Seduta n.357 del 11/04/2003 

CCCLVII SEDUTA

Venerdì 11 Aprile 2003

(ANTIMERIDIANA)

Presidenza del Presidente SERRENTI

indi

del Vicepresidente BIGGIO

La seduta è aperta alle ore 10 e 07.

licandro, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana dell'8 aprile 2003, che è approvato.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della

Regione (Legge finanziaria 2003)" (383/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione dell'articolato del disegno di legge numero 383/A. Ricordo ai colleghi che siamo all'articolo 19, stiamo votando e siamo all'emendamento 65, che è decaduto. Emendamento numero 241, presentato dai colleghi Biancu, Sanna Gian Valerio e più. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (La Margherita - D.L.). Chiedo il voto segreto.

PRESIDENTE. Questa è la prima votazione, dobbiamo far passare almeno dieci minuti, quindi chi non avesse la tessera venga a prenderla. Voteremo alle 10 e 17.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 241 all'articolo 19.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 67

votanti 66

astenuti 1

maggioranza 34

favorevoli 33

contrari 33

(Il Consiglio non approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CORDA - CORONA - CUGINI - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - LA SPISA - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU -VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)

Emendamento numero 672. Ha domandato di parlare il consigliere Murgia. Ne ha facoltà.

MURGIA (A.N.). E' ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 466. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.). Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Adesso votiamo il testo dell'articolo 19. Ha domandato di parlare il consigliere Giacomo Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo la votazione per parti, Presidente. Di volta in volta le diremo le modalità per quanto riguarda i commi.

PRESIDENTE. Quindi comma per comma. Se i colleghi stanno un po' attenti, stiamo votando il testo dell'articolo 19, su cui è stata chiesta la votazione per parti, quindi voteremo comma per comma e man mano che andremo avanti verranno chieste eventuali modalità di voto diverse. Gli uffici hanno bisogno di qualche secondo per vedere ciò che è rimasto da votare. Onorevole Giacomo Sanna, voleva dire qualcosa?

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Sul comma 1 chiedo la votazione nominale con procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Il comma 1, onorevole Sanna, è stato già votato, perché lo abbiamo votato con l'emendamento 849, quindi andiamo al comma successivo. Sul comma 2, onorevole Sanna?

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo di votare insieme il comma 2 e 3 con il voto segreto.

PRESIDENTE. E' stato chiesto il voto segreto.

CORONA (F.I.-Sardegna). Comma per comma.

PRESIDENTE. C'è una richiesta invece per votare comma per comma. Allora, onorevole Sanna, voteremo i due commi separatamente e il voto rimane così come l'ha chiesto lei.

Colleghi, gli Uffici devono vedere quali modifiche si sono introdotte al testo con le votazioni di ieri, che sono notevoli, per cui i commi, così come sono scritti nel testo, non corrispondono a ciò che dobbiamo votare. Abbiate pazienza per cinque minuti che gli Uffici vedano questo aspetto.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Presidente, il comma 2 è stato già votato con un emendamento soppressivo?

PRESIDENTE. Onorevole Balletto, ho appena detto che gli Uffici stanno verificando, sulla base delle votazioni già avvenute, ciò che rimane da votare e ho già detto che i commi non corrispondono più così come sono scritti nei testi. Un momento e voteremo anche ciò che rimane dell'articolo 19.

Ho bisogno di un po' di attenzione, se i colleghi prendono posto, mi seguono per un momento, ricapitolando: il primo comma non c'è più. Onorevole Murgia, lei ha sollevato il problema, è già stato votato. Il secondo comma, il terzo e il quinto vanno necessariamente votati insieme; poi voteremo da soli il 7 e l'8, insieme il 9 e il 10, da solo l'11. Il 12 è già stato bocciato.

Detto questo procediamo alla votazione dei commi 2, 3 e 5 insieme, è stato chiesto il voto segreto. Rimane la richiesta di voto segreto?

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Sì.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dei commi 2, 3 e 5 dell'articolo 19.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 74

votanti 73

astenuti 1

maggioranza 37

favorevoli 38

contrari 35

(Il Consiglio approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO -BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SATTA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - VARGIU - VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)

Votiamo adesso il comma 7, tutto chiaro? Stiamo votando il comma 7. Poiché nessuno domanda di parlare su questo comma, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Il comma 8. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Sul comma 8 due parole perché ritengo che sia una di quelle norme...

PRESIDENTE. Dichiarazione di voto, onorevole Cogodi, perché stiamo votando.

COGODI (R.C.). Siamo in fase di votazione, di dichiarazione di voto e riprendo, il comma 8 - dicevo - contiene una di quelle norme che il Consiglio regionale dovrebbe, penso sicuramente farà, cassare tranquillamente a voto palese perché contiene un'evidente contraddizione. Si prevede che siano delegate alle Province le funzioni di contenzioso amministrativo...ma è possibile che non possa dire una parola?

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi, vi invito a fare un po' di silenzio.

COGODI (R.C.). Con questo comma si prevede che vengano delegate alle Province le funzioni di un contenzioso amministrativo non avendo, le Province, la titolarità dell'atto amministrativo da cui può conseguire un contenzioso. Ora è di tutta evidenza la plateale incostituzionalità di questa norma. Che cos'è il contenzioso? E` una controversia che insorge fra i titolari di un diritto o di un presunto diritto, ora nel momento nel quale i titolari del diritto sono da una parte l'amministrazione regionale e dall'altra il soggetto tributario, quello che deve pagare il tributo, è di tutta evidenza che non può essere delegata poi la gestione di una controversia che, se deriva, deriva per azione, per condotta, per comportamento amministrativo altrui. Non so se è chiaro il concetto, cioè se io compio un atto amministrativo e questo atto amministrativo è compiuto male per esempio e il cittadino ricorre, non è che si può determinare il fatto che io chiamo in causa un altro soggetto, un altro ente perché il contenzioso vuol dire quello, a cui il titolare ha delegato la gestione di quello che deriva dalla responsabilità dell'atto che si è compiuto, cioè questa è una delega di responsabilità e la delega di responsabilità non può avvenire; o si delega il potere di riscuotere il tributo ed allora è connesso anche il potere di curare una controversia, ma se non c'è il potere di riscuotere il tributo, non si può delegare perché mancherebbe la competenza e la titolarità in capo al soggetto, la gestione della controversia. Vedo che il Consiglio è molto attento, a me pare... qui si stanno facendo leggi, stiamo decidendo cose non secondarie. In buona sostanza, la dico come, allora più semplicemente, qui l'unica delega che si sta facendo è quella ad alcuni studi legali che dovranno curare controversie per conto delle Province, tanto gli studi legali, che le cause le vincano o le perdano, le parcelle le fanno comunque, o le fanno a chi perde o le fanno comunque a chi gli ha dato l'incarico. Quindi, peraltro è previsto ancora in questo comma che il recupero dell'importo, qualora la causa vada bene deve essere versato alla Regione e che tutte le cause che andassero male, che stiamo parlando di controversie, di contenzioso, tutte le cause che invece vanno male sono in carico alla Provincia che ne deve sostenere gli oneri, perché ha dato l'incarico agli avvocati di curare le cause.

(Interruzioni)

Come? Ma la Provincia se ha il suo ufficio legale, a parte che qui nascerebbe... non è che non costa alla comunità l'ufficio legale della Provincia, non è che non costa alla Provincia il suo ufficio legale, quindi questo è un onere di sicuro che si sta mettendo in capo alla Provincia senza che la Provincia abbia nessun vantaggio, è una delega di rogne punto primo, e in ogni caso è illegittimo perché non si può delegare la controversia che derivi da un atto amministrativo quando l'atto amministrativo l'ha compiuto un altro soggetto, cioè se in ipotesi il soggetto che compie l'atto sbaglia, la causa la perde la Provincia, non è una cosa che si può fare perché questa è una delega di responsabilità e la responsabilità è in capo al soggetto che è titolare dell'atto. E` una cosa di così plateale evidenza e io ritengo che il Consiglio, doverosamente, questa norma la possa cassare in attesa che possa essere riformulata in altro modo, la possa cassare, la debba cassare tranquillamente a voto palese, comunque in ogni caso chiedo il voto tramite sistema elettronico.

PRESIDENTE. E` stato chiesto il voto palese elettronico. Stiamo facendo dichiarazioni di voto. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). Mi devo associare alle valutazioni che ha fatto il collega Cogodi, almeno in parte, questo perché in termini concreti non risulta che questa sia una delega gradita alle Province, perché le Province si lamentano, al contrario, del fatto che non hanno deleghe sufficienti per svolgere i propri ruoli istituzionali e viene loro assegnata una delega per gestire un contenzioso che non ha sicuramente, che le Province non hanno interesse a gestire, prima di tutto perché non hanno le strutture, secondariamente perché nel gestire questo rapporto si mettono in una condizione - non essendo soggetti esattori - personale di antipatia nei confronti dei soggetti, il compenso di un servizio per i quali non sono nati e non sono idonei è collegato alla sanzione, quindi tanto più ci si incattivisce nell'azione di recupero a torto o a ragione, tanto più si sarà remunerati per il servizio che viene svolto. Il tributo è di competenza di altri, non si riesce a capire veramente la finalità di questa norma. Quindi anch'io, per quanto mi riguarda, chiederei all'Assessore di valutare meglio questo comma e se le argomentazioni, che sono state avanzate in precedenza dal collega Cogodi e al momento chi parla, fossero un momentino fondate, se non sia opportuno ritirare il comma.

PRESIDENTE. Onorevole Balletto, il comma non si può ritirare, può essere votato e bocciato. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BIANCU (La Margherita-D.L.). Certo, per dichiarazione di voto, in quanto anch'io intendo associarmi a quanto sostenuto dal collega Cogodi e poc'anzi anche dal collega Balletto, soprattutto alla luce di quello che il Consiglio ha fatto precedentemente nel respingere l'emendamento 241 relativamente al comma 7 che limitava l'imposizione del tributo relativo allo smaltimento dei rifiuti alla quota minima, la Giunta ha sostenuto invece di avere mano libera per portare il tributo da 20 mila lire a tonnellata a 50 mila lire a tonnellata e in questa situazione mi sembra ancora più incredibile che la Giunta, la maggioranza, aumenta il tributo relativo allo smaltimento dei rifiuti e poi delega alle Province la riscossione e la gestione di questo contenzioso. Quindi mi sembra estremamente scorretto che da una parte aumenta per avere più risorse la Regione e dall'altra parte, la parte sporca, l'attribuisce alle amministrazioni provinciali, quindi ritengo che visto che si è assunta la maggioranza questa responsabilità di aumentare il tributo per lo smaltimento dei rifiuti, si tenga anche, la Regione, la gestione della riscossione e dell'eventuale contenzioso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dore per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DORE (La Margherita-D.L.). Anch'io ritengo che questo comma debba essere bocciato e debba essere bocciato a scrutinio segreto perché è certamente illegittimo e soprattutto, ancora prima che illegittimo, è incomprensibile perché non si capisce quali sono queste funzioni in materia di contenzioso amministrativo e tributario, proprio non si capisce quali siano, ed allora di fronte a una norma di questo genere il cui tenore e contenuto è assolutamente incomprensibile e quindi suscettibile di determinare veramente un contenzioso incredibile senza contare eventuali interventi della Corte Costituzionale eccetera, credo che così com'è formulato, al di là del merito, vada comunque bocciato per non creare un ulteriore motivo di confusione laddove ce n'è già abbastanza.

PRESIDENTE. Onorevole Dore, forse è stato un lapsus, lei non stava chiedendo il voto segreto perché non lo poteva chiedere; lei stesso stava facendo dichiarazione di voto. L'Assessore ha chiesto di poter fare dichiarazione di voto. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Voterò a favore di questo comma numero 8 e la ragione è molto semplice, l'aumento del tributo, perché almeno - diciamoci la verità - non va alle casse della Regione, è dato alle Province, quindi è chiaro che siccome le Province si prendono il tributo, si gestiscono anche il contenzioso ed è strano che qui ci siano dei consiglieri regionali che sono meglio informati delle questioni, delle competenze delle Province più dei Presidenti di Provincia che pure sono qua; se il Presidente della Provincia di Oristano mi dice che questo tributo va alle Province e che è giusto che se lo gestisca lui, ho il dovere di crederci. Ho ragione di chiedere se il tributo è devoluto alle Province, è giusto che le Province si gestiscono...

BIANCU (La Margherita-D.L.). Il 10 per cento alle province!

FADDA (La Margherita-D.L.). Ma chi lo dice questo?

MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. A me lo dice l'Assessore competente per materia.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi, scusate...

MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Signor Presidente, chiedo di poter esercitare le mie prerogative di consigliere, perché sto facendo le dichiarazioni di voto personale, come consigliere non potendo...

PRESIDENTE. Assessore, la prego un momento, vediamo di ristabilire un po' di ordine, sennò lei parla a chi non l'ascolta. Colleghi, posso chiedervi di prendere posto e di prestare un po' di attenzione? Prego Assessore.

MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Sto utilizzando le mie prerogative di consigliere per dichiarare il voto così come ho detto, per la ragione semplicissima che la stessa cosa non può essere fatta dall'Assessore competente, quindi io sto dichiarando quel voto, ma sto dando le motivazioni che mi vengono date dall'Assessore competente che, per non essere consigliere regionale, non può dire e non ha potuto dire le cose che ho detto io. Quindi, se la materia, se il tributo è devoluto alle Province, mi pare logico che siano le Province a gestirsi il contenzioso.

BIANCU (La Margherita-D.L.). No.

PRESIDENTE. Colleghi, vi do la parola, però vorrei ricordarvi, essendo io uno che professionalmente si occupa di questi problemi, che si tratta di contenziosi per la riscossione di tributi, per cui gli avvocati non c'entrano assolutamente nulla, perché la legge dice come devono essere riscossi i tributi e quindi non passa attraverso il contenzioso del Tribunale ordinario, cioè verranno iscritti a ruolo e saranno le esattorie a incassare. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, a parte che è inaccettabile dal punto di vista comportamentale che l'Assessore motivi il suo voto ancorché da consigliere, sulla base delle affermazioni di un'anomalia, cioè della presenza casuale in quest'Aula di un consigliere che è anche Presidente della Provincia, primo aspetto. Secondo aspetto, nelle Province a differenza della Regione, è da anni che vige la separatezza dei poteri fra indirizzo politico e gestione amministrativa e quindi ritengo che il collega Diana abbia rappresentato male la situazione; il tributo che perviene alla Provincia in quota parte e ne rappresenta il 10 per cento sulla base dell'indicizzazione che stabilisce la Regione, siccome il contenzioso tributario è sulla somma, sull'importo del tributo, è chiaro che chi stabilisce il tributo si deve gestire il contenzioso e non è pensabile che siccome la Provincia recepisce una quota di quel tributo, tra l'altro una quota minoritaria, deve essa a gestire il contenzioso, perché il contenzioso sta all'origine del tributo, cioè al titolare che lo stabilisce, lo quantifica e lo impone, non al soggetto che è recettore di un trasferimento in quota parte, questo è il principio che aveva suscitato l'esigenza di presentare l'emendamento soppressivo che è stato bocciato e a me poco importa se l'opinione dei Presidenti, tra l'altro che sono fiancheggiatori della posizione degli Assessori ma non rappresentano una posizione amministrativa corretta su questo elemento, sostengono che questo comma debba rimanere. Credo che sia un principio che, se passa, genera un'anomalia sul funzionamento amministrativo; la Regione che si deve preparare a trasferire competenze intere, parti di competenza, deve cominciare a comprendere che le deve trasferire complessivamente insieme agli oneri per poterla gestire ed è per quello che il mio voto è contrario a questo comma, così com'era favorevole all'emendamento soppressivo, in ragione di una valutazione che è stata fatta da persone tecnicamente più competenti di me, ma che rispecchiano ampiamente la posizione di tutte le amministrazioni provinciali; l'unico baluardo che continua a rimanere, ma è un fatto politico non è un fatto tecnico, è la posizione del collega Diana.

PRESIDENTE. Tutte le decisioni vengono prese nell'urna, come si suol dire; adesso votiamo, è stato chiesto il voto elettronico palese. Suppongo che sette colleghi vorranno sollevare il braccio per appoggiare la richiesta dell'onorevole Cogodi.

(Sette consiglieri dell'opposizione appoggiano la richiesta di votazione nominale.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del comma 8 all'articolo 19.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - SCARPA - TUNIS - USAI - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: BALIA - BIANCU - CALLEDDA - COGODI - CUGINI - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - IBBA - LAI - MANCA - MARROCU - MASIA - MORITTU - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO -SELIS - SPISSU - VASSALLO.

Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - BALLETTO.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 77

votanti 75

astenuti 2

maggioranza 38

favorevoli 42

contrari 33

(Il Consiglio approva)

Onorevole Giacomo Sanna, prima di darle la parola sulle modalità di voto, devo ricordare che stiamo votando i commi 9 e 10, con la correzione fatta ieri dall'Assessore che ha implementato l'importo del comma 9 che era 350 mila euro, ne ha aggiunto 500 a far capo alla UPB S12010, pertanto sono 850 mila euro.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Mi faccia chiarire prima questa cosa del voto. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Per chiedere il voto segreto per i commi 9 e 10 che verranno votati insieme.

PRESIDENTE. Onorevole Sanna Gian Valerio è stato chiesto il voto segreto sui commi 9 e 10; sull'ordine del giorno le posso dare la parola dopo la votazione. Stiamo votando. Se vuole mi fermo un minuto, si avvicini all'Assessore e gli ponga il problema, ma non posso interrompere la votazione per parlare! Ha bisogno di trenta secondi, onorevole Sanna, si avvicini all'Assessore.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dei commi 9 e 10.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 77

votanti 76

astenuti 1

maggioranza 39

favorevoli 32

contrari 44

(Il Consiglio non approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)

Sul Regolamento

PRESIDENTE. Metto adesso in votazione l'ultimo comma, colleghi, il comma 11.

Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio sull'ordine del giorno. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Giusto per precisare, Presidente, sul futuro. Quando l'Assessore, prima della votazione, comunica all'Aula una variazione d'importo, a nostro giudizio ...

(Interruzioni)

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). No, l'ha comunicato, c'era un soppressivo, non c'entrava niente. Quando comunica una variazione d'importo, per Regolamento, questo equivale ad un emendamento, se non c'è il consenso complessivo dell'Aula non è accettabile e la regola deve valere per tutti, sempre! Allora sia chiaro questo perché noi abbiamo dei diritti, così come ce li ha l'Assessore, prima della votazione la variazione d'importo rappresenta un fatto emendativo e se non c'è il consenso dell'intera Aula non può essere accolto. Lo dico per le cose che verranno.

PRESIDENTE. Lei ha perfettamente ragione...

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Grazie!

PRESIDENTE. Voglio solo farle osservare, però che questa proposta l'Assessore l'ha fatta ieri e nel momento in cui l'ha fatta nessuno ha eccepito nulla.

COGODI (R.C.). E' stato eccepito, non è stato ascoltato.

FADDA (La Margherita-D.L.). E' andata meglio così.

PRESIDENTE. Beh, colleghi se si fossero sollevati i problemi in quel momento.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Il problema non c'è più.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2003)" (383/A)

PRESIDENTE. Certo ha perfettamente ragione. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo il voto segreto sul comma 11.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, del comma 11 all'articolo 19.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 79

votanti 78

astenuti 1

maggioranza 40

favorevoli 33

contrari 45

(Il Consiglio non approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI -SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)

Siamo agli emendamenti aggiuntivi. Anche qui vi devo chiedere la cortesia di prestare un po' d'attenzione, perché gli emendamenti sono molti, alcuni ritirati, alcuni a loro volta emendati, per cui un percorso non semplice. Allora, tra gli aggiuntivi abbiamo il 236 e il 553 che erano già compresi in una sintesi. Siamo adesso all'emendamento 38 che è stato presentato, 527 la pagina, dai colleghi Marrocu, Spissu e più.

Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento 51 è stato ritirato, il 706 è decaduto, rimane l'844 che è sostitutivo parziale del 39. Pertanto l'844 Rassu, Pittalis. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Io ho già comunicato, nell'intervento di ieri, che l'844, che integra il 39, veniva accolto dalla Giunta per il solo 2003 per un milione e debbo comunicare la copertura. Quindi, per quanto riguarda l'aumento l'imputazione è corretta, solo che è 2003, un milione; per quanto concerne, invece, in diminuzione va UPB S 12010 per 380 mila, UPB S 03076 euro 550 mila, UPB S 09010 euro 70 mila.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Per dichiarare il mio voto favorevole, per accogliere la parte finanziaria che propone la Giunta e per dire che l'844 non sostituisce il 39, perché è la stessa cosa che scrive il 39, è lo stesso identico emendamento. Non lo sostituisce, lo modifica solo nella parte finanziaria, la quale parte finanziaria la sta modificando la Giunta, per cui si vota insieme il 39 e l'844. Quindi dichiaro il mio voto favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Per dichiarare anche il voto favorevole del Gruppo di Forza Italia e l'onorevole Rassu, che è il primo firmatario dell'emendamento, ha ritenuto di cogliere anche quanto dai banchi dell'opposizione è venuto, sulla necessità, da un lato, se si aprono nuovi cantieri, di considerare anche quelli esistenti per non essere chiuso. Quindi, anche un plauso in questo senso mi sia consentito oltre che ai colleghi dell'opposizione, della maggioranza in particolare all'onorevole Rassu che è il primo firmatario di questo emendamento.

FADDA (La Margherita-D.L.). Che ha copiato bene!

SPISSU (D.S.). Un mese ci hai messo a copiare!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Ancora una volta qui si rappresenta una questione di merito ed una questione del modo come si arriva ad un risultato. In questa materia, siamo nel punto dei cantieri forestali (che derivano dall'articolo 39 del piano per il lavoro), vi sono diversi emendamenti, presentati da diversi Gruppi, che convergono verso lo stesso fine. La Giunta accede all'ipotesi di condividere il merito aggiustando la posta finanziaria. Chi deve esprimersi, sennò gli altri emendamenti non decadono, allora dopo dovremmo discutere tutti gli altri, siccome trattano la stessa materia, io credo che tutti questi emendamenti, che vanno nella stessa direzione, debbano essere composti e, come opportunamente prevede il Regolamento in questi casi e per davvero, si fa l'emendamento di sintesi. Se vogliamo una soluzione ed un risultato e anche snellire i lavori, perché dovremmo discutere poi ancora altri emendamenti che vanno nella stessa direzione? E che richiedono lo stesso risultato? E che posso anche tener conto della disponibilità della Giunta a ridurre semmai l'entità della dotazione finanziaria. Perché dire: "L'emendamento è mio!", se è del Consiglio, se c'è una convergenza nei contenuti, Rassu è d'accordo, noi siamo d'accordo, Marrocu ed altri che hanno presentato altri emendamenti in materia sono d'accordo, Gian Valerio Sanna e altri che hanno presentato un altro emendamento sono d'accordo, perché dire: "Sì però, è mio!". Ci metto la bandierina", ma mettiamo la bandiera del Consiglio almeno quando sulle cose che riguardano lo sviluppo e il lavoro vi è davvero la convergenza delle volontà politiche.

Per cui chiedo che su questa materia si diano o per votati insieme tutti gli emendamenti che raggiungono lo stesso obiettivo, o che si riscriva un emendamento che valga, così come prevede il Regolamento, come sintesi di tutte le proposte che, come dire, convergono verso la stessa finalità.

