Seduta n.165 del 30/08/2001 

ClXV SEDUTA

Giovedì 30 agosto 2001

(Pomeridiana)

Presidenza del Presidente Serrenti

indi

del Vicepresidente Spissu

La seduta è aperta alle ore 17 e 18.

CAPPAI, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana di martedì 31 luglio 2001 (160), che è approvato.

Continuazione e fine della discussione sulle dichiarazioni del Presidente della Giunta in merito alla nomina dell'Assessore dei trasporti

PRESIDENTE. Ricordo che l'ordine del giorno reca la continuazione della discussione sulle dichiarazioni del Presidente della Giunta in merito alla nomina dell'Assessore dei trasporti.

Comunico che è stato presentato un ordine del giorno. Se ne dia lettura.

CAPPAI, Segretario:

Ordine del giorno Cogodi - Vassallo - Ortu sulla nomina dell'Assessore dei trasporti. (1)

IL CONSIGLIO REGIONALE

udite le dichiarazioni del Presidente della Giunta e la proposta di nomina dell'Assessore dei trasporti

non le approva

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Cogodi per illustrare l'ordine del giorno numero 1.

COGODI (R.C.). Signor Presidente, colleghi, qualcuno potrebbe ritenere che l'ordine del giorno abbia un significato...

(Interruzione)

No, no, no, non voglio neanche pensare "goliardico", abbiamo contrastato la goliardia quando eravamo nel luogo e nel tempo giusto, immaginate la goliardia se può avere ingresso in Aula!

Qualcuno potrebbe pensare che l'ordine del giorno abbia una finalità politicamente strumentale. In realtà l'ordine del giorno ha invece una finalità di strumento politico vero ed autentico. Credo che, nella sua essenzialità, al di là del Gruppo politico che l'ha redatto e presentato, rifletta l'opinione prevalente di questo Consiglio regionale. Lo dice il modo in cui si è svolta la seduta odierna, lo dicono le dichiarazioni che sono state rese per parte di maggioranza, lo dice l'assenza, tuttora persistente, del Presidente della Giunta regionale che ha reso quelle dichiarazioni programmatiche molto impegnative, peraltro belle, rivolte alla seconda parte della legislatura, che però non hanno avuto il minimo consenso da parte di una maggioranza, qualsiasi fosse questa maggioranza del Consiglio che le raccogliesse.

Per cui è ovvio, è evidente, che il Consiglio regionale, non dico nella sua interezza, perché c'è sempre qualcuno che non vede anche quello che è impossibile non vedere… non è Pietrino quello che se la ride, no, tu vedi anche dove non si deve vedere, tu vedi anche dove non c'è niente, però c'è anche chi non vede dove è impossibile non vedere. Tu sei l'esatto contrario: vedi anche quello che non c'è, sperando che non ci sia.

FOIS (P.P.S.-C.D.U. Sardi). Questa è buona!

COGODI (R.C.). E` buona perché è la versione buona, che ti è utile. Però, voglio dire, al di là di ogni battuta, rimane il fatto che il Consiglio regionale ha lasciato cadere nel vuoto le dichiarazioni del Presidente, quindi non le ritiene condivisibili, non dico in astratto, io ho detto che le dichiarazioni del Presidente, per la seconda parte della legislatura, fosse stato un vero Presidente di una vera maggioranza, sono grandemente condivisibili, fossero vere, fossero state vere! La verità è che non sono condivisibili perché cadono nel vuoto; se si semina nella roccia, non può crescere niente.

A questo punto si pone la necessità di un chiarimento procedimentale. Noi siamo in fase di discussione del primo ordine del giorno presentato sulle dichiarazioni del Presidente, primo ed unico! Quindi mi parrebbe che si è costituito un fatto di tipo procedimentale tale, da non rendere possibile la presentazione di altri ordini del giorno. La discussione si è svolta, il tempo di presentazione di ordini del giorno c'è stato, la seduta è ripresa, siamo alla discussione del primo ed unico ordine del giorno. Penso che, sul piano procedimentale, non siano presentabili altri ordini del giorno, o no?

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, si possono ancora presentare altri ordini del giorno.

COGODI (R.C.). Come? Cioè noi possiamo continuare a presentare ordini del giorno? Perché ne stiamo presentando altri 27!

