Seduta n.327 del 18/03/2003 

CCCXXVII Seduta

(Pomeridiana)

Martedì 18 Marzo 2003

Presidenza del Vicepresidente Salvatore Sanna

indi

del Presidente Serrenti

La seduta è aperta alle ore 16 e 34.

CAPPAI, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 12 marzo 2003, che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. I consiglieri regionali Noemi Sanna Nivoli, Edoardo Usai e Mario Diana hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 18 marzo 2003. Se non vi sono opposizioni questi congedi si intendono accordati.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). Presidente, vorremmo conoscere le motivazioni del congedo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Chiedo scusa, Presidente, mi pare che non ci siano le condizioni per lavorare, quindi dica lei se possiamo iniziare la seduta in queste condizioni. Possiamo votare direttamente.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2003)" (383/A)

PRESIDENTE. Ricordo ai colleghi che siamo in fase di votazione dell'emendamento numero 122.

Ha domandato di parlare il consigliere Liori. Ne ha facoltà.

LIORI (A.N.). Chiedo la votazione nominale con procedimento elettronico.

PRESIDENTE. C'è stata una richiesta di votazione nominale con procedimento elettronico. Ricordo ai colleghi che, ai sensi dell'articolo 91, comma 3, del Regolamento, non si può procedere alla votazione se non siano trascorsi almeno dieci minuti dall'inizio della seduta. Sospendo quindi la seduta per dieci minuti.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). Presidente, reitero la richiesta di conoscere le motivazioni del congedo.

(La seduta sospesa alle ore 16 e 36, viene ripresa alle ore 16 e 47.)

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta. Ricordo ai colleghi che siamo in sede di votazione dell'emendamento numero 122, che ha come primo firmatario l'onorevole Sanna Gian Valerio. E' stata chiesta la votazione nominale con procedimento elettronico.

Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Siamo già in fase di votazione.

PITTALIS (F.I. - Sardegna). Presidente posso continuare a svolgere il mio intervento?

(interruzioni)

PRESIDENTE. Chiedo scusa, onorevole Pittalis. Io ho preannunciato la votazione ma non l'ho indetta, onorevole Spissu. Ha facoltà di parlare l'onorevole Pittalis per dichiarazione di voto.

(interruzioni)

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Grazie Presidente. Su questo emendamento...

(interruzioni)

PRESIDENTE. Prego onorevole Pittalis. Chiedo ai colleghi di fare silenzio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Chiedo ai colleghi anche la pazienza di ascoltare, le mie non saranno dotte argomentazioni, ma saranno comunque utili per comprendere anche le finalità di questo emendamento. Io lo voglio leggere testualmente, non per una esercitazione letteraria o scolastica, ma perchè voglio veramente capire, soprattutto dal primo firmatario, l'onorevole Gian Valerio Sanna, qual è esattamente la finalità di questo emendamento che recita testualmente: "Le somme stanziate, non impegnate alla chiusura dell'esercizio, costituiscono economie di stanziamento. Non sono consentite deroghe a tale disposizione ad eccezione di quelle contenute nel presente articolo".

Una norma di questa natura, mi pare, l'abbiamo già votata questa mattina, in chiusura dei lavori. Se non ricordo male era ricompresa nell'emendamento di sintesi, e se così non fosse mi pare che possa trovare la sua giusta collocazione nel disegno di legge che la Giunta ha preannunciato e dovrebbe presentare sull'argomento.

Mi pare che, dunque, i presentatori possano ritirare questo emendamento, proprio perché la legge finanziaria non pare la sede appropriata per disciplinare questa materia. Ma se così non fosse, se avessi inteso male non solo la lettera ma le finalità dell'emendamento, chiederei al collega Gian Valerio Sanna un chiarimento, altrimenti il nostro voto sull'emendamento numero 122 sarebbe contrario.

PRESIDENTE. Ricordo ai colleghi che il consigliere Liori ha chiesto la votazione nominale e che, ai sensi dell'articolo 96, comma 5, del Regolamento, la richiesta di votazione nominale deve essere appoggiata da sette consiglieri.

(Appoggiano la richiesta di votazione nominale sette consiglieri della maggioranza)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico dell'emendamento numero 122.

Risponde sì il consigliere: SANNA Salvatore.

Rispondono no i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORONA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - LA SPISA - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PIANA - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SATTA - VARGIU.

Si è astenuto il consigliere: DEIANA.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 36

Votanti 35

Astenuti 1

Maggioranza 19

Favorevoli 1

Contrari 34

Mancando il numero legale dichiaro nulla la votazione e sospendo la seduta sino alle ore 17.30.

(La seduta, sospesa alle ore 16 e 54, viene ripresa alle ore 17 e 31.)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Corda. Ne ha facoltà.

CORDA (A.N.). Presidente, a nome del Gruppo di Alleanza Nazionale, chiedo un'ulteriore sospensione di un quarto d'ora per consentirci di incontrare il ministro Matteoli presso la sede del nostro Gruppo. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Noi abbiamo compreso la difficoltà del Gruppo di A.N. tant'è che è trascorsa un'ora dall'inizio dei lavori dell'Aula, quindi mi pare che non sia corretto che ci si chieda ancora un'altro quarto d'ora, che poi non sarà solo un quarto d'ora. Siamo in fase di votazione e credo che dobbiamo riprendere i nostri lavori e ripetere la votazione.

PRESIDENTE. Vista la richiesta di sospensione avanzata dal consigliere Corda e motivata dalla presenza del ministro Matteoli nella sede del Gruppo di Alleanza Nazionale, io sospendo la seduta per un quarto d'ora.

(La seduta sospesa alle ore 17 e 32, viene ripresa alle ore 17 e 45.)

PRESIDENTE. Ricordo ai colleghi che siamo in sede di votazione dell'emendamento numero 122. Dobbiamo ripetere la votazione perchè nella votazione precedente è mancato il numero legale.

Seconda votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento 122.

Rispondono sì i consiglieri: BIANCU - CALLEDDA - COGODI - CUGINI - DETTORI - DORE - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - LAI - MANCA - MARROCU - MORITTU - ORRU' - ORTU - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SECCI - SELIS - SPISSU - VASSALLO.

Rispondono no i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BUSINCO - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CORONA - FOIS - GIOVANNELLI - GRANARA - LADU - LICANDRO - LOMBARDO - MASALA - MILIA - PIANA - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SATTA - SCARPA - VARGIU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 52

Votanti 52

Maggioranza 27

Favorevoli 26

Contrari 26

(Il Consiglio non approva).

Mettiamo in votazione l'emendamento numero 123.

Ha domandato di parlare il consigliere Giacomo Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo la votazione a scrutinio segreto.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 123.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 56

Votanti 56

Maggioranza 29

Favorevoli 28

Contrari 28

(Il Consiglio non approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORONA - CUGINI - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FLORIS - FOIS - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - LADU - LAI - LICANDRO - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MILIA - MORITTU - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - VARGIU - VASSALLO.)

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 651. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo la votazione a scrutinio segreto.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 651.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 60

Votanti 60

Maggioranza 31

Favorevoli 31

Contrari 29

Il Consiglio approva.

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - LADU - LAI - LICANDRO - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MILIA - MORITTU - OPPI - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - VARGIU - VASSALLO.)

PRESIDENTE. Abbiamo concluso l'esame dell'articolo 7 e dei relativi emendamenti.

Si dia lettura dell'articolo 8.

CAPPAI, Segretario:

CAPO II

Disposizioni in materia di opere pubbliche

Art. 8

Interventi nel settore delle opere pubbliche

1. È autorizzata, nell'anno 2003, la spesa di euro 1.500.000 per il ripristino del canale navigabile per le emergenze aeroportuali dello scalo di Cagliari - Elmas, di cui alla legge regionale 4 luglio 1990, n. 17 (UPB S05.074 - Cap. 05262).

2. È autorizzata, nell'anno 2003, la spesa di euro 3.500.000 per la concessione di finanziamenti per la realizzazione o il completamento di edifici di culto; il relativo programma d'intervento è approvato dalla Giunta regionale a' termini dell'articolo 4, lettera i) della legge regionale n. 1 del 1977, e successive modifiche e integrazioni (UPB S08.039 - Cap. 08125).

3. È autorizzata, nell'anno 2003, la spesa di euro 5.040.000 per la realizzazione di opere nelle zone termali e per il completamento e la valorizzazione degli stabilimenti termali; il relativo programma d'intervento è approvato dalla Giunta regionale a' termini dell'articolo 4, lettera i) della legge regionale n. 1 del 1977, e successive modifiche e integrazioni (UPB S08.039 - Cap. 08143).

4. Per la prosecuzione degli interventi previsti dalla legge regionale 30 dicembre 1985, n. 32, è autorizzata l'ulteriore spesa di euro 29.342.000 nell'anno 2003 e di euro 19.671.000 nell'anno 2004 ed è, altresì, autorizzata la spesa di euro 25.000.000 nell'anno 2005 (UPB S08.046 - Cap. 08188).

5. A valere sulle disponibilità recate dalla UPB S08.071 - Cap. 08298 è autorizzata, nell'anno 2003, l'ulteriore spesa di euro 1.500.000 per l'esecuzione di opere di dragaggio del canale di accesso e del bacino di manovra del porto di Sant'Antioco.

6. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 3, della legge regionale n. 15 del 2002, relativa all'attuazione di un programma di opere pubbliche concernente il settore viario è rideterminata in euro 7.165.000 nell'anno 2003, in euro 3.582.000 nell'anno 2004 ed in euro 2.582.000 nell'anno 2005 (UPB S08.073 - Cap. 08313).

7. Per l'attuazione di un programma di opere di viabilità di cui all'articolo 1, comma 1, della legge regionale n. 15 del 2002, è autorizzata nell'anno 2003, l'ulteriore spesa di euro 2.835.000 (UPB S08.073 - Cap. 08317).

8. Per la prosecuzione degli interventi previsti dall'articolo 1, comma 4, della legge regionale n. 15 del 2002, è autorizzata nell'anno 2003 la spesa di euro 6.000.000 (UPB S08.073 - Cap. 08328).

9. Per la prosecuzione degli interventi di cui all'articolo 33, comma 1, della legge regionale 18 gennaio 1999, n. 1, relativi ad un programma di opere pubbliche di interesse degli enti di cui all'articolo 16, della legge regionale 29 gennaio 1994, n. 2, è autorizzata l'ulteriore spesa di euro 1.649.000 nell'anno 2003 e di euro 2.000.000 per ciascuno degli anni 2004 e 2005 (UPB S08.073 - Cap. 08323).

10. Per la realizzazione di interventi sulla diga di Monte Crispu è autorizzata, nell'anno 2003, la spesa di euro 2.158.000 (UPB S08.093 - Cap. 08375).

11. Per l'ampliamento e la costruzione di cimiteri di cui all'articolo 1, comma 1, della legge regionale n. 15 del 2002, è autorizzato, nell'anno 2003, l'ulteriore stanziamento di euro 1.418.000 (UPB S08.073 - Cap. 08325).

12. È autorizzata la spesa di euro 1.500.000 nell'anno 2003, di euro 1.000.000 nell'anno 2004 e di euro 500.000 nell'anno 2005 per l'ultimazione delle progettazioni delle opere relative alle seguenti strade statali: 131 - 125 - Olbia/Palau - 128 - 389 (UPB S08.081 - Cap. 08350).

13. È autorizzata la spesa di euro 1.000.000 per l'anno 2003 e di euro 14.000.000 per ciascuno degli anni 2004 e 2005 per la realizzazione di interventi nell'ambito del sistema idrico multisettoriale finalizzati al riequilibrio del fabbisogno idropotabile (UPB S08.055 - Cap. 08234).

14. In attuazione all'articolo 86 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e per le indicate finalità, i proventi derivanti dall'utilizzo del demanio idrico sono destinati al finanziamento degli interventi di tutela delle risorse idriche e dell'assetto idraulico ed idrogeologico; a tal fine l'Assessore della programmazione, bilancio, credito, e assetto del territorio provvede, con proprio decreto, all'iscrizione nei competenti capitoli di bilancio, previo accertamento della corrispondente entrata in conto dell'UPB E08.046 - Cap. 36203 (UPB S08.062 - Cap. 08260).

15. È autorizzata la spesa di euro 50.000 nell'anno 2003 per la copertura degli oneri finanziari necessari per le attività straordinarie di verifica, controllo e revisione dell'utilizzazione di acque pubbliche (UPB S08.088 - Cap. 08365).

16. È autorizzata, per ciascuno degli anni 2003 e 2004, la spesa di euro 516.000 per la predisposizione di elaborati relativi alla sistemazione del litorale di Cagliari (UPB S08.029 - Cap. 08092).

17. Per le finalità di cui all'articolo 1, comma 38, della legge regionale 24 aprile 2001, n. 6, è autorizzato, nell'anno 2003, il contributo di euro 4.346.000 per la realizzazione di opere di valorizzazione di località di interesse turistico (UPB S07.027 - Cap. 07075).

18. Per l'attuazione degli interventi previsti dall'articolo 51 della legge regionale 7 aprile 1995, n. 6, relativi al completamento dei musei degli enti locali, è autorizzata, nell'anno 2003, la spesa di euro 516.000 (UPB S11.050 - Cap. 11209).

19. Per l'attuazione degli interventi previsti dall'articolo 20 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 13, relativa al restauro ed al consolidamento di edifici di culto di particolare interesse storico ed artistico, è autorizzata, nell'anno 2003, la spesa di euro 516.000 (UPB S11. 050 - Cap. 11210).

20. Il termine "condizione sufficiente" contenuto nell'articolo 2, comma 1, della legge regionale 9 agosto 2002, n. 14 (Nuove norme in materia di qualificazione delle imprese per la partecipazione agli appalti di lavori pubblici che si svolgono nell'ambito territoriale regionale), deve essere inteso nel senso che il sistema di qualificazione regionale non è esclusivo ma alternativo agli strumenti di qualificazione previsti dalla vigente normativa statale.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SERRENTI

PRESIDENTE. All'articolo 8 sono stati presentati novantuno emendamenti. Se ne dia lettura.

CAPPAI, Segretario:

Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

L'articolo 8 è soppresso. (124)

Emendamento soppressivo totale Morittu - Spissu - Pirisi

Art. 8

L'articolo 8 è soppresso. (339)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 1 dell'articolo 8 è soppresso. (125)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 1 dell'articolo 8 è soppresso. (338)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 2 dell'articolo 8 è soppresso. (126)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 2 dell'articolo 8 è soppresso. (337)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 3 dell'articolo 8 è soppresso. (127)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 3 dell'articolo 8 è soppresso. (336)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi

Art. 8

Il comma 3 dell'articolo 8 è soppresso. (409)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 4 dell'articolo 8 è soppresso. (335)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 5 dell'articolo 8 è soppresso. (128)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 5 dell'articolo 8 è soppresso. (334)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 6 dell'articolo 8 è soppresso. (129)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 6 dell'articolo 8 è soppresso. (333)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi

Art. 8

Il comma 6 dell'articolo 8 è soppresso. (408)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 7 dell'articolo 8 è soppresso. (130)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 7 dell'articolo 8 è soppresso. (332)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 8 dell'articolo 8 è soppresso. (131)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 8 dell'articolo 8 è soppresso. (331)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi

Art. 8

Il comma 8 dell'articolo 8 è soppresso. (407)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 9 dell'articolo 8 è soppresso. (137)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 9 dell'articolo 8 è soppresso. (322)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi

Art. 8

Il comma 9 dell'articolo 8 è soppresso. (406)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 10 dell'articolo 8 è soppresso. (138)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 10 dell'articolo 8 è soppresso. (321)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi

Art. 8

Il comma 10 dell'articolo 8 è soppresso. (405)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 11 dell'articolo 8 è soppresso. (139)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 11 dell'articolo 8 è soppresso. (320)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru - Lai

Art. 8

Il comma 12 dell'articolo 8 è soppresso. (319)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 12 dell'articolo 8 è soppresso. (340)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi

Art. 8

Il comma 12 dell'articolo 8 è soppresso. (404)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 13 dell'articolo 8 è soppresso. (140)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru - Lai

Art. 8

Il comma 13 dell'articolo 8 è soppresso. (318)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi

Art. 8

Il comma 13 dell'articolo 8 è soppresso. (385)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 14 dell'articolo 8 è soppresso. (141)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 14 dell'articolo 8 è soppresso. (330)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 15 dell'articolo 8 è soppresso. (142)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 15 dell'articolo 8 è soppresso. (329)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi

Art. 8

Il comma 15 dell'articolo 8 è soppresso. (382)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 16 dell'articolo 8 è soppresso. (143)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 16 dell'articolo 8 è soppresso. (328)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi

Art. 8

Il comma 16 dell'articolo 8 è soppresso. (383)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 17 dell'articolo 8 è soppresso. (144)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 17 dell'articolo 8 è soppresso. (327)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi

Art. 8

Il comma 17 dell'articolo 8 è soppresso. (384)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 18 dell'articolo 8 è soppresso. (145)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 18 dell'articolo 8 è soppresso. (326)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 19 dell'articolo 8 è soppresso. (146)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 19 dell'articolo 8 è soppresso. (325)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 20 dell'articolo 8 è soppresso. (147)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 20 dell'articolo 8 è soppresso. (324)

Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

I commi 1, 2, 3, 5, 6, 7, 8, 9, 11, 13, 16, 17, 18, 19 sono sostituiti dal seguente:

1. Il finanziamento di 34.001.000 Euro per il 2003, di 6.098.000 Euro per il 2004 e di 4.582.000 Euro per il 2005, è destinato ad incrementare il fondo per gli investimenti degli Enti locali di cui all'UPB S04.017 - Cap. 04046, nell'ambito del generale decentramento di risorse e funzione al sistema delle autonomie locali sancito dalla riforma del Titolo V della Costituzione.

2. A partire dal 2003 i Comuni, le Province e le Comunità Montane allegano alla manovra finanziaria locale uno schema sintetico dell'impiego dell'insieme delle risorse di provenienza regionale e ne danno pubblicazione nell'albo pretorio.

In diminuzione

UPB S05.074 - Cap. 05262 1.500.000 euro 2003

UPB S08.039 - Cap. 08125 3.500.000 euro 2003

UPB S08.039 - Cap. 08143 5.040.000 euro 2003

UPB S08.073 - Cap. 08313 7.165.000 euro 2003

UPB S08.073 - Cap. 08313 3.582.000 euro 2004

UPB S08.073 - Cap. 08313 2.582.000 euro 2005

UPB S08.073 - Cap. 08317 4.835.000 euro 2003

UPB S08.073 - Cap. 08323 4.649.000 euro 2003

UPB S08.073 - Cap. 08323 2.000.000 euro 2004

UPB S08.073 - Cap. 08323 2.000.000 euro 2005

UPB S08.073 - Cap. 08325 1.418.000 euro 2003

UPB S08.029 - Cap. 08092 516.000 euro 2003

UPB S08.029 - Cap. 08092 516.000 euro 2004

UPB S07.027 - Cap. 07075 4.346.000 euro 2003

UPB S11.050 - Cap. 11209 516.000 euro 2003

UPB S11.050 - Cap. 11210 516.000 euro 2003

In aumento

UPB S04.017 - Cap. 04046 34.001.000 euro 2003

UPB S04.017 - Cap. 04046 6.098.000 euro 2004

UPB S04.017 - Cap. 04046 4.582.000 euro 2005

(136)

Emendamento sostitutivo parziale Falconi - Spissu - Pirisi - Orru' - Demuru - Lai

Art. 8

Al comma 4 dell'articolo 8 le parole "è autorizzata l'ulteriore spesa di euro 29.342.000 nell'anno 2003" sono sostituite dalle seguenti:

"è autorizzata l'ulteriore spesa di euro 49.342.000 nell'anno 2003". (378)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 8

11. Il comma 11 dell'articolo 8 è sostituito dal seguente:

"1. È autorizzata in favore dei Comuni, la concessione di contributi per il totale abbattimento degli interessi relativi alla contrazione di mutui per l'ampliamento e la costruzione di cimiteri. A tal fine è autorizzato per l'anno 2003 lo stanziamento di euro 1.418.000,00 (UPB S08.073 - Cap. 08325) " (612)

Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Biancu - Fadda

Emendamento all'emendamento n. 23/Art. 8

L'emendamento numero 23 è soppresso. (150)

Emendamento aggiuntivo Corona - Vargiu - Pilo - Granara - Biggio - Liori - Pittalis - Cappai - Usai - Balletto

Art. 8

Dopo il comma 3 è aggiunto il seguente:

"3 bis. È autorizzato nell'anno 2003, lo stanziamento di euro 2.500.000 quale contributo al comune capoluogo della Sardegna per la manutenzione ordinaria e straordinaria della propria rete viaria al servizio dell'intera regione (UPB S08.073 - Cap. 08329 (N.I.)) "

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S03.002 (fondo di riserva) - 2.500.000 euro

In aumento

UPB S08.073 (Cap. 08329 N.I.) + 2.500.000 euro

(23)

Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Biancu - Dore - Giagu - Secci - Granella

Emendamento all'emendamento n. 23/Art. 8

L'emendamento numero 23 è soppresso. (702)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Biancu - Sanna Alberto - Fadda

Art. 8

Al comma 8 dell'articolo 8 dopo le parole "131 - 125" sono inserite le seguenti "292 - 388".

(149)

Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Biancu - Dore - Giagu - Secci - Granella

Emendamento all'emendamento n. 33/Art. 8

L'emendamento numero 33 è soppresso. (704)

Emendamento sostitutivo totale Rassu - Frau - Corona - Pittalis

Emendamento all'emendamento n. 723 /Art. 8

Al comma 12 dell'articolo 8 sono aggiunti i seguenti commi:

12 bis. È autorizzata la spesa di 1.600.000 euro per il 2003, di 1.500.000 euro per il 2004 e di 1.900.000 euro per il 2005 per l'ultimazione dei lavori e per la progettazione delle opere relative ai lavori della strada di collegamento Pozzomaggiore-Bosa.

12 ter. È autorizzata la spesa di 2.000.000 euro per il 2003, di 2.000.000 euro per il 2004 e di 2.000.000 euro per il 2005 per il completamento della strada di collegamento tra la S.S. 131/bis bivio Campu Giavesu e Alghero. (730)

Emendamento sostitutivo totale Sanna Gian Valerio - Granella - Giagu - Fadda - Selis - Secci - Biancu - Dore

Emendamento all'emendamento n. 33/Art. 8

Al comma 12 dell'articolo 8 sono aggiunti i seguenti commi:

12 bis. È autorizzata la spesa di 1.500.000 euro per il 2003, di 2.500.000 euro per il 2004 e di 2.500.000 euro per il 2005 per l'ultimazione dei lavori e per la progettazione delle opere relative ai lavori della strada di collegamento Pozzomaggiore-Bosa.

12 ter. È autorizzata la spesa di 2.000.000 euro per il 2003, di 2.500.000 euro per il 2004 e per il 2005 per il completamento della strada di collegamento tra la S.S. 131/bis bivio Campu Giavesu e Alghero.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.007 - FNOL

Anno 2003 3.500.000 euro

Anno 2004 5.000.000 euro

Anno 2005 5.000.000 euro

In aumento

08 - LL.PP.

UPB S08.080 - FNOL

Anno 2003 3.500.000 euro

Anno 2004 5.000.000 euro

Anno 2005 5.000.000 euro

(723)

Emendamento aggiuntivo Rassu - Granara - Pittalis - Milia - Frau

Art. 8

Al comma 12 dell'articolo 8 sono aggiunti i seguenti commi:

12 bis. È autorizzata la spesa di 1.000.000 euro per il 2003, di 2.000.000 euro per il 2004 e di 2.000.000 euro per il 2005 per l'ultimazione dei lavori e per la progettazione delle opere relative ai lavori della strada di collegamento Pozzomaggiore-Bosa.

12 ter. È autorizzata la spesa di 1.500.000 euro per il 2003, di 2.000.000 euro per il 2004 e di 1.500.000 euro per il 2005 per il completamento della strada di collegamento tra la S.S. 131/bis bivio Campu Giavesu e Alghero.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

08 - LL.PP.

UPB S08.080

Anno 2003 2.500.000 euro

Anno 2004 4.000.000 euro

Anno 2005 3.500.000 euro

In diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.007 - FNOL

Anno 2003 2.500.000 euro

Anno 2004 4.000.000 euro

Anno 2005 3.500.000 euro

(33)

Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Biancu - Dore - Giagu - Secci - Granella

Emendamento all'emendamento n. 36/Art. 8

L'emendamento numero 36 è soppresso. (705)

Emendamento sostitutivo totale Sanna Gian Valerio - Granella - Giagu - Fadda - Selis - Secci - Biancu - Dore

Emendamento all'emendamento n. 36/Art. 8

L'emendamento numero 36 è sostituito dal seguente:

"Al comma 12 dell'articolo 8 è aggiunto il seguente comma:

"2 bis. È autorizzata la spesa di 2.000.000 euro per il 2003, di 1.500.000 euro per il 2004 per la sistemazione, la ristrutturazione e l'adeguamento della strada di collegamento Sassari-Buddi-Buddi"."

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.007 - FNOL

Anno 2003 2.000.000 euro

Anno 2004 1.500.000 euro

In aumento

08 - LL.PP.

UPB S08.080

Anno 2003 2.000.000 euro

Anno 2004 1.500.000 euro

(722)

Emendamento aggiuntivo Rassu - Frau- Milia - Cassano

Art. 8

Al comma 12 dell'articolo 8 è aggiunto il seguente comma:

12 bis) È autorizzata la spesa di Euro 1.500.000 nell'anno 2003 e di Euro 1.000.000 per l'anno 2007 per la sistemazione, la ristrutturazione e l'adeguamento della strada di collegamento Sassari - Buddi-Buddi.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

08 Assessorato LL.PP

UPB S08080

Anno 2003 1.500.000 euro

Anno 2004- 1.000.000 euro

In diminuzione

03 Assessorato Programmazione

UPB S03007 FNOL

Anno 2003 1.500.000 euro

Anno 2004-09-14 1.000.0000 euro. (36)

Emendamento aggiuntivo Pinna - Balia - Pacifico

Art. 8

Dopo il comma 5 dell'articolo 8 è aggiunto il seguente:

"5 bis. È autorizzata per l'anno 2003 la spesa di 3.000.000 euro per l'esecuzione di opere di consolidamento della diga foranea del porto di Buggerru" (UPB S08.071 - Cap. N.I.).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.071 - Cap. N.I.

Anno 2003 3.000.000 euro

In diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.006 - Tab. A, punto 2) - FNOL

Anno 2003 3.000.000 euro

(61)

Emendamento aggiuntivo Pinna - Balia - Pacifico

Art. 8

Dopo il comma 5 dell'articolo 8 è aggiunto il seguente:

"5 bis. È autorizzata per l'anno 2003 la spesa di 3.000.000 euro per l'esecuzione di opere di consolidamento della diga foranea del porto di Buggerru" (UPB S08.071 - Cap. N.I.).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.071 - Cap. N.I.

Anno 2003 3.000.000 euro

In diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.006 - Tab. A, punto 2) - FNOL

Anno 2003 3.000.000 euro

(492)

Emendamento aggiuntivo Pinna - Balia - Pacifico

Art. 8

Dopo il comma 5 dell'articolo 8 è aggiunto il seguente:

"5 bis. È autorizzata per l'anno 2003 la spesa di 3.000.000 euro per l'esecuzione di opere di consolidamento della diga foranea del porto di Buggerru" (UPB S08.071 - Cap. N.I.).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.071 - Cap. N.I.

Anno 2003 3.000.000 euro

In diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.006 - Tab. A, punto 2) - FNOL

Anno 2003 3.000.000 euro

(531)

Emendamento aggiuntivo Pinna - Pacifico

Art. 8

Dopo il comma 10 dell'articolo 8 è aggiunto il seguente:

"10 bis. È autorizzata per l'anno 2003 la spesa di 300.000 euro in favore del Comune di Carbonia quale rimborso del 50 per cento delle spese documentate sostenute nell'anno 2002 per far fronte all'approvvigionamento idropotabile della città" (UPB S08.071 - Cap. N.I.).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.071 - Cap. N.I.

Anno 2003 300.000 euro

In diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.006 - Tab. A, punto 2) - FNOL

Anno 2003 300.000 euro

(64)

Emendamento aggiuntivo Ortu - Orru' - Masia - Cogodi - Vassallo - Marrocu - Dore - Sanna Gian Valerio

Art. 8

Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

"1 bis. È autorizzata per l'anno 2003 la spesa di 1.500.000 euro in favore del Comune di Guspini per la copertura degli oneri derivanti dall'attuazione dell'Ordinanza della Presidenza della Giunta regionale del 15 marzo 1993 concernente la realizzazione della Linea MT e della rete di distribuzione dell'energia elettrica relativa alla frazione di Montevecchio.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.017 - Trasferimenti agli enti locali - investimenti

Competenza 2003 euro 1.500.000

In diminuzione

UPB S03.008 - Fondo per la programmazione negoziata

Competenza 2003 euro 1.500.000 (75)

Emendamento aggiuntivo Biancu - Sanna Gian Valerio - Sanna Alberto - Fadda

Art. 8

Dopo il comma 19 dell'articolo 8, è aggiunto il seguente:

"19 bis. Per la ristrutturazione del Monastero delle Suore Clarisse Cappuccine di Oristano è autorizzato per l'anno 2003 un contributo di euro 2.324.056 in favore del Comune di Oristano."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.039 - Cap. 08125-00

Anno 2003 euro 2.324.056

In diminuzione

UPB S03.008

Anno 2003 euro 2.324.056 (132)

Emendamento aggiuntivo Biancu - Sanna Gian Valerio - Sanna Alberto - Fadda

Art. 8

Dopo il comma 12 dell'articolo 8, è aggiunto il seguente:

"12 bis. Per la progettazione delle opere relative all'adeguamento della Strada statale 292 - Oristano/Bosa - Strada statale 288 Simaxis/Buschi, è autorizzata per l'anno 2003 la spesa di euro 2.000.000".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.081

Cap. 08350-00 - Spese per la progettazione delle opere di viabilità S.s. 292-S.s. 388

Anno 2003 euro 2.000.000

In diminuzione

UPB S03.008

Anno 2003 euro 2.000.000 (133)

Emendamento aggiuntivo Biancu - Sanna Gian Valerio - Sanna Alberto - Fadda

Art. 8

Dopo il comma 16 dell'articolo 8, è aggiunto il seguente:

"16 bis. Per lo studio e la progettazione del mercato agroalimentare all'ingrosso della città di Oristano, è autorizzato per l'anno 2003 un contributo di euro 1.000.000 a favore del Comune di Oristano".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S

Cap - Contributo al Comune di Oristano per la progettazione del mercato agroalimentare all'ingrosso

Anno 2003 euro 1.000.000

In diminuzione

UPB S03.008

Anno 2003 euro 1.000.000 (134)

Emendamento aggiuntivo Biancu - Sanna Alberto - Sanna Gian Valerio - Fadda

Art. 8

Dopo il comma 12 dell'articolo 8, è aggiunto il seguente:

"12 bis. Per l'adeguamento della Strada Gonnostramatza/S.s. 131, è autorizzata per l'anno 2003 la spesa di euro 2.000.000 a favore della provincia di Oristano".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.080

Cap. 08347-00 Adeguamento strada Gonnostramatza/ S.s. 131

Anno 2003 euro 2.000.000

In diminuzione

UPB S03.008

Anno 2003 euro 2.000.000 (135)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Dopo il comma 17 è aggiunto il seguente:

"17 bis. E' autorizzato per il 2003 il finanziamento a favore del Comune di Sinnai di euro 2.000.000 per l'attuazione del primo lotto funzionale del progetto di costruzione della bretella Nord-ovest del centro abitato di collegamento con il Parteolla-ss 125".

In diminuzione

UPB S08.073 Cap. 08317 euro 2.000.000 2003

In aumento

UPB S08.073 Cap. 08329 (nuova istituzione) euro 2.000.000 2003

(148)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Dopo il comma 1 è inserito il seguente:

1 bis. La lettera a) del punto 3) dell'articolo 1; la lettera a) del punto 4) dell'articolo 2 nonché la lettera a) del punto 4) dell'articolo 3 dell'allegato alla deliberazione della Giunta Regionale n. 39/97 del 10.12.2002 sono rispettivamente aumentati di 3 punti percentuali. (151)

Emendamento aggiuntivo Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru - Falconi - Orru'

Art. 8

Dopo l'articolo 8 è aggiunto il seguente:

Articolo 8 bis

Approvazione dei progetti di opere pubbliche

1. Gli importi dei progetti delle opere pubbliche di competenza della Regione, degli enti strumentali regionali, delle province e dei comuni capoluogo di provincia sono approvati con provvedimento dei competenti organi dell'ente, previo parere:

a) del proprio ufficio tecnico istruttore per importi fino a euro 5.000.000;

b) del Comitato tecnico-amministrativo provinciale per importi fino a euro 7.500.000;

c) del Comitato tecnico-amministrativo regionale per importi superiori.

