Seduta n.368 del 04/06/2003 

CCCLXVIII Seduta

(Pomeridiana)

Mercoledì 4 Giugno 2003

Presidenza del Vicepresidente Salvatore Sanna

La seduta è aperta alle ore 16 e 37.

ORTU, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del Mercoledì 14 Maggio 2003 (362), che è approvato.

Congedo

PRESIDENTE. Comunico che il consigliere regionale Beniamino Scarpa ha chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 4 giugno 2003. Poiché non vi sono opposizioni il congedo si intende accordato.

Continuazione della discussione della mozione Masia - Balia - Spissu - Fadda - Sanna Giacomo - Cogodi - Dettori - Biancu - Calledda - Cugini - Deiana - Demuru - Dore - Falconi - Giagu - Granella - Ibba - Lai - Manca - Marrocu - Morittu - Orru' - Ortu - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pusceddu - Sanna Alberto - Sanna Emanuele - Sanna Gian Valerio - Sanna Salvatore - Scano - Secci - Selis - Vassallo sui gravi ritardi nel completamento dei lavori della strada statale n. 131, sulla mancanza dei fondi per il suo ammodernamento, sui troppi cantieri aperti e bloccati dalla burocrazia, su quelli non ancora avviati, in particolare nel tratto Macomer-Sassari, e sulla pericolosità di un'arteria che ogni anno è causa di molti incidenti mortali (103)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione della mozione numero 103. E` iscritto a parlare il consigliere Gian Valerio Sanna. Ne ha facoltà.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Cinque minuti di sospensione. Aspettiamo l'arrivo della Giunta. I lavori riprendono alle ore 16 e 45.

(La seduta, sospesa alle ore 16 e 37, viene ripresa alle ore 16 e 46.)

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). Presidente, intendo rinunciare all'intervento anche se devo significare che quando ci sono argomentazioni specifiche gli assessori dovrebbero stare al loro posto diversamente ha poco senso, al di là del fatto che c'è il Presidente.

PRESIDENTE. Naturalmente ho già avuto modo di dire che quest'argomento attiene alla sensibilità di ciascun consigliere e di ciascun assessore, noi abbiamo il dovere di proseguire.

Poichè nessun altro è iscritto a parlare dichiaro chiusa la discussione generale.

Iniziano adesso gli interventi dei Capigruppo, il primo a chiedere la parola è stato il consigliere Luigi Cogodi che rinuncia. Anche l'onorevole Balia rinuncia.

E` iscritto a parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Capisco comunque le rinunce dei colleghi iscritti, e devo dire che è abbastanza imbarazzante intervenire in questo momento nonostante la presenza per la Giunta del Presidente, che però è lasciato solo dalla Giunta in questo momento.

FADDA (LA Margherita - D.L.). Non solo in questo momento.

CAPELLI (U.D.C.). Ovviamente era provocatoria, ma che comunque cercheremo di non lasciar solo da questa parte dei banchi.

Un problema così importante avrebbe sicuramente meritato, volevo riprendere quanto detto stamattina dall'onorevole Selis, è difficile andare avanti nel voler esprimere dei concetti che con un po' di presunzione forse, ma non è tale, avrei voluto esprimere nel mio intervento. Dico solo una cosa, e taglio tutto quello che probabilmente gran parte dell'Aula, e in modo particolare purtroppo della nostra maggioranza, ritengono superfluo, perché volevo sottolineare che questo problema è un problema che appartiene all'Aula e alla Sardegna non da oggi e c'è qualcosa di positivo che si può ritrovare nell'azione della Giunta, del Presidente e dell'Assessore competente, quantomeno si è iniziato a fare qualcosa, perché il problema della 131 non è un problema di oggi, è un problema più che decennale che riguarda la Sardegna, è un problema di riconoscimento di priorità ma, nel contempo, bisogna sottolineare le azioni portate avanti dalla nostra Giunta, dal Presidente e dall'Assessore, perché finalmente si possano vedere i cantieri sulla 131. Ed attendo la replica per capire un po' meglio quali sono i programmi e quali sono le date di realizzazioni dei nuovi cantieri. Non bisogna dimenticare che poi, a livello degli interventi per la viabilità interna, sono state portate a termine diverse opere, non ultima, significativa per il territorio dell'Ogliastra, sulla 125. Ripeto, salto gran parte di quello che volevo dire, ma volevo ricordare ai colleghi presentatori della mozione, volevo ricordare ai colleghi che sono intervenuti, che la 131 non finisce nella Cagliari - Sassari, la 131 ha una diramazione, la 131 bis, che purtroppo per gli stessi motivi, forse ancor più gravi, è arrivata agli onori della cronaca, ed ogni tanto ci arriva, per i morti che ritroviamo su quella strada a causa della mancanza di un intervento promesso ormai da tanto tempo ma non ancora realizzato, cioè la realizzazione di una barriera spartitraffico fra le due corsie.

Purtroppo riproponiamo all'attenzione della Giunta, all'attenzione del Presidente, all'attenzione dell'Aula, uno dei tanti problemi che in quest'Aula, con un po' di ritrosia vengono sollevati e che riguardano un territorio di cui parleremo ancora nel corso di questa tornata consiliare, perché lo ritroveremo sul problema della chimica, lo ritroveremo sul problema delle scorie nucleari, lo ritroviamo sui problemi della viabilità. La 131 non finisce sulla Cagliari - Sassari. La 131, pur importante, fondamentale per tutte le problematiche, per tutte le motivazioni che sono state portate sia nella stesura della mozione, sia per tutte le condizioni economiche e sociali, legate al turismo, ai trasporti, alla viabilità delle merci e delle persone, per quello che rappresenta la 131, cioè l'arteria principale della nostra regione. Ma la Nuoro - Abbasanta, e quindi il prolungamento Abbasanta - Olbia, merita se non altro altrettanta attenzione. Però è difficile chiedere attenzione in un momento di distrazione così alto di quest'Aula, un momento di distrazione che decisamente riesce a portar via anche quel minimo di entusiasmo che ancora qualcuno può avere nel fare politica.

PRESIDENTE. L'onorevole Onida non è in Aula. Abbiamo un problema, lo pongo al collega Licandro, che ha chiesto di intervenire credo a nome di Forza Italia, ma volevo ricordare al collega Licandro la sua adesione tecnica al Gruppo Sardistas - P.P.S., quindi se il collega Licandro interviene mi dovrebbe chiarire a nome di chi interviene perché abbiamo questa difficoltà. Quindi io le dò la parola onorevole Licandro al posto dell'onorevole Onida, se lei non ha niente in contrario.

Ha domandato di parlare il consigliere Licandro. Ne ha facoltà.

LICANDRO (P.P.S.-Sardistas). Io so che tecnicamente faccio parte del P.P.S. quindi, considerando che stanno intervenendo i Capigruppo, ma che comunque questa prassi è stata l'ultima volta interrotta, io posso dire che nello spirito parlerò a nome del Gruppo di Forza Italia anche se poi tecnicamente posso anche intervenire a titolo strettamente personale.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Chiedo scusa, per cortesia, non c'è bisogno, onorevole Cogodi, abbiamo chiarito la questione. Gli interventi che si stanno svolgendo in questa parte della serata sono interventi riservati ai Capigruppo, lo dicevo prima, io ho chiamato l'intervento dell'onorevole Onida perché intervenisse a nome del Gruppo P.P.S. - Sardistas, perché questo è l'ordine con il quale debbono essere chiamati gli interventi dei Capigruppo, prima di dare la parola all'onorevole Giacomo Sanna, ho posto un altro problema, l'onorevole Licandro risulta iscritto per intervenire presumibilmente a nome di Forza Italia.

LICANDRO (P.P.S. - Sardistas). Intervengo a nome del Gruppo del Partito del Popolo Sardo.

PRESIDENTE. Perfetto! E` chiarito. Prego.

LICANDRO (P.P.S. - Sardistas). Il collega Pasquale Onida non c'è, quindi per evitare che venga saltato...

COGODI (R.C.). E chi ti ha delegato? È tutta una finzione; non può parlare a nome di nessuno.

PRESIDENTE. Per cortesia colleghi! Onorevole Cogodi per cortesia! Lei ha rinunciato al suo intervento, consenta al collega Licandro di svolgere il suo, prego.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. L'onorevole Licandro risulta aderente al Gruppo P.P.S. - Sardistas, non c'è il rappresentante ufficiale, il Capogruppo, e credo che possa parlare per il Gruppo un aderente al Gruppo. Comunque ho dato la parola all'onorevole Licandro e intendo consentirgli di parlare. Prego onorevole Licandro.

LICANDRO (P.P.S. - Sardistas). Grazie Presidente, se il collega Cogodi mi dà la possibilità di utilizzare tutto il tempo a mia disposizione lo ringrazio vivamente. Io a dire la verità mi ero preparato a fare un altro tipo di intervento, ma dopo avere ascoltato quelli che mi hanno preceduto... Presidente è difficile parlare col sottofondo dell'onorevole Cogodi, abbia pazienza! Io mi rivolgo alla Presidenza e non mi rivolgo ai colleghi, però chiedo di poter svolgere liberamente il mio intervento.

PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia, è insopportabile questo vostro modo di comportarvi! Ma davvero, onorevole Cogodi, per cortesia! Lasci parlare le persone che sono iscritte a parlare! Prego onorevole Licandro.

COGODI (R.C.). Sono zitto, e non voglio essere disturbato.

LICANDRO (P.P.S. - Sardistas). Credo di avere già utilizzato metà del mio tempo, comunque penso...

PRESIDENTE. Il tempo sta partendo adesso, onorevole Licandro. Prego.

LICANDRO (P.P.S. - Sardistas). La ringrazio di nuovo Presidente. Dicevo che mi ero preparato a fare un altro tipo di intervento, ma dopo avere sentito coloro che mi hanno preceduto, mi riferisco chiaramente ai colleghi delle opposizioni, mi trovo costretto a modificare qualcosa.

Io ho ascoltato con molta attenzione la presentazione del collega Masia, mi dispiace che in questo momento non mi stia ascoltando perché fra l'altro (Ah, c'è, ti vedo, scusa!) è uno dei colleghi che in quest'Aula stimo di più soprattutto dal punto di vista umano, e sono rimasto alquanto sorpreso dalle sue parole. Collega Masia hai detto che la 131 è inadeguata da decenni. Ma perché dalle tue parole traspariva una forte critica nei confronti del Governo nazionale, sulle non risposte di questo Governo nazionale, sulle promesse del Governo nazionale, ancora una volta di questo Governo nazionale e nessun cenno sui Governi precedenti? Eppure per quanto riguarda lavoro e sicurezza è stato fatto di più negli ultimi due anni che negli ultimi vent'anni per quanto riguarda la 131. L'onorevole Biancu poi è andato oltre, ha usato parole pesanti come macigni, ha parlato di lassismo e inadempienze di questa maggioranza e di questa Giunta, mentre l'onorevole Pirisi ha parlato di poltrone e responsabilità. Tutto questo ora, adesso che la 131 fa parte per la prima volta di un piano strategico nazionale, dopo che per anni si è tentato di far inserire invano la 131 nella viabilità autostradale, e quindi di accedere ai relativi fondi. E no, cari colleghi del centrosinistra, noi in questi quattro anni abbiamo subito ed accettato strumentalizzazioni su tutto, non permetteremo strumentalizzazioni sui morti. Noi non accetteremo, e non riuscirete nel vostro intento di caricare quei morti sulle nostre spalle.

Ha detto bene il collega Cassano, durante la finanziaria avete boicottato i lavori pubblici in ogni modo, con ogni metodo lecito e illecito ed ora, come al solito, voi lanciate le vostre grida di dolore in quest'Aula.

(Interruzioni)

LICANDRO (P.P.S. - Sardistas). Non c'è dubbio...

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi per cortesia, onorevole Pirisi per cortesia! Per cortesia!

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Prego onorevole Licandro. Colleghi per cortesia!

LICANDRO (P.P.S. - Sardistas). Vorrei continuare l'intervento Presidente.

Non c'è dubbio che i cantieri aperti e non ancora conclusi rappresentino un problema, un problema di natura politica, nel senso che spetta alla politica affrontare la questione, e certo spetta al Presidente Pili non a me e all'Assessore ai Lavori Pubblici, informarci sullo stato delle opere, sui finanziamenti ancora mancanti per il completamento dei cantieri e sui tempi necessari per la realizzazione.

Il Gruppo del Partito del Popolo Sardo è convinto che il Presidente Pili saprà fornirci una panoramica dettagliata e completa di quanto è stato fatto e di quanto ancora deve essere fatto in occasione della discussione di questa mozione. Siamo certi che il presidente Pili esattamente come noi senta la necessità di chiamare a un tavolo il Governo, l'ANAS e tutte le autorità di competenza, per arrivare a un progetto chiaro e a nuovi risultati positivi. Ma il tema per il quale noi oggi siamo qui riuniti è ben più vasto, al punto che non possiamo fermarci soltanto su una parte, quale appunto la SS 131, che rischia invece di farci perdere l'occasione per approfondire questa materia così complessa e così tragicamente sentita dalle comunità della nostra Isola. Intanto non c'è soltanto, come sappiamo, la Carlo Felice tra le strade pericolose; dovremmo aggiungere in questo elenco che ogni anno conta nuove vittime anche la statale Iglesiente 130, la Sassari-Olbia e soprattutto la Abbasanta-Nuoro-Olbia, dove meno di una settimana fa hanno perso la vita altri tre automobilisti in uno spaventoso incidente. Presidente Pili, questa strada ha certamente bisogno della barriera spartitraffico, che è pure necessaria nella statale che va da Elmas all'Iglesiente e al Sulcis. Con questa barriera molte vite umane si sarebbero potute salvare, con quella barriera si salveranno molte vite umane in futuro.

Ma noi non possiamo ridurre questo dibattito all'elenco delle cose fatte e di quelle che sono ancora da fare fermandoci all'ingegneria dei trasporti. Con coraggio, e senza maschere, noi vogliamo ricordare che un tema, che forse è noioso ma decisivo, non è stato mai affrontato in quest'Aula, ed è il tema dell'educazione stradale e il tema importante della prevenzione. Le tristi statistiche italiane e anche sarde dell'infortunistica stradale rivelano che gli incidenti sono causati, soprattutto quelli più gravi, dall'eccesso di velocità, specie in condizioni climatiche sfavorevoli, e dalle disattenzioni al volante, la peggiore delle quali è rappresentata dall'uso improprio del telefonino. Tutto questo ogni giorno produce sinistri sulle strade sarde con feriti gravi e spesso, troppo spesso, con vittime; vittime che a volte sono consapevoli e colpevoli di queste disattenzioni e altre volte invece sono vittime e basta delle disattenzioni altrui. Siamo davanti a un gravissimo fenomeno sociale, con un'incidenza persino più forte di quella provocata da altri fenomeni sociali gravi, come quello dell'uso delle droghe. Eppure, nonostante tutto, tutti noi siamo consci di questo e nulla si fa per responsabilizzare chi si mette al volante.

Pochi patentati passano per le scuole guida, dove pure l'educazione stradale ha un ruolo troppo marginale rispetto alla pratica del volante, tanti sardi invece arrivano a conseguire la licenza di guida senza avere preso piena coscienza di quelli che sono i pericoli della strada. Ecco, questo è il punto; a poco serve rendere più sicure le strade, anche se questo è necessario e anche per questo noi ci batteremo, se poi le strade vengono usate come piste o comunque senza comprendere che una condotta disattenta, imprudente o eccessiva può provocare un disastro.

Rendere le strade più sicure e innalzare eventualmente anche il limite di velocità, nei tratti chiaramente dove questo sia possibile, non può e non deve trasformarsi in un incentivo a correre di più, come, riportano le cronache di appena qualche giorno fa, quel ragazzo di 18 anni che è stato fermato da un'auto civetta della Polizia mentre correva a 194 chilometri all'ora. In Commissione giace una proposta di legge, di cui io sono il primo firmatario, sull'educazione stradale. Prevede programmi pluriennali di educazione stradale nelle scuole e prevede anche l'istituzione di un fondo per la sicurezza stradale, quello stesso fondo per la sicurezza stradale che ho visto e chiesto anche in una parte della mozione che è stata presentata oggi in Aula. Noi chiediamo che questa legge venga approvata al più presto e chiaramente prima della fine della legislatura. E vorremmo anche che venisse approvata rapidamente e con il voto di tutti e questo per dare un segnale che questo Consiglio, tutto il Consiglio, senza distinzione di parti, sia attento non soltanto alle opere da realizzare ma anche sui valori e sui modelli da proporre ai nostri giovani. E questo colleghi, senza retorica, è un modello che abbiamo il dovere di trasmettere.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Giacomo Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Signor Presidente, il collega Capelli utilizzava un aggettivo: "imbarazzante". Ed è veramente imbarazzante parlare in un'aula, su un argomento di così grande importanza, sempre semideserta. E' imbarazzante che ieri altre due vittime di una strada ormai quasi impercorribile siano venute meno per un motivo abbastanza semplice: bucare una gomma e nel soccorrere chi buca, per poter quindi aiutare un altro automobilista. E' imbarazzante che gli incidenti e le vittime in Sardegna siano diventate vittime di serie B, perché le testate nazionali ormai non riportano più niente, come se morire sulla SS 131 o su una delle tante strade della Sardegna sia diventato un fatto più che normale, un fatto quotidiano. Si muore da altre parti e vedo che l'interesse c'è e l'interesse diventa più pressante, cioè si riesce, attraverso gli organi di informazione, a insistere su un'opera di sensibilizzazione che in questo caso non esiste, non esiste per i sardi. E' imbarazzante che questo tema dell'ANAS - perché è il tema dell'ANAS - venga rimpallato da chi sta amministrando da quattro anni a chi ha amministrato nelle legislature precedenti, poi c'è chi naturalmente ha amministrato nelle legislature precedenti e sta amministrando anche oggi. Quindi non è un problema di cosa si è fatto prima e di cosa si sta facendo oggi, è un problema di un rapporto di grande conflittualità che si è avuto sempre con l'ANAS, prima perché facevano loro i progetti, poi hanno iniziato attraverso i progetti ad avere qualche incidente di percorso, allora per evitare questo i progetti li fa la Regione. Naturalmente i progetti hanno le loro lungaggini e se qualcuno pensa che quello che si è realizzato e che si dovrà realizzare è frutto, come progettazione, di questa legislatura si sbaglia, ma si sbaglia alla grande, perché quei progetti vengono da molto lontano, da troppo lontano. E' un problema dell'ANAS, che venivano assegnate risorse alla Sardegna per centinaia di miliardi e poi, terminato il periodo di attesa, non avendo ancora prodotto la progettazione come loro ritenevano di dover avere, quei danari rientravano verso altre realtà. E' un problema che ci tiriamo dietro, è un problema che ancora oggi non abbiamo approvato niente per quanto riguarda la riforma, la legge 422, siamo gli ultimi d'Italia, depositata in Aula l'avete cacciata via dall'Aula, l'avete rimandata in Commissione, non dopo tre mesi, come il Consiglio ha deciso, dopo un anno e mezzo ritorna in Consiglio ed è ancora, credo, speriamo, iscritta all'ordine del giorno. Perché richiama la legge? Perché dentro quella legge c'è anche un problema di ANAS, di rapporto, di patrimonio viario, quel patrimonio viario che qua dentro avete sempre evitato di citare, di richiamare, tanto ci sono le province che si devono arrangiare per troppo conto; province che hanno 2.200 chilometri di strade se non di più da gestire, province che non hanno le risorse per mantenere standard di sicurezza, province che non hanno risorse per dare viabilità adatta a una realtà che si vuole affacciare in Europa e lo fa invece nel modo più sbagliato.

Molte volte si è parlato di regionalizzare il discorso dell'ANAS, cioè che le competenze rientrassero appieno nelle funzioni della Regione Sardegna, con un decentramento vero, reale e quindi senza la possibilità, come è successo per molti decenni, di perdere le risorse a noi assegnate e senza anche la possibilità di manifestare cose non vere, perché continuiamo a dire cose non vere. All'inizio della legislatura per due, tre giorni non ho fatto altro che leggere sulla stampa dei proclami, qualche Assessore e l'allora Presidente che dicevano che i sardi dovevano pagare la benzina a mille lire. A me sembravano più fuoriusciti di testa piuttosto che promettere la benzina a mille lire, tanto che, nel giro di una settimana, di benzina a mille lire non se n'è parlato più, avete cavalcato, come si suol dire, la tigre, siete rimasti a promettere ai sardi per alcuni giorni la benzina a mille lire, dopo "zitto e mosca", come si suol dire, meglio non parlarne più, meglio non parlarne più. Adesso avete promesso che in tre anni terminate la 131! E' una cosa interessante, se fosse vera, se fosse quanto meno realizzabile. Io mi auguro senza promettere cantieri anche di notte, perché li avete già promessi, un'unica volta che l'avete fatto siete andati a fare il sopralluogo con 12 televisioni, 50 giornalisti, avete svegliato quel povero ruspista, gli avete fatto mettere in moto la macchina, accendere due fari per fare le riprese e far vedere che avevate anche voi aperto i cantieri di notte. Se avete visto un cantiere di notte avvisateci, noi non ne abbiamo visto. Ma siccome è a rincorrere, vedo che un sottosegretario, che niente c'entra con la 131, perché ha altri compiti, forse quello delle scorie, ha promesso in un anno. In un anno tutto a posto! Io mi auguro che fra un po' non ne venga fuori qualcun altro che ci dica che in sei mesi è fatta e prima della fine della legislatura qualcuno venga a dirci: "Guardate che è già terminata"! Cioè siamo alla follia! Siamo alla follia! Ci sono pezzi della 131 che ancora oggi devono essere verificati sotto l'aspetto progettuale. Ancora oggi! Immaginiamoci se siamo in grado di fare appalti, chiudere lavori, il tutto in tre anni, o per meglio dire, scusate, in un anno.

Allora, si abbia un po' rispetto, sappiamo che è una strada che ha creato non pochi problemi, sappiamo che abbiamo avuto grandi difficoltà, che ci stiamo trascinando dietro con una lentezza esasperante questa realizzazione e ognuno ammetta le responsabilità che ha, ma smettiamola di cercare ognuno le responsabilità altrui. Qui la gente vuole il risultato finale che non si ferma alla 131, perché quando vi sento parlare di piastra logistica c'è da sbellicarsi dalle risate. Ma quale piastra logistica? Ma quali infrastrutture? Siete andati a inaugurare gli aeroporti che gli altri hanno programmato, progettato, cercato i finanziamenti e realizzato; è arrivato il momento di tagliare voi il nastro, ma non è che questo elimina l'impegno degli altri, di chi vi ha preceduto. Voi non avete realizzato niente in quel settore. In termini di viabilità complessiva su quest'Isola siamo tra gli ultimi in Italia e ben ultimi in Europa. Abbiamo una situazione allucinante: fondi per le ferrovie che vengono annunciati e che poi normalmente non arrivano; abbiamo una situazione di trasporto merci, i carri ferroviari ve li siete mangiati, vi hanno portato via le navi, si sta riducendo a zero, quella realtà portuale si sta trasformando in un porto passeggeri, aumenterà il traffico enormemente, perché non c'è alternativa alcuna sulle nostre strade, perché sarà tutto traffico su gomma, e ci limitiamo a parlare in termini di improvvisazione di 131. Certo, è la priorità assoluta, ma il sistema viario sardo nella sua completezza, quelle che sono le sue direttrici, con quale strategia la Regione intende affrontare questo problema, con quali risorse intende supportare le province nella modifica della rete viaria, garantendo quegli standard di sicurezza? Poi potremo parlare, Licandro, anche di educazione stradale, è prevista nelle leggi, dovrebbe farla lo Stato, ma non adesso, da sempre. Sporadicamente, in questi ultimi 15, 20 anni, si è fatto qualcosa per iniziativa personale di qualche assessore comunale, di qualche assessore provinciale. Certo che nel complesso diventa uno degli anelli più importanti educare i ragazzi, ma mica erano diseducate le persone che ieri sono morte. Non c'era piazzola, hanno trovato uno spazio, non c'era corsia di sicurezza, si sono messi al bordo della strada per ripararsi la gomma, l'ideale sarebbe stato lasciare la gomma e continuare ad andare sino a trovare la piazzola, ma non tutti hanno questo modo di vedere le cose. Il primo pensiero per uno che buca è quello di cercare di fermarsi per cambiare la gomma.

Quindi non estrapoliamo cose importanti da una programmazione complessiva, non facciamo fughe in avanti come se fossero prioritarie; mettiamo tutto dentro, perché un ragionamento vero, reale che porti alla concretezza e al raggiungimento degli obiettivi possa veramente farsi. Le nostre strade sappiamo benissimo in che condizioni sono. Sappiamo benissimo anche che c'è la fila davanti ad alcune amministrazioni per cercare di incassare attraverso l'assicurazione i danni che alle macchine causano le buche, la manutenzione che non si fa in una situazione penalizzante. Allora quale tema dei trasporti volete toccare qua dentro? L'avete sempre negato, l'avete sempre trascurato, l'avete abbandonato, avete stravolto un minimo di programmazione che avete trovato e oggi, su una realtà come la 131, l'Aula pretende di affrontare questa mozione, quindi questo argomento, col massimo disinteresse!

Ma come potete essere credibili fuori di quest'aula? Come potete giustificare, dimostrare la vostra assenza, la vostra non partecipazione? E ancora una volta sarete capaci di mentire su cose serie, su cose tremendamente serie delle quali dovreste preoccuparvi e in qualche caso anche vergognarvi.

PRESIDENTE. C'è qualcuno del Gruppo Riformatori-U.d.r. che intende intervenire? Nessuno.

E` iscritto a parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (La Margherita-D.L.). Presidente, rinuncio anch'io perché sono convinto, per le cose che ha detto stamattina il collega Cassano, che l'assessore Fois interverrà per quanto riguarda una parte della legislatura, sono convinto, era qui, mi auguro che non se ne sia andato… ecco è presente, quindi aspetto l'intervento dell'onorevole Fois per difendere la sua attività nella scorsa legislatura e naturalmente mi aspettavo anche l'intervento del collega Vargiu per quanto riguarda gli altri anni che sono stati gestiti dal collega Paolo Fadda.

PRESIDENTE. E` iscritto a parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Signor Presidente, colleghi, ho ascoltato con attenzione la relazione dell'onorevole Masia che, come al solito, è uno dei più equilibrati dei colleghi dell'opposizione.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Assessore Fois, se vuole intervenire in maniera estemporanea lo faccia presente! Prego.

DIANA (A.N.). Dicevo, signor Presidente, che le considerazioni che ci ha portato l'onorevole Masia in alcune parti appaiono condivisibili. Ciò che non appare condivisibile sono invece le considerazioni piuttosto strumentali che emergono da parte di certa parte dell'opposizione. Il tutto viene ricondotto sempre ad accuse ingiustificate che non tengono conto della situazione reale della viabilità in Sardegna. Gli sforzi credo che si stanno facendo sono di grande rilevanza, ma come ben sanno i colleghi che si sono occupati di pubblica amministrazione, anche appaltare i lavori non è una cosa semplice in tempi come questi, e l'onorevole Masia ha rilevato che nel tratto di strada che va da Sant'Anna a Santa Giusta, su due di questi tratti che sono stati appaltati, su uno ci sono dei ricorsi, e come ben sa l'onorevole Masia i ricorsi nelle opere pubbliche sono un fatto quasi automatico. Sulle anomalie ci si inzuppa sempre, e questo è successo anche in questo tratto di strada. Poter dare responsabilità di questo fatto agli amministratori, che si tratti essi di amministratori regionali, comunali o provinciali, credo che sia ingeneroso, ingiusto o comunque non corretto. La realtà è che intanto i tempi si allungano. Però sono lavori per i quali una volta appaltati, i termini non sono inferiori ai mille giorni lavorativi. Per arrivare ad appaltare un lavoro di questo genere per la burocrazia, che non è un fatto che abbiamo creato noi, ma che è insito nei lavori pubblici italiani e regionali, spesso e volentieri non bastano quattro o cinque anni. Questo comporta che, per appaltare un tratto di sette, otto, dieci chilometri, sulla superstrada regionale, sulla Strada Statale 131, quando va bene dalla fase di progettazione all'avvio dei lavori e alla consegna spesso e volentieri sono necessari dieci, dodici, quindici anni.

