Seduta n.119 del 15/09/2005
CXIX Seduta
Giovedì 15 settembre 2005
Presidenza del Presidente Spissu
La seduta è aperta alle ore 10 e 26.
MANCA, Segretario: dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana di mercoledì 3 agosto 2005 (114), che è approvato.
PRESIDENTE. Colleghi, abbiamo qualche problema nell'avvio dei lavori perchè numerosi colleghi sono impegnati in un'altra riunione e quindi vi propongo di sospendere ala seduta sino alle ore 11.00. Poiché nessuno si oppone la seduta è sospesa sino alle ore 11.
(La seduta, sospesa alle ore 10 e 27, viene ripresa alle ore 11 e 43.)
PRESIDENTE. Riprendiamo i nostri lavori, prego i colleghi di prendere posto.
PRESIDENTE. Comunico che la consigliera regionale Mariuccia Cocco, ha chiesto congedo per la seduta del 15 settembre 2005. Poichè non vi sono opposizioni il congedo si intende accordato.
Annunzio di presentazione di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno di legge:
"Disposizioni urgenti relative all'albo regionale di cui all'articolo 1 della legge regionale 13 giugno 1989, n. 42 (Assunzione di personale docente presso i centri degli enti privati e presso i centri regionali di formazione professionale" (166)
(Pervenuto il 6 settembre 2005 ed assegnato alla prima Commissione.)
Annunzio di presentazione di proposta di legge
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente proposta di legge:
ATZERI - SCARPA: "Istituzione della riserva naturale orientata della laguna di Santa Gilla" (167)
(Pervenuta l'8 settembre 2005 ed assegnata alla quinta Commissione.)
Risposta scritta ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle seguenti interrogazioni:
"Interrogazione SANNA Matteo sui costi elevati per il trasporto degli attrezzi sportivi". (179)
(Risposta scritta in data 13 settembre 2005.)
"Interrogazione PETRINI sul problema dei posti in aereo per i disabili". (181)
(Risposta scritta in data 13 settembre 2005.)
"Interrogazione SANNA Matteo sul trattamento di serie B per i disabili da parte della compagnia aerea Meridiana". (240)
(Risposta scritta in data 13 settembre 2005.)
PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.
MANCA, Segretario:
"Interrogazione LIORI - DIANA - ARTIZZU - MORO - SANNA Matteo, con richiesta di risposta scritta, sulla grave crisi nella coltivazione del pomodoro camone". (310)
"Interrogazione DIANA - ARTIZZU - LIORI - MORO - SANNA Matteo, con richiesta di risposta scritta, sul divieto di bruciature delle stoppie previsto dal decreto ministeriale del 13 dicembre 2004". (311)
"Interrogazione SANNA Matteo, con richiesta di risposta scritta, sul mancato finanziamento del rally Italia-Sardinia". (312)
"Interrogazione UGGIAS - BIANCU - COCCO - CUCCA - CUCCU Giuseppe - FADDA Paolo - GIAGU - MANCA - SABATINI - SANNA Francesco - SANNA Simonetta - SECCI, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità dell'intervento della Regione per scongiurare la grave crisi che ha colpito l'azienda Palmera Spa di Olbia e favorirne il rilancio". (313)
"Interrogazione CAPELLI - OPPI - CAPPAI- CUCCU Franco Ignazio, con richiesta di risposta scritta, sul rinvio dell'ipotesi di contratto collettivo integrativo regionale di lavoro per il personale dell'Ente foreste". (314)
PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.
MANCA, Segretario:
"Interpellanza LA SPISA - DEDONI - LOMBARDO - SANJUST - RASSU - CASSANO - PISANO - VARGIU - DIANA - LADU - SANNA Matteo - CAPELLI - CUCCU Franco Ignazio - LICANDRO sul tema delle ultime decisioni della Giunta regionale in materia di assunzione di nuovo personale presso gli uffici dell'Amministrazione regionale". (116)
"Interpellanza BIANCAREDDU - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - AMADU - RANDAZZO - CAPELLI - OPPI sulla nomina dei componenti delle commissioni di selezione degli allievi da ammettere ai corsi di qualificazione per operatori socio-sanitari". (117)
"Interpellanza ATZERI - SCARPA sulla costituzione di una cabina di regia per le emergenze epidemiche veterinarie". (118)
Richiesta di disporre la trasmissione televisiva dei lavori consiliari
ai sensi dell'articolo 70
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Floris Mario. Ne ha facoltà.
FLORIS MARIO (Gruppo Misto). Noi riteniamo che la modifica al Regolamento interno del Consiglio abbia assunto un'importanza politica straordinaria in quanto avviene in un momento in cui stanno venendo tutti i nodi al pettine per la evidente discrepanza derivante dal nuovo sistema elettorale che ha profondamente modificato i rapporti istituzionali.