2. I progetti delle opere pubbliche di competenza degli altri enti sono approvati con provvedimento dei competenti organi dell'ente, previo parere del proprio ufficio tecnico istruttore per importi fino a euro 1.000.000, quando l'ufficio è retto da un geometra; fino a euro 2.500.000, quando l'ufficio è retto da un ingegnere o architetto.

3. Il Comitato tecnico-amministrativo regionale e i Comitati tecnico-amministrativi provinciali sono competenti a pronunciarsi sulle perizie suppletive e di variante relative a progetti che comportino modifiche sostanziali o spesa superiore al sesto quinto dell'importo contrattuale originario. (343)

Emendamento aggiuntivo Sanna Alberto - Biancu - Sanna Gian Valerio - Orru' - Spissu - Demuru - Falconi - Morittu

Art. 8

Nell'articolo 8, dopo il comma 20, è aggiunto il seguente:

"20 bis. Per la realizzazione dello schema di utilizzazione del rio Flumineddu la Regione è autorizzata a finanziare la progettazione finalizzata alla realizzazione della diga di S'Allusia, in agro dei Comuni di Samugheo e di Laconi, con carattere di assoluta priorità rispetto a qualunque altra opera prevista o programmata in tale bacino idrografico. È, pertanto, autorizzata per l'anno 2003 la spesa di euro 1.500.000 per la progettazione di tale opera. Il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente in materia di lavori pubblici, a termini dell'articolo 4, lettera i) della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 e successive modifiche e integrazioni (UPB S08.058)."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.058 - Interventi per lo sviluppo e la realizzazione del sistema idrico

Competenza 2003 euro 1.500.000

Competenza 2004 euro 1.500.000

Competenza 2005 euro 1.500.000

In diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.007

Competenza 2003 euro 1.500.000

Competenza 2004 euro 1.500.000

Competenza 2005 euro 1.500.000

(349)

Emendamento aggiuntivo Biancu - Sanna Alberto - Sanna Gian Valerio - Spissu - Falconi

Art. 8

Nell'articolo 8, dopo il comma 20, è aggiunto il seguente:

"20 bis. È autorizzata per l'anno 2003 la spesa di euro 3.000.000 per la concessione di un contributo straordinario a favore della Provincia di Oristano finalizzato alla predisposizione di un parco progetti per l'adeguamento funzionale della rete viaria del capoluogo della provincia e delle seguenti strade statali: SS. 292 (Oristano-Bosa); SS. 388 (Oristano-Busachi); SS. 442 (svincolo Uras SS. 131-Ales, Laconi); SS. 126 (svincolo Marrubiu SS. 131-Terralba, San Nicolò d'Arcidano); collegamento Oristano-Marceddì-Costa Verde. (UPB S13.073)."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S13.073 - Finanziamento agli Enti locali per la realizzazione di opere di loro interesse.

Competenza 2003 euro 3.000.000

Competenza 2004 euro 3.000.000

Competenza 2005 euro 3.000.000

In diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.007

Competenza 2003 euro 3.000.000

Competenza 2004 euro 3.000.000

Competenza 2005 euro 3.000.000

(351)

Emendamento aggiuntivo Calledda - Morittu - Demuru - Orru' - Sanna Salvatore

Art. 8

Dopo il comma 7 è aggiunto il seguente:

"7 bis. È autorizzata, nell'anno 2003 la spesa di euro 5.000.000 per il finanziamento al Comune di Siliqua per la realizzazione della strada di interesse intercomunale Siliqua-Zinnigas (UPB S08.073 - Cap. 08317-02 (N.I.))."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.073 - Cap. 08317-02 (N.I.) - Contributo al Comune di Siliqua per la realizzazione della strada di interesse interprovinciale Siliqua-Zinnigas.

Competenza 2003 euro 5.000.000

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi

Competenza 2003 euro 5.000.000

(497)

Emendamento aggiuntivo Calledda - Morittu - Demuru - Orru' - Sanna Salvatore

Art. 8

Dopo il comma 7 è aggiunto il seguente:

"7 bis. È autorizzata, nell'anno 2003 la spesa di euro 5.000.000 per il finanziamento al Comune di Siliqua per la realizzazione della strada di interesse intercomunale Siliqua-Giba (UPB S08.073 - Cap. 08317-01 (N.I.))."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.073 - Cap. 08317-01 (N.I.) - Contributo al Comune di Siliqua per la realizzazione della strada di interesse interprovinciale Siliqua-Giba.

Competenza 2003 euro 5.000.000

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi

Competenza 2003 euro 5.000.000

(498)

Emendamento aggiuntivo Calledda - Morittu - Demuru - Orru' - Sanna Salvatore - Cugini

Art. 8

Dopo il comma 7 è aggiunto il seguente:

"7 bis. È autorizzata, nell'anno 2003 la spesa di euro 5.000.000 per il finanziamento al Comune di Bacus Abis per la realizzazione della strada di interesse intercomunale Bacus Abis-Barbusi (UPB S08.073 - Cap. 08317-04 (N.I.))."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.073 - Cap. 08317-04 (N.I.) - Contributo al Comune di Siliqua per la realizzazione della strada di interesse interprovinciale Bacus Abis-Barbusi.

Competenza 2003 euro 5.000.000

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi

Competenza 2003 euro 5.000.000

(501)

Emendamento aggiuntivo Calledda - Morittu - Demuru - Orru' - Sanna Salvatore - Cugini - Pirisi

Art. 8

Dopo il comma 7 è aggiunto il seguente:

"7 bis. È autorizzata, nell'anno 2003 la spesa di euro 5.000.000 per il finanziamento al Comune di Narcao per la realizzazione della strada di interesse intercomunale Narcao-Nuxis (UPB S08.073 - Cap. 08317-03 (N.I.))."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.073 - Cap. 08317-03 (N.I.) - Contributo al Comune di Siliqua per la realizzazione della strada di interesse interprovinciale Narcao-Nuxis.

Competenza 2003 euro 5.000.000

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi

Competenza 2003 euro 5.000.000

(502)

Emendamento aggiuntivo Frau - Murgia - Rassu - Milia - Biggio - Cassano - Liori - Usai

Art. 8

Nell'articolo 8, dopo il comma 7, è aggiunto il seguente:

"7 bis. A valere sulle disponibilità recate dalla UPB S08.073 - Cap. 08317 una quota pari ad euro 1.000.000 è destinata alla esecuzione del terzo lotto della strada per l'Anglona Nulvi-Sedini." (574)

Emendamento aggiuntivo Morittu - Pirisi - Spissu - Lai - Orru' - Sanna Salvatore

Art. 8

All'articolo 8, dopo il comma 20, è aggiunto il seguente:

"20 bis. È consentito all'Autorità d'ambito di procedere all'affidamento diretto della gestione del servizio idrico integrato, costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione dell'acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue, a società a capitale pubblico costituite dagli enti pubblici interessati all'espletamento del servizio. Tali società sono comunque escluse dalle gare per l'affidamento di altri servizi pubblici e tale esclusione si estende anche a società collegate o controllate." (576)

Emendamento aggiuntivo Ibba - Tunis - Balia - Masia

Art. 8

Nell'articolo 8, dopo il comma 7, è aggiunto il seguente:

"7 bis. A valere sulle disponibilità recate dalla UPB S08.073 - Cap. 08317 è autorizzata nell'anno 2003, la spesa di euro 600.000 per la sistemazione della strada provinciale Cagliari n. 1 nel tratto Santa Lucia-Pantaleo." (587)

Emendamento aggiuntivo Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 8

Nell'articolo 8, dopo il comma 4, è aggiunto il seguente:

"4 bis. Le misure di cui all'art. 1, L.R. 30 dicembre 1985, n. 32, sono estese per le finalità ed ai soggetti indicati nel comma 9 dell'art. 16 della L.R. 22 aprile 2002, n. 7 (Legge Finanziaria)." (611)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 8

Nell'articolo 8, dopo il comma 9, è aggiunto il seguente:

"9 bis. A valere sulle disponibilità recate dalla UPB S08.073 - Cap. 08323 una quota pari ad euro 400.000 è destinata al Comune di Quartu Sant'Elena per la realizzazione di opere di recinzione di parchi comunali." (661)

Emendamento aggiuntivo Corona - Licandro - Giovannelli - Satta

Art. 8

Dopo l'articolo 8 è aggiunto il seguente:

"Art. 8 bis

Modifiche alla L.R. 6 aprile 1989, n. 13

1. Il termine "contratto" contenuto nei vari articoli della legge regionale 6 aprile 1989, n. 13, riferito agli alloggi di edilizia residenziale pubblica è sostituito con "atto di concessione amministrativa".

2. Ogni riferimento a "canone di locazione" deve essere sostituito da "canone d'uso".

3. Ogni riferimento a norme in materia di "locazione" deve essere sostituito da norme in materia di "concessione"." (671)

Emendamento aggiuntivo Cassano - Vargiu - Pisano

Art. 8

All'articolo 8, dopo il comma 12, è aggiunto il seguente:

"12 bis. È autorizzata, nell'anno 2003 la spesa di euro 3.500.000 per onorari di progettazione di opere di grande viabilità relative alla strada statale 131 dal km 203 al km 209 + 482 m (UPB S08.081)."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.081 - Progettazione nel settore della viabilità.

Anno 2003 euro 3.500.000

In diminuzione

UPB S03.008 - Fondo per la programmazione negoziata

Anno 2003 euro 3.500.000

(679)

Emendamento aggiuntivo Cassano - Vargiu - Pisano

Art. 8

All'articolo 8, dopo il comma 12, è aggiunto il seguente:

"12 bis. Per il completamento della strada Ossi-Corte Lottane-Sabbie Silicee, è autorizzato, per l'anno 2003, un finanziamento di euro 3.500.000 in favore dell'Amministrazione provinciale di Sassari (UPB S08.080)."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.080 - Investimenti per la viabilità.

Anno 2003 euro 3.500.000

In diminuzione

UPB S03.008 - Fondo per la programmazione negoziata

Anno 2003 euro 3.500.000

(681)

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento numero 124.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). Si danno per illustrati tutti gli emendamenti di cui sono primo firmatario.

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 339, 338, 126, 337, 127, 336, 409, 335, 128, 334, 129, 333, 408, 130, 332, 131, 331, 407, 137, 332, 406, 138, 321, 405, 139, 320, 319, 340, 404, 140, 318, 385, 141, 330, 142, 329, 382, 143, 328, 383, 144, 327, 384, 145, 326, 146, 325, 147, 324, 149, 136, 378, 612, 650, 702, 23, 704 si danno per illustrati.

Ha facoltà di parlare il consigliere Rassu per illustrare l'emendamento numero 730.

RASSU (F.I. - Sardegna). Grazie Presidente. L'emendamento numero 730 è sostitutivo totale dell'emendamento numero 723, che poi è una conseguenza del numero 704 che è soppressivo dell'emendamento numero 33, di cui sono primo firmatario. Questi emendamenti, in primo luogo il numero 33, riguardano un intervento per il completamento della strada di collegamento Pozzomaggiore - Bosa e della strada di collegamento tra Alghero e la 131 bis. Al momento della presentazione di questi emendamenti io ho invitato un autorevole Capogruppo dell'opposizione a presentare unitariamente questo emendamento, che non riguarda nello specifico una, chiamiamola così "marchetta personale" ma riguarda due opere incompiute che darebbero vitalità e sviluppo socio - economico a due territori. Si era rimasti d'accordo che sarebbe stato presentato un emendamento anche da parte del centro sinistra per poi unificarli affinché si potesse all'unisono addivenire all'approvazione degli emendamenti stessi.

Io credo che sia inutile perderci in polemiche inutili e che dobbiamo tentare, su questi due importantissimi problemi, una linea d'azione comune. Sappiamo perfettamente che, da oltre quarant'anni, è stata iniziata la realizzazione della strada che collega l'interno del Meilogu, le zone di Mara, Padria, Semestene, Pozzomaggiore, Cossoine e Bosa. Di fatto è stato finanziato il tratto sino al centro di Pozzomaggiore, ma da Pozzomaggiore a Bosa non esiste ancora niente. Lascio a voi immaginare cosa rappresenterebbe, non solo per le comunità dell'interno del Meilogu ma anche per la città di Bosa, il collegamento con questa strada. Senz'altro ne trarrebbe beneficio e sviluppo tutto il territorio della Planargia. Per quanto riguarda il collegamento di Alghero con la 131/bis, è stato completato il primo tratto sino a Ittiri, ma la sua realizzazione è stata poi sospesa benché fosse già prevista, negli anni Novanta, nel programma generale di intervento per quel territorio. Immaginate cosa significherebbe alleviare il traffico che grava sulla strada diretta di collegamento veloce che va da Alghero a Sassari, potendo dirottare, all'altezza di Campu Giavesu - così come da oltre un decennio è previsto - il traffico proveniente da tutto il nuorese e da buona parte della provincia di Cagliari. Oltre a risparmiare non meno di 60 chilometri di percorso, si allevierebbe notevolmente il traffico su un'arteria già intasata che è aperta da appena tre anni, ma è già piena di croci all'inverosimile. Senza contare poi il vantaggio che tutto il territorio trarrebbe dalla realizzazione di questa arteria. Io ho sollecitato i colleghi del centro sinistra a intervenire in questo senso. Sono pronto a difendere l'emendamento, oltre che ad illustrarlo, perchè ritengo che queste siano opere meritevoli di attenzione, che certamente non riguardano solo specificatamente alcuni paesi, ma interi territori, in questo caso si tratta l'intero territorio della provincia di Sassari. Quindi, invito i colleghi dell'opposizione a ritirare l'emendamento soppressivo e a studiare un emendamento unitario se si riesce a sensibilizzare la Giunta su questo problema. Grazie.

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 723, 33, 705, 722 si danno per illustrati.

Uno dei presentatori dell'emendamento numero 36 ha facoltà di illustrarlo.

RASSU (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 61 ha facoltà di illustrarlo.

PINNA (Gruppo Misto). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 492 ha facoltà di illustrarlo.

PINNA (Gruppo Misto). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 531 ha facoltà di illustrarlo.

PINNA (Gruppo Misto). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 64 ha facoltà di illustrarlo.

PINNA (Gruppo Misto). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 75 ha facoltà di illustrarlo.

ORTU (R.C.). Con l'emendamento numero 75 si vuole porre fine a un comportamento vergognoso che l'amministrazione regionale sta continuando a perpetrare nei confronti della frazione di Montevecchio, nel senso che c'è un impegno dell'amministrazione regionale, confermato con atti, di concorrere assieme all'Enel per la elettrificazione dell'abitato di Montevecchio. C'è un progetto esecutivo, che è stato concordato con l'amministrazione regionale; non solo, il progetto esecutivo ha tutti i crismi e tutti i visti che sono necessari, manca solo il finanziamento da parte dell'amministrazione regionale. La Regione, pur avendo, come è detto in una comunicazione che è stata fatta al difensore civico, formalmente accettato il progetto non ha provveduto all'emanazione del necessario decreto di finanziamento.

Con questo emendamento si tenta di porre fine a questa storia e di tentare finalmente di dare alla frazione di Montevecchio un'elettrificazione che consenta di poter abitare in quel territorio, perché attualmente l'elettrificazione di quel territorio dipende, addirittura, dalla vecchia cabina, che era ed è tuttora inglobata nell'impianto dell'attività mineraria e questo non consente un'erogazione dell'energia elettrica. Io mi fermo a queste brevi considerazioni, con la speranza che l'emendamento venga accolto.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 132 ha facoltà di illustrarlo.

BIANCU (La Margherita-D.L.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 133 ha facoltà di illustrarlo.

BIANCU (La Margherita-D.L.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 134 ha facoltà di illustrarlo.

BIANCU (La Margherita-D.L.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 135 ha facoltà di illustrarlo.

BIANCU (La Margherita-D.L.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 148 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 151 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 343 ha facoltà di illustrarlo.

Morittu (d.s.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 349 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA ALBERTO (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 351 ha facoltà di illustrarlo.

BIANCU (La Margherita-D.L.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 497 ha facoltà di illustrarlo.

CALLEDDA (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 498 ha facoltà di illustrarlo.

CALLEDDA (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 501 ha facoltà di illustrarlo.

CALLEDDA (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 502 ha facoltà di illustrarlo.

CALLEDDA (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 574 ha facoltà di illustrarlo.

FRAU (A.N.). Signor Presidente, si è parlato tanto in quest'ultimo periodo, anche in quest'Aula, delle zone in ritardo di sviluppo ed è stato detto che, fra le tante, una delle zone della Sardegna in ritardo di sviluppo è l'Anglona che ha sicuramente problemi economici, ma anche problemi per quanto concerne la viabilità. Da oltre vent'anni a questa parte si parla della strada per l'Anglona, è stato realizzato il primo lotto, sta per andare in appalto il secondo lotto, però quest'arteria rischia di restare incompiuta. Io ho pensato, insieme ad altri colleghi, di ricordare questo problema, quindi la necessità di stanziare, almeno inizialmente - è chiaro che questi soldi non saranno sufficienti - 2 miliardi di vecchie lire per l'esecuzione di questo terzo lotto, che dovrebbe collegare il comune di Nulvi col comune di Sedini, e poi il quarto lotto con una bretella. Non c'è un'ulteriore spesa perché questo milione di euro potrebbe essere attinto dalla UPB S 08073, capitolo 08317.

Credo che questo sia importante, affinché questa strada importantissima per la sviluppo economico e sociale di questa zona, non resti incompiuta. Grazie.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 576 ha facoltà di illustrarlo.

Morittu (d.s.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 587 ha facoltà di illustrarlo.

BALIA (S.D.I.-S.U.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 611 ha facoltà di illustrarlo.

VASSALLO (R.C.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 661 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 671 ha facoltà di illustrarlo.

CORONA (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 298 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 679 ha facoltà di illustrarlo.

CASSANO (Riformatori Sardi-U.D.R.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 681 ha facoltà di illustrarlo.

CASSANO (Rif. Sardi-U.D.R.). Signor Presidente, voglio ricordare all'Aula l'importanza di questa richiesta, che riguarda la valorizzazione e quindi il problema delle sabbie silicee delle comunità di Ossi, Florinas, Cargeghe e Muros. Poiché il Consiglio provinciale a suo tempo finanziò il primo lotto e successivamente la Giunta regionale finanziò il secondo lotto, rimarrebbe da finanziare il completamento, perché diversamente il primo e il secondo lotto rimarrebbero opere incompiute, quindi quello che chiedo al Consiglio regionale è che tenga conto della situazione in cui vive la comunità di Ossi, nel senso che venti e più camion al giorno attraversano il centro urbano del paese, quindi con questo intervento risolveremmo il problema della viabilità interna di questo comune.

Chiedo quindi al Consiglio regionale che presti la massima attenzione a questo emendamento, perché diversamente tutti gli sforzi che abbiamo fatto in questo periodo non servirebbero a niente.

PRESIDENTE. Era l'ultimo emendamento. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Signor Presidente, nel dare il parere sugli emendamenti, intendo anche darne la motivazione, anche perché effettivamente, visto il modo in cui si è proceduto finora, entrando nel merito di tutto, approfondendo a dismisura, forse in maniera eccessiva, questa accelerazione mi sorprende ed è anche importante che tutti quanti noi, e non solo i proponenti degli emendamenti, ci si renda conto di che cosa questi emendamenti vogliano significare. Quindi chiederò perdono ai colleghi se mi prenderò un'oretta…

(Interruzioni)

Anche due, grazie, mi fa piacere questa grande disponibilità dell'Aula.

PRESIDENTE. Onorevole Balletto, mi scusi, il tempo è stabilito dal Regolamento. E' facoltà del Presidente, in casi come questo, raddoppiare il tempo, ed io posso al massimo arrivare a questo. Effettivamente c'è una mole tale di emendamenti che lei ha bisogno di più tempo, pertanto ha a disposizione venti minuti, non un'ora. La prego di dare i pareri in venti minuti.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Grazie. Anche perché, Presidente, i colleghi che hanno presentato gli emendamenti sanno perfettamente a che cosa si riferiscono, però non tutti i colleghi della maggioranza possono saperlo e quindi è giusto che vengano informati.

L'emendamento numero 124 è un emendamento soppressivo dell'articolo 8. Questo è uno degli articoli pregnanti della manovra finanziaria, perché individua le opere pubbliche che si ritengono indispensabili nella considerazione che uno degli elementi principali del sottosviluppo che si riscontra nel nostro territorio nasce proprio dalla insufficienza delle infrastrutture; insufficienza che non è stata colmata in cinquant'anni di autonomia e rispetto alla quale, sicuramente senza avere la pretesa di risolvere problemi che datano da così lungo tempo, si ha comunque la buona fede di agire e di operare per il meglio.

Un emendamento di questo genere non può essere accolto dall'Esecutivo che in Commissione si è pronunciato in senso conforme, né tanto meno dalla maggioranza della Commissione, perché diversamente, in assenza anche di un programma e di un progetto sostitutivo, lasceremmo questo settore nel più completo abbandono e conseguentemente quelle energie che si vogliono porre in campo per intervenire in questa direzione, sarebbero completamente vanificate. Ci sarebbe piaciuto, in Commissione, entrare nel merito di proposte alternative che peraltro sono mancate. Voglio ricordare a tutta l'Aula che gli emendamenti che sono stati esaminati nel corso dei lavori istruttori della Commissione non sono stati complessivamente più di una quarantina, la maggior parte dei quali ad impulso della Giunta. Quindi, oggi non è che ci sorprenda più di tanto, però la presentazione di un emendamento soppressivo sic et simpliciter, senza l'alternativa di una proposta adeguata, sulla quale entrare nel merito, ci appare alquanto singolare, se non velleitario. Ovviamente l'approvazione di un emendamento siffatto, in considerazione di tutti i commi di cui l'articolo 8 si compone, sarebbe, a nostro parere, un atto di grave irresponsabilità nei confronti non solo dei territori, ma dell'intera Sardegna.

Sull'emendamento 339 dovrei ripetere quanto ho già detto fino adesso, però, contrariamente a quello che fanno i colleghi dell'opposizione, voglio risparmiare all'Aula questo tipo di fastidio, perché non è piacevole risentirsi dire le stesse cose. Quindi il parere della Commissione sui primi due emendamenti è negativo.

Nell'emendamento numero 125 si propone la soppressione del comma 1 dell'articolo 8. Quanto sto per dire vale anche per il successivo emendamento 338, che è la perfetta riproposizione dell'emendamento precedente. Il comma 1 dell'articolo 8 dice che è autorizzata nell'anno 2003 la spesa di euro 1 milione 500 mila per il ripristino del canale navigabile per le emergenze aeroportuali dello scalo di Cagliari-Elmas, di cui alla legge regionale 4 luglio 1990, numero 17. E anche sotto questo aspetto va detto che la soppressione di questo comma dell'articolo comporterebbe un grave danno perché non si consentirebbe la piena messa in efficienza dello scalo aeroportuale di Cagliari. Anche questo emendamento ritengo che sia stato proposto in maniera forse non pienamente consapevole, perché i danni che ne deriverebbero sarebbero di non poco conto. Quindi il parere della Commissione è negativo.

Sull'emendamento numero 126 la Commissione esprime parere negativo, perché viene proposta la soppressione del comma 2 che autorizza la spesa di 3 milioni e 500 mila euro per la concessione di finanziamenti per la realizzazione o il completamento di edifici di culto. Noi tutti sappiamo in quale stato versano gli edifici di culto della nostra Isola, che non a torto sono considerati nel loro insieme il massimo serbatoio, passatemi il termine, perché non è certamente edificante né rende a pieno il concetto, di opere d'arte della nostra terra. Quindi questo è un comma di fondamentale importanza e tuttavia, così come è stato detto dall'Assessore, l'entità del finanziamento di 3 milioni e 500 mila euro fa i conti con il problema delle risorse, ahinoi, limitate, essendo tutti ben consapevoli che le risorse destinate a questi interventi dovrebbero essere significativamente aumentate, ma ovviamente, in assenza di disponibilità, si apprezza lo sforzo che è stato fatto in questa direzione. L'emendamento numero 337 è la riproposizione dell'emendamento 126 e risparmio all'Aula le motivazioni del parere negativo, che viene confermato.

L'emendamento numero 127 prevede la soppressione del terzo comma dell'articolo 8 che prevede la spesa di 5 milioni e 40 mila euro per la realizzazione di opere nelle zone termali per il completamento e la valorizzazione degli stabilimenti termali. Anche questo intervento si rende necessario perché va ricordato all'Aula che, in passato, la Regione ha destinato a questo tipo di intervento notevoli fondi delle proprie disponibilità e sembrerebbe difficile, oggi, vietare che quelle opere possano essere completate. E' chiaro che si vanificherebbe lo sforzo finanziario fino adesso effettuato e di conseguenza verrebbe anche esaltato e messo in evidenza lo spreco di ricorse. Quindi, responsabilmente, non si può accogliere questo emendamento che va proprio nella direzione esattamente opposta a quella che invece dovrebbe essere la natura della spesa che, per sua definizione, trattandosi di risorse pubbliche, dev'essere improntata non solo alla massima efficienza, ma anche all'efficacia. L'emendamento numero 336 è la riproposizione del precedente, per cui anche su questo la Commissione esprime parere negativo. Sull'emendamento numero 409 devo ripetere quanto ho detto in precedenza perchè anch'esso è speculare ai precedenti.

L'emendamento numero 335 invece è soppressivo del del comma 4 che riguarda il rifinanziamento della legge "32", che prevede l'intervento della Regione per favorire l'acquisizione della prima casa da parte, verosimilmente, delle giovani coppie, e che, considerato l'alto costo del denaro, prevede uno stanziamento per il 2003 pari a 29 milioni di euro, quindi circa sessanta miliardi. Sotto questo aspetto va detto che si è venuti anche incontro ad un'esigenza che recentemente è stata anche, responsabilmente, rappresentata da parte dei colleghi dell'opposizione, stimolando la maggioranza, e quindi l'Esecutivo che la rappresenta, ad intervenire perchè non era ammissibile né concepibile che l'Amministrazione regionale non fosse sensibile a questo tipo di problema. Qui, ovviamente, non posso far altro che rimarcare la contraddizione che esiste tra quanto recentemente sostenuto e stimolato, e quanto invece viene oggi rappresentato con questo emendamento soppressivo che creerebbe un danno di non poco conto soprattutto per quella parte della nostra popolazione che ha sempre guardato con attenzione a questa misura che nel passato ha consentito di risolvere problemi di non poco conto.

Quindi, è veramente sorprendente che si arrivi alla presentazione di un emendamento di tal fatta, considerando che poi, tra quelli successivi, c'è un emendamento dell'opposizione che addirittura incrementa questa misura di venti milioni di euro, portando lo stanziamento per il 2003 da 29 milioni a. 49. Anche sotto questo aspetto, la contraddizione è evidente, quindi riteniamo che, prima di tutto, debba essere fatta chiarezza, dopodiché si potrà anche entrare nel merito. Quindi il parere della Commissione è negativo.

Sull'emendamento numero 128, la Commissione esprime parere negativo, pur avendo analizzato le problematiche che il comma 5 propone, che sono quelle appunto dello stanziamento di 1 milione e 500 mila euro per effettuare le opere di dragaggio nel canale di accesso del bacino di manovra del porto di Sant'Antioco. In questa direzione, l'Amministrazione regionale era già intervenuta in passato, ci rendiamo conto che il problema non è mai stato risolto e tuttavia, per consentire a quella realtà territoriale di avere il bacino perfettamente efficiente e, quindi, consentire la velocizzazione dei traffici e tutti i vantaggi che ne possono derivare per quel territorio, sarebbe opportuno che l'Aula rivedesse questo problema, in maniera tale che si possa, con una valutazione diversa, ovviamente frutto del confronto che può e che deve, ritengo, opportunamente avvenire in Aula, rivedere le posizioni. Per quanto riguarda l'emendamento numero 334, che è uguale, il parere non può che essere simile a quello dato in precedenza.

Vedo che il tempo sta per terminare e quindi devo accelerare, riproponendomi di rintervenire nella discussione generale. Sugli emendamenti numero 129, 333, 408, 130, 332, 131, 331, 137, 332, 406, 138, 321, 405, 139, 320, 319, 340, 404, 140, 318, 385, 141, 330, 142, 329, 382, 143, 328, 383, 144, 327, 384, 145, 326, 146, 325, 147, 324, 149, 136, 378, 612, 150 la Commissione esprime parere negativo. Sull'emendamento numero 23 ci si rimette all'Aula...

PRESIDENTE. La prego concluda perché il tempo è finito.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Sono rispettoso del Regolamento.

PRESIDENTE. Grazie. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Poiché gli emendamenti non sono stati illustrati, ho l'esigenza di raffrontare i singoli emendamenti con ii commi ai quali si riferiscono.

Sugli emendamenti numero 124 e 339 che, se non sbaglio, sono uguali, il parere è ovviamente negativo. Voglio al riguardo osservare che con l'articolo 8 non vengono soltanto autorizzate spese per opere pubbliche nuove, ma si tratta anche di meglio orientare i programmi già approvati ed attuati negli anni precedenti. Col bilancio del 2003, evidentemente si riprogrammano queste spese, per cui una soppressione sic et simpliciter dell'intero articolo significherebbe una sconfessione anche di ciò che è stato programmato l'anno scorso e - perché no? - anche due anni fa, posto che, soprattutto in materie di opere pubbliche, il programma si articola generalmente nell'arco di tre anni, se non addirittura in un arco temporale ancora maggiore.

Infatti anche le norme della finanziaria, quelle sostanziali che disciplinano i tempi e le modalità di esecuzione delle opere pubbliche, a differenza delle altre, sia per quanto concerne la conservazione degli impegni, sia per quanto riguarda l'utilizzabilità dei residui, solitamente hanno tempi previsti dalla legge di contabilità più lunghi rispetto a quelli normali.

Relativamente agli emendamenti numero 125 338 il parere è evidentemente negativo, perché la loro approvazione non consentirebbe il ripristino del canale navigabile per le emergenze aeroportuali dello scalo di Cagliari - Elmas e, conseguentemente, in assenza del ripristino di questo canale navigabile, noi metteremmo a rischio la funzionalità dello stesso aeroporto cagliaritano. Sugli emendamenti numero 126 e 337 il parere della Giunta è negativo. Se venissero accolti si eliminerebbe dagli interventi in materia di opere pubbliche una serie di stanziamenti che attengono alla realizzazione e al completamento di edifici di culto. Occorre a questo punto tenere anche presente che, in questi casi, si tratta di programmi che si articolano in più anni e non credo che la Regione Sardegna possa, a partire dal 2003, accingersi ad eliminare dai propri programmi la realizzazione e il completamento di edifici di culto.

Le medesime argomentazioni possono essere fatte per quanto concerne gli emendamenti numero 127 e 336 che sono del medesimo tenore e per i quali il parere della Giunta è contrario. Anche questi emendamenti sarebbero destinati, se accolti, ad eliminare gli interventi volti al completamento e alla valorizzazione degli stabilimenti termali, i quali devono essere valutati in una duplice ottica; da un lato si tratta di interventi di valorizzazione di determinati stabilimenti con la conseguente creazione di occasioni di lavoro in determinate aree, dall'altra parte si tratta invece di consentire la realizzazione, se è possibile, anche di una rete fra tutte le città termali, le quali possono dare un grande impulso all'attività turistica della Regione Sardegna, che non può essere limitata esclusivamente alle coste, ma deve incominciare anche ad orientarsi verso le zone interne. E nelle zone interne si da il caso che sussistano molti stabilimenti termali attraverso i quali sicuramente si può conseguire questo nuovo obiettivo che la Regione Sardegna si sta dando. Anche l'emendamento numero 409, se non erro, riguarda il terzo comma dell'articolo 8 e quindi anche su di esso la Giunta esprime parere negativo come per i precedenti emendamenti.

Siamo, quindi, giunti all'emendamento numero 335 che propone la soppressione dell'articolo 8. Anche su questo emendamento il parere della Giunta è assolutamente negativo perchè l'eventuale eliminazione di questa spesa impedirebbe la realizzazione delle opere previste dalla legge regionale del 1985 numero 32 che, come tutti sappiamo, è una legge invece che ha necessità di ulteriori risorse, ed infatti è stato presentato anche un emendamento per incrementare le dotazioni di questa legge, che riguarda, se non ricordo male, i contributi che la Regione Sardegna eroga a favore delle giovani coppie che intendono costruire una propria famiglia, con un contributo per la realizzazione della prima casa. Ora, a me pare che da tutto il Consiglio, sia da parte della destra, sia da parte del centro che della sinistra, nei giorni scorsi - soprattutto nella discussione generale - sia stata espressa l'esigenza che la legge "32" venga ulteriormente finanziata, per cui sinceramente non riesco a comprendere il perché della presentazione di un emendamento soppressivo del quarto comma dell'articolo 8.

Anche sugli emendamenti numero 128 e 334 il parere della Giunta è negativo. Gli emendamenti tendono alla soppressione del quinto comma dell'articolo 8 che prevede la realizzazione delle opere di dragaggio del canale di accesso e del bacino di manovra del porto di Sant'Antioco; se non ricordo male, quest'opera pubblica fu iniziata negli scorsi anni e mi pare che debba essere assolutamente portata a termine.

