Seduta n.140 del 22/03/2001
CxL SEDUTA
Giovedì, 22 Marzo 2001
Presidenza del Presidente SERRENTI
indi
del Vicepresidente SPISSU
indi
del Presidente SERRENTI
indi
del Vicepresidente CARLONI
indi
del Presidente SERRENTI
La seduta è aperta alle ore 10 e 05.
RANDAZZO, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana di giovedì 15 marzo 2001 (135) che è approvato.
Congedi
Presidente. Comunico che i consiglieri Carloni e Onnis hanno chiesto di poter usufruire di un giorno di congedo a far data dal 22 marzo 2001. Se non vi sono opposizioni i congedi si intendono accordati.
Assenze per motivi istituzionali
PRESIDENTE. Comunico che, ai sensi del comma 5 dell'articolo 58 del Regolamento, i consiglieri Cogodi, Falconi e Scarpa sono assenti per due giorni, a far data dal 22 marzo 2001, essendo in missione per incarico ricevuto dal Consiglio.
Risposta scritta ad interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alla seguente interrogazione:
"Interrogazione AMADU sull'inserimento della figura professionale di igienista dentale nelle strutture sanitarie pubbliche della Sardegna". (301)
(Risposta scritta in data 20 marzo 2001.)
Annunzio di presentazione di disegno di legge
Presidente. Annunzio che è stato presentato il seguente disegno di legge:
"Nuove norme sull'organizzazione amministrativa della Regione Autonoma della Sardegna e sulle competenze della Giunta, del Presidente e degli Assessori". (189)
(Pervenuto il 20 marzo 2001 ed assegnato alla prima Commissione.)
Annunzio di presentazione di proposte di legge
Presidente. Annunzio che sono state presentate le seguenti proposte di legge:
dai consiglieri LIORI - SANNA NIVOLI - BIGGIO - CARLONI - CORDA - FRAU - MURGIA - ONNIS - USAI:
"Assistenza ed integrazione sociale e professionale delle persone disabili per il conseguimento delle finalità specificate nella legge 5 febbraio 1992, n. 104". (187)
(Pervenuta il 16 marzo 2001 ed assegnata alla settima Commissione.)
dai consiglieri CONTU - FOIS - FLORIS Emilio - USAI - COSSA:
"Interventi a sostegno degli allevatori". (188)
(Pervenuta il 20 marzo 2001 ed assegnata alla quinta Commissione.)
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
FLORIS MARIO (C.S.), Presidente della Giunta. Signor Presidente, chiedo una breve sospensione dei lavori
PRESIDENTE. Se non vi sono opposizioni la richiesta è accolta. La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 10 e 08, viene ripresa alle ore 10 e 52.)
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SPISSU
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, colleghi, credo sia opinione comune che lavori di quest'Aula sulla finanziaria ormai abbiano raggiunto un punto di svolta positiva perché sono stati affrontati temi particolarmente qualificanti e si sono ottenuti anche dei risultati.
Per questo motivo, come si era concordato, penso che oggi si possa chiedere a tutta l'Aula la disponibilità a lavorare ad oltranza per proseguire nell'esame e nell'approvazione degli articoli della finanziaria il più celermente possibile. Per il rispetto a tutti dovuto ritengo sia opportuno chiedere la prosecuzione dei lavori ad oltranza all'inizio della seduta, in modo tale che tutti i colleghi possano organizzare i propri impegni.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.). Presidente, io poco fa, chiacchierando con il presidente La Spisa, riflettevo proprio sul fatto che stiamo andando avanti, magari dedicando più tempo a problemi importanti, lavorando comunque molte ore al giorno, perché iniziamo alle 9 e mezzo o alle 10, e finiamo intorno alle 22 - 22 e 30. Il problema della programmazione dei tempi non è tanto nelle due ore in più, se sono necessarie le concordiamo e proseguiamo, ma ribadisco che il problema non è questo. Il problema è trovare, noi tutti, un criterio sul quale impostare un metodo di lavoro.
Io nei giorni scorsi questo criterio l'ho proposto e riproposto a più riprese; tanto che, certe volte, mi sembra di essere anche più realista del re. Allora, per esempio, io invito la maggioranza a verificare quali dei suoi emendamenti non siano essenziali per ritirarli. Questo sarebbe un segnale. E` chiaro che poi l'opposizione farebbe uno sforzo di buona volontà simile sui propri.
Poi vorrei ricordare che si è svolto un dibattito in Aula su alcuni emendamenti su cui c'era un accordo esplicito di trasparenza, quelli anche a costo zero, così come abbiamo dibattuto sull'importanza della creazione di alcune infrastrutture su cui sembrava che si concordasse. Vi riproponiamo di conseguenza un momento di riflessione su due problemi che ci sembra abbiate sottovalutato.
Il primo problema è quello relativo alla disciplina delle consulenze, l'altro attiene al trasferimento dei fondi ai comuni. Gli emendamenti che pongono queste questioni non sono emendamenti di centrosinistra, sono emendamenti sentiti dalla destra, dalla sinistra, eccetera. Su questi temi su cui si è svolto un dibattito, in Aula, positivo, ma portato anche all'esterno, si può fare un passo in avanti.
Infine noi proponiamo che gli emendamenti che non necessitano di norma finanziaria vengano trasferiti sul bilancio, dove è già prevista tra l'altro la copertura finanziaria.
Questo modo di procedere potrebbe semplificare i nostri lavori in maniera talmente significativa da consentirci di fare dei passi in avanti, però dovrebbe essere la maggioranza a dare il buon esempio in primo luogo stando in Aula e garantendo il numero legale; in secondo luogo ritirando gli emendamenti che non ritenga essenziali. In terzo luogo verifichiamo quali emendamenti possiamo trasferire al bilancio perché già coperti finanziariamente.
Infine procediamo sulle questioni su cui nel dibattito generale si è trovata anche qualche intesa pubblica in quest'Aula, e poi facciamo il punto.
Se si fa un buon lavoro, un lavoro positivo, nel corso della giornata potremmo fermarci un attimo e decidere sino a che ora proseguire. Ma cerchiamo di chiudere ad un'ora accettabile, che ci consenta poi di non sprecare il giorno dopo; infatti se dovessimo continuare sino alle quattro del mattino, domani, per esperienza storica, sarebbe un giorno perso.
Si tratta quindi di trovare, almeno su queste questioni temporali, un accordo che ci consenta di andare avanti. Noi abbiamo già dato la nostra disponibilità e la ribadiamo. Come avrete notato non abbiamo più sollevato problemi di procedura, ma stiamo dibattendo sui contenutiGoverniamo quindi con un po' di buona volontà reciproca i i processi sui tempi e sul programma di lavoro, ma a questa buona volontà facciamo seguire anche quella sulla gestione degli emendamenti e delle possibili intese.
Sulle questioni su cui non c'è intesa ognuno faccia la sua battaglia, porti la sua testimonianza e poi naturalmente la maggioranza, come sempre in democrazia, deciderà.
PRESIDENTE. Onorevole Selis, non ho capito bene se lei è favorevole o contrario alla proposta di proseguire eventualmente in seduta notturna.
SELIS (Popolari-P.S.). Signor Presidente, la seduta notturna si può fare a due condizioni; primo, che non si sprechi il giorno dopo, e quindi che si chiuda comunque ad un'ora accettabile; secondo, che si prendano le precauzioni per sveltire il lavoro affinché tutte le ore in cui si lavora, più eventualmente le due ore che decideremo di fare in più, siano produttive e non siano invece una perdita di tempo.
Quindi io ho invitato la maggioranza ad assumere nel corso della giornata delle iniziative in questa direzione. Dopo la pausa del pranzo, durante la serata, verificheremo quanto vogliamo lavorare di sera e quanto sarà necessario lavorare domani e decideremo. Allo stato non si può direaltro.
PRESIDENTE. A questo punto possiamo decidere di convocare una Conferenza dei Capigruppo a fine mattinata per stabilire in quale modo proseguire. Io sono del parere che, se si decidesse di proseguire in seduta notturna è bene saperlo fin dalla mattinata, in modo che ci si possa organizzare da tutti i punti di vista. A mio avviso non è una decisione che si può prendere alla fine della serata.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione degli articoli del disegno di legge 141. Ricordo che nella precedente seduta era rimasto in sospeso l'esame degli emendamenti numero 475 e numero 480 all'articolo 2 in attesa che la Commissione di merito li esaminasse. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il problema è superato, perché si intendeva approfittare del pomeriggio di ieri per risolverlo. Ma a questo punto riteniamo che gli emendamenti si possano mettere in votazione.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ortu. Ne ha facoltà.
ORTU (R.C.). Presidente, certamente si sarebbe dovuto approfittare della serata di ieri ed anche di questa mattinata (sono le undici, abbiamo perso un'ora e ne avremmo potuto recuperare due) per risolvere le questioni legate agli emendamenti. Ma gli emendamenti attualmente sono all'esame della Commissione, quindi anche l'Assessore è in Commissione, e l'onorevole Vassallo che seguiva la questione per noi è ugualmente in Commissione. Si tratta di vedere se hanno chiuso la discussione oppure no; aspettiamo che tornino in Aula e dopo si vedrà.
PRESIDENTE. Va bene, rimane in sospeso l'esame degli emendamenti numeri 475 e 480 all'articolo 2 e l'emendamento 43 all'articolo 3 su cui voleva ritornare l'onorevole Capelli, che al momento non è in Aula.
Procediamo quindi nell'esame dell'articolo 3
Si dia lettura del comma 8.
RANDAZZO, Segretario:
8. Per il completamento delle biblioteche dipendenti da enti locali finanziate ai sensi della legge regionale 24 novembre 1950, n. 64, è autorizzato, nell'anno 2001, lo stanziamento di lire 3.000.000.000 (euro 1.549.370,70) (UPB S11.037 - cap. 11105). Il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale a' termini dell'articolo 4, lett. i), della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1; per le modalità di erogazione dei relativi contributi si applica la succitata legge regionale n. 64 del 1950.
PRESIDENTE. Al comma 8 sono stati presentati i seguenti emendamenti. Se ne dia lettura.
RANDAZZO, Segretario:
Emendamento sostitutivo parziale Fois - Capelli - Murgia.
Il comma 8 è sostituito dal seguente:
"A copertura degli interventi relativi alla costituzione, al riordinamento, all'incremento e al completamento delle biblioteche dipendenti da EE.LL., singole o associate, delle istituzioni bibliografiche pubbliche e private, nonché per l'attuazione di attività connesse al potenziamento delle innovazioni e della strumentazione tecnologica e multimediale, per l'attivazione e lo sviluppo di servizi sovracomunali e per le spese relative al funzionamento della Biblioteca dell'Amministrazione regionale, l'UPB S11.037 viene incrementata di L. 11.000.000.000."
Copertura finanziaria:
In aumento UPB S11.037 Cap. 11105, Cap. 11105-01, Cap. 11127
2001 L. 11.000.000.000 (373)
Emendamento sostitutivo parziale Dettori Ivana - Fadda - Morittu - Cugini - Balia - Pirisi.
Nel comma 8 dell'articolo 3 l'importo di lire "3.000.000.000" è rideterminato in lire "5.000.000.000".
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S11.037 Interventi a favore delle biblioteche e per la promozione della lettura
2001 lire 2.000.000.000 (comp.) lire 2.000.000.000 (cassa)
capitolo da impinguare 11105
IN DIMINUZIONE
03 - BILANCIO
UPB S03.006 Fondo nuovi oneri legislativi - parte corrente
2001 lire 2.000.000.000 (comp.) lire 2.000.000.000 (cassa)
mediante riduzione della riserva di cui alla voce 16 della tabella A allegata alla legge finanziaria (165)
Emendamento aggiuntivo Rassu.
Nell'articolo 3 dopo il comma 7 è aggiunto il seguente:
"4 bis. E' autorizzata la concessione di un contributo annuo di lire 200.000.000 all'Associazione Centro Studi Filologici sardi per la realizzazione in edizione critica del " Corpus degli scrittori sardi" (UPB S11.050 - cap. 11089)".
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.050
Anno 2001 (1)
Anno 2002 lire 100.000.000 (2)
Anno 2003 lire 150.000.000 (3)
Capitolo da impinguare 11089
In diminuzione
UPB S03.006
Anno 2001 (1)
Anno 2002 lire 100.000.000 (2)
Anno 2003 lire 150.000.000 (3)
Capitolo da stornare 03016 (FNOL parte corrente) mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria.
(1) lire 200.000.000 già iscritti nel bilancio
(2) lire 100.000.000 già iscritti nel bilancio
(3) lire 50.000.000 già iscritti nel bilancio (20)
Emendamento aggiuntivo Capelli - Murgia - Contu - Cossa - Fois.
Nell'articolo 3 dopo il comma 8 è aggiunto il seguente:
"8 bis. E' autorizzata nell'anno 2001 la concessione di un contributo straordinario di lire 800.000.000 al Comune di Nuoro per le manifestazioni relative al centesimo anniversario della festa del Redentore; la concessione del contributo è subordinata alla presentazione al competente Assessorato di un apposito programma (UPB S11.050).
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S11.050 Interventi per attività e manifestazioni culturali e di spettacolo
Anno 2001 lire 800.000.000 (comp) lire 800.000.000 (cassa)
Capitolo da impinguare:
11136/01 (NI) Contributo al Comune di Nuoro per le manifestazioni relative al centesimo anniversario della festa del Redentore (art. 1, comma 8bis della legge finanziaria)
IN DIMINUZIONE
UPB S03.006 Fondo nuovi oneri legislativi - parte corrente
Anno 2001 lire 800.000.000 (comp) lire 800.000.000 (cassa)
Capitolo da stornare
03016 FNOL spese correnti mediante riduzione della voce 16 della tabella A allegata alla legge fiannziaria. (87)
Emendamento aggiuntivo Capelli - Contu - Cossa - Fois.
Nell'articolo 3 dopo il comma 8 è aggiunto il seguente:
8 bis. Gli stanziamenti dell'anno 2001, recati dai capitoli 11102/03 e 11115 dell'UPB S11.050, possono essere utilizzati anche per la copertura di spese relative a manifestazioni ricomprese nei programmi approvati per l'anno 2000. (88)
Emendamento aggiuntivo Morittu - Rassu - Falconi - Cogodi - Vassallo - Ortu.
Dopo l'articolo 3, comma 5, è aggiunto il seguente comma:
"5/bis. L'Amminisrazione regionale promuove, d'intesa con gli eredi Carta, la Provincia di Sassari e il Comune di Siligo, la costituzione della Fondazione "Maria Carta", con apposito atto pubblico, secondo le procedure previste dal codice civile. La Fondazione ha sede in Siligo e viene costituita per produrre studi e ricerche, pubblicazioni, convegni, seminari, mostre e rassegne e ogni altra iniziativa tendente alla valorizzazione dell'opera di Maria Carta, per promuovere e divulgare la musica tradizionale ed etnica, con particolare riferimento alla Sardegna, e valorizzare giovani autori e interpreti della musica etnica e tradizionale. L'Amministrazione regionale assegna alla Fondazione "Maria Carta" la somma di lire 200.000.000 per l'acquisizione e l'adeguamento di immobili da destinare all'adempimento dei fini istituzionali della Fondazione e l'acquisizione, conservazione e pubblica fruizione di opere e beni dell'artista, nonché di documenti pertinenti la sua attività che costituiscono la dotazione patrimoniale iniziale della stessa. L'Amministrazione regionale, inoltre, si impegna ad erogare un contributo annuale per le spese di gestione della Fondazione."
IN aumento
11 - ASSESSORATO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, BENI CULTURALI, INFORMAZIONE, SPETTACOLO E SPORT
UPB S11.050 - Cap. 11089/03 (N.I.) Contributo annuale alla Fondazione "Maria Carta" per spese di gestione e contributo straordinario per l'anno 2001 per l'acquisizione e l'adeguamento di immobili da estinare all'adempimento dei fini istituzionali:
Competenza anno 2001 lire 200.000.000
Competenza anno 2002 --------------------
Competenza anno 2003 --------------------
In diminuzione
03 - ASSESSORATO DELLA PROGRAMMAZIONE, BILANCIO, CREDITO E ASSETTO DEL TERRITORIO
UPB S03.006 - Cap. 03016 - 00 Fondo speciale per fronteggiare spese correnti dipendenti da nuove disposizioni legislative (art. 30, L.R. 5 maggio 1983, n. 11, art. 3 della legge finanziaria e art. 35 della legge di bilancio)
Competenza anno 2001 lire 200.000.000
Competenza anno 2002 --------------------
Competenza anno 2003 ----------------------
(mediante riduzione della voce 7 della riserva della tabella allegata alla legge finanziaria 2001) (130)
Emendamento aggiuntivo Pusceddu - Spissu - Sanna Salvatore - Fadda - Ibba.
Dopo l'articolo 3 comma 5 è aggiunto il seguente:
"5 bis. E' autorizzato lo stanziamento di lire 150.000.000= a favore della Fondazione "Istituto Storico Giuseppe Siotto" di Cagliari per spese di gestione e per le attività statutarie".
In aumento
UPB S11.050 - Cap. 11087/01 (N.I.) Contributo annuale alla Fondazione "Istituto Storico Giuseppe Siotto" di Cagliari per spese di gestione e per le attività statutarie.
Competenza anno 2001 lire 150.000.000
Competenza anno 2002 lire 150.000.000
Competenza anno 2003 lire 150.000.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03016 - 00 Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2001 lire 150.000.000
Competenza anno 2002 lire 150.000.000
Competenza anno 2003 lire 150.000.000 (288)
Emendamento aggiuntivo Scarpa - Corda.
Dopo il comma 8 è aggiunto il seguente:
"3 bis. E' autorizzata nell'anno 2001 la spesa di lire 100.000.000 per l'applicazione del comma 1 punto g) della legge regionale n. 22/1998 a favore della produzione di notiziari regionali e/o locali con sistemi di linguaggio mimico gestuale dei sordi.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.036
Competenza 2001 lire 100.000.000 cassa 2001 lire 100.000.000
In aumento
UPB S11.036
Competenza 2001 lire 100.000.000 cassa 2001 lire 100.000.000
In diminuzione
UPB S03.006
Competenza 2001 lire 100.000.000 cassa 2001 lire 100.000.000 (69)
Emendamento aggiuntivo Sanna Emanuele - Pirisi - Fadda - Dettori Ivana - Pusceddu - Ibba - Cogodi.
Art. 3
Dopo il comma 8 è aggiunto il seguente:
"8 bis. È autorizzata nel triennio 2001-2003 la spesa complessiva di lire 900.000.000 per la tutela, conservazione, ordinamento ed inventariazione per fini storici della documentazione dell'Amministrazione regionale, e per studi, formazione, progetti, attività, servizi beni, strumentazione e software destinati a istituire e impiantare l'archivio storico dell'Amministrazione regionale. (UPB S11.031 - Cap. 11106-02)
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S11.031 - Cap. 11106-02 (N.I.)
Competenza anno 2001 lire 300.000.000
Competenza anno 2002 lire 300.000.000
Competenza anno 2003 lire 300.000.000
IN DIMINUZIONE
UPB S03.006 - Cap. 03016-00
Competenza anno 2001 lire 300.000.000
Competenza anno 2002 lire 300.000.000
Competenza anno 2003 lire 300.000.000
(133)
Emendamento aggiuntivo Dettori Ivana - Manca - Balia - Demuru.
Art. 3
Dopo il comma 8 è aggiunto il seguente:
"8 bis. A valere sugli stanziamenti iscritti in conto della UPB S11.037 - Cap. 11105-00 del Bilancio pluriennale della Regione per gli anni 2001-2003 è autorizzata la concessione di un contributo di lire 300.000.000= per ciascuno degli anni 2001, 2002 e 2003, al Consorzio Sebastiano Satta di Nuoro per le spese di funzionamento". (158)
Emendamento aggiuntivo Capelli - Fois Pietrino - Murgia.
Art. 3
Dopo il comma 8 è aggiunto il seguente:
"8 bis. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere per gli anni 2001-2002-2003 al Consorzio per la Pubblica Lettura "Sebastiano Satta" di Nuoro un contributo pari a L. 400.000.000 per le spese di funzionamento".
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S11.037 - Cap. N.I.
2001 L. 400.000.000
2002 L. 400.000.000
2003 L. 400.000.000
IN DIMINUZIONE
S03.006
Voce 3 tabella A allegata L.F. (369)
Emendamento aggiuntivo Capelli - Fois Pietrino - Contu.
Art. 3
Dopo il comma 8 è aggiunto il seguente:
"8 bis. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere per gli anni 2001-2002-2003 all'ISTITUTO ARTISTICO MUSICALE "Giuseppe Verdi" di Alghero un contributo pari a L. 150.000.000 per le spese di funzionamento".
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S11.050 - Cap. N.I.
2001 L. 150.000.000
2002 L. 150.000.000
2003 L. 150.000.000
IN DIMINUZIONE
UPB S03.006
2001 L. 150.000.000
2002 L. 150.000.000
2003 L. 150.000.000
Voce 14 tabella A allegata L.F. (369)
Emendamento aggiuntivo Capelli - Fois Pietrino - Murgia.
Art. 3
8 bis. È autorizzata per l'anno 2001 la spesa di lire 3.000.000.000 per la catalogazione dei beni librari e documentari del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) in Sardegna. (UPB S11.037)
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S11.037 - Cap. 11097-01
2001 L. 3.000.000.000
IN DIMINUZIONE
UPB S03.006
2001 L. 3.000.000.000
mediante riduzione voce 16 tabella A allegata L.F. (376)
Emendamento Cogodi - Ortu - Vassallo.
Art. 3
Comma 8
All'art. 3, comma 8, è aggiunto il seguente:
8 bis. Al fine di consentire il funzionamento e il necessario adeguamento agli indicatori di efficacia ed efficienza, nazionali ed europei, del sistema regionale delle biblioteche è autorizzata per l'esercizio finanziario 2001 la spesa di L. 30.000.000.000, a valere sulla U.P.B. S11.036 - servizio 04 - Beni librari e documentari, editoria e informazione - Stato di previsione della Spesa dell'Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Sport e Spettacolo. Il predetto stanziamento, in attesa della approvazione di una organica legislazione in materia di servizi bibliotecari, regionale e locali, verrà utilizzato secondo quanto disposto dalla vigente normativa, legislativa e amministrativa, in materia.
In diminuzione per esercizio 2001 - Stato di previsione della spesa Assessorato degli Enti locali, Finanze e Urbanistica - UPB S04.033- L. 25 miliardi
In diminuzione per il 2001, 2002 e 2003- Stato di previsione della spesa Assessorato della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del territorio - UPB S03.006 - L. 5 miliardi
In aumentoper il 2001 - Stato di previsione della spesa Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale - UPB S11.036 - L. 30 miliardi (387)
Emendamento aggiuntivo Cogodi - Ortu - Vassallo.
Art. 3
Comma 8
All'art. 3, comma 8, è aggiunto il seguente:
8 bis. Dopo il 1^ comma dell'art. 56 della L.R. 22 gennaio 1990, n. 1 è introdotto il seguente comma 1/B:
"i predetti contributi sono inoltre concessi, nella misura massima di 600 milioni annui e con le modalità previste dalla L.R. 17/1950, e successive modificazioni ed integrazioni, a organismi non lucrativi di utilità sociale, regolarmente iscritti nell'albo di cui alla L.R. 37/1987, che operano stabilmente e continuativamente da almeno 10 anni per l'organizzazione di rassegne e concorsi di rilevanza nazionale e internazionale, musicali e teatrali, anche finalizzate alla tutela e valorizzazione di forme di espressione artistica radicate in Sardegna. Tali contributi sono assegnati prioritariamente alle ONLUS che nei propri programmi assicurino anche interventi didattici da realizzare d'intesa con istituti scolastici pubblici e privati, nonché produzioni musicali e teatrali".
Gli oneri relativi alla applicazione dell'art. 56, comma 1/B della L.R. 22 gennaio 1990, n. 1, sono valutati in L. 1.500 milioni per ciascuno degli anni 2001, 2002 e 2003.
In diminuzione per esercizio 2001, 2002 e 2003 - Stato di previsione della spesa Assessorato degli Enti locali, Finanze e Urbanistica - UPB S04.033 - L. 1.500 milioni
In aumentoper il 2001, 2002 e 2003 - Stato di previsione della spesa Assessorato della Pubblica Istruzione - UPB S11.050 - L. 1.500 milioni. (386)
Emendamento aggiuntivo Selis - Cugini.
Art. 3
Alla fine dell'emendamento n° 453 è aggiunto il seguente comma:
La procedura di cui al comma 1 dell'articolo 3 è estesa alla legge regionale 18 dicembre 1987, n. 57 e successive modifiche e integrazioni. (478)
Emendamento sostitutivo parziale Selis - Cugini - Fadda - Balia - Dettori Bruno - Cogodi - Calledda.
L'emendamento 428 è così modificato:
"L'Amministrazione regionale è autorizzata ad erogare un contributo annuo di lire 250.000.000 all'Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti (ANNPIA) e all'Unione Autonoma Partigiani Sardi (UAP) (L.R. 18.12.1987, n. 57 e art. 81, L.R. 30.04.1991, n. 13) (UPB S11.050 - Cap. 11099-08).
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S11.050 - Cap. 11099-08 Contributo annuo all'Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti (ANNPIA) e all'Unione Autonoma Partigiani Sardi (UAP).
Competenza anno 2001 lire 250.000.000=
IN DIMINUZIONE
UPB S03.006 - Cap. 13016 Fondo nuovi oneri legislativi.
Competenza anno 2001 lire 250.000.000=
(453)
Emendamento aggiuntivo Cogodi - Vassallo - Ortu.
Art. 3
Comma 4
Dopo l'art. 3, comma 8, del D.L. 141/A è aggiunto il seguente:
Comma 1. bis. Per le finalità di cui alla L.R. 18 dicembre 1987, n. 57 e dell'art. 81 della L.R. 30 aprile 1991, n. 13, concernenti la concessione di contributi a favore dell'ANPIA e dell'UAP lo stanziamento per il 2001 è confermato nella medesima misura prevista per l'esercizio 2000 pari a L. 200 milioni, a valere sull'UPB S11.050 (cap. 11099/09).
In dimunuzione UPB.S07.007 di L. 200 milioni. (428)
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento 373 ha facoltà di parlare il consigliere Fois.
FOIS (P.P.S.-C.D.U.Sardi). Grazie Presidente. L'emendamento tende a riconoscere alle biblioteche un ruolo privilegiato nella diffusione dell'informazione e della cultura in senso lato. Come tutti sappiamo é cresciuto notevolmente il numero delle biblioteche su tutto il territorio, per cui i fondi non sono stati sufficienti e rischiano di non essere sufficienti per il futuro, anche se per l'Assessorato della pubblica istruzione le biblioteche sono diventate un elemento determinante e insostituibile per la diffusione del sapere.
Quindi si chiede la massima attenzione affinché si evitino tagli di spesa su questo capitolo, soprattutto perché le stesse biblioteche stanno vivendo un processo di innovazione grazie alle nuove tecnologie che, come sappiamo, in questo momento raccolgono, soprattutto tra le nuove generazioni, un largo consenso.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 165 ha facoltà di illustrarlo.
DETTORI Ivana (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 20 ha facoltà di illustrarlo.
RASSU (F.I.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 87 ha facoltà di illustrarlo.
COSSA (Patto Segni-Rif.Sardi). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 88 ha facoltà di illustrarlo.
CONTU (C.C.D.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 130 ha facoltà di parlare il consigliere Morittu.
MORITTU (D.S.). Signor Presidente, l'emendamento presentato dal sottoscritto, insieme ad altri colleghi, si pone l'obiettivo di costituire finalmente una fondazione intitolata a Maria Carta. Si potrà osservare che questo emendamento introduce in finanziaria un argomento che potrebbe essere trattato in apposito progetto di legge, e di conseguenza istruito nelle Commissioni di merito.
Allora perché si è presentato l'emendamento in finanziaria, emendamento che in fondo sintetizza una proposta di legge che è agli atti nella Commissione competente, la Commissione cultura?
L'obiettivo è quello di accelerare un processo iniziato qualche anno fa; infatti la legge costitutiva della fondazione Maria Carta era stata presentata, esaminata favorevolmente ed unanimemente dalla Commissione alla cultura del Consiglio regionale già nella passata legislatura.
Quindi questo intervento nella finanziaria punta, come dire, a recuperare un tempo perso, punta anche a rendere giustizia a una proposta di legge ritenuta da tutti unanimemente pertinente e giusta, perché tesa a rendere un tributo, ad onorare una donna, una donna della Sardegna, una figura importante nella cultura musicale della nostra isola, ma non soltanto della nostra isola, una figura importante che si è affermata in Italia e nel mondo negli anni Settanta ed Ottanta.
Una figura vi ricordo, almeno per quanto mi riguarda così è stato, che ha fatto conoscere ai sardi, alle nuove generazioni dei sardi soprattutto la loro musica, il loro canto. E a seguito esperienza artistica di Maria Carta, una esperienza forte vissuta a cavallo degli anni Settanta e Ottanta, abbiamo assistito anche in Sardegna ad una forte crescita di tanti giovani talenti che si sono accostati alla cultura musicale sarda, in tanti casi reinterpretandola anche felicemente. Quindi è stata una musa ispiratrice della cultura e della identità sarde, contribuendo attraverso la musica a rafforzare il sentimento di appartenenza ad un popolo nelle nuove generazioni.
L'altro obiettivo perseguito dall'emendamento, non secondario, è quello comunque di aiutare a promuovere e a divulgare la musica e il canto etnico proprio delle tradizioni sarde, mettendo a disposizione delle tantissime associazioni folcloristiche che si occupano di musica, di ballo e di quant'altro, e che operano in tutte le nostre piccole realtà, in tutti i nostri piccoli comuni, uno strumento di promozione, anche di promozione dei grandi eventi culturali, come negli anni passati si è cercato di fare attraverso Ichnos e altre associazioni.
E la Sardegna può assumere un ruolo importante nella organizzazione di questi grandi eventi; manifestazioni che consentono un confronto tra le diverse, grandi culture etnico musicali del mondo. Ciò è avvenuto, e mi pare abbia prodotto anche risultati positivi sotto il profilo dell'immagine della Sardegna, nel Mediterraneo e nell'Europa.
Uno strumento, questo della fondazione quindi, che consentirebbe alla Sardegna di utilizzare, valorizzandola, la grande esperienza di Maria Carta, quale risorsa culturale propria della nostra isola, ma che appartiene sicuramente, come dire, anche alla cultura musicale etnica mondiale.
Io ritengo che l'accoglimento di questo emendamento, che peraltro prevede una posta finanziaria davvero esigua, 200 milioni, da parte del Consiglio, rappresenterebbe un chiaro segnaledi risposta alle aspettative del mondo della cultura musicale sarda; un mondo che ha vissuto e ancora oggi vive un momento felice, un mondo che credo meriti una attenzione e una considerazione maggiori da parte di tutto il Consiglio regionale.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 288 ha facoltà di parlare il consigliere Pusceddu.
PUSCEDDU (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 69 ha facoltà di parlare il consigliere Corda.
CORDA (A.N.). Molto brevemente, signor Presidente. In Sardegna oltre mille persone vivono con l'handicap della sordità.
La comunicazione è una componente essenziale della vita nel mondo, oggi, e queste persone non sono in grado di seguire i programmi televisivi e naturalmente neanche quelli radiofonici, di conseguenza sono totalmente all'oscuro di quello che avviene complessivamente, nei vari settori, in Sardegna.
I portatori di questo handicap possono fruire solamente del notiziario nazionale che alle otto e trenta del mattino garantisce un'informazione anche ai non udenti, mentre la Sardegna è una delle poche regioni in Italia che non ha attivato il servizio per i non udenti all'interno delle sue trasmissioni.
Quindi questo emendamento sostanzialmente vorrebbe consentire la produzione di almeno un notiziario regionale, con i sistemi del linguaggio mimico gestuale dei sordi, in modo che anche persone meno fortunate di noi possano fruire dell'informazione..
Lo stanziamento richiesto è minimo, sono cento milioni, ma credo che valga la pena di sostenere questa causa.
PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti numeri 133 e 158 ha facoltà di parlare la consigliera Dettori Ivana.
DETTORI Ivana (D.S.). Si danno per illustrati.
PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti numeri 369, 372 e 376 ha facoltà di parlare il consigliere Fois.
FOIS (P.P.S.-C.D.U. Sardi). Gli emendamenti sono dati per illustrati.
PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti numero 387 e 386ha facoltà di parlare il consigliere Ortu.
ORTU (R.C.). Brevemente, per svolgere due considerazioni. La prima si richiama all'invito rivolto dall'onorevole Selis, in apertura di seduta. alla maggioranza su questo pacchetto di emendamenti; invito che bisognerà vedere se la maggioranza accoglierà oppure no. La maggioranza infatti deve dare una dimostrazione concreta di buona volontà, perché sono effettivamente tanti gli emendamenti portatori di finalità specifiche, che è perfino ridicolo discuterli in quest'Aula; se la maggioranza ritirerà questi emendamenti ciò consentirà, eventualmente, di fare davvero un passo in avanti.
Con l'emendamento numero 387 noi, sarò breve, abbiamo inteso porre una questione. Riteniamo che lo stanziamento di 3 miliardi, previsto dal comma 8, per il completamento delle biblioteche dipendenti da enti locali, sia uno stanziamento insufficiente. Quindi con questo emendamento intendiamo porre una esigenza, che è quella di disporre delle risorse necessarie per sostenere in modo adeguato il sistema bibliotecario regionale, ivi compreso il sistema bibliotecario che fa capo agli enti locali. Se poi l'Assessore mostrasse una disponibilità anche a rivedere lo stanziamento, non portandolo necessariamente a 30 miliardi, ma adeguandolo in modo tale da consentire un minimo di intervento, per quanto ci riguarda, saremmo disponibili anche a ritirare l'emendamento.
Con l'emendamento 386, invece, abbiamo inteso regolare le modalità di intervento a sostegno di iniziative che non devono essere però elencate, così come ha fatto la maggioranzanegli emendamenti presentati all'articolo 8; i finanziamenti infatti devono essere ripartiti sulla base sia di criteri oggettivi che di un programma di spesa.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Selis per illustrare l'emendamento 478.
SELIS (Popolari-P.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 428 ha facoltà di parlare il consigliere Ortu.
ORTU (R.C). Molto brevemente, anche perché l'emendamento si illustra da sé. Noi riteniamo assurdo che ogni anno venga effettuato questo tentativo di cancellare il contributo che nel bilancio regionale veniva riservato alle associazioni partigiane e simili. Anche nel bilancio del 2001 non é stato proposto il contributo che era previsto negli anni precedenti.
Noi con l'emendamento intendiamo riproporre questo finanziamento.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere La Spisa.
LA SPISA (F.I.-Sardegna), relatore. Nell'ottica di una accelerazione dell'esame di questi emendamenti, io personalmente ritengo opportuno, a questo punto, rimettermi all'Aula proprio per favorire un necessario coordinamento di tutte le richieste e una razionalizzazione di tutte le misure di spesa. In quest'ottica, come si diceva, magari si potrebbe decidere ciò che è necessario lasciare in finanziaria, e ciò che è possibile spostare nel bilancio.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.
PITTALIS (F.I.-Sardegna). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Sarò ancora più esplicito, nel senso che formulo un garbato invito a tutti i consiglieri e di maggioranza e di opposizione, a valutare positivamente quanto proposto, e per altro da me apprezzato, nel suo intervento dall'onorevole Selis. Alcuni interventi possono essere ben ricompresi nei programmi assessoriali a valere sulle leggi di settore; quindi alcuni emendamenti troveranno sicuramente accoglimento nei programmi di spesa.
L'unica questione che merita, a parere della Giunta, una particolare attenzione, anche perché viene posta da diversi Gruppi presenti in Consiglio regionale, è la necessità di rimpinguare il capitolo relativo al completamento delle biblioteche dipendenti da enti locali. Allora, la mia proposta é di portare lo stanziamento previsto al comma 8 da 3 a 10 miliardi, quindi con un incremento di 7 miliardi, a valere sulla UPB 11045.
Mi pare che la mia proposta superi le stesse richieste formulate sia dai presentatori dell'emendamento 165 che dai presentatori degli emendamenti con contenuto simile. . In effetti stiamo destinando, con uno sforzo davvero eccezionale, rilevantissimo, per la prima volta di queste dimensioni, complessivamente 10 miliardi e 820 milioni di lire a questo settore. La mia proposta tende anche a sintetizzare un'istanza che va al di là delle questioni particolaristiche, le quali possono trovare accoglimento invece nei programmi operativi.
Per questo motivo ritengo che tutti gli altri emendamenti possano e debbano essere ritirati, salvo qualche eccezione da verificare nel corso del dibattito. Mi riferisco per esempio all'emendamento che propone la produzione di notiziari regionali con il sistema del linguaggio mimico gestuale dei sordi. Mi pare che questo emendamento sia un segnale di attenzione verso quella categoria di portatori di handicap, per cui a mio avviso dev'essere senz'altro accolto.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Ivana Dettori. Ne ha facoltà.
DETTORI IVANA (D.S.). Presidente, colleghi, prima di entrare nel merito della discussione e quindi eventualmente di valutare positivamente la proposta che ha appena fatto l'Assessore, vorrei dallo stesso Assessore una precisazione. Innanzitutto vorremmo sapere denominazione e destinazione precise della nuova UPB. E' possibile leggerla? Sicuramente interverrò nel merito successivamente, ma adesso é importante conoscere la distinzione tra l'UPB prevista per le biblioteche di enti locali per la promozione della lettura e questa nuova UPB.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. E' la stessa, è la 11037.
DETTORI IVANA (D.S.). Lei ha detto poc'anzi 11045.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione. bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. E' una questione tecnica, la risolviamo subito. Le risorse confluiscono nella stessa UPB da lei indicata; non c'è nessun problema.
DETTORI IVANA (D.S.). Ho capito, cambia la copertura, ma non la UPB di destinazione.
PITTALIS (F.I.-Sardegna). Assessore della programmazione. bilancio, credito ed assetto del territorio. Stiamo dando una copertura finanziaria destinata specificamente al capitolo 11037.
DETTORI IVANA (D.S.). Forse è meglio avere per iscritto l'emendamento della Giunta sostitutivo dei due emendamenti, per poterlo valutare nel modo più corretto.
Io ritengo un fatto positivo che le discussioni, gli interventi, anche a mezzo stampa, abbiano messo in evidenza come in una finanziaria con risorse così imponenti ci fosse una sottovalutazione di tutto ciò che riguardava la cultura, biblioteche e in generale tutti gli strumenti in qualche modo legati alla formazione. Credo che questo ripensamento sia positivo e utile per la Sardegna, soprattutto in relazione a quanto da voi sostenuto nelle dichiarazioni programmatiche, nei DPEF, che onestamente era assolutamente dissonante rispetto alla finanziaria proposta.
Per cui l'intervento che avevo schematicamente predisposto credo sia ovviamente superato. Non so , innanzitutto se il progetto di legge della Giunta in materia sia stato trasmesso in Consiglio, ma sicuramente è agli atti una proposta di legge del Gruppo dei Democratici di Sinistra presentata nel 1999, sul riordino del sistema bibliotecario. E' infatti assolutamente necessario predisporre una legge quadro sul sistema bibliotecario regionale altrimenti queste risorse non si governano bene; comunque non siamo in grado, ad esempio, di avere un sistema in rete di tutte le biblioteche, e soprattutto non si opera un salto di qualità sui servizi complessivi e diversificati, a partire dalla multimedialità, che ormai in questi tempi è necessaria proprio in rapporto alla comunicazione e alla formazione.
Ovviamente il contributo aggiuntivo, lo dico non per campanilismo, e credetemi, richiesto per il "Consorzio per la pubblica lettura Sebastiano Satta" a questo punto penso decada perché, grazie all'aumento dello stanziamento proposto dalla Giunta, verranno privilegiati i consorzi di biblioteche che, oltre a svolgere una funzione di pubblica lettura, svolgono anche un servizio territoriale integrato alle biblioteche che al Consorzio fanno capo. Ed è auspicabile, come già esistono, immagino, assessore Onida, la creazione di altri consorzi di biblioteche, cioè l'importante è avere un sistema integrato che costi meno agli enti locali, e dia servizi più qualificati e più efficienti.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Murgia. Ne ha facoltà.
