Seduta n.35 del 18/02/2000
Seduta XXXV
(POMERIDIANA)
Venerdì 18 Febbraio 2000
Presidenza del Presidente Serrenti
La seduta è aperta alle ore 16 e 32.
ORTU, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del martedì 1 febbraio 2000, che è approvato.
Sull'ordine del giornoPRESIDENTE. Ha domandato di parlare il Consigliere Cossa. Ne ha facoltà.
COSSA (Patto Segni-Rif.Sardi). Poiché sono in corso delle riunioni con i sindacati e tra i Gruppi di maggioranza e opposizione per verificare la possibilità di trovare delle convergenze che possano migliorare la manovra finanziaria, chiedo di sospendere i lavori per un'ora. Grazie.
PRESIDENTE. Vista la situazione, mi pare che sia opportuno accogliere la richiesta.
Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Mi pareva di aver capito, in conclusione dei lavori di stamane, che la ripresa pomeridiana dei lavori sarebbe iniziata con l'annunciato intervento del Presidente della Giunta Regionale.
Ci rendiamo conto che non vi sono le condizioni per iniziare in questo momento la riunione del Consiglio; quindi, comprendendo le ragioni nobili e di fondo che ispirano la richiesta del collega Cossa, ritengo che i lavori del Consiglio debbano essere dilazionati tanto quanto è necessario perché si consenta alla Giunta, e innanzitutto al Presidente che deve intervenire e ai consiglieri che devono ascoltare, di essere presenti.
Dopo l'intervento politico del Presidente della Giunta, credo che si porrà semmai un'esigenza di riflessione in ragione delle novità che interverranno, nel senso che non essendo usuale che il Presidente della Giunta regionale intervenga nel corso della discussione generale, comprendiamo che il suo annunciato intervento non può che contenere elementi che richiederanno una valutazione politica di merito.
Per cui comprendendo la richiesta, del collega Cossa, che risponde anche all'esigenza di dare ai consiglieri e soprattutto alla Giunta regionale il tempo di essere presenti.
PRESIDENTE. In effetti onorevole Cogodi, così diamo informazioni corrette all'Aula, l'onorevole Cossa, in sostanza si è fatto portatore di una richiesta che viene proprio dalla Giunta, che è attualmente riunita a Villa Devoto con le organizzazioni sindacali, per discutere dei problemi che riguardano la finanziaria. Credo quindi che il Presidente quando verrà potrà riferire all'Aula circa il tentativo di ricercare un accordo il più largo possibile, tenendo conto dell'importanza, dell'incidenza che ha la legge finanziaria sulla nostra economia.
Ha domandato da parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). A me è sfuggita la precisazione del collega Cossa secondo la quale egli sarebbe latore di un messaggio da parte della Giunta regionale, quindi integro il mio pensiero in questo modo: non reputo normale, e debbo dire neppure corretto, che un messaggio della Giunta regionale rivolto all'Aula, passi attraverso la delega ad un consigliere regionale.
La corretta prassi istituzionale impone, per quanto i fantasmi aleggino in questo Consiglio, non solo in Giunta ma anche oltre la Giunta, che le relazioni istituzionali intervengano tra la Giunta regionale e il Consiglio nella sua autorità costituita, per quanto - ripeto - impropriamente costituita.
Per cui la Giunta comunichi le sue esigenze, le sue determinazioni alla Presidenza del Consiglio regionale ed esse pervengano all'Aula attraverso la Presidenza del Consiglio regionale. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, mi assumo io questa responsabilità. In effetti il Presidente della Giunta ha informato me, ma, così come accade per prassi, è la maggioranza che avanza la richiesta di un'ora di sospensione.
Ha domandato da parlare il Consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (Popolari-P.S.). Avremmo gradito che almeno un rappresentante della Giunta fosse venuto a chiederci un'ora di sospensiva in segno di rispetto verso l'Aula, però comprendiamo che gli incontri e i dibattiti con le organizzazioni sindacali sono fatti importarti, non sono fatti secondari. Perciò credo che anche noi che dovremmo incontrare le organizzazione sindacali, quindi può darsi che quando la Giunta sarà presente, chiederemo di rinviare il dibattito a martedì, perché riteniamo che questi incontri siano importanti per il Governo ma anche per l'opposizione. Quindi, inizi a valutare, Presidente, se non sia opportuno che si vada direttamente a martedì, possibilmente a martedì pomeriggio, perché noi impegneremo martedì mattina nell'incontro con le organizzazioni sindacali e con le organizzazioni imprenditoriali.
Quindi, signor Presidente, Onorevole Serrenti (visto che Presidente non le va bene) inizi a valutare, a convocare subito la Conferenza dei Capigruppo, perché sia permesso anche all'opposizione di poter incontrare le organizzazioni sindacali e e programmare per martedì la prosecuzione del dibattito.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.
CUGINI (D.S.-F.D.). Io ho solo una preoccupazione e la dico ad alta voce ai colleghi che sono presenti: questa mattina noi abbiamo concluso i lavori con un'impostazione unitaria del confronto tra le forze politiche avendo stabilito un percorso che prevedeva alla ripresa dei lavori l'intervento del Presidente della Giunta regionale. Aggiungo che è politicamente giusto dare al Presidente della Giunta regionale la possibilità di avanzare al Consiglio, in questo momento o quando sarà, alla luce della discussione che abbiamo fatto fino adesso, una proposta che dia risposte, alle considerazioni che hanno fatto la maggioranza e la minoranza con le rispettive relazioni.
Quindi, rimango, per quanto riguarda l'iter da seguire, a quanto concordato, e vorrei evitare che si aprisse tra di noi un dibattito che possa mettere in discussione quanto abbiamo stabilito. Il Presidente del Consiglio si è assunto l'impegno di intervenire in Aula per proporre a tutti una sua indicazione di lavoro sulla manovra finanziaria. Il Presidente della Giunta sta trattando con i sindacati circa l'argomento che vorrà proporre alla nostra attenzione. Io sono d'accordo con i colleghi Fadda e Cogodi, ma anche con le considerazioni che faceva il collega Cossa: sospendiamo i lavori per il tempo necessario a consentire al Presidente della Giunta di intervenire in aula. Può essere che l'incontro con i sindacati porti nel merito a indicazioni di lavoro che ci permettano di valutare meglio quello che si sta facendo.
