Seduta n.342 del 29/03/2003 

CCCXLII Seduta

Sabato 29 Marzo 2003

Presidenza del Presidente Serrenti

La seduta è aperta alle ore 10 e 13.

Ortu, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 26 marzo 2003 (336), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Noemi Sanna, Roberto Capelli, Girolamo Licandro, Silvestro Ladu e Giorgio Oppi hanno chiesto di poter usufruire di un giorno di concedo per la seduta del 29 marzo 2003. Se non vi sono opposizioni questi congedi si intendono accordati.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2003)"

(383/A)

PRESIDENTE. Ricordo che stiamo votando all'articolo 13 l'emendamento 12, tutti gli emendamenti relativi all'emendamento 12 che sono già stati votati, siamo al numero 42. Vi ricordo anche che per la prima votazione dobbiamo far passare almeno 10 minuti, questa è la regola.

Ha domandato di parlare il consigliere Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Presidente, semplicemente per segnalare che l'altro giorno abbiamo approvato l'emendamento che è più facile chiamare "festa del vino", c'è una correzione da apportare che è "Consorzio cantine sociali" e non "Cantine sociali".

PRESIDENTE. Quindi non si tratta di una correzione, ma di una precisazione perchè aveva bisogno di un chiarimento. Va bene, grazie onorevole Sanna.

Ha domandato di parlare il consigliere Giagu. Ne ha facoltà.

GIAGU (La Margherita-D.L.). Non siamo ancora in fase di votazione?

PRESIDENTE. Stiamo votando, stiamo solo aspettando che passino i dieci minuti regolamenti per la prima votazione; prego.

GIAGU (La Margherita-D.L.). Per chiedere il voto segreto.

PRESIDENTE. Benissimo. Lo chiede a nome del Capogruppo, il Capogruppo vedo che è d'accordo.

Stiamo votando l'emendamento 42.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico dell'emendamento numero 42.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 64

votanti 63

astenuti 1

maggioranza 32

favorevoli 28

contrari 35

(Il Consiglio non approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEMURU - DEIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SPISSU - TUNIS - VARGIU - VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)

Colleghi, l'emendamento 45 è stato ritirato. Stiamo per votare il 363.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Siccome il 45 è stato ritirato però ha lo stesso oggetto del 363, sul quale è stato dato il parere favorevole, quindi diciamo devono essere intesi accorpati, unificati perchè non mi sembra giusto questo, fermi i 200 mila euro per il 2003 e naturalmente poi vediamo per la copertura quello che sarà. Tra l'altro aveva già dato con 10049.

PRESIDENTE. Allora il 363 è un emendamento presentato dai colleghi Secci, Cugini, Lai, Pinna e Selis, c'è il parere favorevole della Giunta ed è unificato al 45.

Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (La Margherita-D.L.). Per chiedere il voto elettronico palese.

PRESIDENTE. E` stato chiesto il voto elettronico palese. Otto mani che si alzino per appoggiare la richiesta. Benissimo.

(Appoggiano la richiesta sette consiglieri dell'opposizione.)

Ha domandato di parlare il consigliere Balletto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). Voglio ricordare alla maggioranza che su questo emendamento c'è il parere sfavorevole della Commissione, così come il parere sfavorevole esiste per la maggioranza degli emendamenti del centrosinistra e per quelli ovviamente presentati anche dalla maggioranza. La Commissione ha ritenuto di non doverli accettare per due ordini di motivi: primo il contenimento della spesa in relazione alla situazione dell'indebitamento raggiunto dalla finanza regionale; secondariamente perchè talune misure non risultavano giustificate nella logica dell'intervento che abbia caratteristiche di generalità e di non specificità come talvolta, molto spesso invece avviene e come in particolare avviene con questo emendamento.

Sotto questo aspetto io ricordo ai colleghi della maggioranza che il parere è negativo e che si tenga, se lo ritengono opportuno con senso di responsabilità, a mente quello che è il parere della Commissione.

PRESIDENTE. Era una dichiarazione di voto, lei voterà contro suppongo. Bene colleghi stiamo votando.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Sì, l'ho già detto io, il parere della Giunta è favorevole.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico palese dell'emendamento numero 363. Onorevole Dettori può dichiarare il suo voto.

DETTORI (Gruppo Misto). A favore.

PRESIDENTE. Onorevole Contu può dichiarare il suo voto.

CONTU (U.D.C.), Assessore dell'agricoltura e riforma agro pastorale. Mi sono astenuto.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALIA - BIANCU - BUSINCO - CALLEDDA - CARLONI - COGODI - CORDA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - FADDA - FALCONI - FLORIS - FRAU - GIAGU - GRANELLA - IBBA - LIORI - LOCCI - MANCA - MARROCU - MASIA - MURGIA - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISANO - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SCARPA - SECCI - SPISSU - TUNIS -VASSALLO.

Rispondono no i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU -BIGGIO - CASSANO - CORONA - DIANA - FANTOLA - GIOVANNELLI - GRANARA - LOMBARDO - MILIA - ONIDA - PILO - PIRASTU - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SATTA - VARGIU.

Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - CONTU - FOIS - LA SPISA - MASALA - PIANA - PILI.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 68

votanti 61

astenuti 7

maggioranza 31

favorevoli 42

contrari 19

(Il Consiglio approva)

Metto in votazione l'emendamento 47. Ha domandato di parlare il consigliere Tunis. Ne ha facoltà.

TUNIS (Rif.Sardi-U.D.R.). Io, siccome si sono verificate una serie di discussioni, eventi nuovi, io chiedo su questi emendamenti da me presentati il parere della Giunta e della Commissione. Gradisco conoscerlo prima.

PRESIDENTE. Ma è già stato espresso.

TUNIS (Rif.Sardi-U.D.R.). Non me lo ricordo.

PRESIDENTE. Non lo ricorda. Prego.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il parere della Giunta era l'invito al ritiro.

PRESIDENTE. Onorevole Tunis oltre il 47 portano la sua firma anche il 48 e il 49 sui quali la Giunta ugualmente invita al ritiro.

TUNIS (Rif.Sardi-U.D.R.). Sono ritirati.

PRESIDENTE. Colleghi un po' di attenzione. L'emendamento 54 presentato dai colleghi Liori, Deiana, Corona ed altri è stato presentato uguale - ma l'argomento riguarda la materia che stiamo trattando - all'articolo 20, l'87 presentato dai colleghi Cappai e Capelli. Quindi o questo viene ritirato o li votiamo assieme.

La pagina dell'emendamento presentato all'articolo 20 è a pagina 679, mentre il 54 è a pagina 300. Onorevole Liori...

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Li votiamo assieme, se uno dei due non viene ritirato...

Allora portiamo il 54 al 20.

Metto in votazione l'emendamento 694.

VARGIU (Rif.Sardi-U.D.R.). E' ritirato.

PRESIDENTE. Il 63 è ritirato; il 69 ha il parere favorevole della Giunta. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Sull'emendamento 69 chiedo il voto segreto.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico dell'emendamento numero 69.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 71

votanti 70

astenuti 1

maggioranza 36

favorevoli 28

contrari 42

(Il Consiglio non approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LAI - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)

Metto in votazione l'emendamento 70. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Presidente siccome mi ero riservato di esprimere il parere su questi anche se forse non pertinente nel momento. La ragione era che dovevano essere verificati, soprattutto dall'Assessorato del lavoro, la compatibilità delle richieste di questi interventi con quelli già previsti dalle misure, diciamo così, già operative presso l'Assessorato medesimo.

Stamattina l'Assessore mi dice che sono due cose diverse e quindi questo emendamento 70 può essere, diciamo così, favorevolmente accolto. Non ho capito bene per quanto riguarda il 71 che segue la copertura, perchè sembrerebbe a valere, e quindi dovrebbe essere corretta la copertura, mi riservo di confermare; relativamente al 72, invece, la copertura è sbagliata e quindi mi riservo di comunicare la copertura medesima. Quindi vanno bene.

(Interruzioni)

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. E il 78? Quindi va bene il 71? Aspetti, un attimo solo.

PRESIDENTE. Scusate colleghi, un momento. Bisogna procedere con un po' di attenzione. Allora va bene il 71; il 70 per cui?

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. 500 mila per il 2003.

PRESIDENTE. Sul 71 è stato espresso il parere favorevole della Giunta.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Sul 70 parere favorevole; sul 71 parere favorevole. Siccome è alternativo il 72, il 72 viene ritirato.

PRESIDENTE. Il 72 è ritirato. Allora poniamo in votazione l'emendamento 70.

Se nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano?

(E` approvato)

Emendamento 71. Se nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano?

(E` approvato)

L'emendamento 72 è ritirato; il 78 è ritirato; l'84 è ritirato; il 179 è ritirato.

Allora colleghi stiamo per votare l'emendamento 180. Vi prego un minimo di attenzione. Dobbiamo votare solo il primo capoverso poiché l'ultima parte è stata già votata con l'emendamento 12; pertanto voteremo il primo capoverso che finisce con le parole "universitario in Sardegna" d'accordo?

Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.

SCARPA (Rif.Sardi-U.D.R.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Per precisare la posizione della Giunta su questo emendamento. Come già detto nell'intervento di ieri, si tratta di un tema centrale e con questa norma si vuole precisare il ruolo dell'università di Nuoro e Oristano come primo livello e si tratta di un tema che naturalmente meriterebbe ampi approfondimenti e la Giunta su questo tema così delicato, che neppure in Commissione mi risulta è stato discusso, si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Con questa precisazione e con quella che ho fatto io prima, naturalmente metto in votazione l'emendamento.

Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (La Margherita-D.L.). Chiedo il voto elettronico palese.

PRESIDENTE. E` stato chiesto sul 180 nella parte che io prima ho indicato il voto elettronico palese. Otto consiglieri che appoggiano la richiesta?

(Appoggiano la richiesta i consiglieri DEMURU, MANCA, COGODI, VASSALLO, PIRISI, LAI, DETTORI.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della prima parte dell'emendamento numero 180 primo comma. Onorevole Biggio può dichiarare il suo voto?

BIGGIO (A.N.). A favore.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CARLONI - CASSANO - COGODI -CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LAI - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 70

votanti 69

astenuti 1

maggioranza 35

favorevoli 69

(Il Consiglio approva)

Emendamento 187. Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.

SCARPA (Rif. Sardi - U.D.R.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Per precisare anche su questo emendamento la posizione della Giunta nel ribadire quello già espresso ieri sulle iniziative già intraprese e nel condividere, come dire, l'intento dei presentatori dell'emendamento, tuttavia si propone ai presentatori di tramutarlo in un ordine del giorno, o comunque già da ora la Giunta si impegna a svolgere le attività previste nell'emendamento e cioè a compiere queste attività, cioè l'impegno prescinde dall'approvazione o meno di questo emendamento.

PRESIDENTE. E` implicita la richiesta di ritiro dell'emendamento. Non si ritira, si procede.

Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). Io apprezzo le parole dell'Assessore, non condivido il metodo. Io credo che siamo non in un momento ordinario dove dobbiamo assegnare alle nostre azioni e al significato che queste hanno, il classico valore che spesso quest'Aula ha assegnato agli ordini del giorno. Il significato che noi vogliamo dare anche in legge finanziaria rispetto al clamore, alla protesta del mondo della scuola all'esterno è un segno di discontinuità rispetto ai nostri comportamenti. E la preghiera che io facevo alla Giunta era quella di aderire a un'idea di unitarietà sul modo con cui la Sardegna deve tutelare i suoi diritti. E` l'inizio di una deriva, Assessore, non possiamo affidarci all'ordine del giorno, agli ordini del giorno che in quest'Aula hanno sempre avuto un significato politicamente non esaltante. Non voglio dire ne forte ne debole.

Una norma in questa finanziaria, in questa congiuntura difficile, è il segno di una discontinuità che la politica dà alla sua responsabilità, ed è per quello che noi crediamo sia opportuno lasciare un segno legislativo di questo, pur confidando nella buona fede della Giunta e nell'atteggiamento positivo dell'Assessore, che non è affatto in discussione, attraverso la richiesta di sottoporre l'emendamento al voto. Non è in discussione la buona fede, è il significato politico che riteniamo debba essere dato, ed è per questo che anche su questo emendamento chiediamo il voto elettronico palese.

PRESIDENTE. Le do subito la parola Assessore, però vorrei fare osservare ai proponenti l'emendamento 187 che forse bisogna riguardarlo nel testo, perchè c'è un'affermazione che è un giudizio che non mi pare possa essere portato in una legge, nella legge finanziaria. Pertanto prego i proponenti di dare uno sguardo e diciamo le ultime due righe andrebbero espunte, a mio avviso. Valutino loro perchè insomma, non mi pare che...

FADDA (La Margherita - D.L.) Lo dice lo Statuto.

PRESIDENTE. Sì, ma non mi pare che nella finanziaria dobbiamo scrivere questo.

Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.

