Seduta n.217 del 12/09/1997
CCXVII SEDUTA
Venerdì 12 Settembre 1997
Presidenza del Presidente SELIS
indi
del Vicepresidente MILIA
indi
del Vicepresidente ZUCCA
La seduta è aperta alle ore 9 e 42.
DEMONTIS, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 10 settembre 1997 (213), che è approvato.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che il consigliere regionale Cherchi ha chiesto di poter usufruire di un giorno di congedo a far data dal 12 settembre 1997. Se non vi sono opposizioni il congedo si intende concesso.
Comunicazioni del Presidente
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Giunta regionale, in applicazione dell'articolo 24 della legge regionale gennaio 1977, numero 1, l'elenco delle deliberazioni adottate dalla Giunta regionale nelle sedute del 5, 6, 10, 19 e 26 giugno 1997 e del 3, 9, 15, 25 e 30 luglio 1997.
Discussione e approvazione del disegno di legge: "Variazione al bilancio della Regione per l'anno finanziario 1997 e bilancio pluriennale per gli anni 1997-1999" (324)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 324. Dichiaro aperta la discussione generale. Poiché il relatore Secci è assente ci si rimette alla relazione scritta.
Poiché nessuno è iscritto a parlare dichiaro chiusa la discussione generale.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SASSU, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, signori consiglieri, si tratta di un disegno di legge che la Giunta aveva presentato all'indomani della approvazione della legge finanziaria e del bilancio pluriennale 1997-1999 e riguarda essenzialmente alcune variazioni che si erano rese necessarie, in parte per alcuni errori commessi durante la predisposizione della finanziaria e del bilancio, errori di natura materiale, e in parte perché nel frattempo erano intervenute alcune modificazioni che sarebbe stato utile apportare immediatamente per l'esecutività soprattutto di alcuni programmi.
Quindi si tratta di variazioni meramente di natura tecnica ed è per questo che il disegno di legge presenta una notevole semplicità. Ritengo che questo sia sufficiente, pertanto con questo intervento si può anche chiudere la discussione, se non ci sono ulteriori richieste di informazione.
PRESIDENTE. Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Apro una parentesi solamente per comunicare che è arrivata ora una lettera del Presidente della Giunta regionale, il quale, per motivi istituzionali, non potrà essere in aula e mi prega di informarne l'Aula e di scusarlo.
Si dia lettura dell'articolo 01.
DEMONTIS, Segretario:
Art. 01
1. Nell'articolo 34 della legge regionale 8 marzo 1997, n. 9 è aggiunto il seguente comma:
"3. Con la procedura di cui al precedente comma 1 si provvede ad iscrivere, in conto del capitolo 08173 dello stato di previsione della spesa, in corrispondenza con gli accertamenti effettuati in conto del correlativo capitolo 51015 dello stato di previsione dell'entrata, le somme derivanti dalla contrazione di mutui con la Cassa depositi e prestiti, ai sensi della legge regionale 2 aprile 1997, n. 12.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 02.
DEMONTIS, Segretario:
Art. 02
1. Nell'articolo 37 della legge regionale 8 marzo 1997, n. 9 è inserito il capitolo 05029 con l'importo di lire 6.286.000.000 ed è eliminata l'espressione: "nell'anno 1996".
PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati gli emendamenti aggiuntivi numero 1 e 3. Se ne dia lettura.
DEMONTIS, Segretario:
PRESIDENTE. Per illustrare gli
emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione,
bilancio, credito e assetto del territorio.
SASSU, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si intendono illustrati.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare metto in votazione l'articolo 02. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 1. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 3. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 1.
DEMONTIS, Segretario:
Art. 1
1. Nel bilancio pluriennale della Regione per gli anni 1997-1999 sono introdotte le seguenti variazioni:
ENTRATA
In aumento
Cap. 23264 -
Finanziamento dello Stato per la realizzazione di un programma operativo nell'ambito dell'iniziativa comunitaria LEADER II (Decisione Commissione Comunità Europee 14 settembre 1995, n. C (95) 1308/1 e deliberazioni CIPE 21 dicembre 1995 e 8 agosto 1996 e art. 2, L.R. 21 dicembre 1996, n. 37)
1999 lire 12.210.000.000
Rif. Cap. spesa 03213/P
Rif. Cap. spesa 03214/P 12.183
Rif. Cap. spesa 03215/P 27
Cap. 23406 -
Contributi del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per la realizzazione di un programma operativo nell'ambito dell'iniziativa comunitaria LEADER II (Decisione Commissione Comunità Europea 14 settembre 1995, n. C(95) 1308/1 e deliberazione CIPE 21 dicembre 1995 e 8 agosto 1996 e art. 2, L.R. 21 dicembre 1996, n. 37)
1999 lire 6.317.000.000
Rif. Cap. spesa 03214/P 6.290
Rif. Cap. spesa 03215/P 27
Cap. 23407 -
Contributi del Fondo Europeo Agricolo di orientamento e garanzia (FEOAG) per la realizzazione di un programma operativo nell'ambito dell'iniziativa comunitaria LEADER II (Decisione Commissione Comunità Europea 14 novembre 1995, n. C(95) 1308/1 e deliberazione CIPE 21 dicembre 1995 e 8 agosto 1996 e art. 2, L.R. 21 dicembre 1996, n. 37)
1999 lire 8.070.000.00
Rif. Cap. spesa 03214/P 8.070
Cap. 23408 -
Contributi del Fondo Sociale Europeo (FSE) per la realizzazione di un programma operativo nell'ambito dell'iniziativa comunitaria LEADER II (Decisione Commissione Comunità Europea 14 novembre 1995, n. C(95) 1308/1 e deliberazione CIPE 21 dicembre 1995 e 8 agosto 1996 e art. 2, L.R. 21 dicembre 1996, n. 37)
1999 lire 1.219.000.000
Rif. Cap. spesa 03214/P
Cap. 23505 -
Quota del Fondo Sanitario Nazionale destinata al rimborso dei mutui, con oneri a carico dello Stato, contratti per il ripiano dei disavanzi delle Unità Sanitarie Locali relativo all'anno 1990 (art. 3, D.L. 15 settembre 1990, n. 262 convertito, con modificazioni, nella Legge 19 novembre 1990, n. 334 e art. 3, D.L. 18 gennaio 1993, n. 9, convertito, con modificazioni, nella legge 18 marzo 1993, n. 67)
1997 lire 4.680.000.000
Cap. 36127 (ex 36128 istituito con legge regionale. 7 aprile 1997, n. 12) (D.V.)
Recuperi dagli Enti regionali delle somme corrisposte alla Cassa depositi e prestiti per l'erogazione di mutui destinati alla realizzazione di infrastrutture e di impianti finalizzati all'esercizio di servizi pubblici a tariffa (art. 1, comma 6, legge regionale 2 aprile 1997, n. 12)
In diminuzione
Cap. 51015 -
Ricavo dei mutui contratti per interventi nel settore idrico (legge regionale 2 aprile 1997, n. 12 e art. 01 della presente legge)
1997 P.M.
1998 lire 180.000.000.000
1999 P.M.
SPESA
In diminuzione
Cap. 03011 -
Fondo speciale per la riassegnazione dei residui delle spese in conto capitale dichiarati perenti agli effetti amministrativi (art. 8, comma 2, L.R. 28 aprile 1992, n. 6, art. 3, L.R. 1 ottobre 1993, n. 50 e art. 5, comma 4, L.R. 2 aprile 1995, n. 6)
1997 lire 6.286.000.000
1998 -----
1999 -----
Cap. 04024-01 -
Spese per la sistemazione e per l'adattamento di locali ed impianti in conseguenza di norme di sicurezza emanate dall'autorità competente (spesa obbligatoria)
1997 lire 4.500.000.000
1998 lire 4.500.000.000
1999 lire 4.500.000.000
Cap. 08173 -
Interventi nel settore idrico (legge regionale 2 aprile 1997, n. 12 e art. 01 della presente legge)
1997 P.M.
1998 lire 180.000.000.000
1999 P.M.
In aumento
02 - AFFARI GENERALI
Cap. 02002 -
(Denominazione variata) - Indennità e rimborsi di spese di viaggio al Presidente ed ai componenti della Giunta regionale per missioni in territorio nazionale ed estero (L.R. 9 novembre 1981, n. 37 e L.R. 13 agosto 1985, n. 19)
03 - PROGRAMMAZIONE
Cap. 03148/03 -
Oneri a carico dello Stato per l'ottenimento dei mutui e per il pagamento dei diritti di commissione per la concessione della fidejussione per l'integrale e puntuale pagamento delle rate di ammortamento di mutui contratti per il ripiano dei disavanzi delle Unità Sanitarie Locali relativo all'anno 1990 (D.L. 15 settembre 1990, n. 262, convertito, con modificazioni, nella Legge 19 novembre 1990, n. 334 e art. 3, D.L.18 gennaio 1993, n. 9, convertito, con modificazioni, nella Legge 18 marzo 1993, n. 67)
1997 lire 4.680.000.000
Cap. 03149-01 (D.V.)
Spese per l'ottenimento di mutui ed il pagamento dei diritti di commissione per la concessione della fidejussione per il pagamento delle rate di ammortamento dei mutui contratti per interventi nel settore idrico (art. 1 della legge regionale 2 aprile 1997. n. 12) (spesa obbligatoria)
Cap. 03149-02 (D.V.)
Quote di interessi delle rate di preammortamento ed ammortamento dei mutui contratti per interventi nel settore idrico (art. 1 della legge regionale 2 aprile 1997, n. 12) (spesa obbligatoria)
Cap. 03149-03 (D.V.)
Quote di capitale delle rate di ammortamento dei mutui contratti per interventi nel settore idrico (art. 1 della legge regionale 2 aprile 1997, n. 12) (spesa obbligatoria)
Cap. 03214 -
Finanziamento a favore dei Gruppi d'azione locale (GAL) e degli Operatori Collettivi (O.C.) per la realizzazione dei programmi d'innovazione rurale di cui alla misura B e per la cooperazione transnazionale di cui alla misura C del programma operativo nell'ambito dell'iniziativa comunitaria LEADER II - quota comunitaria e statale (Decisione Commissione Comunità Europea 14 settembre 1995, n. C (95) 1308/1 e deliberazione CIPE 21 dicembre 1995 e 8 agosto 1996 e art. 2, L.R. 21 dicembre 1996, n. 37)
1999 lire 27.762.000.000
Rif. Cap. entrata 23264 12.183
Rif. Cap. entrata 23406 6.290
Rif. Cap. entrata 23407 8.070
Rif. Cap. entrata 23408 1.219
Cap. 03215 -
Spese per il controllo e la valutazione del programma operativo nell'ambito dell'iniziativa comunitaria LEADER II - quota comunitaria e statale (Decisione Commissione Comunità Europea 14 settembre 1995, n. C(95) 1308/1 e deliberazioni CIPE 21 dicembre 1995 e 8 agosto 1996 e art. 2, L.R. 21 dicembre 1996, n. 37)
1999 lire 54.000.000
Rif. Cap, spesa 23264 27
Rif. Cap, spesa 23406 27
04 - ENTI LOCALI
Cap. 04024 -
Spese per la sistemazione, l'adattamento, la manutenzione di locali e di impianti idrici, elettrici, telefonici, di riscaldamento e per il gas
1997 lire 4.500.000.000
1998 lire 4.500.000.000
1999 lire 4.500.000.000
Cap. 04115 -
(N.I.) 1.1.1.4.1.1.12.31. (08.01) - Saldo d'impegni d'esercizi decorsi relativi a spese per rate di mutuo contratto da enti soppressi e trasferiti alla Regione ai sensi degli articoli 75, 76 e 79 del D.P.R. 19 giugno 1979, n. 348 (spesa obbligatoria)
P.M.
Cap. 04159-04 - (N.I.) (1.1.1.5.2.2.07.27) (08.02)
Contributi ai Comuni per la redazione dei regolamenti edilizi e degli annessi programmi di fabbricazione, delle varianti di adeguamento degli strumenti urbanistici generali alle disposizioni contenute nel decreto dell'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica 20 dicembre 1983, n. 2266/U e dei piani particolareggiati di cui all'articolo 13 della Legge 17 agosto 1942, n. 1150, degli studi di disciplina delle zone di interesse turistico (classificate F) ai sensi del richiamato decreto e dei relativi piani particolareggiati di attuazione (art. 29, comma 1, L.R. 19 maggio 1981, n. 17 e art. 36, L.R. 12 novembre 1982, n. 38)
P.M.