Ma con questo discorso non voglio certo giustificare perché non sto cercando giustificazioni, evidenzio comunque le difficoltà che esistono in una legislazione che certamente va modificata e che troppo spesso il Presidente, dico troppo spesso nel senso che spesso e volentieri, ha sollevato il problema del quale probabilmente nessuno di noi ha tenuto conto. Il problema esiste ed è un problema reale. Ora l'onorevole Masia parla di una sorta di Commissario che, detto in quest'Aula, con tutte le accuse che sono arrivate ai Commissari o al Commissario, quanto meno qualche perplessità me la crea. Avete usato ed abusato nei confronti del Presidente della Giunta regionale in quanto assommava a sé tutta una serie di commissariamenti e guarda caso arriviamo alla convinzione ed alla condivisione che purtroppo, in un momento come questo, per affrontare certe opere strategiche, straordinarie ed indifferibili è necessario assolutamente che ci sia un Commissario. L'avete detto voi, l'ha sollevato l'onorevole Masia, e io condivido ciò che ha detto l'onorevole Masia, ma questa è la realtà.

La realtà è un'altra, la realtà è un'altra che con tutti gli sforzi che si stanno facendo, qui non faccio questioni di maggioranza o di opposizione, tutti quanti siamo in prima linea di fronte a delle disgrazie che cito solo come disgrazie ma non vorrei e non voglio assolutamente imbarcarmi in disquisizioni che riguardano proprio le disgrazie, molte di queste sono avvenute nel territorio della provincia di Oristano e guarda caso nel tratto di strada che dal punto di vista del manto stradale è il migliore in assoluto di tutta la "131", direzione centrale o no. La realtà è che esistono altri problemi. Si è parlato della barriera centrale, peraltro rilevo qui proprio l'altra sera le democrazie più avanzate, quelle che hanno le autostrade a sei corsie, stanno eliminando le barriere centrali, hanno rilevato che probabilmente creano numerosi problemi anche quelle, nessuno però ha tenuto conto di un fatto, che sono cambiate le automobili, le automobili di oggi sono molto più veloci di quelle di ieri, probabilmente non c'è un'adeguata educazione stradale, io dico probabilmente ma certamente non può l'onorevole Giacomo Sanna non rilevare che è necessario che una campagna di sensibilizzazione sui giovani venga fatta contestualmente alle opere, non bisogna fare prima le opere e poi sensibilizzare la gente. La Provincia di Oristano è una di quelle province che da anni ormai fa una campagna di sensibilizzazione in questo senso, con le scuole, con le autoscuole, con la Polizia Stradale, con i Vigili del Fuoco, non so se darà dei risultati, ma certamente un primo segnale di voler avviare i giovani all'uso dell'automobile corretto con tutte le attenzioni che questo comporta. Io rilevo che, dopo che ad una persona viene ritirata la patente per due volte, io credo che chi è preposto al controllo dovrebbe stare attento. E` lo stesso discorso che si fa quando uno fa un uso improprio delle armi, una volta che gli si rileva il porto di pistola o il porto di fucile glielo si leva punto e basta. Ma noi abbiamo visto, anche nell'ultima tornata, di incidenti drammatici (sono notizie che potete avere tutti quanti) qualcuno di coloro che ha avuto la sfortuna di incappare in queste cose o in questi incidenti anche se non mortali, spesso e volentieri aveva subito delle multe ripetute e il ritiro della patente. La velocità è il fatto più negativo, è quello che determina assolutamente il più grave rischio, questo non lo dico io, lo dicono i più grandi esperti, lo dice l'ANAS, lo dice la Polizia Stradale, lo dicono i Carabinieri. Gli incidenti si verificano anche per l'inadeguatezza delle strade, dico anche per l'inadeguatezza delle strade, ma la stragrande maggioranza degli incidenti si verificano proprio per la eccessiva velocità e per l'imperizia degli automobilisti, questo non serve a giustificare che la viabilità della Regione Sardegna è inadeguata e ha bisogno certamente di essere rivista complessivamente. Però non dobbiamo pensare solo alla Strada Statale 131, che si tratti di direzione centrale o che si tratti di altra strada, la viabilità in Sardegna ha dei problemi anche nella viabilità provinciale ma anche in quelle strade statali che non vengono menzionate, e tante volte le abbiamo menzionate anche in questa sede.

Diceva l'onorevole Giacomo Sanna che le Province si occupano di strada. Certo, sono circa 7 mila chilometri di strade che vengono amministrate direttamente dalle amministrazioni provinciali con tutti i sacrifici.

(Interruzione del consigliere Pirisi)

Certo, onorevole Pirisi, lei è stato Presidente della Provincia, certo anche l'onorevole Giacomo Sanna, anche l'onorevole Gian Valerio Sanna, lei in particolare è stato Presidente della Provincia nel momento in cui il cavalcavia sulla Strada Statale 131, opera corretta, giusta, indispensabile forse meno, probabilmente se si fosse fatto un tratto di spartitraffico centrale in quel periodo quei 140 miliardi spesi per fare quel cavalcavia probabilmente avrebbero evitato qualche morto.

PIRISI (D.S.). Di quale cavalcavia parla?

DIANA (A.N.). Glielo spiego in un altro momento, non è all'ordine del giorno dei lavori.

PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia.

PIRISI (D.S.). Ma quale 140 miliardi!

PRESIDENTE. Onorevole Pirisi, può intervenire in dichiarazione di voto, non è necessario che lei interrompa i colleghi, per cortesia!

BALLETTO (F.I.-Sardegna). E' lo stile, Presidente!

(Interruzione del consigliere Pirisi)

PRESIDENTE. Prego, onorevole Diana.

DIANA (A.N.). Nel concludere quello che mi sento di poter dire, ed è un invito che faccio anch'io al Presidente della Giunta regionale perché faccia finalmente chiarezza sullo stato dell'arte, su quelle che sono le progettazioni, su quelle che sono le risorse disponibili, è giusto che il Consiglio conosca, deve conoscere, signor Presidente, vogliamo sapere anche una tempistica che è una tempistica però che deve tener conto di tantissimi problemi, uno dei quali è quello delle anomalie e quello dei ricorsi che spesso e volentieri trascinano le imprese fino al Consiglio di Stato e quindi questo allunga e non accelera certo i tempi di realizzazione delle opere.

Vorrei che questo argomento non venisse utilizzato se non nell'interesse generale della viabilità e della sicurezza dei sardi, troppo spesso e volentieri alcuni dei colleghi utilizzano mezzi e mezzucci come questo per attaccare proditoriamente il Presidente della Giunta, la maggioranza, le istituzioni, in tutti i sensi, questo credo che non sia né corretto né produttivo, quindi invito sotto questo punto di vista ad una certa meditazione. Per il resto il Presidente della Giunta credo che stasera ci saprà dare tutte quelle informazioni che in qualche maniera possano tranquillizzare noi ma soprattutto i cittadini della Sardegna.

PRESIDENTE. E` iscritto a parlare il consigliere Corona. Ne ha facoltà.

CORONA (F.I.-Sardegna). Grazie Presidente, per dire che noi siamo perfettamente d'accordo con quanto esposto dall'onorevole Licandro, quindi per non annoiare l'Aula, rinuncio, grazie.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà. Rinuncia? L'onorevole Spissu rinuncia.

Ha facoltà di parlare, per la Giunta, l'Assessore dei lavori pubblici.

LADU (P.P.S.-Sardistas), Assessore dei lavori pubblici. Io ho apprezzato il lavoro che ha fatto il collega Masia presentando come primo firmatario questa mozione anche perché devo dire che ci sono alcune cose condivisibili e giuste, altre sicuramente vanno approfondite meglio. Soprattutto condivido la parte relativa ai ritardi nella costruzione della strada "131", alla situazione di pericolosità di questa strada che è purtroppo sotto gli occhi di tutti, abbiamo visto quello che sta succedendo, purtroppo c'è anche una situazione reale di fatto insomma che praticamente è aggravata dal fatto che si stanno facendo i lavori di ammodernamento della strada e nel contempo si sta utilizzando la strada stessa che è quella più trafficata della Sardegna. Così come condivido anche il fatto che ci sono alcuni tratti dove la strada è più pericolosa in modo particolare attualmente è la zona di Oristano dove praticamente non c'è la barriera e in alcune parti che non sono ancora completate pertanto lì si stanno verificando il maggior numero di incidenti.

Condivido anche i ritardi, spesso ingiustificati, da parte dell'ANAS, che ormai da oltre un ventennio sta tentando di portare a termine l'ammodernamento di questa strada e sono sicuramente tempi che noi oggi non possiamo assolutamente più accettare, soprattutto in considerazione del fatto che praticamente i finanziamenti che stanno arrivando per il completamento della "131", se noi dovessimo fare riferimento ai piani triennali dell'ANAS, probabilmente noi dovremmo finire questa strada fra vent'anni se bastano. E` chiaro quindi che c'è un bisogno evidente di un intervento straordinario da parte dello Stato che permetta di mettere risorse aggiuntive e che permetta anche di completare i lavori in tempi più rapidi se vogliamo che questa strada venga terminata molto prima, che in fondo è quello che noi oggi stiamo tentando di fare.

Però io credo che non è giusto dire che oggi siamo all'anno zero e che probabilmente non si è fatto a sufficienza in questi anni. Io posso dire, e lo posso dimostrare, che su questa strada si sono fatte più cose in questi ultimi due anni che negli ultimi vent'anni. Però questo non significa insomma che noi siamo sul punto di arrivare ad una soluzione del problema, però io dico anche che benchè l'onorevole Masia abbia voluto sorvolare sul merito della mozione, io su qualche punto ci voglio entrare perché mi permetta, onorevole Masia, io l'apprezzo perché lei è un collega corretto ed anche preparato, però devo dire che su questa mozione ha inserito cose superate, ha inserito cose non vere, in modo particolare nella prima pagina quando parla della situazione da Marrubiu a Macomer dice che praticamente i lavori nel tratto Marrubiu - Santa Giusta, il cantiere è bloccato per un ricorso al TAR. Io posso dire che invece in quel cantiere i lavori sono stati aggiudicati, così come nel secondo tratto della strada Fenosu - Simaxis, nonostante ci siano stati due ricorsi al TAR, per uno non è stata neanche accettata la sospensiva e per l'altro, pur avendo chiesto la sospensiva, sta andando avanti lo stesso. Quindi non ci sarà comunque un blocco di questi lavori in questi due tratti di strada, così come nel tratto Simaxis - Oristano nord c'è stata già l'aggiudicazione provvisoria all'impresa appaltatrice, e così come nel tratto Oristano nord - Bauladu lei dice che non c'è progetto, non c'è finanziamento, invece io dico che c'è un progetto approvato, che c'è un finanziamento col piano stralcio dell'ANAS del 2003 e quindi la gara è in fase di pubblicazione con un finanziamento di 35 milioni di euro. Quindi per dire che le cose che sono contenute nella mozione sono in qualche modo superate perché nel frattempo sono successe tante cose che magari non si è fatto in tempo ad inserire in questa mozione.

Devo dire anche che praticamente quando si dice che noi non sappiamo quante sono le risorse indispensabili per completare la "131", dico che non è vero neanche questo, perché noi abbiamo detto, praticamente quando abbiamo mandato tutta la progettazione al Ministro delle infrastrutture nel mese di febbraio per essere inseriti nella legge obiettivo, noi abbiamo detto che tutto il tratto di strada, tutti i lotti che ancora mancano per completare la 131, hanno bisogno di 1.111 miliardi di milioni di euro per poter completare l'opera, quindi per dire che noi sappiamo bene le risorse che servono, purtroppo dobbiamo attivarci e speriamo che queste risorse arrivino perché, come dicevo prima, sono risorse ingenti, sono risorse consistenti che certo non possiamo pensare che possano essere superate col piano triennale dell'ANAS.

Però devo dire anche che, a pagina 3, quando si parla di accordo di programma quadro per la viabilità statale firmato il 21 aprile 1999, qui si parla di milioni di euro. In realtà devo correggere l'onorevole Masia che non si tratta di milioni di euro ma si tratta di miliardi, e quando poi invece andiamo a prendere in considerazione il triennio 2001-2003 dove praticamente si chiede se le risorse assegnate per 102 milioni di euro sono state impegnate e a che punto è la situazione, io posso dire e posso fare anche alcune considerazioni che dimostrano che effettivamente quei soldi sono stati impegnati tutti, e dirò anche qualche cosa di più, per essere più esatti sono stati assegnati 25 milioni di euro per il triennio 2001-2003, 107 milioni di euro per il triennio 2002-2004, nel Q.C.S. ci sono 73 milioni di euro e poi 65 milioni di euro nei fondi POR, e nel piano stralcio annuo 151 milioni di euro. Però, devo dire anche che ci si è dimenticati di dire che nel piano stralcio dell'ANAS 2000 sono stati assegnati alla Regione Sardegna 86 milioni di euro per i quattro lotti della 125 che erano rimasti fuori, e la Sardegna aveva ottenuto una premialità proprio in considerazione del fatto che aveva la progettazione pronta ed ha ottenuto questi ulteriori finanziamenti che io non vedo siano stati menzionati in questa mozione.

Quindi noi non solo abbiamo impegnato le risorse che erano previste, ne abbiamo impegnato anche molte di più.

Per quanto riguarda poi alcune altre osservazioni relativamente al fatto che probabilmente anche queste risorse sulla 131, praticamente si dice insomma che questi stanziamenti oggi sono privi di copertura reale, di copertura finanziaria. Anche su questo io devo dire che non è vero, perché i finanziamenti saranno pronti nel momento in cui ci sarà l'approvazione da parte del CIPE di questi progetti. Noi abbiamo mandato tutta la documentazione e la pratica sta facendo il suo iter però, una volta che ci sarà l'approvazione del CIPE, queste risorse saranno disponibili; quindi anche questa preoccupazione che probabilmente si tratta di una scatola vuota e che non ci sono le risorse io credo che sia una preoccupazione infondata perché i fondi, una volta che si sarà completato l'iter, saranno a disposizione della Regione Sardegna.

Ci sono alcune altre considerazioni importanti, ma voglio soltanto fare qualche considerazione, soprattutto quella relativa al fatto che, per quanto ci riguarda, noi per la prima volta, diciamo dopo quasi trent'anni che è iniziato il lavoro di messa in sicurezza abbiamo completato tutto quanto riguarda la fase progettuale, si tratta semplicemente di avere la possibilità di ottenere le risorse per completare in tempi rapidi tutta la strada 131. Devo dire che questa è la prima volta che succede perché fino adesso noi abbiamo assistito a tutta una situazione un po' confusa di progetti che c'erano, non c'erano, che venivano presentati e che non erano in sintonia tra di loro, io credo che questa volta si é arrivati ad una situazione di vera sintesi in cui la Regione Sardegna può dire che si è messa in regola e può ottenere le risorse indispensabili per completare la 131.

Si parla di questa Commissione di inchiesta. Io vi posso dire che sono d'accordo, che si faccia questa Commissione d'inchiesta, a me non interessa se deve fare studi per un anno, cinque, dieci o quindici anni, io sono d'accordo che alla fine si faccia, si proceda anche ad avviare questa Commissione d'inchiesta anche se non credo che sia molto utile, io credo che invece sia molto utile per noi tentare di superare certe divisioni e lavorare affinché quelli che sono temi di assoluta e di primaria importanza per la crescita e lo sviluppo della Sardegna vedano la convergenza di tutte le forze politiche presenti in Consiglio.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ladu. Deve concludere perché deve continuare il Presidente.

LADU (P.P.S.-Sardistas), Assessore dei lavori pubblici. Così come per quanto riguarda il tavolo di lavoro permanente col Governo nazionale, parlamentari, province e comuni, noi l'abbiamo già attivato, però se si vuole ampliare questo tavolo io sono d'accordo che si arrivi ad un vero coinvolgimento, ad una concertazione anche con gli enti locali, sono sicuramente d'accordo. Avevo tante altre cose da dire, però mi rendo conto insomma che non ho più tempo a disposizione, però voglio dire che sono disponibile per ulteriori approfondimenti anche fuori da questa seduta.

Per ogni buon conto, siccome la mozione alla fine chiedeva anche l'elenco dei progettisti che hanno lavorato per questa strada, io ho portato un elenco che ho messo a disposizione dove ci sono i progettisti che hanno lavorato per la progettazione della 131 dall'inizio fino ad oggi e quindi voglio metterlo a disposizione del Consiglio. Grazie.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il Presidente della Giunta.

PILI (F.I.-Sardegna), Presidente della Regione. Grazie Presidente, l'assessore Ladu ha già puntualmente su molte delle questioni sollevate dato risposta.

Io mi permetterò, nella mia brevissima replica al dibattito di oggi, di ricostituire un minimo di realtà storica e soprattutto tentare di far cessare sul tema della "131" la gratuita demagogia di chi solo oggi si erge a difensore degli interessi dei sardi, dimenticandosi...

CALLEDDA (D.S.). Presidente, dialoghiamo!

SPISSU (D.S.). Presidente, non cominci così!

FADDA (La Margherita-D.L.). Presidente, non inizi così, noi siamo stati corretti!

PRESIDENTE. Per cortesia, colleghi, dopo l'onorevole Pili ci sarà la replica dell'onorevole Masia probabilmente che ha presentato la mozione; quindi, per cortesia! Prego, onorevole Pili.

PILI (F.I.-Sardegna), Presidente della Regione. Credo che sul tema della "131" si siano sentite oggi in questo dibattito tante inesattezze e perdonatemi qualcuna fin troppo leggera per essere pronunciata nella massima assise del Consiglio regionale della Sardegna. Dico questo perché non sfugge e non può sfuggire che sino al 21 dicembre del 2001, data in cui è stata approvata la legge obiettivo dal Parlamento italiano, mai e poi mai la Strada Statale 131 era diventata arteria di interesse strategico nazionale, cioè una legge dello Stato ha sancito il riconoscimento di quell'arteria viaria. Dico questo perché per criticare un governo regionale bisogna affiancare ad ogni critica la norma che regola il comportamento di un governo regionale; e quando si dice che occorreva avere la certezza dei finanziamenti noi abbiamo detto più volte che quella certezza vi era, perché era scritta nella legge del 21 dicembre del 2001 approvata dal CIPE che ha fatto scattare una procedura precisa che nessuno, nemmeno i più competenti, possono cercare di ovviare che è quella riportata dall'articolo 3 della legge del 21 dicembre 2001 che dice: "Le amministrazioni interessate rimettono le proprie valutazioni entro 90 giorni dalla ricezione del progetto preliminare". Cioè non scatta nessuna procedura autorizzativa se prima non vengono realizzati i progetti preliminari. Lo ha detto l'assessore Ladu e lo ribadisco io, per la prima volta in Sardegna, in questi ultimi sei mesi, sono stati prodotti tutti i progetti dal primo all'ultimo chilometro. E' scattato il termine dei sei mesi così come prevede la legge dalla data di approvazione di firma a Palazzo Chigi dell'accordo di programma quadro con il Presidente del Consiglio e con il Ministro delle infrastrutture il primo di ottobre. Il 3 marzo 2003 (i documenti possono essere consegnati ad ognuno di voi) al Ministero delle infrastrutture, dell'economia, dell'ambiente e della tutela del paesaggio sono stati presentati tutti i progetti che sono elemento assolutamente determinante per ottenere i finanziamenti. E dice la legge: "Entro 90 giorni le amministrazioni interessate propongono il proprio parere. Nei successivi 60 il ministero dei lavori pubblici chiede il parere del Consiglio Superiore dei lavori pubblici che si pronuncia nei successivi 30 ed entro i 30 successivi si deve pronunciare il CIPE". Per essere chiari, mentre nel passato non si è fatto assolutamente niente, cioè non si è messo regole, ma mica da parte della Regione, da parte della Regione e da parte del Governo nazionale, perché basta per tutti un dato, è stata richiamata qui in lungo e in largo questa fantomatica intesa istituzionale dell'aprile del 1999, che aveva coperture finanziarie nemmeno per un quarto di quello che è stato scritto, e queste sono cifre certificate dal ministero dell'economia, e potrei citare dato per dato quello che riguarda la stessa 131 dove erano previste risorse per circa 1.600 miliardi e siamo arrivati appena a 500 miliardi di risorse disponibili su quell'intesa istituzionale.

Noi abbiamo presentato i progetti che riguardano, come dicevo, tutta la "131" per un ammontare complessivo di circa 1.100 milioni di euro. E' evidente che si tratta di una cifra imponente. Noi abbiamo detto al Governo nazionale: questa è la priorità numero uno per la Sardegna sul piano infrastrutturale, e abbiamo deciso di far concorrere su queste risorse, che ci saranno non appena sarà approvato dal CIPE, quindi concluso l'iter della valutazione dell'impatto ambientale, non appena sarà concluso quell'iter le risorse finanziarie si potranno batter cassa al ministero dell'economia e quindi nella quantità di risorse già indicate nel capitolo della cassa, perché il CIPE ha approvato la delibera del 21 dicembre 2001 sulla cassa e non sulla competenza, quindi dimostrando che aveva già la certezza di quelle risorse allocate per la Sardegna; risorse, attenzione, che nella previsione di spesa nostra erano comunque inferiori a quelle che poi si sono verificate nella reale necessità per completare la "131". A questo va assolutamente detto che noi abbiamo nel 2002 siamo partiti con 121 milioni di euro attribuiti sul programma triennale dell'ANAS, mai uno stanziamento così rilevante è stato affidato alla Sardegna nel piano triennale a compensazione di alcune gravi dimenticanze che nella storia, basti dire che la Sardegna è l'unica regione italiana senza autostrade e che mai nessuno, tanto meno i governi precedenti, hanno fatto per invertire questo. Perché c'è da domandarsi come è possibile politicamente oggi venir qui a dare lezioni di comportamento, di rapporto con il Governo nazionale, quando siete stati per gli ultimi cinque anni al governo della Regione, al governo del Paese e non si è pensato di inserire nella rete autostradale del Paese quella sarda. E solo oggi ci si accorge delle vittime, solo oggi quando nei cinque anni precedenti di vittime ce ne sono state purtroppo molte di più e nessuno di voi ha fatto niente, nessuno di voi ha aizzato o strumentalizzato anche le morti di questa nostra povera regione. Ebbene, di quei 121 milioni di euro del piano triennale del 2002 noi siamo riusciti a portarlo a 323 milioni di euro per il 2002 con stanziamenti riveduti dall'ANAS, ed ieri sera il Ministro delle infrastrutture mi ha comunicato che fuori dalla quota di ripartizione avremo altri 180 miliardi di lire per appaltare il tratto che riguarda la Sanluri-San Gavino-Sardara che consentirà di realizzare un importante tratto dal chilometro 23 al chilometro 47. Quindi di fatto un ulteriore stanziamento su questo che consentirà di superare il periodo da qui a settembre, periodo entro il quale devono arrivare le autorizzazioni del CIPE, quindi il Governo ha chiesto non solo di anticipare ma di mettere di propria tasca all'ANAS le risorse per partire su questo progetto che ha avuto nei giorni scorsi, come tutti sanno perché l'assessore Ladu l'ha puntualmente comunicato, l'approvazione da parte del ministero dell'ambiente, cioè la valutazione di impatto ambientale necessaria.

Va anche detto che nella Conferenza di Servizi, che pure non è prevista per legge ma che è stata attivata otto giorni fa dal Ministro per le infrastrutture e dalla Regione sarda, il Ministro dell'ambiente ha confermato per quanto riguarda la valutazione di impatto della "131" la priorità assoluta nell'esame di tutta la procedura.

Detto questo io credo che sia assolutamente irrituale che un Governo regionale proponga una Commissione d'indagine, è irrituale. L'assessore Ladu con onestà intellettuale ha anticipato quello che credo sia un verdetto del Consiglio regionale. La Giunta regionale è d'accordo per la Commissione d'inchiesta, noi siamo d'accordo per la Commissione d'inchiesta e vogliamo che dal primo all'ultimo chilometro, dalla prima all'ultima responsabilità della storia della Sardegna si stabilisca chi è che sino ad oggi non ha fatto fare la "131", chi da molti anni, da molti decenni non ha consentito di fare, dal governo nazionale a quello regionale, una trattativa serrata per fare un'autostrada in Sardegna.

Noi sappiamo che questo è stato riconosciuto con una legge dello Stato, sappiamo che abbiamo messo in campo risorse finanziarie imponenti che ci consentiranno di guardare in faccia al futuro della Sardegna. C'è qualcuno che si vuole cimentare a guardare al passato lo faccia pure, consentite a questo governo regionale...

FADDA (La Margherita-D.L.). Presidente, sei tu che hai parlato del passato non noi!

PRESIDENTE. Per cortesia onorevole Fadda! Prego onorevole Pili anche perché il tempo sta scadendo.

PILI (F.I.-Sardegna), Presidente della Regione. Credo che su questo presupposto tutte le altre proposte sul piano della sicurezza, sul piano della verifica, dello stesso commissariamento di cui qualcuno ha parlato, l'onorevole Diana lo ha ripreso molto puntualmente, qui si è mistificato il termine Commissario per l'emergenza idrica, per l'ambiente, per quant'altro, oggi in alcuni interventi si è richiamata la necessità di creare uno strumento commissariale, noi l'abbiamo previsto e nell'intesa quadro con il Governo nazionale si è detto che la Regione Sardegna, qualora ci fosse un solo problema nell'attuazione dell'applicazione della legge obiettivo, può chiedere il commissariamento. Noi aspetteremo lo scadere di ogni singolo termine e, laddove solo un giorno di ritardo ci fosse, noi chiederemo il commissariamento per avere quei pieni poteri che questo Consiglio regionale purtroppo ha negato con un voto segreto, che è stato chiesto anche allora, sulla possibilità legislativa che si potesse intervenire con l'accelerazione dei lavori pubblici in corso d'opera, e ci fu il voto segreto che bocciò quel tipo di provvedimento che era previsto nella finanziaria. Ed allora oggi non si può dire: non avete accelerato i lavori. Non li abbiamo accelerati soltanto perché è stato fatto un uso strumentale di fronte...

PIRISI (D.S.). Il potere te l'hanno dato!

PRESIDENTE. Presidente Pili, per cortesia. Per cortesia onorevole Pirisi! Per cortesia onorevole Pili, per cortesia concluda

PILI (F.I.-Sardegna), Presidente della Regione. Io capisco che i colleghi del centrosinistra sollecitino la chiusura, evidentemente certe cose non fanno piacere. Allora io credo che da questo punto di vista, per quanto riguarda il Governo regionale e questa maggioranza non perderemo nemmeno un giorno su una procedura che abbiamo avviato e che abbiamo avviato davvero dopo tanti anni di insufficiente azione per risolvere un problema atavico della Sardegna.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Masia per la replica.

MASIA (S.D.I.-S.U.). Signor Presidente, non è facile naturalmente, ci provo perché ho assistito a tutto il dibattito e naturalmente emerge un aspetto, un distacco, una distanza che poi invece alla fine si traduce in risentimento, probabilmente abbiamo toccato un nervo scoperto e di sicuro abbiamo fatto bene.

Io non sono soddisfatto delle risposte e spiego perché. Intanto si dovrebbe denunciare immediatamente una cosa, quello che sta avvenendo e quello che viene in qualche modo anche evidenziato, il rischio che ci possiamo abituare a considerare gli incidenti stradali come un dato statistico. Io ho avuto un'intervista e la cosa che mi è stata detta: "Quanti morti in questa "131?" Io ho parlato d'altro, certo che ci sono, ma l'ultima cosa che noi vogliamo fare di sicuro è quello di strumentalizzare questo aspetto per entrare in merito ad un argomento così importante qual è appunto un'arteria che, così come viene definita, è strategica per lo sviluppo per la nostra Sardegna. E poi alla fine ci può essere anche l'assuefazione a questo fatto per cui i morti siccome non si contano più diventano soltanto dei numeri.

