Seduta n.408 del 04/05/1999
SEDUTA CDVIII
(Pomeridiana)
Martedì 4 Maggio 1999
Presidenza del Vicepresidente Zucca
indi
del Presidente Selis
La seduta è aperta alle ore 18 e 02.
LA ROSA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 28 aprile 1999, che è approvato.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico al Consiglio che i consiglieri regionali Paolo Fadda, Paolo Fois, Eliseo Secci e Benedetto Ballero hanno chiesto di poter usufruire di un giorno di congedo a far data dal 4 maggio. Se non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Si era conclusa la discussione generale sul disegno di legge 457/A e dovevamo passare, come ci accingiamo a fare ora, alla votazione al passaggio agli articoli.
Ha domandato di parlare il consigliere Diana sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.
DIANA (Progr. Fed.). Sì, Presidente, solamente per chiedere che alla fine dell'esame del disegno di legge sull'Ente foreste demaniali (o come si chiama) venga reso noto l'elenco degli assenti nelle due votazioni sui PTP Cioè, che venga dato l'annuncio se è possibile o che venga reso pubblico l'elenco dei consiglieri assenti nella votazione.
PRESIDENTE. Credo che sia a disposizione dei consiglieri, ma non rientra tra le prerogative della Presidenza la comunicazione degli assenti né alle sedute immediatamente pregresse né a quelle precedenti; il Regolamento tace a proposito ed io non voglio inventarmi niente.
Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Signor Presidente, intervengo per chiedere due minuti di sospensiva perché stanno arrivando gli emendamenti elaborati dalla Commissione, sono proprio nelle scale. Quanto all'osservazione dell'onorevole Diana debbo rilevare che io mi vanto di essere stato assente in quelle votazioni.
DIANA (Progr.Fed.). Ti daranno la medaglia!
PRESIDENTE. L'onorevole Bonesu chiede che si sovrintenda alla votazione del passaggio agli articoli in attesa dell'arrivo degli emendamenti. Che cosa significa questo in termini temporali?
(Interruzioni)
Discussione degli articoli ed approvazione del disegno di legge:
"Istituzione dell'Ente Foreste Demaniali" (457)
Riprendiamo i lavori. Metto in votazione il passaggio alla discussione degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura del Titolo.
LA ROSA, Segretario:
Titolo
Istituzione dell'Ente foreste della Sardegna, soppressione dell'Azienda delle Foreste Demaniali della Regione Sarda e norme sulla programmazione degli interventi regionali in materia di forestazione
PRESIDENTE. Al Titolo sono stati presentati due emendamenti. Se ne dia lettura.
LA ROSA, Segretario:
PRESIDENTE. Poiché il consigliere Manunza non è presente, diamo per illustrati gli emendamenti.
Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Marteddu, relatore.
MARTEDDU (Popolari), relatore. Il parere del relatore per l'emendamento numero 1 non lo accoglie, così come non accoglie l'emendamento numero 2.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.
ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. Idem.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 1, l'approvazione del quale ovviamente escluderebbe la votazione dell'altro. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Poiché nessuno domanda di parlare sul Titolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 2. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Si dia lettura dell'articolo 01.
LA ROSA, Segretario:
Art. 01
Programmazione degli interventi regionali in materia di forestazione
1. La Regione autonoma della Sardegna, al fine di potenziare e razionalizzare l'intervento nel territorio regionale nel settore dei rimboschimenti, delle sistemazioni idraulico-forestali e delle attività forestali, attua gli interventi di forestazione sulla base del Piano generale di forestazione, approvato dal Consiglio regionale su proposta della Giunta, e di programmi attuativi, di durata pluriennale o annuale, approvati dalla Giunta regionale.
2. Sui programmi attuativi, prima della loro approvazione, è acquisito il parere delle amministrazioni comunali nei cui territori ricadono gli interventi previsti. A tal fine l'Assessore competente in materia di ambiente organizza, avvalendosi della collaborazione degli uffici dell'Ente foreste della Sardegna, apposite conferenze di servizi, articolate per ambiti territoriali omogenei, alle quali partecipa anche il Consiglio di amministrazione dell'Ente foreste.
PRESIDENTE. All'articolo 01 sono stati presentati i seguenti emendamenti (vi prego di stare attenti perché sono numerosi). Emendamento 3 sostitutivo parziale, 4 sostitutivo parziale, 5 sostitutivo parziale, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12 e 13 aggiuntivi, ed anche il 90 aggiuntivo, questo è appena pervenuto.
Si dia lettura degli emendamenti.
LA ROSA, Segretario:
PIRAS (Popolari). Siccome, giustamente il Capogruppo di Forza Italia diceva che è meglio leggere tutto, per sentire come sono questi emendamenti, io vorrei far presente che manca il presentatore. Quindi non è che questi emendamenti siano di vitale importanza perché altrimenti il presentatore sarebbe stato in Aula.
PRESIDENTE. Sono una novantina complessivamente se li leggiamo lentamente arriviamo a mezzanotte nella lettura degli emendamenti.
Onorevole Piras la lettura non ha nulla a che vedere col presentatore, l'illustrazione è prerogativa dell'illustratore e la lettura è prerogativa del Segretario che sta leggendo.
(Segue lettura)
PRESIDENTE. In mancanza del presentatore che non li può illustrare si danno per illustrati. Gli emendamenti sono all'articolo 01.
Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Marteddu, relatore.
MARTEDDU (Popolari), relatore. Presidente se le è sufficiente posso dire che dal 3 al 13, in ordine crescente, il parere del relatore è negativo.
PRESIDENTE. Largamente sufficiente perché non equivocabile. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.
ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. Il parere della Giunta è negativo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.
DIANA (Progr. Fed.). Presidente chiedo che il relatore dia ragione del motivo per cui gli emendamenti, almeno quelli iniziali, vengono ritenuti non idonei visto che ci sono alcuni elementi che potrebbero trovare collocazione, a vederli così almeno! Sono questioni di principio che indicano alcune procedure per quanto attiene l'elaborazione degli interventi forestali regionali che mi sembrano non in contrasto col contenuto della legge. Quindi, chiedo che il relatore e la Commissione argomentino il rifiuto, perché diversamente non si capisce.
PRESIDENTE. Se intende farlo lo faccia! Ma, io non posso obbligare nessuno ad illustrare le ragioni che eventualmente non intende illustrare.
Ha domandato di parlare il consigliere Marteddu. Ne ha facoltà.
MARTEDDU (Popolari), relatore. Presidente, credo che la sinteticità con cui io ho espresso il parere mio, e della Commissione naturalmente, sia esaustivo; conoscendo poi la capacità di approfondimento di studio dell'onorevole Diana credo che lo farà egli personalmente.
PRESIDENTE. E` aperta la discussione e darò la parola a chi intende discutere, ma su questo punto non vi è discussione, nel senso che il Presidente è tenuto a chiedere il parere della Commissione e della Giunta, non è tenuto assolutamente a chiedere o ad obbligare né il relatore né l'Assessore a dare ragione del perché del diniego, non è tenuta affatto la Presidenza. Quindi, se vuole dare ragione l'Assessore o il relatore possono darla, altrimenti no.
Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.). Voglio intervenire su questo fatto, signor Presidente mi consenta. Lei avrà certamente tutte le ragioni di dire che non può intervenire nella questione relativa al fatto che..., però su una legge di questa importanza non è pensabile e non è possibile che il relatore della Commissione si limiti semplicemente a dire accolto o non accolto. Tredici emendamenti quanti ne sono stati letti, per come sono articolati e per quanto intervengono puntualmente sulla regolamentazione della materia, un relatore che si permette di dire è negativo, senza dare spiegazione, dimostra veramente di non avere nessuna considerazione per i colleghi che stanno qui in Aula e che dalla Commissione intendono ricevere indicazioni che siano circostanziate e che siano giustificate.
MARTEDDU (Popolari). Guardi, onorevole Balletto, è il presentatore che deve spiegare; non il relatore.
BALLETTO (F.I.) Perché se no il relatore e la Commissione se ne possono andare a casa.
PIRAS (Popolari). Avevo ragione io; dovevano essere tolti perché il presentatore non c'era.
PRESIDENTE. Prego i colleghi di consentire l'ordinato svolgersi dei lavori, i compiti qua sono nettamente distinti e il mio compito è semplice e allo stesso tempo è complesso, ed è quello di rispettare e far rispettare il Regolamento, ed io a questo mi attengo e a nient'altro; poi, le valutazioni sono liberissime e io non posso entrare nel merito delle valutazioni.
Ha domandato di parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.
DIANA (Progr. Fed.). Chiedo la parola per un fatto personale, perché il relatore Marteddu non può permettersi in Aula di far riferimento agli approfondimenti che io posso fare in base ai miei studi.
Io ho chiesto gentilmente, cortesemente, educatamente e penso anche legittimamente, che venisse data spiegazione del perché questi emendamenti vengono non accolti. Poi, mi può anche rispondere che non ci sono ragioni; però quando io leggo che c'è un emendamento che dice che la Regione sarda, in attuazione di quanto previsto nel proprio Statuto promuove la difesa idrogeologica del proprio territorio, la conservazione del suolo e dell'ambiente naturale, la valorizzazione del patrimonio silvopastorale, la produzione legnosa, la tutela del paesaggio, il recupero della fertilità dei suoli depauperati e degradati, al fine di un armonico sviluppo socio-economico delle condizioni di vita e di sicurezza della collettività. Io intendo riconoscere a questo emendamento dignità all'interno di una legge che stiamo facendo. Per cui non intendo far perdere tempo all'Aula, ma non voglio che venga vissuta con fastidio ogni osservazione che tenda a migliorare una legge.
Per cui chiedo al collega Marteddu di tenersi le sue considerazioni per sé, se non ha approfondito gli studi li approfondisca, io i miei li ho fatti e li ho approfonditi e non ho bisogno che lui mi dica che cosa devo fare.
PRESIDENTE. Onorevole Diana, il suo intervento era legittimo però, era sotto una etichettatura sbagliata.
Nel senso che non ricordo a memoria il Regolamento ma il contenuto me lo ricordo bene, non rientra assolutamente nel fatto personale il fatto che l'onorevole Marteddu abbia detto che lei ha studiato profondamente, perché il fatto personale interviene ove vi sia grave offesa che leda la dignità del consigliere e dire ad uno che ha studiato bene questi problemi non lede la dignità. Comunque non rientra nel fatto personale, mentre le considerazioni sono di natura generale e queste sono legittime da parte di tutti.
Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l' emendamento numero 3. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 4. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.). Chiedo, a nome del Gruppo di Forza Italia, la votazione a
scrutinio segreto.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 5.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 56
Votanti 56
Maggioranza 29
Favorevoli 22
Contrari 34
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - ARESU - BALIA - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BOERO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CHERCHI - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FALCONI - FERRARI - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - LADU - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LOCCI - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARRACINI - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SASSU - SCHIRRU - TUNIS Gianfranco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Metto in votazione l'articolo 01. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 6. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 7. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 8. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 9. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 10. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 11. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 12. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 13. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Si dia lettura dell'articolo 1.
LA ROSA, Segretario:
Art. 1
Istituzione dell'Ente foreste della Sardegna
1. E' istituito l'Ente foreste della Sardegna, di seguito denominato "Ente".
2. L'Ente è dotato di personalità giuridica di diritto pubblico ed ha la propria sede in Cagliari.
3. Esso ha potere regolamentare e gode di autonomia patrimoniale, contabile e finanziaria.
4. Per tutto quanto non diversamente disposto dalla presente legge, si applicano all'Ente le disposizioni di legge riguardanti gli enti pubblici regionali non aventi natura economica e il relativo personale, ed in particolare le leggi regionali 3 maggio 1995, n. 11, 15 maggio 1995, n. 14, 23 agosto 1995, n. 20, e 13 novembre 1998, n. 31.
5. Alla tabella A allegata alla legge regionale n. 14 del 1995 sono aggiunte in fine le seguenti righe:
"Difesa dell'ambiente
16) Ente foreste della Sardegna"
6. L'Ente foreste della Sardegna è inserito nel primo gruppo di enti di cui alla tabella A allegata alla legge regionale n. 20 del 1995.
PRESIDENTE. All'articolo 1 sono stati presentati sette emendamenti. Se ne dia lettura.
LA ROSA, Segretario:
PRESIDENTE. In assenza del presentatore gli emendamenti si danno per illustrati. Per illustrare l'emendamento numero 90 ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.
ONIDA (Popolari) Assessore della difesa dell'ambiente. Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Marteddu, relatore.
MARTEDDU (Popolari), relatore. Presidente, dal 14 al 19, in senso progressivo, il parere della Commissione è negativo, trattandosi generalmente di emendamenti che non sono assolutamente coordinati col testo dell'articolo; mentre esprime parere positivo per l'emendamento 90, chiedendo solo che in sede di coordinamento questo articolo aggiuntivo venga inserito nella parte finanziaria del testo della legge, ove fosse possibile.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.
ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. Concorda col relatore.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.). Presidente, vorrei fare alcune brevissime osservazioni. Il secondo comma dell'articolo 1 inizia testualmente recitando: "L'ente svolge le proprie funzioni, ispirandosi a principi di economicità, efficienza ed efficacia...".
PRESIDENTE. Onorevole Balletto, mi perdoni, il secondo comma dell'articolo 1 recita tutto, meno ciò che stava leggendo lei.
BALLETTO (F.I.). Sì, Presidente, sono andato oltre, infatti ho letto il secondo comma dell'articolo 2. Chiedo scusa.
PRESIDENTE. Poiché nessuno altro domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 14. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 15. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 16. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 17. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 18. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 19. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'articolo 1. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 90, con la raccomandazione di inserirlo, in fase di coordinamento, nella parte finanziaria, anziché all'articolo 2. Si può naturalmente accogliere, anzi, mi sembra che sia naturale collocarlo in quella posizione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 2.