05 - AMBIENTE
Cap. 05029 -
Interventi per la sistemazione idraulico-forestale di bacini montani e del rio Flumini finanziati con assegnazione del fondo investimenti ed occupazione (F.I.O.) (art. 21, legge 26 aprile 1983, n. 130, deliberazione CIPE 2 dicembre 1983, art. 37, legge 27 dicembre 1983, n. 730, deliberazione CIPE 22 febbraio 1985, art. 3 della L.R. 30 dicembre 1985, n. 36 e art. 3, L.R. 1 ottobre 1993, n. 50 e art. 02 della presente legge)
1997 lire 6.286.000.000
1998 lire -----
1999 lire -----
06 - AGRICOLTURA
Cap. 06062 -
(N.I.) 2.1.2.4.3.4.10.10 (02.01) - Fondo di rotazione per la concessione dei prestiti di anticipazione dei contributi CE per il rimboschimento di terreni seminativi (art. 35, L.R. 30 aprile 1991, n. 13)
P.M.
Cap. 06086-03 - AS
(N.I.) 2.1.2.4.3.3.10.10. (02.01) - Progetti regionali di sviluppo nell'ambito dell'intervento straordinario nel Mezzogiorno: contributi e sussidi per la costruzione ed il riattamento di strade vicinali ed interpoderali e per la costruzione di acquedotti rurali (art. 17, Legge 27 ottobre 1966, n. 910, Legge 2 marzo 1974, n. 78, art. 9, L.R. 12 novembre 1982, n. 38, art. 39, L.R. 27 giugno 1986, n. 44, artt. 28 e 29, L.R. 24 febbraio 1987, n. 6, Legge 1° dicembre 1983, n. 651, deliberazione CIPE 10 luglio 1985, Legge 1° marzo 1986, n. 64, art. 28, L.R. 24 febbraio 1987, n. 6 e art. 34, L.R. 4 giugno 1988, n. 11)
P.M.
07 - TURISMO
Cap. 07076-01 -
(N.I.) 2.1.2.1.0.3.01.01 (01.01) - Spese per l'acquisizione di materiale telematico da utilizzare nel processo di meccanizzazione e per la formazione del personale (art. 1, L.R. 25 luglio 1990, n. 31 e art. 19 L.R. 21 dicembre 1996, n. 37)
P.M.
08 - LAVORI PUBBLICI
Cap. 08155 -
(N.I.) 2.1.2.3.2.3.10.15 (03.02) - Spese per la ricostruzione od il ripristino delle infrastrutture ed opere pubbliche extra agrarie danneggiate dal nubifragio del 7 novembre 1983 e delle alluvioni dei periodi ottobre-novembre 1985 e settembre-ottobre 1986 (art. 1, L.R. 7 giugno 1984, n. 29, art. 1, L.R. 30 dicembre 1985, n. 34, L.R. 17 novembre 1986, n. 61 e art. 16, L.R. 4 giugno 1988, n. 11)
P.M.
Cap. 08169 -
(N.I.) 2.1.1.5.8.2.08.16 (03.02) - Contributi straordinari per il ripiano dei disavanzi di gestione dei consorzi acquedottistici e per l'abbattimento dei costi energetici sostenuti dagli stessi consorzi (art. 92, L.R. 30 aprile 1991, n. 13 e art. 10, L.R. 29 gennaio 1994, n. 2 e art. 30 L.R. 21 dicembre 1996, n. 37)
P.M.
2. I capitoli 03149-01, 03149-02, 03149-03 e 04115 sono inseriti nell'elenco n. 1, allegato alla legge regionale 8 marzo 1997, n. 9.
PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati due emendamenti. Se ne dia lettura.
DEMONTIS,Segretario:
PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SASSU, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si tratta di errori in parte materiali, in parte derivanti dal fatto che si era precedentemente provveduto attraverso atti amministrativi.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare metto in votazione l'emendamento numero 2. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 4. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Metto in votazione l'articolo 1. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 2.
DEMONTIS, Segretario:
Art. 2
1. La presente legge entra in vigore nel giorno della sua pubblicazione.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
E' stato presentato nell'ambito della discussione del disegno di legge che abbiamo appena discusso un ordine del giorno dai consiglieri regionali Paolo Fois, Cugini, Dettori, Diana, Lorenzoni, Obino e Sassu, numero 1. Se ne dia lettura.
DEMONTIS, Segretario:
Ordine del giorno Fois Paolo - Cugini - Dettori Ivana - Diana - Lorenzoni - Obino - Sassu sugli attuali indirizzi di politica energetica ed ambientale e la conseguente inammissibilità di un utilizzo del carbone nella centrale di Fiume Santo.
IL CONSIGLIO REGIONALE
A CONCLUSIONE della discussione sul disegno di legge n. 324/A concernente: " Variazioni al bilancio della Regione per l'anno finanziario 1997 e bilancio pluriennale per gli anni 1997-1999";
CONDIVIDENDO la viva preoccupazione, anche di recente manifestata dalle amministrazioni locali e dalle popolazioni della Sardegna Nord Occidentale, riguardo al progetto dell'ENEL di attivare, a Fiume Santo, due sezioni della termocentrale alimentate a carbone;
PRESO ATTO del fatto che la formulazione di tale progetto da parte dell'ENEL risale agli inizi degli anni '80, avendo detto Ente ottenuto nel luglio del 1983 dal Ministero dell'Industria l'autorizzazione alla costruzione e all'esercizio di una centrale a carbone e, nel novembre dello stesso anno, dal Comune di Sassari la concessione edificatoria alla costruzione della centrale stessa;
RILEVATO come al rilascio dei suindicati atti si sia giunti in un periodo in cui la questione dell'inquinamento atmosferico veniva affrontata senza prevedere le stesse garanzie richieste oggi per l'esercizio di attività industriali altamente inquinanti;
EVIDENZIATA in particolare, a questo riguardo, la successiva emanazione di numerosi atti che subordinano la realizzazione di termocentrali a carbone a condizioni più rigorose rispetto a quanto richiesto dalla normativa in vigore nel 1983, e ciò tanto su scala comunitaria (direttiva del Consiglio CEE del 28 giugno 1984 concernente la lotta contro l'inquinamento atmosferico provocato dagli impianti industriali; direttiva del Consiglio CEE del 27 giugno 1985 concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati; direttiva del Consiglio CEE del 15 dicembre 1992 sulla riduzione dell'inquinamento provocato dai rifiuti dell'industria del biossido di carbonio; direttiva del Consiglio CEE del 15 dicembre 1994 concernente la limitazione delle emissioni nell'atmosfera di taluni inquinanti originati dai grandi impianti di distribuzione), quanto a livello statale (v. le norme di attuazione delle direttive comunitarie suindicate);
RICHIAMATA l'attenzione sul fatto che la Legge 28 novembre 1980, n. 784, con la quale si è dato avvio al programma di metanizzazione del Mezzogiorno, persegue l'obiettivo di assicurare anche alle popolazioni dell'Italia meridionale una energia pulita, sicura e a basso costo;
SOTTOLINEATO come con l'articolo 9 della recente Legge 7 agosto 1997, n. 266, che estende alla Sardegna il programma di metanizzazione, l'obiettivo suddetto (perseguito anche a livello europeo con il completamento delle reti energetiche transeuropee e una più generale applicazione del principio dello sviluppo sostenibile), riguardante l'avvio del programma di metanizzazione, vale oggi anche per l'Isola finora fortemente penalizzata da una politica energetica che ne ha sistematicamente ignorato i valori ambientali e la vocazione turistica;
EVIDENZIATO, con specifico riferimento al territorio della Sardegna Nord Occidentale, come l'esigenza di sviluppare una politica energetica più rispettosa dell'ambiente derivi altresì dalla ormai acquisita istituzione del Parco dell'Asinara, il cui inestimabile valore ambientale deve essere rigorosamente salvaguardato;
ACCERTATA quindi la netta inversione di tendenza che la politica energetica e ambientale ha recentemente fatto registrare rispetto agli indirizzi che, all'inizio degli anni '80, avevano consentito di autorizzare l'ENEL alla costruzione ed all'esercizio, a Fiume Santo, di una centrale termoelettrica a carbone,
impegna la Giunta Regionale
u ad intervenire con la massima sollecitudine e determinazione presso il C.I.P.E., perchè i rappresentanti di nomina governativa in seno al Consiglio di amministrazione dell'ENEL si facciano garanti di una politica energetica che anche nel territorio del Nord Sardegna risulti compatibile con le scelte operate a livello nazionale ed europeo, assicurando così una energia che sia, oltreché a basso costo, tale da garantire il più rigoroso rispetto dell'ambiente e il collegamento della Sardegna con le reti energetiche già realizzate a livello nazionale ed europeo;
u a formulare una vibrata protesta nei confronti dell'ENEL in quanto lo stesso, mentre da un lato mostra di ignorare la profonda evoluzione registratasi, rispetto al 1983, in tema di politica energetica ed ambientale, dall'altro appare totalmente indifferente nei confronti delle legittime richieste delle popolazioni interessate, che a Porto Torres, in occasione del referendum del 10 marzo 1996, si sono espresse con una maggioranza schiacciante (il 95,77 % dei votanti) contro l'utilizzo del carbone nella centrale di Fiume Santo;
u a trasmettere in tempi brevi al Consiglio l'annunciato progetto di piano energetico regionale, allo scopo di consentire la definizione di un documento dal quale emergano scelte di politica energetica rispettose del principio dello sviluppo sostenibile e dei reali interessi dei cittadini.
PRESIDENTE. Per illustrare l'ordine del giorno ha facoltà di parlare il consigliere Paolo Fois.
FOIS PAOLO (Progr. Fed.). Molto brevemente, credo che una frase contenuta in questo ordine del giorno sia particolarmente eloquente, quella che insiste sul fatto che la politica energetica e la politica ambientale, sia dello Stato, sia dell'Unione europea, sia della Regione sono cambiate rispetto al 1983, data alla quale giustamente si fa riferimento perché in quel momento è stata concessa l'autorizzazione per costruire una termocentrale a carbone a Fiumesanto. Contrastando la tesi per cui la opposizione alla termocentrale sia frutto di una presa di posizione estemporanea di qualche sindaco o di qualche gruppo ecologico, si ricorda questo indirizzo generale che investe l'intera Europa e si chiede che ci sia più coerenza da parte dello Stato, da parte dell'ENEL e anche da parte della Regione che viene invitata a predisporre il piano energetico, per altro annunciato dal Presidente, perché appunto la opposizione alla centrale a carbone non appaia come un no immotivato, ma come una linea che riposa le sue radici sul fatto che c'è una incompatibilità tra queste scelte e la realizzazione della centrale a carbone. Quello che chiediamo alla fine è che ci sia questo intervento presso il CIPE che è stato incaricato di realizzare il processo di metanizzazione, presso l'ENEL perché dia appunto attuazione ad una politica più coerente e si abbia finalmente una politica più rispettosa dell'ambiente, ma soprattutto una politica energetica che rispettando gli indirizzi della Unione europea realizzi quel collegamento della Sardegna con le reti trans europee che l'Unione europea oggi vivamente auspica sottolineando che vi è disponibilità di finanziamenti per unire le isole e le regioni periferiche al centro dell'Europa. Ecco il senso di questo ordine del giorno.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sull'ordine del giorno ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SASSU, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta condivide totalmente le preoccupazioni che emergono dall'ordine del giorno, così come sono anche state illustrate poco fa dall'onorevole Fois. Pertanto la Giunta accoglie l'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Frau. Ne ha facoltà.
