Seduta n.303 del 12/01/1994
CCCIII SEDUTA
MERCOLEDI' 12 GENNAIO 1994
Presidenza del Presidente FLORIS
INDICE
Sull'ordine dei lavori
COGODI
Disegno di legge: "Modifiche e integrazioni alla legge regionale 7 giugno 1989, n. 37 'Disciplina e provvidenze a favore della sughericoltura e dell'industria sughericola'" (339). (Discussione dell'articolato e rinvio in Commissione):
SANNA EMANUELE, Assessore della difesa dell'ambiente
MULEDDA
COGODI .................................
(Votazione segreta emendamento numero 13)
(Risultato della votazione) .......
PAU, relatore ...........................
Sul Regolamento:
COGODI .................................
PRESIDENTE .........................
ORTU ......................................
La seduta è aperta alle ore 10.
PORCU, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 22 dicembre 1993, che è approvato.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Poiché la Giunta è assente, riterrei opportuna una sospensione di quindici minuti.
Ha domandato di parlare l'onorevole Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (Rinascita e Sardismo). Signor Presidente, è l'ennesima - si dice così in termini matematici - volta che si registra questo atteggiamento irriguardoso nei confronti del Consiglio, ma poco male, il Consiglio può anche meritare tutti gli "irriguardi" del mondo, il problema è nei confronti delle leggi, delle regole, delle istituzioni, e lei ha richiamato più volte questo fatto che si perpetua. Lei, signor Presidente, può usare l'accorgimento di attendere che la Giunta presente perché non si può, ogni volta, iniziare la riunione del Consiglio rimarcando l'assenza della Giunta. Questo non fa onore né alla Giunta né al Consiglio. Se è indispensabile la presenza, almeno fisica della Giunta, per iniziare i lavori del Consiglio, si apra la seduta quando ci sono le condizioni. Se invece la presenza della Giunta non è indispensabile si vada avanti. Non è pensabile che venga messo in mora chi è presente e non succeda mai nulla per chi è assente.
Ora la Giunta è arrivata, ma il problema rimane. Io chiedo che le riunioni del Consiglio inizino quando ci sono le condizioni previste dal Regolamento e, se iniziano, che possano continuare! Se no questo diventa un giochetto in cui non si capisce bene qual è la posta in gioco, qual è il risultato che si vuole ottenere. Comunque, se si devono approvare leggi, il Consiglio è ben guarnito, siamo, mi pare, in condizioni di approvare i provvedimenti legislativi, quindi io chiedo che si proceda.
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, comprendo il disagio suo e dei colleghi, ma i lavori del Consiglio regionale iniziano all'ora stabilita e non può il Presidente stare a guardare se ci sono o non ci sono le condizioni.
COGODI (Rinascita e Sardismo). Come no? Si deve guardare.
PRESIDENTE. Le valutazioni politiche che lei ha fatto sono proprie del suo Gruppo e tutti gli altri sono liberi di fare le loro. Io ho chiesto ripetutamente, anche nella Conferenza dei Capigruppo, al Presidente della Giunta, di fare in modo che il Consiglio possa iniziare regolarmente, che la Giunta sia presente. D'altra parte qualcuno ha fatto presente che la Giunta era assente e che era necessario attendere la presenza dell'Assessore. Poiché l'Assessore ora è presente possiamo continuare i lavori del Consiglio.
Discussione dell'articolato e rinvio in Commissione del disegno di legge concernente: "Modifiche e integrazioni alla legge regionale 7 giugno 1989, n. 37 'Disciplina e provvidenze a favore della sughericoltura e dell'industria sughericola'". (339)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione del disegno di legge numero 339. La discussione generale era stata chiusa.
Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura del titolo.
PORCU, Segretario:
Titolo
Disciplina e provvidenze a favore della sughericoltura e dell'industria sughericola.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sul titolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E'approvato)
Si dia lettura dell'articolo 1.
PORCU, Segretario:
CAPO I
Interventi a favore della sughericoltura
Art.1
Programma straordinario per la sughericoltura
1. La Regione autonoma della Sardegna tutela le sughere e le sugherete quali componenti dell'ambiente, del paesaggio, dell'economia e del patrimonio culturale dell'Isola e ne promuove lo sviluppo e la valorizzazione.