PRESIDENTE. Dal punto di vista puramente tecnico io ho solo due emendamenti che possono essere votati assieme: l'844 ed il 39. Il resto, accorpare altri emendamenti, risponde ad una volontà politica e questo naturalmente io non posso entrare nel merito. Pertanto, se le richieste che sono venute dal banco del Consiglio non trovano sponde, io devo procedere al voto dei due emendamenti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ortu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ORTU (R.C.). Signor Presidente, per dire che l'onorevole Pittalis può dare pure le medaglie all'onorevole Rassu. Non penso che questa maggioranza abbia molte medaglie da darsi

(Interruzioni)

ORTU (R.C.). Non penso che questa maggioranza abbia molte medaglie da darsi, perché è sotto gli occhi di tutti lo spettacolo che avete dato nel corso di queste settimane. Può darsi che possa essere data qualche "croce di ferro ai caduti", altro non credo che possa fare questa maggioranza. Io concordo con l'osservazione che ha fatto il collega Cogodi; si potrebbe trovare, anzi si deve trovare il modo di trovare una sintesi tra l'emendamento 844 e l'emendamento 39. Voglio anche ricordare..., chiedo scusa Presidente, penso che sia diritto di tutti poter parlare insomma!

PRESIDENTE. Onorevole Ortu, sospenda un attimino il suo intervento. Colleghi, possiamo andare avanti? Pare di sì.

ORTU (R.C.). Quindi, dicevo che sarebbe utile trovare una sintesi, quindi una stesura che in qualche modo riprenda i due emendamenti. Voglio comunque ricordare, intanto noi siamo d'accordo, perché nella discussione generale, in tutta la discussione che si è svolta intorno a questa materia noi abbiamo ripetuto con grande chiarezza, tre questioni abbiamo posto: che venisse fatta chiarezza sulle assunzioni del personale, che venissero stabilizzati i cantieri provenienti dall'articolo 29 e questo è questo emendamento, e che venisse risolto il problema dei lavoratori dell'antincendio. Abbiamo posto con forza queste tre questioni. Ma non solo, voglio ricordare all'onorevole Pittalis, che noi, le opposizioni, quindi compreso il sottoscritto, compresa anche Rifondazione Comunista, abbiamo presentato una legge in questo senso che raccoglieva questa esigenza, cioè raccoglieva l'esigenza di trasformare i cantieri istituiti con l'articolo 29 in cantieri permanenti. Allora datevi pure le medaglie, l'interessante è risolvere il problema, così come noi abbiamo tentato di fare presentando gli emendamenti e presentando una proposta di legge delle opposizioni firmata anche da noi di cui era primo firmatario Marrocu.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

(SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Il problema che è stato sollevato sull'argomento è abbastanza ricorrente nei lavori dell'Aula, poi c'è l'amico Rassu che...

(Interruzioni)

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). No, no, ti sto dando meriti, aspetta! Ha questa particolare funzione interessante che si potrebbe definire quella di "incursore", copia la tecnica politica delle opposizioni ed invece di lamentarsi con la sua maggioranza perché non gli dà retta...

PRESIDENTE. Onorevole Rassu, ma non può ascoltare in silenzio, anche quando si parla di lei, abbia pazienza!

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). ...invece di persuadere la sua maggioranza su cose concrete e certamente degne di attenzione, preferisce copiare di gran carriera gli emendamenti delle opposizioni e per sopravanzare la proposta delle opposizioni qualche volta è anche bravo a presentare gli emendamenti soppressivi degli emendamenti delle opposizioni, salvo poi avere pronto e presente l'emendamento a firma sua che è l'esatta copia, fedele, degli emendamenti dell'opposizione. La tecnica del copiare è una cosa che ha in qualche modo contrassegnato la storia di questa legislatura, non me ne voglia nessuno, ma è così! Però ci vorrebbe anche un profilo di rispetto dell'attività degli altri e quando questo non dovesse tecnicamente avvenire anche, collega Rassu, il riconoscimento ai colleghi che hanno avuto l'intuizione prima di lei, attraverso la sua stessa affermazione che sarebbe sufficiente a ripristinare questo rapporto di correttezza parlamentare che poi tra l'altro va nel segno dell'approvazione di provvedimenti importanti. Per quanto riguarda poi gli emendamenti che abbiamo presentato, che sono nella stessa materia dell'emendamento 844 anche se la Presidenza non può operare automaticamente la sintesi, è ovvio che noi ci riconosciamo nell'emendamento 39 e non già nell'emendamento 844.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Colleghi, anche qui devo chiedere un po' di attenzione, uno sforzo in più, l'emendamento 234 insieme al 41, 50, 68, 835, 841 e 848 hanno fatto parte di una sintesi il cui emendamento, la cui sintesi è appunto nell'emendamento 850. Il testo è stato distribuito. Se non vi sono problemi possiamo procedere al voto.

Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Sull'emendamento di sintesi 850, noi abbiamo già formulato precedentemente alcune osservazioni di merito in sede di discussione generale. La formulazione ultima è migliorativa senz'altro rispetto al primo testo che era stato diffuso. Ricordo che l'obiezione che avevamo avanzato era relativa all'indeterminatezza del cosiddetto "principio di riequilibrio territoriale", perché se il riequilibrio è sganciato da riferimenti parametrici, da confini, da dati oggettivi, è chiaro che essendo il riequilibrio un risultato, se cambiano gli addendi o i fattori, cambia anche il risultato. Questo emendamento, come dire, fa un passo avanti, migliora un pochino la situazione, ma non del tutto secondo noi supera l'obiezione. Introduce però un principio, che il programma di riequilibrio territoriale deve essere preventivamente comunicato alla Regione, si intende che questa comunicazione preventiva dovrebbe indurre quindi il soggetto attuatore che è l'Ente Foreste, a riferirsi a criteri oggettivi, quindi a non ritenere ogni e qualsiasi cosa utilizzabile ai fini di un qualsiasi equilibrio o riequilibrio. Faccio, però, osservare che sicuramente andrebbe introdotto un piccolo correttivo, su cui credo vi sia accordo di tutti. Il Consiglio regionale mantiene i suoi rapporti istituzionali con la Giunta regionale e la Giunta regionale ha il suo potere di Governo e lo esercita anche in relazione all'attività degli enti regionali, sul piano esecutivo, sul piano amministrativo. Con questa scrittura interverrebbe una sorta di rapporto diretto fra un ente regionale e l'Ente Foreste è alla pari, questo ente, che è un ente di gestione, alla pari avrebbe una relazione, un'interlocuzione alla pari con la Giunta e con il Consiglio, questa è una distorsione istituzionale, perché un ente di gestione, le sue relazioni interne, le sue relazioni, come dire, di tipo gestionale amministrativo, le comunicazioni le deve rivolgere alla Giunta regionale, al Governo della Regione, ed è la Giunta regionale che ha relazione istituzionale con il Consiglio regionale, quindi almeno la dizione dove è scritto "sono preventivamente comunicati alla Giunta e al Consiglio", dovrebbe intendersi "sono comunicati alla Giunta regionale e suo tramite, cioè tramite la Giunta regionale, al Consiglio" sennò interverrebbe davvero una singolare distorsione per cui un ente esterno alla pari comunica e ha relazione sia con il Governo sia con l'Assemblea legislativa. E` una questione non di rango, non di prestigio, è una questione di linearità e di funzionalità istituzionale. Al Consiglio le informazioni e gli atti devono pervenire dalla Giunta, perché è la Giunta che risponde direttamente al Consiglio. Ciò detto, seppure appena migliorativo, il testo che è dato al Consiglio non è che, come dire, elimina tutte le preoccupazioni, però siccome il Consiglio ne ha discusso, siccome le norme vanno intese successivamente anche alla luce del significato che si è dato in sede di redazione delle norme stesse, in sede interpretativa dovrà intendersi che questo riequilibrio territoriale dovrà essere un riequilibrio di contenuti e non puramente, semplicemente un fatto formale. Però suggerisco che almeno ci sia quell'integrazione che le comunicazioni al Consiglio pervengano tramite la Giunta, perché poi è la Giunta che deve rispondere al Consiglio, non l'Ente Foreste, non so se è chiaro il suggerimento, intendendo che la comunicazione preventiva sia una comunicazione che abbia un senso, cioè che se vuole la Giunta e il Consiglio che rivolgerà le sue indicazioni, i suoi indirizzi alla Giunta ...

PRESIDENTE. Concluda per cortesia.

COGODI (R.C.). Qualora quel programma non fosse soddisfacente abbia la possibilità di dare un indirizzo che debba essere osservato, cioè che non si intenda che questa comunicazione è una pura e semplice informazione, però dire che è preventivo è chiaro che sottintende il fatto che ci deve essere la possibilità che venga dato un indirizzo, quindi che debba essere espresso un parere o di conformità o anche correttivo qualora non fosse il programma preventivamente esposto, rispondente al reale obiettivo di riequilibrio territoriale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Alberto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SANNA ALBERTO (D.S.). Io dichiaro il mio voto favorevole e colgo anche l'occasione per fare una semplicissima osservazione per migliorare la formulazione dell'emendamento. Si tratta di questo, onorevole Masala, se vuole prestare un attimo di attenzione. L'emendamento parla di programmi semestrali, quindi dice "autorizzata nell'anno 2003 da spese di oltre 6 milioni a favore dell'Ente Foreste per la realizzazione di programmi semestrali relativi all'apertura e così via". Osservazione che i programmi semestrali l'Ente Foreste non li fa, la legge prevede programmi annuali. Siccome si tratta della realizzazione di un programma relativo alla spendita di questi 6 milioni di Euro, penso che la formulazione più chiara, e che non ingenera nessuna forma di confusione, sarebbe "per la realizzazione di un programma relativo all'apertura", quindi togliere "semestrale". E dico anche che la parola "semestrale", "programmi semestrali", ingenera confusione con le assunzioni dei turnisti, cioè le assunzioni semestrali che attualmente fa l'Ente Foreste. Quindi la formulazione definitiva, a mio parere, quella più corretta, sarebbe "autorizzata nell'anno 2003 la spesa complessiva di Euro 6 milioni a favore dell'Ente Foreste per la realizzazione di un programma relativo all'apertura di nuovi cantieri" e così via, tutto il resto rimane invariato. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Salvatore per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SANNA SALVATORE (D.S.). Anch'io credo che nella versione finale l'emendamento sia un leggero passo avanti rispetto alla proposizione di ieri, ma anche a seguito delle discussioni che sono intervenute sul ruolo e sulle funzioni dell'ente. Io credo che anche questo piccolo passo avanti sia del tutto insufficiente, perché dire che i programmi sono preventivamente comunicati alla Giunta regionale e alla competente Commissione consigliare equivale, a mio modo di vedere, a classificare la Giunta regionale e il Consiglio regionale a delle semplici cassette per le lettere, cioè voglio dire credo che una semplice comunicazione dei programmi, detta così, tra l'altro anche con le specificazioni che ha introdotto il collega Cogodi, sostanzialmente non modifichino nulla nella sostanza, nel senso che il Consiglio regionale sta rinunciando a dire la propria in relazione alla individuazione delle linee strategiche relative ad un settore che è fondamentale, per quanto attiene lo sviluppo della Sardegna e risolvere il problema o pensare di risolverlo con una semplice comunicazione alla Giunta regionale o alla competente Commissione consigliare, a mio modo di vedere è una soluzione che non modifica il problema e che lascia sostanzialmente ed esclusivamente nelle mani dell'ente la definizione della politica forestale della Sardegna. Badate, io lo voglio dire in un momento nel quale l'Ente Foreste sta diventando una sorta di mostro che probabilmente, a breve scadenza, finirà con il presentare dei grossi problemi alla stessa Regione, perché se noi consideriamo il fatto che questo ente amministra già da oggi un bilancio di circa 300 miliardi, con tutto il numero sterminato di dipendenti che ha e con quelli che acquisirà ulteriormente e che questo ente proceda e faccia le proprie scelte, senza che nessuno, né Giunta né Consiglio regionali, abbiano la possibilità di interferire, non dico sulla gestione, che non è questo l'aspetto, ma quanto sulla definizione delle linee strategiche dell'intervento, è una questione che io pongo oggi all'Aula, perché sento il dovere di segnalare questo punto, credo che questo aspetto ci creerà in futuro grossi problemi, perché vedo questo ente crescere in via esponenziale e crescerà a tal punto che diventerà difficile in un domani non troppo lontano per la stessa Regione, pretendere di controllare questa sorta di mostro. Abbiamo esempi in Italia che possiamo vedere bene che cosa sono diventati, basta pensare alla Calabria e alla Sicilia, e che il Governo regionale non senta il dovere, non senta il dovere né l'Assessore all'ambiente, né tanto meno il Governo regionale, di dire una parola, di avvertire una preoccupazione in relazione a questo, è una cosa per me scandalosa! E che non si senta la necessità di porre dei paletti precisi a questa sorta di ente, che almeno riconducendo e riaffermando in tutte le occasioni che spetta al Consiglio regionale e alla Giunta per altri aspetti la definizione delle linee strategiche in materia anche di forestazione è una cosa che io reputo scandalosa e che comunque per quanto mi riguarda ho voluto richiamare all'attenzione del Consiglio.

PRESIDENTE. Come ha detto che vota? Onorevole Sanna.

SANNA SALVATORE (D.S.). Le chiedo scusa Presidente, ha ragione. Voto a favore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ortu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ORTU (R.C.). Presidente, io voterò a favore, ma più che altro per porre una questione in relazione alla copertura finanziaria dell'emendamento, perché nel merito concordo con le cose dette dal collega Cogodi.

La copertura dei 6 milioni di Euro, viene effettuata togliendo dall'agricoltura un milione di Euro dal capitolo 06054, Assessore Masala vorrei la cortesia di essere seguito, e lo toglie dalla manutenzione delle strade rurali, in sostanza. Ora noi abbiamo fatto una lunga discussione durante queste settimane, quando è venuto il turno dell'articolo che riguardava l'agricoltura, sottolineando che per quanto riguarda gli investimenti in agricoltura, non solo c'era poco, addirittura erano somme insignificanti, abbiamo presentato un emendamento che addirittura chiedeva un investimento che fosse degno di questo nome, non è stata accolta la nostra proposta, la condizione di questo comparto l'abbiamo discussa ampiamente. Io trovo un po' assurdo che per affrontare, un problema, giustissimo non a caso io ho esordito dicendo che voterò a favore, però si tolgano un milione di Euro, cioè due miliardi a quelle poche risorse che sono state destinate all'infrastrutturazione rurale. Non è che con la mano destra togliamo quello che con la mano sinistra abbiamo tentato o sollecitato, perché in qualche modo venisse messo a disposizione in un settore delicato. Tra l'altro questa benedetta legge 21, che abbiamo voluto tutti, che è stata approvata all'unanimità, ha una dotazione finanziaria che è perfino risibile, adesso le si toglie ulteriormente, penso che 2 miliardi, quindi 1 milione di euro, possano essere trovati senza alcun problema da qualche altra parte, senza fare un torto a un comparto che non solo è in una fase delicata, ma che è atteso da tempi non facili, come abbiamo avuto modo di ricordare. E allora è giusto estendere, perché poi è un settore che è perfino connesso, quanta più forestazione abbiamo, non solo abbiamo tutela del territorio, ma speriamo anche che possa portare perfino più acqua, perché c'è un nesso tra l'altro ben preciso. Quindi non è che noi siamo contrari, siamo assolutamente favorevoli, anzi saremmo perché addirittura le somme fossero perfino, così come abbiamo proposto nell'emendamento da noi presentato, superiori, però troviamo questi benedetti 2 miliardi, questo milione di euro senza fare un torto a un settore, a un comparto così delicato qual è quello dell'agricoltura. Questo volevo segnalare e ripeto io voterò a favore, così come ho già detto all'inizio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Onida per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ONIDA (P.P.S.-Sardistas). Presidente, intervengo per dichiarare il mio voto favorevole e per dichiarare anche l'accordo con la proposta di emendamento orale che il collega Alberto Sanna ha rappresentato a quest'Aula. Il testo è anche corretto sotto il profilo della tecnica legislativa, le valutazioni che sono state fatte dal collega Salvatore Sanna, sono meritevoli di essere raccolte in un momento di analisi, di dibattito e di confronto più ampio. Ripeto il voto favorevole per questo emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, dichiaro il mio voto favorevole a questo emendamento, anche se mi sento di esprimere le stesse perplessità che ha espresso il collega Alberto Sanna, in quanto si fa riferimento a programmi semestrali, non si riesce per altro neanche a capire il perché di questa precisazione, perché credo che un programma di rimboschimento, l'apertura di nuovi cantieri sia già di per sé una procedura che non penso possa avere il suo esaustivo compimento in sei mesi. E in più, collegandomi a quanto detto dal collega Sanna, può dare anche un segnale di confusione, poiché appunto proprio ieri abbiamo approvato l'assunzione per almeno una semestralità, degli operai dei cantieri forestali.

Voglio però collegarmi alle particolari attenzioni che l'amico e collega Gian Valerio Sanna ogni tanto pone sull'operato del sottoscritto. Innanzitutto, se andiamo a vedere la cronologia di tutti gli emendamenti presentati dal sottoscritto, è facile vedere che subito dopo ci sono vari emendamenti a firma del collega Sanna presentati posteriormente come data e simili al mio, per cui se possiamo fare un confronto senz'altro il maggior copiatore, se di copiatore si tratta, potrebbe essere lui e non certamente il sottoscritto che è abituato da sempre a lavorare da solo, in silenzio, senza per altro fare la prima donna, ma tentando di dare un contributo a tutte le problematiche socioeconomiche che in quest'Aula giustamente si devono dibattere e tentare di risolvere. Questo lo dico perché mi dispiace che possa affermare una cosa del genere, anche se rientra nella dialettica politica, che accetto con amicizia, sinceramente senza nessuna polemica, era solo una precisazione. Se andiamo a vedere l'emendamento 25 sulla stabilizzazione semestrale dei cantieri forestali si nota che il sottoscritto è stato il primo a presentare l'emendamento, subito dopo sono venuti gli altri emendamenti, anche a firma del collega Sanna, per cui io non mi sogno neanche di pensare che lui abbia copiato il mio emendamento. Comunque è accettato come dialettica sportiva e sotto questo aspetto non c'è assolutamente ombra di dubbio.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE BIGGIO

(Segue RASSU.) Per quanto riguarda il mio precedente emendamento, l'844, che è un emendamento all'emendamento 39, che non è simile, seppure ricalca lo stesso problema e la stessa esigenza, ho subito detto agli altri colleghi che era mia intenzione, così come per gli altri, fare un emendamento di sintesi affinché sia il frutto del lavoro non solo mio personale, ma di tutti coloro che sinceramente, onestamente e coerentemente, in quest'Aula, così come fa senz'altro, anzi in maniera encomiabile, il collega Gian Valerio Sanna, appunto il frutto del lavoro del Consiglio e deve essere presentato come lavoro del Consiglio. Questo lo dico perché, sinceramente, il lavoro che il sottoscritto tenta umilmente e sommessamente di fare qua dentro, come tanti altri, è un lavoro che viene da una base di cultura politica e di onestà intellettuale, che sinceramente, a cui non passa, non potrà mai passare il presupposto che si possa avvalere del lavoro degli altri.

Quindi sì all'emendamento numero 850, con preghiera comunque di stare attenti a quel disposto sulla semestralità che sinceramente potrebbe creare non pochi problemi. Senz'altro è giusto che i programmi possano andare alla Commissione, e su questo sono perfettamente d'accordo, il problema saranno i tempi. Probabilmente saranno ritardati i tempi, ma questo è un prezzo che dovrà essere pagato, se non altro per non togliere quelle funzioni che al Consiglio sono proprie e che non possono essere demandate, in materia di programmazione, a nessun ente, né tanto meno a nessuna struttura regionale. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Per una precisazione, se permette, non devo fare nessuna dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Assessore, scusi, da un po' di tempo sta precipitando sempre più il sistema di lavoro in quest'aula. Io do la parola all'assessore Masala non per un intervento, ma per una precisazione e una comunicazione e se volete il Regolamento io lo applico, ma lo applico tutto. Se volete che Regolamento sia, lo applichiamo tutto. Il Regolamento dice che in aula si sta composti, che ognuno sta al suo posto e non dice che se un Assessore, in discussione di bilancio, l'Assessore del bilancio chiede di intervenire non gli si dà la possibilità di intervenire per fare una comunicazione e non un intervento. Siccome è quasi normale e avviene quasi costantemente che per ogni cosa, puntualmente, dai banchi dell'opposizione avvengano delle prese di posizione avverso qualunque cosa si faccia per favorire il buon andamento dei lavori, io mi rivolgo alla vostra sensibilità e al vostro buon senso per evitare queste situazioni. Non è possibile che ogni volta che si fa qualcosa che non vi garba, che non vi sta bene, dobbiate immediatamente alzarvi, urlare, eccetera. Anche per gli interventi alzate la mano e prenotatevi allora, a norma di Regolamento.

Chiedo scusa, colleghi, ma cerchiamo di far lavorare, almeno il lavoro, i contenuti possono essere i migliori o i peggiori, non riguarda questa Presidenza e nessuna Presidenza, massima libertà di espressione, ma un po' di bon ton, un po' di buone maniere, un po' di rispetto per chi sta lavorando, anche voi state lavorando e certamente sarete anche stanchi. Io non mi soffermo oltre, credo di aver detto forse anche troppo. Prego, assessore Masala.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Grazie. Io ho chiesto di intervenire per due ordini di motivi. Il primo è perché è stato fatto un emendamento orale e quindi credo che in relazione all'emendamento proposto, prima ancora delle dichiarazioni di voto, sia prevalente l'interesse del parere, perché, evidentemente, avendo io sentito la proposta di soppressione della parola "semestrali" e avendo anche sentito gli altri proponenti, ritengo che debba essere accolta la proposta emendativa di sopprimere dal testo la parola "semestrali", per cui si fa "per la realizzazione di programmi relativi", eccetera.

E questo è il primo motivo che, diciamo così, rimane in linea con quelli che sono i tempi ordinari che l'Ente foreste deve fare per la sua programmazione generale, quindi sotto il profilo dei tempi, eccetera. Relativamente allo stesso argomento sono state fatte osservazioni e perplessità; è chiaro che questa norma costituisce una eccezione rispetto alla regola generale, che prevede il piano regionale di forestazione che deve essere presentato dall'Ente foreste nei termini prima dell'anno precedente, viene valutato dall'Assessorato dell'ambiente e approvato dalla Giunta. Questa invece è una norma speciale che attiene a un particolare e specifico intervento che è questo rappresentato dall'emendamento.

L'onorevole Ortu ha sollevato delle perplessità in ordine alla copertura finanziaria. Le coperture finanziarie, quando sono indicate, eccetera, derivano o da, diciamo così, partite di giro che sono contabilmente tenute presenti, oppure dalla bocciatura di precedenti emendamenti, il che non significa che una volta recuperata la somma che è conseguente alla bocciatura dell'emendamento o del comma non possono essere rimessi i soldi nell'UPB di riferimento, qualora ci sia un aumento per esempio in bilancio, eccetera. Però, per fugare ogni dubbio su questa cosa, perché è la prima volta che è stato sollevato questo problema e quindi ne approfitterò in un'altra occasione per spiegare meglio dal punto di vista tecnico, per fugare ogni dubbio in questo caso per questo emendamento noi sostituiamo la copertura di 2 milioni complessivi, perché gli altri sono nel titolo di spesa, con S 03009 per tutto l'importo, cioè per 2 milioni.

PRESIDENTE. Colleghi, se avete seguito le comunicazioni dell'Assessore, dobbiamo conoscere se ci sono obiezioni, se vengono accolte le modifiche. Devo avere conferma prima di porre in votazione, io non voglio essere aggredito, sono qui per cercare di far svolgere al meglio possibile i lavori di quest'Aula, non gradisco aggressioni di nessun genere.

MARROCU (D.S.). Vengono accolte, le abbiamo sollecitate!

PRESIDENTE. Proseguiamo con le dichiarazioni di voto. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Gian Valerio Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Che non ha nulla da dichiarare.

