Seduta n.345 del 12/07/2007 

CCCXLV Seduta

Giovedì 12 luglio 2007

Presidenza del Presidente SPISSU

La seduta è aperta alle ore 17.

MANCA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta di martedì 22 maggio 2007 (338), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Bachisio Silvio Lai, Licandro, Porcu, Salis e Sanjust hanno chiesto congedo per la seduta di giovedì 12 luglio 2007.

Poiché non vi sono opposizioni i congedi si intendono accordati.

Annunzio di presentazione di proposta di legge nazionale

PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente proposta di legge nazionale:

Uras - Davoli - Pisu:

"Modifica dell'articolo 16 della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3 (Statuto speciale per la Sardegna) concernente la composizione del Consiglio regionale." (7/Naz.)

(Pervenuta il 6 luglio 2007 e assegnata alla Prima Commissione).

Risposta scritta ad interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle seguenti interrogazioni:

"Interrogazione Contu sull'attuazione degli interventi finalizzati alla definizione del Piano Regionale di Sviluppo Turistico Sostenibile (PRSTS) con deliberazione della Giunta regionale n. 39/15 del 5 agosto 2005". (334)

(Risposta scritta in data 5 luglio 2007.)

"Interrogazione La Spisa sulla annunciata chiusura dell'Istituto magistrale "Suor Nicoli" di Cagliari". (774)

(Risposta scritta in data 11 luglio 2007.)

"Interrogazione Vargiu, con richiesta di risposta scritta, sulla chiusura dell'Istituto magistrale 'Suor Nicoli' di Cagliari". (779)

(Risposta scritta in data 11 luglio 2007.)

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza:

MANCA, Segretario:

"Interrogazione Lai Renato, con richiesta di risposta scritta, sul malfunzionamento del sistema ferroviario del Nord Sardegna". (901)

(Corregge annuncio dato nella precedente seduta.)

"Interrogazione Diana - Liori, con richiesta di risposta scritta, sulla partecipazione della SFIRS Spa all'asta fallimentare per l'ex cartiera di Arbatax". (915)

"Interrogazione Randazzo Vittorio - Randazzo Alberto - Capelli - Cappai - Cuccu Franco Ignazio - Milia, con richiesta di risposta scritta, sulle convenzioni stipulate dall'Ente foreste". (916)

"Interrogazione Rassu - Petrini - Contu - La Spisa - Lombardo, con richiesta di risposta scritta, sulla proposta transativa ex articolo 27, commi 9 e 12, della legge regionale n. 4 del 2006, e successive direttive di attuazione". (917)

"Interrogazione Liori - Diana, con richiesta di risposta scritta, sull'importazione illegale di bestiame da macello da paesi stranieri". (918)

"Interrogazione Cherchi Silvio - Sanna Alberto - Calledda, con richiesta di risposta scritta, sui bandi di gara previsti per le misure POR 4.10 e 4.11". (919)

"Interrogazione Murgioni, con richiesta di risposta scritta, sul totale disimpegno della presenza della compagnia di bandiera Alitalia in Sardegna". (920)

"Interrogazione Vargiu - Gallus - Petrini - Licandro - Liori - Randazzo Vittorio - Contu - Pisano - Dedoni - Cassano, con richiesta di risposta scritta, sui contratti per le scuole di specializzazione della Facoltà di medicina di Cagliari". (921)

Annunzio di interpellanze

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza:

MANCA, Segretario:

"Interpellanza Masia - Balia - Ibba sulla impossibilità di eseguire risonanze magnetiche convenzionate nel Policlinico di Sassari". (255)

"Interpellanza Atzeri sull'ipotesi di parziale smantellamento degli uffici postali di Villanova Strisaili". (256)

Discussione della mozione Vargiu - Marracini - La Spisa - Artizzu - Farigu - Randazzo Alberto - Ladu - Gallus - Randazzo Vittorio - Petrini - Licandro - Liori - Pisano - Sanna Matteo - Lombardo - Contu - Dedoni - Cassano - Moro - Diana - Milia - Cuccu Franco Ignazio - Capelli - Amadu - Murgioni - Pileri - Sanjust - Rassu sulla grave situazione dell'Azienda ospedaliera Brotzu, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento(127)

PRESIDENTE. Bene, colleghi, passiamo al secondo punto dell'ordine del giorno.

L'ordine del giorno reca la discussione della mozione numero 127.

(Si riporta di seguito il testo della mozione:

Mozione Vargiu - Marracini - La Spisa - Artizzu - Farigu - Randazzo Alberto - Ladu - Gallus - Randazzo Vittorio - Petrini - Licandro - Liori - Pisano - Sanna Matteo - Lombardo - Contu - Dedoni - Cassano - Moro - Diana - Milia - Cuccu Franco Ignazio - Capelli - Amadu - Murgioni - Pileri - Sanjust - Rassu sulla grave situazione dell'Azienda ospedaliera Brotzu, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento.

IL CONSIGLIO REGIONALE

CONSIDERATO che:

- in data 18 giugno 2007, numerosi consiglieri regionali di minoranza hanno presentato un'interpellanza al Presidente della Regione sulla situazione di grave sofferenza dell'Azienda ospedaliera Brotzu, dettagliando una lunga serie di criticità che interessano molti reparti dell'Azienda, determinando significativi problemi nelle prestazioni rese ai pazienti;

- per una puntuale verifica della situazione, in data 21 giugno 2007, una delegazione di consiglieri regionali, tra cui i componenti di minoranza della Commissione Sanità e diversi capigruppo, si è recata in visita presso l'Azienda ospedaliera Brotzu, per valutare direttamente le numerose segnalazioni ricevute in merito alle difficoltà in cui si trovavano a lavorare medici ed operatori e per recepire le segnalazioni dei pazienti su eventuali inadeguatezze dell'offerta sanitaria;

- nel corso di tale visita, i consiglieri regionali hanno avuto modo di incontrare dirigenti medici di primo e secondo livello, nonché numerosi rappresentanti degli infermieri e dei pazienti i quali hanno, pressoché unanimemente, sottolineato il senso di frustrazione e di mortificazione in cui si trova oggi a lavorare buona parte del personale dipendente dell'Azienda, confermando la sensazione di un progressivo scadimento della qualità dell'assistenza offerta ai pazienti;

- la visita dei consiglieri regionali è stata accompagnata da alcuni giornalisti che hanno avuto modo di ascoltare personalmente le risposte alle domande poste dai consiglieri regionali e hanno, pertanto, avuto modo di farsi direttamente una propria idea della situazione di criticità in cui si trova attualmente l'Azienda ospedaliera Brotzu;

- la stampa quotidiana del 22 giugno ha riportato sinteticamente la situazione riscontrata il giorno precedente nel corso della visita dei consiglieri regionali;

- gli articoli della stampa quotidiana, lungi dal distorcere la percezione del clima effettivamente riscontrato, erano semmai riduttivi rispetto al quadro di grave e diffusa sofferenza riscontrato dai consiglieri regionali;

- risulta agli scriventi che, in data 25 giugno 2007, diversi primari di reparto le cui dichiarazioni rese ai consiglieri regionali sono state riportate sui giornali abbiano ricevuto una lettera del Direttore generale dell'Azienda che chiede loro minuziosa ragione dei dettagli delle dichiarazioni riportate sugli organi di informazione, ventilando la "violazione del contratto di prestazioni" e "minacciando attivazione di conseguenti provvedimenti";

- appare decisamente strabiliante che la direzione generale dell'Azienda non abbia sinora ritenuto di dover ufficialmente ringraziare gli operatori del Brotzu per la disponibilità sinora dimostrata nei confronti dell'ospedale e per la grande abnegazione con cui sono stati garantiti servizi di qualità nonostante le ristrettezze economiche e di bilancio e la carenza di personale, di innovazione tecnologica e di risorse finanziarie;

- ancora più strabiliante appare che - nella situazione di malfunzionamento delle attività dell'Azienda ospedaliera Brotzu - la direzione generale dell'Azienda, lungi dall'interrogarsi sugli interventi immediati da porre in essere per lenire le più clamorose criticità, abbia invece ritenuto prioritario di dover indirizzare una lettera dal franco sapore intimidatorio ad operatori che dedicano quotidianamente ogni propria energia per sopperire alle gravi carenze puntualmente riscontrate dai consiglieri regionali di minoranza;

- l'atteggiamento inquisitorio del direttore generale del Brotzu rischia di introdurre elementi di limitazione del fondamentale diritto di verifica e di ispezione degli stessi consiglieri regionali, rappresentanti delle Istituzioni che, in tale veste, hanno voluto verificare di persona la situazione esistente all'interno dell'azienda,

esprime

la propria più viva preoccupazione per il grave rischio di dequalificazione delle prestazioni sanitarie di base e di eccellenza presso l'Azienda ospedaliera Brotzu,

censura

il comportamento del direttore generale dell'Azienda Brotzu,

impegna la Giunta regionale

- a porre in essere tutti gli atti necessari per l'immediato allontanamento dall'incarico, per palese inadeguatezza, del Direttore generale dell'Azienda Brotzu;

- ad indirizzare ufficialmente una lettera di ringraziamento a tutti gli operatori dell'Azienda per lo spirito di sacrificio e l'abnegazione con cui sono sinora riusciti a garantire accettabili livelli di qualità assistenziali, pur nell'attuale grave carenza di risorse economiche, di innovazione tecnologica e di personale;

- a predisporre immediatamente, dopo averlo concordato con le organizzazioni sindacali degli operatori e gli Organi istituzionali di rappresentanza aziendale, un adeguato Piano di rilancio dell'Azienda ospedaliera Brotzu che consenta di ristabilire, consolidare e rilanciare la qualità dell'assistenza sanitaria offerta. (127).)

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione.

Uno dei presentatori della mozione ha facoltà di illustrarla.

VARGIU (Riformatori Sardi). Mi scusi, Presidente, mi ricorda per l'illustrazione quanto tempo ho, per cortesia?

PRESIDENTE. Venti minuti, onorevole Vargiu. Prego.

VARGIU (Riformatori Sardi). La ringrazio, Presidente. La mozione che l'intero gruppo dei consiglieri della minoranza ha portato oggi in discussione in Consiglio, devo dire anche con la firma di un autorevole collega della maggioranza, che è il Segretario regionale dell'UDEUR, è una mozione che nasce da un episodio che ha importanza nella sua sgradevolezza, ma che va ben oltre l'episodio in sé perché segnala una situazione di sofferenza che i consiglieri della minoranza hanno già segnalato precedentemente nel contesto di un'interpellanza rivolta all'Assessore regionale alla sanità e alla Giunta, che concerneva lo stesso argomento, e cioè i problemi che oggi ci sono nell'azienda ad alta specializzazione, l'unica azienda ad alta specializzazione che c'è in Sardegna, l'azienda ospedaliera Brotzu.

Dall'interpellanza che noi abbiamo presentato in data 18 giugno 2007 emergevano una serie di problemi per l'ospedale Brotzu che ci inquietavano. L'interpellanza stessa nasceva da uno di questi problemi. Se voi ricordate, e se non lo ricordate abbiamo la rassegna stampa che può ricordarlo ai colleghi che eventualmente avessero una dimenticanza, era appena saltato un trapianto di fegato all'ospedale Brotzu, il quarto che la stampa ricordava in questo anno. Ma sulla scorta di quell'incidente di percorso, che nel caso specifico veniva attribuito ad una carenza nel reperimento della quantità di sangue che era necessaria per effettuare l'intervento, nel corso della valutazione, della verifica di quell'incidente di percorso avemmo, come minoranza, l'occasione di entrare in contatto con diversi operatori dell'ospedale Brotzu, con diverse associazioni di pazienti, i quali ci segnalarono una generale situazione di sofferenza all'interno del nosocomio con una…

Se do fastidio, Presidente, interrompo perché mi rendo conto che i pareri sono variegati e ciascuno ha diritto di poter sentire il collega con cui parla…

PRESIDENTE. No, onorevole Vargiu, lei ha ragione. Chiedo scusa ai colleghi, soprattutto a quelli che girano da un banco all'altro, se facessero un po' di silenzio potremmo ascoltare l'onorevole Vargiu. Prego.

VARGIU (Riformatori Sardi). La ringrazio, Presidente, ma ascoltare è un'esagerazione, semplicemente che non vadano sopra la mia voce con l'altezza della loro.

E dicevo, Presidente, il problema fondamentale che noi ci ponevamo era quello del complessivo funzionamento dell'ospedale. Perché? Perché è un ospedale che garantisce assistenza ai sardi, che ha un bacino di utenza che va ben oltre quello della città di Cagliari o della ASL 8 di Cagliari, ed è un ospedale che ha sempre garantito risposte di qualità a tutti quanti quelli che ci si sono rivolti, cioè significa anche ai consiglieri regionali, quelli cessati dal servizio e quelli ancora in servizio, ai loro familiari, garantendo comunque un punto di riferimento all'interno della sanità sarda che fosse quanto più possibile vicina a quell'eccellenza che noi tutti auspichiamo quando si parla di prestazioni sanitarie. Bene, noi avemmo occasione, durante l'interpellanza, di dettagliare in maniera abbastanza precisa quali erano a nostro avviso le sofferenze del Brotzu, almeno quelle di cui eravamo venuti a conoscenza, ma a seguito della nostra denuncia, che venne anche riportata dagli organi di stampa, ci fu un messaggio. Il messaggio sostanzialmente, cerco di riassumerlo, è questo: la risposta che stanno dando i consiglieri del centrodestra è una risposta di tipo politico, nel senso che i consiglieri di centrodestra si muovono sulla base di valutazioni di tipo politico, quello che stanno dicendo sostanzialmente non risponde al vero. Benissimo. Annunciammo di essere disponibili a effettuare direttamente un sopralluogo presso l'azienda Brotzu per verificare di persona se quelle criticità e quelle sofferenze di cui avevamo avuto notizia esistevano o non esistevano. Devo dire che avvertimmo anche i colleghi della maggioranza della Commissione sanità che la settimana successiva, nella giornata di giovedì, ci saremmo recati presso l'ospedale Brotzu e li invitammo a venire insieme a noi perché, al di là delle polemiche che spesso è vero sono legate alle appartenenze e alle parti politiche tra centrodestra e centrosinistra, ci potesse essere una comune visita, fatta insieme, alla struttura e ci potesse essere una valutazione congiunta della presenza delle criticità che ci venivano segnalate. I colleghi della maggioranza decisero di non aderire alla nostra richiesta per cui ci siamo presentati da soli all'interno dell'ospedale, che abbiamo girato non dico in dettaglio, perché è impossibile certamente farlo, però abbiamo dedicato un'intera mattinata alla visita dell'ospedale, abbiamo avuto anche occasione di incontrare il management sanitario che cortesemente alla fine della nostra visita ci ha ospitato per qualche chiarimento e qualche interlocuzione all'interno della sede del management aziendale stesso, e siamo stati accompagnati nel corso della visita da alcuni giornalisti che hanno insieme a noi ascoltato quello che emergeva dalla visita dei reparti. Beh, io credo che sia stata importante quella visita perché effettivamente sentire di persona le considerazioni che medici, infermieri, primari, qualche associazione di pazienti e molti pazienti ci hanno fatto in occasione di quella visita all'interno delle strutture ospedaliere è stato devo dire qualcosa che ha arricchito gli stessi consiglieri regionali e sicuramente ha consentito ai giornalisti di farsi un'idea di quale fosse il clima all'interno dell'azienda. Nel senso che è vero, quando si fa una conferenza stampa e si denuncia un problema si assiste e si ascolta la parte che denuncia, non si ha la possibilità di avere la consapevolezza, la contezza di quello che pensano gli altri, per cui le conferenze stampa sono sempre delle comunicazioni a senso unico, nel corso delle quali chi fa la conferenza, chi fa il comunicato, chi rilascia le dichiarazioni, fa vedere la propria parte della medaglia senza che magari ci sia il contraddittorio che consenta di vedere anche la parte nascosta, quello che è il risvolto della medaglia che, come chiunque fa politica sa, esiste sempre. Credo che, invece, la visita che noi abbiamo avuto occasione di fare all'ospedale Brotzu abbia consentito, attraverso il contatto diretto con le persone che dentro il Brotzu vivono, lavorano, operano, garantiscono assistenza, abbia consentito a ciascuno di noi di avere una indicazione sullo stato di cose all'interno dell'azienda che in nessuna maniera è filtrata da specchi, da ostacoli, che impediscono la percezione diretta.

Quando noi abbiamo finito il giro che ha toccato quasi tutti i reparti e i servizi dell'ospedale, oltre che la stessa direzione sanitaria e la stessa direzione generale, i giornalisti hanno chiesto a noi consiglieri regionali che avevamo fatto il giro insieme a loro dei reparti, se volessimo rilasciare qualche dichiarazione. Io credo che la scelta che noi abbiamo fatto di non rilasciare nessuna dichiarazione - infatti, gli articoli di stampa del giorno successivo a quel giovedì non riportano, come voi se avete la bontà di andarveli a rileggere potrete constatare, non riportano dichiarazioni di alcun consigliere regionale di centrodestra - noi dicemmo che quello che era stato visto con i nostri occhi e coi loro, e sentito con le nostre orecchie e con le loro, era più che sufficiente come dichiarazione, non c'era da parte nostra l'intenzione di aggiungere sale a ferite che sembravano aperte e dolorose al punto tale da non meritare nessun tipo di commento aggiuntivo, di non meritare nessun tipo di speculazione politica, bastava quello che si era visto, bastava quello che si era sentito, se ci fosse stata un po' di serenità, se ci fosse stata un po' di intelligenza anche nel comprendere i limiti dell'azione di chi governa la sanità sarda.

Bene, devo anche, per onor di cronaca, devo anche ricordare, invece, qual è stata la risposta a questa visita e qual è stata anche la risposta all'atteggiamento sereno che tutto sommato noi decidemmo di tenere. Beh, la risposta è stata aggressiva, ed è stata aggressiva sia dal mondo della politica, che dal mondo che direttamente guida l'azienda Brotzu. Dal mondo della politica è stata aggressiva perché i consiglieri regionali di centrodestra sono stati accusati di fare dello sciacallaggio, sono stati accusati di fare dello sciacallaggio sia da colleghi che fanno politica in quest'Aula, sia da quella vasta categoria di persone che ruotano intorno alla politica e che in qualche maniera scrivono da qualche parte e nello scrivere trovano la possibilità di esprimere dei pareri che poi vengono letti da altri. Ecco, io vi ricordo, colleghi, quando all'inizio di questa legislatura, un consigliere regionale si recò alle sei e mezza del mattino - se non ricordo male le cronache dell'epoca - a visitare l'ospedale di Is Mirrionis. Non aveva una colica renale, come avrebbe avuto la maggior parte di noi se a quell'ora si fosse presentato al pronto soccorso del Santissima Trinità. Questo consigliere regionale era il presidente Soru che diventò una specie di eroe popolare perché aveva deciso di fustigare i costumi e aveva iniziato a fustigare i costumi dall'ospedale Santissima Trinità di Cagliari. Nessuno si permise di dire che stava facendo sciacallaggio politico, ed era vero, nessuno si permise di dire che stava facendo demagogia, nessuno si permise di dire che stava, in qualche maniera, facendo qualcosa che andasse oltre le righe del suo lavoro di Presidente della Regione, del suo lavoro di consigliere regionale. Stava esercitando un proprio diritto, il diritto ispettivo, che è proprio di ciascun consigliere regionale nell'ambito di strutture che dipendono dalla Regione e stava andando a fare una cosa che tutti i sardi ritenevano buona, cioè a verificare la qualità dell'assistenza negli ospedali di Cagliari o negli ospedali della Sardegna e a garantire, anche attraverso la sua presenza, l'impegno perché quella assistenza migliorasse. Bene, io non vedo se questo lo può fare il presidente Soru, quando a tre anni di distanza abbiamo la possibilità di dimostrare che quella visita era soltanto propaganda demagogica, perché niente nel miglioramento della qualità dell'assistenza è avvenuta in Sardegna, beh, non comprendiamo perché i consiglieri regionali rappresentanti di questa istituzione che andassero a fare ugualmente esercizio del loro sindacato di sorveglianza su quella che è la qualità dell'assistenza negli ospedali di Cagliari e negli ospedali della Sardegna, non vedo perché non debbano essere classificati come eroi, ma addirittura devono essere classificati come sciacalli. Voi al posto nostro se aveste delle denunce, se aveste delle rimostranze, se vi venisse detto che l'assistenza non è all'altezza della qualità che voi volete, che voi volete garantire ai sardi negli ospedali della Sardegna, beh, non è vostro dovere, come lo è stato nostro, andare a verificare? Quindi, io vi chiederei, colleghi, quanto meno di astenerci la prossima volta che ci saranno consiglieri regionali che nell'esercizio del proprio mandato vanno a verificare di persona, invece che stare chiusi dentro le mura di questo palazzo, come funziona la sanità sarda, vi chiederei perlomeno di astenervi da una accusa e vi chiederei di astenervi dall'accusa specifica che voi avete fatto, a maggior ragione dopo che noi abbiamo potuto verificare quello che effettivamente è stato verificabile. Ecco, allora, potremmo aggiungere, perché ogni giorno dopo quella famosa visita al Brotzu ci arrivano nuove informazioni aggiuntive sul grave stato di malessere nel quale vive chi oggi opera, lavora, dà risposte sanitarie all'interno dell'azienda ospedaliera Brotzu; basterebbe dire - e voi ci dovreste dare una spiegazione - come mai nel concorso pubblico per infermieri appena bandito dalla ASL 8 ci sono decine di infermieri che operano al Brotzu, tra cui alcuni nuovi assunti, cioè assunti meno di un mese fa, che parteciperanno al concorso e hanno chiesto un giorno di congedo per poter partecipare, come loro diritto, al concorso, cercando di andare via da una struttura e da una sede, dove evidentemente le condizioni di vita per chi ci opera non sono più gratificanti e non basta più l'abnegazione personale - che pure è garantita da tutti - per mantenere il livello qualitativo della prestazione a cui un ospedale, un'azienda ospedaliera di alta specializzazione come il Brotzu avrebbe diritto. Basterebbe che noi andassimo a leggerci quello che abbiamo scritto sull'ospedale Brotzu nell'ultimo Piano sanitario regionale per verificare quante delle cose che abbiamo scritto all'interno di quel Piano sono state realizzate a oggi - o, siccome è passato poco tempo, solo sei mesi, sappiamo che voi avete bisogno di dieci, vent'anni, trent'anni, per cambiare le cose, anche se sembrava all'inizio che servisse meno tempo - vorremmo chiedervi, dopo sei mesi, se perlomeno si iniziano a mettere in moto i processi che vanno al Brotzu nella direzione di quello che avete scritto all'interno del Piano sanitario regionale. Vorremo ricordarvi e ve lo ricorderei, forse, leggendovi, ma non serve, la stessa mozione che noi avevamo presentato all'inizio di questa legislatura, nel mese di dicembre del 2004, mozione nel corso della quale vi davamo la piena disponibilità a lavorare insieme per un patto sulla salute che fosse condiviso e che avesse come obiettivo quello di risolvere insieme - anche assumendoci noi stessi responsabilità - i problemi che gravavano sulla sanità sarda. A oggi la vostra risposta è sempre la stessa, è una risposta sprezzante, è una risposta supponente, è una risposta piena di arroganza, voi sapete sempre tutto, sapete sempre tutto meglio degli altri, siete in grado di insegnare tutto agli altri! Per cui per voi non esiste mai l'altra faccia della medaglia che per noi esiste sempre, per voi ne esiste una sola di faccia della medaglia e su quella siete disponibili a spendervi, salvo fare le cattive figure che avete fatto anche nei giorni scorsi, quando avete approvato in Giunta una delibera sulle ex borse di studio agli specializzandi, in cui si diceva che le borse di studio non sarebbero state riattribuite, perché ci avete spiegato che avevate fatto una programmazione per cui non ce n'erano borse di studio che sarebbero andate perdute, e dopo qualche giorno vi siete accorti che già adesso ne avete perso sette! Per cui, se non fate la riattribuzione, correte il rischio di lasciare sette medici in specializzazione nelle scuole sarde senza quelle borse di studio, oggi diventati contratti, che voi stessi avete deciso anche quest'anno su nostra sollecitazione, anche su nostra sollecitazione di dare agli specializzandi sardi. Ecco, io non voglio aggiungere molto altro, vi voglio soltanto dire, queste sofferenze di cui noi vi parliamo e che sono generalizzate nell'intera sanità sarda, sono note anche a voi perché il gruppo socialista ha appena presentato un'interrogazione che riguarda il funzionamento della risonanza magnetica di Sassari, ma è una delle interrogazioni che si potrebbero quotidianamente presentare per sottolineare la vostra inadeguatezza nella soluzione dei problemi e per sottolineare l'inadeguatezza delle risposte che il vostro management dà, il direttore generale del Brotzu non ha trovato di meglio nei giorni successivi alla visita dei consiglieri regionali, che mandare una lettera dal sapore francamente intimidatorio ad alcuni dei primari che avevano rilasciato ai consiglieri regionali che facevano esplicitamente delle domande, delle dichiarazioni sulla situazione nei reparti. Alcuni dei primari che non si capisce bene neanche come scelti, suscitando in alcuni dei primari una reazione di profonda mortificazione, vedete, quando la gente si ammazza, si massacra, si impegna allo spasimo come si fa al Brotzu per sopperire alle carenze strutturali complessive del sistema, vedersi mandare anche la lettera di rimbrotti perché si è parlato con la stampa, beh insomma, suscita una situazione di franco fastidio. Basterebbe chiedere all'assessore Dirindin di leggerci in aula la lettera che un direttore di dipartimento sicuramente non sospetto di essere di centrodestra, le ha scritto il giorno dopo aver ricevuto la lettera dal sapore intimidatorio del suo direttore generale, dichiarando, raccontando che cosa si vive, qual è il clima che oggi si vive all'ospedale Brotzu. Se la professoressa Dirindin in replica ce la vuol leggere, probabilmente sarebbe la replica migliore per poter avere tutti quanti contezza di ciò che oggi sta succedendo all'ospedale Brotzu.

Chiudo, e chiudo davvero dicendovi che voi avete due strade davanti, colleghi, dire che al Brotzu e nella sanità sarda tutto va bene, se dite questo, noi che siamo minoranza non possiamo fare che tornare al nostro compito di denuncia, di verifica, di controllo che è quello che stiamo cercando con i mille limiti e i mille difetti di cui siamo portatori, di fare. Ma non è una cosa intelligente, non è una cosa intelligente perché voi siete corresponsabili dello smantellamento del sistema sanitario pubblico in Sardegna, neanche chi avesse voluto combattere il pubblico con acrimonia avrebbe potuto fare il danno che voi state facendo. Per noi andrebbe benissimo, perché per noi, ve lo ripeto per l'ennesima volta, la persistenza, la permanenza di questo Assessore nelmanagement che lei ha scelto, è uno spot da campagna elettorale e voi lo sapete benissimo perché avete mille terminali sul territorio che vi riferiscono e vi raccontano ogni giorno queste cose. L'altra alternativa è quella di rimboccarvi le maniche o forse di iniziare a rimboccarcele insieme le maniche perché la sanità, ve l'abbiamo ripetuto centomila volte, è un patrimonio di tutti e andrebbe difeso da tutti, ma la strafottenza, l'arroganza, l'acrimonia, non pagano e non hanno mai pagato.

PRESIDENTE. Si è iscritto a parlare per il primo intervento l'onorevole Gallus. Ricordo ai colleghi che hanno a disposizione dieci minuti e che durante l'intervento dell'onorevole Gallus chi vuole iscriversi a parlare può farlo.

E' iscritto a parlare il consigliere Gallus. Ne ha facoltà.

GALLUS (Fortza Paris). Grazie Presidente. Assessore, colleghe e colleghi, la garanzia di un servizio sanitario di qualità, è il primo e più alto obiettivo che qualsiasi amministrazione dovrebbe e deve porsi in materia di tutela della salute e prevenzione sanitaria. Purtroppo questo principio, per quanto scontato, nella situazione odierna non sembra trovare albergo in campo sanitario. La denuncia sviluppata nella mozione in discussione pone l'accento su di un malessere che ha assunto le proporzioni di una vera e propria crisi all'interno dell'azienda ospedaliera più grande della Sardegna. Ma devo dire che trova riscontri anche in altre realtà ospedaliere più piccole dove anche lì la situazione non è certamente rosea. Ma venendo al punto della materia sollevata dalla mozione, appare evidente che sussiste una totale inadeguatezza da parte del direttore generale dell'azienda a ricoprire l'incarico il quale oltre a tenere un comportamento censurabile, non ha saputo instaurare un corretto dialogo con gli operatori sanitari. In tutto ciò trova evidenza e va sottolineato il comportamento degli stessi operatori sanitari dell'azienda che invece hanno saputo fare virtù delle ristrettezze economiche e delle carenze strutturali e infrastrutturali dando un raro esempio di professionalità, di attaccamento alla stessa azienda e di sensibilità e attenzione per i pazienti. Tuttavia, seppure confortati da questo esemplare comportamento, non è possibile ritenere che ciò possa durare ancora a lungo. E' bene evidente che occorre al più presto correre ai ripari e porre rimedio a questa incresciosa situazione, e questo è possibile farlo solo attraverso uno specifico piano di rilancio aziendale. Ma noi non possiamo solo fermarci a queste considerazioni, qui bisogna avere il coraggio di riconsiderare tutto il sistema sanitario regionale perché evidentemente non si tratta solamente di inchiodare alle proprie responsabilità sia di carattere politico che amministrativo, il responsabile di tale stato di cose, bensì di chiedersi e di capire come risolvere gli spinosi problemi oggi in capo all'intero settore della sanità regionale. Sono infatti convinto che le mozioni...

(Brusio in aula)

Ripeto, sono infatti convinto che le mozioni come quella oggi in discussione non possono e non devono muovere esclusivamente da un intento punitivo e di mero sindacato dell'operato di chi ha incarichi e responsabilità pubbliche, esse devono anche assolvere alla funzione di agevolare un confronto e di favorire la ricerca di soluzioni volte a rimuovere le cause che hanno determinato l'insorgere di eventuali patologie o disfunzioni. Non possiamo lasciare gli operatori sanitari soli ad affrontare una situazione di crescente difficoltà e malessere, è già troppo il sacrificio a cui sono stati sottoposti, oggi la parola spetta all'aula e alla Giunta regionale, da qui non possiamo sfuggire. Nessuno, credo, possa mettere in discussione che nell'azienda ospedaliera Brotzu esiste una situazione incresciosa fatta anche di episodi inquietanti, una crisi che sta portando gli operatori ad uno stato di frustrazione a causa dell'imperversare di un direttore generale che esercita il suo ruolo non per gestire l'apparato, ma per ricercare presunte colpe o manchevolezze in chi l'apparato invece contribuisce fra mille difficoltà a far funzionare. Tutto ciò non è ammissibile e tanto meno tollerabile, questo clima deve cessare immediatamente, e chi ha manifestato una palese incapacità di gestire un compito così delicato con il giusto equilibrio e competenza va rimosso senza indugio. Questo sarebbe già un primo segnale accompagnato come dicevo dall'adozione di un piano di effettivo rilancio dell'azienda ospedaliera cagliaritana, ma non solo, è giunto il momento di far quadrare il bilancio di un piano sanitario che sino ad oggi è rimasto sulla carta e questo in conclusione non è solo un auspicio, ma una urgente e drammatica necessità.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Cappai. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Grazie Presidente. Mi scuserà l'onorevole collega Alessandro Frau se pur non essendo firmatario della mozione intervengo in quest'aula per parlare dei problemi che oggi affliggono il Brotzu. Al di là del contenuto della mozione diligentemente ed appropriatamente illustrata dal collega Vargiu, vanno denunciate le inadeguatezze che oggi vive l'ospedale Brotzu, onorevole Frau, in base a quanto denunciato già dal mese di ottobre del 2006 dalle organizzazioni sindacali. Cito il primo volantino della UIL che non è certamente vicino al centrodestra, che denuncia il malcontento degli operatori del Brotzu e l'emergenza infermieristica del Brotzu. Ripeto la data, onorevole Frau, 5 ottobre 2006. Mi scuserà l'assessore Dirindin se ancora non ha risposto ad una lettera dei sindacati: CGIL, CISL, UIL, FIA, SAPAF, CISNA, RSU, datata maggio 2007, con la quale chiedevano un incontro urgente all'Assessore, per dibattere i problemi che si stanno creando all'interno dell'azienda Brotzu. Mi perdonerà Assessore, ma questa lettera meritava risposta, quando tutti gli operatori a qualsiasi sigla sindacale siano iscritti chiedono un incontro per dibattere la gravissima situazione di questo ospedale, di questa azienda, lei insensibile alle loro richieste non ha risposto e non li ha convocati. Mi scuserà ancora di nuovo l'Assessore e il collega Frau, non cito il presidente Soru perché non è degno che io lo nomini in quest'Aula dal momento che è sempre assente, e quando si denunciano i problemi dovrebbe avere la gentilezza di stare ad ascoltare chi denuncia fatti e misfatti della sanità sarda. Mi scuserà, ripeto, Assessore se il 10 maggio 2007 le stesse organizzazioni sindacali, con un volantino CGIL, CISL, UIL, FIA, SAPAF, CISNA, RSU, Ospedale Brotzu continuavano a denunciare la grave, gravissima situazione all'interno di questa azienda. Mi scuserà ancora Assessore se tutte le denunce fatte dal sottoscritto in quest'Aula, inerenti le carenze e i misfatti di quell'Azienda per incuria, per incapacità del Direttore generale, io le ho denunciate qui, ho denunciato per primo la grave emergenza infermieristica. Il collega Vargiu ha accennato poc'anzi ad un fatto, che gli infermieri professionali dal Brotzu stanno cercando di scappare verso l'azienda numero 8. C'è un motivo, Assessore, che ormai non sopportano più i carichi di lavoro, non sopportano più gli ordini di servizio, non sopportano più il fatto che i colleghi della "8" percepiscano più danaro di quelli dell'Ospedale Brotzu.