2. La Regione autonoma della Sardegna promuove, anche tramite i propri enti strumentali, iniziative atte a valorizzare il prodotto sughero in tutte le sue utilizzazioni, con particolare riferimento alle opere pubbliche finanziate dall'Amministrazione regionale.
3. La Giunta regionale, sentito il parere delle Commissioni consiliari competenti in materia di agricoltura, ambiente e industria, su proposta dell'Assessorato della difesa dell'ambiente, che si avvale per la formulazione della proposta della Stazione sperimentale del sughero, in attuazione dei programmi regionali di forestazione del Piano forestale nazionale previsto dalla legge 8 novembre 1986, n. 752, "Legge pluriennale per l'attuazione di interventi programmati in agricoltura", e dei regolamenti comunitari in materia di forestazione, approva un programma straordinario pluriennale per lo sviluppo della sughericoltura. Il programma definisce organicamente gli obiettivi e le strategie di settore a breve, medio e lungo periodo con particolare riguardo allo sviluppo dei processi di estrazione del sughero e all'incremento delle unità produttive e dell'occupazione.
4. Il programma straordinario si svolge in poli di intensificazione sughericola, in territori di rilevante estensione compresi nella giurisdizione di uno o più comuni, interessati da una diffusa presenza di querce da sughero, costituite soprassuoli puri o misti, coetanei o disetanei, nei quali mediante azione programmata, coordinata e costante è possibile conseguire un notevole incremento della produzione sughericola, in termini di superfici e di produttività.
PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati tre emendamenti. Se ne dia lettura.
PORCU, Segretario:
Emendamento aggiuntivo Mannoni
Art. 1
Nel terzo comma dopo la parola "approva" inserire "nel contesto della programmazione pluriennale formulato ai sensi della legge 11/83 e successive modificazioni". (8)
Emendamento sostitutivo parziale Giunta regionale
Art. 1
Programma straordinario per la sughericoltura
Nel primo comma dell'articolo 1 la parola "sughere" è sostituita dalle parole "piante da sughero". (12)
Emendamento sostitutivo parziale Giunta regionale
Art. 1
Programma straordinario per la sughericoltura
Nel quarto comma dell'articolo 1 le parole "querce da sughero" sono sostituite dalle seguenti "piante da sughero". (13)
PRESIDENTE. Il relatore è assente. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.
SANNA EMANUELE, Assessore della difesa dell'ambiente. La Giunta naturalmente accoglie, Presidente, i suoi emendamenti e accoglie anche quello presentato dall'onorevole Mannoni.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'onorevole Muledda. Ne ha facoltà.
MULEDDA (P.D.S.). La ratio dell'emendamento Mannoni è quella di riportare all'interno del programma pluriennale onnicomprensivo che ogni anno viene approvato e aggiornato, senza creare, per questo aspetto specifico, un programma distaccato dal programma pluriennale ordinario. Quindi io sarei del parere, poiché in Commissione abbiamo discusso informalmente queste cose, di accogliere l'emendamento Mannoni.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 12. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 13.
Ha domandato di parlare l'onorevole Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (Rinascita e Sardismo). Su questo emendamento chiedo la votazione a scrutinio segreto.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto sull'emendamento numero 13. Prego i Segretari di procedere alla chiama.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.
presenti 44
votanti 43
astenuti 1
maggioranza 23
favorevoli 36
contrari 7
(Il Consiglio approva).
(Hanno preso parte alla votazione: Amadu - Atzeni - Baroschi - Carusillo - Casu - Cocco - Cogodi - Corda - Cuccu - Dadea - Demontis - Fadda Antonio - Fadda Fausto - Fadda Paolo - Ferrari - Giagu - Ladu Leonardo - Lorettu - Mannoni - Manunza - Marteddu - Mereu Orazio - Morittu - Mulas Maria Giovanna - Muledda - Onida - Ortu - Pau - Pes - Porcu - Puligheddu - Pusceddu - Salis - Sanna - Scano - Sechi - Serra Pintus - Serri - Soro - Tamponi - Tarquini - Usai Sandro - Zucca.
Si è astenuto: il Presidente Floris.
Metto in votazione l'articolo 1. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 8. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 2.
