Seduta n.455 del 29/10/2008 

CDLV Seduta

Mercoledì 29 ottobre 2008

Presidenza del Presidente SPISSU

INDICE

La seduta è aperta alle ore 17 e 10.

CASSANO, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana di mercoledì 8 ottobre 2008 (446), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri Silvio Cherchi, Fadda, Giagu, Porcu e Franco Sanna hanno chiesto congedo per la seduta del 29 ottobre 2008.

Poiché non vi sono opposizioni, questi congedi si intendono accordati.

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico che il consigliere Vittorio Renato Lai, in data 28 ottobre 2008, ha dichiarato di aver aderito al Gruppo consiliare misto.

Annunzio di mozione

PRESIDENTE. Si dia annunzio della mozione pervenuta alla Presidenza.

CASSANO, Segretario:

"Mozione Pisu - Caligaris - Barracciu - Uras - Lanzi - Cugini - Fadda - Licheri - Masia - Davoli - Serra - Balia - Gessa - Floris Vincenzo - Salis sulla decisione del Governo di spostare i fondi dapprima destinati al progetto 'Trenino verde della Sardegna', così come indicato nel Programma nazionale attrattori culturali, naturali e turistici, a favore del programma G8". (200)

Votazione sul passaggio all'esame degli articoli del testo unificato numero 11-204-290/A: "Disciplina per il governo del territorio regionale" della proposta di legge Pirisi - Marrocu - Barracciu - Calledda - Cherchi Silvio - Corrias - Cugini - Floris Vincenzo - Lai - Mattana - Orrù - Pacifico - Sanna Alberto - Sanna Franco: "Disciplina di governo del territorio regionale" (11); del disegno di legge: "Nuove norme per l'uso del territorio regionale (204) e della proposta di legge Pileri: "Modalità di calcolo per l'applicazione dei parametri urbanistico-edilizi ai fini del miglioramento dei livelli di coibentazione termo

acustica e del contenimento dei consumi energetici (290)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la votazione sul passaggio all'esame degli articoli del testo unificato numero 11-204-290/A.

Colleghi, la seduta, avendo esaurito la discussione generale, svolto l'intervento dell'Assessore per la Giunta, è convocata per il passaggio all'esame degli articoli. Mi pare che non siamo in condizione di votare il passaggio all'esame degli articoli, se non per registrare che manca il numero legale…

((Interruzioni)

Prego? Votiamo che cosa? Cioè votiamo per fare una verifica dei presenti, che è altra cosa dal votare il punto all'ordine del giorno.

SANJUST (F.I.). Chiediamo il numero legale.

LA SPISA (F.I.). Dieci minuti per la prima votazione.

PRESIDENTE. Prego? Io pensavo di proporre di rinviare dieci minuti, così come previsto ordinariamente…

(Interruzione)

Colleghi, non si può votare. Non è una regola inventata oggi; siccome stiamo finendo la legislatura se ancora non abbiamo acquisito questo concetto, insomma, magari ci prenotiamo per la prossima, così approfondiamo meglio. Per la prima votazione devono passare dieci minuti, trascorriamo i dieci minuti e poi decidiamo come procedere. Se non c'è il numero legale non c'è il numero legale e la seduta si rinvia. Dieci minuti di sospensione.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 13, viene ripresa alle ore 17 e 24.)

PRESIDENTE. Bene, colleghi, trascorsi i canonici dieci minuti dobbiamo votare il passaggio all'esame degli articoli. Prego i colleghi di prendere posto, la votazione è con lo scrutinio elettronico palese.

Sì, un secondo, colleghi, devo…

ARTIZZU (A.N.). Presidente, ha già annunciato l'apertura della votazione!

PRESIDENTE. Onorevole Artizzu, sia sereno!

(Vive proteste dai banchi dell'opposizione)

Colleghi, le gazzarre… l'Aula è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 28, viene ripresa alle ore 17 e 29.)

PRESIDENTE. Bene, colleghi, se prendete posto… invito i colleghi a prendere posto.

(Interruzioni)

Onorevole Salis, si vuole accomodare? Poi fa una ricerca approfondita.

SALIS (Gruppo Misto). Chiedevo informazioni.

PRESIDENTE. No, ma… non so! Intanto si accomodi, che stiamo votando. Un segretario di maggioranza per piacere, onorevole Corda. Onorevole Corda, prego.

(Vivaci discussioni tra alcuni consiglieri nei banchi della maggioranza)

L'Aula è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 30, viene ripresa alle ore 17 e 32.)

PRESIDENTE. Bene, colleghi, avverto che se non assumete un atteggiamento consono all'Aula e alla prosecuzione dei lavori naturalmente i colleghi che assumono atteggiamenti diversi verranno accompagnati fuori dall'Aula.

Dichiaro aperta la votazione.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, ho chiesto la parola per dichiarazione di voto!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, io sono del parere che ci debba essere una maggiore attenzione al fatto - mi scusi se lo sottolineo - che la Giunta non è presente in aula. Ora, siccome si tratta di una legge molto importante, io sono anche disposta a fare la dichiarazione di voto se ci sono delle ragioni che a me sono sconosciute rispetto al fatto che la Giunta non c'è, ma siccome l'altra volta c'era stato un problema legato alla calamità, oggi mi sembra che non si possa procedere, io le chiedo se devo fare la dichiarazione di voto, se si può procedere in questa maniera oppure se non ritiene, Presidente, che si debba verificare la presenza della Giunta o se ci sono dei motivi per i quali l'Aula non possa procedere nei lavori.

PRESIDENTE. Onorevole Caligaris, io le ho dato la parola per dichiarazione di voto, quindi l'Aula procede, l'Aula è regolarmente convocata, chi non c'è assumerà la responsabilità dell'assenza. Va bene?

CALIGARIS (Gruppo Misto). Bene, grazie Presidente. I Socialisti, onorevole Presidente, hanno presentato oltre cinquanta emendamenti alla proposta di legge; lo hanno fatto nell'ottica che è stata indicata dall'assessore Sanna ieri nella replica, cioè con l'idea di governare il territorio garantendo regole certe a tutti i cittadini, valorizzando il principio della qualità ambientale, coniugando semplificazione ed efficacia... Presidente, io...

PRESIDENTE. Colleghi, è davvero insopportabile il brusio e questo livello di non rispetto anche dei colleghi che stanno sforzandosi di fare delle dichiarazioni di voto. Quindi, vi prego, chi vuole chiacchierare magari esce fuori, poi rientra e lascia lavorare quelli che vogliono lavorare. Prego.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Dicevo, un reale sviluppo a misura di cittadino e di natura, posto che l'attrattività del territorio, la sua salute e quindi la vivibilità sono obiettivi di una saggia politica. Ciò significa condivisione del valore della conservazione delle qualità naturali esistenti insieme agli enti locali e promozione e crescita di nuove qualità ambientali, sottraendo il territorio agli abusi che spesso sono di privati senza scrupoli, ma non solo, e se il 25 per cento del patrimonio residenziale, come ha detto ieri l'assessore Sanna, non è utilizzato, forse è anche arrivato il momento di riutilizzare l'esistente, esercitando anche sulle case, sulle abitazioni e sulle strutture esistenti il principio del riciclo. Così com'è, però, la proposta non è...

PRESIDENTE. Prego, onorevole Caligaris, continui.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Così com'è, dicevo, la proposta non è soddisfacente, ed è per questo che in attesa di un più compiuto dibattito e del recepimento dei suggerimenti emendativi dei Socialisti, dichiaro il mio voto di astensione, riservandomi nel successivo dibattito di chiarire meglio i particolari con le motivazioni articolo per articolo. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CUGINI (Sinistra Autonomista). Presidente, lei come noi e tutti quelli che siamo qui, a partire dai colleghi del centrodestra, abbiamo chiaro il momento difficile che stiamo vivendo. Il voto per il passaggio agli articoli, stante questa brillante situazione nella maggioranza, vuol dire bocciare la legge. Bocciare la legge e assumersi una grave responsabilità per l'oggi e per il domani. Io mi sarei aspettato, dal partito di maggioranza relativa, maggiore responsabilità, allargamento e promozione della partecipazione della maggioranza alle decisioni, insomma, mi sarei aspettato un'iniziativa politica conforme alla difficoltà che stiamo vivendo.

Noi siamo, come Sinistra Autonomista, d'accordo perché la legge venga varata dall'Aula, quindi siamo contrari alla bocciatura del passaggio agli articoli, si comprende. Ripeto, Presidente, anche se dovessero fare i colleghi del Partito Democratico adesso dichiarazioni che vanno in questa direzione non sono dichiarazioni che apprezziamo perché in politica occorre anche sapersi assumere le responsabilità. E' comodo prendere la parola adesso che abbiamo parlato noi e che diciamo che non partecipiamo al voto! E' comodo! Ma è una comodità che pesa come un macigno sulle vostre responsabilità. Volete rinviare a domani? Si alzi uno e lo dica. Qui ci sono persone responsabili e serie e comprendono la difficoltà, ma la cosa peggiore è partecipare ad un tentativo di presa in giro che coinvolge l'insieme del Consiglio regionale, si scarica su tutti, anche se si comprende che lo sta facendo una parte che ha difficoltà ad assumersi la responsabilità. Noi non partecipiamo al voto, presidente Spissu, noi non partecipiamo al voto e abbandoniamo l'aula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MASIA (Gruppo Misto). Io prendo la parola, Presidente, perché davvero è una cosa che non ci saremmo mai aspettati, l'assenza totale della Giunta che in un'occasione come questa sicuramente avrebbe dovuto essere presente in ragione anche del fatto che tutta questa maggioranza, tutta la maggioranza, ha detto e ha ribadito che la legge urbanistica è una legge che noi vogliamo portare avanti, che vogliamo esitare, naturalmente con quelle che sono le correzioni che possono arrivare dai lavori di questo Consiglio che ha affrontato questa legge già da più di un anno in Commissione e da diverso tempo anche in Aula. Noi Socialisti siamo davvero fortemente perplessi su quella che è la vera volontà che ha la Giunta, ma perché no, anche il Partito Democratico, su questa legge e non ne capiamo, naturalmente, quella che è la situazione che si sta verificando. Riteniamo di dover dichiarare qua la nostra astensione e naturalmente vogliamo anche sia stigmatizzato il fatto che qualcuno si dovrà assumere la responsabilità, se questo dovesse accadere, che questa legge viene bocciata in questa fase. Io credo che sia una legge utile ai sardi, io credo che all'interno di questa legge sicuramente si possono anche trovare le opportunità per correggerla e per migliorarla qui in Aula, non siamo in assoluto d'accordo che venga bloccata e bloccata poi da chi fortemente questa legge ha voluto che arrivasse in Aula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uggias per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

UGGIAS (Gruppo Misto). No...

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Salis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SALIS (Gruppo Misto). Signor Presidente, io ho partecipato con spirito unitario alla discussione sulla definizione della legge urbanistica provinciale in maggioranza. Il nostro Gruppo, la nostra componente del Gruppo Misto ha deciso di non presentare nessun emendamento perché eravamo convinti di poter trovare, all'interno della maggioranza, una posizione unitaria e condivisa che ci potesse portare a discutere in Aula un testo condiviso da poter votare e approvare con uno spirito unitario della coalizione.

A me dispiace molto, come componente della coalizione che crede fortemente in questa coalizione, di dover rinunciare alla possibilità del mio voto per iniziare l'avvio della discussione sugli articoli. La componente de l'Italia dei Valori del Gruppo Misto non parteciperà al voto, non parteciperà al voto perché vogliamo con questo ribadire la necessità, la necessità che questa legge importante che abbiamo considerato per la fine della legislatura una importante legge di riordino dell'assetto urbanistico, paesaggistico della regione Sardegna, potesse essere una buona conclusione insieme ad altre leggi che speriamo di poter approvare. Noi stigmatizziamo il fatto che non si riesca all'interno del partito di maggioranza relativa a trovare una indicazione unitaria da concordare con gli altri partiti della coalizione e questa nostra non partecipazione al voto è anche una richiesta forte al partito di maggioranza relativa perché al più presto si definiscano all'interno di questo partito i problemi che stanno lacerando la coalizione e che possano consentirci al più presto di poter riprendere il lavoro in quest'Aula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISU (R.C.). Poche parole per stigmatizzare quello che oggi sta accadendo qui di fronte ai nostri occhi. Credo che tanti di noi possano dire: - ne abbiamo visto di tutti i colori nella nostra vita e anche in questa legislatura-. Però il fatto che oggi ci troviamo in quest'Aula di fronte a questo tristissimo spettacolo, veramente credo che non abbia precedenti. Una Giunta assente e una maggioranza divisa e un Partito Democratico ultra diviso. Io mi sono schierato per discutere in Aula questa legge perché penso sempre, sempre e comunque che le istituzioni vadano salvaguardate.

Se poi passasse una legge che a me non piace, come spesso accade, nelle istituzioni che a qualcuno non piace anche all'interno della maggioranza, faremo ciascuno di noi, ciascuna forza politica la propria battaglia per evidenziare...

PRESIDENTE. Dichiari il suo voto onorevole Pisu, perché questo è il motivo per il quale ha la parola, prego.

PISU (R.C.). Io credo di poter dire che pensavo anche che il percorso delle leggi, Piano paesaggistico, la salva cantieri come l'abbiamo definita e adesso il Piano urbanistico, completasse un ciclo di riforme importanti anche in questo settore.

