Seduta n.390 del 12/02/2008 

CCCXC Seduta

Martedì 12 febbraio 2008

(ANTIMERIDIANA)

Presidenza del Vicepresidente BIANCU

indi

del Presidente SPISSU

La seduta è aperta alle ore 10 e 21.

FRAU, Segretario f.f, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del martedì 5 febbraio 2008 (383), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Atzeri, Barracciu, Cachia, Giuseppe Cuccu, Lanzi e Vargiu hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana di lunedì 12 febbraio 2008. Poiché non vi sono opposizioni questi congedi si intendono accordati.

Poiché il numero delle presenze è ancora inadeguato, aggiorno la seduta alle ore 10 e 40.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 23, viene ripresa alle ore 11 e 06.)

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2008)" (301/S/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge numero 301/S/A, era in votazione l'emendamento numero 4 al quale era stato annunciato un emendamento orale che vorrei chiedere se viene confermato oppure no.

Ha domandato di parlare il consigliere Espa. Ne ha facoltà.

ESPA (P.D.). Grazie, Presidente. Sì, l'emendamento orale viene confermato ma credo che il Presidente della Commissione, giustamente, abbia qualcosa da dire nel merito del testo dell'emendamento per renderlo più consono alle finalità che vuole perseguire.

PRESIDENTE. Quindi c'è un altro emendamento orale all'emendamento orale, da parte del Presidente.

Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza.

CUCCA (P.D.), relatore di maggioranza. Grazie, Presidente. E' solo una specificazione per rimanere in linea anche con quelli che sono stati gli orientamenti della Commissione durante tutti i lavori e nell'esame degli emendamenti di questo genere. In effetti l'emendamento orale che si propone - poi consegno agli Uffici il testo integrale - è il seguente: "All'articolo 4 comma 19, dopo la lettera f) è aggiunta la seguente lettera: a valere sulle disponibilità recate nel capitolo SC 05.0856, una quota non inferiore ad euro 50.000 è destinata, per il solo rimborso delle spese documentate sostenute dai disabili e dai loro accompagnatori, alle associazioni sportive che promuovono la partecipazione ad attività sportive non agonistiche anche al di fuori del territorio regionale, da parte di residenti in Sardegna iscritti al Comitato Italiano Paraolimpico ed affetti da disabilità intellettiva relazionale, X-fragile, autismo, patologie adesso correlate o altre sindromi rare."

In questo caso si seguono gli orientamenti che ci eravamo dati per i lavori in Commissione, e con questa modifica che viene proposta da me, e ovviamente concordata anche con l'onorevole Marrocu, l'emendamento crediamo possa essere approvato.

PRESIDENTE. In conclusione, rispetto all'emendamento orale che era stato distribuito nella serata di venerdì, vi è esclusivamente l'aggiunta, dopo "alle associazioni", dell'aggettivo "sportive".

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

SECCI, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Grazie Presidente, sì, la Giunta con le modifiche, che il Presidente ha indicato, accoglie l'emendamento. Grazie.

PRESIDENTE. E' in votazione l'emendamento… prego, onorevole La Spisa…

LA SPISA (F.I.). Un attimo…

PRESIDENTE. Onorevole La Spisa, possiamo… grazie

LA SPISA (F.I.). Sì… elettronica!

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento orale all'emendamento numero 4.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Espa e La Spisa hanno votare a favore

Rispondono sì i consiglieri: Artizzu - Biancu - Calledda - Cassano - Cerina - Cherchi Oscar - Contu - Cucca - Cugini - Davoli - Dedoni - Diana - Espa - Fadda - Floris Mario - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - La Spisa - Lai Renato - Licandro - Licheri - Lombardo - Manca - Marrocu - Milia - Orrù - Petrini - Pinna - Pisano - Pittalis - Randazzo Alberto - Rassu - Sabatini - Sanjust - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Scarpa - Serra - Uggias.

Si sono astenuti: Caligaris - Capelli - Masia.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 44

votanti 41

astenuti 3

maggioranza 21

favorevoli 41

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'emendamento numero 43 e all'emendamento numero 954, poiché l'emendamento numero 954 è più ampio rispetto all'emendamento numero 43, ma ricomprende il contenuto dell'emendamento numero 43, è in votazione l'emendamento numero 954. Sì, scusate stiamo votando l'emendamento numero 43, che è a pagina 90, l'emendamento 954 che è a pagina 97 bis. Poiché l'emendamento numero 954 ha un contenuto più ampio e ricomprende quanto presente nell'emendamento numero 43 viene messo in votazione l'emendamento numero 954 di Capelli, La Spisa, Artizzu e più. E' stato chiesto il voto elettronico.

ARTIZZU (A.N.). Voto elettronico, Presidente.

CAPELLI (U.D.C.). Presidente!

PRESIDENTE. Sì, non lo vediamo, onorevole Capelli. Sì, sì, onorevole Capelli abbia… onorevole Capelli, siccome non si vede, ci deve essere qualche problema tecnico…

CASSANO (Riformatori Sardi). Presidente, io mi sono iscritto a parlare, però.

CAPELLI (U.D.C.)… Prego…

PRESIDENTE. Non lo so, onorevole Dedoni, se sia… prima l'onorevole Cassano o l'onorevole Capelli, credo che faccia poca differenza.

Ha domandato di parlare il consigliere Cassano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CASSANO (Riformatori Sardi). Non è una gara. Io ringrazio il Presidente, ma non è che siamo a gara a chi fa prima a chi fa dopo. Io mi sono iscritto, però non lo so se sono prima o dopo.

PRESIDENTE. Stavo ascoltando il suo collega a fianco, che diceva che aveva prenotato prima. Prego, prego.

CASSANO (Riformatori Sardi). Io mi sono iscritto, Presidente, per illustrare più che altro per esprimere il mio voto favorevole all'emendamento numero 43, quindi non all'emendamento numero 956, comunque siccome sono similari anche se quello è più ampio, io colgo l'occasione per dire che sono favorevole sia all'uno che all'altro. Però allo stesso tempo mi corre l'obbligo ricordare a questa Aula, ma in particolare all'Assessore, che vedo impegnato con altri consiglieri, che potrebbero eventualmente chiacchierare e aspetto che si liberi eventualmente, perché vorrei che fosse attenta anche a queste mie considerazioni.

PRESIDENTE. Prego onorevole Cassano, Onorevole Cucca e onorevole Uras.

CASSANO (Riformatori Sardi). Non posso continuare se non mi… mi faccia recuperare il tempo. Perché vorrei che l'Assessore fosse attento a quanto sto per dire.

Vorrei ricordare a quest'Aula che l'anno scorso con la finanziaria 2007 noi avevamo stanziato una somma in favore delle società professionistiche Dinamo, Torres, Nuorese calcio e Dinamo Banco di Sardegna. Bene queste risorse sono state trasferite in capo alla Presidenza. La Presidenza non ha deliberato in merito e quindi queste risorse noi in questo momento le abbiamo perse, cioè quel finanziamento a quelle società non è andato. Quindi io chiedo che questa Aula che queste risorse vengano trasferite nella finanziaria 2008, poiché diversamente queste risorse verranno a cadere, quindi andranno in economia, poiché non le possiamo utilizzare. Quindi la prego di valutare attentamente questa risoluzione, perché veramente è una vergogna cioè il Consiglio regionale delibera e poi la Presidenza blocca le risorse necessarie per queste società professionistiche.

PRESIDENTE. Come vota, onorevole Cassano?

CASSANO (Riformatori Sardi). Favorevole. Sia l'uno che l'altro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Sì Presidente prima di fare la mia dichiarazione di voto, ripeto una richiesta e una domanda che ho sull'ordine dei lavori prima della ricreazione di voto, all'assessore Secci e anche all'assessore Mongiu. Questo Consiglio, su legge finanziaria 2007 ha stabilito e votato una norma per lo stanziamento di 1 milione e 800.000 euro a valere sull'articolo, non mi ricordo bene quale, ma della legge numero 17, affinché le squadre professionistiche avessero un rapporto di sponsorizzazione, o meglio a valere sulla pubblicità su un rapporto, appunto, di sponsorizzazione del marchio Sardegna, con le squadre professionistiche stesse. Risulta, ed è risultata in Commissione, che il Presidente avocando a se quel capitolo, abbia stanziato unicamente la somma prevista dall'articolo di legge dal comma per la Dinamo di Sassari, non avendo effettuato parimenti la stessa assegnazione alle altre tre società professionistiche che avevano diritto, alle altre quattro società professionistiche che avevano diritto allo stesso stanziamento e finanziamento. Per cui vorrei conoscere l'intenzione della Giunta nell'immediato se vorrà dare seguito a un indirizzo preciso di legge di questo Consiglio, che lo si condivida o meno ma è una legge e nel caso perché a tutt'oggi non è stato dato seguito a quella norma.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Capelli. Allora l'onorevole Capelli ha posto un quesito alla Giunta.

Ha facoltà di parlare l'Assessore del bilancio, credito e assetto del territorio.

SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.Grazie Presidente. Ma, io penso che la Giunta non abbia nessuna volontà di non ottemperare alle disposizioni che il Consiglio dà con legge, perché è normale che sia così. Nello specifico, io non ho adesso tutta la documentazione necessaria per rispondere alla domanda dell'onorevole Capelli, di sicuro posso dirle, onorevole Capelli, che lo spostamento dei fondi verso i capitoli delle sponsorizzazioni, della promozione istituzionale, o come diavolo si chiami, era un fatto obbligato, perché nella legge sullo sport non sono consentiti interventi per società professionistiche, e quindi le risorse sono state spostate alla Presidenza e, nella Presidenza, devono essere programmate. Io penso che non ci sia nessuna volontà di non ottemperare a quanto il Consiglio ha deciso.

PRESIDENTE. Grazie, assessore Secci. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Per accogliere un'indicazione che è venuta anche dal collega Cassano. Anche io proporrei un emendamento orale, se fosse possibile e venisse accolto, per far sì che le somme e gli stanziamenti disposti dall'articolo 29, comma 1, lettera h), della legge regionale numero 2 del 2007, previsti nella finanziaria dell'anno scorso, non ancora impegnati dalla Giunta, così come ricordava anche il collega Capelli, siano conservati nel conto dei residui per essere impegnati entro il 31 dicembre 2008, proprio per consentire a queste risorse stanziate con una certa finalità, che era quella di attuare una norma della legge sullo sport che prevedeva la possibilità per le società professionistiche di entrare nei fondi, in capo alla Presidenza dei fondi di promozione. Noi, per quella finalità, avevamo stanziato l'anno scorso 1 milione 800 mila euro, di cui utilizzati soltanto 300 mila euro per una società sassarese di basket, la Dinamo, già sponsorizzata anche dal Banco di Sardegna. Quindi, proporrei comunque, se fosse possibile, raccogliendo anche le indicazioni del collega Cassano, di far sì che questo emendamento orale venisse accolto. Rispetto ai due emendamenti, io sollevo le eccezioni che ho sollevato l'anno scorso, e, a mio parere, non può essere previsto un finanziamento diretto a una società professionistica che ha una struttura di società di capitali con finalità di lucro, come sono le società professionistiche. Cioè, penso che il rapporto che può legare la Regione, un'amministrazione pubblica, una società professionistica che ha finalità di lucro sia soltanto un corrispettivo per una prestazione data, cioè una forma pubblicitaria. Utilizzò te, società professionistica, che hai finalità di lucro, esclusivamente come strumento che diffonde il marchio della Sardegna, o il marchio del territorio, che diffonde l'immagine dello tra i giovani, eccetera, cioè finalizzato a un corrispettivo: io ti do delle risorse, e tu mi dai, come contropartita, un contratto di sponsorizzazione. Quindi, a mio parere, non può essere previsto invece un finanziamento diretto, ad hoc, specifico, perché stiamo parlando di società di capitali. Per cui i due emendamenti, secondo me, avrebbero questo limite che avevano l'anno scorso, che fu superato finanziando l'articolo di cui ho parlato, le cui risorse non sono state utilizzate. Io proporrei, invece, di mantenere in conto residui, con l'auspicio che la Giunta provveda a quanto indicato dal Consiglio, approvando la legge numero 2 dell'anno scorso.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marrocu. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Sicuramente noi accogliamo con favore la prima considerazione dell'onorevole Marrocu riguardo alla richiesta che le risorse non impegnate nel 2007 vengano mantenute in conto residui, e che possano finalmente essere spese. Notiamo nella risposta dell'Assessore del bilancio un comprensibile imbarazzo per questo forte ritardo in una spesa doverosa. Riguardo poi, invece, all'emendamento numero 954, preciso che non si tratta di contributi dati come a qualunque altra realtà sportiva di tipo associazionistico e senza fini di lucro, si tratta proprio di un finanziamento di quell'unità previsionale di base relativa alla pubblicità istituzionale. Non stiamo dando contributi senza un corrispettivo di tipo economico. Queste squadre sono sia un punto di manifestazione di un livello ottimo, in certi casi anche, ovviamente, proporzionato alle possibilità dello sport isolano, ma è anche una forma di sostegno, che però è fatta in cambio di pubblicità. Quindi non notiamo nessuna contraddizione rispetto al fatto che stiamo finanziando delle società che hanno fini di lucro. Si tratta di decidere, e qui le opinioni sono certamente diverse anche in quest'Aula, se noi, alle società professionistiche, vogliamo o no dare un sostegno che si manifesta attraverso la forma della pubblicità istituzionale, ma che è un sostegno a delle forme di manifestazione sportiva, certamente di tipo professionistico, ma che hanno un effetto trainante per il resto dello sport isolano. E' una scelta, noi crediamo sinceramente che sia utile sostenere queste realtà.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Spisa. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Grazie, Presidente. Io accedo alla proposta dell'onorevole Marrocu, per quanto riguarda il 2007, e vorrei spiegare meglio quanto sta avvenendo con questo emendamento. Non avviene niente di più di quanto è stabilito o è stato già fatto per un milione e 300 mila euro con la RCS per la sponsorizzazione delle tappe del giro d'Italia dell'anno scorso, cioè un rapporto privatistico con l'RCS, società di capitali, tra la Giunta regionale, il Presidente per meglio dire, e la società RCS, in cambio di pubblicità. Ora, in questo caso, noi non stiamo soltanto pensando alla pubblicità, ma questo è il mezzo per arrivare, ma stiamo sostenendo anche le nostre squadre professionistiche, che hanno tutto il diritto, in una regione dove l'economia non è sicuramente in grado di sostenere lo sport, che sia esso professionistico o meno, che portano il marchio "Sardegna" in tutta Italia e, in alcuni casi, anche al di fuori della nostra Isola. Poi è discutibile, per certi versi e per certe società, l'uso di questo denaro, discutibile sotto tanti punti di vista. Ma questo non vuol dire che poiché una di queste può in qualche modo utilizzare impropriamente, passatemi il termine, questi denari, non vengano aiutate le società quali la Torres, la Nuorese, l'Olbia e la stessa Dinamo, che, invece, con un settore giovanile, così come il Cagliari, promuovono un fatto sociale e sportivo nella nostra regione. Vorrei sottolineare una cosa, che, in accordo con il collega Cassano, nell'emendamento numero 954, spostiamo l'utilizzo di questi fondi, non dal FNOL o da altre risorse, ma utilizziamo quelli in capo alla Presidenza per la pubblicità istituzionale. Per cui, non stiamo toccando una lira dei fondi destinati alla copertura di leggi o di proposte di legge o disegni di legge, ma chiediamo che sia fatta giustizia, e soprattutto richiamiamo la Giunta sul fatto che il 13 di dicembre noi abbiamo posto questa domanda: che fine hanno fatto i denari del 2007? Ad oggi, in Commissione - era il 13 di dicembre -, l'Assessore, che ovviamente ha paura di essere ulteriormente delegittimato dalle affermazioni del Presidente, così come è avvenuto ieri a Nuoro per l'assessore Mongiu - me ne dispiace, Assessore -, ma Assessori delegittimati prendono degli impegni che il Presidente, giornalmente, non rispetta, che sono impegni che l'Aula ha votato, qualunque essi siano. Noi dobbiamo far valere il fatto che l'Aula ha deciso uno stanziamento, e ad oggi il Presidente non ha ancora ottemperato.

PRESIDENTE. Concluda, onorevole Capelli.

CAPELLI (U.D.C.). Questo è il fatto più importante. Risolto il problema 2007, stiamo chiedendo che per il triennio futuro ci siano delle garanzie per queste squadre, da fondi della pubblicità istituzionale. Ovviamente, voto favorevole, sono firmatario.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Capelli. Ha domandato di parlare il consigliere Cassano. Ne ha facoltà.

CASSANO (Riformatori Sardi). C'è stata una dichiarazione dell'Assessore che non coincide perfettamente con quanto invece proposto nell'emendamento orale da parte del collega Marrocu, nel senso che noi stiamo dicendo che…

PRESIDENTE. Ma lei è d'accordo anche sull'emendamento?

CASSANO (Riformatori Sardi). Io sono d'accordo con la proposta del collega Marrocu, però voglio precisare che l'Assessore ha detto poc'anzi che, comunque, quelle risorse non sono state erogate, in quanto non ricadevano sulla pubblicità istituzionale. Noi le stiamo facendo notare che…

PRESIDENTE. Però, Onorevole Cassano, se lei parla sull'ordine dei lavori, parli sull'ordine dei lavori, se entra nel merito dell'emendamento, la dichiarazione di voto l'ha già fatta.

CASSANO (Riformatori Sardi). Ma io voglio dare un contributo all'Aula.

PRESIDENTE. Va bene, Onorevole Cassano, l'ha già fatta. Grazie.

Prego, stia comodo.

Ha domandato di parlare il consigliere Porcu. Ne ha facoltà.

PORCU (P.D.). Presidente, prima della dichiarazione di voto le volevo chiedere: la proposta del mio Capogruppo, l'onorevole Marrocu, è stata accolta? Quindi stiamo in questo momento esprimendoci su questa proposta o stiamo esprimendoci sull'emendamento numero 954?

PRESIDENTE. Onorevole Porcu, vorrei chiedere, difatti era una domanda che dovevo fare all'onorevole Marrocu proponente: è un emendamento sostitutivo, questo orale, o è un emendamento aggiuntivo?

Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Per me è un emendamento sostitutivo, però, siccome gli emendamenti che devono essere sostituiti non sono miei, è evidente che…

PRESIDENTE. Allora onorevole Porcu, prima di procedere con le dichiarazioni di voto vorrei chiedere all'onorevole Capelli e all'onorevole Cassano, che sono i primi firmatari dei due emendamenti, se accolgono la richiesta dell'onorevole Marrocu di considerarlo sostitutivo rispetto ai loro emendamenti.

Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Mi scusi, cioè, considerare sostitutivo l'emendamento Marrocu? Io credo che possa essere considerato aggiuntivo, non accedo assolutamente.

PRESIDENTE. Bene. Onorevole Cassano… prego…

(Interruzioni del consigliere Cassano)

Grazie onorevole Cassano. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sì Presidente, solo per dire questo: nell'eventualità che l'emendamento si voti così come proposto, aggiungendo l'emendamento orale proposto dall'onorevole Marrocu, la Giunta esprime parere favorevole alla parte aggiuntiva proposta dall'onorevole Marrocu ed esprime parere contrario all'emendamento nella sua formulazione originaria.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Ricordo all'Assessore che li stiamo considerando due emendamenti diversi. Al Presidente della Commissione, vorrei che mi ricordi il parere della Commissione sull'emendamento numero 954.

PRESIDENTE. Onorevole Cucca, vuole ricordarci il parere della Commissione sull'emendamento numero 954 per favore?

Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza. Ne ha facoltà.

CUCCA (P.D.), relatore di maggioranza. Non è stato dato un parere, ci si è rimessi all'Aula perché è un emendamento all'emendamento che è stato portato qui. Posso dire che il parere all'emendamento numero 43 era negativo, mentre al numero 954 non è stato dato alcun parere, ci si è rimessi all'Aula.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Cucca. L'onorevole Marrocu per una questione tecnica.

Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Se venisse bocciato l'emendamento all'emendamento numero 954, essendo un emendamento orale aggiuntivo, cadrebbe anche l'emendamento aggiuntivo?