FRAU (A.N.). Molto brevemente, per quanto riguarda questo ordine del giorno, che noi di Alleanza nazionale approveremo, perché è bene ricordare che le popolazioni di quel territorio, principalmente le popolazioni di Porto Torres, si sono espresse a grande maggioranza, direi quasi alla unanimità, contro l'uso del carbone. Un territorio purtroppo degradato e se i gruppi, tre e quattro, di Fiumesanto dovessero funzionare a carbone l'ambiente in quella zona sarebbe ancora più degradato. Non dimentichiamo poi che si sta andando verso la costituzione del parco dell'Asinara; pertanto credo che l'uso del carbone non sia ipotizzabile. Ma il problema del carbone e del carbondotto a Fiumesanto è venuto a galla in quest'ultimo periodo. Molti consiglieri regionali sicuramente sapranno che il comune di Porto Torres ha dichiarato alcuni giorni fa decaduta la licenza dell'ENEL proprio per il completamento del carbondotto, per non aver chiesto l'autorizzazione. L'ente di Stato ha detto invece di avere avuto l'autorizzazione per quei lavori con decreto del Governo, e pertanto mai avevano bisogno della concessione del comune di Porto Torre. Questo rimpallarsi credo sia una cosa grave, ma credo che sia una cosa grave anche che il Governo nazionale abbia dato questa autorizzazione nel momento in cui si parla di metanizzazione. Perché anche in questo bisogna fare chiarezza. Perché dobbiamo ricordarci che la metanizzazione può interessare la Sardegna soltanto se l'ENEL userà parte di questo metano; perché altrimenti a conti fatti sicuramente il metano in Sardegna non arriverà mai. Allora crediamo che questa posizione governativa che in un momento promette al Consiglio regionale e alla Giunta, in quel protocollo del 21 aprile scorso, che la Sardegna verrà metanizzata e poi la concessione di queste autorizzazioni per un carbondotto per cui in questa zona arriverà il carbone, credo che queste due posizioni non vadano assolutamente d'accordo, ma siano contrastanti. Allora ho l'impressione che abbia ragione il presidente dell'ENI, Guglielmo Moscato, il quale l'altro giorno in una intervista, a proposito della metanizzazione della Sardegna, ha detto che è ancora nella fase di studio di fattibilità il progetto per portare il metano in Sardegna. E questo nonostante il nostro Presidente Palomba continui a dire che non è assolutamente così, che ormai tutto questo progetto è avviato e certamente si concluderà, così come le popolazioni vogliono. Credo quindi che ci sia una contraddizione in tutto questo. Mi auguro solamente, dicendo per concludere che voteremo a favore di questo ordine del giorno, che la tanto reclamizzata metanizzazione della Sardegna non sia una delle tante promesse elettorali,
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Montis. Ne ha facoltà.
MONTIS (R.C.-Progr.). Signor Presidente, colleghi del Consiglio, il mio ritardo di qualche minuto in aula ha portato probabilmente a una decisione unanime di discutere un argomento che non era all'ordine del giorno, soprattutto un ordine del giorno così impegnativo.
PRESIDENTE. Onorevole Montis, mi consenta di chiarire il passaggio. Questo è un ordine del giorno che è stato presentato avant'ieri, è stato distribuito ed è un ordine del giorno che si può inserire nella discussione di un provvedimento di carattere generale, come per esempio una variazione di bilancio.
MONTIS (R.C.Progr.). Non è stato distribuito. Forse può essere stato depositato sui banchi dove si appoggia il materiale per l'aula e lì può anche essere sfuggito. Non è stato quindi distribuito perché avremmo voluto dire più compiutamente il nostro parere. Noi non dobbiamo contestare niente. Siamo d'accordo con le proposte, siamo d'accordo con le scelte fatte da quelle popolazioni, con le scelte fatte dalla amministrazione locale. Il problema che volevo sollevare è un altro. Nella politica energetica della Sardegna è prevista per essa, per questa politica più complessiva, un programma per la Sardegna come del resto conclude l'ordine del giorno, non si ha notizie della elaborazione di un programma di questo genere. E quindi ci sono certamente molte perplessità in ordine alla presentazione e alla successiva attuazione del programma stesso, tempi, modi e programmi. Ma il problema che volevo sollevare non è tanto questo; questa è una osservazione assolutamente marginale. Io voglio riferirmi a quel protocollo d'intesa, io non ricordo esattamente come si chiamava, era un protocollo d'intesa tra lo Stato e la Regione sulla introduzione del metano in Sardegna, precisamente nel nord dell'isola, in attuazione di una legge nazionale che prevedeva l'estensione dell'uso del metano in tutto il territorio della repubblica. Però dobbiamo ricordare che in quel protocollo, in realtà, e nelle fasi successive, almeno dalle notizie che abbiamo potuto apprendere dalla stampa, non c'è nessun progetto definitivo e nessun impegno definitivo, anzi, si è detto che c'è uno studio in corso, uno studio di fattibilità. Bisogna che questo sia smentito, se non è vero, perché uno studio di fattibilità, poi gli impegni finanziari, le decisioni formali e finali, l'impegno finanziario, i tempi di realizzazione e di attuazione del progetto stesso comporteranno anni, molti anni, come sempre accade per i fatti della Sardegna. Vogliamo avere un'informazione più precisa e dettagliata in ordine a questo. Altrimenti i problemi rimarranno quelli che dicemmo allora, 100 miliardi più 100 miliardi; 100 miliardi del Governo più 100 miliardi dell'Isola. Non c'è un impegno dei migliaia di miliardi contenuti nel protocollo; non c'è un impegno dei tempi nei quali la stessa risorsa finanziaria così imponente venga utilizzata per un piano completo a favore della Sardegna e della metanizzazione. Questa era l'osservazione; siamo d'accordo sul programma, rispettiamo la decisione di quelle popolazioni, confermiamo il nostro appoggio alle decisioni dell'amministrazione comunale di Porto Torres, però credo che i sardi e gli stessi cittadini di Porto Torres e del nord Sardegna abbiano bisogno di notizie più precise e non di notizie spesso propagandistiche ed estemporanee che vengono di tante in tanto pubblicate sulla stampa con dichiarazioni.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.). Onorevole Presidente, onorevoli colleghi, io dico che il testo della risoluzione mi troverebbe pienamente concorde e allineato se sulla questione energetica in Sardegna esistesse e ci fosse chiarezza assoluta. Perché come soggiungeva poc'anzi il collega Montis, non si conosce minimamente lo stato della progettualità e del finanziamento delle opere relative alle metanizzazione della Sardegna. E se per ipotesi questa risoluzione approvata dal Consiglio avesse tanta forza da impedire all'ENEL di realizzare gli impianti di Fiumesanto, e se questa metanizzazione tardasse a venire, non solo perché non esistono i progetti in funzione del fatto che non c'è un piano; e se non fossero disponibili le somme di cui, evidentemente, ancora non si ha minima certezza, che cosa succederebbe di questi impianti? Dovrebbero continuare ad essere realizzati? Dovrebbero essere sospesi in attesa di una metanizzazione che ha da venire e che deve essere ancora definita, concertata e così via discorrendo? E perché carbone a Portovesme sì e carbone a Fiumesanto no? E perché gassificazione alla Carbosulcis e gassificazione alla Saras? Qualcuno già sostiene che la Sardegna produce energia in quantità superiore ai suoi fabbisogni; diventeremo esportatori di energia? Meno male che c'è l'istituzione dei punti franchi doganali e quindi potremo esportare in esenzione di dazi. Quindi, in linea di principio, tutto giusto, tutto corretto, la difesa dell'ambiente va esercitata in maniera seria e corretta, perché forse è l'unica risorsa attualmente e realmente disponibili per la Sardegna. Però se si deve anche provvedere al presente e al futuro, bisogna avere anche la testa sulle spalle e non in maniera talvolta strumentale e demagogica sortire con proclami che evidentemente lasciano il tempo che trovano. Sotto questo aspetto la chiarezza dovrebbe provenire dai banchi della Giunta e, sotto questo aspetto, l'Assessore dell'industria e lo stesso Presidente dovrebbero veramente, ma veramente dare informative complete e concrete, in maniera tale che il Consiglio possa prendere meditate, ponderate e valutate determinazioni.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Signor Presidente, onorevoli colleghi, il Gruppo sardista voterà a favore dell'ordine del giorno; ritiene infatti che le posizioni dell'ENEL siano in totale contrasto con gli interessi dei sardi. Non si può creare la necessità di impianti di rifornimento di carbone in una zona ecologicamente già in grave pericolo, e tutto questo a danno di un utilizzo del metano che, fra l'altro, aggraverebbe i costi generali di distribuzione del metano nella Sardegna, perché senza utilizzo da parte dell'ENEL la percentuale di costo su un singolo metro cubo chiaramente aumenterebbe a dismisura. Quindi l'operazione complessivamente diventa totalmente anti economica per la Sardegna. Non so se sia economica per l'ENEL ma mi si consenta di dubitare perché il carbone, anche di importazione straniera, ha sicuramente un costo, a parità di energia prodotta, di gran lunga superiore a quello del metano. Sta di fatto che ognuno segue le sue logiche; manca quella programmazione per perseguire interessi generali. E' opportuno quindi il richiamo al Governo contenuto nell'ordine del giorno; occorre far sì che queste scelte energetiche contemplino gli interessi generali e non derivino da singole prese di posizione, tra l'altro molto discutibili forse anche sotto il profilo aziendalistico. E credo che questa mania della privatizzazione e della liberalizzazione stia effettivamente, nel settore energetico, creando gravi problemi, perché l'ENEL agisce in una situazione sostanziale di monopolio, come fornitore di energia elettrica, però vuole, nelle proprie scelte, agire come se fosse un operatore privato in un libero mercato, il che è veramente, anche perché l'acqua e l'aria sono beni di tutti, e l'ENEL li utilizza per produrre energia, perché chiaramente non la produce in impianti che hanno cicli completamente chiusi verso l'ambiente, chiaramente viene a pregiudicare gli interessi generali. Non si può tollerare in questa materia il perseguimento di obiettivi particolari. L'obiettivo generale deve essere quello preminente e crediamo che l'adesione della pubblica amministrazione locale ma anche la popolazione di Porto Torres che col suo referendum ha espresso sia conforme agli interessi di quelle popolazioni e a quelli generali della Sardegna.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Paolo Fois. Ne ha facoltà.
FOIS PAOLO (Progr. Fed.). Solo per annunciare il mio voto favorevole e per tranquillizzare l'onorevole Balletto e l'onorevole Montis sul fatto che, con questo ordine del giorno, ci si rimette, si rinvia a un dibattito più completo e più esaustivo sul piano energetico che noi chiediamo insistentemente nell'ordine del giorno venga presentato. Questo è soltanto per sottolineare la coerenza fra certe scelte che sono state fatte, tra gli indirizzi di politica energetica economica e ambientale dell'Unione Europea e dello Stato, con quello che si deve fare nei territori del nord Sardegna, tutto qui, ma appunto chiediamo insistentemente che ci sia finalmente questo dibattito sulla politica energetica della Sardegna, su un piano completo e definitivo che il Consiglio regionale deve approvare secondo le norme in vigore.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'ordine del giorno numero 1. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Votazione nominale
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 324.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 50
votanti 36
astenuti 14
maggioranza 19
favorevoli 34
contrari 2
(Il Consiglio approva).
Rispondono sì i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLERO - BERRIA - BONESU - BUSONERA - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEMONTIS - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FOIS Paolo - GHIRRA - LA ROSA - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARTEDDU - MURGIA - OBINO - PETRINI - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SASSU - SCANO - SERRENTI - USAI Pietro.
Rispondono no i consiglieri: MONTIS e VASSALLO.
Si sono astenuti: il Presidente SELIS - BALLETTO - BIANCAREDDU - BOERO - CASU - FRAU - LOCCI - LOMBARDO - MARRACINI - MASALA - MILIA - PITTALIS - SANNA NIVOLI - TUNIS Marco.
PRESIDENTE. Su richiesta della Giunta regionale convoco una brevissima Conferenza dei Capigruppo per definire meglio l'organizzazione dei lavori. La seduta è sospesa per cinque minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 10 e23, viene ripresa alle ore 10 e 42.)
