Seduta n.314 del 26/04/2007 

CCCXIV SEDUTA

(Pomeridiana)

Giovedì 26 aprile 2007

Presidenza del Presidente SPISSU

indi

del Vicepresidente SECCI

INDICE

La seduta è aperta alle ore 16 e 58.

CASSANO, Segretario f.f., dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana di giovedì 1° marzo 2007 (307), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Bruno, Capelli, Lanzi, Licandro e Pacifico hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana di giovedì 26 aprile 2007.

Poiché non vi sono opposizioni, questi congedi si intendono accordati.

Annunzio di presentazione di proposte di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti proposte di legge:

Atzeri: "Norme per la gestione pubblica delle risorse idriche e istituzione dell'Ente regionale Abbasarda (ERAS)". (276)
(Pervenuta il 19 marzo 2007 e assegnata alla prima Commissione)

Floris Vincenzo - Cerina - Marrocu - Sanna Franco - Sanna Alberto - Corrias - Barracciu - Serra - Licheri - Marracini - Pinna - Gessa - Uras - Salis - Calledda: "Tutela dei mestieri e dei prodotti tipici della Sardegna." (277)
(Pervenuta il 22 marzo 2007 e assegnata alla ottava Commissione)

Atzeri: "Disciplina delle attività di informazione scientifica farmaceutica e istituzione dell'Albo regionale degli informatori scientifici del farmaco." (278)
(Pervenuta il 26 marzo 2007 e assegnata alla settima Commissione)

Petrini - Pileri: "Deroghe alle volumetrie edilizie, previste dagli indici di zona degli strumenti urbanistici generali, in favore delle persone con grave disabilità motoria." (279)

(Pervenuta il 29 marzo 2007 e assegnata alla quarta Commissione)

Cuccu Giuseppe - Biancu - Cachia - Cocco - Cucca - Giagu - Manca - Meloni - Sabatini - Sanna Francesco - Sanna Simonetta - Secci - Uggias: "Rintracciabilità delle produzioni agricole e agroalimentari e istituzione dell'Agenzia regionale sarda per la sicurezza alimentare (ARSSA)." (280)
(Pervenuta l'11 aprile 2007 e assegnata alla quinta Commissione)

Petrini - Gallus - Licandro - Liori - Randazzo Vittorio - Contu - Pileri: "Istituzione della Consulta regionale per i problemi dei disabili." (281)
(Pervenuta il 19 aprile 2007 e assegnata alla settima Commissione)

Annunzio di presentazione di proposta di legge nazionale

PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente proposta di legge nazionale:

Atzeri: "Riforma dell'articolo 12 dello Statuto speciale della Sardegna e istituzione della Zona franca". (5)

(Pervenuta il 5 aprile 2007 e assegnata alla terza Commissione).

Risposta scritta ad interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle seguenti interrogazioni:

"Interrogazione Liori - Diana sull'installazione di un sistema di videosorveglianza nel pronto soccorso dell'ospedale Santissima Trinità di Cagliari". (697)

(Risposta scritta in data 13 marzo 2007.)

"Interrogazione Liori - Diana sui gravi rischi per la sicurezza degli utenti e del personale medico determinati dal nuovo regolamento per l'assegnazione e il mantenimento delle utenze di telefonia fissa dell'Azienda sanitaria locale n. 8". (707)

(Risposta scritta in data 13 marzo 2007.)

"Interrogazione Atzeri sulla campagna di vaccinazione contro la febbre catarrale degli ovini-caprini per l'anno 2007". (717)

(Risposta scritta in data 13 marzo 2007.)

"Interrogazione Cappai - Randazzo Alberto - Amadu - Milia - Randazzo Vittorio sulla perdita di fondi europei destinati al settore agricolo a causa dei ritardi dell'Amministrazione regionale". (763)

(Risposta scritta in data 13 marzo 2007.)

"Interrogazione Artizzu sui collegamenti dei mezzi pubblici a disposizione del Comune di Capoterra". (766)

(Risposta scritta in data 26 marzo 2007.)

"Interrogazione La Spisa sulla vertenza dei dipendenti regionali in relazione al mancato riconoscimento da parte della Regione del contratto collettivo di lavoro dei dipendenti regionali relativo al periodo 2001-2005, sottoscritto nel 2004, e il conseguente ricorso in tribunale". (775)

(Risposta scritta in data 26 marzo 2007.)

"Interrogazione Milia - Oppi - Capelli sulla assenza nella Regione Sardegna, ed in particolare presso l'Azienda USL n. 1, di programmi di prevenzione secondaria dei tumori mediante screening attivo". (512)

(Risposta scritta in data 30 marzo 2007.)

"Interrogazione Amadu - Biancareddu - Capelli - Cappai - Cuccu Franco Ignazio - Milia - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio sui disservizi e sui ritardi nella consegna dei referti dei pap-test nel Centro oncologico dell'ASL n. l di Via Zanfarino n. 44 a Sassari". (618)

(Risposta scritta in data 30 marzo 2007.)

"Interrogazione Pileri - La Spisa - Petrini - Contu - Licandro - Rassu - Sanjust - Lombardo sull'attuazione del Piano paesaggistico regionale". (754)

(Risposta scritta in data 30 marzo 2007.)

"Interrogazione Ladu sulla mobilità del personale alla Provincia di Nuoro". (760)

(Risposta scritta in data 2 aprile 2007.)

"Interrogazione Serra sulle iniziative da assumere per istituire un presidio fisso di vigili del fuoco a La Maddalena". (105)

(Risposta scritta in data 13 aprile 2007.)

"Interrogazione Amadu sui licenziamenti annunciati dalla compagnia aerea Meridiana". (139)

(Risposta scritta in data 13 aprile 2007.)

"Interrogazione Sanna Matteo sulla esclusione del Comune di Oliena dal risarcimento dei danni causati dall'alluvione del mese di dicembre 2004". (149)

(Risposta scritta in data 13 aprile 2007.)

"Interrogazione Davoli - Pisu - Uras sulla grave situazione creata dalla mancata attivazione, da parte dell'Università di Cagliari, di corsi per l'abilitazione degli insegnanti di sostegno". (212)

(Risposta scritta in data 13 aprile 2007.)

"Interrogazione Sanciu - Sanna Matteo sulla crisi dell'azienda conserviera Palmera e sul mantenimento dei livelli occupazionali, in relazione al piano di risanamento finanziario in atto e al previsto piano industriale per il triennio 2005-2008". (223)

(Risposta scritta in data 13 aprile 2007.)

"Interrogazione Amadu sull'urgenza di una soluzione per evitare esuberi fra i lavoratori delle ditte d'appalto dell'ESAF". (225)

(Risposta scritta in data 13 aprile 2007.)

"Interrogazione Caligaris sulla necessità di cancellare quello di Cagliari dall'elenco dei porti per il transito e l'attracco di navi a propulsione nucleare". (254)

(Risposta scritta in data 13 aprile 2007.)

"Interrogazione Dedoni sulla paventata regionalizzazione del CRS4". (263)

(Risposta scritta in data 13 aprile 2007.)

"Interrogazione Sanciu in merito alla chiusura della stazione delle Ferrovie della Sardegna di Tempio Pausania". (342)

(Risposta scritta in data 13 aprile 2007.)

"Interrogazione Dedoni sulla gestione del Consorzio 21 e del CRS4". (462)

(Risposta scritta in data 13 aprile 2007.)

"Interrogazione Diana - Liori sull'esercizio delle funzioni dirigenziali da parte dei dirigenti della Regione la cui nomina risulta sospesa per effetto della delibera n. 45/31 del 7 novembre 2006". (776)

(Risposta scritta in data 13 aprile 2007.)

"Interrogazione Pileri sui gravi disagi subiti dagli studenti di Budoni (Provincia Olbia-Tempio) a causa dei disservizi causati dall'azienda ARST". (786)

(Risposta scritta in data 13 aprile 2007.)

"Interrogazione La Spisa - Sanciu - Contu - Sanjust - Petrini sulle quote che gli agricoltori devono corrispondere al Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale per il consumo dell'acqua a scopi irrigui". (551)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Pisano - Dedoni - Vargiu sulle ingiunzioni esattoriali relative ai canoni irrigui e di miglioramento fondiario che il Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale di Cagliari sta notificando agli agricoltori-utenti". (564)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Diana - Liori sui servizi finanziari rivolti alle organizzazioni cooperativistiche". (573)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Rassu sulla insufficienza dei fondi POR, misura 4.9, e l'esclusione dai finanziamenti di migliaia di imprenditori agricoli". (579)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Amadu sulla necessità di reperire ulteriori risorse finanziarie per l'accoglimento delle istanze di miglioramento aziendale in agricoltura presentate nella Provincia di Sassari in base al bando POR 2006 - misura 4.9". (580)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Masia - Balia sull'eccezionale gravità in cui versa il comparto agro-zootecnico conseguente alla siccità e alle alte temperature che hanno interessato il territorio nord occidentale della Sardegna nell'annata agraria 2005-2006". (607)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Murgioni sulle devastazioni causate da una tromba d'aria nell'agro di Quirra". (620)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Caligaris sulla situazione dei lavoratori dell'ex zuccherificio di Villasor e sulle prospettive di riconversione agro-industriale dello stabilimento". (625)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Cucca - Sabatini sull'esclusione delle Province di Nuoro e dell'Ogliastra dal riconoscimento dello stato di calamità naturale per il periodo febbraio-giugno 2006". (634)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Balia - Maninchedda - Masia - Salis - Serra sulla notizia di esclusione della Provincia di Nuoro dai provvedimenti relativi al riconoscimento regionale delle calamità naturali causate dalla siccità per il periodo febbraio-giugno 2006". (638)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Ladu sui criteri di assegnazione degli indennizzi regionali per le calamità naturali dovute alla siccità nell'anno 2006". (640)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Cherchi Oscar sull'organizzazione del Settore usi civici". (664)

Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Murgioni sui danni al comparto agrumicolo della Sardegna". (720)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Licheri - Uras - Davoli - Fadda - Lanzi sulla chiusura dell'ufficio postale di Bessude e sul processo di progressiva riduzione dei servizi ai cittadini nei piccoli centri". (734)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Gallus - Ladu - Murgioni sui ritardi nella liquidazione degli indennizzi per l'abbattimento dei capi ovini infetti da scrapie". (736)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Cucca - Biancu - Cuccu Giuseppe - Sabatini sul morbo della scrapie, meglio conosciuta come malattia della "pecora pazza"". (738)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Diana - Liori sui finanziamenti concessi dalla SFIRS Spa alle aziende editoriali sarde". (741)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Ladu - Murgioni - Gallus sui ritardi negli indennizzi per le alluvioni del dicembre 2004 e del gennaio 2006". (742)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Diana - Liori sulla grave situazione di dissesto finanziario in cui versa la cantina sociale Quattro Mori di Marrubiu". (745)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Vargiu sulle nomine regionali nelle agenzie per l'agricoltura AGRIS, ARGEA e LAORE". (755)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Cassano sugli ingenti danni subiti dai produttori di carciofi nei Comuni di Ittiri, Ossi, Usini, Uri e Tissi". (756)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Rassu - Contu - Petrini sui problemi del comparto agricolo e dell'allevamento". (764)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Lombardo - La Spisa - Sanjust - Diana - Cherchi Oscarsui requisiti inseriti nel Bando POR Misura 4.9". (783)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Diana - Liori sulla necessità di incrementare sensibilmente la produzione di pomodoro per l'industria". (790)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Scarpa sull'applicazione della legge regionale n. 9 del 2002 recante incentivazioni per le attività commerciali". (801)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Gallus - Ladu - Murgioni sulle gravi conseguenze derivanti dall'applicazione delle direttive di attuazione dell'articolo 27 della legge regionale n. 4 del 2006". (805)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Diana - Liori sulla mancata erogazione del contributo integrativo in favore delle associazioni provinciali degli allevatori previsto dalla legge regionale 14 novembre 2000, n. 21, per le annualità 2005 e 2006". (812)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico che, nel BURAS del 17 febbraio 2007, è stata pubblicata la sentenza della Corte Costituzionale n. 21 del 2007 nella quale si dichiara l'infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 38, comma 2, dell'articolo 5, commi 1 e 3, dell'articolo 8, comma 3, lettera e), dell'articolo 11, comma 6, lettera e) della legge regionale 5 dicembre 2005, numero 20 (Norme in materia di promozione dell'occupazione, sicurezza e qualità del lavoro. Disciplina dei servizi e delle politiche per il lavoro. Abrogazione della legge regionale 14 luglio 2003, numero 9, in materia di lavoro e servizi all'impiego).

Comunico inoltre di aver ricevuto, in data 21 marzo 2007, la seguente comunicazione da parte del Presidente della Regione: "Comunico che, con mio decreto in pari data, ho affidato le funzioni di Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, in via provvisoria, all'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione, dottor Massimo Dadea".

Comunico altresì che, in data 13 marzo 2007, il Gruppo consiliare U.D.C. ha nominato Presidente l'onorevole Alberto Randazzo.

Comunico che, in data 20 marzo 2007, il Gruppo consiliare Federalista Autonomista Sardo ha nominato Presidente l'onorevole Pierangelo Masia.

Comunico inoltre che, in data 13 aprile 2007, l'onorevole Salvatore Amadu ha comunicato le sue dimissioni, con decorrenza immediata, dal Gruppo U.D.C. e il passaggio al Gruppo misto.

Comunico che il Presidente della Regione, in applicazione all'articolo 24 della legge regionale 7 gennaio 1977, numero 1, ha trasmesso l'elenco delle deliberazioni adottate dalla Giunta regionale nelle sedute del 28 novembre 2006, 5, 12, 15, 20, 28 dicembre 2006 e 9, 16, 25 e 30 gennaio 2007.

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

CASSANO, Segretario f.f.:

"Interrogazione La Spisa, con richiesta di risposta scritta, sulla annunciata chiusura dell'Istituto magistrale "Suor Nicoli" di Cagliari". (774)

"Interrogazione La Spisa, con richiesta di risposta scritta, sulla vertenza dei dipendenti regionali in relazione al mancato riconoscimento da parte della Regione del contratto collettivo di lavoro dei dipendenti regionali relativo al periodo 2001-2005, sottoscritto nel 2004, e il conseguente ricorso in tribunale". (775)

"Interrogazione Diana - Liori, con richiesta di risposta scritta, sull'esercizio delle funzioni dirigenziali da parte dei dirigenti della Regione la cui nomina risulta sospesa per effetto della delibera n. 45/31 del 7 novembre 2006". (776)

"Interrogazione Diana - Liori, con richiesta di risposta scritta, sull'imminente chiusura delle filiali della Banca d'Italia di Oristano e Nuoro". (777)

"Interrogazione Vargiu, con richiesta di risposta scritta, sul ruolo dell'Agenzia Sardegna promozione". (778)

"Interrogazione Vargiu, con richiesta di risposta scritta, sulla chiusura dell'Istituto magistrale "Suor Nicoli" di Cagliari". (779)

"Interrogazione Vargiu, con richiesta di risposta scritta, sulla tutela delle coppie sarde in attesa di adottare un minore". (780)

"Interrogazione Caligaris, con richiesta di risposta scritta, sull'operato della Commissione per le adozioni internazionali e della sua Presidente". (781)

"Interrogazione Murgioni, con richiesta di risposta scritta, sulla chiusura dell'ufficio del lavoro nei centri del Parteolla, Gerrei e nel Comune di Capoterra". (782)

"Interrogazione Lombardo - La Spisa - Sanjust - Diana - Cherchi Oscar, con richiesta di risposta scritta, sui requisiti inseriti nel Bando POR Misura 4.9". (783)

"Interrogazione Maninchedda, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di reintegrare nel posto di lavoro i 34 dipendenti licenziati dalla Cooperativa della Sardegna". (784)

"Interrogazione Maninchedda, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità che la Regione svolga le funzioni di controllo sulla spesa delle risorse erogate e sulle procedure amministrative applicate nell'attuazione del Piano integrato del Comune di Macomer". (785)

"Interrogazione Pileri, con richiesta di risposta scritta, sui gravi disagi subiti dagli studenti di Budoni (Provincia Olbia-Tempio) a causa dei disservizi causati dall'azienda ARST". (786)

"Interrogazione Cherchi Oscar, con richiesta di risposta scritta, sui tagli al progetto "Galatea" nell'Alto Oristanese". (787)

"Interrogazione Vargiu - Pisano - Dedoni - Cassano, con richiesta di risposta scritta, sulla dilatazione delle liste d'attesa in sanità". (788)

"Interrogazione Sanna Matteo, con richiesta di risposta scritta, sulla somministrazione degli psicofarmaci per bambini". (789)

"Interrogazione Diana - Liori, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di incrementare sensibilmente la produzione di pomodoro per l'industria". (790)

"Interrogazione Caligaris, con richiesta di risposta scritta, sull'assurda situazione che vede la Telecom Spa proprietaria, senza concessioni e autorizzazioni, di immobili su un'area del demanio regionale in zona Tuvixeddu". (791)

"Interrogazione Amadu, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di un intervento della Giunta regionale a tutela dei lavoratori ex Arial, addetti alle pulizie nell'ASL n. 1 di Sassari". (792)

"Interrogazione Moro, con richiesta di risposta scritta, sugli aiuti a sostegno del settore zootecnico inseriti nella legge finanziaria 2007". (793)

"Interrogazione Capelli, con richiesta di risposta scritta, sui gravi problemi connessi alla soppressione delle comunità montane". (794)

"Interrogazione Vargiu, con richiesta di risposta scritta, sul diritto alla tutela della salute dei pazienti sardi, posto in discussione dalla delibera n. 8/12 sul contenimento della spesa". (795)

"Interrogazione Pisano, con richiesta di risposta scritta, sugli incarichi di direzione di struttura semplice dell'Unità operativa dei consultori e di direzione di struttura complessa dell'Ufficio di direzione presso la ASL n. 6 di Sanluri". (796)

"Interrogazione Pisano, con richiesta di risposta scritta, sullo stato di grave crisi aziendale della società Cooperativa pastori di Mandas". (797)

"Interrogazione Cherchi Oscar, con richiesta di risposta scritta, sul sistema di trasporti nella Marmilla". (798)

"Interrogazione Cassano, con richiesta di risposta scritta, sullo stato di completo abbandono in cui versa il centro di recupero e allevamento di Bonassai, in Comune di Olmedo". (799)

"Interrogazione Cassano, con richiesta di risposta scritta, sulla decisione del prof. Antonio Dessanti, primario di chirurgia pediatrica della ASL. n. 1 di Sassari, di abbandonare l'ospedale sardo". (800)

"Interrogazione Scarpa, con richiesta di risposta scritta, sull'applicazione della legge regionale n. 9 del 2002 recante incentivazioni per le attività commerciali". (801)

"Interrogazione Petrini - Contu - Rassu, con richiesta di risposta scritta, sull'applicazione del decreto del Presidente della Repubblica n. 462 del 2001 sulla sicurezza degli impianti elettrici e di messa a terra". (802)

"Interrogazione Milia, con richiesta di risposta scritta, sull'attuale situazione dei progetti finanziati con la misura 4.12 del POR Sardegna 2000-2006". (803)

"Interrogazione Milia, con richiesta di risposta scritta, sull'adozione del sistema Sibar e relative applicazioni". (804)

"Interrogazione Gallus - Ladu - Murgioni, con richiesta di risposta scritta, sulle gravi conseguenze derivanti dall'applicazione delle direttive di attuazione dell'articolo 27 della legge regionale n. 4 del 2006". (805)

"Interrogazione Vargiu, con richiesta di risposta scritta, sulla inadeguatezza della politica regionale". (806)

"Interrogazione Lanzi, con richiesta di risposta scritta, sulla non sovrapponibilità terapeutica di alcuni farmaci". (807)

"Interrogazione Sanjust, con richiesta di risposta scritta, sui presunti rapporti di collaborazione e/o altro, fra il direttore generale della ASL n. 8 e lo Studio Vega Sardegna srl". (808)

"Interrogazione Caligaris, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione dei 22 dipendenti in mobilità della ex Editar Spa facente parte della multinazionale libica LA.FI.CO". (Libyan Arab Foreign Investment Co.)". (809)

"Interrogazione Liori - Diana, con richiesta di risposta scritta, sulle tariffe praticate dalla Moby Lines ai passeggeri residenti in Sardegna". (810)

"Interrogazione Liori, con richiesta di risposta scritta, sullo svolgimento delle selezioni interne per dirigenti dell'Ente foreste della Sardegna". (811)

