Seduta n.470 del 04/05/2004 

CDLXX Seduta

Martedì 4 Maggio 2004

(Antimeridiana)

Presidenza del Vicepresidente Salvatore Sanna

indi

del Vicepresidente Biggio

La seduta è aperta alle ore 11 e 13

RANDAZZO, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del martedì 27 aprile 2004, (464), che è approvato.

Assenze per motivi istituzionali

PRESIDENTE. Comunico ai sensi del comma 5 dell'articolo 58 del Regolamento che l'assessore Giorgio La Spisa è assente nella seduta del 4 maggio 2004 perché è fuori sede per motivi istituzionali. Comunico sempre ai sensi del comma 5 dell'articolo 58 del Regolamento che l'assessore Pasquale Onida è assente nella seduta antimeridiana perché fuori sede per motivi istituzionali.

Congedo

PRESIDENTE. Il consigliere Andrea Pirastu ha chiesto congedo per la seduta antimeridiana del 4 maggio 2004. Se non vi sono opposizioni il congedo si intende accordato.

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri Silvestro Ladu, Pietrino Fois, Pasquale Onida, Gerolamo Licandro ed Efisio Serrenti hanno costituito in data 7 aprile 2004 il Gruppo consiliare Fortza Paris. Le funzioni di Presidente saranno svolte dall'onorevole Ladu.

Risposta scritta ad interrogazione

PRESIDENTE. PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle seguente interrogazione:

Interrogazione SANNA Salvatore - ORRU' sull'assunzione di operai agricolo-forestali da parte dell'Ente Foreste della Sardegna. (743)

(Risposta scritta in data 3 maggio 2004.)

PRESIDENTE. Ricordo ai colleghi che abbiamo finito l'articolo 9, sono sospesi gli articoli 1, 2 e 6, quindi dovremmo cominciare dall'articolo 10, siccome manca peraltro l'Assessore, in tutti i casi, direi di sospendere la seduta per dieci minuti, però, facendo decorrere da questo momento i dieci minuti utili per procedere con le votazioni. A questo punto, se non vi sono opposizioni, intenderei riprendere i lavori intorno alle 11 e 30.

SPISSU (D.S.). Stanno lavorando sull'articolo 10.

PRESIDENTE. La sospensione in tutti i casi è fissata sino alle 11 e 30, laddove occorressero alcuni minuti per perfezionare l'intesa lo vedremo alle 11 e 30. La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 17, viene ripresa alle ore 11 e 46.)

Continuazione della discussione degli articoli del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2004)" (540/A)

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta dall'articolo 6 che, come i colleghi ricorderanno, era stato momentaneamente accantonato. Quindi articolo 6. Se ne dia lettura.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 6

Disposizioni in materia di agricoltura

1. Per le finalità di cui alla legge regionale 9 marzo 1988, n. 8 (Nuove norme relative alla composizione ed al funzionamento del comitato comunale dell'agricoltura), è autorizzata, nell'anno 2004, la spesa di euro 100.000 (UPB S06.012 - Cap. 06034).

2. L'Amministrazione regionale è autorizzata ad erogare, nell'anno 2004, la somma di euro 800.000 a favore del Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna in liquidazione per far fronte alle spese straordinarie di prima costituzione dei derivati Consorzi (UPB S06.053 - Cap. 06263).

3. Per le finalità di cui all'articolo 4 della legge regionale 17 novembre 2000, n. 22 (Interventi a favore degli allevatori per fronteggiare l'epizoozia denominata "Febbre catarrale degli ovini (blue tongue)), è autorizzato, nell'anno 2004, l'ulteriore stanziamento di euro 3.000.000 (UPB S06.028 - Cap. 06106).

4. È autorizzato, nell'anno 2004, lo stanziamento di euro 2.000.000 per la concessione ai Consorzi di bonifica, ad esclusione di quelli che usufruiscono di introiti per la vendita di energia elettrica, di un contributo per l'abbattimento dei costi energetici per il sollevamento dell'acqua (UPB S06.053 - Cap. 06260).

5. Al fine di valorizzare e potenziare la produzione di prodotti locali di origine protetta del settore lattiero-caseario, mediante il rafforzamento della qualità e della sicurezza alimentare, ai sensi del regolamento (CE) n. 1783 del 2003, è autorizzata l'istituzione di un sistema di premialità a favore dei produttori D.O.P. da realizzarsi attraverso i relativi Consorzi di Tutela riconosciuti dal Ministero dell'agricoltura; il relativo onere è valutato in euro 500.000 per l'anno 2004 (UPB S06.062).

6. È autorizzata, nell'anno 2004, la spesa di euro 250.000 per la costituzione di un Consorzio fra Regione - Assessorato dell'agricoltura e riforma agro-pastorale - ERSAT, Consorzio interprovinciale di frutticoltura di Cagliari e provinciale di Sassari, per la creazione dell'Osservatorio agro-alimentare della Sardegna con il compito di esercitare un'attività di rilevazione, analisi e diffusione dei dati sul settore agro-alimentare di supporto a qualsiasi scelta economica imprenditoriale aziendale, di valorizzazione commerciale delle produzioni e di programmazione strategica delle attività da parte dell'amministrazione pubblica; il relativo statuto è approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore dell'agricoltura (UPB S06.062 - Cap. 06324).

7. Il termine di cui all'articolo 1, comma 2 della legge regionale 12 dicembre 2001, n. 16 (Ulteriore sostegno a favore degli allevatori per fronteggiare l'epizoozia denominata "blue tongue"), già prorogato al 31 dicembre 2004 dall'articolo 9, comma 11, della legge regionale n. 3 del 2003, è ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2005.

8. Il comma 7 dell'articolo 13 della legge regionale n. 7 del 2002 è abrogato; nelle more della adozione di una legge organica valgono le disposizioni di cui al comma 21 dell'articolo 6 della legge regionale 24 aprile 2001, n. 6.

PRESIDENTE. All'articolo 6 cono stati presentati i seguenti emendamenti soppressivi totali 65, 108, 548, soppressivi parziali 585 con il 632 aggiuntivo e 109, 473, 218, 474, 217, 475, 110, 476, 111, 477, 112, 478 col 640 sostitutivo totale, 233, 479, 232, 480, aggiuntivi 15, 626, 50, 246, 571, 1, 2, 10, 162. Gli emendamenti possono essere illustrati a partire dal 65 a firma Cogodi, Ortu e Vassallo.

Emendamento soppressivo totale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 6

L'articolo 6 è soppresso. (65)

Emendamento soppressivo totale Spissu - Calledda - Orrù - Morittu

Art. 6

L'articolo 6 è soppresso. (108)

Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 6

L'articolo 6 è soppresso. (548)

Emendamento soppressivo parziale GIUNTA REGIONALE

Art. 6

Disposizioni in materia di agricoltura

Nell'articolo 6 sono soppressi i commi 1 e 2. (585)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Emendamento all'emendamento n. 585

Art. 6

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S06.012 2004 € 100.000

UPB S06.035 2004 € 800.000

UPB S06.062 2004 € 250.000

In aumento

UPB S03.006 2004 € 1.150.000

(voce 1)

(632)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Morittu - Cugini

Il comma 1 dell'articolo 6 è soppresso. (109)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Il comma 1 dell'articolo 6 è soppresso. (473)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Lai - Calledda

Il comma 2 dell'articolo 6 è soppresso. (218)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Il comma 2 dell'articolo 6 è soppresso. (474)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Lai - Calledda

Il comma 3 dell'articolo 6 è soppresso. (217)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Il comma 3 dell'articolo 6 è soppresso. (475)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Lai - Morittu - Calledda

Il comma 4 dell'articolo 6 è soppresso. (110)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Il comma 4 dell'articolo 6 è soppresso. (476)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Calledda - Orrù - Pinna

Il comma 5 dell'articolo 6 è soppresso. (111)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Il comma 5 dell'articolo 6 è soppresso. (477)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Calledda - Orrù - Pacifico

Il comma 6 dell'articolo 6 è soppresso. (112)

Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE

Emendamento all'em. n. 478

Il testo dell'emendamento n. 478 è sostituito dal seguente:

Il comma 6 dell'articolo 6 è sostituito dal seguente:

"5. E' autorizzata nell'anno 2004 la concessione di un contributo straordinario al Consorzio Interprovinciale per la frutticoltura di Cagliari, Nuoro e Oristano da destinare alla "Agro-sarda società consortile a.r.l." per lo svolgimento di funzioni inerenti il controllo di qualità delle produzioni agricole, la rilevazione, l'analisi e la diffusione dei dati sul settore agro-alimentare e l'assistenza al turista-consumatore". (UPB S06.026)

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

U.P.B. S06.026

Competenza anno 2004 - €250.000,00

In diminuzione

UPB S03.037

Competenza anno 2004 - € 250.000,00 (640)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Il comma 6 dell'articolo 6 è soppresso. (478)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Falconi - Calledda

Il comma 7 dell'articolo 6 è soppresso. (233)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Il comma 7 dell'articolo 6 è soppresso. (479)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Falconi - Calledda

Il comma 8 dell'articolo 6 è soppresso. (232)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Il comma 8 dell'articolo 6 è soppresso. (480)

Emendamento aggiuntivo Frau - Diana - Usai - Murgia - Liori - Biggio

Art. 6

Dopo il comma 1 dell'articolo 6 è inserito il seguente comma:

1 bis. È autorizzata nell'anno 2004 la concessione di un contributo straordinario a favore dell'Istituto Zootecnico Caseario per la Sardegna di euro 720.000 per la realizzazione di un programma finalizzato a contrastare la scrapie e a ridurne la diffusione negli allevamenti ovini della Sardegna (UPB S06.025)

Copertura finanziaria

SPESA

In aumento

UPBS06.025

2004 720.000

In diminuzione

UPBS03.008

2004 720.000 (15)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 6

Nell'articolo 6 è inserito il seguente comma:

"5 bis. Le disponibilità recate dalla UPB S06.028 - cap. 06103 possono essere utilizzate nella misura di euro 600.000 per le finalità previste dalla legge regionale 19 gennaio 1998, n. 4". (626)

Emendamento aggiuntivo Spissu - Orrù - Sanna Alberto - Marrocu - Demuru

Dopo il comma 6 è aggiunto il seguente:

"6/bis. I fondi di cui all'UPB S06.056 - Cap. 06302-00 - sono conservati per le stesse finalità per un ulteriore quinquennio. Gli Enti responsabili dell'attuazione degli interventi sono tenuti a presentare entro il 30.11.2004, un programma di utilizzo che garantisca il raggiungimento degli obiettivi assegnati. Il programma è soggetto ad approvazione da parte dell'Assessorato competente per materia." (50)

Emendamento aggiuntivo Cassano - Vargiu - Fantola - Pisano

All'art. 6 dopo il comma 8 è aggiunto il seguente:

8bis. E' autorizzata, nell'anno 2004, la spese di euro 1.000.000 da ripartirsi, a* termini dell'articolo 4, lettera ìì), della legge regionale n. 1 del 1977, e successive modifiche ed integrazioni, tra gli enti e gli organismi pubblici soci del Consorzio SAR per essere conferite al medesimo consorzio.

Copertura finanziaria

In aumento

UPB S06.025 anno 2004 euro 1.000.000

In diminuzione

UPB S03.008 - Programmazione negoziata anno 2004 euro 1.000.000 (246)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Dopo il comma 8 è aggiunto il seguente:

8 bis. Nell'articolo 3, comma 2, della legge regionale 29 dicembre 2003, n. 15, è aggiunta la seguente lettera "b bis) un aiuto per il calo della produzione lattea a seguito della vaccinazione blue tongue."; la spesa prevista per l'attuazione del presente comma è valutata per l'anno 2004 in euro 4.000.000 a valere sui residui di stanziamento recati dall'UPB S06.028.

Copertura finanziaria

In aumento

UPB S06.025

Anno 2004 € 4.000.000

In diminuzione

UPB S03.008

Anno 2004 € 4.000.000 (571)

Emendamento aggiuntivo Tunis - Floris - Businco - Pirastu - Deiana

Dopo l'articolo 6 è aggiunto il seguente:

Art. 6 ter

1. E' autorizzato nell'anno 2004 lo stanziamento di euro 2.000.000 da destinare alla liquidazione delle pratiche relative agli anni 2001, 2002, 2003 concernenti l'acquisto di macchine agricole mediante le procedure previste dalla legge 28 novembre 1965, n. 1329."

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S03.008 2004 2.000.000

In aumento

UPB S06.072 2004 650.000

UPB S06.079 2004 200.000

UPB S06.086 2004 200.000

UPB S06.092 2004 300.000

UPB S06.099 2004 100.000

UPB S06.107 2004 350.000

UPB S06.114 2004 200.000 (1)

Emendamento aggiuntivo Tunis - Floris - Businco - Pirastu - Deiana

Dopo l'articolo 6 è aggiunto il seguente:

Art. 6 bis

"1. Una quota pari a euro 850.000 dello stanziamento della UPB S06.028 per l'anno 2004 è destinata alla concessione di un indennizzo ai produttori agricoli ai quali le autorità sanitarie hanno imposto negli anni 2000, 2001, 2002 e 2003 misure limitative della vendita dei prodotti agricoli in quanto non più idonei al consumo umano diretto perché interessati da inquinamento derivante da attività industriale; l'intervento di cui al presente comma è attuato dall'amministrazione regionale solo dopo la sua approvazione da parte della Commissione europea o solo dopo decorso il termine previsto per il suo esame da parte della Commissione stessa." (2)

Emendamento aggiuntivo Rassu

Dopo l'articolo 6 si aggiunge il seguente:

Art. 6 quater

La Giunta regionale è autorizzata a erogare un contributo straordinario all'Istituto Incremento Ippico della Sardegna, pari a € 1.150.000,00 a valere sull'UPB S06.025 del Bilancio 2004, finalizzato al completamento delle opere di ristrutturazione e ampliamento dell'Ippodromo di Chilivani.