PRESIDENTE. Rinuncia. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BIANCU (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, dichiaro il mio voto favorevole all'emendamento di sintesi 850, con la rettifica opportunamente proposta dal collega Alberto Sanna. Io credo che anche l'articolo 19, che tratta dell'ambiente, sia entrato in Aula completamente vuoto per quanto riguarda le politiche ambientali, se non pieno di interventi così sporadici che non hanno niente a che vedere con l'ambiente, ma si tratta soltanto di spendita di risorse inutili, che opportunamente questo Consiglio ha bocciato con i diversi voti. E dico che, tra l'altro, mi sembra strano, soprattutto alla luce di quello che va dicendo questa maggioranza, di puntare sul turismo come settore strategico per promuovere lo sviluppo della nostra Regione, e solitamente aggiunge anche che non si tratta soltanto di turismo che si deve realizzare unicamente utilizzando le nostre bellezze costiere, ma utilizzando anche quello che è il patrimonio ambientale del nostro territorio. Qui noi siamo di fronte a una totale assenza di interventi nel settore ambientale, non si parla più di politica dei parchi, sui quali tanto si era investito anche a livello sociale, a livello di condivisione delle popolazioni, le proposte di legge relative alla istituzione dei parchi rimangono giacenti nelle Commissioni, perché praticamente le Commissioni, come ricordava ieri il Presidente della Commissione agricoltura e ambiente, non riescono a lavorare perché la maggioranza continua a disertare, e quindi proposte di legge sui parchi che sono giacenti nella Commissione competente da oltre due anni non vengono prese in considerazione, non vengono prese in esame, non vengono esitate dalla Commissione competente. Gli emendamenti che il centrosinistra ha presentato e anche, in particolare, quelli relativi a una politica sulla forestazione, in particolare il 234 che abbiamo presentato e che poi viene recuperato all'interno dell'850, va nella direzione di cercare di riempire e di dare contenuti anche a questo articolo 19, interamente vuoto, assessore Pani. Quindi va in quella direzione perché alle parole secondo cui voi sostenete di voler promuovere anche il turismo nelle zone interne, che poggia prevalentemente sulla ricchezza ambientale, abbiamo cercato di dare corpo attraverso una serie di emendamenti che tendono a mettere al centro le politiche per la forestazione e quindi per cercare di valorizzare ulteriormente il nostro ambiente.

Tra l'altro, l'emendamento 850, che coglie quello che era il senso dell'emendamento 234, va nella direzione anche di realizzare quel riequilibrio territoriale per il quale da molto tempo territori interi della nostra Regione stanno rivendicando appunto un diritto ad avere l'istituzione di cantieri forestali, in modo da essere anch'essi beneficiati non solo per poter contribuire a migliorare l'ambiente, ma per poter essere beneficiati anche di quelle che sono le opportunità in termini di buste paga che vengono erogate dall'Ente foreste.

Io credo che anche questa proposta, anche questo intervento vada nella direzione di cercare di migliorare questa finanziaria che voi avete presentato e vada anche nella direzione di rendere giustizia a quei territori che fino ad oggi sono stati fortemente penalizzati dalle politiche sulla forestazione nella nostra regione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Io ritengo l'Ente foreste e l'istituzione dell'Ente foreste, la legge che lo istitutiva, una grande conquista di questo Consiglio regionale della precedente legislatura. Il superamento degli ispettorati ripartimentali foreste come soggetti di gestione era previsto già dall'85, nella legge 26, agli articoli 27 e 28. Arrivare all'attuazione di quella norma con l'istituzione dell'Ente fu una conquista nella precedente legislatura voluta quasi all'unanimità da questo Consiglio regionale.

Credo che l'intervento del collega Sanna fosse più preventivo, perché l'Ente foreste amministra 270.000 ettari di territorio regionale, che sono le aree più interessanti, più belle e più strategiche dal punto di vista del valore ambientale e ha un rapporto di dipendenti, a territorio gestito, di 1 ogni 45 ettari. Non ha nulla a che vedere con l'esempio della Calabria e della Sicilia, che ha un rapporto di 1 a 7-8 ettari, cioè ha sette volte tanto il personale nostro amministrando un quinto del territorio regionale e sarebbe giusto che, rispetto a questo settore, non si facesse l'errore di buttare insieme all'acqua sporca anche il bambino, perché è una realtà importante, determinante e strategica anche per il futuro della nostra Sardegna. Tra l'altro, aggiungo solo una considerazione: si sta tanto disquisendo sull'emendamento, sul quale io voterò a favore, ma leggo l'articolo 1[S1] della legge istituiva dell'ente: "Attua gli interventi di forestazione sulla base del piano generale di forestazione approvato dal Consiglio regionale su proposta della Giunta e di programmi attuativi di durata pluriennale o annuale approvati dalla Giunta regionale. Sui programmi attuativi, prima della loro approvazione, è acquisito il parere delle amministrazioni comunali nel cui territorio ricadono gli interventi previsti. A tal fine l'Assessorato della difesa dell'ambiente organizza, avvalendosi della collaborazione di uffici dell'Ente foreste della Sardegna, apposite conferenze di servizi". Quindi noi stiamo tanto discutendo su questo emendamento quando la legge istituiva dell'Ente, all'articolo 1, prevede che sia il Consiglio regionale ad approvare il piano generale di forestazione, che sia approvato dalla Giunta regionale e siano prima accertati i pareri degli enti locali attraverso conferenze di servizi. Quindi tutto quello che stiamo proponendo, che ci sta tanto facendo disquisire su questo emendamento, è già previsto per legge, occorre attuare la legge. Aggiungo un'ultima considerazione, che l'Ente foreste non ha aperto ancora un cantiere forestale, non c'è una nuova apertura di cantiere forestale attribuibile all'Ente, perché l'Ente non ha neppure completato il quadro delle assunzioni previste dal piano straordinario del lavoro, l'articolo 29 della legge 37, che ha iniziato quell'azienda nel '99 perché è l'argomento di cui parleremo dopo, selezioni o non selezioni. Per cui, voglio dire, io credo che sia giusto che si richiami il ruolo del Consiglio, il ruolo delle Commissioni, il ruolo della Giunta, però è anche giusto, secondo me, che le leggi che abbiamo fatto siano attuate, che la Giunta sia richiamata a rispettare le leggi. Volevo semplicemente far notare che quello su cui si sta discutendo è già previsto per legge ed è già previsto, anzi, non solo con il parere della Commissione e il parere della Giunta, ma è previsto dalle conferenze di servizio attuate con i Comuni interessati. Conferenze di servizio, Assessore, dove l'ente partecipa solo, perché dice: "Alle quali partecipa anche il Consiglio di amministrazione dell'ente", cioè il Consiglio di amministrazione ha un ruolo di partecipare, ma chi le indice, chi le organizza, chi acquisisce per gli enti locali è l'Assessorato dell'ambiente, è la Giunta regionale. Quindi il ruolo che la legge attribuisce è un ruolo straordinario al Consiglio, alla Giunta e agli enti locali, un ruolo cioè giusto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Frau per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FRAU (A.N.). Brevemente due parole su questo emendamento 850 e su quello che sta dicendo sull'Ente foreste. Io, ieri sera, intervenendo nella discussione su un altro emendamento, ho già detto alcune cose come la penso personalmente per quanto riguarda l'Ente foreste. Credo, primo, che nessuno di noi sia contro l'apertura di nuovi cantieri forestali, è stato detto che, dal momento dell'istituzione, cantieri forestali non ne sono stati aperti e quindi credo che questo sia importante. Quindi in se stesso l'emendamento 850 andrebbe bene, però io personalmente, proprio per le cose che ho detto ieri sera, ho molti dubbi sulla gestione, io torno sempre sulla gestione dell'Ente foreste. Il collega Tore Sanna ha detto che questo ente sta diventando un mostro. Io credo che lo sia un mostro! Probabilmente abbiamo salvato qualcosa, altrimenti sarebbe stato ancora un mostro più grande quando abbiamo approvato la legge 12 del 2002 che modificava la legge 24 istitutiva dell'ente, perché avremmo dovuto dare a questo ente tante altre competenze e poteva fare quasi l'imprenditore senza alcun controllo. Allora stiamo molto, ma molto attenti perché ci sono anche responsabilità su quello che sta succedendo nell'ente foreste anche per approvazioni di legge che sono avvenute in quest'Aula e la legge 12 credo che abbia anche molte di queste responsabilità, quindi ognuno si prenda la quota delle sue responsabilità. Io dico che la gestione attuale dell'Ente foreste non è una gestione trasparente, per tante cose che sono successe, per tante cose che sono state dette e che ieri ho detto, alle quali potrei aggiungere tante altre cose perché non è assolutamente pensabile che qualche signore dell'Ente foreste dica, per esempio, che gli Assessori di Alleanza Nazionale per lui valgono meno di zero e che non possa succedere assolutamente niente. Questo credo che sia di una gravità estrema e che in certi momenti determinati personaggi dell'Ente foreste facciano riunioni plenarie non per parlare della forestazione, ma per parlare di tanto altro. Io veramente in questa situazione, cari Assessori, cari componenti la Giunta, non me la sento di dare altre incombenze all'Ente foreste, di dare altri soldi all'Ente foreste per fare determinate cose che, a mio avviso, non vanno assolutamente bene. Allora ci vuole chiarezza, ci vuole chiarezza sulla gestione, ci vuole un controllo da parte della Giunta regionale, ben venga il controllo anche da parte della Commissione ambiente. Quindi io credo che la gestione dell'Ente foreste debba diventare, allora solamente in questo momento potremmo essere d'accordo su tutto, non debba essere considerata come una cosa propria da parte di alcuni, ma debba essere molto trasparente. Non aggiungo nient'altro, mi rifaccio a quello che ho detto ieri sera e proprio per questo è a titolo del tutto personale, pur essendo d'accordo sulla necessità di apertura di nuovi cantieri forestali, per le cose che ho detto, mi asterrò sull'emendamento 850.

PRESIDENTE. Sono terminati gli interventi. Colleghi, ne approfitto, riferendomi a quanto è avvenuto poc'anzi, io mi scuso se non è stato inteso lo spirito con cui ho fatto un intervento diciamo fuori dall'etichetta, ma per spiegare anche qual è la passione con cui noi viviamo, chi fa questo lavoro, il grande desiderio di vedere quest'Aula lavorare con serietà e con un certo ordine. E` evidente che qualche intervento per comunicazioni avviene durante i lavori, sono successe molte cose, forse siamo tutti un po' stanchi. Io per parte mia mi scuso, ma non vorrei, mi è dispiaciuto ricevere reazioni come quelle che ho ricevuto che la dicono lunga su quanto io sostenevo e mi confortano nella posizione che ho cercato di avere, che è stato fatto e detto per l'Aula e non per nessuno in particolare, per l'Aula tutta, per i consiglieri tutti.

Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Emanuele per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SANNA EMANUELE (D.S.). L'emendamento va bene, però si può ingenerare l'equivoco che al Consiglio regionale la trasmissione del programma avviene attraverso l'ente operativo, attraverso l'Ente foreste. Bisogna chiarire che il programma predisposto dall'ente va alla Giunta regionale e la Giunta regionale lo trasmette al Consiglio regionale, perché altrimenti introdurremmo una novità, come dire, poco gradevole e poco auspicabile. E forse anche bisognerebbe precisare che la Commissione consiliare, per evitare che finisca in un binario morto, ha quindici giorni di tempo per dare il suo parere.

PRESIDENTE. Allora faccio la sintesi per l'Aula. La proposta è un altro emendamento orale dell'onorevole Sanna, di aggiungere dopo "la Giunta regionale", quarto rigo dell'emendamento, le parole "la quale lo trasmette alla competente Commissione consiliare, che esprime il suo parere entro quindici giorni". Se non ci sono obiezioni l'emendamento che si vota si intende modificato in questo senso e con le modifiche precedentemente comunicate suggerite dall'assessore Masala.

Ha domandato di parlare il consigliere Gian Valerio Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Elettronico palese.

PRESIDENTE. E` stato chiesto il voto elettronico palese, sette persone che sostengano la richiesta. Grazie.

(Sette consiglieri si levano in piedi e appoggiano la richiesta.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 850.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEMURU - DIANA - DORE- FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LADU - LA SPISA - LAI - LICANDRO - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 70

votanti 70

maggioranza 36

favorevoli 70

(Il Consiglio approva)

L'emendamento 583, pagina 531. Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento 40. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Per proporre all'Aula se è disponibile ad accogliere una sospensione del 40, del 52 e del 707 perché c'è una interlocuzione tra i proponenti per arrivare ad un emendamento di sintesi.

PRESIDENTE. Se nessuno si oppone noi non abbiamo... devo chiedere al Consiglio, onorevole Cugini, all'Aula. Non ci sono opposizioni? Quindi l'emendamento 40 con il 52 e il 707 sono sospesi.

Passiamo adesso all'emendamento 354, pagina 538. Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento 656 è ritirato. Emendamento 523, manca la copertura. Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi. Ne ha facoltà.

PIRISI (D.S.). Grazie Presidente. Chiaramente quando si tratta di emendamenti che riguardano l'ambiente, che riguardano nella fattispecie il Parco nazionale del Gennargentu, l'assessore Masala dice immediatamente: "Non c'è copertura", però poi riesce a fare quello che ha fatto ieri, che una posta di 350 mila euro la trasforma, così come è stato già denunciato in quest'Aula, solo con una battuta in 850 mila euro. Quindi, Assessore, a me pare che - e lo dirò anche successivamente - ci sono sufficienti risorse, per esempio, nel capitolo S03007 che sono i Fondi per nuovi oneri legislativi per investimenti. Quindi c'è una bella provvista e una grossa riserva, ma in tutti i casi io vorrei parlare del Parco del Gennargentu perché ieri abbiamo appreso da quest'Aula che c'è un atteggiamento...

PRESIDENTE. Chiedo scusa, onorevole Pirisi, chiedo scusa colleghi, con tutto questo lavoro siamo incorsi in un piccolo pasticcio. Il 523 è decaduto perché è stato bocciato l'articolo di riferimento, il comma 6, per cui nulla quaestio.

PIRISI (D.S.). E' aggiuntivo.

PRESIDENTE. Si aggiunge a qualcosa che c'è.

PIRISI (D.S.). Insomma, con tutta la tragedia vostra state trascinando anche problemi che sono di grande importanza. Cercate di salvare qualche cosa, altrimenti la tragedia diventa immane per tutti. Non è rimasto nulla. Va bene, Presidente, interverrò successivamente se qualcosa si salva, grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 506, stesso problema. Onorevole Pirisi, stesso problema, quindi non sarebbe votabile. Il comma 7 sì, è decaduto. No, non è decaduto, è stato approvato, però non ha copertura.

Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi. Ne ha facoltà.

PIRISI (D.S.). Questo è sui rifiuti solidi urbani, Assessore, ma...

PANI, Assessore della difesa dell'ambiente. Il comma 7 è stato approvato.

PIRISI (D.S.). Appunto, quindi voglio dire...

PANI, Assessore della difesa dell'ambiente. E' l'emendamento che non ha risorse.

PIRISI (D.S.). Come l'emendamento? Come non ha risorse? Le risorse ci sono. Guardi, si stanno recuperando un sacco di danari da una parte e dall'altra anche grazie all'Assessore che qualche volta aumenta delle poste, però viene bocciato il comma che propone e quei soldi ci sono a disposizione e io credo che di risorse ce ne siano abbondanti. Però il problema è questo, collega Fadda, che qui - io l'ho detto nella presentazione degli emendamenti - si tratta di mettere nelle stesse condizioni coloro i quali oggi stanno operando, diciamo in maniera corretta, nel rispetto del decreto Ronchi e rispetto a quelli che non stanno operando in maniera corretta. L'Assessore mi ha dato atto di questo, no? L'ha detto lei, Assessore? In maniera chiara. Allora però non bastano le annunciazioni di principio, perché se lei ricorda già nel 2000 io feci un emendamento di questa natura e lei invitò al ritiro dell'emendamento stesso perché era pronto un collegato alla finanziaria. Sono passati da allora tre anni, Assessore, e questo certamente non depone a favore dell'efficienza del suo Assessorato per quanto attiene la predisposizione di norme di legge che consentano di raggiungere la tariffa unica regionale per quanto riguarda i rifiuti. E' questo il punto, Assessore. Io lo ritirai, lo riproposi l'anno successivo, fu accolto dalla Giunta e adesso avete tolto le risorse, cioè le argomentazioni...

PANI, Assessore della difesa dell'ambiente. C'è la legge approvata dalla Giunta e in discussione all'Aula.

PIRISI (D.S.).No, scusi Assessore. Però nel frattempo gli anni passano e continua ad esserci una gabella nei confronti di coloro i quali si comportano in maniera corretta. Tutta l'area di Cagliari, per esempio, e io credo che i colleghi di Cagliari e anche il Vice Sindaco di Cagliari, che è qui presente (è distratto in questo momento), il collega Usai, ma credo che sia anche un problema che riguarda la città di Cagliari e i cittadini di Cagliari che devono subire un onere superiore per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti rispetto a quelli che invece conferiscono i rifiuti tal quali. E` evidente, Assessore, che il fatto che ci sia il disegno di legge approvato dalla Giunta che deve essere portato all'Aula, non giustifica il fatto che continui a permanere questa disparità di trattamento, quindi io credo che lei, Assessore, proprio per un ragionamento di equità dovrebbe non solo accettare questo emendamento, ma dovrebbe essere lei a propugnarlo, questo che riguarda la raccolta differenziata e quello successivo, invece, che attiene in maniera precisa al conferimento dei rifiuti verso i forni di termovalorizzazione o di termodistruzione.

Quindi io, Assessore, credo che sia importante che la Giunta questo emendamento lo accolga, è importantissimo che lo accolga. Mi fermo qua.

PRESIDENTE. Onorevole Pirisi così com'è io non posso metterlo in votazione. E` un problema che noi non....

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Io sono molto rispettoso delle deliberazioni dell'Aula. Siccome stamattina è stato detto che l'emendamento orale può essere valido soltanto se non ci sono opposizioni, allora io qui sto a dire che non accolgo nessun emendamento orale relativo all'imputazione di spesa, pertanto non ha copertura e quindi non viene accolto nessun emendamento.

PIRISI (D.S.). Ma non lo decide lei, non è l'imperatore dell'Aula!

PRESIDENTE. Noi non possiamo metterlo in votazione. L'emendamento 506 è decaduto per mancanza di copertura. Emendamento 510.

Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (La Margherita-D.L.). Il 506 può anche decadere per mancanza di copertura. Prendo la parola solamente perché non sia un precedente perché...

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Gian Mario l'avete sollevata voi la questione non io!

SELIS (La Margherita-D.L.). Un attimo, aspetti un attimo, chiedo scusa un attimo, perché la parola dell'Assessore contro la mia e contro quella di chiunque di noi va dimostrata e per dimostrarla ci vuole la situazione finanziaria. A noi risulta che ci sono le coperture finanziarie, all'Assessore no. Il Presidente del Consiglio faccia da arbitro, si faccia dare le coperture finanziarie e ce le dia, dopodiché verifichiamo se ci sono. Vogliamo sapere le risorse che sono state recuperate dai tagli di bilancio. Questo è un diritto a cui non si può sottrarre né la Giunta né tanto meno la Presidenza del Consiglio. Non lo dico per il 506, lo dico in linea di principio. A noi risulta che ci sono tutte le coperture finanziarie, alla Giunta no; faccia da arbitro il Presidente.

PRESIDENTE. Onorevole Selis, io ricordo una cosa, che la mancanza di copertura di questo emendamento non è stata annunciata poco fa, è stata annunciata all'Aula, quindi anche ai firmatari dell'emendamento e anche a tutti noi, io l'ho appuntato nelle mie carte (non in queste, in quelle mie sul posto dei consiglieri), la mancanza di copertura. C'era tutto il tempo, a termine di regola e di norma, di presentare un emendamento correttivo trovando le risorse.

SELIS (La Margherita). Una volta che viene messo in votazione vuol dire che è regolare. Lasciamo perdere il 506, superiamolo.

PRESIDENTE. Io mi trovo adesso in una condizione nella quale non posso..., anche trovando, sapendo che nel capitolo 10021 (faccio un numero a caso) ci sono le risorse sufficienti per coprire il 506, un emendamento adesso non è accettabile se non c'è una serie di situazioni a monte e a valle che possano consentire queste cose qui. Qui siamo a filo di Regolamento. Io a filo di Regolamento non posso accettare un discorso adesso di questo tipo. Poi se la vedranno gli estensori del Regolamento con l'Assessore.

Noi chiediamo e chiederemo all'Assessore di darci la documentazione relativa alle situazioni quanto prima possibile, ce la fornirà, ma anche averne contezza non risolverebbe il problema contingente di poter mettere ai voti l'emendamento 506. Questo è quanto, purtroppo. Assessore vuol fare qualche comunicazione? In via eccezionale, perché l'argomento dovrebbe essere chiuso.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio per una comunicazione.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il problema non riguarda la sussistenza o meno di risorse finanziarie, che il Gruppo al quale appartiene l'onorevole Selis ben conosce, per averle io personalmente consegnate ad un componente del suo Gruppo.

SELIS (La Margherita). Questo quando, quindici giorni fa? Ci dia quelle di oggi.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ed è uguale onorevole Selis, siamo sempre nella stessa Aula, siamo tutti e due sempre nella stessa Aula! E io sono più di lei sempre presente in quest'Aula e quindi le posso garantire che siamo sempre al punto di partenza. Il problema non riguarda questo, perché se anche esistessero miliardi e centinaia di miliardi in altre UPB, il problema che qui è stato sollevato è di natura diversa, è stato sollevato un altro problema e cioè che l'Assessore non ha la facoltà di presentare emendamenti orali e che questi sono da considerarsi orali anche quando attiene alle poste finanziarie e che questi possono essere presentati oralmente e che possono essere votati soltanto se viene accettata da tutti, se non c'è nessuno che si solleva. Si dà il caso che io abbia detto di non accogliere emendamenti orali con riferimento a tutti gli emendamenti per i quali in sede di parere la Giunta ha comunicato all'Aula che non c'erano coperture. Conseguentemente i proponenti avrebbero avuto il tempo di presentare emendamenti agli emendamenti nei tempi che volevano.

SELIS (La Margherita-D.L.). No, lei non li dà i dati.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. In ogni caso si tratta di emendamenti orali, tra l'altro non è stato neanche messo, non è stato neanche proposto in questa sede e quindi non è stato neppure proposto, tra l'altro, e se venisse proposto non viene accolto. Quindi, siccome c'è uno e sono anche consigliere, perché basta che un consigliere dica che non è d'accordo e l'emendamento orale non passa. E io qui sto a dire che non accolgo emendamenti orali su tutti gli emendamenti per i quali è stato detto mancare la provvista.

Sul Regolamento

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis sul Regolamento. Ne ha facoltà.

SELIS (La Margherita-D.L.). Presidente le ricordo e ricordo all'Aula che l'articolo 88 prevede i casi espliciti di inammissibilità. Una volta che l'emendamento è messo in votazione e dato in carico all'Aula vuol dire che è ammissibile e si vota, in sede di coordinamento si fanno le coperture come si sono sempre fatte. Secondo, prego la Presidenza di registrare che non accetto più nessun emendamento orale della Giunta ancorché non sia esplicitamente concordato anche con il sottoscritto. Terzo, dico all'Assessore che è inutile che lui dica che quindici giorni fa ha dato la copertura finanziaria, la vogliamo ad oggi. Quarto, l'Assessore sa benissimo - perché è un grande esperto del Regolamento - che una volta che si entra nell'ordine di idee dell'articolo e quindi una volta che la Giunta e il Presidente della Commissione danno il parere, emendamenti non se ne possono più presentare perché si è entrati nell'articolo. Quindi le situazioni, non c'entra nulla quando la Giunta dà il parere siamo già sulla discussione dell'articolo e non si possono più presentare emendamenti. Quindi quella proposta che fa lei, che una volta che l'Assessore dà il parere si può presentare l'emendamento e adattare la copertura finanziaria è una proposta sbagliata. Dopodiché chiedo che non accetto più nessun emendamento orale della Giunta. Secondo, chiedo la dotazione finanziaria che la Giunta ha. Terzo, chiedo che il Presidente si basi solamente sull'articolo 88 per discutere e decidere l'inammissibilità.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2003)" (383/A)

PRESIDENTE. Onorevole Pirisi, ha già parlato. Sul Regolamento? Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi sul Regolamento. Ne ha facoltà.