Per cui, concludendo, dico che mi dispiace che qualcuno ancora pensi in Giunta e in Consiglio che ci siano più che dei rappresentanti, dei padroni che possano decidere sempre e comunque sulla testa di noi tutti e delle istituzioni, e mi dispiace che questo lo si pensi all'interno di questa coalizione. In questa coalizione forse non si è ancora preso atto che c'è...

PRESIDENTE. Il passaggio all'esame degli articoli della legge urbanistica onorevole Pisu, di questo stiamo parlando, poi domani magari parliamo di coalizione.

PISU (R.C.). Sto concludendo, per cui il passaggio agli articoli, però volevo brevemente dire anche questo, per cui non parteciperò al voto.

PRESIDENTE. Chiedo scusa ai colleghi. Insomma, capisco che ognuno possa dire e parlare di altro. Ma, insomma per trenta secondi, non per tre minuti.

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Presidente, io cerco di parlare per trenta secondi. Per dirle che io non credo che sia più dignitoso per questo Consiglio assistere in pubblico allo psicodramma che sta mettendo in scena la maggioranza e che non è dignitoso che noi veniamo chiamati quotidianamente ad assistere e partecipare a questo psicodramma e lei che è il Presidente del Consiglio, è quello che deve far rispettare la dignità di questo Consiglio perché il passaggio agli articoli di questa legge non è il passaggio agli articoli di una legge qualsiasi, stiamo parlando del passaggio agli articoli della legge su cui questa maggioranza ha costruito il suo progetto di governo, ha costruito il suo manifesto con cui si è rivolta ai sardi.

Quindi, oggi non c'è più la maggioranza perché non è possibile da qualche settimana pensare e programmare il passaggio agli articoli di questa legge, per cui, presidente Spissu, le chiedo scusa se la disturbo, le chiederei di andare dal Presidente della Regione che non è presente in quest'Aula e riferirgli che cosa sta succedendo e dirgli che la sua Giunta non è più sostenuta da una maggioranza, perché questo Consiglio non riesce a votare e non lo voterà neanche adesso il passaggio agli articoli di questa legge perché non c'è il numero legale, perché la maggioranza fa mancare contro se stessa il numero legale in quest'Aula e lei, presidente Spissu, ha il dovere di andare dal Presidente della Giunta e dirgli che il Consiglio regionale in questo modo non è governabile, che non c'è la possibilità di passare alla votazione di una legge che è il manifesto di questa maggioranza, perché la maggioranza di centrosinistra non c'è più e noi le chiediamo di chiedere al presidente Soru che ne prenda atto e che si dimetta immediatamente.

PRESIDENTE. Onorevole Vargiu e colleghi, a nessuno sfugge la gravità, io penso che la legge urbanistica, chiedo scusa onorevole Pirisi, penso che la legge urbanistica debba seguire il suo corso nel Consiglio regionale e se questo non avviene naturalmente ci sono conseguenze per tutti inclusa la maggioranza che ha la maggiore responsabilità. Per quanto riguarda questa sera siccome siamo in fase di dichiarazione di voto e non è stata accolta una proposta informale che è stata fatta di rinvio della discussione, facciamo la votazione così come altre ne abbiamo fatto.

Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Rinuncio.

Sul Regolamento

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uggias. Ne ha facoltà.

UGGIAS (Gruppo Misto). Sul Regolamento Presidente. Per chiedere un chiarimento alla Presidenza. Posso?

PRESIDENTE. Sì, prego.

UGGIAS (Gruppo Misto). Per chiedere se le dichiarazioni di non partecipazione al voto vengono computate all'interno del numero legale.

PRESIDENTE. Non vengono computate se i colleghi sono fuori dall'aula al momento del voto. Ne abbiamo tutti piena consapevolezza. Capiamo esattamente quello che sta accadendo, chi dichiara e chi poi verrà conteggiato e chi no fra i presenti, va bene.

Votazione sul passaggio all'esame degli articoli del testo unificato numero 11-204-290/A: "Disciplina per il governo del territorio regionale" della proposta di legge Pirisi - Marrocu - Barracciu - Calledda - Cherchi Silvio - Corrias - Cugini - Floris Vincenzo - Lai - Mattana - Orrù - Pacifico - Sanna Alberto - Sanna Franco: "Disciplina di governo del territorio regionale" (11); del disegno di legge: "Nuove norme per l'uso del territorio regionale (204) e della proposta di legge Pileri: "Modalità di calcolo per l'applicazione dei parametri urbanistico-edilizi ai fini del miglioramento dei livelli di coibentazione termo

acustica e del contenimento dei consumi energetici (290)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.

BIANCU (P.D.). Sì Presidente, sull'ordine del lavori. So che è irrituale questo intervento in questo momento, però io credo che sia importante ribadire la volontà del Partito Democratico di arrivare all'approvazione della legge. Non è in discussione, onorevole Pittalis, l'approvazione della legge urbanistica, è in discussione la ricerca del massimo della convergenza all'interno della maggioranza.

Per questo noi chiediamo che vi possa essere, Presidente, chiediamo che ci possa essere un'ora di sospensione dei lavori in modo...

(Proteste dai banchi del centrodestra)

PRESIDENTE. Colleghi, vi prego di stare al posto e di lasciar svolgere gli interventi. C'è uno strumento...

BIANCU (P.D.). Avete appena detto che non è una legge qualsiasi, che è una legge importante e noi abbiamo coscienza dell'importanza di questa legge e ci vogliamo arrivare nel migliore dei modi. In funzione di questo, Presidente, chiediamo la sospensione di un'ora.

PRESIDENTE. Colleghi, ho molti iscritti a parlare per dichiarazione di voto.

Possiamo procedere così oppure possiamo mettere ai voti la proposta dell'onorevole Biancu di sospensione. Chiedo scusa, chiedo scusa. Altrimenti andiamo avanti fino a votare. Ho iscritto a parlare l'onorevole Diana.

BIANCU (P.D.). Signor Presidente, c'è una proposta, la metta ai voti Presidente.

PRESIDENTE. Se la proposta non viene accolta, onorevole Biancu, siamo in fase di dichiarazione di voto.

Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Peraltro, Presidente, voglio ricordare all'aula che era già stata aperta la votazione, o quasi, non insisto su questo...

PRESIDENTE. Scusate colleghi, ma insomma, possiamo sostenere che la votazione era quasi aperta, aperta per metà, insomma la votazione non è aperta perché un collega ha chiesto di fare una dichiarazione di voto.

DIANA (A.N.). Esatto.

PRESIDENTE. E adesso siamo in sede di dichiarazione di voto.

DIANA (A.N.). Questo solo Presidente per dire e confermare ciò che lei sta dicendo che eravamo in dirittura d'arrivo. Poi il Presidente si è accorto che c'era una collega che aveva chiesto di intervenire. Ci siamo fermati venti minuti fa in questa situazione, ci sono state diverse dichiarazione di voto o richieste di non partecipazione al voto, io non credo che il Presidente del Consiglio debba recarsi immediatamente dal Presidente della Regione, lo può fare in qualsiasi ora del giorno e della notte, certo non lo può fare in questo momento. In questo momento si vota! Io annuncio il voto contrario e siccome mi sono espresso, mi sono espresso a nome del mio Gruppo, noi siamo contrari a questa legge, però vogliamo votare. Le difficoltà del Partito Democratico, onorevole Biancu, io le comprendo tutte e lei sta facendo, non solo lei, a dir la verità, è tutto il giorno che assistiamo a sforzi sovraumani da parte dei componenti del Gruppo del Partito Democratico e non solo, non solo. Beh, io capisco benissimo lei si sta sforzando per trovare una soluzione, ma la soluzione la dobbiamo trovare in Aula e in Aula l'unica soluzione, presidente Spissu, è il voto. E poi si va avanti. Io non credo che ci siano altre soluzioni. Il voto del passaggio all'esame degli articoli ovviamente, non è in discussione nessun altro problema, noi dobbiamo votare per il passaggio all'esame degli articoli.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giorico per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GIORICO (Gruppo Misto). Rinuncio, Presidente.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giorico.

Siamo in fase di votazione sul passaggio all'esame degli articoli. Non ho iscritti a parlare per dichiarazione di voto.

UGGIAS (Gruppo Misto). Presidente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uggias per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

UGGIAS (Gruppo Misto). Grazie, Presidente. Io dichiaro che non parteciperò al voto, ma come atto costretto e conseguente all'assenza dall'Aula del Partito Democratico. Come Italia Dei Valori noi riteniamo che questa sia la sede in cui si discutono i provvedimenti, in cui si stabilisce la centralità del Consiglio e in cui si valorizza il lavoro del Consiglio. Non fuori dall'Aula. E in questo senso noi abbiamo il dovere di procedere. Mi auguro che la mancanza del numero legale in questa sede, e comunque la stigmatizzazione di questo comportamento, possa indurre la componente di maggioranza relativa ad essere più presente nella prossima tornata, nel momento in cui si voterà e andare avanti su questa legge che è importante, importantissima per la Sardegna.

PRESIDENTE. Grazie, insomma io capisco il dibattito politico, ma non è la prima volta che il numero legale manca in quest'Aula. Quando manca il numero legale succede che l'Aula viene convocata sullo stesso punto fra mezz'ora, un'ora o mezza giornata. Quindi, insomma, colleghi agevoliamo il nostro lavoro.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del passaggio all'esame degli articoli.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Balia si è astenuto.

Rispondono no i consiglieri: Amadu - Artizzu - Atzeri - Capelli - Cappai - Cassano - Cherchi Oscar - Contu - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - Farigu - Floris Mario - Gallus - Giorico - La Spisa - Ladu - Lai Renato - Licandro - Liori - Lombardo - Maninchedda - Marracini - Milia - Moro - Murgioni - Petrini - Pileri - Pisano - Pittalis - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanjust - Sanna Matteo - Vargiu.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Balia - Caligaris - Masia.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 39

votanti 35

astenuti 4

maggioranza 18

contrari 35

Non è presente il numero legale. La seduta è aggiornata fra un'ora.

BALIA (Gruppo Misto). Presidente, ci sono anche io.

SANJUST (F.I.). Perché sospende per un'ora se la sospensione è sempre di mezz'ora?

PRESIDENTE. Onorevole Balia, la diamo presente ma manca ugualmente il numero legale.

(La seduta, sospesa alle ore 18 e 01, viene ripresa alle ore 19 e 14.)

PRESIDENTE. Bene colleghi, riprendiamo posto, siamo in votazione.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Presidente, non per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Su che cosa intende parlare, onorevole?

LA SPISA (F.I.). Sul Regolamento.

Sul Regolamento

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Per capire, per avere da lei una spiegazione dell'andamento della regolarità della votazione che c'è stata precedentemente, perché ci sono interpretazioni diverse. Vorremmo capire se, come è andata effettivamente, e c'è sembrato, anche, di capire anche che non tutti i Segretari abbiano condiviso la lettura del voto, e quindi l'esito.

PRESIDENTE. Onorevole La Spisa, il Regolamento è stato interpretato come lo interpretiamo di norma quando facciamo le votazioni. Abbiamo rilevato le presenze, col sistema elettronico, ci sono articoli del Regolamento che, appunto, ordinano questo genere di votazioni, le discussioni, abbiamo rilevato le presenze e ci sono Uffici e Segretari che guardano chi è presente e chi no, abbiamo ammesso, a votazione proclamata, una votazione di un componente dell'Assemblea che non aveva fatto a tempo a votare col sistema elettronico, e a conclusione di tutto questo abbiamo dato il risultato della votazione e soprattutto abbiamo rilevato che non c'era il numero legale.

Le discussioni successive, sono tutte discussioni che a poco servono, nel senso che sono stato informato dal Segretario generale del tenore della discussione, ma come succede i fatti si rilevano fra l'altro con lentezza, come avete visto, perché non abbiamo fatto troppo presto a dichiarare e a proclamare il voto, abbiamo atteso e abbiamo guardato, quindi insomma, quando si proclama il voto questo è in generale. Abbiamo sospeso la seduta perché era mancato il numero legale, stiamo ripetendo la votazione così come è previsto.

Votazione sul passaggio all'esame degli articoli del testo unificato numero 11-204-290/A: "Disciplina per il governo del territorio regionale" della proposta di legge Pirisi - Marrocu - Barracciu - Calledda - Cherchi Silvio - Corrias - Cugini - Floris Vincenzo - Lai - Mattana - Orrù - Pacifico - Sanna Alberto - Sanna Franco: "Disciplina di governo del territorio regionale" (11); del disegno di legge: "Nuove norme per l'uso del territorio regionale (204) e della proposta di legge Pileri: "Modalità di calcolo per l'applicazione dei parametri urbanistico-edilizi ai fini del miglioramento dei livelli di coibentazione termo

acustica e del contenimento dei consumi energetici (290)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Mario Floris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto). Signor Presidente, colleghi del Consiglio. Le conclusioni tratte ieri dall'Assessore agli enti locali hanno avuto il pregio di confermare la nenia che dura da cinque anni in quest'Aula. Cinque anni in cui la Giunta regionale ritiene di avere le prerogative del Consiglio, sui poteri dell'Esecutivo, sulle competenze degli enti locali, sull'importanza della concertazione istituzionale, sociale, abbiamo posizioni nettamente differenti, sul modo di governare, sul modo di guidare e sul modo di amministrare. Noi siamo chiamati oggi ad osservare, se non altro, il libro verde, che consiglierei di leggere, della Comunità Europea e trovare un equilibrio tra sviluppo territoriale, sviluppo economico e sviluppo sociale, di tutto questo non c'è nulla. Soltanto il 7 per cento della popolazione europea vive in città con più di cinque milioni di abitanti, contro il 25 per cento degli Stati Uniti d'America. Quindi quei dati propinati così sono, se non altro, impropri. Fino ad ora l'Europa e anche l'Italia, e quindi anche la Sardegna, sono riuscite a mantenere un certo equilibrio fra l'urbanizzazione e la tutela delle zone rurali che contribuisce, quindi, a definire il nostro modello. Dobbiamo sì o no evitare l'esodo rurale e l'espansione delle zone urbane? Se così dobbiamo fare dobbiamo superare le differenze, le distanze, le frontiere amministrative altrimenti non si ha un progetto chiaro di dove si vuole andare a parare. Ogni territorio per noi deve poter sfruttare al massimo il suo contributo alla prosperità della regione, perché le caratteristiche geografiche specifiche sono diverse e non omologabili. Noi dobbiamo garantire ai territori un loro sviluppo armonico perché ne traggano il massimo beneficio dalla loro intrinseca caratteristica. La compatibilità e la prosperità dipendono sempre di più dalle persone e dalle imprese dei singoli territori ed è per questo e per tante altre ragioni, che adesso non ho il tempo ma lo farò durante la discussione, che non è possibile esplicitare che votiamo contro il passaggio all'esame degli articoli auspicando l'avvio di un percorso virtuoso per una legge del suo governo del territorio, condivisa e accettata da tutta la comunità sarda.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Floris.

Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Presidente, per dichiarare il mio voto favorevole al passaggio all'esame degli articoli. Sono uno tra coloro che sostenevano…

Io vorrei parlare nel silenzio, Presidente.

PRESIDENTE. Scusi, mi sono un attimo distratto.

URAS (R.C.). Io non ho fatto nessuna dichiarazione di voto. Non ho fatto nessuna dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Non credo che ne abbia fatto, però lo accertiamo.

URAS (R.C.). Non è mia abitudine turlupinare il Consiglio regionale e non ho fatto alcuna dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ha dichiarato che non avrebbe partecipato al voto, onorevole Uras. Non è una dichiarazione di voto, è una dichiarazione politica di non partecipazione.

URAS (R.C.). No, io non ho fatto alcuna dichiarazione prima di questa oggi. Io non ho fatto alcuna dichiarazione prima di questa oggi.

PRESIDENTE. L'onorevole Uras non ha fatto dichiarazioni, ha fatto dichiarazioni uno del suo Gruppo. Chiedo scusa, onorevole Uras.

URAS (R.C.). Prego.

PRESIDENTE. Colleghi, però, se ci fate controllare, perché se controlliamo in dieci succede che non controlliamo niente e facciamo confusione.

LA SPISA (F.I.). La vogliamo aiutare.

PRESIDENTE. Sì, ho capito, infatti adesso stavate aiutando a confonderci le idee.

LA SPISA (F.I.). E' una congestione.

PRESIDENTE. Sì, va bene, è una congestione, ma, insomma.

Onorevole Uras, le restituisco tutto il tempo. Prego.

URAS (R.C.). La ringrazio. Voterò favorevolmente al passaggio agli articoli per una legge per la quale io da tempo vado sostenendo, sarebbe stato più opportuno un approfondimento, un'ulteriore istruttoria in Commissione urbanistica. Il mio pensiero l'ho espresso all'interno della maggioranza correttamente, nella relazione con i Capigruppo della maggioranza e nella relazione con la Giunta, l'ho espresso anche non formalmente, ma per le vie brevi, ad esponenti della minoranza. Pensavo che la legge urbanistica, o meglio, la disciplina per il governo del territorio regionale dovesse concludere positivamente lo sforzo di questa legislatura per dotare, cosa che in gran parte ha fatto, la Regione di una strumentazione adeguata per disciplinare al meglio il territorio, un territorio come il nostro, che ha un grande valore, ma che in grandi parti risulta devastato. Pensavo quindi che una riflessione ulteriore fosse utile. Vedo che si gioca alla politica, o meglio, alla politichetta, cioè che si fanno nottetempo, giorno tempo blitz, imboscate, azioni sotterranee. Noi non ci stiamo. Noi la battaglia la facciamo in Aula, la faremo tutta, fino ad arrivare, se possibile, a condividere un testo che corrisponda ai bisogni della Sardegna. Se ciò non sarà, noi non voteremo il testo. Con questo voglio concludere dicendo che non siamo dei pentiti. Abbiamo condiviso la formulazione della legge numero 8, il Piano paesaggistico che ne è derivato, tutte le conseguenze anche di natura di vincolo, e continueremo su questa strada perché questa è la scelta dello sviluppo che noi abbiamo fatto.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Uras. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.). Intanto, un bentornato al presidente Soru, perché, guardi, lei deve avere poteri miracolosi, se è vero che neppure qualche istante fa, in quest'Aula, si sono manifestate scene da cavalleria rusticana. Una sua maggioranza, le assicuro, che cadeva a pezzi attimo dopo attimo, con dichiarazioni al vetriolo da parte di una ben individuata parte politica, con accenti che non erano quelli silenti e silenziosi cui assistiamo in questo momento, e si vede che ancora una volta lei, Presidente, dimostra di essere il vero unico indiscusso padrone della maggioranza che la sostiene del centrosinistra sardo. Ed è vero che su una proposta di legge sulla quale lei, Presidente, personalmente si è speso ponendola come una delle leggi principali, come il fiore all'occhiello che avrebbe dovuto caratterizzare la sua azione di governo e della sua maggioranza, se il buongiorno si vede dal mattino, mi pare che siano sotto gli occhi di tutti le conseguenze devastanti che ne derivano dal non trovare il benché minimo comune denominatore, la benché minima intesa. Ancora ora l'onorevole Usa ha messo bene in evidenza che questa legge se non verrà corretta non verrà da loro sostenuta, e allora meglio sarebbe stato ritirare questo provvedimento, farlo tornare in Commissione, avreste evitato queste brutte figure, e, Presidente Spissu, non si può bloccare l'Aula in questo modo, non si può tollerare che inizino le votazioni e la Giunta non sia presente, questo non deve succedere perché questa parte politica non è sicuramente alla mercé né di questo Presidente né di questa Giunta.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pittalis.

PIRISI (P.D.). Faccia la sua dichiarazione.

PITTALIS (F.I.). Era una dichiarazione politica anche la mia.

PRESIDENTE. Sì, però conclusivamente ci dica se vota sì o no al passaggio all'esame degli articoli.

PITTALIS (F.I.). Evidentemente no, Presidente.

PRESIDENTE. Grazie, serve per i verbali.

Colleghi, non ho altri iscritti a parlare.

Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PIRISI (P.D.). Grazie, signor Presidente. Una brevissima, com'è doveroso, dichiarazione di voto per esprimere il voto a favore per il passaggio agli articoli della disciplina per il governo del territorio regionale. E' vero, ci sono delle discussioni in atto, ci sono dei punti di vista che devono essere composti, perché riteniamo che questa legge debba essere una legge adeguata e all'altezza del tempo che stiamo vivendo e che continui a mantenere alcuni principi saldamente alti, cioè quello della tutela del territorio del paesaggio e quello di fare delle azioni che servano a preservare questo territorio e questa terra, e poterla consegnare alle generazioni future meglio di come l'abbiamo trovata. Questo è il grande impegno, ma assieme a questo, che sono delle dichiarazioni di principio, vogliamo procedere alla semplificazione urbanistica, al coinvolgimento ampio delle popolazioni, a dare ruolo agli enti locali, a far sì che quest'Assemblea abbia il ruolo che deve avere. Io però voglio dire che noi stiamo sentendo da parte del centrodestra delle posizioni frammentarie, contraddittorie, però devo domandare a tutti i colleghi come mai in questi anni e nei cinque anni precedenti, quando voi avete governato, non avete avanzato la benché minima proposta o disegno di legge che sia arrivata alle commissioni di merito, qual è la visione che voi avete della tutela e del governo del territorio regionale, chi qui ha fatto il presidente della Regione. Chi in quest'Aula ha fatto parte di coalizioni di centrodestra non ha mai avanzato una proposta organica che fosse portata come questa all'attenzione di quest'Assemblea.

Allora, cari colleghi, noi riteniamo che da parte vostra possa essere dato un contributo, perché, lo voglio ricordare, la legge numero 45 fu approvata con due soli voti contrari, con due soli voti contrari. E' una legge che guarda l'interesse di tutti, è in questo senso che noi ci siamo proposti. Oggi chiediamo a voi di dare un contributo che non sia fatto di slogan e solo di posizioni politiche preconcette, ma che entri nel merito delle proposte che andiamo avanzando. Sono sicuro che tutti quanti assieme riusciremo a fare una legge importante per la Regione, e se da parte vostra non ci sarà quel contributo, lo vogliamo dire, noi come maggioranza manderemo avanti una legge che risponda a quelli che sono i principi fondamentali che all'interno della stessa sono stati enunciati. Però il mio invito, e mi rivolgo a voi, davvero, senza infingimenti, contribuite affinché questa legge possa essere la miglior legge possibile che possa essere varata dal Consiglio regionale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Signor Presidente, signori Presidente della Giunta, Assessori e colleghi. Noi voteremo contro il passaggio agli articoli perché riteniamo che questa legge non sia neanche emendabile; noi a differenza del collega Uras che dice: avremmo preferito che andasse e ritornasse in Commissione per purificarsi per essere migliorata, quindi pensiamo che questo miglioramento avvenga in Aula, noi non abbiamo questa convinzione, noi siamo convinti che questa legge non avrà, non sarà in grado, questo Consiglio non sarà in grado di migliorare questa legge perché riteniamo che è l'impianto della legge stessa che è sbagliato, perché questa legge è figlia della stessa logica, della stessa cultura che ha ispirato la legge regionale numero 8, che voi chiamate salvacoste, è figlia della stessa cultura, della stessa logica che ha ispirato i piani paesistici regionali e quindi c'è dentro questa legge stessa uno spirito dirigistico, vincolistico insomma che ha fatto diciamo ha fatto retrocedere la Sardegna non ha fatto passi avanti la Sardegna in questi anni, ma soprattutto noi contestiamo il fatto insomma che c'è questo enorme potere discrezionale della Giunta, che ha fatto sì che siano andati avanti chi aveva favori in corte come si diceva e invece insomma non altri, con questo potere dell'intesa che voi vi siete ritagliato avete fatto in modo che possano essere favoriti i vostri amici e vengano danneggiati invece gli avversari politici.

Allora noi siamo contro questa logica perché la certezza del diritto comunque deve essere garantita a tutti cittadini con queste leggi questo non sarà possibile e per questo motivo noi riteniamo e considerato che concentra ancora più potere nelle mani della Giunta e invece riduce il potere del Consiglio regionale, degli stessi enti locali. Pertanto riteniamo che difficilmente, anzi sarà impossibile riuscire a fare una buona legge, pertanto noi voteremo contro il passaggio agli articoli perché siamo convinti che questa legge va riscritta di sana pianta perché in questo modo noi rischiamo di approvare una legge, ma approvare una brutta legge, Pirisi, che non serve a nessuno, non serve a questo Consiglio regionale e tanto meno serve alla Sardegna, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Licheri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LICHERI (Sinistra Autonomista). Grazie signor Presidente, per dichiarare il voto favorevole al passaggio agli articoli. In questi giorni abbiamo ribadito con forza l'esigenza di discutere in Aula la proposta di legge senza rinvii, senza tentennamenti e con la consapevolezza che questa Aula è l'unica legittimata ad approvarla, a modificarla, a migliorarla se necessario. La Commissione a nostro giudizio ha già svolto bene il proprio lavoro, con un voto positivo della maggioranza con l'astensione dei colleghi dell'opposizione, quindi, onorevole Ladu, non si capisce perché oggi vi dichiarate contrari al passaggio agli articoli, quindi alla discussione in Aula. Nessuno, è chiaro, può mettere in discussione la centralità, il ruolo del Consiglio regionale. Noi siamo consapevoli e faremo la nostra battaglia presentando chiaramente emendamenti che vanno nella direzione del coinvolgimento più ampio dei vari livelli istituzionali che sono gli enti locali e il Consiglio regionale; è una legge importante per questa ragione merita certamente più attenzione, più coinvolgimento dell'Aula, e questa Aula può diventare il collante per trovare la sintesi giusta e condivisa in particolar modo per quanto riguarda la maggioranza. E' chiaro che per fare questo qualcuno deve assumersi la responsabilità, e mi rivolgo in particolar modo al Partito Democratico, di guidare l'Aula coinvolgendo tutti senza escludere nessuna forza politica, che si è presentata alle elezioni del 2004 con questa coalizione, che ci ha consentito anche di vincere le elezioni. Queste leggi hanno anche questo compito, quello di amalgamare la maggioranza. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Noi votiamo contro il passaggio agli articoli perché intendiamo votare contro la legge. Questo non ci esime dal pensare che pur votando contro siamo molto però incuriositi da quello che succederà poi successivamente. Potremmo quasi quasi dire che, da un certo punto di vista, siamo contenti che si possa passare al passaggio agli articoli e vedere quello che la maggioranza oggi riesce a fare, almeno per questo motivo siamo lieti di poter vedere concretamente che cosa succederà, dopo quello che è successo anche qualche minuto fa, in maniera molto colorita. Votiamo contro una legge che è viziata da un'impostazione, votiamo contro proposta di legge che è viziata da un'impostazione che stravolge il sistema normativo esistente che era basato, sia pur con tanti limiti, sulla fiducia nel sistema delle autonomie locali, sulla fiducia nel sistema della società e dell'impresa e soprattutto era basato sulla diversificazione dei livelli di responsabilità. Questa proposta di legge tende invece oggi a fine legislatura, tende a costruire e in qualche modo a cristallizzare, rendere definitivo un sistema normativo che è già stato compromesso da un intervento legislativo, da un intervento di pianificazione che ha già inciso profondamente sul sistema della pianificazione urbanistica in Sardegna e cioè la legge numero 8 e il piano paesaggistico regionale. Un sistema normativo quindi già ormai compromesso sia dal metodo, sia dal contenuto delirante della legge numero 8 e ancora di più del piano paesaggistico regionale, di cui la nostra Regione sta oggi prendendo atto, sta constatando le gravissime conseguenze e che speriamo possa essere in qualche modo giudicato finalmente perché tutti i nodi primo poi devono arrivare al pettine.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Maninchedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANINCHEDDA (Gruppo Misto). Onorevoli colleghi, l'intervento dell'onorevole Pirisi, relatore di questa legge, aveva un contenuto profondamente democratico, che merita una riflessione seria e una risposta seria. Io credo che nessun sardo sia contrario a tutelare l'ambiente e a consegnare, come ha detto l'onorevole Pirisi, un ambiente migliore rispetto a quello che abbiamo ricevuto. Non siamo contrari alle muraglie sulle coste, siamo contrari agli alberghi sugli scogli, siamo contrari agli imprenditori che sono più buoni degli altri se per caso sono più potenti a livello nazionale e non lo sono a livello locale. Siamo d'accordo su procedure democratiche per la gestione del territorio e siamo anche d'accordo che è giusto che si vari una legge urbanistica, e siamo anche d'accordo che questo avvenga in un regime dialettico, però abbiamo la memoria, abbiamo la memoria di tante discussioni qui dentro dove la ragione è stata accantonata, dove chi parlava non aveva ragione per quello che diceva, aveva più o meno ragione secondo la parte in cui stava; per cui abbiamo fatto qualche errore sulle tasse sul lusso, sulle anticipazioni del futuro, abbiamo rivisto le leggi due o tre volte, mai "buona la prima". Come si fa oggi affidarsi di un ragionamento finalmente democratico? Come si fa ad essere sicuri che alla fine non prevalga la logica del muscolo che dice: no, e così, perché lo dico io! Come si fa ad affidarsi di una resipiscenza democratica finale, come facciamo a fidarci di una visione che anche nella leggina su Capoterra sembrava dire ieri: ma i cittadini tendenzialmente sono un po' imbroglioni, la Regione, invece, è sempre virtuosa. Io penso che non sia vero questo. Io penso che lo Stato più è controllato meglio va, ma non che sia virtuoso di sé! Penso che il fondamento dello sviluppo sia nella libertà dei cittadini e nelle regole che ci diamo.

