Seduta n.264 del 09/03/1998 

CCLXIV SEDUTA

(POMERIDIANA)

Lunedì 9 marzo 1998

Presidenza del Vicepresidente MILIA

indi

del Vicepresidente ZUCCA

indi

del Presidente SELIS

La seduta è aperta alle ore 16 e 20.

DEMONTIS, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 6 marzo 1998, che è approvato.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.). Signor Presidente, mi è sembrato di capire che non essendoci il numero legale ancora, ad evitare che venga differita, siccome saremo in fase di votazione, se sospende per dieci minuti così consente anche eventualmente ai Gruppi di fare qualche valutazione di carattere politico su ciò che si sta oggi discutendo. Nessun problema a iniziare anche subito, ma ... chiarisco il senso di questa mia richiesta, onorevole Montis: anziché rimanere seduti qui, siccome sono già passati 22 minuti, preferisco riunire il mio Gruppo per altre questioni, altrimenti se i lavori devono iniziare che inizino subito. Solo per questa ragione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.

CUGINI (Progr. Fed.). Credo che la considerazione del collega Pittalis sia giusta, quindi io mi associo, va bene anche la motivazione riferita a una riunione di gruppo. Mezz'ora va bene.

PRESIDENTE. Sono le 16 e 22, i lavori riprenderanno alle ore 16 e 50.

(La seduta, sospesa alle ore 16 e 21, viene ripresa alle ore 17 e 01.)

PRESIDENTE. La seduta riprende. Eravamo in fase di discussione, l'ultimo intervento è stato quello dell'onorevole Boero sull'emendamento numero 37. Ha domandato di parlare il consigliere Floris. Ne ha facoltà.

FLORIS (F.I.). Presidente, chiedo la parola per intervenire sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Qual è l'argomento, onorevole Floris?

FLORIS (F.I.). Il disturbo che creiamo come opposizione, e mi pare che questa sia una pregiudiziale per andare avanti con un animo sereno, Presidente, perché risulta da una emittente nazionale, RAI 3 esattamente, che il collega Secci, nonché Presidente di Commissione, abbia usato dei toni irriguardosi nei confronti della opposizione, definendola come oggetto di disturbo per la prosecuzione dei lavori e per il rapido esperimento di questa manovra finanziaria. Io personalmente, non posso parlare a nome del Gruppo, non mi compete, rigetto totalmente le accuse che mi sono state mosse nel senso che qua non si tratta di ostruzionismo, qua stiamo facendo politica, qui ognuno deve poter esprimere liberamente la propria impressione e non può essere oggetto di attacchi - mi fa piacere che sia presente l'onorevole Secci - all'interno dell'Assemblea o all'esterno con termini che mi sembrano irriguardosi nei confronti di chi fa il proprio lavoro in politica.

L'onorevole Secci, che è appena entrato, mi permetta di riprendere quello che stavo dicendo: egregio Presidente della Commissione, caro collega Secci, l'intervista che lei ha rilasciato a una emittente locale, anche se è nazionale, il TG3,offende profondamente il sottoscritto, non parlo del mio Gruppo, in quanto non ritiene, il sottoscritto, di essere un elemento di disturbo, non lo ritiene soprattutto quando nell'ambito della propria funzione di consigliere regionale viene additato come un disturbatore e come una persona che facendo ostruzionismo sta paralizzando questa manovra finanziaria, contribuendo a quello che è il disastro dei sardi.

Se questo fosse vero, il quarto mese di esercizio provvisorio non lo abbiamo voluto noi, e sicuramente né il quarto lo abbiamo voluto noi, né siamo responsabili dei tre mesi di esercizio provvisorio che finora hanno costretto la Sardegna a ricorrere appunto all'esercizio provvisorio per motivi che non riguardano l'opposizione.

Io pregherei, qualunque sia l'ideologia politica dei consiglieri qui presenti, quando rilasciano le interviste di usare termini più consoni a quello che è il rispetto per le parti politiche rappresentate nel Consiglio. Si può dire che strumentalmente uno può portare avanti la battaglia politica per ostacolare la manovra finanziaria, ma il termine disturbo mi offende profondamente. La ringrazio Presidente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare sull'ordine dei lavori il consigliere Edoardo Usai. Ne ha facoltà.

USAI EDOARDO (A.N.). Presidente, devo dire la verità, io non concordo totalmente con l'opinione espressa dal mio collega Emilio Floris, perché egli prescinde da un dato che è emerso in questi giorni; man mano che si va avanti questo dato sia accentua, per tutto il periodo in cui rimarremo qua dentro, io sono convinto che si accentuerà ulteriormente. Il dato è che il collega Secci è nervoso, e mentre ci sono anche altri colleghi nervosi che riescono a dissimulare il loro nervosismo, il collega Secci questo nervosismo non è in grado di dissimularlo.

SECCI (Popolari), relatore. E' sincero.

USAI EDOARDO (A.N.). La sincerità è una dote che alberga in molti posti, talvolta in politica e particolarmente in quel settore dove è seduto lei, onorevole Secci, è uno di quegli optional che non sempre hanno il riconoscimento della loro importanza. Quindi è nervoso. E allora, poiché il collega Secci è nervoso capita anche che improvvidamente scarichi insulti su coloro i quali disturbano il manovratore, che non è il collega Secci, tra le altre cose, perché il collega Secci è il Presidente della Commissione, il manovratore invece è sempre estremamente calmo, forse sarà insincero, se valesse la filosofia del collega Secci, però se il manovratore è sempre molto calmo questo vorrebbe dire, se fosse valida l'opinione del collega Secci, che il manovratore è insincero. Ma queste sono sciocchezze che si possono dire soltanto alle 17 e 10. Volevo dire collega Secci, anche nelle interviste ciascuno dice tutto quello che ritiene opportuno dire, certo, ma si ricordi bene del ruolo della opposizione che sta facendo il suo dovere, non sta disturbando, non la sta infastidendo, sta svolgendo compatibilmente con le proprie capacità il ruolo che le elettori gli hanno dato. E a proposito di nervosismo, Presidente Secci, io mi ricordo quando qualche mese fa soltanto, lei che adesso è diventato guardia bianca di questa maggioranza, proprio guardia bianca della maggioranza non era. Era uno di quelli che scalciava, che sgomitava, che proponeva delle opinioni che ritengo nella sua ottica erano valide e che servivano, però, ahimè, forse al raggiungimento di obiettivi se non personali, ma certamente di gruppo o di componente o di amici. Quindi, Presidente adelante con juicio, che vuol dire piano con giudizio. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.

CUGINI (Progr. Fed.). Presidente, io non voglio intervenire, ma solo fare una domanda e avere una sua opinione. Questo intervento del collega Usai era sull'ordine dei lavori?

PRESIDENTE. Onorevole Cugini, è stato sollevato un problema dall'onorevole Floris, io ho dato la parola all'onorevole Usai in relazione ad un'intervista che la Presidenza non ha sentito; potrebbe, non credo, raffigurarsi qualche problema se l'intervista avesse avuto dei toni, ai sensi dell'articolo 62 ma non credo, era dovere della Presidenza ascoltare le opinioni dei componenti dell'Assemblea.

Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.

CUGINI (Progr. Fed.). Presidente, io non le ho chiesto la risposta che mi ha dato. Io le ho chiesto un'opinione precisa, secondo lei questo intervento era sull'ordine dei lavori?

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Locci. Ne ha facoltà.

LOCCI (A.N.). Dunque la risposta, prima che la dia il Presidente al collega Cugini, tenterò di darla io; nel senso, collega, io voglio spiegare, se mi state a sentire un minuto solamente, poi capirete anche l'importanza dell'intervento dell'onorevole Floris e dell'onorevole Usai.

BALIA (F.D.S.-Progr. Sard.). E' stato chiesto al Presidente, non a lei.

LOCCI (A.N.). Poi lei, collega Balia, se ritiene di non ascoltare, vi sono vari corridoi nei quali si patteggia comodamente dove lei può andare.

PRESIDENTE. Onorevole Locci, la prego.

LOCCI (A.N.). Molto brevemente, allora perché l'intervento dell'onorevole Floris e dell'onorevole Usai erano sull'ordine dei lavori? Perché i gruppi di minoranza, Presidente, sono stati investiti della possibilità di trovare un accordo, siamo stati investiti della questione dal presidente Palomba e dall'assessore Scano, devo dire in maniera anche molto responsabile, e questi gruppi si sono sforzati di verificare la possibilità di trovare un andamento dei lavori diverso da quello che si è avuto in questi giorni. Ecco perché l'intervento dell'onorevole Usai e dell'onorevole Floris era sull'ordine dei lavori. Perché l'ordine dei lavori che si avrà da questo momento in avanti avrà una paternità, e allora fino a quando vi erano delle richieste sulle quali ci sono state delle difficoltà, sulle quali la maggioranza ha ritenuto di non poter aderire, però l'ha fatto nella persona del Presidente, dell'assessore Scano, senza offendere, senza trascendere, nella correttezza della dialettica che si usa tra forze politiche diverse e alternative ma nell'ambito di una correttezza, correttezza che è stata rotta dall'onorevole Secci, il quale è molto nervoso...

SECCI (Popolari). Non esagerare!

LOCCI (A.N.). Il quale risponde d'istinto, il quale dice delle cose, per la verità in italiano neanche molto corretto, delle cose offensive, delle cose

SECCI (Popolari). Me lo insegni lei, mi dia delle lezioni.

LOCCI (A.N.). Io non ho assolutamente né voglia né piacere di insegnarle niente, anche perché lei è un grande uomo politico, ha ricoperto importanti incarichi in questa provincia, che io povero ragazzo di provincia non ho avuto la fortuna di ricoprire, e che lei invece da grande fine politico ha dimostrato oggi di riuscire a rompere un'ipotesi di accordo che faticosamente si stava mettendo in piedi...

SECCI (Popolari). La smetta, la smetta di provocare.

LOCCI (A.N.). In questo senso, e chiudo Presidente, abbiamo quindi dato la spiegazione in maniera chiara e coerente che il Presidente della Commissione programmazione non intendeva proporre e tanto meno chiudere alcun accordo con l'opposizione.

Continuazione della discussione degli articoli del disegno di legge:

"Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e

pluriennale della Regione (Legge finanziaria 1998)" (382)

PRESIDENTE. Grazie onorevole Locci. Per non frapporre altro tempo per l'ordine dei lavori, crediamo, poiché siamo in discussione del dibattito sull'emendamento numero 37...

