Seduta n.356 del 10/04/2003
CCCLVI Seduta
(Pomeridiana)
Giovedì 10 Aprile 2003
Presidenza del Presidente Serrenti
indi
del Vicepresidente Biggio
indi
del Vicepresidente Sanna
indi
del Presidente Serrenti
La seduta è aperta alle ore 16 e 06.
LICANDRO, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del venerdì 4 aprile 2003 (350), che è approvato.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che il consigliere regionale Silvestro Ladu ha chiesto di poter usufruire di un congedo per la seduta pomeridiana del 10 aprile 2003. Se non vi sono opposizioni questo congedo si intende accordato.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge numero 383/A. L'emendamento 841 presentato dal collega Rassu si dà per illustrato. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio per illustrare l'emendamento numero 848.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Si dà per illustrato poi lo vedremo in sede di coordinamento.
PRESIDENTE. L'848 si dà per illustrato. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio per illustrare l'emendamento numero 835.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. L'emendamento 68 dell'onorevole Rassu si dà per illustrato. L'emendamento 50 dell'onorevole Rassu si dà per illustrato. L'emendamento 354 si dà per illustrato. L'emendamento 656 a pagina 539 della Giunta regionale.
Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio per illustrare l'emendamento numero 656.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Questo è ritirato, Presidente.
PRESIDENTE. L'emendamento 656 è ritirato.
Ha facoltà di parlare il consigliere Pirisi per illustrare l'emendamento 523.
PIRISI (D.S.). Grazie Presidente. Questo emendamento intende richiamare l'attenzione della Giunta su un annoso problema e sul quale sarebbe gradita qualche parola da parte dell'esecutivo circa le intenzioni che l'esecutivo ha sul parco del Gennargentu.
Non voglio, Assessore, ripetermi rispetto alle cose che ho già detto nel corso della illustrazione degli emendamenti, per cui volevo semplicemente richiamare l'attenzione; quindi su questo emendamento attendo un pronunciamento della Giunta alla fine della presentazione degli emendamenti stessi.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Pirisi per illustrare l'emendamento numero 506.
PIRISI (D.S.). Presidente, questo emendamento richiama una disposizione che era già prevista nella finanziaria dell'anno passato all'articolo 14 comma 19...
PRESIDENTE. Onorevole Pirisi mi perdoni, anche il 510 e il 516 sono suoi, li illustri, se ha bisogno di qualche minuto in più se lo prenda.
PIRISI (D.S.). Sarò molto breve, Presidente, la ringrazio. C'è un problema che è quello della raccolta dei rifiuti. Come dicevo al comma 19 dell'articolo 14 era previsto un finanziamento, uno stanziamento di 3 milioni e mezzo di euro che dovevano andare a favore dei comuni che, in tutto o in parte, provvedono allo smaltimento dei rifiuti attraverso l'utilizzo degli impianti di termovalorizzazione o di termodistruzione. Bene, quest'anno non c'è più niente sotto questo profilo.
Quindi io credo che non sia possibile che i comuni che oggi provvedono a fare lo smaltimento dei rifiuti in maniera che risponde anche a quelli che sono i dettami della legge vengono penalizzati rispetto ad altri che, invece, i rifiuti li smaltiscono in maniera fuori legge rispetto a quello che è il decreto Ronchi dal momento che portano i rifiuti in discarica. E' evidente che si tratta di una palese ingiustizia nei confronti di coloro che applicano o rispondono ai dettami della legge e invece devono pagare più risorse, una tassa superiore rispetto a quelli che invece i rifiuti li smaltiscono in maniera illegittima.
Con questo emendamento si intende fare in modo che ci sia uno stanziamento sia per incoraggiare lo smaltimento dei rifiuti attraverso la raccolta differenziata, e ce n'è un altro successivamente che invece proprio tende a dare ai comuni, non ai gestori degli impianti, ma ai comuni un contributo perché venga eliminata questa ingiustizia. Io Assessore Pani mi fermo qui, ma ritengo che ci siano diversi comuni...
(Interruzioni)
PIRISI (D.S.). Si va bene, il problema l'Assessore lo conosce ed è per questo che non mi stava ascoltando, io so che lo conosce, è al corrente, però è necessario anche che si prendano dei giusti provvedimenti a favore di quei comuni che oggi invece vengono in qualche misura vessati dall'essere ligi ai provvedimenti di legge. Quindi l'Assessore ci darà dei lumi anche rispetto a questa situazione. Il problema riguarda molti comuni della Sardegna però io non vorrei che la Giunta regionale incoraggiasse, diciamo così, un modo di smaltire i rifiuti che è fuori dalla legge e fuori dalla norma.
In questo modo invece si tende a fare in modo che coloro che conferiscono agli impianti possano essere messi nelle stesse condizioni di coloro che invece lo fanno in maniera non conforme alle norme vigenti. Quindi, Assessore, aspetto che lei ci dica qualcosa e poi eventualmente in discussione generale avrò modo di poter interloquire con le cose le l'Esecutivo dirà.
PRESIDENTE. Il 507 e il 515 li diamo per illustrati. Uno dei presentatori dell'emendamento 323 ha facoltà di illustrarlo.
SPISSU (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. L'emendamento 345 si dà per illustrato; l'emendamento 348 si dà per illustrato; l'emendamento 344 si dà per illustrato.
SPISSU (D.S.). Aspetti un attimino, Presidente.
PRESIDENTE. Dal suo Gruppo arrivano segnali di fumo e io li leggo e vado avanti.
SPISSU (D.S.). Va bene.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 843 ha facoltà di illustrarlo.
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 32 ha facoltà di illustrarlo.
RASSU (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 494 ha facoltà di illustrarlo.
CALLEDDA (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio per illustrare l'emendamento numero 60.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Lo illustro brevemente. L'accordo di programma che è stato stipulato dal Presidente della Giunta regionale il 26 ottobre 1995 prevede che venga attivato un servizio di tutela e di vigilanza del parco tecnologico di Pula. Attraverso questo emendamento si vogliono fornire le risorse per consentire all'Ente Foreste di stipulare la convenzione con il Consorzio 21.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 495 ha facoltà di illustrarlo.
CALLEDDA (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Alberto per illustrare l'emendamento numero 352.
SANNA Alberto (D.S.). Presidente solo un attimo per illustrare questo emendamento che potrebbe sembrare un emendamento fotografia o di scarsa importanza; mentre, nonostante metta a disposizione soltanto 500 milioni di vecchie lire, riveste una grande importanza perché a suo tempo l'amministrazione regionale - io vorrei che l'Assessore Masala e l'Assessore Pani seguissero un attimo le considerazioni che vado facendo - a suo tempo l'amministrazione regionale aveva realizzato nella Laguna di Marceddì la terza peschiera che è costata 130 miliardi alle casse della Regione autonoma della Sardegna.
Questa peschiera per diverse vicissitudini, non ultima quella dovuta alla mancata effettuazione della manutenzione al fatto che l'amministrazione regionale che è titolare dell'opera e che dovrebbe assicurare la manutenzione ordinaria e straordinaria non l'ha mai assicurata, non è una critica che sto muovendo a questa Giunta, purtroppo è un problema vecchio che comunque ci stiamo trascinando. Quindi la mancata effettuazione della manutenzione ha significato che l'opera, pur importante per questo compendio ittico dove lavorano 160 persone, praticamente l'opera non è utilizzabile ed è in stato di avanzato sfacelo.
La Commissione ambiente del Consiglio regionale qualche mese fa ha fatto un sopralluogo anche a Marceddì, ha visitato un po' tutti i compendi ittici dell'Oristanese, compreso quello di Marceddì, e ha potuto constatare la reale esistenza di questo problema.
Quindi l'emendamento che proponiamo è un emendamento che, nella sua dimensione delle risorse, è un emendamento che richiede soltanto 500 milioni, però sono sufficienti per rimettere in funzione una peschiera che di fatto non ha mai funzionato, nonostante i 130 miliardi di investimento fatti a suo tempo, e questo garantirebbe l'aumento delle risorse ittiche e anche l'aumento dell'occupazione.
PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 719, 842, 847 e 533 vengono dati per illustrati dai presentatori.
Ha facoltà dì parlare il consigliere Cogodi per illustrare l'emendamento numero 632.
COGODI (R.C.). L'emendamento 632 concorre, insieme ad altri emendamenti e proposte consimili, a risolvere o ad avviare a soluzione la condizione di quei lavoratori che, avendo svolto attività preziosa nei cantieri forestali e nelle attività di cura del bosco, in relazione ai programmi e ai progetti derivati dall'articolo 29 della legge 37, si trovano nella condizione di dover interrompere queste attività lavorative e questo servizio se non interviene una opportuna dotazione finanziaria ed una prosecuzione che si possa garantire a questa attività produttiva.
Abbiamo parlato molto, nei giorni scorsi, della legge 37, del piano per il lavoro, e la legge 37 e il piano per il lavoro non si compone solamente della sua parte precipua, che è l'articolo 19 e quindi l'attivazione di nuova impresa, dell'attivazione dei fattori locali dello sviluppo, della possibile occupazione produttiva in sede locale, ma la legge 37 è una legge che si compone anche di diversi altri istituti ed interventi. Prima dell'articolo 19 ben si intende che ci sono altri 18 articoli e dopo l'articolo 19 ce n'è pressoché altrettanti. La legge 37 era ed è una legge della Regione che interveniva e interviene opportunamente ad ampio spettro e tutti gli aspetti di quella legge, laddove le azioni hanno dato buona prova, devono essere tenute in debito conto e sostenute nel tempo.
C'è la tendenza invece ad alcuni degli istituti, che hanno dato buona prova di quella legge, o a dimenticarli o a ritenerli inseriti o ricompresi o assimilati nelle attività usuali del Regione. La legge 37 era un intervento straordinario in funzione di lavoro aggiuntivo. Capiterà che in relazione a qualche emendamento successivo possiamo ricordare che anche l'azione di sostegno alla piccola e media impresa artigiana, per esempio, ebbe un incremento e un sostegno considerevole attraverso la legge 37: il piano straordinario per il lavoro, ancorché alcune di quelle norme, quando si approvò la legge, furono stralciate e tecnicamente composero altre leggi con altro numero. Poi l'Assessore dell'artigianato di questa Regione può andare in giro per la Sardegna a dire: "Il mio assessorato sostiene l'impresa artigiana con questi programmi, questi danari, questi interventi". Dimentica di dire il buon Assessore dell'artigianato della Sardegna di questi anni, che quegli oltre 100 miliardi e più derivano dagli interventi garantiti al comparto artigiano dalla manovra complessiva che nel 1998 fu fatto in ragione dell'intervento straordinario per il lavoro, che anche in quella direzione e in quella dimensione passava attraverso l'impresa, l'impresa artigiana.
Quanti lamenti o alti lai! Quante bugie dette così, tanto per dire immagino, perché penso che nessuno ci creda alle sue proprie bugie, si vanno raccontando in questi giorni in giro attraverso gli organi di diffusione delle notizie per radio, per televisione, per giornali, sull'impostazione assistenzialistica della legge 37 del piano per il lavoro. Quante bugie! Gli interventi non solo della 19, di cui abbiamo discusso e opportunamente, perché è servito per convincere almeno qualcuno che serviva che venisse convinto, perché quell'intervento si conservasse utilmente per la regione, per la Sardegna, ma anche le altre parti della 37. Sostenere l'impresa artigiana in questa regione è assistenzialismo, ma state scherzando? Allora se era assistenzialismo perché la Giunta regionale va menando vanto da anni in tutta la Sardegna che sta sostenendo la piccola e media impresa artigiana. La sta sostenendo con quei finanziamenti e con quei fondi, non ha aggiunto una lire in questi anni, sta vivendo di rendita! E se non dice che quegli stanziamenti derivano dall'intervento straordinario per il lavoro, sul piano politico la Giunta sta parassitando il lavoro altrui. E così in ragione dell'articolo 29: ampliamento dei perimetri forestali, interventi anche diversificati nel bosco, che non è solo di piantare alberi, ma anche di curare il bosco e di promuovere attività economiche connesse, e quante attività economiche attorno alla produttività del bosco si potrebbero promuovere. E invece, per bene che vada, qui per molto tempo si è inteso che la forestazione, l'attività riferita alla foresta, dovesse essere solo quella al più - ed è già molto - di salvare l'albero sia dall'incendio sia da altre calamità, o di aggiungere alberi, ed è questa una grande meritoria attività, ci mancherebbe! Ma il bosco ha tante suscettibilità di applicazioni produttive, è quello che accade in tutto il mondo, non si capisce perché non possa accadere in questa regione, cioè che il bosco non sia solo un'occasione di spendere danaro ma una occasione anche per produrre beni e servizi attraverso la promozione delle tante attività economiche e partendo dal piccolo, partendo da quello che si può, partendo da quello che si comprende, da quello che si sa fare, non necessariamente attraverso i mega progetti.
Quindi salvare questa azione, quella che deriva dall'articolo 29 della legge 37 e ancora dal piano per il lavoro, e consentire ad operatori che hanno fatto bene in questi anni, hanno prodotto tante utilità e a società e a cooperative, affidatari dei lavori forestali e di complemento e di contorno, e di integrazione delle attività forestali proprie di avere una continuità di lavoro vuol dire garantire una continuità di utilità e produzione di beni e servizi non solo del patrimonio boschivo, ma anche del patrimonio economico, delle utilità complessive della regione. Questo è l'emendamento 632 che ripeto non è esclusivo ma concorre insieme ad altri emendamenti e ad altre proposte in tal senso, che io ritengo dovranno essere unificate in un'unica proposta, e concorrono alla soluzione anche di questo problema, di dare garanzie di lavoro, continuità e serenità a quella parte di società produttiva che già è stata in questi anni utilmente impegnata e che merita di essere non assistita, di essere tenuta in debito conto, di poter essere ancora utile alla comunità regionale.
PRESIDENTE. Gli emendamenti 677, 678, 312, 580, 690 vengono dati per illustrati dai presentatori.
Sentiamo prima il parere della Giunta, Assessore, tutti gli emendamenti compreso quelli provenienti dall'articolo 11, ci dica anche della copertura finanziaria.
Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Cerco di sintetizzare al massimo.
Per quanto riguarda gli emendamenti soppressivi, che vanno fino al numero 467, cioè fino a pagina 512, non si accolgono. Il numero 17 è della Giunta regionale e relativamente all'emendamento 17 e a tutti gli emendamenti presentati dai consiglieri e qualche altro integrativo della Giunta, sempre sullo stesso argomento della cosiddetta semestralizzazione del personale dedito al servizio antincendi, stiamo preparando un emendamento di sintesi che comprenda tutte le cose. Quindi diciamo che tutti questi emendamenti vengono globalmente accolti in quel senso, sono una decina di emendamenti che completeremo. Quindi l'845 mi pare che rientri in questa categoria. C'è da dire soltanto una cosa, e vale per tutti gli emendamenti del settore. Il servizio antincendi è un servizio la cui competenza è ripartita tra l'Ente Foreste e il Corpo forestale. La direzione e la responsabilità di questa funzione è in capo al Corpo forestale quindi all'ingegnere, al Comandante generale del Corpo forestale ecc. e, in un certo verso, anche alla direzione del servizio della protezione civile, quindi l'Ente Foreste ha una competenza ugualmente in materia, perché la legge 24 gliela conferisce, ma è concorrente rispetto a quello. Quindi nell'emendamento di sintesi, indipendentemente dalla destinazione del personale, non è questo che conta, a noi e al Consiglio non dovrebbe interessare se questo dipendente sarà alle dipendenze dal punto di vista stipendiale, dal punto di vista gerarchico dall'Ente foreste o dal Corpo Forestale, ciò che conta è che la funzione di coordinamento sia mantenuta in capo al corpo forestale, e conseguentemente nelle operazioni, e quindi durante il servizio per lo svolgimento di questa fondamentale importanza, la dipendenza funzionale debba essere mantenuta in capo al Corpo forestale. Ecco perché questo va fatto con un emendamento di sintesi.
Poi ci sono a margine di questo, o collateralmente a questo, un insieme di emendamenti che riguardano la materia del personale, quindi inquadramenti e riconoscimenti in relazione ai quali, evidentemente, sarà importante conoscere anche il parere della prima commissione, e successivamente anche eventualmente dell'assessore al personale, perché in questa materia noi, e anche voi e tutti i consiglieri hanno detto che bisogna stare estremamente cauti nell'inserimento in finanziaria di norme sul personale perché queste devono essere limitate esclusivamente a quelle che hanno una esigenza concreta, pratica, proprio per esigenze finanziarie. Conseguentemente tutti i pareri relativi a queste norme allo stato sono negativi, perché, evidentemente, non è possibile questa cosa. Il 25 riguarda questo settore, e quindi sono da unificare, anche l'840 mi pare che sia dello stesso tipo, così il 37, così il 235, e così il 590 che è uguale al 591, sono tutti da includere nell'emendamento di sintesi, così il 631. Il 65 invece è di natura diversa. Qui diciamo che il parere è negativo indipendentemente dal merito perché manca la copertura, la voce indicata è stata completamente utilizzata con l'emendamento numero 12 relativo all'articolo 14, quello riguardante la pubblica istruzione, cioè l'emendamento 13 bis. Sul 241 il parere è negativo perché il richiamo fatto, per quanto nobile, nel senso che si deve andare verso il minimo dei limiti fissati dalla legge di riferimento, non è però corretto da un punto di vista di giustizia retributiva, perché in realtà si deve tenere conto, come dice il testo di legge, della tipologia, e conseguentemente la Giunta regionale, nelle valutazioni che dovrà fare dei singoli casi, evidentemente terrà conto della diversità delle ipotesi, e quindi ci sarà da un minimo a un massimo, ma sempre nei limiti della legge.
Per il 672 il parere è negativo, comunque manca la copertura finanziaria. Nel 466 la UPB di copertura in ogni caso è errata, quindi non si accoglie, perché il 3007 non è spese correnti ma spese di investimenti. La 3006 che comprendeva la riserva per l'EMSA e per gli interventi sull'assessorato alla pubblica istruzione sono stati interamente utilizzati, quindi non è prevista una copertura.
L'emendamento 236 se del caso, una volta che si avrà la valutazione della prima Commissione dell'assessore al personale, si valuterà nell'emendamento di sintesi. E così il 553 va nell'emendamento di sintesi, e comunque sono tutti favorevoli questi. Per l'emendamento 38 il parere è negativo, è superato l'emendamento, mi riferisco all'onorevole Marrocu, perché c'è già la circolare del Ministero del lavoro che ha risolto il problema, e poi se vuole posso darle visione della circolare dell'intesa che c'è stata con la Regione Sardegna, comunque l'assessore Luridiana gliela farà vedere appena possibile, comunque è superato.
L'emendamento 39, la sostituzione delle parole "della loro istituzione" con il testo che si propone comporta che il personale assunto con contratto a termine viene trasformato in contratto a tempo indeterminato, quindi non si può accogliere l'emendamento.
L'844 è di quelli rientranti nell'emendamento di sintesi. L'emendamento 234 è ugualmente un altro tipo di emendamento di sintesi di cui si è parlato anche nel corso della illustrazione.
Naturalmente condivido l'opinione di chi lo ha illustrato, nel senso che evidentemente si dovrà tenere conto anche delle priorità, quindi una certa graduazione ci deve essere, l'abbiamo già predisposta, vediamo di farla. Colgo l'occasione, non avendolo fatto prima, per ricordare all'onorevole Sanna che la UPB S 03050 riguardava e riguarda il mutuo per la siccità, che è una cosa diversa da quella di cui all'articolo 1, che per il momento in cui è stata impostata la legge finanziaria, cioè ottobre-novembre, evidentemente prevedeva l'ammortamento da gennaio del 2003. L'averlo fatto adesso, essendoci adesso, eccetera, ci può essere un risparmio, non dell'intera annualità, ma soltanto di una semestralità, perché in ogni caso il preammortamento, attivando il mutuo, va nel 2003.
L'emendamento numero 583 non si accoglie; il 500 è ritirato; il 40 riguarda la materia del personale, quindi è una norma intrusa e dovrà essere verificata con il parere di cui ho parlato prima. Anche il 52, che riguarda il 40, quindi è di quella natura, norme sul personale. Per quanto riguarda il 41 va sull'emendamento di sintesi. L'emendamento numero 50 riguarda invece un altro argomento, l'argomento dei cantieri, di cui stavamo parlando prima, quindi anche questo rientrerà nell'emendamento di sintesi dell'altro tipo. L'emendamento numero 835 è della Giunta e viene anch'esso assorbito dall'emendamento di sintesi di cui si sta parlando come l'848. L'emendamento 841 riguarda i cantieri forestali e quindi sarà collegato all'altro emendamento di sintesi; il 354 è privo della copertura perché tutta la riserva del 3006 è stata assorbita; il 656, della Giunta, è stato ritirato; per il 523 manca la copertura, la riserva è già utilizzata; il 506 è privo di copertura, riserva già utilizzata; il 510 riserva già utilizzata; il 516 riserva già utilizzata; il 507 riserva già utilizzata e così il 515. L'emendamento numero 323 tratta della valutazione di impatto ambientale che va collegata, eccetera, allo stato il parere è negativo. Sul 345 allo stato il parere è negativo, e così per il 348; l'emendamento 344 potrebbe essere ritirato perché non occorre la norma, infatti l'articolo 14 della legge finanziaria del 2002 ha trasferito alla provincia le competenze in questa materia e il bilancio prevede lo stanziamento di 7 milioni 747 mila per il triennio proprio a favore delle province per lo svolgimento di questo servizio. L'emendamento numero 32 non si accoglie; per l'843 si rimette all'Aula. Il 494 non ha copertura perché la riserva è stata già utilizzata; il 60 è della Giunta e ho già detto in sede di illustrazione che serve per consentire l'accordo di programma tra Consorzio 21 ed Ente foreste. Il 492 non si accoglie; il 352 è privo di copertura per le ragioni sopra dette; il 533 tratta del fermo biologico, qui copertura non ce n'è e quindi si rimetterà alle valutazioni che farà l'Assessorato dell'ambiente. Il 719 non ha copertura e comunque si rimetterà alla valutazione dell'Assessorato all'ambiente. L'842, in materia di pesca, sono tutti materia di pesca e sono norme modificative della legge, quindi sono da prendere con la dovuta attenzione perché intervengono in un settore particolare, quindi si rimette alla valutazione che si farà a seguito della discussione dell'Assessorato dell'ambiente, il parere è riservato. E così per quanto riguarda l'emendamento 847. Sul 632 il parere è negativo, manca totalmente la copertura; invito al ritiro invece il 677 e il 678; il 312 prevede nella norma al terzo comma un'autorizzazione di spesa, ma è privo di copertura, non è indicata la copertura. Per l'emendamento numero 580 si rimette all'Aula; per il 690 si rimette all'Aula; per il 57 …
PRESIDENTE. Questi sono provenienti dall'articolo 11, lo dico per i colleghi.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sì, sono provenienti dall'articolo 11, non può essere accolto perché le norme dell'articolo 19 della legge 37 riguardano unicamente somme destinate a investimenti. Per il 57, sulla cava, attendiamo la valutazione dell'ambiente; per il 732 lo stesso; per il 294 valutazione dell'ambiente; per il 295 valutazione dell'ambiente; per il 493 valutazione dell'ambiente che darà in sede di replica; per il 532 lo stesso. Sono tutti di carattere normativo abbastanza delicati. Sugli emendamenti 518, 520, 521 e 522 il parere è negativo, nel senso che relativamente al Parco del Gennargentu la situazione è la seguente: il Ministro dell'ambiente, ma lo chiarirà meglio l'assessore Pani, ha detto che i parchi si fanno con il consenso delle comunità locali, quindi è stata attivata la procedura per la verifica della sussistenza di questa volontà, e verrà limitato soltanto ai territori che daranno l'assenso, quindi non ci sarà nessun territorio incluso coattivamente nell'area del parco. La procedura, per quanto ne so io, è in atto.
PRESIDENTE. Abbiamo finito, Assessore, caso mai potrà aggiungere qualcosa in sede di discussione generale.
Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore.
BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. L'emendamento numero 456 non si accoglie; 457 non si accoglie; 458 non si accoglie.
PRESIDENTE. Quelli non ci sono più, deve cominciare dal 236 onorevole Balletto. Chiedo scusa, forse sto sbagliando io, con tutti questi fogli può succedere. Le chiedo scusa, il primo emendamento è il 458. Era stato ritirato poi l'aveva fatto proprio l'onorevole Gian Valerio Sanna.
BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Gli emendamenti numero 458, 237, 459, 460, 238, 461, 239, 462, 463, 240, 242, 464, 243, 244, 465, 245 e 467 non si accolgono. Sul 26 il parere della Commissione è favorevole; l'Assessore ha annunciato che farà parte di un emendamento di sintesi che conterrà più emendamenti. Sul 700, 845 e 743 si rimette all'Aula. Il 17 è accolto; sull'840 si rimette all'Aula; il 25 e il 37 non si accolgono; il 235 si accoglie; il 590 e il 591 non si accolgono; gli emendamenti 631, 65, 241, 672 non si accolgono; il 466 non si accoglie, ma si evidenzia un problema di copertura e quindi di ammissibilità; il 236 non si accoglie; il 553 si accoglie con la necessità di coordinamento, come è stato detto dall'Assessore; il 38 non si accoglie; il 51 si accoglie; sull'844 si rimette all'Aula; il 39 non si accoglie; sul 234 il parere della Commissione è negativo; il 583, non si accoglie; il 500 mi risulta ritirato; il 707 non si accoglie; il 52 si accoglie; il 40 non si accoglie e si fa rilevare che si tratta di norma intrusa e che quindi non sarebbe ammissibile; il 41 non si accoglie; il 68 non si accoglie; l'emendamento 848 si accoglie, è della Giunta; l'835 è della Giunta e si accoglie; sull'841 si rimette all'Aula; il 50 non si accoglie; il 354 non si accoglie; il 656 dovrebbe essere ritirato; gli emendamenti 523, 506, 510, 516, 507, 515, 323, 344, 345 e 348 non si accolgono; sull'843 si rimette all'Aula; il 32 non si accoglie; il 494 non si accoglie e si fa presente il problema della copertura; il 60 si accoglie; il 495 non si accoglie; il 352 non si accoglie, con problemi di copertura; l'842 non si accoglie e tra le altre cose si segnala che si tratta di norma intrusa; sull'847 si rimette all'Aula; il 719 è sfornito di copertura e pertanto non si accoglie; il 533 non si accoglie; il 632 non si accoglie e ci sono problemi di copertura; il 677 non si accoglie; il 678 non si accoglie; il 312 non si accoglie e ci sono problemi di copertura; il 580 si accoglie; il 690 si accoglie. Per quelli che provengono dagli altri articoli ci si rimette al parere che è già stato formulato in quella sede.
PRESIDENTE. Sull'articolo 19 e sugli emendamenti è aperta la discussione. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (La Margherita-D.L.). Presidente, prima di iniziare la discussione generale chiederei alla Giunta, Assessore, che gli emendamenti di sintesi che sono stati annunciati vengano consegnati. Questo ci permette di ritirare tutta una serie di emendamenti e di contenere anche il dibattito nella discussione. Quindi non so di quanto tempo abbia bisogno l'Assessore, chiederei di sospendere per cinque o dieci minuti, in modo tale che questo ci permetta di ridurre anche gli interventi nella discussione generale.
