Seduta n.379 del 30/01/2008 

CCCLXXIX Seduta

(POMERIDIANA)

Mercoledì 30 gennaio 2008

Presidenza del Vicepresidente RASSU

indi

del Presidente SPISSU

INDICE

La seduta è aperta alle ore 16 e 05.

CASSANO, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del martedì 22 gennaio 2008 (372) che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Farigu e Pacifico hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 30 gennaio 2008.

Poiché non vi sono opposizioni questi congedi si intendono accordati.

Colleghi, credo che non ci siano i presupposti per dare inizio alla seduta, quindi sospendiamo per dieci minuti e si riprende alle 16 e 15, visto che non ci sono i numeri non dico almeno sufficienti, ma neanche compatibili di colleghi.

(La seduta, sospesa alle ore 16 e 06, viene ripresa alle ore 16 e 15.)

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e

pluriennale della Regione (legge finanziaria 2008)" (301/S/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge numero 301/S/A. Siamo all'articolo 1 e precisamente all'emendamento numero 298.

Ho già due iscritti a parlare, ma ancora non è presente la Giunta per cui altri tre minuti sospendiamo la seduta e poi si riprende. Quindi iniziamo i lavori alle ore 16 e 20.

(La seduta, sospesa alle ore 16 e 17, viene ripresa alle ore 16 e 34.)

PRESIDENTE. Bene, colleghi.

Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo emendamento, lo metto in votazione.

LA SPISA (F.I.). Presidente!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Chiedo il voto elettronico palese.

PRESIDENTE. E' stato chiesto il voto elettronico palese, essendo la prima votazione dall'inizio della seduta è necessario aspettare dieci minuti, quindi alle 16 e 45 si vota.

(La seduta, sospesa alle ore 16 e 35, viene ripresa alle ore 16 e 45.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 298.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Corda e Manca hanno votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Capelli - Cassano - Cherchi Oscar - Cuccu Franco Ignazio - Diana - Floris Mario - Gallus - La Spisa - Ladu - Licandro - Lombardo - Milia - Murgioni - Pisano - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Sanjust.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Cerina - Cherchi Silvio - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Giagu - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias.

Si sono astenuti i consiglieri: il Vicepresidente Rassu - Atzeri - Giorico - Lai Renato - Marracini - Pittalis - Rassu - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 63

votanti 57

astenuti 6

maggioranza 29

favorevoli 18

contrari 39

(Il Consiglio non approva).

Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'emendamento numero 299, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione gli emendamenti numero 60 e 300. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 303.

CAPELLI (U.D.C.). Elettronico palese.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 303.

(Segue la votazione)

PRESIDENTE. Dichiaro il mio voto favorevole.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Capelli - Cappai - Cassano - Cherchi Oscar - Cuccu Franco Ignazio - Diana - Floris Mario - Gallus - La Spisa - Licandro - Lombardo - Milia - Murgioni - Pisano - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanjust.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Cerina - Cherchi Silvio - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Giagu - Giorico - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias.

Si sono astenuti i consiglieri: Atzeri - Lai Renato - Marracini - Pittalis - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 64

votanti 59

astenuti 5

maggioranza 30

favorevoli 19

contrari 40

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 304. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 305. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 306. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 308. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 182.

Ha domandato di parlare il consigliere Amadu. Ne ha facoltà.

AMADU (F.I.). Per chiedere il voto elettronico palese.

PRESIDENTE. E' necessario che lo chiedano otto consiglieri o un Capogruppo.

(Appoggiano la richiesta i consiglieri Capelli, Sanjust, Randazzo Alberto, Cappai e Ladu)

PRESIDENTE. Bene, è stato chiesto il voto elettronico palese, prego i colleghi di prendere posto.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 182.

(Segue la votazione)

PRESIDENTE. Dichiaro il mio voto favorevole e prendo atto che il consigliere Gallus ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Cappai - Cassano - Cherchi Oscar - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - Floris Mario - Gallus - La Spisa - Licandro - Lombardo - Milia - Murgioni - Pileri - Pisano - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanjust.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Cerina - Cherchi Silvio - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Giagu - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias.

Si sono astenuti i consiglieri: Atzeri - Giorico - Lai Renato - Marracini - Pittalis - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 66

votanti 60

astenuti 6

maggioranza 31

favorevoli 20

contrari 40

(Il Consiglio non approva).

L'emendamento numero 64, essendo stato bocciato l'emendamento numero 182, decade.

Metto ora in votazione l'emendamento numero 309. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 310. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 312. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 314. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 317. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 316. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 318. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 319.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Chiedo il voto elettronico palese, Presidente.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 319.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Cassano - Cherchi Oscar - Cuccu Franco Ignazio - Cuccu Giuseppe - Dedoni - Diana - Floris Mario - Gallus - La Spisa - Ladu - Licandro - Lombardo - Milia - Murgioni - Pileri - Pisano - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanjust.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Cerina - Cherchi Silvio - Corda - Corrias - Cucca - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias.

Si sono astenuti i consiglieri: - Atzeri - Lai Renato - Marracini - Pittalis - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 66

votanti 61

astenuti 5

maggioranza 31

favorevoli 21

contrari 40

(Il Consiglio non approva).

Metto ora in votazione l'emendamento numero 322. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 321.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Chiedo il voto elettronico palese, grazie.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 321.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Masia ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Cappai - Cassano - Cherchi Oscar - Dedoni - Diana - Floris Mario - Gallus - La Spisa - Licandro - Lombardo - Milia - Murgioni - Pileri - Pisano - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanjust.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Cachia - Caligaris - Cerina - Cherchi Silvio - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias.

Si sono astenuti i consiglieri: Giorico - Lai Renato - Marracini - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 62

votanti 58

astenuti 4

maggioranza 30

favorevoli 18

contrari 40

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 324. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 323.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Chiedo il voto elettronico palese.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 323.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Cappai - Cassano - Cherchi Oscar - Dedoni - Floris Mario - Gallus - La Spisa - Licandro - Lombardo - Milia - Murgioni - Pileri - Pisano - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanjust.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Cachia - Caligaris - Cerina - Cherchi Silvio - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias.

Si sono astenuti i consiglieri: Atzeri - Giorico - Lai Renato - Marracini - Pittalis - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 64

votanti 58

astenuti 6

maggioranza 30

favorevoli 18

contrari 40

(Il Consiglio non approva).

Metto ora in votazione l'emendamento numero 327. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 330.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Chiedo il voto elettronico.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 330.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Contu, Cuccu Franco Ignazio e Sanjust hanno

votato a favore e il consigliere Biancu ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Cappai - Cassano - Cherchi Oscar - Contu - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - Floris Mario - Gallus - Licandro - Lombardo - Milia - Murgioni - Petrini - Pisano - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanjust.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Cachia - Caligaris - Cerina - Cherchi Silvio - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias.

Si sono astenuti i consiglieri: Atzeri - Giorico - Lai Renato - Marracini - Pittalis - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 64

votanti 58

astenuti 6

maggioranza 28

favorevoli 19

contrari 39

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'emendamento numero 331.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Voto elettronico.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico dell'emendamento numero 331.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri La Spisa e Sanjust hanno votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Cassano - Cherchi Oscar - Contu - Dedoni - Diana - Floris Mario - La Spisa - Ladu - Licandro - Lombardo - Milia - Moro - Murgioni - Pileri - Pisano - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanjust - Sanna Matteo.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Cerina - Cherchi Silvio - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias.

Si sono astenuti i consiglieri: Atzeri - Giorico - Lai Renato - Marracini - Pittalis - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 69

votanti 63

astenuti 6

maggioranza 32

favorevoli 22

contrari 41

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'emendamento numero 332.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 333.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 334.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Elettronico.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico dell'emendamento numero 334.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Cassano - Contu - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - Floris Mario - Gallus - Licandro - Lombardo - Milia - Moro - Murgioni - Pisano - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Sanjust - Sanna Matteo.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias.

Si sono astenuti i consiglieri: il Vicepresidente Rassu - Atzeri - Lai Renato - Marracini - Pittalis - Rassu - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 64

votanti 59

astenuti 5

maggioranza 30

favorevoli 19

contrari 40

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'emendamento numero 335.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Il voto elettronico.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico dell'emendamento numero al 335.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Capelli - Cassano - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Floris Mario - Licandro - Lombardo - Moro - Murgioni - Pisano - Randazzo Vittorio - Sanjust - Sanna Matteo.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias.

Si sono astenuti i consiglieri: il Vicepresidente Rassu - Atzeri - Giorico - Lai Renato - Marracini - Pittalis - Rassu - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 62

votanti 56

astenuti 6

maggioranza 29

favorevoli 15

contrari 41

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'emendamento numero 336.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Ha detto 336, Presidente? Il voto elettronico, grazie.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico dell'emendamento numero 336.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere La Spisa ha votato a favore e il consigliere Sanna Alberto ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Cappai - Cassano - Cherchi Oscar - Contu - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - Floris Mario - La Spisa - Ladu - Licandro - Liori - Lombardo - Milia - Moro - Murgioni - Pisano - Rassu - Sanjust - Sanna Matteo.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias.

Si sono astenuti i consiglieri: Atzeri - Giorico - Lai Renato - Marracini - Pittalis - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 69

Votanti 63

Astenuti 6

Maggioranza 32

Favorevoli 22

Contrari 41

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'emendamento numero 337.

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS (Gruppo Misto). Sì molto brevemente per evidenziare, che il comma 30 prevede l'abrogazione dell'articolo 7 del cosiddetto piano straordinario del lavoro. Io su questo vorrei capire, già di fatto è una misura ormai caduta nel dimenticatoio, che noi abbiamo riproposto con degli emendamenti, in più si sta intervenendo su quella disciplina organica con una norma in finanziaria, beh credo che qualche motivo, anche di imbarazzo, probabilmente, non possa non crearlo soprattutto tra quelle forze politiche che ne furono i propositori nella legislatura, appunto, dell'anno 94-99. Per cui noi siamo contrari a questa abrogazione perché non ne comprendiamo la ratio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Voto elettronico palese anche su questo.

CAPELLI (U.D.C.). Presidente di quale emendamento stiamo parlando?

PRESIDENTE. Dell'emendamento numero 337. A pagina 38.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico dell'emendamento numero 337.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Meloni e Uras hanno votato contro

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Cappai - Cassano - Cherchi Oscar - Contu - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - Floris Mario - La Spisa - Lai Renato - Licandro - Liori - Lombardo - Marracini - Milia - Moro - Murgioni - Pileri - Pisano - Pittalis - Randazzo Alberto - Rassu - Sanjust - Sanna Matteo - Scarpa.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Vargiu.

Si sono astenuti i consiglieri: Atzeri - Giorico - Maninchedda.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 73

votanti 70

astenuti 3

maggioranza 36

favorevoli 27

contrari 43

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'emendamento numero 338. Prego onorevole Capelli… onorevole La Spisa…

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Sì, oltre a chiedere la votazione con il sistema elettronico palese, a proposito dell'emendamento numero 338 voglio sottolineare il fatto, così come anche per altri emendamenti soppressivi che abbiamo proposto, che la motivazione è quella che si tratta di commi che sono totalmente slegati dall'argomento fondamentale e dalla materia propria dell'articolo, che in realtà costituiscono, come anche i precedenti, e sicuramente in parte anche per i successivi, un intervento sistematico su leggi organiche, come in questo caso la legge numero 9, interventi su leggi che hanno disciplinato la materia, come in questo caso il trasferimento di importanti funzioni agli enti locali, su cui si interviene in maniera invece disorganica in sede di approvazione sulla legge finanziaria. Per cui, l'iniziativa e l'intento dei nostri emendamenti soppressivi - lo dico quindi anche per tanti altri che abbiamo proposto e che sono stati respinti dalla maggioranza - è quello di sottolineare il fatto che nella legge finanziaria, così come abbiamo detto sia nella discussione generale e sia nella discussione sull'articolo e sugli emendamenti, si sta intervenendo su leggi importanti, che vengono modificate in alcune parti in maniera importante, così come in questo caso, senza una logica di vera riforma, ma con interventi spot, che tra l'altro provocano un effetto sul piano della chiarezza e sulla certezza del diritto, sulla chiarezza nell'interpretazione delle leggi, una sovrapposizione di norme modificative o abrogative, che, in qualche modo, non rendono il testo della stessa legge comprensibile. Tra l'altro, proprio sulla legge numero 9, diversi colleghi della maggioranza, in particolare il Presidente della Commissione, più volte, si è pronunciato contrario a fare interventi attraverso la legge finanziaria. Non capisco con quale coerenza, oggi, invece, questo comma, ad esempio, viene approvato, e il nostro emendamento soppressivo respinto.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Spisa.

Metto in votazione l'emendamento numero 338.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Presidente, nella dichiarazione di voto ho chiesto anche l'elettronico.

PRESIDENTE. Grazie, mi scuso, mi era sfuggito.

E stata chiesta la votazione elettronica palese. Prego, dichiaro aperta la votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 338.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Gallus ha votato a favore e il consigliere Pisu ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Capelli - Cassano - Cherchi Oscar - Contu - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Floris Mario - Gallus - La Spisa - Licandro - Lombardo - Milia - Moro - Murgioni - Pileri - Pisano - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanjust - Sanna Matteo - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Caligaris - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Uras.

Si sono astenuti i consiglieri: Atzeri - Giorico - Lai Renato - Maninchedda - Marracini - Pittalis - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 73

votanti 66

astenuti 7

maggioranza 34

favorevoli 24

contrari 42

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 339.

Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Sì, Presidente, vorrei un attimo richiamare l'attenzione dell'Aula.

PRESIDENTE. Scusi un attimo, onorevole Capelli.

CAPELLI (U.D.C.). Prego.

PRESIDENTE. Prego i colleghi di prestare attenzione. Onorevole Cugini, si accomodi. Grazie.

CAPELLI (U.D.C.). Il comma 32 prevede lo stanziamento di 30 mila euro per le iniziative di studio, ricerca, assistenza tecnica in materia di politica comunitaria. Questo è l'annuale contributo, se non sbaglio, che noi diamo per gli Uffici della Comunità europea, che dovrebbero tenere i rapporti con la nostra Regione. Credo che siano quelli, Assessore, vero? Io sono decisamente contrario a questi, come ho già detto in Commissione, ritenendo opportuno che la Regione Sardegna stanzi anche di più per giovani laureati da mandare in Europa per specializzarsi sulle tecniche in materia di politiche comunitarie, che possano rendere, quindi, un adeguato servizio alla Regione. 30 mila euro credo che siano un contributo sicuramente non discutibile nella loro entità, ma la finalizzazione di questo contributo non ha mai reso un servizio alla Regione, né oggi né in tempi passati, non l'ha mai fatto. Se noi vogliamo veramente strutturarci per avere un rapporto diretto con la Comunità europea, e produttivo, credo che dovremo prendere iniziative perché questo sia un rapporto durevole, consolidato, e formato da nostri giovani, che siano in grado di poter promuovere le iniziative necessarie per l'utilizzo e per l'attuazione delle direttive europee e l'utilizzo dei fondi europei. Credo che altre nazioni, altre regioni di altre nazioni ci abbiano insegnato che questo è un sistema altamente produttivo per la programmazione regionale; uno per tutti, l'ho già citato in sede di discussione generale, è la Spagna, che in tempi passati ha investito su cento giovani laureati da inviare per master, non di sei mesi, ma formazione stabile a Bruxelles, e credo che i risultati raggiunti dalla Spagna siano sotto gli occhi di tutti e possano contribuire a indicare la via perché anche la Sardegna abbia un maggior utilizzo e un più appropriato utilizzo di questi fondi, e che magari che aiuti a non restituire, come è successo da poco, anche 33 milioni di euro alla Comunità europea, più la mancata contribuzione statale, come è avvenuto in agricoltura nei giorni scorsi.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Capelli.

