Seduta n.229 del 04/04/2002
CCXXIX SEDUTA
Giovedì 4 aprile 2002
Presidenza del Vicepresidente Biggio
indi
del Presidente Serrenti
indi
del Vicepresidente Biggio
indi
del Presidente Serrenti
La seduta è aperta alle ore 9 e 54.
biaNcu, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giovedì 21 marzo 2002 (224), che è approvato.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Mario Diana e Giovanni Benito Locci hanno chiesto di poter usufruire di un giorno di congedo a far data dal 4 aprile 2002.
Poiché non vi sono opposizioni questi congedi si intendono accordati.
Annunzio di presentazione di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno di legge:
"Norme varie in materia di personale". (310)
(Pervenuto il 27 marzo 2002 ed assegnato alla prima Commissione.)
Annunzio di presentazione di proposte di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti proposte di legge:
Dai consiglieri PACIFICO - DETTORI - DEIANA - DEMURU - FADDA - IBBA - MANCA - SANNA Emanuele: "Istituzione del Servizio dipartimentale per le attività psicologiche nelle Aziende Sanitarie Locali e nelle Aziende Ospedaliere della Regione autonoma della Sardegna". (311)
(Pervenuta il 27 marzo 2002 ed assegnata alla settima Commissione.)
dai consiglieri VARGIU - CASSANO - FANTOLA - PISANO: "Interventi a sostegno degli asili-nido". (312)
(Pervenuta il 2 aprile 2002 ed assegnata alla settima Commissione.)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione del disegno di legge numero 295/A.
Si dia lettura dell'articolo 20.
biaNcu, Segretario:
CAPO V
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ATTIVITÀ CULTURALI E SANITARIE
Art. 20
Disposizioni in materia
di istruzione ed attività culturali
1. È autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di euro 516.000 per l'organizzazione di manifestazioni di interesse regionale nel campo delle tradizioni popolari e del folklore (UPB S11.007 - Cap. 11012).
2. Dopo il comma 4 dell'articolo 1 della legge regionale 14 settembre 1993, n. 44 (Istituzione della giornata del popolo sardo "Sa Die de sa Sardinia"), è aggiunto il seguente:
"4 bis. Le finalità della presente legge sono estese alle popolazioni sarde residenti fuori dal territorio regionale ed all'estero.".
3. E' autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di euro 87.000 per la concessione di finanziamenti alle Province a favore delle attività da svolgere in collaborazione con l'Amministrazione regionale nel campo della dispersione scolastica, relativamente all'attuazione della Misura 3.6, Asse III, Risorse Umane del POR Sardegna 2000/2006 (UPB S11.010 - Cap. 11030).
4. E' autorizzata nell'anno 2002 la spesa di euro 1.549.000 per gli interventi di cui all'articolo 23, della legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37 (UPB S11.010 - cap. 11017).
5. E' autorizzata, nell'anno 2002 la spesa di euro 1.187.000 per l'acquisizione al patrimonio regionale delle opere di "Ciusa" (UPB S11.031).
6. Per la prosecuzione degli interventi previsti dall'articolo 5, comma 6, della legge regionale n. 6 del 2001, è autorizzata, per l'anno 2002, la spesa di euro 258.000 (UPB S11.013 - Cap. 11037).
7. E' autorizzata l'ulteriore spesa di euro 362.000 per l'anno 2002 e di euro 671.000 per ciascuno degli anni 2003 e 2004 a favore dell'Associazione per l'Istituzione della Libera Università Nuorese (AILUN) per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali (UPB S11.016 - Cap. 11061).
8. E' autorizzata l'ulteriore spesa di euro 1.800.000 per l'anno 2002 e di euro 775.000 per ciascuno degli anni 2003 e 2004 a favore del Consorzio per la promozione degli studi universitari nella Sardegna centrale, per le attività istituzionali, nonché per il funzionamento dei corsi universitari istituiti presso la sede di Nuoro è, altresì, autorizzata la concessione allo stesso Consorzio di un contributo di euro 775.000 per l'attività svolta nell'anno 2001 (UPB S11.016 - Cap. 11062).
9. E' autorizzata nell'anno 2002 la concessione di un contributo straordinario di euro 100.000 all'Associazione Universitaria Barbagia, Mandrolisai, Ogliastra (AUBMO) per l'espletamento dei corsi di informatica nelle sedi di Ilbono e Sorgono (UPB S11.016).
10. E' autorizzata per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004 la spesa di euro 774.000 a favore del Comune di Tempio Pausania per le spese di gestione, nonché per il funzionamento dei corsi universitari (UPB S11.016).
11. E' autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di euro 1.952.000 a favore del "Consorzio Uno" di Oristano per le spese di gestione, nonché di finanziamento, relative agli anni 2001 e 2002, dei corsi universitari istituiti presso la sede di Oristano (UPB S11.016 - Cap. 11063).
12. E' autorizzata nell'anno 2002, la concessione di un contributo di euro 609.000 a favore dell'Università di Sassari per l'istituzione e il finanziamento, negli anni 2001 e 2002, di nuovi corsi universitari in Alghero (UPB S11.016).
13. E' autorizzata, per l'anno 2002 la spesa di euro 413.000, così ripartita:
a) euro 207.000 a favore dell'Associazione per l'Università del Sulcis-Iglesiente per il finanziamento dei corsi dell'Università di Cagliari presso la Sede di Monteponi, con particolare destinazione alle spese per il funzionamento e per le attività generali;
b) euro 206.000 a favore del Consorzio FORGEA International per la realizzazione nella sede di Monteponi, o comunque nell'ambito regionale, di corsi per tecnici dei Paesi in via di sviluppo, nei settori dell'ambiente, dei materiali e della lotta alla desertificazione, con particolare destinazione alle spese per il funzionamento e per le attività generali, ad integrazione dei finanziamenti assegnati dalle organizzazioni del sistema ONU e segnatamente dall'UNESCO e dall'UNIDO (UPB S11.016 - Cap. 11016).
14. E' autorizzata nell'anno 2002 la concessione di un contributo di euro 207.000 al Consorzio del Parco Grazia Deledda, costituito tra ai comuni di Nuoro, Galtellì, Orosei, Orune, Bitti, Ittiri, Mara, Monteleone Rocca Doria, Villanova Monteleone e Romana, già aderenti all'accordo di programma per la gestione del "Parco Letterario Grazia Deledda", per le spese d'impianto e per le prime attività di informazione e promozione del predetto Consorzio (UPB S11.050).
15. E' autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di euro 103.000 a favore della Facoltà teologica della Sardegna, quale contributo per le spese di funzionamento (UPB S11.016 - Cap. 11081).
16. E' autorizzato un contributo nell'anno 2002 di euro 154.000 a favore della Cooperativa culturale "Carta Meloni" di Santu Lussurgiu, per le spese di istituzione e funzionamento dei corsi istituiti in Santu Lussurgiu dall'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (UPB S11.016).
17. E' autorizzata, nell'anno 2002, la concessione di un ulteriore contributo di euro 191.000 a favore dell'Istituto di Studi e Programmi per il Mediterraneo (ISPROM), di cui euro 36.000 per il finanziamento dell'attività dell'anno 2001 ed euro 155.000 per quella del 2002 (UPB S11.050 - Cap. 11270).
18. Per le finalità previste dall'articolo 24 della legge regionale 6 dicembre 1997, n. 32 (Modifiche e integrazioni alla legge regionale 8 marzo 1997, n. 8 (legge finanziaria 1997) e disposizioni varie), è autorizzata, nell'anno 2002 la spesa di euro 129.000 (UPB S11.016 - Cap. 11066).
19. Per le finalità di cui all'articolo 5, comma 26, della legge regionale 24 aprile 2001, n. 6, il relativo stanziamento, per l'anno 2002, è assegnato al comune di Siligo; per le stesse finalità è autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di euro 52.000 (UPB S11.050).
20. L'articolo 32 della legge regionale 20 aprile 2000, n. 4, (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2000)), è sostituito dal seguente:
"Art. 32 (Contributi per corsi di formazione e post-universitari)
1. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere contributi per favorire la frequenza, in Italia e all'estero, di corsi di formazione professionale di alto contenuto scientifico e tecnologico e di scuole e corsi post-universitari da parte di giovani disoccupati che non abbiano compiuto i trentacinque anni. La Giunta regionale approva annualmente le direttive di applicazione del presente articolo, nonché i criteri di erogazione dei contributi che potranno essere forfettizzati sulla base di parametri individuabili con le suddette direttive, entro trenta giorni dall'approvazione del bilancio, a' termini dell'articolo 19 della legge regionale 22 agosto 1990, n. 40. Il relativo programma di interventi è approvato dalla medesima Giunta regionale, a' termini dell'articolo 4, lettera i), della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1.".
Gli oneri relativi all'attuazione del presente comma sono valutati in euro 3.099.000 per ciascuno degli anni 2002 e 2003 e in euro 2.582.000 per l'anno 2004 (UPB S11.016 - Cap. 11085).
21. L'autorizzazione di spesa per l'anno 2003 di cui all'articolo 5, comma 4, della legge regionale 24 aprile 2001, n. 6, è rideterminata in euro 25.823.000 per ciascuno degli anni dal 2003 al 2006 (UPB S11.017 - Cap. 11090).
22. Per l'attuazione degli interventi previsti dall'articolo 51 della legge regionale 7 aprile 1995, n. 6 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 1995)), è autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di euro 1.033.000 (UPB S11.031 - Cap. 11145).
23. Per l'attuazione degli interventi previsti dall'articolo 20 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 13 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 1991)), è autorizzata nell'anno 2002, la spesa di euro 516.000 (UPB S11.031 - Cap. 11146).
24. E' autorizzata nell'anno 2002 la spesa di euro 2.737.000 per il finanziamento dei progetti inclusi nel programma di cui all'articolo 38 della legge regionale 20 aprile 2000, n. 4 relativo all'anno 2001 (UPB S11.031 - Cap. 11148).
25. Per l'attuazione degli interventi previsti dall'articolo 4, commi 14, 15 e 16, lettera a), della legge regionale n. 6 del 2001, relativi alle Azioni 7/A1 e 7/A4 del Programma approvato dal Consiglio regionale in data 27/4/1989 (Progetti speciali finalizzati all'occupazione di cui agli articoli 92 e 93 della legge regionale 4 giugno 1988, n. 11, e successive modificazioni ed integrazioni, e di cui all'articolo 18 della legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37), lo stanziamento per l'anno 2002 è rideterminato in euro 3.873.000, così ripartito:
- euro 1.906.000 (UPB S11.031 - Cap. 11148) Musei, monumenti e aree archeologiche;
- euro 1.967.000 (UPB S11.037 - Cap. 11184) Biblioteche e Archivi.
26. Per l'attuazione degli interventi previsti dall'articolo 4, comma 16, lettera b), della medesima legge regionale n. 6 del 2001, relativi all'articolo 38 della legge regionale 20 aprile 2000, n. 4, è autorizzata per l'anno 2002 la spesa complessiva di euro 12.137.000, così ripartita:
- euro 7.747.000 (UPB S11.031 - Cap. 11148) Musei, monumenti e aree archeologiche;
- euro 4.390.000 (UPB S11.037.- Cap. 11184) Biblioteche e Archivi.
27. E' autorizzata nell'anno 2002 la concessione di un contributo di euro 207.000 al Consorzio per la pubblica lettura "Sebastiano Satta" di Nuoro per le spese di funzionamento; è altresì autorizzata nello stesso anno la concessione di un contributo straordinario di euro 206.000 per le spese di funzionamento sostenute nell'anno 2001 (UPB S11.037 - Cap. 11183).
28. Al fine di concorrere alla realizzazione del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), l'Amministrazione regionale promuove attività di catalogazione di beni librari e documentari, da affidare in convenzione a cooperative o società. Per i suddetti fini è autorizzata prioritariamente la prosecuzione delle attività in essere ai sensi degli articoli 92 e 93 della legge regionale 4 giugno 1988, n. 11 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale della Regione (legge finanziaria 1988)) - Azioni 7/A2, 7/A3 e 7/B1. Le spese per l'applicazione del presente comma sono quantificate per l'anno 2002 in euro 1.549.000 (UPB S11.037 - Cap. 11185).
29. È autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di euro 671.000 per la concessione di contributi fino alla misura del 70 per cento delle spese sostenute per la produzione di opere cinematografiche prevalentemente ambientate in Sardegna. I contributi sono concessi ai titolari della proprietà intellettuale delle opere finanziate, compatibilmente con la disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato (UPB S11.050 - Cap. 11280).
30. E' autorizzata, nell'anno 2002, la concessione di un contributo straordinario di euro 103.000 a favore della società produttrice per la realizzazione del film "Arcipelaghi" prodotto in Sardegna (UPB S11.050).
31. Le Amministrazioni locali, singole e associate, nonché le istituzioni scolastiche assegnatarie dei finanziamenti regionali concessi in materia di diritto allo studio ai sensi della legge regionale 25 giugno 1984, n. 31, "Nuove norme sul diritto allo studio e sull'esercizio delle competenze delegate" e successive modificazioni, nonché le Università della Sardegna, sono autorizzate a rendicontare all'Amministrazione regionale i finanziamenti pregressi e successivi all'entrata in vigore della presente disposizione, con attestazione di avvenuta e corretta spendita delle risorse assegnate, mediante idoneo prospetto riepilogativo, certificato dal responsabile del competente ufficio dell'ente. Tale disposizione, limitatamente alle Amministrazioni locali singole e associate, si applica esclusivamente nei casi di finanziamenti concessi a domanda degli enti medesimi per l'attuazione di progetti obiettivo previsti dagli articoli 6, lettere g) e h), 7, lettere e), f), e g), della legge regionale n. 31 del 1984. Per quanto riguarda invece gli interventi straordinari concessi ad integrazione delle risorse destinate alle spese correnti per il diritto allo studio trasferite ai sensi della legge regionale 1° giugno 1993, n. 25, sono fatte salve le disposizioni contenute nell'articolo 1, comma 3, della predetta legge regionale. La presente disposizione si applica anche per i contributi concessi in base alla legge regionale 15 ottobre 1997, n. 26, nonché agli Interventi di Formazione Tecnica Superiore (IFTS).
32. I Comuni di Cagliari e Sassari provvedono all'utilizzazione delle risorse finanziarie loro assegnate dall'Amministrazione regionale nel corrente e nei precedenti esercizi finanziari e destinate al finanziamento di posti gratuiti di studio per convittori e semiconvittori, rispettivamente presso i Convitti nazionali "Vittorio Emanuele" di Cagliari e "Canopoleno" di Sassari, in base al decreto del Presidente della Repubblica 19 giugno 1979, n. 348, nelle forme previste dal decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Le eventuali somme residue possono essere utilizzate dalle Amministrazioni comunali di Cagliari e Sassari, su richiesta dei rettori dei rispettivi Convitti "Vittorio Emanuele" di Cagliari e "Canopoleno" di Sassari, per l'assegnazione annuale di posti gratuiti per convittori e semiconvittori in favore di alunni particolarmente bisognosi e meritevoli. Al termine di ciascun anno scolastico, e comunque non oltre il 30 novembre successivo, i Comuni di Cagliari e Sassari provvedono a trasmettere all'Assessorato regionale della pubblica istruzione una relazione contenente i dati essenziali relativi alle spese effettuate nell'anno scolastico precedente.
33. Le disposizioni contenute nell'articolo 18 della legge regionale n. 31 del 1984, come modificato dal comma 2 dell'articolo 47 della legge regionale n. 17 del 1993, devono intendersi estese a tutte le istituzioni scolastiche assegnatarie di interventi finanziari della Regione per il diritto allo studio.
34. Il comma 4 dell'articolo 13, della legge regionale 15 ottobre 1997, n. 26 (Promozione e valorizzazione della cultura e della lingua della Sardegna), come sostituito dall'articolo 37 della legge regionale n. 4 del 2000, relativamente al cumulo fra i contributi regionali e quelli concessi da altri soggetti per la medesima iniziativa, è applicabile alle attività previste dalla citata legge regionale n. 26 del 1997 per gli interventi finanziati negli anni 1998 e 1999.
PRESIDENTE. All'articolo 20 sono stati presentati ottantadue emendamenti. Gli emendamenti soppressivi numero 330, 332, 478 e 444 collegati all'emendamento numero 35, 333, 158, 95, 486 collegato all'emendamento numero 25, 464 collegato all'emendamento numero 384. I restanti emendamenti sono tutti aggiuntivi e precisamente sono gli emendamenti numero 28, 459 riferito all'emendamento numero 4, 31, 97, 329, 164, 85, 439 collegato all'emendamento numero 23, 27, 157, 440, 568 collegato all'emendamento numero 33, 441 collegato all'emendamento numero 41; e ancora gli emendamenti numero 44, 56, 64, 483 collegato all'emendamento numero 116, 327, 382, 399, 400, 5, 122 collegato all'emendamento numero 477, 57, 46, 532 collegato all'emendamento numero 156, 58, 159, 378, 160, 161, 373, 107, 108, 109 collegato all'emendamento numero 461, 388, 11, 557 collegato all'emendamento numero 34, 91, 325 (questi trattano la stessa materia), 98, 320, 389, 163, 111, 162, 376 simili, 334, 187, 165, 86, 49, 32, 324, 383, 465 e 466 entrambi collegati all'emendamento numero 319, 328, 531 collegato all'emendamento numero 375.
Se ne dia lettura.
biaNcu, Segretario:
(Inserire i seguenti emendamenti:
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia
Art. 20
Il comma 16 è soppresso.
COPERTURA FINANZIARIA
In diminuzione
UPB S11.016
Anno 2002 euro 154.000
In aumento
UPB S03.006
Anno 2002 euro 154.000
conseguentemente è aumentata di pari importo la voce 4 della Tabella A allegata alla finanziaria. (330)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia
Art. 20
Il comma 30 è soppresso.
COPERTURA FINANZIARIA
In diminuzione
UPB S11.050
Anno 2002 euro 103.000
In aumento
UPB S03.006
Anno 2002 euro 103.000
conseguentemente è aumentata di pari importo la voce 4 della Tabella A allegata alla finanziaria. (332)
Emendamento aggiuntivo Murgia - Capelli - Pittalis
Art. 20
Emendamento all'emendamento n° 35
"È autorizzata, altresì, nell'anno 2002 l'ulteriore contributo di € 150.000 a favore dell'A.I.L.U.N. per l'approntamento ed il funzionamento del Centro di ricerche e documentazione multimediale.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
08 - Ass. PP.II.
UPB S11.016
Anno 2002 euro 150.000
In diminuzione
03 - BILANCIO
UPB S03.006 FNOL - Parte corrente
Cap. 03019
Anno 2002 euro 150.000
(444)
Emendamento sostitutivo totale Dettori - Balia
Emendamento all'emendamento n° 35 (Art. 20)
L' emendamento n° 35 è così modificato:
"È autorizzata l'ulteriore spesa di euro 2.000.000 per l'anno 2002 e 3.000.000 per ciascuno degli anni 2003 e 2004 a favore del Consorzio per la promozione degli studi universitari della Sardegna Centrale, per le attività istituzionali, nonché per il funzionamento dei corsi universitari istituiti presso la sede di Nuoro è altresì autorizzata la concessione allo stesso Consorzio di un contributo di euro 1.000.000 per l'attività svolta nell'anno 2001. (UPB S11.016 - Cap. 11062)"
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.016 - Formazione universitaria e ricerca
Competenza anno 2002 euro 3.000.000
Competenza anno 2003 euro 3.000.000
Competenza anno 2004 euro 3.000.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03019-00
Competenza anno 2002 euro 3.000.000
Competenza anno 2003 euro 3.000.000
Competenza anno 2004 euro 3.000.000
(478)
Emendamento sostitutivo parziale Capelli - Pittalis - Murgia - Pilo - Businco
Art. 20
Nell'articolo 20, il comma 8 è sostituito dal seguente:
"È autorizzata l'ulteriore spesa di euro 1.800.000 per l'anno 2002 e di euro 2.600.000 per gli anni successivi a favore del Consorzio per la promozione degli studi universitari della Sardegna centrale, per le attività istituzionali nonché per il funzionamento dei corsi universitari istituiti presso la sede di Nuoro: è altresì autorizzata la concessione allo stesso Consorzio di un contributo di euro 775.000 per l'attività svolta nell'anno 2001. (UPB S11.016 - Cap. 11062)."
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
11 - PUBBLICA ISTRUZIONE
UPB S11.016 - Formazione universitaria e ricerca
Anno 2003 euro 1.825.000
Anno 2004 euro 1.825.000
In diminuzione
12 - SANITÀ
UPB S12.027
Anno 2003 euro 1.825.000
Anno 2004 euro 1.825.000
(35)
Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Dore - Fadda - Balia
Art. 20
Al comma 11 la cifra "euro 1.952.000" è sostituita con "euro 2.560.000".
In diminuzione
UPB S03.006
Anno 2002 euro 608.000
In aumento
UPB S11.016 - Cap. 11063
Anno 2002 euro 608.000
(333)
Emendamento sostitutivo parziale GIUNTA REGIONALE
Art. 20
Disposizioni in materia di istruzione e attività culturali
Nel comma 12 l'importo di "euro 609.000" è sostituito con quello di "euro 1.704.000".
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.016 Formazione universitaria
Anno 2002 € 1.095.000
In diminuzione
UPB S03.006 (voce 4)
Anno 2002 € 1.095.000
(158)
Emendamento sostitutivo parziale Masia - Dettori - Pinna - Pusceddu - Manca - Granella - Sanna Gian Valerio - Balia - Ibba - Spissu
Art. 20
Al comma 14 il contributo di 207.000 euro è elevato a 1.704.000 euro.
COPERTURA FINANZIARIA
UPB S03.006 - 516.000 Euro
(95)
Emendamento sostitutivo parziale Dettori - Pacifico - Orrù - Pinna - Balia
Emendamento all'emendamento n° 25 (Art. 20)
L' emendamento n° 25 è così modificato:
"27. È autorizzata la concessione di un contributo annuo di euro 207.000 al Consorzio per la pubblica lettura "Sebastiano Satta" di Nuoro per le spese di funzionamento; è altresì autorizzata nello stesso anno la concessione di un contributo straordinario di euro 206.000 per le spese di funzionamento sostenute nell'anno 2001. (UPB S11.037 - Cap. 11183)."
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.037 - Cap. 11183
Competenza anno 2003 euro 207.000,00
Competenza anno 2004 euro 207.000,00
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03019-00 - Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2003 euro 207.000,00
Competenza anno 2004 euro 207.000,00
(486)
Emendamento sostitutivo parziale Capelli - Pittalis - Murgia - Piana - Pilo - Businco
Art. 20
Nel comma 27 dell'articolo 20, le parole "È autorizzata nell'anno 2002 la concessione di un contributo" sono sostituite dalle seguenti "È autorizzato un contributo annuo"
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
11 - PUBBLICA ISTRUZIONE
UPB S11.037
Anno 2003 euro 207.000
Anno 2004 euro 207.000
In diminuzione
12 - SANITÀ
UPB S12.027
Anno 2003 euro 207.000
Anno 2004 euro 207.000
(25)
Emendamento aggiuntivo Pirisi - Falconi - Demuru - Spissu
Emendamento n° 384 (Art. 20)
All' emendamento n° 384 è aggiunta la seguente lettera:
"d) L'Amministrazione regionale è autorizzata a erogare un contributo annuale di € 30.000,00 a favore del Comune di Sarule per l'organizzazione del "Sarule film festival per ragazzi", collegato al Premio Internazionale Giffoni Film Festival". (UPB S11.050 - Cap. 112182-00 (N.I.))
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.0650 - Cap. 11282 (N.I.) Contributo annuale a favore del Comune di Sarule per l'organizzazione del "Sarule film festival per ragazzi".
Competenza anno 2002 € 30.000
Competenza anno 2003 € 30.000
Competenza anno 2004 € 30.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03019-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti
Competenza anno 2002 € 30.000
Competenza anno 2003 € 30.000
Competenza anno 2004 € 30.000
(464)
Emendamento sostitutivo parziale Pinna - Cugini - Selis - Orru' - Spissu
Art. 20
Il comma 29 è così modificato:
"29. È autorizzata, nell'anno 2002, la spesa complessiva di € 671.000 in ragione di:
a) € 510.000 per la concessione di contributi fino alla misura massima del 70 per cento delle spese sostenute per la produzione di opere cinematografiche prevalentemente ambientate in Sardegna. I contributi sono concessi ai produttori e agli autori detentori della titolarità dei diritti intellettuali delle opere finanziate, compatibilmente con la disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato (UPB S11.050 - Cap. 11280);
b) € 58.000 per assicurare la gestione della Cineteca Sarda anche al fine di consentire la tutela, la conservazione, il restauro e la pubblica fruizione di vecchie opere cinematografiche di particolare valore storico e culturale (UPB S11.050 - Cap. …. (N.I.));
c) € 103.000 per l'attivazione della Film Commission Regionale attraverso la quale la Regione Sarda, anche avvalendosi di qualificati soggetti privati, potrà svolgere attività di promozione e di sostegno della produzione di opere cinematografiche prevalentemente ambientate in Sardegna. (UPB S11.050 - Cap. …. (N.I.))
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.050 - Cap. 11.280-00
Anno 2002 euro 671.000
In diminuzione
UPB S03.006 - FNOL
Anno 2002 euro 671.000
(384)
Emendamento aggiuntivo Corona - Pilo - Pittalis - Pisano - Murgia - Diana
Art. 20
Al comma 29 aggiungere:
"I contributi verranno erogati sulla base di un programma predisposto dall'Assessorato della Pubblica Istruzione, sul quale dovrà pronunciarsi, entro 30 giorni dalla data di ricevimento, la competente Commissione del Consiglio regionale.
Superati i 30 giorni, il parere si intende come espresso favorevolmente. (28)
Emendamento aggiuntivo Calledda - Morittu - Orru' - Marrocu - Biancu - Sanna Gian Valerio - Balia
Emendamento n° 4
All' emendamento n° 4 è aggiunto il seguente comma:
"5/ter. È autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di € 15.000.000,00 per contributi a favore degli Enti locali per l'acquisizione, la manutenzione straordinaria ed il restauro dei castelli medioevali di Siliqua, Lasplassas, Villamassargia, e delle città regie della Sardegna". (UPB S11.031 - Cap. 11156-00 (N.I.))
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.031 - Cap. 11156 (N.I.) Contributi a favore degli Enti locali per l'acquisizione, la manutenzione straordinaria ed il restauro dei castelli medioevali di Siliqua, Lasplassas, Villamassargia, (Sassarese) e delle città regie della Sardegna.
Competenza anno 2002 € 15.000.000,00=
In diminuzione
03 - BILANCIO
UPB S03.006 - Cap. 03016-00 - Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2002 € 15.000.000,00=
(459)
Emendamento aggiuntivo Floris
Art. 20
Nell'articolo 20, dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
"5 bis. È autorizzata, nell'anno 2002, la concessione di un contributo di euro 374.000 al Comune di Barumini per il completamento del museo Archeologico - storico - etnografico del palazzo Zapata (UPB S11.031)".
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
11 - PUBBLICA ISTRUZIONE
UPB S11.031 - Investimenti per la tutela, la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali.
Anno 2002 euro 374.000
In diminuzione
03 - BILANCIO
UPB S03.006 - Fondo nuovi oneri legislativi di parte corrente
Anno 2002 euro 520.000
Anno 2002 euro 520.000
mediante riduzione della riserva di cui alla voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (4)
Emendamento aggiuntivo Capelli - Murgia - Pittalis - Piana - Businco
Art. 20
Disposizioni in materia di istruzione ed attività culturali
Dopo il comma 34 è inserito il seguente:
"4 bis. È autorizzata nell'anno 2002 la spesa di euro 207.000 a favore del Comune di Suni per la realizzazione di opere e interventi di manutenzione e completamento finalizzati alla valorizzazione turistica della Casa Museo e del Parco archeologico a valere sulla UPB S11.031". (31)
Emendamento aggiuntivo Balia - Dettori - Ibba - Masia
Art. 20
Dopo il comma 14 è aggiunto il seguente:
"14 bis. È autorizzata per l'anno 2002 l'erogazione di un contributo straordinario di euro 155.000 all'Istituto Superiore Regionale Etnografico (I.S.R.E.) per la messa in sicurezza e la riapertura del Museo Etnografico "Sa domo e farra" di proprietà regionale". (97)
Emendamento aggiuntivo Pusceddu - Pinna - Dore
Art. 20
Dopo il comma 6 è inserito il seguente comma:
6 bis. La proprietà del museo etnografico locale "Sa Dom'e farra" è trasferita all'Amministrazione comunale di Quartu Sant'Elena per favorirne la valorizzazione e la fruizione da parte del pubblico.
Entro 90 giorni dall'entrata in vigore della presente legge l'Assessore della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, d'intesa con il Comune di Quartu Sant'Elena e con l'ISRE, definisce le modalità del trasferimento dei beni ed approva il Piano di valorizzazione. È inoltre autorizzata per l'anno 2002 l'erogazione di un contributo straordinario di euro 260.000 al Comune di Quartu Sant'Elena per la messa in sicurezza e la riapertura del Museo etnografico "Sa Dom'e farra".
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
11 - Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
UPB S11.031 - Cap. 11143-00
Contributi agli enti locali per costruzione e riattamento musei.
Anno 2002 euro 260.000
In diminuzione
03 - BILANCIO
UPB S03.006 - FNOL - parte corrente
Anno 2002 euro 260.000
mediante riduzione della voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (329)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 20
Disposizioni in materia di istruzione ed attività culturali
Dopo il comma 34 è inserito il seguente:
"34 bis. È autorizzata a valere sulla U.P.B. 11.031, nell'anno 2002, la spesa di euro 207.000 a favore del Comune di Suni per la realizzazione di opere e interventi di manutenzione e completamento finalizzati alla valorizzazione turistica della Casa Museo e del Parco archeologico". (164)
Emendamento aggiuntivo Corona - Pittalis
Art. 22
Nell'articolo 22 dopo il comma 15 è aggiunto il seguente:
"15 bis. È autorizzata, nell'anno 2002, la concessione di un contributo di euro 62.000 al Comune di Vallermosa per il completamento della casa museale".
In aumento
11 - PUBBLICA ISTRUZIONE
UPB S11.031
Anno 2002 euro 62.000
(85)
Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE
Emendamento sostitutivo dell'emendamento n° 23
Art. 20
Disposizioni in materia di istruzione ed attività culturali
Dopo il comma 2 è inserito il seguente:
"2 bis. A valere sull'U.P.B. S07.009 (Cap. 07023) una quota pari ad Euro 100.000 è destinata all'azienda di soggiorno di Sassari per l'organizzazione della manifestazione ?primavera sassarese?". (439)
EMENDAMENTO aggiuntivo PIANA - MILIA - BUSINCO - PILO
Art. 20
Dopo il comma 2 è aggiunto il seguente:
"2 bis. È autorizzato nell'anno 2002 un contributo straordinario all'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Sassari di euro 100.000 (centomila), per l'organizzazione della manifestazione ?primavera sassarese? (UPB S07.009)". (439)
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S07.009 - Enti strumentali, spese di funzionamento
Contributi agli enti locali per costruzione e riattamento musei.
Anno 2002 euro 100.000
In diminuzione
UPB S03.006 - FNOL - spese correnti
Anno 2002 euro 100.000
mediante riduzione della riserva di cui alla voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (23)
Emendamento aggiuntivo Capelli - Murgia
Art. 20
Nell'articolo 20, dopo il comma 19, è aggiunto il seguente:
"19 bis. È autorizzata, nell'anno 2002, la concessione di un contributo straordinario di euro 103.000 a favore dell'Associazione ?I segni delle radici? per le spese derivanti dall'organizzazione delle manifestazioni inerenti il centenario della nascita di Salvatore Satta (UPB S11.050)".
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
11 - PUBBLICA ISTRUZIONE
UPB S11.050 - Interventi per attività e manifestazioni culturali e di spettacolo
Anno 2002 euro 103.000
In diminuzione
03 - BILANCIO
UPB S03.006 - FNOL - spese correnti
Anno 2002 euro 103.000
mediante riduzione della voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (27)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 20
Disposizioni in materia di istruzione ed attività culturali
È aggiunto il seguente comma:
È autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di Euro 100.000 a favore dell'Associazione ?I segni delle radici? di Nuoro quale contributo per le manifestazioni relative al centenario della nascita di Salvatore Satta (UPB S11.050).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.050 - Interventi per attività e manifestazioni culturali e di spettacolo
(Cap. N.I.)
2002 € 100.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente
(voce 4)
2002 € 100.000
(157)
Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE
Emendamento n° 33 (Art. 20)
Dopo il comma 15 è sostituito il seguente:
"Il contributo previsto dalla legge regionale 9 giugno 1989, n. 35 è erogato alla Fondazione Giuseppe Dessì con sede in Villacidro; il suddetto contributo per le spese di funzionamento, e per l'organizzazione del premio è valutato in annui euro 88.000". (440)
Emendamento sostitutivo totale Marrocu - Spissu - Secci - Calledda - Cugini - Orru' - Falconi
Emendamento n° 33 (Art. 20)
L'emendamento n. 33 è sostituito dal seguente:
"Dopo il comma 15 è aggiunto il seguente:
15 bis. Il contributo previsto dalla legge regionale 9 giugno 1989, n. 35 è erogato alla Fondazione Giuseppe Dessì con sede in Villacidro; il suddetto contributo per le spese di funzionamento e per l'organizzazione del premio è valutato in annui euro 129.000". (568)
Emendamento aggiuntivo Capelli - Pittalis - Murgia - Piana - Pilo - Businco
Art. 20
Dopo il comma 15 è aggiunto il seguente:
"15 bis. Per le finalità previste dall'art. 6 comma 1 lett. b) e c) della L.R. 31 luglio 1990 n° 35 è autorizzata, a favore della Fondazione ?G. Dessì? di Villacidro la spesa complessiva annua di euro 100.000 (UPB S11.050); è altresì autorizzata la spesa di euro 100.000, per l'anno 2002, a favore della Fondazione di cui alla predetta legge regionale, per l'attività svolta nell'anno 2001 (UPB S11.050)."
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.050
2002 € 200.000
2003 € 100.000
2004 € 100.000
da incentivare Cap. 11256 (DV). Contributo alla Fondazione ?G. Dessì? di Villacidro, per le spese di gestione e per l'organizzazione del premio letterario (Art. 20, comma 15 bis della legge finanziaria).
In diminuzione
UPB S03.006 - FNOL spese correnti
2002 € 100.000
UPB S12.027
2003 € 100.000
2004 € 100.000
(33)
Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE
Emendamento n° 41 (Art. 20)
Dopo il comma 14 è aggiunto il seguente:
14 bis. I contributi previsti dall'art. 6, comma 1, lett. b) e c) della legge regionale 31 luglio 1990, n. 35 sono valutati complessivamente in euro 200.000.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.050
€ 201.000
In diminuzione
UPB S03.006
(voce 4)
€ 201.000
(441)
Emendamento aggiuntivo Capelli - Pittalis - Murgia - Piana - Pilo - Businco
Art. 20
Dopo il comma 14 è aggiunto il seguente:
"14 bis. Per le finalità previste dall'art. 6 comma 1 lett. b) e c) della legge regionale 31 luglio 1990, n° 35 è autorizzata la spesa complessiva annua di euro 200.000 (UPB S11.050); è altresì autorizzata, per l'anno 2002, la spesa di euro 200.000 a favore della Fondazione di cui alla predetta legge regionale per l'attività svolta nell'anno 2001 (UPB S11.050)."