PORCU, Segretario:
Art. 2
Costituzione di un "Monte Sugherete"
1. L'Amministrazione regionale è autorizzata, al fine della costituzione di un Monte sugherete, ad acquisire complessi sughericoli significativi da far gestire all'Azienda foreste demaniali e, qualora la Regione intenda perseguire scopi sperimentali o curare aziende sughericole. Stazione sperimentale del sughero.
PRESIDENTE. All'articolo 2 è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.
PORCU, Segretario:
Emendamento soppressivo totale Mannoni
Art. 2
L'articolo 2 è soppresso. (7)
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento ha facoltà di illustrarlo.
MANNONI (P.S.I.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare l'onorevole Pau, relatore.
PAU (Gruppo Laico Federalista), relatore. Quest'emendamento è accoglibile poiché riguarda la costituzione di un "Monte Sugherete", che non è uno dei punti basilari della legge.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.
SANNA EMANUELE, Assessore della difesa dell'ambiente. La Giunta si rimette al Consiglio.
PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 7. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 3.
PORCU, Segretario:
Art. 3
Attività di formazione
1. Allo scopo di favorire la formazione di maestranze qualificate, sia per quanto concerne l'estrazione del sughero sia per le fasi successive riguardanti la lavorazione e la trasformazione, ivi comprese le lavorazioni artistiche, la Giunta regionale inserisce nei piani pluriennali ed annuali di formazione, di cui alla legge regionale 1° giugno 1979, n. 47 (Ordinamento della formazione professionale in Sardegna) appositi corsi di formazione professionale.
PRESIDENTE. A questo articolo è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.
PORCU, Segretario:
Emendamento aggiuntivo Giunta regionale
Art. 3
Attività di formazione
Dopo il 1° comma dell'articolo 3 è aggiunto il seguente comma:
2. L'attività di formazione si svolge nell'ambito dei poli di intensificazione sughericola di cui all'articolo 1. (14)
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare l'onorevole Pau, relatore.
PAU (Gruppo Laico Federalista), relatore. La Commissione lo accoglie.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'articolo 3. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 14. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 4.
PORCU, Segretario:
Art. 4
Contributi per la sughericoltura
1. Alla sughericoltura si applicano le disposizioni contenute nell'articolo 39 della legge regionale 30 maggio 1989, n. 18.
2. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere mutui a tasso agevolato relativamente alla quota di spesa non ammessa a contributo.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 5.
PORCU, Segretario:
Art. 5
Attuazione Regolamento (CEE) del Consiglio 2080/92 del 30 giugno 1992
1. In attuazione del Regolamento (CEE) 2080/92 del 30 giugno 1992 che istituisce un regime comunitario di aiuti alle misure forestali nel settore agricolo, l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere a favore della sughericoltura gli aiuti previsti dallo stesso Regolamento. A tal fine, ed in attuazione del Programma straordinario per la sughericoltura, la Giunta regionale, sentita la Commissione consigliare competente in materia di agricoltura e ambiente, approva un programma regionale di aiuti ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento (CEE) 2080/92.
PRESIDENTE. A questo articolo è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.
PORCU, Segretario:
Emendamento aggiuntivo Giunta regionale
Art. 5
Attuazione Regolamento (CEE) del Consiglio 2080/92 del 30 giugno 1992
Dopo il 1° comma dell'articolo 5 è aggiunto il seguente comma:
2. Il programma previsto dal precedente comma è attuato nell'ambito dei poli di intensificazione sughericoli di cui all'articolo 1. (15)
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare l'onorevole Pau, relatore.
PAU (Gruppo Laico Federalista), relatore. La Commissione lo accoglie.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'articolo 5. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 15. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 6.
PORCU, Segretario:
Art. 6
Aggiornamento di programma pluriennale e della carta sughericola
1. Gli Ispettorati ripartimentali del Corpo forestale e di vigilanza ambientale di cui alla legge regionale 5 novembre 1985, n. 26, comunicano ogni sei mesi alla Stazione sperimentale del sughero, i vincoli imposti e le autorizzazioni rilasciate in base alle disposizioni contenute nella presente legge.
2. Gli Ispettorati comunicano inoltre tutti i dati rilevati durante la loro attività necessari alla predisposizione degli aggiornamenti del programma pluriennale per lo sviluppo della sughericoltura e della carta sughericola.