Quindi, io non mi pongo il problema se sia meglio sospendere i lavori per un'ora, per due ore, per un giorno o se sia preferibile aggiornare a martedì l'intervento del Presidente della Giunta regionale. Se c'è bisogno, da parte dei colleghi della maggioranza, di valutare assieme i diversi contributi che vengono dati e ciò può essere utile anche a noi che abbiamo partecipato a questa interlocuzione informale, per consentirci, di valutare quello che sta avvenendo.
Noi vogliamo partecipare, come abbiamo detto, a questa discussione, vogliamo intervenire nel merito, vogliamo contribuire, collega Usai e collega Floris, a migliorare questa proposta. Se tutto questo, nella valutazione serena dei colleghi Capigruppo e dei colleghi che sono qui, ci permette di contribuire a migliorare la legge, allora io penso che la proposta del collega Fadda di andare a martedì pomeriggio, per utilizzare questo tempo per valutare nel merito le proposte, può essere utile al lavoro che vogliamo fare.
Quindi, io mi associo alle considerazioni che sono state fatte, andiamo pure a martedì pomeriggio.
(Interruzioni)
Io non sto facendo una questione di ore, riuniamoci pure martedì alle 5 del mattino, così facciamo il pane e lo vendiamo!
Quindi, non ci sono, per quanto mi riguarda, orari da proporre. Propongo una valutazione, un ragionamento, costruiamolo serenamente ed evitiamo di azzuffarci su questioni come questa. Azzuffiamoci sul merito delle questioni e non sull'esigenza che ci può essere di valutare con maggiore calma le diverse posizioni. Questa è la mia opinione. Come vede non è stata concordata con nessuno, è una libera opinione che metto a disposizione dell'Assemblea per trovare un punto d'incontro sulle procedure da seguire, perché non vogliamo affidarci all'onorevole Serrenti che sappiamo non essere un arbitro imparziale in situazioni difficili come questa.
PRESIDENTE. Il percorso politico è già stato concordato, io non entro nel merito, rimane quello concordato. Si tratta evidentemente solo di accordare alla Giunta il tempo che ha chiesto per poi fare esattamente le cose che sono state concordate. Tuttavia mi rendo conto delle difficoltà e allora faccio io una proposta...
Onorevole Fadda le ho già dato la parola su questo argomento, non si può intervenire più di una volta sullo stesso argomento, se no, lei capisce, i dibattiti diventano interminabili.
FADDA (Popolari-P.S.). Onorevole Serrenti, questa riunione non è valida e non può prendere la parola neanche lei finché non c'è la Giunta.
PRESIDENTE. Sì, ma abbia un po' di pazienza, la prego.
FADDA (Popolari-P.S.). Non doveva dichiarare aperta la seduta!
PRESIDENTE. Stiamo tutti cercando di fare la nostra parte…
FADDA (Popolari-P.S.). La sua parte deve essere imparziale. Non essendo presente la Giunta e non doveva dare la parola all'onorevole Cossa.
PRESIDENTE. Io sono imparziale, le assicuro.
FADDA (Popolari-P.S.). Ce ne siamo resi conto!
PRESIDENTE. Allora la proposta che facevo è questa…
FADDA (Popolari-P.S.). Non c'è la Giunta, non può fare proposte!
PRESIDENTE. Mi faccia parlare. La proposta è questa: sospendiamo i lavori fino alle 17 e 30, ora in cui il Presidente della Giunta farà le dichiarazioni che deve fare, poi la Conferenza dei Capigruppo deciderà come si dovranno proseguire i lavori. Questa è l'unica cosa che possiamo fare. La Giunta, come osservava anche l'onorevole Fadda, non è presente. Non credo che noi possiamo continuare i lavori in questa situazione.
Ha domandato di parlare il consigliere Usai. Ne ha facoltà.
USAI (A.N.). Presidente, io condivido molto di quello che ha detto il collega Cugini e condivido quello che diceva il Presidente del Consiglio, però prima di pensare di rinviare la seduta a martedì mattina o sera, attenderei le determinazioni della Giunta che ci deve far sapere se è in grado di fornire i chiarimenti richiesti e poi valutare noi, in qualità di Capigruppo ovviamente, il momento in cui si dovrà proseguire il dibattito, questa sera o martedì, di mattina o di sera.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Emilio Floris. Ne ha facoltà.
FLORIS EMILIO (F.I.-Sardegna). Io non entro nel merito delle decisioni del Presidente del Consiglio in ordine all'apertura della seduta non essendo presente la Giunta, so tuttavia che tale decisione rientra nelle sue prerogative, ma detto questo non entro nel merito. Entro nel merito invece di una questione squisitamente politica: abbiamo tracciato dei percorsi di lavoro in base ai quali la Giunta avrebbe dovuto intervenire questa sera. Probabilmente la Giunta, prima di riferire al Consiglio ha ritenuto di dover svolgere consultazioni importanti. Io non avrei niente in contrario a riprendere i lavori martedì, però condizionerei questa decisione a quanto riferirà il Presidente della Giunta. Dopo aver sentito il Presidente della Giunta, faremo una Conferenza dei Capigruppo per stabilire l'ulteriore svolgimento dei lavori, perché a seconda di quello che dirà, io non so cosa dirà, potrebbe essere necessaria, oltre che per la maggioranza anche per l'opposizione, una pausa di riflessione. Grazie Presidente.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.
CUGINI (D.S.-F.D.). Emilio, lascio fuori il titolo di onorevole e queste cose qui perché il dialogo è avvenuto tra colleghi, io rimango all'intesa politica che abbiamo raggiunto. Non ci dobbiamo formalizzare sui tempi della comunicazione del Presidente della Giunta, devono essere quelli che permettono al Presidente di dare una risposta utile al lavoro che stiamo facendo per cui credo che non dobbiamo farne una questione di ore, perché insomma se la soluzione dovesse essere positiva nel senso che si possa ipotizzare una intesa, è chiaro che i tempi del dibattito saranno molto stretti, se invece dovesse essere negativa, i tempi dipenderanno da quello che faremo tutti, maggioranza ed opposizione, non c'è dubbio.