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
11 - PUBBLICA ISTRUZIONE
UPB S11.050 - Interventi per attività e manifestazioni culturali e di spettacolo
2002 euro 333.000
2003 euro 133.000
2004 euro 133.000
capitolo da incrementare 11260 (D.V.) - Contributo alla Fondazione ?C. Nivola? per le spese di gestione e per l'organizzazione del Premio triennale (art. 20, comma 14 bis, della presente legge)
In diminuzione
03 - BILANCIO
UPB S03.006 - FNOL - Parte corrente
Anno 2002 euro 303.000
mediante riduzione della voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria.
UPB S12.027 - Spese per il Servizio Sanitario Regionale. Parte corrente
Anno 2003 euro 133.000
Anno 2004 euro 133.000
(41)
Emendamento aggiuntivo Sanna Nivoli - Satta - Giovannelli
Art. 20
Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
"5 bis. A valere sulle disponibilità recate dalla UPB S11.050 - capitolo 11272, è autorizzata la concessione di un contributo di euro 200.000 (UPB S11.050); è altresì autorizzata, per l'anno 2002, la spesa di euro 25.000, con cadenza biennale a decorrere dall'anno 2003, al Comune di Padru per l'organizzazione della "Biennale di pittura del paesaggio padrese - Isole." (44)
Emendamento aggiuntivo Rassu - Pittalis - Satta - Licandro - Granara
Art. 20
Dopo il comma 23 dell'articolo 20 è aggiunto il seguente:
"23 bis. A valere sulle disponibilità della UPB S11.050 è autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di 103.000 euro per la costituzione e il primo avviamento della Fondazione Giovanni Spano di Plaghe".
COPERTURA FINANZIARIA
UPB S03.006 - 103.000 Euro
(56)
Emendamento aggiuntivo Corona - Pittalis - Pilo
Art. 20
Dopo il comma 15, dell'articolo 20, è aggiunto il seguente:
15 bis. L'Amministrazione regionale è autorizzata ad acquisire, nell'anno 2002, la seconda parte della Collezione Cocco (gioielli sardi in oro ed argento). La relativa spesa, è valutata in € 750.000.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.031
Competenza 2002 € 750.000 Cassa 2002 € 750.000
Competenza 2003 ----------- Cassa 2003 -----------
Competenza 2004 ----------- Cassa 2004 -----------
In diminuzione
UPB S03.006 - Fondo nuovi oneri legislativi di parte corrente
Competenza 2002 € 750.000 Cassa 2002 € 750.000
Competenza 2003 ----------- Cassa 2003 -----------
Competenza 2004 ----------- Cassa 2004 -----------
mediante riduzione di cui al punto 4 della Tabella A, allegata alla legge Finanziaria
UPB S03.006 - Fondo cassa
2002 € 750.000
(64)
Emendamento aggiuntivo Biancu - Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore
Emendamento n° 116 (Art. 20)
All'emendamento n° 116 è aggiunto il seguente comma:
"24/ter. La spesa complessiva prevista al comma 26 dell'articolo 20 è incrementata di euro 5.000.000, così ripartita:
- euro 3.000.000 (UPB S11.031 - Cap. 11148-00)
musei, monumenti ed aree architettoniche;
- euro 2.000.000 (UPB S11.037 - Cap. 11184-00)
biblioteche ed archivi.
COPERTURA FINANZIARIA
In diminuzione
UPB S03.006 - FNOL
Competenza anno 2002 euro 5.000.000,00
(483)
Emendamento aggiuntivo Vargiu - Fantola - Pisano - Cassano
Art. 20
All'art. 20, dopo il comma 24, è aggiunto il seguente:
"24 bis. Al fine di iniziare, d'intesa con la Sovrintendenza dei Beni Archeologici, la campagna di scavi del sito nuragico ricadente nell'ambito territoriale del Comune di Pauli Arborei, a tale Comune è concesso nell'anno 2002 un finanziamento straordinario di 1.500.000 Euro."
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
11 - PUBBLICA ISTRUZIONE
UPB S11.031 - Investimenti per la tutela, la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali.
Anno 2002 euro 1.500.000
In diminuzione
03 - BILANCIO
UPB S03.006 - FNOL - Parte corrente
Anno 2002 euro 1.500.000
mediante riduzione della voce 4 della Tabella A allegata alla Legge Finanziaria.
(116)
Emendamento aggiuntivo Demuru - Spissu - Falconi - Pirisi
Art. 20
Nell'art. 20 dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
"5 bis. È autorizzata, nell'anno 2002, la concessione di un contributo di euro 374.000 a favore del Comune di Meana Sardo per il completamento degli scavi del nuraghe ?Nolza?."
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
11 - PUBBLICA ISTRUZIONE
UPB S11.031 - Investimenti per la tutela, la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali.
Anno 2002 euro 374.000
In diminuzione
03 - BILANCIO
UPB S03.006 - FNOL - Parte corrente
Anno 2002 euro 374.000
mediante riduzione della riserva di cui alla voce 4 della Tabella A allegata alla Legge Finanziaria.
(327)
Emendamento aggiuntivo Pinna - Marrocu - Orru' - Spissu
Art. 20
Dopo il comma 34 è aggiunto il seguente:
"34 bis. È autorizzata nell'anno 2002 la concessione di un contributo di € 50.000 per l'avvio delle attività operative e per la gestione dell'Associazione OIKOS con sede in Comune di Arbus (Ingurtosu) per lo studio e la ricerca di nuovi modelli di sviluppo ambientalmente sostenibili."
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S05.003 - Cap. 05006
Anno 2002 euro 50.000
In diminuzione
UPB S03.006 - FNOL
Anno 2002 euro 50.000
(382)
Emendamento aggiuntivo Rassu - Corona - Pilo - Giovannelli - Satta
Art. 20
All'art. 20 è aggiunto il seguente comma:
"34 bis. È autorizzata l'erogazione di un contributo straordinario di 516.000 euro al Comune di Tiesi per l'istituzione del Museo dell'industria lattier-casearia in Sardegna. (UPB S11.031)"
COPERTURA FINANZIARIA
UPB S03.006 - 516.000 euro
(399)
Emendamento aggiuntivo Rassu - Corona - Pilo - Satta - Giovannelli
Art. 20
All'art. 20 è aggiunto il seguente comma:
"34 bis. È autorizzata l'erogazione di un contributo straordinario di 155.000 euro al Comune di Bonnanaro per l'istituzione del Museo delle civiltà contadine. (UPB S11.031)"
COPERTURA FINANZIARIA
UPB S03.006 - 155.000 euro
(400)
Emendamento aggiuntivo Floris
Art. 20
Nell'art. 20, dopo il comma 12 è aggiunto il seguente:
"12 bis. È autorizzata la concessione di un contributo complessivo di euro 520.000, in ragione di euro 260.000 per ciascuno degli anni 2002 e 2003, all'Università degli studi di Cagliari per lo studio relativo all'impiego dei materiali di risulta della attività estrattiva e industriale della Sardegna nel settore dell'ingegneria civile e delle costruzioni stradali. (UPB S11.016)"
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
11 - PUBBLICA ISTRUZIONE
UPB S11.016 - Formazione universitaria e ricerca
Anno 2002 euro 520.000
Anno 2003 euro 520.000
In diminuzione
03 - BILANCIO
UPB S03.006 - Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente
Anno 2002 euro 520.000
Anno 2003 euro 520.000
mediante riduzione della riserva di cui alle seguenti voci della Tabella A allegata alla Legge Finanziaria:
· anno 2002 voce 4;
· anno 2003 voce 2.
(5)
Emendamento sostitutivo parziale Pacifico - Dettori - Pinna - Spissu
Emendamento n° 158 (Art. 20)
L'emendamento n° 158 è sostituito dal seguente:
"Nell'articolo 20, dopo il comma 9, è aggiunto il seguente:
"9 bis. È autorizzata, nell'anno 2002, la concessione di un contributo di euro 500.000 a favore dell'Università degli studi di Cagliari, Dipartimento di Biologia sperimentale - sezione di microbiologia, per la realizzazione del laboratorio "BL4" (UPB S11.018)."
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.018 - Istruzione universitaria. Investimenti
Competenza anno 2002 euro 500.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Fondo per nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2002 euro 500.000
(477)
Emendamento aggiuntivo Vargiu - Pisano - Cassano - Fantola - Pilo - Liori - Locci
Art. 20
Nell'articolo 20, dopo il comma 9, è aggiunto il seguente:
"9 bis. È autorizzata, nell'anno 2002, la concessione di un contributo di euro 500.000 a favore dell'Università degli studi di Cagliari, Dipartimento di Biologia sperimentale - sezione di microbiologia, per la realizzazione del laboratorio "BL4" (UPB S11.018)."
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
11 - PUBBLICA ISTRUZIONE
UPB S11.016 - Istruzione universitaria. Investimenti
Anno 2002 euro 500.000
In diminuzione
03 - BILANCIO
UPB S03.006 - FNOL - Parte corrente
Anno 2002 euro 500.000
mediante riduzione della riserva di cui alla voce 4 della Tabella A allegata alla Legge Finanziaria. (122)
Emendamento aggiuntivo Rassu - Pittalis - Satta - Licandro - Granara
Art. 20
Dopo il comma 22 dell'articolo 20 è aggiunto il seguente:
"22 bis. È autorizzata per il 2002 la concessione di un contributo straordinario di euro 155.000 all'Università degli studi di Sassari per l'attività del C.I.A.I.M.O. (Centro interdisciplinare per l'archeologia delle isole del Mediterraneo occidentale)". (UPB S11.016)
COPERTURA FINANZIARIA
UPB S03.006 - euro 500.000
(57)
Emendamento aggiuntivo Corona - Lombardo - Pittalis
Art. 20
Nell'articolo 20 dopo il comma 9 è aggiunto il seguente:
"9 bis. È autorizzata, nell'anno 2002, la concessione di un contributo di euro 20.000 a favore del Comune di Sant'Anna Arresi per le spese relative allo svolgimento del corso di laurea teledidattico in economia e gestione dei servizi turistici istituito dall'Università di Bologna (UPB S11.016)."
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
11 - PUBBLICA ISTRUZIONE
UPB S11.016 - Formazione universitaria e ricerca.
Anno 2002 euro 20.000
In diminuzione
03 - BILANCIO
UPB S03.006 - FNOL - Parte corrente
Anno 2002 euro 20.000
mediante riduzione della riserva di cui alla voce 4 della Tabella A allegata alla Legge Finanziaria. (46)
Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE
Emendamento n° 156 (Art. 20)
L'emendamento n. 156 è sostituito dal seguente:
Art. 20
Disposizioni in materia di istruzione ed attività culturali
È aggiunto il seguente comma:
34 bis. L'articolo 19 della legge regionale 15 ottobre 1997, n. 26, modificato dall'articolo 6, comma 1, della legge regionale 5 settembre 2000, n. 17, è sostituito dal seguente:
1. Per l'espletamento dei corsi universitari nelle aree disciplinari di cui all'art. 17, comma 2, è autorizzato il finanziamento annuo di Euro 1.756.000 da ripartirsi in uguale misura tra le Facoltà di lettere e filosofia dell'Università degli studi di Cagliari e Sassari." (UPB S11.016).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.016 - Formazione universitaria.
(Cap. 11059)
2002 € 723.000
2003 € 723.000
2004 € 723.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente
(voce 4)
2002 € 723.000
UPB S12.027 - Spese per il Servizio Sanitario Regionale. Parte corrente
2002 € 723.000
2003 € 723.000
2004 € 723.000
(532)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 20
Disposizioni in materia di istruzione ed attività culturali
È aggiunto il seguente comma:
È autorizzata, nell'anno 2002, l'ulteriore spesa di Euro 723.000 per le finalità di cui all'articolo 6 della Legge regionale 5 settembre 2000, n. 17 relative ai corsi universitari nelle aree disciplinari di cui all'articolo 17, comma 2 della Legge regionale 15 ottobre 1997, n. 26 (UPB S11.016 - Cap. 11059).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.016 - Formazione universitaria.
(Cap. 11059)
2002 € 723.000
In diminuzione
UPB S03.006 (voce 4)
2002 € 723.000
(156)
Emendamento aggiuntivo Rassu - Pittalis - Satta - Licandro - Granara
Art. 20
All'art. 20 dopo il comma 34 è aggiunto il seguente comma:
34 bis. Il comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 5 settembre 2000, n. 17, di modifica della L.R. n. 26 del 1997 ?Promozione e valorizzazione della lingua sarda? è modificato come segue:
"1. Per l'espletamento dei corsi universitari nelle aree disciplinari di cui all'art. 17, comma 2, è autorizzato il finanziamento annuo di Euro 1.033.000 da ripartirsi in uguale misura tra le Facoltà di lettere e filosofia dell'Università degli studi di Cagliari e Sassari." (UPB S11.016).
COPERTURA FINANZIARIA
UPB S03.006 - 1.033.000 Euro
(58)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 20
Disposizioni in materia di istruzione ed attività culturali
Dopo il comma 17 è introdotto il seguente:
17 bis. Per le finalità previste dall'art. 36 della L.R. 20.04.2000, è autorizzata la concessione di un contributo di euro 200.000 per l'anno 2002 all'Associazione Centro Studi Filologici Sardi; il contributo può essere, altresì, utilizzato per le esigenze connesse al funzionamento del Centro medesimo (UPB S11.050).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.050 - Interventi per attività e manifestazioni di spettacolo
(Cap. 11259)
2002 € 200.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente
(Cap. 03019 - voce 4)
2002 € 200.000
(159)
Emendamento aggiuntivo Floris - Tunis - Vargiu
Art. 20
Dopo l'art. 20 è aggiunto il seguente:
Contributo alla sezione staccata dell'ISEF operante in Cagliari.
Al fine di consentire alla sezione staccata all'ISEF operante in Cagliari la prosecuzione della propria attività in Cagliari fino al 31 marzo 2002, è autorizzata la concessione a favore del medesimo Ente, di un contributo, per l'anno 2002, pari a € 72.304.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.016
COMPETENZA CASSA
Anno 2002 € 72.304 € 72.304
Capitolo da impinguare: 11083-00
In diminuzione
UPB S03.006 - (Tab A - voce 4)
COMPETENZA CASSA
Anno 2002 € 72.304 € 72.304
(378)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 20
Disposizioni in materia di istruzione ed attività culturali
Dopo il comma 18 è aggiunto il seguente comma:
?18 bis. Le somme assegnate annualmente ai Comuni, ai Consorzi di Comuni, alle Province, agli Istituti Professionali di Stato ovvero alle istituzioni scolastiche, per le finalità previste da leggi regionali e/o statali in materia di istruzione e diritto allo studio, non spese nell'anno scolastico di riferimento, ed i relativi interessi maturati, possono essere utilizzati dagli stessi enti, per le medesime finalità, entro i due anni scolastici successivi. I contributi concessi dalla Regione, negli esercizi finanziari decorsi, a favore dei Comuni, delle Province o direttamente a istituzioni scolastiche - per le finalità previste dalle leggi regionali 25 giugno 1984 n. 31 e 1 giugno 1993, n. 25, o da altre norme regionali e/o statali in materia di diritto allo studio, per i quali siano già decorsi i termini indicati nel precedente comma 1, possono essere utilizzati dagli organismi beneficiari, per le medesime finalità, unitamente ai relativi interessi maturati, entro l'anno scolastico 2001-2002. Le somme non spese entro il termine del 30 settembre 2002 dovranno essere riversate nel bilancio regionale entro i successivi 60 giorni; in caso di inottemperanza, verranno applicati gli interessi di mora?. (160)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 20
Disposizioni in materia di istruzione ed attività culturali
Dopo il comma 18 è introdotto il seguente:
18 bis. È autorizzata, nell'anno 2002 la spesa di euro 200.000 per la realizzazione dell'Anagrafe dell'Edilizia scolastica regionale (UPB S11.017).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.017 - Edilizia scolastica e adeguamento locali
2002 € 200.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente
(voce 4)
2002 € 200.000
(161)
Emendamento aggiuntivo FLORIS - TUNIS - VARGIU
Art. 20
Dopo l'articolo 20 è aggiunto il seguente articolo 20 bis:
Realizzazione Anagrafe dell'Edilizia scolastica regionale
L'Amministrazione regionale è autorizzata nell'anno 2002 alla effettuazione della spesa di € 516.000 per la realizzazione Anagrafe dell'Edilizia scolastica regionale.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.017
COMPETENZA CASSA
Anno 2002 € 516.000 € 516.000
Capitolo da impinguare: N.I.
In diminuzione
UPB S03.006 - (Tab A - voce 4)
COMPETENZA CASSA
Anno 2002 € 516.000 € 516.000
Capitolo da stornare: -------
(373)
Emendamento aggiuntivo Vargiu - Fantola - Pisano - Cassano
Art. 20
All'art. 20, dopo il comma 22, sono aggiunti i seguenti:
?22bis. Nella legge regionale 25 giugno 1984, n. 31 e successive modifiche, l'espressione "i comuni e i consorzi di comuni, ovvero più comuni in forma associata" è sostituita, ovunque ricorra, dall'espressione "le province, i comuni, i consorzi e le associazioni fra enti locali"; la rubrica del titolo III è sostituita dalla seguente: "Competenze degli enti locali".
22ter. Nel primo comma dell'articolo 7 della citata legge regionale 25 giugno 1984, n. 31, l'espressione "i comuni e i consorzi dei comuni" è sostituita dalla seguente: "le province, ai sensi della legge 11 gennaio 1996, n. 23 e dell'articolo 139 del D.L.vo 31 marzo 1998, n. 112".
22quater. Gli importi di cui ai capitoli 11016 e 11018 dello stato di previsione della spesa dell'Assessorato della Pubblica Istruzione sono rideterminati in euro 517.000 per ciascun capitolo; lo stanziamento di cui all'UPB S11.010 è conseguentemente incrementato di euro 208.000.?
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
11 - PUBBLICA ISTRUZIONE
UPB S11.010
Competenza anno 2002 € 208.000
In diminuzione
03 - PROGRAMMAZIONE
UPB S03.006 - Cap. 03019
Competenza anno 2002 € 208.000
mediante riduzione della voce 4) della Tabella A allegata al disegno di legge finanziaria. (107)
Emendamento aggiuntivo Vargiu - Fantola - Pisano - Cassano
Art. 20
All'art. 20, dopo il comma 22, è aggiunto il seguente:
?22bis. Al fine del miglioramento della qualità del servizio scolastico, l'amministrazione regionale è autorizzata a concedere alle Province un contributo per la realizzazione ed il funzionamento dei laboratori, per favorire la sperimentazione, e delle mense, per favorire l'attuazione del tempo pieno e del tempo prolungato. Gli oneri per l'attuazione della presente disposizione sono determinati per l'anno 2002 in euro 1.000.000, gli stanziamenti per gli anni successivi saranno stabiliti con legge finanziaria. Alla ripartizione dello stanziamento fra le province si provvede mediante apposito programma approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente in materia di pubblica istruzione.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
11 - PUBBLICA ISTRUZIONE
UPB S11.014 - Cap. 11046-00
Anno 2002 euro 1.000.000
In diminuzione
11 - PUBBLICA ISTRUZIONE
UPB S11.014 - Cap. 11046-00
Anno 2002 euro 207.000
UPB S11.013 - Cap. 11038-00
Anno 2002 euro 413.000
03 - PROGRAMMAZIONE
UPB S03.006 - Cap. 13019-00
Anno 2002 euro 380.000
mediante riduzione della voce 4) della Tabella A allegata al disegno di legge finanziaria. (108)
Emendamento soppressivo totale Pusceddu - Dettori - Sanna Alberto - Orru' - Pinna - Pacifico
Emendamento n° 109 (Art. 20)
L'emendamento 109 è soppresso. (461)
Emendamento aggiuntivo Vargiu - Fantola - Pisano - Cassano
Art. 20
All'art. 20, dopo il comma 22, è aggiunto il seguente:
?Per il funzionamento dei Centri Servizi per l'assistenza scolastica istituiti ai sensi dell'art. 23, comma 3, della legge regionale 37/98 è autorizzata per l'anno 2002 la spesa di euro 800.000 (UPB S11.010)?
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
11 - PUBBLICA ISTRUZIONE
UPB S11.010
Anno 2002 euro 800.000
In diminuzione
03 - PROGRAMMAZIONE
UPB S03.006 - Cap. 13019-00
Anno 2002 euro 800.000
mediante riduzione della voce 4) della Tabella A allegata al disegno di legge finanziaria. (109)
Emendamento aggiuntivo Floris - Tunis - Vargiu
Art. 20
All'art. 20, è aggiunto il seguente comma:
?Le spese sostenute e documentate dalle Scuole materne nel periodo 1988-1992, purché riconducibili alle finalità di gestione delle scuole medesime, sono considerate ammissibili in sede di rendicontazione ai fini della erogazione dei contributi regionali, in deroga anche ai criteri vigenti al momento della concessione dei contributi stessi.? (388)
Emendamento aggiuntivo Manca - Sanna Giacomo
Art. 20
All'art. 20 del disegno di legge 295/A è aggiunto il seguente comma:
?32bis. È prorogata al 31 dicembre 2002 l'utilizzazione dei contributi impegnati nell'esercizio finanziario 2001 a carico dei corrispondenti capitoli di bilancio per l'attuazione delle finalità di cui alle sottoindicate leggi regionali:
a) - legge regionale 21 giugno 1950 n. 17 - Contributi per manifestazioni culturali, di spettacolo e artistiche;
b) - legge regionale 15 ottobre 1997 n. 26, articoli 11, 13, 14, 15, 16 e 25 - Promozione e valorizzazione della cultura e della lingua sarda.? (11)
Emendamento aggiuntivo Ibba - Balia - Masia - Manca - Granella - Dore
Emendamento n° 34 (Art. 20)
All'emendamento 34 è aggiunto il seguente:
?14ter. 1. Entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, gli Enti, le Cooperative ed Associazioni, che abbiano svolto a partire dall'anno 1986, e per almeno 7 anni anche non consecutivi, attività continuative in campo culturale, spettacolare e/o di ricerca, ai sensi delle Leggi Regionali 21 giugno 1950 n. 17 e 9 agosto 1950 n. 43 ed ai sensi dell'art. 60 della Legge Regionale 22 gennaio 1990 n. 1, e successive modificazioni, possono richiedere, a ripianamento dei propri bilanci, un contributo una tantum a copertura delle spese sostenute per l'organizzazione delle attività predette.
Il contributo una tantum può essere richiesto nei seguenti casi:
a) pur avendo formulato richiesta di contributo, non abbia concretamente beneficiato di specifici finanziamenti a carico delle seguenti leggi regionali;
b) pur deliberato, il contributo non è stato riscosso in quanto non materialmente erogato dalla Regione, ovvero riconosciuto in maniera parziale.
Il contributo non può essere superiore al 90% delle spese, compresi eventuali interessi passivi, effettivamente rimaste a carico degli organizzatori delle manifestazioni di cui sopra. L'ottenimento del contributo una tantum fa venir meno ogni contenzioso in atto tra i soggetti richiedenti e la Regione Autonoma della Sardegna con conseguente svincolo, in particolare ove sussistono, di polizze fidejussorie bancarie ed assicurative.
2. Per le finalità di cui al presente articolo è stanziata la somma di Euro 464.811,00 (Cap. N.I.)? (557)
Emendamento aggiuntivo Capelli - Pittalis - Murgia - Piana - Pilo - Businco)
Art. 20
Dopo il comma 14 è aggiunto il seguente:
?14 bis. È prorogata al 31 dicembre 2002 l'utilizzazione dei contributi impegnati nell'esercizio finanziario 2001 a carico dei corrispondenti capitoli di bilancio per l'attuazione delle finalità delle leggi regionali 22 gennaio 1990 n° 1, articoli 56 e 60, 21 giugno 1950 n° 17, 20 aprile 2000 n° 4, articolo 39.? (34)
Emendamento aggiuntivo Dettori - Balia - Pinna - Pacifico - Manca - Orru' - Masia - Marrocu
Art. 20
Dopo il comma 32, è aggiunto il seguente:
?32/bis. I termini per la presentazione della rendicontazione relativa alle trasferte effettuate nel 2001 di cui agli articoli 27 e 28 della legge regionale n. 17 del 1999 è prorogato al sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione del bilancio regionale per il 2002. Il pagamento dei relativi contributi farà carico sul capitolo 11205-00 (UPB S11.045).? (91)
Emendamento aggiuntivo Lai - Pinna - Orru' - Cugini - Spissu
Art. 20
All'art. 20, dopo il comma 34 è aggiunto il seguente comma:
E' prorogata al 31 Dicembre 2002 l'utilizzazione dei contributi impegnati nell'esercizio finanziario 2001 a carico dei corrispondenti Capitoli di bilancio per l'attuazione delle finalità di cui alle sottoindicate LL.RR.:
L.R. 22/01/1990, n° 1, art. 60 Svolgimento delle attività istituzionali di enti e
organismi con finalità didattiche e socio-culturali, (Cap. 11099-00)
L.R. 8/07/1996, n° 26 Norme sui rapporti tra la Regione e le Università della Sardegna
L.R. 15/10/1997, n° 26 Promozione e valorizzazione della cultura e della lingua Sardegna
L.R. 3/07/1998, n° 22 Interventi della Regione a sostegno dell'editoria locale, informazione e pubblicità istituzionale
L.R. 18/12/1987, n° 57 Contributo annuale a sostegno delle attività della Associazione Nazionale Perseguitati Politici italiani antifascisti (ANPPIA) e dell'Unione Autonoma Partigiani Sardi (UAPS).
(325)
Emendamento aggiuntivo Balia - Dettori - Ibba - Masia
Art. 20
Disposizioni in materia di istruzione ed attività culturali
Dopo il comma 34 è aggiunto il seguente comma:
34 bis. Per la concessione di contributi relativi a manifestazioni di cui all'art. 56 della legge regionale 22 gennaio 1990, n. 1, svolte nell'anno 2001 nell'area programma 4, è autorizzata, nell'anno 2002, a favore di operatori aventi sede legale nella medesima area, la concessione di contributi per un importo complessivo di euro 206.000 (UPB S11.050).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.050 - Interventi per attività e manifestazioni culturali e di spettacolo
2002 € 206.000
In diminuzione
UPB S03.007 - Fondo per nuovi oneri legislativi in conto capitale
Voce 2
2002 € 206.000
(98)
Emendamento aggiuntivo Lai - Pinna - Orru' - Cugini - Spissu
Art. 20
All'art. 20, dopo il comma 34 è aggiunto il seguente comma:
"Per la rendicontazione dei contributi concessi a' termini delle leggi regionali 21 giugno 1950, n. 17; 15 giugno 1978, n. 37; 18 novembre 1986, n. 64; 22 gennaio 1990, n. 1, articoli 56 e 60; 15 ottobre 1997, n. 26, articolo 13; 15 ottobre 1997, n. 28; 17 maggio 1999, n. 17; 20 aprile 2000, n. 4, articolo 41, comma 3 e di singole disposizioni normative a favore di enti e fondazioni culturali, sostenute con i fondi disponibili sulla UPB S11.050, i soggetti beneficiari delle provvidenze regionali devono confermare, con apposita dichiarazione regolarmente resa, la corrispondenza qualitativa e quantitativa dell'iniziativa realizzata e quella inizialmente prevista, e produrre la regolare documentazione consuntiva - in forma degli elenchi delle pezze giustificative delle spese sostenute - per un importo non inferiore al contributo concesso, adempiendo, inoltre, alle disposizioni contenute nel comma 2 dell'articolo 50 della legge regionale 29 gennaio 1994 n. 2. Per effetto di quanto attualmente disposto dal Titolo V della Costituzione, gli enti pubblici territoriali beneficiari devono certificare l'avvenuto svolgimento delle iniziative ammesse a contributo e delle spese sostenute." (320)
Emendamento aggiuntivo Floris - Tunis - Vargiu
Art. 20
Dopo il comma 32 è aggiunto il seguente:
Finanziamenti per completamento
e adeguamento strutture dei Convitti Nazionali di Cagliari e Sassari
32 bis. È autorizzata spesa di € 1.549.000 per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004 a favore dei Convitti Nazionali ?Vittorio Emanuele? di Cagliari e ?Canopoleno? di Sassari per il completamento e l'adeguamento delle strutture dei Convitti stessi.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.014
COMPETENZA CASSA
Anno 2002 € 1.549.000 € 1.549.000
Anno 2003 € 1.549.000 € 1.549.000
Anno 2004 € 1.549.000 € 1.549.000
Capitolo da impinguare: N.I.
In diminuzione
UPB -------------
COMPETENZA CASSA
Anno 2002 € 1.549.000 € 1.549.000
Anno 2003 € 1.549.000 € 1.549.000
Anno 2004 € 1.549.000 € 1.549.000
Capitolo da stornare: -------
(389)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 20
Disposizioni in materia di istruzione ed attività culturali
Dopo il comma 31 è aggiunto il seguente:
?31 bis. I contributi concessi dalla Regione, negli esercizi finanziari decorsi, a favore dei Comuni, delle Province o direttamente delle Istituzioni scolastiche - per le finalità previste dalle leggi regionali 25 giugno 1984, n. 31, e 1 giugno 1993, n. 25, o da altre norme regionali e/o statali in materia di diritto allo studio, per i quali siano già decorsi i termini di due anni previsti dalla legislazione vigente, possono essere utilizzati dagli organismi beneficiari, per le medesime finalità, unitamente ai relativi interessi maturati, entro l'anno scolastico 2002-2003. Le somme non spese entro il termine del 30 giugno 2003 dovranno essere riversate nel bilancio regionale entro i successivi 60 giorni; in caso di inottemperanza, verranno applicati gli interessi di mora.? (163)
Emendamento aggiuntivo Cassano - Pisano - Vargiu - Fantola
Art. 20
All'art. 20 "disposizioni in materia di attività culturali e sanitarie", dopo il comma 34 è aggiunto il seguente comma:
34 bis. È autorizzata per l'anno 2002 la spesa di Euro 500.000 finalizzata a favorire lo studio e la diffusione nelle Scuole Medie inferiori della Sardegna della poesia dialettale sarda.
L'assessore Regionale agli Enti Locali disporrà per la predisposizione di un piano di interventi a favore di tutti i Comuni della Sardegna per dette finalità, prevedendo la ripartizione fra questi secondo gli stessi parametri e meccanismi previsti dalla L.R. n. 25/93. (UPB S04.016)
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
04 - ENTI LOCALI
UPB S11.016 - Trasferimento agli Enti Locali - Parte corrente
COMPETENZA CASSA
Anno 2002 € 500.000 € 500.000
In diminuzione
03 - BILANCIO
UPB S03.006 - Fondo Nuovi Oneri Legislativi - Parte corrente
COMPETENZA CASSA
Anno 2002 € 500.000 € 500.000
mediante riduzione della riserva di cui alla voce 4 della Tabella A allegata alla Legge Finanziaria. (111)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 20
Disposizioni in materia di istruzione ed attività culturali
Sono aggiunti i seguenti commi:
19 bis. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere un contributo annuo, valutato in euro 80.000, al Conservatorio musicale Luigi Canepa di Sassari destinato alle spese di funzionamento e alle attività istituzionali (UPB S11.050).
19 ter. È abrogata la L.R. 1 febbraio 1964, n. 6 come modificata con L.R. 26 giugno 1969, n. 30 e le successive modificazioni ed integrazioni.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.050 - Interventi per attività e manifestazioni di spettacolo
2002 € 80.000
2003 € 80.000
2004 € 80.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente
(voce 4) 2002 € 80.000
(voce 1) 2003 € 77.000
(voce 1) 2002 € 77.000
UPB S12.027 - Spese per il Servizio Sanitario Regionale. Parte corrente
2003 € 3.000
2002 € 3.000
(162)
Emendamento aggiuntivo Floris - Tunis - Vargiu
Art. 20
Dopo l'art. 20 è aggiunto il seguente:
Finanziamento annuale
al Conservatorio musicale Luigi Canepa di Sassari
1. L'Amministrazione regionale è autorizzata alla concessione di un finanziamento annuale di € 93.000, a decorrere dall'anno 2002, al Conservatorio musicale Luigi Canepa di Sassari, finalizzato alle spese di funzionamento ed alle attività collaterali dell'Istituto medesimo.
2. È abrogata la L.R. 1 febbraio 1964, n° 6, come modificata con L.R. 26 giugno 1969, n. 30.
3. Sono, altresì, conseguentemente abrogati i riferimenti al "Consorzio per la gestione del Conservatorio musicale Luigi Canepa di Sassari", di cui alle LL.RR. 22 Gennaio 1990, n. 1, art. 60, comma 2°, e 30 Aprile 1991, n. 13, art. 81, comma 2°.
UPB S11.050 - Cap. 11113-00 € 93.000
(376)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia
Art. 20
Dopo il comma 5 è inserito il seguente:
5 bis. È autorizzata per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004 la somma di euro 300.000 per la predisposizione di un programma regionale di prima attivazione dei centri musicali di interesse e valenza regionale.
COPERTURA FINANZIARIA
In diminuzione
UPB S06.006
Anno 2002 € 300.000
Anno 2003 € 300.000
Anno 2004 € 300.000
In aumento
UPB S11.029
Anno 2002 € 300.000
Anno 2003 € 300.000
Anno 2004 € 300.000
(334)
Emendamento aggiuntivo Deiana - Biancu - Granella - Dore - Pacifico
Art. 20
Dopo il comma 34 è aggiunto il seguente:
34 bis. È autorizzata per l'anno 2002 l'erogazione alla Provincia di Sassari di un contributo straordinario di Euro 25.822,84 per il ripianamento dei costi sostenuti nel 1999 per l'organizzazione e lo svolgimento di manifestazioni sportive internazionali nel territorio della Provincia medesima. (UPB S11.045)
COPERTURA FINANZIARIA
UPB S03.006
Euro 25.822,84
(187)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 20
Disposizioni in materia di istruzione ed attività culturali
Sono aggiunti i seguenti commi:
33 bis. Per l'attuazione, in collaborazione con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), delle funzioni di monitoraggio degli interventi attuati in materia di sport e dello stato di funzionamento degli impianti sportivi in Sardegna, è autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di euro 258.000 (U.P.B. S11.045).
33 ter. È autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di euro 51.000 per la prima costituzione, in collaborazione con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), dell'Albo regionale dei sodalizi sportivi (U.P.B. S11.045).
33 quater. È autorizzata, nell'anno 2002, la concessione di un contributo straordinario di € 361.000 al Comitato Regionale Sardo del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) per l'organizzazione in Sardegna della Manifestazione sportiva internazionale denominata ?jeux des Iles? e delle relative manifestazioni collaterali (U.P.B. S11.045).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.045 - Manifestazioni ed iniziative di promozione nel settore dello sport
2002 € 670.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente
(voce 4)
2002 € 670.000
(165)
Emendamento aggiuntivo Corona - Pittalis
Art. 22
Nell'articolo 22 dopo il comma 15 è aggiunto il seguente:
15 bis. È autorizzata, nell'anno 2002, la concessione di un contributo di euro 207.000 al Comune di Decimoputzu per il completamento dell'impianto sportivo di tiro al volo (U.P.B. S11.047).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
11 - PUBBLICA ISTRUZIONE
UPB S11.047
Anno 2002 euro 207.000
(86)
Emendamento aggiuntivo Pittalis - Corona - Pirastu - Lombardo - Granara - Milia - Rassu - Satta - Giovannelli
Art. 20
Dopo l'articolo 20 è introdotto il seguente:
?20.1 L.R. 30.05.1989, n. 18 art. 89, comma 2, modificata con L.R. 08.03.1997, n. 8 art. 32, punto 4.
