Seduta n.392 del 09/10/2003 

CCCXCII Seduta

Giovedì 9 Ottobre 2003

Presidenza del Vicepresidente Sanna Salvatore

La seduta è aperta alle ore 10 e 33.

licandro, Segretario; dà lettura del processo verbale della seduta del mercoledì 3 Settembre 2003 (386) che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Giovanni Giovannelli, Gianni Locci e Nicola Rassu hanno chiesto congedo per la giornata del 9 ottobre 2003. Se non vi sono opposizioni questi congedi si intendono accordati.

Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Signor Presidente, mi sembra che le presenze non ci consentano di iniziare la discussione sulla legge elettorale così come d'accordo. Forse è il caso di sospendere dieci minuti i lavori in attesa che i colleghi raggiungano l'Aula.

PRESIDENTE. Va bene, la richiesta è accolta. I lavori riprendono alle ore 10 e 45.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 34 , viene ripresa alle ore 10 e 48.)

PRESIDENTE. Colleghi riprendiamo la seduta. Il collega onorevole Gianni Locci è rientrato in Aula; quindi diamo per ritirata la domanda di congedo.

Discussione generale del testo unificato del disegno di legge: "Norme sull'elezione del Presidente della Regione e del Consiglio regionale e disciplina del referendum regionale" (245/Stat) e delle proposte di legge Floris - Tunis - Businco: "Nuove norme sul sistema di rappresentanza e sull'elezione degli organi di governo della Comunità autonoma di Sardegna" (350/Stat), Onida: "Elezione del Consiglio regionale, forma di governo, (ai sensi dell'articolo 15, comma 2, dello Statuto speciale) e partecipazione degli emigrati al voto" (362/Stat), Scano - Dettori - Pacifico - Pinna: "Norme per l'elezione del Presidente della Regione e modifica della legge regionale 6 marzo 1979, n. 7 (Norme per l'elezione del Consiglio regionale) e successive modifiche e integrazioni" (379/Stat), Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis: "Disciplina della forma di governo della Regione ed elezione del Consiglio regionale della Sardegna" (380/Stat), Spissu - Calledda - Cugini - Demuru - Falconi - Lai - Marrocu - Morittu - Orru' - Pirisi - Pusceddu - Sanna Alberto - Sanna Emanuele - Sanna Salvatore: "Elezione del Presidente della Regione sarda e del Consiglio regionale" (392/Stat), Capelli - Cappai - Piana - Randazzo: "Norme per l'elezione del Presidente della Regione e del Consiglio regionale" (396/Stat)

PRESIDENTE. Al primo punto all'ordine del giorno abbiamo il disegno di legge numero 245/A della Giunta regionale e a seguire un'altra serie di proposte di legge, tutte quante poi condensate nella proposta di legge che è stata approvata dalla Commissione prima, è pervenuta all'Aula, quindi dichiaro aperta la discussione generale e do la parola al relatore, onorevole Emanuele Sanna.

SANNA EMANUELE (D.S.), relatore. Signor Presidente, la relazione che accompagna questo progetto di legge su incarico della prima Commissione permanente è stata da me predisposta e presentata nello scorso mese di giugno e quindi ritengo che gli onorevoli colleghi possano ritrovare nel testo scritto, oltre che nell'articolato, in forme quanto mai esaurienti, tutti gli elementi di valutazione sulla... vorrei chiedere all'onorevole Amadu la cortesia… Sarò telegrafico, quindi…

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi per cortesia!

SANNA Emanuele (D.S.), relatore. Dicevo che gli onorevoli colleghi potranno ritrovare nel testo scritto e nell'articolato in forme quanto mai esaurienti tutti gli elementi di valutazione sulla portata e sugli obiettivi di questo provvedimento che affronta finalmente l'esame sovrano della nostra Assemblea.

La mia relazione, nelle ultime righe, si conclude con l'auspicio che lo spirito unitario e sostanzialmente costruttivo che ha caratterizzato il confronto politico in Commissione non vada disperso, ma venga anzi rafforzato durante l'esame del progetto di legge in Consiglio per realizzare se non l'unanimità la più ampia unità autonomistica possibile.

