Seduta n.50 del 15/03/2000 

L SEDUTA

Mercoledì 15 marzo 2000

Presidenza del Presidente SERRENTI

indi

del Vicepresidente CARLONI

indi

del Presidente SERRENTI

indi

del Vicepresidente CARLONI

indi

del Presidente SERRENTI

indi

del Vicepresidente CARLONI

indi

del Presidente SERRENTI

La seduta è aperta alle ore 10 e 06.

CAPPAI, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta di martedì 7 marzo 2000, che è approvato.

Discussione degli articoli del disegno di legge: "Bilancio per l'anno finanziario 2000 e bilancio pluriennale per gli anni 2000-2002" (22/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 22A della Giunta regionale: "Bilancio per l'anno finanziario 2000 e bilancio pluriennale per gli anni 2000-2002".

Considerata la scarsa presenza dei consiglieri in Aula, ritengo opportuno sospendere la seduta per mezz'ora.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 07, viene ripresa alle ore 10 e 42)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori del Consiglio. Ricordo ai colleghi che l'ordine del giorno reca la discussione del disegno di leggo numero 22A della Giunta regionale: "Bilancio per l'anno finanziario 2000 e bilancio pluriennale per gli anni 2000-2002".

La discussione generale è conclusa.

Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 1.

CAPPAI, Segretario:

STATO DI PREVISIONE DELL'ENTRATA


Art. 1

1. Sono autorizzati l'accertamento, la riscossione e il versamento, secondo le leggi in vigore, delle entrate dovute alla Regione per l'anno finanziario dal 1° gennaio al 31 dicembre 2000 giusta lo stato di previsione dell'entrata annesso alla presente legge (tabellaA).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 2.

CAPPAI, Segretario:

Art. 2

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio, è autorizzato, ove occorra, a disporre, con propri decreti, l'istituzione di nuovi capitoli nello stato di previsione dell'entrata.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 3.

CAPPAI, Segretario:

Art. 3

1. I capitoli d'entrata 5108, 51011 soppressi nell'anno 2000, trovano corrispondenza, rispettivamente nei capitoli di nuova istituzione 23507/01 e 23440.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Voglio solo constatare e far constatare che la presenza dei consiglieri in Aula, è davvero scarsa, soprattutto se si considera che oggi si dovrebbe approvare il bilancio e che la maggioranza ha il dovere di garantire il numero legale.

Ritengo inoltre di dover fare, a nome del Gruppo di Rifondazione Comunista alcune considerazioni relative alle entrate. Se poi sarà necessario, riprenderemo alcune di queste considerazioni nel corso dell'esame dei singoli capitoli relativi alle entrate.

Tutti constatiamo - e non solo in questa fase della vita politica sarda - che in occasione della discussione del bilancio della Regione, si apre una contesa, spesso aspra, qualche volta anche con qualche cenno di zuffa, però sempre sulla parte relativa alla spesa, cioè a come spendere e a chi dare i danari della Regione. Tutta la battaglia si svolge cioè su un solo crinale della montagna mentre l'altro crinale rimane del tutto inesplorato.

Trattandosi di un bilancio, si dovrebbe dedicare uguale attenzione ai due versanti, indirizzando la propria proposta politica non solo al modo in cui si spendono i danari della Regione ma anche al modo in cui si acquisiscono le risorse, perché una Regione attenta, un Governo che governi non possono non porsi questo problema.

Noi verifichiamo, ancora una volta, questa disattenzione, e anzi notiamo un aggravamento di questo comportamento usuale. Non possiamo riprendere adesso il discorso sul rafforzamento della politica delle entrate, però è doveroso richiamare alcuni elementi di riferimento. Si suol dire che la finanza della Regione è tutta derivata, il che corrisponde al vero solo in parte. La finanza della Regione è in parte derivata, perché è costituita dai trasferimenti dello Stato e dalla quota delle entrate fiscali riscosse in Sardegna e attribuite alla Regione dallo Stato centrale; ma vi è sono anche altre fonti di entrata proprie della Regione.

Il punto politicamente più debole è proprio quello relativo all'attivazione della capacità di entrata propria, cioè ai modi per rispondere ai bisogni di questa Regione, e favorire il suo sviluppo, e ai modi per ovviare alla carenza drammatica di occupazione, attivando tutte le fonti attraverso le quali è possibile reperire le risorse necessarie.

Ben si intende che tali risorse devono essere tratte dai contribuenti in proporzione al loro reddito. Accade invece che chi ha di più non paghi nulla o quasi nulla.

Voglio fare un primo riferimento al fatto che la Giunta e la maggioranza hanno respinto, in sede di discussione della legge finanziaria, un nostro emendamento, promettendo che l'avrebbero recuperato in non so quali altre forme. Il nostro emendamento era relativo all'attivazione di uno specifico articolo di legge, l'articolo 2 della legge numero 122 del 1983, che regola le entrate della Regione, laddove è previsto che la Regione debba e possa collaborare con lo Stato ai fini dell'accertamento delle imposte erariali.

La legge prevede non solo che la Regione possa collaborare con lo Stato, ma che la Giunta regionale segnali, entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello in cui scade il termine per l'accertamento, agli uffici finanziari dello Stato nella Regione, tutti gli elementi rilevanti per la determinazione di un maggiore imponibile, fornendo ogni documentazione atta a comprovarlo.

La legge non prevede che la Regione istituisca propri uffici finanziari ma prevede che essa acquisisca e fornisca dati ed elementi che consentano allo Stato di avere quanto deve avere e quindi di restituire alla Regione la quota ad essa spettante.

La nostra Regione, invece, continua a non attrezzare nessun ufficio a questo fine, anche perché l'evasione e l'elusione fiscale sono divenute ormai un caposaldo di ogni politica moderata e di tutela dei ceti privilegiati. La legge non è attuata, e la Regione continua ad avere, da questo punto di vista, una struttura organizzativa assolutamente inefficiente. Mentre uffici e articolazioni della Regione si dispiegano in ogni dove, ai fini della gestione della spesa, la gestione della politica delle entrate, alla quale un tempo era preposto un solo impiegato, adesso pare sia affidata a due o tre persone, ma si tratta di impiegati a mezzo servizio. E' ben poco rispetto all'utilità del servizio che questo ufficio dovrebbe garantire.

La Giunta, quando abbiamo presentato l'emendamento che prevedeva l'istituzione, presso la Presidenza della Giunta, di una struttura specializzata, che studiasse il fenomeno dell'elusione e dell'evasione fiscale (che esiste ed è massiccio) e, senza andare a perseguire alcuno, potesse essere utile per collaborare ai fini dell'incremento del gettito fiscale, quindi delle entrate della Regione, lo ha respinto, promettendo di recuperarne, semmai, lo spirito in via amministrativa,.

Aspettiamo questo recupero spirituale in via amministrativa!

La seconda considerazione che voglio fare riguarda un altro fenomeno ugualmente massivo, presente nella nostra Regione, e di cui tutti hanno contezza, anche gli imprenditori che, vergognandosi non poco, ogni tanto lo denunciano essi stessi. Mi riferisco al cosiddetto lavoro nero. Si ritiene che oltre il 10 per cento - questo dato emerge anche da studi ritenuti appropriati - delle persone che lavorano in Sardegna lavorino in nero. Oltre il 10 per cento vuol dire più di 50 mila lavoratori, e ciò significa più di 50 mila mancate contribuzioni fiscali, oltre che l'assenza di qualsiasi garanzia per questi lavoratori.

Però la Regione, ancora una volta, non attiva alcuna iniziativa per avere sia un incremento del gettito che una moralizzazione che sarebbe di grande utilità.

Il tempo a mia disposizione in questa fase della discussione è terminato; mi riservo di fare qualche altro rapido intervento su alcuni altri elementi di riflessione sui successivi articoli.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

La cifra di 8 miliardi, 340 milioni e 265 mila lire, indicata nell'articolo 4 del quale si darà ora lettura sarà ridefinita al termine della discussione, sulla base degli emendamenti che verranno approvati.

Si dia lettura dell'articolo 4.

CAPPAI, Segretario:

TOTALE GENERALE DELLA SPESA

Art. 4

1. E' approvato in lire 8.587.358.000.000 il totale della spesa della Regione per l'anno finanziario dal 1° gennaio al 31 dicembre 2000.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). Il Segretario ha letto la cifra iniziale contenuta nel testo, però c'è un aggiornamento, che è contenuto in un foglio separato - lo dico perché rimanga agli atti - che è porta la cifra di lire 8 miliardi e 587 milioni circa.

Credo chepossiamo approvare questo articolo, riservandoci di modificare la cifra in sede di coordinamento, come ha detto il Presidente, o sospenderne la votazione e rinviarla alla fine.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Se questo è il totale della spesa che la Regione pensa di effettuare nell'anno finanziario 2000, ben si intende che questo deve essere l'ammontare delle entrate.

E` proprio questa cifra che dovrebbe essere sottoposta a vaglio critico in ragione delle reali possibilità della Regione di incrementare le proprie entrate.

Ho fatto prima alcune osservazioni, adesso mi limito a chiedere che il Consiglio, seppure a ranghi ridotti, seppure distratto da altri eventi politici ed elettorali, non sottovaluti, ancora una volta, questo insieme di questioni. So che la discussione si accenderà quando si deciderà come spendere i danari mentre c'è minore attenzione sul versante delle entrate, cioè su come acquisire le risorse.

Il riferimento ulteriore che voglio fare è a quel grande comparto, che pure è definito nella legge numero 122, che regola il sistema delle entrate della Regione, relativo al demanio e al patrimonio regionale. Questa è una Regione ricchissima di patrimoni immobiliari e di demanio.

Mi pare che la Regione sarda sia uno dei soggetti più ricchi di patrimonio immobiliare (credo che il sultano del Brunei non disponga di altrettanti beni); però questa è anche una Regione nella quale è sempre stato difficile, e diviene sempre più difficile, gestire utilmente e produttivamente il patrimonio pubblico, che in gran parte è abbandonato e sottoutilizzato ed utilizzato male a vantaggio di soggetti privati.

Patrimonio pubblico vuol dire patrimonio sociale, e il frutto dell'uso del patrimonio pubblico, dovrebbe essere a vantaggio della comunità. Ma se andiamo a vedere le cifre (e le vedremo dopo) che derivano da questo enorme patrimonio pubblico, vediamo che sono cifre irrisorie. Questa Regione, pur disponendo di un enorme patrimonio immobiliare proprio, iscrive nel suo bilancio, ogni anno, una quota che ormai supera i 30 miliardi per il pagamento dei canoni di affitto per i propri uffici a proprietari privati.

Da una stima molto approssimata, che prende in considerazione insieme la Regione autonoma, i principali comuni della Sardegna e le quattro provincie, emerge che oltre 100 miliardi all'anno di soldi pubblici vanno ai proprietari di beni immobiliari che affittano locali per uffici ed altro alla Regione e agli altri enti locali.

E` una cifra che tradotta in una rata di investimento, consentirebbe alla Regione e a tutti gli enti locali della Sardegna...

(Interruzioni)

Pensate a cosa significherebbe una rata di un leasing di 100 miliardi all'anno per 10 o 15 anni, per dare alla Regione uffici funzionali e tagliare le unghie alla speculazione edilizia, a una rendita che non bisogna avere remore nel definire, in questo come in altri casi, del tutto "parassitaria", e quindi per avere economia nelle spese, migliori servizi e anche migliori condizioni di lavoro per decine e decine di migliaia di operatori dello stesso apparato pubblico regionale.

Ogni anno invece si aumentano i capitoli relativi ai canoni di affitto dovuti ai privati e, nel contempo, non si riesce a definire linee di riordino sufficienti, di messa a frutto e quindi di utilizzazione sociale dell'enorme patrimonio pubblico immobiliare.

Accade invece esattamente il contrario, anche laddove si è iniziato un cammino, che io so essere difficile, perché, nel settore dell'amministrazione regionale nel quale ho avuto responsabilità di direzione in qualità di Assessore, sono stati fatti dei tentativi in questa direzione. Non pretendo oggi da questa Giunta un'iniziativa immediata e risolutiva, però credo che il Consiglio dovrebbe darle indicazioni perché questo cammino sia accelerato e perché, nell'arco di qualche tempo, si arrivi a delle soluzioni positive.

Alcuni segnali, nell'azione di governo di questa Giunta, vanno in direzione contraria. Il cammino in questa direzione è stato lento, non sufficientemente convinto e deciso da parte di tutti, però oggi vi sono anche delle decisioni e dei provvedimenti assunti da questa Giunta che segnano un regresso rispetto alla situazione precedente.

Che dire, infatti, della decisione della Giunta regionale, di restituire ai privati concessionari del demanio marittimo una delle più grandi risorse di questa Regione, rinnovando le concessioni quadriennali, senza avere predisposto con i comuni, i piani di utilizzo razionale e produttivo dei litorali. Le concessioni possono essere non solo quadriennali, ma anche decennali o ventennali, però devono essere legate ad un progetto di utilizzo economico-sociale dei litorali, a fini ricreativi e turistici. Non si possono dare concessioni quadriennali a tutti, qualunque cosa si faccia, perché così non si fa mai un riordino. La concessione annuale non era una limitazione, non era una punizione, era un rendere concessioni duttili, come è bene che siano, perché possano essere modellate bene.

Non si può, di nuovo, come voi avete deciso di fare, dare concessioni quadriennali a tutti, anche a chi ne fa domanda senza presentare nessun progetto di utilizzo razionale, perché allo stato delle cose chiunque può presentare una domanda di concessione sul demanio marittimo, e non è tenuto neanche a dimostrare di essere un operatore economico. Chiunque può piazzare ombrelloni, aprire spacci, bar, servizi a pagamento e quant'altro, per un corrispettivo minimo. Questo significa - faccio un esempio - che la bellissima spiaggia antistante l'albergo Pitrizza, a conti fatti, paga 7 o 8 lire al giorno al metro quadrato per la concessione del demanio marittimo. Una spiaggia che all'utente dell'Hotel Pitrizza, che si suppone essere un utente medio alto, sarà sicuramente messa in conto, allo Stato, attraverso la Regione, rende 7 o 8 lire al giorno. Un metro quadrato di ombra può essere venduto a 100.000 lire al giorno, però la Regione riceve per la concessione della spiaggia, 7 o 8 lire.

Ho fatto un esempio, potrei farne altri, ad esempio i dati richiamati dall'assessore del turismo, in occasione del Bit di Milano,relativi al settore turistico, in questa regione, che annovera 600.000 posti letto dei quali solo un decimo, cioè 60.000, è classificato; il resto è un'enorme economia in nero, irregolare, informale, roba da terzo mondo, non tassata e che quindi non si traduce in entrate per la Regione. Voi dite che il turismo non si tocca, che il turismo va aiutato, ma il turismo va anche regolato, perché è un settore dell'economia che deve essere di utilità a tutta la Regione.

Ho fatto solo dei cenni; offrendo degli spunti per una riflessione che reputiamo debba essere fatta in questo Consiglio regionale, perché la discussione del bilancio non significhi solo parlare per tre mesi del modo di spendere le risorse (è anche questo, perché bisogna spenderle bene) ma sia anche l'occasione per un confronto sul modo di reperire le risorse e anche su chi deve contribuire di più, nei confronti della comunità regionale, perché la nostra Regione abbia risorse sufficienti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Voglio precisare che l'ammontare della spesa indicato nell'articolo 4 (che sappiamo verrà modificato in sede di coordinamento) è tale, nel bilancio di quest'anno, ed è giusto che si sappia e che venga rimarcato, perché questo esercizio soffre dell'assenza di assegnazioni statali che dovranno essere comunque accreditate alla Regione Sardegna, e soffre anche del fatto che in questo bilancio non sono ancora contenute le risorse comunitarie che saranno invece presenti nei prossimi esercizi finanziari. E` giusto che questo si sappia perché tutti conoscano la situazione.

Finisco dicendo che questa maggioranza e questa Giunta si stanno muovendo rispetto al problema di una politica delle entrate più attenta, anche nell'ottica del rispetto degli impegni assunti nell'intesa istituzionale di programma con lo Stato, che dovrebbero portare, se tutto procederà per il verso giusto, al ritorno ad un livello delle entrate derivate dallo Stato più dignitoso e adeguato alle esigenze dell'autonomia sarda.

PRESIDENTE. L'onorevole Selis ha proposto che l'esame di questo articolo venga sospeso e che lo si voti alla fine, ma potremmo ottenere lo stesso risultato stabilendo che la cifra vada rideterminata in sede di coordinamento.

(Interruzioni)

Sospendiamo questo articolo che verrà votato, senza ulteriore discussione, alla fine.

Si dia lettura dell'articolo 5.

CAPPAI, Segretario:

STATO DI PREVISIONE

DELLA PRESIDENZA DELLA GIUNTA

Art. 5

1. E' autorizzato il pagamento delle spese della Presidenza della Giunta per l'anno finanziario dal 1° gennaio al 31 dicembre 2000, in conformità dello stato di previsione della spesa annesso alla presente legge (tabella B).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 6.

CAPPAI, Segretario:

STATO DI PREVISIONE

DELL'ASSESSORATO DEGLI AFFARI GENERALI, PERSONALE E RIFORMA DELLA REGIONE


Art. 6

1. E' autorizzato il pagamento delle spese dell'Assessorato degli affari generali, personale e riforma della Regione per l'anno finanziario dal 1° gennaio al 31 dicembre 2000, in conformità dello stato di previsione della spesa annesso alla presente legge (tabella C).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 7.

CAPPAI, Segretario:

STATO DI PREVISIONE

DELL'ASSESSORATO DELLA PROGRAMMAZIONE, BILANCIO, CREDITO E ASSETTO DEL TERRITORIO E DISPOSIZIONI RELATIVE


Art. 7

1. E' autorizzato il pagamento delle spese dell'Assessorato della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio per l'anno finanziario dal 1° gennaio al 31 dicembre 2000, in conformità dello stato di previsione della spesa annesso alla presente legge (tabellaD).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 8.

CAPPAI, Segretario:

Art. 8

1. Per gli effetti di cui all'articolo 23 della legge regionale 5 maggio 1983, n. 11, sono considerate spese obbligatorie e d'ordine quelle iscritte nell'elenco n. 1 annesso alla presente legge.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 9.

CAPPAI, Segretario:

Art. 9

1. I trasferimenti dai fondi di cui all'articolo 29 della legge regionale 5 maggio 1983, n. 11, relativi alla revisione dei prezzi contrattuali, possono essere disposti a favore dei vari capitoli compresi nel titolo II categoria 1 degli stati di previsione della spesa, nonché del capitolo 08070/01 dello stato di previsione della spesa dell'Assessorato dei lavori pubblici.

2. Nel caso in cui i capitoli di provenienza fossero stati nel frattempo soppressi, i loro corrispondenti possono essere reistituiti, ai fini di cui al comma 1, con decreto dell'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

3. Si prescinde dalla deliberazione della Giunta regionale per i trasferimenti sino a lire 500.000.000.

PRESIDENTE. A questo articolo è stato presentato l'emendamento numero 337. Se ne dia lettura.

CAPPAI, Segretario:

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Dopo l'articolo 9 è istituito il seguente:

Art. 9 bis

L'Assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio, con proprio decreto, previa deliberazione della Giunta regionale adottata su proposta del medesimo di concerto con gli Assessori competenti, provvede al recupero di avanzi di amministrazione accertati al 31 dicembre 1999, sino ad un importo di lire 15.000.000.000, dagli enti strumentali regionali (cap. 36128).

ENTRATA

TABELLA A

Cap. 36128 (D.V.)

Recupero di avanzi di amministrazione dagli enti strumentali regionali (art. 9 bis della legge di bilancio) 2000 lire 15.000.000.000 (337)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'articolo 9. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 337. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 10.

CAPPAI, Segretario:

STATO DI PREVISIONE

DELL'ASSESSORATO DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA


Art. 10

1. E' autorizzato il pagamento delle spese dell'Assessorato degli enti locali, finanze ed urbanistica, per l'anno finanziario dal 1° gennaio al 31 dicembre 2000, in conformità dello stato di previsione della spesa annesso alla presente legge (tabella E).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 11.

CAPPAI, Segretario:

STATO DI PREVISIONE DELL'ASSESSORATO DELLA

DIFESA DELL'AMBIENTE



Art. 11

1. E' autorizzato il pagamento delle spese dell'Assessorato della difesa dell'ambiente per l'anno finanziario dal 1° gennaio al 31 dicembre 2000, in conformità dello stato di previsione della spesa annesso alla presente legge (tabella F).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 12.

CAPPAI, Segretario:

STATO DI PREVISIONE

DELL'ASSESSORATO DELL'AGRICOLTURA

E RIFORMA AGRO-PASTORALE



Art. 12

1. E' autorizzato il pagamento delle spese dell'Assessorato dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per l'anno finanziario dal 1° gennaio al 31 dicembre 2000, in conformità dello stato di previsione della spesa annesso alla presente legge (tabella G).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 13.

CAPPAI, Segretario:

Art. 13

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio, è autorizzato a trasferire, con propri decreti, emessi su conforme deliberazione della Giunta regionale adottata su proposta dell'Assessore medesimo, di concerto con l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, dai capitoli 06065/01, 06067/01, 06068/01 e 06210/01 ai rispettivi capitoli 06065, 06067, 06068, 06210, le occorrenze finanziarie destinate all'erogazione di concorsi negli interessi sui mutui di miglioramento fondiario (art. 9, Legge 2 giugno 1961, n. 454; artt. 4 e 5, comma 2, Legge 23 maggio 1964, n. 404, art. 18, Legge 27 dicembre 1977, n. 984 e art. 3, comma 2, Legge 8 novembre 1986, n. 752) e per la formazione e l'arrotondamento della piccola proprietà contadina (art. 27, comma 2, Legge 2 giugno 1961, n. 454).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 14.

CAPPAI, Segretario:

STATO DI PREVISIONE

DELL'ASSESSORATO DEL TURISMO,

ARTIGIANATO E COMMERCIO


Art. 14

1. E' autorizzato il pagamento delle spese dell'Assessorato del turismo, artigianato e commercio per l'anno finanziario dal 1° gennaio al 31 dicembre 2000, in conformità dello stato di previsione della spesa annesso alla presente legge (tabella H).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 15.

CAPPAI, Segretario:

STATO DI PREVISIONE

DELL'ASSESSORATO DEI LAVORI PUBBLICI E DISPOSIZIONI RELATIVE


Art. 15

1. E' autorizzato il pagamento delle spese dell'Assessorato dei lavori pubblici per l'anno finanziario dal 1° gennaio al 31 dicembre 2000, in conformità dello stato di previsione della spesa annesso alla presente legge (tabella I).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 16.

CAPPAI, Segretario:

Art. 16

1. A' termini dell'articolo 18, comma 7, della legge regionale 21 luglio 1976, n. 39, gli interessi attivi maturati e le economie realizzate al 31 dicembre 1997 sono portati in aumento del capitolo 08117 dello stato di previsione della spesa dell'Assessorato dei lavori pubblici e rispettivamente dei capitoli 32407 e 36204 dello stato di previsione dell'entrata del bilancio della Regione per l'anno 2000.

2. A tal fine l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell'Assessore medesimo di concerto con l'Assessore dei lavori pubblici, è autorizzato a disporre, con propri decreti, le conseguenti variazioni di bilancio.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 17.

CAPPAI, Segretario:

Art. 17

1. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 13, lettera f), della Legge 5 agosto 1978, n. 457, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, è autorizzato a disporre, con propri decreti, in corrispondenza con gli accertamenti effettuati in conto del capitolo d'entrata 36126, l'iscrizione al capitolo di spesa 08096 delle somme da versare alla Cassa depositi e prestiti, a seguito dei rimborsi dei contributi erogati per interventi di edilizia agevolata.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 18.

CAPPAI, Segretario:

Art. 18

1. I fondi iscritti al capitolo 08028 possono essere utilizzati, oltre che per i compensi da corrispondere alle imprese esecutrici di opere immobiliari a diretto carico della Regione, per i maggiori oneri dovuti dagli enti delegati dall'Assessorato dei lavori pubblici per l'attuazione degli interventi nelle zone interne previsti dalla delibera del CIPE del 3 agosto 1988, relativi all'azione organica 6.3 - Interventi nelle zone interne.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 19.

CAPPAI, Segretario:

STATO DI PREVISIONE

DELL'ASSESSORATO DELL'INDUSTRIA


Art. 19

1. E' autorizzato il pagamento delle spese dell'Assessorato dell'industria per l'anno finanziario dal 1° gennaio al 31 dicembre 2000, in conformità dello stato di previsione della spesa annesso alla presente legge (tabella L).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 20.

CAPPAI, Segretario:

STATO DI PREVISIONE

DELL'ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE


Art. 20

1. E' autorizzato il pagamento delle spese dell'Assessorato del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale per l'anno finanziario dal 1° gennaio al 31 dicembre 2000, in conformità dello stato di previsione della spesa annesso alla presente legge (tabella M).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 21.

CAPPAI, Segretario:

STATO DI PREVISIONE

DELL'ASSESSORATO DELLA PUBBLICA

ISTRUZIONE, BENI CULTURALI,

INFORMAZIONE, SPETTACOLO

E SPORT

E DISPOSIZIONI RELATIVE


Art. 21

1. E' autorizzato il pagamento delle spese dell'Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport per l'anno finanziario dal 1° gennaio al 31 dicembre 2000, in conformità dello stato di previsione della spesa annesso alla presente legge (tabella N).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 21 bis.

CAPPAI, Segretario:

Art. 21 bis

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto, è autorizzato ad iscrivere, previo accertamento in conto del capitolo d'entrata 35013, le somme provenienti dalle sanzioni erogate a' termini dell'articolo 15 della Legge 25 giugno 1939, n. 1497, in conto del capitolo di spesa 11137, per le finalità previste dal comma 4 del Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali di cui al Decreto Legislativo del 29 ottobre 1999.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 22.

CAPPAI, Segretario:

Art. 22

1.Le spese di cui ai capitoli 11108 e 11131/01 possono essere ordinate mediante ordini di accreditamento a favore di funzionari delegati ai sensi dell'articolo 43 della legge regionale 5 maggio 1983, n. 11.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 23.

CAPPAI, Segretario:

STATO DI PREVISIONE

DELL'ASSESSORATO DELL'IGIENE,

SANITA' E DELL'ASSISTENZA SOCIALE

E DISPOSIZIONI RELATIVE


Art. 23

1. E' autorizzato il pagamento delle spese dell'Assessorato dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per l'anno finanziario dal 1° gennaio al 31 dicembre 2000, in conformità dello stato di previsione della spesa annesso alla presente legge (tabella O).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 24.

LODDO, Segretario:

Art. 24

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell'Assessore medesimo di concerto con l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, è autorizzato a disporre, con propri decreti, il trasferimento delle somme iscritte ai fondi da ripartire di cui ai capitoli 12113 e 12115, ai vari capitoli esistenti ed a quelli da istituire per l'applicazione della Legge 23 dicembre 1978, n. 833.