Contributo agli Organismi socio-culturali operanti nel settore della Sicurezza Sociale.
- Le somme risultanti a debito comprensive dei relativi interessi maturati e poste a carico degli enti ed organismi di cui alla L.R. 18/89 art. 89, sono considerate estinte.
- La disposizione di cui al precedente punto 1., trova applicazione a partire dalle erogazioni relative all'anno 1993.? (49)
Emendamento aggiuntivo Capelli - Businco - Murgia - Piana - Pilo - Lombardo
Art. 20
Nell'articolo 20, dopo il comma 34 è aggiunto il seguente:
?34 bis. A valere sulle disponibilità recate dal capitolo 11272, UPB S11.050, è autorizzata la spesa di euro 520.000 a favore dell'Associazione Enti locali per lo spettacolo per lo svolgimento dell'attività istituzionale.? (32)
Emendamento aggiuntivo Lai - Pinna - Orru' - Cugini - Spissu
Art. 20
All'articolo 20, dopo il comma 34 è aggiunto il seguente comma:
?Dopo il comma 3 dell'articolo 39 della L.R. 17.5.1999, n. 17, è aggiunto il seguente comma 3bis:
A seguito dell'entrata in vigore degli Accordi Conferenza Stato-regioni relativi alla seduta del 22 novembre 2001 in materia di Livelli Essenziali di Assistenza Sanitaria (pubblicati sul Supplemento ordinario alla "Gazzetta Ufficiale" n. 19 del 23 gennaio 2002 - Serie generale) l'Assessorato competente in materia di sport è autorizzato a contribuire al concreto esercizio del diritto alla tutela sanitaria di tutti gli sportivi, anche attraverso l'attivazione di convenzioni con le strutture pubbliche di medicina sportiva. ? (324)
Emendamento aggiuntivo Pinna - Dettori - Cugini - Orru' - Spissu
Art. 20
Dopo il comma 34 è aggiunto il seguente:
?34 bis. È autorizzata nell'anno 2002 la spesa complessiva di € 1.549.000 in ragione di:
a) € 1.342.000 per l'attuazione di attività, connesse al potenziamento delle innovazioni e della strumentazione tecnologica e multimediale, per l'attivazione e lo sviluppo di servizi sovracomunali e per il potenziamento a tali fini delle istituzioni bibliografiche pubbliche e private (UPB S11.037);
b) € 207.000 per spese ed interventi, relativi all'anno 2001, finalizzati all'esercizio dei compiti di Sovrintendenza dei beni librari delegati ai sensi degli articoli 11 e 12 del DPR n. 480 del 1975, nonché alla tutela, conservazione, valorizzazione e pubblica fruizione del materiale librario raro e antico e, comunque, di interesse storico e locale (UPB S11.038).? (383)
Emendamento aggiuntivo Pirisi - Falconi - Pusceddu - Lai - Spissu - Demuru - Sanna Gian Valerio
Emendamento n° 319 (Art. 20)
All'Emendamento n. 319 è aggiunto il seguente comma:
?2. L'articolo 18 della legge regionale 25 giugno 1984, n. 31, modificato dal comma 2 dell'articolo 47 della legge regionale 20 aprile 1993, n. 17, è sostituito dal seguente:
Art. 18 - Somme non utilizzate
1. Le somme assegnate annualmente ai Comuni, ai consorzi di Comuni, alle Province, agli istituti professionali di Stato ovvero ad altre istituzioni scolastiche, non spese nell'anno di riferimento, ed i relativi interessi maturati, possono essere utilizzati dagli stessi enti, per le medesime finalità, entro i due anni scolastici successivi.
2. I contributi concessi dalla Regione, negli esercizi finanziari decorsi, a favore dei Comuni, delle Province o direttamente ad istituzioni scolastiche - per le finalità previste dalle leggi regionali 25 giugno 1984, n. 31 e 1 giugno 1993, n. 25, in materia di diritto allo studio, per i quali siano già decorsi i termini indicati nel comma 1, possono essere utilizzati dagli organismi beneficiari, per le medesime finalità, unitamente ai relativi interessi maturati, entro l'anno scolastico 2002-2003. Le somme non spese entro il termine del 30 settembre 2003 devono essere riversate nel bilancio regionale entro i successivi sessanta giorni; in caso di inottemperanza, vengono applicati gli interessi di mora.
3. Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano anche ai soggetti destinatari dei contributi concessi con la legge regionale 15 ottobre 1997, n. 26." (465)
Emendamento aggiuntivo Pirisi - Falconi - Pusceddu - Lai - Spissu - Demuru
Emendamento n° 319 (Art. 20)
All'Emendamento n. 319 è aggiunto il seguente comma:
?2. L'articolo 5 della legge regionale 31 luglio 1990, n. 35, è così sostituito:
Art. 5 - Premio Costantino Nivola
1. La Fondazione Costantino Nivola organizza periodicamente un premio di scultura, eventualmente esteso anche ad altre forme di espressione artistica, intitolato a Costantino Nivola.
2. Il regolamento del premio deve prevedere che i vincitori dello stesso tengano incontri culturali con le popolazioni, ed in particolare con i giovani di Orani e dei paesi vicini.
3. Per il perseguimento delle finalità del presente articolo è autorizzata la spesa annua di euro 207.000,00 (UPB S11.050 - Cap. 11282-00)".
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.050 - Cap. 11282-00 (N.I.) - Contributo alla Fondazione Costantino Nivola per spese di gestione e per l'organizzazione del premio triennale.
Competenza anno 2002 € 207.000
Competenza anno 2003 € 207.000
Competenza anno 2004 € 207.000
In diminuzione
UPB S11.050 - Cap. 11260-00
Competenza anno 2002 € 77.000
UPB S03.006
Competenza anno 2002 € 130.000
Competenza anno 2003 € 207.000
Competenza anno 2004 € 207.000
(466)
Emendamento aggiuntivo Spissu - Cugini - Balia - Fadda - Dore
Art. 20
Dopo l'art. 20 è aggiunto il seguente:
Art. 20 bis
?4 bis. Nelle more di una disciplina organica in materia, al fine di incentivare la professionalità, l'occupazione culturale e lo sviluppo delle capacità nel campo dello spettacolo, è autorizzata la concessione di finanziamenti ordinari a favore di Enti Stabili di produzione e promozione teatrale e/o musicale, come previsto negli indirizzi del disegno di legge presentato dalla Giunta regionale il 22 dicembre 2000 e che provvedano prevalentemente all'attività di produzione, anche avvalendosi, in misura significativa, di capacità artistiche sarde.
Sono a tal fine individuati come Enti Stabili di produzione e promozione teatrale quegli organismi che abbiano sede in Sardegna e che nell'ultimo triennio abbiano conseguito il limite minimo delle 4.000 giornate lavorative/anno e siano riconosciuti come "Teatri Stabili" dal Ministero per i Beni Culturali (Decreto 4.11.1999, n. 470, artt. 12, 13, 14 e 15).
Per la concessione dei finanziamenti si applicano i criteri vigenti per gli organismi professionali di pubblico spettacolo assistiti dalla normativa regionale di settore.
La spesa prevista per l'attuazione del presente articolo è valutata in € 1.549.371 per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 1004. (UPB S11.050 - Cap. 11283-00 (N.I.))"
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.050 - Cap. 11283-00 (N.I.) - Finanziamenti agli Enti Stabili di produzione e promozione teatrale e/o musicale.
Competenza anno 2002 € 1.549.371
Competenza anno 2003 € 1.549.371
Competenza anno 2004 € 1.549.371
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03019-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti
Competenza anno 2002 € 1.549.371
Competenza anno 2003 € 1.549.371
Competenza anno 2004 € 1.549.371
(319)
Emendamento aggiuntivo Pinna - Pusceddu - Calledda - Dore - Orru'
Art. 20
Dopo l'articolo è inserito il seguente:
Art. 20 ter
1. Nelle more di una disciplina organica in materia, al fine di incentivare la professionalità, l'occupazione culturale e lo sviluppo delle capacità nel campo dello spettacolo, è autorizzata la concessione di finanziamenti ordinari a favore di Enti Stabili di produzione e promozione teatrale e/o musicale, che provvedano all'attività di produzione avvalendosi in misura significativa di capacità artistiche sarde.
2. Sono a tal fine individuati come Enti Stabili di produzione e promozione teatrale quegli organismi che hanno sede in Sardegna e che nell'ultimo triennio abbiano conseguito il limite minimo delle 4.000 giornate lavorative/anno e siano riconosciuti come "Teatri Stabili" dal Ministero per i Beni e le attività culturali (Decreto 4/11/1999, n. 470, artt. 12, 13, 14 e 15).
3. Sono a tal fine individuati come Enti Stabili di produzione e promozione musicale quegli organismi che abbiano sede in Sardegna e che siano indicati all'art. 28 della legge 14/8/1967 n. 800.
4. Per la concessione dei finanziamenti si applicano i criteri vigenti per gli organismi professionali di pubblico spettacolo, assistiti dalla normativa regionale di settore.
5. La spesa prevista per l'attuazione del presente articolo è autorizzata per l'anno 2002 in euro 1.550.000."
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
11 - Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
UPB S11.050 - Cap. 11264-00
Anno 2002 euro 1.550.000
In diminuzione
03 - BILANCIO
UPB S03.006 - Cap. 03019-00 - FNOL - parte corrente
Anno 2002 euro 1.550.000
mediante riduzione della voce 4 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (328)
Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE
Emendamento n° 375 (Art. 20)
L'emendamento n° 375 è sostituito dal seguente:
Alla fine dell'art. 20 sono aggiunti i seguenti commi:
- Nella concessione di finanziamenti ordinari a favore del pubblico spettacolo è data prevalenza, anche in termini di percentuale contributiva, agli Enti Stabili di produzione e promozione teatrale e/o musicale, che provvedano all'attività di produzione, avvalendosi, in misura significativa, di capacità artistiche sarde.
- La Giunta regionale, a' termini dell'art. 4, lett. i) della L.R. 7 gennaio 1977, individua gli Enti e le percentuali contributive di cui al precedente comma. (531)
Emendamento aggiuntivo Floris - Tunis - Vargiu
Art. 20
Dopo l'articolo 20 è aggiunto il seguente:
Finanziamenti ad Enti Stabili
di produzione e promozione teatrale e/o musicale
1. Nelle more di una disciplina organica in materia, al fine di incentivare la professionalità, l'occupazione culturale e lo sviluppo delle capacità nel campo dello spettacolo, è autorizzata la concessione di finanziamenti ordinari a favore di Enti Stabili di produzione e promozione teatrale e/o musicale, come previsto negli indirizzi del disegno di legge presentato dalla Giunta regionale il 22 dicembre 2000 e che provvedano prevalentemente all'attività di produzione, anche avvalendosi, in misura significativa, di capacità artistiche sarde.
2. Sono a tal fine individuati come Enti Stabili di produzione e promozione teatrale quegli organismi che hanno sede in Sardegna e che nell'ultimo triennio abbiano conseguito il limite minimo delle 4.000 giornate lavorative/anno e siano riconosciuti come "Teatri Stabili" dal Ministero per i Beni e le attività culturali (Decreto 4/11/1999, n. 470, artt. 12, 13, 14 e 15).
3. Sono a tal fine individuati come Enti Stabili di produzione e promozione musicale quegli organismi che abbiano sede in Sardegna e che siano indicati all'art. 28 della legge 14/8/1967 n. 800.
4. Per la concessione dei finanziamenti si applicano i criteri vigenti per gli organismi professionali di pubblico spettacolo, assistiti dalla normativa regionale di settore.
5. La spesa prevista per l'attuazione del presente articolo è valutata in € 1.549.371 per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 1004.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.050
COMPETENZA CASSA
Anno 2002 € 1.549.371 € 1.549.371
Anno 2003 € 1.549.371 € 1.549.371
Anno 2004 € 1.549.371 € 1.549.371
Capitolo da impinguare: N.I.
In diminuzione
UPB S11.050
COMPETENZA CASSA
Anno 2002 € 1.291.142 € 1.291.142
Anno 2003 € 1.291.142 € 1.291.142
Anno 2004 € 1.291.142 € 1.291.142
Capitolo da stornare: 11272-00
In diminuzione
UPB S03.006 - (Tab A - voce 4)
COMPETENZA CASSA
Anno 2002 € 258.228 € 258.228
Anno 2003 € 258.228 € 258.228
Anno 2004 € 258.228 € 258.228
Capitolo da stornare: ------------
(375)
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 330 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Signor Presidente, l'emendamento numero 330 si propone la soppressione del comma 16 dell'articolo 20. Noi sosteniamo infatti che sia necessario un chiarimento sulla organizzazione del sistema universitario in Sardegna. E, quanto meno, la Giunta deve chiarirci che tipo di strategia vuole adottare in merito alla formazione superiore in Sardegna, considerato che le nostre condizioni socioeconomiche richiedono un sistema di alta formazione, di formazione di qualità il più possibile correlato al sistema imprenditoriale regionale.
Io mi chiedo se questo proliferare incomprensibile di università locali, ma anche di università a distanza, di appalti all'esterno della formazione universitaria sia a giudizio della Giunta una modalità corretta di spendere le risorse, che già sono insufficienti per sostenere l'università locale, il sistema della ricerca locale e soprattutto la connessione qualitativa tra i livelli regionali della docenza universitaria e la formazione stessa dei nostri giovani.
Io mi chiedo se questo sistema di far nascere università in tutti i comuni, di attribuire e far imperversare sul contesto regionale realtà universitarie estranee alla nostra identità, e comunque non facilmente surrogabili anche dalle iniziative delle università locali, rappresenti per la Giunta regionale la strategia più giusta.
Abbiamo constatato che ormai basta che ogni comune faccia una richiesta, ogni singola persona individui nei paesi più dispersi della nostra realtà una sede universitaria che la Regione si precipita a finanziarla. Noi riteniamo che un telaio essenziale della formazione universitaria, che già esiste in Sardegna, debba essere valorizzato e potenziato concentrando le risorse e facendo in modo che queste sedi siano non soltanto sedi di formazione ordinaria, ma diventino anche sedi di ricerca e sperimentazione. Solo così, a nostro giudizio, si perviene ad una formazione competitiva dei nostri giovani, dando ad essi una possibilità di misurarsi, sul piano della formazione professionale, con il sistema delle imprese sarde.
Appaltare all'esterno e consentire ad ogni genere di università di insediarsi in ogni comune della Sardegna ci sembra il frutto di una strategia dispersiva, priva di effetti, e che comunque penalizza i giovani sardi più di quanto non lo siano già a causa di un'insularità che sempre più pesa sul piano culturale diminuendo sempre più la competitività.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 332 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Anche in questo caso proponiamo la soppressione di un comma, esattamente del comma 30. Noi riteniamo che la concessione di contributi straordinari per la realizzazione di film non possa avere una destinazione unica, ma rappresenti un'attività più complessiva al fine di rendere competitivo il sistema delle produzioni cinematografiche, evitando di creare questa sorta di collegamento funzionale tra l'apparato regionale e singole iniziative, senza una valutazione delle opportunità e delle capacità che sono sostanzialmente diffuse in Sardegna.
Voglio ricordare, a questo proposito, che esistono nell'Isola qualificati centri di produzione che possono essere coinvolti e che non vengono invece presi in considerazione da parte dell'amministrazione regionale, che si limita alla concessione di questi contributi straordinari di stampo un po' clientelare che, a nostro giudizio, e lo ribadisco, dovrebbero essere meglio ricompresi in un'attività programmatoria più generale che metta in competizione le diverse iniziative.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 478 ha facoltà di illustrarlo.
DETTORI (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 444 ha facoltà di illustrarlo.
CAPELLI (P.P.S.-C.D.U. Sardi). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 35 ha facoltà di illustrarlo.
CAPELLI (P.P.S.-C.D.U. Sardi). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 333 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Signor Presidente, mi rivolgo all'Assessore competente, l'Assessore della programmazione, per segnalare come questo emendamento ritocchi la cifra destinata al Consorzio Universitario di Oristano, prevista al comma 11 di questo articolo, in conseguenza del fatto che bisogna mettere a regime l'iniziativa, proposta dal precedente Assessore, di istituzione dei nuovi corsi; e l'incremento di spesa si rende necessario per poter espletare i corsi per l'intero anno accademico.
Attualmente i corsi sono sostenuti con anticipazioni deliberate dall'amministrazione provinciale sulla base di una convenzione temporanea che, solo in funzione dell'approvazione di questo emendamento, può trasformarsi in convenzione definitiva e consentire il completamento degli stessi. E' del tutto evidente che la mancata approvazione di questo emendamento potrebbe comportare l'interruzione dell'attivazione di questi corsi per la non disponibilità delle risorse finanziarie necessarie.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 158 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 95 ha facoltà di illustrarlo.
DETTORI (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 486 ha facoltà di illustrarlo.
DETTORI (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 25 ha facoltà di illustrarlo.
CAPELLI (P.P.S.-C.D.U. Sardi). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 464 ha facoltà di illustrarlo.
PIRISI (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 384 ha facoltà di illustrarlo.
PINNA (D.S.). Signor Presidente, relativamente alle produzioni cinematografiche il collega Gian Valerio Sanna ha già espresso il suo parere sul comma 30, che prevede un intervento che potremmo definire ad hoc (quasi ad personam) per quanto debba rilevare che quella produzione cinematografica è una delle più importanti fra quelle realizzate negli ultimi tempi:
L'emendamento che io illustro attiene invece al comma 29; comma 29 che si pone il problema, per la prima volta nella legislazione regionale, di prendere in considerazione e incentivare le produzioni cinematografiche prevalentemente ambientate in Sardegna.
Certamente un semplice comma non può bastare per disciplinare questo settore, e lo sviluppo di una attività che potenzialmente può offrire un notevole contributo all'immagine della Sardegna, anche dal punto di vista economico. Occorrerà quindi riprendere l'argomento all'interno di una specifica normativa, anche se certamente è importante che ci si sia posti il problema di incentivare le produzioni cinematografiche audiovisive.
Noi proponiamo con questo emendamento di creare una serie di strumenti che consentano di creare le condizioni per la realizzazione di produzioni cinematografiche in Sardegna.
Mi riferisco in particolare all'istituzione della cosiddetta Film Commission, un istituto di cui si sono dotate quasi tutte le regioni italiane, e che ha consentito alle produzioni cinematografiche di diventare un veicolo di trasmissione della cultura locale nonché un elemento importante per l'economia delle regioni interessate.
Nell'emendamento non sono previste variazioni delle cifre e degli importi complessivi, che vengono ridistribuiti in modo tale che la Regione sarda possa dotarsi della Film Commission regionale, e a questo scopo vengono stanziati 103 mila euro, mentre altri 58 mila euro sono destinati alla salvaguardia del patrimonio cinematografico custodito nella cineteca sarda che, come tutti sanno, è un patrimonio inestimabile che sta subendo gravi danni; è il caso di molte pellicole di valore storico e culturale estremamente importante.
L'emendamento prevede lo stanziamento di una somma pari a 510 mila euro per incentivare la produzione di opere cinematografiche ambientate prevalentemente in Sardegna.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 28ha facoltà di illustrarlo .
PILO (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 459 ha facoltà di illustrarlo.
CALLEDDA (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 4 ha facoltà di illustrarlo.
FLORIS (Rif.Sardi-U.D.R.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 31 ha facoltà illustrarlo.
CAPELLI (P.P.S.-C.D.U.Sardi). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 97 ha facoltà di illustrarlo.
DETTORI (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 329 ha facoltà di illustrarlo.
PUSCEDDU (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. L'emendamento numero 164 della Giunta regionale è ritirato. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 85 ha facoltà di illustrarlo.
CORONA (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 439 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 23 ha facoltà di illustrarlo.
PIANA (P.P.S.-C.D.U.Sardi). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 27 ha facoltà di illustrarlo.
CAPELLI (P.P.S.-C.D.U.Sardi). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 157 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Gli emendamenti 568 e 440 sono sostitutivi totali dell'emendamento numero 33. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 568 ha facoltà di illustrarlo.
MARROCU (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 440 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 33 ha facoltà di illustrarlo.
CAPELLI (P.P.S.-C.D.U.Sardi). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 441 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 41 ha facoltà di illustrarlo.
CAPELLI (P.P.S.-C.D.U.Sardi). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 44 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA NIVOLI (A.N.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 56 ha facoltà di illustrarlo.
PITTALIS (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. L'emendamento numero 64 è ritirato.
Uno dei presentatori dell'emendamento numero 483 ha facoltà di illustrarlo.
BIANCU (I DEMOCRATICI). Molto brevemente, Presidente, in primo luogo vorrei proporre una correzione orale, perché 'è presente nel testo un errore di battitura. Lo stanziamento richiesto, in aumento, per biblioteche ed archivi è non 200 mila bensì 2 milioni di euro, come chiaramente appare nella copertura finanziaria.
Inoltre, onorevoli colleghi e componenti della Giunta, vorrei sottolineare che questi stanziamenti si sono dimostrati insufficienti già nel passato esercizio che prevedeva per le biblioteche una minore dotazione pari a 3 miliardi. Vorrei anche fare notare che questi finanziamenti stanno producendo un maggior numero di servizi, servizi migliori, ed allo stesso tempo anche una maggiore occupazione. Quindi, chiederei alla Giunta di valutare con attenzione questo settore al fine di dare risposte alle domande che provengono sia dal sistema degli enti locali che dal mondo della cultura e del lavoro.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 116 ha facoltà di illustrarlo.
FANTOLA (Rif.Sardi-U.D.R.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 327 ha facoltà di illustrarlo.
SPISSU (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 382 ha facoltà di illustrarlo.
MARROCU (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori degli emendamenti numero 399 e 400 ha facoltà di illustrarli.
CORONA (F.I.-Sardegna). Si danno per illustrati.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 5 ha facoltà di illustrarlo.
FLORIS (Rif.Sardi-U.D.R.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 477 ha facoltà di illustrarlo.
DETTORI (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 122 ha facoltà di illustrarlo.
FANTOLA (Rif.Sardi-U.D.R.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 57 ha facoltà di illustrarlo.
RASSU (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 46 ha facoltà di illustrarlo.
CORONA (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti numero 532 e 156 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si danno per illustrati.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 58 ha facoltà di illustrarlo.
RASSU (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 159 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 378 ha facoltà di illustrarlo.
FLORIS (Rif.Sardi-U.D.R.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Su indicazione dei proponenti, per accelerare il corso dei lavori, comunico che gli emendamenti numero 160 e numero 161 della Giunta regionale si danno per illustrati. Si danno per illustrati anche gli emendamenti numero 373, 107, 108, 461, 109, 388, 11, 557, 34, 91, 325, 98, 320, 389.. Si danno ugualmente per illustrati gli emendamenti numero 163, 111, 162 nonché 376 .
Uno dei presentatori dell'emendamento numero 334 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). L'emendamento numero 334, che istituisce un comma 5 bis, propone un'iniziativa che riteniamo indispensabile e coerente con le precedenti iniziative assunte dalla Giunta regionale. Si intende infatti sostenere la predisposizione di un programma regionale di prima attivazione di centri museali di interesse e valenza regionale. In Sardegna sono state già finanziate diverse strutture museali dall'iniziativa programmatoria della Regione che però non sono allo stato attivate, per cui si rende necessario un intervento per consentirne l'allestimento e l'utilizzo.
E` del tutto evidente che queste risorse non sono destinate a finanziare la gestione di queste strutture a regime, il cui costo potrà essere eventualmente accollato alle amministrazioni comunali o alle istituzioni territoriali; noi riteniamo che con un finanziamento di questa entità l'Assessore possa attivare un programma, minimo, che consenta la messa a regime di queste strutture per le quali la Regione ha investito svariati miliardi e che noi riteniamo importante vengano utilizzate dal pubblico.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 187 ha facoltà di illustrarlo.
DEIANA (I DEMOCRATICI ). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 165 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 86 ha facoltà di illustrarlo.
CORONA (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 49 ha facoltà di illustrarlo.
PITTALIS (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 32 ha facoltà di illustrarlo.
CAPELLI (P.P.S.-C.D.U.Sardi). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 324 ha facoltà di illustrarlo.
PINNA (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 383 ha facoltà di illustrarlo.
PINNA (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 465 ha facoltà di illustrarlo.
PIRISI (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 466 ha facoltà di illustrarlo.
PIRISI (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 319 ha facoltà di illustrarlo.
SPISSU (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 328 ha facoltà di illustrarlo.
PINNA (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 531 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 375 ha facoltà di illustrarlo.
FLORIS (Rif.Sardi-U.D.R.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore di maggioranza.
BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Il relatore non accoglie gli emendamenti numero 330 e 332; si rimette all'Aula sugli emendamenti numero 478 e 444; accoglie l'emendamento numero 35; non accoglie l'emendamento numero 333; accoglie gli emendamenti numero 158 e 95 si rimette all'Aula sull'emendamento numero 486; accoglie l'emendamento numero 25; si rimette all'Aula sull'emendamento numero 464; non accoglie l'emendamento numero 384; accoglie l'emendamento numero 28; si rimette all'Aula sull'emendamento numero 459; non accoglie l'emendamento numero 4; accoglie l'emendamento numero 31; non accoglie gli emendamenti numero 97 e 329; l'emendamento numero 164 della Giunta regionale è stato ritirato; accoglie gli emendamenti numero 85; 439 e 23, l'emendamento numero 27 risulterebbe ritirato in Commissione; accoglie l'emendamento numero 157, si rimette all'Aula sugli emendamenti numero 440 e 568; accoglie l'emendamento numero 33, si rimette all'Aula sull'emendamento numero 441; accoglie gli emendamenti numero 41 e 44;non accoglie l'emendamento numero 56; accoglie l'emendamento numero 64; si rimette all'Aula sull'emendamento numero 483; non accoglie gli emendamenti numero 329 e 116.
Non accoglie inoltre l'emendamento numero 327, 382, 399, 400, 5, si rimette all'Aula sull'emendamento numero 477; non accoglie gli emendamenti numero 122, 57, 46; si rimette all'Aula sull'emendamento numero 532; accoglie l'emendamento numero 156; ; non accoglie gli emendamenti numero 58 e 378; accoglie gli emendamenti numero 159, 160, 161; non accoglie gli emendamenti numero 373, 107, 108; si rimette all'Aula sull'emendamento numero 461; non accoglie gli emendamenti numero 109 e 388; accoglie l'emendamento numero 11 ed eventualmente il numero 34, assorbito dall'11, se rimanein piedi. Si rimette all'Aula sull'emendamento numero 557; non accoglie gli emendamenti numero 91, 325, 98, 320 e 389; accoglie l'emendamento numero 163 della Giunta regionale; non accoglie l'emendamento numero 111; accoglie l'emendamento numero 162 e così pure il 376 che dovrebbe essere collegato al 162.
Non accoglie invece gli emendamenti numero 334. e 187; accoglie gli emendamenti numero 165 e 86; non accoglie l'emendamento numero 49, mentre accoglie l'emendamento numero 32; Non accoglie gli emendamenti numero 324 e 383; si rimette all'Aula sugli emendamenti numero 465 e 466;. non accoglie gli emendamenti numero 319, 328 e 375. Si rimette all'Aula sull'emendamento numero 531.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.
MASALA (A.N.), Assessore programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, io chiedo all'Aula di prestare attenzione perché può darsi che si renda necessaria qualche precisazione. La Giunta esprime parere contrario sugli emendamenti numero 330, 332 e 478. Sull'emendamento 444, che richiede un ulteriore incremento di 150.000 euro del contributo già previsto, io mi rimetto all'Aula perché non c'è stato un confronto. A nome della Giunta esprimo parere favorevole sull'emendamento numero 35; esprimo invece parere contrario sugli emendamenti numero 333, 447, 95 e 486. Sull'emendamento numero 25, che chiede di rendere continuativo il contributo previsto, io invito i proponenti a riflettere. Il contributo ordinario è previsto infatti dalla legge di bilancio e se noi definiamo un contributo straordinario, ovviamente non può essere continuativo perché a quel punto diventerebbe ordinario. Io inviterei i proponenti eventualmente a rimodulare l'emendamento o a ritirarlo perché con questa formulazione non è accoglibile. La Giunta esprime un parere contrario anche sugli emendamenti numero 464, 384, 459 e 4; esprime un parere favorevole sull'emendamento numero 28, e invita al ritiro dell'emendamento numero 31 sul quale, qualora permanesse, il parere è contrario.
La Giunta esprime parere contrario anche sugli emendamenti numero 97, 329, 85. L'emendamento numero 439 della Giunta sostituisce l'emendamento numero 23 a firma Piana ed altri. "Il 27" a firma Capelli e più dovrebbe essere ritirato. Sullo stesso argomento anche la Giunta ha presentato un emendamento, il "157", uno dei due quindi va ritirato. Io personalmente ho comunicato questa indicazione all'onorevole Spissu.
CAPELLI (P.P.S.-C.D.U. Sardi). Il nostro emendamento è ritirato.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Perfetto, è ritirato il "27", rimane il "157".
Il "23" è stato assorbito dal "439" della Giunta.
spissu (d.s.). Nell'elenco che abbiamo sono tutti e due ritirati, sia l'emendamento numero 23 che il "439".
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ha ragione, onorevole Spissu. Quindi il "439 è da ritirare. Chiedo ai presentatori dell'emendamento numero 23 di fare lo stesso. Il "27", invece, è da tenere, perché va ritirato il "157" della Giunta.
spissu (d.s.). E' ritirato il numero 157 della Giunta?
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Sì, oppure si può ritirare il "27", mettetevi d'accordo.
Io ho comunicato all'onorevole Spissu, a seguito delle intese intercorse, che il ritiro di questo emendamento presentava delle difficoltà.
FADDA (Popolari-P.S.). L'ha comunicato solo a lui?
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. L'ho considerato il portavoce.
Comunque, ricapitolando, l'emendamento numero 157 è ritirato, rimane in piedi il "27"; sull'emendamento numero 568 il parere è contrario; l'emendamento numero 440 è della Giunta e sostituisce l'emendamento numero 33.
PRESIDENTE. Scusi, Assessore, sul "27" vorrei conoscere il parere perché, risultando ritirato, non è stato espresso neanche il parere della Commissione..
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il parere è favorevole.
PRESIDENTE. Resta il "27" e viene ritirato il "157", è così?
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Perfetto.
PRESIDENTE. Riprendiamo dall'emendamento numero 440.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il "440" è della Giunta, quindi il parere non può che essere favorevole; sul 568" esprimo parere contrario; il "33" è sostituito dal "440", quindi sostanzialmente il parere è favorevole.
FADDA (Popolari-P.S.). E' ritirato.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Non è ritirato. Essendo un emendamento all'emendamento, onorevole Fadda, non si può ritirare l'emendamento, perché diversamente decade l'emendamento all'emendamento, sul quale è stato espresso parere favorevole. E' un dettaglio tecnico.
FADDA (Popolari-P.S.). Vedo che è molto sveglio stamattina!
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sul "441" il parere è favorevole;
(Interruzioni)
L'emendamento numero 41 è l'emendamento base, quello che sorregge il 441. L'emendamento numero 44 era stato indicato fra quelli da ritirare. Personalmente non ho niente in contrario a questo perché in realtà si tratta di organizzare una biennale di pittura del paesaggio padrese, ce ne sono tante di queste proposte, per cui mi rimetto all'Aula.
Sull'emendamento numero 56 la Commissione ha espresso parere contrario e la Giunta si adegua a questo parere. L'emendamento in effetti è mal formulato; i fondi, sulla base dell'esperienza, per la costituzione delle fondazioni vanno dati al comune, perché qualcuno si deve assumere l'onere dell'iniziativa. Quindi l'emendamento andrebbe formulato diversamente. Comunque il parere per adesso è conforme a quello della Commissione.
Sull'emendamento 64 il parere è contrario. Qualora venisse accolto dovrebbe indicare a copertura non la UPB 03006, ma la UPB S 03007 voce 2. Sull'emendamento numero 483 il parere è contrario, così come è contrario sugli emendamenti numero 327, 382, 399 e 400. Il parere è contrario anche sull'emendamento numero 116, e si invitano i proponenti al ritiro. Sull'emendamento numero 5 la Giunta, a differenza della Commissione, esprime parere favorevole, ma con copertura finanziaria limitata all'anno 2002 a valere sulla UPB S 03007, voce 2, . La Giunta esprime parere contrario sugli emendamenti numero 477, 122, 57 e 46; l'emendamento numero 532 della Giunta sostituisce sia l'emendamento numero 156 che l'emendamento numero 58. L'emendamento numero 159 è della Giunta; sull'emendamento numero 378 il parere è favorevole con copertura portata a 72.000 euro, limitatamente all'anno 2002 a valere sulla UPB 03007, voce 2, tabella B. Gli emendamenti numero 160 e 161 sono della Giunta; sul "373" il parere è contrario. L'emendamento numero 107 la Giunta lo accoglie dal comma 22 quater fino alla fine, quindi senza spese. Se i proponenti accettano questa proposta il parere è favorevole. Sugli emendamenti numero 108 e 461 il parere è contrario.
Per quanto riguarda l'emendamento numero 109 ho un dubbio, sul quale chiedo una delucidazione ai proponenti. Infatti, se i servizi per l'assistenza scolastica, indicati nell'emendamento, sono ancora operativi, il parere sull'emendamento è favorevole, però la copertura sarebbe a valere sulla UPB S 03007, voce 2. Quindi attendo una precisazione su questo.
Sull'emendamento numero 388 il parere è contrario; il numero 11 a me risulta da coordinare con il "34," perché di uguale natura, quindi ne chiederei la sospensione con l'invito ai proponenti a coordinarli presentando un emendamento di sintesi.
Anche l'emendamento numero 557, che è un emendamento aggiuntivo all'emendamento sostitutivo, andrebbe visto insieme, agli emendamenti numero 11 e 34.
(Interruzioni)
Occorre un emendamento di coordinamento.
Sull'emendamento numero 91 il parere è contrario; ed è contrario anche sul "325".
(Interruzioni)
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Chiedo scusa, non ho capito.
(Interruzione del consigliere Lai)
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sono da coordinare insieme?
(Interruzioni)
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Abbiate pazienza, io seguo gli emendamenti secondo l'ordine di votazione. Io ho esaminato più di seicento emendamenti e se gli emendamenti da coordinare non sono vicini ho difficoltà a ricordarli. Ringrazio i colleghi quindi che hanno, sia pure vivacemente, fatto la segnalazione, per cui anche gli emendamenti numero325 e 91 vanno coordinati insieme agli emendamenti numero 11, 34 e 557.
Sull'emendamento numero 98 la Commissione ha espresso un parere negativo ma io avevo raccolto in Commissione una indicazione diversa, per cui do un parere favorevole.