E quindi il dibattito, per la sua evidente rilevanza politica, non sarà limitato soltanto alla semplice discussione degli articoli ma riguarderà il futuro della nostra Assemblea e, se mi consente, della stessa democrazia in quest'Aula. E' diventato quindi un tema di dominio pubblico e credo che sia necessario che ognuno di noi abbia la possibilità di difendere la dignità di questo Consiglio per le cose che stanno avvenendo. Quindi chiedo, ai sensi dell'articolo 70 del Regolamento, che la Presidenza si attivi per consentire la trasmissione diretta del dibattito su tutte le televisioni.
PRESIDENTE. Va bene, valuteremo questa richiesta avanzata ai sensi dell'articolo 70 e vediamo se ci sono problemi e quali sono le difficoltà di carattere organizzativo. Grazie, onorevole Floris.
PRESIDENTE. E' all'ordine del giorno la proposta di legge 152/A "Modifica alle norme sul difensore civico regionale".
Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). Vorremmo chiedere all'Assemblea e al Presidente se può essere accolta la proposta di rinviare l'argomento in discussione al punto successivo per consentirci un'ulteriore riflessione su questo punto. In pratica chiedo una inversione degli argomenti all'ordine del giorno.
PRESIDENTE. L'inversione si configura in maniera diversa.
MARROCU (D.S.). Un rinvio dell'argomento.
PRESIDENTE. La sua richiesta si configura come sospensiva concernente il rinvio dell'argomento perchè oggi all'ordine del giorno c'è soltanto questo punto, il successivo punto all'ordine del giorno andrà in discussione domani come sapete. Su questa richiesta mi rimetto alla volontà dell'Aula; qualcuno intende parlare contro questa proposta di rinvio dell'argomento successivamente all'approvazione delle proposte di modifica del Regolamento? Questo significa che oggi non si lavora in Aula.
Ha domandato di parlare il consigliere Pierpaolo Vargiu. Ne ha facoltà.
VARGIU (Riformatori Sardi). Presidente, la richiesta del Capogruppo dei D.S. è difficilmente comprensibile, nel senso che la proposta di legge relativa al difensore civico è stata già discussa in Aula diversi mesi fa e che, proprio per evitare la vacanza di uno strumento a disposizione del cittadino, per qualsiasi controversia con la Pubblica amministrazione, si era deciso di dare dei termini cogenti al Consiglio regionale perchè si arrivasse a discutere la riforma della legge istitutiva del difensore civico.
Io credo che la Commissione, sapendo che esisteva una scadenza, che peraltro mi sembra sia decorsa nel mese di agosto, per l'elezione del difensore civico da parte di questo Consiglio regionale con la nuova norma, abbia svolto un lavoro che mi sembra sia stato fatto con estremo puntiglio tanto che la proposta di legge, se non vado errato, è stata approvata addirittura all'unanimità dalla Commissione, pertanto il testo arriva in Aula con una sostanziale e ampia convergenza da parte di tutti i Gruppi consiliari: Bisogna tener conto che ad oggi la Sardegna non ha un difensore civico. Cioè non ha né il difensore civico vecchia maniera, che noi abbiamo pensato che forse non assolvesse pienamente al suo compito nei confronti dei cittadini sardi che ne avevano bisogno, ma non ha neanche il nuovo difensore civico previsto dalla proposta di legge che è stata redatta dalla Commissione.
Quindi, ad oggi la Sardegna non ha lo strumento del difensore civico e non ce l'ha da parecchi mesi. Allora, se noi nel difensore civico ci crediamo, io non comprendo veramente le motivazioni, anche perché non le ha dette, che il Capogruppo dei D.S. adduce per chiedere un rinvio che appare assolutamente fuori luogo, che appare contrario agli interessi dei sardi e alla stessa sopravvivenza del difensore civico. Perchè se è un istituto in cui si crede lo si dica in Aula, se è un istituto in cui non si crede per cui la tecnica del rinvio serve soltanto ad ammazzarlo, beh, insomma è meglio che ce lo diciamo chiaramente così chi ha una posizione di difesa dell'istituto la esprime e chi eventualmente non crede che possa essere utile, lo dice senza chiedere dei rinvii, che a questo punto non hanno veramente nessuna giustificazione ed è difficilissimo comprendere, di fronte ad una volontà unanime della Commissione su questa proposta di legge, quale sia il motivo che ha indotto il Capogruppo dei D.S. a chiedere un rinvio senza scadenza.
Perché ovviamente se noi oggi eliminiamo dall'ordine del giorno una proposta di legge per la cui discussione sono già scaduti i termini stabiliti a suo tempo dal Consiglio, stiamo sostanzialmente dicendo che mettiamo una pietra tombale, o comunque qualcosa di simile, sull'istituto del difensore civico; e le pietre tombali raramente nella storia dell'umanità sono state scardinate, forse una volta soltanto.
PRESIDENTE. Colleghi, c'è qualcuno che intende esprimersi a favore della proposta del consigliere Marrocu? Poiché si tratta di una sospensiva, può prendere la parola un consigliere a favore ed uno contro. Ha domandato di parlare il consigliere Milia. Ne ha facoltà.