Dopo quaranta sedute la Commissione che ho la responsabilità di presiedere ha trasmesso al Consiglio un testo che ha unificato sette differenti progetti di legge. Un testo unificato sul quale, pur non essendosi registrati voti contrari, permangano però signor Presidente alcuni punti delicati e di contrasto politico.

Io ritengo che la Commissione consiliare abbia fatto il suo dovere e abbia fatto un buon lavoro recuperando il grave ritardo che si era accumulato negli ultimi due anni sulla riforma elettorale sarda. Ma sono altrettanto convinto, signor Presidente, che il Consiglio è ancora in tempo per varare una legge elettorale migliore e più unitaria.

La lunga crisi di governo dei mesi scorsi che, per la prima volta dopo cinquantaquattro anni, come sappiamo, ha sfiorato lo scioglimento anticipato di questa Assemblea legislativa non ha consentito purtroppo di sviluppare nei mesi scorsi, tra i Gruppi e nelle sedi squisitamente politiche, un ulteriore confronto per pervenire ad una convergenza più ampia e pure possibile auspicabile su questa ineludibile e fondamentale riforma.

Penso quindi che ci siano, cari colleghi, ancora i margini per quanto stretti per promuovere e portare a conclusioni feconde questo confronto tra le forze politiche democratiche e per favorire di conseguenza nei prossimi giorni un iter virtuoso di questa importantissima legge in quest'Aula.

Questa non è una riforma, onorevoli colleghi, che si può rinchiudere nella gabbia rigida di una stagione politica e neanche nei calcoli di una maggioranza e dei singoli partiti. La sfida per tutti noi è più alta e più ambiziosa. Io penso che su questo passaggio si misurerà il tasso di maturità e di responsabilità autonomistica di tutte le forze politiche isolane e dei loro attuali rappresentanti in Consiglio regionale. Sull'esito di questa riforma saremo quindi giudicati, anche ciascuno di noi e bisogna, cari colleghi, che tutti solleviamo lo sguardo oltre l'orizzonte angusto delle prossime scadenze elettorali per allungarlo verso le istanze profonde della nostra comunità regionale e verso la condizione, sempre più allarmante e per certi aspetti avvilente, delle nostre istituzioni democratiche autonomistiche.

Quella che dobbiamo scrivere è una riforma che salvaguardi le peculiarità positive del nostro sistema politico regionale, senza farlo fagocitare definitivamente da quello dei partiti nazionali e insieme una riforma che, rafforzando strutturalmente la sovranità dei sardi, crei le condizioni di una matura democrazia dell'alternanza e renda meno vulnerabili, più efficienti e più trasparenti le nostre istituzioni autonomistiche.

Io penso, quindi, che il confronto politico delle prossime ore che sarà propositivo, responsabile, serrato e lungimirante, potrà favorire il perseguimento concreto di questi obiettivi e anche l'esame positivo in Aula di questo progetto di legge al quale ciascuno di noi darà il suo contributo, ne sono certo, di idee e di cultura autonomistica.

Nel rimettermi quindi, signor Presidente, alla relazione scritta, le chiedo fin d'ora di darmi la parola successivamente a termini di Regolamento nel corso della discussione generale.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Sanna. Mi pare che i lavori della mattinata si concludano qui, questi erano gli accordi, a meno che non vi siano altre richieste da parte dei colleghi consiglieri,. Se non vi sono altre richieste, riprendiamo i lavori nella giornata di martedì.

Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Per ricordare, Presidente, la necessità nella ripresa dei lavori di martedì di anticipare i lavori del Consiglio stesso con una conferenza dei Presidenti dei Gruppi per quelle valutazioni che già nei giorni scorsi avevamo tutti insieme deciso per il buon andamento dei lavori.

PRESIDENTE. Allora, anche questa precisazione dell'onorevole Sanna faceva parte degli accordi dei quali abbiamo discusso anche ieri, quindi adesso la seduta termina qui. I lavori riprendono martedì mattina alle ore 10 e 30 con la Conferenza dei Capigruppo e quindi presumibilmente i lavori dell'Aula potranno avere inizio intorno alle ore 11.00. La seduta è tolta.

La seduta è tolta alle ore 10 e 57.