Il parere è contrario sugli emendamenti numero 320 e 389. Il "163" è della Giunta. Anche sull'emendamento numero 111 il parere è contrario, ma so che c'è una indicazione per il ritiro. Il "162" è della Giunta regionale e assorbe il "376". La Giunta esprime parere contrario sugli emendamenti numero 334 e 187. Il "165" è della Giunta. L'"86" a me risulta che sia da ritirare.
Sull'emendamento numero 49, sul quale mi pare sia stato dato parere negativo dalla Commissione, vorrei dire che l'eventuale approvazione di questo emendamento creerebbe una condizione di disparità nei confronti di enti analoghi operanti in settori che hanno provveduto a rendere le quote dei contributi non utilizzati. Da un punto di vista della legittimità l'emendamento è corretto, però dal punto di vista dell'opportunità sarebbe preferibile che venisse ritirato, e il suo contenuto eventualmente riformulato in modo diverso.
Sull'emendamento numero 32 la Giunta esprime un parere favorevole, però diminuendo l'importoa 350 mila euro in luogo di 520.000.
Dell'emendamento numero 324 chiederei il ritiro o l'abbinamento ad un emendamento, di cui in questo momento mi sfugge il numero, della Giunta regionale all'articolo 21 che tratta la stessa materia. La Giunta esprime parere contrario sugli emendamenti numero 383, 465 466, 319, 328 e 375. . L'emendamento 531 è ritirato.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Signor Presidente, questo articolo ha dato origine a una grande produzione di emendamenti di tipo particolare, alcuni anche molto interessanti, dato che si preferisce dare i contributi, per esempio, a singole associazioni tipo "I segni delle radici" piuttosto che attivare iniziative di carattere generale. In questo vi è per noi il senso delle cose di cui abbiamo detto fino ad ora. Su questo articolo era stato fatto un lavoro di bonifica per cercare di eliminare tutto ciò che non è corretto inserire in una legge finanziaria.
(Interruzioni)
Mi sto riferendo all'operato della Giunta che, con molta intelligenza, ha sostituito con propri emendamenti, sui quali ovviamente il parere era favorevole, emendamenti della maggioranza che avrebbero potuto, in quella veste, assumere un valore contraddittorio e suscitare in noi delle perplessità.
Noi siamo attenti al lavoro fatto dalla Giunta. La Giunta ha completamente riscritto l'articolo 20, di fatto ripristinando cose che non stanno né in cielo né in terra, tipo questa dell'emendamento numero 44 per il quale avevamo concordato un determinato comportamento, e invece si fanno le biennali di pittura nei paesi più sperduti del mondo.
Assessore, io sto parlando con la Giunta, e ci tengo a sottolineare il fatto che l'opposizione, per quanto voi possiate dire tutto quello che volete, ha presentato in larga misura, almeno questo è quello che ho fatto io, proposte di carattere generale, io non ho mai chiesto cose particolari.
Noi non siamo in un Consiglio comunale di un paese, siamo in un Consiglio regionale, e non è possibile vedere questo obbrobrio per cui ognuno porta avanti le sue cose.
La Giunta si rende complice primaria di questa attività. Eppure noi abbiamo detto che ci sono i programmi di intervento, abbiamo detto che ci sono necessità primarie che nessuno discute, abbiamo posto il problema, per esempio, di quale sia la strategia della Giunta sulla formazione universitaria o di quale sia la strategia della Giunta sui programmi di intervento più generali. E voi ci rispondete con il giochino della Giunta che riscrive l'articolo 20 con propri emendamenti sostituendoli a quelli dei colleghi, per cercare di fare che cosa? Forse di "fregare" noi? Pensate che non leggiamo gli emendamenti?
Assessore, mi dispiace, dire questo perché ci sono emendamenti che riguardano anche il suo territorio e di cui noi siamo molto stupefatti perché non è corretto che chi deve gestire le cose non dia l'esempio, perchè di fatto poi si scatena all'interno della vostra maggioranza quello che si sta scatenando; questo ci mette nelle condizioni di esaminare questo articolo punto per punto, e anche riga per riga, perché dobbiamo mettere in evidenza quali sono i punti deboli della vostra strategia, che tende a favorire alcune parti ed altre no.
Allora noi vi richiamiamo sotto il profilo del metodo a completare il lavoro di bonifica di questo articolo, facendogli riassumere il valore proprio di un articolo di legge, e ricordando ai colleghi che questi interventi possono essere soddisfatti adeguatamente e correttamente nell'ambito dei programmi di intervento. E se le risorse destinate ai programmi di intervento non sono sufficienti che si potenzino; ma fare la biennale di pittura, cito solo un esempio, Assessore, la biennale di pittura del paesaggio padrese, per cui lei ha dato il parere favorevole, preferire questo intervento a quello di garantire all'Assessorato, cioè a voi, un programma per l'attivazione di musei di interesse regionale che avete costruito voi, che ha costruito la Regione e che devono venire attivati, mi sembra nel paragone della forma ed anche del merito una cosa vergognosa per la Giunta, che dà pareri favorevoli in certi casi e pareri contrari in altri.
Io richiamo l'attenzione dell'Assessore sulla necessità, magari sospendendone la discussione, di rimettere a posto il contenuto di questo articolo; diversamente noi saremo costretti anche in questo caso a verificare, a giocarci, come si dice, correttamente la partita, esattamente come se la stanno giocando tutti i componenti della maggioranza, in parte contro il Consiglio regionale, in generale, ed in parte contro la stessa Giunta.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Signor Presidente, preliminarmente vorrei osservare che questi emendamenti sono oggettivamente inaccoglibili, perché introducono una discutibilissima ripartizione dei fondi regionali in settori, in attività e in territori al di fuori di qualunque logica programmatoria, per cui si finanzia una mostra in un comune, si apre un museo in un altro, si danno soldi ad una associazione piuttosto che a un'altra; tutto questo, ripeto, avviene in mancanza di un qualunque criterio che dovrebbe sovrintendere all'utilizzo dei danari pubblici in un settore delicatissimo come quello che stiamo affrontando.
Detto ciò, prima di procedere nel nostro lavoro, entrando nel merito, come ha fatto il collega Sanna, dei contenuti di questi emendamenti, vorrei capire se tutti gli emendamenti su cui c'era stata un'interlocuzione e dei quali era stato proposto il ritiro, vengono effettivamente ritirati. Non è pensabile che un emendamento presentato da Spissu, per fare un esempio, venga sostituisce da uno presentato dalla Giunta sulla stessa materia, perché questo è quello che sta accadendo. Alcuni emendamenti di cui era stato comunicato il ritiro sono stati ripresentati sotto un altro nome e in modo diverso.
Credo che, preliminarmente, sarebbe utile fare questo lavoro di scrematura che consentirebbe di alleggerire di molto l'articolo, la sua lettura ed anche la sua comprensione.
Se facciamo questo lavoro preliminare poi noi avremmo bisogno - se siete d'accordo - di cinque minuti per vedere i pareri espressi dalla Giunta e dalla Commissione. Dopo di che potremmo riprendere più speditamente il lavoro.
Vorrei capire se questo elenco di emendamenti da ritirare su cui abbiamo concordato è un elenco che viene confermato o se invece c'è qualche modifica.
Presidenza del Presidente Serrenti
PRESIDENTE. E` stata chiesta una sospensione. Chiedo all'Aula se ci sono osservazioni in merito.
Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.-Sardegna). Per la verità, Presidente, quello che ha detto testé il collega Spissu risponde al vero. Si è effettivamente svolta un'interlocuzione, e si è raggiunta un'intesa sull'insieme di emendamenti che da entrambe le parti dovevano essere ritirati per alleggerire il lavoro dell'Aula.
Quindi, una sospensione, anche breve, probabilmente può contribuire a fugare qualche dubbio che è emerso nel corso di questa prima fase della discussione.
PRESIDENTE. Mi pare che non ci siano altre osservazioni.
Sospendiamo per un quarto d'ora i lavori dell'Aula, intanto si esaminano gli emendamenti.
(La seduta, sospesa alle ore 11 e 09, viene ripresa alle ore 11 e 43.)
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.). Signor Presidente, ho accolto con favore la proposta dei colleghi Spissu e Sanna, quindi noi attendiamo di conoscere le risultanze dei lavori in corso sugli emendamenti; poi, alla luce delle decisioni assunte dalle delegazioni interverremo. Al momento sarebbe abbastanza difficile per tutti noi intervenire su un sistema di emendamenti di cui non sappiamo quali rimangono in piedi, e quali vengono ritirati.
Quindi, inviterei il Presidente a sollecitare i proponenti affinché riferiscano in merito. Solo così potremo aprire un dibattito sulle questioni che rimangono all'attenzione del Consiglio.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, noi manterremo ferma l'indicazione di massima data nell'elenco, che è per altro a disposizione anche dei colleghi dell'opposizione, salvo qualche rettifica che riguarda in particolare due emendamenti e che ho già avuto modo di comunicare al collega Spissu. Per noi quindi i lavori possono riprendere; preannuncio e confermo, che gli emendamenti ricompresi nell'elenco verranno tutti ritirati.
Il ritiro, signor Presidente, verrà dichiarato emendamento per emendamento, e lo stesso faranno i colleghi del centrosinistra.
PRESIDENTE. L'accordo raggiunto prevede, quindi, che venga ritirata una parte consistente dagli emendamenti sia della maggioranza che dell'opposizione.
Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.). Signor Presidente, solo per una questione di funzionalità,. chiedo ai colleghi se non sia il caso di ritirare subito gli emendamenti.
Se io infatti intervenissi adesso, per esempio su cento emendamenti, su alcuni farei un certo discorso, ma sarebbe inutile che io mi soffermassi su un emendamento che poi verrebbe ritirato.
Siccome siamo in sede di discussione generale forse sarebbe meglio ritirarli adesso, perchè se noi sappiamo che anzichè cento emendamenti ne abbiamo da esaminare solo venti, il nostro discorso cambia.
La mia proposta ha chiaramente l'intento di snellire i lavori.
PRESIDENTE. Certamente ha ragione lei, la sua proposta semplifica il dibattito, perché se sappiamo tutti quali sono gli emendamenti che vengono ritirati la discussione generale si limiterà agli emendamenti che rimangono. Onorevole Pittalis, le chiederei di comunicare ai colleghi, la lista degli emendamenti ritirati della quale noi prenderemo nota.
Posso capire che su alcuni emendamenti le idee non siano chiare, per cui si vedrà nel corso della discussione.
Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, la mia proposta intendeva solamente salvaguardare l'esigenza che ciascun consigliere proponente potesse avere di spendere due parole sul proprio emendamento. Era una manifestazione di rispetto nei confronti dei colleghi di maggioranza e di opposizione.
Però, al collega Gian Mario Selis io consegnerò ora una copia, qualora lui non ne fosse in possesso, dell'elenco degli emendamenti che si è convenuto di ritirare, così che possa agevolmente prenderne nota.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Sanna Nivoli. Ne ha facoltà.
SANNA NIVOLI (A.N.). Solo per ribadire l'esigenza di far partecipare tutti i consiglieri al dibattito sul ritiro e sul non ritiro degli emendamenti.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo sull'ordine del giorno. Ne ha facoltà.
VASSALLO (R.C.). Signor Presidente, mi sembra che si sia concordato di portare a conoscenza dei consiglieri regionali gli emendamenti ritirati.
Dato che mi sembra che la questione sia di interesse generale del Consiglio, per cui anche nostra, anche noi vorremmo avere questo testo dove sono contenuti gli emendamenti da ritirare in modo da esserne a conoscenza.
PRESIDENTE. L'onorevole Pittalis ha appena detto che mette a disposizione dei colleghi, non solo dell'onorevole Selis, ma di chi fosse interessato a conoscerlo l'elenco degli emendamenti che sono in predicato per il ritiro.
Riprendiamo il dibattito.
Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.
VASSALLO (R.C.). Intervengo sul testo dell'articolo e sugli emendamenti.
E` chiaro che non avendo cognizione degli emendamenti ritirati parlerò delle questioni poste dall'articolo e dagli emendamenti in senso generale. Non so infatti fino a che punto sia arrivata questa intesa volta a riportare l'articolo 20 nell'ambito dei binari della correttezza legislativa, al fine di evitare che questa finanziaria si trasformi in un ulteriore "assalto alla diligenza".
L'articolo 20, che reca le disposizioni in materia di istruzione e di attività culturali, si è sempre prestato ad essere utilizzato per porre in essere azioni puramente clientelari, parziali, per soddisfare richieste che non rispettano quel principio, che noi avremmo sempre dovuto tenere presente, secondo cui le norme legislative debbono avere una valenza generale, e quindi anche la capacità di dare una risposta complessiva ai settori che si intendono sviluppare e valorizzare.
Avviene invece, e sempre con maggiore frequenza, che quando si parla di attività culturali in quest'Aula ognuno pensi al suo orticello, per cui al di fuori di una logica e seria programmazione regionale si diano risposte parziali privilegiando questa o quell'altra associazione. Lo stesso avviene nel campo dell'istruzione, soprattutto di quella universitaria. A mio avviso occorrerebbe una seria riflessione sul potenziale oggi esistente in Sardegna che andrebbe rafforzato, anziché decentrare gli istituti puramente e semplicemente i dando ancora una volta risposte parziali ad alcuni territori. Ritengo che sia sbagliato infatti continuare a dare risposte di questo tipo perché non riescono a dare nemmeno un inizio di soluzione ai grossi problemi dell'istruzione presenti nella nostra Isola.
Noi quindi su questo articolo 20, e sul coacervo di emendamenti che ad esso sono stati presentati, non possiamo che esprimere un giudizio negativo, serio, sia sull'impostazioneche sui contenuti dell'articolo e degli emendamenti.
Impostazione e contenuti che dimostrano, ancora una volta, come la Giunta che abbiamo di fronte persegua degli obiettivi alla cieca, più attenta a dare risposte alle richieste provenienti dalla sua maggioranza, per calmare gli animi e gli umori dei propri consiglieri, che a cercare di fare un ragionamento compiuto che possa dare una risposta complessiva all'intero Consiglio regionale, ma soprattutto all'intera Sardegna.
Che cosa dire ancora? Siamo di fronte a un'azione politica improntata al pressappochismo, che non soltanto non risolve i problemi, ma li aggrava ulteriormente, così come aggrava anche i rapporti all'interno del Consiglio. Qualcuno proprio poc'anzi osservava che la Giunta aveva fatto propri una serie di emendamenti ritirati o comunque annunciati come tali da parte dei Gruppi politici. E l'Assessore della programmazione ha anche cercato di dare una giustificazione al suo riproporre con altri termini, a volte però la sostanza è rimasta uguale, gli emendamenti che dovevano essere ritirati.
Non so se sia questo il modo di qualificare l'azione della nostra Regione. Ritengo proprio di no. Forse ci vorrebbe uno scatto d'orgoglio e, a mio avviso, anche di serietà da parte di tutti noi, perchè quando si valuteranno sia i singoli commi dell'articolo 20, sia i singoli emendamenti, sarà necessario uscire dagli schemi prefissati, quelli della tutela di interessi specificied essere capaci di respingere tutti quegli emendamenti di parte, che non rispondono alle esigenze di sviluppo della nostra Regione.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cassano. Ne ha facoltà.
CASSANO (Rif. Sardi-U.D.R.). Rinuncio.
PRESIDENTE. Onorevole Selis, vuole svolgere adesso il suo intervento, alla luce delle nuove informazioni?
SELIS (Popolari-P.S.). Mi riservo di parlare in seguito.
PRESIDENTE. Va bene. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Rinuncio.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Sanna Nivoli. Ne ha facoltà.
SANNA NIVOLI (A.N.). Signor Presidente, non intendo entrare nel merito della discussione generale, sto intervenendo per ritirare un emendamento, il famigerato emendamento numero 44, che è stato utilizzato dal collega Gian Valerio Sanna come icona della cattiva utilizzazione dei soldi da parte del centrodestra.
L'onorevole Sanna ha etichettato questo emendamento come clientelare e, credo, anche stupido, perché si tratta di dare 25 mila euro a una biennale di pittura che, per scelte che non dipendono da me, ha un titolo" Pitture di paesaggi padrese" che forse ha divertito, molto, il nostro collega.
In realtà si tratta di una biennale di pittura ed è una occasione attraverso la quale il piccolo paese di Padru ha l'opportunità di aprirsi alla cultura europea e agli incontri culturali che si concretizzano nella realizzazione di opere d'arte. Quindi non è soltanto un momento teorico, ma vi è anche un livello concreto di attività della cultura che si fa opera.
Quindi mi sembrava un segnale molto garbato, ma anche molto modesto, di attenzione che questa maggioranza, e comunque questo Consiglio nella sua interezza, voleva dare al piccolo paese di Padru.
La non clientelarità dell'emendamento per quanto mi riguarda, a parte, come dire, la mia esperienza personale che mi consente di non dover dimostrare a nessuno che non sono una che fa clientela, sta nel fatto che non si tratta del mio territorio, non è un territorio dove io vado a chiedere i voti, ma anzi, guarda caso, è un paese gestito non dal centrodestra, ma gestito, e credo anche in maniera molto efficace e corretta, dal centrosinistra.
Quindi un territorio, gestito dagli amici del centrosinistra, grazie all'intervento inopportuno del centrosinistra in quest'Aula, sarà privato dell'opportunità di ricevere questo contributo di 25 mila euro, una cifra comunque irrisoria, perché io ritiro l'emendamento.
PRESIDENTE. L'emendamento numero 44 è ritirato. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Presidente, facciamo nostro l'emendamento numero 44.
PRESIDENTE. L'emendamento numero 44 è stato fatto proprio dall'onorevole Sanna Giacomo. Ha domandato di parlare la consigliera Dettori. Ne ha facoltà.
DETTORI (D.S.). Signor Presidente, io voglio fare un intervento molto breve, se le condizioni dell'Aula lo permettono e se non sono costretta a continue interruzioni; non perché voglio essere ascoltata, ma perché non voglio essere disturbata.
Vorrei fare una valutazione preliminare, prima di annunciare il ritiro di alcuni miei emendamenti, sulla politica culturale di questa maggioranza, che mi pare confusa e senza alcuna linearità su alcuni aspetti, naturalmente non voglio fare di tutta l'erba un fascio, ma sicuramente i pareri spesso discordanti espressi su questioni importanti dal Presidente della Commissione e dalla Giunta non sono altro che la sottolineatura di quanto ho premesso.
Voglio soffermarmi sostanzialmente su due questioni. La prima riguarda la politica perseguita dal centrodestra rispetto all'istituto dell'università diffusa nella regione Sardegna; università diffusa non vuol significare infatti che ci deve essere una contrattazione tra singoli, piccoli paesi, con un bacino di utenza molto limitato. E guardate che mi sto riferendo a singoli, piccoli paesi del mio territorio, della mia provincia innanzitutto. Quindi non è una questione di diatribe tra province contrapposte.
Perché dico questo? Perché la contrattazione, credo che molti colleghi lo sappiano, avviene tra l'università, Cagliari o Sassari indifferentemente, e il comune in cui queste università ritengono di attivare dei corsi. Il passo successivo è quello di chiedere finanziamenti alla Regione sarda perché poi in realtà né il comune, né l'università sono in grado di sostenere le spese di attivazione dei corsi in questione.
Allora, noi in finanziaria abbiamo previsto un contributo per il completamento di un corso universitario con la giustificazione che, essendo stati espletati i primi due anni di corso, non aveva senso che non si portasse a termine il triennio. Ma io chiederei all'Assessorato competente di svolgere un'indagine per verificare quale sia stata la ricaduta in quel territorio, quali professionalità, quali competenze siano state formate e quali sbocchi occupazionali siano stati dati. Se tutti questi elementi fossero positivi, io sarei disposta a ricredermi.
Ma io ritengo che la Regione Sardegna e la sua maggioranza, soprattutto in questo caso, non possano avere una politica universitaria in cui si parcellizzino interventi senza stabilizzare poli universitari che si stanno faticosamente costruendo. Perché altrimenti non riusciamo assolutamente a capire quale deve essere il livello di istruzione universitaria che noi vogliamo dare a quest'isola. E se alcuni poli universitari, Presidente della Giunta, sono nati con l'obiettivo di attrarre risorse umane dall'esterno, bisogna dire che per ora stiamo fallendo; quindi significa che la Regione e tutti noi dobbiamo innestare una marcia in più per far sì che questo avvenga.
Per quanto riguarda i sistemi bibliotecari credo che siamo ormai davvero fuori tempo massimo per approvare una legge quadro per la costruzione di un sistema bibliotecario sicuramente più efficace ed efficiente rispetto all'esistente.Dichiaro quindi il ritiro dell'emendamento numero 486 e di essere d'accordo, poi parleranno gli altri miei colleghi, sulla sintesi già concordata degli emendamenti numero 11, 34, 325 e 91.
Sugli emendamenti numero 478 e 35, dei quali propongo l'unificazione, chiederei alla Giunta, proprio pensando a una centralizzazione delle risorse per alcuni poli universitari, di stabilizzare ed eventualmente anche di aumentare quelle risorse. Mi dichiaro comunque disponibile al ritiro dell'emendamento numero 478.
Sulla stabilizzazione, onorevole Masala, dei finanziamenti alla biblioteca Sebastiano Satta, che è un consorzio di rilevanza regionale, vorrei suggerirle di limitare la straordinarietà del contributo al 2001 e invece di ristabilire per gli anni successivi, così come facemmo nella passata legislatura, l'erogazione deii contributi annuali ordinari.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). Signor Presidente, non parlerò per più di uno o due minuti. A mio avviso anche se si ritirassero tutti gli emendamenti all'articolo 20 questo non darebbe comunque dignità all'articolo in questione , perché anche in questo articolo sono contenute disposizioni che non dovrebbero essere approvate da quest'Aula.
La collega Noemi Sanna ha illustrato l'iniziativa che intendeva promuovere con l'emendamento numero 44 ritirato e poi fatto proprio dal collega Giacomo Sanna; io credo che nessun consigliere regionale metta in dubbio la valenza culturale dell'iniziativa che si vuole proporre a Padru, analoghe e importanti iniziative si tengono in tutta la Sardegna e sono finanziate dalla Regione autonoma della Sardegna, attraverso i finanziamenti e i programmi di spesaprevisti dalla legge numero 17/93 in materia di iniziative e manifestazioni turistiche. Proprio lì vicino a Padru, per esempio, a Buddusò si tiene una manifestazione sulla scultura. Ciò che si mette in discussione, quindi, non è la valenza dell'iniziativa ma il fatto che questo intervento non debba essere inserito in finanziaria, ma vada nel programma di spesa della legge numero 17.
SANNA NIVOLI (A.N.). Certamente.
MARROCU (D.S.). Allora se il comune di Padru ha inoltrato la sua istanza entro il 31 gennaio, come prescrive la legge cui stiamo facendo riferimento, credo che ci sarà l'impegno dell'Assessore a far sì che quell'iniziativa così importante, come ha sostenuto la collega Noemi Sanna, venga inserita nel programma di finanziamento della "17" appunto. Se invece il comune non ha presentato l'istanza ha commesso un errore. E se le risorse previste nella legge numero 17 per le attività culturali non consentissero di finanziare contemporaneamente la scultura a Buddusò e a Chia e la pittura a Padru, interverremo in sede di bilancio e aumenteremo le risorse a favore della legge 1numero 7 in modo che il programma che verrà stilato dagli uffici possa contenere anche la manifestazione di pittura.
Il collega Gian Valerio Sanna - io faccio mie le sue osservazioni - non voleva andare contro il comune di Padru, né mettere in dubbio la valenza culturale di quella manifestazione, stava semplicemente chiedendo che quella richiesta di finanziamento venisse cassata dalla finanziaria e spostata sul programma di spesa della legge numero 17; e, qualora la "17" avesse risorse insufficienti per finanziare anche quella manifestazione, si aumentino gli stanziamenti a favore della legge in questione.
Un'ultima osservazione sull'università. Ho letto l'articolo 20 e debbo dire che ormai mi sembra non ci sia comune che non abbia un suo corso universitario. Ogni anno si inventano corsi universitari, ogni comune vuole il suo, sta diventando una sorta di formazione professionale; e più si moltiplicano i corsi, più ovviamente decresce il valore e la valenza di questi corsi universitari.
Credo che anche su questo problema ci sia il bisogno di riflettere e di capire che non è possibile accedere ad ogni richiesta di istituzione di un corso universitario proveniente da ogni singolo comune. Questo modo di procedere non fa bene al comune, non fa bene alla Sardegna, non fa bene all'università, non fa bene soprattutto ai giovani che frequentano uei corsi universitari, perché comunque sta decrescendo il valore di queste iniziative.
Mi sembra, lo ribadisco, che noi stiamo moltiplicando eccessivamente questi corsi universitari, come è avvenuto per i corsi della formazione professionale che, nel tempo, sono stati distribuiti su tutto il territorio regionale; in questo modo si sono moltiplicati gli enti e, alla fine, la formazione professionale è servita a garantire gli stipendi ai formatori, ma non certamente a garantire formazione ai ragazzi.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pinna. Ne ha facoltà.
PINNA (D.S.). Signor Presidente, dirò anche io poche parole soprattutto per ricordare che questa finanziaria è stata, sin dall'inizio, contestata da parte del centrosinistra, proprio per il contenuto strettamente clientelare di molti articoli e, ovviamente, di molti emendamenti.
Allora, per poter procedere anche alla discussione, innanzitutto io credo sia il caso di verificare quali emendamenti sono stati ritirati per potere poi valutare meglio quale atteggiamento ognuno di noi dovrà tenere sugli emendamenti che rimarranno in piedi sull'articolo 20.
Io concordo comunque con le osservazioni fatte dai colleghi che mi hanno preceduto, ed anch'io ritengo rispettabilissima la biennale di pittura del paesaggio padrese, così come lo sono tante altre iniziative di cui ugualmente si parla. Però, se vogliamo ridurre la finanziaria ad un'occasione nella quale ognuno porta a casa un proprio risultato per fare un favore alla propria associazione, al sindaco del proprio paese, oppure alla propria casa museo, credo che stiamo veramente svilendo la portata di questo documento.
Il centrosinistra e la coalizione autonomista, di fronte a questa eventualità, per primi hanno proposto di eliminare questa prassi dalla finanziaria. Noi tutti abbiamo quindi operato una riflessione non solo sui tanti emendamenti presentati dal centrodestra, ma anche sugli emendamenti presentati da noi, ancorché in generale non fossero riferiti a situazioni personali e specifiche. Abbiamo comunque cercato di eliminare, almeno per quanto mi riguarda ma questo vale per la maggior parte se non per tutti i colleghi del centrosinistra, qualunque emendamento che avesse un riferimento specifico a una particolare situazione.
Sono stati ritirati in particolare quegli emendamenti che potevano contribuire ad aumentare la spesa per evitare che venisse ulteriormente accresciuto l'indebitamento già fortemente presente in questa finanziaria.
Io mi chiedo però se queste espressioni culturali in Sardegna possano essere riservate soltanto a pochi intimi, possano essere soltanto una prerogativa di chi in quel momento sta governando e se non debbano essere invece normate da leggi di settore che consentiranno all'Assessorato competente di mettere tutti nelle stesse condizioni per l'accesso ai fondi di incentivazione delle iniziative culturali.
In quest'ottica, cercando di mantenere ferme le indicazioni e le scelte operate dal centrosinistra, sulla base di una prima interlocuzione intercorsa tra centrodestra e centrosinistra. si è deciso di ritirare alcuni emendamenti. Fra questi emendamenti qualcuno io l'avrei mantenuto, e della stessa opinione erano altri colleghi; mi riferisco in particolare all'emendamento numero 382 che propone un finanziamento al centro, con sede presso il comune di Arbus, per lo studio e la ricerca di nuovi modelli di sviluppo ambientalmente sostenibile; lo studio, che interessa le università di Sassari, di Nuoro, nonché alcune università del continente, si tiene da dieci anni senza ricevere contributi regionali. Tre anni fa la Regione ha deciso di assegnare una sede a questa associazione, investendo 500 milioni di vecchie lire; adesso c'è la sede ma non c'è la possibilità di renderla operativa perché mancano le risorse elementari per garantirne la gestione.
Ora, nella speranza che questo Consiglio -(e mi auguro che la discussione venga ripresa in Commissione) decida di fare una politica organica di selezione degli interventi e di creazione di centri di eccellenza, di centri di università diffusa specializzati che consentano di sviluppare al meglio le potenzialità esistenti e non diventino davvero tanti centri di formazione professionale, come dicevano alcuni colleghi con i quali concordo, io ritiro l'emendamento numero 382. Ritiro anche l'emendamento numero 383, ma chiedo all'Assessore quali altri interventi siano previsti sulle biblioteche per l'anno 2001. E se tra questi interventi ne sia previsto uno a copertura appunto di quanto non è stato finanziato nel corso del 2001.
r L'emendamento numero 384, invece, che non comporta né una destinazione specifica di finanziamenti, né aumento di spesa, ma è semplicemente una rimodulazione dello stanziamento previsto dalla Giunta regionale al comma 29, sulle incentivazioni alle attività cinematografiche, credo sia importante tenerlo nella dovuta considerazione e, soprattutto, che venga rimodulato il comma 29 perché in tutte le regioni italiane, quando si sono posti il problema di incentivare l'attività di produzione cinematografica e multimediale, hanno istituito e attivato le Film Commission che, direttamente o avvalendosi anche del supporto dei privati, cercano di sviluppare le condizioni ideali per favorire la realizzazione di opere cinematografiche nelle regioni interessate.
Ovviamente non si può pensare con la cifra stanziata, 670 mila euro, di riuscire a soddisfare tutte le richieste che da questo settore vengono avanzate; lo stanziamento va oltretutto ripartito, suppongo con una direttiva della Giunta regionale su proposta dall'Assessore competente, che io mi auguro la Commissione abbia la possibilità di vedere, ma a mio avviso sarebbe il caso di destinare centomila di questi euro alla costituzione della Film Commission.
Io auspico, quindi, anche ha a seguito del parere favorevole espresso, seppure in una breve interlocuzione, dal Presidente della Commissione cultura, che l'emendamento stesso venga approvato.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.).Signor Presidente, colleghi, consentitemi in apertura del mio intervento una battuta. Il collega Pacifico, che è anche il primo firmatario, ci ha consegnato poco fa un'ipotesi di ordine del giorno sulla situazione dell'assistenza psichiatrica in Sardegna; ordine del giorno al quale ho aderito. . Non vorrei però che il collega Pacifico abbia tratto l'ispirazione per la stesura di questo ordine del giorno, dalle modalità di svolgimento dei lavori dell'Aula. Infatti, abbiamo tutti una sensazione certe volte di disorientamento. Questa sensazione io l'avverto nel discutere questo articolo che, in particolare rispetto anche ad altri, mi crea veramente qualche problema.
Per esempio, quando la Giunta esprime il proprio parere e la Commissione, ma Presidente mi asta ascoltando?
PRESIDENTE. La sto ascoltando, onorevole Selis.
SELIS (Popolari-P.S.). Siccome non c'è il Presidente della Commissione, l'Assessore competente per materia di bilancio...
(Interruzioni)
SELIS (Popolari-P.S.). Sì, onorevole Masala, lo so bene che lei parla con gli uffici e non con gli amici del bar dello sport, non è questo, io credo ci siano la dovuta conoscenza e competenza, ma quando si dà il parere su degli emendamenti io mi aspetto che questo parere venga dato sulla base di qualche criterio.
I criteri che credo debbano sovrintendere l'espressione del parere,riguardano la qualità della legge. Le leggi devono contenere norme generali astratte e, quindi, si può discutere sulla qualità delle norme, e i pareri sugli emendamenti dovrebbero tenere conto di questo principio. Io non esprimo giudizi sul singolo consigliere che ritiene di fare una proposta, ma mi auguro che la Giunta e la Commissione valutino gli emendamenti alla luce dell'esigenza di salvaguardare la funzione legislativa e il principio dell'astrattezza e della generalità della legge, per non ridurre la funzione legislativa ad una accozzaglia di singoli provvedimenti, ancorché singolarmente importanti.
Allora, in questa ottica, io non posso non sottolineare il fatto che la Giunta regionale presenta la propria finanziaria con quattro mesi di ritardo, la emenda in Commissione, e poi in Aula presenta un numero rilevante di emendamenti come se fosse un qualunque consigliere, o un qualunque Gruppo. Questo non è accettabile, e non è accettabile perché la Giunta in questo modo spinge i singoli consiglieri a essere essi stessi poi portatori di interessi particolaristici, ancorché fondamentali, ancorché utili. Io non entro nel merito delle proposte emendative, ma se è la Giunta per prima che si propone di emendare la propria finanziaria, prima riaggiustandola in Commissione e poi rimanipolandola in Aula, tutti noi siamo spinti a seguire questo cattivo esempio.
E' però un cattivo esempio che poi diventa cattiva legislazione, che diventa deterioramento dell'attività legislativa, che diventa deterioramento di quest'Aula, che comporta sicuramente un abbassamento della qualità e del prestigio della nostra funzione legislativa. Questo non è accettabile. Lo dico quindi non per contestare il singolo emendamento, ma perché ci sia in qualche modo uno sforzo comune nel rispetto dei ruoli di maggioranza e di opposizione, di Giunta e di Consiglio, sulla qualità dell'attività legislativa che noi dobbiamo fare.
Nel leggere gli emendamenti e nel sentire i pareri, io mi sono sentito un po' in imbarazzo, ecco perchè l'ordine del giorno proposto dall'onorevole Pacifico ha, così mi è sembrato, un qualche amaro riferimento alla nostra attività. Mi sono sentito un po' in imbarazzo nel sentire e nel seguire una sequenza di proposte, tutte in sé valide, ripeto che io non entro nel merito, ma che sono proprie non dell'attività legislativa, bensì di una attività amministrativa spicciola, che ha anche una sua funzione, ma che non può surrogare il modo di fare leggi. Le leggi sono altra cosa.
Quando poc'anzi sono intervenuto sull'ordine del giorno, chiedendo che gli emendamenti venissero ritirati prima, l'ho fatto perché ci venissero risparmiati, nel corso della discussione sull'articolo e anche sugli emendamenti, la fatica o l'imbarazzo di dovere intervenire sul singolo emendamento.
Io credo che tutti i colleghi siano convinti di avere proposto delle cose giuste, però sono emendamenti che con l'attività legislativa hanno pochissimo a che fare e non è questa la funzione di un'Assemblea legislativa, non è questa la funzione del Parlamento rappresentativo dei sardi, fare leggi è cosa diversa.
Noi dobbiamo trovare la forza, anche in questo momento di discussione finale della finanziaria, in cui si sente un po' di stanchezza , di recuperare il senso di un'attività legislativa.
Chiedo all'Assessore competente per materia se non ritenga che gran parte delle questioni trattate negli emendamenti, non trovino la loro collocazione all'interno delle leggi generali di settore, per cui gli emendamenti possano essere accolti come raccomandazione nella costruzione dei programmi. Se questo è, allora inviti al ritiro degli emendamenti e li accolga come raccomandazione (sto facendo un mestiere che non è il mio, l'opposizione dovrebbe normalmente fare il contrario), impegnandosi a presentare dei programmi che tengano conto delle proposte emerse in Aula. Se la normativa fosse mancante, ma così non è, i fondi vengano riversati sui nuovi oneri legislativi, e la Giunta e l'Assessore competente si impegnino in tempi brevissimi a predisporre le leggi di settore o i cosiddetti collegati alla finanziaria..