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

SCANO (Progr.Fed.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Brevemente sull'articolo 20 e i relativi emendamenti che hanno visto una discussione lunga e approfondita e in qualche caso anche tesa. Io voglio dire che questa idea, sto parlando dell'articolo 20 e non del resto, circoscriviamo là, questa idea di una maggioranza che non ascolta, che è chiusa, che è arrogante, è un po' una leggenda metropolitana, sull'articolo 20 la linea della Giunta e della maggioranza è di grande ascolto, di attenzione, di ascolto e attenzione che non rimangono sul piano di astratta declamazione ma che danno luogo anche a effetti concreti che abbiamo avuto modo anche in colloqui informali oltre che nelle dichiarazioni in Aula di dimostrare, io penso che l'apertura sull'articolo 20 potrebbe avere anche un significato più generale, io adesso non voglio aprire discussioni su ambiti più ampi, allora l'emendamento numero 117 su cui Commissione e Giunta si erano dichiarati contrari è stato ulteriormente oggetto di riflessioni e può essere, lo abbiamo detto, accolto, lo ha detto stamattina l'Assessore dell'agricoltura, lo ripeto io ora. L'accoglimento dell'emendamento numero 117 non ha conseguenze pratiche sul piano finanziario ma è importante sul piano simbolico, talvolta anche i simboli hanno la loro importanza. Secondo punto, io ho avuto modo di dire che siccome è condivisa l'idea di metterci nell'ordine di considerazioni di dare un sostegno nell'ambito delle compatibilità realisticamente disponibili, delle risorse realisticamente disponibili, alle imprese individuali, non cooperative, oltre che cooperative, la cooperazione ha un grande ruolo e va sostenuta, al di la della cooperazione dare un sostegno significativo alle aziende non cooperative operanti in agricoltura, abbiamo detto che siamo disponibili perché è anche nella linea della Giunta, non solo perché ci viene sollecitato intendiamoci, ma perché lo pensiamo noi, lo pensa l'Assessore dell'agricoltura, lo pensa la Giunta, lo pensa la maggioranza, riteniamo che dovremmo fare una riflessione sui 40 miliardi che sono da programmare destinati all'agroalimentare nella legge numero 402. Non stiamo parlando di riflessione da fare tra sei mesi, ma di riflessione da fare tra 6 giorni, diciamo ecco, questi sono 6 giorni, 10 giorni, 15 giorni, questi sono i tempi. Aggiungo che sul comma 4 dell'articolo 20 possiamo aggiungere, se mi viene consentito anche con un emendamento orale qualora ci sia naturalmente la condivisione dell'Aula e si consenta di praticare questa strada, possiamo aggiungere una norma esplicativa che sottolinei un momento di convergenza su un obiettivo sul quale abbiamo discusso a lungo, la norma potrebbe essere di questo tipo: che per la quota residua, sto parlando della seconda finalità contenuta nel comma 4, possiamo dire che per la quota residua dello stanziamento dei predetti capitoli, sono lo 09039 e lo 09042/01, la priorità è attribuita alle imprese individuali, pare che questo venga incontro ad un'esigenza che è stata posta con forza nel dibattito. Quindi, venendo a concludere, la Giunta e la Commissione, il relatore della Commissione, hanno tenuta e tengono ferma la sostanza dell'articolo 20 con un atteggiamento, però lo ripeto, di ascolto, di disponibilità e di apertura che porta a queste integrazioni e anche ad un impegno per quanto riguarda la legge numero 402; aggiungo che non sempre le esigenze hanno dato luogo a proposte davvero puntuali, perché come abbiamo avuto modo di dire, Giancarlo Ferrari e anche io e il Presidente della Commissione e parecchi intervenuti nel dibattito, tutta una serie di strumenti possono essere già utilizzati dalle imprese individuali operanti in agricoltura, che possono utilizzare per esempio la legge numero 15 e, per quanto riguarda lo strumento del consorzio fidi, c'è stata una importante novità nell'ultima legge sugli interventi in agricoltura. Quindi io concludendo questa parte della discussione ribadisco che il parere della Giunta è contrario per quanto riguarda l'emendamento 116, favorevole per quanto riguarda il 117, contrario per il 118, contrario badate bene anche per il 119 che sottrarrebbe 10 miliardi al comparto agricolo. Io non so se è chiaro ai proponenti che si tradurrebbe nel decurtare di 10 miliardi i finanziamenti dell'agricoltura. Contrario per il 155 e anche per il 37. Una precisazione, non una battuta polemica, rivolta al consigliere Bonesu. Quella norma di cui parlava stamattina, quel passaggio relativo alla legge di contabilità, all'articolo 59 della legge numero 11 dell'83, non è esatto, non è più vero che debbano essere allegate le contabilità speciali al bilancio. Quella norma è stata abrogata dall'articolo 5, comma otto, della legge regionale numero 6 del 1995.

PRESIDENTE. Siamo in fase di votazione. Vi comunico l'ordine della votazione. Emendamento 155, 118, 119, 116, 117, l'articolo 20 e infine l'emendamento aggiuntivo numero 37.

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.). Presidente, per chiedere la votazione a scrutinio segreto sull'articolo 20 e chiedo che si voti per parti. Cioè in relazione al comma primo lettera per lettera e così successivamente per gli altri commi.

PRESIDENTE. Nel momento in cui si voterà l'articolo 20, la richiederà. Comunque è stata chiesta la votazione per parti dell'articolo 20. Procediamo con la votazione degli emendamenti. Il primo emendamento in votazione è l'emendamento numero 155. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I.). Per dichiarazione di voto appunto sull'emendamento numero 155 soppressivo del comma 1 dell'articolo 20. Presidente, vorrei parlare sull'ordine dei lavori, sulla compatibilità della potestà di esercitare il diritto alla dichiarazione di voto sul comma primo sul quale poc'anzi il capogruppo ha chiesto la votazione a scrutinio segreto per parti. Quindi vorrei sapere prima se è compatibile, perché se non fosse compatibile evidentemente dovrei rivedere la mia posizione.

PRESIDENTE. Stiamo parlando dell'emendamento numero 155.

BALLETTO (F.I.). Perfetto, sull'emendamento 155 io ho chiesto di intervenire per dichiarazione di voto. Poc'anzi il mio capogruppo ha chiesto la votazione a scrutinio segreto per parti dell'articolo 20. Quindi siccome l'emendamento 155 è soppressivo di una parte dell'articolo 20, esattamente il primo comma, vorrei chiedere se la dichiarazione di voto è compatibile con l'esercizio del voto per scrutinio segreto dell'articolo 20 per parti. Sono stato chiaro?

PRESIDENTE. Onorevole Balletto, lei sull'emendamento numero 155 può fare qualsiasi dichiarazione di voto. Dal momento in cui ci sarà la richiesta di voto segreto per l'articolo 20 dopo l'esaurimento degli emendamenti, non potrà più fare dichiarazioni di voto per le parti.

BALLETTO (F.I.). Il mio intervento in dichiarazione di voto è per esprimere la contrarietà al comma e quindi il mio personale voto sfavorevole per tre motivi, quanto meno. Il primo perché con l'emendamento numero 1 si sottraggono risorse ai fondi indicati dalle lettere a), b), c) d) ed e) che riguardano particolari comparti del nostro sistema produttivo non di poco conto quanto a importanza e influenza sui processi di sviluppo. In particolare la lettera a) prevede un fondo di rotazione per la concessione di prestiti per l'acquisto di scorte e mutui in favore, evidentemente, della agricoltura. E questa voce è decurtata dell'importo di oltre 10 miliardi, 10 miliardi e 198 milioni per l'esattezza. Vengono ancora prelevate delle risorse pari a 4 miliardi e 57 milioni per il fondo per la riforma e il riassetto agropastorale, un miliardo e mezzo dal fondo per la concessione di mutui alla industria alberghiera, 5 miliardi e 600 milioni dal fondo per la concessione di prestiti agevolati alle imprese artigiane e infine 4 miliardi e 245 milioni dal fondo per la concessione di prestiti di esercizio a medio termine alle industrie. Ebbene, vi è da dire intanto che le categorie interessate da queste decurtazioni vedranno quasi sicuramente deluse le loro aspettative di sostegno alle proprie attività produttive. Aspettative che nascono non da una semplice aspirazione ma da una disposizione di legge della Regione Sardegna vigente e che evidentemente costituisce pieno titolo per poter effettuare proprie scelte di tipo economico, proprie scelte di investimento. Quindi bisognerebbe confrontarsi con questi soggetti per spiegare loro che queste risorse vengono sottratte per favorire il settore della cooperazione agroindustriale. Ebbene questo è il primo motivo. Il secondo motivo nasce dal fatto che queste risorse. non saranno gestite dal bilancio regionale ma verranno gestite da una contabilità speciale, e le contabilità speciali, come ho avuto modo di ribadire e di specificare più volte durante la discussione generale, non saranno gestite per essere impiegate quale sovvenzione alle imprese cooperative, ma saranno destinate a una società finanziaria che a sua volta dovrà intervenire nei capitali delle società cooperative, e quindi espandendo e ampliando un sistema di partecipazioni regionali attraverso questa nuova finanziaria che evidentemente non potrà che essere una finanziaria regionale. Quindi una attività che è in chiaro netto contrasto con quelle che sono le linee programmatiche della sesta Giunta Palomba, nella quale si sosteneva che il processo di privatizzazione era in atto e addirittura doveva essere incentivato, stimolato e affrettato. Il terzo motivo è perché così facendo si creano situazioni e spunti di concorrenza sleale nei confronti delle altre imprese dell'agroindustriale che evidentemente non possono beneficiare delle medesime agevolazioni, sostegni e contributi da parte del sistema pubblico. Per questo motivo il mio voto è contrario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare sull'ordine dei lavori il consigliere Floris. Ne ha facoltà.

FLORIS (F.I.). Per sapere il parere delle commissioni sugli emendamenti, abbiamo sentito il parere dalla Giunta espresso dall'Assessore, ma non abbiamo sentito il parere delle Commissioni.

PRESIDENTE. Gli uffici mi confermano che il relatore ha già espresso il suo parere, io non presiedevo stamattina.

SECCI (Popolari), relatore. Il parere del relatore si esprime dopo le illustrazioni degli emendamenti, è sempre stato fatto in questa maniera, non è questione di uffici.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Casu. Ne ha facoltà.