2. Con le stesse modalità indicate al precedente comma ed in relazione alle quantificazioni definitive che verranno accertate nel corso dell'applicazione dei criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale previsti dall'articolo 17 della Legge 22 dicembre 1984, n. 887, è autorizzato il ripristino - mediante opportuna riduzione agli stanziamenti portati dai vari capitoli di spesa alimentati dalla quota regionale del Fondo sanitario nazionale - delle disponibilità occorrenti nei fondi da ripartire di cui ai precitati capitoli 12113 e 12115.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 25.

LODDO, Segretario:

STATO DI PREVISIONE

DELL'ASSESSORATO DEI TRASPORTI

Art. 25

1. E' autorizzato il pagamento delle spese dell'Assessorato dei trasporti per l'anno finanziario dal 1° gennaio al 31 dicembre 2000, in conformità dello stato di previsione della spesa annesso alla presente legge (tabella P).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 26.

LODDO, Segretario:

QUADRO GENERALE RIASSUNTIVO


Art. 26

1. E' approvato il quadro generale riassuntivo del bilancio della Regione per l'anno finanziario dal 1° gennaio al 31 dicembre 2000.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 27.

LODDO, Segretario:

DISPOSIZIONI DIVERSE


Art. 27

1. Le articolazioni dei capitoli di spesa effettuate, ai sensi del comma 1 dell'articolo 17 della legge regionale 30 maggio 1989, n. 18, nell'anno finanziario 1998, per l'utilizzazione degli stanziamenti, in conto competenza e in conto residui, relativi agli interventi straordinari affidati alla realizzazione della Regione, ai sensi dei piani annuali di attuazione di cui alla Legge 1° marzo 1986, n. 64, sulla base delle singole iniziative finanziate restano valide anche nell'anno finanziario 2000.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 28.

LODDO, Segretario:

Art. 28

1. Per gli effetti di cui all'articolo 24 della legge regionale 5 maggio 1983, n. 11, sono considerate spese occorrenti per restituire tributi indebitamente riscossi, o tasse ed imposte su prodotti che si esportano, per integrare le assegnazioni relative a stipendi, pensioni ed altri assegni fissi, tassativamente autorizzati e regolati per legge e per integrare le dotazioni dei fondi speciali per la riassegnazione delle somme perente agli effetti amministrativi e del fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine, iscritti nello stato di previsione della spesa dell'Assessorato della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, quelle iscritte nell'elenco n. 2 annesso alla presente legge.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 29.

LODDO, Segretario:

Art. 29

1. Per gli effetti di cui all'articolo 25 della legge regionale 5 maggio 1983, n. 11, sono considerate spese occorrenti per la restituzione di somme avute in deposito o per il pagamento di quote di entrata devolute ad enti ed istituti, o di somme comunque riscosse per conto di terzi, quelle iscritte nell'elenco n. 3 annesso alla presente legge.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 30.

LODDO, Segretario:

Art. 30

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta regionale adottata su proposta dell'Assessore medesimo, di concerto con gli Assessori rispettivamente interessati è autorizzato a disporre, con propri decreti, l'iscrizione ai competenti capitoli di spesa, in corrispondenza con gli accertamenti effettuati in conto dei capitoli 32404, 32405 e 36203 dello stato di previsione dell'entrata del bilancio della Regione per l'anno 2000, degli importi corrispondenti o delle minori somme effettivamente occorrenti, agli interessi attivi maturati sui conti correnti di cui all'articolo 4, comma 5, della legge regionale 7 gennaio 1975, n. 1, ed agli interessi attivi maturati sulle somme erogate agli enti locali con vincolo di destinazione specifica ed alle economie realizzate rispetto ai fondi messi a disposizione degli enti stessi, di cui all'articolo 9, comma 3, della legge medesima, al 31 dicembre 1999.

2. Per capitoli competenti, ai sensi del comma precedente, si intendono quelli corrispondenti, negli stati di previsione della spesa annessi alla presente legge, ai capitoli degli esercizi anteriori ai quali sono stati imputati i versamenti e le erogazioni di cui, rispettivamente, all'articolo 4, comma 1, e all'articolo 9, comma 1, della legge regionale 7 gennaio 1975, n. 1.

3. Nel caso in cui gli enti gestori e gli enti locali interessati, abbiano chiesto - a' termini rispettivamente dell'articolo 4, comma 6, e dell'articolo 9, comma 3, della legge regionale 7 gennaio 1975, n. 1 - la riassegnazione degli importi, degli interessi e delle economie occorrenti per il pagamento della revisione dei prezzi contrattuali, e l'Amministrazione regionale disponga l'accoglimento di tali richieste prima che siano avvenuti i rispettivi versamenti, alle riassegnazioni stesse può farsi luogo - previa l'adozione di provvedimenti di variazione di bilancio di cui al comma 1 e sulla base della dimostrazione dei correlativi accertamenti d'entrata - mediante l'emissione di ordinativi diretti da commutarsi in quietanze di entrata.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 31.

LODDO, Segretario:

Art. 31

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta regionale adottata su proposta dell'Assessore medesimo di concerto con gli Assessori competenti, è autorizzato a disporre, con propri decreti, l'istituzione di appositi capitoli negli stati di previsione della spesa e l'iscrizione ad essi, in corrispondenza con gli accertamenti effettuati in conto dei correlativi capitoli dello stato di previsione dell'entrata, istituiti a' termini dell'articolo 2, in conformità alla specifica destinazione data ai fondi assegnati alla Regione dallo Stato, dall'Unione Europea o da altri enti, in applicazione di apposite norme; si prescinde dalla deliberazione della Giunta regionale per le reiscrizioni di assegnazioni statali con vincolo di specifica destinazione di cui sia stata accertata l'economia di stanziamento nell'anno finanziario 1999 con contestuale minore accertamento della relativa entrata; con lo stesso procedimento è autorizzata l'iscrizione dei fondi medesimi a capitoli già esistenti.

2. Con la procedura di cui al comma 1 sono autorizzate:

a) l'iscrizione delle quote dei mutui contratti dalla Regione ed i cui oneri di ammortamento siano assunti a carico del bilancio dello Stato;

b) le variazioni di bilancio necessarie a dare attuazione ai programmi integrati d'area approvati a' termini della legge regionale 26 febbraio 1996, n. 14, attingendo alle disponibilità del capitolo 03056;

c) le variazioni di bilancio necessarie a dare attuazione a programmi e iniziative comunitarie del quadro comunitario di sostegno per gli anni 2000-2006, attingendo, per quanto concerne il cofinanziamento regionale, all'apposita riserva iscritta nel fondo di cui al capitolo 03017.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 32.

LODDO, Segretario:

Art. 32

1. Al fine del recepimento delle modifiche dei programmi finanziati con il concorso dell' Unione Europea e sulla base delle autorizzazioni emesse dalla stessa, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta del medesimo, è autorizzato a disporre con propri decreti da registrarsi alla Corte dei Conti le necessarie variazioni di bilancio, anche con l'applicazione della procedura di cui all'articolo 2 della legge regionale 12 marzo 1976, n. 12, attingendo, per quanto concerne il cofinanziamento regionale, all'apposita riserva iscritta nel fondo di cui al capitolo 03017.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 33.

LODDO, Segretario:

Art. 33

1. Le somme sussistenti nel conto dei residui dei sottoelencati capitoli dello stato di previsione della spesa dell'Assessorato dei lavori pubblici, impegnate e non pagate entro il 31 dicembre 1999, permangono nel conto dei residui del bilancio 2000:

08001, 08002, 08015-03, 08029, 08029-05, 08033-01, 08035-03, 08042-07, 08052, 08056, 08059-03, 08069-01, 08069-11, 08070-03, 08073-01, 08082, 08092, 08093, 08094, 08098, 08105, 08109, 08151, 08164, 08164-01, 08171, 08176, 08180, 08182, 08264, 08306, 08306-01.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 34.

LODDO, Segretario:

Art. 34

1. Gli stanziamenti indicati nei sottolencati capitoli degli stati di previsione della spesa sono finalizzati al finanziamento degli interventi relativi ai Programmi integrati d'area i cui accordi di programma sono stati approvati nel corso degli anni 1997 e 1998:

2000

08 - Lavori pubblici

Cap. 08029 lire 950.000.000

10 - Lavoro

Cap. 10001 lire 500.000.000

11- Pubblica istruzione

Cap. 11107 lire 179.000.000

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 35.

LODDO, Segretario:

Art. 35

1. Per gli obblighi derivanti dall'applicazione del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, modificato dal decreto legislativo 10 aprile 1998, n. 137 relativi all'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP), l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a disporre con propri decreti in corrispondenza con gli accertamenti effettuati in conto dei capitoli d'entrata 11607 e 11608, l'adeguamento degli stanziamenti dei capitoli di spesa 03105, 03106, 03107. 04162/11 e 12132 anche mediante variazioni compensative tra gli stessi capitoli.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

PRESIDENTE. Si dia lettura dell'articolo 36.

LODDO, Segretario:

Art. 36

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, è autorizzato, ove occorra, a disporre con propri decreti, l'adeguamento degli stanziamenti di spesa relativi alla quota capitale e/o interessi delle rate di ammortamento dei mutui contratti dalla Regione, mediante variazioni compensative tra gli stessi capitoli.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E` approvato)

PRESIDENTE. Si dia lettura dell'articolo 37.

LODDO, Segretario:

Art. 37

1. Nel rispetto della legge regionale 9 giugno 1999, n. 24, così come modificata dalla legge regionale 31 dicembre 1999, n. 28, è approvato il bilancio stralcio dell'Azienda delle foreste demaniali della Regione Sarda concernente il periodo 1° gennaio - 30 giugno 2000.

2. Il contributo da erogare alla stessa azienda ai sensi dell'articolo 8, lett. f) del suo Statuto è stabilito in lire 5.000.000.000 per le spese correnti (cap. 05036) e in lire1.000.000.000 per le spese d'investimento (cap. 05036/01).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E` approvato)

PRESIDENTE. Si dia lettura dell'articolo 38.

LODDO, Segretario:

Art. 38

1. E' approvato il bilancio pluriennale della Regione per il triennio 2000-2001-2002 nel testo allegato alla presente legge.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E` approvato)

PRESIDENTE. Si dia lettura dell'articolo 39.

LODDO, Segretario:

Art. 39

1. E' approvato il quadro generale riassuntivo del bilancio pluriennale della Regione per il triennio 2000-2001-2002.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E` approvato)

PRESIDENTE. Si dia lettura dell'articolo 40.

LODDO, Segretario:

Art. 40

1. La presente legge entra in vigore nel giorno della sua pubblicazione.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva, alzi la mano.

(E` approvato)

PRESIDENTE. Si dia lettura della Tabella A.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). Vorrei dei chiarimenti sul modo in cui si intende procedere. C'è una serie di emendamenti per i quali credo che la Commissione si rimetta all'Aula e la Giunta esprimerà il proprio parere. Gli emendamenti sono numerosi, man mano noi vedremo quali ritirare, però dobbiamo trovare il metodo giusto per procedere. Siccome gli emendamenti si riferiscono al testo del disegno di legge presentato dalla Giunta e non a quello modificato dalla Commissione, dobbiamo procedere con attenzione.

Bisogna stare attenti; lo sottolineo perché, come credo la Giunta e i colleghi abbiano notato, non abbiamo fatto nessun intervento sugli articoli del bilancio, non abbiamo certamente ostacolato o ritardato l'approvazione, non abbiamo neppure sottolineato che, verosimilmente, almeno all'inizio, mancava il numero legale. Lo dico non per dire che siamo stati bravi, ma per dire che anche noi abbiamo interesse a lavorare e a concentrarci sulle cose che ci interessano.

Adesso, probabilmente sulle tabelle dobbiamo andare con un ritmo sostenuto ma stando un po' più attenti sugli emendamenti. Dobbiamo essere un po' guardinghi; dico questo perché sia il Presidente che la Giunta e i colleghi seguano con la massima attenzione quello che succede in Aula. Noi, in particolare, abbiamo necessità di esaminare attentamente gli emendamenti, perché ce ne sono alcuni sui quali vogliamo soffermarci. I punti di riferimento non sono solamente le modifiche fatte in Commissione, ma anche il testo originale presentato dalla Giunta e i nostri emendamenti. Bisogna coordinare questi tre punti di riferimento.

PRESIDENTE. Onorevole Selis, procediamo con calma e con attenzione, esamineremo tutte le Tabelle una per una, daremo lettura degli emendamenti, e si darà il tempo ai colleghi di esaminarli, poiché non li abbiamo potuti raccogliere,come abbiamo fatto l'altra volta. Se lei è d'accordo possiamo iniziare.

Abbiamo già dato lettura della Tabella A.

A questa tabella sono stati presentati gli emendamenti numero 339 e 340. Se ne dia lettura.

LODDO, Segretario:

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

Emendamenti conseguenti all'applicazione dell'articolo 7 della L.F. 1999

In aumento

ENTRATA

Cap. 34005 (3.4.0)

Somme provenienti dalla contabilità speciale di cui alla legge regionale 24 ottobre 1988, n. 33, concernente: "Fondo per gli interventi dell'Agenzia del Lavoro" (art. 7, L.R. 18 gennaio 1999, n. 1) LIRE EURO

94.796 48.962

SPESA

10 - LAVORO

CAT. 12 (AGENZIA DEL LAVORO)

SUB CAT. 12.01 INTERVENTI AD ESAURIMENTO DELLA AGENZIA DEL LAVORO

Cap. 10154 (N.I.) 2.1.2.4.3.3.10.02 (02.08)

Contributi in conto occupazione da erogare ai sensi dell'articolo 9, comma 2, della legge regionale 24 dicembre 1998, n. 36 (L.R. 24 ottobre 1988, n. 33 e successive modificazioni e integrazioni) (ex capp. 8/00 e 9/00 bilancio Agenzia del Lavoro)

LIRE EURO

69 36

SUB CAT. 12.02 (Nuova Istituzione) INTERVENTI DELLA AGENZIA DEL LAVORO

Il capitolo 10145 assume il seguente numero e la seguente denominazione:

Cap. 10155 (D.V.) 1.1.1.4.1.1.01.01 (01.03)

Spese di funzionamento dell'Agenzia del Lavoro (L.R. 24 ottobre 1988, n. 33 e successive modificazioni e integrazioni) (ex capp. 1/01, 1/02, 1/03, 1/04, 1/05, 1/06, 1/07, 1/09, 1/10, 1/11, 2/00, 3/00, 3/01, 3/02, 3/03, 3/04 bilancio Agenzia del Lavoro) LIRE EURO

P.M. P.M.

Cap. 10156 (N.I.) 2.1.2.4.3.3.10.02 (02.08)

Contributi in conto occupazione da erogare ai sensi dell'articolo 9, comma 2, della legge regionale 24 dicembre 1998, n. 36 (L.R. 24 ottobre 1988, n. 33 e successive modificazioni e integrazioni) (ex capp. 8/00, 8/01, 8/02, 9/00, 9/01, 9/02 bilancio Agenzia del Lavoro) LIRE EURO

84.327 43.552

Cap. 10157 (N.I.) 2.1.2.3.2.3.10.02 (02.08)

Contributi in conto capitale agli enti locali volti al sostegno di iniziativa di cui all'articolo 18, lett. a) della legge regionale 24 ottobre 1988, n. 33 e successive modificazioni e integrazioni (ex cap. 7/00 bilancio Agenzia del Lavoro)

LIRE EURO

9.800 5.062

Cap. 10158 (N.I.) 2.1.1.4.1.2.08.02 (08.02)

Spese per l'attivazione di servizi finalizzati all'informazione, alla promozione, all'assistenza tecnica e operativa e spese per l'attività di divulgazione delle finalità dell'Agenzia (art. 19 della L.R. 24 ottobre 1988, n. 33 e successive modificazioni e integrazioni) (ex cap. 4/00 bilancio Agenzia del Lavoro)

LIRE EURO

200 104

Cap. 10159 (N.I.) 2.1.1.4.2.2.08.02 (08.02)

Spese per la rilevazione ed elaborazione di dati sul mercato del lavoro regionale e locale ivi comprese le spese per la diffusione dei risultati derivanti dalle attività di osservazione (art. 40, L.R. 24 ottobre 1988, n. 33 e successive modificazioni e integrazioni) (ex cap. 4/01 bilancio Agenzia del Lavoro)

LIRE EURO

200 104

Cap. 10160 (N.I.) 2.1.1.4.2.2.08.02 (08.02)

Spese per studi, indagini e ricerche sulle politiche attive del lavoro, ivi comprese le consulenze e gli incarichi (art. 41 della L.R. 24 ottobre 1988, n. 33 e successive modificazioni e integrazioni) (ex cap. 4/02 bilancio Agenzia del Lavoro)

LIRE EURO

200 104 (339)

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

Emendamenti conseguenti all'applicazione dell'articolo 7 della L.F. 1999

In aumento

ENTRATA

Cap. 34007 (3.4.0)

Somme provenienti dalla contabilità speciale di cui alla legge regionale 10 dicembre 1973, n. 39, concernente: "Fondo per l'attuazione del Piano di Interventi per le Zone Interne" (art. 7, L.R. 18 gennaio 1999, n. 1) LIRE EURO

44.015 22.734

SPESA

06 - AGRICOLTURA

CAT. 16 (Nuova Istituzione) PIANO ZONE INTERNE

SUB CAT. 16.01 INTERVENTI AD ESAURIMENTO DEL PIANO ZONE INTERNE

Cap. 06282 (N.I.) 2.1.2.3.2.3.10.10 (03.02)

Interventi per la realizzazione di piani di valorizzazione dei comprensori agro-pastorali; interventi di viabilità e acquedotti rurali di interesse comunale ed extra-comunali (L.R. 10 dicembre 1973, n. 39 e art. 13, L.R. 5 dicembre 1995, n. 33) (ex tit. 1/01 Fondo Piano Zone Interne)

LIRE EURO

39.838 20.575

Cap. 06282/01 (N.I.) 2.1.1.6.3.2.10.10 (02.01)

Interventi per la promozione e la commercializzazione dei prodotti agricoli e zootecnici nonché per l'attività di promozione di carattere istituzionale (artt. 18 e 19 della legge regionale 5 dicembre 1995, n. 33) (ex tit. 1/06 Fondo Piano Zone Interne)

LIRE EURO

2.661 1.375

Cap. 06282/02 (N.I.) 2.1.1.6.3.2.10.10 (02.01)

Spese per il funzionamento della contabilità speciale del Fondo Piano Zone Interne (L.R. 10 dicembre 1973, n. 39) (ex tit. 1/11 Fondo Piano Zone Interne)

LIRE EURO

22 12

Cap. 06282/03 (N.I.) 2.1.2.4.3.4.10.10 (02.01)

Contributi per l'attuazione di progetti organici di trasformazione aziendale (L.R. 10 dicembre 1973, n. 39) (ex tit. 1/03 Fondo Piano Zone Interne)

LIRE EURO

285 147

Cap. 06282/04 (N.I.) 2.1.2.4.3.3.10.10 (02.01)

Contributi per programmi di risanamento e miglioramento genetico del patrimonio genetico isolano (L.R. 10 dicembre 1973, n. 39) (ex tit. 1/09 Fondo Piano Zone Interne)

LIRE EURO

381 197

Cap. 06282/05 (N.I.) 2.1.1.5.9.2.06.06 (05.02)

Finanziamento all'Università di Sassari per il funzionamento della scuola di specializzazione biennale per i laureati in Scienze Agrarie (ex tit. 1/10 Fondo Piano Zone Interne)

LIRE EURO

111 58

SUB CAT. 16.02 (Nuova Istituzione) INTERVENTI DEL PIANO ZONE INTERNE

Cap. 06283 (N.I.) 2.1.2.3.2.3.10.10 (03.02)

Interventi per la realizzazione di piani di valorizzazione dei comprensori agro-pastorali; interventi di viabilità e acquedotti rurali di interesse comunale ed extra-comunali (L.R. 10 dicembre 1973, n. 39 e art. 13, L.R. 5 dicembre 1995, n. 33) (ex tit. 1/01 Fondo Piano Zone Interne)

LIRE EURO

608 314

Cap. 06284 (N.I.) 2.1.1.9.0.2.12.32 (08.02)

Promozione e commercializzazione dei prodotti agricoli e zootecnici e attività di promozione di carattere istituzionale svolta direttamente dall'Amministrazione regionale (artt. 18 e 19 della legge regionale 5 dicembre 1995, n. 33) (ex tit. 1/06 Fondo Piano Zone Interne)

LIRE EURO

97 50

Cap. 06285 (N.I.) 1.1.1.4.1.1.01.01 (01.02)

Spese per il funzionamento della contabilità speciale del Fondo Piano Zone Interne derivanti dagli adempimenti di chiusura (artt. 18 e 19 della legge regionale 5 dicembre 1995, n. 33) (ex tit. 1/11 Fondo Piano Zone Interne)

LIRE EURO

12 6 (340)

PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sono emendamenti conseguenti all'applicazione dell'articolo 7 della legge finanziaria 1999, che prevede la soppressione delle contabilità speciali. Si tratta quindi di somme provenienti da diverse contabilità speciali.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti, ha facoltà di parlare il consigliere La Spisa, relatore.

LA SPISA (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Per questi e per tutti gli altri emendamenti la Commissione si rimette all'Aula. Credo, quindi, che sia utile prendere atto da ora fino alla conclusione dei lavori di questo orientamento della Commissione.

PRESIDENTE. Quindi, onorevole La Spisa, da questo momento in poi non le chiederò più il parere in quanto lei si rimette completamente all'Aula. La ringrazio.

Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). Vorrei sapere se, nell'emendamento numero 339, è da leggersi 48 euro o 48.000 euro, qual è la cifra esatta?

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Le lire sono in milioni e gli euro sono in migliaia.

SELIS (Popolari-P.S.). Le lire sono in milioni?

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sì e gli euro sono in migliaia.

SELIS (Popolari-P.S.). Se le lire sono 94 miliardi, che cosa stiamo facendo? Stiamo prelevando 94 miliardi dai fondi dell'Agenzia del lavoro?

(interruzione)

PRESIDENTE. Assessore, l'onorevole Selis ha chiesto un chiarimento.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. L'Assessore del bilancio ha emesso dei decreti per questo importo, a seguito della soppressione delle contabilità speciali. Si tratta, quindi, di evitare l'emissione di tanti decreti quanti sono i capitoli indicati nell'emendamento. . Non so se questo chiarimento sia sufficiente.

SELIS (Popolari-P.S.). Il nocciolo del discorso è di carattere tecnico. Le chiedo se, con questo emendamento, stiamo abolendo la contabilità speciale, e inserendo i fondi in un capitolo delle entrate dell'Assessorato del bilancio per poi stanziarli in capitoli di spesa del bilancio ordinario. Stiamo facendo questo?

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Non l'ho sentita.

SELIS (Popolari-P.S.). Ripeto. Le chiedo se il senso di questo emendamento è che noi stiamo abolendo la contabilità speciale, e iscrivendone i fondi in un capitolo delle entrate dell'Assessorato per poi riprogrammarli iscrivendoli nei capitoli di spesa del bilancio ordinario. E' questo il senso dell'operazione?

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Esatto.

SELIS (Popolari-P.S.). La stessa operazione si fa con l'emendamento numero 340 - chiedo conferma anche all'Assessore dell'agricoltura - perché aboliamo la contabilità speciale relativa al piano delle zone interne, iscriviamo i fondi in bilancio, in entrata, e poi li riprogrammiamo tutti nei capitoli di spesa del bilancio ordinario.

Chiedo conferma di questo. E` così?

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sì.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.

VASSALLO (R.C.). Chiedo un chiarimento di tipo tecnico; sul capitolo 23227/06 relativo ai finanziamenti statali ci sono zero lire, vorrei sapere se i fondi attribuiti dallo Stato sono finiti nei residui, nel senso che fanno parte della competenza 1999 o se invece per una svista non sono stati previsti nel 2000. Mi riferisco alla prima pagina della tabella A.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio. Si, i capitoli esistono e sono predeterminati, perché sui quei capitoli allocheremo le risorse dello Stato, ma non ho capito bene la richiesta del collega perché alcune interferenze non mi hanno consentito di seguire il suo intervento.

PRESIDENTE. Onorevole Vassallo, vuole ripetere la sua domanda.

VASSALLO (R.C.). Ho chiesto se in questo capitolo, dato che….

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Quale capitolo, onorevole Vassallo?

VASSALLO (R.C.). Il capitolo 23227/06, che si riferisce a un'assegnazione statale, per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione ai sensi dell'articolo 11 della legge numero 431 del 9 dicembre 1998. Come amministratore comunale ho saputo che la Giunta sta programmando la spesa di queste risorse, perché la Regione ha mandato delle lettere ai comuni, nelle quali comunicava l'importo della somma assegnata affinché ne programmassero la spesa. Poiché in questo capitolo non risulta nessuno stanziamento, voglio sapere se queste somme, che sono state attribuite alla Regione, visto che si è chiesto ai comuni di programmarne la spesa, sono allocate nei residui del 1999 o se, invece, l'assenza dell'indicazione della cifra stanziata è un mero errore materiale.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio. Noi abbiamo previsto i capitoli, ma è chiaro che iscriveremo le somme non appena avremo il decreto formale di trasferimento. Non possiamo iscrivere nel bilancio somme non formalmente trasferite.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.

VASSALLO (R.C.). La risposta non mi soddisfa. Ho detto che l'Assessorato dei lavori pubblici ha comunicato ai singoli comuni della Sardegna gli importi che ogni singolo comune dovrà utilizzare al fine di far diventare operativa la legge nazionale numero"431".

Se la Regione ha già indicato ai singoli comuni, le somme che devono programmare di spendere, presumo che il Governo abbia già assegnato la cifra. Peraltro, ho visto una delibera del CIPE che dice esattamente qual è la cifra che è attribuita alla Sardegna, per cui, forse, la risposta più corretta è che le somme sono allocate nei residui del 1999, anche perché, proprio recentemente, ho visto una delibera relativa a questo finanziamento di circa 4 miliardi da parte dello Stato, per cui il trasferimento delle risorse c'è sicuramente stato. Probabilmente è del 1999. Io chiedevo solamente se queste somme che lo Stato ha attribuito alla Sardegna sono allocate nei residui del 1999 o se invece, per mero errore materiale, in questo capitolo di bilancio è indicato un importo di 0 lire e invece ci dovrebbero essere circa 4 miliardi.

PRESIDENTE. Se l'Assessore non ritiene di dover aggiungere altro a quanto ha già detto e nessun altro domanda di parlare metto in votazione l'emendamento numero 339. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento 340. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione la tabella A. Chi la approva alzi la mano.

(E` approvata)

Si dia lettura della tabella B.

(Segue lettura)

PRESIDENTE Alla tabella B sono stati presentati diciannove emendamenti. Se ne dia lettura.