Noi stamattina abbiamo detto che c'è stata una dichiarazione politica, quella dichiarazione politica può essere condivisa o non condivisa, la raccolga chi la deve raccogliere e la condivida chi la deve condividere; c'è stata anche una proposta di nomina di un Assessore, nessuno è intervenuto positivamente su quella proposta, quella discussione si è conclusa, si sono presentati gli ordini del giorno che sono conclusivi di quella discussione. Ci sarà pure un momento entro cui una discussione attivata si deve concludere, se ne potrà aprire un'altra, si potrà fare una nuova proposta, ma non è pensabile che qui mi si dica che gli ordini del giorno siano comunque ancora presentabili; allora non finirebbe mai questa seduta, perché noi ne stiamo presentando altri 39, e li presenteremo mentre li presentano gli altri, li presenteremo mentre si vota!

Noi stiamo illustrando l'unico ordine del giorno che, allo stato, è presentato, non ci può essere ricevibilità di altri ordini del giorno; altrimenti è di tutta evidenza che, se non ci sono regole, nasce un problema di improcedibilità di un'assemblea, di una riunione.

Io penso che, siccome tutto è rimediabile, la Giunta se vorrà, o il Presidente della Giunta, avanzerà un'altra proposta o la stessa proposta, può riaprire i termini, ma non è pensabile che qui si illustri il primo ordine del giorno, che è l'unico, e poi si dica che possono esserne presentati anche altri; perché, nel caso in cui se ne può presentare un altro, se ne possono presentare altri tremila. Quindi mi pare evidente che, in ogni caso, se si vorrà surrogare l'Assessore, nominare un Assessore, la proposta dovrà essere ripresentata, ridiscussa e votata.

Però la sostanza è che non c'è accordo politico, in maggioranza, non tanto e non solo sul nome dell'Assessore proposto, tecnico, non tecnico, comunque non eletto, per una carica di rappresentanza politica, no!, non c'è reale condivisione della dichiarazione politica del Presidente della Giunta. Questa non è una interpretazione maliziosa dell'opposizione, questo è stato dichiarato dalla condotta tenuta da parte della maggioranza, perchè nessuno l'ha sostenuta; ma, ex professo, stamattina, nella motivazione di rinvio a stasera, il collega Contu ha dettoche si sono trovati di fronte ad un fatto inaspettato, a dichiarazioni politiche che non conoscevano. Ma, è ovvio che, mentre uno, nel momento nel quale arriva una "cosa" nuova e bella che non conosce, le dice "benvenuta, non ti conoscevo, sei bella, non ti respingo", dinanzi ad una "cosa" nuova e non bella, che sopravviene, ha diritto ad una riflessione, dopo la quale potrebbe dire: "Oh! Questa "cosa" è nuova, io non lo sapevo, tanto bella non è, non mi piace proprio, e quindi non l'accetto così com'è, e come minimo voglio almeno il beneficio d'inventario".

Credo che i diversi pezzi e i rami vivi e secchi della maggioranza numerica stiano redigendo proprio un inventario del tipo: se passa la proposta di questo Assessore tecnico il quale appartiene a quel pezzo di maggioranza che pensa che la verifica dovrà concludersi così o cosà o in quel tempo anziché in un altro, cosa me ne viene? Adesso si sta redigendo questo inventario, a latere anche di questo Consiglio che ha ripreso i suoi lavori, e infatti lì ci sono molti conciliaboli. Mentre noi interveniamo in questo dibattito, mentre lei presiede o fa finta di presiedere questa riunione, vede che sono in atto i conciliaboli al lato destro del mercatino, manca lo stand...

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, le chiedo scusa un momento. Colleghi, onorevole Fois, onorevole Capelli, per cortesia. Onorevole Capelli, la prego, intanto prenda posto, non è corretto dare le spalle alla Presidenza, poi disturba anche l'oratore. Prego onorevole Cogodi.

COGODI (R.C.). Non è questione di dare le spalle. Non è che non sia corretto dare le spalle, qualche volta è anche corretto dare le spalle, ma non è corretto confabulare e contrattare qui, che è una cosa ben diversa.

Se la maggioranza ha ancora bisogno di tempo, perché l'inventario da redigere può essere un po' complesso e da precisare nelle sue clausole, chieda altro tempo, però si eviti questo spettacolo poco edificante.