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Comunico l'ordine dei lavori deciso in Conferenza dei Capigruppo. E' stata condivisa l'esigenza di una sospensione di un'ora per consentire alla prima Commissione di prendere in considerazione le norme di attuazione, di cui ieri abbiamo avuto comunicativa in aula, con quest'intesa, che se si trova un'intesa generale il parere il Consiglio lo potrebbe esprimere subito, se invece sorgono problemi si riunisce il Consiglio, si porta l'argomento a una seduta del Consiglio, che per motivi urgenti è stata prevista giovedì pomeriggio. In quella sede verrà discussa la legge sull'aumento di capitale del CIS, il Regolamento numero 12 della Giunta regionale, riguardante l'applicazione dell'articolo 138 del codice della strada, ed eventuali altri argomenti che potremo adesso discutere. Alla fine della riunione della Commissione, alla ripresa dei lavori, continueremo il nostro ordine del giorno, alla luce anche dei risultati della Commissione. Se questa comunicazione è chiara ci vediamo qua fra un'ora.
(La seduta, sospesa alle ore 10 e 44, viene ripresa alle ore 12 e 57.)
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE MILIA
Rinvio della discussione della proposta di legge Falconi - Scano - Ghirra - Cugini - Berria - Dettori Ivana - Busonera - Cherchi - Cucca - Diana - Fois Paolo - Marrocu - Obino - Sanna Salvatore - Sassu - Usai Pietro - Zucca : "Modifica della legge regionale 3 giugno 1975, numero 26, concernente: - "Costituzione, funzionamento e attività delle comunità montane" (178)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione della proposta di legge numero 178.
Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Propongo una questione sospensiva. La prima Commissione, nell'intervallo, ha discusso dell'argomento e chiede che lo stesso sia rinviato alla seduta di giovedì prossimo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Scano. Ne ha facoltà.
SCANO (Progr. Fed.). Presidente, succede talvolta nell'aula e in Conferenza dei Capigruppo, più in Conferenza dei Capigruppo che in aula, ahimè troppo spesso, che l'ordine del giorno viene in continuazione modificato, alterato, manipolato. Io credo questo non vada bene. Abbiamo discusso poc'anzi in Conferenza dei Capigruppo e c'era un orientamento. Il passaggio in Commissione su una materia che è già esitata è del tutto informale, non è un passaggio che abbia un fondamento nella procedura, e quindi io non comprendo i motivi di questa proposta. Vorrei capirli. In linea di principio noi non siamo favorevoli a queste modifiche; naturalmente esistono le possibilità offerte dal Regolamento che consentono, con una maggioranza fissata nel Regolamento, di modificare l'ordine degli argomenti. Altra cosa è se ci vengono portate delle ragioni che ci convincono, però attendiamo di conoscerle.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Presidente, noi ci associamo alla istanza formulata dall'onorevole Bonesu sulla sospensiva, che nasce anche da problemi direi di buona tecnica legislativa e di economicità, perché oltre alla proposta oggi portata in discussione c'è una proposta di legge a firma Bertolotti, c'è un disegno di legge della Giunta sempre sulla stessa materia, rischiamo una inammissibile sovrapposizione, che certamente non rende agevole il lavoro di noi consiglieri regionali. Quindi, mi pare che, essendo emerso un orientamento in questo senso già nella prima Commissione, e su questo io solleciterei anche il Presidente della prima Commissione per riferire quanto ha proposto proprio nel corso della sessione che si è appena tenuta. Quindi, direi che su questo, al di là dei problemi che sollevava l'onorevole Scano, che mi trova pienamente d'accordo, ma spesso lo stravolgimento dell'ordine del giorno avviene non certo per volontà di questa minoranza, ma per problemi che sono tutti interni alla stessa maggioranza.
PRESIDENTE. In via eccezionale, perché gli interventi sono uno per Gruppo, do la parola all'onorevole Sanna, in qualità di Presidente della prima Commissione.
SANNA SALVATORE (Progr. Fed.). Grazie, Presidente. Il problema è che io forse ho sollevato questa discussione con una proposta fatta in Commissione, peraltro su richiesta del presidente Selis, il quale aveva preso atto di una posizione di contrasto tra i Gruppi in relazione a questo provvedimento che ci accingiamo a discutere stamattina. La proposta che ho fatto io non era tanto legata alla necessità di sospendere oggi la discussione della proposta di legge Falconi, quanto al merito legato a un punto specifico contenuto in questa questione, punto sul quale io ho detto e ho sostenuto che occorresse un ulteriore confronto fra tutte le forze politiche presenti in Consiglio, in quanto si tratta del punto legato alla presenza o meno nelle giunte delle comunità montane delle minoranze. Non è un punto di poco conto ed è un punto di grande questione politica, ma questo non contrasta con la possibilità, laddove la Conferenza dei Capigruppo lo confermi, che la discussione della Falconi possa iniziare oggi.
PRESIDENTE. Se non ci sono altri interventi, no, onorevole Bertolotti, ha già parlato l'onorevole Pittalis del suo Gruppo. Se non ci sono altri interventi devo porre in votazione la questione di sospensiva sollevata dall'onorevole Bonesu.
Ha domandato di parlare sull'ordine dei lavori il consigliere Scano. Ne ha facoltà.
Lo ha chiesto prima il consigliere Masala, sempre sull'ordine dei lavori o sulla sospensiva?
MASALA (A.N.). Sulla sospensiva mi associo alla richiesta fatta dall'onorevole Bonesu, anche nell'interpretazione data dal presidente Sanna, cioè dell'esigenza di un confronto politico che appare poco agevole in sede consiliare. Se si deve passare al voto stavo chiedendo se si può fare ricorso al voto per appello nominale.
PRESIDENTE. Sì, si può anche fare per appello nominale.
MASALA (A.N.). In tal caso ne faccio richiesta.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marteddu. Ne ha facoltà.
MARTEDDU (Popolari). Mi pare che si sta discutendo di un problema inesistente perché il collega Pittalis ha detto con molta chiarezza che il problema che pone è un problema politico procedurale nel senso di riprendere in mano la discussione sulla riforma degli enti intermedi della Regione e quindi mettendo insieme la proposta di legge Bertolotti e il disegno di legge della Giunta e riprendere in mano la discussione della proposta Falconi e più. Cioè pone un problema completamente diverso rispetto a quello che pone il collega Masala, per esempio che sostiene che sulla proposta di legge Falconi ci possono essere elementi condivisibili dal punto di vista politico che vanno visti in una fase, diciamo, di interlocuzione politica all'interno della Commissione e, comunque, non mi pare contrario a proseguire la discussione sulla proposta di legge che abbiamo in discussione. D'altro canto io credo che, vista la mole di emendamenti che sono stati presentati, forse sul piano quantitativo non sono tanti, ma sicuramente significativi per l'impianto della proposta di legge Falconi, noi avremo necessità comunque di una sospensione per valutare gli emendamenti, rispetto ai quali tutti possiamo essere,... no, gli emendamenti sono stati presentati, come no?, non ci sono emendamenti? Credo di sì. Allora stanno per essere presentati, noi lo sappiamo in anteprima che devono essere presentati anche se non risultano ancora all'Ufficio di Presidenza. Intendo dire che una sospensiva ci sarà comunque per valutare gli emendamenti, si tratta di capire se dobbiamo riprendere stasera la discussione, oppure se comunque, dopo la discussione generale e l'apertura della discussione generale, si va alla prossima settimana. Mi pare quindi che la materia del contendere si sta assottigliando sempre meno e quindi io riterrei che si può avviare la discussione generale, in ogni caso abbiamo necessità di valutare gli emendamenti e quindi la discussione può riprendere la prossima settimana con la messa in votazione della legge, che può essere approvata o respinta, ma questo è un altro discorso.
PRESIDENTE. Prima di dare la parola al consigliere Scano, ricordo che per la richiesta di votazione per appello nominale occorre la richiesta di almeno otto consiglieri.
Ha facoltà di parlare il consigliere Scano.
SCANO (Progr. Fed.). Noi siamo persone ragionevoli, per cui se il problema è discutere oggi o discutere giovedì, possiamo anche non insistere nella nostra obiezione, purché sia chiara una cosa, che giovedì all'ordine del giorno tra gli altri oggetti ci sarà la proposta di legge numero 178, sto dicendo che noi non intendiamo recedere, anche perché si è già pronunciata ripetutamente la Conferenza dei Capigruppo, dal fatto che all'ordine del giorno c'è questa legge e che non va assorbita in un insieme di altre proposte legislative, quindi all'ordine del giorno giovedì c'è il progetto di legge numero 178. Poi per quanto riguarda gli emendamenti, le proposte, le eventuali mediazioni sul merito della legge, questo lo vedremo nella libera e normale dialettica consiliare.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bertolotti. Ne ha facoltà.
BERTOLOTTI (F.I.). Mi dispiace, onorevole Scano, sentire valutazioni di questo tipo da un Capogruppo che, fino a qualche tempo fa in riferimento ad altri progetti di legge e alla discussione che si doveva affrontare sui progetti di legge, su analoghe materie, ragionava in maniera completamente diversa da quella che ho sentito oggi, mi riferisco per esempio ai progetti di legge Balletto e dall'altra parte del P.D.S. sulla riforma della spesa della Regione. Qui siamo di fronte ad una questione di metodo, credo, siamo di fronte a tre provvedimenti di legge, uno della Giunta, uno a firma mia e l'altro a firma Falconi e più che trattano dello stesso argomento. Siamo di fronte ad un annuncio fatto dal Partito popolare che preannuncia una serie di emendamenti, crediamo numerosi sull'argomento delle Comunità montane. Ora io mi chiedo, nell'ambito dei lavori del Consiglio, se sia più produttivo partire da un progetto di legge che affronta tale materia soltanto per un aspetto e che probabilmente con tutta una serie di emendamenti costringerà il Consiglio comunque a portare in discussione la riforma complessiva delle comunità montane, o se non sia più serio partire da provvedimenti che sono più ampi e che parlano di riforme vere degli enti e non riforme di assetti interni di partito e che facciano affrontare seriamente l'argomento a questo Consiglio. Per il resto, se si dovesse andare alla votazione sulla richiesta dell'onorevole Masala, mi associo per la votazione per appello nominale.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Montis. Ne ha facoltà.
MONTIS (R.C.-Progr.). Signor Presidente, io non capisco perché deve essere limitato a questa sola proposta di legge quando in discussione ce ne sono altre due, ce n'è una delle Giunta e un'altra di un'altra forza politica. Un confronto tra queste proposte di legge credo che sia assolutamente pertinente... Abbiate pazienza, e lasciatemi parlare per cortesia, insomma, non pretendete di avere mica sempre ragione a questo mondo. Io accetto di essere disinformato però non accetto questi atteggiamenti. Il problema delle Comunità montane è una cosa più vasta, salvo lodevoli eccezioni, le Comunità montane sono diventate strumenti di organizzazioni burocratiche che non rispondono a nessuna funzione, salvo lodevoli eccezioni, ho detto. E sono diventate, io conosco comunità montane che inglobano 67 mila abitanti e che hanno 12 assessori che non esercitano nessuna funzione, la sola funzione è quella della diatriba per la ripartizione territoriale dei fondi che sono messi loro a disposizione dalla Regione. Queste non sono cose serie, hanno bisogno di riforme e non di aggiustamenti. Vogliamo affrontarli, vogliamo che vengano affrontati su questo disegno di legge con emendamenti? Credo che fosse una cosa più formalmente, più istituzionalmente corretta avere un intreccio e un confronto fra le tre proposte esistenti, questo mi sembra, io appoggio la richiesta di sospensiva.
PRESIDENTE. Io vorrei fare un attimo il sunto di quanto...
Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.