PRESIDENTE. Va bene, la seduta è sospesa per dieci minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16 e 58, viene ripresa alle ore 17 e 23.)
PRESIDENTE. Prendiamo posto, riprendiamo i lavori. Onorevole Marrocu, onorevole Frau. Colleghi, stiamo riprendendo i lavori. Sono stati presentati alcuni emendamenti di sintesi, li facciamo leggere. L'emendamento 849 che fa la sintesi - prego i colleghi di seguire - degli emendamenti 17, 700, 26, 845, 743, 25, 840, 37, 235, 590, 591, 631; poi, un altro emendamento l'850 che fa la sintesi del 234, 41, 50, 68, 835, 841, 848. Si dia lettura degli emendamenti.
MASIA, Segretario:
Emendamento di sintesi GIUNTA REGIONALE
Il comma 1 dell'emendamento n. 845 è sostituito dal seguente:
"1. Per l'attuazione delle attività antincendio previste dal piano regionale, l'Ente Foreste della Sardegna, conformemente a quanto disposto dalla lettera c), comma 1, dell'art. 3 della legge regionale n. 24/1999 come modificato dalla L.R. 12/2002, è autorizzato all'assunzione di personale a tempo determinato per un periodo non inferiore a mesi 6: detto personale, al quale si applicano i contratti collettivi nazionali e gli integrativi regionali vigenti per gli operai forestali e impiegati agricoli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale, può essere impiegato, in qualunque Comune, oltre che per le attività di avvistamento e di lotta, anche in compiti di prevenzione, di preparazione e rimessaggio connessi comunque all'antincendio, ed in particolare nella manutenzione delle strutture e delle infrastrutture, degli automezzi e delle attrezzature in genere, nonché nell'assistenza agli abbruciamenti autorizzati.
Al fine di salvaguardare le professionalità maturate, l'Ente Foreste della Sardegna provvede alle suddette assunzioni secondo i criteri di cui alla circolare del Ministero del Lavoro n. 838/03 dell'1.04.2003, dando priorità alle unità impiegate nelle precedenti campagne antincendio, a suo tempo assunte dagli ispettorati ripartimentali forestali. Nel periodo di grave pericolosità, stabilito annualmente dal piano regionale antincendi, il personale indicato ai precedenti commi opera sotto la direzione del Corpo Forestale e di vigilanza ambientale al quale compete il coordinamento generale dell'attività antincendio.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. S05.058 - cap. 05232-00 - Contributo annuo all'Ente Foreste della Sardegna per il perseguimento dei propri compiti istituzionali (L.R. 9 giugno 1999, n. 24)
Competenza anno 2003 - € 13.944.000,00
Competenza anno 2004 - € 9.296.000,00
Competenza anno 2005 - € 9.296.000,00
In diminuzione
U.P.B. S05.087 - cap. 05232-00 - Spese per la gestione del personale stagionale da impiegare per il servizio antincendi
Competenza anno 2003 - € 13.944.000,00
Competenza anno 2004 - € 9.296.000,00
Competenza anno 2005 - € 9.296.000,00 (849)
Emendamento di sintesi GIUNTA REGIONALE
E' autorizzata nell'anno 2003 la spesa di euro 6.000.000 a favore dell'Ente Foreste per la realizzazione di programmi semestrali relativi all'apertura di nuovi cantieri per la sistemazione idraulico forestale. I suddetti programmi sono predisposti nel rispetto del principio di riequilibrio territoriale e sono preventivamente comunicati alla Giunta regionale ed alla competente Commissione consiliare; alla relativa spesa si fa fronte:
- quanto a euro 4.000.000 sulle disponibilità recante dal titolo di spesa 11.5.02/II del Programma di intervento per gli anni 1988-1989-1990 di cui alla Legge n. 268 del 1974;
- quanto a euro 2.000.000 sulle disponibilità recante dalla UPB S05.058 - Cap. 05232.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
05 - AMBIENTE
UPB S05.058 - Contributo all'Ente foreste
Anno 2003 euro 2.000.000
In diminuzione
06 - AGRICOLTURA
UPB S06.054
Anno 2003 euro 1.000.000
12 - SANITÀ
UPB S12.006
Anno 2003 euro 630.000
UPB S12.010
Anno 2003 euro 370.000
(850)
PRESIDENTE. Assessore, ritiene di doverne dare una breve illustrazione? Prego.
PANI, Assessore della difesa dell'ambiente. Signor Presidente grazie, signori consiglieri per dire la verità ho preparato una relazione di commento all'articolo 19 con i diversi commi che sono stati preparati e poi ho naturalmente preparato le risposte agli emendamenti che abbiamo discusso qui in Aula. Il comma primo dell'articolo 19 è finalizzato alla valorizzazione delle risorse umane che, nell'arco delle diverse campagne antincendio che annualmente vengono svolte, contribuisce in maniera determinante all'assolvimento del difficile compito di contrastare gli incendi boschivi. Con l'allargamento a sei mesi del periodo di assunzione del suddetto personale inizialmente proposto dalla Giunta e successivamente emendato dalla Commissione consiliare competente, si superava il semplice concetto di lotta agli incendi per ricalibrare l'impegno verso l'attività preparatoria degli interventi e di prevenzione, sfruttando le professionalità nel contempo acquisite. Tale discorso era già stato avviato nella scorsa campagna elettorale, come hanno ricordato molti onorevoli che mi hanno preceduto, ed anche grazie all'iniziativa politica del Gruppo che mi onoro di rappresentare e il sostegno delle forze politiche sia di maggioranza che di opposizione, quest'anno viene ripresentato e poi spero venga approvato.
Per il secondo comma, sia il Corpo forestale di vigilanza ambientale che il Servizio protezione civile, che dipendono dall'Assessorato che mi onoro di rappresentare, dispongono di automezzi impiegati nell'assolvimento dei propri compiti istituzionali, caratterizzati da un notevole grado di vetustà. Numerose sono le richieste delle associazioni di volontariato ed è per questo che mi sono fatto parte diligente per cercare di risolvere il problema di dotare il corpo del volontariato di mezzi che potessero essere dismessi dall'attività del corpo forestale e dalla attività dell'antincendio. Proprio per la norma relativa, pensavo che fosse necessario, così come lo ritengo ancora, predisporre un emendamento al riguardo. Numerose sono le richieste che le associazioni quindi presentano e per le quali sento l'obbligo di dare una risposta con la limitazione delle risorse che sono a nostra disposizione.
Il comma terzo, la lotta agli incendi boschivi che annualmente nella stagione estiva colpiscono la nostra Regione richiede professionalità quanto mai adeguate, largo impegno per la circostanza di estrema pericolosità nelle quali talvolta si opera, l'esigenza di salvaguardia dell'incolumità pubblica e privata impongono la destinazione di risorse finanziarie alla formazione e all'addestramento del personale impegnato in tale difficile compito.
Comma quarto, il Corpo forestale di vigilanza ambientale svolge un innegabile ruolo di presidio del territorio, affiancando a pieno titolo le altre forze di polizia, le altre pubbliche autorità in questo importante compito. Con la norma in questione si vuole rafforzare tale ruolo destinando le risorse finanziarie per il sostegno della diffusione dell'immagine istituzionale del Corpo, che non mi sembra un argomento da poco, è un argomento importante perché il Corpo istituzionalmente svolge nell'intero ambito regionale una funzione di notevole presenza e di immagine.
Comma quinto, il Corpo forestale di vigilanza ambientale tra i vari compiti, svolge anche quelli relativi alla vigilanza, prevenzione e repressione in materia di pesca e delle acque interne e marittime, ulteriormente ampliati dalla nascita in Sardegna di numerose aree marine protette e dall'esigenza della loro tutela. Tali compiti vengono prevalentemente svolti in numero 9 basi, BLON vengono definite normalmente, che dispongono di un proprio naviglio costituito da una serie di natanti; il sopravvenire di una nuova normativa statale che non tiene conto delle autonome peculiarità della nostra Regione hanno imposto determinati rigori soprattutto nelle autorizzazioni che annualmente attraverso il RINA (Registro Navale Italiano) sono imposti anche per la nostra flotta che svolge principalmente un compito pubblico. Il problema può essere risolto, io ho presentato in Giunta una delibera in questo senso, attraverso l'istituzione di un registro naviglio del Corpo forestale di vigilanza ambientale, sicché l'opera e la norma di verifica e di controllo sia fatta all'interno dell'ente, superando le difficoltà e talvolta anche le onerose procedure che devono essere seguite per ottenere le autorizzazioni come per legge.
Il comma sesto è quello che ha determinato in diversi consiglieri, soprattutto nel consigliere Gian Valerio Sanna, il dissenso per quanto si riferisce all'applicazione dell'Agenda 21 e alle risorse che da questo tipo di incontro e consenso con l'amministrazione centrale dello Stato abbiamo finora ottenuto, riuscendo per gli anni passati ad ottenere delle rilevanti forme di contributo proprio per l'imprenditoria che sotto questo titolo deve essere promossa. L'attività di educazione ambientale alle scuole è volta, perché mi è stato richiesto da più di un intervento, volta ad ottenere dei fondi per la campagna istituzionale di pubblicità che è di competenza presidenziale quindi non di questo Assessorato, ma come quella messa in atto l'anno scorso con i provvedimenti e gli studi della Regione, hanno determinato notevoli implementi soprattutto per quanto si riferisce alla partecipazione statale. Il Ministero dell'Ambiente ha avuto modo di verificare questi dati e di inserire, caso unico a livello nazionale, la Regione Sardegna con progetti particolari che soprattutto nell'area oristanese hanno trovato un largo riscontro, che sono stati riconosciuti e ben nove progetti sono stati approvati e coordinati sotto questo senso, proprio dalla struttura che mi dipende direttamente e che con i funzionari adeguati hanno svolto un ottimo compito che ritengo sia meritevole e quindi da sostenere e mai più da abrogare o sostituire.
Il comma sette e comma otto rispondono al quesito che nelle more dell'approvazione di una legge organica, è prevista l'istituzione di una legge organica, già proposta ma non ancora esitata dal Consiglio regionale, appare opportuno quanto meno regolamentare sia l'attività relativa alla fissazione del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti ed è per questo che io vorrei che questo rifiuto fosse di pertinenza delle province e le province stesse proprio per agevolare quell'opera che abbiamo iniziato - onorevole Pirisi - qualche anno or sono, cercando di risolvere il problema proprio della differenziazione del tributo per i comuni che conferivano negli impianti di smaltimento attraverso normative legittime, rispetto agli altri che invece i rifiuti, così come lei ha ben riferito, conferiscono i rifiuti in discariche che per quanto autorizzate non sono quelle assolutamente previste dalla legge; ed è per questo che noi abbiamo preferito incominciare a incentivare presso le province, con queste risorse che provengono dai versamenti che intanto quest'anno abbiamo aggiornato come tariffa per quei comuni che non hanno la possibilità di conferire in impianti di smaltimento, destinare a questo scopo le risorse che sotto questo titolo devono essere rese disponibili e soprattutto premiabili. Viene con le norme in questione, quindi, fissata la competenza della Giunta regionale a determinare per ogni annualità l'ammontare del tributo e la delega alle Province alle relative funzioni relative anche al contenzioso. Mi sempre opportuno, e mi dispiace che non ci sia l'onorevole Sanna a sentirmi, mi sembra opportuno invece che questa...
(Interruzioni)
No, Sanna Gian Valerio, perché era la persona che aveva mosso....
SANNA EMANUELE (D.S.). Ha latitato per tutta la finanziaria!!
PANI, Assessore della difesa dell'ambiente. No, non mi sembra, forse latita quando parliamo di argomenti che mi sembra siano produttivi e degni di qualche ripensamento.
Dicevo che proprio per questo noi abbiamo necessità di capire ed introitare risorse che se l'assessore Masala....
PRESIDENTE. Concluda la prego Assessore.
PANI, Assessore della difesa dell'ambiente. Io devo rispondere a quesiti che si sono prolungati per tutta la mattina, non mi sembra giusto che l'Assessore che deve rispondere in qualche modo ai quesiti ed ai problemi proposti, risponda con lo stesso tempo destinato...
PRESIDENTE. Purtroppo mi dispiace, Assessore, non è così. Lei ha a disposizione 10 minuti, poi avrà modo di intervenire durante la discussione e di tornare sull'argomento. Adesso le ho dato la parola per illustrare due emendamenti, si fermi a questo, le do ancora qualche secondo per concludere perché poi devo sentire il parere del relatore.
PANI, Assessore della difesa dell'ambiente. L'utilizzo delle acque, allora per parlare di un nostro emendamento, del bacino di Bau Muggeris nel periodo di maggiore acuità della emergenza idrica negli scorsi mesi a causa dello choc ambientale che si è determinato, diede luogo ad una moria di trote con quell'impegno assunto, soprattutto con quel territorio e con chi ha voluto sacrificare, ha dovuto sacrificare quella risorsa per una cooperativa che operava ed opera in quel territorio con autonomia di risorse, abbiamo ritenuto opportuno, attraverso un'intesa ed un accordo, elargire questo finanziamento che è quanto risulta da una perizia fatta il danno arrecato allo stesso. Il comma 10, tale norma è stata introdotta in sede di esame da parte della Commissione consiliare competente e consente di stanziare dei fondi per la realizzazione di opere di pompaggio dei reflui a favore dei comuni, del comune di Baunei soprattutto.
Undici e dodici e ho terminato, il patrimonio carsico della nostra Regione rappresenta un bene ambientale che caratterizza ulteriormente il suo territorio nell'ottica di una sua valorizzazione e ritengo che questo sia competenza anche dell'ambiente, e anche per questo viene proposto una stanziamento di fondi per la realizzazione di progetti da attuare con associazioni speleologiche della Sardegna e per incrementare la gestione del catasto regionale delle grotte della Regione.
PRESIDENTE. Grazie Assessore. Per esprimere il parere sui due emendamenti di sintesi ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore di maggioranza.
BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Sull'850 il parere è favorevole. Per l'emendamento 849 si rimette all'Aula. Presidente, volevo rettificare un parere che ho dato in precedenza che riguardava l'emendamento 844 e l'emendamento 39.
Per l'emendamento 844 la Commissione si è rimessa all'Aula mentre invece per l'emendamento 39, che è pressoché identico, il parere è stato negativo. La differenza è legata solo ed esclusivamente all'entità della copertura che è differente nei due emendamenti. E` chiaro che nell'ipotesi in cui l'emendamento 39 avesse e fosse modificato nel senso dell'844 prevedendo una medesima copertura, il parere anche del 39 è di rimettersi all'Aula e non del non accoglimento.
PRESIDENTE. Con i due emendamenti di sintesi apriamo la discussione sull'articolo 19 e su tutti gli emendamenti.
Ha domandato di parlare il consigliere Rassu. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, per quanto riguarda l'emendamento di sintesi 849 vorrei richiamare, per più precisione, l'attenzione della Giunta e dei colleghi principalmente su due aspetti. E cioè il primo riguarda questo; nel primo comma dell'emendamento è detto "per l'attuazione dell'attività antincendio e prevista nel piano regionale... l'Ente foreste, eccetera eccetera, è autorizzato all'assunzione di personale a tempo determinato per un periodo di mesi sei, detto personale al quale si applicano i contratti collettivi nazionali, gli integrativi regionali vigenti degli operai forestali, impiegati agricoli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale può essere impiegato in qualunque comune della pertinente sezione circoscrizionale di collocamento". Questo è il primo punto, io voglio richiamare l'attenzione della Giunta su questo e spiego perché. Perché è capitato molto volte che alcune squadre antincendio faccio l'esempio dell'incendio scoppiato tra Bolotona e Illorai, le squadre antincendio della provincia di Sassari non si sono potute spostare e recarsi sull'incendio vicino, sull'altra provincia, perché non autorizzate ad intervenire poiché giustamente non sono coperte in caso di incidenti ed in caso di assicurazione e sull'infortunio sul lavoro, per cui non possono intervenire sinché l'incendio non arriva nel loro territorio. Allora questa è una norma ambigua. Tutte le squadre antincendio, poiché sono squadre antincendio regionali in caso di necessità debbono essere autorizzate ad intervenire in tutto il territorio regionale e devono essere coperte dai rischi in tutto il territorio regionale.
Questo non è un appunto trascurabile, perché in questo caso su moltissimi incendi, purtroppo, si è intervenuto in ritardo proprio per questo motivo. Quindi è necessario che questa norma venga rivista.
L'altra norma, così come abbiamo messo negli altri emendamenti presentati, è indispensabile che venga precisato che le priorità che vengono date a coloro i quali hanno agito nelle precedenti campagne antincendio vengano specificate, che venga data priorità a coloro i quali hanno agito nelle precedenti campagne antincendio alle dipendenze dell'Ispettorato ripartimentale foreste. Questo perché? Perché sino a due anni fa le squadre antincendio venivano coordinate e regolamentate dall'Ispettorato ripartimentale delle foreste, perché esisteva l'Azienda foreste. Sono due importanti aspetti di cui bisogna non assolutamente trascurare, poiché se no succede che di fatto vengono assunti sì quelli che hanno lavorato nella campagna antincendi, però non si precisa quali.
L'altro aspetto importante è questo, è necessario che qui si precisi una cosa, scusate un attimo colleghi - collega Corda la prego - se le squadre antincendio vengono movimentate dall'Ente foreste, che è l'ente preposto per quanto riguarda la salvaguardia, per quanto riguarda la valorizzazione, per quanto riguarda la tutela, che è l'ente in cui ha alle dipendenze tutti, operai, impiegati, dirigenti, tecnici e quant'altro riguarda il patrimonio boschivo in Sardegna ad eccezione della sorveglianza e della tutela che è riservata alle guardie forestale, quindi all'Ispettorato ripartimentale delle foreste, è indispensabile e necessario che le squadre agiscano direttamente su coordinamento dell'Ente, perché in pratica si è visto e si vede ogni anno che questa conflittualità degli interventi causa non poche disfunzioni, che sono andate sempre a danno dell'intervento e quindi a danno della salvaguardia ambientale. Quindi, se questi operai, tecnici e quant'altro delle squadre antincendio sono movimentati dall'Ente foreste, all'Ente foreste devono rispondere. Non si può dire che possono, così come è detto in questo comma "al quale competa ai sensi del combinato disposto il coordinamento generale"; perché al limite il coordinamento generale se si intende come coordinamento generale bene, ma non si può mettere sotto comando le squadre antincendio perché su questo sino ad oggi ha causato gravi disfunzioni non per la competenza dell'Ispettorato ripartimentale foreste, me ne guardi bene Iddio da pensare questo, ma non si può mettere direttamente alle dipendenze, passi per il coordinamento perché giustamente il coordinamento è giusto che sia della forestale, ma non si possono mettere le squadre antincendio alle dipendenze. Il comando forestale coordina tutto l'intervento generale, ma le squadre rispondono ai loro capi settori, ai loro capi servizio, ai loro direttori, ai loro responsabili che controllano la squadra. Perché se no poi ci sarà sempre un ribaltarsi di responsabilità e di competenze che non giova in campo aperto al momento opportuno e ne abbiamo l'esempio. Ho citato l'incendio del monte di Illorai e di Bolotona, ne abbiamo l'esempio in quella fase dove non ci sono stati coordinamenti tra le due competenze, dove le squadre non potevano avanzare perché erano fuori circoscrizione, dove non si sapeva chi stava comandando, morale della favola il risultato è stato che è stato messo fuori un patrimonio insostituibile di oltre mille ettari di bosco in tutta la Sardegna.
Quindi, chi è alle dipendenze dell'Ente sta alle dipendenze dell'Ente, seppur coordinato, seppur coordinato, questo è vero; coordinato sì dalla forestale, ci mancherebbe altro, ma non alle dipendenze perché qui si parla "poste alle dipendenze"
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Funzionale.
RASSU (F.I.-Sardegna). Non lo so, è una cosa ambigua, quando poi si interpretano le cose sul terreno, le cose vengono interpretate male. Comunque sia, io ho voluto precisare queste cose innanzitutto affinché le squadre possano uscire in tutti i territori e siano coperte da assicurazione; secondo, che abbiamo priorità coloro i quali hanno lavorato nell'antincendio ma a partire dalle dipendenze dell'Ispettorato ripartimentale. Terzo, coordinati sì dal corpo forestale, ci mancherebbe altro, ma non alle dirette dipendenze, cioè il corpo forestale coordina la campagna.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Io vorrei riferirmi essenzialmente ad uno dei due emendamenti definiti di sintesi per svolgere una breve considerazione ed anche avanzare una proposta. Quanto all'emendamento che assume il nuovo numero di 849, personale antincendio, mi pare che grosso modo per le considerazioni fatte, per il confronto già intervenuto prima in Commissione, poi in Aula, la prescrizione corrisponda o possa corrispondere alla finalità per la quale diversi emendamenti erano stati presentati e che qui vengono riassunti, o in qualche modo unificati e sintetizzati.
Si tratta anche qui di una innovazione, quindi voler andare a prevedere, a tentare di vedere prima e come esattamente funzionerà tutto questo sistema mi parrebbe adesso una cosa anche esagerata poterla pretendere. E` un passo avanti considerevole; è la domanda principale che questa categoria di lavoro in Sardegna ha avanzato presso la Regione, è contenuta la risposta essenziale, poi si tratterà di vedere sul campo come il sistema funziona e si potrà anche migliorare cammin facendo. L'importante è che la norma preveda la durata semestrale con tutto quello che vi è connesso, l'applicazione dei contratti e quel minimo di serenità che poi consentirà applicazione più produttiva ed efficiente di questi lavoratori.
In ragione, invece, dell'emendamento di sintesi, o ritenuta sintesi, numero 850, la considerazione è diversa. A me pare che questa cosa non sintetizzi bellamente niente, perché la sintesi è sintesi. Cioè la sintesi prende la sostanza, l'essenza di diverse proposte e ne fa una che richiami le proposte precedenti. Non è sintesi fare una norma che è diversa da tutte le altre e le sostituisce.
Se io faccio sintesi di tre tipi di carne per fare una polpetta le metto insieme e faccio una polpetta di carne; se per fare sintesi di tre tipi di carne prendo quattro tipi di pesce non ho fatto una sintesi, ho fatto un'altra cosa.
(interruzioni)
COGODI (R.C.). Lo "zimino" è per Sassari. L'emendamento 850 in buona sostanza dice che la Regione prende 6 milioni di euro, 12 miliardi circa e li dà all'Ente foreste per realizzare un programma relativo all'apertura di nuovi cantieri, nella predisposizione del programma dell'Ente medesimo l'Ente è tenuto a rispettare i criteri di riequilibrio territoriale. E che vuol dire?
PRESIDENTE. Pubblico, silenzio, per cortesia.
COGODI (R.C.). Io mi permetto di avanzare due osservazioni, questa questione può essere interessante ed anche utile, cioè una dotazione aggiuntiva all'Ente foreste per aprire nuovi cantieri a condizione che prima si risolva la questione che è posta, Assessore, non so se sta porgendo orecchio, a condizione che prima si risolva il problema - e bisogna avere una risposta - che è contenuto in altre proposte emendative in ragione dei cantieri già aperti, cioè dei lavoratori precari che già operano presso l'Ente foreste.
In particolare mi riferisco a quella partita, a quella categoria che non è fatta di apolidi, ma che è fatta pur essa di lavoratori della Sardegna e di territori della Sardegna che deriva dall'attuazione in questi anni passati, dalla esplicazione dell'articolo 29 della legge 37, che aveva una dotazione finanziaria di circa 30 miliardi anno, era una delle partite del piano per il lavoro e che ha consentito di attivare in diversi territori diversi cantieri di forestazione e di attività connesse. Di quei lavoratori che ne facciamo?
Allora, prima questione, se vogliamo procedere in modo ordinato e produttivo, prima di creare altre categorie di precariato si tenga conto del precariato che esiste, si tenga conto dell'area di applicazione di lavoro non garantita che esiste, e per favore si avvii innanzitutto verso serenità a soluzione (serenità di lavoro e di vita) quell'area di precariato che già esiste. Precariato, di applicazione provvisoria che rischia di essere fatta fuori se non vi è la copertura finanziaria per la prosecuzione.
Ora, in ragione degli emendamenti che si riferiscono all'articolo 29 della 37, con quel che è intervenuto nel frattempo, la Giunta inizialmente ha detto che era contraria, poi mi pare che abbia detto che si rimette all'Aula; qui stiamo definendo in via di sintesi, stiamo anche un po' concordando la soluzione anche in termini di compatibilità finanziaria di questa partita, si sono fatti due emendamenti di sintesi, se ne facciano tre o se ne faccia anche uno purché comprenda queste tre cose che sono l'antincendio, che ho detto che all'incirca può andare bene, che sono questa dotazione aggiuntiva per nuovi cantieri che possono essere nuovi dappertutto, anche perché il criterio indicato, del riequilibrio territoriale, sembra una bella espressione, però il riequilibrio territoriale bisogna vedere come viene fatto funzionare. Qual è territorio preso in considerazione? E` un riequilibrio fra comuni, è una cosa; è un riequilibrio fra province, è un'altra cosa. E` un riequilibrio per aree programma, è un'altra cosa. Io direi che dovrebbe essere un riequilibrio fra aree boscate o da boscare, stiamo parlando di forestazione. Non è che facciamo a chilometro quadrato, perché chi ha chilometri quadrati di pianura avrà colture irrigue in compenso e avrà i finanziamenti per le colture irrigue. Ci ha ettari di terreno di stagni avrà nel riequilibrio complessivo i finanziamenti per gli stagni. Chi ha aree litorali e sistemi costieri dove si riversano moltissimi contributi e finanziamenti regionali ha tanti riequilibri già dalla finanza regionale prima che arrivi Tom Barrak; quindi cosa vuol dire riequilibrio? Riequilibrio vuol dire che deve essere dato a chi nell'insieme ha di meno e però qui non è detto, si dice genericamente "in equilibrio", io posso dimostrare che se dovessi attuare io questa norma posso riequilibrare in sette modi diversi o anche in settanta modi diversi, basta che usi criteri diversi e la risultante dell'equilibrio è diverso; allora bisogna dire che questa è una norma in bianco, dove chi ha e sa come deciderà il Consiglio di amministrazione dell'Ente foreste sa a cosa si riferisce, ma un legislatore che non sa nulla di tutto questo, posto che non si dà nessuna prescrizione, non sa quali saranno i nuovi cantieri e dove, e quali sono i criteri direttivi del riequilibrio da fare.
Però io direi, non mi preoccupo molto, è comunque una cosa in più, ad una condizione non mi preoccuperei molto, che preliminarmente a monte si risolve il problema dei cantieri già avviati e che rischiano di chiudere.
Allora, io penso e spero che l'Assessore stia concertando come risolvere questo problema, io sto ponendo la questione perché se si dedica con i pochi minuti ancora a vedere nell'insieme anche questa, non è ultima, ma insomma questa ulteriore partita che rimane aperta, mi pare che si avvicini anche ad un componimento possibile perché non è che cambia la natura fallimentare di questa finanziaria anche in campo ambientale però, insomma, tiene conto un poco delle proposte che l'opposizione ha avanzato. E se invece si aggiungono da una parte sei milioni di euro e però dall'altra parte si mandano a ramengo tanti cantieri, attività di lavoro che valgono venti o trenta miliardi, il conto non torna, non è che si sta aggiungendo, si sta togliendo. Per cui io vorrei invitare la Giunta, l'Assessore del bilancio e le parti politiche che stanno interloquendo
PRESIDENTE. Concluda prego.