Non si comprende neppure in questo caso la ragione per la quale si persegua l'obiettivo di avviare un certo tipo di intervento pubblico per poi abbandonarlo in corso d'opera. Pertanto, il parere della Giunta, come è stato detto, è assolutamente negativo.

Per quanto concerne gli emendamenti numero 129, 333 e 408 che riguardano il comma 6 dell'articolo in discussione, evidentemente il parere è ugualmente negativo. Questo comma è una rimodulazione - chiamiamola così - di un programma di opere pubbliche già previsto, dalla legge numero 15 del 2002, e concernente il settore viario, che ne ridetermina le spese per il triennio 2003-2004-2005.

Sugli emendamenti numero 130 e 332 che propongono la soppressione del comma 7, il parere è ugualmente negativo. Si tratta anche qui di interventi in materia, viaria soprattutto di interesse locale, per cui naturalmente non si può non intervenire favorevolmente nei confronti delle comunità locali che debbono risolvere ed affrontare questo gravoso problema.

Sugli emendamenti numero 131, 331 e 407, che, se non sbaglio, sono tutti e tre uguali, il parere è ugualmente negativo. Anche questi emendamenti sono volti alla soppressione di un intervento in materia di viabilità disciplinato dalla legge numero 15 del 2002.

Gli emendamenti numero 137, 322 e 406 non vengono accolti dalla Giunta; anche essi si propongono l'eliminazione dell'intervento in materia di opere pubbliche di interesse degli enti locali. Si tratta di un intervento mirato al sostegno delle opere pubbliche da parte degli enti locali e, quindi, non si comprende sinceramente la ragione per la quale si vuole sopprimere questo intervento.

Sugli emendamenti numero 138, 321 e 405, che riguardano tutti il comma 10, il parere della Giunta è negativo. In realtà il comma 10 riguarda l'attuazione - se non ricordo male - di un ordine del giorno votato presumibilmente - ma la memoria potrebbe ingannarmi - all'unanimità, o comunque a stragrande maggioranza, con il quale si impegnava la Giunta a finanziare la realizzazione di una diga a Monte Crispu.

Sugli emendamenti numero 139 e 320, con i quali si chiede la soppressione del comma 11, il parere della Giunta è ugualmente negativo; il comma che si vorrebbe sopprimere stanzia le risorse occorrenti per l'ampliamento e la costruzione di cimiteri. Si tratta di un intervento assolutamente necessario e sarebbe singolare se, a partire da quest'anno, in una settore così importante, non si dovesse intervenire, anche perchè si tratta di risorse che vengono destinate agli enti locali i quali eseguono queste opere. Quindi, oltre che perseguire la finalità alla quale lo stanziamento è destinato si tratta anche di trasferire risorse alle comunità locali.

Sugli emendamenti numero 319, 340 e 404, il parere della Giunta è ugualmente negativo; il comma che con questi emendamenti si propone di sopprimere riguarda il finanziamento per l'ultimazione delle progettazioni necessarie per la realizzazione delle opere relative alle strade statali: 131, 125, 128 e 389. Tutti sappiamo che purtroppo l'onere per le progettazioni di queste importanti arterie regionali grava sul bilancio regionale, conseguentemente noi non possiamo assolutamente sottrarci all'onere di fare queste progettazione, perché, in assenza delle progettazioni relative, naturalmente non si possono realizzare le opere alle quali questo articolo, questo comma intende riferirsi.

Che dire poi del comma 13 e quindi degli emendamenti numero 140, 318 e 385, che pure non vengono accolti dalla Giunta regionale? Il comma 13 si propone di intervenire nell'ambito del sistema idrico multisettoriale con opere finalizzate al riequilibrio del fabbisogno idropotabile. Ora, il buon Dio quest'anno ci ha dato la pioggia, ciò però non significa che non si debbano realizzare quegli interventi che ci consentano di poter utilizzare a pieno il sistema idropotabile. Quindi mi pare assolutamente inaccettabile un emendamento che si proponga l'eliminazione di questo intervento.

Per quanto concerne gli emendamenti numero 141 e 330, che propongono la soppressione del comma 14, il parere della Giunta è negativo. Questo comma, se non interpreto male la norma, destina fondi statali a un settore molto importante che è quello della tutela delle risorse idriche e dell'assetto idraulico e idrogeologico; è un intervento che si rende assolutamente necessario, tra l'altro già preordinato con la norma statale. Infatti, è questa una di quelle assegnazioni derivanti dal trasferimento delle competenze in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, numero 112.

Per quanto concerne gli emendamenti numero 145, 329 e 382, il parere della Giunta è ugualmente negativo. Si tratta qui di intervenire in materia di attività straordinari di verifica, controllo e revisione dell'utilizzazione di acque pubbliche; è evidente che, senza un'attività di questo genere, non c'è alcuna possibilità di utilizzare le acque pubbliche, conseguentemente anche su questi emendamenti il parere della Giunta è negativo. Vedo la lucetta che segnala che è scaduto il tempo, quindi mi affretto.

PRESIDENTE. Assessore, siccome abbiamo bisogno di certificare comunque il parere della Giunta, dica se sui restanti emendamenti è d'accordo o non è d'accordo, anzi meglio, dica su quali emendamenti la Giunta esprime parere favorevole.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La ringrazio, la Giunta si rimette all'Aula sull'emendamento numero 23. Sull'emendamento numero 134 debbo dire che il parere della Giunta...

PRESIDENTE. Assessore, la prego, non entri più nel merito, ci dica solo che quali emendamenti accoglie. Dobbiamo certificare il parere della Giunta e il tempo è finito.

FADDA (La Margherita-D.L.). Pazienza se non ha certificato!

SPISSU (D.S.). Il tempo è terminato.

PRESIDENTE. Il parere ci deve essere, le cose che diciamo sono registrate e fanno parte degli atti.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. La Giunta si rimette all'Aula sugli emendamenti numero 574, 587, 611, 661, 671. Ovviamente, mi riservo di intervenire nella discussione.

PRESIDENTE. Onorevole Balletto, ci dica su quali degli emendamenti sui quali non aveva ancora espresso il parere la Commissione esprime parere favorevole.

SPISSU (D.S.). E' agli atti della Commissione. Non abbiamo bisogno di perdere altro tempo!

PRESIDENTE. Onorevole Spissu, guardi che perdiamo più tempo, avrebbe già finito!

Balletto (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. La Commissione esprime parere favorevole sugli emendamenti numero 574 e 587. Sul 611 si rimette all'Aula; sugli emendamenti numero 661 e 671 il parere della Commissione è favorevole. Su tutti gli altri emendamenti la Commissione esprime parere contrario.

PRESIDENTE. E' aperta la discussione. E' iscritto a parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.) Non sono iscritto a parlare. Voglio intervenire sulle modalità di voto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Tieni duro, Balletto.

balletto (f.i.-sardegna). Grazie per l'incitamento.

PRESIDENTE. Prego, onorevole Balletto, faccia il suo intervento.

Balletto (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. C'era chiasso, signor Presidente, col chiasso non sono capace di concentrarmi, ho difficoltà!

(Interruzioni)

Balletto (F.I.-Sardegna). Perchè il collega Cogodi parla con me, Presidente?

(Interruzioni)

Balletto (F.I.-Sardegna). Presidente, io parlo e voglio dire, nel tempo che mi è concesso dal Regolamento...

(Interruzioni)

Posso non essere interrotto Presidente? Se no rinuncio così parlano i colleghi!

PRESIDENTE. Onorevole Balletto, lei non ascolti, guardi me, parli a me.

Balletto (F.I.-Sardegna). E` difficile Presidente, io non ho l'esperienza che hanno i colleghi dell'opposizione per fare ostruzionismo, mi devo concentrare. E` singolare che, stamattina, per votare - essendosi conclusa la discussione generale - undici emendamenti, abbiamo impiegato tutta la mattinata per ascoltare dichiarazioni di voto - che ovviamente rientrano nel diritto di ciascuno di noi - a ripetizione, in un numero veramente esorbitante, ed assistendo anche a sforamenti dei limiti di tempo previsti dal Regolamento per ogni dichiarazione di voto, per la verità non da parte di tutti i colleghi, ma dei soliti noti.

Io mi chiedo dunque che cosa vuol dire questa rinuncia all'illustrazione degli emendamenti da parte dei colleghi dell'opposizione? Che cosa significa da parte dell'opposizione non intervenire nella discussione generale? Si vuole evidentemente mettere in difficoltà una maggioranza che, non ho difficoltà a ripeterlo, ha dimostrato in questi ultimi tempi un evidente sfilacciamento.

È anche normale che ciascuno, per la parte che gli compete, cerchi di difendersi, perchè io personalmente non ho mai fatto un intervento se non sono stato stimolato dagli interventi ostruzionistici da parte dell'opposizione nei quali venivano dette cose che con la verità avevano poco o niente a che fare.

Detto questo, per dovere di cronaca, per capire chi fa ostruzionismo e chi accelera nel momento in cui vede il supposto avversario in difficoltà, è anche bene ristabilire la verità delle cose e far capire a chi ci ascolta qual è l'azione politica dell'opposizione che, anche su questo articolo, non ha un progetto, perchè non ne ha, perchè ha presentato un emendamento soppressivo che è veramente risibile, perchè non è pensabile e non è possibile che, con riferimento ad un articolo così importante per le sorti della nostra Isola ci si limiti semplicemente a dire: "è soppresso"; e se non bastasse la soppressione dell'articolo 8, perchè potrebbe anche capitare che i franchi tiratori che stanno nella maggioranza, al momento della votazione, possano ripensarci, e vorrei dire, forse esagerando - ma da un punto di vista politico non è offensivo per nessuno - rinsavire, si cautelano presentando venti emendamenti soppressivi sui venti commi di cui si compone l'articolo e poi, con i fini dilatori ai quali facevamo riferimento in precedenza, addirittura ripetendoli uno, due o anche tre volte, in maniera che, se le condizioni dell'Aula lo consentono, i diversi presentatori di emendamenti uguali possono intervenire per l'illustrazione più di una volta, e questo con la finalità di perdere tempo.

E` responsabile, chiedo ai colleghi dell'Aula, della maggioranza, ma anche ai mezzi di informazione che devono fare un resoconto puntuale ed effettivo di quello che avviene in Aula, che l'opposizione si limiti a dire: "L'articolo 8 è soppresso", vanificando tante misure ritenute indispensabili, quanti sono i commi dell'articolo, nella direzione di interventi che sono assolutamente urgenti e necessari, la maggior parte dei quali, addirittura, a seconda delle convenienze del momento, sono stati da loro sollecitati in tempi non molto lontani? E, sotto questo aspetto, mi riferisco ancora alla legge "32". Da poco, in quest'Aula e sulla stampa, abbiamo assistito a campagne contro la maggioranza accusata di avere lasciato la legge "32" senza fondi, ed oggi vergognosamente un emendamento dell'opposizione propone di sopprimere, il comma 4 che autorizza il rifinanziamento di quella legge! Diteci, una volta per tutte, che cosa volete, che cosa dovete fare! Non è possibile e non è pensabile che in ogni circostanza...

(Interruzioni)

Sì, lo volete abbattere, collega Spissu, ho visto che lo volete abbattere, l'emendamento l'avete presentato voi. Noi, in finanziaria, quella misura l'abbiamo inserita, responsabilmente, anche tenendo conto anche delle vostre affermazioni. Voi siete l'esaltazione della contraddizione, perché per voi il punto centrale della manovra finanziaria è l'indebitamento, e gettate fango su questa maggioranza che in quattro anni ha raddoppiato l'indebitamento! Quando si discute, però dei tagli che vanno nella direzione del risanamento, decisi con molto sacrificio e in modo sofferto, vi pronunciate non solo a favore del mantenimento di questi fondi ma addirittura della loro moltiplicazione. Diteci che cosa volete fare! Noi l'abbiamo ben capito, ma ditelo anche ai sardi con chiarezza, con coerenza perchè, colleghi dell'opposizione, l'opposizione fatta in questi termini non vi premierà, ed è inutile che vi accaniate in questo modo, perchè in questo modo voi farete la vostra morte politica e sicuramente non farete danno a questa maggioranza.

Gli emendamenti sono esattamente 92, dei quali circa 45, forse qualcuno di più, soppressivi, tutti gli altri sono emendamenti che vanno nella direzione del campanile, delle esigenze di rappresentanza territoriale, le cosiddette "marchette", così come le ha definite in maniera puntuale il collega Oppi in un intervento di qualche giorno fa...

COGODI (R.C.) Non si possono usare tali espressioni.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi, vi prego. Concluda, onorevole Balletto. Onorevole Cogodi, lei non ha titolo per parlare di questo.

BALLETTO (F.I. - Sardegna). Quanto tempo ho, Presidente?

PRESIDENTE. Quando comincia a lampeggiare la lucetta ha ancora un minuto, si regoli.

BALLETTO (F.I. - Sardegna). Per la complessità dell'articolo e il numero degli emendamenti, non vale la facoltà del Presidente di raddoppiare il tempo?

PRESIDENTE. Abbia pazienza, ha dieci minuti! Nella discussione generale non posso concederle più tempo, gliel'ho concessoi prima perché mi sembrava opportuno, nella discussione generale non posso concederglielo.

BALLETTO (F.I. - Sardegna). Presidente, io so che lei mi farebbe parlare sino all'infinito, ne sono convinto, sono i colleghi dell'opposizione che dimostrano un certo nervosismo.

PRESIDENTE. Non sono i colleghi dell'opposizione, è il Regolamento, onorevole Balletto, abbia pazienza.

BALLETTO (F.I. - Sardegna). Non mi vorrà negare che comunque sono nervosi. Questo è evidente, si capisce. Io richiamo un po' tutti quanti ad essere un pochino più seri, a pensare che qui non stiamo facendo interessi personali, non stiamo facendo gli interessi dei partiti, che pure sono legittimi, ma dobbiamo fare gli interessi dei sardi. I sardi ci guardano, vedono nei nostri atteggiamenti inconcludenza, talvolta incapacità e spesso, quando i toni si accendono, così come è già capitato in queste ultime sedute, la gente può essere autorizzata a pensare che, tanto da una parte quanto dall'altra, ci possa essere anche un briciolo di malafede. Questo noi non lo dobbiamo permettere, così come lei autorevolmente ha richiamato in diversi suoi interventi, qui siamo nella massima istituzione della Regione e non guasterebbe che ciascuno di noi rispettasse l'alto mandato….

PRESIDENTE. Concluda, la prego, onorevole Balletto.

BALLETTO (F.I. - Sardegna). Certamente, sto concludendo. Non guasterebbe che ciascuno di noi rispettasse l'alto mandato di cui ci hanno onorato i sardi nelle scorse elezioni con il loro voto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'assessore dei lavori pubblici. Ne ha facoltà.

LADU (P.P.S. - Sardistas), Assessore dei lavori pubblici. Signor Presidente e onorevoli colleghi; devo dire che sono un po' sorpreso per il tipo di emendamenti che sono stati presentati all'articolo 8, perchè a fronte di qualche integrazione, di qualche suggerimento finale che sicuramente è degno di considerazione, onestamente devo dire che sono molto preoccupato da tutta questa sfilza di emendamenti iniziali, che sono tutti soppressivi totale o soppressivi parziali, di modo che se fallisse il primo attentato l'altro non debba fallire. Io non credo che questo sia un comportamento che esalta il ruolo di questo Consiglio regionale. Credo che possiamo fare tranquillamente le battaglie politiche, possiamo scontrarci sui problemi, però io non credo che un ragionamento come questo faccia onore a questo Consiglio, perchè così facendo noi non stiamo discutendo una finanziaria, stiamo semplicemente tentando di decapitare un assessorato, ma questo sarebbe poca cosa, stiamo semplicemente tentando di tagliare risorse importanti ai comuni, agli enti in genere, alla società e alla Sardegna, ed io credo che tutto questo non sia assolutamente giusto. Noi ci possiamo scontrare, possiamo discutere quanto vogliamo, però credo che questo sia un modo errato di affrontare il problema, perchè poi, se andiamo a vedere il contenuto di questi emendamenti soppressivi dei diversi commi vediamo che si tratta di cose di grande importanza. Tutti i consiglieri regionali a parole, nelle piazze, in Consiglio, dappertutto, dicono cose completamente diverse per quanto riguarda i problemi di cui noi oggi stiamo discutendo.

Per intenderci, ad esempio, il comma 1 dell'articolo 8 parla di un piccolo intervento sul canale navigabile dell'aeroporto di Cagliari - Elmas, che è un'opera assolutamente importante. Io credo che, considerato tra l'altro che questo assessorato già...

MARROCCU (D.S.). Ha citato proprio la cosa che non andava citata.

PRESIDENTE. Colleghi, non interrompete chi parla, dopo ognuno potrà rispondere.

LADU (P.P.S. - Sardistas), assessore dei lavori pubblici. Considerato che, tra l'altro, questi capitoli sono stati sensibilmente ridotti tutti quanti, credo che, al contrario, questi capitoli, per l'importanza che hanno, avrebbero bisogno di un rimpinguamento.

Altrettanto si può dire per il comma 2, che riguarda gli edifici di culto. In tutti questi anni non c'è stato sindaco che non abbia chiesto interventi per gli edifici di culto. Le risorse - 3 milioni e 500 mila Euro - che noi stiamo destinando sono assolutamente irrisorie. L'emendamento soppressivo del comma 2 praticamente prevede la cancellazione di questi interventi che sono importanti come l'ossigeno per i comuni. Analogo discorso va fatto sul comma 3 che stanzia 5 milioni e 40 mila Euro per gli stabilimenti termali. Si tratta di interventi importantissimi, tanto più che sono rivolti a zone interne che hanno pochissime possibilità di valorizzazione del proprio territorio, e i centri termali sono una di queste. Ebbene, non si trova di meglio da fare che presentare emendamenti soppressivi che riguardano interventi in zone che hanno assoluta necessità e che, anzi, devo dire, hanno chiesto interventi ben più significativi di quelli che noi abbiamo potuto mettere in bilancio. Io mi aspettavo invece che ci fosse una richiesta di maggiori interventi vista l'importanza che può avere in Sardegna oggi questo capitolo.

Devo fare un discorso analogo sul comma 4, che autorizza il rifinanziamento della legge regionale numero 32 e quindi gli intereventi per favorire l'acquisto, la ristrutturazione e la costruzione della prima casa. Abbiamo detto tutti che, sicuramente, gli interventi che abbiamo inserito in bilancio per l'acquisto della prima casa sono assolutamente inadeguati; abbiamo dovuto bloccare le richieste proprio perchè non ci sono più risorse. Bene, oggi, con tutta una serie di emendamenti, tentiamo di cancellare gli interventi sulla prima casa, e questo è quanto di più assurdo possa fare un'Assemblea come questa. Io veramente faccio appello al senso di responsabilità di tutti, perché non è pensabile che noi ci assumiamo la responsabilità di cancellare dal bilancio della Regione un intervento così importante. Credo che, al contrario, ci sia bisogno di interventi maggiori perchè le richieste che stanno arrivando da parte dei cittadini sono sicuramente ben più numerose delle risorse che abbiamo potuto mettere in bilancio.

Al comma 5 ci sono un milione e 500 mila Euro per il dragaggio del canale di accesso al porto di Sant'Antioco; anche questo è un intervento di grande importanza, tanto più che era stato programmato in precedenza. Io credo che, se si dovesse fare questo intervento, sicuramente quella comunità avrebbe la possibilità di essere meglio e maggiormente accessibile anche dai mezzi di navigazione, e ci sono state richieste fortissime da parte della comunità di Sant'Antioco.

COGODI (R.C.). Altri canali da dragare non ce ne sono.

LADU (P.P.S. - Sardistas), assessore dei lavori pubblici. Ma questo era già in programma. Praticamente è un intervento che è stato già programmato ed è importante, perchè altrimenti si rischia effettivamente di non poter arrivare all'interno di quella struttura. Certo, ci sono tantissimi altri interventi che riguardano i porti, però sicuramente poiché questo è un porto che assicura l'accessibilità della grande navigazione, è importante che si faccia questo tipo di intervento.

I commi 6 e 7 riguardano invece la viabilità. La nostra regione ha problemi gravissimi per quanto riguarda la viabilità, perché, soprattutto in alcune zone della Sardegna, c'è un autentico spopolamento dei comuni perchè non c'è una viabilità adeguata. Tutti i giorni c'è una richiesta forte di interventi in questo settore e tutti quanti noi andiamo nei comuni dicendo che vogliamo fare in modo che abbiano una viabilità migliore e che siano tolti dall'isolamento. Io ho avuto anche qualche scontro con l'Assessore della programmazione, perchè ritenevo che queste risorse fossero inadeguate, però la situazione era questa, quindi non c'era possibilità di fare interventi più significativi, ma vedo che anche questi interventi sulla viabilità vengono cancellati...

PRESIDENTE. Ha ancora pochi secondi per concludere.

LADU (P.P.S. - Sardistas), Assessore dei lavori pubblici. Pochi secondi soltanto. Per quanto riguarda il comma 8, anche qui si tratta di risorse che noi abbiamo destinato alle Province per migliorare la viabilità. Anche questo è un intervento importante, è la prima volta, dopo trent'anni, che la Regione Sardegna dà finanziamenti alle Province per intervenire sulla viabilità. Bene, viene soppresso anche questo comma di grande importanza; per le Province è stato un significativo passo avanti da parte della Regione, proprio perché va incontro a quelle comunità. Bene, anche questo intervento viene cancellato, così come viene cancellato l'intervento sui cimiteri, che è di grande importanza, così come viene cancellato l'intervento...

PRESIDENTE. Onorevole Ladu, la prego di concludere. Abbia pazienza.

LADU (P.P.S. - Sardistas), assessore dei lavori pubblici. Dirò soltanto due cose che ritengo di grande importanza sui commi 14 e 15; praticamente noi stiamo creando un capitolo nuovo per quanto riguarda gli oneri relativi alle concessioni di derivazione...

PRESIDENTE. Onorevole Ladu, mi dispiace, io non le posso concedere altro tempo. Le ho dato diversi minuti oltre il tempo consentito. Le regole devono valere per tutti.

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (FI - Sardegna). Intervengo perchè voglio tornare su una sorta di invito formulato stamattina dal segretario regionale del maggiore partito dell'opposizione, l'onorevole Cugini, che ancora poneva all'attenzione dell'Aula, e soprattutto della maggioranza, la necessità di riprendere, alla luce del sole e nella trasparenza, un dialogo che possa consentire l'accelerazione dei lavori da un lato e dall'altro il confronto sulle cose concrete, sul merito delle questioni oggetto della finanziaria.

L'articolo 8 è un argomento che si presta, e quindi io voglio chiedere al collega Cugini, anticipandogli la disponibilità da parte nostra al dialogo, ma voglio chiedergli: è mai possibile che sull'articolo 8 si concentri una serie di emendamenti soppressivi, emendamenti che io mi auguro i firmatari ritirino, perché riesce difficile sostenere le ragioni del dialogo quando si sopprime, per esempio, il comma quarto dell'articolo 8, che è il comma che prevede la prosecuzione degli interventi previsti della legge 32, cioè per i mutui per la prima casa?

(Interruzione del consigliere Marrocu)

PRESIDENTE. Onorevole Marrocu, la iscrivo a parlare? Così potrà replicare quanto vuole, avrà dieci minuti di tempo!

PITTALIS (F.I. - Sardegna). Perchè io mi auguro che sia una svista del centro sinistra, perché privare i sardi del mutuo per la prima casa lo considero un errore o forse una distrazione.

Siccome ritengo che l'articolo 8 contenga la previsione di interventi che sono particolarmente importanti e significativi, tra i quali interventi di completamento, noi rischiamo - lo dico ai colleghi del centro sinistra - di lasciare ancora delle incompiute e dunque, anche con riferimento a quegli emendamenti soppressivi che lascerebbero delle incompiute, invito i colleghi ad una serena riflessione perchè mi pare che, probabilmente, non ci sia nel centro sinistra l'intenzione di creare pregiudizio agli interessi di enti locali e in genere dei sardi, attraverso l'ostacolo che si frapporrebbe al completamento di alcune importanti opere pubbliche.

D'altra parte vi sono emendamenti di spesa che, come è ovvio, non possono assolutamente trovare ingresso, anche perché le risorse previste nel fondo per nuovi oneri legislativi sono limitatissime e dobbiamo operare una scelta: quelle poche risorse o le destiniamo all'EMSA, al disegno di legge collegato, oppure le destiniamo agli emendamenti per alcuni interventi che, mi si consenta, rappresentano, tra l'altro, se non delle fotografie ben definite, emendamenti di campanile che sicuramente potrebbero essere ritirati senza neanche aprire la discussione sugli stessi.

E' su queste questioni chee io propongo al collega Cugini e ai colleghi del centrosinistra un sereno confronto, un sereno dialogo che non veda condizionamenti, perché 550 dei 700 emendamenti, cari colleghi, sono del centrosinistra, 268 di questi, sempre del centrosinistra, sono soppressivi.

Un atto di buona volontà possiamo già intravederlo discutendo dell'articolo 8? Questo noi attendiamo, per quanto ci riguarda, come gruppo di Forza Italia, ma ritengo anche come maggioranza, e su queste basi penso si possa davvero intavolare un dialogo sereno e costruttivo, pur nell'assoluta differenza che ci separa dall'opposizione, perché vi sono interessi che riguardano i sardi come tali, e su questi interessi penso che si possano fare battaglie al di là delle appartenenze politiche.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Corda. Ne ha facoltà.

CORDA (A.N.). Presidente, colleghi, siamo arrivati all'articolo 8 e siamo ancora nella condizione di dover pronunciare qualche parola per difendere questo articolo che, ancora una volta, è stato condannato a morte dalla opposizione. Condannato a morte perché lo vogliono stendere, e non so se il tentativo di mediazione, l'appello accorato, l'arringa fatta dall'assessore Ladu possano convincere i colleghi dell'opposizione a desistere da questo tentativo di sopprimere anche questo articolo, dopo che hanno tentato di farlo con tutti gli altri. Mi domando francamente, ancora una volta, quale sia la ratio di tutto questo, perché io ho visto i commi di questo articolo e, per esempio, al comma 2 si parla di completamento di edifici di culto. Forse ce l'avete con la Chiesa, ce l'avete con i sardi che vogliono utilizzare questi edifici di culto. Edifici di culto vuol dire anche moschee, quindi quelle che interessano la vostra parte, non vi preoccupate, non sono solo chiese.

FADDA (La Margherita-D.L.). Non scherzare su queste cose!

SECCI (La Margherita-D.L.). Buffone!

CORDA (A.N.). Edifici di culto vuol dire anche questo, vuol dire chiese cattoliche, chiese anglicane, chiese protestanti e moschee...

PIRISI (D.S.). Perdoniamolo perché non sa quello che fa!

FADDA (La Margherita-D.L.). Su queste cose non si può scherzare!

CORDA (A.N.). Non sto scherzando, siete voi che scherzate! Voi chiedete di non destinare questi denari al completamento di edifici di culto. E proprio lei, onorevole Fadda, che si dichiara cattolico praticante, mi meraviglio che sia contro la Chiesa. Io sono veramente allibito per questa sua strana posizione.

E tentate di abbattere altri commi, come quelli relativi alla realizzazione di opere nelle zone termali, agli interventi per la viabilità, alle opere di dragaggio del canale di accesso del bacino di manovra del porto di Sant'Antioco. Non vi sta bene nulla; non è che voi lo volete più profondo, migliore, più bello, con le ballerine, no, non lo volete! Qui si parla di opere pubbliche nel settore viario: non vi piacciono le strade, voi volete mantenere le strade come sono, le mulattiere che voi ci avete lasciato in eredità, perché sono mulattiere quelle che collegano il centro della Sardegna alle coste, la strada per Esterzili, la strada per Tortolì, la strada per Santadi. Sono ex mulattiere asfaltate. Voi volete mantenerle così, perché state rifiutando la possibilità di spendere denari per rendere le strade civili, praticabili dalla gente, dai sardi!

Ma voi intervenite anche per le dighe, con l'emendamento soppressivo al comma 10, tentate di bloccare il finanziamento per la diga di Monte Crispu. E si potrebbe andare avanti a parlare di altri tentativi da parte vostra di sopprimere i finanziamenti per opere di questo tipo.

Io mi chiedo veramente quale sia il ruolo di questo Consiglio se non quello che fare leggi che siano utili alla Sardegna, utili per farci uscire dal sottosviluppo in cui ci troviamo. Io avevo paventato la possibilità che questo Consiglio potesse pensare più concretamente a risolvere i problemi della Sardegna appena arrivato qua dentro, quando ho capito come non funzionava questo Consiglio, quando ho capito quali erano le logiche perverse che animavano l'attività politica in questo Consiglio. Ho capito questo da subito e ho tentato, chiedendo la collaborazione di tutti i Capigruppo, anche della opposizione, di cambiare le regole del gioco di questo Consiglio, che sono regole costruite apposta, come sapete, per impedire il lavoro, per consentire questo ostruzionismo dannoso per la Sardegna. In quella occasione, io presentai una proposta di modifica del Regolamento a tutti i Capigruppo chiedendo consigli, aiuto, suggerimenti. Mi avete detto tutti: "Non ti preoccupare, entro qualche tempo ti faremo arrivare i nostri suggerimenti.". Non è mai arrivato nulla, mi avete fatto presentare da solo queste proposte di modifica che oggi fate vostre, dopo due anni e mezzo, perché avete capito che la gente non ne può più di questo andazzo del Consiglio regionale, che tutto fa fuorché produrre cose utili per i sardi. E allora, quando avete capito questo, vi siete gettati a capofitto anche voi, perché anche voi dite che non è più possibile andare avanti con questo Regolamento, che è sbagliato. Ma il Regolamento l'avete fatto voi, noi purtroppo l'abbiamo ereditato e lo dobbiamo subire e con noi lo subiscono i sardi che devono assistere a questo spettacolo indegno che è il tentativo di impedire che si lavori.

Noi spendiamo 190 miliardi all'anno di denaro pubblico per far funzionare questo Consiglio, per far funzionare le Commissioni, che dovrebbero produrre leggi utili per la Sardegna. Si tenta di tutto per impedire il lavoro nelle Commissioni, si tenta di tutto per impedire il lavoro...

spissu (d.s.). Dai numeri sbagliati.

SECCI (La Margherita-D.L.). Bravo!

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Questo è un caso di mobbing vero e proprio!

CORDA (A.N.). Vedete, questo è il vostro comportamento, badate che...

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi, mi costringete a interrompere i lavori. Io devo consentire al collega Corda di parlare, abbiate pazienza.

CORDA (A.N.). Badate che questi applausi, questi apprezzamenti, queste cose non mi toccano, non mi fanno nessun effetto, potete farne quanti ne volete, non cambia nulla. Io continuerò a dire fino a stancarvi le stesse cose, perché voi proponete lo stesso tema ogni volta: distruggere! Voi non avete temi alternativi, non avete proposte serie che possano essere utili agli altri; voi avete un unico tema, che è quello di distogliere l'attenzione del Consiglio dal fare cose utili. Voi avete presentato 90 emendamenti su questo articolo, 90! Non ce n'è uno che sia di qualche utilità, sono tutti vocati a distruggere un comma, questa è la vostra colpa, e questo i sardi - se c'è una stampa che informa - dovrebbero sapere, che voi volete impedire il lavoro! Voi non volete cose migliori, volete distruggere qualunque cosa sia proposta da altri! Questo è il vostro tentativo continuo di demonizzare l'avversario, di delegittimare le iniziative, di fare di tutto affinché non si faccia nulla! Questo è il vostro tentativo e io mi domando se sia possibile continuare in questo modo.

Onorevole Emanuele Sanna, lei sta chiedendo la parola, quando io le portai, umilmente, quella proposta di modifica del Regolamento, lei mi rispose molto bonariamente dicendomi che apprezzava la mia iniziativa, ma che ero giovane - grazie per il complimento - che ero inesperto - e lo ero - che dovevo farmi una esperienza parlamentare, e dovevo farla...

PRESIDENTE. Onorevole Corda, si rivolga alla Presidenza, sia gentile.

CORDA (A.N.). E poi mi ha detto: "Abbia pazienza, non vorrà mica trasformare questo Consiglio in una caserma, mettere regole troppo rigorose affinché la gente che lavora debba lavorare per forza?" Lei mi ha scritto queste cose. Io le risposi che se avesse avuto la pazienza di collegarsi via Internet al sito della Camera, avrebbe visto che le proposte di modifica che io facevo erano le stesse approvate dalla Camera dei Deputati, presieduta dal suo amico di partito Violante.

Ebbene, da allora ad oggi il vostro atteggiamento è cambiato, anche voi oggi dite che sono regole sbagliate, che il voto segreto è una cosa ignobile. Due giorni fa, l'onorevole Selis ha presentato in Giunta per il Regolamento la sua proposta di modifica, chiedendo l'abolizione del voto segreto. Ma la proposta c'è già, è giacente in Commissione, onorevole Selis, e voi avete impedito che venisse esaminata, perché se l'obiettivo è quello di eliminare il voto segreto era facilissimo farlo, bastava esaminare quella proposta e portarla all'Aula. Voi non lo avete fatto perché ritenete che il vostro compito sia questo e io vi assicuro che la gente la pensa diversamente da voi, che voi sbagliate, che voi ritenete che il vostro compito sia quello di impedire il lavoro, di distruggere qualunque cosa si tenti di fare.