Bene, ho denunciato l'emergenza infermieristica già in occasione della discussione sul Piano sanitario regionale. Ho denunciato che un direttore amministrativo in quell'azienda è relegato in un cantuccio, in una scrivania pulita, dove non c'è neanche un giornale, e nello stesso tempo questo direttore generale ha promosso una non meglio identificata Donatella Floris, funzionario capace per carità di Dio, però sempre con titolo inferiore a quel direttore amministrativo. Oggi quella stessa funzionaria ha dato parere, nel mese di marzo 2007 e nel mese di aprile 2007, perché all'interno dell'Ospedale Brotzu arrivassero gli stranieri, i cosiddetti consulenti bravi e ben pagati. Ho denunciato sempre in quest'Aula che senza trattativa privata, Assessore, alla ditta ISSOS di Montevarchi in provincia di Arezzo sono stati affidati il servizio di rideterminazione dei fondi contrattuali. Io mi domando e dico, se i fondi contrattuali da distribuire al personale devono essere stabiliti da una società che viene da Montevarchi, la ISSOS, che non conosce la realtà di quell'azienda, e fondi contrattuali che erano sempre stati rideterminati dall'ufficio personale dell'azienda Brotzu, con a capo quel Direttore amministrativo che voi avete cacciato in un cantuccio. Dico voi perché in quel caso il direttore generale rappresenta lei! Come pure alla stessa ditta ISSOS viene affidato un corso di formazione: sviluppo delle competenze di valutazione permanente. Nel Brotzu ha sempre vissuto un nucleo di valutazione, mi meraviglia che improvvisamente quel nucleo di valutazione, dopo che per anni, per non dire un decennio, ha operato, improvvisamente sia stato dichiarato incapace ed affidato sempre alla stessa ditta di Montevarchi. Ripeto, lo denuncio qui, senza trattativa, affidamento diretto, con una lettera d'offerta della ISSOS al dottor Mario Selis, mi pare si chiami, al dottor Alfredo Pergola, nei quali si propone la gestione di questi corsi, senza fare ulteriori trattative, senza ricercare sul mercato, a questa ditta vengono affidati questi lavori.

Ma, io mi domando Assessore, è mai possibile che dopo aver denunciato tutte queste cose in Aula lei non si sia degnata di rispondere una volta, oppure di fare accertamenti sulla cosa. No, lei continua ad agire, perché tanto ha cieca fiducia in questo Direttore generale. Io l'ho visto nascere, assieme a qualche altro collega qua dentro, quell'ospedale Assessore, non c'erano posti letto ancora, nel lontano 1981, quando l'onorevole Sanna decise di aprirlo, pur senza collaudo, l'onorevole Emanuele Sanna, pur senza collaudo, perché i servizi tecnici e gli impianti tecnologici di quell'ospedale non erano ancora stati collaudati. In pochi lavorammo ad aprirlo, al di là dei partiti, al di là degli schieramenti, lavorammo per aprire quell'ospedale; ed è diventato un ospedale ad alta specializzazione, invidiato a livello nazionale e probabilmente anche internazionale. Oggi, quell'ospedale sta regredendo, checché ne dica l'onorevole Frau, checché ne dica la Presidenza della Commissione, che chi va a toccare con mano i problemi che si vivono là dentro vengono definiti, da lor signori, come atti di sciacallaggio politico. No, colleghi, non è atto di sciacallaggio politico, è in base all'articolo 105 del Regolamento, caro onorevole Frau, che bene farebbe a denunciarle in Aula le cose e non dichiararle a "L'altra voce", giornale di parte, notoriamente di sinistra, che spesso e volentieri modifica anche il senso delle frasi, farebbe bene a denunciarle qua dentro le cose. Ecco, dicevo, in questi giorni c'è un concorso all'azienda Ospedaliera numero 8, ben 39 infermieri professionali del Brotzu hanno fatto domanda per partecipare al concorso che sta espletando, mi pare ieri, oggi, l'azienda numero 8. Ci sarà un motivo per cui gli infermieri stanno scappando dal Brotzu e vanno in altri posti? Ci sarà? Cosa dire poi delle denunce dei sindacati, parole, parole e parole, che sono quelle che avete speso quando siete andati ad illustrare il Piano sanitario regionale. Che dire poi dell'altra denuncia sindacale, quando vi dice "lo sportello del disagio". Che dire poi della dottoressa Manca Donatella, assieme alle infermiere professionali della cardiochirurgia pediatrica, che con lettera denuncia tutti gli organismi, lei compresa, che le prestazioni sono state, nei primi mesi del 2007, portate da 4685 a 8322, di durata media di quindici minuti ciascuna, con lo stesso personale che aveva nel 2006. Bene, questi signori hanno chiesto l'aumento del personale…

PRESIDENTE. Ha concluso onorevole. Grazie.

E' iscritto a parlare il consigliere Liori. Ne ha facoltà.

LIORI (A.N.). Presidente, Assessori e colleghi. Io sono uno dei componenti della Commissione sanità, che si è recato a questo sopralluogo al Brotzu, che ha dato tanto clamore anche sulla stampa e sull'opinione pubblica, ma che ha ritrovato un riscontro favorevole, a quanto mi risulta, anche degli operatori di tutti i settori dell'ospedale. Quest'ospedale che è nato per essere un ospedale di altissima specialità, che era il gioiello della sanità in Sardegna, dove io stesso se avessi necessità, come può capitare nella vita, in molti settori della medicina, mi rivolgerei ancora oggi, nonostante le carenze e nonostante la regressione dell'ospedale a questo nosocomio per ricevervi le cure del caso. Beh, nell'opinione pubblica ha però destato notevole clamore, ultimamente, il fatto per esempio che siano saltati quattro o cinque trapianti. Ricordiamo che questo ospedale è diventato un ospedale di alta specialità perché tra le altre alte specialità che era in grado di garantire c'era proprio il settore dei trapianti. Che saltino dei trapianti, dei cuori, dei fegati, che potevano trovare allocazione in Sardegna, vengano deviati e un sardo debba continuare ad aspettare, magari perdendo la vita, un'altra occasione che può non ripresentarsi a me sembra un delitto.

Sulla gestione di questo ospedale, dispiace dirlo ad un Assessore che è venuto per mettere a posto, dal "Continente", le cose della sanità in Sardegna, veramente si è iniziato male. Già era stato sottolineato, con la nomina del direttore generale, che non era opportuno nominare, per le qualità professionali, per i precedenti amministrativi che aveva… così come io ho già, in una precedente interrogazione, prontamente denunciato. Allora? Tant'è che vi siete posti il problema, per un mese l'avete sospeso, e poi avete deciso, con la solita logica spartitoria, di andare avanti. Di andare avanti in una logica che, aimè, non ha comportato solo la nomina di un direttore generale inadeguato, che ha comportato la regressione dell'ospedale, ma che è poi continuata anche con la nomina di un direttore sanitario, ottimo medico nella sua branca, per carità, però in quest'ospedale dove vengono premiati i portatori di tessere, gli amici degli amici e i portatori di voti, e non i portatori di qualità professionali, ecco uno dei motivi della regressione del Brotzu, gradirei essere ascoltato piuttosto che... comunque… se la sanità vi interessa tanto… parlerò all'Aula che forse avrà più attenzione di quanta ne dia di solito ad altri argomenti, di quanti non ne diano gli assessori competenti, io devo dire che si è continuato poi con la nomina di un direttore sanitario che non aveva nessuna qualità per svolgere quella carica, se anche la legge lo permette di nominare un direttore sanitario è un delitto nei confronti dell'amministrazione, della sanità sarda, e di un ospedale con quelle caratteristiche lasciare a non far niente, a girarsi i pollici, così come si fa anche per qualche, com'è stato ricordato, impiegato amministrativo, per i medici ultracompetenti in direzione ospedaliera e mettere degli anestesisti, dei rianimatori, che sanno fare bene il loro mestiere di anestesisti e di rianimatori a dirigere un ospedale così complesso. E i risultati si vedono, si vedono perché prima i trapianti non saltavano e oggi saltano, e un motivo ci deve essere! Non può essere che manchi il sangue, come si dice, e poi ci si dimentichi di chiederlo ad Iglesias, se ad Iglesias, come qualcuno ha tentato di dire, non era vero perché siete stati smentiti, l'ennesima bugia che è stata manifestamente sbugiarda dagli operatori che vi hanno anche minacciato di denuncia, questo sangue ve lo posso dire, e l'ho già detto in altre occasioni, esisteva anche ad Oristano, esisteva anche a San Gavino, e l'incompetenza è stata anche quella che nessuno ha pensato di chiederla anche a tutti gli altri ospedali che avevano del sangue, in più di una famosa occasione, e non voglio andare incontro a quelle che sono le pecche degli altri ospedali. Assessore, le sue colpe, lei ha permesso all'azienda numero 8 di dare un incentivo agli infermieri che ha fatto sì che tutti gli infermieri, incentivo che non possono avere nel Brotzu, scappino dal Brotzu e se ne vadano all'azienda numero 8, com'è stato abbondantemente ricordato in precedenza. Ecco la spiegazione, una delle tante, a parte il fatto che non si fanno concorsi, a parte il fatto che la gente fa 32 reperibilità in un mese ( non vi spaventate colleghi perché anche se i mesi sono di 31 giorni le reperibilità dominicali valgono il doppio), il che vuol dire che queste persone lavorano sempre, che quando non sono reperibili sono in reparto, che non hanno tempo da dedicare alla famiglia! Questo è un ospedale che è assolutamente mal gestito, è un ospedale che in confronto col passato, con gli operatori che avete punito in maniera indegna dopo che hanno ben operato, assolutamente non c'è paragone! Hanno aperto dei reparti, abbiamo qui di fronte un Assessore che è medico, cardiologo, affianco alla cardiologia c'è la riabilitazione cardiologia, a cui avrebbero diritto tutti i cittadini, sapendo che c'è un reparto che è stato aperto, con tanto di clamore, per la riabilitazione cardiologia, ci sono le assunzioni, c'è un primario e questo reparto non funziona ancora oggi, e allora noi non abbiamo il dovere di denunciare queste cose? Non abbiamo il dovere di dire ai cittadini che debbono funzionare reparti per i quali medici sono stati pagati, che non c'è un rinnovo tecnologico, che non si investe in un rinnovo tecnologico, ogni reparto in questi anni ha avuto 72 mila Euro per comprare attrezzature nuove, quasi che tutti avessero gli stessi bisogni, sono stati fatti, con un calcolo ragionieristico, infatti il direttore generale è un bravo ragioniere, però non è un bravo direttore generale, soprattutto quando si fa politica e si ha il dovere di scegliere forse era meglio dare 700 mila Euro a qualche reparto che aveva veramente delle emergenze perché con 72 mila Euro tanti reparti ci comprano i "panniccelli caldi" quelli che in medicina fanno diventare la piaga più ……

Assessore lei deve trarre le conseguenze, perché qualcuno deve pagare per quello che è successo, per tutti questi fallimenti che ci sono stati, vengono sempre puniti i piccoli, ha ricordato il collega Vargiu, che il presidente Soru che si è recato una mattina famosa a fare un'ispezione assolutamente populistica e demagogica all'ospedale Brotzu e però poi veniamo rimproverati noi che andiamo a fare una cosa seria, circostanziata, con tanto di stampa al seguito, per dimostrare che… ci ha detto anche bugie qualche primario, ci ha detto che aveva il reparto pieno, quando ha un tasso di occupazione del 42 per cento, e che andrebbe chiuso solo per questo limite che ha, no? Questi soldi che vengono sprecati con tanti medici in più, in reparti dove non riescono a lavorare, e dei medici invece per i quali c'è necessità in altri reparti che non riescono ad ottenerli e lo stesso dicasi per gli infermieri, per gli anestesisti che sono in più in quel reparto, qualcuno queste responsabilità se le deve assumere. Per altre AA.SS.LL. addirittura assumete direttori sanitari ombra, per questo ospedale non avete ancora pensato di portare un direttore sanitario che sia un esperto di direzione ospedaliera, oppure di prendere uno di quelli che ci sono, se non volete portarlo da fuori, com'è nella vostra logica transitoria, almeno, se volete risparmiare, prendete uno di quelli che ci sono, che sono bravi, hanno dimostrato in passato di saper funzionare e mettetelo a svolgere il loro ruolo, perché sono mortificati, mortificati nelle loro aspettative di carriera, sono persone che hanno in questi anni accresciuto la loro professionalità, si sono resi competenti, possono competere con i colleghi d'oltre Tirreno, assolutamente in certi casi sono superiori nella loro qualità, e noi li teniamo lì a marcire, a non fare niente, come se la cosa fosse la più tranquilla la più semplice del mondo, queste cose, mi permetta Assessore, voi che avete proclamato da quei banchi di essere qui per difendere gli interessi degli ultimi, e più ultimi dei malati, di quelli che si vedono costretti a ricorrere ad operai di altissima specializzazione per essere curati, quelli che sono disperati, quelli che se non trovassero risposte al Brotzu sarebbero costretti ad un viaggio della speranza, con ulteriori sacrifici, oltre Tirreno e in qualche caso anche al di fuori della nazione italiana. Bene, io credo che queste persone abbiano diritto ad avere una sanità di qualità, io sono un medico, se avessi necessità forse riuscirei anche a cavarmela , ma un cittadino qualunque, una persona che non ha "Santo in Corte", come si dice in Sardegna, a chi si deve rivolgere per essere tutelato, se la politica è la prima che si dimentica dei suoi diritti, è la politica che dovrebbe dare risposte ai cittadini anche a quelli che non sanno fare neanche le domande, a lei la risposta.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Liori.

E' iscritto a parlare il consigliere Contu. Ne ha facoltà.

CONTU (F.I.). Grazie Presidente, signor Presidente, colleghi del Consiglio, signori Assessori, il tema della mozione è un tema sul quale ci siamo cimentati in questi anni, è un tema sul quale fin dal 2004 abbiamo provato, non condividendo la scelta del Presidente di andare ad individuare un Assessore, sempre col dubbio della legittimità della nomina, in quanto non cittadino residente in Sardegna, e sulla legittimità di quel atto di nomina.

Quindi sulla sua inadeguatezza, perché le conseguenze che questa mozione cerca di trarre, caro Assessore, sono quelle di una inadeguatezza del direttore generale della ASL Brotzu che è conseguenza della sua inadeguatezza, inadeguatezza che abbiamo provato a manifestarle in tanti modi e il primo dei modi è quello di consentire a un direttore generale, alto dirigente della Regione sarda, accompagnato nel COR da qualche consigliere regionale che non sa leggere le norme, e neanche interpretarle, perché se avesse letto soltanto, se avesse conosciuto quelle che sono le prerogative dei consiglieri, e di quelli che sono i diritti all'informazione dei consiglieri, molto probabilmente gli avrebbe fatto più onore il silenzio rispetto alle affermazioni fatte verbalmente a mezzo stampa.

Dette queste cose, è chiaro che il dovere ci impone l'informazione, è chiaro che il dovere ci impone, come consiglieri, l'intervento diretto per capire quali sono le ragioni delle problematiche che vengono evidenziate quotidianamente dalla stampa, amica e non, rispetto alla sofferenza di una struttura, di una azienda, di quello che è il patrimonio umano di quell'azienda che si trova oggi sacrificato. Sacrificato e obbligato alla fuga. Da una parte i colleghi hanno parlato del mobbing, dall'altra hanno parlato delle nomine poco opportune, dall'altro della dequalificazione del personale, della inadeguatezza della direzione. Perché io chiedo a lei Assessore: ma le sembra che, come abbiamo avuto occasione di verificare direttamente brevi manu, gli infermieri che ci presentavano centinaia di ordini di servizi, a mazzi, che un direttore sanitario quotidianamente sia chiamato a firmare ordini di servizio per il personale infermieristico? Caspita, l'inadeguatezza allora non è soltanto del direttore generale ma anche di chi lo circonda, non voglio entrare nel merito della nomina nei giorni scorsi, quello che dalla stampa veniva riportato come tutor, io lo chiamo segretario, posso chiamarlo commissario, del direttore sanitario dell'azienda 8. Ma quello riguarda un'altra azienda, stiamo parlando del Brotzu.

E' possibile che un direttore sanitario abbia una conoscenza così profonda del suo ruolo, dall'impegnare buona parte del suo tempo a fare ordini di servizio al personale? Io vorrei capire se il personale è assegnato ai servizi, ai reparti, alle unità operative oppure il personale viene gestito o può essere gestito soltanto dal direttore sanitario. Vorrei capire le responsabilità rispetto a detto personale assegnato, attribuito spesso e volentieri con contratti ad hoc; vorrei capire per quale motivo non viene gestito unitariamente o non venga gestito unitariamente dal servizio infermieristico dell'ospedale, ma venga gestito direttamente dal direttore sanitario. Questo sinceramente poi ce lo spiegherà lei, perché le funzioni di un direttore sanitario o di un direttore generale vanno fino a quello di doversi informare su quelli che sono i ruoli e le prerogative dei consiglieri regionali. Questi errori di percorso sono stati fatti anche in altri momenti a seguito di altre visite nei nosocomi dell'isola, che i consiglieri regionali, facenti parte della Commissione sanità, o interessati, comunque sia, alle problematiche della sanità, abbiano fatto nei nosocomi o nei presidi ospedalieri dell'isola. Certo che dover, per noi, andare a verificare de visu le gravi situazioni in cui si trovano a operare, nei vari reparti, il personale sanitario, il personale tecnico, il personale tutto, compreso quello dei servizi amministrativi… Vorrei capire Assessore, se a lei oltre alle visite per l'inaugurazione di strutture che non sono mai entrate in funzione, perché rispetto a quanto diceva il collega Liori sulla unità operativa di cardio-riabilitazione, vorrei ricordarle che le unità operative di neuro e cardio-riabilitazione, e quindi anche della neuro, che erano state inaugurate in pompa magna e in modo completo e definitivo al terzo piano dell'ospedale, questa unità sia stata successivamente trasferita al settimo piano rendendola inoperativa perché non ci sono le condizioni perché possa essere operativa. Questo è un bel tema rispetto a quello della gestione complessiva dell'ospedale. Ma, credo che, sia stato doveroso da parte nostra portare perlomeno la nostra sensibilità e il nostro sostegno a una classe sanitaria che è sacrificata oggi in turni continui, abbiamo visto ordini di servizio addirittura 25-30 ordini di servizio continuo con operatori che hanno dovuto ininterrottamente prestare il loro servizio senza neanche un riconoscimento, neanche la cosiddetta pacca sulle spalle.

Anzi, il tutto è aggravato, caro Assessore, da una nuova spesa, che è stata fatta crescere in quest'ultimo periodo al Brotzu: il contenzioso. Il contenzioso per il quale l'azienda invece che pensare a dare i dovuti riconoscimenti, spende i soldi in incarichi per sostenere il contenzioso con il personale, ma non sarebbe stato meglio chiamare in servizio gli infermieri dove servivano, o gli altri operatori dove servivano e spendere i soldi per questo, oppure per dare gli incentivi dovuti, invece che attivare il percorso del contenzioso e della punizione? E volta per volta neanche del grazie, perché comunque sia rispetto all'abnegazione, rispetto alla capacità di raddoppiare la produttività dei servizi, anche con le stesse dotazioni organiche, non c'è stato e non si è stati capaci neanche di riconoscere questo. No, attiviamo il contenzioso, attiviamo il mobbing, attiviamo possibilmente le segregazioni, attiviamo le intimidazioni, attiviamo i processi alle persone e, soprattutto, alle intenzioni. Alle intenzioni, perché si fanno anche processi alle intenzioni, come se non avessimo per tempo garbatamente, educatamente avvisato la direzione sanitaria che si andava in visita all'ospedale Brotzu, con ben cinque giorni di anticipo, come se fossimo andati a fare quale azione da Alì Babà, ad aprire non so quali porte segrete, per andare a cercare chissà che cosa. Andavamo a cercare la salute, il diritto ai servizi, il diritto a un servizio di qualità da parte di un'azienda che è in grado, è stata organizzata ed è stata strutturata per dare servizi di eccellenza. Bene, tutto questo non esiste più, non sta esistendo più Assessore, e la responsabilità è sua diretta, ed è diretta del direttore generale della direzione del Brotzu. Ne tragga le conseguenze, Assessore, prima che succedano fatti più incresciosi di quelli che sono già accaduti. Perché una persona non può essere…

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Contu.

E' iscritto a parlare il consigliere Frau. Ne ha facoltà.

FRAU (Progetto Sardegna). Sì, grazie Presidente, Assessori, colleghi, io non avevo intenzione di intervenire nel dibattito sulla mozione numero 127, perché la trovo ancora una volta un tentativo collaudato, certamente, ma ormai diventato anche stucchevole, di conquistarsi visibilità a buon mercato, senza peraltro proporre mai nessuna soluzione ai problemi che certamente ci sono al Brotzu. Non avevo intenzione di intervenire perché che commenti si possono fare ad una mozione che chiede alla Giunta, primo, l'impegno per l'immediato allontanamento di un direttore generale che sarebbe responsabile di aver richiamato i dipendenti dell'azienda ad un comportamento non lesivo dell'azienda stessa. Ecco, io mi chiedo, ma riusciamo ad immaginare un'azienda, sia essa pubblica o privata, in cui ogni dipendente si sente autorizzato a rilasciare interviste, commenti, critiche, giudizi eccetera. Cioè esiste un'altra azienda pubblica, o un altro ente, o un'altra istituzione, io immagino le poste, immagino la scuola, immagino i carabinieri e la finanza, in cui ciò sia consentito. E soprattutto la domanda che mi sorge spontanea è, e lo chiedo ai colleghi del centrodestra naturalmente, ma fino ad un anno e mezzo fa, durante la precedente amministrazione di questa azienda, vi risulta che il direttore generale fosse così magnanimo da permettere ad ogni dipendente di rilasciare qualsivoglia intervista? E allora ecco il commento che mi viene spontaneo, direi, non è quello di giudicare un direttore generale che richiama all'osservanza di queste regole elementari, ma semmai mi chiedo come mai queste regole non siano state richiamate in precedenza.

Il secondo motivo, la seconda domanda che questa mozione pone, si chiede alla Giunta di inviare una lettera di ringraziamento a tutti gli operatori dell'azienda, per il sacrificio e l'abnegazione con cui essi operano. Beh, io credo, colleghi, con tutta la mia buona fede, che siamo veramente al ridicolo, cioè da un lato, a mio avviso illecitamente, e chiedo Presidente che me ne dia contezza, a mio avviso illecitamente, alcuni consiglieri del centrodestra piombano non annunciati in alcuni reparti del Brotzu, sottopongono i responsabili e i medici di guardia ad un autentico processo in diretta, con la stampa presente, al fine di denunciare inesistenti episodi di mala sanità e violando, in tal modo, la libertà di ogni reparto ad organizzarsi secondo scienza e coscienza, e violando anche il diritto alla privacy dei pazienti, ecco questi colleghi chiedono alla Giunta di inviare una lettera di ringraziamento a questi stessi operatori che loro hanno premeditatamente messo alla berlina. Io credo che siamo veramente al ridicolo.

E infine i firmatari della mozione chiedono un piano di rilancio dell'azienda Brotzu. Ora è vero, è vero che i colleghi del centrodestra non hanno partecipato in Commissione sanità alla discussione, ed è anche vero che in Aula hanno abbandonato i lavori, ma io credo viva Dio, che un piano, questo Consiglio, lo ha già approvato ed è il Piano sanitario che forse, per chi non lo sapesse, alla voce Brotzu, qualche indicazione la dà, e quindi non capisco a quale piano di rilancio ci si riferisca, si attui semplicemente il Piano sanitario. Io credo che non sia facile applicarlo, ma sarebbe già tanto. Ecco dicevo non volevo intervenire, per cui, insomma, gli altri pochi minuti sfrutterò altri pochi minuti di quelli che ho a disposizione, però voglio dirlo, io in questa storia, l'avete sentito, sono stato coinvolto personalmente, e questo per, a questo proposito due parole le voglio dire. Sull'episodio intanto dell'ispezione tra virgolette al Brotzu; io ho rilasciato un'intervista che, poiché è stata pubblicata è pubblica, ed è ancora consultabile. Bene il giorno dopo, leggo un comunicato stampa dell'onorevole Cappai, in cui primo vengo accusato di non conoscere l'articolo 105 del nostro Regolamento, secondo vengo accusato di voler nascondere o imbavagliare notizie sul Brotzu, terzo venne accusato di non conoscere la situazione del Brotzu a lui ben nota, naturalmente, e infine vengo minacciato di denuncia se non smentisco un volantino distribuito al Brotzu, che io non ho commissionato, non ha distribuito, non ho firmato, e non ho mai visto.

(Interruzione del consigliere Cappai)

E quindi mi denunci pure, onorevole Cappai, vede onorevole Cappai io non ho voluto negare in quell'intervista e ovviamente non la nego adesso che nell'azienda Brotzu ci siano dei problemi, sarebbe sciocco e sarebbe soprattutto non utile al Brotzu negarlo. Ciò che io contesto sono i metodi da lei utilizzati, dal lei in associazione con altri, naturalmente, che sono, a mio avviso, contrari al nostro Regolamento e soprattutto contrari alla dignità della istituzione che io e lei rappresentiamo. Io credo che il Consiglio non abbia di questi poteri ispettivi, quando la Commissione o un consigliere visita un ospedale lo fa per acquisire elementi di informazione, e lo fa ai sensi del Regolamento, dell'articolo 105, di cui lei parla, onorevole Cappai, l'articolo 105 al primo comma dice: "Che ogni consigliere al fine di ottenere notizie etc. etc. ha accesso agli uffici della Regione, degli enti e delle aziende" al comma due dice "che ogni consigliere ha diritto di ottenere dagli uffici" dagli uffici regionali! Compresi gli enti e il terzo comma parimenti, ogni consigliere ha diritto di ottenere dai predetti uffici. Allora io credo che questa ispezione sia stata illegittima e lesiva della dignità di questa Aula, e non mi pare che quanto si è verificato il 4 di luglio al Brotzu sia esattamente quanto prevede l'articolo 105 del nostro Regolamento. Dopo di che si continua, ovviamente, con alzare polveroni, l'onorevole Vargiu si riferiva alla ispezione, l'ha chiamata, il consigliere regionale Soru all'inizio di questa legislatura, era ovviamente un suo diritto come è diritto di ogni consigliere, non mi risulta che il consigliere regionale Soru si sia portato appresso codazzi di giornali e di telecamere e che abbia messo in discussione la malattia o i pazienti ricoverati in quei reparti. Si continua con le bugie, le borse di studio, onorevole Vargiu, io la invitò a leggere il comunicato che il preside della facoltà di medicina ha lasciato insieme all'Assessore, cioè io credo che questa è disinformazione pura, la nostra Regione è la quarta Regione in Italia per borse di studio distribuite agli specializzandi, la quarta in Italia, a fronte delle nostre 63 borse di studio la Liguria ne distribuisce zero, l'Emilia-Romagna ne distribuisce 8, io vorrei che questi numeri, onorevole Vargiu, le fossero ben chiari una volta per tutte. Le borse di studio che sono state trasformate quest'anno in contratti di formazione a 25 e 26 mila euro anno per specializzando, sono esattamente le stesse borse di studio che c'erano l'anno scorso ad 11 mila euro; voglio dire che abbiamo mantenuto lo stesso numero di borse di studio portando la cifra da 11 mila a 25 mila e 26 mila euro. E quella borse di studio quelle 9 borse di studio che sono andate perdute per mancanza di specializzandi beh io la inviterei a vedere dove sono queste borse di studio, in particolare tre di queste nove borse di studio. Probabilmente sarebbe necessario anche, non so, una programmazione migliore prima di fare certi interventi o certi commenti. Beh, io credo, che dire poi dell'intervento Liori a proposito di direttori sanitari che arrivano da fuori, ma non si sa neanche di chi si sta parlando, si sta parlando di cittadini sardi, residenti alla Maddalena, che hanno effettuato gli studi a Sassari, che si sono laureati…

CAPPAI (U.D.C.). La invitiamo a venire con noi!

CUGINI (Sinistra Autonomista). Ma stai zitto!

CAPELLI (U.D.C.). Tanto non te li dà lo stesso gli Assessorati!

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Farigu. Ne ha facoltà.

FARIGU (Gruppo Misto). Grazie Presidente. Francamente, di fronte a problemi così delicati e così penetranti nella vita del cittadino, come sono i problemi della salute, e quindi i problemi della sanità, il volgersi in questa Aula un rituale che richiama più il rituale dei procedimenti penali dove la minoranza sarebbe il P.M., l'accusa, e la maggioranza sarebbe la difesa, la difficoltà è trovare l'organo giudicante, che sarebbe l'elettorato. Ma io credo che, di fronte a questi fatti, l'azione che svolge la minoranza non dovrebbe essere un'azione di carattere ispettivo o di carattere sindacale, propriamente politico, che deve essere vissuta in termini di contrasto. Si tratta di denunciare situazioni di inadeguatezza, di insufficienza. Se non sono vere le cose denunciate e le cose dichiarate dalle persone interpellate, che sono gli operatori sanitari a tutti i livelli, c'è uno strumento, quello di denunciarli di falsi. Le cose sono o non sono. L'Assessore, qui, è chiamato a dire se le cose denunciate corrispondano a verità o non corrispondono, e se non corrispondono, e siccome sono state denunciate in maniera non corrispondenti al vero, ci sono gli strumenti, non solo politici, per determinare la certezza della situazione. Io credo che il dibattito intorno a questi problemi non debba vedere una minoranza che accusa e una maggioranza che difende, ma dovrebbe vedere il Consiglio, di fronte ai fatti denunciati, quali siano i rimedi da immediatamente predisporre per superare queste difficoltà, perché stiamo parlando, ecco, caro Frau, in un momento mi è venuta un'idea che è una battutaccia che non vorrei fare, mi è sembrato il tuo intervento il richiamo alle prefiche di una volta. E' vero che la sanità è morente, ma la prefica ancora non è giunta l'ora che svolga il suo ruolo. Francamente, devo dire la verità, il modo in cui sta sviluppando il dibattito mi sembra un pessimo servizio agli interessi dei cittadini, e soprattutto di quei cittadini che sono le persone che hanno bisogno dell'assistenza sanitaria. Assessore, in un mio primo intervento, parlando di lei, le chiesi se si era domandata il perché il presidente Soru avesse scelto lei, non sarda, alla responsabilità della sanità in della Sardegna, e mi posi in modo interrogativo se ciò corrispondesse a una sua sicura competenza. Io non dubito affatto sulla sua competenza, e che sotto quel profilo il presidente Soru ha fatto una scelta oculata. L'altra domanda, però, era: "E' stata scelta lei, sicuramente intelligente e competente per preporre a un servizio così delicato, dentro il quale, da sempre, spesso, ci sono penetrate enormi contaminazioni, poteri che hanno giocato ruoli, e non esattamente carichi di interessi superiori, come sarebbero quelli necessitati dai problemi della salute, e quindi la sua estraneità al contesto politico e sociale della Sardegna fosse lo strumento attraverso il quale si garantiva una più efficace e limpida azione sulla sanità". Ora, le situazioni che vengono denunciate al Brotzu, ed è emblematico, ed io ho molta difficoltà infatti a parlare della questione del Brotzu, perché il suo Direttore generale, io lo dico qui, è un mio grande amico, e lo ritengo di grande competenza, e mi sono molto meravigliato quando ho saputo che ha indirizzato, il Direttore generale, una lettera del tipo ai suoi collaboratori, molto meravigliato, perché lo conosco come persona veramente di alta formazione politica democratica, e quell'atto, se è vero, e se non è vero va denunciato come non vero, è un atto di estrema gravità.