MURGIA (A.N.). Brevemente, Presidente. Penso che sia un segnale veramente importante quello che il centrodestra vuole dare a favore del settore culturale con la presentazione di questi emendamenti. Diceva sempre l'assessore Onida: carmina non dant panem, per cui speriamo che da oggi in poi l'attenzione a questo settore sia sempre maggiore.
Infatti, come ha detto bene anche la collega Dettori, le biblioteche svolgono un servizio non solo culturale, ma a volte svolgono anche una funzione di ammortizzatore sociale; sono motori di ricerca, di conoscenza, di attenzione verso tutte le problematiche del territorio. In questo senso credo che la decisione di fornire questo contributo aggiuntivo sia fondamentale per la crescita, perdonatemi, di questo centrodestra.
Un ringraziamento, quindi, anche aall'assessore Pittalis per l'attenzione dimostrata.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.). Sulle biblioteche, mi pare, se non ho capito male, che ci possa essere l'accordo sulla proposta dell'Assessore. Vorremmo sapere invece se l'emendamento 20 viene mantenuto o ritirato. Lo stesso discorso vale per l'emendamento 87; io sottolineo di concordare sul sostegno a manifestazioni di questo genere, ma non si possono scrivere norme particolari perché le norme devono essere di carattere generale e astratto.
Sul contenuto dell'emendamento 88 io sono d'accordo sempre se la norma ha carattere generale, ma vorrei anche sapere se viene mantenuto o ritirato. L'emendamento che istituisce la Fondazione Maria Carta mi sembra, invece, un tipico esempio di norma sostanziale, se c'è l'accordo, si può accogliere, ma poi la maggioranza decide. Mentre gli emendamenti numero 288 e numero 69 sono un tipico esempio di emendamento che può trovare la copertura in bilancio
Del Consorzio Sebastiano Satta di Nuoro, hanno già detto i miei colleghi prima. L'emendamento 372 relativo all'istituto artistico musicale "Giuseppe Verdi", vorrei sapere se è stato ritirato o meno. FOIS (P.P.S.-C.D.U.Sardi). Non è stato ritirato, è sospeso.
SELIS (Popolari-P.S.). Ugualmente vorrei sapere se è stato ritirato o meno l'emendamento 376. Gli emendamenti 386 e 387 sono espressione dei colleghi di Rifondazione, e quindi diranno loro che cosa intendono fare. Invece io voglio dire due cose.
Sugli emendamenti 453, 478 e anche 428, che riguardano i contributi regolamentati per legge, mi pare sia la legge numero 57 del 1987, all'Associazione nazionale partigiani d'Italia, a me sembra, se mi consentite, una banalità abrogare la legge in questione; perché questo voi volete fare con la lettera a) del comma 16 dell'articolo 4. Noi potremmo anche ritirare gli emendamenti con i quali chiediamo di ripristinare i fondi se voi ritirate l'emendamento che sopprime questa norma.
Ma, dico di più; nella finanziaria dell'anno scorso voi avete giustamente stanziato dei fondi come prevede la norma, anche a seguito di un dibattito e che si è svolto in quest'Aula. Però poi, e dico stranamente, può essere un fatto casuale o non casuale, per un inghippo di natura burocratica, dovuto a rimpalli di responsabilità tra l'Assessore, l'Assessorato, la Ragioneria, i fondi non sono stati erogati. Allora, questo che cosa significa? Se questa è una delle cose su cui vogliamo fare un po' di giustizia, io chiedo che si abroghi la lettera a) del comma 16 dell'articolo 4, per cui la legge rimane in piedi, e si estende anche a questa realtà quanto previsto dall'emendamento numero 88.
Se viene accettata questa nostra proposta potremmo ritirare i nostri emendamenti, e forse anche Rifondazione potrebbe ritirare i suoi.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fois. Ne ha facoltà.
FOIS (P.P.S.-C.D.U.Sardi). Signor Presidente, accogliamo la proposta dell'Assessore che garantisce un riordino delle risorse, e comunque presta la dovuta attenzione al problema. Quindi condividiamo la proposta di ritirare tutti gli emendamenti, eccetto il 372 che chiediamo di sospendere.
PRESIDENTE. Onorevole Fois, al momento del voto quando io elencherò gli emendamenti lei mi dirà quali ritira.
Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.
ONIDA (P.P.S.-C.D.U. Sardi), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Signor Presidente, vorrei esprimere innanzitutto una valutazione positiva sulla omogenea posizione assunta dall'Assessore del bilancio, dal Presidente della Commissione, dal Capogruppo Fois in ordine alle questioni che i nostri emendamenti hanno portato all'attenzione dell'Aula.
Io sono contento del risultato conseguito, che risponde anche a una sollecitazione politica del collega Pirisi, a seguito delle lamentele, delle lagnanze formulate dall'Assessore della cultura, nella Commissione competente, in merito alla originaria impostazione di bilancio sulle questioni relative all'istruzione, la cultura, lo spettacolo e lo sport.
Devo dire che, come avviene in ogni opera complessa, in ogni elaborazione che non si definisce attraverso un tocco di bacchetta magica, o lo schiocco di un dito, anche la proposta contenuta nel bilancio, forse, per mia responsabilità, per mancanza di coordinamento, per difficoltà tecniche, per le novità presenti in questo bilancio, per difficoltà di intese tecniche tra le strutture degli Assessorati, è nata come una proposta limitata, non sufficiente, non idonea a dare risposte oggettive alla domanda di cultura della società sarda. E questo nonostante il confronto e le attenzioni che su questo settore oggi si concentrano, nonostante anche la notevole attenzione posta dal centrodestra alle problematiche della cultura, a Chia, un appuntamento che almeno per questi argomenti è stato decisivo e importante.
Oggi, quando in mattinata riprenderemo in esame l'emendamento che riguarda la gestione dei beni culturali, definiremo la questione delle risorse necessarie per mantenere in piedi la rete del sistema bibliotecario sardo. Noi avevamo stanziato per il 2000 5 miliardi a favore delle biblioteche degli enti locali, circa 600/800 milioni a favore della biblioteca regionale, qualche miliardo a favore del sistema delle biblioteche non gestite dagli enti locali.
Quest'anno noi stiamo operando un salto notevole di qualità; é stato deciso infatti un aumento delle risorse condiviso, anche se in modo sofferto dall'Assessore del bilancio, data la condizione complessiva da "lenzuolo corto" delle nostre finanze. L'Assessore del bilancio, comunque, condivide nel merito le proposte del mio Assessorato come ha detto all'Aula questa mattina, e prospetta appunto le nuove possibilità per il 2001; e io che ho aperto questa mattina il Congresso sul progetto regionale per lo sviluppo delle biblioteche multimediali, posso dire che c'è una grande attesa su questa decisione.
Bene, noi oltre al mantenimento delle attuali strutture, potenzieremo le dotazioni tecnologiche nelle biblioteche sarde, e questo certamente è un fatto positivo. La biblioteca rimane ancora, io credo, il luogo deputato per eccellenza alla raccolta e conservazione dei libri, ma può anche accogliere i nuovi strumenti della tecnologia, così da poter costituire la moderna "agorà".
Nei nostri paesi, depauperati dei servizi più importanti dello Stato, , le biblioteche possono diventare appunto il luogo dell'incontro e del confronto, il luogo dove la gente si misura con la propria coscienza, con le altre realtà locali, con le istituzioni grazie anche alla lettura e alla conoscenza dei messaggi che gli uomini di cultura, attraverso il libro e altre forme d'arte, producono nelle diverse realtà: regionale, nazionale, europea.
Quindi la biblioteca è ancora il luogo essenziale per la trasmissione della cultura, e guai per le nostre comunità se un giorno le biblioteche dovessero venire cancellate; si spegnerebbe l'ultima luce. E io credo che noi, come pare stia avvenendo in quest'Aula, ci dobbiamo opporre con tutte le nostre forze a eventi di questo genere.
Chiaramente, stiamo prelevando le risorse ancora dal sistema dei capitoli della cultura, ma in questo momento sono le sponsorizzazioni che vedono diminuire il monte risorse ad esse dedicato, anche se speriamo che una serie di eventi ci consenta di recuperare risorse senza danneggiare il sistema dello sport che è quello che più ha bisogno dell'aiuto regionale.
Per quanto riguarda la fondazione Maria Carta, lo dico subito, io sono estremamente favorevole alla realizzazione della fondazione in questione; e in Assessorato abbiamo già iniziato a studiare questo problema. Ma il problema della fondazione Maria Carta si pone all'interno del problema più generale che attiene alle fondazioni.
In Sardegna, lo dico ai colleghi della Giunta, esistono due fondazioni: la fondazione Costantino Nivola a Orani e la fondazione Giuseppe Dessì a Villacidro; queste due fondazioni non ricevono contributi in questa finanziaria. Sto sottolineando questo dato per chiarezza, per trasparenza e per impegniassunti reciprocamente tra Assessori; quindi una riflessione sulle fondazioni sarà fatta nel collegato che è all'esame della Commissione che, se non vado errando, ha già nominato anche i relatori di maggioranza e di minoranza.
In questo collegato ci impegniamo ad inserire anche la fondazione Maria Carta oltre che a riprendere il ragionamento, avendone rivisto anche gli assetti, sulla fondazione Nivola e sulla fondazione Dessi, nonché (e sollecitazioni in tal senso sono pervenute sia dal centrodestra che dal centrosinistra) sulla fondazione "Peppino Mereu", il poeta di cui ricorre credo il centenario della morte proprio nel 2001.
Chiedo quindi ai presentatori di ritirare l'emendamento con l'impegno che la questione verrà affrontata nel collegato. .
Sulla questione della Associazione nazionale partigiani d'Italia e sui relativi emendamenti, io inviterei i colleghi della Giunta a mantenere in vigore la legge. Io ricordo che con l'onorevole Scano avevamo concordato che comunque l'anno trascorso sarebbe stato l'ultimo anno in cui avremmo erogato i contributi a questa Associazione. Però una serie di impedimenti oggettivi non ha consentito l'erogazione, nel 2000, delle risorse all'Associazione. Ora, se l'opposizione ritira gli emendamenti, poiché i patti vanno osservati ripristineremo almeno il finanziamento che non è stato onorato l'anno scorso.
Sul problema dei sordomuti, io sono d'accordo sia sulle cose che sono state dette che sulla posizione espressa dall'Assessore del bilancio, per cui occorre trovare il modo per risolvere il problema tecnicamente. Ritengo inoltre che si possa adeguare nell'immediato il contributo all'istituto artistico Giuseppe Verdi; pur concordando con la proposta di rinvio del problema ad altra sede, formulata dall'onorevole Fois, ritengo necessario un adeguamento anche minimo, che consenta all'istituto di avere oggi le stesse risorse di dieci anni fa.
Ho già potuto verificare infatti, dalla lettura delle relazioni degli uffici, che l'istituto non è nelle condizioni di esercitare dignitosamente la propria funzione. PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (P.P.S.-C.D.U. Sardi). Vorrei intervenire in merito all'emendamento 88. Parlo ora, e mi scuso, ma non ero presente in Aula perché era riunita la Commissione sesta per esaminare l'emendamento della Giunta sui lavori socialmente utili.
Credo che l'intento dell'emendamento 88 sia chiaro; poiché mi risulta che l'onorevole Selis abbia chiesto una riformulazione di questo emendamento che consenta di estendere quanto in esso previsto a casi simili, chiedo che l'emendamento, che non si intende ritirato, venga sospeso per procedere alla riformulazione richiesta.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Ortu per dichiarazione di voto.
ORTU (R.C.). Sulla questione che poniamo noi con l'emendamento 428, e che ha posto anche l'onorevole Selis, sulla paventata soppressione della "57", la legge sulle associazioni partigiane, chiedo all'Assessore, poiché non ho capito bene, di specificare l'impegno che ha assunto. Intende mantenere in vigore la legge numero 57?
ONIDA (P.P.S.-C.D.U. Sardi), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Rimane in vigore la legge e voi ritirate l'emendamento.
SELIS (Popolari-P.S.). Presidente, vorrei fare una proposta tecnica.
PRESIDENTE. Chiedo scusa, onorevole Selis, ma ricordo alla Giunta che, essendoci un collegamento tra il comma 16, lettera a) e gli emendamenti di cui stiamo parlando, sarebbe bene capire se esiste una possibilità di accordo. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.). Siccome è una materia da trattare nei collegati, se l'Assessore è d'accordo, possiamo votare subito la lettera a) del comma 16 dell'articolo 4.Per collegarmi invece alla richiesta del collega Capelli, io proporreidi unificare gli emendamenti numero 88 e 478. L'emendamento 478, lo ricordo brevemente, estende la procedura di cui al primo comma dell'articolo 3 anche alla legge numero 57/87, l'emendamento 478 riprende l'obiettivo che si pone per altri capitoli il collega Capelli con il suo emendamento, per cui l'Associazione nazionale partigiani può ricevere quest'anno i fondi che non le sono stati erogati l'anno scorso per motivi burocratici. Inoltre, noi ritiriamo l'emendamento 453 e, se i colleghi di Rifondazione sono d'accordo, anche il 428. Se poi votiamo adesso la lettera a) del comma 16 dell'articolo 4semplifichiamo ulteriormente il procedere dei lavori.
PRESIDENTE. Noi abbiamo davanti due strade; possiamo decidere che nel momento in cui noi arriviamo al comma 16 dell'articolo 4, la lettera a) viene abrogata perché questo è l'impegno assunto dall'Aula, di conseguenza vengono ritirati gli emendamenti relativi; oppure siamo costretti a sospendere gli emendamenti per portarli all'articolo 4, comma 16.
SELIS (Popolari-P.S.). Se c'è l'impegno della Giunta.
PRESIDENTE. E` questo che sto chiedendo, dato che l'assessore Onida ha detto che esiste questa disponibilità.
SELIS (Popolari-P.S.). Se la Giunta si impegna ad abrogare la lettera a) del comma 16 dell'articolo 4, noi ritiriamo gli emendamenti, e per l'esattezza ritiriamo il 453.
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Io non sono d'accordo e quindi non prendo nessun impegno.
SELIS (Popolari-P.S.). Basta saperlo; allora apriamo un dibattito adesso, però poi non ci ponete il problema di trovare insieme le procedure per andare avanti, indietro, o come vi pare.
PRESIDENTE. Onorevole Selis, l'onorevole Balletto è libero di non assumere impegni in anticipo; credo che l'unica soluzione che resti, a questo punto, sia quella di sospendere gli emendamenti e di portarli in discussione insieme al comma 16 dell'articolo 4.
Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.
PITTALIS (F.I.-Sardegna). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Presidente, mi pare che si stiano creando inutili complicazioni. L'onorevole Onida ha chiarito la posizione della Giunta, credo quindi che si possa andare avanti con ordine chiamando emendamento per emendamento. Io penso che il collega Balletto forse non abbia capito di che cosa stiamo parlando perché qui si sta creando una confusione oggettiva su emendamenti che rimangono, si ritirano, e anche io ho difficoltà a seguire. So soltanto dell'impegno che è stato assunto dall'onorevole Onida in relazione a un problema che è stato specificatamente posto. Forse qualche collega potrà meglio capire il senso e la portata della proposta che ha formulato il collega Selis e sulla quale, ripeto, la Giunta si è già espressa.
PRESIDENTE. Procediamo con ordine. Metto in votazione l'emendamento numero 373.
FOIS (P.P.S.-C.D.U.Sardi). E' ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 165.
DETTORI Ivana (D.S.). E' ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione il comma 8 nel testo modificato dall'assessore Pittalis, che incrementa lo stanziamento previsto da 3 a 10 miliardi a valere sulla UPB11045Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento aggiuntivo numero 20.
Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I.-Sardegna). Con questo emendamento si ripropone un finanziamento al Centro studi filologici sardi, presieduto dal professore Nicola Tanda, docente della Facoltà di lettere e filosofia di Sassari, per la realizzazione in edizione critica del "Corpus degli scrittori sardi".
Questo contributo era già stato proposto e approvato nella scorsa finanziaria con valenza triennale; ma di fatto, da un esame effettuato sulla relativa tabella è emersa la presenza di difformità nelle imputazioni di spesa, che ne hanno impedito l'erogazione. Per cui con questo emendamento si intende correggere l'errore e ripristinare il finanziamento.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.-Sardegna). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Io invito tutti i proponenti degli emendamenti a ritirarli; infatti, come ha già chiarito il collega Assessore della pubblica istruzione, le questioni poste negli emendamenti troveranno una soluzione meditata e razionale nel collegato alla finanziaria. Si tratta in effetti di stabilire le norme per il futuro, non per il 2001, anno per il quale ci sono le poste in bilancio.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I.- Sardegna). Stante le assicurazioni fornite dall'Assessore della programmazione ritiro l'emendamento.
PRESIDENTE. L'emendamento 20 è ritirato. Metto in votazione l'emendamento 87.
Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (P.P.S.-C.D.U. Sardi). Signor Presidente, anche questo emendamento non ho avuto modo di illustrarlo perché stavo lavorando in Commissione, sarebbe opportuno però che quando i colleghi sono impegnati in una Commissione, magari si abbia la cortesia di sospendere un attimo i lavori per consentire l'illustrazione degli emendamenti stessi.
Credo sia abbastanza chiaro l'intento di questo emendamento che percorre una strada già seguita in passato, per manifestazioni di interesse regionale relative a ricorrenze straordinarie.
In questo momento è fondamentale che la Regione Sardegna dia un chiaro segno di sostegno a una manifestazione, la sagra del Redentore, di cui ricorre il centesimo anniversario, che è la più importante per la città di Nuoro; un sostegno che consentirà, mi auguro, di riprendere anche un percorso per qualche anno purtroppo abbandonato.
E' un intervento necessario quindi per rilanciare una delle manifestazioni di interesse culturale e turistico tra le più importanti, se non la più importante, della nostra provincia. Mantengo quindi l'emendamento e mi appello alla sensibilità dell'Aula affinché lo approvi.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare sull'emendamento 87 il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.). Volevo sapere se il parere della Giunta su questo emendamento è favorevole.
PRESIDENTE. Era già stato dato un parere contrario.
SELIS (Popolari-P.S.). Volevo capire quale era il parere della Giunta, perché secondo noi l'iniziativa è lodevole, c'erano problemi anche per altre manifestazioni, ma se il parere della Giunta è contrario per semplificare i lavori non intervengo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo il voto segreto su questo emendamento.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 87.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 43
votanti 41
astenuti 2
maggioranza 21
favorevoli 24
contrari 17
(Il Consiglio approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - DEIANA - FANTOLA - FEDERICI - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - OPPI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA Emanuele - SANNA NIVOLI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI.
Si sono astenuti: FADDA - SANNA Giacomo.)
Colleghi, consentitemi di ricordarvi di ritirare, a fine giornata, le schede di votazione dagli appositi alloggiamenti perché, come abbiamo già spiegato più volte, le schede lasciate negli alloggiamenti mandano il sistema in avaria. Metto in votazione l'emendamento numero 88.
Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.). Solo per ricordare che ho chiesto nel corso di un mio precedente intervento di unificare gli emendamenti numeri 88 e 478. E vorrei sapere se l'Aula è d'accordo. Però vorrei anche fare un'ultima annotazione di carattere politico.
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Selis, lei propone di unificare l'88 e il 478 e poi di sospenderli?
SELIS (Popolari-P.S.). In sede di coordinamento verranno riscritti, se siamo d'accordo, se non siamo d'accordo si voteranno separatamente. Non è particolarmente importante. Detto questo vorrei osservare sulla votazione di poc'anzi come l'astensione della opposizione abbia evidenziato il fatto che la maggioranza non tiene conto delle valutazioni che la Giunta esprime sugli emendamenti, perché vota in altro modo.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. E' stato chiesto il voto segreto, onorevole Selis.
SELIS (Popolari-P.S.). Lo sappiamo benissimo, è una mia libera interpretazione. Ma volevamo solamente sottolineare come ci dovrebbe essere più coerenza tra il parere espresso dalla Giunta e il voto conseguente della maggioranza.
Questo per dirvi che poi non potete fare sempre appello all'opposizione affinché accetti le raccomandazioni della Giunta. Le raccomandazioni della Giunta deve accettarle per prima la maggioranza, se non le accetta la maggioranza non potete pensare che le accetti l'opposizione.
Prendiamo atto, pur tenendo conto delle osservazioni dell'assessore Pittalis, che la maggioranza ha smentito la Giunta, e questo è un segnale non positivo per il prosieguo dei lavori.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Bastava non chiedere il voto segreto.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.
VASSALLO (R.C.). Per chiedere il voto segreto, con procedimento elettronico, sull'emendamento numero 88.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 88.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 67
votanti 67
maggioranza 34
favorevoli 20
contrari 42
nulli 5
(Il Consiglio non approva)
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BALIA - BALLETTO -BIANCAREDDU - BIGGIO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DORE - FADDA - FANTOLA - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - GIAGU - GRANARA - IBBA - LA SPISA - LAI - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PIRISI - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SELIS - SPISSU - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione l'emendamento numero 130.
Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Morittu. Ne ha facoltà.
MORITTU (D.S.). Per annunciare il mio voto favorevole, naturalmente, sull'emendamento, e anche per prendere atto della posizione favorevole espressa dall'assessore Onida che però chiede un rinvio sine die dell'approvazione del provvedimento.
Ritengo che la proposta contenuta nell'emendamento, per le ragioni che ho espresso anche in fase di illustrazione, debba trovare accoglimento oggi perché se i problemi posti in quest'Aula vengono rimandati per lunghi anni, come è il caso della fondazione Maria Carta, poi rischiano di non trovare mai una adeguata soluzione.
Quindi, nell'esprimere il mio voto favorevole, chiedo all'Aula di approvare questa proposta da tutti ritenuta peraltro necessaria e giusta.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Masia. Ne ha facoltà.
MASIA (F.S.D.). Naturalmente esprimo il mio voto favorevole, ma vorrei anche evidenziare come, purtroppo, ancora una volta, per portare avanti proposte pur da tutti condivise, e mi pare che questo sia il dato che vada sottolineato, si utilizzino procedure non lineari.
Infatti, come sicuramente molti colleghi sanno, è ferma da diverso tempo nella Commissione di merito una proposta di legge relativa all'istituzione di questa fondazione. Sicuramente se ci fossero state una attenzione e una sensibilità diverse, e forse anche un modo diverso di lavorare da parte delle Commissioni e di questa maggioranza, l'istituzione di questa fondazione avrebbe avuto una fortuna diversa prima d'ora.
Questa proposta di legge è stata presentata nella precedente legislatura, ha già due anni di vita quindi, ed essendo una iniziativa condivisa sarebbe stato meglio concludere l'iter legislativo.
Non entro nel merito della valenza della fondazione in se stessa perché l'hanno già sottolineata i presentatori; io ribadisco il mio voto favorevole perché ho a cuore anche io questa iniziativa come credo molti di voi. .
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Rassu. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I.-Sardegna). Anche io sono firmatario di questo emendamento che, proponendo l'istituzione di una fondazione intitolata a Maria Carta, vuol dare un riconoscimento ad una grande artista della Sardegna che, al pari di altri illustri personaggi sardi, ha fatto conoscere fuori della Sardegna la nostra lingua, la nostra cultura, le nostre tradizioni.
Si tratta di dare un riconoscimento doveroso ad un'artista le cui espressioni artistiche, a pochi anni dalla sua scomparsa, restano a tutt'oggi di alto livello culturale. Il nostro territorio, il mio paeseè limitrofo a Siligo che ha dato i natali a Maria Carta, aspetta questo riconoscimento, ma penso che lo aspetti un po' tutta la Sardegna. Qui non si tratta di dare riconoscimenti all'una o all'altra parte politica presente in Consiglio regionale, né tanto meno di premiare l'ideologia politica di un'artista, si tratta di riconoscere la valenza, il messaggio, il contributo insostituibile che questa artista ha dato alla nostra Isola.
Io come firmatario dell'emendamento prendo atto delle dichiarazioni dell'assessore Onida sulla presentazione di un collegato che disciplini tutte queste iniziative; ma vorrei che l'assessore Onida garantisse anche che questo collegato sarà presentato ed esaminato in tempi brevissimi perché tutelare la nostra cultura vuole dire tutelare e difendere noi stessi; e questo l'ho sostenuto anche ieri in un altro intervento.
Se l'assessore Onida conferma e garantisce il suo impegno sulla presentazione del collegato, e se i firmatari dell'emendamento basandosi su queste assicurazioni dell'Assessore intendono ritirare l'emendamento io mi dichiaro d'accordo. In caso contrario il mio voto sarà favorevole.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, la consigliera Dettori Ivana. Ne ha facoltà.
DETTORI Ivana (D.S.). Presidente, colleghe e colleghi, annuncio il mio voto favorevole su questo emendamento, e chiederei alla maggioranza di esprimersi anch'essa favorevolmente, fosse anche con voto segreto, perché il contenuto dell'emendamento non si discosta da quello di altri emendamenti approvati poc'anzi. E mi sembra il caso di ricordare a questo Consiglio la storia di questa proposta.
Giace in Commissione, dalla passata legislatura, un progetto di legge unificato sull'istituzione della fondazione Maria Carta; lungaggini burocratiche, che immagino anche i nuovi colleghi stiano imparando a conoscere, hanno portato questo Consiglio a non arrivare mai in porto e, quindi, a non approvare mai l'istituzione della fondazione.
Personalmente io ritengo che questa Regione abbia necessità urgente di una legge quadro sulle fondazioni che tutte le comprenda, ma allo stato questa Regione questa legge quadro non ce l'ha e non se l'è ancora voluta dare. Sul territorio regionale sono presenti altre due fondazioni, ma credo che tutti noi in quest'Aula riteniamo che Maria Carta per ciò che ha rappresentato, e che è stato detto nell'illustrazione del collega Morittu e negli interventi degli altri colleghi, sia un patrimonio importante di questa isola.
Per questo motivo ritengo che, in attesa del collegato, in attesa che l'ottava Commissioneesamini e licenzi un nuovo progetto di legge sull'istituzione della fondazione Maria Carta presentato in questa legislatura, questo Consiglio regionale bene faccia ad approvare questo emendamento.
In questo modo si darebbe anche un segnale importante all'Isola e al resto d'Italia di attenzione al problema; tra l'altro, e non me ne vogliate, questa è la prima fondazione intitolata a una donna in Sardegna, per cui non dico come forse direbbero altri che il contributo è solo di duecento milioni, perché sono importanti come importanti e fondamentali, per me cittadina nuorese, sono gli ottocento milioni previsti per la festa del Redentore.
Votare a favore di questo emendamento significherebbe da parte di questo centrodestra, che mi pare stia diventando sempre più sensibile alle questioni locali, dare un segnale nuovo, positivo di apertura a queste questioni. Ma in questo caso non si tratta nemmeno di questioni locali ma di portare avanti una bandiera, se può essere utilizzato questo termine, per l'intera isola.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Frau. Ne ha facoltà.
FRAU (A.N.). Onorevole Presidente, onorevoli colleghi, io ringrazio l'onorevole Ivana Dettori per aver ricordato l'iter seguito dal provvedimento nella legislatura precedente; così ha risposto anche all'onorevole Masia che, poiché non era presente nella scorsa legislatura non é stato chiaro non avendo seguito l'iter legislativo.
Io ricordo che fu presentata una proposta di legge per l'istituzione della fondazione Maria Carta. Ascoltammo il sindaco e i rappresentanti del paese natio della cantante, sicuramente era una questione importante; ma, come succede sempre, ad una fondazione se ne volle far seguire un'altra, poi un'altra ancora, ossia venivano presentate istanze su istanze. Pertanto, in Commissione ottava in quel momento si decise di porre un freno a queste fondazioni che stavano nascendo come funghi per avere soldi pubblici, e questo sicuramente non andava bene.
Allora, si pensò di predisporre una legge quadro sulle fondazioni che, però, non è andata avanti mentre io credo che sia fondamentale. Solamente con una legge quadro sulle fondazioni noi possiamo disciplinare effettivamente il settore. Se manteniamo invece un singolo provvedimento per ogni fondazione proposta, ognuno propone in base alle proprie idee. Anche io in Commissione, provocatoriamente, come esponente della destra proposi di istituire una fondazione per ricordare un grande uomo, che era stato a capo della municipalità cagliaritana, nonché senatore della Repubblica, un uomo che molto ha dato alla cultura sarda, quest'uomo era Enrico Endrich.
Ma questo non sarebbe andato bene perché ognuno avrebbe avanzato proposte sulla base delle proprie idee, un rischio che, invece, non si corre predisponendo una legge quadro sulle fondazioni.
Io non entro nel merito della proposta contenuta nell'emendamento. Tutti conosciamo Maria Carta e tutti abbiamo apprezzato il ruolo che essa ha svolto a favore della nostra cultura; sicuramente non quello svolto in politica dove anche lei, come ognuno di noi, aveva fatto una scelta. Ma se ragioniamo sulla base di questi schematismi rischiamo di dividerci.
Allora, se la Giunta assume l'impegno di portare urgentemente in Commissione un disegno di legge sulle fondazioni, io credo che questo emendamento possa essere ritirato. Possiamo stabilire dei termini entro i quali discutere il provvedimento, per fare in modo così che anche Maria Carta possa avere una fondazione che la ricordi, visto che in tal senso si sono espressi la provincia di Sassari, il comune di Siligo, la stessa famiglia Carta. A questo punto anche la Regione sarda deve fare la sua parte, però a mio avviso proprio nell'ambito di una legge quadro sulle fondazioni.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Per buona parte il collega Frau ha anticipato le mie argomentazioni e, quindi eviterò di riproporle. Però io voglio rappresentare ai colleghi dell'Aula che il vero problema, non è tanto quello dell'intervenire sull'emendamento specifico, quanto il fatto che in quest'Aula si dovrebbero licenziare i provvedimenti finanziari, mentre noi oggi siamo inchiodati sulla discussione di questioni legittime, concrete, interessanti, coinvolgenti ma che non sono materia di finanziaria. Se i colleghi sia di maggioranza che di opposizionedovessero continuare a considerare la legge finanziaria come il ricettacolo, inteso in senso positivo, come il luogo di accoglimento di tutte le esigenze, di tutte le istanze, di tutte le necessità che si presentano nel corso di un determinato periodo, e che non sono state risolte, sbaglierebbero. Signor Presidente del Consiglio, signor Presidente della Giunta, rischiamo di rimanere mesi in quest'Aula!
Nella scorsa legislatura si è modificato il Regolamento, esattamente agli articoli 84 e seguenti, per disciplinare l'iter della finanziaria in Aula prevedendo in modo specifico la preclusione delle cosiddette norme intruse, il cui inserimento ritarderebbe i lavori della finanziaria.
In questa finanziaria, gli emendamenti, massimamente presentati dal centrosinistra ma in parte, non sarebbe onesto nasconderlo, anche dal centrodestra, hanno questa natura, propongono temi che dovrebbero trovare una sede più logica di dibattito nelle Commissioni di merito; ma se questo è il modo di procedere, eliminiamo le Commissioni di merito e lavoriamo più spesso in Aula!
Ritornando in concreto all'emendamento dico solamente che, anche sotto l'aspetto della formulazione, non mi sembra corretto dire che "l'amministrazione regionale promuove con gli eredi Carta"; ma la Regione sta già costituendo un società con gli eredi Carta? Sappiamo quali sono le volontà degli eredi Carta così che la Regione possa indicare quale sarà lo statuto e quale la finalità di una fondazione che ancora non esiste? Si deve dare un contributo per una fondazione che non è ancora costituita, che è solo nelle intenzioni?
Vedete, colleghi, molto spesso quando la formulazione di un emendamento, che pure va incontro ad una esigenza, è affrettata si scontra con l'esigenza di fare le cose per bene e il luogo in cui le cose si fanno per bene, perché sono frutto di una meditazione e di una istruttoria approfondita, sono le Commissioni di merito.
Concludo quindi ricollegandomi alla proposta del collega Frau di portare in Commissione un provvedimento di legge che disciplini il fenomeno delle fondazioni; fenomeno che certamente non è di poca importanza e che deve vedere la sensibilità di tutti quanti noi coinvolta.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Corda. Ne ha facoltà.
CORDA (A.N.). Io non sono un cittadino del nuorese o di Villamassargia o di Villasalto, sono un cittadino della Sardegna come tutti quanti noi, e io credo che noi dobbiamo, come cittadini della Sardegna, riconoscere che una grande artista, una grande interprete come Maria Carta sia un patrimonio importante ed irrinunciabile per la nostra cultura. Noi dobbiamo essere grati a questa donna, che tanto ha fatto per diffondere nel mondo i cantidella nostra terra; una donna che io ricordo oltre che per le sue doti di grandissima interprete, anche per il suo grande coraggio; ricordo ancora con commozione che, già ammalata gravemente, partecipava a trasmissioni televisive per continuare a portare avanti il suo grande messaggio d'amore verso la sua terra, la sua Isola, il suo popolo.
Ed allora poiché credo che questa donna debba entrare dalla porta principale, chiedo ai consiglieri che hanno presentato questo emendamento di ritirarlo perché, quindi concordo con quanto ha detto l'onorevole Frau, deve essere varato un provvedimento apposito.
PRESIDENTE. Non ho capito la sua dichiarazione di voto, onorevole Corda.
CORDA (A.N.). Ho chiesto che venga ritirato l'emendamento.
PRESIDENTE. Siamo in sede di dichiarazione di voto.
CORDA (A.N.). Se viene mantenuto questo emendamento voto contro, perché ho la speranza che venga presentato un provvedimento, che voteremo tutti quanti, per dare il giusto rilievo ad una grande donna.
PRESIDENTE. Questo si era capito. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Lai. Ne ha facoltà.
LAI (D.S.). Intervengo per dichiarare il mio voto favorevole e per fare alcune considerazioni. Vorrei dire che dispiace che all'interno di una serena approvazione della finanziaria ogni tanto ci siano degli interventi, proprio da parte dei colleghi del centrodestra, che tendono veramente ad ostacolare la semplicità e la linearità del dibattito. Tra l'altro vengono fatti spesso richiami regolamentari a singhiozzo, nel senso che questi colleghi si appellano al Regolamento soltanto sulle cose che non capiscono o sulle quali non hanno interesse. Oppure siamo costretti ad ascoltare richiami morali, addirittura, è successo anche ieri, da parte di colleghi che sarebbe bene si tenessero alla larga da certe argomentazioni.
Nello specifico voglio sottolineare che l'emendamento, assessore Onida, non è assolutamente in contrasto con la possibilità di regolamentare la vita delle fondazioni; anzi, le fondazioni nascono sulla base di un patrimonio che viene messo a disposizione e che deve essere posto in condizioni di rendere per essere utilizzato per gli obiettivi e la missione che la fondazione si dà.
Una legge sulle fondazioni avrà il compito di regolamentare il supporto alle fondazioni esistenti, probabilmente, non potrà certamente pensare di porre in sé e in capo a sé la prima attribuzione di un patrimonio. Qui stiamo parlando di un emendamento che prevede di mettere a disposizione duecento milioni; per cui insieme ad altri soggetti crea un primo patrimonio di partenza destinato ad avviare questa missione.
Le fondazioni, tra l'altro, sono di diversissimo tipo e hanno missioni totalmente differenti. Qui si parla di una fondazione intitolata ad una artista internazionale ma che ha le sue radici a Siligo, e ricordiamoci che l'identità nasce anche da queste appartenenze, non da vaghe e vacue attribuzioni a tutto il territorio regionale che fanno solo ridere chi ci ascolta.
Si tratta di riconoscere, qui ed ora, la necessità di dedicare una parte di risorse per avviare questa fondazione. La legge sulle fondazioni dovrà poi decidere come supportare tutte le altre fondazioni, compresa questa, ma relativamente al loro funzionamento, alla loro vita quotidiana, non certamente alla loro costituzione.
Quindi quanto previsto nell'emendamento e la presentazione di una legge quadro non sono cose incompatibili; anzi, proprio perché l'attesa si protrae da sette anni (cinque della scorsa legislatura e due di questa), sarebbe bene che i consiglieri regionali del sassarese, in questo caso, altri lo fanno per altri luoghi, dimostrassero una cura delle proprie cose, anche delle proprie radici, della propria identità - nonché una capacità di ragionare in termini di logiche che non sono di territorio ma di appropriazione dei propri elementi culturali.
E' proprio un appello il mio ad approvare questo emendamento che permetterà poi alla futura legge sulle fondazioni di supportare una fondazione che oggi facciamo nascere, e che è perfettamente corretto che nasca con una attribuzione economica da parte della Regione e con il patrimonio che gli eredi Carta potranno dare in termini di testi, dischi, materiali e quant'altro.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). Io sono totalmente d'accordo con quanto sostenuto dal collega Balletto, il quale collega Balletto però ha atteso mezz'ora di troppo per svolgere il suo intervento.
All'inizio della seduta infatti il rappresentante del centrosinistra, onorevole Gian Mario Selis, ha indicato una modalità di lavoro che avrebbe consentito di accelerare la discussione e l'approvazione della finanziaria e sulla quale la Giunta sembrava concordare. Sugli emendamenti al comma otto l'Assessore ha proposto un mero recepimento delle indicazioni fornite dall'Aula e solo in relazione alle biblioteche, rinviando alcuni capitoli di spesa o al bilancio o alle leggi di settore.
Il collega Fois è intervenuto per ritirare tutti gli emendamenti eccetto il 372; invece poi si ripristinano tutti gli emendamenti, si chiede o si favorisce la richiesta del voto segreto e, addirittura, si approva un emendamento che reca una normativa di spesa già prevista, tra l'altro, da almeno quattro leggi regionali che possono disciplinare quel tipo di manifestazione. Mi riferisco alla legge numero 7/55, sui grandi eventi turistici, che di fatto per anni ha finanziato quella manifestazione, mi riferisco alla legge numero 17/50, volta a favorire le attività culturali, che di fatto ugualmente ha finanziato quella manifestazione, giusto per citare le più importanti.
Quindi il discorso del collega Balletto avrebbe avuto un senso se svolto prima di quel voto, prima che qualcuno ripristinasse emendamenti già ritirati dal capogruppo onorevole Fois. Farlo adesso non ha senso, perché potrebbe sembrare che l'emendamento venga respinto in quanto firmato anche da una parte dell'opposizione. Per cui va detto che le regole o valgono sempre o non valgono mai, non è che valgono a seconda di chi è il presentatore dell'emendamento.
Occorre osservare ancora che mentre quel tipo di iniziativa era finanziabile comunque con la legge di settore, questo tipo invece è finanziabile con un provvedimento ancora da elaborare .. Si chiede di ritirarlo perché tanto il finanziamento verrà dato lo stesso. Non ha senso! E` chiaro che, considerato il precedente, l'atteggiamento verso i proponenti di questo emendamento è offensivo; quindi o si definisce un metodo di lavoro che vale sempre e comunque, e doveva essere quello indicato da Gian Mario Selis, accolto dalla Giunta ma non dalla maggioranza dato che il collega Balletto è intervenuto subito per dire che gli impegni valevano solo per la Giunta, relativamente al comma 16 dell'articolo 4 per esempio, ma non per lui. E su questa strada si è posto anche il capogruppo di un altro Gruppo della maggioranza che ha ripristinato gli emendamenti prima ritirati. In questa situazione mi chiedo come è possibile che chiediate a noi di avere invece un atteggiamento corretto rispetto all'emendamento 130.
Debbo dire che grazie ai finanziamenti alle manifestazioni turistiche e culturali, vengono proposte anche cose egregie, e sono tali anche le singole manifestazioni finanziate; ma, riferendomi al mio stesso territorio, posso garantire che non c'è finanziamento per attività culturali che dia risultati più validi di quello che passa attraverso le fondazioni.
Ben vengano tante fondazioni intitolate a figure importanti per la cultura sarda, perché l'azione della fondazione è un'azione che dura 365 giorni sul territorio, a livello regionale, ma anche nazionale e internazionale. Le grandi manifestazioni che finanziamo una tantum con 300-400-500 milioni, durano un giorno, richiamano la stampa quel giorno, ma tutto si conclude in quella giornata. L'azione culturale promossa delle fondazioni - e, ripeto, credo di poterne parlare con cognizione di causa - è un'azione che dura nel tempo e incide su tutti i livelli territoriali.