Noi voteremo no, non perché non vogliamo una legge, perché non riusciamo a fidarci di una resipiscenza democratica che arriva alla fine e che, tra l'altro, viene interpretata da consiglieri regionali e non dal Governo regionale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pileri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PILERI (F.I.). Signor Presidente, anch'io esprimo soddisfazione per la presenza del presidente Soru in aula, anche se credo che la sua presenza forse qualche ora fa avrebbe sicuramente impedito o evitato di partecipare a una scena che era assolutamente da censurare; da censurare per l'atteggiamento della maggioranza, per gli insulti che abbiamo sentito in quest'Aula tra i vari componenti della maggioranza. Non si è parlato di legge, ma si è parlato di altri tipi di problemi.

L'onorevole Pirisi chiede responsabilità e un atteggiamento di collaborazione da parte dell'opposizione. Io chiedo a Pirisi che prima di chiedere queste cose all'opposizione dovrebbe chiederle alla maggioranza, sarebbe un atteggiamento più serio: chiedere maggiore responsabilità ai colleghi di maggioranza, che dovrebbero farci capire come e in che modo vogliono proseguire nell'esame di questa legge perché ancora non lo abbiamo capito se c'è una strategia comune, se c'è un indirizzo, se c'è la volontà di approvarla, se c'è la volontà di modificarla o se c'è la volontà di rinviarla alla Commissione tra qualche giorno. Non vorremmo quantomeno capire questa strategia che ancora non è emersa. Ed è ovvia ed è apprezzabile anche la preoccupazione di alcuni componenti della maggioranza; io ho sentito Uras e Licheri che dicono: "Beh, qua probabilmente faremo una battaglia addirittura con degli emendamenti". Io vorrei anche vedere poi se ci sono molti emendamenti presentati dalla maggioranza, perché se così fosse vuol dire che questo impianto della legge non è assolutamente all'altezza della situazione e quindi va cambiato profondamente, probabilmente bisognerebbe riscrivere un'altra legge.

E' ovvio che per questi motivi noi votiamo contro il passaggio agli articoli.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BALIA (Gruppo Misto). Signor Presidente, l'Aula un'oretta fa ha espresso un voto sul passaggio agli articoli ed è mancato il numero legale. Intanto, Presidente, io mi chiedo se quel voto avesse più valore di verifica delle presenze in Aula piuttosto che di passaggio sulla sostanza, di passaggio agli articoli, perché si è svolto in assenza della Giunta regionale. Un'annotazione io credo che debba essere fatta, cioè che, in quel clima di forte tensione che c'era nell'Aula e soprattutto all'interno del Partito Democratico, se non sarebbe stato più opportuno, non spetta a me dirlo, ma credo che lo sarebbe stato, e lo ha anticipato prima l'onorevole Cugini, che anticipatamente venisse richiesta quella sospensione alla quale poi si è proceduto e che venissero evidentemente sciolti i nodi, se vi erano, così come vi erano, nodi da sciogliere.

In quell'occasione, intervenendo, l'onorevole Pierangelo Masia ha dichiarato l'astensione del Gruppo socialista e in quell'occasione il Gruppo socialista si è astenuto perché quella era un'astensione con un giudizio politico per ciò che in aula stava avvenendo e non era un'astensione nel merito. Nel merito della legge noi riteniamo che la Sardegna abbia bisogno di una nuova legge urbanistica, ci siamo dichiarati favorevoli alla discussione della medesima anche recentemente, abbiamo sottolineato l'esigenza di introdurre una serie di modifiche attraverso la presentazione di emendamenti che anche noi abbiamo prodotto.

Ecco, in occasione del voto nel merito sul passaggio agli articoli noi voteremo favorevolmente, ma è questo un atto di fiducia soprattutto nelle capacità del Consiglio regionale per intervenire con le modifiche che saranno necessarie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Franco Ignazio Cuccu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CUCCU FRANCO IGNAZIO (U.D.C.). Signor Presidente, data la mia non più tenerissima età ho avuto spesso occasione di assistere a situazioni surreali, incredibili, qualche volta ridicole e però davvero questa sera sono rimasto senza fiato. Quello che è accaduto in quest'Aula non avrei mai immaginato che potesse accadere: urla, litigi, strepiti, consiglieri che salivano e scendevano lungo le scale, il Presidente del Consiglio costretto per due volte, credo, a sospendere per cinque minuti la seduta perché non si poteva ordinatamente tenere. Qualcuno è andato sopra le righe, qualcun altro ha strillato e qualche saggio, che si trova anche tra i vostri banchi, tentava inutilmente di riportare la situazione ad un livello di confronto civile. Alla fine si è andati in qualche modo a votare e con l'unico stratagemma possibile si è riusciti ad interrompere la seduta di Consiglio. Mentre eravate riuniti per vedere le cose, io pensavo solo a qualche settimana fa, quando siete arrivati con l'espressione che ha un gatto che ha appena mangiato un topo, dicendo: "Ecco qua: abbiamo portato la legge urbanistica, i referendum sono stati soldi sprecati per i sardi, non serviva a nulla, avevamo già la soluzione nella borsa" - non ho capito poi di chi era la soluzione e quante soluzioni ci sono -, ripensavo a questo e immaginavo che poi al rientro sarebbe finita anche peggio, e invece tanto tuonò che non piovve. E' arrivato il presidente Soru, ha occupato la sua postazione, d'emblée, tutti allineati e coperti, grembiulino e fiocco a posto, seduti, ognuno a fare le proprie precisazioni: "Veramente non ho detto così, ma c'era questa ragione. Non era per questo, era per quest'altro". Se è possibile e sono rimasto più sgomento del primo momento.

L'U.D.C. e credo tutta la minoranza, in un discorso diverso, seppure in un atteggiamento di fortissima contrarietà a questa legge, poteva essere disponibile ad un'astensione sul passaggio agli articoli che, non ve lo devo dire io, aveva un significato, quello di dire: "La nostra posizione è contraria, ma siamo favorevoli a che il Consiglio se ne occupi e possa esprimere un giudizio sulla legge". Davanti ad una bolgia come questa la nostra posizione non può che essere quella di votare contro il passaggio agli articoli, contro qualsiasi giudizio che possa in qualche modo facilitare questo testo di legge così come è presentato e come pare che taglierà il traguardo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Serra per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SERRA (Sinistra Autonomista). Signor Presidente, io non ho mai nascosto e noi non abbiamo mai nascosto i problemi che spesso ci sono stati dentro questa maggioranza, però contemporaneamente abbiamo anche sostenuto, così come abbiamo ritenuto nostro dovere sostenere, la stessa. Quando si è proposto, quando si è ventilata l'ipotesi di rimandare questa legge in Commissione ci siamo schierati contro questa ipotesi, ci siamo schierati contro pubblicamente e anche con una certa forza, tenendo conto anche di quella che è la nostra forza, quella della sinistra, quella del nostro partito, quella della nostra posizione. Però ci siamo schierati in modo molto netto contro questa ipotesi, anche quando abbiamo ritenuto e soprattutto quando abbiamo ritenuto che questi rinvii non fossero legati direttamente alla legge. Noi abbiamo detto - e lo ripetiamo oggi - che questa è una legge di grandissima importanza per questa legislatura, abbiamo detto - e lo ripetiamo oggi - che la Commissione ha lavorato e ha lavorato bene, abbiamo detto - e lo ripetiamo oggi - che il Consiglio può apportare delle modifiche, deve apportare delle modifiche e che il Consiglio ha tutto l'interesse e ha il diritto di fare questo, perché questa è la logica democratica e in questo senso noi ribadiamo ancora una volta e ripetiamo all'opposizione l'invito che abbiamo fatto diverse volte: leggi come queste non possono essere fatte da una sola parte, leggi come queste devono vedere il contributo di tutti, hanno visto il contributo di tutte le parti in Commissione e quindi chiediamo, per quanto ci riguarda, alla minoranza di esprimere perlomeno un voto di astensione in questo senso, perché hanno collaborato in Commissione, avete portato dei contributi importanti, esprimete oggi un voto di astensione.

Noi ribadiamo la fiducia nel Consiglio regionale perché credo che questo sia un nostro dovere fondamentale. E' il Consiglio che deve fare questa legge, è una legge importante, è una legge che è ancora più importante dopo i tragici fatti di questi giorni, è una legge che deve vedere la partecipazione di tutto il Consiglio. Quindi, ribadiamo questa richiesta, almeno esprimete un voto di astensione così come avete fatto in Commissione. La nostra fiducia in questa maggioranza è totale, quando questa fiducia è reciproca. In questo momento c'è una fiducia reciproca, noi votiamo a favore per il passaggio agli articoli...

PRESIDENTE. Prego.

SERRA (Sinistra Autonomista). Ho chiuso, Presidente, grazie. Quindi, riteniamo che questa maggioranza possa completare positivamente questa legislatura approvando questa legge, se questa maggioranza sarà unita come noi ci auspichiamo che sia.

PRESIDENTE. Siamo in sede di votazione, se due colleghi segretari...

SALIS (Gruppo Misto). Presidente!

PRESIDENTE. Onorevole Salis, lei era già intervenuto!

SALIS (Gruppo Misto). Se mi consente, Presidente, ero intervenuto per dire che nella condizione precedente, prima dell'interruzione...

PRESIDENTE. Ma il precedente è il seguente, nel senso che lei aveva fatto una dichiarazione di voto, onorevole Salis.

SALIS (Gruppo Misto). Di non partecipare al voto in quelle condizioni.

PRESIDENTE. Sì, poi conclusivamente ha detto che andava via, però, se facciamo così, reintervengono tutti. La prego, onorevole Salis, diciamo che le cose...

SALIS (Gruppo Misto). Mi devo fidare della sua lettura del Regolamento?

PRESIDENTE. Direi di sì. Conclusivamente sono l'arbitro unico, anche quando sbaglio. Grazie.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del passaggio all'esame degli articoli.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Calledda - Cerina - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Ibba - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Manca - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Simonetta - Scarpa - Serra - Soru - Tocco - Uggias - Uras.

Rispondono no i consiglieri: Amadu - Artizzu - Atzeri - Cassano - Cherchi Oscar - Contu - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - Farigu - Floris Mario - La Spisa - Ladu - Lai Renato - Licandro - Liori - Lombardo - Maninchedda - Marracini - Milia - Murgioni - Petrini - Pileri - Pisano - Pittalis - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanjust - Sanna Matteo - Vargiu.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Caligaris.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 75

votanti 73

astenuti 2

maggioranza 37

favorevoli 43

contrari 30

(Il Consiglio approva).

Colleghi, sono stati presentati 275 emendamenti e come è prassi abbiamo necessità di ordinarli, di attribuirli a ciascun articolo in ordine e di ffascicolarli perché il nostro lavoro possa svolgersi agevolmente. Quindi, proporrei di chiudere la seduta a questo punto, la riunione del Consiglio è convocata per domani alle ore 10. Comunico inoltre che si lavora per l'intera giornata di domani. Grazie.

La seduta è tolta alle ore 19 e 55.