Bene, la situazione del Brotzu, denunciata così com'è, è solo emblematica, perché è una situazione di malessere, di inadeguatezze diffusa in tutto il sistema sanitario. Perché negare tutto questo? Allora, perché non diciamo quali sono le ragioni che non consentono di organizzare la sanità in maniera più corrispondente a questi bisogni. Eppure, con l'accordo sulle nuove entrate per la Sardegna con lo Stato, ci siamo accollati l'intero onere della sanità in Sardegna, e io l'ho denunciato come fatto negativo, ma questo faceva presupporre che noi, autonomamente, avevamo gli strumenti per dare risposte adeguate a un problema così delicato e pregnante come quello della sanità. Allora, Assessore, io la finirei qui, perché lei ha il dovere di dire se le cose denunciate sono vere o no, e se sono vere dire il perché queste situazioni si vengono a determinare; e la finirei qui, perché il resto può appartenere a un rituale dentro il quale io non mi ci vorrei addentrare. Qui non è il gioco di prendere le occasioni per esibirsi, o di avere presenza chissà dove. Io questo tipo di problemi non ce li ho. Io ho il problema unicamente di svolgere il mio mandato nell'interesse dei cittadini sardi, e soprattutto in una questione come questa della salute e in tutto il resto degli aspetti sociali di cui mi sono sempre occupato. E mi fermo qui, perchè ho bisogno di sentire l'Assessore, se è davvero chiamata dall'esterno a dare una grande risposta al problema della salute della Sardegna, in un contesto sicuramente difficile dappertutto, ma in modo particolare qui. Io aspetto la risposta dell'Assessore, che abbia il coraggio di dire il perché, se è vero, e il perché queste situazioni sono diffuse, non solo al Brotzu, ma nell'intero sistema sanitario.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Farigu.

E' iscritto a parlare il consigliere Pacifico. Ne ha facoltà.

PACIFICO (D.S.). Grazie, Presidente. Devo dire che io prendo la parola con un po' di imbarazzo, perché questa non è una mozione che riguarda argomenti di interesse generale per la Sardegna, ma è focalizzata su uno specifico argomento. Quindi, in Consiglio regionale, quando si fa una mozione di tale portata, anche con toni così forti, con toni così marcati su un problema così specifico, pur essendo il Brotzu l'ospedale di rilievo regionale, e direi anche nazionale, la preoccupazione aumenta, perché mi pare che questo sia l'ultimo dei gradini, o forse il penultimo - ce ne sarà qualche altra di sorpresa, io presumo nei prossimi giorni - di una escalation di aggressività che è di fronte agli occhi di tutti, che è sulla stampa ormai da alcuni mesi, che è nata pian piano spostando le proprie attenzioni prima dell'Azienda 8, poi all'azienda Brotzu, con un meccanismo di cui tutti quanti noi siamo a conoscenza. E'una stampa che, particolarmente, almeno alcuni organi di stampa sono particolarmente sensibili all'evidenza di ciò che è negativo, molto meno all'evidenza di ciò che invece è positivo. Questo fatto, sicuramente, amplifica alcune questioni di sofferenza che sono anch'esse sotto gli occhi di tutti e che vanno valutate dal Consiglio con serenità. Sono anche imbarazzato per un altro motivo, perché credo, lo dico da Presidente della Commissione, ma credo perché si è sempre cercato di avere un'interlocuzione corretta con la minoranze all'interno dell'opposizione, e mi spiace che il collega Vargiu abbia detto alcune cose che non sono esatte. La comunicazione della richiesta della visita al Brotzu da parte dei colleghi della minoranza è avvenuta a convocazione della Commissione già avvenuta. Io ricordo che l'argomento della Commissione sanità era l'audizione dell'Assessore sulle linee guida dell'atto aziendale, quindi argomento non di secondaria importanza. Noi dovevamo rispettare i tempi, io le ricordo, collega Vargiu, non è componente della Commissione, ma viene avvertito in qualità di uditore, che il venerdì in cui lei ha fatto la richiesta aveva già sulla scrivania il telegramma con l'ordine del giorno della Commissione, ma, al di là di questo, la richiesta…

VARGIU (Riformatori Sardi). Dica solo le cose vere. Non è vero, sono solo bugie.

PACIFICO (D.S.). Presidente, posso parlare?

PRESIDENTE. Onorevole Vargiu!

PACIFICO (D.S.). Non sono bugie, è la verità. Può rispondere poi, nel caso, dopo. Questa è la verità, collega.

VARGIU (Riformatori Sardi). Se vuoi dire bugie…

PRESIDENTE. Onorevole Vargiu!

PACIFICO (D.S.). Questa è la verità... La richiesta della visita alla struttura, la richiesta della visita all'ospedale Brotzu è stata accolta dalla Commissione sanità, ne eravate perfettamente coscienti, vi è stata una deliberazione della Commissione, si sono stabilite date e l'ordine del giorno, siamo stati doppiamente corretti, qualcuno direbbe: "siete stati anche dei polli", perché noi dovevamo fare la visita prima di questa mozione, ma per un eccesso ulteriore di correttezza rispetto a quanto è stato chiesto dalla minoranza noi abbiamo posticipato la visita al Brotzu alla settimana successiva; visita istituzionale di tutta la Commissione. Io credo che sia una questione di stile; c'è chi ce l'ha e c'è chi non ce l'ha. Io credo che questo stile noi dobbiamo cercare di mantenerlo sempre, e ricordo che questo stile che noi stiamo avendo adesso l'abbiamo avuto anche nella scorsa legislatura, perché io chiedo ai colleghi che allora erano in maggioranza e che governavano questa Sardegna, rispetto alle decine e decine di denunce che pervenivano a noi da ogni singola struttura ospedaliera, da ogni singola ASL, con questioni indecorose e di tale portata che avrebbero richiesto sicuramente un intervento politico preciso e forte, semmai i consiglieri della minoranza di allora si siano presentati a seguito di giornalisti all'interno dei reparti, organizzando quello che si è organizzato al Brotzu; è una questione di stile. Noi allora non l'abbiamo mai fatto, e ricordo alcune cose gravissime che sono successe al Brotzu, il collega Cappai, che adesso non c'è, se ne ricorderà benissimo, quando alcuni primari sono stati defenestrati, anzi, licenziati in tronco da un Direttore generale, poi la storia dirà chi aveva ragione, lasciamo ad altri organi giudicare queste questioni, quando alcuni primari, un primario è stato licenziato dal precedente Direttore generale in tronco. Io adesso non vado a valutare se avesse ragione o torto, so solo che quel primario adesso è in servizio, è stato reintegrato nel suo posto di lavoro, e che qualcuno domani dovrà dare una risposta, se la correttezza formale degli atteggiamenti dell'allora Direttore generale è la stessa correttezza che voi, oggi, auspicate per alcune lettere, la correttezza del Direttore generale del Brotzu; quattro lettere. Io, caro collega Vargiu, se fossi Direttore generale del Brotzu, avrei preso provvedimenti diversi e più duri, avrei preso provvedimenti più duri soprattutto quando un primario rilascia virgolettata una frase di questo tipo sugli organi di stampa, perché io, cittadino utente…

PRESIDENTE. Onorevole Pacifico, si giri qui, verso di noi, grazie.

PACIFICO (D.S.). Grazie Presidente… se io dovessi pensare di farmi ricoverare in una struttura ospedaliera dove un primario afferma che qualche volta gli infermieri si dimenticano di somministrare le terapie ai pazienti, questo è virgolettato, e ditemi se ciò è normale, se siamo nella normalità delle cose che possono avvenire nella comunicazione istituzionale o nella comunicazione con gli organi di stampa da parte di un dirigente che ha la responsabilità della conduzione di quel reparto, tanto più che quello stesso dirigente firma, il 10 marzo del 2007, alcuni mesi fa, un budget con il Direttore generale da voi criticato, per il numero di infermieri professionali che ha, e per lo stesso numero di ausiliari che attualmente sono in servizio; allora c'è qualcosa che non va, mi dispiace, c'è qualcosa che non va, io non voglio criminalizzare quei colleghi perché mi rendo conto delle difficoltà di tutti i giorni nel lavorare, ma io, che sono anche un dirigente ospedaliero, non fermerei mai un budget che mette a rischio l'attività professionale degli infermieri e l'integrità e la salute degli utenti che vengono da me per farsi curare. E allora io credo che questo sia uno degli elementi in discussione, le altre lettere sono soltanto una richiesta di puntualizzazione rispetto a quanto è stato detto, solo una delle lettere mi pare che sia assolutamente dura, sono tutte e quattro a disposizione dei colleghi che le volessero vedere, perché il Direttore generale del Brotzu le ha mandate all'attenzione della Presidenza della Commissione Visto l'argomento all'ordine del giorno dell'aula. E allora, io mi chiedo il perché di certe cose. Io non disconosco che vi siano difficoltà, so bene quanto ha detto l'onorevole Cappai prima, di una difficoltà, perché nella stessa città ci sono infermieri che operano in un ospedale e guadagnano qualcosa di più di altri infermieri che lavorano in altri ospedali, questo è vero, ma lei sa benissimo che la responsabilità di quanto è avvenuto al Brotzu sull'inadeguatezza dal punto di vista dei fondi contrattuali, è una cosa che viene da lontano, poi, se vuole, le faccio vedere qualche numero, ma credo che avremo la possibilità di poterlo chiedere direttamente al Direttore generale dell'ospedale Brotzu, ma, 2002-2006 non sono gli anni in cui noi abbiamo governato, perché almeno due anni coinvolgono la precedente amministrazione, c'è stato l'inserimento nel bilancio delle relative poste economico-finanziaria per i bilanci dei corrispondenti esercizi per quanto riguarda sia l'aria di comparto che per quanto riguarda la dirigenza medica, e quello le spiega anche la questione delle strutture semplici che sono state cassate dall'attuale Direttore generale, e la responsabilità viene da lontano. E viene da lontano, e mi stupisce ancora di più, perché se è non vi fossero state risorse economiche allora per poter fare questo, io avrei potuto dire: il Direttore generale aveva una cinghia che doveva stringere sempre di più, però guarda caso negli anni tra il 2003 e il 2004, cioè gli anni che vanno poco prima delle elezioni regionali del 2004, invece, il Direttore generale del Brotzu raddoppia le poste di bilancio per assunzioni interinali, che passano al 150 per cento delle assunzioni interinale che invece c'erano nel 2002 o nel 2001, e questo qualche piccolo dubbio, qualche piccolo sospetto sull'utilizzo delle risorse economiche destinate all'allora Azienda Brotzu mi viene. E allora, colleghi, qui, ognuno di noi potrebbe dire qualcosa che va contro quello che ha detto l'altro, se vogliamo tirar fuori carte che non sono carte che vanno però nell'interesse generale, se vogliamo usare slogan che non vanno nell'interesse del migliorare il servizio pubblico, io credo che questo potremo farlo. Io non voglio arrivare a questi livelli, credo che sia una partita questa che va chiusa con lo stile che deve avere un Consiglio regionale, e quindi noi saremo, io credo, il 17,18,19 al Brotzu per valutare con serenità ciò di cui il Brotzu ha bisogno e credo però dovete riconoscere, voi stessi dovete riconoscere, che per la prima volta… caro collega Cappai, nel 1981 io ero tra cui i giovani medici che facevano il trasloco dalla radiologia del Santissima Trinità, alla radiologia del Brotzu ad aiutare il professor Pirastu perché non vi erano molte braccia per poter fare questo lavoro, e quindi anche io ho vissuto quella fase e l'ho vissuta anche con entusiasmo, però oggi il Brotzu ha un capitolo suo, e finalmente esiste come entità vera, all'interno del Piano sanitario regionale sono scritte delle cose che voi stessi avete detto "libro dei sogni", e noi ci impegniamo invece perché quelle cose che sono scritte nel Piano sanitario invece vedano attuazione. Quei punti che ci sono scritti all'interno del Piano sanitario regionale evidenziano tutte le carenze che sono state poste anche nella discussione, quando si parla del centro per l'autismo, quando si parla della cardiologia pediatrica, quando si parla del trauma center, quando si parla del decadimento tecnologico sono tutte cose contenute nel Piano, però noi credo che stiamo lavorando adesso nella direzione che quel Piano ha disegnato, ha indicato, e queste è la prospettiva che noi dobbiamo avere qui. Quindi, io chiedo che si riportino le cose nel clima che è più consono a un'istituzione di questo tipo. Io non ho persone che ovviamente al Brotzu passano il loro tempo a fotocopiare documentazioni e a spedirmele, però devo dirle, caro collega Cappai, per concludere, le cito due cifre; i tanto vituperati trapianti, quest'anno, per la prima volta, nel primo semestre hanno superato il numero dei trapianti del 2006 e del 2005 nei rispettivi periodi, un solo trapianto è stato perso, gli altri due sono trapianti che sono stati donati ad altre strutture per emergenze, ma sono protocolli nazionali su cui noi non entriamo e verranno recuperati, nel senso che adesso la Sardegna vanta due crediti, le questioni che voi avete posto io ritengo siano doverose, noi dobbiamo indagare sui perché, perché l'unico indice negativo, veramente negativo che almeno io ho tra le mie mani sugli indici statistici del Brotzu e sull'attività del Brotzu riguarda la cardiochirurgia, e io credo che noi, probabilmente, quando faremo la visita al Brotzu, potremo vedere finalmente il perché di un decadimento degli indici sull'attività chirurgica della cardiochirurgia di questo livello. Tutti gli altri indici sono in linea, sono superiori a quelli del 2006 e del 2005… Ho finito?

PRESIDENTE. Grazie onorevole Pacifico, ha finito.

Ha facoltà di parlare, per la Giunta, l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

DIRINDIN, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Grazie, Presidente, onorevoli consiglieri. Devo dire che questa occasione di discutere la mozione mi sembra che mi abbia chiarito alcuni aspetti e quindi la giudico positiva nonostante sia un pezzo di un puzzle difficile, delicato e molto amaro che si sta realizzando in questi tempi attorno al Brotzu; qualcuno lo ha chiamato il gioco al massacro, non vorrei usare parole così forti, ma sembra qualcosa di simile sicuramente. Mi sembra che la discussione di oggi abbia prodotto qualche chiarezza e, perlomeno per quanto mi riguarda, mi ha anche consentito di capire alcuni dei fattori che hanno mosso questo gioco che si sta movimentando.

Incomincio col primo punto che nasce dalle osservazioni che sono state fatte dal primo firmatario della mozione. Registro un cambiamento, nei contenuti di quanto è stato riferito, che giudicherei quasi clamoroso, considererei quasi una conversione clamorosa. Abbiamo passato quasi tre anni a chiedere al centrodestra e abbiamo cominciato proprio in quest'Aula a chiedere di poter lavorare sulla tutela della salute insieme, liberando le politiche sanitarie da ogni contrapposizione politica e da ogni elemento soltanto elettorale. Abbiamo sempre ottenuto come risposta, salvo rarissimi casi, anche in occasione della discussione del Piano sanitario, una risposta negativa. Certamente i consiglieri che sono presenti nella Commissione sanità non avranno difficoltà a ricordare quante volte io personalmente ho detto: "Su questo punto possiamo dimostrare ai cittadini che siamo d'accordo a fare un passo avanti rispetto alla situazione, qualche volta anche molto grave, che abbiamo ereditato dal passato e sulla quale non vogliamo continuare a fare valutazioni, vogliamo guardare al futuro?" e nella stragrande maggioranza dei casi abbiamo ricevuto una risposta negativa. Oggi per la prima volta è stato detto: "Siamo disponibili a lavorare assieme". Io credo che questa sia una dichiarazione clamorosa, sulla quale bisognerà ragionare e mi domando anche perché dopo tre anni si è disponibili a lavorare assieme, ma siccome siamo, con senso di responsabilità, disposti a fare in modo che cittadini abbiano la sensazione che i responsabili della politica regionale lavorano nel loro interesse e non nell'interesse di singole parti siamo disponibili a provare a lavorare assieme. Andiamo a vedere come si può lavorare assieme, ma certamente questa mi sembra una conversione sulla via di Damasco e mi fa decisamente piacere perché vuol dire che non ci considerano più il lupo cattivo da contrastare, se non altro perché è nato in Piemonte e non è nato in Sardegna, ma forse ci considerano delle persone con le quali si può lavorare assieme e forse anche che hanno fatto qualcosa di buono tanto che adesso ci si vuole affiancare.

Mi auguro che ci sia un secondo ravvedimento allora rispetto a questo primo che giudico positivo, e lo dico proprio con molta sincerità. Il ravvedimento che mi aspetterei dall'opposizione è quello che a seguito di questa dichiarazione si incominci anche a parlare di sanità quando si parla di sanità e si evitino offese personali, si evitino soltanto giudizi sulla provenienza geografica delle singole persone che ci lavorano, come è stato fatto, appunto, con riguardo a una persona sarda che insieme a tante altre stiamo cercando di riportare in Sardegna dopo che hanno fatto delle esperienze importanti in altre regioni e che semplicemente perché casualmente non è nata in Sardegna, ancorché sia vissuta sempre in Sardegna e sia apprezzata dai sardi prima che se ne andasse via negli ultimi anni, si è avuto il cattivo gusto di subito fare un comunicato stampa contro l'importazione. L'importazione di un sardo! Non vi rendete neanche conto che prima di fare un comunicato stampa forse bisognerebbe acquisire le informazioni per non offendere le persone. Vi chiedo di ravvedervi su questo perché se dobbiamo lavorare insieme dobbiamo lavorare con spirito costruttivo e non semplicemente cercando di offendere le persone. E lo spirito costruttivo impone che non si voglia solo distruggere, distruggere l'onorabilità delle persone, distruggere la passione con la quale lavorano, compresa la passione con la quale lavorano gli operatori del Brotzu, che io so, perché l'ho già detto tante volte, non lo dico solo ora, quando siamo chiamati a rispondere a questa mozione, in gran parte sono lavoratori che cercano di colmare con grande senso di responsabilità le difficoltà strutturali, organizzative, tecnologiche, storiche che in questa regione e anche dentro quell'ospedale ci sono e certamente questo eccesso di accuse nei confronti del Brotzu non fa bene agli operatori, ma soprattutto non fa bene alla gente questo tentativo di screditare un ospedale nei confronti dei cittadini, togliendo ai cittadini la fiducia in uno degli ospedali che è fra i più importanti di questa regione, è soltanto un gioco alla distruzione ed è colpevole chi lo fa. Ed allora se c'è la possibilità di lavorare insieme bisogna incominciare a smetterla di togliere la fiducia nei confronti di coloro che con anima lavorano, magari non tutti, certamente, forse ci sarà anche qualcuno che non lo fa, l'abbiamo detto noi per primi forse, ma certamente lì dentro c'è gente che ci mette l'anima a lavorare e voi volete togliere la speranza ai pazienti di trovare una risposta. Questo è gravissimo sotto il profilo politico, oltre che sotto il profilo etico.

Certo si dimostra perché c'è tutta questa attenzione sul Brotzu e io vi chiedo e voglio dare a tutti qualche elemento di conoscenza circa le distorsioni che circolano. Non c'è il tempo per raccontarne tante, non c'è il tempo e non abbiamo voglia di scoperchiare le pentole perché se volessimo scoperchiare le pentole e se perdessimo le giornate, come fanno altri, a scoperchiare le pentole forse otterremmo qualche risultato di più sui giornali, ma il nostro compito è quello di guardare avanti, non di guardare dietro e andare a cercare le magagne. Cerchiamo soltanto di risolvere i problemi che abbiamo trovato.

E la questione degli infermieri; ha già dato risposta in buona parte il Presidente della Commissione sanità, ma dico ancora qualche cosa. Perché gli infermieri se ne vanno dal Brotzu? Forse qualcuno dovrebbe sapere che se ne vanno dal Brotzu perché non era applicato il contratto nazionale di lavoro agli infermieri. Gravissimo. E questa cosa i sindacalisti l'avevano già denunciata quando c'era la precedente amministrazione e poi lo hanno denunciato pubblicamente ultimamente, tanto è vero che ci siamo messi a fare diligentemente i calcoli, a verificare se era vero o non era vero, abbiamo scoperto che dovevamo pagare qualcosa come 2 milioni, 2 milioni e mezzo di arretrati agli infermieri per la semplice applicazione del contratto nazionale e abbiamo detto che, nonostante le difficoltà di bilancio, il contratto nazionale riteniamo che si debba applicare e quindi stiamo pagando gli arretrati, quello che ha detto esattamente prima il consigliere Pacifico. E questo non soltanto non era applicato, ma non era neanche stato determinato in modo corretto il fondo in bilancio per cui abbiamo dovuto caricare sul 2005-2006 le spese per questi arretrati, così come non era stato calcolato in modo corretto il fondo per la dirigenza; erano stati dati incarichi ai dirigenti senza mettere la posta in bilancio per il pagamento degli incarichi. E' vero che adesso c'è un contenzioso in atto, peccato che è un contenzioso per rimediare danni fatti in precedenza. E ancora ci dobbiamo sentire accusare che stiamo cercando di risolvere questi danni? Mi sembra veramente vergognoso! Così come abbiamo trovato disavanzi nascosti per crediti posti in bilancio inesigibili e abbiamo dovuto imputarli nel 2006 come sopravvenienze e insussistenze compensando crediti che non avevano alcuna ragione di essere, posti nei bilanci negli anni precedenti.

Perché c'è malessere? C'è malessere, lo sappiamo, lo sapevamo appena ci siamo insediati. Il malessere non si è miracolisticamente risolto dall'oggi al domani. C'è ancora malessere, ma voglio anche qui fare un esempio che voi oggi non avete citato, forse perché vi siete resi conto di avere commesso un errore e spero che vi ravvediate anche per altri. Qualcuno ha detto in passato che c'è malessere perché non abbiamo dato abbastanza soldi al Brotzu per rinnovare la strumentazione e le tecnologie a partire dai ferri chirurgici, salvo poi che si è scoperto che i ferri chirurgici, è stato detto dallo stesso che l'ha denunciato, non erano stati rinnovati da 29 anni. Mi sembra che forse accusarci di non aver rinnovato da 29 anni i ferri chirurgici forse sia almeno incapacità di fare i conti visto che noi siamo qui da pochi anni. Ebbene, queste distorsioni dette soltanto in parte fanno sì che la gente abbia l'impressione che stiamo affossando il Brotzu, cosa non vera. E allora bisogna smetterla di togliere la fiducia alla gente e di dire soltanto una parte della verità se la disponibilità a lavorare assieme è una disponibilità vera. Forse però non è proprio così vera perché - mi duole dirlo, ma devo dirlo perché le accuse che sono state fatte sono pesanti - anche prima che ci fossero queste visite al Brotzu, quando erano state programmate qualcuno si ricorderà che in occasione di un incontro informale fuori da quest'Aula io ho chiesto espressamente: "Perché vogliamo creare di nuovo tensione nel Brotzu? Non possiamo parlarne senza mandare in prima pagina il Brotzu su delle questioni che forse non sono così gravi come rischiano di apparire?". E mi è stato risposto con molta sincerità: "Lei forse ha ragione, però siamo in campagna elettorale!". Ecco la verità, questo mi è stato detto, mi è stato detto da qualcuno a cui io ho chiesto: "Vogliamo lavorare insieme sul Brotzu?", avete qualcosa da dire? Sono qui, basta che me lo diciate, sono qui! Però non creiamo allarmi...

ARTIZZU (A.N.). Deve dire chi l'ha detto!

PACIFICO (D.S.). Ascoltate!

PIRISI (D.S.). Calma e gesso! State buoni e ascoltate!

DIRINDIN, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Chi l'ha detto lo sa! Ebbene, chi l'ha detto lo sa!

ARTIZZU (A.N.). Io, lo so io!

DIRINDIN, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Allora non lo chieda! Posso continuare?

PRESIDENTE. Prego, Assessore.

DIRINDIN, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ebbene, il Brotzu, lo sappiamo tutti, è il luogo dei contrasti, delle rivalità, delle insidie, è il luogo anche delle grandi eccellenze, è il luogo in cui ci sono operatori che hanno grande visibilità per quello che fanno e tantissimi altri operatori che lavorano ogni giorno, come si suol dire, tirando la carretta, senza visibilità, ma con grande senso di responsabilità. E' un ospedale che costa al Servizio sanitario regionale circa 150 milioni all'anno, dove ci lavorano più di 2 mila persone, dove ogni giorno entrano centinaia di persone. Noi abbiamo il dovere di dire, a quelle persone, che stiamo lavorando come stiamo lavorando per risolvere i problemi, non li risolviamo tutti, ma li stiamo cercando di risolvere uno dietro l'altro e sono problemi che abbiamo ereditato in gran parte dal passato, forse se n'è aggiunto anche qualcuno, non nego che ci possano essere delle difficoltà organizzative che si sono accumulate a quelle degli anni scorsi, forse qualcuno l'abbiamo risolto; abbiamo fatto le gare che prima non si facevano, ad esempio, per gli acquisti; abbiamo messo a posto il personale, e certo che è difficile pensare perché la gente è pagata di meno di un'altra ASL quando non ci si ricorda che quando si governava non solo era pagata meno, ma addirittura era pagata senza rispetto del contratto di lavoro.

Detto questo, voglio semplicemente ricordare a tutti che siccome a tutti noi sta a cuore la sorte del Brotzu, così come l'abbiamo scritto nel Piano sanitario regionale, stiamo lavorando insieme alla direzione per verificare quali sono i programmi che possiamo realizzare entro la fine di quest'anno e quelli che riusciremo a realizzare nel prossimo anno. Certamente il clima dentro il Brotzu è un clima di tensione, qualche volta di disponibilità a collaborare, qualche altra volta di preoccupazione, ma quando ci sono cambiamenti è sempre così ed è sempre difficile riuscire a farlo senza momenti di tensione. Voglio rassicurare tutti che stiamo lavorando, non abbiamo paura di assumerci delle responsabilità anche gravose se ce ne sarà bisogno, in modo che possano - gradualmente, nei limiti in cui ci è possibile - risolvere le principali criticità che ci impediscono di rispondere ai cittadini. E vorrei che chi ha tollerato che venissero fatti dei trapianti senza autorizzazione ministeriale non si scandalizzasse adesso perché così come succede in tutti i centri, come succede in tutti centri, qualche volta un organo non viene perso, ma semplicemente viene lasciato che sia destinato ad altri perché ci sono delle urgenze, delle difficoltà organizzative o altri problemi che ci impediscono di farci fronte. Sui trapianti siamo considerati, a livello nazionale, una delle prime regioni e lo dico con grande serenità perché so che il merito non è solo di questa Giunta, il merito è anche di chi c'era prima, che ha avviato questo, e quindi lo dico con grande serenità, sapendo anche riconoscere quello che è stato fatto da altri. Noi abbiamo avuto il coraggio di aprire i trapianti di fegato sin da subito perché ormai era tutto predisposto e stiamo avendo dei risultati sui trapianti di fegato per cui siamo al secondo posto in Italia come sopravvivenza a cinque anni, mi pare.

Quindi, dentro il Brotzu ci sono livelli di grande qualità e invito ancora una volta tutti a evitare di spargere mala sanità attorno al Brotzu perché non facciamo il bene di questa regione. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di replicare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Grazie, Presidente. Voglio collaborare come ha fatto l'assessore Dirindin a rendere meno... l'atmosfera provando a ipotizzare cosa sarebbe successo se l'assessore Dirindin, per un caso, si fosse trovata sulla nave "Taitanic" o Titanic, come preferite, al momento in cui la nave tendeva ad affondare. Probabilmente avrebbe cercato di convincere i passeggeri della prima classe, quelli che stando alle cronache danzavano, come tanti consiglieri regionali, alla musica dell'orchestra della Dirindin, che la nave non stava affondando, ma che si trattava di un complotto, che alcuni marinai di centrodestra avevano messo in piedi per screditare la navigazione del Titanic. Magari qualcuno vi avrebbe potuto dire: "Guardi che i pazienti sardi, in terza classe, stanno iniziando ad affogare!", e forse l'Assessore avrebbe detto: "No, non stanno affogando, urlano perché siamo in campagna elettorale", ed è normale che urlino quando si è in campagna elettorale visto che l'Assessore sostiene che qualcuno le ha detto - dovrebbe dire nome e cognome, l'Assessore, perché la calunnia è un venticello che quando si diffonde crea soltanto sconcerto e non aiuta ad andare d'accordo - qualcuno le ha detto che le iniziative sul Brotzu fanno parte di campagna elettorale.

Colleghi, ognuno si prenda le sue responsabilità, nel senso che io allargo le braccia e di fronte alla difesa appassionata di alcuni colleghi, un po' dubbia, Pacifico, di altri colleghi, di fronte alla difesa fatta da parte di alcuni colleghi dell'assessore Dirindin, non posso che dirvi: "L'avete voluta, tenetevela!". Quello che sta succedendo nella sanità sarda non lo sa solo il centrodestra, io credo, nel senso che immagino che lo sappiate anche voi. Io immagino che anche voi abbiate qualcuno nelle vostre famiglie che ha bisogno di prenotare una risonanza magnetica, che ha bisogno di fare un intervento chirurgico, che viene ricoverato in un ospedale, immagino che succeda anche a voi. Immagino che qualcuno di voi abbia un amico, un parente, che fa l'infermiere professionale, che fa il medico, che comunque è impegnato a vario titolo all'interno della sanità sarda. Immagino che voi, quanto me, abbiate dei terminali della sanità sarda. Immagino che quando il segretario, forse l'ex segretario de La Margherita, insomma, il deputato Soro, fa le dichiarazioni che ha reso alla stampa nei giorni scorsi sulla gestione della sanità sarda, abbia parlato con qualcuno, sia l'espressione di qualche ragionamento che è stato fatto da qualche parte e, quindi, sia comunque l'espressione di una sofferenza, sia comunque l'espressione di una situazione di sconcerto che i pazienti sardi, le associazioni dei pazienti... fatevi un salto, ve lo potevate fare stamattina sotto la Presidenza della Regione in viale Trento c'era un po' di gente, associazioni di pazienti, medici che forniscono prestazioni alla sanità sarda, che esprimevano anche stamattina sconcerto, mortificazione, avevano le braccia allargate come le ho io adesso. Voi siete convinti che tutto vada bene, che la nave non sta affondando, che sta procedendo verso una navigazione gloriosa, che non c'è iceberg sulla rotta? Colleghi, erano convinti così anche il comandante del Titanic e l'equipaggio del Titanic, il comandante non siete voi, voi siete parte dell'equipaggio, equipaggio con responsabilità, siete convinti, siete davvero convinti che le cose vanno bene nella sanità sarda? A Ghilarza, Isili, a Sorgono, siete convinti che vanno bene, così come vanno bene al Brotzu che doveva rappresentare l'eccellenza che in questo momento risponde a quelle esigenze che voi nella periferia dite che non siamo più adeguati a soddisfare? Bene, che le soddisfi il centro, che le soddisfi il centro, siete convinti che il Brotzu le stia soddisfacendo, siete convinti che il Brotzu stia dando soddisfazione alle esigenze che la gente in questo momento ha, siete convinti che il problema dati a ventinove anni fa come i ferri chirurgici di cui parla l'assessore Dirindin, come dire, parafrasando il collega Frau, che lo dice spesso, "Sono neri tutti i gatti perché sono gatti che sono campati da ventinove anni". Insomma, se questo è quello che voi ritenete, non possiamo che andare avanti, a noi spetta quel compito che il presidente Soru ha voluto dare con un segnale forte, quando ha iniziato la sua attività da Presidente, lo ripeto, se è andato alle sei, sei e mezzo - insomma, presto, un orario in cui, normalmente, i giornalisti non ci sono, quindi, non risulta che fossero presenti, ma c'erano, tant'è che lo hanno riportato successivamente sui giornali - a visitare il Santissima Trinità, io penso che il messaggio che lo ha reso eroe nazionale per un giorno fosse più o meno questo: "Ci sono tante cose che nella sanità sarda non vanno bene, sono arrivato io, e con me la mia maggioranza e gli uomini di mia fiducia e le cose cambieranno". Cioè, il messaggio non poteva che essere questo, è diventato un eroe perché il messaggio era quello. Beh, sono passati tre anni e allora noi vi chiediamo quali sono i cambiamenti, perché se i cambiamenti sono quelli che noi consiglieri del centrodestra abbiamo visto andando in visita all'ospedale Brotzu, oi mamma mia ta dannu t'arrori! Nel senso che è una disgrazia, c'è una situazione che io vi prego, andatevela a vedere anche voi. Collega Pacifico, abbiamo detto che avremmo concordato un programma di visite al Brotzu, non l'abbiamo concordato, lei dice: "questo è di stile", immagino che lei stia per concordarlo, quindi che stia per fissare un Ufficio di Presidenza della Commissione nel corso del quale...