Credo che noi dobbiamo, anche in quest'occasione, svolgere una funzione positiva ed evitare di scaricare, in questo caso sul Presidente dell'Assemblea, una responsabilità che invece sta in capo, come sempre, al Consiglio. Il Consiglio è sovrano, l'Assemblea è sovrana e deve decidere liberalmente.
Chiedo che venga messa in votazione la proposta di aggiornarei lavori a martedì, all'ora che l'onorevole Serrenti vorrà proporre alla nostra attenzione.
Presidente. Prima di procedere alla discussione della proposta dell'onorevole Cugini, è opportuno convocare una breve Conferenza dei Capigruppo. Invito i colleghi a seguirmi.
(Interruzioni)
FADDA (Popolari-P.S.). Lei deve avere rispetto dell'Aula!
Presidente. E' il Presidente che la convoca, non la convoca lei onorevole Fadda, lei non è neanche Capogruppo, quindi...
FADDA (Popolari-P.S.). Onorevole Serrenti, ecco la sua imparzialità, comprendiamo dove vuole arrivare.
PRESIDENTE. Io non voglio arrivare da nessuna parte, non le permetto di fare simili insinuazioni, onorevole Fadda. Ho bisogno di sentire i Presidenti dei Gruppi, mi perdoni.
FADDA (Popolari-P.S.). Li sente già qui!
PRESIDENTE. Poi i Presidenti decidano quello che vogliono, non sarà il Presidente del Consiglio a prendere decisioni per loro.
(La seduta, sospesa alle ore 16 e 52, viene ripresa alle ore 17 e14.)
PRESIDENTE. Riprendono i lavori del Consiglio. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.). Presidente, quello che è avvenuto è di una gravità inaudita. Con molta pacatezza ma con molta fermezza vogliamo che rimanga agli atti quello che stiamo per dire, perché io credo che sia uno dei fatti e dei momenti peggiori della storia di questa legislatura. La dignità di questo Consiglio è stata violata; avevamo, stamattina, acconsentito a che la Giunta, nella persona del suo Presidente facesse, seppure in maniera inusuale, durante la discussione generale sulla manovra finanziaria, delle dichiarazioni. Questo nostro accordo era il segno che noi volevamo e cercavamo, e cerchiamo, un'intesa, un accordo e un dialogo.
Abbiamo chiesto allo stesso Presidente Floris di fissare l'ora, poteva essere la fine della mattinata o il pomeriggio, si è scelto il pomeriggio; il Presidente Floris ha fissato l'ora; ci siamo tutti quanti accordati per sentire le dichiarazioni del Presidente come base di una possibile discussione e di un possibile dialogo; oggi alle quattro e mezzo, questo Consiglio, che rappresenta l'universalità dei sardi, viene a sapere che la Giunta viola il patto con esso sottoscritto, e ci comunica che ha altri impegni con rappresentanze dignitose, importanti, io non so se siano i sindacati, importanti, ma comunque settoriali, e chiede all'Assemblea, al Parlamento del popolo sardo, di aspettare.
Questo sistema è ricorrente, questa Assemblea è mortificata, questa Assemblea è ancora una volta posposta dalla Giunta ad altri impegni, ad altre trattative con altre organizzazioni.
Ci dispiace davvero dire che di questa situazione l'onorevole Serrenti è ancora una volta strumento: viola lo Statuto, viola il Regolamento, viola la dignità di questa Assemblea, viola le regole, viola la serenità di quest'Aula. Ciò che stiamo vivendo è una vergogna che ci offende, come persone, come rappresentanti del popolo sardo, come rappresentanti di questa Assemblea. Per questo noi non tollereremo più e non accetteremo questa sera di sentire il Presidente della Giunta, e di essere anteposti ad impegni di minore importanza, di essere trattati come una manica di postulanti che aspettano di sentire la parola del Presidente, quando invece, dobbiamo da questo rifuggire.
Quando chiediamo di aggiornare i lavori a martedì non scommettiamo sulla qualità della nostra opposizione, sul tempo che perderemo. Vogliamo risparmiare il massimo di tempo, ma per la dignità che abbiamo, per gli interessi e per la dignità del popolo che rappresentiamo non possiamo accettare questo modo di comportarsi del Presidente, della Giunta, dell'onorevole Serrenti che ancora una volta mortifica l'Aula, non è degno di rappresentare questa Assemblea.
PRESIDENTE. Onorevole Selis, lei non mi ha fatto finire. Io le ho dato la parola perché ho ritenuto giusto che lei dicesse quello che doveva dire, ma stavo appunto dicendo che c'è una richiesta di aggiornare i lavori di questa Aula a martedì. Io non intendo violare i diritti di nessuno e il mio rispetto per questa Aula è grande, mi creda. E' stata avanzata questa richiesta; chiedo alla Giunta se è d'accordo, se non fosse d'accordo, io comunque metterò ai voti questa richiesta e se questa Assemblea, che è sovrana, decide di continuare si continuerà, se decide di rinviare la seduta a martedì, io prenderò atto del volere dell'Assemblea ed andremo a martedì.
Pertanto chiedo alla Giunta di esprimersi sulla richiesta avanzata dall'onorevole Cugini.
MASALA (A.N.), Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Signor Presidente, onorevoli colleghi del Consiglio, credo di dovere, sia pure con rispettosa deferenza nei confronti di questo Consiglio, spezzare non dico una lancia, ma un fuscello per sdrammatizzare un po' il clima che si è creato, perchè non credo che il Presidente della Giunta abbia inteso, nè mai pensato di poter o di voler offendere la dignità del Consiglio né la sua sovranità. Credo che abbia un pochino errato nel conteggiare i tempi, perché alla fine dei lavori di questa mattina, alle ore 13, è stato impegnato in una riunione con rappresentanti di categorie pure importanti, è stato successivamente impegnato insieme a me, fino alle ore 15 e 15, nell'incontro con le organizzazioni sindacali per discutere del contratto dei dipendenti, e per le 15 e 30 aveva già preannunciato e programmato un altro incontro con altre rappresentanze sindacali, ma purtroppo si sa benissimo come iniziano ma non si sa mai come finiscono questi incontri.