"Interrogazione Diana - Liori, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata erogazione del contributo integrativo in favore delle associazioni provinciali degli allevatori previsto dalla legge regionale 14 novembre 2000, n. 21, per le annualità 2005 e 2006". (812)

"Interrogazione Liori - Diana, con richiesta di risposta scritta, sulle informazioni fornite dalla Regione alla Commissione difesa della Camera dei deputati in materia di servitù militari". (813)

"Interrogazione Vargiu, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata apertura dell'Hospice dell'ASL n. 8 di Cagliari". (814)

"Interrogazione Porcu - Pinna, con richiesta di risposta scritta, sulla deturpazione con la vernice al minio di uno dei percorsi più incantevoli del Supramonte di Baunei denominato 'Selvaggio blu'". (815)

"Interrogazione Liori - Diana, con richiesta di risposta scritta, sulla gravissima situazione in cui versa il Centro trapianti di fegato dell'Ospedale Brotzu". (816)

"Interrogazione Dedoni - Vargiu, con richiesta di risposta scritta, sulla regolarità della richiesta d'offerte per l'individuazione dell'organismo intermediario incaricato dell'istruttoria ed erogazione di piccoli sussidi per un costo complessivo di euro 21.980.000 - POR Sardegna 2000/2006, misura 3.4". (817)

"Interrogazione Rassu, con richiesta di risposta scritta, sulla prevista soppressione del reparto di urologia dell'Ospedale civile Santissima Annunziata, presso l'ASL n. 1 di Sassari". (818)

"Interrogazione Caligaris, con richiesta di risposta scritta, sull'inserimento negli organici della Regione delle figure professionali impegnate nel Centro del catalogo dei beni culturali". (819)

"Interrogazione Contu - Licandro - Petrini - Pileri - Rassu, con richiesta di risposta scritta, sulla delibera adottata dalla Giunta regionale della Sardegna n. 11/13 del 20 marzo 2007 e sul decreto del Presidente della Regione n. 35 del 26 marzo 2007". (820)

"Interrogazione Amadu, con richiesta di risposta scritta, sul malcontento degli operatori della pesca a seguito delle modalità della vigilanza messe in essere nell'Area marina protetta e nel Golfo dell'Asinara nonché sulla necessità di promuovere iniziative per una migliore collaborazione fra le parti interessate". (821)

"Interrogazione Contu - La Spisa - Petrini - Rassu - Licandro - Pileri - Lombardo - Sanjust, con richiesta di risposta scritta, sulla disponibilità e la spendita delle risorse per la progettazione integrata 2000/2006". (822)

"Interrogazione Liori - Diana, con richiesta di risposta scritta, sui ritardi nella concessione di un contributo straordinario per calamità naturale al Comune di Narbolia". (823)

"Interrogazione Sanjust, con richiesta di risposta scritta, sulla dismissione, da parte della Maersk shipping company, del traffico commerciale che collega il Porto Canale di Cagliari con i paesi dell'estrema Asia". (824)

"Interrogazione Frau, con richiesta di risposta scritta, sul pericolo di grave rischio ambientale provocato dai lavori di modifica in corso negli stabilimenti della ex Nuova Scaini di Villacidro". (825)

"Interrogazione Amadu, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di individuare modalità di collocamento per 12 dipendenti ex Alitalia già in servizio presso la Scuola di volo di Alghero". (826)

"Interrogazione Rassu, con richiesta di risposta scritta, sul degrado e disorganizzazione dell'Ippodromo di Chilivani e sullo stato di precarietà e di incertezza dell'attività dello stesso". (827)

"Interrogazione Liori - Diana, con richiesta di risposta scritta, sulle eccezionali precipitazioni che si sono verificate nel territorio dei Comuni di Pula e Domus de Maria tra il 3 e il 4 aprile 2007". (828)

"Interrogazione Sanjust, con richiesta di risposta scritta, sui lavori di ampliamento e messa in sicurezza della strada statale n. 195, Sulcitana". (829)

"Interrogazione La Spisa, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione della Plastwood". (830)

"Interrogazione Liori - Diana, con richiesta di risposta scritta, sulle consulenze stipulate con gli esperti esterni facenti parte del gruppo di lavoro per l'esame dei ricorsi avverso il Piano paesaggistico regionale". (831)

"Interrogazione La Spisa - Lombardo - Licandro - Petrini - Rassu - Sanjust, con richiesta di risposta scritta, sulla gara d'appalto per il logo della Regione". (832)

"Interrogazione Cachia, con richiesta di risposta scritta, sui programmi della Regione per la riqualificazione delle strutture ex militari di La Maddalena e sul futuro dei dipendenti del Ministero della difesa". (833)

"Interrogazione Caligaris - Ibba, con richiesta di risposta scritta, sulla grave situazione dei 90 dipendenti della cooperativa AG 82 di Quartu Sant'Elena da tre mesi senza stipendio". (834)

"Interrogazione Murgioni, con richiesta di risposta scritta, sul trasferimento della proprietà di beni Ersat al Comune di Castiadas". (835)

"Interrogazione Caligaris, con richiesta di risposta scritta, sul licenziamento di sette lavoratori da parte della ditta Dario Locci dopo la soppressione, da parte di Abbanoa Spa, del servizio di manutenzione di emergenza, guardiania e del centralino telefonico nella sede dell'acquedotto di Cagliari". (836)

"Interrogazione Sanjust, con richiesta di risposta scritta, sulla proroga della scadenza dei termini di consegna della dichiarazione di avvio dei lavori prevista dalla legge regionale n. 9 del 2002". (837)

"Interrogazione Liori - Diana, con richiesta di risposta scritta, sulle recenti deliberazioni del direttore generale dell'Azienda sanitaria locale n. 8 relative al Dipartimento di prevenzione". (838)

"Interrogazione Rassu, con richiesta di risposta scritta, sull'esiguità delle risorse allocate in bilancio e destinate al comparto artigianale nella legge finanziaria 2007 e sulla situazione di grave disagio in cui versa il settore artigiano". (839)

"Interrogazione Rassu, con richiesta di risposta scritta, sulla soppressione dell'ufficio distaccato dell'Ispettorato agrario provinciale di Pozzomaggiore". (840)

"Interrogazione Vargiu - La Spisa - Artizzu - Cappai - Ladu, con richiesta di risposta scritta, sulla destinazione dei locali del padiglione e dell'ex Ospedale psichiatrico di Cagliari". (841)

Annunzio di interpellanze

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.

CASSANO, Segretario f.f.:

"Interpellanza Ladu - Gallus - Murgioni sull'esclusione della Sardegna dai finanziamenti per le autostrade del mare". (237)

"Interpellanza Lombardo - La Spisa - Sanjust - Diana - Cherchi Oscar sulla mancata istituzione del distretto di Carbonia - Iglesias da parte del consiglio di amministrazione dell'Azienda regionale per l'edilizia abitativa (AREA)". (238)

"Interpellanza Atzeri - Milia sull'atteggiamento intimidatorio assunto dall'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale nei confronti di molti medici veterinari impegnati nella campagna vaccinale "blue tongue 2007"". (239)

"Interpellanza La Spisa - Artizzu - Farigu - Ladu - Randazzo Alberto - Vargiu - Liori - Capelli - Dedoni - Cappai - Murgioni - Petrini - Pisano - Cassano - Cuccu Franco Ignazio sulle vicende inerenti il contratto di concessione, costruzione e di gestione dei lavori di ampliamento ed innovazione tecnologica dei presidi ospedalieri Microcitemico e A. Businco stipulato tra l'Azienda sanitaria locale n. 8 di Cagliari e l'ATI Siemens Spa". (240)

"Interpellanza Capelli - Cuccu Franco Ignazio - Milia - Cappai - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Amadu sulla deliberazione della Giunta regionale della Sardegna, n. 11/12 del 20 marzo 2007 di indizione delle consultazioni elettorali per l'elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nel Comune di Domus de Maria". (241)

"Interpellanza Capelli sulla deliberazione della Giunta regionale della Sardegna n. 14/15 del 4 aprile 2007 avente ad oggetto "Realizzazione iniziativa promozionale Regione Sardegna - Magazzini Harrods di Londra"". (242/C-6)

"Interpellanza Balia - Maninchedda - Masia - Salis - Serra sulle presunte irregolarità del bando di concorso per dirigenti dell'Ente foreste ancora in via di svolgimento". (243)

Annunzio di mozioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle mozioni pervenute alla Presidenza.

CASSANO, Segretario f.f.:

"Mozione La Spisa - Ladu - Farigu - Artizzu - Vargiu - Contu - Diana - Cuccu Franco Ignazio - Sanjust - Cherchi Oscar - Capelli - Lombardo - Murgioni - Gallus sull'attuazione della legge regionale n. 10 del 2005 relativa al trasferimento del personale ex ESAF". (120)

"Mozione Capelli - La Spisa - Randazzo Alberto - Artizzu - Vargiu - Ladu - Farigu - Cuccu Franco Ignazio - Milia - Diana - Lombardo - Cherchi Oscar - Gallus - Dedoni - Randazzo Vittorio - Amadu - Pisano - Moro - Sanna Matteo - Contu - Licandro - Cappai - Petrini - Liori - Cassano - Rassu - Pileri - Sanjust - Murgioni, di censura politica, sul mancato rispetto da parte della Giunta regionale e del suo Presidente delle norme vigenti, della legalità, della distinzione dei ruoli e delle competenze fra gli organi politici e la dirigenza amministrativa, dello stato di diritto, sugli sprechi e spese indebite effettuate attraverso incarichi di consulenza conferiti a soggetti estranei all'amministrazione stessa, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento". (121)

Elezione di tre Segretari del Consiglio

PRESIDENTE. Comunico che i Gruppi Fortza Paris, Riformatori sardi e Federalista-Autonomista Sardo, non rappresentati nell'Ufficio di Presidenza, hanno chiesto, ai sensi del secondo comma dell'articolo 4 del Regolamento interno, che si proceda all'elezione di un Segretario per ciascun Gruppo. L'Ufficio di Presidenza, secondo il dettato del terzo comma del suddetto articolo 4, ha deliberato di accogliere tali richieste in quanto legittime e regolarmente espresse, pertanto il Consiglio può procedere alla relativa votazione.

Preciso che a tal fine verrà consegnata una scheda nella quale ciascun consigliere potrà scrivere un solo nominativo per ogni Gruppo. Risulteranno eletti i consiglieri che, essendo iscritti ai Gruppi Fortza Paris, Riformatori sardi e Federalista-Autonomista Sardo, otterranno il maggior numero di voti. A parità di voti sarà eletto il più anziano di età.

Votazione a scrutinio segreto per l'elezione di tre Segretari

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto per schede per l'elezione di tre Segretari. Invito il consigliere Manca, Segretario, e il consigliere Oscar Cherchi, Segretario f.f., a procedere alla chiama.

(Seguono la votazione e lo spoglio delle schede)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione per l'elezione di un Segretario in rappresentanza del Gruppo Federalista-Autonomista Sardo:

Presenti 67

Votanti 67

Schede bianche 14

Ha ottenuto voti: Serra Salvatore, 42.

Viene proclamato eletto Segretario del Consiglio: Serra.

Proclamo il risultato della votazione per l'elezione di un Segretario in rappresentanza del Gruppo Riformatori Sardi:

Presenti 67

Votanti 67

Schede bianche 14

Ha ottenuto voti: Cassano Gavino Raimondo, 11.

Viene proclamato eletto Segretario del Consiglio: Cassano.

Proclamo il risultato della votazione per l'elezione di un Segretario in rappresentanza del Gruppo Fortza Paris:

Presenti 67

Votanti 67

Schede bianche 14

Ha ottenuto voti: Murgioni Eugenio, 15.

Viene proclamato eletto Segretario del Consiglio: Murgioni.

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: Amadu - Artizzu - Atzeri - Balia - Barracciu - Biancu - Cachia - Caligaris - Calledda - Cappai - Cassano - Cherchi Oscar - Cherchi Silvio - Corrias - Cucca - Cuccu Franco Ignazio - Cuccu Giuseppe - Davoli - Dedoni - Diana - Fadda - Farigu - Floris Mario - Floris Vincenzo - Frau - Gallus - Giagu - La Spisa - Ladu - Lai Renato - Lai Silvio - Licheri - Liori - Lombardo - Manca - Maninchedda - Marracini - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Milia - Murgioni - Orrù - Pileri - Pinna - Pirisi - Pisano - Pisu - Pittalis - Porcu - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sabatini - Salis - Sanjust - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Scarpa - Secci - Serra - Spissu - Uggias - Uras - Vargiu.)

Discussione generale congiunta del "Programma regionale di sviluppo 2007/2009" (progr. n. 18/A) e dei disegni di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2007)" (274/S/A) e "Bilancio di previsione per l'anno 2007 e bilancio pluriennale per gli anni 2007-2010" (275/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del programma 18/A e dei disegni di legge 274/S/A e 275/A.

Dichiaro aperta la discussione generale congiunta.

Ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza.

CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Signor Presidente, signori Assessori, colleghi consiglieri, la manovra finanziaria approda finalmente in quest'Aula. La Commissione bilancio e programmazione l'ha varata con il voto favorevole dei Gruppi di maggioranza, l'astensione del consigliere Farigu sul solo PRS ed il voto contrario dei consiglieri di opposizione sulla manovra, nella seduta del 17 aprile 2007. In precedenza, nel rispetto del Regolamento, ai sensi dell'articolo 34 bis, nel disegno di legge finanziaria presentato dalla Giunta, la Presidenza del Consiglio aveva disposto lo stralcio di alcune norme che erano state ritenute incompatibili con il dettato dell'articolo 4 della legge 2 agosto 2006, numero 11, sulla quale avrò modo di ritornare, la nuova legge di contabilità introdotta l'anno scorso che ha trovato attuazione quest'anno per la prima volta. Quest'anno si è già rivelata una prima novità proprio con l'esame delle norme intruse, in quanto un numero limitato di norme rispetto agli anni scorsi sono state considerate tali. La nuova legge di contabilità, infatti, consente una più ampia portata dei contenuti della legge finanziaria rispetto alla passata disciplina che era considerata assai limitativa. Queste norme, che sono state considerate intruse, saranno verosimilmente riproposte dalla Giunta regionale con disegni di legge autonomi e seguiranno quindi l'iter ordinario.

A seguito dell'entrata in vigore della già richiamata legge di contabilità, la numero 11 del 2006, l'attuale normativa disciplina, in modo diverso rispetto al passato, i contenuti della legge finanziaria e in questo senso si sono viste le novità. In primo luogo il legislatore ha fatto proprie quelle istanze dirette ad ottenere uno strumento finanziario più moderno ed efficiente sul fronte della spesa; su questo punto la legge mette in evidenza l'importanza, per la Regione, della programmazione della spesa stessa, ripartendola in capitoli, da organizzare per le strategie e indicando nel contempo gli obiettivi. Tale rappresentazione porta sicuramente due vantaggi: il primo è costituito dal rigore e dalla trasparenza della spesa; il secondo dalla fedele riproduzione delle entrate e delle uscite in un documento di bilancio che consenta una facile lettura agli interlocutori istituzionali, nonché una maggiore aderenza alle esigenze amministrative nelle sue varie articolazioni.

Emerge in questo senso l'intento del legislatore di creare uno stretto legame fra il bilancio e la programmazione considerando il primo come elemento complementare al secondo. Si introduce in questo modo un elemento di dinamicità nel bilancio, per se stesso assai rigido, ancorando la spesa regionale all'elaborazione di programmi e di indirizzi che consentano un migliore management in termini di concretizzazione dei bisogni da soddisfare.

Altra novità introdotta dalla legge numero 11 è quella che riguarda la predisposizione del Piano regionale di sviluppo, (PRS), come principio normativo che individua criteri e obiettivi cui deve approntarsi l'azione di governo nell'arco dell'intera legislatura. Nel ciclo di programmazione si inserisce, nella sua nuova denominazione, anche il Documento annuale di programmazione economica e finanziaria, il DAPEF, che sarà presentato tuttavia con la manovra del 2008. Il DAPEF è destinato ad aggiornare annualmente il PRS e il grado di realizzazione dei programmi e interventi finanziati con il bilancio. Il tutto coincide, per la prima volta, con un unico ciclo di programmazione per il periodo 2007-2013, che ha consentito che gli obiettivi del PRS potessero essere definiti in coincidenza con la programmazione comunitaria e con quella nazionale.

Inoltre, nel quadro di una politica di contenimento della spesa, appare significativa anche la previsione di cui all'articolo 33 della nuova legge di contabilità, laddove con l'articolo 33 si impone che, ad ogni legge della Regione che implichi una spesa, deve corrispondere un'analisi di impatto circa la ricaduta economica e sociale degli interventi. Tengo anche a precisare in questa sede che la Commissione aveva deciso di esaminare prima la legge finanziaria, poi il bilancio e poi il PRS a causa dei tempi assolutamente ristretti che hanno consentito anche un dibattito molto contenuto per quel che riguarda il PRS, come d'altro canto è noto. Infatti la manovra di bilancio 2007-2010 è stata trasmessa soltanto il 14 marzo alla terza Commissione, che ha tempestivamente espresso il prescritto parere sulle norme considerate intruse dalla Presidenza del Consiglio. Il ritardo trova molteplici spiegazioni: intanto la manovra è, quest'anno, sicuramente molto complessa, coinvolge in maniera significativa molteplici settori ed è ritenuta da molti la manovra che costituirà la svolta per l'economia isolana. La legge finanziaria che ci accingiamo a discutere, infatti, prevede importanti novità nell'ambito dell'autonomia impositiva regionale, nel settore del personale, nel sistema delle autonomie locali, con particolare riferimento al settore ambientale e all'articolo 16 sull'energia rinnovabile, che ha formato anche oggetto di ampia discussione in Commissione, nell'agricoltura, nell'istruzione, nello spettacolo e nello sport, nella formazione professionale, nella sanità, sino alle importanti novità nel campo delle politiche sociali e del lavoro.

Inoltre merita un'apposita citazione l'articolo 14, che introduce novità di assoluto rilievo, come dicevo, nel settore ambientale, nei confronti del quale questa Amministrazione conferma di avere particolare riguardo, con la previsione di una serie di azioni dirette alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio ambientale dell'Isola.

La complessità della manovra è confermata sia dalla durata dei lavori della Commissione che dal numero elevatissimo (oltre ottocento) degli emendamenti che sono stati presentati ed esaminati (a fronte dei 150 o 200 di media, presentati negli altri anni) durante i lavori in Commissione. Le cause dei ritardi, inoltre, sono da ricercarsi nei tempi di attesa della presentazione della legge finanziaria dello Stato, al fine di conoscere con esattezza l'ammontare delle risorse disponibili a seguito della positiva conclusione della vertenza sulle entrate. Tale fatto ha costituito argomento di ampia discussione in Commissione e certamente sarà anche al centro del dibattito in Aula. D'altro canto, è utile rammentare che la positiva soluzione della vertenza sulle entrate ha consentito di avere a disposizione una massa significativa di risorse manovrabili. Il risultato è stato quello di un disegno di legge consistente e complesso, che ha generato in Commissione una discussione articolata e impegnativa. I lavori, talvolta, sono stati ripetutamente sospesi non per problemi funzionali, bensì per cercare, attraverso tavoli politici della maggioranza, la soluzione ad alcuni nodi problematici emersi nel corso della discussione, al fine di accelerare l'esame e pervenire a licenziare il provvedimento.

Al riguardo, non può tacersi dell'atteggiamento di grande responsabilità assunto dall'opposizione che, manifestando massima disponibilità e correttezza, ha evitato di evidenziare e far pesare le contraddizioni emerse nella maggioranza, facilitando anzi la composizione e consentendo un equilibrato svolgimento dei lavori. A questo punto, mi sia consentita una brevissima digressione che vuole anche rivestire, per qualche verso, carattere personale. Io sono stato designato nell'agosto scorso a presiedere la terza Commissione e questa è per me la prima finanziaria, è evidente e credo anche abbastanza comprensibile che la Commissione abbia risentito della mia inesperienza a presiedere una Commissione tanto importante, a condurre lavori così impegnativi anche in considerazione, come dicevo, della complessità di questa finanziaria, ho avuto la collaborazione massima da parte di tutti, cercherò naturalmente di far tesoro dell'esperienza maturata e di migliorare per il futuro, offrendo, per quanto possibile, il mio apporto.