LA ROSA, Segretario:
Art. 2
Funzioni dell'Ente e modalità del loro esercizio
1. Sono attribuite all'Ente le seguenti funzioni:
a) amministrare il patrimonio silvo-agro-pastorale e faunistico assunto in concessione o affitto dalla Regione, dai comuni e da altri enti pubblici o da privati, curandone la sorveglianza, la razionale manutenzione, il miglioramento e la valorizzazione ed operando, di norma, sulla base di piani di assestamento forestale;
b) concorrere alla lotta contro i parassiti delle piante forestali;
c) assicurare il proprio apporto di mezzi e personale alle campagne antincendi;
d) provvedere all'esecuzione delle opere di sistemazione idraulico-forestale, rimboschimento e rinsaldamento di terreni vincolati ai sensi del regio decreto-legge 30 dicembre 1923, n. 3267, ovvero avuti in affitto o in concessione da altri enti o istituzioni pubbliche o da privati, in conformità anche alle norme di settore e ai piani di bacino previsti dalla legge 18 maggio 1989, n. 183, disponendo anche sul pagamento dell'indennità prevista dall'articolo 50 del regio decreto-legge n. 3267 del 1923 e sulla restituzione dei terreni nei quali sia stata accertata la maturità del bosco ai sensi dell'articolo 67 del regio decreto 16 maggio 1926, n. 1126; restano di competenza dell'Amministrazione regionale l'individuazione dei terreni da vincolare, l'imposizione del vincolo e il rilascio delle autorizzazioni e dei nullaosta concernenti i terreni sottoposti a vincolo per scopi idrogeologici;
e) provvedere all'esecuzione di opere di silvicoltura e arboricoltura da legno, anche a scopo dimostrativo;
f) svolgere attività vivaistica forestale e tutte le attività strumentali finalizzate alla conservazione, valorizzazione e promozione del patrimonio a qualsiasi titolo amministrato;
g) promuovere ed eventualmente svolgere, anche attraverso soggetti estranei all'Ente, attività di allevamento e diffusione faunistica, di turismo, di turismo rurale e ricreative, nonché tutte le attività collaterali utili per il miglior utilizzo economico di beni, opere e risorse dell'Ente;
h) svolgere attività di sperimentazione e ricerca applicata in tutti i settori della silvicoltura;
i) collaborare a ricerche e studi mirati allo sviluppo di attività produttive e ricreative ecocompatibili, complementari e connesse alle gestione forestale;
l) promuovere e divulgare i valori naturalistici, storici e culturali del patrimonio forestale regionale, nonché le proprie attività istituzionali;
m) dare sia ai privati che agli enti pubblici assistenza tecnica ed amministrativa in materia di forestazione;
n) esprimere pareri obbligatori su tutti gli interventi previsti da terzi che interessano i beni amministrati.
2. L'Ente svolge le proprie funzioni ispirandosi a principi di economicità, efficienza ed efficacia e realizzando le opportune forme di cooperazione con altri soggetti sia pubblici che privati.
PRESIDENTE. All'articolo 2 sono stati presentati i seguenti gli emendamenti numero 20, 21, 22, 23 e 24. Se ne dia lettura.
LA ROSA, Segretario:
PRESIDENTE. L'assenza del presentatore comporta la conseguenza che si danno per illustrati.
Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Marteddu, relatore.
MARTEDDU (Popolari), relatore. Il parere del relatore della Commissione è negativo dal 20 al 24, anche perché in carenza di motivazioni esplicite da parte del presentatore ci sono alcuni riferimenti, che pur risultando interessanti possono tranquillamente essere collocati all'interno del regolamento di gestione dell'ente per la forestazione. Quindi il parere dal 20 al 24 è negativo.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.
ONIDA (Popolari) Assessore della difesa dell'ambiente. La Giunta concorda col relatore.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.
DIANA (Progr. Fed.). Presidente, mi sembra che l'emendamento 24 non possa essere liquidato semplicemente con un "no", perché in effetti c'è un problema che mi permetto di sottolineare, perché venga valutato nella sua portata, ed è quello che viene definito, da quanto c'è scritto qui, il fatto che non vengono considerate bosco le colture legnose specializzate. Qui c'è un'implicazione di carattere giuridico importante per tante ragioni. Chiedo che l'Aula rifletta un attimo su questo e se può essere utile, eventualmente accoglierlo.
Ritengo che ci siano degli elementi che spingono per un suo accoglimento. Non mi pare che incida sul corpo della legge, per cui può essere utile una definizione di questo tipo che oggi manca.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.). Penso che l'articolo 2 sia effettivamente molto pleonastico, nel momento in cui disciplina tutta una serie di attività che probabilmente non avrebbero motivo di essere previste in legge, anche perché le attività dell'ente devono e possono essere stabilite dal suo statuto, una volta che in legge viene individuato quali sono le sue sfere o qual è la sua sfera di competenza.
Per cui mi viene da chiedere, una volta che si possa dare accoglienza alla lettera a) dell'articolo 2 perché mi sembra, salvo una migliore formulazione che evidentemente in legge è carente, una volta che la lettera a) prevede che sono attribuite all'Ente le funzioni di amministrare il patrimonio silvoagropastorale e faunistico assunto in concessione o affitto dalla Regione, mi sembra che si sia già individuato quello che è il campo di intervento da parte dell'Ente, amministrare il patrimonio silvoagropastorale e faunistico, nell'ambito dell'amministrazione evidentemente tutte le attività che poi possono essere compiute sono le più variegate e le più diverse. Se poi andiamo a leggere, vedo che l'elencazione analitica delle attività che possono essere compiute rischiano di creare o confusione o addirittura di prevedere che l'Ente che oggi si costituisce rischia di diventare un piccolo mostro, perché vengono attribuite funzioni che solo all'idea che possono essere realizzate, per quanto io ne possa capire, mi fanno accapponare la pelle.
Allora dico alla lettera d) potrà provvedere all'esecuzione delle opere di sistemazione, provvedere all'esecuzione, quindi vuol dire che l'ente è un'impresa di costruzioni, perché esecuzione delle opere di sistemazione significa dare materialmente corso alle opere di sistemazione, il che vuol dire che avrà personale proprio dipendente, avrà e dovrà avere progettazioni, avrà e dovrà fare tante cose che evidentemente non credo che nei proposti della Giunta e nei proponimenti della Giunta ci sia quello di trasformare l'ente anche in un soggetto che realizza le opere di intervento, di bonifica, di protezione e via dicendo. Non credo proprio, però qui è detto così, poi un domani potrebbero sorgere sicuramente i problemi di interpretazione e anche problemi di competenza, perché nel momento in cui in legge è previsto che dovrà provvedere all'esecuzione delle opere, domani quando si daranno in appalto, provvedere all'esecuzione vuol dire che lo fa in proprio, non mi sembra che l'ente...io ritengo che sia una cosa non corretta e sbagliata...
(Interruzione del consigliere Manchinu)
Così è la legge, io dico che è una, passatemi il termine, "castroneria" o un'enormità dotare un ente strumentale della possibilità di eseguire in proprio opere di costruzione. Rischiamo di trasformarlo in tanti altri enti che esistono in Sardegna, che avendo avuto la possibilità di svolgere direttamente attività di un certo tipo dalle finalità che inizialmente potevano anche essere nobili, si sono trasformati in carrozzoni che hanno sprecato e divorato risorse pubbliche.
E così scorrendo ancora le varie lettere nelle quali sono indicate le prestazioni ne trascuro alcune, ma cito solamente quelle sulle quali più di altre si è soffermata l'attenzione. Lettera g) "promuovere ed eventualmente svolgere anche attraverso soggetti estranei all'ente attività di allevamento e diffusione faunistica, di turismo e via dicendo". Quindi l'ente sta diventando un soggetto che alleverà, che produrrà in proprio, in possibile concorrenza con altri soggetti che svolgono questo tipo di attività, cioè di allevamento, di diffusione eccetera eccetera, lo fanno con risorse proprie, a rischi propri di impresa, rischiando quindi con e sulla propria pelle gli esiti di una gestione che con i tempi che corrono potrebbero essere anche negative.
Mentre invece questo tipo di attività la si vuole dare ad un ente pubblico, ad un ente regionale che nello svolgere queste attività evidentemente problemi di concorrenzialità, di competitività non se ne pone perché i bilanci, come ormai è consuetudine, vengono sempre gestiti con il criterio per l'appunto pubblico e quindi come se i denari, le risorse non fossero di nessuno perché evidentemente non vanno a toccare interessi che siano di tipo privato. Anche questo evidentemente non mi sta bene, o perlomeno non riesco a comprenderne i motivi.
"Collaborare a ricerche e studi mirati allo sviluppo di attività produttive e ricreativi, ecocompatibili, complementari e connesse alla gestione forestale", collaborare a ricerche, qualsiasi commento lo lascio all'immaginazione di chi mi ascolta.
"Promuovere e divulgare i valori naturalistici, storici e culturali del patrimonio forestale e regionale, nonché le proprie attività istituzionali", vorrei che qualcuno mi spiegasse che cosa vuol dire, perché "promuovere e divulgare i valori naturalistici, storici e culturali", vorrei sapere qual è il problema e in che misura possono esservi aspetti di cultura nella valorizzazione degli aspetti naturalistici del patrimonio forestale e regionale, nonché le proprie attività istituzionali.
Quindi si è voluto dare un'indicazione che, come dicevo in precedenza, è pleonastica, perché bastava semplicemente dire nella lettera a) quale era il compito fondamentale dell'ente e poi lasciare allo statuto che venissero individuate le attività, e non certamente indicarle in legge in questo modo.
Poi il comma 2 è veramente l'apoteosi dell'enfasi, è l'apoteosi della demagogia, perché così si affermano cose e principi che dovrebbero ispirare qualsiasi tipo di attività, l'ente svolge le proprie funzioni, ispirandosi a criteri di economicità, efficienza ed efficacia.
C'è bisogno di sancirlo in legge che qualunque ente deve ispirare la propria attività a criteri che siano la piena efficienza, il rispetto delle regole, evitare gli sprechi, che ci si ispiri a principi di risparmio e non di spreco e via dicendo? Questo è un modo di dare contenuti a qualcosa che invece in termini di contenuti dovrebbe solamente nell'andatura degli uomini e delle persone che vengono poste e che verranno poste ad amministrare questo ente, non facendo niente di più che è il dovere di qualsiasi amministratore che deve amministrare con capacità, con coscienza e soprattutto con scienza.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Presidente, ho sentito poco fa, e non era la prima volta, l'esaltazione di qualche emendamento. A me sembra che gli emendamenti che finora abbiamo esaminato non siano certamente di eccelsa qualità in quanto mancano del primo requisito, quello di avere una qualche rilevanza con la legge, una qualche attinenza con la legge, perché quando si esalta l'emendamento numero 24, mi chiedo che c'entri la definizione di bosco con l'articolo 2 della legge, non c'è nessuna norma dell'articolo 2 che conferisce o meno un compito all'azienda in funzione della definizione di bosco.
Il bosco è definito dalla legislazione forestale, è vero che l'azienda si occupa soprattutto di boschi, ma non è detto che quando si crea un ente regionale occorra dare la definizione di tutto ciò con cui l'ente viene a contatto, se no nella legge istitutiva dell'I.S.O.L.A. vi dovrebbe essere la definizione di tappeto o in quella dell'Istituto dell'incremento ippico la definizione di cavallo, mi sembra che sarebbe assurdo.
D'altra parte i limiti all'operatività dell'ente sono ben presenti nel testo, basta vedere per esempio per evitare che si possa considerare che l'ente si assuma compiti su tutto ciò che è albero, basta vedere la lettera E) dove si limita le opere di silvicoltura e arboricoltura alla silvicoltura e arboricoltura da legno, quindi escludendo gli alberi fruttiferi.
Mi sembra chiaramente che l'articolo 2 sia funzionale ai compiti dell'azienda, mettere definizioni su cosa è bosco o su cosa non è bosco mi sembra che sia veramente fuori tema.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Macciotta. Ne ha facoltà.
MACCIOTTA (Gruppo misto). Vorrei intervenire sull'intervento del collega Balletto perché ritengo che abbia diritto ad un chiarimento, in particolare all'analisi del punto d) dell'articolo 2, quel "provvedere all'esecuzione delle opere di sistemazione idraulico - forestale eccetera".
Il termine potrà essere anche criticabile ed esporsi alle considerazioni che faceva il consigliere Balletto, ma se viene confrontato col testo originale dove si parlava di eseguire le opere di sistemazione idraulico - forestale, l'accento viene messo sul fatto che non facendo altro, con questa lettera dell'articolo, che riprendere quanto dettato sempre dal famoso regio decreto legge numero 3277 del 1923 tuttora vigente, per l'esecuzione di queste opere si prevedono diverse fattispecie, tra cui la prima è che venga eseguita dall'ente in questo caso, o dall'ufficio, Ispettorato, Corpo Forestale, quale era previsto dal regio decreto, se lo poteva eseguire in proprio con proprio personale, specificamente dettato da un regio decreto legge tuttora in vigore, però contempla anche la possibilità che venga delegata questa esecuzione ad enti locali, che venga delegata a proprietari per esempio di terreni avuti dall'ente in concessione, sempre con vincoli, con norme particolari, o che venga affidato ad imprese private.
Allora lo scopo della discussione in Commissione su questo punto è stata una chiarezza dove quel "provvedere all'esecuzione" anziché "eseguire", significa che non è l'esecuzione compito specifico dell'ente, che deve essere fatta solo in quel modo l'opera di ripristino idraulico forestale, può essere fatta in quel modo, come la legge prevede, con proprio personale, o può aprirsi anche a tutte le altre possibilità che il regio decreto prevede, che sono quelle citate prima.
Se il termine "provvedere all'esecuzione" può mettere dei dubbi quali quelli che Balletto poneva, si può correggere. A me interessava sottolineare qual era lo scopo della definizione di questo articolo, che è proprio quello di fare chiarezza su un punto che non è assolutamente di valenza secondaria.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Presidente, debbo effettivamente correggere il collega Balletto, perché seimila dipendenti debbono poi pur far qualcosa, non possiamo certamente sottrarre alcuni compiti, quale quello che richiamava proprio ora l'onorevole Macciotta. Però su un aspetto il collega Balletto ha ragione, cari colleghi, ne ha veramente da vendere. Perché annoverare tra le funzioni dell'istituendo ente quelle che sono indicate dal punto g) al punto l) mi pare veramente snaturare quella che dovrebbe essere la funzione vera, i compiti che la Regione attribuisce a questo ente.
Ma come si può, cari colleghi - e io veramente invito soprattutto i colleghi della maggioranza ad una serena riflessione - attribuire all'ente compiti - come leggo testualmente - di turismo? Che cosa significa? Stiamo istituendo un nuovo ESIT? Ed ancora, "di turismo rurale", caso mai non fosse chiara la prima espressione; non solo, "di turismo rurale e ricreative". E cosa significa, colleghi, promuovere e divulgare i valori naturalistici? Io, che sono un ambientalista convinto, non so chi (il coordinatore dell'ente, il Presidente del consiglio di amministrazione), e chi deve divulgare i valori naturalistici, quali, storici, culturali? Cos'è, un ente morale, un museo, cosa ne vogliamo fare, un ente storico? Ed allora io invito i colleghi, ferme restando le funzioni essenziali che deve avere, che dobbiamo tutti riconoscere all'istituendo ente, direi che su quelle funzioni dalla lettera g) alla lettera l), che vadano sicuramente soppresse, altrimenti veramente sono evidenti i rischi e i dubbi anche che si possono porre.