Copertura finanziaria

In aumento

06 - Agricoltura

UPB S06.025 + 1.150.000 euro

In diminuzione

03 - Programmazione

UPB S03.008 - 1.150.000 euro (10)

Emendamento aggiuntivo Manca - Sanna Giacomo

Dopo l'articolo 6 è aggiunto il seguente:

Art. 6 quinquies

Integrazione della legge regionale 13 del 2002

1. Le disposizioni di cui agli articoli 2 e 3 della legge regionale 9 agosto 2002, n 13 sono estese alle società cooperative che svolgono esclusivamente attività agricole di cui all'articolo 2135 del codice civile e i cui soci siano o imprenditori agricoli professionali, ai sensi dell'articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, o dipendenti o soci-lavoratori della stessa cooperativa.

2. Per le cooperative di cui al comma 1 l'ammontare massimo dei contributi concedibili per singola azienda è determinato in euro 200.000.

3. Gli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo sono valutati in euro 2.000.000 per l'anno 2004 e gravano sulle disponibilità esistenti sul conto dei residui della UPB S06.028(cap. 06103.00). (162)

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Vassallo per illustrare l'emendamento.

VASSALLO (R.C.). Per annunciare il ritiro dell'emendamento 65.

PRESIDENTE. Il 65 è stato ritirato. 108: Spissu, Calledda e più.

SPISSU (D.S.). E' ritirato.

PRESIDENTE. È ritirato. Emendamento 548 Sanna Gian Valerio e più.

Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Presidente ritiriamo gli emendamenti numero 548, 473, 474, 475, 476, 477, 478, 479, 480. Credo che non ce ne siano altri, e ci riferiamo all'emendamento della Giunta 585.

PRESIDENTE. Onorevole Sanna sul 478 è stato presentato il sostitutivo totale 640 dalla Giunta regionale.

SANNA Gian Valerio (La Margherita-D.L.). Allora permane.

PRESIDENTE. Quindi permane, d'accordo. Ci fermiamo qui, non abbiamo visto, onorevole Sanna, gli aggiuntivi, quelli li vediamo nella fase successiva. Possiamo procedere. Abbiamo l'emendamento 585 e il 632 della Giunta regionale.

Ha facoltà di parlare l'assessore Cappellacci per illustrare l'emendamento.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Presidente resta solo il 585 che darei per illustrato.

PRESIDENTE. Il 632 è la copertura finanziaria, Assessore, quindi non possiamo rinunciare al 632.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Sì, d'accordo, comunque darei entrambi per illustrati.

PRESIDENTE. Un attimo, stiamo procedendo ad una verifica. Nel 585 l'emendamento è da intendersi corretto in questo senso; nell'articolo 6 sono soppressi i commi 1 e 2 non già anche il 6 come indicato nell'emendamento. QQuindi approvando il 585 si sopprimono i commi 1 e 2 dell'articolo 6 e non anche il comma 6.

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento 632 aggiuntivo al 585. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento 585 con quella modifica che ho annunciato. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

A questo punto decadono il 109, il 218. Il 217 è ritirato, onorevole Spissu?

SPISSU (D.S.). Sì.

PRESIDENTE. È ritirato. Il 110, il 111, il 112 E mettiamo in votazione a questo punto il 640 della Giunta regionale che è sostitutivo totale del 468.

Ha facoltà di parlare l'assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per illustrare l'emendamento 640.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. L'emendamento 640 è relativo alle funzioni inerenti il controllo di qualità delle produzioni agricole, rilevazione e analisi di diffusione dei dati sul settore agroalimentare. A tal fine si concede un contributo straordinario al Consorzio interprovinciale per la frutticoltura di Cagliari, Nuoro e Oristano.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione il sostitutivo totale, appena illustrato dall'Assessore. Chi lo approva alzi la mano.

Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Non vorrei Presidente e colleghi turbare minimamente il clima di serenità.

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, le chiedo scusa, è chiaro che la votazione che c'è stata è da intendersi annullata perché non avevamo visto tempestivamente.

COGODI (R.C.). Se qualcuno guarda è meglio però, perchè lei chiede chi intende intervenire, uno alza la mano e nessuno guarda.

PRESIDENTE. Benissimo, prego consigliere Cogodi.

COGODI (R.C.). Dicevo che non è mia intenzione turbare nel modo più assoluto il clima di relativa serenità nel quale si avvia a conclusione (conclusione! Siamo ancora all'inizio ma è come se fossimo verso la conclusione), l'esame della finanziaria e del bilancio- Però, su alcuni punti, a noi corre l'obbligo almeno di certificare, di dichiarare punti di disaccordo, elementi, valutazioni di disaccordo perché fondati su incoerenza e, per quanto mi è dato di esprimermi, in ragione, per esempio, del comma 6, dell'articolo 6, anche di contraddittorietà rispetto alle politiche che via via negli anni in questa Regione si sono sviluppate.

Esisteva un tempo, io ricordo, un Osservatorio agricolo; questo osservatorio diceva e faceva pressoché niente, costava molto e in una regione nella quale abbondano gli Osservatori, osservatori agricoli, osservatori industriali, osservatori turistici dove tutti osservano e osservando osservando tutti spendono, riproducono degli autentici ministeri dell'osservazione, questa regione vive in una condizione nella quale non si dispone mai dei dati conoscitivi aggregati ed appena sufficienti, non c'è trasparenza sulla spesa, non c'è verifica, non c'è monitoraggio in nessun comparto, perché questi osservatori si traducono in altri luoghi chiusi, osservano per conto loro, smistano i dati che acquisiscono a chi ritengono, non c'è una normativa generale di organizzazione e di gestione di questi osservatori.

Se il problema fosse solo della spesa, sarebbe già un problema di per sé grave, perché una regione che non riesce a sostenere minimamente le attività produttive e le posizioni di lavoro, dovrebbe prima destinare tutti i denari, fino all'ultima lira, a sostenere le posizioni di lavoro, soprattutto per il lavoro precario o per il lavoro "niente" di troppe persone e poi fare altro. Il problema, però, non è solo di costi, il problema è di intervento, il più delle volte anomalo nel sistema economico. Noi siamo in una società che si usa dire essere "società della conoscenza", non perché tutti conoscano, magari! società della conoscenza perché chi conosce, chi ha i dati è privilegiato rispetto ad un altro, e spesso chi ha i dati conoscitivi è avvantaggiato più di chi ha i danari in questa società, perché sapere, conoscere i dati spesso vale molto più di avere i milioni.

Per cui non c'è nel frattempo nulla che sia intervenuto ad organizzare il sistema degli osservatori e adesso se ne introduce un altro, ecco cosa intendevo dire. L'originaria ipotesi era di tralasciare anche questa cosa ad una riorganizzazione successiva; non so perchè e non so per come, vedo che riappare invece, rispetto ad un'originaria ipotesi di sospensione di questo punto, l'osservatorio agricolo, e riappare in una formulazione che è anche inquietante, perché non è detto: "E' restituito l'osservatorio agroalimentare, il quale osserva e dopo che ha osservato smista i dati a tutta la regione". No, è detto che si deve munire di uno statuto proprio, che questo statuto lo approva la Giunta, quindi stiamo creando un altro ente, stiamo creando un'altra monade, stiamo creando un altro essere che vive in funzione di sé, perché poi le funzioni di questo osservatorio agroalimentare non è poca roba, non deve solo osservare e aiutare il comparto agricolo, qui è detto che deve fare una rilevazione, un'analisi e una diffusione dei dati sul settore agroalimentare di supporto a qualsiasi scelta economica imprenditoriale e aziendale, di valorizzazione commerciale delle produzioni e di programmazione strategica delle attività da parte dell'amministrazione pubblica, quindi non è più un osservatorio, è un altro Ersat, un altro ente strumentale, è un'altra cosa ancora. Ma non ci sono già gli enti regionali, che se sono enti tecnici di supporto all'agricoltura, e ce ne sono in abbondanza oltre l'Ersat, nel fare programmazione in agricoltura, nel fare sostegno tecnico all'agricoltura, dovrebbero essere anche capaci di osservare quello che accade, proprio per fare le cose che dovrebbero fare!

E, invece, no. Ancora una volta qui si rappresenta un quadro per cui c'è chi farà senza sapere e altri che osservano senza dover fare. Io non ho mai capito perché chi osserva non lo debba fare e chi lo fa non debba osservare e perché si crei questo sistema.

Ho voluto rappresentare questa riflessione, quest'annotazione, non per farla lunga, perché varrebbe anche in altre consimili fattispecie che seguono, mi limito a quest'osservazione che vale per questa e per consimili fattispecie per dire che se il bilancio che si era detto deve essere snello, si intendeva snellito di questi appesantimenti, non perché non ha preso il cappuccino la mattina, snello perché alleggerito di questi appesantimenti. Ora io non so attraverso quali contorcimenti si sia arrivati a reintrodurre questo comma 6 dell'articolo 6, o meglio a salvaguardarlo, però, è doveroso non intralciare il traffico perché ormai, come dire, la strada è finita, è ostruita da qui a fra poco, il bilancio si dice bisogna pure averlo in questa Regione, l'abbiamo detto anche noi, però questo punto di contraddizione avvertivamo il dovere di sottolinearlo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.

VASSALLO (R.C.). Mi sembra che ci sia forse da dire qualche cosa ancora di più rispetto a quello che è stato detto, nel senso che noi stiamo discutendo l'emendamento 640, l'emendamento all'emendamento 478, che è quello che doveva cancellare questo comma 6. Se guardiamo l'emendamento 640, vedremo che la cosa è ancora peggiore rispetto a come è stata fino adesso illustrata, perchè mentre il comma 6 dell'articolo presupponeva una scelta di tipo politico, di sicuro discutibile rispetto al tempo e periodo in cui stiamo discutendo, ormai ad un mese dalle elezioni regionali, per cui una scelta politica di costituire nuovo consorzio interprovinciale, per cui una cosa ex novo con una serie di indirizzi. Si cancella questo e si provvede, attraverso un'altra norma, a stanziare praticamente la stessa cifra, in favore di questa società, consortile a responsabilità limitata Agrosarda, per alcune funzioni. Non vorrei che fosse la ripetizione di un sistema già visto, nel senso che le società fanno dei lavori, molte volte fini e se stesse, nel senso che nessuno capisce mai poi i dati, quello che si studia, quello che si ha, e poi la Regione interviene per coprire praticamente i buchi di bilancio di queste società. Per altro una società a responsabilità limitata, cinquecentomilioni vanno ben al di fuori degli stanziamenti, sembra una società privata a vederla sulla carta, per cui al di fuori anche degli stessi elementi consentiti dall'Unione europea; vi era l'intenzione e l'intendimento di togliere da questa finanziaria queste norme, veramente, anch'io mi spiego come mai questa norma rivive attraverso questo emendamento 640. Si farebbe bene, se si vuole andare veloci e soprattutto col buonsenso, eliminare queste norme che veramente sono fine a se stesse e non servono a nessuno. Se un domani il prossimo Consiglio regionale riterrà che sia necessario creare un nuovo consorzio invece di razionalizzare quelle che ci sono, lo farà pure, però, che noi in questo momento ci mettiamo a stanziare soldi per queste finalità, che sono proprio fine a se stesse, veramente mi sembra troppo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'assessore Contu. Ne ha facoltà.

CONTU (U.D.C.), Assessore dell'agricoltura e riforma agropastorale. Presidente, un minuto solo per chiarire onorevole Vassallo e anche onorevole Cogodi, che in realtà, la proposta fatta dalla Giunta di creare un osservatorio agroalimentare, non ha trovato eccessivo consenso. Si è ritenuto più opportuno rifinanziare la società Agrosarda, che è nata 9 anni fa e non oggi, con la precedente Giunta, quindi l'ho ereditata come società Agrosarda, il cui capitale era di proprietà in parte del Consorzio di frutticoltura e in parte dell'Ersat e in parte delle associazioni dei produttori. Quindi, si è ritenuto più opportuno oggi, poiché il Consorzio ha acquistato anche le altre quote e dall'associazione dei produttori e anche dall'Ersat di finanziare questa società Agrosarda, che è quella che oggi fa marketing a favore dei prodotti sardi. C'è stato un capovolgimento, diciamo così, di obiettivi, cioè l'obiettivo osservatorio agroalimentare è stato cassato perché non trova consenso nelle parti politiche, e pertanto quella somma si è pensato invece di darla all'Agrosarda, che già svolge un'attività di marketing ed esiste già da oltre 9 anni nell'ambito della nostra regione.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento 640, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Gli emendamenti numero 232 e 233 sono stati ritirati. Il testo dell'articolo 6 quindi va votato ad esclusione dei commi 1 e 2 che sono stati soppressi. Metto in votazione l'articolo 6 nella parte che è rimasta.. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Adesso passiamo agli emendamenti aggiuntivi all'articolo 6. Il 15 è decaduto perché era al comma primo, che è stato soppresso. Rimane il 626 della Giunta regionale.

Ha domandato di parlare l'assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. L'emendamento viene modificato, vengono nella seconda riga eliminate le parole "a valere sulla" e nella terza e quarta riga le parole "è autorizzata nell'anno 2004 la spesa", vengono sostituite da "rilettura del risultato finale del testo". Le disponibilità recate dalla UPB S06028 capitolo 06103, possono essere utilizzate nell'anno 2004 nella misura di euro 600.000 per le finalità previste dalla legge regionale 19 gennaio '98 numero 4.

PRESIDENTE. L'emendamento 626 è stato corretto dall'emendamento orale introdotto dall'assessore Cappellacci, quindi il testo dovrebbe essere il seguente: "Nell'articolo 6 è aggiunto il seguente comma 5 bis, le disponibilità recate dall'UPB S06028 capitolo 06103, possono essere utilizzate nell'anno 2004 nella misura di euro 60.000 per le finalità previste dalla legge regionale 19 gennaio 1998 numero 4".

Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 626. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento 50. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Prima in sede, in questi giorni si è detto che si poteva valutare lo spostamento all'articolo 1 ad un altro comma per esaminare il problema della conservazione dei fondi complessiva. Si tratta di risorse stanziate per il miglioramento fondiario, riordino fondiario ai consorzi di bonifica non completato il piano… Va sull'articolo 1?