PRESIDENTE. Sì, a meno che non diventi un unico emendamento e si voti per parti. Quindi può essere questa la soluzione: è integrativo e si vota per parti.

Ha domandato di parlare il consigliere Davoli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DAVOLI (R.C.). Sì, grazie…

PORCU (P.D.). Scusi Presidente…

PRESIDENTE. Onorevole Porcu, lei si era cancellato.

PORCU (P.D.). No, non mi sono cancellato.

PRESIDENTE. Scusi onorevole Davoli.

Ha domandato di parlare il consigliere Porcu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PORCU (P.D.). Presidente, io non mi ero cancellato, però prima di fare la dichiarazione di voto dovevo capire su che cosa dovevo dichiarare. A me dispiace la non disponibilità dei colleghi che hanno presentato l'emendamento numero 954 ad accettare l'emendamento del collega Marrocu come sostitutivo…

PRESIDENTE. Onorevole Porcu, l'abbiamo già risolto quello…

PORCU (P.D.). Sì, aspetti, non mi dilungo Presidente, stia tranquillo, ma nel caso, essendo questo diventato un emendamento aggiuntivo, io su questo emendamento, sulla parte aggiuntiva esprimo parere favorevole, nonostante nella seduta dell'anno scorso io avessi votato in maniera contraria a questo tipo di previsione, e perché avevo votato in maniera contraria e oggi perché voto in maniera favorevole? Voto in maniera favorevole perché credo che, comunque, la Giunta debba ottemperare a quanto il Consiglio ha deciso, al di là delle opinioni di uno di noi, quindi la questione è semplicemente che una previsione fatta dal Consiglio deve essere in qualche modo ottemperata, ancorché nel merito possiamo avere opinioni diverse. Per quanto riguarda l'emendamento numero 954, io credo che stiamo continuando a fare una vera e propria forzatura che avevamo superato con la riscrittura dell'emendamento numero 31, cioè, non credo che sia possibile, lo ribadisco, prevedere per legge una sponsorizzazione nel suo importo, perché la sponsorizzazione, come dice anche l'articolo 31, comma 6, che avevamo faticosamente modificato, è legata a specifici obiettivi promozionali, quindi non si può, per legge, stabilire a chi do i soldi, quanto do di sponsorizzazione senza aver stabilito per che cosa, senza aver stabilito quale è il corrispettivo che non può essere una sponsorizzazione generica, perché che cosa sponsorizzo? Quale immagine? Quale servizio? Quale contropartita? Quindi credo che, ancora una volta, questi due emendamenti siano una forzatura, non hanno niente a che fare con lo sport, stiamo parlando di società come il Cagliari che hanno sicuramente molte altre possibilità, e credo che invece sarebbe opportuno, questa materia, magari rinviarla in Commissione, fare un dibattito per fare un ragionamento più approfondito e, nel frattempo, far sì che venga rispettato quanto deciso dal Consiglio e quindi bocciare, io mi pronuncio in maniera contraria, gli emendamenti numero 954 e numero 43.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Porcu.

Ha domandato di parlare il consigliere Davoli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DAVOLI (R.C.). Grazie Presidente. Sulla proposta dell'onorevole Marrocu avrei delle cose da dire, come ho fatto l'anno scorso, però, siccome è già legge, non si può fare altro che accettarlo evidentemente, quindi se dovesse essere proposto come pezzo aggiuntivo, su quello voterò a favore, ma voterò contro, nettamente contro l'emendamento numero 954 e il numero 43 per ragioni che forse voi conoscete. Per queste ragioni, per il semplice fatto che in quest'aula non ha preso ancora inizio la discussione sullo sport vero, sullo sport come servizio sociale, sullo sport di cittadinanza; è una cosa che grida scandalo il fatto che ogni anno noi dobbiamo intervenire per sponsorizzare il Cagliari, la Torres, la nuorese, la Dinamo, società professionistiche, con la piccola scappatoia della sponsorizzazione. Il problema vero è che qua, oggi, è tempo che si parli di sport, di sport per tutti e questo non è ancora avvenuto. Se perfino la finanziaria nazionale ha stanziato 30 milioni di euro, che è simbolico, perché chiaramente non è sufficiente, ma per affrontare, per iniziare a discutere dello sport di cittadinanza, qui, questa Regione non ha ancora iniziato a farlo, e si pensa sempre agli sponsor per lo sport professionistico. L'altro giorno, a Nuoro, vi erano 1000 atleti che hanno partecipato a una gara di atletica nella pineta di Ugolio; è passata sotto silenzio, è questo sport che la Regione invece deve finanziare, e deve fare di tutto perché diventi una realtà e, quindi, secondo me deve essere finanziato. E' un intervento di parte, lo confesso, ma ne sono convinto. Quindi voterò contro gli emendamenti numero 954, numero 43, e, l'aggiuntivo di Marrocu lo condivido, e voterò a favore. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Davoli.

Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Sì, grazie Presidente. Io esprimo ovviamente un parere favorevole sulla proposta dell'onorevole Marrocu che mi sembra non solo significativa ma molto importante, anche per chiarire i ruoli tra Consiglio e Giunta in modo tale che si evitino fraintendimenti. Però, ritengo anche, per quanto attiene l'emendamento numero 954, che non si possa ignorare che cosa significano e che cosa rappresentano nelle realtà territoriali la nuorese calcio, l'Olbia calcio, la Polisportiva Dinamo che sono comunque delle realtà che catalizzano l'attenzione dei giovani e dei meno giovani e che creano veramente un movimento intorno che non può che essere positivo per lo sport sardo. Quindi, sull'emendamento numero 954 dichiaro il voto di astensione, però, chiedo che veramente si rifletta su questi aspetti e lo si faccia in termini, diciamo così, più razionali e meno emotivi, in modo tale che si diano risposte a queste società che si trovano in difficoltà e che hanno bisogno di un supporto adeguato per poter affrontare, come fanno molte di loro brillantemente, i campionati. Grazie Presidente.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Caligaris.

Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Grazie Presidente. Io credo che si stia ancora una volta svolgendo un dibattito o fra sordi, chi non vuol capire e non vuole intendere, ovverosia che non sia ha la contezza di quello che si dibatte.

Ora, io posso essere d'accordo con gli onorevoli Porcu e Davoli, che si è parlato abbondantemente di fare una politica alternativa per lo sport, alternativa nel senso che si voleva dare maggiore spazio al dilettantismo, alle società aperte e così via, ma da qui a passare a sport ideologico, come viene professato anche oggi, solo perché viene chiamato sport di cittadinanza ne passa e ne corre di strada. Io vorrei ricordare a tutta quest'Aula che noi stiamo parlando di uno sport che vive in Sardegna e che ha un milione e 600 mila abitanti diversificatamente distesi in un'ampiezza di territorio con una difficoltà enorme a fare dello sport, anche quello professionistico in società per azioni, che abbiamo necessità di avere una caratterizzazione come isola e che spesso e volentieri solo per carattere politico si è tolta la sponsorizzazione al Cagliari Calcio e ad altre società per azioni, con tutto quello che ne discende.

Io credo che l'immagine della Sardegna possa essere proiettata anche attraverso lo sport e credo che possano essere utilizzati, così come è stato proposto, finanziamenti dalla pubblicità istituzionale. Anche perché sulle sponsorizzazioni c'era una difficoltà in quanto le stesse società, vorrei ricordare a chi conosce bene il sistema, dovevano giustificare con una perdita secca per la Regione e per le società del 20 per cento di IVA. Ora, superato questo, perché è una sponsorizzazione diretta e che può essere fatta, credo che possano essere accolti da parte del Consiglio gli emendamenti per cui io voto a favore, ma ricordo anche che l'emendamento orale proposto dall'onorevole Marrocu è un fatto esclusivamente legato alla finanziaria 2007. Si tratta di portare i danari dal 2007 al 2008 per carenza di spendita della Giunta, non volontà della Giunta o cattiva volontà della Giunta, per cui sono due cose sostanzialmente distinte e non vedo neanche come possano essere accorpate come emendamento.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Dedoni, la ringrazio anche perché grazie alla sua voce riusciva a sovrastare il brusio che c'era in Aula.

Ha domandato di parlare il consigliere Pileri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PILERI (F.I.). Sì, grazie Presidente. Ho sentito alcuni interventi, come quello del consigliere Porcu, dove appunto si diceva che questi emendamenti nulla hanno a che fare con lo sport e sinceramente rimango un po' perplesso da queste affermazioni perché io ritengo che queste società sportive, come ha detto qualcuno, siano fortemente radicate nei territori, nella Sardegna e rappresentino comunque un importante punto di riferimento per moltissimi giovani e società giovanili che crescono vedendo l'opportunità di arrivare un giorno in prima squadra. Quindi nell'esprimere ovviamente il parere favorevole agli emendamenti numero 43 e 954, chiedendo anche ai firmatari di poter apporre la mia firma, ritengo che manchi proprio una volontà politica per lo sport perché dopo, fra qualche istante, ci saranno altri emendamenti che riguardano anche il finanziamento della legge numero 17 che per quanto riguarda gli impianti sportivi, probabilmente ritenuti non fondamentali per la crescita sociale, non ci sono più finanziamenti da diversi anni. E quindi ritengo che questi emendamenti debbano essere approvati perché rappresentano una risposta importante ai vari territori. L'emendamento Marrocu a me più che un emendamento necessario sembra un atto prevalentemente tecnico, cioè io lo condivido, ci mancherebbe altro che i fondi che sono stati individuati per l'annualità 2007 e che la Giunta non ha impegnato non vengano recuperati e spostati al 2008, quindi è pienamente condivisibile, però mi sembra un atto più che altro tecnico.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Pileri.

Ha domandato di parlare il consigliere Contu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONTU (F.I.). Grazie Presidente. Credo, colleghi, che l'aver spostato l'attenzione sul tema della pubblicità istituzionale allo sport sia un fatto che va a superare quanto già nei contenuti della finanziaria del 2007 che, sostanzialmente, rendere ragione o quantomeno rendere doveroso un'assunzione nella norma finanziaria del 2007 rispetto all'impegno di risorse che avrebbe dovuto essere erogato già alle società sportive poi prese in esame negli emendamenti numero 954 e 43.

Io voglio ricordare al collega Porcu, al collega Marrocu, ma anche all'Assessore - tutti operatori dello sport, che sanno benissimo quali sono le sofferenze dello sport isolano, soprattutto nello sport di vertice - le sofferenze che sono aggravate ancora di più dal fatto che una norma sulla pubblicità istituzionale non ce la dobbiamo inventare. Per decenni la Regione sarda ha praticato e ha posto in essere tutta una serie di azioni normative per sostenere lo sport professionistico isolano. Noi non dobbiamo scoprire niente. Del resto anche l'anno scorso, citava il collega Capelli, c'era il finanziamento per pubblicità istituzionale al Giro d'Italia. Io credo che tutti i colleghi siano edotti sul fatto che le società professionistiche isolane hanno delle sofferenze economiche cui devono far fronte dopo aver avuto per anni e anni il sostegno della Regione sarda che ritengo imprescindibile, per cui annuncio il voto a favore non solo degli emendamenti numero 954 e 43, ma anche dell'emendamento aggiuntivo, quale vorrei considerare l'emendamento orale del collega Marrocu. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Contu.

Ha domandato di parlare il consigliere Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA (P.D.). Grazie Presidente, Assessori e colleghi.

Su quest'emendamento, sull'emendamento dell'onorevole Marrocu io volevo esprimere un voto favorevole; sugli altri emendamenti personalmente voterò in maniera contraria, ma non voterò in maniera contraria perché non li condivido, perché anche l'anno scorso il ragionamento che è stato fatto in quest'Aula ci ha portato a fare una serie di ragionamenti che secondo me chiudere con delle dichiarazioni di voto in maniera, proprio al punto di vista temporale, molto limitato diventa sicuramente non adatto per analizzare il problema. Io per questo alla fine proporrò, Presidente, un ordine del giorno sulla finanziaria perché venga invitata la Giunta a ragionare chiaramente sull'immediata applicazione della legge dell'anno scorso e poi anche sulle annualità di quest'anno, perché anche l'anno scorso - e qua oggettivamente c'è un ritardo, dobbiamo prenderne atto, forse per colpa di nessuno, ma c'è - anche l'anno scorso si era ragionato sul fatto che dietro queste sponsorizzazioni a società professionistiche ci fosse una sorta di progetto, di programma di pubblicità istituzionale, non fossero soldi elargiti così, per pagare stipendi, giocatori e nient'altro, ma ci fosse dietro un vero e proprio programma. Questo non è stato attuato, le società professionistiche pagano anche questo e tra l'altro non dimentichiamo e non consideriamo il fatto che viviamo una realtà sarda che è sicuramente difficile e che ugualmente società professionistiche, io tranquillamente mi occupo di sport dilettantistico quindi capisco le differenze in maniera assolutamente perfetta, mi rendo conto che anche le società professionistiche però, per il nostro territorio e la nostra Regione, hanno ruolo e svolgono una funzione di educazione sia sportiva che sociale. Quindi da questo punto di vista io mi permetterò di presentare un ordine del giorno dove si sollecita un momento di riflessione sicuramente più congruo e più ampio di quello che possiamo fare in una dichiarazione di voto di tre minuti. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Manca. Ha domandato di parlare il consigliere Salis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SALIS (Gruppo Misto). Grazie signor Presidente. Molto brevemente per dire che io avevo espresso parere contrario sull'articolo della finanziaria dell'anno scorso sulle sponsorizzazioni, ma tant'è, è stato inserito in legge per cui recuperarlo ed evitare di perderlo e utilizzato in maniera congrua può essere un elemento importante di utilizzo di risorse che altrimenti perderemo. Io sono contrario nettamente agli emendamenti numero 43 e 954, non solo perché lo sport professionistico non rientra nella tipologia delle attività sportive che dovrebbero vedere quest'Aula interessata, ma anche perché per l'esperienza che io ho fatto nel settore di base dilettantistico, anche come dirigente oltre che come, in altri tempi, giocatore, io li considero dannosi. Consigliere Pileri, se mi consente una riflessione sul suo intervento, ho detto che gli emendamenti numero 43 e 954 li considero, per lo sport di base, addirittura dannosi, sottolineo dannosi, perché pensare di rincorrere le società professionistiche sui costi sempre più esorbitanti che queste società hanno, pensando di dover integrare i loro bilanci ampiamente deficitari con fondi della collettività, io lo consideri un suicidio verso le politiche per lo sport di base, per lo sport praticato, non per lo sport tifato. Noi ove decidessimo di finanziare questo tipo di attività, stiamo pensando ai tifosi, non stiamo pensando allo sport praticato, per cui se lei, onorevole Pileri, avesse la possibilità di praticare nel calcio, per esempio, qualche squadra di terza categoria o di seconda categoria, si renderebbe conto di quanto il fenomeno del professionismo esasperato sta contagiando anche questi settori di attività sportiva giovanile, per cui questo virus del professionismo esasperato sta contagiando i nostri giovani, per cui molte squadre anche storiche del panorama sardo delle attività sportive, soprattutto nel calcio, stanno rischiando di chiudere perché non riescono più a stare dietro alle pretese...

PRESIDENTE. Concluda, onorevole.

SALIS (Gruppo Misto). Per cui, per queste ragioni, io ritengo che questo Consiglio regionale debba incrementare i fondi delle attività sportive richiamando l'articolo 1 della legge numero 17 e per queste ragioni sono assolutamente contrario sia all'emendamento numero 43 che al "954".

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (Gruppo Misto). Presidente, io intendo intervenire sull'ordine dei lavori, quindi se mi dà la parola subito dopo la votazione, per non interrompere sull'argomento.

CAPELLI (U.D.C.). Presidente!

PRESIDENTE. Onorevole Capelli, le ha già fatto la dichiarazione di voto!

CAPELLI (U.D.C.). Elettronico palese.

PRESIDENTE. E' stato richiesto il voto elettronico palese, è in votazione l'emendamento numero 954, la prima parte, che dice: "21bis a valere sulle disponibilità", non l'emendamento orale dell'onorevole Marrocu che verrà votato successivamente.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della prima parte dell'emendamento numero 954.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Capelli - Cappai - Cassano - Cherchi Oscar - Contu - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - Gallus - La Spisa - Lai Renato - Licandro - Lombardo - Maninchedda - Marracini - Milia - Murgioni - Petrini - Pileri - Pisano - Pittalis - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio.

Rispondono no i consiglieri: Biancu - Bruno - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Cucca - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giorico - Licheri - Manca - Marrocu - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Serra - Uggias.

Si sono astenuti: Caligaris - Ibba.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 60

votanti 58

astenuti 2

maggioranza 30

favorevoli 25

contrari 33

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della seconda parte dell'emendamento numero 954.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Masia e Ibba hanno votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Balia - Biancu - Bruno - Caligaris - Calledda - Capelli - Cappai - Cassano - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Contu - Corda - Cucca - Cuccu Franco Ignazio - Cugini - Davoli - Dedoni - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gallus - Gessa - Giorico - Ibba - La Spisa - Lai Renato - Licandro - Licheri - Liori - Manca - Maninchedda - Marracini - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Milia - Murgioni - Orrù - Pacifico - Petrini - Pileri - Pinna - Pirisi - Pisano - Pittalis - Porcu - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Serra - Uggias - Uras.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 61

votanti 61

maggioranza 31

favorevoli 61

(Il Consiglio approva).

Emendamento numero 43, lo metto in votazione.

ARTIZZU (A.N.) Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 43.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Pisu e Uggias hanno votato contro e il consigliere Masia si è astenuto.

Rispondono sì i consiglieri: Artizzu - Capelli - Cappai - Cassano - Cherchi Oscar - Contu - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - Floris Mario - Ladu - Lai Renato - Marracini - Murgioni - Petrini - Pileri - Pisano - Pittalis.

Rispondono no i consiglieri: Biancu - Bruno - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Cucca - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giorico - Licheri - Manca - Marrocu - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Serra - Uggias - Uras.

Si sono astenuti: Balia - Caligaris - Ibba - Masia.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 56

votanti 52

astenuti 4

maggioranza 27

favorevoli 18

contrari 34

(Il Consiglio non approva).

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (Gruppo Misto). Sull'ordine dei lavori. Signor Presidente, la questione ha poca attinenza con la finanziaria, ciò nondimeno riteniamo che sia questione di non poca rilevanza. Nei giorni scorsi è stata depositata e pubblicata la sentenza sul caso Tuvixeddu. Chi ha letto quella sentenza ha rilevato passaggi, valutazioni dei giudici del Tribunale amministrativo della Sardegna che sono davvero gravissimi, ragione per la quale, senza entrare in questa fase nel merito di quella vicenda, chiediamo che il presidente Soru riferisca urgentemente in Aula, riservandoci logicamente ogni ulteriore iniziativa nel caso in cui il Presidente non si presentasse a dare i chiarimenti che sono assolutamente dovuti e riservando ogni ulteriore iniziativa perché è una questione che non può passare assolutamente inosservata per le gravi affermazioni che sono contenute sull'operato della Giunta e del Presidente della Regione.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pittalis. Verrà trasmessa questa richiesta al Presidente della Regione.

Proseguiamo i nostri lavori con l'emendamento numero 563. C'è il parere contrario della Commissione e della Giunta.

Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Sì Presidente, anch'io sull'ordine dei lavori per ribadire e sostenere e niente aggiungere a quello che ha richiesto il collega Pittalis, a nome del Gruppo dell'U.D.C. mi associo a questa richiesta che deve essere a mio avviso immediata. Vorrei aggiungere che in quella sede il Presidente dovrebbe essere chiamato a rispondere anche e solo in argomento di finanziaria, di ciò che ha riferito e detto ieri a Nuoro sulle università. Emerge dalla stampa, ma ero presente e quindi posso riferire, emerge una situazione estremamente contraddittoria e diversificata all'interno della Giunta tra quanto sostenuto correttamente in quest'Aula e in quella sede dall'assessore Mongiu e sulle indicazioni che il Consiglio ha dato e il Presidente ha regolarmente smentito tutte le indicazioni dell'aula e dell'assessore Mongiu. Io credo che bisognerà fare chiarezza una volta per tutte, qual è la linea della maggioranza, qual è la linea della Giunta e qual è la linea del Presidente che si è permesso di negare tutto quello che l'aula ha deciso in sede di discussione seria ed approfondita anche se diversificata per certi versi. Io credo che la comunicazione all'esterno del volere dell'aula e dell'istituto legislativo della Sardegna non possa essere trasmessa in modo improprio riportando anche falsità da parte del Presidente che deve immediatamente risponderne in quest'Aula.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2008)" (301/S/A)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISANO (Riformatori Sardi). Io intervengo per dichiarazione di voto relativo all'emendamento numero 563 che è in discussione e per il quale il mio sarà un voto favorevole. Credo che debba essere detto in quest'Aula che il dibattito sullo sport in Sardegna sta assumendo in mattinata un contorno un po' strano, cioè ci si divide tra coloro che ritengono in maniera quasi dogmatica che si debba parlare esclusivamente di sport professionistico e coloro che invece ritengono si debba parlare in maniera esclusiva di cosiddetto sport dilettantistico, sport di base. Un collega diceva che lui non ha contratto il virus del professionismo esasperato, credo che se vogliamo davvero parlare di sport di base, l'unico modo concreto di intervenire a favore naturalmente dei nostri territori, dei comuni della Sardegna, dei 377 comuni della Sardegna, sia quello di mettere le risorse all'interno della legge numero 17 che finanzia ovviamente l'impiantistica sportiva. Noi abbiamo l'urgenza che si faccia questo, che si tratti di un'azione veramente diffusa che consenta attraverso azioni che favoriscono appunto l'utilizzo e lo sviluppo dello sport di base, che favorisca e quindi combatta anche quel processo di spopolamento delle zone interne altrimenti davvero non riesco a capire come diversamente si potrebbe oggi porre un freno a quelli che sono i processi gravissimi che sono in atto. Lo sport ha questa caratterizzazione e io condivido con chi prima intervenendo ha detto: "Lo sport ha anche una componente sociale, ha una elevatissima componente sociale". Però non possiamo soltanto sposare i princìpi e poi di fatto non mettere risorse perché l'impiantistica sportiva dei piccoli comuni, ma di tutti i comuni della Sardegna più in generale non debbano essere finanziati. Io ricordo che fino a qualche anno fa, non dico pochi anni fa, ma fino a qualche decennio fa vi era una risorsa capillare che veniva affidata naturalmente ai comuni e che ha consentito di realizzare strutture anche importanti. Se non ci sarà un'azione veramente forte da parte di questa Regione in questa direzione è evidente che noi non facciamo che enunciare princìpi, ma poi essere contrari a quello che andiamo ad affermare.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Contu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONTU (F.I.). La mia dichiarazione di voto è a favore dell'emendamento numero 563. Il "563" è un emendamento i cui contenuti sono stati testè presentati dall'onorevole Pisano e che trovano la condivisione perlomeno per due motivi. Il primo; la Regione sarda ovvero il Consiglio regionale con la legge numero 9, approvando la legge numero 9 ha definito quelle che sono le funzioni trasferite alle province sullo sport. Bene, tra i trasferimenti contenuti nella legge numero 9 non sono compresi quelli sul finanziamento e sulla gestione dell'impiantistica sportiva che sono rimasti in capo alla Regione stessa. Allora, chiedo l'attenzione dell'Assessore, non solo al bilancio ma anche alla pubblica istruzione e sport perché questo è un capitolo sul quale da anni si stanno chiedendo finanziamenti sia in capo ai comuni che normalmente gestiscono l'impiantistica sportiva, sia in capo alle società sportive, alle associazioni sportive che gestiscono invece impianti sportivi propri o impianti sportivi comunali dati in concessione. Allora, queste sono due voci che sono rimaste in capo alla Regione sarda, da ben dieci anni l'amministrazione regionale non eroga finanziamenti soprattutto sulla seconda voce, cioè sulla voce "finanziamenti alle società sportive che gestiscono impiantistica pubblica". Allora, credo che sia necessaria l'attenzione e qui richiamo il collega Davoli, collega Davoli se noi davvero volessimo incentivare l'attività sportiva di base, se davvero noi vogliamo che gli impianti sportivi possono essere messi a disposizione dalla popolazione tutta, sia dei giovani, ma anche dei meno giovani, allora se noi davvero vogliamo favorire che l'attività sportiva venga data in gestione soprattutto a chi ha la dedizione, la capacità, ma soprattutto anche l'impegno a gestire gli impianti, io credo che bisogna esprimersi in questo Consiglio perché ci sia un atto politico appunto con il finanziamento e quindi con la disponibilità delle risorse perché questo possa avvenire. Quindi annuncio il mio voto a favore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pileri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PILERI (F.I.). Ovviamente il mio voto su questo emendamento è favorevole anche perché ho presentato con gli altri colleghi l'emendamento numero 26 che praticamente è allineato dove noi abbiamo chiesto ugualmente uno stanziamento, in questo caso è di 10 milioni di euro per finanziare la legge regionale numero 17, e abbiamo chiesto che questo finanziamento debba essere finalizzato per consentire l'adeguamento alle strutture sportive esistenti con particolare riferimento a quelle giovanili e credo che ci siano delle forti contraddizioni in quest'Aula quando si dice che si è contrari ai finanziamenti alle società sportive e professionistiche, ma allo stesso tempo si lascia un vuoto per quanto riguarda quelle attività sportive dilettantistiche espressamente previste dalla legge numero 17, perché come ha detto chi mi ha preceduto, ormai sono diversi anni che la legge numero 17 non riceve attenzioni nella legge finanziaria e quindi è scoperto l'articolo 1, è scoperto l'articolo 11 dove vengono previsti gli stanziamenti per i comuni e io ho avuto modo anche di chiedere informazioni presso l'Assessorato competente, presso i dirigenti e i funzionari di settore per chiedere se negli ultimi anni siano stati finanziati dei progetti per la riqualificazione degli impianti sportivi e la risposta è che non si possono portare avanti progetti perché non ci sono fondi. Quindi io credo che su questo ci debba essere una inversione di tendenza da parte di questa maggioranza e trovare una sintesi per poter approvare questi emendamenti.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Pileri. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Grazie Presidente, credo che tutte le considerazioni che stanno giungendo a quest'Aula, relativamente all'impiantistica sportiva, la dicono lunga su quello che è l'interesse mi pare generalizzato su questo argomento. E' inutile negare, io credo che l'Assessorato bene avrebbe fatto se già da tempo, e quindi anche dall'inizio della legislatura, non avesse messo mano ad una sorta di catasto degli impianti sportivi in Sardegna, perché è una materia sulla quale credo che prima o poi bisognerà intervenire. Perché esistono delle realtà dove gli impianti sportivi sono più o meno adeguati, ci sono dei comuni che invece hanno degli impianti sportivi che non sono assolutamente adeguati, ci sono poi dei comuni dove gli impianti sportivi sono assolutamente sovradimensionati, e spesso, proprio perché sovradimensionati, sono abbandonati. Se facessimo riferimento solo agli impianti sportivi relativi alla disciplina calcio e a tutti gli agganci che si possono fare con il calcio a 5, calcio a 7, calcio femminile. Insomma, tutta questa materia… voi vedrete che in giro per la Sardegna ci sono degli impianti sportivi che sono ormai da anni totalmente abbandonati! Perché non esiste più neanche una società sportiva che faccia un minimo di attività. Parimenti esistono invece dei comuni che sono in forte crescita, che hanno avuto magari uno sviluppo importante, o perché stanno sulle coste, o perché sono comuni che più di altri hanno adeguato i loro piani urbanistici e quindi sono stati in grado di attrarre nuova popolazione, quindi sono in crescita, che non hanno certamente degli impianti sportivi adeguati. Dico di più che oggi la fattispecie degli impianti sportivi, soprattutto nel calcio, ma non solo, sta cambiando, i campi sintetici per esempio sono certamente un veicolo importante per evitare, come accade in certe piccole realtà o anche grandi realtà, io parlo della città di Oristano, dove per far fronte alle necessità delle squadre di calcio ci sono circa sette e otto campi di calcio. Nessuno degli otto campi di calcio è un campo adeguato. Iniziando dal campo principale che è il campo …., è un campo che ormai ha un numero di anni illimitato, perché fu un lascito del 1905, quindi figuriamoci di che cosa stiamo parlando. La manutenzione di questi impianti è costosissima perché si tratta di campi in terra battuta che oltre a non essere più adeguati per le esigenze che cambiano, prima ci si accontentava di vivere all'interno nuraghi, poi ci si accontentava di vivere all'interno delle capanne, poi le case senza…

PRESIDENTE. Concluda.

DIANA (A.N.). … mi è parso che il tempo sia cambiato improvvisamente, Presidente, non mi pareva di aver parlato più di due minuti e mezzo però evidentemente è così. E'giusto dire che è necessario che l'Assessorato faccia su questa materia una analisi precisa di tutti gli impianti sportivi esistenti in Sardegna e sulla base di questo, non 25 milioni di euro ma credo che siano necessarie risorse ancora ulteriori ma certamente più adeguate a quelle che sono le esigenza della popolazione sportiva. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Diana. Ha domandato di parlare il consigliere Cassano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CASSANO (Riformatori Sardi). Grazie Signor Presidente, per dire che voterò a favore di questo emendamento, non solo perché sono il primo firmatario, ma allo stesso tempo perché voglio sollecitare questo Consiglio per questa importante provvedimento, voglio ricordare all'Assessore, e a tutta la Giunta regionale, che Sardegna vi sono comuni che hanno avuto finanziamenti pubblici da parte della Regione e bontà loro, percepiscono e traggono profitto da questi interventi, hanno avuto la fortuna di avere risorse pubbliche però allo stesso tempo guadagnano danari perché danno in affitto queste strutture sportive, mentre ci sono comuni che hanno gli impianti fuorilegge e non possono esercitare l'attività in proprio e che quindi hanno necessità di risorse. Noi, con questo emendamento, miriamo a rafforzare naturalmente anche la richiesta dello stesso Assessore che presumibilmente aveva chiesto in Giunta ulteriori risorse perché credo che con la "17" non si vada da nessuna parte! O si mettono le risorse oppure è aria fritta, nel senso che se ne parla ma poi alla fine non si decide. Quindi io mi auguro che il Consiglio, quale occasione migliore per i colleghi Davoli e Salis per dire: bene poiché poc'anzi hanno bocciato questa nostra richiesta, per le società di professionistiche, quale occasione migliore per sostenere le società dilettantistiche che versano in situazioni veramente particolari. Io che sono Presidente di una società dilettantistica so quanti denari metto a disposizione per questa società senza avere il pubblico neanche un euro. Allora, almeno sull'impiantistica io credo che sia un dovere morale da parte di tutti i consiglieri, ma principalmente da parte di tutti coloro che eventualmente poc'anzi hanno espresso parere contrario sulle professionistiche, di votare a favore almeno di questo emendamento. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Cassano. Ha domandato di parlare il consigliere Porcu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PORCU (P.D.). Presidente, non mi addentro, come hanno fatto i colleghi, su una discussione sullo stato dell'impiantistica in Sardegna, perché ci porterebbe lontano, sicuramente c'è molto da fare e sicuramente bisogna anche analizzare i risultati delle indagini che sono state fatte per esempio dal Coni in passato per stabilire delle priorità. Mi limito però a dire due cose: la prima, questi emendamenti che ci vengono posti in finanziaria in realtà potrebbero essere rimandati al bilancio, perché riguardano misure e capitoli che sono presenti nel bilancio e quindi potremmo se i colleghi sono d'accordo, anche sospenderli e ritirarli e poi riaffrontarli nel bilancio. Seconda osservazione che invece è di metodo: nella legge numero 9, noi abbiamo detto che la Regione ha cura della realizzazione di impianti sportivi di interesse regionale, poi c'è un'ambiguità perchè parla dell'articolo 11 e non dell'articolo 11 bis e quindi non si capisce bene se ha ancora competenza sugli impianti sportivi di base. Se è vero che tutte le attività che riguardano le manifestazioni di livello comunale sono state decentrate alle province e ai comuni, l'interpretazione sarebbe che gli impianti sportivi di base sono di competenza delle province e dei comuni. Quindi questa sarebbe una riflessione da approfondire, ricordo per esempio che al comma 20 dell'articolo 4, noi proprio per superare questa ambiguità abbiamo detto che rimane in capo alla Regione l'articolo 11 bis, non l'articolo 11, è tratta di impianti sportivi di base, invece secondo me, è valido l'emendamento che ha presentato l'onorevole di Pileri, cioè il numero 26 perché non parla degli impianti sportivi di base ma, come ricordava anche l'onorevole Contu, parla degli impianti dell'associazionismo sportivo e tra questi anche impianti che potrebbero facilitare il fatto che il Coni crei dei centri tecnici nazionali in Sardegna. Questo emendamento quindi, che è successivo, forse meriterebbe attenzione perché in bilancio non c'è nulla ed è forse vero che se mettessimo qualcosa potremmo far sì che lo sport diventi anche veicolo di attrazione turistica, porti sportivi, porti interesse e faccia da volano all'economia. Quindi se i colleghi sono d'accordo, quindi gli chiederei di ritirarli perché possano essere ripresentati al rilancio ed eventualmente verificare e concordare, se almeno per quanto riguarda l'articolo 12, cioè gli impianti dell'associazionismo sportivo fosse possibile trovare, con la disponibilità della Giunta, una copertura al bilancio che possa venire incontro alle esigenze che comunque colleghi hanno manifestato e che sull'associazionismo sportivo condivido. Però se siete d'accordo rimanderei magari la discussione al bilancio.

SALIS (Gruppo Misto). Sì grazie Signor Presidente, io non mi sottraggo alle sollecitazioni che sono intervenute, sia dal collega Cassano, Pisano e Pileri, io debbo dire che sono assolutamente d'accordo in linea teorica sia con l'emendamento numero 44 che con l'emendamento numero 26. Io sono convinto che sia necessario un intervento sull'impiantistica comunale con priorità, collega Cassano, alla messa a norma…Assessore, io vorrei sottoporre alla sua attenzione un problema che pone a repentaglio anche la sicurezza e la serenità di molti presidenti di sodalizi sportivi di base ed è la sicurezza degli impianti. Più che interventi per nuova impiantistica, per completamento di impianti, io solleciterei l'Assessorato a studiare una possibile linea di finanziamento e di sostegno ai comuni, per la messa a norma degli impianti di base esistenti, non per la costruzione di altri, noi abbiamo la fortuna di poter dimostrare, e le indagini del CONI l'hanno già fatto, che l'impiantistica di base in Sardegna è, rispetto alle regioni meridionali, sicuramente molto più avanzata in termini di quantità e di qualità. Permane però…

PRESIDENTE. Colleghi…

SALIS (Gruppo Misto). No, soprattutto i banchi… io mi sto rivolgendo all'Assessore… scusa Cappai...

PRESIDENTE. Onorevole Cappai.

CAPPAI (U.D.C.). Chiedo venia.

SALIS (Gruppo Misto). Quindi, vorrei ulteriormente fare una richiesta se è possibile di approfondimento. Alcuni anni fa proposi di inserire sull'Asse 5 Città dei fondi POR l'inserimento di una linea specifica di possibili finanziamenti per impianti sportivi di base, considerandoli sicuramente luogo non solo di attività sportiva, pur importante, ma bensì anche come punti di aggregazione sociale in molte situazioni assolutamente isolate e quindi importanti. Per cui, io rifaccio questa proposta Assessore, se è possibile valutare con i funzionari della programmazione, se questa linea di finanziamento può essere inserita nei fondi POR. Perché questo ci consentirebbe anche di recuperare una mole notevole di progettazione esecutiva che i Comuni tre anni fa hanno presentato e che giace negli Uffici dell'assessorato inutilizzata…

PRESIDENTE. Concluda, onorevole Salis.

SALIS (Gruppo Misto). Le chiedo solo dieci secondi per concludere, grazie Presidente. Ove questa ipotesi fosse possibile e praticabile, io penso che recupereremmo larga parte di progettazione esecutiva, e quindi immediatamente finanziabile e cantierabile, con notevole sollievo dei nostri operatori sportivi di base.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Sì, grazie Presidente. Gli emendamenti che sono stati richiamati testé hanno un pregio: che vedono alcune angolazioni e diverse sfaccettature di un unico problema, che è quello di determinare in via ultimativa una serie di infrastrutture che hanno avuto l'inizio e non il completamento. Parlo per alcune infrastrutture che recuperano più paesi nella partecipazione, ma ci sono anche alcuni Comuni che hanno difficoltà a concludere questi lavori. Non v'è dubbio che la priorità assoluta sia sul fatto che debbono essere messi a norma, sia per la sicurezza e soprattutto per l'utilizzo dei disabili. Su questo nessuno può giocare né dire cose alternative. Ma vi è un problema base ed è questo: di completamento delle strutture iniziate. Ora, esiste presso l'Assessorato alla pubblica istruzione un fascicolo dove vengono identificate tutte le strutture presenti nel territorio regionale, con le positività e le negatività. Io credo che vada fatto opportunamente un finanziamento straordinario per chiudere queste situazioni di debolezza che sono presenti, sia a livello comunale che intercomunale. Senza questo è inutile, noi daremo ancora una volta la stura attraverso il Fondo unico per i Comuni che questi finanziamenti vengano utilizzati per altro, noi stiamo parlando di sport e vogliamo che siano chiusi i problemi legati allo sport o meglio alle infrastrutture spot sportive. Se questo non lo si affronta con serietà ancora una volta avremmo fatto molta gazzosa ma nessun risultato in positivo per la gente e per i cittadini che vogliono utilizzare queste strutture. Per cui, io sono d'accordo che ci sia un fondo straordinario se si trova, Presidente, un emendamento di sintesi, un accordo, che veda tutte le forze politiche, centrodestra e centrosinistra, d'accordo su queste condizioni, credo che sia una cosa estremamente positiva e che daremo una risposta altrettanto in alto per quelle che sono le esigenze dei Comuni e delle cittadinanze.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MASIA (Gruppo Misto). Sì, grazie Presidente. Io condivido quelli che dicono che questo emendamento non sarebbe male rinviarlo al bilancio e sono anche molto d'accordo però con coloro che a un emendamento di questo genere gli danno una valenza che non è da sottovalutare. Si parla di strutture per svolgere attività sportive, nessuno di noi può negare che in Sardegna queste strutture sono tutte concentrate in particolare nelle grandi città, se grandi città possiamo vantare di avere; vero è che nei piccoli paesi invece c'è una grande sofferenza; vero è che quelle poche che ci sono esclusivamente di carattere calcistico, qualcuno magari può essere pure per fare intorno al campo di calcio un po' di attività ludico sportiva, ma non c'è niente che abbia a che vedere con le palestre pubbliche e niente a che vedere con le piscine. Se teniamo conto che invece queste strutture si caratterizzano, nel Nord del nostro paese, come un elemento di aggregazione e che allo stesso tempo fa vedere come la società evolve, io ritengo che magari maggior attenzione debba essere data. Un altro aspetto che non è da sottovalutare: noi sponsorizziamo e naturalmente cerchiamo di far partire quello che è l'aggregazione fra i Comuni. Beh tenete conto che se si potesse incentivare anche attraverso la realizzazione di opere pubbliche, questo processo di aggregazione e di unificazione, di collaborazione tra i Comuni, credo che sarebbe un elemento anche da prendere in considerazione. Un emendamento di questo genere rinviato al bilancio ci darebbe la possibilità naturalmente di riprendere questo discorso e allo stesso tempo far sì davvero che, per ciò che riguarda le attività sportive e le strutture che occorrono per poterla svolgere, diciamo tenerne ben conto.

Un altro aspetto, per attività sportiva significa anche quello di poter realizzare le piste ciclabili. Io credo che sarebbe opportuno entrare in merito anche a questo aspetto, tenuto conto che non esistono mentre invece in altre realtà, anche del nostro paese, stanno diventano un mezzo di locomozione che allo stesso tempo alleggerisce i parcheggi, alleggerisce i trasporti pubblici e perché no consentirebbe di fare uno sport con la bicicletta che sicuramente migliora la qualità della vita.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Masia. C'è una proposta di spostare, quindi anziché continuare con le dichiarazioni di voto, c'è una richiesta reiterata di spostare al bilancio gli emendamenti numero 563, 501, 44 e 26. Cioè che la sostanza degli emendamenti possa essere spostata al bilancio. Se i proponenti sono d'accordo… mi dice l'Assessore che è necessaria la norma, per cui è giusto proseguire con le dichiarazioni di voto.

