Seduta n.144 del 28/03/2001 

CxliV SEDUTA

(Antimeridiana)

Mercoledì 28 Marzo 2001

Presidenza del Presidente SERRENTI

INDICE

La seduta è aperta alle ore 10 e 50.

LICANDRO, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 20 marzo 2001 (138), che è approvato.

Congedo

Presidente. Comunico che il consigliere regionale Mauro Pili ha chiesto di poter usufruire di un giorno di congedo a far data dal 28 marzo 2001.

Se non vi sono opposizioni, il congedo si intende accordato.

Annunzio di presentazione di proposte di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute alla Presidenza le seguenti proposte di legge:

Dai consiglieri Cossa - Cugini - Floris Emilio - Usai - Fois - Amadu - Contu - Dettori Bruno - Fadda - Manca:

"Agevolazioni per il settore della distribuzione delle carni bovine". (193)

(Pervenuta il 23 marzo 2001 ed assegnata alla sesta Commissione.)

Dai consiglieri Contu - Cappai - Piana:

"Modifiche alla legge regionale 23 giugno 1998, n. 18, concernente: "Nuove norme per l'esercizio dell'agriturismo". (194)

(Pervenuta il 23 marzo 2001 ed assegnata alla quinta Commissione.)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Presidente, ove è possibile, chiederei la sospensione di una decina di minuti perché sono ancora in corso i lavori della Commissione bilancio.

PRESIDENTE. E' stata chiesta dalla Giunta una sospensione di dieci minuti per dare tempo alla Commissione bilancio di finire il suo lavoro. Se non vi sono opposizioni, riterrei opportuna la sospensione di dieci minuti. I lavori riprenderanno alle ore 11.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 51, viene ripresa alle ore 11 e 06.)

Continuazione della discussione degli articoli del disegno di legge: "Bilancio di previsione per l'anno 2001 e bilancio pluriennale per gli anni 2001-2002-2003" (142/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione degli articoli del disegno di legge numero 142/A.

Si dia lettura dell'articolo 1.

LICANDRO, Segretario:

STATO DI PREVISIONE DELL'ENTRATA



Art. 1

1. Sono autorizzati l'accertamento, la riscossione e il versamento, secondo le leggi in vigore, delle entrate dovute alla Regione per l'anno 2001 dal 1° gennaio al 31 dicembre giusta lo stato di previsione dell'entrata ricompreso nella presente legge.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 2.

LICANDRO, Segretario:

Art. 2

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio, è autorizzato, ove occorra, a disporre, con propri decreti, l'istituzione nello stato di previsione dell'entrata di nuovi capitoli nell'ambito delle corrispondenti unità previsionali di base istituite o da istituire col medesimo provvedimento.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

I colleghi tengano conto che gli importi di cui all'articolo 3, potranno essere modificati in sede di coordinamento, a seguito dell'approvazione degli emendamenti al bilancio.

Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

selis (Popolari-P.S.). Questo ragionamento, ne abbiamo parlato poc'anzi in Commissione, è da applicare sia agli importi di cui all'articolo 3 sia a quelli delle tabelle.

PRESIDENTE. Con tale avvertenza, si dia lettura dell'articolo 3.

LICANDRO, Segretario:

TOTALE GENERALE DELLA SPESA


Art. 3

1. E' approvato in lire 13.524.644.000.000 (Euro 6.984.895.701,52) in termini di competenza ed in lire 12.599.546.000.000 (Euro 6.507.122.457,09) in termini di cassa, dal 1° gennaio al 31 dicembre, il totale della spesa della Regione per l'anno 2001.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 4.

LICANDRO, Segretario:

Art. 4

1. Al fine del concorso alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica derivanti dall'adesione al patto di stabilità e crescita, la Regione contiene i propri pagamenti entro i limiti stabiliti dalla normativa statale in quanto applicabili.

2. A tal fine l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta regionale ridetermina, con proprio decreto, le autorizzazioni di cassa disposte nel bilancio per l'anno 2001.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 5.

LICANDRO, Segretario:

STATI DI PREVISIONE

DELLA SPESA

Art. 5

1. Sono autorizzati gli impegni, le liquidazioni ed i pagamenti delle spese, secondo le leggi in vigore, per l'anno 2001 dal 1° gennaio al 31 dicembre, in conformità agli stati di previsione della spesa ricompresi nella presente legge (tabelle da 01 a 13).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 6.

LICANDRO, Segretario:

ELENCHI


Art. 6

1. Per gli effetti di cui all'articolo 23 della legge regionale 5 maggio 1983, n. 11, sono considerate spese obbligatorie e d'ordine quelle iscritte nell'elenco n. 1 ricompreso nella presente legge.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 7.

LICANDRO, Segretario:

Art. 7

1. Per gli effetti di cui all'articolo 24 della legge regionale 5 maggio 1983, n. 11, sono considerate spese occorrenti per restituire tributi indebitamente riscossi, o tasse ed imposte su prodotti che si esportano, per integrare le assegnazioni relative a stipendi, pensioni ed altri assegni fissi, tassativamente autorizzati e regolati per legge, per integrare le dotazioni dei fondi speciali per la riassegnazione delle somme perente agli effetti amministrativi e per quelle per le quali permane l'obbligo di pagare e del fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine, iscritti nello stato di previsione della spesa dell'Assessorato della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, quelle iscritte nell'elenco n. 2 ricompreso nella presente legge.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.

cugini (D.S.). Vorrei invitare i colleghi della maggioranza a tenere su questo articolo il comportamento che hanno tenuto sugli altri articoli. Stiamo accelerando e va bene, però non va bene che vi siano consiglieri che non partecipano ai lavori, quindi per evitare di chiedere il voto segreto, che non serve, perché si interromperebbero inutilmente i lavori, chiedo ai colleghi di attivarsi perché sia assicurato il numero legale.

PRESIDENTE. I colleghi Capigruppo della maggioranza per cortesia si attivino perché i colleghi che non sono presenti ci raggiungano in Aula.

Metto in votazione l'articolo 7. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 8.

LICANDRO, Segretario:

Art. 8

1. Per gli effetti di cui all'articolo 25 della legge regionale 5 maggio 1983, n. 11, sono considerate spese occorrenti per la restituzione di somme avute in deposito o per il pagamento di quote di entrata devolute ad enti ed istituti, o di somme comunque riscosse per conto di terzi, quelle iscritte nell'elenco n. 3 ricompreso nella presente legge.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 9.

LICANDRO, Segretario:

QUADRO GENERALE RIASSUNTIVO


Art. 9

1. E' approvato il quadro generale riassuntivo del bilancio della Regione per l'anno finanziario dal 1° gennaio al 31 dicembre 2001.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

selis (Popolari-P.S.). Ribadiamo la volontà di procedere rapidamente, ma anche l'esigenza che la maggioranza sia in Aula. Solo per sollecitare i colleghi della maggioranza ad essere in Aula senza magari perdere altro tempo, chiediamo su questo articolo il voto segreto.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'articolo 9.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 35

votanti 33

astenuti 2

maggioranza 17

favorevoli 33

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BALLETTO - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORONA - COSSA - FANTOLA - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - PIANA - PILO - PIRASTU - PITTALIS - RASSU - SANNA NIVOLI - USAI - VARGIU.

Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - SELIS.)

Constatata la mancanza del numero legale, dichiaro nulla la votazione. Pertanto la seduta è sospesa per trenta minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 18, viene ripresa alle ore 11 e 48.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori.

Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Confermiamo la richiesta di votazione a scrutinio segreto dell'articolo 9.

Seconda votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la seconda votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'articolo 9.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 36

votanti 34

astenuti 2

maggioranza 18

favorevoli 34

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORONA - COSSA - FANTOLA - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FRAU - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONNIS - PIANA - PILO - PIRASTU - PITTALIS - RASSU - SANNA NIVOLI - TUNIS Gianfranco - USAI - VARGIU.

Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - SANNA Gian Valerio.)

Constatata la mancanza del numero legale, sospendo la seduta per altri trenta minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 51, viene ripresa alle ore 12 e 24.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori.

Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). Manteniamo la richiesta di votazione a scrutinio segreto dell'articolo 9.

Terza votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la terza votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'articolo 9.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 41

votanti 39

astenuti 2

maggioranza 20

favorevoli 39

(Il Consiglio approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU -BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - FANTOLA - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONNIS - OPPI - PIANA - PILO - PIRASTU - PITTALIS - RASSU - SANNA NIVOLI - SCARPA - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco -USAI - VARGIU.

Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - SELIS.)

Si dia lettura dell'articolo 10.

LICANDRO, Segretario:

DISPOSIZIONI DIVERSE



Art. 10

1. Al fine dell'attuazione del comma 3 dell'articolo 31 della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31, l'Assessore della programmazione, con proprio decreto, provvede all'iscrizione delle somme derivanti dai compensi corrisposti da terzi ai dirigenti dell'Amministrazione regionale in conto del capitolo 02016/03 (UPB S02.45) previo accertamento in conto del capitolo d'entrata 34010 (UPB E02.015).

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ortu. Ne ha facoltà.

ortu (r.C.). Presidente, intervengo brevemente per dire che ieri sera ho appreso dai telegiornali, in occasione di un'intervista all'onorevole Usai, che il procedere a rilento di questo Consiglio, nell'approvare il bilancio, è dovuto ad un atteggiamento ostruzionistico da parte delle opposizioni. Approfittando del fatto che stamattina sono presenti anche gli organi di informazione, vorrei mettere in luce che quello che è accaduto stamattina è la rinnovata dimostrazione di quanto è già accaduto in quest'aula nelle ultime settimane oltre che la testimonianza di chi realmente opera o ha un atteggiamento ostruzionistico.

In sostanza, siamo in presenza di una maggioranza che prima ha prodotto una sorta di mostro, presentando come innovativa la legge finanziaria articolata su quattro articoli e su oltre cento commi, e poi ha creato una situazione ingestibile in quest'Aula in quanto non è riuscita a portarla in discussione in tempi accettabili, con grave danno e serio pregiudizio per l'intera Isola. Ho voluto brevemente sottolineare questo aspetto il quale dimostra anche oggi come in quest'Aula sia stato perso tanto tempo (allo stesso modo che nel corso di tutte queste settimane), ore preziose che avremmo potuto dedicare a licenziare la manovra finanziaria, approvando il bilancio della Regione, mettendo di conseguenza l'Amministrazione regionale in grado di funzionare.

Invece ancora oggi, nonostante le disponibilità da noi dichiarate nella giornata di ieri anche in sede di Conferenza dei Capigruppo, ancora una volta perdiamo una mattinata perché la maggioranza non riesce a mettere insieme un numero tale di consiglieri che possano consentirle di approvare il bilancio. Si dimostra così ancora una volta che noi abbiamo dichiarato la più ampia disponibilità e operato di conseguenza, mentre la maggioranza, siccome si è schierata contro questa Giunta, fa ostruzionismo a danno dei Sardi ed anche a danno della soluzione dei problemi della nostra Isola.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare sull'articolo 10, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 11.

LICANDRO, Segretario:

Art. 11

1. Al fine di consentire la continuità della gestione dei residui dei capitoli di spesa e di entrata che, per effetto dell'introduzione delle unità previsionali di base, non sono stati attribuiti alla competenza di un unico centro di responsabilità individuato nella direzione di un servizio, gli stessi sono, in via transitoria ed eccezionale per l'anno 2001, attribuiti alla competenza della direzione generale di appartenenza delle direzioni di servizio interessate.

PRESIDENTE. A questo articolo è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.

LICANDRO, Segretario:

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 11

Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

2. Al fine di assicurare la gestione ed esaurimento della convenzione relativa alla realizzazione del sistema di monitoraggio elettronico degli incendi sono attribuiti alla competenza della Direzione Politica dell'Assessorato della Difesa dell'Ambiente i residui di cui al capitolo 05310 (upb s05.002).

COPERTURA FINANZIARIA

IN DIMINUZIONE

05 - DIFESA AMBIENTE

UPB S05.083 Interventi ai fini della prevenzione degli incendi.

Cap. 05310 Spese per la realizzazione di sistemi organici di monitoraggio elettronico permanente a terra 24 ore ogni tempo, di sistemi di comando e controllo per la prevenzione degli incendi boschivi e relativi oneri accessori (art. 30 bis, D.L. 28 dicembre 1989, n. 415, convertito, con modificazioni, nella legge 28 febbraio 1990, n. 38).

2001 Cassa Residui

L. 5.000.000.000 12.392.000.000

(il capitolo 05310 è eliminato dalla UPB S05.083)

IN AUMENTO

00 - DIREZIONE POLITICA

UPB S05.002 (di nuova istituzione) Realizzazione del sistema organico di monitoraggio elettronico per la prevenzione degli incendi boschivi. Spese ad esaurimento.

Cap. 05310 Spese per la realizzazione di sistemi organici di monitoraggio elettronico permanente a terra 24 ore ogni tempo, di sistemi di comando e controllo per la prevenzione degli incendi boschivi e relativi oneri accessori (art. 30 bis, D.L. 28 dicembre 1989, n. 415, convertito, con modificazioni, nella legge 28 febbraio 1990, n. 38).

2001 Cassa Residui

L. 5.000.000.000 12.392.000.000 (6)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 11

Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

2. Al fine di assicurare la gestione ed esaurimento della convenzione relativa alla realizzazione del sistema di monitoraggio elettronico degli incendi sono attribuiti alla competenza della Direzione Politica dell'Assessorato della Difesa dell'Ambiente i residui di cui al capitolo 05310 (upb s05.002).

COPERTURA FINANZIARIA

IN DIMINUZIONE

05 - DIFESA AMBIENTE

UPB S05.083 Interventi ai fini della prevenzione degli incendi.

Cap. 05310 Spese per la realizzazione di sistemi organici di monitoraggio elettronico permanente a terra 24 ore ogni tempo, di sistemi di comando e controllo per la prevenzione degli incendi boschivi e relativi oneri accessori (art. 30 bis, D.L. 28 dicembre 1989, n. 415, convertito, con modificazioni, nella legge 28 febbraio 1990, n. 38).

2001 Cassa Residui

L. 5.000.000.000 12.392.000.000

(il capitolo 05310 è eliminato dalla UPB S05.083)

IN AUMENTO

00 - DIREZIONE POLITICA

UPB S05.002 (di nuova istituzione) Realizzazione del sistema organico di monitoraggio elettronico per la prevenzione degli incendi boschivi. Spese ad esaurimento.