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. C'è già: è sull'articolo 1.

PRESIDENTE. Intendiamoci, colleghi, questa Presidenza ha necessità di sapere se questo emendamento si ritira in quanto ve n'è un altro all'articolo 1 o se si intende spostare questo all'articolo 1.

MARROCU (D.S.). Ritiro l'emendamento.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 246 viene ritirato dai presentatori.

Ha facoltà di parlare l'assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio per illustrare l'emendamento numero 571.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Per fare un emendamento orale, Presidente, nella parte finale dove si dice: "E' valutata per l'anno 2004 in euro quattro milioni" si aggiunge "A valere sui residui di stanziamento recati dall'UPB 06028 e in conseguenza di ciò si toglie la parte successiva relativa alla copertura finanziaria, per il resto è illustrato.

PRESIDENTE. L'emendamento 571 è stato testè emendato oralmente dall'assessore Cappellacci, in questi termini: "La spesa prevista (alla fine della prima parte) per l'attuazione del presente comma è valutata per l'anno 2004 in euro quattro milioni UPB S06025 a valere sui residui di stanziamento recati dall'UPB 06028", cancellando, naturalmente, la copertura finanziaria che era originariamente prevista.

Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Solo un'osservazione. Volevo chiedere se l'assessorato dell'agricoltura o della sanità ha già interloquito con l'Unione europea per sapere se è possibile intervenire per danni causati alle produzioni dalle vaccinazioni, perché una cosa era legge che avevamo approvato, che prevedeva l'intervento per la perdita delle produzioni dovuta ad una calamità naturale, che era la blue tongue, una cosa è prevedere un intervento nostro di sostegno per il calo delle produzioni per una cosa che non è dovuta ad una calamità come la blue tongue, ma alle vaccinazioni dove la calamità non è imputabile ad un fatto naturale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'assessore dell'agricoltura e riforma agropastorale. Ne ha facoltà.

CONTU (U.D.C.), Assessore dell'agricoltura e riforma agropastorale. La legge 15 prevede che vengano risarciti i danni per gli aborti derivanti dalle vaccinazioni, ma non prevede, invece, che vengano risarciti i danni, cioè le pecore morte, derivanti dalla vaccinazione. Nella legge 15 non l'abbiamo messo. Quindi questa è una novità, che comunque va notificata a Bruxelles perché la legge 15 è stata già notificata a Bruxelles, ma questo argomento non esiste nella legge 15, quindi in tutti i casi questo comma, se noi lo approviamo va comunque notificato a Bruxelles perché senza il nullaosta di Bruxelles non si potrà in nessuna maniera attuare; è bene che questo noi lo sappiamo, questo per non far sorgere attese che poi magari non riusciamo a soddisfare.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 571, così come emendato dall'assessore Cappellacci. Ripetiamo - nell'eventualità che i colleghi non avessero sentito - che i fondi sono previsti a carico dell'UPB 06028. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Colleghi, è pervenuto un emendamento della Giunta regionale all'emendamento 110, che per altro è stato ritirato, e quindi vi è già una prima difficoltà, ma questa Presidenza ritiene di non poter ritenere ammissibile questo emendamento perché è materia che in alcun modo possa agganciarsi al testo dell'articolo o al testo di altri emendamenti. Peraltro questa Presidenza ha già assunto una posizione simile a proposito di un'ipotesi emendativa relativa a problemi di carattere industriale. Abbiamo già detto di no e quindi ci troviamo costretti a dire di no anche a questo.

Ha facoltà di parlare il consigliere Tunis per illustrare l'emendamento numero 1.

TUNIS (U.D.R. - Centro). Signor Presidente e colleghi, ho deciso di dover illustrare molto velocemente questi due emendamenti perché la nostra parte politica ne ha presentato così pochi che rientrano nelle dita di una sola mano. Poiché trattano ad argomenti di ampio rilievo, il numero 1 riguarda una compartecipazione sugli interessi dei mutui che gli agricoltori hanno fatto con una legge nazionale, quindi ad un certo punto si tratta dal 2001 al 2003 di un'omissione da parte dell'assessorato perché gli mancavano i fondi. I fondi, poi sono irrisori, sono molto ridotti, si tratta di quelle pratiche relative agli acquisti di attrezzature, poiché c'è stata una legge che dal '95 in poi gli agricoltori non possono presentare più richieste di contributi, però con questa legge nazionale c'è una compartecipazione minima da parte della Regione. La Regione non ha messo più nulla in questi capitoli e questa gente ha fatto gli acquisti e adesso glieli portano via, sequestrano i mezzi; quindi si tratta di piccole somme ed è lasciato alla sensibilità dell'Assemblea.

La seconda, invece, si tratta del problema viticoltori di Portoscuso, area ad alto rischio ambientale. Questo emendamento è già stato approvato in sede di assestamento di bilancio, è stato approvato come raccomandazione oppure è stato preso come impegno da parte della Giunta regionale, è stato raccomandato all'Assessore di dover predisporre anche un relativo programma, e nulla è stato fatto. Ora si tratta quindi di un provvedimento che poteva essere anche bocciato dalla Commissione europea, la verità, nel testo c'è scritto che è strettamente legato questo miliardo e mezzo per dei conferimenti, per altro già fatti nel 2001, 2002 e 2003 e che avevano trovato anche l'accordo dell'onorevole Oppi in sede di assestamento di bilancio. Signori, noi abbiamo presentato quasi niente dalla nostra parte politica, questo si tratta di impegno preso nei confronti di un territorio, nei confronti della gente, anche il Presidente della Giunta è andato in quel territorio, l'Assessore doveva fare un programma in sede di assestamento, nulla è stato fatto, questo è subordinato all'approvazione dell'Unione europea, se non verrà approvato non è colpa nostra. Grazie e ci affidiamo alla sensibilità dell'Aula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Comprendo le motivazioni espresse dall'onorevole Tunis, però sono mio malgrado costretto ad invitarlo al ritiro, in quanto la norma che si vorrebbe introdurre è illegittima in quanto non conforme al Regolamento 1257 del '99 della Comunità europea.

PRESIDENTE. Gli emendamenti sono due Assessore. La richiesta dell'onorevole Tunis è se la sua risposta valga sui entrambi gli emendamenti o soltanto sul numero 1.

CAPPELLACCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sul numero 1.

TUNIS (U.D.S.-Centro). L'emendamento numero 1 è ritirato.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 1 è ritirato. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 2. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Per illustrare l'emendamento numero 10 ha facoltà di parlare il consigliere Rassu.

RASSU (F.I.-Sardegna). E' ritirato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 162 ha facoltà di illustrarlo.

MANCA (Gruppo Misto). Questo emendamento ha come finalità una modifica della legge regionale numero 13 del 2002, che praticamente prevede interventi per i danni causati dalla siccità. Quindi questa norma prevedeva tra l'altro la concessione di contributi agli imprenditori agricoli a titolo principale. In base alla normativa vigente, cioè quando la legge in pratica è stata approvata, le cooperative per essere considerate come agricoltura a titolo principale dovevano avere almeno la metà dei soci in possesso individualmente della qualifica di imprenditore agricolo a titolo principale. Questo fatto cosa ha comportato? Ha comportato che molte cooperative sono state escluse quindi dai benefici, perché i soci non hanno la qualifica di imprenditore agricolo, ma svolgono esclusivamente attività agricola come dipendenti delle stesse cooperative. Quindi, in pratica, tali cooperative sono escluse dai benefici della legge numero 13.

L'emendamento quindi propone di estendere questi benefici alle cooperative che nella fattispecie hanno anche i soci dipendenti della stessa. Si tenga conto che anche una normativa recente, approvata nello scorso mese di marzo, già pubblicata e che a giorni dovrebbe essere operativa, ha esteso la qualifica anche alle cooperative i cui soci sono in minima parte, circa il 25 per cento, imprenditori agricoli a titolo professionale, non più a titolo principale. Ecco quindi che l'approvazione di questo emendamento sanerà una situazione che sta penalizzando un numero considerevole di persone che vivono esclusivamente dall'attività agricola. Questo chiaramente non era nell'intenzione del Consiglio al momento dell'approvazione della legge numero 13, che quindi con questo semplice emendamento intendiamo modificare.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

CAPPELLACCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta non si oppone, è favorevole.

PRESIDENTE. La Giunta è favorevole. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 162. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 10.

RANDAZZO, Segretario:

CAPO III

Disposizioni in materia di lavoro, di istruzione e attività culturali e socio-sanitarie

Art. 10

Interventi in materia di lavoro

1. Nella legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37 (Norme concernenti interventi finalizzati all'occupazione e allo sviluppo del sistema produttivo regionale e di assestamento e rimodulazione del bilancio),sono apportate le seguenti modifiche ed integrazioni:

a) l'articolo 15 è abrogato a partire dal 1° gennaio 2004 e continua a trovare applicazione esclusivamente per le annualità relative ad istanze già accolte entro il 31 dicembre 2003;

b) la lett. a) del comma 1 dell'articolo 16 è sostituita dalla seguente:

"a) il contributo individuale può essere con cesso entro il limite massimo di euro 40.000";

c) alla lett. b) del comma 1 dell'articolo 16 è aggiunto il seguente capoverso:

"Nel caso di compagine sociale composta da due soci la condizione di impegno in attività socialmente utili di un solo socio è sufficiente per la concessione del beneficio";

d) i commi 5 e 6 dell'articolo 16 sono sostituiti dal seguente:

"5. Agli enti utilizzatori che nell'anno 2004 attuino iniziative di stabilizzazione occupazionale di lavoratori attualmente impegnati in attività socialmente utili, attraverso esternalizzazione di servizi pubblici, affidamento di appalti pubblici o inserimento negli organici delle pubbliche amministrazioni, che favoriscano assunzioni a tempo indeterminato, contratti di collaborazione coordinata e continuativa di durata almeno triennale o lavoro autonomo, sarà concesso un contributo complessivo di euro 40.000 per ogni lavoratore stabilizzato da erogarsi in quote annuali nell'arco di un triennio.";

e) il comma 8 dell'articolo 16 è sostituito dal seguente:

"8. Ai datori di lavoro privati che assumano a tempo indeterminato lavoratori attualmente impegnati in attività socialmente utili è corrisposto un contributo di euro 10.000 annuali, per un massimo di tre anni. Al beneficio si applicano le disposizioni del comma 7.";

f) nel comma 1 dell'articolo 17 le parole "tramite l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) allo scopo convenzionato" sono soppresse.

2. L'articolo 6 bis della legge regionale 20 gennaio 1997, n. 7 (Norme a sostegno dei lavori socialmente utili), introdotto dal comma 1 dell'articolo 14 della legge regionale n. 37 del 1998, come modificato dall'articolo 4, comma 19, della legge regionale n. 6 del 2001, è sostituito dal seguente:

"Art. 6 bis -

1. In favore degli enti utilizzatori che concorrano alla costituzione di società per la gestione di servizi pubblici, secondo le forme previste dal decreto legislativo n. 267 del 2000, presso le quali vengano assunti lavoratori socialmente utili in percentuale non inferiore al 40 per cento dell'organico, è concesso un contributo regionale in misura pari al 90 per cento della quota di partecipazione dell'ente al capitale sociale della società e per un ammontare non superiore a euro 155.000".

3. Gli interventi relativi alle azioni 1 e 2 indicate come prioritarie nel comma 3 dell'articolo 12 della legge regionale n. 3 del 2003 sono realizzati, avuto riguardo ai territori o ai lavoratori per i quali non siano state attivate azioni di stabilizzazione ai sensi dell'articolo 18 della legge regionale n. 37 del 1998, dai soggetti esecutori ammessi a finanziamento ai sensi dell'avviso pubblico del III programma dei progetti finalizzati all'occupazione (BURAS n° 27 del 9.9.2003). A tal fine i termini di presentazione e integrazione delle relative istanze sono prorogati al trentesimo giorno successivo all'entrata in vigore della presente legge.

4. Il comma 2 dell'articolo 10 della legge regionale 24 dicembre 1998, n. 36 (Politiche attive sul costo del lavoro) è abrogato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Sull'articolo 10 siamo in attesa, immaginavo che fosse stato già segnalato alla Presidenza, di un testo riformulato, rieditato, risistemato, in ragione sia del testo principale sia dei diversi emendamenti, quindi, proprio per evitare di impegnare del tempo che poi debba essere perso, chiedo se questo testo c'è per poter essere valutato, se no attendiamo questa bozza o questa proposta per valutarlo e quindi riterrei che si debba, per questa ipotesi, soprassedere sull'esame dell'articolo 10.

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, è in fase di perfezionamento la sintesi che lei richiamava, pertanto si propone il momentaneo accantonamento del 10 e passiamo all'11, a meno che non vi sia necessità di una pausa di interlocuzione. La seduta è sospesa, i lavori riprenderanno alle ore 12 e 40.

(La seduta, è sospesa alle ore 12 e 27, viene ripresa alle ore 12 e 44.)

PRESIDENTE. Colleghi riprendiamo la seduta. Si procede alla lettura dell'emendamento di coordinamento che è stato distribuito.

LICANDRO, Segretario:

Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE

Emendamento coordinato degli em. n. 41, 616, 254

PRESIDENTE. All'articolo 10 erano stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 69, 120, 552; soppressivi parziali numero 121, 446, 440, 441, 442, 443, 444, 445, 122, 439, 123, 438, 124, 437 e il sostitutivo totale 648, testé letto dal collega Segretario, che è la sintesi del 41, del 616 e del 254. Permangono gli aggiuntivi numero 29, 255, 597.

Se ne dia lettura.

LICANDRO, Segretario:

Emendamento coordinato degli emendamenti n. 41, 616 e 254

Art. 10

1) È istituito presso l'Assessorato regionale del Lavoro, Formazione professionale, Cooperazione e Sicurezza sociale, l'elenco provinciale dei lavoratori socialmente utili.