LODDO, Segretario:

Emendamento modificativo Spissu - Lai

Tab. B

In aumento

Cap. 01001-00

Anno 2000 lire 100.000.000

Anno 2001 lire 100.000.000

Anno 2002 lire 100.000.000

In diminuzione

Cap. 03017-00

Anno 2000 lire 100.000.000

Anno 2001 lire 100.000.000

Anno 2002 lire --------------

(23)

Emendamento modificativo Lai - Pusceddu - Pirisi - Fadda - Deiana

Tab. B

01073-01 Spese organizzative corsi Ir 19/96

Proposte originarie

2000 0

2001 0

2002 0

Variazioni

2000 150

2001 110

2002 100

Competenza risultante

2000 150

2001 110

2002 110

Copertura finanziaria

In diminuzione

Cap. 04162-09 Contributi ISFORE

Proposte originarie

2000 150

2001 110

2002 110

Variazioni

2000 - 150

2001 - 110

2002 - 100 (24)

Emendamento modificativo Lai - Pusceddu - Pirisi - Spissu - Fadda - Deiana

Tab. B

01075-00 Spese per favorire la partecipazione di imprese

Proposte originarie

2000 100

2001 0

2002 0

Variazioni

2000 400

2001 0

2002 0

Competenza risultante

2000 500

2001 0

2002 0

Copertura finanziaria

In diminuzione

Cap. 03017 FNOL tab. B voce 8

Variazioni - 400 (25)

Emendamento modificativo Ortu - Masia - Pirisi - Sanna Gian Valerio

Tab. B

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 2.700.000.000

Anno 2001 lire 6.000.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 01090-00

Anno 2000 lire 2.700.000.000

Anno 2001 lire 6.000.000.000

Anno 2002 lire -

(26)

Emendamento modificativo Masia - Sanna Gian Valerio - Pirisi

Tab. B

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 600.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 01073-02

Anno 2000 lire 600.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(27)

Emendamento modificativo Pirisi - Sanna Gian Valerio - Masia

Tab. B

In aumento

Cap. 03010

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

PRESIDENZA DELLA GIUNTA

Cap. 01071

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(28)

Emendamento modificativo Pirisi - Sanna Gian Valerio - Masia

Tab. B

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 30.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

PRESIDENZA DELLA GIUNTA

Cap. 01069

Anno 2000 lire 30.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(29)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Dettori - Balia - Cogodi

Tab. B

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 2.220.000.000

Anno 2001 lire 1.150.000.000

Anno 2002 lire 550.000.000

In diminuzione

PRESIDENZA DELLA GIUNTA

Cap. 01059

Anno 2000 lire 2.220.000.000

Anno 2001 lire 1.150.000.000

Anno 2002 lire 550.000.000

(30)

Emendamento modificativo Cogodi - Sanna Gian Valerio - Ortu

Tab. B

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 5.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 01035

Anno 2000 lire 5.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(31)

Emendamento modificativo Pirisi - Sanna Gian Valerio - Sanna Salvatore - Pirisi

Tab. B

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 01035

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(32)

Emendamento modificativo Pirisi - Sanna Gian Valerio - Ortu

Tab. B

In aumento

Cap. 03010

Anno 2000 lire 5.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 01033

Anno 2000 lire 5.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(33)

Emendamento modificativo Loddo - Sanna Gian Valerio - Pirisi

Tab. B

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 200.000.000

Anno 2001 lire 200.000.000

Anno 2002 lire 200.000.000

In diminuzione

Cap. 01029

Anno 2000 lire 200.000.000

Anno 2001 lire 200.000.000

Anno 2002 lire 200.000.000

(34)

Emendamento modificativo Sanna Salvatore - Pirisi - Loddo - Sanna Gian Valerio

Tab. B

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 200.000.000

Anno 2001 lire 200.000.000

Anno 2002 lire 200.000.000

In diminuzione

PRESIDENZA DELLA GIUNTA

Cap. 01029

Anno 2000 lire 200.000.000

Anno 2001 lire 200.000.000

Anno 2002 lire 200.000.000

(35)

Emendamento modificativo Pirisi - Sanna Gian Valerio - Ortu - Sanna Salvatore

Tab. B

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 500.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 01028

Anno 2000 lire 500.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(36)

Emendamento modificativo Ortu - Sanna Gian Valerio - Loddo

Tab. B

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 200.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 01028

Anno 2000 lire 200.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(37)

Emendamento modificativo Sanna Salvatore - Sanna Gian Valerio - Ortu - Loddo

Tab. B

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 50.000.000

Anno 2001 lire 40.000.000

Anno 2002 lire 30.000.000

In diminuzione

PRESIDENZA DELLA GIUNTA

Cap. 01028

Anno 2000 lire 50.000.000

Anno 2001 lire 40.000.000

Anno 2002 lire 30.000.000

(38)

Emendamento modificativo Masia - Loddo - Pirisi - Sanna Gian Valerio

Tab. B

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 500.000.000

Anno 2001 lire 200.000.000

Anno 2002 lire 100.000.000

In diminuzione

Cap. 01007

Anno 2000 lire 500.000.000

Anno 2001 lire 200.000.000

Anno 2002 lire 100.000.000

(39)

Emendamento modificativo Pirisi - Sanna Gian Valerio - Sanna Salvatore - Loddo - Ortu - Masia

Tab. B

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 300.000.000

Anno 2001 lire 200.000.000

Anno 2002 lire 100.000.000

In diminuzione

PRESIDENZA DELLA GIUNTA

Cap. 01007

Anno 2000 lire 300.000.000

Anno 2001 lire 200.000.000

Anno 2002 lire 100.000.000

(40)

Emendamento modificativo Sanna Gian Valerio -Pirisi - Loddo - Sanna Salvatore - Ortu

Tab. B

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 100.000.000

Anno 2001 lire 50.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

PRESIDENZA DELLA GIUNTA

Cap. 01010

Anno 2000 lire 100.000.000

Anno 2001 lire 50.000.000

Anno 2002 lire -

(41)

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). Se i colleghi sono d'accordo l'emendamento numero 23 può essere ritirato.

Il 24 e il 25 si danno per illustrati, perché sono assenti i proponenti. Illustro invece brevemente l'emendamento numero 26.

PRESIDENTE Mi scusi, onorevole Selis, quindi gli emendamenti numero 24 e 25 rimangono.

SELIS (Popolari-P.S.). Sì, poiché non ci sono i proponenti li diamo per illustrati.

PRESIDENTE D'accordo, quindi vuole illustrare l'emendamento numero 26?

SELIS (Popolari-P.S.). Vorrei illustrare l'emendamento numero 26, perché ho detto anche nell'incontro informale che abbiamo avuto con la Giunta e con la maggioranza, e lo ripeto in Aula, per spiegare l'impalcatura delle nostre proposte ed eliminare l'impressione di casualità che può derivare dal discutere separatamente i singoli emendamenti, che noi abbiamo proposto una serie di emendamenti. Da un lato concordiamo con la Giunta sul fatto che bisogna integrare gli emendamenti concordati che attuano le norme della legge finanziaria che rappresentano un punto essenziale dell'accordo.

Li vedremo e alcuni dovranno essere modificati in relazione alle norme che abbiamo approvato.

Abbiamo presentato un secondo pacchetto di emendamenti che riguardano quelle che secondo noi sono spese necessarie, ma eccessive negli stanziamenti, dalle spese per consulenze a quelle per la pubblicità, alle spese di rappresentanza. Non sono grandissime cifre, tranne quelle per le consulenze, però crediamo che in un discorso di rigore e di sistematizzazione vadano ridotte.

C'è poi un terzo pacchetto di emendamenti che riguardano il rinvio di spese per il funzionamento della Regione che si possono recuperare nell'assestamento di bilancio, per avere adesso a disposizione risorse più consistenti da destinare agli investimenti.

C'è infine un quarto pacchetto di emendamenti che riguardano i singoli settori, che alcuni colleghi stanno esaminando in questo momento anche con gli Assessori competenti.

L'emendamento numero 26 rientra nella categoria riferita a quelle spese che ho definito necessarie ma ridondanti. A noi sembra che la pubblicità istituzionale sia utile, ma riteniamo che sarebbe utile ridurre l'entità dello stanziamento, che ammonta a tre miliardi e settecento milioni di lire. Noi stiamo proponendo un taglio sicuramente vistoso, ma mi pare che una riduzione sia comunque necessaria ed indispensabile. Noi non facciamo una battaglia di principio sui singoli emendamenti, ma ci sembra utile che la Giunta dimostri la sua disponibilità, anche non accettando la riduzione proposta nell'emendamento, ma accettando comunque una riduzione significativa dello stanziamento proposto. Se ci fosse questa flessibilità, andremmo molto più spediti, per cui questo emendamento iniziale sul quale non mi soffermo più di tanto, ma del quale a nessuno sfugge l'importanza, può essere la chiave per una accelerazione dei lavori.

Ritiriamo gli emendamenti numero 27, 28 e 29.Mi soffermo invece sull'emendamento numero 30 "spese per studi, progetti ricerche e collaborazioni" che manteniamo.

Questo stanziamento è stato oggetto anche di qualche polemica da parte nostra, e vorrei chiarire ora, al di là delle polemiche, che pure sono legittime in politica, il nostro punto di vista.

Abbiamo sottolineato che si è portato lo stanziamento dell'anno scorso, che era di 130 milioni, a 2 miliardi e 400 milioni, e abbiamo sottolineato come questo fosse un incremento della spesa del duemila per cento, cioè quasi 20 volte tanto. A noi sembra un incremento incomprensibile, inaccettabile, perché in un bilancio consolidato, come di fatto è il nostro, in cui gran parte delle spese sono spese correnti, non ci può essere un aumento dei capitoli di spesa del duemila per cento, perché non è giustificato.

Il Presidente ha più volte sottolineato che, nell'organizzazione dell'amministrazione regionale, c'è l'esigenza di un incremento delle spese per le consulenze, ed io personalmente sono d'accordo, ma quello che stiamo cercando di dire è che su questo problema delle consulenze - e anche ieri ho pregato l'assessore di fare il punto - noi dobbiamo davvero avere il quadro complessivo, perché ci sono stanziamenti per consulenze nel bilancio di tutti gli assessorati, e in particolare in alcuni settori le consulenze vanno oltre lo stanziamento dei 130 milioni ad assessorato, ma c'è un'aggregazione particolare.

La prima richiesta che io rivolgo alla Giunta è quindi, come ho preannunciato ieri all'Assessore, quella di comunicare al Consiglio l'entità della spesa complessiva, perché senza questo quadro noi non possiamo inserire dei fondi per spese di consulenza nel bilancio della Presidenza, dei fondi per spese di consulenza nel bilancio dell'assessorato della programmazione, in quello dell'assessorato degli affari generali e così via. Per queste ragioni questo emendamento mantiene per noi tutta la sua validità perché, in assenza di un quadro generale, in assenza di una sistemazione del settore, noi riteniamo che lo stanziamento per spese di consulenza vada ridotto e riportato all'importo stanziato nel bilancio dell'anno scorso.

L'emendamento numero 31 riguarda la "spesa per referendum popolari", è una spesa che sarà necessaria ma, a nostro avviso, poiché non c'è un'urgenza, questi 5 miliardi, che noi, con questo emendamento, proponiamo di tagliare, possono essere recuperati nell'assestamento, e questo ci consente di avere ora maggiori risorse disponibili per gli investimenti.

Quindi, con questo emendamento proponiamo di ridurre di 5 miliardi le spese per i referendum, perché adesso non sono previsti referendum, e di reinserirli, se saranno necessari, nell'assestamento di bilancio.

Se la Giunta considera eccessivo questo taglio, può accettare la riduzione, da noi proposta con l'emendamento numero 32, di 2 miliardi.

PRESIDENTE. Scusi, onorevole Selis, l'emendamento numero 32 è ritirato?

SELIS (Popolari-P.S.). No. I due emendamenti sono alternativi. Lasciamo alla Giunta di decidere quale vuole accogliere fra il 31 e il 32.

Ritiriamo invece gli emendamenti numero 33, 34 e 35 e manteniamo il 36. Anche sulle "spese per liti ed arbitrati" ci sembra si possa ridurre lo stanziamento di 500 milioni e rinviarli all'assestamento. Chiediamo alla Giunta di scegliere se ridurre lo stanziamento di questa cifra, o se accettare l'emendamento numero 37 che riduce lo stanziamento di 200 milioni.

Ritiriamo l'emendamento numero 38 e manteniamo il numero 39, che propone una riduzione delle spese di rappresentanza. Noi siamo convinti che le spese di rappresentanza siano utili, però ci pare che si possa stanziare una cifra più modesta e poi vedere nel corso dell'anno quali sono le esigenze e, sulla base di esse, adeguare lo stanziamento nell'assestamento di bilancio.

Se la Giunta ritenesse la riduzione di 500 milioni troppo elevata, potrebbe accettare l'emendamento numero 40 che propone una riduzione di 300 milioni.

L'emendamento numero 41 riguarda il fondo per avvenimenti e spese varie, e propone una riduzione di 100 milioni.

Siccome gli emendamenti sono numerosi, chiedo agli uffici se sono stati ordinati per tabelle; perché non si rischi di saltarne qualcuno.

PRESIDENTE. Riassumendo, l'emendamento numero 23 è ritirato; il numero 24 decade perché contrastante con norme della legge finanziaria che abbiamo già approvato.

L'emendamento 25 non ha copertura finanziaria, perché fa riferimento alla la tabella B del Fondo nuovi oneri legislativi,al quale hanno fatto riferimento numerosi emendamenti e che quindi è interamente impegnato.

SELIS (Popolari-P.S.). Questa è la voce 8 della tabella B),; si può indicare un'altra voce.

PRESIDENTE. Se cambia la voce, va bene.

SELIS (Popolari-P.S.). Possiamo indicare la voce 7, che è ridondante, e la Giunta valuterà la proposta.

PRESIDENTE. Va bene. Gli emendamenti numero 27, 28 e 29 sono ritirati. Sugli emendamenti numero 31 e 32 la Giunta deciderà quale è possibile accettare; gli emendamenti numero 33, 34 e 35 sono ritirati; sul 36 e sul 37 decide la Giunta quali dei due può accettare; il numero 38 è ritirato; sugli emendamenti numero 39 e 40, la Giunta deve decidere quale può accettare.

Per esprimere il parere della Giunta, ha facoltà di parlare il Presidente della Giunta.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto), Presidente della Giunta. Signor Presidente e onorevoli colleghi, mi pare che questi emendamenti che vengono presentati dalla minoranza si possano riassumere, sostanzialmente, in una richiesta di diminuzione degli stanziamenti per le consulenze, anzi in una richiesta di scomparsa, cosa, onorevole Selis, che io non avevo capito perfettamente. Dovrebbero cioè essere tolte tutte le risorse relative alle consulenze che la Giunta regionale aveva chiesto. Mi pare che non rimanga niente. Rimangono i 130 milioni previsti per gli anni passati.

A questo riguardo desidero informare il Consiglio che questa è una Regione che non ha la dignità sufficiente per essere rappresentata, non a livello politico, ma a livello tecnico, in nessun consesso nazionale ed europeo. Tutti gli organismi politici vengono accompagnati da consulenti di altissimo livello, non da consulenti giuridici, ma da consulenti tecnici, che hanno il compito di supportare le azioni del governo delle diverse regioni italiane. Formigoni e altri presidenti delle Regioni hanno anche 30 consulenti, per le singole materie di loro competenza.

Io, nella mia precedente esperienza alla Presidenza della Regione, sono andato a Palazzo Chigi a trattare i problemi della chimica, perché erano stati preannunciati 360 licenziamenti a Porto Torres. accompagnato da funzionari di buona volontà, ma all'incontro erano presenti studiosi che avevano avuto il premio Nobel per la fisica, per la chimica e quant'altro, e dovetti quasi chiedere scusa al manovratore. La mia fu una battaglia seria, politicamente valida, cercai di esporre le ragioni della nostra Isola e di spiegare perché i licenziamenti annunciati non dovevano essere fatti, però di fronte a tante eminenze grigie, a tanti "cervelli", noi non avemmo la forza di contrastare le teorie che venivano avanzate dal Governo nazionale.

In quell'occasione mi posi il problema delle consulenze, perché la nostra era una lotta impari, e chiesi i nomi dei maggiori esperti nel settore. In quell'occasione contattammo un certo professor Morbidelli, che insieme a tutta la sua équipe non soltanto mi diede una mano, ma divenne il rappresentante del Governo per la chimica nazionale ed europea.

Se vogliamo andare avanti, come abbiamo fatto fino adesso, la Regione non sarà in grado di vincere le grandi battaglie né con lo Stato, né con l'Unione Europea.

Il Governo, nell'incontro di ieri sulla questione del metano, era accompagnato da una società di consulenza del Governo e da quattro esperti che non sono funzionari del Governo, ma sono esperti delle materie specifiche in discussione.

Noi qui non stiamo stanziando soldi per le consulenze per scegliere Tizio, Caio o Sempronio, o per assegnare progettazioni a Tizio, Caio o Sempronio. Il nostro obiettivo è quello di avere la collaborazione di coloro che ci possono dare un supporto tecnico e che possono aiutarci a controbattere le argomentazioni dello Stato e della Comunità Europea nelle nostre rivendicazioni.

Quindi, questo è un investimento puro, perché la Regione ha bisogno di un supporto tecnico forte per portare avanti i propri progetti. Per quanto riguarda la cifra, ho sempre detto all'onorevole Selis e agli altri colleghi che non ho niente in contrario a fare le necessarie verifiche. Qui non si tratta di accontentare né Tizio, né Caio, né Sempronio, ma di scegliere il meglio

Ho anche detto che siamo disponibili a operare queste scelte in collaborazione con tutte le forze politiche presenti in quest'Aula. Mi pare che questo argomento abbia assunto, sin dall'inizio, un connotato politico. C'è stata una presa di posizione, anche pubblica, che secondo me non è coerente ed è comunque distante dai reali obiettivi che la Giunta intende raggiungere.

Riteniamo che la nostra proposta sia seria e ponderata e sia adeguata al ruolo che la Regione deve svolgere in questo momento. Si tratta, quindi, di una richiesta che noi riconfermiamo. Invitiamo il Consiglio a valutarla per quello che è, e siamo disponibili anche a esaminare la possibilità di spostare questa cifra, ridurla o quant'altro.

Per quanto riguarda gli emendamenti numero 22, 31 e 32 noi tutti abbiamo assunto formalmente l'impegno di indire i referendum popolari, in tutti quei comuni che non hanno ancora espresso la propria posizione, per l'istituzione delle nuove province.

Io non so se 5 miliardi siano o no sufficienti, o se si possano mettere ora nel bilancio 3 miliardi e rinviare eventualmente 2 miliardi all'assestamento di bilancio. Non siamo pregiudizialmente contrari a questa proposta. Per quanto riguarda gli emendamenti restanti, esprimiamo parere contrario.

Presidenza del Vicepresidente Carloni

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Ivana Dettori. Ne ha facoltà.

DETTORI IVANA (D.S.-F.D.). Io intervengo, sostanzialmente, su due questioni. La prima è quella della spesa per studi, progetti ricerche, collaborazioni.Dall'intervento del Presidente della Giunta ho capito che la nostra Regione è costituita da funzionari che hanno scarse capacità di dare un supporto tecnico alla Regione.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto), Presidente della Giunta. Questo lo sta dicendo lei!

DETTORI IVANA (D.S.-F.D.). Naturalmente, questo mi fa riflettere sul fatto che forse le selezioni avvenute in questi anni sono state fatte su altre basi piuttosto che su competenze, talenti e capacità professionali. Probabilmente, bisognerebbe capire di chi sono le responsabilità del fatto che abbiamo tanti funzionari regionali che non sono assolutamente capaci di svolgere il proprio ruolo.

Detto questo, io credo che sia comunque necessario, per materie altamente specialistiche e tecniche, avvalersi talvolta, e non in modo continuativo, di consulenti esterni. Certo è che, osservando il bilancio, mi chiedo come sia pensabile e possibile che noi possiamo accettare che si passi dallo stanziamento di 130 milioni del bilancio della passata legislatura ai 2 miliardi e 270 milioni di questa legislatura. Sembra che si voglia fare un'altra Regione parallela ed esterna alla Regione Sardegna.

Credo che questo sia inaccettabile e mi pare anche piuttosto pericoloso, se dobbiamo valutare le competenze dalle consulenze apparse in questi ultimi mesi, e dalle scelte che sono state fatte mettendo ai vertici degli Assessorati della nostra Regione dei funzionari non sempre scelti in base alla capacità e alla competenza, ma probabilmente in base all'appartenenza. Mi sembra che le risorse stanziate siano davvero troppe, e invito a intervenire su questo problema non solo i colleghi del centro-sinistra, perché sarebbe troppo facile, ma anche i colleghi del centro-destra che per cinque anni hanno tuonato rispetto alle nostre consulenze e adesso non dicono mezza parola su un aumento di risorse che è davvero pericoloso, perché qui non si sta raddoppiando lo stanziamento rispetto al passato, lo si sta moltiplicando non so neanche esattamente per quante volte. Ci avete fatto una opposizione dura, a volte esagerata e di fronte a una tale differenza tra le risorse stanziate in passato e quelle messe in bilancio oggi, state zitti! Non vogliatemene se penso che le mancate nomine dei consigli di amministrazione degli Enti vi portino in qualche modo a tacere; forse è esagerato pensarlo, ma talvolta mi sembra davvero che vogliate tirare per i colleghi e le colleghe, che pure sono molto soft. Proviamo a ragionare sul serio. Diciamo che ci debbono essere risorse per le consulenze esterne e per quale tipo di consulenze, ma diciamo anche che forse dobbiamo investire nella formazione delle professionalità interne e provare a valorizzare le risorse umane a partire da quelle presenti nelle nostre strutture.

Voglio fare un'altra osservazione sulla spesa per l'attività della Commissione regionale per la realizzazione della parità tra uomini e donne. Purtroppo, per un disguido, non è stato presentato un emendamento in cui, si riportava lo stanziamento al livello degli anni precedenti. Mi si deve spiegare, e lo chiedo al Presidente della Giunta, perché dall'anno scorso a quest'anno lo stanziamento a favore della Commissione debba essere ridotto di 100 milioni.

Io non parlo più, Presidente del Consiglio, fino a quando chi mi deve dare risposte esterna una tale indifferenza nei confronti di chi interviene in quest'Aula, perché si tratta di educazione, di semplice e banale educazione.

Chiedevo se la Commissione per le pari opportunità necessita di 100 milioni in meno per svolgere l'attività che le è istituzionalmente delegata dalla legge regionale numero 39 del 13 giugno del 1989. E' una Commissione di cui non si parla ma che lavora anche per favorire la partecipazione delle donne alla vita politica e istituzionale. .

Le risorse utilizzate dalla Commissione sono minime proprio per il senso di responsabilità che solitamente le donne dimostrano. Ebbene, queste risorse già molto ridotte vengono decurtate di 100 milioni. Lo stanziamento totale era di 400 milioni. Comparando le risorse destinate alla Commissione per le pari opportunità con, quelle stanziate per le consulenze, si comprende anche in quale direzione questa Giunta voglia andare.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Su questo punto, signor Presidente e colleghi, vorrei svolgere un breve intervento che definisco subito non pregiudizialmente critico, ma un intervento critico quanto basta. Sono fra coloro che ritengono le consulenze specialistiche utili, anzi determinanti per il buon esito di molte partite importanti e talora decisive nell'interesse della Regione.

Siamo fra coloro che ritengono che non debba e non possa essere fatta una equiparazione fra la capacità della struttura ordinaria e la capacità specifica dei consulenti, perché la struttura ordinaria deve attendere ai compiti ordinari della Regione. Questo non vuol dire che non si ponga il problema della migliore qualificazione ed anche specializzazione dei vertici della Regione. Io, per esempio, speravo che la Giunta, in nome di quella novità, almeno formale, che era stata annunciata, avrebbe attinto, nella nomina dei direttori generali, se non del tutto, almeno per la quota che la legge consente, anche a professionalità esterne all'apparato. Attingere a professionalità esterne non significa infatti mortificare le professionalità interne, vuol dire spesso anche innestare nuove energie che sono utili alla Regione nel suo insieme e sono utili anche ai migliori funzionari, perché questa è una Regione - bisogna dirlo ad onor del vero - che ha anche ottime professionalità al suo interno, giovani e meno giovani. Però una cosa è la capacità dell'apparato, che pure deve essere migliorato e specializzato, una cosa sono le funzioni specifiche che, in certe situazioni e non in altre, per certe materie e non per tutte, talvolta si debbono acquisire.

Quindi, non è in discussione la finalità, l'alta funzione delle consulenze esterne. Lo ha detto nel suo intervento il collega Gian Mario Selis.. Quello che deve essere meglio discusso, ed anche meglio organizzato, è lo strumento; perché per acquisire professionalità e consulenze qualificate la Regione ha anche strumenti ordinari, quindi bisognerebbe prima di tutto conoscere e valutare com'è che vengono acquisite le consulenze acquisibili normalmente in base alla legge. Se si considerano i dodici Assessori più la Presidenza, la struttura della Giunta può avere quindici consulenti. Siamo sicuri che la scelta dei consulenti - e questa è una critica non solo a questa Giunta, ma è una riflessione sulla qualità della Regione - sia sempre determinata dalla capacità professionale di quanti debbono offrire agli Assessori e al Presidente, che può avere più consulenti, le migliori indicazioni, i migliori elaborati dello studio, della scienza, della tecnica, dell'amministrazione, -e che non si scelgano invece spesso come consulenti i vicini di casa, quelli della porta accanto? Pare che questa sia una Regione che non possa avere validi supporti professionali. In realtà le leggi della Regione prevedono questi supporti professionali; si tratta di valutare se i consulenti che in via ordinaria vengono scelti, abbiano un'elevata capacità professionale, anche perché la legge della Regione prevede che, in determinate situazioni, anche gli emolumenti possano essere adeguati al livello della consulenza. Quindi vi è da fare questa iniziale riflessione. La Regione ha già consulenti in via ordinaria, la Giunta ne ha almeno quindici, ne hanno gli Enti, c'è una miriade di esperti convenzionati, per studiare le più svariate discipline. C'è chi studia le riforme, chi studia le entrate, chi studia le uscite, chi studia in verticale e chi in orizzontale. Sono tutti studenti, studenti-studiosi, uso non a caso la parola studenti perché, negli anni passati e mica tanto passati, una consulenza molto importante fu attribuita a studenti o a giovani laureati, adducendo che così avrebbero fatto esperienza, confondendo l'alta consulenza con le politiche attive del lavoro. Chiamiamole attive!

Quindi, intanto bisogna valutare quanto ha Regione ha già di convenzionato e di contrattato nel settore delle consulenze. Bisogna inoltre verificare in quanti capitoli del bilancio si annidi questa voce. Uso l'espressione "si annida" proprio perché spesso è proprio un nido, non un nido su un albero, che è ben visibile, ma un nido dentro il tronco dell'albero, che nemmeno si vede. Dobbiamo vedere in quanti capitoli di bilancio si annidano voci di spesa per consulenze.