Cap. 05310 Spese per la realizzazione di sistemi organici di monitoraggio elettronico permanente a terra 24 ore ogni tempo, di sistemi di comando e controllo per la prevenzione degli incendi boschivi e relativi oneri accessori (art. 30 bis, D.L. 28 dicembre 1989, n. 415, convertito, con modificazioni, nella legge 28 febbraio 1990, n. 38).

2001 Cassa Residui

L. 5.000.000.000 12.392.000.000 (6)

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 6 ha facoltà di illustrarlo.

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere La Spisa, relatore di maggioranza.

LA SPISA (F.I-Sardegna), relatore di maggioranza. Il parere è favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Propongo un emendamento orale all'emendamento numero 6 per quanto riguarda la copertura finanziaria di cassa che risulterebbe così sostituita: in diminuzione UPB S03. 003, meno 5 miliardi; in aumento UPB S05. 002,5 miliardi. Restano confermate le ulteriori disposizioni.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (Popolari-P.S.). Chiedo la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 11.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 11.

Rispondono sì i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - FANTOLA - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONNIS - OPPI - PIANA - PILO - PIRASTU - PITTALIS - RASSU - SANNA NIVOLI - SCARPA - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: BALIA - BIANCU - CALLEDDA - DEIANA - DEMURU - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - IBBA - MANCA - MARROCU - MORITTU - ORTU - PACIFICO - PIRISI - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SELIS - SPISSU - VASSALLO.

Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - PINNA.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 63

votanti 61

astenuti 2

maggioranza 31

favorevoli 37

contrari 24

(Il Consiglio approva)

Metto in votazione l'emendamento numero 6, nel testo modificato dall'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 12.

LICANDRO, Segretario:

Art. 12

1. I trasferimenti dai fondi di cui all'articolo 29 della legge regionale 5 maggio 1983, n. 11 e successive modificazioni e integrazioni, relativi alla revisione dei prezzi contrattuali, possono essere disposti a favore dei vari capitoli compresi nel titolo II categoria 1 degli stati di previsione della spesa, nell'ambito delle corrispondenti unità previsionali di base, nonché del capitolo 08070/01 (UPB S08.051) dello stato di previsione della spesa dell'Assessorato dei lavori pubblici.

2. Nel caso in cui i capitoli di provenienza fossero stati nel frattempo soppressi, i loro corrispondenti possono essere reistituiti, ai fini di cui al comma 1, con decreto dell'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

3. Si prescinde dalla deliberazione della Giunta regionale per i trasferimenti sino a lire 500.000.000.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.

CUGINI (D.S.).Chiedo la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 12.

PRESIDENTE. Onorevole Cugini, sette consiglieri devono appoggiare la sua richiesta.

(Appoggiano la richiesta i consiglieri: SELIS, Gian Valerio SANNA, MORITTU, PIRISI, PINNA, CALLEDDA, DORE.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 12.

Rispondono sì i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - FANTOLA - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - NUVOLI -ONNIS - OPPI - PIANA - PILO - PIRASTU - PITTALIS - RASSU - SANNA NIVOLI - SCARPA - TUNIS Marco - USAI - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: BALIA - BIANCU - CALLEDDA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - IBBA - MARROCU - ORTU - PACIFICO - PINNA - PIRISI - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SELIS - SPISSU - VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 62

votanti 61

astenuti 1

maggioranza 31

favorevoli 37

contrari 24

(Il Consiglio approva)

Si dia lettura dell'articolo 13.

LICANDRO, Segretario:

Art. 13

1. Ai termini dell'articolo 18, comma 7, della legge regionale 21 luglio 1976, n. 39, gli interessi attivi maturati e le economie realizzate al 31 dicembre 2000 sono portati in aumento del capitolo 08117 (UPB S08.051) dello stato di previsione della spesa dell'Assessorato dei lavori pubblici e, rispettivamente, dei capitoli 32407 (UPB E01.025) e 36204 (UPB E08.033) dello stato di previsione dell'entrata del bilancio della Regione per l'anno 2001.

2. A tal fine l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell'Assessore medesimo di concerto con l'Assessore dei lavori pubblici, è autorizzato a disporre, con propri decreti, le conseguenti variazioni di bilancio.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Si dia lettura dell'articolo 14.

LICANDRO, Segretario:

Art. 14

1. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 13, lettera f) della Legge 5 agosto 1978, n. 457, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, è autorizzato a disporre, con propri decreti, in corrispondenza con gli accertamenti effettuati in conto del capitolo d'entrata 36126 (UPB E08.034), l'iscrizione al capitolo di spesa 08096 (UPB S08.065) delle somme da versare alla Cassa depositi e prestiti, a seguito dei rimborsi dei contributi erogati per gli interventi di edilizia agevolata.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Si dia lettura dell'articolo 15.

LICANDRO, Segretario:

Art. 15

1. Gli stanziamenti in conto del capitolo 08028 (UPB S08.002) possono essere utilizzati, oltre che per i compensi da corrispondere alle imprese esecutrici di opere immobiliari a diretto carico della Regione, per i maggiori oneri dovuti dagli enti delegati dall'Assessorato dei lavori pubblici per l'attuazione degli interventi nelle zone interne previsti dalla delibera del CIPE del 3 agosto 1988, relativi all'azione organica 6.3 - Interventi nelle zone interne.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Si dia lettura dell'articolo 16.

LICANDRO, Segretario:

Art. 16

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto, è autorizzato ad iscrivere, previo accertamento in conto del capitolo d'entrata 35013 (UPB E11.024), le somme provenienti dalle sanzioni erogate a' termini dell'articolo 15 della Legge 25 giugno 1939, n. 1497, in conto del capitolo di spesa 11137 (UPB S11.056) per le finalità previste dal comma 4 del Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ortu. Ne ha facoltà.

ORTU (R.C.). Chiedo il voto segreto dell'articolo 16.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'articolo 16.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 42

votanti 40

astenuti 2

maggioranza 21

favorevoli 38

contrari 2

(Il Consiglio approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - FANTOLA - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - IBBA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LOMBARDO - MASALA - MASIA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONNIS - OPPI - PIANA - PILO - PIRASTU - PITTALIS - RASSU - SANNA NIVOLI - SCARPA - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI - VARGIU.

Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - ORTU.)

Si dia lettura dell'articolo 17.

LICANDRO, Segretario:

Art. 17

1. Le spese di cui ai capitoli 11108 (UPB S11.038) possono essere ordinate mediante ordini di accreditamento a favore di funzionari delegati ai sensi dell'articolo 43 della legge regionale 5 maggio 1983, n. 11 e successive modificazioni e integrazioni.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ortu. Ne ha facoltà.

ORTU (R.C.). Intervengo brevemente Presidente per dire che noi stamattina, anche se non c'era il numero legale, abbiamo consentito lo svolgimento dei lavori per un'ora, a questo punto chiedo che la maggioranza, se vuole continuare a discutere ed approvare il bilancio, stia in Aula così come ci stiamo noi e come deve essere.

PRESIDENTE. Onorevole Ortu, non le sarà sfuggito il fatto che anch'io ho chiesto a tutti i colleghi del Consiglio di essere presenti in Aula.

Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 17.

PRESIDENTE. Onorevole Sanna, sette consiglieri devono appoggiare la sua richiesta.

(Appoggiano la richiesta i consiglieri: LAI, SCANO, Ivana DETTORI, MASIA, IBBA, PIRISI, MARROCU.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 17.