2) Nell'ambito della programmazione annuale dell'utilizzo delle risorse statali derivanti dalla stipula delle convenzioni di cui al decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81, la Regione è autorizzata a prevedere che la copertura finanziaria degli assegni spettanti ai lavoratori utilizzati nelle attività socialmente utili venga posta a carico degli Enti utilizzatori che non diano attuazione ai piani di stabilizzazione occupazionale previsti dagli stessi per l'anno di competenza, nella misura del 25% ogni sei mesi.

3) Il comma 1 dell'art. 14 della L.R. 24.12.1998, n. 37, come modificato dall'art. 4, comma 19, della L.R. 24.4.2001, n. 6, è sostituito dal seguente:

"1) In favore degli Enti utilizzatori che concorrano alla costituzione di Società per la gestione di servizi pubblici, secondo le forme previste dal D.L.gs. 267/2000, presso le quali vengano assunti lavoratori socialmente utili in percentuale non inferiore al 40 % dell'organico, è concesso un contributo regionale in misura pari al 90% della quota di partecipazione dell'ente al capitale sociale della società e per un ammontare non superiore a € 155.000,00-. "

4) A partire dal 1.1.2004 l'art. 15 della L.R. 37/98, come modificato dall'art. 4, comma 19, della L.R. 24.4.2001, n. 6, è abrogato e continua a trovare applicazione esclusivamente per le annualità relative ad istanze già presentate entro la data di entrata in vigore della presente legge.

5) Nel comma 1 dell'art. 16 della L.R. 37/98, come modificato dall'art. 4, comma 19, della L.R. 24.4.2001, n. 6, la lett. a) è così sostituita:

"a) il contributo individuale può essere concesso entro il limite massimo di euro 70.000,00-; "

6) Nel comma 1 dell'art. 16 della L.R. 37/98, come modificato dall'art. 4, comma 19, della L.R. 24.4.2001, n. 6, alla lett. b) è aggiunta la seguente lettera:

"Nel caso di compagine sociale composta da due soci la condizione di impegno in attività socialmente utili di un solo socio è sufficiente per la concessione del beneficio. "

7) Nel comma 1 dell'art. 16 della L.R. 37/98, come modificato dall'art. 4, comma 19, della L.R. 24.4.2001, n. 6, dopo la lett. b) è aggiunta la seguente lettera:

"c) ai lavoratori che abbiano già beneficiato entro il 31.12.2003 del finanziamento agevolato previsto dall'art. 4, comma 19, lett. d), della L.R. n. 6/2001, è concesso un ulteriore contributo a fondo perduto in sostituzione del finanziamento, in misura pari alla quota già accordata. "

8) Il comma 3 dell'art. 16 della L.R. 37/98, come modificato dall'art. 4, comma 19, della L.R. 24.4.2001, n. 6, è abrogato.

9) I commi 5, 6, e 8 dell'art. 16 della L.R. 37/98, come modificato dall'art. 4, comma 19, della L.R. 24.4.2001, n. 6, sono sostituiti dal seguente:

"Agli Enti Pubblici anche economici ed ai datori di lavoro privati che assumano a tempo indeterminato i lavoratori di cui all'art. 12 del decreto legislativo n. 468/97 sarà concesso un contributo complessivo pari a euro 60.000,00- per ogni lavoratore assunto, da erogarsi in quote annuali di euro 12.500,00 a partire dalla data di assunzione e rapportate alle mensilità dell'anno di competenza per un importo non inferiore a 60 mesi. "

10) Nel comma I dell'art. 17 della L.R. 24.12.1998, n. 37, le parole "tramite l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) allo scopo convenzionato " sono eliminate.

11) Gli Enti pubblici che dovessero procedere ad assunzioni di lavoratori socialmente utili dagli elenchi provinciali di cui al 1° comma, usufruiranno delle incentivazioni di cui ai commi precedenti. (648)

Emendamento soppressivo totale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 10

L'articolo 10 è soppresso. (69)

Emendamento soppressivo totale Spissu - Marrocu - Falconi

Art. 10

L'articolo 10 è soppresso. (120)

Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 10

L'articolo 10 è soppresso. (552)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Pinna - Orrù - Morittu

Art. 10

Il comma 1 dell'articolo 10 è soppresso. (121)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 10

Il comma 1 dell'articolo 10 è soppresso. (446)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 10

Al comma 1 dell'articolo 10, la lettera A è soppressa. (440)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 10

Al comma 1 dell'articolo 10, la lettera B è soppressa. (441)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 10

Al comma 1 dell'articolo 10, la lettera C è soppressa. (442)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 10

Al comma 1 dell'articolo 10, la lettera D è soppressa. (443)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 10

Al comma 1 dell'articolo 10, la lettera E è soppressa. (444)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 10

Al comma 1 dell'articolo 10, la lettera F è soppressa. (445)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Marrocu - Falconi - Demuru

Art. 10

Il comma 2 dell'articolo 10 è soppresso. (122)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 10

Il comma 2 dell'articolo 10 è soppresso. (439)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Marrocu - Orrù - Pinna

Art. 10

Il comma 3 dell'articolo 10 è soppresso. (123)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 10

Il comma 3 dell'articolo 10 è soppresso. (438)

Emendamento soppressivo parziale Spissu - Lai - Morittu

Art. 10

Il comma 4 dell'articolo 10 è soppresso. (124)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Secci

Art. 10

Il comma 4 dell'articolo 10 è soppresso. (437)

Emendamento aggiuntivo Pinna - Pusceddu - Falconi - Spissu

Art. 10


Nell'articolo 10, dopo il comma 4 sono aggiunti i seguenti:

4 bis. E' istituita presso l'Assessorato regionale del Lavoro l'anagrafe provinciale dei lavoratori socialmente utili.

4 ter. Gli Enti Locali, gli Enti pubblici regionali e le società a prevalente capitale pubblico regionale, in caso di inserimento nel proprio organico di personale a tempo indeterminato, sono tenuti, compatibilmente con le qualifiche disponibili, ad assumere prioritariamente lavoratori socialmente utili inseriti nell'anagrafe provinciale di cui al comma 5 del presente articolo.

4 quater. Gli enti utilizzatori di lavoratori socialmente utili inseriti nell'anagrafe provinciale di cui al comma 5 del presente articolo che impiegano gli stessi lavoratori per la copertura di funzioni compreese nella propria pianta organica, sono tenuti ad assumere a tempo indeterminato i medesimi lavoratori socialmente utili per almeno 60 mesi.

4 quinque. Agli enti utilizzatori che non rispettano la disposizione di cui al precedente comma 7 sono sospesi i benefici regionali erogati a qualunque titolo per l'impiego di lavoratori socialmente utili inseriti nell'anagrafe provinciale di cui al comma 5 del presente articolo.

4 sexies. Ai soggetti pubblici e privati che assumono a tempo indeterminato per almeno 60 mesi lavoratori socialmente utili inseriti nell'anagrafe provinciale di cui al comma 5 del presente articolo, possono essere affidati direttamente appalti pubblici finanziati con fondi di derivazione regionale nei limiti di 250.000 euro per ogni singolo appalto.

4 septie. All'Agenzia Regionale del Lavoro è affidato il compito di verificare a cadenza trimestrale l'attuazione e il rispetto delle disposizioni contenute nel presente articolo. I risultati della verifica dovranno essere inseriti in un rapporto dettagliato che dovrà essere reso pubblico a cura dell'Assessorato del Lavoro. (41)

Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE

L'articolo 10 è sostituito dal seguente:

Art. 10

1) Nell'ambito della programmazione annuale dell'utilizzo delle risorse statali derivanti dalla stipula delle convenzioni di cui al decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81, la Regione è autorizzata a prevedere che la copertura finanziaria degli assegni spettanti ai lavoratori utilizzati nelle attività socialmente utili venga posta a carico, in percentuale, degli Enti utilizzatoli che non diano attuazione ai piani di stabilizzazione occupazionale previsti dagli stessi per l'anno di competenza.

2) Il comma 1 dell'art. 14 della L.R. 24.12.1998, n. 37, come modificato dall'art. 4, comma 19, della L.R. 24.4.2001, n. 6, è sostituito dal seguente:

"1) In favore degli Enti utilizzatori che concorrano alla costituzione di Società per la gestione di servizi pubblici, secondo le forme previste dal D.L.gs. 267/2000, presso le quali vengano assunti lavoratori socialmente utili in percentuale non inferiore al 40 % dell 'organico, è concesso un contributo regionale in misura pari al 90% della quota di partecipazione dell 'ente al capitale sociale della società e per un ammontare non superiore a 6155.000,00-. "

3) A partire dal 1.1.2004 I'art. 15 della L.R. 37/98, come modificato dall'art. 4, comma 19, della L.R. 24.4.2001, n. 6, è abrogato e continua a trovare applicazione esclusivamente per le annualità relative ad istanze già presentate entro la data di entrata in vigore della presente legge.

4) Nel comma 1 dell'art. 16 della L.R. 37/98, come modificato dall'art. 4, comma 19, della L.R. 24.4.2001, n. 6, la lett. a) è così sostituita:

"a) il contributo individuale può essere concesso entro il limite massimo di euro 70.000,00-; "

5) Nel comma 1 dell'art. 16 della L.R. 37/98, come modificato dall'art. 4, comma 19, della L.R. 24.4.2001, n. 6, alla lett. b) è aggiunto il seguente capoverso:

"Nel caso di compagine sociale composta da due soci la condizione di impegno in attività socialmente utili di un solo socio è sufficiente per la concessione del beneficio. "

6) Nel comma 1 dell'art. 16 della L.R. 37/98, come modificato dall'art. 4, comma 19, della L.R. 24.4.2001, n. 6, dopo la lett. b) è aggiunta la seguente lettera:

"c) ai lavoratori che abbiano già beneficiato entro il 31.12.2003 del finanziamento agevolato previsto dall'art. 4, comma 19, lett. d), della L.R. n. 6/2001, è concesso un ulteriore contributo a fondo perduto in sostituzione del finanziamento, in misura pari alla quota già accordata. "

7) II comma 3 dell'art. 16 della L.R. 37/98, come modificato dall'art. 4, comma 19, della L.R. 24.4.2001, n. 6, è abrogato.

8) I commi 5, 6, e 8 dell'art. 16 della L.R. 37/98, come modificato dall'art. 4, comma 19, della L.R. 24.4.2001, n. 6, sono sostituiti dal seguente:

"Agli Enti Pubblici anche economici ed ai datori di lavoro privati che assumano a tempo indeterminato i lavoratori di cui all'art. 12 del decreto legislativo n. 468/97 sarà concesso un contributo complessivo pari a euro 60.000,00- per ogni lavoratore assunto, da erogarsi in quote annuali di euro 20.000,00 a partire dalla data di assunzione e rapportate alle mensilità dell'anno di competenza. "

9) Nel comma I dell'art. 17 della L.R. 24.12.1998, n. 37, le parole "tramite l'Istituto Nazionale della

Previdenza Sociale (INPS) allo scopo convenzionato " sono eliminate. (616)

Emendamento aggiuntivo Cogodi - Ortu - Vassallo

Emendamento all'emendamento n. 616 (Art. 10)

All'emendamento n. 616, nel comma 1, dopo la parola "Percentuale" sono inserite le seguenti "In misura non inferiore al 25%". (641)

Emendamento aggiuntivo Cogodi - Ortu - Vassallo

Emendamento all'emendamento n. 616 (Art. 10)

All'emendamento n. 616, nel comma 6, il termine "entro il 31.12.2003" è sostituito dal presente:

"entro la data di entrata in vigore della presente legge". (642)

Emendamento soppressivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Emendamento all'emendamento n. 616 (Art. 10)

All'emendamento n. 616 il comma 8 è soppresso. (643)

Emendamento aggiuntivo Cogodi - Ortu - Vassallo

Emendamento all'emendamento n. 82

L'emendamento n. 82 è così riformulato:

Art. 10 bis

Interventi in materia di stabilizzazione e occupazione.

1. Gli Enti pubblici regionali e le Amministrazioni comunali e provinciali, ai fini di stabilizzazione possono assumere, anche in posizione soprannumeraria, a tempo indeterminato ed anche part-time, i lavoratori socialmente utili.

2. Le assunzioni di cui al precedente comma 3, nell'ambito di profili professionali equivalenti, sono disposte tenendo conto prioritariamente dell'eventuale condizione dì invalidità, del carico familiare e della maggiore età.

3. L'Amministrazione regionale contribuisce, per un periodo di anni cinque prorogabili, nella misura del 75%, alla copertura finanziaria dei costi sostenuti dagli Enti pubblici regionali e dalle Amministrazioni comunali, esclusivamente con riferimento ai lavoratori assunti ai sensi del precedente comma 1 che permangano in posizione soprannumeraria non riassorbibile per indisponibilità nelle dotazioni organiche. Detta misura può essere aumentata fino al 100% qualora gli enti interessati diano dimostrazione dell'impossibilità a far fronte con proprie risorse alla quota di loro competenza.

4. Agli oneri previsti dai precedenti commi 3, 4 e 5 si fa fronte mediante le disponibilità previste nelle UPB S 010.023 - S 010.025 - S 010.028, integrate dagli specifici trasferimenti statali provenienti dal Fondo nazionale per l'occupazione. (254)

Emendamento aggiuntivo Businco - Pacifico - Randazzo - Pisano - Piana - Licandro - Orrù - Pisano - Biancu - Pirastu

Art. 10

All'art. 10 dopo il comma 4 è aggiunto il seguente comma 4 bis:

"4 bis. La validità delle graduatorie dei concorsi per esami o per titoli ed esami per l'assunzione dei dipendenti dell'Amministrazione regionale di cui all'art. 6 della Legge Regionale 1 giugno 1999 n. 22, utilizzate per la copertura dei posti vacanti per motivi diversi dall'ampliamento della pianta organica, è prorogata sino al 31 dicembre 2004.

Emendamento aggiuntivo Cogodi - Ortu - Vassallo

Dopo l'art. 10 è aggiunto il seguente:

Art. l0 bis

Interventi in materia di stabilizzazione e occupazione.