PIRISI (D.S.). Solo due battute per dire che stamattina si è formata una piccola provvista soltanto con i commi 9, 10, 11 e 12 dell'articolo 19 che ammonta a 1 milione e 6.000 euro, oltre un milione di euro, stamattina. Scusi Assessore...

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. E i due milioni di quello di sintesi da sotto terra li ha tolti?

PIRISI (D.S.). Assessore chiedo scusa, non ho nessuna intenzione di polemizzare con lei, le volevo dire semplicemente che oltre un milione di euro stamattina sono stati risparmiati. Io non credo che lei abbia fatto stamattina la somma tra quello che si è risparmiato e quello che invece è stato speso in più perché quei calcoli erano stati fatti già da prima e lei lo sa bene, non può venire a dirci cose che non sono. Però volevo dire un'altra cosa; caro Assessore, lei rappresenta il Governo in quest'Aula e noi rappresentiamo l'Assemblea legislativa. Non è lei che accetta o non accetta, perché qui c'è una Presidenza del Consiglio, lei esprimerà il suo autorevolissimo parere, però se permette qui non è il dominus. Nel suo Assessorato deciderà lei, però qui ci sono delle regole alle quali io credo che tutti ci dobbiamo attenere, anche lei, Assessore. Per evitare che ci siano equivoci di diversa natura io, signor Presidente del Consiglio, ritiro l'emendamento proposto.

PRESIDENTE. Colleghi, ieri è stato dichiarato, io poi forse ne ho saltato qualcuno, ma ieri è stata dichiarata la non copertura. Da ieri a stamattina, un'ora fa, c'era tutto il tempo di trovare la copertura e presentarla. E` successo ad altri ed è stato fatto con molta tranquillità perché sappiamo che non è coperto il 507, sappiamo che non è coperto per esempio il 632, sappiamo che non ha copertura il 490, e c'è stato comunicato ieri.

SELIS (La Margherita-D.L.). Ma cosa sappiamo. Non ci crediamo. La copertura finanziaria si può trovare quando l'Assessore ci dà le carte.

PRESIDENTE. Ma - a parte che lei ci creda o no - con tutte le coperture c'erano tutti i termini per presentare un emendamento all'emendamento e trovare la copertura e indicarla. Se poi c'è un gioco di ritorsione tra l'opposizione e l'Assessore fate, adite tutte le vie che le norme vigenti nella Repubblica italiana, diciamo, regolano qualunque materia, perché a un certo punto non è che possiamo entrare in un conflitto che sta diventando una guerra santa fra voi e l'Assessore. Scusate!

SELIS (La Margherita-D.L.). E' lei che deve tutelarci.

Sul Regolamento

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Presidente, quello che lei dice è in parte vero, se le prerogative dei consiglieri in ordine a poter disporre una rettifica nei termini regolamentari dei propri emendamenti in ordine alla copertura finanziaria fosse uno strumento esercitabile. Questo presuppone che la gestione di questo documento, che l'assessore Masala continua sostenere essere un documento di carattere carbonaro, cioè di sua proprietà, fosse un documento aperto e ci mettesse in condizioni di conoscere com'è la disponibilità delle somme che sono state disimpegnate nel corso di tutta la finanziaria.

Per esempio, cosa che ha ammesso ieri stesso l'Assessore, io vorrei sapere perché e dove è finito il 50 per cento della copertura dell'UPB 305003178 che l'Assessore ha dichiarato qui in Aula a verbale essere disponibile e che ammonta a più di 4 milioni di euro. Non lo sappiamo! Potremmo disporre noi di questo, vista la dichiarazione dell'Assessore, ma perché non ci dà gli strumenti per poter procedere. E questo è un caso unico perché non si è mai verificato. Lei non solo ha affrontato dall'inizio questa finanziaria in maniera impropria, considerandola un fatto privato e inaccessibile, ma sta continuando a gestire documenti ufficiali di questo Consiglio in maniera assolutamente indegna e carbonara. Quando ci sarà un sistema di conoscenze che metta noi nelle condizioni di esercitare quelle funzioni forse saremmo stati in condizione di neanche sollevare questa questione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.

CUGINI (D.S.). Io avevo chiesto di intervenire non solo nel merito dell'emendamento del collega Pirisi, che ha appena illustrato e ha spiegato anche l'obiettivo, non solo su quello, ma se l'assessore Masala mi dedica un attimo di attenzione vorrei contribuire a proporre, fermo restando la distanza del giudizio sulla finanziaria, un metodo perché abbiamo verificato che quando c'è un confronto di merito e quando veniamo messi in condizione di scegliere e decidere in Aula si verificano anche voti unanimi. Vero assessore Pani? Noi vorremmo continuare questo confronto che non può essere un'altalena, una volta siete duri, l'altra volta non siete nulla. Dobbiamo fare in modo che ci sia questa partecipazione alla costruzione dei provvedimenti che ci permetta di intervenire nel merito. Quando il collega Selis dice: "Non è possibile che non ci sia una somma e una sottrazione delle risorse delle quali stiamo parlando" dice una cosa santa, lo dico anche per il Presidente del Consiglio. Qual è il punto di incontro su questo, assessore Masala? Qual è il punto di incontro? Lei dice: "Il punto di incontro è quello che dico io". No, noi diciamo: "Il punto di incontro è quello che diciamo entrambi". Come tutti e due possiamo valutare la disponibilità? Immediata, non domani o quindici giorni prima, al momento e su questo dobbiamo trovare il punto di incontro, perché se troviamo questo punto di incontro molte delle questioni di adesso possono essere superate. Allora più che fare muscoli - poi lei ha anche un'età che ci dice che i muscoli a quell'età non sono così forti - invece di fare i muscoli facciamo un ragionamento.

Il collega Selis ha proposto un ragionamento, lei ci risponda con un ragionamento, in modo tale che valutiamo, senza attriti e divergenze. Presidente, lei è un uomo di pace, quando vuole, faccia adesso in questa fase e svolga in questa fase una funzione che componga l'argomento. E` facile farlo, basta un attimo di buona volontà, in particolare da parte del collega Masala che dimostra avere questo atteggiamento altalenante e non capisco perché lo faccia, avendo dimostrato poco fa che c'è la disponibilità.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Scano sul Regolamento. Ne ha facoltà.

SCANO (Gruppo Misto). Signor Presidente, fatemi dire con molta franchezza che, salvo l'intervento ora sereno, costruttivo del collega Cugini, la polemica sta un tantino trascendendo su argomenti su cui si potrebbe anche tranquillamente farne a meno. E allora, siccome su queste questioni tutti siamo per il passato o per il presente o per il futuro chiamati in causa, io voglio dire alcune cose brevissime. La prima è questa, che ciascuno deve cercare di dare copertura ai propri emendamenti. Naturalmente qualora ci siano delle modifiche, e questo accade fisiologicamente durante la discussione e il voto, che incidono sulla disponibilità di risorse possono essere presentati degli emendamenti nel rispetto delle norme sulla presentazione degli emendamenti. In questo momento, per quel poco che io posso capire, non c'è nessun impedimento a dare delle coperture alternative, formalmente corrette, agli emendamenti per i quali fosse caduta la copertura finanziaria. Chi conosce il bilancio sa che in questo momento si possono dare coperture alternative, basta farlo per tempo, basta essere attenti e seguire gli emendamenti. E` una cosa difficile, però se io tengo ad un emendamento lo faccio.

Seconda questione, la Giunta (perché io non è che cambio idea quando sono lì o quando sono qui) non è tenuta a dare copertura agli emendamenti che non condivide. Sono tenuto io che condivido un emendamento a dargli la copertura. Naturalmente questa considerazione va integrata da un'altra, è del tutto evidente che, qualora un emendamento sia approvato allora la Giunta è tenuta (e si fa in sede di coordinamento tecnico) a coprire l'emendamento approvato. Ma non è che io chiedo prima alla Giunta siccome il mio emendamento è senza copertura: "Dammi la copertura", me la devo trovare io. Ma non c'è bisogno nemmeno Gian Mario, tu sei anche un tecnico della materia, non c'è nemmeno necessità di ricorrere alle giacenze perché ci sono capitoli su cui si può tuttora... Questo è un diritto, ma non è un obbligo della Giunta. La flessibilità, amici cari, deve essere reciproca anche per quanto riguarda gli emendamenti orali, perché è del tutto evidente che se io offro un argomento polemico alla Giunta, la Giunta se gli conviene lo usa e anche viceversa! Allora ha ragione Cugini che forse su queste cose è bene trovare, con una certa saggezza e con una certa moderazione, anche perché siamo tutti, credo, legittimamente stanchi di una sessione di bilancio che sta durando molto, trovare dei punti di intesa con molta saggezza sia da parte della Giunta, che talvolta eccede, anche poc'anzi, nei toni, però insomma anche noi dobbiamo essere ragionevoli.

PRESIDENTE. In via eccezionale, Presidente, però non vorrei proseguire in questo dibattito perché diventa poi una cosa..., perché mi pare che l'argomento si stia risolvendo in un certo modo. Io mi permetto solo di ricordare che c'è anche il bilancio, oltre alla finanziaria, quindi semmai in questi spazi da una riflessione fra le parti si potrebbe trovare qualche mediazione e qualche soluzione.

Ha domandato di parlare il consigliere Floris. Ne ha facoltà.

FLORIS (Rif. Sardi - U.D.R.). La ringrazio signor Presidente, in via eccezionale, ma sentivo da molti giorni l'esigenza di rivolgermi alla Presidenza. Per evitare che ci siano questi scontri, queste polemiche, la Presidenza deve garantire il rispetto del Regolamento, prima di tutto a sé stessa. Non c'è scritto in nessuna parte del Regolamento che la Presidenza autorizzi a parlare quando è scaduto il termine, non è un diritto della Presidenza, scaduto il termine scade la parola dell'oratore e così via. Non voglio esagerare, non voglio andare oltre, io capisco quando l'onorevole Gian Mario Selis chiede di stabilire prima se c'è la copertura finanziaria, ma non mi pare che l'Assessore sia qui a determinare quali sono i conti, a fare i conti, se c'è, non c'è. Quando non c'è non c'è! Questo vale per chi oggi siede in quei banchi e domani qui o viceversa. Quindi io chiedo, quando un emendamento non ha copertura finanziaria è inutile stare qui a discutere per venti ore, non c'è e quindi non si discute. Quindi io credo che sia arrivato il momento in cui la Presidenza deve fare un esame di coscienza e dirigere i lavori rispettando rigorosamente il Regolamento.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2003)" (383/A)

PRESIDENTE. Grazie onorevole Floris, ma talvolta è anche necessario che un pensiero abbia completezza per comprendere anche le motivazioni che uno adduce. L'eccezione è diventata purtroppo una regola e poi, chiaramente, quando diventano regole diventano quasi dei diritti e le cose vanno via via precipitando. Quindi diventa difficile riportare a sintesi e riportare a ordine, però credo che quando c'è la volontà si riesce anche. I lavori dell'Aula indubbiamente acquistano e guadagnano livelli di migliore interesse. Detto questo, io ripeto che non intendo porre e non pongo in votazione gli emendamenti 506, 510 e 516 in quanto sono, tra l'altro, uguali, per le motivazioni che ho addotto. Ringrazio l'onorevole Pirisi che con il suo buon senso li ha ritirati. Per l'emendamento 507 e 515 stessa motivazione; 323 e 345 sono..., 546, è riferito al comma 8 che è decaduto... No, scusate... Colleghi, il 323 va visto, dovete cercare poi l'emendamento 345 a pagina 548 e l'emendamento 348 a pagina 549, perché sono strettamente connessi, sono dello stesso proponente. Il 323 ricomprende praticamente il 345 e il 348. Votando il 323, il 348 e il 345 è inutile votarli, vengono assorbiti e superati dal 323. Ha domandato di parlare il consigliere Morittu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MORITTU (D.S.). Grazie signor Presidente. Intanto per annunciare il mio voto favorevole all'emendamento 323 che, come lei ricordava, comprende i due emendamenti 345 e 348. L'emendamento propone una questione che è diventata oggi assolutamente rilevante e di grande importanza per l'equilibrio ambientale della nostra Isola. In particolare l'emendamento si propone di affrontare la questione dei parchi eolici, che oggi impazzano in Sardegna, proponendo una norma di tutela e cioè la previsione della valutazione di impatto ambientale per tutti gli interventi di parchi eolici in Sardegna, comunque localizzati. Naturalmente mi rendo conto che la norma è una norma, in una certa misura, intrusa, ma ricordo che la Sardegna è l'ultima regione d'Italia in quanto a legislazione su materia di valutazione a impatto ambientale, cioè a dire la Sardegna non ha una legge organica in materia di valutazione di impatto ambientale ed è l'ultima regione in Italia, dicevo; ha delle norme costruite entrambi all'interno della legge finanziaria e in particolare della legge 1 del '99, poi modificata con un emendamento nell'assestamento di bilancio del 2000 da una norma che ha indebolito la precedente norma della legge 1 del '99. Ma si tratta comunque di norme, diciamo così, abbastanza limitate e comunque di norme di salvaguardia anche necessitate e imposte dalla Comunità Economica Europea, la quale Comunità Economica Europea nel frattempo ha anche emanato una direttiva nuova nel 2001, la cosiddetta direttiva sulla VAS. Numerose regioni d'Italia, che si erano già adeguate alla precedente normativa sulla VIA, si stanno adeguando anche alla seconda generazione, cioè a quella della VAS. Noi continuiamo ad essere paradossalmente la regione ritenuta la più interessante da un punto di vista ambientale, ma continuiamo ad essere l'ultima regione che si preoccupa di emanare normative volte per l'appunto alla tutela del suo patrimonio rilevante da un punto di vista ambientale. Abbiamo, per altro, certo approntato una struttura, l'ufficio Sivea che appunto si occupa della valutazione di impatto ambientale, delle verifiche, ma è una struttura ancora oggi abbastanza debole e che andrebbe fortemente rafforzata. Quindi da un lato ci troviamo con una legislazione carente, provvisoria e limitata, dall'altro con delle strutture che dovrebbero praticare, controllare la normativa esistente anch'esse, come dire, deboli e un po' provvisorie. Allora io credo che di questo argomento questo Consiglio se ne debba occupare, forse ci vuole una sede - come dire - di merito, forse ci vorrebbe anche qualche proposta da parte della Giunta che non è mai arrivata in questa materia, ma si rischia davvero, se non si interviene con grandissima urgenza, e noi proponiamo certo una norma che ha un carattere di intrusività al pari delle altre norme, per altro, che ricordavo e che sono sempre state introdotte dentro la finanziaria, noi proponiamo una norma comunque di urgenza e di buon senso per limitare un danno che altrimenti rischia di diventare assolutamente rilevante. Sui parchi eolici in Sardegna noi abbiamo richieste, fonti dell'Assessorato, richieste che sfiorano i 5000 circa megawatt di potenza installata. Guardate, questo numeretto è pari a una volta e mezzo tanto quant'è la previsione che il CIPE in Italia affida all'intera nazione. Cioè il CIPE dice che in Italia si devono installare 3000 megawatt di energia alternativa da eolico; in Sardegna ve ne sono 5000 di richieste. La Sardegna, commisurando l'energia eolica all'energia installata, ne dovrebbe prevedere...

PRESIDENTE. Onorevole Morittu, lei non sta facendo dichiarazione di voto, sta illustrando di nuovo l'emendamento.

MORITTU (D.S.). Lo so, io non ho potuto illustrare l'emendamento, ho avuto un problema personale nella fase dell'illustrazione dell'emendamento, comunque chiudo con trenta secondi, se mi consente Presidente. Io credo che davvero bisogna mettere un fermo a questo problema...

PRESIDENTE. Concluda, grazie.

MORITTU (D.S.). avviare una riflessione urgentissima per evitare davvero che, al di là della foresta degli alberi veri, la Sardegna si trasformi in una foresta di generatori eolici, una foresta di pale anziché una foresta di alberi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Per esprimere il voto favorevole a questo emendamento 323 e, se possibile, per esporre anche le ragioni per le quali si esprime questo favore. Il nostro gruppo ha presentato, diversi mesi or sono, una interpellanza alla Giunta regionale rappresentando la situazione che in Sardegna si stava già allora determinando attraverso una miriade non solo di richieste, ma di assensi, di concessioni, che purtroppo troppi Comuni non sufficientemente informati hanno dato e per cui nella nostra Isola deriverebbe che, se quelle concessioni si traducessero in opere, trasformerebbero la nostra Isola una selva di tralicci, che parlando di energia pulita in realtà determinano un inquinamento ambientale terribile. Ovviamente la Giunta alle interrogazioni e alle interpellanze che presentano i gruppi consiliari si guarda bene dal dare risposta e quella interpellanza giace, così come tante altre, negli uffici della Giunta e degli Assessorati competenti. La questione che qui viene posta è una questione di prima grandezza ed è una questione anche facilmente, se c'è la volontà, ovviabile attraverso una normativa o il richiamo ad una normativa di serietà che già esiste, in attesa che la Regione sappia fare di meglio. Almeno riferirsi ai canoni, ai criteri, alle normative d'insieme che anche in sede comunitaria sono state date e che dovrebbero valere, a maggior ragione, per la nostra Isola. Il collega Morittu dice: "Bisogna mettere un fermo"; certo, bisogna mettere un fermo, non per dire che non si fa nulla, ma - come opportunamente ha chiarito - un fermo a questo disordine per inaugurare una stagione di ordine, di programmazione seria anche in questa materia. Insomma, bisogna smetterla di continuare a pensare che la nostra è la Regione che dall'ambiente trae un vantaggio comparato enorme anche in termini economici e non continuare a vedere che, a furia di dire che questa Isola è bella, che è pulita, che è sana, che è appetibile, che i prodotti sardi sono buoni per natura, sono buoni per natura e si vendono bene se la natura rimane buona, se la natura non viene inquinata, se però i terreni vengono inquinati e l'aria viene avvelenata e le acque pure e le nostre pianure e le nostre colline e le nostre montagne in modo disordinato vengono disseminate di tralicci metallici, energia pulita vuol dire che il vento è un elemento naturale, ma i tralicci non è che siano di per sé puliti e l'energia pulita non è che nasce automaticamente dal vento, imprigionando il vento. Il vento muove mezzi meccanici, i quali mezzi meccanici, strutture metalliche, debbono essere sistemati opportunamente laddove non creino impatto ambientale negativo. Ecco perché esiste una metodologia che sono i parchi eolici, che alcuni Comuni anche della Sardegna opportunamente e saggiamente hanno adottato, con studi seri che possono produrre energia, dare vantaggio senza creare e senza avere svantaggi e danni che spesso sono superiori ai vantaggi che si possono registrare. Per queste ragioni noi esprimiamo il nostro voto favorevole all'emendamento 323 auspicando che questo sia l'intendimento di tutto il Consiglio.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare sull'emendamento 323, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Emendamento 344.

Prima una riflessione, ricordo che era stato proposto il ritiro perché pare che non occorra la norma per la materia trattata. Aveva chiesto la parola il consigliere Manca Pasqualino, la ritira. Ha domandato di parlare il consigliere Morittu. Ne ha facoltà.

MORITTU (D.S.). L'emendamento numero 344 è ritirato.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 32 quindi è decaduto, l'843 è decaduto, il 494 è decaduto perché sono stati bocciati i commi, dal 60 in poi sono tutti decaduti essendo stati cancellati i commi. Andiamo all'emendamento 312, aggiuntivo, che era uno di quelli senza copertura.

LAI (D.S.). E' ritirato.

PRESIDENTE. Emendamento numero 580, Selis-Capelli. Ha domandato di parlare il Consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, è un emendamento che si illustra da solo, lo diamo per illustrato con un suggerimento.

PRESIDENTE. Onorevole Selis, è già stato illustrato.

SELIS (La Margherita-D.L.). Con un emendamento orale suggerito dal collega Capelli.

PRESIDENTE. E' dopo il comma 12, onorevole Selis, scusi, è decaduto.

SELIS (La Margherita-D.L.). Perché è decaduto?

PRESIDENTE. E' decaduto perché il comma 12 è stato cassato. E' decaduto il comma 12, quindi decade anche questo emendamento. Decapitati tutti. Rimane l'emendamento numero 690, Pisano, Vargiu e più. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (La Margherita-D.L.). Prendiamo atto di quello che dice lei, chiediamo...

PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia, non si riesce a sentire gli interventi! Prego i colleghi Orrù, Falconi, Morittu, il caro amico Marrocu, Spissu che fa finta di niente, di accomodarsi.

SELIS (La Margherita-D.L.). Prendiamo atto di quello che sta dicendo, e chiediamo, visto che è un emendamento di ampia convergenza, che si possa spostare all'articolo 20, accantonare e portare all'articolo 20.

PRESIDENTE. C'è una proposta dell'onorevole Selis, io la pongo all'Aula.

SANNA NIVOLI (A.N.). Presidente, spieghi la proposta che non è chiara.

PRESIDENTE. C'è la proposta di spostare l'emendamento numero 580, che era collegato al comma 12, che è stato cassato, che è decaduto perché non è stato votato in Aula stamattina, è stato soppresso, spostarlo all'articolo 20.

CORONA (F.I.-Sardegna). No, allora abbiamo anche altri emendamenti.

PRESIDENTE. Se non c'è l'accordo, basta uno. Emendamento 690, Pisano, Vargiu e più. Onorevole Vassallo, mi pare che sia lei che ha detto che è ritirato. Non lo faccia più. Onorevole Pisano, è ritirato?

PISANO (Riformatori Sardi-U.D.R.). Non era stato ritirato questo emendamento.

PRESIDENTE. Per cortesia, chi non è proponente, c'è già confusione in quest'aula!

SANNA EMANUELE (D.S.). E il parere della Giunta ce lo ricorda?

PRESIDENTE. La Giunta si era rimessa all'Aula e il parere della Commissione era favorevole. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Chiedo il voto segreto sull'emendamento 690.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 690.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 71

votanti 71

maggioranza 36

favorevoli 25

contrari 46

(Il Consiglio non approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEMURU - DORE- FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI -LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU -MURGIA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)

Abbiamo una serie di emendamenti: il 57 con gli emendamenti 732, 294, 295, 493, 532, che riguardano problemi di cave. Era stato rinviato in coda per un documento di sintesi, di cui siamo in attesa. Ce lo trasciniamo dall'articolo 11 e l'abbiamo spostato all'articolo 19. Non è pervenuto agli uffici alcun documento di sintesi che doveva essere preparato fra le parti intervenute negli emendamenti. Poi c'è un'altra partita di emendamenti, che sono il 518, 520, 521 e 522 che riguardano il Parco del Gennargentu, ex articolo 18, che sono stati spostati qui, anche questi per una interlocuzione e per un documento eventualmente di sintesi, anch'esso non pervenuto agli uffici della Presidenza. Volete una sospensione di dieci minuti? Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Presidente, chiedo minuti per coordinare il lavoro di questi emendamenti.

PRESIDENTE. Ci fermiamo cinque minuti stando in Aula.

(La seduta, sospesa alle ore 13, viene ripresa alle ore 13 e 23.)

PRESIDENTE. Gli uffici e i firmatari degli emendamenti sono al lavoro, non hanno ancora concluso per cui, data l'ora, sospendiamo i lavori e ci troviamo questo pomeriggio alle ore 16. La seduta è tolta.

Colleghi scusate, c'è una forte rappresentanza del Consiglio che chiede di riprendere i lavori alle 15 e 30. Niente da fare, restano confermate le ore 16.

La seduta è tolta alle ore 13 e 24.