Rispondono sì i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CORDA - CORONA - COSSA - FANTOLA -FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONNIS - OPPI - PIANA - PILO - PIRASTU - PITTALIS - RASSU - SANNA NIVOLI - SCARPA - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: CALLEDDA - CUGINI - DEMURU - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - IBBA - MANCA - MARROCU - MASIA - MORITTU - ORTU - PACIFICO - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SELIS - SPISSU - VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 64

votanti 63

astenuti 1

maggioranza 32

favorevoli 38

contrari 25

(Il Consiglio approva)

Si dia lettura dell'articolo 18.

LICANDRO, Segretario:

Art. 18

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell'Assessore medesimo di concerto con l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, è autorizzato a disporre, con propri decreti, il trasferimento delle somme iscritte ai fondi da ripartire di cui ai capitoli 12113 e 12115 (UPB S12.027), ai vari capitoli esistenti ed a quelli da istituire nell'ambito delle corrispondenti unità previsionali di base, istituite o da istituire, per l'applicazione della Legge 23 dicembre 1978, n. 833.

2. Con le stesse modalità indicate al comma 1 ed in relazione alle quantificazioni definitive che sono accertate nel corso dell'applicazione dei criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale previsti dall'articolo 17 della Legge 22 dicembre 1984, n. 887, è autorizzato il ripristino - mediante opportuna riduzione agli stanziamenti portati dai vari capitoli di spesa alimentati dalla quota regionale del Fondo sanitario nazionale - delle disponibilità occorrenti nei fondi da ripartire di cui ai precitati capitoli 12113 e 12115 (UPB S12.027).

Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 19.

LICANDRO, Segretario:

Art. 19

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta regionale adottata su proposta dell'Assessore medesimo, di concerto con gli Assessori rispettivamente interessati è autorizzato a disporre, con propri decreti, l'iscrizione ai competenti capitoli di spesa, in corrispondenza con gli accertamenti effettuati in conto dei capitoli 32404, 32405 (UPB E01.025) e 36203 (UPB E08.027) dello stato di previsione dell'entrata del bilancio della Regione per l'anno 2001, degli importi corrispondenti, o delle minori somme effettivamente occorrenti agli interessi attivi maturati sui conti correnti di cui all'articolo 4, comma 5, della legge regionale 7 gennaio 1975, n. 1, agli interessi attivi maturati sulle somme erogate agli enti locali con vincolo di destinazione specifica ed alle economie realizzate rispetto ai fondi messi a disposizione degli enti stessi, di cui all'articolo 9, comma 3, della legge medesima, al 31 dicembre 2000.

2. Nel caso in cui gli enti gestori e gli enti locali interessati, abbiano chiesto a' termini rispettivamente dell'articolo 4, comma 6, e dell'articolo 9, comma 3, della legge regionale 7 gennaio 1975, n. 1 - la riassegnazione degli importi degli interessi e delle economie occorrenti per il pagamento della revisione dei prezzi contrattuali, e l'Amministrazione regionale disponga l'accoglimento di tali richieste prima che siano avvenuti i rispettivi versamenti, alle riassegnazioni stesse può farsi luogo - previa l'adozione dei provvedimenti di variazione di bilancio di cui al comma 1 e sulla base della dimostrazione dei correlativi accertamenti d'entrata - mediante l'emissione di ordinativi diretti da commutarsi in quietanze di entrata.

PRESIDENTE. A questo articolo è stato presentato l'emendamento numero 187. Se ne dia lettura.

LICANDRO, Segretario:

Emendamento aggiuntivo Pusceddu - Lai

Art. 19

Al comma 1 del presente articolo, alla quinta riga, dopo le parole: "di concerto con gli Assessori rispettivamente interessati" sono aggiunte le seguenti:", previo parere della Commissione consiliare competente,". (187)

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento ha facoltà di illustrarlo.

PUSCEDDU (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere La Spisa, relatore di maggioranza.

LA SPISA (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Parere negativo.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Conforme al parere del relatore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (Popolari-P.S.). Chiedo la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 19.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 19.

Rispondono sì i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - DEIANA - DEMURU - DETTORI Bruno - DORE - FANTOLA - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONNIS - OPPI - PACIFICO - PIANA - PILO - PIRASTU - PITTALIS - RASSU - SANNA NIVOLI - SCARPA - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: CALLEDDA - CUGINI - DETTORI Ivana - FADDA - FALCONI - GIAGU - IBBA - MANCA - MARROCU - MASIA - MORITTU - ORTU -PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SELIS - VASSALLO.

Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - LAI.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 68

votanti 66

astenuti 2

maggioranza 34

favorevoli 44

contrari 22

(Il Consiglio approva)

Metto in votazione l'emendamento numero 187. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Si dia lettura dell'articolo 20.

LICANDRO, Segretario:

Art. 20

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta regionale adottata su proposta dell'Assessore medesimo di concerto con gli Assessori competenti, è autorizzato a disporre, con propri decreti, l'istituzione di appositi capitoli negli stati di previsione della spesa nell'ambito delle corrispondenti unità previsionali di base istituite o da istituire col medesimo provvedimento, e l'iscrizione ad essi, in corrispondenza con gli accertamenti effettuati in conto dei correlativi capitoli dello stato di previsione dell'entrata, istituiti a' termini dell'articolo 2, in conformità alla specifica destinazione data ai fondi assegnati alla Regione dallo Stato, dalla Unione Europea o da altri enti, in applicazione di apposite norme.

2. Si prescinde dalla deliberazione della Giunta regionale per le reiscrizioni di assegnazioni statali con vincolo di specifica destinazione di cui sia stata accertata l'economia di stanziamento nell'anno 2000 con contestuale minore accertamento della relativa entrata.

3. Con lo stesso procedimento di cui al comma 1 è autorizzata l'iscrizione dei fondi medesimi a capitoli già esistenti.

4. Con la procedura di cui al comma 1 sono autorizzate:

1) l'iscrizione delle quote dei mutui contratti dalla Regione ed i cui oneri di ammortamento siano assunti a carico del bilancio dello Stato;

2) le variazioni di bilancio necessarie a dare attuazione ai programmi integrati d'area approvati a' termini della legge regionale 26 febbraio 1996, n. 14, e agli interventi inclusi nella programmazione negoziata attingendo alle disponibilità del capitolo 03056/01 (UPB S03.008);

3) le variazioni di bilancio necessarie a dare attuazione a programmi e iniziative comunitarie del quadro comunitario di sostegno per gli anni 2000-2006, attingendo, per quanto concerne il cofinanziamento regionale, all'apposita riserva iscritta nel fondo per nuovi oneri legislativi.

PRESIDENTE. All'articolo 20 sono stati presentati quattro emendamenti.

Se ne dia lettura.

LICANDRO, Segretario:

Emendamento aggiuntivo Selis - Spissu - Fadda - Balia - Vassallo - Ortu

Art. 20

Dopo il comma 4, è aggiunto il seguente:

"4 bis. Nel F.N.O.L. è iscritta la somma di lire 100.000.000.000 per il finanziamento di interventi organici a sostegno della ricerca scientifica e tecnologica.". (22)

Emendamento aggiuntivo Selis - Fadda - Cugini - Dettori Bruno - Balia

Art. 20

Dopo il comma 4, è inserito il seguentecomma:

"4 bis. Dei provvedimenti di cui al presente articolo è data comunicazione entro cinque giorni alla Commissione consiliare competente in materia di bilancio.". (25)

Emendamento aggiuntivo Pusceddu - Lai

Art. 20

A comma 1 del presente articolo, alla quinta riga, dopo le parole:"di concerto con gli Assessori rispettivamente interessati" sono aggiunte le seguenti:", previo parere della Commissione consiliare competente,". (186)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 20

Dopo il comma 4, è inserito il seguente:

"5. I decreti dell'Assessore della Programmazione di cui al comma 1 relativi alle variazioni di bilancio di cui al comma 4 sono inviati, entro 5 giorni, alla Commissione Consiliare in materia di bilancio". (201)

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 22 ha facoltà di parlare il consigliere Selis.