Io dico che non è strumentalizzare le vittime, onorevole Licandro, che ci ha portato qui a discutere di questo argomento, ma è la denuncia di quanto accade oggi, di quanto è accaduto anche in quelle che sono le risposte, perché da parte di qualcuno ci sono numeri che dicono che le risorse ci sono e da parte di altri dicono che speriamo che queste arrivino, e questo dimostra come davvero ancora c'è incertezza su quelle che sono le disponibilità.

Io credo che l'attenzione di questa maggioranza potrebbe essere, proprio perché era bassa, assuefazione a quello che sta succedendo, e mi auguro che non sia così. Credo invece che potrebbe essere, così come si sta dimostrando, a questo importante problema una denuncia di incapacità a risolvere i problemi, perché questo sì. L'impegno che c'è stato oggi in questo dibattito da parte di autorevoli esponenti della maggioranza l'abbiamo visto, è davanti a tutti, tutto il giorno erano assenti, mentre erano invece presenti, è stato detto anche questo nelle manifestazioni, lì sì perché c'era gente, non gli interessava entrare in merito oggi ai problemi, hanno lasciato tutto, se così si può dire, all'Assessore e all'onorevole Pili. Esponenti importanti di partiti come Forza Italia hanno detto che gli andava bene quello che hanno detto altri piuttosto che entrare in merito. Lo devono sapere questo naturalmente i sardi, lo devono sapere quelli dei comitati, le associazioni ed i sindaci che dalla maggioranza non c'è stato contributo al dibattito, e devono sapere anche che questo Consiglio non è stato sicuramente cassa di risonanza, io credo che sia stato invece un pò una palude a quelle onde altissime che erano state provocate e che avrebbero dovuto in qualche modo modificare gli atteggiamenti e promuovere iniziative, evidenziare proposte, beh, queste si sono infrante prima di arrivare a produrre gli effetti, si sono smorzate, un brodo denso, privo di trasparenza, un'acqua priva di ossigeno, atrofizzata, come è, io credo, questo Consiglio oggi, come è stato oggi questo Consiglio e questa maggioranza nell'affrontare questo dibattito, senza idee, senza progetti e senza soluzioni.

Quando dicevo di Pili nel mio intervento, nella relazione, quello che è stato appunto l'impegno per smorzare gli effetti di questa mozione, mi è ritornato in mente, mi capita di leggere qualche volta qualche rivista scientifica, dei "tachioni" non so se sapete che cosa sono, non è una parolaccia, tachis vuol dire velocità, in greco. I tachioni sono particelle scoperte da poco che hanno la caratteristica di essere più veloci, da cinque a dieci volte, della luce. Naturalmente non sono nemmeno fuori dalla teoria di Einstein per il semplice fatto che c'è chi è riuscito a dimostrare che in qualche modo sono giustificate, però sono assurde e sono, per come esistono, proprio un paradosso. Se noi le usassimo per mandare un messaggio, la risposta a quel messaggio arriverebbe prima. E' un assurdo eppure è così. E' quello che è successo con Pili, è quello che è successo con Lunardi, per esempio ad Alghero, l'ho già detto, hanno cercato di dare risposte in quell'occasione a questa mozione che poi in qualche modo la maggioranza ha cercato di non discutere. E poi diciamo anche che entrando nel particolare di quelli che sono stati gli interventi, in particolare entro in merito a quello che è stato l'intervento dell'onorevole Ladu e quello che è stato l'intervento dell'onorevole Pili, io non mi sento soddisfatto perché mentre accetto l'invito che è arrivato da parte di qualcuno ad affrontare questo argomento come un problema di tutti, e mentre accetto anche quelle che possono essere le critiche per alcune incertezze, per alcune indeterminazioni che ci possono essere all'interno della mozione difficile da costruire, ma è difficile proprio per i motivi che a noi non è nnoto qual è la vera realtà e la denuncia principale che deve arrivare a questa Giunta, a lei Assessore e al Presidente, che a noi mancano i dati per capire quello che sta succedendo. Quello che sa succedendo, onorevole Ladu, è che noi siamo certi di una cosa, più si tarda e meno è la sicurezza. Più durano i cantieri e più sono le vittime che capitano all'interno di questa strada. Più tergiversiamo, più ci raccontiamo le cose così come non sono, meno facciamo l'interesse dei sardi. L'interesse dei sardi è quello di avere, come è stato detto, un'autostrada, e andare a rivendicare oggi quelli che sono i lavori che si stanno facendo come merito di questa maggioranza è una contraddizione anche negli interventi che ci sono stati, perché anche l'onorevole Diana l'ha detto che quello che si sta facendo oggi è perché di sicuro si è iniziato quattro o cinque anni fa, e la nostra paura è che siccome oggi non si sta iniziando niente sta a significare che quei lavori, seppure dovessero partire, noi non li vediamo prima di quattro o cinque anni, questa è la nostra paura, questa è la denuncia che noi abbiamo voluto fare, questi sono i motivi delle tre richieste del tavolo per capire quello che davvero sta succedendo, di un Commissario per fare in modo che la sicurezza sia garantita, non il commissariamento, perché credo che questo sia previsto quando i progetti non vengono approvati e quando ci sono ritardi, ma un Commissario che si interessi di quella che è la sicurezza, che faccia anche, onorevole Licandro, quello che lei ha detto, che imposti anche lezioni su quella che è la cultura che bisogna avere nel viaggiare, la cultura per stare nelle strade, l'educazione stradale, come lei l'ha definita, che faccia in modo di trovare quelle che possono essere risorse anche per viaggiare in maniera diversa all'interno della nostra Isola. Però la Commissione d'inchiesta che qui si tiene come un qualche cosa, bene, vediamo cosa ne viene fuori. Guardate che la Commissione d'inchiesta serve per togliere quelli che sono gli intoppi, per trovare quelli che sono i motivi per cui oggi noi riteniamo, io ne sono ancora convinto ed é per questo che nella mia replica non mi sento soddisfatto da quelle che sono le argomentazioni che sono state portate, nonostante mi ritrovo che arrivano altri 180 miliardi, di questo non se ne sapeva nulla, nonostante mi ritrovo - e mi auguro che sia così - che ci sia una strada aperta per l'approvazione dei VIA, nonostante si dica che tutti i progetti sono pronti, cosa di cui io non sono ancora convinto per il semplice fatto che ci sono stati sindaci che sono venuti nella Commissione IV a denunciare i progetti che sono stati portati definitivi e che però hanno due o tre soluzioni che devono essere ancora scelte per il semplice fatto che quindi non c'è niente di definitivo, così come viene detto per i progetti, per il semplice fatto che se questo avviene per quel tratto io sono convinto, come siamo convinti tutti noi, che c'è ancora indeterminatezza, c'è ancora indefinizione, c'è ancora la sicurezza, questa sì, che noi per la 131 se non reagiamo e se non facciamo in modo che da questo Consiglio parta un messaggio preciso al Governo nazionale che noi siamo in una situazione di vera emergenza, non si trovano soluzioni per fare in modo che questo sia un problema risolto.

Io credo che oggi abbiamo fatto un passo avanti, onorevole Pili, (non lo vedo) credo che le risposte quando vengono date non devono essere date così come le dà solitamente, facendo vedere che è toccato, facendo vedere, e non c'è niente di nuovo, naturalmente, ogni volta che lei risponde reagisce sempre in modo esagerato. Noi abbiamo fatto sì che attraverso questa mozione si entrasse in merito, però non abbiamo notizie precise. Lei parla dei progetti che sono stati realizzati oggi, io so che questi progetti stanno camminando da diversi lustri, io mi auguro che siano davvero pronti. Lei parla di sei mesi che sono quelli necessari per poter averli approvati e che sono tutti quanti pronti. Lei parla di ammontare preciso per la realizzazione di questi progetti, ma ammette che quelle risorse, per quanto da più parti siano state enunciate, non sono ancora disponibili. E poi concludo: tutte le volte, e qui l'ha detto il Presidente della Commissione e lo abbiamo fatto spesso, che ci siamo ritrovati con l'ingegnere dell'Anas, le cose che ci sono state dette relativamente a questa strada sono che i tempi non sono quelli che ci vengono raccontati qui dentro, che le risorse sono quelle che sono, da cui ne consegue che non sono per niente soddisfatto delle risposte, sono però convinto che è probabile che da oggi ci possa essere un'ulteriore spinta.

Io chiedo che questa mozione, visto che ci sono molti che sono disponibili ad approvarla, venga approvata, perché queste tre in sintesi iniziative che vengono proposte, siano davvero una spinta per fare in modo che sia un problema risolto quello della 131, almeno in tempi certi.

PRESIDENTE. Onorevole Fadda, su cosa vuole intervenire?

FADDA (La Margherita - D.L.). Sulle modalità di voto per chiedere il voto segreto.

PRESIDENTE. E` stato chiesto il voto segreto sulla mozione.

Onorevole Capelli su cosa vuole intervenire?

CAPELLI (U.D.C). Non si possono fare le dichiarazioni di voto.

PRESIDENTE. E` stato chiesto il voto segreto. Mi può dire per cortesia su che cosa intende intervenire?

CAPELLI (U.D.C). Credo che voglia fare una dichiarazione di voto il Presidente.

PRESIDENTE. La dichiarazione di voto di astensione vuol fare il Presidente Pili?

Ha facoltà di parlare il Presidente della Giunta per dichiarare l'astensione di voto.

PILI (F.I. - Sardegna), Presidente della Regione. Io dichiaro di astenermi. Mi ero spostato su quei banchi per ascoltare l'ultima replica dei presentatori della mozione perché è intollerabile, non uso altri termini, mi fermo a quello intollerabile, che di fronte al dramma della 131 non si abbia, in quest'Aula, il coraggio di far esprimere tutti palesemente su un tema grave come quello della 131. E` immorale, su un tema così rilevante, che si chieda il voto segreto, io non chiedo...

FADDA (La Margherita - D.L.). Ma questo la deve smettere. Non è degno di fare il Presidente!

PRESIDENTE. Onorevole Pili, per cortesia, la richiamo.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Per cortesia, colleghi! Onorevole Pili, per cortesia! Onorevole Fadda, per cortesia! Vi prego di consentire al Presidente dell'Assemblea di svolgere la propria funzione.

FADDA (La Margherita - D.L.). Lo dica al Presidente di rispettare l'Aula; non si deve permettere!

PRESIDENTE. Per cortesia, sto richiamando il Presidente Pili ad evitare i toni che sta usando. Vi prego, per cortesia, colleghi! Per cortesia! Onorevole Pili la richiamo, per cortesia, lei esprima le sue valutazioni in relazione alla sua decisione di astenersi e non entri nel merito di altre questioni.

PILI (F.I. - Sardegna), Presidente della Regione. Sto esprimendo proprio questo Presidente, io su un tema così delicato non mi sarei mai sognato che l'Aula che rappresenta il popolo sardo votasse a scrutinio segreto.

PRESIDENTE. Onorevole Pili, per cortesia, lei non può entrare nel merito di una richiesta, sono costretto a toglierle la parola. Per cortesia esprima il suo voto di astensione.

PILI (F.I. - Sardegna), Presidente della Regione. Sto esprimendo il mio voto di astensione.

PRESIDENTE. Ma non faccia ulteriori commenti, per cortesia.

CORONA (F.I. - Sardegna). Onorevole Corona, poi glielo spiego.

PRESIDENTE. Onorevole Corona, poi glielo spiego in separata sede perché probabilmente da qui non lo capisce. Prego onorevole Pili.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 18 e 14 , viene ripresa alle ore 18 e 17.)

PRESIDENTE. Vi prego di mantenere un atteggiamento più consono a quello richiesto dallo stare in quest'Aula. Colleghi, per cortesia, riprendiamo posto.

Ricordo che stiamo in fase di votazione e il Presidente Pili stava svolgendo la sua dichiarazione di voto. Chiedo all'onorevole Pili se intende concludere la sua dichiarazione.

I colleghi per cortesia sono invitati a prendere posto. Onorevole Corda, vuole dirigere lei i lavori dell'Aula? La prego per cortesia di prendere posto, se deve uscire, esca!

Prego Presidente Pili.

PILI (F.I. - Sardegna), Presidente della Giunta. Io ho argomentato sino adesso la mia valutazione sulla inopportunità di partecipare a questo voto sulla mozione della 131 perché reputo che tutti i sardi debbano conoscere il pronunciamento di ogni singolo consigliere su un tema che non ha niente di segreto, ma che solo nella trasparenza di chi chiede, come in questo caso, una Commissione di inchiesta, tutti devono poter dire a voce alta, in questo Consiglio regionale, di chiedere la Commissione d'inchiesta. Dico questo perché vige in quest'Aula una regola, che i colleghi del centrosinistra hanno portato avanti anche oggi, per cui l'accelerazione dei lavori pubblici, e in particolar modo quelli sulle strade che erano oggetto dell'articolo 11 della Finanziaria del 2002, che si chiede il voto segreto su un argomento che era quello legato all'accelerazione di quei cantieri per evitare davvero ulteriori morti, si chiese allora il voto segreto e l'articolo purtroppo non passò.

Detto questo concludo danno una risposta al collega Capelli che l'ha sottoposto, non ci sono incidenti di serie A o di serie B, la DCN (!) è un problema, l'assessore Ladu ha fatto predisporre il progetto all'Anas, abbiamo concordato ieri, con il Ministro, che in base al comma 2 dell'articolo 13 del Decreto Legislativo che applica le regole sulla viabilità stradale statale ci sono le condizioni perché la deroga alle norme di cui al comma 1 è consentita per la strade esistenti allorquando, in particolari condizioni locali, ambientali, paesaggistiche, archeologiche ed economiche non ne consentano l'immediato adeguamento. Quindi di fatto vi è questo impegno, l'Anas ha garantito che nei prossimi trenta giorni il progetto sarà definito anche per la DCN (?).

PRESIDENTE. Siamo in fase di votazione segreta quindi invito i colleghi a prendere posto.

Onorevole Capelli, siamo in fase di votazione, per cortesia! Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto di astensione. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Presidente, siccome condivido, e la replica ulteriore del Presidente Pili mi ha convinto che il metodo è anche sostanza, io annuncio che non parteciperò al voto, non l'astensione, e invito a fare altrettanto ai colleghi che ritengono inadeguato, per essere nei termini più corretti possibili, in questo caso come in altri - poi se sarò considerato astenuto va bene lo stesso, però dichiaro che non parteciperò al voto e invito gli altri colleghi a fare altrettanto - inadeguato l'uso e lo strumento del voto segreto, pur legittimo, in un caso come questo che, sinceramente, non ha un risvolto politico per far apparire la maggioranza ulteriormente in minoranza, ma che è un caso di coscienza che appartiene a ognuno di noi.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, della mozione numero 103.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 36

Votanti 34

Astenuti 2

Maggioranza 18

Favorevoli 31

Contrari 3

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BALIA - BIANCU - BUSINCO - CALLEDDA - COGODI - CUGINI - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FLORIS - GIAGU - GRANELLA - LAI - MANCA - MASIA - MORITTU - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - VASSALLO.

Si sono astenuti i consiglieri: CAPELLI - PILI.)

Non essendoci il numero legale la seduta è sospesa, i lavori riprenderanno fra mezz'ora.

COGODI (R.C.). Prima della sospensione, posso parlare sul Regolamento?

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Ha già sospeso.

PRESIDENTE. Ho già sospeso, onorevole Cogodi.

(La seduta, sospesa alle ore 18 e 24, viene ripresa alle ore 19 e 02.)

PRESIDENTE. Colleghi, riprendiamo la seduta. L'onorevole Cogodi aveva chiesto, prima del voto, di intervenire sul Regolamento. Ne ha facoltà. Le chiederei solo rapidità, grazie.

COGODI (R.C.). Signor Presidente, in estrema sintesi io vorrei rappresentare all'attenzione dell'Aula e principalmente all'attenzione sua, signor Presidente, la valutazione più opportuna e più propria della situazione che si è determinata in Consiglio regionale e rispetto alla quale credo sia indispensabile un suo autorevole quanto doveroso intervento.

Noi siamo componenti di un Consiglio regionale che si suole anche chiamare il parlamento del popolo sardo. Lei di questo parlamento, in questo momento, è il Presidente e ne è il garante. In quanto componenti di questa Assemblea eletta, io penso che nessuno di noi, collegialmente considerati e singolarmente considerati, possiamo ritenere e accettare che l'uso legittimo delle norme regolamentari, che cioè il rispetto della nostra legge interna, che è il Regolamento, possa essere sprezzantemente appellato come immorale. Il Regolamento è la nostra legge interna, della sua applicazione e anche della sua onorabilità lei, Presidente, ne è garante. Se le norme del Regolamento sono legittimamente, come sono legittimamente e propriamente utilizzabili non possono essere da nessuno definite immorali né le norme, né l'uso legittimo delle norme.

Quindi io concludo il mio dire richiedendo due cose: che ella, in quanto garante della più corretta e scrupolosa applicazione del Regolamento, richiami chiunque in quest'Aula metta in dubbio di moralità la legge interna del Consiglio; la seconda e conclusiva considerazione è che qualora persistesse un atteggiamento di parte prevalente del Consiglio, che contestando la regola interna legittima, cioè l'uso delle norme del Regolamento, ponesse ancora il Consiglio nella sua pratica impossibilità a funzionare, e il Consiglio funziona quando si usano correttamente le norme che il Regolamento prevede, noi verseremmo in una di quelle condizioni statutarie, di quelle ipotesi statutarie previste di scioglimento del Consiglio per impossibilità a funzionare, perché se un organo elettivo, retto da regole, vede contestate fino all'impugnazione di moralità le sue regole interne legittime, questo diventerebbe un Consiglio messo nella condizione di non poter funzionare, sia perché non può espletare le sue funzioni, sia perché si manifesterebbe una volontà del tutto eversiva di voler significare come illegittimi e messi nel nulla tutti i pronunciamenti che con l'uso del voto segreto legittimamente e liberamente l'Assemblea elettiva ha espresso e può esprimere quando essa lo ritiene.

Queste sono le considerazioni, in rapida sintesi, che volevo rappresentarle, rispetto alle quali annotazioni in parte si impone anche un suo preliminare e doveroso intervento.

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, ho già avuto modo di intervenire durante la dichiarazione di voto del presidente Pili per richiamare lo stesso ad un uso più proprio di una certa terminologia che non mi sembra consona a quest'Aula.

Per quanto riguarda il rispetto del Regolamento, a me pare che il Regolamento anche nella giornata odierna sia stato pienamente rispettato, altre considerazioni, onorevole Cogodi, ho già avuto occasione di dirlo, attengono, esclusivamente direi, anche alla sensibilità e alla correttezza di tutti i consiglieri. Non credo che possa essere totalmente attribuito al Presidente di turno l'onere del rispetto, oltre che del Regolamento, che è cosa giusta, anche di regole etiche e politiche che appunto attengono al comportamento di ciascuno di noi. Quindi io rivolgo un invito a tutti i colleghi a mantenere, per quanto è possibile, un atteggiamento e un comportamento che siano consoni a quanto richiesto dalla funzione che svolgiamo qua dentro.

Detto questo siamo in fase di votazione della mozione sulla SS 131, ricordo ai colleghi che è stato chiesto il voto segreto e che quindi sono ammesse esclusivamente dichiarazioni di voto per astensione. Ricordo anche che la votazione precedente non ha potuto avere un esito in quanto è mancato il numero legale. Siamo quindi nella fase della ripetizione della votazione, ci sono mi pare dei colleghi che hanno chiesto di intervenire per dichiarazione di voto per astensione, chiedo cortesemente ai colleghi di avanzare la richiesta, chiedo scusa se magari non sarà rispettato pienamente l'ordine.

Ha domandato di parlare il consigliere Usai per dichiarazione di astensione. Ne ha facoltà.

USAI (A.N.). Signor Presidente, io non ho difficoltà ad accogliere il suo invito alla moderazione e alla prevalenza del buon senso all'interno di quest'Aula, e le dirò anche che non avevo intenzione di formulare la mia valutazione, la mia dichiarazione di voto, che è quella di astensione, ovviamente, se non avessi sentito l'intervento del collega che mi ha preceduto, che da ottimo avvocato qual è mi pare che in questo momento stia equivocando sul merito e sul Regolamento.

Quando il presidente Pili, che non ha bisogno di difensori e poi particolarmente di un difensore molto scarso quale posso essere io, parlava di immoralità nella richiesta del voto segreto, non si riferiva assolutamente all'istituto del Regolamento che prevede lo scrutinio segreto. Sarebbe stato inutile, sarebbe stato sciocco insultare in questo modo, così è stato detto, una norma del Regolamento. Si riferiva, questo sì, alla richiesta di scrutinio segreto su un problema che è un problema che riguarda tutti quanti i sardi - consentitemi, io ho accolto, ve l'ho detto prima, la moderazione -, è un problema che riguarda tutti i sardi adesso, è un problema che ha riguardato i sardi sei mesi fa, otto mesi fa, un anno, due anni, dieci, quindici, venti anni fa. E allora perché, io mi domando, chiedere lo scrutinio segreto su questo argomento? Un argomento che, io ritengo, dovrebbe vedere tutto il Consiglio regionale, tutto il Parlamento dei sardi unito nella risoluzione di questo problema che, così come ha detto il presidente Pili, va avviato a soluzione e viene avviato a soluzione, che è un problema non di oggi né di ieri, ma è un problema annoso, annosissimo, dove l'inerzia e la disattenzione di Giunte precedenti, di governi precedenti, hanno portato a tante disgrazie, a tanti morti e non vorrei dire, perché non voglio insultare nessuno, auguriamoci che non porti a tante speculazioni. La Sardegna non ha bisogno di tante speculazioni, la Sardegna ha bisogno di infrastrutture, io credo che questa Giunta e questa maggioranza stiano facendo il massimo per dotare la Sardegna di quelle infrastrutture delle quali ha bisogno, e allora su questo problema io credo che il buon senso dovrebbe consigliare a tutti i consiglieri regionali, tutti quanti, un pochino più di attenzione, un pochino più di buon senso, un pochino più di impegno e un pochino più di solidarietà con chi, secondo la mia opinione, ed è soltanto la mia opinione, sta cercando di risolvere il problema.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis per dichiarazione di astensione. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, colleghi, emerge una posizione, almeno per quanto ci riguarda, che è quella di astensione. Una decisione che assumiamo in piena responsabilità per contrastare un atteggiamento legittimo certamente, ma che noi riteniamo davvero su un tema così rilevante non aiuti a indicare soluzioni comuni a far sì che si potessero anche in quest'Aula assumere iniziative presso il Governo nazionale di ulteriore sensibilizzazione, di ulteriore mobilitazione, ma si è voluto a tutti i costi creare lo scontro politico, si è voluto a tutti i costi, su un tema di tale rilevanza, cercare di creare la pagella dei buoni e dei cattivi, di coloro che si occupano dei problemi della sicurezza e di coloro che invece attentano alla sicurezza. Ma questo nell'ottica ormai di un consolidato modo, di un cliché davvero vecchio che noi riteniamo non sia utile a nessuno. Se l'idea del centrosinistra è quella di creare una mobilitazione di disobbedienti, di girotondini, di far venire Di Pietro perché tratti, lui che di problemi della sicurezza è maestro, bene fate pure! Ognuno connoterà e connota la sua azione politica sulla base appunto di un giudizio che non ci dimentichiamo, questo sì attento, quello che certamente non sono le schermaglie di quest'Aula, ma quello appunto dei cittadini che sanno dov'è la propaganda, dov'è la demagogia, dov'è la strumentalizzazione, dove si è voluto, con un'azione che noi censuriamo, far credere che i problemi della viabilità in Sardegna, i problemi della sicurezza in Sardegna siano quasi il frutto dell'azione dei due anni del Governo Berlusconi o dei quattro anni del Governo di centrodestra in Sardegna.

Vedete, mistificare così la realtà e non porsi anche con spirito autocritico sulle inadempienze che sono storiche su un settore e su un problema di questa rilevanza, davvero mi pare che abbia ridotto ancora una volta questo dibattito ad una sorta di schermaglie che certamente non consentono assolutamente neppure di avviare una seria interlocuzione. Tutto si deve ridurre alla censura al Presidente Pili, come se quelle croci cui tristemente noi abbiamo assistito in questi mesi, in questi anni, ma direi negli scorsi anni quando al Governo eravate voi, noi mai abbiamo pensato di farne un caso politico contro qualcuno. Ed ecco allora l'invito al senso di responsabilità di tutti per cercare di non strumentalizzare situazioni come queste, sarebbe fin troppo facile per noi ricordare le disavventure di qualche arteria importante come la 125, io ricordo il piano operativo plurifondo del '94, quando allora era Presidente l'onorevole Cabras, ricordo che dovetti intervenire io come Assessore della programmazione, la Giunta di allora, a sbloccare la spendita delle risorse del '94 (parlo di sei anni dopo), nessuno ha posto i problemi di ritardi, inadempienze cercando di creare un'accusa pretestuosa contro qualcuno, e ci mancherebbe altro! Comprendiamo le situazioni, lì vi erano inadempienze croniche e precise responsabilità, ma non ci siamo mai sognati di dire che fosse la responsabilità né del Presidente Cabras allora, né di Palomba, né degli Assessori allora di quelle Giunte, i responsabili delle morti, delle stragi sull'Orientale sarda.

Ed allora senso di responsabilità per tutti, senso di responsabilità comune, riterrei che la mobilitazione si può e si deve fare, si facciano anche le Commissioni d'inchiesta, ma la si smetta nel puntare sempre pregiudizialmente il dito contro qualcuno, perché io penso che in quest'Aula qualcuno lo dovrebbe prima di tutto puntare contro se stesso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà. Rinuncia.

Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I. Sardegna). Io credo che si sia parlato tanto di tante cose e di tante altre non si è parlato. Le posizioni politiche sia da una parte che dall'altra sono state sufficientemente spiegate. Ritengo che è probabile che sia anche venuta l'ora che ci si rimbocchi le maniche e argomenti importanti come questo che riguardano l'interesse di tutti i sardi e di tutto il popolo sardo possano essere affrontate d'ora in avanti con serenità e con spirito effettivamente di collaborazione, certamente con l'opposizione che fa la sua parte deve essere fatta sino in fondo ma anche con spirito in qualche maniera costruttivo sempre nell'interesse di tutti.

Il mio sarà un voto di astensione senza polemica alcuna, senza calare in particolari riflessioni politiche. Un voto d'astensione perché il dibattito, a mio parere, non ha avuto né quella evoluzione che avrebbe dovuto avere, né tanto meno con chi, come è stata formulata la mozione e portata avanti da argomentazioni in Aula, sinceramente hanno molto di strumentale e poco di costruttivo. Quindi, dichiaro la mia astensione al voto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Pilo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PILO (F.I.-Sardegna). Io intervengo per dichiarare la mia astensione perché ritengo francamente che così come il dibattito si è sviluppato in quest'Aula, ma soprattutto la richiesta di voto segreto che è seguita al dibattito, sia in fondo un voler speculare sulle morti che ci sono state in tutti questi anni sulle strade in Sardegna e in particolare sulla Carlo Felice. I morti non sono né di destra, né di sinistra, sono una tragedia per tutti e pensare oggi di addebitare al Presidente Pili o a questa maggioranza gli ultimi morti che ci sono stati mi pare veramente non solo ingiusto ma una cosa spregevole, perché morti purtroppo ce ne sono stati negli ultimi trent'anni veramente troppi in questa strada. La cosa che mi sarei aspettata da un'Aula come questa, con il potere di quest'Aula, sarebbe stato invece un fronte comune per la soluzione di problemi concreti, le morti sono un problema concreto, sono una tragedia, noi abbiamo il dovere preciso di affrontare le questioni e risolverle e mi chiedo allora: ma come può essere che oggi il centrosinistra chieda nella sua mozione l'accelerazione della spesa quasi che i miei colleghi del centrosinistra, forse anche insieme a qualche collega del centrodestra, dov'erano quando si è bocciata la proposta della Giunta per l'accelerazione della spesa sui lavori pubblici e in particolare sulla Carlo Felice? Dov'è oggi chi allora votò contro, con quale diritto ripropone una mozione nella quale si chiede una cosa sulla quale la Giunta è stata tragicamente e tristemente bocciata in quest'Aula? Insomma, qua non giochiamo, non si può giocare, e soprattutto, guardate, la gente lo capisce quando si gioca sui morti degli altri.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Onida per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ONIDA (P.P.S.-Sardistas). Signor Presidente, per rappresentare all'Aula che io accolgo volentieri la proposta di astensione in ordine alla mozione del centrosinistra. L'accolgo come scelta di campo trovando su questa linea una collocazione che sta più dentro un'idea di moderazione, un'idea di senso di responsabilità vedendo di più dall'altra parte un utilizzo della strumentalizzazione di un fenomeno di una gravità che tutti riconosciamo ai limiti, anzi fuori dai limiti della sopportabilità.

