Seduta n.226 del 06/09/2006
CXXVI SEDUTA
Mercoledì 6 settembre 2006
Presidenza del Presidente Spissu
La seduta è aperta alle ore 10 e 23.
SERRA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana di martedì 1 agosto 2006 (220), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che il consigliere regionale Pietro Pittalis ha chiesto congedo per la seduta antimeridiana di mercoledì 6 settembre 2006.
Poiché non vi sono opposizioni, il congedo si intende accordato.
PRESIDENTE. Si dia annunzio dell'interrogazione pervenuta alla Presidenza.
SERRA, Segretario:
Interrogazione Ladu - Gallus - Murgioni, con richiesta di risposta scritta, sull'elezione del Comitato di gestione di Abbanoa.(593)
PRESIDENTE. Colleghi, iniziamo i nostri lavori.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori. Presidente, lei certamente ricorderà che, la settimana scorsa, in sede di Conferenza dei Capigruppo, nel programmare i lavori di questa tornata, l'opposizione aveva detto esplicitamente, con una motivazione anche articolata, che sulla questione dell'approvazione del Piano Paesaggistico Regionale, sul procedimento e sui contenuti, il Consiglio regionale dovesse essere interessato e coinvolto in un confronto aperto, pubblico, chiaro.
In quell'occasione abbiamo anche detto che tutto il procedimento di approvazione definitiva del Piano (è notizia della stampa che è stato approvato nella tarda serata di ieri) era stato in qualche modo caratterizzato da un'ingiusta concentrazione di confronto all'interno della stessa Giunta, ma in particolare tra la Giunta e parti della maggioranza, non in sedi istituzionali, in sedi politiche o para politiche. Noi ritenevamo, e riteniamo ancora, che questo costituisca nella sostanza, anche se forse non nella forma, un'ulteriore dimostrazione che il Consiglio regionale viene tenuto sostanzialmente estraneo dalle decisioni più importanti.
Abbiamo chiesto in termini di Regolamento (ma ci è stato negato) che questa tornata dei lavori potesse iniziare con delle dichiarazioni del Presidente della Regione a cui potesse seguire un dibattito aperto sui contenuti e sul metodo, lasciando poi alla Giunta regionale l'attuazione della legge stessa con l'approvazione definitiva. In quell'occasione, lei ricorderà Presidente, in particolare io ricordo, come ricorderanno tutti, l'intervento dell'onorevole Marrocu, il quale disse che assolutamente la procedura era regolare e che sarebbe stato rispettato sia la legge sia il confronto politico; si fece riferimento anche al contenuto della richiesta, nel parere della Commissione consiliare, espresso il 5 agosto e trasmesso alla Giunta regionale pochi giorni dopo, in cui si sottolineava, in via preliminare, la necessità di ricomprendere tra gli elementi costitutivi del Piano, come esplicita cartografia della tabella, la carta dei livelli relativa al primo ambito omogeneo aereo costiera.
Il dibattito su questo punto è stato fuori dal Consiglio e direi, per gran parte del tempo, anche fuori dalla Commissione, a parte la giornata di ieri in cui la Commissione ha potuto esaminare il testo delle osservazioni espresse dalla Giunta. Il confronto non c'è stato. Ora abbiamo dato credito alle assicurazioni date dalla maggioranza, ma questo non è accaduto, noi chiediamo quindi che il Consiglio si apra adesso con le dichiarazioni del Presidente sul contenuto, sul metodo e sul procedimento seguito per l'approvazione del Piano Paesaggistico Regionale.
Non è ammissibile che il Piano non sia di fatto, questo è stato dichiarato anche da alcuni colleghi della maggioranza, neanche conosciuto dalla Commissione, mentre sicuramente, da quanto ci è dato sapere, l'approvazione in Giunta è stata rapidissima, qualche minuto dopo la conclusione della Commissione. Noi crediamo che questo sia un atto che offende il Consiglio regionale se non nella forma sicuramente nella sostanza e nella dignità del confronto politico. Chiediamo che immediatamente il Presidente sia in Aula a rendere le sue dichiarazioni e che si apra un dibattito su questo tema.