SELIS (Popolari-P.S.). Prendo la parola solo per pochi secondi. Prima di ritirare l'emendamento numero 22, vorrei ricordareche si tratta di una delle proposte qualificanti che abbiamo portato avanti come centrosinistra e che, nella interlocuzione in Aula era scaturita una convergenza sull'importanza di questo tipo di interventi a sostegno della ricerca scientifica.

Noi ritiriamo anche questo emendamento ricordando all'Aula, ma anche all'Assessore della programmazione, che, nella rubrica della programmazione avevamo concordato che il 50 per cento degli stanziamenti a favore della ricerca scientifica dovranno essere orientati verso i settori delle nuove imprese: informatica, elettronica, biotecnologie. Poco fa chiedevo all'assessore Pirastu, all'assessore Pittalis e all'assessore Luridiana, che non vedo in Aula, di ricordarsi di questo impegno, prima di terminare l'esame del bilancio, e predisporre un ordine del giorno o una risoluzione. Comunque possiamo accordarci per inserire, nelle note di programma, questo impegno comune.

Per quanto riguarda l'emendamento numero 25, esso si rende necessario (credo che la Giunta possa essere d'accordo in quanto noto che ci sono anche suoi emendamenti in questo senso) perché le procedure del bilancio che consentono il trasferimento di risorse non solo all'interno della stessa unità previsionale di base ma, per le categorie di cui all'articolo 20, anche tra una unità e l'altra, impongono quanto meno la comunicazione alla Commissione consiliare competente, in tempi brevissimi, se non anche, come sarebbe a mio avviso opportuno, un parere della stessa Commissione, come previsto dall'emendamento numero 186 che verrà illustrato dal collega Pusceddu.. D'altronde questo nostro emendamento numero 25 è conforme all'emendamento numero 201 della Giunta, quindi non mi pare che su questo ci possano essere opposizioni.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 186 ha facoltà di illustrarlo.

PUSCEDDU (D.S.). E' ritirato, visto che ha il medesimo contenuto dell'emendamento numero 201.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 186 è ritirato.

Per illustrare l'emendamento numero 201 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato. Vorrei far notare che il collega Selis, durante l'illustrazione dell'emendamento numero 25, faceva riferimento appunto a questo emendamento per il contenuto simile a quello.

PRESIDENTE. Lei dà per illustrato l'emendamento numero 201. Ora si accomodi un momento, poi le darò la parola per esprimere il parere sugli emendamenti.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. No, Presidente, non sto esprimendo il parere, sto semplicemente precisando, per quanto riguarda gli emendamenti numero 25 e 201, che siccome quest'ultimo ha una diversa e forse più puntuale articolazione, in esso si ritiene ricompreso l'emendamento numero 25, come ha già evidenziato il collega Selis. Quindi, al fine di evitare doppie votazioni, invito i proponenti al ritiro dell'emendamento numero 25.

PRESIDENTE. L'Assessore ha chiesto il ritiro dell'emendamento numero 25.

Per esprimere il parere sugli emendamenti numero 25 e 201, aventi il medesimo contenuto, ha facoltà di parlare il consigliere La Spisa, relatore di maggioranza.

LA SPISA (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Favorevole.

PRESIDENTE. Suppongo che l'opinione della Giunta sia favorevole, per quanto ha detto poco fa l'assessore Pittalis.

Onorevole Selis ritira l'emendamento numero 25?

SELIS (Popolari-P.S.). Diciamo che i due emendamenti si unificano, non c'è problema.

PRESIDENTE. Allora l'emendamento numero 25 è ritirato.

Sono ritirati gli emendamenti numero 22, 25 e 186, quindi rimane l'emendamento numero 201.

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'articolo 20. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 201. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 21.

LICANDRO, Segretario:

Art. 21

1. Ai fini dell'attuazione dei programmi operativi e delle iniziative comunitarie inserite nel Quadro comunitario di sostegno per gli anni 2000-2006, nel rispetto delle disposizioni contenute nel regolamento comunitario n. 1260/1999 e dei vincoli imposti dall'Unione Europea, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta regionale assunta su proposta del medesimo, è autorizzato ad apportare variazioni compensative tra Unità previsionali di base, fermo restando il piano finanziario approvato con decisione della Commissione europea.

PRESIDENTE. All'articolo 21 sono stati presentati sei emendamenti. Se ne dia lettura.

LICANDRO, Segretario:

Emendamento soppressivo totale Pusceddu - Lai - Pirisi - Falconi - Deiana - Ibba - Fadda.

L'articolo 21 è soppresso. (188)

Emendamento sostitutivo parziale Falconi - Spissu - Calledda - Demuru - Fadda.

All'art. 21, dopo le parole "assunta su proposta del medesimo", sono aggiunte le parole "previo parere delle commissioni competenti per materia". (190)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Nel comma 1 dopo le parole:

"è autorizzato ad apportare" inserire "con proprio decreto, da comunicare, entro cinque giorni, alla Commissione Consiliare competente per materia di bilancio". (7)

Emendamento aggiuntivo Selis - Dettori Bruno - Fadda - Masia - Dore - Spissu.

Dopo le parole "assunta su proposta del medesimo", è aggiunto il seguente inciso: "previo parere della Commissione competente, da esprimersi entro 10 giorni dal ricevimento del testo della deliberazione". (23)

Emendamento aggiuntivo Falconi - Spissu - Calledda - Demuru.

All'art. 21, dopo le parole "assunta su proposta del medesimo", sono aggiunte le parole "previo parere delle commissioni competenti per materia". (185)

Emendamento aggiuntivo Pusceddu - Lai - Fadda.

Al comma 1 del presente articolo, alla ottava riga, dopo le parole: "su conforme deliberazione della Giunta assunta su proposta del medesimo", sono aggiunte le seguenti: "previo parere della Commissione consiliare competente,". (189)

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 188 ha facoltà di illustrarlo.

PUSCEDDU (D.S.). Noi riteniamo che l'articolo 21, così come è congegnato, dia un potere enorme all'Assessore, che può disporre variazioni delle unità previsionali di base, con particolare riferimento alla programmazione dei fondi strutturali europei.

Il senso dell'emendamento è di operare una profonda riflessione sulla programmazione dei fondi strutturali europei e anche sulle modifiche che facciamo alle singole misure, visto il percorso che abbiamo finora seguito, sia per quanto riguarda l'approvazione del POR che quella del complemento di programmazione, non ultimo il fatto che tante parti del complemento di programmazione si è giunti a modificare addirittura per legge.