COGODI (R.C.). Dicevo, volevo invitare la Giunta e anche le parti politiche che concorrono in questo confronto, a voler concorrere per davvero a definire questo punto come si suol dire di caduta, ma stando in piedi però, per avviare a soluzione questa intera partita in modo ragionevole e in modo utile, se no si tappa una falla e se ne aprono altre quattro.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Signor Presidente, io sarò molto breve nel mio intervento anche perché mi auguro che si possa passare velocemente al voto degli emendamenti di sintesi e dell'articolato dell'articolo 19 della finanziaria. Vorrei fare solo due considerazioni, anche perché inizialmente io ho sempre pensato che l'assunzione degli operatori dell'antincendio dovesse andare in capo al corpo forestale, proprio per evitare che ci fossero due paternità sulle funzioni e sui ruoli delle stesse persone che compongono appunto la squadra antincendio; infatti nell'emendamento si evidenzia questo. Allora pensavo che invece porre sotto la tutela dell'ispettorato forestale del corpo forestale sarebbe stata la cosa più logica e più, come dire, anche garantista nei confronti degli operatori, ma in fase di colloquio di concertazione si è appurato che questo può avvenire comunque all'interno e sotto la tutela dell'ente foreste. Allora nello specifico, assessore Masala, visto che il presentatore dell'emendamento di sintesi che ha riepilogato i vari emendamenti che si sono occupati della materia è appunto la Giunta, è appurato che l'ente foreste della Sardegna avrà in carico gli operatori e il personale per l'antincendio e condivido pienamente la sintesi, vorrei richiamare l'attenzione soltanto su due passaggi. Tra gli emendamenti di sintesi noi avevamo proposto questa dicitura per il periodo a tempo determinato, indicando un periodo non inferiore a sei mesi con un preciso intento che oggi, se ci dovessero essere delle esigenze per sei mesi e venti giorni o sei mesi e quaranta giorni, lo si potrà fare con questa dicitura, perché la dicitura presentata all'emendamento di sintesi dice: "Per un periodo di mesi sei".
Allora, noi avevamo proposto per un periodo non inferiore ai sei mesi, che dà ampia libertà di poter ricorrere in alcuni periodi che pur si manifestano, dando la copertura finanziaria per sei mesi ma lei sa Assessore che possono esistere anche degli accorgimenti che possono permettere in casi di emergenza la dovuta copertura, ma questo non ci costringerebbe a fare una nuova legge. Perciò io suggerisco che si ritorni a quella formulazione come emendamento orale, se poi questo non viene accolto è ovvio che per noi sta bene che sia garantito comunque quanto meno il periodo di sei mesi. Ritengo che sia più prudente pensare con una veduta più ampia.
La seconda parte è che, appunto, non concependo e non, come dire, condividendo il fatto che si sia figli di due padri condividiamo il passaggio sotto il controllo dell'Ente foreste, ma allora ci sia il controllo e l'organizzazione, per cui proporremo di cassare l'ultimo comma dell'emendamento 849 affinché ci sia una chiara responsabilità dell'Ente foreste nella gestione amministrativa ed economica e per quant'altro di dipendenza appunto degli operai e del personale dell'antincendio e ci sia anche l'organizzazione degli interventi nel settore dell'antincendio. Così come alcune perplessità manifestavamo nell'organizzazione, nel passaggio eventualmente degli automezzi che dall'ispettorato dovranno transitare all'Ente foreste, e comunque se questa è la decisione dell'Aula concordata, appunto, nell'emendamento di sintesi, trova d'accordo anche noi.
L'altro aspetto positivo dell'emendamento di sintesi è sicuramente quello di dare la priorità alle unità impiegate nelle precedenti campagne antincendio, nella costituzione del personale che si adopererà per l'antincendio, per le opere di prevenzione, per la manutenzione delle strutture, delle infrastrutture, degli automezzi e quant'altro necessario per l'assistenza nel settore dell'antincendio stesso. Credo che questo emendamento, con queste piccole osservazioni, ma significative a nostro avviso, trova sicuramente la nostra accoglienza e finalmente possa dare risposta ad un problema atteso che possa consentire anche di affrontare la prossima campagna antincendio con una certa serenità.
Per l'emendamento 850, presentato anche questo dalla Giunta e sintesi di diversi emendamenti, ritengo che anche in questo caso ci sia una piena corrispondenza tra le volontà e le aspettative create per il finanziamento della costituzione di nuovi cantieri forestali e perciò anche su di questo esprimiamo il parere positivo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). Due osservazioni sull'articolo 19 prima di entrare nel merito degli emendamenti. In effetti devo dire che l'articolo 19, così come è arrivato in Aula, anzi è arrivato in Commissione, in Commissione forse si è anche peggiorato, non ha affrontato nessuna delle emergenze ambientali che ha la nostra Isola e nessuno dei conflitti sociali che in questo settore sono presenti né quelli del settore forestale, né quelli dell'emergenza ambientale e neppure quello del mondo della pesca. E` una serie di commi che sono frattaglie, interventi così a poggia, e questo certamente non dà un'immagine positiva della politica ambientale di questa Giunta e di questa maggioranza, molto negativo.
In Commissione e in Aula si sta cercando di intervenire per migliorare l'articolo 19 e io mi auguro che si riesca a migliorarlo. Relativamente alle questioni poste, io prima di entrare in merito, antincendio: l'emendamento di sintesi proposto va bene, va bene nel senso che accogliendo alcuni suggerimenti che faceva il collega Capelli, non inferiore ai sei mesi, poi se sono sei mesi e tre giorni perché c'è un'ordinanza che proroga perché la stagione consente o se c'è bisogno di farne sei mesi e mezzo se ne facciano sei mesi e mezzo, non inferiore a sei mesi. Crea qualche preoccupazione questo alle dipendenze e ai funzionari.
Io credo di aver capito cosa vuol dire, cioè credo che voglia dire quello che dice la legge 26 dell'85, che l'attività di repressione degli incendi passa comunque e sempre sotto la direzione, il controllo del corpo forestale. Credo che questo sia sempre avvenuto così, e quindi l'emendamento nell'ultimo comma si pone un problema, soprattutto quest'anno che è il primo anno di sperimentazione, di evitare questo passaggio dal corpo all'ente possa creare qualche situazione di disorganizzazione che poi si pagherebbero con magari inefficienze e le inefficienze si pagano poi coi danni al nostro patrimonio ambientale. Io però penso che ci sarebbe bisogno, lo dico perché possiamo farlo un aggiustamento, che sia precisato e comunque sia dipendente dell'ente per sei mesi e quanto, e sia precisato che c'è bisogno di un'interlocuzione tra ente e corpo forestale. Interlocuzione, tra l'altro, che ci sarà bisogno, convenzione, anche per i mezzi, perché i mezzi sono a disposizione del corpo, parto delle autobotti, quindi io suggerirei di fugare i dubbi del fatto che si può andare tre mesi con l'uno e tre mesi con l'altro, no, sei mesi con l'ente foreste. C'è bisogno di un'interlocuzione tra ente e corpo perché i mezzi sono di proprietà del corpo e perché comunque l'attività di repressione è in capo al corpo come prevede la legge 26 dell'85 e questo aspetto, soprattutto quest'anno, c'è bisogno di accelerare, di arrivare rapidamente ad un accordo perché si mantenga la dipendenza dell'ente perché non avrebbe senso, lo dico anche per i lavoratori, non avrebbe senso sei mesi di lavoro alle dipendenze del corpo forestale che non ha possibilità di utilizzare i lavoratori nei tre mesi in cui non c'è attività di repressione. Solo l'ente ha mezzi, strumenti, terreni ed anche competenze diffuse nel territorio per utilizzarli. Quindi suggerirei di tornare all'ultimo comma non togliendolo perché c'è un problema comunque reale di coordinamento col corpo, ma integrandolo e modificandolo, modificando quelle parti.
Relativamente alle altre questioni io insisto sull'emendamento 38, Assessore, forse non ci siamo capiti. La legge 83 non esiste ma anche se rimanesse in essere l'83, l'emendamento da noi proposto, mi scusi, non crea nessun problema perché dice che si assume secondo la normativa del collocamento vigente; se l'83 è l'83, se è la 56 è la 56, se ci sarà un'altra norma sarà un'altra norma, non crea nessun problema, ma la legge 83 non c'è più, c'è semplicemente una disponibilità del Ministero, fatta in un protocollo d'intesa, che dice: "In attesa che la Regione si dia una nuova normativa continuate a utilizzare provvisoriamente la 83" ma non c'è la 83, è una prorogatio in attesa che ci diano la normativa. Noi diciamo: togliamola, mettiamo la normativa vigente, la normativa vigente sarà quella che faremo. Siccome non crea nessun problema, io un suggerimento che le do, è assurdo non togliere un riferimento a una legge che non esiste più, visto che ci stiamo mettendo mano togliamolo.
L'altro aspetto che mi interessa è la questione dell'emendamento 39. Qui devo notare che sono totalmente d'accordo col collega Cogodi, totalmente d'accordo. Ma com'è possibile che nel momento in cui giustamente, io dico, si sta avviando a finanziare un programma di apertura di nuovi cantieri che è finalizzato anche ad equilibrio che io condivido perché ci sono territori nei quali non si è proceduto nel passato eccetera; ma com'è possibile che noi chiudiamo, assessore Pani, in particolare, i cantieri aperti con l'articolo 29, questo è, perché si chiudono i cantieri, a Orune si chiude il cantiere perché è stato aperto coi soldi dell'articolo 29. A Guspini si chiude il cantiere e le (…?) degli altri cantieri, cioè da un lato abbiamo un programma di nuove aperture, da un lato chiudiamo quelli che abbiamo aperto tre anni fa. Questo avviene. Non solo, ma aggiungo: su questo punto la Giunta regionale ha firmato un protocollo d'intesa con C.G.I.L. C.I.S.L. U.I.L. impegnandosi su questo punto, non solo, ma la Giunta regionale ha approvato un disegno di legge che si impegna su questo punto, che è quello di inserire in organico dell'ente quelli assunti con l'articolo 29 della legge 37. Il Presidente della Commissione si è rimesso al parere dell'Aula sulla 844, che è la copia uguale del 39 che abbiamo presentato noi come centrosinistra, io dico, su questo si apra, Assessore, si trovi la possibilità di accogliere l'emendamento 39 e l'emendamento 844 sul quale la Giunta si è impegnata, ha già deliberato e non capisco perché oggi invece si tira indietro ritenendo di non doverli accogliere, mentre li ha accolti rimettendosi all'Aula la Commissione.
Un'ultima considerazione la faccio invece sul 40, non ho sentito ancora l'Assessore al Personale, però guardate che è materia da affrontare con grande equilibrio, perché quando in un cantiere forestale, dove ci sono semestrali e dove questi semestrali fanno da vent'anni i semestrali, si vede che l'ultimo ragazzino viene assunto come capo squadra magari per diventare a tempo indeterminato, la rabbia di quelli che ci sono vent'anni e fanno sei mesi e non hanno avuto la possibilità di poter partecipare a quella selezione per quel posto, è una rabbia che genera tensioni e noi tensioni ne abbiamo tante nel settore forestale, per cui lo si esamini con grande attenzione e non ci si rifugi sulla norma intrusa per evitare di affrontare un problema che c'è stato posto dai sindacati, per i quali l'Ente foreste ha firmato un protocollo d'intesa sospendendo e dicendo: "Anche tenendo conto delle richieste sindacali, l'ente foreste ha stabilito di sospendere le selezioni esterne per l'assunzione di 109 operai specializzati in attesa dell'esame della legge finanziaria regionale che potrebbe portare a variazioni alle norme di assunzioni attualmente disciplinate dalle leggi numero …! eccetera eccetera. E quindi anche su questo io invito ad una riflessione perché è materia delicata nei nostri territori, soprattutto in certe parti della nostra Sardegna, ed è materia molto attesa anche da parte delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori. Un'ultima considerazione faccio sull'842 che la Giunta non accoglie. Dico all'Assessore: lei ha vissuto le tensioni di Alghero in una situazione che ha messo un po', tra virgolette, non me ne voglia, a ridicolo l'amministrazione regionale, oggi una cosa qui e domani una cosa diversa di là, dopo domani una cosa ancora diversa; noi stiamo offrendo un percorso che consente di affrontare con serietà questo problema; istituire distretti che sono previsti già da due anni, stabilire che sul fermo si può diversificare distretto per distretto e che il patrimonio ittico può essere salvaguardato gestendo diversamente le risorse ed offrendo ai distretti alternative al fermo. Anche qui invece alla nostra proposta si contrappone una proposta che non istituisce distretti, che lascia un po' così...
PRESIDENTE. Concluda onorevole Marrocu.
MARROCU (D.S.). nel disordine il settore e anche qui non si dà un percorso di gestione dei conflitti che sono anche nel mondo della pesca molto presenti e che noi vorremmo evitare.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Murgia. Ne ha facoltà.
MURGIA (A.N.). Grazie Presidente, onorevoli colleghi. Noi arriviamo alla discussione finalmente importante, finalmente vera e forte sulla questione dell'antincendio, probabilmente come tutti voi sapete, con un anno di ritardo, perché in realtà la Giunta regionale e allora la maggioranza e pochi spezzoni di opposizione avevano cercato di trovare una soluzione proprio con la scorsa finanziaria. Oggi c'è da concludere questo faticoso percorso per quella che per noi si tratta di una lunga e sacrosanta battaglia, soprattutto perché volevamo riconoscere al personale che ogni anno veniva impegnato nella lotta contro il fuoco, volevamo riconoscere lo status a loro dovuto e soprattutto volevamo anche far capire a questi lavoratori che non si trattava di figli di un Dio minore. Il Gruppo che io rappresento ha avuto a cuore questa faccenda e ci si è convinti sempre di più che si trattava di una battaglia importante proprio perché abbiamo incontrato i rappresentanti di questo variegato mondo e abbiamo potuto apprezzare la serietà e la qualità della loro proposta. Probabilmente un anno fa nessuno credeva in questa proposta perché si riteneva che noi volessimo fare delle semplici assunzioni, consegnare qualche mese di più. Ebbene, anche dagli incontri che ci sono stati in Commissione Ambiente, ben guidata dal collega Tonino Frau, al quale va sicuramente il ringraziamento per aver prodotto non solo la sensibilità politica del caso, ma anche concretamente risoluzioni e documenti, ebbene, in quegli incontri...
(Interruzioni)
MURGIA (A.N.). Certamente, anche la serietà dell'opposizione e della Commissione, così come serio è stato il dibattito su questo tema in quest'Aula. Le cose giuste, onorevole Fadda, vanno dette e così siamo convinti che questo provvedimento passerà all'unanimità come deve essere. Dicevo che comunque vi era la necessità di portare un progetto per la lotta contro gli incendi e la lotta contro il fuoco. Questo progetto c'è, perché noi abbiamo ascoltato parole importanti, e oggi siamo arrivati giustamente alla fase finale, quella dopo la quale avremo la possibilità di lottare contro gli incendi per sei mesi l'anno, ma direi attraverso sicuramente un potenziamento della formazione, attraverso un potenziamento dei mezzi, avremo più persone che si impegnano nelle battaglie ambientali della nostra Isola. Io sono abbastanza orgoglioso che si sia arrivati a questo punto, sono orgoglioso perché sono assolutamente convinto che finalmente vi è una partita che questo Consiglio può condurre in maniera unitaria, può fare del bene ai lavoratori, senza retorica può fare del bene al sistema della Sardegna e al sistema dell'ambiente in Sardegna. Ho anche ascoltato con attenzione le precisazioni dei colleghi che mi hanno preceduto, io sono favorevole a che l'emendamento di sintesi venga integrato secondo quanto detto, che questo personale sia dipendente dall'ente unico ma che il rapporto col corpo forestale rimanga sempre fermo, perché poi anche il corpo forestale dovrà gestire concretamente la propria partita.
Ecco perché si chiede a quest'Aula finalmente di approvare l'emendamento in un tempo che sia il più breve possibile anche perché la preparazione della stagione nella lotta contro gli incendi è questa. Bisogna muoversi immediatamente, bisogna trovare tutte quelle soluzioni, bisogna fare tutto ciò che negli anni scorsi non è stato fatto. Allora, un altro argomento volevo toccare in questo mio intervento, nel frattempo voglio anche ringraziare l'attività paziente dell'Assessore Pani, che a nostro modo di vedere si è occupato di ambiente in maniera seria e concreta cercando, e mi perdoni la battuta l'Assessore, anche troppo di arrivare e di andare incontro alle esigenze di tutti, ascoltando tutti e cercando di dare quella qualità di serietà, di onestà e di organizzazione, che è propria della destra sarda, per questo tema vitale che è l'ambiente, che è la nostra vita in Sardegna.
Assessore, io dico che vorrei che prendesse nota di questo. Io vorrei che da quest'Aula emergesse ancora una volta un'attenzione particolare verso i temi che riguardano l'area di sviluppo del Gennargentu. Io non parlo più del Parco del Gennargentu perché a parlarne spesso e volentieri porta anche male. Io dico che, finita la finanziaria e apprezzando le dichiarazioni di totale e assoluta disponibilità del ministro Matteoli in una sua recente visita, sia necessario riaprire la discussione, perché noi siamo sempre stati convinti, Alleanza Nazionale, tutto il centrodestra, ora mi risulta ampi settori nel centrosinistra, che si potesse arrivare a uno sviluppo alternativo a quello che invece, in maniera scellerata, veniva proposto attraverso l'istituzione del decreto Ronchi.
Il ministro Matteoli si è detto disponibile a rivedere quel decreto e a procedere a una nuova intesa. Noi diciamo che bisogna e si deve ripartire da un confronto che vedrà la visita del Ministro nelle nostre terre, quindi è un confronto tra Ministero, tra Regione, tra enti locali, ma non può essere chiuso solamente agli enti istituzionali, deve essere aperto anche alle associazioni e a tutto quel mondo che sul territorio si è organizzato essendo contro quel tipo di sviluppo. Noi possiamo arrivare a un progetto accettato e condiviso delle popolazioni, ad uno sviluppo cosiddetto integrato, certamente uno sviluppo che veda il coinvolgimento delle popolazioni e soprattutto che non veda misteriosi quanto improponibili capestri che da Roma piovono nei nostri territori.
Un ultimo aspetto, si tratta di un fatto o di tanti fatti, di più fatti incresciosi che purtroppo minano la convivenza civile sempre nei nostri territori, ma soprattutto nel mondo delle foreste. Uomini del sindacato, responsabili dell'Ente, da ultimo il dottor Corda, vengono fatti oggetto di attentati o di intimidazioni. Ecco, una parola di solidarietà non pelosa, ma seria e sentita verso queste persone che fanno con capacità e onestamente il proprio lavoro, a dire che le foreste comunque hanno bisogno di una particolare attenzione perché non vivono sicuramente un momento facile.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Alberto. Ne ha facoltà. Devo però chiedere ai colleghi di fare un po' più di silenzio e di prestare un po' più di attenzione alle cose che gli oratori dicono.
SANNA ALBERTO (D.S.). Signor Presidente, io credo che la giornata di oggi su questa partita decisiva della forestazione, e direi meglio della difesa del patrimonio boschivo della nostra Isola e della tutela del nostro ambiente, penso che si stia giocando una partita decisiva, assessore Pani, e si sta recuperando un grosso limite contenuto nella legge finanziaria, perché purtroppo la finanziaria non risolveva né il problema dei precari dell'antincendio, anzi creava una situazione di ulteriore disagio e non affrontava il problema poi dell'apertura dei nuovi cantieri di forestazione in capo all'Ente foreste, poi dirò anche su questo punto. Quindi il lavoro che in questi mesi hanno portato avanti i lavoratori in prima persona, perché direttamente interessati al problema, le organizzazioni sindacali e i Gruppi politici, certo il centrosinistra ha svolto un ruolo molto importante senza togliere niente alle altre forze politiche, però, insomma, ha svolto un ruolo di primaria importanza per porre le questioni nelle forme e nei termini giusti. Quindi stiamo arrivando a concludere questa partita, onorevole Pani, e mi pare che la stiamo concludendo in modo positivo con qualche elemento di miglioramento che possiamo ancora inserire.
Per quanto riguarda i lavoratori dell'antincendio a me pare che l'emendamento di sintesi che stiamo discutendo, cioè l'849, che raccoglie e sintetizza tutti gli emendamenti che sono stati presentati in quest'Aula, raccolga e risolva in modo positivo le questioni fondamentali. Incomincio da quello che riguarda il periodo: la richiesta dei sei mesi è una vecchia rivendicazione dei lavoratori di questo comparto, quindi, a me pare, questa è una conquista molto importante, la voglio sottolineare perché mi pare questo il punto più importante di tutta la questione. Altro aspetto importante è anche il fatto che nell'assunzione di questi lavoratori si tenga conto della professionalità e dell'esperienza maturate nel tempo, perché non si inventa un servizio come questo, spegnere gli incendi. Io ho avuto la fortuna di fare il sindaco e la sfortuna che in quel periodo il Monte Arci e il Monte Grighini bruciavano, mi riferisco all'83 e all'84, e ricordo quanto preziosa fu l'azione delle squadre antincendio, quanto la loro competenza fu importante per debellare quegli incendi che avevano devastato i nostri boschi. Quindi è importante che la norma che stiamo approvando tenga conto di questo aspetto fondamentale.
L'altro aspetto importante è quello del soggetto che deve da un lato coordinare, dall'altro deve gestire concretamente il servizio. Penso che sia giusto che il coordinamento rimanga il capo al Corpo forestale, questo io credo che sia un punto acquisito da parte di tutti noi, però è anche vero ed è anche giusto che l'Ente foreste sia l'ente dal quale questi lavoratori debbono dipendere, sia perché l'Ente foreste ha competenze ormai uniche in materia di prevenzione, in materia anche di tutela e di programmazione degli interventi nel settore forestale, quindi è giusto che questi lavoratori siano dipendenti dell'Ente foreste. Tra l'altro con l'Ente foreste possono fare anche i tre mesi di prevenzione. Quindi sono appunto dell'opinione che questa sia la soluzione giusta, certo, tra i due soggetti, tra il Corpo forestale e l'Ente foreste ci deve essere un raccordo molto stretto.
Sull'area di impiego, sul territorio dove questi lavoratori debbono operare io credo che il punto dell'emendamento che si occupa di quest'aspetto possa essere positivamente migliorato attraverso un emendamento orale, laddove si dice che "può essere impiegato in qualunque comune della pertinente sezione circoscrizionale di collocamento", possiamo aggiungere "prioritariamente", Assessore, a indicare che soprattutto debbono operare dentro quella circoscrizione, però nel caso in cui se ne ravvisasse la necessità, cosa che già avviene adesso perché le squadre antincendio, anche quelle comunali, se c'è bisogno vanno fuori anche dalla loro provincia, ed è giusto che questo avvenga. Quindi l'osservazione che da qualche collega veniva fatta mi sembra un'osservazione pertinente, basterebbe indicare "prioritariamente" che si potrebbe risolvere questo problema.
Per quanto riguarda poi i programmi dell'Ente foreste, dopo quattro anni questa Giunta finalmente è sul procinto di aprire nuovi cantieri in Sardegna. Ci sono diverse decine di comuni nella nostra regione che hanno già messo a disposizione da diversi anni i propri terreni; sono terreni comunali prevalentemente, gravati da uso civico, messi a disposizione dell'Ente foreste per interventi di recupero ambientale, di ricostituzione, di tutela del loro patrimonio boschivo, e purtroppo questa Giunta, o perché non ci crede o per quali altri motivi non riesco a capire, però sta di fatto che a distanza di quattro anni in Sardegna non è stato aperto nessun nuovo cantiere forestale e questo, non c'è dubbio, ha danneggiato i territori delle zone più marginali dell'Isola, i territori che hanno maggiormente bisogno di interventi di riequilibrio territoriale dal punto di vista dello sviluppo economico. Quindi l'emendamento che porta a sintesi le proposte che da più parti sono intervenute su questa materia mi pare che raccolga positivamente, poi se c'è bisogno di qualche perfezionamento facciamolo tutti insieme, però mi pare che stiamo arrivando a una conclusione positiva del nostro lavoro, del nostro dibattito, perché questo emendamento indicando una priorità, la priorità è che i territori che sono maggiormente in ritardo abbiano, nella predisposizione dei programmi, un occhio di riguardo a me pare che questo sia un fatto estremamente positivo e doveroso, aggiungerei. Tra le quattro province sarde la provincia di Oristano è quella che da questo punto di vista è maggiormente in ritardo e non a caso, Assessore, la provincia di Oristano vede il numero maggiore di comuni che hanno messo a disposizione, dicevo ormai da anni, i loro terreni per un intervento da parte dell'Ente foreste. Oltretutto debbo anche dire che sono comuni, i comuni del Monte Arci, i comuni della Marmilla, del Grighine, comuni dell'Alto Oristanese, del Barigado, che non hanno altre risorse, che hanno poche altre risorse insomma, non sono i comuni del Campidano, sono i comuni dell'interno, che hanno un'economia come le zone interne della nostra Isola. Io penso che tenendo conto, giustamente, delle esigenze territoriali di tutta l'Isola vada naturalmente prestata un'attenzione particolare a quelle aree che hanno particolare difficoltà e che hanno necessità di un intervento di riequilibrio. Però, penso anche, assessore Pani, che noi non possiamo, mentre andiamo ad aprire nuovi cantieri, trascurare l'esigenza posta dai lavoratori e dai sindacati, lavoratori assunti con il piano per il lavoro, non possiamo chiudere la porta in faccia a questi lavoratori. Certamente questo non è accettabile, non sarebbe comprensibile, quindi io mi auguro, onorevole Masala e onorevole Pani, che a conclusione di questo lavoro si arrivi a una composizione complessiva e organica di questi tre problemi che abbiamo sul tappeto.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.-Sardegna). Il collega Siro Marrocu, intervenendo nel corso della discussione sugli emendamenti di sintesi, ha sostanzialmente rivolto una sorta di rimprovero alla maggioranza: che questa finanziaria, ma in generale la politica del centrodestra, non sarebbe connotata da alcuna iniziativa utile per le politiche ambientali. Ma, mettiamoci d'accordo, perché c'è una contraddizione: vogliamo la finanziaria snella e depurata di norme che spesso si chiamano intruse, spesso fotografie, spesso diciamo che la sovraccarichiamo di tali e tanti argomenti che diventa davvero operazione difficilissima portarla a casa in tempo anche utile. Dall'altro però si mette in evidenza questa sorta di mancanza che contrassegnerebbe l'azione del centrodestra. Lo sa l'onorevole Siro Marrocu che di ambiente se ne intende, che non è così, lo sa perché questa maggioranza dal '99 ad oggi ha prodotto numerosi atti come Giunta e per il tramite dell'apprezzabile lavoro fin qui svolto dall'assessore Emilio Pani. Sapete bene anche con quale differenza di vedute, di posizioni, il centrodestra ha affrontato temi come quello del Parco del Gennargentu, a cui faceva riferimento il collega Murgia, e come distanti siano le posizioni al riguardo.