SCARPA (Rif. Sardi - U.D.R.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Grazie. La ragione dell'intervento precedente è fondata sui pareri assunti dagli uffici, sulla legittimità nel senso tecnico della formulazione della norma. E quindi io chiederei la verifica da parte degli uffici su questo aspetto. Qualora questo aspetto fosse verificato positivamente, il parere della Giunta sarebbe favorevole; comunque in ogni caso suggerisco la sospensione dell'esame di questo emendamento per fare queste verifiche e per valutare se c'è la possibilità di raggiungere un testo eventualmente condiviso. Comunque ripeto ancora che sarebbe opportuno, ripeto che la Giunta ha già fatto proprie queste raccomandazioni; nella prossima seduta sarà assunta questa determinazione e tuttavia - ripeto - sul contenuto tecnico del testo sono state formulati dagli uffici dei dubbi che mi hanno indotto a suggerire la tramutazione in un ordine del giorno.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Perchè non vi è dubbio che sul piano, diciamo così, dei contenuti sia materia da ordine del giorno, questa è la mia opinione personalissima. Però, siccome si sta discutendo di un argomento, diciamo così, rilevante, e l'emendamento è aggiuntivo e abbiamo tra l'altro emendamenti aggiuntivi sospesi anche, per esempio, all'articolo 2 o 3 o 4. Non vedo la ragione per la quale non si debba in questo momento, essendoci questo dubbio, sospendere l'emendamento 188 per una valutazione attenta sul piano, almeno sul piano tecnico, perchè io non ho osservazioni, come ho detto, da fare sul piano politico istituzionale. Però sul piano tecnico - giuridico sì. Siccome io sono modestissimo sì, ma sono avvocato, ritengo che questa sia materia da ordine dal giorno. E' solo per questo che io credo si possa rinviare a un momento successivo.

PRESIDENTE. Prima di dare la parola a lei onorevole Fadda, io immagino...

FADDA (La Margherita - D.L.) Per sospendere l'emendamento.

PRESIDENTE. Ecco sto dicendo proprio questo. Ha chiesto di parlare sia l'onorevole Cogodi che l'onorevole Pittalis. Se lei permette do prima la parola a loro, non so di che cosa debbano parlare, non so se devono fare dichiarazioni di voto. Mi faccia dare la parola a chi l'ha chiesta prima. Colleghi l'onorevole Fadda sta accettando la sospensione, se c'è una sospensione rimandiamo tutto a più tardi.

PITTALIS (F.I. - Sardegna) Voglio fare una dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ma se non stiamo votando. Che voto dichiara? Onorevole Pittalis stiamo calmi. Io pongo in votazione, l'onorevole Sanna chiede di fare le dichiarazioni di voto, ha diritto di farla e la fa. Successivamente l'Assessore propone la sospensione dell'emendamento. Adesso la sospensione è stata accettata, quindi non si vota. Le dichiarazioni di voto avverranno nel momento...

PITTALIS (F.I. - Sardegna). Da chi è stata accettata la sospensione?

PRESIDENTE. Da Fadda.

PITTALIS (F.I. - Sardegna). Ma io non sono d'accordo con la sospensione.

PRESIDENTE. Ecco allora mi dica di che cosa deve parlare. Benissimo.

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis sulla sospensione dell'emendamento. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I. - Sardegna). Presidente, il tema che ha una sua valenza e una sua importanza, mi pare che non possa in alcun modo costituire però oggetto addirittura di normazione. Qui veramente stiamo dando un pessimo esempio anche di tecnica legislativa. Allora, la ragione per la quale intendevo intervenire, è non solo per esprimere un voto che è contrario sotto questo aspetto all'emendamento, condividendone invece la sostanza, è per ritenere che la proposta originaria dell'assessore Scarpa, quella di tradurre in ordine del giorno o in raccomandazione per la Giunta, è la soluzione più corretta. A questo noi ci atteniamo, per cui ritengo che altre formulazioni, perchè non si possono imporre in legge modalità di condotta alla Giunta di fare o non fare, è un pessimo esempio da questo profilo rispetto al quale io dissento. Noi lo possiamo fare con gli strumenti che non sono la norma giuridica, ma l'ordine del giorno che è ugualmente vincolante sul piano politico per la Giunta.

PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, non riprendo l'argomento perchè non sarebbe utile ai fini del risultato. Per ciò che mi riguarda ricordo che è passato in Commissione, è stato discusso, la Commissione ha espresso il suo parere. Rimane solo la questione che io ho posto per ciò che mi riguarda e prego, siccome è sospeso, da qui al momento della riproposizione, i proponenti di prendere in considerazione che vengano cassate le ultime due righe. Solo questo è il problema.

PITTALIS (F.I. - Sardegna). No, Presidente, non è così. Io pretendo che si voti così come è. Io sono contrario alla sospensione.

PRESIDENTE. Per il mio parere però...

PITTALIS (F.I. - Sardegna). Il mio parere però deve tener conto…

PRESIDENTE. No, io tengo conto che non si può scrivere nella legge finanziaria: decreti attuati in tali norme…

PITTALIS (F.I. - Sardegna). Allora lo dichiari inammissibile.

PRESIDENTE. Non è stato dichiarato inammissibile dalla Commissione.

PITTALIS (F.I. - Sardegna). Allora lo dichiari inammissibile lei, Presidente.

PRESIDENTE. No, rivediamo dopo l'argomento.

Adesso passiamo al successivo. Allora stiamo votando il 762 (emendamento di sintesi del 188 e del 362). Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo per dichiarazioni di voto. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo la votazione nominale col sistema elettronico.

(Sette consiglieri dell'opposizione appoggiano la richiesta.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico, dell'emendamento 762.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CARLONI - CASSANO - COGODI -CONTU - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LAI - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MURGIA - ONIDA - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.

Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - CORDA - ORTU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 71

votanti 68

astenuti 3

maggioranza 35

favorevoli 68

(Il Consiglio approva)

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Solo per precisare la copertura, perchè S10049 e ovviamente su 2434 come era stato annunciato durante il parere.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Corda sul Regolamento. Ne ha facoltà.

CORDA (A.N.). Giusto molto brevemente Presidente. Il Regolamento prevede che ogni consigliere abbia diritto di esprimere il voto compiutamente e di avere quindi la possibilità di capire esattamente l'emendamento o la legge o il comma che sta votando. Siccome stiamo lavorando in un clima abbastanza disteso, ma in qualche momento diventa confuso, allora io sento l'esigenza, lo dico senza nessun tipo di cosa, di votare con un po' più di riflessione affinché si possa sapere con certezza se il voto che si esprime è corretto o meno. La prego quindi di darci il tempo materiale di leggere l'emendamento.

PRESIDENTE. D'accordo, onorevole Corda, lo dico a lei ma lo dico anche agli altri colleghi, quando c'è un problema di comprensibilità chiunque dei colleghi mi può chiedere un momento ed io mi fermo. Se ho un'Assemblea che collabora e segue è molto più semplice.

L'emendamento 189 è ritirato. L'emendamento 364 è stato votato; il 499 è stato ritirato; il 9 è stato votato; siamo al 565, pagina 317, emendamento a firma Corona.

FADDA (La Margherita - D.L.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto sull'emendamento numero 565.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Chiedo la sospensione di questo emendamento perchè quando l'abbiamo esaminato dovevamo, come ho detto anche durante il parere, verificare i conguagli relativi a questo settore, perchè c'erano emendamenti già votati, emendamenti che sono stati respinti, somme che vanno al bilancio. Io l'avevo già detto in sede di... poi adesso c'è stata una confusione e non facevo in tempo a verificarlo.

PRESIDENTE. Siamo d'accordo per sospendere? Benissimo. Andiamo avanti. Emendamento numero 571, presentato dai colleghi Corona e Rassu.

Ha domandato di parlare il consigliere Corona. Ne ha facoltà.

CORONA (F.I. - Sardegna). Per chiedere il voto palese elettronico e dare il parere favorevole del Gruppo di Forza Italia.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (La Margherita - D.L.). Per chiedere il voto segreto. Comunque l'onorevole Corona non può dichiarare il voto per un Gruppo. La dichiarazione di voto è individuale. Ho chiesto io prima dell'onorevole Corona.

PRESIDENTE. Onorevole Corona, la parola per le dichiarazioni di voto la dà il Presidente. In tutti i casi, mi confermano tutti quelli che con me stanno collaborando, che l'onorevole Fadda aveva alzato la mano prima, pertanto era chiaro, non posso accogliere la sua richiesta. L'onorevole Fadda ha chiesto il voto segreto. Abbiate pazienza, io devo essere corretto con tutti, non posso fare...

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Floris. Ne ha facoltà.

FLORIS (Rif. Sardi - U.D.R Per un richiamo al regolamento, per capire come lei intende procedere, per capire se chi alza prima la mano vince, per comprendere quando dev'essere fatta la richiesta di voto segreto o la richiesta di voto palese. Questo è un fatto che lei deve dirimere, perchè qui non c'è chi alza la mano prima e chi alza la mano dopo. Adesso con questo voto segreto abbiamo preso all'anima, perchè c'è gente che ha chiesto il voto segreto qui senza sapere neanche che cosa stava votando. Quindi precisiamo per cortesia questo aspetto, che è regolamentare una volta per sempre!

PRESIDENTE. Onorevole Floris, noi stiamo procedendo ad applicare questo Regolamento che lei conosce bene. Le modalità di voto hanno la precedenza. Quando il Presidente apre la votazione, dice il Presidente "se ci sono dichiarazioni di voto", uno alza la mano e fa dichiarazioni di voto. Ma se c'è una richiesta di modalità di votazione io devo tener conto che quella ha la precedenza. In questo caso l'onorevole Fadda aveva chiesto di parlare prima, io devo tenerne conto. Lei capisce, sennò diventa una gara, davvero, come dice lei, a chi alza prima la mano. Quindi bisogna stabilire una regola, e la regola è questa prevista dal Regolamento, non è una regola che io ho inventato. Quindi per forza dobbiamo procedere così, dobbiamo votare in maniera segreta questo emendamento. Prego tutti i colleghi di avere pazienza.

FLORIS (Rif.Sardi - U-D.R.). Quindi la regola è chi alza prima la mano, è così, perchè lei, quando ha alzato la mano, non sapeva che cosa volesse chiedere l'onorevole Fadda! Chiaro?

PRESIDENTE. L'onorevole Corona non poteva ancora fare dichiarazione di voto.

CORONA (F.I. - Sardegna). Ma chi glielo ha detto. Lei non mi ha chiesto perché.

PRESIDENTE. Colleghi, se c'è bisogno che ci prendiamo cinque minuti per calmarci, ci calmiamo, se no io ho bisogno di tranquillità per procedere a fare questo lavoro. Abbiate pazienza. La decisione è già presa, dobbiamo votare, allora votiamo.

(Interruzioni)

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 571.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 53

votanti 52

astenuti 1

maggioranza 27

favorevoli 13

contrari 39

(Il Consiglio non approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA -BIANCAREDDU - BIANCU - CALLEDDA - CARLONI - CASSANO - COGODI -CONTU - CORDA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FRAU - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LAI - LIORI - LOCCI - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PINNA - PIRISI - PISANO - RANDAZZO - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - USAI - VARGIU - VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)

Emendamento 573: Frau Murgia, Biggio e Cassano.

CUGINI (D.S.). Presidente, guardi qui, perché se la sfida è a fare i furbi…

PRESIDENTE. Guardi, il Presidente non fa il furbo, gli state rendendo anche le cose difficili, sta cercando di fare le cose fate bene.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà. Sull'emendamento 573 nella previsione legislativa sarebbero potrebbero essere comprese sul piano teorico, onorevole Dore, sul piano teorico anche le pubblicazioni della rivista giuridica sarda, perchè è un soggetto che rientrerebbe nella ipotesi dell'emendamento. Pertanto sull'emendamento 573, in relazione al quale la Giunta si era rimessa all'Aula, anzi, si è riservata, e quindi si rimette all'Aula, nella ipotesi in cui dovesse... devo indicare la copertura che sarebbe sullo S09010.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Lai. Ne ha facoltà.

LAI (D.S.). Voglio fare una dichiarazione di voto, a patto che...

(Interruzioni)

PRESIDENTE. La richiesta di voto segreto ha precedenza, pertanto se tre o quattro sollevano la mano ed uno deve chiedere il voto segreto, non si possono fare più dichiarazioni di voto perchè c'è il voto segreto. Io vorrei capire se c'è la richiesta di voto segreto. C'è la richiesta di voto segreto, può fare solo dichiarazioni di astensione.

Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.

BALIA (S.D.I. - S.U.). Per chiedere il voto segreto.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi, io sto applicando la regola che è stata applicata ieri tutto il giorno.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 573.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 67

votanti 66

astenuti 1

maggioranza 34

favorevoli 18

contrari 48

(Il Consiglio non approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LAI - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)

Emendamento 582, presentato dai colleghi Ibba e Balia.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. La richiesta di voto segreto può anche precedere, può avere priorità su tutto, certamente non sulle questioni preliminari, perchè questo non è un emendamento votabile in quanto non ha copertura, non è indicata nessuna copertura.

PRESIDENTE. Quindi il problema è risolto, se non c'è copertura finanziaria non lo possiamo votare. Emendamento 638, presentato dai colleghi Secci, Scano, Cogodi, Spissu e tanti altri.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. L'onorevole Balletto ha ritirato la firma da questo emendamento. Poichè nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

PRESIDENTE. 641, Pittalis, Selis, Murgia, Capelli. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto ). Chiedo la votazione a scrutinio segreto.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 641.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 67

Votanti 66

Astenuti 1

Maggioranza 34

Favorevoli 32

Contrari 34

(Il Consiglio non approva)

PRESIDENTE. Emendamento 643, Pittalis, Murgia, Capelli. Chi chiede di parlare?

(Interruzioni)

PRESIDENTE. E` ritirato! Emendamento 737, soppressivo totale del 650. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Devo fare delle precisazione sul 650: Balletto, Secci, Spissu, Manconi...

