Seduta n.450 del 16/10/2008 

CDL Seduta

GIOVEDI' 16 ottobre 2008

Presidenza del Vicepresidente GIAGU

INDICE

La seduta è aperta alle ore 10 e 27.

MANCA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana di mercoledì 24 settembre 2008 (441), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri Giuseppe Cuccu, Giorico, Liori e Uggias hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana del 16 ottobre 2008.

Poiché non vi sono opposizioni, questi congedi si intendono accordati.

Annunzio di presentazione di proposta di legge

PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente proposta di legge:

Pisu - Uras - Lanzi - Cugini - Davoli - Fadda - Licheri - Serra - Salis: "Disposizioni sulla partecipazione della Regione Sardegna al processo normativo comunitario e sulle procedure relative all'attuazione delle politiche comunitarie". (341)

(Pervenuta il 9 ottobre 2008 e assegnata alla seconda Commissione.)

Annunzio di interrogazione

PRESIDENTE. Si dia annunzio della interrogazione pervenuta alla Presidenza.

MANCA, Segretario:

"Interrogazione Masia - Balia - Caligaris - Ibba, con richiesta di risposta scritta, sul bando pubblico dell'Assessorato dell'industria per impianti fotovoltaici 2008, persone fisiche e soggetti giuridici privati". (1393)

PRESIDENTE. Vista la mancanza di un numero congruo di consiglieri regionali, sospendo la seduta per quindici minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 28, viene ripresa alle ore 10 e 46.)

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Presidente, intervengo per chiedere un aggiornamento dei lavori del Consiglio, in relazione all'esigenza, peraltro diffusa e raccolta presso molti Gruppi, a iniziare da quelli di maggioranza, di portare a definizione, a conclusione…

SANJUST (F.I.). Non è nostra, è solo vostra!

URAS (R.C.). Un attimo solo, dopo parli tu.

Dicevo che vi è l'esigenza di portare a conclusione la discussione generale martedì, al fine di consentire i necessari approfondimenti sul testo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Signor Presidente, noi siamo contrari a questo modo di procedere, anche perché ieri mattina il Capogruppo del Partito Democratico ha chiesto, motivandolo con la scarsa presenza in aula, uno slittamento dei lavori alla serata. Poi la serata non è stata utilizzata per lavorare, perché c'erano delle necessità interne al Consiglio, la cui definizione avrebbe consentito di procedere più velocemente nei lavori.

Il Presidente del Consiglio, che in quel momento era il collega Spissu, quando noi abbiamo chiesto, alla fine della discussione generale, qualche ora per poter esaminare gli emendamenti, ha proferito le seguenti parole: "Non va bene che una legge così importante arrivi in Aula e poi il suo esame proceda con questa lentezza esasperante!". Ciò detto, rilevato che ieri sera non abbiamo lavorato, è sconcertante apprendere che ci sono ancora esigenze che rallentano il percorso in Aula del testo unificato numero 11-204-290/A. Non vorremmo che in nessuna maniera fosse addebitata alla minoranza, come ha fatto il Capogruppo del PD ieri, la volontà di non discutere la legge, di non entrare nel merito del testo, di non verificarne in Aula i contenuti. E' una legge che, come è stato ricordato dal Capogruppo del PD, e da vari altri colleghi, è in discussione da tanto tempo, di cui conosciamo il testo, non si capisce perché l'Aula non possa andare avanti nella discussione e nel confronto su tematiche importanti per questa Regione, soprattutto in questi cinque anni, come quelle relative all'urbanistica.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Presidente, io credo che ci sia tanto da essere indignati per questa proposta. Vorrei ricordare, tornando indietro nel breve periodo di apertura dei lavori per la discussione di questa legge, che il Capogruppo del PD, in quest'Aula, ha ricordato il percorso di questa legge facendone non solo un atto di accusa nei confronti della minoranza, ma dicendo anche che è una legge pronta per la discussione da prima dell'estate, che le minoranze hanno cercato di rinviare non volendola portare in Aula. Si tratta di tutta una serie di opinioni strettamente personali del Capogruppo del PD, che ci invita costantemente a lavorare, a rendere produttivo questo Consiglio, così come fa il presidente Spissu, giustamente, che non più tardi di ieri ha ripetuto questi passaggi, e in una settimana ci ritroviamo ad aver ascoltato una decina di interventi nella discussione generale e a un'ulteriore richiesta di rinvio a martedì.