Onorevole Capelli, lei ha già fatto la dichiarazione di voto.

CAPELLI (U.D.C.). No, io non l'ho fatta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Oscar Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (F.I.). Grazie, signor Presidente. Io credo che un argomento così importante, non può che avere la nostra approvazione e quindi voterò a favore di questo emendamento.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SPISSU

(Segue CHERCHI OSCAR.) Si tratta di un emendamento importante e fondamentale, io credo che i colleghi Riformatori abbiano centrato un argomento di attualità in qualche modo non di attenzione da parte della proposta della Giunta, forse anche non troppa attenzione da parte della stessa Commissione consiliare. La parte dello sport non ha avuto grandi risposte, non ha avuto nessuna risposta in merito e 25 milioni di euro, per realizzazioni di strutture sportive, credo che siano il minimo che questa Giunta regionale e questo Consiglio regionale possa dare in risposta alle tante esigenze e ai tanti problemi che affliggono le strutture all'interno

e questo Consiglio regionale possa dare in risposta alle tante esigenze, ai tanti problemi che affliggono le strutture all'interno degli enti locali.

Io credo che completare, ampliare e ristrutturare strutture sportive sia segno di civiltà, sia segno di maturità, sia segno di risposta per quello che è uno degli elementi più importanti e fondamentali della socializzazione dell'uomo. All'interno di molti piccoli centri - i grandi capoluoghi di Provincia hanno delle strutture che comunque permettono uno sviluppo dell'attività sportiva ad un certo livello -, io mi riferisco a quei piccoli paesi, a quelle piccole comunità che non hanno chiaramente la possibilità di stabilire, attraverso il loro piccolo bilancio comunale, attività che possono in qualche modo risolvere o migliorare le stesse strutture sportive. Quindi, credo che l'importanza di questo emendamento sia da sottolineare, nella speranza che la risposta di tutta l'Aula sia positiva e possa portare ad un triennio di finanziamenti che possano dare reali risposte.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Grazie, Presidente. Io prendo la parola per dichiarare che accedo favorevolmente alla proposta dal collega Porcu che invito a stilare un emendamento al bilancio che possa recepire la sua proposta. Gli emendamenti, invece, che abbiamo in esame riguardano un'altra cosa che andrà anche questa a mio avviso presa in considerazione, cioè un intervento straordinario - al di là delle deleghe alle Province o ai Comuni - che faccia sentire la posizione della Regione su un intervento straordinario per gli impianti sportivi in Sardegna. L'abbiamo già fatto per quanto riguarda gli edifici scolastici, è un'emergenza quanto gli edifici scolastici: noi abbiamo dei territori che sono veramente, senza nessuna offesa per il terzo mondo ma a livello di terzo mondo per quanto riguarda le strutture sportive, e questo riguarda sia le grandi città, cosiddette - perché eticchettiamo i nostri capoluoghi di Provincia con il nome di città pur non essendo - che i nostri paesi.

Io credo che questo sia un segnale molto importante, soprattutto nei confronti dei giovani: da quando è venuto a mancare il ruolo, anche nell'attività sportiva ed educativa, da parte degli oratori, noi abbiamo perso il filo, abbiamo perso il contatto con ciò che deve essere la presenza istituzionale sull'impiantistica sportiva. Molto spesso ora si va alla gestione degli impianti sportivi verso società esterne e, facendo solo alcuni piccoli riferimenti, si è occupato di questo il PON, il Piano operativo nazionale in tema di sicurezza, e pensate che per quanto riguarda la Sardegna la maggior parte degli investimenti su questo argomento è stato indirizzato verso le strutture sportive che portano via dalla strada, per semplificare, i nostri giovani, sopperiscono in alcuni casi alle carenze familiari, di una famiglia in crisi nella nostra società, e di una struttura, quale quella appunto degli oratori ecclesiastici, che ci hanno sempre dato una mano istituzionalmente sotto questo punto di vista.

Io credo che il problema dell'impiantistica sportiva debba essere messo all'ordine del giorno di quest'Aula come fatto straordinario, fatto straordinario che possa programmare in un quinquennio un intervento di base che possa garantire ai nostri giovani una pratica sportiva ed educativa che sia all'altezza di una società che si etichetta una società civile.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Pileri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PILERI (F.I.). Presidente, per dire che anche io sono favorevole ad un impegno per dare una risposta positiva in fase di bilancio, evidenziando però la necessità - come ha detto anche l'onorevole Capelli - di considerare questo un aspetto straordinario e anche di emergenza perché, al di là degli aspetti sociali e del fatto che lo sport per i ragazzi costituisce una grande opportunità di stare lontano da altri pericoli, credo che ci siano degli aspetti da valutare che riguardano la sicurezza nei campi: voi avrete sentito che qualche tempo fa c'è stato un gravissimo incidente in un campo di calcio a Roma, dove un ragazzo di 14 anni ha perso la vita per un rubinetto, e io che sono andato spesso nei campi della Sardegna non immaginate quanti rubinetti nei campi ho visto come quello di Roma, quindi credo che questo intervento debba essere fatto con estrema urgenza.

PRESIDENTE. Grazie, votiamo l'emendamento numero 563.

CASSANO (Riformatori Sardi). Voto elettronico.

PRESIDENTE. Chi ha chiesto il voto elettronico?

CASSANO (Riformatori Sardi). E' stato chiesto nel corso degli interventi.

PRESIDENTE. Non ci risulta, onorevole Cassano. Sa che non sono da solo, non ci risulta.

Va bene, chi chiede il voto elettronico?

Il consigliere Artizzu chiede il voto elettronico.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 563.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Capelli - Cappai - Cassano - Cherchi Oscar - Dedoni - Diana - Floris Mario - La Spisa - Lai Renato - Licandro - Liori - Maninchedda - Marracini - Pileri - Pisano - Pittalis - Rassu.

Rispondono no i consiglieri: Biancu - Bruno - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Corda - Corrias - Cucca - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Ibba - Lai Silvio - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uras.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 59

votanti 57

astenuti 2

maggioranza 29

favorevoli 19

contrari 38

(Il Consiglio non approva).

Metto ora in votazione l'emendamento numero 44. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 501 è ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 26.

Ha domandato di parlare il consigliere Pileri. Ne ha facoltà.

PILERI (F.I.). Per dire che la proposta che è arrivata prima dall'onorevole Porcu, per quanto riguarda la possibilità di valutare in bilancio questa possibilità di stanziamento, ritengo che possa essere accolta. Quindi, se c'è un impegno preciso...

PRESIDENTE. Non si può spostare al bilancio perché occorre una norma sostanziale e, inoltre, questo emendamento è privo di copertura.

PILERI (F.I.). No, la copertura è con il fondo della programmazione negoziata perché avevamo raggiunto un accordo in Commissione che avremo dato comunque la copertura in Aula, come è avvenuto in altri casi.

PRESIDENTE. Va bene, colleghi. Poiché nessun altro domanda di parlare sull'emendamento numero 26, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 177.

Ha domandato di parlare il consigliere Artizzu. Ne ha facoltà.

ARTIZZU (A.N.). Per chiedere la votazione segreta, Presidente.

PRESIDENTE. Sull'emendamento numero 177 è stata chiesta la votazione elettronica segreta.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto dell'emendamento numero 177.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 64

votanti 63

astenuti 1

maggioranza 32

favorevoli 24

contrari 38

(Il Consiglio non approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: Amadu - Artizzu - Biancu - Bruno - Caligaris - Calledda - Capelli - Cappai - Cassano - Cerina - Cherchi Oscar - Cherchi Silvio - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Franco Ignazio - Cugini - Davoli - Dedoni - Diana - Espa - Fadda - Floris Mario - Floris Vincenzo - Frau - Gallus - Gessa - Giagu - Giorico - Ibba - La Spisa - Lai Renato - Lai Silvio - Licandro - Licheri - Liori - Lombardo - Manca - Marracini - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Milia - Murgioni - Orrù - Pacifico - Pileri - Pinna - Pirisi - Pisano - Pisu - Pittalis - Porcu - Randazzo Alberto - Rassu - Sabatini - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Scarpa - Serra.

Si è astenuto il Presidente SPISSU.)

Passiamo all'emendamento numero 180. E' in votazione.

Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Sì, Presidente, solo per illustrare un attimino l'emendamento e dichiarare il voto favorevole. Questo è un impegno che a diversi livelli è stato preso da diversi componenti di questa Aula. L'organizzazione del… ritorna il giro ciclistico della Sardegna. Voglio soltanto far rilevare che è stato finanziato con 1 milione e 300.000 euro qualche tappa del giro ciclistico, del giro d'Italia negli anni successivo. E' stato presentato un piano, che i più conoscono, di ricaduta pubblicitaria del giro della Sardegna, che è stato rimesso nel calendario internazionale per il prossimo triennio. Allora, io credo che si sia un po' in ritardo, magari per il 2008, e che la cifra stabilita per il 2008 possa essere rivista e diminuita perché le tappe non potranno essere quelle calendarizzati, ma ridotte. Ma c'è, sicuramente, un impegno, dico di più, mentre l'anno precedente il Presidente regionale della federazione ciclistica italiana ha dato il suo parere contrario all'intervento della Regione nella sponsorizzazione del giro d'Italia, c'è invece un intervento favorevole da parte dello stesso Presidente della federazione ciclistica italiana della Sardegna a favore del ritorno in Sardegna del giro ciclistico della Sardegna, che potrebbe accedere anzi accede secondo programma alla pubblicità su canali Rai, radio sport, Rai News e quant'altro alle 17 in differita, e che richiama in Sardegna con dichiarazioni e impegni da parte dei tour operator un notevole numero di sportivi che si aggregherebbero al seguito della Sardegna. Un immagine positiva che trasmette la Sardegna e soprattutto il ritorno di una manifestazione, che nel tempo ha fatto storia del ciclismo, così come riportato nel sito della Regione sarda. In cui illustra, la Sardegna, il ciclismo, in cui richiama, nello stesso sito della Regione, o meglio della Giunta regionale, che illustra la positività di una manifestazione da riportare in Sardegna quanto prima, e che ha fatto a suo modo e nel suo piccolo anche la storia del ciclismo in Italia. Credo che diversi colleghi abbiano avuto modo di recepire questa proposta, la cifra non è la ragguardevole, ma potrebbe consentire alla Sardegna, e a uno dei settori sportivi più importanti, di tornare agli onori della cronaca, questa volta in senso positivo favorendo sempre di più la trasmissione di un'immagine positiva, ambientale e sportiva della nostra Isola. Elettronico palese.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 180.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Capelli - Cappai - Cassano - Cherchi Oscar - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - Floris Mario - Gallus - La Spisa - Lai Renato - Liori - Lombardo - Marracini - Milia - Moro - Murgioni - Pileri - Pisano - Pittalis.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Biancu - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Corda - Corrias - Cucca - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Giorico - Ibba - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 58

votanti 56

astenuti 2

maggioranza 29

favorevoli 21

contrari 35

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'emendamento numero 373, a pagina 98.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 374.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Colleghi, vi prego di prenotarvi con il sistema elettronico, perché non sempre riusciamo a vedere le mani alzate, se non stiamo guardando nella direzione nella quale sono i colleghi.

Passiamo all'emendamento numero 418.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 485; è sospeso: "scuole civiche di musica".

Passiamo all'emendamento numero 799.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 859, c'è un invito al ritiro ed è privo di copertura finanziaria. Degli onorevoli Marrocu, Barracciu, Cachia, Cerina e più.

MARROCU (P.D.). E' ritirato.

PRESIDENTE. E'ritirato.

Passiamo all'emendamento numero 863, c'è il parere favorevole.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'emendamento numero 6.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 269, a pagina 56; abbiamo consegnato un fascicolo separato per questi emendamenti sospesi.

Ha domandato di parlare il consigliere Lai Renato. Ne ha facoltà.

LAI RENATO (Gruppo Misto). Grazie, signor Presidente. Chiedo che l'emendamento sia spostato all'articolo 8, che al comma 26 contiene la norma relativa a questa voce di spesa, precisando che l'importo di 21 milioni e 500 mila previsto dal comma 26 dell'articolo 8, è modificato in 25 milioni con copertura che fa riferimento al fondo nuovi oneri legislativi voce 2, tabella A.

PRESIDENTE. Va bene, lo spostiamo all'articolo 8.

Passiamo all'emendamento numero 888 della Giunta regionale.

Ha domandato di parlare il consigliere Artizzu. Ne ha facoltà.

ARTIZZU (A.N.). Votazione segreta.

PRESIDENTE. E' stata richiesta…Va bene colleghi, sull'emendamento numero 888 è stata richiesta la votazione segreta, prego i colleghi di prendere posto. Controlliamo se prima della sospensione su questo emendamento sono già state rese dichiarazioni di voto. Colleghi, stiamo verificando, intanto possiamo votare l'emendamento successivo, l'emendamento numero 948, a pagina 76 bis, insieme all'emendamento numero 485.

Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Poiché mi pare che sulle scuole civiche di musica l'interlocuzione sia già pervenuta a un testo di sintesi, ancora un po' da migliorare da parte di tutta la maggioranza e l'opposizione, io chiederei di sospenderlo ancora, in modo da arrivare a un testo di sintesi, anche se votiamo alla fine, come è successo altre volte che quegli emendamenti su cui l'Aula stava lavorando per trovare una sintesi si siano potuti sospendere.

PRESIDENTE. Va bene, era un emendamento aggiuntivo, quindi possiamo rinviarlo.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Su questo rinvio. Purché il rinvio porti effettivamente a un'intesa costruttiva, che non sia per portare la questione in un momento in cui l'attenzione sia inferiore.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Spisa.

Va bene, colleghi. Abbiamo accertato che non ci sono state dichiarazioni di voto sull'emendamento numero 888.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

Intende fare un emendamento orale, è così?

SECCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Grazie, Presidente. Sì, molto brevemente, perché avevamo chiesto di fare un emendamento all'emendamento, poi non è stata possibile la cosa sul piano tecnico. Per aggiungere, nel punto b) bis, all'articolo 12, comma 3, le parole: "di cui all'articolo 5" sono sostituite dalle seguenti: "di cui all'articolo 5 e 6, la lettera f) del comma 12 è soppressa". Questa è la proposta di integrazione che la Giunta propone.

BIANCU (P.D.). La lettera f)?

SECCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La lettera f) è soppressa.

PRESIDENTE. Poi, nell'ultima riga, di cui all'articolo 12, comma 4.

Stiamo parlando dell'emendamento che stiamo votando, onorevole Diana.

Votazione elettronica segreta. Prego i colleghi di prendere posto.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 888.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Colleghi, c'è qualcuno che ha votato per qualche assente.

Rifacciamo la votazione. Prego i colleghi di non usare il telefono così non si distraggono votando… pazienza se sono andati via, qualcuno non c'era, è accertato che non c'era, quindi, per cortesia, facciamo le persone serie e votiamo per chi c'è o voti chi c'è. Dichiaro aperta la votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 888.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 69

votanti 68

astenuti 1

maggioranza 35

favorevoli 31

contrari 36

(Il Consiglio non approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: Amadu - Artizzu - Balia - Biancu - Bruno - Caligaris - Calledda - Capelli - Cappai - Cassano - Cerina - Cherchi Oscar - Cherchi Silvio - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Franco Ignazio - Cugini - Davoli - Dedoni - Diana - Espa - Fadda - Farigu - Floris Mario - Floris Vincenzo - Frau - Gallus - Gessa - Giagu - Giorico - Ibba - La Spisa - Lai Renato - Lai Silvio - Licandro - Licheri - Liori - Lombardo - Manca - Marracini - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Milia - Murgioni - Orrù - Pacifico - Pileri - Pinna - Pirisi - Pisu - Pittalis - Porcu - Randazzo Alberto - Rassu - Sabatini - Salis - Sanjust - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Scarpa - Serra - Uggias - Uras.

Si è astenuto il Presidente Spissu.)

Prego?

ARTIZZU (A.N.). Sono presenti o sono assenti?

PRESIDENTE. Onorevole Artizzu, per cortesia, se vuole diciamo chi ha votato e non c'era… lasciamo perdere? Bene.

Andiamo avanti colleghi. Abbiamo finito l'articolo 4, passiamo all'articolo 5.

All'articolo 5 sono stati presentati i seguenti emendamenti: l'emendamento numero 95 soppressivo totale, i numeri 435, 892 e 380 parziali, dal numero 534 al numero 893 sostitutivi parziali, e gli aggiuntivi dal numero 211 al numero 945 che abbiamo spostato dall'articolo 4.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 5 e dei relativi emendamenti:

Art. 5

Disposizioni nel settore ambientale e
del territorio

1. È autorizzata, nell'anno 2008, la spesa di euro 3.000.000 per la prosecuzione di interventi di caratterizzazione e bonifica dei siti contaminati della Regione, compresi gli interventi di caratterizzazione delle aree a mare del Sulcis Iglesiente Guspinese e delle aree interessate da smaltimento incontrollato dei rifiuti (UPB S04.06.002).

2. Per la realizzazione di progetti pilota finalizzati al riuso turistico e del marketing delle borgate marine di paesi siti in prossimità della costa, è autorizzata, nell'anno 2008, la spesa di euro 4.000.000; il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente in materia di urbanistica (UPB S04.10.001).

3. Ai sensi dell'articolo 2 della legge regionale n. 6 del 2006, sono trasferite all'ARPAS le risorse, complessivamente valutate in euro 2.050.000 annui, per l'esercizio delle competenze in materia di catasto regionale dei rifiuti, di cui all'articolo 4 della legge regionale n. 14 del 2000, e per la gestione e la manutenzione delle reti locali di rilevamento e di controllo della qualità dell'aria di cui all'articolo 8 della legge regionale 19 agosto 1986, n. 50 (Norme sulle competenze, la composizione ed il funzionamento del Comitato regionale contro l'inquinamento atmosferico della Sardegna e sul finanziamento di reti di rilevamento della qualità dell'aria e sulla concessione di contributi alle imprese per il miglioramento degli impianti di abbattimento degli inquinanti nelle emissioni), e all'articolo 95 della legge regionale n. 6 del 1992 (UPB S04.07.001).

4. L'autorizzazione provvisoria agli scarichi delle acque reflue, di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, relativa alle fasi di avvio degli impianti di depurazione urbani, è rilasciata dall'amministrazione provinciale competente per territorio al gestore unico del servizio idrico integrato e determina, per il tempo fissato per la fase provvisoria, la disciplina degli scarichi in funzione delle caratteristiche tecniche degli impianti medesimi. Tali disposizioni si applicano anche agli impianti di depurazione esistenti interessati dai finanziamenti attribuiti sulla base delle indicazioni del Piano di tutela e del Piano d'ambito e relativi piani operativi triennali. In tal caso la durata della fase provvisoria e la disciplina dello scarico deve tener conto, oltrechè delle caratteristiche degli impianti esistenti e della capacità depurativa transitoria, della tempistica dei lavori finanziati per gli interventi di adeguamento.

5. Dopo il comma 3 dell'articolo 51 della legge regionale n. 9 del 2006, è aggiunto il seguente:
"3 bis. All'irrogazione delle sanzioni amministrative, relative all'effettuazione delle attività di cui ai commi 2 e 3 senza la prescritta autorizzazione, ai sensi dell'articolo 109 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, provvede la provincia competente per territorio. Il relativo introito è destinato dalla provincia a interventi di prevenzione e riduzione dell'inquinamento dei corpi idrici.".

6. È autorizzata l'acquisizione in locazione finanziaria di elicotteri da adibire alla lotta contro gli incendi, alla vigilanza ambientale ed all'elisoccorso; la relativa spesa è valutata in euro 2.500.000 per ciascuno degli anni 2008, 2009, 2010 e 2011 (UPB S04.08.012).

7. È autorizzata, nell'anno 2008 e successivi, una spesa valutata in annui euro 100.000 per la formazione, l'addestramento e l'aggiornamento del personale appartenente al Corpo forestale e di vigilanza ambientale sulle materie d'istituto, nonché a favore del volontariato della protezione civile e degli operatori antincendio nelle rispettive materie di competenza (UPB S04.08.011).