1. Il personale già dipendente dai Monopoli di Stato, iscritto nel ruolo provvisorio ad esaurimento del Ministero dell'Economia e delle Finanze, ai sensi dell 'articolo 4 del D. Lgs. 283/98, attualmente in posizione di comando presso l'Agenzia Regionale del Lavoro, può essere inquadrato nei ruoli della medesima Agenzia, avuto riguardo alle qualifiche in possesso nell'amministrazione di appartenenza ed al trattamento economico in godimento alla data di entrata in vigore della presente legge.

2. Gli inquadramenti del personale di cui al precedente comma 1 potranno avvenire previo accordo con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, relativo alla copertura finanziaria necessaria per il pagamento delle retribuzioni complessive e di tutti gli oneri accessori connessi, secondo modalità da definire d'intesa fra le Amministrazioni interessate. (255)

Emendamento aggiuntivo Cogodi - Ortu - Vassallo

Dopo l'art. 10 è aggiunto il seguente:

Art. 10 quater

Lo stanziamento di cui all'art. 12 comma 3 della L.R. 29 aprile 2003 n° 3, è incrementato della somma di ulteriori € 7.500.000 per ciascuno degli esercizi finanziari 2004 e 2005.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPBS01.046-cap.01116

+ 7.500.000,00 ANNO 2004

+ 7.500.000,00 ANNO 2005

In diminuzione

U.P.B. S 03.008 - cap.03040-00

-7.500.000,00 ANNO 2004

-7.500.000,00 ANNO 2005

(597)

Emendamento aggiuntivo Cogodi - Ortu - Vassallo

Dopo l'art. 10 è aggiunto il seguente:

Art. l0 bis

Interventi in materia di stabilizzazione e occupazione.

3. Il personale già dipendente dai Monopoli di Stato, iscritto nel ruolo provvisorio ad esaurimento del Ministero dell'Economia e delle Finanze, ai sensi dell 'articolo 4 del D. Lgs. 283/98, attualmente in posizione di comando presso l'Agenzia Regionale del Lavoro, può essere inquadrato nei ruoli della medesima Agenzia, avuto riguardo alle qualifiche in possesso nell'amministrazione di appartenenza ed al trattamento economico in godimento alla data di entrata in vigore della presente legge.

4. Gli inquadramenti del personale di cui al precedente comma 1 potranno avvenire previo accordo con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, relativo alla copertura finanziaria necessaria per il pagamento delle retribuzioni complessive e di tutti gli oneri accessori connessi, secondo modalità da definire d'intesa fra le Amministrazioni interessate. (255)

5. Gli Enti pubblici regionali e le Amministrazioni comunali e provinciali, ai fini di stabilizzazione possono assumere, anche in posizione soprannumeraria, a tempo indeterminato ed anche part-time, i lavoratori socialmente utili.

6. Le assunzioni di cui al precedente comma 3, nell'ambito di profili professionali equivalenti, sono disposte tenendo conto prioritariamente dell'eventuale condizione dì invalidità, del carico familiare e della maggiore età.

7. L 'Amministrazione regionale contribuisce, per un periodo di anni cinque prorogabili, nella misura del 75%, alla copertura finanziaria dei costi sostenuti dagli Enti pubblici regionali e dalle Amministrazioni comunali, esclusivamente con riferimento ai lavoratori assunti ai sensi del precedente comma 1 che permangano in posizione soprannumeraria non riassorbibile per indisponibilità nelle dotazioni organiche. Detta misura può essere aumentata fino al 100% qualora gli enti interessati diano dimostrazione dell'impossibilità a far fronte con proprie risorse alla quota di loro competenza.

8. Agli oneri previsti dai precedenti commi 3, 4 e 5 si fa fronte mediante le disponibilità previste nelle UPB S 010.023 - S 010.025 - S 010.028, integrate dagli specifici trasferimenti statali provenienti dal Fondo nazionale per l'occupazione. (82)

PRESIDENTE. Intanto chiederei ai presentatori del 29, del 255 e del 597 se gli emendamenti permangono.

Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.

VASSALLO (R.C ). Presidente, intervengo per dire che il 648, più che essere un testo di coordinamento del 254, mi sembra un testo di coordinamento del 641, del 642 e del 643, perché il 254 è un articolo aggiuntivo all'articolo 10. Per cui per me rimane.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

CAPPELLACCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. C'è stato un errore materiale e, se non vado errato, all'interno del testo coordinato oltre quelli citati ci sono anche il 641, il 642 e il 643.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE BIGGIO

PRESIDENTE. L'Assessore dice che è ricompreso anche il 254; 641, 642, 643 e anche il 254, oltre a quelli indicati. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.

VASSALLO (R.C). Manteniamo anche il 642, si tratta dello spostamento di una data.

PRESIDENTE. Il 254? Tutti e due?

VASSALLO (R.C.). Faremo un emendamento orale nella discussione, poi vedremo se ci sarà il buon senso di accoglierlo oppure no.

PRESIDENTE. Colleghi, iniziamo dai soppressivi. Emendamento 69, Cogodi, Ortu, Vassallo.

VASSALLO (R.C.). Ritirato.

PRESIDENTE. Sono ritirati tutti e tre?

VASSALLO (R.C.). I soppressivi sì.

PRESIDENTE. I soppressivi sì. I parziali no? Ha domandato di parlare il consigliere Gian Valerio Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Presidente, chiedevo come mai non si voti il sostitutivo totale.

PRESIDENTE. Prima ci sono i soppressivi. Qualcuno può non ritirarli, com'è avvenuto e possono dover essere votati. L'onorevole Vassallo, infatti, malgrado sia contenuto e sia stato indicato come coordinamento anche dell'emendamento proposto non lo ha voluto ritirare e lo propone all'Aula. Per cui dobbiamo iniziare dai soppressivi, come da Regolamento. Adesso passiamo ai soppressivi parziali 121, 446; il 121 è ritirato; il 446 Sanna Gian Valerio, è ritirato?

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Presidente, il 446, 440, 441, 442, 443, 444, 445, 439, 438, 437, sono tutti ritirati.

PRESIDENTE. Il 122, 123, 124, onorevole Spissu? Sono ritirati. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S) Noi ritiriamo il 124, il 123, il 122 e dei sostitutivi il 121.

PRESIDENTE. Adesso metto in votazione l'emendamento numero 648. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà..

COGODI (R.C). Intervengo per dire che, per quanto ci riguarda, l'emendamento definito di sintesi 648 per noi è una sintesi relativa, insufficiente, largamente deficitaria. La qual cosa non significa che non sia un passo avanti; è un passo avanti rispetto alla negativa e disastrosa situazione in essere, ma non è la soluzione che la comunità regionale, uso questa espressione, anche attraverso la debita considerazione che si deve avere nei confronti di una categoria di lavoro, quali sono i lavoratori socialmente utili, non è la soluzione che si merita. Noi vogliamo sottolineare questo dato, è un passo avanti ma non è la soluzione. Non è la migliore soluzione, quella che si potrebbe concretamente avere con gli stessi poteri normativi che ha la Regione, con gli stessi denari che la Regione può di suo - o acquisito dallo Stato - disporre, con gli stessi mezzi si potrebbe avere una soluzione migliore.

Quando si parla di LSU, di lavoratori socialmente utili, da molto tempo è invalsa una inflessione di carattere negativo. Non si tratta questa materia come materia viva, di gente, di persone che da lunghi anni hanno perso il lavoro, che hanno un lavoro precario da tanti anni, che vivono nell'angoscia con le loro famiglie, si parla di LSU da diverso tempo e da molti anni come di un ingombro, infatti si usano espressioni che traducono e tradiscono questa inflessione. Si dice che "bisogna svuotare il bacino degli LSU" quasi fosse fanghiglia, acqua da buttare. Svuotare il bacino, non mettere a frutto professionalità, non utilizzare nel migliore dei modi la capacità e la propensione al lavoro per una utilità generale della comunità e delle comunità ma "svuotare il bacino", quasi che ci si dovesse sbarazzare appunto di un peso morto. Noi vorremmo che il Consiglio regionale della Sardegna, arrivando in ritardo ad occuparsi di questa materia in modo più serio che nel passato, non sufficientemente serio, però, come minimo, smettesse questo abito mentale e trattasse questa vicenda come una vicenda meritevole di massima attenzione non solo sul piano umano, anche sul piano umano perché prima viene l'umanità e il diritto delle persone, ma insieme al piano umano il piano produttivo. Lavoratori vuol dire gente che sa lavorare, e gente che vuole lavorare il che non è neppure scontato in questo mondo e in questa parte del mondo che ci sia chi sa lavorare e anche che ci sia chi vuole lavorare. Questo vuol dire lavoratori socialmente utili, cioè applicati a delle utilità sociali, di carattere generale, che torna cioè a beneficio delle comunità. E che cosa è più nobile di questa finalità? Socialmente utili: quanti beni pubblici, quanti valori ambientali, quanti valori culturali sono abbandonati e decadono perché non c'è chi attenda sufficientemente alla loro cura? Se noi fossimo in una società nella quale i servizi pubblici, i servizi alla persona, la socialità fosse talmente evoluta, per cui si pretendesse di creare dei surplus, si capirebbe, non si possono appesantire i comparti di organizzazione dei servizi e delle utilità pubbliche, ma siamo in una società che, è riconosciuto, è abbondantemente deficitaria di attenzioni e di organizzazione dei servizi e nei servizi. I beni pubblici sono grandemente abbandonati; pensiamo ai beni immobiliari, la manutenzione, la custodia, la messa a frutto dei beni pubblici. Gente capace di manutenere, di custodire, di curare, di mettere a frutto i beni pubblici, è gente produttiva. Che paura c'è a pagare giusto chi realizza o realizzasse una utilità sociale, che è anche una utilità economica di questo genere? Andate a vedere in che condizioni di abbandono sono gli stabili stessi costruiti col danaro pubblico a partire dalle scuole; squadre di manutenzione, di cura, di custodia potrebbero alleggerire le spese pubbliche, non appesantire. Pensiamo ai beni ambientali e culturali, il più delle volte trascurati, abbandonati, non custoditi. Gli unici che hanno un'organizzazione seria in materia di beni culturali sono i tombaroli che hanno persino il censimento puntuale dei luoghi da aggredire. Sono stati di recente scoperti cataloghi di vendita dei beni culturali della Regione in mano ai malfattori, e se noi custodissimo questi beni e applicassimo le persone, queste e altre, per curare questi interessi noi avremmo beneficio sociale e avremmo anche beneficio economico, oltre che salvaguardia dei beni ambientali e culturali. Ecco perché era possibile, e concludo per ora, ed è possibile e aggiungo, siccome questa norma non risolve il problema interamente purtroppo, l'emendamento di sintesi non risolve chiaramente il problema, quindi era possibile, è possibile, se il Consiglio vuole, sarà possibile se un altro Consiglio vorrà, applicare integralmente e bene tutte queste professionalità in modo stabile fino alla pensione, in modo sereno per la loro vicenda umana, che hanno pagato già così duramente, sarà possibile risolverlo integralmente e bene. Perché avvertiamo il dovere di dirlo? Perché vogliamo fare i primi della classe? Perché siamo alla vigilia delle elezioni? Meno male che siamo alla vigilia delle elezioni, perché vedo che alla vigilia delle elezioni si creano convergenze, alcune, non tutte, anche in materia sociale e di attenzione ai problemi sociali che in altri momenti non si riesce nei cinque anni a registrare. Meno male, almeno questo! Bisognerebbe fare una legge per fare le elezioni almeno ogni tre mesi, così ogni tre mesi si potrebbe risolvere almeno un problema della Sardegna e così, nell'arco di cinque anni, ne risolveremmo non uno o due ma almeno quindici, venti, quaranta, però le elezioni sono ogni cinque anni. Quindi io non demonizzo neppure questa eventualità che adesso, sotto l'urgenza delle elezioni, si voglia non dico risolvere integralmente, ma almeno in parte avviare a soluzione questo problema.

Ho il dovere, però, di rammentare che in data 9 febbraio 2001 il nostro Gruppo consiliare propose in occasione di un'altra finanziaria, quella del 2001 e poi l'abbiamo proposta nel 2002 e poi l'abbiamo proposto nel 2003, una norma che, come dire, non sanava ma costituiva una condizione di risoluzione per l'intero comparto dei lavoratori socialmente utili. Noi con questo emendamento, con questa norma che hanno proposto e che allora non si prendeva in considerazione perché le elezioni erano lontane, proponevamo esattamente che a tutti i lavoratori fosse riconosciuta per intanto e subito una condizione di serenità che un soggetto partecipato dalla Regione, che chiamavamo Agenzia Produttiva, prendesse in carico tutti questi lavoratori e via via sulla base delle disponibilità e delle utilità degli enti locali, di tutti gli enti pubblici, di tutti i consorzi pubblici, per le finalità che prima enunciavo di cura e tutela dei beni pubblici, nel settore ambientale, nel settore culturale, nel settore della socialità questi lavoratori via via venissero avviati alle specializzazioni più proprie, ma da subito essendo e permanendo in una condizione di serenità, cioè essere dipendenti, essere riconosciuti, essere pagati, essere applicati ad un lavoro duraturo, sano e pulito.

Questa proposta in questi anni non è stata accolta perché si diceva, da parte della Giunta e anche da parte della maggioranza ovviamente: "Ma no, abbiamo altre soluzioni, ci sono gli Enti pubblici, ci sono le leggi dello Stato, ci sono le esternalizzazioni", parola, parolaccia, "esternalizzazioni", che vuol dire buttare in pasto le persone in mano ad imprese che non garantiscono nulla, che hanno già assunto lavoratori in altri settori in crisi, che hanno preso i contributi pubblici, che li hanno licenziati dopo sei mesi, o se diremo che hanno i soldi pubblici per tre anni li licenzieranno dopo tre anni, che se diremo cinque anni a soldo pubblico... cioè li terranno, le società e le imprese così dette "esternali", cioè private, finché paga il pubblico e guadagna il privato, perché i beni prodotti saranno pure venduti da quell'impresa, vero?, e appena non li pagherà più il denaro pubblico, questi lavoratori saranno di nuovo in una condizione di difficoltà peggiore ancora, perché altro tempo sarà passato e peserà sulla loro persona.