Se non dovessero prendere questo impegno ognuno di noi sarebbe legittimato, io per parte mia lo farò, a commentare il singolo emendamento e a chiedere ai proponenti se il contenuto dello stesso risponda ad un principio generale astratto o non invece ad attività particolaristiche.
Concludo dicendo che il principio della generalità e dell'astrattezza della norma vale sempre, ma in particolare mi pare valga quando si parla di politica culturale della Regione, perché se questo nostro modo di operare rivela la qualità della nostra cultura: politica, legislativa, cultura tout court, spettatori e giudici obiettivi, che ci osservassero, darebbero un giudizio estremamente critico.
Mi auguro che ci sia ancora in quest'Aula la forza di ridare omogeneità a questa materia, riportando alla programmazione degli interventi attraverso leggi di settore quanto è programmabile, assumendo l'impegno di utilizzare i fondi, magari riversati in nuovi oneri legislativi per fare le leggi necessarie qualora non ci fossero, magari dei collegati alla manovra finanziaria, e soprattutto riducendo queste spinte particolaristiche, io non dico clientelari, ma portatrici di interessi particolari. Sono spinte anche legittime e utili, badate bene, ma non costituiscono attività legislativa e non dovrebbero essere l'obiettivo fondamentale di un'Assemblea legislativa, che invece ha la propria funzione nel fare leggi, nel controllarne l'applicazione, nel dare indirizzi alla programmazione della Giunta.
Questo non toglie nulla alla possibilità che alcuni interventi urgenti, importanti, prioritari trovino anche collocazione in questo provvedimento, ma devono essere eccezioni, invece in gran parte rischiano di essere la regola se considerate che, nel caso in specie, sono già previsti una quarantina di commi nell'articolo considerato e un altro centinaio di emendamenti, di cui molti verranno ritirati, ma sinora non abbiamo consapevolezza e conoscenza di questo.
Mi auguro che questo dibattito, gli interventi volti al ritiro degli emendamenti, l'attività della Giunta e il suo rapporto con il Consiglio riconducano tutti a un atteggiamento di maggiore razionalità e a una migliore qualità della nostra attività legislativa.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biggio. Ne ha facoltà.
BIGGIO (A.N.). Signor Presidente, dall'esame di questo fascicolo di emendamenti sull'articolo 20 emerge un quadro esatto del livello a cui è arrivata "l'orgia" di mancanza di attenzione alle norme che regolano il sistema legislativo. E' emersa anche la debolezza di questa coalizione che, attraverso la sua Giunta, ha consentito si arrivasse a questo punto.
Mi soffermerò solo su un aspetto del documento in esame, ma quello che dirò attiene anche ad altri aspetti presenti nella finanziaria. Basta rileggere il documento con un minimo di calma e appaiono chiarissime tutte le contraddizioni della nostra coalizione..
Comunque il male non viene, non nasce da questa coalizione, viene da lontano e siamo arrivati al punto che qui il "cane non si mangia più soltanto la coda" ma ormai si sta mangiando ben altro e forse è arrivato quasi al suo cuore. Per esempio, io condivido i ragionamenti e le valutazioni espresse dal collega Sanna, i cui interventi seguo sempre con molta attenzione, sull'università. Io da anni, male ascoltato, pessimo oratore, cattivo portatore di istanze, informavo, parlavo, esprimevo e ho espresso dubbi agli assessori di turno, alle giunte di turno, ai governi di turno che con il proliferare di sedi staccate dell'università, , dato anche lo stato dei rapporti tra Regione e università, tra Regione e scuole, ci sarebbe stato il pericolo di finanziare scuole per docenti più che scuole per allievi.
Io, come sosteneva la collega Dettori prima, ritengo importante e corretto stabilizzare, ma prima di stabilizzare occorre, in questo settore che è importantissimo, ma anche in altri, mettere seriamente un punto e verificare quante risorse del bilancio possono essere destinate al settore, dato che il livello di indebitamento, anche a causa dell'entità delle nostre richieste, è già molto alto.
E' necessario fare il punto perchè l'università è una cosa seria; tanto più che in Sardegna stiamo assistendo al fenomeno che chi può, purtroppo spesso non possono magari i migliori, va fuori a studiare, va fuori a specializzarsi, perché qui non ci si specializza più, qui si sbarca il lunario!
In Sardegna si finanziano università a Trattalias, a Serramanna e non so dove, e poi molti cervelli, quelli che possono, qualcuno forse grazie ai sacrifici delle famiglie, vanno fuori dalla Sardegna a studiare, perché da certe altre università si esce preparati, si esce addirittura occupati, perché chi esce da determinate università è richiesto immediatamente dal mercato del lavoro. Questo non accade in Sardegna; i nostri laureati hanno bisogno poi di recarsi altrove per acquisire quelle specializzazioni che gli consentono una collocazione sul mercato.
Ecco perché bisogna fare il punto, perché bisogna smettere di finanziare università a destra e a manca. Occorre fare un punto su questo come su altre cose.
Condivido anche il richiamo al ruolo che deve svolgere ogni consigliere regionale; non si può, a livello di Consiglio regionale, infatti presentare la "carta" che è stata presentata in occasione di questa finanziaria..
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (P.P.S.-C.D.U. Sardo). Signor Presidente, io intervengo nella fase di discussione dell'articolo 20 perché ritengo che le argomentazioni portate stamattina sappiano un po' di "spocchioso".
Cercherò di spiegarmi meglio. Io non capisco in particolare perché quando una maggioranza porta avanti dei provvedimenti, degli emendamenti, siano essi sull'articolo 20 (cultura, spettacolo, sport e quant'altro), o su altro si parli di provvedimenti clientelari, di provvedimenti di bottega, di alto tenore campanilistico. Questo è successo anche, lo ricordo ai colleghi, per alcuni emendamenti relativi all'articolo sui lavori pubblici, portatori di esigenze territoriali, particolari e che quest'Aula ha votato, anche appartenenti alla nostra maggioranza. Però in quel caso non si parlava di emendamenti particolari, anzi i più buoni fra noi li hanno definiti come emendamenti portatori di interventi straordinari legati a un certo territorio.
Quindi quando una proposta proviene dalla maggioranza di turno, la minoranza definisce gli emendamenti che la contengono emendamenti di bottega, ma ora stiamo definendo addirittura l'intera finanziaria come una finanziaria di bottega, dato che questo si dice su qualunque materia, dai lavori pubblici, all'urbanistica, al personale, e quant'altro trattino gli emendamenti presentati da questa Giunta e da questa maggioranza; sono sempre emendamenti clientelari perché, così si dice, dobbiamo difendere i nostri imprenditori, dobbiamo difendere i nostri affari, dobbiamo difendere i nostri vicini.
Quando invece tutto ciò è proposto dalla minoranza allora sono interventi di interesse generale. Io mi auguro che lo stesso discorso i colleghi della minoranza lo facciano quando esamineremo l'articolo successivo, perché il contributo al comune di Tresnuraghes quello no, quello non è un intervento clientelare, non è un intervento fatto per gli amici degli amici, quello è un intervento di grande interesse culturale, di grande interesse per la Sardegna! Anzi devo dire che se non diamo quel contributo l'economia sarda addirittura si potrebbe bloccare!
A mio avviso, occorre un maggiore equilibrio, ed è indubbio che quest'Aula dovrà tenere una sessione sulla questione "cultura" in Sardegna. Sull'università è stato detto di tutto, più o meno correttamente a mio avviso; condivido infatti gran parte delle affermazioni svolte dall'onorevole Gian Valerio Sanna e dall'onorevole Dettori su questo argomento, sul fatto cioè che proprio l'eccessiva proliferazione di sedi staccate non consente una adeguata valorizzazione di determinate strutture, così continuano a regnare i due poli universitari e cancelliamo tutto il resto.
Vedete, cari signori, bisogna avere anche cognizione delle cose di cui si parla. Per esempio voi sapete che la provincia di Nuoro, e parlo della mia provincia, ha il più alto numero di laureati in Sardegna? Eppure non ha un'università. Sapete quanto costa alle nostre famiglie mandare i figli all'università? Forse gran parte di voi questo non lo sa. Però quest'Aula ha anche sancito la nascita del terzo polo universitario al quale poi si è accodato anche il polo universitario di Oristano formando il polo universitario del centro Sardegna, ma non gli si vuole dare gambe. Eppure la Commissione competente si è espressa in passato in tal senso e ha richiesto il finanziamento necessario.
Allora tutto questo è clientelare? O è clientelare finanziare degli eventi a consuntivo? Annuncerò il ritiro di diversi emendamenti, ma lo faccio unicamente per rispettare il gioco di squadra e perché sono corretto nei confronti della mia maggioranza, ma personalmente non avrei ritirato neanche uno degli emendamenti che pure ritirerò.
Per esempio, l'emendamento, che io condivido, sul Festival di Giffoni, presentato dal collega Pirisi, e che secondo gli accordi verrà ritirato, non è forse clientelare, caro onorevole Pirisi? O, probabilmente, poiché viene dall'altra parte dei banchi rispetto a quelli della maggioranza non è tale.
Cari colleghi, scusate, ma qui stiamo varando una finanziaria che è fatta totalmente dall'opposizione, , perché noi della maggioranza tali non siamo, perché facciamo pagare alla Sardegna, o a quelle parti della Sardegna che non hanno grandi difensori in quest'Aula, il fatto che noi stiamo consumando vendette più o meno personali.
E' tutta nostra perciò la responsabilità di non essere stati capaci di difendere ciò che di innovativo c'era in questa finanziaria, e non essendo stati capaci di rispondere all'ostruzionismo del centrosinistra non abbiamo saputo difendere "i gioielli" di questa finanziaria. Perciò paghiamo noi per la nostra mancanza di coesione, varando in conclusione la finanziaria che i colleghi del centrosinistra hanno voluto perché forse i franchi tiratori da una parte, per quanto ci riguarda, ahimè, sempre più numerosi, e il centrosinistra dall'altra quel cambiamento non lo vogliono, o forse ritengono che quel cambiamento sia tale da relegarli per un altro quinquennio all'opposizione.
Allora credo che noi maggioranza dovremmo riflettere, subito dopo l'esito finale del provvedimento in discussione, su come qualificare i prossimi anni di governo di questa Regione. Non dimentichiamo che i vari provvedimenti che noi presentiamo oggi, emendati o presenti nell'articolato, non sono altro che la prosecuzione di una "politica".
Io mi chiedo che posizione assumeranno i colleghi sull'emendamento relativo all'acquisto della seconda parte della "Collezione Cocco: gioielli sardi in oro e in argento"; questa operazione era stata iniziata infatti dal centrosinistra e il centrodestra la sta portando a conclusione. Ma questo non è clientelismo, per tutti i motivi detti precedentemente.
Io mi dichiaro ancora disponibile a sostenere questa finanziaria, perché è il documento che libera i fondi per l'economia della Sardegna; ritengo però di poter dichiarare fin d'ora la mia piena insoddisfazione per come sono stati condotti i lavori dell'Aula.
Dobbiamo recuperare dignità nei confronti dei nostri elettori, diceva bene il collega Biggio, dobbiamo recuperare il rispetto per le istituzioni. Ma noi, prima degli altri, abbiamo noi stessi rispetto per le istituzioni? O abbiamo sempre il dubbio, chiunque stia da questa parte dell'Aula, che chiunque sta dall'altra parte in Giunta non abbia le capacità di rappresentare le nostre istanze?
Qui regna la sfiducia, sto parlando della maggioranza, di questa maggioranza, ma non mi sembra che il centrosinistra abbia dato miglior spettacolo in passato e credo e spero che non abbia opportunità di darlo nel futuro.
In conclusione, se noi dobbiamo costruire qualcosa dobbiamo farlo sulla base della fiducia in chi ci rappresenta evitando questa continua corsa per tentare di scalzare chi sta seduto dall'altra parte ritenendoci migliori, ritenendoci puri, ritenendoci in grado di poter soppiantare chi oggi invece, a mio avviso, ci rappresenta degnamente.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, mi riscrivo a parlare; io avevo rinunciato per accelerare i lavori ma, a questo punto, voglio prendere la parola come tutti. Se dobbiamo riaprire una discussione generale anche nella parte finale della finanziaria, allora non ci sono né primi attori né secondi attori, tutti quanti abbiamo diritto di partecipare e di fare il nostro discorso.
PIRISI (D.S.). Presidente, ma non mi aveva dato la parola?
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Chiedo scusa. Per dire che mi iscrivo anche io, chiedo scusa al collega.
PRESIDENTE. Un momento solo. Guardi, siamo in sede di discussione, lei era iscritto, io l'ho chiamata e ha rinunciato, la discussione continua ma non la posso riscrivere adesso, lei ha rinunciato a parlare.
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Parlerò per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Parlerà per dichiarazione di voto senz'altro. Prego, onorevole Pirisi.
PIRISI (D.S.). Grazie Presidente. Chiedo scusa se ruberò ai colleghi qualche minuto prezioso del loro tempo ma già ieri ho rinunciato ad intervenire per replicare ad alcune affermazioni dell'assessore Masala circa ll'accordo tra la Conferenza episcopale sarda e la Regione. L'assessore Masala ha detto infatti che è prassi che ci sia un coordinamento tra la Conferenza episcopale sarda e la Regione;, Assessore, questo non è vero. Le iniziative che vengono portate avanti da questa Regione prescindono dagli accordi che voi avete solennemente sottoscritto, lo dico solo come inciso.
Colleghi, io sto intervenendo perché stiamo parlando di cultura e vorrei richiamare la vostra attenzione su un punto. La nostra Regione soffre purtroppo di un male sottile che in qualche comunità della nostra Isola rischia di minare le basi stesse della democrazia e della convivenza civile. Questo male si chiama violenza, si chiama illegalità diffusa, si chiama bombe e fucilate ai danni di cittadini e amministratori pubblici e sedi istituzionali.
Quando le prime pagine dei giornali raccontano la cronaca di episodi efferati un sottile e sincero fremito di sdegno attraversa questa Aula e i singoli consiglieri regionali, ma purtroppo, nel breve volgere di qualche minuto, qualche ora, o al massimo qualche giorno, tutto viene rimosso e si riprecipita nella ordinaria quotidianità dei lavori di questa Assemblea.
Si dice e si è detto, si scrive e si è scritto che la leva che deve essere usata per estirpare la mala pianta dalla violenza è rappresentata dalla cultura. La cultura, l'educazione alla legalità, le occasioni di socializzazione per tutti, vengono evocate e sbandierate come elementi fondamentali, come cimento fecondo con cui misurarci e far misurare i giovani contro la cultura della balentia e della sopraffazione.
Questa finanziaria, signor Presidente della Giunta, signori Assessori, poteva essere una occasione per porre in essere quelle politiche culturali che in altre circostanze vengono evocate. Nessun segnale vi è in questa direzione. Io credo, Assessore, che forse sarebbe il caso che il suo Assessorato promuovesse, per esempio, una campagna per l'educazione alla legalità attraverso un programma organico, in collegamento con i provveditorati agli studi, in collegamento con le scuole, in collegamento con gli amministratori locali. Io, collega Capelli, che non vedo in Aula, non parlo delle politiche clientelari di Tizio, di Caio e di Sempronio, dico semplicemente che l'articolo 20 della finanziaria, diciamoci la verità, è un po' una vergogna. Si chiede di ritirare gli emendamenti perché contengono delle proposte che, tutto sommato, non sono difendibili, ma io credo che ci siano dei commi dell'articolo 20 che dovrebbero essere ritirati dalla Giunta stessa.
Due battute soltanto e mi fermo perché, come dicevo, non voglio abusare del tempo a vostra disposizione. Io avevo presentato un emendamento, l'ha citato poc'anzi il collega Capelli, che prevede l'erogazione di 30 mila euro a favore del comune di Sarule per l'organizzazione di un festival del cinema per ragazzi collegato al premio internazionale Giffoni film festival. Caro collega Capelli, io ho inserito la mia proposta all'interno del più ampio discorso dell'educazione alla legalità; non si tratta di un programma che deve avere un finanziamento di 30 mila euro, si tratta di pensare a come la Regione possa utilizzare le proprie risorse per cercare di portare avanti una politica che sia una politica seria.
Un'ultima cosa, se la proposta di acquisto dei gioielli della collezione, non ricordo neanche come si chiama, era una proposta sbagliata portata avanti dal centrosinistra, mi chiedo per quale motivo il centrodestra non la blocchi. Così come mi ha meravigliato il fatto che la Commissione ed anche la Giunta abbiano espresso parere favorevole su degli emendamenti dei quali non si capisce la logica, che pare risiedere solo nella firma apposta, caro assessore Masala.
Abbiamo avuto modo di verificare più volte che le cose dette dal centrodestra venivano considerate favorevolmente, le stesse cose dette in maniera più organica in emendamenti firmati da colleghi del centrosinistra venivano respinte da parte dell'esecutivo.
Assessore, io non ritirerei l'emendamento perché l'iniziativa in esso contenuta rientra all'interno di un discorso culturale alto, occasione di aggregazione in quei territori della Sardegna di cui si parla solo ed esclusivamente quando succedono fatti efferati per i quali si dice, e lo ribadisco, che bisogna intervenire sulla leva culturale. Io ho cercato di fare questo.
Se mi si invita a ritirarlo, io lo ritirerò perché non voglio fare nessun atto di protervia, né desidero che venga bocciato dall'Aula, però ho voluto evidenziare la ratio che mi ha portato a presentare questo emendamento. E l'assessore Scarpa, tra l'altro, sa bene di che cosa parlo perché il suo Assessorato ha avuto modo di verificare la proposta.
Non è una mossa estemporanea, non si tratta di un'iniziativa a se stante, va avanti da alcuni anni e si pone l'obiettivo di togliere i ragazzini dalle strade per cercare di farli appassionare a un'arte, quella cinematografica, come occasione di socializzazione in realtà dove queste occasioni sono pochissime.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, solo per ricordare ai colleghi che se si è raggiunto un accordo sulla necessità di velocizzare i lavori, occorre rispettarlo. Io intervengo solo per ricordare questo, perché cose da dire ne avremmo tutti, ma non intendiamo sentire sermoni o prediche, e ciascuno la morale se la faccia per se stesso.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Pilo. Ne ha facoltà.
PILO (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, io credo che da una parte ci sia la necessità, giustamente, di velocizzare i lavori di quest'Aula, dall'altra parte però credo che il dibattito sui temi della cultura sia importante, alla pari di altri, per lo sviluppo della nostra isola; ma sono anche profondamente convinta che in tutti questi anni questi temi siano stati abbondantemente trascurati a favore di altri.
Io vorrei evidenziare, sostanzialmente e brevemente, che questa maggioranza sta facendo un tentativo, che non è un tentativo di bottega, di moltiplicare i momenti del "fare cultura" e di fruizione degli stessi nella nostra isola, cercando di salvare tutto il ricco patrimonio esistente; e in questo salvataggio rientrano anche attività del centrosinistra che sono assolutamente degne di rispetto.
L'aspetto importante che deve essere evidenziato, quindi, credo sia proprio questo tentativo di moltiplicare le occasioni di crescita culturale, ma anche quello di ristabilire un pluralismo che, francamente...
(Brusio in Aula)
(Segue Pilo) Presidente, in queste condizioni è difficile intervenire; io la ringrazio, ma rinunzio, o ci sono le condizioni perché si possa parlare o è inutile che sprechiamo fiato.
PRESIDENTE. Sono io che le chiedo scusa e chiedo ai colleghi onorevole Dettori, onorevole Granara, onorevole Balia di prendere posto e consentire alla collega di svolgere il suo intervento perlomeno senza essere disturbata, se non le si vuole prestare attenzione. Prego onorevole Pilo, la prego, riprenda il suo intervento.
PILO (F.I.-Sardegna). La mia riflessione è che l'approccio alla discussione dell'articolo 20 dovrebbe essere inverso rispetto a quello adottato finora. , A mio avviso, a parte il fatto che c'è già un accordo per il ritiro di numerosissimi emendamenti, proprio la stessa quantità sia degli emendamenti che degli interventi dovrebbe essere letta in modo positivo.
Sul problema del "pluralismo culturale" però è importante sottolineare che, nonostante tutte le attività che il centrosinistra in questi molti anni ha messo in essere, sostanzialmente c'è stata una chiusura determinata da una pregiudiziale ideologica nei confronti di numerosissimi gruppi culturali, protagonisti in ogni caso della vita politica, che non gli ha consentito di sviluppare la loro attività e di portare la loro proposta culturale a livello di tutti i territori.
Aprire quindi anche ad altri gruppi non è un fatto di bottega perché, come diceva qualcuno dei miei colleghi, di botteghe certamente ne sono state fatte molte; per cui io invito l'Aula a riflettere sulle opportunità offerte dal pluralismo e dalla moltiplicazione delle occasioni di valorizzazione dei temi della nostra cultura.
Come è accaduto in molte regioni d'Italia , la promozione culturale può essere un'occasione di crescita e di maturazione non tanto dell'economia, quanto delle risorse anche umane esistenti all'interno della nostra isola.
Credo quindi che parlare di "bottega" sia assolutamente improprio e ingiusto fra l'altro nei confronti di un'Aula che sostanzialmente si è dimostrata invece sensibile al tema della cultura, al di là delle appartenenze politiche che sono evidenti nelle proposte contenute negli emendamenti illustrati.
E' certo che la Commissione competente, quando riprenderà i lavori, dovrà riuscire ad esaminare e ad approvare alcuni provvedimenti di legge che ha da tempo in carico e che sarebbero determinanti per una definitiva soluzione del problema della cultura in Sardegna.
PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda ti parlare, metto in votazione l'emendamento numero 330.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Signor Presidente, ritiro l'emendamento 330 e contemporaneamente chiedo la votazione per parti dell'articolo 20, così suddiviso: dal comma 1 al comma 8, commi 9 e 10, dal comma 11 al comma 15, comma 16, dal comma 17 al comma 29, comma 30 e infine l'ultima votazione dal comma 31 al comma 34. Preannuncio inoltre che sui commi 9, 10, 16 e 30 chiederemo il voto segreto.
PRESIDENTE. L'emendamento numero 330 è stato ritirato.
Ha domandato di parlare il consigliere Onida. Ne ha facoltà.
ONIDA (P.P.S.-C.D.U.Sardi). Signor Presidente, brevemente vorrei esprimere qualche valutazione sul comma 16.
PRESIDENTE. Onorevole Onida l'emendamento numero 330 è stato ritirato, se lei vuole lo può fare proprio. Al momento inoltre siamo in fase di votazione.
ONIDA (P.P.S.-C.D.U.Sardi). Presidente, avrei voluto parlare sull'emendamento 330, ma poiché è stato ritirato rinuncio.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 332.
SANNA Gian Valerio (Popolari-P.S.). L'emendamento numero 332 è ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 478.
Ha domandato di parlare la consigliera Dettori. Ne ha facoltà.
DETTORI .(D.S). L'emendamento numero 478 è ritirato.
PRESIDENTE Metto in votazione l'emendamento numero 444. Ha domandato di parlare il consigliere Murgia. Ne ha facoltà.
MURGIA (A.N.). L'emendamento numero 444 è ritirato.
PRESIDENTE Metto in votazione l'emendamento numero 35. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà
CAPELLI (P.P.S.-C.D.U.Sardi). L'emendamento numero 35 è ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 333. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.
Sanna Gian Valerio (Popolari-P.S.). Sulla base del parere espresso dal relatore della Commissione e dalla Giunta chiedo la votazione nominale con procedimento elettronico.
(Appoggiano la richiesta i consiglieri FADDA, Emanuele SANNA, SCANO, SPISSU, ORRU', PIRISI, MORITTU.)
Votazione nominale
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico dell'emendamento numero 333.
Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BIANCU - CALLEDDA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - IBBA - LAI - MANCA - MARROCU - MORITTU - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - VASSALLO.
Rispondono no i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - LA SPISA - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - SCARPA - TUNIS - USAI - VARGIU.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 73
Votanti 72
Astenuti 1
Maggioranza 37
Favorevoli 30
Contrari 42
(Il Consiglio non approva).
Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 158 lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 95.
Ha domandato di parlare la consigliera Dettori. Ne ha facoltà.
DETTORI I. (D.S.). Presidente, poiché la Commissione e la Giunta avevano espresso su questo emendamento un parere discorde, vorremmo sapere se questa discordanza permane. Il collega Masia poi deciderà se ritirare o meno l'emendamento.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta si adegua al parere della Commissione.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Penso che a questo punto la discordanza tra i due pareri non abbia rilevanza ai fini che qui interessano; vi è infatti una marea di emendamenti presentati dalla maggioranza, sui quali sia la Commissione che la Giunta hanno espresso il parere favorevole, che verrà ritirata, quindi, a questo punto, la discordanza del parere non ha proprio nessun tipo di rilevanza, si tratta di capire se un emendamento deve essere ritirato oppure no. Il parere della Commissione non può essere che quello che è stato dato in Commissione nel corso dell'esame degli emendamenti.
DETTORI (D.S.). Gli emendamenti numero 95 e 486 sono ritirati.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
spissu (d.s.). Chiedo il voto a scrutinio segreto sull'emendamento numero 25.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 25.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 75
Votanti 74
Astenuti 1
Maggioranza 38
Favorevoli 50
Contrari 24
(Il Consiglio approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)
Metto in votazione l'emendamento numero 464. Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi. Ne ha facoltà.
PIRISI (D.S.). Chiedo la votazione nominale su questo emendamento.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 464.
Per i colleghi Marrocu, Pittalis, Scano, Selis, il voto indicato è nullo. Chiedo ai colleghi di pronunciarsi.
SELIS (Popolari-P.S.). A favore.
MARROCU (D.S.). A favore.
SCANO (D.S.). A favore.
PITTALIS (F.I.-Sardegna). Astenuto.
Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BIANCU - CALLEDDA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - IBBA - LAI - MANCA - MARROCU - MASIA - MORITTU - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SCANO - SELIS - SPISSU - VASSALLO.
Rispondono no i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PISANO - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - SCARPA - TUNIS - USAI - VARGIU.
Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - CAPELLI - PITTALIS.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 73
Votanti 70
Astenuti 3
Maggioranza 36
Favorevoli 30
Contrari 40
(Il Consiglio non approva).
Metto in votazione l'emendamento numero 384. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione dal comma 1 al comma 8 compreso dell'articolo 20. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Metto in votazione i commi 9 e 10 dell'articolo 20. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (Popolari-P.S.). Presidente, confermiamo la richiesta di voto segreto su questi commi.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico dei commi 9 e 10 dell'articolo 20.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 75
Votanti 74
Astenuti 1
Maggioranza 38
Favorevoli 35
Contrari 39
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)
Assessore, deve indicare la destinazione delle somme che vengono risparmiate.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sono quattro lire!
PRESIDENTE. Comunichi all'Aula se queste somme vanno nel FNOL o se vanno invece in altra direzione.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Le risorse previste nei commi cassati saranno utilizzate secondo le modalità previste dalla legge di contabilità.
PRESIDENTE. Metto in votazione i commi dall'11 al 15 compreso. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Metto in votazione il comma 16, sul quale l'onorevole Gian Valerio Sanna aveva anticipato la richiesta di voto segreto.
Ha domandato di parlare il consigliere Onida. Le ricordo che è consentita solo la dichiarazione di astensione. Ne ha facoltà.
ONIDA (P.P.S.-C.D.U.Sardi). Signor Presidente, in primo luogo per rendere edotta l'Aula sul significato del comma che io non potrò votare, e in secondo luogo perché non si allunghino su quest'Aula le "ombre del clientelismo". Questo comma dell'articolo 20 ha un significato chiaro e preciso, e nasce non da una mia proposta ma da una istanza avanzata da una comunità territoriale, Santu Lussurgiu, dal suo Consiglio comunale, dalla cooperativa culturale Carta Meloni, nasce da una sollecitazione del vescovo di Bosa e Alghero, dalla sollecitazione della Comunità montana della provincia di Oristano e dal consenso e dal parere favorevoli dei rettori Mistretta di Cagliari e Maida di Sassari.
Come voi sapete Santu Lussurgiu ha una grande tradizione nel campo dell'istruzione cattolica (ricordo la presenza dei salesiani e prima di essi quella di un altro ordine religioso); il sistema istituzionale e le comunità locali hanno ritenuto di voler mantenere all'interno di questa comunità una scuola confessionale, ma con finalità comunque laiche. A tal fine si vorrebbero destinare i locali lasciati dalla famiglia Carta Meloni in eredità per fini culturali alla comunità di Santu Lussurgiu.
Come voi sapete nell'istituto dei salesiani di Santu Lussurgiu hanno studiato personalità di grandissimo valore, Gramsci fu una di queste, uomini di grande cultura che si sono distinti nelle professioni. Quindi scuola confessionale ma laica; l'istituzione dei corsi universitari da parte dell'università Cattolica aveva questo significato.
E naturalmente l'attivazione di corsi da parte di un'università di questo livello avrebbe avuto delle valenze importanti, riconosciute come tali anche nella valutazione operata dai rettori di Cagliari e di Sassari. . Oggi a Santu Lussurgiu operano, con difficoltà, due istituti superiori; i corsi che la Cattolica attiverebbe consentirebbero - in Assessorato sono depositati gli atti che questo dimostrano - la vita di questi corsi, il mantenimento dell'attività culturale a Santu Lussurgiu, che diversamente verrebbe messa in difficoltà.
Questa è la motivazione seria che ha originato questo comma; e c'è una delibera della Giunta presieduta dall'onorevole Floris, che autorizzava ad avviare i rapporti con il rettore Zaninelli dell'Università Cattolica, rapporti che si sono aperti e conclusi con la manifestazione di un interesse reale da parte dell'Università Cattolica. Questo è tutto.
Io sono sereno qualunque sarà l'esito della votazione che l'Aula vorrà esprimere. Come al solito il presidente, senza titolo, di un consorzio universitario chiede il voto segreto perché ha concordato con i soliti cecchini la fine di questa esperienza che non è neanche iniziata a Santu Lussurgiu; questa è la morale che ci viene dai banchi dei Popolari che sono abituati però a predicare bene e razzolare molto male.
Ma arriveremo un giorno a fare un ragionamento profondo sulla morale in quest'Aula non soltanto sulle questioni che riguardano la cultura, ma su tutta una serie di altre problematiche che non solo io, ma molti di noi, credo stiano pensando di portare al confronto in quest'Aula.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, del comma 16 dell'articolo 20.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 74
Votanti 72
Astenuti 2
Maggioranza 37
Favorevoli 33
Contrari 38
Voti nulli 1
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MORITTU - MURGIA - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - ONIDA.)
Metto in votazione i commi dal 17 fino al 29 compreso. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Metto in votazione il comma 30. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Presidente, confermiamo la richiesta di voto segreto su questo comma.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, del comma 30.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 73
Votanti 72
Astenuti 1
Maggioranza 37
Favorevoli 31
Contrari 41
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)
Metto in votazione la parte finale dell'articolo, dal comma 31 al comma 34. Chi la approva alzi la mano.
(E' approvata)
Metto in votazione l'emendamento numero 28. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.-Sardegna). L'emendamento numero 28 è ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 459. Ha domandato di parlare il consigliere Calledda. Ne ha facoltà.
CALLEDDA (D.S.). L'emendamento numero 459 è ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 4. Ha domandato di parlare il consigliere Floris. Ne ha facoltà.
FLORIS (Rif.Sardi-U.D.R.). L'emendamento numero 4 è ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 31. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (P.P.S.-C.D.U.Sardi). L'emendamento numero 31 è ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 97. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 329. Ha domandato di parlare il consigliere Pusceddu.
PUSCEDDU (D.S.). Chiedo la votazione nominale con procedimento elettronico dell'emendamento numero 329.
PRESIDENTE. La richiesta deve essere appoggiata da sette consiglieri.
(Appoggiano la richiesta i consiglieri MANCA, DEMURU, VASSALLO, PINNA, LAI, SCANO, DETTORI.)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 329.
Appare un voto nullo che non può esserci.
Onorevole Deiana dichiari il suo voto.
DEIANA (I Democratici). Ero disattento, chiedo scusa, il mio voto è a favore.
Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BIANCU - CALLEDDA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - IBBA - LAI - MANCA - MARROCU - MASIA - MORITTU - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SCANO - SELIS - SPISSU - VASSALLO.
Rispondono no i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - OPPI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - SCARPA - TUNIS - USAI - VARGIU.
Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - ONIDA.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 75
Votanti 73
Astenuti 2
Maggioranza 37
Favorevoli 31
Contrari 42
(Il Consiglio non approva).
L'emendamento numero 164 era stato già ritirato. Metto in votazione l'emendamento numero 85. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.-Sardegna). L'emendamento numero 85 è' ritirato.
PRESIDENTE. L'emendamento numero 439 era già stato ritirato; metto in votazione l'emendamento numero 23. Ha domandato di parlare il consigliere Piana. Ne ha facoltà.
PIANA (P.P.S.-C.D.U.Sardi). L'emendamento numero 23 è ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 27. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà
SPISSU (D.S.). Signor Presidente, chiedo il voto segreto su questo emendamento.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico dell'emendamento numero 27.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 76
Votanti 75
Astenuti 1
Maggioranza 38
Favorevoli 30
Contrari 45
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU'- PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)
L'emendamento numero 157 era stato ritirato; metto in votazione l'emendamento numero 440.
SPISSU (D.S.). L'emendamento numero 440 era un emendamento all'emendamento numero 33 che è stato ritirato.
PRESIDENTE. All'emendamento 33 sono stati presentati due emendamenti: il "440" e il "568", se passa il "440" decade il "33", quindi metto in votazione l'emendamento numero 440.
Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (Popolari-P.S.). Signor Presidente, chiedo il voto segreto sull'emendamento numero 440.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico dell'emendamento numero 440.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 76
Votanti 75
Astenuti 1
Maggioranza 38
Favorevoli 25
Contrari 50
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)
Metto in votazione l'emendamento numero 568. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). L'emendamento numero 568 è ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 33. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Signor Presidente, chiedo il voto segreto sull'emendamento numero 33.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (P.P.S.-C.D.U.Sardi). L'emendamento numero 33 è ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 441, presentato dalla Giunta regionale. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.) Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Sul "441" dovrei proporre in caso di accoglimento da parte dell'Aula un'integrazione sotto forma di emendamento orale. Nel 2001 l'associazione Nivola, pur avendo svolto l'attività istituzionale propria, non aveva ricevuto il contributo regionale previsto dalla legge. Quindi per consentire il recupero di questo contributo si propone questa formulazione: "E' autorizzato, per le finalità di cui al comma 14 bis, nell'anno 2002 l'ulteriore contributo di euro 200.000, UPB S11050, copertura finanziaria in diminuzione, UPB S03006, voce 4, 2002, euro 200.000".
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (Popolari-P.S.). Signor Presidente, chiedo il voto segreto su questo emendamento.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico dell'emendamento numero 441 nel testo modificato dall'assessore Masala.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 75
Votanti 74
Astenuti 1
Maggioranza 38
Favorevoli 40
Contrari 34
(Il Consiglio approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)
Metto in votazione l'emendamento numero 41. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (P.P.S.-C.D.U.Sardi). L'emendamento numero 41 è ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 44 ritirato dai presentatori e fatto proprio dall'onorevole Pinna.