8. Per l'esercizio delle competenze di cui all'articolo 70 della legge regionale n. 9 del 2006, sono assegnate alle province, per l'anno 2008, risorse pari a euro 450.000 per la concessione di contributi e rimborso spese alle associazioni di volontariato di protezione civile, per gli esercizi successivi tali somme confluiscono nel fondo unico di cui all'articolo 10, comma 1, delle legge regionale n. 2 del 2007 (UPB S04.03.005).

9. È autorizzata, nell'anno 2008, la spesa di euro 120.000 per la concessione di contributi a favore degli enti gestori dei parchi nazionali e delle aree protette (UPB S04.08.001).

10. È autorizzata, nell'anno 2008, la spesa di euro 105.000 per le finalità perseguite dall'autorità ambientale di cui al regolamento comunitario n. 1260 del 1999 (UPB S04.07.003 e UPB S04.07.008).

11. Il comma 9 dell'articolo 15 della legge regionale n. 2 del 2007 è sostituito dal seguente:
"9. È autorizzata la spesa complessiva di euro 30.000.000 , da ripartirsi in ragione di euro 3.000.000 nell'anno 2007, euro 10.000.000 nell'anno 2008 e euro 17.000.000 nell'anno 2009, per programmare, finanziare e attuare, attraverso la delega alle province ed agli organismi pubblici di gestione dei compendi lagunari, interventi per il ripristino ambientale e la valorizzazione dei compendi lagunari e stagnali della Sardegna e dei corpi idrici ad essi afferenti, anche mediante il riutilizzo di acque reflue depurate, nonché per la manutenzione dei canali e altri manufatti atti alla regolamentazione idraulica dei corpi idrici lagunari e stagnali anche utilizzati a scopo produttivo (UPB S04.08.006).".

12. Per le finalità di cui all'articolo 40, comma 1, della legge regionale n. 7 del 2005 è autorizzata, per l'anno 2008, la spesa di euro 500.000 (UPB S04.08.005).

13. È autorizzata nell'anno 2008 la spesa di euro 1.500.000 a favore del Consorzio intercomunale di salvaguardia ambientale per la definizione della controversia in atto relativa ai lavori di costruzione delle opere intercomunali per la raccolta delle acque reflue degli abitati dei comuni consorziali (UPB S04.03.003).

14. È autorizzata nell'anno 2008 la spesa di euro 800.000 per la prosecuzione del progetto operativo difesa suolo PON ATAS 2000-2016 - linea 2.2 relativo alla predisposizione dello schema regionale per il corretto uso del suolo (SCUS) di supporto alle azioni tecnico-amministrative degli enti locali beneficiari di finanziamenti per la realizzazione di opere volte alla difesa del suolo (UPB S04.10.006).

15. La definizione di centro storico di cui alla legge regionale n. 29 del 1998, è estesa ai "centri matrice" così come individuati dal Piano paesaggistico regionale.

16. La lettera d) del comma 1 dell'articolo 10 della legge regionale 22 agosto 2007, n. 9 (Norme in materia di polizia locale e politiche regionali per la sicurezza), è così sostituita:

"d) le funzioni di polizia giudiziaria nei casi e coi limiti previsti da leggi e regolamento dello Stato;".

17. Nel comma 8 dell'articolo 23 della legge regionale 7 giugno 1989, n. 31 (Norme per l'istituzione e la gestione dei parchi, delle riserve e dei monumenti naturali, nonché delle aree di particolare rilevanza naturalistica ed ambientale), le parole: "la comunità montana, per quelli compresi nel proprio territorio" sono soppresse.

18. Nel comma 1 dell'articolo 49 della legge regionale n. 9 del 2006, le parole: "di livello comunale e subprovinciale" sono sostituite dalle parole: "di livello comunale, subprovinciale e provinciale".

19. Le lettere p) e q) del comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale n. 6 del 2006, sono sostituite dalle seguenti:

"p) alla collaborazione con gli organi competenti per gli interventi di protezione civile e ambientale nei casi di emergenza;

q) svolge le funzioni di Centro di competenza a supporto dell'operatività del Centro funzionale regionale della protezione civile, di cui al decreto legge n. 180 del 1998, convertito dalla legge n. 267 del 1998 ed alle direttive del Presidente del Consiglio dei ministri 27 febbraio 2004;".

20. Nel comma 15 dell'articolo 22 della legge regionale n. 4 del 2006, dopo le parole: "dalla fauna selvatica alle produzioni agricole", sono inserite le seguenti: ", ittiche".

21. Per la prosecuzione degli interventi sono conservate nel conto dei residui per essere utilizzate nell'esercizio 2008 le risorse non ancora impegnate sussistenti nel bilancio per l'anno 2007 in conto dei capitoli SC04.1725 (UPB S04.08.001) e SC04.1913 (UPB S04.08.006).

22. Ad integrazione delle risorse assegnate dallo Stato per la realizzazione di opere e di interventi previsti dal Piano stralcio di bacino per l'assetto idrogeologico è autorizzata la spesa di euro 3.000.000 per ciascuno degli anni 2008, 2009, 2010 e 2011 (UPB S04.03.004).

Emendamento soppressivo totale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 5

L'art. 5 è soppresso. (95)

Emendamento soppressivo parziale Marracini - Pittalis - Lai Renato

Articolo 5

All'Art. 5 il comma 12 è soppresso. (435)

Emendamento soppressivo parziale Giunta Regionale

Articolo 5

Il comma 21 è soppresso. (892)

Emendamento soppressivo parziale Contu - Sanjust - La Spisa - Amadu - Pileri

Articolo 5

Nel comma 22 dell'art. 5 l'annualità 2011 è soppressa.

La minore spesa di euro 3.000.000 dell'UPB S04.03.004 va ad incrementare le poste della tabella A della legge finanziaria - FNOL. (380)

Emendamento sostitutivo parziale Uggias - Giagu - Cuccu Giuseppe - Sanna Simonetta - Cocco

Articolo 5

Il primo comma è sostituito dal seguente: "È autorizzata nell'anno 2008, la spesa di euro 15.000.000 per la prosecuzione e realizzazione di interventi di caratterizzazione e di bonifica dei siti contaminati della Regione, compresi gli interventi di caratterizzazione delle aree a mare del Sulcis Iglesiente Guspinese, del golfo interno di Olbia e delle aree interessate da smaltimento incontrollato dei rifiuti (UPB S____________).

COPERTURA FINANZIARIA

in aumento

UPB S04.06.002 - Spese per _______________

2008 € 15.000.000

in diminuzione

UPB S01.03.010 - Programmazione rinegoziata

2008 € 15.000.000 (534)

Emendamento sostitutivo parziale Capelli - Cuccu - Milia - Cappai - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio

Articolo 5

Al comma 2 le parole da "... è autorizzata" e fino a "... urbanistica" sono sostituite dalle seguente:

"e degli insediamenti rurali dei paesi della Sardegna, è autorizzata, nell'anno 2008, la spesa di euro 8.000.000; il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente in materia di urbanistica, sentita la competente commissione consiliare che dovrà esprimere il parere entro 30 giorni dall'avvenuta comunicazione, decorsi i quali il parere si intenderà acquisito.".

COPERTURA FINANZIARIA

in diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL SPESE CORRENTI

2008 euro 4.000.000

Mediante riduzione della voce 2 della Tab. A allegata alla tabella finanziaria.

in aumento

UPB S04.10.001

2008 euro 2.000.000 (191)

Emendamento sostitutivo parziale Murgioni - Ladu - Gallus - Contu - La Spisa

Articolo 5

Il comma 6 dell'art. 5 è sostituito dal seguente:

"È autorizzata l'acquisizione in locazione finanziaria di cinque elicotteri da adibire per la lotta contro gli incendi, alla vigilanza ambientale all'elisoccorso e in occasione di calamità naturali.".

La relativa spesa è valutata in euro 4.250.000 per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010 (UPB S04.08.012) mediante uguale diminuzione delle poste della tabella A della legge finanziaria - FNOL. (212)

Emendamento sostitutivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 5

Nel comma 7, le parole "euro 100.000" sono sostituite con "euro 250.000".

COPERTURA FINANZIARIA

Fondo nuovi oneri legislativi. (97)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - Sanjust - La Spisa - Petrini - Rassu

Articolo 5

Nel comma 7 dell'art. 5 la spesa di euro 100.000 è rideterminata in euro 200.000.

I maggiori oneri derivanti dall'applicazione della presente norma trovano capienza per l'anno 2008 e successivi nell'UPB S04.08.011 mediante riduzione delle poste della tabella A della legge finanziaria - FNOL. (377)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - Sanjust - La Spisa - Rassu - Pileri

Articolo 5

Nel comma 8 dell'art. 5 la spesa di euro 450.000 è rideterminata in euro 700.000.

UPB S04.03.005 mediante riduzione delle poste della tabella A della legge finanziaria - FNOL. (378)

Emendamento sostitutivo parziale Sanjust - Contu

Articolo 5

Nel comma 9 dell'art. 5 la spesa di euro 120.000 è rideterminata in euro 400.000 di cui euro 280.000 destinati all'ente gestore del Parco di Santa Gilla.

COPERTURA FINANZIARIA

(In aumento euro 280.000UPB S04.08.001, corrispondente diminuzione tabella A) - FNOL allegata. (417)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - Sanjust - La Spisa - Rassu - Pileri

Articolo 5

Nel comma 10 dell'art. 5 la spesa di euro 105.000 è rideterminata in euro 50.000.

In diminuzione UPB S04.07.003 - UPB S04.07.008;

In aumento poste tabella A della legge finanziaria - FNOL. (379)

Emendamento sostitutivo parziale Lai Renato - Marracini - Pittalis

Articolo 5

Il comma 11 dell'art. 5 è così sostituito:

"11. Il comma 9 dell'articolo 15 della legge regionale n. 2 del 2007 è sostituito dal seguente: "9. È autorizzata la spesa complessiva di euro 30.000.000, da ripartirsi in ragione di euro 3.000.000 nell'anno 2007, euro 10.000.000 nell'anno 2008 e euro 17.000.000 nell'anno 2009, per programmare, finanziare e attuare, anche attraverso la delega agli enti locali ed agli organismi pubblici di gestione dei compensi lagunari ed al Gestore del servizio idrico integrato, interventi per il ripristino ambientale e la valorizzazione dei compensi lagunari e stagnali della Sardegna e dei corpi idrici ad essi afferenti, compresi gli invasi ad uso multisettoriale anche mediante il riutilizzo di acque reflue depurate ed interventi di recupero finalizzati alla limitazione della crescita algale, nonché per la manutenzione dei canali e apri manufatti atti alla regolamentazione idraulica dei corpi idrici lagunari e stagnali anche utilizzati a scopo produttivo riservando la somma di 2.000.000 per l'anno 2008 ed 1.000.000 per l'anno 2009 agli interventi di risanamento dell'invaso del Liscia (UPB S04.08.006).".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.08.006

2007 euro 3.000.000

2008 euro 10.000.000

2009 euro 17.000.000

In diminuzione

2007 euro 3.000.000

2008 euro 10.000.000

2009 euro 17.000.000 (260)

Emendamento sostitutivo parziale Murgioni - Gallus - Ladu - La Spisa - Contu

Articolo 5

Nell'articolo 5, comma 11, le parole da "9. È autorizzata ...." sino alle parole "nell'anno 2009" sono sostituite dalle parole:

"9. È autorizzata la spesa complessiva di euro 30.000.000, da ripartirsi in ragione di euro 17.000.000 nell'anno 2008, euro 10.000.000 nell'anno 2009 e euro 3.000.000 nell'anno 2010". (213)

Emendamento sostitutivo parziale Giunta Regionale

Articolo 5

Il comma 12 è così sostituito:

"Per le finalità di cui all'articolo 40, comma 1, della legge regionale n. 7 del 2005, è autorizzata, per ciascuna delle annualità 2008/2009/2010, la spesa di euro 1.400.000.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S04.08.006 Valorizzazione e salvaguardia delle zone umide dei laghi salsi - Investimenti

2008 euro 900.000

Conseguentemente la riduzione è inserita nella Tabella D.

In aumento

UPB S04.08.005 Valorizzazione e salvaguardia delle zone umide dei laghi salsi - Parte corrente

2008 euro 900.000 (893)

Emendamento aggiuntivo Ladu - Murgioni - Gallus - Contu - La Spisa

Articolo 5

Dopo il comma 1 dell'art. 5 è aggiunto il seguente comma 1 bis:

"È autorizzata per l'anno 2008 una spesa di euro 700.000 per interventi tesi alla bonifica delle discariche abusive nelle piazzole ed aree adiacenti delle strade la cui manutenzione è in carico ai comuni, alle province e all'Amministrazione regionale".

Gli oneri derivanti dall'applicazione della presente norma si provvede con corrispondente aumento degli stanziamenti previsti nell'UPB S04.06.002 mediante diminuzione delle poste della tabella A) della legge finanziaria - FNOL. (211)

Emendamento aggiuntivo Giagu - Cuccu Giuseppe - Uggias - Sanna Simonetta - Cocco

Articolo 5

Dopo il primo comma è aggiunto il seguente: "È autorizzata nell'anno 2008, la spesa di euro 1.000.000 per la copertura dei danni accertati alle coltivazioni di mitili in conseguenza degli eventi alluvionali verificatisi nell'anno 2007 nel Golfo di Olbia.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB _________ - Spese per __________

2008 euro 1.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL parte corrente, mediante riduzione della riserva di cui alla voce 3 della tabella A, allegata alla finanziaria.

2008 euro 1.000.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella A, allegata alla finanziaria. (533)

Emendamento aggiuntivo Pittalis - Marracini - Lai Renato - Atzeri

Articolo 5

All'art. 5 dopo il comma 1 è aggiunto il comma 1 bis:

"È autorizzato lo stanziamento straordinario di euro 15.000.000 quale contributo per gli indennizzi dei danni subiti, a seguito dell'incendio del luglio 2007, dai proprietari e/o conduttori (anche costituiti in società) di terreni adibiti a pascolo o ad altre attività agricole, artigianali, industriali e commerciali nel territorio compreso tra i Comuni di Oniferi e di Orune, ivi ricomprese le attività ricadenti nella zona industriale di Prato Sardo del Comune di Nuoro. Entro 60 giorni dall'approvazione della presente legge, la Giunta regionale elabora il regolamento che disciplina le modalità di richiesta e corresponsione degli indennizzi nella misura del 70 per cento dei danni accertati.".

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S01.03.010 - FNOL Investimenti

Anno 2008 euro 15.000.000

In aumento

UPB N.I.

Anno 2008 euro 15.000.000 (823)

Emendamento aggiuntivo Pittalis - Marracini - Lai Renato - Atzeri

Articolo 5

All'art. 5 dopo il comma 1 bis è aggiunto il comma 1 ter:

"a. È autorizzato lo stanziamento straordinario di euro 2.000.000 quale contributo per gli indennizzi dei danni subiti, a seguito del maltempo che ha colpito, il 28 novembre 2007, i proprietari di case e/o conduttori (anche costituiti in società) di terreni adibiti a pascolo o ad altre attività agricole, artigianali, industriali e commerciali nel territorio compreso tra i Comuni di Padru, Budoni, Lodè, Posada e Torpè.
Entro 60 giorni dall'approvazione della presente legge, la Giunta regionale elabora il regolamento che disciplina le modalità di richiesta e corresponsione degli indennizzi nella misura del 70 per cento dei danni accertati.

b. È altresì autorizzato lo stanziamento straordinario di euro 3.000.000 ai Comuni di Padru, Budoni, Lodè, Posada e Torpè per le opere pubbliche volte al recupero dei rispettivi territori interessati dal dissesto idrogeologico.
Entro trenta giorni dalla approvazione della seguente legge la Giunta regionale approva i criteri di ripartizione degli stessi fondi.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S01.03.010 - Programmazione negoziata

Anno 2008 euro 5.000.000

In aumento

UPB LL.PP. N.I.

Anno 2008 euro 5.000.000 (824)

Emendamento aggiuntivo Giunta Regionale

Articolo 5

Dopo il comma 1 è inserito il seguente:

1 bis. Per le finalità di cui all'articolo 15 della legge regionale 11 maggio 2006, n. 4, è autorizzata, nell'anno 2008, la spesa di euro 10.000.000 (U.P.B. S04.06.007).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.06.007

2008 euro 10.000.000

In diminuzione

UPB E361.003

2008 euro 10.000.000 (889)

Emendamento aggiuntivo Cucca - Biancu - Sabatini - Cuccu Giuseppe

Articolo 5

Nel comma 2 dopo la parola: "urbanistica", sono aggiunte le seguenti parole: "previo parere della competente commissione consiliare che dovrà essere reso entro 15 giorni". (506)

Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 5

Al termine dell'ultimo periodo del comma 2 è aggiunta la seguente frase:

"e sottoposto al parere della commissione consiliare competente in materia urbanistica". (96)

Emendamento aggiuntivo Lanzi - Serra - Cugini - Licheri - Fadda

Articolo 5

Dopo il comma 2 è aggiunto il seguente:

"2 bis. È autorizzata la spesa di euro 500.000, per l'anno 2008, per il finanziamento di progetti sperimentali, di portata comunale, di educazione ambientale presentati da associazioni o comitati di cittadini anche in collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado. La Giunta regionale su proposta dell'Assessore all'Ambiente stabilisce i criteri per l'attribuzione dei finanziamenti tenuto conto anche del livello di partecipazione e di coinvolgimento delle popolazioni residenti." (UPB S04.07.007).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.07.007 - Spese per l'attività dell'autorità ambientale e per la realizzazione di programmi per lo sviluppo sostenibile e per l'educazione ambientale spese correnti

Anno 2008 euro 500.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL parte corrente

Anno 2008 euro 500.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 3 della tabella A allegata alla finanziaria. (226)

Emendamento aggiuntivo Lai Silvio - Licheri - Cherchi Silvio - Masia - Cugini - Cuccu Giuseppe - Giagu

Articolo 5

Al comma 3, lettera c), dopo le parole "compromesse dal punto di vista ambientale" è inserito il seguente testo: "aree retroindustriali e/o limitrofe a siti degradati di interesse nazionale per le bonifiche". (929)

Emendamento aggiuntivo Marrocu

Articolo 5

Dopo il comma 3 è aggiunto il seguente:

"3 bis. Per la tutela della salute dei cittadini è autorizzata nell'anno 2008 la concessione a favore degli enti locali di euro 3.000.000 per la mappatura dei campi elettromagnetici.". (849)

Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 5

Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente comma:

"5 bis. I commi 1 e 2 dell'art. 2 della L.R. 1 giugno 1999, n. 21, sono così modificati:

1. La Regione trasferisce alle Province, per l'esercizio ordinario delle funzioni concernenti il controllo e la lotta contro gli insetti nocivi e i parassiti dell'uomo, degli animali e delle piante, un finanziamento annuo stabilito ai sensi del comma 2 e non modificabile se non in aumento. Sono fatte salve esigenze eccezionali cui farà fronte la Regione stessa con finanziamenti di natura straordinaria.

2. La misura complessiva del finanziamento ordinario di cui al comma 1 è fissata in euro 4.000.000. I criteri di ripartizione del finanziamento in sede di prima applicazione sono deliberati dalla giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente in materia di difesa dell'ambiente, elaborata di concerto con le Province in apposita Conferenza, entro un termine non successivo al 31 marzo 2008, sulla base dei seguenti criteri:

a) esigenze di natura igienico-sanitaria conseguenti alla presenza di insetti nocivi e parassiti dell'uomo, degli animali e delle piante;

b) dimensione territoriale;

c) situazione geomorfologica del territorio e climatica delle singole zone.

In ogni caso, i costi relativi al personale comandato di cui al comma 3 dell'art. 3 devono essere interamente coperti dal finanziamento regionale".

COPERTURA FINANZIARIA

Fondo nuovi oneri legislativi (98)

Emendamento aggiuntivo Uras - Serra - Davoli - Pisu - Lanzi - Cugini

Articolo 5

All'art. 5, dopo il comma 6 è inserito il seguente comma 6 bis:

"Al fine di adeguare tecnologicamente il sistema di telerilevamento antincendio le dotazioni finanziarie assegnate all'ente foreste sono incrementate di euro 4 milioni.".