Ha domandato di parlare il consigliere Marracini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARRACINI (Gruppo Misto). Sì, per aiutare l'onorevole Capelli nella spiegazione, perché l'Assessore non gliela ha data. Questi 30 mila euro, probabilmente, sono a supporto dei consulenti per l'Assessore dell'agricoltura, che ha perso 36 milioni di euro, e quindi con questi soldi forse riuscirebbe a trovare qualche consulente in grado di consentirgli di evitare, la prossima volta, di rimandare indietro questi denari. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marracini.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Nell'annunciare e motivare il voto favorevole a questo emendamento, vorrei sottolineare che, nella sostanza, questo comma è incomprensibile. Non si mette in discussione l'utilità di iniziative di studio, ricerca e assistenza tecnica in materia di politica comunitaria, e tanto meno per attività di partecipazione a organismi comunitari. Non si capisce francamente perché nella legge finanziaria si debbano inserire 30 mila euro per questo scopo, che o sono pochissimi o sono inutili o eccessivi. La finalità è talmente generica da far pensare a un intervento massiccio. E' una materia, è un argomento molto importante quello della dotazione delle nostre strutture per rafforzare la nostra presenza negli ambienti della Comunità europea, per difendere i nostri provvedimenti, per studiare il sistema dei trasferimenti di risorse, per supportare le nostre richieste o i contenziosi che, su grandi partite, come ad esempio quelle dei diversi settori produttivi, in cui ci dobbiamo misurare con l'Unione Europea, ed in particolare con le norme che la stessa Unione Europea prevede a tutela della libera concorrenza, e che spesso mettono molte nostre aziende in fortissima crisi, proprio perché partono da condizioni invece svantaggiate. Ma, francamente, non capiamo perché per questo intervento non vi sia una norma più complessiva, e con una dotazione organica, casomai, molto più ampia, se lo scopo è davvero questo, così ampio e così grande. Per questo votiamo contro, e votiamo a favore dell'emendamento, e quindi negativamente riguardo a questa disposizione

PRESIDENTE. Grazie onorevole La Spisa.

Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Sì, solo per soggiungere che è strano che ci sia questo comma in questo articolo, perché nella furia iconoclasta che il presidente Soru ha posto all'inizio del suo mandato nel fare terra bruciata di tutti quelli che erano gli Uffici di rappresentanza della Regione sarda e presso la Capitale a Roma e presso Bruxelles, io pensavo che si volesse ristrutturare e quantomeno prestare attenzione vera e seria a quelli che erano i problemi di rapporti non solo politici, ma strutturali di verifica tecnica esatta di quelle che sono infatti le condizioni di sviluppo che dovrebbero provenire da quelle che sono le indicazioni che l'Europa dà nei confronti dello Stato italiano e della Regione sarda. Io credo che bisognerà trovare, in qualche maniera e misura, giustificazione per tutto quello che c'è scritto qui, perché io non so se sia stato riletto con attenzione, ma è senza costrutto questo comma, cioè, non ha né capo né coda, non dice cosa vuol fare né cosa non vuol fare, dice tutto e più di niente, vorrei capire esattamente a cosa serve, allora, se una cosa non serve è meglio cancellarla. Io inviterei la maggioranza, come segno di umiltà, a votare insieme all'opposizione per fare una cosa corretta nell'interesse della Regione Sardegna per evitare sprechi e spendite inutili, a votare insieme a noi favorevole per emendare questa legge finanziaria in questo senso.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Dedoni.

Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Credo che ciò che è successo i giorni scorsi, ma anche nel recente passato, cioè che la Regione perde ingenti risorse comunitarie perché non riesce a programmarle, io credo che dimostri due cose fondamentali: che questa Giunta regionale non è riuscita a fare programmi in tempo, a fare in modo che queste risorse fossero recuperate e spese in tempo, e, in secondo luogo, non mi pare che si sia dotata di un'organizzazione interna della Regione a livello europeo per fare in modo che ci fosse un contatto diretto, un rapporto diretto fra Unione Europea e Regione per fare in modo che non una lira venga persa di quelle risorse che vengono date, ma, anzi, che vengano assegnate alla Regione risorse aggiuntive. Pertanto credo che questo, che è un capitolo molto importante, venga approfondito meglio, nel senso che bisognerebbe capire quale è l'investimento che la Regione sarda sta facendo a livello europeo, anche mandando funzionari capaci dalla Regione stessa, per fare in modo che non si verifichino più questi fatti che si sono verificati soprattutto negli ultimi tempi. Allora io credo che se si fa un discorso organico, razionale di recupero di rapporto vero fra Unione Europea e Regione siamo tutti d'accordo, ma che non sia questo un intervento che serva per accontentare un po' di consulenti, un po' di tecnici perché questo non risolverebbe il problema. Pertanto invito la Giunta regionale ad affrontarlo, perché il problema esiste realmente e può essere risolto soltanto se si fa un intervento serio di presenza vera della Regione con propri funzionari che diano la possibilità alla Regione di avere informazioni utili al tempo giusto. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Ladu. Metto in votazione l'emendamento numero 339. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Gli emendamenti numero 66, 181, 276 e 341 vengono votati all'unisono in quanto simili.

Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Sì, Presidente, io volevo richiamare l'attenzione su questo comma che probabilmente, lo chiedevo nella mia relazione introduttiva all'articolo 1, ma nessuno mi ha risposto, quindi mi sembra che volesse, in questo modo, avere come principale finalità quella di migliorare l'efficienza della macchina amministrativa cui ha fatto riferimento l'onorevole Secci con molta enfasi. Mi sembra invece che con questo comma si configuri una riduzione della responsabilità collegiale e di verifica dell'operato. Si interviene inoltre su una legge, quella che disciplina l'organizzazione amministrativa della Regione, le competenze della Giunta, della Presidenza e degli Assessorati che è meritevole di una particolare attenzione; una legge cardine e allo stesso tempo fondamentale che non ammette, secondo me, modifiche parziali, c'è infatti il rischio che gli attuali equilibri normativi definiti dentro una cornice costituzionale vengano cambiati nell'ottica di una legge elettorale attuale, ma destinata, molto probabilmente, ad essere radicalmente modificata. Tra l'altro non si deve dimenticare la risposta che i cittadini hanno dato al referendum sulla Statutaria e quindi al presidenzialismo. Tra l'altro, mi corre l'obbligo di sottolineare con grande dispiacere che nessuno degli emendamenti proposti all'articolo 1 dai Socialisti e da me in particolare è stato accolto; emendamenti innocui come quello relativo ai G8, emendamenti che richiamavano l'attenzione sulla necessità di integrare il CREL con la consigliera di parità che non comporta nessun onere finanziario, ma semplicemente porta l'accento su un cambiamento che è avvenuto nella cultura, e soprattutto mi meraviglia che non sia stato accolto anche un emendamento proprio innocuo, che è quello di Rifondazione Comunista e dei compagni della sinistra, che chiedevano soltanto di cassare l'espressione relativa ai G8 creando, secondo me, un presupposto per cui è difficile concepire che questa coalizione, questa maggioranza siano veramente disposte al confronto e non vogliano invece accedere, come dice Michele Piras, Segretario del PRC, ad andare da soli con il Partito Democratico e a fare evidentemente scelte che lacerano anziché mantenere un equilibrio stabile, interno ed esterno. Quindi voterò a favore, Presidente. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Caligaris.

Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Grazie Presidente. Intanto ne approfitto per esprimere la solidarietà al nostro Presidente nazionale del partito, il presidente Casini, che pochi istanti fa ha ricevuto una missiva con un bossolo dentro. Evidentemente la politica in questi giorni sta scendendo molto in basso, più che essere l'esercizio di prove…

(Interruzioni)

...posso recuperare dopo, Presidente? ...vorrei richiamare l'attenzione dell'Aula sul comma 34 dell'articolo 1.

PRESIDENTE. Un attimo onorevole Cappai. Onorevole Cocco, la prego di non dare le spalle alla Presidenza, e prego i colleghi di seguire l'intervento del collega Cappai come tutti i colleghi, almeno per rispetto di ciò che ogni collega da come contributo a questa Aula. Grazie. Prego onorevole Cappai.

CAPPAI (U.D.C.). Vorrei richiamare l'attenzione dell'Aula sul contenuto della lettera i) dell'articolo 4 della legge numero 1. Intanto per sollevare un primo principio, Presidente, che secondo noi questa è una norma intrusa, ma meglio spiegherà il mio Capogruppo successivamente, secondo, per leggervi il contenuto della lettera i). Siccome questo è un articolo che detta le regole per la Giunta regionale, fra le varie delibere e fra i vari compiti che la Giunta regionale esercita in base all'articolo 4 della legge numero 1, alla lettera i) c'è: "approva su proposta dell'Assessore competente per materia, di concerto con l'Assessore al bilancio e alla programmazione che esprime il concerto del comitato per la programmazione, i programmi di intervento annuali e pluriennali che non devono essere realizzati secondo progetti, nonché i relativi interventi. Io vorrei richiamare l'attenzione dell'Aula; cioè, che senso ha avere un comitato di programmazione che poi non può esprimersi, se aboliamo questa lettera, sui progetti interessanti di programmazione, cioè su quei progetti non solo annuali ma anche pluriennali? Cioè stiamo facendo in modo che la Presidenza della Giunta, così ci diciamo tutto chiaro chiaro, autonomamente possa decidere sui progetti annuali e pluriennali degli enti locali e quant'altro. Ma siamo veramente convinti che questo comma sia quello giusto? E' stato concertato, Assessore, con gli enti locali? E' stato concertato con le associazioni di categoria? Lei stamattina non ha fatto altro che dire che i sindacati hanno rinunciato alla concertazione, che per voi la concertazione è l'elemento principale nell'agire in politica e qui - e qui casca l'asino - cancellate il concerto del comitato per la programmazione. Ma la cosa più grave è un'altra, Assessore, che al successivo punto l) la Giunta "predispone i programmi pluriennali ed annuali di intervento demandati alla competenza della Regione", cioè da una parte fate una cosa e eliminando la lettera i) di questa norma volete gestire direttamente programmi.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Cappai. Prima di passare la parola all'onorevole Capelli informo l'Aula che la Commissione bilancio stasera alle 19 e 30 non si terrà, che è rinviata a domani, penso che i Capigruppo abbiano concordato per le ore 9, se il Presidente mi dà conferma. Quindi i lavori dell'Aula non chiuderanno alle 19 e 30, ma alle 20 e 30. Va bene?

(Interruzione del consigliere Pittalis)

No, collega Pittalis, si calmi. Gli accordi presi… in riunione di Capigruppo hanno stabilito che i lavori dell'Aula giornalmente chiudevano alle ore 20 e 30. Ora, c'era la variante della Commissione, questa variante è decaduta, i lavori proseguiranno come stabilito dal calendario concordato dai Capigruppo, a meno che non si decida diversamente, fino alle 20 e 30.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (Gruppo Misto). Scusi Presidente, io non voglio mettere in discussione accordi, però alle 20 e 30 il presidente Spissu ha dato comunicazione all'Aula che i lavori si sarebbero interrotti alle 19 e 30. Io ho preso, penso forse anche qualche altro collega, ma non mi interessa, parlo per me stesso, ho degli impegni, lei non può alle 17 e 31 dare una comunicazione all'Aula che i lavori proseguono di un'altra ora. Quindi io la pregherei di rivedere la decisione. Alle 19 e 30 era stato stabilito e alle 19 e 30 devono chiudere i lavori. Se poi la Commissione si deve riunire domani mattina nulla quaestio.

PRESIDENTE. La ringrazio onorevole Pittalis. Io non faccio altro che riferire all'Aula quelli che sono stati gli accordi. Se c'è stata la variante, a me mi ha informato il Presidente qualche minuto fa che la riunione non verrà tenuta. Ora nel caso vediamo se verso le 19 può anche tenersi per 5-10 minuti una riunione di Capigruppo, però io non faccio altro che rispettare il calendario che è stato imposto dalla riunione dei Capigruppo. Tutto qui.

(Interruzione del consigliere Pittalis)

Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Sì, prima di intervenire sull'emendamento vorrei la parola sull'ordine dei lavori e informarla che in qualità di Capogruppo, ma anche in qualità di componente della Commissione terza, bilancio e programmazione, non sono stato informato da nessuno su questa decisione. Proprio da nessuno! Io sono rimasto alla comunicazione di stamane del Presidente che autonomamente a questo punto mi risulta, non avendo avuto comunicazione diversa, ha deciso di sospendere la convocazione. Noi siamo già abituati a un Presidente della Giunta che amministra secondo il salotto di casa sua, ma il Consiglio regionale non può essere amministrato secondo…

(Interruzioni)

C'è qualche problema? C'è qualche problema?

PRESIDENTE. Colleghi, lasciate concludere l'onorevole Capelli, non dialoghiamo. Grazie.

CAPELLI (U.D.C.). Vedo che qualche addetto al garage si sta alterando per queste mie affermazioni. Comunque non è ammissibile che senza essere informati i Capigruppo, e credo che anche altri non siano stati informati, senza aver consultato i componenti della Commissione già preavvertiti per stasera alle 19 e 30, si decida così che abbiamo scherzato e si rimandi a domani. La prego di richiamare tutto al Regolamento, che prevede per l'autorizzazione di convocazione della Commissione la sottoscrizione dei Capigruppo, perciò si farà per iscritto, e contestualmente l'eventuale convocazione.

PRESIDENTE. Scusi un attimo, onorevole Capelli, giusto per precisare prima che lei faccia la dichiarazione di voto. Il Presidente della Commissione a me ha riferito che per questa decisione c'era stato l'accordo con i Capigruppo ed è perciò che mi sono permesso di…

CAPELLI (U.D.C.). I Capigruppo che cosa, signor Presidente? Quali Capigruppo?

PRESIDENTE. Adesso faccia la sua dichiarazione di voto, nel caso si può sospendere, io ho detto questo, verso le 19 o anche prima per 10 minuti, convochiamo una riunione dei Capigruppo e si sente. Tutto qui.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e

pluriennale della Regione (legge finanziaria 2008)" (301/S/A)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Va bene. Utilizzo trenta secondi di questi tre minuti per dire che i Capigruppo sono di maggioranza e minoranza, perciò chiedo ai Capigruppo di maggioranza di riferirci quali accordi hanno raggiunto anche per nostro conto.

Comunque l'emendamento proposto, e vorrei rivolgermi in modo particolare al Presidente della prima Commissione e anche gli Uffici, allora vorrei chiedere se intervenire sull'abrogazione di commi, lettere e modifiche della legge del 7 gennaio 1977, numero 1, che riguarda "norme sull'organizzazione amministrativa della Regione sarda e sulle competenze della Giunta e del Presidente" sia una norma da inserire in finanziaria. Questa è la prima domanda. E' palesemente una norma intrusa che non ha nessun riflesso di tipo finanziario, di bilancio o qualsiasi altra cosa.

Nel merito: noi stiamo andando ad abrogare passi per quanto riguarda la richiesta di concerto con l'Assessore alla programmazione, lettera i), ma lettera m) stiamo abrogando, cioè la Giunta "approva i disegni di legge da presentare al Consiglio e definisce il proprio atteggiamento rispetto alle proposte di legge di iniziativa consiliare". Non capisco, perché? I disegni di legge vanno approvati in Giunta prima di essere trasmessi al Consiglio, non capisco perché non debbano essere approvati dalla Giunta o anche su questo… cioè dice, Assessore forse non ricorda, "all'articolo 10 è abrogata la lettera m)"; la lettera m) gliel'ho appena letta e perciò ritengo, visto il suo viso, che sia opportuno leggerle le cose prima di proporle. Non ho capito perché non dovrebbe essere la Giunta a deliberare sui disegni di legge da inviare al Consiglio regionale, mentre invece posso essere d'accordo sul fatto che…

PRESIDENTE. Concluda, onorevole Capelli.

CAPELLI (U.D.C.). …che le competenze passino in materia di espropriazioni dal Presidente all'Assessore agli enti locali. Ma queste sono discussioni da prima Commissione, non da terza Commissione e da legge finanziaria!

PRESIDENTE. Onorevole Capelli, concluda, la prego.

CAPELLI (U.D.C.). Che cosa c'entrano queste norme con la legge finanziaria? Norme intruse, intrusissime, che non contribuiscono anche a trovare i giusti equilibri per l'esame della manovra stessa.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Masia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

Vi prego, colleghi, di rispettare i tempi, qualche secondo è ammissibile, ma non...

MASIA (Gruppo Misto). Ma non mi consumi il tempo, Presidente!

PRESIDENTE. Grazie. Dico a tutti, non solo a lei.