Credo che l'amico e collega onorevole Nuvoli sia una verginella, per la divisione che propone della Sardegna tra nord e sud, di fronte a quello che sta accadendo per mano e per scelta della più alta rappresentanza del popolo sardo, del Parlamento della Sardegna di quello che sta avvenendo in quest'Aula, la divisione tra buoni e cattivi, delle responsabilità in maniera rigida tra centrodestra e centrosinistra, della individuazione nel centrodestra delle responsabilità forti sulle vicende ultime degli ultimi anni che riguardano la viabilità in Sardegna.

Io accolgo, sono certo che è nella coscienza di tutti noi, della Giunta che governa, della maggioranza che la supporta, quella parte che è dentro allo spirito del relatore e della mozione che è quella di trovare con maggiore grinta ed attenzione ad individuare soluzioni anche nuove, porre al Governo una velocizzazione maggiore in ordine alle cose che debbono essere fatte. Questo va bene, questo lo accogliamo, questo va accolto, questo è dovere di ciascuno di noi e la tolleranza deve riguardare anche noi, ma oltre, cari colleghi, credo che non si possa andare, e su materie come queste veramente io credo che il senso di responsabilità ci deve animare e non possiamo né dividere noi e né dividere il popolo sardo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C). Ho ascoltato alcuni interventi stamattina e sinceramente, dopo quegli interventi, avrei anche preso una decisione di votare contro questa mozione pur condividendone alcuni aspetti. Ma il fatto di averla considerata provocatoria, fuori luogo e in qualche modo priva anche di sapienza politica, mi porta ad intervenire per fare alcune considerazioni. Molti esponenti che siedono su questi banchi dieci anni fa hanno votato a favore di una mozione per l'allargamento della strada statale 128, penso che sia a tutti noto, compresa la strada statale 387. Qualche mio collega di zona lo ricorderà perché sedeva nei banchi di questo Consiglio, quella stessa mozione allora chiedeva l'intervento urgente su quelle strade, perché le croci erano seminate ogni cento metri, ogni duecento metri. Oggi il traffico di quelle strade è aumentato, le croci sono aumentate, ma non si fa riferimento in questa mozione né alla 128 né alla 387.

Mi dispiace soprattutto per qualche collega della zona, della mia zona, firmatario di questa mozione, che abbia dimenticato i tragici incidenti di quelle strade. Ecco perché ero tentato di votare contro, ma siccome per spirito di maggioranza mi adeguo, anch'io mi asterrò dal voto, invitando comunque il centrosinistra che ha presentato questa mozione, quando si tratta di presentare mozioni su problemi reali, che non si speculi, perché questa è solo speculazione. O si parla di tutto il sistema viario sardo, non si può parlare solo della 131 o della 130 dove manca lo spartitraffico, solo perché vi interessano quelle, vi deve interessare tutta la Sardegna, perché tutti i sardi hanno diritto che il sistema viario venga, nel più breve tempo possibile, reso utilizzabile a tutta la comunità sarda.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Corda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CORDA (A.N.). Noi abbiamo un ordine del giorno dell'Aula che è chilometrico, le Commissioni quando l'Aula lavora non possono operare. Ebbene siamo qui ancora una volta a parlare di mozioni, e l'argomento non è che sia di poco conto perché certamente chi di noi non è critico, chi di voi non è critico nei confronti di coloro che avrebbero dovuto fare le strade che non abbiamo? Chi di voi non è critico nei confronti di coloro che avrebbero dovuto in 42 anni almeno finire i lavori nell'arteria più importante che collega il nord al sud della Sardegna che è la 131. Chi di noi non sa che, oltre alla 131, ci sono tante altre strade - dal punto di vista della sicurezza - disastrose, ma non solamente strade provinciali, anche strade che collegano Quartu a Cagliari per esempio, chi non ricorda i tanti morti di viale Marconi per mancanza di segnaletica? Molti di noi hanno avuto lutti familiari per l'inadeguatezza di quelle strade, per l'inadeguatezza della segnaletica, di semafori laddove esistono incroci a raso. La 131, la 126, la 128, la 125, sono tutte strade che hanno incroci a raso, strade pericolosissime, ma lo sono da quando eravamo ragazzi noi e lo sapete. Qui non è un problema di fare accuse contro qualcuno, ma mi sembra francamente grottesco che si pensi di attribuire alla scarsa efficienza di una Giunta la colpa di tante morti avvenute sulle strade. Io credo che questo sia ingiusto, sia poco corretto, sia poco rispettoso delle famiglie che questi lutti hanno avuto.

Credo che sarebbe opportuno che noi anzichè continuare a parlare di cose di cui è inutile parlare perché la 131 non va avanti di un millimetro questa sera grazie al nostro intervento, sarebbe opportuno ricordare che c'era stato un tentativo da parte del Presidente Pili e della sua Giunta di accelerare i lavori - l'ha già detto prima l'onorevole Pilo - intanto con 50 miliardi di stanziamento in un comma appositamente predisposto perché si potessero accendere i riflettori, così come avviene in tutta Italia e in tutta Europa, e nelle parti del mondo dove io sono stato, per le opere si fanno tre turni di lavoro, si lavora anche di notte, di domenica e di sabato. Voi avete votato chiedendo il voto segreto contro quel finanziamento, quindi se i lavori lì non sono stati accelerati la responsabilità è di chi ha impedito che venissero erogati quei denari.

Sul voto segreto credo di non dover dire nulla, ricordo solo che il voto segreto viene utilizzato, in particolare per quanto riguarda leggi finanziarie, solamente in Sardegna, siamo a livello non so di cosa, ma credo che neanche in Papuasia sia ancora adottato un Regolamento inefficiente, inadatto, dannoso come questo. Siamo bloccati, la nostra attività legislativa è bloccata da un Regolamento sbagliato, lo dite tutti oggi, tre anni fa non la pensavate così, tutti quanti a parole volete cambiarlo ma nella realtà non lo fate, non lo cambiate perché evidentemente non volete cambiare nulla e volete che tutto rimanga così com'è. Ma per favore, smettiamola di parlare di aria fritta!

PRESIDENTE. Onorevole Corda, la prego di dichiarare il suo voto.

CORDA (A.N.). Naturalmente di astensione, perché se c'è il voto...

PRESIDENTE. Ma lo deve dichiarare. Grazie.

Ha domandato di parlare il consigliere Piana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PIANA (U.D.C.). Per annunciare il mio voto di astensione ma anche per esprimere un po' il mio rammarico per come stasera, ma soprattutto nella giornata di oggi, ho visto delle forze politiche di opposizione su un argomento che poteva unirci tutti quanti, cercare sotterfugi per strumentalizzare politicamente un problema che è di tutti, un problema che vi avevamo, vi avevo anche dato, il riconoscimento e la validità di sollevare questo problema. Mi dispiace dirlo, amici del centrosinistra, ma stasera, oggi, avete avuto veramente una caduta di stile politico su un argomento così importante. Oggi avete veramente dimostrato come ultimamente, anche con l'utilizzo del voto segreto, volete strumentalizzare alcune situazioni, alcuni importanti problemi che la Sardegna attanagliano, e veramente su questo io credo che non troverete nessun consenso né personale, ma credo neanche all'esterno se continuerete a cavalcare problemi importanti come questo strumentalizzandoli, ed anche su questo con l'utilizzo del voto segreto. Ed allora veramente questa caduta di stile, io ho già dichiarato la mia astensione anche perché proprio due minuti fa mi hanno annunciato, non so se è vera, un'altra purtroppo triste vittima della strada sulla Sassari-Olbia.

Quindi, anche in segno di questo momento drammatico che stiamo attraversando in Sardegna, oltre a dichiarare il voto di astensione chiedo all'Aula, al centrosinistra in modo particolare, di recuperare questa caduta di stile che stasera avete dimostrato di avere e di aver anche fatto, quindi veramente di unirci tutti quanti su un problema di così grande importanza.

SPISSU (D.S.). Perché non avete presentato un ordine del giorno voi che state tutto il giorno girando.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Rif.Sardi-U.D.R.). Presidente e colleghi consiglieri, io esprimo a nome del Gruppo dei riformatori il voto di astensione che per noi è molto sofferta perché noi crediamo nelle regole, quindi crediamo anche nelle regole di questo Consiglio, crediamo in un Regolamento che abbiamo proposto più volte di riformare, crediamo che ci sia il diritto di qualunque forza politica di chiedere il voto segreto e crediamo che debba essere rispettata la richiesta del voto segreto.

Però crediamo anche un'altra cosa, e cioè che il voto segreto sia un'opportunità politica e quindi, come opportunità politica deve essere sfruttata, ed è anche un'opportunità che in questo caso priva i consiglieri regionali che vogliono avere l'opportunità di esprimere il loro parere sull'argomento in discussione, della possibilità di far conoscere a tutti i sardi qual è il loro parere su questo argomento. Quindi noi con sofferenza annunciamo il nostro voto di astensione, considerando pienamente liberi i colleghi che l'hanno fatto di scegliere la strada del voto segreto, ma altrettanto liberi noi di negare l'opportunità politica in questa circostanza di votare a scrutinio segreto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). La mozione è farcita di inesattezze e direi anche di vere e proprie falsità. Lo scopo propagandistico è di tutta evidenza, la speculazione che si è voluta fare purtroppo non è stata fatta su circostanze e questioni tecniche, ma è basata su fatti che attengono ad altra sfera, quella delle emozioni e dei sentimenti di tanta gente che nel tempo ha dovuto subire le immani tragedie della strada.

L'assessore Ladu prima e il Presidente Pili dopo hanno con dovizia di argomentazioni e di dati smontato l'intero impianto di questa mozione dimostrandone la faziosità e il suo uso strumentale. Di fronte ad un problema reale la sicurezza, che non è sola del sistema viario isolano, era necessario una volta tanto che ognuno di noi con la libera e palese espressione del voto si assumesse la responsabilità della propria scelta. Questo è quello che intendeva dire il Presidente Pili.

Il voto segreto, strumento di libertà e di coscienza, in questa circostanza rappresenta la negazione assoluta di quei valori e si ritorce contro se stesso e della parte politica che lo ha richiesto. L'unica possibilità per esprimere le proprie posizioni è quella dell'astensione, cosa che noi facciamo proprio nel rispetto delle coscienze e del senso di responsabilità. La mozione sarà approvata a questo punto ma certamente, colleghi dell'opposizione, non rappresenterà una vostra vittoria politica.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Morittu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MORITTU (D.S.). Grazie signor Presidente. Anch'io naturalmente per esprimere un voto di astensione tecnica, ma per ripristinare secondo me una linea di verità all'interno di quest'Aula.

Io ho considerato l'intervento dell'onorevole Usai un intervento moderato, di buon senso e di apertura. Una moderazione che l'onorevole Usai richiamava ma che probabilmente era riferita sostanzialmente all'intervento fatto dal Presidente Pili. Il contraltare all'intervento dell'onorevole Usai sono stati gli interventi che abbiamo sentito, sia dell'onorevole Pittalis che da ultimo adesso dell'onorevole Balletto, che davvero - come dire - non invitano né alla responsabilità né alla sintesi unitaria all'interno di questo Consiglio. Ma la verità vera guardate è che chi ha impedito una sintesi unitaria all'interno di questo Consiglio è stato l'intervento del Presidente Pili, un intervento come al solito provocatorio, un intervento teso, come lui ha detto nella sua premessa, a ripristinare la verità all'interno di quest'Aula, una sorta di Arcangelo Gabriele con la spada infuocata che dà fendenti agli onorevoli consiglieri del centrosinistra rei di nascondere la verità e di occultare il lavoro fatto dalla sua Giunta e dalla sua maggioranza.

Naturalmente l'onorevole Pili si dimentica sempre, quando fa la cronistoria, ripristina, come dice lui la verità, si dimentica che ognuno di noi è il portato anche dalla sua storia politica e personale. E bisogna assumersi anche questo tipo di responsabilità all'interno di questo Consiglio, nessuno è "l'angelo in terra venuto a miracol mostrare", ognuno ha la sua storia e deve umilmente anche rappresentare la responsabilità che da questa storia in qualche modo gli deriva.

Ha detto poi tra l'altro nei suoi ragionamenti tre cose, tante cose, ne prendo solo tre che secondo me sono diciamo delle cose non vere. Partiamo dall'accelerazione sulle opere pubbliche. Il Consiglio, ricordiamoci, non ha negato la possibilità di avere delle risorse per accelerare le opere pubbliche, un emendamento del centrosinistra recitava: 50 miliardi per accelerare le opere pubbliche non in corso, che non sono accelerabili come dirò che si è dimostrato per altro, ma di accelerare le opere pubbliche in fase di programmazione, di appalto e quant'altro. Noi abbiamo presentato un emendamento, l'avete bocciato e poi è stata bocciata la norma sull'accelerazione delle opere pubbliche in corso. Ma questa accelerazione vi è stata consentita dal Ministro Scaiola, mi ricordo i titoli e le dichiarazioni fatte dal Presidente Pili, virgolettate, quindi mi immagino dichiarazioni vere portate dal Presidente Pili in cui diceva che "il Consiglio gli aveva negato ma il Ministro gli aveva concesse e lui dall'indomani avrebbe". Allora che cosa ha fatto? Ha emesso un'ordinanza a luglio mi pare del 2002, mentre i poteri straordinari sono del marzo - aprile del 2002, nella quale chiedeva agli enti interessati se avessero proposte da fare sull'accelerazione delle opere pubbliche in corso d'opera. Noi abbiamo interrogato, interrogato si fa per dire, abbiamo chiesto al capo compartimento dell'ANAS se vi era stata un'interlocuzione tra il Presidente della Giunta e l'ANAS per accelerare le opere pubbliche in corso...

PILI (F.I.-Sardegna), Presidente della Regione. Riguardava l'acqua!

PRESIDENTE. Per cortesia.

MORITTU (D.S.). Io riporto dichiarazioni formali rese in Commissione da parte del capo compartimento dell'ANAS il quale ha detto che non c'è stata alcuna interlocuzione, né c'è stata alcuna proposta di accelerazione delle opere pubbliche in corso. Sulla "131" dice: non è stata mai inserita. Ma io ricordo al Presidente Pili che la "131" è stata inserita tra le strade di interesse nazionale nel piano nazionale dei trasporti approvato nel 2001 dal centrosinistra nazionale. Ma dirò di più, la "131" è stata inserita tra le strade di livello europeo, tant'è che ha un nome particolare che adesso non ricordo, che la inserisce tra le strade di interesse europeo.

Sui ritardi vi do solo una prova: voi avete assunto una delibera nel settembre del 2002 nella quale avete impegnato oltre 200 miliardi di risorse che provenivano dai fondi CIPE deliberati dal Governo nazionale di centrosinistra del 99-2000 e 138 del 2000. Sono passati praticamente tre anni e più e quelle risorse sono state appena consegnate.

PRESIDENTE. Concluda, onorevole Morittu.

MORITTU (D.S.). Io stamattina non ho accusato, né tanti di noi hanno accusato nessuno di essere responsabile delle morti che, ahimè, ci inseguono quasi giornalmente, ne ha citato una adesso anche l'onorevole Piana; nessuno di noi ha fatto questo tipo di accuse, anzi abbiamo assunto una responsabilità che è una responsabilità che è data nel tempo, e che non è solo la responsabilità di questo Governo regionale, è la responsabilità del Governo nazionale, è la responsabilità dell'ANAS in questi ritardi, ma altri governi, voglio citare un nome, l'allora Assessore dei lavori pubblici, Pili, il padre dell'attuale Presidente, alla fine degli anni novanta diede tantissimi incarichi a professionisti in Sardegna per l'ammodernamento della "131". Poi è passato tanto tempo, è vero, ma l'opera allora di trasformazione della "131" da una strada a scorrimento veloce a doppia corsia ad un'autostrada si iniziò allora. Purtroppo il tempo passa per tutti, però l'accusa che noi o comunque il rimprovero che abbiamo fatto all'onorevole Pili stamattina è stato questo: lei ha la responsabilità di avere promesso ai sardi di risolvere il problema della "131" in tre anni, questa promessa non è stata assolta e ne porta la responsabilità soprattutto della promessa fatta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Astensione tecnica dice l'onorevole Morittu, un'astensione necessaria, non poteva farne a meno, e benchè si sia arrampicato sugli specchi non ha potuto certamente modificare quello che è stato evidenziato dai numerosi interventi. Mi dispiace per l'onorevole Masia che si è sforzato molto di mettere insieme diverse cartelle nelle quali sono state espresse considerazioni per altro condivisibili, l'abbiamo detto, ma abbiamo capito che l'intendimento dell'onorevole Masia era diverso, difforme, in dissonanza con l'atteggiamento invece della stragrande maggioranza dell'opposizione, perché ciò che serve all'opposizione oggi è comunque picchiare duro, picchiare sodo, fare demagogia, fare polemica, sollevare i toni, questo è quello che serve oggi all'opposizione. E l'onorevole Morittu che è maestro in questo, perché ha fatto le scale dell'università in salita e in discesa due volte, e quindi ha una specializzazione altissima nel provocare. La dimostrazione è che durante gli interventi di astensione dei colleghi del centrodestra le cose sono filate lisce, nel momento in cui uno dei consiglieri colleghi dell'opposizione ha preso la parola l'onorevole Pirisi subito ha sollevato i toni nei confronti del Presidente, immediatamente, additandolo a bugiardo.

PIRISI (D.S.). Ha detto una sciocchezza!

PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia.

DIANA (A.N.). Guardi, se misuriamo le sciocchezze non lo so come va a finire.

PRESIDENTE. Onorevole Diana, per cortesia, si rivolga al Presidente, abbia pazienza. Colleghi, per cortesia, vi chiedo davvero di aiutare la Presidenza a concludere decorosamente questi lavori.

DIANA (A.N.). Però non può dire che questa è una astensione tecnica. La nostra è un'astensione che per certi versi può non essere convinta, ma non abbiamo avuto segnali di nessun genere da parte dell'opposizione se non quello di picchiare duro. Non c'è stato un segnale nel quale si poteva invitare il centrodestra a condividere un ordine del giorno per esempio, tirare su un documento che in qualche maniera avesse sollevato i toni di questa discussione. No, i toni della discussione non si possono sollevare in questo modo.

FADDA (La Margherita-D.L.). Perché non l'avete proposto voi?

DIANA (A.N.). Sono i toni della polemica, onorevole Fadda, e lei ne fa tanta di polemica. Però io credo che l'atteggiamento di questo Consiglio, oggi, per quanto mi riguarda, viene rivalutato agli occhi della gente, perché la gente domani saprà qual è la strumentalità che voi avete usato sulla viabilità della Sardegna.

Le motivazioni che hanno esposto il Presidente Pili e l'onorevole Ladu sono più che sufficienti per garantire ai sardi che si sta facendo tutto il possibile, non l'impossibile, ciò che è possibile, per l'impossibile probabilmente nessuno di noi è attrezzato a meno che tra i vostri banchi non ci sia qualcuno che riesce a fare anche l'impossibile, tra di noi facciamo il possibile e lo dimostriamo quotidianamente.

Ed allora queste polemiche sterili che non sono di nessun aiuto, è vero che le elezioni sono vicine e tutti quanti siamo e soprattutto siete preoccupati, perché anche su questo vi voglio rassicurare, la gente sarda la scelta l'ha già fatta. Qualsiasi stupidaggine compiliamo noi dentro questo Consiglio regionale vi assicuro che comunque sia la gente ha già scelto, e quindi limitate le vostre considerazioni che non vi faranno aumentare i consensi e rinunciare a partecipare alla festa della Repubblica il 2 giugno con una protesta che era solo ed esclusivamente strumentale, non vi porta bene, anzi sto cominciando a pensare che tutte le volte che il centrosinistra pone all'attenzione del Consiglio una mozione, che si tratti di strade, che si tratti di lingua blu, che si tratti di BSE, chissà perché aumenta subito l'indice della pericolosità. Non vorrei pensare niente, lascio a voi la libera interpretazione.

PRESIDENTE. Se non vi sono altre dichiarazioni di voto passiamo al voto. Invito i colleghi a prendere posto.

Ha domandato di parlare il consigliere Giacomo Sanna per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Non è tecnica, pensatela come più vi piace, ma la necessità di parlare è più forte. Siccome la partecipazione in questa giornata sull'argomento è stata quasi ed esclusivamente da una parte, se non per la partecipazione in misura devo dire per gli interventi superiore solo dal gruppo dell'U.D.C., ma gli altri si sono limitati agli interventi serali come Presidenti dei Gruppi.

Le accuse ci lasciano francamente perplessi. Quando si tratta di strumentalizzazione e di situazione immorale viene male stare zitti. Qualcuno dice: bisognava fare fronte comune con un tema di così vitale importanza, e per ultimo il collega Diana dice: Ma perché non avete voluto proporre un ordine del giorno per vedere che un argomento come questo potesse coinvolgere finalmente tutta l'Aula. E io mi chiedo: Ma perché lo deve proporre sempre solo ed esclusivamente l'opposizione? L'opposizione ha prodotto una mozione, che vi piaccia o no, e non la si può accusare di inesattezze e falsità perché sono accuse gratuite. Ma una maggioranza che si rispetti, e non è questo il caso, dopo una mozione come questa, dopo un dibattito, dopo che tutti quelli che sono intervenuti quanto meno hanno cercato di evidenziare una penalizzazione ormai più che storica in fatto di viabilità, di sicurezza e di vittime, non avete avuto il coraggio di proporre un ordine del giorno per vedere se l'opposizione eventualmente, nel concordare l'ordine del giorno, si sarebbe tranquillamente ritirata la sua mozione e in termini più che unitari saremo andati ad approvare un ordine del giorno che certamente avrebbe dato più forza al problema. Le accuse invece vanno solo ed esclusivamente verso questa parte, cioè voi non fate niente e gli altri sbagliano perché fanno qualcosa. Credo che sia troppo comodo e i termini utilizzati dal dire che Di Pietro, che non sono certo io il difensore, venga chiamato dal centrosinistra. Voglio ricordare che Di Pietro prima avete cercato di farlo Ministro voi e poi l'hanno fatto loro solo perché non ha accettato la vostra proposta; quindi non rende merito a parer mio né a voi e né a loro perché di strumentalizzazione si trattava in quel modo e di strumentalizzazione, a parer mio, in quest'altro modo.

Ma secondo voi è immorale restare su quei banchi dopo che una forza politica della vostra maggioranza sfiducia il Presidente e la sua Giunta e che quindi le regole fondamentali della politica avrebbero obbligato chiunque a prendere atto di una situazione politica che si era modificata, di mettersi e creare presupposti di riconferma, stabilite voi come, Questo non è immorale? E` immorale il voto per cacciar via sempre l'allora Presidente Floris, è immorale il voto quando abbiamo, anzi avete per l'esattezza, eletto il Presidente Pili. Questo è sempre l'immoralità degli altri. Diventa morale quando vi serve e diventa immorale quando non vi serve. Ma le strumentalizzazioni non servono né a noi e né a voi, ed allora invece di fare una bagarre come quella che avete messo su per cercare in tutti i modi di difendervi dal voto segreto, credo che non sia stata una strategia positiva per quanto mi riguarda. Strategia positiva sarebbe stata in termini propositivi fare altro e cioè quello che vi è detto prima. Avete cercato in tutti i modi di sminuire l'argomento, avete cercato in tutti i modi di far apparire l'opposizione come quelli che vogliono addirittura giocare sulle disgrazie altrui, ma così non è e lo sapete benissimo. Il terrore del voto segreto, la vostra debolezza, l'incapacità di questa maggioranza di essere tale vi ha fatto schierare contro l'argomento credo fra i più importanti che questo Consiglio in questi ultimi mesi ha avuto modo di affrontare. Questo è il vostro errore, l'incapacità di stare in Aula, di discutere, l'incapacità di proporre, l'incapacità di trovare soluzione ai problemi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Licandro per dichiarazioni di voto. Ne ha facoltà.

LICANDRO (P.P.S. - Sardistas). Voglio anch'io dichiarare la mia astensione, le motivazioni credo di averle espresse abbondantemente nel mio intervento di questo pomeriggio, e quindi avrei anche potuto fare a meno di dichiarare il mio voto di astensione, ma mi ha stimolato e un po' stuzzicato il collega Giacomo Sanna nelle sue considerazioni. Forse neanche lui aveva intenzione di fare una dichiarazione di voto dopo il suo intervento sulla discussione generale, e mi sembra condivisibile quando lui dice che le strumentalizzazioni non fanno bene né ha noi né a loro, e quindi mi sembra un po' fare una marcia indietro dopo che sicuramente molti di loro hanno preso coscienza di essersi spinti un po' oltre, di essere andati forse oltre quelle che erano le intenzioni pur nobili del collega Masia che ha presentato effettivamente una mozione che forse presenterà pure delle inesattezze, però era una mozione che aveva uno spirito propositivo che è stato secondo me travisato dai suoi colleghi del centrosinistra e dall'Aula.

Collega Giacomo Sanna, il ramoscello d'ulivo, per usare una pianta cara e forse un po' in disuso anche fra di voi, non lo si usa soltanto quando, o per lo meno non sarebbe logico usarlo soltanto quando si è picchiato duro per tutta la giornata, quando praticamente ci si è accorti di essere stati colti in flagranza di reato.

Mi rendo anche perfettamente conto che qualcuno del centrosinistra si trova costretto a questo punto a manifestare il proprio pensiero attraverso quella che è stata definita diciamo in maniera un pochino forse un po' disinvolta "astensione tecnica" cercando di fare una parziale marcia indietro perché, caro collega Morittu, ha detto oggi questo pomeriggio nella sua astensione tecnica che nessuno ha voluto strumentalizzare, che nessuno ha voluto far ricadere le responsabilità di queste tragedie, le ammissibilità di queste croci sulle spalle di nessuno, tanto meno del centrodestra. Collega Morittu, non siamo stati noi a parlare dei ritardi, non siamo stati noi a parlare di poltrone, non siamo stati noi a parlare di inadempienze, non siamo stati noi a parlare di pesanti responsabilità di questa maggioranza e di pesanti responsabilità di questa Giunta. A me non può che fare piacere, come rappresentante del centrodestra, che il centrosinistra in un modo o nell'altro stia cercando stasera di recuperare un po' di quell'immagine che inevitabilmente ha perso con le sue pesanti dichiarazioni, e stia cercando di fare un po' di marcia indietro anche perché, come ha detto già qualche mio collega, i sardi non si lasciano più imbrogliare da nessuno.

PRESIDENTE. Se non vi sono altre dichiarazioni di voto passiamo al voto. Ricordo i colleghi che si tratta di voto segreto, quindi i colleghi sono invitati a prendere posto.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 71

Votanti 30

Astenuti 41

Maggioranza 16

Favorevoli 30

(Il Consiglio approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BALIA - BIANCU - CALLEDDA - COGODI - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - IBBA - LAI - MASIA - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - VASSALLO.

Si sono astenuti i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MASALA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PETRINI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PISANO - RANDAZZO - RASSU - SATTA - SCARPA - TUNIS - USAI - VARGIU.)

PRESIDENTE. I lavori per la giornata odierna finiscono qui, riprenderanno domani mattina alle ore 10 con la mozione 107.

La seduta è tolta alle ore 20 e 04.