Io e i colleghi, ieri, scorrendo un po' le poste di bilancio, ne abbiamo individuato sette o otto, e si tratta di cifre consistenti, che superano il miliardo. Allora il problema non è, forse, tanto quello non di aggiungere ancora una voce nel bilancio della Presidenza, perché il Presidente garantisce l'unitarietà dell'azione di governo, quindi la sua è la funzione primaria ed è giusto che abbia i consulenti, però anche attraverso tutte le strutture della Regione. Se noi sommiamo tutte le voci relative alle consulenze, arriviamo non alla cifra di oltre 2 miliardi, che si propone in via aggiuntiva, ma a una cifra che è cinque o sette volte tanto, ed allora è da quel cinque o da quel sette volte tanto che bisogna partire per garantire queste funzioni, che affianchino e supportino la funzione primaria della Presidenza e di tutto il Governo, e che però non siano aggiuntive, perché mentre modifichiamo, mentre miglioriamo, dobbiamo sostituire qualcosa. Altrimenti le riforme non si faranno mai, con buona pace di Fantola, che è già in pace, perché lui propone riforme che non consistono nel cambiare le cose esistenti, ma che le peggiorano aggiungendo sempre nuove cose. Governa cioè tutto il pasticcio esistente, e lo governa facendo parte della maggioranza e mandando in Giunta Assessori del proprio schieramento politico, governa tutto il pasticcio esistente ed evoca una riforma altra, in più, aggiuntiva, fra le nuvole. No, la riforma è questa. Mentre miglioriamo il sistema e ci poniamo l'obiettivo di avere le figure giuste al posto giusto e di qualità adeguata, cominciamo a togliere qualcosa. Mentre piantiamo l'albero nuovo, sradichiamo gli alberi vecchi. Questa è la riforma.

La proposta che io avanzo è quindi questa, Presidente: partendo da questo assunto, quindi dalla bontà intrinseca della proposta, si faccia, come chiedeva anche il collega Selis, il censimento delle principali voci. Ogni volta che si discute del bilancio, se ne annuncia la riforma, , però mai la si fa, e non la si può fare certamente quando si sta discutendo il bilancio, speriamo sia per la prossima volta. Vediamo almeno le voci principali presenti nel bilancio della Regione, e cerchiamo di accorparle e di utilizzare in questa direzione una parte delle risorse presenti nel bilancio della Regione. Questa è, credo, la proposta del collega Selis ed è la cosa che bisognerebbe fare; in modo che questa voce non sia aggiuntiva e che sia salvaguardato l'obiettivo, senza un aggravio per la Regione che costituirebbe un ulteriore elemento di disordine.

Ripeto, è necessario qualificare la struttura interna, fare il censimento delle professionalità che già la legge consente di avere presso gli Assessorati, presso la Giunta, presso gli Enti; aggregare le poste di bilancio che già ci sono, verificare a quanto ammontano e sulla base della cifra risultante, che sicuramente è alta, forse anche troppo alta, perché questo albero andrebbe potato un pochino, e, per quanto si ritiene utile, con questo fondo complessivo, recuperare questa funzione rispondendo a questa esigenza che la Presidenza della Giunta ha rappresentato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.-Sardegna), relatore. Io credo che la maggioranza non stia in silenzio su questo problema per di paura di dire quel che pensa, e perciò, anche brevissimamente, credo che sia opportuno precisare quello che la maggioranza pensa su questo argomento.

L'amministrazione ha sempre più bisogno di qualità, e la qualità si misura certamente sulla capacità della struttura che fa da supporto alle decisioni politiche ed amministrative, ma la qualità si misura anche soprattutto sulla possibilità, nei tempi rapidissimi entro i quali devono essere assunte le decisioni politiche, di assumere tutte le informazioni e di acquisire tutte le notizie e le conoscenze più adeguate per prendere decisioni puntuali e indirizzate verso l'obiettivo dell'efficienza e dell'efficacia dell'azione amministrativa e di Governo.

Per questo motivo credo che il giudizio sulle spese da destinare a studi, ricerche o consulenze, debba essere spostato dal livello della quantità al livello della qualità.

Noi non dobbiamo, credo, meravigliarci che sul capitolo in questione, ci sia stato un incremento così notevole rispetto alla cifra di partenza, che era molto bassa. Credo che 130 milioni per consulenze, per una Presidenza della Giunta regionale, che ha a che fare continuamente con problemi di una complessità che tutti ben conosciamo, sarebbe stata una cifra direi proprio irrisoria rispetto alle esigenze di una Giunta che voglia essere puntuale, precisa e qualificata nei propri interventi.

Si può discutere poi sul fatto che la cifra stanziata in questo bilancio sia adeguata o meno , e sta alla Giunta dire se è sufficiente o se è sovradimensionata. Io credo che però questo Consiglio oggi farebbe bene a sospendere il giudizio su questa questione e rinviarlo per basarlo sulla qualità delle scelte che questa Giunta e questa maggioranza faranno.

Credo cioè che si debba dare, in questo momento, fiducia a chi conduce e rappresenta la Regione all'interno ed all'esterno, sulle scelte che vorrà e dovrà fare nella scelta dei supporti tecnici e scientifici che ritiene opportuno di dover assumere per qualificare la propria azione di governo e la propria azione amministrativa.

Credo che la cifra, dal punto di vista quantitativo, non sia eccessiva come sembra, quantomeno dopo che, su proposta della stessa opposizione, abbiamo autorizzato qualche giorno fa in finanziaria l'istituzione di un Centro Studi Imprenditoriali, per il quale è stata destinata, per volontà dell'opposizione ed accolta dalla maggioranza, una cifra che, se non ricordo male, è intorno ai cinque miliardi. Non capisco come si possa dire di essere scandalizzati per i due miliardi stanziati per delle consulenze di cui la Giunta regionale ha certamente bisogno, e invece si debba accettare come una grande innovazione progressista lo stanziamento di cinque miliardi per un giustissimo e apprezzabilissimo Centro studi imprenditoriali.

Credo che si debba essere oggettivi nella valutazione di queste cose e sospendere il giudizio sulla quantità per concentrarlo invece sulla qualità delle scelte.

Presidente. Ha domandato di parlare il consigliere Scano. Ne ha facoltà.

SCANO (D.S.-F.D.). Io sto ascoltando i colleghi della maggioranza e ho ascoltato anche il Presidente della Giunta, e voglio dire, non irrispettosamente, che mi sembra un tenace esercizio per arrampicarsi sugli specchi.

Gli staff, i consulenti, gli studi, sono utili e necessari per qualsiasi Governo che voglia essere serio e che abbia delle ambizioni; su questo siamo d'accordo tutti. Naturalmente i consulenti devono essere bravi, ma ciascuno risponde dei consulenti che sceglie, e devono essere presi nella misura giusta.

Io in questo campo sono contrario a polemiche che definisco pseudomoralistiche perché la morale è un'altra cosa, però sono anche profondamente contrario agli eccessi - ce ne sono stati nel passato, ce ne sono nel presente, ne vengono preannunciati per il futuro - eccessi nel numero, nelle risorse impiegate e talvolta - questo vale non per il futuro, che non conosciamo, ma per il passato - eccessi nella scelta di persone non qualificate, non competenti, non all'altezza.

Il mio convincimento, e quello mi pare di tanti altri colleghi, forse perfino di tutti, è che non c'è stato finora difetto di consulenti, di studi e di consulenze.

Si fa, talvolta, l'esempio della riforma della Regione, che è stata studiata, ristudiata, sviscerata con consulenze doviziose. Cambiano le Giunte, le formule politiche, gli Assessori, i Presidenti, rimangono i consulenti, peraltro sempre grossomodo gli stessi, a riscrivere per vent'anni la stessa minestra, la "ribollita".

Non c'è stato difetto di consulenti e di studi; c'è stato difetto di qualità, e non mi riferisco ad una Giunta in particolare, anche se ci sarà una che ha fatto peggio dell'altra, non mi riferisco ad una formula politica, ma ad una valutazione sull'esperienza storica di questa Regione.

C'è stato un difetto di qualità, c'è stato un difetto di razionalizzazione, di finalizzazione degli studi e delle consulenze, c'è stato un difetto di efficienza e di efficacia.

Per concludere, voglio dire che nel bilancio ci sono già molti soldi per queste finalità, si tratta di utilizzare bene quelli, non di aggiungerne degli altri. Utilizziamo bene, la Giunta utilizzi bene le risorse che ci sono.

Non comprendo, questa escalation esponenziale, da 130 milioni a due miliardi in un capitolo, non mi si dica che ci sono solo quei 130 milioni. E` stato detto da chi mi ha preceduto, allocati in cassetti e in caselle varie del bilancio ce ne sono tanti, si utilizzino.

Se poi ci fosse - io a priori non dico che questo sia sbagliato - rispetto alle risorse già esistenti nel bilancio, una necessità ulteriore per un progetto qualificato, si mostri il progetto. La Giunta porti al Consiglio una proposta organica, dimostrando che, per perseguire determinati obiettivi, ha necessità di un certo staff, di una certa struttura, di determinate consulenze e delle risorse conseguenti.

Io sono certo che il Consiglio considererebbe la cosa con attenzione, con rispetto e anche con sensibilità. Se gli argomenti sono fondati nessuno di noi è contrario all'utilizzo di risorse intellettuali qualificate per fare delle cose utili alla Sardegna.

Però, la strada che io suggerirei è questa: il Consiglio regionale non oggi, non a priori e su esigenze generiche, venga messo in condizioni, anche con l'assestamento di bilancio, di valutare una proposta più organica, con un progetto presentato come Dio comanda, per lo sviluppo dell'apporto di consulenze, intelligenze, specializzazioni esterne all'amministrazione. Su quella base la Giunta chieda un assenso del Consiglio, questa sarebbe una cosa molto corretta, il Consiglio considererebbe e valuterebbe, e, io sono certo, metterebbe a disposizione, con un consenso anche più ampio della maggioranza, le necessarie risorse.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il Consigliere Gian Valerio Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Voglio fare anch'io, signor Presidente e colleghi, alcune considerazioni. L'osservazione testé fatta dai colleghi è comunque da ricondurre all'interno della complessiva manovra finanziaria. In un momento nel quale si contiene la spesa oltre modo, assistiamo a questo incremento un po' sproporzionato di queste spese che, tutto sommato, andrebbero incastonate all'interno delle complessive potenzialità di questa Regione.

Se mi consentite io non accetto il giudizio liquidatorio e quasi senza appello sulla capacità della struttura amministrativa della Regione. Non l'accetto perché non è del tutto vero, e se fosse vero è da rilevare una lacuna sostanziale, all'interno del bilancio circa la previsione di provvedimenti e di incentivazioni che vadano nella direzione semmai di modificare questa condizione. Prima di stanziare risorse finanziarie ingenti avremmo voluto verificare quale tipo di iniziativa, sul piano concreto del miglioramento della qualità professionale e delle competenze della struttura, si sia messo in atto.

D'altra parte le consulenze nelle materie di competenza della Giunta alle quali si fa riferimento in questo capitolo, si sovrappongono agli studi e ai progetti per i quali si stanziano ulteriori risorse negli stati di previsione della spesa dei singoli Assessorati.

Noi vogliamo capire, per esempio, come si può, al capitolo 2104, prevedere un miliardo e duecentoventi milioni per analoghe spese e capire che tipo di correlazione c'è tra queste ultime e le spese per consulenze della Presidenza della Giunta. Poiché si tratta di miliardi, abbiamo necessità di rivisitare il complesso della manovra in riferimento a questo tipo di spesa, per razionalizzarla, ma anche per consentire una comprensione oggettiva a chi oggi è chiamato a dare un giudizio di questo genere.

Ha detto bene il collega Cogodi che, al di là delle considerazioni sull'apparato amministrativo della Regione, sul quale vorremmo che si spendesse un giudizio equilibrato in relazione alle corrette competenze, ma anche alle opportunità nuove di professionalizzazione che, al momento, non si vedono, vorremmo anche che ci venisse spiegato che cosa significa dare l'opportunità a tutti gli Assessorati, ovviamente nelle materie di loro competenza, di scegliere i propri consulenti, in rapporto al giudizio che voi avete dato sui contingenti organici.

Se sto al giudizio dato dal Presidente, ne deduco che le consulenze vadano verso un ordine di eccellenza professionale, ma allora abbiamo già una dotazione di capacità professionali, a meno che i criteri con i quali si scelgono i consulenti non siano di tutt'altro genere e comunque scoordinati all'interno della collegiale attività della Giunta.

Io comprendo anche questo, perché questo discorso di netta separazione, quasi di autonomia, denuncia una carenza sul piano della rivisitazione della funzionalità della Regione che va presa sul serio e io credo, a questo punto, anche affrontata con molta decisione.

Tutti noi sappiamo che tutti gli Assessorati in questa Regione sono degli stati autonomi: ognuno nomina, destina, si muove, nello specifico, nell'ordinario, non parlo dello straordinario, secondo un livello di autonomia, a discapito di un coordinamento e di una collegialità che vanno recuperati, , che vanno recuperati. Attraverso un miglior coordinamento delle politiche all'interno di ogni singolo Assessorato si riuscirebbe infatti anche a razionalizzare e a ottimizzare l'utilizzo delle eccellenze nelle competenze professionali che ciascuno Assessorato ha.

Non possiamo su questo argomento non rivisitare il ragionamento che è stato fatto sui direttori generali, i quali sono, sì, depositari, come è stato detto all'interno di quest'aula, certamente della fiducia dell'Assessore, e nessuno lo contesta, ma sono e devono essere soprattutto depositari di una capacità e di una professionalità che vada nella direzione per la quale voi state chiedendo un innalzamento così sproporzionato delle spese di consulenza.

Abbiamo due diverse forze che spingono in direzioni diverse. È questo il tipo di contraddizione che noi vorremmo venisse esaminato non in termini penalizzanti, ma in termini di razionalizzazione della spesa, per dare anche a questa voce una sua configurazione armonica all'interno di un bilancio che già soffre di carenze finanziarie.

Io ricordo inoltre ai colleghi che la Regione opera nei campi specifici delle sue competenze attraverso gli enti strumentali e opera anche attraverso specifiche convenzioni; ho detto dei direttori generali, ho detto dei consulenti all'interno delle strutture, vorremmo capire che cosa si fa di tutto questo, se il giudizio è quello testé dato dal Presidente, un giudizio complessivamente liquidatorio, non lo possiamo accettare.

Lei ha detto che la Sardegna è quasi handicappata quando si va a contrattare, su specifiche materie col Governo nazionale e con l'Unione europea. D'altra parte noi non potremmo neanche ambire ad avere livelli di competenza simili a quelli che ci sono a livello del Governo nazionale e dell'Unione Europea. Ma dico, con molta dignità, che il giudizio va ridimensionato. Questa Regione non ha ancora accettato, a differenza di tutto il contesto nazionale, la logica di una separazione netta tra le funzioni di amministrazione e di direzione e le funzioni di indirizzo politico, e questo è il nodo, perché questa Regione si muove ancora con un modello di vent'anni fa, di trent'anni fa, al di là delle leggi che sono state approvate, perché un conto è approvare le leggi, un conto è entrare in una certa dimensione.

Se noi entrassimo nell'ottica di una separazione fra le funzioni di amministrazione e le funzioni di direzione politica, noi sapremmo anche cogliere come all'interno di questa amministrazione esistano competenze che vanno coordinate, vanno ottimizzate al di fuori di quel fuoco di contrasto che spesso alimenta ogni singolo dicastero assessoriale in ordine alle scelte fiduciarie, sempre riconducibili in ultima analisi a criteri di carattere politico o pseudopolitico.

Così facendo noi non avremo mai la possibilità di riformare la Regione e creeremo, all'interno dell'amministrazione regionale, una burocrazia con funzioni dirigenziali sempre più frustata, perché incapace di esercitare in maniera ottimale le proprie professionalità. Dovremo rivedere questi capitoli che, a pioggia, alimentano con svariati miliardi le spese per le consulenze, non rendendo giustizia a quei capitoli, cari colleghi, che non abbiamo potuto rimpinguare di risorse, e che sono destinati a rispondere ai bisogni dei cittadini più deboli. Di fronte a queste scelte sarebbe necessario quanto meno un attimo di riflessione collettiva per trovare una giusta riequilibratura.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (Popolari-P.S.). Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi rivolgo all'assessore Pittalis per cercare di ricordare assieme quanto lui dichiarò in quest'aula sulle consulenze nella scorsa legislatura, la battaglia che l'opposizione fece sull'utilizzo di questi fondi e le dichiarazioni rese in quest'aula per cercare di ridurre gli stanziamenti per le consulenze.

Il collega La Spisa ci invita ad avere fiducia. Onorevole La Spisa, se lei fosse al nostro posto, dopo le sostituzioni dei direttori generali degli Assessorati, molti dei quali sono stati puniti soltanto perché appartenenti a un determinato schieramento politico e hanno pagato per questo, lei che cosa farebbe? Avrebbe fiducia?

Dopo la vicenda del commissariamento dell'ARST, deciso nonostante il Consiglio regionale avessenominato il Consiglio di amministrazione, lei, onorevole La Spisa, continuerebbe ad avere fiducia?

Dopo le dichiarazioni che la Giunta regionale ha fatto sulla necessità di ridurre le spese correnti, di fronte a un capitolo di bilancio che passa da 130 milioni a 2 miliardi e 300 milioni, lei continuerebbe ad avere fiducia? Io credo che quanto ha dichiarato l'onorevole La Spisa sull'efficienza, sull'efficacia, sulla qualità, ci possa essere presentato dal Presidente della Giunta e dalla Giunta in un programma. Si è parlato delle difficoltà enormi, anche l'onorevole La Spisa è tornato spesso, negli incontri con la stampa, all'esterno, in Commissione sulla necessità di ridurre queste spese, sulla necessità del non indebitamento, sull'impossibilità di dare risposte. A tanti colleghi e anche ad alcuni Assessori che noi abbiamo ascoltato in Commissione è stato detto: "Non possiamo dare una risposta ai vostri drammatici problemi perché non ci sono in questa fase le risorse necessarie. Vedremo se è possibile intervenire con l'assestamento di bilancio".

Io non credo che debbano essere fatti appalti annuali in materia di consulenze. Credo che sia preferibile, in questa fase, lasciare immutato lo stanziamento di 130 milioni, e decidere come intervenire quando si discuterà l'assestamento di bilancio, dopo che il Presidente della Giunta avrà riferito al Consiglio. Credo che manchino ormai pochi mesi alla presentazione dell'assestamento di bilancio. Questo è quanto ha dichiarato l'assessore Pittalis.

(Interruzioni)

Poi vediamo quale sarà la proposta che il Presidente farà dopo questo dibattito.

Nell'assestamento di bilancio, così come è stato promesso a tanti Assessori che avevano difficoltà a rispondere a bisogni primari della nostra collettività, si potrà rivedere il problema. La Giunta regionale presenterà un programma su queste consulenze. Io non demonizzo le consulenze; credo che in passato siano stati fatti degli abusi. Molto probabilmente non tutte le consulenze sono state utilizzate per le finalità per le quali erano state richieste. Quindi non riesco a comprendere quali possano essere le ragioni che spingono la Giunta a insistere su questo tema.

Il Presidente della Giunta ha 200 milioni per le consulenze, non so quanto potrà avere da qui all'assestamento di bilancio, poi ce lo dirà, così come la maggioranza che lo sostiene ha preteso nella scorsa legislatura, presidente Floris. Io sono disponibile, lo dissi allora e lo ripeto oggi, a dichiarare qual è stato l'utilizzo delle consulenze che personalmente, da Assessore, ho richiesto, perché qui si parla di consegna di dossier.Vogliamo che anche queste cose siano fatte alla luce del sole. Ma se anche avessimo sbagliato, non si può pensare che adesso permettiamo al Presidente della Giunta, visto che sorride, di sbagliare dieci volte più di quanto si è sbagliato in passato. Io sono convinto che un dibattito in questa Aula su questi dossier, che si stanno ricercando un po' in tutti gli Assessorati, possa essere utile al Consiglio regionale e alla Sardegna tutta per conoscere in che modo anche in passato sono state utilizzate queste somme.

Quindi la proposta che io faccio è di ridurre drasticamente, anche perché c'è la possibilità…

(interruzioni)

So che tu, come collega, mi ascolti, ma desidero che mi ascolti anche il Presidente.

PRESIDENTE. Il Presidente ascolta, sono invitati ad ascoltare anche i colleghi, e se non ascoltano sono pregati di non disturbare. Prego, onorevole Fadda.

FADDA (Popolari-P.S.). Grazie Presidente. Mi sono fermato per rispetto verso la Presidenza, non ho fatto polemica.

Dicevo quindi che non riesco a comprendere le ragioni che spingono il Presidente e la Giunta regionale ad insistere su questo argomento. E' vero, signor Presidente, che questo argomento è stato utilizzato per dimostrare che questa Giunta regionale nel predisporre il bilancio ha usato due pesi e due misure, ha tolto tanto a determinati settori del bilancio e ne ha aumentato in modo spropositato altri.

Non crediamo che queste siano spese indispensabili, e che tutti questi soldi debbano essere spesi da qui a maggio. Con l'assestamento di bilancio il Presidente e la Giunta ci presentino il loro programma, dicano quali sono le consulenze delle quali hanno bisogno, dopo che avranno verificato all'interno dei singoli Assessorati che cosa è possibile utilizzare e non utilizzare. Credo che da parte della Coalizione Autonomista non ci sarà nessun problema, se lo spirito che spinge il Presidente della Giunta è quello che ha dichiarato in Aula, a far in modo che questi soldi vengano reperiti per far sì che la Sardegna possa essere rappresentata con altissimi, qualificati consulenti nelle trattative con il Governo o con la Comunità Economica Europea.

Quindi la proposta che io faccio è che queste risorse vengano utilizzati per le esigenze delle quali l'assessore Pittalis ci ha parlato tante volte, e che si verifichi nell'assestamento del bilancio se sarà necessario, invece, impinguare questi capitoli.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). Presidente, colleghi, vorrei essere molto chiaro, lo dico alla Giunta, ai colleghi della maggioranza, al collega La Spisa, a proposito del Centro Studi Imprenditoriali. Io ne ho proposto, insieme ad altri colleghi, l'istituzione sulla base dell'esperienza di tanti altri paesi, che si sono resi conto che non basta stanziare miliardi e miliardi per sostenere l'occupazione e le imprese giovanili, ma che occorrono centri studi, che svolgano funzioni di monitoraggio, di servizio, di assistenza tecnica.

Questa iniziativa deve la sua nascita al padre degli studi sull'imprenditorialità, un certo Schumpeter, che nel 1912 ha elaborato una teoria sull'imprenditorialità dalla quale sono derivate tutte le attuali teorie dello sviluppo. Schumpeter, nel 1949, aveva promosso un Centro studi imprenditoriali ad Harvard, che ha diretto personalmente per un paio d'anni e che poi è stato diretto da altri. I paesi, soprattutto quelli in via di sviluppo, l'hanno imitato e questi centri si sono diffusi in tutti i paesi. A me non interessa che si faccia questo centro. La Giunta lo vuole fare, lo faccia, non lo vuole fare, non lo faccia, non è una cosa che porta dei vantaggi a me.

Noi abbiamo fatto una proposta dall'ottica di chi si si propone come forza di Governo e propone le cose che vorrebbe se fosse al Governo. La nostra coalizione è nata e si è sviluppata in questa prospettiva. Quando i colleghi della maggioranza ci dicono che abbiamo incassato qualcosa, dobbiamo ribadire che noi non abbiamo incassato nulla. Noi abbiamo fatto delle proposte perché siano dati alla Giunta gli strumenti di governo più efficaci per stimolare lo sviluppo. Può esserci da parte nostra una soddisfazione personale se la nostra proposta va avanti, ma va avanti non perché c'è lo stanziamento, ma perché la Giunta, convinta, lo utilizza per promuovere questa iniziativa. Io ho fatto il mio dovere facendo la proposta.Se poi la maggioranza e la Giunta non sono convinte, vi prego di non realizzarla, perché non vorrei essere più realista del re; noi stiamo facendo delle battaglie per darvi gli strumenti per il governo, se non siete convinti io non mi offendo.

Noi ritiriamo l'emendamento, se considerate quei cinque miliardi inopportuni, sterilizzateli, li recuperiamo in assestamento e li utilizziamo per finanziare altre consulenze.

Sulle consulenze la nostra posizione è altrettanto chiara: noi non siamo contrari alle consulenze, siamo favorevoli a quelle di qualità. Noi chiediamo che la Giunta vada a Roma e a Bruxelles attrezzata, ma ora stiamo dicendo una cosa diversa, non stiamo contestando le consulenze, stiamo dicendo che, in una strategia di qualificazione e di razionalizzazione del bilancio, vogliamo sapere se i fondi delle consulenze generali devono essere inseriti nel bilancio di previsione della spesa della Presidenza, in quello dell'Assessorato degli Affari Generali, o in quello dell'Assessorato della programmazione. La struttura che fornisce assistenza agli Assessori è costituita dagli uffici di Gabinetto dei quali fa parte anche personale esterno: il Capo del gabinetto, il segretario e un consulente. Ci sono almeno 130 milioni di stanziamento nel bilancio di ogni Assessorato, e sono l'equivalente del compenso di tre consulenti. Poi, c'è circa un miliardo e mezzo nel bilancio dell'Assessorato agli Affari generali, circa un altro miliardo per l'Assessorato degli Enti locali, e circa due miliardi nel bilancio della Presidenza. Ci sono inoltre i fondi della programmazione nella contabilità speciale del piano di rinascita, e si tratta sicuramente di una decina di miliardi tra consulenza e progettazione, e ci sono i fondi delle consulenze nelle contabilità speciali. Vogliamo vedere a quanto realmente ammontano i miliardi stanziati per le consulenze, e dire queste cose non significa opporsi ad esse. Io ho chiesto ieri, e il collega La Spisa dovrebbe sapere che l'abbiamo chiesto anche in Commissione, il conto delle le spese per consulenza, che a mio avviso ammontano a decine di miliardi. Ed uno stanziamento di molti miliardi equivale a creare un'amministrazione parallela. Può essere una scelta, io non la contesto, voglio conoscere l'entità degli stanziamenti.

La nostra proposta è dunque questa: invece di portare da 130 milioni a due miliardi e quattrocento milioni lo stanziamento per le consulenze nel bilancio di previsione della spesa della Presidenza, stanziamo alcune centinaia di milioni, noi non facciamo una battaglia su questo, possono essere duecento, trecento, quattrocento, cinquecento milioni, sino all'assestamento di bilancio. Poi, con la presentazione dell'assestamento di bilancio, se non siete già in grado di farlo oggi, ma se siete in grado di farlo oggi tanto meglio, ci farete un quadro delle spese per le consulenze, in tutti gli Assessorati e ci direte qual è la logica che intendete seguire, qual è la vostra scelta. Scegliete di attribuire dei fondi a tutti gli Assessorati? Benissimo. Scegliete di istituire un fondo comune gestito dalla Presidenza o dagli Affari generali o dalla Programmazione? Benissimo!

In passato, sino all'anno scorso, questa funzione era attribuita all'Assessorato della Programmazione, ma ciò non significa che i Presidenti delle Giunte precedenti andassero sguarniti o non scortati agli incontri con il Governo nazionale e con l'Unione europea. Si concordavano le consulenze, l'Assessorato della Programmazione faceva le convenzioni ma si trattava di consulenze per tutta l'amministrazione regionale. Si facevano i gruppi di lavoro per la chimica, per l'energia e per tutte le altre materie. Posso raccontarvi nomi e cognomi, come diceva il collega Floris.

BIGGIO (A.N.). Non ci ha mai rendicontato.