MASIA (Gruppo Misto). Sì, io credo che l'abrogazione attraverso questo comma di alcune parti che riguardano l'organizzazione della Regione sia per due versi sbagliato. Il primo è sicuramente, e lo condivido, che non mi pare che si possa fare attraverso la finanziaria e il secondo perché quando si dovrebbe intervenire su questi aspetti credo che ci voglia maggiore attenzione, probabilmente maggiore riflessione e, perché no, si deve entrare in merito, come si è cercato di fare anche nella Statutaria e del quale noi abbiamo visto che fine ha fatto. Do molta ragione alla collega Caligaris che, molto attenta su questo, ha voluto sottolineare che non esiste che noi possiamo modificare con provvedimenti di questo genere importanti leggi sulle quali si regge quella che è l'organizzazione. E se pure possiamo vedere che in momenti come questi qualcuno, forse per accelerare le cose, prevede che forse sarebbe meglio, io credo che già da tempo lo stiamo dicendo, lo stiamo dicendo con forza che così non va bene e non è che stiamo facendo le leggi solo ed esclusivamente per questa legislatura, credo che dobbiamo stare molto attenti e a cose di questo genere bisogna, in qualche modo, dire davvero un no fermo.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SPISSU

CAPELLI (U.D.C.). Presidente, scusi, mi consente sull'ordine dei lavori?

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Per scusarmi, perché ho sbagliato lettera m) nella mia interpretazione dell'emendamento, perché era la m) all'articolo 10, non all'articolo 7 e confermando comunque il fatto che sia una norma intrusa.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Voto a favore degli emendamenti soppressivi e insisto con una richiesta, insisto sulla motivazione, stiamo modificando una legge importante, io non ho dubbi sul fatto che limitare il concerto dell'Assessore del bilancio e programmazione che nei lavori della Giunta è una croce per tutti, una delizia forse in certi casi soltanto per lo stesso Assessore, ma in certi casi una croce anche per lui, credo, ma obiettivamente non commento l'abrogazione della lettera m) dell'articolo 10, la lettera h) bis dell'articolo 13, ma in particolare la lettera i) dell'articolo 4. Si tratta di un intervento molto importante, direi che nell'ottica di una riforma della legge sull'organizzazione degli Uffici, una riforma delle procedure anche con cui si svolge l'attività dell'Esecutivo, eliminare il concerto dell'Assessore del bilancio sia anche una cosa buona, ma farlo in questo modo, in maniera così indiscriminata, e farlo soprattutto attraverso un comma dell'articolo 1 della legge finanziaria che si dimostra, repetita iuvant, una legge omnibus in cui avete infilato tutto e di più, sia veramente un atto osceno in luogo pubblico e chiedo francamente all'Assessore per le riforme, l'assessore Dadea, che cosa ne pensi lui, che cosa ne pensi l'onorevole Orrù, che ogni qualvolta è stato presentato un emendamento che modifica alcune leggi importanti si è sollevato per dire che non si può fare, non si possono fare controriforme in questo modo! Cosa ne pensate voi colleghi e spiegateci se questi nostri emendamenti hanno un intento ostruzionistico o se sono una spina nel fianco di una maggioranza che sta davvero accettando di tutto da questo Governo regionale che rinuncia a fare le riforme, ma che infila pezzi di controriforma dappertutto in questa legge finanziaria!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Non c'è il microfono, è stato tolto!

PISANO (Riformatori Sardi). Ci hanno tolto il microfono, Presidente! Nella pausa pranzo hanno tolto il microfono!

PRESIDENTE. Sarà stato guasto, penso che non abbiano voluto fare un dispetto!

PISANO (Riformatori Sardi). Io voterò a favore dell'emendamento soppressivo del comma 34 dell'articolo 1, e credo proprio che se questo Consiglio si sforza di avere un momento di saggezza relativa a quella che è la finalità primaria di questa finanziaria, non può non condividere il fatto che il comma 34 sia non solo inaccettabile che venga messo dentro la finanziaria, ma che lo si discuta in questo modo. Noi abbiamo proposto anche un'ulteriore emendamento soppressivo parziale del comma 34, che vedremo più in là, e che è riferito in particolare alla modifica della lettera m), relativa all'articolo 10 della legge numero 1, che introduce una vera rivoluzione nell'organizzazione della Regione sarda, abolendo l'Ufficio espropriativo che oggi è allocato nella Presidenza e che ha un'autonomia funzionale all'interno della Presidenza, per affidarne l'intero Ufficio alla gerarchia dell'Assessorato agli enti locali, in un momento in cui abbiamo appena finito di approvare quello che è lo statuto della conservatoria delle coste e alla quale conservatoria - competenza pure allocata dentro l'Assessorato agli enti locali - sono stati affidati compiti espropriativi. Ora, al di là di tutte le considerazioni o dei dubbi che possiamo noi qui avere, è evidente che la contiguità di queste due cose sono estremamente, tra virgolette, pericolose e quindi noi dobbiamo essere prudenti e soprattutto non accettare che si possano fare delle riforme in questo particolare modo. Non è questa assolutamente la condizione che noi vorremmo perché le riforme possano essere introdotte nella legislazione regionale, né tanto meno possono essere fatti colpi di mano e quindi introdotte rivoluzioni senza, tra l'altro, che si capiscano nella realtà per come sono dette con commi, lettere e così via.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BALIA (Gruppo Misto). Grazie, Presidente. Noi veniamo da un dibattito, tutto sommato abbastanza recente, relativamente alla legge statutaria. In quella occasione fra apprezzamenti da una parte e posizioni totalmente difformi dall'altra, però da più parti veniva segnalato il fatto che vi era un eccesso di concentrazione di potere nelle mani del Presidente della Giunta regionale, con la consapevolezza che una statutaria dispiega efficacia per un periodo lunghissimo e che quindi, ovviamente, non ci si sta riferendo a questo o quel Presidente di Giunta regionale, ma alla figura istituzionale e al ruolo che ricopre.

Ora, nello specifico, relativamente a questi emendamenti io invito la Giunta ad una seria riflessione. Sarebbe in ogni caso utile che la Giunta argomentasse quanto meno in questa Aula e ci convincesse del perché e dell'opportunità di inserire in una norma finanziaria provvedimenti di questa natura. Dove sta l'urgenza? Perché devono avere questa efficacia anticipata e non devono far parte di una legge di riforma? A nulla vale l'osservazione che relativamente ad un punto dell'articolo... il punto credo centrale, che non serve più in ogni caso il parere del Comitato di programmazione in quanto il Comitato di programmazione è abolito, ma in ogni caso qua viene soppressa anche l'ipotesi di richiesta del parere all'Assessore della programmazione. Quindi si va verso una concentrazione di poteri che non comprendiamo e se non c'è un chiarimento sull'urgenza e sulla filosofia, quindi sulla portata di questa norma, noi voteremo favorevolmente all'emendamento della compagna Caligaris.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Io intervengo intanto per dichiarare il voto favorevole all'emendamento, ma ad adiuvandum in una discussione in cui io non credo qualcuno non abbia capito o inteso che ancora una volta si è voluta forzatamente, violentare la finanziaria introducendo norme improprie. Io credo che il Presidente abbia fatto la sua verifica prima di depositare agli atti della Commissione prima e all'aula dopo quelle che erano norme intruse, ma la pregherei stante la circostanza di fare un supplemento di indagine, Presidente, perché effettivamente si toccano aspetti delicati di strutturazione e riforma della legislazione sarda tra cui toccano competenze assessoriali che riguardano una norma che mi pare abbia una valenza superiore anche a quella finanziaria perché ha una contingenza annuale la finanziaria e non ha prospettazioni come quelle di una legge statutaria dove dovrebbe essere annoverata questa norma, dico ancor di più, avrei la sensazione che qualche malandrino voglia concentrare in qualche modo come già annunciava il collega Pisano le proprie competenze anche in fatto di espropri legandole a certe nuove norme all'interno di un certo Assessorato. Io credo che se si intende lavorare con serietà e nell'interesse di una legislazione pura e del popolo sardo, credo che la stessa maggioranza bene farebbe quanto meno in questo momento a sospendere questo comma da questo articolato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS (Gruppo Misto). L'assessore Secci stamattina ci ha detto che con il passaggio all'esame degli articoli, sostanzialmente saremmo stati nella fase conclusiva della discussione sulla finanziaria preconizzando così una sorta di strada a quattro corsie, e per la verità quando nel testo sono inserite norme di questa natura, Assessore, il rischio è che la strada si restringa e diventi davvero un sentiero molto in salita perché c'è più di una delle legittime rimostranze che sono state evidenziate dai banchi sia del centrosinistra che del centrodestra, anche senza entrare nel merito, io non ho capito quale sia stato il criterio seguito dal Presidente del Consiglio nel ritenere intruse alcune norme e non altre. Io ricordo che nella legislatura '94 -'99 l'allora presidente Selis rispetto a norme di questa natura fu inflessibile anche quando la Giunta presieduta dall'onorevole Palomba tentava per esigenze anche organizzative legittime come possono essere legittime anche le esigenze che la Giunta ora ha evidenziato, così come nella scorsa legislatura sarebbe stato un attentato a questo Consiglio e agli organi rappresentativi se solo si fosse andato in una forzatura di questa natura. E allora sono d'accordo con il collega Balia e con coloro che mi hanno preceduto e non c'è una ragione di urgenza per inserire queste norme nel contesto di questa finanziaria, la sedes materiae è quella propria della Commissione prima dove io mi auguro ed è l'auspicio che possa essere ripreso quel processo di riforma anche dell'intero assetto organizzativo della Regione, ma se già una legge statutaria ha fatto la fine che ha fatto, immaginiamoci questioni di questa importanza e di questa rilevanza, se possa trovarsi un cammino semplificato quale è la discussione con due commi appiccicati in questa finanziaria. Quindi, mi pare e l'invito è che la Giunta ritiri almeno questa parte che mi pare sia il comma 34 dell'articolo 1.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Sulla statutaria sarebbe opportuno che aspettassimo il giudizio perché non si sa ancora che fine farà la Legge statutaria, sul comma io penso che non sia giusto dare più peso a una cosa che peso non ne ha. Io personalmente condivido le finalità che sono già un fatto normale, già oggi operante e anche da prima, cioè non vedo quale sia il problema se non uno che poi dirò. Cioè si dice semplicemente che l'ufficio espropriazioni sia oggi allocato alla Presidenza, sia allocato agli enti locali, al demanio com'è giusto che sia allocato e forse mi dicono addirittura che sta già operando nell'Assessorato agli enti locali e al demanio e non alla Presidenza.

Cioè si fa quella operazione e si diceva, togliamo poteri al Presidente, spostiamo un ufficio dalla Presidenza agli enti locali. L'altra è semplicemente superare una cosa che di fatto è superata, frutto della vecchia politica della programmazione degli anni '70 che prevedeva il concerto di questo Assessorato e della comunità di programmazione che era la vecchia logica del concerto e della programmazione che controllava la spesa, frutto delle aree di programma, della ripartizione delle risorse e delle aree di programma che è stato di fatto superato non solo da noi, ma anche dalle precedenti legislature dall'azione pratica, concreta, di fatto anche dalla vostra azione di governo, parlo di quello precedente. Ora queste due cose sono talmente così nulla, cioè è come fare una tempesta in un bicchier d'acqua, non c'è nulla, per cui che si lascino o non si lascino, che il comma rimanga o non rimanga, ma non diamogli quella valenza che ha di stravolgimento di una legge, sono semplicemente due cose di adeguamento, l'unica cosa che si può dire è: "Ma è opportuno farlo nella finanziaria?" Forse non è opportuno, quindi io chiederei di sospendere, la Giunta valutare, perché siccome si tratta di nulla, di una cosa che già di fatto è superata, potrebbe anche essere secondo me anche ritirato il comma 34 e non succede nulla. Ma anche se rimane il comma 34 non stiamo stravolgendo nulla, stiamo adeguando la norma a quello che già sta avvenendo. Un'ultima considerazione la voglio fare alla collega Caligaris sul G8, anche se è il comma 36; guarda cara Mariagrazia, è proprio il contrario, il comma 36 scritto proprio con i colleghi della sinistra ha la funzione contraria a quella che tu hai letto, è proprio per evitare che durante il G8 si parli solo del G8, noi vogliamo utilizzare quell'occasione dei riflettori dell'intero mondo sulla Sardegna che parleranno del G8 perché della Sardegna si parli anche di isola di pace, di isola d'incontro tra i popoli, di integrazione è proprio il contrario, per evitare che in quell'occasione si parli della Sardegna solo del G8 e diciamo: "No, finanziamo manifestazioni che proiettino nel modo un'altra immagine della Sardegna che è un'immagine di pace, di incontro tra i popoli del mondo e non quella che invece verrebbe vincolata...

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Onorevole Marrocu prego...

MARROCU (D.S.). L'orientamento del comma 36 va incontro alle tue richieste non sopprimendo quella parte e non il contrario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Io credo che, ma non so se, non mi pare che l'Assessore ha detto che vuole ritirare nulla, se la Giunta si dovesse esprimere, ma non mi pare che sia questo l'orientamento. No, per dire che effettivamente su questo punto e sugli emendamenti che stiamo discutendo c'è bisogno di un doppio chiarimento, uno da parte della Giunta e l'altro da parte della Presidenza del Consiglio. Da parte della Presidenza del Consiglio credo non debba comunque accettare che vengano inserite norme intruse all'interno della finanziaria, effettivamente va posto anche se tardivamente, va posto un'altra volta il problema perché non è pensabile, io devo parlare, ma voglio che la Giunta sia libera perché...

PRESIDENTE. La Giunta la sta ascoltando...

LADU (Fortza Paris). Quando gli Assessori saranno liberi io intervengo...

PRESIDENTE. Vabbè onorevole Ladu, il suo tempo sta passando…

LADU (Fortza Paris). No… non è quello, perché insomma, alla fine hanno tempo per parlare dei problemi del Partito democratico fuori non all'interno di quest'aula. Allora, per dire che effettivamente questa è a tutti gli effetti una norma intrusa, comunque io non condivido l'idea, cioè quello che diceva anche poc'anzi l'onorevole Marrocu: siccome c'è bisogno di fare delle modifiche e degli aggiustamenti noi in finanziaria possiamo introdurre tutto, allora io credo che questa finanziaria debba servire per discutere i problemi della finanziaria perché se dobbiamo altre cose, ad esempio la riforma della legge numero 1 io credo che ci siano altre situazioni dove questa va fatta bene, io sono del parere che la legge numero 1 vada rivista, rivisitata e aggiornata, però io non credo che sia questa, l'occasione della finanziaria, quella in cui noi dobbiamo esprimerci sulla modifica legge numero 1, grazie.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Ladu.

Ha domandato di parlare il consigliere Orru' per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ORRU' (D.S.). Sì grazie signor Presidente, noi abbiamo discusso questa parte tant'è che credo che i colleghi si riferissero in parte anche al parere contenuto nell'allegato al disegno di legge finanziaria, e la discussione che abbiamo avuto verteva su due aspetti: il primo veniva ritenuto non un intervento di stravolgimento della legge numero 1, ma un intervento manutentivo, chiamiamolo così, sulle competenze stabilite dalla legge numero 1 del '77. La prima riguardante appunto le funzioni del concerto, cosiddetto, altri colleghi che mi hanno preceduto hanno chiarito che il Comitato di programmazione degli anni '70 non c'è più, non esiste più, il concerto era riferito poi alla nuova legge di programmazione del '91 che era basato sulle aree programmi e quindi il riferirsi dei programmi di spesa, la ripartizione territoriale, quella ripartizione non c'è più, non c'è più nella prassi in tutte le Giunte regionali, che io ricordi, negli ultimi anni e noi abbiamo posto il problema di verificare se non fosse il caso di riferirlo alle circoscrizioni provinciali, non più alle aree programma, intendendo questo per i programmi di carattere generale, non i programmi già definiti con strumenti analitici nei vari assessorati. Il secondo aspetto, quindi suggerivamo e chiedevamo che vi fosse una riflessione più attenta rispetto a questo aspetto. Il secondo aspetto relativo alle espropriazioni... ma io vorrei ricordare ai colleghi che questo è un intervento manutentivo vero e proprio perché la competenza, cosiddetta generale, per cui era in capo alla presidenza della Giunta che emetteva il decreto finale non c'è più di fatto è superata dalla nuova legge sugli espropri, chi promuove l'atto dì espropriazione, sia esso sindaco o presidente della provincia emette anche l'ultimo atto, non si rivolge più ad un ente che poco aveva a che vedere con quelli meno di competenza e quindi si tratta di una presa d'atto di fatto limitandolo al patrimonio che è di competenza della Regione che è in capo all'assessorato agli enti locali, quindi è un intervento manutentivo, capisco le ragioni che sono state addotte, non si tratta di un intervento di stravolgimento complessivo della "1", suggeriamo tuttavia e confermo il suggerimento di verificare attentamente questo aspetto del concerto, secondo me, che è riferito alla ripartizione per aree territoriali …di programma ma alle circoscrizioni provinciali.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Orru'.

Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Grazie Presidente, io credo che molte delle cose che si dovevano dire le abbia già dette il Presidente della Commissione ora, modificare… l'ho detto nel mio intervento sulla discussione sull'articolo uno, ho detto che in questo articolo c'è praticamente la modifica di circa 20 articoli di legge, è infarcito di tutta una serie di modificazioni legislative. Mi pare un po' eccessivo, io credo che la finanziaria non debba servire per questo, cosa porto a supporto delle mie considerazioni? La considerazione che su questo articolo siamo già intervenuti in questa legislatura e abbiamo apportato una modifica ma l'abbiamo apportata con una legge e non in finanziaria, perché quando abbiamo istituito il servizio civile sardo non l'abbiamo fatto in finanziaria, sto parlando dell'articolo 10, della legge numero 1, dei compiti della Presidenza della Regione. In questo caso gli stiamo levando una competenza che sono le espropriazioni, per quanto riguarda l'articolo 10, però a suo tempo per dare la possibilità che il Presidente della Regione si occupi del Servizio civile sardo abbiamo fatto una legge…Beh, insomma, bisogna mettersi d'accordo! O si modificano le leggi con gli strumenti adeguati o altrimenti in finanziaria, per quanto mi riguarda, a parte quelle modifiche che sono strettamente connesse con l'aspetto finanziario, non dovrebbero esserci delle norme di questo genere qui. E pertanto io annunciò il voto favorevole sull'emendamento numero 66, proposto da Alleanza Nazionale, che coincide, guarda caso, con altri emendamenti proposti tra l'altro dal collega Capelli, dalla collega Caligaris e da altri. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Diana.

Ha domandato di parlare il consigliere Floris Mario per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto). Grazie Presidente, onorevoli colleghi, io ho avuto occasione sulla discussione generale nella legge finanziaria di esprimere il mio parere in ordine gli strumenti della programmazione economica e finanziaria della Regione. Però volevo dire che sui limiti, i perimetri, i confini della legge finanziaria, questo Consiglio regionale ha deliberato da tempo, perché dobbiamo ritornarci sempre, perché dobbiamo fare della legge finanziaria uno strumento da reinserire tutto e il contrario di tutto. Io credo che questo non sia giusto, perché guardate che poi quando cambiano le maggioranze poi alla fine ci ritroviamo di fronte alle stesse cose di cui stiamo parlando oggi. Sulla programmazione io mi sono permesso di chiedere al Consiglio regionale una seduta straordinaria del Consiglio. Perché la programmazione non c'è più in Sardegna, io l'ho dichiarato, esistono semplicemente dichiarazioni di intenti del Presidente della Regione che da ai suoi amici di turno le direttive, quindi bisogna che noi rivediamo tutto il meccanismo della programmazione economico-finanziaria, quindi abolire oggi il concerto dà l'Assessore alla programmazione, senza andare a vedere e a rivedere e a rivisitare le funzioni del Comitato della programmazione, degli organismi, della struttura burocratica della Regione, credo che stiamo facendo un passo avventato in avanti e comunque queste è l'idea di una visione che noi non condividiamo e credo non condivida nessuna forza politica del Consiglio regionale. Quindi fermarci un attimo e fare in modo che questo argomento venga trattato in maniera più esauriente, quando si tratterà di vedere esattamente i nuovi meccanismi, credo sia una cosa che il Consiglio può fare, ma non credo che stiamo offendendo nessuno e umiliando nessuno, è una domanda legittima sulla quale io credo che il Consiglio possa riflettere.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Floris.

Ha domandato di parlare il consigliere Maninchedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANINCHEDDA (Gruppo Misto). Vorrei far notare una cosa alla Giunta e alla maggioranza se c'è modo di ragionare, si può anche condividere il fatto che si utilizzino le leggi finanziarie per gli interventi manutentivi, come li ha definiti il collega Orrù, ma questo quando le commissioni non funzionano, quando le commissioni funzionano ordinariamente le manutenzioni si fanno in Commissione, qui ci sono due logiche della maggioranza che ha portato in aula questa legge finanziaria, da una parte quando le commissioni licenziano le leggi vengono promossi emendamenti sostitutivi delle leggi varate dalle commissioni, dall'altra, laddove manca l'intervento della Commissione si interviene in finanziaria, è una logica che io non capisco… se la logica è utilizziamo la finanziaria per mancanza di attività specifica dell'attività legislativa della Commissione è un conto, ma siccome la si smentisce questa logica nell'articolato, per esempio nei consorzi industriali, allora c'è da credere che non è un intervento manutentivo legato all'efficienza del Consiglio ma a una sostituzione. Detto questo però vorrei far notare che la lettera a) abroga due concerti, Assessore, e onorevole Orrù - no no faccia, non è un problema per me - perché non abroga soltanto il concerto sentito il comitato di programmazione, abroga il concerto dell'Assessore alla programmazione e cioè elimina un pezzo della collegialità della decisione. A mio avviso è un vulnus alla collegialità della Giunta, cioè la lettera a) anziché essere un intervento manutentivo lasciandola così com'è, è un elemento che rende assolutamente contraddittoria la norma; altro è che voi vogliate eliminare soltanto la parte che va da "che esprime" a "comitato per la programmazione", quello è logico ma la parte precedente e cioè il concerto dell'Assessore alla programmazione e al bilancio è assurdo che lo eliminiate. E' assurdo! State creando un vulnus alla collegialità della Giunta, allora hanno ragione quelli che dicono che bisogna parlarne in statutaria, quando tornerà la statutaria onorevole Marrocu.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Grazie, Presidente e onorevoli consiglieri. Io in qualche maniera sono sorpreso dall'andamento di questo dibattito su questo punto specifico perché vi confesso che non avuto mai contezza che avesse questa rilevanza. L'abbiamo discusso e ridiscusso e mi meraviglia che molti dei colleghi, che hanno partecipato alla discussione in Commissione, abbiano adesso sostenuto le cose che hanno sostenuto, perché non ho memoria di sostegno di tesi di questo genere durante l'esame di preparazione di questa finanziaria. Capisco di più che colleghi che non hanno partecipato invece ai lavori della Commissione abbiano con sorpresa appreso. Allora, tanto per sgombrare il campo dalle incomprensioni, se serve che questo comma venga ritirato, venga bocciato, venga eliminato, non c'è nessun problema di lesa maestà nei confronti di nessuno. Quindi, se si toglie o si lascia dal punto di vista della posizione del Governo della regione non c'è nessun problema. Provo a spiegare però, molto succintamente, le banali ragioni per cui lo abbiamo introdotto. Sono presenti in quest'aula esimi consiglieri che hanno avuto nell'ultimo periodo, e in periodi anche più lontani, ma quelli lasciamoli da una parte, ruoli e funzioni di Governo della regione, chiedo a loro, che si sono spesi anche in questi attimi a specificare le ragioni di sostegno al mantenimento del concerto dell'Assessorato alla programmazione suoi programmi di spesa degli Assessorati, quindi non c'è nessuna concertazione dei poteri su niente, io chiedo all'onorevole Pittalis, all'onorevole La Spisa, all'onorevole Ladu da quando il concerto dell'Assessorato alla programmazione su programmi di spesa, per la maggior parte delle volte banali, ha avuto un senso compiuto e non è stato esclusivamente l'espressione di una formalità priva totalmente di significato, se non l'impegno di persone destinate a questo scopo in ufficio che devono istruire, che devono leggere, che devono approfondire e quant'altro. Quindi, si trattava soltanto e si tratta soltanto essendo cambiato il mondo sulla programmazione dal '77 a oggi ed essendo cambiati tutti gli strumenti della programmazione e non li richiamo, penso e pensavo e pensavamo che fosse naturale questa conclusione.

Per quanto riguarda gli altri due aspetti che sono stati richiamati uno riguarda funzioni che erano in capo alla Presidenza e che vengono eliminate, e queste stesse funzioni che sono le espropriazioni nella funzione che l'onorevole Orrù ha brillantemente spiegato passano all'Assessorato agli enti locali, che è quello che si occupa di demanio e patrimonio e quindi dove sono allocate le competenze. Quindi, in conclusione, e il Presidente del Consiglio presumo che abbia per questo lasciato queste norme, sono norme di manutenzione legislativa orientate esclusivamente alla razionalizzazione della spesa, che può essere poca cosa, la spesa per tenere in piedi queste strutture, ma per noi è anche significativo.

Comunque, siccome non penso che sia né giusto, né significativo da questo problema che non esiste secondo me farne un castello di contrapposizione, se questo serve o si sospendono gli emendamenti ci ragioniamo in modo più approfondito, oppure se si vuole, se il Consiglio vuole, la Giunta non crea nessun problema se questo comma viene dal Consiglio non approvato.

CAPPAI (U.D.C.). Non lo ritira?

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare su questi emendamenti, li metto in votazione. Non è stato richiesto il voto elettronico, colleghi.

LADU (Fortza Paris). Chiedo il voto elettronico palese.

CAPELLI (U.D.C.). Voto elettronico palese.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 66, 181, 276 e 341.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Atzeri - Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Capelli - Cappai - Cerina - Cherchi Oscar - Cherchi Silvio - Cocco - Contu - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Franco Ignazio - Cuccu Giuseppe - Dedoni - Diana - Espa - Floris Mario - Floris Vincenzo - Frau - Gallus - Gessa - Giagu - Ibba - La Spisa - Ladu - Lai Renato - Lai Silvio - Licandro - Liori - Lombardo - Manca - Maninchedda - Marracini - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Milia - Moro - Murgioni - Orrù - Petrini - Pileri - Pinna - Pirisi - Pisano - Pittalis - Porcu - Randazzo Vittorio - Rassu - Sabatini - Sanjust - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Matteo - Sanna Simonetta - Scarpa - Uggias.

Rispondono no i consiglieri: Cugini - Davoli - Fadda - Lanzi - Licheri - Pisu - Salis - Serra - Uras.

Si è astenuto il Presidente Spissu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 78

votanti 77

astenuti 1

maggioranza 39

favorevoli 68

contrari 9

(Il Consiglio approva).

L'emendamento numero 540 è decaduto.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'emendamento numero 342, lo metto in votazione.

CAPPAI (U.D.C.). Presidente!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Grazie, Presidente. Per esprimere il voto favorevole anche su questo emendamento, perché il comma 35 è conseguente al comma 34, riguarda la stessa materia. Per cui, se abbiamo bocciato il comma 34 conseguentemente dovremmo bocciare anche il comma 35 che riguarda la stessa materia.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione gli emendamenti numero 67 e 277.

Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Sì, grazie Presidente. Non vi è dubbio che questo comma abbia un particolare significato politico e lo ha perché, come ho già detto, contraddice, in sostanza, quanto vi si afferma. Si può pensare di promuovere la Sardegna terra di pace e di amicizia tra i popoli, quando si sta celebrando un evento in cui i protagonisti sono i rappresentanti degli stati più potenti della terra, stati in cui predomina un'idea di profitto che non rispetta i diritti della persona, Stati che fanno la scelta di investimenti ingenti negli armamenti. Personalmente giudicò paradossale che si voglia associare la Sardegna a questo evento, ma mi sembra ancor più paradossale che la Giunta, e a questo punto il Partito Democratico, in Commissione abbiano detto no anche ad un emendamento della Sinistra Autonomista e di Rifondazione che non chiedono l'abrogazione del comma ma solo la cancellazione dell'inciso "in occasione del G8" che lascia quindi totale libertà nell'utilizzo dei finanziamento.

In questo modo davvero mi sembra che gli spazi dedicati all'intesa, al confronto, al mantenimento del patto di coalizione di centrosinistra rischiano di andare in tilt, d'altra parte cambia molto...

(Interruzione del consigliere Pirisi)

Ma, insomma, onorevole Pirisi, lei ha molta più esperienza di me, può esprimere pienamente le sue valutazioni...

PRESIDENTE. Onorevole Caligaris, faccia la sua dichiarazione di voto, non si faccia distrarre.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Io credo, Presidente, che in questo modo si stiano aprendo situazioni sempre più delicate e difficili che precludono anche all'articolo 1 che deve essere ancora approvato. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Caligaris.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto.

Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). La motivazione per cui io voto a favore dell'emendamento, che è uguale nel contenuto a quello dell'onorevole Caligaris, è molto diversa da quella esposta adesso dalla collega, che rispetto ma non condivido nel taglio che dà.

Il motivo per cui noi chiediamo che venga soppresso questo comma è su due livelli. Uno, per il fatto che la spesa di un milione di euro nell'anno 2008 per iniziative convegnistiche, sia pure collegate un evento così importante, è una cosa tra lo scandaloso e l'esilarante, veramente esilarante. Cioè stiamo affrontando, colleghi della sinistra, i problemi della povertà e voi consentite senza colpo ferire che si stanzi in questa legge un milione di euro per iniziative che sono finalizzate "all'organizzazione di convegni internazionali, seminari e manifestazioni sui temi di interesse mondiale...", temi di interesse mondiale già sarebbe da chiedere che cosa significhi perché credo che l'interesse mondiale sia su tante questioni, "...sui diritti umani delle comunità e dei popoli". Cioè, un evento come quello del G8 che può destare preoccupazioni e opinioni sull'opportunità o meno che si facesse in Sardegna, tutto da discutere... Noi non abbiamo niente da eccepire, non abbiamo niente contro il G8 perché non siamo assolutamente contro i grandi Paesi si tratta soltanto invece di chiedere ai grandi Paesi che sappiano essere grandi in tutti i sensi, anche nella tutela dei diritti umani, ma che la regione Sardegna debba nel 2008 impegnare un milione di euro per organizzare convegni che hanno o un sapore propagandistico o un sapore che di fatto sa molto di mistificazioni, cioè: ospitiamo G8 e nel frattempo organizziamo manifestazioni per parlare dei diritti umani e della pace tra i popoli.

Io credo che sia, tra l'altro, un'istigazione a richiamare qui tutti coloro che sul G8 verranno qui per fare chiasso e anche qualcosa di più del chiasso. Credo che questa sia una decisione irresponsabile, che la Regione promuova convegni sui diritti umani proprio in prossimità del G8: chi volete portare in Sardegna a parlare dei diritti umani? I No global o chi altro? Volete provocare qui, davvero, problemi e incidenti oltre a sprecare risorse?

PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Spisa.

Ha domandato di parlare il consigliere Oscar Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (F.I.). Io credo che l'ultimo intervento del nostro Capogruppo sia stato abbastanza chiaro nell'individuare addirittura questa proposta, e quindi questo comma dell'articolo 1, scandaloso e addirittura esilarante, perché mi sembra veramente di risentire, di rivedere quei momenti e quei periodi della famosa pubblicità istituzionale, dove non si sa come utilizzare e come spendere soldi come meglio si crede e destinarli a chi meglio si crede, e questo credo che sia il modo migliore per dimostrare come un milione di euro possano essere sperperati dalla nostra Giunta regionale, dal nostro Presidente e da tutto il resto della maggioranza. E' vero che si vuole combattere la disoccupazione, è vero che provate a combattere la povertà, e allora proviamo a combatterla con un milione di euro: questo milione di euro lo mettiamo da parte, non lo utilizziamo per sprecarlo per dei convegni o delle manifestazioni in vista del G8, lo possiamo utilizzare bene - caro collega Marrocu - ,senza magari in qualche modo destinarlo a qualcuno che ci può interessare, lo possiamo in qualche modo destinare alla povertà e la disoccupazione, direttamente. E mi stupisce che il Gruppo di Rifondazione Comunista e addirittura il Gruppo di Paola Lanzi con il resto dei suoi colleghi chiedano negli emendamenti 493 e 936, se non ricordo male, che anziché sopprimere completamente quel comma venga eliminata la parola" G8", in modo che quel milione di euro possa essere speso così, addirittura neanche con una destinazione ma solo ed esclusivamente per quello che preferisce questa Giunta e per quello che meglio crede questa maggioranza.

I soldi sono della Sardegna e di tutti i sardi e non è possibile sprecarli in questo modo e destinarli in questo modo per un qualcosa che non ha veramente significato!

PRESIDENTE. Grazie.

Ha domandato di parlare il consigliere Silvio Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI SILVIO (D.S.). C'è una famosa sindrome che ogni tanto colpisce la sinistra e che viene chiamata "tafazziana", una sindrome famosa...

LA SPISA (F.I.). In che cosa consiste?

CHERCHI SILVIO (D.S.). La spiegherò a lei in separata sede.