[S1] L.R. 24/99



Allegati seduta

CCCLVII SEDUTA

Venerdì 11 Aprile 2003

(ANTIMERIDIANA)

Presidenza del Presidente SERRENTI

indi

del Vicepresidente BIGGIO

La seduta è aperta alle ore 10 e 07.

licandro, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana dell'8 aprile 2003, che è approvato.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della

Regione (Legge finanziaria 2003)" (383/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione dell'articolato del disegno di legge numero 383/A. Ricordo ai colleghi che siamo all'articolo 19, stiamo votando e siamo all'emendamento 65, che è decaduto. Emendamento numero 241, presentato dai colleghi Biancu, Sanna Gian Valerio e più. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (La Margherita - D.L.). Chiedo il voto segreto.

PRESIDENTE. Questa è la prima votazione, dobbiamo far passare almeno dieci minuti, quindi chi non avesse la tessera venga a prenderla. Voteremo alle 10 e 17.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 241 all'articolo 19.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 67

votanti 66

astenuti 1

maggioranza 34

favorevoli 33

contrari 33

(Il Consiglio non approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CORDA - CORONA - CUGINI - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - LA SPISA - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU -VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)

Emendamento numero 672. Ha domandato di parlare il consigliere Murgia. Ne ha facoltà.

MURGIA (A.N.). E' ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 466. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.). Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Adesso votiamo il testo dell'articolo 19. Ha domandato di parlare il consigliere Giacomo Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo la votazione per parti, Presidente. Di volta in volta le diremo le modalità per quanto riguarda i commi.

PRESIDENTE. Quindi comma per comma. Se i colleghi stanno un po' attenti, stiamo votando il testo dell'articolo 19, su cui è stata chiesta la votazione per parti, quindi voteremo comma per comma e man mano che andremo avanti verranno chieste eventuali modalità di voto diverse. Gli uffici hanno bisogno di qualche secondo per vedere ciò che è rimasto da votare. Onorevole Giacomo Sanna, voleva dire qualcosa?

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Sul comma 1 chiedo la votazione nominale con procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Il comma 1, onorevole Sanna, è stato già votato, perché lo abbiamo votato con l'emendamento 849, quindi andiamo al comma successivo. Sul comma 2, onorevole Sanna?

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo di votare insieme il comma 2 e 3 con il voto segreto.

PRESIDENTE. E' stato chiesto il voto segreto.

CORONA (F.I.-Sardegna). Comma per comma.

PRESIDENTE. C'è una richiesta invece per votare comma per comma. Allora, onorevole Sanna, voteremo i due commi separatamente e il voto rimane così come l'ha chiesto lei.

Colleghi, gli Uffici devono vedere quali modifiche si sono introdotte al testo con le votazioni di ieri, che sono notevoli, per cui i commi, così come sono scritti nel testo, non corrispondono a ciò che dobbiamo votare. Abbiate pazienza per cinque minuti che gli Uffici vedano questo aspetto.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Presidente, il comma 2 è stato già votato con un emendamento soppressivo?

PRESIDENTE. Onorevole Balletto, ho appena detto che gli Uffici stanno verificando, sulla base delle votazioni già avvenute, ciò che rimane da votare e ho già detto che i commi non corrispondono più così come sono scritti nei testi. Un momento e voteremo anche ciò che rimane dell'articolo 19.

Ho bisogno di un po' di attenzione, se i colleghi prendono posto, mi seguono per un momento, ricapitolando: il primo comma non c'è più. Onorevole Murgia, lei ha sollevato il problema, è già stato votato. Il secondo comma, il terzo e il quinto vanno necessariamente votati insieme; poi voteremo da soli il 7 e l'8, insieme il 9 e il 10, da solo l'11. Il 12 è già stato bocciato.

Detto questo procediamo alla votazione dei commi 2, 3 e 5 insieme, è stato chiesto il voto segreto. Rimane la richiesta di voto segreto?

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Sì.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dei commi 2, 3 e 5 dell'articolo 19.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 74

votanti 73

astenuti 1

maggioranza 37

favorevoli 38

contrari 35

(Il Consiglio approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO -BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SATTA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - VARGIU - VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)

Votiamo adesso il comma 7, tutto chiaro? Stiamo votando il comma 7. Poiché nessuno domanda di parlare su questo comma, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Il comma 8. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Sul comma 8 due parole perché ritengo che sia una di quelle norme...

PRESIDENTE. Dichiarazione di voto, onorevole Cogodi, perché stiamo votando.

COGODI (R.C.). Siamo in fase di votazione, di dichiarazione di voto e riprendo, il comma 8 - dicevo - contiene una di quelle norme che il Consiglio regionale dovrebbe, penso sicuramente farà, cassare tranquillamente a voto palese perché contiene un'evidente contraddizione. Si prevede che siano delegate alle Province le funzioni di contenzioso amministrativo...ma è possibile che non possa dire una parola?

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi, vi invito a fare un po' di silenzio.

COGODI (R.C.). Con questo comma si prevede che vengano delegate alle Province le funzioni di un contenzioso amministrativo non avendo, le Province, la titolarità dell'atto amministrativo da cui può conseguire un contenzioso. Ora è di tutta evidenza la plateale incostituzionalità di questa norma. Che cos'è il contenzioso? E` una controversia che insorge fra i titolari di un diritto o di un presunto diritto, ora nel momento nel quale i titolari del diritto sono da una parte l'amministrazione regionale e dall'altra il soggetto tributario, quello che deve pagare il tributo, è di tutta evidenza che non può essere delegata poi la gestione di una controversia che, se deriva, deriva per azione, per condotta, per comportamento amministrativo altrui. Non so se è chiaro il concetto, cioè se io compio un atto amministrativo e questo atto amministrativo è compiuto male per esempio e il cittadino ricorre, non è che si può determinare il fatto che io chiamo in causa un altro soggetto, un altro ente perché il contenzioso vuol dire quello, a cui il titolare ha delegato la gestione di quello che deriva dalla responsabilità dell'atto che si è compiuto, cioè questa è una delega di responsabilità e la delega di responsabilità non può avvenire; o si delega il potere di riscuotere il tributo ed allora è connesso anche il potere di curare una controversia, ma se non c'è il potere di riscuotere il tributo, non si può delegare perché mancherebbe la competenza e la titolarità in capo al soggetto, la gestione della controversia. Vedo che il Consiglio è molto attento, a me pare... qui si stanno facendo leggi, stiamo decidendo cose non secondarie. In buona sostanza, la dico come, allora più semplicemente, qui l'unica delega che si sta facendo è quella ad alcuni studi legali che dovranno curare controversie per conto delle Province, tanto gli studi legali, che le cause le vincano o le perdano, le parcelle le fanno comunque, o le fanno a chi perde o le fanno comunque a chi gli ha dato l'incarico. Quindi, peraltro è previsto ancora in questo comma che il recupero dell'importo, qualora la causa vada bene deve essere versato alla Regione e che tutte le cause che andassero male, che stiamo parlando di controversie, di contenzioso, tutte le cause che invece vanno male sono in carico alla Provincia che ne deve sostenere gli oneri, perché ha dato l'incarico agli avvocati di curare le cause.

(Interruzioni)

Come? Ma la Provincia se ha il suo ufficio legale, a parte che qui nascerebbe... non è che non costa alla comunità l'ufficio legale della Provincia, non è che non costa alla Provincia il suo ufficio legale, quindi questo è un onere di sicuro che si sta mettendo in capo alla Provincia senza che la Provincia abbia nessun vantaggio, è una delega di rogne punto primo, e in ogni caso è illegittimo perché non si può delegare la controversia che derivi da un atto amministrativo quando l'atto amministrativo l'ha compiuto un altro soggetto, cioè se in ipotesi il soggetto che compie l'atto sbaglia, la causa la perde la Provincia, non è una cosa che si può fare perché questa è una delega di responsabilità e la responsabilità è in capo al soggetto che è titolare dell'atto. E` una cosa di così plateale evidenza e io ritengo che il Consiglio, doverosamente, questa norma la possa cassare in attesa che possa essere riformulata in altro modo, la possa cassare, la debba cassare tranquillamente a voto palese, comunque in ogni caso chiedo il voto tramite sistema elettronico.

PRESIDENTE. E` stato chiesto il voto palese elettronico. Stiamo facendo dichiarazioni di voto. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). Mi devo associare alle valutazioni che ha fatto il collega Cogodi, almeno in parte, questo perché in termini concreti non risulta che questa sia una delega gradita alle Province, perché le Province si lamentano, al contrario, del fatto che non hanno deleghe sufficienti per svolgere i propri ruoli istituzionali e viene loro assegnata una delega per gestire un contenzioso che non ha sicuramente, che le Province non hanno interesse a gestire, prima di tutto perché non hanno le strutture, secondariamente perché nel gestire questo rapporto si mettono in una condizione - non essendo soggetti esattori - personale di antipatia nei confronti dei soggetti, il compenso di un servizio per i quali non sono nati e non sono idonei è collegato alla sanzione, quindi tanto più ci si incattivisce nell'azione di recupero a torto o a ragione, tanto più si sarà remunerati per il servizio che viene svolto. Il tributo è di competenza di altri, non si riesce a capire veramente la finalità di questa norma. Quindi anch'io, per quanto mi riguarda, chiederei all'Assessore di valutare meglio questo comma e se le argomentazioni, che sono state avanzate in precedenza dal collega Cogodi e al momento chi parla, fossero un momentino fondate, se non sia opportuno ritirare il comma.

PRESIDENTE. Onorevole Balletto, il comma non si può ritirare, può essere votato e bocciato. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BIANCU (La Margherita-D.L.). Certo, per dichiarazione di voto, in quanto anch'io intendo associarmi a quanto sostenuto dal collega Cogodi e poc'anzi anche dal collega Balletto, soprattutto alla luce di quello che il Consiglio ha fatto precedentemente nel respingere l'emendamento 241 relativamente al comma 7 che limitava l'imposizione del tributo relativo allo smaltimento dei rifiuti alla quota minima, la Giunta ha sostenuto invece di avere mano libera per portare il tributo da 20 mila lire a tonnellata a 50 mila lire a tonnellata e in questa situazione mi sembra ancora più incredibile che la Giunta, la maggioranza, aumenta il tributo relativo allo smaltimento dei rifiuti e poi delega alle Province la riscossione e la gestione di questo contenzioso. Quindi mi sembra estremamente scorretto che da una parte aumenta per avere più risorse la Regione e dall'altra parte, la parte sporca, l'attribuisce alle amministrazioni provinciali, quindi ritengo che visto che si è assunta la maggioranza questa responsabilità di aumentare il tributo per lo smaltimento dei rifiuti, si tenga anche, la Regione, la gestione della riscossione e dell'eventuale contenzioso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dore per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DORE (La Margherita-D.L.). Anch'io ritengo che questo comma debba essere bocciato e debba essere bocciato a scrutinio segreto perché è certamente illegittimo e soprattutto, ancora prima che illegittimo, è incomprensibile perché non si capisce quali sono queste funzioni in materia di contenzioso amministrativo e tributario, proprio non si capisce quali siano, ed allora di fronte a una norma di questo genere il cui tenore e contenuto è assolutamente incomprensibile e quindi suscettibile di determinare veramente un contenzioso incredibile senza contare eventuali interventi della Corte Costituzionale eccetera, credo che così com'è formulato, al di là del merito, vada comunque bocciato per non creare un ulteriore motivo di confusione laddove ce n'è già abbastanza.

PRESIDENTE. Onorevole Dore, forse è stato un lapsus, lei non stava chiedendo il voto segreto perché non lo poteva chiedere; lei stesso stava facendo dichiarazione di voto. L'Assessore ha chiesto di poter fare dichiarazione di voto. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Voterò a favore di questo comma numero 8 e la ragione è molto semplice, l'aumento del tributo, perché almeno - diciamoci la verità - non va alle casse della Regione, è dato alle Province, quindi è chiaro che siccome le Province si prendono il tributo, si gestiscono anche il contenzioso ed è strano che qui ci siano dei consiglieri regionali che sono meglio informati delle questioni, delle competenze delle Province più dei Presidenti di Provincia che pure sono qua; se il Presidente della Provincia di Oristano mi dice che questo tributo va alle Province e che è giusto che se lo gestisca lui, ho il dovere di crederci. Ho ragione di chiedere se il tributo è devoluto alle Province, è giusto che le Province si gestiscono...

BIANCU (La Margherita-D.L.). Il 10 per cento alle province!

FADDA (La Margherita-D.L.). Ma chi lo dice questo?

MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. A me lo dice l'Assessore competente per materia.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi, scusate...

MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Signor Presidente, chiedo di poter esercitare le mie prerogative di consigliere, perché sto facendo le dichiarazioni di voto personale, come consigliere non potendo...

PRESIDENTE. Assessore, la prego un momento, vediamo di ristabilire un po' di ordine, sennò lei parla a chi non l'ascolta. Colleghi, posso chiedervi di prendere posto e di prestare un po' di attenzione? Prego Assessore.

MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Sto utilizzando le mie prerogative di consigliere per dichiarare il voto così come ho detto, per la ragione semplicissima che la stessa cosa non può essere fatta dall'Assessore competente, quindi io sto dichiarando quel voto, ma sto dando le motivazioni che mi vengono date dall'Assessore competente che, per non essere consigliere regionale, non può dire e non ha potuto dire le cose che ho detto io. Quindi, se la materia, se il tributo è devoluto alle Province, mi pare logico che siano le Province a gestirsi il contenzioso.

BIANCU (La Margherita-D.L.). No.

PRESIDENTE. Colleghi, vi do la parola, però vorrei ricordarvi, essendo io uno che professionalmente si occupa di questi problemi, che si tratta di contenziosi per la riscossione di tributi, per cui gli avvocati non c'entrano assolutamente nulla, perché la legge dice come devono essere riscossi i tributi e quindi non passa attraverso il contenzioso del Tribunale ordinario, cioè verranno iscritti a ruolo e saranno le esattorie a incassare. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, a parte che è inaccettabile dal punto di vista comportamentale che l'Assessore motivi il suo voto ancorché da consigliere, sulla base delle affermazioni di un'anomalia, cioè della presenza casuale in quest'Aula di un consigliere che è anche Presidente della Provincia, primo aspetto. Secondo aspetto, nelle Province a differenza della Regione, è da anni che vige la separatezza dei poteri fra indirizzo politico e gestione amministrativa e quindi ritengo che il collega Diana abbia rappresentato male la situazione; il tributo che perviene alla Provincia in quota parte e ne rappresenta il 10 per cento sulla base dell'indicizzazione che stabilisce la Regione, siccome il contenzioso tributario è sulla somma, sull'importo del tributo, è chiaro che chi stabilisce il tributo si deve gestire il contenzioso e non è pensabile che siccome la Provincia recepisce una quota di quel tributo, tra l'altro una quota minoritaria, deve essa a gestire il contenzioso, perché il contenzioso sta all'origine del tributo, cioè al titolare che lo stabilisce, lo quantifica e lo impone, non al soggetto che è recettore di un trasferimento in quota parte, questo è il principio che aveva suscitato l'esigenza di presentare l'emendamento soppressivo che è stato bocciato e a me poco importa se l'opinione dei Presidenti, tra l'altro che sono fiancheggiatori della posizione degli Assessori ma non rappresentano una posizione amministrativa corretta su questo elemento, sostengono che questo comma debba rimanere. Credo che sia un principio che, se passa, genera un'anomalia sul funzionamento amministrativo; la Regione che si deve preparare a trasferire competenze intere, parti di competenza, deve cominciare a comprendere che le deve trasferire complessivamente insieme agli oneri per poterla gestire ed è per quello che il mio voto è contrario a questo comma, così com'era favorevole all'emendamento soppressivo, in ragione di una valutazione che è stata fatta da persone tecnicamente più competenti di me, ma che rispecchiano ampiamente la posizione di tutte le amministrazioni provinciali; l'unico baluardo che continua a rimanere, ma è un fatto politico non è un fatto tecnico, è la posizione del collega Diana.

PRESIDENTE. Tutte le decisioni vengono prese nell'urna, come si suol dire; adesso votiamo, è stato chiesto il voto elettronico palese. Suppongo che sette colleghi vorranno sollevare il braccio per appoggiare la richiesta dell'onorevole Cogodi.

(Sette consiglieri dell'opposizione appoggiano la richiesta di votazione nominale.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del comma 8 all'articolo 19.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - SCARPA - TUNIS - USAI - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: BALIA - BIANCU - CALLEDDA - COGODI - CUGINI - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - IBBA - LAI - MANCA - MARROCU - MASIA - MORITTU - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO -SELIS - SPISSU - VASSALLO.

Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - BALLETTO.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 77

votanti 75

astenuti 2

maggioranza 38

favorevoli 42

contrari 33

(Il Consiglio approva)

Onorevole Giacomo Sanna, prima di darle la parola sulle modalità di voto, devo ricordare che stiamo votando i commi 9 e 10, con la correzione fatta ieri dall'Assessore che ha implementato l'importo del comma 9 che era 350 mila euro, ne ha aggiunto 500 a far capo alla UPB S12010, pertanto sono 850 mila euro.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Mi faccia chiarire prima questa cosa del voto. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Per chiedere il voto segreto per i commi 9 e 10 che verranno votati insieme.

PRESIDENTE. Onorevole Sanna Gian Valerio è stato chiesto il voto segreto sui commi 9 e 10; sull'ordine del giorno le posso dare la parola dopo la votazione. Stiamo votando. Se vuole mi fermo un minuto, si avvicini all'Assessore e gli ponga il problema, ma non posso interrompere la votazione per parlare! Ha bisogno di trenta secondi, onorevole Sanna, si avvicini all'Assessore.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dei commi 9 e 10.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 77

votanti 76

astenuti 1

maggioranza 39

favorevoli 32

contrari 44

(Il Consiglio non approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)

Sul Regolamento

PRESIDENTE. Metto adesso in votazione l'ultimo comma, colleghi, il comma 11.

Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio sull'ordine del giorno. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Giusto per precisare, Presidente, sul futuro. Quando l'Assessore, prima della votazione, comunica all'Aula una variazione d'importo, a nostro giudizio ...

(Interruzioni)

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). No, l'ha comunicato, c'era un soppressivo, non c'entrava niente. Quando comunica una variazione d'importo, per Regolamento, questo equivale ad un emendamento, se non c'è il consenso complessivo dell'Aula non è accettabile e la regola deve valere per tutti, sempre! Allora sia chiaro questo perché noi abbiamo dei diritti, così come ce li ha l'Assessore, prima della votazione la variazione d'importo rappresenta un fatto emendativo e se non c'è il consenso dell'intera Aula non può essere accolto. Lo dico per le cose che verranno.

PRESIDENTE. Lei ha perfettamente ragione...

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Grazie!

PRESIDENTE. Voglio solo farle osservare, però che questa proposta l'Assessore l'ha fatta ieri e nel momento in cui l'ha fatta nessuno ha eccepito nulla.

COGODI (R.C.). E' stato eccepito, non è stato ascoltato.

FADDA (La Margherita-D.L.). E' andata meglio così.

PRESIDENTE. Beh, colleghi se si fossero sollevati i problemi in quel momento.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Il problema non c'è più.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2003)" (383/A)

PRESIDENTE. Certo ha perfettamente ragione. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo il voto segreto sul comma 11.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, del comma 11 all'articolo 19.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 79

votanti 78

astenuti 1

maggioranza 40

favorevoli 33

contrari 45

(Il Consiglio non approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI -SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)

Siamo agli emendamenti aggiuntivi. Anche qui vi devo chiedere la cortesia di prestare un po' d'attenzione, perché gli emendamenti sono molti, alcuni ritirati, alcuni a loro volta emendati, per cui un percorso non semplice. Allora, tra gli aggiuntivi abbiamo il 236 e il 553 che erano già compresi in una sintesi. Siamo adesso all'emendamento 38 che è stato presentato, 527 la pagina, dai colleghi Marrocu, Spissu e più.

Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento 51 è stato ritirato, il 706 è decaduto, rimane l'844 che è sostitutivo parziale del 39. Pertanto l'844 Rassu, Pittalis. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Io ho già comunicato, nell'intervento di ieri, che l'844, che integra il 39, veniva accolto dalla Giunta per il solo 2003 per un milione e debbo comunicare la copertura. Quindi, per quanto riguarda l'aumento l'imputazione è corretta, solo che è 2003, un milione; per quanto concerne, invece, in diminuzione va UPB S 12010 per 380 mila, UPB S 03076 euro 550 mila, UPB S 09010 euro 70 mila.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Per dichiarare il mio voto favorevole, per accogliere la parte finanziaria che propone la Giunta e per dire che l'844 non sostituisce il 39, perché è la stessa cosa che scrive il 39, è lo stesso identico emendamento. Non lo sostituisce, lo modifica solo nella parte finanziaria, la quale parte finanziaria la sta modificando la Giunta, per cui si vota insieme il 39 e l'844. Quindi dichiaro il mio voto favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Per dichiarare anche il voto favorevole del Gruppo di Forza Italia e l'onorevole Rassu, che è il primo firmatario dell'emendamento, ha ritenuto di cogliere anche quanto dai banchi dell'opposizione è venuto, sulla necessità, da un lato, se si aprono nuovi cantieri, di considerare anche quelli esistenti per non essere chiuso. Quindi, anche un plauso in questo senso mi sia consentito oltre che ai colleghi dell'opposizione, della maggioranza in particolare all'onorevole Rassu che è il primo firmatario di questo emendamento.

FADDA (La Margherita-D.L.). Che ha copiato bene!

SPISSU (D.S.). Un mese ci hai messo a copiare!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Ancora una volta qui si rappresenta una questione di merito ed una questione del modo come si arriva ad un risultato. In questa materia, siamo nel punto dei cantieri forestali (che derivano dall'articolo 39 del piano per il lavoro), vi sono diversi emendamenti, presentati da diversi Gruppi, che convergono verso lo stesso fine. La Giunta accede all'ipotesi di condividere il merito aggiustando la posta finanziaria. Chi deve esprimersi, sennò gli altri emendamenti non decadono, allora dopo dovremmo discutere tutti gli altri, siccome trattano la stessa materia, io credo che tutti questi emendamenti, che vanno nella stessa direzione, debbano essere composti e, come opportunamente prevede il Regolamento in questi casi e per davvero, si fa l'emendamento di sintesi. Se vogliamo una soluzione ed un risultato e anche snellire i lavori, perché dovremmo discutere poi ancora altri emendamenti che vanno nella stessa direzione? E che richiedono lo stesso risultato? E che posso anche tener conto della disponibilità della Giunta a ridurre semmai l'entità della dotazione finanziaria. Perché dire: "L'emendamento è mio!", se è del Consiglio, se c'è una convergenza nei contenuti, Rassu è d'accordo, noi siamo d'accordo, Marrocu ed altri che hanno presentato altri emendamenti in materia sono d'accordo, Gian Valerio Sanna e altri che hanno presentato un altro emendamento sono d'accordo, perché dire: "Sì però, è mio!". Ci metto la bandierina", ma mettiamo la bandiera del Consiglio almeno quando sulle cose che riguardano lo sviluppo e il lavoro vi è davvero la convergenza delle volontà politiche.

Per cui chiedo che su questa materia si diano o per votati insieme tutti gli emendamenti che raggiungono lo stesso obiettivo, o che si riscriva un emendamento che valga, così come prevede il Regolamento, come sintesi di tutte le proposte che, come dire, convergono verso la stessa finalità.