PRESIDENTE. A questo articolo è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.
PORCU, Segretario:
Emendamento aggiuntivo Giunta regionale
Art. 6
Aggiornamento del programma pluriennale e della carta sughericola
Nel 1° comma dell'articolo 6 dopo la parola "ambientale", sono aggiunte le seguenti parole "in seguito denominati Ispettorati forestali". (16)
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare l'onorevole Pau, relatore.
PAU (Gruppo Laico Federalista), relatore. La Commissione lo accoglie.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'articolo 6. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 16. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 7.
PORCU, Segretario:
CAPO II
Disciplina della sughericoltura
Art. 7
Procedura per l'abbattimento delle piante da sughero
1. L'abbattimento delle piante da sughero, anche sparse, e lo sradicamento delle ceppaie ancora vitali, purché queste siano presenti in misura non inferiore a 250 per ettaro, è subordinato al rilascio di apposita autorizzazione da parte dell'Ispettorato ripartimentale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale competente per territorio di cui alla legge regionale 5 novembre 1985, n. 26.
2. L'Ispettorato è tenuto a concedere o negare l'autorizzazione all'abbattimento o allo sradicamento delle ceppaie entro 30 giorni dalla data di presentazione delle domande.
3. Se entro 30 giorni dalla data di presentazione delle domande l'Ispettorato non provvede sulla domanda, l'autorizzazione si intende concessa.
4. In caso il diniego dell'autorizzazione l'interessato, entro 30 giorni, può presentare ricorso all'Assessore regionale della difesa dell'ambiente.
5. L'Assessore regionale della difesa dell'ambiente è tenuto a provvedere sul ricorso entro 30 giorni dalla data di presentazione dello stesso.
PRESIDENTE. A questo articolo è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.
PORCU, Segretario:
Emendamento sostitutivo parziale Merella - Atzeni - Pau - Carusillo - Urraci - Casu - Muledda - Mereu Salvatorangelo - Dettori
Art. 7
Nel comma 1 il numero "250" è sostituito dal numero "200". (3)
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'onorevole Pau. Ne ha facoltà.
PAU (Gruppo Laico Federalista), relatore. Solo per un disguido non sono stati presentati in Aula degli emendamenti che erano già stati discussi dalla Commissione, mentre è stato presentato un corpo di emendamenti non concordati in Commissione che potrebbero rendere non operativo il provvedimento. Quindi chiedo, signor Presidente, che si convochi la Commissione per rivedere alcuni dettagli che renderebbero carente tutta la costruzione della legge. Si può riprendere la discussione della legge, anche in mattinata, perché gli emendamenti di fatto sono già stati discussi e approvati in Commissione.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la richiesta di riunione il provvedimento in Commissione, ai sensi del Regolamento dovrebbe essere avanzata dalla Giunta o da cinque consiglieri o da un Presidente di Gruppo.
PAU (Gruppo Laico Federalista), relatore. Io ho fatto l'intervento all'articolo 8.
PRESIDENTE. Non ha importanza l'articolo 8, onorevole Pau, lei ha chiesto di sospendere l'esame del provvedimento e rimandarlo in Commissione. Si può fare se questa richiesta è condivisa da altri consiglieri, purché l'esame del provvedimento riprenda entro la tornata. Quindi entro la mattinata, visto che la tornata chiude oggi. La sua richiesta è appoggiata ai sensi del Regolamento?
(Cinque consiglieri si levano in piedi)
Non capisco come si possa procedere, perché la Commissione non può lavorare durante i lavori del Consiglio. Dovremmo sospendere la seduta del Consiglio.
PAU (Gruppo Laico Federalista), relatore. E' stato fatto altre volte, Presidente.
PRESIDENTE. Poiché non vi sono opposizioni, sospendo i lavori del Consiglio per trenta minuti per permettere la riunione della Commissione.
(La seduta, sospesa alle ore 10 e 38, viene ripresa alle ore 13).
Sul Regolamento
PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori. La Commissione ha licenziato un nuovo testo che assume il numero 339/B. I primi sei articoli sono identici a quelli approvati in precedenza.