Io mi auguro che, in quest'anno e mezzo che manca alla fine della legislatura, voi, nell'interesse di tutti, con l'accordo di tutti, nostro, con umili passi indietro di ognuno di noi, facciate una seria riflessione sulla necessità di cambiare atteggiamento e di trasformare la vostra attività in un'attività di opposizione forte, ma propositiva, atta a proporre cose migliori, non a distruggere i tentativi di fare cose utili per la Sardegna!

spissu (d.s.). Ma cosa stai dicendo? Guarda che sei la maggioranza!

SECCI (La Margherita-D.L.). Arruolati!

CORDA (A.N.). Io sono già arruolato, mi hanno arruolato diecimila sardi caro Secci, e sono qua dentro e per un anno e mezzo mi sentirete ancora tante volte. Se cambierete opinione, se deciderete di lavorare per la Sardegna avrete il mio appoggio e il mio applauso, anche se non ve ne farete niente, però questa è la verità. Detto questo, mi sembra fuori di dubbio che io voterò a favore di questo...

PRESIDENTE. Non sta parlando per dichiarazione di voto, siamo alla discussione generale. Le do due secondi per concludere.

CORDA (A.N.). Anche meno, grazie per l'attenzione.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Era meglio Boero!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Emanuele. Sanna Ne ha facoltà.

SANNA EMANUELE (D.S.). Io non dovevo intervenire, anche perché dovevo farmi perdonare il ritardo abbastanza significativo con cui, per motivi familiari, sono arrivato stasera in aula. Però intervengo anche perché sono sorpreso dalle reazioni di insofferenza che hanno manifestato i nostri colleghi durante l'intervento del collega Corda.

Diciamo la verità, il collega Corda ha il pregio di dare un po' di colore alle nostre sedute; sarebbero più monotone, sarebbero più insipide; sarebbero come un film senza colonna sonora se non ci fossero gli interventi appassionati e un po' stravaganti del collega Corda.

Intervengo però soprattutto - poi brevemente alla fine darò una risposta anche al collega Corda - perché ho ascoltato l'Assessore dei lavori pubblici e si è rafforzata in me l'opinione, signor Presidente, che alcuni degli interventi proposti dalla Giunta in questo articolo della finanziaria siano non solo poco motivati e di dubbia utilità pubblica, ma in alcuni casi appaiano una vera e propria sfida al buon senso, alla buona memoria e anche alla pazienza del Consiglio regionale. Io ho una memoria abbastanza lunga, ero componente di questa Assemblea anche nel 1990, quando fu approvata la legge alla quale si fa riferimento col primo comma dell'articolo 8, che l'assessore Ladu ha difeso coraggiosamente o spericolatamente, l'intervento proposto per il ripristino del canale navigabile per le emergenze aeroportuali dello scalo di Cagliari-Elmas. Diciamoci le cose come stanno, soprattutto per quei colleghi che hanno, e ce ne sono tanti in quest'aula, una buona memoria - il presidente Floris, il collega Oppi, il collega Fadda, Selis, tanti colleghi che facevano parte del Consiglio regionale in quella legislatura - ci fu una non facile discussione anche allora su quel provvedimento, perché era un po' in salita dimostrare che, per le emergenze dell'aeroporto di Elmas, bisognava scavare un canale nella laguna di Santa Gilla per intervenire più tempestivamente nello scalo aeroportuale. A me sembra che sia una forzatura, presidente Pili, e anche una provocazione. Potremmo fare una lunga discussione su quella vicenda. Io ho fatto l'Assessore della difesa dell'ambiente, non vedo oggi il diligente assessore Pani seduto nei banchi del Consiglio, ma sarebbe interessante conoscere l'opinione dell'Assessore della difesa dell'ambiente che ha, negli uffici del suo Assessorato, una ricchissima documentazione su questa vicenda e su tutti gli altri interventi che sono stati nel tempo proposti per le zone umide, per quella straordinaria risorsa non solo naturale, ma anche economica e produttiva che è rappresentata dalle lagune e dalle zone umide della nostra Isola.

Qui, io lo dico con molta franchezza, Assessore e presidente Pili, si vuole ripristinare non un canale navigabile, mai utilizzato e non utilizzabile, ma si vuole ripristinare un canale di finanziamento a un sistema professionale e imprenditoriale che in passato ha prosperato progettando e realizzando opere non solo inutili, ma anche dannose. So quello che sto dicendo e se cercate, visto che richiamate spesso il passato, negli archivi degli Assessorati e della Giunta regionale troverete la documentazione che vi convincerà che quell'opera non si deve assolutamente rifinanziare.

Il caso Molentargius è emblematico: quel prezioso ecosistema ha subito violenze di ogni genere a causa, come sappiamo, di uno sviluppo industriale che ha devastato gli equilibri naturali di una laguna di straordinario valore ambientale e produttivo. I veleni della petrolchimica, l'inquinamento organico degli scarichi fognari, la morte della valle di pesca, la disperazione dei pescatori! La Regione ha speso centinaia di miliardi per porre riparo a quei danni e il risanamento a spese della Regione si stava trasformando in una straordinaria opportunità, in un pabulum tossico per attività professionali e imprenditoriali che noi abbiamo bloccato in un passato non molto lontano, perché c'era e c'è tuttora il rischio dell'aggressione del cemento e dei canali artificiali.

Cosa dice il Presidente della Giunta e cosa dice l'Assessore della difesa dell'ambiente? Noi abbiamo bloccato - abbiamo parlato di consulenze e di progetti, Presidente, in questi giorni, e lei ha perso la serenità e la pazienza - progetti per quel compendio per decine di miliardi per opere che venivano annunciate per centinaia di miliardi Li abbiamo bloccati appena alcuni anni fa. Chi vuole un nuovo dragaggio, non solo della laguna, ma dei fondi ormai esausti del bilancio della Regione, si assuma le proprie responsabilità e la Giunta abbia il pudore di ritirare questo comma, altrimenti, collega Corda, questo è uno dei casi in cui il voto segreto nelle mani dei consiglieri regionali - e noi lo chiederemo - diventa uno strumento indispensabile per esercitare in piena libertà il nostro ruolo di rappresentanti della comunità regionale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Pilo. Ne ha facoltà.

PILO (F.I.-Sardegna). Grazie Presidente. Io devo dire che sono contenta di intervenire dopo il collega Sanna perchè mi pare proprio che il suo intervento faccia la differenza. Quello che mi pare dalla lettura di tutti gli emendamenti presentati sull'articolo 8, soprattutto di quelli soppressivi, è che effettivamente, attraverso questa attività svolta dai colleghi della minoranza, si manifesti una decisa ed esplicita volontà di ostruzionismo, senza che questo significhi una discussione sul merito dei problemi che in realtà poi sottendono a questi emendamenti. Dico questo perchè io sono profondamente convinta del fatto che i colleghi del centrosinistra non credo abbiamo interesse o intenzione di sopprimere alcuni commi di questo articolo 8 per i quali abbiamo lavorato tutti insieme e dei quali si è discusso anche nella finanziaria dell'anno precedente, e sono certa che non è intenzione dei colleghi del centrosinistra non destinare risorse finanziarie alla ristrutturazione degli edifici di culto o alla costruzione dei nuovi edifici. Sono sicura che non è interesse dei colleghi del centrosinistra cancellare le risorse per la costruzione dei nuovi cimiteri che, come tutti sappiamo, in alcuni paesi della Sardegna sono assolutamente necessari. Sono sicura che i colleghi del centrosinistra non hanno interesse e intenzione di sopprimere realmente i finanziamenti per i contributi sui mutui per la prima casa; e di questi esempi ne posso fare a decine.

Ma se così è, cari colleghi del centrosinistra, è preoccupante che voi utilizziate la vostra possibilità e capacità di opposizione in modo esclusivamente provocatorio. Per quale motivo? Qual è il fine, cari colleghi del centrosinistra?

Diciamocelo fuori dai denti: circola notizia in questo Consiglio regionale, che ci sono problemi che riguardano il nostro Assessore dei lavori pubblici, e voi su questo cercate di mettere in croce o - come dire - di utilizzare eventuali malumori che dovessero esserci, per mettere il coltello nella piaga della maggioranza.

Per carità, colleghi, ognuno è libero di fare quello che crede, ed è libero di fare politica come ritiene di farla. Io credo che questi non siano dei modi degni di fare politica. Perchè altra spiegazione, cari colleghi, non c'è! Non potete presentare emendamenti per la soppressione di commi sui quali voi stessi avete fatto delle grandi battaglie. Le avete fatte in passato, perchè la legge per l'agevolazione sui mutui per la prima casa non l'abbiamo inventata noi, l'avete inventata voi, ed oggi voi ne proponete la soppressione.

Voi intendete rimestare in tutti i malumori che evidentemente avete percepito. Questo non è un modo degno di fare politica, ma lo dico a voi colleghi dell'opposizione e lo dico anche ai miei colleghi della maggioranza: i problemi di una maggioranza, se ci sono, non si risolvono in questo modo, con i muretti a secco che vengono preparati qualche tempo prima, perchè qualcuno ci si possa appostare dietro. Io non sono tra quelli che votano avvalendosi del muretto a secco. Credo che - come giustamente ha fatto notare il collega Sanna - ci siano all'interno di questo articolo 8 delle cose che possono essere discusse e alcune che io, personalmente, non condivido. Cito ad esempio il comma 3 dell'articolo 8, io credo che questo stanziamento debba essere inserito tra i finanziamenti alle imprese, perchè non vedo assolutamente la necessità di considerare come un lavoro pubblico il completamento e la valorizzazione degli stabilimenti termali, altrimenti presento un emendamento e chiedo che la costruzione del mio nuovo ufficio, venga classificata tra i lavori pubblici e venga fatta a spese della Regione!

Io sul comma 3, lo dico subito, voterò contro, a scrutinio palese voterò contro. Non c'è bisogno, cari colleghi, dei muretti a secco dello scrutinio segreto. E' sufficiente che ciascuno si assuma le sue responsabilità politiche e personali, e questo però nella logica di chi vuole entrare nel merito delle cose e le vuole discutere davvero, per vedere cosa serve alla Sardegna e cosa non serve alla Sardegna. Perchè se il piano della discussione diventa questo, probabilmente si trova un obiettivo comune, che è l'obiettivo di tutelare gli interessi dei nostri cittadini, che ci hanno peraltro dato il loro voto.

Quindi, credo che questo sia il nocciolo della questione. L'articolo 8, può essere usato in due modi, può essere usato nell'interesse dei sardi, entrando nel merito delle opere che lì sono previste, perché, fra l'altro, non facciamo mistero del fatto che una parte delle opere previste dall'articolo 8 sono opere relative alla tutela e alla distribuzione delle risorse idriche e al controllo dell'utilizzo che dell'acqua si fa.

Ma anche su questo, questo Consiglio ha qualche problema col Commissario per l'emergenza idrica. Vi ricordo ancora una volta, non per essere pedante, che il Commissario ha tutti i poteri che ha, grazie al voto segreto che ha impedito, negli anni passati, che alcune opere e alcune funzioni venissero discusse dal Consiglio, e quindi col voto segreto si sono bocciati alcuni interventi che, giustamente, poi il Presidente ha fatto riconfermare, nell'interesse dei sardi, dal Governo nazionale.

Allora, colleghi, la possibilità è discutere, come dicevo, dell'articolo 8 su un piano propositivo che è quello che serve alla Sardegna, oppure usare l'articolo 8 come uno strale pensando che attraverso di esso si possa far cadere questa maggioranza.

Badate, io credo che scegliere questa seconda strada non convenga né alla maggioranza né all'opposizione. Io ho dato la mia disponibilità alla discussione e voterò a favore di quest'articolo, ad eccezione, caro Assessore, me ne scuserai, del comma 3 che non condivido.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pilo, devo condividere con lei l'apprezzamento per l'intervento dell'onorevole Sanna che ha riportato un po' di stile parlamentare in quest'Aula, e ce n'è bisogno. Si può dissentire, però lo si può fare in modo corretto e rispettoso, e mi pare giusto sottolinearlo.

Ha domandato di parlare il consigliere Liori. Ne ha facoltà.

LIORI (A.N.). Signor Presidente, onorevoli colleghi, anch'io mi unisco al coro di lamentele dei colleghi della maggioranza riguardanti il tipo di opposizione, legittimo per altro, che ci troviamo a contrastare riguardo a questo articolo 8 della legge finanziaria. Intanto l'alluvione di emendamenti soppressivi non è condivisibile per le attese che il popolo sardo ha nei riguardi di una serie di opere pubbliche, la cui importanza è sotto gli occhi di tutti, ma che giova ricordare rileggendo l'articolo 8 stesso. L'opposizione legittimamente ricorre a tutti gli strumenti che il Regolamento le mette a disposizione, correndo anche il rischio di scontrarsi poi con le aspettative dei propri elettori, cosa che io credo succederà, io stigmatizzo di più e con più vigore, l'atteggiamento dei colleghi della maggioranza che si uniscono all'opposizione nel voto segreto per bocciare opere ed iniziative che sono state concordate nei programmi di governo, venendo meno ad un patto di lealtà nei confronti della maggioranza e soprattutto nei confronti degli elettori, ma anche venendo meno al loro dovere, che è quello di collaborare per un miglioramento complessivo della legislazione, per un miglioramento complessivo della vita dei sardi che abbiamo l'onore di governare. Non dico l'onere ma l'onore.

Sono state bocciate in quest'Aula opere che tendevano ad accelerare il completamento di opere pubbliche essenziali, cito fra tutte la 131, le cui croci aumentano quasi di giorno in giorno, in quanto è una delle opere di cui si sente maggiormente mancanza in Sardegna. Per di quanto riguarda la viabilità siamo ancora a livelli di terzo mondo, in Sardegna non abbiamo un'autostrada o una strada che possa avvicinarsi ai criteri dell'autostrada, ma soprattutto si continua a morire perchè questa strada non viene completata in tempi accettabili. Sicuramente pesa sulla nostra coscienza il fatto che, a voto segreto, venne bocciato in passato un emendamento tendente ad accelerare il completamento di questa importante arteria che è importante per la vita di tutti i sardi.

Il problema della viabilità è fondamentale per la nostra isola. Tra l'altro ho organizzato, come segretario provinciale, per domenica, un importante convegno al Mediterraneo, riunendo tutti consiglieri i comunali del mio Partito per parlare della nuova legge sui piccoli comuni e sappiamo che uno dei problemi dei piccoli comuni è quello della viabilità. Io parlai in quest'Aula contro il Parco del Gennargentu dicendo che al mio paese uno dei motivi fondamentali per cui non si arrivava al completamento dell'iter della nascita di un progetto importante come quello di un parco, era anche il fatto che la mia comunità si opponeva perchè la nascita di questo parco avrebbe impedito la creazione di uno sbocco al mare, che è un'aspettativa storica della comunità desulese e non solo.

Un altro problema è quello della diga di Monte Crispu. Voglio ricordare ai colleghi che, poco tempo fa, a Bosa, una delle città più belle dal punto di vista storico ed architettonico della nostra isola, si è rischiata l'alluvione. Vorrei capire - e bisogna darne la spiegazione ai cittadini di tutta la Sardegna, non di Bosa, perchè Bosa è un patrimonio che appartiene a tutta la Sardegna - perché non debbano essere realizzati gli interventi necessari sulla diga di Monte Crispu, che è una delle salvaguardie dalle alluvioni del Temo, insieme alla creazione della famosa diga foranea che dovrebbe essere costruita sempre con fondi regionali.

E non parlo di cose che forse ci dovrebbero far vergognare, perché in Sardegna anche l'altro giorno è comparso un articolo nel quale si diceva che ci sono comuni dove si danno i loculi in prestito, perchè chi ha comprato i loculi li affitta, cioè li cede a chi ha necessità, perchè è venuto a mancare, in una situazione nella quale i comuni non sono in grado di seppellire i propri morti, in quanto non esistono loculi a sufficienza. Dobbiamo fare uscire la Sardegna da questa realtà.

Questo la dice lunga sulla situazione nella quale noi viviamo e che siamo chiamati a risolvere, tutti, maggioranza ed opposizione; perchè ci sono comuni governati dal centrodestra e comuni governati dal centrosinistra, e prima di assumere certi atteggiamenti, secondo me, dovremmo riflettere molto di più.

Gli emendamenti soppressivi sic et simpliciter non sono accettabili, e non capisco neanche il ragionamento della collega Pilo che, giustamente forse dal suo punto di vista di imprenditrice, dice che non se la sente di votare a favore del comma 3 dell'articolo 8, perchè si parla di realizzazione di opere nelle zone termali, sìa per il completamento delle zone termali ma anche per la valorizzazione degli stabilimenti e delle zone termali. Quindi non necessariamente questa voce di spesa è riferita ad iniziative private, perchè valorizzare il settore alberghiero non vuol dire soltanto costruire alberghi. Vuole dire costruire le strade di accesso, vuole dire creare tutte quelle infrastrutture che possono servire alla Sardegna. Anni fa, mi sono occupato come medico, nella Commissione Sanità, di un problema relativo al fatto che l'I.N.A.I.L. mandava in continente gli assistiti sardi spendendo i propri danari per mandarli nei soggiorni climatici nel continente quando sappiamo che in Sardegna abbiamo delle stazioni climatiche e termali nelle quali si possono erogare le prestazioni di carattere sanitario, non solo il soggiorno vacanziero per intenderci, o alberghiero. Quindi noi abbiamo il dovere di dimostrare che siamo in grado di competere per quanto possibile col continente.

E zone termali ce ne sono a Sardara, che è governata dal centrosinistra, a Bonorva che è governata dal centrodestra, e ce n'è in altre zone della Sardegna, e tutti abbiamo il dovere di dare risposte alle aspettative dei sardi che, per poter usufruire di un servizio civile concorrenziale, non debbono avere bisogno di varcare il Tirreno, con tutti i problemi che ne conseguono.

E non vi sembri strano, colleghi, che io faccia un richiamo più pressante, più cogente, forse perchè mi sono interessato e mi sono anche appassionato, in questi anni, anche a questo problema.

I colleghi che mi hanno preceduto hanno accennato anche al problema che sembra passato in secondo ordine delle spese per le opere riguardanti il settore delle acque. In questo momento in cui la natura ci ha riportato finalmente un inverno degno della tradizione, come l'abbiamo conosciuto quando io ero più giovane, e senz'altro chi è più anziano di me o è della mia età potrà ricordare, abbiamo avuto la fortuna di avere un apporto idrico importante che ci dà un margine di sicurezza per i prossimi anni. Io credo che adesso sia il momento nel quale meno degli altri noi dobbiamo abbassare la guardia, il momento del quale tutti dobbiamo approfittare per creare, in un clima fuori dall'emergenza, quelle infrastrutture necessarie per dare risposte alle aspettative dei sardi, perchè un altro periodo di siccità, che bene o male i climatologi dicono che ci sarà, non ci riporti nella stessa situazione di drammaticità nella quale siamo piombati con la siccità dell'anno scorso. Della necessità di queste opere abbiamo tutti conoscenza e credo che ci voglia un bel coraggio per presentare emendamenti soppressivi di articoli che prevedono il completamento di opere veramente necessarie per la Sardegna, non solo per gli usi civili ma anche perché la soluzione del problema idrico e della distribuzione delle acque in Sardegna è essenziale per lo sviluppo del settore industriale, del settore turistico, del settore agricolo e pastorale, settore, quest'ultimo al quale credo che tutti dobbiamo dire "grazie" per un motivo o per un altro, perchè in quest'Aula dal settore agricolo abbiamo mangiato tutti quanti. La grande parte di noi viene dai paesi e sappiamo quale attesa ci sia in queste comunità per l'estensione delle irrigazioni, perchè finalmente la Marmilla riceva l'acqua dalla traversa sul rio Flumineddu o dalla diga del Tirso, perchè si diano comunque risposte ai sardi. Questo modo di agire non è neanche pensabile!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Onida. Ne ha facoltà.

ONIDA (P.P.S.-Sardistas). Signor Presidente, onorevoli colleghi, io avevo pensato di non intervenire nel dibattito sulla legge finanziaria se non, alla conclusione del confronto che le forze politiche stanno portando avanti, per dichiarazione di voto. L'andamento del confronto e del dibattito su una questione, quella dei lavori pubblici, che è, in qualche modo, più collegata al Partito nel quale io mi riconosco, e che ha ad oggetto il giudizio sul lavoro di un collega, l'assessore Ladu, e soprattutto il ripetersi di un comportamento dell'opposizione ed anche una certa insofferenza all'interno della maggioranza, mi spingono a fare qualche valutazione ma non sul merito dell'articolo 8, tanto meno sui singoli commi e sugli emendamenti ad essi presentati. Che cos'è che c'è attorno a questa partita? Ritorna la questione morale? Ritorna la questione della trasparenza? E' un problema che davvero determina il crinale, la differenza tra chi vince e chi perde? La gestione della partita dei lavori pubblici è così importante per decidere le sorti di una maggioranza o l'atteggiamento dell'opposizione?

Faccio una riflessione - e chiedo scusa anche alla maggioranza se dirò qualche cosa che forse non piacerà, - se questo è, e se nel breve tempo che ci separa dalla prossima consultazione elettorale, vogliamo superare le questioni che riguardano i lavori pubblici e le relative tensioni, io propongo che il governo di questa partita venga sottratto ad una gestione di tipo maggioritario! Per una volta - la questione non riguarda chiaramente la posizione del mio collega Ladu, può essere che riguardi più me che lui; ma io voglio che riguardi l'intero Consiglio - troviamo una soluzione, nominiamo un quadrunvirato, un gruppo di persone coordinate dall'Assessore competente che decida la gestione di queste risorse per quest'anno! Questo può essere un problema? Troviamo questa soluzione, che non è mai stata sperimentata nella storia dell'autonomia della Regione, perchè ogni maggioranza si è riservata tutta l'autonomia nella gestione delle risorse finanziarie e delle competenze che spettano ad una maggioranza!

Io non voglio fare il presuntuoso, non voglio neppure dire parole in libertà. Questa può essere una soluzione che riporti pace anche nel confronto che ancora ci impegnerà per lungo tempo, spero che troviamo in tempi brevi una soluzione anche per gli anni futuri.

Uno dei motivi per cui non avevo in mente di parlare era anche l'atteggiamento che ho compreso che c'è in quest'Aula nei confronti del nostro partito, nei confronti dell'assessore Ladu, nei confronti nostri in generale, la questione morale e la questione della trasparenza.

Bene, noi siamo per un confronto di questo livello. Quando a me è capitato di fare l'Assessore dell'ambiente - lo dicevo a qualcuno, mi pare al Capogruppo e al segretario regionale dei D.S. stamattina -, quando era necessario non mi sono sottratto al ruolo di attribuire gli incarichi; ma li ho assegnati sulla base di un regolamento che ho preliminarmente predisposto, proposto e fatto approvare dalla Corte dei Conti, per un anno. Per il secondo anno ho eliminato le possibilità di consentire questa specie di incredibile dazione di danari a destra e manca, con una legge.

Ma, quando l'ho potuto fatto con onestà, per andare incontro alle richieste di tutti i colleghi, da Rifondazione Comunista ad Alleanza Nazionale, di chiunque abbia chiesto di dare una mano ad un professionista in difficoltà, io l'ho fatto! Lo dico qui, facendo un'auto denuncia. Credo di essere, da questo punto di vista, trasparente. Vorrei che il Presidente del Consiglio queste cose le portasse a conoscenza di tutti i consiglieri!. Quindi noi abbiamo una razza, un'origine, un D.N.A. che da questo punto di vista non si tocca!

C'è poi la questione delle vicende verificatesi all'inizio di questa legislatura. Io non volevo parlare di questo, ma tantissimi colleghi dell'opposizione hanno parlato dell'inizio di questa legislatura, dell'inganno di questa legislatura nata male, ripetendo le cose che continuate a dire, mentre la magistratura continua ad essere assente e non risponde alla richiesta forte, seria, morale, rispettosa del suo giudizio, di una sentenza su questa vicenda. Perchè, una volta per tutte, noi chiediamo che, sulla nostra origine, sia fatta chiarezza, si giudichi se ci sono o non ci sono voti comprati, se c'è alla base una questione morale o non c'è.

COGODI (R.C.). Questo lo devi chiedere a Comincioli.

PITTALIS (F.I.-Sardegna). E tu a Valentini!

ONIDA (P.P.S.-Sardistas). Comincioli non m'interessa. Sto parlando seriamente ai colleghi. Io, Cogodi, ti ho apprezzato quando hai difeso valori che forse non sono da tutti condivisi, ma tu devi rispettare i valori e la coscienza e gli argomenti che gli altri portano alla tua attenzione!

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, la prego, faccia parlare il collega!

ONIDA (P.P.S.-Sardistas). Però ci siamo anche accorti che, man mano che passa il tempo, nella stessa maggioranza si affievolisce l'attenzione ed anche la sensibilità nel difendere la nostra vita, il nostro governo e l'azione dei nostri amici. Questo, lo dico con schiettezza, con amicizia, senza che ciò cambi i rapporti con voi!

C'è bisogno di maggiore coesione, tuttavia non abbiamo la sensazione che si stia lavorando per realizzarla. Certo, l'opposizione è molto più coesa nell'esercitare il suo ruolo.

Tutte queste considerazioni mi spingevano e mi spingono ancora a mettermi da parte, a lasciare il confronto dell'Aula sereno, libero da nostri interventi. Oggi sono stato chiamato in causa in maniera molto forte, su un fatto di coscienza che riguarda me, il mio amico Assessore, la Giunta e questa maggioranza.

Sul problema del dies a quo, c'è questa brutta idea - mi auguro che molto in fretta, i nuovi appuntamenti elettorali la cancellino, e chiedo scusa a chi onestamente ritiene che oggettivamente ci sia stata una lesione della moralità, però noi abbiamo la certezza di aver fatto le cose per fini onesti, per dare alla Sardegna un governo. Ma per quanto riguarda la prospettiva, il dies ad quem - e questo è un altro argomento - cosa vuole dire che noi oggi siamo in una condizione per cui questo processo determina un condizionamento della vita politica fino alla fine della legislatura?

Questa finanziaria onestamente - l'ha detto il Presidente - è una manovra finanziaria ordinaria di carattere tecnico, Capelli dice che è una finanziaria senza anima, voi dite che è una finanziaria pericolosa. Noi diciamo che è una finanziaria che probabilmente non darà sussulti di cambiamento straordinari alla Sardegna! Lo ripetiamo, ne siamo convinti. Ma il nostro senso di responsabilità ci porta comunque ad approvarla.

Credo che - riprenderò domani il ragionamento se necessario - anche questa partita che riguarda l'Assessorato dei lavori pubblici ed i capitoli sui lavori pubblici, non possa essere assolutamente letta con un atteggiamento di condanna nei confronti della persona fisica dell'Assessore, o come l'elemento che determinerà l'andamento della fase conclusiva della legislatura. Io ripropongo questo aspetto. Personalmente mi troverete d'accordo sulla possibilità di andare verso una gestione paritaria di questa partita.

Credo di non poter dire più di questo, io non l'ho concordato con nessuno degli amici della Giunta o del Gruppo, non l'ho concordato con l'Assessore, è un invito che io faccio a tutti per cercare di riportare in quest'Aula quella serenità che è necessaria per concludere questa finanziaria! E' un atteggiamento diverso necessario per concludere in modo positivo questa discussione!

Domani può scoppiare la guerra! Non è una sciocchezza, non è che non ci tocchi, per cui possiamo stare ancora settimane e settimane a giocare su questioni che non possono e non devono costituire ancora un elemento di divisione tra di noi!

Allora, colleghi, la cortesia che io chiedo - se si può chiedere una cortesia nei sistemi istituzionali - è che sui problemi relativi all'articolo 8 ci sia un atteggiamento sereno come su tutti gli altri argomenti, un atteggiamento che guardi agli interessi generali della Sardegna, che si corregga se c'è da correggere qualche cosa, ma che non si vada contro gli obiettivi che, nella storia dei 50 anni di autonomia, sono sempre gli stessi: le chiese, le opere stradali, le reti idriche. Abbiamo il problema dell'acqua. Il problema, dell'acqua Presidente, il problema della gestione del servizio idrico integrato è un problema che, nel giro di una settimana, va ripreso prima e definito stabilendo una posizione univoca della maggioranza, e portato al confronto con l'opposizione per arrivare a una determinazione che renda sereni i lavoratori, gli utenti che hanno scarsa consapevolezza di doversi preoccupare per il futuro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Licandro. Ne ha facoltà.

LICANDRO (P.P.S.-Sardistas). Presidente, colleghi, anch'io come il collega Onida oggi non volevo intervenire, anche perché, non dovendo intervenire, non avevo preparato nessun intervento. Però, questa discussione che. in questo momento, si svolge solamente tra i colleghi della maggioranza, mi fa pensare.

Io posso capire - e sicuramente capisco - che questa finanziaria abbia delle parti, dei commi o anche interi articoli che, onestamente, non sono condivisi dall'opposizione. Ma, il silenzio dell'opposizione di questo pomeriggio - dicevo - mi fa pensare; e mi fa pensare che non sono certamente i contenuti di questo articolo 8 che stanno armando l'opposizione, ma che probabilmente il bersaglio è ben altro, il bersaglio è probabilmente un determinato assessore di questa maggioranza.

Onestamente non condivido questo modo di fare politica, e non dico questo semplicemente perchè faccio parte di una maggioranza e quindi questo è nel gioco delle parti. Non lo condivido così come non userei questi mezzi, anche se io in questo momento mi dovessi trovare all'opposizione; perchè l'articolo 8 può prestarsi - come ha detto la collega Pilo - ad un confronto politico serio e ad una discussione costruttiva. L'articolo 8 riguarda delle norme generali in materia di opere pubbliche, e quelle delle opere pubbliche certamente non sono delle questioni che riguardano solamente questa legislatura, ma sono questioni che oramai si discutono da decenni.

Si tratta di creare le condizioni per lo sviluppo; e tutti noi sappiamo che senza infrastrutture non ci può essere sviluppo. Allora, siccome sulle opere pubbliche ci sono certamente delle competenze del Presidente della Giunta regionale in qualità di commissario, però l'articolo 8 prevede il finanziamento anche di tutta una serie di opere pubbliche che non riguardano soltanto le risorse idriche, ma che sono altrettanto necessarie ed urgenti, mi chiedo come si possa presentare un emendamento soppressivo totale dell'articolo 8.

Posso capire che si presentino degli emendamenti che sopprimano parti dell'articolo 8, ma non che lo sopprimano completamente. Questo non significa volere lo sviluppo della nostra Isola. Come si può infatti pensare di sopprimere i finanziamenti per la viabilità? Le strade in Sardegna sono assolutamente necessarie e la viabilità sarda è assolutamente incompleta; è un modo anche per non lasciare isolate le zone interne della Sardegna. Pensiamo alla "131". Io, come tanti di voi, percorro questa strada tutti i giorni e ho consapevolezza del pericolo che corre chi percorre tutti i giorni un'arteria che è diventata ormai un percorso ad ostacoli. So che i problemi e gli incidenti non avvengono solo per colpa delle strade. Io stesso ho presentato una proposta di legge che ancora, purtroppo, non è neanche arrivata in Commissione, sulla sicurezza e sull'educazione stradale, perchè mi rendo perfettamente conto che solamente agendo, informando e educando fin dalle scuole, ad usare con criterio le macchine e quindi anche le strade, possiamo evitare certi incidenti. Però, gran parte degli incidenti sono legati purtroppo alla situazione di una strada le cui opere di completamento oramai non hanno fine. Io non ricordo quando è stata incominciata la "131, però oramai è un cantiere continuo e, ripeto, è un percorso ad ostacoli.

Mi chiedo come si possa bocciare una norma che prevede il finanziamento, per esempio, per rendere sicuro il porto di Sant'Antioco, oppure come si possa bocciare una norma che prevede i finanziamenti ai comuni per migliorare quelle che strutture cimiteriali.

Non vorrei ripetermi - lo hanno detto tanti altri colleghi - elencando tutte le opere assolutamente necessarie previste in questo articolo. Non posso fare altro che riallacciarmi a quello che ha detto il mio collega Pietro Pittalis, perchè in quest'Aula si instauri finalmente un dialogo con questa opposizione; ma, badate bene, un dialogo che non sia solamente fondato su una serie impressionante di emendamenti soppressivi.

PRESIDENTE. Colleghi, ci sono ancora diversi iscritti a parlare. Credo che sarebbe opportuno chiudere ora lavorala seduta e riprendere i nostri lavori domani mattina.

SPISSU (D.S.). Chi è il primo iscritto a parlare, Presidente?

PRESIDENTE. Il primo iscritto a parlare dopo Licandro è Frau. I lavori del Consiglio riprendono domani mattina alle ore 10.00.

La seduta è tolta alle ore 20 e 24.