Allegati seduta

CCCLXVIII Seduta

(Pomeridiana)

Mercoledì 4 Giugno 2003

Presidenza del Vicepresidente Salvatore Sanna

La seduta è aperta alle ore 16 e 37.

ORTU, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del Mercoledì 14 Maggio 2003 (362), che è approvato.

Congedo

PRESIDENTE. Comunico che il consigliere regionale Beniamino Scarpa ha chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 4 giugno 2003. Poiché non vi sono opposizioni il congedo si intende accordato.

Continuazione della discussione della mozione Masia - Balia - Spissu - Fadda - Sanna Giacomo - Cogodi - Dettori - Biancu - Calledda - Cugini - Deiana - Demuru - Dore - Falconi - Giagu - Granella - Ibba - Lai - Manca - Marrocu - Morittu - Orru' - Ortu - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pusceddu - Sanna Alberto - Sanna Emanuele - Sanna Gian Valerio - Sanna Salvatore - Scano - Secci - Selis - Vassallo sui gravi ritardi nel completamento dei lavori della strada statale n. 131, sulla mancanza dei fondi per il suo ammodernamento, sui troppi cantieri aperti e bloccati dalla burocrazia, su quelli non ancora avviati, in particolare nel tratto Macomer-Sassari, e sulla pericolosità di un'arteria che ogni anno è causa di molti incidenti mortali (103)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione della mozione numero 103. E` iscritto a parlare il consigliere Gian Valerio Sanna. Ne ha facoltà.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Cinque minuti di sospensione. Aspettiamo l'arrivo della Giunta. I lavori riprendono alle ore 16 e 45.

(La seduta, sospesa alle ore 16 e 37, viene ripresa alle ore 16 e 46.)

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). Presidente, intendo rinunciare all'intervento anche se devo significare che quando ci sono argomentazioni specifiche gli assessori dovrebbero stare al loro posto diversamente ha poco senso, al di là del fatto che c'è il Presidente.

PRESIDENTE. Naturalmente ho già avuto modo di dire che quest'argomento attiene alla sensibilità di ciascun consigliere e di ciascun assessore, noi abbiamo il dovere di proseguire.

Poichè nessun altro è iscritto a parlare dichiaro chiusa la discussione generale.

Iniziano adesso gli interventi dei Capigruppo, il primo a chiedere la parola è stato il consigliere Luigi Cogodi che rinuncia. Anche l'onorevole Balia rinuncia.

E` iscritto a parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Capisco comunque le rinunce dei colleghi iscritti, e devo dire che è abbastanza imbarazzante intervenire in questo momento nonostante la presenza per la Giunta del Presidente, che però è lasciato solo dalla Giunta in questo momento.

FADDA (LA Margherita - D.L.). Non solo in questo momento.

CAPELLI (U.D.C.). Ovviamente era provocatoria, ma che comunque cercheremo di non lasciar solo da questa parte dei banchi.

Un problema così importante avrebbe sicuramente meritato, volevo riprendere quanto detto stamattina dall'onorevole Selis, è difficile andare avanti nel voler esprimere dei concetti che con un po' di presunzione forse, ma non è tale, avrei voluto esprimere nel mio intervento. Dico solo una cosa, e taglio tutto quello che probabilmente gran parte dell'Aula, e in modo particolare purtroppo della nostra maggioranza, ritengono superfluo, perché volevo sottolineare che questo problema è un problema che appartiene all'Aula e alla Sardegna non da oggi e c'è qualcosa di positivo che si può ritrovare nell'azione della Giunta, del Presidente e dell'Assessore competente, quantomeno si è iniziato a fare qualcosa, perché il problema della 131 non è un problema di oggi, è un problema più che decennale che riguarda la Sardegna, è un problema di riconoscimento di priorità ma, nel contempo, bisogna sottolineare le azioni portate avanti dalla nostra Giunta, dal Presidente e dall'Assessore, perché finalmente si possano vedere i cantieri sulla 131. Ed attendo la replica per capire un po' meglio quali sono i programmi e quali sono le date di realizzazioni dei nuovi cantieri. Non bisogna dimenticare che poi, a livello degli interventi per la viabilità interna, sono state portate a termine diverse opere, non ultima, significativa per il territorio dell'Ogliastra, sulla 125. Ripeto, salto gran parte di quello che volevo dire, ma volevo ricordare ai colleghi presentatori della mozione, volevo ricordare ai colleghi che sono intervenuti, che la 131 non finisce nella Cagliari - Sassari, la 131 ha una diramazione, la 131 bis, che purtroppo per gli stessi motivi, forse ancor più gravi, è arrivata agli onori della cronaca, ed ogni tanto ci arriva, per i morti che ritroviamo su quella strada a causa della mancanza di un intervento promesso ormai da tanto tempo ma non ancora realizzato, cioè la realizzazione di una barriera spartitraffico fra le due corsie.

Purtroppo riproponiamo all'attenzione della Giunta, all'attenzione del Presidente, all'attenzione dell'Aula, uno dei tanti problemi che in quest'Aula, con un po' di ritrosia vengono sollevati e che riguardano un territorio di cui parleremo ancora nel corso di questa tornata consiliare, perché lo ritroveremo sul problema della chimica, lo ritroveremo sul problema delle scorie nucleari, lo ritroviamo sui problemi della viabilità. La 131 non finisce sulla Cagliari - Sassari. La 131, pur importante, fondamentale per tutte le problematiche, per tutte le motivazioni che sono state portate sia nella stesura della mozione, sia per tutte le condizioni economiche e sociali, legate al turismo, ai trasporti, alla viabilità delle merci e delle persone, per quello che rappresenta la 131, cioè l'arteria principale della nostra regione. Ma la Nuoro - Abbasanta, e quindi il prolungamento Abbasanta - Olbia, merita se non altro altrettanta attenzione. Però è difficile chiedere attenzione in un momento di distrazione così alto di quest'Aula, un momento di distrazione che decisamente riesce a portar via anche quel minimo di entusiasmo che ancora qualcuno può avere nel fare politica.

PRESIDENTE. L'onorevole Onida non è in Aula. Abbiamo un problema, lo pongo al collega Licandro, che ha chiesto di intervenire credo a nome di Forza Italia, ma volevo ricordare al collega Licandro la sua adesione tecnica al Gruppo Sardistas - P.P.S., quindi se il collega Licandro interviene mi dovrebbe chiarire a nome di chi interviene perché abbiamo questa difficoltà. Quindi io le dò la parola onorevole Licandro al posto dell'onorevole Onida, se lei non ha niente in contrario.

Ha domandato di parlare il consigliere Licandro. Ne ha facoltà.

LICANDRO (P.P.S.-Sardistas). Io so che tecnicamente faccio parte del P.P.S. quindi, considerando che stanno intervenendo i Capigruppo, ma che comunque questa prassi è stata l'ultima volta interrotta, io posso dire che nello spirito parlerò a nome del Gruppo di Forza Italia anche se poi tecnicamente posso anche intervenire a titolo strettamente personale.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Chiedo scusa, per cortesia, non c'è bisogno, onorevole Cogodi, abbiamo chiarito la questione. Gli interventi che si stanno svolgendo in questa parte della serata sono interventi riservati ai Capigruppo, lo dicevo prima, io ho chiamato l'intervento dell'onorevole Onida perché intervenisse a nome del Gruppo P.P.S. - Sardistas, perché questo è l'ordine con il quale debbono essere chiamati gli interventi dei Capigruppo, prima di dare la parola all'onorevole Giacomo Sanna, ho posto un altro problema, l'onorevole Licandro risulta iscritto per intervenire presumibilmente a nome di Forza Italia.

LICANDRO (P.P.S. - Sardistas). Intervengo a nome del Gruppo del Partito del Popolo Sardo.

PRESIDENTE. Perfetto! E` chiarito. Prego.

LICANDRO (P.P.S. - Sardistas). Il collega Pasquale Onida non c'è, quindi per evitare che venga saltato...

COGODI (R.C.). E chi ti ha delegato? È tutta una finzione; non può parlare a nome di nessuno.

PRESIDENTE. Per cortesia colleghi! Onorevole Cogodi per cortesia! Lei ha rinunciato al suo intervento, consenta al collega Licandro di svolgere il suo, prego.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. L'onorevole Licandro risulta aderente al Gruppo P.P.S. - Sardistas, non c'è il rappresentante ufficiale, il Capogruppo, e credo che possa parlare per il Gruppo un aderente al Gruppo. Comunque ho dato la parola all'onorevole Licandro e intendo consentirgli di parlare. Prego onorevole Licandro.

LICANDRO (P.P.S. - Sardistas). Grazie Presidente, se il collega Cogodi mi dà la possibilità di utilizzare tutto il tempo a mia disposizione lo ringrazio vivamente. Io a dire la verità mi ero preparato a fare un altro tipo di intervento, ma dopo avere ascoltato quelli che mi hanno preceduto... Presidente è difficile parlare col sottofondo dell'onorevole Cogodi, abbia pazienza! Io mi rivolgo alla Presidenza e non mi rivolgo ai colleghi, però chiedo di poter svolgere liberamente il mio intervento.

PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia, è insopportabile questo vostro modo di comportarvi! Ma davvero, onorevole Cogodi, per cortesia! Lasci parlare le persone che sono iscritte a parlare! Prego onorevole Licandro.

COGODI (R.C.). Sono zitto, e non voglio essere disturbato.

LICANDRO (P.P.S. - Sardistas). Credo di avere già utilizzato metà del mio tempo, comunque penso...

PRESIDENTE. Il tempo sta partendo adesso, onorevole Licandro. Prego.

LICANDRO (P.P.S. - Sardistas). La ringrazio di nuovo Presidente. Dicevo che mi ero preparato a fare un altro tipo di intervento, ma dopo avere sentito coloro che mi hanno preceduto, mi riferisco chiaramente ai colleghi delle opposizioni, mi trovo costretto a modificare qualcosa.

Io ho ascoltato con molta attenzione la presentazione del collega Masia, mi dispiace che in questo momento non mi stia ascoltando perché fra l'altro (Ah, c'è, ti vedo, scusa!) è uno dei colleghi che in quest'Aula stimo di più soprattutto dal punto di vista umano, e sono rimasto alquanto sorpreso dalle sue parole. Collega Masia hai detto che la 131 è inadeguata da decenni. Ma perché dalle tue parole traspariva una forte critica nei confronti del Governo nazionale, sulle non risposte di questo Governo nazionale, sulle promesse del Governo nazionale, ancora una volta di questo Governo nazionale e nessun cenno sui Governi precedenti? Eppure per quanto riguarda lavoro e sicurezza è stato fatto di più negli ultimi due anni che negli ultimi vent'anni per quanto riguarda la 131. L'onorevole Biancu poi è andato oltre, ha usato parole pesanti come macigni, ha parlato di lassismo e inadempienze di questa maggioranza e di questa Giunta, mentre l'onorevole Pirisi ha parlato di poltrone e responsabilità. Tutto questo ora, adesso che la 131 fa parte per la prima volta di un piano strategico nazionale, dopo che per anni si è tentato di far inserire invano la 131 nella viabilità autostradale, e quindi di accedere ai relativi fondi. E no, cari colleghi del centrosinistra, noi in questi quattro anni abbiamo subito ed accettato strumentalizzazioni su tutto, non permetteremo strumentalizzazioni sui morti. Noi non accetteremo, e non riuscirete nel vostro intento di caricare quei morti sulle nostre spalle.

Ha detto bene il collega Cassano, durante la finanziaria avete boicottato i lavori pubblici in ogni modo, con ogni metodo lecito e illecito ed ora, come al solito, voi lanciate le vostre grida di dolore in quest'Aula.

(Interruzioni)

LICANDRO (P.P.S. - Sardistas). Non c'è dubbio...

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi per cortesia, onorevole Pirisi per cortesia! Per cortesia!

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Prego onorevole Licandro. Colleghi per cortesia!

LICANDRO (P.P.S. - Sardistas). Vorrei continuare l'intervento Presidente.

Non c'è dubbio che i cantieri aperti e non ancora conclusi rappresentino un problema, un problema di natura politica, nel senso che spetta alla politica affrontare la questione, e certo spetta al Presidente Pili non a me e all'Assessore ai Lavori Pubblici, informarci sullo stato delle opere, sui finanziamenti ancora mancanti per il completamento dei cantieri e sui tempi necessari per la realizzazione.

Il Gruppo del Partito del Popolo Sardo è convinto che il Presidente Pili saprà fornirci una panoramica dettagliata e completa di quanto è stato fatto e di quanto ancora deve essere fatto in occasione della discussione di questa mozione. Siamo certi che il presidente Pili esattamente come noi senta la necessità di chiamare a un tavolo il Governo, l'ANAS e tutte le autorità di competenza, per arrivare a un progetto chiaro e a nuovi risultati positivi. Ma il tema per il quale noi oggi siamo qui riuniti è ben più vasto, al punto che non possiamo fermarci soltanto su una parte, quale appunto la SS 131, che rischia invece di farci perdere l'occasione per approfondire questa materia così complessa e così tragicamente sentita dalle comunità della nostra Isola. Intanto non c'è soltanto, come sappiamo, la Carlo Felice tra le strade pericolose; dovremmo aggiungere in questo elenco che ogni anno conta nuove vittime anche la statale Iglesiente 130, la Sassari-Olbia e soprattutto la Abbasanta-Nuoro-Olbia, dove meno di una settimana fa hanno perso la vita altri tre automobilisti in uno spaventoso incidente. Presidente Pili, questa strada ha certamente bisogno della barriera spartitraffico, che è pure necessaria nella statale che va da Elmas all'Iglesiente e al Sulcis. Con questa barriera molte vite umane si sarebbero potute salvare, con quella barriera si salveranno molte vite umane in futuro.

Ma noi non possiamo ridurre questo dibattito all'elenco delle cose fatte e di quelle che sono ancora da fare fermandoci all'ingegneria dei trasporti. Con coraggio, e senza maschere, noi vogliamo ricordare che un tema, che forse è noioso ma decisivo, non è stato mai affrontato in quest'Aula, ed è il tema dell'educazione stradale e il tema importante della prevenzione. Le tristi statistiche italiane e anche sarde dell'infortunistica stradale rivelano che gli incidenti sono causati, soprattutto quelli più gravi, dall'eccesso di velocità, specie in condizioni climatiche sfavorevoli, e dalle disattenzioni al volante, la peggiore delle quali è rappresentata dall'uso improprio del telefonino. Tutto questo ogni giorno produce sinistri sulle strade sarde con feriti gravi e spesso, troppo spesso, con vittime; vittime che a volte sono consapevoli e colpevoli di queste disattenzioni e altre volte invece sono vittime e basta delle disattenzioni altrui. Siamo davanti a un gravissimo fenomeno sociale, con un'incidenza persino più forte di quella provocata da altri fenomeni sociali gravi, come quello dell'uso delle droghe. Eppure, nonostante tutto, tutti noi siamo consci di questo e nulla si fa per responsabilizzare chi si mette al volante.

Pochi patentati passano per le scuole guida, dove pure l'educazione stradale ha un ruolo troppo marginale rispetto alla pratica del volante, tanti sardi invece arrivano a conseguire la licenza di guida senza avere preso piena coscienza di quelli che sono i pericoli della strada. Ecco, questo è il punto; a poco serve rendere più sicure le strade, anche se questo è necessario e anche per questo noi ci batteremo, se poi le strade vengono usate come piste o comunque senza comprendere che una condotta disattenta, imprudente o eccessiva può provocare un disastro.

Rendere le strade più sicure e innalzare eventualmente anche il limite di velocità, nei tratti chiaramente dove questo sia possibile, non può e non deve trasformarsi in un incentivo a correre di più, come, riportano le cronache di appena qualche giorno fa, quel ragazzo di 18 anni che è stato fermato da un'auto civetta della Polizia mentre correva a 194 chilometri all'ora. In Commissione giace una proposta di legge, di cui io sono il primo firmatario, sull'educazione stradale. Prevede programmi pluriennali di educazione stradale nelle scuole e prevede anche l'istituzione di un fondo per la sicurezza stradale, quello stesso fondo per la sicurezza stradale che ho visto e chiesto anche in una parte della mozione che è stata presentata oggi in Aula. Noi chiediamo che questa legge venga approvata al più presto e chiaramente prima della fine della legislatura. E vorremmo anche che venisse approvata rapidamente e con il voto di tutti e questo per dare un segnale che questo Consiglio, tutto il Consiglio, senza distinzione di parti, sia attento non soltanto alle opere da realizzare ma anche sui valori e sui modelli da proporre ai nostri giovani. E questo colleghi, senza retorica, è un modello che abbiamo il dovere di trasmettere.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Giacomo Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Signor Presidente, il collega Capelli utilizzava un aggettivo: "imbarazzante". Ed è veramente imbarazzante parlare in un'aula, su un argomento di così grande importanza, sempre semideserta. E' imbarazzante che ieri altre due vittime di una strada ormai quasi impercorribile siano venute meno per un motivo abbastanza semplice: bucare una gomma e nel soccorrere chi buca, per poter quindi aiutare un altro automobilista. E' imbarazzante che gli incidenti e le vittime in Sardegna siano diventate vittime di serie B, perché le testate nazionali ormai non riportano più niente, come se morire sulla SS 131 o su una delle tante strade della Sardegna sia diventato un fatto più che normale, un fatto quotidiano. Si muore da altre parti e vedo che l'interesse c'è e l'interesse diventa più pressante, cioè si riesce, attraverso gli organi di informazione, a insistere su un'opera di sensibilizzazione che in questo caso non esiste, non esiste per i sardi. E' imbarazzante che questo tema dell'ANAS - perché è il tema dell'ANAS - venga rimpallato da chi sta amministrando da quattro anni a chi ha amministrato nelle legislature precedenti, poi c'è chi naturalmente ha amministrato nelle legislature precedenti e sta amministrando anche oggi. Quindi non è un problema di cosa si è fatto prima e di cosa si sta facendo oggi, è un problema di un rapporto di grande conflittualità che si è avuto sempre con l'ANAS, prima perché facevano loro i progetti, poi hanno iniziato attraverso i progetti ad avere qualche incidente di percorso, allora per evitare questo i progetti li fa la Regione. Naturalmente i progetti hanno le loro lungaggini e se qualcuno pensa che quello che si è realizzato e che si dovrà realizzare è frutto, come progettazione, di questa legislatura si sbaglia, ma si sbaglia alla grande, perché quei progetti vengono da molto lontano, da troppo lontano. E' un problema dell'ANAS, che venivano assegnate risorse alla Sardegna per centinaia di miliardi e poi, terminato il periodo di attesa, non avendo ancora prodotto la progettazione come loro ritenevano di dover avere, quei danari rientravano verso altre realtà. E' un problema che ci tiriamo dietro, è un problema che ancora oggi non abbiamo approvato niente per quanto riguarda la riforma, la legge 422, siamo gli ultimi d'Italia, depositata in Aula l'avete cacciata via dall'Aula, l'avete rimandata in Commissione, non dopo tre mesi, come il Consiglio ha deciso, dopo un anno e mezzo ritorna in Consiglio ed è ancora, credo, speriamo, iscritta all'ordine del giorno. Perché richiama la legge? Perché dentro quella legge c'è anche un problema di ANAS, di rapporto, di patrimonio viario, quel patrimonio viario che qua dentro avete sempre evitato di citare, di richiamare, tanto ci sono le province che si devono arrangiare per troppo conto; province che hanno 2.200 chilometri di strade se non di più da gestire, province che non hanno le risorse per mantenere standard di sicurezza, province che non hanno risorse per dare viabilità adatta a una realtà che si vuole affacciare in Europa e lo fa invece nel modo più sbagliato.

Molte volte si è parlato di regionalizzare il discorso dell'ANAS, cioè che le competenze rientrassero appieno nelle funzioni della Regione Sardegna, con un decentramento vero, reale e quindi senza la possibilità, come è successo per molti decenni, di perdere le risorse a noi assegnate e senza anche la possibilità di manifestare cose non vere, perché continuiamo a dire cose non vere. All'inizio della legislatura per due, tre giorni non ho fatto altro che leggere sulla stampa dei proclami, qualche Assessore e l'allora Presidente che dicevano che i sardi dovevano pagare la benzina a mille lire. A me sembravano più fuoriusciti di testa piuttosto che promettere la benzina a mille lire, tanto che, nel giro di una settimana, di benzina a mille lire non se n'è parlato più, avete cavalcato, come si suol dire, la tigre, siete rimasti a promettere ai sardi per alcuni giorni la benzina a mille lire, dopo "zitto e mosca", come si suol dire, meglio non parlarne più, meglio non parlarne più. Adesso avete promesso che in tre anni terminate la 131! E' una cosa interessante, se fosse vera, se fosse quanto meno realizzabile. Io mi auguro senza promettere cantieri anche di notte, perché li avete già promessi, un'unica volta che l'avete fatto siete andati a fare il sopralluogo con 12 televisioni, 50 giornalisti, avete svegliato quel povero ruspista, gli avete fatto mettere in moto la macchina, accendere due fari per fare le riprese e far vedere che avevate anche voi aperto i cantieri di notte. Se avete visto un cantiere di notte avvisateci, noi non ne abbiamo visto. Ma siccome è a rincorrere, vedo che un sottosegretario, che niente c'entra con la 131, perché ha altri compiti, forse quello delle scorie, ha promesso in un anno. In un anno tutto a posto! Io mi auguro che fra un po' non ne venga fuori qualcun altro che ci dica che in sei mesi è fatta e prima della fine della legislatura qualcuno venga a dirci: "Guardate che è già terminata"! Cioè siamo alla follia! Siamo alla follia! Ci sono pezzi della 131 che ancora oggi devono essere verificati sotto l'aspetto progettuale. Ancora oggi! Immaginiamoci se siamo in grado di fare appalti, chiudere lavori, il tutto in tre anni, o per meglio dire, scusate, in un anno.

Allora, si abbia un po' rispetto, sappiamo che è una strada che ha creato non pochi problemi, sappiamo che abbiamo avuto grandi difficoltà, che ci stiamo trascinando dietro con una lentezza esasperante questa realizzazione e ognuno ammetta le responsabilità che ha, ma smettiamola di cercare ognuno le responsabilità altrui. Qui la gente vuole il risultato finale che non si ferma alla 131, perché quando vi sento parlare di piastra logistica c'è da sbellicarsi dalle risate. Ma quale piastra logistica? Ma quali infrastrutture? Siete andati a inaugurare gli aeroporti che gli altri hanno programmato, progettato, cercato i finanziamenti e realizzato; è arrivato il momento di tagliare voi il nastro, ma non è che questo elimina l'impegno degli altri, di chi vi ha preceduto. Voi non avete realizzato niente in quel settore. In termini di viabilità complessiva su quest'Isola siamo tra gli ultimi in Italia e ben ultimi in Europa. Abbiamo una situazione allucinante: fondi per le ferrovie che vengono annunciati e che poi normalmente non arrivano; abbiamo una situazione di trasporto merci, i carri ferroviari ve li siete mangiati, vi hanno portato via le navi, si sta riducendo a zero, quella realtà portuale si sta trasformando in un porto passeggeri, aumenterà il traffico enormemente, perché non c'è alternativa alcuna sulle nostre strade, perché sarà tutto traffico su gomma, e ci limitiamo a parlare in termini di improvvisazione di 131. Certo, è la priorità assoluta, ma il sistema viario sardo nella sua completezza, quelle che sono le sue direttrici, con quale strategia la Regione intende affrontare questo problema, con quali risorse intende supportare le province nella modifica della rete viaria, garantendo quegli standard di sicurezza? Poi potremo parlare, Licandro, anche di educazione stradale, è prevista nelle leggi, dovrebbe farla lo Stato, ma non adesso, da sempre. Sporadicamente, in questi ultimi 15, 20 anni, si è fatto qualcosa per iniziativa personale di qualche assessore comunale, di qualche assessore provinciale. Certo che nel complesso diventa uno degli anelli più importanti educare i ragazzi, ma mica erano diseducate le persone che ieri sono morte. Non c'era piazzola, hanno trovato uno spazio, non c'era corsia di sicurezza, si sono messi al bordo della strada per ripararsi la gomma, l'ideale sarebbe stato lasciare la gomma e continuare ad andare sino a trovare la piazzola, ma non tutti hanno questo modo di vedere le cose. Il primo pensiero per uno che buca è quello di cercare di fermarsi per cambiare la gomma.

Quindi non estrapoliamo cose importanti da una programmazione complessiva, non facciamo fughe in avanti come se fossero prioritarie; mettiamo tutto dentro, perché un ragionamento vero, reale che porti alla concretezza e al raggiungimento degli obiettivi possa veramente farsi. Le nostre strade sappiamo benissimo in che condizioni sono. Sappiamo benissimo anche che c'è la fila davanti ad alcune amministrazioni per cercare di incassare attraverso l'assicurazione i danni che alle macchine causano le buche, la manutenzione che non si fa in una situazione penalizzante. Allora quale tema dei trasporti volete toccare qua dentro? L'avete sempre negato, l'avete sempre trascurato, l'avete abbandonato, avete stravolto un minimo di programmazione che avete trovato e oggi, su una realtà come la 131, l'Aula pretende di affrontare questa mozione, quindi questo argomento, col massimo disinteresse!

Ma come potete essere credibili fuori di quest'aula? Come potete giustificare, dimostrare la vostra assenza, la vostra non partecipazione? E ancora una volta sarete capaci di mentire su cose serie, su cose tremendamente serie delle quali dovreste preoccuparvi e in qualche caso anche vergognarvi.

PRESIDENTE. C'è qualcuno del Gruppo Riformatori-U.d.r. che intende intervenire? Nessuno.

E` iscritto a parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (La Margherita-D.L.). Presidente, rinuncio anch'io perché sono convinto, per le cose che ha detto stamattina il collega Cassano, che l'assessore Fois interverrà per quanto riguarda una parte della legislatura, sono convinto, era qui, mi auguro che non se ne sia andato… ecco è presente, quindi aspetto l'intervento dell'onorevole Fois per difendere la sua attività nella scorsa legislatura e naturalmente mi aspettavo anche l'intervento del collega Vargiu per quanto riguarda gli altri anni che sono stati gestiti dal collega Paolo Fadda.

PRESIDENTE. E` iscritto a parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Signor Presidente, colleghi, ho ascoltato con attenzione la relazione dell'onorevole Masia che, come al solito, è uno dei più equilibrati dei colleghi dell'opposizione.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Assessore Fois, se vuole intervenire in maniera estemporanea lo faccia presente! Prego.

DIANA (A.N.). Dicevo, signor Presidente, che le considerazioni che ci ha portato l'onorevole Masia in alcune parti appaiono condivisibili. Ciò che non appare condivisibile sono invece le considerazioni piuttosto strumentali che emergono da parte di certa parte dell'opposizione. Il tutto viene ricondotto sempre ad accuse ingiustificate che non tengono conto della situazione reale della viabilità in Sardegna. Gli sforzi credo che si stanno facendo sono di grande rilevanza, ma come ben sanno i colleghi che si sono occupati di pubblica amministrazione, anche appaltare i lavori non è una cosa semplice in tempi come questi, e l'onorevole Masia ha rilevato che nel tratto di strada che va da Sant'Anna a Santa Giusta, su due di questi tratti che sono stati appaltati, su uno ci sono dei ricorsi, e come ben sa l'onorevole Masia i ricorsi nelle opere pubbliche sono un fatto quasi automatico. Sulle anomalie ci si inzuppa sempre, e questo è successo anche in questo tratto di strada. Poter dare responsabilità di questo fatto agli amministratori, che si tratti essi di amministratori regionali, comunali o provinciali, credo che sia ingeneroso, ingiusto o comunque non corretto. La realtà è che intanto i tempi si allungano. Però sono lavori per i quali una volta appaltati, i termini non sono inferiori ai mille giorni lavorativi. Per arrivare ad appaltare un lavoro di questo genere per la burocrazia, che non è un fatto che abbiamo creato noi, ma che è insito nei lavori pubblici italiani e regionali, spesso e volentieri non bastano quattro o cinque anni. Questo comporta che, per appaltare un tratto di sette, otto, dieci chilometri, sulla superstrada regionale, sulla Strada Statale 131, quando va bene dalla fase di progettazione all'avvio dei lavori e alla consegna spesso e volentieri sono necessari dieci, dodici, quindici anni.