Ha domandato di parlare l'onorevole Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (Rinascita e Sardismo). Io credo, signor Presidente e colleghi, che dobbiamo essere disposti tutti ad esercitare la virtù della pazienza, quando è necessario, a migliorare i provvedimenti, ma non possiamo essere accondiscendenti di fronte alla irresponsabilità.
C'è stato consegnato testé un ponderoso disegno di legge, caldo caldo di stampa, appena sfornato. Si dice che i primi sei articoli sono come prima, ma gli articoli sono 41, il che lascia intendere che ce ne siano almeno 35 che non siano come prima. Io credo che un consigliere regionale abbia non il diritto ma il dovere di sapere che cosa c'è scritto in questi 35 articoli. Cioè noi abbiamo il testo B della legge, una nuova versione che la Commissione in una mattinata ha ritenuto di riscrivere. Questa legge sul sughero deve essere una legge veramente molto importante per la Sardegna e io credo che lo sia per molti versi. E' una legge che entra ed esce dal Consiglio da diversi mesi, mi pare dall'estate scorsa o da prima dell'estate addirittura. Vi devono essere degli arcani che un consigliere normale non riesce a spiegarsi, perché tante leggi più o meno importanti o più o meno complesse il Consiglio è in grado di esaminarle, questa no. Credo sia la 378° volta che il collega Annico Pau chiede il rinvio del provvedimento in Commissione, ogni volta che il provvedimento arriva in Aula.
PAU (Gruppo Laico Federalista), relatore. E' la prima volta, non capisco perché dica così.
COGODI (Rinascita e Sardismo). Va bene, sarà la terza volta! Si capisce che era una esagerazione retorica.
Ma il consigliere Annico Pau è un consigliere della maggioranza, è il relatore della Commissione per conto della maggioranza, e la maggioranza ha deciso ieri notte, all'unanimità, su proposta della maggioranza stessa nella Conferenza dei Capigruppo, di portare questa legge in Aula stamattina perché era pronta, pronta per la maggioranza, pronta per la Giunta. Invece, tanto era pronta che si è dovuto riscriverla.
Si diceva un tempo: chi comanda fa legge, però una volta che chi comanda ha fatto la legge la rispetti perché non può fare una legge ogni mattina. E allora io mi domando anche, signor Presidente, come deve essere inteso - ed è su questo che prendo la parola - l'articolo del Regolamento che prevede sì una sospensiva nel corso dell'esame di un provvedimento legislativo, perché possa essere rinviato in Commissione, ma non dice il Regolamento, ed il Regolamento andrebbe interpretato alla luce di tutte le norme che lo compongono, quindi in una interpretazione di tipo sistematico e funzionale, non dice se il rinvio in Commissione può comportare anche la riscrittura della legge. Se si deve fare un'altra legge si seguano le vie ordinarie attraverso cui si fa un'altra legge. Si dà così ai consiglieri regionali la possibilità di intervenire nel procedimento legislativo, quindi anche di presentare emendamenti. Se non si interpreta il Regolamento in questo modo, una maggioranza, qualunque sia - parlo in astratto non per dare giudizi di valore su questa maggioranza, perché questi giudizi sono stati dati e sono conosciuti - può sempre, quando il Consiglio ha approvato una norma che alla maggioranza non garba, chiedere il rinvio in Commissione, rifare da capo la legge e ricominciare tutto. Io credo che non vi sia spazio per questa interpretazione un po' libertina del Regolamento, perché questo prevede anche che gli emendamenti alla legge in discussione devono essere presentati prima del passaggio all'esame degli articoli. È una norma eccessiva, un po' piratesca, ed io stesso lo feci osservare e protestai a suo tempo soprattutto perché è contro l'espressione della minoranza ed è contro l'espressione ed il diritto del singolo consigliere. Però il Regolamento è questo e io non credo che il rinvio in Commissione, posto che il Regolamento non lo dice, possa significare il rifacimento della legge perché se così fosse si aggirerebbe, per sola forza di maggioranza, quella che è la garanzia complessiva che è data al Consiglio regionale ed anche ai singoli consiglieri.