Io credo che ci sono, naturalmente, tra di noi diverse valutazioni sul G8, sul ruolo del G8 e così via e non credo che sia un dibattito su questo. Credo che vada riconosciuto, perché altrimenti davvero non capisco, che di fronte ad una concezione un po', senza offesa, mercantilistica della prima versione, abbiamo detto che quella era un'occasione per discutere dei problemi della pace e dei diritti dell'umanità in Sardegna, in un momento altissimo di esposizione della nostra terra. Io credo che questo abbia un senso e, se andiamo oltre, se fossi un maligno direttore di un giornale che non conosce come è avvenuta la cosa, di fronte a questo comma farei un titolo nel giornale, direi: la Regione Sardegna contesta il G8. Se non fossi un direttore maligno direi che la Regione Sardegna di fronte ai potenti fa delle manifestazioni e dei convegni, chiedendogli - come dire - di spostarsi un po' a sinistra, di occuparsi un po' di più dei diritti degli uomini, di occuparsi dei problemi della pace. Io lo considero un grande risultato quello che abbiamo scritto qui, e che sia giusto farlo in occasione del G8, al di là delle valutazioni diverse che abbiamo sul G8. In quell'occasione, nella quale i potenti si incontrano, stiamo scrivendo che i sardi faranno delle manifestazioni, dei convegni - di persone civili perché di pace ne parlano lepersone civili, i delinquenti parlano di altro -, anche con studiosi che vengono da fuori, per esprimere che, a differenza di qualche manifestazione magari che è avvenuta, i sardi sono per la pace. Credo che se c'è una cosa di sinistra che abbiamo scritto in questa finanziaria è questo comma.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Grazie Presidente. Io ho chiesto la soppressione del comma 36, sentendo l'onorevole Cherchi mi sarebbe venuta voglia di chiedere il ripristino della vecchia norma, perché la vecchia norma aveva comunque, probabilmente una ratio che non ha questa. Perché in quella norma si prevedeva di spendere, non si capisce come, un milione di euro, per promuovere l'immagine della Sardegna punto, in occasione di. Poi se non vi va bene il G8 bastava mettere una data o il periodo, è finita la storia, non è un problema, insomma. Per voi era sufficiente questo. Però questa era la ratio, poi in Commissione ovviamente le pressioni che sono arrivate da una parte della sinistra, debbo dire, hanno modificato questo comma, tralascio questa parte. Perché i G8 vengono in Sardegna? Qualcuno ha detto: perché dobbiamo perdere tempo a discutere di questo, non sarà occasione di dibattito, no forse sarebbe stato meglio farlo un dibattito prima, prima ancora che avvenisse il fatto, per il quale io non sono affatto contrario, sarei contrario se viene politicizzata enormemente come si vuol fare con questo comma. Allora io non credo che il presidente Soru abbia accettato tranquillamente, serenamente di far sì che i G8 si riuniscano in Sardegna. Non credo che lo abbia fatto con le stesse modalità della solidarietà che ha dato al popolo campano, per il quale poi il super commissario De Gennaro ieri ha detto: grazie all'impegno di tutte le Regioni che hanno in qualche maniera favorito ciò, però ci dispiace e mi dispiace, non è la soluzione del problema. Non è servito assolutamente a nulla, è servito a creare qualche veleno, questo sì; allora mi chiedo non mi so dare una risposta per cui i rifiuti della Campania sono arrivati in Sardegna, la immagino. Non mi so dare neanche una risposta delle motivazioni che hanno portato i G8 in Sardegna, la immagino e conoscendo il presidente Soru non posso assolutamente pensare che abbia accettato solo come immagine pubblicitaria un fatto di questo genere, ma che abbia concordato ben altro, e se ha concordato ben altro è necessario attingere alle risorse della Regione Sardegna con un milione di euro? Ma voi pensate veramente che un movimento di questo genere possa essere, come dire, un milione di euro può cambiare la vita del G8? Allora aveva ragione il presidente Soru, quando diceva che un milione di euro può essere importante, può essere necessario, può non essere condiviso da noi, ma certamente aveva una finalità che era totalmente diversa dalla finalità che gli avete voluto dare voi. Mi meraviglia invece che la Giunta non si sia opposta no le finalità sono quelle, non sono quelle che volete fare, facciamo un'altra cosa con quel milione di euro. Ma le finalità erano quelle previste nella stesura originaria della finanziaria.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISU (R.C.). Signor Presidente, Assessori e colleghi. Io sono d'accordo con le argomentazioni che ha portato la collega Caligaris sul G8 e contestualmente anche sull'esigenza, come recita il comma, della promozione della cultura di pace. Io però ritengo, condividendo questa impostazione e questo ragionamento, che non dobbiamo buttare per queste ragioni tutto il comma al macero. Io credo che sia assolutamente importante dire che questo milione di euro non si spendano in occasione del G8, per cui noi chiediamo all'Aula di cancellare proprio: "In occasione del G8"; mentre invece ci sembra positivo il fatto che questo milione di euro venga utilizzato per promuovere l'immagine della Sardegna come terra di pace, di dialogo, di difesa dei diritti umani. L'onorevole La Spisa e altri, che non sono certo noti pacifisti, non a caso non ci siamo incontrati mai in quelle manifestazioni, condividono, invece, la scelta del G8 perché, e sono coerenti, io do atto all'onorevole La Spisa e agli altri di essere coerenti su questo, perché loro, la destra, difendono in Sardegna, in Italia, in Europa e nel mondo le classi dominanti, gli Stati più forti, e di conseguenza sono d'accordo per il G8; perché i G8, com'è noto decidono, e intanto si riuniscono per difendere gli interessi degli Stati più forti e le classi più forte, e non a caso si lamentano gli Stati più deboli, i popoli e le classi più deboli. Per cui loro fanno il loro mestiere. Io credo, caro onorevole La Spisa, che questa cultura, questa difesa dell'immagine della Sardegna non sia assolutamente una questione di no global, no? Di pacifisti estremisti, dovrebbe essere anche lei interessato, invece, non in occasione del G8, ma almeno per tutto il resto dell'anno, ad utilizzare questo milione di euro per favorire in questa parte del mondo e soprattutto in questo momento i diritti umani, la pace e il dialogo tra i popoli per evitare le guerre di civiltà che purtroppo sono dietro l'angolo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanjust per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SANJUST (F.I.). Fa molto piacere intervenire dopo l'onorevole Pisu, perché ho subito la possibilità di dirgli che è vero che non ci ha mai visto nelle piazze a manifestare per la pace, come lui invece è solito fare, ma non ci ha manco mai visto nelle piazze a fare ben altro, come molti suoi colleghi di partito purtroppo sono abituati a fare.

Dopo aver detto questo, dopo aver detto questo e dopo averlo anche ribadito ulteriormente perché la storia la conosciamo tutta e tutti, volevo semplicemente far notare ai colleghi come siano già stati spesi, purtroppo, ahimè buttati al vento milioni di euro per cercare di promuovere quelle che dovrebbero essere le bellezze della Sardegna per poi vedere naufragare nel nulla tutte le risorse che sono state, appunto, spese con l'immondezza che invece è stata fatta arrivare da Napoli e che ha purtroppo, ahimè, fatto parlare della Sardegna in tutto il mondo non certamente per le sue grandi bellezze naturali. E poi vorrei dire, colleghi, che stiano pur tranquilli perché è un'operazione che abbiamo già fatto e l'abbiamo già dimostrato ampiamente in questi anni, ma state pur tranquilli che staremo molto, ma molto, ma molto attenti a come verranno spesi questo milione di euro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Le motivazioni di soppressione e di modifica del comma 36 sono diametralmente opposte in questo Consiglio regionale. C'è l'onorevole Caligaris che dice che è per la soppressione del comma 36, perché praticamente il G8 è un incontro fra popoli, fra nazioni che non rispettano i diritti umani, che sono nazioni di guerrafondai, insomma sono nazioni che sono contro i diritti umani. Allora io devo dire che non sono d'accordo assolutamente su questa interpretazione, anche se poi dirò perché sono contro, per l'abolizione di questo comma. Così come la posizione della parte della sinistra radicale che dice: sì va bene l'intervento utilizziamo i soldi, però deve essere eliminato il G8. Ciò significa, fra parentesi, siccome ci sono gli americani qui non bisogna che gli americani facciano parte di questa partita, quindi noi siamo contrari. Queste risorse le possiamo utilizzare per fare altre cose, magari un po' di propaganda sui diritti umani, sui diritti civili, e non mi pare che sia questo l'obiettivo che noi vogliamo. Io invece dico che sono per l'abolizione di questo comma, perché ritengo che questo sia uno degli ultimi accordi di dubbia utilità che ha fatto l'ex presidente del Consiglio Prodi col presidente Soru, che non credo porti grandi benefici alla Sardegna, e tantomeno porterà benefici alla città de La Maddalena. Questo perché io non credo che questa città sia preparata per affrontare un evento così importante, e anche perché, trattandosi di appuntamenti internazionali, io non credo che debba essere la Sardegna a farsi carico di organizzare questo evento di grande importanza. Pertanto, io credo che, indipendentemente dal fatto che non sia opportuno, in questo momento, che la Sardegna permetta che nella città de La Maddalena avvenga questo importante appuntamento, non sia assolutamente opportuno che la Sardegna impegni proprie risorse che, sicuramente, sono di competenza sia nazionale o comunque che riguardano quei G8 stessi. Grazie per il fuori programma, onorevole Ladu. Si accomodi, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Atzeri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ATZERI (Gruppo Misto). Non vorrei beccarmi qualche scudisciata di becco tra i nuoresi simpatici. Signor Presidente, sugli emendamenti soppressivi parziali il Partito Sardo si asterrà, mentre sosterrà il soppressivo, mandato avanti dalla Sinistra Arcobaleno, perché noi siamo favorevolissimi affinché la Sardegna subisca queste attenzioni e ancora una volta si proponga, come fa da tantissimi decenni, come terra che assicura un bene universale, la nostra terra, il nostro mare, il nostro cielo, per garantire la pace, e non è un valore né di destra né di sinistra, ma è universale, vede la Sardegna offrire più delle altre regioni, parlo delle servitù militari. Quindi, se le risorse servono per pubblicizzare ulteriormente questa terra che soffre, che offre generosamente, perché i valori fondamentali, alleanza tra i popoli sono dei sentimenti sinceramente sentiti dal nostro partito, quindi ben vengano queste risorse per favorire la promozione di questo evento. Certamente, noi non leghiamo al G8 - per questo sosterremo l'emendamento della Sinistra Arcobaleno - questi grandi momenti, perché credo che l'equazione G8-pace-diritto dei popoli sappia un po' di ipocrisia. La verità vera è che questo evento l'ha voluto fortemente non la destra, ma il presidente Renato Soru, perché certamente da un evento del genere, gestendolo soprattutto in solitudine, ne trae visibilità, la campagna elettorale è già iniziata, è un'occasione ghiotta da non perdere, però non confondiamo il G8 con questi nobili valori. Siamo favorevoli, invece, a devolvere somme perché questa Sardegna occupi una centralità nella globalizzazione mediatica come terra di pace, di gente seria, laboriosa, che sta subendo grosse emarginazioni che sanno tanto di autarchia in questo periodo.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Atzeri Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). E' evidente che gli emendamenti soppressivi hanno finalità differenti. Alcuni sono preoccupati che lasciando il comma interessato si voglia promuovere il G8, e quindi manifestando ostilità nei confronti del G8 e per il fatto che il G8 sia in Sardegna sono preoccupati che le risorse vadano in quella direzione; altri sono invece preoccupati del fatto che si voglia invece promuovere gli anti G8, cioè le manifestazioni che contrastano il G8. In verità, a me pare che l'emendamento sia molto chiaro, e l'ha spiegato benissimo il collega Cherchi, in quell'occasione i riflettori sono puntati sulla Sardegna, cerchiamo di promuovere questa terra che è già oggi terra di pace, e cerchiamo di promuovere, attraverso iniziative straordinarie mondiali, internazionali, temi che interessano i popoli, il tema della pace, e tante problematiche, si pensi alle problematiche dell'acqua, a tante problematiche che riguardano il problema dell'integrazione dei popoli. Promuoviamo la Sardegna.

Io sono per invitare la collega Caligaris a ritirare il suo emendamento soppressivo, a bocciare l'emendamento soppressivo del Presidente del centrodestra, mentre valuterei con attenzione l'altra richiesta, quella, eventualmente, di non mettere "G8". Perché farei questa valutazione? Perché nonostante sia convinto che in quella occasione i riflettori siano sulla Sardegna e quindi è giusto in quell'occasione utilizzare quest'immagine della Sardegna per promuovere la Sardegna in termini di pace e di incontro tra i popoli, però può essere anche giusto che non sia solo in quell'occasione, cioè che la Sardegna possa pensare a promuoversi come territorio di luogo, di pace, eccetera, non solo in occasione del G8. Quindi, il termine magari è troppo restrittivo perché fa pensare solo a iniziative collegate al G8. Io penso che invece che anche in altri periodi dell'anno la Sardegna possa continuare a promuovere la sua immagine in territorio di pace, e, scusate, su tutto possiamo accettare lezioni, tranne che si utilizzino risorse per fare promozione, perché avevamo detto altre volte che in questa regione si spendevano 20 miliardi di lire all'anno per la promozione, senza che nessuno avesse mai la possibilità né di programmare né di controllare, ma con il libero arbitrio degli Assessori e della Presidenza per tanti anni, a iniziare da manifestazioni populistiche che hanno interessato il tuo partito, Giuseppe, che ha organizzato il tuo partito. Quindi, mi pare che invece questa volta si voglia spendere un milione di euro per manifestazioni di grande valenza nazionale e mondiale, che proiettano un'immagine della Sardegna nel mondo. Quindi, invito al ritiro l'emendamento della collega Caligaris, disponibilità a discutere sulla possibilità di togliere riferimento al G8 perché la Sardegna può essere promossa col ... di pace anche fuori del G8, ma anche nel G8. Quindi, la disponibilità a discutere quell'altro successivo emendamento, e disponibilità a raccoglierlo per quanto riguarda i democratici, con lo spirito che abbiamo detto, non con lo spirito e con la lettura che se ne sta dando, che invece è completamente impropria rispetto alla volontà di chi ha steso questo comma e che va modificato in Commissione.

PRESIDENTE. Grazie.

Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Sì, Presidente, nonostante l'intervento del collega che mi ha preceduto, ma soprattutto nonostante l'intervento del collega Pisu, cercherò di essere coerente con le mie idee e con le cose in cui credo. Per cui io credo che la Sardegna possa e debba destinare dei fondi per promuovere i diritti umani, i diritti dei popoli, la pace. Però, certi interventi, effettivamente, populistici e demagogici, che non devono appartenere a questi discorsi e a questi argomenti, rischiano di far naufragare anche le buone iniziative. Vede, il collega La Spisa, probabilmente, onorevole Pisu, lei non l'avrà visto nelle manifestazioni per la pace da voi organizzate, così come lui ed io non l'abbiamo mai vista nei luoghi dove si esercita concretamente la solidarietà, e si esercita soprattutto l'azione per i diritti dei popoli e per i diritti dei meno abbienti. E concordo con chi sostiene che la difesa degli ultimi non debba essere né di destra né di sinistra, la difesa degli ultimi appartiene alla moralità, alla cultura di ognuno di noi e alla sensibilità di ognuno di noi. Quando qualcuno cerca di appropriarsi strumentalmente di questi valori, bene, io giro alla larga da quel qualcuno, quando parla dei diritti degli uomini. Le ripeto una frase del collega Farigu, perché ci sono anche altre azioni che sono discutibili: "C'è chi vive con l'handicap, e chi dall'handicap ci vive". Ecco, noi evitiamo questa seconda parte. Non strumentalizziamo la gente che sta peggio di noi, gli ultimi, siamo tutti convintamene portatori dei diritti degli ultimi, e convintamene esercitiamo la nostra azione perché gli ultimi non siano più tali. Questo è dentro di noi e non appartiene sicuramente a una fede politica sia di destra che di sinistra, che in passato ha dimostrato di saper calpestare gli ultimi e di governare il bisogno della gente, e tanti più ultimi ci sono tanto più cresce la demagogia, il populismo degli estremi della politica. Ecco, per questo io condivido che debba essere stralciata la dicitura in occasione dei G8, e condivido anche il fatto che la Sardegna possa spendere 1 milione di euro, d'altronde ne ha speso 1 milione e 300 per promuovere due tappe del giro di Sardegna l'anno scorso che non hanno prodotto sicuramente iniziative di grande valore se non quello di far uscire il presidente Soru sul Corriere della Sera.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Capelli.