MILIA (F.I.). Grazie Presidente, io avevo chiesto di intervenire non tanto per esprimermi a favore o contro, perchè sulla tempestività della richiesta del Capogruppo dei D.S. abbiamo le nostre perplessità, ma essendo la proposta di legge sul difensore civico l'unico argomento dell'ordine del giorno della seduta odierna eravamo pronti ad esitarla e quindi chiederemmo una brevissima sospensione dei lavori di dieci minuti per coordinarci con gli altri Gruppi della minoranza.
PRESIDENTE. Va bene, facciamo dieci minuti di sospensione onorevole Milia, se non ci sono problemi penso che sia saggio.
(La seduta, sospesa alle ore 11 e 55, viene ripresa alle ore 12 e 13.)
PRESIDENTE. Proseguiamo la discussione sulla sospensiva richiesta da un Presidente di Gruppo. Ha domandato di parlare il consigliere Amadu. Ne ha facoltà.
AMADU (U.D.C.). Chiedo la votazione nominale.
PRESIDENTE. Onorevole Amadu, le chiedo scusa, è una questione procedurale e quindi si vota per alzata di mano. Prego, due Segretari di venire ad assistere il Presidente.
(È approvata)
A questo punto la seduta è chiusa; riprenderemo domani i lavori con l'esame delle proposte di modifica del Regolamento, alle ore 10.00.
La seduta è tolta alle ore 12 e 17.
Allegati seduta
Risposta scritta a interrogazioni
Risposta scritta dell'Assessore dei trasporti all'interrogazione SANNA Matteo sui costi elevati per il trasporto degli attrezzi sportivi. (179)
In riferimento alla nota di codesta Presidenza, Prot. n. 2100/gab. del 24 marzo 2005, si forniscono, in allegato, gli elementi di risposta in merito all'interrogazione di cui all'oggetto.
Con riferimento all'Interrogazione n. 179/A di cui all'oggetto, si precisa quanto in appresso.
Il regolamento CE n. 622/2003 della Commissione del 4 aprile 2003 statuisce talune misure in materia di sicurezza dell'aviazione; detto regolamento è stato modificato in data 15 gennaio 2004 dal regolamento CE n. 68/2004 della Commissione.
A norma degli anzidetti regolamenti e conformemente al disposto del Regolamento CE n. 2320/2002 si fa presente all'On. Interrogante che spetta alla Comunità Europea dettare nonne inerenti la sicurezza dell'aviazione e che, correlativamente, tale competenza non appartiene alla Regione Autonoma della Sardegna.
Ma v'è di più. Il decreto ministeriale del 9 agosto 2001, n. 362, citato dall'interrogante, che considera le armi ad aria compressa "non assimilabili alle armi comuni da sparo" risulta - in forza del principio della successione delle leggi nel tempo - chiaramente non applicabile alla fattispecie in questione in quanto il medesimo non viene in rilievo, essendo stato superato dai citati Regolamenti Comunitari 622/2003 e 68/2004 che hanno inteso - in seguito ai tragici eventi dell'11 settembre del 2001 - allargare la fascia delle restrizioni all'accesso delle armi nelle aree sterili delle aerostazioni e, più in generale, all'interno degli aeromobili.
Si fa presente infine all'On. Interrogante che, imperative ragioni di ordine pubblico e di sicurezza dell'aviazione prevedono che i citati divieti si estendano anche a mazze da baseball, mazze da softball, mazze da hockey, mazze da cricket e financo mazze da golf.
Si rimane a disposizione per qualsivoglia chiarimento e si porgono distinti saluti.
Risposta scritta dell'Assessore dei trasporti all'interrogazione PETRINI sul problema dei posti in aereo per i disabili. (181)
In riferimento alla nota di codesta Presidenza, Prot. n. 2101/gab. del 24 marzo 2005, si forniscono, in allegato, gli elementi di risposta in merito all'interrogazione di cui all'oggetto.
Con riferimento all'Interrogazione n. 181/A di cui all'oggetto, si precisa quanto in appresso.
La Regione Autonoma della Sardegna si riconosce nella normativa internazionale inerente il trasporto aereo dei disabili contenuta nella Airport Handling Manual della IATA - International Air Transport Association - in vigore dal 1° gennaio 2002 e, segnatamente, in quanto disposto dall'Airport Development Reference Manual, in vigore dal gennaio 2004.
Inoltre la Regione Autonoma della Sardegna si riconosce altresì nella "Carta dei Diritti del Passeggero", in vigore nel nostro Paese sulla base di comuni disposizioni comunitarie.
Non da ultimo, la Regione Autonoma della Sardegna vigila affinché i diritti dei passeggeri con disabilità vengano effettivamente tutelati in tutte le aerostazioni ubicate nel territorio dell'isola e garantisce l'effettiva tutela della dignità delle persone con disabilità permettendo loro un più facile accesso a bordo degli aeromobili finanziando le dotazioni di macchinali e di sistemi di trasporto specializzati nei principali aeroporti regionali.