Questa era la configurazione che noi avevamo già dato, che noi riprendiamo con un invito, che, se si vuole ancora, questo emendamento cosiddetto di sintesi può essere emendato e sintetizzato meglio, che può ancora, e c'è il tempo e la possibilità, con alcune modifiche anche parziali garantire in modo se non intero, se non integro, se non totale, almeno in gran parte garantire la totalità dei lavoratori nella loro dignità innanzitutto e nella loro capacità di lavoro. Non nel dire che qualcosa pure abbiamo fatto per voi. Il qualcosa che pure abbiamo fatto deve essere quella cosa che seppure con tanto ritardo questa volta risolve il problema.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pinna. Ne ha facoltà.

PINNA (D.S.). Presidente, alcune considerazioni anche se rapidamente. Intanto noi con questo emendamento di sintesi prendiamo atto di un fatto importante, che questa finanziaria, arrivata in Aula con 7 mesi in ritardo, conteneva l'articolo 10 con una proposta della Giunta regionale che abbiamo giudicato da subito insufficiente e non all'altezza di proporre un minimo di soluzioni adeguate per contribuire alla soluzione dell'annoso problema degli LSU. Voi non ne avete voluto sentire di queste nostre osservazioni ma fortunatamente, insomma ve l'hanno fatto sentire i sindacati e i lavoratori che in queste settimane hanno manifestato la loro indignazione, la loro protesta, fino a portare l'Assessore del lavoro prima e poi l'intera Giunta a convincersi che quelle norme erano del tutto insufficienti ed inadeguate per dare un minimo di risposte ai lavoratori socialmente utili ancora presenti nella nostra Regione. Presenti nella nostra Regione dopo un periodo diciamo anche positivo, durante il quale sono stati stabilizzati alcune migliaia di lavoratori, poggiando su norme nazionali che avevano una loro efficacia ed improvvisamente il blocco di questo processo, determinato anche dalle ristrettezze, dalle limitazioni imposte dalle varie finanziarie nazionali del Governo Berlusconi. Eliminati gli affidamenti diretti, eliminate tutta una serie di norme, tagliati i sostegni e i trasferimenti ai comuni anche per far fronte alle esigenze di personale, questo processo si è arrestato. Ora con l'accoglimento di questo emendamento, che in sostanza è quanto è stato concordato e quanto è stato richiesto dai lavoratori dalle organizzazioni sindacali, poi trasportato nell'emendamento 616 e con la disponibilità della Giunta, come abbiamo chiesto, di migliorare ulteriormente quell'emendamento, io credo che possiamo non essere totalmente soddisfatti anche rispetto a quello che avevamo proposto noi nel nostro emendamento e tuttavia si tratta di un passo importante, si tratta finalmente di prendere coscienza che per stabilizzare definitivamente questi lavoratori occorre mettere in campo maggiori risorse, occorre maggiore snellezza, occorre tener conto attraverso l'introduzione dell'elenco provinciale dei lavoratori socialmente utili che gli Enti pubblici devono e possono attingere a questi elenchi utilizzando i benefici finanziari di dimensioni, noi riteniamo, adeguati o per lo meno migliorati notevolmente rispetto alla proposta della Giunta regionale. Certamente non risolverà tutti i problemi questo emendamento di sintesi, ma noi siamo convinti che il supporto e il sostegno, le idee e le richieste delle organizzazioni sindacali dei lavoratori, i miglioramenti apportati sulla base dei nostri emendamenti possano consentire di accogliere questo emendamento per fare un passo in avanti verso quella stabilizzazione definitiva che noi auspichiamo anche per gli oltre mille lavoratori che sono rimasti ancora socialmente utili, rimasti ancora nella precarietà, nell'incertezza e tutto sommato, bisogna dire, nel lavoro nero.

Allora noi nell'approvare quest'emendamento sappiamo che non vengono assunti domani i lavoratori socialmente utili, ci appelliamo, ovviamente, agli enti locali, agli enti pubblici, a tutte le strutture, ovviamente all'imprenditoria privata, perché prioritariamente venga data risposta a questa categoria di lavoratori perché escano definitivamente dal lavoro nero, dall'indeterminazione, dall'incertezza del loro futuro e anche dell'ottenimento di una pensione, perché se non vengono inseriti negli organici e regolarizzati come qualunque lavoratore che abbia un minimo di dignità, sarà ovviamente un problema che ci portiamo avanti fino alla soluzione finale.

Noi crediamo che questo emendamento dia un contributo e poi speriamo che per quello che sarà da aggiustare, un Governo più sensibile di voi possa risolvere definitivamente i problemi nella prossima legislatura..

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI (U.D.C.). Sarò quasi lapidario, per dire che io non dico "noi, noi, noi". Credo che vada ringraziato l'Assessore, la struttura dell'Assessorato, le parti politiche che hanno contribuito a fare un documento di sintesi che è migliorativo rispetto a quello che era stato fatto alcuni giorni or sono. I sindacati sono arri at dopo. Questo è un problema che ha radici vecchie, non ci sono certamente meriti di chicchessia, non c'è nessuno che faccia chissà che cosa, non ci avremmo sperato. Venti giorni fa, un mese fa, nessuno avrebbe pensato che si sarebbe risolto questo problema.

Quindi, il mio è un plauso per essere riusciti a farlo, perchè non ci sarebbero stati emendamenti che sarebbero passati né di una parte né dall'altra, come avviene per prassi consolidata. Qui, non "noi, noi, noi" ma l'intero Consiglio regionale, attraverso le articolazioni, attraverso anche le interlocuzioni di questi giorni ha ulteriormente migliorato un documento e quindi non possiamo che approvarlo. Se evitassimo di parlare di tutto lo scibile umano, dei governi, dei contro governi eccetera, per avere qualche merito in più, forse sarebbe una cosa molto più intelligente e utile.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.

VASSALLO (R.C ). Che sia un passo avanti non c'è dubbio, che non sia la risoluzione del problema è altrettanto! Io però voglio dire perché tutte le parti non sono d'accordo sostanzialmente con questo emendamento, perché è considerato esclusivamente un passo avanti; perché si tratta solamente di aver aggiornato alla normativa regionale gli importi che il Consiglio regionale già in precedenza aveva autorizzato con altre norme, con altre leggi. Per cui c'è un adeguamento degli importi che sono importi che dovrebbero incentivare le amministrazioni, i privati e quant'altro ad assumere personale, per cui a risolvere il problema, a svuotare il cosiddetto bacino dei lavoratori socialmente utili.

Noi riteniamo che questa metodologia, queste forme hanno segnato il passo, nel senso che l'adeguamento anche se questa volta avviene in maniera consistente, nel senso che si danno veramente somme consistenti per fare alcune azioni, abbiano comunque segnato il passo perché i lavoratori che avevano avuto la capacità o l'opportunità di potersi auto stabilizzare già l'hanno compiuto quel passo.

Non escludo che ve ne possano essere alcuni altri, ma difficilmente con questo provvedimento si potrà iniziare lo svuotamento del bacino. Potranno diminuire, alcuni usufruiranno di questi benefici che questa norma gli dà, si è fatto un passo in avanti perché qualcuno troverà soddisfazione attraverso questa norma, però gli oltre mille lavoratori socialmente utili precari erano e precari rimarranno ancora chissà per quanti anni.

Voglio ricordare chi stiamo parlando di lavoratori che vivono in questa condizione da oltre 10 anni e qua si continua a dire che non è possibile fare altro, che costano troppo, che c'è un problema di cassa, i comuni non possono farlo gli enti nemmeno, c'è il patto di stabilità. Ma, scusate un attimo, in questi anni ho visto che quando abbiamo voluto trovare soluzioni concrete anche per situazioni più difficili di questa le abbiamo trovate. Non a caso c'è una misura che ormai si ripete da oltre un decennio, che viene rinnovata di finanziaria in finanziaria, forse anche lì dovremmo trovare una forma di trasferimento del denaro non anno per anno; forse bisognerebbe fare delle norme di carattere pluriennale, ma ci sono centinaia e centinaia di lavoratori che lavorano esclusivamente grazie ai fondi stanziati da questa Regione, stanziati dalle norme che si fanno in questo Consiglio regionale.

Ed allora io mi chiedo: perché per altri sì e per questi no? Perché per questi è impossibile? Noi non chiediamo la luna nel pozzo, noi chiediamo che questi lavoratori dopo 10 anni abbiano la stessa dignità che hanno gli altri lavoratori quando svolgono le proprie mansioni. Stiamo parlando di gente che lavora da 10 anni senza contributi! Qualcuno dice che il problema si risolverà quando vanno in pensione; ma scusate tra le norme che fa il Governo nazionale per l'innalzamento dell'età collegate al requisito degli anni contributivi che ogni lavoratore deve avere, questa gente o va in pensione con niente o non ci va mai. Quindi, perchè queste norme non devono essere accompagnate da altre più cogenti, quelle che comunque diano una prospettiva sicura di lavoro a queste persone. La possibilità c'è ancora oggi e c'è anche se noi approviamo questo emendamento, perché noi non respingiamo in toto la possibilità che alcune cose si possono fare attraverso queste norme, le norme contenute in questo emendamento 648, il cosiddetto emendamento di sintesi, però è possibile fare anche altro, per cui approviamo queste ma non escludiamo altre cose.

Non escludiamo il fatto che gli enti pubblici economici, gli enti locali, e dico tutti, non parlo di enti utilizzatori, abbiano quanto meno l'indirizzo e la facoltà data dalla Regione di dire: "Questi qua, se vuoi, te li prendi e li metti in soprannumero pronti a coprire eventuali vuoti in organico che si andranno a verificare nelle singole piante organiche dei comuni".

Oltre questo voglio fare un'osservazione, Assessore! Al comma 8 tramutato in comma 9, quando si parla commi 5, 6, 8 dell'articolo 16 della legge 37, voglio capire cosa significa perché non mi risulta che l'articolo 16 abbia i commi 5, 6, 8. Per cui questa norma - lo dico anche alla Presidenza e agli uffici - mi sembra sia una norma inapplicabile perché non corrisponde al dettato legislativo, alle leggi che si dice si vogliano modificare o integrare. Questa norma qua proprio non esiste, per cui il comma 9 è completamente inapplicabile.

Seconda cosa, una osservazione di tipo tecnico anche al comma 7; si parla di lavoratori che abbiano gia beneficiato entro il 31/12/2003 del finanziamento agevolato. Voglio capire, Assessore, cosa succede per quei lavoratori che hanno beneficiato di queste norme dal 31/12 a quando approviamo la finanziaria. Questi qua sono forse figli di nessuno? Non penso! Forse è bene che questo termine venga modificato con la data di entrata in vigore della presente legge. Ecco perché, Presidente, non abbiamo ritirato alcuni emendamenti che erano puramente emendamenti tecnici all'emendamento 616, l'emendamento base di questo emendamento che stiamo discutendo.

Per cui va bene, c'è stato qualche passo in avanti, c'è questa forzatura nei confronti dei comuni che se non provvedono a stabilizzare verranno penalizzati del 25 per cento, io avrei preferito, però, che questa norma fosse accompagnata da norme di garanzia per capire che cosa succede se gli enti locali dicono che sono penalizzati troppo, per cui dei lavoratori non ce ne facciamo più niente. È un emendamento che pur facendo un passo in avanti non risolve il problema.

Per quando mi riguarda, se vengono modificate queste due cose che dicevo voterò a favore di questo emendamento, fermo restando che manteniamo il 254, e per questo continuiamo a ragionare su questo tema. Una cosa, però, mi sembra che non vada bene, l'emendamento numero 9 che oltre le cose che dicevo, per cui per me non è accoglibile perché i riferimenti legislativi non sono congrui, vi è la questione dei soggetti che assumono, oltre gli enti economici abbiamo messo anche i datori di lavoro privati.

Nella normativa precedente c'era una netta distinzione, anche in termini di erogazione di contributo, tra soggetto pubblico e soggetto privato. Questa divisione, questa differenziazione è stata tolta; tutto è stato accumulato, abbiamo messo tutti insieme, a tutti quelli che assumono diamo 60.000,00 euro. C'è stata una modifica, da tre anni si è passati a cinque anni, c'è una norma che prevede l'erogazione dilazionata del pattuito, rispetto al fatto se uno fa l'assunzione. Si è fatto un miglioramento, però ritengo che anche questa norma andava comunque separata perché il ruolo e le funzioni che assumono gli enti privati, a mio avviso, non li possono assumere gli enti pubblici e viceversa.

Le iniziative nate, finanziate attraverso le norme precedenti a queste hanno dimostrato, nella gran parte delle situazioni, di essere completamente fallimentari. Per cui non capisco perché proseguire in una strada dove già si è sbagliato in passato si voglia sbagliare anche in futuro. Mi sembra sia veramente incongruo. Non ho altro da dire. Spero che le osservazioni fatte servano a qualcosa.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Calledda. Ne ha facoltà.

CALLEDDA (D.S.). Signor Presidente e colleghi, io credo che se esistono alcuni lavoratori che hanno diritto al posto fisso sono certamente e sicuramente i lavoratori socialmente utili. Prendo atto positivamente della mediazione che c'è stata in Commissione, così come credo, che il lavoro svolto dalla Giunta con le organizzazioni sindacali sia un fatto importante, perché non era né ovvio né scontato dare una soluzione, anche temporanea, ai mille lavoratori socialmente utili della Sardegna.

Io credo però che questo problema, signor Presidente, deve essere affrontato una volta per tutte, perché in ogni finanziaria noi ci troviamo a fare i conti, intanto con i trasferimenti dello Stato, e stavolta abbiamo capito e compreso, che se non ci fosse la mano della Regione autonoma della Sardegna, probabilmente per questi lavoratori non ci sarebbe stata neanche la possibilità di continuare a svolgere quella funzione, o le loro funzioni nei luoghi di lavoro. Sarei curioso, partendo dalla premessa iniziale, conoscere e sapere se negli enti regionali, negli enti locali, in tutta la pubblica amministrazione, le piante organiche sono soddisfacenti oppure sono in carenza di dipendenti e di lavoratori. Allora, o noi risolviamo una volta per tutte partendo da politiche serie, o diversamente ci ritroveremo ancora, per l'ennesima volta, alla prossima finanziaria, a dover affrontare questo problema magari con altre norme che tamponano la situazione.