E' scaduto il mio tempo a disposizione per l'illustrazione dell'ordine del giorno. Noi riteniamo che la Presidenza debba chiarire intanto che non c'è adito a nuovi ordini del giorno; dopodichè noi saremo disponibili a concordare i modi per andare avanti, anche ritirando il nostro ordine del giorno, però rispettando le regole, le quali in un'Assemblea parlamentare non possono non essere rispettate. Il dibattito si è concluso, il tempo per la presentazione dell'ordine del giorno era quello, non è pensabile che, dopo l'ordine del giorno da me illustrato, se ne possano presentare altri.

PRESIDENTE. Colleghi, le cose non stanno esattamente così. E' stato presentato un ordine del giorno, che è stato illustrato; solo una volta votato è chiuso, ma fino al momento della votazione gli ordini del giorno sono ricevibili. L'unica limitazione - legga l'articolo 122, comma 5 - è il fatto che l'ordine del giorno presentato dopo la chiusura della discussione non può essere illustrato, così dice il Regolamento. Stiamo parlando degli ordini del giorno.

COGODI (R.C.). Quella è la discussione generale, non la discussione sull'ordine del giorno.

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, la prego, gli uffici concordano con me su questa posizione, io non posso fare altrimenti. Comunque è pervenuto un altro ordine del giorno. Se ne dia lettura.

CAPPAI, Segretario:

Ordine del giorno Corona - Fois - Contu - Vargiu sulla nomina dell'Assessore dei trasporti. (2)

IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione della discussione sulle dichiarazioni del Presidente della Giunta regionale sulla nomina dell'Assessore dei trasporti al termine dell'interim assunto dal medesimo Presidente in sostituzione dell'Assessore MANUNZA, dimissionario;

UDITA la proposta formulata dal Presidente della Giunta regionale,

approva

la proposta medesima e in conformità

nomina

Assessore dei trasporti l'Ing. Marco CARBONI.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sull'ordine del giorno numero 1 ha facoltà di parlare il Presidente della Giunta.

FLORIS (Gruppo Misto), Presidente della Giunta. La Giunta non lo accoglie.

PRESIDENTE. Stiamo provvedendo alla distribuzione dell'ordine del giorno numero 2, è opportuno che sospendiamo qualche minuto per ottemperare a questo obbligo, grazie. Riprendiamo alle ore 18...

FADDA (Popolari-P.S.). Presidente, abbiamo iniziato in ritardo. L'abbiamo letto, nessuno ha chiesto la sospensione. La maggioranza lo conosce!

PRESIDENTE. Stiamo distribuendo l'ordine del giorno. Onorevole Fadda, la prego, ascolti, mi faccia fare il mio lavoro, le assicuro che non c'è nessun problema. E' giusto che io faccia fotocopiare l'ordine del giorno e lo faccia distribuire. Non sarà la perdita di tempo di qualche minuto che impedirà la soluzione dei problemi, glielo posso assicurare. Pertanto abbia rispetto delle decisioni del Presidente, che le prende, le assicuro, senza parteggiare per nessuno. La seduta è sospesa per dieci minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 34, viene ripresa alle ore 17 e 59.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori. Colleghi, dobbiamo votare i due ordini del giorno. Poiché la votazione avverrà per appello nominale, prego i colleghi di prendere posto.

COGODI (R.C.). Ha sospeso mezz'ora per distribuire l'ordine del giorno, ma non c'è!

PRESIDENTE. Mi dicono gli uffici che è stato distribuito, evidentemente non c'era nessuno al proprio posto. Verrà fatto adesso in pochi secondi.

Votazione per appello nominale

PRESIDENTE. Procediamo alla votazione per appello nominale dell'ordine del giorno numero 1.

Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Intervengo per dichiarare il voto favorevole del Gruppo della Rifondazione Comunista sull'ordine del giorno numero 1 e anche per rappresentare il fatto che - comunque vadano le cose, qualunque sia l'entità numerica che accompagnerà quest'ordine del giorno, in conclusione di questa discussione, formalmente può essere che l'ordine del giorno numero 1 non venga approvato da una maggioranza numerica in Consiglio - andrà tenuto conto del fatto che la sua sostanza risulterà condivisa in gran parte.