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Prego, Assessore.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il 4 bis, dovrebbe essere modificato, quindi propongo un emendamento orale al 650. Non so se sono in termini! Nel senso cioè che il quarto bis, dovrebbe suonare: il contributo annuo alla Fondazione Teatro Lirico di Cagliari, è determinato triennalmente e va cancellato, in misura non inferiore allo stanziamento a carico del Ministero dei beni per le attività culturali, previsto dal fondo unico per lo spettacolo. Va eliminata la frase: "Per il triennio" fino alle virgolette e vanno sostituiti con la seguente formula: "Per l'anno 2003 tale contributo è determinato in Euro 10 milioni 780 mila. Nell'ipotesi sempre per precisare .... Per quanto riguarda, in aumento, pubblica istruzione, il 2003 Euro 2.947 in diminuzione bilancio UPB S10049 2947.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.

BALIA (S.D.I.- S.U.). Presidente, prima di tutto per capire io, mi pare che stiamo ponendo in votazione prima il 737 che è soppressivo del 650, riferito alla fondazione Ente Lirico. Chiedo il voto segreto.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 737.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 68

Votanti 67

Astenuti 1

Maggioranza 34

Favorevoli 20

Contrari 46

Nulli 1

(Il Consiglio non approva)

PRESIDENTE. Il 738, soppressivo parziale del 650 a firma Balia, Ibba e più.

(Interruzioni)

Stiamo votando emendamenti all'emendamento 650, ne abbiamo appena votato uno soppressivo totale e non è passato, ne stiamo votando un altro che è soppressivo parziale.

Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.

BALIA (S.D.I.-S.U.). Per chiedere il voto segreto.

(ES/3) Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 738.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 68

Votanti 67

Astenuti 1

Maggioranza 34

Favorevoli 22

Contrari 45

(Il Consiglio non approva)

Emendamento 739, Balia, Ibba, Masia. Poichè nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano? Chi si astiene?

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento 650 con le correzioni così come indicate prima dall'Assessore. Poichè nessuno domanda di parlare lo su questo emendamento lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'emendamento 663 Piana, Giovannelli e altri. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Per chiedere il voto segreto.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 663.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 68

Votanti 67

Astenuti 1

Maggioranza 34

Favorevoli 20

Contrari 46

(Il Consiglio non approva)

Metto in votazione l'emendamento 664 Piana, Giovannelli e più. Ha domandato di parlare il consigliere Piana. Ne ha facoltà.

PIANA (U.D.C.). Per dichiarare il ritiro dell'emendamento 664.

PRESIDENTE. L'emendamento 664 è ritirato. Su cosa vuole parlare onorevole Pinna? Ha domandato di parlare il consigliere Pinna. Ne ha facoltà.

PINNA (Gruppo Misto). Questo è un emendamento concordato con la Commissione e chiedo di mantenerlo, di farlo proprio e chiedo il voto segreto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Floris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FLORIS (Rif.Sardi-U.D.R.). Non posso che dichiarare... Signor Presidente io ieri non ero in Aula per motivi imprescindibili, non certo per dissenso politico nei confronti dell'assessore Scarpa. Mi hanno detto che su questo emendamento la Giunta regionale si sarebbe rimessa all'Aula. Io credo che la proposta che abbiamo all'attenzione ha dell'incredibile. E` proprio vero che al peggio non c'è limite. Nemmeno se riuscissimo a trovare una ragione della più deleteria e controproducente azione di masochismo che sta avvenendo in questa Assemblea.

Se rispetto alle funzioni, alle competenze e ai ruoli una Commissione dovesse non svolgere il ruolo di indirizzo politico e programmatico di controllo degli obiettivi e si mettesse a verificare i programmi degli Assessorati, vuol dire che in questo Consiglio siamo alla frutta. E mi meraviglia che il padre della "31" possa essersi rimesso all'Aula quando nella prima fase di questa legislatura su questo argomento, onorevole Masala, ci siamo scontrati in maniera campale e qui sta la differenza, e qui onorevole Pili sta la mancanza di rapporto tra i due bipolarismi e questa concessione che c'è e che vedo in quest'Aula da parte della Giunta anche nei confronti della minoranza.

Quando con l'allora capo della coalizione, Gian Mario Selis, dico capo, perchè allora eravamo freschi di nomina e tu rappresentavi tutta la coalizione, si parlò di portare i programmi in Commissione, noi con l'assessore Pittalis dicemmo: "No, non è possibile", per conoscenza, anzi dirò di più che proprio la "31" che stabilisce la differenza tra i rapporti di controllo e di verifica e i controlli gestionali, dovrebbe portare l'Assessore a non presentare i programmi neanche nella Giunta regionale perchè è compiuto dei funzionari fare i programmi, non quello di andare in Giunta e ogni Assessore va e chiede la cortesia di inserire quell'organizzazione e partecipare alla sarabanda di questa cosa che non ha senso! Ora io mi chiedo: "Ma come è possibile?" Questa è stata una battaglia di principio, quella che abbiamo fatto noi. Onorevole Masala: di principio! Cioè il fatto che ci dovesse essere una separazione netta da parte del Consiglio regionale rispetto ai programmi.

E come si può tornare al consociativismo e all'inciucio, qui stiamo ritornando all'inciucio, allora dove sta questa differenza, questo bipolarismo, così spinto, questa contrapposizione in ordine a tematiche che sono importantissime. La Giunta prego chiarisca la sua posizione in merito a questa proposta!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

Astensione anche lei, stiamo votando è una dichiarazione di voto questa.

MASALA (A.N.) Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Stia tranquillo che io non cado in questi errori.

PRESIDENTE. Ma io glielo devo ricordare.

FADDA (La Margherita-D.L.). E' stato chiesto il voto segreto, quindi dichiarazione di astensione

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. L'onorevole Fadda non si preoccupi perchè non ho alcuna difficoltà a dichiarare il mio voto di astensione per poter rispondere a una domanda che mi è stata fatta da un consigliere. Vuol dire che mi atterrò a questa regola ogni volta che mi viene chiesto un parere anche dai banchi dell'opposizione.

L'osservazione fatta dall'onorevole Floris, è esattissima, nel senso cioè che una cosa sono i compiti di indirizzo e di controllo del Consiglio e degli organi del Consiglio, altra cosa è l'attività di governo che spetta al governo regionale. Sotto questo profilo siamo sulla stessa strada, veniamo al fatto specifico, perchè è questo il punto. Quando la Giunta si è trovata, con riferimento all'emendamento 664, ma non solo all'emendamento 664, sottoscritto dalla Commissione, quindi non da questo singolo consigliere, o da quell'altro singolo consigliere, ma dalla Commissione, nel caso specifico dalla Commissione pubblica istruzione, tutta quanta intera, ha detto di non condividere chi si rimette all'Aula nel senso che è l'Aula sovrana perchè la Commissione è espressione della... ma di non condividere. Concludendo con un invito al ritiro dell'emendamento medesimo proprio per le ragioni dette. Quindi, non è che è in discussione il principio, era in discussione questa cosa e di fronte all'evidenza dei fatti uno non può che prenderne atto, però si è conclusa con la richiesta al Presidente di ritiro dell'emendamento. Cosa che mi pare abbia fatto; poi se l'onorevole Pinna fa "proprio" il suo emendamento, io sono costretto per correttezza istituzionale, per osservanza del Regolamento ad astenermi, come ahimè anche lei, però il Consiglio saprà rispondere credo adeguatamente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Avverto la necessità, Presidente e colleghi, di dire una parola, poi so bene, costerà il prezzo di non poter esprimere compiutamente il voto, nel senso che poi oggettivamente la mia dichiarazione comporterà un'astensione. Così come è formulato invece, questo emendamento, faccio una questione anche di coscienza, ma non ho dubbi che questa sia l'opinione molto diffusa nel Consiglio, non è accettabile! Non è accettabile! Ma prima ancora che sul piano - come dire - morale, non è accettabile sul piano politico, non è accettabile sul piano istituzionale!

Mi permetterei di suggerire che se il Consiglio ritiene che debba riproporre una sua forma almeno di conoscenza e di espressione di parere sui programmi della Giunta e degli Assessorati, questo può farlo solo se statuisce che questa conoscenza è su tutti i programmi e di tutti gli Assessorati. Nessun Consiglio può fare una norma, una legge nella quale sia stabilito che esistono Assessorati controllati e Assessorati non controllati; chiunque siano gli Assessori!

Pertanto la modifica che io propongo, la propongo oralmente, altre volte la cosa è stata accolta, che questa conoscenza avvenga per tutti i programmi di tutti gli Assessorati. Perchè io comprendo anche qual è la preoccupazione che muove molti consiglieri regionali o la gran parte del Consiglio, è quello della deficienza o del deficit di informazione; di quello che fa la Giunta, purtroppo, e di quello che fanno molti Assessorati, neppure il Consiglio regionale - non dico il cittadino - spesso riesce ad avere conoscenza.

Allora il problema non è il tornare né a inciuci e né a consociativismi e neppure all'istituto che un tempo valeva ed era legge, del cosiddetto parere d'intesa. Il parere d'intesa, quando esisteva, tra Giunta e Commissione, in realtà costituiva un cogoverno perchè la Giunta poteva governare solo se c'era il parare convergente della Commissione, per certi atti, per gli atti di programmazione non per tutto. E` stato superato, secondo me, giustamente il parere d'intesa, perchè sono diverse le funzioni del Governo e dell'Assemblea legislativa, però la funzione di conoscenza, di controllo, di indirizzo dell'Assemblea legislativa e delle sue articolazioni che sono le Commissioni, dev'essere in qualche modo meglio garantito.

Per cui, se questa cosa che non è un parere d'intesa, è un co-governo, viene portato a essere semplicemente un parere, che per altro, così come detto non sarebbe neppure vincolante, obbligatorio e non vincolante, questo sopperirebbe un poco alla carenza di conoscenza che purtroppo il Consiglio ha degli atti dell'amministrazione. Però a nessuno di noi sfugge il fatto che, insomma, si è aperta sul piano politico in questo Consiglio una voragine! Qui non si tratta più di umori o di diverse sensibilità o di contrasti su questioni parziali, qui ormai - come dire - siamo alla inconsistenza totale, siamo alla manifestazione evidente di questa inconsistenza totale di una qualsiasi compagine di governo, che sia sorretta da una maggioranza. Credo che questo fatto non secondario dica con chiarezza assoluta, Presidente della Giunta, che quella sfiducia politica palese che lei voleva l'ha avuta! Quella sfiducia politica palese che lei richiedeva, rispetto alla quale lei sfidava il Consiglio o parte del Consiglio, l'ha avuta nel più evidente dei modi. Veda lei se la sua parola vale ancora e se la consequenzialità delle cose che si affermano e degli atti che si compiono hanno ancora un significato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarare la propria astensione. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Utilizzo pochi secondi perchè voglio fare un'esortazione al collega Pinna a ritirare l'emendamento, perchè ritengo condivisibili tutte le argomentazioni portate dai colleghi che mi hanno preceduto perchè è da giorni che si parla di questo, perchè gli Assessori cambiano, i Presidenti di Commissione cambiano, i componenti delle Commissioni cambiano, gli schieramenti cambiano, le norme restano. E ritengo questa norma inaccettabile!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pinna per dichiarare la propria astensione. Ne ha facoltà.

PINNA (Gruppo Misto ). Presidente, ieri la collega Pilo si lamentava con gli Assessori provinciali della cultura che avrebbero compiuto un atto da lei non accettato, non condiviso; l'Assessore alla cultura di centrodestra e di centrosinistra, diceva la collega Pilo. Quegli Assessori non hanno restituito le chiavi perchè si rifiutavano di mettere a posto le scuole; hanno restituito le chiavi perché, nonostante il Consiglio avesse stanziato i fondi per mettere a norma gli edifici scolastici, l'Assessorato non aveva provveduto alla fine dell'anno scorso a fare un programma per assegnare i fondi alle Province e quelli per i Comuni, 100 miliardi per i comuni sono ancora così! Alla Commissione cultura si sono rivolti ...

PRESIDENTE. Assessore Pinna le ho dato la parola per dichiarazione di voto, quindi...!

PINNA (Gruppo Misto ). Sto dichiarando il voto, Presidente! Poi le dico anche cosa faccio sull'emendamento.

PRESIDENTE. Deve dichiarare i motivi della sua astensione!

PINNA (Gruppo Misto ). Me la faccia motivare, Presidente! Le dico da che cosa nasce questo emendamento di tutta la Commissione, ho fatto un esempio che è quello più eclatante dei programmi per l'edilizia scolastica, ma ne possiamo fare tanti altri. Di notizie che la Commissione ha ricevuto dalle società sportive, dai gruppi musicali, dai gruppi teatrali che venivano a protestare sui programmi che venivano e non venivano fatti e di cui la Commissione nonostante chieda parere, resta totalmente all'oscuro di queste informazioni. Allora qua c'è un problema, è quello che ha posto il collega Cogodi e che condivido interamente, che ha posto più volte in questa finanziaria il collega Selis che è quello di avere le notizie, le informazioni, la trasparenza che almeno noi consiglieri non sentiamo dalla strada che cosa fa o non fa la Giunta regionale, quando chiediamo un parere, quando chiediamo un'informazione ci venga fornita. Questo è il motivo da cui nasce questo emendamento fatto dalla Commissione, e tuttavia mi pare che la cosa più sensata e più logica l'abbia espressa il collega Cogodi quando ha detto che questo è un atto di trasparenza che deve riguardare tutti gli Assessorati.