Allegati seduta

CCCXXVII Seduta

(Pomeridiana)

Martedì 18 Marzo 2003

Presidenza del Vicepresidente Salvatore Sanna

indi

del Presidente Serrenti

La seduta è aperta alle ore 16 e 34.

CAPPAI, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 12 marzo 2003, che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. I consiglieri regionali Noemi Sanna Nivoli, Edoardo Usai e Mario Diana hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 18 marzo 2003. Se non vi sono opposizioni questi congedi si intendono accordati.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). Presidente, vorremmo conoscere le motivazioni del congedo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Chiedo scusa, Presidente, mi pare che non ci siano le condizioni per lavorare, quindi dica lei se possiamo iniziare la seduta in queste condizioni. Possiamo votare direttamente.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2003)" (383/A)

PRESIDENTE. Ricordo ai colleghi che siamo in fase di votazione dell'emendamento numero 122.

Ha domandato di parlare il consigliere Liori. Ne ha facoltà.

LIORI (A.N.). Chiedo la votazione nominale con procedimento elettronico.

PRESIDENTE. C'è stata una richiesta di votazione nominale con procedimento elettronico. Ricordo ai colleghi che, ai sensi dell'articolo 91, comma 3, del Regolamento, non si può procedere alla votazione se non siano trascorsi almeno dieci minuti dall'inizio della seduta. Sospendo quindi la seduta per dieci minuti.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). Presidente, reitero la richiesta di conoscere le motivazioni del congedo.

(La seduta sospesa alle ore 16 e 36, viene ripresa alle ore 16 e 47.)

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta. Ricordo ai colleghi che siamo in sede di votazione dell'emendamento numero 122, che ha come primo firmatario l'onorevole Sanna Gian Valerio. E' stata chiesta la votazione nominale con procedimento elettronico.

Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Siamo già in fase di votazione.

PITTALIS (F.I. - Sardegna). Presidente posso continuare a svolgere il mio intervento?

(interruzioni)

PRESIDENTE. Chiedo scusa, onorevole Pittalis. Io ho preannunciato la votazione ma non l'ho indetta, onorevole Spissu. Ha facoltà di parlare l'onorevole Pittalis per dichiarazione di voto.

(interruzioni)

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Grazie Presidente. Su questo emendamento...

(interruzioni)

PRESIDENTE. Prego onorevole Pittalis. Chiedo ai colleghi di fare silenzio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Chiedo ai colleghi anche la pazienza di ascoltare, le mie non saranno dotte argomentazioni, ma saranno comunque utili per comprendere anche le finalità di questo emendamento. Io lo voglio leggere testualmente, non per una esercitazione letteraria o scolastica, ma perchè voglio veramente capire, soprattutto dal primo firmatario, l'onorevole Gian Valerio Sanna, qual è esattamente la finalità di questo emendamento che recita testualmente: "Le somme stanziate, non impegnate alla chiusura dell'esercizio, costituiscono economie di stanziamento. Non sono consentite deroghe a tale disposizione ad eccezione di quelle contenute nel presente articolo".

Una norma di questa natura, mi pare, l'abbiamo già votata questa mattina, in chiusura dei lavori. Se non ricordo male era ricompresa nell'emendamento di sintesi, e se così non fosse mi pare che possa trovare la sua giusta collocazione nel disegno di legge che la Giunta ha preannunciato e dovrebbe presentare sull'argomento.

Mi pare che, dunque, i presentatori possano ritirare questo emendamento, proprio perché la legge finanziaria non pare la sede appropriata per disciplinare questa materia. Ma se così non fosse, se avessi inteso male non solo la lettera ma le finalità dell'emendamento, chiederei al collega Gian Valerio Sanna un chiarimento, altrimenti il nostro voto sull'emendamento numero 122 sarebbe contrario.

PRESIDENTE. Ricordo ai colleghi che il consigliere Liori ha chiesto la votazione nominale e che, ai sensi dell'articolo 96, comma 5, del Regolamento, la richiesta di votazione nominale deve essere appoggiata da sette consiglieri.

(Appoggiano la richiesta di votazione nominale sette consiglieri della maggioranza)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico dell'emendamento numero 122.

Risponde sì il consigliere: SANNA Salvatore.

Rispondono no i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORONA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - LA SPISA - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PIANA - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SATTA - VARGIU.

Si è astenuto il consigliere: DEIANA.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 36

Votanti 35

Astenuti 1

Maggioranza 19

Favorevoli 1

Contrari 34

Mancando il numero legale dichiaro nulla la votazione e sospendo la seduta sino alle ore 17.30.

(La seduta, sospesa alle ore 16 e 54, viene ripresa alle ore 17 e 31.)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Corda. Ne ha facoltà.

CORDA (A.N.). Presidente, a nome del Gruppo di Alleanza Nazionale, chiedo un'ulteriore sospensione di un quarto d'ora per consentirci di incontrare il ministro Matteoli presso la sede del nostro Gruppo. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Noi abbiamo compreso la difficoltà del Gruppo di A.N. tant'è che è trascorsa un'ora dall'inizio dei lavori dell'Aula, quindi mi pare che non sia corretto che ci si chieda ancora un'altro quarto d'ora, che poi non sarà solo un quarto d'ora. Siamo in fase di votazione e credo che dobbiamo riprendere i nostri lavori e ripetere la votazione.

PRESIDENTE. Vista la richiesta di sospensione avanzata dal consigliere Corda e motivata dalla presenza del ministro Matteoli nella sede del Gruppo di Alleanza Nazionale, io sospendo la seduta per un quarto d'ora.

(La seduta sospesa alle ore 17 e 32, viene ripresa alle ore 17 e 45.)

PRESIDENTE. Ricordo ai colleghi che siamo in sede di votazione dell'emendamento numero 122. Dobbiamo ripetere la votazione perchè nella votazione precedente è mancato il numero legale.

Seconda votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento 122.

Rispondono sì i consiglieri: BIANCU - CALLEDDA - COGODI - CUGINI - DETTORI - DORE - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - LAI - MANCA - MARROCU - MORITTU - ORRU' - ORTU - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SECCI - SELIS - SPISSU - VASSALLO.

Rispondono no i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BUSINCO - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CORONA - FOIS - GIOVANNELLI - GRANARA - LADU - LICANDRO - LOMBARDO - MASALA - MILIA - PIANA - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SATTA - SCARPA - VARGIU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 52

Votanti 52

Maggioranza 27

Favorevoli 26

Contrari 26

(Il Consiglio non approva).

Mettiamo in votazione l'emendamento numero 123.

Ha domandato di parlare il consigliere Giacomo Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo la votazione a scrutinio segreto.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 123.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 56

Votanti 56

Maggioranza 29

Favorevoli 28

Contrari 28

(Il Consiglio non approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORONA - CUGINI - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FLORIS - FOIS - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - LADU - LAI - LICANDRO - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MILIA - MORITTU - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - VARGIU - VASSALLO.)

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 651. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo la votazione a scrutinio segreto.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 651.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 60

Votanti 60

Maggioranza 31

Favorevoli 31

Contrari 29

Il Consiglio approva.

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - LADU - LAI - LICANDRO - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MILIA - MORITTU - OPPI - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - VARGIU - VASSALLO.)

PRESIDENTE. Abbiamo concluso l'esame dell'articolo 7 e dei relativi emendamenti.

Si dia lettura dell'articolo 8.

CAPPAI, Segretario:

CAPO II

Disposizioni in materia di opere pubbliche

Art. 8

Interventi nel settore delle opere pubbliche

1. È autorizzata, nell'anno 2003, la spesa di euro 1.500.000 per il ripristino del canale navigabile per le emergenze aeroportuali dello scalo di Cagliari - Elmas, di cui alla legge regionale 4 luglio 1990, n. 17 (UPB S05.074 - Cap. 05262).

2. È autorizzata, nell'anno 2003, la spesa di euro 3.500.000 per la concessione di finanziamenti per la realizzazione o il completamento di edifici di culto; il relativo programma d'intervento è approvato dalla Giunta regionale a' termini dell'articolo 4, lettera i) della legge regionale n. 1 del 1977, e successive modifiche e integrazioni (UPB S08.039 - Cap. 08125).

3. È autorizzata, nell'anno 2003, la spesa di euro 5.040.000 per la realizzazione di opere nelle zone termali e per il completamento e la valorizzazione degli stabilimenti termali; il relativo programma d'intervento è approvato dalla Giunta regionale a' termini dell'articolo 4, lettera i) della legge regionale n. 1 del 1977, e successive modifiche e integrazioni (UPB S08.039 - Cap. 08143).

4. Per la prosecuzione degli interventi previsti dalla legge regionale 30 dicembre 1985, n. 32, è autorizzata l'ulteriore spesa di euro 29.342.000 nell'anno 2003 e di euro 19.671.000 nell'anno 2004 ed è, altresì, autorizzata la spesa di euro 25.000.000 nell'anno 2005 (UPB S08.046 - Cap. 08188).

5. A valere sulle disponibilità recate dalla UPB S08.071 - Cap. 08298 è autorizzata, nell'anno 2003, l'ulteriore spesa di euro 1.500.000 per l'esecuzione di opere di dragaggio del canale di accesso e del bacino di manovra del porto di Sant'Antioco.

6. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 3, della legge regionale n. 15 del 2002, relativa all'attuazione di un programma di opere pubbliche concernente il settore viario è rideterminata in euro 7.165.000 nell'anno 2003, in euro 3.582.000 nell'anno 2004 ed in euro 2.582.000 nell'anno 2005 (UPB S08.073 - Cap. 08313).

7. Per l'attuazione di un programma di opere di viabilità di cui all'articolo 1, comma 1, della legge regionale n. 15 del 2002, è autorizzata nell'anno 2003, l'ulteriore spesa di euro 2.835.000 (UPB S08.073 - Cap. 08317).

8. Per la prosecuzione degli interventi previsti dall'articolo 1, comma 4, della legge regionale n. 15 del 2002, è autorizzata nell'anno 2003 la spesa di euro 6.000.000 (UPB S08.073 - Cap. 08328).

9. Per la prosecuzione degli interventi di cui all'articolo 33, comma 1, della legge regionale 18 gennaio 1999, n. 1, relativi ad un programma di opere pubbliche di interesse degli enti di cui all'articolo 16, della legge regionale 29 gennaio 1994, n. 2, è autorizzata l'ulteriore spesa di euro 1.649.000 nell'anno 2003 e di euro 2.000.000 per ciascuno degli anni 2004 e 2005 (UPB S08.073 - Cap. 08323).

10. Per la realizzazione di interventi sulla diga di Monte Crispu è autorizzata, nell'anno 2003, la spesa di euro 2.158.000 (UPB S08.093 - Cap. 08375).

11. Per l'ampliamento e la costruzione di cimiteri di cui all'articolo 1, comma 1, della legge regionale n. 15 del 2002, è autorizzato, nell'anno 2003, l'ulteriore stanziamento di euro 1.418.000 (UPB S08.073 - Cap. 08325).

12. È autorizzata la spesa di euro 1.500.000 nell'anno 2003, di euro 1.000.000 nell'anno 2004 e di euro 500.000 nell'anno 2005 per l'ultimazione delle progettazioni delle opere relative alle seguenti strade statali: 131 - 125 - Olbia/Palau - 128 - 389 (UPB S08.081 - Cap. 08350).

13. È autorizzata la spesa di euro 1.000.000 per l'anno 2003 e di euro 14.000.000 per ciascuno degli anni 2004 e 2005 per la realizzazione di interventi nell'ambito del sistema idrico multisettoriale finalizzati al riequilibrio del fabbisogno idropotabile (UPB S08.055 - Cap. 08234).

14. In attuazione all'articolo 86 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e per le indicate finalità, i proventi derivanti dall'utilizzo del demanio idrico sono destinati al finanziamento degli interventi di tutela delle risorse idriche e dell'assetto idraulico ed idrogeologico; a tal fine l'Assessore della programmazione, bilancio, credito, e assetto del territorio provvede, con proprio decreto, all'iscrizione nei competenti capitoli di bilancio, previo accertamento della corrispondente entrata in conto dell'UPB E08.046 - Cap. 36203 (UPB S08.062 - Cap. 08260).

15. È autorizzata la spesa di euro 50.000 nell'anno 2003 per la copertura degli oneri finanziari necessari per le attività straordinarie di verifica, controllo e revisione dell'utilizzazione di acque pubbliche (UPB S08.088 - Cap. 08365).

16. È autorizzata, per ciascuno degli anni 2003 e 2004, la spesa di euro 516.000 per la predisposizione di elaborati relativi alla sistemazione del litorale di Cagliari (UPB S08.029 - Cap. 08092).

17. Per le finalità di cui all'articolo 1, comma 38, della legge regionale 24 aprile 2001, n. 6, è autorizzato, nell'anno 2003, il contributo di euro 4.346.000 per la realizzazione di opere di valorizzazione di località di interesse turistico (UPB S07.027 - Cap. 07075).

18. Per l'attuazione degli interventi previsti dall'articolo 51 della legge regionale 7 aprile 1995, n. 6, relativi al completamento dei musei degli enti locali, è autorizzata, nell'anno 2003, la spesa di euro 516.000 (UPB S11.050 - Cap. 11209).

19. Per l'attuazione degli interventi previsti dall'articolo 20 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 13, relativa al restauro ed al consolidamento di edifici di culto di particolare interesse storico ed artistico, è autorizzata, nell'anno 2003, la spesa di euro 516.000 (UPB S11. 050 - Cap. 11210).

20. Il termine "condizione sufficiente" contenuto nell'articolo 2, comma 1, della legge regionale 9 agosto 2002, n. 14 (Nuove norme in materia di qualificazione delle imprese per la partecipazione agli appalti di lavori pubblici che si svolgono nell'ambito territoriale regionale), deve essere inteso nel senso che il sistema di qualificazione regionale non è esclusivo ma alternativo agli strumenti di qualificazione previsti dalla vigente normativa statale.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SERRENTI

PRESIDENTE. All'articolo 8 sono stati presentati novantuno emendamenti. Se ne dia lettura.

CAPPAI, Segretario:

Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

L'articolo 8 è soppresso. (124)

Emendamento soppressivo totale Morittu - Spissu - Pirisi

Art. 8

L'articolo 8 è soppresso. (339)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 1 dell'articolo 8 è soppresso. (125)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 1 dell'articolo 8 è soppresso. (338)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 2 dell'articolo 8 è soppresso. (126)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 2 dell'articolo 8 è soppresso. (337)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 3 dell'articolo 8 è soppresso. (127)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 3 dell'articolo 8 è soppresso. (336)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi

Art. 8

Il comma 3 dell'articolo 8 è soppresso. (409)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 4 dell'articolo 8 è soppresso. (335)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 5 dell'articolo 8 è soppresso. (128)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 5 dell'articolo 8 è soppresso. (334)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 6 dell'articolo 8 è soppresso. (129)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 6 dell'articolo 8 è soppresso. (333)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi

Art. 8

Il comma 6 dell'articolo 8 è soppresso. (408)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 7 dell'articolo 8 è soppresso. (130)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 7 dell'articolo 8 è soppresso. (332)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 8 dell'articolo 8 è soppresso. (131)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 8 dell'articolo 8 è soppresso. (331)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi

Art. 8

Il comma 8 dell'articolo 8 è soppresso. (407)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 9 dell'articolo 8 è soppresso. (137)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 9 dell'articolo 8 è soppresso. (322)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi

Art. 8

Il comma 9 dell'articolo 8 è soppresso. (406)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 10 dell'articolo 8 è soppresso. (138)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 10 dell'articolo 8 è soppresso. (321)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi

Art. 8

Il comma 10 dell'articolo 8 è soppresso. (405)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 11 dell'articolo 8 è soppresso. (139)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 11 dell'articolo 8 è soppresso. (320)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru - Lai

Art. 8

Il comma 12 dell'articolo 8 è soppresso. (319)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 12 dell'articolo 8 è soppresso. (340)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi

Art. 8

Il comma 12 dell'articolo 8 è soppresso. (404)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 13 dell'articolo 8 è soppresso. (140)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru - Lai

Art. 8

Il comma 13 dell'articolo 8 è soppresso. (318)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi

Art. 8

Il comma 13 dell'articolo 8 è soppresso. (385)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 14 dell'articolo 8 è soppresso. (141)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 14 dell'articolo 8 è soppresso. (330)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 15 dell'articolo 8 è soppresso. (142)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 15 dell'articolo 8 è soppresso. (329)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi

Art. 8

Il comma 15 dell'articolo 8 è soppresso. (382)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 16 dell'articolo 8 è soppresso. (143)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 16 dell'articolo 8 è soppresso. (328)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi

Art. 8

Il comma 16 dell'articolo 8 è soppresso. (383)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 17 dell'articolo 8 è soppresso. (144)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 17 dell'articolo 8 è soppresso. (327)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi

Art. 8

Il comma 17 dell'articolo 8 è soppresso. (384)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 18 dell'articolo 8 è soppresso. (145)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 18 dell'articolo 8 è soppresso. (326)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 19 dell'articolo 8 è soppresso. (146)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 19 dell'articolo 8 è soppresso. (325)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Il comma 20 dell'articolo 8 è soppresso. (147)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru

Art. 8

Il comma 20 dell'articolo 8 è soppresso. (324)

Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

I commi 1, 2, 3, 5, 6, 7, 8, 9, 11, 13, 16, 17, 18, 19 sono sostituiti dal seguente:

1. Il finanziamento di 34.001.000 Euro per il 2003, di 6.098.000 Euro per il 2004 e di 4.582.000 Euro per il 2005, è destinato ad incrementare il fondo per gli investimenti degli Enti locali di cui all'UPB S04.017 - Cap. 04046, nell'ambito del generale decentramento di risorse e funzione al sistema delle autonomie locali sancito dalla riforma del Titolo V della Costituzione.

2. A partire dal 2003 i Comuni, le Province e le Comunità Montane allegano alla manovra finanziaria locale uno schema sintetico dell'impiego dell'insieme delle risorse di provenienza regionale e ne danno pubblicazione nell'albo pretorio.

In diminuzione

UPB S05.074 - Cap. 05262 1.500.000 euro 2003

UPB S08.039 - Cap. 08125 3.500.000 euro 2003

UPB S08.039 - Cap. 08143 5.040.000 euro 2003

UPB S08.073 - Cap. 08313 7.165.000 euro 2003

UPB S08.073 - Cap. 08313 3.582.000 euro 2004

UPB S08.073 - Cap. 08313 2.582.000 euro 2005

UPB S08.073 - Cap. 08317 4.835.000 euro 2003

UPB S08.073 - Cap. 08323 4.649.000 euro 2003

UPB S08.073 - Cap. 08323 2.000.000 euro 2004

UPB S08.073 - Cap. 08323 2.000.000 euro 2005

UPB S08.073 - Cap. 08325 1.418.000 euro 2003

UPB S08.029 - Cap. 08092 516.000 euro 2003

UPB S08.029 - Cap. 08092 516.000 euro 2004

UPB S07.027 - Cap. 07075 4.346.000 euro 2003

UPB S11.050 - Cap. 11209 516.000 euro 2003

UPB S11.050 - Cap. 11210 516.000 euro 2003

In aumento

UPB S04.017 - Cap. 04046 34.001.000 euro 2003

UPB S04.017 - Cap. 04046 6.098.000 euro 2004

UPB S04.017 - Cap. 04046 4.582.000 euro 2005

(136)

Emendamento sostitutivo parziale Falconi - Spissu - Pirisi - Orru' - Demuru - Lai

Art. 8

Al comma 4 dell'articolo 8 le parole "è autorizzata l'ulteriore spesa di euro 29.342.000 nell'anno 2003" sono sostituite dalle seguenti:

"è autorizzata l'ulteriore spesa di euro 49.342.000 nell'anno 2003". (378)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 8

11. Il comma 11 dell'articolo 8 è sostituito dal seguente:

"1. È autorizzata in favore dei Comuni, la concessione di contributi per il totale abbattimento degli interessi relativi alla contrazione di mutui per l'ampliamento e la costruzione di cimiteri. A tal fine è autorizzato per l'anno 2003 lo stanziamento di euro 1.418.000,00 (UPB S08.073 - Cap. 08325) " (612)

Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Biancu - Fadda

Emendamento all'emendamento n. 23/Art. 8

L'emendamento numero 23 è soppresso. (150)

Emendamento aggiuntivo Corona - Vargiu - Pilo - Granara - Biggio - Liori - Pittalis - Cappai - Usai - Balletto

Art. 8

Dopo il comma 3 è aggiunto il seguente:

"3 bis. È autorizzato nell'anno 2003, lo stanziamento di euro 2.500.000 quale contributo al comune capoluogo della Sardegna per la manutenzione ordinaria e straordinaria della propria rete viaria al servizio dell'intera regione (UPB S08.073 - Cap. 08329 (N.I.)) "

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S03.002 (fondo di riserva) - 2.500.000 euro

In aumento

UPB S08.073 (Cap. 08329 N.I.) + 2.500.000 euro

(23)

Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Biancu - Dore - Giagu - Secci - Granella

Emendamento all'emendamento n. 23/Art. 8

L'emendamento numero 23 è soppresso. (702)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Biancu - Sanna Alberto - Fadda

Art. 8

Al comma 8 dell'articolo 8 dopo le parole "131 - 125" sono inserite le seguenti "292 - 388".

(149)

Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Biancu - Dore - Giagu - Secci - Granella

Emendamento all'emendamento n. 33/Art. 8

L'emendamento numero 33 è soppresso. (704)

Emendamento sostitutivo totale Rassu - Frau - Corona - Pittalis

Emendamento all'emendamento n. 723 /Art. 8

Al comma 12 dell'articolo 8 sono aggiunti i seguenti commi:

12 bis. È autorizzata la spesa di 1.600.000 euro per il 2003, di 1.500.000 euro per il 2004 e di 1.900.000 euro per il 2005 per l'ultimazione dei lavori e per la progettazione delle opere relative ai lavori della strada di collegamento Pozzomaggiore-Bosa.

12 ter. È autorizzata la spesa di 2.000.000 euro per il 2003, di 2.000.000 euro per il 2004 e di 2.000.000 euro per il 2005 per il completamento della strada di collegamento tra la S.S. 131/bis bivio Campu Giavesu e Alghero. (730)

Emendamento sostitutivo totale Sanna Gian Valerio - Granella - Giagu - Fadda - Selis - Secci - Biancu - Dore

Emendamento all'emendamento n. 33/Art. 8

Al comma 12 dell'articolo 8 sono aggiunti i seguenti commi:

12 bis. È autorizzata la spesa di 1.500.000 euro per il 2003, di 2.500.000 euro per il 2004 e di 2.500.000 euro per il 2005 per l'ultimazione dei lavori e per la progettazione delle opere relative ai lavori della strada di collegamento Pozzomaggiore-Bosa.

12 ter. È autorizzata la spesa di 2.000.000 euro per il 2003, di 2.500.000 euro per il 2004 e per il 2005 per il completamento della strada di collegamento tra la S.S. 131/bis bivio Campu Giavesu e Alghero.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.007 - FNOL

Anno 2003 3.500.000 euro

Anno 2004 5.000.000 euro

Anno 2005 5.000.000 euro

In aumento

08 - LL.PP.

UPB S08.080 - FNOL

Anno 2003 3.500.000 euro

Anno 2004 5.000.000 euro

Anno 2005 5.000.000 euro

(723)

Emendamento aggiuntivo Rassu - Granara - Pittalis - Milia - Frau

Art. 8

Al comma 12 dell'articolo 8 sono aggiunti i seguenti commi:

12 bis. È autorizzata la spesa di 1.000.000 euro per il 2003, di 2.000.000 euro per il 2004 e di 2.000.000 euro per il 2005 per l'ultimazione dei lavori e per la progettazione delle opere relative ai lavori della strada di collegamento Pozzomaggiore-Bosa.

12 ter. È autorizzata la spesa di 1.500.000 euro per il 2003, di 2.000.000 euro per il 2004 e di 1.500.000 euro per il 2005 per il completamento della strada di collegamento tra la S.S. 131/bis bivio Campu Giavesu e Alghero.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

08 - LL.PP.

UPB S08.080

Anno 2003 2.500.000 euro

Anno 2004 4.000.000 euro

Anno 2005 3.500.000 euro

In diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.007 - FNOL

Anno 2003 2.500.000 euro

Anno 2004 4.000.000 euro

Anno 2005 3.500.000 euro

(33)

Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Biancu - Dore - Giagu - Secci - Granella

Emendamento all'emendamento n. 36/Art. 8

L'emendamento numero 36 è soppresso. (705)

Emendamento sostitutivo totale Sanna Gian Valerio - Granella - Giagu - Fadda - Selis - Secci - Biancu - Dore

Emendamento all'emendamento n. 36/Art. 8

L'emendamento numero 36 è sostituito dal seguente:

"Al comma 12 dell'articolo 8 è aggiunto il seguente comma:

"2 bis. È autorizzata la spesa di 2.000.000 euro per il 2003, di 1.500.000 euro per il 2004 per la sistemazione, la ristrutturazione e l'adeguamento della strada di collegamento Sassari-Buddi-Buddi"."

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.007 - FNOL

Anno 2003 2.000.000 euro

Anno 2004 1.500.000 euro

In aumento

08 - LL.PP.

UPB S08.080

Anno 2003 2.000.000 euro

Anno 2004 1.500.000 euro

(722)

Emendamento aggiuntivo Rassu - Frau- Milia - Cassano

Art. 8

Al comma 12 dell'articolo 8 è aggiunto il seguente comma:

12 bis) È autorizzata la spesa di Euro 1.500.000 nell'anno 2003 e di Euro 1.000.000 per l'anno 2007 per la sistemazione, la ristrutturazione e l'adeguamento della strada di collegamento Sassari - Buddi-Buddi.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

08 Assessorato LL.PP

UPB S08080

Anno 2003 1.500.000 euro

Anno 2004- 1.000.000 euro

In diminuzione

03 Assessorato Programmazione

UPB S03007 FNOL

Anno 2003 1.500.000 euro

Anno 2004-09-14 1.000.0000 euro. (36)

Emendamento aggiuntivo Pinna - Balia - Pacifico

Art. 8

Dopo il comma 5 dell'articolo 8 è aggiunto il seguente:

"5 bis. È autorizzata per l'anno 2003 la spesa di 3.000.000 euro per l'esecuzione di opere di consolidamento della diga foranea del porto di Buggerru" (UPB S08.071 - Cap. N.I.).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.071 - Cap. N.I.

Anno 2003 3.000.000 euro

In diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.006 - Tab. A, punto 2) - FNOL

Anno 2003 3.000.000 euro

(61)

Emendamento aggiuntivo Pinna - Balia - Pacifico

Art. 8

Dopo il comma 5 dell'articolo 8 è aggiunto il seguente:

"5 bis. È autorizzata per l'anno 2003 la spesa di 3.000.000 euro per l'esecuzione di opere di consolidamento della diga foranea del porto di Buggerru" (UPB S08.071 - Cap. N.I.).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.071 - Cap. N.I.

Anno 2003 3.000.000 euro

In diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.006 - Tab. A, punto 2) - FNOL

Anno 2003 3.000.000 euro

(492)

Emendamento aggiuntivo Pinna - Balia - Pacifico

Art. 8

Dopo il comma 5 dell'articolo 8 è aggiunto il seguente:

"5 bis. È autorizzata per l'anno 2003 la spesa di 3.000.000 euro per l'esecuzione di opere di consolidamento della diga foranea del porto di Buggerru" (UPB S08.071 - Cap. N.I.).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.071 - Cap. N.I.

Anno 2003 3.000.000 euro

In diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.006 - Tab. A, punto 2) - FNOL

Anno 2003 3.000.000 euro

(531)

Emendamento aggiuntivo Pinna - Pacifico

Art. 8

Dopo il comma 10 dell'articolo 8 è aggiunto il seguente:

"10 bis. È autorizzata per l'anno 2003 la spesa di 300.000 euro in favore del Comune di Carbonia quale rimborso del 50 per cento delle spese documentate sostenute nell'anno 2002 per far fronte all'approvvigionamento idropotabile della città" (UPB S08.071 - Cap. N.I.).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.071 - Cap. N.I.

Anno 2003 300.000 euro

In diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.006 - Tab. A, punto 2) - FNOL

Anno 2003 300.000 euro

(64)

Emendamento aggiuntivo Ortu - Orru' - Masia - Cogodi - Vassallo - Marrocu - Dore - Sanna Gian Valerio

Art. 8

Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

"1 bis. È autorizzata per l'anno 2003 la spesa di 1.500.000 euro in favore del Comune di Guspini per la copertura degli oneri derivanti dall'attuazione dell'Ordinanza della Presidenza della Giunta regionale del 15 marzo 1993 concernente la realizzazione della Linea MT e della rete di distribuzione dell'energia elettrica relativa alla frazione di Montevecchio.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.017 - Trasferimenti agli enti locali - investimenti

Competenza 2003 euro 1.500.000

In diminuzione

UPB S03.008 - Fondo per la programmazione negoziata

Competenza 2003 euro 1.500.000 (75)

Emendamento aggiuntivo Biancu - Sanna Gian Valerio - Sanna Alberto - Fadda

Art. 8

Dopo il comma 19 dell'articolo 8, è aggiunto il seguente:

"19 bis. Per la ristrutturazione del Monastero delle Suore Clarisse Cappuccine di Oristano è autorizzato per l'anno 2003 un contributo di euro 2.324.056 in favore del Comune di Oristano."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.039 - Cap. 08125-00

Anno 2003 euro 2.324.056

In diminuzione

UPB S03.008

Anno 2003 euro 2.324.056 (132)

Emendamento aggiuntivo Biancu - Sanna Gian Valerio - Sanna Alberto - Fadda

Art. 8

Dopo il comma 12 dell'articolo 8, è aggiunto il seguente:

"12 bis. Per la progettazione delle opere relative all'adeguamento della Strada statale 292 - Oristano/Bosa - Strada statale 288 Simaxis/Buschi, è autorizzata per l'anno 2003 la spesa di euro 2.000.000".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.081

Cap. 08350-00 - Spese per la progettazione delle opere di viabilità S.s. 292-S.s. 388

Anno 2003 euro 2.000.000

In diminuzione

UPB S03.008

Anno 2003 euro 2.000.000 (133)

Emendamento aggiuntivo Biancu - Sanna Gian Valerio - Sanna Alberto - Fadda

Art. 8

Dopo il comma 16 dell'articolo 8, è aggiunto il seguente:

"16 bis. Per lo studio e la progettazione del mercato agroalimentare all'ingrosso della città di Oristano, è autorizzato per l'anno 2003 un contributo di euro 1.000.000 a favore del Comune di Oristano".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S

Cap - Contributo al Comune di Oristano per la progettazione del mercato agroalimentare all'ingrosso

Anno 2003 euro 1.000.000

In diminuzione

UPB S03.008

Anno 2003 euro 1.000.000 (134)

Emendamento aggiuntivo Biancu - Sanna Alberto - Sanna Gian Valerio - Fadda

Art. 8

Dopo il comma 12 dell'articolo 8, è aggiunto il seguente:

"12 bis. Per l'adeguamento della Strada Gonnostramatza/S.s. 131, è autorizzata per l'anno 2003 la spesa di euro 2.000.000 a favore della provincia di Oristano".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.080

Cap. 08347-00 Adeguamento strada Gonnostramatza/ S.s. 131

Anno 2003 euro 2.000.000

In diminuzione

UPB S03.008

Anno 2003 euro 2.000.000 (135)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Dopo il comma 17 è aggiunto il seguente:

"17 bis. E' autorizzato per il 2003 il finanziamento a favore del Comune di Sinnai di euro 2.000.000 per l'attuazione del primo lotto funzionale del progetto di costruzione della bretella Nord-ovest del centro abitato di collegamento con il Parteolla-ss 125".

In diminuzione

UPB S08.073 Cap. 08317 euro 2.000.000 2003

In aumento

UPB S08.073 Cap. 08329 (nuova istituzione) euro 2.000.000 2003

(148)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 8

Dopo il comma 1 è inserito il seguente:

1 bis. La lettera a) del punto 3) dell'articolo 1; la lettera a) del punto 4) dell'articolo 2 nonché la lettera a) del punto 4) dell'articolo 3 dell'allegato alla deliberazione della Giunta Regionale n. 39/97 del 10.12.2002 sono rispettivamente aumentati di 3 punti percentuali. (151)

Emendamento aggiuntivo Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru - Falconi - Orru'

Art. 8

Dopo l'articolo 8 è aggiunto il seguente:

Articolo 8 bis

Approvazione dei progetti di opere pubbliche

1. Gli importi dei progetti delle opere pubbliche di competenza della Regione, degli enti strumentali regionali, delle province e dei comuni capoluogo di provincia sono approvati con provvedimento dei competenti organi dell'ente, previo parere:

a) del proprio ufficio tecnico istruttore per importi fino a euro 5.000.000;

b) del Comitato tecnico-amministrativo provinciale per importi fino a euro 7.500.000;

c) del Comitato tecnico-amministrativo regionale per importi superiori.