PACIFICO (D.S.). Se vi presentate in Commissione...

VARGIU (Riformatori Sardi). Si concorderà il programma, collega Pacifico non faccia il furbo che lo fa troppo spesso! Quindi, se il programma verrà concordato, noi andiamo con voi a vedere al Brotzu. Ma se voi pensate di fare al Brotzu una parata sovietica oppure se voi pensate di andare al Brotzu e di fare come facevano con Mussolini che gli facevano vedere gli stessi dieci aerei in tutte le portaerei e in tutti gli aeroporti d'Italia e lo convincevano di essere una grande potenza bellica, beh insomma, a questo gioco è difficile che noi ci possiamo prestare.

Perché l'assessore Dirindin non ha mai sentito parole di collaborazione, e anche lì non c'è da stupirsi, uno che vede complotti da tutte le parti è possibile che sia anche sordo, come volete essere sordi e ciechi voi sulla situazione del Brotzu. Ma io le leggo, assessore Dirindin, il testo della mozione che noi abbiamo presentato nel mese di dicembre del 2004, quando lei da sei mesi era in Sardegna. Le leggo soltanto un passaggio: "Considerato che tutte le forze politiche presenti in Consiglio si sentono impegnate in prima persona nella battaglia per la garanzia della qualità dell'assistenza in Sardegna e vogliono pertanto pienamente concorrere alla scrittura delle regole che possono portare a un vero e proprio patto per la salute dei cittadini sardi". Insomma, adesso ognuno la vede a modo suo, quindi io non pretendo di convincere nessuno di ciò di cui non ci si vuol far convincere per motivi, i più disparati. Ma, credetemi, che questa minoranza, il collega Artizzu si ricorda forse, che cosa venne a dirmi alla fine, collega Artizzu, ti ricordi cosa venisti a dirmi tu alla fine della discussione della mozione sulla sanità che presentammo dopo sei mesi che l'assessore Dirindin era qui in Sardegna? Quindi se qualcuno pensa che, davvero, che l'offerta di collaborazione, di disponibilità che la minoranza vi fece allora, non ci siano state, si assumerà anche in questo la responsabilità di ciò che sta dicendo.

Quello che noi possiamo garantire con assoluta certezza, è che, credeteci, la gente, i pazienti, la terza classe del Titanic sta affogando sul serio.

PIRISI (D.S.). Ma voi non siete in prima classe, ricordatevelo, siete in prima classe extra!

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione.

Mettiamo in votazione la mozione.

Ha domandato di parlare il consigliere Amadu. Ne ha facoltà.

AMADU (U.D.C.). Per chiedere il voto elettronico palese, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Per una breve dichiarazione di voto. Presidente, mi dice quando posso...

PRESIDENTE. Prego, onorevole Capelli.

CAPELLI (U.D.C.). Dunque, io ho assistito al dibattito sulla mozione e ad alcune dichiarazioni, cercherò di essere, come dire, collaborativo per quanto possibile. Però mi hanno colpito alcune dichiarazioni soprattutto da operatori del Brotzu, di quello che era un centro d'eccellenza. Quando si dice che constatare la situazione reale è aggressività, quando invece non si dice che il codazzo giornalistico che segue la demagogia e gli show costanti del Presidente e le inopportune e populistiche quando non poco educate dichiarazioni di qualche Assessore, allora la stampa è obiettiva. Il sito pagato dalla comunità sarda della Giunta regionale, a totale, piena e unilaterale disposizione del Presidente della Regione Sardegna che dichiara il falso sui lavori che si svolgono in aula e le conclusioni relative, allora quella è corretta comunicazione stampa? Debbo ricordare ancora che attendiamo, mi scusi Assessore, attendiamo risposta da lei sulla legittimità delle nomine dei direttori generali, di alcuni di essi, dei direttori sanitari, dei direttori amministrativi che lei ha preso in carico come impegno di riferire a quest'aula dopo aver sentito, parlo di diversi mesi fa, il parere del Ministero. Questo parere, a quanto pare, non è ancora arrivato perciò noi siamo ancora nella condizione di non avere risposta a una lecita domanda che potrebbe costituire il primo passo per una corretta collaborazione, avere risposta ad una domanda. Lei non l'ha data in aula, ha rinviato a una futura risposta, risposta che non è a tutt'oggi ancora arrivata, dopo mesi e mesi di attesa. Il servizio ispettivo non è di interesse generale, onorevole Pacifico, questa è una dichiarazione grave, gravissima, onorevole Frau, il servizio ispettivo non è di interesse generale, questa è deriva antidemocratica che da più tempo, da diverso tempo stiamo denunciando. Noi non stiamo giocando, noi stiamo giocando sulla pelle degli altri, non posso entrare in tre minuti disponibili nel merito della mozione che condivido in gran parte, così come non posso entrare nel merito delle dichiarazioni rese adesso dall'Assessore, alcune finalmente di apertura. Però per andare avanti non bisogna iniziare il lavoro con gli occhi nella nuca e fare continui richiami, ho ancora trenta secondi...

PRESIDENTE. Onorevole Capelli concluda...

CAPELLI (U.D.C.). Io credo, e abbiamo dichiarato in quest'aula fin dall'inizio, che questa legislatura poteva andare avanti con un patto tra le parti di buona amministrazione, quel patto c'è stato negato fin dall'inizio più per preconcetti e pregiudizi che per presa visione reale ed oggettiva dei fatti, non vorrei parlare e finisco, del continuo atteggiamento da KGB nei confronti del personale della Regione Sardegna.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ibba per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

IBBA (Gruppo Misto). Grazie Presidente. Io non voterò a favore di questa mozione perché la conoscenza delle condizioni dell'ospedale Brotzu e la difficoltà di una struttura complessa, molto articolata, difficile, che si integra in una molteplicità di funzioni e in una molteplicità di ruoli, questa conoscenza mi fa dire che il contenuto di questa mozione non può essere condivisibile, perché corrisponde ad una minimissima parte della totalità di quanto accade dentro l'ospedale Brotzu. Io credo che sia anche contenuto dentro l'articolato di questo documento, dove alcune affermazioni di carattere generico che possono pure riguardare parti minime, magari del personale, dei medici e dei paramedici che stanno dentro l'ospedale Brotzu, vengono presentate nella loro formulazione grammaticale, nella loro stesura come se dovessero apparire parte di tutto l'ospedale. Chi conosce la realtà ospedaliera, di quell'ospedale sa che così non è, e sa che la destinazione d'uso dell'ospedale Brotzu è una destinazione d'uso che abbiamo volutamente proiettato verso livelli in crescita, livelli in salita, proprio perché riconosciamo a questo ospedale un ruolo fondamentale all'interno dell'organizzazione assistenziale della nostra Regione e proprio perché gli riconosciamo tale funzione, è anche automatico tenere di conto il fatto che non si può con superficialità e con leggerezza, accreditare concetti di piccole parti che si estendono alla totalità dell'ospedale. E credo che questo sia particolarmente grave per quanto riguarda il tentativo di creare un clima di sfiducia generalizzato nei confronti di questa struttura, e questo è grave, non solo per gli aspetti di natura politica che riguardano questa scelta di dover orientare una parte dell'opinione pubblica in tale direzione, ma è soprattutto grave per quella parte che si riferisce alla volontà, che avevamo espresso, di dover su questa materia, come dire, essere né di destra né di sinistra. Però poi, alla fine, ci rendiamo conto e veniamo, come dire, in qualche modo a scoprire che prevale sempre più la logica della dichiarazione…

PRESIDENTE. Grazie onorevole Ibba.

Ha domandato di parlare il consigliere Farigu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FARIGU (Gruppo Misto). Presidente grazie. Io vorrei subito fare un'osservazione su una battuta dell'assessore Dirindin: ha detto che non vuole mettersi a "scoperchiare pentole". Io pensavo che la sua nomina, fatta al di fuori del contesto della Sardegna, avesse uno degli scopi fondamentali quello di scoperchiare delle pentole; lei invece ha detto che non lo vuole fare. Le dico, con molta franchezza, sono deluso della sua replica, perché noi siamo qui, come Consiglio regionale, stimolati da questa mozione, corrispondente o meno al vero, ci deve dire se i fatti denunciati esistono o non esistono, e se esistono quali ne sono le ragioni e quali propositi ha l'Amministrazione regionale per superarli. Su questo, mi permetta, c'è il più assoluto silenzio. Anche lei si è fatta trascinare nel clima fazioso di opposizione e di maggioranza, in un contesto quasi da tifoseria. E questo non obbedisce a. Le mancate risposte ai quesiti che sono nei fatti denunciati, dico, offendono quel personale che, anche lei ha sottolineato, con abnegazione cerca di colmare in tutti i modi, e li ho sentiti io con le mie orecchie, di colmare le insufficienze organizzative, tecnologiche e quant'altro, e personale. Bene, oggi, quel personale, quegli operatori della sanità del Brotzu se avranno, come io credo, attenzione a questo nostro dibattito rimarranno delusi, perché si aspettavano sicuramente da questo stimolo una qualche speranza di trovare risposte alle loro attese di operatori, perché vogliono operare. Questa iniziativa non contribuisce a deludere il cittadino, non è un cattivo servizio al cittadino, il cittadino non ha bisogno di noi per essere deluso, perché è deluso tutti i giorni e in tutti i momenti in cui si approccia, purtroppo, per sua sfortuna, all'organizzazione della sanità.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Farigu.

Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Assessore, Presidente e colleghi. Ma, io ero indeciso se intervenire questa sera, e intervengo soprattutto perché alcune dichiarazioni che ho sentito da parte dell'Assessore, anche di colleghi della maggioranza, mi hanno fatto un po' riflettere, nel senso che l'idea di far passare le visite istituzionali che i consiglieri regionali fanno in qualsiasi ospedale, o in qualsiasi struttura della Regione, siano visite che siano dettate dalla imminente campagna elettorale. Certo sarebbe una campagna davvero lunga! Mi pare che, se non ci saranno elezioni anticipate, almeno che qualcuno non sappia che andremo a elezioni anticipate, però se le cose dovessero andare regolarmente, io credo che queste elezioni saranno fra due anni. Credo che davvero questa si preannunci una campagna lunghissima, ma non credo che siano questi i problemi. Credo che ogni consigliere ha diritto di andare a verificare, qualora ci siano le condizioni, per vedere se la sanità funziona bene. Anch'io come consigliere regionale ho fatto una visita al Brotzu per rendermi conto personalmente della situazione, e pertanto io credo che non possa essere fatta una semplificazione tale che, adesso, tutto quello che viene fatto viene fatto in funzione della campagna elettorale. Io credo che noi avremmo fatto bene ad affrontare seriamente i problemi, a discutere quali sono i problemi del Brotzu, quali sono i problemi della sanità, e io credo che stasera la gente si aspettava da questa mozione un dibattito in questo senso. Allora nessuno può negare che oggi il Brotzu sta attraversando un momento difficile e io avrei preferito che da parte dei colleghi della maggioranza, invece di esserci una ostinata difesa d'ufficio, ci fosse una riflessione seria sui mali della sanità, che non riguardano soltanto il Brotzu, ma riguardano tutta la sanità in Sardegna, il Brotzu semmai è la fotografia della sanità in Sardegna. Allora io credo che nessuno possa negare che c'è un malcontento per quanto riguarda la sanità, che praticamente oggi le liste d'attesa sono quelle che sono, che la gente sta continuando ad andare fuori a farsi visitare, che c'è una situazione che comunque non vediamo che abbia avuto nessun miglioramento in questi anni. Noi crediamo invece che i problemi della sanità aumenteranno, perché praticamente dal punto di vista strategico oggi la Regione sarda continua a fare errori, e l'ultimo è quello di accollarsi le spese della sanità col bilancio regionale, che questo è un errore storico…

PRESIDENTE. Grazie.

Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Sì. Intanto non condivido soprattutto la conclusione della mozione proposta dai colleghi Vargiu, Marracini, La Spisa e più, e non la condivido perché è diventato, voglio dire, lo sport principale di questo Consiglio regionale intervenire e licenziare i Direttori. Io non credo che questa sia la funzione, e non lo dico perché non debba il Consiglio regionale entrare nel merito del funzionamento delle strutture, ma non credo che sia il Consiglio regionale che licenzia, promuove, assume direttori generali di qualunque struttura della Regione. Credo che il Consiglio regionale, se ha degli appunti da fare sul funzionamento delle strutture, lo faccia all'organo politico, alla Giunta regionale, ai suoi componenti, che ne hanno competenza. E che la Giunta regionale e i componenti della stessa che hanno competenza debbano poi procedere qualora ritengano di dover procedere, qualora questo Consiglio si manifesti con degli appunti che sono riconducibili alla responsabilità diretta di chi dirige le strutture. Questo lo dico anche alla luce di una considerazione che in altre circostanze ho fatto. Per esempio, m'è capitato di dire che qualche Direttore avrebbe dovuto limitare i suoi appunti nei confronti del Consiglio regionale e che, dal punto di vista dell'educazione istituzionale, comportamenti assunti, frasi dette nei confronti di questa Assemblea, non erano opportune. Ciò detto, voglio concludere dicendo una cosa. Cioè l'Assessore ha, secondo me, concluso perfettamente la discussione. Che non ha rimbalzato in capo all'opposizione responsabilità comunque che sono articolate nel tempo in capo a questa maggioranza, a questa coalizione, come in capo alla stessa coalizione di minoranza, ma ha fatto una dichiarazione di apertura, dicendo: "Lavoriamo insieme a risolvere il malessere, che comunque c'è perché la sanità è un terreno complesso di confronto, qualche volta di scontro, anche di interessi, anche tra i più legittimi e non certo riconducibili a questa parte politica…

PRESIDENTE. Grazie onorevole Uras.

URAS (R.C.). Se mi avesse dato la parola qualche minuto prima….il comportamento dovrebbe essere uguale per tutti…

PRESIDENTE. Stiamo cercando di renderlo uguale per tutti.

URAS (R.C.). Non è uguale per tutti…

PRESIDENTE. Sì le assicuro di sì. Grazie onorevole Uras.

Ha domandato di parlare il consigliere Atzeri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ATZERI (Gruppo Misto). Grazie signor Presidente, Giorgio Ladu è stato assessore alla sanità, Emanuele Sanna un altro assessore alla sanità e così Paolo Fadda… e al suo fianco c'è un responsabile della politica sanitaria sarda, cose che lei "mischinetta" non può sapere perché è arrivata da poco, però qui non è tanto in gioco la qualità della sanità sarda che è stata mediaticamente bombardata per giustificare la sua presenza che era il "Ronaldinho" della sanità internazionale, perché i risultati non li abbiamo visti… io voterò a favore perché ancora una volta, nonostante il suo appassionato appello a lavorare assieme, a ravvederci, alla redenzione, beh… c'è un clima intimidatorio, cioè il potere enorme nelle mani del Presidente della Giunta, che trasferisce anche in parte ai suoi delegati, lo vediamo drammaticamente presente anche negli atteggiamenti inquisitori del direttore generale, allora se l'articolo 105 era inadeguato perché impediva ai consiglieri regionali l'accesso agli atti, ma solo all'informazione. Poi ricordo che durante il dibattito sulla statutaria eravamo riusciti, tramite un emendamento presentato da me e il collega Scarpa ad ottenere il giusto riconoscimento di ciò che deve fare il consigliere regionale, quindi io chiamo i colleghi consiglieri ad una riflessione seria affinché anche i linguaggi siano prudenti. Noi non possiamo sentire dai colleghi che altri nostri colleghi sono piombati all'interno dell'azienda ospedaliera, non "piombano", i consiglieri devono onorare il mandato perché hanno avuto, a differenza dell'assessore Dirindin, e dallo stesso Consiglio, noi abbiamo avuto l'investitura popolare, e quindi siamo obbligati ad onorare questo giuramento per quanto riguarda la verifica, il sindacare gli atti della Giunta, ecco perché voto a favore perché è vergognoso sentire e leggere che coloro che si sono permessi solo di illustrare la situazione di eventuale disagio presente al Brotzu poi incorrono nella mannaia di questo pretoriano che non ha rispetto neanche dei colleghi che, senza coinvolgere parte della minoranza, Atzeri ed altri, sono andati a fare questo sopralluogo. Io sarei andato volentieri se fossi stato coinvolto, però siccome qualcuno dimentica che facciamo parte della minoranza, perché non c'è una minoranza di serie A e una minoranza di serie B, c'è il ruolo dei consiglieri e io sarei andato volentieri per rendermi conto de visu della situazione che c'è al Brotzu, quindi io voto a favore solo per l'atteggiamento vessatorio e da inquisitore di colui che deve avere rispetto per i ruoli.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Atzeri.

Ha domandato di parlare il consigliere Pacifico per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PACIFICO (D.S.). Grazie Presidente, ovviamente per esprimere il voto contrario, rispetto alla mozione presentata dai colleghi dell'opposizione, approfittando dell'espressione del voto anche per concludere il ragionamento di prima, che in parte poi è stato ripreso dall'assessore nel suo intervento.

La preoccupazione che il livello di scontro e di dialettica politica è anche basato sulla denuncia anche di singoli fatti porti ad una diffusa disistima del sistema sanitario pubblico, e porti anche i cittadini e i pazienti ad avere forti preoccupazioni inerenti ai luoghi presso i quali vanno a farsi curare, io credo che da questo punto di vista noi dobbiamo avere una responsabilità, che è la responsabilità di rasserenare coloro per i quali noi dobbiamo lavorare e il consiglio per tutti ma anche la necessità di conoscere anche a coloro che tutti i giorni, con estrema difficoltà, operano nelle nostre strutture sanitarie, tra le grandi difficoltà, dare un senso di fiducia, e di infondere sicurezza rispetto a quanto fanno tutti i giorni. Io credo che questa sia una responsabilità che deve essere condivisa da tutti, e lo dico questo perché, e mi ricollego a quanto diceva prima il collega Vargiu, non ha mai preoccupato tanto quanto è avvenuto per la visita al Brotzu, ma ha preoccupato la sorta di escalation che nei giorni successivi c'è stata di una tensione anomala ed anche la preoccupazione che questa escalation di denuncia su piccoli e fatti fosse supportata da colleghi del Consiglio regionale, in questo caso tra l'altro colleghi medici, che sanno benissimo qual è il funzionamento delle strutture sanitarie, e lo sappiamo tutti benissimo anche noi, non c'è il collega Contu che è stato forse colui che per primo si è prestato a questo tipo di iniziativa, ma ricordate tutti voi l'intervento cosiddetto "saltato", io dico diferito, in ospedale tutti i giorni decine di interventi differiscono perché vi sono delle emergenze a qualsiasi livello, e vi sono delle priorità, è stato differito un intervento chirurgico perché gli anestesisti erano impegnati in altre urgenze, beh si è finiti sul giornale e la cosa che a me ha dato preoccupazione, questa è l'immagine che io chiedo a tutti voi, di capire e di ragionare su questo aspetto, nell'articolo del quotidiano che ha denunciato in prima pagina a tutto titolo: " è saltato l'intervento per l'amputazione di un arto di un paziente", nel sottotitolo, scritto molto ma molto più in piccolo c'era scritto: "questa mattina due trapianti di rene al Brotzu". Quando dico che in sanità a volte fa notizia ciò che è negativo, apparentemente negativo, e non fa assolutamente notizia ciò che è positivo ed è tanto, tanto ogni giorno, da parte di tutti quei professionisti, da parte di tutti quegli operatori che lavorano nelle nostre strutture sanitarie.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Pacifico.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Io voto a favore e sottolineo un fatto, cioè che io ed altri colleghi, pur non facendo parte della Commissione sanità, abbiamo partecipato alla visita, sopralluogo nell'ospedale Brotzu, così come su altre realtà della sanità abbiamo fatto e credo doverosamente faremo, ritengo che questa non sia una perdita di tempo, contrariamente a quanto dichiara in maniera, come sempre, molto ma molto saccente e presuntuosa l'Assessore, non è una perdita di tempo, credo che sia nostro dovere vedere, conoscere e sentire e quello che abbiamo visto, conosciuto e sentito, quella mattina e altre volte in cui abbiamo sentito operatori della sanità e pazienti "inferociti", professionisti, primari, "mortificati", che rischiano di impoverire ulteriormente il nostro sistema sanitario andando precocemente in pensione, appena possibile, per non vivere condizioni di mortificazione della loro professionalità e di alto rischio personale, nel continuare ad operare in condizioni di tale precarietà. Saremmo degli inetti, saremmo irresponsabili, non faremmo il nostro dovere se facendo l'opposizione non segnalassimo queste cose, se non tentassimo di capirle, se non tentassimo di trasmettere a questa Aula la conoscenza reale, concreta, diretta, di queste che sono realtà, sono fatti, non parole, pretesti, promesse, eterni rinvii al passato, un passato che non finisce mai, se non per essere incolpato, dopo tre anni ormai in cui la rivoluzione della sanità doveva dare i suoi frutti, una rivoluzione che non c'è stata se non in peggio.

PRESIDENTE. Grazie onorevole La Spisa.

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Grazie Presidente, io dichiaro il voto a favore della mozione e vorrei cercare di capire, e di chiarire anche, qual è il motivo della divisione che oggi c'è in aula, nel senso che sostanzialmente voi ci state ripetendo, anche con qualche intervento fatto: "stiamo andando bene nella sanità, non bisogna fare denunce perché le denunce creano un clima di sfiducia nel cittadino!". Bene, noi abbiamo un'idea che è opposta, e dobbiamo essere chiari nel dircelo, noi pensiamo che stiamo andando male e siccome stiamo andando male, a noi corre l'obbligo di denunciare. Nel senso che noi non denunciamo perché in campagna elettorale, o perché ci sono atti della politica da fare, o giochi delle parti nel teatrino da interpretare, noi siamo convinti che le cose vadano male e se noi stessimo zitti sarebbe una nostra responsabilità che, giustamente, ci verrebbe rinfacciata. Collega Pacifico, assessore Dirindin, dei quattro personaggi che hanno ricevuto la lettera, dai toni vagamente intimidatori, del direttore generale del Brotzu, da cui nasce la discussione di stasera, uno, che non è di centrodestra, ha risposto con un'accorata lettera che io ho in coppia, collega Pacifico, all'Assessore e al presidente Soru. Ce la leggete? O la dà lei riservatamente ad ogni collega di centrosinistra che se la legga. Perché, così siamo più sereni nel comprendere di che cosa stiamo parlando, e quando lei dice che è grave che un primario dica che un infermiere non somministra una terapia, è vero ha ragione, però sa benissimo che se gli infermieri son massacrati di turni di lavoro, se uno smonta e viene rimandato in ospedale, è facile purtroppo che possa anche saltare una terapia. Se tutto funziona bene, se i turni di lavoro sono umani, se non ci sono massacri, se non ci sono buchi negli organici, è più facile che un orologio svizzero si trasferisca nei nostri reparti, altrimenti è più difficile che questo sia. Quindi, l'appello che noi vi rivolgiamo, comandate voi, se voi volete continuare ad andare avanti così si vada avanti così, se voi volete fermarvi e cercare di capire che cosa bisogna cambiare, beh insomma, è un problema vostro sul quale noi vi stiamo dando da tanto dei segnali di collaborazione che non vengono mai recepiti da voi.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Vargiu.

Ha domandato di parlare il consigliere Mario Floris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto). Presidente, soltanto per un chiarimento, che non è un chiarimento che riguarda la minoranza o la maggioranza, è un chiarimento di fondo sul ruolo del Consiglio regionale e delle forze politiche in questa nostra Regione. Ora, si parla di tutto, si va fuori tema, si è parlato della sanità, del disagio che c'è, che è conosciuto, che non è colpa forse né della maggioranza né della minoranza, ma c'è. Bisogna prenderne atto. Oggi la mozione aveva ed ha un senso politico: il ruolo che i partiti politici devono svolgere in tutti i settori della nostra vita sociale, economica e politica. E' vero o non è vero che il direttore generale ha scritto la lettera ai primari minacciandoli? Rientra o non rientra nel ruolo del direttore generale andare a sanzionare colleghi consiglieri regionali o Capigruppo di partiti politici? Io credo che non rientri. Se questo è, mi pare che non ci debba essere dissenso tra maggioranza e opposizione. Questo non rientra nei compiti del direttore generale e il direttore generale deve essere richiamato al suo ruolo e alla sua funzione. Di che cosa stiamo parlando? Qui l'Assessore la risposta non l'ha data, non ha detto se risulta che queste lettere sono arrivate, se queste minacce del direttore generale sono vere, o non sono vere. Io chiamo in causa il Presidente del Consiglio, perché se questo fosse vero è un fatto gravissimo. Che non può passare sotto silenzio. Non possiamo andare tutti fuori tema e ritornare a discutere della sanità su una mozione che ha un senso compiuto, e questo io credo che sia il senso di questa mozione, per cui non capisco su che cosa ci stiamo… a meno che i colleghi della maggioranza non dicano che il ruolo del consigliere regionale non è questo, che si è sbagliato, e che bisogna darci delle nuove regole comportamentali, ma io non credo che questo, in quest'Aula, lo possa pensare nessuno.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PIRISI (D.S.). Signor Presidente solo due minuti, una brevissima dichiarazione di voto. Io, anche dall'ultimo intervento che ha fatto l'onorevole Floris, lui ha parlato di ruolo politico del Consiglio, in questa mozione non c'è scritto quello, onorevole Floris. Si parla d'altro, lei ha detto fuori tema, ma forse fuori tema stava andando lei qui, chiedo scusa, ma non è così. Io dico che il ruolo ispettivo deve essere esercitato dai consiglieri regionali, salvo qualche volta quando viene brandito il tesserino da consigliere per andare a fare cose di piccolo cabotaggio che poco hanno a che vedere con l'alto ruolo e l'alta funzione, di opposizione o di governo, che deve esercitare il consigliere regionale.

Però, io Presidente ho preso la parola perché sinceramente… ma di che collaborazione si parla? C'erano dei toni in quest'Aula che veramente non avevano niente a che vedere con l'oggetto del quale si stava parlando. La sanità in Sardegna ha dei problemi? Sì, li ha. Li ha generati la mischinedda che ha detto l'onorevole Atzeri?

ATZERI (Gruppo Misto). Non l'ha capito.

PIRISI (D.S.). Onorevole Atzeri, guardi lei, esagera spesso con il suo tono pacato, esagera col suo tono pacato, onorevole Atzeri. No, simpatico un bel niente, perché sono toni pesanti e lei guardi non si capisce se è maggioranza o opposizione, è in un ruolo di limbo sta sempre lì ad attaccare la maggioranza…

ATZERI (Gruppo Misto). Allora si capisce!

PIRISI (D.S.). …con toni che d'ora in poi non le saranno consentiti. Perché lei riceverà…

(Interruzioni)

LA SPISA (F.I.). E chi è che non glieli consente?

PIRISI (D.S.). Scusi, nel senso che qualche replica sarà consentita, ma sarà consentita la replica a noi.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi, possiamo lasciare parlare, grazie. Colleghi, onorevole La Spisa.

PIRISI (D.S.). Presidente, chiedo scusa vorrei recuperare. Allora, non nel senso… lei non può fraintendere le cose, onorevole La Spisa, perché qua figurarsi, tutto può dire di tutto e chiunque è liberissimo… e non solo mi batterò per la libertà di chi vuole affermare le cose. Ma il punto è che a volte, in sordina, si fanno passare le cose e invece io una cosa che volevo dire, ho usato termine sbagliato, che merita qualche volta una replica l'attacco forsennato rivolto anche con toni pacati. Solo questo volevo dire. In tutti i casi, è vero che ci sono dei problemi nella sanità, ma è altrettanto vero che questo non è il metodo per affrontarli e non è… e credo che sia il caso… andavano nominati anche l'assessore Oppi, l'assessore Capelli, per esempio, che sono stati ottimi Assessori della sanità in Sardegna. Cioè, se i problemi esistono, cari colleghi, non si può andare a demonizzare cercando di screditare una struttura che è ancora di eccellenza. Perché, il Brotzu è un ospedale di eccellenza e se ci sono delle correzioni da apportare, dovranno essere apportate attraverso un confronto serio e non attraverso un assalto come quello che è avvenuto oggi nei confronti dell'Assessore e nei confronti della maggioranza. Perché responsabilità, è stato detto, molte ce n'erano sulle spalle di tanti e anche di coloro che sono stati Presidenti di questa Regione.

CAPELLI (U.D.C.). Ti è dispiaciuto non esserlo stato tu! Il problema è questo. Pirisi vuole fare l'Assessore all'urbanistica.

(Appoggia la richiesta il consigliere Vargiu.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della mozione numero 127.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Pisu, Cocco e Meloni hanno votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Atzeri - Capelli - Cappai - Cherchi Oscar - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - Farigu - Floris Mario - Gallus - La Spisa - Ladu - Lai Renato - Liori - Lombardo - Marracini - Milia - Moro - Petrini - Pileri - Pisano - Pittalis - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanna Matteo - Scarpa - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Giorico - Ibba - Lanzi - Licheri - Manca - Maninchedda - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Sanna Francesco - Sanna Franco - Secci - Serra - Uras.

Si è astenuto: il Presidente Spissu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 71

votanti 70

astenuti 1

maggioranza 36

favorevoli 30

contrari 40

(Il Consiglio non approva).

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione della mozione numero 128. Sanjust, La Spisa, Contu, Licandro e più sull'attuazione degli ordini del giorno approvati dal Consiglio regionale sulla relazione finale della Commissione di inchiesta sull'affidamento della campagna pubblicitaria.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Sull'ordine dei lavori, Presidente. Questa mozione così come quella successiva, che riguarda la sospensione del giudizio di parificazione da parte della Corte dei Conti, sono due mozioni che riguardano materie, procedimenti amministrativi o questioni comunque in cui è chiamata in causa personalmente la figura del Presidente, non personalmente voglio dire, la competenza del Presidente della Regione e dell'Assessore del bilancio. Tra i presentatori, non tutti ritenevano e ritengono necessaria la presenza del Presidente della Regione in queste discussioni, visto che in gran parte delle occasioni non fa altro che semplicemente mistificare la realtà, e per cui può anche essere del tutto inutile la sua presenza. Però la gran parte invece dei presentatori ritiene utile che sia presente il Presidente, per ciò chiediamo che venga rinviata a domani la trattazione di questi due argomenti.

PRESIDENTE. Va bene, sì onorevole Capelli. Sull'ordine dei lavori dica qual è il problema dei lavori.

Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Se viene rinviata a domani, così come credo la mozione Saatchi per farla breve, chiederei che vengano acquisiti gli atti della dottoressa Melis, che sono stati esitati ieri, in particolare la comunicazione di avvio della procedura di annullamento di gara. E che siano in possesso del Consiglio.

PRESIDENTE. Va bene se sono atti compiuti, chiederemo che ce li dia, se sono atti compiuti, e se naturalmente questo è possibile.

CAPELLI (U.D.C.). Sono compiuti ieri.

PRESIDENTE. Mozione numero 125. Ladu, La Spisa, Vargiu, Artizzu sulla delega agli enti locali in materia di siti di interesse comunitario. Bene. Colleghi!? Sì sull'ordine dei lavori, colleghi, l'ordine dei lavori insomma lo facciamo, sì dica onorevole La Spisa dica, dica.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Ritengo che anche su questo argomento non sia presente il rappresentante della Giunta che tratta questa materia, l'Assessore dell'ambiente.

CAPELLI (U.D.C.). L'assessore Morittu, l'assessore Morittu. Se non c'è Morittu chi ne parla? L'assessore Dadea!? L'onnisciente Dadea!?

PRESIDENTE. Stiamo verificando se l'Assessore è qui… sta arrivando… una sospensione di 10 minuti… grazie… va bene colleghi l'Assessore non può arrivare, e quindi è rinviata a domani. La seduta è chiusa, riprenderà domani alle ore 10.

La seduta è tolta alle ore 19 e 35.