Ma con questo discorso non voglio certo giustificare perché non sto cercando giustificazioni, evidenzio comunque le difficoltà che esistono in una legislazione che certamente va modificata e che troppo spesso il Presidente, dico troppo spesso nel senso che spesso e volentieri, ha sollevato il problema del quale probabilmente nessuno di noi ha tenuto conto. Il problema esiste ed è un problema reale. Ora l'onorevole Masia parla di una sorta di Commissario che, detto in quest'Aula, con tutte le accuse che sono arrivate ai Commissari o al Commissario, quanto meno qualche perplessità me la crea. Avete usato ed abusato nei confronti del Presidente della Giunta regionale in quanto assommava a sé tutta una serie di commissariamenti e guarda caso arriviamo alla convinzione ed alla condivisione che purtroppo, in un momento come questo, per affrontare certe opere strategiche, straordinarie ed indifferibili è necessario assolutamente che ci sia un Commissario. L'avete detto voi, l'ha sollevato l'onorevole Masia, e io condivido ciò che ha detto l'onorevole Masia, ma questa è la realtà.

La realtà è un'altra, la realtà è un'altra che con tutti gli sforzi che si stanno facendo, qui non faccio questioni di maggioranza o di opposizione, tutti quanti siamo in prima linea di fronte a delle disgrazie che cito solo come disgrazie ma non vorrei e non voglio assolutamente imbarcarmi in disquisizioni che riguardano proprio le disgrazie, molte di queste sono avvenute nel territorio della provincia di Oristano e guarda caso nel tratto di strada che dal punto di vista del manto stradale è il migliore in assoluto di tutta la "131", direzione centrale o no. La realtà è che esistono altri problemi. Si è parlato della barriera centrale, peraltro rilevo qui proprio l'altra sera le democrazie più avanzate, quelle che hanno le autostrade a sei corsie, stanno eliminando le barriere centrali, hanno rilevato che probabilmente creano numerosi problemi anche quelle, nessuno però ha tenuto conto di un fatto, che sono cambiate le automobili, le automobili di oggi sono molto più veloci di quelle di ieri, probabilmente non c'è un'adeguata educazione stradale, io dico probabilmente ma certamente non può l'onorevole Giacomo Sanna non rilevare che è necessario che una campagna di sensibilizzazione sui giovani venga fatta contestualmente alle opere, non bisogna fare prima le opere e poi sensibilizzare la gente. La Provincia di Oristano è una di quelle province che da anni ormai fa una campagna di sensibilizzazione in questo senso, con le scuole, con le autoscuole, con la Polizia Stradale, con i Vigili del Fuoco, non so se darà dei risultati, ma certamente un primo segnale di voler avviare i giovani all'uso dell'automobile corretto con tutte le attenzioni che questo comporta. Io rilevo che, dopo che ad una persona viene ritirata la patente per due volte, io credo che chi è preposto al controllo dovrebbe stare attento. E` lo stesso discorso che si fa quando uno fa un uso improprio delle armi, una volta che gli si rileva il porto di pistola o il porto di fucile glielo si leva punto e basta. Ma noi abbiamo visto, anche nell'ultima tornata, di incidenti drammatici (sono notizie che potete avere tutti quanti) qualcuno di coloro che ha avuto la sfortuna di incappare in queste cose o in questi incidenti anche se non mortali, spesso e volentieri aveva subito delle multe ripetute e il ritiro della patente. La velocità è il fatto più negativo, è quello che determina assolutamente il più grave rischio, questo non lo dico io, lo dicono i più grandi esperti, lo dice l'ANAS, lo dice la Polizia Stradale, lo dicono i Carabinieri. Gli incidenti si verificano anche per l'inadeguatezza delle strade, dico anche per l'inadeguatezza delle strade, ma la stragrande maggioranza degli incidenti si verificano proprio per la eccessiva velocità e per l'imperizia degli automobilisti, questo non serve a giustificare che la viabilità della Regione Sardegna è inadeguata e ha bisogno certamente di essere rivista complessivamente. Però non dobbiamo pensare solo alla Strada Statale 131, che si tratti di direzione centrale o che si tratti di altra strada, la viabilità in Sardegna ha dei problemi anche nella viabilità provinciale ma anche in quelle strade statali che non vengono menzionate, e tante volte le abbiamo menzionate anche in questa sede.

Diceva l'onorevole Giacomo Sanna che le Province si occupano di strada. Certo, sono circa 7 mila chilometri di strade che vengono amministrate direttamente dalle amministrazioni provinciali con tutti i sacrifici.

(Interruzione del consigliere Pirisi)

Certo, onorevole Pirisi, lei è stato Presidente della Provincia, certo anche l'onorevole Giacomo Sanna, anche l'onorevole Gian Valerio Sanna, lei in particolare è stato Presidente della Provincia nel momento in cui il cavalcavia sulla Strada Statale 131, opera corretta, giusta, indispensabile forse meno, probabilmente se si fosse fatto un tratto di spartitraffico centrale in quel periodo quei 140 miliardi spesi per fare quel cavalcavia probabilmente avrebbero evitato qualche morto.

PIRISI (D.S.). Di quale cavalcavia parla?

DIANA (A.N.). Glielo spiego in un altro momento, non è all'ordine del giorno dei lavori.

PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia.

PIRISI (D.S.). Ma quale 140 miliardi!

PRESIDENTE. Onorevole Pirisi, può intervenire in dichiarazione di voto, non è necessario che lei interrompa i colleghi, per cortesia!

BALLETTO (F.I.-Sardegna). E' lo stile, Presidente!

(Interruzione del consigliere Pirisi)

PRESIDENTE. Prego, onorevole Diana.

DIANA (A.N.). Nel concludere quello che mi sento di poter dire, ed è un invito che faccio anch'io al Presidente della Giunta regionale perché faccia finalmente chiarezza sullo stato dell'arte, su quelle che sono le progettazioni, su quelle che sono le risorse disponibili, è giusto che il Consiglio conosca, deve conoscere, signor Presidente, vogliamo sapere anche una tempistica che è una tempistica però che deve tener conto di tantissimi problemi, uno dei quali è quello delle anomalie e quello dei ricorsi che spesso e volentieri trascinano le imprese fino al Consiglio di Stato e quindi questo allunga e non accelera certo i tempi di realizzazione delle opere.

Vorrei che questo argomento non venisse utilizzato se non nell'interesse generale della viabilità e della sicurezza dei sardi, troppo spesso e volentieri alcuni dei colleghi utilizzano mezzi e mezzucci come questo per attaccare proditoriamente il Presidente della Giunta, la maggioranza, le istituzioni, in tutti i sensi, questo credo che non sia né corretto né produttivo, quindi invito sotto questo punto di vista ad una certa meditazione. Per il resto il Presidente della Giunta credo che stasera ci saprà dare tutte quelle informazioni che in qualche maniera possano tranquillizzare noi ma soprattutto i cittadini della Sardegna.

PRESIDENTE. E` iscritto a parlare il consigliere Corona. Ne ha facoltà.

CORONA (F.I.-Sardegna). Grazie Presidente, per dire che noi siamo perfettamente d'accordo con quanto esposto dall'onorevole Licandro, quindi per non annoiare l'Aula, rinuncio, grazie.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà. Rinuncia? L'onorevole Spissu rinuncia.

Ha facoltà di parlare, per la Giunta, l'Assessore dei lavori pubblici.

LADU (P.P.S.-Sardistas), Assessore dei lavori pubblici. Io ho apprezzato il lavoro che ha fatto il collega Masia presentando come primo firmatario questa mozione anche perché devo dire che ci sono alcune cose condivisibili e giuste, altre sicuramente vanno approfondite meglio. Soprattutto condivido la parte relativa ai ritardi nella costruzione della strada "131", alla situazione di pericolosità di questa strada che è purtroppo sotto gli occhi di tutti, abbiamo visto quello che sta succedendo, purtroppo c'è anche una situazione reale di fatto insomma che praticamente è aggravata dal fatto che si stanno facendo i lavori di ammodernamento della strada e nel contempo si sta utilizzando la strada stessa che è quella più trafficata della Sardegna. Così come condivido anche il fatto che ci sono alcuni tratti dove la strada è più pericolosa in modo particolare attualmente è la zona di Oristano dove praticamente non c'è la barriera e in alcune parti che non sono ancora completate pertanto lì si stanno verificando il maggior numero di incidenti.

Condivido anche i ritardi, spesso ingiustificati, da parte dell'ANAS, che ormai da oltre un ventennio sta tentando di portare a termine l'ammodernamento di questa strada e sono sicuramente tempi che noi oggi non possiamo assolutamente più accettare, soprattutto in considerazione del fatto che praticamente i finanziamenti che stanno arrivando per il completamento della "131", se noi dovessimo fare riferimento ai piani triennali dell'ANAS, probabilmente noi dovremmo finire questa strada fra vent'anni se bastano. E` chiaro quindi che c'è un bisogno evidente di un intervento straordinario da parte dello Stato che permetta di mettere risorse aggiuntive e che permetta anche di completare i lavori in tempi più rapidi se vogliamo che questa strada venga terminata molto prima, che in fondo è quello che noi oggi stiamo tentando di fare.

Però io credo che non è giusto dire che oggi siamo all'anno zero e che probabilmente non si è fatto a sufficienza in questi anni. Io posso dire, e lo posso dimostrare, che su questa strada si sono fatte più cose in questi ultimi due anni che negli ultimi vent'anni. Però questo non significa insomma che noi siamo sul punto di arrivare ad una soluzione del problema, però io dico anche che benchè l'onorevole Masia abbia voluto sorvolare sul merito della mozione, io su qualche punto ci voglio entrare perché mi permetta, onorevole Masia, io l'apprezzo perché lei è un collega corretto ed anche preparato, però devo dire che su questa mozione ha inserito cose superate, ha inserito cose non vere, in modo particolare nella prima pagina quando parla della situazione da Marrubiu a Macomer dice che praticamente i lavori nel tratto Marrubiu - Santa Giusta, il cantiere è bloccato per un ricorso al TAR. Io posso dire che invece in quel cantiere i lavori sono stati aggiudicati, così come nel secondo tratto della strada Fenosu - Simaxis, nonostante ci siano stati due ricorsi al TAR, per uno non è stata neanche accettata la sospensiva e per l'altro, pur avendo chiesto la sospensiva, sta andando avanti lo stesso. Quindi non ci sarà comunque un blocco di questi lavori in questi due tratti di strada, così come nel tratto Simaxis - Oristano nord c'è stata già l'aggiudicazione provvisoria all'impresa appaltatrice, e così come nel tratto Oristano nord - Bauladu lei dice che non c'è progetto, non c'è finanziamento, invece io dico che c'è un progetto approvato, che c'è un finanziamento col piano stralcio dell'ANAS del 2003 e quindi la gara è in fase di pubblicazione con un finanziamento di 35 milioni di euro. Quindi per dire che le cose che sono contenute nella mozione sono in qualche modo superate perché nel frattempo sono successe tante cose che magari non si è fatto in tempo ad inserire in questa mozione.

Devo dire anche che praticamente quando si dice che noi non sappiamo quante sono le risorse indispensabili per completare la "131", dico che non è vero neanche questo, perché noi abbiamo detto, praticamente quando abbiamo mandato tutta la progettazione al Ministro delle infrastrutture nel mese di febbraio per essere inseriti nella legge obiettivo, noi abbiamo detto che tutto il tratto di strada, tutti i lotti che ancora mancano per completare la 131, hanno bisogno di 1.111 miliardi di milioni di euro per poter completare l'opera, quindi per dire che noi sappiamo bene le risorse che servono, purtroppo dobbiamo attivarci e speriamo che queste risorse arrivino perché, come dicevo prima, sono risorse ingenti, sono risorse consistenti che certo non possiamo pensare che possano essere superate col piano triennale dell'ANAS.

Però devo dire anche che, a pagina 3, quando si parla di accordo di programma quadro per la viabilità statale firmato il 21 aprile 1999, qui si parla di milioni di euro. In realtà devo correggere l'onorevole Masia che non si tratta di milioni di euro ma si tratta di miliardi, e quando poi invece andiamo a prendere in considerazione il triennio 2001-2003 dove praticamente si chiede se le risorse assegnate per 102 milioni di euro sono state impegnate e a che punto è la situazione, io posso dire e posso fare anche alcune considerazioni che dimostrano che effettivamente quei soldi sono stati impegnati tutti, e dirò anche qualche cosa di più, per essere più esatti sono stati assegnati 25 milioni di euro per il triennio 2001-2003, 107 milioni di euro per il triennio 2002-2004, nel Q.C.S. ci sono 73 milioni di euro e poi 65 milioni di euro nei fondi POR, e nel piano stralcio annuo 151 milioni di euro. Però, devo dire anche che ci si è dimenticati di dire che nel piano stralcio dell'ANAS 2000 sono stati assegnati alla Regione Sardegna 86 milioni di euro per i quattro lotti della 125 che erano rimasti fuori, e la Sardegna aveva ottenuto una premialità proprio in considerazione del fatto che aveva la progettazione pronta ed ha ottenuto questi ulteriori finanziamenti che io non vedo siano stati menzionati in questa mozione.

Quindi noi non solo abbiamo impegnato le risorse che erano previste, ne abbiamo impegnato anche molte di più.

Per quanto riguarda poi alcune altre osservazioni relativamente al fatto che probabilmente anche queste risorse sulla 131, praticamente si dice insomma che questi stanziamenti oggi sono privi di copertura reale, di copertura finanziaria. Anche su questo io devo dire che non è vero, perché i finanziamenti saranno pronti nel momento in cui ci sarà l'approvazione da parte del CIPE di questi progetti. Noi abbiamo mandato tutta la documentazione e la pratica sta facendo il suo iter però, una volta che ci sarà l'approvazione del CIPE, queste risorse saranno disponibili; quindi anche questa preoccupazione che probabilmente si tratta di una scatola vuota e che non ci sono le risorse io credo che sia una preoccupazione infondata perché i fondi, una volta che si sarà completato l'iter, saranno a disposizione della Regione Sardegna.

Ci sono alcune altre considerazioni importanti, ma voglio soltanto fare qualche considerazione, soprattutto quella relativa al fatto che, per quanto ci riguarda, noi per la prima volta, diciamo dopo quasi trent'anni che è iniziato il lavoro di messa in sicurezza abbiamo completato tutto quanto riguarda la fase progettuale, si tratta semplicemente di avere la possibilità di ottenere le risorse per completare in tempi rapidi tutta la strada 131. Devo dire che questa è la prima volta che succede perché fino adesso noi abbiamo assistito a tutta una situazione un po' confusa di progetti che c'erano, non c'erano, che venivano presentati e che non erano in sintonia tra di loro, io credo che questa volta si é arrivati ad una situazione di vera sintesi in cui la Regione Sardegna può dire che si è messa in regola e può ottenere le risorse indispensabili per completare la 131.

Si parla di questa Commissione di inchiesta. Io vi posso dire che sono d'accordo, che si faccia questa Commissione d'inchiesta, a me non interessa se deve fare studi per un anno, cinque, dieci o quindici anni, io sono d'accordo che alla fine si faccia, si proceda anche ad avviare questa Commissione d'inchiesta anche se non credo che sia molto utile, io credo che invece sia molto utile per noi tentare di superare certe divisioni e lavorare affinché quelli che sono temi di assoluta e di primaria importanza per la crescita e lo sviluppo della Sardegna vedano la convergenza di tutte le forze politiche presenti in Consiglio.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ladu. Deve concludere perché deve continuare il Presidente.

LADU (P.P.S.-Sardistas), Assessore dei lavori pubblici. Così come per quanto riguarda il tavolo di lavoro permanente col Governo nazionale, parlamentari, province e comuni, noi l'abbiamo già attivato, però se si vuole ampliare questo tavolo io sono d'accordo che si arrivi ad un vero coinvolgimento, ad una concertazione anche con gli enti locali, sono sicuramente d'accordo. Avevo tante altre cose da dire, però mi rendo conto insomma che non ho più tempo a disposizione, però voglio dire che sono disponibile per ulteriori approfondimenti anche fuori da questa seduta.

Per ogni buon conto, siccome la mozione alla fine chiedeva anche l'elenco dei progettisti che hanno lavorato per questa strada, io ho portato un elenco che ho messo a disposizione dove ci sono i progettisti che hanno lavorato per la progettazione della 131 dall'inizio fino ad oggi e quindi voglio metterlo a disposizione del Consiglio. Grazie.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il Presidente della Giunta.

PILI (F.I.-Sardegna), Presidente della Regione. Grazie Presidente, l'assessore Ladu ha già puntualmente su molte delle questioni sollevate dato risposta.

Io mi permetterò, nella mia brevissima replica al dibattito di oggi, di ricostituire un minimo di realtà storica e soprattutto tentare di far cessare sul tema della "131" la gratuita demagogia di chi solo oggi si erge a difensore degli interessi dei sardi, dimenticandosi...

CALLEDDA (D.S.). Presidente, dialoghiamo!

SPISSU (D.S.). Presidente, non cominci così!

FADDA (La Margherita-D.L.). Presidente, non inizi così, noi siamo stati corretti!

PRESIDENTE. Per cortesia, colleghi, dopo l'onorevole Pili ci sarà la replica dell'onorevole Masia probabilmente che ha presentato la mozione; quindi, per cortesia! Prego, onorevole Pili.

PILI (F.I.-Sardegna), Presidente della Regione. Credo che sul tema della "131" si siano sentite oggi in questo dibattito tante inesattezze e perdonatemi qualcuna fin troppo leggera per essere pronunciata nella massima assise del Consiglio regionale della Sardegna. Dico questo perché non sfugge e non può sfuggire che sino al 21 dicembre del 2001, data in cui è stata approvata la legge obiettivo dal Parlamento italiano, mai e poi mai la Strada Statale 131 era diventata arteria di interesse strategico nazionale, cioè una legge dello Stato ha sancito il riconoscimento di quell'arteria viaria. Dico questo perché per criticare un governo regionale bisogna affiancare ad ogni critica la norma che regola il comportamento di un governo regionale; e quando si dice che occorreva avere la certezza dei finanziamenti noi abbiamo detto più volte che quella certezza vi era, perché era scritta nella legge del 21 dicembre del 2001 approvata dal CIPE che ha fatto scattare una procedura precisa che nessuno, nemmeno i più competenti, possono cercare di ovviare che è quella riportata dall'articolo 3 della legge del 21 dicembre 2001 che dice: "Le amministrazioni interessate rimettono le proprie valutazioni entro 90 giorni dalla ricezione del progetto preliminare". Cioè non scatta nessuna procedura autorizzativa se prima non vengono realizzati i progetti preliminari. Lo ha detto l'assessore Ladu e lo ribadisco io, per la prima volta in Sardegna, in questi ultimi sei mesi, sono stati prodotti tutti i progetti dal primo all'ultimo chilometro. E' scattato il termine dei sei mesi così come prevede la legge dalla data di approvazione di firma a Palazzo Chigi dell'accordo di programma quadro con il Presidente del Consiglio e con il Ministro delle infrastrutture il primo di ottobre. Il 3 marzo 2003 (i documenti possono essere consegnati ad ognuno di voi) al Ministero delle infrastrutture, dell'economia, dell'ambiente e della tutela del paesaggio sono stati presentati tutti i progetti che sono elemento assolutamente determinante per ottenere i finanziamenti. E dice la legge: "Entro 90 giorni le amministrazioni interessate propongono il proprio parere. Nei successivi 60 il ministero dei lavori pubblici chiede il parere del Consiglio Superiore dei lavori pubblici che si pronuncia nei successivi 30 ed entro i 30 successivi si deve pronunciare il CIPE". Per essere chiari, mentre nel passato non si è fatto assolutamente niente, cioè non si è messo regole, ma mica da parte della Regione, da parte della Regione e da parte del Governo nazionale, perché basta per tutti un dato, è stata richiamata qui in lungo e in largo questa fantomatica intesa istituzionale dell'aprile del 1999, che aveva coperture finanziarie nemmeno per un quarto di quello che è stato scritto, e queste sono cifre certificate dal ministero dell'economia, e potrei citare dato per dato quello che riguarda la stessa 131 dove erano previste risorse per circa 1.600 miliardi e siamo arrivati appena a 500 miliardi di risorse disponibili su quell'intesa istituzionale.

Noi abbiamo presentato i progetti che riguardano, come dicevo, tutta la "131" per un ammontare complessivo di circa 1.100 milioni di euro. E' evidente che si tratta di una cifra imponente. Noi abbiamo detto al Governo nazionale: questa è la priorità numero uno per la Sardegna sul piano infrastrutturale, e abbiamo deciso di far concorrere su queste risorse, che ci saranno non appena sarà approvato dal CIPE, quindi concluso l'iter della valutazione dell'impatto ambientale, non appena sarà concluso quell'iter le risorse finanziarie si potranno batter cassa al ministero dell'economia e quindi nella quantità di risorse già indicate nel capitolo della cassa, perché il CIPE ha approvato la delibera del 21 dicembre 2001 sulla cassa e non sulla competenza, quindi dimostrando che aveva già la certezza di quelle risorse allocate per la Sardegna; risorse, attenzione, che nella previsione di spesa nostra erano comunque inferiori a quelle che poi si sono verificate nella reale necessità per completare la "131". A questo va assolutamente detto che noi abbiamo nel 2002 siamo partiti con 121 milioni di euro attribuiti sul programma triennale dell'ANAS, mai uno stanziamento così rilevante è stato affidato alla Sardegna nel piano triennale a compensazione di alcune gravi dimenticanze che nella storia, basti dire che la Sardegna è l'unica regione italiana senza autostrade e che mai nessuno, tanto meno i governi precedenti, hanno fatto per invertire questo. Perché c'è da domandarsi come è possibile politicamente oggi venir qui a dare lezioni di comportamento, di rapporto con il Governo nazionale, quando siete stati per gli ultimi cinque anni al governo della Regione, al governo del Paese e non si è pensato di inserire nella rete autostradale del Paese quella sarda. E solo oggi ci si accorge delle vittime, solo oggi quando nei cinque anni precedenti di vittime ce ne sono state purtroppo molte di più e nessuno di voi ha fatto niente, nessuno di voi ha aizzato o strumentalizzato anche le morti di questa nostra povera regione. Ebbene, di quei 121 milioni di euro del piano triennale del 2002 noi siamo riusciti a portarlo a 323 milioni di euro per il 2002 con stanziamenti riveduti dall'ANAS, ed ieri sera il Ministro delle infrastrutture mi ha comunicato che fuori dalla quota di ripartizione avremo altri 180 miliardi di lire per appaltare il tratto che riguarda la Sanluri-San Gavino-Sardara che consentirà di realizzare un importante tratto dal chilometro 23 al chilometro 47. Quindi di fatto un ulteriore stanziamento su questo che consentirà di superare il periodo da qui a settembre, periodo entro il quale devono arrivare le autorizzazioni del CIPE, quindi il Governo ha chiesto non solo di anticipare ma di mettere di propria tasca all'ANAS le risorse per partire su questo progetto che ha avuto nei giorni scorsi, come tutti sanno perché l'assessore Ladu l'ha puntualmente comunicato, l'approvazione da parte del ministero dell'ambiente, cioè la valutazione di impatto ambientale necessaria.

Va anche detto che nella Conferenza di Servizi, che pure non è prevista per legge ma che è stata attivata otto giorni fa dal Ministro per le infrastrutture e dalla Regione sarda, il Ministro dell'ambiente ha confermato per quanto riguarda la valutazione di impatto della "131" la priorità assoluta nell'esame di tutta la procedura.

Detto questo io credo che sia assolutamente irrituale che un Governo regionale proponga una Commissione d'indagine, è irrituale. L'assessore Ladu con onestà intellettuale ha anticipato quello che credo sia un verdetto del Consiglio regionale. La Giunta regionale è d'accordo per la Commissione d'inchiesta, noi siamo d'accordo per la Commissione d'inchiesta e vogliamo che dal primo all'ultimo chilometro, dalla prima all'ultima responsabilità della storia della Sardegna si stabilisca chi è che sino ad oggi non ha fatto fare la "131", chi da molti anni, da molti decenni non ha consentito di fare, dal governo nazionale a quello regionale, una trattativa serrata per fare un'autostrada in Sardegna.

Noi sappiamo che questo è stato riconosciuto con una legge dello Stato, sappiamo che abbiamo messo in campo risorse finanziarie imponenti che ci consentiranno di guardare in faccia al futuro della Sardegna. C'è qualcuno che si vuole cimentare a guardare al passato lo faccia pure, consentite a questo governo regionale...

FADDA (La Margherita-D.L.). Presidente, sei tu che hai parlato del passato non noi!

PRESIDENTE. Per cortesia onorevole Fadda! Prego onorevole Pili anche perché il tempo sta scadendo.

PILI (F.I.-Sardegna), Presidente della Regione. Credo che su questo presupposto tutte le altre proposte sul piano della sicurezza, sul piano della verifica, dello stesso commissariamento di cui qualcuno ha parlato, l'onorevole Diana lo ha ripreso molto puntualmente, qui si è mistificato il termine Commissario per l'emergenza idrica, per l'ambiente, per quant'altro, oggi in alcuni interventi si è richiamata la necessità di creare uno strumento commissariale, noi l'abbiamo previsto e nell'intesa quadro con il Governo nazionale si è detto che la Regione Sardegna, qualora ci fosse un solo problema nell'attuazione dell'applicazione della legge obiettivo, può chiedere il commissariamento. Noi aspetteremo lo scadere di ogni singolo termine e, laddove solo un giorno di ritardo ci fosse, noi chiederemo il commissariamento per avere quei pieni poteri che questo Consiglio regionale purtroppo ha negato con un voto segreto, che è stato chiesto anche allora, sulla possibilità legislativa che si potesse intervenire con l'accelerazione dei lavori pubblici in corso d'opera, e ci fu il voto segreto che bocciò quel tipo di provvedimento che era previsto nella finanziaria. Ed allora oggi non si può dire: non avete accelerato i lavori. Non li abbiamo accelerati soltanto perché è stato fatto un uso strumentale di fronte...

PIRISI (D.S.). Il potere te l'hanno dato!

PRESIDENTE. Presidente Pili, per cortesia. Per cortesia onorevole Pirisi! Per cortesia onorevole Pili, per cortesia concluda

PILI (F.I.-Sardegna), Presidente della Regione. Io capisco che i colleghi del centrosinistra sollecitino la chiusura, evidentemente certe cose non fanno piacere. Allora io credo che da questo punto di vista, per quanto riguarda il Governo regionale e questa maggioranza non perderemo nemmeno un giorno su una procedura che abbiamo avviato e che abbiamo avviato davvero dopo tanti anni di insufficiente azione per risolvere un problema atavico della Sardegna.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Masia per la replica.

MASIA (S.D.I.-S.U.). Signor Presidente, non è facile naturalmente, ci provo perché ho assistito a tutto il dibattito e naturalmente emerge un aspetto, un distacco, una distanza che poi invece alla fine si traduce in risentimento, probabilmente abbiamo toccato un nervo scoperto e di sicuro abbiamo fatto bene.

Io non sono soddisfatto delle risposte e spiego perché. Intanto si dovrebbe denunciare immediatamente una cosa, quello che sta avvenendo e quello che viene in qualche modo anche evidenziato, il rischio che ci possiamo abituare a considerare gli incidenti stradali come un dato statistico. Io ho avuto un'intervista e la cosa che mi è stata detta: "Quanti morti in questa "131?" Io ho parlato d'altro, certo che ci sono, ma l'ultima cosa che noi vogliamo fare di sicuro è quello di strumentalizzare questo aspetto per entrare in merito ad un argomento così importante qual è appunto un'arteria che, così come viene definita, è strategica per lo sviluppo per la nostra Sardegna. E poi alla fine ci può essere anche l'assuefazione a questo fatto per cui i morti siccome non si contano più diventano soltanto dei numeri.

