Seduta n.149 del 07/12/2005 

CXLIX SEDUTA

Mercoledì 7 dicembre 2005

Presidenza del Presidente SPISSU

La seduta è aperta alle ore 10 e 22.

CHERCHI OSCAR, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 24 novembre 2005 (144), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Cugini, Uras, Sanjust e Uggias hanno chiesto congedo per la giornata del 7 dicembre 2005.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Risposta scritta ad interrogazione

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alla seguente interrogazione:

"Interrogazione LA SPISA - CONTU - SANJUST - RASSU - SANCIU sull'applicazione della legge regionale 12 luglio 2005, n. 10, concernente il trasferimento del personale dei soggetti gestori dei servizi idrici regionali al servizio idrico integrato. (371)

(Risposta scritta in data 5 dicembre 2005.)

Continuazione della discussione dell'articolato della proposta di legge Sanna Alberto - Marrocu - Biancu - Pinna - Licheri - Cachia - Balia - Addis - Calledda - Corda - Cuccu Giuseppe - Fadda Giuseppe - Barracciu - Bruno - Caligaris - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corrias - Cucca - Cugini - Davoli - Fadda Paolo - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Giorico - Ibba - Lai - Lanzi - Manca - Maninchedda - Marracini - Masia - Mattana - Orrù - Pacifico - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Secci - Serra - Uras: "Norme per l'approvazione del Piano regionale di protezione dell'ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica, ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto" (62/A).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato della proposta di legge numero 62/A. Dovendo procedere alla votazione dell'emendamento numero 4 all'articolo 2, sospendo la seduta per far decorrere i termini secondo quanto previsto dal comma 3 dell'articolo 91 del Regolamento.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 23, viene ripresa alle ore 10 e 38.)

PRESIDENTE. Colleghi, , vi prego di prendere posto, dobbiamo procedere nuovamente alla votazione dell'emendamento sostitutivo parziale numero 4 all'articolo 2. Su questo emendamento era stato chiesto il voto segreto. Non so se viene riconfermata la richiesta di voto segreto.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). La richiesta viene confermata.

Prima votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 4.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 37

Votanti 31

Astenuti 6

Maggioranza 16

Favorevoli 24

Contrari 7

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BARRACCIU - BIANCAREDDU - CALIGARIS - CALLEDDA - CASSANO - CERINA - CHERCHI Oscar -CHERCHI Silvio - CORDA - CORRIAS - DAVOLI - FLORIS Mario - FRAU - GESSA - IBBA - MARRACINI - MASIA - MILIA - ORRU' - PINNA - PISU - PITTALIS - PORCU - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Franco - SANNA Matteo - SCARPA - SERRA.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - PETRINI - PILI - LA SPISA - RASSU - VARGIU.)

Constatata la mancanza del numero legale, sospendo la seduta per trenta minuti. Invito i colleghi dei Gruppi a convocare i colleghi in Aula, fra trenta minuti si vota.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 40, viene ripresa alle ore 11 e 29.)

Seconda votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la seconda votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 4.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 41

Votanti 36

Astenuti 5

Maggioranza 19

Favorevoli 31

Contrari 5

(Il Consiglio approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BRUNO - CALIGARIS - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Oscar -CHERCHI Silvio - CORDA - CORRIAS - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FRAU - GESSA - IBBA - LAI - LANZI - LICHERI - LIORI - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - MORO -MURGIONI - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISU - PITTALIS - PORCU - RANDAZZO - SANNA Alberto - SANNA Franco - SERRA.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - ATZERI - LA SPISA - LICANDRO - SCARPA.)

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 5. Ha domandato di parlare il consigliere Sanciu. Ne ha facoltà.

SANCIU (F.I.). Chiedo il voto elettronico palese.

PRESIDENTE. E' stata richiesta la votazione nominale con procedimento elettronico. Invito i consiglieri che appoggiano la richiesta ad alzarsi.

(Appoggiano la richiesta i consiglieri: AMADU, LOMBARDO, CONTU, MILIA, PETRINI, LA SPISA, LADU.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 5.

Prendo atto che la consigliera Caligaris e il consigliere Licandro dichiarano di votare rispettivamente la prima a favore, il secondo contro.

Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BRUNO - CALIGARIS - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - CORDA - CORRIAS - DAVOLI - FADDA Giuseppe - GESSA - IBBA - LAI - LANZI - LICHERI - MARROCU - MASIA - MATTANA - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISU - PITTALIS - PORCU - SANNA Alberto - SANNA Franco - SERRA.

Rispondono no i consiglieri: AMADU - ATZERI - CAPELLI - CAPPAI - CHERCHI Oscar - CONTU - DEDONI - FLORIS Mario - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LOMBARDO - MILIA - MURGIONI - PETRINI - PISANO - RANDAZZO - RASSU - SANCIU - SCARPA - VARGIU.

Si è astenuto: il Presidente SPISSU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 51

Votanti 50

Astenuti 1

Maggioranza 26

Favorevoli 29

Contrari 21

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 6.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Chiedo il voto segreto.

Prima votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 6.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 34

Votanti 33

Astenuti 1

Maggioranza 17

Favorevoli 31

Nulli 2

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BRUNO - CALIGARIS - CERINA - CHERCHI Silvio - CORDA - CORRIAS - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - IBBA - LAI - LANZI - LICHERI - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISU - PITTALIS - PORCU - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Franco - SERRA - SPISSU.

Si è astenuto il consigliere: LA SPISA.)

Constatata la mancanza del numero legale, sospendo la seduta per trenta minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 35, viene ripresa alle ore 12 e 05. Alla ripresa dei lavori i consiglieri aderenti al Gruppo de La Margherita-D.L. rientrano in Aula))

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Prego i colleghi di prendere posto. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

BIANCU (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, intervengo solamente per ribadire il concetto, che in questi giorni abbiamo avuto modo di rappresentare, riguardo al diritto di tutti i consiglieri, quindi un diritto istituzionale, ad avere uno spazio dove poter lavorare. Allo stesso tempo per lamentare ancora una volta la mortificazione subita dal Gruppo de La Margherita, che ci ha portato a continuare questa dimostrazione, la quale non vuole essere soltanto per tutelare i diritti dei consiglieri de La Margherita, ma per tutelare i diritti di ogni consigliere ad avere gli spazi necessari per svolgere la sua funzione.

Il senso di responsabilità ci porta a rientrare in Aula e a chiedere anche (siccome non c'è la volontà di far ritardare l'approvazione delle leggi), nella fattispecie, l'approvazione della legge sull'amianto; pertanto diamo la nostra disponibilità a continuare i lavori nella serata di oggi e nella giornata di domani, se fosse necessario, ritenendo di rinviare questa nostra...

OPPI (U.D.C.). Sino a Gesù Bambino!

BIANCU (La Margherita-D.L.). Se poi l'onorevole Oppi ritiene che possa essere utile lavorare anche il 25 dicembre, pure io credo che possa essere utile per dimostrare il senso di responsabilità e la produttività che questo Consiglio deve esprimere. Per cui dicevo, appunto, c'è la disponibilità del Gruppo de La Margherita a lavorare anche ad oltranza, se fosse necessario, per poter approvare la legge sull'amianto, fermo restando che rimaniamo in attesa dell'incontro programmato per mercoledì, al fine di definire tutti gli aspetti relativi alla garanzia del diritto dei consiglieri.

PRESIDENTE. Procediamo nel lavoro.

OPPI (U.D.C.). Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Un secondo solo. Vi prego di non aprire un dibattito, onorevole Oppi, vediamo se riusciamo a procedere nel lavoro. Volevo soltanto comunicare all'Aula che mercoledì mattina ci sarà una riunione nella quale affronteremo i problemi di organizzazione degli spazi. Per quanto riguarda, invece, l'organizzazione dei lavori del Consiglio, avevamo predisposto un programma in sede di Conferenza dei Capigruppo; è mio intendimento, alla fine della mattinata, convocare un'altra Conferenza dei Capigruppo per valutare il proseguimento dei lavori. Quindi non mischiamo troppi argomenti e troppe questioni.

Continuazione della discussione dell'articolato della proposta di legge Sanna Alberto - Marrocu - Biancu - Pinna - Licheri - Cachia - Balia - Addis - Calledda - Corda - Cuccu Giuseppe - Fadda Giuseppe - Barracciu - Bruno - Caligaris - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corrias - Cucca - Cugini - Davoli - Fadda Paolo - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Giorico - Ibba - Lai - Lanzi - Manca - Maninchedda - Marracini - Masia - Mattana - Orrù - Pacifico - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Secci - Serra - Uras: "Norme per l'approvazione del Piano regionale di protezione dell'ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica, ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto" (62/A)

PRESIDENTE. Riprendiamo il lavoro sulla proposta di legge in discussione che è l'impegno al quale ci dobbiamo dedicare. Se non ricordo male, siamo arrivati alla votazione dell'emendamento numero 6, su cui l'onorevole La Spisa aveva chiesto il voto segreto. Chiedo all'onorevole La Spisa se è confermata la richiesta di votazione segreta.

LA SPISA (F.I.). E' confermata.

Seconda votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la seconda votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 6.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 53

Votanti 51

Astenuti 2

Maggioranza 26

Favorevoli 34

Contrari 17

(Il Consiglio approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - ATZERI - BALIA - BARRACCIU - BIANCAREDDU - BIANCU - BRUNO - CAPELLI - CASSANO - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - DAVOLI - DEDONI - DIANA - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - GIAGU - LANZI - LICHERI - LIORI - LOMBARDO - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - MORO - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PETRINI - PINNA - PIRISI - PISU - PITTALIS - PORCU - SABATINI - SALIS - SANCIU - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Matteo - SANNA Simonetta - SCARPA - SECCI - SERRA - VARGIU.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - LA SPISA.)

Metto in votazione l'articolo 2.

Ha domandato di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.

DESSI', Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Solo per segnalare che nel comma 2 dell'articolo 2, dove è scritto "risorse finanziarie previste dalla lettera a) del comma 1 dell'articolo 2", in realtà deve essere "lettera a) del comma 2 dell'articolo 2". C'è un refuso che mi è stato segnalato dagli Uffici. Non so se è chiaro.

PRESIDENTE. No, siamo all'articolo 2, ci dice in quale parte?

DESSI', Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Chiedo scusa, Presidente, ho sbagliato, riguarda il "2 bis".

PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 2.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Chiedo il voto segreto.

PRESIDENTE. E' stato richiesto il voto segreto sull'articolo 2.

Prima votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'articolo 2.

Presenti 38

Votanti 36

Astenuti 2

Maggioranza 19

Favorevoli 36

. (Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BRUNO - CALLEDDA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - GESSA - GIAGU - LAI - LANZI - LICHERI - MARROCU - MASIA - MATTANA - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISU - PITTALIS - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Simonetta - SECCI - SERRA.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - LA SPISA.)

(Interruzioni dei consiglieri Oppi e Capelli)

Constatata la mancanza del numero legale, sospendo la seduta e convoco la Conferenza dei Capigruppo.

(La seduta, sospesa alle ore 12 e 17, viene ripresa alle ore 13 e 03.)