Sento comunque il dovere di ringraziare oltre che l'Assessore, per la fattiva collaborazione che ha offerto durante i lavori della Commissione con i suoi funzionari, anche tutti coloro (membri della Commissione, maggioranza e opposizione) che hanno partecipato ai lavori offrendo sempre un valido e ottimale contributo e, senza che nessuno se ne abbia a male perché mi permetto di citare qualcuno, ringrazio in maniera assolutamente particolare il Capogruppo Antonio Biancu che è stato per me una guida preziosa e un maestro credo insostituibile. Inoltre vorrei rivolgere un altrettanto caloroso ringraziamento al Vicepresidente della Commissione, onorevole Mario Diana, il quale, accomunando doti di grande competenza e di assoluta correttezza, con la pacatezza che lo contraddistingue sempre in tutte le occasioni, ha offerto la massima collaborazione per consentire un agile svolgimento dei lavori della Commissione senza tuttavia mai abdicare al ruolo che il far parte dell'opposizione gli assegna; mi si consenta anche un ultimo ringraziamento nei confronti del dottor Alessio Loi, funzionario della Commissione, non scopro nulla affermando, riaffermando anzi le doti di competenza, professionalità e correttezza, però devo dire che ho avuto modo di apprezzare durante i lavori della Commissione, constatare quotidianamente come queste doti di cui ho parlato siano anche accomunate alla sua consueta umiltà e dedizione al lavoro, doti che oggi non è facile trovare così vive come le si trovano nel dottor Loi.

Dicevo, quindi, che, espresso il parere sulle norme intruse, si è entrati nel vivo della discussione, con il preliminare coinvolgimento e l'audizione delle parti istituzionali e sociali che, nella prima settimana, hanno rappresentato ai componenti della Commissione le istanze, talvolta l'apprezzamento, ma anche le perplessità, sulla manovra finanziaria per gli aspetti loro riguardanti. In particolare sono state sentite le organizzazioni sindacali, il sistema degli imprenditori, le associazioni delle varie categorie, il terzo settore no profit, il sistema del credito, tutti coinvolti in una discussione che si è rivelata quanto mai proficua ed aperta, che ha permesso alla Commissione di individuare le priorità e i problemi sui quali intervenire con maggiore efficacia. Al riguardo, pare opportuno subito evidenziare l'apporto dato dalla nuova legge di contabilità, che consentirà di progettare la spendita delle risorse in un quadro di rigore e trasparenza. Tuttavia, emerge chiaramente che permane la necessità di un'ulteriore rivisitazione della legge di contabilità medesima, al fine di porre rimedio all'ingente carico dei residui passivi, sistematicamente denunciato da più parti dell'opposizione ma anche della maggioranza. Sarebbe, dunque, massimamente opportuno prevedere una norma che ripristini rigidamente il controllo di legittimità da parte della Ragioneria regionale sugli impegni assunti. Un siffatto provvedimento, così come più volte è stato sottolineato nelle relazioni degli anni passati, inciderebbe positivamente su più aspetti.

Certamente limiterebbe la proliferazione dei residui passivi che, di fatto, costituiscono oggi "un altro bilancio"; inciderebbe sull'accelerazione della spesa perché, onde evitare l'economia degli stanziamenti disposti in sede di bilancio di previsione, l'Amministrazione regionale sarebbe costretta a predisporre i programmi di spesa e i relativi atti di impegno entro l'esercizio finanziario di riferimento; infine inciderebbe positivamente sul risanamento del bilancio perché, con la cancellazione dei residui, si ridurrebbe il disavanzo di amministrazione. Tale politica inciderebbe positivamente sull'auspicata accelerazione della spesa, liberando risorse in settori economici in sofferenza. Inoltre, la cancellazione dei residui apporterebbe un'ulteriore riduzione del disavanzo di amministrazione fino ad un completo pareggio a fine legislatura. Credo che questo ambizioso obiettivo sia oggettivamente alla portata di questa Amministrazione.

La manovra finanziaria 2007-2010 appare ancora una volta caratterizzata da una forte politica di risanamento. Quest'anno, però, si registra un considerevole impegno della Giunta nell'intraprendere una politica di sviluppo in settori strategici. E' da sottolineare lo sforzo intrapreso dall'Esecutivo nella riduzione del deficit che, al 2004, ammontava a un passivo di 3.159 milioni di euro e che, nel 2006, si è ulteriormente ridotto a meno del 3 per cento del totale delle entrate disponibili della Regione. Tale passivo si intende azzerare per l'anno in corso. La definizione positiva della compartecipazione della Regione al gettito fiscale nazionale ha liberato nuove ed ulteriori risorse, la cui entità, a partire dal 2007 e fino all'entrata a regime del nuovo sistema nel 2010, apporterà un beneficio economico pari a 1 miliardo e 500 milioni di euro per anno. I livelli di compartecipazione, come definiti nell'intesa Stato-Regione, hanno consigliato e consentito all'Amministrazione regionale di iscrivere in bilancio 2007 una somma pari a 500 milioni di euro, la cui copertura sarà garantita con le minori iscrizioni di pari importo nel bilancio 2010, secondo il nuovo sistema conseguente alla recente riforma del Titolo III del nostro Statuto, prevista dalla legge finanziaria dello Stato per il 2007. La possibilità di anticipare entrate di competenza di esercizi futuri, nell'ambito del bilancio pluriennale che copre un periodo non inferiore ai quattro anni e, comunque, sempre nei limiti delle maggiori somme previste per gli esercizi futuri, avrà il doppio vantaggio di abbattere il disavanzo evitando di ricorrere a un nuovo indebitamento con le contrazioni di mutui. Tale scelta inciderà senza dubbio positivamente sul sistema economico regionale.

Nondimeno, l'opposizione ha manifestato, certamente non mancherà di riproporre il tema anche in Aula, molteplici dubbi sulla legittimità dell'operazione delle anticipazioni. La Presidenza del Consiglio, tuttavia, opportunamente richiesta, ha fornito in maniera esaustiva i necessari chiarimenti. Nell'ambito dell'esercizio dell'autonomia tributaria e in ottemperanza dell'articolo 8 dello Statuto, deve essere ricordata l'introduzione dei nuovi regimi di imposta, relativi alle plusvalenze dei fabbricati adibiti a seconde case, sulle seconde case adibite ad uso turistico e sugli aeromobili e le unità da diporto, nonché sulla nuova imposta di soggiorno prevista dalla finanziaria regionale, la cui imposizione è rimessa agli enti locali. In proposito, giova precisare che le imposizioni fiscali suddette, già istituite dalla legge regionale numero 4 del 2006, prevedevano un'esclusione a carico dei residenti in Sardegna e dei sardi emigrati, mentre l'imposta di soggiorno, nella prima stesura, veniva applicata ai non residenti nel comune impositore. Come è noto, tuttavia, escludere dalla soggettività passiva coloro che hanno domicilio fiscale in Sardegna e, a vario titolo, soggetti sardi, risultava essere discriminante rispetto ai principi costituzionalmente garantiti di uguaglianza e solidarietà, nonché rispetto anche ai principi comunitari.

Pertanto, la Giunta regionale, in sintonia con la Commissione, per superare i rilievi di incostituzionalità e illegittimità delle stesse, ha ritenuto di rimodulare le imposte regionali, considerando soggetti esclusi dall'imposta tutti coloro che abbiano il domicilio fiscale in Sardegna. Ne consegue che saranno esclusi dall'imposizione fiscale gli emigrati che vivono in un paese diverso dal nostro, ma non i sardi che vivono nella penisola. Tale rimodulazione dell'imposizione evita di creare una doppia tassazione agli emigrati che vivono all'estero e che già versano le imposte nello Stato in cui risiedono ma che, in quanto proprietari di beni nel territorio italiano, hanno qui un domicilio fiscale e, pertanto, qui pagano anche le relative tasse. Per la tassa di soggiorno, lasciata alla discrezionalità dell'ente locale, è stata invece prevista l'esenzione per tutti i sardi residenti, per coloro che si trovano in Sardegna per motivi di lavoro o di studio e per i minori di 18 anni. Tale ultima scelta è stata operata anche con l'intento di favorire, o comunque non disincentivare, il turismo giovanile. Inoltre, si è stabilito che l'imposizione entrerà a regime a partire dal 2008, al fine di consentire un'ottimale predisposizione degli strumenti deputati alla sua riscossione oltre che per evitare inutili complicazioni a carico degli operatori turistici, che già avevano presentato da tempo le loro offerte per l'anno in corso.

Appare importante sottolineare che il beneficio del gettito fiscale relativo sarà per il 75 per cento a favore di un Fondo di sviluppo e coesione territoriale. Si è, altresì, disposto che 50 milioni di euro confluiranno direttamente nel Fondo unico per il finanziamento delle autonomie locali. Allo stesso modo, l'introito derivante dall'imposta di soggiorno sarà destinato ad interventi nel settore del turismo, il cui beneficio sarà equamente distribuito per il 50 per cento alla Regione, mentre per il restante 50 per cento al comune impositore, la cui mancata utilizzazione, entro due anni dalla riscossione, comporterà il ricollocamento delle risorse a favore del Fondo regionale per lo sviluppo e coesione territoriale, già richiamato.

La Commissione ha inoltre ritenuto di estrema importanza la politica di sostegno dell'Esecutivo nei confronti degli enti locali. La creazione di un sistema di finanziamento, attraverso un fondo unico di 500 milioni di euro, è una delle novità qualificanti l'intera manovra finanziaria, ed è stata generalmente accolta, seppure con vari distinguo, con grande favore da tutti i soggetti che sono stati anche sentiti nel corso delle audizioni. Tra l'altro, è stata introdotta anche l'ulteriore novità dello svincolo di destinazione delle risorse messe a disposizione, lasciando la scelta agli amministratori locali, che potranno operare in autonomia, secondo le esigenze e le finalità delle realtà territoriali. La legge finanziaria, infatti, ha previsto al riguardo esclusivamente norme di mero indirizzo. In buona sostanza, con la proposta della Giunta regionale, opportunamente integrata con le modifiche apportate dalla Commissione, in particolare al comma 2 dell'articolo 10, si è inteso rafforzare la volontà di sostenere l'attività degli enti locali al fine di consentire di fronteggiare le esigenze più varie che vanno dalla tutela del territorio alla organizzazione della macchina amministrativa, dalla cultura all'opportunità di creare nuovi sbocchi occupazionali.

Il carattere di documento di svolta della manovra finanziaria proposta dalla Giunta regionale e condivisa dalla maggioranza della Commissione emerge pure dalle disposizioni riguardanti l'agricoltura, l'istruzione, lo spettacolo e lo sport, la formazione professionale, le politiche sociali, la sanità ed il lavoro, nonché il settore ambientale, con particolare riferimento all'energia rinnovabile, vista anche come opportunità per dare supporto alle imprese.

Non va trascurata l'ingente quota per il cofinanziamento per la programmazione 2007-2013, che consentirà di attivare concretamente il Programma regionale di sviluppo, con una particolare attenzione al rafforzamento della competitività del sistema produttivo, in linea con gli obiettivi di Lisbona.

Per quanto attiene il lavoro, data la complessità delle problematiche emerse e dopo un vivace dibattito che, come è noto, ha impegnato per circa due giorni i componenti di maggioranza della Commissione, si è predisposto un articolo, il "32 bis", con il quale si demanda alla Giunta la predisposizione, con il coinvolgimento delle autonomie locali e delle forze sociali, di un programma teso a disporre interventi finalizzati all'occupazione, alle politiche attive del lavoro e alle azioni di contrasto alla povertà.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SECCI

(Segue CUCCA.) Per tale intervento è stata prevista una spesa di 170 milioni di euro per il 2007, cui si fa fronte attraverso la riprogrammazione di fondi comunitari e nazionali, nonché l'utilizzo delle risorse sussistenti nel conto della competenza e dei residui del capitolo SC 02.0600 dove complessivamente sussiste una disponibilità di 55 milioni di euro. La Commissione ha in questo senso voluto dare una risposta - ed è questa una delle parti credo più pregnanti dell'intera manovra finanziaria - alle istanze dei sindacati, delle forze sociali, del mondo del volontariato e delle istituzioni ecclesiastiche, particolarmente attenti al disagio della popolazione derivante dalle nuove povertà. Nel corso dei lavori d'Aula saranno presentati gli emendamenti necessari per stabilire la destinazione delle ingenti risorse messe a disposizione e le azioni di governo necessarie per dare concrete risposte su temi di così attuale importanza, che costituiscono certamente una delle emergenze prioritarie della nostra Isola.

Ulteriori elementi, vado molto velocemente, ulteriori elementi di positività sono certamente quelli costituiti dalla politica della casa, sono state destinate infatti ingenti risorse per questo settore. Altrettanto dicasi per la sanità, per la quale peraltro in Commissione si è deciso di rinviare l'esame di tutti gli emendamenti sia di quelli dell'opposizione che della maggioranza, quelli dell'opposizione sono stati respinti su richiesta dell'opposizione stessa, all'Aula. C'è però da dire che la discussione in Commissione si è conclusa quando ancora non era stato sottoscritto il protocollo Stato-Regione che porterà, nelle casse della Regione Sardegna, 470 milioni di euro extra-bilancio, tutti destinati alla sanità. Questo stanziamento evidentemente consentirà di arrivare alla discussione in Aula su quella parte dell'articolo 32, in maniera sicuramente molto più serena.

Come è noto, il 30 aprile scadono i termini di autorizzazione previsti dall'esercizio provvisorio. Al fine di arginare gli effetti negativi derivanti dal blocco della spesa che ne conseguirà, è auspicabile che i tempi di discussione in Aula siano contenuti, compatibilmente con l'innegabile esigenza di un approfondito dibattito, data la complessità della manovra.

Sono certo che il Consiglio tutto, maggioranza ed opposizione, avendo riguardo all'interesse superiore dei Sardi, saprà ancora una volta dare prova di responsabilità ed assennatezza e si adopererà in un comune sforzo teso alla realizzazione di questo intento. Con questo, evidentemente, non vi è da parte di alcuno l'intento di mortificare il dibattito o comprimere il ruolo e le facoltà dell'opposizione. D'altro canto lo svolgimento dei lavori della Commissione, che ha apportato significative modifiche al testo originario, consente oggi di fugare dubbi di questo genere. Nel riaffermare ed esaltare il ruolo che il Consiglio deve avere nell'iter di approvazione delle leggi, compresa quella di governo per eccellenza come è la Finanziaria, si vuole semplicemente manifestare la necessità di un dibattito serrato, ma sobrio, scevro da intenti dilatori o defatigatori, contenuto nei toni e, comunque, sempre rispettoso del ruolo che ognuno di noi riveste in quest'Aula, ognuno di noi che è giunto qui per scelta e con il mandato di rappresentanza dell'intero Popolo sardo.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Diana, relatore di minoranza.

DIANA (A.N.), relatore di minoranza. Signor Presidente, signori della Giunta, colleghe e colleghi, mi è doveroso ricambiare il ringraziamento dell'onorevole Cucca il quale si è assunto una responsabilità che probabilmente non ha avuto, nel senso che i ritardi in Commissione non sono dovuti certamente alla sua inesperienza. Ci sono fatti politici importanti che certamente hanno determinato questo. Il Presidente Cucca ha condotto, come meglio non si poteva fare, i lavori della Commissione e pertanto lo ringrazio e mi unisco ai ringraziamenti che ha voluto estendere a tutti coloro che hanno partecipato, aggiungerei, me lo consenta, collega Cucca, la dottoressa Zucca e la dottoressa Manis, che hanno partecipato con noi, ovviamente l'Assessore credo non abbia bisogno del nostro ringraziamento, credo che il ringraziamento maggiore glielo dovrebbe dare il presidente Soru, visto che gli ha scaricato una patata bollente che certamente non è terminata in Commissione, e che dovrà continuare anche nei lavori dell'Aula.

La manovra di bilancio per l'anno 2007 è caratterizzata, prima ancora che da qualsiasi altro aspetto, dal pesantissimo ritardo con cui giunge all'esame del Consiglio regionale. Mai la Giunta regionale aveva atteso fino alla data di fine febbraio prima di adottare il disegno di legge finanziaria che, a norma di legge, dovrebbe essere licenziato entro il 30 settembre dell'anno precedente l'esercizio finanziario cui la legge è riferita.

Si ritiene doveroso ricordare che, per tale ragione, l'opposizione ha dovuto ricorrere a uno strumento di protesta, quale l'occupazione dell'Aula consiliare, che certo non è in linea con la propria cultura ma che si è rivelato necessario al fine di sensibilizzare l'Esecutivo regionale affinché provvedesse in tempi rapidi a sanare una situazione divenuta ormai insostenibile.

Come se ciò non bastasse, ha contribuito a peggiorare le cose l'atteggiamento affatto costruttivo tenuto dalla maggioranza nel corso dell'esame della manovra da parte della terza Commissione consiliare. I lavori della Commissione sono proceduti a rilento a causa delle frequenti interruzioni, necessarie per consentire alla maggioranza di confrontarsi al proprio interno nel tentativo di superare i numerosi momenti di scontro con la Giunta, determinati da una manovra che, anche agli stessi commissari di maggioranza, è apparsa frettolosa, superficiale, priva di un disegno organico e carente in tutti gli aspetti necessari ad affrontare il grave ritardo di sviluppo che attanaglia la Sardegna. Anziché scegliere una via unitaria, la maggioranza ha cercato lo scontro, soprattutto al proprio interno, ponendo così le condizioni per un ulteriore allungamento dei tempi di approvazione della manovra che, solo grazie al senso di responsabilità dell'opposizione, non si sono ulteriormente allungati.

Si giunge così in Aula alla fine del mese di aprile, ultimo mese di esercizio provvisorio consentito dalla legge. Probabilmente, prima della fine del mese non si riuscirà neppure a portare a termine la discussione generale sul provvedimento, pertanto il blocco della spesa regionale può essere considerato una certezza. Una simile eventualità è stata evidentemente sottovalutata dalla Giunta e dalla maggioranza, che non sembrano aver tenuto nel minimo conto le conseguenze disastrose che essa avrà sul tessuto economico sardo.

L'esame della manovra di bilancio da parte della terza Commissione è stato caratterizzato principalmente dal mancato rispetto delle modalità indicate dalla legge regionale 2 agosto 2006, numero 11, per l'esame dei diversi documenti che compongono la manovra. Secondo la nuova legge regionale di contabilità, che viene applicata per la prima volta in una sessione di bilancio, l'iter della manovra dovrebbe iniziare con l'esame del Programma regionale di sviluppo e dei relativi allegati (comprendenti gli obiettivi da raggiungere nel triennio e le risorse stanziate per la realizzazione di ciascun obiettivo), dai quali dovrebbero discendere la legge finanziaria e quindi il bilancio di previsione. Così, invece, non è stato, nonostante i componenti di opposizione della Commissione abbiano ritenuto di dover chiedere l'intervento del Presidente del Consiglio affinché questi provvedesse a far rispettare il dettato legislativo.

Lungi dall'essere un'osservazione meramente formale, il rilievo sul mancato rispetto della procedura prevista dalla legge regionale di contabilità assume un carattere sostanziale nel momento in cui ci si trova a dover analizzare un disegno di legge finanziaria che non è supportato da un progetto di ampio respiro per lo sviluppo economico della Sardegna. Il disegno di legge predisposto dalla Giunta, infatti, si presenta come una raccolta di interventi disorganici dietro cui non si intravede un disegno complessivo coerente volto a dare indirizzi precisi allo sviluppo dell'economia.

I metodi discutibili utilizzati per raggiungere l'obiettivo di risanare il debito regionale e la concentrazione delle risorse in pochi interventi dall'elevato impatto di immagine, ma con scarse probabilità di poter essere portati a termine nel corso della gestione, rafforzano l'impressione di trovarsi davanti a una finanziaria pensata per consentire di presentare, all'opinione pubblica, intenzioni eclatanti (anche e soprattutto per la quantità di risorse destinate) che però resteranno solo sulla carta.

Le negative ricadute future, già nel breve periodo, saranno principalmente due: da un lato, sottraendo risorse dalle annualità a venire per ripianare l'indebitamento, la Regione riduce la sua capacità di manovra relativamente alle gestioni future; dall'altro, si andrà a incrementare un monte residui già fin troppo elevato, di fatto trasformando risorse utili e immediatamente disponibili per la spendita in altre disperse in angoli morti di quel labirinto che è il bilancio regionale.