Io dico che non è strumentalizzare le vittime, onorevole Licandro, che ci ha portato qui a discutere di questo argomento, ma è la denuncia di quanto accade oggi, di quanto è accaduto anche in quelle che sono le risposte, perché da parte di qualcuno ci sono numeri che dicono che le risorse ci sono e da parte di altri dicono che speriamo che queste arrivino, e questo dimostra come davvero ancora c'è incertezza su quelle che sono le disponibilità.

Io credo che l'attenzione di questa maggioranza potrebbe essere, proprio perché era bassa, assuefazione a quello che sta succedendo, e mi auguro che non sia così. Credo invece che potrebbe essere, così come si sta dimostrando, a questo importante problema una denuncia di incapacità a risolvere i problemi, perché questo sì. L'impegno che c'è stato oggi in questo dibattito da parte di autorevoli esponenti della maggioranza l'abbiamo visto, è davanti a tutti, tutto il giorno erano assenti, mentre erano invece presenti, è stato detto anche questo nelle manifestazioni, lì sì perché c'era gente, non gli interessava entrare in merito oggi ai problemi, hanno lasciato tutto, se così si può dire, all'Assessore e all'onorevole Pili. Esponenti importanti di partiti come Forza Italia hanno detto che gli andava bene quello che hanno detto altri piuttosto che entrare in merito. Lo devono sapere questo naturalmente i sardi, lo devono sapere quelli dei comitati, le associazioni ed i sindaci che dalla maggioranza non c'è stato contributo al dibattito, e devono sapere anche che questo Consiglio non è stato sicuramente cassa di risonanza, io credo che sia stato invece un pò una palude a quelle onde altissime che erano state provocate e che avrebbero dovuto in qualche modo modificare gli atteggiamenti e promuovere iniziative, evidenziare proposte, beh, queste si sono infrante prima di arrivare a produrre gli effetti, si sono smorzate, un brodo denso, privo di trasparenza, un'acqua priva di ossigeno, atrofizzata, come è, io credo, questo Consiglio oggi, come è stato oggi questo Consiglio e questa maggioranza nell'affrontare questo dibattito, senza idee, senza progetti e senza soluzioni.

Quando dicevo di Pili nel mio intervento, nella relazione, quello che è stato appunto l'impegno per smorzare gli effetti di questa mozione, mi è ritornato in mente, mi capita di leggere qualche volta qualche rivista scientifica, dei "tachioni" non so se sapete che cosa sono, non è una parolaccia, tachis vuol dire velocità, in greco. I tachioni sono particelle scoperte da poco che hanno la caratteristica di essere più veloci, da cinque a dieci volte, della luce. Naturalmente non sono nemmeno fuori dalla teoria di Einstein per il semplice fatto che c'è chi è riuscito a dimostrare che in qualche modo sono giustificate, però sono assurde e sono, per come esistono, proprio un paradosso. Se noi le usassimo per mandare un messaggio, la risposta a quel messaggio arriverebbe prima. E' un assurdo eppure è così. E' quello che è successo con Pili, è quello che è successo con Lunardi, per esempio ad Alghero, l'ho già detto, hanno cercato di dare risposte in quell'occasione a questa mozione che poi in qualche modo la maggioranza ha cercato di non discutere. E poi diciamo anche che entrando nel particolare di quelli che sono stati gli interventi, in particolare entro in merito a quello che è stato l'intervento dell'onorevole Ladu e quello che è stato l'intervento dell'onorevole Pili, io non mi sento soddisfatto perché mentre accetto l'invito che è arrivato da parte di qualcuno ad affrontare questo argomento come un problema di tutti, e mentre accetto anche quelle che possono essere le critiche per alcune incertezze, per alcune indeterminazioni che ci possono essere all'interno della mozione difficile da costruire, ma è difficile proprio per i motivi che a noi non è nnoto qual è la vera realtà e la denuncia principale che deve arrivare a questa Giunta, a lei Assessore e al Presidente, che a noi mancano i dati per capire quello che sta succedendo. Quello che sa succedendo, onorevole Ladu, è che noi siamo certi di una cosa, più si tarda e meno è la sicurezza. Più durano i cantieri e più sono le vittime che capitano all'interno di questa strada. Più tergiversiamo, più ci raccontiamo le cose così come non sono, meno facciamo l'interesse dei sardi. L'interesse dei sardi è quello di avere, come è stato detto, un'autostrada, e andare a rivendicare oggi quelli che sono i lavori che si stanno facendo come merito di questa maggioranza è una contraddizione anche negli interventi che ci sono stati, perché anche l'onorevole Diana l'ha detto che quello che si sta facendo oggi è perché di sicuro si è iniziato quattro o cinque anni fa, e la nostra paura è che siccome oggi non si sta iniziando niente sta a significare che quei lavori, seppure dovessero partire, noi non li vediamo prima di quattro o cinque anni, questa è la nostra paura, questa è la denuncia che noi abbiamo voluto fare, questi sono i motivi delle tre richieste del tavolo per capire quello che davvero sta succedendo, di un Commissario per fare in modo che la sicurezza sia garantita, non il commissariamento, perché credo che questo sia previsto quando i progetti non vengono approvati e quando ci sono ritardi, ma un Commissario che si interessi di quella che è la sicurezza, che faccia anche, onorevole Licandro, quello che lei ha detto, che imposti anche lezioni su quella che è la cultura che bisogna avere nel viaggiare, la cultura per stare nelle strade, l'educazione stradale, come lei l'ha definita, che faccia in modo di trovare quelle che possono essere risorse anche per viaggiare in maniera diversa all'interno della nostra Isola. Però la Commissione d'inchiesta che qui si tiene come un qualche cosa, bene, vediamo cosa ne viene fuori. Guardate che la Commissione d'inchiesta serve per togliere quelli che sono gli intoppi, per trovare quelli che sono i motivi per cui oggi noi riteniamo, io ne sono ancora convinto ed é per questo che nella mia replica non mi sento soddisfatto da quelle che sono le argomentazioni che sono state portate, nonostante mi ritrovo che arrivano altri 180 miliardi, di questo non se ne sapeva nulla, nonostante mi ritrovo - e mi auguro che sia così - che ci sia una strada aperta per l'approvazione dei VIA, nonostante si dica che tutti i progetti sono pronti, cosa di cui io non sono ancora convinto per il semplice fatto che ci sono stati sindaci che sono venuti nella Commissione IV a denunciare i progetti che sono stati portati definitivi e che però hanno due o tre soluzioni che devono essere ancora scelte per il semplice fatto che quindi non c'è niente di definitivo, così come viene detto per i progetti, per il semplice fatto che se questo avviene per quel tratto io sono convinto, come siamo convinti tutti noi, che c'è ancora indeterminatezza, c'è ancora indefinizione, c'è ancora la sicurezza, questa sì, che noi per la 131 se non reagiamo e se non facciamo in modo che da questo Consiglio parta un messaggio preciso al Governo nazionale che noi siamo in una situazione di vera emergenza, non si trovano soluzioni per fare in modo che questo sia un problema risolto.

Io credo che oggi abbiamo fatto un passo avanti, onorevole Pili, (non lo vedo) credo che le risposte quando vengono date non devono essere date così come le dà solitamente, facendo vedere che è toccato, facendo vedere, e non c'è niente di nuovo, naturalmente, ogni volta che lei risponde reagisce sempre in modo esagerato. Noi abbiamo fatto sì che attraverso questa mozione si entrasse in merito, però non abbiamo notizie precise. Lei parla dei progetti che sono stati realizzati oggi, io so che questi progetti stanno camminando da diversi lustri, io mi auguro che siano davvero pronti. Lei parla di sei mesi che sono quelli necessari per poter averli approvati e che sono tutti quanti pronti. Lei parla di ammontare preciso per la realizzazione di questi progetti, ma ammette che quelle risorse, per quanto da più parti siano state enunciate, non sono ancora disponibili. E poi concludo: tutte le volte, e qui l'ha detto il Presidente della Commissione e lo abbiamo fatto spesso, che ci siamo ritrovati con l'ingegnere dell'Anas, le cose che ci sono state dette relativamente a questa strada sono che i tempi non sono quelli che ci vengono raccontati qui dentro, che le risorse sono quelle che sono, da cui ne consegue che non sono per niente soddisfatto delle risposte, sono però convinto che è probabile che da oggi ci possa essere un'ulteriore spinta.

Io chiedo che questa mozione, visto che ci sono molti che sono disponibili ad approvarla, venga approvata, perché queste tre in sintesi iniziative che vengono proposte, siano davvero una spinta per fare in modo che sia un problema risolto quello della 131, almeno in tempi certi.

PRESIDENTE. Onorevole Fadda, su cosa vuole intervenire?

FADDA (La Margherita - D.L.). Sulle modalità di voto per chiedere il voto segreto.

PRESIDENTE. E` stato chiesto il voto segreto sulla mozione.

Onorevole Capelli su cosa vuole intervenire?

CAPELLI (U.D.C). Non si possono fare le dichiarazioni di voto.

PRESIDENTE. E` stato chiesto il voto segreto. Mi può dire per cortesia su che cosa intende intervenire?

CAPELLI (U.D.C). Credo che voglia fare una dichiarazione di voto il Presidente.

PRESIDENTE. La dichiarazione di voto di astensione vuol fare il Presidente Pili?

Ha facoltà di parlare il Presidente della Giunta per dichiarare l'astensione di voto.

PILI (F.I. - Sardegna), Presidente della Regione. Io dichiaro di astenermi. Mi ero spostato su quei banchi per ascoltare l'ultima replica dei presentatori della mozione perché è intollerabile, non uso altri termini, mi fermo a quello intollerabile, che di fronte al dramma della 131 non si abbia, in quest'Aula, il coraggio di far esprimere tutti palesemente su un tema grave come quello della 131. E` immorale, su un tema così rilevante, che si chieda il voto segreto, io non chiedo...

FADDA (La Margherita - D.L.). Ma questo la deve smettere. Non è degno di fare il Presidente!

PRESIDENTE. Onorevole Pili, per cortesia, la richiamo.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Per cortesia, colleghi! Onorevole Pili, per cortesia! Onorevole Fadda, per cortesia! Vi prego di consentire al Presidente dell'Assemblea di svolgere la propria funzione.

FADDA (La Margherita - D.L.). Lo dica al Presidente di rispettare l'Aula; non si deve permettere!

PRESIDENTE. Per cortesia, sto richiamando il Presidente Pili ad evitare i toni che sta usando. Vi prego, per cortesia, colleghi! Per cortesia! Onorevole Pili la richiamo, per cortesia, lei esprima le sue valutazioni in relazione alla sua decisione di astenersi e non entri nel merito di altre questioni.

PILI (F.I. - Sardegna), Presidente della Regione. Sto esprimendo proprio questo Presidente, io su un tema così delicato non mi sarei mai sognato che l'Aula che rappresenta il popolo sardo votasse a scrutinio segreto.

PRESIDENTE. Onorevole Pili, per cortesia, lei non può entrare nel merito di una richiesta, sono costretto a toglierle la parola. Per cortesia esprima il suo voto di astensione.

PILI (F.I. - Sardegna), Presidente della Regione. Sto esprimendo il mio voto di astensione.

PRESIDENTE. Ma non faccia ulteriori commenti, per cortesia.

CORONA (F.I. - Sardegna). Onorevole Corona, poi glielo spiego.

PRESIDENTE. Onorevole Corona, poi glielo spiego in separata sede perché probabilmente da qui non lo capisce. Prego onorevole Pili.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 18 e 14 , viene ripresa alle ore 18 e 17.)

PRESIDENTE. Vi prego di mantenere un atteggiamento più consono a quello richiesto dallo stare in quest'Aula. Colleghi, per cortesia, riprendiamo posto.

Ricordo che stiamo in fase di votazione e il Presidente Pili stava svolgendo la sua dichiarazione di voto. Chiedo all'onorevole Pili se intende concludere la sua dichiarazione.

I colleghi per cortesia sono invitati a prendere posto. Onorevole Corda, vuole dirigere lei i lavori dell'Aula? La prego per cortesia di prendere posto, se deve uscire, esca!

Prego Presidente Pili.

PILI (F.I. - Sardegna), Presidente della Giunta. Io ho argomentato sino adesso la mia valutazione sulla inopportunità di partecipare a questo voto sulla mozione della 131 perché reputo che tutti i sardi debbano conoscere il pronunciamento di ogni singolo consigliere su un tema che non ha niente di segreto, ma che solo nella trasparenza di chi chiede, come in questo caso, una Commissione di inchiesta, tutti devono poter dire a voce alta, in questo Consiglio regionale, di chiedere la Commissione d'inchiesta. Dico questo perché vige in quest'Aula una regola, che i colleghi del centrosinistra hanno portato avanti anche oggi, per cui l'accelerazione dei lavori pubblici, e in particolar modo quelli sulle strade che erano oggetto dell'articolo 11 della Finanziaria del 2002, che si chiede il voto segreto su un argomento che era quello legato all'accelerazione di quei cantieri per evitare davvero ulteriori morti, si chiese allora il voto segreto e l'articolo purtroppo non passò.

Detto questo concludo danno una risposta al collega Capelli che l'ha sottoposto, non ci sono incidenti di serie A o di serie B, la DCN (!) è un problema, l'assessore Ladu ha fatto predisporre il progetto all'Anas, abbiamo concordato ieri, con il Ministro, che in base al comma 2 dell'articolo 13 del Decreto Legislativo che applica le regole sulla viabilità stradale statale ci sono le condizioni perché la deroga alle norme di cui al comma 1 è consentita per la strade esistenti allorquando, in particolari condizioni locali, ambientali, paesaggistiche, archeologiche ed economiche non ne consentano l'immediato adeguamento. Quindi di fatto vi è questo impegno, l'Anas ha garantito che nei prossimi trenta giorni il progetto sarà definito anche per la DCN (?).

PRESIDENTE. Siamo in fase di votazione segreta quindi invito i colleghi a prendere posto.

Onorevole Capelli, siamo in fase di votazione, per cortesia! Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto di astensione. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Presidente, siccome condivido, e la replica ulteriore del Presidente Pili mi ha convinto che il metodo è anche sostanza, io annuncio che non parteciperò al voto, non l'astensione, e invito a fare altrettanto ai colleghi che ritengono inadeguato, per essere nei termini più corretti possibili, in questo caso come in altri - poi se sarò considerato astenuto va bene lo stesso, però dichiaro che non parteciperò al voto e invito gli altri colleghi a fare altrettanto - inadeguato l'uso e lo strumento del voto segreto, pur legittimo, in un caso come questo che, sinceramente, non ha un risvolto politico per far apparire la maggioranza ulteriormente in minoranza, ma che è un caso di coscienza che appartiene a ognuno di noi.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, della mozione numero 103.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 36

Votanti 34

Astenuti 2

Maggioranza 18

Favorevoli 31

Contrari 3

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BALIA - BIANCU - BUSINCO - CALLEDDA - COGODI - CUGINI - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FLORIS - GIAGU - GRANELLA - LAI - MANCA - MASIA - MORITTU - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - VASSALLO.

Si sono astenuti i consiglieri: CAPELLI - PILI.)

Non essendoci il numero legale la seduta è sospesa, i lavori riprenderanno fra mezz'ora.

COGODI (R.C.). Prima della sospensione, posso parlare sul Regolamento?

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Ha già sospeso.

PRESIDENTE. Ho già sospeso, onorevole Cogodi.

(La seduta, sospesa alle ore 18 e 24, viene ripresa alle ore 19 e 02.)

PRESIDENTE. Colleghi, riprendiamo la seduta. L'onorevole Cogodi aveva chiesto, prima del voto, di intervenire sul Regolamento. Ne ha facoltà. Le chiederei solo rapidità, grazie.

COGODI (R.C.). Signor Presidente, in estrema sintesi io vorrei rappresentare all'attenzione dell'Aula e principalmente all'attenzione sua, signor Presidente, la valutazione più opportuna e più propria della situazione che si è determinata in Consiglio regionale e rispetto alla quale credo sia indispensabile un suo autorevole quanto doveroso intervento.

Noi siamo componenti di un Consiglio regionale che si suole anche chiamare il parlamento del popolo sardo. Lei di questo parlamento, in questo momento, è il Presidente e ne è il garante. In quanto componenti di questa Assemblea eletta, io penso che nessuno di noi, collegialmente considerati e singolarmente considerati, possiamo ritenere e accettare che l'uso legittimo delle norme regolamentari, che cioè il rispetto della nostra legge interna, che è il Regolamento, possa essere sprezzantemente appellato come immorale. Il Regolamento è la nostra legge interna, della sua applicazione e anche della sua onorabilità lei, Presidente, ne è garante. Se le norme del Regolamento sono legittimamente, come sono legittimamente e propriamente utilizzabili non possono essere da nessuno definite immorali né le norme, né l'uso legittimo delle norme.

Quindi io concludo il mio dire richiedendo due cose: che ella, in quanto garante della più corretta e scrupolosa applicazione del Regolamento, richiami chiunque in quest'Aula metta in dubbio di moralità la legge interna del Consiglio; la seconda e conclusiva considerazione è che qualora persistesse un atteggiamento di parte prevalente del Consiglio, che contestando la regola interna legittima, cioè l'uso delle norme del Regolamento, ponesse ancora il Consiglio nella sua pratica impossibilità a funzionare, e il Consiglio funziona quando si usano correttamente le norme che il Regolamento prevede, noi verseremmo in una di quelle condizioni statutarie, di quelle ipotesi statutarie previste di scioglimento del Consiglio per impossibilità a funzionare, perché se un organo elettivo, retto da regole, vede contestate fino all'impugnazione di moralità le sue regole interne legittime, questo diventerebbe un Consiglio messo nella condizione di non poter funzionare, sia perché non può espletare le sue funzioni, sia perché si manifesterebbe una volontà del tutto eversiva di voler significare come illegittimi e messi nel nulla tutti i pronunciamenti che con l'uso del voto segreto legittimamente e liberamente l'Assemblea elettiva ha espresso e può esprimere quando essa lo ritiene.

Queste sono le considerazioni, in rapida sintesi, che volevo rappresentarle, rispetto alle quali annotazioni in parte si impone anche un suo preliminare e doveroso intervento.

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, ho già avuto modo di intervenire durante la dichiarazione di voto del presidente Pili per richiamare lo stesso ad un uso più proprio di una certa terminologia che non mi sembra consona a quest'Aula.

Per quanto riguarda il rispetto del Regolamento, a me pare che il Regolamento anche nella giornata odierna sia stato pienamente rispettato, altre considerazioni, onorevole Cogodi, ho già avuto occasione di dirlo, attengono, esclusivamente direi, anche alla sensibilità e alla correttezza di tutti i consiglieri. Non credo che possa essere totalmente attribuito al Presidente di turno l'onere del rispetto, oltre che del Regolamento, che è cosa giusta, anche di regole etiche e politiche che appunto attengono al comportamento di ciascuno di noi. Quindi io rivolgo un invito a tutti i colleghi a mantenere, per quanto è possibile, un atteggiamento e un comportamento che siano consoni a quanto richiesto dalla funzione che svolgiamo qua dentro.

Detto questo siamo in fase di votazione della mozione sulla SS 131, ricordo ai colleghi che è stato chiesto il voto segreto e che quindi sono ammesse esclusivamente dichiarazioni di voto per astensione. Ricordo anche che la votazione precedente non ha potuto avere un esito in quanto è mancato il numero legale. Siamo quindi nella fase della ripetizione della votazione, ci sono mi pare dei colleghi che hanno chiesto di intervenire per dichiarazione di voto per astensione, chiedo cortesemente ai colleghi di avanzare la richiesta, chiedo scusa se magari non sarà rispettato pienamente l'ordine.

Ha domandato di parlare il consigliere Usai per dichiarazione di astensione. Ne ha facoltà.

USAI (A.N.). Signor Presidente, io non ho difficoltà ad accogliere il suo invito alla moderazione e alla prevalenza del buon senso all'interno di quest'Aula, e le dirò anche che non avevo intenzione di formulare la mia valutazione, la mia dichiarazione di voto, che è quella di astensione, ovviamente, se non avessi sentito l'intervento del collega che mi ha preceduto, che da ottimo avvocato qual è mi pare che in questo momento stia equivocando sul merito e sul Regolamento.

Quando il presidente Pili, che non ha bisogno di difensori e poi particolarmente di un difensore molto scarso quale posso essere io, parlava di immoralità nella richiesta del voto segreto, non si riferiva assolutamente all'istituto del Regolamento che prevede lo scrutinio segreto. Sarebbe stato inutile, sarebbe stato sciocco insultare in questo modo, così è stato detto, una norma del Regolamento. Si riferiva, questo sì, alla richiesta di scrutinio segreto su un problema che è un problema che riguarda tutti quanti i sardi - consentitemi, io ho accolto, ve l'ho detto prima, la moderazione -, è un problema che riguarda tutti i sardi adesso, è un problema che ha riguardato i sardi sei mesi fa, otto mesi fa, un anno, due anni, dieci, quindici, venti anni fa. E allora perché, io mi domando, chiedere lo scrutinio segreto su questo argomento? Un argomento che, io ritengo, dovrebbe vedere tutto il Consiglio regionale, tutto il Parlamento dei sardi unito nella risoluzione di questo problema che, così come ha detto il presidente Pili, va avviato a soluzione e viene avviato a soluzione, che è un problema non di oggi né di ieri, ma è un problema annoso, annosissimo, dove l'inerzia e la disattenzione di Giunte precedenti, di governi precedenti, hanno portato a tante disgrazie, a tanti morti e non vorrei dire, perché non voglio insultare nessuno, auguriamoci che non porti a tante speculazioni. La Sardegna non ha bisogno di tante speculazioni, la Sardegna ha bisogno di infrastrutture, io credo che questa Giunta e questa maggioranza stiano facendo il massimo per dotare la Sardegna di quelle infrastrutture delle quali ha bisogno, e allora su questo problema io credo che il buon senso dovrebbe consigliare a tutti i consiglieri regionali, tutti quanti, un pochino più di attenzione, un pochino più di buon senso, un pochino più di impegno e un pochino più di solidarietà con chi, secondo la mia opinione, ed è soltanto la mia opinione, sta cercando di risolvere il problema.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis per dichiarazione di astensione. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, colleghi, emerge una posizione, almeno per quanto ci riguarda, che è quella di astensione. Una decisione che assumiamo in piena responsabilità per contrastare un atteggiamento legittimo certamente, ma che noi riteniamo davvero su un tema così rilevante non aiuti a indicare soluzioni comuni a far sì che si potessero anche in quest'Aula assumere iniziative presso il Governo nazionale di ulteriore sensibilizzazione, di ulteriore mobilitazione, ma si è voluto a tutti i costi creare lo scontro politico, si è voluto a tutti i costi, su un tema di tale rilevanza, cercare di creare la pagella dei buoni e dei cattivi, di coloro che si occupano dei problemi della sicurezza e di coloro che invece attentano alla sicurezza. Ma questo nell'ottica ormai di un consolidato modo, di un cliché davvero vecchio che noi riteniamo non sia utile a nessuno. Se l'idea del centrosinistra è quella di creare una mobilitazione di disobbedienti, di girotondini, di far venire Di Pietro perché tratti, lui che di problemi della sicurezza è maestro, bene fate pure! Ognuno connoterà e connota la sua azione politica sulla base appunto di un giudizio che non ci dimentichiamo, questo sì attento, quello che certamente non sono le schermaglie di quest'Aula, ma quello appunto dei cittadini che sanno dov'è la propaganda, dov'è la demagogia, dov'è la strumentalizzazione, dove si è voluto, con un'azione che noi censuriamo, far credere che i problemi della viabilità in Sardegna, i problemi della sicurezza in Sardegna siano quasi il frutto dell'azione dei due anni del Governo Berlusconi o dei quattro anni del Governo di centrodestra in Sardegna.

Vedete, mistificare così la realtà e non porsi anche con spirito autocritico sulle inadempienze che sono storiche su un settore e su un problema di questa rilevanza, davvero mi pare che abbia ridotto ancora una volta questo dibattito ad una sorta di schermaglie che certamente non consentono assolutamente neppure di avviare una seria interlocuzione. Tutto si deve ridurre alla censura al Presidente Pili, come se quelle croci cui tristemente noi abbiamo assistito in questi mesi, in questi anni, ma direi negli scorsi anni quando al Governo eravate voi, noi mai abbiamo pensato di farne un caso politico contro qualcuno. Ed ecco allora l'invito al senso di responsabilità di tutti per cercare di non strumentalizzare situazioni come queste, sarebbe fin troppo facile per noi ricordare le disavventure di qualche arteria importante come la 125, io ricordo il piano operativo plurifondo del '94, quando allora era Presidente l'onorevole Cabras, ricordo che dovetti intervenire io come Assessore della programmazione, la Giunta di allora, a sbloccare la spendita delle risorse del '94 (parlo di sei anni dopo), nessuno ha posto i problemi di ritardi, inadempienze cercando di creare un'accusa pretestuosa contro qualcuno, e ci mancherebbe altro! Comprendiamo le situazioni, lì vi erano inadempienze croniche e precise responsabilità, ma non ci siamo mai sognati di dire che fosse la responsabilità né del Presidente Cabras allora, né di Palomba, né degli Assessori allora di quelle Giunte, i responsabili delle morti, delle stragi sull'Orientale sarda.

Ed allora senso di responsabilità per tutti, senso di responsabilità comune, riterrei che la mobilitazione si può e si deve fare, si facciano anche le Commissioni d'inchiesta, ma la si smetta nel puntare sempre pregiudizialmente il dito contro qualcuno, perché io penso che in quest'Aula qualcuno lo dovrebbe prima di tutto puntare contro se stesso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà. Rinuncia.

Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I. Sardegna). Io credo che si sia parlato tanto di tante cose e di tante altre non si è parlato. Le posizioni politiche sia da una parte che dall'altra sono state sufficientemente spiegate. Ritengo che è probabile che sia anche venuta l'ora che ci si rimbocchi le maniche e argomenti importanti come questo che riguardano l'interesse di tutti i sardi e di tutto il popolo sardo possano essere affrontate d'ora in avanti con serenità e con spirito effettivamente di collaborazione, certamente con l'opposizione che fa la sua parte deve essere fatta sino in fondo ma anche con spirito in qualche maniera costruttivo sempre nell'interesse di tutti.

Il mio sarà un voto di astensione senza polemica alcuna, senza calare in particolari riflessioni politiche. Un voto d'astensione perché il dibattito, a mio parere, non ha avuto né quella evoluzione che avrebbe dovuto avere, né tanto meno con chi, come è stata formulata la mozione e portata avanti da argomentazioni in Aula, sinceramente hanno molto di strumentale e poco di costruttivo. Quindi, dichiaro la mia astensione al voto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Pilo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PILO (F.I.-Sardegna). Io intervengo per dichiarare la mia astensione perché ritengo francamente che così come il dibattito si è sviluppato in quest'Aula, ma soprattutto la richiesta di voto segreto che è seguita al dibattito, sia in fondo un voler speculare sulle morti che ci sono state in tutti questi anni sulle strade in Sardegna e in particolare sulla Carlo Felice. I morti non sono né di destra, né di sinistra, sono una tragedia per tutti e pensare oggi di addebitare al Presidente Pili o a questa maggioranza gli ultimi morti che ci sono stati mi pare veramente non solo ingiusto ma una cosa spregevole, perché morti purtroppo ce ne sono stati negli ultimi trent'anni veramente troppi in questa strada. La cosa che mi sarei aspettata da un'Aula come questa, con il potere di quest'Aula, sarebbe stato invece un fronte comune per la soluzione di problemi concreti, le morti sono un problema concreto, sono una tragedia, noi abbiamo il dovere preciso di affrontare le questioni e risolverle e mi chiedo allora: ma come può essere che oggi il centrosinistra chieda nella sua mozione l'accelerazione della spesa quasi che i miei colleghi del centrosinistra, forse anche insieme a qualche collega del centrodestra, dov'erano quando si è bocciata la proposta della Giunta per l'accelerazione della spesa sui lavori pubblici e in particolare sulla Carlo Felice? Dov'è oggi chi allora votò contro, con quale diritto ripropone una mozione nella quale si chiede una cosa sulla quale la Giunta è stata tragicamente e tristemente bocciata in quest'Aula? Insomma, qua non giochiamo, non si può giocare, e soprattutto, guardate, la gente lo capisce quando si gioca sui morti degli altri.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Onida per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ONIDA (P.P.S.-Sardistas). Signor Presidente, per rappresentare all'Aula che io accolgo volentieri la proposta di astensione in ordine alla mozione del centrosinistra. L'accolgo come scelta di campo trovando su questa linea una collocazione che sta più dentro un'idea di moderazione, un'idea di senso di responsabilità vedendo di più dall'altra parte un utilizzo della strumentalizzazione di un fenomeno di una gravità che tutti riconosciamo ai limiti, anzi fuori dai limiti della sopportabilità.