Quindi condividendo questa preoccupazione di Cogodi, non volevo dichiarare la mia astensione, ma dichiarare il ritiro dell'emendamento meglio il ritiro della mia firma; poi ovviamente ci sono anche altri che l'hanno firmato, per evitare che si faccia un passo indietro rispetto all'operatività delle leggi regionali e della spendita dei soldi, quindi che si vada avanti veloci; ma questa velocità non significa che gli Assessori di turno facciano scomparire totalmente i diritti dei consiglieri regionali Ritiro l'emendamento.

PRESIDENTE. L'emendamento 664 è rritirato.

Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (La Margherita-D.L.). Due parole solamente perchè sono stato chiamato in causa dall'onorevole Floris, e io credo che il problema sollevato qua dall'onorevole Floris e dai colleghi sia un problema...

PRESIDENTE. Onorevole Selis le chiedo di che cosa stiamo parlando?

SELIS (La Margherita-D.L.). Faccio mio l'emendamento e poi lo ritiro, così siamo a posto.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Prego onorevole Selis.

SELIS (La Margherita-D.L.). Sono stato chiamato in causa e credo giustamente e siamo tutti chiamati in causa a riflettere su questo problema. C'è l'esigenza di rivedere il rapporto tra Giunta e Consiglio e probabilmente c'è l'esigenza di rivedere l'intera legislazione per quanto attiene i rapporti tra Giunta e Consiglio; la Giunta ha il compito di governare e il Consiglio non ha il compito di interferire sugli atti di governo, ha il compito però di vigilare. Questa legislazione in gran parte, chiamiamola consociativista però nasce dal fatto che storicamente e recentemente i rapporti si sono complicati. Io chiedo ai colleghi della maggioranza, chiedo all'onorevole Floris, al Presidente alla Giunta e del Consiglio, cosa deve fare un consigliere quando non riesce ad ottenere i dati fondamentali? Allora si inseriscono le norme per cui si portano gli atti e i programmi e quant'altro in Commissione. Non è giusto, non è corretto, siamo per la divisione dei ruoli. Però nella divisione dei ruoli, ecco perchè ritiro l'emendamento anch'io dopo averlo fatto mio, la Commissione e il Consiglio rinunciano ad interferire con l'azione di governo, ma la cosa a cui non possiamo rinunciare è l'informazione, è il rispetto dei diritti della trasparenza. Però anche il dibattito in questi giorni ha dimostrato che questo è un diritto violato. E` un diritto che nonostante gli appelli della maggioranza, dell'opposizione, dello stesso Presidente del Consiglio non riusciamo a ottenere; allora mettiamoci d'accordo! Dividiamo i ruoli e bonifichiamo non solo questo emendamento sul quale mi astengo, ma l'intera legislazione, però soprattutto rafforziamo il diritto dei singoli consiglieri dell'Assemblea ad avere le informazioni, perchè oggi c'è una maggioranza e una opposizione, noi ci auguriamo che la prossima legislatura sia ribaltata. Comunque non ha importanza chi governa o chi non governa, il problema è che i diritti dell'Assemblea vanno tutelati, e questo non è un compito dell'opposizione, questo è un compito dell'Assemblea. E io faccio appello ancora al Presidente del Consiglio che sicuramente mi segue perchè questi diritti vengano tutelati. Noi stiamo aspettando, lo ribadiamo, le risposte che abbiamo chiesto, e il Presidente della Giunta è in una situazione di ritardo, io non dico di omissione, perchè non c'è omissione, ma sicuramente di ritardo.

Allora dichiaro di nuovo la mia astensione, dichiaro l'adesione al principio, al problema che è stato posto, però ribadisco che nel rinunciare a queste cose non possiamo rinunciare ad avere le informazioni e ad esercitare il nostro ruolo. L'emendamento è ritirato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Corda sul Regolamento. Ne ha facoltà.

CORDA (A.N.). Sul Regolamento. Io non intendo resuscitare morti perché mi sembrerebbe inopportuno che anch'io facessi mio questo emendamento per poter parlare. Francamente questa è una tecnica parlamentare che fa parte della degenerazione della democrazia parlamentare, non si può pensare di adottare una furbata per poter parlare.

C'è il Regolamento che consente a tutti i consiglieri di parlare, quando ne facciano richiesta, allora in questa veste io chiedo di poter parlare; dire che, francamente, questo emendamento che tentava di spostare le prerogative della Giunta al Consiglio regionale, è una sorta di tentativo di modificare lo Statuto, cioè mi sembra che perfino potrebbe essere dichiarato inammissibile, perché veramente, che si tenti di modificare lo statuto con l'emendamento credo che sia francamente allucinante.

PRESIDENTE. L'emendamento nn c'è più.

CORDA (A.N.). A parte questa considerazione, io dico che comunque sia, il Regolamento proprio dà ad ogni consigliere lo strumento per poter verificare le attività della Giunta, quelle degli Assessorati, quelle degli enti e così via ed è l'articolo 105 che tutti conosciamo.

Il Regolamento non dice che chi vuole parlare potrebbe accomodarsi fuori e farlo liberamente...

(Brusio in Aula)

PRESIDENTE. Colleghi, io vi chiedo scusa, è sabato mattina, prefestivo, e però dobbiamo avere un po' di pazienza ed impegnarci ancora per qualche ora. Onorevole Corda, prego.

CORDA (A.N.). Presidente, io ho visto dall'esterno, qualche volta le sedute della Borsa, sono molto più serene e tranquille di questa, qui si parla anche di affari, mi rendo conto, ma insomma con un po' di prudenza, io dico, se di affari si vuole parlare, si può andare nelle sale attigue. In Aula si dovrebbe o ascoltare o parlare.

CUGINI (D.S.). O anche stare zitti.

CORDA (A.N.). O anche stare zitti, come in questo caso dovrebbe fare lei onorevole Cugini che non ha la parola, quindi per regola.

Quindi, dicevo, che c'è questo strumento e per fortuna che in prima Commissione c'è firmato da tutti, dal centrosinistra e dal centrodestra una proposta di legge che riguarda la trasparenza, che è la trasposizione dell'articolo 105 in legge, e darà a questo punto per legge della Regione ad ogni consigliere la possibilità di poter avere gli atti anche preparatori, non solo quelli finali dell'attività della Giunta o degli enti o di qualunque altra cosa.

Volevo solo dire che ancora oggi e ieri e da un mese, questo Consiglio sta subendo una pesante umiliazione da un Regolamento che abbiamo voluto e non abbiamo voluto cambiare, compreso il voto segreto; ci continuiamo a lamentare tutti i giorni di questo orrendo voto segreto, ma poi lo si evoca ad ogni seduta, lo si chiede per ogni cosa, anche minima, lo si chiede per fare vendette di ogni tipo, oppure per cercare di impedire affari di altri o di farne di propri; cioè è veramente la dimostrazione, se ce ne fosse ancora stato bisogno, che questo Regolamento è un Regolamento che offende l'Assemblea, che impedisce il lavoro, che è contro la Sardegna, contro la speranza di sviluppo della Sardegna.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto sul Regolamento. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). No, sull'emendamento.

PRESIDENTE. Ma, l'emendamento non c'è più!

BALLETTO (F.I.-Sardegna). No, lo faccio mio Presidente; lo faccio mio come hanno fatto altri, poi lo ritirerò. Quindi lo dichiaro, anche.

(Interventi)

PRESIDENTE. Le do la parola. Onorevole Balletto, un secondo solo, io prego...

BALLETTO (F.I. - Sardegna). Ma io dico che nel momento in cui ...

PRESIDENTE. Posso interromperla? Brevissimamente, per fare una preghiera, le do la parola, lei faccia pure il suo intervento, però mi rivolgo a lei ed anche all'onorevole Selis, non utilizziamo questi escamotage per parlare, tanto poi un'occasione dopo c'è, si può sempre intervenire, perché poi, come si vede, i sistemi dilagano, tutti utilizzano un modo surrettizio per intervenire ed alla fine ci sono delle grandi difficoltà. Uno se non può parlare in un certo momento, parla poi dieci minuti dopo.

Detto questo le do la parola Onorevole Balletto.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). Il guaio è che quest'Aula non vuole accettare la distinzione fra "furbi e tonti" o si è tutti furbi o si è tutti tonti.

Quindi, alle furbizie seguono furbizie, alle sciocchezze seguono sciocchezze.

Io credo che sia prevalso il buon senso e la ragione, perché questo è un emendamento che non è possibile e non è immaginabile che possa trovare sede nell'ordinamento legislativo della Regione, perché se i contenuti di questo emendamento, dal punto di vista sostanziale esistono, non si deve fare una legge, si deve sfiduciare l'Assessore al quale ci si riferisce, perché scrivere in legge che tutte le leggi che fanno capo all'Assessorato della pubblica istruzione devono avere il preventivo parere della Commissione, significa dire che non si ha fiducia nell'Assessore, che l'Assessore non lavora bene e gli strumenti per giungere a far sì che quell'Assessorato possa funzionare, secondo le valutazioni che la maggioranza ed il Consiglio ne dà, non è certamente la legge e questo strumento, ma è un altro e quindi la mozione di sfiducia.

Quindi, io plaudo al fatto che sotto questo aspetto con anche dei distingui significativi, l'opposizione abbia ritenuto che questo emendamento non poteva essere presentato e quindi è stato ritirato.

La Commissione bilancio, in questo senso, si era pronunciata, io personalmente con il presidente Piana avevo avuto modo di discutere su questo argomento e queste valutazioni ed indicazioni che sto portando adesso all'attenzione dell'Aula, per quanto mi riguarda, erano già state portate all'attenzione del Presidente.

PRESIDENTE. L'emendamento 664 è ritirato. Metto in votazione l'emendamento 676.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Non vedo il Presidente Piana, perché anche l'emendamento 676 è firmato dall'intera Commissione e cioè da quasi tutta la Commissione, ma io vedo che sono sottoscritti da rappresentanti di Gruppi, talmente numerosi che se fosse o se dovessero votare palesemente esprimerebbero la maggioranza del Consiglio, la stragrande maggioranza del Consiglio. Io parlo solo di maggioranza, perché è chiaro. E quindi è chiaro che in relazione ad emendamenti del genere, come in questo caso, che diciamo così può essere espresso un parere di rinvio ad una norma speciale, perché si tratta di un emendamento che cerca di modificare una legge esistente, è evidente che essendo la Commissione espressione delle maggioranze del Consiglio, si è rimessa all'Aula, ma accompagnata all'invito al ritiro, che è stato dato e viene rinnovato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Piana. Ne ha facoltà

PIANA (U.D.C.). Per precisare, signor Presidente, che questa modifica è stata concordata in Commissione anche dall'Assessore, perché in questo momento c'è l'accordo e deve esserci la firma dei Presidenti nazionali per l'attività giovanile.

E` una modifica che è chiesta da tutto il mondo sportivo che pratica attività giovanile, non comporta nessun, anzi un'accelerazione nei programmi, nelle documentazioni che le società sportive devono presentare. Quindi credo che si possa votare a favore, che sia un emendamento proprio per snellire le pratiche amministrative.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (La Margherita-D.L.). Anche se ho fatto la dichiarazione di voto, l'avevo chiesta prima, comunque per chiedere il voto elettronico palese.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico dell'emendamento 676. I colleghi Scano e Granella dichiarano il loro voto a favore.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 66

Votanti 62

Astenuti 4

Maggioranza

Favorevoli 62

(Il Consiglio approva)

Metto in votazione l'emendamento 746 emendamento al 683.

Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Prendiamo atto delle dichiarazioni dell'Assessore sull'impraticabilità del finanziamento pluriennale a questa iniziativa che ha reso ieri in Aula nella definizione, a meno che non sia mutata la sua posizione, noi ritiriamo l'emendamento 746 riconoscendoci nel valore e nel sostegno al 683.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Anche io sono tra coloro, come tutti gli esseri umani, che possono cambiare opinione, però in questa situazione, quando si tratta di cifre, io non cambio mai opinione.

Quindi, in questo caso non cambio opinione, per me è ammissibile, cioè vale il 683 limitatamente al 2003, copertura S10049, 90 mila.

PRESIDENTE. Emendamento 683. Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'emendamento 684.

PISANO (Rif.Sardi-U.D.R.). E' stato ritirato.

PRESIDENTE. Avendo esaurito l'articolo 13, avendo bisogno io stesso di vedermi un po' i documenti per andare avanti, oggi dobbiamo smettere qui, riprendiamo martedì mattina alle ore 10.00. la seduta è tolta.

Informo i colleghi però, che la settimana prossima saremo costretti a lavorare ad oltranza, perché il lavoro che ci aspetta è ancora moltissimo. Faremo, caso mai, martedì mattina una Conferenza dei Capigruppo. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). Presidente, chiedo ai colleghi di attendere un attimo, perché io vorrei chiedere, avendolo già comunicato ieri, la convocazione in Aula della terza Commissione per l'esame del disegno di legge, per la proroga dell'esercizio provvisorio. Quindi, io vorrei che fosse convocata adesso, in questo momento.

PRESIDENTE. Per adesso. Ha ragione, se i colleghi ci sono forse è il momento migliore.

E` convocata la terza Commissione, si tratta di pochi minuti per l'esercizio provvisorio, così martedì possiamo fare anche l'esercizio provvisorio.

La seduta è tolta alle ore 11 e 54.