Ha domandato di parlare il consigliere Masia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MASIA (Gruppo Misto). Sì, grazie Presidente. Naturalmente in questo dibattito si capisce che ci sono difficoltà. La prima naturalmente è dovuta al fatto che stiamo parlando di un grande evento che è quello del G8 che in Sardegna non c'è mai stato e sappiamo anche che cosa significa il G8 per la storia recente, per quello che abbiamo potuto constatare e sappiamo anche quale è la valenza quando si vogliono organizzare manifestazioni come quelle appunto proposte nel comma 36 che parlano di problemi di carattere mondiale che sicuramente potrebbero attrarre l'attenzione sulla nostra Regione. Io ho perplessità, debbo dire, ho perplessità da una parte e però dall'altra sono anche abbastanza in qualche modo attratto, attratto perché è un atto di coraggio davvero, ed è un atto di coraggio, però, dove la perplessità, in qualche modo, mi porta pure a dire che bisogna stare attenti. L'attenzione è perché; noi non avevamo mai vissuto quello che è successo a Cagliari qualche giorno fa per i rifiuti, e ci ha lasciato davvero, in qualche modo, perlomeno contrariati, perché mai ci saremmo aspettati che potevano esserci, nella nostra Regione, situazioni di quel genere. Bene, perché sono perplesso? Sono perplesso perché in quell'occasione noi stiamo promuovendo iniziative davvero importanti, che possono utilizzare questa grande massa mediatica che può anche dare attenzione a problemi che noi vogliamo evidenziare che in qualche modo si contrappongono anche a quello che avviene all'interno del G8, ma è vero che può succedere pure che essendo intorno a La Maddalena concentrata la massima attenzione e sicurezza da parte del Governo nazionale, io non lo so se la stessa sicurezza, la stessa attenzione viene riservata a chi promuovendo iniziative di questo genere che possono captare attenzione, possono captare però anche coloro che quando si fanno questo tipo di manifestazioni forse possono correre da quella parte. La mia perplessità naturalmente la esprimo sapendo che questo è un atto grande di coraggio, ma sappiamo anche che dobbiamo stare molto attenti. Vorrei che forse si riflettesse un attimino di più, perché rinunciare ad essere presenti con la nostra Sardegna nel momento del G8, è un qualche cosa davvero come mi porta a dire che non è il caso, ma quello di stare un attimino più attenti e riflettere su questo, forse conviene. In particolare lo chiedono alla Giunta, rinviamolo un attimo, riflettiamo un attimo che cosa significa e vediamo se questa può essere presa forse, questa azione di coraggio, un pochettino più tutti quanti con coscienza.

PRESIDENTE. Grazie.

Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Grazie Presidente. Io stento a capire stasera il linguaggio del centrosinistra, o almeno, di alcuni colleghi del centrosinistra. Parliamoci chiaro, questo comma finanzia la manifestazione del G8, punto e basta! A torto o a ragione è questo! Se la Giunta del centrosinistra e del presidente Soru ha voluto inserire questa comma è solo ed esclusivamente per finanziare una manifestazione internazionale che si occupi dei problemi delle comunità, che si occupi dei problemi internazionali quale quella dei G8, punto e basta! Perché siamo così ipocriti? Perché non si vuole ammettere? Che peccato è se la Giunta… Presidente, io vorrei un po' di silenzio, grazie… se il presidente Soru e la Giunta di centrosinistra, non di centrodestra, ha deciso di ospitare, assieme al Governo nazionale, il convegno dei G8 avrà pure le sue ragioni. Io non sono guerrafondaio, so che si riuniscono i potenti del mondo per affrontare problemi di natura internazionale, se poi sono i potenti e non sono i più deboli questo è un altro aspetto, e non so neanche sino a che punto esaminino esattamente la questione della povertà mondiale, parto dal presupposto che comunque ne discutano, ma se questa iniziativa, per esser chiari, porterà in Sardegna centinaia di milioni di euro, perché di questo si tratta, in contropartita, e avvantaggia l'economia isolana, e se dal punto di vista della pubblicità internazionale si parlerà della Sardegna, a torto o a ragione, dei G8 e di manifestazioni a fianco che possono essere di natura culturale e quant'altro, perché bisogna essere così ipocriti e non dire: ha fatto bene la Giunta Soru ad ospitare questo? Perché ci si vuole nascondere dietro un dito? Sinceramente quando si dice che: "Al fine di promuovere la Sardegna come terra di pace e di amicizia tra i popoli," e poi si passa all'altro… nulla, questo è un cappelletto, una spinzellata di miele sulla cistifellea; è solo questo! Bene ha fatto la Giunta e il presidente Soru a finanziare con un 1 milione di euro questa manifestazione, dovete dirlo! Almeno non direte più che siamo noi che finanziamo i guerrafondai, cioè, state ammettendo che il G8 non è una riunione di guerrafondai, di popoli che vogliono affamare il mondo, ma bensì che laddove si tiene, può essere un'iniziativa positiva e che può dare sviluppò e notorietà all'Isola, questo è l'aspetto positivo che non bisogna nascondere dietro un dito e che bisogna difendere, punto e basta! Tutto quello che dice sono ipocrisie! Grazie Presidente.

PRESIDENTE. Grazie a lei onorevole Rassu. Non ce la prendiamo con i microfoni che non c'entrano niente. Abbiamo ancora 10 dichiarazione di voto, l'argomento merita di essere guardato da ogni angolazione.

Ha domandato di parlare il consigliere Salis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SALIS (Gruppo Misto). Due brevi considerazioni. Allora, La Maddalena, dove si svolge il G8, è un'Isola che è stata smilitarizzata. L'altro giorno i militari americani hanno chiuso pacificamente le loro bandiere e sono andati via da La Maddalena, amichevolmente erano venuti e amichevolmente sono andati via, come è stato detto. Io penso che svolgere… collega Rassu, mi consenta, sto seguendo la traccia che lei mi ha dato… far sì che si svolga il G8 a La Maddalena, dopo che l'Italia aveva ospitato un altro G8 che si è svolto a Genova e che è stato gestito malamente, che poi ha portato ai disastri che sono successi in quella storica città italiana, è a mio avviso un elemento importante che va sottolineato; un'Isola che è stata smilitarizzata ospita il convegno delle otto nazioni più ricche e più potenti del mondo che, lo dico tra parentesi, non considero un'associazione a delinquere, lo dico con molta nettezza. Se il G8 finora ha svolto una politica influenzata soprattutto dagli Stati Uniti d'America, e questo l'ha fatto, quindi una politica negativa, non è detto che le grandi democrazie del mondo, perché sono democrazie del mondo, siano votate a svolgere una politica negativa per i popoli del Terzo e Quarto mondo vita natural durante, e il fatto che il G8 si svolga in una Nazione, in una Regione che noi consideriamo Nazione del meridione d'Italia, è un elemento importante e va inserito all'interno del ragionamento sul G8. Ecco perché io non alzo baarricate, ma io lascerei il comma così come è stato definito dopo un lungo ragionamento, una lunga discussione nella Commissione bilancio. A me sembra molto equilibrato, perché dà il senso di una presenza della Sardegna come terra di pace e come terra di amicizia tra i popoli che consente lo svolgimento del G8, consente anche per recuperare risorse. Voglio dire, è stato fatto riferimento ai due o tre giorni del giro d'Italia che si sono svolti… l'ultimo giro d'Italia, le tappe che si sono svolte in Sardegna… un secondo Presidente…

PRESIDENTE. Se è decisivo sì.

SALIS (Gruppo Misto). No, non c'è niente di decisivo, però mi sembra importante… che un operatore del turismo, onorevole Capelli, che mi ha detto che quei due giorni, con le riprese che sono state fatte, con le immagini della Sardegna che sono state trasmesse in tutta l'Italia, e non solo in tutta l'Italia perché su SKY sono andate in tutti i circuiti internazionali, è stata molto più efficace per la promozione della Sardegna di decine e decine di convegni, di mostre e quant'altro. Ecco perché io sono convinto che il G8 sia, oltre alle risorse dello Stato, anche…

PRESIDENTE. Grazie.

Ha domandato di parlare il consigliere Pileri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PILERI (F.I.). Sì, grazie Presidente. Io leggevo qua un trafiletto in un articolo di giornale che era stato pubblicato qualche mese fa dove, per rispondere al consigliere Pisu, il presidente Soru esprimeva grande soddisfazione nel momento in cui si era deciso di svolgere il summit del G8 a La Maddalena. Questo probabilmente perché poteva forse risolvere i gravi problemi economici, occupativi e sociali che rischiavano di cadere su quell'arcipelago, perché la dismissione, come ha avuto modo di dire e della quale tutti, più o meno, sono o possiamo essere felici, ha creato un certo numero di disoccupati e quindi questa poteva essere una grande opportunità. Io, invece, ho l'impressione che non sia una grande opportunità, anche perché tutte le promesse fatte in termini di fondi da stanziare, si parlava di 130 milioni di euro, non si vede traccia. Si è parlato solo di 30 milioni di euro e questi 30 milioni di euro saranno impegnati per la sicurezza, quindi non opere infrastrutturali o produttive che potranno ricreare quei posti di lavoro, quei circa 300 posti di lavoro che si stanno perdendo nell'isola de La Maddalena. Quindi io ritengo che, indipendentemente dal fatto che in questo comma ci sia scritto G8 o meno, sia quantomeno demagogico perché noi dovremmo pensare di più a quello che è il danno che si sta verificando per l'economia di questa città, dove sta aumentando la disoccupazione e dove il G8 purtroppo, così come verrà svolto, ricadrà in maniera negativa sulla popolazione. Un G8 che si svolge nel mese di luglio, in piena stagione turistica, pensate che possa portare dei benefici in una comunità o forse non era meglio farlo in un altro periodo? Ecco, io credo quindi che gli effetti negativi possono essere maggiori di quelli positivi, proprio perché mancano tutti quei presupposti che in qualche modo erano stati ipotizzati all'inizio della manifestazione.

Ecco, quindi credo che il problema non sia un milione di euro per un convegno o due convegni; io credo che questo milione di euro non dovrebbe essere presente per un semplice fatto, perché rischia semplicemente di trasformarsi in una passerella elettorale, non per parlare di pace tra i popoli della Sardegna.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pileri. Posso chiedere ai colleghi magari di stare… perché per chi parla è un po'…

Ha domandato di parlare il consigliere Mario Floris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto). Sì, Presidente, per dire che forse ci rendiamo sempre più conto perché la gente è lontana da questo palazzo ed è lontana dalla politica, perché ognuno cerca di giustificare qualche cosa pensando che la gente non capisca fuori quello che noi vogliamo dire, ma lo capisce più di noi! Ora io mi sono chiesto e chiedo ai colleghi: se non ci fosse stato il G8 in Sardegna ci sarebbe stata questa norma finanziaria o il comma 36 dell'articolo 1? Credo di no. Quindi adesso non cerchiamo di motivare, ognuno dalla propria angolazione, una cosa che non sta né in cielo né in terra. Che la Sardegna sia una terra di pace e di amicizia lo dice la nostra storia, lontana e vicina. Io da Presidente sono stato in Kosovo, a Israele, in Libano, in Iraq, ci sono i nostri militari nel mondo. E' chiaro che la Sardegna è una terra di pace. Vogliamo fare qualche cosa per la pace e per testimoniare ancora di più questo? Facciamolo! Ma c'è bisogno di una norma finanziaria? Io credo di no.

Intanto la Giunta ci deve dire perché ha bisogno di una norma finanziaria per fare le cose che sono scritte qui nel comma 36. Io credo che non ci sia bisogno di questa norma finanziaria e che dobbiamo andare avanti con i finanziamenti che abbiamo fatto sempre, li abbiamo fatti con gli strumenti, con i bilanci, con le UPB che avevamo nel nostro bilancio. Quindi io credo che questo vada ritirato, punto e basta.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Floris.

Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Grazie Presidente. Mi verrebbe da dire: povera pace, poveri diritti umani, tirati a destra, tirati a manca, strappati in tutti i modi cercando di vedere quale è quella che ha più pace, quella che ha più arcobaleno, quello che ha più diritti umani da vendere o svendere. Il fatto è che questa norma non è scritta bene ed è stata scritta per accontentare qualcuno dopo che era stato accontentato qualche altro. Parliamo il linguaggio giusto e vero. Qui si doveva fare il G8 a La Maddalena dopo che gli Stati Uniti d'America, guarda caso un collega poco prima si è ricordato di un rigurgito antiamericano nel suo intervento, dove ha detto che gli Stati Uniti d'America guidavano le politiche sbagliate forse da sessant'anni a questa parte. Io credo che bisognerebbe fare qualche atto di umiltà e ricordarsi quando i cortei per la pace venivano finanziati dal Comifor, comunque non è questo il ragionamento. Il ragionamento è che potrebbe essere tranquillamente ritirato e dire che certamente va fatto tutto quello che è possibile fare nel risaltare la terra di Sardegna attraverso la propria identità di pace che da sempre è stata garanzia per noi e per chi è venuto ospite da noi. Io credo che questo dev'essere fatto e questi danari utilizzati anche per valorizzare quelli che sono i valori culturali che spesso dimentichiamo della nostra isola, dei nostri grandi uomini che ci hanno rappresentato nel Parlamento italiano dall'800 in poi e da ricordare quello che è stato anche il patrimonio culturale e storico di quello che posso dire, Eleonora d'Arborea. All'interno di questo filone credo che potrebbe starci tutto quello che è promozione culturale, umana, di dignità e di pace. Su questo filone credo che non ci sarebbe proprio bisogno di scrivere nessuna norma, come testè ha detto Mariolino Floris.

PRESIDENTE. Grazie.

Ha domandato di parlare il consigliere Artizzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ARTIZZU (A.N.). Grazie, signor Presidente. Noi chiaramente votiamo per la soppressione di questo comma 36 ed è anche evidente che quello che c'è in gioco in questa discussione non è un finanziamento di un milione di euro, ma è qualcosa di più profondo. E quello che emerge da questa discussione è quello che effettivamente il collega Cherchi definiva una sindrome all'interno del centrosinistra; è una sindrome grave, è una sindrome dissociativa grave, cioè la stessa che vi ha messo in qualche leggera difficoltà in questi 18 mesi di governo nazionale nel stabilire problemi di ordine pubblico, problemi di missioni all'estero, problemi di un certo impatto ambientale come la TAV. Riemerge questa sindrome dissociativa grave del centrosinistra: da una parte si fa il G8, successo importante per la Sardegna, che come tale viene anche speso presso i mass media come un momento che vedrà la Sardegna protagonista, e dall'altra si vuole creare questo contraltare per accontentare anche l'anima più massimalista della sinistra, che è quella dei pacifisti a senso unico, cioè di quei pacifisti che vedono gli Stati Uniti d'America il potere del male, che cancella i diritti umani, che sopprime i deboli, che affama i popoli, che riduce sul lastrico l'Africa, senza mai ricordarsi di quegli altri Stati, ad esempio, perché di quello la sinistra massimalista si dimentica sempre, che i diritti umani li sopprimono utilizzando dei metodi un pochino meno raffinati, con le uccisioni, con i campi di concentramento ancora ben popolati in Cina e a Cuba, dove c'è un altro grande mostro sacro del centrosinistra, però di quei diritti umani calpestati, dei 12 mila prigionieri politici a Cuba, delle uccisioni che vengano fatte quotidianamente in Cina, questa sinistra non si preoccupa mai, preferisce guardare agli Stati Uniti d'America che affamano i popoli e che sono coloro che sopprimono i diritti umani. In discussione, per rispondere anche all'amico Marrocu, non c'è certamente il fatto che la Regione possa spendere dei quattrini in occasione del G8 per diffondere l'immagine della Sardegna, punto, perché su questo - come già anche il collega Diana si era chiaramente espresso - saremo stati favorevoli perché è un'occasione di grande lancio dell'immagine della Sardegna nel mondo e quindi se la Regione sarda avesse speso dei quattrini per quello... non ci va, invece, questo modo subdolo per accontentare una certa parte e soprattutto non ci va nemmeno il fatto che in questo comma non si chiarisca affatto chi deve decidere come si spendono questi soldi, che temi devono avere questi convegni, chi devono essere i relatori, insomma, ci sembra una operazione assolutamente...