PRESIDENTE. Possiamo riprendere il lavoro, colleghi, vi prego di prendere posto. Stiamo votando l'articolo 2, era stata richiesta dall'onorevole La Spisa la votazione segreta. Onorevole La Spisa, la conferma?

LA SPISA (F.I.). Confermo.

Seconda votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la seconda votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'articolo 2.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.

Presenti 42

Votanti 40

Astenuti 2

Maggioranza 21

Favorevoli 40

(Il Consiglio approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ATZERI - BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - GESSA - GIAGU - LAI - LANZI - LICHERI - MANCA - MANINCHEDDA - MARROCU - MASIA - MATTANA - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PITTALIS - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Simonetta - SECCI - SERRA.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - LA SPISA.)

Metto in votazione l'emendamento numero 3. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell' articolo 2 bis. (Si riporta di seguito il testo dell'articolo 2 bis:

Art. 2 bis

Intesa fra Regione ed enti locali

1. Con deliberazione della Giunta regionale, previo il raggiungimento dell'intesa in sede di Conferenza permanente Regione - enti locali prevista dall'articolo 13 della legge regionale 17 gennaio 2005, n. 1 (Istituzione del Consiglio delle autonomie locali e della Conferenza permanente Regione - enti locali), sono adottati entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, i criteri e gli indirizzi generali per la predisposizione dei Piani provinciali.

2. L'intesa di cui al comma 1 contiene anche i criteri per l'assegnazione alle province, ai comuni, alle Aziende sanitarie locali e agli altri organi delle risorse finanziarie previste dalla lettera a) del comma 1 dell'articolo 2.)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.

DESSI', Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Intervengo per una mera correzione materiale, al comma 2 dell'articolo 2 bis, ultimo rigo, bisogna scrivere "lettera a) del comma 2 dell'articolo 2", è un piccolo refuso, c'è scritto "comma 1", invece è "comma 2".

PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 2 bis, nel testo corretto. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 3. (Si riporta di seguito il testo dell'articolo 3 e dei relativi emendamenti:

Art. 3

Piani provinciali

1. I Piani provinciali prevedono:

a) il censimento dei siti interessati da attività di estrazione dell'amianto e la relativa bonifica;

b) il censimento degli edifici, comprese le civili abitazioni, nei quali siano presenti materiali o prodotti contenenti amianto libero o in matrice friabile, con priorità per gli edifici pubblici, per i locali aperti al pubblico o di utilizzazione collettiva e per i blocchi di appartamenti;

c) il censimento delle imprese che utilizzano o hanno utilizzato amianto nelle rispettive attività produttive nonché delle imprese che operano nelle attività di smaltimento o di bonifica;

d) l'individuazione dei siti che devono essere utilizzati per l'attività di smaltimento dei rifiuti di amianto;

e) il controllo delle condizioni di salubrità ambientale e di sicurezza del lavoro attraverso i presidi e i servizi di prevenzione delle Aziende sanitarie locali e degli altri organi competenti per territorio;

f) la rilevazione sistematica delle situazioni di pericolo derivanti dalla presenza di amianto;

g) il controllo delle attività di smaltimento e di bonifica relative all'amianto;

h) la costituzione di sportelli informativi presso le strutture territoriali di controllo.

2. L'Assessore regionale della difesa dell'ambiente trasmette alle province i criteri e gli indirizzi generali per la predisposizione dei Piani provinciali. Le province, entro centottanta giorni dalla data di ricevimento dei criteri e degli indirizzi generali approvano i Piani provinciali che devono essere coerenti ai criteri e agli indirizzi medesimi.

3. La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale della difesa dell'ambiente di concerto con l'Assessore regionale dell'igiene, sanità e assistenza sociale, entro i successivi trenta giorni, verifica la coerenza dei Piani provinciali con i criteri e gli indirizzi; in caso di mancata coerenza invita le province a modificare i piani entro sessanta giorni.

4. In caso di mancata osservanza da parte delle province delle disposizioni contenute nel presente articolo, il Presidente della Regione, su proposta dell'Assessore regionale della difesa dell'ambiente, di concerto con l'Assessore regionale dell'igiene, sanità e assistenza sociale, previa deliberazione della Giunta regionale nomina un commissario ad acta per l'approvazione dei Piani o per la modifica degli stessi

EMENDAMENTO soppressivo parziale GIUNTA REGIONALE

Art. 3

Nel comma 1 dell'articolo 3 sono apportate le seguenti modifiche:

sono soppresse le seguenti lettere b), c), e);

la lettera g) è sostituita dalla seguente: g) il controllo dell'attività di smaltimento dei rifiuti di amianto". (8)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale GIUNTA REGIONALE

Art. 3

Nel comma 1 dell'articolo 3 le parole: "I piani provinciali prevedono" sono sostituite dalle seguenti: "I piani provinciali, elaborati secondo gli indirizzi dettati dal piano regionale, prevedono". (7)

EMENDAMENTO aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 3

Nel comma 2 dell'articolo 3 dopo le parole "L'Assessore regionale della difesa dell'ambiente" sono aggiunte le seguenti: "di concerto con l'Assessore regionale dell'igiene, e sanità e dell'assistenza sociale". (9))

PRESIDENTE. L'emendamento sostitutivo parziale numero 7 è stato ritirato. Ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente per illustrare gli emendamenti.

DESSI', Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Brevissimamente, la soppressione delle lettere b), c) ed e) è dovuta al fatto che le competenze in esse previste sono già attribuite tassativamente dalla legislazione statale alle AA.SS.LL. e quindi il censimento non deve essere previsto dai piani provinciali, ma semmai devono essere in via amministrativi recepiti i censimenti fatti dalle A.A.S.S.L.L.. Per quanto riguarda la lettera g), il controllo delle attività di smaltimento dei rifiuti, è ugualmente una correzione meramente formale, perché le bonifiche in linea generale competono o alla Regione o allo Stato, quindi non ai piani provinciali. L'emendamento numero 9, trattandosi di materia a competenza mista ambiente e sanità, semplicemente prevede che la verifica di coerenza o meglio che i criteri e gli indirizzi generali per la predisposizione dei piani provinciali siano trasmessi dall'Assessore regionale della difesa dell'ambiente di concerto con l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Nient'altro. Confermo il ritiro dell'emendamento numero 7.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Alberto Sanna, relatore.

SANNA ALBERTO (D.S.), relatore. Esprimo parere favorevole su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 8. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'articolo 3. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 9. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 4. (Si riporta di seguito il testo dell'articolo 4 e del relativo emendamento:

Art. 4

Attuazione dei Piani provinciali

1. Compete alle province l'attuazione dei Piani provinciali.

2. La bonifica dei siti dichiarati pericolosi dalle strutture di controllo è obbligatoria e di competenza dei proprietari medesimi. In caso di inadempienza, il sindaco provvede ai sensi dell'articolo 54 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali).

EMENDAMENTO aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 4

Nel comma 2 dell'articolo 4 in fine sono aggiunte le seguenti parole: "e dell'articolo 17 del DLgs 22 del 5 febbraio 1997". (10))

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente per illustrare l'emendamento.

DESSI', Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Si dà per illustrato, è una mera integrazione del riferimento legislativo alla norma nazionale.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Alberto Sanna, relatore.

SANNA ALBERTO (D.S.), relatore. Esprimo parere favorevole.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'articolo 4. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 10. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 5.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 5:

Art. 5

Programmi di bonifica

1. L'Amministrazione regionale è autorizzata ad attuare un programma straordinario per la bonifica dei propri immobili e di quelli degli enti regionali nei quali sia presente amianto, le cui condizioni siano tali da aver determinato o poter facilmente determinare il rilascio di fibre e di polveri.

2. L'Amministrazione regionale è autorizzata a finanziare, a favore degli enti locali, degli enti pubblici e degli enti pubblici economici un programma straordinario per la bonifica degli impianti di distribuzione dell'acqua nei quali sia presente amianto, le cui condizioni siano tali da aver determinato o poter facilmente determinare il rilascio di fibre e di polveri.

3. I programmi di cui ai commi 1 e 2 sono adottati con deliberazione della Giunta regionale su proposta dell'Assessore regionale della difesa dell'ambiente di concerto con l'Assessore regionale dell'igiene, sanità e assistenza sociale.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'articolo 5. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 6. (Si riporta di seguito il testo dell'articolo 6 e del relativo emendamento:

Art. 6

Contributi

1. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere un contributo agli enti locali, e loro consorzi, che effettuino interventi di bonifica da amianto su immobili o infrastrutture pubbliche. L'ammontare del contributo è pari al 100 per cento della spesa ammessa a finanziamento.

2. A valere sulle disponibilità finanziarie trasferite dalla Regione, i comuni sono autorizzati a concedere un contributo ai privati che effettuino interventi di bonifica da amianto nei propri immobili; l'ammontare del contributo è pari al 60 per cento delle spese ammesse a finanziamento.

3. I contributi di cui ai commi 1 e 2 sono concessi prioritariamente per la realizzazione di interventi di bonifica su manufatti contenenti amianto le cui condizioni siano tali da aver determinato o poter facilmente determinare rilascio di fibre e di polveri.

4. La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale della difesa dell'ambiente di concerto con l'Assessore regionale dell'igiene, sanità e assistenza sociale, con propria deliberazione determina i criteri e le modalità per la concessione dei contributi di cui ai commi 1 e 2; la deliberazione è pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione.

EMENDAMENTO sostitutivo parziale GIUNTA

Art. 6

I comma 1 e 2 dell'articolo 6 sono sostituiti dai seguenti:

1. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere risorse finanziarie, da ripartire annualmente alle Amministrazioni Provinciali per la concessione di contributi agli enti locali, e loro consorzi, che effettuino interventi di bonifica da amianto su immobili o infrastrutture pubbliche. L'ammontare del contributo è pari al 100 per cento della spesa ammessa a finanziamento.

2. A valere sulle stesse disponibilità finanziarie trasferite dalla Regione, le Amministrazioni Provinciali, sentite le amministrazioni comunali sono autorizzati a concedere un contributo ai privati che effettuino interventi di bonifica da amianto nei propri immobili; l'ammontare del contributo può essere quantificato tino ad un massimale del 60 per cento delle spese ammesse a finanziamento. (11))

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente per illustrare l'emendamento numero 11.

DESSI', Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. L'emendamento corrisponde ad un indirizzo di snellimento delle competenze amministrative della Giunta, cioè prevediamo che non sia l'Amministrazione regionale a concedere i contributi, ma a ripartire le risorse finanziarie tra le province le quali concedono i contributi agli enti locali e ai loro consorzi. Questo per quanto riguarda il comma 1. Con il comma 2, anziché stabilire tassativamente che il contributo sia del massimo per cento, noi lo prevediamo fino ad un massimale del 60 per cento; per una ragione, perché non tutti gli interventi potrebbero essere necessitati di un contributo così alto e in questo modo potremmo ripartire le risorse finanziarie fra un numero maggiore di soggetti e quindi estendere la possibilità di effettuare gli interventi.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Alberto Sanna, relatore.

SANNA ALBERTO (D.S.), relatore. Esprimo parere favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Atzeri Ne ha facoltà.