Allegati seduta

CCCXLII Seduta

Sabato 29 Marzo 2003

Presidenza del Presidente Serrenti

La seduta è aperta alle ore 10 e 13.

Ortu, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 26 marzo 2003 (336), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Noemi Sanna, Roberto Capelli, Girolamo Licandro, Silvestro Ladu e Giorgio Oppi hanno chiesto di poter usufruire di un giorno di concedo per la seduta del 29 marzo 2003. Se non vi sono opposizioni questi congedi si intendono accordati.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2003)"

(383/A)

PRESIDENTE. Ricordo che stiamo votando all'articolo 13 l'emendamento 12, tutti gli emendamenti relativi all'emendamento 12 che sono già stati votati, siamo al numero 42. Vi ricordo anche che per la prima votazione dobbiamo far passare almeno 10 minuti, questa è la regola.

Ha domandato di parlare il consigliere Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Presidente, semplicemente per segnalare che l'altro giorno abbiamo approvato l'emendamento che è più facile chiamare "festa del vino", c'è una correzione da apportare che è "Consorzio cantine sociali" e non "Cantine sociali".

PRESIDENTE. Quindi non si tratta di una correzione, ma di una precisazione perchè aveva bisogno di un chiarimento. Va bene, grazie onorevole Sanna.

Ha domandato di parlare il consigliere Giagu. Ne ha facoltà.

GIAGU (La Margherita-D.L.). Non siamo ancora in fase di votazione?

PRESIDENTE. Stiamo votando, stiamo solo aspettando che passino i dieci minuti regolamenti per la prima votazione; prego.

GIAGU (La Margherita-D.L.). Per chiedere il voto segreto.

PRESIDENTE. Benissimo. Lo chiede a nome del Capogruppo, il Capogruppo vedo che è d'accordo.

Stiamo votando l'emendamento 42.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico dell'emendamento numero 42.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 64

votanti 63

astenuti 1

maggioranza 32

favorevoli 28

contrari 35

(Il Consiglio non approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEMURU - DEIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SPISSU - TUNIS - VARGIU - VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)

Colleghi, l'emendamento 45 è stato ritirato. Stiamo per votare il 363.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Siccome il 45 è stato ritirato però ha lo stesso oggetto del 363, sul quale è stato dato il parere favorevole, quindi diciamo devono essere intesi accorpati, unificati perchè non mi sembra giusto questo, fermi i 200 mila euro per il 2003 e naturalmente poi vediamo per la copertura quello che sarà. Tra l'altro aveva già dato con 10049.

PRESIDENTE. Allora il 363 è un emendamento presentato dai colleghi Secci, Cugini, Lai, Pinna e Selis, c'è il parere favorevole della Giunta ed è unificato al 45.

Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (La Margherita-D.L.). Per chiedere il voto elettronico palese.

PRESIDENTE. E` stato chiesto il voto elettronico palese. Otto mani che si alzino per appoggiare la richiesta. Benissimo.

(Appoggiano la richiesta sette consiglieri dell'opposizione.)

Ha domandato di parlare il consigliere Balletto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). Voglio ricordare alla maggioranza che su questo emendamento c'è il parere sfavorevole della Commissione, così come il parere sfavorevole esiste per la maggioranza degli emendamenti del centrosinistra e per quelli ovviamente presentati anche dalla maggioranza. La Commissione ha ritenuto di non doverli accettare per due ordini di motivi: primo il contenimento della spesa in relazione alla situazione dell'indebitamento raggiunto dalla finanza regionale; secondariamente perchè talune misure non risultavano giustificate nella logica dell'intervento che abbia caratteristiche di generalità e di non specificità come talvolta, molto spesso invece avviene e come in particolare avviene con questo emendamento.

Sotto questo aspetto io ricordo ai colleghi della maggioranza che il parere è negativo e che si tenga, se lo ritengono opportuno con senso di responsabilità, a mente quello che è il parere della Commissione.

PRESIDENTE. Era una dichiarazione di voto, lei voterà contro suppongo. Bene colleghi stiamo votando.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Sì, l'ho già detto io, il parere della Giunta è favorevole.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico palese dell'emendamento numero 363. Onorevole Dettori può dichiarare il suo voto.

DETTORI (Gruppo Misto). A favore.

PRESIDENTE. Onorevole Contu può dichiarare il suo voto.

CONTU (U.D.C.), Assessore dell'agricoltura e riforma agro pastorale. Mi sono astenuto.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALIA - BIANCU - BUSINCO - CALLEDDA - CARLONI - COGODI - CORDA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - FADDA - FALCONI - FLORIS - FRAU - GIAGU - GRANELLA - IBBA - LIORI - LOCCI - MANCA - MARROCU - MASIA - MURGIA - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISANO - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SCARPA - SECCI - SPISSU - TUNIS -VASSALLO.

Rispondono no i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU -BIGGIO - CASSANO - CORONA - DIANA - FANTOLA - GIOVANNELLI - GRANARA - LOMBARDO - MILIA - ONIDA - PILO - PIRASTU - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SATTA - VARGIU.

Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - CONTU - FOIS - LA SPISA - MASALA - PIANA - PILI.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 68

votanti 61

astenuti 7

maggioranza 31

favorevoli 42

contrari 19

(Il Consiglio approva)

Metto in votazione l'emendamento 47. Ha domandato di parlare il consigliere Tunis. Ne ha facoltà.

TUNIS (Rif.Sardi-U.D.R.). Io, siccome si sono verificate una serie di discussioni, eventi nuovi, io chiedo su questi emendamenti da me presentati il parere della Giunta e della Commissione. Gradisco conoscerlo prima.

PRESIDENTE. Ma è già stato espresso.

TUNIS (Rif.Sardi-U.D.R.). Non me lo ricordo.

PRESIDENTE. Non lo ricorda. Prego.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il parere della Giunta era l'invito al ritiro.

PRESIDENTE. Onorevole Tunis oltre il 47 portano la sua firma anche il 48 e il 49 sui quali la Giunta ugualmente invita al ritiro.

TUNIS (Rif.Sardi-U.D.R.). Sono ritirati.

PRESIDENTE. Colleghi un po' di attenzione. L'emendamento 54 presentato dai colleghi Liori, Deiana, Corona ed altri è stato presentato uguale - ma l'argomento riguarda la materia che stiamo trattando - all'articolo 20, l'87 presentato dai colleghi Cappai e Capelli. Quindi o questo viene ritirato o li votiamo assieme.

La pagina dell'emendamento presentato all'articolo 20 è a pagina 679, mentre il 54 è a pagina 300. Onorevole Liori...

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Li votiamo assieme, se uno dei due non viene ritirato...

Allora portiamo il 54 al 20.

Metto in votazione l'emendamento 694.

VARGIU (Rif.Sardi-U.D.R.). E' ritirato.

PRESIDENTE. Il 63 è ritirato; il 69 ha il parere favorevole della Giunta. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Sull'emendamento 69 chiedo il voto segreto.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico dell'emendamento numero 69.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 71

votanti 70

astenuti 1

maggioranza 36

favorevoli 28

contrari 42

(Il Consiglio non approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LAI - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)

Metto in votazione l'emendamento 70. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Presidente siccome mi ero riservato di esprimere il parere su questi anche se forse non pertinente nel momento. La ragione era che dovevano essere verificati, soprattutto dall'Assessorato del lavoro, la compatibilità delle richieste di questi interventi con quelli già previsti dalle misure, diciamo così, già operative presso l'Assessorato medesimo.

Stamattina l'Assessore mi dice che sono due cose diverse e quindi questo emendamento 70 può essere, diciamo così, favorevolmente accolto. Non ho capito bene per quanto riguarda il 71 che segue la copertura, perchè sembrerebbe a valere, e quindi dovrebbe essere corretta la copertura, mi riservo di confermare; relativamente al 72, invece, la copertura è sbagliata e quindi mi riservo di comunicare la copertura medesima. Quindi vanno bene.

(Interruzioni)

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. E il 78? Quindi va bene il 71? Aspetti, un attimo solo.

PRESIDENTE. Scusate colleghi, un momento. Bisogna procedere con un po' di attenzione. Allora va bene il 71; il 70 per cui?

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. 500 mila per il 2003.

PRESIDENTE. Sul 71 è stato espresso il parere favorevole della Giunta.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Sul 70 parere favorevole; sul 71 parere favorevole. Siccome è alternativo il 72, il 72 viene ritirato.

PRESIDENTE. Il 72 è ritirato. Allora poniamo in votazione l'emendamento 70.

Se nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano?

(E` approvato)

Emendamento 71. Se nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano?

(E` approvato)

L'emendamento 72 è ritirato; il 78 è ritirato; l'84 è ritirato; il 179 è ritirato.

Allora colleghi stiamo per votare l'emendamento 180. Vi prego un minimo di attenzione. Dobbiamo votare solo il primo capoverso poiché l'ultima parte è stata già votata con l'emendamento 12; pertanto voteremo il primo capoverso che finisce con le parole "universitario in Sardegna" d'accordo?

Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.

SCARPA (Rif.Sardi-U.D.R.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Per precisare la posizione della Giunta su questo emendamento. Come già detto nell'intervento di ieri, si tratta di un tema centrale e con questa norma si vuole precisare il ruolo dell'università di Nuoro e Oristano come primo livello e si tratta di un tema che naturalmente meriterebbe ampi approfondimenti e la Giunta su questo tema così delicato, che neppure in Commissione mi risulta è stato discusso, si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Con questa precisazione e con quella che ho fatto io prima, naturalmente metto in votazione l'emendamento.

Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (La Margherita-D.L.). Chiedo il voto elettronico palese.

PRESIDENTE. E` stato chiesto sul 180 nella parte che io prima ho indicato il voto elettronico palese. Otto consiglieri che appoggiano la richiesta?

(Appoggiano la richiesta i consiglieri DEMURU, MANCA, COGODI, VASSALLO, PIRISI, LAI, DETTORI.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della prima parte dell'emendamento numero 180 primo comma. Onorevole Biggio può dichiarare il suo voto?

BIGGIO (A.N.). A favore.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CARLONI - CASSANO - COGODI -CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LAI - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 70

votanti 69

astenuti 1

maggioranza 35

favorevoli 69

(Il Consiglio approva)

Emendamento 187. Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.

SCARPA (Rif. Sardi - U.D.R.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Per precisare anche su questo emendamento la posizione della Giunta nel ribadire quello già espresso ieri sulle iniziative già intraprese e nel condividere, come dire, l'intento dei presentatori dell'emendamento, tuttavia si propone ai presentatori di tramutarlo in un ordine del giorno, o comunque già da ora la Giunta si impegna a svolgere le attività previste nell'emendamento e cioè a compiere queste attività, cioè l'impegno prescinde dall'approvazione o meno di questo emendamento.

PRESIDENTE. E` implicita la richiesta di ritiro dell'emendamento. Non si ritira, si procede.

Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). Io apprezzo le parole dell'Assessore, non condivido il metodo. Io credo che siamo non in un momento ordinario dove dobbiamo assegnare alle nostre azioni e al significato che queste hanno, il classico valore che spesso quest'Aula ha assegnato agli ordini del giorno. Il significato che noi vogliamo dare anche in legge finanziaria rispetto al clamore, alla protesta del mondo della scuola all'esterno è un segno di discontinuità rispetto ai nostri comportamenti. E la preghiera che io facevo alla Giunta era quella di aderire a un'idea di unitarietà sul modo con cui la Sardegna deve tutelare i suoi diritti. E` l'inizio di una deriva, Assessore, non possiamo affidarci all'ordine del giorno, agli ordini del giorno che in quest'Aula hanno sempre avuto un significato politicamente non esaltante. Non voglio dire ne forte ne debole.

Una norma in questa finanziaria, in questa congiuntura difficile, è il segno di una discontinuità che la politica dà alla sua responsabilità, ed è per quello che noi crediamo sia opportuno lasciare un segno legislativo di questo, pur confidando nella buona fede della Giunta e nell'atteggiamento positivo dell'Assessore, che non è affatto in discussione, attraverso la richiesta di sottoporre l'emendamento al voto. Non è in discussione la buona fede, è il significato politico che riteniamo debba essere dato, ed è per questo che anche su questo emendamento chiediamo il voto elettronico palese.

PRESIDENTE. Le do subito la parola Assessore, però vorrei fare osservare ai proponenti l'emendamento 187 che forse bisogna riguardarlo nel testo, perchè c'è un'affermazione che è un giudizio che non mi pare possa essere portato in una legge, nella legge finanziaria. Pertanto prego i proponenti di dare uno sguardo e diciamo le ultime due righe andrebbero espunte, a mio avviso. Valutino loro perchè insomma, non mi pare che...

FADDA (La Margherita - D.L.) Lo dice lo Statuto.

PRESIDENTE. Sì, ma non mi pare che nella finanziaria dobbiamo scrivere questo.

Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.