COPERTURA FINANZIARIA

Ai fini della necessaria copertura finanziaria si provvede con una pari riduzione (4 milioni) sulle dotazioni di cui alla tabella B) allegata in finanziaria - punto 2). (944)

Emendamento aggiuntivo Pisu - Uras - Lanzi - Davoli - Cugini - Licheri - Fadda - Serra

Articolo 5

All'art. 5, dopo il comma 6 è inserito il seguente comma 6 bis:

"Al fine di adeguare l'organigramma dei Servizi territoriali del Corpo forestale e di V.A. così come individuati nella delibera di Giunta regionale n. 37/22 del 25.09.2007, alle otto circoscrizioni provinciali del territorio della Regione sarda, è autorizzata per l'anno 2008, la spesa di euro 50.000 per la locazione dei locali idonei ad ospitare il Servizio territoriale del Corpo forestale e di V.A. del Medio Campidano. (UPB SC01.03.07).

COPERTURA FINANZIARIA

Ai fini della necessaria copertura finanziaria si provvede con una riduzione delle dotazioni di cui alla tabella B) allegata in finanziaria - punto 2). (947)

Emendamento aggiuntivo Cassano - Vargiu - Dedoni - Pisano

Articolo 5

Dopo il comma 7 dell'articolo 5 è aggiunto il seguente:

"7 bis. È autorizzata nell'anno 2008 la spesa di euro 1.500.000 per la valorizzazione del sito minerario dell'Argentiera."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.06.002 - Interventi di risanamento, bonifica e riqualificazione del territorio

Anno 2008 euro 1.500.000

In diminuzione

UPB S01.03.010 - Programmazione negoziata

Anno 2008 euro 1.500.000

mediante riduzione del cap. SC01.0628 (814)

Emendamento aggiuntivo Cassano - Pisano - Dedoni - Vargiu

Articolo 5

All'art. 5 dopo il comma 9 è aggiunto il seguente:

"9 bis. Per l'anno 2008 è autorizzata la spesa di euro 1.000.000 per la concessione di un contributo all'Ente di gestione del Parco naturale regionale Porto Conte per la realizzazione del museo del mare e del territorio."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.08.001 - Interventi per la tutela dei parchi e delle aree protette

Anno 2008 euro 1.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL parte corrente

Anno 2008 euro 1.000.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella A, allegata alla legge finanziaria. (45)

Emendamento aggiuntivo Licheri - Cuccu Giuseppe - Cappai - Uggias - Lai Renato - Giagu - Bruno - Masia - Sanna Simonetta - Rassu - Amadu - Manca

Articolo 5

Dopo il comma 9 è aggiunto il seguente:

"9 bis. È autorizzata nell'anno 2008 la spesa di 500.000 per la concessione di un contributo all'Ente di gestione del Parco naturale regionale "Porto Conte" per la realizzazione del museo del mare e del territorio (UPB S04.08.001).".

COPERTURA FINANZIARIA

Mediante riduzione della UPB S08.01.002 (voce 2 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (232)

Emendamento aggiuntivo Cassano - Vargiu - Dedoni - Pisano

Articolo 5

All'art. 5 dopo il comma 9 è aggiunto il seguente:

"9 bis. È autorizzata nell'anno 2008 la spesa di euro 1.500.000 per la valorizzazione del Parco dell'Asinara".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.08.001 - Interventi per la tutela dei parchi e delle aree protette - spese correnti

Anno 2008 euro 1.500.000

In diminuzione

UPB S01.03.010 - Programmazione negoziata

Anno 2008 euro 1.500.000

mediante riduzione del cap. SC01.0628. (815)

Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 5

Nel comma 11, subito dopo le parole "la valorizzazione" è aggiunto: "anche ai fini della pesca e dell'itticoltura". (99)

Emendamento aggiuntivo Cassano - Pisano - Dedoni - Vargiu

Articolo 5

All'art. 5 dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

"11 bis. Per l'anno 2008 è autorizzata la spesa di euro 2.500.000 per interventi di ripristino ambientale e valorizzazione dello stagno Calic nel comune di Alghero".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.08.006 - Valorizzazione e salvaguardia delle zone umide dei laghi salsi

Anno 2008 euro 2.500.000

In diminuzione

UPB S01.03.010 - Programmazione negoziata

Anno 2008 euro 2.500.000

mediante riduzione del cap. SC01.0628. (46)

Emendamento aggiuntivo Cassano - Pisano - Dedoni - Vargiu

Articolo 5

All'art. 5 dopo il comma 12 è aggiunto il seguente:

"12 bis. Per le finalità di cui alla legge regionale 16 dicembre 2005, n. 22, è autorizzata la spesa di euro 5.000.000 a favore delle Amministrazioni provinciali per la concessione dei contributi ai privati che effettuino interventi di bonifica da amianto nei propri immobili"

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.06.003 - Protezione dell'ambiente dai pericoli derivanti dall'amianto

Anno 2008 euro 5.000.000

In diminuzione

UPB S01.03.010 - Programmazione negoziata

Anno 2008 euro 5.000.000

mediante riduzione del cap. SC01.0628. (47)

Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 5

Dopo il comma 12 è aggiunto il seguente:

"12 bis. Il comma 3 dell'art. 40 della L.R. 21 aprile 2005, n. 7, è abrogato". (101)

Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 5

Dopo il comma 12 è aggiunto il seguente:

"12 bis. Nel comma 3 dell'art. 40 della L.R. 21 aprile 2005, n. 7, le parole "euro 50" sono sostituite con "euro 25"". (100)

Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 5

Dopo il comma 12 è aggiunto il seguente:

"12 bis. Nel comma 3 dell'art. 40 della L.R. 21 aprile 2005, n. 7, le parole "euro 50" sono sostituite con "euro 20"". (103)

Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 5

Dopo il comma 12 è aggiunto il seguente:

"12 bis. Nel comma 3 dell'art. 40 della L.R. 21 aprile 2005, n. 7, le parole "euro 50" sono sostituite con "euro 15"". (102)

Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 5

Dopo il comma 12 è aggiunto il seguente:

"12 bis. Nel comma 3 dell'art. 40 della L.R. 21 aprile 2005, n. 7, le parole "euro 50" sono sostituite con "euro 10"". (104)

Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 5

Dopo il comma 12 è aggiunto il seguente:

"12 bis. Nel comma 3 dell'art. 40 della L.R. 21 aprile 2005, n. 7, le parole "euro 50" sono sostituite con "euro 5"". (105)

Emendamento aggiuntivo Capelli - Cuccu Franco Ignazio - Cappai - Milia - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio

Articolo 5

Dopo il comma 15 sono aggiunti i seguenti:

"15 bis. La previsione di cui all'art. 1 della legge regionale n. 4 del 26 febbraio 2004 è estesa alle costruzioni abusive realizzate entro il 31 dicembre 2005 senza licenza o concessione edilizia o autorizzazione a costruire anche in assenza di piano attuativo.

15 ter. L'art. 2, comma 1, lett. c) della legge regionale n. 4 del 26 febbraio 2004 è così sostituito: "le nuove costruzioni abusive, realizzate nelle zone "H" ed "E" che hanno una volumetria superiore a 600 mc".

15 quater. L'art. 2, comma 1, lett. d) della legge regionale n. 4 del 26 febbraio 2004 è così sostituito: "i complessi immobiliari abusivi, realizzati nelle zone "H" ed "E", che, fermo restando il limite di 600 mc per singola unità immobiliare in sanatoria, superino i 250.000 mc complessivi".

16 quinquies. Dopo l'art. 2 è aggiunto il seguente art. 2 bis:

I termini perentori, di cui all'art. 32 del D.L. del 2 ottobre 2003, n. 269 convertito in legge 24 novembre 2003, n. 326 recante "Norme in materia di sviluppo dell'economia e di correzione dei conti pubblici" (come modificato dal D.L. 31 marzo 2004, n. 82 (convertito in L. 141/2004), dall'art. 5 del D.L. 168/2004 (convertito in L. 191/2004) e dall'art. 10 del D.L. 282/2004, sono recepiti con la seguente modifica: "La domanda relativa alla definizione dell'illecito edilizio, con l'attestazione del pagamento dell'oblazione e dell'anticipazione degli oneri concessori, è presentata al comune competente, a pena di decadenza, entro il 3/06/2008 unitamente alla dichiarazione di cui al modello allegato e alla documentazione di cui al comma 4"." (192)

Emendamento aggiuntivo Balia - Masia

Articolo 5

Dopo il comma 15 è inserito il seguente comma 15 bis:

15 bis. I comuni delegati dall'Amministrazione regionale per la realizzazione delle opere idrico-fognarie di cui al Programma operativo triennale 2004-2006, stralcio annualità 2004, approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 50 del 3 novembre 2004, sono autorizzati a provvedere al pagamento delle spese tecniche e generali dovute per la realizzazione delle medesime opere, mediante utilizzo delle somme già stanziate per gli stessi interventi e rimaste nella disponibilità degli enti attuatori. (242)

Emendamento aggiuntivo Pisano - Cassano - Dedoni - Vargiu

Articolo 5

Dopo il comma 16 dell'articolo 5 è inserito il seguente comma:

"16 bis. È autorizzata per l'anno 2008 la spesa di euro 5.000.000 da destinarsi alla concessione di contributo a favore dei comuni di cui all'art. 20 della L.R. n. 12 del 2005, per l'adeguamento degli strumenti urbanistici al Piano Paesaggistico Regionale.".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.10.006 - Contributi ai comuni per strumenti urbanistici

Anno 2008 euro 5.000.000

Anno 2009 euro 5.000.000

Anno 2010 euro 5.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL parte corrente - mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella B, allegata alla legge finanziaria

Anno 2008 euro 5.000.000

Anno 2009 euro 5.000.000

Anno 2010 euro 5.000.000 (544)

Emendamento aggiuntivo Cassano - Dedoni - Pisano - Vargiu

Articolo 5

All'art. 5 dopo il comma 20 è aggiunto il seguente:

"20 bis. Per l'anno 2008 è autorizzata la spesa di euro 500.000 in favore del centro di recuper e allevamento di Bonassai, in Comune di Olmedo".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.08.011 - Contributi e finanziamenti in materia di gestione della fauna selvatica

Anno 2008 euro 500.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL Parte corrente

Anno 2008 euro 500.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella A allegata alla finanziaria. (48)

Emendamento aggiuntivo Giunta Regionale

Articolo 5

Dopo il comma 20 è inserito il seguente:

"20 bis. Nell'articolo 3 della legge regionale 9 giugno 1999, n. 24, alla lett. g) dopo la parola "promuovere" è inserita la seguente ""anche"" e nella lettera l) la parola "forestale" è sostituita dalla parola "ambientale". (890)

Emendamento aggiuntivo Cucca - Biancu - Cuccu Giuseppe - Sabatini

Articolo 5

Nel comma 22 dopo le parole "per ciascuno degli anni 2008, 2009, 2010 e 2011" sono aggiunte le seguenti parole: "il relativo programma è approvato dalla Giunta regionale, previo parere della competente commissione consiliare che dovrà essere reso entro 15 giorni". (505)

Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 5

Dopo il comma 22 è aggiunto il seguente:

"22 bis. È autorizzata la spesa di euro 20.000.000 per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010 per l'erogazione di contributi e altre forme di incentivazione ai comuni che ospitano nel loro territorio impianti eolici".

COPERTURA FINANZIARIA

Fondo nuovi oneri legislativi. (106)

Emendamento aggiuntivo Vargiu - La Spisa - Capelli - Artizzu - Ladu - Contu - Sanjust - Farigu - Pisano - Dedoni - Cassano

Articolo 5

Al comma 22 dell'art. 5 è aggiunto il seguente comma:

"È autorizzata nell'anno 2008 la spesa di euro 4.000.000 per il ripristino delle stazioni, individuate come prioritarie dall'Ente Foreste della Sardegna, del sistema di telerilevamento degli incendi".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.08.013 - Prevenzione e difesa degli incendi - spese correnti

Anno 2008 euro 4.000.000

In diminuzione

UPB S01.03.010 - Programmazione negoziata

Anno 2008 euro 5.000.000

mediante riduzione del cap. SC01.0628. (797)

Emendamento aggiuntivo Scarpa

Articolo 5

Dopo l'articolo 5 è inserito il seguente articolo:

Articolo 5 bis
Disposizioni a favore dei territori interessati da fenomeni di inquinamento
conseguente ad attività industriali

1. A decorrere dall'anno 2009, le maggiori entrate a favore della Regione conseguenti alla vertenza con lo Stato per le entrate tributarie provenienti dalle attività industriali elencate nell'allegato I della Convenzione internazionale di Aarus del 25 giugno 1998, ratificata dallo Stato italiano con legge 16 marzo 2001, n. 108, sono destinate nella misura del 10 per cento a favore dei singoli territori le cui popolazioni siano concretamente interessate dai fenomeni di inquinamento ambientale correlato alla attività industriale svolta dall'impresa che effettua il versamento di tributi.

2. Le somme vengono destinate ai Comuni in cui risiedono le popolazioni interessate perché pongano in essere interventi di monitoraggio ambientale, di recupero e valorizzazione del territorio compromesso dai fenomeni di inquinamento, di monitoraggio della salute delle persone, di prevenzione delle patologie collegate allo svolgimento delle attività industriali, ed in generale di promozione delle attività sociali e produttive ecosostenibili e tese alla difesa e alla valorizzazione dell'ambiente, con esclusione degli interventi di bonifica e recupero ambientale che la legge espressamente pone a carico di chi inquina.

3. Anche in riferimento ai territori interessati dai precedenti commi 1 e 2 la Regione promuove in ogni caso la applicazione del generale principio "chi inquina paga". (7)

Emendamento aggiuntivo Scarpa

Articolo 5

Dopo l'articolo 5 è inserito il seguente articolo:

Articolo 5 bis
Approvazione del piano energetico ambientale regionale

1. Il piano energetico ambientale regionale viene approvato in via definitiva dal Consiglio regionale. (8)

Emendamento aggiuntivo Scarpa

Articolo 5

Dopo l'articolo 5 è inserito il seguente articolo:

Articolo 5 ter
Politiche regionali in materia energetica

1. Le politiche regionali in materia di produzione di energia tendono alla autosufficienza del sistema energetico regionale, alla graduale sostituzione delle energie prodotte utilizzando combustibili fossili con energie prodotte da energie rinnovabili, ed escludono la produzione di energia elettrica per la esportazione fuori dal territorio regionale.

2. A tali fini la Regione sostiene la ricerca nel campo delle energie rinnovabili, favorisce le attività imprenditoriali in questo settore e promuove l'utilizzo delle energie rinnovabili da parte di privati e di amministrazioni pubbliche.

3. Agli stessi fini la Regione, qualora l'apparato regionale per la produzione di energia sia adeguatamente dimensionato alle esigenze della comunità regionale, non autorizza la costruzione di nuovi impianti industriali o la conversione di impianti industriali esistenti, quando destinati alla produzione di energia elettrica mediante l'uso di combustibili fossili. (9)

Emendamento aggiuntivo Scarpa

Articolo 5

Dopo l'articolo 5 è inserito il seguente articolo:

Articolo 5 quater
Divieto di produzione di energia elettrica per l'esportazione
mediante l'utilizzo di combustibili fossili

Al fine di ridurre le emissioni di anidride carbonica, di gas e di altri agenti inquinanti nell'atmosfera, è vietata nel territorio della Regione Sardegna la produzione, mediante l'utilizzo di combustibili fossili, di energia elettrica per la sua esportazione al di fuori del territorio regionale. (10)

Emendamento aggiuntivo Giunta Regionale

Articolo 5

Dopo l'articolo 5 è aggiunti il seguente:

Articolo 5 bis
Istituzione del servizio integrato regionale di gestione dei rifiuti urbani

1. È istituito il Servizio integrato regionale di gestione dei rifiuti urbani, costituito dall'insieme dei servizi pubblici di recupero e smaltimento dei rifiuti urbani, operanti nel territorio della Regione.

2. Il territorio regionale, ai sensi dell'articolo 200, comma 1 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, è delimitato, ai fini della gestione integrata dei rifiuti urbani, in un unico Ambito Territoriale Ottimale.

3. Le competenze per la gestione del Servizio di cui al comma 1 sono attribuite all'Autorità d'ambito, istituita ai sensi della legge regionale 17 ottobre 1997, n. 29 "Istituzione del servizio idrico integrato, individuazione e organizzazione degli ambiti territoriali ottimali in attuazione della legge 5 gennaio 1994, n. 36".

4. L'Autorità d'Ambito è una struttura dotata di personalità giuridica, alla quale gli enti locali partecipano obbligatoriamente ed alla quale è trasferito anche l'esercizio delle competenze in materia di recupero e smaltimento dei rifiuti urbani.

5. L'Autorità d'ambito, ferme restando le attribuzioni di cui alla legge regionale 17 ottobre 1997, n. 29, svolge funzioni di organizzazione, coordinamento e controllo del recupero e dello smaltimento dei rifiuti urbani e funzioni di coordinamento dei ciclo completo della gestione dei rifiuti urbani, sulla base del Piano regionale di gestione dei rifiuti, secondo criteri di efficacia, efficienza, economicità e trasparenza; e in particolare:

a) redige ed aggiorna, sulla base del Piano regionale di gestione dei rifiuti, il Piano d'ambito triennale di cui all'articolo 203, comma 3 del decreto legislativo n. 152 del 2006;

b) individua, nel rispetto delle norme nazionali e comunitarie in materia, uno o più soggetti a cui affidare la realizzazione degli impianti previsti nel piano d'ambito;

c) provvede alla verifica della gestione operativa dei servizi;

d) stabilisce gli obiettivi di raccolta differenziata di ogni singolo comune al fine del raggiungimento, per l'intero ambito, delle percentuali previste dal Piano regionale di gestione dei rifiuti.

6. L'Autorità d'Ambito non può svolgere attività di gestione operativa relative alla raccolta, trasporto, recupero e smaltimento dei rifiuti urbani.

7. Per le fasi di raccolta e trasporto i comuni devono associarsi in sub-ambiti provinciali o sub-provinciali in coerenza con gli ambiti ottimali di cui alla legge regionale n. 12 del 2005, garantendo comunque l'unitarietà degli indirizzi gestionali per la gestione della frazione non riciclabile, sulla base degli indirizzi formulati dall'Amministrazione regionale.

8. Per la fase transitoria e comunque non oltre il 31 dicembre 2009, i comuni possono mantenere la gestione singola purché garantiscano risultati di efficienza ed economicità.

9. L'Autorità d'Ambito provvede a redigere il Piano d'Ambito, di cui alla lettera a) del precedente comma 9, entro 6 mesi dall'approvazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti.

10. Il Piano regionale dei rifiuti è adottato dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore della Difesa dell'Ambiente, sottoposto al parere della conferenza permanente Regione, enti locali e, successivamente, trasmesso al Consiglio regionale per il parere della Commissione di competenza. Visto il parere del Consiglio o trascorsi sessanta giorni dalla trasmissione, senza che questi si sia pronunciato, il Presidente della Regione, con proprio decreto, previa delibera della Giunta regionale, approva il Piano regionale di gestione dei rifiuti.

11. La Giunta regionale approva, previa proposta di deliberazione dell'Assessore della difesa dell'ambiente, il Piano d'Ambito redatto dall'ATO ed esercita altresì il controllo, con le medesime modalità previste nella legge regionale 17 ottobre 1997, n. 29, per il Servizio Idrico Integrato, sull'Autorità d'ambito, in materia di gestione integrata dei rifiuti urbani, attraverso l'Assessorato della Difesa dell'Ambiente.

12. Per consentire all'Autorità d'ambito di implementare e adeguare la propria struttura alle competenze di cui al comma 1, per gli anni 2008,2009 e 2010 è stanziata la somma di euro 1.000.000 annui (U.P.B. S04.05.001).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.05.001 - Finanziamenti di parte corrente per la gestione dei rifiuti

(Cap. N.I.)

Anno 2008 euro 1.000.000

Anno 2009 euro 1.000.000

Anno 2010 euro 1.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.004 - Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare

Anno 2008 euro 1.000.000

Anno 2009 euro 1.000.000

Anno 2010 euro 1.000.000 (894)).