Pertanto io annuncio il mio voto favorevole, pur ritenendo giuste alcune delle osservazioni che sono state mosse all'emendamento; anche secondo me il riferimento "agli eredi Carta" andrebbe cassato. Penso che sia comunque da favorire il nascere e lo svilupparsi di tutte quelle iniziative che consentano la valorizzazione dell'immenso patrimonio culturale della Sardegna.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.
ONIDA (P.P.S.-C.D.U. Sardi), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Solo per dire che entro il mese di aprile arriverà in Giunta la legge quadro sulle fondazioni, che la struttura dell'Assessorato sta già elaborando. Credo che sia essenziale la presentazione di questo provvedimento proprio sulla base dell'esperienza che stiamo vivendo con le due fondazioni esistenti, la Nivola e la Dessì.
Le modalità di contribuzione infatti, che sono state articolate in due momenti, un contributo al comune e un contributo al consiglio di amministrazione della fondazione, stanno generando problemi e conflitti. Una legge quadro che ponga le condizioni generali per la costituzione delle fondazioni è quindi indispensabile; il mio impegno è di presentare entro il mese di aprile in Giunta il testo legislativo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Giacomo Sanna. Ne ha facoltà.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Mi sembra che in questa discussione gli argomenti siano decisamente tanti. . Intanto ritengo poco opportuno e ingeneroso, se non offensivo, voler dare un'appartenenza politica a un'artista di grande valore come Maria Carta. Non è con l'appartenenza politica che riusciremo a ricordare nel migliore dei modi artisti come Maria Carta; quindi è meglio lasciare da parte questo tipo di osservazioni.
Ma sulla questione delle fondazioni giacciono nella Commissione competente, rispettivamente dall'ottobre e dal novembre 2000 due progetti di legge. L'Assessore promette che ad aprile presenterà in Giunta il testo sulla legge quadro. Io dico che questi sono tempi assolutamente inaccettabili. Ora, richiamare le leggi, come stiamo facendo noi semplici consiglieri, sul disposto dell'articolo 101 del Regolamento è un fatto naturale; ma qui stiamo arrivando al paradosso che si appella allo stesso articolo del Regolamento la Giunta. Grande segnale di debolezza di una maggioranza che non è grado di esitare le proprie leggi nella propria Commissione, e perciò deve fare ricorso a quell'articolo del Regolamento.
Siamo bloccati, questa è la verità di fondo. Come premessa alla proposta che farò ricordo che l'altro giorno, sul risultato di una votazione a scrutinio segreto, sto parlando della votazione sull'emendamento per Porto Torres, alcuni colleghi, della maggioranza ovviamente, si sono permessi di fare un comunicato stampa, affiancandosi ai loro colleghi, due, che a onor del vero avevano partecipato a quel voto in modo attivo, votando a favore; questi che si sono aggiunti si sono nascosti dietro il voto segreto, pensando di poter così giustificare il voto nel proprio territorio
Allora, io chiedo che su questo emendamento si voti con il sistema elettronico, così riusciremo a certificare il voto per impedire che i volpini di turno possano manifestare le loro contrarietà nascondendosi dietro un voto non certificato, e poi con il solito comunicato dimostrare nel proprio territorio l'attendibilità della loro persona e del loro voto.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Ibba. Ne ha facoltà.
IBBA (F.S.D.). Dichiaro il mio voto favorevole sull'emendamento numero 130 nonostante le preoccupazioni e le perplessità che, soprattutto in questi ultimi giorni di tornata consiliare, spontaneamente vengono a galla nell'osservare che c'è, come dire, una sorta di pregiudiziale nel votare a favore o contro un emendamento a seconda dell'ambito territoriale all'interno del quale poi l'emendamento dispiegherà i suoi benefici politici o culturali o amministrativi.
Io credo che su questo dobbiamo, tutti, fermarci un attimo a riflettere, perché se questo è il Consiglio regionale della Sardegna, non può essere spezzettato per portare avanti esigenze di campanile, seppure esigenze di campanile ampie. Ci sono delle materie, ci sono degli argomenti, ci sono delle figure e delle iniziative che, pur provenendo da una parte del territorio, sono iniziative, sono argomenti e sono questioni di interesse collettivo.
E, pur non essendo io proveniente dalla provincia di Sassari, né tanto meno dal comune di Siligo, ritengo che quello che Maria Carta ha rappresentato nella cultura, nella tradizione e nella storia della nostra regione, quello che ancora oggi continua a rappresentare, nonostante la sua scomparsa risalga ormai ad alcuni anni fa, sia un patrimonio di tutti e in quanto tale non frammentabile.
Il fatto che noi si sia in ritardo nella formulazione organica di una proposta di legge sulle fondazioni non può giustificare la disattenzione e comunque il pessimo servizio che stiamo rendendo a questa figura.
E' pur vero infatti che, come sosteneva l'onorevole Balletto nel suo precedente intervento, la funzione delle Commissioni di merito ha valore e significato se tra le posizioni politiche espresse nelle Commissioni di merito e quelle espresse in Aula c'è simmetria. . Se questo non accade, è evidente che l'analogia non è applicabile; e per quello che accade in Commissione ottava, l'analogia non è applicabile perché numerose e documentate sono state le occasioni in cui in Commissione ottava la maggioranza era minoranza e la minoranza era maggioranza. Pertanto non giustifica un disimpegno nei confronti dell'approvazione dell'emendamento numero 130 l'ipotesi di un progetto di legge che dovrebbe arrivare, come ci preannuncia l'Assessore, entro il mese prossimo, anche perché se poi nella realtà dovesse arrivare e dovesse avere l'approvazione, come io credo, spero, mi auguro, e per la cui conclusione ovviamente mi batterò e mi impegnerò, nulla toglie che lo stesso provvedimento di legge diventato legge assorba l'emendamento numero 130.
Allora da questo punto di vista dico che se il provvedimento deve arrivare, bene, arrivi ed arrivi quanto prima, ma che arrivi con uno spirito per il quale la fondazione Maria Carta non sia soltanto un messaggio della Sardegna nel panorama internazionale perché, se così fosse, sarebbe sicuramente riduttivo e probabilmente non sarebbe neanche nelle competenze dell'Assessorato e dell'ottava Commissione. Certo è invece, ed io credo sia così, che la fondazione Maria Carta serva per veicolare quotidianamente nella nostra Regione l'eredità culturale di questa artista.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Tunis Marco. Ne ha facoltà.
TUNIS MARCO (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, solamente per dichiarare a titolo personale il mio voto favorevole all'emendamento; infatti apprezzo l'iniziativa in quanto ho apprezzato e continuo ad apprezzare l'artista.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Pusceddu. Ne ha facoltà.
PUSCEDDU (D.S.). Presidente, per dichiarare il voto favorevole all'emendamento numero 130 che, oltre che al riconoscimento del valore dell'artista di cui stiamo parlando, tende anche, innanzitutto, a garantire la dotazione patrimoniale iniziale. Stiamo parlando infatti di fondazioni e non di associazioni, ed è necessario che la fondazione abbia un patrimonio ma soprattutto, con riferimento alle finalità, che persegua la promozione e la divulgazione della musica tradizionale ed etnica e soprattutto la valorizzazione dei giovani autori e degli interpreti di musica etnica e tradizionale.
Io ritengo che per il perseguimento di simili finalità non debbano interessare le appartenenze politiche, ma sia necessario che all'interno del Consiglio prevalga una larga convergenza; non mi convince invece l'ipotesi di rinviare la creazione della fondazione ad un momento successivo, vale a dire all'approvazione dei progetti di legge che giacciono in Commissione sulla materia, anche perché la storia più recente ci dimostra che le varie iniziative, più volte annunciate da parte della maggioranza e della Giunta, non sono andate a buon fine.
Abbiamo visto che fine ingloriosa stiano facendo gli stessi diciotto collegati alla finanziaria, ed anche l'accantonamento previsto per il fondo nuovi oneri legislativi che, attraverso tutta una serie di interventi, in questa manovra finanziaria sono stati abbondantemente svuotati delle risorse finanziarie necessarie; basti pensare al disegno di legge sull'IRAP, al disegno di legge sul diritto allo studio e a tanti altri.
Lo stesso discorso vale per tante proposte di legge più volte annunciate dalla maggioranza che non hanno avuto poi un iter celere nelle Commissioni. Il collega Ibba ricordava il caso della Commissione ottava dove la maggioranza si è tutelata in quanto tale solo in occasione dell'elezione del Presidente e degli assetti di governo della Commissione, mentre è sempre stata in minoranza nel corso dell'esame dei provvedimenti, e solo il concorso delle opposizioni ha consentito a tanti provvedimenti di essere portati avanti. Di conseguenza non nutriamo fiducia in questa maggioranza e nelle cose che dice perché vengono puntualmente contraddette dai fatti.
Per questo motivo l'invito a rinviare la questione ad un momento successivo non può essere accolto e io dichiaro nuovamente il voto favorevole all'emendamento numero 130.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Manca. Ne ha facoltà.
MANCA (Gruppo Misto). Per esprimere il mio voto sicuramente favorevole sull'emendamento, sia perché sono stato veterinario a Siligo, paese natale dell'artista, sia per consentire con questa proposta la concessione di un finanziamento, tutt'altro che ingente, per promuovere una serie di iniziative tendenti a valorizzare l'opera di una delle più grandi interpreti, se non la più grande, della musica tradizionale sarda.
E credo che sia questa sia altre iniziative simili, in ricordo di altre personalità che in tutti i settori hanno dato lustro alla nostra isola, devono essere comunque prese in seria considerazione in attesa di un provvedimento organico sulle fondazioni. La nostra cultura ha la necessità di essere tutelata e noi per primi, come membri della massima Assemblea sarda, abbiamo il dovere di mantenere alta la sua integrità. Noi siamo infatti espressione di tutti i territori della Sardegna, ci portiamo dietro le nostre origini, le peculiarità del nostro territorio, per cui è giusto che chi è espressione di quel territorio porti avanti quell'iniziativa.
Se l'emendamento non è ben formulato o lo si sospende o lo si riformuli come si ritiene più opportuno, però limitare un'iniziativa di questo genere non mi sembra assolutamente giusto. Ribadisco quindi il mio voto favorevole.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.
VASSALLO (R.C.). Intervengo brevissimamente dato che l'emendamento è firmato anche dal nostro Gruppo; noi pensavamo che il significato dell'emendamento fosse chiaro ed esplicito. Prendiamo atto che la Giunta ha una opinione diversa e che, pur dichiarando la propria disponibilità sull'argomento, lo rimanda all'approvazione nei mesi prossimi di un provvedimento specifico.
Noi non condividiamo questo scelta, per cui voteremo a favore dell'emendamento.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Prima della votazione, ma l'Aula é libera di esprimersi come vuole, io riterrei che una diversa formulazione dell'emendamento possa consentire anche una valutazione più consona da parte dell'Aula. D'intesa con l'Assessore della pubblica istruzione, io chiedo di sospendere la votazione dell'emendamento 130 per consentire una differente formulazione del medesimo. E in questa riformulazione si potrebbe comprendere l'impegno sulla presentazione del disegno di legge sulle fondazioni, con la relativa copertura finanziaria. E` una soluzione che, se si sospende la votazione dell'emendamento, possiamo valutare nel corso dei lavori.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Morittu. Ne ha facoltà.
MORITTU (D.S.). Io ho capitoche l'Assessore chiede di sospendere l'emendamento per riformularlo, ma rimane comunque in piedi la volontà di approvare un emendamento, seppure riformulato, nell'ambito della legge finanziaria. Vorrei sapere se ho inteso correttamente.
PRESIDENTE. Onorevole Morittu, la proposta dell'Assessore è semplicemente quella di sospendere la votazione di questo emendamento. Nella fase di sospensione della votazione si verificherà se ci sono le condizioni per una diversa scrittura dell'emendamento stesso, e poi si voterà comunque. Se c'è intesa su questo, allora accogliamo la proposta dell'Assessore di sospensione dell'emendamento 130.
SELIS (Popolari-P.S.). Se la Giunta propone una sua formulazione, evidentemente darà parere favorevole.
PRESIDENTE. L'emendamento 130 è sospeso. Metto in votazione l'emendamento 288.
PUSCEDDU (D.S.). Presidente, proporrei di sospendere anche questo emendamento per verificarne il percorso insieme all'altro emendamento.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sulla proposta del consigliere Pusceddu ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito, e assetto del territorio.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta è d'accordo.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 69. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Chiedo scusa, ma rilevo che l'emendamento 69 è privo di copertura finanziaria. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. L'emendamento 69 trova la copertura finanziaria alla voce 13 della tabella A.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 133, anch'esso privo di copertura finanziaria. Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi. Ne ha facoltà.
PIRISI (D.S.). L'emendamento 133 è' ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 158. Ha domandato di parlare il consigliere Dettori Ivana. Ne ha facoltà.
DETTORI Ivana (D.S.). L'emendamento è ritirato perché le risorse indicate sono già presenti nell'emendamento presentato dalla Giunta.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 369. Ha domandato di parlare il consigliere Fois. Ne ha facoltà.
FOIS (P.P.S.-C.D.U. Sardi). L'emendamento è' ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 372. Ha domandato di parlare il consigliere Fois. Ne ha facoltà.
FOIS (P.P.S.-C.D.U.Sardi). L'emendamento rimane in piedi
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.
CUGINI (D.S.). Per dire che innanzitutto che non voterò a favore e poi per chiedere se l'indicazione che è stata data stamattina è valida solo per i nostri emendamenti, visto che ne abbiamo ritirato quattro o cinque, o si estende anche agli emendamenti dei colleghi della maggioranza. Perché se non li ritirano loro è inutile che li ritiriamo noi. Non è che la finanziaria ha una marcia sola, ne ha due.
Quindi chiedo ai colleghi di tenere lo stesso comportamento che teniamo noi; e invito il collega Fois a ritirare l'emendamento 372.
PRESIDENTE. Sospendo la seduta per qualche minuto.
(La seduta, sospesa alle ore 13 e 13, viene ripresa alle ore 13 e 16.)
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 372. Ha domandato di parlare il consigliere Fois. Ne ha facoltà.
FOIS (P.P.S.- C.D.U. Sardi). Ritiro l'emendamento numero 372.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 387. Ha domandato di parlare il consigliere Ortu. Ne ha facoltà..
ORTU (R.C.). Per dire che manteniamo l'emendamento 386, e ritiriamo il 387 perché in sostanza l'obiettivo era quello di incrementare la disponibilità finanziaria del relativo capitolo di spesa. Cosa che avvienecon l'aumento dello stanziamento da 3 a 10 miliardi. L'emendamento 386 lo manteniamo perché non comporta nessun aumento di spesa, ma in realtà tende a regolamentare la modalità di erogazione dei finanziamenti.
PRESIDENTE. Va bene. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento 386. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Ha domandato di parlare il consigliere Ortu. Ne ha facoltà.
ORTU (R.C.). Signor Presidente, vorrei porre il problema dell'alternanza dei segretari nel corso dei lavori. Allo stato siamo in due; io ho esercitato le funzioni di segretario per tre settimane, mentre a gennaio e a febbraio non ci sono state sedute del Consiglio. Chiedo la cortesia ad un altro dei segretari, anche dell'opposizione, presenti in Aula di procedere cortesemente ad un avvicendamento.
PRESIDENTE. Invito allora i segretari a garantire a turno la presenza al banco della Presidenza. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.). Presidente, vorrei una precisazione dall'assessore Onida. All'Associazione Nazionale Partigiani l'anno scorso è stato assegnato un finanziamento che, per un disguido, chiamiamolo così, non è stato erogato.
Allora, io invito la Giunta da un lato ad erogare il contributo concesso l'anno scorso, come stiamo prevedendo di fare per altre associazioni nel comma primo dell'articolo 3.
Noi proponiamo due strade; la prima è quella proposta nell'emendamento numero 453, che è un modo di erogare il contributo previsto per l'anno scorso; se la sommaprevista nell'emendamento è superiore a quella dovuta chiaramente si opera la correzione. La seconda stradaa è quella indicata dall'emendamento 478, aggiuntivo al 453, che consente appunto di ripianare il pregresso. Questa procedura consente di pagare, Giorgio Balletto sarà d'accordo con me, un debito che il Consiglio ha contratto nella finanziaria dell'anno scorso.
Un'altra possibilità, invece, è la abrogazione della lettera a) del comma 16 dell'articolo 4. Noi abbiamo chiesto di votarli insieme, ma poiché la Giunta ci dice che non c'è problema, che si vota quando si arriva al punto in questione, per noi vale la parola della Giunta.
Quindi, sono due i problemi da risolvere. In primo luogo occorre sanare, con questo emendamento 453, l'inadempienza dell'Amministrazione regionale rispetto al finanziamento erogato l'anno scorso, adeguando la cifra, non ricordo infatti se l'importo fosse questo, in sede di coordinamento; quando poi verrà messo in discussione il comma 16 dell'articolo 4, l'impegno è di bocciare quel comma che prevede di abolire la legge numero 57/87. Scelga la Giunta il percorso che ritiene più valido.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.
ONIDA (P.P.S.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Io non ho preso nessun impegno, in prospettiva. Ho detto che va onorato un debito pregresso, quello che riguarda l'anno 2000, anno nel quale il contributo deciso dal Consiglio non è stato erogato all'associazione.
Ho poi detto che ritiriamo l'emendamento relativo alla cancellazione della norma, e manteniamo in vigore la norma che consente di sviluppare intorno a questo argomento una riflessione e un approfondimento che consentano di assumere una decisione più ponderata da parte del Consiglio.
PRESIDENTE. Onorevole Selis, allora qual è la sua decisione sugli emendamenti?
SELIS (Popolari-P.S.). Presidente, io chiedo di mettere in votazione l'emendamento 453, nel quale in sede di coordinamento va ripristinata la cifra che era stata stanziata nella finanziaria dell'anno scorso, e che non è stata erogata. Per onestà intellettuale abbiamo dichiarato di non ricordare l'ammontare di questo debito e che occorreva un accertamento che lascio al coordinamento.
Quindi, si mette in votazione adesso il 453, sull'articolo 4 rimane l'impegno dell'Assessore di abrogare il comma su cui vi sono forti contrasti per poi nel corso dell'anno riflettere sul da farsi.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Probabilmente, o io sto comprendendo male o si sta creando un equivoco. Il punto di partenza è che noi siamo contrari all'emendamento 453. Siamo disponibili a mantenere in vigore il testo della legge numero 57, ma senza alcun impegno di carattere finanziario. Le risorse previste nel 2000, non ricordo il loro esatto ammontare, servivano per quell'anno e per estinguere eventuali debiti. La Giunta non è assolutamente d'accordo sull'eventualità di pagare una lira in più rispetto a quello che era previsto.
PRESIDENTE. L'emendamento quindi mantiene dal punto di vista della posta finanziaria la somma che era stata prevista lo scorso anno, qualunque essa sia. L'assessore Pittalis contesta comunque anche questa soluzione.
Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.
ONIDA (P.P.S.-C.D.U. Sardi), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Il problema, Presidente, attiene a degli aspetti tecnici. In definitiva siamo d'accordo su due cose; per il 2000 era previsto uno stanziamento "X", che gli Uffici stanno verificando, e che non è stato erogato; la Giunta è d'accordo che venga erogato oggi. Come ulteriore accordo stiamo decidendo che il nostro emendamento, che abroga la legge numero 57, venga da noi ritirato. Questa è la sostanza e siamo d'accordo tutti. Il punto è come pagare il vecchio debito.
PRESIDENTE. Onorevole Selis, se siete d'accordo io proporrei una sospensione dell'emendamento numero 453, per definire la modalità con le quali procedere, eventualmente chiarendo anche questi aspetti tecnici con l'Assessore e con gli Uffici. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.
VASSALLO (R.C.). Signor Presidente, solo per dichiarare che noi siamo d'accordo sulla sospensione e sull'eventuale approfondimento, anzi proponiamo di sospendere anche l'emendamento 428 che, se si ha l'accortezza di leggere il testo, si potrà verificare che presenta la stessa formulazione dell'emendamento 453, salvo l'importo che è stabilito in 200 milioni. Questo è lo stanziamento che, salvo comunque errori od omissioni, risulta dal testo della finanziaria dell'anno scorso in nostro possesso.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Ibba . Ne ha facoltà.
IBBA (F.S.D.). Vorrei semplicemente comprendere se lo stanziamento di 200 milioni che la finanziaria dell'anno scorso aveva disposto a favore dell'Associazione partigiani viene onorato, seppure in ritardo, o se scaduto il termine temporale del 31 dicembre 2000, chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato, e chi non ha avuto non prenderà. Perché se non mi si fa capire questo, non riesco neanche a discriminare se la scissione delle due annualità può trovare giustificazione oppure no.
Allora, posto che la maggioranza e la Giunta dichiarano con palese evidenza che sono indisponibili a una conferma per il 2001, ed è una posizione non condivisa, ma comunque rispettabile, voglio sapere se i 200 milioni che la finanziaria del 2000 aveva stanziato per il 2000 e che nel corso del 2000 non sono stati assegnati, verranno assegnati quest'anno per allora. Vorrei capire questo, cortesemente.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Rispondendo telegraficamente diciamo sì. L'emendamento 478 va in quella direzione, perché va inserito nel corpo dell'articolo 3, al comma 1, che prevede la possibilità di prorogare al 31 dicembre 2001 l'utilizzazione dei contributi impegnati nell'esercizio finanziario 2000 a carico dei corrispondenti capitoli di bilancio. Questo abbiamo detto. Al di là di questo forse c'è stata qualche incomprensione. Quindi siamo d'accordo perché si voti il 478 e invitiamo al ritiro del 453.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.). Ho capito la posizione dell'assessore Pittalis, che risponde ad una parte del problema. Quindi si preferisce operare per il passato con il metodo del 478. Se per voi questa è efficienza operativa a noi va bene, e di conseguenza ritiriamo il 453. E questo era un problema.
L'altro problema è che non viene confermato l'impegno ad abrogare il comma dell'articolo 4 che cassa la legge numero 57.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Va bene, l'abbiamo già detto.
SELIS (Popolari-P.S.). Allora, se siamo d'accordo, mettiamo in votazione l'emendamento 478 che verrà coordinato al comma 1 dell'articolo 3.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 478. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Il 453 è stato ritirato. Ha domandato di parlare il consigliere Ortu. Ne ha facoltà.
ORTU (R.C.). L'emendamento 428 è ritirato.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ibba. Su che cosa intende parlare?
IBBA (F.S.D.). Forse sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ibba. Ne ha facoltà.
IBBA (F.S.D.). Presidente, l'emendamento 478 recita "alla fine dell'emendamento 453 è aggiunto il seguente comma", eccetera. Ora, se si ritira l'emendamento 453 non può trovare accoglimento neanche il 478. Vorrei un chiarimento su questo.
PRESIDENTE. In sede di coordinamento l'emendamento 478 va in coda al primo comma dell'articolo 3. Abbiamo concluso l'esame del testo fino al comma 8 dell'articolo 3. Nell'ambito di questo blocco di commi, fino all'ottavo, erano rimasti in sospeso l'emendamento 130 e l'emendamento 288 su cui era necessario approfondire la proposta dell'assessore Pittalis e mi pare che rimangano tali perché nel frattempo non è intervenuta nessuna attività di coordinamento delle proposte. Li riprenderemo nel pomeriggio alla riapertura dei lavori.
Sospendo adesso la seduta e convoco una breve Conferenza dei Capigruppo per stabilire il prosieguo dei lavori.
(La seduta, sospesa alle ore 13 e 38, viene ripresa alle ore 16 e 06.)
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SERRENTI
PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori del Consiglio.
Ha domandato di parlare il consigliere Manca. Ne ha facoltà.
MANCA (Gruppo Misto). Presidente, visto lo scarso numero di consiglieri presenti in Aula, chiedo una breve sospensione di dieci minuti.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.
VASSALLO (R.C.). Io direi che sarebbe opportuno sospendere i lavori almeno per mezz'ora, forse anche per un'ora.
PRESIDENTE. Sono stati chiesti dieci minuti di sospensione che ritengo siano sufficienti. La seduta riprenderà alle ore 16 e 20.
(La seduta, sospesa alle ore 16 e 07, viene ripresa alle ore 16 e 26.)
PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori del Consiglio. Ha domandato di parlare il consigliere Floris Emilio. Ne ha facoltà.
FLORIS EMILIO (F.I.-Sardegna). Le chiederei, Presidente, di proseguire con il comma 9, e di esaminare successivamente gli emendamenti al comma 8 precedentemente accantonati.
PRESIDENTE. Poiché non vi sono opposizioni alla proposta del consigliere Floris, proseguiamo con l'esame dell'articolo 3. Si dia lettura dei commi dal 9 al 15.
ORTU, Segretario:
9. E' autorizzato, nell'anno 2001, lo stanziamento complessivo di lire 1.094.500.000.000 (euro 565.262.076,05) quale integrazione della Regione per il finanziamento della spesa di parte corrente ed in conto capitale riguardante il fondo sanitario nazionale (UPB S12.023 - cap. 12104/01) (UPB S12.027 - cap. 12133/02) (UPB S12.026 - cap. 12139/02).
10. Al fine di realizzare l'acquisizione di beni e servizi alle migliori condizioni di mercato da parte degli enti decentrati della spesa sanitaria, l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, di concerto con l'Assessore della programmazione, promuove l'aggregazione delle Aziende U.S.L. e dell'Azienda ospedaliera con il compito di elaborare strategie comuni di acquisto attraverso la standardizzazione degli ordini di acquisto per specie merceologiche e l'eventuale stipula di convenzioni valevoli su tutto o parte del territorio regionale, a cui aderiscono le Aziende interessate.
11. Per il perseguimento degli obiettivi di cui al comma 10 il medesimo Assessore della sanità propone alla Giunta regionale l'Azienda o le Aziende U.S.L. alle quali è delegato il compito di adottare gli adempimenti volti all'acquisizione di beni e servizi di utilizzazione comune, nonché l'aggio di riconoscere all'Azienda o alle Aziende prescelte e da corrispondere alle medesime contestualmente al trasferimento delle risorse per il pagamento del bene o del servizio acquisito.
12. In attuazione dell'articolo 70, comma 5, della legge regionale 26 gennaio 1995, n. 5, la spesa di cui all'articolo 65 della stessa legge è determinata in lire 42.000.000.000 (euro 21.691.189,76) (UPB S12.027 - cap. 12103/01); una quota pari a lire 45.000.000.000 (euro 23.240.560,46) dello stanziamento dello stesso capitolo 12103/01 è riservata alla copertura dei maggiori oneri a carico del bilancio regionale derivanti dall'integrazione delle quote indistinte, ovvero aventi specifiche destinazioni, del fondo sanitario nazionale, relative ad anni precedenti, decurtate ai sensi dell'articolo 12, comma 9, della Legge 24 dicembre 1993, n. 537, e dell'articolo 1, comma 143, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662.
13. E' autorizzato, nell'anno 2001, lo stanziamento di lire 3.000.000.000 (euro 1.549.370,70) quale concorso finanziario della Regione per il pagamento della retta dovuta dai tossicodipendenti per l'ospitalità nelle comunità terapeutiche (UPB S12.050 - cap. 12058/06); il relativo programma d'intervento è approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, a' termini dell'articolo 4, lett. i), della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1, e successive modificazioni ed integrazioni.
14. E' autorizzata, nell'anno 2001, la concessione di un contributo straordinario di lire 200.000.000 (euro 103.291,37) al Coordinamento regionale della Lega Italiana per la lotta contro i tumori per il funzionamento e per l'assolvimento dei compiti di istituto (UPBS12.024 - cap. 12213/01).
15. E' autorizzato, nell'anno 2001, lo stanziamento di lire 60.000.000 (euro 30.987,41) a favore delle associazioni iscritte al Registro generale del volontariato di cui all'articolo 5 della legge regionale 13 settembre 1993, n. 39 operanti a favore dei nefropatici, emodializzati e trapiantati quale contributo per gli oneri di gestione, il predetto contributo non è cumulabile con altri contributi regionali attinenti le stesse finalità. Il relativo programma è approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, a' termini dell'articolo 4, lettera i), della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1, e successive modifiche e integrazioni (UPB S12.024 - cap. 12058/01).
PRESIDENTE. Ai seguenti commi sono stati presentati gli emendamenti numeri 278, 280, 30, 279, 277, 276, il 204 che è stato sostituito con il 488, 281, 274, 205 che è stato sostituito con il 483, 284, 203, 84, 285, 282, 126, 283 sostituito con il 487, 14, 79, 144, 145, 80, 90, 81, 82, 83, 94, 95, 49 sostituito con il 469, 415, 424, 439, 124.
Se ne dia lettura.
ORTU, Segretario:
Emendamento soppressivo parziale Selis - Scano - Biancu - Fadda - Spissu - Dettori I. - Masia.
Art. 3
Il comma 11 dell'articolo 3 è soppresso. (278)
Emendamento sostitutivo parziale Selis - Scano - Balia - Cugini - Fadda - Cogodi.
Art. 3
Il comma 10 dell'articolo 3 è così modificato:
alla sesta riga, le parole:"l'aggregazione delle Aziende U.S.L. e con l'Azienda ospedaliera con il compito di" sono sostituite dalle seguenti: "l e opportune intese tra le Aziende U.S.L. e l'Azienda ospedaliera per". (280)
Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE.
Art. 3
- Il comma 12 è sostituito dal seguente:
"12. In attuazione dell'articolo 70, comma 5, della legge regionale 25 gennaio 1995, n. 5, la spesa di cui all'articolo 65 della stessa legge è determinata in lire 145.000.000.000 per l'anno 2001 ed in lire 234.000.000.000 per l'anno 2002 (U.P.B. S12.027 - Cap. 12103-01)".
- Dopo il comma 12 è istituito il seguente:
"La spesa per l'anno 2002, autorizzata dal precedente comma 12, può essere anticipata, in tutto o in parte, all'anno 2001, nel caso in cui si verifichino urgenti e inderogabili necessità di pagamento da parte delle Aziende USL il cui rinvio potrebbe comportare per le stesse un aggravio di oneri per il ritardato pagamento. In tal caso le Aziende USL, previo benestare dell'Assessore regionale della Sanità, sono autorizzate a richiedere al proprio tesoriere nell'anno 2001, anticipazioni di cassa, al tasso più favorevole; il relativo onere è posto a carico del bilancio regionale. A tal fine è autorizzata, nell'anno 2001, la spesa di lire 15.000.000.000 (U.P.B. S03.041 - Cap. 03149-01 - N.I.).
COPERTURA FINANZIARIA
SPESA
IN AUMENTO
03 - PROGRAMMAZIONE
U.P.B. S03.041 - Interessi per scoperto di cassa 2001 L.15.000.0000.000
(Cap. 03149/01 N.I.) CASSA L.15.000.0000.000
12 - SANITÀ
U.P.B. E12.027 - Spese per il Servizio Sanitario 2001 L.57.000.0000.000
Regionale - Parte corrente - CASSA L.57.000.0000.000
(Cap. 12103-01 - Ripiano disavanzi A.S.L.) 2002 L.235.000.000.000
ENTRATA
U.P.B. E03.032 - Ricavo di mutui 2001 L.57.000.0000.000
(Cap. 51006) CASSA L.57.000.0000.000
2002 L.235.000.000.000
SPESA
IN DIMINUZIONE
03 - PROGRAMMAZIONE
U.P.B. S03.002 - Fondo di riserva delle spese 2001 L.15.000.0000.000
obbligatorie ed impreviste CASSA L.15.000.0000.000
(Cap. 03009)
(30)
Emendamento aggiuntivo Selis - Scano - Dettori B. - Biancu - Cugini - Ortu.
Art. 3
Disposizioni in materia di attività culturali, sanitarie e socio - assistenziali
Il comma 10 dell'articolo 3 è così modificato:
alla sesta riga, dopo le parole "di concerto con l'Assessore della programmazione" sono aggiunte le parole "e con il Presidente della Giunta regionale". (279)
Emendamento aggiuntivo Selis - Scano - Balia - Dettori B. - Cogodi.
Art. 3
Disposizioni in materia di attività culturali, sanitarie e socio - assistenziali
Il comma 13 dell'articolo 3 è così modificato:
alla nona riga, dopo le parole "su proposta dell'Assessore dell' Igiene e sanità e assistenza sociale" sono aggiunte le seguenti: "di concerto con l'Assessore della programmazione". (277)
Emendamento aggiuntivo Selis - Fadda - Scano - Sanna G.V. - Biancu - Cogodi.
Art. 3
Disposizioni in materia di attività culturali, sanitarie e socio - assistenziali
Il comma 13 dell'articolo 3 è così modificato:
alla fine, dopo il punto sono aggiunte le parole: "Per l'approvazione del suddetto programma d'intervento è richiesto il parere della Commissione consiliare competente". (276)
Emendamento sostitutivo parziale GIUNTA REGIONALE.
Art. 3
All'articolo 3, dopo il comma 9, è aggiunto il seguente:
9 bis. È autorizzata, nell'anno 2001, la spesa di lire 10.000.000.000= per l'attribuzione ai Comuni delle somme occorrenti al riequilibrio ed al potenziamento dei servizi socio-assistenziali; a tal fine si applicano, per il trasferimento delle risorse, i criteri previsti nel Piano socio-assistenziale per il triennio 1998-2000 approvato dal Consiglio regionale il 29 luglio 1998 e con validità per il triennio 1999-2001 ai termini della legge regionale 26 febbraio 1999, n. 8.
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S12.046 - Cap. 12001/01 - Fondo regionale servizi socio-assistenziali -
Anno 2001 - competenza lire 10.000.000.000= - cassa lire 10.000.000.000=
IN DIMINUZIONE
UPB S03.007 - Tab. B voce 13
Anno 2001 - competenza lire 10.000.000.000= - cassa lire 10.000.000.000=
(488)
Emendamento aggiuntivo Fadda - Sanna E. - Dettori - Pacifico - Ibba - Manca P. - Balia.
Art. 3
All'articolo 3, dopo il comma 9, è aggiunto il seguente:
9 bis. È autorizzata, nell'anno 2001, la spesa di lire 50.000.000.000= per l'attribuzione ai Comuni delle somme occorrenti al riequilibrio ed al potenziamento dei servizi socio-assistenziali; a tal fine si applicano, per il trasferimento delle risorse, i criteri previsti nel Piano socio-assistenziale per il triennio 1998-2000 approvato dal Consiglio regionale il 29 luglio 1998 e con validità per il triennio 1999-2001 ai termini della legge regionale 26 febbraio 1999, n. 8. (UPB S12.046)
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S12.046 - Cap. 12001-01 - Fondo regionale servizi socio-assistenziali.
Anno 2001 - Competenza lire 50.000.000.000= - cassa lire 50.000.000.000=
IN DIMINUZIONE
03 - BILANCIO
UPB S03.006 - Cap. 03016-00 - Fondo nuovi oneri legislativi - parte corrente.
Anno 2001 - competenza lire 10.000.000.000= - cassa lire 10.000.000.000=
Mediante riduzione della voce 15 della Tabella A allegata alla legge finanziaria
UPB S03.007 - Cap. 03017-00 - Fondo nuovi oneri legislativi conto capitale
Anno 2001 - competenza lire 10.000.000.000= - cassa lire 10.000.000.000=
Mediante riduzione della voce 13 della Tabella B allegata alla legge finanziaria
04 - ENTI LOCALI
UPB S04.027 - Cap. 04110-00 - Acquisto locali
Anno 2001 - competenza lire 30.000.000.000= - cassa lire 30.000.000.000=
(204)
Emendamento aggiuntivo Fadda - Sanna Emanuele - Dettori Ivana - Pacifico - Ibba - Manca - Biancu - Cogodi.
Art. 3
All'articolo 3, dopo il comma 9, è aggiunto il seguente:
9/bis. È autorizzata, nell'anno 2001, la spesa di lire 50.000.000.000= per l'attribuzione ai Comuni delle somme occorrenti al riequilibrio ed al potenziamento dei servizi socio-assistenziali; a tal fine si applicano, per il trasferimento delle risorse, i criteri previsti nel Piano socio-assistenziale per il triennio 1998-2000 approvato dal Consiglio regionale il 29 luglio 1998 e con validità per il triennio 1999-2001 ai termini della legge regionale 26 febbraio 1999, n. 8. (UPB S12.046)
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S12.046 - Cap. 12001-01 - Fondo regionale servizi socio-assistenziali.
Anno 2001 - competenza lire 50.000.000.000= - cassa lire 50.000.000.000=
IN DIMINUZIONE
03 - BILANCIO
UPB S03.006 - Cap. 03016-00 - Fondo nuovi oneri legislativi - parte corrente.
Anno 2001 - competenza lire 10.000.000.000= - cassa lire 10.000.000.000=
Mediante riduzione della voce 15 della Tabella A allegata alla legge finanziaria
UPB S03.007 - Cap. 03017-00 - Fondo nuovi oneri legislativi conto capitale
Anno 2001 - competenza lire 10.000.000.000= - cassa lire 10.000.000.000=
Mediante riduzione della voce 13 della Tabella B allegata alla legge finanziaria
04 - ENTI LOCALI
UPB S04.027 - Cap. 04110-00 - Acquisto locali
Anno 2001 - competenza lire 30.000.000.000= - cassa lire 30.000.000.000=
(281)
Emendamento aggiuntivo Fadda - Pacifico - Sanna Gian Valerio - Biancu - Ibba.
Art. 3
Dopo il comma 9 dell'articolo 3 è aggiunto il seguente:
1. Il riequilibrio finanziario delle risorse trasferite agli Enti locali per lo svolgimento dei servizi socio-assistenziali loro assegnati dalla L.R. 25.01.1988 n°4, e previsto dal vigente Piano Triennale socio-assistenziale, viene totalmente effettuato nell'anno 2001 con gli stanziamenti recati dal Cap. 12001/01 UPB S12.046, che viene incrementato fino alla somma di Lire 90.000.000.000 nella competenza. Vigono le modalità e le misure finanziarie previste dal suddetto Piano Triennale".
IN DIMINUZIONE
UPB S03.006 - Cap. n. 03016.00
2001 lire 40.000.000.000
IN AUMENTO
UPB S12.046 - Cap. n. 12001.01
2001 lire 90.000.000.000
(274)
Emendamento di sintesi degli emendamenti n. 79 - 80 - 81 - 90 - 205 (art. 3) GIUNTA REGIONALE.
Art. 3
Commi 9 e 13
È autorizzata, nell'anno 2001, la spesa di £. 3.500.000.000 per le seguenti attività:
- Screening nella Scuola dell'obbligo per la prevenzione della B. Thalassemia;
- Progetto di ricerca sui marcatori della salute sulla longevità dei sardi;
- Screening e prevenzione primaria e secondaria relativa ai tumori della mammella e della cervice uterina;
- Programma per la prevenzione e l'educazione sanitaria nell'ambito della medicina sociale;
Il relativo programma d'intervento è approvato dalla Giunta Regionale su proposta dell'Assessore della Sanità, a termini dell'articolo 4 lett. i) della L.R. 1/77 (UPB S12.005 - Cap. N.I.).
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
12 - SANITÀ
UPB S12.005 (nuova denominazione)
Programmi speciali di ricerca, sperimentazione, prevenzione ed educazione Sanitaria.
(Cap. N.I.)
2001 £. 3.500.000.000
03 - PROGRAMMAZIONE
UPB S03.015 Cap. 03009/01 2001 £. 3.500.000.000
(483)
Emendamento aggiuntivo Sanna Emanuele - Dettori - Fadda - Pacifico - Ibba - Manca - Balia.
Art. 3
"9/bis. È autorizzata, nell'anno 2001, la spesa di lire 5.000.000.000= per la predisposizione di un programma finalizzato alla realizzazione di progetti di prevenzione ed educazione sanitaria nell'ambito della medicina sociale; il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale ai termini dell'articolo 4, lettera i) della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 e successive modifiche ed integrazioni". (UPB S12.026)
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S12.024 - Cap. 12002-01 - (N.I.) - Predisposizione di un programma finalizzato alla realizzazione di progetti di prevenzione ed educazione sanitaria nell'ambito della medicina sociale (art. 3, comma 7/bis della presente legge)
Anno 2001 competenza lire 5.000.000.000= cassa lire 5.000.000.000=
IN DIMINUZIONE
03 - BILANCIO
UPB S03.006 - Cap. 03016-00 - Fondo nuovi oneri legislativi - parte corrente
Anno 2001 competenza lire 10.000.000.000= cassa lire 5.000.000.000=
Mediante riduzione della voce 15 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (205)
Emendamento aggiuntivo Sanna Emanuele - Pacifico -Dettori Ivana - Fadda - Manca - Ibba - Biancu.