PRESIDENTE. Onorevole La Spisa, a seguito della riunione dei Presidenti dei Gruppi cui lei faceva riferimento, io ho avuto modo di verificare la disponibilità del Presidente della Regione a venire in Aula a rendere dichiarazioni sul Piano, cosa che è confermata e che viene resa necessaria e obbligatoria perché, nella serata della giornata in cui questa discussione è avvenuta in Conferenza di Capigruppo, le opposizioni, come lei sa, hanno presentato una mozione con richiesta urgente di discussione del Piano, i cui termini scadono venerdì di questa settimana. Quindi comunque si incrociano sia la richiesta, attraverso la procedura regolamentare della mozione, sia la disponibilità politica a rendere dichiarazioni in Aula e penso che la Conferenza dei Capigruppo debba calendarizzare quando…
(Interruzione)
Immediatamente. Onorevole La Spisa, non avrei nessuna difficoltà a che questo avvenga immediatamente, ovviamente è necessario che il Presidente della Regione sia in sede e possa quindi affrontare questo argomento in Aula.
Possiamo anche, se siamo d'accordo, fare una sospensione di qualche minuto per verificare la disponibilità. C'è l'Assessore che eventualmente può dirci se il Presidente è in Aula, però io sospenderei qualche minuto, insomma. In ogni caso, siccome ci sono molti iscritti a parlare, io non vorrei aprire un dibattito sulle questioni preliminari.
(Interruzione del consigliere Diana)
PRESIDENTE. Gli interventi sono tutti sull'ordine dei lavori, onorevole Diana. Poi, con l'ordine dei lavori si parla naturalmente di altro e si introduce un argomento che necessiterebbe anche di un dibattito; infatti io, prima di lei, ho altri tre iscritti a parlare. Se dobbiamo aprire un dibattito su questo, decidiamo di aprirlo e ci si iscrive nelle forme opportune, senza utilizzare lo stratagemma dell'ordine dei lavori, cosa che è già stata naturalmente rappresentata dall'onorevole La Spisa.
Intanto io sospenderei per qualche minuto onde procedere alla verifica della possibilità concreta che si porti, in questa mattina o in questa giornata, in Aula l'argomento sul quale, come ho detto, l'opposizione avanza una richiesta formale, non solo in Aula, ma anche attraverso la mozione, argomento su cui il Presidente della Regione aveva dato la disponibilità ad affrontare in Aula anche attraverso dichiarazioni prima ancora che la mozione venisse presentata.
(Interruzione del consigliere La Spisa)
PRESIDENTE. Sì, onorevole La Spisa? Facciamo qualche minuto di sospensione, onorevole La Spisa. Magari convochiamo la Conferenza dei Capigruppo.
LA SPISA (F.I.). Lei ha detto una cosa, vorrei precisare.
PRESIDENTE. Sì, onorevole La Spisa, precisi, prego.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Io vorrei precisare che non è una questione che la Presidenza del Consiglio conosce in questo momento, la nostra richiesta risale ad alcuni giorni fa. Lei ha detto che, subito dopo la Conferenza dei Capigruppo, non essendo stata accolta la richiesta in quella sede, l'opposizione ha presentato una mozione con la richiesta di discussione con la procedura d'urgenza, ovviamente (non dubito che lei, sicuramente, ha visto la mozione) la mozione chiede di poter esaminare l'argomento prima dell'approvazione del Piano paesaggistico regionale, perché si conclude con la richiesta che la Giunta regionale tenga in adeguato conto il parere della Commissione. Non è una mozione neanche di parte, fa riferimento citando testualmente ampi stralci del parere approvato dalla maggioranza della Commissione consiliare.
Quindi la possibilità, la necessità che il Presidente della Regione fosse in Aula quantomeno poche ore dopo l'approvazione del Piano paesaggistico, noi riteniamo che fosse e sia ancora un dovere istituzionale, politico che non può essere assolutamente contrastato da una trattativa, da sospensioni inutili che non nascondono il fatto che anche la stessa Presidenza del Consiglio non ha assolutamente tenuto in considerazione la necessità che oggi il Consiglio regionale si aprisse con questa discussione. Perciò noi crediamo che non sia una questione che possa essere risolta in questo modo, ma debba immediatamente trovare risposta.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Ne ha facoltà.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione.Signor Presidente e onorevoli consiglieri, come abbiamo avuto modo già di dire, proprio nel corso di quella riunione dei Capigruppo a cui faceva riferimento l'onorevole La Spisa, la Giunta regionale non ha mai disertato e non intende assolutamente disertare o comunque non partecipare od ostacolare qualsiasi tipo di confronto su materie così delicate come quella dell'approvazione del Piano paesaggistico. Già in quell'occasione la Giunta aveva manifestato tutta la disponibilità, ad una condizione naturalmente, che l'iter di approvazione del Piano paesaggistico si concludesse, così come previsto dalle normative vigenti, naturalmente salvaguardando tutti gli elementi sia di legge sia di correttezza nei rapporti tra maggioranza ed opposizione.