La legge finanziaria prevede moltissime disposizioni relative alle singole misure del POR. Ora dare la possibilità di variare le risorse finanziarie da una misura all'altra, mi sembra una cosa non opportuna che sottrae al Consiglio regionale quel potere di indirizzo che gli spetta.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 190 ha facoltà di illustrarlo.

falconi (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 7 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Anche questo emendamento in sostanza raccoglie un'indicazione scaturita dal dibattito, per cui ritengo che possano essere ritirati gli altri emendamenti a questo articolo. Con esso viene garantito che, entro cinque giorni, l'Assessore comunichi l'adozione del proprio decreto di variazione alla Commissione consiliare competente in materia di bilancio; questi decreti di variazione, lo voglio ricordare ora per non tornare più sull'argomento, riguardano solo variazioni compensative tra unità previsionali di base, fermo restando il piano finanziario così come deciso dalla Commissione europea.

Quindi non c'è nessuna discrezionalità o arbitrio, si tratta di una necessità eventualmente indotta dalle esigenze che possono rappresentarsi.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 23 ha facoltà di illustrarlo.

SELIS (Popolari-P.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 185 ha facoltà di illustrarlo.

SPISSU (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 189 ha facoltà di illustrarlo.

PUSCEDDU (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere La Spisa, relatore di maggioranza.

LA SPISA (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Esprimo parere contrario sugli emendamenti numero 188, 190, 23, 185 189e parere favorevole sull'emendamento numero 7.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE.Ha domandato di parlare la consigliera Dettori Ivana. Ne ha facoltà.

DETTORI IVANA (D.S.). Presidente, intervengo molto brevemente per ribadire quanto è già stato detto nell'illustrazione dell'emendamento numero 188, e per dire che non si vogliono inserire elementi che portino a pensare che vogliamo allungare i tempi di decisione, però mi pare che con questo articolo del bilancio si sia di fatto introdotta una discrezionalità eccessiva. A tale proposito noi riteniamo utile e giusto, seguendo le indicazioni dell'Unione Europea, che modifiche eventuali, che sono sempre modifiche sostanziose e sostanziali, debbano essere discusse ed approvate dalla Commissione consiliare, entrando anche nel merito. L'Assessore sa bene che, anche soolo con una variazione dell'unità previsionale, si possono apportare modifiche che di fatto portano quel programma ad essere completamente diverso nella sua articolazione, pertanto riteniamo che questo comma debba essere soppresso, oppure che venga approvato un emendamento che preveda il parere della Commissione consiliare ancorché entro un termine temporale prefissato, come uno dei nostri emendamenti dice, ad esempio entro dieci giorni dal ricevimento della comunicazione da parte della Commissione stessa.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa, relatore di maggioranza. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Dopo averlo riletto con attenzione, credo che l'emendamento numero 7 vada modificato in questo senso "con proprio decreto, da comunicare entro cinque giorni alla Commissione consiliare competente per materia", oppure "Commissione bilancio". Ritengo infatti errata la formulazione attuale. Se noi riteniamo opportuno che la comunicazione vada inviata alle Commissioni di merito, dobbiamo fermarci dopo la parola "materia", a meno che non si ritenga anche di inviarla alla Commissione bilancio, ma non lo chiedo assolutamente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Falconi. Ne ha facoltà.

FALCONI (D.S). E` utile questo chiarimento del Presidente della Commissione La Spisa. Questa precisazione, se accolta dalla Giunta, ci consente di ritirare gli emendamenti numero 190 e 185.

(Interruzione)

No, no, sto parlando dell'emendamento orale relativo alla soppressione delle parole "di bilancio", fermandoci alle parole "per materia".

PRESIDENTE. Quindi, l'emendamento numero 190 e l'emendamento numero 185 sono ritirati? Allora non ho capito.

Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Credo che ci sia una differenza sostanziale tra il senso dell'emendamento della Giunta (illustrato dall'Assessore, il quale pone per la Giunta il vincolo di comunicazione alla Commissione competente per materia, che poi sia quella di bilancio o un'altra poco importa, quel che conta è l'obbligo di inviare la comunicazione) e quello degli altri emendamenti che sono stati presentati, dal"188", che sopprime l'articolo 21, a quelli successivi che obbligano la Giunta ad acquisire preventivamente il parere della Commissione competente per materia. Si intende cioè riportare le Commissioni competenti ad esprimere il loro parere, entro un tempo dato, sulle variazioni apportate alle unità previsionali di base che, nell'articolo 21, vengono assimilate ad un fatto tecnico di aggiustamento. In realtà questo aggiustamento tiene fermo il piano finanziario approvato in sede comunitaria che, come noi sappiamo, prevede migliaia di miliardi, per cui gli aggiustamenti tecnici tra una unità previsionale di base e un'altra possono produrre un cambiamento sostanziale dei programmi.

Trattandosi quindi di funzioni di programmazione e di indirizzo, noi intendiamo riportare alle Commissioni il parere sulle variazioni, fermo restando appunto il piano finanziario. Quindi c'è una differenza sostanziale tra il contenuto dell'emendamento della Giunta e quello degli emendamenti presentati invece dal centrosinistra.

, Anche stamattina, in Commissione, a me pareva di avere capito che ci fosse una sostanziale unità di intendimenti e che quindi si potesse accogliere il fatto che queste variazioni, oltre che essere comunicate alle Commissioni competenti, andassero al loro esame e quindi parere, anche stabilendo un termine entro il quale questo parere deve essere espresso per evitare che si allunghino i tempi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Demuru. Ne ha facoltà.

DEMURU (D.S.). Vorrei esprimere anche il mio parere. Richiamo alla memoria dei colleghi della maggioranza che su questo argomento abbiamo discusso ampiamente anche nelle Commissioni; ricordo che su questo punto avevamo raggiunto quasi l'unanimità dei consensi, la mediazione trovata consisteva nel vincolare le Commissioni ad esprimere il loro parere preventivamente rispetto alla variazione.

Questo è il classico caso di eccesso di delega alla Giunta e, soprattutto, di sbilanciamento tra le due istituzioni, Consiglio e Giunta, per il fatto che la Giunta avrebbe un potere enorme, come giustamente faceva rilevare l'onorevole Spissu, perché certamente queste variazioni sono molto sostanziali e sostanziose;di conseguenza io penso che il Consiglio abbia il dovere di esprimersi preventivamente. Personalmente sceglierei l'emendamento numero 23 come emendamento base tenendo conto che si potrebbe anche ragionare sul termine dei dieci giorni. L'unica obiezione riguarda l'intralcio e la perdita di tempo ma, una volta che noi fissiamo l'obbligo della Commissione di esprimersi entro un termine breve, non penso che essa sia ancora sostenibile.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). Su questo argomento abbiamo fatto non solo in Commissione programmazione ma anche - come ricordavano i colleghi ora - nelle Commissioni di merito, soprattutto nella Seconda Commissione, una discussione abbastanza intensa e seria, riflettendo sia con la Giunta che tra di noi. Abbiamo proposto un emendamento, riteniamo che la proposta della Giunta sia un passo avanti, ma crediamo che non sia sufficiente; noi pensavamo ad una formula transitoria, almeno nel primo anno in cui si sperimenta il bilancio per unità previsionale di base, con la quale le modifiche tra un'unità previsionale di base e l'altra, sia pure nell'ambito dei programmi comunitari, possano coinvolgere le Commissioni di merito, poi si deciderà quale prevedere. Con questo bilancio noi stiamo compiendo, lo ricordo ai colleghi, all'Aula e a me stesso, un'autentica mutazione. A riprova di questo, dopo aver chiesto stamattina ai funzionari del Consiglio e dell'Assessorato della programmazione di controllare la previsione di uno stanziamento su un certo capitolo, ho avuto come risposta che ormai tutto è nel calderone e sarà a discrezione dell'Assessore farla o non farla.