Allegati seduta

CCCXLV Seduta

Giovedì 12 luglio 2007

Presidenza del Presidente SPISSU

La seduta è aperta alle ore 17.

MANCA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta di martedì 22 maggio 2007 (338), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Bachisio Silvio Lai, Licandro, Porcu, Salis e Sanjust hanno chiesto congedo per la seduta di giovedì 12 luglio 2007.

Poiché non vi sono opposizioni i congedi si intendono accordati.

Annunzio di presentazione di proposta di legge nazionale

PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente proposta di legge nazionale:

Uras - Davoli - Pisu:

"Modifica dell'articolo 16 della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3 (Statuto speciale per la Sardegna) concernente la composizione del Consiglio regionale." (7/Naz.)

(Pervenuta il 6 luglio 2007 e assegnata alla Prima Commissione).

Risposta scritta ad interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle seguenti interrogazioni:

"Interrogazione Contu sull'attuazione degli interventi finalizzati alla definizione del Piano Regionale di Sviluppo Turistico Sostenibile (PRSTS) con deliberazione della Giunta regionale n. 39/15 del 5 agosto 2005". (334)

(Risposta scritta in data 5 luglio 2007.)

"Interrogazione La Spisa sulla annunciata chiusura dell'Istituto magistrale "Suor Nicoli" di Cagliari". (774)

(Risposta scritta in data 11 luglio 2007.)

"Interrogazione Vargiu, con richiesta di risposta scritta, sulla chiusura dell'Istituto magistrale 'Suor Nicoli' di Cagliari". (779)

(Risposta scritta in data 11 luglio 2007.)

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza:

MANCA, Segretario:

"Interrogazione Lai Renato, con richiesta di risposta scritta, sul malfunzionamento del sistema ferroviario del Nord Sardegna". (901)

(Corregge annuncio dato nella precedente seduta.)

"Interrogazione Diana - Liori, con richiesta di risposta scritta, sulla partecipazione della SFIRS Spa all'asta fallimentare per l'ex cartiera di Arbatax". (915)

"Interrogazione Randazzo Vittorio - Randazzo Alberto - Capelli - Cappai - Cuccu Franco Ignazio - Milia, con richiesta di risposta scritta, sulle convenzioni stipulate dall'Ente foreste". (916)

"Interrogazione Rassu - Petrini - Contu - La Spisa - Lombardo, con richiesta di risposta scritta, sulla proposta transativa ex articolo 27, commi 9 e 12, della legge regionale n. 4 del 2006, e successive direttive di attuazione". (917)

"Interrogazione Liori - Diana, con richiesta di risposta scritta, sull'importazione illegale di bestiame da macello da paesi stranieri". (918)

"Interrogazione Cherchi Silvio - Sanna Alberto - Calledda, con richiesta di risposta scritta, sui bandi di gara previsti per le misure POR 4.10 e 4.11". (919)

"Interrogazione Murgioni, con richiesta di risposta scritta, sul totale disimpegno della presenza della compagnia di bandiera Alitalia in Sardegna". (920)

"Interrogazione Vargiu - Gallus - Petrini - Licandro - Liori - Randazzo Vittorio - Contu - Pisano - Dedoni - Cassano, con richiesta di risposta scritta, sui contratti per le scuole di specializzazione della Facoltà di medicina di Cagliari". (921)

Annunzio di interpellanze

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza:

MANCA, Segretario:

"Interpellanza Masia - Balia - Ibba sulla impossibilità di eseguire risonanze magnetiche convenzionate nel Policlinico di Sassari". (255)

"Interpellanza Atzeri sull'ipotesi di parziale smantellamento degli uffici postali di Villanova Strisaili". (256)

Discussione della mozione Vargiu - Marracini - La Spisa - Artizzu - Farigu - Randazzo Alberto - Ladu - Gallus - Randazzo Vittorio - Petrini - Licandro - Liori - Pisano - Sanna Matteo - Lombardo - Contu - Dedoni - Cassano - Moro - Diana - Milia - Cuccu Franco Ignazio - Capelli - Amadu - Murgioni - Pileri - Sanjust - Rassu sulla grave situazione dell'Azienda ospedaliera Brotzu, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento(127)

PRESIDENTE. Bene, colleghi, passiamo al secondo punto dell'ordine del giorno.

L'ordine del giorno reca la discussione della mozione numero 127.

(Si riporta di seguito il testo della mozione:

Mozione Vargiu - Marracini - La Spisa - Artizzu - Farigu - Randazzo Alberto - Ladu - Gallus - Randazzo Vittorio - Petrini - Licandro - Liori - Pisano - Sanna Matteo - Lombardo - Contu - Dedoni - Cassano - Moro - Diana - Milia - Cuccu Franco Ignazio - Capelli - Amadu - Murgioni - Pileri - Sanjust - Rassu sulla grave situazione dell'Azienda ospedaliera Brotzu, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento.

IL CONSIGLIO REGIONALE

CONSIDERATO che:

- in data 18 giugno 2007, numerosi consiglieri regionali di minoranza hanno presentato un'interpellanza al Presidente della Regione sulla situazione di grave sofferenza dell'Azienda ospedaliera Brotzu, dettagliando una lunga serie di criticità che interessano molti reparti dell'Azienda, determinando significativi problemi nelle prestazioni rese ai pazienti;

- per una puntuale verifica della situazione, in data 21 giugno 2007, una delegazione di consiglieri regionali, tra cui i componenti di minoranza della Commissione Sanità e diversi capigruppo, si è recata in visita presso l'Azienda ospedaliera Brotzu, per valutare direttamente le numerose segnalazioni ricevute in merito alle difficoltà in cui si trovavano a lavorare medici ed operatori e per recepire le segnalazioni dei pazienti su eventuali inadeguatezze dell'offerta sanitaria;

- nel corso di tale visita, i consiglieri regionali hanno avuto modo di incontrare dirigenti medici di primo e secondo livello, nonché numerosi rappresentanti degli infermieri e dei pazienti i quali hanno, pressoché unanimemente, sottolineato il senso di frustrazione e di mortificazione in cui si trova oggi a lavorare buona parte del personale dipendente dell'Azienda, confermando la sensazione di un progressivo scadimento della qualità dell'assistenza offerta ai pazienti;

- la visita dei consiglieri regionali è stata accompagnata da alcuni giornalisti che hanno avuto modo di ascoltare personalmente le risposte alle domande poste dai consiglieri regionali e hanno, pertanto, avuto modo di farsi direttamente una propria idea della situazione di criticità in cui si trova attualmente l'Azienda ospedaliera Brotzu;

- la stampa quotidiana del 22 giugno ha riportato sinteticamente la situazione riscontrata il giorno precedente nel corso della visita dei consiglieri regionali;

- gli articoli della stampa quotidiana, lungi dal distorcere la percezione del clima effettivamente riscontrato, erano semmai riduttivi rispetto al quadro di grave e diffusa sofferenza riscontrato dai consiglieri regionali;

- risulta agli scriventi che, in data 25 giugno 2007, diversi primari di reparto le cui dichiarazioni rese ai consiglieri regionali sono state riportate sui giornali abbiano ricevuto una lettera del Direttore generale dell'Azienda che chiede loro minuziosa ragione dei dettagli delle dichiarazioni riportate sugli organi di informazione, ventilando la "violazione del contratto di prestazioni" e "minacciando attivazione di conseguenti provvedimenti";

- appare decisamente strabiliante che la direzione generale dell'Azienda non abbia sinora ritenuto di dover ufficialmente ringraziare gli operatori del Brotzu per la disponibilità sinora dimostrata nei confronti dell'ospedale e per la grande abnegazione con cui sono stati garantiti servizi di qualità nonostante le ristrettezze economiche e di bilancio e la carenza di personale, di innovazione tecnologica e di risorse finanziarie;

- ancora più strabiliante appare che - nella situazione di malfunzionamento delle attività dell'Azienda ospedaliera Brotzu - la direzione generale dell'Azienda, lungi dall'interrogarsi sugli interventi immediati da porre in essere per lenire le più clamorose criticità, abbia invece ritenuto prioritario di dover indirizzare una lettera dal franco sapore intimidatorio ad operatori che dedicano quotidianamente ogni propria energia per sopperire alle gravi carenze puntualmente riscontrate dai consiglieri regionali di minoranza;

- l'atteggiamento inquisitorio del direttore generale del Brotzu rischia di introdurre elementi di limitazione del fondamentale diritto di verifica e di ispezione degli stessi consiglieri regionali, rappresentanti delle Istituzioni che, in tale veste, hanno voluto verificare di persona la situazione esistente all'interno dell'azienda,

esprime

la propria più viva preoccupazione per il grave rischio di dequalificazione delle prestazioni sanitarie di base e di eccellenza presso l'Azienda ospedaliera Brotzu,

censura

il comportamento del direttore generale dell'Azienda Brotzu,

impegna la Giunta regionale

- a porre in essere tutti gli atti necessari per l'immediato allontanamento dall'incarico, per palese inadeguatezza, del Direttore generale dell'Azienda Brotzu;

- ad indirizzare ufficialmente una lettera di ringraziamento a tutti gli operatori dell'Azienda per lo spirito di sacrificio e l'abnegazione con cui sono sinora riusciti a garantire accettabili livelli di qualità assistenziali, pur nell'attuale grave carenza di risorse economiche, di innovazione tecnologica e di personale;

- a predisporre immediatamente, dopo averlo concordato con le organizzazioni sindacali degli operatori e gli Organi istituzionali di rappresentanza aziendale, un adeguato Piano di rilancio dell'Azienda ospedaliera Brotzu che consenta di ristabilire, consolidare e rilanciare la qualità dell'assistenza sanitaria offerta. (127).)

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione.

Uno dei presentatori della mozione ha facoltà di illustrarla.

VARGIU (Riformatori Sardi). Mi scusi, Presidente, mi ricorda per l'illustrazione quanto tempo ho, per cortesia?

PRESIDENTE. Venti minuti, onorevole Vargiu. Prego.

VARGIU (Riformatori Sardi). La ringrazio, Presidente. La mozione che l'intero gruppo dei consiglieri della minoranza ha portato oggi in discussione in Consiglio, devo dire anche con la firma di un autorevole collega della maggioranza, che è il Segretario regionale dell'UDEUR, è una mozione che nasce da un episodio che ha importanza nella sua sgradevolezza, ma che va ben oltre l'episodio in sé perché segnala una situazione di sofferenza che i consiglieri della minoranza hanno già segnalato precedentemente nel contesto di un'interpellanza rivolta all'Assessore regionale alla sanità e alla Giunta, che concerneva lo stesso argomento, e cioè i problemi che oggi ci sono nell'azienda ad alta specializzazione, l'unica azienda ad alta specializzazione che c'è in Sardegna, l'azienda ospedaliera Brotzu.

Dall'interpellanza che noi abbiamo presentato in data 18 giugno 2007 emergevano una serie di problemi per l'ospedale Brotzu che ci inquietavano. L'interpellanza stessa nasceva da uno di questi problemi. Se voi ricordate, e se non lo ricordate abbiamo la rassegna stampa che può ricordarlo ai colleghi che eventualmente avessero una dimenticanza, era appena saltato un trapianto di fegato all'ospedale Brotzu, il quarto che la stampa ricordava in questo anno. Ma sulla scorta di quell'incidente di percorso, che nel caso specifico veniva attribuito ad una carenza nel reperimento della quantità di sangue che era necessaria per effettuare l'intervento, nel corso della valutazione, della verifica di quell'incidente di percorso avemmo, come minoranza, l'occasione di entrare in contatto con diversi operatori dell'ospedale Brotzu, con diverse associazioni di pazienti, i quali ci segnalarono una generale situazione di sofferenza all'interno del nosocomio con una…

Se do fastidio, Presidente, interrompo perché mi rendo conto che i pareri sono variegati e ciascuno ha diritto di poter sentire il collega con cui parla…

PRESIDENTE. No, onorevole Vargiu, lei ha ragione. Chiedo scusa ai colleghi, soprattutto a quelli che girano da un banco all'altro, se facessero un po' di silenzio potremmo ascoltare l'onorevole Vargiu. Prego.

VARGIU (Riformatori Sardi). La ringrazio, Presidente, ma ascoltare è un'esagerazione, semplicemente che non vadano sopra la mia voce con l'altezza della loro.

E dicevo, Presidente, il problema fondamentale che noi ci ponevamo era quello del complessivo funzionamento dell'ospedale. Perché? Perché è un ospedale che garantisce assistenza ai sardi, che ha un bacino di utenza che va ben oltre quello della città di Cagliari o della ASL 8 di Cagliari, ed è un ospedale che ha sempre garantito risposte di qualità a tutti quanti quelli che ci si sono rivolti, cioè significa anche ai consiglieri regionali, quelli cessati dal servizio e quelli ancora in servizio, ai loro familiari, garantendo comunque un punto di riferimento all'interno della sanità sarda che fosse quanto più possibile vicina a quell'eccellenza che noi tutti auspichiamo quando si parla di prestazioni sanitarie. Bene, noi avemmo occasione, durante l'interpellanza, di dettagliare in maniera abbastanza precisa quali erano a nostro avviso le sofferenze del Brotzu, almeno quelle di cui eravamo venuti a conoscenza, ma a seguito della nostra denuncia, che venne anche riportata dagli organi di stampa, ci fu un messaggio. Il messaggio sostanzialmente, cerco di riassumerlo, è questo: la risposta che stanno dando i consiglieri del centrodestra è una risposta di tipo politico, nel senso che i consiglieri di centrodestra si muovono sulla base di valutazioni di tipo politico, quello che stanno dicendo sostanzialmente non risponde al vero. Benissimo. Annunciammo di essere disponibili a effettuare direttamente un sopralluogo presso l'azienda Brotzu per verificare di persona se quelle criticità e quelle sofferenze di cui avevamo avuto notizia esistevano o non esistevano. Devo dire che avvertimmo anche i colleghi della maggioranza della Commissione sanità che la settimana successiva, nella giornata di giovedì, ci saremmo recati presso l'ospedale Brotzu e li invitammo a venire insieme a noi perché, al di là delle polemiche che spesso è vero sono legate alle appartenenze e alle parti politiche tra centrodestra e centrosinistra, ci potesse essere una comune visita, fatta insieme, alla struttura e ci potesse essere una valutazione congiunta della presenza delle criticità che ci venivano segnalate. I colleghi della maggioranza decisero di non aderire alla nostra richiesta per cui ci siamo presentati da soli all'interno dell'ospedale, che abbiamo girato non dico in dettaglio, perché è impossibile certamente farlo, però abbiamo dedicato un'intera mattinata alla visita dell'ospedale, abbiamo avuto anche occasione di incontrare il management sanitario che cortesemente alla fine della nostra visita ci ha ospitato per qualche chiarimento e qualche interlocuzione all'interno della sede del management aziendale stesso, e siamo stati accompagnati nel corso della visita da alcuni giornalisti che hanno insieme a noi ascoltato quello che emergeva dalla visita dei reparti. Beh, io credo che sia stata importante quella visita perché effettivamente sentire di persona le considerazioni che medici, infermieri, primari, qualche associazione di pazienti e molti pazienti ci hanno fatto in occasione di quella visita all'interno delle strutture ospedaliere è stato devo dire qualcosa che ha arricchito gli stessi consiglieri regionali e sicuramente ha consentito ai giornalisti di farsi un'idea di quale fosse il clima all'interno dell'azienda. Nel senso che è vero, quando si fa una conferenza stampa e si denuncia un problema si assiste e si ascolta la parte che denuncia, non si ha la possibilità di avere la consapevolezza, la contezza di quello che pensano gli altri, per cui le conferenze stampa sono sempre delle comunicazioni a senso unico, nel corso delle quali chi fa la conferenza, chi fa il comunicato, chi rilascia le dichiarazioni, fa vedere la propria parte della medaglia senza che magari ci sia il contraddittorio che consenta di vedere anche la parte nascosta, quello che è il risvolto della medaglia che, come chiunque fa politica sa, esiste sempre. Credo che, invece, la visita che noi abbiamo avuto occasione di fare all'ospedale Brotzu abbia consentito, attraverso il contatto diretto con le persone che dentro il Brotzu vivono, lavorano, operano, garantiscono assistenza, abbia consentito a ciascuno di noi di avere una indicazione sullo stato di cose all'interno dell'azienda che in nessuna maniera è filtrata da specchi, da ostacoli, che impediscono la percezione diretta.

Quando noi abbiamo finito il giro che ha toccato quasi tutti i reparti e i servizi dell'ospedale, oltre che la stessa direzione sanitaria e la stessa direzione generale, i giornalisti hanno chiesto a noi consiglieri regionali che avevamo fatto il giro insieme a loro dei reparti, se volessimo rilasciare qualche dichiarazione. Io credo che la scelta che noi abbiamo fatto di non rilasciare nessuna dichiarazione - infatti, gli articoli di stampa del giorno successivo a quel giovedì non riportano, come voi se avete la bontà di andarveli a rileggere potrete constatare, non riportano dichiarazioni di alcun consigliere regionale di centrodestra - noi dicemmo che quello che era stato visto con i nostri occhi e coi loro, e sentito con le nostre orecchie e con le loro, era più che sufficiente come dichiarazione, non c'era da parte nostra l'intenzione di aggiungere sale a ferite che sembravano aperte e dolorose al punto tale da non meritare nessun tipo di commento aggiuntivo, di non meritare nessun tipo di speculazione politica, bastava quello che si era visto, bastava quello che si era sentito, se ci fosse stata un po' di serenità, se ci fosse stata un po' di intelligenza anche nel comprendere i limiti dell'azione di chi governa la sanità sarda.

Bene, devo anche, per onor di cronaca, devo anche ricordare, invece, qual è stata la risposta a questa visita e qual è stata anche la risposta all'atteggiamento sereno che tutto sommato noi decidemmo di tenere. Beh, la risposta è stata aggressiva, ed è stata aggressiva sia dal mondo della politica, che dal mondo che direttamente guida l'azienda Brotzu. Dal mondo della politica è stata aggressiva perché i consiglieri regionali di centrodestra sono stati accusati di fare dello sciacallaggio, sono stati accusati di fare dello sciacallaggio sia da colleghi che fanno politica in quest'Aula, sia da quella vasta categoria di persone che ruotano intorno alla politica e che in qualche maniera scrivono da qualche parte e nello scrivere trovano la possibilità di esprimere dei pareri che poi vengono letti da altri. Ecco, io vi ricordo, colleghi, quando all'inizio di questa legislatura, un consigliere regionale si recò alle sei e mezza del mattino - se non ricordo male le cronache dell'epoca - a visitare l'ospedale di Is Mirrionis. Non aveva una colica renale, come avrebbe avuto la maggior parte di noi se a quell'ora si fosse presentato al pronto soccorso del Santissima Trinità. Questo consigliere regionale era il presidente Soru che diventò una specie di eroe popolare perché aveva deciso di fustigare i costumi e aveva iniziato a fustigare i costumi dall'ospedale Santissima Trinità di Cagliari. Nessuno si permise di dire che stava facendo sciacallaggio politico, ed era vero, nessuno si permise di dire che stava facendo demagogia, nessuno si permise di dire che stava, in qualche maniera, facendo qualcosa che andasse oltre le righe del suo lavoro di Presidente della Regione, del suo lavoro di consigliere regionale. Stava esercitando un proprio diritto, il diritto ispettivo, che è proprio di ciascun consigliere regionale nell'ambito di strutture che dipendono dalla Regione e stava andando a fare una cosa che tutti i sardi ritenevano buona, cioè a verificare la qualità dell'assistenza negli ospedali di Cagliari o negli ospedali della Sardegna e a garantire, anche attraverso la sua presenza, l'impegno perché quella assistenza migliorasse. Bene, io non vedo se questo lo può fare il presidente Soru, quando a tre anni di distanza abbiamo la possibilità di dimostrare che quella visita era soltanto propaganda demagogica, perché niente nel miglioramento della qualità dell'assistenza è avvenuta in Sardegna, beh, non comprendiamo perché i consiglieri regionali rappresentanti di questa istituzione che andassero a fare ugualmente esercizio del loro sindacato di sorveglianza su quella che è la qualità dell'assistenza negli ospedali di Cagliari e negli ospedali della Sardegna, non vedo perché non debbano essere classificati come eroi, ma addirittura devono essere classificati come sciacalli. Voi al posto nostro se aveste delle denunce, se aveste delle rimostranze, se vi venisse detto che l'assistenza non è all'altezza della qualità che voi volete, che voi volete garantire ai sardi negli ospedali della Sardegna, beh, non è vostro dovere, come lo è stato nostro, andare a verificare? Quindi, io vi chiederei, colleghi, quanto meno di astenerci la prossima volta che ci saranno consiglieri regionali che nell'esercizio del proprio mandato vanno a verificare di persona, invece che stare chiusi dentro le mura di questo palazzo, come funziona la sanità sarda, vi chiederei perlomeno di astenervi da una accusa e vi chiederei di astenervi dall'accusa specifica che voi avete fatto, a maggior ragione dopo che noi abbiamo potuto verificare quello che effettivamente è stato verificabile. Ecco, allora, potremmo aggiungere, perché ogni giorno dopo quella famosa visita al Brotzu ci arrivano nuove informazioni aggiuntive sul grave stato di malessere nel quale vive chi oggi opera, lavora, dà risposte sanitarie all'interno dell'azienda ospedaliera Brotzu; basterebbe dire - e voi ci dovreste dare una spiegazione - come mai nel concorso pubblico per infermieri appena bandito dalla ASL 8 ci sono decine di infermieri che operano al Brotzu, tra cui alcuni nuovi assunti, cioè assunti meno di un mese fa, che parteciperanno al concorso e hanno chiesto un giorno di congedo per poter partecipare, come loro diritto, al concorso, cercando di andare via da una struttura e da una sede, dove evidentemente le condizioni di vita per chi ci opera non sono più gratificanti e non basta più l'abnegazione personale - che pure è garantita da tutti - per mantenere il livello qualitativo della prestazione a cui un ospedale, un'azienda ospedaliera di alta specializzazione come il Brotzu avrebbe diritto. Basterebbe che noi andassimo a leggerci quello che abbiamo scritto sull'ospedale Brotzu nell'ultimo Piano sanitario regionale per verificare quante delle cose che abbiamo scritto all'interno di quel Piano sono state realizzate a oggi - o, siccome è passato poco tempo, solo sei mesi, sappiamo che voi avete bisogno di dieci, vent'anni, trent'anni, per cambiare le cose, anche se sembrava all'inizio che servisse meno tempo - vorremmo chiedervi, dopo sei mesi, se perlomeno si iniziano a mettere in moto i processi che vanno al Brotzu nella direzione di quello che avete scritto all'interno del Piano sanitario regionale. Vorremo ricordarvi e ve lo ricorderei, forse, leggendovi, ma non serve, la stessa mozione che noi avevamo presentato all'inizio di questa legislatura, nel mese di dicembre del 2004, mozione nel corso della quale vi davamo la piena disponibilità a lavorare insieme per un patto sulla salute che fosse condiviso e che avesse come obiettivo quello di risolvere insieme - anche assumendoci noi stessi responsabilità - i problemi che gravavano sulla sanità sarda. A oggi la vostra risposta è sempre la stessa, è una risposta sprezzante, è una risposta supponente, è una risposta piena di arroganza, voi sapete sempre tutto, sapete sempre tutto meglio degli altri, siete in grado di insegnare tutto agli altri! Per cui per voi non esiste mai l'altra faccia della medaglia che per noi esiste sempre, per voi ne esiste una sola di faccia della medaglia e su quella siete disponibili a spendervi, salvo fare le cattive figure che avete fatto anche nei giorni scorsi, quando avete approvato in Giunta una delibera sulle ex borse di studio agli specializzandi, in cui si diceva che le borse di studio non sarebbero state riattribuite, perché ci avete spiegato che avevate fatto una programmazione per cui non ce n'erano borse di studio che sarebbero andate perdute, e dopo qualche giorno vi siete accorti che già adesso ne avete perso sette! Per cui, se non fate la riattribuzione, correte il rischio di lasciare sette medici in specializzazione nelle scuole sarde senza quelle borse di studio, oggi diventati contratti, che voi stessi avete deciso anche quest'anno su nostra sollecitazione, anche su nostra sollecitazione di dare agli specializzandi sardi. Ecco, io non voglio aggiungere molto altro, vi voglio soltanto dire, queste sofferenze di cui noi vi parliamo e che sono generalizzate nell'intera sanità sarda, sono note anche a voi perché il gruppo socialista ha appena presentato un'interrogazione che riguarda il funzionamento della risonanza magnetica di Sassari, ma è una delle interrogazioni che si potrebbero quotidianamente presentare per sottolineare la vostra inadeguatezza nella soluzione dei problemi e per sottolineare l'inadeguatezza delle risposte che il vostro management dà, il direttore generale del Brotzu non ha trovato di meglio nei giorni successivi alla visita dei consiglieri regionali, che mandare una lettera dal sapore francamente intimidatorio ad alcuni dei primari che avevano rilasciato ai consiglieri regionali che facevano esplicitamente delle domande, delle dichiarazioni sulla situazione nei reparti. Alcuni dei primari che non si capisce bene neanche come scelti, suscitando in alcuni dei primari una reazione di profonda mortificazione, vedete, quando la gente si ammazza, si massacra, si impegna allo spasimo come si fa al Brotzu per sopperire alle carenze strutturali complessive del sistema, vedersi mandare anche la lettera di rimbrotti perché si è parlato con la stampa, beh insomma, suscita una situazione di franco fastidio. Basterebbe chiedere all'assessore Dirindin di leggerci in aula la lettera che un direttore di dipartimento sicuramente non sospetto di essere di centrodestra, le ha scritto il giorno dopo aver ricevuto la lettera dal sapore intimidatorio del suo direttore generale, dichiarando, raccontando che cosa si vive, qual è il clima che oggi si vive all'ospedale Brotzu. Se la professoressa Dirindin in replica ce la vuol leggere, probabilmente sarebbe la replica migliore per poter avere tutti quanti contezza di ciò che oggi sta succedendo all'ospedale Brotzu.

Chiudo, e chiudo davvero dicendovi che voi avete due strade davanti, colleghi, dire che al Brotzu e nella sanità sarda tutto va bene, se dite questo, noi che siamo minoranza non possiamo fare che tornare al nostro compito di denuncia, di verifica, di controllo che è quello che stiamo cercando con i mille limiti e i mille difetti di cui siamo portatori, di fare. Ma non è una cosa intelligente, non è una cosa intelligente perché voi siete corresponsabili dello smantellamento del sistema sanitario pubblico in Sardegna, neanche chi avesse voluto combattere il pubblico con acrimonia avrebbe potuto fare il danno che voi state facendo. Per noi andrebbe benissimo, perché per noi, ve lo ripeto per l'ennesima volta, la persistenza, la permanenza di questo Assessore nelmanagement che lei ha scelto, è uno spot da campagna elettorale e voi lo sapete benissimo perché avete mille terminali sul territorio che vi riferiscono e vi raccontano ogni giorno queste cose. L'altra alternativa è quella di rimboccarvi le maniche o forse di iniziare a rimboccarcele insieme le maniche perché la sanità, ve l'abbiamo ripetuto centomila volte, è un patrimonio di tutti e andrebbe difeso da tutti, ma la strafottenza, l'arroganza, l'acrimonia, non pagano e non hanno mai pagato.

PRESIDENTE. Si è iscritto a parlare per il primo intervento l'onorevole Gallus. Ricordo ai colleghi che hanno a disposizione dieci minuti e che durante l'intervento dell'onorevole Gallus chi vuole iscriversi a parlare può farlo.

E' iscritto a parlare il consigliere Gallus. Ne ha facoltà.

GALLUS (Fortza Paris). Grazie Presidente. Assessore, colleghe e colleghi, la garanzia di un servizio sanitario di qualità, è il primo e più alto obiettivo che qualsiasi amministrazione dovrebbe e deve porsi in materia di tutela della salute e prevenzione sanitaria. Purtroppo questo principio, per quanto scontato, nella situazione odierna non sembra trovare albergo in campo sanitario. La denuncia sviluppata nella mozione in discussione pone l'accento su di un malessere che ha assunto le proporzioni di una vera e propria crisi all'interno dell'azienda ospedaliera più grande della Sardegna. Ma devo dire che trova riscontri anche in altre realtà ospedaliere più piccole dove anche lì la situazione non è certamente rosea. Ma venendo al punto della materia sollevata dalla mozione, appare evidente che sussiste una totale inadeguatezza da parte del direttore generale dell'azienda a ricoprire l'incarico il quale oltre a tenere un comportamento censurabile, non ha saputo instaurare un corretto dialogo con gli operatori sanitari. In tutto ciò trova evidenza e va sottolineato il comportamento degli stessi operatori sanitari dell'azienda che invece hanno saputo fare virtù delle ristrettezze economiche e delle carenze strutturali e infrastrutturali dando un raro esempio di professionalità, di attaccamento alla stessa azienda e di sensibilità e attenzione per i pazienti. Tuttavia, seppure confortati da questo esemplare comportamento, non è possibile ritenere che ciò possa durare ancora a lungo. E' bene evidente che occorre al più presto correre ai ripari e porre rimedio a questa incresciosa situazione, e questo è possibile farlo solo attraverso uno specifico piano di rilancio aziendale. Ma noi non possiamo solo fermarci a queste considerazioni, qui bisogna avere il coraggio di riconsiderare tutto il sistema sanitario regionale perché evidentemente non si tratta solamente di inchiodare alle proprie responsabilità sia di carattere politico che amministrativo, il responsabile di tale stato di cose, bensì di chiedersi e di capire come risolvere gli spinosi problemi oggi in capo all'intero settore della sanità regionale. Sono infatti convinto che le mozioni...

(Brusio in aula)

Ripeto, sono infatti convinto che le mozioni come quella oggi in discussione non possono e non devono muovere esclusivamente da un intento punitivo e di mero sindacato dell'operato di chi ha incarichi e responsabilità pubbliche, esse devono anche assolvere alla funzione di agevolare un confronto e di favorire la ricerca di soluzioni volte a rimuovere le cause che hanno determinato l'insorgere di eventuali patologie o disfunzioni. Non possiamo lasciare gli operatori sanitari soli ad affrontare una situazione di crescente difficoltà e malessere, è già troppo il sacrificio a cui sono stati sottoposti, oggi la parola spetta all'aula e alla Giunta regionale, da qui non possiamo sfuggire. Nessuno, credo, possa mettere in discussione che nell'azienda ospedaliera Brotzu esiste una situazione incresciosa fatta anche di episodi inquietanti, una crisi che sta portando gli operatori ad uno stato di frustrazione a causa dell'imperversare di un direttore generale che esercita il suo ruolo non per gestire l'apparato, ma per ricercare presunte colpe o manchevolezze in chi l'apparato invece contribuisce fra mille difficoltà a far funzionare. Tutto ciò non è ammissibile e tanto meno tollerabile, questo clima deve cessare immediatamente, e chi ha manifestato una palese incapacità di gestire un compito così delicato con il giusto equilibrio e competenza va rimosso senza indugio. Questo sarebbe già un primo segnale accompagnato come dicevo dall'adozione di un piano di effettivo rilancio dell'azienda ospedaliera cagliaritana, ma non solo, è giunto il momento di far quadrare il bilancio di un piano sanitario che sino ad oggi è rimasto sulla carta e questo in conclusione non è solo un auspicio, ma una urgente e drammatica necessità.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Cappai. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Grazie Presidente. Mi scuserà l'onorevole collega Alessandro Frau se pur non essendo firmatario della mozione intervengo in quest'aula per parlare dei problemi che oggi affliggono il Brotzu. Al di là del contenuto della mozione diligentemente ed appropriatamente illustrata dal collega Vargiu, vanno denunciate le inadeguatezze che oggi vive l'ospedale Brotzu, onorevole Frau, in base a quanto denunciato già dal mese di ottobre del 2006 dalle organizzazioni sindacali. Cito il primo volantino della UIL che non è certamente vicino al centrodestra, che denuncia il malcontento degli operatori del Brotzu e l'emergenza infermieristica del Brotzu. Ripeto la data, onorevole Frau, 5 ottobre 2006. Mi scuserà l'assessore Dirindin se ancora non ha risposto ad una lettera dei sindacati: CGIL, CISL, UIL, FIA, SAPAF, CISNA, RSU, datata maggio 2007, con la quale chiedevano un incontro urgente all'Assessore, per dibattere i problemi che si stanno creando all'interno dell'azienda Brotzu. Mi perdonerà Assessore, ma questa lettera meritava risposta, quando tutti gli operatori a qualsiasi sigla sindacale siano iscritti chiedono un incontro per dibattere la gravissima situazione di questo ospedale, di questa azienda, lei insensibile alle loro richieste non ha risposto e non li ha convocati. Mi scuserà ancora di nuovo l'Assessore e il collega Frau, non cito il presidente Soru perché non è degno che io lo nomini in quest'Aula dal momento che è sempre assente, e quando si denunciano i problemi dovrebbe avere la gentilezza di stare ad ascoltare chi denuncia fatti e misfatti della sanità sarda. Mi scuserà, ripeto, Assessore se il 10 maggio 2007 le stesse organizzazioni sindacali, con un volantino CGIL, CISL, UIL, FIA, SAPAF, CISNA, RSU, Ospedale Brotzu continuavano a denunciare la grave, gravissima situazione all'interno di questa azienda. Mi scuserà ancora Assessore se tutte le denunce fatte dal sottoscritto in quest'Aula, inerenti le carenze e i misfatti di quell'Azienda per incuria, per incapacità del Direttore generale, io le ho denunciate qui, ho denunciato per primo la grave emergenza infermieristica. Il collega Vargiu ha accennato poc'anzi ad un fatto, che gli infermieri professionali dal Brotzu stanno cercando di scappare verso l'azienda numero 8. C'è un motivo, Assessore, che ormai non sopportano più i carichi di lavoro, non sopportano più gli ordini di servizio, non sopportano più il fatto che i colleghi della "8" percepiscano più danaro di quelli dell'Ospedale Brotzu.