Ecco, oggi noi trattiamo un aspetto non irrilevante, significativo, molto importante, direi anzi, e sul quale io debbo dire che innanzitutto la mobilitazione di quei comitati anche spontanei che sono sorti per la difesa di un sacrosanto diritto, quale tutti noi riconosciamo, e cioè il lavoro, un lavoro che non sia assistito, un lavoro che non sia contrassegnato dal carattere della occasionalità, un lavoro che non sia contrassegnato dal carattere della precarietà, e oggi, grazie anche proprio all'impulso, all'azione che è venuta da questi comitati spontanei, il Consiglio regionale e, debbo dire, dai banchi della maggioranza, così come da quelli dell'opposizione, è venuta la necessità, direi dopo l'esperienza della scorsa finanziaria, quando al voto segreto furono bocciate iniziative che andavano in questo senso, oggi è emersa la comune responsabilità di dare sistemazione alle problematiche poste dagli addetti in questo settore.
Direi che noi diamo sicuramente una risposta ai lavoratori, alle loro famiglie, ma diamo soprattutto anche una risposta alla forestazione e al servizio antincendio, servizi di competenza della Regione, che mi pare possano così fare, se non il salto di qualità che tutti noi auspichiamo e che avremo quando non ci saranno più lavoratori assunti a sei mesi ma lavoratori stabili a tempo indeterminato, oggi però è già un passo in avanti che facciamo per consentire il superamento di quella fase che nel passato era connotata dall'assistenzialismo e iniziare a pensare a un servizio di antincendio degno di questo nome, che sia effettivamente di antincendio e pensare ad una forestazione produttiva, ad una forestazione dunque che porti utilità e che soddisfi in primo luogo anche l'interesse pubblico.
Allora, ecco perché siamo d'accordo con l'emendamento di sintesi salvo, Assessori, precisare che siamo innanzitutto anche noi del parere che quell'inciso "per un periodo di mesi sei" venga integrato con appunto il riferimento "non inferiore a sei mesi", che venga cassata dal contesto del primo comma il periodo che dice testualmente: "In qualunque comune della pertinente sezione circoscrizionale di collocamento", che darebbe invece spazio a situazioni che certamente non contribuiscono a rendere efficiente il servizio. Chiederei all'Assessore e alla Giunta di valutare nell'emendamento di sintesi l'aggiunta dell'inciso al secondo comma, dove si dice "al fine di salvaguardare le professionalità maturate, l'Ente foreste della Sardegna provvede alle suddette assunzioni dando priorità alle unità impiegate nelle precedenti campagne antincendio aggiungendo presso gli Ispettorati ripartimentali delle foreste, perché altrimenti rischia di essere una locuzione troppo generica. Per quanto riguarda il terzo comma, qui si tratta di fare chiarezza, abbiamo capito tutti che noi andremo ad inquadrare il personale alle dipendenze dell'Ente foreste e questo mi pare che sia un dato pacifico ed assodato. Mi rendo conto che c'è la preoccupazione da parte dell'Assessore competente perché anche noi sappiamo che l'attività di coordinamento è posta in capo al Corpo forestale e di vigilanza ambientale come conciliare questi due aspetti. Già il collega Siro Marrocu ipotizzava quello che penso anch'io sarà necessario, una sorta di convenzionamento, di convenzione o di accordo che stabilità le modalità tra Corpo e Ente foreste, ma se noi vogliamo ribadire il concetto, probabilmente il terzo comma dovrebbe essere riscritto, perché sarebbe - a mio avviso - sufficiente che al terzo comma si eliminasse l'espressione "alle dipendenze funzionali del Corpo" che fa sorgere qualche dubbio a riguardo. E allora, riconfermando che al Corpo forestale compete, ai sensi del combinato disposto della legge regionale 85 e del DPGR 135, il coordinamento generale delle operazioni dell'attività di antincendio.
Mi pare che questo possa soddisfare anche quella giusta preoccupazione che può aver indotto a formulare il terzo comma. Così come siamo d'accordo sull'emendamento 850 anche perché ci rendiamo conto, e io sono davvero contento che si sia sottolineata la necessità di predisporre un programma che tenga conto del criterio di riequilibrio territoriale, perché effettivamente ci sono comuni con 250 buste paga e comuni invece che sono a zero buste paga. Dunque, questa può essere l'occasione anche per dare risposta a quei comuni, spesso sono anche dello stesso comprensorio. Così come il problema che noi abbiamo posto con un emendamento e che è stato richiamato nella discussione generale sulla necessità per i cantieri aperti ai sensi della legge 37, dell'articolo 29, io e il collega Rassu per la verità, primo firmatario il collega ...
PRESIDENTE. Arrivi alle conclusioni onorevole Pittalis, prego.
PITTALIS (F.I.-Sardegna). Veramente richiamando la necessità di dare anche una risposta, ci rendiamo conto che il problema è di carattere finanziario e non indifferente, ma mi pare che sia un problema di cui in qualche modo dovremo farci carico e penso che qui alla conclusione della finanziaria probabilmente risorse, anche per dare risposte a questi lavoratori si possano utilmente trovare nelle pieghe di un bilancio rispetto anche ad alcune voci di spesa sulle quali ritengo possa anche non essere ritenuta prevalente o necessaria comunque la spendita rispetto al problema oggetto di discussione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Emanuele Sanna. Ne ha facoltà.
SANNA EMANUELE (D.S.). Signor Presidente, la Via crucis della finanziaria, come l'hanno opportunamente definita i quotidiani sardi in questi ultimi giorni, è arrivata alla penultima stazione, siamo in periodo Pasquale e anche il clima risente di questa particolare congiuntura. A ben vedere la finanziaria della Giunta non c'è più, si è dissolta con la maggioranza, però è arrivato il tempo di ricostruire e sulle norme che ancora l'Aula deve esaminare, noi anche dall'opposizione vogliamo avanzare proposte di governo. Stiamo discutendo l'articolo 19 che deve ripartire le risorse e formulare gli indirizzi per il Governo delle straordinarie risorse ambientali della nostra Regione. Questo articolo, anche se non suscita la passione di quelli precedenti, anche se non susciterà battaglia politica paragonabile a quelle degli articoli precedenti, secondo noi, non va comunque affrontato con superficialità e l'Aula deve attentamente valutare le norme che questo articolo contiene e le proposte emendative che sono state avanzate, numerose dai Gruppi e dai colleghi consiglieri regionali e adesso anche con alcuni emendamenti di sintesi dalla stessa Giunta regionale. Vorrei ricordare ai colleghi che l'ambiente, le risorse naturali, il patrimonio territoriale e paesaggistico della nostra Isola rappresentano la risorsa più importante e più preziosa di cui i sardi dispongono per il loro sviluppo economico e civile e il modo con cui noi esercitiamo in questo campo le nostre potestà legislative di autogoverno esprime, secondo me, in maniera quasi paradigmatica la maturità e la lungimiranza della classe dirigente regionale. In passato, in un passato non molto lontano, su questi temi il Consiglio ha fatto dibattiti impegnativi e di altissimo profilo e c'è stata anche una stagione nella quale l'Assemblea legislativa ha prodotto norme e leggi molto avanzate, le più avanzate su scala nazionale e per alcuni aspetti forse le più coraggiose avanzate anche su scala europea. Discutere in maniera serrata e non rituale di ambiente di questo articolo quindi è assolutamente doveroso. Io mi soffermo adesso perché il tempo che abbiamo a disposizione in discussione generale è limitato, magari ci ritorniamo più avanti, quando esamineremo i singoli emendamenti, mi soffermo su due punti tentando di dare un contributo molto concreto e anche problematico in questa fase, su alcune questioni che questo articolo e ancor più alcuni emendamenti si propongono di affrontare. Antincendio, oggi parliamo solo di personale impegnato stagionalmente nelle azioni di prevenzioni e di lotta, però sarebbe opportuno, assessore Pani, parlare in quest'Aula, non frettolosamente, anche dell'organizzazione, delle strategie, delle risorse complessive, non solo finanziarie ma anche tecniche, culturali, professionali, con le quali la nostra Regione fronteggia un fenomeno che nella Isola, come sappiamo, continua a manifestarsi in forme quanto mai pesanti e devastanti. Il trionfalismo degli ultimi anni che si riassume nelle conferenze stampa di settembre e ottobre non è solo immotivato, assessore Pani, ma è soprattutto superficiale e pericoloso perché rimuove le complessità di questo fenomeno e manifesta una sconcertante amnesia sulla storia e sull'esperienza pluridecennale della lotta agli incendi in Sardegna da quando è nata la nostra Regione autonoma. Io temo che saremo messi presto di fronte a qualche brutto risveglio. L'esperienza ha molto da insegnarci e ci dice alcune cose essenziali e chiare; la prima che è l'esercito dell'antincendio, perché di un vero e proprio esercito si tratta, nei mesi più critici noi abbiamo impegnati su questo fronte migliaia e migliaia di uomini in tutto il territorio della Sardegna e spendiamo decine e decine di miliardi di risorse per fronteggiare questo terribile fenomeno. L'esercito è destinato alla sconfitta se fa solo difesa e non ha il supporto di una prevenzione efficace e di una vigilanza molto tempestiva e capitalizzata in tutto il territorio regionale. L'esperienza di questi anni ci ha insegnato che anche nei paesi più avanzati del mondo, dagli Stati Uniti all'Australia, se non funziona la prevenzione e la vigilanza, un certo tipo di fuoco non lo ferma nessun apparato repressivo o di difesa. Secondo, l'esercito, cari colleghi, va allo sbaraglio se non c'è un coordinamento operativo efficace e se questa attività non viene affidata in maniera chiara al Corpo forestale e di vigilanza ambientale della nostra Regione. Io sono abbastanza d'accordo da questo punto di vista con l'assessore Masala e con l'emendamento di sintesi che è stato presentato poc'anzi, mentre sono abbastanza in disaccordo e preoccupato per le cose che ho sentito dire da alcuni colleghi, in particolare dal collega Rassu. Il Corpo non è la Polizia regionale nel territorio, fatta di greche, di distintivi e di armi e munizioni, deve fare vigilanza e prevenzione e ormai, secondo me, ha esperienza e professionalità adeguate per svolgere con assoluta efficacia questo compito nel campo della lotta agli incendi in particolare, non ci possono essere commistioni sul terreno operativo perché le commistioni possono essere esiziali e quindi bisogna dare una prospettiva di stabilizzazione che è giusta, che è doverosa a questi lavoratori che da anni vengono non per assistere ai nostri lavori, ma vengono per chiedere garanzie e diritti, non solo dal punto di vista sindacale ma anche sotto il profilo sociale nell'interesse pubblico, bisogna dare una prospettiva di stabilizzazione e di semestralizzazione a quest'attività, però si deve garantire la territorializzazione delle forze impegnate e la unicità del coordinamento operativo che durante i mesi più critici e più a rischio non può che essere affidata al Corpo di vigilanza ambientale territoriale.
Forse la Prima Commissione, assessore Masala, perché ci ha chiamato in qualche misura in causa e poi ascolteremo le parole, speriamo illuminanti dell'Assessore del personale, l'assessore Fois, che segue con attenzione oggi i nostri lavori, forse la prima Commissione se la Giunta regionale la mettesse nelle condizioni di farlo, potrebbe affrontare in maniera più organica e più seria gli aspetti di sua competenza in questa rilevante e delicata materia. Si limiti quindi l'intervento della finanziaria a garantire la semestralità del lavoro per gli addetti all'antincendio, a moralizzare i criteri per le assunzioni e per il ricambio, il turn over, ma gli aspetti normativi e giuridici si vedano nelle sedi competenti con maggiore attenzione. La forestazione non è solo assistenza, può dare di più, io ho sempre rifiutato la tesi che la forestazione con i suoi seimila e passa addetti è solo un ammortizzatore sociale, sono uno straordinario presidio di tutela e di vigilanza attiva nel territorio della nostra Isola. Però c'è un problema, come sappiamo, anche di riequilibrio territoriale, ci sono decine e decine di comuni in lista d'attesa che offrono i loro territori in concessione trentennale e anche oltre all'Ente foreste, prima all'Azienda foreste demaniali o agli Ispettorati perché in cambio ci sono buste paga e ogni busta paga è una tassa sulla testa di tutti gli altri sardi e quindi, queste buste paga, questi cantieri devono essere attivati con criteri di assoluta equità sociale e territoriale.
Noi abbiamo modificato la legge 24, abbiamo già modificato la legge istitutiva dell'Ente foreste del 1999, l'abbiamo modificata dopo un serrato confronto in Commissione e poi qui in Consiglio con i sindaci e con le organizzazioni sindacali, l'abbiamo disincagliata dal binario morto in cui era finita con la proposta di legge soltanto nel mese di luglio dell'anno scorso, ci possiamo ritornare, è necessario ritornarci, quello è stato un passo avanti importante sollecitato coralmente dai sindacati e dagli enti locali e fatto responsabilmente e unitariamente dal Consiglio regionale e la mia opinione è, signor Presidente, che anche gli ulteriori passi devono essere fatti in maniera ordinata, rispettando assolutamente la concertazione con le forze sociali e le istituzioni locali e senza forzature però che potrebbero accendere altri pericolosi focolai di tensione nel mondo del lavoro e nelle comunità locali interessate da questo importante fenomeno e da queste attività. Quindi, il mio invito è a fare i passi molto ponderati che oggi si possono fare, ma non fare passi avventati nella direzione sbagliata.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ortu. Ne ha facoltà.
ORTU (R.C.). Presidente, rapidamente sulle questioni poste e su quelle che nel tempo abbastanza limitato di cui disponiamo possono essere affrontate. Tre questioni fondamentalmente io vorrei riprendere in relazione agli emendamenti di sintesi: la questione del personale, la questione dell'antincendio e il problema della stabilizzazione dei cantieri oppure dei nuovi cantieri, però non voglio sottrarmi a una battuta che, in qualche modo, ha sollecitato l'onorevole Pittalis quando in modo risentito si è riferito al giudizio del collega Marrocu sulle politiche ambientali messe in atto da questa Giunta.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE BIGGIO
(Segue ORTU.) Io, con poche battute, vorrei dire all'onorevole Pittalis, a pagina 270 del bilancio nella parte delle uscite, UPB S0506, interventi per l'attuazione del piano disinquinamento del Sulcis-Iglesiente, residui 22 milioni di euro; sempre nella parte delle uscite, a pagina 271, UPB S0507, interventi per la salvaguardia delle zone umide, area metropolitana di Cagliari, Molentargius, residui degli anni precedenti, 24 milioni di euro. Se poi andiamo a guardare la tabella conclusiva, onorevole Pittalis, abbiamo 466 milioni di euro di residui in relazione a uno stanziamento di competenza annuale di 275 milioni di euro, cioè abbiamo il doppio di residui di quanto non lo sia lo stanziamento annuale. Se andiamo a guardare e a tradurre in lire - così siamo più chiari - i residui, abbiamo 900 miliardi di residui. Questa è la situazione per quanto riguarda lo stato delle politiche ambientali che viene perseguita da questa Regione, da questa amministrazione regionale, da questo assessorato, la giudichi lei; se lei pensa che lasciare per anni inutilizzate le risorse che sono destinate, così come sono destinate dal bilancio, che tra l'altro sono frutto anche di un intervento e quindi di un risultato a suo tempo acquisito nei confronti dello Stato, lasciare per anni ingenti somme che sono destinate al risanamento ambientale senza che vengano utilizzate, significa un danno economico per quanto riguarda la mancata utilizzazione, ma significa anche un danno ambientale perché quelle opere necessarie non sono state realizzate.
Nel merito delle questioni poste, anch'io ritengo che gli emendamenti di sintesi sono insufficienti e, quindi, durante la discussione generale e forse anche durante la discussione nel merito di alcuni emendamenti occorre porre mano a tentare di elaborare una soluzione che sia più corrispondente agli emendamenti iniziali. Nel merito delle questioni io con grande chiarezza voglio dire che per quanto riguarda la questione del personale, così come dico, in modo preciso, che è giusto valorizzare le professionalità interne che sono presenti all'interno dell'azienda, così come è giusto valorizzare le professionalità interne, però va anche detto con altrettanta chiarezza, quindi non sono contrario alle selezioni interne, ma va detto con altrettanta chiarezza che dobbiamo fare riferimento per quanto riguarda le assunzioni a norme precise. Quindi la normativa per quanto riguarda le assunzioni deve essere individuata in modo preciso e deve essere rispettata, perché non dobbiamo dimenticare che i cantieri stanno diventando dappertutto fonte di grandi tensioni sociali, con le conseguenze che tutti noi conosciamo. Quindi, chiarezza per quanto riguarda le norme di assunzioni e non solo, trasparenza sui metodi con i quali viene reclutato il personale che è destinato sia alla campagna antincendi sia all'azienda.
Questo non vuol dire, lo ripeto, non vuol dire non riconoscere i diritti acquisiti, compresa la professionalità, ma torno a ripetere: con grande chiarezza e con grande trasparenza. Tutti devono sapere chi è stato occupato in passato, chi in qualche modo entra ed esce dalle campagne antincendio oppure dalle aziende, ma anche chi è disoccupato, chiunque deve poter conoscere quali sono le norme e come vengono attuate con grande trasparenza.
Sulla questione invece dell'antincendio io ritengo che l'emendamento 849 in qualche misura compia un passo in avanti e quindi può essere accolto come emendamento di sintesi perché raccoglie il problema fondamentale che è stato qui posto e che abbiamo posto anche noi che è quello di allungare il periodo dei lavoratori stagionali che sono impegnati nella campagna antincendi, però anche qui con grande chiarezza diciamo che debbono essere perseguiti due obiettivi, l'obiettivo della lotta agli incendi che è l'obiettivo che tradizionalmente veniva affidato a questi lavoratori con l'obiettivo della prevenzione. Allora, i sei mesi sono giustificati solo e esclusivamente se riusciamo a qualificare anche da questo punto di vista questi lavoratori. E allora è importante che essi vengano messi in capo all'ente, però è anche importante che si dica con grande chiarezza che possono e debbono essere utilizzati anche al di fuori del perimetro dell'Ente foreste, dei cantieri dell'Ente foreste. Quindi, debbono essere messi a disposizione delle intere comunità perché davvero finalmente si metta in piedi una campagna di prevenzione che è elemento indispensabile per riuscire ad attuare una lotta seria agli incendi, e quindi in qualche modo a tentare di circoscrivere questa piaga che ormai affigge la nostra Isola distruggendo enormi risorse da tempo immemorabile.
Altra questione, anche qui voglio essere chiaro per quanto riguarda sempre la questione della campagna antincendi. Io ritengo e lo dico sulla base anche della mia esperienza di sindaco, così come hanno detto tanti altri, che sia indispensabile il coordinamento, è inaccettabile che tra Ente e Corpo forestale non ci si parli, è inaccettabile che tra l'uno e l'altro non si arrivi a un'integrazione efficace che possa consentire una seria campagna di prevenzione e una seria campagna di lotta. E` assurdo, perché si tratta di strumenti di cui può disporre questa amministrazione regionale e in quanto tale, possono essere integrati e coordinati anche con una precisazione delle responsabilità di cui sia gli uni che gli altri devono poter rispondere con grande chiarezza anche per quanto riguarda questo aspetto.
Ultima questione, ma non la meno importante per quanto riguarda i cantieri. Beh, il problema per quanto ci riguarda non è tanto di dire "No ai nuovi cantieri, sì alla stabilizzazione"; noi riteniamo, così come abbiamo avuto modo di dire che le questioni del risanamento ambientale e della sistemazione idraulico forestale e della forestazione è un problema fondamentale per la nostra Isola, tant'è che a più riprese abbiamo parlato addirittura di piano straordinario per quanto riguarda il recupero ambientale da affiancare al piano straordinario per il lavoro. Quindi noi non accettiamo la contrapposizione tra nuovi e vecchi cantieri però è chiaro, è chiaro a tutti che c'è un'esigenza di dare certezze a un settore. Quindi, noi diciamo che prima di tutto si debbono stabilizzare i cantieri a partire da quelli costituiti sulla base dell'articolo 29 della legge 37 perché tra l'altro quei cantieri, quando sono stati istituiti, sono stati istituiti sulla base della concessione dei terreni da parte dei comuni per rendere possibile anche in quei comuni dove sono stati attuati - e ho concluso - i cantieri con l'articolo 29, una politica di forestazione che non può essere affidata ad una situazione di instabilità oppure conclusa in modo affrettato sulla base delle risorse, o della mancanza di eventuali risorse che pure sono necessarie per un settore delicato.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Onida. Ne ha facoltà.
ONIDA (P.P.S.-Sardistas). Signor Presidente, brevemente, per fare qualche riflessione sulle tre questioni che stiamo discutendo in questo momento; e cioè, il problema dell'ambiente come tema generale, ma in maniera specifica il problema che riguarda l'antincendio, l'apertura dei nuovi cantieri forestali e il problema della pesca.
Io sono stato parco, anzi, debbo dire che sono intervenuto una volta sola durante il dibattito di questa finanziaria e mi ripropongo, oltre questo intervento che mi è caro per il tema e per la passione che mi ha impegnato in qualche periodo della mia vita, interverrò un'altra volta in chiusura e per le dichiarazioni politiche, per le riflessioni di ordine politico, però oggi non posso non fare qualche riflessione che spero colga negli amici che la vogliono sentire il senso della saggezza.
Il problema dell'antincendio sta in qualche modo emergendo nel confronto di questa sera pur con la disponibilità, la buona volontà di tutti ad individuare, con l'emendamento di sintesi, una soluzione al problema che condivido, sta però facendo emergere una possibile difficoltà del futuro e cioè, in ordine all'azione, all'utilizzo del personale che l'ente dovrà assumere, la gestione di questo personale, nel rapporto tra Ente foreste e Corpo forestale. Io vi prego di stare veramente attenti a questo argomento e di essere molto delicati nell'affrontarlo, è un tema veramente scottante. Io credo che può essere anche eliminato il comma ultimo dell'emendamento 849 perché non è possibile mettere in legge un argomento, o comunque non è opportuno, mettere in legge una tesi, un argomento, un problema che può essere risolvibile, anzi è meglio risolvibile attraverso l'azione naturale e concreta, pragmatica della pubblica amministrazione. Il Corpo forestale, se qualche volta ascoltassero anche gli amici che hanno molto esperienza in materia di forestazione e di ambiente...
PRESIDENTE. Onorevole Biancareddu per cortesia, onorevole La Spisa, abbiate pazienza!
ONIDA (P.P.S.-Sardistas). Il problema del Corpo forestale nei rapporti oggi con l'Ente, è una cosa delicata, ma questo confronto e questo rapporto non possono essere decisi con una norma, il Corpo forestale sa cosa deve fare perché esistono leggi. Se dobbiamo modificare quelle leggi modifichiamo quelle leggi, non portiamole in finanziaria. Altrettanto l'Ente foreste è supportato da regole, ma per quanto attiene a questa questione della gestione del personale che assumiamo a sei mesi, io non sto adesso a discutere se è opportuno, va benissimo, è giusto che si porti a sei mesi l'assunzione del personale, ma la gestione di questo personale può essere, deve essere il frutto di confronto governato dall'Assessore.
Ma la Regione, il Governo della Regione non ha abbandonato i problemi dell'antincendio perché oggi c'è da una parte l'Ente foreste e dall'altra parte abbiamo il Corpo di vigilanza ambientale. La guida, il governo, il coordinamento, le direttive debbono essere del Consiglio regionale attraverso il suo Governo. Che cosa osta che una conferenza di servizio decida di come dev'essere utilizzato questo personale? Credo che non ci dobbiamo complicare la vita creando norme, sopra norme, togliendole, d'altra parte questa è stata sempre un'aspirazione, un suggerimento che è venuto da tutte le parti che sulle leggi di settore dobbiamo trovare la maturità complessiva che riguarda il settore, quella materia e quelle decisioni. Facciamolo anche per questa questione, non c'è bisogno credo di norma, credo che sia opportuno invece che ci sia un incontro della Regione col suo ente strumentale, la Regione è il Corpo, l'ente strumentale è l'Ente, non sono cose lontane da noi, siamo noi con il nostro braccio operativo, ma chi è che può impedire di risolvere i problemi in maniera perfetta, la perfezione forse non è di questo mondo, però in maniera pragmatica, in maniera concreta, in maniera seria, in maniera opportuna.
Sulla questione che riguarda i cantieri di forestazione; su questo argomento credo che questa sera, oggi, questi giorni si sia conclusa una operazione di saggezza importante legata alla delicatezza del tema, mossa neppure da noi, tutto sommato mossa dai territori. I diciasette sindaci di un'area che in ordine alle altre aree, chiamiamole "aree programma" per chiarirci le idee, a me non piace il discorso dell'area programma, è un concetto superato, speriamo che lo sia anche in termini di formalità e di formalizzazione della nuova normativa per il futuro; ma oggi abbiamo questo punto di riferimento delle aree programma. Non è pensabile che il rapporto tra Sassari con le sue grandi estensioni, splendide, meravigliose espressioni ambientali di boschi, di territori con specificità e con sensibilità incredibili, non sto qui adesso a descriverli e a ricordarli; Nuoro che ancor di più ha questa tensione, questa valenza e questa sensibilità, e Cagliari che va dall'occidente all'oriente, da Pula ai Sette Fratelli e all'interno ha Monte Linas, ha delle meravigliose realtà ambientali che però questi tre sistemi, queste tre aree programma abbiano nei confronti di una piccolissima realtà che si è affacciata qualche anno a chiedere anch'essa attenzione e rispetto sotto il profilo della tutela ambientale, e quindi anche sotto il profilo delle politiche di forestazione che sono tutta quell'area centrale che passa dal Monte Arci camminando verso il Grighine e poi l'alto Oristanese, il Barigadu e l'alto Oristanese e Monti Ferru, un area che è stata nel tempo, non sto oggi, ma potrei farlo, qui a dire perché; ma non sto qui a dire perché, così comunque è stato, l'esigenza del riequilibrio che stiamo portando all'interno di questa regola ha questo significato. Sono certo che la Giunta lo ha già accolto poiché è la Giunta che propone l'emendamento di sintesi ma come conseguenza anche di un bel confronto sereno con tutte le parti politiche di questa maggioranza, capirà anche la realtà, il modo concreto di dare attuazione a questa questione del cosiddetto equilibrio territoriale.
Può essere che sia necessario completare questo articolo con un'indicazione, un'individuazione più precisa di come questo deve avvenire, alcuni colleghi me l'hanno proposto e io non ho difficoltà, è la sostanza che conta.
L'ultima cosa, anzi, a questa aggiungo la giusta osservazione del collega Cogodi sulle questioni che riguardano la legge 37 e l'attivazione dei cantieri attraverso l'articolo 29 di questa legge; non c'è la gravità del momento perché non ci sono scadenze ad oggi che possano porre problemi al mantenere in vita quel sistema di lavoro, certo è che come questi, certo è che lo stesso problema nel futuro, nella pianificazione dovrà essere portato dentro con coerenza, dovrà essere portato dentro con la stessa dignità delle questioni che stiamo oggi facendo per il 17, più 2, più 4, per il resto. Abbiamo anche fatto una cosa bella: l'eliminazione anche delle camicie oneste in questa materia, creando una norma che anche sotto il profilo della presentazione al lettore, ai sindaci, all'opinione pubblica e a chi guarda e governa e legge le leggi, una norma veramente, anche sotto il profilo della sua dizione di carattere generale.