Su questo io sollecito anche un intervento dell'Assessore, perché vorrei capire se è d'accordo su questo punto. Perché se si tratta di costituire un nuovo ESIT o qualche altra cosa diciamolo. Che senso ha attribuire competenza in materia di turismo? Che senso ha attribuire competenza in materia di turismo rurale e ricreative? Che senso ha attribuire quelle altre competenze che abbiamo prima richiamato?
Lasciamo ai naturalisti, lasciamo agli storici, agli addetti ai trattati culturali, discettare sulle materie di rispettiva competenza. L'ente deve occuparsi di ben altro, e quindi mi pare che ciò che è inutile, che non serve, anzi, che serve sicuramente ad appesantire questo provvedimento, a creare confusione tra enti, che vada sicuramente soppresso.
Quindi è un invito, è una sollecitazione che rivolgo anche all'Assessore, salvo che veramente non mi sfugga in questo momento qualcosa, ed allora sarei pronto a ricredermi su quanto detto, così come è pleonastico dire che l'ente deve svolgere le proprie funzioni ispirate al principio della efficienza, della economicità e della efficacia. E' un principio costituzionale, il principio di buon andamento della pubblica amministrazione, che deve presiedere ogni azione, comportamento, e più in generale ogni attività di un ente pubblico, compreso quindi l'istituendo ente.
Diamo, almeno sotto questo profilo, un esempio di saper quanto meno adeguatamente legiferare.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Salvatore. Ne ha facoltà.
SANNA SALVATORE (Progr. Fed.). Mi pare che gli interventi dei colleghi Balletto e Pittalis un po' ripropongano in Aula una discussione molto attenta e puntuale che si è svolta in Commissione. Peraltro, il collega Pittalis ha anche partecipato ai lavori della Commissione, e quindi ricorderà sicuramente che anche all'interno della Commissione vi erano, e credo siano anche rimaste, delle perplessità.
Noi abbiamo cercato di correggere alcune definizioni, che sono anche riscontrabili da una lettura col testo a fronte del disegno di legge originario. Sulla lettera d) ha già risposto, e mi pare in maniera più che adeguata, il collega Macciotta.
Sulle altre lettere in effetti l'intenzione - sicuramente non pienamente riuscita della Commissione - era comunque lasciare sicuramente aperte le strade perché all'interno soprattutto del patrimonio dell'azienda foreste demaniali, possano essere sviluppate delle attività che sicuramente hanno attinenza anche in generale con problematiche legate allo sviluppo, ma in particolare a settori come quello del turismo, del turismo rurale, delle attività ricreative, attività che sono elencate, e noi abbiamo inserito il termine "promuovere", lasciando un "eventualmente svolgere", proprio per dare l'indicazione che l'ente non debba fare direttamente, non debba svolgere direttamente queste funzioni, ma le possa svolgere, per esempio, attraverso anche l'intervento in collaborazione o di altri livelli istituzionali; leggasi per esempio i comuni, che sicuramente potrebbero sviluppare meglio certi tipi di interventi, non anch'essi direttamente, ma attraverso la promozione di piccola o media imprenditoria locale, che però possa avvalersi o possa fare questi interventi all'interno di questo patrimonio che sicuramente può essere utilizzato e può essere messo a disposizione della collettività, perché su questi terreni, naturalmente sotto un controllo molto preciso e molto attento, possano essere svolte attività di tipo economico.
In Commissione si era fatto presente, allora, che alcune di queste attività comunque potevano anche essere svolte direttamente dall'ente, e questo è il motivo per il quale noi abbiamo lasciato l'"eventualmente svolgere" a carico dell'ente. Lo stesso ragionamento credo che possa essere fatto, nel senso che anche noi in Commissione avevamo mosso qualche obiezione, sia per quanto riguarda la lettera i), ma aggiungo anche alla lettera h) e ad altre. Credo di concordare invece sul fatto che nulla succede, anzi, forse qualcosa in meglio succede se si sopprime il comma secondo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente. Ne ha facoltà.
ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. Intervengo brevemente per dire, onorevoli colleghi, che l'articolo 2, tutto sommato, è il cuore della riforma.
Una valutazione brevissima sul comma secondo: "L'ente svolge le proprie funzioni ispirandosi ai principi". Sembrerebbe pleonastico tutto quello che è contenuto all'interno di questo comma, e forse anche lo è. Si è ritenuto che attorno a questa materia fosse importante utilizzare il detto latino "melius abundare quam deficere", nell'insistere a recuperare alcuni concetti.
Io ricordo, nella Giunta precedente a questa, quando Assessore della programmazione era il professor Sassu, che una delle cose, uno degli attacchi costanti, diretti nella direzione dell'azienda, veniva rappresentato nel dire a questo Assessore che molto spesso - e forse aveva anche i suoi motivi, o comunque si ispirava forse a valutazioni di ordine teorico - che gli operai spesso si fermano a lucidare le foglie. E il porre questi problemi con forza, sottolineandoli anche in norma, significa invece che con la riforma si va in una direzione diversa.
Io credo che non sia fondamentale tenerlo, ma non è certamente neanche inutile che all'interno di questo articolo esista. Sul resto, l'ho detto a me qualche volta, quando facevo obiezioni a chi più di me si intende di queste cose, "sutor ne supra crepidam". Lo dico anche ai miei colleghi che qualche volta, certamente con onestà intellettuale, si mettono a fare riflessioni su materie come questa.
L'articolo 2 è il cuore, le cose che voi dicevate, il cuore della riforma. Che cosa significa? Significa che il passaggio dalla storia precedente a quella di oggi, il futuro, sarà proprio così come voi avete ipotizzato, pensando che questo porti male. Questo porta bene. L'ente unico non può essere una cosa immaginata che produce passività, negligenza, carrozzone, una cosa pubblica assistita. E` un ente pubblico che ha l'agilità del sistema privatistico, che ha corpo suo, personale suo, che può fare tante cose. Quando per esempio voi pensate che cosa significa la cultura dentro il sistema dell'ente. Significa che dentro i nostri perimetri forestali spesso ci sono vestigia della nostra storia, cooperative di giovani, di laureati; sono venuti da me a chiedermi: "Assessore, possiamo organizzarci per utilizzare la nostra professionalità all'interno del perimetro forestale; portare visitatori, studiare, creare economia?". Chi è stato a girare all'interno del sistema dell'Azienda Foreste Demaniali conosce che per esempio la stessa azienda a Seulo, Seui, a Montalbo - mi pare che si chiami - ha realizzato dei servizi straordinari che vanno nella direzione di dare risposte alla domanda di turismo scolastico, con bungalow in legno, con mense predisposte, con la possibilità degli stessi operai di offrire risposte a questo tipo di domanda.
Altri giovani, altre cooperative, chiedono di star dentro al sistema per occuparsi di problemi faunistici.
Ecco la differenza, e questo credo che nobiliti molto questo Consiglio, e questo è il senso, e lo dico molto serenamente, che innova, che l'economia entra dentro al sistema ambientale puro, che l'ente, che il nostro camminare verso la direzione del raddoppiare del sistema forestale deve anche portare la capacità, la possibilità per i giovani, per la gente dei nostri territori, di produrre, ma anche allo stesso ente che ha anche la possibilità di occuparsi non soltanto delle sistemazioni idraulico-forestali, che è la cosa più naturale di questo mondo, ma anche di tutto quello che può essere attenzione alle produzioni del sottobosco, ai funghi, al miele, a tutte queste cose. Quindi quando parliamo di turismo non c'è nessunissima tentazione di sovrapporre agli enti che si occupano di turismo la funzione dell'ente unico, ma all'interno di questo il turismo deve vivere, che lo gestisca l'ente, o che lo gestiscano le cooperative di giovani, o i comuni, o un sistema che, rispettando l'ambiente, possa entrare dentro a questa innovazione. La domanda che è pervenuta da tutto il mondo, dai comuni, dai sindacati, dalle associazioni di volontariato, questo volevano significare, questo abbiamo accolto. Con umiltà questo è il senso del rinnovamento. Io ho detto, e lo ripeto adesso: questa è una legge di riforma che ha necessità di un segmento di tempo per una sperimentazione, poi va in qualche modo ripensata.
Oggi è comunque necessario dare la svolta. Dalla situazione precedente dobbiamo uscire perché era non comprensibile.
Oggi ci avventuriamo in un sentiero, in un cammino che forse non ha neppure avuto la maturazione necessaria per avere la perfezione di fronte a noi, contenuta nell'articolato, ma certamente andiamo di fronte ad una realtà migliore, diversa, positiva. Nessuno più potrà mai dire che gli operai del sistema forestale sono lì a lucidare le foglie. Io credo che questo sia nella consapevolezza di tutti noi, di chi ha lavorato nella struttura, nell'assessorato, nella Giunta, nella Commissione, ma oggi anche nell'Aula.
Con questo ottimismo, di fronte ad un disegno riformatore come questo, ci dobbiamo rapportare.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Chiedo scusa se insisto ancora brevemente. Le intenzioni dell'assessore mi trovano pienamente d'accordo, però vi è una contraddizione palese, perché nessuno penso che sia contrario al fatto che si possa usufruire, valorizzare il patrimonio e l'ambiente, ma, Assessore, quello che lei ha detto è già contenuto alla lettera n), cioè sulla utilizzazione dei beni amministrati l'ente esprime pareri, addirittura obbligatori, quindi significa che se c'è una cooperativa di giovani può concedere, può fare tutto quello che vuole a favore però di terzi soggetti. Invece, ciò che io metto in evidenza è un altro aspetto, è che l'ente che andiamo ad istituire invece non svolga direttamente attività, come è scritto nella legge, di turismo; che non svolga direttamente attività di turismo rurale; che non svolga quelle attività che ho già detto, perché nessuno toglie il sacrosanto diritto ai terzi, soprattutto ai privati, di poter usufruire nella diretta direzione dell'ente di questo grande patrimonio.
C'è una contraddizione in termini che io non comprendo. Qui noi stiamo creando un qualcosa di vago. Nessuno rimprovera agli operai di non lavorare. Gli operai hanno altre funzioni, devono avere altre funzioni. Cosa vogliamo, trasformare l'ente che istituiamo e i dipendenti in tanti camerieri? Assessore! Su questo io invito ancora alla riflessione.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Piras. Ne ha facoltà.
PIRAS (Popolari). Anch'io sono d'accordo col collega Pittalis perché si faccia chiarezza. Sono convinto che anche l'Assessore voleva dire grosso modo la stessa cosa, cioè nei termini in cui è specificato effettivamente sembra che i compiti che devono svolgere gli addetti siano non più quelli di salvaguardare l'ambiente, la foresta, ma siano altri tipi di attività che non sono di loro competenza e che non vogliono senz'altro neanche loro. Pertanto chiederei che il relatore, oppure chi ha buttato giù questo termine lo correggesse in modo che fosse più chiaro.
PRESIDENTE. Sotto il profilo formale non si può correggere; si può votare per parti. Se non ci sono emendamenti soppressivi di singoli commi si può votare per parti nel caso che si intenda sopprimere il comma. Non sono stati presentati emendamenti.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Salvatore. Ne ha facoltà.
SANNA SALVATORE (Progr. Fed.). Una domanda, Presidente, giusto per cercare di dare un contributo, la rivolgo soprattutto al collega Pittalis. Se alla lettera g) si dovesse sopprimere l'espressione "eventualmente svolgere" e lasciare soltanto "promuovere" la mia opinione è che la promozione non implichi un coinvolgimento diretto dell'ente nella gestione o nell'esecuzione. La promozione, però, mette l'ente nelle condizioni di consentire a terzi di svolgere attività che abbiano anche una valenza economica. Questa potrebbe essere una soluzione del problema.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bruno Dettori. Ne ha facoltà.
DETTORI BRUNO (Gruppo Misto). Credo, signor Presidente, che le perplessità nascano da una questione fondamentale, e credo che il tutto possa essere ricondotto all'idea che l'ente svolga attività quasi come fosse ente parco. Io credo che debba essere un'altra cosa. In Sardegna ci sarà, è vero, un sistema parchi da gestire, ma non credo che l'ente debba entrare in questo ambito, tant'è vero che tutti i punti, da g) ad l), si addicono molto a un ente parco, che si fa promotore della risorsa che sta gestendo, in termini di assunzione di responsabilità e di proposta, sia per quanto riguarda le peculiarità naturalistiche, sia per quanto riguarda gli studi, sia per quanto riguarda la fruizione degli stessi. Ma se superiamo questo, e questo può essere superato solo con la chiarezza, con la chiarezza che io ritengo in questo articolo non sia proprio del tutto esemplare. Rischiamo, infatti, secondo me, di trovarci in un secondo tempo, in un secondo momento, in conflittualità con quelle che sono attività che altri enti dovrebbero svolgere nel governo del territorio della Sardegna.
PRESIDENTE. Gradirei, dopo queste discussioni, che ci fossero delle proposte concrete. Per adesso ce n'è una sola, cioè togliere quella espressione. E' un emendamento orale che, laddove non ci fossero obiezioni, può essere accolto, ma altre proposte di emendamenti soppressivi non ce ne sono e quindi non si possono votare.
Posso suggerire, se c'è l'intendimento di sopprimere qualche parte, di chiedere una votazione per parti, e le parti che si intende non mantenere vigenti vengono bocciate. Altra strada non ne vedo.
Ha domandato di parlare il consigliere Marteddu. Ne ha facoltà.
MARTEDDU (Popolari). Presidente, per accogliere l'emendamento orale del Presidente della Commissione "ed eventualmente svolgere anche...", direi di sopprimere questa parentetica "ed eventualmente svolgere anche..." Il punto g) risulterebbe "promuovere, attraverso soggetti estranei all'ente...".
Faccio una brevissima riflessione. Il punto di conflitto emerso è che l'ente per la forestazione in Sardegna non può entrare o promuovere concorrenza anomala fra pubblico e privato, che d'altronde non potrebbe esistere anche in base ad altre leggi vigenti.