Noi possiamo anche essere d'accordo che così si provveda, ma ricordo che questa discrezionalità deve trovare da un lato una disciplina e una organizzazione politica nelle note di programma, e da un altro lato quando, come nel caso dell'articolo 21 in discussione, pur nell'ambito dei programmi comunitari, si spostano delle risorse tra una unità previsionale e l'altra, almeno provvisoriamente per un anno, si deve consentire anche a noi di entrare nel merito di tali decisioni, a noi Consiglio voglio dire, non noi opposizione o maggioranza. Pensavamo, ripeto, che almeno per un anno si potesse ipotizzare di mandare al parere della Commissione di merito questi decreti - che immagino non siano tantissimi - che modificano la destinazione degli stanziamenti tra un'unità previsionale e l'altra, ponendo però, come hanno detto i colleghi, un limite temporale molto breve per l'espressione del parere.

A noi sembra che questo sia un aspetto delicato in generale, non per la maggioranza o per l'opposizione, sotto due punti di vista. Uno, quello della Seconda Commissione che, molto chiaramente, onestamente e schiettamente rivendica il ruolo del Consiglio nel seguire l'evoluzione del bilancio;l'altro - su cui io mi permetto ancora una volta, a costo di essere noioso, di richiamare l'attenzione della Giunta - secondo il quale questo tipo di emendamenti potrebbe configurare un eccesso di delega all'Esecutivo e conseguentemente costituire motivo di rinvio da parte del Governo.

Dico questo perché ci sia schiettezza e chiarezza tra di noi. Dopo l'approvazione del bilancio, in seguito all'attenta lettura della manovra finanziaria nel complesso, come centrosinistra cercheremo di capire che cosa è successo, ancora non ne abbiamo parlato serenamente e seriamente, perchè anche a noi sfugge la configurazione finanziaria e normativa di questa manovra; cercheremo di capire e, alla luce di quello che è successo, potremo prendere anche delle iniziative che, nella nostra facoltà e nel nostro senso di responsabilità, possono essere assunte o no soprattutto in riferimento alle norme che prevedono un eccesso di delega. Tutti quanti dobbiamo riflettere perché a nessuno di noi, maggioranza ed opposizione, penso faccia piacere che la finanziaria si imbatta in intoppi; però credo che il nostro contributo consista anche nel rilevare questi problemi.

Da un lato io considero già un passo avanti la presentazione dell'emendamento numero 7, dall'altro auspico che se ne possa compiere uno ulteriore, riguardante almeno l'articolo 21, e prevedere il parere delle Commissioni di merito, sia pure limitandolo solo a quest'anno e vincolando la sua espressione ad un termine molto tassativo. Credo che questo, tutto sommato, metterebbe più tranquilla anche la Giunta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bruno Dettori. Ne ha facoltà.

dettori bruno (I DEMOCRATICI). Signor Presidente, ci stiamo soffermando su quello che dovrebbe essere il ruolo di questa Assemblea probabilmente in maniera disattentae, mi dispiace dirlo, soprattutto da parte della maggioranza la quale però naturalmente ritiene che, essendo la manovra proposta dal suo Esecutivo, tutto vada secondo le regole. Io credo che questo eccesso di fiducia, non solo di delega, si scontri comunque con il nostro stesso modo di rappresentare le istituzioni.

Noi abbiamo approvato l'impostazione e l'architettura del Quadro comunitario di sostegno e la destinazione delle risorse da esso previste; io mi domando come è possibile allora che qualcuno, in quest'Aula, ritenga che tale impostazione possa essere modificata senza il nostro apporto.

Io credo che ci sia una contraddizione ed anche motivi di delegittimità: se è vero che quest'Aula deve approvare, perché così prevede lo Statuto, l'intera impostazione e architettura della destinazione di queste risorse, non ho capito come si possa rinunciare ad esprimersisulle modifiche e sulle variazioni.

Pertanto invito tutti i consiglieri ad una riflessione perché in questo caso non si tratta di appesantire le procedure, ma di dar loro un senso. L'appesantirle dipende molto da come noi ci comportiamo e per snellire i processi decisionali non si deve certo eccessivamente ampliare l'ambito di discrezionalità dell'Esecutivo. Per chiudere, voglio ricordare come tante volte è capitato che l'Esecutivo abbia chiesto di portare in Consiglio determinate deliberazioni proprio perché queste potessero avere una valenza per l'intera Sardegna, essendo solo questa Assemblea rappresentativa di tutte le istanze. L'Esecutivo si sa, degnamente per quanto si vuole, ne rappresenta sempre solo una parte.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.

sanna gian valerio (Popolari-P.S.). Alla considerazione dei colleghi sulla perplessità che solleva l'impostazione dell'articolo 21, aggiungo una semplice osservazione. Quello che noi stiamo andando ad approvare ha una connotazione di portata più generale dal momento che non possiamo disconoscere che la gestione dei fondi comunitari proposta nel POR e nel complemento di programmazione, per scelta di questa maggioranza, non riveste un aspetto strategico a se stante, di modo tale che noi possiamo riconoscere in questo atto una partita che andrebbe giudicata e valutata al di fuori dei compiti ordinari della Regione, della sua gestione ordinaria.

Noi ci troviamo di fronte ad uno strumento che è annacquato all'interno delle normali strategie finanziarie della Regione, e che quindi concreta un riverbero di questa norma all'interno della più generale competenza in materia di programmazione. Non si può ignorare che voi, utilizzando i fondi comunitari per la programmazione ordinaria di questa Regione per i prossimi cinque anni, state modificando in maniera permanente le modalità della programmazione; questo atto, rapportato alla portata finanziaria prevista all'interno dell'unità previsionale di base, modifica sostanzialmente la programmazione sbilanciando i parametri e gli obiettivi posti. Bisognerebbe capire anche che senso dare al termine "partite compensative", che cosa si intende compensare, che cosa è questo termine, a che cosa si riferisce, sapendo pure che il rispetto degli orientamenti della comunità, dei suoi obiettivi, della sua programmazione rappresenta fatto assolutamente generale riguardante azioni e linee di intervento che non incidono affatto sulla puntualità degli interventi, e quindi concretano una modifica permanente dell'attività di controllo e di programmazione del Consiglio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, colleghi, su un argomento di questa importanza è bene innanzitutto sgombrare il campo dagli equivoci oltre che dalla confusione. Soprattutto vorrei richiamare l'attenzione sia dei consiglieri che hanno posto in rilievo questo problema, che di quelli che hanno rivolto degli appelli ai consiglieri della maggioranza, quasi che questi ultimi non avessero sostenuto questa impostazione che risponde a criteri di gestione efficiente e trasparente

L'articolo 21 deve essere letto in tutta la sua portata, solo così potremo capire che tratta dell'attuazione dei programmi operativi e non dell' impostazione o modifica di un programma, perché vorrei ricordare che i programmi comunitari devono essere approvati dal Consiglio regionale ai sensi della legge numero 20 del 1998. Qui non stiamo ponendo in capo alla Giunta la modifica di programmi, se così fosse sarebbe corretto e giusto l'assunto dei proponenti gli emendamenti; qui siamo su un altro livello, per cui si confonde un aspetto gestionale amministrativo con un aspetto più generale la cui soluzione è già nella legge "20" perché, ai sensi del comma 3 dell'articolo 8, in conformità alla legge regionale numero 33 del 1975, i programmi comunitari sono approvati dal Consiglio regionale, quindi anche ogni loro modifica viene inviata al Consiglio e nello specifico alla Seconda Commissione.