Siamo riusciti in questi anni a stabilizzare oltre due mila lavoratori, sono rimasti solo mille lavoratori socialmente utili, ancora in capo alle amministrazioni, agli enti e quant'altro. Credo che sia necessario, Assessore, avere un'idea precisa e chiara per superare in via definitiva questo problema. Perché, diversamente, c'è anche il rischio di uno scontro tra poveri, da una parte i disoccupati e dall'altra i lavoratori socialmente utili. Credo che, e voterò a favore rispetto alla proposta di coordinamento che c'è stata, ad oggi però manchi davvero una politica di riferimento a queste categorie sociali. Se la Regione mette per ogni finanziaria le risorse, credo che dovrebbe fare uno sforzo maggiore per chiudere in via definitiva questo problema. Se non sarà così, probabilmente, anche nella prossima legislatura, nelle prossime finanziarie, questi lavoratori li vedremo, ogni qual volta discuteremo di questi problemi, qui a sostenere una lotta che quasi sempre è in salita. Presidente, sono d'accordo sul coordinamento, però invito la Giunta, per quello che può fare, a migliorare eventualmente il contenuto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gian Valerio Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). Presidente, credo che i ragionamenti che si fanno quando sono terminate tutte le mediazioni, servano solo ad invocare un fatto abbastanza scontato, che tutti vorremmo le soluzioni perfette. Ma non ci confrontiamo sui dati oggettivi che abbiamo davanti. Io credo che sia un fatto positivo che noi affrontiamo questo problema avendolo rimosso da un profilo propagandistico e speculativo, collaterale al momento congiunturale che viviamo delle elezioni, e abbiamo in qualche modo dato una veste a questo processo tale per cui risulti impegnativo, anche per la prossima legislatura, continuare a perfezionare, a portare a compimento questo provvedimento. È un impegno morale, serio, fatto insieme, che credo sia un fatto da apprezzare. Questo è il primo aspetto. Il secondo aspetto è che, quando si parla di questi problemi, bisogna anche tenere conto, questa è la parte critica che io rivolgo nei confronti di questa legislatura, quando si parla della possibilità di dare una più certa stabilizzazione ai lavoratori socialmente utili, dobbiamo sapere che questo si sarebbe potuto fare lavorando con maggior rigore e capacità sul terreno del decentramento delle competenze agli enti locali, sul processo di sviluppo delle imprese e dell'economia regionale, ed anche sull'emersione del molto sommerso che comunque c'è.

Tutto questo è stato carente in questa legislatura, e quindi ci muoviamo in un ambito di grande ristrettezza congiunturale, all'interno della quale, questo provvedimento, assume invece un valore positivo che va apprezzato e che risulta un impegno concreto. Non mi piace il termine "bipartisan", ma mi piace il termine "istituzionale" nei confronti del mondo dei lavoratori socialmente utili, perché questa partita abbia un compimento definitivo anche nella prossima legislatura, così come abbiamo inteso esplicitare in questo lavoro di sintesi.

PRESIDENTE. Prima di passare la parola all'assessore Cappellacci, voglio precisare, gli Uffici precisano che, in effetti, ci deve essere stato qualche errore, perché diversamente questa Presidenza non avrebbe dovuto accettare l'emendamento se si fosse trattato di materia non esistente nei testi legislativi. I commi esistono, c'è stato forse un errore di valutazione. I commi citati nell'emendamento 648 esistono in legge.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Una precisazione l'ha già fatta lei e quindi vado avanti sulle altre. Al comma 9, laddove è scritto: "12.500,00 euro", si deve intendere: "12.000,00 euro", quindi intenderei fare questo emendamento orale.

Con riferimento, invece all'aspetto generale, l'emendamento che viene proposto, è il risultato del tavolo di mediazione politica , è stato da quel tavolo così esitato, e ritengo che non ci siano allo stato condizioni per apportare ulteriori modifiche, perché tutto quello che si doveva apportare, integrare e quant'altro, è stato già fatto in quel tavolo. Quindi invito al ritiro degli altri emendamenti.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 648. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Sulle modalità di votazione e anche per dichiarazione di voto, successivamente. Sulle modalità di votazione chiedo che l'ultimo comma, il comma 9 venga messo...

PRESIDENTE. Non è l'ultimo, l'ultimo della prima pagina, è il terz'ultimo, onorevole Cogodi, il comma 9.

COGODI (R.C.). C'è anche una coda velenosa, non l'avevo vista. Sì, prima della coda velenosa, comunque chiedo che il punto nove venga messo in votazione distintamente l'intero testo, ad eccezione delle parole "E dai datori di lavoro privati", e che la parte "Datori di lavoro privati" venga votata distintamente.

PRESIDENTE. Modalità di voto, onorevole?

COGODI (R.C.). Votazione per parti, nel modo che la Presidenza riterrà più consona a raggiungere lo scopo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Noi abbiamo già espresso una valutazione di ordine positivo sul passo avanti, quindi non è che dobbiamo tornare sulla nostra valutazione. Tuttavia, la valutazione positiva sul passo avanti non ci esime, e non può esimere nessuno del Consiglio, da tenere in debito conto quanto c'è ancora di scompenso, di negativo in questo provvedimento, abbiamo il dovere di dirlo. Se l'Assessore, a nome della Giunta, della maggioranza e anche di altri, ritiene che questo è il risultato di un tavolo di mediazione possibile, e il più possibile di mediazione è questo prodotto, noi non diciamo di buttarlo via, diciamo di prenderlo. Però, sia chiaro, che la mediazione, il massimo possibile, alla quale sul piano politico si è addivenuti, non è quanto interamente serve. Prendiamo il comma del quale abbiamo chiesto la votazione per parti, il comma 9. Come si fa ad equiparare alla stessa condizione giuridica, enti pubblici e soggetti privati? Come si fa a ritenere che il lavoratore sia parimenti garantito, se assunto a tempo indeterminato da un ente pubblico con un contributo di sessantamila euro, quindi centoventi milioni di lire? Perché se il lavoratore è assunto da un ente pubblico a tempo indeterminato, quel lavoratore è abbastanza sicuro. Passati i tre o i cinque anni, quel lavoratore non potrà essere licenziato, è a tempo indeterminato presso quell'ente pubblico. Con la stessa cifra, centoventi milioni si sovviene in favore di un'impresa, di un datore di lavoro privato, il quale alla fine dei tre anni o dei cinque anni può licenziare quel lavoratore, e gli abbiamo dato comunque centoventimilioni. Quindi c'è una disparità di trattamento, che non è solo una disparità di trattamento sul piano umano, sul piano sociale, è anche una disparità di condizione giuridica. Direi che si può rilevare persino un'illegittimità della norma, se qualcuno volesse rilevarla. Perché con la stessa sovvenzione pubblica si mette a carico del pubblico un onere che è superiore rispetto a quello che si mette in carico al privato. Adesso il tempo si allunga a cinque anni, nel testo originario era tre anni. Badate, centoventi milioni dati ad un datore privato per pagare un lavoratore tre anni, immagino, mi pare di capire, è all'incirca quanto è il costo del lavoro per tre anni di un operaio. Noi stiamo dicendo ad una persona che produce blocchetti: "Prendi un operaio LSU, produci blocchetti con questo operaio, vendi i blocchetti, e il ricavato è tuo, e l'operaio lo paga la Regione o lo paga lo Stato. Finiti i tre anni, se ti conviene te lo tieni, se non ti conviene lo molli", e siamo punto e a capo. Noi non stiamo parlando di posto fisso, stiamo parlando di lavoro sicuro, che è un'altra cosa. Stiamo parlando per gente che ha già sofferto già, anni e anni d'insicurezza nel lavoro, di sottopaga e di sotto-utilizzazione. Stiamo parlando di una garanzia minima di serenità di lavoro e di vita, che non è garantito in questo combinato, disposto o indisposto che sia, dell'emendamento complessivo e sopratutto del comma 9.

Bisogna che ne abbiamo contezza. Noi non stiamo remando contro, sia chiaro, non stiamo mettendo bastoni fra le ruote, non stiamo mettendo sassi sui binari. Stiamo solo dicendo quello che è, esplicitando quello che è nel testo, stiamo dicendo, non è la soluzione.

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, lei ruba sempre minuti. La prego di limitare il furto questa volta!

COGODI (R.C.). Le assicuro che non è nelle mie propensioni quello di rubare né minuti e né mele, è il mio eloquio che mi porta qualche volta a sbordare di qualche secondo, e immagino a fin di bene. Quindi, ho concluso dicendo che la votazione per parti la chiediamo per questa ragione. Se il Consiglio ritenesse, votando per parti, di eliminare quell'inciso dal datore di lavoro privato, rimarrebbe integra la norma e si aprirebbe in Sardegna lo spettro della possibilità (spettro nel senso non di apparizione spettrale, non fantasmi) ma la gamma delle possibilità che tutti gli enti locali e tutti gli enti pubblici potrebbero benissimo assorbire queste professionalità, con una par condicio per tutti, con una garanzia per tutti. Se ancora vi fosse un problema, in ragione delle possibilità di utilizzo di soggetti privati, potrebbe essere visto separatamente ed anche aggiuntivamente. Però, dare una pari condizione a tutti in partenza, essendo possibile farlo con i denari che si hanno e con gli strumenti normativi di cui si dispone, a noi pare essere la cosa più equa.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.

VASSALLO (R.C.). Per richiedere la votazione per parti del comma 7. L'Assessore, poc'anzi, ha detto che, dato che questo è un emendamento di sintesi, non erano possibili altre ulteriori modifiche. A me sembra, faccio un ulteriore sollecito all'Assessore, che nel comma 7, il termine "Entro il 31.12.2003" , creava una palese sperequazione in quei lavoratori che eventualmente, se ce n'è fossero, fossero fuoriusciti, e avessero accesso al beneficio previsto nel comma 7, dopo il 31.12.2003. Cosa significa? Significa che questa norma che vuole mettere pari condizioni, in effetti pari condizioni può darsi che non la metta. Allora chiedo la votazione per parti, nel senso che si può votare tutto, senza "entro il 31.12.2003". Per cui verrebbe fuori: "Ai lavoratori che abbiano già beneficiato del finanziamento agevolato", e così via. Questo significherebbe che ci sono dentro tutti, se no è possibile che qualcuno rimanga fuori.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, credito, bilancio ed assetto del territorio.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, credito, bilancio ed assetto del territorio. Quest'ultima considerazione è condivisibile, quindi si sostituisce il 31 dicembre 2003 con il termine "All'entrata in vigore della presente legge". Comma settimo, lettera C, "Ai lavoratori che abbiano già beneficiato dell'entrata in vigore della presente legge del finanziamento agevolato".

PRESIDENTE. Quindi si intende modificato in questo senso, così come il numero 642. L'emendamento numero 648, così come è emendato, escluso il comma 9, si vota tutto l'emendamento, con le modifiche al comma 7 annunciate dell'Assessore. Cioè alla lettera C, del comma 7 dell'emendamento, si sostituisce "Entro il 31.12.2003" con "Entro la data di entrata in vigore della presente legge".

Quindi stiamo votando tutto l'emendamento con esclusione del comma 9, con le modifiche che abbiamo annunciato.

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 648. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Adesso votiamo il comma 9. Ha domandato di parlare il Consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Chiedo, se non ostano le regole, di poter votare a scrutinio palese e votazione elettronica.

(Appoggiano la richiesta i consiglieri MANCA, DEMURU, SCANO, LAI, VASSALLO, DETTORI, BALIA.)

PRESIDENTE. Si vota il comma 9 al primo rigo della modifica, senza la dicitura "E dai datori di lavoro privati".

Ha domandato di parlare il consigliere Cappai. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Presidente, per non creare confusione, c'è stata una richiesta di sospendere la parole "Ai datori di lavoro privati". Dico che si può proporre di votare tutto il comma così com'è, e viene a cadere eventualmente, se passa, la proposta del consigliere Cogodi.

PRESIDENTE. Votiamo con esclusione della dicitura "Dai datori di lavoro privati".

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del comma 9.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO -COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FANTOLA - FRAU - GIOVANNELLI - GRANELLA - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PETRINI - PIANA - PILO - PINNA - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - USAI - VARGIU - VASSALLO.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.

presenti 61

votanti 61

maggioranza 31

favorevoli 61

(Il Consiglio approva)

PRESIDENTE. Adesso votiamo l'espressione "E ai datori di lavoro privati".

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'inserimento dell'espressione: "E dai datori di lavoro privati".

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - DEIANA - DIANA - DORE - FRAU - GIOVANNELLI - GRANELLA - LAI - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - OPPI - ORRU' - PETRINI - PIANA - PILO - PINNA - PIRISI - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA Gian Valerio - SATTA - SECCI - SELIS - SPISSU - USAI - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: BALIA - COGODI - DEMURU - DETTORI - MANCA - ORTU - PACIFICO - PUSCEDDU - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SCARPA - VASSALLO.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 58

votanti 58

maggioranza 30

favorevoli 46

contrari 12

(Il Consiglio approva)

Viene reinserita la dicitura: "E dai datori di lavoro privati". Quindi, con questo voto decade l'emendamento 642. Sono tutti sintetizzati.

Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Dodici contrari; la squadra c'è!

PRESIDENTE. Abbiamo l'emendamento 29, che è ritirato. Il 254 è compreso nel 648. Decade onorevole Vassallo! Poi ci sono gli emendamenti 255, 597. Cosa ne facciamo?

Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Non facciamo grandi questioni. Il 255 è un emendamento, il quale avevo capito che era per altro recepito. È un emendamento che non richiede la spesa di neppure una lira. E' semplicemente la formalizzazione di un'intesa che è già intervenuta fra il Ministero e la Regione Autonoma, di personale che era del Monopolio di Stato, e che praticamente è attribuito alla Regione, opera presso la Regione, ed è la norma che consente la formalizzazione dell'accordo intervenuto a spese dello Stato. Io avevo capito che era accolto dalla Giunta e che era una cosa ovvia. Non ho capito quale sia la difficoltà. E' personale dello Stato, dei Monopoli di Stato, che il Ministero ha già definito con un'intesa con la Regione, tant'è che è già in comando presso la Regione, pagato dallo Stato, deve essere formalizzata con una norma regionale, ci deve essere il recepimento dell'intesa già intercorsa fra il Ministero e la Regione. Non comprendo quale difficoltà ci sia. Sono poche unità di lavoro, che sono già presso la Regione, sono già pagate dallo Stato, le continuerà a pagare lo Stato. Tutto qui. Avevo capito che era stato incluso, ma vedete voi.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). Si può fare fra due mesi, collega Cogodi.

COGODI (R.C.). Sì, ma se c'è un riconoscimento di una condizione che è già di fatto, non cambia.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). Si può fare fra due mesi.

COGODI (R.C.). Chi è che dice che si può fare fra due mesi? Se riguardasse la tua condizione professionale non diresti che si può fare fra due mesi. Certo che si può fare, ma siccome non cambia nulla, noi non vogliamo aprire una questione, né vogliamo fuoriuscire dal clima di convergenza sulla modalità con cui si sta procedendo. Per cui la mia è semplicemente una sottolineatura di un fatto che mi pare ovvio. Non è una rivendicazione, non è una richiesta di parte, per cui non dovrebbe cambiare nulla rispetto alla modalità che è stata definita e alla convergenza sulla modalità.

PRESIDENTE. Conclusioni? Lo mettiamo ai voti?

COGODI (R.C.). Aspettiamo che si pronuncino la Giunta e la maggioranza.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

CAPPELLACCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. E' stato portato ma non siamo pervenuti all'accordo su questo argomento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gian Valerio Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Effettivamente questo argomento non abbiamo avuto modo di approfondirlo, però ritengo che per analogia lo stesso tipo di problematiche sono riportate all'articolo 18. Se vogliamo valutarle complessivamente lo spostiamo all'articolo 18 assieme alle altre fattispecie e le vediamo complessivamente in quel quadro, vedendo di trovare una soluzione che sia omogenea, equilibrata e che tenga conto di una visione corretta del problema. Questa è la proposta che faccio, poi non so se sono d'accordo.

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, lo accantoniamo, sospeso? Trasferito al 18. Anche il 597? Non lo ritira? Resiste?

COGODI (R.C.). Valuteremo di ritirarlo, trasferiamolo e poi eventualmente lo ritiriamo.

PRESIDENTE. Il 597 è ritirato. Il 255 va al 18. Abbiamo terminato.

I lavori si fermano qui, per riprendere questo pomeriggio alle ore 16 e 15. Colleghi, alle 16 e 15 puntuali perché si inizia con esame e con voto.

Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Il 597 noi non l'abbiamo ritirato, è l'Azione Bosco, che è pur esso trasferito al 18 per il trattamento uniforme.

PRESIDENTE. Trasferiti al 18 tutti e due, va bene.

La seduta è tolta alle ore 13 e 56.



Allegati seduta

Risposta scritta a interrogazione

Risposta scritta dell'Assessore della difesa dell'ambiente all'interrogazione SANNA Salvatore - ORRU' sull'assunzione di operai agricolo-forestali da parte dell'Ente Foreste della Sardegna.

In merito alla richiesta di notizie di cui all'oggetto si trasmette, in allegato alla presente, la nota n. 104 del 14/04/04 dell'Ente Foreste della Sardegna.

Con riferimento all'interrogazione in oggetto, premesso che ai bandi di selezione viene data la massima pubblicità tramite l'invio:

a. alla Sezione Circoscrizionale per l'Impiego competente per territorio;

b. ai Comuni nel cui ambito territoriale ricadono i Cantieri Forestali nei quali si deve procedere alle assunzioni;

c. ai Servizi Territoriali dell'Ente, e che a tutti viene richiesta la pubblicazione dell'avviso di selezione all'Albo Pretorio per almeno 15 giorni, oltre all'invito a darne la massima divulgazione;

si specifica quanto segue:

1. come ogni anno l'Ente Foreste della Sardegna ha predisposto il Programma di Interventi di Gestione Forestale in ottemperanza alle "Direttive per la Gestione e l'Amministrazione del Patrimonio affidato all'Ente Foreste della Sardegna" approvate dalla Giunta Regionale della Sardegna nella riunione del 29.04.2003. L'approvazione del Programma di che trattasi è posta all'o.d.g. del Consiglio di Amministrazione del 14.04 unitamente al Bilancio di Previsione 2004 cui deve essere allegato;

2. in tale Programma non sono previste nuove assunzioni, quindi le selezioni di cui in premessa riguardano la sostituzione del personale operaio qualificato e/o specializzato cessato dal servizio nel periodo dall'1.01.2001 al 31.12.2002 (TURN-OVER);

3. trattandosi di personale da adibire a mansioni qualificate e/o specializzate, le selezioni sono effettuate sulla base delle capacità professionali individuali e sul superamento di prove teorico-pratiche. Si precisa che i criteri cui si fa riferimento nell'interpellanza di cui sopra sono sicuramente presi in considerazione nella compilazione delle liste di collocamento che vengono predisposte dalle Sezioni Circoscrizionali per l'Impiego per l'avviamento al lavoro nell'Ente Foreste della Sardegna degli operai generici;

4. l'Ente Foreste della Sardegna assume al lavoro operando in regime di proroga della Legge n° 83/1970 sulla base di quanto disposto dal protocollo d'intesa Ministero del Lavoro - Regione Sarda del 6.03.2003 e delle successive determinazioni della Conferenza dei Dirigenti del Ministero delle Direzioni del Lavoro tenutasi in data 26.02.2004, documenti che si allegano in copia;

5. preliminarmente all'elaborazione dei Bandi di Selezione, tutte le Organizzazioni Sindacali di categoria sono state sentite diverse volte; con le stesse sono state esaminate anche le reali esigenze di ciascun cantiere forestale.

Allegati:

1) OGGETTO: Procedure per le assunzioni presso l'Ente Foreste.

Con riferimento alla nota relativa all'oggetto ed alle problematiche connesse alla attuale applicabilità del Protocollo d'intesa Ministero del Lavoro - Regione Autonoma della Sardegna del 6/3/2003, si comunica che l'argomento è stato oggetto di approfondita disamina in occasione della Conferenza dei Dirigenti delle Direzioni del Lavoro tenutasi in data 26.2.2004 che, valutato il complesso quadro normativo, anche alla luce delle specificità provinciali, è pervenuta alle determinazioni che seguono.

Per quanto concerne le assunzioni del personale da impiegare nella campagna antincendio per l'anno 2004, le disposizioni del citato protocollo d'intesa sono da intendersi superate dalla disciplina successivamente dettata dal legislatore regionale che, all'art. 20, commi 1 e 2 della L.R. 29.4.2003 n. 3 individua procedure e criteri ai quali codesto Ente dovrà attenersi nel reclutamento della manodopera.

Il medesimo articolo 20, al comma 5 ribadisce, inoltre, il principio già contenuto nell'art. 13 della LR n. 24/99 e successive modificazioni, secondo il quale le assunzioni del personale "qualificato o superiore" vengono effettuate dall'Ente secondo le modalità stabilite dal regolamento interno.

Per quanto concerne, infine, il reclutamento del personale operaio generico, il predetto protocollo d'intesa risulta ancora applicabile, in quanto non sostituito da organica normativa regionale, mediante il ricorso ai deliberati esistenti delle Commissioni Provinciali della Manodopera Agricola.

Le Direzioni Provinciali del Lavoro in indirizzo, pertanto, impartiranno le conseguenti disposizioni operative alle Sezioni Circoscrizionali per l'Impiego di competenza.

2) OGGETTO: Protocollo d'Intesa tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione Autonoma della Sardegna per la prosecuzione dell'attività ordinaria relativa alle competenze previgenti all'entrata in vigore del decreto legislativo n. 297/2002 e per il collocamento degli operai nei cantieri comunali e nei cantieri agricolo - forestali.

Non essendo stato ancora concluso l'iter di approvazione della legge regionale per l'esercizio della delega in materia di mercato del lavoro e servizi per l'impiego conferita con D. Lgs. n. 180/2001, ed in attesa dell'emanazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per l'assegnazione delle risorse umane, finanziarie e strumentali statali indispensabili per l'esercizio delle funzioni conferite, la Regione Autonoma della Sardegna si trova nell'impossibilità di attivare propri Centri per l'impiego per l'attuazione dei compiti previsti dal D. Lgs. 19 dicembre 2002 n. 297.

Nel dichiarato impegno della Regione Autonoma della Sardegna ad emanare in tempi brevi la legge regionale di riforma delle politiche del lavoro e dei servizi per l'impiego attuativa della delega conferitale, il cui ddl è stato già adottato dalla Giunta Regionale in data 31 gennaio 2003 ed inviato al Consiglio Regionale per l'approvazione con procedura d'urgenza, è stato sottoscritto in data 6 marzo tra questo Ministero e la Regione Autonoma della Sardegna un apposito Protocollo d'intesa al fine di garantire la continuità nello svolgimento delle funzioni pubbliche di collocamento nel previsto breve periodo di tempo fino all'emanazione della suddetta legge regionale.

Con il suddetto Protocollo d'intesa, necessario per evitare la paralisi dei servizi connessi all'incontro tra domanda ed offerta di lavoro, che avrebbe creato notevoli disagi agli utenti con conseguenti gravi tensioni sociali, questo Ministero si è impegnato ad impartire ai propri Uffici periferici operanti nella Regione le opportune disposizioni al fine di assicurare la continuità amministrativa nell'esercizio delle funzioni pubbliche di collocamento.

Pertanto, in via transitoria, in vista della prossima istituzione dei Centri per l'impiego, nella Regione Sardegna continueranno ad essere operative le Sezioni Circoscrizionali per l'impiego ed il collocamento in agricoltura (SCICA), che continueranno a svolgere i loro compiti istituzionali, anche in attuazione di quanto previsto dai D.Lgs. n. 181/2000 e dal D.Lgs. n. 297/2002 per agevolare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro ed in materia di prevenzione della disoccupazione di lunga durata.

Avviamenti presso gli Enti strumentali della RAS degli operai agricolo-forestali ed antincendio.

Per quanto concerne il collocamento nei cantieri dei lavoratori agricolo-forestali e gli avviamenti per l'antincendio, continueranno ad applicarsi le procedure previste dal decreto legge n. 7/1970 convertito in legge n. 83/1970 e successive modifiche ed integrazioni, anche in ordine ai deliberati degli organi collegiali ancora operanti.

Assunzioni nei cantieri comunali.

Per quanto concerne infine gli avviamenti nei cantieri comunali finalizzati all'assunzione e negli altri cantieri finanziati in tutto o in parte con fondi comunali, provinciali e regionali, continueranno a trovare applicazione le procedure ed i criteri attuativi previsti nella delibera della Commissione regionale per l'impiego della Sardegna del 9 luglio 1997, adottata ai sensi dell'art. 2, comma 197, della legge n. 662 del 23/12/1996, e successive modificazioni ed integrazioni anche per l'eventuale stipula di convenzioni tra le Amministrazioni comunali e le commissioni circoscrizionali per l'impiego costituite presso le SCICA.

In proposito si precisa che potranno essere utilizzate anche le graduatorie già predisposte dalle SCICA, redatte prima dell'entrata in vigore del D. Lgs. 297/2002.

3) OGGETTO: Protocollo d'intesa tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione Autonoma della Sardegna per la prosecuzione dell'attività ordinaria relativa alle competenze previgenti all'entrata in vigore del decreto legislativo n° 297/2002 e per il collocamento degli operai nei cantieri comunali e nei cantieri agricolo-forestali.

Circolare Ministeriale di attuazione.

Il sei marzo 2003 è stato firmato il protocollo d'intesa tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione, per garantire in Sardegna la continuità nello svolgimento delle funzioni pubbliche di collocamento, a seguito dell'entrata in vigore del decreto legislativo 297/2002 che, come noto, ha destrutturato a livello nazionale le preesistenti modalità di collocamento dei lavoratori, demandando alle regioni il compito di regolamentare l'attuazione dei nuovi assetti procedurali.

La Regione Sardegna, però, avendo ricevuto la delega in materia di politiche del lavoro e servizi per l'impiego nell'anno 2001, con tre anni e mezzo di ritardo rispetto alle regioni a Statuto ordinario, non ha ancora provveduto all'approvazione della legge regionale di organizzazione delle materie delegate, con la conseguente impossibilità di esercitare potestà alcuna in applicazione del citato decreto legislativo 297/2002. Si è pertanto venuta a creare in molti territori dell'isola una situazione di elevata criticità, in relazione soprattutto al collocamento dei lavoratori nei cantieri comunali e forestali, con ricadute sociali certamente non trascurabili.

A fronte di tali problematiche questo Assessorato ha ritenuto opportuno proporre al Ministero del Lavoro alcune soluzioni che sono state condivise e che, pertanto, costituiscono l'oggetto del protocollo d'intesa sopracitato, in particolare per quanto attiene al ripristino delle procedure previgenti il D.lvo 297/2002 per il reclutamento temporaneo dei lavoratori negli enti pubblici della Sardegna. Tale protocollo è stato reso operativo con la circolare, che in data 1° aprile 2003, il Ministero del Lavoro ha inviato alle proprie strutture periferiche, la Direzione regionale del lavoro e le Direzioni provinciali che dovranno impartire alle SCICA le opportune istruzioni e per conoscenza a questa Amministrazione.

Detta circolare, che si trasmette in copia alle SS.LL. per opportuna informazione, dispone il ripristino in capo alle sezioni circoscrizionali per l'impiego di tutte le preesistenti procedure per il reclutamento dei lavoratori nei cantieri forestali e nei cantieri comunali, fino all'entrata in vigore della legge regionale di organizzazione dei nuovi servizi per l'impiego, consentendo in tal modo di dare avvio ai cantieri pubblici di lavoro programmati in Sardegna. (743)