Do e diamo questa interpretazione univoca e sicura, perché gli ordini del giorno numero 1 e 2, messi a confronto, hanno un punto di differenza sostanziale. L'ordine del giorno numero 1, essendo conclusivo di quanto svoltosi in Aula, cioè delle dichiarazioni del Presidente e della sua proposta di nomina di un Assessore, si pronuncia sull'insieme delle questioni che sono state rappresentate al Consiglio, e quindi dichiara di non approvare sia le dichiarazioni del Presidente, sia la proposta di nomina dell'Assessore dei trasporti.

L'ordine del giorno numero 2 invece tralascia interamente e volutamente le dichiarazioni politiche del Presidente; è stato detto in modo esplicito in Aula che erano dichiarazioni politiche non attese, non soppesate, non confrontate, e quindi non condivise da una maggioranza in questo Consiglio. Nel momento in cui l'ordine del giorno della maggioranza, o di parte della maggioranza, puramente e semplicemente riconduce il tutto, quello che è accaduto oggi, alla sola nomina - come fatto tecnico e numerico - di un Assessore esterno dei trasporti, e tralascia le dichiarazioni politiche (che erano la parte fondamentale e rilevante, basta ricordarle appena, prenderle e rileggerle, erano le dichiarazioni politiche per la seconda fase della legislatura), il Presidente della Regione e la Giunta regionale dovrebbero dimettersi prima che lo si voti. L'ordine del giorno numero 2, esso sì!, è un atto di sfiducia politica alla Giunta regionale perché, nel tralasciarle, è chiaro ed evidente che formalmente qui si dice che quelle dichiarazioni politiche non sono condividise.

Allora, che cos'è una Giunta, che cos'è una maggioranza, se non si condivide la sua dichiarazione politica e programmatica? Se, in modo smaccato e plateale, così come qui sta accadendo, quelle dichiarazioni vengono messe da parte e si dice al Presidente della Giunta che può anche continuare a fare un po' il Presidente della Giunta, non con quella strategia proposta e con quelle dichiarazioni politiche, ma in altro modo, cioè come verrà determinato da altri?

Ecco perché noi, che avevamo ritenuto di presentare quest'ordine del giorno per sbloccare la situazione, per rendere procedibili i lavori del Consiglio che ad un certo punto si erano bloccati, perché la maggioranza non presentava un ordine del giorno, adesso ci rendiamo conto che invece quest'ordine del giorno assume rilievo politico, pertanto chiediamo che venga messo in votazione perché comunque esso raccoglie, nella sostanza, l'opinione della stragrande maggioranza del Consiglio, cioè quella di non condividere le dichiarazioni politiche del Presidente della Giunta.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare per dichiarazione di voto, procediamo alla votazione.

COGODI (R.C.). Chiedo la votazione nominale col sistema elettronico.

PRESIDENTE. No, si procede per appello nominale, onorevole Cogodi, verranno chiamati i consiglieri uno per uno.

SELIS (Popolari-P.S.). Perché non si può fare la votazione elettronica? L'ha deciso il Presidente?

PRESIDENTE. Il Regolamento prevede l'una e l'altra ipotesi; il Presidente ha deciso di procedere all'appello nominale, così come si è sempre proceduto in questi casi. Forse perdiamo qualche minuto, ma è più chiaro il voto. Se poi c'è una richiesta di tipo diverso…

SELIS (Popolari-P.S.). Era per capire, non c'è stata una richiesta dell'opposizione.

PRESIDENTE. No, applicando il Regolamento, io preferisco utilizzare questo sistema perché mi pare il più chiaro.

Indico la votazione per appello nominale dell'ordine del giorno numero 1.

Coloro i quali sono favorevoli risponderanno sì; coloro i quali sono contrari risponderanno no. Estraggo a sorte il nome del consigliere dal quale avrà inizio l'appello. (E' estratto il numero 54, corrispondente al nome del consigliere Pili).

Prego il consigliere Segretario di procedere all'appello cominciando dal consigliere Pili.

CAPPAI, Segretario, procede all'appello.

Rispondono sì i consiglieri: PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SECCI - SELIS - SPISSU - VASSALLO - BALIA - BIANCU - CALLEDDA - COGODI - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - IBBA - LAI - MANCA - MARROCU - MORITTU - ORRU' - ORTU.

Rispondono no i consiglieri: PILI - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - SCARPA - TUNIS - USAI - VARGIU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - LA SPISA - LADU - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PIANA.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 69

Votanti 68

Astenuti 1

Maggioranza 35

Favorevoli 28

Contrari 40

(Il Consiglio non approva).