Sulla questione della pesca, amici, io capisco le emergenze, le capisco tutte, capisco le difficoltà, il momento, gli strattonamenti che arrivano da Bosa, da Alghero, da Oristano, dalle marinerie della Sardegna, ma anche qui abbiamo una legge sulla pesca che è sul tavolo della Commissione, che è chiusa, che era chiusa l'altra legislatura, è arrivata alla fine anche all'altra legislatura, sta arrivando alla fine anche di questa legislatura, o c'è una maledizione su questa legge ma perché non portiamo dentro la legge di settore, la legge generale, le cose che vogliamo portare di modifica. Io credo che questo sia un dovere che deve essere, un dovere che insieme a tutti gli altri che sono stati agitati in questi giorni, in questi mesi, in questi molti mesi, come coerenza di un comportamento di un legislatore serio che su queste questioni, speriamo che finiscano in fretta l'esperienza delle finanziarie, porti invece nella maturazione delle leggi di settore le conclusioni importanti per lo sviluppo della nostra isola.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Signor Presidente, ma la giusta importanza di tutti i colleghi che sono intervenuti e che hanno affrontato il problema di ente foreste, di Corpo forestale, di cantieri forestali credo che sia più che giusto, ma questo articolo 19 non può essere limitato, cioè non è monotematico. Io voglio aprire uno spiraglio diverso da aggiungere come contributo al dibattito generale e mi voglio soffermare sul comma 2, ad esempio, dove i beni immobili, cosiddetti, la loro accertata non utilità e quindi dichiarati fuori uso, fra questi senz'altro, assessore, ci saranno anche i mezzi, suppongo, e allora non può essere sfuggita a lei, se così fosse sarebbe grave, l'ultimo bando di gara che il suo assessorato ha fatto al riguardo per acquistare 45 Pick up 4x4, cioè con quattro ruote motrici attrezzati, per un importo di 1 milione e 800 mila Euro; avete individuato il mezzo, quindi la marca, come deve essere attrezzato, e hanno quindi partecipato solo chi aveva quei mezzi così attrezzati a quella gara. Mi fa specie che a questa gara voi abbiate aggiunto dei dati astrusi e inconsueti e mi spiego meglio: cioè, ad esempio, i decibel di vibrazione al sedile anteriore a 80 chilometri l'ora, volevate questo dato. Il bando di gara è arricchito da questo dato, però non spiegate se c'è vento, se non ce n'è, se è in collina, se è in collina, se è in pianura, se è asfalto oppure se è sterrato. Ma questo non è solo quello che esiste in quel bando di gara, chiedete anche lo spessore del piano di usura del vano carico, cose interessanti, chiedete oltretutto la ripresa del mezzo a 40 chilometri orari in quinta marcia su una distanza di 400 metri, e anche qua non spiegate se siete sullo sterrato, se siete sull'asfalto, se siete in collina, in pianura, in discesa, in salita, come volete, non lo spiegate. Chiedete anche lo spazio di frenata a pieno carico a 90 chilometri orari, ma sullo sterrato? Sull'asfalto? In quale situazione: pianura, salita, discesa? Non lo spiegate, chiedete tutte queste cose e per ultimo chiedete anche a chi partecipa e quindi ha partecipato per meglio dire, a quella gara, la rumorosità presso il gruppo comando, e cioè il cruscotto suppongo, con la motopompa in azione al massimo regime. Cioè, siamo alla follia più assoluta, stiamo parlando della stessa marca, dello stesso automezzo, delle stesse attrezzature perché l'unica ditta, chiamiamola così, senza far nomi, che fornisce quel tipo di mezzo che voi avete individuato è unica, quella; l'avete individuata voi, è quella.
Quindi, chi è in possesso di quei mezzi ve li offre, ma voi avete una particolarità: vi inventate di sana pianta tutta una serie di dati astrusi ed inconsueti che fanno rabbrividire, per non dire altro. Io mi chiedo se qualsiasi ditta concessionaria che sia in prima battuta, cioè in battuta diretta tra chi costruisce i mezzi e chi li vende e quindi, senza passaggi ulteriori, possa in 30 giorni (questi sono i tempi da voi stabiliti) riuscire a entrare in possesso di tutti questi elementi di conoscenza che voi chiedete, come che il mezzo, a prescindere che è lo stesso, possa frenare in modo diverso da quello di un altro fornitore. L'unica cosa che può, in questo caso, facilitare la scelta a un buon amministratore è il prezzo, e qui stiamo scrivendo dati per creare un danno all'Erario, non stiamo facendo altro. Non è pensabile arrivare a questi presupposti, cioè siamo alla follia, non voglio parlare di trasparenza perché sto aggiungendo troppo, ma mi auguro che lei conosca bene questi dati assessore, se non li conosce vada a conoscerli, perché è impensabile che dal suo assessorato possano fuoriuscire questi elementi, questi soprusi e non si possa stare sul mercato, sul libero mercato a parità di condizioni, senza creare fotografie e immagini o quant'altro; questo volevo ricordarvi. Quindi, fatto salvo il comma 1, e credo che nessun collega qui voglia mettere in discussione il comma 1 e il tempo non mi consente di essere ancora così lungo, gli altri commi, assessore, a partire dal comma 2 in questione che ho richiamato, un consiglio anche a lei, quello che non ha accettato il collega, come consigliere naturalmente, l'assessore Masala per meglio dire, ritiri il resto dei commi perché c'è una quantità di cose che non vanno bene, che non è pensabile approvare in quest'Aula, non si fa promozione del Corpo, non so cosa si voglia intendere, ma non se ne fa, ci sono cose più urgenti, impellenti, importanti, rispetto a quelle che sono riportate nel resto del testo dell'articolo 19. Facciamo le cose più semplici, ritengo anche le cose più giuste, aggiustiamo quelle che, tra le quali una gliel'ho segnalata poc'anzi, rendiamo percorribile, accessibile quel tracciato senza buche né trappole né condizionamenti di alcun genere.
Ho detto poc'anzi che non voglio continuare, non voglio entrare nel comparto delle discariche perché dovrei chiedergli quante, in questi anni, io le chiamo "proroghe" e poi voi chiamatele come volete, a esempio ad Ecoserdiana, siano state date, e questo modo di amministrare il sistema di smaltimento per quanto ancora deve durare in questa parte di territorio. Se c'è un monopolio, se c'è un'esclusiva, se all'infinito si dovrà solo andare ed utilizzare quel sistema di smaltimento o se invece le soluzioni sono diverse, sono più adatte anche a ciò che le stesse leggi prevedono e la modernità che in quel settore oggi pur esiste quando in Sardegna nella sua interezza si potrà avere.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il Consigliere Sanna Salvatore. Ne ha facoltà.
SANNA SALVATORE (D.S.). Grazie signor Presidente. Anche l'intervento ultimo che ha fatto il collega Giacomo Sanna mi conferma l'idea che mi ero fatto leggendo questo che dovrebbe essere un po' il programma dell'assessorato e dell'assessore alla difesa dell'ambiente in materia di politica ambientale contenuto nella finanziaria. In sostanza, mi pare di poter dire con molta tranquillità il nulla, in sostanza mi pare di poter dire che non c'è una proposta organica di politica ambientale, e sì che di argomenti ne avevamo, assessore gliene ricordo uno: il parco del Molentargius, possibile che lei non abbia sentito il dovere di dire una parola in proposta di legge, in finanziaria, lei ha molte parole da spendere al vento sui giornali a proposito del Molentargius, ma aveva un'occasione straordinaria per fare una proposta, una, non la fa, propone il registro navale, lei parla di aree marine della Sardegna, lei sa benissimo che le poche aree marine della Sardegna durante i suoi tre anni sono state sostanzialmente smantellante e quelle poche cose che abbiamo a disposizione le abbiamo perché istituite ai tempi di Pasquale Onida - assessore all'ambiente.
Lei si è guardato bene anche da dare corso e attuazione pratica e concreta in materia di aree marine all'intesa Stato - Regione firmata da Pasquale Onida e si è guardato bene anche dal dare corso ai deliberati della Giunta regionale che prevedevano l'istituzione presso le aree marine di stazioni di vigilanza del Corpo forestale. In Sardegna, lo sanno tutti, il Corpo forestale ha a disposizione delle splendide motovedette che sono ben rinchiuse in cantieri di rimessaggio e che non svolgono servizio, ma non svolgono servizio prevalentemente per il fatto che non ricevono sicuramente delle indicazioni per svolgerlo questo servizio. Lei è convinto davvero di risolvere il problema con l'istituzione del registro del naviglio? Se questa è la sua risposta al fatto che nelle aree marine istituite, dove la Sardegna ha l'obbligo di mettere a disposizione per il servizio di vigilanza il Corpo di vigilanza forestale istituendo il registro del naviglio, bene, io ne prendo atto, ma mi pare che siamo lontani dal risolvere questi problemi. Non parlo, anche perché non ho tempo a disposizione, della questione del parco del Gennargentu, faccio gli auguri al collega Bruno Murgia che è convinto che il suo ministro, solo perché appartiene alla sua parte politica, gli risolverà d'incanto i problemi, lo inviterei naturalmente a leggere la pagina 18 di Repubblica di oggi "L'ipoteca sull'ambiente e i 24 saggi del Governo" per capire cosa sta avvenendo a livello nazionale della materia ambiente e parchi e di che cosa sta combinando il suo ministro Matteoli, e comunque, tornando a noi e alle questioni sulle quali volevo intervenire, e cioè in relazione ai due emendamenti di sintesi, ribadisco un concetto che è quello che c'è un'assoluta mancanza di politiche organiche anche in materia di ambiente e non si può pretendere di risolvere problemi così importanti per la Sardegna, tipo quello della forestazione dell'antincendio, con norme che sono appese, non si capisce come, in sede di finanziaria a fronte di un'esigenza, di una proposta organica che lei evidentemente, e la Giunta della quale fa parte, non siete in grado di presentare al Consiglio. Di questo dobbiamo prendere atto, però prendendo atto di questo prendiamo atto che per risolvere problemi pressanti i consiglieri regionali della Sardegna si vedono costretti a presentare emendamenti su qualsiasi provvedimento legislativo passi in Aula, e questo della finanziaria chiaramente era un provvedimento importante e così si sono avanzate delle proposte emendative che in qualche modo cercano, seppur parzialmente, di dare e di affrontare questi problemi e di dare qualche risposta.
Però stiamo attenti, il problema dell'apertura dei cantieri non può essere risolto dicendo soltanto che noi dobbiamo attenerci alla questione relativa al criterio del riequilibrio territoriale. Io credo che per affrontare il problema della forestazione il Consiglio regionale debba e abbia il diritto e il dovere di elaborare una strategia complessiva e che non possa delegare qualsiasi intervento in materia di forestazione alle bizzarrie, perché non voglio usare altri termini, dell'Ente foreste, ma che sia una competenza propria del Consiglio regionale e male fa il Consiglio regionale a rinunciare a questa propria competenza nell'elaborazione delle linee strategiche e degli obiettivi strategici relativi alla forestazione. La seconda questione, e quindi credo, dicendo questo, che ci dovremo tornare, oggi mi va bene che si stanzino queste somme, ma io credo che al più presto, anche su sua iniziativa, se lei è in grado di proporre interventi strategici al Consiglio, il Consiglio debba tornare su questa materia sennò è chiaro che questo lavoro lo dovrebbero fare i colleghi della Commissione di merito.
Sulla questione antincendio io non ho niente da dire, anzi, dico che sono d'accordo sul problema della stabilizzazione. Pongo un problema: il problema è quello legato al fatto che questi operai naturalmente verranno stabilizzati, si dice, dall'Ente foreste. Stiamo parlando di antincendio. Ora è probabile che io ricordi male, è molto probabile, ma non mi sembra di ricordare che la funzione e il compito antincendio sia il compito principale o tra i compiti principali dell'ente. Se non ricordo male l'ente collabora per legge, collabora con mezzi e personale alla funzione antincendio. Quindi io vedo dei problemi e credo che questi problemi, come ha ricordato il Presidente della prima Commissione, probabilmente sarebbe stato più opportuno affrontarli con un rinvio in Commissione di questo aspetto e non dell'aspetto della stabilizzazione che possiamo risolvere oggi, ma tutta l'organizzazione probabilmente ha bisogno di una qualche messa a punto che non potrà prescindere dal riesame e dal ritorno in Commissione, così come sono convinto che non possa essere espunto dall'emendamento l'ultimo comma, quello che ricorda correttamente che nel periodo della campagna antincendi è chiaro che tutto il personale e non solo quello dell'ente, anche di altri enti, debba essere messo alle dipendenze funzionali del Corpo di vigilanza perché il Corpo sì, ha la titolarità piena e principale relativa al servizio antincendi, e quindi io pongo un problema in relazione a questo, e il problema è che a mio avviso, probabilmente, per la definizione di questi aspetti organizzativi, forse sarebbe più opportuno, anziché regolarli o darli per definiti nell'emendamento di sintesi, si possa fare un ritorno in Commissione dove il problema possa essere affrontato anche con l'esame comparato di tutti gli altri problemi e possa essere definito in maniera tale che poi non si ingenerino disfunzioni che potrebbero creare problemi e cioè, che all'interno dell'Ente foreste regionale vi sia un doppio binario di dipendenti, alcuni dei quali, pur essendo inquadrati allo stesso livello e con le stesse mansioni e con le stesse funzioni, possano svolgere il loro lavoro soltanto in un settore e non nell'altro e viceversa. Credo che questo aspetto abbia necessità di un approfondimento e abbia necessità anche di una definizione più articolata e più ponderata.
PRESIDENTE Grazie onorevole Sanna. E` iscritto a parlare il consigliere Frau. Ne ha facoltà.
FRAU (A.N.). Onorevole Presidente e onorevoli colleghi, io sono già intervenuto durante l'illustrazione dell'emendamento 845, quindi conoscete la mia posizione per quanto concerne il problema dell'antincendio. Ho ricordato anche quella che è stata l'attività della Commissione quinta, la Commissione ambiente, su questo problema. Credo quindi che sia opportuno che questo periodo dell'antincendio sia portato da tre mesi ad almeno sei mesi. Abbiamo parlato del problema importante della prevenzione iniziale, perché spessissimo il numero degli incendi può essere diminuito se si fa prevenzione. Credo che a questo stiamo arrivando in questo momento perché l'emendamento di sintesi in buona parte prende le mosse da quegli emendamenti che sono stati presentati dalle varie forze politiche. Questa quindi è una richiesta concreta da parte delle forze politiche, ma recependo quelli che sono i desiderata di circa mille lavoratori dell'antincendio, i quali, è stato già detto stamani, hanno istituito un comitato di coordinamento, di questo comitato una rappresentanza è stata ricevuta dalla Commissione ambiente in più occasioni, abbiamo potuto comprendere che cosa volevano e che cosa proponevano, e proponevano sicuramente degli interventi ottimali nell'interesse della difesa dell'ambiente della nostra regione. Quindi direi che c'è un accordo quasi unanime pur con piccolissime differenziazioni.
Io sono voluto tornare sull'emendamento di sintesi 849 perché a mio avviso c'è qualcosa che può essere ancora migliorata, e questo qualcosa, gli Uffici prendano buona nota che c'è anche un errore sostanziale, non è la legge 24 del 2000, ma è la legge 24 del 1999, tra le righe c'è un errore, probabilmente un errore di battuta. Credo che quella parte, è stato già detto, per quanto concerne che questo personale può essere impiegato in qualsiasi comune della pertinente sezione circoscrizionale di collocamento, ma io credo che questo debba essere eliminato, perché può anche succedere che indubbiamente alcune di queste squadre possano agire in altre zone che ricadono su altre sezioni circoscrizionali di collocamento. Credo che questa sia una cosa semplicissima.
Un altro problema da aggiungere, che probabilmente chi ha steso l'emendamento di sintesi si è dimenticato, è al comma secondo. Io l'avevo scritto nell'emendamento che aveva presentato il gruppo di Alleanza Nazionale e quindi direi che al secondo comma dopo la parola "antincendio" deve essere aggiunto per maggiore certezza, proprio per quella professionalità di cui abbiamo tanto parlato, che queste unità sono impiegate e sono quelle assunte con contratto idraulico forestale presso gli Ispettorati ripartimentali delle foreste della Sardegna. Sin qui, sicuro, credo che non ci siano problemi. Il problema più grosso credo che sia nel comma 3. Credo che bisogna fare anche su questo chiarezza; credo che la chiarezza iniziale, è stato già detto da tanti, sia quella che questi sei mesi devono essere gestiti dall'Ente foreste e su questo non ci sono assolutamente problemi, però poi scrivere - è questo che può indubbiamente ingenerare delle confusioni, perché sappiamo che confusioni ce ne sono state anche in altri periodi - parlare delle dipendenze, anche se funzionali. Direi che tutta questa parte bisogna eliminarla, pur tenendo conto e conoscendo che indubbiamente il coordinamento sarà fatto e sempre fatto dal Corpo forestale della Regione. Ma se poi noi volessimo eliminare tutto sapendo che il coordinamento comunque viene fatto dal Corpo forestale, direi che è opportuno al limite eliminare il comma terzo, ecco, ascoltando i suggerimenti che ci sono stati della necessità di un accordo per fare chiarezza tra il Corpo forestale e l'Ente foreste sotto la supervisione dell'Assessorato, perché altrimenti questo Assessorato che poi dà i soldi, questa Regione che dà i soldi, lascia fare tutto all'Ente foreste e al Corpo forestale. Allora io credo che il coordinamento, per sapere come le cose debbono essere fatte, deve essere in capo all'Assessorato dell'ambiente e credo che il tutto quindi sarebbe, onorevole Assessore, risolto.
Detto questo, per quanto riguarda questa parte che ci trova assolutamente favorevoli, quindi per portare a sei mesi il periodo dell'antincendio principalmente con la prevenzione, torno a un altro argomento di cui qui si è parlato poco: il problema della pesca. Ne abbiamo parlato tanto in questo periodo, tutti ricorderanno la presa di posizione della marineria di Alghero a proposito del fermo biologico, gli incontri, eccetera. Anche qui credo che bisogna arrivare a fare chiarezza. E' stato ricordato, ma io voglio lo ribadire, che in Commissione ambiente noi l'abbiamo messo all'ordine del giorno e abbiamo già iniziato a discutere della legge sulla pesca. Questa legge di cui tanto si parla, la legge quadro. Allora faccio un invito ai componenti della Commissione, principalmente ai componenti della maggioranza, se vogliamo che questa legge, che questa proposta di legge, che poi è firmata da tutti i componenti la Commissione venga esitata, e non ci vuole molto per dare tutte quelle risposte che il mondo della pesca aspetta a proposito dei distretti e di quant'altro, che ci sia quindi la volontà politica di esitare in Commissione questa proposta di legge, però ci vuole la volontà di tutti, perché se dovesse continuare a succedere, come purtroppo sta succedendo in quest'ultimo periodo, che la Commissione va deserta perché, e lo debbo dire, buona parte dei componenti la Commissione, quelli della maggioranza non partecipano, io credo che del problema pesca di cui tutti ci riempiamo la bocca non se ne parlerà assolutamente. Così la smetteremo a proposito di fermo biologico sì, fermo biologico no, distretti sì, distretti no, una volta che dovessimo avere una legge quadro della Regione Sardegna.
E permettetemi, cari amici, fatte queste cose, che possa togliermi almeno qualche mezzo sassolino, vogliono essere solo alcune mie considerazioni a voce alta a proposito dell'Ente foreste. Se ne sta parlando molto, ne abbiamo parlato a proposito anche dall'antincendio. Io sono stato uno di quelli che hanno tenuto nel mirino l'Ente foreste, perché a mio avviso l'Ente foreste non funziona come dovrebbe funzionare. E queste cose, onorevoli colleghi, per chi ha letto anche l'ultima relazione della Commissione, sono scritte, anche se in una riga solamente, nella Commissione agricoltura e ambiente del Consiglio regionale, quando la Commissione dice: "La Commissione inoltre rileva la necessità di una maggiore attenzione alla politica regionale in materia di forestazione" - e lo stiamo facendo - "pur esprimendo riserve sulla conduzione di quest'Ente, dell'ente proposto". L'abbiamo scritto questo, me ne prendo la responsabilità come consigliere regionale, come componente della Commissione, come componente di questa maggioranza e anche come Presidente della Commissione, perché l'Ente foreste, diciamoci la verità, non funziona molto bene. Io mi sono chiesto, per esempio, che cosa ci stia a fare il consiglio di amministrazione quando il consiglio di amministrazione non fa assolutamente niente e a gestire l'Ente, guarda caso, è qualche altro personaggio! Perché, cari amici, cari colleghi, selezioni ne sono state fatte, eh, quante ne sono state fatte! Diciamoci la verità, tutto regolare dal punto di vista formale, ma si sapeva chi doveva vincere e chi non doveva vincere. I nomi circolavano nei nostri paesi da mesi e mesi e non è successo niente. Quelle persone hanno vinto, possiamo fare nomi e cognomi.
I sindacati sono stati discriminati, perché non esistono solo, per nostra fortuna, i sindacati confederali, esistono anche i sindacati autonomi. Questi vengono discriminati; il direttore generale trasferisce rappresentanti sindacali senza informare quel sindacato perché è così, perché dà fastidio, perché magari quel sindacato è vicino ad Alleanza Nazionale, queste cose succedono, e qui non succede niente. Cosa ci stanno a fare, io mi chiedo, i direttori di servizio quando i direttori di servizio non vengono messi nelle condizioni di poter operare? Allora eliminiamo i direttori di servizio, probabilmente risparmieremo anche un po' di quattrini!
E allora, per concludere perché il mio tempo è terminato, perché ho qualche mezzo sassolino e queste cose, cari amici, caro Assessore dell'ambiente...
PRESIDENTE. Onorevole Frau, siamo all'articolo 19.
FRAU (A.N.). Sto parlando dell'Ente foreste, caspita! E' l'occasione, visto che non mi danno risposte alle interrogazioni fatte sull'Ente foreste, allora sarebbe opportuno che gli Assessori di competenza, che il Presidente della Giunta regionale, che io ho interessato su questi problemi con degli scritti e con delle interrogazioni diano anche risposte perché non si può andare avanti così, non si può dire che tutto va bene ...
PRESIDENTE. Prego, onorevole Frau, qualche secondo, come agli altri, per concludere.
FRAU (A.N.). Io ho uno preoccupazione, questa sì, proprio per quelle cose che ho detto prima, che anche questa gestione di questi operai dell'antincendio, che aspettano molto, possa essere una gestione non ottimale. Io mi auguro di no, però, signor Assessore, onorevole Presidente della Giunta, che in questo momento non c'è, eventualmente andate a controllare anche quelle cose che vi ho scritto, perché ci sono anche delle cose gravi, affinché queste cose non succedano più. Grazie.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masia. Ne ha facoltà.
MASIA (S.D.I.-S.U.). Stavo pensando che l'onorevole Frau lo iscriviamo all'opposizione d'ufficio dopo il suo intervento, e non gli do torto perché quelle che sono le sue affermazioni sono estremamente condivisibili e molti dei nostri interventi credo che siano improntati principalmente sugli argomenti che lui ha toccato e sul modo anche di evidenziare alcuni aspetti.
L'articolo 19 è sul settore ambientale, settore estremamente importante, è stato già detto, ma va ribadito, una serie da opportunità mancate su grandi problemi della nostra regione. Abbiamo lavorato in queste settimane, abbiamo perso il conto, per cercare di correggere questa finanziaria; è stata tutta una serie di correzioni per cercare di migliorarla, e per quanto qualcuno di noi possa essere stanco di sicuro non può perdere l'opportunità ancora una volta di intervenire proprio per cercare di migliorare anche questo articolo, perché credo che ce ne sia bisogno, perché credo che anche questi due emendamenti che sono arrivati, sono emendamenti di sintesi che tutti abbiamo ritenuto buoni, che io ritengo che siano buoni, perché ci consentono davvero di risolvere una parte, una piccola parte di questi problemi, e quindi mi fa piacere evidenziarlo, perché quando si ragiona è probabile che si raggiungano delle cose che siano ottimali un po' per tutti. Intervengo però perché, come dicevo poco fa, spero che si possano ancora apportare dei miglioramenti, come credo che facciamo tutti quanti quando interveniamo e perché credo che questo articolo metta in evidenza un settore che è fondamentale per la nostra regione, un settore che non parla soltanto di quello che è il problema della forestazione, dell'antincendio, qualcuno l'ha già detto, io non mancherò di sottolinearlo, un settore che è amplissimo e che riguarda quella che è la prospettiva, quello che è lo sviluppo, quelle che sono le opportunità della nostra regione.
Credo che quindi l'argomento, per quanto ne abbiamo discusso di estremamente importanti, anche ieri sera abbiamo portato in porto un argomento che è fondamentale, così come è stato detto, per la finanziaria e l'abbiamo portato in porto in maniera sicuramente positiva, però è sicuro anche, nell'affermare queste cose, che chi dice che questo che stiamo discutendo oggi non è altrettanto importante non è così, è fondamentale e credo che sia fondamentale entrare in merito, così come qualcuno ha fatto, proprio in particolare su alcuni aspetti.
Questa Regione, lo diciamo spesso, si è specializzata in calamità spendendo risorse incredibili per coprire i danni, qualche volta per contenerli. L'acqua per noi è sempre stata o troppa o troppo poca, però non si fa nulla per cercare di regolamentare, e oggi stiamo entrando in merito a un altro aspetto, quello che qualcuno può ritenere che è il contrario: il fuoco. E' fondamentale anche questo ed è fondamentale nella nostra regione tenerlo ben presente. Per tenerlo presente, però, si sono dovuti mobilitare con un'importante campagna proprio di sensibilizzazione, io ho potuto partecipare a qualcuno di questi incontri, l'ho fatto con piacere perché si entra in merito a un settore che è fondamentale, come dicevo. Il personale antincendio ha dovuto creare un movimento per cercare di far capire alla Regione, agli abitanti e, perché no, anche ai consiglieri regionali che dovevano discutere in finanziaria di questo argomento, perché non ce lo dobbiamo dimenticare, l'articolo 19, al comma 1, conteneva quelle cose che stiamo cercando di ripristinare perché sono state bocciate non dalla Commissione agricoltura, che aveva approvato quel comma, ma dalla Commissione bilancio con un colpo di mano, restituendo, diciamo annulla quella che era invece un'importante opportunità, dimenticandosi che ci sono vent'anni di professionalità, dimenticandosi che queste professionalità sono state acquisite sul campo, dimenticandosi che sono necessarie quando si svolgono queste funzioni, questi lavori, che occorrono certezze in particolar modo perché quelle certezze servono non soltanto per salvaguardare il nostro patrimonio forestale, ma anche per salvaguardare le vite umane, non soltanto di quelli che ci lavorano, ma di quelli che vivono anche nei nostri paesi, di quelli che lavorano nei nostri paesi, perché quando è successo è successo con gran danno, con costo di vite umane, con costo anche di patrimoni incredibili, che con anni e con grande spendita di risorse si sono costruiti. Quindi diciamo che siamo stati sensibilizzati su queste cose e forse ce n'era pure bisogno per almeno diversi di noi, visto che oggi questa sintesi che si è costruita sta cercando appunto di risolvere questo problema. E il problema sapete qual è? E' proprio quello di combattere in modo corretto le calamità, cioè non quello di reprimere e basta, ma quello anche di prevenire, ed è questo che dicevano loro; sei mesi sono necessari perché tre mesi prima della campagna effettiva antincendio noi ci dobbiamo preparare per far in modo che sappiamo e abbiamo certezze su quelli che sono i nostri mezzi, sulla disponibilità dell'acqua, sulle opportunità che abbiamo di raggiungere quei territori dove maggiormente si corre il rischio. Io sono d'accordo con chi dice che sei mesi forse si possono pure correggere con una frase molto semplice: "non meno di sei mesi". Non costa nulla, però dà quella libertà che è necessaria quando si deve affrontare questo tipo di calamità.