2. I progetti delle opere pubbliche di competenza degli altri enti sono approvati con provvedimento dei competenti organi dell'ente, previo parere del proprio ufficio tecnico istruttore per importi fino a euro 1.000.000, quando l'ufficio è retto da un geometra; fino a euro 2.500.000, quando l'ufficio è retto da un ingegnere o architetto.

3. Il Comitato tecnico-amministrativo regionale e i Comitati tecnico-amministrativi provinciali sono competenti a pronunciarsi sulle perizie suppletive e di variante relative a progetti che comportino modifiche sostanziali o spesa superiore al sesto quinto dell'importo contrattuale originario. (343)

Emendamento aggiuntivo Sanna Alberto - Biancu - Sanna Gian Valerio - Orru' - Spissu - Demuru - Falconi - Morittu

Art. 8

Nell'articolo 8, dopo il comma 20, è aggiunto il seguente:

"20 bis. Per la realizzazione dello schema di utilizzazione del rio Flumineddu la Regione è autorizzata a finanziare la progettazione finalizzata alla realizzazione della diga di S'Allusia, in agro dei Comuni di Samugheo e di Laconi, con carattere di assoluta priorità rispetto a qualunque altra opera prevista o programmata in tale bacino idrografico. È, pertanto, autorizzata per l'anno 2003 la spesa di euro 1.500.000 per la progettazione di tale opera. Il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente in materia di lavori pubblici, a termini dell'articolo 4, lettera i) della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 e successive modifiche e integrazioni (UPB S08.058)."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.058 - Interventi per lo sviluppo e la realizzazione del sistema idrico

Competenza 2003 euro 1.500.000

Competenza 2004 euro 1.500.000

Competenza 2005 euro 1.500.000

In diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.007

Competenza 2003 euro 1.500.000

Competenza 2004 euro 1.500.000

Competenza 2005 euro 1.500.000

(349)

Emendamento aggiuntivo Biancu - Sanna Alberto - Sanna Gian Valerio - Spissu - Falconi

Art. 8

Nell'articolo 8, dopo il comma 20, è aggiunto il seguente:

"20 bis. È autorizzata per l'anno 2003 la spesa di euro 3.000.000 per la concessione di un contributo straordinario a favore della Provincia di Oristano finalizzato alla predisposizione di un parco progetti per l'adeguamento funzionale della rete viaria del capoluogo della provincia e delle seguenti strade statali: SS. 292 (Oristano-Bosa); SS. 388 (Oristano-Busachi); SS. 442 (svincolo Uras SS. 131-Ales, Laconi); SS. 126 (svincolo Marrubiu SS. 131-Terralba, San Nicolò d'Arcidano); collegamento Oristano-Marceddì-Costa Verde. (UPB S13.073)."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S13.073 - Finanziamento agli Enti locali per la realizzazione di opere di loro interesse.

Competenza 2003 euro 3.000.000

Competenza 2004 euro 3.000.000

Competenza 2005 euro 3.000.000

In diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.007

Competenza 2003 euro 3.000.000

Competenza 2004 euro 3.000.000

Competenza 2005 euro 3.000.000

(351)

Emendamento aggiuntivo Calledda - Morittu - Demuru - Orru' - Sanna Salvatore

Art. 8

Dopo il comma 7 è aggiunto il seguente:

"7 bis. È autorizzata, nell'anno 2003 la spesa di euro 5.000.000 per il finanziamento al Comune di Siliqua per la realizzazione della strada di interesse intercomunale Siliqua-Zinnigas (UPB S08.073 - Cap. 08317-02 (N.I.))."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.073 - Cap. 08317-02 (N.I.) - Contributo al Comune di Siliqua per la realizzazione della strada di interesse interprovinciale Siliqua-Zinnigas.

Competenza 2003 euro 5.000.000

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi

Competenza 2003 euro 5.000.000

(497)

Emendamento aggiuntivo Calledda - Morittu - Demuru - Orru' - Sanna Salvatore

Art. 8

Dopo il comma 7 è aggiunto il seguente:

"7 bis. È autorizzata, nell'anno 2003 la spesa di euro 5.000.000 per il finanziamento al Comune di Siliqua per la realizzazione della strada di interesse intercomunale Siliqua-Giba (UPB S08.073 - Cap. 08317-01 (N.I.))."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.073 - Cap. 08317-01 (N.I.) - Contributo al Comune di Siliqua per la realizzazione della strada di interesse interprovinciale Siliqua-Giba.

Competenza 2003 euro 5.000.000

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi

Competenza 2003 euro 5.000.000

(498)

Emendamento aggiuntivo Calledda - Morittu - Demuru - Orru' - Sanna Salvatore - Cugini

Art. 8

Dopo il comma 7 è aggiunto il seguente:

"7 bis. È autorizzata, nell'anno 2003 la spesa di euro 5.000.000 per il finanziamento al Comune di Bacus Abis per la realizzazione della strada di interesse intercomunale Bacus Abis-Barbusi (UPB S08.073 - Cap. 08317-04 (N.I.))."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.073 - Cap. 08317-04 (N.I.) - Contributo al Comune di Siliqua per la realizzazione della strada di interesse interprovinciale Bacus Abis-Barbusi.

Competenza 2003 euro 5.000.000

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi

Competenza 2003 euro 5.000.000

(501)

Emendamento aggiuntivo Calledda - Morittu - Demuru - Orru' - Sanna Salvatore - Cugini - Pirisi

Art. 8

Dopo il comma 7 è aggiunto il seguente:

"7 bis. È autorizzata, nell'anno 2003 la spesa di euro 5.000.000 per il finanziamento al Comune di Narcao per la realizzazione della strada di interesse intercomunale Narcao-Nuxis (UPB S08.073 - Cap. 08317-03 (N.I.))."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.073 - Cap. 08317-03 (N.I.) - Contributo al Comune di Siliqua per la realizzazione della strada di interesse interprovinciale Narcao-Nuxis.

Competenza 2003 euro 5.000.000

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi

Competenza 2003 euro 5.000.000

(502)

Emendamento aggiuntivo Frau - Murgia - Rassu - Milia - Biggio - Cassano - Liori - Usai

Art. 8

Nell'articolo 8, dopo il comma 7, è aggiunto il seguente:

"7 bis. A valere sulle disponibilità recate dalla UPB S08.073 - Cap. 08317 una quota pari ad euro 1.000.000 è destinata alla esecuzione del terzo lotto della strada per l'Anglona Nulvi-Sedini." (574)

Emendamento aggiuntivo Morittu - Pirisi - Spissu - Lai - Orru' - Sanna Salvatore

Art. 8

All'articolo 8, dopo il comma 20, è aggiunto il seguente:

"20 bis. È consentito all'Autorità d'ambito di procedere all'affidamento diretto della gestione del servizio idrico integrato, costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione dell'acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue, a società a capitale pubblico costituite dagli enti pubblici interessati all'espletamento del servizio. Tali società sono comunque escluse dalle gare per l'affidamento di altri servizi pubblici e tale esclusione si estende anche a società collegate o controllate." (576)

Emendamento aggiuntivo Ibba - Tunis - Balia - Masia

Art. 8

Nell'articolo 8, dopo il comma 7, è aggiunto il seguente:

"7 bis. A valere sulle disponibilità recate dalla UPB S08.073 - Cap. 08317 è autorizzata nell'anno 2003, la spesa di euro 600.000 per la sistemazione della strada provinciale Cagliari n. 1 nel tratto Santa Lucia-Pantaleo." (587)

Emendamento aggiuntivo Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 8

Nell'articolo 8, dopo il comma 4, è aggiunto il seguente:

"4 bis. Le misure di cui all'art. 1, L.R. 30 dicembre 1985, n. 32, sono estese per le finalità ed ai soggetti indicati nel comma 9 dell'art. 16 della L.R. 22 aprile 2002, n. 7 (Legge Finanziaria)." (611)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 8

Nell'articolo 8, dopo il comma 9, è aggiunto il seguente:

"9 bis. A valere sulle disponibilità recate dalla UPB S08.073 - Cap. 08323 una quota pari ad euro 400.000 è destinata al Comune di Quartu Sant'Elena per la realizzazione di opere di recinzione di parchi comunali." (661)

Emendamento aggiuntivo Corona - Licandro - Giovannelli - Satta

Art. 8

Dopo l'articolo 8 è aggiunto il seguente:

"Art. 8 bis

Modifiche alla L.R. 6 aprile 1989, n. 13

1. Il termine "contratto" contenuto nei vari articoli della legge regionale 6 aprile 1989, n. 13, riferito agli alloggi di edilizia residenziale pubblica è sostituito con "atto di concessione amministrativa".

2. Ogni riferimento a "canone di locazione" deve essere sostituito da "canone d'uso".

3. Ogni riferimento a norme in materia di "locazione" deve essere sostituito da norme in materia di "concessione"." (671)

Emendamento aggiuntivo Cassano - Vargiu - Pisano

Art. 8

All'articolo 8, dopo il comma 12, è aggiunto il seguente:

"12 bis. È autorizzata, nell'anno 2003 la spesa di euro 3.500.000 per onorari di progettazione di opere di grande viabilità relative alla strada statale 131 dal km 203 al km 209 + 482 m (UPB S08.081)."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.081 - Progettazione nel settore della viabilità.

Anno 2003 euro 3.500.000

In diminuzione

UPB S03.008 - Fondo per la programmazione negoziata

Anno 2003 euro 3.500.000

(679)

Emendamento aggiuntivo Cassano - Vargiu - Pisano

Art. 8

All'articolo 8, dopo il comma 12, è aggiunto il seguente:

"12 bis. Per il completamento della strada Ossi-Corte Lottane-Sabbie Silicee, è autorizzato, per l'anno 2003, un finanziamento di euro 3.500.000 in favore dell'Amministrazione provinciale di Sassari (UPB S08.080)."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.080 - Investimenti per la viabilità.

Anno 2003 euro 3.500.000

In diminuzione

UPB S03.008 - Fondo per la programmazione negoziata

Anno 2003 euro 3.500.000

(681)

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento numero 124.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). Si danno per illustrati tutti gli emendamenti di cui sono primo firmatario.

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 339, 338, 126, 337, 127, 336, 409, 335, 128, 334, 129, 333, 408, 130, 332, 131, 331, 407, 137, 332, 406, 138, 321, 405, 139, 320, 319, 340, 404, 140, 318, 385, 141, 330, 142, 329, 382, 143, 328, 383, 144, 327, 384, 145, 326, 146, 325, 147, 324, 149, 136, 378, 612, 650, 702, 23, 704 si danno per illustrati.

Ha facoltà di parlare il consigliere Rassu per illustrare l'emendamento numero 730.

RASSU (F.I. - Sardegna). Grazie Presidente. L'emendamento numero 730 è sostitutivo totale dell'emendamento numero 723, che poi è una conseguenza del numero 704 che è soppressivo dell'emendamento numero 33, di cui sono primo firmatario. Questi emendamenti, in primo luogo il numero 33, riguardano un intervento per il completamento della strada di collegamento Pozzomaggiore - Bosa e della strada di collegamento tra Alghero e la 131 bis. Al momento della presentazione di questi emendamenti io ho invitato un autorevole Capogruppo dell'opposizione a presentare unitariamente questo emendamento, che non riguarda nello specifico una, chiamiamola così "marchetta personale" ma riguarda due opere incompiute che darebbero vitalità e sviluppo socio - economico a due territori. Si era rimasti d'accordo che sarebbe stato presentato un emendamento anche da parte del centro sinistra per poi unificarli affinché si potesse all'unisono addivenire all'approvazione degli emendamenti stessi.

Io credo che sia inutile perderci in polemiche inutili e che dobbiamo tentare, su questi due importantissimi problemi, una linea d'azione comune. Sappiamo perfettamente che, da oltre quarant'anni, è stata iniziata la realizzazione della strada che collega l'interno del Meilogu, le zone di Mara, Padria, Semestene, Pozzomaggiore, Cossoine e Bosa. Di fatto è stato finanziato il tratto sino al centro di Pozzomaggiore, ma da Pozzomaggiore a Bosa non esiste ancora niente. Lascio a voi immaginare cosa rappresenterebbe, non solo per le comunità dell'interno del Meilogu ma anche per la città di Bosa, il collegamento con questa strada. Senz'altro ne trarrebbe beneficio e sviluppo tutto il territorio della Planargia. Per quanto riguarda il collegamento di Alghero con la 131/bis, è stato completato il primo tratto sino a Ittiri, ma la sua realizzazione è stata poi sospesa benché fosse già prevista, negli anni Novanta, nel programma generale di intervento per quel territorio. Immaginate cosa significherebbe alleviare il traffico che grava sulla strada diretta di collegamento veloce che va da Alghero a Sassari, potendo dirottare, all'altezza di Campu Giavesu - così come da oltre un decennio è previsto - il traffico proveniente da tutto il nuorese e da buona parte della provincia di Cagliari. Oltre a risparmiare non meno di 60 chilometri di percorso, si allevierebbe notevolmente il traffico su un'arteria già intasata che è aperta da appena tre anni, ma è già piena di croci all'inverosimile. Senza contare poi il vantaggio che tutto il territorio trarrebbe dalla realizzazione di questa arteria. Io ho sollecitato i colleghi del centro sinistra a intervenire in questo senso. Sono pronto a difendere l'emendamento, oltre che ad illustrarlo, perchè ritengo che queste siano opere meritevoli di attenzione, che certamente non riguardano solo specificatamente alcuni paesi, ma interi territori, in questo caso si tratta l'intero territorio della provincia di Sassari. Quindi, invito i colleghi dell'opposizione a ritirare l'emendamento soppressivo e a studiare un emendamento unitario se si riesce a sensibilizzare la Giunta su questo problema. Grazie.

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 723, 33, 705, 722 si danno per illustrati.

Uno dei presentatori dell'emendamento numero 36 ha facoltà di illustrarlo.

RASSU (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 61 ha facoltà di illustrarlo.

PINNA (Gruppo Misto). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 492 ha facoltà di illustrarlo.

PINNA (Gruppo Misto). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 531 ha facoltà di illustrarlo.

PINNA (Gruppo Misto). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 64 ha facoltà di illustrarlo.

PINNA (Gruppo Misto). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 75 ha facoltà di illustrarlo.

ORTU (R.C.). Con l'emendamento numero 75 si vuole porre fine a un comportamento vergognoso che l'amministrazione regionale sta continuando a perpetrare nei confronti della frazione di Montevecchio, nel senso che c'è un impegno dell'amministrazione regionale, confermato con atti, di concorrere assieme all'Enel per la elettrificazione dell'abitato di Montevecchio. C'è un progetto esecutivo, che è stato concordato con l'amministrazione regionale; non solo, il progetto esecutivo ha tutti i crismi e tutti i visti che sono necessari, manca solo il finanziamento da parte dell'amministrazione regionale. La Regione, pur avendo, come è detto in una comunicazione che è stata fatta al difensore civico, formalmente accettato il progetto non ha provveduto all'emanazione del necessario decreto di finanziamento.

Con questo emendamento si tenta di porre fine a questa storia e di tentare finalmente di dare alla frazione di Montevecchio un'elettrificazione che consenta di poter abitare in quel territorio, perché attualmente l'elettrificazione di quel territorio dipende, addirittura, dalla vecchia cabina, che era ed è tuttora inglobata nell'impianto dell'attività mineraria e questo non consente un'erogazione dell'energia elettrica. Io mi fermo a queste brevi considerazioni, con la speranza che l'emendamento venga accolto.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 132 ha facoltà di illustrarlo.

BIANCU (La Margherita-D.L.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 133 ha facoltà di illustrarlo.

BIANCU (La Margherita-D.L.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 134 ha facoltà di illustrarlo.

BIANCU (La Margherita-D.L.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 135 ha facoltà di illustrarlo.

BIANCU (La Margherita-D.L.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 148 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 151 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 343 ha facoltà di illustrarlo.

Morittu (d.s.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 349 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA ALBERTO (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 351 ha facoltà di illustrarlo.

BIANCU (La Margherita-D.L.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 497 ha facoltà di illustrarlo.

CALLEDDA (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 498 ha facoltà di illustrarlo.

CALLEDDA (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 501 ha facoltà di illustrarlo.

CALLEDDA (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 502 ha facoltà di illustrarlo.

CALLEDDA (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 574 ha facoltà di illustrarlo.

FRAU (A.N.). Signor Presidente, si è parlato tanto in quest'ultimo periodo, anche in quest'Aula, delle zone in ritardo di sviluppo ed è stato detto che, fra le tante, una delle zone della Sardegna in ritardo di sviluppo è l'Anglona che ha sicuramente problemi economici, ma anche problemi per quanto concerne la viabilità. Da oltre vent'anni a questa parte si parla della strada per l'Anglona, è stato realizzato il primo lotto, sta per andare in appalto il secondo lotto, però quest'arteria rischia di restare incompiuta. Io ho pensato, insieme ad altri colleghi, di ricordare questo problema, quindi la necessità di stanziare, almeno inizialmente - è chiaro che questi soldi non saranno sufficienti - 2 miliardi di vecchie lire per l'esecuzione di questo terzo lotto, che dovrebbe collegare il comune di Nulvi col comune di Sedini, e poi il quarto lotto con una bretella. Non c'è un'ulteriore spesa perché questo milione di euro potrebbe essere attinto dalla UPB S 08073, capitolo 08317.

Credo che questo sia importante, affinché questa strada importantissima per la sviluppo economico e sociale di questa zona, non resti incompiuta. Grazie.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 576 ha facoltà di illustrarlo.

Morittu (d.s.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 587 ha facoltà di illustrarlo.

BALIA (S.D.I.-S.U.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 611 ha facoltà di illustrarlo.

VASSALLO (R.C.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 661 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 671 ha facoltà di illustrarlo.

CORONA (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 298 ha facoltà di illustrarlo.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 679 ha facoltà di illustrarlo.

CASSANO (Riformatori Sardi-U.D.R.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 681 ha facoltà di illustrarlo.

CASSANO (Rif. Sardi-U.D.R.). Signor Presidente, voglio ricordare all'Aula l'importanza di questa richiesta, che riguarda la valorizzazione e quindi il problema delle sabbie silicee delle comunità di Ossi, Florinas, Cargeghe e Muros. Poiché il Consiglio provinciale a suo tempo finanziò il primo lotto e successivamente la Giunta regionale finanziò il secondo lotto, rimarrebbe da finanziare il completamento, perché diversamente il primo e il secondo lotto rimarrebbero opere incompiute, quindi quello che chiedo al Consiglio regionale è che tenga conto della situazione in cui vive la comunità di Ossi, nel senso che venti e più camion al giorno attraversano il centro urbano del paese, quindi con questo intervento risolveremmo il problema della viabilità interna di questo comune.

Chiedo quindi al Consiglio regionale che presti la massima attenzione a questo emendamento, perché diversamente tutti gli sforzi che abbiamo fatto in questo periodo non servirebbero a niente.

PRESIDENTE. Era l'ultimo emendamento. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Signor Presidente, nel dare il parere sugli emendamenti, intendo anche darne la motivazione, anche perché effettivamente, visto il modo in cui si è proceduto finora, entrando nel merito di tutto, approfondendo a dismisura, forse in maniera eccessiva, questa accelerazione mi sorprende ed è anche importante che tutti quanti noi, e non solo i proponenti degli emendamenti, ci si renda conto di che cosa questi emendamenti vogliano significare. Quindi chiederò perdono ai colleghi se mi prenderò un'oretta…

(Interruzioni)

Anche due, grazie, mi fa piacere questa grande disponibilità dell'Aula.

PRESIDENTE. Onorevole Balletto, mi scusi, il tempo è stabilito dal Regolamento. E' facoltà del Presidente, in casi come questo, raddoppiare il tempo, ed io posso al massimo arrivare a questo. Effettivamente c'è una mole tale di emendamenti che lei ha bisogno di più tempo, pertanto ha a disposizione venti minuti, non un'ora. La prego di dare i pareri in venti minuti.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Grazie. Anche perché, Presidente, i colleghi che hanno presentato gli emendamenti sanno perfettamente a che cosa si riferiscono, però non tutti i colleghi della maggioranza possono saperlo e quindi è giusto che vengano informati.

L'emendamento numero 124 è un emendamento soppressivo dell'articolo 8. Questo è uno degli articoli pregnanti della manovra finanziaria, perché individua le opere pubbliche che si ritengono indispensabili nella considerazione che uno degli elementi principali del sottosviluppo che si riscontra nel nostro territorio nasce proprio dalla insufficienza delle infrastrutture; insufficienza che non è stata colmata in cinquant'anni di autonomia e rispetto alla quale, sicuramente senza avere la pretesa di risolvere problemi che datano da così lungo tempo, si ha comunque la buona fede di agire e di operare per il meglio.

Un emendamento di questo genere non può essere accolto dall'Esecutivo che in Commissione si è pronunciato in senso conforme, né tanto meno dalla maggioranza della Commissione, perché diversamente, in assenza anche di un programma e di un progetto sostitutivo, lasceremmo questo settore nel più completo abbandono e conseguentemente quelle energie che si vogliono porre in campo per intervenire in questa direzione, sarebbero completamente vanificate. Ci sarebbe piaciuto, in Commissione, entrare nel merito di proposte alternative che peraltro sono mancate. Voglio ricordare a tutta l'Aula che gli emendamenti che sono stati esaminati nel corso dei lavori istruttori della Commissione non sono stati complessivamente più di una quarantina, la maggior parte dei quali ad impulso della Giunta. Quindi, oggi non è che ci sorprenda più di tanto, però la presentazione di un emendamento soppressivo sic et simpliciter, senza l'alternativa di una proposta adeguata, sulla quale entrare nel merito, ci appare alquanto singolare, se non velleitario. Ovviamente l'approvazione di un emendamento siffatto, in considerazione di tutti i commi di cui l'articolo 8 si compone, sarebbe, a nostro parere, un atto di grave irresponsabilità nei confronti non solo dei territori, ma dell'intera Sardegna.

Sull'emendamento 339 dovrei ripetere quanto ho già detto fino adesso, però, contrariamente a quello che fanno i colleghi dell'opposizione, voglio risparmiare all'Aula questo tipo di fastidio, perché non è piacevole risentirsi dire le stesse cose. Quindi il parere della Commissione sui primi due emendamenti è negativo.

Nell'emendamento numero 125 si propone la soppressione del comma 1 dell'articolo 8. Quanto sto per dire vale anche per il successivo emendamento 338, che è la perfetta riproposizione dell'emendamento precedente. Il comma 1 dell'articolo 8 dice che è autorizzata nell'anno 2003 la spesa di euro 1 milione 500 mila per il ripristino del canale navigabile per le emergenze aeroportuali dello scalo di Cagliari-Elmas, di cui alla legge regionale 4 luglio 1990, numero 17. E anche sotto questo aspetto va detto che la soppressione di questo comma dell'articolo comporterebbe un grave danno perché non si consentirebbe la piena messa in efficienza dello scalo aeroportuale di Cagliari. Anche questo emendamento ritengo che sia stato proposto in maniera forse non pienamente consapevole, perché i danni che ne deriverebbero sarebbero di non poco conto. Quindi il parere della Commissione è negativo.

Sull'emendamento numero 126 la Commissione esprime parere negativo, perché viene proposta la soppressione del comma 2 che autorizza la spesa di 3 milioni e 500 mila euro per la concessione di finanziamenti per la realizzazione o il completamento di edifici di culto. Noi tutti sappiamo in quale stato versano gli edifici di culto della nostra Isola, che non a torto sono considerati nel loro insieme il massimo serbatoio, passatemi il termine, perché non è certamente edificante né rende a pieno il concetto, di opere d'arte della nostra terra. Quindi questo è un comma di fondamentale importanza e tuttavia, così come è stato detto dall'Assessore, l'entità del finanziamento di 3 milioni e 500 mila euro fa i conti con il problema delle risorse, ahinoi, limitate, essendo tutti ben consapevoli che le risorse destinate a questi interventi dovrebbero essere significativamente aumentate, ma ovviamente, in assenza di disponibilità, si apprezza lo sforzo che è stato fatto in questa direzione. L'emendamento numero 337 è la riproposizione dell'emendamento 126 e risparmio all'Aula le motivazioni del parere negativo, che viene confermato.

L'emendamento numero 127 prevede la soppressione del terzo comma dell'articolo 8 che prevede la spesa di 5 milioni e 40 mila euro per la realizzazione di opere nelle zone termali per il completamento e la valorizzazione degli stabilimenti termali. Anche questo intervento si rende necessario perché va ricordato all'Aula che, in passato, la Regione ha destinato a questo tipo di intervento notevoli fondi delle proprie disponibilità e sembrerebbe difficile, oggi, vietare che quelle opere possano essere completate. E' chiaro che si vanificherebbe lo sforzo finanziario fino adesso effettuato e di conseguenza verrebbe anche esaltato e messo in evidenza lo spreco di ricorse. Quindi, responsabilmente, non si può accogliere questo emendamento che va proprio nella direzione esattamente opposta a quella che invece dovrebbe essere la natura della spesa che, per sua definizione, trattandosi di risorse pubbliche, dev'essere improntata non solo alla massima efficienza, ma anche all'efficacia. L'emendamento numero 336 è la riproposizione del precedente, per cui anche su questo la Commissione esprime parere negativo. Sull'emendamento numero 409 devo ripetere quanto ho detto in precedenza perchè anch'esso è speculare ai precedenti.

L'emendamento numero 335 invece è soppressivo del del comma 4 che riguarda il rifinanziamento della legge "32", che prevede l'intervento della Regione per favorire l'acquisizione della prima casa da parte, verosimilmente, delle giovani coppie, e che, considerato l'alto costo del denaro, prevede uno stanziamento per il 2003 pari a 29 milioni di euro, quindi circa sessanta miliardi. Sotto questo aspetto va detto che si è venuti anche incontro ad un'esigenza che recentemente è stata anche, responsabilmente, rappresentata da parte dei colleghi dell'opposizione, stimolando la maggioranza, e quindi l'Esecutivo che la rappresenta, ad intervenire perchè non era ammissibile né concepibile che l'Amministrazione regionale non fosse sensibile a questo tipo di problema. Qui, ovviamente, non posso far altro che rimarcare la contraddizione che esiste tra quanto recentemente sostenuto e stimolato, e quanto invece viene oggi rappresentato con questo emendamento soppressivo che creerebbe un danno di non poco conto soprattutto per quella parte della nostra popolazione che ha sempre guardato con attenzione a questa misura che nel passato ha consentito di risolvere problemi di non poco conto.

Quindi, è veramente sorprendente che si arrivi alla presentazione di un emendamento di tal fatta, considerando che poi, tra quelli successivi, c'è un emendamento dell'opposizione che addirittura incrementa questa misura di venti milioni di euro, portando lo stanziamento per il 2003 da 29 milioni a. 49. Anche sotto questo aspetto, la contraddizione è evidente, quindi riteniamo che, prima di tutto, debba essere fatta chiarezza, dopodiché si potrà anche entrare nel merito. Quindi il parere della Commissione è negativo.

Sull'emendamento numero 128, la Commissione esprime parere negativo, pur avendo analizzato le problematiche che il comma 5 propone, che sono quelle appunto dello stanziamento di 1 milione e 500 mila euro per effettuare le opere di dragaggio nel canale di accesso del bacino di manovra del porto di Sant'Antioco. In questa direzione, l'Amministrazione regionale era già intervenuta in passato, ci rendiamo conto che il problema non è mai stato risolto e tuttavia, per consentire a quella realtà territoriale di avere il bacino perfettamente efficiente e, quindi, consentire la velocizzazione dei traffici e tutti i vantaggi che ne possono derivare per quel territorio, sarebbe opportuno che l'Aula rivedesse questo problema, in maniera tale che si possa, con una valutazione diversa, ovviamente frutto del confronto che può e che deve, ritengo, opportunamente avvenire in Aula, rivedere le posizioni. Per quanto riguarda l'emendamento numero 334, che è uguale, il parere non può che essere simile a quello dato in precedenza.

Vedo che il tempo sta per terminare e quindi devo accelerare, riproponendomi di rintervenire nella discussione generale. Sugli emendamenti numero 129, 333, 408, 130, 332, 131, 331, 137, 332, 406, 138, 321, 405, 139, 320, 319, 340, 404, 140, 318, 385, 141, 330, 142, 329, 382, 143, 328, 383, 144, 327, 384, 145, 326, 146, 325, 147, 324, 149, 136, 378, 612, 150 la Commissione esprime parere negativo. Sull'emendamento numero 23 ci si rimette all'Aula...

PRESIDENTE. La prego concluda perché il tempo è finito.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Sono rispettoso del Regolamento.

PRESIDENTE. Grazie. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Poiché gli emendamenti non sono stati illustrati, ho l'esigenza di raffrontare i singoli emendamenti con ii commi ai quali si riferiscono.

Sugli emendamenti numero 124 e 339 che, se non sbaglio, sono uguali, il parere è ovviamente negativo. Voglio al riguardo osservare che con l'articolo 8 non vengono soltanto autorizzate spese per opere pubbliche nuove, ma si tratta anche di meglio orientare i programmi già approvati ed attuati negli anni precedenti. Col bilancio del 2003, evidentemente si riprogrammano queste spese, per cui una soppressione sic et simpliciter dell'intero articolo significherebbe una sconfessione anche di ciò che è stato programmato l'anno scorso e - perché no? - anche due anni fa, posto che, soprattutto in materie di opere pubbliche, il programma si articola generalmente nell'arco di tre anni, se non addirittura in un arco temporale ancora maggiore.

Infatti anche le norme della finanziaria, quelle sostanziali che disciplinano i tempi e le modalità di esecuzione delle opere pubbliche, a differenza delle altre, sia per quanto concerne la conservazione degli impegni, sia per quanto riguarda l'utilizzabilità dei residui, solitamente hanno tempi previsti dalla legge di contabilità più lunghi rispetto a quelli normali.

Relativamente agli emendamenti numero 125 338 il parere è evidentemente negativo, perché la loro approvazione non consentirebbe il ripristino del canale navigabile per le emergenze aeroportuali dello scalo di Cagliari - Elmas e, conseguentemente, in assenza del ripristino di questo canale navigabile, noi metteremmo a rischio la funzionalità dello stesso aeroporto cagliaritano. Sugli emendamenti numero 126 e 337 il parere della Giunta è negativo. Se venissero accolti si eliminerebbe dagli interventi in materia di opere pubbliche una serie di stanziamenti che attengono alla realizzazione e al completamento di edifici di culto. Occorre a questo punto tenere anche presente che, in questi casi, si tratta di programmi che si articolano in più anni e non credo che la Regione Sardegna possa, a partire dal 2003, accingersi ad eliminare dai propri programmi la realizzazione e il completamento di edifici di culto.

Le medesime argomentazioni possono essere fatte per quanto concerne gli emendamenti numero 127 e 336 che sono del medesimo tenore e per i quali il parere della Giunta è contrario. Anche questi emendamenti sarebbero destinati, se accolti, ad eliminare gli interventi volti al completamento e alla valorizzazione degli stabilimenti termali, i quali devono essere valutati in una duplice ottica; da un lato si tratta di interventi di valorizzazione di determinati stabilimenti con la conseguente creazione di occasioni di lavoro in determinate aree, dall'altra parte si tratta invece di consentire la realizzazione, se è possibile, anche di una rete fra tutte le città termali, le quali possono dare un grande impulso all'attività turistica della Regione Sardegna, che non può essere limitata esclusivamente alle coste, ma deve incominciare anche ad orientarsi verso le zone interne. E nelle zone interne si da il caso che sussistano molti stabilimenti termali attraverso i quali sicuramente si può conseguire questo nuovo obiettivo che la Regione Sardegna si sta dando. Anche l'emendamento numero 409, se non erro, riguarda il terzo comma dell'articolo 8 e quindi anche su di esso la Giunta esprime parere negativo come per i precedenti emendamenti.

Siamo, quindi, giunti all'emendamento numero 335 che propone la soppressione dell'articolo 8. Anche su questo emendamento il parere della Giunta è assolutamente negativo perchè l'eventuale eliminazione di questa spesa impedirebbe la realizzazione delle opere previste dalla legge regionale del 1985 numero 32 che, come tutti sappiamo, è una legge invece che ha necessità di ulteriori risorse, ed infatti è stato presentato anche un emendamento per incrementare le dotazioni di questa legge, che riguarda, se non ricordo male, i contributi che la Regione Sardegna eroga a favore delle giovani coppie che intendono costruire una propria famiglia, con un contributo per la realizzazione della prima casa. Ora, a me pare che da tutto il Consiglio, sia da parte della destra, sia da parte del centro che della sinistra, nei giorni scorsi - soprattutto nella discussione generale - sia stata espressa l'esigenza che la legge "32" venga ulteriormente finanziata, per cui sinceramente non riesco a comprendere il perché della presentazione di un emendamento soppressivo del quarto comma dell'articolo 8.

Anche sugli emendamenti numero 128 e 334 il parere della Giunta è negativo. Gli emendamenti tendono alla soppressione del quinto comma dell'articolo 8 che prevede la realizzazione delle opere di dragaggio del canale di accesso e del bacino di manovra del porto di Sant'Antioco; se non ricordo male, quest'opera pubblica fu iniziata negli scorsi anni e mi pare che debba essere assolutamente portata a termine.