ATZERI (Gruppo Misto). Signor Presidente, l'articolo 6, sostitutivo peggiorativo, divarica e presenta una discriminazione intollerabile, come se nel campo della salute si potesse distinguere tra il pubblico e il privato. Come se questa logica riduttiva, restrittiva, della Giunta, potesse penalizzare il pubblico perché venga gratificato fino ad un massimale del 60 per cento, quindi, potrebbe essere anche del 10, di 0 o del 20.

Ecco io credo che non ci sia qui la violazione delle direttive comunitarie, se questa è la filosofia che ha animato la Giunta, perché non si tratta di aiuti ad imprese, ma si tratta di risanare tutti i danni derivanti dall'amianto e di mettere tutti nelle stesse condizioni di fronte al principio, al valore della salute, che è sancito dell'articolo 32 della Costituzione.

E' un precedente pericoloso, perché noi non ravvisiamo appunto violazioni di direttive comunitarie, non stiamo sostituendoci e creando una concorrenza sleale, ma come si può pensare che l'amianto che si trova nei plessi e nelle strutture pubbliche sia meno dannoso di quello che si trova magari nello stazzo di un pastore o in una casupola disseminata nelle campagne sarde e questo poveraccio magari è costretto a subirne tutti i danni perché non ha i soldi per lo smaltimento. Ci rendiamo conto che è oneroso, ma non mi soffermerò mai abbastanza nel ricordare che la politica vista per quanto riguarda le tematiche ambientali, per rifarsi appunto genericamente alla finanziaria dove si dovrebbero trovare risorse, denota proprio la sterilità dell'azione politica dell'Assessore, che non è in grado neanche di quantificare e di prevedere le priorità.

Noi non conosceremo ancora e mai i costi effettivi, quanto ci verrà a costare? Come si spalmerà nei prossimi anni? Questa è una lacuna politica spaventosa e, addirittura sostituendosi al lavoro fatto dalla Commissione in un modo peggiorativo, crea ancora più problemi, perché la logica - ripeto - non è quella di dare aiuti, da parte della Regione e quindi dello Stato, ai privati, per un pastore l'impresa è il suo stazzo, il suo manufatto e va aiutato perché i danni derivanti dall'amianto sono uguali a quelli che ci possono essere in una scuola materna o in una scuola elementare e così via. Allora, perché questa discriminazione? Con quale prospettiva?

Quindi, io penso di avanzare un emendamento orale tendente ad equiparare i contributi previsti per il pubblico anche al privato. Vorrei, signor Presidente, che questo emendamento della Giunta fosse votato a scrutinio segreto.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 11.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 41

Votanti 39

Maggioranza 20

Favorevoli 35

Astenuti 2

Contrari 3

Nulli 1

(Il Consiglio approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ATZERI - BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - GESSA - GIAGU - LAI - LANZI - LICHERI - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PITTALIS - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SECCI - SERRA.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - SANNA Simonetta.)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'articolo 6. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 7. (Si riporta di seguito il testo dell'articolo 7:

Art. 7

Attuazione degli aiuti

1. I contributi previsti dalla presente legge che costituiscono aiuti di Stato sono attuati dall'Amministrazione regionale solo dopo la loro approvazione da parte della Commissione europea o solo dopo la decorrenza del termine per la loro approvazione.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'articolo 7. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 8.(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 8 e del relativo emendamento:

Art. 8

Sorveglianza sanitaria

1. L'Osservatorio regionale epidemiologico di cui alla legge regionale 6 maggio 1991, n. 6, nell'ambito delle proprie attribuzioni, provvede a definire un sistema di indicatori riguardanti lo stato sanitario della popolazione e dell'ambiente con specifico riferimento alle patologie connesse alla presenza di amianto ed a raccogliere, selezionare ed elaborare i dati sulle problematiche relative, sentite le associazioni regionali maggiormente rappresentative degli ex esposti ai materiali contenenti amianto.

2. Le imprese di cui alla lettera c) del comma 1 dell'articolo 3 hanno l'obbligo di comunicare all'Osservatorio epidemiologico l'elenco dei lavoratori impegnati in attività che comportano l'esposizione all'amianto; l'inosservanza di tale obbligo, oltre alla sanzione prevista dall'articolo 15 della Legge n. 257 del 1992, comporta, in caso di recidiva, l'esclusione dell'impresa dai lavori finanziati in tutto o in parte con fondi regionali.

3. L'Amministrazione regionale assume a proprio carico le spese necessarie per sottoporre, presso le Aziende sanitarie locali della Sardegna, gli esposti e gli ex esposti all'amianto alle visite medico-specialistiche per la prevenzione delle patologie connesse alla presenza di amianto.

4. L'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale individua, con proprio decreto, le categorie di esposti e di ex esposti che possono beneficiare delle visite e gli esami praticabili.

EMENDAMENTO sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE

Art. 8

L'articolo 8 è sostituito dal seguente:

Art. 8

Sorveglianza sanitaria

1. E' istituito presso l'Assessorato dell'Igiene e Sanità e dell'Assistenza Sociale il Centro Operativo Regionale per la rilevazione dei casi di Mesotelioma in Sardegna di cui al D.P.C.M. 10 dicembre 2002 n. 308, la cui organizzazione sarà dettagliata nel piano regionale di cui all'art. 2 .

2. Le imprese di cui alla lettera c) del comma 1 dell'articolo 3 hanno l'obbligo di trasmettere alla Regione, alle Province e alle Aziende USL competenti per territorio una dettagliata relazione annuale così come indicato dall'art. 9 comma 1, della legge 257/92 che comportano l'esposizione all'amianto; l'inosservanza di tale obbligo, oltre alla sanzione prevista dall'articolo 15 della legge 27 marzo 1992, n. 257, comporta in caso di recidiva l'esclusione dell'impresa dai lavori finanziati in tutto o in parte con fondi regionali.

3. L'Amministrazione regionale assume a proprio carico le spese necessarie per sottoporre, presso le Aziende sanitarie locali della Sardegna, gli ex esposti all'amianto al controllo sanitario per la prevenzione delle patologie connesse alla presenza di amianto.

4. L'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale individua, con proprio decreto, le categorie di ex esposti che possono beneficiare dei controlli sanitari. (12))

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente per illustrare l'emendamento numero 12.

DESSI', Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Si dà per illustrato con questa precisazione. A seguito dell'approvazione dell'emendamento numero 8 all'articolo 3, deve essere soppresso il comma 2 di questo emendamento, perché in esso si fa riferimento alle imprese di cui alla lettera c) del comma 1 dell'articolo 3 che invece abbiamo espunto.

Non so se mi sono spiegato, noi abbiamo approvato un emendamento, o meglio voi avete approvato un emendamento soppressivo parziale dell'articolo 3 che ha soppresso le lettere b), c), e), il secondo comma dell'emendamento della Giunta ora in esame fa riferimento alla lettera c), che quindi non c'è più, siccome anche in quel caso si tratta di attività già previste dalle leggi dello Stato, il comma 2 deve intendersi soppresso, decaduto automaticamente per soppressione del comma di riferimento, tutto qui. Per il resto si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Alberto Sanna , relatore.

SANNA ALBERTO (D.S.), relatore. Esprimo parere favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Lai. Ne ha facoltà

LAI (D.S.). Intendo intervenire per mettere in evidenza un aspetto che avrei voluto segnalare all'assessore Dirindin, se fosse stata in Aula. Va bene l'emendamento, ma nel primo comma l'Assessorato dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale è da intendersi come Osservatorio regionale epidemiologico di cui alla legge regionale 6 maggio 1991, numero 16, perché la norma del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri richiama esplicitamente il fatto che il C.O.R., cioè il Centro Operativo Regionale citato nel comma 1, debba tenere conto nella sua istituzione della presenza di Osservatori epidemiologici regionali. Ora, poiché in Sardegna esiste l'Osservatorio, abbiamo segnalato in questo caso che non deve essere una nuova struttura, ma che il C.O.R. va inserito all'interno dell'Osservatorio epidemiologico regionale come citato nella legge esitata dalla Commissione.

In qualche modo, verbalmente, penso che si debba trovare una forma di semplificazione soprattutto perché il C.O.R. prevede esattamente questo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente. Ne ha facoltà.

DESSI', Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Inviterei l'onorevole Lai a formulare lui stesso la proposta di emendamento sostitutivo del comma 1 dell'emendamento numero 12, sul quale la Giunta esprime parere favorevole. Ho dimenticato di dire che gli altri due commi prevedono una cosa importante e cioè che il Servizio Sanitario Regionale si debba fare carico delle spese necessarie a sottoporre al controllo presso le AA.SS.LL. gli ex esposti all'amianto. Questa mi pare una norma particolarmente qualificante che viene incontro - direi - allo spirito principale della legge, o a uno degli obiettivi principali, cioè è una legge che garantisce anche un adeguato controllo sanitario delle persone che hanno avuto possibili contatti con questi materiali.

L'unico problema è che l'emendamento sia formulato direttamente dal proponente, poi la Giunta lo accoglie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Lai. Ne ha facoltà.

LAI (D.S.). Propongo verbalmente la correzione, anziché "è istituito presso l'Assessorato dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale" va messo "è istituito presso l'Osservatorio regionale epidemiologico di cui alla legge regionale 6 maggio 1991, numero 16, nell'ambito delle proprie attribuzioni" eccetera, eccetera. E' chiaro per gli uffici? C'è anche un errore nella legge esitata dalla Commissione, anzi è un refuso semplicemente, non è un errore, perché la legge è la numero 16 non la "6".

PRESIDENTE. Quindi la dicitura è: "E' istituito presso l'Osservatorio regionale epidemiologico…" di cui alla norma citata "…il Centro Operativo Regionale per la rilevazione…" e prosegue poi uguale.

Allora dell'emendamento numero 12, sostitutivo totale, votiamo i comma 1, 3 e 4, perché il 2 è soppresso. L'emendamento è sostitutivo totale dell'articolo 8.

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 12, commi 1, 3 e 4, nel testo modificato oralmente. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 8 bis. (Si riporta di seguito il testo dell'articolo:

Art 8 bis

Laboratorio di riferimento regionale

1. L'Amministrazione regionale, all'interno dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente, individua, fra quelli già esistenti, un laboratorio di riferimento regionale per le analisi sui materiali contenenti amianto, collocato in posizione baricentrica rispetto al territorio regionale.

2. Il laboratorio opera anche mediante la stipula di apposite convenzioni con le Università o altri istituti di ricerca.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'articolo 8 bis. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 9. (Si riporta di seguito il testo dell'articolo 9 e del relativo emendamento:

Art. 9

Conferenza regionale annuale

1. L'Assessore regionale della difesa dell'ambiente, di concerto con l'Assessore regionale dell'igiene, sanità e assistenza sociale, indice la Conferenza regionale annuale sullo stato di attuazione della presente legge. Alla Conferenza partecipano:

a) gli assessorati e gli enti regionali interessati;

b) il responsabile dell'Osservatorio epidemiologico regionale;

c) le province;

d) il Consiglio delle autonomie locali;

e) le associazioni degli enti locali;

f) le aziende USL;

g) l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, se costituita;

h) le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti a livello regionale;

i) le associazioni regionali maggiormente rappresentative degli ex esposti ai materiali contenenti amianto.