SELIS (Popolari-P.S.).Questo è un problema vostro, all'opposizione eravate voi, io facevo un altro mestiere la scorsa legislatura, non so se avete chiesto un rendiconto.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). Tutto giusto, abbiamo subito passivamente.

SELIS (Popolari-P.S.). No, non avete subito passivamente, avete fatto il vostro dovere, con rigore, io vi ho dato anche atto, spesso, di queste cose.

C'è qualcosa che bisogna chiarire?

PRESIDENTE. Prego i colleghi di consentire all'oratore di continuare il suo intervento.

SELIS (Popolari-P.S.). Se ci sono cose da chiarire sul passato o sul presente, si chiariscano, non ci devono essere zone d'ombra. La nostra proposta, quindi, è questa. A nostro avviso c'è una quantità di stanziamenti eccessiva, che configura una numerosa schiera di consulenti; noi siamo favorevoli ai consulenti di qualità, chiediamo alla Giunta che decida a chi devono essere assegnati i fondi, se alla Presidenza, se all'Assessorato agli Affari generali, se a quello della Programmazione, se a quello degli Enti locali. Decidete voi. In questo quadro si inserisce la nostra proposta, che mi pare possa essere ragionevolmente accettata, di decidere uno stanziamento - non facciamo su questo una battaglia - per esempio di cinquecento milioni, sino all'assestamento del bilancio, quindi per due mesi. Con l'assestamento di bilancio, se non siete in grado di farlo oggi, ci farete un quadro della situazione e a quel punto si potrà dare una logica a questo settore.

Noi siamo e saremo favorevoli, in un quadro di chiarezza e di razionalizzazione, a dare alla Giunta gli strumenti di governo più efficienti e più adeguati, come abbiamo tentato di farlo proponendo lo stanziamento per il Centro Studi Imprenditoriali che, ripeto, potete non utilizzare se volete - noi non ci offendiamo - e si può recuperare nell'assestamento di bilancio.

Mi pare che questa sia una linea seria, costruttiva, propositiva sulla quale crediamo si possa concordare.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Premesso che sulle cifre si può sempre discutere, perché sono numeri e quindi possono essere modificati, o in aumento o in diminuzione,intervengo in questo momento, nonostante si stia parlando della tabella B, che è quella relativa alla Presidenza della Giunta, perché nel corso del dibattito in realtà si è affrontato un tema di carattere generale che coinvolge anche l'Assessorato degli Affari generali.

Mi pare dunque che sia opportuno dopo questa premessa, richiamare all'attenzione del Consiglio qualche elemento di valutazione.

Occorre tener presente che ci avviamo, come è stato ricordato tra l'altro dall'onorevole Gian Valerio Sanna, verso una fase nella quale l'amministrazione regionale subirà una trasformazione importante rispetto al passato.

La separazione tra funzioni politiche o di alta amministrazione e funzioni amministrative non è una cosa facile, né può essere realizzata in cinque minuti. Occorre, però, creare le premesse perché questo si verifichi.

Ai sensi degli articoli 8 e 9 della legge numero 31, titolare dei poteri amministrativi, è giustamente l'Amministrazione regionale, ma l'organo politico è pure titolare di funzioni che, difficilmente, possono essere esercitate senza uno strumento operativo, perché è di tutta evidenza che l'organo politico, non in quanto tale, ma in quanto responsabile della trasformazione della volontà politica in atti amministrativi, deve avere un supporto e degli strumenti operativi che si aggiungono e si affiancano agli organi amministrativi.

Non si vuole creare un duplicato della struttura amministrativa, ma è assolutamente necessario che si creino le condizioni perché l'amministrazione regionale acquisti quella trasparenza e quella efficienza che in passato non ha avuto, forse anche per i condizionamenti che ci sono stati da parte dell'organo politico. È infatti evidente che, quando, ai sensi dello Statuto e della legge numero 1 del 1977, gli Assessori sono preposti ai singoli rami dell'amministrazione, in sostanza si attribuisce loro la funzione di vertici dell'amministrazione

Ora, con la legge "31", noi abbiamo finalmente realizzato questa separazione, quindi abbiamo creato il quadro giuridico perché la pubblica amministrazione acquisti quella efficienza che è sempre stata auspicata ma mai realizzata. La strada è avviata, il percorso è iniziato, ma naturalmente occorre del tempo.

Il problema che noi abbiamo di fronte in questo momento, più che quello della riforma in generale della Regione, è quello che attiene alle consulenze della Presidenza della Giunta. In relazione a questo problema, occorre tener presente che ci stiamo avviando verso una riforma della Regione in senso presidenziale, quindi non vedo per quale motivo il Presidente non debba potersi avvalere di consulenze dirette, in considerazione del fatto che, nelle norme regionali vigenti sulle consulenze, riformate di recente proprio in questo senso, la competenza, anziché essere accentrata nella Presidenza della Giunta, come in passato, è attribuita al Presidente e a ciascun Assessore, sia pure entro determinati limiti. Si è seguito il cammino inverso rispetto a quello seguito per la pubblicità istituzionale, la cui competenza è stata totalmente attribuita alla Presidenza della Giunta, salvo poi fare il programma con riferimento a tutti gli Assessorati. È un metodo valido quello seguito per le consulenze come è valido quest'ultimo seguito per la pubblicità istituzionale, discutibile quello come è discutibile questo, ma sul metodo mi pare che in questo momento sia difficile discutere, fermo restando naturalmente quello che ho già detto sulla discutibilità delle cifre.

Relativamente al problema più in generale, occorre tener presente che anche in passato sono state spese cifre elevate, centinaia e centinaia di miliardi, per non dire migliaia di miliardi, per studiare le riforme. Ma delle riforme non si può soltanto parlare, si devono fare anche proposte concrete.

Se noi, nei cinque anni della precedente legislatura, abbiamo speso centinaia di miliardi, però in realtà nessun provvedimento importante di riforma è stato licenziato dalla Giunta e portato in Aula, evidentemente tutti gli studi che sono stati fatti sono fine a se stessi.

Questa Giunta invece si propone un'altra cosa, cioè di studiare i problemi, ma di portare anche rapidamente in Aula i provvedimenti. Tutti lo vogliono fare, però purtroppo ahimè, i condizionamenti molte volte lo impediscono. Il discorso delle consulenze più che un discorso di quantità è un discorso di qualità e di trasparenza, quello che conta è sapere dove vanno a finire i soldi della Regione, non perché pensiamo che i soldi vengano rubati, ma perché c'è l'esigenza di verificare che la spesa della Regione sia produttiva.

Io aspetto con ansia l'approvazione di questo bilancio perché sono perfettamente d'accordo con coloro i quali intendono proporre una sessione consiliare sulle riforme, per avere anche qualche indicazione da parte di quest'Aula, però, fin da questo momento, sono in grado di annunciare che, senza spendere una lira, stiamo utilizzando anche il lavoro fatto da altri Il progetto Teseo, per esempio, non l'ho inventato io, esisteva già, e non è che lo dobbiamo prendere e buttare solo perché l'hanno fatto gli altri, Credo che sia se non intelligentissimo comunque abbastanza normale che una Giunta utilizzi anche le cose esistenti, che sono state realizzate o stanno per realizzarsi con soldi della Regione. Tutte queste cose sono utilizzabili e quindi vengono utilizzate. Mi riferisco per esempio ai disegni di legge per l'approvazione dei testi unici di settore sul turismo, sull'artigianato, sui lavori pubblici e sull'agricoltura che sono quasi pronti.

Ma, a prescindere da questo, abbiamo assunto iniziative concrete in materia di riforme, cito soltanto le proposte che sono già state da me inviate in Giunta per il preventivo esame. Ci sarà una presa d'atto di queste proposte, da parte della Giunta che le discuterà con le forze sociali, con i partiti politici e con le componenti del Consiglio, e soltanto dopo le farà proprie e invierà i disegni di legge al Consiglio.

Sono nella fase della presa d'atto da parte della Giunta la proposta di legge sull'Assemblea costituente, il disegno di legge sui principi ispiratori della riforma degli enti strumentali della Regione, il disegno di legge sulla riforma degli enti turistici, il disegno di legge di riforma della legge numero 1 del 1977, il disegno di legge sulla riforma elettorale ed elezione del Presidente della Regione, in armonia con il nuovo Statuto in corso di approvazione da parte del Parlamento nazionale. Se questo per voi non è fare proposte concrete di riforma, io non so che cos'altro fare. In tre mesi la Giunta si presenta con questo progetto di riforma.

Voglio fare però una considerazione in relazione alla questione dei soldi. La legge numero 31 del 1998 stabilisce che i programmi, gli obiettivi, le priorità, devono essere definiti entro 30 giorni dall'approvazione del bilancio e che, immediatamente dopo, i direttori generali devono redigere i progetti operativi.

Se non abbiamo sin da oggi le disponibilità finanziarie, non vedo come si possa attuare questo dettato legislativo, per cui, fermo restando quello che ho detto in premessa, su cui eventualmente interverrà il Presidente, io dico che la questione dell'assestamento del bilancio è ambivalente. È vero che possiamo oggi stanziare 500 mila lire e poi in assestamento integrare lo stanziamento, ma è vero anche il contrario, perché non è detto che i soldi se sono iscritti in bilancio si debbano spendere oggi. In sede di assestamento, alla luce dei programmi, che, come è previsto dalla legge "31", devono essere predisposti entro 30 giorni, si vedrà poi se sono realizzabili, oppure no, ma questi programmi si possono fare soltanto se in bilancio ci sono già le somme necessarie, diversamente non sarebbe possibile, quindi il discorso si può rovesciare.

PRESIDENTE. Ha domandato il parlare il consigliere Pirisi. Ne ha facoltà.

PIRISI (D.S.-F.D.). Signor Presidente, colleghi, ho ascoltato con grande attenzione tutti gli interventi su questo tema, e sinceramente ho avuto la sensazione che la furia iconoclasta da cui era animato il centro destra quando si trovava all'opposizione sia di colpo cessata, nel momento in cui hanno avuto gli assessorati e la presidenza della Giunta.

C'è stata quasi una sorta di catarsi, quindi quelli che ieri facevano fuoco e fiamme contro le consulenze di cui si serviva allora la maggioranza, oggi chiedono a noi di dare l'avallo all'ipotesi di gonfiare a dismisura le risorse destinate a questo fine, e si fa un ragionamento che sinceramente non riesco a capire.

Assessore Masala, che c'entrano le riforme, che giustamente devono essere fatte, con le poste in bilancio per le consulenze? Lei ha detto delle cose assolutamente condivisibili, ma non c'entrano nulla con la questione delle consulenze. Il Presidente della Giunta dice che le professionalità all'interno di questa Regione non sono adeguate a sostenere il confronto né col Governo né in altre sedi istituzionali più alte. Addirittura ha detto che, presentandosi agli incontri con il Governo e con l'Unione Europea con dei funzionari della Regione "animati da buona volontà" , ha dovuto quasi chiedere scusa, visto il l'alto livello degli esperti che accompagnavano i rappresentanti del Governo e delle altre istituzioni.

Io pure, signor Presidente, credo che sia assolutamente ingeneroso il giudizio lapidario che lei ha espresso nei confronti del patrimonio umano di cui questa Regione è dotata; credo che sia stato un giudizio ingeneroso e sinceramente non giusto.

Tra l'altro la sua Giunta ha sostituito dei direttori generali, sulla base di criteri legittimi, ma assolutamente discutibili, senza tenere conto dei principi che il Presidente della Regione ha enunciato oggi in quest'Aula.

Inoltre, se è vero che questa Regione si deve dotare di consulenti di alto livello, non si riesce a capire come mai le scelte operate dalla Giunta siano andate in senso diametralmente opposto. Ci pare che si sia trovata una sistemazione, in molti casi, a professionisti ex segretari particolari di assessori, che hanno cambiato assessorato e che li hanno chiamati come consulenti nei nuovi assessorati

Così come non ci pare che le scelte dei consulenti rispondano ai criteri indicati dal Presidente, rispondono ad altri criteri, che sono quelli che vediamo prevalere in questo periodo, signor Presidente, di una sorta di radicamento del potere per utilizzarlo come state facendo, in maniera elettoralistica e non certamente per risolvere i problemi di questa Regione.

Quindi abbiamo ragione di credere che la scelta che voi state operando abbia finalità di tipo diverso, cioè che vada nella direzione che, fino ad oggi, ci avete dimostrato di seguire. Noi siamo consapevoli che qualche volta bisogna ricorrere all'esterno, a professionalità alte, però non mi pare che noi possiamo credere alla buona volontà espressa dal Presidente e da questa maggioranza, che sul campo hanno dimostrato di avere intendimenti e finalità che niente hanno a che vedere con quello che abbiamo sentito affermare in quest'Aula. Dico di più: qualche volta abbiamo paura che queste cose vengano utilizzate anche contro pezzi della stessa maggioranza.

Quindi credo che la maggioranza dovrebbe stare un tantino accorta. In questo periodo in cui si sta facendo campagna acquisti per le candidature, utilizzando il potere in modo inaccettabile…..

(Interruzioni)

Campagne acquisti alla Regione, come abbiamo letto nei giornali, sono state già fatte. Vedremo i risultati dell'inchiesta che si sta sviluppando.

Mi avvio a concludere dicendo, come già qualche collega ha detto, che se domani si presentasse la necessità concreta, chiara e trasparente di utilizzare dei consulenti esterni per fini ben precisi e specifici, saremmo tutti quanti favorevoli.

Però oggi il Presidente della Giunta si può avvalere, come già è stato ricordato, di tutti i consulenti che ci sono all'interno degli assessorati e di tutti gli enti strumentali della Regione; evidentemente, se si sta operando una scelta di questo tipo, si ritiene che quello che è stato fino ad oggi non sia adeguato.

Ecco perché noi non possiamo accettare che si mantenga lo stanziamento che è stato proposto dalla Giunta, che stride in maniera fortissima con la volontà di risanamento che tutto il Consiglio ha espresso. Dopo le rilevanti correzioni che noi come centro sinistra siamo riusciti ad apportare alla vostra manovra di bilancio, se accettassimo questa vostra proposta, credo che contraddiremmo lo spirito complessivo della manovra finanziaria che stiamo portando avanti, e questo sarebbe contraddittorio sia per voi, ma soprattutto per noi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto), Presidente della Giunta. Signor Presidente, colleghi del Consiglio, penso che qui sia stata una incomprensione di fondo, così la voglio definire, perché dopo il mio intervento alcuni oratori, e anche l'ultimo, hanno sottolineato che io avrei espresso un giudizio negativo nei confronti della dirigenza regionale. Mi pare che ci siano gli atti del Consiglio a documentare che io non solo non ho mai detto una cosa del genere, ma non l'ho neanche pensata. Ho detto che oggi su alcuni tavoli è necessaria la presenza di professionalità che non possono assolutamente essere né quelle dell'amministrazione dello Stato, né quelle della Regione, né quelle della stessa Comunità Europea.

Ci sono le lobby che agiscono in Europa; noi lobby non ne abbiamo, ma quasi tutte le Regioni si stanno attrezzando di lobby. Io ho parlato di consulenze di gente di valore che sia capace di appoggiare la Regione su alcuni argomenti sui quali deve combattere, come per esempio il futuro della chimica in Sardegna, e questo non può farlo il direttore di un Assessorato. E non parlavo, cari amici, di queste consulenze -cento nella lettera a), 300 nella lettera b) - dal 1996 al 1999 che renderemo pubbliche, perché è troppo facile dire: "Se anche abbiamo sbagliato prima non devono sbagliare dopo".

Perché alza la mano, onorevole Fadda? Io non capisco. Sto parlando!

FADDA (Popolari-P.S.). Per iscrivermi a parlare. Posso, mentre parla lei?

FLORIS MARIO (Gruppo Misto), Presidente della Giunta. Certo, può anche aspettare.

FADDA (Popolari-P.S.). Siccome mi interessa quello che sta dicendo.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto), Presidente della Giunta. Quello che sto dicendo è esatto, non si preoccupi. Noi parlavamo di un altro tipo di consulenze, che è stato giustamente rimarcato dall'onorevole Gian Mario Selis e dall'onorevole Cogodi, cioè di quel tipo di apporti che non possono essere dati dagli uffici della Regione e che devono quindi essere ricercati altrove. Anche ieri ho fatto l'esempio di un incontro informale sul problema del metano, nel quale mi ero avvalso, senza ancora una consulenza, della collaborazione del dottor Girolamo Colavitti, per la trattativa col Governo nazionale, proprio per dimostrare che si trattava di scegliere il meglio del meglio.

Ora, onorevole Selis, ho sempre detto in tutti questi giorni che io non sto portando avanti un problema personale. Secondo me queste figure sono necessarie, se il Consiglio ritiene che così non sia...

SELIS (Popolari-P.S.). Crediamo che sia così, ma crediamo che sia possibile fare ordine sulle consulenze.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto), Presidente della Giunta. Io ho voluto separare le consulenze ordinarie, di cui parlava adesso l'Assessore degli affari generali, da quest'altro tipo di consulenza, che è specifica, che è diversa e che può mettere in condizione la Regione di trattare da pari a pari e con pari dignità con tutti i soggetti istituzionali dello Stato e dell'Unione Europea. Quindi sono due cose completamente differenti. Ho dichiarato la mia disponibilità, dicendo che, siccome le risorse in bilancio sono limitate, se si ritiene che si debba decurtare la cifra e la si vuole ridurre, non mi opporrò. La stessa cosa ho detto per quanto riguarda i referendum, ho detto quali sono gli impegni, poi se 5 miliardi sono considerati troppi, se ne mettano 2, se ne mettano 2 e mezzo, poi si vedrà. Ho dichiarato la mia totale disponibilità e non capisco tutto quello che è stato detto in ordine a un problema che io reputo serissimo. Chiunque andasse a dirigere la Regione, in queste condizioni, non potrebbe farlo in modo adeguato, perché ormai ogni incontro col Governo o con le altre istituzioni è diventato un match tremendo di cifre, di documentazioni, di botte intellettuali per cui è necessario trovare una soluzione, e lo sarà anche di più quando il Presidente della Regione, come ci auguriamo, verrà eletto a suffragio universale e quindi avrà la responsabilità diretta di tutta la conduzione della Regione. Prepariamoci a questa sfida che è una sfida importante, poi stabiliamo insieme quali sono le cifre necessarie.

A tutto questo non mi sono opposto, reputo, anzi, che questa proposta sia seria perché finalmente si mette ordine in una materia che è sempre stata nel disordine. Io ho dichiarato la mia disponibilità, e se vogliamo possiamo anche interrompere un attimo la seduta per cercare un accordo. Non capisco tutto quello che è successo, che non era nelle mie intenzioni provocare.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (Popolari-P.S.). Signor Presidente, onorevoli colleghi...

PRESIDENTE. Chiedo scusa, onorevole Fadda, mi fanno presente che lei è già intervenuto nella discussione. Su che cosa intende parlare?

FADDA (Popolari-P.S.). Ma sta scherzando? E al Presidente della Giunta perché ha dato di nuovo la parola? Anche il Presidente della Giunta aveva già parlato..

PRESIDENTE. L'intervento del Presidente della Giunta chiude la discussione. Il Presidente Floris era intervenuto prima per dare il suo parere sugli emendamenti. Il suo secondo intervento ha chiuso la discussione.

FADDA (Popolari-P.S.). Allora io interverrò sugli altri articoli.

PRESIDENTE. Può intervenire per dichiarazioni di voto.

FADDA (Popolari-P.S.). Non ho utilizzato tutto il tempo prima. Quanto tempo ho utilizzato?

PRESIDENTE. Non penso che si possa tener conto del tempo utilizzato.

FADDA (Popolari-P.S.). Sì , si può, perché il tempo massimo a disposizione è cinque minuti su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE . Onorevole Fadda, intervenga in sede di dichiarazione di voto, nessuno glielo può impedire e può ribadire quello che ritiene, tanto più che siamo in sede di votazione degli emendamenti.

Siamo in sede di votazione dell'emendamento numero 25.

Ha domandato di parlare il consigliere Giacomo Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo il voto segreto sull'emendamento numero 30.

PRESIDENTE. Può preannunciare la sua richiesta, anzi, è opportuno per chiarire certi equivoci, però ora siamo in sede di votazione dell'emendamento numero 25.

Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). Chiedo una sospensione per verificare se, dopo la proposta del Presidente della Giunta, è possibile trovare un accordo.

PRESIDENTE. Sospendo la seduta per cinque minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 13 e 19, viene ripresa alle ore 13 e 41 .)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori del Consiglio.

Ha domandato di parlare il consigliere Fadda sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

FADDA (Popolari- P.S.). Presidente, chiediamo un'ulteriore sospensione di dieci minuti per coordinare le proposte. PRESIDENTE. Sospendiamo ancora la seduta. I lavori riprenderanno alle ore 15.(La seduta, sospesa alle ore 13 e 43, viene ripresa alle ore 15 e 18)

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SERRENTI

PRESIDENTE. Ha chiesto la parola l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per dare un chiarimento sull'emendamento numero 25. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Invito i proponenti dell'emendamento numero 25 a ritirarlo perché già in sede di Commissione l'originario stanziamento di cento milioni è stato portato a seicento milioni, quindi cento milioni in più rispetto all'emendamento. Per cui mi pare che la richiesta che i presentatori dell'emendamento ritenevano di sottoporre all'attenzione del Consiglio sia ampiamente soddisfatta.

Per questa ragione li invito a ritirare l'emendamento, perché, laddove venisse approvato, paradossalmente si approverebbe lo stanziamento di una cifra inferiore a quella già approvata dalla Commissione che, lo ribadisco, prevede uno stanziamento complessivo di seicento milioni.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Selis per dichiarare se è d'accordo con la proposta dell'Assessore.

SELIS (Popolari-P.S.). Io non sono tra i proponenti, ma credo che, alla luce delle cose dette dall'Assessore, l'emendamento possa essere ritirato.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 25 è ritirato.

L'emendamento numero 30 è sospeso. Ha chiesto di parlare il consigliere Selis: Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). Chiedo conferma al Presidente Floris, col quale ci siamo trovati d'accordo sull'esigenza di riordinare l'intera materia delle consulenze, cosa che naturalmente non si poteva fare nella breve sospensione dei lavori di stamattina, ma che credo richieda ancora del tempo.

Io ripropongo non di ritornare ai centotrenta milioni, ma di stanziarne cinquecento.Nell'assestamento di bilancio, con un quadro complessivo del settore, se verificheremo che occorrono non due miliardi, ma cinque non saremo noi a opporci. D'altronde noi abbiamo sempre lavorato in quest'Aula per dare alla Giunta tutti gli strumenti necessari. Non c'è quindi da parte nostra nessun intento di penalizzazione o di ritorsione, stiamo semplicemente chiedendo che si contenga la spesa, perché alla luce del quadro che la Giunta farà, noi siamo disponibili a stanziare tutto quello che occorre Quindi propongo che lo stanziamento iniziale venga portato a cinquecento milioni. Se il Presidente è d'accordo si va rapidamente anche su tutto il resto.

PRESIDENTE. E sull'emendamento numero 26, onorevole Selis?

SELIS (Popolari-P.S.). Se si è d'accordo sul precedente punto si va d'accordo anche sul 26.

PRESIDENTE. Quindi sia l'emendamento numero 26 che il 30, se c'è l'accordo della Giunta, possono essere ritirati, è così?

SELIS (Popolari-P.S.). Non sono ritirati, nell'emendamento numero30 invece di una riduzione di due miliardi e due, c'è una riduzione di un miliardo e nove.

PRESIDENTE. Quindi in effetti si modifica l'emendamento.

SELIS (Popolari-P.S.). Si riduce lo stanziamento non di due miliardi e duecento milioni, ma di un miliardo e novecento milioni. Anche per i cinque miliardi per i referendum popolari, che ancora non sono stabiliti, chiarisca l'Assessore.

PRESIDENTE. Chiedo all'Assessore che dica anche quale tra gli emendamenti numero 31 e 32 la Giunta preferisce che venga mantenuto e quale invece deve essere ritirato. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sul tema delle risorse previste per i referendum popolari, la Giunta ritiene di non dover operare nessuna riduzione perché una parte di queste risorse sono relative ai referendum che si sono già svolti.

Per quel che riguarda i referendum che dovranno essere fatti nel corso di quest'anno, ma mi riferisco in particolare a quelli che riguarderanno i Comuni, per l'istituzione delle nuove province, gli uffici hanno valutato anche in via prudenziale che questo è lo stanziamento necessario, altrimenti non si potrebbero indire i referendum per la mancanza di risorse adeguate.

Quindi ovviamente invito i proponenti a ritirare gli emendamenti numero 31 e 32.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). Quindi questi miliardi servono tutti? Assessore, ci sono dieci miliardi per i referendum!

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sì, ma c'è un saldo di impegni considerevole, mi dicono gli uffici.

SELIS (Popolari-P.S.) Se si tolgono due miliardi non succede nulla, lo dico mettendomi nei panni dell'Assessore perché ha l'esigenza di raccattare un po' di risorse, ma questa per noi non è una battaglia qualificante, se lasciate otto miliardi e poi servono altri due miliardi si stanziano con l'assestamento.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.. Mi dicono che servono tutti.

SELIS (Popolari -P.S.), Va bene.

PRESIDENTE. Quindi gli emendamenti numero 31 e 32 sono ritirati. L'emendamento numero 30 viene mantenuto ma si porta la riduzione a un miliardo e novecento milioni.

C'è anche da decidere sugli emendamenti numero 36 e sul 37; l'onorevole Selis ha chiesto alla Giunta di scegliere o l'uno o l'altro.

SELIS. (Popolari-P.S.). Sì, a me sembra che, sempre nella stessa ottica, si possa ritirare l'emendamento numero 36 e lasciare il 37, che è una riduzione di duecento milioni sulle spese per liti e arbitrati. Anche queste sono spese previste, se poi servono si rimettono nello stanziamento di bilancio. Come vedete si tratta di una manovra tecnica, non faremo certo una battaglia politica per queste cose. Ritiriamo anche l'emendamento numero 39 e quindi così facendo non tocchiamo una lira delle spese di rappresentanza. .Ritiriamo anche l'emendamento numero 40

Chiediamo alla Presidenza, in vista di questo ritiro, di accogliere la richiesta di riduzione delle spese previste per la pubblicità istituzionale, contenuta nell'emendamento numero 26, confermando che, se poi la spesa si rivelasse necessaria, nell'assestamento di bilancio si ripristinerebbe lo stanziamento. Lasciamo quindi tutte le spese di rappresentanza, riduciamo le risorse per la pubblicità istituzionale e nell'assestamento di bilancio, se sarà necessario, ripristineremo lo stanziamento.

Con questa rimodulazione noi potremmo raggiungere un accordo sullo stato di previsione della spesa della Presidenza della Giunta.

Quindi, riepilogando, ritiriamo l'emendamento numero 25 perché è superatomanteniamo l'emendamento 26, ma per il 2000, portiamo la cifra di due miliardi e settecento milioni, a un miliardo.

PRESIDENTE. Onorevole Selis, il 26 era ritirato.

SELIS (Popolari-P.S.). Nell'emendamento numero 26 la cifra iniziale di due miliardi e sette è portata a un miliardo.Nell'emendamento numero 30 si porta la riduzione a un miliardo e novecento milioni quindi si mantiene lo stanziamento di cinquecento milioni. Con il consenso dei proponenti, ritiro gli emendamenti numero 31, 32, 36, 38, 39, 40 e 41. Manteniamo l'emendamento numero 37.