La legge finanziaria per l'anno 2007 continua, quindi, a caratterizzarsi per la presenza di norme che parrebbero essere in contrasto con i principi costituzionali e con la normativa comunitaria. Si ricorderà che la legge di autorizzazione all'esercizio provvisorio, approvata nello scorso dicembre, conteneva anche norme relative alla chiusura dell'esercizio finanziario 2006; in particolare, si è provveduto a conservare, in conto residui attivi, l'importo di un miliardo e mezzo di euro, iscritto nel bilancio di previsione come quota IRPEF pregressa, prevedendone l'accertamento con quote di compartecipazioni tributarie relative alle annualità dal 2013 al 2015.

L'opposizione, in tale circostanza, ha denunciato un'ipotesi di contrasto della norma con i principi costituzionali; tale posizione è stata in seguito suffragata dai pareri apparsi sugli organi di stampa a firma di alcuni docenti universitari (Andrea Pubusa, Beniamino Moro), i quali hanno ipotizzato la violazione del principio di veridicità del bilancio.

Come si ricorderà, vi era una reale ipotesi che anche il Governo nazionale potesse impugnare tale disposizione ma, per vicende che non importa ricordare, il Governo non impugnò; va da sé però che, nel sito del Ministero degli affari regionali, colleghi, visibile ancora oggi, è apparso un comunicato nel quale sostanzialmente viene detto che "è stato possibile raggiungere un accordo che scongiura il ricorso alla Corte costituzionale" con l'impegno assunto dal presidente Renato Soru a considerare la norma in oggetto "quale operazione finanziaria straordinaria".

Da tale comunicato si evince che l'operazione posta in essere dal Consiglio regionale è palesemente illegittima ma, non si capisce per quale ragione, considerandola come operazione straordinaria, si è ritenuto di superare un limite costituzionale che, ad onor del vero, permane comunque (forse che la Costituzione può essere violata una tantum?).

La legge finanziaria contiene, in effetti, l'impegno promesso dal Presidente della Regione (articolo 1, comma 2), ma l'operazione di anticipazione di risorse di compartecipazioni tributarie di esercizi futuri viene ripetuta (articolo 1, comma 1) e, come se ciò non bastasse, la norma che doveva essere "straordinaria", viene codificata come definitiva (articolo 2), giacché in tal senso viene modificata la legge regionale di contabilità, come se si considerasse tale legge di rango pari o superiore alla Costituzione.

Ma le illegittimità contenute nella legge finanziaria non si fermano qui; infatti, l'articolato contiene modifiche alla legge regionale 11 maggio 2006, numero 4, relativamente all'istituzione di imposte regionali, legge che il Governo ha impugnato di fronte alla Corte costituzionale.

L'impugnativa del Governo si basa su più punti ma l'elemento principe è quello che si fonda sulla giurisprudenza della Corte costituzionale in merito ad altri giudizi nei quali si riconosce l'impossibilità dell'imposizione di tributi propri da parte delle Regioni in mancanza delle norme statali di coordinamento che stabiliscano le linee dell'intero sistema tributario; nella proposta di modifica contenuta nella legge finanziaria permangono quindi quelle illegittimità che il ricorso alla Corte ha evidenziato.

Si introducono inoltre nuovi obblighi di delazione nei confronti degli enti locali, dell'ente gestore della fornitura idrica e dei soggetti gestori dei porti turistici (solo ieri o avantieri, credo, il TAR ha rigettato, e non ha accettato, l'adeguamento delle tariffe che Abbanoa voleva imporre ai sardi relativamente all'annualità 2005) e, in misura minima, si rende più equa la sola imposta sulle seconde case a uso turistico introducendo elementi di progressività, i quali però sono determinati in funzione della superficie dell'abitazione soggetta all'imposta e non del reddito del contribuente soggetto passivo. Questa modifica non può certo essere ritenuta tale da portare al superamento delle obiezioni mosse nei confronti delle imposte regionali, non tanto dall'opposizione consiliare, ma soprattutto da ampi settori della società sarda, anche alla luce degli evidenti effetti negativi che esse hanno prodotto sui flussi turistici nel primo anno di applicazione, a fronte di un gettito mai reso pubblico in maniera inequivocabile dalla Giunta regionale, ma che, dagli scarsi segnali trapelati, si intuisce essere irrisorio.

Il giudizio è negativo anche sulla proposta di istituire, nel territorio regionale, un'imposta di soggiorno (articolo 5), tanto più che tale ulteriore vessazione si andrebbe a sommare a quelle introdotte un anno fa e confermate dal presente disegno di legge. L'Esecutivo conferma la volontà di mortificare l'industria turistica isolana a tutto vantaggio delle località concorrenti, anziché impegnarsi per sostenerne lo sviluppo. Va accolta positivamente la decisione della terza Commissione di esentare dall'imposta i cittadini sardi che soggiornano in un comune diverso da quello di residenza, che avrebbe comportato aspetti paradossali oltre che un'indebita limitazione della libertà di movimento, ma permane la certezza di una ricaduta negativa sui flussi turistici.

Le norme sul personale (agli articoli 6 e 8, basta solo la lettera b) dell'articolo 6, palesemente illegittima, non attuabile, e mi chiedo ancora che cosa spinga la Giunta a sostenere la lettera b) dell'articolo 6), mostrano due diversi orientamenti, apparentemente contrastanti. Da un lato, allo scopo di razionalizzare la dotazione organica della Regione e di contenere la spesa, si confermano il ricorso all'esodo incentivato e il blocco del turn over, con una conseguente riduzione della dotazione organica dell'Amministrazione. In taluni casi è previsto, inoltre, il ricorso alla mobilità per il personale in esubero. Tale riduzione non appare supportata da un adeguato studio sul livello di dotazione necessario a garantire il funzionamento dell'apparato burocratico regionale e potrebbe dunque avere ripercussioni negative sul livello dei servizi offerti ai cittadini. Inoltre, in una delle Regioni d'Italia con il più alto tasso di disoccupazione, appare quantomeno un controsenso che l'Amministrazione regionale scelga di ridurre il proprio personale, per giunta in un momento in cui vengono dichiarate disponibilità finanziarie superiori a quelle delle annualità passate.

Per contro, si propone di incrementare la possibilità di ricorrere a personale esterno, autorizzando la Giunta…

(Interruzione del consigliere Biancu)

DIANA (A.N.), relatore di minoranza. Sì, con una riduzione, troppo poco, onorevole Biancu, bisogna ridurre ancora la possibilità che la Giunta possa ricorrere a personale esterno. Dunque, da un lato si riduce la dotazione di personale della Regione e dall'altro si prevede il ricorso a professionalità esterne, con il risultato di incrementare i costi di gestione, di generare confusione e incertezza nell'attribuzione delle funzioni al personale e di contribuire al mortificante fenomeno del lavoro precario.

Le nuove disposizioni sul finanziamento al sistema delle autonomie locali (articolo 10) accorpano in un unico capitolo di bilancio i fondi precedentemente stanziati in conto alle diverse leggi di trasferimento. Si tratta di un'operazione priva di una reale utilità pratica, finalizzata principalmente ad avere una somma più alta cui dare pubblicità al cospetto dell'opinione pubblica, ma che è comunque ottenuta sommando risorse che già venivano trasferite, con un incremento minimo. Inoltre, l'inserimento di tali trasferimenti in un unico fondo indistinto, se da un lato va nella direzione auspicabile di consentire una maggiore autonomia di spesa agli enti locali, dall'altro pone le condizioni affinché un numero crescente di comuni possa utilizzare le risorse in modo non coerente con la crescita e lo sviluppo.

All'articolo 12, comma 1, si stanzia la somma di 20 milioni di euro per la concessione di un contributo straordinario da assegnare ai comuni che acquistano partecipazioni azionarie nel gestore unico del servizio idrico integrato, mi sa tanto di una manovra, questa: è un giro di risorse che va ai comuni e che ritorna allo stesso soggetto. Tale contributo ha l'evidente finalità di consentire una ricapitalizzazione della società a copertura degli ingenti debiti di gestione che questa va accumulando. Si tratta di un intervento una tantum che non potrà essere ripetuto negli anni a venire, mentre i debiti di gestione sono destinati a continuare ad accumularsi. La misura è pertanto insufficiente a risolvere il problema, meglio sarebbe individuare interventi strutturali che consentano di ripianare definitivamente il debito e di porre le condizioni affinché esso non si riformi, potenziando nel contempo il servizio, oggi insufficiente, e senza aggravare i costi nei confronti degli utenti, già fin troppo elevati.

All'articolo 14, comma 7, si stanziano 15 milioni di euro per le finalità di cui al programma, non menzionato, "Sardegna fatti bella" . La scelta di omettere nel testo il nome del progetto è probabilmente legata agli scarsi risultati ottenuti, ciononostante, il progetto viene riproposto tale e quale, senza alcuna modifica che consenta un'accelerazione della spesa; proprio i ritardi nel trasferimento delle risorse sono alla base del fallimento fatto registrare nella passata annualità.

L'articolo 15 istituisce la Conservatoria delle coste della Sardegna, già funzionante in qualità di servizio della Presidenza della Regione, con la forma dell'agenzia governativa. Una simile disposizione non appare dettata da alcuna motivazione di natura finanziaria e non si ravvisa la ragione per cui debba essere inserita nel presente disegno di legge. La delicatezza della materia trattata e la complessità dei compiti da attribuire all'agenzia, inoltre, suggeriscono una trattazione della proposta come un disegno di legge a se stante e chiederemo con un emendamento la soppressione dell'articolo 15.

L'articolo 16 conferma l'orientamento sostanzialmente contrario che l'Amministrazione ha nei confronti dell'energia eolica. Una scelta paradossale se si considera che Giunta e maggioranza si sono sempre dichiarate paladine del rispetto dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile. L'eolico è, tra le fonti di energia rinnovabile, una di quelle che meglio si adattano alle caratteristiche ambientali e climatiche della Sardegna, con un impatto ambientale e paesaggistico analogo a quello delle fonti alternative quali il fotovoltaico (che viene invece incentivato all'articolo 23, comma 1) e il vantaggio di uno sviluppo tecnologico assai più avanzato che, nel breve e medio termine, consentirà una riduzione di tale impatto. Non si vede pertanto una valida ragione per cui si debbano porre tali e tante limitazioni, spesso di natura totalmente arbitraria, nei confronti della produzione di energia eolica in Sardegna. I fatti del Grighine lo dimostrano quotidianamente.

All'articolo 20, comma 13, si segnala quello che ha tutta la parvenza di un errore materiale. Si cita testualmente: "Le somme sussistenti nel conto dei residui della UPB S 01.03.002 (cap. SC 01.0442), possono essere utilizzate anche in materie diverse dall'agro-alimentare e per le finalità previste dalla legge regionale 13 luglio 1988, n. 22". Tale disposizione, oltre a violare il principio di annualità del bilancio, costituirebbe un pericoloso precedente, poiché consentirebbe la riprogrammazione di qualsiasi residuo lasciando alla Giunta piena facoltà di decidere le nuove finalità, quindi di fatto delegando all'Esecutivo il potere di programmazione che anche la legge statutaria recentemente approvata ha invece confermato in capo al Consiglio. Ipotizzando, come già accennato, un errore materiale, si ritiene necessario un intervento urgente da parte della Giunta affinché presenti un emendamento finalizzato alla sua correzione.

Il cofinanziamento regionale delle misure Por-Feoga 2000-2006, pari a 63 milioni e 872 mila euro (articolo 20, comma 15), sarebbe da valutare positivamente se tali misure avessero finora prodotto risultati apprezzabili. Viceversa, i ritardi nella spendita delle risorse, da imputare all'incapacità mostrata dall'Amministrazione regionale nella predisposizione dei bandi e delle procedure di gara, rendono tale cofinanziamento un investimento ad alto rischio poiché tali risorse potrebbero non arrivare mai nel tessuto economico regionale, nonostante la situazione di gravissima crisi attraversata dal comparto agricolo sardo.

L'articolo 25 trasforma l'Osservatorio economico regionale da società a responsabilità limitata controllata dalla Regione in agenzia governativa. Alla luce del particolare ruolo dell'Osservatorio, che analizza l'andamento dell'economia regionale e dunque rileva l'efficacia delle politiche della Regione sullo sviluppo economico isolano, si ritiene necessario adottare misure atte a garantirne l'autonomia rispetto all'Amministrazione in carica, in maniera tale da avere certezza dell'obiettività e dell'attendibilità delle rilevazioni.

Salto l'articolo 31 relativo alla sanità e mi riservo di riprenderlo in chiusura di intervento.

Il programma di edilizia abitativa, di cui all'articolo 32, comma 8, è appesantito da uno stanziamento sproporzionato rispetto ai pochi mesi nei quali sarà possibile dare attuazione alle disposizioni della legge finanziaria, tenuto conto che quest'ultima non avrà piena operatività prima del mese di giugno. Appare pertanto privo di alcun senso logico stanziare l'incredibile somma di 100 milioni di euro, destinati in massima parte a incrementare il monte dei residui. Meglio sarebbe ridurre tale somma, destinandone una parte a interventi in altri settori e suddividendo quella restante tra diversi interventi nel settore abitativo, per esempio incentivando il ricorso all'edilizia sostenibile ed ecocompatibile e il riuso dei materiali di costruzione tradizionali.

In alcuni articoli sono peraltro contenuti degli eccessi di delega in capo alla Giunta, senza che vengano definiti i criteri direttivi che normalmente caratterizzano le attività delegate; è il caso dell'articolo 32 bis sul Piano per il lavoro per il quale, tra l'altro, potrebbe ravvisarsi l'ipotesi di violazione del principio dell'annualità del bilancio per la rimodulazione di quella parte di risorse sussistenti nel conto dei residui. E' pur vero che, nel corso degli anni, ci si è comportati nel medesimo modo, ma ciò non sana l'irregolarità. E' invece da rigettare totalmente il principio sulla cui base si propone di mettere nelle mani dell'Esecutivo la somma di 170 milioni di euro senza alcuna indicazione sugli obiettivi da raggiungere e gli interventi cui dare priorità. Come già si è accennato, così facendo il Consiglio abdicherebbe il potere di programmazione che gli è riconosciuto dall'ordinamento regionale, cedendolo alla Giunta.

Bilancio di previsione. Il dato più macroscopico relativo al bilancio di previsione per il 2007 riguarda il mancato rifinanziamento delle leggi di incentivazione. Ne sono colpiti tutti i settori produttivi e in particolare l'artigianato, il commercio, l'agricoltura e il turismo. La Giunta non ha proposto il rifinanziamento di leggi regionali come la numero 51, la numero 9 e la numero 15, di vitale importanza per l'economia sarda, e gli esigui fondi per il rifinanziamento...

PRESIDENTE. Concluda, onorevole Diana.

DIANA (A.N.), relatore di minoranza. Termino l'intervento, Presidente... stanziati dalla terza Commissione...

PRESIDENTE. Non "termino l'intervento", ha il tempo per concludere, onorevole Diana.

DIANA (A.N.), relatore di minoranza. Sì, infatti, dicevo proprio questo, Presidente. ...stanziati dalla Terza Commissione sono ampiamente insufficienti a soddisfare i bisogni del tessuto produttivo. Con una simile impostazione, la Regione si sottrae alla sua funzione di volano dello sviluppo isolano, abbandonando a se stesse le attività produttive e sostanzialmente ignorando le continue iniziative di protesta poste in essere da tutti i comparti.

La situazione è particolarmente grave per quanto concerne l'agricoltura, la cui stessa sopravvivenza è messa in serio dubbio dalle politiche finora adottate dall'Amministrazione regionale in carica. Il bilancio non si fa carico in maniera adeguata di nessuno dei bisogni degli agricoltori, a dispetto di quanto promesso a questi ultimi dal Presidente della Regione all'indomani dell'imponente manifestazione del 20 marzo scorso, a cominciare dal fondo per il risarcimento dei danni e dei mancati introiti derivanti dalle calamità naturali.

Si reputa inoltre necessario raccomandare alla Giunta di adottare le misure necessarie a velocizzare la spendita delle risorse stanziate in bilancio che, in ampia misura, finiscono per incrementare il monte residui anziché essere immesse nel tessuto produttivo. La semplificazione degli adempimenti burocratici, l'adozione di procedure più rapide, che richiedano la predisposizione di un minor numero di documenti, l'aumento, laddove necessario, della dotazione di personale degli Assessorati che operano al servizio delle attività produttive sono tra gli interventi che si ritengono necessari per far sì che le risorse stanziate in bilancio non vadano disperse, ma sortiscano i loro effetti a vantaggio dello sviluppo economico della Sardegna.

A dispetto - e concludo - di quanto esplicitamente disposto dalla nuova legge regionale di contabilità, che istituisce per la prima volta tale strumento di programmazione, intendo il Programma regionale di sviluppo, esso non è altro che una rielaborazione del programma elettorale presentato dalla coalizione Sardegna Insieme alle elezioni regionali del 2004. E' un testo fatto di slogan e dichiarazioni di intenti, che non traccia un'analisi approfondita del quadro attuale dell'economia sarda a partire da dati rilevati in maniera scientifica e che non indica precisi obiettivi di sviluppo corredati dalle risorse con cui dovranno essere utilizzati e realizzati.

Secondo la legge regionale di contabilità, tale indicazione avrebbe dovuto essere inclusa nell'allegato al Programma regionale di sviluppo, contenente le schede obiettivo e le risorse da stanziare per ciascuna di esse. Tale allegato, ammesso che esista, non è stato presentato né all'attenzione della terza Commissione, né all'esame dell'Aula. Non si tratta di una mera violazione di legge, ma di un'omissione che vanifica totalmente il Programma, del quale manca la parte più strettamente pratica, quella da cui dovrebbero discendere a cascata la finanziaria prima e il bilancio di previsione poi. Ne consegue che il Programma si riduce a nulla più che un programma elettorale, con pesanti ripercussioni sull'intera manovra di bilancio, che risulta incoerente e incapace di dare una precisa impostazione allo sviluppo economico dell'Isola.

Termino, Presidente, riferendomi all'articolo 31, chiedo scusa, abbiamo discusso in un'unica soluzione, con 20 minuti, Presidente, tre argomenti importantissimi, il Programma regionale di sviluppo non è argomento portato in discussione, ma certamente meritava altri 20 minuti di discussione, di questo io mi lagno e mi dolgo, più volte ho chiesto 30 minuti, non mi sono stati concessi, non capisco per quale motivo. Certamente però termino con l'articolo 31 che parla della sanità; non parlerò della sanità, perché sono schifato, Presidente, perché questa sanità sarda mi ha privato dell'amicizia di un grandissimo personaggio, morto improvvisamente per negligenze legate totalmente alle incapacità vostre e della vostra maggioranza di gestire la sanità in Sardegna.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Chiedo cinque minuti di sospensione per valutare insieme ai Capigruppo l'organizzazione dei lavori.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Chiedo di intervenire sull'ordine dei lavori per agevolare e fare una proposta immediata. Credo che stamattina abbiamo lavorato, terminando alle 14 e 30, dando significato e peso all'incontro con il Consiglio delle autonomie locali. Penso che sarebbe opportuno rimandare direttamente a domani mattina la prosecuzione dei lavori, anche perché le relazioni di maggioranza e minoranza recano la data del 26 aprile, le abbiamo viste solo oggi e sarebbe opportuno, credo, per tutti un momento di riflessione per lavorare con serenità a partire da domani.

PRESIDENTE. Penso che questa fosse anche l'intenzione dell'onorevole La Spisa. Quindi, se non ci sono osservazioni, sospendiamo i lavori per cinque minuti.

LA SPISA (F.I.). Ha già detto tutto l'onorevole Caligaris!

(La seduta, sospesa alle ore 18 e 26 , viene ripresa alle ore 18 e 32.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i nostri lavori. Onorevole La Spisa, ci illumina sulle risultanze della sospensione?

LA SPISA (F.I.). Io?

PRESIDENTE. E' lei che l'ha chiesta, solo per questo.

LA SPISA (F.I.). Mi guardo bene dal voler illuminare quest'Aula, è un'impresa!

PRESIDENTE. Almeno me, onorevole La Spisa. Almeno me.

LA SPISA (F.I.). E' un'impresa titanica. A nome anche di altri Capigruppo, chiedo, per rispettare anche una prassi, che serve per vedere gli atti (tra l'altro si tratta di fermarci per un'ora rispetto alla conclusione dei lavori), che si inizi la discussione generale domani alle ore 10.

PRESIDENTE. Bene, c'è una proposta di rinvio dell'inizio della discussione generale a domani mattina alle ore 10 per cui se non ci sono osservazioni, i lavori per la giornata odierna terminano qui. Il Consiglio è convocato domani mattina, venerdì 27 aprile, alle ore 10.

La seduta è tolta alle ore 18 e 34.