EMENDAMENTO sostitutivo parziale GIUNTA REGIONALE

Art. 9

Nel comma 1 dell'articolo 9 la lettera b) è sostituita dalla seguente:

b) Il responsabile del Centro Operativo Regionale della Sardegna. (13))

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente per illustrare l'emendamento.

DESSÌ, Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Credo che sia compatibile anche con le correzioni proposte dall'onorevole Lai, cioè proponiamo che, alla Conferenza regionale annuale, anziché il responsabile dell'Osservatorio epidemiologico regionale, partecipi il responsabile del C.O.R., Centro operativo regionale, che comunque sarebbe istituito presso l'Osservatorio. Se non ci sono obiezioni, questa è la proposta della Giunta.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Alberto Sanna, relatore.

SANNA ALBERTO (D.S.), relatore. Esprimo parere favorevole.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 13. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'articolo 9. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 10. (Si riporta di seguito il testo dell'articolo 10 e dei relativi emendamenti:

Art. 10

Norma finanziaria

1. Gli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge sono valutati in euro 1.000.000 per l'anno 2005; agli oneri per gli anni 2006 e 2007 e per quelli successivi si provvede mediante la legge finanziaria della regione.

2. Nel bilancio della Regione per gli anni 2005/2007 sono introdotte le seguenti modificazioni:

in diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.006

Fondo nuovi oneri legislativi di parte corrente

2005 euro 1.000.000

2006 euro ---------

2007 euro ---------

Mediante la riduzione della riserva di cui alla voce 4) della tabella A) allegata alla legge regionale 21 aprile 2005, n. 7.

in aumento

05 - DIFESA DELL'AMBIENTE

UPB S05.030

Spese per la redazione e l'attuazione del Piano regionale di protezione, decontaminazione, smaltimento e bonifica dell'ambiente ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto, spese per l'attuazione dei programmi di bonifica e per la concessione dei contributi.

2005 euro 950.000

2006 euro ---------

2007 euro ---------

12 SANITÀ

UPB S12.030

Spese per il Servizio sanitario regionale - parte corrente.

2005 euro 30.000

2006 euro ---------

2007 euro ---------

UPB S12.041

Osservatorio epidemiologico regionale.

2005 euro 20.000

2006 euro ---------

2007 euro ---------

EMENDAMENTO sostitutivo totale MARROCU - BIANCU - PORCU - BALIA - LICHERI

Art. 10

L'arti. 10 è sostituito dal seguente:

"Art. 10

Norma finanziaria

1. Gli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge sono valutati in euro 600.000 per l'anno 2005; agli oneri per gli anni 2006 e 2007 e per quelli successivi si provvede mediante la legge finanziaria della regione.

2. Nel bilancio della Regione per gli anni 2005/2007 sono introdotte le seguenti modificazioni:

in diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.006

Fondo nuovi oneri legislativi di parte corrente

2005 euro 600.000

2006 euro ---------

2007 euro ---------

Mediante la riduzione della riserva di cui alla voce 2) della tabella A) allegata alla legge regionale 21 aprile 2005, n. 7.

in aumento

05 - DIFESA DELL'AMBIENTE

UPB S05.030

Spese per la redazione e l'attuazione del Piano regionale di protezione, decontaminazione, smaltimento e bonifica dell'ambiente ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto, spese per l'attuazione dei programmi di bonifica e per la concessione dei contributi.

2005 euro 600.000

2006 euro ---------

2007 euro ---------

12 SANITÀ

UPB S12.030

Spese per il Servizio sanitario regionale - parte corrente.

2005 euro ---------

2006 euro P.M.

2007 euro P.M.

UPB S12.041

Osservatorio epidemiologico regionale.

2005 euro ---------

2006 euro P.M.

2007 euro P.M.

3. Gli stanziamenti previsti in conto della UPB S05.030 non impegnati entro il corrente anno, sono conservati nel conto dei residui per essere impegnati nell'anno successivo.". (2)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale GIUNTA REGIONALE

Art. 10

Nell'articolo 10 il riferimento alla UPB S12.041 "Osservatorio epidemiologico regionale" è sostituito dal seguente UPB S12.055. (14)

EMENDAMENTO aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 10

Dopo l'articolo 10 è aggiunto il seguente:

Art. 10 bis

E' abrogato il comma 6 dell'articolo 14 della legge regionale n. 7 del 2002. (15))

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 2 ha facoltà di illustrarlo.

MARROCU (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente per illustrare gli emendamenti numero 14 e 15.

DESSÌ, Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Gli emendamenti numero 14 e 15 si danno per illustrati. Non c'è bisogno di particolari commenti, si tratta di indicazioni di tipo strettamente normativo.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Alberto Sanna, relatore, con l'avvertimento che gli emendamenti numero 14 e 15 essendo soltanto una precisazione di riferimenti normativi, si intendono integrativi dell'emendamento numero 2, altrimenti decadrebbero; quindi diciamo che gli emendamenti numero 14 e 15 stanno dentro le precisazioni legislative all'emendamento numero 2 che è sostitutivo totale.

SANNA ALBERTO (D.S.), relatore. Esprimo parere favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano. Ne ha facoltà.

PISANO (Riformatori Sardi). Signor Presidente, io chiedo all'assessore Dessì, che è una persona molto garbata, tra l'altro esperta di montagne e di parchi, se ha letto con attenzione la dizione dell'articolo 10 che rappresenta la copertura finanziaria di questa legge e che, quindi, dovrebbe davvero dimostrare in maniera palese l'insufficienza totale di tutto ciò che abbiamo fino a questo momento approvato, cioè dei primi nove articoli, in rapporto a questa indicazione.

C'era un signore che molti, molti anni fa, esattamente 1975 anni fa, Assessore, aveva organizzato proprio una sorta di escursione in una montagna e aveva invitato migliaia di persone, lui però era nullatenente e non aveva alcuna copertura finanziaria per organizzare qualcosa di simile; nonostante questo riuscì non solo ad ospitare tutti ma a far mangiare bene tutti. Si immagini che si trattava di un pranzo tutto a base di pesce, insomma, una cosa veramente invidiabile da questo punto di vista. Ecco, io non so se lei sia attrezzato per fare altrettanto, Assessore, per dimostrare che riusciremo davvero a fare tutte queste cose.

Purtroppo noi siamo una realtà ben diversa. Da poco è capitato proprio in un paesetto vicino al nostro, Guamaggiore, l'amico Nello Cappai è di Guamaggiore, che un signore abbia invitato quasi tutto il paese a festeggiare perché lui aveva cambiato l'auto. Dopo aver tutti bevuto in questo bel bar, che è proprio nella via Selegas, gli chiesero di far vedere loro l'auto,ebbene, lui prese qualcosa che aveva e mostrò loro la rivista "Quattroruote". Aveva cambiato l'auto e lo dimostrò appunto esibendo questa rivista. A me pare che questa legge abbia qualche analogia, nel senso che noi ci proponiamo di fare tantissime cose ma sono solo scritte. Non è vero che noi stiamo cambiando l'auto, Assessore, noi stiamo soltanto esibendo "Quattroruote". Se vogliamo fare qualcosa di serio, dobbiamo farlo con le risorse.

Né è ammissibile che lei ieri abbia detto in quest'Aula,"poi le risorse le cercheremo, le troveremo in sede di finanziaria"; questo non è possibile, è contro ogni principio di una sana norma. Nel momento in cui io dico che farò un piano, nel momento in cui io dico che concederò dei contributi, il principio razionale che sta alla base di ogni norma (lei è un buon funzionario tra l'altro di questo Consiglio, queste cose ce le insegna) è che ci siano le risorse necessarie perché quelle cose scritte in norma davvero si possano fare. Non è possibile traslare nel tempo ciò che invece ha attuabilità immediata attraverso l'efficacia della norma. Ancora una volta la invitiamo. Io so che è l'ultima nostra occasione per dirle che se davvero dobbiamo fare solo una norma di principio, che di fatto si richiama ad una norma nazionale, non ci dobbiamo limitare solo a scrivere l'articolo 1 e poi tutto l'altro si vedrà, lo vedremo.

Segnalo anche un'altra cosa abbastanza grave e finisco. Onorevole Secci, io la voglio citare in questo intervento perché lei è una persona molto saggia, lei è Presidente della Commissione abilitata proprio a certificare quello che io sto dicendo, nel senso che non essendoci copertura finanziaria per questa norma lei dovrebbe alzarsi in piedi, come sa fare, con rigore e dire "questa cosa non s'ha da fare perché non c'è copertura finanziaria", ma so che lei forse non lo farà in questa mattinata.

Voglio ancora rilevare un'altra cosa. Voi dite che dovrete sentire le autonomie locali, quindi il Consiglio delle autonomie locali, in relazione ai programmi che dovranno essere predisposti; ebbene io credo che, sulla base della norma istitutiva del Consiglio delle autonomie locali, l'avremmo già dovuto sentire. Non è pensabile che scriviamo in norma che le province dovranno dotarsi di piani (piani che naturalmente saranno anche abbastanza costosi e per i quali noi non riconosciamo, tra l'altro, contributi per la loro redazione), e non sentiamo cosa ne pensa il Consiglio delle autonomie locali. Obbligatoriamente lo dobbiamo sentire. Quindi penso che questo passaggio davvero riveli un'altra ulteriore insufficienza di questa norma.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento sostitutivo totale numero 2 integrato, abbiamo detto, dalla correzione introdotta dall'emendamento numero 14.

Ha domandato di parlare il consigliere Cappai. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Chiedo la votazione nominale elettronica.

PRESIDENTE. Invito i consiglieri che appoggiano la richiesta ad alzarsi.

(Appoggiano la richiesta i consiglieri: ARTIZZU, Mario FLORIS, LIORI, OPPI, PISANO, Matteo SANNA, MANCA.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 2 integrato con la modifica prevista dall'emendamento numero 14.

Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - GESSA - GIAGU - LAI - LANZI - LICHERI - MANCA - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PITTALIS - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SECCI - SERRA.

Rispondono no i consiglieri: ARTIZZU - CAPPAI - FLORIS Mario - LIORI - OPPI - PISANO - SANNA Matteo.

Si è astenuto: il Presidente SPISSU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.

Presenti 49

Votanti 48

Astenuti 1

Maggioranza 25

Favorevoli 41

Contrari 7

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 15. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo ora all'approvazione finale della legge, prego i colleghi di predisporsi alla votazione elettronica.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della proposta di legge numero 62/A.

Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - GESSA - GIAGU - GIORICO - LAI - LANZI - LICHERI - MANCA - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PITTALIS - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SECCI - SERRA.

Rispondono no i consiglieri: ARTIZZU - CAPPAI - FLORIS Mario - OPPI - PISANO.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - LA SPISA - LADU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.

Presenti 50

Votanti 47

Astenuti 3

Maggioranza 24

Favorevoli 42

Contrari 5

(Il Consiglio approva).

Il Consiglio è convocato mercoledì 14 dicembre alle ore 16.

La seduta è tolta alle ore 13 e 26.