PRESIDENTE. Quindi rimangono gli emendamenti numero 26 e 30 con le modifiche indicate. Sul 30 c'è una richiesta di voto segreto. Rimane la richiesta di voto segreto?

SELIS (Popolari-P.S.). Si chiarisce dopo.

Presidente. Rimane anche l'emendamento numero 37. Tutti gli altri sono ritirati.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 26, con la modifica proposta dall'onorevole Selis.

Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Con la modifica indicata dall'onorevole Selis, nell'emendamento, deve intendersi che sulle spese relative al capitolo 01090 si opera una decurtazione di un miliardo.

Presidente. Va bene. Metto in votazione l'emendamento numero 26 con questa modifica. Chi lo approva alzi la mano

(E` approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 30, con le modifiche proposte. E` stata chiesta la votazione segreta.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Con la modifica proposta, sul capitolo 01059 viene lasciato lo stanziamento di 500 milioni. Siamo d'accordo?

Presidente: Ha domandato di parlare il consigliere Sanna. Ne ha facoltà.

Sanna Giacomo (Gruppo Misto). Ritiriamo la richiesta di voto segreto sull'emendamento 30 e la chiediamo sull'emendamento numero 37.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 30. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 37.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 61

Votanti 60

Astenuti 1

Maggioranza 31

Favorevoli 25

Contrari 35

Il Consiglio non approva.

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BIANCAREDDU - BIGGIO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - DEIANA - DEMURU - DETTORI Ivana - FADDA - FALCONI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - GIAGU - GRANARA - IBBA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LODDO - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - OPPI - ORRU' - ORTU - PIANA - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SCANO - SCARPA - SELIS - USAI.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.)

PRESIDENTE. Tutti gli altri emendamenti sono stati ritirati.

Metto in votazione la tabella B. Chi l'approva alzi la mano.

(E' approvata)

PRESIDENTE. Si dà lettura della Tabella C.

(Segue lettura)

Presidente. Alla tabella C sono stati presentati 27 emendamenti.

Se ne dia lettura.

LODDO, Segretario:

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Balia - Cogodi

Tab. C

In aumento

Assessorato 02

Cap. 02091

Anno 2000 lire 20.000.000

Anno 2001 lire 20.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire 20.000.000

Anno 2001 lire 20.000.000

Anno 2002 lire -

(42)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Dettori - Balia - Cogodi

Tab. C

In aumento

Cap. 03010

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire 2.000.000.000

Anno 2002 lire 2.000.000.000

In diminuzione

Cap. 02159-01

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire 2.000.000.000

Anno 2002 lire 2.000.000.000

(43)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Dettori - Balia - Cogodi

Tab. C

In aumento

Cap. 03017 (voce 7 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 02164

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(44)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Dettori - Balia - Cogodi

Tab. C

In aumento

Cap. 03017 (voce 7 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 30.000.000

Anno 2001 lire 30.000.000

Anno 2002 lire 30.000.000

In diminuzione

Cap. 02168-00

Anno 2000 lire 30.000.000

Anno 2001 lire 30.000.000

Anno 2002 lire 30.000.000

(45)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Dettori - Balia - Cogodi

Tab. C

In aumento

Cap. 03017 (voce 7 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 200.000.000

Anno 2001 lire 200.000.000

Anno 2002 lire 200.000.000

In diminuzione

Cap. 02168-00

Anno 2000 lire 200.000.000

Anno 2001 lire 200.000.000

Anno 2002 lire 200.000.000

(46)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Dettori - Balia - Cogodi

Tab. C

In aumento

Cap. 03017 (voce 7 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 1.100.000.000

Anno 2001 lire 1.100.000.000

Anno 2002 lire 1.100.000.000

In diminuzione

Cap. 02159-01

Anno 2000 lire 1.100.000.000

Anno 2001 lire 1.100.000.000

Anno 2002 lire 1.100.000.000

(47)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Dettori - Balia - Cogodi

Tab. C

In aumento

Cap. 03010

Anno 2000 lire 50.000.000

Anno 2001 lire 50.000.000

Anno 2002 lire 50.000.000

In diminuzione

Cap. 02165

Anno 2000 lire 50.000.000

Anno 2001 lire 50.000.000

Anno 2002 lire 50.000.000

(48)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Dettori - Balia - Cogodi

Tab. C

In aumento

Cap. 03017 (voce 7 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 1.400.000.000

Anno 2001 lire 1.400.000.000

Anno 2002 lire 1.400.000.000

In diminuzione

Cap. 02159

Anno 2000 lire 1.400.000.000

Anno 2001 lire 1.400.000.000

Anno 2002 lire 1.400.000.000

(49)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Dettori - Balia - Cogodi

Tab. C

In aumento

Cap. 03017 (voce 7 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 02145

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(50)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Balia - Dettori - Cogodi

Tab. C

In aumento

Cap. 03017 (voce 7 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 400.000.000

Anno 2001 lire 400.000.000

Anno 2002 lire 400.000.000

In diminuzione

Cap. 02119

Anno 2000 lire 400.000.000

Anno 2001 lire 400.000.000

Anno 2002 lire 400.000.000

(51)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Balia - Dettori - Cogodi

Tab. C

In aumento

Cap. 03010

Anno 2000 lire 500.000.000

Anno 2001 lire 500.000.000

Anno 2002 lire 500.000.000

In diminuzione

Cap. 02111

Anno 2000 lire 500.000.000

Anno 2001 lire 500.000.000

Anno 2002 lire 500.000.000

(52)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Balia - Dettori - Cogodi

Tab. C

In aumento

Cap. 03017 (voce 7 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 400.000.000

Anno 2001 lire 400.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 02111

Anno 2000 lire 400.000.000

Anno 2001 lire 400.000.000

Anno 2002 lire -

(53)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Balia - Dettori - Cogodi

Tab. C

In aumento

Cap. 03010

Anno 2000 lire 500.000.000

Anno 2001 lire 500.000.000

Anno 2002 lire 500.000.000

In diminuzione

Cap. 02109-00

Anno 2000 lire 500.000.000

Anno 2001 lire 500.000.000

Anno 2002 lire 500.000.000

(54)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Balia - Dettori - Cogodi

Tab. C

In aumento

Cap. 03017 (voce 7 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 200.000.000

Anno 2001 lire 200.000.000

Anno 2002 lire 200.000.000

In diminuzione

Cap. 02109

Anno 2000 lire 200.000.000

Anno 2001 lire 200.000.000

Anno 2002 lire 200.000.000

(55)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Balia - Dettori - Cogodi

Tab. C

In aumento

Cap. 03017 (voce 7 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 400.000.000

Anno 2001 lire 400.000.000

Anno 2002 lire 400.000.000

In diminuzione

Cap. 02105-01

Anno 2000 lire 400.000.000

Anno 2001 lire 400.000.000

Anno 2002 lire 400.000.000

(56)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Balia - Dettori - Cogodi

Tab. C

In aumento

Cap. 03010

Anno 2000 lire 350.000.000

Anno 2001 lire 350.000.000

Anno 2002 lire 350.000.000

In diminuzione

Cap. 02105-01

Anno 2000 lire 350.000.000

Anno 2001 lire 350.000.000

Anno 2002 lire 350.000.000

(57)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Balia - Dettori - Cogodi

Tab. C

In aumento

Cap. 03017 (voce 7 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 1.100.000.000

Anno 2001 lire 1.100.000.000

Anno 2002 lire 400.000.000

In diminuzione

Cap. 02104

Anno 2000 lire 1.100.000.000

Anno 2001 lire 1.100.000.000

Anno 2002 lire 400.000.000

(58)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Balia - Dettori - Cogodi

Tab. C

In aumento

Cap. 03017 (voce 7 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 920.000.000

Anno 2001 lire 920.000.000

Anno 2002 lire 230.000.000

In diminuzione

Cap. 02104

Anno 2000 lire 920.000.000

Anno 2001 lire 920.000.000

Anno 2002 lire 230.000.000

(59)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Dettori- Balia - Cogodi

Tab. C

In aumento

Cap. 02183

Anno 2000 lire 200.000.000

Anno 2001 lire 200.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03017

Anno 2000 lire 200.000.000

Anno 2001 lire 200.000.000

Anno 2002 lire -

(60)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Dettori- Balia - Cogodi

Tab. C

In aumento

Cap. 03010

Anno 2000 lire 200.000.000

Anno 2001 lire 200.000.000

Anno 2002 lire 200.000.000

In diminuzione

Cap. 02001

Anno 2000 lire 200.000.000

Anno 2001 lire 200.000.000

Anno 2002 lire 200.000.000

(61)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Balia - Giagu - Dettori - Cogodi

Tab. C

In aumento

Cap. 03017 (voce 7 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 800.000.000

Anno 2001 lire 800.000.000

Anno 2002 lire 800.000.000

In diminuzione

Cap. 02001

Anno 2000 lire 800.000.000

Anno 2001 lire 800.000.000

Anno 2002 lire 800.000.000

(62)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Balia - Dettori - Cogodi

Tab. C

In aumento

Cap. 03017 (voce 7 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 100.000.000

Anno 2001 lire 100.000.000

Anno 2002 lire 100.000.000

In diminuzione

Cap. 02002

Anno 2000 lire 100.000.000

Anno 2001 lire 100.000.000

Anno 2002 lire 100.000.000

(63)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Balia - Dettori - Cogodi

Tab. C

In aumento

Cap. 03010

Anno 2000 lire 600.000.000

Anno 2001 lire 600.000.000

Anno 2002 lire 600.000.000

In diminuzione

Cap. 02009

Anno 2000 lire 600.000.000

Anno 2001 lire 600.000.000

Anno 2002 lire 600.000.000

(64)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Balia - Dettori - Cogodi

Tab. C

In aumento

Cap. 03017 (voce 7 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire 1.000.000.000

Anno 2002 lire 1.000.000.000

In diminuzione

Cap. 02009

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire 1.000.000.000

Anno 2002 lire 1.000.000.000

(65)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Balia - Dettori - Cogodi

Tab. C

In aumento

Cap. 03017 (voce 7 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 100.000.000

Anno 2001 lire 100.000.000

Anno 2002 lire 100.000.000

In diminuzione

Cap. 02010

Anno 2000 lire 100.000.000

Anno 2001 lire 100.000.000

Anno 2002 lire 100.000.000

(66)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Balia - Dettori - Cogodi

Tab. C

In aumento

Cap. 03010

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire 1.000.000.000

Anno 2002 lire 1.000.000.000

In diminuzione

Cap. 02052

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire 1.000.000.000

Anno 2002 lire 1.000.000.000

(63)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Balia - Dettori - Cogodi

Tab. C

ASSESSORATO AA.GG.

In diminuzione

Cap. 02104 (Studi e ricerche)

Anno 2000 lire 1.140.000.000

ASSESSORATO ----------------------

In aumento

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire 1.140.000.000

(68)

PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Selis.

SELIS (Popolari-P.S.). Ritiriamo gli emendamenti numero 42, 43, 44, 45, 46, 48. Gli emendamenti numero 47 e 49 sono uguali. Ritiriamo il 47 e nell'emendamento numero 49 la riduzione è da intendersi di 800 milioni in luogo di 1 miliardo e 400 milioni.

Ritiriamo gli emendamenti numero 50, 51, 52, 53, 54, 55. Nell'emendamento numero 56 la riduzione è da intendersi di duecento milioni in luogo di quattrocento milioni. Ritiriamo l'emendamento numero 57.Nell'emendamento numero 58 la riduzione è da intendersi di 570 milioni in luogo di un miliardo e cento milioni. Ritiriamo gli emendamenti numero 59, 60, 61, 62, 63, 64, 65, 66, 67, 68. Presidente. Gli emendamenti non ritirati li dà per illustrati, onorevole Selis?

SELIS (Popolari-P.S.). Sì. Come vedete abbiamo ritirato gran parte degli emendamenti.

Presidente. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione.

MASALA (A.N.), Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Come annunciato dal presentatore, abbiamo concordato che sui capitoli di cui agli emendamenti numero 49, 56 e 58 rimangono rispettivamente 600, 200 e 530 milioni e che il capitolo da indicare in aumento per tutti è lo 03010.

Presidente. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Nell'emendamento numero 49, la riduzione è di 800 milioni, il capitolo in aumento è lo 03009.

Nell'emendamento numero 56 la riduzione è di 200 milioni.

Nell'emendamento numero 58 la riduzione è di 570 milioni. Il capitolo in aumento è sempre lo 03009.

Presidente. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 49, così modificato.. Chi lo approva, alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 56 nel testo modificato. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 58, nel testo modificato. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione la tabella C. Chi l'approva alzi la mano.

(E' approvata)

Si dia lettura della Tabella D.

(Segue lettura)

Presidente. Alla tabella D sono stati presentati quattordici emendamenti . Se ne dia lettura.

LODDO, Segretario:

Emendamento modificativo Spissu - Lai

Tab. D

In aumento

Cap. 03070

Anno 2000 lire 200.000.000

Anno 2001 lire 200.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire 200.000.000

Anno 2001 lire 200.000.000

Anno 2002 lire -

(69)

Emendamento modificativo Spissu - Lai - Pusceddu

Tab. D

In aumento

Cap. 03070

Anno 2000 lire 200.000.000

Anno 2001 lire 200.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire 200.000.000

Anno 2001 lire 200.000.000

Anno 2002 lire -

(70)

Emendamento modificativo Vassallo - Dettori Bruno

Al capitolo di spesa 03069, categoria 08 dello stato di previsione, sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 + 11 miliardi

Competenza anno 2001 + 11 miliardi

Competenza anno 2002 -

Riduzione Tab. B. cap. 03017 (voce 7)

Competenza anno 2000 - 11 miliardi

Competenza anno 2001 - 11 miliardi

Competenza anno 2002 - (71)

Emendamento modificativo Spissu - Lai

In aumento

Capitolo 03058/01

Anno 2000 £ 2.000.000.000

Anno 2001 £. 2.000.000.000

Anno 2002 -

In diminuzione

Capitolo 03017/00 voce 7

Anno 2000 £ 2.000.000.000

Anno 2001 £. 2.000.000.000

Anno 2002 - (72)

Emendamento modificativo Spissu - Lai

In aumento

Capitolo 03057/01

Anno 2000 £ 120.000.000

Anno 2001 £. 120.000.000

Anno 2002 -

In diminuzione

Capitolo 03017/00 voce 7

Anno 2000 £ 120.000.000

Anno 2001 £. 120.000.000

Anno 2002 - (73)

Emendamento modificativo Spissu - Lai

In aumento

Capitolo 03017/00 ( voce 7 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 £ 100.000.000

Anno 2001 £. 100.000.000

Anno 2002 £ 100.000.000

In diminuzione

Capitolo 03057

Anno 2000 £ 100.000.000

Anno 2001 £. 100.000.000

Anno 2002 £. 100.000.000 (74)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Dettori Bruno - Balia - Cogodi

In aumento

Capitolo 03017/00 ( voce 7 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 £ 30.000.000.000

Anno 2001 -

Anno 2002 -

In diminuzione

Capitolo 03009

Anno 2000 £ 30.000.000.000

Anno 2001 -

Anno 2002 - (75)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Dettori Bruno - Balia - Cogodi

In aumento

Capitolo 03017/00 ( voce 7 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 £ 20.000.000.000

Anno 2001 -

Anno 2002 -

In diminuzione

Capitolo 03009

Anno 2000 £ 20.000.000.000

Anno 2001 -

Anno 2002 - (76)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Dettori Bruno - Balia - Cogodi

In aumento

Capitolo 03010 Fondo di riserva

Anno 2000 £ 30.000.000.000

Anno 2001 -

Anno 2002 -

In diminuzione

Capitolo 03009-01

Anno 2000 £ 30.000.000.000

Anno 2001 -

Anno 2002 - (77)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Dettori Bruno - Balia - Cogodi

In aumento

Capitolo 03010 Nuovi oneri legislativi

Anno 2000 £ 70.000.000.000

Anno 2001 -

Anno 2002 -

In diminuzione

Capitolo 03009-01

Anno 2000 £ 70.000.000.000

Anno 2001 -

Anno 2002 - (78)

Emendamento modificativo Spissu - Lai - Pusceddu

In aumento

Capitolo 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 £ 2.000.000.000

Anno 2001 -

Anno 2002 -

In diminuzione

Capitolo 01035

Anno 2000 £ 2.000.000.000

Anno 2001 -

Anno 2002 - (79)

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

In aumento

ENTRATA

Capitolo 36103

Anno 2000 £ 9.000.000.000

Anno 2001 -

Anno 2002 -

In aumento

ASSESSORATO PROGRAMMAZIONE

Capitolo 03017 voce 3)

Anno 2000 £ 6.000.000.000

Capitolo 03017 voce 4)

Anno 2000 £ 3.000.000.000 (316)

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

In aumento

03 - PROGRAMMAZIONE

Cap. 03065 Spese per partecipazione a Società ed Enti

2000 lire 560.000.000

ENTRATA

TABELLA A

Cap. 36103 Recuperi somme assegnate su fondi di rotazione

2000 lire 560.000.000 (319)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Spissu - Dettori Bruno - Cogodi - Balia

In aumento

Capitolo 03010

Anno 2000 £ 2.000.000.000

Anno 2001 -

Anno 2002 -

In diminuzione

Capitolo 07010-00

Anno 2000 £ 2.000.000.000

Anno 2001 -

Anno 2002 - (325)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). Ritiriamo gli emendamenti numero 69 e 70. Sul 71, che manteniamo, vorremmo dall'Assessore un chiarimento. Ritiriamo gli emendamenti numero 72, 73 e 74. Vorremmo un chiarimento sugli emendamenti numero 75, 76, 77 e sul 78. Ritiriamo l'emendamento numero 79, però voglio fare un'osservazione su quello che diceva prima l'Assessore, su cui io obiettavo, non per fare una questione di principio. L'assessore diceva che i fondi per i referendum sono già in gran parte impegnati e io facevo presente che avremmo trovato andando più avanti nell'esame del bilancio, e infatti lo abbiamo trovato, uno stanziamento di 2 miliardi per saldi di impegni di spesa per referendum popolare. Gli stanziamenti per i saldi di impegno e gli stanziamenti per i referendum futuri sono distinti. Io suggerivo di trovare 2 miliardi per gli impegni pregressi e di ridurre da 10 a 8 miliardi le spese per i referendum. Non so se l'Assessore mi ha seguito. Se no arriviamo ad avere 12 miliardi per spese di referendum, il che mi sembra eccessivo; 2 miliardi per pagare i debiti li troviamo qui, noi ritiriamo l'emendamento e questi due miliardi rimangono.

Presidente. Sull'emendamento numero 79 lei attende un chiarimento della Giunta.

SELIS (Popolari-P.S.). Il 79 lo ritiriamo, ho colto l'occasione per dire all'Assessore, che con questo stanziamento si possono pagare i debiti dei referendum precedenti. A questo punto 10 miliardi di stanziamento per i referendum futuri mi sembrano eccessivi. Se l'Assessore vuol raccattare qualche lira questo è il modo per trovare, in sede di coordinamento, 2 miliardi.

Presidente. C'è ancora l'emendamento numero 325.

SELIS (Popolari-P.S.). Lascio che decida l'Assessore. Ne prenda nota e veda che cosa fare.

Presidente. C'è ancora, l'emendamento numero 325 a firma Selis e più. Gli emendamenti numero 316 e 319 sono della Giunta.

SELIS (Popolari-P.S.). Ritiriamo anche l'emendamento numero 325.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta, sugli emendamenti numero 71, 75, 76, 77, 78, e per illustrare gli emendamenti numero 316 e 319 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta non accoglie l'emendamento numero 71, perché opera una modifica della legge.

SELIS (Popolari-P.S.). Assessore, noi chiediamo un chiarimento sugli stanziamenti ai quali fanno riferimento gli emendamenti numero 71, 75, 76, 77 e 78.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. I proponenti però dovrebbero dirmi qual è la ratio degli emendamenti, perché non l'ho compresa.

SELIS (Popolari-P.S.). Voglio soltanto capire il senso degli stanziamenti.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Io attendevo dal proponente dei chiarimenti perché abbiamo già approvato in legge finanziaria il contributo a favore del Consorzio 21, che è determinato annualmente in un miliardo. Qui si propone di portarlo ad undici miliardi. Io non so che altro dire sul merito, quindi invito i proponenti a ritirare l'emendamento perché andrebbe ad incidere su una norma sostanziale, già approvata.

Presidente. Onorevole Cogodi, lei non è fra i presentatori, dovrebbe intervenire uno dei presentatori.

FADDA (Popolari-P.S.). E' il Capogruppo.

Cogodi (R.C.). Intervengo per l'onorevole Dettori, non è il momento delle formalità.

OPPI (C.C.D.). Sei tutti noi.

Cogodi (R.C.). Tutti eccetto qualcuno. Quanto testé affermato dall'onorevole Assessore è materia che non può essere revocata in dubbio, perciò sulla base del richiamo e dell'affermazione che è stata fatta dall'Assessore della programmazione, riteniamo superabile e perciò superato l'emendamento medesimo, che viene quindi ritirato.

Sono stato a ciò delegato dall'onorevole Bruno Dettori, che sta arrivando, ma l'onorevole Vassallo che è presente conferma.

Presidente. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.

Vassallo (R.C.). Innanzitutto voglio confermare che l'emendamento numero 71 è coerente con l'emendamento presentato alla finanziaria, che prevedeva due stanziamenti distinti di cinque miliardi e cinquecento milioni a favore del Consorzio 21, e precisamente per i servizi reali alle imprese per l'artigianato, per l'industria e per il turismo, per cui l'emendamento è coerente con quella indicazione.

Comunque, tenuto conto della discussione che è avvenuta sulla finanziaria, dell'impegno assunto dall'Assessore e anche delle dichiarazioni fatte poc'anzi dall'Assessore della programmazione, ritiriamo l'emendamento.

Presidente. Gli uffici mi comunicano che sugli emendamenti numero 75 e 76 manca la copertura finanziaria.

Sono sospesi perché la copertura finanziaria complessiva ammonta a trenta miliardi, ma fanno riferimento a un capitolo, lo 03017, nel quale ci sono solo diciotto miliardi.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Gli emendamenti potranno essere sicuramente ritirati, posto che, con l'approvazione delle norme della finanziaria il capitolo è stato ridotto, mi dicono gli uffici, a diciotto miliardi. Quindi, se questo era l'obiettivo dei proponenti, mi pare che sia stato ottenuto con le modifiche già intervenute nel corso dell'approvazione di alcuni articoli e di diversi emendamenti della finanziaria.

Presidente. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

Selis (Popolari-P.s.). Il senso degli emendamenti era proprio quello di fare il punto sul fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine. L'Assessore adesso ci ha comunicato che ci sono diciotto miliardi, quindi questi emendamenti non possono essere proposti. Oltre ai diciotto miliardi ci sono i fondi che adesso abbiamo tagliato ed aggiunto, quindi diciotto miliardi più qualche cosa.

Questi emendamenti avevano lo scopo di fare il punto sulla giacenza. Chiedo all'Assessore di fare ugualmente il punto sul capitolo 03009/01.

Presidente. Gli emendamenti numero 75 e 76 sono ritirati?

SELIS (Popolari-P.S.). Sì, sono ritirati.

Presidente. Rimangono gli emendamenti numero 77 e 78.

SELIS (Popolari-P.S.). Anche questi emendamenti hanno solo la funzione di fare il punto sulla giacenza di questo fondo.

Presidente. Per esprimere il parere della Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Anche gli uffici confermano che si è costituito un unico fondo e questo spiega perché, rispetto alle dotazioni del 1999, vi sia un incremento. Questo logicamente ci consente di dare attuazione anche a ciò che abbiamo previsto nell'esercizio provvisorio di fine anno e si tratta quindi di risorse per spese e per impegni già assunti.

Presidente. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

Selis (Popolari-P.S.). Accettiamo questo chiarimento, teniamo conto che ci sono una ventina di miliardi sul capitolo 03009, quando dovremo far fronte a qualche spesa sapremo come finanziarla. Grazie.

Presidente. Per illustrare gli emendamenti numero 316 e 319 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PITTALIS (f.i.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si danno per illustrati.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). Stiamo leggendo gli emendamenti. Se l'Assessore li illustra anche per noi è più semplice.

Presidente. Ha chiesto di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si tratta di recuperare nove miliardi dai fondi di rotazione, per destinarli alla voce 3 del capitolo 03017, che è una integrazione di sei miliardi per il commercio, e alla voce quattro. Gli uffici stanno verificando perché non ho qui il testo della finanziaria che abbiamo appena esitato, e tra un secondo sarò in grado di precisare a che cosa corrisponde la voce quattro.

SELIS (Popolari-P.S.). Non ci formalizziamo, sono cinquanta milioni in più di consulenze all'agricoltura.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. La voce quattro riguarda interventi nel settore agricoltura.

Presidente. Onorevole Selis, poniamo in votazione l'emendamento?

Selis (Popolari-P.S.). Sì, non c'è problema, voglio solo sottolineare che c'è un'esigenza condivisa da tutti di riorganizzare e regolare e questa materia.

Presidente. Metto in votazione l'emendamento 316. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'emendamento 319. Chi lo approva alzi la mano.

E` approvato)

Metto in votazione la tabella D. Chi la approva alzi la mano.

(E` approvata)

Si dia lettura della tabella E.