Art. 3
"9/bis. È autorizzata, nell'anno 2001, la spesa di lire 5.000.000.000= per la predisposizione di un programma finalizzato alla realizzazione di progetti di prevenzione ed educazione sanitaria nell'ambito della medicina sociale; il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale ai termini dell'articolo 4, lettera i) della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 e successive modifiche ed integrazioni". (UPB S12.026)
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S12.024 - Cap. 12002-01 - (N.I.) - Predisposizione di un programma finalizzato alla realizzazione di progetti di prevenzione ed educazione sanitaria nell'ambito della medicina sociale (art. 3, comma 7/bis della presente legge)
Anno 2001 competenza lire 5.000.000.000= cassa lire 5.000.000.000=
IN DIMINUZIONE
03 - BILANCIO
UPB S03.006 - Cap. 03016-00 - Fondo nuovi oneri legislativi - parte corrente
Anno 2001 competenza lire 10.000.000.000= cassa lire 5.000.000.000=
Mediante riduzione della voce 15 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (284)
Emendamento aggiuntivo Sanna Emanuele -Pacifico - Fadda - Dettori Ivana - Ibba - Manca - Balia.
Art. 3
All'articolo 3, dopo il comma 9, è aggiunto il seguente:
"9/bis. È autorizzata, nell'anno 2001, la spesa di lire 50.000.000.000= a favore delle Aziende USL e delle Aziende Ospedaliere per la predisposizione di impianti di climatizzazione e per l'adeguamento strutturale, in attuazione del Decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 e successive modifiche ed integrazioni, dei presidi ospedalieri; il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale ai termini dell'articolo 4, lettera i) della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 e successive modifiche ed integrazioni". (UPB S12.026)
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S12.026 - Cap. 12139-05 - (N.I.) - Somme da ripartire alle Aziende USL e alle Aziende Ospedaliere per la predisposizione di impianti di climatizzazione e per l'adeguamento strutturale, in attuazione del Decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 e successive modifiche ed integrazioni, presidi ospedalieri (art. 3, comma 7/bis della presente legge)
Anno 2001 competenza lire 50.000.000.000= cassa lire 50.000.000.000=
IN DIMINUZIONE
03 - BILANCIO
UPB S03.006 - Cap. 03016-00 - Fondo nuovi oneri legislativi - parte corrente
Anno 2001 competenza lire 10.000.000.000= cassa lire 10.000.000.000=
Mediante riduzione della voce 15 della Tabella A allegata alla legge finanziaria.
UPB S03.007 - Cap. 03017-00 - Fondo nuovi oneri legislativi conto capitale
Anno 2001 competenza lire 40.000.000.000= cassa lire 40.000.000.000=
Mediante riduzione della voce 13 della Tabella B allegata alla legge finanziaria.
(203)
Emendamento aggiuntivo Amadu.
Art. 3
Nell'articolo 3 dopo il comma 9 è aggiunto il seguente:
9 bis. I finanziamenti delle spese in conto capitale di cui al capitolo 12139/02 sono estesi alle Università di Cagliari e di Sassari e ai Policlinici di Cagliari e di Sassari (UPB S12.026). (84)
Emendamento aggiuntivo Sanna Emanuele - Pacifico - Fadda - Dettori Ivana - Ibba - Manca - Biancu.
Art. 3
All'articolo 3, dopo il comma 9, è aggiunto il seguente:
"9/bis. È autorizzata, nell'anno 2001, la spesa di lire 50.000.000.000= a favore delle Aziende USL e delle Aziende Ospedaliere per la predisposizione di impianti di climatizzazione e per l'adeguamento strutturale, in attuazione del Decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 e successive modifiche ed integrazioni, dei presidi ospedalieri; il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale ai termini dell'articolo 4, lettera i) della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 e successive modifiche ed integrazioni". (UPB S12.026)
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S12.026 - Cap. 12139-05 - (N.I.) - Somme da ripartire alle Aziende USL e alle Aziende Ospedaliere per la predisposizione di impianti di climatizzazione e per l'adeguamento strutturale, in attuazione del Decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 e successive modifiche ed integrazioni, presidi ospedalieri (art. 3, comma 7/bis della presente legge)
Anno 2001 competenza lire 50.000.000.000= cassa lire 50.000.000.000=
IN DIMINUZIONE
03 - BILANCIO
UPB S03.006 - Cap. 03016-00 - Fondo nuovi oneri legislativi - parte corrente
Anno 2001 competenza lire 10.000.000.000= cassa lire 10.000.000.000=
Mediante riduzione della voce 15 della Tabella A allegata alla legge finanziaria.
UPB S03.007 - Cap. 03017-00 - Fondo nuovi oneri legislativi conto capitale
Anno 2001 competenza lire 40.000.000.000= cassa lire 40.000.000.000=
Mediante riduzione della voce 13 della Tabella B allegata alla legge finanziaria.
(285)
Emendamento aggiuntivo Ibba - Sanna Emanuele - Pacifico - Dettori Ivana - Fadda - Manca - Biancu - Cogodi.
Art. 3
All'articolo 3, dopo il comma 9, è aggiunto il seguente:
"9/bis. È autorizzata, nell'anno 2001, la spesa di lire 10.000.000.000= a favore delle Aziende USL per l'adeguamento strutturale, in attuazione del Decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 e successive modifiche ed integrazioni, dei locali adibiti a punti di guardia medica; il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale ai termini dell'articolo 4, lettera i) della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 e successive modifiche ed integrazioni". (UPB S12.026)
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S12.026 - Cap. 12139-03 - (N.I.) - Somme da ripartire alle Aziende USL per l'adeguamento strutturale, in attuazione del Decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 e successive modifiche ed integrazioni, dei locali adibiti a punti di guardia medica (art. 3, comma 7/bis della presente legge)
Anno 2001 competenza lire 10.000.000.000= cassa lire 10.000.000.000=
IN DIMINUZIONE
03 - BILANCIO
UPB S03.006 - Cap. 03016-00 - Fondo nuovi oneri legislativi - parte corrente
Anno 2001 competenza lire 10.000.000.000= cassa lire 10.000.000.000=
Mediante riduzione della voce 15 della Tabella A allegata alla legge finanziaria.
(282)
Emendamento aggiuntivo Ibba - Pacifico - Balia.
Art. 3
Dopo il comma 11 dell'articolo 3 è aggiunto il seguente:
"11 bis. Per l'istituzione di un servizio di vigilanza privata presso i punti di guardia medica notturna e festiva della Sardegna è destinata la somma di lire 4.500.000.000 a valere sull'UPB S12.026 Strutture sanitarie.
IN AUMENTO
UPB S12.026 - Cap. 12222-04 nuova istituzione Servizio vigilanza punti guardia medica notturna e festiva.
Anno 2001 lire 4.500.000.000
IN DIMINUZIONE
UPB S12.026 - Cap. 12058-04 nuova istituzione Strutture sanitarie.
Anno 2001 lire 4.500.000.000
(126)
Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE.
Art. 3
All'articolo 3, dopo il comma 9, è aggiunto il seguente:
9 bis. Al fine di ridurre i tempi di attesa degli utenti dei servizi di radiodiagnostica è autorizzata, nell'anno 2001, la spesa di lire 8.000.000.000= a favore delle Aziende USL ed Aziende Ospedaliere per la predisposizione di un programma finalizzato al potenziamento e alll'adeguamento strutturale dei servizi stessi; il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale ai termini dell'articolo 4, lettera i) della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 e successive modifiche ed integrazioni".
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S12.026 - Cap. 12212-02 - (N.I.) - Somme da ripartire a favore delle Aziende USL ed Aziende Ospedaliere per la predisposizione di un programma finalizzato al potenziamento e alll'adeguamento strutturale dei servizi di radiodiagnostica (art. 3, comma 7/bis della presente legge)
Anno 2001 competenza lire 8.000.000.000= cassa lire 8.000.000.000=
IN DIMINUZIONE
UPB S03.007 - Tab. B voce 1
Anno 2001 competenza lire 8.000.000.000= cassa lire 8.000.000.000=
(487)
Emendamento sostitutivo totale Sanna Emanuele - Dettori Ivana - Ibba - Fadda - Manca - Biancu - Cogodi.
Art. 3
All'articolo 3, dopo il comma 9, è aggiunto il seguente:
9 bis. Al fine di ridurre i tempi di attesa degli utenti dei servizi di radiodiagnostica è autorizzata, nell'anno 2001, la spesa di lire 30.000.000.000= a favore delle Aziende USL ed Aziende Ospedaliere per la predisposizione di un programma finalizzato al potenziamento e alll'adeguamento strutturale dei servizi stessi; il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale ai termini dell'articolo 4, lettera i) della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 e successive modifiche ed integrazioni".
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S12.026 - Cap. 12212-02 - (N.I.) - Somme da ripartire a favore delle Aziende USL ed Aziende Ospedaliere per la predisposizione di un programma finalizzato al potenziamento e alll'adeguamento strutturale dei servizi di radiodiagnostica (art. 3, comma 7/bis della presente legge)
Anno 2001 competenza lire 30.000.000.000= cassa lire 30.000.000.000=
IN DIMINUZIONE
03 - BILANCIO
UPB S03.006 - Cap. 03016-00 - Fondo nuovi oneri legislativi - parte corrente
Anno 2001 competenza lire 10.000.000.000= cassa lire 10.000.000.000=
Mediante riduzione della voce 15 della Tabella A allegata alla legge finanziaria.
UPB S03.007 - Cap. 03017-00 - Fondo nuovi oneri legislativi in conto capitale
Anno 2001 competenza lire 20.000.000.000= cassa lire 20.000.000.000=
Mediante riduzione della voce 13 della Tabella B allegata alla legge finanziaria.
(283)
Emendamento aggiuntivo Dettori Ivana - Pacifico - Manca - Balia - Demuru.
Art. 3
Nell'articolo 3 dopo il comma 13 è aggiunto il seguente:
"13 bis. È autorizzata negli anni 2001, 2002 e 2003 la prosecuzione degli interventi previsti dall'Azione 5 del programma approvato dal Consiglio regionale nella seduta del 27 aprile 1989, relativo ai progetti speciali finalizzati all'occupazione di cui agli articoli 92 e 93 della legge regionale 4 giugno 1998, n. 11, per i quali il soggetto attuatore sia stato individuato nelle Università e negli enti locali territoriali; la spesa prevista per l'attuazione del presente comma è valutata in lire 5.400.000.000 per ciascuno degli anni 2001, 2002 e 2003 (UPB S12.005 - cap. 12107/01)."
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
12 - SANITÀ
UPB S12.005 Programmi speciali di ricerca e sperimentazione
Anno 2001 (comp.) lire 5.400.000.000 (cassa) lire 2.500.000.000
Anno 2002 (comp.) lire 5.400.000.000
Anno 2003 (comp.) lire 5.400.000.000
Capitolo da impinguare:
12107/01 (NI) 1.1.1.5.7.2.08.08
Spese per la prosecuzione degli interventi previsti dall'Azione 5 del programma approvato dal Consiglio regionale nella seduta del 27 aprile 1989, relativo ai progetti speciali finalizzati all'occupazione di cui agli articoli 92 e 93 della legge regionale 4 giugno 1998, n. 11 (art. 2, comma 13bis della presente legge).
IN DIMINUZIONE
03 - PROGRAMMAZIONE
UPB S03.007 Fondo per nuovi oneri legislativi in conto capitale
Anno 2001 (comp.) lire 5.400.000.000 (cassa) lire 2.500.000.000
Anno 2002 (comp.) lire 5.400.000.000
Anno 2003 (comp.) lire 5.400.000.000
Capitolo da stornare:
03017 FNOL - investimenti
mediante riduzione della voce 16 della Tabella B allegata alla legge finanziaria. (14)
Emendamento aggiuntivo Sanna Nivoli - Pilo - Usai Edoardo.
Art. 3
Nell'articolo 3 dopo il comma 13 è aggiunto il seguente:
"13 bis. È autorizzata a favore dell'Università degli Studi di Cagliari la spesa di lire 1.000.000.000 per il triennio 2001-2003 per la realizzazione, da parte del Dipartimento di Scienze Biomediche, del progetto relativo al "Programma di screening nella scuola dell'obbligo per la prevenzione della B-Thalassemia" (UPB S12.005 - cap. 12107-02)."
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S12.005 - Programmi speciali di ricerca e sperimentazione - Cap. 12107-02 (N.I.)
Competenza Anno 2001 lire 500.000.000=
Competenza Anno 2002 lire 250.000.000=
Competenza Anno 2003 lire 250.000.000=
IN DIMINUZIONE
UPB S03.007 - Cap. 03017-00
Competenza Anno 2001 lire 500.000.000=
Competenza Anno 2002 lire 250.000.000=
Competenza Anno 2003 lire 250.000.000=
mediante riduzione della riserva prevista dalla voce 7 della Tabella B allegata alla legge finanziaria. (79)
Emendamento aggiuntivo Pacifico - Fadda - Dore - Selis - Ibba - Cogodi - Ortu.
Art. 3
Nell'articolo 3 dopo il comma 13 è aggiunto il seguente:
"13/bis. È autorizzata a favore dell'Università degli Studi di Cagliari la spesa di lire 1.000.000.000 per il triennio 2001-2003 per la realizzazione, da parte del Dipartimento di Scienze Biomediche, del progetto relativo al "Programma di screening nella scuola dell'obbligo per la prevenzione della B-Thalassemia" (UPB S12.005 - cap. 12107-02)."
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S12.005 - Programmi speciali di ricerca e sperimentazione - Cap. 12107-02 (N.I.)
Competenza Anno 2001 lire 500.000.000=
Competenza Anno 2002 lire 250.000.000=
Competenza Anno 2003 lire 250.000.000=
IN DIMINUZIONE
UPB S03.006 - Cap. 03016-00
Competenza Anno 2001 lire 500.000.000=
Competenza Anno 2002 lire 250.000.000=
Competenza Anno 2003 lire 250.000.000=
(144)
Emendamento aggiuntivo Sanna Emanuele - Dettori Ivana - Sanna Salvatore - Cugini - Fadda - Selis - Cogodi.
Art. 3
Nell'articolo 3 dopo il comma 13 è aggiunto il seguente:
"13 bis. È autorizzata a favore della Università degli Studi di Cagliari la spesa complessiva di lire 500.000.000 in ragione di lire 250.000.000 per l'anno 2001 e di lire 125.000.000 per ciascuno degli anni 2002 e 2003 per la realizzazione, da parte dell'Istituto di parassitologia del Dipartimento di Scienze applicate ai biosistemi, del progetto ecoparassiti di interesse sanitario in Sardegna - programma di sorveglianza e di prevenzione e per l'attivazione di un relativo sistema informatico (UPB S12.005 - cap. 12107/01)."
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
12 - SANITÀ
UPB S12.005 Programmi speciali di ricerca e sperimentazione
Anno 2001 (comp.) lire 250.000.000 (cassa) lire 250.000.000
Anno 2002 (comp.) lire 125.000.000
Anno 2003 (comp.) lire 125.000.000
Capitolo da impinguare:
12107/01 (NI) 1.1.1.5.7.2.08.08
Contributo all'Università degli Studi di Cagliari per la realizzazione del progetto ecoparassiti di interesse sanitario in Sardegna - programma di sorveglianza e di prevenzione e per l'attivazione di un relativo sistema informatico (art. 2, comma 13bis della presente legge).
IN DIMINUZIONE
03 - PROGRAMMAZIONE
UPB S03.006 Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente
Anno 2001 (comp.) lire 250.000.000 (cassa) lire 250.000.000
Anno 2002 (comp.) lire 125.000.000
Anno 2003 (comp.) lire 125.000.000
Capitolo da stornare:
03016 FNOL - parte corrente
mediante riduzione della voce 13 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (145)
Emendamento aggiuntivo Capelli - Pusceddu - Deiana - Murgia - Contu - Fois - Lai - Lombardo - Ibba - Pilo - Pirisi - Corona - Selis - Manca - Vargiu - Amadu - Dettori Ivana - Dettori Bruno.
Art. 3
Nell'articolo 3 dopo il comma 13 è aggiunto il seguente:
"13 bis. È autorizzata a favore della Università degli Studi di Sassari la spesa complessiva di lire 1.490.000.000 in ragione di lire 750.000.000 per l'anno 2001 e di lire 370.000.000 per ciascuno degli anni 2002 e 2003 per la realizzazione, da parte della cattedra di biochimica clinica, del progetto di ricerca, Regione sarda - Akea, sui marcatori della salute e della longevità dei sardi. (UPB S12.005 - cap. 12107/01)."
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
12 - SANITÀ
UPB S12.005 Programmi speciali di ricerca e sperimentazione
Anno 2001 (comp.) lire 750.000.000 (cassa) lire 750.000.000
Anno 2002 (comp.) lire 370.000.000
Anno 2003 (comp.) lire 370.000.000
Capitolo da impinguare:
12107/01 (NI) 1.1.1.5.7.2.08.08
Contributo all'Università degli Studi di Sassari per la realizzazione, da parte della cattedra di biochimica clinica, del progetto di ricerca, Regione sarda - Akea, sui marcatori della salute e della longevità dei sardi. (art. 2, comma 13bis della presente legge).
IN DIMINUZIONE
03 - PROGRAMMAZIONE
UPB S03.006 Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente
Anno 2001 (comp.) lire 750.000.000 (cassa) lire 750.000.000
Anno 2002 (comp.) lire 370.000.000
Anno 2003 (comp.) lire 370.000.000
Capitolo da stornare:
03016 FNOL - parte corrente
mediante riduzione della voce 13 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (80)
Emendamento aggiuntivo Capelli - Pusceddu - Deiana - Murgia - Contu - Fois - Lai - Lombardo - Ibba - Pilo - Pirisi - Corona - Selis - Manca - Vargiu - Amadu - Dettori Ivana - Dettori Bruno.
Art. 3
Nell'articolo 3 dopo il comma 13 è aggiunto il seguente:
"13 bis. È autorizzata a favore della Università degli Studi di Sassari la spesa complessiva di lire 1.490.000.000 in ragione di lire 750.000.000 per l'anno 2001 e di lire 370.000.000 per ciascuno degli anni 2002 e 2003 per la realizzazione, da parte della cattedra di biochimica clinica, del progetto di ricerca, Regione sarda - Akea, sui marcatori della salute e della longevità dei sardi. (UPB S12.005 - cap. 12107/01)."
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
12 - SANITÀ
UPB S12.005 Programmi speciali di ricerca e sperimentazione
Anno 2001 (comp.) lire 750.000.000 (cassa) lire 750.000.000
Anno 2002 (comp.) lire 370.000.000
Anno 2003 (comp.) lire 370.000.000
Capitolo da impinguare:
12107/01 (NI) 1.1.1.5.7.2.08.08
Contributo all'Università degli Studi di Sassari per la realizzazione, da parte della cattedra di biochimica clinica, del progetto di ricerca, Regione sarda - Akea, sui marcatori della salute e della longevità dei sardi. (art. 2, comma 13bis della presente legge).
IN DIMINUZIONE
03 - PROGRAMMAZIONE
UPB S03.006 Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente
Anno 2001 (comp.) lire 750.000.000 (cassa) lire 750.000.000
Anno 2002 (comp.) lire 370.000.000
Anno 2003 (comp.) lire 370.000.000
Capitolo da stornare:
03016 FNOL - parte corrente
mediante riduzione della voce 13 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (90)
Emendamento aggiuntivo Sanna Nivoli - Usai Edoardo - Rassu.
Art. 3
Nell'articolo 3 dopo il comma 13 è aggiunto il seguente:
"13 bis. È autorizzata a favore della Università degli Studi di Sassari la spesa di lire 800.000.000 per l'anno 2001-2002 per la realizzazione di programmi di screening e di prevenzione primaria e secondaria relativi ai tumori della mammella e della cervice uterina in coerenza con quanto indicato dal Piano Sanitario regionale."
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S12.005 Programmi speciali di ricerca e sperimentazione
Cap. 12107-03 (N.I.)
Competenza anno 2000 lire 400.000.000
Competenza anno 2001 lire 400.000.000
IN DIMINUZIONE
UPB S03.007 - Cap. 03017.00
Competenza anno 2000 lire 400.000.000
Competenza anno 2001 lire 400.000.000
mediante riduzione della voce 7 della Tabella B allegata alla legge finanziaria. (81)
Emendamento aggiuntivo Sanna Nivoli - Pilo - Usai Edoardo.
Art. 4
Dopo il comma 13 è aggiunto il seguente:
"13 bis. In deroga a quanto disposto dal comma 4 dell'art. 24 del DPGR 14 febbraio 1989, n. 12 e non oltre il 31.12.2002 le autorizzazioni provvisorie al funzionamento delle strutture socio-assistenziali di cui al comma 3 dello stesso articolo possono essere rilasciate più di una volta al fine di consentirne l'adeguamento ai requisiti ed agli standard stabiliti dalla normativa vigente in materia. (82)
Emendamento aggiuntivo Sanna Nivoli - Pilo - Usai Edoardo.
Art. 4
Dopo il comma 13 è aggiunto il seguente:
"In deroga a quanto disposto dal comma 3 dell'art. 24 del DPGR 14 febbraio 1989, n. 12, i termini per fare fronte agli adeguamenti di ordine strutturale per il funzionamento delle strutture socio-assistenziali cui sia già stata rilasciata l'autorizzazione provvisoria ai sensi del medesimo articolo, sono prorogati fino al 31.12.2002. (83)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE.
Art. 3
Dopo il comma 13 è aggiunto il seguente:
Autorizzazione al funzionamento
delle strutture socio-assistenziali
comma 13 bis. "I termini di scadenza delle autorizzazioni provvisorie delle strutture socio-assistenziali, residenziali, semiresidenziali e aperte di cui all'art. 41 della L.R. n. 4 del 25 gennaio 1988 si intendono prorogati fino alla data del 31 dicembre 2001".
Per l'anno 2001 si prescinde dall'autorizzazione al funzionamento delle strutture socio-assistenziali di cui all'articolo 41 della legge regionale n. 4 del 1988, purché tali strutture risultino attivate alla data del 01/01/2000 e sia dimostrata, mediante attestazione dell'Assessorato regionale competente in materia di assistenza sociale, l'avvenuta presentazione della domanda e della prescritta completa documentazione. (94)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE.
Art. 3
Dopo il comma 13 è aggiunto il seguente:
13 bis. I termini di cui al comma dell'art. 6 della L.R. 26.02.1999 n. 8 sono prorogati al 1° gennaio 2002. (95)
Emendamento aggiuntivo Fois - Scarpa - Nuvoli - Sanna Nivoli - Frau - Amadu - Rassu - Piana - Cassano - Biancareddu - Federici.
L'ultimo capoverso dell'emendamento n. 49 e la successiva tabella riportante la copertura finanziaria sono sostituiti dal testo seguente:
Per l'attuazione del presente articolo è autorizzata nell'anno 2001 la spesa di lire 1.500.000.000.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
12 - SANITA'
UPB S12.005 (nuova denominazione)
Programmi speciali di ricerca, sperimentazione, prevenzione ed educazione sanitaria
Cap. N.I. 2001 lire 1.500.000.000
In diminuzione
03 - PROGRAMMAZIONE
UPB S03.015
Cap. 03009/01 2001 lire 1.500.000.000 (469)
Emendamento aggiuntivo Scarpa - Nuvoli - Sanna Nivoli - Frau - Amadu - Rassu - Fois - Piana - Cassano - Biancareddu - Federici.
Dopo il comma 13 è aggiunto il seguente:
13 bis
La Regione promuove la realizzazione di uno studio epidemiologico sui lavoratori, sugli ex lavoratori e sulle popolazioni residenti nei territori interessati dai fenomeni di inquinamento ambientale correlati allo svolgimento delle attività produttive nell'area industriale di Porto Torres.
Lo studio dovrà individuare e quantificare secondo rigorosi criteri scientifici:
1) l'incidenza delle patologie tumorali e croniche invalidanti per singola tipologia, ed i casi di mortalità ad esse imputabili;
2) gli agenti inquinanti presenti nell'ambiente costituenti fattori di rischio idonei ad ingenerare patologie tumorali e croniche invalidanti;
3) le fonti dalle quali provengono detti agenti inquinanti;
4) la eventuale correlazione tra i singoli agenti inquinanti e le singole patologie rilevate;
5) la rispondenza degli impianti agli standards di sicurezza per la tutela della salute.
Lo studio verrà realizzato con riferimento ai fenomeni di morbilità e mortalità verificatisi negli ultimi dieci anni.
I risultati dell'indagine saranno comparati con i dati riferiti ad analoga popolazione residente in area del nord Sardegna non interessata da fenomeni di inquinamento ambientale causato dallo svolgimento di attività industriali.
Lo studio conterrà l'elaborazione di un piano di intervento a favore delle popolazioni interessate, finalizzato all'educazione alla salute, che tenga conto delle esigenze di politica sanitaria scaturenti dai risultati dell'indagine.
Lo studio potrà essere realizzato con la collaborazione dell'Azienda Sanitaria Locale competente per territorio e di centri di ricerca o di istituti scientifici qualificati universitari.
Lo studio dovrà essere ultimato entro il 31.12.2001 ed i suoi risultati dovranno essere presentati alle popolazioni interessate entro il 28.02.2002.
Per l'attuazione del presente articolo è autorizzata nell'anno 2001 la spesa di lire 1.500.000.000.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S12.024
Lire 1.500.000.000 (comp.)
Lire 1.500.000.000 (cassa)
Capitolo da impinguare
12058/07 (NI) per la denominazione vedi articolo
In diminuzione
UPB S03.006
Lire 1.500.000.000 (comp.)
Lire 1.500.000.000 (cassa)
Mediante riduzione voce 16 tabella A allegata alla L.F. (49)
Emendamento aggiuntivo Vassallo - Cogodi - Ortu.
All'art. 3, comma 13, è aggiunto il seguente comma: 9 bis.
La Regione, tramite le Aziende Sanitarie Locali competenti per territorio, promuove adeguati studi epidemiologici sull'incidenza dei tumori nei lavoratori delle zone industriali a più elevato rischio ambientale e sulla popolazione della medesima area. A tal fine sono stanziati L. 1,5 miliardi anno, per il biennio 2001/2002, da assegnare alle predette ASL, le quali operano avvalendosi delle necessarie collaborazioni di centri di ricerca qualificati, anche universitari.
La spesa per l'attuazione della presente disposizione graverà sull'UPB S12.023, cap. 12104/01 F.R. per le rispettive annualità 2001 e 2002. (415)
Emendamento aggiuntivo Cogodi - Vassallo - Ortu.
All'art. 3, comma 13, è aggiunto il seguente comma: 13 bis.
Lo stanziamento previsto nell'UPB S10.033, capitolo 10021 è attribuito alle Associazioni dei non vedenti legalmente riconosciute ed è ripartito nelle seguenti misure:
- 25% paritariamente tra le Associazioni riconosciute ai sensi della legge 348/79;
- 40% sulla base del numero delle sedi territoriali associative presenti in Sardegna;
- 25% sulla base del numero degli iscritti delle singole Associazioni;
- 10% per progetti sperimentali e innovativi predisposti dalle Associazioni.
Le domande di finanziamento sono presentate all'Assessorato Regionale del Lavoro Formazione Professionale Cooperazione e Sicurezza Sociale entro il 30 ottobre di ciascun anno, il relativo rendiconto deve essere reso entro 30 gg. dall'approvazione del Bilancio consuntivo da parte dell'Assemblea di Associazione e comunque non oltre il 30 giugno dell'anno successivo. Per l'attuazione del presente comma a decorrere dall'Esercizio 2001 lo stanziamento del cap. 10021 è finanziato nella misura non inferiore a lire 1.500 milioni annui.
In diminuzione
- 550 milioni UPB S030006 voce 1 tab. A anno 2001. (424)
Emendamento aggiuntivo Cossa - Cassano - Vargiu - Contu - Capelli - Sanna Emanuele.
Dopo il comma 13 è aggiunto il seguente:
13 bis. Il contributo per le spese funerarie previsto dal comma 8 dell'art. 11 della L.R. 27/1994 è elevato fino a un tetto di sei milioni, l'onere previsto per l'attuazione del presente comma è valutato in lire 400.000.000 annui (UPB S12.027)
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S12.027 cap. 12133-02
2001 lire 400.000.000 (comp. e cassa)
2002 lire 400.000.000
2003 lire 400.000.000
In diminuzione
UPB S03.006
Riduzione voce 12 tab. A allegata a C.F. (439)
Emendamento aggiuntivo Lai - Pusceddu - Fadda - Deiana - Dore.
Dopo il comma 14, è aggiunto il seguente:
"14/bis. L'Amministrazione regionale è autorizzata ad erogare nell'anno 2001 un contributo straordinario di lire 500.000.000 all'Associazione Provinciale A.V.I.S. di Cagliari per il ripiano dei disavanzi d'esercizio. (UPB S12.039 - Cap. 12011-02 (N.I.)
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S12.039 - Cap. 12011-02 (N.I.) - Contributo straordinario alla Associazione provinciale A.V.I.S. di Cagliari per il ripiano dei disavanzi d'esercizio
Competenza anno 2001 - lire 500.000.000=
In diminuzione
UPB S03.006 - cap. 03016-00 - Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2001 - lire 500.000.000= (124)
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 278 ha facoltà di illustrarlo.
SELIS (Popolari-P.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 280 ha facoltà di illustrarlo.
SELIS (Popolari-P.S.). Si dà per illustrato
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 30 ha facoltà di illustrarlo.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 279 ha facoltà di illustrarlo.
SELIS (Popolari-P.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 277 ha facoltà di illustrarlo.
SELIS (Popolari-P.S.). Si dà per illustrato
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 276 ha facoltà di illustrarlo.
SELIS (Popolari-P.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 488 ha facoltà di illustrarlo.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 204 ha facoltà di illustrarlo.
FADDA (Popolari-P.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 281 ha facoltà di illustrarlo.
FADDA (Popolari-P.S.). Si dà per illustrato
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 274 ha facoltà di illustrarlo.
FADDA (Popolari-P.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 483 ha facoltà di illustrarlo.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 205 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA EMANUELE (D.S.). Si dà per illustrato
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 284 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA EMANUELE (D.S.). Si dà per illustrato
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 203 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA EMANUELE (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 84 ha facoltà di illustrarlo.
AMADU (C.S.). Presidente, soltanto per far presente ai colleghi che l'emendamento proposto è inteso a ripristinare la possibilità di erogare sia a favore delle Università, che dei policlinici universitari di Sassari e Cagliari, finanziamenti a valere sul capitolo 12139/02 per 2001, e per gli anni successivi, per l'acquisto di apparecchiature ed attrezzature sanitarie nonché per gli interventi sugli impianti per rinnovo e messa a norma.
Tale possibilità, in precedenza esistente, è venuta meno con la soppressione di un capitolo della precedente finanziaria. Devo anche precisare che l'emendamento in esame non comporta alcun onere aggiuntivo nel bilancio regionale, e consente l'accesso alle provvidenze economiche anche a soggetti che, pur partecipando in rilevante misura al conseguimento delle finalità del servizio sanitario regionale, ne sono rimasti esclusi per un fatto tecnico. Si raccomanda quindi l'accoglimento dell'emendamento.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 285 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA EMANUELE (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 282 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA EMANUELE (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 126 ha facoltà di illustrarlo.
IBBA (F.S.D). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 487 ha facoltà di illustrarlo.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 283 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA EMANUELE (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 14 ha facoltà di illustrarlo.
DETTORI IVANA (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 79 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA NIVOLI (A.N.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 144 ha facoltà di illustrarlo.
FADDA (Popolari-P.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 145 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA EMANUELE (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 80 ha facoltà di illustrarlo.
CAPELLI (P.P.S.-C.D.U. Sardi). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 90 ha facoltà di illustrarlo.
CAPELLI (P.P.S.-C.D.U. Sardi). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 81 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA NIVOLI (A.N.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 82 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA NIVOLI (A.N.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 83 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA NIVOLI (A.N.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 94 ha facoltà di illustrarlo.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 95 ha facoltà di illustrarlo.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 469 ha facoltà di illustrarlo.
FOIS (P.P.S.-CDU Sardi). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 49 ha facoltà di illustrarlo.
FRAU (A.N.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 415 ha facoltà di illustrarlo.
VASSALLO (R.C.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 424 ha facoltà di illustrarlo.
VASSALLO (R.C.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 439 ha facoltà di illustrarlo.
COSSA (Patto Segni-Rif.Sardi). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 124 ha facoltà di illustrarlo.
LAI (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Deiana. Ne ha facoltà.
DEIANA (I DEMOCRATICI). Leggendo l'emendamento numero 483 della Giunta, vedo che recepisce e sintetizza una serie di emendamenti. In particolare la dizione dell'emendamento 483 è la stessa degli emendamenti numero 80 e 90, che a loro volta sono uguali. Ora, poiché gli emendamenti 80 e 90 recano le firme di tutti i componenti la Commissione io chiedo che al secondo punto dell'emendamento della Giunta sia inserito il testo dell'emendamento 80, indicando il destinatario dell'intervento. PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere La Spisa, relatore di maggioranza.
LA SPISA (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Si esprime parere contrario sugli emendamenti numero 278, 280, 279, 277, 276, 204, 281, 274, 205, 284, 203, 285, 282, 126, 283, 415, 424 e 124. Si esprime parere favorevole sugli emendamenti numero 30, 144, 79, 80, 90, 81, 205, gli ultimi cinque sintetizzati nell'emendamento numero 483, 82, 83, 94, 95 e 49. Per quanto riguarda l'emendamento numero 14 chiedo ai presentatori se intendono mantenerlo.
SCANO (D.S.). Certo.
LA SPISA (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Ho chiesto questa precisazione perché a mio avviso questo emendamento è già ricompreso in un altro emendamento all'articolo precedentemente approvato.
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Questo emendamento è inserito all'articolo 2.
LA SPISA (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Su questo emendamento quindi sospendo il parere. Sugli emendamenti 84 e 439 ci si rimette all'Aula. PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sicuramente al relatore sarà sfuggito il parere sugli emendamenti della Giunta regionale che costituiscono una sintesi dei diversi emendamenti proposti da consiglieri sia del centrosinistra che del centrodestra. La Giunta ha ritenuto di agevolare in questo modo l'iter di discussione del provvedimento, e quindi formula in premessa un invito, a tutti i presentatori, al ritiro degli emendamenti. La Giunta regionale ha predisposto, per esempio, l'emendamento 488 sull'attribuzione ai Comuni delle somme occorrenti al riequilibrio ed al potenziamento dei servizi socio-assistenziali, che é sostitutivo degli emendamenti numero 204, 281 e 274, in quanto riformula, in maniera corretta, sia la quantità delle risorse sia la voce dalla quale vengono reperite. .
L'emendamento 483 ha accolto e sintetizzato gli emendamenti numero 205, 283,79, 80, 90, 81; con un finanziamento di 3 miliardi e 500 milioni , è stata data risposta, nell'ambito di una riformulazione complessiva, alla prevenzione della B-talassemia, al progetto di ricerca sui marcatori della salute e sulla longevità dei sardi, al problema dei tumori alla mammella e al programma per la prevenzione e l'educazione sanitaria nell'ambito della medicina sociale.
L'emendamento 487 sostituisce poi il 283 che poneva in particolare il problema della riduzione dei tempi di attesa degli utenti dei servizi di radiodiagnostica. Per quanto riguarda gli altri emendamenti faccio mio il parere espresso dal relatore di maggioranza della Commissione. Vorrei precisare inoltre che per quanto riguarda gli emendamenti 49 e 469, si tratta di valutare quale dei due risponda meglio al problema sottoposto all'attenzione; per questo motivo abbiamo ritenuto di mantenerli separati rispetto all'insieme degli interventi sintetizzati nell'emendamento 483.
PRESIDENTE. Chiedo ai presentatori degli emendamenti sintetizzati negli emendamenti della Giunta, se intendono ritirarli di indicarlo nel corso della discussione.
Poiché nessuno domanda di parlare metto in votazione l'emendamento numero 278.
Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ne ha facoltà.
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ho il dovere di motivare il mio parere contrario sull'emendamento, perché diversamente si potrebbe incorrere in un errore. In effetti l'emendamento 278, che prevede la soppressione del comma 11 dell'articolo 3, per intenderci, è collegato al comma 10 del medesimo articolo, che prevede l'aggregazione delle aziende sanitarie su questioni legate all'acquisizione di beni e servizi. Il nostro intento è quello di concentrare ed accentrare gli appalti; se noi cassassimo il comma 11 elimineremmo il passaggio attraverso il quale si individua l'azienda che è abilitata a partecipare alla gara. E questo passaggio avviene in Giunta. Ecco perché il comma deve rimanere in piedi. PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.
VASSALLO (R.C.). Chiedo il voto segreto su questo emendamento.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 278.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 38
votanti 36
astenuti 2
favorevoli 1
contrari 35
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - FANTOLA - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - GRANARA - LA SPISA - LICANDRO - LIORI - MASALA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - OPPI - PIANA - PIRASTU - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI - VARGIU.
Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - VASSALLO.)
Constata la mancanza del numero legale sospendo la seduta per trenta minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16 e 58, è ripresa alle ore 17 e 39.)
PRESIDENTE. Chiedo all'onorevole Vassallo se permane la richiesta di voto segreto.
VASSALLO (R.C.). Confermo la richiesta di voto segreto.
Seconda votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la seconda votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 278 all'articolo 3.
PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione:
I consiglieri BALLETTO e LA SPISA dichiarano di essersi astenuti.
presenti 41
votanti 37
astenuti 4
maggioranza 19
contrari 37
(Il Consiglio non approva)
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - FANTOLA - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - GRANARA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - OPPI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PITTALIS - RASSU - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI - VARGIU.
Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - BALLETTO - LA SPISA - VASSALLO.)
Metto in votazione l'emendamento numero 280. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 30. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Metto in votazione l'emendamento 279. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 277..
SELIS (Popolari-P.S.). L'emendamento 277 è ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 276. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento 488., Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.). Prima di votare questo emendamento vorrei sapere dall'Assessore della programmazione se la Giunta ha accolto gli emendamenti numero 204 e 281.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Li abbiamo accolti rimodulando la spesa e con diversa copertura finanziaria
SELIS (Popolari-P.S.). Gli emendamento numero 204 e 281 sono uguali; quindi viene ritirato il 204, ma vorrei sapere con esattezza se l'emendamento numero 281 è stato accolto dalla Giunta.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. L'emendamento 488 accoglie gli emendamenti 204 e 281, operando però una rimodulazione dell'importo in essi indicato e della copertura finanziaria che è diversa da quella indicata negli emendamenti.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, la consigliera Dettori Ivana. Ne ha facoltà.
DETTORI Ivana (D.S.). Signor Presidente, per dichiarare il voto favorevole all'emendamento 281 presentato dal centrosinistra. Sono noti a tutti noi, da troppo tempo, infatti i problemi che i comuni devono affrontare in merito al riequilibrio delle risorse relativamente alla gestione più che al potenziamento dei servizi sociali. Anche l'Assessore sa che le risorse sono pochissime, e che questi cinquanta miliardi avrebbero consentito ai comuni di tirare un sospiro di sollievo e di riavviare una programmazione dei servizi sociali, così come prevede il piano socio-assistenziale, al fine di generare una ricaduta positiva sui territori. Va tenuto presente inoltre che i progetti obiettivo, che vengono utilizzati al fine di potenziare i servizi stessi, molto spesso non riescono ad avere un riscontro positivo per il mancato funzionamento dei servizi sociali presso i comuni.
La Giunta regionale ha presentato l'emendamento 488 che accoglie, è vero, in parte quanto contenuto nel nostro emendamento, ma mi pare di capire che la spesa prevista per il riequilibrio e il potenziamento dei servizi socio-assistenziali viene rimodulata (a nostro parere il termine rimodulazione significa altro, e non è riferito alle risorse) portando il finanziamento da cinquanta a dieci miliardi
Ora noi sappiamo che queste risorse non sono sufficienti, perché siamo tutti consapevoli che i cinquanta miliardi da noi previsti erano appena sufficienti per tentare di risolvere alcune questioni. Il riassetto dei servizi sociali era stato già iniziato dalla precedente Giunta di centrosinistra, ma noi pensavamo che questa Giunta, che è molto sensibile, come abbiamo già avuto modo di dire stamani, a tutti i problemi di questo genere, potesse in realtà dimostrare a noi di essere tanto più brava da arrivare ad una soluzione definitiva di questi annosi problemi.