Si diceva che la forestazione va difesa, e non possiamo pensare però che si possa difendere soltanto piantumando e creando nuovo verde. Va difesa di sicuro facendo in modo che quello che abbiamo impostato rimanga e vada avanti; non dobbiamo fare la parte della tela di Penelope che si costruisce di giorno e di notte viene disfatta, perché questo poi è quello che avviene per ciò che riguarda appunto il nostro patrimonio forestale. E non dobbiamo nemmeno fidarci di un aspetto, che è quello che ci può pure confondere: l'anno 2003 è stato un anno con una grande piovosità, con una grande quantità di freddo, con nevicate che sono un polmone idrico che piano piano sta restituendo ai nostri territori quelle che sono le opportunità per fare in modo che il patrimonio del verde possa crescere e possa incrementare. Però io credo che questo non ci debba confondere, io credo che questo non possa far sì che oggi noi, che stiamo affrontando con questo emendamento la possibilità di far sì che possa essere salvaguardato questo patrimonio con le giuste opportunità, possiamo non accertarlo.
Dicevo poco fa, andando a concludere, perché si tratta poi di discutere di un articolo che tratta dell'ambiente, che non possiamo dimenticare alcuni aspetti che sono stati invece dimenticati in quest'articolo, e sono alcuni aspetti fondamentali. Sono stati toccati, io li tocco volentieri e sono sicuro di poterci tornare poi quando entreremo in merito agli emendamenti, perché di questi credo che si dovrà discutere e non poco. Parlo del settore della pesca, parlo della tutela ambientale; sono due argomenti fondamentali per ciò che riguarda l'Assessorato dell'ambiente. Ebbene, si sono perse della opportunità, qua qualcuno ha anche evidenziato che questa Regione è una dannazione, ha come una dannazione. La dannazione è questa maggioranza che non porta avanti nessuna legge; la dannazione è quella che noi siamo obbligati a fare gli emendamenti per ottenere dei risultati. Questa è la dannazione! La dannazione è che quando si va in Commissione non si riesce e a discutere di una legge; ci siamo stancati, noi del centrosinistra, di presentare leggi che restano lettera morta e si fermano a quello che è il risultato di una semplice conferenza stampa. Ci siamo stancati di pensare che si possano risolvere i problemi della nostra regione attraverso delle leggi.
Io mi auguro che la legge sulle cave, per le quali noi oggi abbiamo un emendamento da discutere, un emendamento che serve in qualche modo a correggere quello che è un emendamento che è stato inserito come articolo 8 della precedente finanziaria, la legge 15, per cercare di sopperire ancora ad un'assenza, assenza che come è stato detto esiste nel settore pesca, con la legge che aspetta per essere approvata, assenza che è ancora presente per ciò che riguarda, Assessore, anche il settore delle cave, che hanno leggi valide presentate, che devono essere portate a sintesi e che non possono essere lasciate lì, e che coloro che lavorano in questo importante settore si devono per forza trovare nella situazione di spingere per avere un emendamento che corregga quello che si deve fare per forza in fretta…
PRESIDENTE. Prego, prego, vada pure avanti.
MASIA (S.D.I.-S.U.). …grazie.
PRESIDENTE. Ha terminato onorevole Masia? Grazie.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, colleghi, io vorrò parlare prevalentemente degli emendamenti che hanno suscitano la maggior parte del lavoro di quest'Aula in queste ore, non prima di fare un'osservazione che molti colleghi hanno fatto poco fa. Insomma per chi di noi ha guardato con attenzione la finanziaria non sfugge e non sfuggirà che, se si legge l'articolo 19 prima degli interventi chirurgici e se quell'articolo 19 tendeva a rappresentare l'entità, la portata, l'orientamento della politica ambientale della nostra Regione per il prossimo anno, sembrerebbe non rinvenire nulla che possa in nessun modo indicare a noi, ma anche all'opinione pubblica alcunché di politica ambientale in Sardegna, perché non si fa politica ambientale indicando le quote per addestrare il personale all'uso delle macchine o per lustrare l'immagine del Corpo forestale, sul quale dirò altre cose, cedendo a prezzo simbolico mezzi inutilizzabili al volontariato e così via. Quello che mi domando, mi dispiace che non ci sia il collega Frau, a noi sta dando un'impressione strana, sembra che questa Giunta sia appena rientrata da una lunga vacanza, non abbia avuto modo di parlare con nessuno, ha proposto un documento e, improvvisamente, da un confronto d'Aula unitario, sembrerebbe, si approda a materie che non erano neppure configurate all'interno della manovra finanziaria. Dico questo al collega Rassu, Frau ed altri, ma voi non siete parte di una maggioranza? Che tipo di rapporto esiste tra voi e la Giunta dentro questa maggioranza? E` possibile che adesso l'enfasi sia quella di dire: "Ragazzi, abbiamo trovato l'unanimità su questi problemi nodali, l'antincendio, la forestazione..", dove eravate e perché non c'erano nei testi? E perché c'è voluta un'azione promossa anche dall'opposizione per portarvi ad un convincimento su questo terreno?
Badate, questa domanda ce la facciamo noi, ma ragionevolmente una persona media all'esterno se la pone; che bisogno ha Rassu di fare qua in mezzo a noi delle filippiche sulla questione della forestazione, o peggio che mai, Tonino Frau a farci le critiche sulla ragione dell'ente unico? Ma chi l'ha nominato l'ente unico, chi lo governa? Quali sono le politiche che attua? Noi? Domandatevelo!
Detto e precisato questo, che è un elemento che segna una differenza che non è nell'attenzione agli obiettivi, per carità, non voglio togliere all'integrità individuale di nessuno nulla di quello che utilmente propone in quest'Aula, però, signori, che la Giunta stia rappresentando in questa circostanza un Corpo estraneo dalla maggioranza, una sorta di vacanzieri di lunga durata è un fatto irrinunciabile.
Detto questo, io ho da fare poche osservazioni, Assessore, mi sembra che gli emendamenti di sintesi rappresentino uno sforzo intelligente di portare a sintesi reale le problematiche sollevate. Ritengo che il problema centrale che non possiamo risolvere in questa sede è un problema di gestione dell'articolazione organizzativa della Regione sul campo ambientale; non è pensabile che registrando noi oggi un punto di debolezza nei rapporti tra l'ente strumentale, la Giunta, tra il Corpo forestale, la Giunta, la maggioranza, noi dobbiamo in qualche modo scrivere in legge delle cose che attengono alle radice dei rapporti. Ora, colleghi, io non credo che dobbiamo spendere soldi, Assessore, per salvaguardare l'immagine del Corpo forestale, al Corpo forestale va restituita dignità e la dignità è quella che dice che rispetto ad alcune funzioni il Corpo forestale è sovraordinato gerarchicamente nelle sue funzioni a qualunque altra forma di organizzazione, perché quando il Corpo forestale agisce nel suo coordinamento e nella sua azione in regime di ordinanza antincendio, quindi in una condizione che ha molto di simile alle condizioni di emergenza e di protezione civile, come avviene per lo Stato nei confronti dell'Esercito, la potestà di quel Corpo non va sindacata e non può essere ancor meno sindacata da enti o strutture che non hanno questa potestà. Questo elemento va chiarito e va chiarito alla radice nelle leggi fondamentali. Se posso fare un'osservazione, Assessore, ma di questo non voglio farne una colpa alla sua gestione perché oggettivamente non conta niente questa osservazione rispetto a questa gestione, c'è un punto debole in questi rapporti che vi invito a riflettere, nel tempo l'intervenuta approvazione della legge 31 in materia di gestione del personale ha indebolito la funzione e le prerogative della legge 26 invece che rafforzarle nella distinzione e nella particolarità. Su questo noi dobbiamo lavorare ad un chiarimento in sede legislativa, e la prima Commissione è pronta ad affrontare questo elemento perché è stato più di una volta registrato. L'articolazione troppo varia del sistema contrattualistico delle prerogative giuridiche e anche economiche, in parte, tra tutte queste articolazioni va posta in chiarezza proprio per recuperare quelle funzioni e quella dignità.
C'è un altro problema che va chiarito, che è il secondo problema vero, noi dobbiamo chiarire che funzione ha la valutazione di autonomia attribuita all'Ente foreste rispetto alle politiche regionali. A mio giudizio, è molto facile dichiararsi autonomo con i soldi della Regione e non corrispondere correttamente alle politiche e agli indirizzi che un organo regionale che la Giunta che governa dovrebbe dare. Rimango dell'avviso ed è questa in fondo la considerazione che noi facciamo, che il nostro Gruppo fa su questa materia sia per quanto riguarda il Corpo forestale, sia per quanto riguarda i cantieri forestali, noi riteniamo che l'occupazione in ambiente e comunque l'insediamento antropologico nel contesto ambientale in Sardegna è oggi uno dei punti più alti della capacità di tutelare il territorio. Quando parliamo di materia urbanistica non possiamo non pensare che un territorio insediato dal punto di vista antropologico è un territorio tutelato, certamente più tutelato di come era prima, e che noi siamo diversi dal punto di vista della configurazione geografica da altre Regioni è conosciuto. Allora è proprio questo tipo di investimento che va fatto con correttezza, portando l'Ente a fare una politica che corrisponda a questo indirizzo, ed è per questo che non potendo noi oggi, credo anche come voi, l'ha accennato il collega Onida nel suo intervento, dobbiamo in qualche modo rafforzare i livelli delle garanzie per cui le politiche che il Consiglio regionale indica possano essere in qualche modo verificate e semmai potenziate. Ed è per questo che io, rispetto all'emendamento 850, chiedo agli uffici se possono prendere nota, se poi troverà l'assenso degli Assessori, dopo le parole "riequilibrio territoriale" proporrei l'inserimento di questo capoverso, prima della parte di spesa: "a tal fine l'Ente foreste è tenuto a comunicare preventivamente e secondo programmi semestrali alla Giunta regionale e alla Commissione consiliare competente i programmi di attivazione dei cantieri che intende attuare nel rispetto del principio del riequilibrio stesso.".
PRESIDENTE. Ce lo manda scritto per cortesia?
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Adesso lo do per iscritto, però l'importante è che sia noto a voi il senso di questa specifica che pone la Giunta nella condizione di verificare proprio in virtù di questa importanza...
PRESIDENTE. Prosegua pure onorevole.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). ...dell'insediamento, meglio ancora, occupativo nel territorio e nell'ambiente la possibilità che attraverso questo fattore, riequilibrio territoriale, crei una sinergia tra l'uomo e il territorio, perché senza questo binomio, ancorché ci fosse un governo assolutamente efficiente dal punto di vista regionale del territorio, non riusciremmo ad essere realmente a capo dei processi di sviluppo e di valorizzazione del nostro ambiente.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Manca. Ne ha facoltà.
MANCA (Gruppo Misto). Grazie signor Presidente, intervengo su questo articolo per porre all'attenzione di quest'Aula alcune brevi considerazioni, alcune considerazioni che sono di carattere generale ma altre anche sul particolare, su alcuni emendamenti che sono stati presentati sia dalla maggioranza che dall'opposizione.
Credo che il problema ambientale sia tra gli aspetti più qualificanti e importanti di un'assegnazione di governo. Le tematiche ambientali in questi quattro anni di governo non hanno fatto breccia nell'animo del nostro Assessore, un Assessore questo all'ambiente che, come tecnico, avrebbe sicuramente e sinceramente dovuto dare a questo settore una ben diversa considerazione e quindi una sua efficace azione nella lotta alla soluzione dei problemi ambientali che finora sinceramente non è esistito. Il ritardo istituzionale con cui questo Assessorato si muove è a dir poco disarmante, quindi un'azione debole, certificata e dichiarata.
In quattro anni credo nessun provvedimento sulle tematiche ambientali è stato dalla Commissione competente e da questo Consiglio approvato, mi pare che se non si escluda il prolungamento della caccia a febbraio - per altro bocciata poi dalla Corte Costituzionale - nient'altro sia stato approvato. Quindi una sensibilità che è davvero preoccupante, che fa da contraltare, dico io, con tutti quei cittadini nei quali cresce la consapevolezza della necessità di avere un ambiente migliore, un ambiente più vivibile e più sano. Invece a livello istituzionale niente, niente in materia di prevenzione, in materia di protezione, solo parole, solo qualche intervento tampone e, leggendo chiaramente la proposta di legge finanziaria, solo interventi di carattere quasi prettamente familiare, come qualche collega poc'anzi nel suo intervento ricordava, va bene il catasto delle grotte, va bene l'attività speleologica, va bene il registro del Corpo forestale di vigilanza ambientale, va bene il sostegno all'immagine, all'addestramento del personale. Sono tutti aspetti molto importanti, ma se la programmazione di questo Assessorato, dell'Assessorato dell'ambiente, si riduce a questo, mi pare chiaro che si manca, mancate totalmente di capacità di predisporre serie politiche ambientali, mancano le norme, quelle in grado di affrontare le varie tematiche ambientali. Siamo, come la Commissione parlamentare nei giorni scorsi ha evidenziato, l'unica Regione che non ha ancora approvato quegli strumenti normativi fondamentali per una seria politica ambientale. Questa è la famosa ARPA. Tutto questo ritardo istituzionale, questa scarsa attenzione verso questo settore è molto grave. La proposta contenuta in questo articolo 19 è priva di organicità, è incoerente, è confusa, è debole verso quei settori soprattutto come la prevenzione e come la protezione, che sono alla base di una seria politica ambientale.
Io potrei fare diversi esempi, quello del problema dei cantieri forestali che questa sera abbiamo affrontato, dei lavoratori dell'antincendio e della forestazione in generale che va affrontato con maggiore determinazione. Siamo totalmente d'accordo sull'emendamento di sintesi 849. Però, non si può sinceramente continuare così, con i provvedimenti tampone. E' necessario valorizzare le professionalità che in tutti questi anni sono maturate. L'emendamento di sintesi che è scaturito è un segnale, è un segnale molto positivo, ma è un segnale. E` chiaro che è necessario un accordo molto più generale, una collocazione più adeguata all'interno dell'ente è auspicabile. Il settore e l'attività antincendio è un'attività fondamentale che va inquadrata in una visione più ampia e che è la salvaguarda di quell'immenso patrimonio ambientale della nostra isola. Credo che non si debba continuare così. Ci sono altri esempi come quello tendente a eliminare, o meglio, a sopprimere lo stanziamento triennale di circa 3 milioni e 615 mila euro che è stato istituito l'anno scorso con votazione unanime da parte di questo Consiglio nella discussione della finanziaria 2002 e che quindi è da tutti largamente condiviso, è indirizzata a tutti quei comuni che conferivano i rifiuti verso gli impianti di termovalorizzazione di Tossi(?) e Macchiareddu. Tutto questo come presentazione dell'emendamento, aveva la finalità di incentivare la differenziazione e lo smaltimento dei rifiuti e quindi disincentivare il conferimento dei rifiuti in discarica, senza nessun trattamento preliminare.
Gli emendamenti dal 515, al 516 e 517, presentati da alcuni colleghi e che ho anche controfirmato, sono tendenti appunto al recupero di quegli incentivi che, ripeto, con la legge finanziaria numero 7 dello scorso anno avevamo istituito. Riteniamo poco accorto e quindi un segnale di scarsa sensibilità politica, di scarsa sensibilità politica e ambientale, questo provvedimento che sarebbe molto grave una assurda discriminazione verso i comuni che ottemperano e conferiscono i rifiuti in queste discariche autorizzate. Credo che sia inutile rimarcare e insistere sul recupero di queste somme così discutibilmente tolte, mi auguro solo per una svista, dal nostro Assessore. Quindi, una seria e corretta gestione ambientale parte anche da qui caro Assessore. Una corretta salvaguardia dell'ambiente deve essere assunta a priorità. E` necessario ripristinare il finanziamento da erogare come contributo ai Comuni conferenti in questi impianti di termoventilazione.
Non esiste, come qualcuno paventa, una violazione delle norme comunitarie in materia di concorrenza, sarebbe infatti un contributo al Comune e non agli enti gestori. Inoltre questo settore non agisce - come ben sapete - in regime di libero mercato, ma è regolamentato da una specifica disciplina amministrativa. Infatti è la Regione che, come ben sapete, decide in maniera vincolante, decide in quale sito il comune deve conferire i propri rifiuti, stabilendo anche le tariffe.
Un altro accenno velocemente lo vorrei fare all'emendamento 667, che prevede un finanziamento di 130 mila euro per la gestione e la tutela dei cavallini della Giara. A me dispiace che questo patrimonio, che un simile patrimonio stia subendo un progressivo e costante declino. Un patrimonio che, per una serie di atti, che sono politici, che sono gestionali, che sono anche di tipo vandalico, sta andando incontro ad un costante depauperamento. Alcune interrogazioni e interpellanze da me presentate sono rimaste senza risposta. Quindi, non riusciamo a conoscere la consistenza reale numerica di questi animali che sono stati acquistati dalla venticinquesima Comunità montana e quindi non vi sono garanzie che consentano un reale controllo della situazione. Non vengono radunati da circa sei anni e quindi non si ha una verifica reale sull'operato, e quindi una relazione tecnica corretta su questa gestione, su questo inestimabile patrimonio.
I decessi che vengono lamentati sono il più delle volte rimasti senza accertamento e quindi l'incuria e l'abbandono non giustificano questo emendamento. Ecco (e mi appresto anche a finire) l'inerzia e anche in alcune materie come è stato brevemente accennato, come quella della pesca. La legge sulla pesca è ferma sostanzialmente in Commissione per un semplice motivo, Assessore, perché la maggioranza in Commissione non garantisce il numero legale da circa due mesi! Questo è il fatto.
Ecco quindi sono questi pochi di quegli aspetti che io volevo sinteticamente illustrare che danno l'idea di come la materia ambientale abbia poche, se non scarse attenzioni da parte di questa maggioranza.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Orrù. Ne ha facoltà.
OrrU' (D.S.). Anche l'articolo 19, che interviene sulla materia ambientale, purtroppo non fa eccezione rispetto all'impostazione che abbiamo potuto verificare in gran parte di questa manovra finanziaria.
Un insieme, cioè, di norme affastellate, dettate dalle piccole e dalle grandi emergenze, spesso purtroppo, come abbiamo potuto verificare, i rimedi sono peggiori del male, per cui si rende necessario intervenire per correggere, puntualizzare e migliorare. Qui a dire il vero vi sono anche accenti un po' paradossali - come è stato per altro già ricordato- il comma due, ma che senso ha mezzi e attrezzature fuori uso trasferiti ai comuni e alle associazioni di volontariato, quasi fossero discariche per rifiuti speciali.
O l'elenco della spesa, 50 mila euro per attrezzature e per la formazione del personale, 10 mila euro per quanto riguarda invece l'immagine dell'Ente foreste. Mentre sulle grandi questioni, come è stato ricordato, sulle reali esigenze di valorizzazione del nostro patrimonio ambientale, di quella che tutti spesso definiamo la risorsa principale su cui scommettere, quel patrimonio unico che costituisce la nostra scommessa appunto per il futuro di questa isola; su questo sembriamo un eden felice, sembra che non ci sono emergenze, che non ci siano problemi.
In realtà a una scelta che ancorché limitata, ma che comunque indicava la strada, quale quella per esempio della valorizzazione delle aree protette, dei parchi regionali fatta con il POP 84 e 89, cosa è subentrato?
E` subentrato il nulla. Tutto è fermo al palo!
Così anche per quanto riguarda la necessità, per esempio, di dare un sostegno forte alla raccolta differenziata dei rifiuti. Noi siamo su livelli medi del 5 e 10 per cento, lontanissimi da quelli nazionali, figuriamoci dai parametri europei. Eppure tutte le proposte da noi avanzate di intervento per migliorare questa parte della finanziaria, sono state rigettate. Vuole dire che il problema non esiste. In realtà esiste, eccome!
Quindi, per limitare brevemente anche ad alcune considerazioni sulle emergenze, perché anche qui le emergenze ci sono, vi sono anche su altri aspetti e anziché procedere sulla strada ordinaria normale, cioè, dell'intervento legislativo e anche di modifiche di erogamento e di strumenti approvati ancorché recentemente, e vi sono le strade, è ovvio che l'emergenza poi bisogna affrontarla in sede di finanziaria. La campagna antincendio è alle porte, bisogna provvedere oggi, certamente non fra sei mesi quando sarebbe troppo tardi. Così come i problemi rilevati nella prima attuazione della "12" per l'Ente foreste.
Gli emendamenti di sintesi, appunto, sono un concentrato delle proposte che sono state avanzate per dare una risposta a questi problemi. Brevemente su questi; sull'848, ma risponde mi pare alla richiesta di valorizzare le esperienze, quel patrimonio professionale, dando soprattutto certezza di diritti, a quei lavoratori che appunto assicurano in un periodo dell'anno la salvaguardia di quel patrimonio a cui mi riferivo prima. Penso che va bene come hanno per altro sostenuto altri colleghi, se inteso come rapporto di lavoro non inferiore a sei mesi, se il rapporto di lavoro è con l'Ente foreste non a mezzadria, perché poi si incorrerebbe in tutti i problemi di gestione effettiva di questa misura, pur mantenendo sotto un unico centro di coordinamento l'attività di antincendio. Su questo credo che non vi siano dubbi di sorta, che questo compito e questa funzione è quella del corpo di vigilanza ambientale.
Sull'850 un'osservazione; è giusto che l'attività dell'Ente sia programmata sull'intero territorio regionale, agendo non tanto suoi cantieri, e quindi agendo anche in termini di riequilibrio, agendo non tanto sui cantieri in attività ma su quelli di nuova apertura. Però anche io penso che senza un'indicazione più puntuale del come si attua questo riequilibrio territoriale, di come il programma dell'Ente viene guidato, non è un problema di controllo del programma dell'Ente; il programma è competenza dell'Ente, non credo sia compito del Consiglio regionale. Compito del Consiglio regionale è dare indirizzi su come questi programmi devono essere attuati, non quello di controllare il programma a posteriori. Tanto più che questo può sempre farlo il Consiglio regionale, nessuno glielo impedisce.
Penso che sia, intanto per l'immediato è molto probabile che l'Ente sia già dotato del suo programma, anche per l'apertura dei nuovi cantieri e quindi non vi è molto da dire rispetto a questo. Si tratta di mettere a disposizione le risorse, speriamo siano necessarie, per attuare e aprire i nuovi cantieri. Penso che una norma di indirizzo debba guardare più al futuro e, quindi, in che termini i nuovi cantieri, per gli anni a venire, debbono essere aperti tenendo conto di una necessità di riequilibrio. Penso ad un parametro di carattere provinciale e mi auguro che ci si riferisca non tanto alle attuali province quanto alle nuove.
Sulle modalità di assunzione, attenzione, è vero che la famosa circolare ministeriale è pervenuta alle circoscrizioni per cui, c'è quella che ripristina la situazione ante decreto legislativo 297, in attesa che finalmente la Regione autonoma della Sardegna si doti di un proprio strumento legislativo, ma è appunto il contenuto di una circolare non è un vincolo di legge!
Allora se non c'è un vincolo di carattere legislativo, la circolare ha una sua transitorietà; per altro può essere applicata o meno a secondo di chi la deve applicare. Allora perché non tutelarci non inserendo in legge un principio molto preciso (questo è lo spirito dell'emendamento numero 38). Quindi, non credo vi sia nessuna contraddizione, per altro noi possiamo, è una nostra competenza come ci ha ricordato il ministero.
Una breve considerazione sulla modifica prospettata al quinto comma dell'articolo 9 della legge 12, relativo alle modalità di assunzione del personale qualificato e superiore. La legge è stata approvata come ricordiamo, poco meno di un anno fa, prevedeva già la possibilità di valorizzare quelle professionalità, lo prevedeva e stabiliva anche un parametro, pensando cioè alla necessità anche di aprire all'esterno, ora come tutte le leggi in corso di attuazione se ne verificano i limiti; poiché il ricorso a quel 40 per cento viene fatto e stabilito su un parametro di un cantiere, non sul parametro generale, e poiché la gran parte delle assunzioni poi avviene man mano su una unità spesso o di due, è evidente che quel 40 per cento non può essere spezzato in due; e quindi di fatto è impossibile attuarlo.
Credo che la proposta che viene avanzata, quello di riferire il parametro alle necessità effettive dell'organico dell'Ente e non tanto al parametro astratto del 40 per cento, sia una proposta che va in questa direzione per cercare di rendere funzionale l'Ente.
Infine, ritengo che giunti a questo punto sua necessario dare una risposta positiva e definitiva al problema costituito dall'articolo 29 della 37 e cioè, ripeto, credo che sia giunto il momento di adottare una decisione positiva e definitiva rispetto a questo problema. Per altro non si tratta di impegni verbali, si tratta di impegni già scritti su intese e sui programmi per altro già contenuti nell'articolo 29 della 37. Credo vi siano le possibilità perché questo avvenga e anche questo penso sia doveroso e sensato che questo Consiglio anche a questo dia una risposta positiva.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Granella. Ne ha facoltà.
GRANELLA (La Margherita-D.L.). Sensibile come sono all'economia, soprattutto all'economia del dibattito, non utilizzerò tutto il tempo che è concesso per questo intervento; anzi lo utilizzerò per pregare anche gli altri colleghi di limitare interventi che sono certamente necessari e puntuali, ma di limitare in modo da poter arrivare possibilmente entro la chiusura di questa seduta, arrivare al voto e per lo meno dare un qualcosa di certo a chi attende.
Siccome siamo in discussione generale, dovrei fare un accenno all'articolo 19, quello di cui si dibatte, ed agli emendamenti. Il compito è molto semplice, mi permette di risparmiare molto tempo. Nessun accenno, si discute su qualcosa che c'è, dove non c'è niente è inutile sprecare parole.
Debbo fare un complimento all'Assessore, quel primo comma che la Commissione bilancio inopinatamente ha stravolto, ha decurtato, quel primo comma in effetti recepiva quelli che erano i piccoli suggerimenti che la Commissione all'unanimità gli ha voluto dare e che l'Assessore ha avuto la sensibilità di recepire, quale l'allungamento della stagione a sei mesi.
E` un discorso di bilancio, comunque questo ci dà la dimostrazione di come sia compatta la maggioranza e di come tra Giunta e base ci sia una grande comunicazione e soprattutto un sostegno immarcescibile.