Allegati seduta

CCCXIV SEDUTA

(Pomeridiana)

Giovedì 26 aprile 2007

Presidenza del Presidente SPISSU

indi

del Vicepresidente SECCI

INDICE

La seduta è aperta alle ore 16 e 58.

CASSANO, Segretario f.f., dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana di giovedì 1° marzo 2007 (307), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Bruno, Capelli, Lanzi, Licandro e Pacifico hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana di giovedì 26 aprile 2007.

Poiché non vi sono opposizioni, questi congedi si intendono accordati.

Annunzio di presentazione di proposte di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti proposte di legge:

Atzeri: "Norme per la gestione pubblica delle risorse idriche e istituzione dell'Ente regionale Abbasarda (ERAS)". (276)
(Pervenuta il 19 marzo 2007 e assegnata alla prima Commissione)

Floris Vincenzo - Cerina - Marrocu - Sanna Franco - Sanna Alberto - Corrias - Barracciu - Serra - Licheri - Marracini - Pinna - Gessa - Uras - Salis - Calledda: "Tutela dei mestieri e dei prodotti tipici della Sardegna." (277)
(Pervenuta il 22 marzo 2007 e assegnata alla ottava Commissione)

Atzeri: "Disciplina delle attività di informazione scientifica farmaceutica e istituzione dell'Albo regionale degli informatori scientifici del farmaco." (278)
(Pervenuta il 26 marzo 2007 e assegnata alla settima Commissione)

Petrini - Pileri: "Deroghe alle volumetrie edilizie, previste dagli indici di zona degli strumenti urbanistici generali, in favore delle persone con grave disabilità motoria." (279)

(Pervenuta il 29 marzo 2007 e assegnata alla quarta Commissione)

Cuccu Giuseppe - Biancu - Cachia - Cocco - Cucca - Giagu - Manca - Meloni - Sabatini - Sanna Francesco - Sanna Simonetta - Secci - Uggias: "Rintracciabilità delle produzioni agricole e agroalimentari e istituzione dell'Agenzia regionale sarda per la sicurezza alimentare (ARSSA)." (280)
(Pervenuta l'11 aprile 2007 e assegnata alla quinta Commissione)

Petrini - Gallus - Licandro - Liori - Randazzo Vittorio - Contu - Pileri: "Istituzione della Consulta regionale per i problemi dei disabili." (281)
(Pervenuta il 19 aprile 2007 e assegnata alla settima Commissione)

Annunzio di presentazione di proposta di legge nazionale

PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente proposta di legge nazionale:

Atzeri: "Riforma dell'articolo 12 dello Statuto speciale della Sardegna e istituzione della Zona franca". (5)

(Pervenuta il 5 aprile 2007 e assegnata alla terza Commissione).

Risposta scritta ad interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle seguenti interrogazioni:

"Interrogazione Liori - Diana sull'installazione di un sistema di videosorveglianza nel pronto soccorso dell'ospedale Santissima Trinità di Cagliari". (697)

(Risposta scritta in data 13 marzo 2007.)

"Interrogazione Liori - Diana sui gravi rischi per la sicurezza degli utenti e del personale medico determinati dal nuovo regolamento per l'assegnazione e il mantenimento delle utenze di telefonia fissa dell'Azienda sanitaria locale n. 8". (707)

(Risposta scritta in data 13 marzo 2007.)

"Interrogazione Atzeri sulla campagna di vaccinazione contro la febbre catarrale degli ovini-caprini per l'anno 2007". (717)

(Risposta scritta in data 13 marzo 2007.)

"Interrogazione Cappai - Randazzo Alberto - Amadu - Milia - Randazzo Vittorio sulla perdita di fondi europei destinati al settore agricolo a causa dei ritardi dell'Amministrazione regionale". (763)

(Risposta scritta in data 13 marzo 2007.)

"Interrogazione Artizzu sui collegamenti dei mezzi pubblici a disposizione del Comune di Capoterra". (766)

(Risposta scritta in data 26 marzo 2007.)

"Interrogazione La Spisa sulla vertenza dei dipendenti regionali in relazione al mancato riconoscimento da parte della Regione del contratto collettivo di lavoro dei dipendenti regionali relativo al periodo 2001-2005, sottoscritto nel 2004, e il conseguente ricorso in tribunale". (775)

(Risposta scritta in data 26 marzo 2007.)

"Interrogazione Milia - Oppi - Capelli sulla assenza nella Regione Sardegna, ed in particolare presso l'Azienda USL n. 1, di programmi di prevenzione secondaria dei tumori mediante screening attivo". (512)

(Risposta scritta in data 30 marzo 2007.)

"Interrogazione Amadu - Biancareddu - Capelli - Cappai - Cuccu Franco Ignazio - Milia - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio sui disservizi e sui ritardi nella consegna dei referti dei pap-test nel Centro oncologico dell'ASL n. l di Via Zanfarino n. 44 a Sassari". (618)

(Risposta scritta in data 30 marzo 2007.)

"Interrogazione Pileri - La Spisa - Petrini - Contu - Licandro - Rassu - Sanjust - Lombardo sull'attuazione del Piano paesaggistico regionale". (754)

(Risposta scritta in data 30 marzo 2007.)

"Interrogazione Ladu sulla mobilità del personale alla Provincia di Nuoro". (760)

(Risposta scritta in data 2 aprile 2007.)

"Interrogazione Serra sulle iniziative da assumere per istituire un presidio fisso di vigili del fuoco a La Maddalena". (105)

(Risposta scritta in data 13 aprile 2007.)

"Interrogazione Amadu sui licenziamenti annunciati dalla compagnia aerea Meridiana". (139)

(Risposta scritta in data 13 aprile 2007.)

"Interrogazione Sanna Matteo sulla esclusione del Comune di Oliena dal risarcimento dei danni causati dall'alluvione del mese di dicembre 2004". (149)

(Risposta scritta in data 13 aprile 2007.)

"Interrogazione Davoli - Pisu - Uras sulla grave situazione creata dalla mancata attivazione, da parte dell'Università di Cagliari, di corsi per l'abilitazione degli insegnanti di sostegno". (212)

(Risposta scritta in data 13 aprile 2007.)

"Interrogazione Sanciu - Sanna Matteo sulla crisi dell'azienda conserviera Palmera e sul mantenimento dei livelli occupazionali, in relazione al piano di risanamento finanziario in atto e al previsto piano industriale per il triennio 2005-2008". (223)

(Risposta scritta in data 13 aprile 2007.)

"Interrogazione Amadu sull'urgenza di una soluzione per evitare esuberi fra i lavoratori delle ditte d'appalto dell'ESAF". (225)

(Risposta scritta in data 13 aprile 2007.)

"Interrogazione Caligaris sulla necessità di cancellare quello di Cagliari dall'elenco dei porti per il transito e l'attracco di navi a propulsione nucleare". (254)

(Risposta scritta in data 13 aprile 2007.)

"Interrogazione Dedoni sulla paventata regionalizzazione del CRS4". (263)

(Risposta scritta in data 13 aprile 2007.)

"Interrogazione Sanciu in merito alla chiusura della stazione delle Ferrovie della Sardegna di Tempio Pausania". (342)

(Risposta scritta in data 13 aprile 2007.)

"Interrogazione Dedoni sulla gestione del Consorzio 21 e del CRS4". (462)

(Risposta scritta in data 13 aprile 2007.)

"Interrogazione Diana - Liori sull'esercizio delle funzioni dirigenziali da parte dei dirigenti della Regione la cui nomina risulta sospesa per effetto della delibera n. 45/31 del 7 novembre 2006". (776)

(Risposta scritta in data 13 aprile 2007.)

"Interrogazione Pileri sui gravi disagi subiti dagli studenti di Budoni (Provincia Olbia-Tempio) a causa dei disservizi causati dall'azienda ARST". (786)

(Risposta scritta in data 13 aprile 2007.)

"Interrogazione La Spisa - Sanciu - Contu - Sanjust - Petrini sulle quote che gli agricoltori devono corrispondere al Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale per il consumo dell'acqua a scopi irrigui". (551)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Pisano - Dedoni - Vargiu sulle ingiunzioni esattoriali relative ai canoni irrigui e di miglioramento fondiario che il Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale di Cagliari sta notificando agli agricoltori-utenti". (564)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Diana - Liori sui servizi finanziari rivolti alle organizzazioni cooperativistiche". (573)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Rassu sulla insufficienza dei fondi POR, misura 4.9, e l'esclusione dai finanziamenti di migliaia di imprenditori agricoli". (579)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Amadu sulla necessità di reperire ulteriori risorse finanziarie per l'accoglimento delle istanze di miglioramento aziendale in agricoltura presentate nella Provincia di Sassari in base al bando POR 2006 - misura 4.9". (580)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Masia - Balia sull'eccezionale gravità in cui versa il comparto agro-zootecnico conseguente alla siccità e alle alte temperature che hanno interessato il territorio nord occidentale della Sardegna nell'annata agraria 2005-2006". (607)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Murgioni sulle devastazioni causate da una tromba d'aria nell'agro di Quirra". (620)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Caligaris sulla situazione dei lavoratori dell'ex zuccherificio di Villasor e sulle prospettive di riconversione agro-industriale dello stabilimento". (625)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Cucca - Sabatini sull'esclusione delle Province di Nuoro e dell'Ogliastra dal riconoscimento dello stato di calamità naturale per il periodo febbraio-giugno 2006". (634)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Balia - Maninchedda - Masia - Salis - Serra sulla notizia di esclusione della Provincia di Nuoro dai provvedimenti relativi al riconoscimento regionale delle calamità naturali causate dalla siccità per il periodo febbraio-giugno 2006". (638)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Ladu sui criteri di assegnazione degli indennizzi regionali per le calamità naturali dovute alla siccità nell'anno 2006". (640)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Cherchi Oscar sull'organizzazione del Settore usi civici". (664)

Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Murgioni sui danni al comparto agrumicolo della Sardegna". (720)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Licheri - Uras - Davoli - Fadda - Lanzi sulla chiusura dell'ufficio postale di Bessude e sul processo di progressiva riduzione dei servizi ai cittadini nei piccoli centri". (734)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Gallus - Ladu - Murgioni sui ritardi nella liquidazione degli indennizzi per l'abbattimento dei capi ovini infetti da scrapie". (736)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Cucca - Biancu - Cuccu Giuseppe - Sabatini sul morbo della scrapie, meglio conosciuta come malattia della "pecora pazza"". (738)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Diana - Liori sui finanziamenti concessi dalla SFIRS Spa alle aziende editoriali sarde". (741)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Ladu - Murgioni - Gallus sui ritardi negli indennizzi per le alluvioni del dicembre 2004 e del gennaio 2006". (742)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Diana - Liori sulla grave situazione di dissesto finanziario in cui versa la cantina sociale Quattro Mori di Marrubiu". (745)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Vargiu sulle nomine regionali nelle agenzie per l'agricoltura AGRIS, ARGEA e LAORE". (755)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Cassano sugli ingenti danni subiti dai produttori di carciofi nei Comuni di Ittiri, Ossi, Usini, Uri e Tissi". (756)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Rassu - Contu - Petrini sui problemi del comparto agricolo e dell'allevamento". (764)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Lombardo - La Spisa - Sanjust - Diana - Cherchi Oscarsui requisiti inseriti nel Bando POR Misura 4.9". (783)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Diana - Liori sulla necessità di incrementare sensibilmente la produzione di pomodoro per l'industria". (790)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Scarpa sull'applicazione della legge regionale n. 9 del 2002 recante incentivazioni per le attività commerciali". (801)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Gallus - Ladu - Murgioni sulle gravi conseguenze derivanti dall'applicazione delle direttive di attuazione dell'articolo 27 della legge regionale n. 4 del 2006". (805)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

"Interrogazione Diana - Liori sulla mancata erogazione del contributo integrativo in favore delle associazioni provinciali degli allevatori previsto dalla legge regionale 14 novembre 2000, n. 21, per le annualità 2005 e 2006". (812)

(Risposta scritta in data 18 aprile 2007.)

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico che, nel BURAS del 17 febbraio 2007, è stata pubblicata la sentenza della Corte Costituzionale n. 21 del 2007 nella quale si dichiara l'infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 38, comma 2, dell'articolo 5, commi 1 e 3, dell'articolo 8, comma 3, lettera e), dell'articolo 11, comma 6, lettera e) della legge regionale 5 dicembre 2005, numero 20 (Norme in materia di promozione dell'occupazione, sicurezza e qualità del lavoro. Disciplina dei servizi e delle politiche per il lavoro. Abrogazione della legge regionale 14 luglio 2003, numero 9, in materia di lavoro e servizi all'impiego).

Comunico inoltre di aver ricevuto, in data 21 marzo 2007, la seguente comunicazione da parte del Presidente della Regione: "Comunico che, con mio decreto in pari data, ho affidato le funzioni di Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, in via provvisoria, all'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione, dottor Massimo Dadea".

Comunico altresì che, in data 13 marzo 2007, il Gruppo consiliare U.D.C. ha nominato Presidente l'onorevole Alberto Randazzo.

Comunico che, in data 20 marzo 2007, il Gruppo consiliare Federalista Autonomista Sardo ha nominato Presidente l'onorevole Pierangelo Masia.

Comunico inoltre che, in data 13 aprile 2007, l'onorevole Salvatore Amadu ha comunicato le sue dimissioni, con decorrenza immediata, dal Gruppo U.D.C. e il passaggio al Gruppo misto.

Comunico che il Presidente della Regione, in applicazione all'articolo 24 della legge regionale 7 gennaio 1977, numero 1, ha trasmesso l'elenco delle deliberazioni adottate dalla Giunta regionale nelle sedute del 28 novembre 2006, 5, 12, 15, 20, 28 dicembre 2006 e 9, 16, 25 e 30 gennaio 2007.

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

CASSANO, Segretario f.f.:

"Interrogazione La Spisa, con richiesta di risposta scritta, sulla annunciata chiusura dell'Istituto magistrale "Suor Nicoli" di Cagliari". (774)

"Interrogazione La Spisa, con richiesta di risposta scritta, sulla vertenza dei dipendenti regionali in relazione al mancato riconoscimento da parte della Regione del contratto collettivo di lavoro dei dipendenti regionali relativo al periodo 2001-2005, sottoscritto nel 2004, e il conseguente ricorso in tribunale". (775)

"Interrogazione Diana - Liori, con richiesta di risposta scritta, sull'esercizio delle funzioni dirigenziali da parte dei dirigenti della Regione la cui nomina risulta sospesa per effetto della delibera n. 45/31 del 7 novembre 2006". (776)

"Interrogazione Diana - Liori, con richiesta di risposta scritta, sull'imminente chiusura delle filiali della Banca d'Italia di Oristano e Nuoro". (777)

"Interrogazione Vargiu, con richiesta di risposta scritta, sul ruolo dell'Agenzia Sardegna promozione". (778)

"Interrogazione Vargiu, con richiesta di risposta scritta, sulla chiusura dell'Istituto magistrale "Suor Nicoli" di Cagliari". (779)

"Interrogazione Vargiu, con richiesta di risposta scritta, sulla tutela delle coppie sarde in attesa di adottare un minore". (780)

"Interrogazione Caligaris, con richiesta di risposta scritta, sull'operato della Commissione per le adozioni internazionali e della sua Presidente". (781)

"Interrogazione Murgioni, con richiesta di risposta scritta, sulla chiusura dell'ufficio del lavoro nei centri del Parteolla, Gerrei e nel Comune di Capoterra". (782)

"Interrogazione Lombardo - La Spisa - Sanjust - Diana - Cherchi Oscar, con richiesta di risposta scritta, sui requisiti inseriti nel Bando POR Misura 4.9". (783)

"Interrogazione Maninchedda, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di reintegrare nel posto di lavoro i 34 dipendenti licenziati dalla Cooperativa della Sardegna". (784)

"Interrogazione Maninchedda, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità che la Regione svolga le funzioni di controllo sulla spesa delle risorse erogate e sulle procedure amministrative applicate nell'attuazione del Piano integrato del Comune di Macomer". (785)

"Interrogazione Pileri, con richiesta di risposta scritta, sui gravi disagi subiti dagli studenti di Budoni (Provincia Olbia-Tempio) a causa dei disservizi causati dall'azienda ARST". (786)

"Interrogazione Cherchi Oscar, con richiesta di risposta scritta, sui tagli al progetto "Galatea" nell'Alto Oristanese". (787)

"Interrogazione Vargiu - Pisano - Dedoni - Cassano, con richiesta di risposta scritta, sulla dilatazione delle liste d'attesa in sanità". (788)

"Interrogazione Sanna Matteo, con richiesta di risposta scritta, sulla somministrazione degli psicofarmaci per bambini". (789)

"Interrogazione Diana - Liori, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di incrementare sensibilmente la produzione di pomodoro per l'industria". (790)

"Interrogazione Caligaris, con richiesta di risposta scritta, sull'assurda situazione che vede la Telecom Spa proprietaria, senza concessioni e autorizzazioni, di immobili su un'area del demanio regionale in zona Tuvixeddu". (791)

"Interrogazione Amadu, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di un intervento della Giunta regionale a tutela dei lavoratori ex Arial, addetti alle pulizie nell'ASL n. 1 di Sassari". (792)

"Interrogazione Moro, con richiesta di risposta scritta, sugli aiuti a sostegno del settore zootecnico inseriti nella legge finanziaria 2007". (793)

"Interrogazione Capelli, con richiesta di risposta scritta, sui gravi problemi connessi alla soppressione delle comunità montane". (794)

"Interrogazione Vargiu, con richiesta di risposta scritta, sul diritto alla tutela della salute dei pazienti sardi, posto in discussione dalla delibera n. 8/12 sul contenimento della spesa". (795)

"Interrogazione Pisano, con richiesta di risposta scritta, sugli incarichi di direzione di struttura semplice dell'Unità operativa dei consultori e di direzione di struttura complessa dell'Ufficio di direzione presso la ASL n. 6 di Sanluri". (796)

"Interrogazione Pisano, con richiesta di risposta scritta, sullo stato di grave crisi aziendale della società Cooperativa pastori di Mandas". (797)

"Interrogazione Cherchi Oscar, con richiesta di risposta scritta, sul sistema di trasporti nella Marmilla". (798)

"Interrogazione Cassano, con richiesta di risposta scritta, sullo stato di completo abbandono in cui versa il centro di recupero e allevamento di Bonassai, in Comune di Olmedo". (799)

"Interrogazione Cassano, con richiesta di risposta scritta, sulla decisione del prof. Antonio Dessanti, primario di chirurgia pediatrica della ASL. n. 1 di Sassari, di abbandonare l'ospedale sardo". (800)

"Interrogazione Scarpa, con richiesta di risposta scritta, sull'applicazione della legge regionale n. 9 del 2002 recante incentivazioni per le attività commerciali". (801)

"Interrogazione Petrini - Contu - Rassu, con richiesta di risposta scritta, sull'applicazione del decreto del Presidente della Repubblica n. 462 del 2001 sulla sicurezza degli impianti elettrici e di messa a terra". (802)

"Interrogazione Milia, con richiesta di risposta scritta, sull'attuale situazione dei progetti finanziati con la misura 4.12 del POR Sardegna 2000-2006". (803)

"Interrogazione Milia, con richiesta di risposta scritta, sull'adozione del sistema Sibar e relative applicazioni". (804)

"Interrogazione Gallus - Ladu - Murgioni, con richiesta di risposta scritta, sulle gravi conseguenze derivanti dall'applicazione delle direttive di attuazione dell'articolo 27 della legge regionale n. 4 del 2006". (805)

"Interrogazione Vargiu, con richiesta di risposta scritta, sulla inadeguatezza della politica regionale". (806)

"Interrogazione Lanzi, con richiesta di risposta scritta, sulla non sovrapponibilità terapeutica di alcuni farmaci". (807)

"Interrogazione Sanjust, con richiesta di risposta scritta, sui presunti rapporti di collaborazione e/o altro, fra il direttore generale della ASL n. 8 e lo Studio Vega Sardegna srl". (808)

"Interrogazione Caligaris, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione dei 22 dipendenti in mobilità della ex Editar Spa facente parte della multinazionale libica LA.FI.CO". (Libyan Arab Foreign Investment Co.)". (809)

"Interrogazione Liori - Diana, con richiesta di risposta scritta, sulle tariffe praticate dalla Moby Lines ai passeggeri residenti in Sardegna". (810)

"Interrogazione Liori, con richiesta di risposta scritta, sullo svolgimento delle selezioni interne per dirigenti dell'Ente foreste della Sardegna". (811)