Votazione per appello nominale

PRESIDENTE. Passiamo ora alla votazione dell'ordine del giorno numero 2.

Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Murgia. Ne ha facoltà.

MURGIA (A.N.). Signor Presidente, colleghi, io non nego che queste ore siano state, debbo dire, molto delicate e difficili per questa maggioranza; il mio primo ringraziamento va ai colleghi del Gruppo di Alleanza Nazionale (se debbo essere sincero, anche al sottoscritto) che, con grande spirito anche di sacrificio, e comunque con molta serietà, voteranno l'ordine del giorno che prevede la sostituzione dell'assessore Manunza. Noi agiremo in questo modo appunto perché siamo persone serie, ma le persone serie non sempre hanno voglia di continuare a fare ragionamenti ponderati, a fare ragionamenti da moderati, perché il mestiere di moderati noi lo vogliamo lasciare ad altri.

Stamattina noi abbiamo apprezzato la relazione programmatica del Presidente della Giunta regionale, ricca di spunti e di questioni nodali da risolvere; pensiamo che, già dal DPEF, dalla prossima finanziaria, ci siano degli spunti importanti per questo nostro Governo regionale, e noi confidiamo anche nell'aiuto del Governo nazionale, però penso che il problema di questi giorni, il problema che il mio Gruppo ha voluto rappresentare, sia un altro. Poiché noi, lo diciamo da persone serie quali siamo, vogliamo rappresentare il nostro fastidio per quanto riguarda il percorso che ha portato alla scelta dell'ingegner Marco Carboni. Voglio precisare che non c'è niente contro la persona dell'ingegner Carboni, ma non condividiamo il percorso che ha portato alla sostituzione di Manunza; sotto l'aspetto politico, noi non vorremmo che questo significasse alterare gli equilibri di Giunta, non ci pare questo all'ordine del giorno.

Quindi, caro Presidente della Giunta, cara Giunta, colleghi di maggioranza, noi voteremo "sì", dopo un lungo dibattito nel Gruppo e una sofferta decisione, ma con enorme disagio, anche con fastidio oltre che a malincuore, perché noi rispettiamo gli impegni della maggioranza, nata nel 1999, e la parola data, ma altrettanto vorremmo che venisse rispettata la dignità politica del nostro Gruppo, quale secondo Gruppo di maggioranza.

In futuro non vorremmo assistere, come questa mattina, all'improvvisa nomina di qualcuno senza che noi ne abbiamo coscienza e conoscenza; voglio ripeterlo con chiarezza a tutta l'Aula, noi non eravamo al corrente, non eravamo nemmeno d'accordo. Pensiamo che le manifestazioni di arroganza di taluni possano lasciare segni indelebili; allora, se vogliamo costruire una maggioranza degna di questo nome, se vogliamo creare un centrodestra serio, queste cose non debbono succedere.

Voglio anche sottolineare che, se si dovesse aprire un confronto e una competizione dentro la maggioranza, io uso l'espressione "competizione cattiva", noi siamo assolutamente pronti, signor Presidente della Giunta, a patto che lei, però, Presidente, sia garante di tutti i Gruppi che compongono questa coalizione, che hanno compiuto qualche sacrificio, a volte perdendo anche qualche voto di troppo, e le assicuro che non è molto piacevole per chi, come noi, ha un partito che ha sempre avuto numerosi consensi e una lunga storia alle spalle.

Se, al contrario, la competizione dentro il centrodestra vorrà essere rispettosa di regole e principi, questo non potrà che far bene alla nostra coalizione, ma noi speriamo veramente che questa sia l'ultima volta, poiché non abbiamo tanta altra voglia di scherzare e di fare da cuscinetto per una maggioranza difficile da governare. Noi speriamo che questa sia l'ultima volta nella quale si vivono giornate così superficialmente per materie estremamente delicate; come voi avete potuto ben capire, la sostituzione di un Assessore in questo caso non riguarda olamente la scelta di una persona ma un quadro politico.

Per cui io vi prego di ascoltare queste parole, prego soprattutto il Presidente di trarre le opportune riflessioni, e confermo ancora una volta il voto positivo di Alleanza Nazionale.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare per dichiarazione di voto, procediamo alla votazione.

Indico la votazione per appello nominale dell'ordine del giorno numero 2. Coloro i quali sono favorevoli risponderanno sì; coloro i quali sono contrari risponderanno no.