Allegati seduta

CDLV Seduta

Mercoledì 29 ottobre 2008

Presidenza del Presidente SPISSU

INDICE

La seduta è aperta alle ore 17 e 10.

CASSANO, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana di mercoledì 8 ottobre 2008 (446), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri Silvio Cherchi, Fadda, Giagu, Porcu e Franco Sanna hanno chiesto congedo per la seduta del 29 ottobre 2008.

Poiché non vi sono opposizioni, questi congedi si intendono accordati.

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico che il consigliere Vittorio Renato Lai, in data 28 ottobre 2008, ha dichiarato di aver aderito al Gruppo consiliare misto.

Annunzio di mozione

PRESIDENTE. Si dia annunzio della mozione pervenuta alla Presidenza.

CASSANO, Segretario:

"Mozione Pisu - Caligaris - Barracciu - Uras - Lanzi - Cugini - Fadda - Licheri - Masia - Davoli - Serra - Balia - Gessa - Floris Vincenzo - Salis sulla decisione del Governo di spostare i fondi dapprima destinati al progetto 'Trenino verde della Sardegna', così come indicato nel Programma nazionale attrattori culturali, naturali e turistici, a favore del programma G8". (200)

Votazione sul passaggio all'esame degli articoli del testo unificato numero 11-204-290/A: "Disciplina per il governo del territorio regionale" della proposta di legge Pirisi - Marrocu - Barracciu - Calledda - Cherchi Silvio - Corrias - Cugini - Floris Vincenzo - Lai - Mattana - Orrù - Pacifico - Sanna Alberto - Sanna Franco: "Disciplina di governo del territorio regionale" (11); del disegno di legge: "Nuove norme per l'uso del territorio regionale (204) e della proposta di legge Pileri: "Modalità di calcolo per l'applicazione dei parametri urbanistico-edilizi ai fini del miglioramento dei livelli di coibentazione termo

acustica e del contenimento dei consumi energetici (290)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la votazione sul passaggio all'esame degli articoli del testo unificato numero 11-204-290/A.

Colleghi, la seduta, avendo esaurito la discussione generale, svolto l'intervento dell'Assessore per la Giunta, è convocata per il passaggio all'esame degli articoli. Mi pare che non siamo in condizione di votare il passaggio all'esame degli articoli, se non per registrare che manca il numero legale…

((Interruzioni)

Prego? Votiamo che cosa? Cioè votiamo per fare una verifica dei presenti, che è altra cosa dal votare il punto all'ordine del giorno.

SANJUST (F.I.). Chiediamo il numero legale.

LA SPISA (F.I.). Dieci minuti per la prima votazione.

PRESIDENTE. Prego? Io pensavo di proporre di rinviare dieci minuti, così come previsto ordinariamente…

(Interruzione)

Colleghi, non si può votare. Non è una regola inventata oggi; siccome stiamo finendo la legislatura se ancora non abbiamo acquisito questo concetto, insomma, magari ci prenotiamo per la prossima, così approfondiamo meglio. Per la prima votazione devono passare dieci minuti, trascorriamo i dieci minuti e poi decidiamo come procedere. Se non c'è il numero legale non c'è il numero legale e la seduta si rinvia. Dieci minuti di sospensione.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 13, viene ripresa alle ore 17 e 24.)

PRESIDENTE. Bene, colleghi, trascorsi i canonici dieci minuti dobbiamo votare il passaggio all'esame degli articoli. Prego i colleghi di prendere posto, la votazione è con lo scrutinio elettronico palese.

Sì, un secondo, colleghi, devo…

ARTIZZU (A.N.). Presidente, ha già annunciato l'apertura della votazione!

PRESIDENTE. Onorevole Artizzu, sia sereno!

(Vive proteste dai banchi dell'opposizione)

Colleghi, le gazzarre… l'Aula è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 28, viene ripresa alle ore 17 e 29.)

PRESIDENTE. Bene, colleghi, se prendete posto… invito i colleghi a prendere posto.

(Interruzioni)

Onorevole Salis, si vuole accomodare? Poi fa una ricerca approfondita.

SALIS (Gruppo Misto). Chiedevo informazioni.

PRESIDENTE. No, ma… non so! Intanto si accomodi, che stiamo votando. Un segretario di maggioranza per piacere, onorevole Corda. Onorevole Corda, prego.

(Vivaci discussioni tra alcuni consiglieri nei banchi della maggioranza)

L'Aula è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 30, viene ripresa alle ore 17 e 32.)

PRESIDENTE. Bene, colleghi, avverto che se non assumete un atteggiamento consono all'Aula e alla prosecuzione dei lavori naturalmente i colleghi che assumono atteggiamenti diversi verranno accompagnati fuori dall'Aula.

Dichiaro aperta la votazione.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, ho chiesto la parola per dichiarazione di voto!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, io sono del parere che ci debba essere una maggiore attenzione al fatto - mi scusi se lo sottolineo - che la Giunta non è presente in aula. Ora, siccome si tratta di una legge molto importante, io sono anche disposta a fare la dichiarazione di voto se ci sono delle ragioni che a me sono sconosciute rispetto al fatto che la Giunta non c'è, ma siccome l'altra volta c'era stato un problema legato alla calamità, oggi mi sembra che non si possa procedere, io le chiedo se devo fare la dichiarazione di voto, se si può procedere in questa maniera oppure se non ritiene, Presidente, che si debba verificare la presenza della Giunta o se ci sono dei motivi per i quali l'Aula non possa procedere nei lavori.

PRESIDENTE. Onorevole Caligaris, io le ho dato la parola per dichiarazione di voto, quindi l'Aula procede, l'Aula è regolarmente convocata, chi non c'è assumerà la responsabilità dell'assenza. Va bene?

CALIGARIS (Gruppo Misto). Bene, grazie Presidente. I Socialisti, onorevole Presidente, hanno presentato oltre cinquanta emendamenti alla proposta di legge; lo hanno fatto nell'ottica che è stata indicata dall'assessore Sanna ieri nella replica, cioè con l'idea di governare il territorio garantendo regole certe a tutti i cittadini, valorizzando il principio della qualità ambientale, coniugando semplificazione ed efficacia... Presidente, io...

PRESIDENTE. Colleghi, è davvero insopportabile il brusio e questo livello di non rispetto anche dei colleghi che stanno sforzandosi di fare delle dichiarazioni di voto. Quindi, vi prego, chi vuole chiacchierare magari esce fuori, poi rientra e lascia lavorare quelli che vogliono lavorare. Prego.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Dicevo, un reale sviluppo a misura di cittadino e di natura, posto che l'attrattività del territorio, la sua salute e quindi la vivibilità sono obiettivi di una saggia politica. Ciò significa condivisione del valore della conservazione delle qualità naturali esistenti insieme agli enti locali e promozione e crescita di nuove qualità ambientali, sottraendo il territorio agli abusi che spesso sono di privati senza scrupoli, ma non solo, e se il 25 per cento del patrimonio residenziale, come ha detto ieri l'assessore Sanna, non è utilizzato, forse è anche arrivato il momento di riutilizzare l'esistente, esercitando anche sulle case, sulle abitazioni e sulle strutture esistenti il principio del riciclo. Così com'è, però, la proposta non è...

PRESIDENTE. Prego, onorevole Caligaris, continui.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Così com'è, dicevo, la proposta non è soddisfacente, ed è per questo che in attesa di un più compiuto dibattito e del recepimento dei suggerimenti emendativi dei Socialisti, dichiaro il mio voto di astensione, riservandomi nel successivo dibattito di chiarire meglio i particolari con le motivazioni articolo per articolo. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CUGINI (Sinistra Autonomista). Presidente, lei come noi e tutti quelli che siamo qui, a partire dai colleghi del centrodestra, abbiamo chiaro il momento difficile che stiamo vivendo. Il voto per il passaggio agli articoli, stante questa brillante situazione nella maggioranza, vuol dire bocciare la legge. Bocciare la legge e assumersi una grave responsabilità per l'oggi e per il domani. Io mi sarei aspettato, dal partito di maggioranza relativa, maggiore responsabilità, allargamento e promozione della partecipazione della maggioranza alle decisioni, insomma, mi sarei aspettato un'iniziativa politica conforme alla difficoltà che stiamo vivendo.

Noi siamo, come Sinistra Autonomista, d'accordo perché la legge venga varata dall'Aula, quindi siamo contrari alla bocciatura del passaggio agli articoli, si comprende. Ripeto, Presidente, anche se dovessero fare i colleghi del Partito Democratico adesso dichiarazioni che vanno in questa direzione non sono dichiarazioni che apprezziamo perché in politica occorre anche sapersi assumere le responsabilità. E' comodo prendere la parola adesso che abbiamo parlato noi e che diciamo che non partecipiamo al voto! E' comodo! Ma è una comodità che pesa come un macigno sulle vostre responsabilità. Volete rinviare a domani? Si alzi uno e lo dica. Qui ci sono persone responsabili e serie e comprendono la difficoltà, ma la cosa peggiore è partecipare ad un tentativo di presa in giro che coinvolge l'insieme del Consiglio regionale, si scarica su tutti, anche se si comprende che lo sta facendo una parte che ha difficoltà ad assumersi la responsabilità. Noi non partecipiamo al voto, presidente Spissu, noi non partecipiamo al voto e abbandoniamo l'aula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MASIA (Gruppo Misto). Io prendo la parola, Presidente, perché davvero è una cosa che non ci saremmo mai aspettati, l'assenza totale della Giunta che in un'occasione come questa sicuramente avrebbe dovuto essere presente in ragione anche del fatto che tutta questa maggioranza, tutta la maggioranza, ha detto e ha ribadito che la legge urbanistica è una legge che noi vogliamo portare avanti, che vogliamo esitare, naturalmente con quelle che sono le correzioni che possono arrivare dai lavori di questo Consiglio che ha affrontato questa legge già da più di un anno in Commissione e da diverso tempo anche in Aula. Noi Socialisti siamo davvero fortemente perplessi su quella che è la vera volontà che ha la Giunta, ma perché no, anche il Partito Democratico, su questa legge e non ne capiamo, naturalmente, quella che è la situazione che si sta verificando. Riteniamo di dover dichiarare qua la nostra astensione e naturalmente vogliamo anche sia stigmatizzato il fatto che qualcuno si dovrà assumere la responsabilità, se questo dovesse accadere, che questa legge viene bocciata in questa fase. Io credo che sia una legge utile ai sardi, io credo che all'interno di questa legge sicuramente si possono anche trovare le opportunità per correggerla e per migliorarla qui in Aula, non siamo in assoluto d'accordo che venga bloccata e bloccata poi da chi fortemente questa legge ha voluto che arrivasse in Aula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uggias per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

UGGIAS (Gruppo Misto). No...

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Salis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SALIS (Gruppo Misto). Signor Presidente, io ho partecipato con spirito unitario alla discussione sulla definizione della legge urbanistica provinciale in maggioranza. Il nostro Gruppo, la nostra componente del Gruppo Misto ha deciso di non presentare nessun emendamento perché eravamo convinti di poter trovare, all'interno della maggioranza, una posizione unitaria e condivisa che ci potesse portare a discutere in Aula un testo condiviso da poter votare e approvare con uno spirito unitario della coalizione.

A me dispiace molto, come componente della coalizione che crede fortemente in questa coalizione, di dover rinunciare alla possibilità del mio voto per iniziare l'avvio della discussione sugli articoli. La componente de l'Italia dei Valori del Gruppo Misto non parteciperà al voto, non parteciperà al voto perché vogliamo con questo ribadire la necessità, la necessità che questa legge importante che abbiamo considerato per la fine della legislatura una importante legge di riordino dell'assetto urbanistico, paesaggistico della regione Sardegna, potesse essere una buona conclusione insieme ad altre leggi che speriamo di poter approvare. Noi stigmatizziamo il fatto che non si riesca all'interno del partito di maggioranza relativa a trovare una indicazione unitaria da concordare con gli altri partiti della coalizione e questa nostra non partecipazione al voto è anche una richiesta forte al partito di maggioranza relativa perché al più presto si definiscano all'interno di questo partito i problemi che stanno lacerando la coalizione e che possano consentirci al più presto di poter riprendere il lavoro in quest'Aula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISU (R.C.). Poche parole per stigmatizzare quello che oggi sta accadendo qui di fronte ai nostri occhi. Credo che tanti di noi possano dire: - ne abbiamo visto di tutti i colori nella nostra vita e anche in questa legislatura-. Però il fatto che oggi ci troviamo in quest'Aula di fronte a questo tristissimo spettacolo, veramente credo che non abbia precedenti. Una Giunta assente e una maggioranza divisa e un Partito Democratico ultra diviso. Io mi sono schierato per discutere in Aula questa legge perché penso sempre, sempre e comunque che le istituzioni vadano salvaguardate.

Se poi passasse una legge che a me non piace, come spesso accade, nelle istituzioni che a qualcuno non piace anche all'interno della maggioranza, faremo ciascuno di noi, ciascuna forza politica la propria battaglia per evidenziare...

PRESIDENTE. Dichiari il suo voto onorevole Pisu, perché questo è il motivo per il quale ha la parola, prego.

PISU (R.C.). Io credo di poter dire che pensavo anche che il percorso delle leggi, Piano paesaggistico, la salva cantieri come l'abbiamo definita e adesso il Piano urbanistico, completasse un ciclo di riforme importanti anche in questo settore.