(Segue lettura)

Presidente. Alla tabella E sono stati presentati ventinove emendamenti ORTU, Segretario:

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

TABELLA E

In aumento

Cap. 04021-02 Finanziamenti agli Enti Locali per interventi straordinari di lavoro (art. 17 bis della legge finanziaria)

2000 lire 20.000.000.000

TABELLA D

In diminuzione

Cap. 03056 Fondo per il finanziamento dei programmi integrati d'area (L.R. 26 febbraio 1996, n. 14, art. 23, L.R. 15 aprile 1998, n. 11, artt. 21 e 22, L.R. 24 dicembre 1998, n. 37, art. 8, L.R. 18 gennaio 1999, n. 1, art. 3, comma 1, della legge finanziaria e art. 31, comma 2, della legge di bilancio)

2000 lire 20.000.000.000

(con pari riduzione dell'autorizzazione di cui all'art. 8, comma 2, lett. a), L.R. 1/99 e con adeguamento della normativa)

(13)

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

In aumento

04 - ENTI LOCALI

Cap. 04038 (N.I.) (1.1.1.4.1.1.01.01) (01.03)

Saldo d'impegni di esercizi decorsi relativi a spese per il funzionamento degli uffici centrali dell'amministrazione regionale

2000 lire 200.000.000

In diminuzione

04 - ENTI LOCALI

Cap. 036103 Recuperi di somme assegnate ad istituti di credito su fondi di rotazione e simili (art. 6, L.R. 15 aprile 1998, n. 11 e art. 6 della legge finanziaria)

2000 lire 200.000.000

(17)

Emendamento modificativo Pirisi - Sanna Salvatore - Sanna Gian Valerio

Tab. E

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire 660.000.000

Anno 2002 lire 660.000.000

In diminuzione

Cap. 04001

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire 660.000.000

Anno 2002 lire 660.000.000

(80)

Emendamento modificativo Spissu - Lai

Tab. E

In aumento

Cap. 04157-00

Anno 2000 lire 50.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 8)

Anno 2000 lire 50.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(82)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Dettori - Balia - Cogodi

Tab. E

In aumento

Cap. 04157-00

Anno 2000 lire 50.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 8)

Anno 2000 lire 50.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(83)

Emendamento modificativo Sanna Salvatore - Pirisi - Demuru - Sanna Gian Valerio - Loddo - Morittu - Masia - Sanna Alberto

Al Capitolo di spesa 04157-00, CATEGORIA 12 - "Urbanistica", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 lire 50.000.000.000

Con prelevamento delle relative somme dal Capitolo 03017 - voce 8

(84)

Emendamento modificativo Spissu - Lai

Tab. E

In aumento

Cap. 04161-00

Anno 2000 lire 500.000.000

Anno 2001 lire 500.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03017-00 (voce 8)

Anno 2000 lire 500.000.000

Anno 2001 lire 500.000.000

Anno 2002 lire -

(85)

Emendamento modificativo Lai - Spissu

Tab. E

In aumento

Cap. 04018

Anno 2000 lire 45.000.000.000

Anno 2001 lire 45.000.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03010

Anno 2000 lire 45.000.000.000

Anno 2001 lire 45.000.000.000

Anno 2002 lire -

(86)

Emendamento modificativo Lai - Puxeddu

Tab. E

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 100.000.000

Anno 2001 lire 100.000.000

Anno 2002 lire 100.000.000

In diminuzione

Cap. 04175

Anno 2000 lire 100.000.000

Anno 2001 lire 100.000.000

Anno 2002 lire 100.000.000

(87)

Emendamento modificativo Sanna Salvatore - Pirisi

Tab. E

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 700.000.000

Anno 2001 lire 400.000.000

Anno 2002 lire 400.000.000

In diminuzione

Cap. 04161-06

Anno 2000 lire 700.000.000

Anno 2001 lire 400.000.000

Anno 2002 lire 400.000.000

(88)

Emendamento modificativo Ortu - Sanna Gian Valerio - Masia

Tab. E

In aumento

Cap. 03010

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire 1.000.000.000

Anno 2002 lire 1.000.000.000

In diminuzione

Cap. 04159-01

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire 1.000.000.000

Anno 2002 lire 1.000.000.000

(89)

Emendamento modificativo Sanna Salvatore - Pirisi - Ortu

Tab. E

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 29.000.000.000

Anno 2001 lire 37.000.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 04110-00

Anno 2000 lire 29.000.000.000

Anno 2001 lire 37.000.000.000

Anno 2002 lire -

(90)

Emendamento modificativo Sanna Gian Valerio - Pirisi

Tab. E

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 04040-00

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(91)

Emendamento modificativo Pirisi - Masia - Ortu

Tab. E

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 1.300.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 04028

Anno 2000 lire 1.300.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(92)

Emendamento modificativo Pirisi - Lai

Tab. E

In aumento

Cap. 03010

Anno 2000 lire 3.000.000.000

Anno 2001 lire 1.000.000.000

Anno 2002 lire 1.000.000.000

In diminuzione

Cap. 04026

Anno 2000 lire 3.000.000.000

Anno 2001 lire 1.000.000.000

Anno 2002 lire 1.000.000.000

(93)

Emendamento modificativo Ortu - Sanna Gian Valerio - Pirisi

Tab. E

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 13.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 04024-00

Anno 2000 lire 13.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(94)

Emendamento modificativo Sanna Salvatore - Masia - Ortu

Tab. E

In aumento

Cap. 03010

Anno 2000 lire 5.500.000.000

Anno 2001 lire 5.500.000.000

Anno 2002 lire 5.500.000.000

In diminuzione

Cap. 04025-00

Anno 2000 lire 5.500.000.000

Anno 2001 lire 5.500.000.000

Anno 2002 lire 5.500.000.000

(95)

Emendamento modificativo Sanna Gian Valerio - Pirisi

Tab. E

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 15.000.000.000

Anno 2001 lire 15.000.000.000

Anno 2002 lire 15.000.000.000

In diminuzione

Cap. 04025-00

Anno 2000 lire 15.000.000.000

Anno 2001 lire 15.000.000.000

Anno 2002 lire 15.000.000.000

(96)

Emendamento modificativo Masia - Ortu - Loddo - Sanna Gian Valerio

Tab. E

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 5.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 04023-00

Anno 2000 lire 5.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(97)

Emendamento modificativo Pirisi - Sanna Gian Valerio

Tab. E

In aumento

Cap. 03010

Anno 2000 lire 1.500.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire 500.000.000

In diminuzione

Cap. 04011

Anno 2000 lire 1.500.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire 500.000.000

(98)

Emendamento modificativo Pirisi - Sanna Gian Valerio - Loddo

Tab. E

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 100.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 04005

Anno 2000 lire 100.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(99)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Dettori - Balia - Cogodi

Tab. E

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 800.000.000

Anno 2001 lire 800.000.000

Anno 2002 lire 700.000.000

In diminuzione

Cap. 04004

Anno 2000 lire 800.000.000

Anno 2001 lire 800.000.000

Anno 2002 lire 700.000.000

(100)

Emendamento modificativo Loddo - Sanna Salvatore - Pirisi - Ortu

Tab. E

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 400.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 04003

Anno 2000 lire 400.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(101)

Emendamento modificativo Fadda

Tab. E

In aumento

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire 1.100.000.000

Anno 2002 lire 1.100.000.000

In diminuzione

Cap. 04001-00

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire 1.100.000.000

Anno 2002 lire 1.100.000.000

(323)

Emendamento modificativo Fadda

Tab. E

In aumento

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire 700.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 04003-00

Anno 2000 lire 700.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(324)

Emendamento modificativo Fadda - Sanna Gian Valerio - Sanna Salvatore -Pirisi - Loddo - Demuru - Selis - Giagu - Tunis Gianfranco - Vassallo - Capelli Sanna Giacomo - Dore - Morittu - Falconi - Scano - Calledda - Pilo - Pacifico - La Spisa - Balia - Dettori Bruno - Masia - Deiana - Manca - Pinna - Onnis - Fantola

Tab. E

In aumento

Cap. 03010

Anno 2000 lire 600.000.000

Anno 2001 lire 1.100.000.000

Anno 2002 lire 1.100.000.000

In diminuzione

Cap. 04001-00

Anno 2000 lire 600.000.000

Anno 2001 lire 1.100.000.000

Anno 2002 lire 1.100.000.000

(328)

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

Tab. E

04 - ENTI LOCALI

In aumento

Cap. 04001-01 (N.I.) (1.1.1.4.1.1.01.01) (01.03)

Spese derivanti dall'esercizio dell'attività di controllo sugli atti degli Enti locali svolta dai Comitati di controllo

2000 lire 40.000.000

In diminuzione

Cap. 04004 Attività consulenza

2000 lire 40.000.000

(335)

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

In aumento

TABELLA E

04 - ENTI LOCALI

Cap. 04020-03 Finanziamenti ai comuni per provvidenze talassemici, linfopatici, emofilici e nefropatici

2000 lire 5.000.000.000

Entrata

TABELLA A

Cap. 36103 Recuperi somme assegnate su fondi di rotazione

2000 lire 5.000.000.000

(336)

Emendamento aggiuntivo Spissu - Lai

TABELLA E

Al capitolo 04110-00 dello stato di previsione degli enti locali, finanze ed urbanistica dopo la parola "per l'acquisto" sono inserite le parole "e/o" permuta". (81)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

Fadda (Popolari-P.S.). E` necessario un coordinamento perché sullo stesso argomento sono stati presentati diversi emendamenti. L'emendamento numero 80 ha le stesse finalità dell'ultimo emendamento, mi pare sia il numero 300, che è stato presentato ieri.

Presidente. Ha bisogno di qualche minuto, quindi?

Fadda (Popolari-P.-s.). No, ma gli emendamenti sono stati letti troppo in fretta, Presidente. Comprendiamo la fretta.

Presidente. No, non abbiamo fretta, onorevole Fadda, esamineremo gli emendamenti uno per uno.

Darò prima la parola ai presentatori per l'illustrazione.

Fadda (Popolari-P.S.). Alcuni li possiamo unificare. Ce ne sono tanti. Però, per quanto riguarda questo argomento, che è noto a tutto il Consiglio, si propone di ridurre.

Presidente. Onorevole Fadda, sta parlando dell'emendamento numero 80?

Fadda (Popolari-P.S.). Sto parlando dell'emendamento numero 80 e anche del 328, ce ne sono tanti. Cosa vuole che le dica? Su questo argomento pare che gli uffici non abbiano visto quali emendamenti possano essere unificati. . Io illustro la finalità di questo gruppo di emendamenti. Credo che sarebbe opportuno mantenere il 328 e ritirare tutti gli altri.

Presidente. Quindi, rimane il 328 e tutti gli altri sono ritirati.

Fadda (Popolari-P.S.). Sì, per quanto concerne questo argomento.

Presidente. Lei mi deve dire, come faceva l'onorevole Selis, quali emendamenti sono ritirati e quali no.

Fadda (Popolari-P.S.). Sono ritirati gli emendamenti numero 323, 324, 101 e 80. Rimane l'emendamento numero 328.

Presidente. Va bene.

Fadda (Popolari-P.S.). C'è una volontà quasi unanime di questo Consiglio, di sopprimere i CO.CI.CO.. C'è una proposta di legge in questo senso che è stata presentata da circa 30 consiglieri, ma sono convinto che anche altri colleghi avrebbero firmato questa proposta di legge. Si lasciano con questo emendamento soltanto le somme necessarie a pagare i componenti dei CO.CI.CO., sino al mese di giugno, lasciando naturalmente anche la somma di settecento milioni, relativa al 1999.

Presidente. Di quale emendamento stiamo parlando?

Fadda (Popolari-P.S.). Del 328.

Presidente. Quindi ha illustrato l'emendamento che riassume quelli che ha ritirato.

Per illustrare gli emendamenti numero 13 e 17 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio. L'emendamento numero 13 s'intende ritirato perché ricompreso nell'emendamento numero 283 alla finanziaria, che è già stata approvata.

Do per illustrato l'emendamento numero 17.

Presidente: Passiamo ai restanti emendamenti. Ha chiesto di parlare l'onorevole Selis. Ne ha facoltà.

Selis (Popolari-P.S.). L'emendamento numero 80 è stato illustrato dall'onorevole Fadda, il numero 81 sarà illustrato dall'onorevole Gian Valerio Sanna. Abbiamo già discusso l'emendamento numero 82, sui centri storici. Ne abbiamo già discusso quando abbiamo esaminato la finanziaria, però è una questione che era stata superata, quindi se i colleghi non vogliono intervenire ritiro gli emendamenti.

Presidente. Mi perdoni, onorevole Selis, l'emendamento numero 82 non può essere un emendamento per i centri storici, si tratta di cinquanta milioni.

Selis (Popolari-P.S.). E` sbagliato; sono cinquanta miliardi.

Quindi gli emendamenti numero 82, 83 e 84 sono ritirati.

Presidente. Sull'emendamento numero 85 ha facoltà di parlare il consigliere Selis.

Selis (Popolari-P.S.). L'emendamento numero 85 prevede una riduzione di convenzioni, ma lo ritiriamo.

Presidente. Per illustrare l'emendamento numero 86 ha facoltà di parlare il consigliere Selis.

Selis (Popolari-P.S.). L'emendamento numero 86 per noi è essenziale ed è un punto qualificante dell'accordo che avevamo raggiunto con la Giunta, e per il quale abbiamo soprasseduto in sede di finanziaria perché c'era probabilmente una carenza di fondi, o comunque nel ritmo del lavoro non si riusciva a fare i conti. Noi, avevamo previsto uno stanziamento di quarantacinque miliardi, che è ridondante in relazione alle risorse che abbiamo e, in sede di confronto con la Giunta avevamo ridotto questa cifra a venti miliardi. Lo stanziamento serve per finanziare la legge numero 25, cioè le spese di funzionamento per gli enti locali. Poco fa ho detto alla Giunta che per noi questo rimane un punto qualificante dell'accordo, ma se anche la cifra di venti miliardi dovesse essere ridondante potremmo arrivare a quindici, ma ci sembra davvero un punto importante. Siccome le risorse le abbiamo, perché abbiamo operato dei tagli, riproponiamo questo emendamento per noi qualificante.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 87 ha facoltà di parlare il consigliere Selis.

SELIS (Popolari P.S.), L'emendamento numero 87 è ritirato.

PRESIDENTE. Sull'emendamento numero 88 ha facoltà di parlare il consigliere Selis.

SELIS (Popolari-P.S.). Questo emendamento riguarda l'attivazione del sistema informativo di pianificazione territoriale. A noi sembra una cosa significativa. Ancora una volta sottolineiamo che stiamo dando delle risorse alla Giunta perché attivi un sistema informativo della pianificazione territoriale. Naturalmente se l'Assessore agli enti locali diceche questi soldi non servono, noi ritiriamo l'emendamento. Stiamo dicendo che a noi sembra un settore interessante, stiamo proponendo all'Assessore agli enti locali di utilizzare questi 600 milioni, ma se l'Assessore dice che non gli servono ritiriamo l'emendamento. Me lo dica l'Assessore.

Ritiriamo gli emendamenti numero 89, 90, 91 e 92.

Con molta convinzione invece lasciamo l'emendamento numero 93.L'emendamento riguarda le spese telefoniche. Voi direte che sono banalità, ma non è esattamente così. L'anno scorso c'erano 9 miliardi, nel bilancio di quest'anno i 9 miliardi sono stati portati a 12.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. C'erano 11 miliardi e 865 milioni.

SELIS (Popolari-P.S.). E' la cifra finale; noi stiamo ragionando sulla cifra iniziale. L'assessore può dire che questa cifra per le spese telefoniche è indispensabile, e noi non faremo una battaglia su questo, però vogliamo sottolineare che le tariffe telefoniche in quest'ultimo anno sono crollate per i meccanismi che sappiamo, perché solo l'abbonamento a Tiscali, che per altro è gratuito, comporta una riduzione del 40 per cento delle tariffe, quindi a noi sembra che si possa portare lo stanziamento da nove a sei miliardi e non da nove a dodici miliardi. Per questo motivo abbiamo proposto un emendamento di riduzione. Naturalmente se l'Assessore ritiene di non poter fare a meno di questa cifra lo dica.

L'emendamento numero 94 che riporta la cifra destinata al funzionamento degli uffici, a quella dell'anno scorso, rimane. Lasciamo anche l'emendamento numero 95, che riguarda le spese per pulizie e riscaldamento e locali, perché ci sembra che l'aumento previsto sia eccessivo, e lo stesso vale per le spese per fitti locali. Gli emendamenti numero 96 e 97 sono identici, cambia solamente la cifra e vorremmo sentire il parere dell'Assessore.

Anche l'aumento del 20 per cento per le spese per le compagnie barracellari ci sembra eccessivo.

Ritiriamo l'emendamento numero 99. , e Sull'emendamento numero 100 chiediamo una valutazione dell'Assessore. Ritiriamo l'emendamento numero 101.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gian Valerio Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Siccome nel dare la parola per l'illustrazione degli emendamenti, il Presidente ha saltato il numero 81, voglio brevemente far presente che riguarda una integrazione tecnica della voce del capitolo che abbiamo per altro concordato con l'Assessore in sede di Commissione, introducendo oltre l'opportunità dell'acquisizione dei locali anche le parole "e/o permuta", in modo tale da amplificare l'opportunità funzionale di questo capitolo, nel senso che essendo la Regione depositaria di un determinato patrimonio, potrebbe essere anche opportuno prevedere non solo l'acquisto ma anche la permuta. L'Assessore ha espresso il suo parere favorevole in sede di Commissione.

PRESIDENTE. Io non avevo saltato l'emendamento, onorevole Sanna, ma siccome è un emendamento aggiuntivo l'avevo lasciato per ultimo., Gli uffici però mi fanno osservare che purtroppo l'emendamento non è proponibile perché manca la norma sostanziale.

Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per illustrare gli emendamenti numero 335 e 336.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. L'emendamento numero 335 riguarda il pagamento di 40 milioni che la Regione deve effettuare a seguito di una sentenza di condanna. L'emendamento numero 336 invece ripristina il fondo di 5 miliardi che avevamo accantonato nel "Fondo nuovi oneri legislativi" per il trasporto dei disabili. Stiamo ricostituendo completamente il fondo con l'integrazione dei cinque miliardi, così come questa Giunta si era impegnata a fare su sollecitazione del collega Paolo Fadda.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Voglio fare una considerazione di ordine generale che vale per questa categoria di spesa, e per una serie di emendamenti che in parte rimangono e in parte sono stati ritirati, per dire che tutte queste partite: telefonia, riscaldamento, pulizia dei locali, custodia dei locali, affitti da privati, parcheggi, quello che un tempo si chiamava "facchinaggio", cioè trasporto delle cose da un parte all'altra, per non dire di quella che dovrebbe essere la messa a norma dei locali in base alla legge, costituiscono una partita finanziaria di proporzioni, non dico enormi, non voglio esagerare, a fronte del bilancio della Regione, però considerevole, del valore di svariati miliardi inutilmente spesi, però purtroppo, nella situazione data, caso per caso, anno per anno, giorno per giorno, necessariamente da spendere, perché la regione eredita contratti che sono definiti, già nella relazione degli uffici, "contratti capestro", e non ha mai avuto il tempo e l'opportunità di liberarsi del capestro e di rinegoziare questi contratti. Per quanto riguarda le spese telefoniche, ha ragione come linea di tendenza il collega Selis, però di fatto la Regione è legata da contratti dei quali non viene a capo, mentre potrebbe rinegoziare il tutto, e in certe situazioni smantellare tutto. In certe situazioni conviene azzerare, smantellare, pagare penali e ripartire per risparmiare. E poi, l'ho già detto, non è il caso che mi ripeta, per chi vuole prestare un po' di attenzione, ed averne memoria per quando torneremo a discuterne con le leggi di settore, con i provvedimenti specifici, tutta questa cosa deriva dalla disfunzione logistica, perché locali distribuiti, locali che non erano costruiti per uffici, ma per case d'abitazione di 20, 30 anni fa, è chiaro ed evidente che comportano moltiplicazioni di linee telefoniche, moltiplicazioni di entrare e di uscite, cioè di usci da custodire. Quanto costa una guardia giurata in una porta della Regione, quattro guardie per fare un turno di 24 ore? Verificate quanto costa. Ho visto locali della Regione affittati per 200-300 milioni all'anno occupati da dieci impiegati, per i quali la Regione spende altri 200-300 milioni di spese di guardiania, contratti scaduti sempre prorogati, per uffici occupati da dieci impiegati. Per riuscire a far sloggiare quei locali si è dovuto presentare un fabbro con la fiamma ossidrica per saldare i cancelli di ferro, per dire "il contratto è scaduto, chi è dentro rimane dentro, chi è fuori non può entrare", e con quell'affitto la Regione avrebbe potuto regalare un appartamento di lusso ad ognuno di quegli impiegati. Ci sono voluti anni per far lasciare un locale il cui contratto era scaduto. Non parlo di Villa Pattarozzi, sto parlando d'altro.

Ci sono dei costi che io definisco di "disservizio", perché nella Regione c'è una sorta di disordine funzionale, di disordine finalizzato, di disordine organizzato, che fa aggio su ogni e qualsiasi singola volontà di modifica. Serve una volontà più ampia, più forte. L'assessore, poiché io non ho dubbi sul fatto che l'Assessore voglia mettere mano a questo problema , principalmente l'Assessore degli enti locali, l'intera Giunta, portino in Consiglio le cose quando ci sono problemi, e io non ho dubbio che questo Consiglio, tutti i componenti del Consiglio, quasi tutti, eccetto alcuni, avranno intelligenza, ragione e serietà per confortare qualsiasi Giunta a mettere ordine in alcuni settori, perché questo ordine vale molto, vale decine, decine e decine di miliardi.

Quindi io non insisto adesso sulla proposta di ridurre di un miliardo o due miliardi di ognuno di questi capitoli, tanto si tratta di spese obbligatorie per cui se non bastano i danari bisogna comunque reintegrarli, però abbiamo presentato gli emendamenti per rappresentare alla Giunta e al Consiglio questa situazione, senza drammatizzare, però in modo serio, perché si abbia la possibilità e l'opportunità di intervenire e di eliminare gli sprechi e soprattutto di ordinare l'amministrazione, perché funzioni meglio e sia efficace, e anche di recuperare risorse considerevoli che possono essere utilizzate per ben altri fini, più nobili, che non siano quelli per i quali purtroppo vengono dispersi in questo modo. Questa è l'annotazione che volevo fare in via generale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Frau. Ne ha facoltà.

FRAU (A.N.). Onorevole Presidente, onorevoli colleghi, intervengo in merito a un emendamento che è stato presentato sui contributi alle compagnie barracellari per spese generali, per equipaggiamento e per i premi annuali che a queste compagnie vengono dati in merito all'espletamento delle proprie attività istituzionali. E' strano che si chieda ancora una volta di diminuire questo capitolo; negli anni questo è già avvenuto, comportando grande malumore nelle compagnie barracellari. Ricordiamoci che questo esercito di barracelli (oltre seimila in Sardegna) lavora quasi gratuitamente ed è l'unica presenza nel territorio di giorno e spesso di notte. e non sto qui a ricordare il servizio antincendi che i barracelli svolgono. Non credo pertanto che si venga loro incontro diminuendo ancora una volta i premi che già sono minimi.

Con questo emendamento a mio avviso si va contro le richieste che le compagnie barracellari hanno fatto negli anni. Credo che il miliardo in più che è stato messo in bilancio sia necessario, anzi dico che è insufficiente e pertanto è opportuno lasciarlo.

Credo che sia opportuno che la legge numero 25 del 1988, che istituiva e rivisitava i compiti delle compagnie barracellari, debba essere rivista per renderci conto, a dieci anni dalla sua emanazione, delle cose che vanno e di quelle che non vanno, per vedere tutte le variazioni che sono intervenute nelle leggi nazionali e nelle leggi regionali, e per far sì che, se queste compagnie servono, e a mio avviso servono, e se la Regione sarda ancora si vuole servire di questa gente, ci sia una legge più snella che dia alle compagnie barracellari compiti diversi. Credo che la Regione sarda possa trarre vantaggio dall'utilizzo delle compagnie barracellari. L'Assessore degli enti locali già conosce questo problema, e credo che sia lo stesso Assessore che deve predisporre, anche sentendo le compagnie barracellari, una nuova proposta di legge proprio per rivedere la legge numero 25 del 1988.

Detto questo, per quanto mi riguarda, voterò contro l'emendamento numero 98 perché credo che il miliardo di lire, che è ben poca cosa, serva per dare risposte alle compagnie barracellari stesse.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

MILIA (F.I.-Sardegna), Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica. Intervengo per illustrare questa serie di emendamenti riguardanti le spese correnti dell'Assessorato degli enti locali e rifaccio con molto la piacere la stessa disamina che ha fatto l'onorevole Cogodi che mi ha preceduto, mi ha preceduto oggi ma mi precedeva in quell'Assessorato fino a pochi mesi fa.

Io sono convinto della veridicità, perché l'ho appurata in questi pochi mesi di governo, di quanto affermato dall'onorevole Cogodi e sono convinto che questo Assessorato, nelle sue varie diramazioni, abbia bisogno di una sterzata, nel senso del recupero di molti miliardi, come hanno detto sia l'onorevole Cogodi che l'onorevole Selis che ha illustrato gli emendamenti, in relazione a spese che possono essere certamente messe a norma e diminuite, con una volontà politica che deve essere comune in questo Consiglio regionale, perché certamente nei prossimi mesi si andranno a toccare delle situazioni che ormai sono cristallizzate da anni e che potrebbero dare fastidio a più di un soggetto. Mi riferisco soprattutto alle gare di appalto che si faranno entro pochi mesi, per la vigilanza della Regione, alle gare d'appalto per il settore delle pulizie che si faranno nel 2001, al problema della telefonia, che è un problema più complesso. Sono sicuro che, già nell'assestamento, riusciremo a dimostrare una diminuzione delle spese, però devo ricordare che lo scorso anno la Regione avrebbe corso il rischio di vedersi staccare le linee telefoniche se non ci fossero stati dei soldi nei fondi di riserva che sono stata utilizzati per pagare le spese di telefonia, cinque miliardi in aggiunta alle previsioni.

L'altro problema relativo alla telefonia si ricollega ai locali della Regione. La grande riforma, trovare una casa comune della Regione…

COGODI (R.C.). Una casa funzionale!

MILIA (F.I.-Sardegna), Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica. Una casa funzionale…

PRESIDENTE. Una casa di tutti, no? La casa comune!

MILIA (F.I.-Sardegna), Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica. Devo ricordare che sono state acquistate delle centraline, queste spese sono…

(Interruzione del consigliere Fadda)

Vi ospitano, non c'è nessun problema. Dicevo, in relazione alla telefonia, che il recente acquisto di centraline dell'ultima generazione ha messo questa amministrazione nelle condizioni di poter programmare quegli interventi telematici da tutti auspicati in quest'Aula, perché abbiamo la possibilità con le nuove centraline di inserirci in qualsiasi discorso telematico, ma una volta che i locali, come ci auguriamo, saranno quelli auspicati da tutti, il trasferimento delle centrali telefoniche appena acquistate creerà qualche problema. Questo è un problema che verrà affrontato nella maniera migliore, ma sulle cose che voi chiedete oggi, cioè tagli alla telefonia, tagli alle spese di funzionamento e in generale ridimensionamento della spesa per quei settori che certamente sono sovradimensionati, vi chiedo di poter soprassedere e ritirare questi emendamenti, dando tempo alla Giunta di verificare, come si sta già verificando, la reale portata delle spese che dovranno essere affrontate per l'anno 2000 e per gli anni a venire.

Riguardo all'emendamento sulle compagnie barracellari, ho constatato che esse, già sopravvivono a stento con i fondi messi a disposizione negli ultimi anni, e non possono certamente accettare ulteriori tagli, perché diversamente lasceremo sguarnito un settore che è quello del controllo del territorio che sinceramente in Sardegna non può essere privato di un servizio di questo genere. Le settemila persone che operano come volontari in tanti settori non meritano assolutamente di essere danneggiati da un taglio di questo genere.

Sull'emendamento presentato dall'onorevole Fadda, per il taglio delle spese per i componenti dei Comitati di controllo, devo dire che in quest'Aula e in questa Giunta esistono volontà riformatrici che sono parte integrante della Giunta, ed esistono dei pronunciamenti e atti sottoscritti da consiglieri regionali di questa Assemblea in questo senso. Però allo stesso tempo, l'Assessore e la Giunta non possono non rispettare la volontà del Consiglio regionale che ha eletto pochi giorni fa i membri dei Comitati circoscrizionali di controllo, e per questo motivo non possiamo accettare la riduzione delle spese relative al funzionamento del Comitato circoscrizionale di controllo fino a che - e ci auguriamo che questa sarà la volontà del Consiglio - la legge di riforma non verrà approvata da quest'Aula.