SCARPA (Rif. Sardi - U.D.R.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Grazie. La ragione dell'intervento precedente è fondata sui pareri assunti dagli uffici, sulla legittimità nel senso tecnico della formulazione della norma. E quindi io chiederei la verifica da parte degli uffici su questo aspetto. Qualora questo aspetto fosse verificato positivamente, il parere della Giunta sarebbe favorevole; comunque in ogni caso suggerisco la sospensione dell'esame di questo emendamento per fare queste verifiche e per valutare se c'è la possibilità di raggiungere un testo eventualmente condiviso. Comunque ripeto ancora che sarebbe opportuno, ripeto che la Giunta ha già fatto proprie queste raccomandazioni; nella prossima seduta sarà assunta questa determinazione e tuttavia - ripeto - sul contenuto tecnico del testo sono state formulati dagli uffici dei dubbi che mi hanno indotto a suggerire la tramutazione in un ordine del giorno.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Perchè non vi è dubbio che sul piano, diciamo così, dei contenuti sia materia da ordine del giorno, questa è la mia opinione personalissima. Però, siccome si sta discutendo di un argomento, diciamo così, rilevante, e l'emendamento è aggiuntivo e abbiamo tra l'altro emendamenti aggiuntivi sospesi anche, per esempio, all'articolo 2 o 3 o 4. Non vedo la ragione per la quale non si debba in questo momento, essendoci questo dubbio, sospendere l'emendamento 188 per una valutazione attenta sul piano, almeno sul piano tecnico, perchè io non ho osservazioni, come ho detto, da fare sul piano politico istituzionale. Però sul piano tecnico - giuridico sì. Siccome io sono modestissimo sì, ma sono avvocato, ritengo che questa sia materia da ordine dal giorno. E' solo per questo che io credo si possa rinviare a un momento successivo.

PRESIDENTE. Prima di dare la parola a lei onorevole Fadda, io immagino...

FADDA (La Margherita - D.L.) Per sospendere l'emendamento.

PRESIDENTE. Ecco sto dicendo proprio questo. Ha chiesto di parlare sia l'onorevole Cogodi che l'onorevole Pittalis. Se lei permette do prima la parola a loro, non so di che cosa debbano parlare, non so se devono fare dichiarazioni di voto. Mi faccia dare la parola a chi l'ha chiesta prima. Colleghi l'onorevole Fadda sta accettando la sospensione, se c'è una sospensione rimandiamo tutto a più tardi.

PITTALIS (F.I. - Sardegna) Voglio fare una dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ma se non stiamo votando. Che voto dichiara? Onorevole Pittalis stiamo calmi. Io pongo in votazione, l'onorevole Sanna chiede di fare le dichiarazioni di voto, ha diritto di farla e la fa. Successivamente l'Assessore propone la sospensione dell'emendamento. Adesso la sospensione è stata accettata, quindi non si vota. Le dichiarazioni di voto avverranno nel momento...

PITTALIS (F.I. - Sardegna). Da chi è stata accettata la sospensione?

PRESIDENTE. Da Fadda.

PITTALIS (F.I. - Sardegna). Ma io non sono d'accordo con la sospensione.

PRESIDENTE. Ecco allora mi dica di che cosa deve parlare. Benissimo.

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis sulla sospensione dell'emendamento. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I. - Sardegna). Presidente, il tema che ha una sua valenza e una sua importanza, mi pare che non possa in alcun modo costituire però oggetto addirittura di normazione. Qui veramente stiamo dando un pessimo esempio anche di tecnica legislativa. Allora, la ragione per la quale intendevo intervenire, è non solo per esprimere un voto che è contrario sotto questo aspetto all'emendamento, condividendone invece la sostanza, è per ritenere che la proposta originaria dell'assessore Scarpa, quella di tradurre in ordine del giorno o in raccomandazione per la Giunta, è la soluzione più corretta. A questo noi ci atteniamo, per cui ritengo che altre formulazioni, perchè non si possono imporre in legge modalità di condotta alla Giunta di fare o non fare, è un pessimo esempio da questo profilo rispetto al quale io dissento. Noi lo possiamo fare con gli strumenti che non sono la norma giuridica, ma l'ordine del giorno che è ugualmente vincolante sul piano politico per la Giunta.

PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, non riprendo l'argomento perchè non sarebbe utile ai fini del risultato. Per ciò che mi riguarda ricordo che è passato in Commissione, è stato discusso, la Commissione ha espresso il suo parere. Rimane solo la questione che io ho posto per ciò che mi riguarda e prego, siccome è sospeso, da qui al momento della riproposizione, i proponenti di prendere in considerazione che vengano cassate le ultime due righe. Solo questo è il problema.

PITTALIS (F.I. - Sardegna). No, Presidente, non è così. Io pretendo che si voti così come è. Io sono contrario alla sospensione.

PRESIDENTE. Per il mio parere però...

PITTALIS (F.I. - Sardegna). Il mio parere però deve tener conto…

PRESIDENTE. No, io tengo conto che non si può scrivere nella legge finanziaria: decreti attuati in tali norme…

PITTALIS (F.I. - Sardegna). Allora lo dichiari inammissibile.

PRESIDENTE. Non è stato dichiarato inammissibile dalla Commissione.

PITTALIS (F.I. - Sardegna). Allora lo dichiari inammissibile lei, Presidente.

PRESIDENTE. No, rivediamo dopo l'argomento.

Adesso passiamo al successivo. Allora stiamo votando il 762 (emendamento di sintesi del 188 e del 362). Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo per dichiarazioni di voto. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo la votazione nominale col sistema elettronico.

(Sette consiglieri dell'opposizione appoggiano la richiesta.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico, dell'emendamento 762.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CARLONI - CASSANO - COGODI -CONTU - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LAI - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MURGIA - ONIDA - ORRU' - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.

Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - CORDA - ORTU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 71

votanti 68

astenuti 3

maggioranza 35

favorevoli 68

(Il Consiglio approva)

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Solo per precisare la copertura, perchè S10049 e ovviamente su 2434 come era stato annunciato durante il parere.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Corda sul Regolamento. Ne ha facoltà.

CORDA (A.N.). Giusto molto brevemente Presidente. Il Regolamento prevede che ogni consigliere abbia diritto di esprimere il voto compiutamente e di avere quindi la possibilità di capire esattamente l'emendamento o la legge o il comma che sta votando. Siccome stiamo lavorando in un clima abbastanza disteso, ma in qualche momento diventa confuso, allora io sento l'esigenza, lo dico senza nessun tipo di cosa, di votare con un po' più di riflessione affinché si possa sapere con certezza se il voto che si esprime è corretto o meno. La prego quindi di darci il tempo materiale di leggere l'emendamento.

PRESIDENTE. D'accordo, onorevole Corda, lo dico a lei ma lo dico anche agli altri colleghi, quando c'è un problema di comprensibilità chiunque dei colleghi mi può chiedere un momento ed io mi fermo. Se ho un'Assemblea che collabora e segue è molto più semplice.

L'emendamento 189 è ritirato. L'emendamento 364 è stato votato; il 499 è stato ritirato; il 9 è stato votato; siamo al 565, pagina 317, emendamento a firma Corona.

FADDA (La Margherita - D.L.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto sull'emendamento numero 565.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Chiedo la sospensione di questo emendamento perchè quando l'abbiamo esaminato dovevamo, come ho detto anche durante il parere, verificare i conguagli relativi a questo settore, perchè c'erano emendamenti già votati, emendamenti che sono stati respinti, somme che vanno al bilancio. Io l'avevo già detto in sede di... poi adesso c'è stata una confusione e non facevo in tempo a verificarlo.

PRESIDENTE. Siamo d'accordo per sospendere? Benissimo. Andiamo avanti. Emendamento numero 571, presentato dai colleghi Corona e Rassu.

Ha domandato di parlare il consigliere Corona. Ne ha facoltà.

CORONA (F.I. - Sardegna). Per chiedere il voto palese elettronico e dare il parere favorevole del Gruppo di Forza Italia.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (La Margherita - D.L.). Per chiedere il voto segreto. Comunque l'onorevole Corona non può dichiarare il voto per un Gruppo. La dichiarazione di voto è individuale. Ho chiesto io prima dell'onorevole Corona.

PRESIDENTE. Onorevole Corona, la parola per le dichiarazioni di voto la dà il Presidente. In tutti i casi, mi confermano tutti quelli che con me stanno collaborando, che l'onorevole Fadda aveva alzato la mano prima, pertanto era chiaro, non posso accogliere la sua richiesta. L'onorevole Fadda ha chiesto il voto segreto. Abbiate pazienza, io devo essere corretto con tutti, non posso fare...

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Floris. Ne ha facoltà.

FLORIS (Rif. Sardi - U.D.R Per un richiamo al regolamento, per capire come lei intende procedere, per capire se chi alza prima la mano vince, per comprendere quando dev'essere fatta la richiesta di voto segreto o la richiesta di voto palese. Questo è un fatto che lei deve dirimere, perchè qui non c'è chi alza la mano prima e chi alza la mano dopo. Adesso con questo voto segreto abbiamo preso all'anima, perchè c'è gente che ha chiesto il voto segreto qui senza sapere neanche che cosa stava votando. Quindi precisiamo per cortesia questo aspetto, che è regolamentare una volta per sempre!

PRESIDENTE. Onorevole Floris, noi stiamo procedendo ad applicare questo Regolamento che lei conosce bene. Le modalità di voto hanno la precedenza. Quando il Presidente apre la votazione, dice il Presidente "se ci sono dichiarazioni di voto", uno alza la mano e fa dichiarazioni di voto. Ma se c'è una richiesta di modalità di votazione io devo tener conto che quella ha la precedenza. In questo caso l'onorevole Fadda aveva chiesto di parlare prima, io devo tenerne conto. Lei capisce, sennò diventa una gara, davvero, come dice lei, a chi alza prima la mano. Quindi bisogna stabilire una regola, e la regola è questa prevista dal Regolamento, non è una regola che io ho inventato. Quindi per forza dobbiamo procedere così, dobbiamo votare in maniera segreta questo emendamento. Prego tutti i colleghi di avere pazienza.

FLORIS (Rif.Sardi - U-D.R.). Quindi la regola è chi alza prima la mano, è così, perchè lei, quando ha alzato la mano, non sapeva che cosa volesse chiedere l'onorevole Fadda! Chiaro?

PRESIDENTE. L'onorevole Corona non poteva ancora fare dichiarazione di voto.

CORONA (F.I. - Sardegna). Ma chi glielo ha detto. Lei non mi ha chiesto perché.

PRESIDENTE. Colleghi, se c'è bisogno che ci prendiamo cinque minuti per calmarci, ci calmiamo, se no io ho bisogno di tranquillità per procedere a fare questo lavoro. Abbiate pazienza. La decisione è già presa, dobbiamo votare, allora votiamo.

(Interruzioni)

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 571.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 53

votanti 52

astenuti 1

maggioranza 27

favorevoli 13

contrari 39

(Il Consiglio non approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA -BIANCAREDDU - BIANCU - CALLEDDA - CARLONI - CASSANO - COGODI -CONTU - CORDA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FRAU - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LAI - LIORI - LOCCI - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PINNA - PIRISI - PISANO - RANDAZZO - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - USAI - VARGIU - VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)

Emendamento 573: Frau Murgia, Biggio e Cassano.

CUGINI (D.S.). Presidente, guardi qui, perché se la sfida è a fare i furbi…

PRESIDENTE. Guardi, il Presidente non fa il furbo, gli state rendendo anche le cose difficili, sta cercando di fare le cose fate bene.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà. Sull'emendamento 573 nella previsione legislativa sarebbero potrebbero essere comprese sul piano teorico, onorevole Dore, sul piano teorico anche le pubblicazioni della rivista giuridica sarda, perchè è un soggetto che rientrerebbe nella ipotesi dell'emendamento. Pertanto sull'emendamento 573, in relazione al quale la Giunta si era rimessa all'Aula, anzi, si è riservata, e quindi si rimette all'Aula, nella ipotesi in cui dovesse... devo indicare la copertura che sarebbe sullo S09010.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Lai. Ne ha facoltà.

LAI (D.S.). Voglio fare una dichiarazione di voto, a patto che...

(Interruzioni)

PRESIDENTE. La richiesta di voto segreto ha precedenza, pertanto se tre o quattro sollevano la mano ed uno deve chiedere il voto segreto, non si possono fare più dichiarazioni di voto perchè c'è il voto segreto. Io vorrei capire se c'è la richiesta di voto segreto. C'è la richiesta di voto segreto, può fare solo dichiarazioni di astensione.

Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.

BALIA (S.D.I. - S.U.). Per chiedere il voto segreto.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi, io sto applicando la regola che è stata applicata ieri tutto il giorno.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 573.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 67

votanti 66

astenuti 1

maggioranza 34

favorevoli 18

contrari 48

(Il Consiglio non approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LAI - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)

Emendamento 582, presentato dai colleghi Ibba e Balia.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. La richiesta di voto segreto può anche precedere, può avere priorità su tutto, certamente non sulle questioni preliminari, perchè questo non è un emendamento votabile in quanto non ha copertura, non è indicata nessuna copertura.

PRESIDENTE. Quindi il problema è risolto, se non c'è copertura finanziaria non lo possiamo votare. Emendamento 638, presentato dai colleghi Secci, Scano, Cogodi, Spissu e tanti altri.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. L'onorevole Balletto ha ritirato la firma da questo emendamento. Poichè nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

PRESIDENTE. 641, Pittalis, Selis, Murgia, Capelli. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto ). Chiedo la votazione a scrutinio segreto.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 641.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 67

Votanti 66

Astenuti 1

Maggioranza 34

Favorevoli 32

Contrari 34

(Il Consiglio non approva)

PRESIDENTE. Emendamento 643, Pittalis, Murgia, Capelli. Chi chiede di parlare?

(Interruzioni)

PRESIDENTE. E` ritirato! Emendamento 737, soppressivo totale del 650. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Devo fare delle precisazione sul 650: Balletto, Secci, Spissu, Manconi...