PRESIDENTE. Dal punto di vista puramente tecnico io ho solo due emendamenti che possono essere votati assieme: l'844 ed il 39. Il resto, accorpare altri emendamenti, risponde ad una volontà politica e questo naturalmente io non posso entrare nel merito. Pertanto, se le richieste che sono venute dal banco del Consiglio non trovano sponde, io devo procedere al voto dei due emendamenti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ortu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ORTU (R.C.). Signor Presidente, per dire che l'onorevole Pittalis può dare pure le medaglie all'onorevole Rassu. Non penso che questa maggioranza abbia molte medaglie da darsi

(Interruzioni)

ORTU (R.C.). Non penso che questa maggioranza abbia molte medaglie da darsi, perché è sotto gli occhi di tutti lo spettacolo che avete dato nel corso di queste settimane. Può darsi che possa essere data qualche "croce di ferro ai caduti", altro non credo che possa fare questa maggioranza. Io concordo con l'osservazione che ha fatto il collega Cogodi; si potrebbe trovare, anzi si deve trovare il modo di trovare una sintesi tra l'emendamento 844 e l'emendamento 39. Voglio anche ricordare..., chiedo scusa Presidente, penso che sia diritto di tutti poter parlare insomma!

PRESIDENTE. Onorevole Ortu, sospenda un attimino il suo intervento. Colleghi, possiamo andare avanti? Pare di sì.

ORTU (R.C.). Quindi, dicevo che sarebbe utile trovare una sintesi, quindi una stesura che in qualche modo riprenda i due emendamenti. Voglio comunque ricordare, intanto noi siamo d'accordo, perché nella discussione generale, in tutta la discussione che si è svolta intorno a questa materia noi abbiamo ripetuto con grande chiarezza, tre questioni abbiamo posto: che venisse fatta chiarezza sulle assunzioni del personale, che venissero stabilizzati i cantieri provenienti dall'articolo 29 e questo è questo emendamento, e che venisse risolto il problema dei lavoratori dell'antincendio. Abbiamo posto con forza queste tre questioni. Ma non solo, voglio ricordare all'onorevole Pittalis, che noi, le opposizioni, quindi compreso il sottoscritto, compresa anche Rifondazione Comunista, abbiamo presentato una legge in questo senso che raccoglieva questa esigenza, cioè raccoglieva l'esigenza di trasformare i cantieri istituiti con l'articolo 29 in cantieri permanenti. Allora datevi pure le medaglie, l'interessante è risolvere il problema, così come noi abbiamo tentato di fare presentando gli emendamenti e presentando una proposta di legge delle opposizioni firmata anche da noi di cui era primo firmatario Marrocu.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

(SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Il problema che è stato sollevato sull'argomento è abbastanza ricorrente nei lavori dell'Aula, poi c'è l'amico Rassu che...

(Interruzioni)

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). No, no, ti sto dando meriti, aspetta! Ha questa particolare funzione interessante che si potrebbe definire quella di "incursore", copia la tecnica politica delle opposizioni ed invece di lamentarsi con la sua maggioranza perché non gli dà retta...

PRESIDENTE. Onorevole Rassu, ma non può ascoltare in silenzio, anche quando si parla di lei, abbia pazienza!

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). ...invece di persuadere la sua maggioranza su cose concrete e certamente degne di attenzione, preferisce copiare di gran carriera gli emendamenti delle opposizioni e per sopravanzare la proposta delle opposizioni qualche volta è anche bravo a presentare gli emendamenti soppressivi degli emendamenti delle opposizioni, salvo poi avere pronto e presente l'emendamento a firma sua che è l'esatta copia, fedele, degli emendamenti dell'opposizione. La tecnica del copiare è una cosa che ha in qualche modo contrassegnato la storia di questa legislatura, non me ne voglia nessuno, ma è così! Però ci vorrebbe anche un profilo di rispetto dell'attività degli altri e quando questo non dovesse tecnicamente avvenire anche, collega Rassu, il riconoscimento ai colleghi che hanno avuto l'intuizione prima di lei, attraverso la sua stessa affermazione che sarebbe sufficiente a ripristinare questo rapporto di correttezza parlamentare che poi tra l'altro va nel segno dell'approvazione di provvedimenti importanti. Per quanto riguarda poi gli emendamenti che abbiamo presentato, che sono nella stessa materia dell'emendamento 844 anche se la Presidenza non può operare automaticamente la sintesi, è ovvio che noi ci riconosciamo nell'emendamento 39 e non già nell'emendamento 844.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Colleghi, anche qui devo chiedere un po' di attenzione, uno sforzo in più, l'emendamento 234 insieme al 41, 50, 68, 835, 841 e 848 hanno fatto parte di una sintesi il cui emendamento, la cui sintesi è appunto nell'emendamento 850. Il testo è stato distribuito. Se non vi sono problemi possiamo procedere al voto.

Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Sull'emendamento di sintesi 850, noi abbiamo già formulato precedentemente alcune osservazioni di merito in sede di discussione generale. La formulazione ultima è migliorativa senz'altro rispetto al primo testo che era stato diffuso. Ricordo che l'obiezione che avevamo avanzato era relativa all'indeterminatezza del cosiddetto "principio di riequilibrio territoriale", perché se il riequilibrio è sganciato da riferimenti parametrici, da confini, da dati oggettivi, è chiaro che essendo il riequilibrio un risultato, se cambiano gli addendi o i fattori, cambia anche il risultato. Questo emendamento, come dire, fa un passo avanti, migliora un pochino la situazione, ma non del tutto secondo noi supera l'obiezione. Introduce però un principio, che il programma di riequilibrio territoriale deve essere preventivamente comunicato alla Regione, si intende che questa comunicazione preventiva dovrebbe indurre quindi il soggetto attuatore che è l'Ente Foreste, a riferirsi a criteri oggettivi, quindi a non ritenere ogni e qualsiasi cosa utilizzabile ai fini di un qualsiasi equilibrio o riequilibrio. Faccio, però, osservare che sicuramente andrebbe introdotto un piccolo correttivo, su cui credo vi sia accordo di tutti. Il Consiglio regionale mantiene i suoi rapporti istituzionali con la Giunta regionale e la Giunta regionale ha il suo potere di Governo e lo esercita anche in relazione all'attività degli enti regionali, sul piano esecutivo, sul piano amministrativo. Con questa scrittura interverrebbe una sorta di rapporto diretto fra un ente regionale e l'Ente Foreste è alla pari, questo ente, che è un ente di gestione, alla pari avrebbe una relazione, un'interlocuzione alla pari con la Giunta e con il Consiglio, questa è una distorsione istituzionale, perché un ente di gestione, le sue relazioni interne, le sue relazioni, come dire, di tipo gestionale amministrativo, le comunicazioni le deve rivolgere alla Giunta regionale, al Governo della Regione, ed è la Giunta regionale che ha relazione istituzionale con il Consiglio regionale, quindi almeno la dizione dove è scritto "sono preventivamente comunicati alla Giunta e al Consiglio", dovrebbe intendersi "sono comunicati alla Giunta regionale e suo tramite, cioè tramite la Giunta regionale, al Consiglio" sennò interverrebbe davvero una singolare distorsione per cui un ente esterno alla pari comunica e ha relazione sia con il Governo sia con l'Assemblea legislativa. E` una questione non di rango, non di prestigio, è una questione di linearità e di funzionalità istituzionale. Al Consiglio le informazioni e gli atti devono pervenire dalla Giunta, perché è la Giunta che risponde direttamente al Consiglio. Ciò detto, seppure appena migliorativo, il testo che è dato al Consiglio non è che, come dire, elimina tutte le preoccupazioni, però siccome il Consiglio ne ha discusso, siccome le norme vanno intese successivamente anche alla luce del significato che si è dato in sede di redazione delle norme stesse, in sede interpretativa dovrà intendersi che questo riequilibrio territoriale dovrà essere un riequilibrio di contenuti e non puramente, semplicemente un fatto formale. Però suggerisco che almeno ci sia quell'integrazione che le comunicazioni al Consiglio pervengano tramite la Giunta, perché poi è la Giunta che deve rispondere al Consiglio, non l'Ente Foreste, non so se è chiaro il suggerimento, intendendo che la comunicazione preventiva sia una comunicazione che abbia un senso, cioè che se vuole la Giunta e il Consiglio che rivolgerà le sue indicazioni, i suoi indirizzi alla Giunta ...

PRESIDENTE. Concluda per cortesia.

COGODI (R.C.). Qualora quel programma non fosse soddisfacente abbia la possibilità di dare un indirizzo che debba essere osservato, cioè che non si intenda che questa comunicazione è una pura e semplice informazione, però dire che è preventivo è chiaro che sottintende il fatto che ci deve essere la possibilità che venga dato un indirizzo, quindi che debba essere espresso un parere o di conformità o anche correttivo qualora non fosse il programma preventivamente esposto, rispondente al reale obiettivo di riequilibrio territoriale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Alberto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SANNA ALBERTO (D.S.). Io dichiaro il mio voto favorevole e colgo anche l'occasione per fare una semplicissima osservazione per migliorare la formulazione dell'emendamento. Si tratta di questo, onorevole Masala, se vuole prestare un attimo di attenzione. L'emendamento parla di programmi semestrali, quindi dice "autorizzata nell'anno 2003 da spese di oltre 6 milioni a favore dell'Ente Foreste per la realizzazione di programmi semestrali relativi all'apertura e così via". Osservazione che i programmi semestrali l'Ente Foreste non li fa, la legge prevede programmi annuali. Siccome si tratta della realizzazione di un programma relativo alla spendita di questi 6 milioni di Euro, penso che la formulazione più chiara, e che non ingenera nessuna forma di confusione, sarebbe "per la realizzazione di un programma relativo all'apertura", quindi togliere "semestrale". E dico anche che la parola "semestrale", "programmi semestrali", ingenera confusione con le assunzioni dei turnisti, cioè le assunzioni semestrali che attualmente fa l'Ente Foreste. Quindi la formulazione definitiva, a mio parere, quella più corretta, sarebbe "autorizzata nell'anno 2003 la spesa complessiva di Euro 6 milioni a favore dell'Ente Foreste per la realizzazione di un programma relativo all'apertura di nuovi cantieri" e così via, tutto il resto rimane invariato. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Salvatore per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SANNA SALVATORE (D.S.). Anch'io credo che nella versione finale l'emendamento sia un leggero passo avanti rispetto alla proposizione di ieri, ma anche a seguito delle discussioni che sono intervenute sul ruolo e sulle funzioni dell'ente. Io credo che anche questo piccolo passo avanti sia del tutto insufficiente, perché dire che i programmi sono preventivamente comunicati alla Giunta regionale e alla competente Commissione consigliare equivale, a mio modo di vedere, a classificare la Giunta regionale e il Consiglio regionale a delle semplici cassette per le lettere, cioè voglio dire credo che una semplice comunicazione dei programmi, detta così, tra l'altro anche con le specificazioni che ha introdotto il collega Cogodi, sostanzialmente non modifichino nulla nella sostanza, nel senso che il Consiglio regionale sta rinunciando a dire la propria in relazione alla individuazione delle linee strategiche relative ad un settore che è fondamentale, per quanto attiene lo sviluppo della Sardegna e risolvere il problema o pensare di risolverlo con una semplice comunicazione alla Giunta regionale o alla competente Commissione consigliare, a mio modo di vedere è una soluzione che non modifica il problema e che lascia sostanzialmente ed esclusivamente nelle mani dell'ente la definizione della politica forestale della Sardegna. Badate, io lo voglio dire in un momento nel quale l'Ente Foreste sta diventando una sorta di mostro che probabilmente, a breve scadenza, finirà con il presentare dei grossi problemi alla stessa Regione, perché se noi consideriamo il fatto che questo ente amministra già da oggi un bilancio di circa 300 miliardi, con tutto il numero sterminato di dipendenti che ha e con quelli che acquisirà ulteriormente e che questo ente proceda e faccia le proprie scelte, senza che nessuno, né Giunta né Consiglio regionali, abbiano la possibilità di interferire, non dico sulla gestione, che non è questo l'aspetto, ma quanto sulla definizione delle linee strategiche dell'intervento, è una questione che io pongo oggi all'Aula, perché sento il dovere di segnalare questo punto, credo che questo aspetto ci creerà in futuro grossi problemi, perché vedo questo ente crescere in via esponenziale e crescerà a tal punto che diventerà difficile in un domani non troppo lontano per la stessa Regione, pretendere di controllare questa sorta di mostro. Abbiamo esempi in Italia che possiamo vedere bene che cosa sono diventati, basta pensare alla Calabria e alla Sicilia, e che il Governo regionale non senta il dovere, non senta il dovere né l'Assessore all'ambiente, né tanto meno il Governo regionale, di dire una parola, di avvertire una preoccupazione in relazione a questo, è una cosa per me scandalosa! E che non si senta la necessità di porre dei paletti precisi a questa sorta di ente, che almeno riconducendo e riaffermando in tutte le occasioni che spetta al Consiglio regionale e alla Giunta per altri aspetti la definizione delle linee strategiche in materia anche di forestazione è una cosa che io reputo scandalosa e che comunque per quanto mi riguarda ho voluto richiamare all'attenzione del Consiglio.

PRESIDENTE. Come ha detto che vota? Onorevole Sanna.

SANNA SALVATORE (D.S.). Le chiedo scusa Presidente, ha ragione. Voto a favore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ortu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ORTU (R.C.). Presidente, io voterò a favore, ma più che altro per porre una questione in relazione alla copertura finanziaria dell'emendamento, perché nel merito concordo con le cose dette dal collega Cogodi.

La copertura dei 6 milioni di Euro, viene effettuata togliendo dall'agricoltura un milione di Euro dal capitolo 06054, Assessore Masala vorrei la cortesia di essere seguito, e lo toglie dalla manutenzione delle strade rurali, in sostanza. Ora noi abbiamo fatto una lunga discussione durante queste settimane, quando è venuto il turno dell'articolo che riguardava l'agricoltura, sottolineando che per quanto riguarda gli investimenti in agricoltura, non solo c'era poco, addirittura erano somme insignificanti, abbiamo presentato un emendamento che addirittura chiedeva un investimento che fosse degno di questo nome, non è stata accolta la nostra proposta, la condizione di questo comparto l'abbiamo discussa ampiamente. Io trovo un po' assurdo che per affrontare, un problema, giustissimo non a caso io ho esordito dicendo che voterò a favore, però si tolgano un milione di Euro, cioè due miliardi a quelle poche risorse che sono state destinate all'infrastrutturazione rurale. Non è che con la mano destra togliamo quello che con la mano sinistra abbiamo tentato o sollecitato, perché in qualche modo venisse messo a disposizione in un settore delicato. Tra l'altro questa benedetta legge 21, che abbiamo voluto tutti, che è stata approvata all'unanimità, ha una dotazione finanziaria che è perfino risibile, adesso le si toglie ulteriormente, penso che 2 miliardi, quindi 1 milione di euro, possano essere trovati senza alcun problema da qualche altra parte, senza fare un torto a un comparto che non solo è in una fase delicata, ma che è atteso da tempi non facili, come abbiamo avuto modo di ricordare. E allora è giusto estendere, perché poi è un settore che è perfino connesso, quanta più forestazione abbiamo, non solo abbiamo tutela del territorio, ma speriamo anche che possa portare perfino più acqua, perché c'è un nesso tra l'altro ben preciso. Quindi non è che noi siamo contrari, siamo assolutamente favorevoli, anzi saremmo perché addirittura le somme fossero perfino, così come abbiamo proposto nell'emendamento da noi presentato, superiori, però troviamo questi benedetti 2 miliardi, questo milione di euro senza fare un torto a un settore, a un comparto così delicato qual è quello dell'agricoltura. Questo volevo segnalare e ripeto io voterò a favore, così come ho già detto all'inizio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Onida per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ONIDA (P.P.S.-Sardistas). Presidente, intervengo per dichiarare il mio voto favorevole e per dichiarare anche l'accordo con la proposta di emendamento orale che il collega Alberto Sanna ha rappresentato a quest'Aula. Il testo è anche corretto sotto il profilo della tecnica legislativa, le valutazioni che sono state fatte dal collega Salvatore Sanna, sono meritevoli di essere raccolte in un momento di analisi, di dibattito e di confronto più ampio. Ripeto il voto favorevole per questo emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, dichiaro il mio voto favorevole a questo emendamento, anche se mi sento di esprimere le stesse perplessità che ha espresso il collega Alberto Sanna, in quanto si fa riferimento a programmi semestrali, non si riesce per altro neanche a capire il perché di questa precisazione, perché credo che un programma di rimboschimento, l'apertura di nuovi cantieri sia già di per sé una procedura che non penso possa avere il suo esaustivo compimento in sei mesi. E in più, collegandomi a quanto detto dal collega Sanna, può dare anche un segnale di confusione, poiché appunto proprio ieri abbiamo approvato l'assunzione per almeno una semestralità, degli operai dei cantieri forestali.

Voglio però collegarmi alle particolari attenzioni che l'amico e collega Gian Valerio Sanna ogni tanto pone sull'operato del sottoscritto. Innanzitutto, se andiamo a vedere la cronologia di tutti gli emendamenti presentati dal sottoscritto, è facile vedere che subito dopo ci sono vari emendamenti a firma del collega Sanna presentati posteriormente come data e simili al mio, per cui se possiamo fare un confronto senz'altro il maggior copiatore, se di copiatore si tratta, potrebbe essere lui e non certamente il sottoscritto che è abituato da sempre a lavorare da solo, in silenzio, senza per altro fare la prima donna, ma tentando di dare un contributo a tutte le problematiche socioeconomiche che in quest'Aula giustamente si devono dibattere e tentare di risolvere. Questo lo dico perché mi dispiace che possa affermare una cosa del genere, anche se rientra nella dialettica politica, che accetto con amicizia, sinceramente senza nessuna polemica, era solo una precisazione. Se andiamo a vedere l'emendamento 25 sulla stabilizzazione semestrale dei cantieri forestali si nota che il sottoscritto è stato il primo a presentare l'emendamento, subito dopo sono venuti gli altri emendamenti, anche a firma del collega Sanna, per cui io non mi sogno neanche di pensare che lui abbia copiato il mio emendamento. Comunque è accettato come dialettica sportiva e sotto questo aspetto non c'è assolutamente ombra di dubbio.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE BIGGIO

(Segue RASSU.) Per quanto riguarda il mio precedente emendamento, l'844, che è un emendamento all'emendamento 39, che non è simile, seppure ricalca lo stesso problema e la stessa esigenza, ho subito detto agli altri colleghi che era mia intenzione, così come per gli altri, fare un emendamento di sintesi affinché sia il frutto del lavoro non solo mio personale, ma di tutti coloro che sinceramente, onestamente e coerentemente, in quest'Aula, così come fa senz'altro, anzi in maniera encomiabile, il collega Gian Valerio Sanna, appunto il frutto del lavoro del Consiglio e deve essere presentato come lavoro del Consiglio. Questo lo dico perché, sinceramente, il lavoro che il sottoscritto tenta umilmente e sommessamente di fare qua dentro, come tanti altri, è un lavoro che viene da una base di cultura politica e di onestà intellettuale, che sinceramente, a cui non passa, non potrà mai passare il presupposto che si possa avvalere del lavoro degli altri.

Quindi sì all'emendamento numero 850, con preghiera comunque di stare attenti a quel disposto sulla semestralità che sinceramente potrebbe creare non pochi problemi. Senz'altro è giusto che i programmi possano andare alla Commissione, e su questo sono perfettamente d'accordo, il problema saranno i tempi. Probabilmente saranno ritardati i tempi, ma questo è un prezzo che dovrà essere pagato, se non altro per non togliere quelle funzioni che al Consiglio sono proprie e che non possono essere demandate, in materia di programmazione, a nessun ente, né tanto meno a nessuna struttura regionale. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Per una precisazione, se permette, non devo fare nessuna dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Assessore, scusi, da un po' di tempo sta precipitando sempre più il sistema di lavoro in quest'aula. Io do la parola all'assessore Masala non per un intervento, ma per una precisazione e una comunicazione e se volete il Regolamento io lo applico, ma lo applico tutto. Se volete che Regolamento sia, lo applichiamo tutto. Il Regolamento dice che in aula si sta composti, che ognuno sta al suo posto e non dice che se un Assessore, in discussione di bilancio, l'Assessore del bilancio chiede di intervenire non gli si dà la possibilità di intervenire per fare una comunicazione e non un intervento. Siccome è quasi normale e avviene quasi costantemente che per ogni cosa, puntualmente, dai banchi dell'opposizione avvengano delle prese di posizione avverso qualunque cosa si faccia per favorire il buon andamento dei lavori, io mi rivolgo alla vostra sensibilità e al vostro buon senso per evitare queste situazioni. Non è possibile che ogni volta che si fa qualcosa che non vi garba, che non vi sta bene, dobbiate immediatamente alzarvi, urlare, eccetera. Anche per gli interventi alzate la mano e prenotatevi allora, a norma di Regolamento.

Chiedo scusa, colleghi, ma cerchiamo di far lavorare, almeno il lavoro, i contenuti possono essere i migliori o i peggiori, non riguarda questa Presidenza e nessuna Presidenza, massima libertà di espressione, ma un po' di bon ton, un po' di buone maniere, un po' di rispetto per chi sta lavorando, anche voi state lavorando e certamente sarete anche stanchi. Io non mi soffermo oltre, credo di aver detto forse anche troppo. Prego, assessore Masala.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Grazie. Io ho chiesto di intervenire per due ordini di motivi. Il primo è perché è stato fatto un emendamento orale e quindi credo che in relazione all'emendamento proposto, prima ancora delle dichiarazioni di voto, sia prevalente l'interesse del parere, perché, evidentemente, avendo io sentito la proposta di soppressione della parola "semestrali" e avendo anche sentito gli altri proponenti, ritengo che debba essere accolta la proposta emendativa di sopprimere dal testo la parola "semestrali", per cui si fa "per la realizzazione di programmi relativi", eccetera.

E questo è il primo motivo che, diciamo così, rimane in linea con quelli che sono i tempi ordinari che l'Ente foreste deve fare per la sua programmazione generale, quindi sotto il profilo dei tempi, eccetera. Relativamente allo stesso argomento sono state fatte osservazioni e perplessità; è chiaro che questa norma costituisce una eccezione rispetto alla regola generale, che prevede il piano regionale di forestazione che deve essere presentato dall'Ente foreste nei termini prima dell'anno precedente, viene valutato dall'Assessorato dell'ambiente e approvato dalla Giunta. Questa invece è una norma speciale che attiene a un particolare e specifico intervento che è questo rappresentato dall'emendamento.

L'onorevole Ortu ha sollevato delle perplessità in ordine alla copertura finanziaria. Le coperture finanziarie, quando sono indicate, eccetera, derivano o da, diciamo così, partite di giro che sono contabilmente tenute presenti, oppure dalla bocciatura di precedenti emendamenti, il che non significa che una volta recuperata la somma che è conseguente alla bocciatura dell'emendamento o del comma non possono essere rimessi i soldi nell'UPB di riferimento, qualora ci sia un aumento per esempio in bilancio, eccetera. Però, per fugare ogni dubbio su questa cosa, perché è la prima volta che è stato sollevato questo problema e quindi ne approfitterò in un'altra occasione per spiegare meglio dal punto di vista tecnico, per fugare ogni dubbio in questo caso per questo emendamento noi sostituiamo la copertura di 2 milioni complessivi, perché gli altri sono nel titolo di spesa, con S 03009 per tutto l'importo, cioè per 2 milioni.

PRESIDENTE. Colleghi, se avete seguito le comunicazioni dell'Assessore, dobbiamo conoscere se ci sono obiezioni, se vengono accolte le modifiche. Devo avere conferma prima di porre in votazione, io non voglio essere aggredito, sono qui per cercare di far svolgere al meglio possibile i lavori di quest'Aula, non gradisco aggressioni di nessun genere.

MARROCU (D.S.). Vengono accolte, le abbiamo sollecitate!

PRESIDENTE. Proseguiamo con le dichiarazioni di voto. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Gian Valerio Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Che non ha nulla da dichiarare.