In Commissione una legge può essere rinviata per una valutazione di merito politico, per un coordinamento necessario, per eliminare due norme in contrasto, cioè per ovviare a un inconveniente, non perché sia rifatta. Se si può in questo modo rifare la legge, ciò significa che abbiamo un Regolamento che consente di non istruire più le leggi in Commissione e toglie ai singoli consiglieri la possibilità di presentare emendamenti e quindi di concorrere alla formazione delle leggi. Perché quello che si verifica adesso - ho finito davvero - è un caso singolare e cioè che la Giunta regionale ed i consiglieri appartenenti alla Commissione hanno potuto rifare la legge e il consigliere che non fa parte della Commissione è tagliato fuori. A rigore si dovrebbe cominciare daccapo, cancellando quello che ha fatto prima il Consiglio. Si ricomincia dalla discussione generale, consentendo a chi vuole, nel corso della discussione generale, di presentare emendamenti. Così si può approvare una legge in un'Assemblea legislativa. Questo non è un gioco. Fare le leggi, è una responsabilità che noi abbiamo ed è una responsabilità che ci deve pesare. Io non concordo che si possano fare ed approvare leggi in questo modo, perché le leggi non sono delle maggioranze, le maggioranze le approvano, se ne assumono le responsabilità, però la partecipazione al procedimento legislativo è di tutto il Consiglio e di ogni singolo consigliere.
Per queste ragioni, chiedo di poter avere il tempo necessario - io avrò bisogno di qualche ora, immagino che altri più pronti di me e più capaci abbiamo bisogno di pochi minuti - dobbiamo avere il tempo per leggere i 35 articoli che ancora non conosciamo di questo testo caldo caldo, il tempo di leggere e di capire. Dobbiamo avere la garanzia che ogni singolo consigliere possa concorrere alla formazione della legge presentando emendamenti. Come si vede, la politica regionale non è fatta solo di surroghe di Assessori; può essere fatta anche di altri argomenti che, di più e insieme, ci dovrebbero interessare e appassionare.
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, lei ha posto due problemi, uno di ordine regolamentare e uno di ordine politico. Per quanto riguarda il problema di ordine regolamentare, la Presidenza ritiene che il Regolamento, prevedendo la possibilità di sospendere l'esame di un provvedimento di legge e di rinviarlo in Commissione, dia la facoltà alla Commissione di eliminare le norme in contrasto o comunque di ovviare agli inconvenienti che sono oggetto della richiesta stessa, con gli opportuni emendamenti e quindi presentando al Consiglio un nuovo testo di legge. Purtroppo l'attuale tornata di lavori deve concludersi questa mattina. Dovendo il testo ritornare in Aula nella stessa tornata, abbiamo sospeso i lavori del Consiglio. Il relatore ci ha chiesto venti minuti, dicendo anche che si è ritrovato nella cartella una serie di emendamenti che la Commissione avrebbe approvato ieri e che non sono stati presentati al Consiglio in tempo utile. Così è stata presentata la richiesta all'Ufficio di Presidenza. Non vi è alcun dubbio comunque che, non solo per la tutela delle minoranze a cui faceva riferimento l'onorevole Cogodi, ma per tutti coloro che non fanno parte della Commissione competente, poiché si tratta di un nuovo testo che è stato chiamato testo B, si riapre la discussione generale e, prima della votazione per il passaggio l'esame degli articoli, e dato ai consiglieri che non erano in Commissione e a tutto il Consiglio di presentare gli emendamenti. Si tratta di un nuovo testo di legge, tanto è vero che abbiamo accettato la presentazione di un emendamento in questo momento, perché non siamo ancora passati l'esame degli articoli.
Ha domandato di parlare l'onorevole Ortu. Ne ha facoltà.
ORTU (P.S.d'Az.). Trattandosi di un nuovo testo io penso che tutti abbiano interesse a conoscerlo. È opportuno che i singoli consiglieri e i Gruppi ne prendano conoscenza per potersi pronunziare, per cui chiedo il rinvio della legge ad altra riunione.
PRESIDENTE. Ritengo che questa richiesta sia legittima e opportuna perché i consiglieri regionali hanno il diritto di esaminare i provvedimenti di legge all'esame del Consiglio. Poiché avevamo concordato di lavorare fino alle 13 e 30, sospendiamo ora i nostri lavori. Il nuovo testo di legge sarà al primo punto dell'ordine del giorno della prossima tornata dei lavori del Consiglio. Il Consiglio sarà riconvocato a domicilio.
La seduta è tolta alle ore 13 e 15.
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