Il presidente Selis sa benissimo che tutti abbiamo dovuto attendere molte volte che arrivasse la Giunta in determinate occasioni. Cioè non si è mai caricato di significato politico un atto di questo genere. Io, quindi, a nome della Giunta, se il Consiglio ritiene nella sua interezza di sentirsi o di essere stato leso in qualche sua prerogativa non ho alcuna difficoltà a formulare le più ampie scuse a questo Consiglio, ma sono certissimo che non è stata né intenzione del Presidente né di nessuno dei componenti della Giunta arrecare alcuna offesa.
Detto questo, credo che dobbiamo valutare con attenzione la richiesta formulata dall'onorevole Cugini perché i termini stabiliti dal Regolamento per la sessione di bilancio sono abbastanza stretti. Ovviamente, io non posso se non prendere atto delle decisioni del Consiglio che è sovrano anche in ordine a questo problema. Per cui io chiederei al Presidente del Consiglio che chieda ai Gruppi di esprimersi su questa richiesta facendo intervenire, come prescrive il regolamento, un consigliere a favore uno contro la proposta che è stata avanzata dall'onorevole Cugini.
PRESIDENTE. Ha domandato parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari P.S.). Mi sembra davvero che, se continuiamo così, la questione vada a finire in farsa. Abbiamo chiesto di votare la richiesta di sospensiva mezzora fa, c'è stata l'interruzione forzata dell'Assemblea da parte del Presidente, abbiamo aspettato pazientemente, ancora adesso non è presente il presidente Floris, mi sembra che sia del tutto inutile il voto e del tutto inutile proseguire. Noi per questo abbandoniamo l'aula e consideriamo riconvocato il Consiglio per martedì.
PRESIDENTE. I lavori del Consiglio continuano. Convoco la Conferenza dei Capigruppo per programmare i lavori.
COGODI (R.C.). Dovete farci votare quando ne abbiamo il diritto, non quando volete voi.
(La seduta, sospesa alle ore17 e 23, viene ripresa alle ore18 e 03.)
PRESIDENTE. Questa mattina i lavori del Consiglio si sono conclusi con l'impegno di riprendere alle quattro e mezza con le dichiarazioni del Presidente della Giunta. Non è il caso di fare la storia di quest'ultima ora e mezza, l'abbiamo vissuta tutti insieme, quindi non faccio nessun commento; adesso siamo tutti presenti, c'è il Presidente della Giunta al quale do subito la parola per sapere se vuole, comunque, svolgere il suo intervento.
Ha facoltà di parlare il Presidente della Giunta.
FLORIS MARIO (Gruppo Misto), Presidente della Giunta. Signor Presidente e onorevoli colleghi, chiedo scusa innanzitutto al Presidente del Consiglio e a voi, se non sono potuto essere puntuale qui a rendere le dichiarazioni che spontaneamente avevo chiesto di rendere al Consiglio. Avevo chiesto al Presidente del Consiglio di sospendere i lavori per un'ora ritenendo che questo facesse parte anche un po' delle prerogative della Giunta, e non mi pareva che questa richiesta fosse così astrusa e che avrebbe potuto provocare tutto quello che ha provocato.
Mi dispiace molto perché non era né mia né nostra intenzione offendere la massima Istituzione della Sardegna, della quale io ho il più grande rispetto, ma le istituzioni, si sa, si possono offendere in tanti modi, anche abusando della presenza in quest'Aula, per usare linguaggi triviali e per assumere posizioni che io non ho mai condiviso, perché il dibattito politico e la dialettica politica devono sempre, a nostro giudizio, essere contenuti e mantenere uno stile che, evidentemente, in questi momenti manca a qualcuno. Evidentemente si è persa la testa, siamo in una fase confusionale, mi dispiace molto, mi dispiace perché mi rendo conto che probabilmente c'è qualcosa che non va e che non funziona.
Io non intendo questa sera rendere le mie dichiarazioni per rispetto nei confronti del Consiglio e perché, tutto sommato, anche se si tratta di un peccato veniale, anche se si tratta di un piccolo ritardo, questo ritardo è dovuto a chi in questo momento sta parlando. Quindi riterrei più opportuno, se l'Assemblea lo volesse decidere, chiedere un aggiornamento dei lavori del Consiglio a martedì, all'ora che il Presidente stabilirà e, in quell'occasione, rendere le mie dichiarazioni e riprendere il dibattito. Vi assicuro che l'assenza del Presidente e degli assessori era dovuta proprio all'intento di trovare un'intesa, la più larga possibile, per presentare una manovra finanziaria la più coerente possibile con le esigenze di risanamento e di sviluppo della Sardegna, e non c'erano altre intenzioni né altre motivazioni.
Comunque, se il Presidente e l'Assemblea sono d'accordo, io chiederei l'aggiornamento della seduta a martedì.
PRESIDENTE. E' stata avanzata da parte del Presidente della Giunta una richiesta di aggiornamento dei lavori a martedì. Ha domandato di parlare il consigliere Floris Emilio. Ne ha facoltà.
FLORIS EMILIO (F.I.-Sardegna). Ritengo più che motivate le giustificazioni che ha adotto il Presidente della Giunta, e per quanto riguarda la convocazione del Consiglio, mi pare che martedì mattina sia la data più utile.
PRESIDENTE. Se non ci sono altre richieste d'intervento, riterrei che la richiesta fatta dal Presidente della Giunta possa essere accolta. Convoco pertanto il Consiglio per martedì alle ore 10 e la Conferenza dei Presidenti di Gruppo alle ore 9 e 30.
La seduta è tolta alle ore 18 e 09.