CASU (F.I.). Signor Presidente, oltre alle riflessioni di cui ha parlato il collega Balletto, relativamente al comma primo, sotto il profilo formale c'è da rilevare anche che in effetti queste entrate che si verificano nell'articolo 20, dovute alla riduzione dei fondi di rotazione, determinano nell'articolo una compensazione di partite. Non mi pare corretto che nel bilancio, in un articolo, vengano compensate entrate con uscite. Cioè, in effetti, che cosa voglio dire? Che nelle entrate della legge finanziaria noi abbiamo già previsto entrate dovute alla riduzione dei fondi di rotazione. Quindi ammesso che sia opportuno, almeno ad avviso della Giunta, ridurre questi fondi di rotazione, questo si sarebbe dovuto fare facendole passare nelle entrate del bilancio mentre in questo modo, non appaiono né nelle entrate né nelle uscite del bilancio. Ecco, entrano dai fondi di rotazione, escono nelle contabilità speciali, di conseguenza non rimane alcuna traccia nel bilancio. Mi pare che sotto il profilo formale questo discorso non sia in linea con le disposizioni in materia di bilancio, perché il bilancio deve accogliere integralmente tutte le entrate e integralmente tutte le uscite. In questo articolo invece noi arriviamo a compensare tutta una serie di fondi di rotazione con l'uscita poi nella contabilità speciale, di cui alla sempre famosa legge numero 268 e 588 dei piani di rinascita.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.

BONESU (P.S.d'Az.). Signor Presidente, dichiaro che voterò a favore dell'emendamento numero 155, anche perché le osservazioni dell'onorevole Scano non mi hanno molto convinto.Io noto che l'onorevole Scano, a differenza di altri che teorizzano il diritto dei consiglieri di non ascoltare e di andarsene per i corridoi, invece i discorsi li segue attentamente. E ho da lui appreso che l'articolo 59 della legge di contabilità regionale è stato abrogato dalla finanziaria del 1995. E questo mi conferma nel mio proposito che le leggi finanziarie vanno esaminate con molta attenzione, se no, a distanza di tre anni, scopri che una norma di trasparenza ti viene cancellata con un voto così, in mezzo alla confusione. E credo che comunque se il Consiglio l'ha abrogata nel 95 abbia peggiorato la situazione perché quella è una norma che consentiva ai consiglieri regionali e a tutti quanti comprano il Bollettino Ufficiale e si leggono la legge finanziaria e il bilancio della Regione, di sapere lo stato delle contabilità speciali. E che questa facoltà l'abbiamo persa per cui le contabilità speciali, che non sono un fatto superato, considerato che anche con questa finanziaria vengono pompate dentro decine e decine di miliardi, sono qualcosa di essenziale per la gestione contabile della Regione. Quindi io invito tutti i colleghi ad avere molta attenzione, visti gli scherzi che vengono fatti con legge finanziari, a questa legge finanziaria, perché credo che anche in questa legge vi sia una serie di trappole che magari non si scoprono subito e si scopriranno successivamente. Quindi a differenza di quello che dice l'onorevole Secci che è ostruzionismo per ottenere i quattro mesi di esercizio provvisorio, ma gli posso dire che non c'era nessun interesse nel nostro gruppo ad ottenere il quarto mese di esercizio provvisorio; d'altra parte la Giunta è riuscita ad ottenere già tre mesi senza nessuno sforzo. Lo sforzo invece è di non far approvare in questo testo una finanziaria, come ho detto, con norme bizantine, una finanziaria che non tende ad incrementare i livelli produttivi e le attività economiche ma una finanziaria che serve a fare manovra a favore degli amici degli amici, come risulta chiaramente da altri commi dello stesso articolo 20.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Piras. Ne ha facoltà.

PIRAS (Popolari). Per dichiarare il mio voto favorevole sull'emendamento numero 155, per motivi che ho già detto anche prima quando ho parlato sull'emendamento, perché sull'articolo 20, come ho già detto prima, si sarebbero dovuti mettere dei paletti ben precisi, sarebbe dovuto essere un articolo molto più chiaro e invece, come è stato articolato, è un po' fittizio. Cioè, soprattutto sul primo comma dell'articolo 20 si sottraggono fondi per l'acquisto di derrate alimentari per prestiti di esercizio e mutui a favore del mondo agricolo. Cioè stiamo portando via soldi alle piccole imprese, alle piccole aziende per darle a cooperative agroalimentari, poi per fare concorrenza stesso ai piccoli imprenditori, per continuarli a schiacciare ancora di più e per farli indebitare ancora di più di quello che sono. Per di più questi fondi vengono sottratti, soprattutto non capisco questo, si sarebbero potuti portar via da altri fondi e non da fondi tipo l'artigianato, artigianato che colpisce un po'. Si parla di occupazione, Presidente, e invece continuiamo a crearne di più portando via fondi all'artigianato, cioè soprattutto lo portiamo via dai prestiti di conduzione del mondo artigianale, portiamo via la possibilità a muratori, fabbri e tutto quello che ruota sull'artigianato, gli portiamo via la possibilità di porter avere dei mutui e dei prestiti agevolati, continuiamo a creare ancora disoccupazione. Portiamo via fondi al settore del turismo; noi stiamo preparando una legge che riguarda la piccola imprenditoria alberghiera e i campeggi e gli ostelli, stiamo per portarla in aula questa leggina e stiamo detraendo fondi ancora da quella legge lì. Non capisco perché si voti una legge quando la priviamo di fondi già in partenza. Per tutte queste cose non sono d'accordo. Sono a favore della soppressione del primo comma dell'articolo 20; sarei stato più d'accordo se l'articolo 20 in generale fosse stato completamente rivisto.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 155. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l' emendamento numero 118.

SECCI (Popolari). Controprova.

PRESIDENTE. No, è stata la chiesta la votazione per parti dell'articolo 20. L'emendamento numero 118 riguarda il secondo comma, quindi credo che dovremo fare una votazione unica. Non si può votare due volte, quindi votiamo direttamente il secondo comma, essendo stata chiesta la votazione per parti dell'articolo 20.

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.). Presidente, io ho chiesto il voto segreto di tutto l'articolo 20 e ho chiesto la votazione per parti, ivi compreso il titolo, il primo comma e i commi successivi. Non ho capito o forse ho inteso male se lei si riferiva alla votazione a scrutinio segreto del secondo comma. Perché non del primo? Perché non del titolo?

PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, per fare un chiarimento, poiché lei ha chiesto la votazione a scrutinio segreto per parti di tutto l'articolo 20, ivi compreso il secondo comma, chiaramente se votiamo adesso l' emendamento numero 118 che sopprime il secondo comma non potrà poi essere votato dopo, questa è la spiegazione, diversamente dovremmo fare due votazioni sullo stesso comma.

Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I.). Sull'ordine dei lavori, signor Presidente,. Io quando sono intervenuto in precedenza con la dichiarazione di voto sull'emendamento 155, che era soppressivo del primo comma, ho chiesto se la dichiarazione di voto non fosse incompatibile con la richiesta di votazione a scrutinio segreto dell'articolo 20 per parti. Ella mi ha risposto dicendo che io potevo benissimo fare la mia dichiarazione, naturalmente poi per il comma 1, per il quale era stata chiesta la votazione a scrutinio segreto per parti, mi sarei dovuto astenere dal fare dichiarazioni di voto. Adesso, siccome l' emendamento di cui si discute adesso è ugualmente soppressivo del secondo comma, nella stessa misura in cui il precedente, il 155, era soppressivo del primo comma, mi sembra che le due decisioni alle quali accede la Presidenza confliggano tra loro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marteddu. Ne ha facoltà.

MARTEDDU (Popolari). Signor Presidente, voglio capire se la votazione per parti si trascina anche la dichiarazione di voto per parti, perché dico subito che è una forzatura del Regolamento, perché il comma 5 dell'articolo 76, che viene poco citato in questi nostri dibattiti, dice che sullo stesso argomento si può intervenire una volta sola. La pregherei di attenersi a questo comma 5, grazie.

PRESIDENTE. Su questo, onorevole Marteddu, stia tranquillo che il Presidente applicherà il Regolamento. Infatti l'onorevole Balletto sulle parti del primo comma non potrà intervenire perché ha già parlato per dichiarazione di voto, assolutamente. Per la spiegazione chiesta dall'onorevole Pittalis il problema dell' emendamento numero 155 era riferito proprio alla discussione per parti e la Presidenza ha consentito all'onorevole Balletto di esprimere la sua dichiarazione di voto su tutto il primo comma. Lei ha chiesto la votazione per parti...mentre per il secondo comma abbiamo visto che non esistono assolutamente possibilità di votazione per parti e quindi siccome il 118 è soppressivo totale del secondo comma l'interpretazione della Presidenza è che se si mette in votazione adesso il 118 poi non potrà essere votato per parti, dovrà essere votato un'altra volta secondo la richiesta dell'onorevole Pittalis. Quindi io credo, questa è l'interpretazione dà la Presidenza, che non si debba procedere alla votazione dell'emendamento numero 118 perché verrà votato successivamente per parti, come da richiesta dell'onorevole Pittalis, a scrutinio segreto.

L'emendamento numero 119 è soppressivo totale del quarto comma, quindi c'è lo stesso problema dell'emendamento 118. Al 119, alla fine del quarto comma, è stata presentata una modifica orale dall'assessore Scano. La seguente frase, se sbaglio l'Assessore mi può correggere: "per la quota residua dello stanziamento dei predetti capitoli la priorità è attribuita alle imprese individuali". Prego.

SCANO (Progr. Fed.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. "Alle imprese non cooperative".

PRESIDENTE. Invece che "alle imprese individuali" "alle imprese non cooperative". Quindi questo emendamento può essere votato perché l' emendamento orale della Giunta verrà in sede di votazione per parti a determinare un'ulteriore votazione.

Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I.). Signor Presidente, vorrei se fosse possibile che il testo del quarto comma venisse letto nella sua interezza, perché non ho ben capito in che cosa consiste l'aggiunta e la modificazione. Non sarò stato particolarmente attento, però mi sfugge ancora l'essenza finale del contenuto dell'articolo. Grazie, e chiedo scusa.

PRESIDENTE. Preferisce che il Presidente lo legga adesso o al momento della votazione che sarà fatta quando verrà votato l'articolo per parti?

Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I.). Signor Presidente, se il testo del quarto comma fosse condivisibile si può votare direttamente.