L'articolo 21 norma la fase di attuazione di questi programmi - lo si legga - nel rispetto delle disposizioni contenute nel Regolamento e dei vincoli imposti dall'Unione europea, altro che arbitrio o discrezionalità della Giunta regionale! E' un sistema che presuppone che vi siano a monte delle decisioni, degli atti aventi contenuto normativo, senza i quali la Giunta non potrebbe operare alcuna variazione. Sottacere questo, significa creare confusione e diffondere soltanto falsa informazione su un argomento delicato.

Mi pare ovvio che non possiamo rallentare i meccanismi di spesa con i passaggi in Consiglio regionale. Non si sta sottraendo al Consiglio regionale la possibilità di incidere sul programma, perché è la stessa legge numero 20 a disciplinare tale potere, ma si sta incidendo sui meccanismi di spesa, sulla gestione amministrativa del programma, cioè sull'attuazione, che è cosa ben diversa. Ma proprio perché il Consiglio deve essere investito, noi abbiamo previsto che le Commissioni competenti per materia siano messe al corrente delle variazioni attraverso la comunicazione dei decreti da effettuare entro cinque giorni. Mi pare che, con questo sistema, ogni consigliere e ogni Commissione saranno messi in grado veramente di conoscere l'operato degli Assessori e dell'intera Giunta regionale.

Con questo intervento credo di aver fugato gli eventuali dubbi, e, mi sia consentito, aver risolto un falso problema posto dai presentatori degli emendamenti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pusceddu. Ne ha facoltà.

PUSCEDDU (D.S.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto dell'emendamento numero 188.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 188.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 70

votanti 69

astenuti 1

maggioranza 35

favorevoli 31

contrari 36

nulli 2

(Il Consiglio non approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - CALLEDDA - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - DEIANA - DEMURU - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - GIAGU - GRANARA - IBBA - LA SPISA - LADU -LAI - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - NUVOLI - ONNIS - OPPI - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILO - PIRASTU - PIRISI - PITTALIS - PUSCEDDU - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SCANO - SCARPA - SELIS - SERRENTI - SPISSU - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI - VARGIU - VASSALLO.

Si è astenuto il consigliere: CAPELLI.)

L'emendamento numero 190 è ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 7. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'articolo 21. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). Chiedo il voto segreto sull'emendamento numero 23.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 23.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 69

Votanti 66

Astenuti 3

Maggioranza 34

Favorevoli 34

Contrari 32

(Il Consiglio approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - CALLEDDA - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - DEIANA - DEMURU - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - GIAGU - GRANARA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - NUVOLI - ONNIS - OPPI - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILO - PIRASTU - PIRISI - PITTALIS - PUSCEDDU - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SCARPA - SELIS - SPISSU - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI - VARGIU - VASSALLO.

Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - CAPELLI - SANNA NIVOLI.)

Gli emendamenti numero 185 e 189 pertanto decadono.

Si dia lettura dell'articolo 22.

MASIA, Segretario:

Art. 22

1. Al fine del recepimento delle modifiche dei programmi finanziati con il concorso dell'Unione Europea e sulla base delle autorizzazioni emesse dalla stessa, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta del medesimo, è autorizzato a disporre, con propri decreti da registrarsi alla Corte dei Conti, le necessarie variazioni di bilancio, anche con l'applicazione della procedura di cui all'articolo 2 della legge regionale 12 marzo 1976, n. 12, attingendo, per quanto concerne il cofinanziamento regionale, all'apposita riserva iscritta nel fondo per nuovi oneri legislativi.

PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati due emendamenti. Se ne dia lettura.

MASIA, Segretario:

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 22

Dopo le parole: "con propri decreti" aggiungere: "da inviarsi, entro cinque giorni, alla Commissione Consiliare competente in materia di bilancio". (8)

Emendamento aggiuntivo Selis - Spissu - Dore - Fadda - Balia - Cugini

Art. 22

Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

1 bis. Dei provvedimenti di cui al comma 1 è data comunicazione entro cinque giorni, alla Commissione Consiliare competente in materia di bilancio". (24)

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 8 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 24 ha facoltà di illustrarlo.

SELIS (Popolari-P.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere La Spisa, relatore di maggioranza.

LA SPISA (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Parere favorevole sull'emendamento numero 8. Il "24" mi sembra identico, comunque il parere è favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento numero 24 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Falconi. Ne ha facoltà.

FALCONI (D.S.). Signor Presidente, solo un minuto per richiamare l'attenzione dei colleghi, del relatore e della Giunta sulla formulazione degli emendamenti, per altro uguali, sia di quello presentato dal centrosinistra che di quello della Giunta. A mio avviso, andrebbero cassate le parole "di bilancio" proprio perché, anche in questo caso, la competenza è sì della Commissione bilancio, ma pure della Seconda Commissione.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'articolo 22. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Sulla proposta ora avanzata dal consigliere Falconi per quanto riguarda gli emendamenti all'articolo 22, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Siamo d'accordo.

PRESIDENTE. In questo caso l'emendamento numero 24 si intende ritirato, poiché è identico al numero 8. Metto in votazione l'emendamento numero 8. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 23.

MASIA, Segretario:

Art. 23

1. Per gli obblighi derivanti dall'applicazione del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, modificato dal decreto legislativo 10 aprile 1998, n. 137 relativi all'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP), l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio è autorizzato a disporre con propri decreti in corrispondenza con gli accertamenti effettuati in conto dei capitoli 11607 e 11608 (UPB E03.014), l'adeguamento degli stanziamenti dei capitoli di spesa 03105, 03107 (UPB S03.035) e 12132 (UPB S12.027) anche mediante variazioni compensative tra gli stessi capitoli, ancorché riferiti ad unità previsionali di base differenti.

2. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio, è autorizzato, ove occorra, a disporre, con propri decreti l'adeguamento degli stanziamenti dei capitoli di spesa relativi alla quota capitale e/o interessi delle rate di ammortamento dei mutui contratti dalla Regione, mediante variazioni compensative tra gli stessi, ancorché riferiti ad unità previsionali di base differenti.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

PRESIDENTE. Si dia lettura dell'articolo 24.

MASIA, Segretario:

Art. 24

1. Le articolazioni dei capitoli di spesa, ancora operanti, effettuate ai sensi del comma 1 dell'articolo 17 della legge regionale 30 maggio 1989, n. 18, nell'anno 1998, per l'utilizzazione degli stanziamenti, relativi agli interventi straordinari affidati alla realizzazione della Regione, ai sensi dei piani annuali di attuazione di cui alla Legge 1° marzo 1986, n. 64, restano valide anche per l'anno 2001.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 25.

MASIA, Segretario:

BILANCIO PLURIENNALE


Art. 25

1. E' approvato il bilancio pluriennale della Regione per il triennio 2001-2002-2003 nel testo allegato alla presente legge.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 26.

MASIA, Segretario:

Art. 26

1. E' approvato il quadro generale riassuntivo del bilancio pluriennale della Regione per il triennio 2001-2002-2003.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 27.

MASIA, Segretario:

ENTRATA IN VIGORE

Art. 27

1. La presente legge entra in vigore nel giorno della sua pubblicazione.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Colleghi, i lavori del Consiglio riprenderanno questo pomeriggio alle ore 16.

La seduta è tolta alle ore 13 e 31.