Allegati seduta
Seduta XXXV
(POMERIDIANA)
Venerdì 18 Febbraio 2000
Presidenza del Presidente Serrenti
La seduta è aperta alle ore 16 e 32.
ORTU, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del martedì 1 febbraio 2000, che è approvato.
Sull'ordine del giornoPRESIDENTE. Ha domandato di parlare il Consigliere Cossa. Ne ha facoltà.
COSSA (Patto Segni-Rif.Sardi). Poiché sono in corso delle riunioni con i sindacati e tra i Gruppi di maggioranza e opposizione per verificare la possibilità di trovare delle convergenze che possano migliorare la manovra finanziaria, chiedo di sospendere i lavori per un'ora. Grazie.
PRESIDENTE. Vista la situazione, mi pare che sia opportuno accogliere la richiesta.
Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Mi pareva di aver capito, in conclusione dei lavori di stamane, che la ripresa pomeridiana dei lavori sarebbe iniziata con l'annunciato intervento del Presidente della Giunta Regionale.
Ci rendiamo conto che non vi sono le condizioni per iniziare in questo momento la riunione del Consiglio; quindi, comprendendo le ragioni nobili e di fondo che ispirano la richiesta del collega Cossa, ritengo che i lavori del Consiglio debbano essere dilazionati tanto quanto è necessario perché si consenta alla Giunta, e innanzitutto al Presidente che deve intervenire e ai consiglieri che devono ascoltare, di essere presenti.
Dopo l'intervento politico del Presidente della Giunta, credo che si porrà semmai un'esigenza di riflessione in ragione delle novità che interverranno, nel senso che non essendo usuale che il Presidente della Giunta regionale intervenga nel corso della discussione generale, comprendiamo che il suo annunciato intervento non può che contenere elementi che richiederanno una valutazione politica di merito.
Per cui comprendendo la richiesta, del collega Cossa, che risponde anche all'esigenza di dare ai consiglieri e soprattutto alla Giunta regionale il tempo di essere presenti.
PRESIDENTE. In effetti onorevole Cogodi, così diamo informazioni corrette all'Aula, l'onorevole Cossa, in sostanza si è fatto portatore di una richiesta che viene proprio dalla Giunta, che è attualmente riunita a Villa Devoto con le organizzazioni sindacali, per discutere dei problemi che riguardano la finanziaria. Credo quindi che il Presidente quando verrà potrà riferire all'Aula circa il tentativo di ricercare un accordo il più largo possibile, tenendo conto dell'importanza, dell'incidenza che ha la legge finanziaria sulla nostra economia.
Ha domandato da parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). A me è sfuggita la precisazione del collega Cossa secondo la quale egli sarebbe latore di un messaggio da parte della Giunta regionale, quindi integro il mio pensiero in questo modo: non reputo normale, e debbo dire neppure corretto, che un messaggio della Giunta regionale rivolto all'Aula, passi attraverso la delega ad un consigliere regionale.
La corretta prassi istituzionale impone, per quanto i fantasmi aleggino in questo Consiglio, non solo in Giunta ma anche oltre la Giunta, che le relazioni istituzionali intervengano tra la Giunta regionale e il Consiglio nella sua autorità costituita, per quanto - ripeto - impropriamente costituita.
Per cui la Giunta comunichi le sue esigenze, le sue determinazioni alla Presidenza del Consiglio regionale ed esse pervengano all'Aula attraverso la Presidenza del Consiglio regionale. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, mi assumo io questa responsabilità. In effetti il Presidente della Giunta ha informato me, ma, così come accade per prassi, è la maggioranza che avanza la richiesta di un'ora di sospensione.
Ha domandato da parlare il Consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (Popolari-P.S.). Avremmo gradito che almeno un rappresentante della Giunta fosse venuto a chiederci un'ora di sospensiva in segno di rispetto verso l'Aula, però comprendiamo che gli incontri e i dibattiti con le organizzazioni sindacali sono fatti importarti, non sono fatti secondari. Perciò credo che anche noi che dovremmo incontrare le organizzazione sindacali, quindi può darsi che quando la Giunta sarà presente, chiederemo di rinviare il dibattito a martedì, perché riteniamo che questi incontri siano importanti per il Governo ma anche per l'opposizione. Quindi, inizi a valutare, Presidente, se non sia opportuno che si vada direttamente a martedì, possibilmente a martedì pomeriggio, perché noi impegneremo martedì mattina nell'incontro con le organizzazioni sindacali e con le organizzazioni imprenditoriali.
Quindi, signor Presidente, Onorevole Serrenti (visto che Presidente non le va bene) inizi a valutare, a convocare subito la Conferenza dei Capigruppo, perché sia permesso anche all'opposizione di poter incontrare le organizzazioni sindacali e e programmare per martedì la prosecuzione del dibattito.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.
CUGINI (D.S.-F.D.). Io ho solo una preoccupazione e la dico ad alta voce ai colleghi che sono presenti: questa mattina noi abbiamo concluso i lavori con un'impostazione unitaria del confronto tra le forze politiche avendo stabilito un percorso che prevedeva alla ripresa dei lavori l'intervento del Presidente della Giunta regionale. Aggiungo che è politicamente giusto dare al Presidente della Giunta regionale la possibilità di avanzare al Consiglio, in questo momento o quando sarà, alla luce della discussione che abbiamo fatto fino adesso, una proposta che dia risposte, alle considerazioni che hanno fatto la maggioranza e la minoranza con le rispettive relazioni.
Quindi, rimango, per quanto riguarda l'iter da seguire, a quanto concordato, e vorrei evitare che si aprisse tra di noi un dibattito che possa mettere in discussione quanto abbiamo stabilito. Il Presidente del Consiglio si è assunto l'impegno di intervenire in Aula per proporre a tutti una sua indicazione di lavoro sulla manovra finanziaria. Il Presidente della Giunta sta trattando con i sindacati circa l'argomento che vorrà proporre alla nostra attenzione. Io sono d'accordo con i colleghi Fadda e Cogodi, ma anche con le considerazioni che faceva il collega Cossa: sospendiamo i lavori per il tempo necessario a consentire al Presidente della Giunta di intervenire in aula. Può essere che l'incontro con i sindacati porti nel merito a indicazioni di lavoro che ci permettano di valutare meglio quello che si sta facendo.