"Interrogazione Diana - Liori, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata erogazione del contributo integrativo in favore delle associazioni provinciali degli allevatori previsto dalla legge regionale 14 novembre 2000, n. 21, per le annualità 2005 e 2006". (812)

"Interrogazione Liori - Diana, con richiesta di risposta scritta, sulle informazioni fornite dalla Regione alla Commissione difesa della Camera dei deputati in materia di servitù militari". (813)

"Interrogazione Vargiu, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata apertura dell'Hospice dell'ASL n. 8 di Cagliari". (814)

"Interrogazione Porcu - Pinna, con richiesta di risposta scritta, sulla deturpazione con la vernice al minio di uno dei percorsi più incantevoli del Supramonte di Baunei denominato 'Selvaggio blu'". (815)

"Interrogazione Liori - Diana, con richiesta di risposta scritta, sulla gravissima situazione in cui versa il Centro trapianti di fegato dell'Ospedale Brotzu". (816)

"Interrogazione Dedoni - Vargiu, con richiesta di risposta scritta, sulla regolarità della richiesta d'offerte per l'individuazione dell'organismo intermediario incaricato dell'istruttoria ed erogazione di piccoli sussidi per un costo complessivo di euro 21.980.000 - POR Sardegna 2000/2006, misura 3.4". (817)

"Interrogazione Rassu, con richiesta di risposta scritta, sulla prevista soppressione del reparto di urologia dell'Ospedale civile Santissima Annunziata, presso l'ASL n. 1 di Sassari". (818)

"Interrogazione Caligaris, con richiesta di risposta scritta, sull'inserimento negli organici della Regione delle figure professionali impegnate nel Centro del catalogo dei beni culturali". (819)

"Interrogazione Contu - Licandro - Petrini - Pileri - Rassu, con richiesta di risposta scritta, sulla delibera adottata dalla Giunta regionale della Sardegna n. 11/13 del 20 marzo 2007 e sul decreto del Presidente della Regione n. 35 del 26 marzo 2007". (820)

"Interrogazione Amadu, con richiesta di risposta scritta, sul malcontento degli operatori della pesca a seguito delle modalità della vigilanza messe in essere nell'Area marina protetta e nel Golfo dell'Asinara nonché sulla necessità di promuovere iniziative per una migliore collaborazione fra le parti interessate". (821)

"Interrogazione Contu - La Spisa - Petrini - Rassu - Licandro - Pileri - Lombardo - Sanjust, con richiesta di risposta scritta, sulla disponibilità e la spendita delle risorse per la progettazione integrata 2000/2006". (822)

"Interrogazione Liori - Diana, con richiesta di risposta scritta, sui ritardi nella concessione di un contributo straordinario per calamità naturale al Comune di Narbolia". (823)

"Interrogazione Sanjust, con richiesta di risposta scritta, sulla dismissione, da parte della Maersk shipping company, del traffico commerciale che collega il Porto Canale di Cagliari con i paesi dell'estrema Asia". (824)

"Interrogazione Frau, con richiesta di risposta scritta, sul pericolo di grave rischio ambientale provocato dai lavori di modifica in corso negli stabilimenti della ex Nuova Scaini di Villacidro". (825)

"Interrogazione Amadu, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di individuare modalità di collocamento per 12 dipendenti ex Alitalia già in servizio presso la Scuola di volo di Alghero". (826)

"Interrogazione Rassu, con richiesta di risposta scritta, sul degrado e disorganizzazione dell'Ippodromo di Chilivani e sullo stato di precarietà e di incertezza dell'attività dello stesso". (827)

"Interrogazione Liori - Diana, con richiesta di risposta scritta, sulle eccezionali precipitazioni che si sono verificate nel territorio dei Comuni di Pula e Domus de Maria tra il 3 e il 4 aprile 2007". (828)

"Interrogazione Sanjust, con richiesta di risposta scritta, sui lavori di ampliamento e messa in sicurezza della strada statale n. 195, Sulcitana". (829)

"Interrogazione La Spisa, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione della Plastwood". (830)

"Interrogazione Liori - Diana, con richiesta di risposta scritta, sulle consulenze stipulate con gli esperti esterni facenti parte del gruppo di lavoro per l'esame dei ricorsi avverso il Piano paesaggistico regionale". (831)

"Interrogazione La Spisa - Lombardo - Licandro - Petrini - Rassu - Sanjust, con richiesta di risposta scritta, sulla gara d'appalto per il logo della Regione". (832)

"Interrogazione Cachia, con richiesta di risposta scritta, sui programmi della Regione per la riqualificazione delle strutture ex militari di La Maddalena e sul futuro dei dipendenti del Ministero della difesa". (833)

"Interrogazione Caligaris - Ibba, con richiesta di risposta scritta, sulla grave situazione dei 90 dipendenti della cooperativa AG 82 di Quartu Sant'Elena da tre mesi senza stipendio". (834)

"Interrogazione Murgioni, con richiesta di risposta scritta, sul trasferimento della proprietà di beni Ersat al Comune di Castiadas". (835)

"Interrogazione Caligaris, con richiesta di risposta scritta, sul licenziamento di sette lavoratori da parte della ditta Dario Locci dopo la soppressione, da parte di Abbanoa Spa, del servizio di manutenzione di emergenza, guardiania e del centralino telefonico nella sede dell'acquedotto di Cagliari". (836)

"Interrogazione Sanjust, con richiesta di risposta scritta, sulla proroga della scadenza dei termini di consegna della dichiarazione di avvio dei lavori prevista dalla legge regionale n. 9 del 2002". (837)

"Interrogazione Liori - Diana, con richiesta di risposta scritta, sulle recenti deliberazioni del direttore generale dell'Azienda sanitaria locale n. 8 relative al Dipartimento di prevenzione". (838)

"Interrogazione Rassu, con richiesta di risposta scritta, sull'esiguità delle risorse allocate in bilancio e destinate al comparto artigianale nella legge finanziaria 2007 e sulla situazione di grave disagio in cui versa il settore artigiano". (839)

"Interrogazione Rassu, con richiesta di risposta scritta, sulla soppressione dell'ufficio distaccato dell'Ispettorato agrario provinciale di Pozzomaggiore". (840)

"Interrogazione Vargiu - La Spisa - Artizzu - Cappai - Ladu, con richiesta di risposta scritta, sulla destinazione dei locali del padiglione e dell'ex Ospedale psichiatrico di Cagliari". (841)

Annunzio di interpellanze

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.

CASSANO, Segretario f.f.:

"Interpellanza Ladu - Gallus - Murgioni sull'esclusione della Sardegna dai finanziamenti per le autostrade del mare". (237)

"Interpellanza Lombardo - La Spisa - Sanjust - Diana - Cherchi Oscar sulla mancata istituzione del distretto di Carbonia - Iglesias da parte del consiglio di amministrazione dell'Azienda regionale per l'edilizia abitativa (AREA)". (238)

"Interpellanza Atzeri - Milia sull'atteggiamento intimidatorio assunto dall'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale nei confronti di molti medici veterinari impegnati nella campagna vaccinale "blue tongue 2007"". (239)

"Interpellanza La Spisa - Artizzu - Farigu - Ladu - Randazzo Alberto - Vargiu - Liori - Capelli - Dedoni - Cappai - Murgioni - Petrini - Pisano - Cassano - Cuccu Franco Ignazio sulle vicende inerenti il contratto di concessione, costruzione e di gestione dei lavori di ampliamento ed innovazione tecnologica dei presidi ospedalieri Microcitemico e A. Businco stipulato tra l'Azienda sanitaria locale n. 8 di Cagliari e l'ATI Siemens Spa". (240)

"Interpellanza Capelli - Cuccu Franco Ignazio - Milia - Cappai - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Amadu sulla deliberazione della Giunta regionale della Sardegna, n. 11/12 del 20 marzo 2007 di indizione delle consultazioni elettorali per l'elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nel Comune di Domus de Maria". (241)

"Interpellanza Capelli sulla deliberazione della Giunta regionale della Sardegna n. 14/15 del 4 aprile 2007 avente ad oggetto "Realizzazione iniziativa promozionale Regione Sardegna - Magazzini Harrods di Londra"". (242/C-6)

"Interpellanza Balia - Maninchedda - Masia - Salis - Serra sulle presunte irregolarità del bando di concorso per dirigenti dell'Ente foreste ancora in via di svolgimento". (243)

Annunzio di mozioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle mozioni pervenute alla Presidenza.

CASSANO, Segretario f.f.:

"Mozione La Spisa - Ladu - Farigu - Artizzu - Vargiu - Contu - Diana - Cuccu Franco Ignazio - Sanjust - Cherchi Oscar - Capelli - Lombardo - Murgioni - Gallus sull'attuazione della legge regionale n. 10 del 2005 relativa al trasferimento del personale ex ESAF". (120)

"Mozione Capelli - La Spisa - Randazzo Alberto - Artizzu - Vargiu - Ladu - Farigu - Cuccu Franco Ignazio - Milia - Diana - Lombardo - Cherchi Oscar - Gallus - Dedoni - Randazzo Vittorio - Amadu - Pisano - Moro - Sanna Matteo - Contu - Licandro - Cappai - Petrini - Liori - Cassano - Rassu - Pileri - Sanjust - Murgioni, di censura politica, sul mancato rispetto da parte della Giunta regionale e del suo Presidente delle norme vigenti, della legalità, della distinzione dei ruoli e delle competenze fra gli organi politici e la dirigenza amministrativa, dello stato di diritto, sugli sprechi e spese indebite effettuate attraverso incarichi di consulenza conferiti a soggetti estranei all'amministrazione stessa, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento". (121)

Elezione di tre Segretari del Consiglio

PRESIDENTE. Comunico che i Gruppi Fortza Paris, Riformatori sardi e Federalista-Autonomista Sardo, non rappresentati nell'Ufficio di Presidenza, hanno chiesto, ai sensi del secondo comma dell'articolo 4 del Regolamento interno, che si proceda all'elezione di un Segretario per ciascun Gruppo. L'Ufficio di Presidenza, secondo il dettato del terzo comma del suddetto articolo 4, ha deliberato di accogliere tali richieste in quanto legittime e regolarmente espresse, pertanto il Consiglio può procedere alla relativa votazione.

Preciso che a tal fine verrà consegnata una scheda nella quale ciascun consigliere potrà scrivere un solo nominativo per ogni Gruppo. Risulteranno eletti i consiglieri che, essendo iscritti ai Gruppi Fortza Paris, Riformatori sardi e Federalista-Autonomista Sardo, otterranno il maggior numero di voti. A parità di voti sarà eletto il più anziano di età.

Votazione a scrutinio segreto per l'elezione di tre Segretari

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto per schede per l'elezione di tre Segretari. Invito il consigliere Manca, Segretario, e il consigliere Oscar Cherchi, Segretario f.f., a procedere alla chiama.

(Seguono la votazione e lo spoglio delle schede)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione per l'elezione di un Segretario in rappresentanza del Gruppo Federalista-Autonomista Sardo:

Presenti 67

Votanti 67

Schede bianche 14

Ha ottenuto voti: Serra Salvatore, 42.

Viene proclamato eletto Segretario del Consiglio: Serra.

Proclamo il risultato della votazione per l'elezione di un Segretario in rappresentanza del Gruppo Riformatori Sardi:

Presenti 67

Votanti 67

Schede bianche 14

Ha ottenuto voti: Cassano Gavino Raimondo, 11.

Viene proclamato eletto Segretario del Consiglio: Cassano.

Proclamo il risultato della votazione per l'elezione di un Segretario in rappresentanza del Gruppo Fortza Paris:

Presenti 67

Votanti 67

Schede bianche 14

Ha ottenuto voti: Murgioni Eugenio, 15.

Viene proclamato eletto Segretario del Consiglio: Murgioni.

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: Amadu - Artizzu - Atzeri - Balia - Barracciu - Biancu - Cachia - Caligaris - Calledda - Cappai - Cassano - Cherchi Oscar - Cherchi Silvio - Corrias - Cucca - Cuccu Franco Ignazio - Cuccu Giuseppe - Davoli - Dedoni - Diana - Fadda - Farigu - Floris Mario - Floris Vincenzo - Frau - Gallus - Giagu - La Spisa - Ladu - Lai Renato - Lai Silvio - Licheri - Liori - Lombardo - Manca - Maninchedda - Marracini - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Milia - Murgioni - Orrù - Pileri - Pinna - Pirisi - Pisano - Pisu - Pittalis - Porcu - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sabatini - Salis - Sanjust - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Scarpa - Secci - Serra - Spissu - Uggias - Uras - Vargiu.)

Discussione generale congiunta del "Programma regionale di sviluppo 2007/2009" (progr. n. 18/A) e dei disegni di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2007)" (274/S/A) e "Bilancio di previsione per l'anno 2007 e bilancio pluriennale per gli anni 2007-2010" (275/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del programma 18/A e dei disegni di legge 274/S/A e 275/A.

Dichiaro aperta la discussione generale congiunta.

Ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza.

CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Signor Presidente, signori Assessori, colleghi consiglieri, la manovra finanziaria approda finalmente in quest'Aula. La Commissione bilancio e programmazione l'ha varata con il voto favorevole dei Gruppi di maggioranza, l'astensione del consigliere Farigu sul solo PRS ed il voto contrario dei consiglieri di opposizione sulla manovra, nella seduta del 17 aprile 2007. In precedenza, nel rispetto del Regolamento, ai sensi dell'articolo 34 bis, nel disegno di legge finanziaria presentato dalla Giunta, la Presidenza del Consiglio aveva disposto lo stralcio di alcune norme che erano state ritenute incompatibili con il dettato dell'articolo 4 della legge 2 agosto 2006, numero 11, sulla quale avrò modo di ritornare, la nuova legge di contabilità introdotta l'anno scorso che ha trovato attuazione quest'anno per la prima volta. Quest'anno si è già rivelata una prima novità proprio con l'esame delle norme intruse, in quanto un numero limitato di norme rispetto agli anni scorsi sono state considerate tali. La nuova legge di contabilità, infatti, consente una più ampia portata dei contenuti della legge finanziaria rispetto alla passata disciplina che era considerata assai limitativa. Queste norme, che sono state considerate intruse, saranno verosimilmente riproposte dalla Giunta regionale con disegni di legge autonomi e seguiranno quindi l'iter ordinario.

A seguito dell'entrata in vigore della già richiamata legge di contabilità, la numero 11 del 2006, l'attuale normativa disciplina, in modo diverso rispetto al passato, i contenuti della legge finanziaria e in questo senso si sono viste le novità. In primo luogo il legislatore ha fatto proprie quelle istanze dirette ad ottenere uno strumento finanziario più moderno ed efficiente sul fronte della spesa; su questo punto la legge mette in evidenza l'importanza, per la Regione, della programmazione della spesa stessa, ripartendola in capitoli, da organizzare per le strategie e indicando nel contempo gli obiettivi. Tale rappresentazione porta sicuramente due vantaggi: il primo è costituito dal rigore e dalla trasparenza della spesa; il secondo dalla fedele riproduzione delle entrate e delle uscite in un documento di bilancio che consenta una facile lettura agli interlocutori istituzionali, nonché una maggiore aderenza alle esigenze amministrative nelle sue varie articolazioni.

Emerge in questo senso l'intento del legislatore di creare uno stretto legame fra il bilancio e la programmazione considerando il primo come elemento complementare al secondo. Si introduce in questo modo un elemento di dinamicità nel bilancio, per se stesso assai rigido, ancorando la spesa regionale all'elaborazione di programmi e di indirizzi che consentano un migliore management in termini di concretizzazione dei bisogni da soddisfare.

Altra novità introdotta dalla legge numero 11 è quella che riguarda la predisposizione del Piano regionale di sviluppo, (PRS), come principio normativo che individua criteri e obiettivi cui deve approntarsi l'azione di governo nell'arco dell'intera legislatura. Nel ciclo di programmazione si inserisce, nella sua nuova denominazione, anche il Documento annuale di programmazione economica e finanziaria, il DAPEF, che sarà presentato tuttavia con la manovra del 2008. Il DAPEF è destinato ad aggiornare annualmente il PRS e il grado di realizzazione dei programmi e interventi finanziati con il bilancio. Il tutto coincide, per la prima volta, con un unico ciclo di programmazione per il periodo 2007-2013, che ha consentito che gli obiettivi del PRS potessero essere definiti in coincidenza con la programmazione comunitaria e con quella nazionale.

Inoltre, nel quadro di una politica di contenimento della spesa, appare significativa anche la previsione di cui all'articolo 33 della nuova legge di contabilità, laddove con l'articolo 33 si impone che, ad ogni legge della Regione che implichi una spesa, deve corrispondere un'analisi di impatto circa la ricaduta economica e sociale degli interventi. Tengo anche a precisare in questa sede che la Commissione aveva deciso di esaminare prima la legge finanziaria, poi il bilancio e poi il PRS a causa dei tempi assolutamente ristretti che hanno consentito anche un dibattito molto contenuto per quel che riguarda il PRS, come d'altro canto è noto. Infatti la manovra di bilancio 2007-2010 è stata trasmessa soltanto il 14 marzo alla terza Commissione, che ha tempestivamente espresso il prescritto parere sulle norme considerate intruse dalla Presidenza del Consiglio. Il ritardo trova molteplici spiegazioni: intanto la manovra è, quest'anno, sicuramente molto complessa, coinvolge in maniera significativa molteplici settori ed è ritenuta da molti la manovra che costituirà la svolta per l'economia isolana. La legge finanziaria che ci accingiamo a discutere, infatti, prevede importanti novità nell'ambito dell'autonomia impositiva regionale, nel settore del personale, nel sistema delle autonomie locali, con particolare riferimento al settore ambientale e all'articolo 16 sull'energia rinnovabile, che ha formato anche oggetto di ampia discussione in Commissione, nell'agricoltura, nell'istruzione, nello spettacolo e nello sport, nella formazione professionale, nella sanità, sino alle importanti novità nel campo delle politiche sociali e del lavoro.

Inoltre merita un'apposita citazione l'articolo 14, che introduce novità di assoluto rilievo, come dicevo, nel settore ambientale, nei confronti del quale questa Amministrazione conferma di avere particolare riguardo, con la previsione di una serie di azioni dirette alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio ambientale dell'Isola.

La complessità della manovra è confermata sia dalla durata dei lavori della Commissione che dal numero elevatissimo (oltre ottocento) degli emendamenti che sono stati presentati ed esaminati (a fronte dei 150 o 200 di media, presentati negli altri anni) durante i lavori in Commissione. Le cause dei ritardi, inoltre, sono da ricercarsi nei tempi di attesa della presentazione della legge finanziaria dello Stato, al fine di conoscere con esattezza l'ammontare delle risorse disponibili a seguito della positiva conclusione della vertenza sulle entrate. Tale fatto ha costituito argomento di ampia discussione in Commissione e certamente sarà anche al centro del dibattito in Aula. D'altro canto, è utile rammentare che la positiva soluzione della vertenza sulle entrate ha consentito di avere a disposizione una massa significativa di risorse manovrabili. Il risultato è stato quello di un disegno di legge consistente e complesso, che ha generato in Commissione una discussione articolata e impegnativa. I lavori, talvolta, sono stati ripetutamente sospesi non per problemi funzionali, bensì per cercare, attraverso tavoli politici della maggioranza, la soluzione ad alcuni nodi problematici emersi nel corso della discussione, al fine di accelerare l'esame e pervenire a licenziare il provvedimento.

Al riguardo, non può tacersi dell'atteggiamento di grande responsabilità assunto dall'opposizione che, manifestando massima disponibilità e correttezza, ha evitato di evidenziare e far pesare le contraddizioni emerse nella maggioranza, facilitando anzi la composizione e consentendo un equilibrato svolgimento dei lavori. A questo punto, mi sia consentita una brevissima digressione che vuole anche rivestire, per qualche verso, carattere personale. Io sono stato designato nell'agosto scorso a presiedere la terza Commissione e questa è per me la prima finanziaria, è evidente e credo anche abbastanza comprensibile che la Commissione abbia risentito della mia inesperienza a presiedere una Commissione tanto importante, a condurre lavori così impegnativi anche in considerazione, come dicevo, della complessità di questa finanziaria, ho avuto la collaborazione massima da parte di tutti, cercherò naturalmente di far tesoro dell'esperienza maturata e di migliorare per il futuro, offrendo, per quanto possibile, il mio apporto.