Noi siamo pronti a discutere questa legge, lo eravamo prima dell'estate, abbiamo acceduto ai vostri motivi di rinvio precedenti, non accediamo ai vostri motivi di rinvio odierni e riteniamo opportuno continuare a lavorare seriamente in quest'Aula. Seriamente significa che devono essere garantiti il numero legale e la prosecuzione dei lavori. C'erano anni, mesi, settimane per discutere al vostro interno di questa legge. Non vogliamo essere complici dei vostri disastri, perciò se siete in grado di discutere la legge noi siamo qua! I nostri interventi sono programmati, non intendiamo sommergervi di emendamenti, perché è una vostra legge e sarà una vostra legge, di cui vi assumerete totalmente la responsabilità. Quindi vogliamo andare avanti per onorare il lavoro del Consiglio regionale.

PRESIDENTE. Credo sia utile convocare la Conferenza dei Presidenti di Gruppo.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 52, viene ripresa alle ore 11 e 03.)

PRESIDENTE. La Conferenza dei Presidenti di Gruppo ha deciso che i lavori dell'Aula riprenderanno mercoledì 22, alle ore 10 e 30. Le giornate di domani, venerdì, e lunedì e martedì prossimi saranno utilizzate per i lavori delle Commissioni, vista una richiesta in tal senso formulata in Conferenza dei Presidenti di Gruppo.

Il Consiglio è quindi riconvocato per mercoledì 22, alle ore 10 e 30.

La seduta è tolta alle ore 11 e 04.



Allegati seduta

Testo dell'interrogazione annunziata in apertura di seduta

Interrogazione Masia - Balia - Caligaris - Ibba, con richiesta di risposta scritta, sul bando pubblico dell'Assessorato dell'industria per impianti fotovoltaici 2008, persone fisiche e soggetti giuridici privati.

I sottoscritti,

premesso che:

- l'Assessorato regionale dell'industria ha pubblicato sabato 4 ottobre 2008 il "bando pubblico per impianti fotovoltaici 2008, persone fisiche e soggetti giuridici privati", provvedimento atteso da diverso tempo da tanti sardi che intendevano accedere alle agevolazioni regionali per la produzione privata di energia elettrica "pulita";

- la comunicazione con cui si annunciavano le modalità del suddetto bando, da espletarsi per via telematica, specificava solo il giorno della pubblicazione senza fornire alcuna indicazione riguardo all'orario di apertura per la presentazione delle domande, né fissava alcun orario per la chiusura del bando stesso;

considerato che:

- l'orario di apertura del bando è stato conosciuto solo da coloro che hanno avuto accesso al server;

- tantissimi cittadini hanno tentato invano di inoltrare le proprie domande trovando il server occupato già nelle prime ore del mattino;

- dopo appena tre ore dall'apertura del bando agli utenti che tentavano di accedere al servizio compariva la scritta "bando terminato perché esauriti i fondi" impedendo di fatto la registrazione delle domande;

sottolineato che si sono levate numerose e legittime proteste riguardo alle modalità del bando, sia per la mancanza delle necessarie indicazioni, sia per la infelice scelta della giornata di sabato, quando per tanti è più difficile avere l'accesso a internet;

evidenziato che appare quantomeno inopportuno l'uso del criterio del solo ordine cronologico per l'accettazione delle domande, bloccando di fatto la ricezione delle richieste al raggiungimento della soglia limite dei fondi disponibili,

ritenuto che secondo i principi di trasparenza e buona amministrazione, a tutti i provvedimenti che riguardano i cittadini dovrebbero essere garantite la più ampia pubblicità e modalità tali da consentire la massima partecipazione, anche per evitare qualsiasi possibile sperequazione a favore di chi poteva conoscere preventivamente orari e modalità di svolgimento del bando,


chiedono di interrogare l'Assessore regionale dell'industria per conoscere quali urgenti provvedimenti intenda assumere per porre rimedio ad una situazione che ha creato un legittimo malcontento tra i tanti cittadini esclusi a priori dalla partecipazione al suddetto bando. (1393)