Quindi, io non mi pongo il problema se sia meglio sospendere i lavori per un'ora, per due ore, per un giorno o se sia preferibile aggiornare a martedì l'intervento del Presidente della Giunta regionale. Se c'è bisogno, da parte dei colleghi della maggioranza, di valutare assieme i diversi contributi che vengono dati e ciò può essere utile anche a noi che abbiamo partecipato a questa interlocuzione informale, per consentirci, di valutare quello che sta avvenendo.
Noi vogliamo partecipare, come abbiamo detto, a questa discussione, vogliamo intervenire nel merito, vogliamo contribuire, collega Usai e collega Floris, a migliorare questa proposta. Se tutto questo, nella valutazione serena dei colleghi Capigruppo e dei colleghi che sono qui, ci permette di contribuire a migliorare la legge, allora io penso che la proposta del collega Fadda di andare a martedì pomeriggio, per utilizzare questo tempo per valutare nel merito le proposte, può essere utile al lavoro che vogliamo fare.
Quindi, io mi associo alle considerazioni che sono state fatte, andiamo pure a martedì pomeriggio.
(Interruzioni)
Io non sto facendo una questione di ore, riuniamoci pure martedì alle 5 del mattino, così facciamo il pane e lo vendiamo!
Quindi, non ci sono, per quanto mi riguarda, orari da proporre. Propongo una valutazione, un ragionamento, costruiamolo serenamente ed evitiamo di azzuffarci su questioni come questa. Azzuffiamoci sul merito delle questioni e non sull'esigenza che ci può essere di valutare con maggiore calma le diverse posizioni. Questa è la mia opinione. Come vede non è stata concordata con nessuno, è una libera opinione che metto a disposizione dell'Assemblea per trovare un punto d'incontro sulle procedure da seguire, perché non vogliamo affidarci all'onorevole Serrenti che sappiamo non essere un arbitro imparziale in situazioni difficili come questa.
PRESIDENTE. Il percorso politico è già stato concordato, io non entro nel merito, rimane quello concordato. Si tratta evidentemente solo di accordare alla Giunta il tempo che ha chiesto per poi fare esattamente le cose che sono state concordate. Tuttavia mi rendo conto delle difficoltà e allora faccio io una proposta...
Onorevole Fadda le ho già dato la parola su questo argomento, non si può intervenire più di una volta sullo stesso argomento, se no, lei capisce, i dibattiti diventano interminabili.
FADDA (Popolari-P.S.). Onorevole Serrenti, questa riunione non è valida e non può prendere la parola neanche lei finché non c'è la Giunta.
PRESIDENTE. Sì, ma abbia un po' di pazienza, la prego.
FADDA (Popolari-P.S.). Non doveva dichiarare aperta la seduta!
PRESIDENTE. Stiamo tutti cercando di fare la nostra parte…
FADDA (Popolari-P.S.). La sua parte deve essere imparziale. Non essendo presente la Giunta e non doveva dare la parola all'onorevole Cossa.
PRESIDENTE. Io sono imparziale, le assicuro.
FADDA (Popolari-P.S.). Ce ne siamo resi conto!
PRESIDENTE. Allora la proposta che facevo è questa…
FADDA (Popolari-P.S.). Non c'è la Giunta, non può fare proposte!
PRESIDENTE. Mi faccia parlare. La proposta è questa: sospendiamo i lavori fino alle 17 e 30, ora in cui il Presidente della Giunta farà le dichiarazioni che deve fare, poi la Conferenza dei Capigruppo deciderà come si dovranno proseguire i lavori. Questa è l'unica cosa che possiamo fare. La Giunta, come osservava anche l'onorevole Fadda, non è presente. Non credo che noi possiamo continuare i lavori in questa situazione.
Ha domandato di parlare il consigliere Usai. Ne ha facoltà.
USAI (A.N.). Presidente, io condivido molto di quello che ha detto il collega Cugini e condivido quello che diceva il Presidente del Consiglio, però prima di pensare di rinviare la seduta a martedì mattina o sera, attenderei le determinazioni della Giunta che ci deve far sapere se è in grado di fornire i chiarimenti richiesti e poi valutare noi, in qualità di Capigruppo ovviamente, il momento in cui si dovrà proseguire il dibattito, questa sera o martedì, di mattina o di sera.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Emilio Floris. Ne ha facoltà.
FLORIS EMILIO (F.I.-Sardegna). Io non entro nel merito delle decisioni del Presidente del Consiglio in ordine all'apertura della seduta non essendo presente la Giunta, so tuttavia che tale decisione rientra nelle sue prerogative, ma detto questo non entro nel merito. Entro nel merito invece di una questione squisitamente politica: abbiamo tracciato dei percorsi di lavoro in base ai quali la Giunta avrebbe dovuto intervenire questa sera. Probabilmente la Giunta, prima di riferire al Consiglio ha ritenuto di dover svolgere consultazioni importanti. Io non avrei niente in contrario a riprendere i lavori martedì, però condizionerei questa decisione a quanto riferirà il Presidente della Giunta. Dopo aver sentito il Presidente della Giunta, faremo una Conferenza dei Capigruppo per stabilire l'ulteriore svolgimento dei lavori, perché a seconda di quello che dirà, io non so cosa dirà, potrebbe essere necessaria, oltre che per la maggioranza anche per l'opposizione, una pausa di riflessione. Grazie Presidente.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.
CUGINI (D.S.-F.D.). Emilio, lascio fuori il titolo di onorevole e queste cose qui perché il dialogo è avvenuto tra colleghi, io rimango all'intesa politica che abbiamo raggiunto. Non ci dobbiamo formalizzare sui tempi della comunicazione del Presidente della Giunta, devono essere quelli che permettono al Presidente di dare una risposta utile al lavoro che stiamo facendo per cui credo che non dobbiamo farne una questione di ore, perché insomma se la soluzione dovesse essere positiva nel senso che si possa ipotizzare una intesa, è chiaro che i tempi del dibattito saranno molto stretti, se invece dovesse essere negativa, i tempi dipenderanno da quello che faremo tutti, maggioranza ed opposizione, non c'è dubbio.