Bene, ho denunciato l'emergenza infermieristica già in occasione della discussione sul Piano sanitario regionale. Ho denunciato che un direttore amministrativo in quell'azienda è relegato in un cantuccio, in una scrivania pulita, dove non c'è neanche un giornale, e nello stesso tempo questo direttore generale ha promosso una non meglio identificata Donatella Floris, funzionario capace per carità di Dio, però sempre con titolo inferiore a quel direttore amministrativo. Oggi quella stessa funzionaria ha dato parere, nel mese di marzo 2007 e nel mese di aprile 2007, perché all'interno dell'Ospedale Brotzu arrivassero gli stranieri, i cosiddetti consulenti bravi e ben pagati. Ho denunciato sempre in quest'Aula che senza trattativa privata, Assessore, alla ditta ISSOS di Montevarchi in provincia di Arezzo sono stati affidati il servizio di rideterminazione dei fondi contrattuali. Io mi domando e dico, se i fondi contrattuali da distribuire al personale devono essere stabiliti da una società che viene da Montevarchi, la ISSOS, che non conosce la realtà di quell'azienda, e fondi contrattuali che erano sempre stati rideterminati dall'ufficio personale dell'azienda Brotzu, con a capo quel Direttore amministrativo che voi avete cacciato in un cantuccio. Dico voi perché in quel caso il direttore generale rappresenta lei! Come pure alla stessa ditta ISSOS viene affidato un corso di formazione: sviluppo delle competenze di valutazione permanente. Nel Brotzu ha sempre vissuto un nucleo di valutazione, mi meraviglia che improvvisamente quel nucleo di valutazione, dopo che per anni, per non dire un decennio, ha operato, improvvisamente sia stato dichiarato incapace ed affidato sempre alla stessa ditta di Montevarchi. Ripeto, lo denuncio qui, senza trattativa, affidamento diretto, con una lettera d'offerta della ISSOS al dottor Mario Selis, mi pare si chiami, al dottor Alfredo Pergola, nei quali si propone la gestione di questi corsi, senza fare ulteriori trattative, senza ricercare sul mercato, a questa ditta vengono affidati questi lavori.

Ma, io mi domando Assessore, è mai possibile che dopo aver denunciato tutte queste cose in Aula lei non si sia degnata di rispondere una volta, oppure di fare accertamenti sulla cosa. No, lei continua ad agire, perché tanto ha cieca fiducia in questo Direttore generale. Io l'ho visto nascere, assieme a qualche altro collega qua dentro, quell'ospedale Assessore, non c'erano posti letto ancora, nel lontano 1981, quando l'onorevole Sanna decise di aprirlo, pur senza collaudo, l'onorevole Emanuele Sanna, pur senza collaudo, perché i servizi tecnici e gli impianti tecnologici di quell'ospedale non erano ancora stati collaudati. In pochi lavorammo ad aprirlo, al di là dei partiti, al di là degli schieramenti, lavorammo per aprire quell'ospedale; ed è diventato un ospedale ad alta specializzazione, invidiato a livello nazionale e probabilmente anche internazionale. Oggi, quell'ospedale sta regredendo, checché ne dica l'onorevole Frau, checché ne dica la Presidenza della Commissione, che chi va a toccare con mano i problemi che si vivono là dentro vengono definiti, da lor signori, come atti di sciacallaggio politico. No, colleghi, non è atto di sciacallaggio politico, è in base all'articolo 105 del Regolamento, caro onorevole Frau, che bene farebbe a denunciarle in Aula le cose e non dichiararle a "L'altra voce", giornale di parte, notoriamente di sinistra, che spesso e volentieri modifica anche il senso delle frasi, farebbe bene a denunciarle qua dentro le cose. Ecco, dicevo, in questi giorni c'è un concorso all'azienda Ospedaliera numero 8, ben 39 infermieri professionali del Brotzu hanno fatto domanda per partecipare al concorso che sta espletando, mi pare ieri, oggi, l'azienda numero 8. Ci sarà un motivo per cui gli infermieri stanno scappando dal Brotzu e vanno in altri posti? Ci sarà? Cosa dire poi delle denunce dei sindacati, parole, parole e parole, che sono quelle che avete speso quando siete andati ad illustrare il Piano sanitario regionale. Che dire poi dell'altra denuncia sindacale, quando vi dice "lo sportello del disagio". Che dire poi della dottoressa Manca Donatella, assieme alle infermiere professionali della cardiochirurgia pediatrica, che con lettera denuncia tutti gli organismi, lei compresa, che le prestazioni sono state, nei primi mesi del 2007, portate da 4685 a 8322, di durata media di quindici minuti ciascuna, con lo stesso personale che aveva nel 2006. Bene, questi signori hanno chiesto l'aumento del personale…

PRESIDENTE. Ha concluso onorevole. Grazie.

E' iscritto a parlare il consigliere Liori. Ne ha facoltà.

LIORI (A.N.). Presidente, Assessori e colleghi. Io sono uno dei componenti della Commissione sanità, che si è recato a questo sopralluogo al Brotzu, che ha dato tanto clamore anche sulla stampa e sull'opinione pubblica, ma che ha ritrovato un riscontro favorevole, a quanto mi risulta, anche degli operatori di tutti i settori dell'ospedale. Quest'ospedale che è nato per essere un ospedale di altissima specialità, che era il gioiello della sanità in Sardegna, dove io stesso se avessi necessità, come può capitare nella vita, in molti settori della medicina, mi rivolgerei ancora oggi, nonostante le carenze e nonostante la regressione dell'ospedale a questo nosocomio per ricevervi le cure del caso. Beh, nell'opinione pubblica ha però destato notevole clamore, ultimamente, il fatto per esempio che siano saltati quattro o cinque trapianti. Ricordiamo che questo ospedale è diventato un ospedale di alta specialità perché tra le altre alte specialità che era in grado di garantire c'era proprio il settore dei trapianti. Che saltino dei trapianti, dei cuori, dei fegati, che potevano trovare allocazione in Sardegna, vengano deviati e un sardo debba continuare ad aspettare, magari perdendo la vita, un'altra occasione che può non ripresentarsi a me sembra un delitto.

Sulla gestione di questo ospedale, dispiace dirlo ad un Assessore che è venuto per mettere a posto, dal "Continente", le cose della sanità in Sardegna, veramente si è iniziato male. Già era stato sottolineato, con la nomina del direttore generale, che non era opportuno nominare, per le qualità professionali, per i precedenti amministrativi che aveva… così come io ho già, in una precedente interrogazione, prontamente denunciato. Allora? Tant'è che vi siete posti il problema, per un mese l'avete sospeso, e poi avete deciso, con la solita logica spartitoria, di andare avanti. Di andare avanti in una logica che, aimè, non ha comportato solo la nomina di un direttore generale inadeguato, che ha comportato la regressione dell'ospedale, ma che è poi continuata anche con la nomina di un direttore sanitario, ottimo medico nella sua branca, per carità, però in quest'ospedale dove vengono premiati i portatori di tessere, gli amici degli amici e i portatori di voti, e non i portatori di qualità professionali, ecco uno dei motivi della regressione del Brotzu, gradirei essere ascoltato piuttosto che... comunque… se la sanità vi interessa tanto… parlerò all'Aula che forse avrà più attenzione di quanta ne dia di solito ad altri argomenti, di quanti non ne diano gli assessori competenti, io devo dire che si è continuato poi con la nomina di un direttore sanitario che non aveva nessuna qualità per svolgere quella carica, se anche la legge lo permette di nominare un direttore sanitario è un delitto nei confronti dell'amministrazione, della sanità sarda, e di un ospedale con quelle caratteristiche lasciare a non far niente, a girarsi i pollici, così come si fa anche per qualche, com'è stato ricordato, impiegato amministrativo, per i medici ultracompetenti in direzione ospedaliera e mettere degli anestesisti, dei rianimatori, che sanno fare bene il loro mestiere di anestesisti e di rianimatori a dirigere un ospedale così complesso. E i risultati si vedono, si vedono perché prima i trapianti non saltavano e oggi saltano, e un motivo ci deve essere! Non può essere che manchi il sangue, come si dice, e poi ci si dimentichi di chiederlo ad Iglesias, se ad Iglesias, come qualcuno ha tentato di dire, non era vero perché siete stati smentiti, l'ennesima bugia che è stata manifestamente sbugiarda dagli operatori che vi hanno anche minacciato di denuncia, questo sangue ve lo posso dire, e l'ho già detto in altre occasioni, esisteva anche ad Oristano, esisteva anche a San Gavino, e l'incompetenza è stata anche quella che nessuno ha pensato di chiederla anche a tutti gli altri ospedali che avevano del sangue, in più di una famosa occasione, e non voglio andare incontro a quelle che sono le pecche degli altri ospedali. Assessore, le sue colpe, lei ha permesso all'azienda numero 8 di dare un incentivo agli infermieri che ha fatto sì che tutti gli infermieri, incentivo che non possono avere nel Brotzu, scappino dal Brotzu e se ne vadano all'azienda numero 8, com'è stato abbondantemente ricordato in precedenza. Ecco la spiegazione, una delle tante, a parte il fatto che non si fanno concorsi, a parte il fatto che la gente fa 32 reperibilità in un mese ( non vi spaventate colleghi perché anche se i mesi sono di 31 giorni le reperibilità dominicali valgono il doppio), il che vuol dire che queste persone lavorano sempre, che quando non sono reperibili sono in reparto, che non hanno tempo da dedicare alla famiglia! Questo è un ospedale che è assolutamente mal gestito, è un ospedale che in confronto col passato, con gli operatori che avete punito in maniera indegna dopo che hanno ben operato, assolutamente non c'è paragone! Hanno aperto dei reparti, abbiamo qui di fronte un Assessore che è medico, cardiologo, affianco alla cardiologia c'è la riabilitazione cardiologia, a cui avrebbero diritto tutti i cittadini, sapendo che c'è un reparto che è stato aperto, con tanto di clamore, per la riabilitazione cardiologia, ci sono le assunzioni, c'è un primario e questo reparto non funziona ancora oggi, e allora noi non abbiamo il dovere di denunciare queste cose? Non abbiamo il dovere di dire ai cittadini che debbono funzionare reparti per i quali medici sono stati pagati, che non c'è un rinnovo tecnologico, che non si investe in un rinnovo tecnologico, ogni reparto in questi anni ha avuto 72 mila Euro per comprare attrezzature nuove, quasi che tutti avessero gli stessi bisogni, sono stati fatti, con un calcolo ragionieristico, infatti il direttore generale è un bravo ragioniere, però non è un bravo direttore generale, soprattutto quando si fa politica e si ha il dovere di scegliere forse era meglio dare 700 mila Euro a qualche reparto che aveva veramente delle emergenze perché con 72 mila Euro tanti reparti ci comprano i "panniccelli caldi" quelli che in medicina fanno diventare la piaga più ……

Assessore lei deve trarre le conseguenze, perché qualcuno deve pagare per quello che è successo, per tutti questi fallimenti che ci sono stati, vengono sempre puniti i piccoli, ha ricordato il collega Vargiu, che il presidente Soru che si è recato una mattina famosa a fare un'ispezione assolutamente populistica e demagogica all'ospedale Brotzu e però poi veniamo rimproverati noi che andiamo a fare una cosa seria, circostanziata, con tanto di stampa al seguito, per dimostrare che… ci ha detto anche bugie qualche primario, ci ha detto che aveva il reparto pieno, quando ha un tasso di occupazione del 42 per cento, e che andrebbe chiuso solo per questo limite che ha, no? Questi soldi che vengono sprecati con tanti medici in più, in reparti dove non riescono a lavorare, e dei medici invece per i quali c'è necessità in altri reparti che non riescono ad ottenerli e lo stesso dicasi per gli infermieri, per gli anestesisti che sono in più in quel reparto, qualcuno queste responsabilità se le deve assumere. Per altre AA.SS.LL. addirittura assumete direttori sanitari ombra, per questo ospedale non avete ancora pensato di portare un direttore sanitario che sia un esperto di direzione ospedaliera, oppure di prendere uno di quelli che ci sono, se non volete portarlo da fuori, com'è nella vostra logica transitoria, almeno, se volete risparmiare, prendete uno di quelli che ci sono, che sono bravi, hanno dimostrato in passato di saper funzionare e mettetelo a svolgere il loro ruolo, perché sono mortificati, mortificati nelle loro aspettative di carriera, sono persone che hanno in questi anni accresciuto la loro professionalità, si sono resi competenti, possono competere con i colleghi d'oltre Tirreno, assolutamente in certi casi sono superiori nella loro qualità, e noi li teniamo lì a marcire, a non fare niente, come se la cosa fosse la più tranquilla la più semplice del mondo, queste cose, mi permetta Assessore, voi che avete proclamato da quei banchi di essere qui per difendere gli interessi degli ultimi, e più ultimi dei malati, di quelli che si vedono costretti a ricorrere ad operai di altissima specializzazione per essere curati, quelli che sono disperati, quelli che se non trovassero risposte al Brotzu sarebbero costretti ad un viaggio della speranza, con ulteriori sacrifici, oltre Tirreno e in qualche caso anche al di fuori della nazione italiana. Bene, io credo che queste persone abbiano diritto ad avere una sanità di qualità, io sono un medico, se avessi necessità forse riuscirei anche a cavarmela , ma un cittadino qualunque, una persona che non ha "Santo in Corte", come si dice in Sardegna, a chi si deve rivolgere per essere tutelato, se la politica è la prima che si dimentica dei suoi diritti, è la politica che dovrebbe dare risposte ai cittadini anche a quelli che non sanno fare neanche le domande, a lei la risposta.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Liori.

E' iscritto a parlare il consigliere Contu. Ne ha facoltà.

CONTU (F.I.). Grazie Presidente, signor Presidente, colleghi del Consiglio, signori Assessori, il tema della mozione è un tema sul quale ci siamo cimentati in questi anni, è un tema sul quale fin dal 2004 abbiamo provato, non condividendo la scelta del Presidente di andare ad individuare un Assessore, sempre col dubbio della legittimità della nomina, in quanto non cittadino residente in Sardegna, e sulla legittimità di quel atto di nomina.

Quindi sulla sua inadeguatezza, perché le conseguenze che questa mozione cerca di trarre, caro Assessore, sono quelle di una inadeguatezza del direttore generale della ASL Brotzu che è conseguenza della sua inadeguatezza, inadeguatezza che abbiamo provato a manifestarle in tanti modi e il primo dei modi è quello di consentire a un direttore generale, alto dirigente della Regione sarda, accompagnato nel COR da qualche consigliere regionale che non sa leggere le norme, e neanche interpretarle, perché se avesse letto soltanto, se avesse conosciuto quelle che sono le prerogative dei consiglieri, e di quelli che sono i diritti all'informazione dei consiglieri, molto probabilmente gli avrebbe fatto più onore il silenzio rispetto alle affermazioni fatte verbalmente a mezzo stampa.

Dette queste cose, è chiaro che il dovere ci impone l'informazione, è chiaro che il dovere ci impone, come consiglieri, l'intervento diretto per capire quali sono le ragioni delle problematiche che vengono evidenziate quotidianamente dalla stampa, amica e non, rispetto alla sofferenza di una struttura, di una azienda, di quello che è il patrimonio umano di quell'azienda che si trova oggi sacrificato. Sacrificato e obbligato alla fuga. Da una parte i colleghi hanno parlato del mobbing, dall'altra hanno parlato delle nomine poco opportune, dall'altro della dequalificazione del personale, della inadeguatezza della direzione. Perché io chiedo a lei Assessore: ma le sembra che, come abbiamo avuto occasione di verificare direttamente brevi manu, gli infermieri che ci presentavano centinaia di ordini di servizi, a mazzi, che un direttore sanitario quotidianamente sia chiamato a firmare ordini di servizio per il personale infermieristico? Caspita, l'inadeguatezza allora non è soltanto del direttore generale ma anche di chi lo circonda, non voglio entrare nel merito della nomina nei giorni scorsi, quello che dalla stampa veniva riportato come tutor, io lo chiamo segretario, posso chiamarlo commissario, del direttore sanitario dell'azienda 8. Ma quello riguarda un'altra azienda, stiamo parlando del Brotzu.

E' possibile che un direttore sanitario abbia una conoscenza così profonda del suo ruolo, dall'impegnare buona parte del suo tempo a fare ordini di servizio al personale? Io vorrei capire se il personale è assegnato ai servizi, ai reparti, alle unità operative oppure il personale viene gestito o può essere gestito soltanto dal direttore sanitario. Vorrei capire le responsabilità rispetto a detto personale assegnato, attribuito spesso e volentieri con contratti ad hoc; vorrei capire per quale motivo non viene gestito unitariamente o non venga gestito unitariamente dal servizio infermieristico dell'ospedale, ma venga gestito direttamente dal direttore sanitario. Questo sinceramente poi ce lo spiegherà lei, perché le funzioni di un direttore sanitario o di un direttore generale vanno fino a quello di doversi informare su quelli che sono i ruoli e le prerogative dei consiglieri regionali. Questi errori di percorso sono stati fatti anche in altri momenti a seguito di altre visite nei nosocomi dell'isola, che i consiglieri regionali, facenti parte della Commissione sanità, o interessati, comunque sia, alle problematiche della sanità, abbiano fatto nei nosocomi o nei presidi ospedalieri dell'isola. Certo che dover, per noi, andare a verificare de visu le gravi situazioni in cui si trovano a operare, nei vari reparti, il personale sanitario, il personale tecnico, il personale tutto, compreso quello dei servizi amministrativi… Vorrei capire Assessore, se a lei oltre alle visite per l'inaugurazione di strutture che non sono mai entrate in funzione, perché rispetto a quanto diceva il collega Liori sulla unità operativa di cardio-riabilitazione, vorrei ricordarle che le unità operative di neuro e cardio-riabilitazione, e quindi anche della neuro, che erano state inaugurate in pompa magna e in modo completo e definitivo al terzo piano dell'ospedale, questa unità sia stata successivamente trasferita al settimo piano rendendola inoperativa perché non ci sono le condizioni perché possa essere operativa. Questo è un bel tema rispetto a quello della gestione complessiva dell'ospedale. Ma, credo che, sia stato doveroso da parte nostra portare perlomeno la nostra sensibilità e il nostro sostegno a una classe sanitaria che è sacrificata oggi in turni continui, abbiamo visto ordini di servizio addirittura 25-30 ordini di servizio continuo con operatori che hanno dovuto ininterrottamente prestare il loro servizio senza neanche un riconoscimento, neanche la cosiddetta pacca sulle spalle.

Anzi, il tutto è aggravato, caro Assessore, da una nuova spesa, che è stata fatta crescere in quest'ultimo periodo al Brotzu: il contenzioso. Il contenzioso per il quale l'azienda invece che pensare a dare i dovuti riconoscimenti, spende i soldi in incarichi per sostenere il contenzioso con il personale, ma non sarebbe stato meglio chiamare in servizio gli infermieri dove servivano, o gli altri operatori dove servivano e spendere i soldi per questo, oppure per dare gli incentivi dovuti, invece che attivare il percorso del contenzioso e della punizione? E volta per volta neanche del grazie, perché comunque sia rispetto all'abnegazione, rispetto alla capacità di raddoppiare la produttività dei servizi, anche con le stesse dotazioni organiche, non c'è stato e non si è stati capaci neanche di riconoscere questo. No, attiviamo il contenzioso, attiviamo il mobbing, attiviamo possibilmente le segregazioni, attiviamo le intimidazioni, attiviamo i processi alle persone e, soprattutto, alle intenzioni. Alle intenzioni, perché si fanno anche processi alle intenzioni, come se non avessimo per tempo garbatamente, educatamente avvisato la direzione sanitaria che si andava in visita all'ospedale Brotzu, con ben cinque giorni di anticipo, come se fossimo andati a fare quale azione da Alì Babà, ad aprire non so quali porte segrete, per andare a cercare chissà che cosa. Andavamo a cercare la salute, il diritto ai servizi, il diritto a un servizio di qualità da parte di un'azienda che è in grado, è stata organizzata ed è stata strutturata per dare servizi di eccellenza. Bene, tutto questo non esiste più, non sta esistendo più Assessore, e la responsabilità è sua diretta, ed è diretta del direttore generale della direzione del Brotzu. Ne tragga le conseguenze, Assessore, prima che succedano fatti più incresciosi di quelli che sono già accaduti. Perché una persona non può essere…

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Contu.

E' iscritto a parlare il consigliere Frau. Ne ha facoltà.

FRAU (Progetto Sardegna). Sì, grazie Presidente, Assessori, colleghi, io non avevo intenzione di intervenire nel dibattito sulla mozione numero 127, perché la trovo ancora una volta un tentativo collaudato, certamente, ma ormai diventato anche stucchevole, di conquistarsi visibilità a buon mercato, senza peraltro proporre mai nessuna soluzione ai problemi che certamente ci sono al Brotzu. Non avevo intenzione di intervenire perché che commenti si possono fare ad una mozione che chiede alla Giunta, primo, l'impegno per l'immediato allontanamento di un direttore generale che sarebbe responsabile di aver richiamato i dipendenti dell'azienda ad un comportamento non lesivo dell'azienda stessa. Ecco, io mi chiedo, ma riusciamo ad immaginare un'azienda, sia essa pubblica o privata, in cui ogni dipendente si sente autorizzato a rilasciare interviste, commenti, critiche, giudizi eccetera. Cioè esiste un'altra azienda pubblica, o un altro ente, o un'altra istituzione, io immagino le poste, immagino la scuola, immagino i carabinieri e la finanza, in cui ciò sia consentito. E soprattutto la domanda che mi sorge spontanea è, e lo chiedo ai colleghi del centrodestra naturalmente, ma fino ad un anno e mezzo fa, durante la precedente amministrazione di questa azienda, vi risulta che il direttore generale fosse così magnanimo da permettere ad ogni dipendente di rilasciare qualsivoglia intervista? E allora ecco il commento che mi viene spontaneo, direi, non è quello di giudicare un direttore generale che richiama all'osservanza di queste regole elementari, ma semmai mi chiedo come mai queste regole non siano state richiamate in precedenza.

Il secondo motivo, la seconda domanda che questa mozione pone, si chiede alla Giunta di inviare una lettera di ringraziamento a tutti gli operatori dell'azienda, per il sacrificio e l'abnegazione con cui essi operano. Beh, io credo, colleghi, con tutta la mia buona fede, che siamo veramente al ridicolo, cioè da un lato, a mio avviso illecitamente, e chiedo Presidente che me ne dia contezza, a mio avviso illecitamente, alcuni consiglieri del centrodestra piombano non annunciati in alcuni reparti del Brotzu, sottopongono i responsabili e i medici di guardia ad un autentico processo in diretta, con la stampa presente, al fine di denunciare inesistenti episodi di mala sanità e violando, in tal modo, la libertà di ogni reparto ad organizzarsi secondo scienza e coscienza, e violando anche il diritto alla privacy dei pazienti, ecco questi colleghi chiedono alla Giunta di inviare una lettera di ringraziamento a questi stessi operatori che loro hanno premeditatamente messo alla berlina. Io credo che siamo veramente al ridicolo.

E infine i firmatari della mozione chiedono un piano di rilancio dell'azienda Brotzu. Ora è vero, è vero che i colleghi del centrodestra non hanno partecipato in Commissione sanità alla discussione, ed è anche vero che in Aula hanno abbandonato i lavori, ma io credo viva Dio, che un piano, questo Consiglio, lo ha già approvato ed è il Piano sanitario che forse, per chi non lo sapesse, alla voce Brotzu, qualche indicazione la dà, e quindi non capisco a quale piano di rilancio ci si riferisca, si attui semplicemente il Piano sanitario. Io credo che non sia facile applicarlo, ma sarebbe già tanto. Ecco dicevo non volevo intervenire, per cui, insomma, gli altri pochi minuti sfrutterò altri pochi minuti di quelli che ho a disposizione, però voglio dirlo, io in questa storia, l'avete sentito, sono stato coinvolto personalmente, e questo per, a questo proposito due parole le voglio dire. Sull'episodio intanto dell'ispezione tra virgolette al Brotzu; io ho rilasciato un'intervista che, poiché è stata pubblicata è pubblica, ed è ancora consultabile. Bene il giorno dopo, leggo un comunicato stampa dell'onorevole Cappai, in cui primo vengo accusato di non conoscere l'articolo 105 del nostro Regolamento, secondo vengo accusato di voler nascondere o imbavagliare notizie sul Brotzu, terzo venne accusato di non conoscere la situazione del Brotzu a lui ben nota, naturalmente, e infine vengo minacciato di denuncia se non smentisco un volantino distribuito al Brotzu, che io non ho commissionato, non ha distribuito, non ho firmato, e non ho mai visto.

(Interruzione del consigliere Cappai)

E quindi mi denunci pure, onorevole Cappai, vede onorevole Cappai io non ho voluto negare in quell'intervista e ovviamente non la nego adesso che nell'azienda Brotzu ci siano dei problemi, sarebbe sciocco e sarebbe soprattutto non utile al Brotzu negarlo. Ciò che io contesto sono i metodi da lei utilizzati, dal lei in associazione con altri, naturalmente, che sono, a mio avviso, contrari al nostro Regolamento e soprattutto contrari alla dignità della istituzione che io e lei rappresentiamo. Io credo che il Consiglio non abbia di questi poteri ispettivi, quando la Commissione o un consigliere visita un ospedale lo fa per acquisire elementi di informazione, e lo fa ai sensi del Regolamento, dell'articolo 105, di cui lei parla, onorevole Cappai, l'articolo 105 al primo comma dice: "Che ogni consigliere al fine di ottenere notizie etc. etc. ha accesso agli uffici della Regione, degli enti e delle aziende" al comma due dice "che ogni consigliere ha diritto di ottenere dagli uffici" dagli uffici regionali! Compresi gli enti e il terzo comma parimenti, ogni consigliere ha diritto di ottenere dai predetti uffici. Allora io credo che questa ispezione sia stata illegittima e lesiva della dignità di questa Aula, e non mi pare che quanto si è verificato il 4 di luglio al Brotzu sia esattamente quanto prevede l'articolo 105 del nostro Regolamento. Dopo di che si continua, ovviamente, con alzare polveroni, l'onorevole Vargiu si riferiva alla ispezione, l'ha chiamata, il consigliere regionale Soru all'inizio di questa legislatura, era ovviamente un suo diritto come è diritto di ogni consigliere, non mi risulta che il consigliere regionale Soru si sia portato appresso codazzi di giornali e di telecamere e che abbia messo in discussione la malattia o i pazienti ricoverati in quei reparti. Si continua con le bugie, le borse di studio, onorevole Vargiu, io la invitò a leggere il comunicato che il preside della facoltà di medicina ha lasciato insieme all'Assessore, cioè io credo che questa è disinformazione pura, la nostra Regione è la quarta Regione in Italia per borse di studio distribuite agli specializzandi, la quarta in Italia, a fronte delle nostre 63 borse di studio la Liguria ne distribuisce zero, l'Emilia-Romagna ne distribuisce 8, io vorrei che questi numeri, onorevole Vargiu, le fossero ben chiari una volta per tutte. Le borse di studio che sono state trasformate quest'anno in contratti di formazione a 25 e 26 mila euro anno per specializzando, sono esattamente le stesse borse di studio che c'erano l'anno scorso ad 11 mila euro; voglio dire che abbiamo mantenuto lo stesso numero di borse di studio portando la cifra da 11 mila a 25 mila e 26 mila euro. E quella borse di studio quelle 9 borse di studio che sono andate perdute per mancanza di specializzandi beh io la inviterei a vedere dove sono queste borse di studio, in particolare tre di queste nove borse di studio. Probabilmente sarebbe necessario anche, non so, una programmazione migliore prima di fare certi interventi o certi commenti. Beh, io credo, che dire poi dell'intervento Liori a proposito di direttori sanitari che arrivano da fuori, ma non si sa neanche di chi si sta parlando, si sta parlando di cittadini sardi, residenti alla Maddalena, che hanno effettuato gli studi a Sassari, che si sono laureati…

CAPPAI (U.D.C.). La invitiamo a venire con noi!

CUGINI (Sinistra Autonomista). Ma stai zitto!

CAPELLI (U.D.C.). Tanto non te li dà lo stesso gli Assessorati!

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Farigu. Ne ha facoltà.

FARIGU (Gruppo Misto). Grazie Presidente. Francamente, di fronte a problemi così delicati e così penetranti nella vita del cittadino, come sono i problemi della salute, e quindi i problemi della sanità, il volgersi in questa Aula un rituale che richiama più il rituale dei procedimenti penali dove la minoranza sarebbe il P.M., l'accusa, e la maggioranza sarebbe la difesa, la difficoltà è trovare l'organo giudicante, che sarebbe l'elettorato. Ma io credo che, di fronte a questi fatti, l'azione che svolge la minoranza non dovrebbe essere un'azione di carattere ispettivo o di carattere sindacale, propriamente politico, che deve essere vissuta in termini di contrasto. Si tratta di denunciare situazioni di inadeguatezza, di insufficienza. Se non sono vere le cose denunciate e le cose dichiarate dalle persone interpellate, che sono gli operatori sanitari a tutti i livelli, c'è uno strumento, quello di denunciarli di falsi. Le cose sono o non sono. L'Assessore, qui, è chiamato a dire se le cose denunciate corrispondano a verità o non corrispondono, e se non corrispondono, e siccome sono state denunciate in maniera non corrispondenti al vero, ci sono gli strumenti, non solo politici, per determinare la certezza della situazione. Io credo che il dibattito intorno a questi problemi non debba vedere una minoranza che accusa e una maggioranza che difende, ma dovrebbe vedere il Consiglio, di fronte ai fatti denunciati, quali siano i rimedi da immediatamente predisporre per superare queste difficoltà, perché stiamo parlando, ecco, caro Frau, in un momento mi è venuta un'idea che è una battutaccia che non vorrei fare, mi è sembrato il tuo intervento il richiamo alle prefiche di una volta. E' vero che la sanità è morente, ma la prefica ancora non è giunta l'ora che svolga il suo ruolo. Francamente, devo dire la verità, il modo in cui sta sviluppando il dibattito mi sembra un pessimo servizio agli interessi dei cittadini, e soprattutto di quei cittadini che sono le persone che hanno bisogno dell'assistenza sanitaria. Assessore, in un mio primo intervento, parlando di lei, le chiesi se si era domandata il perché il presidente Soru avesse scelto lei, non sarda, alla responsabilità della sanità in della Sardegna, e mi posi in modo interrogativo se ciò corrispondesse a una sua sicura competenza. Io non dubito affatto sulla sua competenza, e che sotto quel profilo il presidente Soru ha fatto una scelta oculata. L'altra domanda, però, era: "E' stata scelta lei, sicuramente intelligente e competente per preporre a un servizio così delicato, dentro il quale, da sempre, spesso, ci sono penetrate enormi contaminazioni, poteri che hanno giocato ruoli, e non esattamente carichi di interessi superiori, come sarebbero quelli necessitati dai problemi della salute, e quindi la sua estraneità al contesto politico e sociale della Sardegna fosse lo strumento attraverso il quale si garantiva una più efficace e limpida azione sulla sanità". Ora, le situazioni che vengono denunciate al Brotzu, ed è emblematico, ed io ho molta difficoltà infatti a parlare della questione del Brotzu, perché il suo Direttore generale, io lo dico qui, è un mio grande amico, e lo ritengo di grande competenza, e mi sono molto meravigliato quando ho saputo che ha indirizzato, il Direttore generale, una lettera del tipo ai suoi collaboratori, molto meravigliato, perché lo conosco come persona veramente di alta formazione politica democratica, e quell'atto, se è vero, e se non è vero va denunciato come non vero, è un atto di estrema gravità.