BALIA (Progr. S.F.D.). Io mi rendo conto, signor Presidente, che l'attuale normativa sulle comunità montane, quando è nata rispondeva a logiche forse discutibili, ma anche giuste, avevano un loro percorso abbastanza leggibile, e quindi una legittimità non solo giuridica ma anche politica. Ma erano quelli sicuramente tempi diversi rispetto agli attuali e gli attuali tempi ci consentono obiettivamente di dire che tutta la problematica relativa alle comunità montane ha bisogno di una integrale rivisitazione e riformulazione. Sappiamo tutti quali sono le incongruenze che le attuali disposizioni di legge contengono, sappiamo che vi sarà molto da discutere anche sulla riaggregazione e sulla esclusione di alcuni territori che di montano non hanno alcunché. Il fiorire infatti di progetti e disegni di legge in questa legislatura, ma anche nelle legislature che hanno preceduto questa, sta a significare che vi era già da allora questa consapevolezza. Però, ciò detto, signor Presidente, mi pare assolutamente scontato che si sia voluta seguire e portare in Commissione una proposta pure limitativa rispetto a tutta la problematica partendo dal presupposto che questa proposta poteva essere approvata in tempi quasi immediati, mentre l'insieme della problematica io non so se riusciremo ad approvarla di qui a tre mesi, di qui a sei mesi, di qui ad un anno. Siccome emerge da parte degli stessi amministratori delle comunità montane, l'esigenza di una semplificazione pure parziale, ma notevolmente importante, io credo si debba procedere, ma d'altronde si tratta di una proposta che in Commissione ha già avuto l'approvazione, all'esame della medesima. Ovviamente il problema non è quello se se ne debba discutere nella seduta odierna o se debba slittare a giovedì della prossima settimana, se il problema è questo che slitti pure a giovedì della prossima settimana o a martedì ancora dell'altra, non stiamo ponendo problemi di una settimana di tempo. Il problema è però che in aula deve arrivare in ogni caso quella proposta così come è stata presentata, e come la Commissione competente l'ha ratificata. Comprendo poi le ragioni di chi, come l'onorevole Montis, sostiene l'esigenza di una riforma globale, alla riforma globale ci arriveremo nel momento in cui la competente Commissione avrà esaminato gli altri disegni di legge.
PRESIDENTE. Allora dopo questa discussione io credo di avere interpretato la richiesta dell'onorevole Bonesu intendendola come una richiesta di sospensiva. Quella dell'onorevole Bertolotti, mi corregga se sbaglio, come una pregiudiziale. Dalle parole dell'onorevole Montis ho capito alla fine che si è associato alla richiesta dell'onorevole Bonesu, però anche le parole dell'onorevole Montis erano nel senso di una pregiudiziale. Io credo che si debba procedere allora prima alla votazione della pregiudiziale, così come presentata dall'onorevole Bertolotti, e nel caso di non approvazione della richiesta di pregiudiziale, passare alla votazione della richiesta di sospensiva presentata dall'onorevole Bonesu.
Ha domandato di parlare il consigliere Scano. Ne ha facoltà.
SCANO (Progr. Fed.). Solo per dire che io nel precedente intervento ho ritirato l'obiezione alla sospensiva. Chiariti questi termini anche nella direzione nella quale poc'anzi argomentava il collega Balia. La pregiudiziale è un altro discorso. La nostra posizione, dai ragionamenti precedenti credo risulti con estrema chiarezza, è che siamo contrari alla approvazione della pregiudiziale.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare sull'ordine dei lavori il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Non capisco in base a quale principio la pregiudiziale vada votata prima della questione sospensiva, perché la sospensiva chiede la sospensione della discussione. Se votiamo prima la pregiudiziale nella discussione, anche se sulla questione pregiudiziale dobbiamo comunque entrare. Quindi io chiedo che si voti in quanto proposta anche cronologicamente prima sulla sospensiva.
PRESIDENTE. Onorevole Bonesu, la pregiudiziale formulata oggi dall'onorevole Bertolotti, credo che sarà riformulata anche nella prossima tornata del Consiglio. Io mi rimetto comunque all'aula, se il Consiglio ritiene di non dover votare dato che ormai anche la questione sospensiva, dopo l'intervento dell'onorevole Scano, mi sembra che sia sorpassata, per il Presidente si può direttamente rinviare alla data che si ritiene, giovedì prossimo o martedì della prossima settimana come ha suggerito l'onorevole Balia. Mi rimetto all'aula per un accordo tra i Capigruppo
Ha domandato di parlare il consigliere Bertolotti. Ne ha facoltà.
BERTOLOTTI (F.I.). Solo per ricordare, signor Presidente, che su una proposta di legge da me presentata era stata già iniziata la discussione in quest'aula ed era già all'ordine del giorno, e che poi stranamente è scomparsa dall'ordine del giorno. Per cui io mi domando se dal punto di vista cronologico su uno stesso argomento si possa affrontare una nuova discussione con una discussione già in corso.
PRESIDENTE. Se lei insiste che si voti sulla pregiudiziale la pongo in votazione per appello nominale così come richiesto. La sospensiva è accolta. E' necessario che otto consiglieri si alzino in piedi per richiedere la votazione per appello nominale.
Votazione per appello nominale della questione pregiudiziale
PRESIDENTE. Indico la votazione per appello nominale della questione pregiudiziale posta dall'onorevole Bertolotti.
Coloro i quali sono favorevoli risponderanno sì; coloro i quali sono contrari risponderanno no. Estraggo a sorte il nome del consigliere dal quale avrà inizio l'appello. (E' estratto il numero 40 , corrispondente al nome del consigliere Liori .)
Prego il consigliere Segretario di procedere all'appello iniziando dal consigliere Liori.
CONCAS, Segretario procede all'appello:
Rispondono sì i consiglieri: LIORI - LIPPI - LOCCI - LOMBARDO - MARRACINI - MARRAS - MASALA - MILIA - MONTIS - OPPIA - PITTALIS - SANNA NIVOLI - TUNIS Marco - USAI Edoardo - VASSALLO - BALLETTO - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - BIGGIO - BOERO - CADONI - CASU - CONCAS - DEMONTIS - FLORIS - FRAU - GRANARA.
Rispondono no i consiglieri: LODDO - LORENZONI - MANCHINU - MARTEDDU - OBINO - PETRINI - PIRAS - RANDACCIO - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SASSU - SCANO - SERRENTI - TUNIS Gianfranco - USAI Pietro - ZUCCA - BALIA - BALLERO - BERRIA - BONESU - BUSONERA - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FERRARI - FOIS Paolo - GHIRRA.
Si sono astenuti i consiglieri: MACCIOTTA - ARESU - LA ROSA.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 63
votanti 60
astenuti 3
maggioranza 31
favorevoli 27
contrari 33
(Il Consiglio non approva).
Quindi è accolta la questione sospensiva; si procede con l'ordine dei lavori.
Sull'ordine del giorno
PRESIDENTE Ha domandato di parlare il consigliere Salvatore Sanna. Ne ha facoltà.
SANNA SALVATORE (Progr. Fed.). Sull'ordine dei lavori, signor Presidente, io mi permetto di tornare rapidamente sull'argomento in discussione perché nessuno ha mai messo in dubbio, neanche in Commissione, neanche i colleghi dell'opposizione che all'attenzione dell'Aula oggi ci fosse il provvedimento numero 178, e che artificiosamente stamattina, qui, si è voluto riaprire una sorta di discussione generale sulle questioni. In Commissione, stamattina, su richiesta del presidente Selis di vedere se vi fossero condizioni per superare un forte contrasto politico nel merito di alcune norme contenute nel "178" abbiamo discusso, d'accordo con i colleghi dell'opposizione, di trovare possibili intese nel merito del provvedimento all'attenzione dell'Aula, non di riaprire la discussione come si è voluto fare oggi. Allora io voglio dire questo: è chiaro che da questa situazione si esce fuori solo con un accordo politico fra tutte le forze politiche. O si lavora in questa direzione, o ponendo pregiudiziali noi torniamo al muro contro muro.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Chiedo, se l'Assemblea è d'accordo, di invertire l'ordine del giorno portando in discussione il disegno di legge numero 333, relativo alle spese per l'organizzazione dei giochi della gioventù.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Scano. Ne ha facoltà.
SCANO (Progr. Fed.). Signor Presidente io, con molta tranquillità e con molta calma, anche perché l'Aula dimostra la sua obiettività di giudizio, io vorrei che questo rimanesse un Consiglio regionale. Qui c'è un ordine del giorno che non può essere modificato per fatti contingenti, perché io ho necessità di andare da una parte, perché quella ha necessità di andare dall'altra. Mi dispiace di non poter essere d'accordo, però non possiamo creare questo andazzo e questi precedenti per cui l'ordine del giorno viene modificato sulla base di pulsioni immediate di minuto in minuto. Non mi riferisco alla questione precedente che aveva, comunque la si valuti, una sua consistenza politica e procedurale. Ma adesso, però, siamo di fronte al prevalere, mi scusi il collega Bonesu, di motivazioni molto contingenti. Io quando devo fare un'intervista a una TV non chiedo, per poterla fare, che il Consiglio modifichi l'ordine dei lavori. Rinuncio all'intervista.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Ritiro la richiesta.
Discussione e approvazione della proposta di legge Diana - Fois Pietro - Fois Paolo - Obino - La Rosa- Aresu - Vassallo: "Norme per la disciplina delle professioni di istruttore subacqueo e di guida subacquea con autorespiratori" (220)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione della proposta di legge numero 220; relatore il consigliere Diana.
Dichiaro aperta la discussione generale. Ha facoltà di parlare il consigliere Diana, relatore.
DIANA (Progr. Fed.), relatore. Signor Presidente, colleghi, è intercorso tanto tempo dalla data di presentazione della proposta di legge, per cui mi permetterò di richiamare il più brevemente possibile alcune delle considerazioni che sono contenute nella relazione che hanno accompagnato la presentazione del disegno di legge e che in qualche modo hanno motivato l'approvazione nella sesta Commissione. La presente proposta di legge, infatti, intende disciplinare, stabilendo le norme per l'accertamento dei requisiti, l'esercizio delle professioni di istruttore di guida subacqueo con autorespiratore a scopo ricreativo e turistico, che oggi risultano non disciplinate e che rappresentano delle figure nuove nel panorama delle professioni in campo turistico e che rappresentano occasione di lavoro per numerosi operatori in Sardegna. Come è noto la Sardegna trae notevoli vantaggi dall'economia legata alle attività turistiche e c'è da rilevare, a questo proposito, che una quota consistente dei flussi turistici verso la Sardegna è rappresentata dai circuiti internazionali e da visitatori stranieri, e che a livello internazionale esiste un consolidato mercato del turismo subacqueo basato su un'offerta con caratteristiche e figure professionali ormai altamente standardizzate. L'importanza del turismo per l'economia della Sardegna, quindi, impone di adeguare e di diversificare costantemente la qualità dell'offerta dei servizi erogati, ma anche di favorire lo sviluppo di nuove figure professionali che siano sempre più specializzate e adeguate alle richieste che dai flussi turistici nazionali e internazionali provengono.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ZUCCA
(Segue DIANA.) E' noto a tutti che il richiamo esercitato dalla Sardegna è sostanzialmente fondato, in larghissima parte fondato sulla ricchezza e sulla varietà delle risorse naturalistiche, che tuttavia non sono ancora sufficientemente considerate in tutta la loro potenzialità. L'ambiente marino, all'interno di queste, nonostante rappresenti uno dei motivi di attrazione, continua ad essere in qualche modo sottoutilizzato perché continua a essere prevalentemente considerato solo in funzione della balneazione e del periodo estivo. Il crescente interesse a livello internazionale per le immersioni e le osservazioni subacquee non agonistiche inevitabilmente ha determinato anche in Sardegna una vertiginosa crescita della domanda di servizi specifici, di conseguenza, negli ultimi anni, nonostante la generale e grave stagnazione dei livelli occupazionali si è registrata una analoga consistente crescita del numero degli operatori professionali e dei centri di immersione lungo le coste sarde. Alcune recenti informazioni che sono state pubblicate sulla stampa parlano di un incremento notevole di fatturato nell'anno in corso, a stagione non completamente chiusa e di un consistente aumento anche del numero degli operatori, che nonostante vi sia una carenza di normative continuano a operare in Sardegna. Quindi il sistema turismo in Sardegna ha interesse che sia rafforzata la presenza di operatori qualificati in grado, questa presenza, di produrre direttamente effetti positivi sull'occupazione, ma anche di contribuire, più in generale, a potenziare e riqualificare l'offerta turistica anche oltre il periodo estivo. Da osservare che le immersioni possono avvenire in periodi completamente fuori dal periodo estivo; ci sono centri che lavorano ormai in maniera consolidata dai mesi di febbraio-marzo fino a novembre inoltrato e questo contribuisce sicuramente a operare quella destagionalizzazione del turismo che tutti noi sempre auspichiamo. Di questo crescente interesse, d'altra parte, per questo tipo di offerta turistica e di fruizione dell'ambiente naturale si è fatto anche interprete l'ESIT in una pubblicazione di qualche anno fa che ha ampiamente diffuso e propagandato le potenzialità della Sardegna sotto questo profilo. Esiste però un piccolo problema, come dicevo all'inizio, che gli operatori dei centri di immersione subacquea della Sardegna sono impossibilitati a regolarizzare la loro posizione e sono quindi esposti a una serie di impedimenti di tipo legale perché la professione non è disciplinata e nell'ambiguità della norma spesso ci sono interventi delle autorità marittime in particolare che provvedono anche a denunciare penalmente o a sequestrare attrezzature. E' evidente che il protrarsi dell'inerzia da parte della Regione crea incertezza nel settore e anche gravissimi danni economici a questo settore e complessivamente all'economia del turismo.