Credo che l'amico e collega onorevole Nuvoli sia una verginella, per la divisione che propone della Sardegna tra nord e sud, di fronte a quello che sta accadendo per mano e per scelta della più alta rappresentanza del popolo sardo, del Parlamento della Sardegna di quello che sta avvenendo in quest'Aula, la divisione tra buoni e cattivi, delle responsabilità in maniera rigida tra centrodestra e centrosinistra, della individuazione nel centrodestra delle responsabilità forti sulle vicende ultime degli ultimi anni che riguardano la viabilità in Sardegna.

Io accolgo, sono certo che è nella coscienza di tutti noi, della Giunta che governa, della maggioranza che la supporta, quella parte che è dentro allo spirito del relatore e della mozione che è quella di trovare con maggiore grinta ed attenzione ad individuare soluzioni anche nuove, porre al Governo una velocizzazione maggiore in ordine alle cose che debbono essere fatte. Questo va bene, questo lo accogliamo, questo va accolto, questo è dovere di ciascuno di noi e la tolleranza deve riguardare anche noi, ma oltre, cari colleghi, credo che non si possa andare, e su materie come queste veramente io credo che il senso di responsabilità ci deve animare e non possiamo né dividere noi e né dividere il popolo sardo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C). Ho ascoltato alcuni interventi stamattina e sinceramente, dopo quegli interventi, avrei anche preso una decisione di votare contro questa mozione pur condividendone alcuni aspetti. Ma il fatto di averla considerata provocatoria, fuori luogo e in qualche modo priva anche di sapienza politica, mi porta ad intervenire per fare alcune considerazioni. Molti esponenti che siedono su questi banchi dieci anni fa hanno votato a favore di una mozione per l'allargamento della strada statale 128, penso che sia a tutti noto, compresa la strada statale 387. Qualche mio collega di zona lo ricorderà perché sedeva nei banchi di questo Consiglio, quella stessa mozione allora chiedeva l'intervento urgente su quelle strade, perché le croci erano seminate ogni cento metri, ogni duecento metri. Oggi il traffico di quelle strade è aumentato, le croci sono aumentate, ma non si fa riferimento in questa mozione né alla 128 né alla 387.

Mi dispiace soprattutto per qualche collega della zona, della mia zona, firmatario di questa mozione, che abbia dimenticato i tragici incidenti di quelle strade. Ecco perché ero tentato di votare contro, ma siccome per spirito di maggioranza mi adeguo, anch'io mi asterrò dal voto, invitando comunque il centrosinistra che ha presentato questa mozione, quando si tratta di presentare mozioni su problemi reali, che non si speculi, perché questa è solo speculazione. O si parla di tutto il sistema viario sardo, non si può parlare solo della 131 o della 130 dove manca lo spartitraffico, solo perché vi interessano quelle, vi deve interessare tutta la Sardegna, perché tutti i sardi hanno diritto che il sistema viario venga, nel più breve tempo possibile, reso utilizzabile a tutta la comunità sarda.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Corda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CORDA (A.N.). Noi abbiamo un ordine del giorno dell'Aula che è chilometrico, le Commissioni quando l'Aula lavora non possono operare. Ebbene siamo qui ancora una volta a parlare di mozioni, e l'argomento non è che sia di poco conto perché certamente chi di noi non è critico, chi di voi non è critico nei confronti di coloro che avrebbero dovuto fare le strade che non abbiamo? Chi di voi non è critico nei confronti di coloro che avrebbero dovuto in 42 anni almeno finire i lavori nell'arteria più importante che collega il nord al sud della Sardegna che è la 131. Chi di noi non sa che, oltre alla 131, ci sono tante altre strade - dal punto di vista della sicurezza - disastrose, ma non solamente strade provinciali, anche strade che collegano Quartu a Cagliari per esempio, chi non ricorda i tanti morti di viale Marconi per mancanza di segnaletica? Molti di noi hanno avuto lutti familiari per l'inadeguatezza di quelle strade, per l'inadeguatezza della segnaletica, di semafori laddove esistono incroci a raso. La 131, la 126, la 128, la 125, sono tutte strade che hanno incroci a raso, strade pericolosissime, ma lo sono da quando eravamo ragazzi noi e lo sapete. Qui non è un problema di fare accuse contro qualcuno, ma mi sembra francamente grottesco che si pensi di attribuire alla scarsa efficienza di una Giunta la colpa di tante morti avvenute sulle strade. Io credo che questo sia ingiusto, sia poco corretto, sia poco rispettoso delle famiglie che questi lutti hanno avuto.

Credo che sarebbe opportuno che noi anzichè continuare a parlare di cose di cui è inutile parlare perché la 131 non va avanti di un millimetro questa sera grazie al nostro intervento, sarebbe opportuno ricordare che c'era stato un tentativo da parte del Presidente Pili e della sua Giunta di accelerare i lavori - l'ha già detto prima l'onorevole Pilo - intanto con 50 miliardi di stanziamento in un comma appositamente predisposto perché si potessero accendere i riflettori, così come avviene in tutta Italia e in tutta Europa, e nelle parti del mondo dove io sono stato, per le opere si fanno tre turni di lavoro, si lavora anche di notte, di domenica e di sabato. Voi avete votato chiedendo il voto segreto contro quel finanziamento, quindi se i lavori lì non sono stati accelerati la responsabilità è di chi ha impedito che venissero erogati quei denari.

Sul voto segreto credo di non dover dire nulla, ricordo solo che il voto segreto viene utilizzato, in particolare per quanto riguarda leggi finanziarie, solamente in Sardegna, siamo a livello non so di cosa, ma credo che neanche in Papuasia sia ancora adottato un Regolamento inefficiente, inadatto, dannoso come questo. Siamo bloccati, la nostra attività legislativa è bloccata da un Regolamento sbagliato, lo dite tutti oggi, tre anni fa non la pensavate così, tutti quanti a parole volete cambiarlo ma nella realtà non lo fate, non lo cambiate perché evidentemente non volete cambiare nulla e volete che tutto rimanga così com'è. Ma per favore, smettiamola di parlare di aria fritta!

PRESIDENTE. Onorevole Corda, la prego di dichiarare il suo voto.

CORDA (A.N.). Naturalmente di astensione, perché se c'è il voto...

PRESIDENTE. Ma lo deve dichiarare. Grazie.

Ha domandato di parlare il consigliere Piana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PIANA (U.D.C.). Per annunciare il mio voto di astensione ma anche per esprimere un po' il mio rammarico per come stasera, ma soprattutto nella giornata di oggi, ho visto delle forze politiche di opposizione su un argomento che poteva unirci tutti quanti, cercare sotterfugi per strumentalizzare politicamente un problema che è di tutti, un problema che vi avevamo, vi avevo anche dato, il riconoscimento e la validità di sollevare questo problema. Mi dispiace dirlo, amici del centrosinistra, ma stasera, oggi, avete avuto veramente una caduta di stile politico su un argomento così importante. Oggi avete veramente dimostrato come ultimamente, anche con l'utilizzo del voto segreto, volete strumentalizzare alcune situazioni, alcuni importanti problemi che la Sardegna attanagliano, e veramente su questo io credo che non troverete nessun consenso né personale, ma credo neanche all'esterno se continuerete a cavalcare problemi importanti come questo strumentalizzandoli, ed anche su questo con l'utilizzo del voto segreto. Ed allora veramente questa caduta di stile, io ho già dichiarato la mia astensione anche perché proprio due minuti fa mi hanno annunciato, non so se è vera, un'altra purtroppo triste vittima della strada sulla Sassari-Olbia.

Quindi, anche in segno di questo momento drammatico che stiamo attraversando in Sardegna, oltre a dichiarare il voto di astensione chiedo all'Aula, al centrosinistra in modo particolare, di recuperare questa caduta di stile che stasera avete dimostrato di avere e di aver anche fatto, quindi veramente di unirci tutti quanti su un problema di così grande importanza.

SPISSU (D.S.). Perché non avete presentato un ordine del giorno voi che state tutto il giorno girando.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Rif.Sardi-U.D.R.). Presidente e colleghi consiglieri, io esprimo a nome del Gruppo dei riformatori il voto di astensione che per noi è molto sofferta perché noi crediamo nelle regole, quindi crediamo anche nelle regole di questo Consiglio, crediamo in un Regolamento che abbiamo proposto più volte di riformare, crediamo che ci sia il diritto di qualunque forza politica di chiedere il voto segreto e crediamo che debba essere rispettata la richiesta del voto segreto.

Però crediamo anche un'altra cosa, e cioè che il voto segreto sia un'opportunità politica e quindi, come opportunità politica deve essere sfruttata, ed è anche un'opportunità che in questo caso priva i consiglieri regionali che vogliono avere l'opportunità di esprimere il loro parere sull'argomento in discussione, della possibilità di far conoscere a tutti i sardi qual è il loro parere su questo argomento. Quindi noi con sofferenza annunciamo il nostro voto di astensione, considerando pienamente liberi i colleghi che l'hanno fatto di scegliere la strada del voto segreto, ma altrettanto liberi noi di negare l'opportunità politica in questa circostanza di votare a scrutinio segreto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). La mozione è farcita di inesattezze e direi anche di vere e proprie falsità. Lo scopo propagandistico è di tutta evidenza, la speculazione che si è voluta fare purtroppo non è stata fatta su circostanze e questioni tecniche, ma è basata su fatti che attengono ad altra sfera, quella delle emozioni e dei sentimenti di tanta gente che nel tempo ha dovuto subire le immani tragedie della strada.

L'assessore Ladu prima e il Presidente Pili dopo hanno con dovizia di argomentazioni e di dati smontato l'intero impianto di questa mozione dimostrandone la faziosità e il suo uso strumentale. Di fronte ad un problema reale la sicurezza, che non è sola del sistema viario isolano, era necessario una volta tanto che ognuno di noi con la libera e palese espressione del voto si assumesse la responsabilità della propria scelta. Questo è quello che intendeva dire il Presidente Pili.

Il voto segreto, strumento di libertà e di coscienza, in questa circostanza rappresenta la negazione assoluta di quei valori e si ritorce contro se stesso e della parte politica che lo ha richiesto. L'unica possibilità per esprimere le proprie posizioni è quella dell'astensione, cosa che noi facciamo proprio nel rispetto delle coscienze e del senso di responsabilità. La mozione sarà approvata a questo punto ma certamente, colleghi dell'opposizione, non rappresenterà una vostra vittoria politica.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Morittu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MORITTU (D.S.). Grazie signor Presidente. Anch'io naturalmente per esprimere un voto di astensione tecnica, ma per ripristinare secondo me una linea di verità all'interno di quest'Aula.

Io ho considerato l'intervento dell'onorevole Usai un intervento moderato, di buon senso e di apertura. Una moderazione che l'onorevole Usai richiamava ma che probabilmente era riferita sostanzialmente all'intervento fatto dal Presidente Pili. Il contraltare all'intervento dell'onorevole Usai sono stati gli interventi che abbiamo sentito, sia dell'onorevole Pittalis che da ultimo adesso dell'onorevole Balletto, che davvero - come dire - non invitano né alla responsabilità né alla sintesi unitaria all'interno di questo Consiglio. Ma la verità vera guardate è che chi ha impedito una sintesi unitaria all'interno di questo Consiglio è stato l'intervento del Presidente Pili, un intervento come al solito provocatorio, un intervento teso, come lui ha detto nella sua premessa, a ripristinare la verità all'interno di quest'Aula, una sorta di Arcangelo Gabriele con la spada infuocata che dà fendenti agli onorevoli consiglieri del centrosinistra rei di nascondere la verità e di occultare il lavoro fatto dalla sua Giunta e dalla sua maggioranza.

Naturalmente l'onorevole Pili si dimentica sempre, quando fa la cronistoria, ripristina, come dice lui la verità, si dimentica che ognuno di noi è il portato anche dalla sua storia politica e personale. E bisogna assumersi anche questo tipo di responsabilità all'interno di questo Consiglio, nessuno è "l'angelo in terra venuto a miracol mostrare", ognuno ha la sua storia e deve umilmente anche rappresentare la responsabilità che da questa storia in qualche modo gli deriva.

Ha detto poi tra l'altro nei suoi ragionamenti tre cose, tante cose, ne prendo solo tre che secondo me sono diciamo delle cose non vere. Partiamo dall'accelerazione sulle opere pubbliche. Il Consiglio, ricordiamoci, non ha negato la possibilità di avere delle risorse per accelerare le opere pubbliche, un emendamento del centrosinistra recitava: 50 miliardi per accelerare le opere pubbliche non in corso, che non sono accelerabili come dirò che si è dimostrato per altro, ma di accelerare le opere pubbliche in fase di programmazione, di appalto e quant'altro. Noi abbiamo presentato un emendamento, l'avete bocciato e poi è stata bocciata la norma sull'accelerazione delle opere pubbliche in corso. Ma questa accelerazione vi è stata consentita dal Ministro Scaiola, mi ricordo i titoli e le dichiarazioni fatte dal Presidente Pili, virgolettate, quindi mi immagino dichiarazioni vere portate dal Presidente Pili in cui diceva che "il Consiglio gli aveva negato ma il Ministro gli aveva concesse e lui dall'indomani avrebbe". Allora che cosa ha fatto? Ha emesso un'ordinanza a luglio mi pare del 2002, mentre i poteri straordinari sono del marzo - aprile del 2002, nella quale chiedeva agli enti interessati se avessero proposte da fare sull'accelerazione delle opere pubbliche in corso d'opera. Noi abbiamo interrogato, interrogato si fa per dire, abbiamo chiesto al capo compartimento dell'ANAS se vi era stata un'interlocuzione tra il Presidente della Giunta e l'ANAS per accelerare le opere pubbliche in corso...

PILI (F.I.-Sardegna), Presidente della Regione. Riguardava l'acqua!

PRESIDENTE. Per cortesia.

MORITTU (D.S.). Io riporto dichiarazioni formali rese in Commissione da parte del capo compartimento dell'ANAS il quale ha detto che non c'è stata alcuna interlocuzione, né c'è stata alcuna proposta di accelerazione delle opere pubbliche in corso. Sulla "131" dice: non è stata mai inserita. Ma io ricordo al Presidente Pili che la "131" è stata inserita tra le strade di interesse nazionale nel piano nazionale dei trasporti approvato nel 2001 dal centrosinistra nazionale. Ma dirò di più, la "131" è stata inserita tra le strade di livello europeo, tant'è che ha un nome particolare che adesso non ricordo, che la inserisce tra le strade di interesse europeo.

Sui ritardi vi do solo una prova: voi avete assunto una delibera nel settembre del 2002 nella quale avete impegnato oltre 200 miliardi di risorse che provenivano dai fondi CIPE deliberati dal Governo nazionale di centrosinistra del 99-2000 e 138 del 2000. Sono passati praticamente tre anni e più e quelle risorse sono state appena consegnate.

PRESIDENTE. Concluda, onorevole Morittu.

MORITTU (D.S.). Io stamattina non ho accusato, né tanti di noi hanno accusato nessuno di essere responsabile delle morti che, ahimè, ci inseguono quasi giornalmente, ne ha citato una adesso anche l'onorevole Piana; nessuno di noi ha fatto questo tipo di accuse, anzi abbiamo assunto una responsabilità che è una responsabilità che è data nel tempo, e che non è solo la responsabilità di questo Governo regionale, è la responsabilità del Governo nazionale, è la responsabilità dell'ANAS in questi ritardi, ma altri governi, voglio citare un nome, l'allora Assessore dei lavori pubblici, Pili, il padre dell'attuale Presidente, alla fine degli anni novanta diede tantissimi incarichi a professionisti in Sardegna per l'ammodernamento della "131". Poi è passato tanto tempo, è vero, ma l'opera allora di trasformazione della "131" da una strada a scorrimento veloce a doppia corsia ad un'autostrada si iniziò allora. Purtroppo il tempo passa per tutti, però l'accusa che noi o comunque il rimprovero che abbiamo fatto all'onorevole Pili stamattina è stato questo: lei ha la responsabilità di avere promesso ai sardi di risolvere il problema della "131" in tre anni, questa promessa non è stata assolta e ne porta la responsabilità soprattutto della promessa fatta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Astensione tecnica dice l'onorevole Morittu, un'astensione necessaria, non poteva farne a meno, e benchè si sia arrampicato sugli specchi non ha potuto certamente modificare quello che è stato evidenziato dai numerosi interventi. Mi dispiace per l'onorevole Masia che si è sforzato molto di mettere insieme diverse cartelle nelle quali sono state espresse considerazioni per altro condivisibili, l'abbiamo detto, ma abbiamo capito che l'intendimento dell'onorevole Masia era diverso, difforme, in dissonanza con l'atteggiamento invece della stragrande maggioranza dell'opposizione, perché ciò che serve all'opposizione oggi è comunque picchiare duro, picchiare sodo, fare demagogia, fare polemica, sollevare i toni, questo è quello che serve oggi all'opposizione. E l'onorevole Morittu che è maestro in questo, perché ha fatto le scale dell'università in salita e in discesa due volte, e quindi ha una specializzazione altissima nel provocare. La dimostrazione è che durante gli interventi di astensione dei colleghi del centrodestra le cose sono filate lisce, nel momento in cui uno dei consiglieri colleghi dell'opposizione ha preso la parola l'onorevole Pirisi subito ha sollevato i toni nei confronti del Presidente, immediatamente, additandolo a bugiardo.

PIRISI (D.S.). Ha detto una sciocchezza!

PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia.

DIANA (A.N.). Guardi, se misuriamo le sciocchezze non lo so come va a finire.

PRESIDENTE. Onorevole Diana, per cortesia, si rivolga al Presidente, abbia pazienza. Colleghi, per cortesia, vi chiedo davvero di aiutare la Presidenza a concludere decorosamente questi lavori.

DIANA (A.N.). Però non può dire che questa è una astensione tecnica. La nostra è un'astensione che per certi versi può non essere convinta, ma non abbiamo avuto segnali di nessun genere da parte dell'opposizione se non quello di picchiare duro. Non c'è stato un segnale nel quale si poteva invitare il centrodestra a condividere un ordine del giorno per esempio, tirare su un documento che in qualche maniera avesse sollevato i toni di questa discussione. No, i toni della discussione non si possono sollevare in questo modo.

FADDA (La Margherita-D.L.). Perché non l'avete proposto voi?

DIANA (A.N.). Sono i toni della polemica, onorevole Fadda, e lei ne fa tanta di polemica. Però io credo che l'atteggiamento di questo Consiglio, oggi, per quanto mi riguarda, viene rivalutato agli occhi della gente, perché la gente domani saprà qual è la strumentalità che voi avete usato sulla viabilità della Sardegna.

Le motivazioni che hanno esposto il Presidente Pili e l'onorevole Ladu sono più che sufficienti per garantire ai sardi che si sta facendo tutto il possibile, non l'impossibile, ciò che è possibile, per l'impossibile probabilmente nessuno di noi è attrezzato a meno che tra i vostri banchi non ci sia qualcuno che riesce a fare anche l'impossibile, tra di noi facciamo il possibile e lo dimostriamo quotidianamente.

Ed allora queste polemiche sterili che non sono di nessun aiuto, è vero che le elezioni sono vicine e tutti quanti siamo e soprattutto siete preoccupati, perché anche su questo vi voglio rassicurare, la gente sarda la scelta l'ha già fatta. Qualsiasi stupidaggine compiliamo noi dentro questo Consiglio regionale vi assicuro che comunque sia la gente ha già scelto, e quindi limitate le vostre considerazioni che non vi faranno aumentare i consensi e rinunciare a partecipare alla festa della Repubblica il 2 giugno con una protesta che era solo ed esclusivamente strumentale, non vi porta bene, anzi sto cominciando a pensare che tutte le volte che il centrosinistra pone all'attenzione del Consiglio una mozione, che si tratti di strade, che si tratti di lingua blu, che si tratti di BSE, chissà perché aumenta subito l'indice della pericolosità. Non vorrei pensare niente, lascio a voi la libera interpretazione.

PRESIDENTE. Se non vi sono altre dichiarazioni di voto passiamo al voto. Invito i colleghi a prendere posto.

Ha domandato di parlare il consigliere Giacomo Sanna per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Non è tecnica, pensatela come più vi piace, ma la necessità di parlare è più forte. Siccome la partecipazione in questa giornata sull'argomento è stata quasi ed esclusivamente da una parte, se non per la partecipazione in misura devo dire per gli interventi superiore solo dal gruppo dell'U.D.C., ma gli altri si sono limitati agli interventi serali come Presidenti dei Gruppi.

Le accuse ci lasciano francamente perplessi. Quando si tratta di strumentalizzazione e di situazione immorale viene male stare zitti. Qualcuno dice: bisognava fare fronte comune con un tema di così vitale importanza, e per ultimo il collega Diana dice: Ma perché non avete voluto proporre un ordine del giorno per vedere che un argomento come questo potesse coinvolgere finalmente tutta l'Aula. E io mi chiedo: Ma perché lo deve proporre sempre solo ed esclusivamente l'opposizione? L'opposizione ha prodotto una mozione, che vi piaccia o no, e non la si può accusare di inesattezze e falsità perché sono accuse gratuite. Ma una maggioranza che si rispetti, e non è questo il caso, dopo una mozione come questa, dopo un dibattito, dopo che tutti quelli che sono intervenuti quanto meno hanno cercato di evidenziare una penalizzazione ormai più che storica in fatto di viabilità, di sicurezza e di vittime, non avete avuto il coraggio di proporre un ordine del giorno per vedere se l'opposizione eventualmente, nel concordare l'ordine del giorno, si sarebbe tranquillamente ritirata la sua mozione e in termini più che unitari saremo andati ad approvare un ordine del giorno che certamente avrebbe dato più forza al problema. Le accuse invece vanno solo ed esclusivamente verso questa parte, cioè voi non fate niente e gli altri sbagliano perché fanno qualcosa. Credo che sia troppo comodo e i termini utilizzati dal dire che Di Pietro, che non sono certo io il difensore, venga chiamato dal centrosinistra. Voglio ricordare che Di Pietro prima avete cercato di farlo Ministro voi e poi l'hanno fatto loro solo perché non ha accettato la vostra proposta; quindi non rende merito a parer mio né a voi e né a loro perché di strumentalizzazione si trattava in quel modo e di strumentalizzazione, a parer mio, in quest'altro modo.

Ma secondo voi è immorale restare su quei banchi dopo che una forza politica della vostra maggioranza sfiducia il Presidente e la sua Giunta e che quindi le regole fondamentali della politica avrebbero obbligato chiunque a prendere atto di una situazione politica che si era modificata, di mettersi e creare presupposti di riconferma, stabilite voi come, Questo non è immorale? E` immorale il voto per cacciar via sempre l'allora Presidente Floris, è immorale il voto quando abbiamo, anzi avete per l'esattezza, eletto il Presidente Pili. Questo è sempre l'immoralità degli altri. Diventa morale quando vi serve e diventa immorale quando non vi serve. Ma le strumentalizzazioni non servono né a noi e né a voi, ed allora invece di fare una bagarre come quella che avete messo su per cercare in tutti i modi di difendervi dal voto segreto, credo che non sia stata una strategia positiva per quanto mi riguarda. Strategia positiva sarebbe stata in termini propositivi fare altro e cioè quello che vi è detto prima. Avete cercato in tutti i modi di sminuire l'argomento, avete cercato in tutti i modi di far apparire l'opposizione come quelli che vogliono addirittura giocare sulle disgrazie altrui, ma così non è e lo sapete benissimo. Il terrore del voto segreto, la vostra debolezza, l'incapacità di questa maggioranza di essere tale vi ha fatto schierare contro l'argomento credo fra i più importanti che questo Consiglio in questi ultimi mesi ha avuto modo di affrontare. Questo è il vostro errore, l'incapacità di stare in Aula, di discutere, l'incapacità di proporre, l'incapacità di trovare soluzione ai problemi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Licandro per dichiarazioni di voto. Ne ha facoltà.

LICANDRO (P.P.S. - Sardistas). Voglio anch'io dichiarare la mia astensione, le motivazioni credo di averle espresse abbondantemente nel mio intervento di questo pomeriggio, e quindi avrei anche potuto fare a meno di dichiarare il mio voto di astensione, ma mi ha stimolato e un po' stuzzicato il collega Giacomo Sanna nelle sue considerazioni. Forse neanche lui aveva intenzione di fare una dichiarazione di voto dopo il suo intervento sulla discussione generale, e mi sembra condivisibile quando lui dice che le strumentalizzazioni non fanno bene né ha noi né a loro, e quindi mi sembra un po' fare una marcia indietro dopo che sicuramente molti di loro hanno preso coscienza di essersi spinti un po' oltre, di essere andati forse oltre quelle che erano le intenzioni pur nobili del collega Masia che ha presentato effettivamente una mozione che forse presenterà pure delle inesattezze, però era una mozione che aveva uno spirito propositivo che è stato secondo me travisato dai suoi colleghi del centrosinistra e dall'Aula.

Collega Giacomo Sanna, il ramoscello d'ulivo, per usare una pianta cara e forse un po' in disuso anche fra di voi, non lo si usa soltanto quando, o per lo meno non sarebbe logico usarlo soltanto quando si è picchiato duro per tutta la giornata, quando praticamente ci si è accorti di essere stati colti in flagranza di reato.

Mi rendo anche perfettamente conto che qualcuno del centrosinistra si trova costretto a questo punto a manifestare il proprio pensiero attraverso quella che è stata definita diciamo in maniera un pochino forse un po' disinvolta "astensione tecnica" cercando di fare una parziale marcia indietro perché, caro collega Morittu, ha detto oggi questo pomeriggio nella sua astensione tecnica che nessuno ha voluto strumentalizzare, che nessuno ha voluto far ricadere le responsabilità di queste tragedie, le ammissibilità di queste croci sulle spalle di nessuno, tanto meno del centrodestra. Collega Morittu, non siamo stati noi a parlare dei ritardi, non siamo stati noi a parlare di poltrone, non siamo stati noi a parlare di inadempienze, non siamo stati noi a parlare di pesanti responsabilità di questa maggioranza e di pesanti responsabilità di questa Giunta. A me non può che fare piacere, come rappresentante del centrodestra, che il centrosinistra in un modo o nell'altro stia cercando stasera di recuperare un po' di quell'immagine che inevitabilmente ha perso con le sue pesanti dichiarazioni, e stia cercando di fare un po' di marcia indietro anche perché, come ha detto già qualche mio collega, i sardi non si lasciano più imbrogliare da nessuno.

PRESIDENTE. Se non vi sono altre dichiarazioni di voto passiamo al voto. Ricordo i colleghi che si tratta di voto segreto, quindi i colleghi sono invitati a prendere posto.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 71

Votanti 30

Astenuti 41

Maggioranza 16

Favorevoli 30

(Il Consiglio approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BALIA - BIANCU - CALLEDDA - COGODI - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - IBBA - LAI - MASIA - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - VASSALLO.

Si sono astenuti i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MASALA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PETRINI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PISANO - RANDAZZO - RASSU - SATTA - SCARPA - TUNIS - USAI - VARGIU.)

PRESIDENTE. I lavori per la giornata odierna finiscono qui, riprenderanno domani mattina alle ore 10 con la mozione 107.

La seduta è tolta alle ore 20 e 04.