Bene, la situazione del Brotzu, denunciata così com'è, è solo emblematica, perché è una situazione di malessere, di inadeguatezze diffusa in tutto il sistema sanitario. Perché negare tutto questo? Allora, perché non diciamo quali sono le ragioni che non consentono di organizzare la sanità in maniera più corrispondente a questi bisogni. Eppure, con l'accordo sulle nuove entrate per la Sardegna con lo Stato, ci siamo accollati l'intero onere della sanità in Sardegna, e io l'ho denunciato come fatto negativo, ma questo faceva presupporre che noi, autonomamente, avevamo gli strumenti per dare risposte adeguate a un problema così delicato e pregnante come quello della sanità. Allora, Assessore, io la finirei qui, perché lei ha il dovere di dire se le cose denunciate sono vere o no, e se sono vere dire il perché queste situazioni si vengono a determinare; e la finirei qui, perché il resto può appartenere a un rituale dentro il quale io non mi ci vorrei addentrare. Qui non è il gioco di prendere le occasioni per esibirsi, o di avere presenza chissà dove. Io questo tipo di problemi non ce li ho. Io ho il problema unicamente di svolgere il mio mandato nell'interesse dei cittadini sardi, e soprattutto in una questione come questa della salute e in tutto il resto degli aspetti sociali di cui mi sono sempre occupato. E mi fermo qui, perchè ho bisogno di sentire l'Assessore, se è davvero chiamata dall'esterno a dare una grande risposta al problema della salute della Sardegna, in un contesto sicuramente difficile dappertutto, ma in modo particolare qui. Io aspetto la risposta dell'Assessore, che abbia il coraggio di dire il perché, se è vero, e il perché queste situazioni sono diffuse, non solo al Brotzu, ma nell'intero sistema sanitario.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Farigu.

E' iscritto a parlare il consigliere Pacifico. Ne ha facoltà.

PACIFICO (D.S.). Grazie, Presidente. Devo dire che io prendo la parola con un po' di imbarazzo, perché questa non è una mozione che riguarda argomenti di interesse generale per la Sardegna, ma è focalizzata su uno specifico argomento. Quindi, in Consiglio regionale, quando si fa una mozione di tale portata, anche con toni così forti, con toni così marcati su un problema così specifico, pur essendo il Brotzu l'ospedale di rilievo regionale, e direi anche nazionale, la preoccupazione aumenta, perché mi pare che questo sia l'ultimo dei gradini, o forse il penultimo - ce ne sarà qualche altra di sorpresa, io presumo nei prossimi giorni - di una escalation di aggressività che è di fronte agli occhi di tutti, che è sulla stampa ormai da alcuni mesi, che è nata pian piano spostando le proprie attenzioni prima dell'Azienda 8, poi all'azienda Brotzu, con un meccanismo di cui tutti quanti noi siamo a conoscenza. E'una stampa che, particolarmente, almeno alcuni organi di stampa sono particolarmente sensibili all'evidenza di ciò che è negativo, molto meno all'evidenza di ciò che invece è positivo. Questo fatto, sicuramente, amplifica alcune questioni di sofferenza che sono anch'esse sotto gli occhi di tutti e che vanno valutate dal Consiglio con serenità. Sono anche imbarazzato per un altro motivo, perché credo, lo dico da Presidente della Commissione, ma credo perché si è sempre cercato di avere un'interlocuzione corretta con la minoranze all'interno dell'opposizione, e mi spiace che il collega Vargiu abbia detto alcune cose che non sono esatte. La comunicazione della richiesta della visita al Brotzu da parte dei colleghi della minoranza è avvenuta a convocazione della Commissione già avvenuta. Io ricordo che l'argomento della Commissione sanità era l'audizione dell'Assessore sulle linee guida dell'atto aziendale, quindi argomento non di secondaria importanza. Noi dovevamo rispettare i tempi, io le ricordo, collega Vargiu, non è componente della Commissione, ma viene avvertito in qualità di uditore, che il venerdì in cui lei ha fatto la richiesta aveva già sulla scrivania il telegramma con l'ordine del giorno della Commissione, ma, al di là di questo, la richiesta…

VARGIU (Riformatori Sardi). Dica solo le cose vere. Non è vero, sono solo bugie.

PACIFICO (D.S.). Presidente, posso parlare?

PRESIDENTE. Onorevole Vargiu!

PACIFICO (D.S.). Non sono bugie, è la verità. Può rispondere poi, nel caso, dopo. Questa è la verità, collega.

VARGIU (Riformatori Sardi). Se vuoi dire bugie…

PRESIDENTE. Onorevole Vargiu!

PACIFICO (D.S.). Questa è la verità... La richiesta della visita alla struttura, la richiesta della visita all'ospedale Brotzu è stata accolta dalla Commissione sanità, ne eravate perfettamente coscienti, vi è stata una deliberazione della Commissione, si sono stabilite date e l'ordine del giorno, siamo stati doppiamente corretti, qualcuno direbbe: "siete stati anche dei polli", perché noi dovevamo fare la visita prima di questa mozione, ma per un eccesso ulteriore di correttezza rispetto a quanto è stato chiesto dalla minoranza noi abbiamo posticipato la visita al Brotzu alla settimana successiva; visita istituzionale di tutta la Commissione. Io credo che sia una questione di stile; c'è chi ce l'ha e c'è chi non ce l'ha. Io credo che questo stile noi dobbiamo cercare di mantenerlo sempre, e ricordo che questo stile che noi stiamo avendo adesso l'abbiamo avuto anche nella scorsa legislatura, perché io chiedo ai colleghi che allora erano in maggioranza e che governavano questa Sardegna, rispetto alle decine e decine di denunce che pervenivano a noi da ogni singola struttura ospedaliera, da ogni singola ASL, con questioni indecorose e di tale portata che avrebbero richiesto sicuramente un intervento politico preciso e forte, semmai i consiglieri della minoranza di allora si siano presentati a seguito di giornalisti all'interno dei reparti, organizzando quello che si è organizzato al Brotzu; è una questione di stile. Noi allora non l'abbiamo mai fatto, e ricordo alcune cose gravissime che sono successe al Brotzu, il collega Cappai, che adesso non c'è, se ne ricorderà benissimo, quando alcuni primari sono stati defenestrati, anzi, licenziati in tronco da un Direttore generale, poi la storia dirà chi aveva ragione, lasciamo ad altri organi giudicare queste questioni, quando alcuni primari, un primario è stato licenziato dal precedente Direttore generale in tronco. Io adesso non vado a valutare se avesse ragione o torto, so solo che quel primario adesso è in servizio, è stato reintegrato nel suo posto di lavoro, e che qualcuno domani dovrà dare una risposta, se la correttezza formale degli atteggiamenti dell'allora Direttore generale è la stessa correttezza che voi, oggi, auspicate per alcune lettere, la correttezza del Direttore generale del Brotzu; quattro lettere. Io, caro collega Vargiu, se fossi Direttore generale del Brotzu, avrei preso provvedimenti diversi e più duri, avrei preso provvedimenti più duri soprattutto quando un primario rilascia virgolettata una frase di questo tipo sugli organi di stampa, perché io, cittadino utente…

PRESIDENTE. Onorevole Pacifico, si giri qui, verso di noi, grazie.

PACIFICO (D.S.). Grazie Presidente… se io dovessi pensare di farmi ricoverare in una struttura ospedaliera dove un primario afferma che qualche volta gli infermieri si dimenticano di somministrare le terapie ai pazienti, questo è virgolettato, e ditemi se ciò è normale, se siamo nella normalità delle cose che possono avvenire nella comunicazione istituzionale o nella comunicazione con gli organi di stampa da parte di un dirigente che ha la responsabilità della conduzione di quel reparto, tanto più che quello stesso dirigente firma, il 10 marzo del 2007, alcuni mesi fa, un budget con il Direttore generale da voi criticato, per il numero di infermieri professionali che ha, e per lo stesso numero di ausiliari che attualmente sono in servizio; allora c'è qualcosa che non va, mi dispiace, c'è qualcosa che non va, io non voglio criminalizzare quei colleghi perché mi rendo conto delle difficoltà di tutti i giorni nel lavorare, ma io, che sono anche un dirigente ospedaliero, non fermerei mai un budget che mette a rischio l'attività professionale degli infermieri e l'integrità e la salute degli utenti che vengono da me per farsi curare. E allora io credo che questo sia uno degli elementi in discussione, le altre lettere sono soltanto una richiesta di puntualizzazione rispetto a quanto è stato detto, solo una delle lettere mi pare che sia assolutamente dura, sono tutte e quattro a disposizione dei colleghi che le volessero vedere, perché il Direttore generale del Brotzu le ha mandate all'attenzione della Presidenza della Commissione Visto l'argomento all'ordine del giorno dell'aula. E allora, io mi chiedo il perché di certe cose. Io non disconosco che vi siano difficoltà, so bene quanto ha detto l'onorevole Cappai prima, di una difficoltà, perché nella stessa città ci sono infermieri che operano in un ospedale e guadagnano qualcosa di più di altri infermieri che lavorano in altri ospedali, questo è vero, ma lei sa benissimo che la responsabilità di quanto è avvenuto al Brotzu sull'inadeguatezza dal punto di vista dei fondi contrattuali, è una cosa che viene da lontano, poi, se vuole, le faccio vedere qualche numero, ma credo che avremo la possibilità di poterlo chiedere direttamente al Direttore generale dell'ospedale Brotzu, ma, 2002-2006 non sono gli anni in cui noi abbiamo governato, perché almeno due anni coinvolgono la precedente amministrazione, c'è stato l'inserimento nel bilancio delle relative poste economico-finanziaria per i bilanci dei corrispondenti esercizi per quanto riguarda sia l'aria di comparto che per quanto riguarda la dirigenza medica, e quello le spiega anche la questione delle strutture semplici che sono state cassate dall'attuale Direttore generale, e la responsabilità viene da lontano. E viene da lontano, e mi stupisce ancora di più, perché se è non vi fossero state risorse economiche allora per poter fare questo, io avrei potuto dire: il Direttore generale aveva una cinghia che doveva stringere sempre di più, però guarda caso negli anni tra il 2003 e il 2004, cioè gli anni che vanno poco prima delle elezioni regionali del 2004, invece, il Direttore generale del Brotzu raddoppia le poste di bilancio per assunzioni interinali, che passano al 150 per cento delle assunzioni interinale che invece c'erano nel 2002 o nel 2001, e questo qualche piccolo dubbio, qualche piccolo sospetto sull'utilizzo delle risorse economiche destinate all'allora Azienda Brotzu mi viene. E allora, colleghi, qui, ognuno di noi potrebbe dire qualcosa che va contro quello che ha detto l'altro, se vogliamo tirar fuori carte che non sono carte che vanno però nell'interesse generale, se vogliamo usare slogan che non vanno nell'interesse del migliorare il servizio pubblico, io credo che questo potremo farlo. Io non voglio arrivare a questi livelli, credo che sia una partita questa che va chiusa con lo stile che deve avere un Consiglio regionale, e quindi noi saremo, io credo, il 17,18,19 al Brotzu per valutare con serenità ciò di cui il Brotzu ha bisogno e credo però dovete riconoscere, voi stessi dovete riconoscere, che per la prima volta… caro collega Cappai, nel 1981 io ero tra cui i giovani medici che facevano il trasloco dalla radiologia del Santissima Trinità, alla radiologia del Brotzu ad aiutare il professor Pirastu perché non vi erano molte braccia per poter fare questo lavoro, e quindi anche io ho vissuto quella fase e l'ho vissuta anche con entusiasmo, però oggi il Brotzu ha un capitolo suo, e finalmente esiste come entità vera, all'interno del Piano sanitario regionale sono scritte delle cose che voi stessi avete detto "libro dei sogni", e noi ci impegniamo invece perché quelle cose che sono scritte nel Piano sanitario invece vedano attuazione. Quei punti che ci sono scritti all'interno del Piano sanitario regionale evidenziano tutte le carenze che sono state poste anche nella discussione, quando si parla del centro per l'autismo, quando si parla della cardiologia pediatrica, quando si parla del trauma center, quando si parla del decadimento tecnologico sono tutte cose contenute nel Piano, però noi credo che stiamo lavorando adesso nella direzione che quel Piano ha disegnato, ha indicato, e queste è la prospettiva che noi dobbiamo avere qui. Quindi, io chiedo che si riportino le cose nel clima che è più consono a un'istituzione di questo tipo. Io non ho persone che ovviamente al Brotzu passano il loro tempo a fotocopiare documentazioni e a spedirmele, però devo dirle, caro collega Cappai, per concludere, le cito due cifre; i tanto vituperati trapianti, quest'anno, per la prima volta, nel primo semestre hanno superato il numero dei trapianti del 2006 e del 2005 nei rispettivi periodi, un solo trapianto è stato perso, gli altri due sono trapianti che sono stati donati ad altre strutture per emergenze, ma sono protocolli nazionali su cui noi non entriamo e verranno recuperati, nel senso che adesso la Sardegna vanta due crediti, le questioni che voi avete posto io ritengo siano doverose, noi dobbiamo indagare sui perché, perché l'unico indice negativo, veramente negativo che almeno io ho tra le mie mani sugli indici statistici del Brotzu e sull'attività del Brotzu riguarda la cardiochirurgia, e io credo che noi, probabilmente, quando faremo la visita al Brotzu, potremo vedere finalmente il perché di un decadimento degli indici sull'attività chirurgica della cardiochirurgia di questo livello. Tutti gli altri indici sono in linea, sono superiori a quelli del 2006 e del 2005… Ho finito?

PRESIDENTE. Grazie onorevole Pacifico, ha finito.

Ha facoltà di parlare, per la Giunta, l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

DIRINDIN, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Grazie, Presidente, onorevoli consiglieri. Devo dire che questa occasione di discutere la mozione mi sembra che mi abbia chiarito alcuni aspetti e quindi la giudico positiva nonostante sia un pezzo di un puzzle difficile, delicato e molto amaro che si sta realizzando in questi tempi attorno al Brotzu; qualcuno lo ha chiamato il gioco al massacro, non vorrei usare parole così forti, ma sembra qualcosa di simile sicuramente. Mi sembra che la discussione di oggi abbia prodotto qualche chiarezza e, perlomeno per quanto mi riguarda, mi ha anche consentito di capire alcuni dei fattori che hanno mosso questo gioco che si sta movimentando.

Incomincio col primo punto che nasce dalle osservazioni che sono state fatte dal primo firmatario della mozione. Registro un cambiamento, nei contenuti di quanto è stato riferito, che giudicherei quasi clamoroso, considererei quasi una conversione clamorosa. Abbiamo passato quasi tre anni a chiedere al centrodestra e abbiamo cominciato proprio in quest'Aula a chiedere di poter lavorare sulla tutela della salute insieme, liberando le politiche sanitarie da ogni contrapposizione politica e da ogni elemento soltanto elettorale. Abbiamo sempre ottenuto come risposta, salvo rarissimi casi, anche in occasione della discussione del Piano sanitario, una risposta negativa. Certamente i consiglieri che sono presenti nella Commissione sanità non avranno difficoltà a ricordare quante volte io personalmente ho detto: "Su questo punto possiamo dimostrare ai cittadini che siamo d'accordo a fare un passo avanti rispetto alla situazione, qualche volta anche molto grave, che abbiamo ereditato dal passato e sulla quale non vogliamo continuare a fare valutazioni, vogliamo guardare al futuro?" e nella stragrande maggioranza dei casi abbiamo ricevuto una risposta negativa. Oggi per la prima volta è stato detto: "Siamo disponibili a lavorare assieme". Io credo che questa sia una dichiarazione clamorosa, sulla quale bisognerà ragionare e mi domando anche perché dopo tre anni si è disponibili a lavorare assieme, ma siccome siamo, con senso di responsabilità, disposti a fare in modo che cittadini abbiano la sensazione che i responsabili della politica regionale lavorano nel loro interesse e non nell'interesse di singole parti siamo disponibili a provare a lavorare assieme. Andiamo a vedere come si può lavorare assieme, ma certamente questa mi sembra una conversione sulla via di Damasco e mi fa decisamente piacere perché vuol dire che non ci considerano più il lupo cattivo da contrastare, se non altro perché è nato in Piemonte e non è nato in Sardegna, ma forse ci considerano delle persone con le quali si può lavorare assieme e forse anche che hanno fatto qualcosa di buono tanto che adesso ci si vuole affiancare.

Mi auguro che ci sia un secondo ravvedimento allora rispetto a questo primo che giudico positivo, e lo dico proprio con molta sincerità. Il ravvedimento che mi aspetterei dall'opposizione è quello che a seguito di questa dichiarazione si incominci anche a parlare di sanità quando si parla di sanità e si evitino offese personali, si evitino soltanto giudizi sulla provenienza geografica delle singole persone che ci lavorano, come è stato fatto, appunto, con riguardo a una persona sarda che insieme a tante altre stiamo cercando di riportare in Sardegna dopo che hanno fatto delle esperienze importanti in altre regioni e che semplicemente perché casualmente non è nata in Sardegna, ancorché sia vissuta sempre in Sardegna e sia apprezzata dai sardi prima che se ne andasse via negli ultimi anni, si è avuto il cattivo gusto di subito fare un comunicato stampa contro l'importazione. L'importazione di un sardo! Non vi rendete neanche conto che prima di fare un comunicato stampa forse bisognerebbe acquisire le informazioni per non offendere le persone. Vi chiedo di ravvedervi su questo perché se dobbiamo lavorare insieme dobbiamo lavorare con spirito costruttivo e non semplicemente cercando di offendere le persone. E lo spirito costruttivo impone che non si voglia solo distruggere, distruggere l'onorabilità delle persone, distruggere la passione con la quale lavorano, compresa la passione con la quale lavorano gli operatori del Brotzu, che io so, perché l'ho già detto tante volte, non lo dico solo ora, quando siamo chiamati a rispondere a questa mozione, in gran parte sono lavoratori che cercano di colmare con grande senso di responsabilità le difficoltà strutturali, organizzative, tecnologiche, storiche che in questa regione e anche dentro quell'ospedale ci sono e certamente questo eccesso di accuse nei confronti del Brotzu non fa bene agli operatori, ma soprattutto non fa bene alla gente questo tentativo di screditare un ospedale nei confronti dei cittadini, togliendo ai cittadini la fiducia in uno degli ospedali che è fra i più importanti di questa regione, è soltanto un gioco alla distruzione ed è colpevole chi lo fa. Ed allora se c'è la possibilità di lavorare insieme bisogna incominciare a smetterla di togliere la fiducia nei confronti di coloro che con anima lavorano, magari non tutti, certamente, forse ci sarà anche qualcuno che non lo fa, l'abbiamo detto noi per primi forse, ma certamente lì dentro c'è gente che ci mette l'anima a lavorare e voi volete togliere la speranza ai pazienti di trovare una risposta. Questo è gravissimo sotto il profilo politico, oltre che sotto il profilo etico.

Certo si dimostra perché c'è tutta questa attenzione sul Brotzu e io vi chiedo e voglio dare a tutti qualche elemento di conoscenza circa le distorsioni che circolano. Non c'è il tempo per raccontarne tante, non c'è il tempo e non abbiamo voglia di scoperchiare le pentole perché se volessimo scoperchiare le pentole e se perdessimo le giornate, come fanno altri, a scoperchiare le pentole forse otterremmo qualche risultato di più sui giornali, ma il nostro compito è quello di guardare avanti, non di guardare dietro e andare a cercare le magagne. Cerchiamo soltanto di risolvere i problemi che abbiamo trovato.

E la questione degli infermieri; ha già dato risposta in buona parte il Presidente della Commissione sanità, ma dico ancora qualche cosa. Perché gli infermieri se ne vanno dal Brotzu? Forse qualcuno dovrebbe sapere che se ne vanno dal Brotzu perché non era applicato il contratto nazionale di lavoro agli infermieri. Gravissimo. E questa cosa i sindacalisti l'avevano già denunciata quando c'era la precedente amministrazione e poi lo hanno denunciato pubblicamente ultimamente, tanto è vero che ci siamo messi a fare diligentemente i calcoli, a verificare se era vero o non era vero, abbiamo scoperto che dovevamo pagare qualcosa come 2 milioni, 2 milioni e mezzo di arretrati agli infermieri per la semplice applicazione del contratto nazionale e abbiamo detto che, nonostante le difficoltà di bilancio, il contratto nazionale riteniamo che si debba applicare e quindi stiamo pagando gli arretrati, quello che ha detto esattamente prima il consigliere Pacifico. E questo non soltanto non era applicato, ma non era neanche stato determinato in modo corretto il fondo in bilancio per cui abbiamo dovuto caricare sul 2005-2006 le spese per questi arretrati, così come non era stato calcolato in modo corretto il fondo per la dirigenza; erano stati dati incarichi ai dirigenti senza mettere la posta in bilancio per il pagamento degli incarichi. E' vero che adesso c'è un contenzioso in atto, peccato che è un contenzioso per rimediare danni fatti in precedenza. E ancora ci dobbiamo sentire accusare che stiamo cercando di risolvere questi danni? Mi sembra veramente vergognoso! Così come abbiamo trovato disavanzi nascosti per crediti posti in bilancio inesigibili e abbiamo dovuto imputarli nel 2006 come sopravvenienze e insussistenze compensando crediti che non avevano alcuna ragione di essere, posti nei bilanci negli anni precedenti.

Perché c'è malessere? C'è malessere, lo sappiamo, lo sapevamo appena ci siamo insediati. Il malessere non si è miracolisticamente risolto dall'oggi al domani. C'è ancora malessere, ma voglio anche qui fare un esempio che voi oggi non avete citato, forse perché vi siete resi conto di avere commesso un errore e spero che vi ravvediate anche per altri. Qualcuno ha detto in passato che c'è malessere perché non abbiamo dato abbastanza soldi al Brotzu per rinnovare la strumentazione e le tecnologie a partire dai ferri chirurgici, salvo poi che si è scoperto che i ferri chirurgici, è stato detto dallo stesso che l'ha denunciato, non erano stati rinnovati da 29 anni. Mi sembra che forse accusarci di non aver rinnovato da 29 anni i ferri chirurgici forse sia almeno incapacità di fare i conti visto che noi siamo qui da pochi anni. Ebbene, queste distorsioni dette soltanto in parte fanno sì che la gente abbia l'impressione che stiamo affossando il Brotzu, cosa non vera. E allora bisogna smetterla di togliere la fiducia alla gente e di dire soltanto una parte della verità se la disponibilità a lavorare assieme è una disponibilità vera. Forse però non è proprio così vera perché - mi duole dirlo, ma devo dirlo perché le accuse che sono state fatte sono pesanti - anche prima che ci fossero queste visite al Brotzu, quando erano state programmate qualcuno si ricorderà che in occasione di un incontro informale fuori da quest'Aula io ho chiesto espressamente: "Perché vogliamo creare di nuovo tensione nel Brotzu? Non possiamo parlarne senza mandare in prima pagina il Brotzu su delle questioni che forse non sono così gravi come rischiano di apparire?". E mi è stato risposto con molta sincerità: "Lei forse ha ragione, però siamo in campagna elettorale!". Ecco la verità, questo mi è stato detto, mi è stato detto da qualcuno a cui io ho chiesto: "Vogliamo lavorare insieme sul Brotzu?", avete qualcosa da dire? Sono qui, basta che me lo diciate, sono qui! Però non creiamo allarmi...

ARTIZZU (A.N.). Deve dire chi l'ha detto!

PACIFICO (D.S.). Ascoltate!

PIRISI (D.S.). Calma e gesso! State buoni e ascoltate!

DIRINDIN, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Chi l'ha detto lo sa! Ebbene, chi l'ha detto lo sa!

ARTIZZU (A.N.). Io, lo so io!

DIRINDIN, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Allora non lo chieda! Posso continuare?

PRESIDENTE. Prego, Assessore.

DIRINDIN, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ebbene, il Brotzu, lo sappiamo tutti, è il luogo dei contrasti, delle rivalità, delle insidie, è il luogo anche delle grandi eccellenze, è il luogo in cui ci sono operatori che hanno grande visibilità per quello che fanno e tantissimi altri operatori che lavorano ogni giorno, come si suol dire, tirando la carretta, senza visibilità, ma con grande senso di responsabilità. E' un ospedale che costa al Servizio sanitario regionale circa 150 milioni all'anno, dove ci lavorano più di 2 mila persone, dove ogni giorno entrano centinaia di persone. Noi abbiamo il dovere di dire, a quelle persone, che stiamo lavorando come stiamo lavorando per risolvere i problemi, non li risolviamo tutti, ma li stiamo cercando di risolvere uno dietro l'altro e sono problemi che abbiamo ereditato in gran parte dal passato, forse se n'è aggiunto anche qualcuno, non nego che ci possano essere delle difficoltà organizzative che si sono accumulate a quelle degli anni scorsi, forse qualcuno l'abbiamo risolto; abbiamo fatto le gare che prima non si facevano, ad esempio, per gli acquisti; abbiamo messo a posto il personale, e certo che è difficile pensare perché la gente è pagata di meno di un'altra ASL quando non ci si ricorda che quando si governava non solo era pagata meno, ma addirittura era pagata senza rispetto del contratto di lavoro.

Detto questo, voglio semplicemente ricordare a tutti che siccome a tutti noi sta a cuore la sorte del Brotzu, così come l'abbiamo scritto nel Piano sanitario regionale, stiamo lavorando insieme alla direzione per verificare quali sono i programmi che possiamo realizzare entro la fine di quest'anno e quelli che riusciremo a realizzare nel prossimo anno. Certamente il clima dentro il Brotzu è un clima di tensione, qualche volta di disponibilità a collaborare, qualche altra volta di preoccupazione, ma quando ci sono cambiamenti è sempre così ed è sempre difficile riuscire a farlo senza momenti di tensione. Voglio rassicurare tutti che stiamo lavorando, non abbiamo paura di assumerci delle responsabilità anche gravose se ce ne sarà bisogno, in modo che possano - gradualmente, nei limiti in cui ci è possibile - risolvere le principali criticità che ci impediscono di rispondere ai cittadini. E vorrei che chi ha tollerato che venissero fatti dei trapianti senza autorizzazione ministeriale non si scandalizzasse adesso perché così come succede in tutti i centri, come succede in tutti centri, qualche volta un organo non viene perso, ma semplicemente viene lasciato che sia destinato ad altri perché ci sono delle urgenze, delle difficoltà organizzative o altri problemi che ci impediscono di farci fronte. Sui trapianti siamo considerati, a livello nazionale, una delle prime regioni e lo dico con grande serenità perché so che il merito non è solo di questa Giunta, il merito è anche di chi c'era prima, che ha avviato questo, e quindi lo dico con grande serenità, sapendo anche riconoscere quello che è stato fatto da altri. Noi abbiamo avuto il coraggio di aprire i trapianti di fegato sin da subito perché ormai era tutto predisposto e stiamo avendo dei risultati sui trapianti di fegato per cui siamo al secondo posto in Italia come sopravvivenza a cinque anni, mi pare.

Quindi, dentro il Brotzu ci sono livelli di grande qualità e invito ancora una volta tutti a evitare di spargere mala sanità attorno al Brotzu perché non facciamo il bene di questa regione. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di replicare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Grazie, Presidente. Voglio collaborare come ha fatto l'assessore Dirindin a rendere meno... l'atmosfera provando a ipotizzare cosa sarebbe successo se l'assessore Dirindin, per un caso, si fosse trovata sulla nave "Taitanic" o Titanic, come preferite, al momento in cui la nave tendeva ad affondare. Probabilmente avrebbe cercato di convincere i passeggeri della prima classe, quelli che stando alle cronache danzavano, come tanti consiglieri regionali, alla musica dell'orchestra della Dirindin, che la nave non stava affondando, ma che si trattava di un complotto, che alcuni marinai di centrodestra avevano messo in piedi per screditare la navigazione del Titanic. Magari qualcuno vi avrebbe potuto dire: "Guardi che i pazienti sardi, in terza classe, stanno iniziando ad affogare!", e forse l'Assessore avrebbe detto: "No, non stanno affogando, urlano perché siamo in campagna elettorale", ed è normale che urlino quando si è in campagna elettorale visto che l'Assessore sostiene che qualcuno le ha detto - dovrebbe dire nome e cognome, l'Assessore, perché la calunnia è un venticello che quando si diffonde crea soltanto sconcerto e non aiuta ad andare d'accordo - qualcuno le ha detto che le iniziative sul Brotzu fanno parte di campagna elettorale.

Colleghi, ognuno si prenda le sue responsabilità, nel senso che io allargo le braccia e di fronte alla difesa appassionata di alcuni colleghi, un po' dubbia, Pacifico, di altri colleghi, di fronte alla difesa fatta da parte di alcuni colleghi dell'assessore Dirindin, non posso che dirvi: "L'avete voluta, tenetevela!". Quello che sta succedendo nella sanità sarda non lo sa solo il centrodestra, io credo, nel senso che immagino che lo sappiate anche voi. Io immagino che anche voi abbiate qualcuno nelle vostre famiglie che ha bisogno di prenotare una risonanza magnetica, che ha bisogno di fare un intervento chirurgico, che viene ricoverato in un ospedale, immagino che succeda anche a voi. Immagino che qualcuno di voi abbia un amico, un parente, che fa l'infermiere professionale, che fa il medico, che comunque è impegnato a vario titolo all'interno della sanità sarda. Immagino che voi, quanto me, abbiate dei terminali della sanità sarda. Immagino che quando il segretario, forse l'ex segretario de La Margherita, insomma, il deputato Soro, fa le dichiarazioni che ha reso alla stampa nei giorni scorsi sulla gestione della sanità sarda, abbia parlato con qualcuno, sia l'espressione di qualche ragionamento che è stato fatto da qualche parte e, quindi, sia comunque l'espressione di una sofferenza, sia comunque l'espressione di una situazione di sconcerto che i pazienti sardi, le associazioni dei pazienti... fatevi un salto, ve lo potevate fare stamattina sotto la Presidenza della Regione in viale Trento c'era un po' di gente, associazioni di pazienti, medici che forniscono prestazioni alla sanità sarda, che esprimevano anche stamattina sconcerto, mortificazione, avevano le braccia allargate come le ho io adesso. Voi siete convinti che tutto vada bene, che la nave non sta affondando, che sta procedendo verso una navigazione gloriosa, che non c'è iceberg sulla rotta? Colleghi, erano convinti così anche il comandante del Titanic e l'equipaggio del Titanic, il comandante non siete voi, voi siete parte dell'equipaggio, equipaggio con responsabilità, siete convinti, siete davvero convinti che le cose vanno bene nella sanità sarda? A Ghilarza, Isili, a Sorgono, siete convinti che vanno bene, così come vanno bene al Brotzu che doveva rappresentare l'eccellenza che in questo momento risponde a quelle esigenze che voi nella periferia dite che non siamo più adeguati a soddisfare? Bene, che le soddisfi il centro, che le soddisfi il centro, siete convinti che il Brotzu le stia soddisfacendo, siete convinti che il Brotzu stia dando soddisfazione alle esigenze che la gente in questo momento ha, siete convinti che il problema dati a ventinove anni fa come i ferri chirurgici di cui parla l'assessore Dirindin, come dire, parafrasando il collega Frau, che lo dice spesso, "Sono neri tutti i gatti perché sono gatti che sono campati da ventinove anni". Insomma, se questo è quello che voi ritenete, non possiamo che andare avanti, a noi spetta quel compito che il presidente Soru ha voluto dare con un segnale forte, quando ha iniziato la sua attività da Presidente, lo ripeto, se è andato alle sei, sei e mezzo - insomma, presto, un orario in cui, normalmente, i giornalisti non ci sono, quindi, non risulta che fossero presenti, ma c'erano, tant'è che lo hanno riportato successivamente sui giornali - a visitare il Santissima Trinità, io penso che il messaggio che lo ha reso eroe nazionale per un giorno fosse più o meno questo: "Ci sono tante cose che nella sanità sarda non vanno bene, sono arrivato io, e con me la mia maggioranza e gli uomini di mia fiducia e le cose cambieranno". Cioè, il messaggio non poteva che essere questo, è diventato un eroe perché il messaggio era quello. Beh, sono passati tre anni e allora noi vi chiediamo quali sono i cambiamenti, perché se i cambiamenti sono quelli che noi consiglieri del centrodestra abbiamo visto andando in visita all'ospedale Brotzu, oi mamma mia ta dannu t'arrori! Nel senso che è una disgrazia, c'è una situazione che io vi prego, andatevela a vedere anche voi. Collega Pacifico, abbiamo detto che avremmo concordato un programma di visite al Brotzu, non l'abbiamo concordato, lei dice: "questo è di stile", immagino che lei stia per concordarlo, quindi che stia per fissare un Ufficio di Presidenza della Commissione nel corso del quale...