Voglio arrivare proprio a quello che in questo momento ci occupa, che è il testo dell'emendamento di sintesi. Lo hanno già detto in tanti ma io vorrei sintetizzare ancora, proprio per evitare che si dimentichino alcune cose, sarebbe - se la Giunta vuole accogliere, vuole prenderne atto - sarebbe utile correggere nell'una, due, tre, quarta riga "personale a tempo determinato per un periodo di almeno sei mesi", cosa che è già stata detta. Sarebbe da cassare dopo "addetto ai lavori di sistemazioni idraulico forestale può essere impiegato" cassare da "in qualunque comune" fino a "collocamento". Quindi "può essere impiegato oltre che per le attività di avvistamento e di lotta, anche in compiti di prevenzione", cioè togliendo questa frase che non ci sta a fare niente, serve solo a complicare ed è in contrasto con la precedente legge.
Aggiungere, cosa che in questa è una dimenticanza, nell'altro periodo "al fine di salvaguardare le professionalità maturate provvedere alle suddette assunzioni dando priorità alle unità impiegate nelle precedenti campagne antincendio alle dipendenze degli ispettorati forestali". E questo è un chiarimento che credo sia molto utile per l'interpretazione successiva dell'articolo. E basta.
Un'altra cosa che volevo dire, sempre molto sinteticamente, è che probabilmente ci siamo imbarcati, ci stiamo imbarcando in un'attività legislativa impropria facendo questo emendamento. Bastava la correzione o il ripristino di quell'articolo 1 originario, con l'aggiunta del periodo di sei mesi, e con la precedenza agli operai forestali impiegati nelle campagne precedenti. Quindi, avrei rinviato il discorso dell'Ente foreste, ma questo lo dico solo a titolo personale, e perché sono portato a semplificare le cose non a complicarle. Avevamo inventato da studenti il famoso Ucas, ufficio complicazione affari semplici, e mi pare che qua ce ne siano parecchi.
Avrei lasciato in capo al Corpo di vigilanza forestale gli operai antincendio per questo anno, perché questa è la finanziaria di quest'anno, del 2003. E avrei previsto in Commissione, vista l'ottima disponibilità del Presidente, sperando nella disponibilità degli altri commissari, avrei visto in Commissione un disegno di legge che potesse mettere fine a questo fiume di parole che, pure essendo necessario, in certi momenti e in questi giorni, mi appare anche assurdo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.
BALIA (S.D.I.-S.U.). I numerosi interventi che ci sono stati in Aula su questo argomento testimoniano credo l'interesse del Consiglio regionale per una problematica che è tutta riconducibile poi, a problemi legati allo sviluppo ma anche a problemi legati alla tutela dei valori ambientali.
Noi sappiamo poi che la tutela dei valori ambientali può, anzi deve, e di fatto assume una valenza che potremmo definire strategica nello sviluppo economico della Sardegna. Il settore della forestazione, al pari di quello delle emergenze ambientali, merita poi una particolare attenzione e sbaglia chi, evidentemente, individua gli interventi in questo settore come interventi di natura prettamente e squisitamente assistenziale.
E` un bene, sono beni invece essenziali, sono beni importanti e sappiamo perfettamente quali risvolti hanno, quali legami anno, quali connessioni hanno e quanto essi siano poi propedeutici al possibile sviluppo dei parchi.
Il Consiglio regionale, anche recentemente, ha legiferato e la normativa esistente, sia la 24 del 2000 che la 12 del 2002, sottolineano la particolare importanza che il settore riveste da un lato, ma dobbiamo riconoscere che anche esse manifestano ancora alcune carenze che lasciano alcuni ambiti del settore della forestazione a potestà eccessivamente discrezionali così come abbiamo contezza che non sempre la discrezionalità che l'ente gestore ha, viene usata nel modo migliore, viene usata con tecniche che garantiscano la correttezza procedurale, abbinata alla trasparenza e alla possibile conoscenza da parte del Consiglio regionale ma anche del mondo esterno.
Sappiamo per altro che la Regione nel settore della forestazione, purtroppo è da tempo inadempiente rispetto a alcuni impegni assunti. Quando un comune cede un pezzo del proprio territorio e lo cede a favore della Regione, e lo fa attraverso un atto che le parti sottoscrivono, è un atto che dovrebbe impegnare per tutti i suoi contenuti entrambe le parti. E quando all'interno di questo atto viene garantito un certo carico di personale, è evidente che se la Regione non assolve a quell'impegno, vìola in ogni caso i patti sottoscritti. E credo che non dobbiamo assolutamente permettercelo. Dalla forestazione allo sviluppo della foresta, al problema dei parchi e però strettamente connesse, le azioni di vigilanza, di protezione e di prevenzione. Quella dell'antincendio è una funzione essenziale, irrinunciabile, sappiamo quali danni gli incendi in Sardegna - e non solo Sardegna - abbiano provocato e diciamo che gli addetti all'antincendio non possono essere più oggetto né di casualità né di occasionalità, ma che la scelta degli addetti deve essere esperita con metodiche rigorose, con criteri di certezza, dando affidabilità e sui tempi e sulle possibilità di costruire un corpo speciale, un corpo specializzato, un nucleo organizzato che garantisca la tutela e la difesa all'ambiente. Naturalmente mi pare che gli emendamenti riassuntivi in questa direzione stiano viaggiando e che rivolgano una particolare attenzione per premiare proprio la capacità e la competenza professionale.
Ora in qualcuno di questi emendamenti di sintesi, per esempio l'850, restano alcuni punti d'incertezza, non dico di incomprensione, perché così come sono formulati naturalmente consentono a tutti noi di comprenderne la portata, però la loro formulazione lascia punti di ambiguità nella parte per esempio in cui viene la dicitura e si richiama al rispetto del criterio di equilibrio territoriale. Credo che debba essere precisato maniera più puntuale e in maniera da togliere anche quegli spazi di ambiguità a cui prima si faceva riferimento.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SALVATORE SANNA
(Segue BALIA.) Ritengo, mi rivolgo alla Giunta e all'Assessore all'ambiente, ma credo che l'intero Consiglio regionale a questa materia debba forse dedicare anche uno spazio privilegiato e che vadano - Assessore - ripristinate condizioni di maggiore controllo e di operatività nel settore sia per parte dell'Assessore che della Giunta regionale. E se mi consentite, che lo stesso Consiglio regionale, attraverso le Commissioni competenti, debba in qualche modo esserne coinvolto e per la delicatezza a cui prima facevamo riferimento, ma anche perché i piani di intervento non possono essere lasciati all'ambiguità o alle scelte di una parte, per corrette che esse siano, ma vanno sottoposte al controllo della Commissione medesima, in modo da ricondurre tutto a criteri di massima competenza, di massima chiarezza operativa e anche di trasparenza. Non è un mistero, io mi sto rifacendo alle problematiche relative alle assunzioni, alle problematiche relative ai trasferimenti, mi rifaccio alle problematiche relative alle promozioni che quando viaggiano pure nel rispetto di regole certe, occupano in ogni caso spazi che lasciano insoddisfatti perché non tutto il percorso è di immediata visibilità e di chiara trasparenza.
Per cui forse sarebbe utile che in un futuro anche non troppo lontano, la Commissione competente e l'intero Consiglio regionale si riappropri in qualche modo della materia, se ne occupi, e precisi in maniera più significativa, più adeguata e più rispondente alle esigenze anche a livello legislativo, quei punti che oggi restano punti dolenti e che spesso rischiano di animare, di suscitare, di rifocillare tensioni sociali in territori che noi sappiamo già essere, sotto il profilo della pace sociale, abbastanza fragili, abbastanza delicati e abbastanza compromessi.
Episodi e atti che sono comunque condannabili sono davanti agli occhi di tutti noi - e purtroppo si sono verificati anche recentemente - e possono essere meglio compresi, meglio controllati e meglio evitati, soltanto se vi è una legislazione rigorosa, e chi svolge il ruolo operativo si attenga a quei criteri, a quelle normative, le rispetti in maniera puntuale senza provare ad uscire dai binari che il Consiglio regionale ha dettato attraverso le proprie leggi.
Un ultimo richiamo - mi consenta assessore Masala - lo voglio fare richiamando l'emendamento 39 e l'emendamento 844, per quei lavoratori per i quali abbiamo previsto che, in attuazione dell'articolo 29 della legge regionale 24 o 37 possano trovare allocazione. Io credo che dobbiamo almeno in linea di principio, se non possiamo farlo in maniera direttamene operativa, dedicare un attimino di spazio a quel settore e a quella categoria di lavoratori.
Presidente. E` iscritto a parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). Non intervengo certamente per pressioni di platea perché credo che lo abbiano fatto abbondantemente moltissimi colleghi che sono intervenuti. E' fin troppo evidente che quando la presenza del pubblico nel Consiglio regionale è massiccia, c'è subito un incremento del numero delle persone che si iscrivono a parlare spesso e volentieri per non trattare quelli che sono gli argomenti che ci riguardano più da vicino. E quindi sui due emendamenti di sintesi non spenderò nessuna parola in più, oltre alle questioni che sono state già poste all'attenzione della Giunta, se non per rimarcare un fatto esclusivamente tecnico (che mi pare sia stato sollevato anche da altri colleghi), relativamente al ruolo dell'ente e al ruolo del corpo forestale dello Stato.
E` un ruolo sul quale credo che bisognerà fare molta attenzione, è necessaria tanta meditazione su questo; credo che le responsabilità sulle norme di antincendio in Sardegna sono e rimangono in capo al corpo forestale. Ovviamente l'ente foreste deve concorrere a questo piano che annualmente noi mandiamo avanti in Sardegna.
Io mi sofferrmerò maggiormente su alcuni altri commi che compongono questo articolo, sui quali ho notato una certa trascuratezza, evidentemente ci si è impegnati maggiormente in settori che comunque importanti sono, ma siccome questo articolo è composto da numerosi commi, credo che una parola si debba spendere anche per gli altri. Ovviamente non per convincere i colleghi dell'opposizione, o come uso dire io della minoranza, possano essere convertiti a ragionamenti diversi, perché su questo credo che non ci possiamo mai intendere. Ma certamente è ingeneroso l'atteggiamento che i colleghi del centro sinistra hanno utilizzato nei confronti dell'assessore Pani che, non perché sono consigliere regionale ma prima di diventare consigliere regionale, prima che lo conoscessi così come lo conosco oggi e familiarmente dialogo con lui, le considerazioni del mondo che si riconosce del mondo ambientale sardo nei confronti dell'Assessore, credo che meritino rispetto. E lo meritano se non altro perché è una persona che ha sempre avuto il coraggio di dire le cose come stanno, non vende fumo, non racconta balle, è una persona che dice le cose come stanno.
La difficoltà di operare in una materia così difficile, non è una difficoltà di non volere intervenire, ma spesso e volentieri ci scontriamo con delle risorse che non ci sono, con le difficoltà delle norme di attuazione per esempio della legge sull'ente foreste, che non è una legga facile e non l'ha fatta il centro destra, ma è una legge difficilissima da attuare, e su questo credo che il Consiglio prima o poi dovrà anche tornare. Quindi, tutto l'atteggiamento del centro sinistra, come ho detto, è assolutamente ingeneroso, per questo e per altri motivi che andrò a dire più avanti.
Su alcuni commi ho ascoltato con attenzione, lo ascolto sempre non attenzione, il collega Gian Valerio Sanna che ha certamente una vivacità consiliare di grande rilievo, nel senso che probabilmente se rapportassimo a ore i suoi interventi, probabilmente interviene molto di più di tutto il centro sinistra messo insieme, ma questo gli fa onore perché comunque rappresenta un territorio, come quello della Provincia di Oristano, che evidentemente riesce a esprimere dei politici che in qualche maniera riescono anche a fare valere le sue ragioni o le proprie ragioni. Non ho mai incensato nessuno e non sto incensando l'onorevole Sanna. Però certamente è che relativamente alla necessità di trasferire ruoli e competenze agli enti locali, ho ascoltato una critica sul comma relativo, sul comma 7 e sul comma 8. Alcune delle funzioni che sono rilevate al comma 7 sono già di competenza della provincia, perché di fatto la Regione trasferisce il 10 per cento delle risorse relative al conferimento rifiuti viene già trasferito alle provincie.
Il contenzioso non credo che aggravi il carico di lavoro dei dipendenti dell'amministrazione provinciale e degli uffici, in ogni caso è scritto nel comma 8 che il contenzioso viene incamerato dalla stessa provincia. Per cui tutto sommato andremo a quantificare, a verificare a quanto ammonta questo esborso, o questo incasso e probabilmente l'amministrazione provinciale o le amministrazioni provinciali potranno anche trarre, non dico degli utili perché nella pubblica amministrazione di utili non si parla, però certamente potremo comunque iniziare un piccolo tassello e un piccolo percorso, perché questa devolution, questo trasferimento di compiti e funzione agli enti locali anche con un piccolo passo, ma questo è un segnale, ed è un segnale importante.
(Interruzione)
Chi fa pubblica amministrazione - onorevole Cogodi - le rogne spesso le trova e voi ne avete lasciate tante. Spesso le risolve e noi stiamo risolvendo tante, qualche volta se le cerca io non sono uno che va a cercare rogne e non ne voglio creare neanche agli altri.
Relativamente al comma 5: io veramente sono sconcertato su questo aspetto. In quest'Aula si continua a parlare di autonomia, si continua a parlare che la Regione Sardegna deve essere distinta e distante, qualcuno dice, anche dal Governo nazionale; nel momento in cui si decide di istituire il registro del naviglio del corpo forestale, saltiamo tutti in aria. Probabilmente i colleghi debbono sapere che le imbarcazioni del corpo forestale sono sottoposte alla stessa normativa delle imbarcazioni commerciali e quindi pagano tasse di stazionamento, pagano gli oneri per tutta la burocrazia, il collaudo del VHF. Voi pensate che per collaudare un VHF ci vogliono 400 mila lire a imbarcazione! Sono poche lire, però un VHF nuovo costa cinquecento mila lire. Quindi, insomma, voglio dire, chiamare gli ispettori della Capitaneria di porto per collaudare le imbarcazioni del corpo forestale, credo che sia una cosa ridicola e assurda! E per altro non mi risulta, onorevole Sanna - che adesso presiede, l'avrei gradito in questo momento più come collega consigliere - le imbarcazioni del corpo forestale sono tutte in mare. Il corpo forestale ha 9 basi logistiche navali, le famose BLO. Sono 9 dislocate nelle coste della nostra Isola; due sole imbarcazioni a turno sono nei cantieri per rimessaggio, e svolgono - le assicuro - adeguatamente tutti i compiti che le sono stati assegnati. Quindi questo ovviamente mi porta a pensare che l'onorevole Sanna probabilmente non era adeguatamente informato e per questo cerco di trovarle una giustificazione; ma i militari o i componenti delle basi logistiche navali del corpo forestale le assicuro che fanno, tutti i giorni e quotidianamente con grande impegno, il loro lavoro, e per questo devono essere difesi e sostenuti e non debbono essere sottoposti a tutta una serie di lacci e laccioli per i quali la polizia di Stato, la guarda di finanza e la stessa Capitaneria di porto non sono soggette a tutti questi lacci e laccioli alle quali sono invece sottoposte le imbarcazione del corpo forestale.
Onorevole Sanna, mi dispiace dovermi rivolgere di nuovo a lei, nella veste di Presidente, ma più nella veste di consigliere, ha toccato aspetti importanti della politica ambientale in Sardegna ma è andato oltre. E` andato a toccare anche la politica ambientale in Italia, mi aspettavo che toccasse anche la politica ambientale in Europa per renderci conto di quali danni macroscopici ha commesso l'Unione europea spinta da ministri che certamente non erano il ministro Matteoli, nel momento in cui ha circondato la Sardegna di siti di interesse comunitario che hanno veramente creato un freno notevolissimo, allo sviluppo economico delle nostro zone.
La politica del centro destra è diversa come politica ambientale.
Non è la politica del divieto, è la politica che vuole vedere protagonisti i territori, è la politica che vuole vedere i cittadini fruire dei territori, è una politica fatta a misura d'uomo, perché per noi l'ambiente significa che è l'uomo al centro e non la natura, ma la natura deve essere sostegno all'individuo. E allora noi siamo contrapposti su questo. Ma su questo possiamo discutere per anni. Nessuno può convincere me delle vostre posizioni, ma inviterei anche, mi invito io a non voler certamente convincere voi che la posizione è veramente antitetica. Per noi l'individuo è al centro della nostra azione all'interno dell'ambiente, per voi è privilegiabile l'ambiente, almeno una certa parte, e l'individuo deve subire. Questo non può assolutamente andare bene.
Ma questo vale per la politica ambientale che questo Governo, e questo Governo di centrodestra in Sardegna, con l'assessore Pani, sta mettendo in piedi relativamente alle aree marine. Proprio lei, onorevole Sanna, si è imbarcato in una disquisizione sui parchi e sulle aree marine protette e proprio lei avrebbe dovuto elogiare non solo il comportamento dell'assessore Pani, io credo che avrebbe anche dovuto sorvolare e ringraziare l'atteggiamento che il ministro Matteoli ha avuto nei confronti dell'area marina protetta proprio del comune dove lei era sindaco. E lei sa bene a che cosa mi riferisco, ma siccome era di nuova istituzione, siccome non si conoscevano ancora bene i meccanismi, insomma sorvoliamo. Siamo riusciti, comunque a chiudere tutte le vicende, ed erano vicende che certamente possono succedere a tutti, però da qui a criticare in maniera vigorosa e feroce come ha fatto lei io credo che probabilmente sarebbe stato più opportuno che lei se ne guardasse bene dal farlo.
La politica ambientale, come ho detto, dell'assessore Pani si avete tutti i giorni: l'area marina protetta del Sinis-Mal di Ventre, la perimetrazione nuova, l'assenso delle popolazioni, il concorso di tutti i soggetti è un fatto acclarato, è un fatto che si è realizzato con questo governo di centrodestra e senza tensioni, né con le parti sociali né con le parti, né con nessuno.
Dico questo perché ciò che abbiamo ereditato nei vostri trascorsi, il Parco del Gennargentu: non si possono fare i parchi con le imposizioni; i parchi si fanno e si devono fare bene con il concorso delle popolazioni e con l'assenso delle popolazioni, dei sindaci e delle popolazioni amministrate. In fatto di parchi non accettiamo lezioni da nessuno, perché la politica dei parchi in Sardegna ha una data di nascita, e non è certo in questa repubblica. E' nata moltissimi anni fa, e i parchi più importanti d'Italia sono nati in un periodo ben definito, e questo lo voglio dire perché alla destra la politica ambientale non gliela deve insegnare certo il centrosinistra.
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Dore?
DORE (La Margherita-D.L.). Mi iscrivo a parlare.
PRESIDENTE. Va bene, ne terremo conto. Ha domandato di parlare il consigliere Pinna. Ne ha facoltà.
PINNA (Gruppo Misto). Signor Presidente, collega Diana, neanch'io intervengo per la platea, però avrebbe fatto bene a non intervenire per fare la difesa d'ufficio dell'Assessore e della Giunta, il cui stato comatoso è sotto gli occhi di tutti, e avrebbe fatto bene...
(Interruzione del consigliere Emanuele Sanna)
PINNA (Gruppo Misto). Sì, ma lui non è avvocato, ha tentato di farlo e l'ha fatto in modo così grottesco e poco efficace che ha fatto ripiombare la Giunta nel ridicolo. Comunque se questo è il suo modo di difendere la Giunta speriamo che intervenga molto in rappresentanza della provincia di Oristano ancora di più il collega Gian Valerio Sanna e lei intervenga di meno. Insomma direi che questo suo intervento ha toccato tutta una serie di cose in modo anche, devo dire, inaccettabile, perché certe illazioni che lei ha fatto mi pare che non siano degne di quest'Aula.
Sul problema dei forestali e dei precari, sui quali ci siamo soffermati a lungo e anche giustamente, io non aggiungo altro rispetto a quanto è stato finora detto e precisato sugli emendamenti di sintesi. Dico che si tratta di un primo passo importante; aggiungo solo che la prevenzione non può durare 6 mesi o 3 mesi, deve essere estesa a tutto l'anno, quindi mi auguro che questo primo passo porti progressivamente alla stabilizzazione di questi lavoratori, perché stabile deve essere l'intervento di prevenzione e l'intervento di salvaguardia del patrimonio forestale.
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SERRENTI
(Segue PINNA.) Voglio soltanto precisare che una parte di questa scelta mi pare comunque improntata non a un progetto organico, ma all'improvvisazione. Mi auguro che esista davvero un intervento programmato e coordinato soprattutto tra il Corpo e l'Ente foreste, se da una parte è giusto e opportuno che i lavoratori vengano assunti dall'Ente foreste, dall'altra io mi auguro che l'Ente foreste abbia la capacità di coordinarsi e di fare un intervento organico in collaborazione con il Corpo forestale.
Su questo staremo a vedere come le cose funzioneranno, anche perché quello che interessa è un intervento davvero orientato a ridurre il numero degli incendi e le superfici boscate distrutte ogni anno, e mi auguro che questo serva davvero a migliorare la campagna antincendio e non la campagna elettorale, come, con un refuso, l'ha definita l'Assessore nel suo intervento.
Io credo che questo problema, il problema dei precari e del patrimonio forestale in genere, sia accompagnato da azioni davvero incisive e concrete, non solo di proclami e di enunciazioni, sul problema della salvaguardia dello straordinario patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale della nostra Isola. Si tratta di un capitale sul quale noi possiamo investire per il nostro futuro e quest'uomo vivrà, i sardi vivranno nella misura in cui saremo capaci di salvaguardare l'ambiente, nella misura in cui renderemo compatibili le attività umane con la salvaguardia dell'ambiente, che è il nostro patrimonio più importante, che è il nostro capitale sul quale dobbiamo investire per il futuro.
Il collega Diana parlava di una visione antropocentrica dell'ambiente. Io mi auguro che non sia soltanto una visione collegata a mettere gli interessi molte volte speculativi dell'uomo, che non tengono conto della natura e poi ci ritroviamo con l'uomo al centro e il deserto attorno, come spesso è successo in tante realtà.
Credo che sia indispensabile porre attenzione ai problemi gravi della desertificazione che stanno avanzando anche nella nostra regione, che vedono il 30 per cento della superficie boscata interessata da questo gravissimo fenomeno, e l'apertura dei nuovi cantieri, il secondo emendamento di sintesi, deve essere non fatta in funzione della prossima campagna elettorale, ma tenendo conto di questi fenomeni e dello stato dell'ambiente, sul quale è indispensabile e sarebbe stato utile - e questo l'abbiamo chiesto più volte - che in quattro anni di attività questa Giunta, l'assessore Pani avesse presentato un rapporto sullo stato dell'ambiente della nostra regione, cosa che ancora non è stata fatta.
Ma io credo che quello che avete dimostrato di fare finora non vada in questa direzione e, dicevo, al di là dei proclami avete fatto poco o nulla, perché nel DPEF il Presidente della Giunta, che è spesso e volentieri assente da quest'aula, ha posto tra gli obiettivi strategici il problema della ricostruzione ambientale, il risanamento ambientale, le bonifiche e il ripristino. Su questo voglio ricordare alcuni casi, soltanto l'esempio fatto dal collega Ortu: 900 miliardi fermi già stanziati, disponibili e ancora inutilizzati. Ma l'esempio della vostra incapacità, intanto a reperire le risorse che pure sono arrivate per altre vie e non certo per l'azione di questa amministrazione, ma la vostra incapacità e il vostro fallimento, e in questo mi rivolgo all'assessore Pani, ma alla Giunta nel suo complesso, perché sono arrivati, circa un anno e mezzo fa, 100 miliardi per le bonifiche delle aree minerarie, il ministro Matteoli ha emesso un decreto con il quale stanzia questi 100 miliardi e si impegna a stanziarne 941 per coprire tutto il piano, in questi sedici mesi, in quest'anno e mezzo, non avete fatto nulla per iniziare queste bonifiche. E questo non è grave perché si aggiungono ai 900 miliardi di cui parlava il collega Ortu, è gravissimo perché i lavoratori destinati a fare le bonifiche li state pagando senza fare nulla! Li state pagando inutilmente e state sperperando risorse.
E' questo, collega Diana, quello che dovreste tenere in considerazione. Questi sono gli atti e i fatti da cui dovete partire per giudicare il vostro operato. Avete fatto delle scelte su questo terreno; avete voluto sostituire le competenze di coordinamento del consorzio del parco con una cabina di regia fatta da cinque Assessori e più ne metti e meno riesci a fare le cose. Insomma non avete speso una lira, non avete bonificato niente! Quello era il presupposto, l'inizio delle bonifiche, il ripristino, per ricostruire anche le condizioni ambientali e il patrimonio forestale di quei territori. Di questo io credo che dovete rispondere, ma soprattutto dovete rimediare rapidamente, trovando soluzioni per riuscire a spendere quelle risorse e ad attuare quegli interventi.
Sulle aree protette, sulle riserve marine e sui parchi, insomma dire che l'Unione Europea ha fatto danni perché ha riconosciuto il grande valore del nostro patrimonio ambientale, all'interno della terraferma e nelle coste, è veramente grottesco. Altri ci riconoscono la valenza del nostro patrimonio, noi diciamo che sbagliano a riconoscercelo. Questo mi sembra che non sia fare un bene per la nostra terra.
Delle aree protette, le riserve marine e i parchi ne hanno già parlato i colleghi. Io voglio dire al collega Diana che non c'è, se n'è andato, che certe affermazioni in quest'Aula farebbe bene a non farle. Molti di noi hanno il difetto di parlare chiaro, però penso che sia molto più grave, per il rispetto che dobbiamo avere di quest'Aula e tra di noi, lanciare illazioni senza nessuna giustificazione nei confronti dei nostri colleghi quando intervengono. Per cui il collega Diana è pregato, in quest'aula, di dire cos'ha nascosto della gestione del collega Sanna nella riserva marina di Capo Carbonara. E' pregato di farlo in questi giorni, perché non può lanciare accuse...
PRESIDENTE. Arrivi a concludere, onorevole Pinna.
PINNA (Gruppo Misto). Sto concludendo, Presidente. Questo è un modo di fare inaccettabile, sul quale il collega Diana deve portare spiegazioni a tutti quanti.
Per quanto riguarda invece i parchi, io devo concludere e non mi dilungo, ma ci tornerò ancora nei prossimi interventi sugli emendamenti. Il Gennargentu, l'assessore Masala, in sostituzione del suo collega di Giunta e di partito, è intervenuto anche a giustificazione di quanto affermato dal ministro Matteoli, che in riferimento agli emendamenti presentati da alcuni colleghi del centrosinistra, che non si prendono in considerazione quegli emendamenti perché il parco del Gennargentu è sospeso. E' sospeso perché i parchi i fanno con il consenso dei cittadini, si fanno con il consenso dei Comuni. Le voglio ricordare che esiste un parco, istituito dallo stesso vostro collega ministro, che ha il consenso di tutti i cittadini, di tutti i comuni, anzi i comuni che non sono stati inclusi, chiedono di essere inclusi. Quel parco voi lo state distruggendo, e lo state distruggendo con la vostra capacità di operare, con la vostra capacità di spendere i soldi dello Stato che avete in banca e non riuscite a spendere! Lo sviluppo e l'ambiente deve servire per lo sviluppo e per il lavoro, voi state ammazzando in questo modo lo sviluppo e il lavoro che può nascere con le opportunità dei parchi!