PRESIDENTE. Quarto comma: "Una quota dello stanziamento iscritto nell'anno 1998 in conto dei capitoli 09039 e 09042/01, pari rispettivamente a lire 2 miliardi e a lire 8 miliardi, è destinata la prima alla concessione di prestiti per la formazione di scorte di materie prime e di prodotti finiti a favore delle aziende cooperative agroindustriali e la seconda al finanziamento del concorso in conto interessi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I.). E' stato approvato nella forma in cui è stato modificato, sì. In questi termini il comma può essere votato e quindi l'emendamento è ritirato.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Balletto. Allora l'emendamento numero 119 è stato ritirato; per quanto riguarda l'emendamento numero 116 stesso discorso, essendo soppressivo del 5 comma ugualmente verrà votato per parti a scrutinio segreto come richiesto. Emendamento numero 117, sostitutivo parziale, siamo in fase di votazione dell'emendamento numero 117.

Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.

BONESU (P.S.d'Az.). Presidente, una delle regole è che i titoli degli articoli devono coincidere con il contenuto, mi sembra che il titolo originario che prevede a favore delle imprese cooperative corrisponda al contenuto perché a favore delle altre imprese i soldi si levano e non si danno.

PRESIDENTE. Onorevole Bonesu, l'interpretazione è che essendo il titolo ampio ed estensivo comprende un po' imprese e cooperative. Siamo in votazione dell'emendamento numero 117. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo alla votazione l'articolo 20 a scrutinio segreto per parti. Ha domandato di parlare sull'ordine dei lavori il consigliere Macciotta. Ne ha facoltà.

MACCIOTTA (Gruppo Misto). Sull'ordine dei lavori, ritengo, dato che la richiesta di votazione segreta era per parti, e quindi sul comma primo veniva votato secondo questa richiesta, separatamente anzi veniva votato con la richiesta originale, se non ricordo male, lettera per lettera, noi abbiamo testé respinto l'emendamento soppressivo del comma primo, è prassi costante, mi pare, e regola di questa Assemblea che quando si vota respingendo un emendamento soppressivo, si soprassiede alla votazione di quel comma o di quell'articolo perché è stato esplicitamente approvato. Quindi la votazione dell'articolo per parti, secondo Regolamento, dovrebbe iniziare dal comma 2 e finire con il comma 5.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bertolotti. Ne ha facoltà.

BERTOLOTTI (F.I.). Mi dispiace perché l'onorevole Macciotta è normalmente molto attento e particolarmente sensibile al modo di procedere in Aula, ma noi la richiesta l'abbiamo fatta per parti, indicando lettera per lettera, non esiste nessun contrasto con una votazione che boccia o può respingere una cancellazione dell'intero comma rispetto alla volontà del Consiglio di dover dire che ne salva una parte di quel comma e invece ne boccia delle altre, quindi non è una medesima votazione, sono votazioni che possono esprimere diverse volontà.

PRESIDENTE. Ringrazio l'onorevole Bertolotti che ha preceduto il mio intervento, passiamo alla votazione per parti dell'articolo 20. La prima parte arriva fino a "fondi di rotazione", è votazione a scrutinio segreto, prego i colleghi di prendere posto. Stiamo votando per parti l'articolo 20, il comma primo da "è disposto" fino a "fondi di rotazione" prima della lettera a).

Onorevole Fadda la votazione dev'essere rifatta, perché la centrale nucleare non sta funzionando bene.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico del primo comma dell'articolo 20.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 71

Votanti 71

Maggioranza 36

Favorevoli 38

Contrari 33

(Il Consiglio approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FOIS Pietro - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - GRANARA - LA ROSA - LIPPI - LOCCI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARRACINI - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MILIA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA NIVOLI - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SASSU - SCANO - SECCI - SERRENTI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico della lettera a) del primo comma dell'articolo 20.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 70

Votanti 70

Maggioranza 36

Favorevoli 37

Contrari 33

(Il Consiglio approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri : ARESU - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FOIS Pietro - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - GRANARA - LA ROSA - LIPPI - LOCCI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARRACINI - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MILIA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA NIVOLI - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SASSU - SCANO - SECCI - SERRENTI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico della lettera b) del primo comma dell'articolo 20.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 70

Votanti 70

Maggioranza 36

Favorevoli 38

Contrari 32

(Il Consiglio approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FOIS Pietro - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - GRANARA - LA ROSA - LIPPI - LOCCI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARRACINI - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MILIA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA NIVOLI - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SASSU - SCANO - SECCI - SERRENTI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico della lettera c) del primo comma dell'articolo 20.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 69

Votanti 69

Maggioranza 35

Favorevoli 35

Contrari 34

(Il Consiglio approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FOIS Pietro - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - GRANARA - LA ROSA - LIPPI - LOCCI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANUNZA - MARRACINI - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MILIA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA NIVOLI - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SASSU - SCANO - SECCI - SERRENTI - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico della lettera d) del primo comma dell'articolo 20.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 70

Votanti 70

Maggioranza 36

Favorevoli 37

Contrari 33

(Il Consiglio approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FOIS Pietro - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - GRANARA - LA ROSA - LIPPI - LOCCI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANUNZA - MARRACINI - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MILIA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA NIVOLI - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SASSU - SCANO - SECCI - SERRENTI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico della lettera e) del primo comma dell'articolo 20.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 71

Votanti 71

Maggioranza 36

Favorevoli 37

Contrari 34

(Il Consiglio approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FOIS Pietro - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - GRANARA - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LOCCI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARRACINI - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MILIA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA NIVOLI - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SASSU - SCANO - SECCI - SERRENTI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico del secondo comma dell'articolo 20.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 70

Votanti 70

Maggioranza 36

Favorevoli 37

Contrari 33

(Il Consiglio approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FOIS Pietro - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - GRANARA - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LOCCI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARRACINI - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MILIA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - PALOMBA - PETRINI - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA NIVOLI - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SASSU - SCANO - SECCI - SERRENTI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico del comma terzo dell'articolo 20.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 72

Votanti 72

Maggioranza 37

Favorevoli 38

Contrari 34

(Il Consiglio approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FOIS Pietro - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - GRANARA - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LOCCI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARRACINI - MARRAS - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MILIA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA NIVOLI - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SASSU - SCANO - SECCI - SERRENTI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)

Siamo in fase di votazione del comma quarto, con l'emendamento presentato dalla Giunta. Io mi rivolgo all'onorevole Pittalis e all'onorevole Balletto: è stato chiesto lo scrutinio segreto, ma mi pare che sia stato accettato l'emendamento della Giunta sul quarto comma. Si procede alla votazione a scrutinio segreto del quarto comma, onorevole Pittalis, con l'integrazione fatta dalla Giunta regionale.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico del quarto comma dell'articolo 20.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 72

Votanti 72

Maggioranza 37

Favorevoli 39

Contrari 33

(Il Consiglio approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FOIS Pietro - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - GRANARA - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LOCCI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARRACINI - MARRAS - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MILIA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA NIVOLI - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SASSU - SCANO - SECCI - SERRENTI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)

Comma quinto dell'articolo 20. Prego, onorevole Pittalis.

PITTALIS (F.I.). Ritiro la richiesta di votazione a scrutinio segreto del comma quinto dell'articolo 20.

PRESIDENTE. Si procede alla votazione del comma quinto. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto sull'emendamento aggiuntivo numero 37 il consigliere Frau. Ne ha facoltà.

FRAU (A.N.). Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho notato che qualcuno conosceva il problema dell'Azienda speciale di Buddusò, e ho voluto riproporre qui il problema per la situazione economica e finanziaria grave di questa azienda che gestisce ben 8500 ettari, di cui 3000 di piante da sughero. Ho ricordato la situazione, ho ricordato l'incendio che devastò tutta quella zona nel 1983. Per quanto riguarda la contestazione del capitolo 06307 credo che sia quello il capitolo in cui eventualmente porre i 300 milioni richiesti: contributi per la gestione di patrimoni silvopastorali di comuni e di altri enti. Mentre per quanto riguarda la collaborazione con la stazione sperimentale del sughero in relazione al progetto pilota per la micropropagazione del quercus suber ricordo che questo accordo fu tentato durante l'assestamento di bilancio 1997 e non andò a buon fine. I soldi, è vero, arrivarono alla stazione sperimentale del sughero, ma niente all'Azienda speciale. Per quanto riguarda poi ciò che ha detto l'onorevole Marrocu sulla possibilità di liquidazione da parte del Consiglio di amministrazione dell'azienda stessa credo che questo sia l'unico mezzo che ha il Consiglio di amministrazione. Non dimentichiamo che il comune, l'amministrazione comunale di Buddusò si sta dissanguando per pagare i debiti dell'Azienda. Pertanto credo che la messa in liquidazione dell'Azienda stessa sia l'unico mezzo per liberarsi di questo. E questo credo che sia il risultato della chiusura totale che negli anni sia la Giunta, nonostante le promesse, sia il Consiglio regionale abbia avuto nei riguardi dell'azienda speciale. Saranno le popolazioni di Buddusò a rendersi conto di questa chiusura totale e al momento opportuno di poter giudicare. Detto questo io mantengo l'emendamento e chiedo che venga messo in votazione. Grazie.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 37. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Si dia lettura dell'articolo 21.

PIRAS, Segretario:

Art. 21

Contributo regionale a favore dei Consorzi di difesa delle produzioni

1. L'autorizzazione di spesa prevista per le finalità di cui al comma 1 dell'articolo 3 della legge regionale 29 aprile 1994, n. 18 è rideterminata in annue lire 9.000.000.000 (cap.06120).

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

SCANO (Progr. Fed.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Solo perché c'è un errore di natura tecnica all'articolo 21: l'indicazione della cifra 9 miliardi deve essere intesa come 8 miliardi. È un errore materiale, altrimenti non avremmo nello 06120, che è un capitolo contenitore non avremmo il necessario stanziamento.

PRESIDENTE. L'assessore Scano ha fatto rilevare un errore materiale all'articolo 21, in relazione alla cifra 9 miliardi: poiché non ci sarebbe la copertura nel capitolo 06120 l'assessore Scano dice che bisogna intendere, anziché 9 miliardi, 8 miliardi.

Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

Scusi onorevole Balletto non le do la parola, chiedo ai colleghi di prendere posto. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I.). Questo articolo prevede uno stanziamento anzi prevedeva uno stanziamento di 9 miliardi adesso diventato 8, a favore dei consorzi di difesa delle produzioni...mi infastidisce il chiacchierio e le persone in piedi...tanto penso che si andrà ad oltranza quindi minuto più minuto meno non è che cambi molto.