PRESIDENTE. Rinuncia. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BIANCU (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, dichiaro il mio voto favorevole all'emendamento di sintesi 850, con la rettifica opportunamente proposta dal collega Alberto Sanna. Io credo che anche l'articolo 19, che tratta dell'ambiente, sia entrato in Aula completamente vuoto per quanto riguarda le politiche ambientali, se non pieno di interventi così sporadici che non hanno niente a che vedere con l'ambiente, ma si tratta soltanto di spendita di risorse inutili, che opportunamente questo Consiglio ha bocciato con i diversi voti. E dico che, tra l'altro, mi sembra strano, soprattutto alla luce di quello che va dicendo questa maggioranza, di puntare sul turismo come settore strategico per promuovere lo sviluppo della nostra Regione, e solitamente aggiunge anche che non si tratta soltanto di turismo che si deve realizzare unicamente utilizzando le nostre bellezze costiere, ma utilizzando anche quello che è il patrimonio ambientale del nostro territorio. Qui noi siamo di fronte a una totale assenza di interventi nel settore ambientale, non si parla più di politica dei parchi, sui quali tanto si era investito anche a livello sociale, a livello di condivisione delle popolazioni, le proposte di legge relative alla istituzione dei parchi rimangono giacenti nelle Commissioni, perché praticamente le Commissioni, come ricordava ieri il Presidente della Commissione agricoltura e ambiente, non riescono a lavorare perché la maggioranza continua a disertare, e quindi proposte di legge sui parchi che sono giacenti nella Commissione competente da oltre due anni non vengono prese in considerazione, non vengono prese in esame, non vengono esitate dalla Commissione competente. Gli emendamenti che il centrosinistra ha presentato e anche, in particolare, quelli relativi a una politica sulla forestazione, in particolare il 234 che abbiamo presentato e che poi viene recuperato all'interno dell'850, va nella direzione di cercare di riempire e di dare contenuti anche a questo articolo 19, interamente vuoto, assessore Pani. Quindi va in quella direzione perché alle parole secondo cui voi sostenete di voler promuovere anche il turismo nelle zone interne, che poggia prevalentemente sulla ricchezza ambientale, abbiamo cercato di dare corpo attraverso una serie di emendamenti che tendono a mettere al centro le politiche per la forestazione e quindi per cercare di valorizzare ulteriormente il nostro ambiente.

Tra l'altro, l'emendamento 850, che coglie quello che era il senso dell'emendamento 234, va nella direzione anche di realizzare quel riequilibrio territoriale per il quale da molto tempo territori interi della nostra Regione stanno rivendicando appunto un diritto ad avere l'istituzione di cantieri forestali, in modo da essere anch'essi beneficiati non solo per poter contribuire a migliorare l'ambiente, ma per poter essere beneficiati anche di quelle che sono le opportunità in termini di buste paga che vengono erogate dall'Ente foreste.

Io credo che anche questa proposta, anche questo intervento vada nella direzione di cercare di migliorare questa finanziaria che voi avete presentato e vada anche nella direzione di rendere giustizia a quei territori che fino ad oggi sono stati fortemente penalizzati dalle politiche sulla forestazione nella nostra regione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Io ritengo l'Ente foreste e l'istituzione dell'Ente foreste, la legge che lo istitutiva, una grande conquista di questo Consiglio regionale della precedente legislatura. Il superamento degli ispettorati ripartimentali foreste come soggetti di gestione era previsto già dall'85, nella legge 26, agli articoli 27 e 28. Arrivare all'attuazione di quella norma con l'istituzione dell'Ente fu una conquista nella precedente legislatura voluta quasi all'unanimità da questo Consiglio regionale.

Credo che l'intervento del collega Sanna fosse più preventivo, perché l'Ente foreste amministra 270.000 ettari di territorio regionale, che sono le aree più interessanti, più belle e più strategiche dal punto di vista del valore ambientale e ha un rapporto di dipendenti, a territorio gestito, di 1 ogni 45 ettari. Non ha nulla a che vedere con l'esempio della Calabria e della Sicilia, che ha un rapporto di 1 a 7-8 ettari, cioè ha sette volte tanto il personale nostro amministrando un quinto del territorio regionale e sarebbe giusto che, rispetto a questo settore, non si facesse l'errore di buttare insieme all'acqua sporca anche il bambino, perché è una realtà importante, determinante e strategica anche per il futuro della nostra Sardegna. Tra l'altro, aggiungo solo una considerazione: si sta tanto disquisendo sull'emendamento, sul quale io voterò a favore, ma leggo l'articolo 1[S1] della legge istituiva dell'ente: "Attua gli interventi di forestazione sulla base del piano generale di forestazione approvato dal Consiglio regionale su proposta della Giunta e di programmi attuativi di durata pluriennale o annuale approvati dalla Giunta regionale. Sui programmi attuativi, prima della loro approvazione, è acquisito il parere delle amministrazioni comunali nel cui territorio ricadono gli interventi previsti. A tal fine l'Assessorato della difesa dell'ambiente organizza, avvalendosi della collaborazione di uffici dell'Ente foreste della Sardegna, apposite conferenze di servizi". Quindi noi stiamo tanto discutendo su questo emendamento quando la legge istituiva dell'Ente, all'articolo 1, prevede che sia il Consiglio regionale ad approvare il piano generale di forestazione, che sia approvato dalla Giunta regionale e siano prima accertati i pareri degli enti locali attraverso conferenze di servizi. Quindi tutto quello che stiamo proponendo, che ci sta tanto facendo disquisire su questo emendamento, è già previsto per legge, occorre attuare la legge. Aggiungo un'ultima considerazione, che l'Ente foreste non ha aperto ancora un cantiere forestale, non c'è una nuova apertura di cantiere forestale attribuibile all'Ente, perché l'Ente non ha neppure completato il quadro delle assunzioni previste dal piano straordinario del lavoro, l'articolo 29 della legge 37, che ha iniziato quell'azienda nel '99 perché è l'argomento di cui parleremo dopo, selezioni o non selezioni. Per cui, voglio dire, io credo che sia giusto che si richiami il ruolo del Consiglio, il ruolo delle Commissioni, il ruolo della Giunta, però è anche giusto, secondo me, che le leggi che abbiamo fatto siano attuate, che la Giunta sia richiamata a rispettare le leggi. Volevo semplicemente far notare che quello su cui si sta discutendo è già previsto per legge ed è già previsto, anzi, non solo con il parere della Commissione e il parere della Giunta, ma è previsto dalle conferenze di servizio attuate con i Comuni interessati. Conferenze di servizio, Assessore, dove l'ente partecipa solo, perché dice: "Alle quali partecipa anche il Consiglio di amministrazione dell'ente", cioè il Consiglio di amministrazione ha un ruolo di partecipare, ma chi le indice, chi le organizza, chi acquisisce per gli enti locali è l'Assessorato dell'ambiente, è la Giunta regionale. Quindi il ruolo che la legge attribuisce è un ruolo straordinario al Consiglio, alla Giunta e agli enti locali, un ruolo cioè giusto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Frau per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FRAU (A.N.). Brevemente due parole su questo emendamento 850 e su quello che sta dicendo sull'Ente foreste. Io, ieri sera, intervenendo nella discussione su un altro emendamento, ho già detto alcune cose come la penso personalmente per quanto riguarda l'Ente foreste. Credo, primo, che nessuno di noi sia contro l'apertura di nuovi cantieri forestali, è stato detto che, dal momento dell'istituzione, cantieri forestali non ne sono stati aperti e quindi credo che questo sia importante. Quindi in se stesso l'emendamento 850 andrebbe bene, però io personalmente, proprio per le cose che ho detto ieri sera, ho molti dubbi sulla gestione, io torno sempre sulla gestione dell'Ente foreste. Il collega Tore Sanna ha detto che questo ente sta diventando un mostro. Io credo che lo sia un mostro! Probabilmente abbiamo salvato qualcosa, altrimenti sarebbe stato ancora un mostro più grande quando abbiamo approvato la legge 12 del 2002 che modificava la legge 24 istitutiva dell'ente, perché avremmo dovuto dare a questo ente tante altre competenze e poteva fare quasi l'imprenditore senza alcun controllo. Allora stiamo molto, ma molto attenti perché ci sono anche responsabilità su quello che sta succedendo nell'ente foreste anche per approvazioni di legge che sono avvenute in quest'Aula e la legge 12 credo che abbia anche molte di queste responsabilità, quindi ognuno si prenda la quota delle sue responsabilità. Io dico che la gestione attuale dell'Ente foreste non è una gestione trasparente, per tante cose che sono successe, per tante cose che sono state dette e che ieri ho detto, alle quali potrei aggiungere tante altre cose perché non è assolutamente pensabile che qualche signore dell'Ente foreste dica, per esempio, che gli Assessori di Alleanza Nazionale per lui valgono meno di zero e che non possa succedere assolutamente niente. Questo credo che sia di una gravità estrema e che in certi momenti determinati personaggi dell'Ente foreste facciano riunioni plenarie non per parlare della forestazione, ma per parlare di tanto altro. Io veramente in questa situazione, cari Assessori, cari componenti la Giunta, non me la sento di dare altre incombenze all'Ente foreste, di dare altri soldi all'Ente foreste per fare determinate cose che, a mio avviso, non vanno assolutamente bene. Allora ci vuole chiarezza, ci vuole chiarezza sulla gestione, ci vuole un controllo da parte della Giunta regionale, ben venga il controllo anche da parte della Commissione ambiente. Quindi io credo che la gestione dell'Ente foreste debba diventare, allora solamente in questo momento potremmo essere d'accordo su tutto, non debba essere considerata come una cosa propria da parte di alcuni, ma debba essere molto trasparente. Non aggiungo nient'altro, mi rifaccio a quello che ho detto ieri sera e proprio per questo è a titolo del tutto personale, pur essendo d'accordo sulla necessità di apertura di nuovi cantieri forestali, per le cose che ho detto, mi asterrò sull'emendamento 850.

PRESIDENTE. Sono terminati gli interventi. Colleghi, ne approfitto, riferendomi a quanto è avvenuto poc'anzi, io mi scuso se non è stato inteso lo spirito con cui ho fatto un intervento diciamo fuori dall'etichetta, ma per spiegare anche qual è la passione con cui noi viviamo, chi fa questo lavoro, il grande desiderio di vedere quest'Aula lavorare con serietà e con un certo ordine. E` evidente che qualche intervento per comunicazioni avviene durante i lavori, sono successe molte cose, forse siamo tutti un po' stanchi. Io per parte mia mi scuso, ma non vorrei, mi è dispiaciuto ricevere reazioni come quelle che ho ricevuto che la dicono lunga su quanto io sostenevo e mi confortano nella posizione che ho cercato di avere, che è stato fatto e detto per l'Aula e non per nessuno in particolare, per l'Aula tutta, per i consiglieri tutti.

Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Emanuele per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SANNA EMANUELE (D.S.). L'emendamento va bene, però si può ingenerare l'equivoco che al Consiglio regionale la trasmissione del programma avviene attraverso l'ente operativo, attraverso l'Ente foreste. Bisogna chiarire che il programma predisposto dall'ente va alla Giunta regionale e la Giunta regionale lo trasmette al Consiglio regionale, perché altrimenti introdurremmo una novità, come dire, poco gradevole e poco auspicabile. E forse anche bisognerebbe precisare che la Commissione consiliare, per evitare che finisca in un binario morto, ha quindici giorni di tempo per dare il suo parere.

PRESIDENTE. Allora faccio la sintesi per l'Aula. La proposta è un altro emendamento orale dell'onorevole Sanna, di aggiungere dopo "la Giunta regionale", quarto rigo dell'emendamento, le parole "la quale lo trasmette alla competente Commissione consiliare, che esprime il suo parere entro quindici giorni". Se non ci sono obiezioni l'emendamento che si vota si intende modificato in questo senso e con le modifiche precedentemente comunicate suggerite dall'assessore Masala.

Ha domandato di parlare il consigliere Gian Valerio Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Elettronico palese.

PRESIDENTE. E` stato chiesto il voto elettronico palese, sette persone che sostengano la richiesta. Grazie.

(Sette consiglieri si levano in piedi e appoggiano la richiesta.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 850.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEMURU - DIANA - DORE- FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LADU - LA SPISA - LAI - LICANDRO - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 70

votanti 70

maggioranza 36

favorevoli 70

(Il Consiglio approva)

L'emendamento 583, pagina 531. Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento 40. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Per proporre all'Aula se è disponibile ad accogliere una sospensione del 40, del 52 e del 707 perché c'è una interlocuzione tra i proponenti per arrivare ad un emendamento di sintesi.

PRESIDENTE. Se nessuno si oppone noi non abbiamo... devo chiedere al Consiglio, onorevole Cugini, all'Aula. Non ci sono opposizioni? Quindi l'emendamento 40 con il 52 e il 707 sono sospesi.

Passiamo adesso all'emendamento 354, pagina 538. Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento 656 è ritirato. Emendamento 523, manca la copertura. Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi. Ne ha facoltà.

PIRISI (D.S.). Grazie Presidente. Chiaramente quando si tratta di emendamenti che riguardano l'ambiente, che riguardano nella fattispecie il Parco nazionale del Gennargentu, l'assessore Masala dice immediatamente: "Non c'è copertura", però poi riesce a fare quello che ha fatto ieri, che una posta di 350 mila euro la trasforma, così come è stato già denunciato in quest'Aula, solo con una battuta in 850 mila euro. Quindi, Assessore, a me pare che - e lo dirò anche successivamente - ci sono sufficienti risorse, per esempio, nel capitolo S03007 che sono i Fondi per nuovi oneri legislativi per investimenti. Quindi c'è una bella provvista e una grossa riserva, ma in tutti i casi io vorrei parlare del Parco del Gennargentu perché ieri abbiamo appreso da quest'Aula che c'è un atteggiamento...

PRESIDENTE. Chiedo scusa, onorevole Pirisi, chiedo scusa colleghi, con tutto questo lavoro siamo incorsi in un piccolo pasticcio. Il 523 è decaduto perché è stato bocciato l'articolo di riferimento, il comma 6, per cui nulla quaestio.

PIRISI (D.S.). E' aggiuntivo.

PRESIDENTE. Si aggiunge a qualcosa che c'è.

PIRISI (D.S.). Insomma, con tutta la tragedia vostra state trascinando anche problemi che sono di grande importanza. Cercate di salvare qualche cosa, altrimenti la tragedia diventa immane per tutti. Non è rimasto nulla. Va bene, Presidente, interverrò successivamente se qualcosa si salva, grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 506, stesso problema. Onorevole Pirisi, stesso problema, quindi non sarebbe votabile. Il comma 7 sì, è decaduto. No, non è decaduto, è stato approvato, però non ha copertura.

Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi. Ne ha facoltà.

PIRISI (D.S.). Questo è sui rifiuti solidi urbani, Assessore, ma...

PANI, Assessore della difesa dell'ambiente. Il comma 7 è stato approvato.

PIRISI (D.S.). Appunto, quindi voglio dire...

PANI, Assessore della difesa dell'ambiente. E' l'emendamento che non ha risorse.

PIRISI (D.S.). Come l'emendamento? Come non ha risorse? Le risorse ci sono. Guardi, si stanno recuperando un sacco di danari da una parte e dall'altra anche grazie all'Assessore che qualche volta aumenta delle poste, però viene bocciato il comma che propone e quei soldi ci sono a disposizione e io credo che di risorse ce ne siano abbondanti. Però il problema è questo, collega Fadda, che qui - io l'ho detto nella presentazione degli emendamenti - si tratta di mettere nelle stesse condizioni coloro i quali oggi stanno operando, diciamo in maniera corretta, nel rispetto del decreto Ronchi e rispetto a quelli che non stanno operando in maniera corretta. L'Assessore mi ha dato atto di questo, no? L'ha detto lei, Assessore? In maniera chiara. Allora però non bastano le annunciazioni di principio, perché se lei ricorda già nel 2000 io feci un emendamento di questa natura e lei invitò al ritiro dell'emendamento stesso perché era pronto un collegato alla finanziaria. Sono passati da allora tre anni, Assessore, e questo certamente non depone a favore dell'efficienza del suo Assessorato per quanto attiene la predisposizione di norme di legge che consentano di raggiungere la tariffa unica regionale per quanto riguarda i rifiuti. E' questo il punto, Assessore. Io lo ritirai, lo riproposi l'anno successivo, fu accolto dalla Giunta e adesso avete tolto le risorse, cioè le argomentazioni...

PANI, Assessore della difesa dell'ambiente. C'è la legge approvata dalla Giunta e in discussione all'Aula.

PIRISI (D.S.).No, scusi Assessore. Però nel frattempo gli anni passano e continua ad esserci una gabella nei confronti di coloro i quali si comportano in maniera corretta. Tutta l'area di Cagliari, per esempio, e io credo che i colleghi di Cagliari e anche il Vice Sindaco di Cagliari, che è qui presente (è distratto in questo momento), il collega Usai, ma credo che sia anche un problema che riguarda la città di Cagliari e i cittadini di Cagliari che devono subire un onere superiore per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti rispetto a quelli che invece conferiscono i rifiuti tal quali. E` evidente, Assessore, che il fatto che ci sia il disegno di legge approvato dalla Giunta che deve essere portato all'Aula, non giustifica il fatto che continui a permanere questa disparità di trattamento, quindi io credo che lei, Assessore, proprio per un ragionamento di equità dovrebbe non solo accettare questo emendamento, ma dovrebbe essere lei a propugnarlo, questo che riguarda la raccolta differenziata e quello successivo, invece, che attiene in maniera precisa al conferimento dei rifiuti verso i forni di termovalorizzazione o di termodistruzione.

Quindi io, Assessore, credo che sia importante che la Giunta questo emendamento lo accolga, è importantissimo che lo accolga. Mi fermo qua.

PRESIDENTE. Onorevole Pirisi così com'è io non posso metterlo in votazione. E` un problema che noi non....

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Io sono molto rispettoso delle deliberazioni dell'Aula. Siccome stamattina è stato detto che l'emendamento orale può essere valido soltanto se non ci sono opposizioni, allora io qui sto a dire che non accolgo nessun emendamento orale relativo all'imputazione di spesa, pertanto non ha copertura e quindi non viene accolto nessun emendamento.

PIRISI (D.S.). Ma non lo decide lei, non è l'imperatore dell'Aula!

PRESIDENTE. Noi non possiamo metterlo in votazione. L'emendamento 506 è decaduto per mancanza di copertura. Emendamento 510.

Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (La Margherita-D.L.). Il 506 può anche decadere per mancanza di copertura. Prendo la parola solamente perché non sia un precedente perché...

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Gian Mario l'avete sollevata voi la questione non io!

SELIS (La Margherita-D.L.). Un attimo, aspetti un attimo, chiedo scusa un attimo, perché la parola dell'Assessore contro la mia e contro quella di chiunque di noi va dimostrata e per dimostrarla ci vuole la situazione finanziaria. A noi risulta che ci sono le coperture finanziarie, all'Assessore no. Il Presidente del Consiglio faccia da arbitro, si faccia dare le coperture finanziarie e ce le dia, dopodiché verifichiamo se ci sono. Vogliamo sapere le risorse che sono state recuperate dai tagli di bilancio. Questo è un diritto a cui non si può sottrarre né la Giunta né tanto meno la Presidenza del Consiglio. Non lo dico per il 506, lo dico in linea di principio. A noi risulta che ci sono tutte le coperture finanziarie, alla Giunta no; faccia da arbitro il Presidente.

PRESIDENTE. Onorevole Selis, io ricordo una cosa, che la mancanza di copertura di questo emendamento non è stata annunciata poco fa, è stata annunciata all'Aula, quindi anche ai firmatari dell'emendamento e anche a tutti noi, io l'ho appuntato nelle mie carte (non in queste, in quelle mie sul posto dei consiglieri), la mancanza di copertura. C'era tutto il tempo, a termine di regola e di norma, di presentare un emendamento correttivo trovando le risorse.

SELIS (La Margherita). Una volta che viene messo in votazione vuol dire che è regolare. Lasciamo perdere il 506, superiamolo.

PRESIDENTE. Io mi trovo adesso in una condizione nella quale non posso..., anche trovando, sapendo che nel capitolo 10021 (faccio un numero a caso) ci sono le risorse sufficienti per coprire il 506, un emendamento adesso non è accettabile se non c'è una serie di situazioni a monte e a valle che possano consentire queste cose qui. Qui siamo a filo di Regolamento. Io a filo di Regolamento non posso accettare un discorso adesso di questo tipo. Poi se la vedranno gli estensori del Regolamento con l'Assessore.

Noi chiediamo e chiederemo all'Assessore di darci la documentazione relativa alle situazioni quanto prima possibile, ce la fornirà, ma anche averne contezza non risolverebbe il problema contingente di poter mettere ai voti l'emendamento 506. Questo è quanto, purtroppo. Assessore vuol fare qualche comunicazione? In via eccezionale, perché l'argomento dovrebbe essere chiuso.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio per una comunicazione.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il problema non riguarda la sussistenza o meno di risorse finanziarie, che il Gruppo al quale appartiene l'onorevole Selis ben conosce, per averle io personalmente consegnate ad un componente del suo Gruppo.

SELIS (La Margherita). Questo quando, quindici giorni fa? Ci dia quelle di oggi.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ed è uguale onorevole Selis, siamo sempre nella stessa Aula, siamo tutti e due sempre nella stessa Aula! E io sono più di lei sempre presente in quest'Aula e quindi le posso garantire che siamo sempre al punto di partenza. Il problema non riguarda questo, perché se anche esistessero miliardi e centinaia di miliardi in altre UPB, il problema che qui è stato sollevato è di natura diversa, è stato sollevato un altro problema e cioè che l'Assessore non ha la facoltà di presentare emendamenti orali e che questi sono da considerarsi orali anche quando attiene alle poste finanziarie e che questi possono essere presentati oralmente e che possono essere votati soltanto se viene accettata da tutti, se non c'è nessuno che si solleva. Si dà il caso che io abbia detto di non accogliere emendamenti orali con riferimento a tutti gli emendamenti per i quali in sede di parere la Giunta ha comunicato all'Aula che non c'erano coperture. Conseguentemente i proponenti avrebbero avuto il tempo di presentare emendamenti agli emendamenti nei tempi che volevano.

SELIS (La Margherita-D.L.). No, lei non li dà i dati.

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. In ogni caso si tratta di emendamenti orali, tra l'altro non è stato neanche messo, non è stato neanche proposto in questa sede e quindi non è stato neppure proposto, tra l'altro, e se venisse proposto non viene accolto. Quindi, siccome c'è uno e sono anche consigliere, perché basta che un consigliere dica che non è d'accordo e l'emendamento orale non passa. E io qui sto a dire che non accolgo emendamenti orali su tutti gli emendamenti per i quali è stato detto mancare la provvista.

Sul Regolamento

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis sul Regolamento. Ne ha facoltà.

SELIS (La Margherita-D.L.). Presidente le ricordo e ricordo all'Aula che l'articolo 88 prevede i casi espliciti di inammissibilità. Una volta che l'emendamento è messo in votazione e dato in carico all'Aula vuol dire che è ammissibile e si vota, in sede di coordinamento si fanno le coperture come si sono sempre fatte. Secondo, prego la Presidenza di registrare che non accetto più nessun emendamento orale della Giunta ancorché non sia esplicitamente concordato anche con il sottoscritto. Terzo, dico all'Assessore che è inutile che lui dica che quindici giorni fa ha dato la copertura finanziaria, la vogliamo ad oggi. Quarto, l'Assessore sa benissimo - perché è un grande esperto del Regolamento - che una volta che si entra nell'ordine di idee dell'articolo e quindi una volta che la Giunta e il Presidente della Commissione danno il parere, emendamenti non se ne possono più presentare perché si è entrati nell'articolo. Quindi le situazioni, non c'entra nulla quando la Giunta dà il parere siamo già sulla discussione dell'articolo e non si possono più presentare emendamenti. Quindi quella proposta che fa lei, che una volta che l'Assessore dà il parere si può presentare l'emendamento e adattare la copertura finanziaria è una proposta sbagliata. Dopodiché chiedo che non accetto più nessun emendamento orale della Giunta. Secondo, chiedo la dotazione finanziaria che la Giunta ha. Terzo, chiedo che il Presidente si basi solamente sull'articolo 88 per discutere e decidere l'inammissibilità.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2003)" (383/A)

PRESIDENTE. Onorevole Pirisi, ha già parlato. Sul Regolamento? Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi sul Regolamento. Ne ha facoltà.