Più in particolare, per quanto attiene specificamente al trasporto degli atleti delle squadre iscritte ai campionati nazionali per disabili si precisa, a titolo esemplificativo, che il manuale delle procedure di scalo della compagnia aerea Meridiana contempla fattispecie specificamente dedicate al trasporto di squadre iscritte ai campionati nazionali per disabili.
Le regole ivi previste prevedono che sui vettori MD 82 possono essere - verificate particolari condizioni di sicurezza e di assistenza - resi disponibili fino a 15 posti per persone con ridotta mobilità autosufficienti.
Analogamente sugli Airbus 319 sono disponibili fino a 10 posti per persone con ridotta mobilità autosufficienti.
Nondimeno la Regione Autonoma della Sardegna è edotta delle difficoltà che sovente gruppi o singole persone con ridotta mobilità sono costrette ad affrontare.
Per quanto attiene specificamente all'assistenza delle persone con ridotta mobilità a bordo degli aeromobili si rammenta che questa è regolata dalle procedure di scalo di ciascuna compagnia aerea; nondimeno, si desidera far presente all'On. Interrogante che, anche nel corso della Conferenza dei Servizi per la continuità territoriale, attualmente in itinere, la Regione Sardegna ha avuto modo di porre reiteratamente l'attenzione sulla necessità di garantire un'effettiva parità di trattamento tra passeggeri normodotati e passeggeri con ridotta mobilità.
Si rimane a disposizione per qualsivoglia chiarimento e si porgono distinti saluti.
Risposta scritta dell'Assessore dei trasporti all'interrogazione SANNA Matteo sul trattamento di serie B per i disabili da parte della compagnia aerea Meridiana. (240)
In riferimento alla nota di codesta Presidenza, Prot. n. 3998/gab. del 23 giugno 2005, si forniscono, in allegato, gli elementi di risposta in merito all'interrogazione di cui all'oggetto.
Con riferimento all'Interrogazione n. 240/A di cui all'oggetto, si precisa quanto in appresso.
La Regione Autonoma della Sardegna si riconosce nella normativa internazionale inerente il trasporto aereo dei disabili contenuta nella Airport Handling Manual della IATA - International Air Transport Association - in vigore dal 1° gennaio 2002 e, segnatamente, in quanto disposto dall'Airport Development Reference Manual, in vigore dal gennaio 2004.
Inoltre la Regione Autonoma della Sardegna si riconosce altresì nella "Carta dei Diritti del Passeggero", in vigore nel nostro Paese sulla base di comuni disposizioni comunitarie.
Non da ultimo, la Regione Autonoma della Sardegna vigila affinché i diritti dei passeggeri con disabilità vengano effettivamente tutelati in tutte le aerostazioni ubicate nei territorio dell'isola e garantisce l'effettiva tutela della dignità delle persone con disabilità permettendo loro un più facile accesso a bordo degli aeromobili finanziando le dotazioni di macchinari e di sistemi di trasporto specializzati nei principali aeroporti regionali.
Più in particolare, con riferimento a quanto esposto dall'On. Interrogante con diretto riferimento alla compagnia Meridiana, si precisa qui di seguito.
Sulla base delle informazioni raccolte e delle indicazioni contenute nel manuale delle procedure di scalo della compagnia Meridiana, relativo all'accettazione di passeggeri particolari, si sottolinea, in via preliminare, che il rifiuto di imbarco al passeggero con disabilità - non deambulante - può verificarsi qualora non vi sia prenotazione per il volo e siano stati raggiunti i limiti di contingentamento dell'aeromobile.
Inoltre, al passeggero con ridotta mobilità viene rifiutato l'imbarco nel caso in cui non sia in grado di produrre un certificato medico qualora richiesto.
Orbene, dal tenore dell'Interrogazione non si evince con chiarezza se il passeggero "con problemi di deambulazione" non abbia tempestivamente effettuato l'anzidetta prenotazione ovvero se si trattasse di passeggero con mobilità ridotta che, oltre la sua disabilità, non fosse autosufficiente e per il quale fosse obbligatoria la presenza dell'accompagnatore.
Si precisa, a questo riguardo, che l'accompagnatore non è richiesto per le persone con disabilità autosufficienti e per i passeggeri in sedia a rotelle autosufficienti.
In secondo luogo, il citato manuale disciplina in modo articolato compatibilità e limitazioni all'accesso delle persone con disabilità in grado e non in grado di deambulare distinguendo tali compatibilità e limitazioni sulla base delle caratteristiche dell'aeromobile di volta in volta adottato (MD 82 e Airbus 319).
In entrambi i casi, comunque, le indicazioni contenute nel manuale di procedura di scalo di Meridiana per l'accettazione di passeggeri particolari paiono conformi alla normativa IATA sopraccitata.
Si rimane pertanto a disposizione dell'On. Interrogante ove quest'ultimo disponesse di elementi ulteriori in grado di meglio precisare gli esatti confini della vicenda.