Non si comprende neppure in questo caso la ragione per la quale si persegua l'obiettivo di avviare un certo tipo di intervento pubblico per poi abbandonarlo in corso d'opera. Pertanto, il parere della Giunta, come è stato detto, è assolutamente negativo.

Per quanto concerne gli emendamenti numero 129, 333 e 408 che riguardano il comma 6 dell'articolo in discussione, evidentemente il parere è ugualmente negativo. Questo comma è una rimodulazione - chiamiamola così - di un programma di opere pubbliche già previsto, dalla legge numero 15 del 2002, e concernente il settore viario, che ne ridetermina le spese per il triennio 2003-2004-2005.

Sugli emendamenti numero 130 e 332 che propongono la soppressione del comma 7, il parere è ugualmente negativo. Si tratta anche qui di interventi in materia, viaria soprattutto di interesse locale, per cui naturalmente non si può non intervenire favorevolmente nei confronti delle comunità locali che debbono risolvere ed affrontare questo gravoso problema.

Sugli emendamenti numero 131, 331 e 407, che, se non sbaglio, sono tutti e tre uguali, il parere è ugualmente negativo. Anche questi emendamenti sono volti alla soppressione di un intervento in materia di viabilità disciplinato dalla legge numero 15 del 2002.

Gli emendamenti numero 137, 322 e 406 non vengono accolti dalla Giunta; anche essi si propongono l'eliminazione dell'intervento in materia di opere pubbliche di interesse degli enti locali. Si tratta di un intervento mirato al sostegno delle opere pubbliche da parte degli enti locali e, quindi, non si comprende sinceramente la ragione per la quale si vuole sopprimere questo intervento.

Sugli emendamenti numero 138, 321 e 405, che riguardano tutti il comma 10, il parere della Giunta è negativo. In realtà il comma 10 riguarda l'attuazione - se non ricordo male - di un ordine del giorno votato presumibilmente - ma la memoria potrebbe ingannarmi - all'unanimità, o comunque a stragrande maggioranza, con il quale si impegnava la Giunta a finanziare la realizzazione di una diga a Monte Crispu.

Sugli emendamenti numero 139 e 320, con i quali si chiede la soppressione del comma 11, il parere della Giunta è ugualmente negativo; il comma che si vorrebbe sopprimere stanzia le risorse occorrenti per l'ampliamento e la costruzione di cimiteri. Si tratta di un intervento assolutamente necessario e sarebbe singolare se, a partire da quest'anno, in una settore così importante, non si dovesse intervenire, anche perchè si tratta di risorse che vengono destinate agli enti locali i quali eseguono queste opere. Quindi, oltre che perseguire la finalità alla quale lo stanziamento è destinato si tratta anche di trasferire risorse alle comunità locali.

Sugli emendamenti numero 319, 340 e 404, il parere della Giunta è ugualmente negativo; il comma che con questi emendamenti si propone di sopprimere riguarda il finanziamento per l'ultimazione delle progettazioni necessarie per la realizzazione delle opere relative alle strade statali: 131, 125, 128 e 389. Tutti sappiamo che purtroppo l'onere per le progettazioni di queste importanti arterie regionali grava sul bilancio regionale, conseguentemente noi non possiamo assolutamente sottrarci all'onere di fare queste progettazione, perché, in assenza delle progettazioni relative, naturalmente non si possono realizzare le opere alle quali questo articolo, questo comma intende riferirsi.

Che dire poi del comma 13 e quindi degli emendamenti numero 140, 318 e 385, che pure non vengono accolti dalla Giunta regionale? Il comma 13 si propone di intervenire nell'ambito del sistema idrico multisettoriale con opere finalizzate al riequilibrio del fabbisogno idropotabile. Ora, il buon Dio quest'anno ci ha dato la pioggia, ciò però non significa che non si debbano realizzare quegli interventi che ci consentano di poter utilizzare a pieno il sistema idropotabile. Quindi mi pare assolutamente inaccettabile un emendamento che si proponga l'eliminazione di questo intervento.

Per quanto concerne gli emendamenti numero 141 e 330, che propongono la soppressione del comma 14, il parere della Giunta è negativo. Questo comma, se non interpreto male la norma, destina fondi statali a un settore molto importante che è quello della tutela delle risorse idriche e dell'assetto idraulico e idrogeologico; è un intervento che si rende assolutamente necessario, tra l'altro già preordinato con la norma statale. Infatti, è questa una di quelle assegnazioni derivanti dal trasferimento delle competenze in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, numero 112.

Per quanto concerne gli emendamenti numero 145, 329 e 382, il parere della Giunta è ugualmente negativo. Si tratta qui di intervenire in materia di attività straordinari di verifica, controllo e revisione dell'utilizzazione di acque pubbliche; è evidente che, senza un'attività di questo genere, non c'è alcuna possibilità di utilizzare le acque pubbliche, conseguentemente anche su questi emendamenti il parere della Giunta è negativo. Vedo la lucetta che segnala che è scaduto il tempo, quindi mi affretto.

PRESIDENTE. Assessore, siccome abbiamo bisogno di certificare comunque il parere della Giunta, dica se sui restanti emendamenti è d'accordo o non è d'accordo, anzi meglio, dica su quali emendamenti la Giunta esprime parere favorevole.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La ringrazio, la Giunta si rimette all'Aula sull'emendamento numero 23. Sull'emendamento numero 134 debbo dire che il parere della Giunta...

PRESIDENTE. Assessore, la prego, non entri più nel merito, ci dica solo che quali emendamenti accoglie. Dobbiamo certificare il parere della Giunta e il tempo è finito.

FADDA (La Margherita-D.L.). Pazienza se non ha certificato!

SPISSU (D.S.). Il tempo è terminato.

PRESIDENTE. Il parere ci deve essere, le cose che diciamo sono registrate e fanno parte degli atti.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. La Giunta si rimette all'Aula sugli emendamenti numero 574, 587, 611, 661, 671. Ovviamente, mi riservo di intervenire nella discussione.

PRESIDENTE. Onorevole Balletto, ci dica su quali degli emendamenti sui quali non aveva ancora espresso il parere la Commissione esprime parere favorevole.

SPISSU (D.S.). E' agli atti della Commissione. Non abbiamo bisogno di perdere altro tempo!

PRESIDENTE. Onorevole Spissu, guardi che perdiamo più tempo, avrebbe già finito!

Balletto (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. La Commissione esprime parere favorevole sugli emendamenti numero 574 e 587. Sul 611 si rimette all'Aula; sugli emendamenti numero 661 e 671 il parere della Commissione è favorevole. Su tutti gli altri emendamenti la Commissione esprime parere contrario.

PRESIDENTE. E' aperta la discussione. E' iscritto a parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.) Non sono iscritto a parlare. Voglio intervenire sulle modalità di voto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Tieni duro, Balletto.

balletto (f.i.-sardegna). Grazie per l'incitamento.

PRESIDENTE. Prego, onorevole Balletto, faccia il suo intervento.

Balletto (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. C'era chiasso, signor Presidente, col chiasso non sono capace di concentrarmi, ho difficoltà!

(Interruzioni)

Balletto (F.I.-Sardegna). Perchè il collega Cogodi parla con me, Presidente?

(Interruzioni)

Balletto (F.I.-Sardegna). Presidente, io parlo e voglio dire, nel tempo che mi è concesso dal Regolamento...

(Interruzioni)

Posso non essere interrotto Presidente? Se no rinuncio così parlano i colleghi!

PRESIDENTE. Onorevole Balletto, lei non ascolti, guardi me, parli a me.

Balletto (F.I.-Sardegna). E` difficile Presidente, io non ho l'esperienza che hanno i colleghi dell'opposizione per fare ostruzionismo, mi devo concentrare. E` singolare che, stamattina, per votare - essendosi conclusa la discussione generale - undici emendamenti, abbiamo impiegato tutta la mattinata per ascoltare dichiarazioni di voto - che ovviamente rientrano nel diritto di ciascuno di noi - a ripetizione, in un numero veramente esorbitante, ed assistendo anche a sforamenti dei limiti di tempo previsti dal Regolamento per ogni dichiarazione di voto, per la verità non da parte di tutti i colleghi, ma dei soliti noti.

Io mi chiedo dunque che cosa vuol dire questa rinuncia all'illustrazione degli emendamenti da parte dei colleghi dell'opposizione? Che cosa significa da parte dell'opposizione non intervenire nella discussione generale? Si vuole evidentemente mettere in difficoltà una maggioranza che, non ho difficoltà a ripeterlo, ha dimostrato in questi ultimi tempi un evidente sfilacciamento.

È anche normale che ciascuno, per la parte che gli compete, cerchi di difendersi, perchè io personalmente non ho mai fatto un intervento se non sono stato stimolato dagli interventi ostruzionistici da parte dell'opposizione nei quali venivano dette cose che con la verità avevano poco o niente a che fare.

Detto questo, per dovere di cronaca, per capire chi fa ostruzionismo e chi accelera nel momento in cui vede il supposto avversario in difficoltà, è anche bene ristabilire la verità delle cose e far capire a chi ci ascolta qual è l'azione politica dell'opposizione che, anche su questo articolo, non ha un progetto, perchè non ne ha, perchè ha presentato un emendamento soppressivo che è veramente risibile, perchè non è pensabile e non è possibile che, con riferimento ad un articolo così importante per le sorti della nostra Isola ci si limiti semplicemente a dire: "è soppresso"; e se non bastasse la soppressione dell'articolo 8, perchè potrebbe anche capitare che i franchi tiratori che stanno nella maggioranza, al momento della votazione, possano ripensarci, e vorrei dire, forse esagerando - ma da un punto di vista politico non è offensivo per nessuno - rinsavire, si cautelano presentando venti emendamenti soppressivi sui venti commi di cui si compone l'articolo e poi, con i fini dilatori ai quali facevamo riferimento in precedenza, addirittura ripetendoli uno, due o anche tre volte, in maniera che, se le condizioni dell'Aula lo consentono, i diversi presentatori di emendamenti uguali possono intervenire per l'illustrazione più di una volta, e questo con la finalità di perdere tempo.

E` responsabile, chiedo ai colleghi dell'Aula, della maggioranza, ma anche ai mezzi di informazione che devono fare un resoconto puntuale ed effettivo di quello che avviene in Aula, che l'opposizione si limiti a dire: "L'articolo 8 è soppresso", vanificando tante misure ritenute indispensabili, quanti sono i commi dell'articolo, nella direzione di interventi che sono assolutamente urgenti e necessari, la maggior parte dei quali, addirittura, a seconda delle convenienze del momento, sono stati da loro sollecitati in tempi non molto lontani? E, sotto questo aspetto, mi riferisco ancora alla legge "32". Da poco, in quest'Aula e sulla stampa, abbiamo assistito a campagne contro la maggioranza accusata di avere lasciato la legge "32" senza fondi, ed oggi vergognosamente un emendamento dell'opposizione propone di sopprimere, il comma 4 che autorizza il rifinanziamento di quella legge! Diteci, una volta per tutte, che cosa volete, che cosa dovete fare! Non è possibile e non è pensabile che in ogni circostanza...

(Interruzioni)

Sì, lo volete abbattere, collega Spissu, ho visto che lo volete abbattere, l'emendamento l'avete presentato voi. Noi, in finanziaria, quella misura l'abbiamo inserita, responsabilmente, anche tenendo conto anche delle vostre affermazioni. Voi siete l'esaltazione della contraddizione, perché per voi il punto centrale della manovra finanziaria è l'indebitamento, e gettate fango su questa maggioranza che in quattro anni ha raddoppiato l'indebitamento! Quando si discute, però dei tagli che vanno nella direzione del risanamento, decisi con molto sacrificio e in modo sofferto, vi pronunciate non solo a favore del mantenimento di questi fondi ma addirittura della loro moltiplicazione. Diteci che cosa volete fare! Noi l'abbiamo ben capito, ma ditelo anche ai sardi con chiarezza, con coerenza perchè, colleghi dell'opposizione, l'opposizione fatta in questi termini non vi premierà, ed è inutile che vi accaniate in questo modo, perchè in questo modo voi farete la vostra morte politica e sicuramente non farete danno a questa maggioranza.

Gli emendamenti sono esattamente 92, dei quali circa 45, forse qualcuno di più, soppressivi, tutti gli altri sono emendamenti che vanno nella direzione del campanile, delle esigenze di rappresentanza territoriale, le cosiddette "marchette", così come le ha definite in maniera puntuale il collega Oppi in un intervento di qualche giorno fa...

COGODI (R.C.) Non si possono usare tali espressioni.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi, vi prego. Concluda, onorevole Balletto. Onorevole Cogodi, lei non ha titolo per parlare di questo.

BALLETTO (F.I. - Sardegna). Quanto tempo ho, Presidente?

PRESIDENTE. Quando comincia a lampeggiare la lucetta ha ancora un minuto, si regoli.

BALLETTO (F.I. - Sardegna). Per la complessità dell'articolo e il numero degli emendamenti, non vale la facoltà del Presidente di raddoppiare il tempo?

PRESIDENTE. Abbia pazienza, ha dieci minuti! Nella discussione generale non posso concederle più tempo, gliel'ho concessoi prima perché mi sembrava opportuno, nella discussione generale non posso concederglielo.

BALLETTO (F.I. - Sardegna). Presidente, io so che lei mi farebbe parlare sino all'infinito, ne sono convinto, sono i colleghi dell'opposizione che dimostrano un certo nervosismo.

PRESIDENTE. Non sono i colleghi dell'opposizione, è il Regolamento, onorevole Balletto, abbia pazienza.

BALLETTO (F.I. - Sardegna). Non mi vorrà negare che comunque sono nervosi. Questo è evidente, si capisce. Io richiamo un po' tutti quanti ad essere un pochino più seri, a pensare che qui non stiamo facendo interessi personali, non stiamo facendo gli interessi dei partiti, che pure sono legittimi, ma dobbiamo fare gli interessi dei sardi. I sardi ci guardano, vedono nei nostri atteggiamenti inconcludenza, talvolta incapacità e spesso, quando i toni si accendono, così come è già capitato in queste ultime sedute, la gente può essere autorizzata a pensare che, tanto da una parte quanto dall'altra, ci possa essere anche un briciolo di malafede. Questo noi non lo dobbiamo permettere, così come lei autorevolmente ha richiamato in diversi suoi interventi, qui siamo nella massima istituzione della Regione e non guasterebbe che ciascuno di noi rispettasse l'alto mandato….

PRESIDENTE. Concluda, la prego, onorevole Balletto.

BALLETTO (F.I. - Sardegna). Certamente, sto concludendo. Non guasterebbe che ciascuno di noi rispettasse l'alto mandato di cui ci hanno onorato i sardi nelle scorse elezioni con il loro voto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'assessore dei lavori pubblici. Ne ha facoltà.

LADU (P.P.S. - Sardistas), Assessore dei lavori pubblici. Signor Presidente e onorevoli colleghi; devo dire che sono un po' sorpreso per il tipo di emendamenti che sono stati presentati all'articolo 8, perchè a fronte di qualche integrazione, di qualche suggerimento finale che sicuramente è degno di considerazione, onestamente devo dire che sono molto preoccupato da tutta questa sfilza di emendamenti iniziali, che sono tutti soppressivi totale o soppressivi parziali, di modo che se fallisse il primo attentato l'altro non debba fallire. Io non credo che questo sia un comportamento che esalta il ruolo di questo Consiglio regionale. Credo che possiamo fare tranquillamente le battaglie politiche, possiamo scontrarci sui problemi, però io non credo che un ragionamento come questo faccia onore a questo Consiglio, perchè così facendo noi non stiamo discutendo una finanziaria, stiamo semplicemente tentando di decapitare un assessorato, ma questo sarebbe poca cosa, stiamo semplicemente tentando di tagliare risorse importanti ai comuni, agli enti in genere, alla società e alla Sardegna, ed io credo che tutto questo non sia assolutamente giusto. Noi ci possiamo scontrare, possiamo discutere quanto vogliamo, però credo che questo sia un modo errato di affrontare il problema, perchè poi, se andiamo a vedere il contenuto di questi emendamenti soppressivi dei diversi commi vediamo che si tratta di cose di grande importanza. Tutti i consiglieri regionali a parole, nelle piazze, in Consiglio, dappertutto, dicono cose completamente diverse per quanto riguarda i problemi di cui noi oggi stiamo discutendo.

Per intenderci, ad esempio, il comma 1 dell'articolo 8 parla di un piccolo intervento sul canale navigabile dell'aeroporto di Cagliari - Elmas, che è un'opera assolutamente importante. Io credo che, considerato tra l'altro che questo assessorato già...

MARROCCU (D.S.). Ha citato proprio la cosa che non andava citata.

PRESIDENTE. Colleghi, non interrompete chi parla, dopo ognuno potrà rispondere.

LADU (P.P.S. - Sardistas), assessore dei lavori pubblici. Considerato che, tra l'altro, questi capitoli sono stati sensibilmente ridotti tutti quanti, credo che, al contrario, questi capitoli, per l'importanza che hanno, avrebbero bisogno di un rimpinguamento.

Altrettanto si può dire per il comma 2, che riguarda gli edifici di culto. In tutti questi anni non c'è stato sindaco che non abbia chiesto interventi per gli edifici di culto. Le risorse - 3 milioni e 500 mila Euro - che noi stiamo destinando sono assolutamente irrisorie. L'emendamento soppressivo del comma 2 praticamente prevede la cancellazione di questi interventi che sono importanti come l'ossigeno per i comuni. Analogo discorso va fatto sul comma 3 che stanzia 5 milioni e 40 mila Euro per gli stabilimenti termali. Si tratta di interventi importantissimi, tanto più che sono rivolti a zone interne che hanno pochissime possibilità di valorizzazione del proprio territorio, e i centri termali sono una di queste. Ebbene, non si trova di meglio da fare che presentare emendamenti soppressivi che riguardano interventi in zone che hanno assoluta necessità e che, anzi, devo dire, hanno chiesto interventi ben più significativi di quelli che noi abbiamo potuto mettere in bilancio. Io mi aspettavo invece che ci fosse una richiesta di maggiori interventi vista l'importanza che può avere in Sardegna oggi questo capitolo.

Devo fare un discorso analogo sul comma 4, che autorizza il rifinanziamento della legge regionale numero 32 e quindi gli intereventi per favorire l'acquisto, la ristrutturazione e la costruzione della prima casa. Abbiamo detto tutti che, sicuramente, gli interventi che abbiamo inserito in bilancio per l'acquisto della prima casa sono assolutamente inadeguati; abbiamo dovuto bloccare le richieste proprio perchè non ci sono più risorse. Bene, oggi, con tutta una serie di emendamenti, tentiamo di cancellare gli interventi sulla prima casa, e questo è quanto di più assurdo possa fare un'Assemblea come questa. Io veramente faccio appello al senso di responsabilità di tutti, perché non è pensabile che noi ci assumiamo la responsabilità di cancellare dal bilancio della Regione un intervento così importante. Credo che, al contrario, ci sia bisogno di interventi maggiori perchè le richieste che stanno arrivando da parte dei cittadini sono sicuramente ben più numerose delle risorse che abbiamo potuto mettere in bilancio.

Al comma 5 ci sono un milione e 500 mila Euro per il dragaggio del canale di accesso al porto di Sant'Antioco; anche questo è un intervento di grande importanza, tanto più che era stato programmato in precedenza. Io credo che, se si dovesse fare questo intervento, sicuramente quella comunità avrebbe la possibilità di essere meglio e maggiormente accessibile anche dai mezzi di navigazione, e ci sono state richieste fortissime da parte della comunità di Sant'Antioco.

COGODI (R.C.). Altri canali da dragare non ce ne sono.

LADU (P.P.S. - Sardistas), assessore dei lavori pubblici. Ma questo era già in programma. Praticamente è un intervento che è stato già programmato ed è importante, perchè altrimenti si rischia effettivamente di non poter arrivare all'interno di quella struttura. Certo, ci sono tantissimi altri interventi che riguardano i porti, però sicuramente poiché questo è un porto che assicura l'accessibilità della grande navigazione, è importante che si faccia questo tipo di intervento.

I commi 6 e 7 riguardano invece la viabilità. La nostra regione ha problemi gravissimi per quanto riguarda la viabilità, perché, soprattutto in alcune zone della Sardegna, c'è un autentico spopolamento dei comuni perchè non c'è una viabilità adeguata. Tutti i giorni c'è una richiesta forte di interventi in questo settore e tutti quanti noi andiamo nei comuni dicendo che vogliamo fare in modo che abbiano una viabilità migliore e che siano tolti dall'isolamento. Io ho avuto anche qualche scontro con l'Assessore della programmazione, perchè ritenevo che queste risorse fossero inadeguate, però la situazione era questa, quindi non c'era possibilità di fare interventi più significativi, ma vedo che anche questi interventi sulla viabilità vengono cancellati...

PRESIDENTE. Ha ancora pochi secondi per concludere.

LADU (P.P.S. - Sardistas), Assessore dei lavori pubblici. Pochi secondi soltanto. Per quanto riguarda il comma 8, anche qui si tratta di risorse che noi abbiamo destinato alle Province per migliorare la viabilità. Anche questo è un intervento importante, è la prima volta, dopo trent'anni, che la Regione Sardegna dà finanziamenti alle Province per intervenire sulla viabilità. Bene, viene soppresso anche questo comma di grande importanza; per le Province è stato un significativo passo avanti da parte della Regione, proprio perché va incontro a quelle comunità. Bene, anche questo intervento viene cancellato, così come viene cancellato l'intervento sui cimiteri, che è di grande importanza, così come viene cancellato l'intervento...

PRESIDENTE. Onorevole Ladu, la prego di concludere. Abbia pazienza.

LADU (P.P.S. - Sardistas), assessore dei lavori pubblici. Dirò soltanto due cose che ritengo di grande importanza sui commi 14 e 15; praticamente noi stiamo creando un capitolo nuovo per quanto riguarda gli oneri relativi alle concessioni di derivazione...

PRESIDENTE. Onorevole Ladu, mi dispiace, io non le posso concedere altro tempo. Le ho dato diversi minuti oltre il tempo consentito. Le regole devono valere per tutti.

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (FI - Sardegna). Intervengo perchè voglio tornare su una sorta di invito formulato stamattina dal segretario regionale del maggiore partito dell'opposizione, l'onorevole Cugini, che ancora poneva all'attenzione dell'Aula, e soprattutto della maggioranza, la necessità di riprendere, alla luce del sole e nella trasparenza, un dialogo che possa consentire l'accelerazione dei lavori da un lato e dall'altro il confronto sulle cose concrete, sul merito delle questioni oggetto della finanziaria.

L'articolo 8 è un argomento che si presta, e quindi io voglio chiedere al collega Cugini, anticipandogli la disponibilità da parte nostra al dialogo, ma voglio chiedergli: è mai possibile che sull'articolo 8 si concentri una serie di emendamenti soppressivi, emendamenti che io mi auguro i firmatari ritirino, perché riesce difficile sostenere le ragioni del dialogo quando si sopprime, per esempio, il comma quarto dell'articolo 8, che è il comma che prevede la prosecuzione degli interventi previsti della legge 32, cioè per i mutui per la prima casa?

(Interruzione del consigliere Marrocu)

PRESIDENTE. Onorevole Marrocu, la iscrivo a parlare? Così potrà replicare quanto vuole, avrà dieci minuti di tempo!

PITTALIS (F.I. - Sardegna). Perchè io mi auguro che sia una svista del centro sinistra, perché privare i sardi del mutuo per la prima casa lo considero un errore o forse una distrazione.

Siccome ritengo che l'articolo 8 contenga la previsione di interventi che sono particolarmente importanti e significativi, tra i quali interventi di completamento, noi rischiamo - lo dico ai colleghi del centro sinistra - di lasciare ancora delle incompiute e dunque, anche con riferimento a quegli emendamenti soppressivi che lascerebbero delle incompiute, invito i colleghi ad una serena riflessione perchè mi pare che, probabilmente, non ci sia nel centro sinistra l'intenzione di creare pregiudizio agli interessi di enti locali e in genere dei sardi, attraverso l'ostacolo che si frapporrebbe al completamento di alcune importanti opere pubbliche.

D'altra parte vi sono emendamenti di spesa che, come è ovvio, non possono assolutamente trovare ingresso, anche perché le risorse previste nel fondo per nuovi oneri legislativi sono limitatissime e dobbiamo operare una scelta: quelle poche risorse o le destiniamo all'EMSA, al disegno di legge collegato, oppure le destiniamo agli emendamenti per alcuni interventi che, mi si consenta, rappresentano, tra l'altro, se non delle fotografie ben definite, emendamenti di campanile che sicuramente potrebbero essere ritirati senza neanche aprire la discussione sugli stessi.

E' su queste questioni chee io propongo al collega Cugini e ai colleghi del centrosinistra un sereno confronto, un sereno dialogo che non veda condizionamenti, perché 550 dei 700 emendamenti, cari colleghi, sono del centrosinistra, 268 di questi, sempre del centrosinistra, sono soppressivi.

Un atto di buona volontà possiamo già intravederlo discutendo dell'articolo 8? Questo noi attendiamo, per quanto ci riguarda, come gruppo di Forza Italia, ma ritengo anche come maggioranza, e su queste basi penso si possa davvero intavolare un dialogo sereno e costruttivo, pur nell'assoluta differenza che ci separa dall'opposizione, perché vi sono interessi che riguardano i sardi come tali, e su questi interessi penso che si possano fare battaglie al di là delle appartenenze politiche.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Corda. Ne ha facoltà.

CORDA (A.N.). Presidente, colleghi, siamo arrivati all'articolo 8 e siamo ancora nella condizione di dover pronunciare qualche parola per difendere questo articolo che, ancora una volta, è stato condannato a morte dalla opposizione. Condannato a morte perché lo vogliono stendere, e non so se il tentativo di mediazione, l'appello accorato, l'arringa fatta dall'assessore Ladu possano convincere i colleghi dell'opposizione a desistere da questo tentativo di sopprimere anche questo articolo, dopo che hanno tentato di farlo con tutti gli altri. Mi domando francamente, ancora una volta, quale sia la ratio di tutto questo, perché io ho visto i commi di questo articolo e, per esempio, al comma 2 si parla di completamento di edifici di culto. Forse ce l'avete con la Chiesa, ce l'avete con i sardi che vogliono utilizzare questi edifici di culto. Edifici di culto vuol dire anche moschee, quindi quelle che interessano la vostra parte, non vi preoccupate, non sono solo chiese.

FADDA (La Margherita-D.L.). Non scherzare su queste cose!

SECCI (La Margherita-D.L.). Buffone!

CORDA (A.N.). Edifici di culto vuol dire anche questo, vuol dire chiese cattoliche, chiese anglicane, chiese protestanti e moschee...

PIRISI (D.S.). Perdoniamolo perché non sa quello che fa!

FADDA (La Margherita-D.L.). Su queste cose non si può scherzare!

CORDA (A.N.). Non sto scherzando, siete voi che scherzate! Voi chiedete di non destinare questi denari al completamento di edifici di culto. E proprio lei, onorevole Fadda, che si dichiara cattolico praticante, mi meraviglio che sia contro la Chiesa. Io sono veramente allibito per questa sua strana posizione.

E tentate di abbattere altri commi, come quelli relativi alla realizzazione di opere nelle zone termali, agli interventi per la viabilità, alle opere di dragaggio del canale di accesso del bacino di manovra del porto di Sant'Antioco. Non vi sta bene nulla; non è che voi lo volete più profondo, migliore, più bello, con le ballerine, no, non lo volete! Qui si parla di opere pubbliche nel settore viario: non vi piacciono le strade, voi volete mantenere le strade come sono, le mulattiere che voi ci avete lasciato in eredità, perché sono mulattiere quelle che collegano il centro della Sardegna alle coste, la strada per Esterzili, la strada per Tortolì, la strada per Santadi. Sono ex mulattiere asfaltate. Voi volete mantenerle così, perché state rifiutando la possibilità di spendere denari per rendere le strade civili, praticabili dalla gente, dai sardi!

Ma voi intervenite anche per le dighe, con l'emendamento soppressivo al comma 10, tentate di bloccare il finanziamento per la diga di Monte Crispu. E si potrebbe andare avanti a parlare di altri tentativi da parte vostra di sopprimere i finanziamenti per opere di questo tipo.

Io mi chiedo veramente quale sia il ruolo di questo Consiglio se non quello che fare leggi che siano utili alla Sardegna, utili per farci uscire dal sottosviluppo in cui ci troviamo. Io avevo paventato la possibilità che questo Consiglio potesse pensare più concretamente a risolvere i problemi della Sardegna appena arrivato qua dentro, quando ho capito come non funzionava questo Consiglio, quando ho capito quali erano le logiche perverse che animavano l'attività politica in questo Consiglio. Ho capito questo da subito e ho tentato, chiedendo la collaborazione di tutti i Capigruppo, anche della opposizione, di cambiare le regole del gioco di questo Consiglio, che sono regole costruite apposta, come sapete, per impedire il lavoro, per consentire questo ostruzionismo dannoso per la Sardegna. In quella occasione, io presentai una proposta di modifica del Regolamento a tutti i Capigruppo chiedendo consigli, aiuto, suggerimenti. Mi avete detto tutti: "Non ti preoccupare, entro qualche tempo ti faremo arrivare i nostri suggerimenti.". Non è mai arrivato nulla, mi avete fatto presentare da solo queste proposte di modifica che oggi fate vostre, dopo due anni e mezzo, perché avete capito che la gente non ne può più di questo andazzo del Consiglio regionale, che tutto fa fuorché produrre cose utili per i sardi. E allora, quando avete capito questo, vi siete gettati a capofitto anche voi, perché anche voi dite che non è più possibile andare avanti con questo Regolamento, che è sbagliato. Ma il Regolamento l'avete fatto voi, noi purtroppo l'abbiamo ereditato e lo dobbiamo subire e con noi lo subiscono i sardi che devono assistere a questo spettacolo indegno che è il tentativo di impedire che si lavori.

Noi spendiamo 190 miliardi all'anno di denaro pubblico per far funzionare questo Consiglio, per far funzionare le Commissioni, che dovrebbero produrre leggi utili per la Sardegna. Si tenta di tutto per impedire il lavoro nelle Commissioni, si tenta di tutto per impedire il lavoro...

spissu (d.s.). Dai numeri sbagliati.

SECCI (La Margherita-D.L.). Bravo!

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Questo è un caso di mobbing vero e proprio!

CORDA (A.N.). Vedete, questo è il vostro comportamento, badate che...

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi, mi costringete a interrompere i lavori. Io devo consentire al collega Corda di parlare, abbiate pazienza.

CORDA (A.N.). Badate che questi applausi, questi apprezzamenti, queste cose non mi toccano, non mi fanno nessun effetto, potete farne quanti ne volete, non cambia nulla. Io continuerò a dire fino a stancarvi le stesse cose, perché voi proponete lo stesso tema ogni volta: distruggere! Voi non avete temi alternativi, non avete proposte serie che possano essere utili agli altri; voi avete un unico tema, che è quello di distogliere l'attenzione del Consiglio dal fare cose utili. Voi avete presentato 90 emendamenti su questo articolo, 90! Non ce n'è uno che sia di qualche utilità, sono tutti vocati a distruggere un comma, questa è la vostra colpa, e questo i sardi - se c'è una stampa che informa - dovrebbero sapere, che voi volete impedire il lavoro! Voi non volete cose migliori, volete distruggere qualunque cosa sia proposta da altri! Questo è il vostro tentativo continuo di demonizzare l'avversario, di delegittimare le iniziative, di fare di tutto affinché non si faccia nulla! Questo è il vostro tentativo e io mi domando se sia possibile continuare in questo modo.

Onorevole Emanuele Sanna, lei sta chiedendo la parola, quando io le portai, umilmente, quella proposta di modifica del Regolamento, lei mi rispose molto bonariamente dicendomi che apprezzava la mia iniziativa, ma che ero giovane - grazie per il complimento - che ero inesperto - e lo ero - che dovevo farmi una esperienza parlamentare, e dovevo farla...

PRESIDENTE. Onorevole Corda, si rivolga alla Presidenza, sia gentile.

CORDA (A.N.). E poi mi ha detto: "Abbia pazienza, non vorrà mica trasformare questo Consiglio in una caserma, mettere regole troppo rigorose affinché la gente che lavora debba lavorare per forza?" Lei mi ha scritto queste cose. Io le risposi che se avesse avuto la pazienza di collegarsi via Internet al sito della Camera, avrebbe visto che le proposte di modifica che io facevo erano le stesse approvate dalla Camera dei Deputati, presieduta dal suo amico di partito Violante.

Ebbene, da allora ad oggi il vostro atteggiamento è cambiato, anche voi oggi dite che sono regole sbagliate, che il voto segreto è una cosa ignobile. Due giorni fa, l'onorevole Selis ha presentato in Giunta per il Regolamento la sua proposta di modifica, chiedendo l'abolizione del voto segreto. Ma la proposta c'è già, è giacente in Commissione, onorevole Selis, e voi avete impedito che venisse esaminata, perché se l'obiettivo è quello di eliminare il voto segreto era facilissimo farlo, bastava esaminare quella proposta e portarla all'Aula. Voi non lo avete fatto perché ritenete che il vostro compito sia questo e io vi assicuro che la gente la pensa diversamente da voi, che voi sbagliate, che voi ritenete che il vostro compito sia quello di impedire il lavoro, di distruggere qualunque cosa si tenti di fare.