Sento comunque il dovere di ringraziare oltre che l'Assessore, per la fattiva collaborazione che ha offerto durante i lavori della Commissione con i suoi funzionari, anche tutti coloro (membri della Commissione, maggioranza e opposizione) che hanno partecipato ai lavori offrendo sempre un valido e ottimale contributo e, senza che nessuno se ne abbia a male perché mi permetto di citare qualcuno, ringrazio in maniera assolutamente particolare il Capogruppo Antonio Biancu che è stato per me una guida preziosa e un maestro credo insostituibile. Inoltre vorrei rivolgere un altrettanto caloroso ringraziamento al Vicepresidente della Commissione, onorevole Mario Diana, il quale, accomunando doti di grande competenza e di assoluta correttezza, con la pacatezza che lo contraddistingue sempre in tutte le occasioni, ha offerto la massima collaborazione per consentire un agile svolgimento dei lavori della Commissione senza tuttavia mai abdicare al ruolo che il far parte dell'opposizione gli assegna; mi si consenta anche un ultimo ringraziamento nei confronti del dottor Alessio Loi, funzionario della Commissione, non scopro nulla affermando, riaffermando anzi le doti di competenza, professionalità e correttezza, però devo dire che ho avuto modo di apprezzare durante i lavori della Commissione, constatare quotidianamente come queste doti di cui ho parlato siano anche accomunate alla sua consueta umiltà e dedizione al lavoro, doti che oggi non è facile trovare così vive come le si trovano nel dottor Loi.

Dicevo, quindi, che, espresso il parere sulle norme intruse, si è entrati nel vivo della discussione, con il preliminare coinvolgimento e l'audizione delle parti istituzionali e sociali che, nella prima settimana, hanno rappresentato ai componenti della Commissione le istanze, talvolta l'apprezzamento, ma anche le perplessità, sulla manovra finanziaria per gli aspetti loro riguardanti. In particolare sono state sentite le organizzazioni sindacali, il sistema degli imprenditori, le associazioni delle varie categorie, il terzo settore no profit, il sistema del credito, tutti coinvolti in una discussione che si è rivelata quanto mai proficua ed aperta, che ha permesso alla Commissione di individuare le priorità e i problemi sui quali intervenire con maggiore efficacia. Al riguardo, pare opportuno subito evidenziare l'apporto dato dalla nuova legge di contabilità, che consentirà di progettare la spendita delle risorse in un quadro di rigore e trasparenza. Tuttavia, emerge chiaramente che permane la necessità di un'ulteriore rivisitazione della legge di contabilità medesima, al fine di porre rimedio all'ingente carico dei residui passivi, sistematicamente denunciato da più parti dell'opposizione ma anche della maggioranza. Sarebbe, dunque, massimamente opportuno prevedere una norma che ripristini rigidamente il controllo di legittimità da parte della Ragioneria regionale sugli impegni assunti. Un siffatto provvedimento, così come più volte è stato sottolineato nelle relazioni degli anni passati, inciderebbe positivamente su più aspetti.

Certamente limiterebbe la proliferazione dei residui passivi che, di fatto, costituiscono oggi "un altro bilancio"; inciderebbe sull'accelerazione della spesa perché, onde evitare l'economia degli stanziamenti disposti in sede di bilancio di previsione, l'Amministrazione regionale sarebbe costretta a predisporre i programmi di spesa e i relativi atti di impegno entro l'esercizio finanziario di riferimento; infine inciderebbe positivamente sul risanamento del bilancio perché, con la cancellazione dei residui, si ridurrebbe il disavanzo di amministrazione. Tale politica inciderebbe positivamente sull'auspicata accelerazione della spesa, liberando risorse in settori economici in sofferenza. Inoltre, la cancellazione dei residui apporterebbe un'ulteriore riduzione del disavanzo di amministrazione fino ad un completo pareggio a fine legislatura. Credo che questo ambizioso obiettivo sia oggettivamente alla portata di questa Amministrazione.

La manovra finanziaria 2007-2010 appare ancora una volta caratterizzata da una forte politica di risanamento. Quest'anno, però, si registra un considerevole impegno della Giunta nell'intraprendere una politica di sviluppo in settori strategici. E' da sottolineare lo sforzo intrapreso dall'Esecutivo nella riduzione del deficit che, al 2004, ammontava a un passivo di 3.159 milioni di euro e che, nel 2006, si è ulteriormente ridotto a meno del 3 per cento del totale delle entrate disponibili della Regione. Tale passivo si intende azzerare per l'anno in corso. La definizione positiva della compartecipazione della Regione al gettito fiscale nazionale ha liberato nuove ed ulteriori risorse, la cui entità, a partire dal 2007 e fino all'entrata a regime del nuovo sistema nel 2010, apporterà un beneficio economico pari a 1 miliardo e 500 milioni di euro per anno. I livelli di compartecipazione, come definiti nell'intesa Stato-Regione, hanno consigliato e consentito all'Amministrazione regionale di iscrivere in bilancio 2007 una somma pari a 500 milioni di euro, la cui copertura sarà garantita con le minori iscrizioni di pari importo nel bilancio 2010, secondo il nuovo sistema conseguente alla recente riforma del Titolo III del nostro Statuto, prevista dalla legge finanziaria dello Stato per il 2007. La possibilità di anticipare entrate di competenza di esercizi futuri, nell'ambito del bilancio pluriennale che copre un periodo non inferiore ai quattro anni e, comunque, sempre nei limiti delle maggiori somme previste per gli esercizi futuri, avrà il doppio vantaggio di abbattere il disavanzo evitando di ricorrere a un nuovo indebitamento con le contrazioni di mutui. Tale scelta inciderà senza dubbio positivamente sul sistema economico regionale.

Nondimeno, l'opposizione ha manifestato, certamente non mancherà di riproporre il tema anche in Aula, molteplici dubbi sulla legittimità dell'operazione delle anticipazioni. La Presidenza del Consiglio, tuttavia, opportunamente richiesta, ha fornito in maniera esaustiva i necessari chiarimenti. Nell'ambito dell'esercizio dell'autonomia tributaria e in ottemperanza dell'articolo 8 dello Statuto, deve essere ricordata l'introduzione dei nuovi regimi di imposta, relativi alle plusvalenze dei fabbricati adibiti a seconde case, sulle seconde case adibite ad uso turistico e sugli aeromobili e le unità da diporto, nonché sulla nuova imposta di soggiorno prevista dalla finanziaria regionale, la cui imposizione è rimessa agli enti locali. In proposito, giova precisare che le imposizioni fiscali suddette, già istituite dalla legge regionale numero 4 del 2006, prevedevano un'esclusione a carico dei residenti in Sardegna e dei sardi emigrati, mentre l'imposta di soggiorno, nella prima stesura, veniva applicata ai non residenti nel comune impositore. Come è noto, tuttavia, escludere dalla soggettività passiva coloro che hanno domicilio fiscale in Sardegna e, a vario titolo, soggetti sardi, risultava essere discriminante rispetto ai principi costituzionalmente garantiti di uguaglianza e solidarietà, nonché rispetto anche ai principi comunitari.

Pertanto, la Giunta regionale, in sintonia con la Commissione, per superare i rilievi di incostituzionalità e illegittimità delle stesse, ha ritenuto di rimodulare le imposte regionali, considerando soggetti esclusi dall'imposta tutti coloro che abbiano il domicilio fiscale in Sardegna. Ne consegue che saranno esclusi dall'imposizione fiscale gli emigrati che vivono in un paese diverso dal nostro, ma non i sardi che vivono nella penisola. Tale rimodulazione dell'imposizione evita di creare una doppia tassazione agli emigrati che vivono all'estero e che già versano le imposte nello Stato in cui risiedono ma che, in quanto proprietari di beni nel territorio italiano, hanno qui un domicilio fiscale e, pertanto, qui pagano anche le relative tasse. Per la tassa di soggiorno, lasciata alla discrezionalità dell'ente locale, è stata invece prevista l'esenzione per tutti i sardi residenti, per coloro che si trovano in Sardegna per motivi di lavoro o di studio e per i minori di 18 anni. Tale ultima scelta è stata operata anche con l'intento di favorire, o comunque non disincentivare, il turismo giovanile. Inoltre, si è stabilito che l'imposizione entrerà a regime a partire dal 2008, al fine di consentire un'ottimale predisposizione degli strumenti deputati alla sua riscossione oltre che per evitare inutili complicazioni a carico degli operatori turistici, che già avevano presentato da tempo le loro offerte per l'anno in corso.

Appare importante sottolineare che il beneficio del gettito fiscale relativo sarà per il 75 per cento a favore di un Fondo di sviluppo e coesione territoriale. Si è, altresì, disposto che 50 milioni di euro confluiranno direttamente nel Fondo unico per il finanziamento delle autonomie locali. Allo stesso modo, l'introito derivante dall'imposta di soggiorno sarà destinato ad interventi nel settore del turismo, il cui beneficio sarà equamente distribuito per il 50 per cento alla Regione, mentre per il restante 50 per cento al comune impositore, la cui mancata utilizzazione, entro due anni dalla riscossione, comporterà il ricollocamento delle risorse a favore del Fondo regionale per lo sviluppo e coesione territoriale, già richiamato.

La Commissione ha inoltre ritenuto di estrema importanza la politica di sostegno dell'Esecutivo nei confronti degli enti locali. La creazione di un sistema di finanziamento, attraverso un fondo unico di 500 milioni di euro, è una delle novità qualificanti l'intera manovra finanziaria, ed è stata generalmente accolta, seppure con vari distinguo, con grande favore da tutti i soggetti che sono stati anche sentiti nel corso delle audizioni. Tra l'altro, è stata introdotta anche l'ulteriore novità dello svincolo di destinazione delle risorse messe a disposizione, lasciando la scelta agli amministratori locali, che potranno operare in autonomia, secondo le esigenze e le finalità delle realtà territoriali. La legge finanziaria, infatti, ha previsto al riguardo esclusivamente norme di mero indirizzo. In buona sostanza, con la proposta della Giunta regionale, opportunamente integrata con le modifiche apportate dalla Commissione, in particolare al comma 2 dell'articolo 10, si è inteso rafforzare la volontà di sostenere l'attività degli enti locali al fine di consentire di fronteggiare le esigenze più varie che vanno dalla tutela del territorio alla organizzazione della macchina amministrativa, dalla cultura all'opportunità di creare nuovi sbocchi occupazionali.

Il carattere di documento di svolta della manovra finanziaria proposta dalla Giunta regionale e condivisa dalla maggioranza della Commissione emerge pure dalle disposizioni riguardanti l'agricoltura, l'istruzione, lo spettacolo e lo sport, la formazione professionale, le politiche sociali, la sanità ed il lavoro, nonché il settore ambientale, con particolare riferimento all'energia rinnovabile, vista anche come opportunità per dare supporto alle imprese.

Non va trascurata l'ingente quota per il cofinanziamento per la programmazione 2007-2013, che consentirà di attivare concretamente il Programma regionale di sviluppo, con una particolare attenzione al rafforzamento della competitività del sistema produttivo, in linea con gli obiettivi di Lisbona.

Per quanto attiene il lavoro, data la complessità delle problematiche emerse e dopo un vivace dibattito che, come è noto, ha impegnato per circa due giorni i componenti di maggioranza della Commissione, si è predisposto un articolo, il "32 bis", con il quale si demanda alla Giunta la predisposizione, con il coinvolgimento delle autonomie locali e delle forze sociali, di un programma teso a disporre interventi finalizzati all'occupazione, alle politiche attive del lavoro e alle azioni di contrasto alla povertà.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SECCI

(Segue CUCCA.) Per tale intervento è stata prevista una spesa di 170 milioni di euro per il 2007, cui si fa fronte attraverso la riprogrammazione di fondi comunitari e nazionali, nonché l'utilizzo delle risorse sussistenti nel conto della competenza e dei residui del capitolo SC 02.0600 dove complessivamente sussiste una disponibilità di 55 milioni di euro. La Commissione ha in questo senso voluto dare una risposta - ed è questa una delle parti credo più pregnanti dell'intera manovra finanziaria - alle istanze dei sindacati, delle forze sociali, del mondo del volontariato e delle istituzioni ecclesiastiche, particolarmente attenti al disagio della popolazione derivante dalle nuove povertà. Nel corso dei lavori d'Aula saranno presentati gli emendamenti necessari per stabilire la destinazione delle ingenti risorse messe a disposizione e le azioni di governo necessarie per dare concrete risposte su temi di così attuale importanza, che costituiscono certamente una delle emergenze prioritarie della nostra Isola.

Ulteriori elementi, vado molto velocemente, ulteriori elementi di positività sono certamente quelli costituiti dalla politica della casa, sono state destinate infatti ingenti risorse per questo settore. Altrettanto dicasi per la sanità, per la quale peraltro in Commissione si è deciso di rinviare l'esame di tutti gli emendamenti sia di quelli dell'opposizione che della maggioranza, quelli dell'opposizione sono stati respinti su richiesta dell'opposizione stessa, all'Aula. C'è però da dire che la discussione in Commissione si è conclusa quando ancora non era stato sottoscritto il protocollo Stato-Regione che porterà, nelle casse della Regione Sardegna, 470 milioni di euro extra-bilancio, tutti destinati alla sanità. Questo stanziamento evidentemente consentirà di arrivare alla discussione in Aula su quella parte dell'articolo 32, in maniera sicuramente molto più serena.

Come è noto, il 30 aprile scadono i termini di autorizzazione previsti dall'esercizio provvisorio. Al fine di arginare gli effetti negativi derivanti dal blocco della spesa che ne conseguirà, è auspicabile che i tempi di discussione in Aula siano contenuti, compatibilmente con l'innegabile esigenza di un approfondito dibattito, data la complessità della manovra.

Sono certo che il Consiglio tutto, maggioranza ed opposizione, avendo riguardo all'interesse superiore dei Sardi, saprà ancora una volta dare prova di responsabilità ed assennatezza e si adopererà in un comune sforzo teso alla realizzazione di questo intento. Con questo, evidentemente, non vi è da parte di alcuno l'intento di mortificare il dibattito o comprimere il ruolo e le facoltà dell'opposizione. D'altro canto lo svolgimento dei lavori della Commissione, che ha apportato significative modifiche al testo originario, consente oggi di fugare dubbi di questo genere. Nel riaffermare ed esaltare il ruolo che il Consiglio deve avere nell'iter di approvazione delle leggi, compresa quella di governo per eccellenza come è la Finanziaria, si vuole semplicemente manifestare la necessità di un dibattito serrato, ma sobrio, scevro da intenti dilatori o defatigatori, contenuto nei toni e, comunque, sempre rispettoso del ruolo che ognuno di noi riveste in quest'Aula, ognuno di noi che è giunto qui per scelta e con il mandato di rappresentanza dell'intero Popolo sardo.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Diana, relatore di minoranza.

DIANA (A.N.), relatore di minoranza. Signor Presidente, signori della Giunta, colleghe e colleghi, mi è doveroso ricambiare il ringraziamento dell'onorevole Cucca il quale si è assunto una responsabilità che probabilmente non ha avuto, nel senso che i ritardi in Commissione non sono dovuti certamente alla sua inesperienza. Ci sono fatti politici importanti che certamente hanno determinato questo. Il Presidente Cucca ha condotto, come meglio non si poteva fare, i lavori della Commissione e pertanto lo ringrazio e mi unisco ai ringraziamenti che ha voluto estendere a tutti coloro che hanno partecipato, aggiungerei, me lo consenta, collega Cucca, la dottoressa Zucca e la dottoressa Manis, che hanno partecipato con noi, ovviamente l'Assessore credo non abbia bisogno del nostro ringraziamento, credo che il ringraziamento maggiore glielo dovrebbe dare il presidente Soru, visto che gli ha scaricato una patata bollente che certamente non è terminata in Commissione, e che dovrà continuare anche nei lavori dell'Aula.

La manovra di bilancio per l'anno 2007 è caratterizzata, prima ancora che da qualsiasi altro aspetto, dal pesantissimo ritardo con cui giunge all'esame del Consiglio regionale. Mai la Giunta regionale aveva atteso fino alla data di fine febbraio prima di adottare il disegno di legge finanziaria che, a norma di legge, dovrebbe essere licenziato entro il 30 settembre dell'anno precedente l'esercizio finanziario cui la legge è riferita.

Si ritiene doveroso ricordare che, per tale ragione, l'opposizione ha dovuto ricorrere a uno strumento di protesta, quale l'occupazione dell'Aula consiliare, che certo non è in linea con la propria cultura ma che si è rivelato necessario al fine di sensibilizzare l'Esecutivo regionale affinché provvedesse in tempi rapidi a sanare una situazione divenuta ormai insostenibile.

Come se ciò non bastasse, ha contribuito a peggiorare le cose l'atteggiamento affatto costruttivo tenuto dalla maggioranza nel corso dell'esame della manovra da parte della terza Commissione consiliare. I lavori della Commissione sono proceduti a rilento a causa delle frequenti interruzioni, necessarie per consentire alla maggioranza di confrontarsi al proprio interno nel tentativo di superare i numerosi momenti di scontro con la Giunta, determinati da una manovra che, anche agli stessi commissari di maggioranza, è apparsa frettolosa, superficiale, priva di un disegno organico e carente in tutti gli aspetti necessari ad affrontare il grave ritardo di sviluppo che attanaglia la Sardegna. Anziché scegliere una via unitaria, la maggioranza ha cercato lo scontro, soprattutto al proprio interno, ponendo così le condizioni per un ulteriore allungamento dei tempi di approvazione della manovra che, solo grazie al senso di responsabilità dell'opposizione, non si sono ulteriormente allungati.

Si giunge così in Aula alla fine del mese di aprile, ultimo mese di esercizio provvisorio consentito dalla legge. Probabilmente, prima della fine del mese non si riuscirà neppure a portare a termine la discussione generale sul provvedimento, pertanto il blocco della spesa regionale può essere considerato una certezza. Una simile eventualità è stata evidentemente sottovalutata dalla Giunta e dalla maggioranza, che non sembrano aver tenuto nel minimo conto le conseguenze disastrose che essa avrà sul tessuto economico sardo.

L'esame della manovra di bilancio da parte della terza Commissione è stato caratterizzato principalmente dal mancato rispetto delle modalità indicate dalla legge regionale 2 agosto 2006, numero 11, per l'esame dei diversi documenti che compongono la manovra. Secondo la nuova legge regionale di contabilità, che viene applicata per la prima volta in una sessione di bilancio, l'iter della manovra dovrebbe iniziare con l'esame del Programma regionale di sviluppo e dei relativi allegati (comprendenti gli obiettivi da raggiungere nel triennio e le risorse stanziate per la realizzazione di ciascun obiettivo), dai quali dovrebbero discendere la legge finanziaria e quindi il bilancio di previsione. Così, invece, non è stato, nonostante i componenti di opposizione della Commissione abbiano ritenuto di dover chiedere l'intervento del Presidente del Consiglio affinché questi provvedesse a far rispettare il dettato legislativo.

Lungi dall'essere un'osservazione meramente formale, il rilievo sul mancato rispetto della procedura prevista dalla legge regionale di contabilità assume un carattere sostanziale nel momento in cui ci si trova a dover analizzare un disegno di legge finanziaria che non è supportato da un progetto di ampio respiro per lo sviluppo economico della Sardegna. Il disegno di legge predisposto dalla Giunta, infatti, si presenta come una raccolta di interventi disorganici dietro cui non si intravede un disegno complessivo coerente volto a dare indirizzi precisi allo sviluppo dell'economia.

I metodi discutibili utilizzati per raggiungere l'obiettivo di risanare il debito regionale e la concentrazione delle risorse in pochi interventi dall'elevato impatto di immagine, ma con scarse probabilità di poter essere portati a termine nel corso della gestione, rafforzano l'impressione di trovarsi davanti a una finanziaria pensata per consentire di presentare, all'opinione pubblica, intenzioni eclatanti (anche e soprattutto per la quantità di risorse destinate) che però resteranno solo sulla carta.

Le negative ricadute future, già nel breve periodo, saranno principalmente due: da un lato, sottraendo risorse dalle annualità a venire per ripianare l'indebitamento, la Regione riduce la sua capacità di manovra relativamente alle gestioni future; dall'altro, si andrà a incrementare un monte residui già fin troppo elevato, di fatto trasformando risorse utili e immediatamente disponibili per la spendita in altre disperse in angoli morti di quel labirinto che è il bilancio regionale.