Per cui, concludendo, dico che mi dispiace che qualcuno ancora pensi in Giunta e in Consiglio che ci siano più che dei rappresentanti, dei padroni che possano decidere sempre e comunque sulla testa di noi tutti e delle istituzioni, e mi dispiace che questo lo si pensi all'interno di questa coalizione. In questa coalizione forse non si è ancora preso atto che c'è...

PRESIDENTE. Il passaggio all'esame degli articoli della legge urbanistica onorevole Pisu, di questo stiamo parlando, poi domani magari parliamo di coalizione.

PISU (R.C.). Sto concludendo, per cui il passaggio agli articoli, però volevo brevemente dire anche questo, per cui non parteciperò al voto.

PRESIDENTE. Chiedo scusa ai colleghi. Insomma, capisco che ognuno possa dire e parlare di altro. Ma, insomma per trenta secondi, non per tre minuti.

Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Presidente, io cerco di parlare per trenta secondi. Per dirle che io non credo che sia più dignitoso per questo Consiglio assistere in pubblico allo psicodramma che sta mettendo in scena la maggioranza e che non è dignitoso che noi veniamo chiamati quotidianamente ad assistere e partecipare a questo psicodramma e lei che è il Presidente del Consiglio, è quello che deve far rispettare la dignità di questo Consiglio perché il passaggio agli articoli di questa legge non è il passaggio agli articoli di una legge qualsiasi, stiamo parlando del passaggio agli articoli della legge su cui questa maggioranza ha costruito il suo progetto di governo, ha costruito il suo manifesto con cui si è rivolta ai sardi.

Quindi, oggi non c'è più la maggioranza perché non è possibile da qualche settimana pensare e programmare il passaggio agli articoli di questa legge, per cui, presidente Spissu, le chiedo scusa se la disturbo, le chiederei di andare dal Presidente della Regione che non è presente in quest'Aula e riferirgli che cosa sta succedendo e dirgli che la sua Giunta non è più sostenuta da una maggioranza, perché questo Consiglio non riesce a votare e non lo voterà neanche adesso il passaggio agli articoli di questa legge perché non c'è il numero legale, perché la maggioranza fa mancare contro se stessa il numero legale in quest'Aula e lei, presidente Spissu, ha il dovere di andare dal Presidente della Giunta e dirgli che il Consiglio regionale in questo modo non è governabile, che non c'è la possibilità di passare alla votazione di una legge che è il manifesto di questa maggioranza, perché la maggioranza di centrosinistra non c'è più e noi le chiediamo di chiedere al presidente Soru che ne prenda atto e che si dimetta immediatamente.

PRESIDENTE. Onorevole Vargiu e colleghi, a nessuno sfugge la gravità, io penso che la legge urbanistica, chiedo scusa onorevole Pirisi, penso che la legge urbanistica debba seguire il suo corso nel Consiglio regionale e se questo non avviene naturalmente ci sono conseguenze per tutti inclusa la maggioranza che ha la maggiore responsabilità. Per quanto riguarda questa sera siccome siamo in fase di dichiarazione di voto e non è stata accolta una proposta informale che è stata fatta di rinvio della discussione, facciamo la votazione così come altre ne abbiamo fatto.

Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Rinuncio.

Sul Regolamento

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uggias. Ne ha facoltà.

UGGIAS (Gruppo Misto). Sul Regolamento Presidente. Per chiedere un chiarimento alla Presidenza. Posso?

PRESIDENTE. Sì, prego.

UGGIAS (Gruppo Misto). Per chiedere se le dichiarazioni di non partecipazione al voto vengono computate all'interno del numero legale.

PRESIDENTE. Non vengono computate se i colleghi sono fuori dall'aula al momento del voto. Ne abbiamo tutti piena consapevolezza. Capiamo esattamente quello che sta accadendo, chi dichiara e chi poi verrà conteggiato e chi no fra i presenti, va bene.

Votazione sul passaggio all'esame degli articoli del testo unificato numero 11-204-290/A: "Disciplina per il governo del territorio regionale" della proposta di legge Pirisi - Marrocu - Barracciu - Calledda - Cherchi Silvio - Corrias - Cugini - Floris Vincenzo - Lai - Mattana - Orrù - Pacifico - Sanna Alberto - Sanna Franco: "Disciplina di governo del territorio regionale" (11); del disegno di legge: "Nuove norme per l'uso del territorio regionale (204) e della proposta di legge Pileri: "Modalità di calcolo per l'applicazione dei parametri urbanistico-edilizi ai fini del miglioramento dei livelli di coibentazione termo

acustica e del contenimento dei consumi energetici (290)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.

BIANCU (P.D.). Sì Presidente, sull'ordine del lavori. So che è irrituale questo intervento in questo momento, però io credo che sia importante ribadire la volontà del Partito Democratico di arrivare all'approvazione della legge. Non è in discussione, onorevole Pittalis, l'approvazione della legge urbanistica, è in discussione la ricerca del massimo della convergenza all'interno della maggioranza.

Per questo noi chiediamo che vi possa essere, Presidente, chiediamo che ci possa essere un'ora di sospensione dei lavori in modo...

(Proteste dai banchi del centrodestra)

PRESIDENTE. Colleghi, vi prego di stare al posto e di lasciar svolgere gli interventi. C'è uno strumento...

BIANCU (P.D.). Avete appena detto che non è una legge qualsiasi, che è una legge importante e noi abbiamo coscienza dell'importanza di questa legge e ci vogliamo arrivare nel migliore dei modi. In funzione di questo, Presidente, chiediamo la sospensione di un'ora.

PRESIDENTE. Colleghi, ho molti iscritti a parlare per dichiarazione di voto.

Possiamo procedere così oppure possiamo mettere ai voti la proposta dell'onorevole Biancu di sospensione. Chiedo scusa, chiedo scusa. Altrimenti andiamo avanti fino a votare. Ho iscritto a parlare l'onorevole Diana.

BIANCU (P.D.). Signor Presidente, c'è una proposta, la metta ai voti Presidente.

PRESIDENTE. Se la proposta non viene accolta, onorevole Biancu, siamo in fase di dichiarazione di voto.

Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Peraltro, Presidente, voglio ricordare all'aula che era già stata aperta la votazione, o quasi, non insisto su questo...

PRESIDENTE. Scusate colleghi, ma insomma, possiamo sostenere che la votazione era quasi aperta, aperta per metà, insomma la votazione non è aperta perché un collega ha chiesto di fare una dichiarazione di voto.

DIANA (A.N.). Esatto.

PRESIDENTE. E adesso siamo in sede di dichiarazione di voto.

DIANA (A.N.). Questo solo Presidente per dire e confermare ciò che lei sta dicendo che eravamo in dirittura d'arrivo. Poi il Presidente si è accorto che c'era una collega che aveva chiesto di intervenire. Ci siamo fermati venti minuti fa in questa situazione, ci sono state diverse dichiarazione di voto o richieste di non partecipazione al voto, io non credo che il Presidente del Consiglio debba recarsi immediatamente dal Presidente della Regione, lo può fare in qualsiasi ora del giorno e della notte, certo non lo può fare in questo momento. In questo momento si vota! Io annuncio il voto contrario e siccome mi sono espresso, mi sono espresso a nome del mio Gruppo, noi siamo contrari a questa legge, però vogliamo votare. Le difficoltà del Partito Democratico, onorevole Biancu, io le comprendo tutte e lei sta facendo, non solo lei, a dir la verità, è tutto il giorno che assistiamo a sforzi sovraumani da parte dei componenti del Gruppo del Partito Democratico e non solo, non solo. Beh, io capisco benissimo lei si sta sforzando per trovare una soluzione, ma la soluzione la dobbiamo trovare in Aula e in Aula l'unica soluzione, presidente Spissu, è il voto. E poi si va avanti. Io non credo che ci siano altre soluzioni. Il voto del passaggio all'esame degli articoli ovviamente, non è in discussione nessun altro problema, noi dobbiamo votare per il passaggio all'esame degli articoli.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giorico per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GIORICO (Gruppo Misto). Rinuncio, Presidente.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giorico.

Siamo in fase di votazione sul passaggio all'esame degli articoli. Non ho iscritti a parlare per dichiarazione di voto.

UGGIAS (Gruppo Misto). Presidente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uggias per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

UGGIAS (Gruppo Misto). Grazie, Presidente. Io dichiaro che non parteciperò al voto, ma come atto costretto e conseguente all'assenza dall'Aula del Partito Democratico. Come Italia Dei Valori noi riteniamo che questa sia la sede in cui si discutono i provvedimenti, in cui si stabilisce la centralità del Consiglio e in cui si valorizza il lavoro del Consiglio. Non fuori dall'Aula. E in questo senso noi abbiamo il dovere di procedere. Mi auguro che la mancanza del numero legale in questa sede, e comunque la stigmatizzazione di questo comportamento, possa indurre la componente di maggioranza relativa ad essere più presente nella prossima tornata, nel momento in cui si voterà e andare avanti su questa legge che è importante, importantissima per la Sardegna.

PRESIDENTE. Grazie, insomma io capisco il dibattito politico, ma non è la prima volta che il numero legale manca in quest'Aula. Quando manca il numero legale succede che l'Aula viene convocata sullo stesso punto fra mezz'ora, un'ora o mezza giornata. Quindi, insomma, colleghi agevoliamo il nostro lavoro.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del passaggio all'esame degli articoli.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Balia si è astenuto.

Rispondono no i consiglieri: Amadu - Artizzu - Atzeri - Capelli - Cappai - Cassano - Cherchi Oscar - Contu - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - Farigu - Floris Mario - Gallus - Giorico - La Spisa - Ladu - Lai Renato - Licandro - Liori - Lombardo - Maninchedda - Marracini - Milia - Moro - Murgioni - Petrini - Pileri - Pisano - Pittalis - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanjust - Sanna Matteo - Vargiu.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Balia - Caligaris - Masia.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 39

votanti 35

astenuti 4

maggioranza 18

contrari 35

Non è presente il numero legale. La seduta è aggiornata fra un'ora.

BALIA (Gruppo Misto). Presidente, ci sono anche io.

SANJUST (F.I.). Perché sospende per un'ora se la sospensione è sempre di mezz'ora?

PRESIDENTE. Onorevole Balia, la diamo presente ma manca ugualmente il numero legale.

(La seduta, sospesa alle ore 18 e 01, viene ripresa alle ore 19 e 14.)

PRESIDENTE. Bene colleghi, riprendiamo posto, siamo in votazione.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Presidente, non per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Su che cosa intende parlare, onorevole?

LA SPISA (F.I.). Sul Regolamento.

Sul Regolamento

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Per capire, per avere da lei una spiegazione dell'andamento della regolarità della votazione che c'è stata precedentemente, perché ci sono interpretazioni diverse. Vorremmo capire se, come è andata effettivamente, e c'è sembrato, anche, di capire anche che non tutti i Segretari abbiano condiviso la lettura del voto, e quindi l'esito.

PRESIDENTE. Onorevole La Spisa, il Regolamento è stato interpretato come lo interpretiamo di norma quando facciamo le votazioni. Abbiamo rilevato le presenze, col sistema elettronico, ci sono articoli del Regolamento che, appunto, ordinano questo genere di votazioni, le discussioni, abbiamo rilevato le presenze e ci sono Uffici e Segretari che guardano chi è presente e chi no, abbiamo ammesso, a votazione proclamata, una votazione di un componente dell'Assemblea che non aveva fatto a tempo a votare col sistema elettronico, e a conclusione di tutto questo abbiamo dato il risultato della votazione e soprattutto abbiamo rilevato che non c'era il numero legale.

Le discussioni successive, sono tutte discussioni che a poco servono, nel senso che sono stato informato dal Segretario generale del tenore della discussione, ma come succede i fatti si rilevano fra l'altro con lentezza, come avete visto, perché non abbiamo fatto troppo presto a dichiarare e a proclamare il voto, abbiamo atteso e abbiamo guardato, quindi insomma, quando si proclama il voto questo è in generale. Abbiamo sospeso la seduta perché era mancato il numero legale, stiamo ripetendo la votazione così come è previsto.

Votazione sul passaggio all'esame degli articoli del testo unificato numero 11-204-290/A: "Disciplina per il governo del territorio regionale" della proposta di legge Pirisi - Marrocu - Barracciu - Calledda - Cherchi Silvio - Corrias - Cugini - Floris Vincenzo - Lai - Mattana - Orrù - Pacifico - Sanna Alberto - Sanna Franco: "Disciplina di governo del territorio regionale" (11); del disegno di legge: "Nuove norme per l'uso del territorio regionale (204) e della proposta di legge Pileri: "Modalità di calcolo per l'applicazione dei parametri urbanistico-edilizi ai fini del miglioramento dei livelli di coibentazione termo

acustica e del contenimento dei consumi energetici (290)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Mario Floris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto). Signor Presidente, colleghi del Consiglio. Le conclusioni tratte ieri dall'Assessore agli enti locali hanno avuto il pregio di confermare la nenia che dura da cinque anni in quest'Aula. Cinque anni in cui la Giunta regionale ritiene di avere le prerogative del Consiglio, sui poteri dell'Esecutivo, sulle competenze degli enti locali, sull'importanza della concertazione istituzionale, sociale, abbiamo posizioni nettamente differenti, sul modo di governare, sul modo di guidare e sul modo di amministrare. Noi siamo chiamati oggi ad osservare, se non altro, il libro verde, che consiglierei di leggere, della Comunità Europea e trovare un equilibrio tra sviluppo territoriale, sviluppo economico e sviluppo sociale, di tutto questo non c'è nulla. Soltanto il 7 per cento della popolazione europea vive in città con più di cinque milioni di abitanti, contro il 25 per cento degli Stati Uniti d'America. Quindi quei dati propinati così sono, se non altro, impropri. Fino ad ora l'Europa e anche l'Italia, e quindi anche la Sardegna, sono riuscite a mantenere un certo equilibrio fra l'urbanizzazione e la tutela delle zone rurali che contribuisce, quindi, a definire il nostro modello. Dobbiamo sì o no evitare l'esodo rurale e l'espansione delle zone urbane? Se così dobbiamo fare dobbiamo superare le differenze, le distanze, le frontiere amministrative altrimenti non si ha un progetto chiaro di dove si vuole andare a parare. Ogni territorio per noi deve poter sfruttare al massimo il suo contributo alla prosperità della regione, perché le caratteristiche geografiche specifiche sono diverse e non omologabili. Noi dobbiamo garantire ai territori un loro sviluppo armonico perché ne traggano il massimo beneficio dalla loro intrinseca caratteristica. La compatibilità e la prosperità dipendono sempre di più dalle persone e dalle imprese dei singoli territori ed è per questo e per tante altre ragioni, che adesso non ho il tempo ma lo farò durante la discussione, che non è possibile esplicitare che votiamo contro il passaggio all'esame degli articoli auspicando l'avvio di un percorso virtuoso per una legge del suo governo del territorio, condivisa e accettata da tutta la comunità sarda.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Floris.

Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Presidente, per dichiarare il mio voto favorevole al passaggio all'esame degli articoli. Sono uno tra coloro che sostenevano…

Io vorrei parlare nel silenzio, Presidente.

PRESIDENTE. Scusi, mi sono un attimo distratto.

URAS (R.C.). Io non ho fatto nessuna dichiarazione di voto. Non ho fatto nessuna dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Non credo che ne abbia fatto, però lo accertiamo.

URAS (R.C.). Non è mia abitudine turlupinare il Consiglio regionale e non ho fatto alcuna dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ha dichiarato che non avrebbe partecipato al voto, onorevole Uras. Non è una dichiarazione di voto, è una dichiarazione politica di non partecipazione.

URAS (R.C.). No, io non ho fatto alcuna dichiarazione prima di questa oggi. Io non ho fatto alcuna dichiarazione prima di questa oggi.

PRESIDENTE. L'onorevole Uras non ha fatto dichiarazioni, ha fatto dichiarazioni uno del suo Gruppo. Chiedo scusa, onorevole Uras.

URAS (R.C.). Prego.

PRESIDENTE. Colleghi, però, se ci fate controllare, perché se controlliamo in dieci succede che non controlliamo niente e facciamo confusione.

LA SPISA (F.I.). La vogliamo aiutare.

PRESIDENTE. Sì, ho capito, infatti adesso stavate aiutando a confonderci le idee.

LA SPISA (F.I.). E' una congestione.

PRESIDENTE. Sì, va bene, è una congestione, ma, insomma.

Onorevole Uras, le restituisco tutto il tempo. Prego.

URAS (R.C.). La ringrazio. Voterò favorevolmente al passaggio agli articoli per una legge per la quale io da tempo vado sostenendo, sarebbe stato più opportuno un approfondimento, un'ulteriore istruttoria in Commissione urbanistica. Il mio pensiero l'ho espresso all'interno della maggioranza correttamente, nella relazione con i Capigruppo della maggioranza e nella relazione con la Giunta, l'ho espresso anche non formalmente, ma per le vie brevi, ad esponenti della minoranza. Pensavo che la legge urbanistica, o meglio, la disciplina per il governo del territorio regionale dovesse concludere positivamente lo sforzo di questa legislatura per dotare, cosa che in gran parte ha fatto, la Regione di una strumentazione adeguata per disciplinare al meglio il territorio, un territorio come il nostro, che ha un grande valore, ma che in grandi parti risulta devastato. Pensavo quindi che una riflessione ulteriore fosse utile. Vedo che si gioca alla politica, o meglio, alla politichetta, cioè che si fanno nottetempo, giorno tempo blitz, imboscate, azioni sotterranee. Noi non ci stiamo. Noi la battaglia la facciamo in Aula, la faremo tutta, fino ad arrivare, se possibile, a condividere un testo che corrisponda ai bisogni della Sardegna. Se ciò non sarà, noi non voteremo il testo. Con questo voglio concludere dicendo che non siamo dei pentiti. Abbiamo condiviso la formulazione della legge numero 8, il Piano paesaggistico che ne è derivato, tutte le conseguenze anche di natura di vincolo, e continueremo su questa strada perché questa è la scelta dello sviluppo che noi abbiamo fatto.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Uras. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.). Intanto, un bentornato al presidente Soru, perché, guardi, lei deve avere poteri miracolosi, se è vero che neppure qualche istante fa, in quest'Aula, si sono manifestate scene da cavalleria rusticana. Una sua maggioranza, le assicuro, che cadeva a pezzi attimo dopo attimo, con dichiarazioni al vetriolo da parte di una ben individuata parte politica, con accenti che non erano quelli silenti e silenziosi cui assistiamo in questo momento, e si vede che ancora una volta lei, Presidente, dimostra di essere il vero unico indiscusso padrone della maggioranza che la sostiene del centrosinistra sardo. Ed è vero che su una proposta di legge sulla quale lei, Presidente, personalmente si è speso ponendola come una delle leggi principali, come il fiore all'occhiello che avrebbe dovuto caratterizzare la sua azione di governo e della sua maggioranza, se il buongiorno si vede dal mattino, mi pare che siano sotto gli occhi di tutti le conseguenze devastanti che ne derivano dal non trovare il benché minimo comune denominatore, la benché minima intesa. Ancora ora l'onorevole Usa ha messo bene in evidenza che questa legge se non verrà corretta non verrà da loro sostenuta, e allora meglio sarebbe stato ritirare questo provvedimento, farlo tornare in Commissione, avreste evitato queste brutte figure, e, Presidente Spissu, non si può bloccare l'Aula in questo modo, non si può tollerare che inizino le votazioni e la Giunta non sia presente, questo non deve succedere perché questa parte politica non è sicuramente alla mercé né di questo Presidente né di questa Giunta.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pittalis.

PIRISI (P.D.). Faccia la sua dichiarazione.

PITTALIS (F.I.). Era una dichiarazione politica anche la mia.

PRESIDENTE. Sì, però conclusivamente ci dica se vota sì o no al passaggio all'esame degli articoli.

PITTALIS (F.I.). Evidentemente no, Presidente.

PRESIDENTE. Grazie, serve per i verbali.

Colleghi, non ho altri iscritti a parlare.

Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PIRISI (P.D.). Grazie, signor Presidente. Una brevissima, com'è doveroso, dichiarazione di voto per esprimere il voto a favore per il passaggio agli articoli della disciplina per il governo del territorio regionale. E' vero, ci sono delle discussioni in atto, ci sono dei punti di vista che devono essere composti, perché riteniamo che questa legge debba essere una legge adeguata e all'altezza del tempo che stiamo vivendo e che continui a mantenere alcuni principi saldamente alti, cioè quello della tutela del territorio del paesaggio e quello di fare delle azioni che servano a preservare questo territorio e questa terra, e poterla consegnare alle generazioni future meglio di come l'abbiamo trovata. Questo è il grande impegno, ma assieme a questo, che sono delle dichiarazioni di principio, vogliamo procedere alla semplificazione urbanistica, al coinvolgimento ampio delle popolazioni, a dare ruolo agli enti locali, a far sì che quest'Assemblea abbia il ruolo che deve avere. Io però voglio dire che noi stiamo sentendo da parte del centrodestra delle posizioni frammentarie, contraddittorie, però devo domandare a tutti i colleghi come mai in questi anni e nei cinque anni precedenti, quando voi avete governato, non avete avanzato la benché minima proposta o disegno di legge che sia arrivata alle commissioni di merito, qual è la visione che voi avete della tutela e del governo del territorio regionale, chi qui ha fatto il presidente della Regione. Chi in quest'Aula ha fatto parte di coalizioni di centrodestra non ha mai avanzato una proposta organica che fosse portata come questa all'attenzione di quest'Assemblea.

Allora, cari colleghi, noi riteniamo che da parte vostra possa essere dato un contributo, perché, lo voglio ricordare, la legge numero 45 fu approvata con due soli voti contrari, con due soli voti contrari. E' una legge che guarda l'interesse di tutti, è in questo senso che noi ci siamo proposti. Oggi chiediamo a voi di dare un contributo che non sia fatto di slogan e solo di posizioni politiche preconcette, ma che entri nel merito delle proposte che andiamo avanzando. Sono sicuro che tutti quanti assieme riusciremo a fare una legge importante per la Regione, e se da parte vostra non ci sarà quel contributo, lo vogliamo dire, noi come maggioranza manderemo avanti una legge che risponda a quelli che sono i principi fondamentali che all'interno della stessa sono stati enunciati. Però il mio invito, e mi rivolgo a voi, davvero, senza infingimenti, contribuite affinché questa legge possa essere la miglior legge possibile che possa essere varata dal Consiglio regionale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Signor Presidente, signori Presidente della Giunta, Assessori e colleghi. Noi voteremo contro il passaggio agli articoli perché riteniamo che questa legge non sia neanche emendabile; noi a differenza del collega Uras che dice: avremmo preferito che andasse e ritornasse in Commissione per purificarsi per essere migliorata, quindi pensiamo che questo miglioramento avvenga in Aula, noi non abbiamo questa convinzione, noi siamo convinti che questa legge non avrà, non sarà in grado, questo Consiglio non sarà in grado di migliorare questa legge perché riteniamo che è l'impianto della legge stessa che è sbagliato, perché questa legge è figlia della stessa logica, della stessa cultura che ha ispirato la legge regionale numero 8, che voi chiamate salvacoste, è figlia della stessa cultura, della stessa logica che ha ispirato i piani paesistici regionali e quindi c'è dentro questa legge stessa uno spirito dirigistico, vincolistico insomma che ha fatto diciamo ha fatto retrocedere la Sardegna non ha fatto passi avanti la Sardegna in questi anni, ma soprattutto noi contestiamo il fatto insomma che c'è questo enorme potere discrezionale della Giunta, che ha fatto sì che siano andati avanti chi aveva favori in corte come si diceva e invece insomma non altri, con questo potere dell'intesa che voi vi siete ritagliato avete fatto in modo che possano essere favoriti i vostri amici e vengano danneggiati invece gli avversari politici.

Allora noi siamo contro questa logica perché la certezza del diritto comunque deve essere garantita a tutti cittadini con queste leggi questo non sarà possibile e per questo motivo noi riteniamo e considerato che concentra ancora più potere nelle mani della Giunta e invece riduce il potere del Consiglio regionale, degli stessi enti locali. Pertanto riteniamo che difficilmente, anzi sarà impossibile riuscire a fare una buona legge, pertanto noi voteremo contro il passaggio agli articoli perché siamo convinti che questa legge va riscritta di sana pianta perché in questo modo noi rischiamo di approvare una legge, ma approvare una brutta legge, Pirisi, che non serve a nessuno, non serve a questo Consiglio regionale e tanto meno serve alla Sardegna, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Licheri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LICHERI (Sinistra Autonomista). Grazie signor Presidente, per dichiarare il voto favorevole al passaggio agli articoli. In questi giorni abbiamo ribadito con forza l'esigenza di discutere in Aula la proposta di legge senza rinvii, senza tentennamenti e con la consapevolezza che questa Aula è l'unica legittimata ad approvarla, a modificarla, a migliorarla se necessario. La Commissione a nostro giudizio ha già svolto bene il proprio lavoro, con un voto positivo della maggioranza con l'astensione dei colleghi dell'opposizione, quindi, onorevole Ladu, non si capisce perché oggi vi dichiarate contrari al passaggio agli articoli, quindi alla discussione in Aula. Nessuno, è chiaro, può mettere in discussione la centralità, il ruolo del Consiglio regionale. Noi siamo consapevoli e faremo la nostra battaglia presentando chiaramente emendamenti che vanno nella direzione del coinvolgimento più ampio dei vari livelli istituzionali che sono gli enti locali e il Consiglio regionale; è una legge importante per questa ragione merita certamente più attenzione, più coinvolgimento dell'Aula, e questa Aula può diventare il collante per trovare la sintesi giusta e condivisa in particolar modo per quanto riguarda la maggioranza. E' chiaro che per fare questo qualcuno deve assumersi la responsabilità, e mi rivolgo in particolar modo al Partito Democratico, di guidare l'Aula coinvolgendo tutti senza escludere nessuna forza politica, che si è presentata alle elezioni del 2004 con questa coalizione, che ci ha consentito anche di vincere le elezioni. Queste leggi hanno anche questo compito, quello di amalgamare la maggioranza. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Noi votiamo contro il passaggio agli articoli perché intendiamo votare contro la legge. Questo non ci esime dal pensare che pur votando contro siamo molto però incuriositi da quello che succederà poi successivamente. Potremmo quasi quasi dire che, da un certo punto di vista, siamo contenti che si possa passare al passaggio agli articoli e vedere quello che la maggioranza oggi riesce a fare, almeno per questo motivo siamo lieti di poter vedere concretamente che cosa succederà, dopo quello che è successo anche qualche minuto fa, in maniera molto colorita. Votiamo contro una legge che è viziata da un'impostazione, votiamo contro proposta di legge che è viziata da un'impostazione che stravolge il sistema normativo esistente che era basato, sia pur con tanti limiti, sulla fiducia nel sistema delle autonomie locali, sulla fiducia nel sistema della società e dell'impresa e soprattutto era basato sulla diversificazione dei livelli di responsabilità. Questa proposta di legge tende invece oggi a fine legislatura, tende a costruire e in qualche modo a cristallizzare, rendere definitivo un sistema normativo che è già stato compromesso da un intervento legislativo, da un intervento di pianificazione che ha già inciso profondamente sul sistema della pianificazione urbanistica in Sardegna e cioè la legge numero 8 e il piano paesaggistico regionale. Un sistema normativo quindi già ormai compromesso sia dal metodo, sia dal contenuto delirante della legge numero 8 e ancora di più del piano paesaggistico regionale, di cui la nostra Regione sta oggi prendendo atto, sta constatando le gravissime conseguenze e che speriamo possa essere in qualche modo giudicato finalmente perché tutti i nodi primo poi devono arrivare al pettine.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Maninchedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANINCHEDDA (Gruppo Misto). Onorevoli colleghi, l'intervento dell'onorevole Pirisi, relatore di questa legge, aveva un contenuto profondamente democratico, che merita una riflessione seria e una risposta seria. Io credo che nessun sardo sia contrario a tutelare l'ambiente e a consegnare, come ha detto l'onorevole Pirisi, un ambiente migliore rispetto a quello che abbiamo ricevuto. Non siamo contrari alle muraglie sulle coste, siamo contrari agli alberghi sugli scogli, siamo contrari agli imprenditori che sono più buoni degli altri se per caso sono più potenti a livello nazionale e non lo sono a livello locale. Siamo d'accordo su procedure democratiche per la gestione del territorio e siamo anche d'accordo che è giusto che si vari una legge urbanistica, e siamo anche d'accordo che questo avvenga in un regime dialettico, però abbiamo la memoria, abbiamo la memoria di tante discussioni qui dentro dove la ragione è stata accantonata, dove chi parlava non aveva ragione per quello che diceva, aveva più o meno ragione secondo la parte in cui stava; per cui abbiamo fatto qualche errore sulle tasse sul lusso, sulle anticipazioni del futuro, abbiamo rivisto le leggi due o tre volte, mai "buona la prima". Come si fa oggi affidarsi di un ragionamento finalmente democratico? Come si fa ad essere sicuri che alla fine non prevalga la logica del muscolo che dice: no, e così, perché lo dico io! Come si fa ad affidarsi di una resipiscenza democratica finale, come facciamo a fidarci di una visione che anche nella leggina su Capoterra sembrava dire ieri: ma i cittadini tendenzialmente sono un po' imbroglioni, la Regione, invece, è sempre virtuosa. Io penso che non sia vero questo. Io penso che lo Stato più è controllato meglio va, ma non che sia virtuoso di sé! Penso che il fondamento dello sviluppo sia nella libertà dei cittadini e nelle regole che ci diamo.