Allegati seduta

CXLIX SEDUTA

Mercoledì 7 dicembre 2005

Presidenza del Presidente SPISSU

La seduta è aperta alle ore 10 e 22.

CHERCHI OSCAR, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 24 novembre 2005 (144), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Cugini, Uras, Sanjust e Uggias hanno chiesto congedo per la giornata del 7 dicembre 2005.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Risposta scritta ad interrogazione

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alla seguente interrogazione:

"Interrogazione LA SPISA - CONTU - SANJUST - RASSU - SANCIU sull'applicazione della legge regionale 12 luglio 2005, n. 10, concernente il trasferimento del personale dei soggetti gestori dei servizi idrici regionali al servizio idrico integrato. (371)

(Risposta scritta in data 5 dicembre 2005.)

Continuazione della discussione dell'articolato della proposta di legge Sanna Alberto - Marrocu - Biancu - Pinna - Licheri - Cachia - Balia - Addis - Calledda - Corda - Cuccu Giuseppe - Fadda Giuseppe - Barracciu - Bruno - Caligaris - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corrias - Cucca - Cugini - Davoli - Fadda Paolo - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Giorico - Ibba - Lai - Lanzi - Manca - Maninchedda - Marracini - Masia - Mattana - Orrù - Pacifico - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Secci - Serra - Uras: "Norme per l'approvazione del Piano regionale di protezione dell'ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica, ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto" (62/A).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato della proposta di legge numero 62/A. Dovendo procedere alla votazione dell'emendamento numero 4 all'articolo 2, sospendo la seduta per far decorrere i termini secondo quanto previsto dal comma 3 dell'articolo 91 del Regolamento.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 23, viene ripresa alle ore 10 e 38.)

PRESIDENTE. Colleghi, , vi prego di prendere posto, dobbiamo procedere nuovamente alla votazione dell'emendamento sostitutivo parziale numero 4 all'articolo 2. Su questo emendamento era stato chiesto il voto segreto. Non so se viene riconfermata la richiesta di voto segreto.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). La richiesta viene confermata.

Prima votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 4.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 37

Votanti 31

Astenuti 6

Maggioranza 16

Favorevoli 24

Contrari 7

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BARRACCIU - BIANCAREDDU - CALIGARIS - CALLEDDA - CASSANO - CERINA - CHERCHI Oscar -CHERCHI Silvio - CORDA - CORRIAS - DAVOLI - FLORIS Mario - FRAU - GESSA - IBBA - MARRACINI - MASIA - MILIA - ORRU' - PINNA - PISU - PITTALIS - PORCU - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Franco - SANNA Matteo - SCARPA - SERRA.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - PETRINI - PILI - LA SPISA - RASSU - VARGIU.)

Constatata la mancanza del numero legale, sospendo la seduta per trenta minuti. Invito i colleghi dei Gruppi a convocare i colleghi in Aula, fra trenta minuti si vota.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 40, viene ripresa alle ore 11 e 29.)

Seconda votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la seconda votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 4.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 41

Votanti 36

Astenuti 5

Maggioranza 19

Favorevoli 31

Contrari 5

(Il Consiglio approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BRUNO - CALIGARIS - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Oscar -CHERCHI Silvio - CORDA - CORRIAS - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FRAU - GESSA - IBBA - LAI - LANZI - LICHERI - LIORI - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - MORO -MURGIONI - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISU - PITTALIS - PORCU - RANDAZZO - SANNA Alberto - SANNA Franco - SERRA.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - ATZERI - LA SPISA - LICANDRO - SCARPA.)

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 5. Ha domandato di parlare il consigliere Sanciu. Ne ha facoltà.

SANCIU (F.I.). Chiedo il voto elettronico palese.

PRESIDENTE. E' stata richiesta la votazione nominale con procedimento elettronico. Invito i consiglieri che appoggiano la richiesta ad alzarsi.

(Appoggiano la richiesta i consiglieri: AMADU, LOMBARDO, CONTU, MILIA, PETRINI, LA SPISA, LADU.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 5.

Prendo atto che la consigliera Caligaris e il consigliere Licandro dichiarano di votare rispettivamente la prima a favore, il secondo contro.

Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BRUNO - CALIGARIS - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - CORDA - CORRIAS - DAVOLI - FADDA Giuseppe - GESSA - IBBA - LAI - LANZI - LICHERI - MARROCU - MASIA - MATTANA - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISU - PITTALIS - PORCU - SANNA Alberto - SANNA Franco - SERRA.

Rispondono no i consiglieri: AMADU - ATZERI - CAPELLI - CAPPAI - CHERCHI Oscar - CONTU - DEDONI - FLORIS Mario - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LOMBARDO - MILIA - MURGIONI - PETRINI - PISANO - RANDAZZO - RASSU - SANCIU - SCARPA - VARGIU.

Si è astenuto: il Presidente SPISSU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 51

Votanti 50

Astenuti 1

Maggioranza 26

Favorevoli 29

Contrari 21

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 6.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Chiedo il voto segreto.

Prima votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 6.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 34

Votanti 33

Astenuti 1

Maggioranza 17

Favorevoli 31

Nulli 2

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BRUNO - CALIGARIS - CERINA - CHERCHI Silvio - CORDA - CORRIAS - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - IBBA - LAI - LANZI - LICHERI - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISU - PITTALIS - PORCU - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Franco - SERRA - SPISSU.

Si è astenuto il consigliere: LA SPISA.)

Constatata la mancanza del numero legale, sospendo la seduta per trenta minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 35, viene ripresa alle ore 12 e 05. Alla ripresa dei lavori i consiglieri aderenti al Gruppo de La Margherita-D.L. rientrano in Aula))

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Prego i colleghi di prendere posto. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

BIANCU (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, intervengo solamente per ribadire il concetto, che in questi giorni abbiamo avuto modo di rappresentare, riguardo al diritto di tutti i consiglieri, quindi un diritto istituzionale, ad avere uno spazio dove poter lavorare. Allo stesso tempo per lamentare ancora una volta la mortificazione subita dal Gruppo de La Margherita, che ci ha portato a continuare questa dimostrazione, la quale non vuole essere soltanto per tutelare i diritti dei consiglieri de La Margherita, ma per tutelare i diritti di ogni consigliere ad avere gli spazi necessari per svolgere la sua funzione.

Il senso di responsabilità ci porta a rientrare in Aula e a chiedere anche (siccome non c'è la volontà di far ritardare l'approvazione delle leggi), nella fattispecie, l'approvazione della legge sull'amianto; pertanto diamo la nostra disponibilità a continuare i lavori nella serata di oggi e nella giornata di domani, se fosse necessario, ritenendo di rinviare questa nostra...

OPPI (U.D.C.). Sino a Gesù Bambino!

BIANCU (La Margherita-D.L.). Se poi l'onorevole Oppi ritiene che possa essere utile lavorare anche il 25 dicembre, pure io credo che possa essere utile per dimostrare il senso di responsabilità e la produttività che questo Consiglio deve esprimere. Per cui dicevo, appunto, c'è la disponibilità del Gruppo de La Margherita a lavorare anche ad oltranza, se fosse necessario, per poter approvare la legge sull'amianto, fermo restando che rimaniamo in attesa dell'incontro programmato per mercoledì, al fine di definire tutti gli aspetti relativi alla garanzia del diritto dei consiglieri.

PRESIDENTE. Procediamo nel lavoro.

OPPI (U.D.C.). Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Un secondo solo. Vi prego di non aprire un dibattito, onorevole Oppi, vediamo se riusciamo a procedere nel lavoro. Volevo soltanto comunicare all'Aula che mercoledì mattina ci sarà una riunione nella quale affronteremo i problemi di organizzazione degli spazi. Per quanto riguarda, invece, l'organizzazione dei lavori del Consiglio, avevamo predisposto un programma in sede di Conferenza dei Capigruppo; è mio intendimento, alla fine della mattinata, convocare un'altra Conferenza dei Capigruppo per valutare il proseguimento dei lavori. Quindi non mischiamo troppi argomenti e troppe questioni.

Continuazione della discussione dell'articolato della proposta di legge Sanna Alberto - Marrocu - Biancu - Pinna - Licheri - Cachia - Balia - Addis - Calledda - Corda - Cuccu Giuseppe - Fadda Giuseppe - Barracciu - Bruno - Caligaris - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corrias - Cucca - Cugini - Davoli - Fadda Paolo - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Giorico - Ibba - Lai - Lanzi - Manca - Maninchedda - Marracini - Masia - Mattana - Orrù - Pacifico - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Secci - Serra - Uras: "Norme per l'approvazione del Piano regionale di protezione dell'ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica, ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto" (62/A)

PRESIDENTE. Riprendiamo il lavoro sulla proposta di legge in discussione che è l'impegno al quale ci dobbiamo dedicare. Se non ricordo male, siamo arrivati alla votazione dell'emendamento numero 6, su cui l'onorevole La Spisa aveva chiesto il voto segreto. Chiedo all'onorevole La Spisa se è confermata la richiesta di votazione segreta.

LA SPISA (F.I.). E' confermata.

Seconda votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la seconda votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 6.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 53

Votanti 51

Astenuti 2

Maggioranza 26

Favorevoli 34

Contrari 17

(Il Consiglio approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - ATZERI - BALIA - BARRACCIU - BIANCAREDDU - BIANCU - BRUNO - CAPELLI - CASSANO - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - DAVOLI - DEDONI - DIANA - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - GIAGU - LANZI - LICHERI - LIORI - LOMBARDO - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - MORO - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PETRINI - PINNA - PIRISI - PISU - PITTALIS - PORCU - SABATINI - SALIS - SANCIU - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Matteo - SANNA Simonetta - SCARPA - SECCI - SERRA - VARGIU.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - LA SPISA.)

Metto in votazione l'articolo 2.

Ha domandato di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.

DESSI', Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Solo per segnalare che nel comma 2 dell'articolo 2, dove è scritto "risorse finanziarie previste dalla lettera a) del comma 1 dell'articolo 2", in realtà deve essere "lettera a) del comma 2 dell'articolo 2". C'è un refuso che mi è stato segnalato dagli Uffici. Non so se è chiaro.

PRESIDENTE. No, siamo all'articolo 2, ci dice in quale parte?

DESSI', Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Chiedo scusa, Presidente, ho sbagliato, riguarda il "2 bis".

PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 2.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Chiedo il voto segreto.

PRESIDENTE. E' stato richiesto il voto segreto sull'articolo 2.

Prima votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'articolo 2.

Presenti 38

Votanti 36

Astenuti 2

Maggioranza 19

Favorevoli 36

. (Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BRUNO - CALLEDDA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - GESSA - GIAGU - LAI - LANZI - LICHERI - MARROCU - MASIA - MATTANA - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISU - PITTALIS - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Simonetta - SECCI - SERRA.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - LA SPISA.)

(Interruzioni dei consiglieri Oppi e Capelli)

Constatata la mancanza del numero legale, sospendo la seduta e convoco la Conferenza dei Capigruppo.

(La seduta, sospesa alle ore 12 e 17, viene ripresa alle ore 13 e 03.)