Ritengo che si stia solo ponendo questo organismo regionale nelle condizioni di poter svolgere nei termini in cui la legge lo prescrive, non facendo concorrenza sleale ad altri soggetti privati che sono costituiti in Sardegna, che sono agevolati da leggi regionali, come per esempio prevede la legge approvata da questo stesso Consiglio regionale sull'agriturismo, io ritengo che inquadrando con le modifiche già apportate dalla Commissione come diceva l'onorevole Macciotta, con questa ulteriore correzione possiamo anche in qualche modo eliminare questo dubbio che si voglia in qualche modo innestare nella legislazione regionale una sorta di concorrenza sleale fra gli enti pubblici e gli organismi, le aziende private.
PRESIDENTE. Questo emendamento orale, che cambia la natura della lettera g), se non ci sono obiezioni può essere accolto.
Non ci sono altre proposte concrete al di fuori di questa, cioè la modifica alla lettera g): anziché "promuovere, ed eventualmente svolgere anche", si legge direttamente "promuovere attraverso soggetti estranei all'ente attività....". Questa è l'unica proposta concreta che ho.
Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 20. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 21. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 22. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Sull'articolo chiediamo la votazione per parti. Il primo comma, dalla lettera a) alla lettera f), può essere votato in un unico blocco; mentre per quel che riguarda le parti dalla lettera g) alla lettera l), chiediamo su ciascuna la votazione separata e il voto segreto; invece, per le lettere m) ed n) nessun problema, possono essere votate assieme al primo blocco.
PRESIDENTE. Riassumiamo all'insegna della chiarezza. Si chiede la votazione per parti; una prima parte comprende la parte dell'articolo che va dalla lettera a) alla lettera f) compresa; la seconda parte va dalla lettera g) alla lettera l), e la lettera g) viene votata nella forma che è stata assentita da tutti i consiglieri; quindi poi singolarmente g), h), i), l) una per una a scrutinio segreto; poi, l'ultima parte, le ultime due lettere, m) ed n) votazione a parte.
Metto in votazione prima la parte dell'articolo 2 dalla lettera a) alla lettera f) compresa. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Passiamo ora a votare le parti dell'articolo 2 contrassegnate dalle lettere g), h), i), l).
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Salvatore. Ne ha facoltà.
SANNA SALVATORE (Progr. Fed.). Mi perdoni Presidente, per una questione di chiarezza, la lettera g) la stiamo votando accogliendo l'emendamento orale proposto da me?
PRESIDENTE. L'ho già detto e lo ribadisco. Si vota nella formulazione concordata dopo le osservazioni.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico della lettera g) dell'articolo 2 nel testo emendato oralmente.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 46
Votanti 46
Maggioranza 24
Favorevoli 27
Contrari 19
Il Consiglio approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLETTO - BERRIA - BIGGIO - BONESU - BUSONERA - CARLONI - CHERCHI - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - FALCONI - FERRARI - FRAU - GHIRRA - LADU - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LOCCI - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRASTU - PITTALIS - SANNA Salvatore - SASSU - SCHIRRU - SERRENTI - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico della lettera h) dell'articolo 2.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 51
Votanti 51
Maggioranza 26
Favorevoli 30
Contrari 21
Il Consiglio approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIGGIO - BONESU - BUSONERA - CARLONI - CHERCHI - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FALCONI - FERRARI - FLORIS - FRAU - GHIRRA - GIORDO - LADU - LA ROSA - LIPPI - LOCCI - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - SANNA Salvatore - SASSU - SCHIRRU - SERRENTI - TUNIS Marco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico della lettera i) dell'articolo 2.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 50
Votanti 50
Maggioranza 26
Favorevoli 28
Contrari 21
Voti nulli 1
Il Consiglio approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLETTO - BERTOLOTTI - BIGGIO - BONESU - BUSONERA - CARLONI - CHERCHI - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - FALCONI - FERRARI - FLORIS - FRAU - GHIRRA - GIORDO - LADU - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LOCCI - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - SANNA Salvatore - SASSU - SCHIRRU - SERRENTI - TUNIS Marco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, della lettera l) dell'articolo 2.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 50
Votanti 50
Maggioranza 26
Favorevoli 31
Contrari 19
Il Consiglio approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - ARESU - BALIA - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIGGIO - BONESU - BUSONERA - CARLONI - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - FALCONI - FERRARI - FLORIS - FRAU - GHIRRA - GIORDO - LADU - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LOCCI - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MONTIS - MURGIA - OBINO - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - SANNA Salvatore - SASSU - SCHIRRU - SERRENTI - TUNIS Marco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Metto in votazione il resto del comma dell'articolo 2 cioè le lettere M e N. Chi lo approva alzi la mano.
(Sono approvate)
Metto ora in votazione il secondo comma dell'articolo 2. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.). Per chiedere lo scrutinio segreto.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, del comma 2 dell'articolo 2.
Risultato della votazione
RESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 48
Votanti 46
Astenuti 2
Maggioranza 24
Favorevoli 23
Contrari 23
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - ARESU - BALIA - BERRIA - BERTOLOTTI - BIGGIO - BUSONERA - CHERCHI - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - FALCONI - FERRARI - FLORIS - FRAU - GIORDO - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LOCCI - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - SANNA Salvatore - SASSU - SCHIRRU - TUNIS Marco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.
Si sono astenuti i consiglieri: BONESU - SERRENTI.)
Metto ora in votazione l'emendamento numero 23. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 24. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Gli articoli 3 e 4 sono soppressi.
Si dia lettura dell'articolo 5.
FRAU, Segretario f.f.:
Art. 5
Organi dell'Ente
1. Sono organi dell'Ente:
a) il Presidente;
b) il Consiglio di amministrazione;
c) il Collegio dei revisori.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 6.
FRAU, Segretario f.f.:
Art. 6
Il Presidente
1. Il Presidente è nominato con decreto del Presidente della Giunta regionale, su conforme deliberazione della Giunta medesima.
2. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Ente, convoca e presiede il Consiglio di amministrazione, ne dirige i lavori, vigila sull'esecuzione delle deliberazioni adottate dal Consiglio.
PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati tre emendamenti. Se ne dia lettura.
FRAU, Segretario f.f.:
PRESIDENTE. Non essendo presenti i presentatori, gli emendamenti si danno per illustrati.
Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Marteddu, relatore.
MARTEDDU (Popolari), relatore. Il parere è negativo sul "25", sul "26" e sul "27".
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.
ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. In conformità.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Presidente, l'emendamento numero 25 mi sembra inammissibile perché non si può sopprimere il titolo di un articolo, perché il titolo dell'articolo ci deve essere comunque. Io avrei capito un sostitutivo, ma non un soppressivo del titolo che priverebbe questo solo articolo del titolo, resterebbe "articolo" senza titolo; mi sembra un'assurdità, e quindi credo che l'emendamento vada dichiarato inammissibile.
PRESIDENTE. L'emendamento in pratica era soppressivo totale di tre articoli. Era soppressivo totale ed invece l'ha sminuzzato in tre soppressioni: soppressione del titolo, soppressione della prima parte e poi soppressione della seconda parte. Ecco come è nata questa serie di emendamenti.
Metto in votazione l'emendamento numero 25. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 26. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 27. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'articolo 6. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 7.
FRAU, Segretario f.f.:
Art. 7
Il Consiglio di amministrazione
1. Il Consiglio di amministrazione è composto dal Presidente e da quattro consiglieri, nominati con decreto del Presidente della Giunta regionale.
2. Un consigliere, esperto in materia forestale, è designato dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore della difesa dell'ambiente.
3. Un consigliere, esperto in materie agricole, è designato dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore dell'agricoltura.
4. Due consiglieri, designati dal Consiglio regionale con voto limitato a uno, sono scelti tra i sindaci e gli altri consiglieri comunali in carica all'atto della designazione in comuni in cui siano presenti terreni amministrati a qualsiasi titolo dall'Ente. Ad essi non si applica l'incompatibilità con le cariche di amministratore locale prevista dall'articolo 4 comma 5 lettera a) della legge regionale n. 20 del 1995.
5. Il Consiglio di amministrazione:
a) definisce gli obiettivi da conseguire e i programmi di attività dell'Ente, in conformità a quanto stabilito dagli atti di programmazione degli interventi regionali in materia di forestazione di cui all'articolo 01 e nell'osservanza delle eventuali direttive impartite dalla Giunta regionale;
b) approva il bilancio di previsione e le sue variazioni ed il conto consuntivo;
c) quantifica le risorse umane, materiali ed economico-finanziarie da destinare alle varie attività dell'Ente e le ripartisce fra gli uffici di livello dirigenziale;
d) verifica la rispondenza dei risultati dell'attività amministrativa e della gestione agli indirizzi impartiti;
e) approva i regolamenti dell'Ente;
f) definisce i criteri generali da seguirsi nella determinazione di tariffe, canoni ed analoghi oneri a carico di terzi;
g) delibera sugli atti di disposizione del patrimonio eccedenti l'ordinaria amministrazione;
h) delibera sulla costituzione di società e di altre forme associate e sulla partecipazione ad esse;
i) delibera sull'acquisizione e restituzione dei terreni;
l) nomina i direttori dei servizi, sentito il direttore generale.
PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati gli emendamenti soppressivo parziale numero 30, sostitutivo parziale numero 28, sostitutivo parziale numero 29, aggiuntivo numero 89. Se ne dia lettura.
FRAU, Segretario f.f.:
PRESIDENTE. Gli emendamenti si danno per illustrati poiché è assente il presentatore.
Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Marteddu, relatore.
MARTEDDU (Popolari), relatore. Il parere della Commissione è negativo sul 28, sul 29 e sul 30, ed accoglie il numero 89 con una correzione orale - prego la Presidenza di annotarla - la correzione riguarda la prima riga dell'emendamento, "dalla data di entrata in vigore della presente legge" al posto di "fino al e non oltre il 31.12.1999". Con questa correzione orale, l'emendamento viene accolto.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.
ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. Il parere della Giunta è conforme a quello del relatore.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masala. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.). Solo per rilevare una singolarità nell'emendamento numero 89, e in altri che poi verranno; viene presentato come emendamento della Giunta regionale, ma in realtà porta due firme, una delle quali corrisponde a quella dell'onorevole Marrocu. Cioè, avrei cancellato anche la sottoscrizione, quanto meno per una questione di stile, perché non mi piace che un emendamento che venga presentato come emendamento della Giunta regionale e che in realtà sia sottoscritto da due consiglieri regionali.
PRESIDENTE. L'osservazione è pertinente, si tratta di un disguido tecnico, tanto è vero che dove c'è scritto emendamento è cancellato, è un disguido tecnico che ha comportato la non cancellazione anche in margine. Osservazione legata al margine, ma non marginale.
Metto in votazione l'emendamento numero 30. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 28. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 29. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'articolo 7. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 89 con la dicitura modificata come testé chiarito dall'onorevole Marteddu. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 19.
FRAU, Segretario f.f.:
Art. 19
Esecuzione delle opere di sistemazione idraulico-forestale
1. Tutte le opere di rimboschimento e rinsaldamento e le opere strumentali connesse all'attività di sistemazione idraulico-forestale sono dichiarate di pubblica utilità, urgenti ed indifferibili, agli effetti degli articoli 71 e seguenti della Legge 25 giugno 1865, n. 2359, e dell'articolo 92 del regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215, con provvedimento del dirigente competente.
2. Le opere di cui al comma 1 possono essere eseguite in economia, nella forma dell'amministrazione diretta o per cottimi fiduciari, anche in deroga alle norme generali sulle opere pubbliche, nei casi e modi previsti dal regolamento dei lavori in economia dell'Ente.
PRESIDENTE. A questo articolo è stato presentato l'emendamento 31, sostituivo parziale. Se ne dia lettura.
FRAU, Segretario f.f.:
PRESIDENTE. L'emendamento non può essere illustrato perché non c'è
il presentatore.
Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Marteddu, relatore.
MARTEDDU (Popolari), relatore. Il parere sul numero 31 è negativo.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.
ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. Il parere è negativo.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 31. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'articolo 19. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 19 bis.
FRAU, Segretario f.f.:
Art. 19 bis
Controllo interno di gestione
1. Per l'esercizio del controllo interno di gestione sull'attività dell'Ente, l'ufficio di cui all'articolo 10 comma 2 della legge regionale n. 31 del 1998 è integrato con personale esperto nel settore forestale.
Presidente. A questo articolo è stato presentato un emendamento numero 32. Se ne dia lettura.
FRAU, Segretario f.f.:
PRESIDENTE. L'emendamento non può essere illustrato sempre per l'assenza del presentatore.
Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Marteddu, relatore.
MARTEDDU (Popolari), relatore. La Commissione non accoglie l'emendamento numero 32.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.
PALOMBA (Progr. Fed.), Presidente della Giunta regionale. Il parere è conforme a quello del relatore.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.). Presidente, mi sono leggermente distratto e forse sicuramente mi è sfuggito qualcosa, ma ovviamente è colpa mia. Vorrei la conferma che adesso stiamo parlando del 19 bis.
Presidente. Sì, c'è la conferma che stiamo parlando dell'articolo 19 bis.
BALLETTO (F.I.). L'articolo si intitola: "Controllo interno di gestione"; ma, io mi sarei aspettato, nel leggere il contenuto dell'articolo, che fosse prevista la funzione di controllo perché si parla proprio dell'attività del controllo interno di gestione sull'attività dell'ente, quindi quando si parla della gestione dell'attività dell'ente, si parla e ci si riferisce, ovviamente, all'attività amministrativa dell'ente, e quindi mi sarei aspettato che questo compito fosse attribuito al collegio dei revisori. Se però andiamo a vedere gli articoli precedenti, quelli che fortunatamente, a detta del Presidente - fortunatamente, tra virgolette - sono stati soppressi e questo ci ha concesso di accelerare i nostri lavori, è stato anche soppresso l'articolo che prevedeva l'istituzione, o meglio, non è stato bocciato l'articolo, perché l'articolo 5, che è stato approvato, alla lettera C) prevede, tra gli organi dell'ente, il collegio dei revisori; però se andiamo a vedere l'articolo 8, che prevedeva la nomina e la composizione del collegio dei revisori, questo è stato fortunatamente sospeso. Allora vorrei capire se neanche all'articolo 19 bis, si prevede quella che è l'attività di controllo sull'attività di gestione, riferendosi ad un ufficio di cui all'articolo 10 della legge 2 della legge regionale, con un'integrazione di soggetti per altro non individuati e non quantificati nel numero, esperto nel settore forestale.