Testo delle interpellanze e interrogazioni annunziate in apertura di seduta
INTERPELLANZA LA SPISA - DEDONI - LOMBARDO - SANJUST - RASSU - CASSANO - PISANO - VARGIU - DIANA - LADU - SANNA Matteo - CAPELLI - CUCCU Franco Ignazio - LICANDRO sul tema delle ultime decisioni della Giunta regionale in materia di assunzione di nuovo personale presso gli uffici dell'Amministrazione Regionale.
I sottoscritti,
ricordato che con decreti dell'Assessore regionale degli affari generali, personale e riforma della Regione n. 1418/P del 26 ottobre 2001 e n. 1160/P del 21 ottobre 2002, pubblicati sul BURAS n. 33 del 6 novembre 2001 e n. 31 del 25 ottobre del 2002 veniva bandito il concorso per esami per l'assunzione a tempo indeterminato di n. 82 unità di personale della categoria D - livello retributivo D 1 - area professionale "Funzionari amministrativi";
preso atto che il 10 febbraio 2003 veniva espletata la prova scritta dove su 4.367 candidati concorrenti venivano ammessi alla prova orale n. 307 candidati a seguito della quale 181 di essi si sono utilmente classificati con graduatoria approvata con determinazione n. 799/P del 5 luglio 2004, pubblicata nel BURAS della Regione n. 22 del 9 luglio 2004, successivamente rettificata con determinazione n. 978/P del 4 agosto 2004 pubblicata nel BURAS n. 26 dell'11agosto 2004;
considerato che ai sensi della legge regionale n. 31 del 1998 le graduatorie concorsuali hanno 18 mesi di validità e che pertanto la graduatoria summenzionata andrà a scadere l'11 febbraio del 2006;
vista la delibera della Giunta regionale n. 21/19 del 17 maggio 2005 avente ad oggetto la "Programmazione triennale del fabbisogno 2005/2008, articolo 1 della legge regionale n. 11 del 2002 primo programma assunzioni urgenti", nella quale si stabiliva che "il fabbisogno di personale della categoria D può essere soddisfatto con l'utilizzazione delle graduatorie concorsuali ancora vigenti (amministrativi, architetti, biologi e bibliotecari) o con l'indizione di nuovi concorsi" e vista la tabella inserita nella delibera individuante all'interno delle aree le specifiche competenze professionali riferite alla categoria D di cui almeno 44 sono riconducibili alla graduatoria summenzionata ancora in vigore;
appreso che con decreti n. 841/P e 842/P del 9 agosto 2005 sono stati banditi concorsi per titoli ed esami per l'assunzione a tempo indeterminati di n. 12 funzionari della categoria D - livello retributivo D1 - area economico finanziaria e n. 15 funzionari amministrativi con competenze in diritto comunitario ed internazionale della categoria D - livello retributivo D 1 - area politiche comunitarie;
constatato che l'unico requisito di ammissione ai nuovi concorsi è il titolo di laurea, addirittura anche solo di primo livello;
rimarcato che nella graduatoria di cui sopra sono presenti le professionalità richieste nella delibera della Giunta regionale n. 21/19 del 17 maggio 2005 in quanto il diritto comunitario ed internazionale ed il diritto finanziario e contabilità di stato e della regione sono state oggetto della prova concorsuale;
sottolineato che a seguito della pubblicazione dei nuovi bandi si escludono soggetti utilmente classificatisi in prove concorsuali gravose,
chiedono di interpellare il Presidente della Regione perché riferisca in Consiglio regionale sulle reali intenzioni riguardo al problema dell'assunzione dei restanti 58 idonei al concorso in oggetto. (116)
INTERPELLANZA BIANCAREDDU - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - AMADU - RANDAZZO - CAPELLI - OPPI sulla nomina dei componenti delle commissioni di selezione degli allievi da ammettere ai corsi di qualificazione per operatori socio sanitari.
I sottoscritti,
visto il bando di selezione, pubblicato in data 16 luglio 2005, concernente il finanziamento di corsi di qualificazione per operatore socio sanitario a favore di disoccupati in cui si prevede che la selezione degli allievi da ammettere alla frequenza dei corsi sarà effettuata presso ciascuna sede territoriale da una commissione composta da due rappresentanti dell'Assessorato regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, da due rappresentanti dell'Assessorato regionale dell'igiene, sanità e assistenza sociale e da due rappresentanti dell'organismo gestore del corso;
vista la determinazione dell'Assessorato regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale n. 2310 del 25 luglio 2005, con la quale sono stati nominati i componenti della commissione di selezione di cui sopra, dando attuazione a quanto previsto dal bando;
ricordato che la Giunta regionale e, in particolare, l'Assessore regionale dell'igiene, sanità e assistenza sociale, Nerina Dirindin, ha più volte evidenziato la necessità di una netta separazione tra sanità e politica;
considerato che alcuni fra i componenti ricoprono anche incarichi politici, si veda il caso più eclatante della scelta a Carbonia di un rappresentante che già svolge il ruolo di assessore comunale dello stesso comune,
chiedono di interpellare il Presidente della Regione per sapere se le scelte sono state fatte per scarsa conoscenza dei ruoli che alcuni rappresentanti ricoprono o se ci troviamo di fronte ad una inversione di tendenza rispetto a quanto da sempre proclamato. (117)
INTERPELLANZA ATZERI - SCARPA sulla costituzione di una cabina di regia per le emergenze epidemiche veterinarie.