Pertanto, non me ne vogliate, ma debbo ancora una volta sottolineare che lo sforzo fatto dalla Giunta è assolutamente insufficiente, vista la enormità delle risorse che abbiamo a disposizione.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Pacifico. Ne ha facoltà.
PACIFICO (D.S.). Molto brevemente, anche a seguito di quanto affermato dalla collega Dettori, credo di poter dire che siano sotto gli occhi di tutti le difficoltà che le amministrazioni locali hanno nella gestione dei servizi sociali. Sempre più spesso capita, ne abbiamo avuto testimonianza da poco per alcune situazioni relative a specifiche patologie, che portatori di handicap vengano dimessi dai centri che li avevano in carico a seguito di convenzione con le A.S.L. E' il caso dei bambini down della zona del Sulcis, dove alcuni comuni, tra cui quello di Sant'Antioco, che non è guidato certamente da una amministrazione di centrosinistra, hanno avuto delle difficoltà incredibili perché non hanno la possibilità di sostenere le spese per la gestione di pazienti di questo tipo che non possono essere più seguiti
dai centri convenzionati con le A.S.L. (mi riferisco per esempio ad alcuni centri AIAS). L'emendamento da noi proposto, per un importo di cinquanta miliardi, intendeva riequilibrare questo tipo di situazione e venire incontro a tutte quelle amministrazioni locali che oggi si trovano in difficoltà, tanto più che nei mesi e negli anni a venire credo che questa situazione si aggraverà progressivamente, perché aumenteranno anche le difficoltà economiche di moltissime A.S.L., che saranno costrette a non rinnovare le convenzioni con questi centri e quindi a far ricadere sulle amministrazioni locali la gestione dei servizi sanitari da offrire a questi pazienti. .
Lo stanziamento di dieci miliardi previsto nell'emendamento 488 della Giunta regionale, a mio avviso significa sottostimare nettamente le esigenze di questo settore. I pazienti a cui noi facciamo riferimento, le fasce sociali a cui noi facciamo riferimento, sono oggettivamente deboli, forse sono le più deboli in assoluto; è necessario quindi venire incontro alle esigenze che rappresentano per cui, facendo appello alla sensibilità della Giunta, chiediamo di rimodulare lo stanziamento previsto nell'emendamento 488 secondo quanto previsto dagli emendamenti 204 e 281. I cinquanta miliardi da noi proposti sono, dal punto di vista economico, appena sufficienti, io credo, a fronteggiare esigenze di questo tipo. Dieci miliardi, oggettivamente, credo siano pochi per rispondere alle gravissime necessità di una fascia di popolazione assolutamente debole ed indifesa.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Ibba. Ne ha facoltà.
IBBA (F.S.D.). Mi permetto di insistere sulla opportunità di attribuire a questo emendamento la somma di lire cinquanta miliardi perché la riduzione ad un quinto della somma indicata troverebbe da parte mia l'obbligo di un voto negativo.
Il motivo del voto negativo sta nel fatto, assessore Pittalis, che sempre più tenui e sempre più sfumati sono i confini tra le competenze sanitarie e le competenze socio-assistenziali nell'ambito degli interventi di carattere sociale. La legislazione in ambito sanitario infatti porta a selezionare sempre di più, e in maniera rigorosa, gli interventi prettamente sanitari, riversando nel socio-assistenziale una serie di funzioni che, essendo sino a pochi anni fa appannaggio del settore della sanità, trovava possibilità di realizzazione e di soddisfazione all'interno dei compiti istituzionale delle Aziende sanitarie locali.
Oggi così più non è, il che significa che gli enti locali, con particolare riferimento ai comuni, sono obbligati ad adempiere compiti di intervento sociale che derivano soltanto inizialmente dalla componente sanitaria e che comportano una spesa particolarmente elevata in conseguenza del fatto che i principali motivi di danno socio-assistenziale sono connessi non soltanto a condizioni di disagio sociale, di disagio economico, a condizioni di povertà, a condizioni di malessere culturale in senso lato dei cittadini, ma anche a condizioni di disagio sanitario connesso a patologie, a malattie croniche che ricadono ormai più nel campo del socio-assistenziale che del sanitario. I comuni nella nostra Regione sono circa 440.
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Io direi 370 circa.
IBBA (F.S.D.). Secondo me avete contato male, sono circa 400, e 10 miliardi sono una cifra decisamente insufficiente per venire incontro alle esigenze dei comuni rispetto alle necessità socio assistenziali.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sono 90 i miliardi destinati al settore, questa è un'integrazione.
IBBA (F.S.D.). Scusi, io sto parlando della proposta di ridurre a 10 miliardi lo stanziamento di 50 miliardi avanzato nel nostro emendamento.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Perché ci sono altri 80 miliardi.
IBBA (F.S.D.). Va bene, adesso sto parlando di questo, dopo parlerò degli 80 miliardi. Proporre 10 miliardi significa davvero dimostrare un'attenzione assolutamente inadeguata nei confronti di questi bisogni.
O abbiamo davvero nei fatti quella sensibilità per il sociale che si dichiara di avere a parole, e nelle dichiarazioni programmatiche del Presidente della Regione, che io ho letto seppure a posteriori, perché in quel momento non ero in questo Consiglio regionale, viene ben sottolineato l'interesse e l'attenzione della Giunta sui problemi del comparto socio-assistenziale, oppure rischiamo di fare solo discorsi teorici ai quali non corrispondono realizzazioni concrete.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Salvatore Sanna. Ne ha facoltà.
SANNA SALVATORE (D.S.). Signor Presidente, anch'io intervengo molto rapidamente per dire che arriva un segnale sicuramente positivo dal parzialissimo accoglimento da parte della Giunta relativamente alla proposta complessiva contenuta nell'emendamento 281. Però io sto intervenendo per sottolineare l'assoluta insufficienza di questo parziale accoglimento, perché le necessità di questo comparto sono davvero pressanti. Peraltro, mi pare che tutti quanti a parole siamo sempre pronti a riconoscere le esigenze e la delicatezza di questo settore, e 'importanza, appunto, di mettere mano al governo dei problemi che presenta, però non andiamo oltre le parole.
A me pare importante sottolineare anche il fatto che noi stiamo intervenendo, se non ricordo male, per il secondo anno subito dopo l'approvazione del piano socio-assistenziale; piano che quindi ha evidenziato molto bene sia le esigenze e i bisogni, sia anche la dotazione strumentale e le azioni da porre in essere per poter far fronte alle emergenze che sono contenute nel piano socio-assistenziale medesimo.
Oltretutto i soggetti attuatori del piano socio-assistenziale sono prevalentemente i comuni, e su questo mi interessa sottolineare il fatto che, spesso e volentieri, nei ragionamenti che svolgiamo in Consiglio regionale ci riferiamo sempre alla centralità dei comuni, però non sempre si comprende che questa centralità richiede anche un adeguato sostegno finanziario, un adeguato trasferimento di risorse. La Regione, infatti, "scarica" proprie funzioni ai comuni senza neanche preoccuparsi di accompagnare questo trasferimento con un'adeguata dotazione finanziaria.
Per questo motivo io voto a favore dell'emendamento numero 281.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.
VARGIU (Patto Segni-Rif.Sardi). Brevemente, Presidente, intervengo per dire che personalmente condivido le osservazioni che sono state fatte dai colleghi della minoranza, segnatamente dagli onorevoli Ibba, Pacifico e Dettori, in particolare, sull'importanza di dare uno spazio adeguato ai settori sociali che confinano con i settori sanitari. Per chiunque lavori nell'ambito dei settori sanitari è ormai visibile come sia problematico tracciare un confine tra il settore socio-assistenziale e quello sanitario propriamente detto, e di conseguenza che ci siano dei pazienti che sempre più spesso sono palleggiati tra Aziende sanitarie locali e comuni. Sia le une che gli altri sono sprovvisti di finanziamenti adeguati e, quindi, sia le une che gli altri sono incapaci di far fronte alle esigenze del paziente, che spesso è come un pacco postale che non trova una destinazione.
Io credo che questo fatto non sia degno di una società civile. . Credo però che sia anche estremamente importante quello che la Giunta ha fatto, e cioè recepire, in linea di massima, nel suo emendamento questa esigenza, pur valutandone l'effettiva congruità.
Ora, poiché l'assessore Pittalis dice che sono disponibili altri 80 miliardi, e in questo emendamento vi è una disponibilità di 10 miliardi, io vorrei capire come è avvenuta la quantificazione delle esigenze, cioè se ci sono stati degli studi specifici dai quali emerge; se invece questa quantificazione non fosse stata fatta, io chiederei che avvenisse in Aula nel prossimo futuro, per capire effettivamente quale sia l'ammontare della spesa che la Giunta consideratnecessario per coprire il fabbisogno di questo importantissimo settore.
Alla luce di queste considerazioni dichiaro il mio voto a favore.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Pusceddu. Ne ha facoltà.
PUSCEDDU (D.S.). Io sono favorevole all'emendamento 281 che andava nella direzione di un riequilibrio delle somme assegnate agli enti locali per i servizi socio-assistenziali. Non parliamo infatti solo di pazienti, non parliamo solo di assistiti, ma parliamo di tutta l'area del disagio sociale che va affrontato non solo in termini di recupero, ma anche in termini di prevenzione. Stiamo parlando delle risorse che gli enti locali hanno per attuare i piani triennali socio-assistenziali, dove la prevenzione del disagio trova largo spazio.
Quindi lo stanziamento proposto nell'emendamento 281, cinquanta miliardi, consentiva di operare, quanto meno, un minimo di riequilibro, perché questo problema del riequilibro è stato già affrontato dalla Giunta regionale e solo parzialmente risolto.
Come si evince dal piano socio-assistenziale triennale il trasferimento delle risorse ai comuni, anche attraverso il meccanismo della legge numero 25 del 1993, avveniva utilizzando quale parametro il dato dell'andamento demografico relativo a quell'anno e mantenuto in seguito; però, dopo cinque, sei anni ci si è resi conto che il dato così storicizzato creava delle disparità di trattamento, perché l'andamento demografico è un andamento dinamico, ci sono comuni che aumentano la propria popolazione anche di diverse migliaia di persone ogni anno. Olbia, per esempio, che ha incrementato la propria popolazione di oltre mille persone all'anno, negli ultimi anni, non è in grado di rispondere efficacemente ai bisogni derivanti sia dalle nuove che dalle vecchie povertà e, in generale, a tutta l'area del disagio.
Per cui nel '98-'99 si pose questo problema e venne adottata una delibera che riequilibrava parzialmente il parametro per abitante, però non si riuscì ugualmente a trovare una soluzione. E ritengo che neanche la proposta della Giunta, destinando solo dieci miliardi a questo scopo, vada nella direzione giusta., Considerato che la popolazione sarda è composta da un milione e 651 mila abitanti, l'incidenza pro capite dell'intervento della Giunta, per un comune medio della nostra Sardegna di mille abitanti, è di appena seimila lire; significa che il riequilibrio viene a costare sei milioni ad abitante.
E` una cifra, questa, del tutto insufficiente per poter garantire effettive condizioni di riequilibrio, per cui io sostengo ancora la validità dell'emendamento 281 e formulo l'invito alla Giunta di verificare la possibilità di un intervento che sia veramente più adeguato alla circostanza.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Morittu. Ne ha facoltà.
MORITTU (D.S.). Grazie, signor Presidente, anch'io intervengo per dichiarare il mio voto favorevole all'emendamento numero 281, e faccio mie le argomentazioni addotte dai consiglieri del centrosinistra ma anche dal consigliere del Patto che è intervenuto poc'anzi.
Poiché l'emendamento mira, come si è detto, ad un'azione di riequilibrio e di potenziamento dei servizi socio-assistenziali trasferiti ai comuni, io ritengo che 50 miliardi siano appena sufficienti allo scopo .
Il riequilibrio, come ricordava poc'anzi il collega Pusceddu, è stato deliberato nel '98, '99 ed anche nel 2000 e è stato, come dire, un toccasana per i tanti comuni che avevano relativamente ai servizi socio-assistenziali una spesa storica bassa, rispetto ad altri comuni che l'avevano invece assai consistente.
Per fare un esempio, ci sono comuni di 3-4 mila abitanti che stanziano per i servizi socio-assistenziali un budget di 700-800 milioni l'anno, ci sono comuni di -7-8 mila abitanti che stanziano un budget consolidato di appena 350-400 milioni l'anno. Lo squilibrio, è evidente, in Sardegna ed è fortissimo, perché la ripartizione delle risorse è stata fondata sulla spesa storica consolidata. Chi ha consolidato una forte spesa storica ha un budget alto (è quanto è avvenuto per i bilanci dei comuni interessati dai trasferimenti statali negli anni '70-'80), chi invece non è riuscito ad attivare i servizi in tempi veloci si è trovato poi con budget davvero minimali rispetto alle esigenze e alle competenze che via via si stanno assommando in capo ai comuni e che, giustamente lo ricordavano alcuni colleghi, sono competenze ed esigenze non soltanto di ordine sociale in senso stretto, ma anche di ordine socio-sanitario.
Io vi ricordo che molti comuni si arrabattano per fornire i servizi ai portatori di handicap, non soltanto nel senso di sostegno alle famiglie o di gestione del tempo libero, eccetera, ma di sostegno per esempio nelle scuole, con impiego di personale, assai rilevante, e quindi con impieghi di risorse che vanno anche al di là dei meri trasferimenti regionali. Per non parlare poi del disagio socio-sanitario causato, per esempio, da un aumento dei soggetti che presentano disturbi della psiche. E in questa situazione ci si trova di fronte a strutture sanitarie che non rispondono adeguatamente a questi bisogni, per non parlare dei servizi sanitari integrati che esistono in pochissimi comuni della Sardegna, ed ai quali servizi devono sopperire i comuni. Mi sto riferendo ai servizi integrati sanitari che riguardano il mondo degli anziani, dei portatori di handicap quali i down, come ricordava l'onorevole Pacifico, e così via.
La platea dei soggetti che richiedono servizi socio-assistenziali è davvero in continuo aumento, lo è perché la società sta cambiando, lo è perché si stanno allentando i legami di solidarietà familiare, parentale e così via, e tutto viene demandato all'azione del pubblico, e quindi all'azione del comune che è il primo soggetto al quale il cittadino si rivolge.
Ed allora cinquanta miliardi sono davvero appena sufficienti per il riequilibrio di cui si parla; ci vorrebbero infatti più risorse per il potenziamento dei servizi, potenziamento che adovrebbe passare anch'esso attraverso un monitoraggio mirato delle reali esigenze esistenti all'interno dei comuni anziché passare attraverso un servizio gestito dall'Assessorato della sanità e dei servizi sociali in modo insufficiente, sia per obiettive difficoltà, sia per tanti altri motivi.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.
VASSALLO (R.C.). Intervengo molto brevemente, essendo anche noi firmatari dell'emendamento numero 281, dato che la Giunta regionale propone una rimodulazione della spesa e una diversa copertura finanziaria.
Noi riteniamo valida la formulazione dell'emendamento 281, mentre riteniamo lo stanziamento di dieci miliardi proposto dalla Giunta assolutamente insufficiente a risolvere le situazioni di gravi difficoltà in cui si trovano gli enti locali chiamati ad affrontare i problemi socio-assistenziali.
Sulla natura di questi problemi altri colleghi hanno già detto e io aggiungo che la prospettiva che abbiamo di fronte non è certamente rassicurante.
Tutti i dati in nostro possesso ci portano a dire che queste situazioni peggioreranno. E` vero che per l'economia si prevede un andamento positivo,, ma questo andamento positivo sembra che sfiori solo da lontano la nostra isola, anzi si prevede un aumento considerevole della disoccupazione e della inoccupazione. Le conseguenze derivanti da questa situazione si scaricano direttamente sugli enti locali, sui comuni, cioè sull'istituzione più vicina ai cittadini.
Per cui, visto che la situazione non può migliorare in tempi brevi, noi riteniamo che la Giunta regionale debba compiere un ulteriore sforzo , portando lo stanziamento a 50 miliardi.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare metto in votazione l'emendamento 488. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova) Chi non lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
L'emendamento 204 era stato ritirato, gli emendamenti numero 281 e 274 decadono automaticamente.
SELIS (Popolari-P.S.). Perché decadono?
PRESIDENTE. Perché hanno il medesimo contenuto cambiano solamente l'importo e i capitoli di riferimento.
Non possiamo votare due volte la stessa cosa, onorevole Selis, poiché è passato il 488 l'argomento è chiuso. Poiché nessuno domanda di parlare metto in votazione i commi dal 9 al 15. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Chiedo adesso ai proponenti degli emendamenti 79, 144, 80, 90, 81, 205 e 284, che dovrebbero essere ricompresi e sintetizzati nell'emendamento 483 della Giunta regionale, se ritengono soddisfacente la risposta della Giunta e quindi se intendono ritirare i loro emendamenti.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pacifico. Ne ha facoltà.
PACIFICO (D.S.). Signor Presidente, io credo che il metodo più corretto sarebbe quello di discutere gli emendamenti singolarmente, perché è difficile ragionare e discutere per gruppi di emendamenti.
PRESIDENTE. Siamo in fase di discussione.
PACIFICO (D.S.). Non parlavo di discussione, ma sulla base di quanto afferma l'Assessore volta per volta, con dichiarazione di voto, possiamo decidere se ritirarli o meno. Ma uno alla volta.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene, sanità ed assistenza sociale. Ne ha facoltà.
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene, sanità ed assistenza sociale. Io dico che si può fare tutto e il contrario di tutto, però gli emendamenti che sono stati citati sono stati presentati dalla maggioranza e dall'opposizione, e sono stati tutti quanti accolti; inoltre la spesa complessiva prevista, pari esattamente a cinque miliardi, è quella indicata dal centrosinistra. Da questo importo è stato poi scorporato, su richiesta, un miliardo e mezzo da destinare ad uno studio epidemiologico da effettuarsi attraverso le A.S.L. per Porto Torres. Nell'emendamento presentato dalla Giunta confluiscono comunque le diverse proposte avanzate dai due schieramenti, compresa l'ultima richiesta avanzata dall'onorevole Deiana. Ci siamo però dimenticati, ma è stato un errore materiale, per cui chiediamo di integrarlo inserendolo come ultimo punto "i contributi per associazioni che curano l'attività di difesa dei diritti del malato. Quindi, si possono fare certamente dichiarazioni di voto, se si vuole, ma ribadisco che questo emendamento accoglie integralmente tutti gli emendamenti presentati all'interno di quest'Aula sull'argomento.
PRESIDENTE. Prima di mettere in votazione l'emendamento, colleghi, voglio ricordare che l'onorevole Deiana, aveva chiesto di sostituire il secondo punto dell'emendamento 483 con l'emendamento numero 80 Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Deiana. Ne ha facoltà.
Deiana (I DEMOCRATICI). Presidente, io chiedo che vengano inseriti anche gli importi finanziari previsti nell'emendamento numero 80, e cioè 750 milioni per l'anno 2001 e per gli anni 2002-2003 370 milioni in ragione d'anno.
Presidente. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
Selis (Popolari-P.S.). Signor Presidente, vorrei sapere quali sono gli emendamenti ricompresi nell'emendamento 483 presentato dalla Giunta.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sono diversi.
Presidente. Onorevole Selis, sono gli emendamenti numero 79, 144, 80, 90...
Selis (Popolari-P.S.). Sono tutti della maggioranza.
Presidente. Sono ricompresi ancora gli emendamenti numero 81, 205 e 284.
Selis (Popolari-P.S.). Sono sempre della maggioranza.
Presidente. No, onorevole Selis, alcuni emendamenti sono della maggioranza, ma altri sono della opposizione.
Selis (Popolari-P.S.). Presidente, volevo chiedere se questo emendamento ricomprende anche l'emendamento sulla prevenzione e educazione sanitaria. Presidente. Onorevole Selis, l'emendamento 483 ricomprende tutto ciò che è contenuto negli emendamenti che abbiamo appena elencato.
Selis (Popolari-P.S.). Signor Presidente mi consenta solo una breve considerazione politica. Noi non faremo dichiarazioni di voto, eccetto forse il collega Pacifico e la collega Dettori che hanno seguito meglio la materia, però io voglio sottolineare ancora una volta, perché rimanga agli atti, che la gran parte degli emendamentisono stati presentati dalla maggioranza. Gli emendamenti presentati dall'opposizione sono in numero minore rispetto a quelli della maggioranza. E per il tempo che si dilata, ancora una volta, ha una qualche responsabilità la maggioranza. Si parla, stasera, di proseguire i lavori sino alle 23, 23 e 30, mezzanotte, ma sottolineo sommessamente che abbiamo iniziato quasi due ore dopo l'orario convenuto per mancanza del numero legale. Il problema non attiene al numero delle ore che si impiegano, ma a come le ore stesse si impiegano. Se si impiegano bene non è neanche necessario finire così tardi. Comunque, prendo atto che esiste una possibilità di sintesi degli emendamenti, quindi andiamo avanti.
Presidente. Ha domandato da parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Pacifico. Ne ha facoltà.
Pacifico (D.S.). Noi abbiamo avuto modo di prendere visione, forse con un po' di ritardo, dell'emendamento 483. Effettivamente debbo dire che per la gran parte accoglie le richieste presentate anche dai banchi del centrosinistra su una serie di tematiche di rilevanza sociale e sanitaria per noi prioritaria. In particolare considero positivamente l'accoglimento dell'attività di screening per la prevenzione primaria e secondaria relativa ai tumori della mammella e delle cervice uterina e, soprattutto, l'attività di screening nella scuola dell'obbligo per la prevenzione della beta talassemia.
E importante rilevare che questi interventi dal punto di vista economico, in termini cioè di spesa, sono sicuramente i meno rilevanti per la Regione, ma sicuramente sono quelli che producono i maggiori benefici possibili. Era importante quindi approvare questo programma di screening che in questi anni ha portato a monitorare l'87-88 per cento della popolazione studentesca delle scuole medie in Sardegna; un monitoraggio che, puntando sulla conoscenza di una tara per noi atavica, che ha comportato problemi notevoli, ha consentito grazie alla prevenzione di ridurre progressivamente il numero dei talassemici in Sardegna.
Gli ultimi anni hanno visto, però, e per questo era rilevante inserire questo punto nell'emendamento, una ripresa delle nascite di bambini talassemici. Diverse possono essere le cause, fattori culturali o motivi di coscienza, ma ovviamente questo comporta per la collettività oneri sociali notevoli.
Il problema della conoscenza e, quindi, dell'educazione sanitaria, è un problema fondamentale nella nostra Isola relativamente alla talassemia; oltretutto ponendo in essere questo tipo di screening si delimitano le zone su cui noi sappiamo di dover incidere maggiormente, è il caso per esempio dell'oristanese dove la percentuale di popolazione portatrice di beta talassemia è di circa il 13,5 per cento, quindi esiste una possibilità estremamente elevata che nascano bambini talassemici; ma, con questo tipo di interventi noi possiamo monitorare questa popolazione e mantenerla sotto controllo . Tanto più che attraverso questo tipo di screening noi possiamo conoscere e studiare altre malattie ematologiche, di tipo genetico, collegate alla beta talassemia. A questo punto, io dichiaro il mio voto favorevole sull'emendamento perché vedo che sono state accolte nella sostanza le richieste portate avanti dalla coalizione di centrosinistra .
Presidente. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Ibba. Ne ha facoltà.
ibba (F.S.D.). Presidente, soprattutto per chiedere un chiarimento in base al quale
farò la mia dichiarazione da voto. L'emendamento 483 comprende soltanto gli emendamenti 205 e 284?
Presidente. Onorevole Ibba, gli emendamenti ricompresi nel 483 sono il 79, il 144, l'80, il 90, l'81, il 205 e il 284. ibba (F.S.D.). Perfetto! Dichiaro allora il mio voto favorevole.
Presidente. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Demuru. Ne ha facoltà.
demuru (D.S.). Signor Presidente, dichiaro il mio voto favorevole all'emendamento 483. Da molti anni si parla e si scrive di prevenzione, si fanno convegni e si predispongono testi di legge. Questo emendamento concretamente favorisce appunto la prevenzione.
Presidente. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, la consigliera Dettori Ivana. Ne ha facoltà.
Dettori IVANA (D.S.). Così come ha detto il collega Selis poc'anzi, credo che quella proposta nell'emendamento sia una sintesi necessitata; ciò che mi preoccupa innanzitutto è che le risorse non sono esattamente le stesse che sarebbero state stanziate se fossero stati approvati i singoli emendamenti, ma capisco naturalmente che rispetto a questo vi possa essere una discrezionalità economica, ma ho anche un'altra preoccupazione che voglio esternare.
Gli emendamenti presentati per la maggior parte dalla maggioranza, ma anche alcuni del centrosinistra avevano dei referenti precisi relativamente alla spendita delle risorse, Assessore, questo naturalmente non si ritrova nell'emendamento di sintesi che non poteva essere composto di cinque pagine. E' chiaro che anche in questo caso vi è una discrezionalità nell'allocamento delle risorse rispetto alle nostre proposte. Quindi chiedo, esprimendo il mio voto a favore, perché comunque questo emendamento costituisce un passo in avanti se si terrà conto del fatto che quelle risorse avevano una certa indicazione. E soprattutto, Assessore, poiché lei poc'anzi ha detto che nella confusione sostanzialmente non era stata inserita una voce, vorrei mi chiarisse se sta presentando un emendamento orale aggiuntivo a questo emendamento comprensivo di questa voce.
Presidente. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene, sanità ed assistenza sociale.
Oppi (Gruppo Misto). Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.
Solo per dire, in riferimento alla precisazione richiesta dalla collega, che io ho sollecitato i colleghi interessati (la maggior parte componenti della Commissione sanità) a predisporre essi stessi una risoluzione che riporti in modo preciso tutti i dati analitici a cui loro hanno fatto riferimento.
Presidente. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 483. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
A seguito della approvazione dell'emendamento 483 gli emendamenti numero 79, 144, 80, 90, 81, 205 e 284 decadono.
Metto in votazione l'emendamento 203, che è uguale al 285, e anche i presentatori sono gli stessi; si vuole ritirarne uno?
Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
Selis (Popolari-P.S.). Sì, uno dei due ovviamente è ritirato. A seguito del dibattito che si è sviluppato in merito, mi sembra di ricordare, però potrei sbagliarmi, quindi chiedo conferma all'Assessore, che l'intervento di cui si parla, fosse possibile realizzarlo nell'ambito dei programmi dell'Assessorato.
Presidente. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ne ha facoltà.
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. La settimana scorsa, nel corso della Conferenza Stato-Regione è stata approvata la seconda tranche di finanziamenti statali relativi all'edilizia ospedaliera, come previsto dall'articolo 20 della legge numero 67 dell'11 marzo 1988. Il prossimo giovedì, si firmerà il protocollo e, di conseguenza, avremo la disponibilità di 682 miliardi nella seconda fase. Di questi, circa 520 miliardi sono destinati all'edilizia sanitaria.
Noi abbiamo destinato ingenti risorse finanziarie, per quanto questi interventi fossero già nei programmi predisposti dalla precedente Giunta, per la climatizzazione delle strutture sanitarie; ora se noi avessimo destinato ulteriori risorse a queste opere sarebbero mancati i fondi per intervenire in altri settori, quali la sicurezza delle strutture e altri che abbiamo ritenuto fondamentali. Comunque gli interventi di climatizzazione sono inseriti in modo organico all'interno dell'articolo 20.
SELIS (Popolari-P.S.). Questo equivale ad un invito a ritirare l'emendamento?
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Sì, certo.
SELIS (Popolari-P.S.). Allora ritiriamo sia l'emendamento 203 che l'emendamento 285.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento 84, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
L'emendamento numero 282 non ha una sufficiente copertura finanziaria.
Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Ibba. Ne ha facoltà.
ibba (F.S.D.). Signor Presidente, ovviamente la mia è una dichiarazione di voto favorevole.
Presidente. Onorevole Ibba, mi scusi se la interrompo, ma nel corso del suo intervento dovrebbe indicare anche la fonte dalla quale dobbiamo attingere le risorse perché ho appena detto che nella UPB indicata nell'emendamento non ci sono risorse sufficienti. Ci sono infatti solo 6 miliardi.
ibba (F.S.D.). Presidente, io credo che la somma indicata nell'emendamento possa rientrare nei finanziamenti che l'assessore Oppi indicava poco fa, attribuiti in sede di Conferenza Stato-Regioni, destinati all'adeguamento, all'ammodernamento e alla resa funzionale delle strutture che garantiscono il servizio sanitario pubblico nella nostra regione. E questo non solo dal punto di vista della sicurezza, della integrità e della salubrità dei posti di lavoro, ma anche dal punto di vista dell'accoglienza e del comfort.
La differenza rispetto all'emendamento che è stato votato prima, quello proposto dalla Giunta, ma che ha trovato il consenso anche di molti esponenti dell'opposizione, sta nel fatto che l'emendamento 282 propone l'estensione di queste opere anche ai locali adibiti ai punti di guardia medica festiva e notturna, che ancora vigono nella nostra regione, in attesa della trasformazione di questo servizio da come è oggi al servizio del 118.
Questo passaggio di funzioni sta comportando però tempi diversi rispetto a quelli ipotizzati, che lasciavano supporre una celere risoluzione di questo problema; visti i tempi lunghi, quindi, poiché gli stessi punti di guardia medica festiva e notturna rappresentano l'unica fonte di riferimento sanitario nei fine settimana e nei periodi delle festività infrasettimanali, si rende necessario, in qualche modo, equiparare queste strutture alle strutture ospedaliere e ai presidi ospedalieri della nostra regione.
Io mi permetto quindi di proporre anche alla maggioranza e alla Giunta di considerare quanto proposto da questo emendamento nella logica di una armonica considerazione di tutto l'intervento che la Conferenza Stato-Regione deve finanziare.
Presidente. Assessore Oppi, vuole rispondere in merito alle questioni sollevate dall'onorevole Ibba? O si considera ritirato il 282?
IBBA (F.S.D.). No, perché ritirato?
Presidente. Sto cercando di capire, se questa partita è compresa negli accordi Stato-Regione, ecco perché ho chiesto se. l'Assessore intendeva intervenire.
ibba (F.S.D.). Scusi, Presidente, forse mi sono espresso male. Io sostengo che i finanziamenti derivanti dall'accordo Stato-Regione, che sono prevalentemente destinati all'adeguamento strutturale dei locali adibiti a presidi ospedalieri, in parte (almeno10 miliardi) debbono venire destinati anche ai locali adibiti a punti di guardia medica festiva e notturna. Questo si chiede nell'emendamento, perché questa ipotesi non è prevista nell'accordo Stato-Regione. Invece, lo ripeto, io sostengo che anche questi presidi fanno parte di quell'unico calderone che è il Servizio sanitario regionale; oltretutto questi sono presidi di frontiera che nei giorni festivi e durante i fine settimana lavorano ad un ritmo altissimo, è necessario quindi che siano resi agibili, possibilmente sicuri e confortevoli anche dal punto di vista delle strutture, oltre delle dotazioni sanitarie.
Presidente. Allora possiamo porre in votazione l'emendamento limitando a 6 miliardi il finanziamento, perché a questa cifra ammonta la copertura finanziaria nei capitoli che lei ha indicato.
Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Pacifico. Ne ha facoltà.
Pacifico (D.S.). Dichiaro prima di tutto il mio voto favorevole all'emendamento, ma intendo soprattutto sottolinearne alcuni aspetti fondamentali. Concordo totalmente con quanto diceva il collega Ibba, che ha una conoscenza profonda della situazione dei presidi di guardia medica sul territorio regionale.
Io ricordo ai colleghi e alla Giunta che dalle ore 20 alle ore 8 di ogni giorno, compresi i giorni festivi, i punti di guardia medica nel nostro territorio sono gli unici presidi di medicina generale per le piccole urgenze, per le piccole consulenze, per tutto ciò che richiede interventi domiciliari. E spesso sui giornali voi leggete di atti di violenza, anche gravi, compiuti nei confronti dei medici di guardia.
Chi di voi è entrato in uno di questi presidi ha potuto constatare di persona che i locali sono fatiscenti, privi di sistemi di sicurezza, privi di impianti di climatizzazione, in una parola questi presidi sono effettivamente l'ultima ruota del carro del sistema sanitario nazionale, perché un singolo medico di per sé non costituendo una categoria, non essendo un utente purtroppo non ha alcuna rilevanza politico-sociale e ha difficoltà a far sentire la sua voce.
E' una situazione effettivamente drammatica, ogni giorno centinaia di colleghi corrono rischi serissimi e sono costretti a lavorare in situazioni oggettivamente drammatiche, nei posti più isolati della Sardegna, nei posti dove non può arrivare a volte, su richiesta di aiuto, neanche una gazzella dei carabinieri o della polizia; posti dove non è possibile avere il conforto della comunicazione con altre strutture sanitarie vicine. Nonostante questi disagi, questi colleghi, nelle centinaia di punti di guardia medica della Sardegna, sopperiscono effettivamente a una carenza oggettiva del sistema sanitario nelle fasce orarie di competenza.
Io ho letto la delibera di Giunta che risolve per buona parte, debbo dire, i problemi delle nostre strutture sanitarie, ma risolve oggettivamente i problemi degli ospedali, delle infrastrutture ospedaliere. A mio parere, se l'Assessore si impegna ad elaborare un piano organico per l'adeguamento strutturale dei locali adibiti a punti di guardia medica sul territorio regionale, così da portarli ad un livello decoroso e sufficiente dal punto di vista logistico e della sicurezza, il collega Ibba forse potrebbe anche ritirare l'emendamento. Però l'Assessore dovrebbe dare una risposta più precisa in tal senso. .
Presidente. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, la consigliera Dettori Ivana. Ne ha facoltà.
Dettori IVANA (D.S.). Presidente, credo che si stia ingenerando un po' di confusione. Innanzitutto dichiaro naturalmente il mio voto favorevole sull'emendamento numero 282, ma mi pare di capire, e chiedo scusa se così non fosse, che l'emendamento non sia accolto della Giunta, nonostante la rimodulazione della copertura finanziaria.
Allora, io credo che la soluzione dei problemi posti in questo emendamento sia urgente e credo che si possa porre rimedio a ciò sel'Assessore della sanità, nel programma che dovrà predisporre per l'adeguamento delle strutture ospedaliere previsto dal decreto legislativo numero 626" (anche se io ritengo che la legge non si riferisca esclusivamente a queste strutture), inserisca anche l'adeguamento di tutte le strutture sanitarie che ricadono nel territorio utilizzando anche a tal fine le risorse previste dall'accordo stilato in sede di conferenza Stato-Regione. In effetti non è che l'accordo parli solo di strutture ospedaliere, ma è il buonsenso dei colleghi e soprattutto quello del collega Ibba che evidenzia il fatto che le strutture ospedaliere inglobano il 99 per cento della spesa sanitaria, quindi niente rimane per le restanti strutture sanitarie territoriali..
Io credo che ci debba essere un impegno serio, e l'impegno serio non può che essere quello di accogliere l'emendamento così da avere risorse aggiuntive certe finalizzate all'adeguamento di quelle strutture, strutture che sono di primaria importanza. Tutti noi infatti, e soprattutto chi, come l'assessore Pittalis, vive nelle zone interne, nel nuorese, avrà letto ultimamente delle violenze cui sono stati sottoposti i medici, ma soprattutto le dottoresse, che prestavano servizio nei punti di guardia medica festiva e notturna, per carenza di strutture d'allarme e di sicurezza in genere . Quindi, provvedere all'adeguamento di queste strutture significa anche dotarle di un livello di sicurezza che adesso non hanno assolutamente.
Presidente. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Masia. Ne ha facoltà.
masia (F.S.D.). Intanto per sottolineare che almeno questo emendamento, ma forse vale anche per altri, non è una partita privata di alcuni consiglieri regionali che svolgono la professione medica. L'emendamento tratta un problema che tocca tutti, in particolar modo se si tratta di strutture sparse sul territorio; ma la sensazione che maggiormente avvertiamo in relazione a queste strutture, è che siano in stato di abbandono e,come dire, qualunque iniziativa volta al loro miglioramento è lasciata ai titolari delle guardie mediche che veramente, come è stato sottolineato, vivono situazioni di difficoltà.
Io ritengo che avremmo dovuto dare attuazione al decreto legislativo numero 626 in tutte le strutture che fanno capo alle amministrazioni pubbliche; dare attuazione al "626" è un dovere, perché stiamo parlando di salvaguardare la sicurezza sul posto di lavoro di coloro che esercitano una professione, come abbiamo detto, in ambienti difficili. E stiamo parlando di sicurezza relativamente all'utilizzo degli impianti, perché gli impianti in questi locali devono rispondere alle misure di sicurezza prescritte nel decreto legislativo.
Hanno fatto bene i presentatori di questo emendamento, sul quale io concordo totalmente, pur consapevole della difficoltà del reperimento delle risorse, a sottolineare la necessità di risolvere una situazione che va aggravandosi velocemente perché, e questo lo dico all'Assessore, ci sono delle responsabilità che fanno capo a chi consente l'utilizzo di queste strutture nelle condizioni date. .
E poi c'è un aspetto anche, se mi si consente, di rappresentanza; queste sono strutture che - come ho detto - sono sparse nel territorio e che per questo motivo sopperiscono naturalmentealle esigenze della sanità.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE CARLONI
(Segue MASIA.) La nostra è una regione con un territorio vastissimo e per questa caratteristica, certi servizi possono essere forniti soltanto dalle strutture di cui stiamo parlando.
L'attuazione del" 626" è un dovere. Questo emendamento non si sarebbe dovuto neanche presentare se non solo questa Giunta, ma anche le precedenti, avessero adottato le iniziative prescritte dal "626" che è un provvedimento del 1994. Vi è quindi una situazionedi urgenza, per cui occorre dare attuazione alle norme in materia di sicurezza al di là del problema della copertura finanziaria.
Presidente. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ne ha facoltà.
Oppi (C.C.D.). Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Effettivamente noi non accogliamo questo emendamento, ma non lo accogliamo per due ordini di motivi.
Innanzitutto su questo argomento l'opposizione ha presentato un'interpellanza, è un problema vecchio che è emerso massicciamente negli anni novanta e, come sa certamente l'onorevole Ibba, a quel periodo risalgono delle mie circolari nonché una serie di iniziative, parlo del 1991-1992, che portarono al collegamento delle strutture sanitarie con le stazioni dei carabinieri, poi c'è stata una serie di anni tranquilli, ma negli ultimi anni questo problema della sicurezza è riemerso in modo abbastanza marcato.
Allora, voglio precisare, pensavo si sapesse, che soprattutto per la messa a norma degli impianti sono disponibili altri 100 miliardi in questo programma; ma voglio precisare ancora che da Teulada a Perdaxius, da Perdaxius a Ierzu, in tutti i comuni è stata predisposta una serie di interventi, per importi che vanno dai 200-300 agli 800 milioni, relativi alle guardie mediche che sono almeno un centinaio. Mi dispiace non avere con me la documentazione relativa , ma siamo in grado di fornirla, nel caso nella giornata di domani, dalla quale emerge che la spendita delle risorse è vincolata non solo al ripristino delle grandi strutture sanitarie, ma a quello di tutte le strutture presenti sul territorio, considerando anche le attrezzature. L'articolazione delle risorse è questa; 520 miliardi sono destinati all'edilizia sanitaria, ivi compresi gli ambulatori; 78 miliardi alle residenze per gli anziani, e sono previsti 800 posti in residenze per anziani non autosufficienti; 100 miliardi per nuove attrezzature ivi comprese quelle destinate alle guardie mediche ben inteso. Inoltre, grazie all'accordo Stato-Regione - e va sottolineato che siamo una delle ultime regioni ad aver predisposto l'accordo di programma, sono disponibili ulteriori risorse finanziarie per attrezzature.
Io mi faccio carico quindi, innanzitutto con la Commissione competente che ha chiesto di conoscere i criteri di ripartizione, eccetera, di effettuare una verifica per eventualmente operare su settori sui quali non eravamo intervenuti non disponendo delle risorse finanziarie necessarie. Ci sono alcune disfunzioni, esistono situazioni di deficit, ma noi in questi giorni abbiamo ottenuto 49 miliardi per le prestazioni intra moenia; a valere sull'articolo 71 50 miliardi per le grandi città; 18 miliardi per i due policlinici; 682 miliardi a valere sull'articolo 20 e sigleremo questo accordo giovedì.