Allora, mi viene da dire: questa legge, la mia sensazione è che sia stata fatta in maniera affrettata, che sia una legge pasticciata, che sia una legge che creerà sicuramente molti problemi interpretativi e di funzionamento, è una legge che procura e produce un doppione ad altri organismi che già esistono, perché nel momento in cui l'Aula a scrutinio segreto ha approvato le lettere G), H), I) e L) dell'articolo 2, si sovrappone con questa funzione dell'ente ad altre che sono legittimamente, bene o male, esercitate da soggetti che esistono, vedasi l'esit nel campo turistico e quant'altro.
Se poi andiamo a vedere anche in termini, e sempre con riferimento alla pessima qualità di questa legge, all'articolo 7, tra le attività e le attribuzioni del Consiglio di amministrazione alla lettera H) - qui mi scuso per essermi distratto - sentite e udite: il consiglio di amministrazione di questo ente, avrà la possibilità e la capacità di deliberare sulla costituzione di società e di altre forme associate e sulla partecipazione ad esse. Ma scusate - e qua mi rivolgo a lei, Presidente Palomba - ma non c'era una tendenza voluta, declamata, conclamata, enfatizzata da parte della Giunta che finalmente gli enti della Regione, gli enti strumentali, ad essi fosse preclusa la possibilità di costituire altre società, di partecipare e via dicendo?
Mi ricordo che l'assessore Pinna, quando si parlò di riforma dell'Emsa, fu, tra le diverse cose, uno dei sostenitori di questo principio, e forse è l'unica cosa in questa legislatura, in cui opposizione e maggioranza si sono trovati d'accordo, ma forse solamente a parole, forse solamente quando evidentemente la tensione era così alta che non se ne poteva fare a meno. Però, nella necessità e nella volontà di licenziare una legge che non ha avuto, a mio modo di vedere, un iter normale, perché è estremamente accelerato, che non è stata approfondita come avrebbe dovuto, questi sconci e questa tendenza da parte della Giunta ad occupare ancora potere e sottogoverno e posti di sottogoverno, emerge sempre ed in ogni caso.
Allora, tornando all'articolo 19 bis, intanto rappresento all'Aula che questa legge tra i suoi organi lo prevede ma non lo disciplina l'ente, il collegio dei revisori e quindi l'organo di controllo, e questo sicuramente potrebbe essere uno dei motivi di censura e di rinvio della legge da parte dell'autorità governativa di controllo; ma poi vorrei, tornando all'articolo 19, cosa significa "controllo interno di gestione" e che cosa rappresenta questa integrazione attraverso l'ufficio di cui all'articolo 10, con soggetti di cui si indica solamente che debbano essere esperti nel settore forestale, ma non se ne indica assolutamente il numero. Ancora una volta, la dimostrazione che si sono fatte cose affrettate e, come sempre, la fretta è cattiva consigliera e, di conseguenza, questo articolo, così come tutto il provvedimento, pecca in numerose sue parti.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marteddu. Ne ha facoltà.
MARTEDDU (Popolari). Non so se il collega Balletto, forse questo istituto della fretta l'ha utilizzato lui questa sera, perché invece l'approfondimento su questi temi in Commissione è stato lungo ed è stato anche abbastanza articolato, con un obiettivo che, a mio parere, è stato centrato: l'obiettivo cioè di evitare di fare una legge appesantita da istituti che doppiavano degli elementi che già esistono nell'ordinamento regionale, e sui quali questo stesso Consiglio regionale si è soffermato abbondantemente, ed attraverso i quali ha anche messo in piedi una legge, che è la legge 31, che noi consideriamo la legge quadro generale di riforma della struttura regionale.
Abbiamo voluto inserire l'articolo 19 bis in Commissione, intanto per fare un riferimento preciso alla legge 31, che disciplina il controllo di gestione, ma l'abbiamo voluto integrare proprio perché il controllo di gestione fosse riferito ad un settore particolare, determinato dell'amministrazione regionale, che è il settore forestale, da esperti nel settore forestale, perché il controllo di gestione fosse reale, approfondito, fosse diffuso in tutto il territorio regionale. L'averlo integrato su proposta di alcuni componenti della commissione, di personale esperto nel settore forestale significa che c'è un'attenzione precisa che ci dovrà essere da parte degli organi di controllo, un'attenzione precisa per il settore della forestazione. Questo non va in contrasto con gli organi dell'ente, che sono previsti all'articolo citato dal collega Balletto, e tra i quali esistono i revisori dei conti, perché anche su questo tema c'è un riferimento preciso alla legge 14, articolo 6, che disciplina gli organi dei revisori dei conti e risulta poi, in una parte della legge, che andremo ad approvare tra breve, che per quanto non previsto dalla presente legge si fa riferimento alle leggi già esistenti che vengono citate, tra le quali la legge 14 e, all'articolo 6 in particolare, che disciplina già in maniera, direi molto analitica, il compito dei revisori dei conti per quanto attiene alla revisione economico-finanziaria. Quindi, almeno dal punto di vista tecnico, senza dare giudizi di ordine politico posso, a nome della commissione, rassicurare il collega Balletto che soprattutto su questi aspetti tecnici, e colgo l'occasione anche per ringraziare i nostri collaboratori tecnici della commissione, su questi aspetti c'è stata un'attenzione veramente meticolosa e precisa.
PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 32. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'articolo 19 bis. Chi lo approva alzi la mano
(E' approvato)
Gli articoli sino al 33 compreso sono stati soppressi. Si dia lettura dell'articolo 34.
FRAU, Segretario f.f.:
Art. 34
Regime contrattuale del personale dell'Ente
1. In deroga all'articolo 58 comma 2 della legge regionale n. 31 del 1998, il personale dell'Ente costituisce un comparto di contrattazione unico e distinto dal comparto del personale dell'Amministrazione regionale e degli altri enti regionali.
2. Nella negoziazione del contratto collettivo regionale del comparto la Regione è legalmente rappresentata da un apposito comitato, composto da tre membri, in possesso dei requisiti di cui all'articolo 59 comma 1 della legge regionale n. 31 del 1998, i cui nominativi sono proposti alla Giunta regionale d'intesa fra l'Assessore competente in materia di personale e l'Assessore competente in materia di ambiente.
3. Per le attività di segreteria il comitato si avvale di personale dell'Ente, ovvero di personale dell'Amministrazione regionale messo a sua disposizione sulla base di apposita intesa con l'Assessore competente in materia di personale.
4. Nella sua attività il comitato è assistito da una o più organizzazioni datoriali del comparto agricolo-forestale, con le quali l'Assessore regionale competente in materia di personale è autorizzato a definire le necessarie intese.
5. Gli oneri derivanti dall'attuazione dei commi 2, 3 e 4 gravano sul bilancio dell'Ente.
PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati gli emendamenti numero 33, 34, 35, 36, 37, 38, 99, 87, 88 e 94. Se ne dia lettura.
FRAU, Segretario f.f.:
PRESIDENTE. Gli emendamenti dal 33 al 38 compreso non possono essere illustrati per l'assenza del presentatore, mentre possono essere illustrati gli emendamenti numero 99, 87, 88 e 94.
Uno dei presentatori dell'emendamento numero 94 ha facoltà di illustrarlo.
BERTOLOTTI (F.I.). Signor Presidente, si tratta di un emendamento che tende a far rientrare la materia legata alla contrattazione del contratto di lavoro a quello di tutto il comparto regionale e degli Enti regionali. In effetti con questa legge stiamo, di fatto, creando un nuovo ente pubblico regionale, lo stiamo assoggettando ai controlli che sono previsti dalla legge 31, quindi quella che regola gli enti della Regione, stiamo prevedendo invece deroghe di carattere contrattuale per i dipendenti, così come stabilito nell'articolo 34 al primo comma.
E` bene far notare che questa deroga non ha nessun vantaggio per le categorie dei lavoratori che si riferiscono dai quadri impiegatizi in giù, ma che ha soltanto la finalità di mantenere privilegi per alcune categorie di dipendenti della ex Azienda foreste demaniali, e si tratta, appunto, di dirigenti.
Noi riteniamo che nel momento in cui si vuole arrivare a una logica comune di questo aspetto dell'amministrazione regionale, cioè l'ex Azienda Foreste Demaniali nell'alveo degli enti pubblici della Regione, non si possano creare più nicchie di privilegi da nessuna parte, ma si debba concepire il rapporto con il personale dipendente nella logica della trasparenza e della uniformità, salvo ovviamente, quelle che possono essere caratteristiche in merito alle mansioni particolari che questo personale dovrà svolgere.
Ripeto, comunque, che la logica scelta nella ratio della legge, e cioè prevista dall'articolo 34, non fa nessun favore di nessun genere, anzi probabilmente tende a mantenere delle situazioni di disagio e di limitazioni nei confronti del personale, che ripeto è inquadrato attualmente dal livello impiegatizio in giù.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente per illustrare l'emendamento 87.
ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. L'emendamento 88 presentato dalla Giunta regionale è ritirato.
Ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente, per illustrare l'emendamento numero 99.
ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. La Giunta, esitando il testo, ritira il punto B) dell'emendamento e mantiene, in sede di prima applicazione, il punto A).
PRESIDENTE. La Giunta ritira una parte dell'emendamento 99 e rimane in piedi, invece, la prima parte.
Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Marteddu, relatore.
MARTEDDU (Popolari), relatore. Parere negativo sugli emendamenti numero 33, sul 34, 35, 36, 38. Non accoglie nemmeno il 94, per le motivazioni che sono state ampiamente discusse sul ruolo dell'ente per la forestazione e sulla collocazione del personale nel nuovo ente per la forestazione.
Parere favorevole sugli emendamenti numero 86 e 87. C'è, poi, la necessità di comprendere meglio la proposta dell'Assessore sull'emendamento 99, che - se ho capito bene - l'Assessore riscrive in questo modo: rinuncia al punto B) dell'emendamento 99, tiene in piedi il punto A) con una dicitura che dovrebbe iniziare in questi termini: "In sede di prima applicazione le organizzazioni sindacali che aderiscano...". Da questo punto di vista la Commissione, dopo una discussione abbastanza approfondita e direi anche abbastanza complessa, forse anche disarticolata, mi pare di aver capito che esprima parere favorevole e comunque si rimette all'Aula insomma.
ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. In conformità.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Presidente, ho sentito il relatore esprimere il parere sull'emendamento numero 86 che mi risulta ritirato e sostituito dal "99".
MARTEDDU (Popolari). L'emendamento numero 86 è ritirato, è sfuggito.
PRESIDENTE. L'86 è ritirato.
BONESU (P.S.d'Az.). Il relatore aveva espresso parere. Sul "99" credo che in sede di prima applicazione sia ammissibile, però occorre che sia chiaro che si ammettono anche queste organizzazioni e non si escludono, per cui la formulazione dovrebbe essere: "In sede di prima applicazione, il Comitato di rappresentanza negoziale dell'Ente ammette alla contrattazione collettiva regionale anche le organizzazioni sindacali....".
Se l'Assessore ritiene che il suo pensiero sia rappresentato da questa formulazione, allora mi dichiaro favorevole all'emendamento.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.
ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. E' quanto abbiamo concordato, questa è esattamente la conclusione dell'accordo. Sono d'accordo in quei termini.
PRESIDENTE. L'Assessore è d'accordo, quindi si intende da votare con questa formulazione.
Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Era la stessa precisazione sollecitata dal collega Bonesu, e mi trova d'accordo.
PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 33. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 34. Ha domandato di parlare il consigliere Bertolotti. Ne ha facoltà.
BERTOLOTTI (F.I.). Per chiedere il voto segreto sul "34".
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Salvatore. Ne ha facoltà.
SANNA SALVATORE (Progr.Fed.). Presidente, forse c'è confusione sull'emendamento numero 34.
BERTOLOTTI (F.I.). La votazione a scrutinio segreto è per l'emendamento numero 94.
PRESIDENTE. Stiamo votando l'emendamento numero 34 con la controprova, quando arriveremo all'emendamento numero 94 vedremo. Metto in votazione l'emendamento numero 34. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 35. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 36. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 37. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 38. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 94. Ha domandato di parlare il consigliere Bertolotti. Ne ha facoltà.
BERTOLOTTI (F.I.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto sull'emendamento sostitutivo totale numero 94.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento sostitutivo totale numero 94.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.
Presenti 40
Votanti 40
Maggioranza 21
Favorevoli 5
Contrari 35
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLERO - BERRIA - BERTOLOTTI - BONESU - BUSONERA - CHERCHI - CUCCA - CUGINI - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FERRARI - FRAU - GHIRRA - GIAGU - LADU - LA ROSA - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - PALOMBA - PIRAS - SANNA Salvatore - SASSU - SCHIRRU - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Metto in votazione l'articolo 34. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 87. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 99, nella formulazione che è stata definita dall'onorevole Bonesu. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 34 bis.
FRAU, Segretario f.f.:
Art. 34 bis
Risorse per la contrattazione
1. L'ammontare massimo delle risorse finanziarie da destinare alla contrattazione collettiva per il personale dell'Ente è determinato con apposita norma da inserire nella legge finanziaria.
2. La spesa per gli oneri contrattuali del personale dell'Ente posta a carico del bilancio della Regione è iscritta, in ragione dell'ammontare determinato ai sensi del comma 1, in un apposito fondo dello stato di previsione dell'Assessorato del bilancio.
3. In esito alla sottoscrizione dei contratti collettivi, l'Assessore competente in materia di bilancio è autorizzato a trasferire, con proprio decreto, le somme occorrenti per la copertura dei costi contrattuali mediante trasferimento dal fondo oneri contrattuali a favore del capitolo del bilancio della Regione destinato alle spese per il finanziamento dell'Ente. Le somme così trasferite devono trovare specifica allocazione nelle entrate del bilancio dell'Ente, per essere assegnate ai pertinenti capitoli di spesa del bilancio medesimo.
PRESIDENTE. All'articolo 34 bis sono stati presentati quattro emendamenti. Se ne dia lettura.
FRAU, Segretario f.f.:
PRESIDENTE. Non essendo presente il presentatore gli emendamenti si danno per illustrati. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Marteddu, relatore.
MARTEDDU (Popolari), relatore. Dal "39" al "42" sono emendamenti che hanno un significativo cumulativo e soppressivo dell'intero articolo, e come tali la Commissione non li accetta.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.
ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. Conforme.
PRESIDENTE. Il parere della Giunta è conforme a quello del relatore.
Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 39. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 40. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 41. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 42. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'articolo 34 bis. Chi lo approva alzi la mano
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 34 ter.