I sottoscritti,
considerato che:
- tra gli obiettivi principali del programma della Giunta regionale un posto preminente lo occupa quello di promuovere le migliori condizioni ambientali nel territorio della Sardegna;
- tra le condizioni che turbano l'equilibrio ambientale, lo stato di salute degli animali è parte rilevante in ordine al rapporto uomo-territorio e produzioni-mercato;
- lo stato di ottimale condizione di salute degli animali costituisce di per sé valore aggiunto vendibile sul mercato, e che il perdurare di numerose epidemie, oltre che recare danno ai produttori e allevatori può pregiudicare la credibilità e affidabilità del messaggio sull'ambiente e sul territorio che la Giunta regionale intende promuovere;
- gli interventi tendenti alla eradicazione delle epizoozie contagiose negli ultimi decenni e negli attuali tempi si sono dimostrati inadeguati, mal gestiti e comunque inefficaci;
- la Sardegna dispone di una categoria di veterinari, oltre che preparata e diffusa sul territorio, attenta, sensibile e capace di interpretare al meglio anche per cultura e integrazione nell'ambiente sociale, le modalità di intervento e di gestione degli interventi;
- in specifico per quanto riguarda l'ultima epizoozia della febbre catarrale degli ovini, la programmazione e la materiale gestione degli interventi hanno creato non poche polemiche e incomprensioni dovute,prevalentemente, al fatto che la gran parte degli interventi sono stati decisi all'esterno dell'Isola;
- le campagne vaccinali hanno vissuto momenti contradditori, scarsi momenti di monitoraggio e che resta inspiegabile l'impegno a rendere disponibili le dosi di vaccino spento necessarie e la indisponibilità pratica di queste;
- comunque è da considerare grave il ritardo con il quale si è arrivati a produrre i vaccini spenti, resi disponibili in parte solo quando consumate le scorte di vaccino vivo massivamente sperimentato sul bestiame sardo;
- tali atteggiamenti hanno creato allarme, sfiducia e, talvolta, ribellione nel mondo delle campagne;
- i veterinari di prima linea hanno, come conseguenza, vissuto le contraddizioni e le pressioni negative di tutti questi fatti;
- all'Università di veterinaria di Sassari e all'Istituto zooprofilatico della Sardegna è stato dato un ruolo marginale e, talvolta, sono stati ignorati;
- in queste vicende la direzione dell'Istituto zooprofilatico di Teramo è stata vista dagli allevatori, dai ricercatori e dall'opinione pubblica come estranea se non ostile;
rilevato che le epizoozie contagiose più note sono arrivate in Sardegna dall'esterno, ma che altre ancora sono presenti e da anni non si produce nessun serio ed organico intervento di lotta,
chiedono di interpellare il Presidente della Regione per conoscere:
1) se la Giunta regionale ritenga di dover produrre un piano di salute animale e di salute ambientale più in generale come da programma del Presidente;
2) se ritenga di dover promuovere il coordinamento e le intese necessarie per gli interventi di salute animale e per le patologie delle piante tra l'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale e l'Assessorato regionale dell'igiene, sanità e assistenza sociale;
3) se ritenga di dover promuovere l'attuazione delle norme di legge che prevedano la realizzazione nei porti e negli aeroporti di stalle e recinti di sosta per il controllo dello stato di salute degli animali e delle piante in ingresso in Sardegna;
4) se ritenga congrua, rispetto a quanto detto in premessa, la composizione della cabina di regia di cui alla deliberazione del 2 settembre 2005, nella quale la parte veterinaria è affidata dalla Regione al Ministero nelle persone del Dott. Marabelli e del Dott. Santucci e la parte burocratica è affidata a due, pur valenti funzionari regionali, ma di nessuna professionalità nel campo della veterinaria;
5) se non ritenga di dover revocare la delibera e provvedere a formarne un'altra di pari oggetto, con un minor sovraordinamento, previa consultazione dell'ordine dei veterinari e dei sindacati dei medesimi nonché dell'Università di veterinaria di Sassari;
6) se non ritenga di dover ricordare alla pur brava Assessore regionale dell'igiene, sanità e assistenza sociale che i contesti culturali, ambientali e sociali in cui contingentamente si opera devono essere conosciuti, rispettati e vissuti nel corretto rapporto di democrazia tra istituzioni e soggetti sociali interessati. (118)
INTERROGAZIONE LIORI - DIANA - ARTIZZU - MORO - SANNA Matteo, con richiesta di risposta scritta, sulla grave crisi nella coltivazione del pomodoro camone.