Estraggo a sorte il nome del consigliere dal quale avrà inizio l'appello. (E` estratto il numero 80, corrispondente al nome del consigliere Vassallo).

Prego il consigliere Segretario di procedere all'appello cominciando dal consigliere Vassallo.

CAPPAI, Segretario, procede all'appello.

Rispondono sì i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - LA SPISA - LADU - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - SCARPA - TUNIS - USAI - VARGIU.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 41

Votanti 40

Astenuti 1

Maggioranza 21

Favorevoli 40

(Il Consiglio approva)

Giuramento dell'Assessore tecnico dei trasporti

PRESIDENTE. Invito l'assessore Marco Carboni, nominato con l'ordine del giorno testé approvato, non essendo consigliere regionale, a prestare il giuramento prescritto dall'articolo 5, comma 3, del Decreto del Presidente della Repubblica del 19 maggio del 1949, numero 250.

Do lettura della formula di giuramento, al termine della quale risponderà "Lo giuro".

"Giuro di essere fedele alla Repubblica, di esercitare il mio Ufficio al solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione". Dica: "Lo giuro".

CARBONI, Assessore dei trasporti. Lo giuro.

Discussione e approvazione del disegno di legge: "Approvazione del rendiconto generale della Regione per l'esercizio finanziario 1999 e del rendiconto dell'Azienda Foreste Demaniali della Regione per lo stesso anno" (113/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno, al punto 3, reca la discussione del disegno di legge numero 113/A.

Dichiaro aperta la discussione generale. Ha facoltà di parlare il consigliere La Spisa, relatore.

LA SPISA (F.I.-Sardegna), relatore. Mi rimetto alla relazione scritta.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, per la Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta si rimette alla relazione scritta.

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale.

Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Si dia lettura dell'articolo 1.

CAPPAI, Segretario:

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SPISSU

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Si dia lettura dell'articolo 2.

CAPPAI, Segretario:

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Si dia lettura dell'articolo 3.

CAPPAI, Segretario:

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 4.

CAPPAI, Segretario:

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Si dia lettura dell'articolo 5.

CAPPAI, Segretario:

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Si dia lettura dell'articolo 6.

CAPPAI, Segretario:

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Si dia lettura dell'articolo 7.

CAPPAI, Segretario:

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

Colleghi, io vi chiedo scusa, se non manteniamo un po' di ordine nell'Aula, è difficile proseguire nei lavori. Prego assessore Pittalis.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Presidente, chiedo, tenuto conto che qualche collega si è assentato per ovvie necessità, se è possibile votare questi disegni di legge alla fine, far precedere quindi la discussione, il dibattito e il voto sugli articoli anche degli altri disegni legge, per consentire ai colleghi che si sono assentati in questo momento di poter rientrare in Aula. Lo dico perché, se dovessimo votare, in questo momento non c'è il numero legale.

FADDA (Popolari-P.S.). Lo votiamo.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ah, votate? Bene, d'accordo.

CUGINI (D.S.). Non è che votiamo, Pietro. Votiamo questo. Non è corretto che i colleghi se ne vadano.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Prendo atto, correttamente, di questa posizione della opposizione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 113/A.

Chiedo ai consiglieri Oppi e Satta di esprimere il loro voto, in quanto nella votazione elettronica i loro voti compaiono come nulli.

Votano entrambi a favore.

Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - LA SPISA - LAI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MURGIA - OPPI - PIANA - PILI - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA NIVOLI - SATTA - SCARPA - SECCI - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU.

Si sono astenuti i consiglieri: BIANCU - COGODI - ORTU - VASSALLO.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 56

Votanti 52

Astenuti 4

Maggioranza 27

Favorevoli 52

(Il Consiglio approva.)

Discussione del disegno di legge: "Convalidazione del D.P.G.R. del 23 agosto 2000, n. 153, relativo al prelevamento della somma di L. 138.000.000 dal fondo di riserva per spese impreviste - Cap. 03010 - a favore del cap. 04018/01 - Arbitrato Garau Ing. Giorgio contro Regione Autonoma della Sardegna". (123/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 123/A.

Dichiaro aperta la discussione generale. Ha facoltà di parlare il consigliere La Spisa, relatore.

LA SPISA (F.I.-Sardegna), relatore. Mi rimetto alla relazione scritta.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, per la Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta si rimette alla relazione scritta.