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Prego, Assessore.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il 4 bis, dovrebbe essere modificato, quindi propongo un emendamento orale al 650. Non so se sono in termini! Nel senso cioè che il quarto bis, dovrebbe suonare: il contributo annuo alla Fondazione Teatro Lirico di Cagliari, è determinato triennalmente e va cancellato, in misura non inferiore allo stanziamento a carico del Ministero dei beni per le attività culturali, previsto dal fondo unico per lo spettacolo. Va eliminata la frase: "Per il triennio" fino alle virgolette e vanno sostituiti con la seguente formula: "Per l'anno 2003 tale contributo è determinato in Euro 10 milioni 780 mila. Nell'ipotesi sempre per precisare .... Per quanto riguarda, in aumento, pubblica istruzione, il 2003 Euro 2.947 in diminuzione bilancio UPB S10049 2947.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.

BALIA (S.D.I.- S.U.). Presidente, prima di tutto per capire io, mi pare che stiamo ponendo in votazione prima il 737 che è soppressivo del 650, riferito alla fondazione Ente Lirico. Chiedo il voto segreto.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 737.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 68

Votanti 67

Astenuti 1

Maggioranza 34

Favorevoli 20

Contrari 46

Nulli 1

(Il Consiglio non approva)

PRESIDENTE. Il 738, soppressivo parziale del 650 a firma Balia, Ibba e più.

(Interruzioni)

Stiamo votando emendamenti all'emendamento 650, ne abbiamo appena votato uno soppressivo totale e non è passato, ne stiamo votando un altro che è soppressivo parziale.

Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.

BALIA (S.D.I.-S.U.). Per chiedere il voto segreto.

(ES/3) Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 738.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 68

Votanti 67

Astenuti 1

Maggioranza 34

Favorevoli 22

Contrari 45

(Il Consiglio non approva)

Emendamento 739, Balia, Ibba, Masia. Poichè nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano? Chi si astiene?

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento 650 con le correzioni così come indicate prima dall'Assessore. Poichè nessuno domanda di parlare lo su questo emendamento lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'emendamento 663 Piana, Giovannelli e altri. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Per chiedere il voto segreto.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 663.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 68

Votanti 67

Astenuti 1

Maggioranza 34

Favorevoli 20

Contrari 46

(Il Consiglio non approva)

Metto in votazione l'emendamento 664 Piana, Giovannelli e più. Ha domandato di parlare il consigliere Piana. Ne ha facoltà.

PIANA (U.D.C.). Per dichiarare il ritiro dell'emendamento 664.

PRESIDENTE. L'emendamento 664 è ritirato. Su cosa vuole parlare onorevole Pinna? Ha domandato di parlare il consigliere Pinna. Ne ha facoltà.

PINNA (Gruppo Misto). Questo è un emendamento concordato con la Commissione e chiedo di mantenerlo, di farlo proprio e chiedo il voto segreto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Floris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FLORIS (Rif.Sardi-U.D.R.). Non posso che dichiarare... Signor Presidente io ieri non ero in Aula per motivi imprescindibili, non certo per dissenso politico nei confronti dell'assessore Scarpa. Mi hanno detto che su questo emendamento la Giunta regionale si sarebbe rimessa all'Aula. Io credo che la proposta che abbiamo all'attenzione ha dell'incredibile. E` proprio vero che al peggio non c'è limite. Nemmeno se riuscissimo a trovare una ragione della più deleteria e controproducente azione di masochismo che sta avvenendo in questa Assemblea.

Se rispetto alle funzioni, alle competenze e ai ruoli una Commissione dovesse non svolgere il ruolo di indirizzo politico e programmatico di controllo degli obiettivi e si mettesse a verificare i programmi degli Assessorati, vuol dire che in questo Consiglio siamo alla frutta. E mi meraviglia che il padre della "31" possa essersi rimesso all'Aula quando nella prima fase di questa legislatura su questo argomento, onorevole Masala, ci siamo scontrati in maniera campale e qui sta la differenza, e qui onorevole Pili sta la mancanza di rapporto tra i due bipolarismi e questa concessione che c'è e che vedo in quest'Aula da parte della Giunta anche nei confronti della minoranza.

Quando con l'allora capo della coalizione, Gian Mario Selis, dico capo, perchè allora eravamo freschi di nomina e tu rappresentavi tutta la coalizione, si parlò di portare i programmi in Commissione, noi con l'assessore Pittalis dicemmo: "No, non è possibile", per conoscenza, anzi dirò di più che proprio la "31" che stabilisce la differenza tra i rapporti di controllo e di verifica e i controlli gestionali, dovrebbe portare l'Assessore a non presentare i programmi neanche nella Giunta regionale perchè è compiuto dei funzionari fare i programmi, non quello di andare in Giunta e ogni Assessore va e chiede la cortesia di inserire quell'organizzazione e partecipare alla sarabanda di questa cosa che non ha senso! Ora io mi chiedo: "Ma come è possibile?" Questa è stata una battaglia di principio, quella che abbiamo fatto noi. Onorevole Masala: di principio! Cioè il fatto che ci dovesse essere una separazione netta da parte del Consiglio regionale rispetto ai programmi.

E come si può tornare al consociativismo e all'inciucio, qui stiamo ritornando all'inciucio, allora dove sta questa differenza, questo bipolarismo, così spinto, questa contrapposizione in ordine a tematiche che sono importantissime. La Giunta prego chiarisca la sua posizione in merito a questa proposta!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

Astensione anche lei, stiamo votando è una dichiarazione di voto questa.

MASALA (A.N.) Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Stia tranquillo che io non cado in questi errori.

PRESIDENTE. Ma io glielo devo ricordare.

FADDA (La Margherita-D.L.). E' stato chiesto il voto segreto, quindi dichiarazione di astensione

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. L'onorevole Fadda non si preoccupi perchè non ho alcuna difficoltà a dichiarare il mio voto di astensione per poter rispondere a una domanda che mi è stata fatta da un consigliere. Vuol dire che mi atterrò a questa regola ogni volta che mi viene chiesto un parere anche dai banchi dell'opposizione.

L'osservazione fatta dall'onorevole Floris, è esattissima, nel senso cioè che una cosa sono i compiti di indirizzo e di controllo del Consiglio e degli organi del Consiglio, altra cosa è l'attività di governo che spetta al governo regionale. Sotto questo profilo siamo sulla stessa strada, veniamo al fatto specifico, perchè è questo il punto. Quando la Giunta si è trovata, con riferimento all'emendamento 664, ma non solo all'emendamento 664, sottoscritto dalla Commissione, quindi non da questo singolo consigliere, o da quell'altro singolo consigliere, ma dalla Commissione, nel caso specifico dalla Commissione pubblica istruzione, tutta quanta intera, ha detto di non condividere chi si rimette all'Aula nel senso che è l'Aula sovrana perchè la Commissione è espressione della... ma di non condividere. Concludendo con un invito al ritiro dell'emendamento medesimo proprio per le ragioni dette. Quindi, non è che è in discussione il principio, era in discussione questa cosa e di fronte all'evidenza dei fatti uno non può che prenderne atto, però si è conclusa con la richiesta al Presidente di ritiro dell'emendamento. Cosa che mi pare abbia fatto; poi se l'onorevole Pinna fa "proprio" il suo emendamento, io sono costretto per correttezza istituzionale, per osservanza del Regolamento ad astenermi, come ahimè anche lei, però il Consiglio saprà rispondere credo adeguatamente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Avverto la necessità, Presidente e colleghi, di dire una parola, poi so bene, costerà il prezzo di non poter esprimere compiutamente il voto, nel senso che poi oggettivamente la mia dichiarazione comporterà un'astensione. Così come è formulato invece, questo emendamento, faccio una questione anche di coscienza, ma non ho dubbi che questa sia l'opinione molto diffusa nel Consiglio, non è accettabile! Non è accettabile! Ma prima ancora che sul piano - come dire - morale, non è accettabile sul piano politico, non è accettabile sul piano istituzionale!

Mi permetterei di suggerire che se il Consiglio ritiene che debba riproporre una sua forma almeno di conoscenza e di espressione di parere sui programmi della Giunta e degli Assessorati, questo può farlo solo se statuisce che questa conoscenza è su tutti i programmi e di tutti gli Assessorati. Nessun Consiglio può fare una norma, una legge nella quale sia stabilito che esistono Assessorati controllati e Assessorati non controllati; chiunque siano gli Assessori!

Pertanto la modifica che io propongo, la propongo oralmente, altre volte la cosa è stata accolta, che questa conoscenza avvenga per tutti i programmi di tutti gli Assessorati. Perchè io comprendo anche qual è la preoccupazione che muove molti consiglieri regionali o la gran parte del Consiglio, è quello della deficienza o del deficit di informazione; di quello che fa la Giunta, purtroppo, e di quello che fanno molti Assessorati, neppure il Consiglio regionale - non dico il cittadino - spesso riesce ad avere conoscenza.

Allora il problema non è il tornare né a inciuci e né a consociativismi e neppure all'istituto che un tempo valeva ed era legge, del cosiddetto parere d'intesa. Il parere d'intesa, quando esisteva, tra Giunta e Commissione, in realtà costituiva un cogoverno perchè la Giunta poteva governare solo se c'era il parare convergente della Commissione, per certi atti, per gli atti di programmazione non per tutto. E` stato superato, secondo me, giustamente il parere d'intesa, perchè sono diverse le funzioni del Governo e dell'Assemblea legislativa, però la funzione di conoscenza, di controllo, di indirizzo dell'Assemblea legislativa e delle sue articolazioni che sono le Commissioni, dev'essere in qualche modo meglio garantito.

Per cui, se questa cosa che non è un parere d'intesa, è un co-governo, viene portato a essere semplicemente un parere, che per altro, così come detto non sarebbe neppure vincolante, obbligatorio e non vincolante, questo sopperirebbe un poco alla carenza di conoscenza che purtroppo il Consiglio ha degli atti dell'amministrazione. Però a nessuno di noi sfugge il fatto che, insomma, si è aperta sul piano politico in questo Consiglio una voragine! Qui non si tratta più di umori o di diverse sensibilità o di contrasti su questioni parziali, qui ormai - come dire - siamo alla inconsistenza totale, siamo alla manifestazione evidente di questa inconsistenza totale di una qualsiasi compagine di governo, che sia sorretta da una maggioranza. Credo che questo fatto non secondario dica con chiarezza assoluta, Presidente della Giunta, che quella sfiducia politica palese che lei voleva l'ha avuta! Quella sfiducia politica palese che lei richiedeva, rispetto alla quale lei sfidava il Consiglio o parte del Consiglio, l'ha avuta nel più evidente dei modi. Veda lei se la sua parola vale ancora e se la consequenzialità delle cose che si affermano e degli atti che si compiono hanno ancora un significato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarare la propria astensione. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Utilizzo pochi secondi perchè voglio fare un'esortazione al collega Pinna a ritirare l'emendamento, perchè ritengo condivisibili tutte le argomentazioni portate dai colleghi che mi hanno preceduto perchè è da giorni che si parla di questo, perchè gli Assessori cambiano, i Presidenti di Commissione cambiano, i componenti delle Commissioni cambiano, gli schieramenti cambiano, le norme restano. E ritengo questa norma inaccettabile!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pinna per dichiarare la propria astensione. Ne ha facoltà.

PINNA (Gruppo Misto ). Presidente, ieri la collega Pilo si lamentava con gli Assessori provinciali della cultura che avrebbero compiuto un atto da lei non accettato, non condiviso; l'Assessore alla cultura di centrodestra e di centrosinistra, diceva la collega Pilo. Quegli Assessori non hanno restituito le chiavi perchè si rifiutavano di mettere a posto le scuole; hanno restituito le chiavi perché, nonostante il Consiglio avesse stanziato i fondi per mettere a norma gli edifici scolastici, l'Assessorato non aveva provveduto alla fine dell'anno scorso a fare un programma per assegnare i fondi alle Province e quelli per i Comuni, 100 miliardi per i comuni sono ancora così! Alla Commissione cultura si sono rivolti ...

PRESIDENTE. Assessore Pinna le ho dato la parola per dichiarazione di voto, quindi...!

PINNA (Gruppo Misto ). Sto dichiarando il voto, Presidente! Poi le dico anche cosa faccio sull'emendamento.

PRESIDENTE. Deve dichiarare i motivi della sua astensione!

PINNA (Gruppo Misto ). Me la faccia motivare, Presidente! Le dico da che cosa nasce questo emendamento di tutta la Commissione, ho fatto un esempio che è quello più eclatante dei programmi per l'edilizia scolastica, ma ne possiamo fare tanti altri. Di notizie che la Commissione ha ricevuto dalle società sportive, dai gruppi musicali, dai gruppi teatrali che venivano a protestare sui programmi che venivano e non venivano fatti e di cui la Commissione nonostante chieda parere, resta totalmente all'oscuro di queste informazioni. Allora qua c'è un problema, è quello che ha posto il collega Cogodi e che condivido interamente, che ha posto più volte in questa finanziaria il collega Selis che è quello di avere le notizie, le informazioni, la trasparenza che almeno noi consiglieri non sentiamo dalla strada che cosa fa o non fa la Giunta regionale, quando chiediamo un parere, quando chiediamo un'informazione ci venga fornita. Questo è il motivo da cui nasce questo emendamento fatto dalla Commissione, e tuttavia mi pare che la cosa più sensata e più logica l'abbia espressa il collega Cogodi quando ha detto che questo è un atto di trasparenza che deve riguardare tutti gli Assessorati.