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS (Gruppo Misto). Io sono un filoamericano e un convinto sostenitore del Patto Atlantico, ma non mi sfiora l'idea e mai mi è venuto il pensiero che vivessi in una terra nella quale non siano presenti in tutti noi i sentimenti della pace, dei valori della pace e dell'amicizia, anzi, la Sardegna è la prima regione che ha il più alto indice per quanto riguarda, per esempio, l'abolizione della pena di morte, quindi, non abbiamo bisogno di altre patenti. Io mi rendo conto che una Istituzione come la Sardegna che è stata tagliata completamente fuori dalla gestione dell'aspetto anche preparatorio del G8, perché è stato dato uno schiaffo sonoro, diciamocelo, al nostro Presidente della Giunta regionale preferendogli come commissario il dottor Bertolaso, ci sia la necessità, anche da parte nostra, da parte delle Istituzioni di, in qualche modo, intervenire. Allora, usciamo fuori dall'ipocrisia una volta per tutte, se vogliamo in qualche modo dire che la Sardegna partecipa ai lavori del G8 attraverso iniziative, direi che se questa è l'idea, la norma è stata scritta benissimo e va bene; se invece questa non è l'idea, allora io non capisco perché essendo già presente nelle UPB dell'Assessore agli affari generali la previsione di convegni, seminari di studi e quant'altro, si dica e si aumentino le risorse, si riporti nella sfera di competenza dell'Assessore, si faccia un programma che può avere anche ad oggetto i lavori del G8 e non fare una cosa di questo genere. Questo lo dico anche perché ho sentito con interesse gli interventi della Sinistra Autonomista e di Rifondazione Comunista, perché altrimenti è un equivoco questo che davvero rimane sulle posizioni che avete coerentemente sempre assunto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Licheri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LICHERI (Sinistra Autonomista). Grazie, signor Presidente. Intanto per dichiarare il mio voto contrario all'emendamento numero 67 e positivo al numero 493. Io non so a quale manifestazione si riferisse l'onorevole Sanjust rispondendo al collega Pisu che ha affrontato il tema in modo serio, anche perché da anni è impegnato sui grandi temi della pace, ma se parla di quelle manifestazioni organizzate in favore dei più deboli, della pace, dei diritti umani, in favore dei lavoratori, noi c'eravamo sempre e ci saremo anche in futuro! L'onorevole Artizzu, che forse sarà la sua professione da giornalista, ma a me pare che abbia confuso il G8 con il TG8. Il G8 è rappresentato dai potenti del mondo, gli stessi che da una parte pensano a un nuovo equilibrio mondiale, quindi destinano anche fondi per i Paesi del terzo mondo, come ricordava qualche collega, attraverso gli aiuti umanitari importanti, però dall'altra dichiarano anche guerra e invadono l'Afghanistan, l'Iraq, il Libano, magari in futuro invaderanno anche l'Iran. Allora, io penso che la Sardegna che in questi anni, proprio con l'allontanamento delle basi militari ha iniziato un percorso nuovo che va nella direzione della promozione dei valori della pace, dell'amicizia tra popoli, l'organizzazione di convegni internazionali durante tutto l'anno - in questo sono d'accordo con il Capogruppo del Partito Democratico - apre una nuova prospettiva per la Sardegna, un confronto nuovo, interessante e utile per la crescita delle nuove generazioni.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ibba per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

IBBA (Gruppo Misto). Grazie, Presidente. La diversità di giudizio fisiologica con i miei colleghi di Consiglio mi obbliga in qualche modo a spiegare il perché della mia opinione diversa relativamente al comma 36, che io voterò così com'è, perché mi pare che sia la sua migliore espressione e la sua migliore indicazione. E' evidente che questa non è l'occasione nella quale noi dobbiamo fare un dibattito sulla politica internazionale, né sul ruolo della politica economica e del rapporto del G8, dei primi grandi otto Stati nel mondo. Dobbiamo però certamente cogliere questa occasione non per entrare nel merito dei contenuti di quell'incontro, ma certamente non possiamo ignorare che è una circostanza importante. Certamente non possiamo far finta che sia un fatto banale e che segnare quella presenza con una serie di iniziative che danno la chiara indicazione di questa regione, per la quale il senso dell'incontro deve essere un senso di pace che fa rima con la storia e con l'immagine di questa regione, che sia anche il segno di quello che i sardi e la Sardegna si attende dal risultato di quell'incontro, perché è chiaro che noi non condizioneremo niente dei contenuti di quell'incontro. Allora non ha neanche senso, non ha significato, quello di dover pensare che dietro questa iniziativa ci sia una speculazione straordinaria, perché non speculeremo assolutamente niente nessuno, ma certamente se noi dobbiamo dare un segnale, lo dobbiamo dare prima di tutto ai nostri concittadini, ai sardi e agli altri nostri concittadini italiani, per dire che in quest'occasione noi cogliamo la circostanza per voler dire che quell'occasione, che potrebbe essere anche un'occasione dove si fanno accordi di guerra, accordi di sopraffazione, accordi di carattere imperialistico, che noi non possiamo evitare, è per noi invece l'opportunità per la quale dovrebbero siglarsi accordi di solidarietà e di pace. E a nulla c'entra e a nulla serve la logica dell'essere filoamericani o antiamericani, perché uno è filoamericano per alcune cose ed è antiamericano per altre, si tratta di distinguere e di capire perché non si può fare del tutto un unico fascio. Io sono filoamericano per la ricerca scientifica, non lo sono minimamente per la cultura solidaristica che non esiste negli Stati Uniti!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Maninchedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANINCHEDDA (Gruppo Misto). Due precisazioni, se consentono i presentatori dell'emendamento numero 493. Noi voteremo a favore dell'emendamento nella parte della soppressione della dizione del G8 perché siamo contrari al G8. Ma siamo contrari al G8 per questo motivo: perché il G8 decide senza mandato, nel senso che otto Paesi decidono della politica di tutti senza avere il mandato di tutti. Cioè, facciamo un'obiezione di tipo democratico riguardo la sovranità dei popoli. Se si dovesse dar retta a ciò che scrivono i missionari, che scrivono anche nelle riviste della sinistra e di Rifondazione loro contestano esattamente questo, cioè ci siano otto Nazioni che decidono non tanto della guerra, ma del prezzo del grano, della quantità d'acqua da destinare all'ecodiesel e alla quantità d'acqua da destinare alle popolazioni e quant'altro. Pongono un problema di sovranità, allora io vi invito perché avete la possibilità di farlo, di tener conto, potete modificare quest'articolo perché non basta a sopprimere la parte del G8 perché questo non impedisce minimamente al Governo di utilizzarla anche in quella circostanza, ma di trovare delle destinazioni un po' più precise e vi faccio una domanda, noi avremmo a breve modo di discutere dell'articolo 4 su cui non voglio spendere aggettivi perché sarebbe prematuro. Ma se io dovessi valutare dalla quantità delle risorse stanziate, qual è l'interesse della maggioranza per la massima manifestazione della sovranità della Sardegna e per il G8, noto che per il G8 si stanzia un milione di euro, per il sessantennale dello Statuto della Sardegna 50.000 euro, e badate che l'anno prossimo noi avremo, quest'anno, avremo bisogno di risorse se lo vogliamo fare lo Statuto, se non lo vogliamo fare... ma se noi non mettiamo a correre risorse per coinvolgere chi ha idee e riteniamo di dover dare un milione per il G8 o per qualcosa non per il G8 ma di collegato di promozione della pace, 50.000 per lo Statuto, significa che non abbiamo capito che cosa scrive, chi si contrappone a chi usurpa una sovranità. Bisogna stare attenti al gioco delle contrapposizioni politiche che poi producono però la minimizzazione delle cose di valore. Abbiamo una distorsione, guardiamo il grande G8 e stiamo buttando a mare quello che ci serve, lo dico anche al Capogruppo del PD che mi ha invitato al dialogo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Grazie Presidente. Io devo dire che voterò con convinzione per l'abrogazione del comma 36, ma voterò anche a favore dell'emendamento presentato dal collega Uras primo firmatario, dalla collega Lanzi prima firmataria che prevede quanto meno l'abolizione di quel termine G8, di quel riferimento al G8 che rende veramente questo comma un comma peloso. Nel senso che un osservatore esterno che leggesse il comma 36 ha davvero la sensazione che in qualche maniera ci si voglia giustificare del fatto che abbiamo il peccato originale che ospiteremo il G8 e siccome un po' ci vergogniamo di questa commistione, collusione con i potenti della terra come sono stati definiti non solo in quest'Aula, beh, allora quanto meno cerchiamo di lavarci fugacemente la coscienza mettendo milioni di euro in convegni, seminari e chi più ne ha più ne metta che ci facciano dimenticare il rimorso di avere il G8 a La Maddalena. Insomma, mi sembra una cultura veramente paleozoica, una cultura veramente che dista ormai mille anni dalla sensibilità che ciascuno di noi ha. Perché? Perché io non ho niente in contrario che si stanzi un milione di euro per convegni, seminari internazionali, manifestazioni sui diritti umani delle comunità e dei popoli, ci mancherebbe altro, stanziamo quello che vogliamo! Mi sembra che sia fuori da ogni ragionamento, se noi pensiamo che la Sardegna possa accreditarsi come un soggetto internazionale che promuove ragionamenti, manifestazioni, convegni, dibattiti e seminari su argomenti sui quali la Sardegna non è un soggetto internazionale abilitato al ragionamento che possa porsi con forza sugli scenari in maniera autonoma, quindi è evidente qual è poi l'interesse che diventa specioso che è contenuto all'interno dell'emendamento del comma 36.

Questo milione di euro, forse, molto meglio lo avremmo destinato ad azione di cooperazione nei confronti dei Paesi che hanno limiti nello sviluppo, nei confronti dei Paesi dove devono essere supportate organizzazioni dei diritti umani, diamo ad "Amnesty International" il milione di euro, non a fare bla bla bla, bla bla bla tra di per cercare di dimenticarci che qualcuno del centrosinistra ha autorizzato i potenti del mondo a venire a La Maddalena, cosa di cui voi o una parte di voi si vergogna.

PRESIDENTE. Siamo in votazione degli emendamenti numero 67, un momento onorevole Caligaris, 67 e 277.

Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, perché l'onorevole Siro Marrocu ha fatto una proposta chiedendo che venisse ritirato l'emendamento numero 277.

Allora, essendo io la firmataria, Presidente, volevo dire che proprio in considerazione del dibattito come si è sviluppato, mi posso motivare Presidente altrimenti non lo motivo...

PRESIDENTE. Non è previsto onorevole, dica sì o no, è così, non è un altro intervento per motivare il fatto...

CALIGARIS (Gruppo Misto). Non è un altro intervento però siccome mi sembra che ci sia un'interlocuzione, Presidente, se bisogna dire sempre sì o no, sì o no mentre si può motivare...

PRESIDENTE. Ma secondo lei venti interventi per dichiarazione di voto le sembrano un'interlocuzione sufficiente?

CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, mi ha chiesto una cosa l'onorevole Siro Marrocu, quindi gli vorrei rispondere in un secondo, così perdiamo tempo secondo me, mi perdoni.

PRESIDENTE. Sì sì sì, va bene.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Allora, era per dire appunto che proprio per manifestare disponibilità, io invito intanto l'onorevole Marrocu a leggere anche l'emendamento numero 279 a pagina 77 dove si parla de "Sa Die de sa Sardigna" e dire che accedo sicuramente al ritiro dell'emendamento come apertura e considerazione perché un popolo che esprima la sua vocazione pacifista lo fa in tante occasioni dell'anno a partire da "Sa Die" e a partire anche da manifestazioni come quella sullo Statuto che ha richiamato poco fa l'onorevole Maninchedda.

PRESIDENTE. Da questa sua lunga motivazione ho capito che l'emendamento resta.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, ho detto che lo ritiro, forse non mi sono espressa con chiarezza, lo ribadisco.

PRESIDENTE. Non avevo capito, perfetto grazie. L'emendamento numero 277 dell'onorevole Caligaris è ritirato. Resta l'emendamento numero 67 che viene messo in votazione, votazione elettronica. Prego i colleghi di prendere posto.

Dichiaro aperta la votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 67.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Liori ha votato a favore e il consigliere Salis ha

votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Cappai - Cherchi Oscar - Contu - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - La Spisa - Ladu - Licandro - Liori - Lombardo - Moro - Murgioni - Petrini - Pileri - Pisano - Sanjust - Sanna Matteo - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Atzeri - Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Giagu - Ibba - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Manca - Maninchedda - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uras.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Lai Renato - Marracini - Pittalis - Rassu - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 70

votanti 64

astenuti 6

maggioranza 33

favorevoli 21

contrari 43

(Il Consiglio non approva).

L'emendamento numero 493 che è uguale al numero 936, la Commissione aveva invitato al ritiro.

Sull'ordine dei lavori

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Presidente, chiedo di parlare solo sull'ordine dei lavori, non per dichiarazione di voto...

PRESIDENTE. Sì, prego onorevole La Spisa, sono io che do la comunicazione sull'ordine dei lavori.

LA SPISA (F.I.). Sì, perché in sua assenza è stata data comunicazione dal Vicepresidente che in quel momento presiedeva, di una modifica del calendario dei lavori per stasera ecco, è stata fatta presente da parte di diversi Gruppi la difficoltà di poter proseguire qui avendo alcuni colleghi considerato che a quest'ora era stata fissata la riunione della Commissione tra l'altro, altri colleghi, tra cui il collega Capelli, hanno fatto presente che la comunicazione del differimento della riunione della Commissione non era stata fatta a nessuno dei nostri gruppi e componenti la commissione quindi… c'è un problema non forzato ma che va risolto.

PRESIDENTE. Sì onorevole La Spisa, io chiedo scusa ma il Presidente Rassu avrebbe dovuto comunicare, all'inizio della seduta, che la Commissione non si sarebbe riunita più tenuta, quindi andava annullata la convocazione della Commissione, e comunicare che avremmo proseguito sulla base del normale calendario. Mi rendo conto che alcuni colleghi hanno preso impegni, comunque la Commissione non è riunita, per questo non è stata convocata, perché non si può riunire, io vi chiedo di procedere ancora nel lavoro per 30 minuti e poi sospendiamo alle ore 20. Invece la Commissione è convocata per domani mattina alle ore 9. Va bene ?

Vi ringrazio e chiedo scusa per questo difetto di comunicazione da parte della Presidenza.

L'Aula è convocata domani mattina alle 10 e 30.

CAPELLI (U.D.C.). Perché la Commissione non si può riunire?

PRESIDENTE. Lo chieda al Presidente della Commissione, onorevole Capelli, a me è stata data la comunicazione che c'erano difficoltà alla riunione questa sera, i motivi precisi magari saprà spiegarglieli, più puntualmente di quanto glieli possa spiegare io, il Presidente della Commissione.

Stiamo votando l'emendamento numero 493 che è uguale al 936.

Ha domandato di parlare il consigliere Pisu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

(Interruzioni)

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e

pluriennale della Regione (legge finanziaria 2008)" (301/S/A)

PRESIDENTE. Chiedo scusa onorevole Pisu. Ha domandato di parlare il consigliere Masia sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

MASIA (Gruppo Misto). Sì molto brevemente io nel mio intervento, infatti poi mi aveva chiesto qual era il mio punto di vista quando mi sono espresso, io avevo chiesto se era possibile, su questo emendamento, avere una sospensione che serva a riflettere un attimo per fare meglio, ci teniamo, se naturalmente questo è stato preso in considerazione, ed è possibile, credo che sia corretto farlo.

PRESIDENTE. Colleghi, c'è una richiesta di sospensione della votazione di questo emendamento, perché siamo in sede di votazione, quindi io chiedo prima di tutto ai presentatori se consentono la sospensione e procediamo con gli altri emendamenti. Va bene?

Sono sospesi gli emendamenti numero 493 e il 936.

Emendamento numero 344, soppressivo del comma 37 dell'articolo 1, è in votazione. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 345. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamenti sostitutivi parziali, 536…

Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISANO (Riformatori Sardi). La ringrazio Presidente, una breve dichiarazione di voto per dichiarare che voterò a favore dell'emendamento numero 536, e se me lo permette il Presidente della Commissione bilancio del qui presente io vorrei utilizzare un'affermazione fatta dal nonno del Presidente della Commissione bilancio, che era un grande poeta, era un poeta ed è esattamente Andrea Antonio Cucca, nato ad Ossi e quindi valente e insuperabile nel confronto cosiddetto politico a bolu, diceva: " la ore tardu martu non lu lessas tantu artu" e gli rispose il suo poeta rivale: "non importa sa canna se non si spiga manna", ecco sembra quasi adatto, fatto apposta, alla perfezione mi complimento con il nonno perché davvero sembra che già sapesse che noi la finanziaria veste a un'opera provare a marzo e poi, non solo, diceva proprio che il problema è il contenuto della finanziaria: "su tanti".