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale.

Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 1.

CAPPAI, Segretario:

Art. 1

1. Ai sensi e per gli effetti dell'articolo 27, ultimo comma, della legge regionale 5 maggio 1983, n. 11, è convalidato il D.P.G.R. n. 153 del 23 agosto 2000, pubblicato sul BURAS n. 27 del 2 settembre 2000, concernente il prelevamento della somma di lire 138.000.000 dal fondo di riserva per spese impreviste - cap. 03010 - dello stato di previsione della spesa dell'Assessorato della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, a favore del cap. 04017/01 dello stato di previsione della spesa dell'Assessorato degli enti locali, finanze e urbanistica concernente: "Spese per la definizione liquidatoria degli organismi comprensoriali (art. 3, L.R. 22 luglio 1993, n. 31)".

PRESIDENTE. L'articolo 1 è un articolo unico. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, procediamo alla votazione del disegno di legge numero 123/A nel suo complesso.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 123/A.

Rispondono sì i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - LA SPISA - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MURGIA - PIANA - PILO - PISANO - PITTALIS - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - SCARPA - TUNIS - USAI - VARGIU.

Risponde no il consigliere: COGODI.

Si è astenuto: il Vicepresidente SPISSU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 35

Votanti 33

Astenuti 1

Maggioranza 17

Favorevoli 32

Contrari 1

Constatata la mancanza del numero legale, dichiaro nulla la votazione e sospendo la seduta per mezz'ora.

(La seduta, sospesa alle ore 18 e 47, viene ripresa alle ore 19 e 21.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori. Siamo in fase di votazione del disegno di legge numero 123/A, per cui prego i colleghi di prendere posto e di predisporsi alla votazione col sistema elettronico.

COGODI (R.C.). Sulla seconda votazione si può fare una dichiarazione di voto?

PRESIDENTE. Si può sempre fare una dichiarazione di voto, onorevole Cogodi. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

BIGGIO (A.N.). Cogodi, mi raccomando!

COGODI (R.C.). La raccomandazione è superflua, collega Biggio, perché la dichiarazione di voto deve essere in ogni caso contenuta in pochi minuti, poi non è che servano più di pochi minuti per dire che non è difficile ipotizzare quello che accadrà da qui a pochi minuti; peraltro, esprimendosi con una dichiarazione di voto, il consigliere, ancorché dell'opposizione, certifica la sua presenza.

Tuttavia, ben si comprende, dalla desolazione che ci accompagna, sotto il profilo delle assenze, che non c'è il numero sufficiente perché il Consiglio regionale proceda nei suoi lavori, cioè non c'è il numero legale.

Noi riteniamo che questo evento non possa essere più trattato come un incidente di percorso che può sempre accadere qua e là. Ormai, in questo Consiglio regionale è regola, è condizione permanente che, se non in esito a una lunga fatica, a mediazioni estenuanti, a riunioni a latere, a sospensioni, a recuperi dell'ultima ora o dell'ultimo minuto o istante che faccia principalmente il Presidente della Giunta nei confronti di pezzi della maggioranza, di quella maggioranza numerica che non è maggioranza politica, questo Consiglio regionale non delibera e non può deliberare niente.

Penso che questa sia una condizione che dev'essere da qualche parte e da qualcuno presa in seria considerazione. Non basta che il Presidente, ricucendo all'ultimo minuto, non so con quale ago e con quale filo, la dissidenza interna alla sua maggioranza numerica, sia riuscito anche oggi - in esito a una giornata di discussione e di confronto politico vero, di difficoltà vera per la maggioranza e per la Giunta - comunque in extremis ad arrivare a 40, a 41 col Presidente Serrenti, il quale è sempre strategicamente presente a presiedere quando serve la sua presenza per fare 41, mentre è sempre strategicamente assente in ogni altro momento. Però non è che con 41 presenti e 40 massimo, cucendo, ricucendo e filando, si può davvero governare una Regione. Non è che davvero si può produrre nulla di significativo e di importante; non è che rimandando e rinviando tutto, anche privando il Consiglio di adempimenti necessari e doverosi, come quelli che sono all'ordine del giorno oggi, tanto non c'è il numero legale, ben si vede, e non si procederà, perché mi pare di aver capito che, in esito alla prossima votazione, come corre parola, il Consiglio sarà convocato a domicilio.