I sottoscritti
premesso che:
- in Sardegna il pomodoro camone, richiestissimo sul mercato, ha raggiunto la produzione di circa 240.000 quintali per un valore di circa euro 36 milioni;
- da qualche tempo al costo esoso del seme di tale prodotto si è aggiunta la difficoltà di reperire quest'ultimo sul mercato, con la motivazione, adducono i responsabili dell'azienda fornitrice, che il seme è stato sostituito da un altro prodotto la cui vendita è esclusiva di tre imprese che subordinano la vendita del seme a contratti di coltivazione svantaggiosissimi per i coltivatori;
- a motivo di tale circostanza risulta impossibile per gli agricoltori che non intendano sottoscrivere i contratti reperire sul mercato anche piccole quantità di prodotto;
- le varietà di tale prodotto presenti sul mercato non offrono comunque le medesime caratteristiche di qualità tanto apprezzate dei consumatori del camone;
- i coltivatori della Sardegna hanno raggiunto nella coltivazione del camone una specializzazione ineguagliabile con conseguenti ingenti investimenti nel settore;
- l'atteggiamento delle aziende fornitrici del prodotto aveva sollevato in passato i rilievi negativi del garante della concorrenza,
chiedono di interrogare l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per conoscere:
1) se non intenda intervenire con tutti gli strumenti a disposizione, a tutela dei produttori della Sardegna, nei confronti delle aziende che commercializzano il seme di camone;
2) quali iniziative intenda porre in essere al fine di garantire la prosecuzione della produzione del camone sardo, fiore all'occhiello dei coltivatori sardi. (310)
INTERROGAZIONE DIANA - ARTIZZU - LIORI - MORO - SANNA Matteo, con richiesta di risposta scritta, sul divieto di bruciature delle stoppie previsto dal Decreto ministeriale del 13 dicembre 2004.
I sottoscritti,
premesso che:
- il Decreto ministeriale del 13 dicembre 2004, in attuazione del regolamento CE 1782 del 2003, prevede alla norma 2.1 (Gestione delle stoppie e dei residui vegetali) che "al fine di preservare il livello di sostanza organica presente nel suolo….. è vietata la bruciatura delle stoppie e delle paglie, nonché della vegetazione presente al termine dei cicli produttivi di prati naturali o seminata e di altre colture…";
- le Regioni possono specificare con propri provvedimenti. (311)
INTERROGAZIONE SANNA Matteo, con richiesta di risposta scritta, sul mancato finanziamento del rally Italia-Sardinia.
Il sottoscritto,
venuto a conoscenza che:
- nel mese di maggio 2006 si svolgerà anche quest'anno nelle splendide strade sterrate della Gallura, la prova italiana del circuito WRC (World Rally Championship);
- tale prova del rally si svolgerà in Sardegna per la terza volta;
- tale evento mondiale porta annualmente in Sardegna centinaia di persone che collaborano all'organizzazione dello spettacolo, meccanici, piloti, dirigenti, giornalisti e altrettanti spettatori che arrivano da tutta l'Italia;
- a differenza degli anni scorsi, quest'anno la Regione Sardegna non intenderà sostenere economicamente questo importantissimo evento sportivo, oltre che mediatico;
- negli anni precedenti la Regione Sardegna stanziò oltre un milione di euro per promuovere questa grande occasione di sviluppo per la Gallura,
chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale del turismo, artigianato e commercio per sapere:
1) come intende la Regione Sardegna sostenere un importante evento sportivo che tutta Italia vorrebbe organizzare;
2) quali motivazioni stanno alla base della scelta di non finanziare la prova italiana del circuito World Rally Championship. (312)
INTERROGAZIONE UGGIAS - BIANCU - COCCO - CUCCA - CUCCU Giuseppe - FADDA Paolo - GIAGU - MANCA - SABATINI - SANNA Francesco - SANNA Simonetta - SECCI, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità dell'intervento della Regione per scongiurare la grave crisi che ha colpito l'azienda Palmera Spa di Olbia e favorirne il rilancio.