PINNA (D.S.). L'emendamento numero 44 è ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 56. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.-Sardegna). L'emendamento numero 56 è ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 64. Ha domandato di parlare il consigliere Corona. Ne ha facoltà.
CORONA (F.I.-Sardegna). L'emendamento numero 64 è ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 483. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 116.
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. L'emendamento numero 116 è ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 327. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Signor Presidente, chiedo il voto segreto su questo emendamento.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 327.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 76
Votanti 75
Astenuti 1
Maggioranza 38
Favorevoli 37
Contrari 36
Voti nulli 2
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)
Gli emendamenti numero 382, 399 e 400 sono ritirati. Metto in votazione l'emendamento numero 5 con la modifica proposta a suo tempo dall'assessore Masala. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Gli emendamenti numero 477, 122 e 46 sono decaduti a seguito della bocciatura del comma 9 dell'articolo 20. L'emendamento numero 57 è stato ritirato.
Metto ora in votazione l'emendamento numero 532. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, per proporre di cassare le parole "Facoltà di lettere e filosofia dell'".
PRESIDENTE. Metto in votazione il testo così modificato dell'emendamento numero 532. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Gli emendamenti numero 156 e 58, essendo ricompresi nell'emendamento che abbiamo appena votato, sono decaduti..
Metto in votazione l'emendamento numero 159. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 378per il quale l'assessore Masala aveva proposto che la copertura fosse portata a 72 mila euro limitatamente all'anno 2002 a valere sulla UPB 03007, voce 2, tabella B. . Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 160. Chi lo approva alzi lo mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 161. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
L'emendamento numero 373, essendo identico all'emendamento numero 161, decade.
Metto in votazione l'emendamento numero 107 con la modifica proposta dalla Giunta che prevede di cassare dal comma 22 quater sino alla fine. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Gli emendamenti numero 108, 461, 109 e 388 sono ritirati.
Metto in votazione l'emendamento numero 557 che è un emendamento all'emendamento numero 34.
Era stato presentato come emendamento che doveva coordinarsi con gli emendamenti numero 11, 34, 91 e 325. Anticipo che su questi emendamenti è stato presentato un emendamento di sintesi, il "587". Pertanto l'emendamento numero 557 non è più coordinabile, quindi o lo mettiamo in votazione da solo, col parere negativo della Giunta, e cade, oppure viene ritirato, e si vota il "587" che è un testo di sintesi che può racchiudere anche questo. Ha domandato di parlare il consigliere Ibba. Ne ha facoltà.
IBBA (F.S.D.). Io che capisco poco di questi meccanismi, molto concretamente le voglio chiedere che cosa ci guadagno a ritirarlo se rientra nel "587"? Non rientra neanche parzialmente? Me lo bocciano d'ufficio?
PRESIDENTE. Io ho questa sensazione, ma può darsi che mi sbagli.
IBBA (F.S.D.). Signor Presidente, chiedo il voto segreto sull'emendamento numero 557.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto dell'emendamento numero 557.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 74
Votanti 73
Astenuti 1
Maggioranza 37
Favorevoli 19
Contrari 54
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO -BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU -RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU -TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)
Si dia lettura dell'emendamento di sintesi degli emendamenti numero 11, 34, 91 e 325, il numero 587. BIANCU, Segretario:
Emendamento aggiuntivo Manca - Sanna Gian Valerio - Capelli - Lai - Pinna - Orrù - Cugini - Spissu - Pittalis - Murgia - Piana - Pilo - Dettori - Businco - Balia
Art. 20
All'art. 20, dopo il comma 34 è aggiunto il seguente comma:
34 bis. E' prorogata al 31 Dicembre 2002 l'utilizzazione dei contributi impegnati nell'esercizio finanziario 2001 a carico dei corrispondenti Capitoli di bilancio per l'attuazione delle finalità di cui alle sottoindicate LL.RR.:
L.R. 21/06/1950, n° 17 Contributi per manifestazioni culturali ed artistiche
L.R. 22/01/1990, n° 1, art. 56 Svolgimento delle attività istituzionali di enti e
e 60 organismi con finalità didattiche e socio-culturali, (Cap. 11099-00)
L.R. 8/07/1996, n° 26 Norme sui rapporti tra la Regione e le Università della Sardegna
L.R. 15/10/1997, n° 26 Promozione e valorizzazione della cultura e della lingua Sardegna
L.R. 3/07/1998, n° 22 Interventi della Regione a sostegno dell'editoria locale, informazione e pubblicità istituzionale
L.R. 18/12/1987, n° 57 Contributo annuale a sostegno delle attività della Associazione Nazionale Perseguitati Politici italiani antifascisti (ANPPIA) e dell'Unione Autonoma Partigiani Sardi (UAPS)
34 ter. I termini per la presentazione della rendicontazione relativa alle trasferte effettuate nel 2001 di cui agli articoli 27 e 28 della legge regionale n. 17 del 1999 è prorogato al sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione del bilancio regionale per il 2002. Il pagamento dei relativi contributi farà carico sul capitolo 11205-00 (UPB S11.045). (587)
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 587. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Naturalmente gli emendamenti numero 11, 34, 91 e 325 conseguentemente decadono. Metto in votazione l'emendamento numero 98.
SANNA NIVOLI (A.N.). Controprova.
spissu (d.s.). La Giunta su questo emendamento si è espressa favorevolmente. Se si saltano i passaggi!
MILIA (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, chiedo il voto segreto sull'emendamento numero 98.
PRESIDENTE. Onorevole Corona, le chiedo di confermare la richiesta del consigliere Milia nella sua qualità di Capogruppo, altrimenti devo chiedere a cinque consiglieri di appoggiare la richiesta.
CORONA (F.I.-Sardegna). Confermo la richiesta di votazione a scrutinio segreto dell'emendamento numero 98.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto dell'emendamento numero 98.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 69
Votanti 68
Astenuti 1
Maggioranza 35
Favorevoli 28
Contrari 40
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI -CAPPAI - CASSANO -CONTU - CORDA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU -LAI - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU -TUNIS - USAI - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)
Metto in votazione l'emendamento numero 320. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Lai. Ne ha facoltà.
LAI (D.S.). Signor Presidente, mi rendo conto che c'è un po' di confusione, ma vorrei chiarire che si tratta di un emendamento che aggiorna semplicemente la questione della semplificazione amministrativa estendendola anche a settori della cultura e dello sport, per facilitare di molto, tra l'altro, l'attività degli uffici regionali e dei comuni. Era una proposta che era stata inserita anche nell'emendamento numero 144, e che inizialmente era tra quelle da salvare. Io invito quindi il Consiglio regionale a valutarla come una proposta che tende ad una diminuzione dei costi, in quanto comporta un minore lavoro per gli uffici e una semplificazione delle norme.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 320. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
(Interruzioni del consigliere Spissu e del consigliere Marrocu)
Metto in votazione l'emendamento numero 389. Ha domandato di parlare il consigliere Floris. Ne ha facoltà.
FLORIS (Rif.Sardi-U.D.R.). L'emendamento numero 389 è ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 163. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Presidente, prendo la parola per far notare anche in questo caso la coerenza della Giunta regionale. Ci ha proposto negli articoli precedenti la norma vessatoria che impone ai comuni di operare la revisione delle giacenze dei fondi regionali trasferiti ai comuni, imponendo loro scadenze, commissari ad acta con tutto quello che questo comportava. In questo articolo si rimangiano tutto quello che hanno sostenuto fino adesso; prorogano i contributi concessi ai comuni per altre finalità fino al 2003, e poi provvedono al riversamento delle somme nel bilancio regionale nei 60 giorni successivi.
Anche questa decisione dimostra come l'azione della Giunta regionale sia stata in tutta questa partita finanziaria estremamente scoordinata, episodica, frammentaria e contraddittoria. Io non comprendo per quale motivo noi possiamo tenere in piedi un emendamento di questo genere, quando i contributi che sono stati versati ai comuni, e per i quali noi abbiamo approvato quella norma, a mio giudizio contengono anche questi, perché sono a destinazione vincolata e perché fanno parte di quella partita che voi avete voluto già normare contro la nostra volontà.
Io ribadisco quindi il nostro parere contrario, contrario sia alla procedura adottata, che tenderebbe a semplificare ma non semplifica, ma contrario anche alla proposta, che è talmente valida da venire contraddetta in alcuni degli articoli successivi. Vi faccio i miei complimenti!
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 163. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 111. Ha domandato di parlare il consigliere Cassano. Ne ha facoltà.
CASSANO (Rif.Sardi-U.D.R.). L'emendamento numero 111 è' ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 162. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (Popolari-P.S.). Signor Presidente, chiedo il voto segreto su questo emendamento.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 162.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 72
Votanti 70
Astenuti 2
Maggioranza 36
Favorevoli 37
Contrari 32
Voti nulli 1
(Il Consiglio approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - VARGIU - VASSALLO.
Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - GIAGU.)
A seguito di tale votazione l'emendamento numero 376, identico, decade.
Metto in votazione l'emendamento numero 334. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (Popolari-P.S.). Signor Presidente, chiedo il voto segreto su questo emendamento.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 334.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 73
Votanti 72
Astenuti 1
Maggioranza 37
Favorevoli 25
Contrari 47
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILI - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)
Metto in votazione l'emendamento numero 187. Ha domandato di parlare il consigliere Deiana. Ne ha facoltà.
DEIANA (I Democratici). L'emendamento numero 187 è ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 165. Ha domandato di parlare il consigliere Lai. Ne ha facoltà.
LAI (D.S.). Presidente, poiché l'emendamento numero 165 è, a mio avviso, un emendamento di interesse generale, io proporrei alla Giunta di modificarlo aggiungendo al comma 33 ter dopo "CONI" le parole " e degli enti di promozione fisico-sportiva", che è esattamente la dicitura riportata dalla legge numero 17, già citata, quando si fa riferimento, relativamente all'albo regionale dei sodalizi sportivi, alla collaborazione del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Questo al fine di evitare che la norma in questione escluda dalla collaborazione gli enti di promozione sportiva.
PRESIDENTE. Assessore, vuole esprimere la sua opinione?
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. No.
PRESIDENTE. l'Assessore non è d'accordo.
SPISSU (D.S.). Quale Assessore?
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Prima di rispondere ho chiesto il parere dell'Assessore della cultura, quindi siamo entrambi non favorevoli alla modifica proposta dall'onorevole Lai.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Signor Presidente, chiedo il voto segreto per parti su questo emendamento.
PRESIDENTE. Onorevole Spissu, cortesemente, chiarisca la sua richiesta. SPISSU (D.S.). Signor Presidente, noi condividiamo la sostanza dell'emendamento numero 165, e con la modifica proposta miravamo soltanto a includere gli enti di promozione fisico sportiva, che gestiscono gran parte dell'attività sportiva nella nostra Regione. ,. Poichè la Giunta, forse perché non ha valutato bene la proposta, non intende accogliere la modifica, chiediamo il voto segreto sul comma 2 dell'emendamento.
E invito naturalmente la Giunta a riflettere un attimino sull'accoglibilità di questa richiesta, tenendo conto fra l'altro che erano d'accordo anche i presentatori dell'emendamento con i quali ci eravamo consultati. PRESIDENTE. Colleghi, se non ho capito male, si vota comma per comma. Il voto segreto riguarda il comma secondo.
SPISSU (D.S.). Se la Giunta ha bisogno di un po' di tempo possiamo decidere per una breve sospensione.
PRESIDENTE. Sospendiamo dopo semmai, intanto cerchiamo di capire la richiesta.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Io ho già fatto gli accertamenti necessari.
PRESIDENTE. Poiché la Giunta non è d'accordo procediamo con la votazione. Ricordo che la votazione a scrutinio segreto è stata richiesta solo sul secondo comma.
Metto in votazione il primo comma dell'emendamento numero 165. Chi lo approva alzi mano.
(E` approvato)
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, del secondo comma dell'emendamento numero 165.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 74
Votanti 73
Astenuti 1
Maggioranza 37
Favorevoli 37
Contrari 36
(Il Consiglio approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU -DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo -SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)
Metto in votazione il terzo comma dell'emendamento numero 165. Chi lo approva alzi mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 86. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.-Sardegna). L'emendamento numero 86 è' ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 49. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.-Sardegna). L'emendamento numero 49 è ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 32 ricordando che l'importo della spesa è stato rettificato da 520.000 euro a 350.000. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Signor Presidente, chiedo il voto segreto su questo emendamento.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 32 nel testo modificato dall'assessore Masala.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 74
Votanti 73
Astenuti 1
Maggioranza 37
Favorevoli 29
Contrari 44
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU -GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI -LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)
L'emendamento numero 324 viene spostato all'articolo 21 abbinandolo all'emendamento numero 168 di contenuto analogo.
L'emendamento numero 383 era stato ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 465. Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi. Ne ha facoltà.
PIRISI (D.S.). Signor Presidente, io ritiro sia l'emendamento numero 465 che il numero 466, in quanto sostanzialmente simili ad emendamenti proposti dalla Giunta e già approvati. Mi sia permesso di ribadire però che l'Assessore più di una volta ha espresso il proprio parere basandosi non sul contenuto degli emendamenti ma sulla firma dei proponenti.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 319. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). L'emendamento numero 319 è ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 328. Ha domandato di parlare il consigliere Dore. Ne ha facoltà.
DORE (I DEMOCRATICI). Signor Presidente, chiedo il voto segreto su questo emendamento.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 328.
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione:
Presenti 74
Votanti 73
Astenuti 1
Maggioranza 37
Favorevoli 16
Contrari 56
Nulli 1
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)
L'emendamento 531 era stato ritirato. Metto in votazione l'emendamento numero 375. Ha domandato di parlare il consigliere Floris. Ne ha facoltà.
FLORIS (Rif.Sardi-U.D.R.). L'emendamento numero 375 è ritirato.
PRESIDENTE. Sospendiamo la seduta. I lavori riprenderanno questo pomeriggio alle ore 15 e 30.
(La seduta, sospesa alle ore 14 e 20, viene ripresa alle ore 15 e 52.)
Presidenza del Vicepresidente BIGGIO
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Liori. Ne ha facoltà.
LIORI (A.N.). Signor Presidente, a nome del Gruppo di Alleanza Nazionale vorrei chiedere all'Aula che la seduta si concluda entro le ore 18, per consentire a noi consiglieri del Gruppo di A.N. di partecipare al congresso nazionale. Io spero ci venga dato atto, e questo lo rivendico a nome di questo Gruppo con orgoglio, del fatto che noi abbiamo rinunciato ad un giorno di lavori congressuali, di un congresso nazionale importante che aspettavamo da sette anni, per consentire lo svolgimento e l'approvazione di una legge finanziaria importante per la Sardegna.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (Popolari-P.S.). Signor Presidente, io direi di iniziare innanzitutto i lavori pomeridiani, perché l'impegno che le opposizioni avevano preso con la maggioranza era di cercare di concludere, si pensava già dalla settimana scorsa, poi per tutta una serie di ragioni questo non è stato possibile, nella giornata di oggi la manovra finanziaria nel suo complesso. Vorrei ricordare infatti che ci siamo impegnati ad iniziare dal 15 del corrente mese la discussione del disegno di legge sul personale.
Quindi, per quanto ci riguarda, noi siamo disponibili nella giornata odierna a concludere questi lavori. Anche il Gruppo di Rifondazione Comunista, pur avendo il congresso del partito, ha lasciato una rappresentanza in Aula; questo è un indice del fatto che noi vogliamo, nel più breve tempo possibile, chiudere i lavori della finanziaria e anche del bilancio.
PRESIDENTE. Io non ho partecipato ai lavori di ieri, onorevole Fadda, però è certo che qualcosa non sta funzionando in merito agli orari dei lavori e ai tempi della discussione. Diverso è il discorso dei tempi che sono stati necessari per arrivare al punto in cui siamo, e degli impegni presi, assolti o non assolti per ragioni di questa o di quella parte politica. L'esigenza di un Gruppo politico di partecipare al proprio congresso da un lato, e il discorso degli impegni assunti per terminare la finanziaria, non oggi, ma già diversi giorni fa, sono due problemi che lei ha voluto unire e che invece vanno posti su piani diversi.. Detto questo proseguiamo i lavori. Si dia lettura dell'articolo 20 bis.
BIANCU, Segretario:
Art. 20 bis
Contributo al Comune di Tresnuraghes
1. E'' autorizzata per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004 la concessione di un contributo di euro 52.000 a favore del Comune di Tresnuraghes per il sostegno del Centro di documentazione e di iniziativa per la difesa dei diritti umani, con particolare riferimento alla condizione dei sardi nel mondo, da attivare nel Centro Sociale ""Mastinu-Marras"" (UPB S11.050).
PRESIDENTE. All'articolo 20 bis è stato presentato l'emendamento numero 335, soppressivo totale. Se ne dia lettura.
BIANCU, Segretario:
Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia
Art. 20 bis
L'articolo 20 bis è soppresso.
COPERTURA FINANZIARIA
In diminuzione
UPB S11.050
Anno 2002 euro 52.000
Anno 2003 euro 52.000
Anno 2004 euro 52.000
In aumento
UPB S03.006
Anno 2002 euro 52.000
Anno 2003 euro 52.000
Anno 2004 euro 52.000
conseguentemente è aumentata di pari importo la voce 4 della Tabella A allegata alla finanziaria. (335)
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Signor Presidente, l'emendamento 335, soppressivo dell'articolo 20 bis ha l'intento di dimostrare, a coloro che hanno sostenuto una presunta incoerenza da parte nostra rispetto alla trattazione di determinati argomenti (per rispondere su un terreno molto evidente), l'atteggiamento, invece, di coerenza e di linearità da noi assunto nel corso della discussione sulla finanziaria.
Io rilevo come l'articolo 20 bis, nella sua interezza, abbia una valenza sovraordinata rispetto al mero contenuto, e cioè la concessione di un contributo su cui non do un giudizio di valore; parlare di diritti umani io credo sia un fatto assolutamente rispettabile.
Io intendo però rimarcare come questo articolo, il cui contenuto poteva far parte di un comma, come in altri casi, rappresenti il nucleo di un'impostazione metodologica nella formulazione della finanziaria assolutamente non condivisibile. Forse, lo dico alla Giunta e anche alla Presidenza del Consiglio, questo tipo di sovvenzioni, cento milioni l'anno in questo caso ad un centro di documentazione per la difesa dei diritti umani, dovrebbe far capo non alla finanziaria, ma a quei famigerati oneri di rappresentanza propri degli assessorati e della Presidenza del Consiglio. Sono queste infatti le tipiche iniziative che andrebbero finanziate con risorse di cui non conosciamo le destinazioni finali.
Noi manteniamo la nostra impostazione riaffermando che, al di là di tutte le discussioni, accettiamo le critiche ma non accettiamo sfide sul terreno morale da parte di nessuno; ognuno in sede morale risponderà di fronte a coloro che ci hanno consegnato il mandato. Io personalmente agisco in nome e per conto di una coalizione che sta svolgendo la propria funzione e non accetta sfide sul terreno morale da parte di chi queste sfide non le può proporre se non a sé stesso.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore.
BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Non si accoglie.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello del relatore.
PRESIDENTE. A norma di Regolamento, articolo 85, comma 3 poiché
è stato presentato solo un emendamento soppressivo si mette in votazione, il testo dell'articolo. Chi vuole approvare l'articolo vota sì, chi vuole sopprimerlo voterà no, accogliendo l'emendamento. Metto in votazione l'articolo 20 bis. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
FADDA (Popolari-P.S.). Chi ha chiesto la controprova?
PRESIDENTE. Stiamo votando l'articolo non l'emendamento, perché siamo in presenza di un emendamento soppressivo totale. Chi l'approva alzi la mano.
Gli stessi Gruppi hanno votato prima favorevoli, poi contrari. A norma dell'articolo 85, terzo comma, nel caso di presentazione di un solo emendamento soppressivo si pone ai voti il mantenimento del testo, per cui si vota il testo. Ripeto, si sta votando il testo dell'articolo 20 bis.
VASSALLO (R.C.). Abbiamo già votato.
PRESIDENTE. Nel corso della controprova hanno votato contro gli stessi che prima avevano votato a favore. E' un pastrocchio che non è accettabile.
FADDA (Popolari-P.S.). E' prevalso il sì all'articolo.
MARROCU (D.S.). Non era stata chiesta la controprova e comunque erano di più i sì.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.
BALIA (F.S.D.). Siccome si è votato in un clima di confusione,, chiedo che la votazione venga ripetuta con il sistema elettronico.
Votazione palese mediante procedimento elettronico
PRESIDENTE. Indico la votazione palese, con procedimento elettronico, del testo dell'articolo 20 bis.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 58
Votanti 54
Astenuti 4
Maggioranza 28
Favorevoli 22
Contrari 32
(Il Consiglio non approva).
Si dia lettura dell'articolo 21.
BIANCU, Segretario:
Art. 21
Disposizioni in materia di sanità
1. E' autorizzato, nell'anno 2002, lo stanziamento complessivo di euro 592.169.000 quale integrazione della Regione per il finanziamento della spesa di parte corrente ed in conto capitale riguardante il Fondo Sanitario Nazionale (UPB S12.023 - Cap. 12045) (UPB S12.027 - Cap. 12079) (UPB S12.026 - Cap. 12063).
2. E' autorizzato, nell'anno 2002, a favore dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna un contributo straordinario di euro 775.000 per lo svolgimento di compiti conseguenti all'entrata in vigore del Mercato unico europeo, per gli esami di laboratorio, per il piano di brucellosi ovicaprina, per gli esami della qualità del latte e per le attività connesse a emergenze sanitarie (UPB S12.060 - Cap. 12217).
3. All'articolo 5, della legge regionale n. 6 del 2001, così come modificato dall'articolo 2 della legge regionale 13 agosto 2001 n. 14, dopo il comma 38, è aggiunto il seguente:
"38 bis. Le somme non utilizzate per i fini di cui al comma 38 possono essere destinate, previa deliberazione della Giunta regionale, ad integrare le risorse statali destinate al finanziamento di progetti di competenza regionale per interventi di lotta alla droga (art. 127 del D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309).".
4. Il comma 3 dell'articolo 55 della legge regionale 26 gennaio 1995, n. 5, è sostituito dal seguente:
"3. L'Assessore può, per una sola volta, richiedere all'Azienda chiarimenti o ulteriori elementi di conoscenza; in tal caso il termine di trenta giorni di cui al precedente comma 2 è sospeso. L'atto sospeso è da considerarsi annullato qualora l'Azienda non fornisca, con atto formale ed entro 20 giorni dal ricevimento del decreto di sospensione, gli elementi richiesti. L'Assessore adotta il provvedimento di approvazione o di annullamento dell'atto sospeso nei venti giorni successivi alla ricezione dei chiarimenti richiesti. Inoltre, il termine per la riproposizione degli atti annullati o revocati viene fissato in trenta giorni dalla data del provvedimento che ne determina l'inefficacia."
5. È istituito presso l'Assessorato dell'igiene, sanità e dell'assistenza sociale l'Osservatorio dei prezzi in sanità con il compito di monitorare l'andamento degli acquisti e degli appalti di forniture in sede regionale e di rendere trasparenti i risultati delle gare svolte e fornire indicazioni per gli acquisti futuri da parte del sistema sanità. Per l'esercizio delle sue funzioni detto osservatorio può avvalersi di consulenti specializzati nel settore ed operare in stretto collegamento con le Aziende Sanitarie Locali della Sardegna (ASL). Per l'avvio dell'attività e l'implementazione del sistema di rilevamento è autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di euro 516.000 e, negli anni 2003 e 2004, rispettivamente, la spesa di euro 258.000 e 207.000 (UPB S12.010 - Cap. 12023).
6. È autorizzata, per l'anno 2002, la spesa di euro 5.165.000, anche sotto forma di anticipazioni di assegnazioni dello Stato, per fronteggiare l'epidemia denominata "blue tongue" (UPB S12.062 - Cap. 12230).
7. È autorizzato, nell'anno 2002, il contributo di euro 5.165.000 per la realizzazione del Sistema informativo sanitario (UPB S12.009 - Cap. 12022).
8. Per le finalità dell'articolo 45 della legge regionale n. 4 del 2000, è autorizzata nell'anno 2002, la spesa di euro 258.000 (UPB S12.024 - Cap. 12053).
9. Per le finalità dell'articolo 46 della legge regionale n. 4 del 2000, è autorizzata nell'anno 2002, la spesa di euro 207.000 (UPB S12.024 - Cap. 12050).
10. È autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di euro 258.000 quale integrazione regionale dello stanziamento statale per il finanziamento dell'attività di trapianto e prelievo di organi e tessuti (UPB S12.037 - Cap. 12126).
11. Il gettone di presenza previsto dall'articolo 68 della legge regionale 28 aprile 1992, n. 6, è rideterminato in euro 61; alla relativa spesa, valutata in euro 774.000 annui, si fa fronte con le disponibilità recate dal capitolo 12077 della UPB S12.027.
PRESIDENTE. All'articolo 21 sono stati presentati ventinove emendamenti. Emendamento numero 339 soppressivo parziale; emendamento numero 169 modificativo a cui è collegato l'emendamento numero 520; emendamento numero 171 sostitutivo parziale a cui sono collegati gli emendamenti numero 522 e 570; emendamenti aggiuntivi numero 168, 170 a cui è collegato il "521", 421, 123, 87 a cui è collegato il "540, 166; 7 al quale sono collegati gli emendamenti numero 519, sempre aggiuntivo, e 523 modificativo, quest'ultimo emendamento è collegato anche al successivo emendamento numero 167. Proseguiamo poi con . . . gli emendamenti aggiuntivi numero 172, 337, 338, 106, 174, 390, 392, 393, 580, collegato al "173", 370. Se ne dia lettura.
BIANCU, Segretario:
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Spissu - Fadda - Dore - Balia
Art. 21
Al comma 5 le parole "e fornire indicazioni per gli acquisti futuri da parte del sistema qualità" sono soppresse. (339)
Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE
Emendamento n° 169 (Art. 21)
L'emendamento n. 169 è sostituito dal seguente:
"È autorizzata la spesa di euro 12.000.000 da destinare, a sanatoria, all'adeguamento delle rette dovute per le prestazioni erogate mediante convenzioni ai sensi dell'art. 26 della L. 23 dicembre 1978, n. 833 (UPB S12.046)".
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S12.046
2002 € 12.000.000
In diminuzione
UPB S03.006 - voce 4
2002 € 12.000.000
(520)
Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE
Art. 21
Disposizioni in materia di sanità
Nel comma 1 l'importo di euro 592.169.000 è sostituito con quello di ?euro 604.169.000? ed è aggiunta la seguente espressione:
"; a valere su tale stanziamento una quota pari a € 12.000.000 è destinata all'adeguamento, a sanatoria, delle rette dovute per le prestazioni erogate mediante convenzioni ai sensi dell'articolo 26 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 (U.P.B. S12.046 - Cap. N.I.)".
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S12.027 Spese per il Servizio Sanitario Regionale. Parte corrente
(Cap. 12079) Per adeguamento rette
2002 € 12.000.000
In diminuzione
UPB S03.006 Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente
(voce 4)
2002 € 12.000.000
(169)
Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE
Emendamenti n° 171 e 522 (Art. 21)
Gli emendamenti n. 171 e 522 sono sostituiti dal seguente:
Nel comma 5 la espressione "Per l'esercizio delle sue funzioni detto osservatorio" è sostituita da: " Per l'esercizio delle predette funzioni, nonché per l'effettuazione dei controlli a' termini degli articoli 58 e 59 della L.R. 26 gennaio 1995, n. 5, l'Assessorato";
e l'espressione "Per l'avvio dell'attività e l'implementazione del sistema di rilevamento" è sostituita da: "Per l'attuazione del presente articolo":
L'importo di euro 516.000 è sostituito da: "619.000 Euro".
COPERTURA FINANZIARIA
UPB S12.010 anno 2002 + € 103.000
UPB S03.007 anno 2002 (voce 2) - € 103.000
(570)
Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE
Emendamento n° 171 (Art. 21)
Nel comma 5 dopo le parole: ?del sistema di rilevamento? è aggiunta la seguente espressione:
?; nonché per l'effettuazione dei controlli a' termini degli articoli 58 e 59 della legge regionale 26 gennaio 1995, n. 5?.
Nello stesso comma l'importo di euro 516.000 è sostituito con quello di euro 619.000 (seicentodiciannovemila).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S12.010
2002 € 103.000
In diminuzione
UPB S03.007
(voce 2)
2002 € 103.000
(522)
Emendamento sostitutivo parziale GIUNTA REGIONALE
Art. 21
Disposizioni in materia di sanità
Nel comma 5 il riferimento all'?(U.P.B. S12.010 - Cap. 12.023)? è sostituito dal seguente: ?(S12.034 - Cap. 12110 N.I.)?.
COPERTURA FINANZIARIA
In diminuzione
UPB S12.010 Controlli sulle Aziende Sanitarie
(Cap. 12023)
2002 € 516.000
2003 € 258.000
2004 € 207.000
In aumento
UPB S12.034 N.I. Dir.01 Serv.03 (04.33)
(Cap. 12110 N.I.)
2002 € 516.000
2003 € 258.000
2004 € 207.000
(171)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 21
Disposizioni in materia di sanità
Nel comma 1 è inserito il seguente:
1 bis. È autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di Euro 7.500.000 quale quota regionale da destinare alla definizione dei livelli essenziali di assistenza di cui al DPCM 29 novembre 2001;
una quota pari ad Euro 1.000.000 del succitato stanziamento è destinato alla tutela sanitaria degli sportivi, anche attraverso l'attivazione di convenzioni con le strutture pubbliche di medicina sportiva.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S12.027 Spese per il Servizio Sanitario Regionale. Parte corrente
(Cap. N.I.)
2002 € 7.500.000
In diminuzione
UPB S03.007 Fondo per nuovi oneri legislativi in conto capitale
(voce 2)
2002 € 7.500.000
(168)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Emendamento all'emendamento n° 170 (Art. 21)
"Sono altresì aggiunti i seguenti commi:
2 quater. Il comma 11 dell'art. 8 della L.R. 26.1.1995, n° 5 "Norme di riforme del Servizio Sanitario Regionale" è abrogato.
2 quinquies. Nell'art. 21, 4° comma, l'ultimo capoverso è sostituito dal seguente: "Inoltre, il termine per la riproposizione degli atti di programmazione di cui ai punti a), b) e c) dell'art. 54 della L.R. 5/95, annullati o revocati, viene fissato in trenta giorni dalla data del provvedimento che ne determina l'efficacia." (521)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 21
Disposizioni in materia di sanità
Sono aggiunti i seguenti commi:
"2 bis. Le somme stanziate nei capitoli relativi al Fondo Sanitario Nazionale e non impegnate alla data del 31.12.2001, sono conservate nel conto dei residui per essere utilizzate nell'esercizio successivo".
"2 ter. Le somme stanziate nella U.P.B. S12.050 (Cap. 12183), non impegnate alla data del 31.12.2001, sono conservate nel conto dei residui per essere utilizzate nell'esercizio successivo". (170)
Emendamento aggiuntivo Vassallo - Cogodi - Ortu
Nell'art. 21, dopo il comma 3, è aggiunto il seguente:
3 bis. Nell'art. 65 della L.R. 28.4.1992, n. 6 e nell'art. 1 della L.R. 14.9.1993 n. 43 le parole "I limiti di reddito …" a "… aumento del costo della vita" sono sostituite dalle seguenti:
"L'Assessorato dell'Igiene e Sanità e dell'Assistenza sociale, con proprio provvedimento, provvede alla rideterminazione dei limiti di reddito così indicati, in adeguamento dell'aumento del costo della vita effettuata con cadenza biennale.
Con analogo provvedimento, il parametro di adeguamento così individuato viene applicato anche a tutte le altre provvidenze previste dalla presente legge."
Norma finanziaria
La relativa copertura finanziaria è assicurata mediante l'incremento di 300.000 Euro a valere sulle disponibilità della U.P.B. S04.016 (Cap. 04020-03) assegnate al Servizio Formazione, Animazione Comunitaria, Contributi agli Enti Locali, dell'Assessorato degli Enti Locali, Finanze ed Urbanistica. (421)
Emendamento aggiuntivo Vargiu - Fantola - Corona - Murgia - Pittalis - Sanna Giacomo - Manca - Cassano - Cappai - Pisano - Tunis - Businco -Pacifico - Deiana
Nell'articolo 21, dopo il comma 5, è aggiunto il seguente:
"5 bis. È autorizzato lo stanziamento annuo di 31.000 euro, quale contributo a favore delle associazioni iscritte al Registro Generale del Volontariato di cui all'art. 5 della legge regionale 13 settembre 1993, n. 39, operanti a favore dei neuropatici, emodializzati e trapiantati.
Il predetto contributo non è cumulabile con altri contributi regionali attinenti le stesse finalità. Il relativo programma è approvato dalla Giunta Regionale, su proposta dell'Assessore Regionale all'Igiene e Sanità e dell'assistenza sociale, a termini dell'art. 4, lettera 1, della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 e successive modifiche e integrazioni." (UPB S12.046)
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S12.046 - Servizi socio-assistenziali
Anno 2002 euro 31.000
Anno 2003 euro 31.000
Anno 2004 euro 31.000
In diminuzione
03 - BILANCIO
UPB S03.007 - FNOL Spese correnti
Anno 2002 euro 31.000
(123)
Emendamento aggiuntivo Biancu - Demuru - Dettori - Pacifico - Dore - Granella - Deiana
Emendamento n° 87 (Art. 21)
All'emendamento n. 87 è aggiunto il seguente comma:
"7 ter. È autorizzata per l'anno 2002 e seguenti la spesa di euro 250.000 per le prestazioni socio-sanitarie individuate dall'art. 16 della L.R. 24.12.1991, n. 39, così come disciplinate dal Decreto Assessore Igiene e Sanità n. 5298 del 29.12.1992.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S12.046
Anno 2002 euro 250.000 cassa euro 250.000
Anno 2003 euro 250.000
Anno 2004 euro 250.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente
Anno 2002 euro 250.000
Anno 2003 euro 250.000
Anno 2004 euro 250.000
UPB S03.003 - Fondo riserva di cassa
Anno 2002 euro 250.000
(540)
Emendamento aggiuntivo Corona - Pittalis
Art. 21
Disposizioni in materia di sanità
Dopo il comma 7 è inserito il seguente:
7 bis. Per il completamento degli interventi di cui al comma 1, dell'art. 51 della legge regionale 15 aprile 1998, è autorizzata nell'anno 2002 la spesa di Euro 207.000; il relativo programma d'intervento è approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore dell'Igiene e Sanità, a' termini dell'articolo 4, lett. i) della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 e successive modifiche e integrazioni. (U.P.B. S12.051)
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S12.051 Tossicodipendenze e AIDS. Investimenti
2002 € 207.000
In diminuzione
UPB S03.007 Fondo per nuovi oneri legislativi in conto capitale
(voce 2)
2002 € 207.000
(87)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 21
Disposizioni in materia di sanità
Dopo il comma 7 è aggiunto il seguente:
"7 bis. Per la prosecuzione degli interventi previsti dall'articolo 2, comma 1, lettera b) della legge regionale 25 maggio 1999, è autorizzato, nell'anno 2002, lo stanziamento di euro 250.000. (U.P.B. S12.047 - Cap. 12171)"
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S12.047 Investimenti nel settore socio-assistenziale
(Cap. 12171)
2002 € 250.000
In diminuzione
UPB S03.006 Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente
(voce 4)
2002 € 134.000
UPB S03.007 Fondo per nuovi oneri legislativi in conto capitale
(voce 2)
2002 € 116.000
(166)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Emendamento n° 167 (Art. 21)
All'emendamento n. 167, segue la seguente espressione:
"Sino al recepimento della L. 328/2000 ed alla conseguente legge regionale di modifica della L.R. 4/1988 è prorogato il piano socio assistenziale regionale. Detta proroga non potrà andare oltre il 31.12.2002." (519)
Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE
Il testo dell'emendamento n. 167 è così modificato:
Dopo il comma 10 dell'articolo 21 è inserito il seguente:
"10 bis. È autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di euro 2.500.000 per il finanziamento di progetti relativi alla prevenzione.