Io mi auguro che, in quest'anno e mezzo che manca alla fine della legislatura, voi, nell'interesse di tutti, con l'accordo di tutti, nostro, con umili passi indietro di ognuno di noi, facciate una seria riflessione sulla necessità di cambiare atteggiamento e di trasformare la vostra attività in un'attività di opposizione forte, ma propositiva, atta a proporre cose migliori, non a distruggere i tentativi di fare cose utili per la Sardegna!

spissu (d.s.). Ma cosa stai dicendo? Guarda che sei la maggioranza!

SECCI (La Margherita-D.L.). Arruolati!

CORDA (A.N.). Io sono già arruolato, mi hanno arruolato diecimila sardi caro Secci, e sono qua dentro e per un anno e mezzo mi sentirete ancora tante volte. Se cambierete opinione, se deciderete di lavorare per la Sardegna avrete il mio appoggio e il mio applauso, anche se non ve ne farete niente, però questa è la verità. Detto questo, mi sembra fuori di dubbio che io voterò a favore di questo...

PRESIDENTE. Non sta parlando per dichiarazione di voto, siamo alla discussione generale. Le do due secondi per concludere.

CORDA (A.N.). Anche meno, grazie per l'attenzione.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Era meglio Boero!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Emanuele. Sanna Ne ha facoltà.

SANNA EMANUELE (D.S.). Io non dovevo intervenire, anche perché dovevo farmi perdonare il ritardo abbastanza significativo con cui, per motivi familiari, sono arrivato stasera in aula. Però intervengo anche perché sono sorpreso dalle reazioni di insofferenza che hanno manifestato i nostri colleghi durante l'intervento del collega Corda.

Diciamo la verità, il collega Corda ha il pregio di dare un po' di colore alle nostre sedute; sarebbero più monotone, sarebbero più insipide; sarebbero come un film senza colonna sonora se non ci fossero gli interventi appassionati e un po' stravaganti del collega Corda.

Intervengo però soprattutto - poi brevemente alla fine darò una risposta anche al collega Corda - perché ho ascoltato l'Assessore dei lavori pubblici e si è rafforzata in me l'opinione, signor Presidente, che alcuni degli interventi proposti dalla Giunta in questo articolo della finanziaria siano non solo poco motivati e di dubbia utilità pubblica, ma in alcuni casi appaiano una vera e propria sfida al buon senso, alla buona memoria e anche alla pazienza del Consiglio regionale. Io ho una memoria abbastanza lunga, ero componente di questa Assemblea anche nel 1990, quando fu approvata la legge alla quale si fa riferimento col primo comma dell'articolo 8, che l'assessore Ladu ha difeso coraggiosamente o spericolatamente, l'intervento proposto per il ripristino del canale navigabile per le emergenze aeroportuali dello scalo di Cagliari-Elmas. Diciamoci le cose come stanno, soprattutto per quei colleghi che hanno, e ce ne sono tanti in quest'aula, una buona memoria - il presidente Floris, il collega Oppi, il collega Fadda, Selis, tanti colleghi che facevano parte del Consiglio regionale in quella legislatura - ci fu una non facile discussione anche allora su quel provvedimento, perché era un po' in salita dimostrare che, per le emergenze dell'aeroporto di Elmas, bisognava scavare un canale nella laguna di Santa Gilla per intervenire più tempestivamente nello scalo aeroportuale. A me sembra che sia una forzatura, presidente Pili, e anche una provocazione. Potremmo fare una lunga discussione su quella vicenda. Io ho fatto l'Assessore della difesa dell'ambiente, non vedo oggi il diligente assessore Pani seduto nei banchi del Consiglio, ma sarebbe interessante conoscere l'opinione dell'Assessore della difesa dell'ambiente che ha, negli uffici del suo Assessorato, una ricchissima documentazione su questa vicenda e su tutti gli altri interventi che sono stati nel tempo proposti per le zone umide, per quella straordinaria risorsa non solo naturale, ma anche economica e produttiva che è rappresentata dalle lagune e dalle zone umide della nostra Isola.

Qui, io lo dico con molta franchezza, Assessore e presidente Pili, si vuole ripristinare non un canale navigabile, mai utilizzato e non utilizzabile, ma si vuole ripristinare un canale di finanziamento a un sistema professionale e imprenditoriale che in passato ha prosperato progettando e realizzando opere non solo inutili, ma anche dannose. So quello che sto dicendo e se cercate, visto che richiamate spesso il passato, negli archivi degli Assessorati e della Giunta regionale troverete la documentazione che vi convincerà che quell'opera non si deve assolutamente rifinanziare.

Il caso Molentargius è emblematico: quel prezioso ecosistema ha subito violenze di ogni genere a causa, come sappiamo, di uno sviluppo industriale che ha devastato gli equilibri naturali di una laguna di straordinario valore ambientale e produttivo. I veleni della petrolchimica, l'inquinamento organico degli scarichi fognari, la morte della valle di pesca, la disperazione dei pescatori! La Regione ha speso centinaia di miliardi per porre riparo a quei danni e il risanamento a spese della Regione si stava trasformando in una straordinaria opportunità, in un pabulum tossico per attività professionali e imprenditoriali che noi abbiamo bloccato in un passato non molto lontano, perché c'era e c'è tuttora il rischio dell'aggressione del cemento e dei canali artificiali.

Cosa dice il Presidente della Giunta e cosa dice l'Assessore della difesa dell'ambiente? Noi abbiamo bloccato - abbiamo parlato di consulenze e di progetti, Presidente, in questi giorni, e lei ha perso la serenità e la pazienza - progetti per quel compendio per decine di miliardi per opere che venivano annunciate per centinaia di miliardi Li abbiamo bloccati appena alcuni anni fa. Chi vuole un nuovo dragaggio, non solo della laguna, ma dei fondi ormai esausti del bilancio della Regione, si assuma le proprie responsabilità e la Giunta abbia il pudore di ritirare questo comma, altrimenti, collega Corda, questo è uno dei casi in cui il voto segreto nelle mani dei consiglieri regionali - e noi lo chiederemo - diventa uno strumento indispensabile per esercitare in piena libertà il nostro ruolo di rappresentanti della comunità regionale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Pilo. Ne ha facoltà.

PILO (F.I.-Sardegna). Grazie Presidente. Io devo dire che sono contenta di intervenire dopo il collega Sanna perchè mi pare proprio che il suo intervento faccia la differenza. Quello che mi pare dalla lettura di tutti gli emendamenti presentati sull'articolo 8, soprattutto di quelli soppressivi, è che effettivamente, attraverso questa attività svolta dai colleghi della minoranza, si manifesti una decisa ed esplicita volontà di ostruzionismo, senza che questo significhi una discussione sul merito dei problemi che in realtà poi sottendono a questi emendamenti. Dico questo perchè io sono profondamente convinta del fatto che i colleghi del centrosinistra non credo abbiamo interesse o intenzione di sopprimere alcuni commi di questo articolo 8 per i quali abbiamo lavorato tutti insieme e dei quali si è discusso anche nella finanziaria dell'anno precedente, e sono certa che non è intenzione dei colleghi del centrosinistra non destinare risorse finanziarie alla ristrutturazione degli edifici di culto o alla costruzione dei nuovi edifici. Sono sicura che non è interesse dei colleghi del centrosinistra cancellare le risorse per la costruzione dei nuovi cimiteri che, come tutti sappiamo, in alcuni paesi della Sardegna sono assolutamente necessari. Sono sicura che i colleghi del centrosinistra non hanno interesse e intenzione di sopprimere realmente i finanziamenti per i contributi sui mutui per la prima casa; e di questi esempi ne posso fare a decine.

Ma se così è, cari colleghi del centrosinistra, è preoccupante che voi utilizziate la vostra possibilità e capacità di opposizione in modo esclusivamente provocatorio. Per quale motivo? Qual è il fine, cari colleghi del centrosinistra?

Diciamocelo fuori dai denti: circola notizia in questo Consiglio regionale, che ci sono problemi che riguardano il nostro Assessore dei lavori pubblici, e voi su questo cercate di mettere in croce o - come dire - di utilizzare eventuali malumori che dovessero esserci, per mettere il coltello nella piaga della maggioranza.

Per carità, colleghi, ognuno è libero di fare quello che crede, ed è libero di fare politica come ritiene di farla. Io credo che questi non siano dei modi degni di fare politica. Perchè altra spiegazione, cari colleghi, non c'è! Non potete presentare emendamenti per la soppressione di commi sui quali voi stessi avete fatto delle grandi battaglie. Le avete fatte in passato, perchè la legge per l'agevolazione sui mutui per la prima casa non l'abbiamo inventata noi, l'avete inventata voi, ed oggi voi ne proponete la soppressione.

Voi intendete rimestare in tutti i malumori che evidentemente avete percepito. Questo non è un modo degno di fare politica, ma lo dico a voi colleghi dell'opposizione e lo dico anche ai miei colleghi della maggioranza: i problemi di una maggioranza, se ci sono, non si risolvono in questo modo, con i muretti a secco che vengono preparati qualche tempo prima, perchè qualcuno ci si possa appostare dietro. Io non sono tra quelli che votano avvalendosi del muretto a secco. Credo che - come giustamente ha fatto notare il collega Sanna - ci siano all'interno di questo articolo 8 delle cose che possono essere discusse e alcune che io, personalmente, non condivido. Cito ad esempio il comma 3 dell'articolo 8, io credo che questo stanziamento debba essere inserito tra i finanziamenti alle imprese, perchè non vedo assolutamente la necessità di considerare come un lavoro pubblico il completamento e la valorizzazione degli stabilimenti termali, altrimenti presento un emendamento e chiedo che la costruzione del mio nuovo ufficio, venga classificata tra i lavori pubblici e venga fatta a spese della Regione!

Io sul comma 3, lo dico subito, voterò contro, a scrutinio palese voterò contro. Non c'è bisogno, cari colleghi, dei muretti a secco dello scrutinio segreto. E' sufficiente che ciascuno si assuma le sue responsabilità politiche e personali, e questo però nella logica di chi vuole entrare nel merito delle cose e le vuole discutere davvero, per vedere cosa serve alla Sardegna e cosa non serve alla Sardegna. Perchè se il piano della discussione diventa questo, probabilmente si trova un obiettivo comune, che è l'obiettivo di tutelare gli interessi dei nostri cittadini, che ci hanno peraltro dato il loro voto.

Quindi, credo che questo sia il nocciolo della questione. L'articolo 8, può essere usato in due modi, può essere usato nell'interesse dei sardi, entrando nel merito delle opere che lì sono previste, perché, fra l'altro, non facciamo mistero del fatto che una parte delle opere previste dall'articolo 8 sono opere relative alla tutela e alla distribuzione delle risorse idriche e al controllo dell'utilizzo che dell'acqua si fa.

Ma anche su questo, questo Consiglio ha qualche problema col Commissario per l'emergenza idrica. Vi ricordo ancora una volta, non per essere pedante, che il Commissario ha tutti i poteri che ha, grazie al voto segreto che ha impedito, negli anni passati, che alcune opere e alcune funzioni venissero discusse dal Consiglio, e quindi col voto segreto si sono bocciati alcuni interventi che, giustamente, poi il Presidente ha fatto riconfermare, nell'interesse dei sardi, dal Governo nazionale.

Allora, colleghi, la possibilità è discutere, come dicevo, dell'articolo 8 su un piano propositivo che è quello che serve alla Sardegna, oppure usare l'articolo 8 come uno strale pensando che attraverso di esso si possa far cadere questa maggioranza.

Badate, io credo che scegliere questa seconda strada non convenga né alla maggioranza né all'opposizione. Io ho dato la mia disponibilità alla discussione e voterò a favore di quest'articolo, ad eccezione, caro Assessore, me ne scuserai, del comma 3 che non condivido.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pilo, devo condividere con lei l'apprezzamento per l'intervento dell'onorevole Sanna che ha riportato un po' di stile parlamentare in quest'Aula, e ce n'è bisogno. Si può dissentire, però lo si può fare in modo corretto e rispettoso, e mi pare giusto sottolinearlo.

Ha domandato di parlare il consigliere Liori. Ne ha facoltà.

LIORI (A.N.). Signor Presidente, onorevoli colleghi, anch'io mi unisco al coro di lamentele dei colleghi della maggioranza riguardanti il tipo di opposizione, legittimo per altro, che ci troviamo a contrastare riguardo a questo articolo 8 della legge finanziaria. Intanto l'alluvione di emendamenti soppressivi non è condivisibile per le attese che il popolo sardo ha nei riguardi di una serie di opere pubbliche, la cui importanza è sotto gli occhi di tutti, ma che giova ricordare rileggendo l'articolo 8 stesso. L'opposizione legittimamente ricorre a tutti gli strumenti che il Regolamento le mette a disposizione, correndo anche il rischio di scontrarsi poi con le aspettative dei propri elettori, cosa che io credo succederà, io stigmatizzo di più e con più vigore, l'atteggiamento dei colleghi della maggioranza che si uniscono all'opposizione nel voto segreto per bocciare opere ed iniziative che sono state concordate nei programmi di governo, venendo meno ad un patto di lealtà nei confronti della maggioranza e soprattutto nei confronti degli elettori, ma anche venendo meno al loro dovere, che è quello di collaborare per un miglioramento complessivo della legislazione, per un miglioramento complessivo della vita dei sardi che abbiamo l'onore di governare. Non dico l'onere ma l'onore.

Sono state bocciate in quest'Aula opere che tendevano ad accelerare il completamento di opere pubbliche essenziali, cito fra tutte la 131, le cui croci aumentano quasi di giorno in giorno, in quanto è una delle opere di cui si sente maggiormente mancanza in Sardegna. Per di quanto riguarda la viabilità siamo ancora a livelli di terzo mondo, in Sardegna non abbiamo un'autostrada o una strada che possa avvicinarsi ai criteri dell'autostrada, ma soprattutto si continua a morire perchè questa strada non viene completata in tempi accettabili. Sicuramente pesa sulla nostra coscienza il fatto che, a voto segreto, venne bocciato in passato un emendamento tendente ad accelerare il completamento di questa importante arteria che è importante per la vita di tutti i sardi.

Il problema della viabilità è fondamentale per la nostra isola. Tra l'altro ho organizzato, come segretario provinciale, per domenica, un importante convegno al Mediterraneo, riunendo tutti consiglieri i comunali del mio Partito per parlare della nuova legge sui piccoli comuni e sappiamo che uno dei problemi dei piccoli comuni è quello della viabilità. Io parlai in quest'Aula contro il Parco del Gennargentu dicendo che al mio paese uno dei motivi fondamentali per cui non si arrivava al completamento dell'iter della nascita di un progetto importante come quello di un parco, era anche il fatto che la mia comunità si opponeva perchè la nascita di questo parco avrebbe impedito la creazione di uno sbocco al mare, che è un'aspettativa storica della comunità desulese e non solo.

Un altro problema è quello della diga di Monte Crispu. Voglio ricordare ai colleghi che, poco tempo fa, a Bosa, una delle città più belle dal punto di vista storico ed architettonico della nostra isola, si è rischiata l'alluvione. Vorrei capire - e bisogna darne la spiegazione ai cittadini di tutta la Sardegna, non di Bosa, perchè Bosa è un patrimonio che appartiene a tutta la Sardegna - perché non debbano essere realizzati gli interventi necessari sulla diga di Monte Crispu, che è una delle salvaguardie dalle alluvioni del Temo, insieme alla creazione della famosa diga foranea che dovrebbe essere costruita sempre con fondi regionali.

E non parlo di cose che forse ci dovrebbero far vergognare, perché in Sardegna anche l'altro giorno è comparso un articolo nel quale si diceva che ci sono comuni dove si danno i loculi in prestito, perchè chi ha comprato i loculi li affitta, cioè li cede a chi ha necessità, perchè è venuto a mancare, in una situazione nella quale i comuni non sono in grado di seppellire i propri morti, in quanto non esistono loculi a sufficienza. Dobbiamo fare uscire la Sardegna da questa realtà.

Questo la dice lunga sulla situazione nella quale noi viviamo e che siamo chiamati a risolvere, tutti, maggioranza ed opposizione; perchè ci sono comuni governati dal centrodestra e comuni governati dal centrosinistra, e prima di assumere certi atteggiamenti, secondo me, dovremmo riflettere molto di più.

Gli emendamenti soppressivi sic et simpliciter non sono accettabili, e non capisco neanche il ragionamento della collega Pilo che, giustamente forse dal suo punto di vista di imprenditrice, dice che non se la sente di votare a favore del comma 3 dell'articolo 8, perchè si parla di realizzazione di opere nelle zone termali, sìa per il completamento delle zone termali ma anche per la valorizzazione degli stabilimenti e delle zone termali. Quindi non necessariamente questa voce di spesa è riferita ad iniziative private, perchè valorizzare il settore alberghiero non vuol dire soltanto costruire alberghi. Vuole dire costruire le strade di accesso, vuole dire creare tutte quelle infrastrutture che possono servire alla Sardegna. Anni fa, mi sono occupato come medico, nella Commissione Sanità, di un problema relativo al fatto che l'I.N.A.I.L. mandava in continente gli assistiti sardi spendendo i propri danari per mandarli nei soggiorni climatici nel continente quando sappiamo che in Sardegna abbiamo delle stazioni climatiche e termali nelle quali si possono erogare le prestazioni di carattere sanitario, non solo il soggiorno vacanziero per intenderci, o alberghiero. Quindi noi abbiamo il dovere di dimostrare che siamo in grado di competere per quanto possibile col continente.

E zone termali ce ne sono a Sardara, che è governata dal centrosinistra, a Bonorva che è governata dal centrodestra, e ce n'è in altre zone della Sardegna, e tutti abbiamo il dovere di dare risposte alle aspettative dei sardi che, per poter usufruire di un servizio civile concorrenziale, non debbono avere bisogno di varcare il Tirreno, con tutti i problemi che ne conseguono.

E non vi sembri strano, colleghi, che io faccia un richiamo più pressante, più cogente, forse perchè mi sono interessato e mi sono anche appassionato, in questi anni, anche a questo problema.

I colleghi che mi hanno preceduto hanno accennato anche al problema che sembra passato in secondo ordine delle spese per le opere riguardanti il settore delle acque. In questo momento in cui la natura ci ha riportato finalmente un inverno degno della tradizione, come l'abbiamo conosciuto quando io ero più giovane, e senz'altro chi è più anziano di me o è della mia età potrà ricordare, abbiamo avuto la fortuna di avere un apporto idrico importante che ci dà un margine di sicurezza per i prossimi anni. Io credo che adesso sia il momento nel quale meno degli altri noi dobbiamo abbassare la guardia, il momento del quale tutti dobbiamo approfittare per creare, in un clima fuori dall'emergenza, quelle infrastrutture necessarie per dare risposte alle aspettative dei sardi, perchè un altro periodo di siccità, che bene o male i climatologi dicono che ci sarà, non ci riporti nella stessa situazione di drammaticità nella quale siamo piombati con la siccità dell'anno scorso. Della necessità di queste opere abbiamo tutti conoscenza e credo che ci voglia un bel coraggio per presentare emendamenti soppressivi di articoli che prevedono il completamento di opere veramente necessarie per la Sardegna, non solo per gli usi civili ma anche perché la soluzione del problema idrico e della distribuzione delle acque in Sardegna è essenziale per lo sviluppo del settore industriale, del settore turistico, del settore agricolo e pastorale, settore, quest'ultimo al quale credo che tutti dobbiamo dire "grazie" per un motivo o per un altro, perchè in quest'Aula dal settore agricolo abbiamo mangiato tutti quanti. La grande parte di noi viene dai paesi e sappiamo quale attesa ci sia in queste comunità per l'estensione delle irrigazioni, perchè finalmente la Marmilla riceva l'acqua dalla traversa sul rio Flumineddu o dalla diga del Tirso, perchè si diano comunque risposte ai sardi. Questo modo di agire non è neanche pensabile!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Onida. Ne ha facoltà.

ONIDA (P.P.S.-Sardistas). Signor Presidente, onorevoli colleghi, io avevo pensato di non intervenire nel dibattito sulla legge finanziaria se non, alla conclusione del confronto che le forze politiche stanno portando avanti, per dichiarazione di voto. L'andamento del confronto e del dibattito su una questione, quella dei lavori pubblici, che è, in qualche modo, più collegata al Partito nel quale io mi riconosco, e che ha ad oggetto il giudizio sul lavoro di un collega, l'assessore Ladu, e soprattutto il ripetersi di un comportamento dell'opposizione ed anche una certa insofferenza all'interno della maggioranza, mi spingono a fare qualche valutazione ma non sul merito dell'articolo 8, tanto meno sui singoli commi e sugli emendamenti ad essi presentati. Che cos'è che c'è attorno a questa partita? Ritorna la questione morale? Ritorna la questione della trasparenza? E' un problema che davvero determina il crinale, la differenza tra chi vince e chi perde? La gestione della partita dei lavori pubblici è così importante per decidere le sorti di una maggioranza o l'atteggiamento dell'opposizione?

Faccio una riflessione - e chiedo scusa anche alla maggioranza se dirò qualche cosa che forse non piacerà, - se questo è, e se nel breve tempo che ci separa dalla prossima consultazione elettorale, vogliamo superare le questioni che riguardano i lavori pubblici e le relative tensioni, io propongo che il governo di questa partita venga sottratto ad una gestione di tipo maggioritario! Per una volta - la questione non riguarda chiaramente la posizione del mio collega Ladu, può essere che riguardi più me che lui; ma io voglio che riguardi l'intero Consiglio - troviamo una soluzione, nominiamo un quadrunvirato, un gruppo di persone coordinate dall'Assessore competente che decida la gestione di queste risorse per quest'anno! Questo può essere un problema? Troviamo questa soluzione, che non è mai stata sperimentata nella storia dell'autonomia della Regione, perchè ogni maggioranza si è riservata tutta l'autonomia nella gestione delle risorse finanziarie e delle competenze che spettano ad una maggioranza!

Io non voglio fare il presuntuoso, non voglio neppure dire parole in libertà. Questa può essere una soluzione che riporti pace anche nel confronto che ancora ci impegnerà per lungo tempo, spero che troviamo in tempi brevi una soluzione anche per gli anni futuri.

Uno dei motivi per cui non avevo in mente di parlare era anche l'atteggiamento che ho compreso che c'è in quest'Aula nei confronti del nostro partito, nei confronti dell'assessore Ladu, nei confronti nostri in generale, la questione morale e la questione della trasparenza.

Bene, noi siamo per un confronto di questo livello. Quando a me è capitato di fare l'Assessore dell'ambiente - lo dicevo a qualcuno, mi pare al Capogruppo e al segretario regionale dei D.S. stamattina -, quando era necessario non mi sono sottratto al ruolo di attribuire gli incarichi; ma li ho assegnati sulla base di un regolamento che ho preliminarmente predisposto, proposto e fatto approvare dalla Corte dei Conti, per un anno. Per il secondo anno ho eliminato le possibilità di consentire questa specie di incredibile dazione di danari a destra e manca, con una legge.

Ma, quando l'ho potuto fatto con onestà, per andare incontro alle richieste di tutti i colleghi, da Rifondazione Comunista ad Alleanza Nazionale, di chiunque abbia chiesto di dare una mano ad un professionista in difficoltà, io l'ho fatto! Lo dico qui, facendo un'auto denuncia. Credo di essere, da questo punto di vista, trasparente. Vorrei che il Presidente del Consiglio queste cose le portasse a conoscenza di tutti i consiglieri!. Quindi noi abbiamo una razza, un'origine, un D.N.A. che da questo punto di vista non si tocca!

C'è poi la questione delle vicende verificatesi all'inizio di questa legislatura. Io non volevo parlare di questo, ma tantissimi colleghi dell'opposizione hanno parlato dell'inizio di questa legislatura, dell'inganno di questa legislatura nata male, ripetendo le cose che continuate a dire, mentre la magistratura continua ad essere assente e non risponde alla richiesta forte, seria, morale, rispettosa del suo giudizio, di una sentenza su questa vicenda. Perchè, una volta per tutte, noi chiediamo che, sulla nostra origine, sia fatta chiarezza, si giudichi se ci sono o non ci sono voti comprati, se c'è alla base una questione morale o non c'è.

COGODI (R.C.). Questo lo devi chiedere a Comincioli.

PITTALIS (F.I.-Sardegna). E tu a Valentini!

ONIDA (P.P.S.-Sardistas). Comincioli non m'interessa. Sto parlando seriamente ai colleghi. Io, Cogodi, ti ho apprezzato quando hai difeso valori che forse non sono da tutti condivisi, ma tu devi rispettare i valori e la coscienza e gli argomenti che gli altri portano alla tua attenzione!

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, la prego, faccia parlare il collega!

ONIDA (P.P.S.-Sardistas). Però ci siamo anche accorti che, man mano che passa il tempo, nella stessa maggioranza si affievolisce l'attenzione ed anche la sensibilità nel difendere la nostra vita, il nostro governo e l'azione dei nostri amici. Questo, lo dico con schiettezza, con amicizia, senza che ciò cambi i rapporti con voi!

C'è bisogno di maggiore coesione, tuttavia non abbiamo la sensazione che si stia lavorando per realizzarla. Certo, l'opposizione è molto più coesa nell'esercitare il suo ruolo.

Tutte queste considerazioni mi spingevano e mi spingono ancora a mettermi da parte, a lasciare il confronto dell'Aula sereno, libero da nostri interventi. Oggi sono stato chiamato in causa in maniera molto forte, su un fatto di coscienza che riguarda me, il mio amico Assessore, la Giunta e questa maggioranza.

Sul problema del dies a quo, c'è questa brutta idea - mi auguro che molto in fretta, i nuovi appuntamenti elettorali la cancellino, e chiedo scusa a chi onestamente ritiene che oggettivamente ci sia stata una lesione della moralità, però noi abbiamo la certezza di aver fatto le cose per fini onesti, per dare alla Sardegna un governo. Ma per quanto riguarda la prospettiva, il dies ad quem - e questo è un altro argomento - cosa vuole dire che noi oggi siamo in una condizione per cui questo processo determina un condizionamento della vita politica fino alla fine della legislatura?

Questa finanziaria onestamente - l'ha detto il Presidente - è una manovra finanziaria ordinaria di carattere tecnico, Capelli dice che è una finanziaria senza anima, voi dite che è una finanziaria pericolosa. Noi diciamo che è una finanziaria che probabilmente non darà sussulti di cambiamento straordinari alla Sardegna! Lo ripetiamo, ne siamo convinti. Ma il nostro senso di responsabilità ci porta comunque ad approvarla.

Credo che - riprenderò domani il ragionamento se necessario - anche questa partita che riguarda l'Assessorato dei lavori pubblici ed i capitoli sui lavori pubblici, non possa essere assolutamente letta con un atteggiamento di condanna nei confronti della persona fisica dell'Assessore, o come l'elemento che determinerà l'andamento della fase conclusiva della legislatura. Io ripropongo questo aspetto. Personalmente mi troverete d'accordo sulla possibilità di andare verso una gestione paritaria di questa partita.

Credo di non poter dire più di questo, io non l'ho concordato con nessuno degli amici della Giunta o del Gruppo, non l'ho concordato con l'Assessore, è un invito che io faccio a tutti per cercare di riportare in quest'Aula quella serenità che è necessaria per concludere questa finanziaria! E' un atteggiamento diverso necessario per concludere in modo positivo questa discussione!

Domani può scoppiare la guerra! Non è una sciocchezza, non è che non ci tocchi, per cui possiamo stare ancora settimane e settimane a giocare su questioni che non possono e non devono costituire ancora un elemento di divisione tra di noi!

Allora, colleghi, la cortesia che io chiedo - se si può chiedere una cortesia nei sistemi istituzionali - è che sui problemi relativi all'articolo 8 ci sia un atteggiamento sereno come su tutti gli altri argomenti, un atteggiamento che guardi agli interessi generali della Sardegna, che si corregga se c'è da correggere qualche cosa, ma che non si vada contro gli obiettivi che, nella storia dei 50 anni di autonomia, sono sempre gli stessi: le chiese, le opere stradali, le reti idriche. Abbiamo il problema dell'acqua. Il problema, dell'acqua Presidente, il problema della gestione del servizio idrico integrato è un problema che, nel giro di una settimana, va ripreso prima e definito stabilendo una posizione univoca della maggioranza, e portato al confronto con l'opposizione per arrivare a una determinazione che renda sereni i lavoratori, gli utenti che hanno scarsa consapevolezza di doversi preoccupare per il futuro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Licandro. Ne ha facoltà.

LICANDRO (P.P.S.-Sardistas). Presidente, colleghi, anch'io come il collega Onida oggi non volevo intervenire, anche perché, non dovendo intervenire, non avevo preparato nessun intervento. Però, questa discussione che. in questo momento, si svolge solamente tra i colleghi della maggioranza, mi fa pensare.

Io posso capire - e sicuramente capisco - che questa finanziaria abbia delle parti, dei commi o anche interi articoli che, onestamente, non sono condivisi dall'opposizione. Ma, il silenzio dell'opposizione di questo pomeriggio - dicevo - mi fa pensare; e mi fa pensare che non sono certamente i contenuti di questo articolo 8 che stanno armando l'opposizione, ma che probabilmente il bersaglio è ben altro, il bersaglio è probabilmente un determinato assessore di questa maggioranza.

Onestamente non condivido questo modo di fare politica, e non dico questo semplicemente perchè faccio parte di una maggioranza e quindi questo è nel gioco delle parti. Non lo condivido così come non userei questi mezzi, anche se io in questo momento mi dovessi trovare all'opposizione; perchè l'articolo 8 può prestarsi - come ha detto la collega Pilo - ad un confronto politico serio e ad una discussione costruttiva. L'articolo 8 riguarda delle norme generali in materia di opere pubbliche, e quelle delle opere pubbliche certamente non sono delle questioni che riguardano solamente questa legislatura, ma sono questioni che oramai si discutono da decenni.

Si tratta di creare le condizioni per lo sviluppo; e tutti noi sappiamo che senza infrastrutture non ci può essere sviluppo. Allora, siccome sulle opere pubbliche ci sono certamente delle competenze del Presidente della Giunta regionale in qualità di commissario, però l'articolo 8 prevede il finanziamento anche di tutta una serie di opere pubbliche che non riguardano soltanto le risorse idriche, ma che sono altrettanto necessarie ed urgenti, mi chiedo come si possa presentare un emendamento soppressivo totale dell'articolo 8.

Posso capire che si presentino degli emendamenti che sopprimano parti dell'articolo 8, ma non che lo sopprimano completamente. Questo non significa volere lo sviluppo della nostra Isola. Come si può infatti pensare di sopprimere i finanziamenti per la viabilità? Le strade in Sardegna sono assolutamente necessarie e la viabilità sarda è assolutamente incompleta; è un modo anche per non lasciare isolate le zone interne della Sardegna. Pensiamo alla "131". Io, come tanti di voi, percorro questa strada tutti i giorni e ho consapevolezza del pericolo che corre chi percorre tutti i giorni un'arteria che è diventata ormai un percorso ad ostacoli. So che i problemi e gli incidenti non avvengono solo per colpa delle strade. Io stesso ho presentato una proposta di legge che ancora, purtroppo, non è neanche arrivata in Commissione, sulla sicurezza e sull'educazione stradale, perchè mi rendo perfettamente conto che solamente agendo, informando e educando fin dalle scuole, ad usare con criterio le macchine e quindi anche le strade, possiamo evitare certi incidenti. Però, gran parte degli incidenti sono legati purtroppo alla situazione di una strada le cui opere di completamento oramai non hanno fine. Io non ricordo quando è stata incominciata la "131, però oramai è un cantiere continuo e, ripeto, è un percorso ad ostacoli.

Mi chiedo come si possa bocciare una norma che prevede il finanziamento, per esempio, per rendere sicuro il porto di Sant'Antioco, oppure come si possa bocciare una norma che prevede i finanziamenti ai comuni per migliorare quelle che strutture cimiteriali.

Non vorrei ripetermi - lo hanno detto tanti altri colleghi - elencando tutte le opere assolutamente necessarie previste in questo articolo. Non posso fare altro che riallacciarmi a quello che ha detto il mio collega Pietro Pittalis, perchè in quest'Aula si instauri finalmente un dialogo con questa opposizione; ma, badate bene, un dialogo che non sia solamente fondato su una serie impressionante di emendamenti soppressivi.

PRESIDENTE. Colleghi, ci sono ancora diversi iscritti a parlare. Credo che sarebbe opportuno chiudere ora lavorala seduta e riprendere i nostri lavori domani mattina.

SPISSU (D.S.). Chi è il primo iscritto a parlare, Presidente?

PRESIDENTE. Il primo iscritto a parlare dopo Licandro è Frau. I lavori del Consiglio riprendono domani mattina alle ore 10.00.

La seduta è tolta alle ore 20 e 24.