Noi voteremo no, non perché non vogliamo una legge, perché non riusciamo a fidarci di una resipiscenza democratica che arriva alla fine e che, tra l'altro, viene interpretata da consiglieri regionali e non dal Governo regionale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pileri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PILERI (F.I.). Signor Presidente, anch'io esprimo soddisfazione per la presenza del presidente Soru in aula, anche se credo che la sua presenza forse qualche ora fa avrebbe sicuramente impedito o evitato di partecipare a una scena che era assolutamente da censurare; da censurare per l'atteggiamento della maggioranza, per gli insulti che abbiamo sentito in quest'Aula tra i vari componenti della maggioranza. Non si è parlato di legge, ma si è parlato di altri tipi di problemi.

L'onorevole Pirisi chiede responsabilità e un atteggiamento di collaborazione da parte dell'opposizione. Io chiedo a Pirisi che prima di chiedere queste cose all'opposizione dovrebbe chiederle alla maggioranza, sarebbe un atteggiamento più serio: chiedere maggiore responsabilità ai colleghi di maggioranza, che dovrebbero farci capire come e in che modo vogliono proseguire nell'esame di questa legge perché ancora non lo abbiamo capito se c'è una strategia comune, se c'è un indirizzo, se c'è la volontà di approvarla, se c'è la volontà di modificarla o se c'è la volontà di rinviarla alla Commissione tra qualche giorno. Non vorremmo quantomeno capire questa strategia che ancora non è emersa. Ed è ovvia ed è apprezzabile anche la preoccupazione di alcuni componenti della maggioranza; io ho sentito Uras e Licheri che dicono: "Beh, qua probabilmente faremo una battaglia addirittura con degli emendamenti". Io vorrei anche vedere poi se ci sono molti emendamenti presentati dalla maggioranza, perché se così fosse vuol dire che questo impianto della legge non è assolutamente all'altezza della situazione e quindi va cambiato profondamente, probabilmente bisognerebbe riscrivere un'altra legge.

E' ovvio che per questi motivi noi votiamo contro il passaggio agli articoli.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BALIA (Gruppo Misto). Signor Presidente, l'Aula un'oretta fa ha espresso un voto sul passaggio agli articoli ed è mancato il numero legale. Intanto, Presidente, io mi chiedo se quel voto avesse più valore di verifica delle presenze in Aula piuttosto che di passaggio sulla sostanza, di passaggio agli articoli, perché si è svolto in assenza della Giunta regionale. Un'annotazione io credo che debba essere fatta, cioè che, in quel clima di forte tensione che c'era nell'Aula e soprattutto all'interno del Partito Democratico, se non sarebbe stato più opportuno, non spetta a me dirlo, ma credo che lo sarebbe stato, e lo ha anticipato prima l'onorevole Cugini, che anticipatamente venisse richiesta quella sospensione alla quale poi si è proceduto e che venissero evidentemente sciolti i nodi, se vi erano, così come vi erano, nodi da sciogliere.

In quell'occasione, intervenendo, l'onorevole Pierangelo Masia ha dichiarato l'astensione del Gruppo socialista e in quell'occasione il Gruppo socialista si è astenuto perché quella era un'astensione con un giudizio politico per ciò che in aula stava avvenendo e non era un'astensione nel merito. Nel merito della legge noi riteniamo che la Sardegna abbia bisogno di una nuova legge urbanistica, ci siamo dichiarati favorevoli alla discussione della medesima anche recentemente, abbiamo sottolineato l'esigenza di introdurre una serie di modifiche attraverso la presentazione di emendamenti che anche noi abbiamo prodotto.

Ecco, in occasione del voto nel merito sul passaggio agli articoli noi voteremo favorevolmente, ma è questo un atto di fiducia soprattutto nelle capacità del Consiglio regionale per intervenire con le modifiche che saranno necessarie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Franco Ignazio Cuccu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CUCCU FRANCO IGNAZIO (U.D.C.). Signor Presidente, data la mia non più tenerissima età ho avuto spesso occasione di assistere a situazioni surreali, incredibili, qualche volta ridicole e però davvero questa sera sono rimasto senza fiato. Quello che è accaduto in quest'Aula non avrei mai immaginato che potesse accadere: urla, litigi, strepiti, consiglieri che salivano e scendevano lungo le scale, il Presidente del Consiglio costretto per due volte, credo, a sospendere per cinque minuti la seduta perché non si poteva ordinatamente tenere. Qualcuno è andato sopra le righe, qualcun altro ha strillato e qualche saggio, che si trova anche tra i vostri banchi, tentava inutilmente di riportare la situazione ad un livello di confronto civile. Alla fine si è andati in qualche modo a votare e con l'unico stratagemma possibile si è riusciti ad interrompere la seduta di Consiglio. Mentre eravate riuniti per vedere le cose, io pensavo solo a qualche settimana fa, quando siete arrivati con l'espressione che ha un gatto che ha appena mangiato un topo, dicendo: "Ecco qua: abbiamo portato la legge urbanistica, i referendum sono stati soldi sprecati per i sardi, non serviva a nulla, avevamo già la soluzione nella borsa" - non ho capito poi di chi era la soluzione e quante soluzioni ci sono -, ripensavo a questo e immaginavo che poi al rientro sarebbe finita anche peggio, e invece tanto tuonò che non piovve. E' arrivato il presidente Soru, ha occupato la sua postazione, d'emblée, tutti allineati e coperti, grembiulino e fiocco a posto, seduti, ognuno a fare le proprie precisazioni: "Veramente non ho detto così, ma c'era questa ragione. Non era per questo, era per quest'altro". Se è possibile e sono rimasto più sgomento del primo momento.

L'U.D.C. e credo tutta la minoranza, in un discorso diverso, seppure in un atteggiamento di fortissima contrarietà a questa legge, poteva essere disponibile ad un'astensione sul passaggio agli articoli che, non ve lo devo dire io, aveva un significato, quello di dire: "La nostra posizione è contraria, ma siamo favorevoli a che il Consiglio se ne occupi e possa esprimere un giudizio sulla legge". Davanti ad una bolgia come questa la nostra posizione non può che essere quella di votare contro il passaggio agli articoli, contro qualsiasi giudizio che possa in qualche modo facilitare questo testo di legge così come è presentato e come pare che taglierà il traguardo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Serra per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SERRA (Sinistra Autonomista). Signor Presidente, io non ho mai nascosto e noi non abbiamo mai nascosto i problemi che spesso ci sono stati dentro questa maggioranza, però contemporaneamente abbiamo anche sostenuto, così come abbiamo ritenuto nostro dovere sostenere, la stessa. Quando si è proposto, quando si è ventilata l'ipotesi di rimandare questa legge in Commissione ci siamo schierati contro questa ipotesi, ci siamo schierati contro pubblicamente e anche con una certa forza, tenendo conto anche di quella che è la nostra forza, quella della sinistra, quella del nostro partito, quella della nostra posizione. Però ci siamo schierati in modo molto netto contro questa ipotesi, anche quando abbiamo ritenuto e soprattutto quando abbiamo ritenuto che questi rinvii non fossero legati direttamente alla legge. Noi abbiamo detto - e lo ripetiamo oggi - che questa è una legge di grandissima importanza per questa legislatura, abbiamo detto - e lo ripetiamo oggi - che la Commissione ha lavorato e ha lavorato bene, abbiamo detto - e lo ripetiamo oggi - che il Consiglio può apportare delle modifiche, deve apportare delle modifiche e che il Consiglio ha tutto l'interesse e ha il diritto di fare questo, perché questa è la logica democratica e in questo senso noi ribadiamo ancora una volta e ripetiamo all'opposizione l'invito che abbiamo fatto diverse volte: leggi come queste non possono essere fatte da una sola parte, leggi come queste devono vedere il contributo di tutti, hanno visto il contributo di tutte le parti in Commissione e quindi chiediamo, per quanto ci riguarda, alla minoranza di esprimere perlomeno un voto di astensione in questo senso, perché hanno collaborato in Commissione, avete portato dei contributi importanti, esprimete oggi un voto di astensione.

Noi ribadiamo la fiducia nel Consiglio regionale perché credo che questo sia un nostro dovere fondamentale. E' il Consiglio che deve fare questa legge, è una legge importante, è una legge che è ancora più importante dopo i tragici fatti di questi giorni, è una legge che deve vedere la partecipazione di tutto il Consiglio. Quindi, ribadiamo questa richiesta, almeno esprimete un voto di astensione così come avete fatto in Commissione. La nostra fiducia in questa maggioranza è totale, quando questa fiducia è reciproca. In questo momento c'è una fiducia reciproca, noi votiamo a favore per il passaggio agli articoli...

PRESIDENTE. Prego.

SERRA (Sinistra Autonomista). Ho chiuso, Presidente, grazie. Quindi, riteniamo che questa maggioranza possa completare positivamente questa legislatura approvando questa legge, se questa maggioranza sarà unita come noi ci auspichiamo che sia.

PRESIDENTE. Siamo in sede di votazione, se due colleghi segretari...

SALIS (Gruppo Misto). Presidente!

PRESIDENTE. Onorevole Salis, lei era già intervenuto!

SALIS (Gruppo Misto). Se mi consente, Presidente, ero intervenuto per dire che nella condizione precedente, prima dell'interruzione...

PRESIDENTE. Ma il precedente è il seguente, nel senso che lei aveva fatto una dichiarazione di voto, onorevole Salis.

SALIS (Gruppo Misto). Di non partecipare al voto in quelle condizioni.

PRESIDENTE. Sì, poi conclusivamente ha detto che andava via, però, se facciamo così, reintervengono tutti. La prego, onorevole Salis, diciamo che le cose...

SALIS (Gruppo Misto). Mi devo fidare della sua lettura del Regolamento?

PRESIDENTE. Direi di sì. Conclusivamente sono l'arbitro unico, anche quando sbaglio. Grazie.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del passaggio all'esame degli articoli.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Calledda - Cerina - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Espa - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Ibba - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Manca - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Simonetta - Scarpa - Serra - Soru - Tocco - Uggias - Uras.

Rispondono no i consiglieri: Amadu - Artizzu - Atzeri - Cassano - Cherchi Oscar - Contu - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - Farigu - Floris Mario - La Spisa - Ladu - Lai Renato - Licandro - Liori - Lombardo - Maninchedda - Marracini - Milia - Murgioni - Petrini - Pileri - Pisano - Pittalis - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanjust - Sanna Matteo - Vargiu.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Caligaris.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 75

votanti 73

astenuti 2

maggioranza 37

favorevoli 43

contrari 30

(Il Consiglio approva).

Colleghi, sono stati presentati 275 emendamenti e come è prassi abbiamo necessità di ordinarli, di attribuirli a ciascun articolo in ordine e di ffascicolarli perché il nostro lavoro possa svolgersi agevolmente. Quindi, proporrei di chiudere la seduta a questo punto, la riunione del Consiglio è convocata per domani alle ore 10. Comunico inoltre che si lavora per l'intera giornata di domani. Grazie.

La seduta è tolta alle ore 19 e 55.