Una quota non inferiore a € 750.000 è destinata a favore del Centro per la prevenzione oncologica della ASL n° 8 per la realizzazione di un programma pilota di screening per la prevenzione dei tumori dell'apparato genitale femminile, in conformità con quanto previsto nell'accordo 2001 fra Ministero della Sanità e Regioni sulle linee guida concernenti la prevenzione ed in coerenza ed in attuazione di quanto disposto nel D.P.E.F. regionale."
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S12.005 Programmi speciali di ricerca, screening, sperimentazione, prevenzione ed educazione sanitaria.
2002 € 2.500.000
In diminuzione
UPB S03.006 Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente
2002 € 2.500.000
(523)
Emendamento aggiuntivo Pilo - Dettori - Sanna Nivoli - Corona - Vargiu - Fadda - Demuru - Dore - Granella - Manca - Capelli - Murgia - Pacifico - Pittalis
Art. 21
Dopo il comma 10 è inserito il seguente:
"10 bis. È autorizzata, per ciascuno degli anni 2002-2003-2004, la spesa di euro 750.000 a favore del Centro per la prevenzione oncologica della ASL n. 8 per la realizzazione di un Programma pilota di screening per la prevenzione dei tumori dell'apparato genitale femminile, in conformità con quanto previsto nell'accordo dell'8 marzo 2001 fra Ministero della Sanità e Regioni sulle linee guida concernenti la prevenzione ed in coerenza ed in attuazione di quanto disposto nel D.P.E.F. regionale. (UPB S12.005)"
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
12 - SANITÀ
UPB S12.005 Programmi speciali di ricerca, screening, sperimentazione, prevenzione ed educazione sanitaria.
2002 euro 750.000
2003 euro 750.000
2004 euro 750.000
In diminuzione
03 - BILANCIO
UPB S03.006 FNOL - Spese correnti
2002 euro 750.000
mediante riduzione della riserva di cui alla voce 4 della tabella A allegata alla legge finanziaria.
12 - SANITÀ
UPB S12.027 Spese per il Servizio Sanitario Regionale - Parte corrente
2003 euro 750.000
2004 euro 750.000
(7)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 21
Disposizioni in materia di sanità
Dopo il comma 10 è inserito il seguente:
"10 bis. È autorizzata, nell'anno 2002, la spesa di euro 1.750.000, in favore delle Aziende UU.SS.LL. sarde, esclusa la n. 8, per il finanziamento dell'attività di prevenzione oncologica".
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S12.024 Lotta contro le patologie croniche e sociali
2002 € 1.750.000
In diminuzione
UPB S03.006 Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente
(voce 4)
2002 € 1.750.000
(167)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 21
Disposizioni in materia di sanità
Dopo il comma 10 è istituito il seguente:
"10 bis. È autorizzata, nell'anno 2002, la concessione di un contributo straordinario di euro 3.000.000 a favore dei Comuni di Alghero, Iglesias e Sassari per il finanziamento dei lavori di manutenzione straordinaria delle "case per anziani"; il suddetto contributo è ripartito in parti uguali ed erogato con le modalità di cui all'articolo 11 della L.R. 22 gennaio 1990, n. 1 (U.P.B. S12.047 - Cap. N.I.)."
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S12.047 Investimenti nel settore socio-assistenziale.
(Cap. N.I.) Socio-assistenziale
2002 € 3.000.000
In diminuzione
UPB S03.006 Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente
(Cap. 03019 - voce 4)
2002 € 3.000.000
(172)
Emendamento aggiuntivo Sanna Emanuele - Dettori - Pacifico - Pirisi -Balia
Dopo il comma 10, è aggiunto il seguente:
"10/bis. L'Amministrazione regionale è autorizzata a corrispondere alle Aziende sanitarie le somme assegnate dai programmi di finanziamento dei consultori familiari e destinate alla remunerazione dell'attività svolta dai consultori familiari a gestione privata. Con deliberazione della Giunta regionale, vengono attribuite, alle singole Aziende sanitarie, le somme occorrenti al pagamento delle attività prestate dai singoli consultori nel territorio di competenza; vengono altresì fissati i criteri di valutazione, riscontro e remunerazione di dette attività. Le disposizioni del presente comma si applicano alle somme già accantonate a valere per gli anni 1998-1999-2000-2001." (UPB S12.046 - Cap. 12150-01(N.I.))
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. S12.046 - Cap. 12150-01 (N.I.) - Quota del Fondo regionale assegnata a favore delle Aziende Sanitarie per la predisposizione dei programmi di finanziamento dei consultori familiari a gestione privata relativi agli anni 1998-1999-2000-2001.
Competenza anno 2001 - € 2.582.000,00
Competenza anno 2003 - € 2.582.000,00
In diminuzione
U.P.B. S12.046 - Cap. 12150-01
Competenza anno 2002 - € 2.582.000,00
Competenza anno 2003 - € 2.582.000,00 (337)
Emendamento aggiuntivo Sanna Emanuele - Fadda - Pacifico - Dettori - Ibba - Demuru
Dopo il comma 10, è inserito il seguente:
10 bis
E' autorizzata per l'anno 2002 la spesa di euro 25.300.000 per la messa in sicurezza e la dotazione di emergenza dei dipartimenti di Pronto Soccorso dei presidi ospedalieri della Sardegna.
In diminuzione
UPB S03.007 € 25.300.000 anno 2002
In aumento
UPB S12.026 € 25.300.000 anno 2002 (338)
Emendamento aggiuntivo Cassano - Pisano - Vargiu - Fantola
All'articolo 21 è aggiunto il seguente comma:
10 "I termini di cui al comma 4 dell'articolo 6 della legge regionale 26 febbraio 1999, n. 8, sono prorogati al 1 gennaio 2003". (106)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
All'art. 21 è aggiunto il seguente comma:
"11 bis. I beni mobili ed immobili di proprietà della Regione e degli Enti Regionali, attualmente destinati ad attività sanitarie ed utilizzati dalle Aziende U.S.L., sono trasferiti in proprietà alle Aziende U.S.L. territorialmente competenti.
I rapporti di debito e di credito nascenti dai contratti di locazione relativi all'utilizzo dei beni di cui al comma precedente, e comunque dall'occupazione di detti beni, sono compensati tra di loro e sono integralmente estinti a cura dell'Ente rimasto debitore". (174)
Emendamento aggiuntivo Cassano - Vargiu - Fantola - Pisano
All'articolo 21 è aggiunto il seguente comma:
11 bis. E' autorizzato per l'anno 2002 l'erogazione di un contributo straordinario di 516.456 euro alla Fondazione S. Giovanni Battista di Plaghe per la rimozione delle barriere architettoniche negli edifici di proprietà della Fondazione. (UPB S12.046)
COPERTURA FINANZIARIA
UPB S03.006 516.456 euro (390)
Emendamento aggiuntivo Cassano - Vargiu - Fantola - Pisano
All'articolo 21 è aggiunto il seguente comma:
11 bis. E' autorizzata la spesa, per l'anno 2002, di 4.131.000 euro a favore delle Aziende ASL per l'adeguamento e la realizzazione di impianti di termocondizionamento all'interno degli ospedali. (UPB S12.026)
COPERTURA FINANZIARIA
UPB S03.007 4.131.000 euro (392)
Emendamento aggiuntivo Cassano - Vargiu - Fantola - Pisano - Pilo
All'articolo 21 è aggiunto il seguente comma 11 bis.
E' autorizzata la concessione di contributi alle società sportive per il pagamento delle visite mediche relative agli accertamenti e alle certificazioni di idoneità alla pratica sportiva; l'erogazione dei contributi è subordinata alla presentazione di idonea rendicontazione; le spese previste per l'attuazione della presente legge è valutata in euro 500.000 annui (UPB S11.045)
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
11- Pubblica Istruzione
UPB S11.045 Manifestazioni ed iniziative di promozione nel settore dello sport
Anno 2002 euro 500.000
Anno 2003 euro 500.000
Anno 2004 euro 500.000
In diminuzione
03 - Bilancio
UPB S03.006 - FNOL - Parte corrente
Anno 2002 euro 500.000
Anno 2003 euro 500.000
Anno 2004 euro 500.000 (393)
Emendamento aggiuntivo Milia - Pittalis - Rassu - Granara - Murgia - Fantola - Corona - Pilo - Cassano
- Emendamento n. 173 (Art. 21)
- All'emendamento numero 173 è aggiunto il seguente comma:
- 12 ter. L'articolo 7 della Legge regionale 18 maggio 1994, n. 21, così come modificata dalla Legge regionale 1 agosto 1996, n. 35, è così modificato:
- Al comma 1, dopo la frase "organizzazioni protezionistiche iscritte nel Registro regionale del volontariato" è aggiunta la frase "e con privati";
- Alla lettera a) del comma 1, dopo le parole "organizzazione protezionistica" è aggiunta la frase "o dei privati";
- Alla lettera b) del comma 1, dopo le parole "organizzazione protezionistica" è aggiunta la frase "o dei privati";
- Alla lettera b) del comma 3, dopo le parole "sostenute dall'organizzazione" sono aggiunte le parole "e dai privati";
- Alla lettera c) del comma 3, dopo la frase "messi a disposizione dall'organizzazione" sono aggiunte le parole "e dei privati". (580)
- Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
- Art. 21
- Disposizioni in materia di sanità
- E' aggiunto il seguente comma:
- "12 bis. E' autorizzata, nell'anno 2002, l'ulteriore spesa di euro 320.000 quale contributo straordinario a favore dell'Istituto Zooprofilattico, per le esigenze connesse alla realizzazione del piano della peste suina africana e classico relativo all'annualità 2001 (U.P.B. S12.060 - Cap. 1227)
- COPERTURA FINANZIARIA
- In aumento
- U.P.B. S12.060 Istituto zooprofilattico. Parte corrente
- Cap. 12217 2002 € 320.000
- In diminuzione
- U.P.B. S03.006 (voce 4) 2002 € 320.000 (173)
Emendamento aggiuntivo Dettori - Demuru - Manca - Ibba - Pacifico - Licandro - Vargiu - Cappai - Liori - Locci - Sanna Nivoli - Pilo - Masia - Granella
All'articolo 21 è aggiunto il seguente articolo 21.
Disposizioni in materia di contabilità delle aziende USL.
1. Le aziende USL devono contabilizzare le somme derivanti dall'applicazione delle sanzioni in materia di lavoro di cui al Dlgs 19 dicembre 1994, n. 758 su apposito capitolo di entrata del piano dei conti di cui alla legge regionale n. 10/1997.
2. Le somme di cui al comma 1 vanno ad aumentare il budget economico finanziario, costituito con le somme derivanti dal fondo sanitario regionale, destinato alla gestione delle attività del servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro del dipartimento di prevenzione della A.S.L. (370)
PRESIDENTE. Ricordo che a questi emendamenti va aggiunto l'emendamento numero 324, spostato dall'articolo 20 e abbinato all'emendamento numero 168. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento numero 339. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Signor Presidente, il "339" propone una modifica del comma 5. Poiché su questo argomento è possibile che l'Assessore fornisca chiarimenti significativi, utili a favorire il ritiro dell'emendamento, non entro nel merito dell'argomento. PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti numero 520, 169, 570, 522, 171, 168, 521, 170, ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio . Si danno per illustrati.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo per illustrare l'emendamento numero 421. Ne ha facoltà.
VASSALLO (R.C.). Signor Presidente, con questo emendamento si intende consentire all'Assessorato dell'igiene e sanità di adeguare automaticamente i limiti di reddito all'aumento del costo della vita per alcune categorie assistite, quali i nefropatici ed i talassemici, previste da . alcune leggi regionali. A noi sembra ovvio che di fronte ad un aumento del costo della vita, cui può anche corrispondere un conseguente aumento dei salari, se non si adeguano i limiti di reddito per accedere alle provvidenze di legge una fascia sempre più numerosa di cittadini sardi verrebbe esclusa dalle provvidenze medesime. A seguito di questa breve illustrazione, io penso che il Consiglio possa considerare con favore l'emendamento numero 421.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 123 ha facoltà di parlare il consigliere Fantola.
FANTOLA (Rif.Sardi-U.D.R.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu per illustrare l'emendamento numero 540. Ne ha facoltà.
BIANCU (I DEMOCRATICI). Signor Presidente, molto brevemente, per dire quali intenti si pone l'emendamento numero 540. Con l'entrata in vigore degli accordi definiti nella seduta della Conferenza Stato-Regione, svoltasi il 22 novembre 2001 in materia di livelli essenziali di assistenza sanitaria, il Servizio Sanitario Nazionale non garantisce più l'assistenza indiretta, che, come sappiamo, la Regione Sardegna aveva regolamentato e assicurava mediante la legge regionale 24 dicembre 1991 numero 39. L'emendamento propone di destinare risorse proprie della Regione, pari a 250 mila euro all'anno, per garantire questo servizio.
Trattandosi spesso di patologie molto particolari, credo che sarebbe estremamente importante per i malati poter avere questo rimborso;, e sarebbe un atto estremamente qualificante se la Regione continuasse a garantire queste prestazioni.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 87 ha domandato di parlare il consigliere Corona. Ne ha facoltà.
CORONA (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti numero 166, 519, 523 che sostituisce gli emendamenti numero 7 e 167, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si danno per illustrati.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 7 ha domandato di parlare la consigliera Pilo. Ne ha facoltà.
PILO (F.I.-Sardegna). L'emendamento numero 7 si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti numero 167 e 172 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Gli emendamenti numero 167 e 172 si danno per illustrati.
PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti numero 337 e 338 ha domandato di parlare il consigliere Sanna Emanuele. Ne ha facoltà.
SANNA EMANUELE (D.S.). Gli emendamenti numero 337 e 338 si danno per illustrati.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 106 ha domandato di parlare il consigliere Cassano. Ne ha facoltà.
CASSANO (Rif.Sardi-U.D.R.). L'emendamento numero 106 si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 174 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. L'emendamento numero 174 si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti numero 390, 392, 393 ha domandato di parlare il consigliere Cassano. Ne ha facoltà.
CASSANO (Rif.Sardi-U.D.R.). Gli emendamenti numero 390, 392 e 393 si danno per illustrati.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 580, collegato all'emendamento numero 173 ha domandato di parlare il consigliere Milia. Ne ha facoltà.
MILIA (F.I.-Sardegna). L'emendamento numero 580 si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 173 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. L'emendamento numero 173 si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 370 ha facoltà di parlare la consigliera Dettori.
DETTORI IVANA (D.S.). L'emendamento numero 370 si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Ricordo ancora una volta che all'emendamento numero 168, fra i primi citati, va abbinato l'emendamento numero 324, precedentemente presentato all'articolo 20 e trasferito per competenza di materia all'articolo 21. L'emendamento numero 324 è stato dato per illustrato.
Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore di maggioranza.
BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Non si accolgono gli emendamenti numero 339, 324, 421, 123, 390, 392, 393; si accolgono gli emendamenti numero 520, 169, 171, 168, 170, 87, 166, 7, 167, 172, 337, 338, 106, 174, 173, 370; ci si rimette all'Aula sugli emendamenti numero 570, 522, 521, 540, 519, 523, 580.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito, ed assetto del territorio.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito, ed assetto del territorio. Gli emendamenti numero 339 e 570, che sostituisce gli emendamenti numero 171 e 522, trattano lo stesso argomento, quindi devono essere considerati insieme. Il "520" della Giunta sostituisce il "169". La Giunta invita al ritiro dell'emendamento numero 324 in quanto lo considera assorbito dal "168".
Si esprime parere favorevole sugli emendamenti numero 421,. 123 a valere sulla UPB 03007, voce 2 (31 mila euro), 87 e 106. Si esprime un parere contrario sugli emendamenti numero 540 e 370. L'emendamento numero 337, sul quale è stato espresso parere favorevole da parte del relatore della Commissione, chiediamo che venga accantonato per poter valutare la copertura finanziaria. Sull'emendamento numero 338 il parere è contrario.
Presidenza del Presidente Serrenti
SANNA EMANUELE (D.S.). La Commissione ha dato parere favorevole. OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Non siamo d'accordo sulle risorse finanziarie.
MASALA (AN.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. In effetti era stato dato il parere favorevole sul" 338", quindi rettifico.
FADDA (Popolari-P.S.). Il "337" viene proposto ogni anno.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.Chiedo di accantonare entrambi, il "337" e il "338", ed anche il "580".
La Giunta invita inoltre al ritiro degli emendamenti numero 390, 392 e 393.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.
SANNA Gian Valerio (Popolari-P.S.). Signor Presidente, dobbiamo osservare preliminarmente come su questo articolo si ripercuota in maniera più accentuata un elemento specifico di questa finanziaria, cioè l'intervento della Giunta sull'articolato della finanziaria esitato dalla Commissione.
Facciamo notare marginalmente che, a fronte di trenta emendamenti presentati a questo articolo, ben diciassette, cioè più del 50 per cento, sono emendamenti della Giunta. A questo punto ci domandiamo che cosa abbia fatto la Giunta regionale nella fase preliminare di preparazione e presentazione della finanziaria se ora ha necessità di dover presentare più di cinquanta emendamenti per correggere la materia della sanità.
L'intervento correttivo della Giunta non è volto, in questo caso, come è accaduto per l'articolo precedente, a tentare di parare la tendenza diffusa a produrre emendamenti di carattere particolare e personale. Non mi sembra che questo sia accaduto in questa materia; ma la Giunta ha operato una ristrutturazione completa dell'impianto dell'articolo, che di fatto era stato già ampiamente modificato nel passaggio in Commissione e che sta subendo un ulteriore, pesante ridimensionamento nella riformulazione in questo contesto. Evidentemente è il segno, come noi abbiamo sostenuto, della superficialità con la quale la Giunta predispone i documenti di bilancio.
Credo che chi continua a sostenere o ad addebitare all'opposizione gli oneri per i ritardi maturati nell'iter diapprovazione di questa finanziaria, non possa non tener conto che di fatto, nonostante i quattro mesi di ritardo, la Giunta regionale oggi, ai primi di aprile, sta riformulando sostanzialmente, e in larga misura, il provvedimento in questione
Noi possiamo anche valutare, sul piano politico, che questo fatto sia stato determinato da diversi elementi quali la nascita della nuova Giunta, e tutto quello che volete;, ma noi reputiamo che questa caratterizzazione fondamentale, che non è stata nel tempo molto consueta e che rappresenta, quindi, un precedente rispetto alle altre finanziarie nel comportamento della Giunta e della maggioranza, dimostra ancor più la carenza di coordinamento fra i comparti della Giunta, il fatto che ogni assessorato rappresenti una casa a sé e che quando arriva il momento in cui l'Assessore della programmazione deve coordinare la borsa della spesa saltano per aria gli equilibri che si era tentato di imporre secondo politiche settoriali che non hanno mai dialogato fra loro.
Se mi consentite un'analisi più approfondita, io dico che il vostro problema non è tanto quello di non avere una maggioranza, perché questo sostanzialmente accade dall'inizio della legislatura; l'aggravante in questa fase è che non avete il Presidente.
Queste funzioni di coordinamento, queste funzioni di concertazione e di interdisciplinarietà in una materia così delicata ma chi le deve svolgere se non un Presidente che, in sede di concertazione della manovra finanziaria, con la sua autorevolezza promuove il dialogo fra parti che fino a quel momento non hanno dialogato?
Comprendo che la strutturazione ordinamentale di questo Consiglio regionale e dell'Esecutivo sia ancora di vecchia maniera, ma noi abbiamo la pretesa di andare fra qualche anno all'elezione diretta del presidente, alla modifica dell'impianto dell'assetto di governo in queste condizioni, quando nel momento incipiente del cambiamento legislativo non siamo neanche capaci di dimostrare, anche in maniera forzata, una diversa concertazione e un diverso coordinamento delle politiche?
Ma che cosa succederà? Le prossime legislature di questo passo si chiuderanno dopo sei mesi, perché metterete in croce il Presidente impedendogli di concertare le politiche settoriali all'interno di una strategia comune che dà vita alla finanziaria, la strategia della maggioranza e di chi governa!
Su questo continuo ad insistere perché purtroppo credo, al di là delle mie e delle nostre parole, che sia l'elemento che oggi, anche all'esterno di quest'Aula, vi stia caratterizzando, vi stia definendo come una maggioranza fittizia, una maggioranza che, con i metodi regolamentari, noi riusciamo a dimostrare non essere tale e, di conseguenza, a dimostrare come non sia legittimata a governare.
Detto questo torno sul merito del comma 5. Assessore, noi vogliamo avere una chiave di lettura finale lchiara e lineare del comma 5. Poichè la legge regionale numero 5 stabilisce che le procedure di acquisto e di appalto siano attribuite alle aziende mentre il controllo è giustamente in capo all'Assessorato, noi vogliamo avere assicurazioni che il dettato della legge non venga qui modificato.
Detto questo , noi ribadiamo di non avere rilievi da fare sul comma 5. Attendiamo che lei, Assessore, nel suo intervento finale ci dia ogni elemento di rassicurazione su questo punto.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Debbo rettificare un parere che è stato espresso; sull'emendamento 421, onorevole Vassallo, la Giunta aveva espresso parere favorevole nell'erroneo convincimento che ci fosse l'esigenza della copertura finanziaria di trecentomila euro. In realtà le cose non stanno in questi termini perché la Giunta ha già provveduto a presentare un emendamento al provvedimento relativo al bilancio, cioè al D.L. 296 che stanzia altri sei milioni di euro per la copertura degli oneri fino al 2001, cioè porta la copertura finanziaria ad undici milioni 663 mila euro.
Pertanto, poiché non siamo nelle condizioni di poter incrementare questa cifra, il parere favorevole, precedentemente espresso, viene modificato in parere contrario.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Milia. Ne ha facoltà.
MILIA (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, per fornire brevemente qualche delucidazione sull'emendamento numero 580, per il quale la Giunta ha sospeso il parere.
La legge numero 21 del '94, in materia di randagismo, modificata da questo Consiglio regionale successivamente con la legge numero 35 del '96, esclude, a parte alcune situazioni espressamente previste in legge, i privati dalle convenzioni con gli enti locali.
Per quanto riguarda le convenzioni, nel regolamento di attuazione stilato durante la precedente gestione dell'Assessorato della sanità erano previste anche le convenzioni con i privati che in questo momento, invece, sono esclusi. Gli enti locali che avevano stipulato convenzioni con i privati si troverebbero in grosse difficoltà perché dovrebbero interrompere queste convenzioni e rivolgersi esclusivamente alle associazioni protezionistiche.
Con il nostro emendamento intendiamo far sì che i privati svolgano gli stessi servizi che la legge assegna alle organizzazioni protezionistiche.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pacifico. Ne ha facoltà.
PACIFICO (D.S.). Signor Presidente, intervengo nella discussione generale perché colpito, e concordo con le considerazioni svolte dal collega Gian Valerio Sanna, dal numero degli emendamenti che la Giunta regionale ha presentato all'articolo 20. Un tale numero di emendamento fa nascere qualche dubbio, qualche perplessità in merito al lavoro che la Giunta regionale ha compiuto nella fase preliminare di preparazione dei provvedimenti finanziari e di bilancio.
E' limitatissima invece la serie di emendamenti presentati dall'opposizione, e inoltre gli emendamenti dell'opposizione io direi che sono di interesse generale e di supporto a leggi rivolte a favorire le categorie più deboli.
Noi dovremmo, con estrema preoccupazione, io credo, affrontare il discorso della sanità in Sardegna. Io ho avuto modo di sentire il ministro Sirchia al Congresso della U.I.L. sui poteri locali, che si è tenuto al Chia Laguna qualche tempo fa, e la preoccupazione è diventata doppia, perché a fronte dell'aumento costante della spesa farmaceutica, della continua denuncia di costante passività da parte delle Aziende sanitarie locali, della mancanza di un piano sanitario regionale (uno strumento di governo reale della sanità), che da anni attendiamo, che continuiamo a promettere di anno in anno per l'anno a venire, ma che non vediamo mai, , noi assistiamo progressivamente a un aumento delle spese generali che gravano sul bilancio regionale complessivo per importi oggettivamente gravosi.
A fronte di queste cose io non vedo, noi non vediamo delinearsi all'orizzonte una strategia che consenta di porre rimedio a quanto sta avvenendo nella sanità. E questo accade a nostro avviso per una serie di motivi. Abbiamo letto sui giornali, negli ultimi mesi, delle diatribe causate dal fatto che molte Regioni hanno dovuto istituire nuovamente i ticket, hanno dovuto aumentare l'IRPEF o imporre tassazioni varie per sopperire ai costi generali della sanità.
A mio avviso la Sardegna si trova in una situazione ancora più grave, perché se la via scelta dal Ministro è quella di chiudere i piccoli ospedali o comunque di ridurne il numero o possibilmente le potenzialità, se la via è quella di dare un taglio privatistico, nel senso più deleterio del termine, all'impegno pubblico nella sanità, la Sardegna io credo che pagherà conseguenze pesanti perché le condizioni generali della nostra regione, per la morfologia del territorio e per la distribuzione della popolazione, richiedono necessariamente il mantenimento di presidi ospedalieri o comunque di presidi sanitari anche nelle zone a bassa densità di popolazione.
E' chiaro che proprio per questo motivo noi riteniamo che sia un fatto importante l'adozione di uno strumento generale come il piano sanitario regionale, e su questo l'Assessore, quantomeno nella discussione generale, dovrebbe dare almeno delle indicazioni o delle assicurazioni a quest'Aula, tanto più che quest'Aula ha delle difficoltà oggettive, io credo, a comprendere come mai strumenti che sono stati anche licenziati dalle Commissioni, mi riferisco alla legge sull'ARPA, ancora non trovino in Consiglio la dovuta attenzione. Noi paghiamo pesanti conseguenze per la mancata approvazione, l'unica regione in Italia, del provvedimento di legge sull'ARPA; eppure questo Consiglio pare che non si ponga neanche questo tipo di problema.
CAPPAI (C.C.D.). No, è stato lo stesso Assessore a chiederne la discussione in Aula.
PACIFICO (d.s.). Io ho parlato del Consiglio in generale, non dell'Assessore.
Rispetto a queste questioni io credo che debba essere fatto un ulteriore sforzo, perché noi non dobbiamo più assistere, alla discussione di finanziarie nel corso delle quali si presentano emendamenti per tappare le falle che si creano progressivamente nella sanità e che inducono le categorie sociali più deboli a fare maggiori pressioni su di noi.
La questione che noi abbiamo posto con l'emendamento 337, credo sia un esempio emblematico del fatto che l'Assemblea vara leggi importanti, ma che non diventano operative per mancanza della copertura finanziaria.
Le norme previste dalla legge sui disabili gravi hanno avuto un riscontro estremamente positivo presso l'opinione pubblica in generale e l'utenza fruitrice di questo provvedimento in particolare. Però, a fronte dei 356 progetti approvati, noi abbiamo potuto finanziarne soltanto 180 . Eppure questa è una legge utilissima perché pone la famiglia e il disabile grave come punto nodale, centrale del riferimento istituzionale, allontana il disabile grave da strutture o enti, presso i quali dovrebbe essere ricoverato stabilmente, e lo riporta nella famiglia; e voi sapete quanto sia importante il raccordo con la famiglia nell'impostare programmi di recupero su patologie di un certo tipo. Naturalmente la famiglia riceve i necessari supporti finanziari, e questo consente un forte recupero di risorse che altrimenti non sarebbero disponibili, Abbiamo visto infatti triplicarsi le richieste di supporto familiare di questi disabili gravi, che vengono ritirati da ospizi o da strutture convenzionate, nelle quali venivano abbandonati, per essere riportati all'interno della famiglia con un risparmio enorme dei costi pubblici.
Ebbene, nonostante il successo considerevole che le associazioni e le famiglie oggi pongono in campo, le risorse stanziate, non per insensibilità, perché io mi rendo conto che un grande passo è stato fatto in Commissione bilancio nella discussione preliminare sugli emendamenti, e l'Assessore stesso ha prospettato un aumento delle risorse, non sono sufficienti per soddisfare tutte le necessità del settore.
Oltretutto nell'ambito della stessa categoria svantaggiata noi non possiamo comunque creare dei soggetti di serie A e dei soggetti di serie B, perchè alcuni progetti vengono approvati e finanziati e altri vengono approvati e non finanziati. Io credo che dovremo farci carico anche di questa disparità che viene a crearsi. Se i progetti sono stati approvati io credo che debbano essere in toto finanziati assegnando le necessarie risorse agli enti locali.
Questa è una delle considerazioni prioritarie che noi facciamo nel nostro emendamento. Io credo che vi sia la possibilità di recuperare le risorse che ancora mancano, e su questo noi dovremo affrontare una breve discussione. Mi sembra di intuire, dalla proposta di sospensione dell'emendamento da parte della Giunta che probabilmente si voglia addivenire a una soluzione di questo tipo.
Qui mi fermo. Credo che sia fondamentale per quest'Aula discutere su un settore di questa rilevanza; non vorrei che per stanchezza, dopo questi mesi di discussione sulla finanziaria, al momento di discutere sulla sanità, un settore che occupa un terzo del bilancio regionale e interessa le categorie più svantaggiate della nostra regione, il dibattito non avvenisse, o avvenisse sotto tono o comunque passasse in second'ordine un'emergenza alla quale dovremo far fronte prendendo decisioni molto gravi e, io credo, anche impopolari.
Credo che a nessuno faccia piacere dire che per sopportare i costi della sanità dovremo imporre ticket, o aumentare la benzina oppure l'IRPEF tra un anno. E ai nostri concittadini dovremo dirlo, ma qualcuno pare stia facendo finta di niente, eppure questa discussione andrà fatta, e questa sarebbe a mio avviso la sede più opportuna.
Non si sta chiedendo di sostenere questo o quell'emendamento particolari, ma qui si chiede di disegnare una strategia complessiva sulla sanità e di avere certezze e idee chiare sulle cose da fare nel prossimo futuro.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.
BIANCU (I DEMOCRATICI). Signor Presidente, intervengo brevemente per fare una considerazione di carattere generale su un problema sul quale io credo che nei prossimi mesi, e nei prossimi anni, saremo chiamati a confrontarci sempre più. eE' il problema del taglio delle prestazioni, in particolar modo nel settore sanitario, che sta caratterizzando la politica nazionale. Una politica tra l'altro delineatasi nell'accordo siglato nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni che ha previsto, appunto, una serie di tagli alle prestazioni, in particolare nel settore della medicina riabilitativa, dell'assistenza odontoiatrica, della medicina sportiva e dell'assistenza indiretta.
Devo dire che la Giunta, molto opportunamente, è intervenuta relativamente alla medicina sportiva, ma altrettanto non è stato fatto per l'assistenza indiretta.
Con l'emendamento 540, io ho cercato di portare all'attenzione della Giunta l'importanza di continuare un'esperienza positivamente sperimentata nella nostra regione da oltre dieci anni, grazie alla legge numero 39 del 1991, che ha dato risposte significative, serie a situazioni di reale bisogno. E stiamo parlando di bisogni primari, ai quali la Giunta farebbe bene a prestare, lo ribadisco, la dovuta attenzione.
Assessore Oppi, non si tratta di stanziare risorse rilevanti, stiamo parlando di continuare a rifinanziare con risorse regionali, 500 milioni di vecchie lire, le prestazioni sanitarie individuate dalla legge sopra citata.. Portare avanti questo discorso qualificherebbe positivamente questo Consiglio regionale e soprattutto ne ricaverebbe un beneficio la nostra collettività.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ibba. Ne ha facoltà.
IBBA (F.S.D.). Signor Presidente, intervengo sugli aspetti generali dell'articolo 21 volontariamente rinunciando alla possibilità di intervenire, se non su piccole cose, sugli aspetti di carattere particolare che pure i singoli commi dell'articolo 21 e gli emendamenti presentati propongono e suggeriscono alla nostra attenzione.
Voglio scientemente fare un intervento di carattere generale perché se, come spero, l'Assessore della sanità dovesse replicare e dare delle risposte soddisfacenti alle precise domande che porrò, sarà più facile comprendere se vi è la possibilità di condividere o meno questo articolo 21.
In primo luogo ciò che più mi colpisce è, al primo comma, la richiesta di uno stanziamento complessivo di 600 mila euro circa quale integrazione della Regione per il finanziamento della spesa di parte corrente e in conto capitale riguardante il Fondo sanitario nazionale. Ora, 600 mila euro possono essere una grossa cifra o possono essere una cifra minima a seconda del parametro di riferimento al quale vengono rapportati, della destinazione e, in maniera più specifica, del tipo di integrazione cui sono destinati.
VARGIU (Rif. Sardi-U.D.R.). A quanto ammonta lo stanziamento?
IBBA (F.S.D.). Sono 600 mila euro, è scritto nella seconda riga, scusate, volevo dire 600 milioni di euro, la dimensione della cifra mi ha confuso, ma ci siamo capiti.
Per cui anche 600 milioni di euro, per quanto mille volte più grande come cifra rispetto a quella che ho letto precedentemente, se sono destinati ad una integrazione condivisibile, è condivisibile anche l'entità dello stanziamento, ma se la destinazione finale dell'integrazione non è condivisibile, tutto il ragionamento si riapre.
Per questo spero che l'Assessore nel suo intervento conclusivo sappia dire, almeno per grandi linee, quali devono essere i canali attraverso i quali si destinano questi 600 milioni di euro. Voglio soltanto far rilevare che questa mia necessità di capire dove vanno a finire queste risorse nasce soprattutto dal fatto che noi non conosciamo ancora l'entità complessiva della spesa del nostro Servizio sanitario regionale dal 1° gennaio al 31 dicembre di un anno qualunque, sicuramente non esiste per il 2001, forse esiste per gli anni precedenti ma io non la conosco.
Pertanto non conoscendo a quanto ammonta l'onere economico del Servizio sanitario regionale in questa Regione e, conseguentemente, non essendo in grado di comprendere se quella cifra è sufficiente per garantire la salute ai nostri cittadini oppure non è sufficiente, oppure se è sufficiente solo per alcune cose ma è assolutamente indisponibile per altre, non si è neanche in grado di definire se 600 milioni di euro possono essere molti opochi.
Noi aspettavamo e aspettiamo tuttora una discussione su questi temi in materia sanitaria, se non ricordo male, Assessore, aspettiamo questa discussione dall'aprile dello scorso anno quando, dopo una partecipata seduta di Commissione, prendendo spunto da un primo esame del piano di riordino della rete ospedaliera, avevamo convenuto tutti che sarebbe stato opportuno dedicare una giornata in Aula ai problemi della sanità, così come pochi giorni prima avevamo fatto in relazione alle problematiche connesse all'ambiente.