VASSALLO (R.C.-Progr.). Stiamo attenti.

BALLETTO (F.I.). Tu vedi che, piano piano aspettando, il silenzio arriva, basta solo un po' di pazienza. Grazie. Allora dicevo Presidente, chiedo scusa, questo articolo prevede uno stanziamento di otto miliardi a favore dei consorzi di difesa delle produzioni. Lo stanziamento è previsto per dare risposta alle finalità indicate al primo comma dell'articolo 3 della legge regionale 1 aprile 1994 numero 18. Infatti il comma 1 dell'articolo 3 dice: "l'amministrazione regionale è autorizzata a concedere a favore dei consorzi di difesa delle produzioni, costituiti e riconosciuti ai sensi della legge 25 maggio 1970 numero 364 e successive modificazioni ed integrazioni, un contributo annuo sulle spese di assicurazione...

PRESIDENTE. Mi perdoni onorevole Fadda, sta parlando l'onorevole Balletto, la prego.

BALLETTO (F.I.). Rincomincio. Questo articolo prevede uno stanziamento di 8 miliardi a favore di consorzi di difesa delle produzioni, lo stanziamento è previsto per dare risposta alle finalità indicate al primo comma dell'articolo 3 della legge regionale 29 aprile 1994 numero 18, l'articolo 3 di questa legge recita al primo comma: "l'amministrazione regionale è autorizzata a concedere a favore dei consorzi di difesa della produzioni, costituiti e riconosciuti ai sensi della legge 25 maggio 1970 numero 364 e successive modifiche ed integrazioni, un contributo annuo sulle spese di assicurazione e di gestione che tali consorzi sostengono per la tutela assicurativa delle colture ammesse per gli eventi riconosciuti assicurabili". Dall'esame di detto articolo si è potuto appurare che tali finalità riguardano esigenze di una tutela assicurativa attraverso l'erogazione di un contributo per le colture ammesse per gli eventi riconoscibili assicurabili.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Balletto. Poiché non vi sono altri iscritti a parlare, no, onorevole Tunis, si doveva iscrivere entro il tempo del primo intervento. Mi dispiace. Metto in votazione...ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Tunis Marco. Ne ha facoltà.

TUNIS MARCO (F.I.). Per dichiarazione di voto. Signor Presidente, chiedo il voto segreto su questo articolo.

PITTALIS (F.I.). Io chiedo che si chiudano gli accessi.

PRESIDENTE. E' stata chiesta la verifica del numero legale. Chiedo ai commessi di chiudere gli accessi. Siamo in fase di votazione, è stato chiesto il voto segreto dell'articolo 21.

Prima votazione segreta.

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico dell'articolo 21.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 35

Votanti 34

Astenuti 1

Maggioranza 18

Favorevoli 33

Contrari 1

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BALLERO - BERRIA - BUSONERA - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - FADDA - FALCONI - FERRARI - FOIS Pietro - GHIRRA - GIAGU - LA ROSA - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MONTIS - OBINO - ONIDA - PALOMBA - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SASSU - SCANO - SECCI - USAI Pietro - VASSALLO.

Si è astenuto: TUNIS Marco.)

Poiché non è stato raggiunto il numero legale poiché solo 34 sono i presenti, sospendo la seduta che riprenderà alle ore 19 e 38 con la votazione dell'articolo 21.

(La seduta, sospesa alle ore 18 e 38, viene ripresa alle ore 19 e 47.)

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ZUCCA

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori. Prima della sospensione di un'ora si doveva procedere con la votazione a scrutinio segreto dell'articolo 21. Prego i colleghi di prendere posto e di predisporsi alla votazione a scrutinio segreto. Ha domandato di parlare il consigliere Marteddu. Ne ha facoltà.

MARTEDDU (Popolari). Presidente, volevo sapere, sull'ordine dei lavori, riguarda le modalità di votazione e come ai colleghi viene consentito di votare liberamente. Siccome si è sviluppato un dibattito stamattina anche abbastanza approfondito, che ha riguardato anche gli strumenti tecnico elettronici utilizzati per consentire ai colleghi di poter parlare, soprattutto a quei colleghi che nella libertà di movimento, nel momento in cui si apre la votazione possono trovarsi fuori dall'aula, vorrei conoscere e sapere se le modalità di votazione sono state rese certe. Intendo dire se quel sistema elettronico che viene utilizzato è stato reso possibile e praticabile per cui tutti i colleghi che si trovano nel palazzo, soprattutto in momenti come questi che sono contrassegnati dall'inizio repentino e immediato delle votazioni, se il sistema è certificato che funziona. Perché se si certifica che il sistema non funziona dovremmo inventarne un altro. Quindi io pongo un problema tecnico organizzativo.

Volevo concludere dicendo che se è sufficiente richiamare i colleghi con il famoso cicalino, bene, altrimenti la prego di fare un accertamento.

PRESIDENTE. Io le posso dire con una battuta che personalmente, da fisica necessità costretto, come Garibaldi mentre fuggiva a Ravenna sul Lungarno di Pisa, c'è anche una lapide "qui si fermò da fisica necessità costretto", io per esempio non ho sentito il cicalino. Evidentemente in certi locali dei Gruppi non si sente, ma per quanto riguarda gli androni, gli anditi e il bar penso che il cicalino si sentisse regolarmente.

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.). Presidente, solo per comunicare che è ospite del Consiglio il Ministro Napolitano che ho avuto il piacere di salutare poco fa e quindi per un dovere istituzionale, logicamente ho portato il saluto del mio Gruppo, non essendo autorizzato da nessuno, lo volevo segnalare per corretto dovere essendo un Ministro della Repubblica.

PRESIDENTE. La ringrazio di questa informazione. Esorto cortesemente, garbatamente i colleghi che sono presenti in aula a partecipare al voto con il sistema elettronico. Questo vorrebbe la normalità del funzionamento del Consiglio.

SECCI (Popolari). Presidente, che i Segretari prendano atto che c'è il numero legale.

PRESIDENTE. Per quanto attiene al numero legale io sono dell'opinione non essendo un grande logico, ma un pochino di logica credo di conoscerla. Non è possibile essere contemporaneamente presenti e assenti. Chi è fisicamente presente in aula è presente. Chi è assente è assente. E' difficile che risulti da un conteggio che ci sono dei presenti che poi sono assenti.

Seconda votazione segreta

PRESIDENTE. Indico la votazione segreta con procedimento elettronico dell'articolo 21.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 41

Votanti 40

Astenuti 1

Maggioranza 21

Favorevoli 38

Contrari 2

(Il Consiglio approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALLETTO - BERRIA - BUSONERA - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FERRARI - FOIS Paolo - FOIS Pietro - GHIRRA - GIAGU - LA ROSA - LODDO - MACCIOTTA - MARROCU - MARTEDDU - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - PETRINI - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SASSU - SCANO - SECCI - TUNIS Gianfranco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.

Si è astenuto: MANCHINU.)

Prima di procedere alla lettura e alla discussione dell'articolo 22, vi leggo integralmente il testo del comma 11 dell'articolo 96 del Regolamento che recita testualmente: "Se i proponenti della domanda di votazione a scrutinio segreto o per appello nominale non sono presenti nell'aula, o se il numero dei presenti è inferiore, la domanda si intende ritirata", perché non si verifichi quello che si è verificato poc'anzi. E' bene che il Consiglio sappia come ci si deve regolare e comportare. Si è astenuto l'onorevole Alberto Manchinu.

Sull'ordine dei lavori (v.p.v.)

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Io sono abituato a vederne e a sentire di tutti i colori, ma questa mi sembra davvero molto strana, cioè c'è un sistema elettronico…

BALLETTO (F.I.). No Presidente, questo lo posso affermare perché la mia scheda era fuori e io ero fuori.

PRESIDENTE. L'ipotesi che io faccio, senza mettere in dubbio quello che dice l'onorevole Balletto, me ne guarderei bene, è possibilissimo che essendoci stato un momento di confusione, che l'onorevole Balletto sia uscito dall'aula quando già era stata indetta la votazione e quindi era stato conteggiato come presente. Anzi non trovo altra spiegazione.

CARLONI (A.N.). Bisogna verificare il numero delle presenze.

PRESIDENTE. Onorevole Carloni lei è un uomo di legge, chieda la parola e gliela do naturalmente, chiedete la parola con calma, a turno darò la parola a chiunque la chieda. Oggi non ci riuscite a farmi perdere la pazienza; ormai la mia dose di arrabbiatura l'ho già avuta, con beneficio per la salute e adesso non mi arrabbierò più.

Ha domandato di parlare il consigliere Liori. Ne ha facoltà.

LIORI (A.N.). Signor Presidente, a me sembra piuttosto strano che un consigliere come Balletto, perché qui si fa una azione politica, che si è impegnato tanto in un'azione politica che lei bene ha potuto seguire in questi giorni, commetta una ingenuità come quella di votare in un momento, sfruttando tutti gli strumenti che il Regolamento ci consente...

(Interruzioni)

Perché giustamente quando lei, e mi permetta in modo non giusto Presidente, ha fatto una interpretazione del Regolamento che dice che chi è presente in aula si considera presente e votante, io credo che lei stia conculcando la libertà di tutti i consiglieri nel dare al Regolamento una interpretazione del genere, perché ogni consigliere, nel segreto proprio del sistema elettronico della votazione, può scegliere benissimo di non votare, proprio per garantirsi la massima libertà e la massima azione all'interno di questo Consiglio. In ogni caso, il consigliere...

(interruzioni)

Proprio per dare valore all'interpretazione che lei ha dato al Regolamento…

PRESIDENTE. Abbiate la compiacenza di ascoltare chi interviene poi avremo modo di chiarire tutto.

LIORI (A.N.). Io, signor Presidente, vorrei un po' di silenzio per parlare. In ogni caso il consigliere Balletto e tutti noi ci siamo portati fuori la scheda quando lei ha detto che questa era l'interpretazione del Regolamento e quindi, proprio in virtù del fatto che lei ha dato questa interpretazione, che contano le presenze fisiche, signor Presidente, io credo che lei per giocoforza debba annullare questa votazione, ritenere non raggiunto il numero legale e rinviare la seduta.