CAPELLI (U.D.C.). Assessore, noi lo volevamo prima che voi lo votaste, prima che lo approvaste…
DADEA, Assessore tecnicodegli affari generali, personale e riforma della Regione. Già in quell'occasione, onorevole Capelli… onorevole Capelli, se lei mi dà la possibilità di concludere…
CAPELLI (U.D.C.). Mi scusi, con tutto il rispetto, volevo sentire il Presidente non lei.
DADEA, Assessore tecnicodegli affari generali, personale e riforma della Regione. In quell'occasione abbiamo detto che era necessario che si concludesse l'iter previsto.
(Interruzione del consigliere Capelli)
PRESIDENTE. Onorevole Capelli, io sospendo la seduta se continuiamo così.
CAPELLI (U.D.C.). Sì, però, guardi, allora parliamo tutti.
PRESIDENTE. Io, onorevole Capelli, ho detto che eviterei di fare un dibattito su un tema che non è all'ordine del giorno, sospenderei la seduta, farei una Conferenza dei Capigruppo…
(Interruzione del consigliere Capelli)
PRESIDENTE. Onorevole Capelli, è inutile che lei voglia continuare a interloquire con me in questo modo.
DADEA, Assessore tecnicodegli affari generali, personale e riforma della Regione. Onorevole Capelli, in questo momento io rappresento la Giunta, mi dispiace che questo non la soddisfi adeguatamente, ma io rappresento la Giunta per cui da questo punto di vista mi dia la possibilità di concludere.
PRESIDENTE. Assessore, le chiedo scusa.
DADEA, Assessore tecnicodegli affari generali, personale e riforma della Regione. Mi dia la possibilità di concludere, onorevole Capelli.
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Bene, colleghi, sospendiamo la seduta per qualche minuto. Convoco una Conferenza dei Capigruppo nella sala attigua.
(La seduta, sospesa alle ore 10 e 37, viene ripresa alle ore 11 e 11.)
PRESIDENTE. Prego i colleghi di prendere posto, riprendiamo il nostro lavoro. Sospendendo la seduta, avevo interrotto l'assessore Dadea mentre parlava, chiedo scusa all'assessore Dadea per l'interruzione e gli do la parola.
Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Ne ha facoltà.
DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Signor Presidente, naturalmente volevo completare quanto stavo dicendo, che probabilmente sarebbe servito a rasserenare anche un po' il clima all'interno dell'Aula, nel senso che, come avevo preannunciato, la Giunta regionale non si è mai sottratta ad un dibattito e ad un confronto su temi così delicati e così complessi qual è quello del Piano paesaggistico; quindi non si sottrarrà, neanche questa volta, ad un dibattito e ad un confronto su questo argomento così importante.
Quello che volevo dire era che, nella giornata di oggi, il Presidente è impossibilitato a partecipare ai lavori del Consiglio in quanto, proprio in questo momento, è impegnato in un incontro con il Ministro Bersani su argomenti di grande importanza per la nostra Isola; allo stesso tempo voglio comunicare all'Aula che il Presidente è disponibile a rendere e a fare dichiarazioni e comunicazioni al Consiglio sull'approvazione del Piano paesaggistico, nella giornata di domani mattina, appena rientrerà, perché, come dicevo prima, in questo momento è a Roma.
Questo lo voglio dire anche perché l'approvazione del Piano, nella giornata di ieri sera da parte della Giunta regionale, è avvenuta proprio in conseguenza del fatto che oggi era previsto questo incontro istituzionale così importante proprio col Ministro Bersani. Mi sembra che quindi l'esigenza di un confronto e di un dibattito, che è stata posta correttamente e legittimamente da parte delle opposizioni, possa trovare una risposta proprio nella giornata di domani attraverso dichiarazioni e comunicazioni del Presidente della Regione.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Signor Presidente, io vorrei porgere le mie scuse all'assessore Dadea perché il mio intervento precedente, fuori dai microfoni, non voleva essere offensivo, o mancanza di rispetto nei confronti della Giunta e della sua persona, ma lei capirà, assessore Dadea, che si è riusciti a svuotare il significato, l'importanza e i contenuti che quest'Aula può sviluppare. Manca qualsiasi tipo di confronto, il Presidente della Giunta è sicuramente riuscito a imbavagliare la Giunta, a togliere a voi la rappresentatività che vi è data dallo Statuto sardo, è riuscito a imbavagliare anche la maggioranza di questo Consiglio ma non riuscirà a imbavagliare i sardi. Voi avete fatto un golpe ieri sera, perché non c'era nessuna scadenza se non quella prevista per l'8 settembre, avete bloccato la Sardegna, non salvata, e perciò lei capirà, assessore Dadea, che non gli riconosciamo nessuna autorità.