PRESIDENTE. Possiamo riprendere il lavoro, colleghi, vi prego di prendere posto. Stiamo votando l'articolo 2, era stata richiesta dall'onorevole La Spisa la votazione segreta. Onorevole La Spisa, la conferma?

LA SPISA (F.I.). Confermo.

Seconda votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la seconda votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'articolo 2.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.

Presenti 42

Votanti 40

Astenuti 2

Maggioranza 21

Favorevoli 40

(Il Consiglio approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ATZERI - BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - GESSA - GIAGU - LAI - LANZI - LICHERI - MANCA - MANINCHEDDA - MARROCU - MASIA - MATTANA - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PITTALIS - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Simonetta - SECCI - SERRA.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - LA SPISA.)

Metto in votazione l'emendamento numero 3. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell' articolo 2 bis. (Si riporta di seguito il testo dell'articolo 2 bis:

Art. 2 bis

Intesa fra Regione ed enti locali

1. Con deliberazione della Giunta regionale, previo il raggiungimento dell'intesa in sede di Conferenza permanente Regione - enti locali prevista dall'articolo 13 della legge regionale 17 gennaio 2005, n. 1 (Istituzione del Consiglio delle autonomie locali e della Conferenza permanente Regione - enti locali), sono adottati entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, i criteri e gli indirizzi generali per la predisposizione dei Piani provinciali.

2. L'intesa di cui al comma 1 contiene anche i criteri per l'assegnazione alle province, ai comuni, alle Aziende sanitarie locali e agli altri organi delle risorse finanziarie previste dalla lettera a) del comma 1 dell'articolo 2.)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.

DESSI', Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Intervengo per una mera correzione materiale, al comma 2 dell'articolo 2 bis, ultimo rigo, bisogna scrivere "lettera a) del comma 2 dell'articolo 2", è un piccolo refuso, c'è scritto "comma 1", invece è "comma 2".

PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 2 bis, nel testo corretto. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 3. (Si riporta di seguito il testo dell'articolo 3 e dei relativi emendamenti:

Art. 3

Piani provinciali

1. I Piani provinciali prevedono:

a) il censimento dei siti interessati da attività di estrazione dell'amianto e la relativa bonifica;

b) il censimento degli edifici, comprese le civili abitazioni, nei quali siano presenti materiali o prodotti contenenti amianto libero o in matrice friabile, con priorità per gli edifici pubblici, per i locali aperti al pubblico o di utilizzazione collettiva e per i blocchi di appartamenti;

c) il censimento delle imprese che utilizzano o hanno utilizzato amianto nelle rispettive attività produttive nonché delle imprese che operano nelle attività di smaltimento o di bonifica;

d) l'individuazione dei siti che devono essere utilizzati per l'attività di smaltimento dei rifiuti di amianto;

e) il controllo delle condizioni di salubrità ambientale e di sicurezza del lavoro attraverso i presidi e i servizi di prevenzione delle Aziende sanitarie locali e degli altri organi competenti per territorio;

f) la rilevazione sistematica delle situazioni di pericolo derivanti dalla presenza di amianto;

g) il controllo delle attività di smaltimento e di bonifica relative all'amianto;

h) la costituzione di sportelli informativi presso le strutture territoriali di controllo.

2. L'Assessore regionale della difesa dell'ambiente trasmette alle province i criteri e gli indirizzi generali per la predisposizione dei Piani provinciali. Le province, entro centottanta giorni dalla data di ricevimento dei criteri e degli indirizzi generali approvano i Piani provinciali che devono essere coerenti ai criteri e agli indirizzi medesimi.

3. La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale della difesa dell'ambiente di concerto con l'Assessore regionale dell'igiene, sanità e assistenza sociale, entro i successivi trenta giorni, verifica la coerenza dei Piani provinciali con i criteri e gli indirizzi; in caso di mancata coerenza invita le province a modificare i piani entro sessanta giorni.

4. In caso di mancata osservanza da parte delle province delle disposizioni contenute nel presente articolo, il Presidente della Regione, su proposta dell'Assessore regionale della difesa dell'ambiente, di concerto con l'Assessore regionale dell'igiene, sanità e assistenza sociale, previa deliberazione della Giunta regionale nomina un commissario ad acta per l'approvazione dei Piani o per la modifica degli stessi

EMENDAMENTO soppressivo parziale GIUNTA REGIONALE

Art. 3

Nel comma 1 dell'articolo 3 sono apportate le seguenti modifiche:

sono soppresse le seguenti lettere b), c), e);

la lettera g) è sostituita dalla seguente: g) il controllo dell'attività di smaltimento dei rifiuti di amianto". (8)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale GIUNTA REGIONALE

Art. 3

Nel comma 1 dell'articolo 3 le parole: "I piani provinciali prevedono" sono sostituite dalle seguenti: "I piani provinciali, elaborati secondo gli indirizzi dettati dal piano regionale, prevedono". (7)

EMENDAMENTO aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 3

Nel comma 2 dell'articolo 3 dopo le parole "L'Assessore regionale della difesa dell'ambiente" sono aggiunte le seguenti: "di concerto con l'Assessore regionale dell'igiene, e sanità e dell'assistenza sociale". (9))

PRESIDENTE. L'emendamento sostitutivo parziale numero 7 è stato ritirato. Ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente per illustrare gli emendamenti.

DESSI', Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Brevissimamente, la soppressione delle lettere b), c) ed e) è dovuta al fatto che le competenze in esse previste sono già attribuite tassativamente dalla legislazione statale alle AA.SS.LL. e quindi il censimento non deve essere previsto dai piani provinciali, ma semmai devono essere in via amministrativi recepiti i censimenti fatti dalle A.A.S.S.L.L.. Per quanto riguarda la lettera g), il controllo delle attività di smaltimento dei rifiuti, è ugualmente una correzione meramente formale, perché le bonifiche in linea generale competono o alla Regione o allo Stato, quindi non ai piani provinciali. L'emendamento numero 9, trattandosi di materia a competenza mista ambiente e sanità, semplicemente prevede che la verifica di coerenza o meglio che i criteri e gli indirizzi generali per la predisposizione dei piani provinciali siano trasmessi dall'Assessore regionale della difesa dell'ambiente di concerto con l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Nient'altro. Confermo il ritiro dell'emendamento numero 7.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Alberto Sanna, relatore.

SANNA ALBERTO (D.S.), relatore. Esprimo parere favorevole su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 8. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'articolo 3. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 9. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 4. (Si riporta di seguito il testo dell'articolo 4 e del relativo emendamento:

Art. 4

Attuazione dei Piani provinciali

1. Compete alle province l'attuazione dei Piani provinciali.

2. La bonifica dei siti dichiarati pericolosi dalle strutture di controllo è obbligatoria e di competenza dei proprietari medesimi. In caso di inadempienza, il sindaco provvede ai sensi dell'articolo 54 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali).

EMENDAMENTO aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 4

Nel comma 2 dell'articolo 4 in fine sono aggiunte le seguenti parole: "e dell'articolo 17 del DLgs 22 del 5 febbraio 1997". (10))

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente per illustrare l'emendamento.

DESSI', Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Si dà per illustrato, è una mera integrazione del riferimento legislativo alla norma nazionale.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Alberto Sanna, relatore.

SANNA ALBERTO (D.S.), relatore. Esprimo parere favorevole.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'articolo 4. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 10. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 5.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 5:

Art. 5

Programmi di bonifica

1. L'Amministrazione regionale è autorizzata ad attuare un programma straordinario per la bonifica dei propri immobili e di quelli degli enti regionali nei quali sia presente amianto, le cui condizioni siano tali da aver determinato o poter facilmente determinare il rilascio di fibre e di polveri.

2. L'Amministrazione regionale è autorizzata a finanziare, a favore degli enti locali, degli enti pubblici e degli enti pubblici economici un programma straordinario per la bonifica degli impianti di distribuzione dell'acqua nei quali sia presente amianto, le cui condizioni siano tali da aver determinato o poter facilmente determinare il rilascio di fibre e di polveri.

3. I programmi di cui ai commi 1 e 2 sono adottati con deliberazione della Giunta regionale su proposta dell'Assessore regionale della difesa dell'ambiente di concerto con l'Assessore regionale dell'igiene, sanità e assistenza sociale.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'articolo 5. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 6. (Si riporta di seguito il testo dell'articolo 6 e del relativo emendamento:

Art. 6

Contributi

1. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere un contributo agli enti locali, e loro consorzi, che effettuino interventi di bonifica da amianto su immobili o infrastrutture pubbliche. L'ammontare del contributo è pari al 100 per cento della spesa ammessa a finanziamento.

2. A valere sulle disponibilità finanziarie trasferite dalla Regione, i comuni sono autorizzati a concedere un contributo ai privati che effettuino interventi di bonifica da amianto nei propri immobili; l'ammontare del contributo è pari al 60 per cento delle spese ammesse a finanziamento.

3. I contributi di cui ai commi 1 e 2 sono concessi prioritariamente per la realizzazione di interventi di bonifica su manufatti contenenti amianto le cui condizioni siano tali da aver determinato o poter facilmente determinare rilascio di fibre e di polveri.

4. La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale della difesa dell'ambiente di concerto con l'Assessore regionale dell'igiene, sanità e assistenza sociale, con propria deliberazione determina i criteri e le modalità per la concessione dei contributi di cui ai commi 1 e 2; la deliberazione è pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione.

EMENDAMENTO sostitutivo parziale GIUNTA

Art. 6

I comma 1 e 2 dell'articolo 6 sono sostituiti dai seguenti:

1. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere risorse finanziarie, da ripartire annualmente alle Amministrazioni Provinciali per la concessione di contributi agli enti locali, e loro consorzi, che effettuino interventi di bonifica da amianto su immobili o infrastrutture pubbliche. L'ammontare del contributo è pari al 100 per cento della spesa ammessa a finanziamento.

2. A valere sulle stesse disponibilità finanziarie trasferite dalla Regione, le Amministrazioni Provinciali, sentite le amministrazioni comunali sono autorizzati a concedere un contributo ai privati che effettuino interventi di bonifica da amianto nei propri immobili; l'ammontare del contributo può essere quantificato tino ad un massimale del 60 per cento delle spese ammesse a finanziamento. (11))

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente per illustrare l'emendamento numero 11.

DESSI', Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. L'emendamento corrisponde ad un indirizzo di snellimento delle competenze amministrative della Giunta, cioè prevediamo che non sia l'Amministrazione regionale a concedere i contributi, ma a ripartire le risorse finanziarie tra le province le quali concedono i contributi agli enti locali e ai loro consorzi. Questo per quanto riguarda il comma 1. Con il comma 2, anziché stabilire tassativamente che il contributo sia del massimo per cento, noi lo prevediamo fino ad un massimale del 60 per cento; per una ragione, perché non tutti gli interventi potrebbero essere necessitati di un contributo così alto e in questo modo potremmo ripartire le risorse finanziarie fra un numero maggiore di soggetti e quindi estendere la possibilità di effettuare gli interventi.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Alberto Sanna, relatore.

SANNA ALBERTO (D.S.), relatore. Esprimo parere favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Atzeri Ne ha facoltà.