PRESIDENTE. Onorevole Liori, abbia la compiacenza di ascoltarmi, almeno come ho ascoltato lei, almeno su questo piano. Intanto io non ho assolutamente usato l'espressione votanti, perché io ricordo le cose che ho detto anche anni fa, figuriamoci quelle che ho detto cinque minuti fa. Io ho detto che la logica vuole che chi è presente è presente e chi è assente è assente. Chi è qua in aula vuol dire che è presente. Non ho nemmeno usato l'espressione votanti, tanto per essere precisi e devo essere citato testualmente quando si riferisce quello che ho detto io. Questo come prima precisazione. Come seconda precisazione, nell'affermare che chi è presente è presente e chi è assente è assente, nell'applicazione del principio elementare della logica aristotelica, non si conculca la libertà di nessuno, non si conculca assolutamente niente. Ho dato una interpretazione del Regolamento che mi pare l'unica possibile, perché vorrei vedere chi riuscirà a dimostrarmi che chi è presente è assente, e chi è assente è presente.

Insomma, più elementare di così si muore. Se non che il problema qua è un altro, il problema è che dal controllo elettronico risulta che al momento in cui si è fatto il controllo relativo alle presenze c'era il numero legale, cioè c'era il numero di 41. L'onorevole Balletto ha mosso delle obiezioni sostenendo che era fuori, io ho cercato una possibile spiegazione, e cioè che nonostante fosse fisicamente uscito la scheda fosse rimasta inserita, e allora, stiamo parlando di questo e usciremo anche da questo problema che non è … ce ne sono stati più gravi di questi problemi nella storia dell'umanità, risolveremo anche questo.

Ha domandato di parlare il consigliere Bertolotti. Ne ha facoltà.

BERTOLOTTI (F.I.). Mi pareva che dalle spiegazioni fatte sul sistema di funzionamento del voto elettronico, per poter essere considerati presenti non basta aver la scheda infilata nella fessura, bisogna anche aver premuto il tasto bianco iniziale.

(Interruzioni)

Se mi fate finire io finisco rapidamente, anziché dover perdere tempo a far polemica; non ho capito perché dobbiamo continuare in questo modo.

PRESIDENTE. C'è bisogno di molta pazienza, io sto facendo un bellissimo esercizio che mi farà bene, facciamolo tutti.

BERTOLOTTI (F.I.). Stavo dicendo che mi pareva, dalle spiegazioni che a suo tempo sono state date per il funzionamento del sistema elettronico, che per poter essere considerati presenti, oltre ad avere la scheda infilata nell'apposita fessura bisognasse premere il primo tasto bianco per poter verificare la presenza. Ora se l'onorevole Balletto era fuori dall'aula materialmente, anche se avesse avuto la scheda infilata nella fessura, non avrebbe potuto premere il tasto bianco. Vorrei capire come è potuto essere successo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Edoardo Usai. Ne ha facoltà.

USAI EDOARDO (A.N.). Purtroppo, Presidente, la presenza dell'assessore Onida le impediva, vista anche la sua conformazione fisica, di vedere la mia richiesta di parlare.

Signor Presidente, io, le devo dire la verità, e le sto facendo un complimento, sono uno di quei colleghi che la stima. Non gliene importerà niente...

PRESIDENTE. Mi dà una grande felicità.

USAI EDOARDO (A.N.). ecco, la stima per le sue capacità, per la sua arguzia, per la sua intelligenza, eccetera, però certamente questo è un problema che deve essere risolto. Il collega Balletto non ha votato, ora poi non so, e questa è responsabilità dei questori Aresu, Degortes, e mia anche, perché il sistema elettronico evidentemente non funziona bene o in qualche occasione non funziona bene, però il collega Balletto effettivamente non ha votato. Il collega Balletto era insieme a noi fuori, e non vorrei, come mi suggeriva Liori, che chi è assente è assente, però chi è assente è anche presente. E il caso del collega balletto obiettivamente è strano: non ha votato, risulta votante. Io non so poi come la Presidenza abbia la possibilità di risolvere il problema; certamente siamo in presenza di un fatto assolutamente anomalo, di un collega che dichiara, non strumentalmente, di essere stato assente a una votazione e che invece risulta presente. E la sua presenza, se ci fosse stata, è determinante per il numero legale. Quindi non è una presenza irrilevante, non è una presenza che si aggiunge alle altre, è una presenza rilevante per questa votazione. Io non so personalmente come il Presidente abbia la possibilità di uscire fuori da questa impasse però le chiedo, proprio in virtù della stima di cui lei gode anche tra i banchi della destra, di voler dirimere la questione nel modo migliore, pregandola, non so se sia possibile tecnicamente ripetere la votazione, non lo so, certamente la Presidenza prenda atto che dei 41 presenti uno era assente. Questo volevo dire.

PRESIDENTE. Onorevole Edoardo Usai, ho detto in apertura della discussione su questo spinoso tema che ne ho visto di tutti i colori, ma una cosa così strana non mi era mai capitata. Allora, stiamo discutendo e confrontando le opinioni per trovare una via d'uscita, io voglio trovare una via d'uscita, non è che sia molto presuntuoso ma credo che la troverò.

Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.

FADDA PAOLO (Popolari), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Signor Presidente, ho chiesto da mezz'ora la parola. Rinuncio, era per cercare di dare una mano.

PRESIDENTE. L'aveva chiesta l'onorevole Cugini da 31 minuti.

FADDA PAOLO (Popolari), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. No, l'ho chiesta io per primo.

CUGINI (Progr. Fed.). Rinuncio, signor Presidente.

PRESIDENTE. Onorevole Fadda, l'onorevole Cugini rinuncia e può parlare lei per primo, non c'è problema. Io avevo un elenco dal quale risultava che era iscritto prima l'onorevole Cugini. Prego.

FADDA PAOLO (Popolari), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. No, sono onorato di parlare anche da questo banco, perché credo che tutti i posti di quest'aula siano importanti e li ricoprano colleghi davvero onorevoli non soltanto di titolo.

Signor Presidente, parlo proprio come decano, credo che possa essere compreso da tutti che nessuno sta cercando di manomettere il sistema elettronico. Quanto a lei, signor Presidente, è stato richiesto di verificare la presenza fisica molto probabilmente qualcuno dei colleghi prima di togliere la scheda ha calcato il pulsante bianco, poi l'ha tolta ed è andato via, ma lei aveva già dichiarato aperta la votazione. Questo è importante, io spero che con questo mio intervento veramente termini questa discussione. Per gli scontri politici abbiamo tanti argomenti, però se seminiamo il dubbio che ci possa essere tra i funzionari del Consiglio, che possano distribuire le schede elettroniche dell'uno e dell'altro veramente credo che per questo Consiglio regionali veramente significhi che nessuna votazione d'ora in poi sarà presa con la serietà con cui deve essere presa. Ci sono stati degli errori molto probabilmente, in modo automatico come viene fatto, quindi chiedo, signor Presidente, che su questo argomento si possa chiudere il dibattito e si rincominci a votare con quella serietà che maggioranza e opposizione sino a questo momento hanno dimostrato, almeno nel momento della votazione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare sull'ordine dei lavori il consigliere Floris. Ne ha facoltà.

FLORIS (F.I.). Avevo chiesto di intervenire nel dibattito in corso, rinuncerò a intervenire, però voglio fare questo intervento sull'ordine dei lavori perché a lei troppo spesso sfugge, ed è validamente aiutato dai segretari, i quali sono distratti sul tempo con cui uno si prenota per l'intervento. Senza voler aprire ulteriori polemiche, quando ho chiesto di parlare ho visto che lei mi guardava, l'Assessore Fadda era tra i banchi degli assessori, dopo di che è venuto qui, ha alzato la mano, si è spostato e tutto quanto il resto e ha parlato prima di me. Io accetto che parli prima il decano del Consiglio, però essendo anch'io consigliere regionale le chiedo di voler essere più attento nel dare la parola secondo un ordine di prenotazione. La ringrazio.

PRESIDENTE. Grazie del suggerimento prezioso, ne terrò il dovuto conto.

Ha domandato di parlare il consigliere Carloni. Ne ha facoltà.

CARLONI (A.N.). signor Presidente, mi sembra che se l'intervento precedente dell'onorevole Marteddu era credibile quando chiedeva la verifica degli strumenti elettronici per il richiamo in aula degli onorevoli colleghi, e quindi aveva dei dubbi fondati devo supporre perché se la domanda non era strumentale era da credere che ci potesse essere un errore nella strumentazione elettronica, come da lui eccepito, e siccome c'è da credere anche che l'onorevole Balletto sia un uomo d'onore e quando dice di non aver partecipato al voto gli devo credere, allora se non era strumentale la domanda dell'onorevole Marteddu, e devo credere anche che sia uomo d'onore l'onorevole Balletto, a questo punto c'è una défaillance della macchina. E allora se non era strumentale la domanda dell'onorevole Marteddu la ripeto anch'io in ordine alla funzionalità ed efficienza del sistema di voto elettronico, perché se quel voto era essenziale ed è mancato devo supporre che la macchina elettronica sia stata in défaillance. Quindi o risolviamo questo problema o altrimenti si ritorna al sistema di votazione manuale che ci impedisce di avere questi dubbi sulla efficacia del sistema elettronico di voto.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Carloni, io ritengo che fare un controllo sul sistema elettronico sia possibilissimo e lo faremo, ma mi dicono che non c'è nessun guasto.

Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Fois. Ne ha facoltà.