(Interruzioni dei consiglieri Artizzu e Sanciu)
PRESIDENTE. Onorevole Sanciu, ritiri le bandiere altrimenti sospendo la seduta.
(Interruzioni)
La seduta è sospesa, prego di liberare le tribune.
(La seduta, sospesa alle ore 11 e 16, viene ripresa alle ore 14 e 17.)
PRESIDENTE. Prego i colleghi di prendere posto, riprendiamo la seduta. Colleghi, avevamo previsto nella Conferenza dei Capigruppo di questa mattina che si potesse, alle ore 10 di domani, iniziare il dibattito sul Piano paesaggistico regionale attraverso dichiarazioni rese dalla Giunta; questo non è possibile perché il Presidente della Regione è a Roma, potrebbe tornare questa sera alle ore 19, iniziare quindi il dibattito, ma domani mattina deve essere nuovamente a Roma per un importante impegno istituzionale.
Ho rappresentato in Conferenza di Capigruppo la possibilità di iniziare il lavoro questa sera alle ore 19, di proseguire fino alle 22, poi di riprenderlo domani pomeriggio, però su questa proposta non c'è stata l'intesa necessaria. Quindi il Consiglio è aggiornato a domani pomeriggio in un orario che verrà comunicato ai Capigruppo perché dobbiamo verificare la disponibilità del Presidente a essere qui orientativamente intorno alle ore 17, quindi organizzare il suo trasferimento da Roma a Cagliari entro quell'ora.
La seduta è tolta alle ore 14 e 19.
Allegati seduta
esto dell'interrogazione annunziata in apertura di seduta
Interrogazione Ladu - Gallus - Murgioni, con richiesta di risposta scritta, sull'elezione del Comitato di gestione di Abbanoa.
I sottoscritti,
premesso che:
- l'elezione del Comitato di gestione di Abbanoa, avvenuta nei mesi scorsi, si prefigura in un contesto di illegittimità, in quanto sono stati estromessi i comuni della Sardegna che la normativa vigente (legge Galli, n. 36 del 1994 - legge regionale n. 29 del 1997) riconosce quali unici soggetti abilitati per l'elezione di tale organismo;
- il Presidente Soru, intervenendo e votando in prima persona, sulla base di una quota capitale del 16 per cento che la Regione detiene nonostante la legge non lo preveda, ha di fatto ufficializzato questo quadro di mancanza di legittimità;
considerato che gli stessi sindaci che hanno partecipato al voto, insieme al Presidente della Regione, hanno esercitato un potere arbitrario, in quanto avevano precedentemente eletto i propri rappresentanti all'interno dell'assemblea dell'Autorità d'ambito, e questi rappresentanti erano gli unici delegati ad eleggere il Comitato di gestione;
rilevato che l'insieme delle irregolarità sopra esposte ha fatto sì che l'intera operazione presenti diversi livelli di illegittimità, ingenerando il sospetto più che fondato che l'elezione del Comitato possa essere impugnata per chiederne l'annullamento;
sottolineato che continua a persistere all'interno della società Abbanoa una situazione di caos totale e di incertezza professionale per quanto riguarda le oltre 2000 unità di personale costituito dai dipendenti ex Esaf, degli enti gestori e, soprattutto dai novantini;
evidenziato che si continua a parlare di internizzazione e stabilizzazione del personale, senza specificare in quale modo debba avvenire il tutto e scaricando tutte le difficoltà e responsabilità sulle spalle di Abbanoa, non in grado di assorbire questo carico per evidenti limiti di bilancio,
chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei lavori pubblici per sapere:
- sulla base di quale ipotesi legislativa il Presidente della Regione ha partecipato attivamente alle operazioni di voto per l'elezione del Comitato di gestione di Abbanoa;
- per quale motivo la Regione continua a detenere una quota capitale del 16 per cento che la legge espressamente non prevede;
- quali siano gli intendimenti della Giunta regionale in merito alla necessità di stabilizzare tutto il personale che ruota intorno al sistema delle acque (Esaf, enti gestori e novantini), posto che la società Abbanoa, non potendo sforare il proprio bilancio, si trova nella impossibilità, se non intervengono risorse finanziarie aggiuntive appositamente stanziate dalla Regione, di provvedere alla assunzione delle unità lavorative;
- se alla luce delle presunte accertate illegittimità sia da ritenersi opportuno dichiarare decaduto il Comitato di gestione di Abbanoa per provvedere ad una sua regolare elezione riattribuendo tale mandato a chi di competenza. (593)
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