ATZERI (Gruppo Misto). Signor Presidente, l'articolo 6, sostitutivo peggiorativo, divarica e presenta una discriminazione intollerabile, come se nel campo della salute si potesse distinguere tra il pubblico e il privato. Come se questa logica riduttiva, restrittiva, della Giunta, potesse penalizzare il pubblico perché venga gratificato fino ad un massimale del 60 per cento, quindi, potrebbe essere anche del 10, di 0 o del 20.

Ecco io credo che non ci sia qui la violazione delle direttive comunitarie, se questa è la filosofia che ha animato la Giunta, perché non si tratta di aiuti ad imprese, ma si tratta di risanare tutti i danni derivanti dall'amianto e di mettere tutti nelle stesse condizioni di fronte al principio, al valore della salute, che è sancito dell'articolo 32 della Costituzione.

E' un precedente pericoloso, perché noi non ravvisiamo appunto violazioni di direttive comunitarie, non stiamo sostituendoci e creando una concorrenza sleale, ma come si può pensare che l'amianto che si trova nei plessi e nelle strutture pubbliche sia meno dannoso di quello che si trova magari nello stazzo di un pastore o in una casupola disseminata nelle campagne sarde e questo poveraccio magari è costretto a subirne tutti i danni perché non ha i soldi per lo smaltimento. Ci rendiamo conto che è oneroso, ma non mi soffermerò mai abbastanza nel ricordare che la politica vista per quanto riguarda le tematiche ambientali, per rifarsi appunto genericamente alla finanziaria dove si dovrebbero trovare risorse, denota proprio la sterilità dell'azione politica dell'Assessore, che non è in grado neanche di quantificare e di prevedere le priorità.

Noi non conosceremo ancora e mai i costi effettivi, quanto ci verrà a costare? Come si spalmerà nei prossimi anni? Questa è una lacuna politica spaventosa e, addirittura sostituendosi al lavoro fatto dalla Commissione in un modo peggiorativo, crea ancora più problemi, perché la logica - ripeto - non è quella di dare aiuti, da parte della Regione e quindi dello Stato, ai privati, per un pastore l'impresa è il suo stazzo, il suo manufatto e va aiutato perché i danni derivanti dall'amianto sono uguali a quelli che ci possono essere in una scuola materna o in una scuola elementare e così via. Allora, perché questa discriminazione? Con quale prospettiva?

Quindi, io penso di avanzare un emendamento orale tendente ad equiparare i contributi previsti per il pubblico anche al privato. Vorrei, signor Presidente, che questo emendamento della Giunta fosse votato a scrutinio segreto.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 11.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 41

Votanti 39

Maggioranza 20

Favorevoli 35

Astenuti 2

Contrari 3

Nulli 1

(Il Consiglio approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ATZERI - BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - GESSA - GIAGU - LAI - LANZI - LICHERI - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PITTALIS - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SECCI - SERRA.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - SANNA Simonetta.)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'articolo 6. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 7. (Si riporta di seguito il testo dell'articolo 7:

Art. 7

Attuazione degli aiuti

1. I contributi previsti dalla presente legge che costituiscono aiuti di Stato sono attuati dall'Amministrazione regionale solo dopo la loro approvazione da parte della Commissione europea o solo dopo la decorrenza del termine per la loro approvazione.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'articolo 7. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 8.(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 8 e del relativo emendamento:

Art. 8

Sorveglianza sanitaria

1. L'Osservatorio regionale epidemiologico di cui alla legge regionale 6 maggio 1991, n. 6, nell'ambito delle proprie attribuzioni, provvede a definire un sistema di indicatori riguardanti lo stato sanitario della popolazione e dell'ambiente con specifico riferimento alle patologie connesse alla presenza di amianto ed a raccogliere, selezionare ed elaborare i dati sulle problematiche relative, sentite le associazioni regionali maggiormente rappresentative degli ex esposti ai materiali contenenti amianto.

2. Le imprese di cui alla lettera c) del comma 1 dell'articolo 3 hanno l'obbligo di comunicare all'Osservatorio epidemiologico l'elenco dei lavoratori impegnati in attività che comportano l'esposizione all'amianto; l'inosservanza di tale obbligo, oltre alla sanzione prevista dall'articolo 15 della Legge n. 257 del 1992, comporta, in caso di recidiva, l'esclusione dell'impresa dai lavori finanziati in tutto o in parte con fondi regionali.

3. L'Amministrazione regionale assume a proprio carico le spese necessarie per sottoporre, presso le Aziende sanitarie locali della Sardegna, gli esposti e gli ex esposti all'amianto alle visite medico-specialistiche per la prevenzione delle patologie connesse alla presenza di amianto.

4. L'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale individua, con proprio decreto, le categorie di esposti e di ex esposti che possono beneficiare delle visite e gli esami praticabili.

EMENDAMENTO sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE

Art. 8

L'articolo 8 è sostituito dal seguente:

Art. 8

Sorveglianza sanitaria

1. E' istituito presso l'Assessorato dell'Igiene e Sanità e dell'Assistenza Sociale il Centro Operativo Regionale per la rilevazione dei casi di Mesotelioma in Sardegna di cui al D.P.C.M. 10 dicembre 2002 n. 308, la cui organizzazione sarà dettagliata nel piano regionale di cui all'art. 2 .

2. Le imprese di cui alla lettera c) del comma 1 dell'articolo 3 hanno l'obbligo di trasmettere alla Regione, alle Province e alle Aziende USL competenti per territorio una dettagliata relazione annuale così come indicato dall'art. 9 comma 1, della legge 257/92 che comportano l'esposizione all'amianto; l'inosservanza di tale obbligo, oltre alla sanzione prevista dall'articolo 15 della legge 27 marzo 1992, n. 257, comporta in caso di recidiva l'esclusione dell'impresa dai lavori finanziati in tutto o in parte con fondi regionali.

3. L'Amministrazione regionale assume a proprio carico le spese necessarie per sottoporre, presso le Aziende sanitarie locali della Sardegna, gli ex esposti all'amianto al controllo sanitario per la prevenzione delle patologie connesse alla presenza di amianto.

4. L'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale individua, con proprio decreto, le categorie di ex esposti che possono beneficiare dei controlli sanitari. (12))

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente per illustrare l'emendamento numero 12.

DESSI', Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Si dà per illustrato con questa precisazione. A seguito dell'approvazione dell'emendamento numero 8 all'articolo 3, deve essere soppresso il comma 2 di questo emendamento, perché in esso si fa riferimento alle imprese di cui alla lettera c) del comma 1 dell'articolo 3 che invece abbiamo espunto.

Non so se mi sono spiegato, noi abbiamo approvato un emendamento, o meglio voi avete approvato un emendamento soppressivo parziale dell'articolo 3 che ha soppresso le lettere b), c), e), il secondo comma dell'emendamento della Giunta ora in esame fa riferimento alla lettera c), che quindi non c'è più, siccome anche in quel caso si tratta di attività già previste dalle leggi dello Stato, il comma 2 deve intendersi soppresso, decaduto automaticamente per soppressione del comma di riferimento, tutto qui. Per il resto si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Alberto Sanna , relatore.

SANNA ALBERTO (D.S.), relatore. Esprimo parere favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Lai. Ne ha facoltà

LAI (D.S.). Intendo intervenire per mettere in evidenza un aspetto che avrei voluto segnalare all'assessore Dirindin, se fosse stata in Aula. Va bene l'emendamento, ma nel primo comma l'Assessorato dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale è da intendersi come Osservatorio regionale epidemiologico di cui alla legge regionale 6 maggio 1991, numero 16, perché la norma del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri richiama esplicitamente il fatto che il C.O.R., cioè il Centro Operativo Regionale citato nel comma 1, debba tenere conto nella sua istituzione della presenza di Osservatori epidemiologici regionali. Ora, poiché in Sardegna esiste l'Osservatorio, abbiamo segnalato in questo caso che non deve essere una nuova struttura, ma che il C.O.R. va inserito all'interno dell'Osservatorio epidemiologico regionale come citato nella legge esitata dalla Commissione.

In qualche modo, verbalmente, penso che si debba trovare una forma di semplificazione soprattutto perché il C.O.R. prevede esattamente questo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente. Ne ha facoltà.

DESSI', Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Inviterei l'onorevole Lai a formulare lui stesso la proposta di emendamento sostitutivo del comma 1 dell'emendamento numero 12, sul quale la Giunta esprime parere favorevole. Ho dimenticato di dire che gli altri due commi prevedono una cosa importante e cioè che il Servizio Sanitario Regionale si debba fare carico delle spese necessarie a sottoporre al controllo presso le AA.SS.LL. gli ex esposti all'amianto. Questa mi pare una norma particolarmente qualificante che viene incontro - direi - allo spirito principale della legge, o a uno degli obiettivi principali, cioè è una legge che garantisce anche un adeguato controllo sanitario delle persone che hanno avuto possibili contatti con questi materiali.

L'unico problema è che l'emendamento sia formulato direttamente dal proponente, poi la Giunta lo accoglie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Lai. Ne ha facoltà.

LAI (D.S.). Propongo verbalmente la correzione, anziché "è istituito presso l'Assessorato dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale" va messo "è istituito presso l'Osservatorio regionale epidemiologico di cui alla legge regionale 6 maggio 1991, numero 16, nell'ambito delle proprie attribuzioni" eccetera, eccetera. E' chiaro per gli uffici? C'è anche un errore nella legge esitata dalla Commissione, anzi è un refuso semplicemente, non è un errore, perché la legge è la numero 16 non la "6".

PRESIDENTE. Quindi la dicitura è: "E' istituito presso l'Osservatorio regionale epidemiologico…" di cui alla norma citata "…il Centro Operativo Regionale per la rilevazione…" e prosegue poi uguale.

Allora dell'emendamento numero 12, sostitutivo totale, votiamo i comma 1, 3 e 4, perché il 2 è soppresso. L'emendamento è sostitutivo totale dell'articolo 8.

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 12, commi 1, 3 e 4, nel testo modificato oralmente. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 8 bis. (Si riporta di seguito il testo dell'articolo:

Art 8 bis

Laboratorio di riferimento regionale

1. L'Amministrazione regionale, all'interno dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente, individua, fra quelli già esistenti, un laboratorio di riferimento regionale per le analisi sui materiali contenenti amianto, collocato in posizione baricentrica rispetto al territorio regionale.

2. Il laboratorio opera anche mediante la stipula di apposite convenzioni con le Università o altri istituti di ricerca.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'articolo 8 bis. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 9. (Si riporta di seguito il testo dell'articolo 9 e del relativo emendamento:

Art. 9

Conferenza regionale annuale

1. L'Assessore regionale della difesa dell'ambiente, di concerto con l'Assessore regionale dell'igiene, sanità e assistenza sociale, indice la Conferenza regionale annuale sullo stato di attuazione della presente legge. Alla Conferenza partecipano:

a) gli assessorati e gli enti regionali interessati;

b) il responsabile dell'Osservatorio epidemiologico regionale;

c) le province;

d) il Consiglio delle autonomie locali;

e) le associazioni degli enti locali;

f) le aziende USL;

g) l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, se costituita;

h) le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti a livello regionale;

i) le associazioni regionali maggiormente rappresentative degli ex esposti ai materiali contenenti amianto.