FOIS PAOLO (Progr. Fed.). Io vorrei fare qualche riflessione, insieme ai colleghi, sul problema della votazione a scrutinio segreto, che avevamo considerato come suscettibile di revisione in sede di esame del Regolamento interno, soltanto eventualmente per limitare i casi in cui il voto segreto potesse essere ritenuto ammissibile. Purtroppo una serie di fatti che si sono verificati in questa settimana sollevano altri delicati problemi sull'applicazione del Regolamento in tema di votazione segreta. Quello che si è verificato mi sembra mercoledì', il 5 marzo con esattezza, non è assolutamente una prassi che possa ritenersi acquisita, desidero anzi informare la Presidenza e i colleghi che chi vi parla ha preparato una lettera che partirà domani all'attenzione del Presidente e dei Gruppi consiliari, richiamando l'attenzione sul fatto che quando è richiesto lo scrutinio segreto non possa essere data comunicazione ufficiale del tabulato che contiene l'indicazione delle persone che hanno partecipato al voto. In quanto, una delle due, o non chiediamo il voto segreto e allora io consigliere regionale nella mia autonomia so di poter decidere sapendo che il mio voto sarà conosciuto da tutti, oppure se si richiede il voto è segreto voglio che il percorso logico e le ragioni, e le motivazioni che mi hanno portato a comportami in un certo modo non siano conosciute da nessuno, perché altrimenti la libertà di scelta da parte mia viene conculcata e la libertà di scelta tocca anche il momento in cui io decido di partecipare al voto perché chiaramente il sistema elettronico che prevede due manifestazioni di volontà, la prima di partecipare al voto nel momento in cui io premo il tasto bianco e l'altra quando premo un altro dei tre tasti, non può essere assolutamente soggetto a controllo da parte degli altri, anche perché attraverso la verifica di chi ha partecipato al voto si può agevolmente risalire a come la persona ha votato. L'abbiamo constatato il 5 marzo quando appunto si è saputo che io ho partecipato al voto e che ho dato il voto secondo gli orientamenti che erano stati concordati in seno alla mia maggioranza ma che io potevo disattendere.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SELIS

(Segue FOIS PAOLO.) Io voglio invece che il mio voto resti segreto, quindi occorre che in primo luogo sia posto fine, per tutelare il mio diritto inalienabile di votare in tutta segretezza, di rendere pubblico chi ha partecipato al voto. Secondo, occorre modificare anche sotto questo profilo il Regolamento perché il Regolamento nell'articolo 57 dice che per verificare se il collegio e il numero legale, il Presidente ordina l'appello, e allora penso che questa norma non sia stata tenuta presente nel momento in cui si è aggiunto il sistema di votazione elettronica, perché se questa è una norma di carattere generale non funziona nel caso di voto elettronico, non si può ordinare l'appello, vedo che si ricorre addirittura a leggere i tabulati che sono pervenuti. Quindi occorre modificare il Regolamento sotto questo profilo e credo che appunto per il momento occorre che gli atti dai quali risulta la manifestazione di voto vengano segretati e che non vengano in ogni caso resi pubblici, ma che gli addetti, quelli che conservano i documenti, siano tenuti a tenerli segreti, questo è il mio punto di vista e credo che il mio diritto inalienabile di votare in tutta segretezza debba essere tutelato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.

BONESU (P.S.d'Az.). Presidente, qualche giorno fa discutendo sulla storia delle assenze e del voto elettronico, io avevo sostenuto che nei voti elettronici si deve far riferimento unicamente al risultato che risulta dalla procedura elettronica. Se venisse accolta la tesi opposta è indubitabile che l'onorevole Balletto fosse fuori dall'Aula e quindi se si facesse l'apprezzamento visivo e non elettronico l'onorevole Balletto non andrebbe computato tra i presenti, per cui o seguiamo la linea che il dato elettronico, fin quando non si dimostra la proceduta ha degli errori, è quello veritiero, per cui in questo caso può essere stato un errore tecnico, una scheda inserita o un tasto premuto inavvertitamente prima di abbandonare il seggio e allora il dato è quello che risulta dal tabellone, ma se andiamo al criterio di ritenere, come diceva il presidente Zucca poco fa, che chi è presente in Aula è considerato presente, allora sulla base di quello che dichiarava il vicepresidente Zucca, dobbiamo ritenere che l'onorevole Balletto fosse assente, non è la mia opinione ma è la conseguenza di quello che diceva chi presiedeva l'Assemblea e doveva essere conseguente sotto questo profilo. Quanto alle considerazioni dell'onorevole Fois, non le condivido minimamente perché sapere chi sono i votanti e gli astenuti non inficia assolutamente la segretezza del voto, è anzi un dato necessario ai fini amministrativi perché se è l'unica votazione nel corso della seduta ha anche riflessi sull'apprezzamento della presenza o meno dei consiglieri. Quanto alle altre questioni valuti il Presiedente se è il caso o meno di ricorrere all'articolo 98 del Regolamento. Questo è un apprezzamento altamente discrezionale del Presidente stesso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I.). Siccome io sono l'involontaria causa di questo incidente, posso certamente confermare ed assicurare che al momento della votazione non ero in Aula e così pure il collega Pittalis che stava affianco a me. Proprio sulla considerazione delle affermazioni del presidente Zucca il quale in quella circostanza ha affermato che non poteva il soggetto, il consigliere presente in Aula essere contemporaneamente presente e non votare mantenendo la scheda non inserita e quindi estratta dall'apposito alloggiamento, appena il presidente Zucca si è pronunciato in questi termini, io mi sono allontanato, il collega Pittalis ha tolto la scheda dall'apposito alloggiamento, l'ha riposta sul piano e siamo usciti fuori, in quell'occasione abbiamo anche detto al questore Usai, datti da fare perché non entri nessuno, testuali parole. Allora ci si chiede, la votazione è avvenuta e quindi la presenza è valida quando si toglie la scheda prima che la votazione sia dichiara chiusa oppure no? Perché io adesso non voglio, non posso certamente affermare di non avere calcato il tasto bianco, perché a questo punto non lo posso certamente né affermare né smentire, però è vero che quando il presidente Zucca ha detto che non si può essere presenti e non presenti allo stesso tempo, la scheda è stata disinserita e io al momento della votazione non ero in Aula. Allora chiedo di sapere, per il futuro anche, al di là di come il Presidente riterrà opportuno di risolvere la questione, per il futuro io vorrei sapere se, inserendo la scheda e non votando, uno è presente oppure no, cioè che cosa significa inserire la scheda, averla lasciata e poi toglierla. Va anche detto che il collega Marras, è arrivato questo pomeriggio, doveva votare, era nel corso di una votazione, e non riusciva a trovare la sua scheda, be' la sua scheda era infilata nell'apposito alloggiamento, eppure votazioni segrete ce ne sono state tante, inviterei a verificare se il collega Marras che non ha mai partecipato alle votazioni, prima della votazione dell'articolo 20, nella giornata odierna figuri presente eppure mancava tutto il giorno.

PRESIDENTE. Siccome io non ero presente, mi riepilogo un attimo la situazione con il collega Zucca. Ha domandato di parlare il consigliere Casu. Ne ha facoltà.

CASU (F.I.). Molto, molto brevemente, Signor Presidente. Mi pare che la partecipazione al voto sia data da queste tre possibilità. Uno vota a favore, preme il verde, vota contro, preme il rosso, si astiene e preme il giallo. Il fatto di aver inserito la scheda, la scheda rimane lì; io ritengo che in nessun caso possa essere considerata come partecipazione alla votazione.

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se prendete posto un momento. Io non ero presente, avevo una visita ufficiale quindi non ho seguito visivamente questa volta; mentre quando mi assento seguo sempre per televisore questa volta avendo un impegno in un'altra sala per una visita ufficiale, come dicevo, non ho seguito neanche visivamente quello che è successo. Quindi ricostruisco le vicende sulla base degli interventi che ho sentito, sulla base del resoconto che ne fanno gli uffici, ma soprattutto sui tabulati che mi vengono dati. Su questi vorrei dire due cose. Il primo, per sgombrare il campo da un problema all'onorevole Fois dico che la segretezza del voto qua va sempre assicurata, siamo impegnati ad assicurarla, ma la segretezza del voto è volta a garantire il contenuto del voto; se si è votato a favore, contro o se ci si è astenuti, non se uno ha votato o non ha votato; questo sarebbe un fatto amministrativo, dovrei davvero saperlo, dovrei registrarlo. Quindi con tutta la pacatezza di questo mondo, però il Consiglio devo sapere chi ha votato. Poi devo garantire la segretezza del voto dicendo che le modalità, i contenuti, le scelte che ognuno di noi ha fatto sono del tutto... l'unica cosa che non è garantita sono le astensioni che appaiono, sono dichiarate, dichiarabili e appaiono come astensioni. Invece per la questione che è stata posta un po' più delicata, se io dovessi come devo valutare solamente dal punto del tabulato alcuni colleghi dell'opposizione non solo risultano presenti, ma risultano votanti. Certo, in base alle cose che voi mi dite, è un fatto singolare, ma di fatto questa è la certificazione. Noi votando con il sistema elettronico accettiamo un metodo del tutto obiettivo e del tutto asettico. Io non so spiegare come questo sia avvenuto, però qua risulta che almeno due hanno votato, può darsi che nella fretta ci sia stata con grande, lo dico perché do per assolutamente sincere le dichiarazioni, non ci sarebbe motivo, per cui credo che nessuno di noi metta in dubbio le dichiarazioni dei colleghi che parlano, però altrettanto voi non mettete in dubbio, anche perché queste ve le posso dire, c'è stata una registrazione non solo delle presenze ma anche del voto. Sarebbe facile da parte mia dire: rivotiamo, però questo non aggiunge nulla, semplicemente mette in discussione e chiunque domani può dirmi che si era allontanato, non c'era e rimettere tutto in discussione. Io sono portato a considerare certificanti i risultati delle votazioni elettroniche, dando per assolutamente corrette e in perfetta buona fede e sincerità le dichiarazioni dei colleghi che ritenevano in assoluta sincerità di non aver votato e si sono ritrovati con la votazione effettuata. Forse c'è stata una mezza intenzione, poi non so che cosa, lo dico perché sapendo che anche le macchine sono ipersensibili. Però voi vi rendete conto, l'aula si rende conto, la maggioranza e l'opposizione si rendono conto che di fronte a una votazione certificata dalle macchine, se io oggi la mettessi in forse, in discussione, domani qualunque collega può ripropormi magari un po' più strumentalmente questo problema.

Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I.). Vorrei sapere solamente se oltre che essere presente figuro anche votante, perché questo è assolutamente impossibile, da escludere.

PRESIDENTE. I risultati sono questi. I presenti sono 41 e io ho contato 41 presenti. La macchina mi dà la presenza nominativa, il che vuol dire che coloro che erano in aula hanno segnato con il tasto bianco a sinistra la presenza. C'è un solo astenuto che è il collega Manchinu. Poi ci sono 40 votanti, 38 favorevoli e 2 contrari.

BALLETTO (F.I.). In questa circostanza significa che il sottoscritto ha votato. Questo è impossibile, è assurdo; ci potrebbe essere la presenza e il voto nullo, al limite, ma la votazione è impossibile. Pertanto, Presidente, io la invito, a questo punto ho seri dubbi che il funzionamento del sistema di votazione elettronico sia efficiente e perfetto, quindi invito a fare un controllo e, se del caso, sospendere il sistema delle votazioni elettroniche e tornare alle votazioni tradizionali.

GRANARA (F.I.). Presidente, solamente per chiedere chi è l'altra persona dell'opposizione presente alle votazioni.