Credo che noi dobbiamo, anche in quest'occasione, svolgere una funzione positiva ed evitare di scaricare, in questo caso sul Presidente dell'Assemblea, una responsabilità che invece sta in capo, come sempre, al Consiglio. Il Consiglio è sovrano, l'Assemblea è sovrana e deve decidere liberalmente.
Chiedo che venga messa in votazione la proposta di aggiornarei lavori a martedì, all'ora che l'onorevole Serrenti vorrà proporre alla nostra attenzione.
Presidente. Prima di procedere alla discussione della proposta dell'onorevole Cugini, è opportuno convocare una breve Conferenza dei Capigruppo. Invito i colleghi a seguirmi.
(Interruzioni)
FADDA (Popolari-P.S.). Lei deve avere rispetto dell'Aula!
Presidente. E' il Presidente che la convoca, non la convoca lei onorevole Fadda, lei non è neanche Capogruppo, quindi...
FADDA (Popolari-P.S.). Onorevole Serrenti, ecco la sua imparzialità, comprendiamo dove vuole arrivare.
PRESIDENTE. Io non voglio arrivare da nessuna parte, non le permetto di fare simili insinuazioni, onorevole Fadda. Ho bisogno di sentire i Presidenti dei Gruppi, mi perdoni.
FADDA (Popolari-P.S.). Li sente già qui!
PRESIDENTE. Poi i Presidenti decidano quello che vogliono, non sarà il Presidente del Consiglio a prendere decisioni per loro.
(La seduta, sospesa alle ore 16 e 52, viene ripresa alle ore 17 e14.)
PRESIDENTE. Riprendono i lavori del Consiglio. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.). Presidente, quello che è avvenuto è di una gravità inaudita. Con molta pacatezza ma con molta fermezza vogliamo che rimanga agli atti quello che stiamo per dire, perché io credo che sia uno dei fatti e dei momenti peggiori della storia di questa legislatura. La dignità di questo Consiglio è stata violata; avevamo, stamattina, acconsentito a che la Giunta, nella persona del suo Presidente facesse, seppure in maniera inusuale, durante la discussione generale sulla manovra finanziaria, delle dichiarazioni. Questo nostro accordo era il segno che noi volevamo e cercavamo, e cerchiamo, un'intesa, un accordo e un dialogo.
Abbiamo chiesto allo stesso Presidente Floris di fissare l'ora, poteva essere la fine della mattinata o il pomeriggio, si è scelto il pomeriggio; il Presidente Floris ha fissato l'ora; ci siamo tutti quanti accordati per sentire le dichiarazioni del Presidente come base di una possibile discussione e di un possibile dialogo; oggi alle quattro e mezzo, questo Consiglio, che rappresenta l'universalità dei sardi, viene a sapere che la Giunta viola il patto con esso sottoscritto, e ci comunica che ha altri impegni con rappresentanze dignitose, importanti, io non so se siano i sindacati, importanti, ma comunque settoriali, e chiede all'Assemblea, al Parlamento del popolo sardo, di aspettare.
Questo sistema è ricorrente, questa Assemblea è mortificata, questa Assemblea è ancora una volta posposta dalla Giunta ad altri impegni, ad altre trattative con altre organizzazioni.
Ci dispiace davvero dire che di questa situazione l'onorevole Serrenti è ancora una volta strumento: viola lo Statuto, viola il Regolamento, viola la dignità di questa Assemblea, viola le regole, viola la serenità di quest'Aula. Ciò che stiamo vivendo è una vergogna che ci offende, come persone, come rappresentanti del popolo sardo, come rappresentanti di questa Assemblea. Per questo noi non tollereremo più e non accetteremo questa sera di sentire il Presidente della Giunta, e di essere anteposti ad impegni di minore importanza, di essere trattati come una manica di postulanti che aspettano di sentire la parola del Presidente, quando invece, dobbiamo da questo rifuggire.
Quando chiediamo di aggiornare i lavori a martedì non scommettiamo sulla qualità della nostra opposizione, sul tempo che perderemo. Vogliamo risparmiare il massimo di tempo, ma per la dignità che abbiamo, per gli interessi e per la dignità del popolo che rappresentiamo non possiamo accettare questo modo di comportarsi del Presidente, della Giunta, dell'onorevole Serrenti che ancora una volta mortifica l'Aula, non è degno di rappresentare questa Assemblea.
PRESIDENTE. Onorevole Selis, lei non mi ha fatto finire. Io le ho dato la parola perché ho ritenuto giusto che lei dicesse quello che doveva dire, ma stavo appunto dicendo che c'è una richiesta di aggiornare i lavori di questa Aula a martedì. Io non intendo violare i diritti di nessuno e il mio rispetto per questa Aula è grande, mi creda. E' stata avanzata questa richiesta; chiedo alla Giunta se è d'accordo, se non fosse d'accordo, io comunque metterò ai voti questa richiesta e se questa Assemblea, che è sovrana, decide di continuare si continuerà, se decide di rinviare la seduta a martedì, io prenderò atto del volere dell'Assemblea ed andremo a martedì.
Pertanto chiedo alla Giunta di esprimersi sulla richiesta avanzata dall'onorevole Cugini.
MASALA (A.N.), Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Signor Presidente, onorevoli colleghi del Consiglio, credo di dovere, sia pure con rispettosa deferenza nei confronti di questo Consiglio, spezzare non dico una lancia, ma un fuscello per sdrammatizzare un po' il clima che si è creato, perchè non credo che il Presidente della Giunta abbia inteso, nè mai pensato di poter o di voler offendere la dignità del Consiglio né la sua sovranità. Credo che abbia un pochino errato nel conteggiare i tempi, perché alla fine dei lavori di questa mattina, alle ore 13, è stato impegnato in una riunione con rappresentanti di categorie pure importanti, è stato successivamente impegnato insieme a me, fino alle ore 15 e 15, nell'incontro con le organizzazioni sindacali per discutere del contratto dei dipendenti, e per le 15 e 30 aveva già preannunciato e programmato un altro incontro con altre rappresentanze sindacali, ma purtroppo si sa benissimo come iniziano ma non si sa mai come finiscono questi incontri.