PIRISI (D.S.). Solo due battute per dire che stamattina si è formata una piccola provvista soltanto con i commi 9, 10, 11 e 12 dell'articolo 19 che ammonta a 1 milione e 6.000 euro, oltre un milione di euro, stamattina. Scusi Assessore...

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. E i due milioni di quello di sintesi da sotto terra li ha tolti?

PIRISI (D.S.). Assessore chiedo scusa, non ho nessuna intenzione di polemizzare con lei, le volevo dire semplicemente che oltre un milione di euro stamattina sono stati risparmiati. Io non credo che lei abbia fatto stamattina la somma tra quello che si è risparmiato e quello che invece è stato speso in più perché quei calcoli erano stati fatti già da prima e lei lo sa bene, non può venire a dirci cose che non sono. Però volevo dire un'altra cosa; caro Assessore, lei rappresenta il Governo in quest'Aula e noi rappresentiamo l'Assemblea legislativa. Non è lei che accetta o non accetta, perché qui c'è una Presidenza del Consiglio, lei esprimerà il suo autorevolissimo parere, però se permette qui non è il dominus. Nel suo Assessorato deciderà lei, però qui ci sono delle regole alle quali io credo che tutti ci dobbiamo attenere, anche lei, Assessore. Per evitare che ci siano equivoci di diversa natura io, signor Presidente del Consiglio, ritiro l'emendamento proposto.

PRESIDENTE. Colleghi, ieri è stato dichiarato, io poi forse ne ho saltato qualcuno, ma ieri è stata dichiarata la non copertura. Da ieri a stamattina, un'ora fa, c'era tutto il tempo di trovare la copertura e presentarla. E` successo ad altri ed è stato fatto con molta tranquillità perché sappiamo che non è coperto il 507, sappiamo che non è coperto per esempio il 632, sappiamo che non ha copertura il 490, e c'è stato comunicato ieri.

SELIS (La Margherita-D.L.). Ma cosa sappiamo. Non ci crediamo. La copertura finanziaria si può trovare quando l'Assessore ci dà le carte.

PRESIDENTE. Ma - a parte che lei ci creda o no - con tutte le coperture c'erano tutti i termini per presentare un emendamento all'emendamento e trovare la copertura e indicarla. Se poi c'è un gioco di ritorsione tra l'opposizione e l'Assessore fate, adite tutte le vie che le norme vigenti nella Repubblica italiana, diciamo, regolano qualunque materia, perché a un certo punto non è che possiamo entrare in un conflitto che sta diventando una guerra santa fra voi e l'Assessore. Scusate!

SELIS (La Margherita-D.L.). E' lei che deve tutelarci.

Sul Regolamento

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Presidente, quello che lei dice è in parte vero, se le prerogative dei consiglieri in ordine a poter disporre una rettifica nei termini regolamentari dei propri emendamenti in ordine alla copertura finanziaria fosse uno strumento esercitabile. Questo presuppone che la gestione di questo documento, che l'assessore Masala continua sostenere essere un documento di carattere carbonaro, cioè di sua proprietà, fosse un documento aperto e ci mettesse in condizioni di conoscere com'è la disponibilità delle somme che sono state disimpegnate nel corso di tutta la finanziaria.

Per esempio, cosa che ha ammesso ieri stesso l'Assessore, io vorrei sapere perché e dove è finito il 50 per cento della copertura dell'UPB 305003178 che l'Assessore ha dichiarato qui in Aula a verbale essere disponibile e che ammonta a più di 4 milioni di euro. Non lo sappiamo! Potremmo disporre noi di questo, vista la dichiarazione dell'Assessore, ma perché non ci dà gli strumenti per poter procedere. E questo è un caso unico perché non si è mai verificato. Lei non solo ha affrontato dall'inizio questa finanziaria in maniera impropria, considerandola un fatto privato e inaccessibile, ma sta continuando a gestire documenti ufficiali di questo Consiglio in maniera assolutamente indegna e carbonara. Quando ci sarà un sistema di conoscenze che metta noi nelle condizioni di esercitare quelle funzioni forse saremmo stati in condizione di neanche sollevare questa questione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.

CUGINI (D.S.). Io avevo chiesto di intervenire non solo nel merito dell'emendamento del collega Pirisi, che ha appena illustrato e ha spiegato anche l'obiettivo, non solo su quello, ma se l'assessore Masala mi dedica un attimo di attenzione vorrei contribuire a proporre, fermo restando la distanza del giudizio sulla finanziaria, un metodo perché abbiamo verificato che quando c'è un confronto di merito e quando veniamo messi in condizione di scegliere e decidere in Aula si verificano anche voti unanimi. Vero assessore Pani? Noi vorremmo continuare questo confronto che non può essere un'altalena, una volta siete duri, l'altra volta non siete nulla. Dobbiamo fare in modo che ci sia questa partecipazione alla costruzione dei provvedimenti che ci permetta di intervenire nel merito. Quando il collega Selis dice: "Non è possibile che non ci sia una somma e una sottrazione delle risorse delle quali stiamo parlando" dice una cosa santa, lo dico anche per il Presidente del Consiglio. Qual è il punto di incontro su questo, assessore Masala? Qual è il punto di incontro? Lei dice: "Il punto di incontro è quello che dico io". No, noi diciamo: "Il punto di incontro è quello che diciamo entrambi". Come tutti e due possiamo valutare la disponibilità? Immediata, non domani o quindici giorni prima, al momento e su questo dobbiamo trovare il punto di incontro, perché se troviamo questo punto di incontro molte delle questioni di adesso possono essere superate. Allora più che fare muscoli - poi lei ha anche un'età che ci dice che i muscoli a quell'età non sono così forti - invece di fare i muscoli facciamo un ragionamento.

Il collega Selis ha proposto un ragionamento, lei ci risponda con un ragionamento, in modo tale che valutiamo, senza attriti e divergenze. Presidente, lei è un uomo di pace, quando vuole, faccia adesso in questa fase e svolga in questa fase una funzione che componga l'argomento. E` facile farlo, basta un attimo di buona volontà, in particolare da parte del collega Masala che dimostra avere questo atteggiamento altalenante e non capisco perché lo faccia, avendo dimostrato poco fa che c'è la disponibilità.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Scano sul Regolamento. Ne ha facoltà.

SCANO (Gruppo Misto). Signor Presidente, fatemi dire con molta franchezza che, salvo l'intervento ora sereno, costruttivo del collega Cugini, la polemica sta un tantino trascendendo su argomenti su cui si potrebbe anche tranquillamente farne a meno. E allora, siccome su queste questioni tutti siamo per il passato o per il presente o per il futuro chiamati in causa, io voglio dire alcune cose brevissime. La prima è questa, che ciascuno deve cercare di dare copertura ai propri emendamenti. Naturalmente qualora ci siano delle modifiche, e questo accade fisiologicamente durante la discussione e il voto, che incidono sulla disponibilità di risorse possono essere presentati degli emendamenti nel rispetto delle norme sulla presentazione degli emendamenti. In questo momento, per quel poco che io posso capire, non c'è nessun impedimento a dare delle coperture alternative, formalmente corrette, agli emendamenti per i quali fosse caduta la copertura finanziaria. Chi conosce il bilancio sa che in questo momento si possono dare coperture alternative, basta farlo per tempo, basta essere attenti e seguire gli emendamenti. E` una cosa difficile, però se io tengo ad un emendamento lo faccio.

Seconda questione, la Giunta (perché io non è che cambio idea quando sono lì o quando sono qui) non è tenuta a dare copertura agli emendamenti che non condivide. Sono tenuto io che condivido un emendamento a dargli la copertura. Naturalmente questa considerazione va integrata da un'altra, è del tutto evidente che, qualora un emendamento sia approvato allora la Giunta è tenuta (e si fa in sede di coordinamento tecnico) a coprire l'emendamento approvato. Ma non è che io chiedo prima alla Giunta siccome il mio emendamento è senza copertura: "Dammi la copertura", me la devo trovare io. Ma non c'è bisogno nemmeno Gian Mario, tu sei anche un tecnico della materia, non c'è nemmeno necessità di ricorrere alle giacenze perché ci sono capitoli su cui si può tuttora... Questo è un diritto, ma non è un obbligo della Giunta. La flessibilità, amici cari, deve essere reciproca anche per quanto riguarda gli emendamenti orali, perché è del tutto evidente che se io offro un argomento polemico alla Giunta, la Giunta se gli conviene lo usa e anche viceversa! Allora ha ragione Cugini che forse su queste cose è bene trovare, con una certa saggezza e con una certa moderazione, anche perché siamo tutti, credo, legittimamente stanchi di una sessione di bilancio che sta durando molto, trovare dei punti di intesa con molta saggezza sia da parte della Giunta, che talvolta eccede, anche poc'anzi, nei toni, però insomma anche noi dobbiamo essere ragionevoli.

PRESIDENTE. In via eccezionale, Presidente, però non vorrei proseguire in questo dibattito perché diventa poi una cosa..., perché mi pare che l'argomento si stia risolvendo in un certo modo. Io mi permetto solo di ricordare che c'è anche il bilancio, oltre alla finanziaria, quindi semmai in questi spazi da una riflessione fra le parti si potrebbe trovare qualche mediazione e qualche soluzione.

Ha domandato di parlare il consigliere Floris. Ne ha facoltà.

FLORIS (Rif. Sardi - U.D.R.). La ringrazio signor Presidente, in via eccezionale, ma sentivo da molti giorni l'esigenza di rivolgermi alla Presidenza. Per evitare che ci siano questi scontri, queste polemiche, la Presidenza deve garantire il rispetto del Regolamento, prima di tutto a sé stessa. Non c'è scritto in nessuna parte del Regolamento che la Presidenza autorizzi a parlare quando è scaduto il termine, non è un diritto della Presidenza, scaduto il termine scade la parola dell'oratore e così via. Non voglio esagerare, non voglio andare oltre, io capisco quando l'onorevole Gian Mario Selis chiede di stabilire prima se c'è la copertura finanziaria, ma non mi pare che l'Assessore sia qui a determinare quali sono i conti, a fare i conti, se c'è, non c'è. Quando non c'è non c'è! Questo vale per chi oggi siede in quei banchi e domani qui o viceversa. Quindi io chiedo, quando un emendamento non ha copertura finanziaria è inutile stare qui a discutere per venti ore, non c'è e quindi non si discute. Quindi io credo che sia arrivato il momento in cui la Presidenza deve fare un esame di coscienza e dirigere i lavori rispettando rigorosamente il Regolamento.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2003)" (383/A)

PRESIDENTE. Grazie onorevole Floris, ma talvolta è anche necessario che un pensiero abbia completezza per comprendere anche le motivazioni che uno adduce. L'eccezione è diventata purtroppo una regola e poi, chiaramente, quando diventano regole diventano quasi dei diritti e le cose vanno via via precipitando. Quindi diventa difficile riportare a sintesi e riportare a ordine, però credo che quando c'è la volontà si riesce anche. I lavori dell'Aula indubbiamente acquistano e guadagnano livelli di migliore interesse. Detto questo, io ripeto che non intendo porre e non pongo in votazione gli emendamenti 506, 510 e 516 in quanto sono, tra l'altro, uguali, per le motivazioni che ho addotto. Ringrazio l'onorevole Pirisi che con il suo buon senso li ha ritirati. Per l'emendamento 507 e 515 stessa motivazione; 323 e 345 sono..., 546, è riferito al comma 8 che è decaduto... No, scusate... Colleghi, il 323 va visto, dovete cercare poi l'emendamento 345 a pagina 548 e l'emendamento 348 a pagina 549, perché sono strettamente connessi, sono dello stesso proponente. Il 323 ricomprende praticamente il 345 e il 348. Votando il 323, il 348 e il 345 è inutile votarli, vengono assorbiti e superati dal 323. Ha domandato di parlare il consigliere Morittu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MORITTU (D.S.). Grazie signor Presidente. Intanto per annunciare il mio voto favorevole all'emendamento 323 che, come lei ricordava, comprende i due emendamenti 345 e 348. L'emendamento propone una questione che è diventata oggi assolutamente rilevante e di grande importanza per l'equilibrio ambientale della nostra Isola. In particolare l'emendamento si propone di affrontare la questione dei parchi eolici, che oggi impazzano in Sardegna, proponendo una norma di tutela e cioè la previsione della valutazione di impatto ambientale per tutti gli interventi di parchi eolici in Sardegna, comunque localizzati. Naturalmente mi rendo conto che la norma è una norma, in una certa misura, intrusa, ma ricordo che la Sardegna è l'ultima regione d'Italia in quanto a legislazione su materia di valutazione a impatto ambientale, cioè a dire la Sardegna non ha una legge organica in materia di valutazione di impatto ambientale ed è l'ultima regione in Italia, dicevo; ha delle norme costruite entrambi all'interno della legge finanziaria e in particolare della legge 1 del '99, poi modificata con un emendamento nell'assestamento di bilancio del 2000 da una norma che ha indebolito la precedente norma della legge 1 del '99. Ma si tratta comunque di norme, diciamo così, abbastanza limitate e comunque di norme di salvaguardia anche necessitate e imposte dalla Comunità Economica Europea, la quale Comunità Economica Europea nel frattempo ha anche emanato una direttiva nuova nel 2001, la cosiddetta direttiva sulla VAS. Numerose regioni d'Italia, che si erano già adeguate alla precedente normativa sulla VIA, si stanno adeguando anche alla seconda generazione, cioè a quella della VAS. Noi continuiamo ad essere paradossalmente la regione ritenuta la più interessante da un punto di vista ambientale, ma continuiamo ad essere l'ultima regione che si preoccupa di emanare normative volte per l'appunto alla tutela del suo patrimonio rilevante da un punto di vista ambientale. Abbiamo, per altro, certo approntato una struttura, l'ufficio Sivea che appunto si occupa della valutazione di impatto ambientale, delle verifiche, ma è una struttura ancora oggi abbastanza debole e che andrebbe fortemente rafforzata. Quindi da un lato ci troviamo con una legislazione carente, provvisoria e limitata, dall'altro con delle strutture che dovrebbero praticare, controllare la normativa esistente anch'esse, come dire, deboli e un po' provvisorie. Allora io credo che di questo argomento questo Consiglio se ne debba occupare, forse ci vuole una sede - come dire - di merito, forse ci vorrebbe anche qualche proposta da parte della Giunta che non è mai arrivata in questa materia, ma si rischia davvero, se non si interviene con grandissima urgenza, e noi proponiamo certo una norma che ha un carattere di intrusività al pari delle altre norme, per altro, che ricordavo e che sono sempre state introdotte dentro la finanziaria, noi proponiamo una norma comunque di urgenza e di buon senso per limitare un danno che altrimenti rischia di diventare assolutamente rilevante. Sui parchi eolici in Sardegna noi abbiamo richieste, fonti dell'Assessorato, richieste che sfiorano i 5000 circa megawatt di potenza installata. Guardate, questo numeretto è pari a una volta e mezzo tanto quant'è la previsione che il CIPE in Italia affida all'intera nazione. Cioè il CIPE dice che in Italia si devono installare 3000 megawatt di energia alternativa da eolico; in Sardegna ve ne sono 5000 di richieste. La Sardegna, commisurando l'energia eolica all'energia installata, ne dovrebbe prevedere...

PRESIDENTE. Onorevole Morittu, lei non sta facendo dichiarazione di voto, sta illustrando di nuovo l'emendamento.

MORITTU (D.S.). Lo so, io non ho potuto illustrare l'emendamento, ho avuto un problema personale nella fase dell'illustrazione dell'emendamento, comunque chiudo con trenta secondi, se mi consente Presidente. Io credo che davvero bisogna mettere un fermo a questo problema...

PRESIDENTE. Concluda, grazie.

MORITTU (D.S.). avviare una riflessione urgentissima per evitare davvero che, al di là della foresta degli alberi veri, la Sardegna si trasformi in una foresta di generatori eolici, una foresta di pale anziché una foresta di alberi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Per esprimere il voto favorevole a questo emendamento 323 e, se possibile, per esporre anche le ragioni per le quali si esprime questo favore. Il nostro gruppo ha presentato, diversi mesi or sono, una interpellanza alla Giunta regionale rappresentando la situazione che in Sardegna si stava già allora determinando attraverso una miriade non solo di richieste, ma di assensi, di concessioni, che purtroppo troppi Comuni non sufficientemente informati hanno dato e per cui nella nostra Isola deriverebbe che, se quelle concessioni si traducessero in opere, trasformerebbero la nostra Isola una selva di tralicci, che parlando di energia pulita in realtà determinano un inquinamento ambientale terribile. Ovviamente la Giunta alle interrogazioni e alle interpellanze che presentano i gruppi consiliari si guarda bene dal dare risposta e quella interpellanza giace, così come tante altre, negli uffici della Giunta e degli Assessorati competenti. La questione che qui viene posta è una questione di prima grandezza ed è una questione anche facilmente, se c'è la volontà, ovviabile attraverso una normativa o il richiamo ad una normativa di serietà che già esiste, in attesa che la Regione sappia fare di meglio. Almeno riferirsi ai canoni, ai criteri, alle normative d'insieme che anche in sede comunitaria sono state date e che dovrebbero valere, a maggior ragione, per la nostra Isola. Il collega Morittu dice: "Bisogna mettere un fermo"; certo, bisogna mettere un fermo, non per dire che non si fa nulla, ma - come opportunamente ha chiarito - un fermo a questo disordine per inaugurare una stagione di ordine, di programmazione seria anche in questa materia. Insomma, bisogna smetterla di continuare a pensare che la nostra è la Regione che dall'ambiente trae un vantaggio comparato enorme anche in termini economici e non continuare a vedere che, a furia di dire che questa Isola è bella, che è pulita, che è sana, che è appetibile, che i prodotti sardi sono buoni per natura, sono buoni per natura e si vendono bene se la natura rimane buona, se la natura non viene inquinata, se però i terreni vengono inquinati e l'aria viene avvelenata e le acque pure e le nostre pianure e le nostre colline e le nostre montagne in modo disordinato vengono disseminate di tralicci metallici, energia pulita vuol dire che il vento è un elemento naturale, ma i tralicci non è che siano di per sé puliti e l'energia pulita non è che nasce automaticamente dal vento, imprigionando il vento. Il vento muove mezzi meccanici, i quali mezzi meccanici, strutture metalliche, debbono essere sistemati opportunamente laddove non creino impatto ambientale negativo. Ecco perché esiste una metodologia che sono i parchi eolici, che alcuni Comuni anche della Sardegna opportunamente e saggiamente hanno adottato, con studi seri che possono produrre energia, dare vantaggio senza creare e senza avere svantaggi e danni che spesso sono superiori ai vantaggi che si possono registrare. Per queste ragioni noi esprimiamo il nostro voto favorevole all'emendamento 323 auspicando che questo sia l'intendimento di tutto il Consiglio.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare sull'emendamento 323, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Emendamento 344.

Prima una riflessione, ricordo che era stato proposto il ritiro perché pare che non occorra la norma per la materia trattata. Aveva chiesto la parola il consigliere Manca Pasqualino, la ritira. Ha domandato di parlare il consigliere Morittu. Ne ha facoltà.

MORITTU (D.S.). L'emendamento numero 344 è ritirato.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 32 quindi è decaduto, l'843 è decaduto, il 494 è decaduto perché sono stati bocciati i commi, dal 60 in poi sono tutti decaduti essendo stati cancellati i commi. Andiamo all'emendamento 312, aggiuntivo, che era uno di quelli senza copertura.

LAI (D.S.). E' ritirato.

PRESIDENTE. Emendamento numero 580, Selis-Capelli. Ha domandato di parlare il Consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, è un emendamento che si illustra da solo, lo diamo per illustrato con un suggerimento.

PRESIDENTE. Onorevole Selis, è già stato illustrato.

SELIS (La Margherita-D.L.). Con un emendamento orale suggerito dal collega Capelli.

PRESIDENTE. E' dopo il comma 12, onorevole Selis, scusi, è decaduto.

SELIS (La Margherita-D.L.). Perché è decaduto?

PRESIDENTE. E' decaduto perché il comma 12 è stato cassato. E' decaduto il comma 12, quindi decade anche questo emendamento. Decapitati tutti. Rimane l'emendamento numero 690, Pisano, Vargiu e più. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (La Margherita-D.L.). Prendiamo atto di quello che dice lei, chiediamo...

PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia, non si riesce a sentire gli interventi! Prego i colleghi Orrù, Falconi, Morittu, il caro amico Marrocu, Spissu che fa finta di niente, di accomodarsi.

SELIS (La Margherita-D.L.). Prendiamo atto di quello che sta dicendo, e chiediamo, visto che è un emendamento di ampia convergenza, che si possa spostare all'articolo 20, accantonare e portare all'articolo 20.

PRESIDENTE. C'è una proposta dell'onorevole Selis, io la pongo all'Aula.

SANNA NIVOLI (A.N.). Presidente, spieghi la proposta che non è chiara.

PRESIDENTE. C'è la proposta di spostare l'emendamento numero 580, che era collegato al comma 12, che è stato cassato, che è decaduto perché non è stato votato in Aula stamattina, è stato soppresso, spostarlo all'articolo 20.

CORONA (F.I.-Sardegna). No, allora abbiamo anche altri emendamenti.

PRESIDENTE. Se non c'è l'accordo, basta uno. Emendamento 690, Pisano, Vargiu e più. Onorevole Vassallo, mi pare che sia lei che ha detto che è ritirato. Non lo faccia più. Onorevole Pisano, è ritirato?

PISANO (Riformatori Sardi-U.D.R.). Non era stato ritirato questo emendamento.

PRESIDENTE. Per cortesia, chi non è proponente, c'è già confusione in quest'aula!

SANNA EMANUELE (D.S.). E il parere della Giunta ce lo ricorda?

PRESIDENTE. La Giunta si era rimessa all'Aula e il parere della Commissione era favorevole. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Chiedo il voto segreto sull'emendamento 690.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 690.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 71

votanti 71

maggioranza 36

favorevoli 25

contrari 46

(Il Consiglio non approva)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEMURU - DORE- FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI -LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU -MURGIA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)

Abbiamo una serie di emendamenti: il 57 con gli emendamenti 732, 294, 295, 493, 532, che riguardano problemi di cave. Era stato rinviato in coda per un documento di sintesi, di cui siamo in attesa. Ce lo trasciniamo dall'articolo 11 e l'abbiamo spostato all'articolo 19. Non è pervenuto agli uffici alcun documento di sintesi che doveva essere preparato fra le parti intervenute negli emendamenti. Poi c'è un'altra partita di emendamenti, che sono il 518, 520, 521 e 522 che riguardano il Parco del Gennargentu, ex articolo 18, che sono stati spostati qui, anche questi per una interlocuzione e per un documento eventualmente di sintesi, anch'esso non pervenuto agli uffici della Presidenza. Volete una sospensione di dieci minuti? Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Presidente, chiedo minuti per coordinare il lavoro di questi emendamenti.

PRESIDENTE. Ci fermiamo cinque minuti stando in Aula.

(La seduta, sospesa alle ore 13, viene ripresa alle ore 13 e 23.)

PRESIDENTE. Gli uffici e i firmatari degli emendamenti sono al lavoro, non hanno ancora concluso per cui, data l'ora, sospendiamo i lavori e ci troviamo questo pomeriggio alle ore 16. La seduta è tolta.

Colleghi scusate, c'è una forte rappresentanza del Consiglio che chiede di riprendere i lavori alle 15 e 30. Niente da fare, restano confermate le ore 16.

La seduta è tolta alle ore 13 e 24.


[S1] L.R. 24/99