PRESIDENTE. E' il consigliere Pittalis. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.

CUGINI (Progr. Fed.). Presidente, sull'ordine dei lavori, per chiedere in base a quello che abbiamo stabilito questa mattina nella riunione dei Capigruppo, avevamo detto questa mattina nella riunione dei Capigruppo, avevamo detto questa mattina, a tarda serata, verso le 8 e mezza, 9 rifacciamo il punto per programmare l'altra parte dei lavori. Quindi le chiedo di convocare la Conferenza dei Presidenti di Gruppo. L'altro tema, invece, io mi permetto, molto bonariamente, ci sono state delle fasi iniziali dove si stava già procedendo al voto; c'è stata una brevissima interruzione, non interruzione in Aula, ma forse un'interruzione al Presidente. E' possibile, perché voi eravate... il collega Balletto e il collega Pittalis erano lì presenti, è possibile che ci sia stata un'espressione di voto contrario, perché la richiesta della verifica del numero legale è avvenuta un attimo dopo, quindi è possibile che ci sia stato un errore materiale, sinceramente. Comunque, Presidente, io sono intervenuto sull'ordine dei lavori per la prima richiesta che ho fatto.

PRESIDENTE. Cogliendo la proposta, tra l'altro prevista, del collega Cugini, sospendo la seduta per cinque minuti per la Conferenza dei Presidenti di Gruppo.

(La seduta, sospesa alle ore 20 e 36, viene ripresa alle ore 20 e 53.)V.P.V.

PRESIDENTE. La Conferenza dei Presidenti di Gruppo ha deciso per una breve pausa di ristoro. I lavori riprenderanno alle 21 e 30.

(La seduta, sospesa alle 20 e 53, viene ripresa alle ore 21 e 38.)

PRESIDENTE. Siamo all'articolo 22. Ha domandato di parlare il consigliere Marteddu. Ne ha facoltà.

MARTEDDU (Popolari). C'è stato un dibattito molto approfondito precedentemente sull'organizzazione del voto, e cioè sulla corrispondenza tra la presenza nell'Aula, il voto, e questo è molto chiaro nel Regolamento che abbiamo e che appartiene, diciamo, alle legislature precedenti e chiariva, con molta certezza, la corrispondenza tra presenza in aula e verifica del numero legale, perché si usava il sistema del conteggio visivo e manuale, essendo anche allora i Segretari del Consiglio estremamente bravi nel conteggiare, riuscivano sempre a far corrispondere il numero dei consiglieri presenti alla realtà delle cose. Il nostro problema, che è sorto oggi, ma che era sorto anche precedentemente, signor Presidente, è in quale maniera si fa corrispondere col voto elettronico il numero legale alla presenza dei consiglieri. Siccome questo è un problema molto importante, direi fondamentale, come si è dimostrato stasera per i nostri lavori, io non so se lei, come dire, sicuramente l'Ufficio di Presidenza ha già verificato quest'aspetto, che è tecnico, ma che ha risvolti politici, e quindi ce lo comunicherà. Ma, se mi consente, io che sto studiando ancora questo problema, mi servono ancora 10 minuti per poterlo portare a compimento, per avere la certezza. Quindi chiedo 10 minuti di sospensione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masala. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.). Signor Presidente, se l'onorevole Marteddu intendeva chiedere dieci minuti di sospensione dei lavori del Consiglio avrebbe potuto dirlo molto chiaramente, senza ricorrere alle pretestuose domande circa le interpretazioni delle quali stiamo discutendo da alcuni giorni, relativamente alla funzionalità del meccanismo elettronico della presenza o assenza...

(Interruzioni del consigliere Marteddu)

Io ho voluto fare questa precisazione soltanto perché è stato proprio l'onorevole Marteddu che ha richiamato l'Ufficio di Presidenza e tutta l'Aula alla scrupolosa osservanza del Regolamento, e poiché gli interventi sono previsti dal Regolamento soltanto sugli argomenti all'ordine del giorno, oppure per l'ordine dei lavori, avrebbe dovuto intervenire o sull'ordine dei lavori oppure sull'argomento all'ordine del giorno. Non mi pare che né l'uno né l'altro siano...

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.

BONESU (P.S.d'Az.). Signor Presidente, l'onorevole Marteddu fa dei comunicati in giro accusandoci di ostruzionismo, però io faccio notare che l'inizio di ogni seduta è contrassegnato da un intervento dell'onorevole Marteddu teso a guadagnare tempo o, per meglio dire, a perdere tempo. Perché di questi problemi ne abbiamo parlato diffusamente prima, ne abbiamo parlato in Conferenza dei Presidenti di Gruppo, credo che siamo arrivati a delle conclusioni, credo che il problema sia invece non di una sospensione di 10 minuti, ma credo, per le esigenze del Consiglio, una sospensione di 12 ore, che è quella necessaria perché gli esseri umani possano vivere tranquillamente. Per cui questa questione che la maggioranza sta imponendo di passare tutta la notte qua non so quanto sia produttiva di lavoro e quanto invece non serva a non lavorare poi domani. Per cui io mi oppongo alla proposta di sospensione di 10 minuti e chiedo una sospensione di 12 ore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.

CUGINI (Progr. Fed.). Il collega Marteddu ha richiamato un argomento che l'Aula ha trattato e lo ripropone all'attenzione perché si è arrivati a una risposta di tipo tecnico, ragionandovi, che vorremmo verificare prima di renderla nota, perché diversi colleghi hanno sostenuto a ragione un argomento che introduceva il dubbio sul funzionamento della macchina elettronica, quella che ci dà la possibilità di verificare le presenze.

Questa possibilità viene data perché il meccanismo dice che quando si segna la presenza, la macchina segna la presenza e se si vota il voto viene registrato, il voto può essere cambiato da voto a favore, astensione, o negativo, però rimane comunque il voto espresso. Penso che possa essere questa la risposta ai dubbi che sono stati introdotti, e quindi, siccome dobbiamo procedere successivamente ad altre votazioni con il sistema elettronico e siccome io ho capito, ma può darsi che abbia capito male, che si stesse proponendo prima il passaggio dal voto con il sistema elettronico al vecchio voto, quello con le palline, è bene che l'argomento venga ulteriormente approfondito per evitare di tornare a un sistema che allunga i debbi, che non dà certezze per quanto riguarda la corrispondenza tra le palline consegnate e le palline messe dentro l'urna, quindi c'è bisogno di fare quella verifica perché può capitare per esempio che uno, dopo che gli sono state consegnate le palline, riceva una telefonata dall'esterno, si deve assentare e magari le consegna a un collega, il quale invece di mettere soltanto le sue palline mette le sue e quelle di un altro. Quindi questo aspetto che è una questione estremamente importante per quanto riguarda la correttezza del voto in una situazione come questa penso che ci dia la possibilità di evitare di tornare a un sistema che tutti abbiamo considerato superato che in tante occasioni, anzi io ricordo all'inizio del mandato che molti colleghi protestavano nei confronti dei questori perché non era ancora attivato il sistema elettronico. Quindi prima di accettare una impostazione di questo tipo è giusta la sottolineatura che fa il collega Marteddu perché potremo dare un segnale di scarso funzionamento della struttura tecnica del Consiglio stesso e allora la sospensione di dieci minuti per chiarire definitivamente prima di commettere un errore che può incidere negativamente non solo per questa votazione, ma anche per quanto riguarda la prospettiva, è opportuna, è utile, sta proprio dentro il meccanismo del ragionamento che è stato qui proposto. Quindi non è una operazione o un tentativo per prendere tempo, è effettivamente un argomento importante che anche i colleghi dell'opposizione avrebbero dovuto apprezzare invece di opporsi, spingere per fare questo tipo di verifica...

PRESIDENTE. Onorevole Cugini, concluda per cortesia.

CUGINI (Progr.Fed). Ho quasi finito, perché voglio vedere se li ho convinti. E in ragione di questo penso che la proposta del collega Marteddu debba essere accolta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.). Signor Presidente, io non so quale reazione avrebbe avuto il collega Zucca se, con tutto il rispetto per ella, presidente Selis...

DEIANA (Popolari), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Scusi, ce l'ha con me?

PITTALIS (F.I.). Che l'onorevole Deiana abbia una zucca...io ho parlato dell'onorevole Zucca, non della sua zucca, onorevole Deiana, che è cosa ben diversa. All'onorevole Zucca, che ha la mia stima e il mio rispetto, mi rivolgevo nella sua qualità e funzione di vicepresidente, nel sentire il suo Capogruppo discettare sul nulla mi ricorda, proprio tipico della scuola bizantina, dove si discuteva di quel famoso problema e cioè del sesso degli angeli, così mi è parso l'intervento del Cugini, questo perché unito a quello del collega Marteddu che ha l'ardire di tranciare giudizi sulla qualità del personale politico in questo Consiglio, in questi banchi dell'opposizione, e io sollecito, Presidente, lo chiedo formalmente che ella consenta la diretta televisiva, perché si possano registrare in questo Consiglio gli interventi e i sardi comprendano da che parte stia e quale sia lo spessore della qualità anche e dell'acume politico di certi consiglieri regionali. Noi non abbiamo mai dato giudizi qualitativi, molto più correttamente e molto più serenamente perché contando i numeri questa maggioranza non li aveva fino a qualche minuto fa, poteva tranquillamente chiedere una sospensione, prendendo atto del problema, ma arrivare ad artifizi truffaldini, scusatemelo, ingannevoli, vergognosi...

(Interruzioni)

PITTALIS (F.I.). Truffaldini, certamente!

MARTEDDU (Popolari). Ma stai zitto, la devi smettere. Tu sei truffaldino, da sempre!

PITTALIS (F.I.). Ma mi lasci perdere, per cortesia. Onorevole Marteddu, lei della truffa ha fatto il proprio mestiere, d'accordo?

PRESIDENTE. Per cortesia, scusate, lasciate concludere l'intervento.

(Interruzioni)

Sospendo la seduta per un quarto d'ora.

(La seduta, sospesa alle ore 21 e 52, viene ripresa alle ore 23 e 19.)

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi prego di dedicare un minuto di attenzione, la Presidenza, valutato l'andamento dei lavori consiliari, dello stato dei lavori e delle tensioni che si sono create, ritiene che non sia possibile continuare i lavori, quindi i lavori riprenderanno domani mattina alle ore 10, e alle ore 9 e 30 convoco una Conferenza dei Capigruppo per comunicazioni urgenti.

La seduta è tolta alle ore 23 e 20.