La legge finanziaria per l'anno 2007 continua, quindi, a caratterizzarsi per la presenza di norme che parrebbero essere in contrasto con i principi costituzionali e con la normativa comunitaria. Si ricorderà che la legge di autorizzazione all'esercizio provvisorio, approvata nello scorso dicembre, conteneva anche norme relative alla chiusura dell'esercizio finanziario 2006; in particolare, si è provveduto a conservare, in conto residui attivi, l'importo di un miliardo e mezzo di euro, iscritto nel bilancio di previsione come quota IRPEF pregressa, prevedendone l'accertamento con quote di compartecipazioni tributarie relative alle annualità dal 2013 al 2015.

L'opposizione, in tale circostanza, ha denunciato un'ipotesi di contrasto della norma con i principi costituzionali; tale posizione è stata in seguito suffragata dai pareri apparsi sugli organi di stampa a firma di alcuni docenti universitari (Andrea Pubusa, Beniamino Moro), i quali hanno ipotizzato la violazione del principio di veridicità del bilancio.

Come si ricorderà, vi era una reale ipotesi che anche il Governo nazionale potesse impugnare tale disposizione ma, per vicende che non importa ricordare, il Governo non impugnò; va da sé però che, nel sito del Ministero degli affari regionali, colleghi, visibile ancora oggi, è apparso un comunicato nel quale sostanzialmente viene detto che "è stato possibile raggiungere un accordo che scongiura il ricorso alla Corte costituzionale" con l'impegno assunto dal presidente Renato Soru a considerare la norma in oggetto "quale operazione finanziaria straordinaria".

Da tale comunicato si evince che l'operazione posta in essere dal Consiglio regionale è palesemente illegittima ma, non si capisce per quale ragione, considerandola come operazione straordinaria, si è ritenuto di superare un limite costituzionale che, ad onor del vero, permane comunque (forse che la Costituzione può essere violata una tantum?).

La legge finanziaria contiene, in effetti, l'impegno promesso dal Presidente della Regione (articolo 1, comma 2), ma l'operazione di anticipazione di risorse di compartecipazioni tributarie di esercizi futuri viene ripetuta (articolo 1, comma 1) e, come se ciò non bastasse, la norma che doveva essere "straordinaria", viene codificata come definitiva (articolo 2), giacché in tal senso viene modificata la legge regionale di contabilità, come se si considerasse tale legge di rango pari o superiore alla Costituzione.

Ma le illegittimità contenute nella legge finanziaria non si fermano qui; infatti, l'articolato contiene modifiche alla legge regionale 11 maggio 2006, numero 4, relativamente all'istituzione di imposte regionali, legge che il Governo ha impugnato di fronte alla Corte costituzionale.

L'impugnativa del Governo si basa su più punti ma l'elemento principe è quello che si fonda sulla giurisprudenza della Corte costituzionale in merito ad altri giudizi nei quali si riconosce l'impossibilità dell'imposizione di tributi propri da parte delle Regioni in mancanza delle norme statali di coordinamento che stabiliscano le linee dell'intero sistema tributario; nella proposta di modifica contenuta nella legge finanziaria permangono quindi quelle illegittimità che il ricorso alla Corte ha evidenziato.

Si introducono inoltre nuovi obblighi di delazione nei confronti degli enti locali, dell'ente gestore della fornitura idrica e dei soggetti gestori dei porti turistici (solo ieri o avantieri, credo, il TAR ha rigettato, e non ha accettato, l'adeguamento delle tariffe che Abbanoa voleva imporre ai sardi relativamente all'annualità 2005) e, in misura minima, si rende più equa la sola imposta sulle seconde case a uso turistico introducendo elementi di progressività, i quali però sono determinati in funzione della superficie dell'abitazione soggetta all'imposta e non del reddito del contribuente soggetto passivo. Questa modifica non può certo essere ritenuta tale da portare al superamento delle obiezioni mosse nei confronti delle imposte regionali, non tanto dall'opposizione consiliare, ma soprattutto da ampi settori della società sarda, anche alla luce degli evidenti effetti negativi che esse hanno prodotto sui flussi turistici nel primo anno di applicazione, a fronte di un gettito mai reso pubblico in maniera inequivocabile dalla Giunta regionale, ma che, dagli scarsi segnali trapelati, si intuisce essere irrisorio.

Il giudizio è negativo anche sulla proposta di istituire, nel territorio regionale, un'imposta di soggiorno (articolo 5), tanto più che tale ulteriore vessazione si andrebbe a sommare a quelle introdotte un anno fa e confermate dal presente disegno di legge. L'Esecutivo conferma la volontà di mortificare l'industria turistica isolana a tutto vantaggio delle località concorrenti, anziché impegnarsi per sostenerne lo sviluppo. Va accolta positivamente la decisione della terza Commissione di esentare dall'imposta i cittadini sardi che soggiornano in un comune diverso da quello di residenza, che avrebbe comportato aspetti paradossali oltre che un'indebita limitazione della libertà di movimento, ma permane la certezza di una ricaduta negativa sui flussi turistici.

Le norme sul personale (agli articoli 6 e 8, basta solo la lettera b) dell'articolo 6, palesemente illegittima, non attuabile, e mi chiedo ancora che cosa spinga la Giunta a sostenere la lettera b) dell'articolo 6), mostrano due diversi orientamenti, apparentemente contrastanti. Da un lato, allo scopo di razionalizzare la dotazione organica della Regione e di contenere la spesa, si confermano il ricorso all'esodo incentivato e il blocco del turn over, con una conseguente riduzione della dotazione organica dell'Amministrazione. In taluni casi è previsto, inoltre, il ricorso alla mobilità per il personale in esubero. Tale riduzione non appare supportata da un adeguato studio sul livello di dotazione necessario a garantire il funzionamento dell'apparato burocratico regionale e potrebbe dunque avere ripercussioni negative sul livello dei servizi offerti ai cittadini. Inoltre, in una delle Regioni d'Italia con il più alto tasso di disoccupazione, appare quantomeno un controsenso che l'Amministrazione regionale scelga di ridurre il proprio personale, per giunta in un momento in cui vengono dichiarate disponibilità finanziarie superiori a quelle delle annualità passate.

Per contro, si propone di incrementare la possibilità di ricorrere a personale esterno, autorizzando la Giunta…

(Interruzione del consigliere Biancu)

DIANA (A.N.), relatore di minoranza. Sì, con una riduzione, troppo poco, onorevole Biancu, bisogna ridurre ancora la possibilità che la Giunta possa ricorrere a personale esterno. Dunque, da un lato si riduce la dotazione di personale della Regione e dall'altro si prevede il ricorso a professionalità esterne, con il risultato di incrementare i costi di gestione, di generare confusione e incertezza nell'attribuzione delle funzioni al personale e di contribuire al mortificante fenomeno del lavoro precario.

Le nuove disposizioni sul finanziamento al sistema delle autonomie locali (articolo 10) accorpano in un unico capitolo di bilancio i fondi precedentemente stanziati in conto alle diverse leggi di trasferimento. Si tratta di un'operazione priva di una reale utilità pratica, finalizzata principalmente ad avere una somma più alta cui dare pubblicità al cospetto dell'opinione pubblica, ma che è comunque ottenuta sommando risorse che già venivano trasferite, con un incremento minimo. Inoltre, l'inserimento di tali trasferimenti in un unico fondo indistinto, se da un lato va nella direzione auspicabile di consentire una maggiore autonomia di spesa agli enti locali, dall'altro pone le condizioni affinché un numero crescente di comuni possa utilizzare le risorse in modo non coerente con la crescita e lo sviluppo.

All'articolo 12, comma 1, si stanzia la somma di 20 milioni di euro per la concessione di un contributo straordinario da assegnare ai comuni che acquistano partecipazioni azionarie nel gestore unico del servizio idrico integrato, mi sa tanto di una manovra, questa: è un giro di risorse che va ai comuni e che ritorna allo stesso soggetto. Tale contributo ha l'evidente finalità di consentire una ricapitalizzazione della società a copertura degli ingenti debiti di gestione che questa va accumulando. Si tratta di un intervento una tantum che non potrà essere ripetuto negli anni a venire, mentre i debiti di gestione sono destinati a continuare ad accumularsi. La misura è pertanto insufficiente a risolvere il problema, meglio sarebbe individuare interventi strutturali che consentano di ripianare definitivamente il debito e di porre le condizioni affinché esso non si riformi, potenziando nel contempo il servizio, oggi insufficiente, e senza aggravare i costi nei confronti degli utenti, già fin troppo elevati.

All'articolo 14, comma 7, si stanziano 15 milioni di euro per le finalità di cui al programma, non menzionato, "Sardegna fatti bella" . La scelta di omettere nel testo il nome del progetto è probabilmente legata agli scarsi risultati ottenuti, ciononostante, il progetto viene riproposto tale e quale, senza alcuna modifica che consenta un'accelerazione della spesa; proprio i ritardi nel trasferimento delle risorse sono alla base del fallimento fatto registrare nella passata annualità.

L'articolo 15 istituisce la Conservatoria delle coste della Sardegna, già funzionante in qualità di servizio della Presidenza della Regione, con la forma dell'agenzia governativa. Una simile disposizione non appare dettata da alcuna motivazione di natura finanziaria e non si ravvisa la ragione per cui debba essere inserita nel presente disegno di legge. La delicatezza della materia trattata e la complessità dei compiti da attribuire all'agenzia, inoltre, suggeriscono una trattazione della proposta come un disegno di legge a se stante e chiederemo con un emendamento la soppressione dell'articolo 15.

L'articolo 16 conferma l'orientamento sostanzialmente contrario che l'Amministrazione ha nei confronti dell'energia eolica. Una scelta paradossale se si considera che Giunta e maggioranza si sono sempre dichiarate paladine del rispetto dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile. L'eolico è, tra le fonti di energia rinnovabile, una di quelle che meglio si adattano alle caratteristiche ambientali e climatiche della Sardegna, con un impatto ambientale e paesaggistico analogo a quello delle fonti alternative quali il fotovoltaico (che viene invece incentivato all'articolo 23, comma 1) e il vantaggio di uno sviluppo tecnologico assai più avanzato che, nel breve e medio termine, consentirà una riduzione di tale impatto. Non si vede pertanto una valida ragione per cui si debbano porre tali e tante limitazioni, spesso di natura totalmente arbitraria, nei confronti della produzione di energia eolica in Sardegna. I fatti del Grighine lo dimostrano quotidianamente.

All'articolo 20, comma 13, si segnala quello che ha tutta la parvenza di un errore materiale. Si cita testualmente: "Le somme sussistenti nel conto dei residui della UPB S 01.03.002 (cap. SC 01.0442), possono essere utilizzate anche in materie diverse dall'agro-alimentare e per le finalità previste dalla legge regionale 13 luglio 1988, n. 22". Tale disposizione, oltre a violare il principio di annualità del bilancio, costituirebbe un pericoloso precedente, poiché consentirebbe la riprogrammazione di qualsiasi residuo lasciando alla Giunta piena facoltà di decidere le nuove finalità, quindi di fatto delegando all'Esecutivo il potere di programmazione che anche la legge statutaria recentemente approvata ha invece confermato in capo al Consiglio. Ipotizzando, come già accennato, un errore materiale, si ritiene necessario un intervento urgente da parte della Giunta affinché presenti un emendamento finalizzato alla sua correzione.

Il cofinanziamento regionale delle misure Por-Feoga 2000-2006, pari a 63 milioni e 872 mila euro (articolo 20, comma 15), sarebbe da valutare positivamente se tali misure avessero finora prodotto risultati apprezzabili. Viceversa, i ritardi nella spendita delle risorse, da imputare all'incapacità mostrata dall'Amministrazione regionale nella predisposizione dei bandi e delle procedure di gara, rendono tale cofinanziamento un investimento ad alto rischio poiché tali risorse potrebbero non arrivare mai nel tessuto economico regionale, nonostante la situazione di gravissima crisi attraversata dal comparto agricolo sardo.

L'articolo 25 trasforma l'Osservatorio economico regionale da società a responsabilità limitata controllata dalla Regione in agenzia governativa. Alla luce del particolare ruolo dell'Osservatorio, che analizza l'andamento dell'economia regionale e dunque rileva l'efficacia delle politiche della Regione sullo sviluppo economico isolano, si ritiene necessario adottare misure atte a garantirne l'autonomia rispetto all'Amministrazione in carica, in maniera tale da avere certezza dell'obiettività e dell'attendibilità delle rilevazioni.

Salto l'articolo 31 relativo alla sanità e mi riservo di riprenderlo in chiusura di intervento.

Il programma di edilizia abitativa, di cui all'articolo 32, comma 8, è appesantito da uno stanziamento sproporzionato rispetto ai pochi mesi nei quali sarà possibile dare attuazione alle disposizioni della legge finanziaria, tenuto conto che quest'ultima non avrà piena operatività prima del mese di giugno. Appare pertanto privo di alcun senso logico stanziare l'incredibile somma di 100 milioni di euro, destinati in massima parte a incrementare il monte dei residui. Meglio sarebbe ridurre tale somma, destinandone una parte a interventi in altri settori e suddividendo quella restante tra diversi interventi nel settore abitativo, per esempio incentivando il ricorso all'edilizia sostenibile ed ecocompatibile e il riuso dei materiali di costruzione tradizionali.

In alcuni articoli sono peraltro contenuti degli eccessi di delega in capo alla Giunta, senza che vengano definiti i criteri direttivi che normalmente caratterizzano le attività delegate; è il caso dell'articolo 32 bis sul Piano per il lavoro per il quale, tra l'altro, potrebbe ravvisarsi l'ipotesi di violazione del principio dell'annualità del bilancio per la rimodulazione di quella parte di risorse sussistenti nel conto dei residui. E' pur vero che, nel corso degli anni, ci si è comportati nel medesimo modo, ma ciò non sana l'irregolarità. E' invece da rigettare totalmente il principio sulla cui base si propone di mettere nelle mani dell'Esecutivo la somma di 170 milioni di euro senza alcuna indicazione sugli obiettivi da raggiungere e gli interventi cui dare priorità. Come già si è accennato, così facendo il Consiglio abdicherebbe il potere di programmazione che gli è riconosciuto dall'ordinamento regionale, cedendolo alla Giunta.

Bilancio di previsione. Il dato più macroscopico relativo al bilancio di previsione per il 2007 riguarda il mancato rifinanziamento delle leggi di incentivazione. Ne sono colpiti tutti i settori produttivi e in particolare l'artigianato, il commercio, l'agricoltura e il turismo. La Giunta non ha proposto il rifinanziamento di leggi regionali come la numero 51, la numero 9 e la numero 15, di vitale importanza per l'economia sarda, e gli esigui fondi per il rifinanziamento...

PRESIDENTE. Concluda, onorevole Diana.

DIANA (A.N.), relatore di minoranza. Termino l'intervento, Presidente... stanziati dalla terza Commissione...

PRESIDENTE. Non "termino l'intervento", ha il tempo per concludere, onorevole Diana.

DIANA (A.N.), relatore di minoranza. Sì, infatti, dicevo proprio questo, Presidente. ...stanziati dalla Terza Commissione sono ampiamente insufficienti a soddisfare i bisogni del tessuto produttivo. Con una simile impostazione, la Regione si sottrae alla sua funzione di volano dello sviluppo isolano, abbandonando a se stesse le attività produttive e sostanzialmente ignorando le continue iniziative di protesta poste in essere da tutti i comparti.

La situazione è particolarmente grave per quanto concerne l'agricoltura, la cui stessa sopravvivenza è messa in serio dubbio dalle politiche finora adottate dall'Amministrazione regionale in carica. Il bilancio non si fa carico in maniera adeguata di nessuno dei bisogni degli agricoltori, a dispetto di quanto promesso a questi ultimi dal Presidente della Regione all'indomani dell'imponente manifestazione del 20 marzo scorso, a cominciare dal fondo per il risarcimento dei danni e dei mancati introiti derivanti dalle calamità naturali.

Si reputa inoltre necessario raccomandare alla Giunta di adottare le misure necessarie a velocizzare la spendita delle risorse stanziate in bilancio che, in ampia misura, finiscono per incrementare il monte residui anziché essere immesse nel tessuto produttivo. La semplificazione degli adempimenti burocratici, l'adozione di procedure più rapide, che richiedano la predisposizione di un minor numero di documenti, l'aumento, laddove necessario, della dotazione di personale degli Assessorati che operano al servizio delle attività produttive sono tra gli interventi che si ritengono necessari per far sì che le risorse stanziate in bilancio non vadano disperse, ma sortiscano i loro effetti a vantaggio dello sviluppo economico della Sardegna.

A dispetto - e concludo - di quanto esplicitamente disposto dalla nuova legge regionale di contabilità, che istituisce per la prima volta tale strumento di programmazione, intendo il Programma regionale di sviluppo, esso non è altro che una rielaborazione del programma elettorale presentato dalla coalizione Sardegna Insieme alle elezioni regionali del 2004. E' un testo fatto di slogan e dichiarazioni di intenti, che non traccia un'analisi approfondita del quadro attuale dell'economia sarda a partire da dati rilevati in maniera scientifica e che non indica precisi obiettivi di sviluppo corredati dalle risorse con cui dovranno essere utilizzati e realizzati.

Secondo la legge regionale di contabilità, tale indicazione avrebbe dovuto essere inclusa nell'allegato al Programma regionale di sviluppo, contenente le schede obiettivo e le risorse da stanziare per ciascuna di esse. Tale allegato, ammesso che esista, non è stato presentato né all'attenzione della terza Commissione, né all'esame dell'Aula. Non si tratta di una mera violazione di legge, ma di un'omissione che vanifica totalmente il Programma, del quale manca la parte più strettamente pratica, quella da cui dovrebbero discendere a cascata la finanziaria prima e il bilancio di previsione poi. Ne consegue che il Programma si riduce a nulla più che un programma elettorale, con pesanti ripercussioni sull'intera manovra di bilancio, che risulta incoerente e incapace di dare una precisa impostazione allo sviluppo economico dell'Isola.

Termino, Presidente, riferendomi all'articolo 31, chiedo scusa, abbiamo discusso in un'unica soluzione, con 20 minuti, Presidente, tre argomenti importantissimi, il Programma regionale di sviluppo non è argomento portato in discussione, ma certamente meritava altri 20 minuti di discussione, di questo io mi lagno e mi dolgo, più volte ho chiesto 30 minuti, non mi sono stati concessi, non capisco per quale motivo. Certamente però termino con l'articolo 31 che parla della sanità; non parlerò della sanità, perché sono schifato, Presidente, perché questa sanità sarda mi ha privato dell'amicizia di un grandissimo personaggio, morto improvvisamente per negligenze legate totalmente alle incapacità vostre e della vostra maggioranza di gestire la sanità in Sardegna.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Chiedo cinque minuti di sospensione per valutare insieme ai Capigruppo l'organizzazione dei lavori.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Chiedo di intervenire sull'ordine dei lavori per agevolare e fare una proposta immediata. Credo che stamattina abbiamo lavorato, terminando alle 14 e 30, dando significato e peso all'incontro con il Consiglio delle autonomie locali. Penso che sarebbe opportuno rimandare direttamente a domani mattina la prosecuzione dei lavori, anche perché le relazioni di maggioranza e minoranza recano la data del 26 aprile, le abbiamo viste solo oggi e sarebbe opportuno, credo, per tutti un momento di riflessione per lavorare con serenità a partire da domani.

PRESIDENTE. Penso che questa fosse anche l'intenzione dell'onorevole La Spisa. Quindi, se non ci sono osservazioni, sospendiamo i lavori per cinque minuti.

LA SPISA (F.I.). Ha già detto tutto l'onorevole Caligaris!

(La seduta, sospesa alle ore 18 e 26 , viene ripresa alle ore 18 e 32.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i nostri lavori. Onorevole La Spisa, ci illumina sulle risultanze della sospensione?

LA SPISA (F.I.). Io?

PRESIDENTE. E' lei che l'ha chiesta, solo per questo.

LA SPISA (F.I.). Mi guardo bene dal voler illuminare quest'Aula, è un'impresa!

PRESIDENTE. Almeno me, onorevole La Spisa. Almeno me.

LA SPISA (F.I.). E' un'impresa titanica. A nome anche di altri Capigruppo, chiedo, per rispettare anche una prassi, che serve per vedere gli atti (tra l'altro si tratta di fermarci per un'ora rispetto alla conclusione dei lavori), che si inizi la discussione generale domani alle ore 10.

PRESIDENTE. Bene, c'è una proposta di rinvio dell'inizio della discussione generale a domani mattina alle ore 10 per cui se non ci sono osservazioni, i lavori per la giornata odierna terminano qui. Il Consiglio è convocato domani mattina, venerdì 27 aprile, alle ore 10.

La seduta è tolta alle ore 18 e 34.