Il presidente Selis sa benissimo che tutti abbiamo dovuto attendere molte volte che arrivasse la Giunta in determinate occasioni. Cioè non si è mai caricato di significato politico un atto di questo genere. Io, quindi, a nome della Giunta, se il Consiglio ritiene nella sua interezza di sentirsi o di essere stato leso in qualche sua prerogativa non ho alcuna difficoltà a formulare le più ampie scuse a questo Consiglio, ma sono certissimo che non è stata né intenzione del Presidente né di nessuno dei componenti della Giunta arrecare alcuna offesa.
Detto questo, credo che dobbiamo valutare con attenzione la richiesta formulata dall'onorevole Cugini perché i termini stabiliti dal Regolamento per la sessione di bilancio sono abbastanza stretti. Ovviamente, io non posso se non prendere atto delle decisioni del Consiglio che è sovrano anche in ordine a questo problema. Per cui io chiederei al Presidente del Consiglio che chieda ai Gruppi di esprimersi su questa richiesta facendo intervenire, come prescrive il regolamento, un consigliere a favore uno contro la proposta che è stata avanzata dall'onorevole Cugini.
PRESIDENTE. Ha domandato parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari P.S.). Mi sembra davvero che, se continuiamo così, la questione vada a finire in farsa. Abbiamo chiesto di votare la richiesta di sospensiva mezzora fa, c'è stata l'interruzione forzata dell'Assemblea da parte del Presidente, abbiamo aspettato pazientemente, ancora adesso non è presente il presidente Floris, mi sembra che sia del tutto inutile il voto e del tutto inutile proseguire. Noi per questo abbandoniamo l'aula e consideriamo riconvocato il Consiglio per martedì.
PRESIDENTE. I lavori del Consiglio continuano. Convoco la Conferenza dei Capigruppo per programmare i lavori.
COGODI (R.C.). Dovete farci votare quando ne abbiamo il diritto, non quando volete voi.
(La seduta, sospesa alle ore17 e 23, viene ripresa alle ore18 e 03.)
PRESIDENTE. Questa mattina i lavori del Consiglio si sono conclusi con l'impegno di riprendere alle quattro e mezza con le dichiarazioni del Presidente della Giunta. Non è il caso di fare la storia di quest'ultima ora e mezza, l'abbiamo vissuta tutti insieme, quindi non faccio nessun commento; adesso siamo tutti presenti, c'è il Presidente della Giunta al quale do subito la parola per sapere se vuole, comunque, svolgere il suo intervento.
Ha facoltà di parlare il Presidente della Giunta.
FLORIS MARIO (Gruppo Misto), Presidente della Giunta. Signor Presidente e onorevoli colleghi, chiedo scusa innanzitutto al Presidente del Consiglio e a voi, se non sono potuto essere puntuale qui a rendere le dichiarazioni che spontaneamente avevo chiesto di rendere al Consiglio. Avevo chiesto al Presidente del Consiglio di sospendere i lavori per un'ora ritenendo che questo facesse parte anche un po' delle prerogative della Giunta, e non mi pareva che questa richiesta fosse così astrusa e che avrebbe potuto provocare tutto quello che ha provocato.
Mi dispiace molto perché non era né mia né nostra intenzione offendere la massima Istituzione della Sardegna, della quale io ho il più grande rispetto, ma le istituzioni, si sa, si possono offendere in tanti modi, anche abusando della presenza in quest'Aula, per usare linguaggi triviali e per assumere posizioni che io non ho mai condiviso, perché il dibattito politico e la dialettica politica devono sempre, a nostro giudizio, essere contenuti e mantenere uno stile che, evidentemente, in questi momenti manca a qualcuno. Evidentemente si è persa la testa, siamo in una fase confusionale, mi dispiace molto, mi dispiace perché mi rendo conto che probabilmente c'è qualcosa che non va e che non funziona.
Io non intendo questa sera rendere le mie dichiarazioni per rispetto nei confronti del Consiglio e perché, tutto sommato, anche se si tratta di un peccato veniale, anche se si tratta di un piccolo ritardo, questo ritardo è dovuto a chi in questo momento sta parlando. Quindi riterrei più opportuno, se l'Assemblea lo volesse decidere, chiedere un aggiornamento dei lavori del Consiglio a martedì, all'ora che il Presidente stabilirà e, in quell'occasione, rendere le mie dichiarazioni e riprendere il dibattito. Vi assicuro che l'assenza del Presidente e degli assessori era dovuta proprio all'intento di trovare un'intesa, la più larga possibile, per presentare una manovra finanziaria la più coerente possibile con le esigenze di risanamento e di sviluppo della Sardegna, e non c'erano altre intenzioni né altre motivazioni.
Comunque, se il Presidente e l'Assemblea sono d'accordo, io chiederei l'aggiornamento della seduta a martedì.
PRESIDENTE. E' stata avanzata da parte del Presidente della Giunta una richiesta di aggiornamento dei lavori a martedì. Ha domandato di parlare il consigliere Floris Emilio. Ne ha facoltà.
FLORIS EMILIO (F.I.-Sardegna). Ritengo più che motivate le giustificazioni che ha adotto il Presidente della Giunta, e per quanto riguarda la convocazione del Consiglio, mi pare che martedì mattina sia la data più utile.
PRESIDENTE. Se non ci sono altre richieste d'intervento, riterrei che la richiesta fatta dal Presidente della Giunta possa essere accolta. Convoco pertanto il Consiglio per martedì alle ore 10 e la Conferenza dei Presidenti di Gruppo alle ore 9 e 30.
La seduta è tolta alle ore 18 e 09.
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