I sottoscritti,
premesso che:
- in data 31 agosto 2005 la Palmera Spa ha dichiarato lo stato di crisi con l'obiettivo immediato di porre 130 lavoratori dello stabilimento di Olbia in cassa integrazione C.I.G. a rotazione 45 lavoratori ogni 4 mesi per 12 mesi a partire dal prossimo 20 settembre;
- tale grave situazione di crisi rappresenta un segnale ineludibile e un appello all'impegno di tutte le componenti sociali e istituzionali che possono contribuire al rilancio dell'azienda e della sua produttività;
- in primo luogo occorre richiamare l'intervento della Regione Sardegna a verificare quali interventi il governo regionale, e in particolare l'Assessore regionale dell'industria l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente, possano approntare al fine di superare lo stato di crisi; a tale proposito risulta che l'Assessore regionale dell'industria, Concetta Rau, abbia già comunicato la disponibilità della Regione a fornire tutti gli strumenti a disposizione della Regione;
considerato che:
- a tale disponibilità non ha fatto, però, seguito un riscontro della Palmera Spa ad eccezione della sollecitazione circa l'ammissione al finanziamento richiesto dalla società finalizzato al trasferimento dello stabilimento produttivo (considerando l'attuale sito in località Su Arrasolu non più strategico per la vicinanza al mare e con la presenza dell'attracco per le navi frigorifere);
- in sintesi, il progetto presentato alla Regione e sostenuto dal Comune di Olbia, prevede il trasferimento in altra località e la realizzazione della nuova unità produttiva, la riduzione del dato produttivo (non quantificata nei numeri) e la delocalizzazione del nuovo sito produttivo non specificato, ma che alcune indiscrezioni lasciano ipotizzare un'ubicazione nelle campagne di Enas;
rilevato che non può sfuggire la rilevanza che l'azienda attribuisce allo sviluppo esponenziale della città come elemento che ha reso baricentrico il sito di Su Arrasolu ora in uso e contemporaneamente evidenzi l'indirizzo dell'area industriale sempre più rivolto a iniziative nel comparto della nautica dei servizi e del turismo;
considerato, altresì, che in considerazione del quadro sopra delineato può dirsi che numerosi indizi quali le procedure avviate, la condotta dell'azienda, il silenzio della proprietà sul futuro della struttura produttiva e le numerose omissioni su chiari e precisi indirizzi sulle prospettive della produzione e delle strategie di commercializzazione, fanno prendere corpo alle voci secondo cui l'obiettivo sostanziale sarebbe quello di ridurre l'organico a 120 unità lavorative rispetto alle 250 attualmente in essere,
chiedono di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale dell'industria e l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente per sapere:
1) come intendano attivarsi per il superamento della grave crisi che investe la Palmera e consentire il rilancio dell'azienda;
2) come intendano attuare le condizioni affinché si pervenga al riconoscimento del finanziamento richiesto;
3) se non ritengano, nell'effettuare tale riconoscimento, che venga preliminarmente richiesta la predisposizione di un serio piano industriale e vengano richieste le necessarie garanzie da parte dell'azienda affinché sia assicurata la produttività e il livello occupazionale antecedente la crisi. (313)
INTERROGAZIONE CAPELLI - OPPI - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio, con richiesta di risposta scritta, sul rinvio dell'ipotesi di contratto collettivo integrativo regionale di lavoro per il personale dell'Ente foreste.
I sottoscritti,
premesso che:
- in data 31 dicembre 2003 è scaduto il contratto integrativo regionale di lavoro per gli operai e gli impiegati dell'Ente foreste della Sardegna;
- in data 18 marzo 2005 veniva sottoscritto tra le organizzazioni sindacali FLAI-FAI-UILA e gli Assessorati della difesa dell'ambiente e della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio un protocollo d'intesa in vista della riorganizzazione e della pianificazione strategica del settore forestale, nonché del miglioramento delle prospettive professionali e retributive degli impiegati e degli operai del comparto in funzione dello sviluppo delle nuove politiche di riqualificazione dell'attività complessiva dell'Ente foreste ivi previste;
- le risorse aggiuntive, previste nel predetto protocollo d'intesa pari a euro 12.500.000, sono da ritenersi aggiuntive e non sostitutive degli aumenti già previsti per le contrattazioni integrative precedenti regionali e/o nazionali;
vista la deliberazione n. 42/10 del 6 settembre 2005, con la quale la Giunta regionale formulava indirizzi per il rinnovo contrattuale del comparto 2004-2007 cui il CORAN dovrà attenersi nelle trattative con le organizzazioni sindacali;
preso atto che in totale ed assoluta contraddizione con il protocollo d'intesa di cui sopra, detti indirizzi contengono solo vaghe dichiarazioni di principio su generiche prospettive di sviluppo del settore mentre risultano estremamente puntuali e determinati nella scelta politica di escludere ogni miglioramento contrattuale per il personale del comparto;
rilevato che ancora una volta la Giunta regionale dimostra di prediligere le logiche dei tagli indiscriminati della spesa rispetto alle politiche di seria programmazione e pianificazione delle attività d'interesse della Regione,
chiedono di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente e l'Assessore regionale degli affari generali, personale e riforma della Regione per conoscere:
1) quale azione politica la Giunta intenda perseguire in materia di ambiente e forestazione per il rilancio di un comparto essenziale per lo sviluppo socio-economico dell'intera regione;
2) i motivi del mancato rispetto del protocollo d'intesa siglato il 18 marzo 2005 tra le organizzazioni sindacali e gli Assessorati della difesa dell'ambiente e della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio;
3) i motivi del mancato riconoscimento delle risorse aggiuntive destinate al rinnovo contrattuale per il personale dipendente dell'Ente foreste, già previste nel predetto protocollo. (314)
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