Per quanto richiesto dall'emendamento quindi le risorse finanziarie non erano disponibili, se ci fossero state avremmo potuto fare un ulteriore passo in avanti. Per quanto riguarda poi il primo triennio occorre rimodulare la destinazione di alcune risorse finanziarie; dobbiamo tenere conto che ci sono stati ritardi, che di molti lavori è stata eseguita una minima parte, che in taluni casi alcuni manager hanno sbagliato perché hanno presentato la domanda per la stessa opera.
Terremo conto di questo problema che è alla nostra attenzione in tutti i suoi aspetti; infatti abbiamo inserito orientativamente circa cento guardie mediche all'interno di questo programma. Ecco perché l'emendamento non può essere accolto.
Presidente. Ricordo ai colleghi che siamo in sede di votazione dell'emendamento.
Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
balletto (F.I.-Sardegna). Per chiedere la votazione nominale con procedimento elettronico.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Chiedo al collega di ritirare questa richiesta.
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Ritiro la richiesta.
Presidente. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.
VASSALLO (R.C.). Faccio mia la richiesta del consigliere Balletto.
PRESIDENTE. Onorevole Vassallo, a norma di Regolamento altri sette colleghi devono appoggiare la sua richiesta.
(Otto consiglieri dell'opposizione appoggiano la richiesta .)
Votazione nominale
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 282.
Rispondono sì i consiglieri: BIANCU - DEMURU - DETTORI Bruno - IBBA -MASIA - PACIFICO - VASSALLO.
Rispondono no i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - FANTOLA - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - GRANARA - LA SPISA - LICANDRO - LIORI - MASALA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - OPPI -PIANA - PILO - PIRASTU - PITTALIS - RASSU - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - VARGIU.
Si sono astenuti: MORITTU - PUSCEDDU.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione.
presenti 44
votanti 42
astenuti 2
maggioranza 23
favorevoli 7
contrari 35
(Il Consiglio non approva)
Passiamo ora alla votazione dell'emendamento numero 126. Ha domandato di parlare il consigliere Ibba. Ne ha facoltà.
IBBA (F.S.D.). Signor Presidente, questo emendamento si propone di portare all'attenzione del Consiglio la situazione di insicurezza che si vive nei presidi di guardia medica notturna e festiva; situazione di insicurezza intesa non dal punto di vista del decreto legislativo numero 626, ma dal punto di vista della sicurezza e della incolumità fisica degli operatori.
Come ha sottolineato anche l'assessore Oppi, nella sua breve replica nella discussione sull'emendamento precedente, negli ultimi mesi questo fenomeno si è fortemente riacutizzato e ciò sta rendendo sempre più difficile lo svolgimento di questo servizio soprattutto nelle zone più periferiche di questa regione. Ne consegue che da questo stato di disagio deriva una mancanza di assistenza sanitaria che rischia di colpire in modo grave le popolazioni residenti nelle zone montuose, zone che presentano difficoltà orografiche particolarmente rilevanti.
Questi problemi potrebbero essere superati se all'interno di queste strutture si istituisse un servizio di vigilanza. Per una esperienza vissuta alcuni anni fa nella ex USL 21 possiamo dire che questo è un servizio che riduce a zero il rischio di aggressioni. La proposta, si giustifica ritenendo che ci possa essere la disponibilità da parte dei sanitari di svolgere il servizio in zone difficilmente accessibili perché pericolose, e dove altrimenti il servizio potrebbe non essere svolto.
Io dichiaro pertanto la mia astensione e chiedo su questo emendamento il voto segreto..
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico dell'emendamento numero126.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 38
votanti 36
astenuti 2
maggioranza 19
favorevoli 2
contrari 34
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CONTU - CORDA - CORONA -COSSA - FANTOLA - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - OPPI - PIANA - PILO - PIRASTU - PITTALIS - PUSCEDDU - RASSU - TUNIS Gianfranco - USAI - VARGIU.
Si sono astenuti i consiglieri: IBBA - PINNA.)
Poiché manca il numero legale sospendo la seduta per trenta minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 19 e 11, viene ripresa alle ore 19 e 50.)
PRESIDENTE. Ricordo che siamo in sede di votazione dell'emendamento numero 126.
Chiedo all'onorevole Ibba se mantiene la sua richiesta di voto a scrutinio segreto. IBBA (F.S.D). Sì.
Seconda votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la seconda votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 126.
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione:
presenti 40
votanti 40
maggioranza 21
favorevoli 2
contrari 37
nulli 1
(Il Consiglio non approva)
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORONA - COSSA - FANTOLA - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - GRANARA - IBBA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - OPPI - PIANA - PILO - PIRASTU - PITTALIS - RASSU - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI - VARGIU.)
Ricordando per il futuro, in questo caso l'interessato è l'onorevole Ibba, che chi richiede la votazione a scrutinio segreto dichiarando la propria astensione, dovrebbe effettivamente astenersi.
In questo caso, suppongo per errore, l'onorevole Ibba risulta avere espresso il suo voto.
Metto in votazione l'emendamento 487. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Poiché abbiamo approvato l'emendamento 487, che era sostituivo del 283 quest'ultimo è decaduto.
Siamo in sede di votazione dell'emendamento numero 14. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, la consigliera Ivana Dettori. Ne ha facoltà.
DETTORI Ivana (D.S.). Poiché questo emendamento in realtà è stato assorbito dall'emendamento che abbiamo votato all'articolo 2, lo ritiro.
PRESIDENTE. Prendiamo atto che l'emendamento numero 14 è ritirato e passiamo all'esame dell'emendamento numero 145.
Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Pacifico. Ne ha facoltà.
PACIFICO (D.S.). Signor Presidente, molto brevemente, per ricordare che questo emendamento riguarda un progetto che è già stato approvato dalla Giunta regionale, in data 29 dicembre 2000, con deliberazione numero 5589. Ciò che appare strano - è questa la motivazione dell'emendamento - è che nonostante la Giunta regionale abbia dato rilevanza a questo progetto di monitoraggio entomologico della Sardegna, coordinato dall'Istituto di parassitologia dell'Università di Cagliari, il finanziamento erogato dalla Giunta medesima è assolutamente insufficiente per il raggiungimento degli obiettivi che il progetto si pone.
E' noto a tutti, io credo, e l'epidemia di blue tongue ha posto in evidenza drammaticamente questo problema come stiano enormemente prendendo piede, soprattutto nelle zone insulari e nel sud dell'Europa, patologie che si manifestano a causa sia delle variazioni climatiche che dell'incuria del territorio, trasmesse da parassiti, i cosiddetti insetti vettori. , E questi parassiti, che arrivano in particolare dall'Africa, dalle zone più calde, stanno portando verso il versante europeo del bacino del Mediterraneo una serie di patologie per noi sconosciute. Io credo, quindi, ma su questo credo che concordi anche la gran parte del Consiglio, che uno dei modi migliori di prevenire le malattie sia quello di conoscere il territorio.
Abbiamo oggi in Sardegna una situazione che è drammatica perché l'Istituto di parassitologia di Cagliari, che già in questi anni ha lavorato a questo tipo di progetto, tra l'altro finanziato anche da alcune multinazionali come la Bayern, che hanno investito in questi studi, ha evidenziato la presenza nel nostro territorio, in particolare in alcune zone quali l'Oristanese, di parassiti o insetti che parevano scomparsi; mi riferisco all'anofele che è la zanzara che trasmette la malaria. Ebbene, l'anofele è presente nuovamente in Sardegna in moltissimi siti: a Molentargius, a Santa Gilla, nel territorio dell'Oristanese, nella stessa Ogliastra, ma per mancanza di fondi non tutto il territorio sardo è stato monitorato.
Ma noi abbiamo anche un'altra malattia che è drammaticamente endemica, anzi io direi iperendemica, ed è la febbre bottonosa, la malattia trasmessa dalle comuni zecche. Anche da questo punto di vista abbiamo siti particolari che dovrebbero essere curati, monitorizzati per poter determinare uno stato di sicurezza sociale per le popolazioni che sia almeno sufficiente.
Però, nonostante la rilevanza che la Giunta regionale ha dato al progetto stesso con la deliberazione adottata il 29 dicembre, non si comprende perché il finanziamento concesso sia pari ad un quinto della cifra stabilita dai soggetti proponenti. E' chiaro che 500 milioni per il triennio sono appena sufficienti a monitorare soltanto una piccola parte del nostro territorio. Io credo che sia invece doveroso e fondamentale, per poter prevenire l'insorgenza di malattie che sono a noi sconosciute e trasportate da vettori patogeni, investire in questo tipo di azioni, che sono poco costose, ma che ci consentono di conoscere la realtà del nostro territorio, e quindi di poter adottare le misure più utili per prevenire tutte quelle forme patologiche che sono insorte negli ultimi mesi.
L'afta epizootica che si è manifestata in Italia, così come la lingua blu per quanto ci riguarda, così come la leishmaniosi, così come la malaria che per la Sardegna è sempre un incubo perché vi è sempre una possibilità di nuova insorgenza, la presenza di questi insetti vettori che trasmettono nuove malattie ci dovrebbero far riflettere, noi tutti.
Mi rivolgo quindi alla sensibilità della Giunta regionale e dell'Assessore della sanità perché questo progetto venga sostenuto. Dichiaro il mio voto favorevole.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ne ha facoltà.
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Io voglio fare alcune precisazioni. Innanzitutto bisogna ricordare che il capitolo di spesa del programma relativo all'educazione sanitaria ha normalmente una dotazione di 5 miliardi; e la stragrande maggioranza di queste risorse viene impegnata in programmi triennali e quadriennali.
Quest'anno hanno presentato nuove domande per finanziamenti di progetti duecento professori universitari ai vari livelli, dal professor Cao, al professor Cucca, al professor Barboso, e altri appunto. E' chiaro che abbiamo dovuto chiedere a coloro i quali avevano i programmi in itinere di ridurre i costi in misura anche superiore al 50 per cento. Da questi duecento nuovi progetti presentati ne abbiamo estrapolato 20, tra cui c'è anche quello del professor Palmas.
Siccome la dotazione finanziaria prevista nel programma di quest'anno è di quattro miliardi e mezzo, e dato che poc'anzi abbiamo approvato un emendamento che attiene sempre alla prevenzione, io posso assumere l'impegno di finanziare, con una cifra congrua, nel prossimo programma generale, finalizzato al finanziamento della ricerca, il progetto di cui tratta l'emendamento. Ricordate però che abbiamo ridotto, a tutti coloro che hanno in corso il finanziamento di un progetto, i fondi assegnati. Anzi su tutti i progetti è stata operata una riduzione drastica dei finanziamenti; anche se, naturalmente, è pericoloso fare una fotografia di questa realtà. Io mi posso fare carico di inserire nel programma, appena la finanziaria sarà approvata, un'integrazione, perché poi il finanziamento è triennale. Ma fare una fotografia significherebbe mortificare i 180 cattedratici sardi, alcuni di rilevanza mondiale che non hanno avuto i finanziamenti o hanno avuto, né più né meno, che quello che ha avuto il dottor Palmas, che presentava un progetto per la prima volta.
Io inviterei pertanto i proponenti a ritirare l'emendamento, con l'impegno che noi daremo a questo ricercatore, stante l'importanza di questo progetto, ma ce ne sono tanti altri ugualmente qualificati e importanti, quella attenzione in più necessaria per poter sopperire alle sue esigenze
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Pacifico. Ne ha facoltà.
PACIFICO (D.S.). Io non so se questo emendamento soddisfi le esigenze del parassitologo, ma credo che, se venisse accolto, dovrebbe soddisfare le richieste di tutela della salute e della qualità dell'ambiente che ci circonda.
Io ho sostenuto questo progetto rispetto ad altri perché credo che riveli una sensibilità particolare; sono stati portati alla mia attenzione tantissimi progetti, ma questo mi ha colpito particolarmente, senza sapere chi fosse il presentatore, proprio in relazione alla situazione particolare che la nostra Regione sta attraversando in seguito all'epidemia di lingua blu.
In quest'aula si è svolto un dibattito intensissimo su questo tipo di patologia che ha colpito in nostro patrimonio ovicaprino.
Nell'ambito di quel dibattito è emerso chiaramente che una delle cause che hanno facilitato l'insorgenza di quella malattia era la non conoscenza da parte nostra della situazione, dal punto di vista entomologico, sul nostro territorio. Così come si è riscontrato, a seguito delle ricerche compiute dopo lo scoppio dell'epidemia di lingua blu, che nel nostro territorio, sono presenti in maniera rilevante focolai di anofele, la zanzara che trasmette la malaria.
Mi pareva quindi che, nella situazione data, la creazione di una sorta di osservatorio epidemiologico e, se si vuole riferito agli insetti, entomologico, fosse un fatto assolutamente rilevante ed utile per l'intero territorio regionale.
A fronte dell'impegno assunto dall'Assessore di prendere in considerazione la rilevanza del progetto proposto, ritiro l'emendamento.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 82. Chi l'approva alzi la mano.
(E' approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 83. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.). Chiedo la votazione nominale con procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Onorevole Selis, la sua richiesta deve essere appoggiata da altri sette richiedenti.
(Appoggiano la richiesta i consiglieri Bruno DETTORI, BIANCU, DORE, MANCA, SPISSU, DEMURU, SANNA Giacomo.)
PRESIDENTE. Indico la votazione per appello nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 83.
Rispondono sì i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO -CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - DEMURU - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DORE - FANTOLA - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - GRANARA - IBBA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LOMBARDO - MANCA - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - OPPI - ORTU - PACIFICO -PIANA - PILO - PIRASTU - PIRISI - PITTALIS - PUSCEDDU - RASSU - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SCANO - SELIS - SPISSU - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si sono astenuti i consiglieri: CALLEDDA - PINNA.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.
presenti 59
votanti 57
astenuti 2
maggioranza 29
favorevoli 57
(Il Consiglio approva)
Metto in votazione l'emendamento numero 94. Chi l'approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 95. Chi l'approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 469 che è un emendamento aggiuntivo all'emendamento 49.
Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Vassallo. Ne ha
facoltà.
VASSALLO (R.C.). Io ritengo che sia l'emendamento numero 49, che il 469 che riguarda esclusivamente la norma finanziaria, richiedano un minimo di approfondimento e possibilmente un'azione di coordinamento. L'emendamento numero 49, infatti, per come è formulato , non è applicabile nel senso che al primo comma si dice: "La Regione promuove la realizzazione di uno studio epidemiologico sui lavoratori..." e così via. Dopodiché al terzultimo comma si dice che lo studio potrà essere realizzato con la collaborazione dell'Azienda sanitaria locale e di altri soggetti.
Mi sembra quanto meno anomalo che la Regione, in quanto tale, attivi uno studio avvalendosi, eventualmente, della collaborazione dell'Unità sanitaria locale; se c'è un soggetto che deve attivare lo studio, a mio parere, questo è l'Unità sanitaria locale. Per cui è opportuno che l'emendamento 49 venga raccordato con l'emendamento 415, che ha la stessa finalità anche se non indica esattamente il luogo dove si dovrebbe svolgere lo studio.
Io penso che sia il caso di sospendere questi emendamenti per poter effettuare il coordinamento; a mio avviso va accolto l'emendamento 49 nella parte relativa all'individuazione dell'area che deve essere interessata allo studio, e si integra l'emendamento 415 con l'indicazione dell'area suddetta; i due emendamenti infine devono essere raccordati con l'emendamento 469 che reca la nuova copertura finanziaria.
PRESIDENTE. L'onorevole Vassallo chiede alla Giunta se sia il caso di coordinare i due emendamenti, il 415 e il 49, adottando la copertura finanziaria prevista dal 469. Se la Giunta vuole possiamo sospendere temporaneamente questi emendamenti.
Ha domandato di parlare il consigliere Biggio. Ne ha facoltà.
BIGGIO (A.N.). Presidente, innanzitutto occorre aspettare che gli emendamenti vengano approvati, e solo in quel caso procedere al coordinamento.
PRESIDENTE. Il consigliere Vassallo ha avanzato una proposta, alla Giunta spetta decidere se accoglierla o no; se non l'accoglie andiamo avanti nella votazione, non c'è dubbio.
Ha domandato di parlare la consigliera Dettori Ivana. Ne ha facoltà.
DETTORI IVANA (D.S.). Volevo chiedere se fosse possibile in questo momento attraverso un emendamento orale cassare dal primo comma il riferimento all'area industriale di Porto Torres ed estendere gli studi previsti a tutte le aree industriali della Sardegna interessate da fenomeni di inquinamento. Perché per esempio nell'area industriale di Ottana, come voi sicuramente avrete letto, c'è una incidenza tumorale più alta della norma rispetto alle altre aree della provincia. Quindi, sarebbe forse opportuno non limitarsi ad una singola zona ma estendere gli studi, come abbiamo già proposto a tutte le aree industriali della Sardegna.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Frau. Ne ha facoltà.
FRAU (A.N.). Onorevole Presidente, io credo che i tre emendamenti possano anche essere coordinati, il 469 è soltanto la norma finanziaria, ma tra l'emendamento 49 e l'emendamento 415 c'è una differenza. Premesso che il verbo "potrà", presente nel sesto capoverso dell'emendamento 49, può essere modificato in "dovrà", occorre sottolineare che mentre l'emendamento 49 dà la possibilità di realizzare questo studio non solo all'Azienda sanitaria locale competente, ma anche a centri di ricerca o ad istituti scientifici qualificati, universitari, l'emendamento 415 dà questa possibilità soltanto all'Azienda sanitaria locale.
Per quanto concerne la proposta avanzata in questo momento dall'onorevole Ivana Dettori, indubbiamente io dico che è opportuno monitorare tutto il territorio della Sardegna, però se questo è l'obiettivo io credo che la somma stanziata, pari ad un miliardo e mezzo di lire, non sia assolutamente sufficiente.
Pertanto, se dovesse passare questa proposta, dovrebbe venire aumentata la capienza del capitolo e sarà necessario perciò trovare altri finanziamenti. Se non aumentiamo le risorsesicuramente, nel tentativo di rendere un buon servizio a tutta la Sardegna, rendiamo un cattivo servizio alla zona di Porto Torres dove l'incidenza tumorale è altissima.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pacifico. Ne ha facoltà.
PACIFICO (D.S.). Grazie, Presidente, io concordo con quanto ha sostenuto la collega Dettori poco fa. Mi pare che l'emendamento numero 415 sia impostato più correttamente, concettualmente parlando, soprattutto se guardiamo alla funzione di consigliere regionale.
Io posso anche concordare con alcune delle affermazioni sostenute dall'onorevole Frau, ma mi pare di poter dire che non esiste soltanto Porto Torres come area industriale soggetta a rischio, con un'alta percentuale di tumori. Io credo che l'area industriale di Portovesme sia, allo stato attuale, sicuramente l'area che indicativamente appare più inquinata, con un'incidenza di patologie tumorali assolutamente rilevante rispetto al resto del territorio regionale.
Quindisono favorevole a quanto proposto dalla collega Dettori; credo che sarebbe più corretto e più logico che dal Consiglio regionale pervenisse una norma di indirizzo a favore dello studio epidemiologico sul rischio di patologie tumorali nelle zone industriali, ma di tutta la Sardegna. Per quanto riguarda la copertura finanziaria concordo con l'onorevole Frau che probabilmente stanziare un miliardo e mezzo per la realizzazione di un progetto di questo tipo significa sottostimare l'impegno che richiede.
Per concludere, credo che sarebbe il caso di sospendere gli emendamenti per effettuare il coordinamento, Tra l'altro, come ho già detto, andrebbe anche esplicitato meglio il soggetto attuatore di questo studio. Io credo e sostengo che il referente privilegiato non può che essere l'Azienda sanitaria locale.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.). Brevissimamente, anche io credo che sarebbe utile coordinare gli emendamenti ed adeguare le risorse nei limiti della disponibilità che la Giunta vorrà indicare.
Mi permetto soltanto di suggerire ai colleghi presentatori che, se in sede di coordinamento si snellissero gli adempimenti elencati nell'emendamento 49 sarebbe, lo dico da un punto di vista tecnico, più facilmente gestibile da chi di competenza.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ibba. Ne ha facoltà.
IBBA (F.S.D.). Io credo che noi nel valutare se votare a favore o no su questo emendamento dobbiamo partire da una considerazione, e cioè che in questa regione non si conoscono i dati sull'incidenza della malattia professionale, che sia di natura tumorale o di altro genere.
PRESIDENTE. Mi scusi se la interrompo. La discussione verteva sul fatto se fosse opportuno o meno richiedere una sospensiva per un coordinamento di tutti e tre gli emendamenti. La sua mi sembra una dichiarazione di voto.
IBBA (F.S.D.). Ho seguito la discussione, io volevo arrivare a questa conclusione attraverso un altro tipo di ragionamento e di proposta da portare all'attenzione dell'assessore Oppi. Questo è un campo del quale nulla si conosce perché questa è una regione nella quale non si sa di che cosa ci si ammala, perché ci si ammala e dove ci si ammala.
Le leggi nazionali prevedono tra le funzioni dell'Assessorato regionale della sanità l'istituzione di un registro tumori che, ovviamente, in quanto genericamente indicato, abbraccia tutte le tipologie di tumori che possono essere presenti in una regione, comprese quindi anche quelle di natura professionale.
Pertanto il problema non è quello di uno studio, seppur giustamente indicato, limitato a Porto Torres, Ottana o Portovesme, dei quali ognuno ha la legittimità e la necessità scientifica oltre che sociale di occuparsene, ma è quello di una iniziativa complessiva ed armonica su tutto il territorio regionale che deve trovare ospitalità e funzione all'interno di un progetto che è il piano sanitario regionale, che attualmente non esiste, o meglio non esiste da molti anni, ma ciò non toglie che questo sia lo strumento attraverso il quale questo problema può trovare spazio e soluzione ordinata ed organica.
Pertanto ognuno di questi tre emendamenti, essendo di per sé parziale e la somma dei tre non costituendo un totale perché non può essere tale un progetto obiettivo tumori non esistendo un piano sanitario regionale; rappresenta una parte del problema.
Quindi, mentre dichiaro il mio voto contrario all'emendamento, vorrei sapere se proceduralmente è possibile, o se è nelle intenzioni dell'Assessorato e dell'Assessore regionale della sanità un programma e un progetto obiettivo tumori all'interno del prossimo piano sanitario. Perché se così fosse anche la somma di un miliardo e mezzo prevista per l'emendamento numero 49, potrebbe essere sufficiente o insufficiente a seconda di come questo progetto dovesse essere articolato, quando sarà articolato, se sarà articolato.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Siamo in dichiarazione di voto, vero Presidente?
PRESIDENTE. Siamo in sede di dichiarazione di voto dell'emendamento 469. Nessuno ha accolto infatti la richiesta di sospensiva avanzata dal collega Vassallo. BALLETTO (F.I.-Sardegna). Annuncio il voto favorevole all'emendamento, non senza riconoscere che alcune istanze che sono state sollevate sono legittime, perché analoghi problemi riguardano altri siti industriali a rischio in Sardegna. Quindi io proporrei, sotto questo aspetto, a conclusione dei lavori della finanziaria, di predisporre un ordine del giorno che impegni la Giunta ad esaminare il problema anche per altre aree.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Nuvoli. Ne ha facoltà.
NUVOLI (F.I.-Sardegna). Intanto debbo dire che non mi risulta che sia stato distribuito l'emendamento di cui si sta discutendoe di cui ha parlato l'onorevole Vassallo. Ma, poiché abbiamo tutti compreso la valenza di questo emendamento, non credo sia indispensabile averlo sotto gli occhi.
Per quanto riguarda le osservazioni dell'onorevole Vassallo dico subito che in linea di principio non mi oppongo all'esigenza di un qualche coordinamento, anche se francamente trovo singolari molte delle osservazioni che sono state fatte all'emendamento numero 49.
Dico anche, e mi sto rivolgendo al collega Gian Mario Selis, che può essere possibile valutare come sovrabbondante il contenuto di questo emendamento, ma in certe situazioni, e questa è una situazione che secondo me lo richiede, è preferibile abbondare piuttosto che essere carenti, melius abundare quam deficere, dicevano i latini.
Trovo invece assolutamente inaccettabile la richiesta dell'onorevole Dettori di ricomprendere, oltre a Porto Torres, anche altre aree nell'indagine epidemiologica. E` evidente che tutte le aree della Sardegna in cui sono presenti iniziative industriali inquinanti, dovrebbero essere monitorate e, quindi, possibilmente bonificate e riconvertite con iniziative compatibili con l'ambiente.
Però è altrettanto evidente, collega Dettori, che con un miliardo e mezzo non si può assolutamente pensare di condurre uno studio e nell'area di Porto Torres e in tutte le altre aree similari. Quindi mi oppongo fermamente a che a Porto Torres si aggiungano altri siti, a meno che non si trovino risorse aggiuntive, che però devono essere individuate, giusto per uscire dal generico.
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SERRENTI
(Segue NUVOLI.) Presidente, quanto all'ipotesi di coordinamento che ha prospettato l'onorevole Vassallo, ho detto che non mi oppongo in linea di principio; però mi sembrerebbe giusto ed opportuno, anche perché è in ordine il primo emendamento presentato, che come punto di riferimento si prenda l'emendamento numero 49.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.
VASSALLO (R.C.). Presidente, io vorrei capire se la proposta di raccordo dei tre emendamenti è accolta oppure no; se la proposta è accolta io non proseguo nel mio ragionamento, se invece non è accolta esporrò in dettaglio perché è necessario effettuare il coordinamento e, soprattutto, perché è necessario cassare alcune parti dell'emendamento 49. Prima di proseguire vorrei una risposta in merito.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta non ha niente da dire.
PRESIDENTE. A questo punto io devo porre in votazione l'emendamento. Onorevole Vassallo, svolga il suo intervento
VASSALLO (R.C.) Intervengo nuovamente, Presidente, perché veramente mi fa specie che si vada avanti così senza sapere, probabilmente, di che cosa si discute.
L'emendamento 49 riprende fedelmente uno studio elaborato dall'Unità Sanitaria Locale, ve ne posso fornire copia.
Detto questo, l'emendamento 49 innanzitutto prevede che l'indagine si sviluppi nel corso di due anni perché un'annualità non sarebbe sufficiente; prevede lo stanziamento di seicento milioni l'anno, per un totale non di un miliardo e mezzo, ma di un miliardo e due; prevede che una parte di fondi venga attivata direttamente dalle collaborazioni interne, per cui lo studio, pur avendo un costo per l'amministrazione di un miliardo e duecento milioni in due anni, in effetti avrà un costo superiore perché lavoreranno all'indagine i docenti che sono in carico alla USL e chesono già pagati per il lavoro che fanno.
Poi noi avremmo preferito un emendamento che comprendesse anche altre aree; se voi vedete l'emendamento 415 vedrete che oltre ad avere una cadenza biennale ha una dotazione finanziaria di un miliardo e mezzo annuo. E l'Unità Sanitaria Locale ci dice che occorre circa un miliardo e due per effettuare lo studio per Porto Torres, per cui rimarrebbe un miliardo ed ottocento milioni a disposizione delle altre zone.
L'emendamento, lo ripeto, così com'è formulato al terzultimo capoverso dove dice: "Lo studio potrà essere realizzato con la collaborazione...", eccetera, non indica chi deve fare questo studio, lascia indefinita una questione che invece deve essere definita e in maniera molto precisa. Non si tratta solo di cassare eventualmente il termine "potrà" sostituendolo con il termine "dovrà", ma di cassare anche le parole "con la collaborazione" perché allora viene indicato chiaramente il soggetto incaricato di effettuare lo studio.
Ancora, il penultimo capoverso recita che lo studio dovrà essere ultimato entro il 31.12.2001. Sfido chiunque a dire che questa è una cosa seria. Ma se vogliamo fare le cose seriamente allora anche quest'ultimo capoverso andrebbe cassato.
Ci sono quindi più ragioni per effettuare il coordinamento tra gli emendamenti ;io mi chiedo perché volete stanziare più fondi quando chi deve elaborare lo studio vi dice che costerà un miliardo e duecento milioni, non un miliardo e mezzo, e due anni di tempo!
Ci appelliamo perciò al buon senso dei presentatori, della Giunta e, soprattutto, dell'Assessore della sanità. Se questo buon senso non c'è, approvate quello che volete, vorrà dire che considereremo questo atteggiamento ostruzionistico da parte della Giunta come un invito a proseguire i lavori anche domani.
PRESIDENTE. Devo ricordare ai colleghi che siamo in sede di votazione, pertanto si può chiedere di parlare solo per dichiarazione di voto, senza aprire un dibattito.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Pirisi. Ne ha facoltà.
Pirisi (D.S.). Presidente, ritengo che sia l'emendamento 49 che l'emendamento 415 siano da condividere perché entrambi promuovono un intervento tendente a incidere positivamente sulla salute dei cittadini.
Comunque, anch'io ritengo che sarebbe corretto un coordinamento degli emendamenti, anche alla luce delle cose che venivano dette poc'anzi dal collega Vassallo. Credo che nessuno di noi voglia agganciarsi a questo vagone in movimento per frenarlo, semmai tutti vogliamo tentare di trovare una soluzione che possa in qualche misura incidere sulla salute non solo degli abitanti di quel territorio ma, io sono d'accordo che comunque lo studio si faccia, cercando anche di allargare, se possibile, lo studio ad altre zone.
Nell'emendamento 49 si dice, tra le altre cose, che lo studio dovrà individuare e quantificare, secondo rigorosi criteri scientifici, gli agenti inquinanti presenti nell'ambiente, costituenti fattori di rischio idonei a ingenerare patologie tumorali e croniche invalidanti, nonché le fonti dalle quali provengono detti agenti inquinanti.
Io vorrei ricordare all'Aula che già esiste un ente cui è conferita competenza specifica per lo studio della qualità dell'aria e dell'acqua, e questo ente è l'amministrazione provinciale. Io credo che se noi tenessimo a mente questo, forse potremmo trovare degli studi già predisposti presso le amministrazioni provinciali e questo potrebbe, senza ombra di dubbio, abbattere i costi ipotizzati; di conseguenza, con la stessa somma, si potrebbero estendere gli studi ad altre aree.
Credo che comunque sia assolutamente indispensabile richiamare quanto veniva detto dal collega Vassallo, cioè che nell'emendamento non è chiaro il soggetto che deve predisporre questi studi, anzi si parla di "in collaborazione con", come se fosse stato individuato il soggetto attuatore che poi invece non emerge. Ma noi sappiamo che esiste un Servizio sanitario nazionale, che è l'istituto che dovrebbe compiere gli studi e garantire anche la salute di tutti, ed eventualmente lo potrà fare, in collaborazione con chi? Con istituti universitari, con istituti di ricerca? Forse è opportuno che venga specificato.
Quindi questo coordinamento io ritengo sia utile anche per far procedere in maniera snella i lavori, qualora questo emendamento passasse, e ritengo comunque anch'io che il 31 dicembre 2001 sia una data che verosimilmente non potrà essere rispettata.
Quindi, invito e sollecito i presentatori dell'emendamento a un raccordo per cercare di dare risposte che siano più puntuali e qualificanti. Io, comunque, voterei a favore dell'emendamento anche se non ci fosse il coordinamento.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, are il consigliere Biggio. Ne ha facoltà.
BIGGIO (A.N.). Presidente, avevo chiesto la parola più che per dichiarazione di voto sull'ordine dei lavori, per richiamare l'articolo 95 del Regolamento, e per cercare di evitare la riapertura della discussione su questo argomento che è stato abbondantemente discusso.
Qui nessuno ha detto no, si sta discutendo e cercando la via migliore per dare una risposta al problema che è stato posto e mi pare che gli interventi svolti abbiano ampiamente dimostrato che c'è la volontà di trovare una soluzione. Non è detto infatti che un problema debba essere assolutamente risolto perché Tizio o Caio, o questa o quella parte politica lo pone. Questo è il gioco delle parti, la prassi politica consente di ragionare e di valutare le dichiarazioni di chi ha delle responsabilità.
PRESIDENTE. Io avevo già provveduto a chiedere ai colleghi di limitarsi alle dichiarazioni di voto, perché il dibattito su questi emendamenti si è già tenuto. Quella era l'occasione per sollevare anche problemi di questo tipo; comunque, pur argomentando come si vuole, bisogna dichiarare il proprio voto.
Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Fadda. Ne ha
facoltà.
FADDA (Popolari-P.S.). Signor Presidente, io reitero, pur comprendendo che siamo in fase di dichiarazione di voto, la richiesta di sospendere gli emendamenti.
PRESIDENTE. La Giunta ha detto che non intende sospendere.
FADDA (Popolari-P.S.). Signor Presidente, la Giunta tante volte ha detto no, esattamente come ha fatto l'opposizione; l'opposizione poi ha detto anche sì, mi auguro che sia la Giunta questa volta a dire sì a questa mia proposta. Io ritengo infatti che il problema sollevato da questo emendamento sia molto serio, però ritengo anche che non riguardi soltanto questo territorio.
Allora io chiedo siccome questi problemi investono anche altre zone del nostro territorio, e poiché noi siamo il Consiglio regionale della Sardegna, che l'indagine venga estesa a quegli altri siti che da tempo hanno richiesto questo tipo di indagini. Faccio l'esempio della zona industriale di Sarroch, ma potrei citare Ottana, potrei citare Portoscuso, questo è un problema che deve interessare tutta la Regione sarda perché
è sentito da tutte le popolazioni che convivono con gli insediamenti industriali a pochi metri dai centri abitati. Quindi, chiedo alla Giunta regionale che questa indagine conoscitiva sia estesa a tutto il nostro territorio.
E chiedo ancora alla Giunta regionale di concordare assieme, se è possibile, un emendamento che possa dare serenità e tranquillità non soltanto a una parte del nostro territorio, ma a tutte quelle zone della Sardegna a rischio di inquinamento ambientale.
PRESIDENTE. Come voterà il 469?
FADDA (Popolari-P.S.). Chiedo che prima la Giunta risponda.
PRESIDENTE. La Giunta ha detto che non intende rispondere, l'ha dichiarato prima, onorevole Fadda. La Giunta ha detto prima che non intende dare una risposta, che si proceda a votare. Quindi, io le chiedo come voterà il 469?
FADDA (Popolari-P.S.). Presidente, la Giunta sta chiedendo di rispondere.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
FLORIS MARIO (C.S.), Presidente della Giunta. Signor Presidente, colleghi, la Giunta non intende rispondere perché qui non si capisce nulla. Abbiamo discusso ore su un emendamento, adesso siamo in sede di dichiarazioni di voto, in sede di dichiarazioni di voto si riapre la discussione, finita tutta la discussione si chiede di sospendere e di formulare un altro emendamento. E' ora di finirla, alla fine uno è snervato, perché questo succede sistematicamente su ogni emendamento; onorevole Fadda, non sto parlando in particolare su quello che lei sta proponendo, ma non si può rimanere qui a discutere all'infinito. Se ci fosse effettivamente questa esigenza di un coordinamento noi potremmo anche accoglierla, però siccome richieste simili vengono avanzate in continuazione, allora non rispecchiano più un'esigenza particolare, ma sono un espediente per tenere qui prigioniero il Consiglio. E non è un problema di Regolamento; il Regolamento, è vero, è quello che è, ma va comunque applicato.
PRESIDENTE. Onorevole Fadda, su cosa vuole intervenire ancora? Ormai ha già fatta la sua dichiarazione.
FADDA (Popolari-P.S.). Non ho dichiarato il voto, e non ho utilizzato neanche tutto il tempo a mia disposizione.
PRESIDENTE. Allora dichiari il suo voto.
FADDA (Popolari-P.S.). Mi dispiace, Presidente, ma io credo di avere dimostrato in questi giorni di non avere alcun intento ostruzionistico.
FLORIS MARIO (C.S.), Presidente della Giunta. Accogliamo la proposta.
FADDA (Popolari-P.S.). Perfetto, allora ritiro la proposta.
PRESIDENTE. Quindi voterà a favore?
FADDA (Popolari-P.S.). No, Presidente della Giunta accoglie la proposta di sospendere gli emendamenti per effettuare il coordinamento.
PRESIDENTE. Qualcuno deve chiedere di sospendere gli emendamenti altrimenti io, dopo la dichiarazione di voto dell'onorevole Ortu, in base al Regolamento devo chiedere chi è contrario.
FADDA (Popolari-P.S.). Rinnovo la richiesta di sospensione.
PRESIDENTE. C'è una richiesta di sospensione. Per Regolamento deve parlare un consigliere a favore e uno contro. Ha domandato di parlare a favore il consigliere Ortu. Ne ha facoltà.
ORTU (R.C.). Presidente, noi avevamo già chiesto la sospensione, per una questione di buon senso, con l'intervento dell'onorevole Vassallo, e se questa richiesta fosse stata accolta in quel momento e forse avremmo perso meno tempo.
Votare gli emendamenti 469 e 49, così come sono formulati, è perfino ridicolo; poi in Consiglio certamente si può decidere di fare quello che si vuole.
Noi abbiamo detto che poiché c'è una problematica che riguarda tutte le aree industriali, o perlomeno le aree industriali più a rischio, occorre un intervento organico per l'insieme di queste aree. Questo si può fare coordinando gli emendamenti in discussione, il nostro, il 415, che aveva un'impostazione seria, con il 469 e con il 49.
Non so per quale motivo qualcuno, forse perché vuole fare dispetto a noi, ha detto sin dall'inizio "no"; e noi diciamo eventualmente tenetevi il "no" e fate come volete. Solo che se approverete gli emendamenti 469 e 49 farete una "porcheria"; e allora accontentatevi delle "porcherie" che avete fatto prima, di quelle che volete fare adesso, e di quelle che farete in seguito.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biggio. Ne ha facoltà.
BIGGIO (A.N.). Io ho chiesto un momento di riflessione ai colleghi dell'opposizione e lo stesso chiedo anche agli estensori dei due emendamenti. La Giunta ha dato una certa risposta, il problema è posto all'attenzione e io chiederei che ritirino la richiesta di sospensione. Io parlo contro perché non possiamo bloccare la manovra con un emendamento per un'operazione di questo tipo. Parlo contro per queste ragioni, e perché il problema è serio e oggi non siamo in condizioni di affrontarlo, visto che sono state proposte dalla stessa opposizione interpretazioni ed applicazione diverse, logiche peraltro. Se ci fermiamo su questo emendamento, però, noi perdiamo la serata e probabilmente perderemo anche la giornata di domani. In questo senso ritengo che sia più saggio ritirare la proposta e, semmai, predisporre un ordine del giorno che inviti la Giunta a mantenere gli impegni presi.
PRESIDENTE. Metto in votazione la richiesta di sospensione. Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Pertanto gli emendamenti 469, 49 e 415 sono sospesi.
Passiamo adesso alla votazione dell'emendamento numero 424. Chi lo approva alza la mano.
ORTU (R.C.). L'emendamento è' ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 439. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 124. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Prima di andare avanti devo ricordare che, se l'Aula non è di avviso diverso, si era deciso di lavorare fino alle ore 24. Alle ore 21 dovremmo sospendere per un'ora. Ha domandato di parlare il consigliere Usai. Ne ha facoltà.
USAI (A.N.). Presidente, mi scusi, ma al di là del formalismo dell'intervento, se si interrompe, per poi riprendere e finire alle ore 24, io conoscendo me stesso, non i colleghi, dico che dal momento dell'interruzione e fino alle 24 si lavorerà per 25 minuti; se c'è la volontà da parte dei colleghi di proseguire, con il buon senso che tutta l'Aula mi pare stia dimostrando, io proporrei di continuare. Chi ha necessità di interrompere lo faccia, ma sospendere i lavori per un'ora, secondo la mia opinione, sarebbe un errore.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
FLORIS MARIO (C.S.), Presidente della Giunta. Vorrei ricordare che in Conferenza dei Capigruppo si era deciso di fare una seduta non stop, senza interrompere per un'ora.