Quindi condividendo questa preoccupazione di Cogodi, non volevo dichiarare la mia astensione, ma dichiarare il ritiro dell'emendamento meglio il ritiro della mia firma; poi ovviamente ci sono anche altri che l'hanno firmato, per evitare che si faccia un passo indietro rispetto all'operatività delle leggi regionali e della spendita dei soldi, quindi che si vada avanti veloci; ma questa velocità non significa che gli Assessori di turno facciano scomparire totalmente i diritti dei consiglieri regionali Ritiro l'emendamento.

PRESIDENTE. L'emendamento 664 è rritirato.

Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (La Margherita-D.L.). Due parole solamente perchè sono stato chiamato in causa dall'onorevole Floris, e io credo che il problema sollevato qua dall'onorevole Floris e dai colleghi sia un problema...

PRESIDENTE. Onorevole Selis le chiedo di che cosa stiamo parlando?

SELIS (La Margherita-D.L.). Faccio mio l'emendamento e poi lo ritiro, così siamo a posto.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Prego onorevole Selis.

SELIS (La Margherita-D.L.). Sono stato chiamato in causa e credo giustamente e siamo tutti chiamati in causa a riflettere su questo problema. C'è l'esigenza di rivedere il rapporto tra Giunta e Consiglio e probabilmente c'è l'esigenza di rivedere l'intera legislazione per quanto attiene i rapporti tra Giunta e Consiglio; la Giunta ha il compito di governare e il Consiglio non ha il compito di interferire sugli atti di governo, ha il compito però di vigilare. Questa legislazione in gran parte, chiamiamola consociativista però nasce dal fatto che storicamente e recentemente i rapporti si sono complicati. Io chiedo ai colleghi della maggioranza, chiedo all'onorevole Floris, al Presidente alla Giunta e del Consiglio, cosa deve fare un consigliere quando non riesce ad ottenere i dati fondamentali? Allora si inseriscono le norme per cui si portano gli atti e i programmi e quant'altro in Commissione. Non è giusto, non è corretto, siamo per la divisione dei ruoli. Però nella divisione dei ruoli, ecco perchè ritiro l'emendamento anch'io dopo averlo fatto mio, la Commissione e il Consiglio rinunciano ad interferire con l'azione di governo, ma la cosa a cui non possiamo rinunciare è l'informazione, è il rispetto dei diritti della trasparenza. Però anche il dibattito in questi giorni ha dimostrato che questo è un diritto violato. E` un diritto che nonostante gli appelli della maggioranza, dell'opposizione, dello stesso Presidente del Consiglio non riusciamo a ottenere; allora mettiamoci d'accordo! Dividiamo i ruoli e bonifichiamo non solo questo emendamento sul quale mi astengo, ma l'intera legislazione, però soprattutto rafforziamo il diritto dei singoli consiglieri dell'Assemblea ad avere le informazioni, perchè oggi c'è una maggioranza e una opposizione, noi ci auguriamo che la prossima legislatura sia ribaltata. Comunque non ha importanza chi governa o chi non governa, il problema è che i diritti dell'Assemblea vanno tutelati, e questo non è un compito dell'opposizione, questo è un compito dell'Assemblea. E io faccio appello ancora al Presidente del Consiglio che sicuramente mi segue perchè questi diritti vengano tutelati. Noi stiamo aspettando, lo ribadiamo, le risposte che abbiamo chiesto, e il Presidente della Giunta è in una situazione di ritardo, io non dico di omissione, perchè non c'è omissione, ma sicuramente di ritardo.

Allora dichiaro di nuovo la mia astensione, dichiaro l'adesione al principio, al problema che è stato posto, però ribadisco che nel rinunciare a queste cose non possiamo rinunciare ad avere le informazioni e ad esercitare il nostro ruolo. L'emendamento è ritirato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Corda sul Regolamento. Ne ha facoltà.

CORDA (A.N.). Sul Regolamento. Io non intendo resuscitare morti perché mi sembrerebbe inopportuno che anch'io facessi mio questo emendamento per poter parlare. Francamente questa è una tecnica parlamentare che fa parte della degenerazione della democrazia parlamentare, non si può pensare di adottare una furbata per poter parlare.

C'è il Regolamento che consente a tutti i consiglieri di parlare, quando ne facciano richiesta, allora in questa veste io chiedo di poter parlare; dire che, francamente, questo emendamento che tentava di spostare le prerogative della Giunta al Consiglio regionale, è una sorta di tentativo di modificare lo Statuto, cioè mi sembra che perfino potrebbe essere dichiarato inammissibile, perché veramente, che si tenti di modificare lo statuto con l'emendamento credo che sia francamente allucinante.

PRESIDENTE. L'emendamento nn c'è più.

CORDA (A.N.). A parte questa considerazione, io dico che comunque sia, il Regolamento proprio dà ad ogni consigliere lo strumento per poter verificare le attività della Giunta, quelle degli Assessorati, quelle degli enti e così via ed è l'articolo 105 che tutti conosciamo.

Il Regolamento non dice che chi vuole parlare potrebbe accomodarsi fuori e farlo liberamente...

(Brusio in Aula)

PRESIDENTE. Colleghi, io vi chiedo scusa, è sabato mattina, prefestivo, e però dobbiamo avere un po' di pazienza ed impegnarci ancora per qualche ora. Onorevole Corda, prego.

CORDA (A.N.). Presidente, io ho visto dall'esterno, qualche volta le sedute della Borsa, sono molto più serene e tranquille di questa, qui si parla anche di affari, mi rendo conto, ma insomma con un po' di prudenza, io dico, se di affari si vuole parlare, si può andare nelle sale attigue. In Aula si dovrebbe o ascoltare o parlare.

CUGINI (D.S.). O anche stare zitti.

CORDA (A.N.). O anche stare zitti, come in questo caso dovrebbe fare lei onorevole Cugini che non ha la parola, quindi per regola.

Quindi, dicevo, che c'è questo strumento e per fortuna che in prima Commissione c'è firmato da tutti, dal centrosinistra e dal centrodestra una proposta di legge che riguarda la trasparenza, che è la trasposizione dell'articolo 105 in legge, e darà a questo punto per legge della Regione ad ogni consigliere la possibilità di poter avere gli atti anche preparatori, non solo quelli finali dell'attività della Giunta o degli enti o di qualunque altra cosa.

Volevo solo dire che ancora oggi e ieri e da un mese, questo Consiglio sta subendo una pesante umiliazione da un Regolamento che abbiamo voluto e non abbiamo voluto cambiare, compreso il voto segreto; ci continuiamo a lamentare tutti i giorni di questo orrendo voto segreto, ma poi lo si evoca ad ogni seduta, lo si chiede per ogni cosa, anche minima, lo si chiede per fare vendette di ogni tipo, oppure per cercare di impedire affari di altri o di farne di propri; cioè è veramente la dimostrazione, se ce ne fosse ancora stato bisogno, che questo Regolamento è un Regolamento che offende l'Assemblea, che impedisce il lavoro, che è contro la Sardegna, contro la speranza di sviluppo della Sardegna.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto sul Regolamento. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). No, sull'emendamento.

PRESIDENTE. Ma, l'emendamento non c'è più!

BALLETTO (F.I.-Sardegna). No, lo faccio mio Presidente; lo faccio mio come hanno fatto altri, poi lo ritirerò. Quindi lo dichiaro, anche.

(Interventi)

PRESIDENTE. Le do la parola. Onorevole Balletto, un secondo solo, io prego...

BALLETTO (F.I. - Sardegna). Ma io dico che nel momento in cui ...

PRESIDENTE. Posso interromperla? Brevissimamente, per fare una preghiera, le do la parola, lei faccia pure il suo intervento, però mi rivolgo a lei ed anche all'onorevole Selis, non utilizziamo questi escamotage per parlare, tanto poi un'occasione dopo c'è, si può sempre intervenire, perché poi, come si vede, i sistemi dilagano, tutti utilizzano un modo surrettizio per intervenire ed alla fine ci sono delle grandi difficoltà. Uno se non può parlare in un certo momento, parla poi dieci minuti dopo.

Detto questo le do la parola Onorevole Balletto.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). Il guaio è che quest'Aula non vuole accettare la distinzione fra "furbi e tonti" o si è tutti furbi o si è tutti tonti.

Quindi, alle furbizie seguono furbizie, alle sciocchezze seguono sciocchezze.

Io credo che sia prevalso il buon senso e la ragione, perché questo è un emendamento che non è possibile e non è immaginabile che possa trovare sede nell'ordinamento legislativo della Regione, perché se i contenuti di questo emendamento, dal punto di vista sostanziale esistono, non si deve fare una legge, si deve sfiduciare l'Assessore al quale ci si riferisce, perché scrivere in legge che tutte le leggi che fanno capo all'Assessorato della pubblica istruzione devono avere il preventivo parere della Commissione, significa dire che non si ha fiducia nell'Assessore, che l'Assessore non lavora bene e gli strumenti per giungere a far sì che quell'Assessorato possa funzionare, secondo le valutazioni che la maggioranza ed il Consiglio ne dà, non è certamente la legge e questo strumento, ma è un altro e quindi la mozione di sfiducia.

Quindi, io plaudo al fatto che sotto questo aspetto con anche dei distingui significativi, l'opposizione abbia ritenuto che questo emendamento non poteva essere presentato e quindi è stato ritirato.

La Commissione bilancio, in questo senso, si era pronunciata, io personalmente con il presidente Piana avevo avuto modo di discutere su questo argomento e queste valutazioni ed indicazioni che sto portando adesso all'attenzione dell'Aula, per quanto mi riguarda, erano già state portate all'attenzione del Presidente.

PRESIDENTE. L'emendamento 664 è ritirato. Metto in votazione l'emendamento 676.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Non vedo il Presidente Piana, perché anche l'emendamento 676 è firmato dall'intera Commissione e cioè da quasi tutta la Commissione, ma io vedo che sono sottoscritti da rappresentanti di Gruppi, talmente numerosi che se fosse o se dovessero votare palesemente esprimerebbero la maggioranza del Consiglio, la stragrande maggioranza del Consiglio. Io parlo solo di maggioranza, perché è chiaro. E quindi è chiaro che in relazione ad emendamenti del genere, come in questo caso, che diciamo così può essere espresso un parere di rinvio ad una norma speciale, perché si tratta di un emendamento che cerca di modificare una legge esistente, è evidente che essendo la Commissione espressione delle maggioranze del Consiglio, si è rimessa all'Aula, ma accompagnata all'invito al ritiro, che è stato dato e viene rinnovato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Piana. Ne ha facoltà

PIANA (U.D.C.). Per precisare, signor Presidente, che questa modifica è stata concordata in Commissione anche dall'Assessore, perché in questo momento c'è l'accordo e deve esserci la firma dei Presidenti nazionali per l'attività giovanile.

E` una modifica che è chiesta da tutto il mondo sportivo che pratica attività giovanile, non comporta nessun, anzi un'accelerazione nei programmi, nelle documentazioni che le società sportive devono presentare. Quindi credo che si possa votare a favore, che sia un emendamento proprio per snellire le pratiche amministrative.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (La Margherita-D.L.). Anche se ho fatto la dichiarazione di voto, l'avevo chiesta prima, comunque per chiedere il voto elettronico palese.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico dell'emendamento 676. I colleghi Scano e Granella dichiarano il loro voto a favore.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 66

Votanti 62

Astenuti 4

Maggioranza

Favorevoli 62

(Il Consiglio approva)

Metto in votazione l'emendamento 746 emendamento al 683.

Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Prendiamo atto delle dichiarazioni dell'Assessore sull'impraticabilità del finanziamento pluriennale a questa iniziativa che ha reso ieri in Aula nella definizione, a meno che non sia mutata la sua posizione, noi ritiriamo l'emendamento 746 riconoscendoci nel valore e nel sostegno al 683.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Anche io sono tra coloro, come tutti gli esseri umani, che possono cambiare opinione, però in questa situazione, quando si tratta di cifre, io non cambio mai opinione.

Quindi, in questo caso non cambio opinione, per me è ammissibile, cioè vale il 683 limitatamente al 2003, copertura S10049, 90 mila.

PRESIDENTE. Emendamento 683. Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'emendamento 684.

PISANO (Rif.Sardi-U.D.R.). E' stato ritirato.

PRESIDENTE. Avendo esaurito l'articolo 13, avendo bisogno io stesso di vedermi un po' i documenti per andare avanti, oggi dobbiamo smettere qui, riprendiamo martedì mattina alle ore 10.00. la seduta è tolta.

Informo i colleghi però, che la settimana prossima saremo costretti a lavorare ad oltranza, perché il lavoro che ci aspetta è ancora moltissimo. Faremo, caso mai, martedì mattina una Conferenza dei Capigruppo. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). Presidente, chiedo ai colleghi di attendere un attimo, perché io vorrei chiedere, avendolo già comunicato ieri, la convocazione in Aula della terza Commissione per l'esame del disegno di legge, per la proroga dell'esercizio provvisorio. Quindi, io vorrei che fosse convocata adesso, in questo momento.

PRESIDENTE. Per adesso. Ha ragione, se i colleghi ci sono forse è il momento migliore.

E` convocata la terza Commissione, si tratta di pochi minuti per l'esercizio provvisorio, così martedì possiamo fare anche l'esercizio provvisorio.

La seduta è tolta alle ore 11 e 54.