Badate, io vi ricordo che il 2 agosto il Consiglio è stato lasciato qui dalla Giunta e dalla maggioranza, una parte del Consiglio, nel momento in cui si dovevano votare designazioni, quindi adempimenti obbligatori, atti dovuti da parte del Consiglio; non se ne è parlato più. Quelle designazioni chi le fa, nessuno? Quelle designazioni, delle quali parte erano di maggioranza e parte non erano di maggioranza, voi pensate che possano farsi o non farsi? Nessuno ne risponde a nessuno? E' così. Degli atti, iscritti all'ordine del giorno, non se ne farà nulla. Già si è detto: facciamo un altro tentativo; non ci sarà il numero legale, ci si vedrà quando è possibile. Questo non è un modo ordinato di procedere da parte di un'Assemblea elettiva; questo non è un modo per andare avanti in modo serio.

Presumendosi fin d'ora che non ci sarà il numero legale, perché ho già capito che la gente si alza e se ne va, chiedo al Presidente facente funzioni del Consiglio che proceda alla convocazione della Conferenza dei Presidenti di Gruppo con la presenza della Giunta regionale per valutare la situazione che pare evidente si determinerà da qui a qualche minuto. Questo per far sì che non sembri fatto tecnico ordinario che il Consiglio regionale non riesca a produrre mai 40 presenti, votanti di maggioranza, in numero legale, se non per tenere solo in piedi, in piedi per modo di dire, è abbastanza malandata questa posizione, una Giunta regionale, all'ultimo minuto, con l'ultimo voto dei 40 presenti, in modo sempre più artificioso.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cogodi. Prego i colleghi di predisporsi alla votazione col sistema elettronico.

Seconda votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la seconda votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 123/A.

RASSU (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, io ho votato, ma non appare sul tabellone.

COGODI (R.C.). Non cambia niente!

FLORIS (C.S.), Presidente della Giunta. Cambia, cambia!

Rispondono sì i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - OPPI - PIANA - PILI - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - SCARPA - TUNIS - USAI - VARGIU.

Si è astenuto: il Vicepresidente SPISSU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 39

Votanti 38

Astenuti 1

Maggioranza 20

Favorevoli 38

Constatato per la seconda volta che manca il numero legale, il Consiglio è aggiornato a domicilio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ha reso una dichiarazione di voto!

PRESIDENTE. Caro Assessore, abbiamo valutato anche questa fattispecie. Il voto non è stato espresso dall'onorevole Cogodi, e quindi è appunto un voto non espresso.

COGODI (R.C.). E' già compreso!

PRESIDENTE. Il suo, onorevole Cogodi, non è compreso, perché se comprendiamo il suo si raggiunge il numero legale.

(Interruzioni)

Chiedo scusa ai colleghi. I voti sono quelli espressi. L'onorevole Cogodi ha preso la parola per dichiarazione di voto ma non ha votato, quindi per il Regolamento non ha espresso il voto.

(Interruzioni)

Prego i colleghi di prendere posto, non si è aperta una discussione sul punto.

Leggo il comma 9 dell'articolo 58: "Nelle votazioni con procedimento elettronico, agli effetti del computo delle presenze, vengono considerati assenti i consiglieri che, pur presenti in Aula, non abbiano partecipato alla votazione".

COGODI (R.C). La verità è che non ci siete, non siete maggioranza!

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, le dispiace prendere posto? Grazie. Si tratta di un caso di interpretazione contraddittoria del Regolamento; è fuori di discussione che lei abbia chiesto la parola per fare una dichiarazione di voto e poi non abbia votato, e siccome col sistema elettronico vale il voto espresso, non il voto dichiarato, noi non possiamo far altro che conteggiare i voti espressi, compreso quello dell'assessore Ladu, che non lo ha espresso nei tempi della chiamata, al quale abbiamo consentito tuttavia di esprimerlo.

Prego i colleghi di tener conto del fatto che l'interpretazione del Regolamento è consentita anche usando un po' di elasticità, tuttavia sempre interpretando il Regolamento. Quindi, non essendo stato raggiunto il numero legale per i motivi che ho dichiarato, dichiaro nulla la votazione; i lavori del Consiglio si concludono a questo punto e il Consiglio verrà riconvocato a domicilio.

La seduta è tolta alle ore 19 e 35.



Allegati seduta

Il testo del disegno di legge numero 113/A è agli atti del Consiglio)