PRESIDENTE. Va bene, se non ci sono osservazioni, noi continuiamo a lavorare. L'orario può essere quello suggerito dall'onorevole Usai, mi sembra ragionevole. Bene, dobbiamo ora passare alla votazione degli emendamenti precedentemente accantonati . Avevamo sospeso all'articolo 2, prego i colleghi di aiutarmi in questo lavoro, l'emendamento numero 475, presentato dalla Giunta che sintetizza gli emendamenti riferiti ai lavori socialmente utili. Questo emendamento è da votare; poi abbiamo sempre all'articolo 2 l'emendamento 480, che è collegato al 475; infine l'emendamento 471 che mi risulta debba essere ancora illustrato.
Metto in votazione l'emendamento 480 che è un emendamento all'emendamento 475 a firma Vassallo, Cogodi, Ortu.
Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Signor Presidente, chiedo che al punto 7 dell'emendamento 475, dopo le parole "che assumano lavoratori socialmente utili" vengano aggiunte le parole "a tempo indeterminato".
PRESIDENTE. Con questo chiarimento metto in votazione l'emendamento 475. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'emendamento 471.
LICANDRO, Segretario:
Emendamento sostitutivo parziale Fois Pietrino - Murgia.
Art. 2
I commi 12 e 13 dell'art. 12 sono sostituiti dai seguenti:
Gestione Beni Culturali, Biblioteche ed archivi di Enti Locali
Per l'affidamento in gestione a cooperative e società dei servizi relativi ad aree archeologiche, musei, biblioteche ed archivi di Ente locale è autorizzata la spesa complessiva di L. 31.000.000.000.
Allo stanziamento di cui al comma precedente possono accedere:
- gli interventi di gestione di beni culturali previsti dalle azioni 7/a1 e 7/a4 di cui agli art. 92 e 93 della L.R. 11/88 e art. 18 della L.R. 37/98, per il completamento delle attività, per l'annualità 2001, qualora gli enti locali non abbiano proceduto alla predisposizione dei progetti ai sensi dell'art. 38 della L.R. 4/2000;
- i progetti di gestione finanziati ai sensi dell'art. 38 L.R. 4/2000 per la prosecuzione delle attività nelle more dell'approvazione dei programmi triennali;
- i nuovi progetti da attivare ai sensi della medesima legge.
La misura dell'aiuto regionale di cui al comma 12 è determinata secondo quanto previsto dalle direttive di cui all'art. 38 della L.R. 4/2000, la relativa spesa è quantificata in lire 31.000.000.000 annue, con carico al capitolo 11129 del bilancio regionale (UPB S11.031).
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S11.031 - Cap. 11129
Anno 2001 lire 7.000.000.000
Anno 2002 lire 24.000.000.000
Anno 2003 lire 26.000.000.000
Capitolo da impinguare: n. 11129
IN DIMINUZIONE
UPB S03.006
Anno 2001 lire 7.000.000.000
Capitolo da stornare: n. 03016 mediante riduzione della voce 16 della Tab. A allegata alla L.F.
UPB S03.007
Anno 2002 lire 24.000.000.000
Anno 2003 lire 26.000.000.000
Capitolo da stornare: n. 03017 mediante riduzione della voce 16 della Tab. B allegata alla L.F. (471)
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento ha facoltà di illustrarlo. Ha domandato di parlare in via preliminare rispetto all'illustrazione il consigliere Scano. Ne ha facoltà.
SCANO (D.S.). Io manifesto serie perplessità, e comunque ho necessità di capire, sul fatto che questo sia un emendamento sospeso; con questo emendamento si vuole ritornare su una deliberazione già assunta dal Consiglio. Se la Presidenza dichiarasse accoglibile questo emendamento si porrebbe una questione molto delicata; questo emendamento che era stato presentato ai commi 12 e 13 è stato ritirato dalla Giunta e i commi 12 e 13 sono stati discussi ed approvati dal Consiglio.
Poiché io non credo che si possa ammettere un emendamento su questioni già discusse, attendo di capire di che cosa stiamo parlando.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà. CAPELLI (P.P.S.-C.D.U. Sardi). Io mi limito a dire che già in precedenza, ormai qualche giorno fa, avevo chiesto l'ammissione di questo emendamento secondo l'articolo 84, comma 11, del Regolamento; e in quella fase illustrai anche il perché ne chiedevo la riammissione. Allora la risposta venne rimandata;, perciò essendo chiamato in questo momento all'illustrazione dell'emendamento, vedranno gli uffici se riterranno opportuno, legittimo o meno, regolamentare o meno, ammettere questo emendamento ex articolo 84, comma 11.
Voglio essere brevissimo, per non portare via tempo all'Aula, tanto più che una illustrazione di questo emendamento, che riguarda il sistema dei servizi culturali, si può dire sia stata già fatta in sede di discussione dell'articolo di riferimento; io voglio sottolineare che questo emendamento offre una migliore formulazione dei commi 12 e 13, e perciò lo sottopongo per l'approvazione all'Aula.
PRESIDENTE. Colleghi, bisogna individuare bene la fattispecie di questo emendamento perché l'articolo 84 del Regolamento, comma 11, recita: "è tuttavia facoltà del Presidente ammettere anche dopo la votazione sul passaggio all'esame degli articoli la presentazione di nuovi emendamenti che si trovano in correlazione con modifiche precedentemente approvate o che si rendano necessarie ai fini di una migliore comprensione del testo purché non sia iniziata la votazione dell'articolo a cui si riferiscono".
L'articolo l'abbiamo sospeso, il collega Capelli ha posto il problema da subito, abbiamo deciso di procedere su tutto il resto e di tenere sospeso questo punto; oggi non possiamo onestamente dire che siccome abbiamo votato l'articolo questo problema non esiste più, perché se no era suo diritto chiedere la votazione immediata.
Onorevole Scano, bisogna capire se è questa la fattispecie, o se invece stiamo parlando, questo me lo dovrebbe dire la Giunta, di un emendamento di modifica perché entra nel merito della questione, e non si limita quindi al coordinamento.
Ha domandato di parlare il consigliere Scano. Ne ha facoltà.
SCANO (D.S.). La mia tesi è molto semplice; l'emendamento così com'è formulato contrasta con deliberazioni già adottate dal Consiglio. Altra cosa è se viene presentato in modo diverso; ma, così com'è formulato contrasta con i commi 12 e 13 che sono già stati votati dal Consiglio.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta su questo argomento ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.
ONIDA (P.P.S.-C.D.U. Sardi), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Signor Presidente, intervengo solo per esprimere una valutazione nel merito. Io non ho partecipato, in quella fase, al dibattito in Aula, né sono in condizioni di fare una proposta tecnica che risolva il problema; ma vedo che i termini del confronto stanno dando la possibilità di risolverle la questione anche da un punto di vista tecnico. E' possibile riformulare l'emendamento, e io voglio soltanto ricordare all'Aula che questo emendamentoattiene alla gestione dei beni culturali in Sardegna. E questo significa in primo luogo la salvaguardia del posto di lavoro per circa 600 lavoratori che operano nel sistema dei beni culturali ma, soprattutto - ed è l'aspetto che riguarda maggiormente la funzione di governo, e certamente di più ancora quella consiliare - si tratta di favorire crescita e sviluppo grazie a questa nostra condizione di museo a cielo aperto, di territorio ricco di beni culturali. Questa è la strada alternativa ad altre che abbiamo imboccato in passato, per cui non possiamo oggi in questo momento non risolvere il problema.Si tratta di trovare la via tecnica corretta.
Io non capisco se la posizione dell'onorevole Scano sia una posizione insuperabile o se, oggettivamente, stia richiamando l'attenzione su una questione apparentemente formale, ma che creando un precedente un domani potrebbe determinare "sconquassi" nell'interpretazione delle regole. Io questo non lo comprendo, per questo ci sono gli uffici, però credo che in questo momento, nella situazione data, la sostanza debba superare la forma. Comunque l'onorevole Scano sostiene che esiste la possibilità di superare questa questione delicata relativa all'interpretazione del Regolamento, una questione che può diventare domani sostanziale, attraverso una riformulazione dell'emendamento.
Io chiedo quindi una sospensione dell'emendamento così da riformulare la norma in esso contenuta, sulla quale concordo totalmente, in modo accettabile dal punto di vista regolamentare. Chiedo ancora all'Aula che risolva questo problema, oggi, senza venir meno alla decisione che l'Aula si apprestava a prendere, e cioè consentire l'utilizzo di 31 miliardi di risorse nel triennio per il mantenimento della situazione attuale; non c'è una lira in più, non c'è una disponibilità a una nuova esperienza, e questo è un altro problema che io affronterò in un altro momento. Prima occorre risolvere il problema del pane, il problema della sostanza, e per inciso anche il problema della forma, poi ritorneremo sulla questione per qualche valutazione di ordine politico.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Scano. Ne ha facoltà.
SCANO (D.S.). Solo per dire che sono favorevole alla proposta di sospensione avanzata dall'assessore Onida al fine di trovare una via che sia corretta nella forma e che risolva il problema nella sostanza.
Io voglio solo precisare quali sono i termini del problema perché l'emendamento affronta questioni diverse. Da una parte affronta la questione dei progetti speciali relativi alle azioni 7.1 e 7.4, dall'altra i problemi relativi all'articolo 38 della legge 4 del 2000.
Che cosa quindi non si può fare? Ciò che non si può fare è, nel disciplinare la fattispecie, diciamo, ex articolo 38, rimettere mano alla normativa che abbiamo già votato, dopo diverse discussioni in quest'Aula, relativa alle azioni 7.1 e 7.4.
E' del tutto evidente, invece, che un emendamento che salvaguardi ciò che abbiamo già disciplinato ed insieme affronti la parte relativa all'articolo 38 è assolutamente compatibile dal punto di vista regolamentare e dal punto di vista della sostanza. A questo siamo disponibili a collaborare.
PRESIDENTE. L'onorevole Capelli mi conferma che lavorerà a una riformulazione dell'emendamento 471 che viene nuovamente accantonato. Riprendiamo gli altri emendamenti sospesi. All'articolo 3 era stato accantonato l'emendamento 43.
E` stato presentato l'emendamento 491, che sostituisce il numero 43. Se ne dia lettura.
LICANDRO, Segretario:
Emendamento sostitutivo totale Sanna Giacomo - Manca.
Emendamento n. 43
Dopo il comma 3 è aggiunto il seguente:
3 bis. Nella legge regionale n. 26 del 1997 sono apportate le seguenti modifiche:
a) dopo il comma 2 dell'articolo 2 è aggiunto il seguente:
"2 bis. La presente legge si adegua alle disposizioni più favorevoli, nei confronti delle lingue sarda e catalana, contenute nella legge 15 dicembre 1999, n. 482 (Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche)";
b) dopo il comma 7 dell'articolo 13 è aggiunto il seguente:
"7 bis. In sede di approvazione del piano triennale di cui al comma 1 del precedente articolo 12, la Giunta regionale approva separati e selettivi requisiti di ammissibilità ai contributi di cui al presente articolo, per i soggetti richiedenti aventi sede al di fuori del territorio della Sardegna". (491)
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Manca per illustrare l'emendamento 491.
MANCA (Gruppo Misto). Brevissimamente, Presidente, abbiamo provveduto alla riformulazione dell'emendamento, che poc'anzi ha letto il segretario.
Praticamente si trattava di prevedere l'inserimento di un comma aggiuntivo dopo il comma 2 dell'articolo 2 della legge regionale numero 26 del '97 per riconnetterla alle disposizioni contenute nella legge nazionale numero 482 del '99, in tema di norme comunitarie in materia.
Questo consente di avviare l'attuazione delle nuove norme di tutela delle minoranze linguistiche presenti in Sardegna, appunto nelle more di adozione di questa norma di attuazione dello Statuto prevista dall'articolo 18 della citata legge nazionale. Invece il nuovo comma 7 bis all'articolo 13 ha l'obiettivo di scoraggiare soggetti non sardi intenzionati ad approfittare dei benefici connessi alla valorizzazione della lingua e della cultura sarda. L'intento è quello di accogliere solo le proposte che, provenienti dalle istituzioni non isolane più prestigiose, hanno la capacità di migliorare l'immagine della Sardegna nel mondo.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere La Spisa, relatore.
LA SPISA (F.I.-Sardegna), relatore. Il parere è` favorevole.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sull'emendamento ha facoltà di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.
ONIDA (P.P.S.-C.D.U. Sardi). Assessore alla pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. La Giunta lo accoglie.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 491. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Onorevole Selis, ho bisogno della sua massima attenzione, perchè occorre riprendere gli emendamenti sospesi. La Giunta, chiede che rimangano ancora sospesi gli emendamenti 130 e 288.
Adesso passiamo all'esame dell'ultimo gruppo di emendamenti all'articolo 3. Sono emendamenti aggiuntivi. Il primo è l'emendamento numero 166.
Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.) Per chiedere cinque minuti di sospensione.
PRESIDENTE. Se non vi sono opposizioni la richiesta di sospensione è accolta.
(La seduta, sospesa alle ore 21 e 20, viene ripresa alle ore 22 e 07.)
PRESIDENTE. All'articolo 3 sono stati presentati 25 emendamenti aggiuntivi. Se ne dia lettura.
MASIA, Segretario:
Emendamento aggiuntivo Sanna G.V. - Selis - Biancu - Cugini.
Art. 3
Dopo il comma 5 dell'emendamento n° 166 è inserito il seguente:
Comma 5 bis:
"Ai fini dell'equiparazione dello status di Consigliere Regionale, le attività a carattere continuativo, dipendenti da atti di convenzionamento con l'Amm.ne Regionale, A.S.L. o altri Enti strumentali della Regione, sono parificate con le attività di pubblico impiego e ne determinano i medesimi adempimenti. (477)
Emendamento aggiuntivo Selis - Cugini - Balia - Dettori Bruno - Spissu - Fadda - Biancu - Dettori Ivana - Cogodi.
Art. 3
Dopo l'articolo 3 è inserito il seguente articolo 3 bis:
Art. 3 bis
Disposizioni in materia di programmazione, di procedure di gestione e di spesa, di trasparenza nell'attività amministrativa.
1. All'articolo 12 della legge regionale 1 agosto 1975, n. 33 e successive modifiche ed integrazioni, dopo il secondo comma è aggiunto il seguente comma:
"Tutti i programmi operativi di competenza della Giunta regionale il cui importo finanziario sia superiore ai 5 miliardi di lire sono trasmessi entro 5 giorni dall'assunzione della relativa deliberazione, alla commissione consiliare competente per materia, la quale esprime il proprio parere entro i dieci giorni successivi al ricevimento del testo della deliberazione della giunta; trascorso tale termine si prescinde dal detto parere."
2. Nel primo comma dell'articolo 3 bis della legge regionale 5 maggio 1983, n. 11 e successive modifiche ed integrazioni, dopo le parole "bilancio pluriennale", è introdotto il seguente inciso:
"e alla specificazione delle previsioni di spesa per investimenti, espresse in termini percentuali, per ciascuna delle aree-programma previste dal programma pluriennale 1991-1993,".
3. Nel primo comma dell'articolo 10 della legge regionale 5 maggio 1983, n. 11 e successive modifiche ed integrazioni, dopo le parole "stato di attuazione degli interventi", è introdotto il seguente inciso:
", comprensiva dell'articolazione della spesa per investimenti, espressa in termini percentuali, per ciascuna delle aree-programma previste dal programma pluriennale 1991-1993,".
4. Dopo l'articolo 10, secondo comma, della legge regionale 5 maggio 1983, n. 11 e successive modifiche ed integrazioni, è aggiunto il seguente terzo comma:
"I disegni di legge finanziaria e di bilancio annuale e pluriennale non possono prevedere, per gli esercizi di riferimento, incrementi di stanziamento superiori a quelli stabiliti al termine dell'esercizio trascorso per gli Assessorati i quali risultino, in conseguenza dell'accertamento compiuto dall'Assessore della Programmazione ai sensi dei precedenti commi, non aver impegnato almeno il novanta per cento delle somme rispettivamente disponibili e non aver effettuato pagamenti per almeno il settanta per cento delle somme impegnate."
5. La Regione promuove lo sviluppo della concorrenza al fine di evitare posizioni di monopolio o comunque dominanti nelle attività di impresa. A tal fine l'assunzione di oneri a carico del bilancio regionale per contributi, finanziamenti o convenzioni con società, associazioni, enti o organismi, demandata ad atti della Giunta regionale o di suoi componenti ovvero a determinazioni dei dirigenti dell'Amministrazione regionale e degli Enti strumentali, non può superare il venticinque per cento dello stanziamento previsto per tali finalità dal bilancio nei settori di riferimento. Sono fatte salve le disposizioni legislative vigenti che prevedono importi percentuali minori e sono abrogate tutte le disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge che prevedono importi percentuali maggiori.
6. Agli enti, orgenismi, associazioni senza fine di lucro operanti nei settori socio-assistenziali e culturali, aventi un bilancio annuale inferiore ai 5 miliardi di lire, che abbiano percepito nell'anno 2000 contributi a valere sulle leggi regionali, si applica, per quanto riguarda la misura delle anticipazioni finanziarie, la norma del comma 5 dell'art. 50 della L.R. 29 gennaio 1994, n. 2.
7. All'articolo 5 della legge regionale 15 luglio 1986, n. 47, sono aggiunti i seguenti commi:
"Tutti i documenti di cui ai commi precedenti sono resi noti, a cura della Direzione Generale della Presidenza della Giunta e a cura delle rispettive Direzioni Generali dagli enti strumentali e delle aziende regionali nei siti INTERNET della Regione Autonoma della Sardegna e dei predetti enti e aziende.
Sono altresì resi noti su tali siti:
- le deliberazioni della Giunta regionale e degli enti e aziende della Regione;
- le determinazioni degli organi amministrativi e dei dirigenti dell'Amministrazione e degli enti e aziende regionali;
- i bandi per le assunzioni di personale tramite concorso o selezione e i relativi risultati nonché le assunzioni dirette attraverso gli uffici di collocamento;
- i bandi relativi alle procedure concorsuali per la fornitura di beni e servizi all'Amministrazione regionale, degli enti e delle aziende regionali.
Entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge la Presidenza della Giunta regionale trasmette alla Commissione consiliare competente in materia di diritti civili un rapporto sullo stato di attuazione delle disposizioni di cui ai precedenti commi."
8. L'obbligo di pubblicazione sui siti INTERNET di cui al precedente comma è esteso agli atti di cui all'articolo 19 della legge regionale 22 agosto 1990, n. 40.
9. Entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale adotta e pubblicizza, con le modalità previste dall'articolo 19 della legge regionale 22 agosto 1990, n. 40 e dal precedente comma 8, i criteri per l'assegnazione di incarichi professionali per la fornitura di servizi all'Amministrazione, agli enti e alle aziende regionali.
10. I sindaci e i revisori dei conti degli enti strumentali e delle società controllate dalla Regione sono nominati attingendo agli albi professionali delle diverse categorie interessate, secondo criteri di rotazione ed evitando la duplicazione e il cumulo degli incarichi. (166)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE.
Art. 3
Alla fine dell'emendamento n. 166 è aggiunto il seguente comma:
Comma 10 bis
"Nell'ambito della gestione del servizio di Tesoreria la Regione Sardegna è autorizzata ad operare anche con ordinativi informatici.
In tal caso gli ordinativi di riscossione ed i mandati di pagamento predisposti dalla Regione con criteri informatici secondo le disposizioni nazionali vigenti in meteria, la loro trasmissione al Tesoriere con strumenti telematici la relativa archiviazione su supporti informatici sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge.
Gli ordinativi informatici di cui al presente comma, perfezionati con l'apposizione della firma digitale secondo le vigenti disposizioni nazionali, sono equiparati giuridicamente agli analoghi documenti cartacei dei quali devono ritenersi sostitutivi.
Nell'ambito della gestione del bilancio e delle gestioni fuori bilancio della Regione l'ordinazione delle spese può pertanto avvenire con l'adozione di un mandato informatico trasmesso direttamente al Tesoriere per l'esecuzione.
Le quietanze relative ai suddetti mandati informatici, eseguiti dal Tesoriere mediante pagamento diretto al creditore per contanti, ovvero mediante accreditamento in conto corrente bancario o postale a nome del creditore che ne abbia fatta richiesta, possono essere raccolte ed annotate su documentazione meccanografica con l'indicazione degli elementi necessari per l'individuazione dell'operazione.
Gli obblighi di documentazione connessi con la resa del conto giudiziale da parte del Tesoriere in caso di utilizzazione di ordinativi informatici possono essere soddisfatti mediante produzione di elenchi meccanografici contenenti le indicazioni relative agli ordinativi emessi nonché di documenti meccanografici contenenti gli elenchi delle riscossioni effettuate.". (454)
Emendamento aggiuntivo Selis - Cugini - Scano - Dettori Bruno - Sanna S. - Sanna G. - Cogodi - Balia - Fadda - Pusceddu.
All'emendamento n° 166 è aggiunto il seguente comma:
"La Giunta regionale è autorizzata a stipulare convenzioni con consulenti altamente professionalizzati anche per consentire l'attuazione dei programmi comunitari, su proposta degli Assessori competenti per materia.
La delibera dovrà illustrare i motivi per i quali non si può provvedere con le ordinarie strutture dell'Amministrazione regionale, i criteri di selezione e di valutazione e retribuzione delle attività degli stessi. È abrogata ogni altra norma in materia e in particolare le norme che delegano ai singoli assessori la stipula di convenzioni di consulenza.
Queste norme si applicano, in quanto applicabili, anche agli enti regionali, alle società a prevalente partecipazione regionale, agli organismi ai quali la Regione contribuisce per almeno il 30% delle spese di funzionamento.". (459)
Emendamento aggiuntivo Spissu - Cugini - Fadda - Balia - Dettori Bruno - Selis - Cogodi.
Art. 3
Dopo l'articolo 3 è aggiunto il seguente:
Art. 3 bis
Disposizioni in materia di programmazione, di procedure di gestione e di spesa, di trasparenza nell'attività amministrativa
All'articolo 12 della legge regionale 1 agosto 1975, n. 33 e successive modificazioni e integrazioni, dopo il secondo comma è aggiunto il seguente comma:
"Tutti i programmi operativi di competenza della Giunta Regionale il cui importo finanziario sia superiore ai 5 miliardi di lire sono trasmessi entro cinque giorni dall'assunzione della relativa deliberazione, alla Commissione competente per materia, la quale esprime il proprio parere entro dieci giorni successivi al ricevimento del testo e della deliberazione della Giunta; trascorso tale termine si prescinde dal detto parere." (362)
Emendamento aggiuntivo Spissu - Cugini - Fadda - Balia - Dettori Bruno - Selis - Cogodi.
Art. 3
Dopo l'articolo 3 è aggiunto il seguente:
Art. 3 bis
Disposizioni in materia di programmazione, di procedure di gestione e di spesa, di trasparenza nell'attività amministrativa
All'articolo 1 della legge regionale 1 agosto 1975, n. 33 e successive modificazioni e integrazioni, dopo il secondo comma è aggiunto il seguente comma:
2. Tutti i programmi operativi di competenza della Giunta Regionale il cui importo finanziario sia superiore ai 5 miliardi di lire sono trasmessi entro cinque giorni dall'assunzione della relativa deliberazione, alla Commissione competente per materia, la quale esprime il proprio parere entro dieci giorni successivi al ricevimento del testo e della deliberazione della Giunta; trascorso tale termine si prescinde dal detto parere. (363)
Emendamento aggiuntivo Spissu - Cugini - Fadda - Balia - Dettori Bruno - Selis - Cogodi.
Art. 3
Dopo l'articolo 3 è aggiunto il seguente:
Art. 3 ter
Disposizioni in materia di programmazione, di procedure di gestione e di spesa, di trasparenza nell'attività amministrativa
Nel primo comma dell'articolo 3 bis della legge regionale 5 maggio 1983, n. 11 e successive modificazioni e integrazioni, dopo le parole "bilancio pluriennale", è introdotto il seguente inciso:
"e alla specificazione delle previsioni di spesa per investimenti, espresse in termini percentuali, per ciascuna delle aree-programma previste dal programma pluriennale 1991-1993." (361)
Emendamento aggiuntivo Spissu - Cugini - Fadda - Balia - Dettori Bruno - Selis - Cogodi.
Art. 3
Dopo l'articolo 3 è aggiunto il seguente:
Art. 3 quater
Disposizioni in materia di programmazione, di procedure di gestione e di spesa, di trasparenza nell'attività amministrativa
Nel primo comma dell'articolo 10 della legge regionale 5 maggio 1983, n. 11 e successive modificazioni e integrazioni, dopo le parole "stato di attuazione degli interventi", è inserito il seguente inciso:
"comprensiva dell'articolazione della spesa per investimenti, espressa in termini percentuali, per ciascuna delle aree-programma previste dal programma pluriennale 1991-1993." (360)
Emendamento aggiuntivo Selis - Scano - Fadda - Balia.
Nell'articolo 3 è aggiunto il seguente:
Con apposita tabella allegata alla legge finanziaria sono rispettivamente indicate le risorse finanziarie per l'attuazione dei programmi di investimento da ripartire fra le aree del programma definito dalla legge regionale. (219)
Emendamento aggiuntivo Spissu - Cugini - Fadda - Balia - Dettori Bruno - Selis - Cogodi.
Art. 3
Dopo l'articolo 3 è aggiunto il seguente:
Art. 3 quinques
Disposizioni in materia di programmazione, di procedure di gestione e di spesa, di trasparenza nell'attività amministrativa
Dopo l'articolo 10, secondo comma, della legge regionale 5 maggio 1983, n. 11 e successive modificazioni e integrazioni, è aggiunto il seguente terzo comma:
" I disegni di legge finanziaria e di bilancio annuale e pluriennale non possono prevedere, per gli esercizi di riferimento, incrementi di stanziamento superiori a quelli stabiliti al termine dell'esercizio trascorso per gli Assessorati i quali risultino, in conseguenza dell'accertamento compiuto dall'Assessore della programmazione ai sensi dei precedenti commi, non aver impegnato almeno il novanta per cento delle somme rispettivamente disponibili e non aver effettuato pagamenti per almeno il settanta per cento delle somme impegnate." (359)
Emendamento aggiuntivo Spissu - Cugini - Fadda - Balia - Dettori Bruno - Selis - Cogodi.
Art. 3
Dopo l'articolo 3 è aggiunto il seguente:
Art. 3 sexies
Disposizioni in materia di programmazione, di procedure di gestione e di spesa, di trasparenza nell'attività amministrativa
La Regione promuove lo sviluppo della concorrenza al fine di evitare posizioni di monopolio o comunque dominanti nelle attività di impresa. A tal fine l'assunzione di oneri a carico del bilancio regionale per contributi, finanziamenti o convenzioni con società, associazioni, enti o organismi, demandata ad atti della Giunta regionale o dei suoi componenti ovvero determinazioni dei dirigenti dell'Amministrazione regionale o degli Enti strumentali, non può superare il venticinque per cento dello stanziamento previsto per tali finalità dal bilancio nei settori di riferimento. Sono fatte salve le disposizioni legislative vigenti che prevedono importi percentuali minori e sono abrogate tutte le disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge che prevedono importi percentuali maggiori." (358)
Emendamento aggiuntivo Selis - Cugini - Fadda - Balia - Dettori Bruno.
Nell'articolo 3 è aggiunto il seguente:
"3 bis. Al fine di evitare posizioni di monopolio o comunque dominanti nei vari settori, la Regione promuove lo sviluppo della concorrenza.
Ogni società, associazione, ente o organismo non può ottenere dalla Regione contributi, finanziamenti o convenzioni per un importo superiore ad un quarto dello stanziamento di bilancio del settore di riferimento". (221)
Emendamento aggiuntivo Selis - Cugini - Balia - Fadda - Dettori Bruno.
Nell'articolo 3 è aggiunto il seguente:
"3 bis. Agli enti, organismi, associazioni senza fini di lucro che hanno un bilancio annuale inferiore ai 5 miliardi e hanno percepito nell'anno 2000 contributi regionali è concessa, per l'attività da svolgere nell'anno 2001, un'anticipazione nella misura del 50% del contributo percepito nell'anno 2000 sino ad un massimo di L. 2.000.000.000. La relativa spesa grava sui pertinenti capitoli del bilancio." (218)
Emendamento aggiuntivo Spissu - Cugini - Fadda - Balia - Dettori Bruno - Selis - Dettori Ivana - Cogodi.
Art. 3
Dopo l'articolo 3 è aggiunto il seguente:
Art. 3 septies
Disposizioni in materia di programmazione, di procedure di gestione e di spesa, di trasparenza nell'attività amministrativa
Agli enti, organismi, associazioni senza fini di lucro operanti nei settori socio-assistenziali e culturali, aventi un bilancio annuale inferiore ai 5 miliardi, che abbiano percepito nell'anno 2000 contributi a valere sulle leggi regionali, si applica, per quanto riguarda la misura delle anticipazioni finanziarie, la norma del comma 5 dell'art. 50 della L.R. 29 gennaio 1994, n. 2. (364)
Emendamento aggiuntivo Spissu - Cugini - Fadda - Balia - Dettori Bruno - Selis -Cogodi.
Art. 3
Dopo l'articolo 3 è aggiunto il seguente:
Art. 3 octies
Disposizioni in materia di programmazione, di procedure di gestione e di spesa, di trasparenza nell'attività amministrativa
All'articolo 5 della legge regionale 15 Luglio 1986, n. 47, sono aggiunti i seguenti commi:
"Tutti i documenti di cui ai commi precedenti sono resi noti, a cura della Direzione Generale della Presidenza della Giunta e a cura delle rispettive Direzioni Generali degli enti strumentali e delle aziende regionali nei siti INTENET della Regione Autonoma della Sardegna e dei predetti enti e aziende.
Sono altresì resi noti su tali siti:
- le deliberazioni della Giunta regionale e degli enti e aziende della regione;
- le determinazioni degli organi amministrativi e dei dirigenti dell'Amministrazione e degli Enti e Aziende regionali;
- i bandi per le assunzioni di personale tramite concorso o selezione e i relativi risultati, nonché le assunzioni di rette attraverso gli uffici di collocamento;
- i bandi relativi alle procedure concorsuali per la fornitura di beni e servizi all'Amministrazione regionale e agli enti e aziende regionali, nonché i relativi risultati;
- gli elenchi nominativi dei progettisti, dei consulenti, delle società di consulenza e dei fornitori di beni e servizi dell'Amministrazione regionale, degli enti e delle aziende regionali.
Entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge la Presidenza della Giunta regionale trasmette alla Commissione consiliare competente in materia di diritti civili un rapporto sullo stato di attuazione delle disposizioni di cui ai precedenti commi." (357)
Emendamento aggiuntivo Selis - Cugini - Balia - Fadda.
Nell'articolo 3 dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:
"1 bis. I nominativi dei progettisti, dei consulenti e delle società di consulenza e dei fornitori dell'Amministrazione regionale e degli Enti e Aziende regionali sono resi noti attraverso i ripettivi siti INTERNET." (224)
Emendamento aggiuntivo Selis - Cugini - Fadda - Balia - Dettori Bruno.
Nell'articolo 3 dopo il comma 15 è aggiunto il seguente:
"15 bis. Gli atti posti in essere dalla Giunta regionale, dai singoli Assessori regionali, dagli Amministratori degli Enti, delle Aziende della Regione, dai Coordinatori generali dell'amministrazione regionale, degli Enti e delle Aziende regionali sono resi noti attraverso siti INTERNET della Regione sarda e degli enti e aziende di cui al presente articolo.
Il direttore generale della Giunta, i direttori generali egli Assessorati, degli Enti e delle aziende regionali saranno i responsabili degli adempimenti previsti nel seguente comma". (236)
Emendamento aggiuntivo Selis - Balia - Dettori Bruno.
Nell'articolo 3 dopo il comma 15 è aggiunto il seguente:
"15 bis. I bandi per assunzioni di personale tramite concorso, per selezione, e i relativi risultati nonché le assunzioni per chiamata diretta o tramite uffici di collocamento sono resi noti tramite il sito INTERNET della regione e delle aziende ed enti interessati". (215)
Emendamento aggiuntivo Spissu - Cugini - Fadda - Balia - Dettori Bruno - Selis -Cogodi.
Art. 3
Dopo l'articolo 3 è aggiunto il seguente:
Art. 3 novies
Disposizioni in materia di programmazione, di procedure di gestione e di spesa, di trasparenza nell'attività amministrativa
L'obbligo di pubblicazione sui siti INTERNET di cui all'articolo 3 octies è esteso agli atti di cui all'articolo 19 della legge regionale 22 agosto 1990, n. 40. (356)
Emendamento aggiuntivo Spissu - Cugini - Fadda - Balia - Dettori B. - Selis - Cogodi.
Art. 3
Dopo l'articolo 3 è aggiunto il seguente:
Art. 3 decies
Disposizioni in materia di programmazione, di procedure di gestione e di spesa, di trasparenza nell'attività amministrativa
Entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale adotta e pubblicizza, con le modalità previste dall'articolo 19 della legge regionale 22 agosto 1990, n° 40 e dal precedente comma 8, i criteri per l'assegnazione di incarichi professionali per la fornitura di servizi all'Amministrazione, agli enti e alle aziende regionali. (355)
Emendamento aggiuntivo Selis - Cugini - Balia - Fadda.
Art. 3
Nell'articolo 3 è aggiunto il seguente:
Entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale adotta appositi regolamenti per l'assegnazione di incarichi professionali. (235)
Emendamento aggiuntivo Selis - Cugini - Fadda.
Art. 3
Nell'articolo 3 è aggiunto il seguente:
"3 bis. I Sindaci e i revisori dei conti degli Enti Strumentali e delle Società controllate dalla Regione sono nominati dalla RAS, dalle Aziende ed Enti controllati dalla Regione, attingendo dall'Albo professionale delle varie categorie interessate secondo un criterio di rotazione ed evitando la duplicazione degli incarichi.". (217)
Emendamento aggiuntivo Spissu - Cugini - Fadda - Balia - Dettori B. - Selis - Cogodi.
Art. 3
Dopo l'articolo 3 è aggiunto il seguente:
Art. 3 bis
Disposizioni in materia di programmazione, di procedure di gestione e di spesa, di trasparenza nell'attività amministrativa
I sindaci e i revisori dei conti degli enti strumentali e delle società controllate dalla Regione sono nominati attingendo agli albi professionali delle varie categorie interessate, secondo criteri di rotazione ed evitando la duplicazione e il cumulo degli incarichi. (354)
Emendamento aggiuntivo Selis - Dettori B. - Cugini - Fadda.
Art. 3
Nell'articolo 3 è aggiunto il seguente:
"3 bis. Ogni Consigliere regionale ha diritto di ottenere come previsto dall'Art. 105 del Regolamento Consiliare, dagli uffici regionali, compresi quelli degli enti ed aziende dipendenti dalla Regione, copia degli atti preparatori dei provvedimenti; parimenti ogni Consigliere regionale ha diritto di ottenere dai predetti uffici, informazioni, comunicazioni o notizie relative a provvedimenti o operazioni amministrative. Nell'ipotesi di inottemperanza alle predette prescrizioni al Coordinatore generale responsabile incorrerà nelle sanzioni disciplinari e di legge previste nei casi di omissione di atti d'ufficio.". (216)
Emendamento aggiuntivo Selis - Cugini - Fadda - Balia - Dettori B..
Art. 3
Nell'articolo 3 è aggiunto il seguente:
"3 bis. Entro un mese dall'entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale adotta appositi regolamenti per la determinazione dei criteri relativi all'assegnazione della pubblicità istituzionale. E li rende pubblici mediante pubblicazione nel Buras e diffusione informatica nei siti INTERNET della regione Sarda.". (214)
PRESIDENTE. Uno dei presentatori degli emendamenti ha facoltà di illustrarli.
SELIS (Popolari-P.S.). Si danno per illustrati.
PRESIDENTE. Su questi emendamenti, dato che c'è stata un'interlocuzione con la Giunta, deve esprimersi l'opposizione.
Onorevole Selis, possiamo votare l'emendamento 166 e gli altri vengono ritirati?
SELIS (Popolari-P.S.). Sì, ma prima vorrei che l'Assessore esponesse le modifiche che sono state apportate.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Le modifiche concordate all'emendamento 166 prevedono la soppressione dell'ultimo periodo del comma primo, che inizia con le parole " per materia" . Vanno soppressi anche i commi due e tre, che costituiranno oggetto di un maggiore approfondimento.. Al comma quattro vanno sostituite le parole "80 per cento" con "90 per cento " e va soppressa l'ultima frase che inizia con le parole "e non aver effettuato". Al comma cinque muta soltanto la percentuale per cui le parole "25 per cento" vanno sostituite con le parole "30 per cento".
Al sesto comma va soppressa la parola "annuale" dopo "bilancio" e dopo le parole "si applica" vanno inserite le parole "l'anticipazione nella misura dell'80 per cento del contributo concesso, previa presentazione di idonea garanzia fideiussoria assicurativa o bancaria", cassando quanto rimane del comma. Il comma 7 dovrebbe essere così sintetizzato: "tutta l'attività e i documenti della Giunta regionale, della Direzione generale della Presidenza della Giunta, degli Assessorati nonché degli enti strumentali e delle aziende regionali sono resi noti nei siti Internet della Regione Autonoma della Sardegna e dei predetti enti e aziende." Quindi va eliminata la parte successiva, il comma 9 rimane così com'è. Il punto 8 è ricompreso in questa formulazione. Il comma 10 va cassato in quanto il suo contenuto verrà riproposto in un ordine del giorno che verrà presentato a margine dei lavori della finanziaria.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.). Io sono d'accordo, in linea di massima, con l'esposizione dell'Assessore. Gli chiederei, ma abbiamo qualche giorno di tempo, i commi 2 e 3, relativi alla territorializzazione del bilancio, di vederli in sede di ordine del giorno o comunque di disposizione comune.
PRESIDENTE. Onorevole Selisgli emendamenti numero 477 e 459 che sono emendamenti al 166, rimangono in piedi o sono ritirati?
SELIS (Popolari-P.S.). Chiediamo di unificare l'esame di questi due emendamenti con l'esame dell'emendamento 450.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 166 nella nuova formulazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Onorevole Selis, mi dice a seguito dell'approvazione dell'emendamento 166 quali emendamenti decadono?
SELIS (Popolari-P.S.). Decadono il 362, il 363, il 361, il 360, e sul contenuto di questi ultimi due emendamenti proporremo un ordine del giorno, compatibilmente con la disponibilità delle strutture, sulla territorializzazione del bilancio che per noi è essenziale per poter attuare politiche di riequilibrio; decadono ancora il 219, il 359, il 358, il 221, il 218, il 357, il 224, il 236, il 215, il 356, il 355, il 235, il 271, il 354, il 216, il 214, il 364.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 454, è un emendamento aggiuntivo della Giunta al 166.
Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.
VASSALLO (R.C.). Sull'emendamento numero 454 proporrei di inserire, al quarto capoverso, dopo le parole "nell'ambito della gestione del bilancio" le parole "e delle gestioni fuori bilancio".
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. L'avevamo già recepito.
PRESIDENTE. Allora metto in votazione l'emendamento 454 con questa modifica. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Adesso dobbiamo riprendere gli emendamenti 222 e 223 all'articolo 1 che erano stati sospesi. Onorevole Selis, sono suoi emendamenti che riguardano la questione della trasparenza, eccetera. Sono emendamenti che avevamo portato dall'articolo 1 all'articolo 3., SELIS (Popolari-P.S.). Ritirati.
PRESIDENTE. Gli emendamenti 222 e 223 sono ritirati. Sempre all'articolo 1 era stato presentato l'emendamento aggiuntivo 167.
SELIS (Popolari-P.S.). Ritirato.
PRESIDENTE. L'emendamento 167 è ritirato e, suppongo, che anche gli emendamenti 365, 366, 367 e 368 con effetto domino cadano.
Chiaramente sarà il presentatore a decidere, ma d'altra parte li avevamo sospesi proprio perché ci fosse un'interlocuzione in merito tra le parti.
Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.). Presidente, io compio un atto di fiducia che spero non mi veda poi deluso, e desidero che l'espressione rimanga agli atti.
USAI (A.N.). Gian Mario, ma chi pensi che leggerà gli atti!
SELIS (Popolari-P.S.). Io penso che li leggerà, questi atti, l'onorevole Usai quando, fra tanti anni, andrà in pensione; mi sembra di vederlo, quando si dedicherà a ripercorrere la storia dell'autonomia, spulciare questi documenti, ricordare e ridacchiare!