FRAU, Segretario f.f.:
Art. 34 ter
Indirizzi per la contrattazione
1. Gli indirizzi per la contrattazione sono proposti alla Giunta regionale d'intesa fra l'Assessore competente in materia di personale e l'Assessore competente in materia di ambiente.
PRESIDENTE. All'articolo 34 ter sono stati presentati quattro emendamenti. Se ne dia lettura.
FRAU, Segretario f.f.:
PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 43 e 44 non possono essere illustrati per assenza del presentatore. Ha facoltà di parlare il consigliere Bertolotti per illustrare l'emendamento numero 95.
BERTOLOTTI (F.I.). Presidente, qui rileviamo come esiste un'ennesima incongruenza nell'ambito dell'articolato della legge. Da un lato la legge stabilisce un regime separato per quel che riguarda la contrattazione per il personale dipendente, dall'altro anziché lasciare agli organi amministrativi dell'ente, a questo punto, il compito della contrattazione, ne impone indirizzi stabilendo che essi sono stabiliti dalla Giunta d'intesa tra l'Assessore competente in materia di personale e l'Assessore competente in materia di ambiente.
Non si capisce, francamente, quale sia la logica di questo articolo, se non quella di creare ulteriore confusione e di non essere in linea né con quello che era indicato nell'articolato della legge, né con quello che da altre parti si stava proponendo, e cioè di ricomprendere l'intera materia della contrattazione nell'alveo di quella più ampia per gli enti e per il personale della Regione.
Non so che senso abbia continuare a prevedere, o si sceglie una strada definitivamente e si lascia il compito dell'accertamento, della contrattazione in ragione della funzionalità dell'ente a chi quell'ente ha il compito di amministrarlo direttamente, o si dice che invece questo compito deve essere devoluto al Governo regionale, ma allora si deve accettare la logica che questo ente cada nell'alveo della contrattazione collettiva di tutto il personale regionale.
Non si capisce, francamente, che cosa voglia dire, quale sia il significato di questo articolo 34 ter, se non di introdurre dei momenti di confusione e di conflittualità nell'ambito dell'amministrazione dell'ente.
Per questo motivo ne proponiamo la soppressione.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento 85 ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.
ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Marteddu, relatore.
MARTEDDU (Popolari), relatore. Il 95 la Commissione non lo accoglie; anche su questo tema si è sviluppata una discussione molto approfondita su un ente che di per sé viene considerato anomalo rispetto agli altri enti regionali, che ha - come abbiamo visto anche in articoli precedenti - una sua connotazione particolare, e che comunque, in qualche modo, fa riferimento per diverse disposizioni alle altre leggi regionali, in particolare alla legge 31. L'articolo 34 ter raccoglie e sintetizza questo doppio binario, se così possiamo chiamarlo, facendo intervenire negli indirizzi per la contrattazione sia l'Assessore competente in materia di personale che è il titolare, sulla base della legge numero 31, delle proposte che fa la Giunta per la contrattazione del personale regionale, ma anche l'Assessore competente in materia di ambiente per sottolineare che si tratta di un nuovo organismo regionale, con sue specificità e sue particolarità.
Per queste ragioni l'emendamento 95 non può essere accolto.
Così come non si accolgono gli emendamenti 43 e 44; mentre per l'emendamento 85 si dà parere favorevole.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.
ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. Il parere della Giunta è conforme a quello del relatore.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Presidente, l'emendamento 95 mi sembra consequenziale all'emendamento che gli stessi proponenti avevano proposto al numero 94, e che l'Assemblea ha respinto. Mi sembra che sia una logica in parte diversa da quella che è stata adottata dalla Commissione, perché l'emendamento 94 prevedeva l'incorporazione del personale nell'ambito contrattuale del settore regionale, mentre la formulazione della Commissione, pur facendo la stessa operazione, ha però operato, a quel punto, all'interno del comparto regionale, creando un comparto apposito che si applica solo a questo ente.
E` sembrato alla Commissione che questo ente per le caratteristiche che ha, per la natura del personale che assume, non potesse essere regolato dalle stesse norme vigenti per il comparto regionale, che è in gran parte un comparto dedicato ad attività amministrative, proprie della Regione, mentre l'attività principale di questo ente è di esecuzione di opere.
Per cui è sembrato opportuno, pur nell'ambito della contrattazione regionale, dettare regole particolari, e soprattutto un comparto assolutamente separato.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bertolotti. Ne ha facoltà.
BERTOLOTTI (F.I.). Non per smentire il collega Bonesu, ma mi pare che ci siano altri enti nell'ambito della Regione che abbiano competenze specifiche che possono essere richiamate anche a questioni legate all'esecuzione di lavori.
Per questo emendamento chiedo la votazione a scrutinio segreto.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 95.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.
Presenti 42
Votanti 42
Maggioranza 22
Favorevoli 7
Contrari 35
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLERO - BERRIA - BERTOLOTTI - BONESU - BUSONERA - CADONI - CHERCHI - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - FADDA - FALCONI - FERRARI - FRAU - GHIRRA - GIAGU - LADU - LA ROSA - LIORI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - PALOMBA - SANNA Salvatore - SASSU - SCHIRRU - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Metto in votazione l'emendamento 43. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento 44. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'articolo 34 ter. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento 85. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 34 quater.
FRAU, Segretario f.f.:
Art. 34 quater
Rinvio
1. Per quanto non diversamente disposto dalla presente legge, si applicano le norme sulla contrattazione contenute nel titolo VI della legge regionale n. 31 del 1998.
PRESIDENTE. All'articolo 34 quater sono stati presentati gli emendamenti 84 soppressivo totale, 93 soppressivo totale, 45 soppressivo parziale, 46 soppressivo parziale. Se ne dia lettura.
FRAU, Segretario f.f.:
PRESIDENTE. Poiché gli emendamenti 84 e 93 sono coincidenti, ha facoltà di illustrare l'emendamento 93 il consigliere Bertolotti.
BERTOLOTTI (F.I.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Il 45 e il 46 non possono essere illustrati per l'assenza del presentatore.
Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Marteddu, relatore.
MARTEDDU (Popolari), relatore. Il parere della Commissione è favorevole all'emendamento 93, ma dietro l'emendamento 93 poi ci sono tutti gli altri, quindi è favorevole sostanzialmente alla soppressione dell'articolo, per cui è favorevole a tutti gli emendamenti, in pratica.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.
ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. Il parere della Giunta è conforme a quello del relatore.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento 93. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 35.
LA ROSA, Segretario:
Art. 35
Personale dell'Ente
1. Il personale, inquadrato nei ruoli dell'Amministrazione regionale o degli enti strumentali della Regione, in servizio presso l'Azienda Foreste Demaniali alla data di entrata in vigore della presente legge è trasferito dal 1° gennaio 2000 alle dipendenze dell'Ente. Il medesimo personale può optare per mantenere immutata la propria posizione previdenziale, può chiedere la liquidazione dell'indennità di fine rapporto maturata al momento del transito nell'Ente e, se spettanti, mantiene comunque gli altri diritti di cui alla legge regionale n. 15 del 1965 e successive integrazioni e modificazioni.
2. E' altresì trasferito alle dipendenze dell'Ente dal 1° gennaio 2000 il personale che abbia prestato servizio nei dodici mesi precedenti la data di entrata in vigore della presente legge presso gli uffici periferici dell'Azienda Foreste Demaniali e degli Ispettorati ripartimentali delle foreste con rapporto di lavoro a tempo indeterminato regolato dai contratti collettivi del settore forestale.
3. Il restante personale in servizio al 31 dicembre 1999 presso gli uffici periferici dell'Azienda Foreste Demaniali e degli Ispettorati ripartimentali delle foreste con rapporto di lavoro a tempo determinato regolato dai contratti collettivi del settore forestale è trasferito anch'esso dal 1° gennaio 2000 alle dipendenze dell'Ente e conserva la posizione giuridica ed economica posseduta.
4. La dotazione organica del personale dell'Ente, fino all'approvazione del relativo regolamento, è costituita dalla somma delle unità di personale di cui ai commi 1 e 2.
PRESIDENTE. All'articolo 35 sono stati presentati 13 emendamenti.
Ha domandato di parlare il consigliere Marteddu. Ne ha facoltà.
MARTEDDU (Popolari). Chiedo una breve sospensione tecnica.
PRESIDENTE. Sospendo la seduta per 10 minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 20 e 24, viene ripresa alle ore 20 e 35)
PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori, si dia lettura degli emendamenti.
LA ROSA, Segretario:
PRESIDENTE. Gli emendamenti dal 47 al 51 compreso non possono essere illustrati per assenza del presentatore.
Mentre possono essere illustrati gli altri emendamenti 83, 91, 96, 101 e 98, 97, 100 e 102.
L'emendamento numero 83 della Giunta regionale, viene ritirato.
Ha facoltà di parlare il consigliere Frau, per illustrare l'emendamento 91.
FRAU (A.N.). Brevemente, onorevole Presidente, l'emendamento tende a dare la possibilità al personale inquadrato nei ruoli dell'amministrazione regionale che non optino, cioè per l'inquadramento alle dipendenze dell'ente di poter restare nei ruoli regionali.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Bertolotti, per illustrare l'emendamento 96.
BERTOLOTTI (F.I.). La logica è la stessa che è alla base della presentazione dell'emendamento del collega Frau. In effetti si tratta di evitare passaggi automatici, decisi o deliberati di imperio dal Consiglio regionale, consentendo ai singoli dipendenti di poter fare una scelta per il proprio futuro, visto che sono entrati nei ruoli e hanno rivestito ruoli occupativi presso un'azienda e quindi, con determinate caratteristiche, ed oggi stiamo modificando queste caratteristiche, così come l'onorevole Diana questa mattina riteneva che si dovesse fare la valutazione di impatto ambientale per chi utilizza combustibili diversi da quelli precedentemente stabiliti, quando si cambiano le regole del gioco è giusto che si dia la possibilità alle persone che subiscono questo cambio di regole di poter fare le proprie scelte e di affrontare il futuro in maniera adeguata e consona ai propri bisogni.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Bonesu, per illustrare l'emendamento 101.
BONESU (P.S.d'Az.). L'emendamento 101 da la facoltà di opzione ai componenti del corpo forestale per continuare a fare i componenti del corpo forestale, perché è sembrata alla commissione che la specificità di questo ruolo non potesse comportare un passaggio obbligatorio nell'ente che chiaramente non ha più compiti di polizia forestale ma, puramente di gestione di patrimonio forestale. Quindi, è un tentativo di conservare a questo personale una facoltà di opzione tra l'andare a svolgere funzioni che sono diverse sostanzialmente da quelle del corpo, oppure rientrare nel corpo e fare le funzioni a cui originariamente questo personale era destinato.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Dettori Bruno per illustrare l'emendamento 98.
DETTORI BRUNO (Gruppo Misto). Molto brevemente, si tratta di un emendamento in linea con quello che è stato espresso sia dall'onorevole Frau che dall'onorevole Bertolotti, per dare la possibilità di opzione a chi da grande desidera scegliere ciò che potrà fare ancora in futuro.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Bertolotti, per illustrare l'emendamento 97.
BERTOLOTTI (F.I.). E` una conseguenza del precedente, cioè stabilisce che il personale che non si avvalga dell'opzione, presentando istanza entro 60 giorni per l'inquadramento dell'ente, è trasferito d'ufficio agli ispettorati ripartimentali del Corpo forestale.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente per illustrare l'emendamento numero 100.
ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Bonesu per illustrare l'emendamento 102.
BONESU (P.S.d'Az.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Marteddu, relatore.
MARTEDDU (Popolari), relatore. Negativo sugli emendamenti numero 47, 48, 49, 50, 51; parere favorevole sul 101; poi, passerei subito a dare il parere favorevole sul 102, al quale vorrei proporre un emendamento aggiuntivo orale, se l'Aula è d'accordo, che reciterebbe in questo modo: "Dopo l'1 bis è aggiunto l'1 ter: Il personale del ruolo unico regionale in servizio presso l'Azienda foreste demaniali, può optare negli stessi termini per la permanenza nei ruoli regionali". Quindi l'emendamento 102 sarebbe composto dal comma che ha titolo 1 bis e dal comma che ha titolo 1 ter. Questo potrebbe consentire ai presentatori dell'emendamento 91, ma anche dell'emendamento 98, ed eventualmente dell'emendamento 96 e 97, che hanno fatto tutti riferimento in qualche modo all'emendamento 91, di essere ritirati, altrimenti il parere della Commissione è contrario. Mentre esprime parere favorevole sull'emendamento numero 100.
PRESIDENTE. E` un po' complicato seguire, però se hanno ascoltato i destinatari della richiesta, è preliminare sentire l'opinione dei presentatori di quegli emendamenti di cui si chiede il ritiro con l'argomento che coincidono.
Può ripetere il numero degli emendamenti, onorevole Marteddu?
MARTEDDU (Popolari), relatore. Se lei mi consente, onorevole Presidente, riprendo dall'emendamento 102 che recita e che ha un comma, 1 bis, al quale aggiungerei con emendamento orale il comma 1 ter, che recita: "Il personale del ruolo unico regionale in servizio presso l'Azienda foreste demaniali, può optare negli stessi termini" - di cui naturalmente al comma precedente - "per la permanenza nei ruoli regionali".
PRESIDENTE. L'accettazione di questo significherebbe la richiesta di ritiro degli emendamenti che trattano dello stesso argomento, che dicono la stessa cosa, quindi gli emendamenti 91, 98, 96 e 97 che hanno fatto riferimento tutti all'emendamento 91. Chiedo ai presentatori degli emendamenti 91, 96, 98 e 97 se intendono ritirarli alla luce di questa modifica che sarebbe introdotta nell'emendamento 102.
Ha domandato di parlare il consigliere Frau. Ne ha facoltà.
FRAU (A.N.). Alla luce di quanto ha dichiarato il relatore Marteddu, che in pratica nei due commi dell'emendamento 102 recepisce quello che io avevo proposto con l'emendamento numero 91, dichiaro di ritirare l'emendamento 91.
PRESIDENTE. Gli estensori dell'emendamento 96 assumono analoga decisione e quindi, anche l'emendamento numero 96 si intende ritirato.
Ha domandato di parlare il consigliere Dettori Bruno. Ne ha facoltà.