La sesta Commissione, quindi, approvando il testo della proposta di legge, apportando fra l'altro numerose modifiche e miglioramenti, ha cercato di superare questo vuoto legislativo, pur tenendo in considerazione il fatto che è necessario intervenire per una più globale rivisitazione di tutta la normativa in materia di professioni legate all'attività turistica. Tuttavia la Commissione ha ritenuto opportuno non ritardare ulteriormente l'approvazione di questa norma proprio per la caratteristica di questa attività, che pur avendo un picco nella stagione estiva, non ha una marcata stagionalità, e quindi praticamente anche in periodi oltre quello estivo si ripresentano sistematicamente i soliti problemi.
La scelta di affrontare un aspetto parziale del problema, riservando l'attenzione solo alle guide e agli istruttori subacquei, non è stata una scelta facile in Commissione, ed è stata superata con l'impegno di andare, comprendendo le ragioni di una generale rivisitazione, di andare in tempi brevi in Commissione - io tra l'altro non faccio parte di quella Commissione - a una complessiva riorganizzazione delle norme. La soluzione adottata ha cercato di conciliare due esigenze: quella di segnalare un problema, da una parte, e la volontà di procedere in tempi brevi alla modifica della normativa regionale, in particolare della legge 26 del 1988 che tratta di questo argomento. Tuttavia i tempi richiesti per la revisione complessiva della normativa non avrebbero consentito in tempi ragionevolmente brevi di affrancare il settore delle attività subacquee da quelle attuali condizioni di incertezza giuridica che di fatto impediscono, oltre che ad alcuni operatori di lavorare con serenità, anche di sviluppare investimenti e promozione in campo internazionale, come è richiesto dalla specifica caratteristica della cosa. Il testo di legge, in conclusione, non va a intaccare la normativa generale, ma prevede solamente la definizione delle attività subacquee, prevede, come vedremo poi nell'esame degli articoli, le modalità per l'accesso alla professione delle norme per i requisiti per l'iscrizione in un apposito elenco che viene istituito e delle norme di controllo per mantenere un'alta qualità del servizio erogato e una garanzia nei confronti degli operatori e anche nei confronti di coloro che ne usufruiscono. Questa è in sintesi una panoramica della legge che stiamo discutendo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Boero. Ne ha facoltà.
BOERO (A.N.). Signor Presidente, gentili colleghe e colleghi, questo testo di legge si propone dalla sua attenta lettura di risolvere concettualmente, poi vedremo più avanti praticamente poi non tanto, la problematica inerente agli istruttori subacquei per scopo turistico, e quindi anche chi deve fare da istruttore, da guida, e affronta questa problematica in modo molto limitato e focalizzato solamente al settore, per quanto importante, del turismo subacqueo. E' una norma che lascia irrisolta la problematica di chi a vario titolo deve e può accedere in modo normato alla possibilità di esercitare la professione di istruttore subacqueo e non solo legato a fini turistici, che sono finalizzati solamente alla contemplazione del nostro ambiente marino e questo tipo di contemplazione viene stranamente legato unicamente agli interessi, alle correlazioni che esistono con l'Assessorato del turismo. Questa norma avrebbe ben altra valenza globale, completa, se trovasse nel suo impianto tutte quelle necessarie, doverose e dovute interazioni con l'ambiente, quindi anche con l'altro Assessorato, a mio parere, interessato e interessabile a una roba del genere, che è l'Assessorato dell'ambiente. È una norma importante, torno a dire concettualmente giusta, ma troppo parziale e carente proprio di quei collegamenti nella sua globalità, del mondo subacqueo alla quale si rivolge. Il mondo subacqueo è l'ambiente, è l'ambiente marino, non è solo l'Assessorato del turismo, ma è l'Assessorato dell'ambiente, non è solo il turismo in funzione contemplativa, ma è turismo anche per quegli aspetti che realmente muovono corrente turistica 365 giorni all'anno. Cioè sono gli aspetti agonistici, sono le gare, quindi lo scollegamento con questi aspetti da questa norma rischia nel tempo e nella pratica di creare privilegi, possibilità maggiori per una sola parte del mondo subacqueo e discriminazioni per un aspetto che non è che riguardi solamente il CONI, che è l'organizzazione sportiva principale nazionale e quindi anche regionale, ma riguarda tutto il mondo agonistico, organizzazioni internazionali ad esso collegate e ad un mondo subacqueo che fino ad oggi ha vissuto in modo quasi monopolistico nell'organizzazione del tutto, cioè avviene il contrario, prima era solo il mondo agonistico che aveva una certa legittimazione a vivere e ad interagire e a dare brevetti, adesso con questo testo di legge avviene, cioè si scavalca il problema dall'altro lato, cioè non c'è un armonizzazione globale, per questo motivo questa norma va vista integrata ed eventualmente emendata per alcuni aspetti di scollegamento, sia con l'Assessorato dell'ambiente che non può essere, a mio modo di vedere, escluso al di là anche dall'aspetto agonistico, al quale io faccio riferimento, che poi l'aspetto agonistico è provato, traina l'aspetto turistico ed economico in modo importante, ma proprio come dicevo, all'aspetto ambientale, quindi non è il concetto che ispira questa norma che viene da me criticato, è la sua, diciamo, parzialità, il suo non vedere il problema del mondo subacqueo nella sua meravigliosa complessità e con tutti i soggetti che, a vario titolo, ci fanno parte e ci dovranno fare parte perché ha ragione ovviamente il relatore quando dice che questo è un testo che deve aprire la strada a certi aspetti dell'occupazione, che deve, diciamo, migliorare tramite l'aspetto turistico la possibilità di creare opportunità di lavoro, però se gli diamo dei confini troppo limitati, come sono contenuti in questa norma, chiaramente si va verso una concettualità giusta con un mezzo sbagliato.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.
MANCHINU (Progr. S.F.D.), Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica. La Giunta si rimette alla relazione scritta.
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale. Metto in votazione il passaggio alla discussione degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura del Titolo.
LODDO, Segretario f.f.:
Titolo: Norme per la disciplina delle professioni di istruttore subacqueo e di guida subacquea con autorespiratori a scopo ricreativo e turistico
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sul Titolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 1.
LODDO, Segretario f.f.:
Art. 1
Finalità
1. La presente legge disciplina l'accertamento dei requisiti per l'esercizio delle professioni di "Istruttore subacqueo con autorespiratori" e di "Guida subacquea con autorespiratori" a scopo turistico e ricreativo in armonia coi principi della Legge 17 maggio 1983, n.217 "Legge - quadro per il turismo e interventi per il potenziamento e la qualificazione dell'offerta turistica".
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 2.
LODDO, Segretario f.f.:
Art. 2
Definizioni
1. Per immersione subacquea con autorespiratori a scopo turistico e ricreativo si intende l'insieme delle attività volte all'osservazione dell'ambiente marino sommerso, nelle varie forme e modalità, entro i limiti della curva di sicurezza che non comportino soste obbligatorie di decompressione e a profondità non eccedenti i 40 metri. E' esclusa da detta attività la pesca subacquea, comunque condotta.
2. E' "Istruttore subacqueo" chi, a scopo turistico e ricreativo, accompagna singoli o gruppi in immersioni subacquee e insegna professionalmente a persone singole ed a gruppi le tecniche di immersione subacquea, in tutte le sue specializzazioni, rilasciando i relativi brevetti.
3. E' "Guida subacquea" chi professionalmente assiste l'istruttore subacqueo nell'addestramento di singoli o gruppi e accompagna singoli o gruppi in possesso di brevetto in immersioni subacquee.
4. Per "Brevetto subacqueo", ai fini della presente legge, si intende un attestato di addestramento rilasciato da un Istruttore subacqueo, previo superamento del relativo corso teorico pratico, ed emesso da una organizzazione didattica iscritta nell'elenco istituito con la presente legge.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 3.
CONCAS, Segretaria:
Art. 3
Esercizio della professione di Istruttore subacqueo e di Guida subacquea
1. L'esercizio della professione di "Istruttore subacqueo" e di "Guida subacquea" nel territorio della regione Sardegna è subordinato all'iscrizione all'elenco regionale degli Istruttori e delle Guide subacquei con autorespiratore, di cui all'art. 4 della presente legge.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 4.
CONCAS, Segretaria:
Art.4
Elenco regionale degli Istruttori e delle Guide subacquei con autorespiratore.
1. E istituito, presso l'Assessorato regionale del turismo, l'elenco regionale degli Istruttori e delle Guide subacquei con autorespiratore. Possono iscriversi all'elenco tutti coloro che siano in possesso dei requisiti previsti dalla presente legge.
2. Una specifica sezione dell'Elenco è riservata all'iscrizione delle organizzazioni didattiche per l'immersione subacquea con autorespiratori, sia italiane che straniere, con attività consolidata e documentata anche nell'ambito dell'Unione Europea, i cui percorsi formativi abbiano i requisiti richiesti al punto e) dell'art.5 della presente legge.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 4 bis.
CONCAS, Segretaria:
Art. 4 bis
Commissione regionale per le attività subacquee a scopo turistico e ricreativo
1. E' istituita presso l'Assessorato regionale competente in materia di turismo la Commissione regionale per le attività subacquee a scopo turistico e ricreativo.
2. La Commissione è composta da:
a) due istruttori subacquei;
b) una guida subacquea;
c) due rappresentanti delle organizzazioni didattiche di cui al precedente articolo 4.
d) due funzionari dell'Assessorato regionale al turismo, nominati dall'Assessore del turismo, artigianato e commercio, di cui uno anche con funzioni di Segretario.
3. I componenti di cui alle lettere a), b) e c) sono eletti, con voto limitato, fra gli iscritti nell'elenco regionale di cui al precedente art.4.
4. La Commissione elegge al proprio interno un Presidente, individuato fra gli appartenenti alla categoria degli Istruttori o delle Guide subacquei,e dura in carica tre anni.
5. In caso di accertata impossibilità di funzionamento della Commissione, l'Assessore del turismo provvede, con proprio decreto, al suo scioglimento ed alla ricostituzione di una nuova Commissione.
6. In fase di prima applicazione l'Assessore al turismo, entro 120 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, indice, con decreto pubblicato sul BURAS, le elezioni per la prima costituzione della Commissione.
PRESIDENTE. A questo articolo è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.
CONCAS, Segretaria:
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Bonesu per illustrare l'emendamento numero 1.
BONESU (P.S.d'Az.). La finalità dell'emendamento è di evitare che si riproduca la babele dei termini di durata degli organi dell'amministrazione regionale; per cui sopprimendo la durata dei tre anni diventa in pieno applicabile la legge numero 11 del 95, e quindi anche questa Commissione avrebbe uniformità di tempi. Faccio notare comunque che il termine dei tre anni è estremamente breve perché è una Commissione che presuppone anche l'elezione dei componenti con un voto da parte di tutti gli iscritti all'albo, per cui ripetuto continuamente rappresenta anche un aggravio burocratico e di spesa.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Commissione, ha facoltà di parlare il consigliere Diana , relatore.
DIANA (Progr. Fed.), relatore. Il relatore lo accoglie
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'assessore Manchinu.
MANCHINU (Progr. S.F.D.), Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica. La Giunta lo accoglie.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 1. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Metto in votazione l'articolo 4 bis. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 4 ter.