PRESIDENTE. E' aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti.

Ricordo che i consiglieri che intendono prendere la parola devono iscriversi non oltre la conclusione del primo intervento.

E' iscritta a parlare la consigliera Caligaris. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Grazie Presidente, signor Presidente del Consiglio, Assessori, colleghe e colleghi. Non vi è dubbio che la campagna elettorale e le polemiche sulle alleanze e sulle liste dei candidati condizionino il dibattito sulla finanziaria. In questo contesto di per sé difficile si è inserita la decisione del Presidente della Regione di dichiarare i Socialisti fuori dalla maggioranza di centrosinistra per non aver accettato acriticamente le scelte effettuate unilateralmente dalla Giunta proprio su un'Agenzia a cui lui teneva particolarmente. La posizione del Presidente tende a vanificare lo sforzo di mediazione condotto in aula con grande efficacia dal Capogruppo del Partito Democratico…

PRESIDENTE. Chiedo scusa onorevole Caligaris, non le sottraggo il tempo.

Colleghi, è difficile intervenire in questa condizione con molte persone che si muovono contemporaneamente, che fanno capannelli e che chiacchierano. Quindi, per rispetto… onorevole Espa, chiedo scusa… per rispetto all'onorevole Caligaris che parla, ma per rispetto a tutti quelli che intendono ascoltare vi prego eventualmente di spostarvi fuori e comunque di stare a posto. Prego onorevole Caligaris.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Grazie Presidente. Dicevo che la posizione del Presidente della Regione tende a vanificare lo sforzo di mediazione condotto egregiamente in aula dal Capogruppo del Partito Democratico e dal Presidente della Commissione bilancio sui punti critici e controversi della finanziaria. In attesa delle decisioni che i Socialisti assumeranno nella Segreteria regionale a proposito del voto finale di questa finanziaria, mi permetto di fare alcune considerazioni. La prima di merito riguarda la mancata consultazione delle forze politiche e dei consiglieri regionali di maggioranza sull'impostazione complessiva e sulle scelte qualificanti di questa manovra finanziaria che ha un peso specifico particolare in questa legislatura; I partiti della coalizione di Sardegna Insieme, non possono solo prendere atto di scelte che non rappresentano una sintesi collegiale, e i consiglieri non hanno esclusivamente il compito di sostenere con l'alzata di mano quanto si decide. La seconda considerazione, Presidente, è di metodo, ed è di sostanza, anche, rispetto ai rapporti che intervengono tra gli alleati di Governo. Nonostante l'assurda legge elettorale in vigore che attribuisce al Presidente della Regione ampi poteri, beh, lui non può stabilire chi appartiene o non appartiene alla maggioranza e non può neanche espellere chi non è in linea con le scelte decise dalla Giunta; una simile considerazione non gli appartiene in quanto non è il Segretario regionale del partito di maggioranza all'interno del centrosinistra al quale pure lui ha aderito, anche se, tra parentesi, forse Segretario avrebbe voluto esserlo. Una decisione, quindi, e un atteggiamento così grave assunto nei confronti del Segretario regionale del Partito Socialista avrebbero dovuto avere il conforto quantomeno della Segreteria regionale di quel Partito Democratico; la personalizzazione della politica non può alterare i principi democratici ed i rapporti corretti all'interno della maggioranza. I Socialisti restano quindi in attesa di un pronunciamento del Segretario e degli organismi del Partito Democratico che non possono ignorare la gravità dell'affermazione del Presidente della Regione. La lealtà dei Socialisti, che hanno sempre espresso apertamente il dissenso, votando a favore, come è avvenuto con la legge statutaria, anche e soltanto per vincolo di coalizione, non meritano questi atteggiamenti. Per non parlare poi delle riserve sul Piano paesaggistico, del ricorso in bilancio alle anticipazioni sulle future entrate e delle tasse sulle case degli emigrati, ma lealmente ragioniamo sempre.

Tornando ai contenuti della manovra finanziaria, Presidente, ci riferiamo ad argomenti di contenuto specifico, ma anche qui c'è un problema, cioè l'assenza della legge urbanistica che mi auguro possa essere esitata da questo Consiglio unitamente a un'indispensabile opera di, diciamo così, manutenzione del Piano paesaggistico prima della fine di questa legislatura. Lo richiedono le numerose sollecitazioni delle amministrazioni locali, dei cittadini, delle forze politiche e sociali, lo impongono le diverse sentenze dei giudici amministrativi. L'ultima, quella sui vincoli di Tuvixeddu e Tuvumannu, pone anche pesanti interrogativi sull'esistenza di un progetto alternativo di cui non si conosce il committente, anche se qualcuno ritiene possa essere la fondazione di un importante istituto di credito.

I 23 commi dell'articolo 5 contengono diversi interventi condivisibili, alcuni richiedono chiarimenti e uno mi pare molto discutibile in quanto non previsto neppure nel testo originario della Giunta e della Commissione. E' stato introdotto con l'emendamento numero 894, nelle pagine 55 e 56 per chi vuole leggerli, e istituisce con l'articolo 5 bis il servizio integrato regionale di gestione dei rifiuti urbani. Mi sembra che sia al limite una nuova norma intrusa, ma lascio al nostro presidente Spissu la valutazione insindacabile in merito. Sono particolarmente positivi e apprezzabili gli interventi nel settore energetico; mi riferisco alla diffusione degli impianti fotovoltaici e di quelli relativi al risanamento ambientale, ma rimane ancora insoluta la questione dell'energia eolica, i cui impianti per un significativo sviluppo della nostra isola non possono essere relegati esclusivamente nelle aree industriali prescindendo da una qualsiasi valutazione sull'opportunità di nuovi parchi eolici in zone particolarmente vocate. Nell'ambito del risanamento ambientale una valutazione positiva riguarda sicuramente il rilancio del programma "Sardegna fatti bella" che offre occasioni di lavoro in diverse realtà territoriali e gli sforzi compiuti per potenziare la lotta agli incendi estivi, una piaga che, nonostante il consistente impegno finanziario e l'ingente impiego di uomini e mezzi, ogni anno continua a provocare enormi danni non solo al patrimonio boschivo, ma anche, in quanto devasta aree di insediamenti turistici, crea un notevole panico. Nel contesto della lotta agli incendi credo che il ricorso agli impianti di telerilevamento sia necessario ed opportuno, intanto per completare le azioni di prevenzione su cui occorre puntare maggiormente forse proprio per dare tempestività agli interventi riducendo notevolmente i danni. Del resto le positive esperienze di diverse altre realtà lo giustificano e lo impongono. Per questo condivido gli emendamenti presentati su questo argomento.

Sempre in materia di risanamento ambientale va fatta una valutazione particolare sul compendio Molentargius, Saline e Poetto. La continua richiesta di finanziamenti avanzata dal Consorzio del parco deve essere supportata dal rispetto della programmazione, da un rendiconto delle spese per l'esecuzione delle opere e da controlli degli Assessorati alla difesa dell'ambiente e dell'urbanistica sulla situazione dei lavori nell'area che è ai margini della laguna che è protetta, come tutti sappiamo, dalla convenzione di Ramsar. Preoccupa, per esempio, il persistente silenzio su due interrogazioni da me presentate, e approfitto della presenza dell'assessore Cicito Morittu per richiamarle. La prima del settembre 2007 chiedeva di conoscere le cause dei ritardi nell'attivazione dell'itinerario individuato dall'amministrazione regionale per far rinascere la spiaggia del Poetto del dopo ripascimento e degli interventi urgenti individuati dalla Commissione regionale amministrativa e tecnico scientifica. La seconda, invece, è recente, è del 6 dicembre scorso - se recente si può dire - sullo scempio naturalistico con la morte di alcuni esemplari di pollo sultano, specie in via di estinzione, con danni ai nidi provocati dai lavori dell'amministrazione comunale di Quartu Sant'Elena in deroga ad un vincolo assoluto di modificazione della zona e a quello disposto dal Piano paesaggistico di Molentargius. La laguna, dove a distanza di 15 anni sono tornati i pellicani, è assediata da insediamenti abusivi che vanno richiamati sicuramente, come imposto dagli strumenti urbanistici.

Ultimo aspetto preoccupante per il risanamento ambientale riguarda l'assenza di intervento di bonifica dall'amianto. Le giuste attese suscitate dall'approvazione della legge regionale dopo quasi due anni sono state tradite e il ritardo dei provvedimenti attuativi e degli stanziamenti necessari rischiano di vanificare una buona legge, mantenere situazioni pericolose di inquinamento e accrescere anche lo smaltimento selvaggio. Anche in diversi commi di quest'articolo sono previsti programmi di intervento della Giunta che non hanno soddisfatto la richiesta di un parere…

PRESIDENTE. Grazie onorevole Caligaris. Concluda, ma concluda… sono trascorsi dieci minuti.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Lo so, chiedo scusa Presidente. Dicevo che manca il parere consultivo della competente Commissione consiliare, per cui condividerò gli emendamenti che riguardano la reintroduzione di questo principio significativo. Grazie Presidente.

PRESIDENTE. Grazie a lei, onorevole Caligaris.

Le iscrizioni a parlare sono chiuse.

E' iscritto a parlare il consigliere Giorico. Ne ha facoltà.

GIORICO (Gruppo Misto). Grazie signor Presidente. Intervengo sull'articolo 5, in particolare sul comma 11, che delega alle province e agli organi pubblici di gestione il ripristino ambientale e la valorizzazione dei compendi lagunari e stagnali, destinando a tale fine 30 milioni di euro. Si tratta di intervenire su aree di pregio sia sotto il profilo ambientale e naturalistico, sia in previsione dello sviluppo di attività economiche compatibili, dalla pesca al turismo. Il comma, che rientra in un progetto generale di tutela delle zone umide, prevede la manutenzione dei canali, dei corsi d'acqua afferenti, della regolamentazione idraulica dei compendi. Esso modifica le disposizioni della precedente finanziaria per ovviare alle difficoltà di spesa delle risorse a dimostrazione che tra il dire e il fare, tra il proporre e il realizzare c'è una bella differenza, caro Assessore. Io richiamo l'attenzione della Giunta in particolare, caro Assessore, sul problema dello stagno del Calic, ad Alghero, un'area di grande interesse che non riesce a decollare per l'incredibile burocrazia regionale o per altre motivazioni a me sconosciute. Ricordo, ma sicuramente l'Assessore è bene informato riguardo, che alcuni anni fa il Consorzio di bonifica della Nurra ha effettuato per conto della Regione lavori per 2 miliardi e 600 milioni - l'euro non era ancora moneta corrente - per sistemare lo stagno che ha molti problemi, anche di inquinamento. In concessione di una cooperativa di pescatori il Calic ha difficoltà di salvaguardare il patrimonio ittico perché i cosiddetti lavorieri, una sorta di sbarramento artificiale governato da alcune grate che evitano il ritorno del pesce al mare, non sono mai state collaudate e di conseguenza mai consegnate alla cooperativa che non può, pertanto, utilizzarli all'attività di pesca. Il consorzio di bonifica chiede di essere pagato e la Regione prende tempo, non si sa bene per quale motivo, forse perché i lavori non sono stati eseguiti a regola d'arte. Se così fosse aveva il dovere di chiarirlo, poiché, invece, tace è difficile comprendere il vero motivo di questo ritardo. In sostanza, ogni volta che si abbassa la temperatura le acque stagnali si raffreddano di più e più in fretta di quelle marine, per una questione di volume. Il pesce tende a ritornare al mare abbandonando il Calic, per la cooperativa dei pescatori - sono una decina in esercizio, ma potrebbero essere il doppio, in un progetto di valorizzazione - diventa un problema mettere insieme il pranzo con la cena, caro Assessore, il problema potrebbe essere facilmente risolto se la burocrazia non si mettesse di traverso. Ci sono, inoltre, alcuni interventi da compiere sulle fonti inquinanti di scarichi agricoli e di abitazioni. Sarebbe necessario anche il monitoraggio delle acque di accesso, che potrebbero trascinare con sé liquami o sostanze tossiche, caro Assessore. Il Calic, dunque, potrebbe essere citato come esempio di risorse non spese, oserei dire di risorse sprecate, perché le somme disponibili che non vengono messe a frutto costituiscono non un risparmio, ma un danno evidente per le prospettive di crescita del territorio. Lo scorso mese di dicembre la Commissione agricoltura e ambiente ha visitato il compendio lagunare del Calic, nel ringraziare il presidente onorevole Licheri per la sensibilità dimostrata, sottolineo che la Commissione si era resa perfettamente conto delle inadempienze della mano pubblica, la cui politica del rinvio è davvero inconcepibile. A nessuno sfugge l'evidenza di una ricchezza inutilizzata, in grado di far crescere anche sotto il profilo dell'offerta turistica un territorio che sul turismo fa grande affidamento. A me sembra inutile che si stanzino soldi per un programma di valorizzazione delle lagune se poi non si riesce a spenderli, eppure tra le priorità quasi ossessive indicate dalla Giunta c'era e c'è la salvaguardia ambientale e la valorizzazione delle zone umide.

Non ho presentato alcun emendamento, ritenendomi soddisfatto di un impegno esplicito da parte dell'Esecutivo, impegno che sollecito. Credo che continuare a perdere tempo quando si hanno gli strumenti per agire e c'è l'urgenza di agire, non è un merito né un atto di responsabilità, vi sono interventi che possono essere realizzati nel breve periodo, Calic è tra questi e rappresenta per il territorio algherese una priorità. Credo di interpretare anche il pensiero di altri consiglieri, certamente quello dell'onorevole Cassano ed altri. Chiedo pertanto alla Giunta un impegno formale sull'immediato collaudo delle opere ed eventualmente l'impegno a finanziare iniziative che, come dice il comma 11, siano anche a scopo produttivo. Grazie.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Non rinuncio, ma non capisco l'ordine.

PRESIDENTE. Onorevole Capelli, io sto procedendo nell'ordine.

CAPELLI (U.D.C.). No, non è l'ordine che ho visto io.

PRESIDENTE. Se lei vuole intervenire alla fine come Capogruppo la posticipiamo.

CAPELLI (U.D.C.). Grazie.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Non ero pronto, ma mi preparo. Grazie, Presidente. Questo articolo della finanziaria, un articolo che come altri, peraltro, risente di influenze pesanti della Giunta, la quale prima fa approvare la finanziaria in Commissione e poi interviene con gli emendamenti, e non emendamenti di poco conto, cari colleghi, emendamenti che, come l'emendamento numero 894, evidentemente anche a seguito dei rifiuti che sono arrivati dalla Campania, hanno ritenuto necessario e indispensabile, improcrastinabile, che si istituisse in Sardegna il Servizio integrato regionale della gestione dei rifiuti urbani. Al di là della gravità, assessore Morittu, lei pensa veramente che sia possibile in una materia finanziaria, che ha delle problematiche già abbastanza complesse di per se stessa, lei oggi porta all'attenzione di quest'Aula l'istituzione dell'autorità d'ambito per i rifiuti, dicendo anche come dovrà funzionare questo? Allora, io credo che questa sia veramente intanto una norma da considerare assolutamente intrusa, Presidente... Presidente, facevo riferimento all'emendamento numero 894 e dicevo ai colleghi che, secondo me, è un emendamento che doveva essere considerato una norma assolutamente intrusa, qui non c'è razionalizzazione, non c'è assolutamente nessun riferimento ai vantaggi di tipo finanziario e di tipo economico e i risparmi che potessero derivare dall'applicazione di questo emendamento. Io spero che i colleghi lo abbiano letto questo emendamento, perché già di per sé stesso sarebbe necessaria una legge per fare un'autorità d'ambito di questo genere. Allora, è istituito, dice, il servizio integrato regionale di gestione dei rifiuti, con tutta una serie di cose che sono abbastanza importanti, anzi importantissime, ma che non possono essere certamente oggetto di un ragionamento di un quarto d'ora o di dieci minuti, quando noi dovremo esaminare tutte le problematiche connesse all'ambiente e al governo del territorio. Questo è sì governo del territorio, Assessore, ha perfettamente ragione che è governo del territorio, vi volete sostituire alle Province, vi volete sostituire ai Comuni, volete dare degli indirizzi che non sono indirizzi ma solo imposizioni! Allora, io su questo emendamento numero 894 dico che, probabilmente, la mano non pesante, utile e necessaria del Presidente del Consiglio probabilmente dovrebbe intervenire, perché altrimenti veramente su questo saremo costretti a discuterne per ore perché non è assolutamente possibile che al termine di questo articolo arrivi un emendamento di questo genere.

Per tutte le altre questioni che riguardano l'ambiente, anche qui ci sono tutta una serie di norme che, voglio dire, il tempo non permette che siano esaminate una per una. Io mi soffermerò con un emendamento all'emendamento numero 98, Assessore, che riguarda il trasferimento delle competenze delle funzioni nella lotta contro gli insetti. E' una cosa antica ormai perché è una problematica che riguarda già il decennio precedente, stiamo parlando della fine del 1990 o forse anche prima, quando venne dismesso l'ex CRAI e le competenze furono trasferite alle Province. In quel momento una parte del personale venne trasferito alle Province e continuato a pagare dalla Regione, in certe situazioni, per esempio nella provincia di Oristano, vennero trasferiti solo due dipendenti che poi andarono immediatamente in pensione. Bene, la fattispecie della provincia di Oristano è assolutamente strana perché utilizza 40, 45 disinfestatori, che sono il numero credo normale per una Provincia che ha nel suo territorio 6 mila ettari di lagune, per cui è quella più sottoposta alla lotta contro gli insetti. Beh, insomma, la Provincia di Oristano, per un motivo o per l'altro non riesce a stabilizzare questi lavoratori che ormai da più di dieci anni lavorano presso questa Amministrazione per un cavillo, io dico che è un cavillo perché probabilmente se l'Assessore, dall'alto della sua esperienza di ex sindaco, di consigliere regionale e oggi di Assessore, probabilmente un minimo di impegno, sperando che mi stia ascoltando, potrebbe certamente fare una differenza al Presidente della Provincia di Oristano che probabilmente è stato un attimino disattento anche nel momento in cui era Assessore all'ambiente di questa Regione, per cui si tratta di funzione trasferita o di funzione delegata perché di fatto il problema sarebbe questo. Questa è una funzione assolutamente trasferita e le risorse che la Regione Sardegna eroga alla Provincia di Oristano, ma a tutte le Province, sono risorse ormai storicamente riconosciute. Di fronte a questo non si capisce per quale motivo 40, 45 persone debbano vivere in un precariato che non lo è di fatto perché lavorano 365 giorni all'anno, lavorano tutti i giorni, però di fatto sono sempre a tempo determinato, non vengono inquadrati. Ma aspetto anche che i colleghi dell'arcobaleno, di quella sinistra che più di altri si interessa visto che il Partito Democratico è impegnato in altre cose, si interessa ai problemi dei lavoratori, beh insomma, io credo che un minimo di attenzione a questo forse sarebbe necessario. Io credo che sia necessario intervenire, Assessore, ma deve intervenire lei, non deve aspettare che intervengano altri perché le risorse vengono sistematicamente trasferite alla Provincia di Oristano e come ho detto a tutte le altre province. L'unica provincia che non ha provveduto a stabilizzare questi lavoratori è la Provincia di Oristano.