Presidente, tornando alla serietà dovuta a quest'Aula, noi avevamo presentato, ne avevamo parlato, una serie di emendamenti che era stata in qualche modo anche oggetto di accordo. Questi emendamenti tendevano a colmare quelle che a noi sembravano delle lacune dell'impostazione finanziaria del bilancio e impegnavano la Giunta a predisporre, così dice per esempio il 365, e a trasmettere al Consiglio disegni di legge in materia di commercio, trasporto pubblico, riforma degli enti strumentali, riordino della formazione professionale, sostegno all'autonomia universitaria, eccetera. Il 366 impegnava la Giunta a predisporre e inviare al Consiglio un rapporto sullo stato delle attività di privatizzazione delle società controllate, che era un obiettivo comune codificato nel DPEF, eccetera.
Il 367 impegnava la Giunta a presentare, contestualmente al disegno di legge di assestamento del bilancio, l'aggiornamento delle note di programma adeguandone il contenuto.
Il 368 impegnava la Giunta a predisporre, e questa credo che sia una esigenza che sentiamo tutti, programmi relativi alle politiche ambientali, ai trasporti, all'energia, al commercio, alla gestione del demanio regionale. Questi impegni li avevamo codificati in norma perché avessero una particolare forza di norma programmatica.
La Giunta ci chiede di ritirare questi emendamenti e di predisporre un ordine del giorno. Noi accettiamo l'invito, ritiriamo gli emendamenti e ci riserviamo di predisporre un ordine del giorno, naturalmente con l'impegno da parte della Giunta che su questa materia si lavorerà nei prossimi mesi. Quindi questi emendamenti sono con questo impegno ritirati.
PRESIDENTE. C'è ancora un altro problema che dobbiamo risolvere; all'articolo 4 era stato presentato un emendamento, il 450, che per sua richiesta era stato spostato all'articolo 1. Lo ritiene superato? S
ELIS (Popolari-P.S.). Lo facciamo adesso? Lo teniamo?
PRESIDENTE. Lo teniamo? Allora lo riportiamo all'articolo 4.
Rimangono ancora gli emendamenti 471 e 477.
Quindi l'emendamento 450 rimane all'articolo 4 e viene trasportato all'articolo 4 anche il 477, che era un emendamento al 166.
Rimane il 471, presentato dall'onorevole Capelli. E' ancora in corso una interlocuzione su questo emendamento?
CAPELLI (P.P.S.-C.D.U. Sardi). E' stato riformulato.
PRESIDENTE. Ma è stato presentato?
CAPELLI (P.P.S.-C.D.U. Sardi). Sì
PRESIDENTE. Bene, mi dicono che sull'emendamento 471 riformulato, sono ancora in corso delle verifiche ad opera degli uffici. Andiamo avanti e passiamo all'esame dell'articolo 4Si dia lettura dei primi 5 commi dell'articolo 4.
MASIA, Segretario:
Art. 4
Disposizioni diverse
1. E' autorizzato, nell'anno 2001, lo stanziamento di lire 140.000.000.000 (euro 72.303.965,87) per la concessione alle aziende di trasporto pubbliche e private di contributi d'esercizio previsti dalla legge regionale 27 agosto 1982, n. 16, e successive modificazioni ed integrazioni (UPB S13.011 - cap. 13002/01).
2. E' autorizzata, nell'anno 2001, l'ulteriore spesa di lire 1.200.000.000 (euro 619.748,28) quale saldo per l'anno 2000 dei contributi diretti a favorire la continuità territoriale con le isole minori sarde (UPB S13.017 - cap. 13039).
3. L'autorizzazione di spesa, di cui all'articolo 34 della legge regionale n. 4 del 2000, modificato ed integrato dalla legge regionale 5 settembre 2000, n. 17, articolo 8, destinata all'alfabetizzazione informatica e linguistica, ivi comprese le spese per la pubblicazione e per la diffusione dei bandi e degli avvisi, è integrata, nell'anno 2001, di lire 5.000.000.000 (euro 2.582.284,49) (UPB S03.024 - cap. 03070/04).
4. L'importo di lire 20.000 per abitante di cui all'articolo 7 bis, comma 1, della legge regionale 1° giugno 1993, n. 25, introdotto dall'articolo 20 della legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37, e sostituito dall'articolo 38 della legge regionale 5 settembre 2000, n. 17, è esteso ai soggetti di cui alla lettera m) del medesimo comma.
PRESIDENTE. Ai primi cinque commi di questo articolo sono stati presentati 27 emendamenti. Se ne dia lettura.
MASIA, Segretario:
Emendamento soppressivo parziale Sanna Salvatore.
Art. 4
Il comma 5 è soppresso. (138)
Emendamento soppressivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo.
Art. 4
Comma 5
Il comma 5 dell'articolo 4 è soppresso. (379)
Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo.
Art. 4
Comma 5
Nel comma 5 le parole "nella città di Nuoro" sono sostituite dalle seguenti:
"in tutte le scuole medie inferiori della Sardegna".
L'intera lettera a) e b) sono sostituite dalle seguenti:
a) la fornitura, attraverso i Comuni, di sistemi informatici a tutte le scuole medie inferiori della Sardegna;
b) l'alfabetizzazione informatica da attuarsi mediante l'assistenza di toutor, preferibilmente scelti nell'ambito dei formatori di 2° e 3° livello di cui al progetto "Sardegna 2000". (378)
Emendamento aggiuntivo Sanna G.V. - Sanna A..
Art. 4
Dopo il comma 1 dell'art. 4 è inserito il seguente:
"1 bis. Per la realizzazione del Sistema Intermodale della città di Oristano è autorizzato, per l'anno 2001, lo stanziamento di lire 20.000.000.000".
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S13.024 (Cap. 13045-01) - Realizzazione Sistema Intermodale città di Oristano
Anno 2001 lire 20.000.000.000 cassa lire 20.000.000.000
IN DIMINUZIONE
UPB S03.007 - Fondo nuovi oneri legislativi - Conto capitale
Anno 2001 lire 20.000.000.000 cassa lire 20.000.000.000
(59)
Emendamento aggiuntivo Sanna G.V. - Sanna A. - Selis.
Art. 4
Dopo il comma 1 dell'art. 4, è inserito il seguente:
"Per la realizzazione del Sistema Intermodale della città di Oristano è autorizzato, per l'anno 2001, lo stanziamento di lire 20.000.000.000".
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S13.024
(Cap. 13045-01) - Realizzazione Sistema Intermodale città di Oristano
Anno 2001 lire 20.000.000.000
IN DIMINUZIONE
UPB S03.007 - Fondo nuovi oneri legislativi - Conto capitale
Anno 2001 lire 20.000.000.000
(230)
Emendamento aggiuntivo Sanna G.V. - Sanna A..
Art. 4
Dopo il comma 1 è inserito il seguente:
"1/bis. Ai fini del potenziamento della mobilità intermodale nel territorio regionale, è autorizzato per gli anni 2001-2002-2003 lo stanziamento complessivo di lire 8.000.000.000= a favore del Consorzio Industriale di Macomer per la realizzazione del Centro Intermodale di Macomer (località Tossilo). (UPB S13.024 - Cap. 13058-00 (NI))"
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S13.024 - Investimenti per la realizzazione di strutture e servizi di trasporto.
(Cap. 13058-00) - Spese per la realizzazione del Centro Intermodale di Macomer (località Tossilo).
Competenza anno 2001 - lire 4.000.000.000
Competenza anno 2002 - lire 2.000.000.000
Competenza anno 2003 - lire 2.000.000.000
IN DIMINUZIONE
UPB S03.006 - Cap. 03016-00 - Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2001 - lire 4.000.000.000
Competenza anno 2002 - lire 2.000.000.000
Competenza anno 2003 - lire 2.000.000.000
(178)
Emendamento aggiuntivo Sanna Alberto - Sanna Giacomo - Calledda - Morittu - Cugini - Lai - Spissu - Fadda - Vassallo.
Art. 4
All'articolo 4, dopo il comma 2, è aggiunto il seguente:
"2 ter. Al fine di consentire l'assolvimento dell'onere di contribuzione posto a carico della Regione dall'articolo 145, comma 83 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, è autorizzato lo stanziamento di lire 10.000.000.000 (euro 5.164.568,99) per l'anno 2001, di lire 15.000.000.000 (euro 7.746.853,48) per l'anno 2002 e di lire 15.000.000.000 (euro 7.746.853,48) per l'anno 2003. (UPB S13.017)"
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S13.017 - Continuità territoriale.
Competenza anno 2001 lire 10.000.000.000
Competenza anno 2002 lire 15.000.000.000
Competenza anno 2003 lire 15.000.000.000
IN DIMINUZIONE
UPB S03.007 - Programmazione -
Competenza anno 2001 lire 10.000.000.000
Competenza anno 2002 lire 15.000.000.000
Competenza anno 2003 lire 15.000.000.000
(140)
Emendamento aggiuntivo Sanna A. - Biancu - Sanna G.V. - Morittu - Calledda - Dore - Demuru - Ortu.
Art. 4
All'articolo 4, comma 2, è aggiunto il seguente:
"2. È autorizzata per l'anno 2001 la spesa di lire 10.000.000.000 (euro 5.164.569) per la concessione di un contributo straordinario per il completamento e il potenziamento funzionale delle infrastrutture dell'aeroporto di Oristano - Fenosu. L'attuazione degli interventi è data in concessione alla SO.G.E.A.OR (Società di gestione aeroporto di Oristano), previa stipula di apposita convenzione fra l'Assessore regionale dei Trasporti e la medesima società che provvede, nel rispetto della vigente normativa, alla realizzazione delle opere (UPB S13.024)."
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S13.024 - Interventi per la realizzazione di strutture e servizi di trasporto.
Competenza anno 2001 lire 10.000.000.000
Competenza anno 2002 -----------------------
Competenza anno 2003 -----------------------
IN DIMINUZIONE
03 - Programmazione - UPB S03.007
Competenza anno 2001 lire 10.000.000.000
Competenza anno 2002 -----------------------
Competenza anno 2003 -----------------------
(309)
Emendamento aggiuntivo Sanna A. - Dore - Calledda - Masia - Morittu - Cugini - Dettori B. - Giagu - Spissu - Lai - Cogodi.
Art. 4
Dopo il comma 2, sono aggiunti i seguenti:
"2/bis. La Regione Sardegna partecipa alla copertura degli oneri di servizio pubblico sui collegamenti con la Sardegna mediante un finanziamento aggiuntivo, non superiore al 50 per cento dello stanziamento a carico del bilancio statale, così come definito dall'articolo 36 della legge 17 maggio 1999, n. 144, di lire 30.000.000.000 per ogni anno del triennio 2001-2003 (UPB S13.017).
2/ter. Il vettore aggiudicatario di una rotta onerata può richiedere di essere ammesso alla contribuzione regionale in caso di inadeguatezza, risultante dalla verifica della contabilità analitica, della compensazione finanziaria massima assegnata, in attuazione delle procedure previste dalla citata legge statale."
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S13.017 - Cap.-----------
Competenza anno 2001 lire 30.000.000.000=
Competenza anno 2002 lire 30.000.000.000=
Competenza anno 2003 lire 30.000.000.000=
IN DIMINUZIONE
UPB S03.007 - Cap. 03017-00
Competenza anno 2001 lire 30.000.000.000=
Competenza anno 2002 lire 30.000.000.000=
Competenza anno 2003 lire 30.000.000.000=
(151)
Emendamento aggiuntivo Sanna Giacomo - Manca P..
Art. 4
Nell'art. 4 dopo il comma 3 è aggiunto il seguente:
3 bis. L'indennità risarcitoria prevista dall'articolo 164 del Decreto legislativo 27 ottobre 1999, n. 490 (Testo unico della legislazione in materia di beni culturali e ambientali) si applica nella misura indicata dall'art. 2 e dall'art. 3, comma 1 del decreto ministeriale 26 settembre 1997 alle opere che, edificate in aree industriali in virtù di concessione edilizia rilasciata dai competenti comuni ma in assenza dell'autorizzazione di cui all'art. 151 del decreto legislativo n. 490/1999, abbiano determinato un danno ai beni paesistici tutelati. (45)
Emendamento aggiuntivo Cugini - Balia - Fadda - Dettori B. - Cogodi.
Art. 4
All'articolo 4, dopo il comma 4, sono aggiunti i seguenti:
"4 bis. Nelle more della revisione e dell'aggiornamento della normativa regionale in materia di tutela paesistica vengono assunte, quali temporanee misure di provvisoria salvaguarida e disciplina del territorio, anche ai fini della predisposizione dei Piani Urbanistici Comunali (PUC), le disposizioni di cui alle norme di attuazione e alla allegata cartografia dei Piani Territoriali Paesistici di cui ai decreti del Presidente della Giunta regionale del 6 agosto 1993.
4 ter. Sono fatti salvi gli atti posti in essere dai comuni per la redazione dei PUC in adeguamento ai PTP resi esecutivi con i decreti del Presidente della Giunta regionale del 6 agosto 1993 e non più vigenti. I comuni possono altresì perfezionare l'iter di adozione e approvazione dei PUC secondo le previsioni di cui alle Norme di attuazione dei previgenti PTP e allegata cartografia." (139)
Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo.
Art. 4
All'emendamento 108, pag. 14 - 4 ter, le parole "nei centri ad alta vocazione turistica" sono sostituite con "nei centri di grande pregio ambientale e turistico". (490)
Emendamento aggiuntivo Floris Emilio - Usai - Contu - Cossa - Fois - Capelli - Amadu.
Art. 4
All'articolo 4, dopo il comma 4, sono inseriti i seguenti commi:
"4 bis. Per la realizzazione di nuove infrastrutture e servizi nel settore della tecnologia delle informazioni e delle telecomunicazioni (ICT), da parte di operatori singoli o associati, è autorizzato nel triennio 2001-2003 lo stanziamento complessivo di L. 80 miliardi. L'Amministrazione Regionale è autorizzata a stanziare in tutto o in parte la realizzazione delle infrastrutture di cui al presente comma vincolando il finanziamento alla fornitura all'utenza, da parte dei soggetti gestori, di servizi di connessione alle reti nazionali e internazionali a prezzi competitivi rispetto a quelli medi praticati su continente. Il relativo programma è approvato dalla Giunta Regionale su proposta dell'Assessore dell'Industria, previo parere della Commissione Consiliare competente".
"4 ter. Al fine di consentire un immediato progetto di risanamento ambientale attraverso l'interramento dei cavi telefonici aerei e l'eliminazione delle palificazioni nei centri storici e nei centri ad alta vocazione turistica, è autorizzato per l'anno 2001 lo stanziamento di L. 30 miliardi. L'Amministrazione Regionale è autorizzata a finanziare in tutto o in parte la realizzazione delle opere di risanamento di cui al presente comma".
Per le finalità di cui al presente articolo l'Amministrazione Regionale è autorizzata alla contrazione di uno o più mutui.
COPERTURA FINANZIARIA
09 - Stato di previsione della spesa dell'Assessorato dell'Industria.
In aumento
UPB S09.011 Attività promozionali per le spese di investimento e di partecipazione al capitale:
Capitolo da impinguare:
09014-00 F R. (Denominazione variata): Spese per l'attuazione di specifici interventi, anche infrastrutturali e nel campo dell'ITC (Tecnologia dell'informazione e della comunicazione) finalizzati alla promozione dello sviluppo industriale della Sardegna, per favorire investimenti nazionali ed esteri per il potenziamento del sistema produttivi e dei livelli occupativi (art. 8. L.R. 24 dicembre 1998, n. 37 e art. 4, comma 4 bis della legge finanziaria).
Anno 2001 Competenza lire 60 miliardi Cassa lire 10 miliardi
Anno 2002 Competenza lire 30 milliardi
Anno 2003 Competenza lire 20 miliardi
03 - Stato di previsione della spesa dell'Assessorato della Programmazione, Bilancio, Credito e assetto del Territorio.
UPB S03.039 Capitale su rate di ammortamento mutui e/o prestiti obbligazionari
Capitoli da impinguare:
03147-00 Quota capitale delle rate di ammortamento dei mutui contratti per investimenti in opere di carattere permanente:
Anni 2001-2016 Competenza lire 11.000 milioni
(108)
Emendamento aggiuntivo Selis - Cugini - Spissu - Masia - Dettori Bruno - Fadda - Cogodi..
Art. 4
All'articolo 4, dopo il comma 4, è inserito il seguente comma:
"4 bis. Per la realizzazione di nuove infrastrutture e servizi nel settore della tecnologia delle informazioni e delle telecomunicazioni (ICT), con particolare riferimento alla posa di nuovi cavi di collegamento tra la Sardegna e il continente, da parte di operatori singoli o associati, è autorizzato nel triennio 2001-2003 lo stanziamento complessivo di L. 80.000.000.000. L'Amministrazione Regionale è autorizzata a stanziare in tutto o in parte la realizzazione delle infrastrutture di cui al presente comma vincolando il finanziamento alla fornitura all'utenza, da parte dei soggetti gestori, di servizi di connessione alle reti nazionali e internazionali a prezzi competitivi rispetto a quelli medi praticati su continente. Il relativo programma è approvato dalla Giunta Regionale su proposta dell'Assessore dell'Industria, previo parere della Commissione Consiliare competente".
Per le finalità di cui al presente articolo l'Amministrazione Regionale è autorizzata alla contrazione di uno o più mutui.
COPERTURA FINANZIARIA
09 - Stato di previsione della spesa dell'Assessorato dell'Industria.
In aumento
UPB S09.011 Attività promozionali per spese di investimento e di partecipazione al capitale:
Capitolo da impinguare:
09014-00 F R. (Denominazione variata): Spese per l'attuazione di specifici interventi, anche infrastrutturali e nel campo dell'ITC (Tecnologia dell'informazione e della comunicazione) finalizzati alla promozione dello sviluppo industriale della Sardegna, per favorire investimenti nazionali ed esteri per il potenziamento del sistema produttivi e dei livelli occupativi (art. 8. L.R. 24 dicembre 1998, n. 37 e art. 4, comma 4 bis della legge finanziaria).
Anno 2001 Competenza lire 30.000.000.000 Cassa lire 10 miliardi
Anno 2002 Competenza lire 30.000.000.000
Anno 2003 Competenza lire 20.000.000.000
03 - Stato di previsione della spesa dell'Assessorato della Programmazione, Bilancio, Credito e assetto del Territorio.
UPB S03.039 Capitale su rate di ammortamento mutui e/o prestiti obbligazionari
Capitolo da impinguare:
03147-00 Quota capitale delle rate di ammortamento dei mutui contratti per investimenti in opere di carattere permanente:
Anni 2001-2016 Competenza lire 8.000.000.000 (195)
Emendamento aggiuntivo Manca - Dettori Ivana - Falconi - Balia - Pirisi - Demuru - Murgia.
Nell'articolo 4 dopo il comma 6 è aggiunto il seguente:
"6 bis. E' autorizzata nell'anno 2001, la spesa di lire 2.000.000.000 per l'erogazione di un contributo a favore del Consorzio Acquedotto Govossai di Nuoro per l'abbattimento dei costi energetici (UPB S04.016 - cap. 04179/12)."
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
04 - ENTI LOCALI
UPB S04.016 Trasferimento agli enti locali - Parte corrente
Anno 2001 (comp.) lire 2.000.000.000 (cassa) lire 2.000.000.000
Capitolo da impinguare:
04179/12 (NI) 2.1.1.6.2.2.10.16
Contributo straordinario al Consorzio Acquedotto Govossai di Nuoro per l'abbattimento dei costi energetici (art. 4, comma 3 bis della presente legge).
IN DIMINUZIONE
03 - PROGRAMMAZIONE
UPB S03.006 Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente
Anno 2001 (comp.) lire 2.000.000.000 (cassa) lire 2.000.000.000
Capitolo da stornare:
03016 FNOL - parte corrente
mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria (21)
Emendamento aggiuntivo Biancu - Sanna Gian Valerio - Pirisi - Sanna Salvatore - Orrù - Sanna Alberto.
Dopo il comma 4 dell'art. 4, è inserito il presente:
"4 bis. Al fine di integrare i contributi erogati nell'anno 2000 a favore dei Consorzi di Comuni, per la gestione associata di servizi e l'esercizio di funzioni comunali, è autorizzata nell'anno 2001 l'ulteriore spesa di lire 3.000.000.000 (UPB S04.016)
Copertura finananziaria
IN AUMENTO
UPB S04.016 - Cap. 04018 - 02
Trasferimenti agli Enti locali - parte corrente
Anno 2001 lire 3.000.000.000 cassa lire 3.000.000.000
IN DIMINUZIONE
UPB S03.002 - Fondo di riserva per spese obbligatorie ed impreviste
Anno 2001 competenza lire 3.000.000.000
UPB S03.003 - Fondo di riserva di cassa
Anno 2001 competenza --------- cassa lire 3.000.000.000 (50)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Demuru - Pirisi - Sanna Salvatore - Orrù - Sanna Alberto - Falconi.
Dopo il comma 4 dell'art. 4, è inserito il presente:
"4 bis. Al fine di integrare i contributi erogati nell'anno 2000 a favore dei Consorzi di Comuni, per la gestione associata di servizi e l'esercizio di funzioni comunali, è autorizzata nell'anno 2001 l'ulteriore spesa di lire 3.000.000.000 (UPB S04.016)
COPERTURA FINANZIARIA:
In aumento
UPB S04.016
Trasferimenti agli Enti locali - parte corrente
2001 lire 3.000.000.000
In diminuzione
Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente
2001 lire 3.000.000.000 (228)
Emendamento aggiuntivo Biancu - Sanna Gian Valerio - Demuru - Pirisi - Sanna Salvatore - Orrù - Sanna Alberto.
Dopo il comma 6 dell'art. 4, è inserito ils eguente:
"6 ter. Al fine di incrementare il fondo per il funzionamento degli Enti Locali, lo stanziamento dell'UPB S04.016 (cap. 04018-00) è aumentato per ciascuno degli anni 2001, 2002 e 2003 di lire 20.000.000.000 da ripartirsi per quanto a lire 5.000.000.000 secondo i paramentri della legge regionale 1 giugno 1993, n. 25 e successive modificazioni, per quanto a lire 15.000.000.000 in base all'estensione territoriale dei singoli Comuni."
Copertura finanziaria
IN AUMENTO
UPB S04.016
Trasferimento agli Enti locali - parte corrente
Anno 2001 lire 20.000.000.000 cassa lire 20.000.000.000
Anno 2002 lire 20.000.000.000
Anno 2003 lire 20.000.000.000
IN DIMINUZIONE
UPB S03.006
Fondo per nuovi oneri legislativi - parte corrente
Anno 2001 lire 20.000.000.000 cassa lire 20.000.000.000
Anno 2002 lire 20.000.000.000
Anno 2003 lire 20.000.000.000 (50)
Emendamento aggiuntivo Biancu - Sanna Gian Valerio - Demuru - Pirisi - Sanna Salvatore - Orrù - Sanna Alberto - Vassallo.
Dopo il comma 4 dell'art. 4, è inserito il seguente:
"6 bis. Al fine di incrementare il fondo per il funzionamento degli Enti Locali, lo stanziamento dell'UPB S04.016 (cap. 04018-00) è aumentato per ciascuno degli anni 2001, 2002 e 2003 di lire 20.000.000.000 da ripartirsi per quanto a lire 5.000.000.000 secondo i paramentri della legge regionale 1 giugno 1993, n. 25 e successive modificazioni, per quanto a lire 15.000.000.000 in base all'estensione territoriale dei singoli Comuni."
Copertura finanziaria
IN AUMENTO
UPB S04.016
Trasferimento agli Enti locali - parte corrente
Anno 2001 lire 20.000.000.000
Anno 2002 lire 20.000.000.000
Anno 2003 lire 20.000.000.000
IN DIMINUZIONE
UPB S03.006
Fondo per nuovi oneri legislativi - parte corrente
Anno 2001 lire 20.000.000.000
Anno 2002 lire 20.000.000.000
Anno 2003 lire 20.000.000.000 (229)
Emendamento aggiuntivo Biancu - Sanna Gian Valerio - Pirisi - Sanna Salvatore - Orrù - Cappai.
Dopo il comma 4 dell'articolo 4 è inserito il seguente:
"4 bis. E' autorizzato nell'anno 2001 lo stanziamento di lire 1.500.000.000 quale quota regionale da attribuire ai Comuni per gli interventi di sostegno a favore di persone in condizione di handicap grave. (UPB S12.046 - cap. 12032 - 05).
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S12.046
(cap. 12032 - 05) F.R. - Finanziamenti per gli interventi di sostegno alle persone con handicap grave, in attuazione delle misure previste dall'art. 39, comma 2, lett. 1 bis e 1 ter della legge 5 febbraio 1992, n. 104 ed art. 1, lett. c della legge 21 maggio 1998, n. 162.
Anno 2001 lire 1.500.000.000 cassa 1.500.000.000
IN DIMINUZIONE
UPB S03.002 - Fondo di riserva per spese obbligatorie ed impreviste
Anno 2001 competenza lire 1.500.000.000
UPB 03.003 - Fondo di riserva di cassa
Anno 2001 competenza -------- cassa lire 1.500.000.000 (52)
Emendamento aggiuntivo Balia - Cugini - Fadda - Dettori Bruno - Pirisi - Falconi - Dettori Ivana - Demuru - Manca - Cogodi.
Dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:
"4 bis. E' autorizzata nel triennio 2001 - 2003 la spesa complessiva di lire 15.000.000.000 a favore di Consorzi di Comuni o di Comuni singoli, che costituiscano, ai sensi dell'articolo 116 della legge n. 267/2000, società per azioni con partecipazione minoritaria di enti locali, per la formazione e sviluppo di nuove tecnologie.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S04.017 - Cap. 04021-01 (N.I.) - Finanziamenti ai Consorzi di Comuni, o a Comuni singoli, per iniziative di formazione e sviluppo di nuove tecnologie.
Competenza anno 2001 - lire 5.000.000.000
Competenza anno 2002 - lire 5.000.000.000
Competenza anno 2003 - lire 5.000.000.000
In diminuzione
UPB S03.007 - Cap. 03017-00 - Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2001 - lire 5.000.000.000
Competenza anno 2002 - lire 5.000.000.000
Competenza anno 2003 - lire 5.000.000.000 (131)
Emendamento aggiuntivo Biancu - Selis - Fadda - Cugini - Dettori Bruno - Balia - Spissu - Morittu - Dettori Ivana.
Dopo il comma 4 dell'art. 4 sono inseriti i seguenti commi:
"4 bis. Per le funzioni espletate dagli Enti locali per l'anno 2001 sono incrementati i seguenti fondi:
"Fondo per il funzionamento degli Enti locali"
UPB S04.016 (cap. 04018 -00) è aumentato di lire 20.000.000.000 da ripartirsi per quanto a lire 5.000.000.000 secondo i parametri della legge regionale 1 giugno 1993, n. 25 e successive modificazioni, per quanto a lire 15.000.000.000 sulla base della estensione territoriale dei singoli Comuni;
"Fondo per gli investimenti"
UPB S04.017 (cap. 04019 -00) è aumentato di lire 80.000.000.000
"Fondo per la gestione associata dei servizi e l'esercizio di funzioni comunali"
UPB S04.016 (cap. 0418-02) è aumentato di lire 10.000.000.000, di cui lire 3.000.000.000 per l'integrazione dei contributi erogati nell'anno 2000;
"Fondo per gli interventi straordinari di lavoro"
UPB S04.017 (cap. 04021-02) è aumentato di lire 30.000.000.000;
"Fondo per iniziative per lo sviluppo e l'occupazione"
UPB S04.017 (cap. 04019-03) è aumentato di lire 17.000.000.000;
"Contributi agli Enti locali per l'affidamento dei servizi relativi ad aree archeologiche, biblioteche e musei"
UPB S11.031 (cap. 11129-00) è aumentato di lire 13.500.000.000;
"Contributi per la costituzione, il riordino e l'incremento delle biblioteche dipendenti da Enti locali";
UPB S11.037 (cap. 11105-00) è aumentato di lire 3.000.000.000.
17 bis. Nel bilancio della Regione per l'anno 2001 sono introdotte le seguenti modifiche:
IN AUMENTO
UPB S04.016 lire 30.000.000.000 cassa lire 30.000.000.000
UPB S04.017 lire 110.000.000.000 cassa lire 110.000.000.000
UPB S04.019 lire 17.000.000.000 cassa lire 17.000.000.000
UPB S11.031 lire 13.500.000.000 cassa lire 13.500.000.000
UPB S11.037 lire 3.000.000.000 cassa lire 3.000.000.000
IN DIMINUZIONE
UPB S03.006 lire 33.000.000.000 cassa lire 33.000.000.000
UPB S03.007 lire 60.500.000.000 cassa lire 60.500.000.000
UPB S08.035 lire 7.000.000.000 cassa lire 7.000.000.000
UPB S08.041 lire 15.000.000.000 cassa lire 15.000.000.000
UPB S08.044 lire 28.000.000.000 cassa lire 28.000.000.000
UPB S08.058 lire 26.000.000.000 cassa lire 26.000.000.000
UPB S08.060 lire 4.000.000.000 cassa lire 4.000.000.000 (206)
Emendamento aggiuntivo Orrù - Dettori Ivana - Fadda.
All'articolo 4, dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:
"5 bis. Ai comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti è riconosciuta, a valere sui fondi della legge regionale n. 25 del 1993, una quota aggiuntiva pari a lire 15.000.000.000 annue per far fronte ai maggiori oneri derivanti dall'applicazione delle nuove norme in materia di indennità agli amministratori locali. (UPB S04.016 - Cap. 04018-09)
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento:
UPB S04.016 - Cap. 04018-09 (N.I.) - Fondo per il funzionamento degli Enti Locali, per l'espletamento delle funzioni di competenza e per la riqualificazione dei servizi
Competenza anno 2001 lire 15.000.000.000=
In diminuzione
03 - BILANCIO
UPB S03.006 - cap. 03016-00 - Fondo nuovi oneri legislativi - parte corrente
Competenza anno 2001 lire 15.000.000.000=
Mediante riduzione della voce 15 della tabella A allegata alla legge finanaziaria (256)
Emendamento aggiuntivo Pirisi - Orrù - Calledda - Falconi - Demuru - Sanna Alberto - Fadda.
All'articolo 4, dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:
"5 bis. Ai comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti è riconosciuta, a valere sui fondi della legge regionale n. 25 del 1993, una quota aggiuntiva pari a lire 15.000.000.000 per ciascuno degli anni 2001, 2002 e 2003, per far fronte ai maggiori oneri derivanti dall'applicazione delle nuove norme in materia di indennità agli amministratori locali. (UPB S04.016 - Cap. 04018-09)
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento:
UPB S04.016 - Cap. 04018-09 (N.I.) - Fondo per il funzionamento degli Enti Locali, per l'espletamento delle funzioni di competenza e per la riqualificazione dei servizi (Art. 59, L.R. n. 4/2000)
Competenza anno 2001 lire 15.000.000.000=
Competenza anno 2002 lire 15.000.000.000=
Competenza anno 2003 lire 15.000.000.000=
In diminuzione
03 - BILANCIO
UPB S03.006 - cap. 03016-00 - Fondo per il funzionamento degli Enti Locali, per l'espletamento delle funzioni di competenza e per la riqualificazione dei servizi
Competenza anno 2001 lire 140.000.000.000=
Competenza anno 2002 lire 135.000.000.000=
Competenza anno 2003 lire 130.000.000.000= (260)
Emendamento aggiuntivo Orrù - Marrocu - Calledda - Morittu - Spissu - Ortu.
Art. 4
All'articolo 4, dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:
"4 bis. Per le finalità di cui all'articolo 13 della legge regionale n. 4 del 2000, è autorizzato nell'anno 2001 l'ulteriore stanziamento di lire 1.100.000.000=" (UPB S04.016)
COPERTURA FINANZIARIA
IN AUMENTO
UPB S12.024 - Cap. 04179-10 - Finanziamenti ai Comuni per la gestione e la ristrutturazione di impianti idropotabili ed elettrici (art. 13, L.R. 20 aprile 2000, n. 4)
Competenza anno 2001 lire 1.100.000.000=
IN DIMINUZIONE
03 - BILANCIO
UPB S03.006 - Cap. 03016 - Fondo nuovi oneri legislativi - parte corrente
Competenza anno 2001 lire 1.100.000.000=
Mediante riduzione della voce 15 della Tabella A allegata alla legge finanziaria. (273)
Emendamento aggiuntivo Vassallo - Cogodi - Ortu.
Art. 4
Comma 2
All'articolo 4, comma 2, è aggiunto il seguente comma:
"2 bis. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere finanziamenti ai Comuni ad integrazione delle assegnazioni statali derivanti dall'applicazione dell'art. 11, legge 9 dicembre 1998, n. 431, i relativi oneri per il 2001 valutati in lire 1.500.000.000 trovano copertura a valere sullo stato di previsione della spesa dell'Assessorato dei LL.PP., UPB S08.065 cap. 08114-01 N.I. "Concessione di contributi ai conduttori di abitazioni in locazione"."
IN DIMINUZIONE
UPB S03007 tab. B voce 1 Lire 1.500.000.000.
(423)
Emendamento aggiuntivo Vassallo - Cogodi - Ortu.
Art. 4
All'art. 4, comma 4, è aggiunto il seguente:
5 bis. L'Amministrazione regionale è autorizzata ad erogare ogni anno ai Comuni un contributo anticipato in misura pari al 70% delle spese complessive sostenute e rendicontate nell'esercizio precedente per il ricovero di animali di affezione. Per le finalità di cui alla relativa legislazione è disposto uno stanziamento, a valere sulla UPB S12.063 (cap. 12186/00) dello stato di previsione della spesa dell'Assessorato dell'Igiene e Sanità, pari a L. 3.000 milioni per ciascuno degli anni 2001, 2002, 2003.
In aumento cap. 12186/00
2001 - 2200 milioni
2002 - 2500 milioni
2003 - 2600 milioni
In diminuzione per gli importi corrispondenti la Tabella B - Nuovi oneri legislativi - Fondi regionali - UPB S03007 - Voce 1. (425)
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.). Signor Presidente, il Segretario ha letto i primi cinque commi dell'articolo 4, e adesso bisognerebbe leggere gli emendamenti.
Io vi faccio una proposta. Credo che tutti quanti abbiamo necessità di leggere gli emendamenti con un po' di lucidità, una lucidità che non si ha alle dieci e mezzo, undici di notte.
E` stato letto l'articolo, prendiamoci il tempo per studiare gli emendamenti, vediamo quelli che la maggioranza vuole ritirare, e conseguentemente l'opposizione farà le sue valutazioni. Invece di perdere un'ora di tempo per la lettura degli emendamenti ed arrivare così a mezzanotte li diamo per letti tutti, salvo qualche emendamento un po' particolare su cui vale la pena fare una riflessione; così possiamo andare avanti.
PRESIDENTE. Onorevole Selis, vedo sui visi dei consiglieri una espressione di approvazione della sua proposta, pertanto non metto neanche ai voti la sua richiesta, sospendo un quarto d'ora SELIS (Popolari-P.S.). No, Presidente.
PRESIDENTE. Allora ho capito male io.
SELIS (Popolari-P.S.). Diamo per letti tutti gli emendamenti e riprendiamo domani.
PRESIDENTE. Va bene, allora tutti gli emendamenti vengono dati per letti. Li consideriamo anche illustrati? No, solo letti. Non mi pare ci sia accordo.
Ha domandato di parlare il consigliere Ortu. Ne ha facoltà.
ORTU (R.C.). Presidente, noi non abbiamo difficoltà eventualmente anche ad accelerare i lavori, ma sempre con un minimo di buon senso. Quindi chiediamo che si proceda con ordine e venga mantenuta, nella discussione dell'articolo 4 e degli emendamenti, la suddivisione per blocchi omogenei, poi possiamo anche dare per letti gli emendamenti, ma sapendo quello che va cancellato e quello che va mantenuto, e quello che va mantenuto vogliamo anche poterlo illustrare, eventualmente.
PRESIDENTE. Onorevole Ortu, per capirci, la proposta avanzata dall'onorevole Selis non modificava il percorso sin qui seguito. Adesso noi abbiamo letto i primi cinque commi dell'articolo 4 e gli emendamenti collegati. Ci fermiamo qui. Domani riprendiamo con l'illustrazione degli emendamenti collegati ai primi cinque commi, è così onorevole Selis?
SELIS (Popolari-P.S.). Presidente, domani mattina iniziamo dall'articolo 4 e procediamo con ordine: primo blocco, diamo per letti gli emendamenti, proseguiamo con l'illustrazione e così via.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Scano. Ne ha facoltà.
SCANO (D.S.). Premesso che io a quest'ora tendo ad essere d'accordo con qualsivoglia proposta, inviterei chi di dovere, cioè la Conferenza dei Capigruppo, che prende queste decisioni, a non rimettere il Consiglio in questa situazione. Sto cercando di usare frasi sobrie e tranquille, però non amo essere sottoposto a delle buffonate.
PRESIDENTE. Detto questo mi pare che non ci sia nessun accordo, né ritengo la cosa regolabile nella Conferenza dei Capigruppo, perché o c'è l'accordo complessivo, o non posso togliere a nessuno il diritto di esprimersi su ogni emendamento, su un'eventuale richiesta di lettura.
SCANO (D.S.). Se si decide di fare la seduta notturna, si fa la seduta notturna, altrimenti si chiude a un'ora civile. Chi ha la responsabilità di regolare i lavori del Consiglio, chiunque sia, lo faccia, però per cortesia non ci riproponete cose di questo genere.
PRESIDENTE. Bene, eravamo all'illustrazione degli emendamenti.
Uno dei presentatori dell'emendamento numero 138 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA SALVATORE (D.S.). Presidente, c'è un'interlocuzione in atto, io sono rispettoso. Parlo appena si conclude l'interlocuzione.
PRESIDENTE. Chiedo scusa, all'onorevole Sanna. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.). Il senso delle riflessioni era questo: noi avevamo deciso di andare avanti. Dovremmo leggere tutti gli emendamenti. Impiegheremmo almeno un'ora a leggerli tutti. Ognuno di noi li può leggere per conto proprio, questo è l'impegno, e domani mattina riprendiamo da questo punto.
Io sono contrario alle sedute notturne, perché so che non servono, perché dopo che si è lavorato dodici ore di seguito nessuno di noi è più lucidissimo.
Quindi mi permetto di riproporre alla Presidenza del Consiglio, e anche ai colleghi, interpretando bene ciò che il collega Scano diceva, questa organizzazione dei lavori. Si danno per letti gli emendamenti, si riprende domani alle ore 10, come concordato, si inizia dal primo blocco di commi dell'articolo 4, e con l'illustrazione degli emendamenti relativi al primo blocco, e così via. Chiedo se siamo d'accordo su questo.
PRESIDENTE. Onorevole Scano, lei è d'accordo per procedere in questo modo?
SCANO (D.S.). Sì, io parlavo per il futuro.
PRESIDENTE. Allora, se non ci sono obiezioni, i lavori del Consiglio si interrompono qui. I lavori riprenderanno domani mattina alle ore 10.
La seduta è tolta alle ore 22 e 47.
Allegati seduta
Risposta scritta ad interrogazione
Risposta scritta dell'Assessore dell'Igiene e Sanità e dell'Assistenza Sociale all'interrogazione Amadu sull'inserimento della figura professionale di "igienista dentale" nelle strutture sanitarie pubbliche in Sardegna. (301)
In relazione all'interrogazione in oggetto, si forniscono di seguito gli elementi utili alla risposta.
Preliminarmente si precisa che rientra nelle competenze del Direttore Generale di ciascuna A.S.L. la riorganizzazione dell'assetto dei diversi servizi sanitari e quindi il migliore utilizzo delle risorse umane presenti nell'organico determinato sulla scorta dei carichi di lavoro preventivamente accertati.
Ciò premesso, si rende noto che la figura professionale in oggetto, seppure in quantità minima, stante le esiguità di strutture ospedaliere di odontostomatologia esistenti in Sardegna, è già inserita e operante negli organici del S.S.R. (vedi U.O. di chirurgia maxillo-facciale - Ospedale "SS.Trinità" c/o A.S.L. n° 8 - Cagliari).
Infine si rassicura l'interrogante in ordine all'intervento dell'Assessore atto a far recepire nel nuovo piano sanitario regionale la figura professionale dell'igienista dentale in tutte quelle strutture che necessitano dello specifico intervento di tale operatore.
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