Da allora ad oggi di tutto quanto si è detto non si è fatto assolutamente niente. Sulla sanità continuiamo ancora ad essere incolpevoli ignoranti; e pertanto nella sua replicavorrei che mi fornisse il dato sulla spesa complessiva del Servizio sanitario regionale, ma anche che mi elencasse le principali voci di spesa articolate per tipologia di intervento e per costo. Se noi infatti non riusciamo a conoscere il livello complessivo degli oneri annuali nel settore della sanità ripartiamo ogni anno portandoci appresso, come una sorta di condanna, gli oneri residui degli anni precedenti .Così, per esempio, non siamo neanche in grado di capire, in caso di rinnovi contrattuali, che dovrebbero avvenire ogni tre anni ma che poi in realtà si rinnovano ogni quattro, cinque anni, quali potrebbero essere le ricadute sui livelli di assistenza della nostra Regione derivanti dalla applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro. Ancora vorrei chiedere cortesemente se gli uffici dell'Assessorato hanno potuto stimare l'entità economica dei così detti LEA, cioè i livelli essenziali di assistenza, cui hanno già fatto riferimento sia l'onorevole Pacifico che l'onorevole Biancu e che, a seguito delle modifiche che si stanno apportando al sistema sanitario nazionale, nella logica della devoluzione dovrebbero ricadere in larga parte sulle casse regionali. Io vorrei sapere appunto se i LEA vengono già riportati a carico del Servizio sanitario regionale, oppure se è un problema che in questo momento non interessa; ed eventualmente, nel caso fosse valida la prima ipotesi, quale potrebbe essere il costo per la nostra Regione. E' vero che i LEA attengono soprattutto alla riabilitazione, ma è anche vero che la loro attuazione innesca una serie di modifiche all'interno del comparto della medicina specialistica, sia territoriale che ospedaliera, per cui si modificherà una gran parte dei DRGs che passeranno, relativamente ai costi, al settore poliambulatoriale, sia in day surgery che in day hospital, per i quali sarebbe necessario capire, sempre in riferimento ai 600 milioni di euro, quale potrebbe essere la convenienza della destinazione.
Per quanto riguarda la riabilitazione, Assessore, io le ho scritto una lettera, non so se l'ha già ricevuta, nella quale ho sottolineato un dato da noi personalmente riscontrato e cioè che quando si parla di riabilitazione occorre tenere presente la questione della neuro-riabilitazione che in questa regione riguarda circa 3 mila persone ogni anno; di queste 3 mila persone circa 220 hanno dei postumi gravi per il resto della loro vita sui quali siamo assolutamente incapaci di dare un minimo di assistenza come invece i paesi più organizzati dell'Europa e del mondo sono in grado di fare. Questo tipo di lesione colpisce soprattutto i bambini, o meglio colpisce soprattutto quella fase della adolescenza che va dai 13, 14 anni sino ai 17-18 anni e che apre tutto un grande capitolo sulla questione della adolescentologia.
I numeri relativi alle spese non sono di per sé sufficienti a spiegare la situazione della sanità se non sono collegati almeno ad una ipotesi di riordino effettivo cui segua l'elaborazione di un piano sanitario regionale. Nella sua replica soprattutto dovrebbe dire a quanto ammonta l'entità sia dei costi non comprimibili che di quelli comprimibili nel servizio sanitario regionale e c, con particolare riferimento ai costi della farmaceutica, ai costi della educazione medico-continua e ai costi della prevenzione.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.
Vassallo (R.C.). Soltanto due precisazioni sull'emendamento 421, che la Giunta in un primo momento aveva accolto e poi respinto perché sembrerebbe che abbia già provveduto, essa stessa, ad un considerevole incremento della U.P.B. relativa a questa materia. L'aumento della dotazione finanziaria, a quanto risulta, è frutto del saldo di debiti decorsi riferiti ad anni precedenti. Ma, Assessore, noi nell'emendamento poniamo una questione di principio mentre lei, invece, pone un problema di disponibilità finanziaria; comunque sia potremmo anche essere disponibili a spostare il periodo indicato nell'emendamento dal 31 dicembre 2001 al 31 dicembre 2002. Questo per consentire alla Giunta di far decorrere il 2002 così come è, saldando i debiti pregressi attraverso l'aumento delle risorse a valere sulla U.P.B. corrispondente, però rimarrebbe fermo anche il principio che, seppure in ritardo, renderemmo giustizia a quelle categorie di malati, quali i talassemici, i nefropatici e altri, adeguando i limiti di reddito, limiti stabiliti ormai da otto anni, al costo della vita attuale.
Io mi chiedo se abbiamo sbagliato otto anni fa, perché abbiamo fissato limiti di reddito molto alti, o se stiamo sbagliando oggi che, a distanza di otto anni, non si arriva a quei limiti di reddito. Attendo quindi una risposta su questo emendamento numero 421 con la disponibilità da parte nostra a spostare la data al 31 dicembre 2002.
La seconda considerazione è sull'emendamento numero 580, che riguarda la gestione dei canili, che la Giunta, se non ho capito male, ha chiesto di accantonare.
Il collega Milia ha detto che se non si approva questo emendamento può succedere qualcosa di grave, nel senso che la gestione di queste strutture non può essere più garantita. Io dico che può succedere esattamente l'opposto. Intanto una questione di questo tipo era già stata discussa, nel corso dell'esame della finanziaria precedente, e si era deciso unanimemente di sospendere la discussione ed anche l'approvazione delle varie proposte perché si trattava di un argomento che doveva essere affrontato nella commissione di merito. Si era convenuto infatti sulla necessità di monitorare la situazione dei canili in Sardegna relativamente alle modalità di gestione e ai costi sostenuti dall'amministrazione regionale per garantire il sostegno alle organizzazioni protezionistiche.
Io propongo ai proponenti il ritiro di questo emendamento anche perché a mio avviso sarebbe stato più proficuo raccordare tra loro le organizzazione protezionistiche e i privati, così da mettere a frutto tutte le esperienze maturate nel settore in Sardegna al fine di dare risposte ad una questione verso la quale i sardi dimostrano una particolare sensibilità.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.
VARGIU (Rif.Sardi-U.D.R.). Molto rapidamente, signor Presidente e colleghi, perché purtroppo la discussione sulla sanità arriva in un momento in cui, giustamente, l'attenzione dell'Aula è rivolta più all'orologio che alla sostanza dei problemi di cui si discute.
Però i colleghi che sono intervenuti prima di me hanno sottolineato alcuni problemi che forse è bene che l'Aula non sottovaluti, che sono i problemi fondamentalmente correlati al nuovo sistema in cui la Regione Sardegna si trova per effetto della revisione del Titolo quinto della Costituzione, a seguito della quale le competenze primarie in ambito di sanità sono state trasferite alla Regione.
Il primo dei problemi che dovremo affrontare, anche e soprattutto economicamente, è quello dei livelli essenziali di assistenza. Altre regioni del meridione italiano, per esempio la Sicilia, hanno appena reintrodotto i ticket a carico dei pazienti, mentre altre hanno introdotto delle addizionali sull'IRPEF o altri sistemi di tassazione sui cittadini per poter garantire gli stessi standard dei cosiddetti livelli di assistenza essenziali quali erano forniti dallo Stato precedentemente all'entrata in vigore del federalismo fiscale.
Su questa questione bisognerà avviare una riflessione; evidentemente non può essere iniziata adesso e non ho la pretesa di farlo, ma chiaramente l'argomento è come un macigno che grava su quest'Aula e alla cui discussione quest'Aula non potrà sottrarsi. Oltretutto ci troviamo di fronte ad un problema che, a mio avviso, ha carattere di "neutralità" esattamente come il tema della riforme.
I lea sono stati varati infatti dal governo Berlusconi ma sono figli della riforma "Bindi ter" , che prevedeva venissero finanziati attraverso i fondi integrativi.
Per quanto riguarda anche la gestione delle "cose sanitarie" in Sardegna non credo che noi potremmo attribuire i ritardi, che probabilmente ci sono stati, all'operato della giunta regionale che è nata nel novembre 1999. Le croniche, purtroppo, carenze di informazione e di gestione dei dati che dobbiamo riscontrare in Sardegna hanno radici senz'altro antecedenti alla nascita di questa Giunta. .
Quindi io credo che sul problema della sanità sia necessario aprire tutti insieme un ragionamento che parta dalla riflessione che ha fatto il Presidente dell'ordine dei medici di Cagliari, il collega Raimondo Ibba, che quando ha citato i seicento milioni di euro si è riferito esclusivamente alla quota di intervento della Regione Sardegna sul fondo sanitario regionale, una cifra che in rapporto al bilancio ordinario della Regione noi comprendiamo bene quale significato abbia.
Allora, non è possibile che su cifre di questa entità, su problematiche che coinvolgono tutti i cittadini, noi continuiamo a fare dei ragionamenti approssimativi e che, oltretutto non approdano in quest'Aula.
Quindi bene fa l'Assessore regionale della sanità a prevedere un emendamento al bilancio di 2 milioni e 500 mila euro per la nascita ed il funzionamento dell'Agenzia regionale della sanità; bene fa a prevedere un sistema informativo che copra le carenze che sino ad oggi abbiamo scontato, tutti i giorni, con la qualità dell'assistenza; bene fa a prevedere un sistema di monitoraggio dei prezzi al fine di garantire finalmente la certezza della trasparenza delle gare d'appalto, e possibilmente la riduzione, se si selezionano i settori sui quali si può incidere veramente, della spesa, un esempio è il settore della farmaceutica, che oggi è scarsamente sotto controllo.
Quali saranno poi i meccanismi attraverso i quali l'Assessore della sanità attuerà delle misure che, a leggerle, sono altamente meritorie, si vedrà. Ma noi, come maggioranza, speriamo di essere coinvolti quanto più possibile nella riflessione che su queste cose verrà fatta; ma ha senz'altro un significato che in finanziaria venga proposta all'attenzione di quest'Aula la necessità di dotarsi di strumenti che nel 2002, col federalismo fiscale incombente, questa Regione non può permettersi di non avere.
Quindi io credo che le considerazioni svolte da molti altri colleghi, in un'Aula che giustamente per mille motivi non è in questo momento attenta, quindi non me dolgo più di tanto, siano considerazioni importanti, che meritino di essere accolte e riprese, seppure formulate in maniera ben differente da quella odierna, in altra sede, seguendo comunque gli indirizzi di razionalizzazione complessiva del sistema sanitario in Sardegna. Indirizzi che, ad oggi, non sono più differibili; e se non ne parleremo in tempi brevi rischieremo di sentirne parlare, questa volta sì, dalle persone che staranno fuori dal Consiglio regionale a chiederci ragione sul livello della qualità dell'assistenza che noi gli vogliamo offrire.
PRESIDENTE. Permettetemi, colleghi, di ricordare, per economia di tempo, che i lavori del Consiglio termineranno alle ore 18, così come ha chiesto il capogruppo di Alleanza Nazionale.
Ha domandato di parlare la consigliera Dettori. Ne ha facoltà.
DETTORI (D.S.). Presidente, solo per precisare che alcuni degli interventi svolti oggi in quest'Aula non possono essere sviluppati in sede di discussione della manovra finanziaria perché attengono ad altri provvedimenti legislativi che, o non sono stati ancora presentati o sono in fase di discussione in Commissione sanità.
Quindi credo che sia necessario che tutti qua dentro abbiano la consapevolezza, a partire dalla maggioranza, che ci sono provvedimenti che vanno ancora istruiti, altri che sono in fase di istruzione e che certamente non è la manovra finanziaria lo strumento adatto a determinare un controllo dell'efficacia e dell'efficienza della spesa sanitaria nella nostra Regione. Questi argomenti, e invito anche l'Assessore ad una riflessione in tal senso, vanno affrontati nelle sedi proprie.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene, sanità ed assistenza sociale. Ne ha facoltà.
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Signor Presidente, premetto innanzitutto di concordare con le valutazioni della collega, però rapidamente vorrei anche rispondere ad alcune riflessioni che sono state fatte. All'onorevole Ibba, relativamente alla cifra da lui citata, vorrei dire per che in effetti si tratta della cifra di competenza della Regione da destinare al finanziamento del Fondo sanitario nazionale, come specificato nell'articolo di legge. Parliamo quindi di circa cinquecentocinquanta milioni di euro, previsti in bilancio cui vanno aggiunti dieci miliardi di vecchie lire da destinare all'informatizzazione, vi ha fatto riferimento poc'anzi il collega Vargiu, 13 miliardi sempre di vecchie lire per i LEA, più quelli destinati all'agenzia, e così arriviamo all'importo di 592 milioni di euro.
Io conosco qual è la situazione delle risorse che riceviamo dallo Stato, ma da quattro mesi all'interno della Conferenza Stato-Regioni emergono posizioni di contrasto. Si sa che alla Sardegna competeranno 3.768 miliardi, che sembrerebbero arrivare di giorno in giorno, ma che di fatto ancora non sono arrivati.
Riguarda ai LEA, vorrei dire che se noi non fossimo chiusi qui dentro da oltre un mese, avremmo già il quadro di riferimento. Noi sappiamo perfettamente che cosa sta succedendo, sappiamo che vi erano delle scadenze al 31 di marzo, sappiamo che c'è una scadenza al 30 di giugno per quanto riguarda l'ospedalità, le cliniche private. Per quanto riguarda il settore della riabilitazione sappiamo qual è l'incidenza delle prestazioni, dieci miliardi, che non possono essere più erogate; , sappiamo quali sono le altre prestazioni invece sulle quali la Regione può intervenire, per un importo di diciotto miliardi. Sappiamo però che esistono delle situazioni che vanno affrontate nelle sedi opportune, come è stato detto, e in tempi rapidissimi.
Vedete, nella determinazione di alcune risorse finanziarie, ci siamo preoccupati di tre questioni fondamentali. Noi dobbiamo farci carico del problema dei dializzati per un costo di tre miliardi e settecento milioni, poiché vi è un incremento di spesa previsto dai LEA; per l'assistenza psichiatrica , su cui so che è stato presentato un ordine del giorno, va detto a priori che le modalità di formazione dell'assegno di 260.000 lire oggi sono completamente modificate. Infatti, se il paziente ha il sostegno di un nucleo familiare, il 70 per cento della quota è a carico del fondo sanitario nazionale, il 30 per cento è a carico della famiglia stessa e dell'interessato. Ma nel caso in cui questo "poveraccio" non avesse famiglia, solo il 40 per cento dell'assegno rimane a carico del fondo sanitario, mentre il 60 per cento va a carico dei comuni.La stessa ripartizione è stabilita anche per le prestazioni proprie delle terapie riabilitative. Infatti i primi 120 giorni sono a carico del fondo sanitario nazionale, mentre il restante periodo è a carico dei comuni, così come ai comuni compete l'onere della permanenza di un malato di mente nella struttura dove allo stato è ricoverato.
L'insieme di queste modifiche comporta che in tempi rapidissimi si affronti il problema del trasferimento di risorse finanziarie ai comuni, diversamente questi ultimi si troverebbero nell'impossibilità di poter assolvere a delle funzioni fondamentali. Fondamentalmente noi abbiamo imposto di trattare alcune questioni, i ILEA, di cui dobbiamo farci carico, l'Agenzia, grazie anche al supporto dato dalla Commissione competente che ha presentato il provvedimento, e i noi ci siamo adeguati presentando il provvedimento della Giunta, il sistema informatico.
Oggi abbiamo siglato un accordo provvisorio, valido fino al 31 dicembre con la FEDERFARMA, che ci ha notificato come in effetti nel campo della mobilità noi perdevamo tredici miliardi in medicinali che venivano regalati a coloro i quali, annualmente, si trasferiscono in Sardegna, soprattutto nel periodo estivo. Ovviamente questi sono i dati che ci vengono forniti in attesa di un'informatizzazione che per noi è fondamentale; così come abbiamoattivato le procedure perché sin dal mese di aprile si sia in grado di avere un quadro di riferimento del costo del sistema sanitario grazie al monitoraggio della spesa nel settore farmaceutico soprattutto, così da poter quantificare eventuali risparmi. Queste ulteriori risorse potrebbero essere però vanificate; certamente non ci interessa la soluzione adottata dalla Sicilia, la quale annualmente inserisce in bilancio cinquemila miliardi di risorse proprie per la sanità, ma se non ottempereremo a tutta una serie di impegni fondamentali, ci potremmo trovare nelle condizioni di dover attivare anche noi delle procedure che potrebbero costituire un danno per i cittadini sardi.
Fatte queste considerazioni, perché purtroppo il tempo non ci consente di affrontare il problema, io voglio ricordare a tutti e a me stesso, di aver chiesto più volte di dedicare una discussione in quest'Aula alla questione sanità, per fare chiarezza.
Relativamente alle osservazioni dei colleghi sui singoli emendamenti, l'emendamento numero 339 così come il "169", già sostituito dal "520", viene riassorbito dall'emendamento numero 570. Mi rivolgo soprattutto al collega per sottolineare che, con l'emendamento numero 570, abbiamo ovviato ad una carenza, nel senso che nell'istituire l'Osservatorio dei prezzi in sanità non avevamo previsto i controlli su un settore specifico, quello delle ASL, che costituiscono un punto di riferimento fondamentale per il monitoraggio della spesa stessa.
Con l'emendamento numero 570 abbiamo, di fatto, riformulato il comma 5 in modo tale che fosse chiaro che l'Osservatorio non controlla le gare che sono di esclusiva competenza delle ASL o, meglio, di una "ASL pilota", definiamola così.
La dizione esatta del comma 5 quindi recita: "E' istituito presso l'Assessorato dell'igiene e sanità e assistenza sociale l'Osservatorio dei prezzi in sanità, con il compito di monitorare…. in sede regionale e di rendere trasparenti i risultati delle gare svolte", ovviamente dagli organi che sono preposti, che è una ASL pilota in base agli acquisti che devono essere fatti. "Per l'esercizio delle predette funzioni, nonché per l'effettuazione dei controlli a termini degli articoli 58 e 59 della legge regionale del 26 gennaio 1995, numero 5, l'Assessorato può avvalersi di forme di consulenza specializzate nel settore e operare in stretto collegamento con le Aziende sanitarie locali. Per l'attuazione del presente articolo è autorizzata nel 2002 la spesa complessiva di 619 mila euro.."; vi è quindi un aumento della spesa per il 2002 mentre rimane invariata quella degli anni successivi L'Osservatorio ha, quindi, una sua funzione specifica.
Una cosa diversa è la verifica della spesa delle ASL, che in questi anni sono sfuggite al controllo; ma in questo caso noi abbiamo l'esigenza di poterci avvalere di organismi specializzati che assolvano questa funzione. Quindi, come peraltro ho già avuto modo di dire, la dizione originaria era diversa.
Per quanto riguarda l'emendamento 169, sostituito dal 520 che recita. "è autorizzata la spesa di 12 milioni di euro da destinare a sanatoria dell'adeguamento delle rette dovute per le prestazioni erogate mediante convenzioni, ai sensi dell'articolo 26 della legge 23 dicembre 1978 numero 833", ci stiamo riferendo alle associazioni di volontariato che hanno prestato, e prestano, la loro opera nel settore della riabilitazione, e quindi viene pagata la retta relativamente agli anni 19999, 2000 e 2001. Questo dice il nostro emendamento.
FADDA (Popolari-P.S.). Non può essere ritirato perché su questo la Giunta è già autorizzata, Assessore.
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. La Giunta potrebbe autorizzare, noi abbiamo ritenuto che stante la situazione in cui versano le ASL fosse opportuno avere la certezza di risorse finanziarie sganciate da quelle previste dal fondo sanitario nazionale. Potrebbe essere fatto anche con delibera di Giunta questo, ma si tratta di acquisire nuove risorse finanziarie.
Per quanto riguarda l'emendamento numero 168, sui LEA, noi abbiamo previsto lo stanziamento di 7 milioni e mezzo di euro, quale quota regionale, perché queste prestazioni non potranno più essere fornite attraverso il Fondo sanitario nazionale.
Abbiamo anche previsto, sempre nell'emendamento 168, per le forti pressioni ricevute, di destinare un milione di euro alla tutela sanitaria degli sportivi, anche attraverso l'attivazione di convenzioni con le strutture pubbliche di medicina sportiva.
SECCI (Popolari-P.S.). E' sufficiente questa cifra?
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Sì è sufficiente perché 700 milioni di vecchie lire possono essere reperiti nel capitolo della pubblica istruzione.
Per quanto riguarda l'emendamento numero 170, sostituito dal "521", si tratta di somme che, stanziate e non impegnate entro una certa scadenza, vengono conservate nel conto dei residui per essere utilizzate nell'esercizio successivo.
FADDA (Popolari-P.S.). Assessore, il "521" è un'altra cosa, attiene alla modifica della legge numero 5.
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. No, il "521" riguarda la proroga, l'ho verificato attentamente. Per quanto riguarda la modifica della legge numero 5 so che vi è un parere negativo, e valuteremo, ma io sto rispondendo sull'emendamento 170 che vedo abbinato al 521, non so se impropriamente, ma nell'appunto dell'Assessore risulta così.
PRESIDENTE. Assessore, le prego di fornire una spiegazione sommaria, perché discuteremo poi su ogni emendamento.
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Sull'adeguamento del limite di reddito il parere è favorevole, pur con le riserve di cui si è detto, e che valuteremo nella predisposizione del disegno di legge in materia, i in quella circostanza, anche sulla base di calcoli più approfonditi, vedremo gli interventi che si potranno fare. Sull'emendamento numero 123, contributo ad associazioni di volontariato, si esprime un parere positivo. Sull'emendamento numero 540 voglio tranquillizzare l'onorevole Biancu che, effettivamente, nello stanziare le risorse finanziarie a favore dei LEA si terrà conto delle patologie per le quali oggi le prestazioni non sono più garantite. Terremo quindi nella massima considerazione quanto proposto nell'emendamento, per quanto il parere non sia positivo. L'emendamento numero 87, prevede l'erogazione di contributi a favore dei comuni per la ristrutturazione e l'ammodernamento delle case di prima accoglienza per tossicodipendenti. Il "166" prevede la concessione di un contributo al Samaritano.
PRESIDENTE. Se l'Assessore ha terminato e vanno bene i chiarimenti da lui forniti, possiamo procedere Però ho bisogno io di qualche chiarimento. L'emendamento numero 339, che cassa una parte del comma 5 dell'articolo 21, non può essere ricompreso nel "570" perché il "570", pur attenendo allo stesso comma, modifica il contenuto di righe successive a quelle considerate nell'emendamento numero 339. Pertanto il "339", a mio avviso, deve essere posto in votazione, a meno che i proponenti non lo vogliano ritirare. Onorevole Gian Valerio Sanna, chiedo il suo parere in qualità di proponente. L'emendamento numero 339, dalla spiegazione fornita dall'Assessore, veniva ricompreso nel "570". Io non sono d'accordo, perché il "339" all'articolo 21, quinto comma, cassa un paio di righe che nulla hanno a che vedere con quanto propone l'emendamento numero 570, che invece interviene sulle righe successive. I due emendamenti intervengono quindi su due aspetti diversi dello stesso comma. Per questo motivo io lo devo mettere in votazione.
SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Presidente, io ho accettato l'interpretazione dell'Assessore nella considerazione che questo periodo venisse cassato, perché noi non possiamo accettare che l'osservatorio, o comunque l'organismo previsto per sovrintendere alla gestione complessiva dell'andamento della spesa nelle aziende, surroghi l'autonomia delle aziende sanitarie nella loro competenza. La dizione "di fornire indicazioni per gli acquisti futuri" è interpretabile come voler subentrare all'autonomia posseduta dalle aziende sanitarie.
Quindi, se l'interpretazione dell'Assessore non tende a cassare queste parole, per quanto specifichi ciò che rimane, è mia convinzione che l'emendamento numero 339 vada posto in votazione e approvato. L'approvazione del nostro emendamento confermerebbe la dicitura della parte successiva, quindi ritengo che sia coerente con quanto esposto dall'Assessore.
PRESIDENTE. Benissimo, avevo bisogno di questo chiarimento, quindi possiamo procedere.
Metto in votazione l'emendamento numero 339. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (Popolari-P.S.). Signor Presidente, io invito la Giunta regionale al ritiro dell'emendamento numero 520 il cui contenuto non attiene, per quanto abbiamo detto nel corso della discussione su questa finanziaria, al provvedimento appunto in discussione. La Giunta regionale, infatti, può tranquillamente in base alle disposizioni legislative vigenti provvedere all'adeguamento delle rette. E' sufficiente una deliberazione della Giunta. Nel caso la Giunta non accedesse alla richiesta di ritirare questo emendamento, chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sulla richiesta dell'onorevole Fadda ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. A mio avviso è necessario il passaggio in finanziaria perchè non stiamo finanziando una spesa futura, ma stiamo sanando le spese sostenute per una prestazione già fornita. Occorre per forza l'autorizzazione, quindi, per imporre il pagamento di obbligazioni già assunte. Sulla sostanza dell'osservazione posso anche convenire.
PRESIDENTE. Onorevole Fadda, in osservanza del Regolamento, io non posso consentire un contraddittorio tra lei e l'Assessore.
FADDA (Popolari-P.S.). Se l'Assessore dice cose che non corrispondono alla legge, devo dire all'Assessore che ha sbagliato.
PRESIDENTE. Stiamo facendo dichiarazioni di voto, e nella dichiarazione si espone il proprio pensiero.
FADDA (Popolari-P.S.). Allora chiediamo il voto segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 520.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 72
Votanti 70
Astenuti 2
Maggioranza 36
Favorevoli 38
Contrari 32
(Il Consiglio approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - LADU.)
L'emendamento numero 169 di conseguenza decade. Metto ora in votazione l'emendamento numero 570.
Ha domandato di parlare il consigliere Masia. Ne ha facoltà.
MASIA (F.S.D.). Chiedo il voto segreto a nome del Gruppo F.S.D..
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 570.
Presenti 73
Votanti 72
Astenuti 1
Maggioranza 37
Favorevoli 36
Contrari 36
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)
Non essendo passato l'emendamento di sintesi numero 570, se la Giunta li mantiene procediamo a votare gli emendamenti numero 522 e 171.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta li mantiene.
SPISSU (D.S.). Se è stato bocciato l'emendamento di coordinamento, come si fa a votare la stessa materia?
PRESIDENTE. Chiedo scusa. Il "570" era un emendamento di sintesi. Se il "570" fosse stato approvato, sarebbero decaduti gli emendamenti numero 522 e 170. Metto ora in votazione il "522" che tratta un determinato argomento, mentre il "171" ne tratta un altro.
Se non passa il 522, bisogna votare il 171, a meno che non venga ritirato.
Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Signor Presidente, l'emendamento numero 570 era un emendamento di sintesi che sostituiva il "522" e il "171"; questo è assolutamente corretto. Così come è del resto corretto dire che noi bocciando quell'emendamento abbiamo bocciato anche una parte che riportava esattamente il contenuto del "522", cioè la parte relativa allo stanziamento economico. Quindi abbiamo appena votato e respinto un dato che ora viene riproposto, sebbene nell'emendamento originario.
PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole Spissu, le faccio un esempio; se l'emendamento soppressivo di un articolo non viene approvato che cosa facciamo? Non votiamo l'articolo dopo? L'articolo viene votato, ed anche quello è sostitutivo.
A mio avviso rientriamo in quella fattispecie; poiché l'emendamento di sintesi non è passato, dobbiamo votare il "522" che entra nel merito del contenuto. Sia il "522" che il "171". Se l'emendamento numero 522 non passa dobbiamo votare anche il 171. Pertanto chiedo ai colleghi di procedere.
SPISSU (D.S.). Scusi, Presidente, ma io non sono d'accordo.
PRESIDENTE. Lei non è d'accordo, però lei mi ha posto una domanda ed io le ho dato la spiegazione.
Non possiamo ora stare qui tutta la sera a discutere, a disquisire su una questione procedurale che come lei sa spetta al Presidente dirimere.
SPISSU (D.S.). Lei ha fatto un esempio che non è calzante secondo me, nel senso che l'emendamento di sintesi sostituiva gli emendamenti.
"Sostituiva", altrimenti non avremmo potuto ammettere l'emendamento di sintesi.
Adesso lei insiste, e giustamente dice che alla fine è il Presidente che interpreta; io ripeto però che secondo me la sua interpretazione non è corretta e quindi se si procede alla votazione di questo emendamento chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Questa richiesta rientra certamente nelle sue facoltà, però io mi permetto di insistere; l'emendamento che sostituiva gli emendamenti numero 522 e 171 non è passato, quindi il Consiglio sull'argomento non si è pronunciato. Il Consiglio pertanto adesso si deve esprimere sui due emendamenti singolarmente considerati.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 522.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 74
Votanti 73
Astenuti 1
Maggioranza 37
Favorevoli 34
Contrari 39
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)
Metto ora in votazione l'emendamento 171. Chiedo all'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio se questo emendamento permane.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Per quanto mi riguarda sotto il profilo della copertura finanziaria l'emendamento numero 171 rimane in piedi.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masia. Ne ha facoltà.
MASIA (S.F.D.). Chiedo, in accordo con il mio Capogruppo, il voto segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 171.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 74
Votanti 73
Astenuti 1
Maggioranza 37
Favorevoli 35
Contrari 38
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)
Metto ora in votazione l'articolo 21. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 168 della Giunta regionale. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Con questa votazione decade l'emendamento numero 324, che era un emendamento che avevamo spostato dall'articolo 20.
Metto in votazione l'emendamento numero 521 della Giunta regionale.
Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (Popolari-P.S.). Per invitare l'Assessore a ritirare questo emendamento, perché molto probabilmente all'interno della legge numero 5 saranno necessarie anche altre modifiche che la Commissione dovrà valutare.
Quindi rivolgo un invito molto cortese alla Giunta regionale perché ritiri questo emendamento; nel caso rimanesse in piedi chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Poiché la Giunta non accede a questa richiesta procediamo con la votazione.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 521.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 74
Votanti 73
Astenuti 1
Maggioranza 37
Favorevoli 37
Contrari 36
(Il Consiglio approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)
Metto in votazione l'emendamento 170, Giunta regionale. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 421.
Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il parere è stato rettificato da favorevole in contrario, perchè la cifra indicata come ipotesi di spesa è assolutamente assurda e di gran lunga inferiore a quella indicata con un proprio emendamento dalla Giunta nel disegno di legge numero 296. Noi prevediamo uno stanziamento addirittura di 15 miliardi di vecchie lire per il 2002, quindi non vedo perché si debba richiedere un contributo di 300 mila euro. Pertanto siamo contrari all'emendamento.
PRESIDENTE. C'è un invito al ritiro, onorevole Vassallo.
VASSALLO (R.C.). Probabilmente quando prima ho parlato l'Assessore era assente.
Io ho detto che noi siamo favorevoli a che venga cassata la copertura finanziaria e spostato il termine di cui al secondo capoverso dal 31/12/2001 al 31/12/2002. L'importante è che passi la norma di principio.
Chiedo all'Assessore se con questa proposta accoglie l'emendamento.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Mantengo il parere contrario.
VASSALLO (R.C.). Allora a nome del Gruppo di Rifondazione Comunista chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 421.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 73
Votanti 72
Astenuti 1
Maggioranza 37
Favorevoli 32
Contrari 40
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)
Metto in votazione l'emendamento numero 123. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Signor Presidente, intendo rettificare il parere espresso su questo emendamento da negativo in positivo.
FADDA (Popolari-P.S.). Chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 123.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 74
Votanti 73
Astenuti 1
Maggioranza 37
Favorevoli 40
Contrari 33
(Il Consiglio approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)
Metto in votazione l'emendamento numero 540 che emenda l'"87". Chi la approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
MASIA (F.S.D.). Chiedo il voto segreto a nome del Gruppo F.S.D. sull'emendamento numero 87.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 87.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 74
Votanti 73
Astenuti 1
Maggioranza 37
Favorevoli 31
Contrari 42
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)
Metto in votazione l'emendamento numero 166. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto ora in votazione l'emendamento numero 519 aggiuntivo al 523 che, a sua volta, è un emendamento di sintesi del 7 e del 167.
Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.
BALIA (F.S.D.). Signor Presidente, chiedo il voto segreto sull'emendamento numero 519.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 519.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 74
Votanti 73
Astenuti 1
Maggioranza 37
Favorevoli 41
Contrari 32
(Il Consiglio approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)
Metto in votazione l'emendamento numero 523. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 172. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
. Gli emendamenti numero 7 e 167, ricompresi nell'emendamento 523, decadono. Passiamo agli emendamenti numero 337 e 388 che su richiesta dell'Assessore erano stati sospesi.
Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Il parere è negativo.
PRESIDENTE. Procediamo alla votazione dell'emendamento numero 337. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
spissu (d.s.). Chiedo il voto segreto sull'emendamento numero 337.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 337.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 74
Votanti 73
Astenuti 1
Maggioranza 37
Favorevoli 24
Contrari 49
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)
Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 338. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 106. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Questo emendamento, secondo me, è di fatto riassorbito da un precedente emendamento, nel quale abbiamo stabilito, se non ricordo male, una proroga nell'espletamento dei concorsi per operatori sociali, a favore dei comuni di Cagliari, San Teodoro, Carbonia e Alghero che non hanno espletato questi concorsi, appunto, entro il 31 gennaio 2002.
PRESIDENTE. E' chiaramente un invito al ritiro dell'emendamento.
VARGIU (Rif.Sardi-U.D.R.). L'emendamento numero 106 è ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 174. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (Popolari-P.S.). Una precisazione, Assessore, per comprendere più che altro la ratio di questo emendamento. Vorrei sapere se tra questi beni da trasferire rientra anche l'albergo ESIT.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Riguarda beni mobili e immobili della Regione e degli enti regionali attualmente destinati ad attività sanitarie e utilizzati dalle stesse Aziende. Sono trasferiti in proprietà alle aziende ASL territorialmente competenti, che ovviamente si fanno carico delle spese.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 174. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
I proponenti degli emendamenti numero 390, 392 e 393 mi hanno comunicato di averli ritirati. Metto in votazione l'emendamento 580 del quale l'assessore Masala aveva richiesto la sospensione. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta esprime parere favorevole.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.
VASSALLO (R.C). Chiedo il voto segreto a nome del Gruppo di Rifondazione Comunista.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 580.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 74
Votanti 73
Astenuti 1
Maggioranza 37
Favorevoli 34
Contrari 39
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)
Metto in votazione l'emendamento numero 173. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 370. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
SANNA EMANUELE (D.S.). E' stato accolto dalla Giunta.
PRESIDENTE. Sì, però ci sono due pareri discordanti. La Commissione ha detto no e l'Assessore ha detto sì, o il contrario.
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. L'emendamento numero 370 è accolto.
FADDA (Popolari-P.S.). E' accolto anche dalla Giunta.
PRESIDENTE. Io lo devo comunque porre in votazione. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 370.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 74
Votanti 72
Astenuti 2
Maggioranza 37
Favorevoli 46
Contrari 25
Voti nulli 1
(Il Consiglio approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - PUSCEDDU.)
I lavori del Consiglio riprenderanno martedì 9 aprile alle ore 10.
La seduta è tolta alle ore 18 e 09.
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