Dice il dirigente responsabile: "Non è una funzione trasferita, ma è una funzione delegata". La delega sulla lotta agli insetti nocivi è una delega piena, ampia, ormai riconosciuta alle province e pertanto io la invito a dare la massima attenzione, ovviamente il finanziamento che io prevedo in questo emendamento tiene conto proprio di questo, è necessario proprio per questo. C'è un altro emendamento che mi interessa, ed è l'emendamento numero 101 all'articolo 5 dove si dice che "il comma 3 dell'articolo 40 della legge 21 aprile 2005 numero 7 è abrogato". Si tratta, Assessore, di quella famosa tassa che è stata imposta per l'attività venatoria in Sardegna, ora non è l'unico emendamento che ho presentato, che il Gruppo di Alleanza Nazionale ha presentato, ce ne sono altri tre o quattro di emendamenti dove cerchiamo un attimino di modificare questa norma. Noi diciamo che bisogna abolire assolutamente questo comma oppure ridurre drasticamente l'importo di 50 euro che viene fatto pagare ai cacciatori sardi. Perché questo? Non perché siamo contro una qualsiasi forma di sostegno che i cacciatori possono dare all'attività venatoria, ma perché non sono mai state utilizzate quelle risorse, non vengono utilizzate per i fini per i quali erano state impostate nell'articolo 40 della legge numero 7 del 2005, un'altra infausta finanziaria di questo governo regionale e quindi io la invito anche su questo, Assessore, a prendere in considerazione l'emendamento numero 101 e i seguenti a pagina 36, 37, 38 e 39 che cercano di fare un attimino di giustizia. Un altro emendamento, Assessore, è l'emendamento numero 99. Nel comma 11 dove si dicono delle cose molto importanti, dove sono utilizzate e vengono messe a disposizione risorse ingenti, chiediamo che al termine, perlomeno, a metà del comma "interventi per il ripristino ambientale e la valorizzazione dei compendi lagunari e stagnanti della Sardegna", si dica: "e la valorizzazione anche ai fini della pesca e dell'itticoltura" perché altrimenti mi chiedo se questa è solo un'opera di bonifica sic et simpliciter e non ha invece implicazioni di tipo economico e sociale. E quindi chiederemo che dopo la parola "valorizzazione" venga aggiunto "anche ai fini della pesca e dell'itticoltura". Ecco, io mi fermerei qui con le considerazioni che dovevo fare su questo articolo ed ovviamente mi riservo di intervenire successivamente su tutti gli emendamenti che abbiamo presentato e altri che certamente destano il nostro grande interesse annunciando già da adesso, in modo che non capiti qualcosa di, che sull'"894" credo che saremmo disponibili a fare battaglie anche importanti e quando dico importanti spero di essere compreso. Inviterei invece i colleghi della maggioranza che hanno la penna facile di scrivere eventualmente un ordine del giorno, con il quale impegniamo la Giunta a, ma per pretendere che debba essere votato in Aula un emendamento di questo genere, beh Assessore, questo veramente riteniamo di non poter accedere a questa...

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Licheri. Ne ha facoltà.

LICHERI (Sinistra Autonomista). Ma, questo articolo che è di grande interesse e ha suscitato anche un dibattito acceso in Commissione alla presenza dell' assessore Cicito Morittu. L'articolo 5, ambiente e territorio, presenta certamente, l'abbiamo sottolineato anche nel nostro parere, alcuni aspetti positivi che vanno nella direzione tracciata da questa maggioranza fin dall'inizio di questa legislatura.

Abbiamo sempre affermato che questa Regione doveva investire sui grandi temi dell'energia e dell'innovazione in campo ambientale, l'articolo 5 per quanto riguarda gli interventi finalizzati alla diffusione degli impianti fotovoltaici e al risanamento ambientale, risponde certamente a questa esigenza. Tuttavia sono presenti alcune carenze che possono trovare una giusta soluzione attraverso una discussione consiliare e all'approvazione di emendamenti che sono migliorativi dell'impianto più generale dell'articolo 5. Abbiamo sottolineato che diventa necessario aumentare gli stanziamenti per il ripristino ambientale dei compendi lagunari allargandoli però anche a quelli costieri che non sono presi in considerazione da questo articolo. Io ho potuto visitare con la Commissione lo stagno del Calic di Alghero, mi pare che lo abbia ricordato anche il collega Giorico, certamente di dimensioni piccole e piccolissime rispetto ad altre realtà della Sardegna, ma che è collocato in una zona ad alta densità turistica e che presenta un deterioramento ambientale notevole, che quindi necessità di un intervento urgente della Regione in sintonia con i programmi tracciati dal comune di appartenenza. Un altro tema che abbiamo sottolineato è quello della lotta contro gli incendi e la Giunta ha previsto l'acquisto di due elicotteri che noi riteniamo utili, ma che necessitano di un'attività di prevenzione concordata con le comunità locali che sono quelle interessate direttamente e che spesso si trovano in difficoltà ad operare nell'emergenza. Per questa ragione diventa necessario avviare con le scuole una forte attività didattica, noi abbiamo presentato un emendamento, il numero 226 che va in questa direzione e che chiede un finanziamento da adibire a progetti sperimentali, di portata comunale, di educazione ambientale, presentati dalle associazioni o comitati di cittadini anche in collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado. La Giunta regionale chiaramente su proposta dell'Assessore all'ambiente ne stabilisce i criteri per l'attribuzione dei finanziamenti tenuto conto anche che del livello di partecipazione, se ci sarà, e del coinvolgimento delle popolazioni residenti. Un percorso educativo che va anche allargato all'utilizzo corretto del nostro territorio e questo ragionamento dovrà essere fatto anche quando inizieremo a parlare di parchi.

Quando verranno istituiti i parchi bisognerà avviare attorno un percorso didattico che sia riferito, rivolto in particolar modo alle nuove generazioni e a proposito di questo vorrei ricordare che sempre nella solita visita ad Alghero, la Commissione ha avuto l'opportunità di visitare il parco di Porto Conte che per esempio ha avviato un progetto didattico che è dedicato alle scuole e che va a mio giudizio supportato e valorizzato e di cui l'Assessore ne deve tenere conto. Vengono per esempio illustrati all'interno del parco di Porto Conte, tutte le tecniche riguardanti il risparmio energetico fatto in miniatura, come dire a livello scolastico, però c'è una grande partecipazione delle scuole di tutto il territorio e a proposito di parchi, anche su questo dovremmo avviare la discussione, quelli di competenza regionale devono essere istituiti subito e senza tentennamenti perché si tratta di nuovo sviluppo per quei territori, si tratta di lavoro fattivo per tutti quei giovani che aspettano da tanto tempo. In conclusione, noi abbiamo verificato nella Commissione che sono presenti ritardi notevoli nell'attuazione delle leggi regionali e nella spendita delle risorse che sono indice chiaramente di un rallentamento burocratico che la Regione non riesce a superare, e quindi è necessario un impegno straordinario capace di dare risposte in tempi brevi alle questioni che vengono sottoposte quotidianamente dai cittadini e in particolar modo dagli enti locali. In conclusione, io ho letto attentamente l'emendamento che è stato presentato dalla Giunta, cioè il numero 894, sul servizio integrato regionale di gestione dei rifiuti urbani. A mio giudizio presenta anche aspetti interessanti ma che nasce da una mancata interlocuzione con la Commissione e che necessita di un confronto aperto con i sindaci del territorio e quindi con le comunità locali, perchè all'interno di questo emendamento vengono dette cose importanti ma che modificano completamente la struttura per quanto riguarda il tema dei rifiuti. Si dice che l'autorità ambito è una struttura dotata di personalità giuridica e che quindi gli enti locali sono obbligati a partecipare. Quindi prima che siano obbligati è chiaro che bisogna aprire una interlocuzione perché bisogna sapere come funzionano i nostri comuni, che tipo di servizio hanno, per esempio su 370 comuni certamente ci sono il 90 percento dei comuni che fanno la raccolta dei rifiuti in autogestita, quindi propri operai, con propri mezzi, quindi anche su questo dovremo iniziare ad aprire un confronto. E' interessante il fatto che la Giunta preveda che la fase transitoria, e comunque non oltre il 2009 i comuni possano, entro il 31 dicembre del 2009, mantenere la gestione singola, ma allora a guardare le cifre, così come sono state inserite in questi capitoli, che sono irrisorie naturalmente per un servizio di tale portata ci fanno capire che queste servono, però non è specificato, esclusivamente per avviare le procedure che dovranno istituire il servizio integrato regionale. Quindi la gestione dei rifiuti solidi urbani. Quindi sono aspetti su cui bisogna fare chiarezza, per il quale l'assessore Morittu, nel suo intervento, nel rispondere a questa aula, deve chiarire meglio perché si tratta di un aspetto fondamentale per quanto riguarda tutti i comuni della Sardegna. E' importante, se dovesse accadere che questo emendamento fosse approvato in aula, che la raccolta e il trasporto dei comuni debba essere fatto, così come indicato in questa norma, cioè attraverso gli ambiti provinciali, perché se no c'è il rischio davvero di avere un servizio inefficiente, che non risponde effettivamente alla realtà e alla situazione, così come si presenta nei singoli comuni e in particolar modo nei piccoli comuni che avrebbero la difficoltà maggiore rispetto all'ambito regionale. Quindi mi pare che questo sia un tema su cui dobbiamo aprire il confronto, se c'è stato un mancato confronto, scusate il bisticcio di parole, nella fase preliminare bisogna farlo oggi, in aula, bisogna aprire il confronto è l'Assessore si deve mettere a disposizione per dare maggiori delucidazioni su un tema di tale portata. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Licheri. E' iscritto a parlare il consigliere Cappai. Decade.

E' iscritto a parlare il consigliere Licandro. Decade.

E' iscritto a parlare il consigliere Pisu. Ne ha facoltà.

PISU (R.C.). Grazie Presidente, per avermi dato la parola e anche garantita malgrado i suggerimenti interessati dei colleghi presenti. Io voglio semplicemente far notare che questo articolo della finanziaria tratta di un argomento secondo me particolarmente importante perché attiene all'ambiente e alla tutela del territorio e questo lo comprendiamo anche spesso quando parliamo, e parliamo tanto, di adeguare i nostri parametri di tutela ambientale agli atti di Lisbona dell'Unione europea, su cui i siamo colpevolmente in ritardo. Non bastano più le dichiarazioni rituali che vengono fatte ad ogni piè sospinto ma è necessario tradurre tutto ciò in scelte politiche e normative chiare e concrete. Io credo che i 22 commi che sono stati presentati, contengano in tante parti le risposte e siano orientati al raggiungimento dei parametri dei trattati di Lisbona. Però credo, com'è stato anche sostenuto dai colleghi mi hanno preceduto, in particolare al collega Licheri, che si debba fare un ulteriore sforzo da parte della Giunta e del Consiglio regionale per far sì che quelle scelte siano più concrete e anche più precise. E alludo anche agli emendamenti che sono stati presentati, in modo particolare dalla sinistra arcobaleno che fanno questo sforzo, questo tentativo di miglioramento dello stesso articolo 5, complessivamente intenso. E parlo dei contenuti che riguardano il risanamento ambientale, le energie rinnovabili, la salvaguardia dei suoli o, come si dice nel comma 20 per esempio, in cui vengono tutelate, oltre alle faune selvatiche e alle produzioni agricole anche le specie ittiche della Sardegna. Questa è una questione estremamente importante perché come ben sa, adesso diremo all'assessore Foddis che ha acquisito le competenze sulla pesca, ma come sa anche l'assessore Morittu che fino a qualche giorno fa, una settimana fa, si è occupato attivamente del problema. Si tratta di andare a capire alcune questioni che stanno creando molti problemi che sono la questione degli stagni, dove ci deve essere assolutamente un intervento concreto da parte della Giunta regionale e io qui mi permetto di sollevare, assessore Morittu, una questione che lei conosce abbastanza bene e che ha fortemente preoccupato i pescatori sardi. Si tratta della pesca a strascico, ci sono stati articoli di stampa che nella zona di Oristano, della zona di Alghero, ma direi in tutte le parti della Sardegna che hanno sollevato questo grande e grave problema che sta riducendo ad un lumicino le possibilità di sviluppo e di crescita della pesca in Sardegna, soprattutto di quelle parti della Sardegna e invece l'intervento che fanno altri pescatori che vengono dall'esterno, col sistema delle reti a strascico, che oltre a fare una pesante concorrenza alla nostra pesca sta anche distruggendo l'habitat marino su cui poi non può fare un intervento successivo. Per cui io credo che nella discussione generale su questo tema questi aspetti debbono trovare una particolare attenzione, da parte dell'Aula. Non si può fare, né pensare, a nessun piano di sviluppo sul settore della pesca che è una questione fondamentale, non siamo un'isola ma è pensabile che noi non abbiamo sviluppato in questo settore una politica veramente ampia e importante per creare possibilità di sviluppo e occupazione in tutta la Sardegna. Altri emendamenti, che qui sono stati da noi presentati, vogliono contribuire a migliorare le stesse proposte che fa la Giunta e riguardano la lotta agli incendi - di cui ha trattato lo stesso Presidente Licheri - la garanzia del servizio territoriale del Corpo forestale di valutazione ambientale del Medio-Campidano, l'adeguamento tecnologico del sistema di telerilevamento, come in un emendamento specifico di cui sono firmatario - il primo firmatario è il mio capogruppo, il collega Uras - che riguarda 4 milioni di euro.

Per ultimo, ma non per minore importanza, voglio sottolineare ancora una volta l'importanza che abbiamo dato alla banca del germoplasma. Badate, non è una questione su cui c'è un accanimento da parte mia per fare iniezioni di conoscenza, e poi in parte sono anche nostre note almeno a una parte dei consiglieri regionali, io voglio dire solo questo: noi non possiamo fare un discorso di vera tutela del nostro ambiente, del nostro patrimonio genetico naturale, e non siamo dentro i parametri di Lisbona se non ci dotiamo di una legge che tuteli le agro-biodiversità e le biodiversità. La Regione sarda è in colpevole ritardo di questo, è vero la Giunta ha presentato nel febbraio del 2005 un disegno di legge alla Commissione competente, però ancora questa legge non è stata discussa né in commissione e né in aula, e dunque siamo in colpevole ritardo. In altri termini, queste biodiversità vegetali noi possiamo, nelle specie soprattutto a rischio e minacciate, le stiamo perdendo. Ma vi rendete conto di quale danno noi stiamo facendo al patrimonio genetico ambientale della Sardegna? Per cui, quest'emendamento tende a colmare una carenza normativa che è presente nell'ordinamento sardo, tende a dire nelle more dell'approvazione della legge, che da due anni giace in questo Consiglio regionale, noi dobbiamo intervenire almeno con 100 mila euro per poter salvaguardare queste specie a rischio di estinzione. Allora, io credo che si sia fatto bene a spostare questo tema dall'articolo 4 all'articolo 5, dunque siamo all'articolo 5, però che non passi nel dimenticatoio. O si approva l'emendamento oppure Assessore, e Assessori, vorrei avere una risposta di garanzia che le specie che sono minacciate a rischio di estinzione in Sardegna, nelle more dell'approvazione della legge, vengano in qualche modo tutelate. Abbiamo la banca del germoplasma che ha una convenzione con l'Assessorato all'ambiente, che è una struttura dell'Università di Cagliari e ha sede a Cagliari, che ha convenzioni col Ministero, che ha la fiducia dell'Unione Europea, sicché siamo in regola per poter garantire questo. Informo anche che proprio ieri nelle zone interne abbiamo riunito una quindicina di Comuni e ci apprestiamo a preparare anche un progetto al Ministero dell'ambiente per la tutela di queste biodiversità. Sì che stiamo anche partendo con progetti pilota, in attesa che si compia la normativa e per lo meno adesso si diano questi finanziamenti che possono garantire e tutelare queste biodiversità. Grazie per la sensibilità che la Giunta e il Consiglio hanno dimostrato.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Renato Lai. Ne ha facoltà.

LAI RENATO (Gruppo Misto). Grazie, signor Presidente. Le osservazioni che faccio in merito a questo articolo vogliono portare all'attenzione dell'Assessore e dei colleghi un problema rilevante, che è quello relativo alla crescita algale che compromette la qualità del sistema di approvvigionamento idrico-potabile, garantito nella nostra Regione per oltre l'80 per cento dei fabbisogni, dalle risorse accumulate negli invasi artificiali. La qualità delle acque contenute in questi invasi si riflettono direttamente sulla qualità dell'acqua potabile prodotta, nei costi di produzione, nella garanzia che la stessa non costituisca un rischio per il consumatore. Ci si è posti l'obiettivo di migliorare lo stato di qualità dei corpi idrici, ma è evidente che i tempi necessari per garantire un significativo miglioramento possono non essere compatibili con l'esigenza di produrre da subito acque con qualità accettabili e minimizzare i rischi per la popolazione esposta alle sostanze potenzialmente pericolose, derivanti dalle dinamiche biologiche tipiche degli invasi eutrofici. Naturalmente, io mi riferisco a un emendamento da noi presentato per un intervento in questo senso, che comunque al di là delle situazioni specifiche, ha una valenza di carattere oggettivo e generale. Questo problema si è reso evidente, in quest'ultimo anno in Gallura, dove proprio a causa dell'elevata eutrofia dell'invaso, ma è un fenomeno che riguarda anche altri importanti invasi, si sono avuti fenomeni di fioritura algale che hanno compromesso la qualità delle acque distribuite. Oltre a costituire un problema dal punto di vista della qualità delle acque erogate, al di là del monitoraggio costante e rassicurante per la salute delle persone che viene attuato, la presenza delle alghe può costituire, in assenza anche di indici precisi che definiscano il livello di pericolosità delle sostanze tossiche che le alghe possono produrre, costituisce in ogni caso un problema dal punto di vista sanitario come evidenziato, oltre che dalla Organizzazione Mondiale della Sanità, anche dall'Istituto superiore di sanità. Gli aspetti legati alla presenza delle microalghe sono ormai nell'evidenza nazionale dei gestori del servizio idrico integrato, che in modo diffuso hanno posto questo problema fra quelli prioritari da risolvere ed affrontare. Analoghe problematiche sono già state esaminate in diversi casi, non solo in quello della Gallura, e sono state messe appunto tecniche di controllo dei fattori scatenanti la crescita algale che offrono adeguate garanzie di risultato. Occorre tener presente che i bacini drenanti della nostra Regione, sono interessati dalla presenza di scarichi derivanti dagl'insediamenti urbani, ma soprattutto dagli scarichi diffusi prodotti dai diversi usi del territorio, soprattutto scarichi di carattere agricolo e di allevamento. Pur con le peculiarità dei singoli bacini, la relativa elevata estensione dell'area in cui insiste un bacino drenante fa sì che il carico dei nutrienti affluenti sia rilevante e tale da permettere il raggiungimento di valori di azoto e fosforo compatibili con le condizioni di eutrofia pronunciata. Quindi, noi abbiamo presentato un emendamento che vorremmo avesse la dovuta attenzione, in ogni caso, alla questione che noi solleviamo perché vuole rendere disponibili le somme necessarie per affrontare il problema evidenziatosi nell'invaso del Liscia quest'anno, che è salito agli onori della cronaca per la qualità pessima dell'acqua che veniva erogata dai rubinetti, attivando procedure di gestione attiva e di trattamento per il controllo della qualità delle acque invasate e tutelare di conseguenza la qualità delle acque potabili e la salute dei consumatori.

Vorremmo anche, perché è stato fatto riferimento a un altro aspetto, quello della prevenzione degli incendi, portare alla sua attenzione, sicuramente lo è già, ma per avere anche risposte sulle linee di intervento da parte sua, a prescindere dagli emendamenti che sono presentati in questo ed in altri articoli, relativamente ai danni provocati dalla nevicata che nei giorni 16 e 17 ha compromesso la situazione dei boschi del Nord Sardegna e della Sardegna centrale. I boschi soprattutto dell'alta collina di montagna, dove le quantità di neve sono risultate maggiori, hanno subito estesi danni che vanno dalla sramatura alla sbrancatura, per raggiungere la stroncatura dei fusti e ribaltamenti dell'intero albero. Come detto in una relazione tecnica, interessante e importante per i dati che fornisce, sulla valutazione dei danni e sulle strategie di intervento, strategie ad intervento complesse che sono destinate a liberare il bosco e il sottobosco dai rami, che se presenti possono compromettere notevolmente la situazione in vista della stagione estiva. Interventi che bisogna mettere in atto tempestivamente e che meritano da parte sua, al di là di quello che è il valore degli emendamenti che fondamentalmente sono stati presentati in termini tali da sollevare il problema e porlo alla sua attenzione, ripeto, sono tematiche queste che, in vista della stagione estiva imminente, richiedono interventi importanti e tempestivi. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lai. Con l'intervento dell'onorevole Lai chiudiamo i lavori di questa mattina. Il Consiglio è convocato questa sera alle ore 16 e lavorerà, così come avevamo previsto nel calendario, fino alle ore 22.

Il primo collega iscritto a parlare questo pomeriggio è l'onorevole Pileri. La seduta è tolta.

La seduta è tolta alle ore 13 e 58.