CONCAS, Segretaria:
Art. 4 ter
Compiti della Commissione regionale
1. La Commissione esprime parere:
a) sulle domande di iscrizione nell'elenco di cui all'articolo 4, verificando la regolarità della documentazione fornita in base a quanto prescritto dalla presente legge;
b) sulla cancellazione dall'elenco degli iscritti che non rinnovino l'adesione annuale o che comunichino la cessazione dell'attività professionale;
c) sulla definizione dei procedimenti sanzionatori per la violazione delle norme previste dalla presente legge.
2. La Commissione formula altresì proposte in merito alla tutela dell'ambiente marino sommerso e alla regolazione del flusso turistico subacqueo in aree protette o di particolare pregio naturalistico.
3. Ai componenti la Commissione spettano i compensi previsti dalla legge regionale 22 giugno 1987, n. 27 e successive modifiche ed integrazioni.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Boero. Ne ha facoltà.
BOERO (A.N.). Signor Presidente, prima si è dimenticato, ma non me ne faccio un cruccio, né una grande problematica di dire tra le altre cose che era aperta la discussione sull'articolo precedente. Io intervengo brevemente sull'articolo 4 ter, solamente per confermare le mie perplessità, non sto intervenendo neanche nella votazione, mi astengo come ha visto su tutti gli articoli, su questo testo di legge che tra l'altro sulle modalità della cancellazione degli iscritti al rinnovo dell'elenco, dimostra che sia nella composizione dell'articolo precedente della Commissione, sia in queste modalità sarà una legge che proprio nella attuazione pratica darà mano a potenziali discriminazioni di chi deve esercitare veramente questo ruolo. Era solo per esprimere questa perplessità, poi non c'è spirito, non c'è aula, vada avanti anche questa legge non certo con la mia approvazione nel suo modo di essere della stessa legge.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biggio. Ne ha facoltà.
BIGGIO (A.N.). Presidente, colleghi, signor relatore, l'unica osservazione che faccio, per dare un contributo e che vorrei portare alla attenzione del relatore, è il punto b) dell'articolo 4 ter, che recita "la Commissione esprime parere sulla cancellazione dall'elenco degli iscritti che non rinnovino l'adesione annuale". Ora è fatto ormai consueto che quando ci si iscrive ad un albo non è che ci si debba iscrivere tutti gli anni. Quindi se posso propongo un emendamento orale per cui "sulla cancellazione", saltando "che non rinnovino l'adesione annuale" e continuando "di coloro che comunichino la cessazione dalla attività professionale". Se albo o elenco deve essere a norma e secondo gli usi sarebbe opportuno, quando uno è iscritto, salvo che poi non intervengano cancellazioni dovute a fatti disciplinari o per altre ragioni, ma quando uno è iscritto si presuppone che i titoli li mantenga.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.
DIANA (Progr. Fed.), relatore. Una brevissima replica al collega Biggio per tranquillizzarlo sul fatto che questa è una norma a garanzia degli iscritti, nel senso che la iscrizione all'elenco avviene in base al pagamento della quota. Può succedere che uno venga cancellato per il semplice fatto di non aver pagato la quota, ma può essere che sia un semplice ritardo. E' una norma di garanzia, è stata perlomeno pensata in questi termini.
PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 5.
CONCAS, Segretaria:
Art. 5
Requisiti di iscrizione agli elenchi regionali
1. Ai fini dell'iscrizione all'elenco regionale degli Istruttori e delle Guide subacquei gli aspiranti all'esercizio della professione debbono possedere i seguenti requisiti:
a) maggiore età;
b) cittadinanza italiana o di altro stato membro dell'Unione Europea. Sono equiparati i cittadini extracomunitari che hanno regolarizzato la loro posizione ai sensi della Legge 28 febbraio 1990, n. 39 e successive modifiche e integrazioni;
c) godimento dei diritti civili e politici;
d) diploma di scuola dell'obbligo o, per i titoli conseguiti all'estero, titolo equipollente;
e) brevetto di istruttore subacqueo o di guida subacquea con autorespiratori rilasciato, previo esame teorico e pratico, da un'organizzazione didattica per l'immersione subacquea, sia italiana che straniera, iscritta all'elenco regionale ai sensi della presente legge ,nel cui percorso formativo sia previsto, dal livello di ingresso, oltre alle tecniche ed alla teoria di base un addestramento teorico pratico comprendente:
1) tecniche e teoria di immersioni speciali;
2) tecniche e teoria di salvamento e pronto soccorso specifiche per l'immersione subacquea;
3) tecniche e teoria di accompagnamento di singoli e gruppi e di supporto ad istruttori;
4) tecniche e teoria di gestione delle immersioni.
2. E' inoltre richiesta per gli Istruttori subacquei la conoscenza di tecniche e teoria di insegnamento a singoli e gruppi.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 6.
CONCAS, Segretaria:
Art. 6
Domanda di iscrizione nell'elenco regionale
1. La domanda di iscrizione nell'elenco regionale per l'esercizio della professione di istruttore subacqueo o di guida subacquea deve essere presentata all'Assessorato regionale competente in materia di turismo.
2. Il richiedente, anche mediante sottoscrizione di dichiarazione sostitutiva di certificazioni ai sensi della Legge 4 gennaio 1968, n. 15 e successive modificazioni, deve dichiarare:
a) nome e cognome;
b) luogo e data di nascita;
c) cittadinanza;
d) residenza;
e)godimento dei diritti civili e politici;
f) titolo di studio;
g) codice fiscale.
3. Alla domanda devono essere allegati i seguenti documenti:
a) copia autenticata dei brevetti attestanti il percorso formativo e il possesso dei requisiti richiesti;
b) certificato medico attestante l'idoneità psicofisica all'esercizio della professione.
4. Le organizzazioni didattiche che intendono essere iscritte nella sezione loro riservata nell'elenco regionale degli Istruttori e delle Guide subacquei, dovranno presentare domanda all'Assessorato regionale competente in materia di turismo , indicando:
a) nome, sede e rappresentante legale dell'organizzazione;
b) nominativo del rappresentante in seno all'elenco regionale;
c) eventuali sedi e responsabili regionali;
d) tipo di attività svolta;
e) documentazione attestante l'attività consolidata;
f) dettagliata descrizione dei vari livelli del percorso formativo;
g) dettagliato elenco dei sussidi didattici utilizzati per la formazione (manuali, audiovisivi e altri eventuali supporti).
5. L'iscrizione all'elenco regionale viene disposta dall'Assessore regionale del turismo entro 60 giorni dalla ricezione della domanda corredata di tutta la documentazione.
6. La domanda si intende accolta qualora non venga rigettata entro il termine indicato.
7. L'Assessorato regionale del turismo provvede a rilasciare agli interessati l'attestazione comprovante l'avvenuta iscrizione nell'elenco regionale.
8. L'iscrizione all'elenco regionale, di cui al precedente art.4, è subordinata al versamento di una quota di iscrizione di lire 100.000. Per le organizzazioni didattiche la quota è fissata in lire 300.000. La quota annua di rinnovo dell'iscrizione è stabilita in lire 50.000 per i primi e lire 150.000 per i secondi.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 7.
CONCAS, Segretaria:
Art. 7
Sanzioni disciplinari e ricorsi
1. Gli iscritti nell'elenco regionale che vìolino le norme previste dalla presente legge sono passibili delle seguenti sanzioni:
a) ammonizione scritta nei confronti di chi, pur esercitando la professione, non rinnovi l'iscrizione annuale;
b) censura nei confronti di chi, dopo ammonizione scritta, persegua nel non rinnovare l'iscrizione;
c) sospensione dall'elenco per un periodo da un mese ad un anno nei confronti di chi, dopo la sanzione di cui alla precedente lett. b), non rinnovi l'iscrizione ovvero violi, nell'esercizio della professione, i limiti previsti dall'articolo 2, comma 1 della presente legge;
d) radiazione, nel caso di ripetuta violazione, nell'esercizio della professione, dei limiti previsti dall'articolo 2, comma 1, della presente legge. La radiazione comporta il divieto di iscrizione per un periodo non inferiore ai tre anni.
2. I provvedimenti disciplinari sono adottati dall'Assessore regionale competente in materia di turismo, previo parere della Commissione di cui al precedente articolo 4 ter.
3. Contro i predetti provvedimenti è ammesso ricorso entro trenta giorni dalla notifica.
4. La proposizione del ricorso, limitatamente ai casi previsti dalle lettere a), b) e c) del comma 1 del presente articolo, sospende, fino alla decisione definitiva, l'esecutività del provvedimento.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
L'articolo 8 è soppresso.
Si dia lettura dell'articolo 9
CONCAS, Segretaria:
Art. 9
Norma transitoria.
Iscrizioni d'ufficio all'elenco regionale delle attività subacquee con autorespiratori.
1. Coloro che, all'entrata in vigore della presente legge, risultino iscritti all'Albo regionale per gli Istruttori nautici di cui alla legge regionale 15 luglio 1988 n.26, purché in possesso dei relativi brevetti previsti al punto e) dell'art.5 della presente legge, sono iscritti nel competente elenco regionale.
2. Sono altresì iscritti nel suddetto elenco coloro che, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, ne facciano richiesta e siano in possesso dei brevetti rilasciati dalle seguenti organizzazioni didattiche, indipendentemente dalla loro iscrizione nell'elenco di cui al precedente art.4:
u CMAS (Confederazione Mondiale delle Attività Subacquee) e Federazioni affiliate (FIPSAS, FFESSM, ACUC, FEAS);
u PADI (Professional Association of Diving Instructors);
u NAUI (National Association of Underwater Instructors);
u SSI (Scuba Schools International);
u IDEA (International Diving Educators Association);
u NASDS (National Association of Scuba Diving School);
u FIAS (Federazione Italiana Attività Subacquee);
u ANIS (Associazione Nazionale Istrutori Subacquei);
u UISP (Lega Nazionale Attività Subacquee);
u BSAC (British Sub Aqua Club);
u SNMP (Societé Nationale Moniteurs Plongée);
u VDTL (Verband Deutscher Tauchlehrer);
u VDST (Verband Deutscher Sporttaucher);
u BARAKUDA;
u VIT (Verband International Tauchshulen);
u HSA (Associazione Nazionale Attività Subacquee e Natatorie per Disabili);
u ASPH (Associazione Subacquea Portatori di Handicap)
3. Sono inoltre iscritte le organizzazioni didattiche di cui al comma 2 che presentino domanda entro 90 giorni dall'entrata in vigore della presente legge.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
L'articolo 10 è soppresso.
Si dia lettura dell'articolo 10 bis.
CONCAS, Segretaria:
Art. 10 bis
Norma finanziaria
1. Le spese previste per l'attuazione della presente legge sono valutate in lire 20.000.000 annue.
2. Nel bilancio della Regione per l'anno 1997 ed in quello pluriennale 1997-1999 sono introdotte le seguenti variazioni:
In aumento
ENTRATA
Cap. 35004 (N.I.) 3.5.0
Proventi derivanti dalle quote per l'iscrizione all'elenco regionale degli istruttori e delle guide subacquei (art. 6, comma 8, della presente legge)
1997 lire 20.000.000
1998 lire 20.000.000
1999 lire 20.000.000
SPESA
02 - ASSESSORATO DEGLI AFFARI GENERALI, PERSONALE E RIFORMA DELLA REGIONE
Cap. 02102 -
Medaglie fisse di presenza, indennità di trasferta, rimborsi di spese di viaggio e indennità per uso di auto proprie e di mezzi gratuiti ai componenti ed ai segretari di commissioni, comitati e altri consessi, istituiti dagli organi dell'Amministrazione regionale (articoli 7 e 17 bis, L.R. 11 giugno 1974, n. 15; L.R. 19 maggio 1983, n. 14; L.R. 27 aprile 1984, n. 13 e L.R. 22 giugno 1987, n. 27)
1997 lire 20.000.000
1998 lire 20.000.000
1999 lire 20.000.000
3. Le spese per l'attuazione della presente legge gravano sul Cap. 02102 del bilancio pluriennale 1997-1999 e nei corrispondenti capitoli dei bilanci per gli anni successivi.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Votazione nominale
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 220.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 46
votanti 45
astenuti 1
maggioranza 23
favorevoli 45
(Il Consiglio approva).
Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BALLETTO - BERRIA - BIGGIO - BONESU - BUSONERA - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GRANARA - LA ROSA - LIORI - LOCCI - LODDO - LOMBARDO - MACCIOTTA - MANCHINU - MARRAS - MARROCU - MARTEDDU - MONTIS - NIZZI - OBINO - PETRINI - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SASSU - SCANO - SERRENTI - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.
Si è astenuto il consigliere: BOERO.
Discussione e approvazione del disegno di legge: "Abrogazione della legge regionale 24 febbraio 1994, n. 8, recante: "Contributi alle imprese esercenti servizi aerei di terzo livello" (312)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 312; relatore il consigliere Bonesu.
Dichiaro aperta la discussione generale. Ha facoltà di parlare il consigliere Bonesu, relatore.
BONESU (P.S.d'Az.), relatore. Pur essendo estremamente sintetici, siamo fuori legge, approviamo la legge.
PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, dichiaro chiusa la discussione generale. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dei trasporti.
SANNA GIACOMO (P.S.d'Az.), Assessore dei trasporti. La Giunta si rimette al parere del relatore.
PRESIDENTE. Metto in votazione il passaggio all'esame dell'articolo unico. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo unico.
CONCAS, Segretaria:
Art. 1
1. La legge regionale 24 febbraio 1994, n. 8, recante: "Contributi alle imprese esercenti servizi aerei di terzo livello" è abrogata.
Votazione nominale
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 312.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 43
votanti 42
astenuti 1
maggioranza 22
favorevoli 42
(Il Consiglio approva).
Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BIANCAREDDU - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FERRARI - FOIS Paolo - FRAU - GRANARA - LA ROSA - LIORI - LOCCI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARRAS - MARROCU - MARTEDDU - MONTIS - OBINO - PETRINI - PITTALIS - SASSU - SCANO - USAI Pietro - ZUCCA.
Si è astenuto: MARRACINI.
Discussione della proposta di legge Dettori Ivana - Sassu - Scano - Balia - Marteddu - Bonesu - Dettori Bruno: "Riconoscimento del ruolo sociale delle società di mutuo soccorso ed interventi a tutela del patrimonio storico e culturale" (226)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione della proposta di legge numero 226; relatore il consigliere Ivana Dettori. Prego i colleghi, cortesemente, di non abbandonare l'Aula perché, nel caso di mancanza di numero legale, il Regolamento ci imporrebbe di tornare fra un'ora. Il che credo non sia negli auspici di molti di noi.
Ha domandato di parlare sull'ordine dei lavori il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Io consiglierei, a questo punto, di soprassedere ai lavori e di aggiornarci alla prossima settimana, perché ho paura che il pericolo da lei soltanto ipotizzato possa diventare realtà.
PRESIDENTE. Io voglio il conforto di opinioni sull'ordine dei lavori.
FRAU (A.N.). Facciamo questa legge e ce ne andiamo.
CUCCA (Progr. Fed.). Vada avanti.
PRESIDENTE. Va bene, procediamo. Dichiaro aperta la discussione generale. Ha facoltà di parlare il consigliere Ivana Dettori, relatore.
DETTORI IVANA (Progr. Fed.), relatore. Si rimette alla relazione scritta.
PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, dichiaro chiusa la discussione generale.
Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.
DEIANA (Popolari), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. La Giunta si rimette alla relazione scritta.
PRESIDENTE. Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 1.
CONCAS, Segretaria:
Art. 1
Finalità
1. La Regione Autonoma della Sardegna, ispirandosi ai principi fissati dagli articoli 3, 4 e 5 del proprio Statuto Speciale ed in attuazione dei suoi compiti istituzionali, riconosce la particolare e rilevante funzione sociale delle Società di Mutuo Soccorso (SMS) costituite, senza fini di lucro, ai sensi della legge 15 aprile 1886, n. 3818, nonché i valori storici e culturali che esse rappresentano nella società sarda, anche in considerazione del ruolo che le stesse possono svolgere nel settore dell'assistenza sanitaria ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502.
2. A tal fine la Regione:
a) valorizza la funzione di promozione sociale, di servizio e di innovazione perseguita dalle SMS che hanno finalità sociali, culturali, ricreative, sanitarie, di salvaguardia del patrimonio storico, culturale, artistico e di sviluppo della cultura della solidarietà tra i lavoratori;
b) favorisce la diffusione della conoscenza e l'illustrazione della storia e delle attività delle SMS, con particolare riferimento a quelle in attività da almeno cinque anni;
c) dispone interventi finanziari per le attività e le iniziative sociali ed educative, di conservazione e restauro del materiale storico e documentario, finalizzate allo sviluppo della cultura mutualistica.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 1 bis.
CONCAS, Segretaria:
Art. 1 bis
Programmi finanziabili
1. Per il perseguimento delle finalità della presente legge ed in particolare degli obiettivi di cui all'articolo 1, comma 2, la Regione concede contributi intesi ad agevolare la realizzazione di specifici programmi che devono essere finalizzati comunque al raggiungimento degli scopi sociali previsti dagli statuti della SMS.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 2.
CONCAS, Segretaria:
Art. 2
Presentazione delle domande
1. Per l'ottenimento dei contributi di cui all'articolo 1bis, le SMS devono presentare domanda al Presidente della Giunta regionale entro il 30 gennaio di ogni anno, corredata da un programma annuale complessivo delle attività e delle iniziative, con relativo preventivo di massima.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 3.
CONCAS, Segretaria:
Art. 3
Concessione dei contributi
1. La Giunta regionale, sulla base delle domande pervenute, verificata la conformità dei programmi alle finalità della presente legge, nonché la congruità dei costi previsti, delibera annualmente un piano di riparto dei contributi, con determinazione di criteri, priorità e modalità di assegnazione.
2. Il contributo per ogni singola attività od iniziativa è concesso nella misura massima del 70 per cento della spesa ammessa al finanziamento.
3. L'erogazione dei contributi avviene con decreto del Presidente della Giunta regionale ed è subordinata alla certificazione delle spese sostenute.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 4.
CONCAS, Segretaria:
Art. 4
Controlli regionali e decadenza dei benefici
1. La Giunta regionale esercita il controllo sulla realizzazione dei programmi e sul corretto utilizzo dei finanziamenti.
2. In caso di utilizzo dei contributi assegnati non conforme al decreto di concessione, la Giunta regionale, esperite le necessarie verifiche, può disporre la revoca totale o parziale dei contributi medesimi.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Montis. Ne ha facoltà.
MONTIS (R.C.-Progr.). Vorrei fare un emendamento orale. Altre volte il Consiglio ha accettato questa cosa, quando dice "la Giunta regionale esercita il controllo sulla realizzazione..." aggiungere "annuale", il controllo annuale.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore della Commissione, ha facoltà di parlare il consigliere Dettori Ivana.
DETTORI IVANA (Progr.Fed.), relatore. Lo accoglie.
PRESIDENTE. Penso che sia accoglibile questa integrazione che non cambia la sostanza. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.
DEIANA (Popolari), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. La Giunta lo accoglie.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 4. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 5.
CONCAS, Segretaria:
Art. 5
Istituzione del Centro per lo studio
e la documentazione delle Società di
Mutuo Soccorso
1. Per le finalità della presente legge, la Giunta regionale promuove, sentita la Commissione consiliare competente, e a seguito di una preliminare indagine conoscitiva e censiva delle SMS operanti in Sardegna e di quelle costituite da sardi residenti fuori del territorio regionale, con particolare riferimento alla situazione delle sedi e del loro stato conservativo, delle proprietà degli archivi, delle bacheche, delle bandiere e del materiale iconografico alle stesse appartenenti, l'istituzione del Centro per lo studio e la documentazione delle Società di Mutuo Soccorso, che avrà comunque natura privatistica..
2. Il Centro svolge un ruolo promozionale per le seguenti finalità:
a) costituzione e reperimento della sede di una Biblioteca specializzata sulle SMS, con particolare riferimento a quelle operanti in Sardegna;
b) costituzione e reperimento di un archivio filmico e fotografico del materiale iconografico delle SMS;
c) organizzazione di un deposito per ricovero temporaneo di archivi sociali, bandiere o altro materiale di proprietà delle SMS per la predisposizione di interventi di restauro conservativo;
d) organizzazione di mostre e convegni per la valorizzazione del patrimonio storico-culturale delle SMS e per lo studio e l'analisi delle nuove forme di solidarietà;
e) incontri formativi per i cittadini impegnati nelle attività delle SMS;
f) assegnazione di borse di studio per giovani laureandi, finalizzate allo studio ed alla ricerca sulle origini storico-sociali delle SMS;
g) istituzione di un Comitato di coordinamento a livello regionale fra le SMS, quale strumento di rappresentanza nei rapporti istituzionali con la Regione e gli enti locali.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 6.
CONCAS, Segretaria:
Art. 6
Norma transitoria
1. In sede di prima applicazione della presente legge, le domande di contributo devono essere presentate entro 90 giorni dall'entrata in vigore della presente legge.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 7.
CONCAS, Segretaria:
Art. 7
Norma finanziaria
1. Le spese previste per l'attuazione della presente legge sono valutate in lire 1.4000.000.000 per l'anno 1997 ed in lire 900.000.000 per gli anni successivi.
2. Nel bilancio annuale della Regione per l'anno 1997 ed in quello pluriennale per gli anni 1997-1999 sono introdotte le seguenti variazioni:
IN DIMINUZIONE
03 - ASSESSORATO DELLA PROGRAM-MAZIONE, BILANCIO, CREDITO E ASSETTO DEL TERRITORIO
Cap. 03016 - Fondo speciale per fronteggiare spese correnti dipendenti da nuove disposizioni legislative (art. 30 L.R. 5 maggio 1983, n. 11, art. 2, L.R. 8 marzo 1997, n. 8 e art. 34, comma 2, L.R. 8 marzo 1997, n. 9)
1997 lire 1.400.000.000
1998 lire 900.000.000
1999 lire 900.000.000
mediante riduzione delle seguenti voci della tabella A allegata alla legge regionale 8 marzo 1997, n. 8:
VOCE 3
1997 lire 900.000.000
1998 lire 900.000.000
1999 lire 900.000.000
VOCE 8
1997 lire 500.000.000
1998 -------
1999 -------
IN AUMENTO
01 - PRESIDENZA DELLA GIUNTA
Cap. 01077 (N.I.) - contributi alle Società di Mutuo Soccorso per la diffusione della conoscenza e l'illustrazione della storia e delle attività delle società, nonché per le attività, le iniziative sociali ed educative, di conservazione e restauro del materiale storico documentario (art. 1bis della presente legge)
1997 lire 800.000.000
1998 lire 800.000.000
1999 lire 800.000.000
Cap. 01078 (N.I.) - contributo al Centro per lo studio e la documentazione delle Società di Mutuo Soccorso per il funzionamento e per il perseguimento delle finalità istituzionali (art. 5 della presente legge)
1997 lire 600.000.000
1998 lire 100.000.000
1999 lire 100.000.000
3. Le spese per l'attuazione della presente legge gravano sui sopracitati capitoli del bilancio della Regione per gli anni 1997-1999 e sui corrispondenti capitoli dei bilanci per gli anni successivi.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Votazione per appello nominale
PRESIDENTE. Indico la votazione per appello nominale, con procedimento elettronico, della proposta di legge numero 226.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 37
votanti 37
maggioranza 19
favorevoli 37
La votazione non è valida non essendoci il numero legale, ed essendoci soltanto 37 votanti. La votazione di questa proposta di legge verrà ripetuta la prossima seduta prevista per giovedì prossimo alle ore 16 e 30. E' opportuno preannunciare che nella seduta di giovedì prossimo sarà all'ordine del giorno, se la Commissione avrà approntato il tutto, il provvedimento riguardante il CIS, le norme di attuazione, il Regolamento forestale, più i punti che non sono stati esauriti oggi nell'ordine del giorno che abbiamo solo parzialmente esaurito. La seduta si aprirà con la votazione della legge che è stata votata ma in maniera inane oggi.
La seduta è tolta alle ore 13 e 54.
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