PACIFICO (D.S.). Se vi presentate in Commissione...

VARGIU (Riformatori Sardi). Si concorderà il programma, collega Pacifico non faccia il furbo che lo fa troppo spesso! Quindi, se il programma verrà concordato, noi andiamo con voi a vedere al Brotzu. Ma se voi pensate di fare al Brotzu una parata sovietica oppure se voi pensate di andare al Brotzu e di fare come facevano con Mussolini che gli facevano vedere gli stessi dieci aerei in tutte le portaerei e in tutti gli aeroporti d'Italia e lo convincevano di essere una grande potenza bellica, beh insomma, a questo gioco è difficile che noi ci possiamo prestare.

Perché l'assessore Dirindin non ha mai sentito parole di collaborazione, e anche lì non c'è da stupirsi, uno che vede complotti da tutte le parti è possibile che sia anche sordo, come volete essere sordi e ciechi voi sulla situazione del Brotzu. Ma io le leggo, assessore Dirindin, il testo della mozione che noi abbiamo presentato nel mese di dicembre del 2004, quando lei da sei mesi era in Sardegna. Le leggo soltanto un passaggio: "Considerato che tutte le forze politiche presenti in Consiglio si sentono impegnate in prima persona nella battaglia per la garanzia della qualità dell'assistenza in Sardegna e vogliono pertanto pienamente concorrere alla scrittura delle regole che possono portare a un vero e proprio patto per la salute dei cittadini sardi". Insomma, adesso ognuno la vede a modo suo, quindi io non pretendo di convincere nessuno di ciò di cui non ci si vuol far convincere per motivi, i più disparati. Ma, credetemi, che questa minoranza, il collega Artizzu si ricorda forse, che cosa venne a dirmi alla fine, collega Artizzu, ti ricordi cosa venisti a dirmi tu alla fine della discussione della mozione sulla sanità che presentammo dopo sei mesi che l'assessore Dirindin era qui in Sardegna? Quindi se qualcuno pensa che, davvero, che l'offerta di collaborazione, di disponibilità che la minoranza vi fece allora, non ci siano state, si assumerà anche in questo la responsabilità di ciò che sta dicendo.

Quello che noi possiamo garantire con assoluta certezza, è che, credeteci, la gente, i pazienti, la terza classe del Titanic sta affogando sul serio.

PIRISI (D.S.). Ma voi non siete in prima classe, ricordatevelo, siete in prima classe extra!

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione.

Mettiamo in votazione la mozione.

Ha domandato di parlare il consigliere Amadu. Ne ha facoltà.

AMADU (U.D.C.). Per chiedere il voto elettronico palese, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Per una breve dichiarazione di voto. Presidente, mi dice quando posso...

PRESIDENTE. Prego, onorevole Capelli.

CAPELLI (U.D.C.). Dunque, io ho assistito al dibattito sulla mozione e ad alcune dichiarazioni, cercherò di essere, come dire, collaborativo per quanto possibile. Però mi hanno colpito alcune dichiarazioni soprattutto da operatori del Brotzu, di quello che era un centro d'eccellenza. Quando si dice che constatare la situazione reale è aggressività, quando invece non si dice che il codazzo giornalistico che segue la demagogia e gli show costanti del Presidente e le inopportune e populistiche quando non poco educate dichiarazioni di qualche Assessore, allora la stampa è obiettiva. Il sito pagato dalla comunità sarda della Giunta regionale, a totale, piena e unilaterale disposizione del Presidente della Regione Sardegna che dichiara il falso sui lavori che si svolgono in aula e le conclusioni relative, allora quella è corretta comunicazione stampa? Debbo ricordare ancora che attendiamo, mi scusi Assessore, attendiamo risposta da lei sulla legittimità delle nomine dei direttori generali, di alcuni di essi, dei direttori sanitari, dei direttori amministrativi che lei ha preso in carico come impegno di riferire a quest'aula dopo aver sentito, parlo di diversi mesi fa, il parere del Ministero. Questo parere, a quanto pare, non è ancora arrivato perciò noi siamo ancora nella condizione di non avere risposta a una lecita domanda che potrebbe costituire il primo passo per una corretta collaborazione, avere risposta ad una domanda. Lei non l'ha data in aula, ha rinviato a una futura risposta, risposta che non è a tutt'oggi ancora arrivata, dopo mesi e mesi di attesa. Il servizio ispettivo non è di interesse generale, onorevole Pacifico, questa è una dichiarazione grave, gravissima, onorevole Frau, il servizio ispettivo non è di interesse generale, questa è deriva antidemocratica che da più tempo, da diverso tempo stiamo denunciando. Noi non stiamo giocando, noi stiamo giocando sulla pelle degli altri, non posso entrare in tre minuti disponibili nel merito della mozione che condivido in gran parte, così come non posso entrare nel merito delle dichiarazioni rese adesso dall'Assessore, alcune finalmente di apertura. Però per andare avanti non bisogna iniziare il lavoro con gli occhi nella nuca e fare continui richiami, ho ancora trenta secondi...

PRESIDENTE. Onorevole Capelli concluda...

CAPELLI (U.D.C.). Io credo, e abbiamo dichiarato in quest'aula fin dall'inizio, che questa legislatura poteva andare avanti con un patto tra le parti di buona amministrazione, quel patto c'è stato negato fin dall'inizio più per preconcetti e pregiudizi che per presa visione reale ed oggettiva dei fatti, non vorrei parlare e finisco, del continuo atteggiamento da KGB nei confronti del personale della Regione Sardegna.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ibba per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

IBBA (Gruppo Misto). Grazie Presidente. Io non voterò a favore di questa mozione perché la conoscenza delle condizioni dell'ospedale Brotzu e la difficoltà di una struttura complessa, molto articolata, difficile, che si integra in una molteplicità di funzioni e in una molteplicità di ruoli, questa conoscenza mi fa dire che il contenuto di questa mozione non può essere condivisibile, perché corrisponde ad una minimissima parte della totalità di quanto accade dentro l'ospedale Brotzu. Io credo che sia anche contenuto dentro l'articolato di questo documento, dove alcune affermazioni di carattere generico che possono pure riguardare parti minime, magari del personale, dei medici e dei paramedici che stanno dentro l'ospedale Brotzu, vengono presentate nella loro formulazione grammaticale, nella loro stesura come se dovessero apparire parte di tutto l'ospedale. Chi conosce la realtà ospedaliera, di quell'ospedale sa che così non è, e sa che la destinazione d'uso dell'ospedale Brotzu è una destinazione d'uso che abbiamo volutamente proiettato verso livelli in crescita, livelli in salita, proprio perché riconosciamo a questo ospedale un ruolo fondamentale all'interno dell'organizzazione assistenziale della nostra Regione e proprio perché gli riconosciamo tale funzione, è anche automatico tenere di conto il fatto che non si può con superficialità e con leggerezza, accreditare concetti di piccole parti che si estendono alla totalità dell'ospedale. E credo che questo sia particolarmente grave per quanto riguarda il tentativo di creare un clima di sfiducia generalizzato nei confronti di questa struttura, e questo è grave, non solo per gli aspetti di natura politica che riguardano questa scelta di dover orientare una parte dell'opinione pubblica in tale direzione, ma è soprattutto grave per quella parte che si riferisce alla volontà, che avevamo espresso, di dover su questa materia, come dire, essere né di destra né di sinistra. Però poi, alla fine, ci rendiamo conto e veniamo, come dire, in qualche modo a scoprire che prevale sempre più la logica della dichiarazione…

PRESIDENTE. Grazie onorevole Ibba.

Ha domandato di parlare il consigliere Farigu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FARIGU (Gruppo Misto). Presidente grazie. Io vorrei subito fare un'osservazione su una battuta dell'assessore Dirindin: ha detto che non vuole mettersi a "scoperchiare pentole". Io pensavo che la sua nomina, fatta al di fuori del contesto della Sardegna, avesse uno degli scopi fondamentali quello di scoperchiare delle pentole; lei invece ha detto che non lo vuole fare. Le dico, con molta franchezza, sono deluso della sua replica, perché noi siamo qui, come Consiglio regionale, stimolati da questa mozione, corrispondente o meno al vero, ci deve dire se i fatti denunciati esistono o non esistono, e se esistono quali ne sono le ragioni e quali propositi ha l'Amministrazione regionale per superarli. Su questo, mi permetta, c'è il più assoluto silenzio. Anche lei si è fatta trascinare nel clima fazioso di opposizione e di maggioranza, in un contesto quasi da tifoseria. E questo non obbedisce a. Le mancate risposte ai quesiti che sono nei fatti denunciati, dico, offendono quel personale che, anche lei ha sottolineato, con abnegazione cerca di colmare in tutti i modi, e li ho sentiti io con le mie orecchie, di colmare le insufficienze organizzative, tecnologiche e quant'altro, e personale. Bene, oggi, quel personale, quegli operatori della sanità del Brotzu se avranno, come io credo, attenzione a questo nostro dibattito rimarranno delusi, perché si aspettavano sicuramente da questo stimolo una qualche speranza di trovare risposte alle loro attese di operatori, perché vogliono operare. Questa iniziativa non contribuisce a deludere il cittadino, non è un cattivo servizio al cittadino, il cittadino non ha bisogno di noi per essere deluso, perché è deluso tutti i giorni e in tutti i momenti in cui si approccia, purtroppo, per sua sfortuna, all'organizzazione della sanità.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Farigu.

Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Assessore, Presidente e colleghi. Ma, io ero indeciso se intervenire questa sera, e intervengo soprattutto perché alcune dichiarazioni che ho sentito da parte dell'Assessore, anche di colleghi della maggioranza, mi hanno fatto un po' riflettere, nel senso che l'idea di far passare le visite istituzionali che i consiglieri regionali fanno in qualsiasi ospedale, o in qualsiasi struttura della Regione, siano visite che siano dettate dalla imminente campagna elettorale. Certo sarebbe una campagna davvero lunga! Mi pare che, se non ci saranno elezioni anticipate, almeno che qualcuno non sappia che andremo a elezioni anticipate, però se le cose dovessero andare regolarmente, io credo che queste elezioni saranno fra due anni. Credo che davvero questa si preannunci una campagna lunghissima, ma non credo che siano questi i problemi. Credo che ogni consigliere ha diritto di andare a verificare, qualora ci siano le condizioni, per vedere se la sanità funziona bene. Anch'io come consigliere regionale ho fatto una visita al Brotzu per rendermi conto personalmente della situazione, e pertanto io credo che non possa essere fatta una semplificazione tale che, adesso, tutto quello che viene fatto viene fatto in funzione della campagna elettorale. Io credo che noi avremmo fatto bene ad affrontare seriamente i problemi, a discutere quali sono i problemi del Brotzu, quali sono i problemi della sanità, e io credo che stasera la gente si aspettava da questa mozione un dibattito in questo senso. Allora nessuno può negare che oggi il Brotzu sta attraversando un momento difficile e io avrei preferito che da parte dei colleghi della maggioranza, invece di esserci una ostinata difesa d'ufficio, ci fosse una riflessione seria sui mali della sanità, che non riguardano soltanto il Brotzu, ma riguardano tutta la sanità in Sardegna, il Brotzu semmai è la fotografia della sanità in Sardegna. Allora io credo che nessuno possa negare che c'è un malcontento per quanto riguarda la sanità, che praticamente oggi le liste d'attesa sono quelle che sono, che la gente sta continuando ad andare fuori a farsi visitare, che c'è una situazione che comunque non vediamo che abbia avuto nessun miglioramento in questi anni. Noi crediamo invece che i problemi della sanità aumenteranno, perché praticamente dal punto di vista strategico oggi la Regione sarda continua a fare errori, e l'ultimo è quello di accollarsi le spese della sanità col bilancio regionale, che questo è un errore storico…

PRESIDENTE. Grazie.

Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Sì. Intanto non condivido soprattutto la conclusione della mozione proposta dai colleghi Vargiu, Marracini, La Spisa e più, e non la condivido perché è diventato, voglio dire, lo sport principale di questo Consiglio regionale intervenire e licenziare i Direttori. Io non credo che questa sia la funzione, e non lo dico perché non debba il Consiglio regionale entrare nel merito del funzionamento delle strutture, ma non credo che sia il Consiglio regionale che licenzia, promuove, assume direttori generali di qualunque struttura della Regione. Credo che il Consiglio regionale, se ha degli appunti da fare sul funzionamento delle strutture, lo faccia all'organo politico, alla Giunta regionale, ai suoi componenti, che ne hanno competenza. E che la Giunta regionale e i componenti della stessa che hanno competenza debbano poi procedere qualora ritengano di dover procedere, qualora questo Consiglio si manifesti con degli appunti che sono riconducibili alla responsabilità diretta di chi dirige le strutture. Questo lo dico anche alla luce di una considerazione che in altre circostanze ho fatto. Per esempio, m'è capitato di dire che qualche Direttore avrebbe dovuto limitare i suoi appunti nei confronti del Consiglio regionale e che, dal punto di vista dell'educazione istituzionale, comportamenti assunti, frasi dette nei confronti di questa Assemblea, non erano opportune. Ciò detto, voglio concludere dicendo una cosa. Cioè l'Assessore ha, secondo me, concluso perfettamente la discussione. Che non ha rimbalzato in capo all'opposizione responsabilità comunque che sono articolate nel tempo in capo a questa maggioranza, a questa coalizione, come in capo alla stessa coalizione di minoranza, ma ha fatto una dichiarazione di apertura, dicendo: "Lavoriamo insieme a risolvere il malessere, che comunque c'è perché la sanità è un terreno complesso di confronto, qualche volta di scontro, anche di interessi, anche tra i più legittimi e non certo riconducibili a questa parte politica…

PRESIDENTE. Grazie onorevole Uras.

URAS (R.C.). Se mi avesse dato la parola qualche minuto prima….il comportamento dovrebbe essere uguale per tutti…

PRESIDENTE. Stiamo cercando di renderlo uguale per tutti.

URAS (R.C.). Non è uguale per tutti…

PRESIDENTE. Sì le assicuro di sì. Grazie onorevole Uras.

Ha domandato di parlare il consigliere Atzeri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ATZERI (Gruppo Misto). Grazie signor Presidente, Giorgio Ladu è stato assessore alla sanità, Emanuele Sanna un altro assessore alla sanità e così Paolo Fadda… e al suo fianco c'è un responsabile della politica sanitaria sarda, cose che lei "mischinetta" non può sapere perché è arrivata da poco, però qui non è tanto in gioco la qualità della sanità sarda che è stata mediaticamente bombardata per giustificare la sua presenza che era il "Ronaldinho" della sanità internazionale, perché i risultati non li abbiamo visti… io voterò a favore perché ancora una volta, nonostante il suo appassionato appello a lavorare assieme, a ravvederci, alla redenzione, beh… c'è un clima intimidatorio, cioè il potere enorme nelle mani del Presidente della Giunta, che trasferisce anche in parte ai suoi delegati, lo vediamo drammaticamente presente anche negli atteggiamenti inquisitori del direttore generale, allora se l'articolo 105 era inadeguato perché impediva ai consiglieri regionali l'accesso agli atti, ma solo all'informazione. Poi ricordo che durante il dibattito sulla statutaria eravamo riusciti, tramite un emendamento presentato da me e il collega Scarpa ad ottenere il giusto riconoscimento di ciò che deve fare il consigliere regionale, quindi io chiamo i colleghi consiglieri ad una riflessione seria affinché anche i linguaggi siano prudenti. Noi non possiamo sentire dai colleghi che altri nostri colleghi sono piombati all'interno dell'azienda ospedaliera, non "piombano", i consiglieri devono onorare il mandato perché hanno avuto, a differenza dell'assessore Dirindin, e dallo stesso Consiglio, noi abbiamo avuto l'investitura popolare, e quindi siamo obbligati ad onorare questo giuramento per quanto riguarda la verifica, il sindacare gli atti della Giunta, ecco perché voto a favore perché è vergognoso sentire e leggere che coloro che si sono permessi solo di illustrare la situazione di eventuale disagio presente al Brotzu poi incorrono nella mannaia di questo pretoriano che non ha rispetto neanche dei colleghi che, senza coinvolgere parte della minoranza, Atzeri ed altri, sono andati a fare questo sopralluogo. Io sarei andato volentieri se fossi stato coinvolto, però siccome qualcuno dimentica che facciamo parte della minoranza, perché non c'è una minoranza di serie A e una minoranza di serie B, c'è il ruolo dei consiglieri e io sarei andato volentieri per rendermi conto de visu della situazione che c'è al Brotzu, quindi io voto a favore solo per l'atteggiamento vessatorio e da inquisitore di colui che deve avere rispetto per i ruoli.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Atzeri.

Ha domandato di parlare il consigliere Pacifico per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PACIFICO (D.S.). Grazie Presidente, ovviamente per esprimere il voto contrario, rispetto alla mozione presentata dai colleghi dell'opposizione, approfittando dell'espressione del voto anche per concludere il ragionamento di prima, che in parte poi è stato ripreso dall'assessore nel suo intervento.

La preoccupazione che il livello di scontro e di dialettica politica è anche basato sulla denuncia anche di singoli fatti porti ad una diffusa disistima del sistema sanitario pubblico, e porti anche i cittadini e i pazienti ad avere forti preoccupazioni inerenti ai luoghi presso i quali vanno a farsi curare, io credo che da questo punto di vista noi dobbiamo avere una responsabilità, che è la responsabilità di rasserenare coloro per i quali noi dobbiamo lavorare e il consiglio per tutti ma anche la necessità di conoscere anche a coloro che tutti i giorni, con estrema difficoltà, operano nelle nostre strutture sanitarie, tra le grandi difficoltà, dare un senso di fiducia, e di infondere sicurezza rispetto a quanto fanno tutti i giorni. Io credo che questa sia una responsabilità che deve essere condivisa da tutti, e lo dico questo perché, e mi ricollego a quanto diceva prima il collega Vargiu, non ha mai preoccupato tanto quanto è avvenuto per la visita al Brotzu, ma ha preoccupato la sorta di escalation che nei giorni successivi c'è stata di una tensione anomala ed anche la preoccupazione che questa escalation di denuncia su piccoli e fatti fosse supportata da colleghi del Consiglio regionale, in questo caso tra l'altro colleghi medici, che sanno benissimo qual è il funzionamento delle strutture sanitarie, e lo sappiamo tutti benissimo anche noi, non c'è il collega Contu che è stato forse colui che per primo si è prestato a questo tipo di iniziativa, ma ricordate tutti voi l'intervento cosiddetto "saltato", io dico diferito, in ospedale tutti i giorni decine di interventi differiscono perché vi sono delle emergenze a qualsiasi livello, e vi sono delle priorità, è stato differito un intervento chirurgico perché gli anestesisti erano impegnati in altre urgenze, beh si è finiti sul giornale e la cosa che a me ha dato preoccupazione, questa è l'immagine che io chiedo a tutti voi, di capire e di ragionare su questo aspetto, nell'articolo del quotidiano che ha denunciato in prima pagina a tutto titolo: " è saltato l'intervento per l'amputazione di un arto di un paziente", nel sottotitolo, scritto molto ma molto più in piccolo c'era scritto: "questa mattina due trapianti di rene al Brotzu". Quando dico che in sanità a volte fa notizia ciò che è negativo, apparentemente negativo, e non fa assolutamente notizia ciò che è positivo ed è tanto, tanto ogni giorno, da parte di tutti quei professionisti, da parte di tutti quegli operatori che lavorano nelle nostre strutture sanitarie.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Pacifico.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Io voto a favore e sottolineo un fatto, cioè che io ed altri colleghi, pur non facendo parte della Commissione sanità, abbiamo partecipato alla visita, sopralluogo nell'ospedale Brotzu, così come su altre realtà della sanità abbiamo fatto e credo doverosamente faremo, ritengo che questa non sia una perdita di tempo, contrariamente a quanto dichiara in maniera, come sempre, molto ma molto saccente e presuntuosa l'Assessore, non è una perdita di tempo, credo che sia nostro dovere vedere, conoscere e sentire e quello che abbiamo visto, conosciuto e sentito, quella mattina e altre volte in cui abbiamo sentito operatori della sanità e pazienti "inferociti", professionisti, primari, "mortificati", che rischiano di impoverire ulteriormente il nostro sistema sanitario andando precocemente in pensione, appena possibile, per non vivere condizioni di mortificazione della loro professionalità e di alto rischio personale, nel continuare ad operare in condizioni di tale precarietà. Saremmo degli inetti, saremmo irresponsabili, non faremmo il nostro dovere se facendo l'opposizione non segnalassimo queste cose, se non tentassimo di capirle, se non tentassimo di trasmettere a questa Aula la conoscenza reale, concreta, diretta, di queste che sono realtà, sono fatti, non parole, pretesti, promesse, eterni rinvii al passato, un passato che non finisce mai, se non per essere incolpato, dopo tre anni ormai in cui la rivoluzione della sanità doveva dare i suoi frutti, una rivoluzione che non c'è stata se non in peggio.

PRESIDENTE. Grazie onorevole La Spisa.

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Grazie Presidente, io dichiaro il voto a favore della mozione e vorrei cercare di capire, e di chiarire anche, qual è il motivo della divisione che oggi c'è in aula, nel senso che sostanzialmente voi ci state ripetendo, anche con qualche intervento fatto: "stiamo andando bene nella sanità, non bisogna fare denunce perché le denunce creano un clima di sfiducia nel cittadino!". Bene, noi abbiamo un'idea che è opposta, e dobbiamo essere chiari nel dircelo, noi pensiamo che stiamo andando male e siccome stiamo andando male, a noi corre l'obbligo di denunciare. Nel senso che noi non denunciamo perché in campagna elettorale, o perché ci sono atti della politica da fare, o giochi delle parti nel teatrino da interpretare, noi siamo convinti che le cose vadano male e se noi stessimo zitti sarebbe una nostra responsabilità che, giustamente, ci verrebbe rinfacciata. Collega Pacifico, assessore Dirindin, dei quattro personaggi che hanno ricevuto la lettera, dai toni vagamente intimidatori, del direttore generale del Brotzu, da cui nasce la discussione di stasera, uno, che non è di centrodestra, ha risposto con un'accorata lettera che io ho in coppia, collega Pacifico, all'Assessore e al presidente Soru. Ce la leggete? O la dà lei riservatamente ad ogni collega di centrosinistra che se la legga. Perché, così siamo più sereni nel comprendere di che cosa stiamo parlando, e quando lei dice che è grave che un primario dica che un infermiere non somministra una terapia, è vero ha ragione, però sa benissimo che se gli infermieri son massacrati di turni di lavoro, se uno smonta e viene rimandato in ospedale, è facile purtroppo che possa anche saltare una terapia. Se tutto funziona bene, se i turni di lavoro sono umani, se non ci sono massacri, se non ci sono buchi negli organici, è più facile che un orologio svizzero si trasferisca nei nostri reparti, altrimenti è più difficile che questo sia. Quindi, l'appello che noi vi rivolgiamo, comandate voi, se voi volete continuare ad andare avanti così si vada avanti così, se voi volete fermarvi e cercare di capire che cosa bisogna cambiare, beh insomma, è un problema vostro sul quale noi vi stiamo dando da tanto dei segnali di collaborazione che non vengono mai recepiti da voi.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Vargiu.

Ha domandato di parlare il consigliere Mario Floris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto). Presidente, soltanto per un chiarimento, che non è un chiarimento che riguarda la minoranza o la maggioranza, è un chiarimento di fondo sul ruolo del Consiglio regionale e delle forze politiche in questa nostra Regione. Ora, si parla di tutto, si va fuori tema, si è parlato della sanità, del disagio che c'è, che è conosciuto, che non è colpa forse né della maggioranza né della minoranza, ma c'è. Bisogna prenderne atto. Oggi la mozione aveva ed ha un senso politico: il ruolo che i partiti politici devono svolgere in tutti i settori della nostra vita sociale, economica e politica. E' vero o non è vero che il direttore generale ha scritto la lettera ai primari minacciandoli? Rientra o non rientra nel ruolo del direttore generale andare a sanzionare colleghi consiglieri regionali o Capigruppo di partiti politici? Io credo che non rientri. Se questo è, mi pare che non ci debba essere dissenso tra maggioranza e opposizione. Questo non rientra nei compiti del direttore generale e il direttore generale deve essere richiamato al suo ruolo e alla sua funzione. Di che cosa stiamo parlando? Qui l'Assessore la risposta non l'ha data, non ha detto se risulta che queste lettere sono arrivate, se queste minacce del direttore generale sono vere, o non sono vere. Io chiamo in causa il Presidente del Consiglio, perché se questo fosse vero è un fatto gravissimo. Che non può passare sotto silenzio. Non possiamo andare tutti fuori tema e ritornare a discutere della sanità su una mozione che ha un senso compiuto, e questo io credo che sia il senso di questa mozione, per cui non capisco su che cosa ci stiamo… a meno che i colleghi della maggioranza non dicano che il ruolo del consigliere regionale non è questo, che si è sbagliato, e che bisogna darci delle nuove regole comportamentali, ma io non credo che questo, in quest'Aula, lo possa pensare nessuno.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PIRISI (D.S.). Signor Presidente solo due minuti, una brevissima dichiarazione di voto. Io, anche dall'ultimo intervento che ha fatto l'onorevole Floris, lui ha parlato di ruolo politico del Consiglio, in questa mozione non c'è scritto quello, onorevole Floris. Si parla d'altro, lei ha detto fuori tema, ma forse fuori tema stava andando lei qui, chiedo scusa, ma non è così. Io dico che il ruolo ispettivo deve essere esercitato dai consiglieri regionali, salvo qualche volta quando viene brandito il tesserino da consigliere per andare a fare cose di piccolo cabotaggio che poco hanno a che vedere con l'alto ruolo e l'alta funzione, di opposizione o di governo, che deve esercitare il consigliere regionale.

Però, io Presidente ho preso la parola perché sinceramente… ma di che collaborazione si parla? C'erano dei toni in quest'Aula che veramente non avevano niente a che vedere con l'oggetto del quale si stava parlando. La sanità in Sardegna ha dei problemi? Sì, li ha. Li ha generati la mischinedda che ha detto l'onorevole Atzeri?

ATZERI (Gruppo Misto). Non l'ha capito.

PIRISI (D.S.). Onorevole Atzeri, guardi lei, esagera spesso con il suo tono pacato, esagera col suo tono pacato, onorevole Atzeri. No, simpatico un bel niente, perché sono toni pesanti e lei guardi non si capisce se è maggioranza o opposizione, è in un ruolo di limbo sta sempre lì ad attaccare la maggioranza…

ATZERI (Gruppo Misto). Allora si capisce!

PIRISI (D.S.). …con toni che d'ora in poi non le saranno consentiti. Perché lei riceverà…

(Interruzioni)

LA SPISA (F.I.). E chi è che non glieli consente?

PIRISI (D.S.). Scusi, nel senso che qualche replica sarà consentita, ma sarà consentita la replica a noi.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi, possiamo lasciare parlare, grazie. Colleghi, onorevole La Spisa.

PIRISI (D.S.). Presidente, chiedo scusa vorrei recuperare. Allora, non nel senso… lei non può fraintendere le cose, onorevole La Spisa, perché qua figurarsi, tutto può dire di tutto e chiunque è liberissimo… e non solo mi batterò per la libertà di chi vuole affermare le cose. Ma il punto è che a volte, in sordina, si fanno passare le cose e invece io una cosa che volevo dire, ho usato termine sbagliato, che merita qualche volta una replica l'attacco forsennato rivolto anche con toni pacati. Solo questo volevo dire. In tutti i casi, è vero che ci sono dei problemi nella sanità, ma è altrettanto vero che questo non è il metodo per affrontarli e non è… e credo che sia il caso… andavano nominati anche l'assessore Oppi, l'assessore Capelli, per esempio, che sono stati ottimi Assessori della sanità in Sardegna. Cioè, se i problemi esistono, cari colleghi, non si può andare a demonizzare cercando di screditare una struttura che è ancora di eccellenza. Perché, il Brotzu è un ospedale di eccellenza e se ci sono delle correzioni da apportare, dovranno essere apportate attraverso un confronto serio e non attraverso un assalto come quello che è avvenuto oggi nei confronti dell'Assessore e nei confronti della maggioranza. Perché responsabilità, è stato detto, molte ce n'erano sulle spalle di tanti e anche di coloro che sono stati Presidenti di questa Regione.

CAPELLI (U.D.C.). Ti è dispiaciuto non esserlo stato tu! Il problema è questo. Pirisi vuole fare l'Assessore all'urbanistica.

(Appoggia la richiesta il consigliere Vargiu.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della mozione numero 127.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Pisu, Cocco e Meloni hanno votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Atzeri - Capelli - Cappai - Cherchi Oscar - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - Farigu - Floris Mario - Gallus - La Spisa - Ladu - Lai Renato - Liori - Lombardo - Marracini - Milia - Moro - Petrini - Pileri - Pisano - Pittalis - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanna Matteo - Scarpa - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Giorico - Ibba - Lanzi - Licheri - Manca - Maninchedda - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Sanna Francesco - Sanna Franco - Secci - Serra - Uras.

Si è astenuto: il Presidente Spissu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 71

votanti 70

astenuti 1

maggioranza 36

favorevoli 30

contrari 40

(Il Consiglio non approva).

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione della mozione numero 128. Sanjust, La Spisa, Contu, Licandro e più sull'attuazione degli ordini del giorno approvati dal Consiglio regionale sulla relazione finale della Commissione di inchiesta sull'affidamento della campagna pubblicitaria.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Sull'ordine dei lavori, Presidente. Questa mozione così come quella successiva, che riguarda la sospensione del giudizio di parificazione da parte della Corte dei Conti, sono due mozioni che riguardano materie, procedimenti amministrativi o questioni comunque in cui è chiamata in causa personalmente la figura del Presidente, non personalmente voglio dire, la competenza del Presidente della Regione e dell'Assessore del bilancio. Tra i presentatori, non tutti ritenevano e ritengono necessaria la presenza del Presidente della Regione in queste discussioni, visto che in gran parte delle occasioni non fa altro che semplicemente mistificare la realtà, e per cui può anche essere del tutto inutile la sua presenza. Però la gran parte invece dei presentatori ritiene utile che sia presente il Presidente, per ciò chiediamo che venga rinviata a domani la trattazione di questi due argomenti.

PRESIDENTE. Va bene, sì onorevole Capelli. Sull'ordine dei lavori dica qual è il problema dei lavori.

Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Se viene rinviata a domani, così come credo la mozione Saatchi per farla breve, chiederei che vengano acquisiti gli atti della dottoressa Melis, che sono stati esitati ieri, in particolare la comunicazione di avvio della procedura di annullamento di gara. E che siano in possesso del Consiglio.

PRESIDENTE. Va bene se sono atti compiuti, chiederemo che ce li dia, se sono atti compiuti, e se naturalmente questo è possibile.

CAPELLI (U.D.C.). Sono compiuti ieri.

PRESIDENTE. Mozione numero 125. Ladu, La Spisa, Vargiu, Artizzu sulla delega agli enti locali in materia di siti di interesse comunitario. Bene. Colleghi!? Sì sull'ordine dei lavori, colleghi, l'ordine dei lavori insomma lo facciamo, sì dica onorevole La Spisa dica, dica.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Ritengo che anche su questo argomento non sia presente il rappresentante della Giunta che tratta questa materia, l'Assessore dell'ambiente.

CAPELLI (U.D.C.). L'assessore Morittu, l'assessore Morittu. Se non c'è Morittu chi ne parla? L'assessore Dadea!? L'onnisciente Dadea!?

PRESIDENTE. Stiamo verificando se l'Assessore è qui… sta arrivando… una sospensione di 10 minuti… grazie… va bene colleghi l'Assessore non può arrivare, e quindi è rinviata a domani. La seduta è chiusa, riprenderà domani alle ore 10.

La seduta è tolta alle ore 19 e 35.