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dore. Ne ha facoltà.
DORE (La Margherita-D.L.). E' proprio vero che talvolta il silenzio è d'oro, invece evidentemente l'onorevole Diana non conosce questa regola; evidentemente la sua cultura gli impedisce di essere ragionevole, gli impedisce di essere equilibrato, ne ha dato già esempio in altre occasioni, ieri sera l'abbiamo sentito e anche oggi non ha mancato di tirar fuori il suo livore, la sua intolleranza. Gli mancano gli stivali e la camicia nera e poi forse sarebbe nei panni ideali! Ha detto delle cose veramente incredibili! Loro mettono al centro dell'interesse della politica ambientale l'individuo, certo, l'individualismo! E' una delle loro caratteristiche o almeno delle sue caratteristiche, lo ha dimostrato anche nei comportamenti paralleli tra le due istituzioni che pretende di rappresentare contemporaneamente. Questo è individualismo bell'e buono e da qui a trasferirlo nel campo dell'ambiente poco ci passa. Ma che abbia il coraggio di lanciare strali contro l'Unione Europea questo è veramente grave! Ringraziamo l'Unione Europea se il Presidente del Consiglio dei Ministri, Berlusconi, e chi lo circonda, i suoi lanzichenecchi…
(Interruzioni)
DORE (La Margherita-D.L.). Questo è l'unico termine che calza veramente, si tratta di lanzichenecchi! Hanno smantellato, hanno tentato di smantellare tutti i vincoli dell'ambiente, dei beni culturali, basta vedere il tentativo che c'è stato di vendere anche i nostri gioielli, la prima volta è abortito, ma certamente continuerà nei prossimi mesi, e certamente non è stato l'onorevole Diana un difensore di questo settore.
Io non ritengo che si debbano muovere particolari accuse all'assessore Pani, al quale riconosco anch'io la serietà nei comportamenti, l'impegno, la correttezza. Purtroppo l'assessore Pani, nel contesto nel quale si ritrova calato, fa quello che può. Ma non è un problema di comportamenti individuali, certamente anche quelli contano ma non basta, non è sufficiente. Quando manca la cultura della coalizione o di chi governa o di chi soprattutto pretende di governare abusivamente, non si può andare molto lontano.
Io vorrei che l'onorevole Diana ci dicesse quali sono stati gli impegni di questa maggioranza in relazione alla politica ambientale in questi quattro anni. Vorrei che lo dicesse! Non c'è una norma che sia stata approvata; ce ne sono state tante che hanno tentato di far passare in modo spesso fasullo o…
SANNA NIVOLI (A.N.). Surrettizio!
DORE (La Margherita-D.L.). Surrettizio, ha ragione la collega Noemi Sanna. Surrettizio è una parola elegante, ma che descrive un certo comportamento, e ieri ne abbiamo avuto un esempio ben preciso. A fronte di questo ricordiamo che sono più di una decina li proposte di legge del centrosinistra riguardanti l'ambiente, riguardanti cose importanti, riguardanti vincoli che stavano andando a farsi benedire, a cominciare dalla normativa sui piani paesistici che è stata sempre bloccata.
Bene, in questa situazione io mi domando che cosa voglia sostenere l'onorevole Diana. Forse lui non c'era quando si è tentato e in qualche modo riuscito di far saltare la legge sulle aree protette, forse non c'era ancora e quindi forse non lo sa, però lo dovrebbe sapere. Che cos'è la variante urbanistica automatica, tanto cara al presidente Pili, che lui sostiene e appoggia?
Cosa sono i fenomeni dell'abusivismo nel parco del Molentargius? Che cos'è attribuire la Presidenza del Parco de La Maddalena anziché a un esperto del settore a un professionista che si occupa di tutt'altre cose ma che ha solo il distintivo di un partito? Qual è l'alibi riguardante il parco del Gennargentu che si dice "Va smantellato", ma che cosa? Qual è il modello che è stato proposto in cambio, in sostituzione dal centrodestra guidato da questo punto di vista dall'onorevole Diana? Qual è l'alternativa?
Hanno il Ministro, hanno l'Assessore hanno il Governo della Giunta, hanno il Governo nazionale, non hanno fatto assolutamente niente. E allora io voglio dire, ripeto: torno alle origini. Certe volte anziché straparlare sarebbe meglio stare zitti e accettare che venga steso un velo pietoso sui comportamenti che, ripeto, non vengono censurati in capo all'assessore Pani che, come ho detto prima, fa quello che può in questo disastroso contesto.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.
MASALA (A.N.) Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Io lascio Carlo V alla storia e alla cultura a chi ce l'ha.
Allora l'emendamento 849 - io pregherei i presentatori di stare attenti - sentito il dibattito mi pare che si debba dire questo: quando si fanno le interpretazioni delle leggi, bisogna stare attenti è un passaggio sembra banale ma non lo è, tra i criteri che si utilizzano è anche quello di conoscere i cosiddetti atti preparatori; quello che si è detto qui in ordine per esempio all'indicazione o meno del riferimento al Corpo forestale, se venisse omesso potrebbe indurre un interprete a ritenere, proprio sulla base del dibattito, che non debba essere riconosciuto più il coordinamento al Corpo, con riferimento a questi. Per cui, avendone parlato, per quanto possa sembrare scontato, ci induce, ci impone a doverlo mantenere scritto, perché diversamente uno dice: lo volevano e non se ne fa. Il che vuole dire che la volontà del Consiglio era volta a non riconoscere.
Allora, pur tenendo conto che scrivere "non inferiore a 6 mesi" costituisce anche un vincolo per il futuro, la Giunta non ha alcuna difficoltà a inserire la formula "non inferiore a 6 mesi", così come mi è parso di comprendere dall'indicazione da parte di tutti quanti. Naturalmente la legge 24 è del '99, e quindi è un errore, solo un refuso. La proposta quindi modificativa dovrebbe essere la seguente: "a tempo determinato, per un periodo non inferiore ai 6 mesi, detto personale al quale si applicano contratti collettivi nazionali… può essere impiegato in qualunque comune oltre che…" Quindi, sopprimere il riferimento... perché è un impiego, quindi, una funzionalità che le circoscrizioni valgono per l'assunzione non per il funzionamento "Oltre che per le attività di avvistamento e di lotta anche in compiti di prevenzione, di preparazione e rimessaggio connessi comunque all'antincendio, in particolare nella manutenzione…"eccetera, poi nell'assistenza agli abbruciamenti autorizzati - e finisce con il punto come era prima - al fine di salvaguardare le professionalità maturate l'Ente foreste della Sardegna provvede alle suddette assunzioni secondo i criteri di cui alla circolare del Ministero del Lavoro numero 838 del 2003, del primo aprile 2003, la quale per la Sardegna mantiene in vigore la legislazione precedente in attesa della creazione dei centri per l'impiego, quindi, rimangono operative in questo momento le sezioni circoscrizionali per l'impiego, punto e virgola, le suddette assunzioni, dando priorità alle unità impiegate nelle precedenti campagne antincendio a suo tempo assunte dagli Ispettorati ripartimentali delle foreste. Nel periodo di grave pericolosità stabilito annualmente dal piano regionale antincendi, il personale indicato ai precedenti commi, opera sotto la direzione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale al quale compete il coordinamento generale dell'attività antincendio". Cioè, si è voluto, diciamo così, sfumare un po' la questione, però, ha ragione il Presidente della Prima Commissione che, in materia organizzativa, poi bisogna ritornare. Quindi, siccome noi ci troviamo in una fase di passaggio di questo personale che veniva assunto alle dipendenze del Corpo forestale, quindi, dagli Ispettorati ripartimentali, adesso viene assunto dall'Ente foreste, naturalmente deve essere per tutte le considerazioni e il dibattito che si è svolto, espressamente richiamato questo riferimento alla direzione e al coordinamento del Corpo forestale. E questo mi pare che possa essere una sintesi ulteriore di mediazione alla luce di quello che è stato detto. Ovviamente, la circolare alla quale è stato fatto riferimento nell'attuale proposta è a disposizione, ma sono le indicazioni che ci provengono dall'Assessorato del lavoro.
Relativamente all'altro emendamento di sintesi, il numero 850, la proposta emendativa dell'onorevole Gian Valerio Sanna può essere accolta. Noi l'abbiamo riscritto fondendo le due cose in questo modo: "E` autorizzata nell'anno 2003 la spesa di euro 6 milioni a favore dell'Ente foreste per la realizzazione di programmi semestrali relativi all'apertura di nuovi cantieri per la sistemazione idraulico forestale. I suddetti programmi sono predisposti nel rispetto del principio di riequilibrio territoriale e sono preventivamente comunicati alla Giunta regionale ed alla competente Commissione consiliare. Alla relativa spesa si fa fronte come prima". Credo che questo sia... Colgo l'occasione - se il Presidente me lo consente - per informare l'Aula, sentito sempre questo anche alla luce del dibattito che è intervenuto in precedenza, che con riferimento all'emendamento numero 844 che è collegato all'emendamento numero 59, la Giunta è nelle condizioni di accogliere parzialmente l'emendamento, cioè, viene accolto però garantendo risorse esclusivamente per il 2003, nella misura di 1 milione di euro. Non possiamo fare assolutamente di più. Quindi, se volete prendere nota, io mi auguro che i presentatori di questi emendamenti 844 e 39 al quale l'emendamento 144 è collegato, comprendano che siamo all'articolo 19 e quindi ci troviamo anche nella ristrettezza ulteriore di risorse e quindi più di questo mi dispiace ma non è assolutamente possibile.
PRESIDENTE. Bene, colleghi, l'Assessore Pani mi ha chiesto la parola, è chiaro che la Giunta ha già parlato. Io credo che così per cortesia un paio di minuti gli concediamo di parlare.
Ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.
PANI, Assessore della difesa dell'ambiente. Grazie signor Presidente e grazie anche al consenso che ho ricevuto dai consiglieri. Un doppio grazie anche per gli interventi che hanno fatto seguito alla discussione e alla presentazione di diversi emendamenti. Ringrazio anche chi ha voluto riservare alla mia persona particolari attenzioni sia positive che negative, perché io ritengo che nel dialogo della corretta, più corretta democrazia, si debba francamente accettare e lealmente accettare non solo il consenso ma anche il dissenso, ed uniformarsi a questo, naturalmente nella legittimità delle diverse posizioni. Chi vi parla è stato anche un balilla, è stato quindi un giovane che ha voluto seguire nell'indicazione dell'affetto per la patria quanto ho sempre ritenuto opportuno fare e proporre. Nell'onestà però del criterio che sempre bisogna guidare chi amministra risorse pubbliche. Io debbo rassicurare l'Aula che, per quanto si riferisce alla esistenza della difesa dell'ambiente, io me ne sono fatto carico totalmente in tutte le condizioni, senza mai proporre soluzioni alternative diverse, perché ritengo che la difesa dell'ambiente abbia un unico indirizzo, così com'è stato da più di una persona ricordato, è la ricchezza più importante che abbiamo in Sardegna, ed è quella alla quale noi dobbiamo prestare la massima attenzione. Ecco perché ho sempre favorito e sempre favorirò nell'occupazione delle persone che operano nel campo forestale, quell'attenzione che proprio deve essere riservata a questo patrimonio.
Ho soltanto una nota di particolare interesse all'onorevole Sanna, Giovannino, non so come si chiami di diminutivo, Giacomo, non so com'è, Giacomino, per quanto si riferisce all'appunto che mi ha fatto per quell'appalto. Io non ho il compito di controllare né posso intervenire se non dopo la segnalazione che mi viene fatta da qualsiasi componente di questo Consiglio, controllare gli appalti, perché altrimenti diventerei ancora maggiormente preoccupato della mia...è qui, è per quello che mi rivolgo, è fuori posto.
(Interruzioni)
E quindi terrò conto di quanto mi ha indicato, terrò conto così come sempre faccio quando vengo personalmente coinvolto anche in compiti che non sono miei, perché la legge 31 impone la diversificazione dei compiti e delle responsabilità; però io ritengo che forse il micragnoso, il minuzioso, eccessivo frazionamento nella descrizione dei mesi posti in gara, non sia quello, ritengo assolutamente che non sia neanche pensabile, che non sia quello di individuare assolutamente il fornitore.
Io chiudo questo mio intervento che si fa annuale ogni volta che vengo interessato all'argomento, ma avrei anche voluto parlare anche del Parco del Gennargentu, avrei voluto parlare delle aree marine protette, che sono sempre attente prerogative di questo Assessorato. Ne abbiamo varate diverse, promosso diverse e spero che con l'intesa così come è avvenuto per il Parco di Tavolara e di Coda Cavallo, si possa ottenere un accordo tra tre comuni per fare sorgere magari l'embrione di quel parco del Gennargentu che con indirizzi specifici e particolari delle popolazioni interessate possa avere una vita e un inizio valido sotto ogni riguardo.
PRESIDENTE. Emendamento 458, presentato dai colleghi Falconi, Spissu e altri. La pagina è la 496.
(Interruzioni)
Calma, calma, colleghi, per cortesia. Ci sono problemi, non possiamo procedere? Onorevole Spissu, lo ritira?
SPISSU (D.S.). No. Chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Sull'emendamento 458, è stato chiesto il voto segreto. Prego i colleghi di prepararsi a votare.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 458.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 75
Votanti 74
Astenuti 1
Maggioranza 38
Favorevoli 35
Contrari 39
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SATTA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)
Emendamento 237, Sanna Gian Valerio e più.
Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva, alzi la mano.
(Non è approvato)
L'emendamento numero 459 è ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 460 Falconi, Spissu e Demuru.
SPISSU (D.S.). Chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Sull'emendamento numero 460, è stato chiesto il voto segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 460.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 77
Votanti 76
Astenuti 1
Maggioranza 39
Favorevoli 39
Contrari 37
(Il Consiglio approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SATTA - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)
Metto in votazione l'emendamento 238, il 461 è stato ritirato. Stiamo votando il 238, c'era il 461 uguale l'avremmo dovuto votare insieme ma è stato ritirato. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
Fadda (La Margherita-D.L.). Chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 238.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 77
Votanti 76
Astenuti 1
Maggioranza 39
Favorevoli 37
Contrari 39
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SATTA - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)
Metto in votazione gli emendamenti 239 e 462 che sono uguali, pertanto li voteremo assieme, pagina a pagina.
Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (La Margherita-D.L.). Per chiedere il voto segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico degli emendamenti 239 e 462.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 76
Votanti 75
Astenuti 1
Maggioranza 38
Favorevoli 38
Contrari 36
Voti nulli 1
(Il Consiglio approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SATTA - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)
Metto in votazione l'emendamento 240. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). La mia opinione in ordine all'emendamento numero 240, comma 8 era quella di concorrere ad evidenziare come alle province vengono scaricati i contenziosi e procedure e non competenze, però siccome ho sentito il collega Diana che nell'enfasi della difesa dell'Assessore mi ha accusato quasi di aver fatto cilecca, io ritiro l'emendamento 240 e lascio il contenzioso tutto alle province tranquillamente, così vedremo come la penseranno più avanti.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 242. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Prima di votare l'emendamento 242 che riguarda il comma 9, voglio fare un emendamento modificativo sull'importo nel senso che l'importo sulla base di accertamenti dovrebbe essere 850 mila, e verrebbe integrato con 500 mila sulla UPB S12010.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda sulle modalità di voto. Ne ha facoltà.
FADDA (La Margherita-D.L.). Chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Sull'emendamento 242 è stato chiesto il voto segreto con la modifica proposta dall'Assessore che ha modificato l'importo del comma 9.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico dell'emendamento 242.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 75
Votanti 73
Astenuti 2
Maggioranza 37
Favorevoli 36
Contrari 36
Voti nulli 1
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SATTA - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - SANNA Emanuele.)
L'emendamento 464 è ritirato. Il 243 è ritirato.
Seguono gli emendamenti 244 e 265. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Io voglio osservare, e far osservare anche alla sua attenzione, che non mi pare che sia corrette da parte della Giunta dinanzi alla votazione, cioè a votazione insediata, che la Giunta modifichi importi di commi di questa entità, sapendo che la nostra discussione e la nostra argomentazione avrebbe potuto cambiare significato nel corso della presentazione degli emendamenti alla luce di quella modificazione. Non si può mettere in scacco il Consiglio in queste condizioni. Se l'Assessore ha da pronunciare variazioni finanziarie lo faccia alla conclusione quanto meno della discussione generale perché noi abbiamo bisogno di fare valutazioni, abbiamo necessità di fare valutazioni, e l'entità dei nostri emendamenti è commisurata a quello che sappiamo e non a quello che all'ultimo momento viene modificato; è un atteggiamento di correttezza, Assessore. E` un atteggiamento di correttezza sostanziale che le chiediamo per il futuro.
Detto questo, siccome mi sembra che come tutte le finanziarie ci deve essere un elemento distintivo, siccome la maggior parte di questa finanziaria è stata fortunatamente modificata, arricchita e rimessa a dignità, credo che sia un elemento distintivo per voi che rimanga, perché lo desiderate, questo obbrobrio del comma 11, e che sia il distintivo del vostro modo di concepire la finanziaria. E proprio per questo io lo ritiro perché voglio che sia per noi nel pronunciare, voi lo farete domani in conferenza stampa, noi lo faremo nei mesi che verranno, sarà un elemento con la quale ci daremo modo di spiegare come siete fatti e come avete concepito la finanziaria di quest'anno, e quindi io lo ritiro.
PRESIDENTE. Rimane da votare l'altro emendamento uguale, il 465, Falconi, Spissu e più.
FALCONI (D.S.). Ritirato.
PRESIDENTE. Gli emendamenti 245, Sanna Gian Valerio e più, e 467 Falconi, Spissu e più sono uguali.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà..
FADDA (La Margherita-D.L.). Chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico degli emendamenti 245 e 467.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 75
Votanti 73
Astenuti 2
Maggioranza 37
Favorevoli 40
Contrari 33
(Il Consiglio approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PILI - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SATTA - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - PIANA.)
Adesso chiedo ai colleghi un po' di attenzione. Ricordo che è stato presentato a questo punto un emendamento di sintesi l'849 che comprende gli emendamenti che adesso ripeterò: 845, 17, 26, 25, 37, 235, 590, 591, 631, 236, 553, 840, 743, sono tutti compresi all'interno dell'emendamento di sintesi 849. E` stato letto, se è necessario distribuirlo lo facciamo distribuire. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C). L'emendamento 849 è stato vistosamente modificato nell'ultima enunciazione dell'Assessore, ragione per la quale noi vorremmo avere la copia modificata e avere la possibilità di interloquire sulle modifiche, perché le modifiche a nostro avviso sono di carattere sostanziale rispetto al testo precedente, e anche a rischio di legittimità per molti versi, secondo noi, poi ognuno ha la sua opinione.
PRESIDENTE. Se è necessario che lo distribuiamo questo naturalmente lo facciamo. Non mi pare opportuna una interlocuzione perché questo era un emendamento presente al momento della discussione generale, quindi si poteva intervenire su questo ed esprimere la propria opinione. Se ci sono state interlocuzioni politiche io non voglio entrare nel merito di chi c'era, chi non c'era, fatto sta che questo emendamento è stato letto all'Aula, è stato illustrato dalla Giunta, è stato discusso nella discussione generale, rimane da votarlo.
COGODI (R.C.). E' stato modificato sostanzialmente.
PRESIDENTE. Allora ci vogliamo fermare qua? Venga distribuito l'emendamento, sospendiamo per cinque minuti.
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Colleghi, possiamo supplire alla distribuzione attraverso una lettura del nuovo testo? Forse è la cosa più opportuna e facciamo prima. Prego il segretario o lo stesso Assessore se vuole dare lettura del testo modificato. I colleghi mi perdonino ma chiedo un po' di attenzione.
VASSALLO (R.C.). Presidente, si attenda cinque minuti e si facciano fare le copie per distribuirle.
PRESIDENTE. Onorevole Vassallo, io ho dato disposizione perché venisse distribuito, poi ho chiesto all'Aula e in attesa possiamo supplire con una nuova lettura se siamo d'accordo. Prego Assessore.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il testo è il seguente: "Per l'attuazione delle attività antincendio previste dal piano regionale l'Ente Foreste della Sardegna, conformemente a quanto disposto dalla lettera C, Comma 1 dell'articolo 3 della legge regionale numero 24/1999, come modificato dalla legge regionale numero 12/2002, è autorizzato all'assunzione di personale a tempo determinato per un periodo non inferiore a mesi 6. Detto personale, al quale si applicano i contratti collettivi nazionali e gli integrativi regionali vigenti per gli operai forestali ed impiegati agricoli addetti ai lavori di sistemazione idraulico - forestale, può essere impiegato in qualunque comune oltre che per le attività di avvistamento e di lotta anche in compiti di prevenzione, di preparazione e rimessaggio connessi comunque all'antincendio, ed in particolare nella manutenzione delle strutture e delle infrastrutture, degli automezzi e delle attrezzature in genere, nonché nella assistenza agli abbruciamenti autorizzati. Al fine di salvaguardare le professionalità maturate, l'Ente Foreste della Sardegna provvede alle suddette assunzioni secondo i criteri di cui alla circolare Ministero del Lavoro numero 838/03 del primo aprile 2003, dando priorità alle unità impiegate nelle precedenti campagne antincendio a suo tempo assunte dagli Ispettorati Ripartimentali Forestali. Nel periodo di grave pericolosità stabilito annualmente dal piano regionale antincendi, il personale indicato ai precedenti commi opera sotto la direzione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale al quale compete il coordinamento generale dell'attività antincendio".
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Dico in pochi secondi proprio, la nuova versione...
PRESIDENTE. Scusi, le posso chiedere una cortesia? Per economia di tempo può fare questo intervento sulla dichiarazione di voto, così procediamo?
COGODI (R.C.). Anche, non c'è problema; l'importante è che le cose si dicano e ci si comprenda.
PRESIDENTE. C'è probabilmente una richiesta di voto segreto.
COGODI (R.C.). E` un testo concordato, quindi non credo che ci sia bisogno, è un testo da precisare, deriva da una serie di emendamenti presentati da più parti. A me pare che le modifiche introdotte in parte rispondano a osservazioni che sono state fatte e in parte no, o meglio, vadano oltre quello che da qualche parte si è chiesto, soprattutto in due punti. Il primo punto e quello relativo alla durata dell'assunzione a tempo determinato. L'obiettivo era quello di portare ad una garanzia dei sei mesi questa categoria di lavoratori, quelli che operavano tradizionalmente nel settore antincendio, questa era la domanda e questo è quello che nel merito si è discusso. Scrivere in una legge che le assunzioni a tempo determinato debbono essere fatte o possono essere fatte per un periodo non inferiore a sei mesi, vuol dire uno: che per l'ipotesi che oltre questo personale che viene tradizionalmente da questo impegno e da questo impiego, in una condizione eccezionale la pubblica amministrazione avesse bisogno anche di personale aggiuntivo per una calamità in un caso eccezionale anche per meno tempo, non lo può fare. Se anche avesse bisogno di personale per un mese, mai capiti una calamità, una emergenza che comporti personale aggiuntivo per poco tempo, minimo la regione si vincola a assumere per sei mesi. L'obiettivo era sei mesi, poi qualcuno ha detto "ma se è sei mesi e dieci giorni?". Non cambia nulla. E` chiaro che un lavoratore fa sei mesi più dieci giorni o quindici giorni in base al principio generale il lavoro che si fa si paga, non è quello il problema. Il secondo effetto di questa normativa modificata è che dire "per lo meno non inferiore a sei mesi", vuol dire che partendo dai sei mesi si può arrivare fino a tutti i mesi, sono dodici i mesi dell'anno, siccome parliamo di tempo indeterminato (?), se si fanno assunzioni non inferiori ai sei mesi vuol dire che si può fare sette, otto, dieci, dodici, i mesi dell'anno sono dodici, e una assunzione di dodici mesi ogni anno a tempo determinato vuol dire un'assunzione di altra natura, è una cosa sostanzialmente diversa da quella che si era ipotizzata. Siccome questa è un'autorizzazione che si dà ad un Ente, cioè ad un soggetto altro, noi facciamo la legge, poi la legge è l'Ente Foreste che deve leggerla e applicarla, con questa norma sia chiaro che l'Ente Foreste è autorizzato ad assumere fino a dodici mesi, non meno di sei ma fino a dodici, cioè fino a tutto l'anno e può farlo ogni anno, e farlo ogni anno per tutti i dodici mesi vuol dire a tempo indeterminato. Si vuole l'assunzione a tempo indeterminato? E allora si dica, si scrive. Però è un'altra cosa, questo per la regolarità, la correttezza, perché qui non si capisce se le cose si fanno in buona fede, in buona fede sempre, però data la buona fede se c'è errore, se c'è altro insomma.
Il secondo aspetto modificativo sostanziale che è anche una cosa che stride come linearità formale in una legge, è recepire in una legge regionale la circolare tale dei tali del Ministero. Ma come si fa? La circolare cosa è? La circolare è un atto amministrativo interno della pubblica amministrazione, e come si fa a raccogliere e recepire in legge una circolare? Si dica che le assunzioni si fanno in via ordinaria secondo una normativa di legge salvo la priorità che si intende dare ai lavoratori che hanno già operato, ma non la circolare. Quella circolare il Ministro la può cambiare anche ogni giorno, e noi recepiamo in legge quella circolare, quei criteri contenuti in un atto amministrativo interno che è di un ufficio ministeriale, viva l'autonomia! Ma al di là del senso della autonomia non si può in una legge recepire criteri che sono di un atto amministrativo interno di un Ministero; queste sono due modifiche sostanziali. Noi abbiamo discusso della norma così come era scritta, questa è scritta in modo diverso, dovremmo ricominciare a discutere volendo, non è un modo.
PRESIDENTE. Concluda onorevole.
COGODI (R.C.). Ho concluso, l'ho detto, si deve fare una cosa fatta pressoché bene come si era ipotizzato il primo testo con alcune delle modifiche di carattere formale che si erano suggerite, ma non di questo genere.
PRESIDENTE. L'onorevole Sanna Giacomo ha chiesto il voto elettronico palese. Colleghi, di due una, se dobbiamo riaprire la discussione su questo emendamento, a domani, se invece dobbiamo votare, votiamo. Io devo porla in questi termini perché non è possibile, abbiate pazienza se dobbiamo discutere andiamo a domani e discutiamo tutta la mattina, sennò votiamo. E` stato chiesto il voto elettronico, sette colleghi che appoggino la richiesta.
(Appoggiano la richiesta i consiglieri SECCI, GIAGU, SELIS, MORITTU, MANCA, PUSCEDDU, DEMURU.)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico dell'emendamento 849.
Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SATTA - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 73
Votanti 72
Astenuti 1
Maggioranza 37
Favorevoli 72
(Il Consiglio approva).
PRESIDENTE. I lavori del Consiglio riprenderanno domani mattina alle ore 10. Voglio ricordare che la Commissione Ottava - Pubblica Istruzione è convocata per le 13 e 30.
La seduta è tolta alle ore 22 e 13.
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