EMENDAMENTO sostitutivo parziale GIUNTA REGIONALE

Art. 9

Nel comma 1 dell'articolo 9 la lettera b) è sostituita dalla seguente:

b) Il responsabile del Centro Operativo Regionale della Sardegna. (13))

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente per illustrare l'emendamento.

DESSÌ, Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Credo che sia compatibile anche con le correzioni proposte dall'onorevole Lai, cioè proponiamo che, alla Conferenza regionale annuale, anziché il responsabile dell'Osservatorio epidemiologico regionale, partecipi il responsabile del C.O.R., Centro operativo regionale, che comunque sarebbe istituito presso l'Osservatorio. Se non ci sono obiezioni, questa è la proposta della Giunta.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Alberto Sanna, relatore.

SANNA ALBERTO (D.S.), relatore. Esprimo parere favorevole.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 13. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'articolo 9. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 10. (Si riporta di seguito il testo dell'articolo 10 e dei relativi emendamenti:

Art. 10

Norma finanziaria

1. Gli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge sono valutati in euro 1.000.000 per l'anno 2005; agli oneri per gli anni 2006 e 2007 e per quelli successivi si provvede mediante la legge finanziaria della regione.

2. Nel bilancio della Regione per gli anni 2005/2007 sono introdotte le seguenti modificazioni:

in diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.006

Fondo nuovi oneri legislativi di parte corrente

2005 euro 1.000.000

2006 euro ---------

2007 euro ---------

Mediante la riduzione della riserva di cui alla voce 4) della tabella A) allegata alla legge regionale 21 aprile 2005, n. 7.

in aumento

05 - DIFESA DELL'AMBIENTE

UPB S05.030

Spese per la redazione e l'attuazione del Piano regionale di protezione, decontaminazione, smaltimento e bonifica dell'ambiente ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto, spese per l'attuazione dei programmi di bonifica e per la concessione dei contributi.

2005 euro 950.000

2006 euro ---------

2007 euro ---------

12 SANITÀ

UPB S12.030

Spese per il Servizio sanitario regionale - parte corrente.

2005 euro 30.000

2006 euro ---------

2007 euro ---------

UPB S12.041

Osservatorio epidemiologico regionale.

2005 euro 20.000

2006 euro ---------

2007 euro ---------

EMENDAMENTO sostitutivo totale MARROCU - BIANCU - PORCU - BALIA - LICHERI

Art. 10

L'arti. 10 è sostituito dal seguente:

"Art. 10

Norma finanziaria

1. Gli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge sono valutati in euro 600.000 per l'anno 2005; agli oneri per gli anni 2006 e 2007 e per quelli successivi si provvede mediante la legge finanziaria della regione.

2. Nel bilancio della Regione per gli anni 2005/2007 sono introdotte le seguenti modificazioni:

in diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.006

Fondo nuovi oneri legislativi di parte corrente

2005 euro 600.000

2006 euro ---------

2007 euro ---------

Mediante la riduzione della riserva di cui alla voce 2) della tabella A) allegata alla legge regionale 21 aprile 2005, n. 7.

in aumento

05 - DIFESA DELL'AMBIENTE

UPB S05.030

Spese per la redazione e l'attuazione del Piano regionale di protezione, decontaminazione, smaltimento e bonifica dell'ambiente ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto, spese per l'attuazione dei programmi di bonifica e per la concessione dei contributi.

2005 euro 600.000

2006 euro ---------

2007 euro ---------

12 SANITÀ

UPB S12.030

Spese per il Servizio sanitario regionale - parte corrente.

2005 euro ---------

2006 euro P.M.

2007 euro P.M.

UPB S12.041

Osservatorio epidemiologico regionale.

2005 euro ---------

2006 euro P.M.

2007 euro P.M.

3. Gli stanziamenti previsti in conto della UPB S05.030 non impegnati entro il corrente anno, sono conservati nel conto dei residui per essere impegnati nell'anno successivo.". (2)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale GIUNTA REGIONALE

Art. 10

Nell'articolo 10 il riferimento alla UPB S12.041 "Osservatorio epidemiologico regionale" è sostituito dal seguente UPB S12.055. (14)

EMENDAMENTO aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 10

Dopo l'articolo 10 è aggiunto il seguente:

Art. 10 bis

E' abrogato il comma 6 dell'articolo 14 della legge regionale n. 7 del 2002. (15))

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 2 ha facoltà di illustrarlo.

MARROCU (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente per illustrare gli emendamenti numero 14 e 15.

DESSÌ, Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Gli emendamenti numero 14 e 15 si danno per illustrati. Non c'è bisogno di particolari commenti, si tratta di indicazioni di tipo strettamente normativo.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Alberto Sanna, relatore, con l'avvertimento che gli emendamenti numero 14 e 15 essendo soltanto una precisazione di riferimenti normativi, si intendono integrativi dell'emendamento numero 2, altrimenti decadrebbero; quindi diciamo che gli emendamenti numero 14 e 15 stanno dentro le precisazioni legislative all'emendamento numero 2 che è sostitutivo totale.

SANNA ALBERTO (D.S.), relatore. Esprimo parere favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano. Ne ha facoltà.

PISANO (Riformatori Sardi). Signor Presidente, io chiedo all'assessore Dessì, che è una persona molto garbata, tra l'altro esperta di montagne e di parchi, se ha letto con attenzione la dizione dell'articolo 10 che rappresenta la copertura finanziaria di questa legge e che, quindi, dovrebbe davvero dimostrare in maniera palese l'insufficienza totale di tutto ciò che abbiamo fino a questo momento approvato, cioè dei primi nove articoli, in rapporto a questa indicazione.

C'era un signore che molti, molti anni fa, esattamente 1975 anni fa, Assessore, aveva organizzato proprio una sorta di escursione in una montagna e aveva invitato migliaia di persone, lui però era nullatenente e non aveva alcuna copertura finanziaria per organizzare qualcosa di simile; nonostante questo riuscì non solo ad ospitare tutti ma a far mangiare bene tutti. Si immagini che si trattava di un pranzo tutto a base di pesce, insomma, una cosa veramente invidiabile da questo punto di vista. Ecco, io non so se lei sia attrezzato per fare altrettanto, Assessore, per dimostrare che riusciremo davvero a fare tutte queste cose.

Purtroppo noi siamo una realtà ben diversa. Da poco è capitato proprio in un paesetto vicino al nostro, Guamaggiore, l'amico Nello Cappai è di Guamaggiore, che un signore abbia invitato quasi tutto il paese a festeggiare perché lui aveva cambiato l'auto. Dopo aver tutti bevuto in questo bel bar, che è proprio nella via Selegas, gli chiesero di far vedere loro l'auto,ebbene, lui prese qualcosa che aveva e mostrò loro la rivista "Quattroruote". Aveva cambiato l'auto e lo dimostrò appunto esibendo questa rivista. A me pare che questa legge abbia qualche analogia, nel senso che noi ci proponiamo di fare tantissime cose ma sono solo scritte. Non è vero che noi stiamo cambiando l'auto, Assessore, noi stiamo soltanto esibendo "Quattroruote". Se vogliamo fare qualcosa di serio, dobbiamo farlo con le risorse.

Né è ammissibile che lei ieri abbia detto in quest'Aula,"poi le risorse le cercheremo, le troveremo in sede di finanziaria"; questo non è possibile, è contro ogni principio di una sana norma. Nel momento in cui io dico che farò un piano, nel momento in cui io dico che concederò dei contributi, il principio razionale che sta alla base di ogni norma (lei è un buon funzionario tra l'altro di questo Consiglio, queste cose ce le insegna) è che ci siano le risorse necessarie perché quelle cose scritte in norma davvero si possano fare. Non è possibile traslare nel tempo ciò che invece ha attuabilità immediata attraverso l'efficacia della norma. Ancora una volta la invitiamo. Io so che è l'ultima nostra occasione per dirle che se davvero dobbiamo fare solo una norma di principio, che di fatto si richiama ad una norma nazionale, non ci dobbiamo limitare solo a scrivere l'articolo 1 e poi tutto l'altro si vedrà, lo vedremo.

Segnalo anche un'altra cosa abbastanza grave e finisco. Onorevole Secci, io la voglio citare in questo intervento perché lei è una persona molto saggia, lei è Presidente della Commissione abilitata proprio a certificare quello che io sto dicendo, nel senso che non essendoci copertura finanziaria per questa norma lei dovrebbe alzarsi in piedi, come sa fare, con rigore e dire "questa cosa non s'ha da fare perché non c'è copertura finanziaria", ma so che lei forse non lo farà in questa mattinata.

Voglio ancora rilevare un'altra cosa. Voi dite che dovrete sentire le autonomie locali, quindi il Consiglio delle autonomie locali, in relazione ai programmi che dovranno essere predisposti; ebbene io credo che, sulla base della norma istitutiva del Consiglio delle autonomie locali, l'avremmo già dovuto sentire. Non è pensabile che scriviamo in norma che le province dovranno dotarsi di piani (piani che naturalmente saranno anche abbastanza costosi e per i quali noi non riconosciamo, tra l'altro, contributi per la loro redazione), e non sentiamo cosa ne pensa il Consiglio delle autonomie locali. Obbligatoriamente lo dobbiamo sentire. Quindi penso che questo passaggio davvero riveli un'altra ulteriore insufficienza di questa norma.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento sostitutivo totale numero 2 integrato, abbiamo detto, dalla correzione introdotta dall'emendamento numero 14.

Ha domandato di parlare il consigliere Cappai. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Chiedo la votazione nominale elettronica.

PRESIDENTE. Invito i consiglieri che appoggiano la richiesta ad alzarsi.

(Appoggiano la richiesta i consiglieri: ARTIZZU, Mario FLORIS, LIORI, OPPI, PISANO, Matteo SANNA, MANCA.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 2 integrato con la modifica prevista dall'emendamento numero 14.

Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - GESSA - GIAGU - LAI - LANZI - LICHERI - MANCA - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PITTALIS - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SECCI - SERRA.

Rispondono no i consiglieri: ARTIZZU - CAPPAI - FLORIS Mario - LIORI - OPPI - PISANO - SANNA Matteo.

Si è astenuto: il Presidente SPISSU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.

Presenti 49

Votanti 48

Astenuti 1

Maggioranza 25

Favorevoli 41

Contrari 7

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 15. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo ora all'approvazione finale della legge, prego i colleghi di predisporsi alla votazione elettronica.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della proposta di legge numero 62/A.

Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - GESSA - GIAGU - GIORICO - LAI - LANZI - LICHERI - MANCA - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PITTALIS - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SECCI - SERRA.

Rispondono no i consiglieri: ARTIZZU - CAPPAI - FLORIS Mario - OPPI - PISANO.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - LA SPISA - LADU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.

Presenti 50

Votanti 47

Astenuti 3

Maggioranza 24

Favorevoli 42

Contrari 5

(Il Consiglio approva).

Il Consiglio è convocato mercoledì 14 dicembre alle ore 16.

La seduta è tolta alle ore 13 e 26.