DETTORI BRUNO (Gruppo Misto). Signor Presidente, credo che questo emendamento possa accogliere nel segno la richiesta contenuta anche nell'emendamento numero 98; la preoccupazione semmai, una volta che rimane nel ruolo regionale, è che sia anche utilizzato in relazione alle mansioni fino a quel momento espletate.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti dal 47 al 51, sul 100 e sul 102, ha facoltà di parlare l'Assessore alla difesa dell'ambiente.
ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. Conforme al parere del relatore.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.
DIANA (Progr. Fed.). Signor Presidente, è già abbastanza tardi, quindi può darsi che la stanchezza mi stia giocando un brutto scherzo; però, preferisco dire quello che a me sembra un pericolo piuttosto che tacere per paura di essere stanco e di dire fesserie! Allora, se ho capito bene dalla discussione, qui c'è un momento di passaggio da una situazione all'altra che coincide anche col momento in cui è possibile fare l'opzione, cioè è possibile che il personale di ruolo e gli appartenenti al corpo forestale sono nella condizione di fare l'opzione per transitare nella nuova organizzazione o per restare nei ruoli regionali e nel Corpo forestale.
Ora, io mi domando: laddove tutto il personale attualmente in servizio decide di optare, che cosa succede? Non sarebbe meglio prevedere una fase di sovrapposizione che consenta di verificare la situazione?
Lo pongo come problema, perché può darsi che io mi sia distratto e che non abbia capito bene; ma se al 31 dicembre 1999 tutta la struttura tecnica, tutto il personale di ruolo decide di rimanere dov'è, l'ente e tutta la gestione che ne consegue in termini di gestione di lavori, progettazione e direzione dei lavori che ci sarà, come si fa?
PRESIDENTE. E' stato posto un interrogativo al quale attendiamo che la discussione dia una risposta.
Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Presidente, in effetti il 102, anche con la modifica verbale, non garantisce più il passaggio all'ente regionale del personale del Corpo forestale o comunque del personale del ruolo unico regionale. Però ricordiamo che passerebbe comunque al nuovo ente tutto il personale assunto con contratto di diritto privato.
Quindi, personale ne avrebbe comunque l'ente; se il personale che è stato assunto per altri compiti, per esempio, Corpo forestale o ruolo unico regionale opta per svolgere gli altri compiti, credo che se è una facoltà che va concessa. Vuol dire che questo personale ritiene di avere una vocazione per i compiti originari e non per i compiti che ha svolto in seguito. Credo che comunque il problema dell'ente non sussista perché perlomeno per i quadri medi e bassi abbia sicuramente personale adeguato e magari di buona preparazione professionale. Credo che il problema si ponga per i dirigenti, ma i dirigenti l'ente ha mille modi per reperirli. PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 47. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 48. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 49. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 50. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 51. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 101. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Metto in votazione l'articolo 35. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 100. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 102, modificato con l'aggiunta del comma ter come delucidato dall'onorevole Marteddu. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 37.
LA ROSA, Segretario:
Art 37
Salvaguardia del trattamento economico
in godimento
1. Al personale trasferito all'Ente ai sensi dell'articolo 35 non può essere attribuito un trattamento economico inferiore a quello in godimento all'atto del trasferimento.
PRESIDENTE. All'articolo 37 sono stati presentati tre emendamenti. Se ne dia lettura.
LA ROSA, Segretario:
PRESIDENTE. Solo l'emendamento numero 92 può essere illustrato. Ha facoltà di parlare il consigliere Frau.
FRAU (A.N.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Marteddu, relatore.
MARTEDDU (Popolari), relatore. Non accoglie il "52" e il "53", non comprende appieno l'emendamento numero 92 anche se il mantenimento della posizione previdenziale è già prevista in altre parti della norma per il personale che opta, per cui invito il presentatore a ritirarlo, altrimenti il parere è negativo.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.
ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. Conforme al parere del relatore.
PRESIDENTE. C'è una richiesta di ritiro dell'emendamento numero 92, in quanto ciò che contiene sarebbe contenuto in altre parti.
Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Presidente, l'emendamento numero 92 rispecchia il primo comma dell'articolo 35 con una sola differenza che mentre l'articolo 35 prevede l'opzione per il mantenimento del trattamento previdenziale, col "92" si mantiene immutato invece il trattamento previdenziale; il che mi sembra però contrario ai principi dell'ordinamento perché il lavoratore ha diritto al trattamento previdenziale correlato con le mansioni svolte. Per cui invito a ritirare l'emendamento numero 92, perché l'unica differenza che ha col primo comma dell'articolo 35 è una differenza illegittima.
PRESIDENTE. Onorevole Frau accoglie l'invito?
FRAU (A.N.). Ritiro l'emendamento.
PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare sull'emendamento numero 52, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 53. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'articolo 37. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 38.
LA ROSA, Segretario:
Art. 38
Patrimonio dell'Ente
1. L'Ente provvede ai propri compiti istituzionali impiegando il proprio patrimonio. Costituiscono il patrimonio dell'Ente:
a) il fondo di dotazione;
b) i cespiti derivanti dalle attività economiche dell'Ente;
c) i contributi annuali della Regione sarda;
d) i finanziamenti e contributi derivanti da norme statali o comunitarie;
e) i beni trasferiti dall'Azienda delle Foreste Demaniali della Regione Sarda;
f) i beni strumentali utilizzati dagli Ispettorati ripartimentali delle foreste per la gestione degli interventi di cui alla lettera d) del comma 1 dell'articolo 2;
g) i contributi concessi da enti o da privati interessati alle categorie di opere;
h) gli altri beni comunque acquisiti.
PRESIDENTE. All'articolo 38 sono stati presentati i seguenti emendamenti: 54 soppressivo parziale, 55 idem, il 56 soppressivo parziale, gli emendamenti numero 57, 58, 59, 60, 61 e 62, tutti soppressivi parziali. Se ne dia lettura.
LA ROSA, Segretario:
PRESIDENTE. Gli emendamenti non possono essere illustrati poiché il relatore è assente.
Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Marteddu, relatore.
MARTEDDU (Popolari), relatore. Se mi consente Presidente una valutazione cumulativa, dall'emendamento numero 54 all'emendamento numero 62 compreso il parere della Commissione è contrario.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti, ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.
ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. Conforme al parere del relatore.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 54. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 55. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 56. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 57. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 58. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 59. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 60. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 61. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 62. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'articolo 38. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 39.
LA ROSA, Segretario:
Art.39
Soppressione dell'Azienda delle Foreste Demaniali della Regione sarda
1. A far data dal 1° gennaio 2000 l'Azienda delle Foreste Demaniali della Regione sarda è soppressa.
2. L'Ente Foreste della Sardegna succede dalla data di cui al comma 1 all'Azienda suddetta in tutti i rapporti giuridici di cui essa risulta titolare.
3. L'Ente subentra altresì in tutti i rapporti giuridici di cui sono titolari gli Ispettorati Ripartimentali delle Foreste inerenti la lettera d) del comma 1 dell'articolo 2.
4. I beni immobili facenti parte del patrimonio indisponibile della Regione sarda, già attribuiti all'Azienda Foreste Demaniali, competono alla Regione; gli stessi vengono dati in concessione gratuita all'Ente per un periodo di novantanove anni.
5. Tutti gli altri beni di cui era titolare l'Azienda costituiscono patrimonio dell'Ente Foreste della Sardegna.
PRESIDENTE. Sono stati presentati all'articolo 39 i seguenti emendamenti tutti soppressivi parziali 63, 64, 65, 66, 67 e 68. Se ne dia lettura.
LA ROSA, Segretario:
PRESIDENTE. Per assenza del presentatore, gli emendamenti non possono essere illustrati.
Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Marteddu, relatore.
MARTEDDU (Popolari), relatore. Grazie Presidente, con la procedura a lei tanto cara, dall'emendamento numero 63 a all'emendamento numero 68 compreso, il parere è negativo.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti, ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.
ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. Conforme al parere del relatore.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 63. Viene richiesta la controprova su tutti gli emendamenti.
Metto in votazione l'emendamento numero 63. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 64. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 65. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 66. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 67. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 68. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'articolo 39. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
L'articolo 40 è soppresso, l'articolo 41 è soppresso, l'articolo 42 è soppresso.
Si dia lettura dell'articolo 43.
LA ROSA, Segretario:
Art. 43
Abrogazione di norme
1. Sono abrogati gli articoli 28 e 29 della legge regionale n. 26 del 1985.
2. In tutti i casi in cui una norma si riferisca all'Azienda Foreste Demaniali della Regione sarda, deve intendersi riferita, per quanto compatibile con la presente legge, all'Ente Foreste della Sardegna.
PRESIDENTE. All'articolo 43 sono stati presentati i seguenti emendamenti soppressivi parziali: 69, 70 e 71; e il sostitutivo parziale 81. Se ne dia lettura.
LA ROSA, Segretario:
PRESIDENTE. La solita procedura, i primi tre non possono essere illustrati per assenza del presentatore.
Ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente per illustrare l'emendamento numero 81.
ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Marteddu, relatore.
MARTEDDU (Popolari), relatore. Dal 69 al 71 parere negativo; accoglie l'emendamento 81.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti, ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.
ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. Conforme a quello del relatore.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Salvatore. Ne ha facoltà.
SANNA SALVATORE (Progr. Fed.). Presidente, rapidamente, per quanto attiene l'emendamento numero 81, dichiaro sin d'ora di non essere d'accordo sul primo comma recato dall'81, quello cioè che prevede l'abrogazione degli articoli 28 e 29 della legge regionale numero 26 dell'85 che dà competenza ai comuni e alle comunità montane per intervenire in questo settore.
Mi rendo conto che questa mia posizione può essere non chiaramente comprensibile, ma credo che una soppressione in questa legge in maniera così drastica di queste competenze, che peraltro erano previste e messe in capo agli enti locali, comuni e comunità montane, meriti un attimo di riflessione. Mentre invece sono d'accordo sul punto 2 - 3 e 4 dello stesso emendamento. Per cui chiedo, quando sarà arrivato il momento, la votazione per parti. Sono intervenuto, Presidente, a titolo personale.
PRESIDENTE. Vi è una richiesta di votazione per parti che nasce da una contrarietà al primo comma.
Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Per concordare col collega Sanna e per chiedere che al comma 2 venga aggiunta, dopo le parole "posti in essere", la parola "in economia", perché chiaramente non si può sopprimere questa normativa se i lavori saranno dati in appalto, anche se praticamente questa è una ipotesi estremamente difficile.
PRESIDENTE. E` stato presentato un emendamento orale, che laddove non ci fossero obiezioni di sorta, la Presidenza accoglie.
Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.
MARROCU (Progr. Fed.). Intervengo sul primo comma dell'emendamento 81 per ricordare che gli articoli 28 e 29 non è che stabiliscono che la competenza per i cantieri è affidata ai comuni e alle comunità montane e che abrogando questa norma i comuni e le comunità montane non possono attivare cantieri forestali. Non è questo. Gli articoli 28 e 29 prevedono il trasferimento dei cantieri gestiti dall'Ispettorato Forestale ai comuni, quindi mantenendo questa norma si aprirebbe una contraddizione tra una legge che stabilisce che i cantieri dell'Ispettorato siano trasferiti all'ente, e un'altra legge, dell'85, che invece prevede che i cantieri gestiti dall'Ispettorato siano trasferiti ai comuni. Una norma, che è dell'85 e che non abbiamo applicato, per cui mi pare doveroso annullare quella norma, il che non impedisce ai comuni comunque di continuare ad operare, se vogliono operare nei cantieri, ma gli articoli 28 e 29 sono riferiti ai cantieri dell'Ispettorato Forestale trasferiti ai comuni, che non è mai avvenuto e che noi in questa legge prevediamo di trasferire all'Ente, quindi si aprirebbe una contraddizione in termini. Ecco perché secondo me è giusto approvare anche il primo comma.
PRESIDENTE. Se non ci sono altri interventi faccio il punto sulla situazione; il consigliere Bonesu propone di aggiungere l'espressione "in economia" al secondo comma; se non ci sono obiezioni a questo emendamento orale, che deve vedere l'unanimità, si intende accolto.
Per quanto riguarda il primo comma, vi è una richiesta di votazione per parti.
Poiché nessun altro domanda di parlare procediamo alla votazione sugli emendamenti soppressivi parziali dell'articolo 43. La controprova vale per i primi tre, 69 - 70 e 71, per cui è stata richiesta.
Metto in votazione l'emendamento numero 69. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 70. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 71. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Si procede alla votazione per parti sull'emendamento 81.
Metto in votazione il primo comma dell'emendamento 81. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Metto in votazione la parte restante dell'articolo 43, cioè i commi 2 - 3 e 4. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 44.
LA ROSA, Segretario:
Art. 44
Norma finanziaria
1. Gli oneri derivanti dall'applicazione della presente legge sono valutati in annue lire 206.000.000.000 a decorrere dall'anno 2000.
2. Ai medesimi si fa fronte:
a) quanto a lire 6.000.000.000, con le disponibilità recate per gli anni 2000 e seguenti dal capitolo 05036 del bilancio della Regione;
b) quanto a lire 200.000.000.000, con la variazione di cui al comma 3.
3. Nel bilancio della Regione per gli anni 1999-2001 sono introdotte, con effetto dall'anno 2000, le seguenti variazioni:
In diminuzione
entrata
Cap. 36117 (soppresso) - Recuperi di somme anticipate agli operai forestali con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria, eseguiti in economia da parte degli Uffici forestali degli Ispettorati e dell'Azienda foreste demaniali della Regione sarda per l'indennità di malattia, maternità, infortunio, cassa integrazione e per l'assegno per il nucleo familiare a carico degli Istituti previdenziali ed assistenziali competenti (art. 1 L.R. 15 maggio 1990, n. 12)
1999 -
2000 7.000.000.000
2001 7.000.000.000
BILANCIO
Cap. 03017 - Fondo speciale per fronteggiare spese in conto capitale dipendenti da nuove disposizioni legislative
1999 -
2000 200.000.000.000
2001 200.000.000.000
mediante pari riduzione della voce 2 della Tabella B allegata alla legge finanziaria per il 1999
AMBIENTE
Cap. 05018-00 (soppresso) - Spese per le anticipazioni agli operai forestali con rapporto di lavoro a tempo indeterminato addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria eseguiti in economia da parte degli Uffici forestali degli Ispettorati e dell'Azienda foreste demaniali della Regione sarda per l'indennità di malattia, per maternità, infortunio, cassa integrazione e per l'assegno per il nucleo familiare (L.R. 15 maggio 1990 n. 12)
1999 -
2000 7.000.000.000
2001 7.000.000.000
In aumento
AMBIENTE
Cap. 05036-00 (D.V.) - Contributo annuo all'Ente foreste della Sardegna - quota per spese correnti
1999 -
2000 194.000.000.000
2001 194.000.000.000
Cap. 05036-01 (D.V.) - Contributo annuo all'Ente foreste della Sardegna - quota per investimenti
1999 -
2000 6.000.000.000
2001 6.000.000.000
4. Gli oneri per l'attuazione della presente legge gravano sui capitoli 05036 e 05036-01 e sui corrispondenti capitoli dei bilanci della Regione per gli anni successivi.
PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati degli emendamenti. Se ne dia lettura.
LA ROSA, Segretario:
PRESIDENTE. Gli emendamenti non possono essere illustrati. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Marteddu, relatore.
MARTEDDU (Popolari), relatore. Parere cumulativo, dal 72 all'80 compreso il parere è negativo.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti, ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.
ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. Conforme a quello del relatore.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare si procede alla votazione degli emendamenti.
Metto in votazione l'emendamento 72. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento 73. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento 74. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento 75. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento 76. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento 77. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento 78. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento 79. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento 80. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'articolo 44. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Passiamo alla votazione finale del disegno di legge 457/A.
Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DIANA (Progr. Fed.). Per prima cosa intendo partecipare alla votazione, quindi non capisco l'obiezione dell'Assessore Fadda. Intendo partecipare alla votazione pur esprimendo un voto di astensione, che non è una valutazione politica sul testo che si sta discutendo, ma è un voto di astensione collegato alla mia collocazione sul piano professionale di tecnico che ha agito nell'azienda foreste demaniali, e per questa ragione preferisco esprimere un voto di astensione. Approfitto della parola per chiedere che immediatamente dopo si riprenda in mano la questione dei piani territoriali paesistici, così come è stato detto stamattina.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Esprimo il voto favorevole su questo disegno di legge. Credo che il lavoro fatto in Commissione e in Aula abbia consentito di fare una legge che sia adeguata ai tempi e che risolva i problemi nel settore.
Credo che su questo piano il Consiglio abbia dato prova di capacità operativa, per cui, anche come esponente dell'opposizione, ritengo di dover votare a favore di una legge in cui abbiamo contribuito anche noi a renderla migliore e a far sì che una vera riforma sia stata fatta nel settore.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SANNA SALVATORE (Progr. Fed.). Presidente, ho avuto già modo stamattina, in sede di discussione generale, di dire che questo Consiglio regionale, tanto deprecato e tanto insultato, ed anche sottovalutato da parte nostra, mi pare abbia prodotto, invece, anche con l'approvazione della legge di stasera, che appunto spero vada a buon fine, una serie di riforme importanti, direi anche importantissime, cito soltanto quelle contenute nel comma 4 dell'articolo 1 di questa legge, la legge 11, la legge 14, la legge 20, la legge 31, la riforma dell'EMSA, la riforma dell'Azienda foreste demaniali e di tutto questo comparto, per non citare le altre tantissime leggi molto importanti che tutte le commissioni e l'Aula hanno approvato, e tutto questo mi porta a dire ed anche ad affermare che questa tanto deprecata legislatura mi pare che in termini quantitativi e in termini qualitativi abbia prodotto forse di più e meglio anche di altre pur apprezzatissime legislature.
Concludendo, nell'annunciare il mio voto favorevole, voglio riaffermare qui che il lavoro che è stato fatto in Commissione e in Aula è un lavoro che ha visto costantemente il confronto e il lavoro serio e serrato e il contributo anche dei colleghi dell'opposizione, ed è da questo confronto e da questo contributo che noi siamo partiti per arrivare appunto all'approvazione di provvedimenti che reputo molto importanti e che contengono elementi di profonda riforma, così come annunciato all'inizio della legislatura.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CUGINI (Progr. Fed.). Noi chiaramente voteremo a favore, lo facciamo perché condividiamo il lavoro che hanno svolto i colleghi della prima commissione, che vanno ringraziati, ed anche per una coerenza con un impegno che avevamo assunto come Capigruppo di maggioranza e di opposizione, lo devo dire, per affrontare questo provvedimento e portarlo a buon fine.
Quindi intervengo più che per esprimere un giudizio di merito, che è comunque positivo, per ringraziare chi si è impegnato nel lavoro della predisposizione del testo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Frau per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
FRAU (A.N.). Onorevole Presidente, onorevoli colleghi, brevemente per annunciare che il Gruppo di Alleanza Nazionale voterà a favore di questa legge, una legge che era tanto attesa da molti lavoratori.
Votiamo a favore perché la legge stessa è stata snellita rispetto al progetto che era stato presentato inizialmente.
Credo che questo Consiglio abbia lavorato bene, e contrariamente a quello che è stato detto stamani, che qualcuno ci rimproverava di abbandonare qualche volta l'Aula, diciamo che questa legge passa in questo Consiglio regionale perché l'opposizione è rimasta in aula. Ricordando però, cari amici consiglieri, che la maggioranza deve fare la maggioranza e l'opposizione deve fare l'opposizione, e l'opposizione la sa fare.
Sicuramente credo che non possiamo concludere in modo migliore questa legislatura con l'approvazione di una legge importante, molto attesa, e pertanto il nostro è un voto favorevole.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
BALIA (F.S.D.- Progr. Sard.). Signor Presidente, anch'io, solo per un minuto per riconfermare il voto favorevole del Gruppo di Federazione dei Socialisti e dei Democratici ad una legge che ha avuto un iter travagliato, complesso, abbastanza lungo, e che introduce notevoli elementi di riforma nel settore della forestazione.
Devo dare atto all'opposizione della coerenza che ha dimostrato in questa occasione, del rispetto degli accordi che si erano raggiunti con la Conferenza dei Capigruppo; evidentemente, quando si riesce, pure nella diversità di vedute e di posizioni, ad instaurare un clima rasserenato anche all'interno del Consiglio, si ottengono frutti positivi.
Signor Presidente, credo che questa legge qualifichi il Consiglio regionale e rappresenti in ogni caso una vittoria degli operatori del settore.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Signor Presidente, oggi il Consiglio sicuramente ha onorato un impegno assunto nella Conferenza dei Capigruppo, ma non è tanto questo l'impegno che ritengo tutta l'Assemblea abbia onorato, quanto quello verso i destinatari di questo provvedimento che ormai era atteso da forse anche più di un decennio e che quindi porta sicuramente un grande elemento di novità, di certezza e, se mi si consente, anche di trasparenza.
Noi abbiamo, nel merito del provvedimento, evidenziato quali sono gli aspetti della legge che riteniamo non vadano e non colgano nel segno giusto, ma mossi da una preoccupazione, di non caricare questo ente di competenze che potrebbero snaturare la sua vera funzione, ma io sono certo che gli operatori del settore sapranno (anche perché sono oggi qui presenti delle qualificate rappresentanze) cogliere lo spirito della discussione ed evitare che questo ente diventi un soggetto che debordi da quei fini istituzionali che la stessa legge richiama nei primi articoli.
Forza Italia in questo ha onorato un impegno, ha voluto onorare l'impegno di mantenere, nonostante le difficoltà in chiusura della legislatura, che possono animare anche il dibattito politico, ma di portare un impegno perché sappiamo che va a beneficio dei lavoratori, dei dipendenti del settore, ma soprattutto riteniamo che vada anche a beneficio del territorio che questa legge tutela. Quindi il nostro voto non potrà che essere favorevole.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marteddu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MARTEDDU (Popolari). Signor Presidente, colleghi consiglieri, nell'annunciare il voto favorevole del Gruppo dei Popolari debbo dire che il disegno di legge della Giunta e che la Giunta, nella persona dell'Assessore della difesa dell'ambiente ci ha creduto fino in fondo, pur nelle contorsioni finali della legislatura che non lasciavano presagire niente di buono, come abbiamo potuto constatare, ma ci abbiamo creduto noi in Consiglio, in Commissione, ci ha creduto la maggioranza e ci ha creduto l'opposizione, in un rapporto anche molto dialettico con la Giunta, che tra l'altro aveva il peso sulle sue spalle del compito della concertazione con le organizzazioni sindacali, che ha svolto per intero, alla quale concertazione noi ci siamo sottratti come legislatori.
Credo che consegniamo alla Sardegna una riforma vera, ma che è tutta da realizzare, tutta da dispiegare - e mai termine è stato più appropriato - in tutto il territorio della Sardegna.
Gli effetti positivi potranno vedersi tra qualche anno, soprattutto nella razionalizzazione e nel controllo di questa spesa ingente nel sistema della forestazione. Ma saranno effetti positivi per il lavoro, per l'ambiente e per la qualità della vita, così come è stato detto in diverse parti di questa legge.
Il nostro voto è positivo e saremo naturalmente vigili controllori sulla realizzazione della legge in tutto il territorio della Sardegna.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bruno Dettori per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DETTORI BRUNO (Gruppo Misto). Signor Presidente, intervengo per esprimere il compiacimento del risultato per questa legge. Ritengo che questa sia la prima tappa verso la qualificazione del ruolo centrale che deve avere l'ambiente, restituisce dignità al lavoro di quanti operano nel settore ambientale, e credo che questa debba rappresentare, a conclusione di questa legislatura, una legge dei sardi per i sardi.
Il voto naturalmente è favorevole e ritengo che, al di là di quello che la legge stessa rappresenta per i tempi con cui essa è andata all'approvazione, un merito lo si debba dare sicuramente all'Assessore che ci ha creduto fin dal primo momento.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
VASSALLO (Gruppo Misto). Molto brevemente, onorevole Presidente, intervengo soltanto per riconfermare il voto favorevole del Gruppo di Rifondazione Comunista. Riteniamo che con questo voto si rispetti non soltanto un impegno nei confronti dei lavoratori, ma soprattutto, oltre ai lavoratori, di numerosissimi amministratori locali, sindaci di territori che hanno perorato questa causa e per questa causa si sono mossi in maniera veramente egregia.
E' un primo passo verso una riforma più complessiva; non sono convinto che con questa legge si sia terminato il ruolo della riforma, nel senso che è un inizio. Sono convinto che nella prossima legislatura sarà necessario completare la riforma, però sono convinto di un'altra cosa, che con questo atto noi abbiamo dato un indirizzo molto preciso su cui non si potrà comunque tornare indietro. Per cui è un atto di novità, un atto di riforma, un atto di cambiamento per garantire meglio i lavoratori e soprattutto l'ambiente.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Amadu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
AMADU (Gruppo Misto). Intervengo molto brevemente per dire che non da oggi mi accomuna, insieme ad altri colleghi, l'impegno e l'idea che una prima riforma di questo settore dovesse essere un primo passo per riconoscere a un settore che può dare prospettive ulteriori di occupazione in Sardegna, riconoscere il ruolo che esso merita.
Mentre preannuncio il mio voto favorevole, debbo anche dire che questo mio atteggiamento deriva dal fatto che il disegno di legge originario ha subito profonde, giustificate e importanti modificazioni, tali da renderlo più aderente alle richieste dei lavoratori, ma alle richieste più generali di una impostazione diversa nella istituzione dell'Ente foreste demaniali.
Credo che, come è stato detto da altri colleghi, questa non sia una tappa finale; è una fase di avvio molto importante che richiede l'impegno di tutti, richiede soprattutto il coinvolgimento dei lavoratori interessati, ai quali spetta, in ultima analisi, l'onore e anche l'impegno di portare avanti una gestione seria, trasparente e giustamente all'altezza del compito che il nuovo ente pone. Un compito che è più difficile rispetto al passato; le stesse organizzazioni sindacali sanno bene che inizia una fase nuova, che ripeto, non è la conclusione.
Il Presidente della Commissione agricoltura ha citato il comportamento estremamente positivo della Commissione agricoltura e ambiente rispetto a questo provvedimento, ed io che faccio parte della Commissione posso testimoniare questo atteggiamento estremamente positivo, senza nulla togliere alla competenza istituzionale della Commissione prima. Credo che, ad onor del vero, la stessa Commissione agricoltura ed ambiente abbia assolto il suo compito e forse ha rinunciato, proprio nell'interesse di un percorso rapido di questo provvedimento, a entrare nel merito di questioni che potevano richiedere e pretendere un approfondimento ulteriore. Ma, nell'interesse complessivo del risultato, credo che tutto sommato il giudizio sia positivo e quindi preannuncio il mio voto favorevole.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Montis. Ne ha facoltà.
MONTIS (Gruppo Misto). Signor Presidente, è inutile dirle chi io sia ed a nome di chi parlo. Concordiamo con la valutazione positiva di una legge che crea modernità e avvia la programmazione in un settore decisivo dell'ambiente del territorio dell'Isola. Inoltre, auspichiamo che questa legge concorra a creare posti di lavoro, che è il problema principale richiesto dal popolo sardo.
RESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente. Ne ha facoltà.
ONIDA (Popolari), Assessore della difesa dell'ambiente. Intervengo pochi secondi per esprimere, a nome della Giunta, la soddisfazione per un risultato importante. Una fatica iniziata due anni fa si conclude oggi positivamente con l'apporto di tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione. Ho detto e lo ripeto, questa è una legge di riforma importante, avrà necessità di alcuni anni di sperimentazione per essere perfezionata. Oggi ha anche un valore emblematico: il passaggio del bastone della staffetta alla prossima legislatura, nel senso dell'unità, nel senso della costruzione di un ordinamento più serio e più importante per la Sardegna.
Votazione nominale
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 457.
Rispondono sì i consiglieri: AMADU - ARESU - BALIA - BALLERO - BERRIA - BONESU - BUSONERA - CADONI - CHERCHI - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - FADDA - FALCONI - FERRARI - FOIS Pietro - FRAU - GHIRRA - GIAGU - LADU - LA ROSA - LIORI - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SASSU - SCHIRRU - TUNIS Marco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.
Si è astenuto il consigliere: DIANA.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 48
Votanti 47
Astenuti 1
Maggioranza 24
Favorevoli 47
(Il Consiglio approva).
(Applausi da parte del pubblico)
I lavori sono molto brevemente sospesi e convoco la Conferenza dei Capigruppo per assumere determinazioni in ordine alla prosecuzione dei lavori in questa tornata.
(La seduta, sospesa alle ore 21 e 37, viene ripresa alle ore 22 e 20)
Presidenza del Presidente Selis
PRESIDENTE. Il Consiglio è aggiornato a domani, alle ore 11.
(La seduta è tolta alle ore 22 e 21)
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