E quindi ecco perché noi abbiamo proposto naturalmente l'emendamento numero 536, perché è non essendo sufficienti le risorse e lo diciamo per l'ennesima volta noi proponiamo che questa anticipazione relativa alle entrate future la si faccia in maniera congrua, rispetto a tutti i problemi che la Sardegna in questo momento ha e che sono problemi che tra l'altro sono echeggiati qui in quest'aula in maniera abbastanza netta. Diciamo che questo grande poeta. L'intuizione di capire che noi avremmo dovuto oggi portare a favore di quest'emendamento per il quale invece il nipote ha portato contro commissione e che invece è noi vorremmo che venisse restituito un grande diritto e sardi, quello di risolvere i loro problemi attraverso maggiori risorse quindi e non 500 milioni di euro ma noi diciamo un miliardo e 500 milioni di euro anticipando altri 500 milioni di euro sia per il 2012, sia per l'esercizio 2013.

PRESIDENTE. Grazie votiamo l'emendamento numero 536. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 249.

Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Per dichiarare il voto contrario all'emendamento, in verità avrei voluto invitare i colleghi al ritiro, io riconosco che in questo emendamento il contenuto proposto sia differente rispetto a quegli emendamenti soppressivi che abbiamo già bocciato in aula, che avevano come obiettivo quello di limitare le risorse del 2008 annullando l'anticipazione di 500 milioni di euro necessari ed indispensabili. L'emendamento proposto invece tende a far in modo che si sostituisca l'anticipazione prevista con il ricorso o all'emissione di obbligazioni o ha ricorso al mutuo e quindi comunque riconoscere l'esigenza di mantenere il livello di spesa previsto nel 2008 che questa finanziaria ha ipotizzato e questo è un elemento che lo distingue notevolmente dagli altri emendamenti, nasce da una convinzione che per me invece ancora non è una condizione da illegittimità delle anticipazioni perché dal punto di vista politico se l'anticipazione fosse riconosciuta legittima ovviamente è evidente che per la Sardegna si tratta di un sistema più vantaggioso rispetto all'immediato ricorso al mutuo e all'indebitamento, e quindi anche ai costi che il ricorso al mutuo e all'indebitamento hanno.

L'anticipazione per noi è possibile perché comunque anticipa risorse straordinarie conquistate con la vertenza sulle entrate verso lo Stato.

La legittimità: noi siamo convinti che sia legittimo! C'è un ricorso in corso, che tra l'altro non riguarda l'anticipazione ma riguarda l'utilizzo dell'anticipazione per sanare situazioni del disavanzo precedente, c'è un ricorso ancora in corso, non riusciamo a capire perché dobbiamo anticipare il risultato di questo ricorso, l'eventuale sentenza che ci darebbe tolto, e quindi prendere atto di una cosa che non è ancora definita e dire: non provocate, prendete atto del fatto che la Corte dei conti ha posto un problema, c'è un ricorso alla Corte, accettate già… come se la sentenza fosse stata emessa. Io penso invece che la sentenza non ci sia, che politicamente è più conveniente, anche dal un punto di vista economico per la Sardegna, ricorrere alle anticipazioni; sono convinto che la Corte ci darà ragione, per quello che sono le mie conoscenze e quelle che sono le giuste conoscenze che hanno portato a questo emendamento. Eventualmente, dovesse succedere che invece la sentenza avrà un risultato differente sarà allora che quest'aula prenderà atto che la sentenza ha espresso un parere diverso e ne prenderemo atto in quel momento.

PRESIDENTE. Concluda, onorevole Marrocu.

MARROCU (D.S.). Non capisco perché dobbiamo prenderne atto adesso, per cui voterò contro.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione.

CAPELLI (U.D.C.). Votazione elettronica palese, mi scusi non ho premuto.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 249.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Cherchi Silvio ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Atzeri - Balia - Caligaris - Capelli - Cappai - Cherchi Oscar - Contu - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - Floris Mario - Ibba - La Spisa - Ladu - Lai Renato - Licandro - Liori - Lombardo - Maninchedda - Marracini - Masia - Milia - Moro - Murgioni - Petrini - Pileri - Pisano - Pittalis - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanjust - Sanna Matteo - Uggias - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uras.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 78

votanti 76

astenuti 2

maggioranza 39

favorevoli 37

contrari 39

(Il Consiglio non approva).

L'emendamento numero 59 è nei contenuti uguale all'emendamento che è stato appena votato dal Consiglio.

Metto ora in votazione l'emendamento numero 205.

Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). No, questo emendamento è stato presentato anche perché noi riteniamo effettivamente che quella anticipazione di 500 milioni di euro, che veniva fatta relativamente alle entrate del 2011, sia un provvedimento assolutamente illegittimo. Io però qui voglio rispondere anche a ciò che ha detto questa mattina il consigliere Balia che diceva che c'era una contraddizione tra questo emendamento e quello che noi abbiamo presentato questa mattina, allora io le dico consigliere e collega Balia, non c'è nessuna contraddizione, solo che noi stiamo dicendo due cose diverse. Cioè, lei sta dicendo che non vanno anticipati i 500 milioni di euro dal bilancio del 2011 però lei dice che comunque gli interventi vanno fatti lo stesso e quindi c'è un maggiore indebitamento da parte della Regione. Noi diciamo una cosa diversa, noi diciamo, con quest'emendamento, che non vanno fatti altri interventi, che quelle somme vanno utilizzate per pagare i debiti e comunque non c'è, con questo emendamento, se dovesse essere approvato questo emendamento, non c'è un aumento dell'indebitamento della Regione. Quindi, c'è una posizione naturalmente diversa da quella del collega Balia, che dice che comunque vanno garantiti gli interventi però quell'indebitamento va fatto per conservare la tabella E mentre noi diciamo che siccome quelle risorse non ci sono, la tabella E comunque va annullata e pertanto quelle risorse vanno utilizzate per evitare e diminuire il debito della Regione. Grazie.

PRESIDENTE. Colleghi, l'emendamento numero 205 non lo votiamo perché è inammissibile, perché determina in maniera del tutto arbitraria l'entità del disavanzo, quindi siccome non è possibile dire che anziché 805 milioni è un milione e 305 e determinare delle altre poste prive di copertura di spesa, l'emendamento numero 205 non è ammissibile.

Metto ora in votazione l'emendamento numero 569.

Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISANO (Riformatori Sardi). Io voterò a favore dell'emendamento numero 569, tra l'altro chiedo il voto elettronico palese Presidente, per questo emendamento, perché diventa centrale rispetto a tutte le considerazioni che noi abbiamo fatto fino a questo momento. Cioè, l'intendimento è quello di cassare le parole, sostituendole relative a "previa esigenza di cassa". Questo "previa esigenza di cassa" che è legato naturalmente all'intendimento della contrazione dei mutui, nell'ipotesi naturalmente del disavanzo del bilancio regionale, noi riteniamo che sia paradossale, che sia assurdo, perché la cassa non c'entra niente naturalmente con la contrazione del mutuo e diventa anzi l'alibi per frenare la spesa della Regione sarda. Ora, siccome qui si è affermato più volte che nessuno intende frenare la spesa, che nessuno naturalmente attraverso questo meccanismo vuole rallentare la spesa, anche per stare dentro la spesa del patto di stabilità, io credo che davvero questo emendamento debba essere accolto e che quindi il mutuo o il superamento del disavanzo venga comunque contratto, proprio perché non può essere subordinato alla difficoltà dei flussi di cassa.

PRESIDENTE. Le chiedo scusa onorevole Pisano, le chiedo scusa e poi la faccio riprendere, ma colleghi secondo voi è possibile che l'onorevole Pisano possa sviluppare il suo intervento in queste condizioni? Vi posso chiedere di accomodarvi per piacere, grazie onorevole Giagu. Stiamo al posto, consentiamo a chi sta intervenendo, sì capisco che lei abbia una comunicazione urgentissima, però magari… grazie presidente Biancu.

PISANO (Riformatori Sardi). Posso continuare Presidente? La ringrazio.

Quindi, noi ripetiamo la preghiera all'intero Consiglio che questo emendamento venga approvato e che comunque i mutui al ricolmo del disavanzo vengano comunque contratti, perché altrimenti diventerebbero un meccanismo che davvero consente alla Giunta di frenare la spesa e di non dare, invece, gli ordinativi di spesa con quella regolarità in esecuzione e quindi effettivamente una inefficienza totale si andrebbe a registrare. Come d'altro quando canto sta avvenendo. Noi su questo crediamo molto, riteniamo che uno dei punti di maggiore negatività oggi nella funzionalità dei servizi regionali derivi da questo fatto, perché l'intendimento chiaro, nascosto, è quello di non arrivare alla contrazione dei mutui e quindi, ovviamente, per poter poi compensare, attraverso un rallentamento dei flussi di cassa, al deficit che si verrebbe ovviamente a determinare nel ripiano del disavanzo.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pisano, anche per aver parlato in queste condizioni oggettivamente difficili.

Invito ancora i colleghi a fare un po' di silenzio.

Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Presidente, molto brevemente, perché poco poco si faccia memoria. Io, quando vedo questi emendamenti anche presentati e sostenuti in questo modo... Noi abbiamo vissuto per anni con bilanci falsi, con un sistema di entrate pompato attraverso autorizzazioni a contrarre i mutui che non si contraevano; abbiamo vissuto per decenni, ogni anno, prima di ogni finanziaria e nel corso della finanziaria, a dire: badate, questa volta siamo andati, abbiamo fatto una ricognizione, abbiamo cancellato tot miliardi di autorizzazioni a contrarre mutui, eccetera. Finalmente - perché altri difetti ha il Presidente della Regione ma non questo - si mette un pochino d'ordine alla contabilità della Regione, e si introduce una modalità sulla quale si può anche avere perplessità, sul piano tecnico, sul piano giuridico, sul piano politico, però è una innovazione che tende positivamente a non caricare il bilancio e positivamente a fare provvista finanziaria destinata ad investimenti, e quindi ad un incremento del patrimonio della Regione.

Rispetto a questa visione, non si può tornare con proposte del passato (torniamo al bilancio fasullo, alle entrate fasulle, al sistema dell'autorizzazione a contrarre mutui): troviamo altre modalità, pensiamoci, facciamo esercizio di riflessione comune, però non proponiamoci di stare in retroguardia, di pensare all'indietro, cerchiamo di pensare in avanti.

Per questa ragione io non condivido questo emendamento e voterò contro.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Uras. Ha domandato di parlare il consigliere Salis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SALIS (Gruppo Misto). Non ripeto quello che ha detto il collega però lo condivido totalmente e mi sorprende che questo emendamento sia stato difeso dall'onorevole Pisano; mi sorprende perché l'onorevole Pisano è un Sindaco, come possa essere possibile non riesco a capirlo, Sergio, scusami. Sarò abituato alla contabilità del Comune che obbligatoriamente porta al pareggio, magari perché si è più controllati, ma un comma che viene trasformato così: "I mutui o prestiti obbligazionari sono contratti...", invece che "previa effettiva esigenza di cassa", cioè con un controllo della reale esigenza di quei mutui, cioè di un aggravamento dell'indebitamento della Regione, "...sono contratti obbligatoriamente al fine di garantire la regolarità dei flussi di cassa e l'accelerazione della spesa". Contrarre mutui - scusami Sergio -, e l'esperienza di questi ultimi sette anni lo dimostra, non accelera la spesa, anzi. Soprattutto in un Consiglio regionale che fino a tre anni fa era abituato prima a mettersi d'accordo sulla spesa e poi a decidere quanto doveva essere l'entrata. Il meccanismo deve essere esattamente l'opposto, per cui sono contrario a questo emendamento.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Salis.

Metto in votazione l'emendamento numero 569. E' stata richiesta la votazione nominale dall'onorevole Pisano, chi la sostiene?

(Appoggia la richiesta di votazione nominale il consigliere Vargiu.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 569.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Capelli - Cherchi Oscar - Contu - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - La Spisa - Ladu - Licandro - Lombardo - Milia - Moro - Murgioni - Pileri - Pisano - Randazzo Alberto - Rassu - Sanjust - Sanna Matteo - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Ibba - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Uras.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Lai Renato - Maninchedda - Marracini - Pittalis - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 70

votanti 64

astenuti 6

maggioranza 33

favorevoli 22

contrari 42

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 840.

E'stato ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 301.

E'stato ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 302.

E'stato ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 61.

E'stato ritirato.

Gli emendamenti numero 538, 427 e 63 sono privi di copertura finanziaria e quindi non sono ammissibili.

Passiamo all'emendamento numero 867 della Giunta regionale. La Commissione si è espressa favorevolmente a condizione... lo può ripetere per cortesia, presidente Cucca.

Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza.

CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. A condizione che nel comma 12 venga espunta la frase "...per essere utilizzate anche per il finanziamento degli interventi inclusi nella progettazione integrata".

PRESIDENTE. Quindi, fino a "fondo". Va bene.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

Aveva dato parere conforme, Assessore, ma comunque io le do la parola, prego.

SECCI. Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Presidente, su questo non avevo dato parere conforme, avevo detto che avevo bisogno di una precisazione. La precisazione che propongo alla Commissione è questa, che le parole che il Presidente della Commissione ha proposto di sopprimere vengano sostituite da queste parole: "...per essere utilizzate per il finanziamento dei pacchetti integrati di agevolazione", quindi finanziamenti alle imprese, sui PIA.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cucca. Ne ha facoltà.

CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. In effetti la Commissione si era espressa esattamente in senso contrario, comunque se è possibile sospenderlo, eventualmente poi ci potremmo ritornare dopo.

PRESIDENTE. Va bene, sospendiamo l'emendamento numero 867.

Passiamo ora all'emendamento numero 868 della Giunta regionale. Anche questo era stato accolto dalla Commissione a condizione...

Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza.

CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Nella lettera b) che dice "nella lettera a), dopo le parole "responsabilità professionale" sono inserite le seguenti:...". Ecco, espungere in sostanza la lettera b).

PRESIDENTE. Assessore, la lettera b) è eliminata.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

SECCI. Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Favorevole.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 868, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 315.

E'stato ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 325.

E'stato ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 326.

E'stato ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 329.

E'stato ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 328.

E'stato ritirato.

Emendamento numero 65.

Ha domandato di parlare il consigliere Artizzu. Ne ha facoltà.

ARTIZZU (A.N.). Presidente, sull'emendamento numero 65 chiedo la votazione con scrutinio segreto.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 365, chiedo scusa, l'emendamento numero 65. Allora è stata richiesta la votazione con scrutinio elettronico segreto per l'emendamento numero 65. Prego i colleghi di predisporsi alla votazione con il sistema elettronico. Votazione segreta.

Votazione segreta

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 65.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 77

votanti 76

astenuti 1

nulli 1

maggioranza 39

favorevoli 38

contrari 37

(Il Consiglio non approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: Amadu - Artizzu - Balia - Barracciu - Biancu - Cachia - Caligaris - Calledda - Capelli - Cappai - Cerina - Cherchi Oscar - Cherchi Silvio - Cocco - Contu - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Franco Ignazio - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Dedoni - Diana - Espa - Fadda - Floris Mario - Floris Vincenzo - Frau - Gallus - Gessa - Giagu - Ibba - La Spisa - Ladu - Lai Renato - Lai Silvio - Licandro - Licheri - Liori - Lombardo - Manca - Maninchedda - Marracini - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Milia - Moro - Murgioni - Orrù - Petrini - Pileri - Pinna - Pirisi - Pisano - Pisu - Pittalis - Porcu - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sabatini - Salis - Sanjust - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Matteo - Sanna Simonetta - Scarpa - Serra - Uggias - Uras - Vargiu.

Si è astenuto: il Presidente Spissu.)

Dunque l'emendamento numero 340, che aveva un andamento simile, decade, ci fermiamo all'emendamento numero 869, perché sono state richieste alcune correzioni. Quindi la seduta è tolta, così come comunicato in precedenza il Consiglio è convocato per domani mattina alle ore 10 e 30. Invece la Commissione bilancio è convocata per le ore 9. La seduta è tolta.

La seduta è tolta alle ore 20 e 02.