Quindi chiediamo all'onorevole Fadda di ritirare l'emendamento. La Giunta non lo accoglie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (Popolari-P.S.). Con molta serenità ma anche con molta fermezza chiedo che la Giunta regionale accolga l'emendamento numero 328, perché io sollevai il problema nel momento del rinnovamento dei CO.CI.CO. e dissi che sarebbe stato controproducente procedere alla nomina anche perché sarebbero passati almeno 60 giorni prima dell'insediamento, se pensiamo che quattro anni fa i CO.CI.CO furono insediati dopo quasi tre mesi. Non riesco davvero a comprendere come faccia l'Assessore a dire che siccome il Consiglio ha fatto le nomine, noi non possiamo prevedere che una riforma, voluta da gran parte di questo Consiglio, possa essere approvata nei prossimi tre o quattro mesi. Nel bilancio, caro Assessore, sono inseriti i fondi anche per il 2001 e per il 2002, e lei sta dicendo che, siccome il Consiglio regionale ha fatto le nomine dei componenti dei CO.CI.CO. e siccome in bilancio sono previsti anche i fondi per il 2001 e il 2002, questa riforma non si farà.

Io, per dimostrarle la nostra disponibilità, le chiedo, Assessore, che nell'assestamento di bilancio, nell'eventualità che il Consiglio regionale non approvi questa riforma, vengano inserite le somme richieste per il periodo necessario ad approvare la riforma. Se c'è la volontà della Giunta regionale e della maggioranza di fare davvero le riforme e di eliminare gli enti inutili, questa potrebbe essere la dimostrazione di come sia possibile con due o tre articoli eliminare degli enti inutili che costano molto alla comunità regionale. Basta vedere le cifre che abbiamo dovuto stanziare: 700 milioni per il 1999 e un miliardo e 400 milioni sono previsti per quest'anno, per pagare delle persone che non svolgono più queste funzioni.

Chiedo all'Assessore di rivedere la sua posizione perché ritengo che questa riforma possa essere fatta entro brevissimo tempo. Comunque tagliando questo stanziamento, costringiamo noi stessi a fare questa riforma che costa pochissimo e che ci farebbe risparmiare molte risorse finanziarie. Possiamo destinare questi fondi a finalità ben più nobili del pagamento dei componenti dei CO.CI.CO.

Noi manteniamo questo emendamento, e credo sia importante non soltanto per l'opposizione ma per l'intero Consiglio ed anche per la Giunta regionale che esso venga approvato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). Voglio chiarire brevissimamente due cose, da un lato che attendiamo ancora, a meno non mi sia sfuggita, , una valutazione sull'emendamento numero 88, e dall'altro per dire che noi, abbiamo posto il problema della compagnia barracellare, non per strumentalizzarlo, ma perché, in assenza di relazioni illustrative e di argomentazioni, un aumento dello stanziamento in bilancio intorno al 20 per cento è inusuale, posto che il tasso di inflazione è del 2 per cento. Non stiamo dicendo che questo incremento dello stanziamento non serve, diciamo che quando si decidono degli incrementi che vanno oltre la normale dinamica dei prezzi, il Consiglio deve avere una spiegazione. Può servire un miliardo o ne possono servire cinque, non lo sappiamo. Non stiamo dicendo che le compagnie barracellari non servono, certo che servono. Il problema è capire, visto che nel bilancio dell'anno scorso c'erano 4 miliardi e quest'anno ce ne sono 5, a che cosa è dovuto l'incremento del 25 per cento. E' sempre il solito problema, quando poniamo questioni di questo tipo è perché vogliamo delle informazioni, vogliamo sapere dalla Giunta con quale ragionamento è pervenuta a questa valutazione.

Sull'emendamento numero 88 ho già chiesto alla Giunta una valutazione. Ribadisco che, oltre all'emendamento illustrato dall'onorevole Fadda, uno degli ultimi punti qualificanti del nostro accordo politico è l'emendamento numero 86.

MILIA (F.I.-Sardegna), Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.. Per quanto riguarda l'emendamento numero 88, questo Assessorato crede che, in questo momento, i soldi per la pianificazione territoriale siano necessari anche in relazione alle battaglie urbanistiche che si stanno per intraprendere.

Per quanto riguarda il problema delle compagnie barracellari, debbo dire che è intenzione di questo Assessore e di questa Giunta riportare lo stanziamento alle previsioni di spesa di quattro - cinque anni fa. Quindi l'intenzione della Giunta è quella di riscrivere nei capitoli di bilancio relativi alle compagnie barracellari le cifre che venivano messe in bilancio fino a qualche anno fa dalle passate giunte regionali.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi. Ne ha facoltà.

PIRISI (D.S.-F.D.). Sull'emendamento numero 88 l'Assessore degli enti locali ed urbanistica non ha chiarito la sua posizione.Ha affermato cioè che questi fondi sono necessari perché il suo Assessorato si sta attivando per svolgere il ruolo che gli viene assegnato dalla legge numero 45 e dagli accordi intercorsi tra le amministrazioni provinciali e la Regione, in materia di pianificazione territoriale. La legge numero 45 infatti non è stata interamente attuata, quindi una delibera della Giunta ha consentito alle provincie di predisporre la pianificazione provinciale anche in assenza del quadro di riferimento regionale.

Vorrei capire quale è in questo momento lo stato dell'arte, quali sono gli intendimenti che lei intende portare avanti rispetto all'emendamento che noi abbiamo proposto, che si propone di far svolgere all'Assessorato che lei presiede un ruolo autentico ed effettivo..

Attendo un chiarimento da parte dell'Assessore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pusceddu. Ne ha facoltà.

PUSCEDDU (D.S.-F.D.). Presidente, essendo nota la sua velocità nelle procedure di votazione sugli emendamenti e sugli articoli, per non correre il rischio di non riuscire a formulare la mia richiesta, le preannuncio fin d'ora la richiesta di votazione a scrutinio segreto sull'emendamento numero 328.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 17. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 86.

Ha domandato di parlare il consigliere Selis per una precisazione.

SELIS (Popolari-P.S.). Su questo emendamento c'era un accordo politico però ci sono problemi finanziari, perciò chiedo di sospenderlo per esaminarlo alla fine.

PRESIDENTE. Sospendiamo anche la tabella onorevole Selis?

SELIS (Popolari-P.S.). No, solo l'emendamento.

PRESIDENTE. Se non ci sono osservazioni la richiesta è accolta. Ha chiesto di parlare l'onorevole Fadda. Ne ha facoltà.

FAdda (Popolari-P.S.). In accordo con il collega Pusceddu chiediamo che l'emendamento numero 328 sia votato per appello nominale e non con voto segreto

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Nuvoli. Ne ha facoltà.

NUVOLI (F.I.-Sardegna). Vedo che intervengono tutti senza rispettare il Regolamento quindi mi sento autorizzato anch'io ad intervenire. Sull'emendamento numero 328.

PRESIDENTE. Onorevole, ormai la discussione è finita, siamo in sede di votazione, vuole fare una dichiarazione di voto?

NUVOLI (F.I.-Sardegna). Faccio la dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Nuvoli per dichiarazione di voto.

Nuvoli (F.I.-Sardegna). Sull'emendamento numero 328 ho ascoltato con molta attenzione le argomentazioni appassionate dell'onorevole Fadda che forse meritavano una causa migliore.

FADDA (Popolari-P.S.). Pensa alle tue di cause.

NUVOLI (F.I.-Sardegna). Trovo assai singolare che si presuma con assoluta certezza che entro il mese di giugno si sarà la riforma dei CO.CI.CO.. Questo significa o che si ha una sfera di cristallo, o che si hanno notizie tali per cui si può dire con assoluta certezza che questa proposta di legge per altro firmata e quindi da questo punto di vista rafforzata da 28 colleghi, sarà necessariamente approvata entro il mese di giugno. Io lo escludo, ma trovo abbastanza singolare pensare che sarà sicuramente approvata.

Credo che, atteso che all'esame di questo Consiglio regionale e delle competenti commissioni ci sono provvedimenti di legge importanti almeno quanto quello che ha prospettato il collega Fadda, sia molto più prudente e molto più utile pensare di ridurre lo stanziamento, in sede di assestamento o comunque a fine anno, quando la proposta di legge firmata dai 28 autorevolissimi colleghi, primo fra tutti l'onorevole Fadda, sarà approvata. Credo che questo corrisponda anche ad una elementare esigenza di buon senso e di un regolare espletamento delle funzioni di questo Consiglio regionale e delle sue Commissioni di merito.

Per queste motivazioni voto contro questo emendamento.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Fadda per dichiarazione di voto.

FADDA (Popolari-P.S.). Mi dispiace che il Presidente della Commissione competente che dovrebbe esaminare questa proposta di legge, firmata da 28 colleghi del Consiglio, ma sono convinto che tanti altri l'avrebbero firmata, metta le mani avanti dicendo che non si è in grado di esaminarla e che si vedrà a fine anno. Il Presidente della Commissione sta mettendo le mani avanti. A parole si dichiara che le riforme sono indispensabili e che questa Giunta e questa maggioranza intendono portarle avanti, ma quando c'è l'unanimità delle forze dell'opposizione e la volontà di gran parte della maggioranza, perché stiamo parlando di alcuni articoli, e quindi il provvedimento può essere tranquillamente approvato entro il mese di giugno, il Presidente della Commissione, fa queste dichiarazioni. Io ne prendo atto. Assessore, se è necessario aumentiamo anche, per arrivare sino a luglio-agosto, i fondi per pagare i componenti del COCICO, aumentiamoli sino a luglio-agosto, però se un Consiglio regionale non è in grado di approvare un provvedimento che è condiviso da tutto il Consiglio regionale, entro pochi mesi, desidero capire qual è l'intendimento di questa maggioranza sulle riforme. Questo provvedimento è voluto da tutti. Se il Presidente della Commissione ritiene che servano altri due mesi stanziamo i fondi per altri due mesi, però chiedo alla Giunta regionale un piccolo segnale, un segnale che credo che tutto il Consiglio regionale voglia, per dimostrare che comunque si vuole procedere alle riforme. E non basta che il Presidente del Consiglio dichiari, come ha fatto, che noi dedicheremo una sessione alle riforme. Se questo è l'atteggiamento del Presidente della Commissione competente, non so che tipo di riforme andremo a fare. Quindi insisto nel dire che se è necessario stanziare i fondi per altri due mesi io sono disponibile a modificare l'emendamento, però non possiamo, e lo chiedo alla Giunta e alla maggioranza, non darci dei tempi sulle riforme. Questo è un modo per dirci che enti inutili, al di là, caro onorevole Nuvoli, di chi ha nominato i rappresentanti nel CO.CI.CO..

(Interruzioni)

Diamoci sei o sette mesi, aumentiamo lo stanziamento per dire che diamo tutto il tempo a questo Consiglio per poter esaminare questo provvedimento; se la Giunta regionale ritiene di inserire altri 200 milioni, per fare in modo che i componenti dei COCICO siano pagati per altri due mesi per svolgere delle funzioni che in nessuna parte di Italia esistono più, sono disponibile, però chiedo che questa maggioranza dimostri che le riforme le vuole davvero. Altrimenti, caro Presidente, è inutile che noi facciamo in quest'Aula dibattiti sulle riforme, perché il primo segnale che si chiede a questa Giunta, a questa maggioranza, sulle riforme, è l'abolizione di un ente inutile che costa un miliardo e 400 milioni. Se nemmeno su questo, questa maggioranza intende esprimersi, non capisco quali siano le riforme che intende portare avanti.

Quindi mi dichiaro disponibile ad aumentare ancora la cifra dello stanziamento per permettere ai componenti dei CO.CI.CO. di essere pagati per altri due mesi, però insisto perché questo Consiglio si dia dei termini perché questa riforma venga approvata nel più breve tempo possibile.

PRESIDENTE. Se non rispettiamo il regolamento il rischio è che anziché andare avanti nel nostro lavoro torniamo indietro. L'onorevole Fadda ha utilizzato la dichiarazione di voto per dare una risposta, ma non si può utilizzare lo strumento della dichiarazione di voto per fare interventi. Ogni cosa va fatta al momento giusto, c'è la possibilità d'intervenire e dire tutto quello che si pensa nel momento del dibattito, non in sede di votazione. Quindi vi prego tutti, per l'economia del lavoro, per fare bene e in fretta le cose che dobbiamo fare, di rispettare il Regolamento.

Sull'emendamento numero 86, l'onorevole Selis aveva posto una condizione. Chiedo alla Giunta se l'accetta?

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Va bene.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica. per dare i chiarimenti che sono stati richiesti dall'onorevole Pirisi sull'emendamento numero 88.

MILIA (F.I.-Sardegna), Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica. Non vorrei che l'onorevole Pirisi votasse senza aver avuto tutti i chiarimenti necessari. Questi 800 milioni per l'attivazione e gestione del sistema informativo sono pochissimo rispetto all'esigenza di completare la cartografia mancante di svariate zone della Sardegna.

Crediamo che questi 800 milioni, in relazione alle funzioni delegate con la legge numero 45, siano necessari per dare le prime risposte a tutti quegli enti locali che ci hanno chiesto la cartografia perché non hanno fondi per poter procedere ad elaborare tutti i piani urbanistici comunali e quant'altro.

COGODI (R.C.). Ritiriamo l'emendamento.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 88 è ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 93. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 94. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 95. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 96. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Gli emendamenti numero 97, 98, 99 e 100 sono stati ritirati.

Sull'emendamento numero 328 è stato chiesto il voto per appello nominale. Ricordo che l'appello nominale deve essere richiesto da almeno da 8 consiglieri. I consiglieri che intendono appoggiare la richiesta si alzino in piedi.

(Si levano in piedi i consiglieri PINNA, Alberto SANNA; PIRISI, MARROCU, FALCONI, Ivana DETTORI, SCANO.)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto la consigliera Pilo. Ne ha facoltà.

PILO (F.I.-Sardegna). Io che sono tra i firmatari della proposta di legge, perché sono profondamente convinta della necessità di avviare un processo di riforma, che limiti l'utilizzo delle risorse finanziarie della nostra Regione per spese inutili a favore, invece, di spesi utili per lo sviluppo, credo però che su questo emendamento ci sia una piccola forzatura, nel senso che la firma della proposta di legge non è la stessa cosa della firma dell'emendamento.

Debbo dire che su questo condivido l'opinione dell'Assessore Milia che precisa che è impensabile che, in attesa dell'approvazione della legge, noi togliamo queste risorse.

Onorevole Fadda, non è intenzione di questa maggioranza sottrarsi al processo di riforma che, come lei giustamente ha detto, è intenzione di tutti portare avanti, come impegno nei confronti del Consiglio, ma, anche credo nei confronti dell'elettorato. È un problema di tempi. Il nostro impegno non viene meno, e non è lo stanziamento in discussione a determinare i tempi della riforma, perché saremmo degli assoluti irresponsabili se così fosse. Se l'avvio del processo delle riforme fosse legato esclusivamente alla presenza o meno dei soldi, sarebbe una cosa ben misera. Io personalmente la prego di non esprimere, almeno su di me, un giudizio così severo.

Credo invece che l'impegno sia un fatto politico che tocca tutti, maggioranza ed opposizione, pertanto io, su questo emendamento, mi astengo; non voto a favore perché lo trovo una forzatura, così come ho spiegato, e ritengo che le ragioni dell'Assessore siano assolutamente giustificate.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Gian Valerio Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Intervengo per annunciare il mio voto favorevole e lo motivo in questo modo. E' parte della storia di questa Regione l'arenarsi di qualunque processo di riforma su un punto preciso: il rinnovo delle cariche.

C'era un momento particolare nel quale noi potevamo dare un segnale diverso, ed era il momento del rinnovo delle nomine. L'abbiamo detto, siamo stati inascoltati, ma ci sono sempre delle verifiche, come quella di oggi, che indicano i percorsi contraddittori delle riforme.

Ieri, in applicazione del Regolamento, il Presidente non mi ha dato la possibilità di esprimermi, io volevo dire soltanto che il richiamo all'esigenza di una stagione straordinaria di riforme non va accompagnato da affermazioni generiche, ma dalla volontà, che è stata espressa da me in Conferenza dei Presidenti di Gruppo, di impegnarci tutti per definire i tempi dei percorsi di riforma; perché di volontà di riforma ne hanno parlato tutti, ma nella definizione di tempi certi e di impegni concreti nessuno ancora ha posto nessun tipo di paletto.

Credo che a molti di noi sfugga davvero lo stato complessivo in cui versano le istituzioni e la politica. Purtroppo è un dato di fatto. I segnali di oggi la dicono lunga sul futuro di una ripresa di credibilità della Regione in ordine alle riforme.

Sono certo che quel disegno di legge, quelle affermazioni si areneranno sulla prosecuzione del mandato di quelli che noi abbiamo incaricato, per un'esigenza di continuare a esercitare un potere inutile e una funzione inutile.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sanna, le voglio ricordare che le ho dato atto di questo sia nella Conferenza dei Capigruppo, che in aula.

Ha domandato di parlare il consigliere Corda. Ne ha facoltà.

CORDA (A.N.). Che questa maggioranza di centrodestra abbia intenzione di fare profonde riforme credo che sia chiaro a tutti. Questa mattina l'onorevole Masala ci ha detto che verranno fatte, e sono già state presentate in Giunta, alcune riforme molto importanti, tra cui quella degli enti.

Quindi, io credo che nessuno nella maggioranza si voglia sottrarre all'impegno di riformare questo carrozzone della Regione che non funziona. Ma da qui a stabilire con un emendamento di levare i fondi a un ente, a un comitato che ancora esiste, perché è stato votato anche da lei, in questo Consiglio regionale, mi pare che ce ne passi. Allora, delle due l'una, o si ha il timore che l'amministrazione regionale....

FADDA (Popolari-P.S.).Non dica cose che non sono vere, smentisca quello che ha detto.

CORDA (A.N.). Non ha votato, benissimo, lo dica lei. A sentire tutte le ragioni che sono state portate a favore di questo emendamento, chi non è informato potrebbe pensare che la Regione abbia deciso di dare stipendi anticipati ai componenti dei CO.CI.CO.. Siccome mi sembra che così non sia, finché i CO.CI.CO. ci saranno, è giusto prevedere che ci siano anche i fondi necessari, quando i CO.CI.CO. non ci saranno più, evidentemente, anche se ci dovessero essere ancora i fondi, nessuno potrà dare i denari ad un comitato che non esiste. Mi chiedo quale sia il timore

Oltretutto, chi ha firmato la proposta di legge, e lo ha fatto anche qualche consigliere della maggioranza, ha firmato una proposta di legge che dovrà essere esaminata dal Consiglio. Altra cosa è l'emendamento che invece è stato firmato da pochi consiglieri. Dichiaro che voterò contro questo emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Invito anche i colleghi della maggioranza ad un attimo di attenzione. Forse è opportuno precisare subito che sostanzialmente l'emendamento è stato di fatto già accolto nel corso della discussione della finanziaria, perché sono state già operate delle riduzioni sul capitolo in esame, portando la previsione da 1 miliardo e 440 milioni a 1 miliardo.

Quindi, sostanzialmente, la riduzione è stata già operata, per cui operare un'ulteriore riduzione di 600 milioni significa non far lavorare neppure per qualche mese i Comitati di controllo. Mi pareva necessario dare questa informazione al Consiglio, tralasciando le altre questioni di merito, delle quali hanno già parlato i colleghi di Giunta e della maggioranza, sulla necessità di operare la riforma dei Comitati di controllo.

Penso che questa precisazione possa indurre i colleghi proponenti a ritirare l'emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (Popolari-P.S.). Io prendo atto delle dichiarazioni che ha reso l'Assessore in aula, ma, onorevole Assessore, molto probabilmente lei si è dimenticato di presentare un emendamento al bilancio, perché nel bilancio c'è scritto 1 miliardo e 440 milioni.

Se l'Assessore dice che la somma è 1 miliardo e non 1 miliardo e 440 milioni per me va bene. L'ho detto prima. Però doveva essere presentato un emendamento al bilancio…..

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Non è così, onorevole Fadda.

FADDA (Popolari-P.S.). Io desidero capire quanto abbiamo scritto in bilancio: se è 1 miliardo, sono d'accordissimo e ritiro l'emendamento.

PRESIDENTE Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Onorevole Fadda, lei sa benissimo che questa è la proposta originaria che è pervenuta insieme con la finanziaria. Nel corso dell'esame del disegno di legge finanziaria abbiamo approvato emendamenti e articoli che hanno fatto sì che si recuperassero i 440 milioni che sono ancora indicati nella proposta originaria.

E' chiaro che in fase di coordinamento i 440 milioni spariranno dalla legge di bilancio che noi andremo ad approvare, per cui la Giunta dichiara che sul capitolo 04001, per l'indennità dei componenti del Comitato di controllo, la cifra è di 1 miliardo. E' da leggersi 1 miliardo.

PRESIDENTE. Probabilmente lei ha un testo vecchio.

FADDA (Popolari-P.S.). Presidente, la prego, nessuno di noi ha altri testi se non quello del bilancio. Ma, al di là delle polemiche, che non servono, se l'Assessore dice - secondo me, ci voleva l'emendamento, ma lo presentiamo orale in questo momento - che lo stanziamento è di 1 miliardo, io ritiro l'emendamento.

PRESIDENTE. Non c'è bisogno di un emendamento orale. E' stato corretto esattamente. E' proprio come voleva lei. L'emendamento numero 328 è ritirato. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Faccio mio l'emendamento numero 328 e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. L'onorevole Cogodi fa suo l'emendamento numero 328 sul quale chiede di parlare per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Noi come Gruppo di Rifondazione votiamo a favore dell'emendamento, ma riteniamo che anche la maggioranza del Consiglio possa votarlo tranquillamente, perché riducendosi la previsione di spesa da 1 miliardo e 400 milioni a 800 milioni, quindi, a più della metà, vi è la possibilità di tenere integralmente in esercizio i CO.CI.CO., per la parte di attività che i CO.CI.CO. possono e devono svolgere in una fase nella quale il Consiglio regionale attende a pensare, a discutere e ad approvare la riforma. 800 milioni sono più che sufficienti, perché quantitativamente è diminuito il carico di lavoro, cioè di atti, fra quelli semplici e quelli complessi, che i CO.CI.CO. debbono oggi sottoporre a controllo di legittimità rispetto al momento nel quale sono stati istituiti. Voglio ricordare che una parte delle spese di funzionamento dei CO.CI.CO. è fissa, e una parte è variabile perché è traducibile in gettoni di presenza in ragione del numero delle riunioni che si fanno, tant'è che l'anno scorso fu approvata una modifica per rendere obbligatoria una sola riunione alla settimana e non più due, perché altrimenti c'era il rischio che certi CO.CI.CO. si riunissero due volte la settimana iniziando l'esame di un solo atto un giorno e finendolo il giorno successivo.

Quindi, reputo che 800 milioni siano più che sufficienti per il carico di attività e per le riunioni che devono essere tenute, per il controllo degli atti prima della decadenza dei termini naturalmente, perché il controllo di legittimità è soggetto a termini brevi, quindi, non è che si possa fare una sola riunione al mese, ma una riunione alla settimana - come prevede attualmente la normativa - è sufficiente, salvo interventi urgenti.

Colgo però l'occasione per dire che io, concordando integralmente sull'emendamento, non concordo invece integralmente sulla proposta di abolizione, "tout court", dei CO.CI.CO.. Quando faremo la legge, lo dirò meglio, adesso lo dirò brevemente, però lo dirò. L'utilità dell'attività di controllo di legittimità non si misura solamente sul costo dei comitati, i comitati non devono costare di più, devono costare in proporzione al lavoro che essi svolgono; però l'attività di controllo di legittimità non è surrogabile da nessuna struttura. Io l'ho detto e lo ripeto: un comitato dovrà esistere ancora, sarà ridotto nelle dimensioni, si riunirà di meno, però non è la struttura che deve fare il controllo di legittimità. La struttura fa l'istruttoria, il controllo lo fa un comitato con le garanzie derivanti dall'elezione e dall'emanazione dal Consiglio regionale e con la sua terzietà rispetto all'amministrazione locale ed anche rispetto all'amministrazione regionale.

Questa è la natura dell'oggettività, dell'imparzialità del controllo di legittimità. Ed anche quando queste funzioni venissero attribuite al CO.RE.CO. cioè al Comitato Regionale di Controllo, se non vogliamo rifare il percorso all'inverso dal decentramento all'accentramento, è chiaro che il CO.RE.CO. si dovrà a sua volta articolare nel territorio, perché il controllo di legittimità - quello che residua - dovrà essere , effettuato il più vicino possibile all'ente locale e al cittadino.

Il fatto che oggi i CO.CI.CO. abbiano meno cose da controllare, non vuole dire che debba essere leso, e neppure pretermesso il diritto alla legittimità degli atti che è innanzitutto importante per le minoranze e per i cittadini. Le maggioranze dei Consigli comunali, le Giunte comunali e i sindaci, dopo la riforma che ha portato a sindaci quasi podestà e a Consigli comunali esautorati, sono tutelate dal parere sulla legittimità degli atti da parte della struttura interna e del segretario comunale. Non così le minoranze nelle comunità locali, le quali, infatti, hanno per legge il diritto di dare il via al controllo, che viene effettuato solo su domanda della minoranza. Se no di norma il controllo non si fà e l'atto si dà per legittimo. Però la minoranza va tutelata, così come va tutelato il diritto del cittadino, perché anche il cittadino può avanzare istanza di controllo di legittimità e il cittadino di Trinità d'Agultu dovrà avere diritto a presentare un'istanza di controllo che possa avere risposta ancora a Tempio e non a Cagliari.

Questa questione va risolta superando gli attuali CO.CI.CO., così come tanti altri enti che sono da superare, da abolire, da abrogare, da tagliare, però in alcuni casi vanno solo riordinati tenendo conto dei diritti del cittadino, se no anziché migliorare il sistema, rischiamo di peggiorarlo.

Quindi sono d'accordo sulla riduzione della spesa perché reputo più che sufficienti 800 milioni. Se sarà necessario, si potrà reintegrare successivamente questa cifra perché si tratta di una spesa obbligatoria. Tuttavia reputo che, in materia di abolizione di enti, bisogna riflettere su tutta la complessità dei problemi perché dobbiamo migliorare la qualità dell'amministrazione e non fare delle modifiche pure e semplici.

Questo già lo fa Fantola e non c'è bisogno che lo faccia qualcuno di noi, cioè enunciare titoli di riforme e mai dire una parola o compiere un gesto che riguardi le riforme!

PRESIDENTE. Non ho sentito la sua dichiarazione di voto, onorevole Cogodi.

COGODI (R.C.). L'ho detta.

PRESIDENTE.

Procediamo alla votazione per appello nominale dell'emendamento numero 328.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione per appello nominale sull'emendamento numero 328, a partire dal numero 72, corrispondente al consigliere Scano.

Rispondono sì i consiglieri: SCANO - SELIS - VASSALLO - CALLEDDA - COGODI - DEMURU - DETTORI Ivana - DORE - FADDA - FALCONI - MANCA - MASIA - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore.

Rispondono no i consiglieri: SCARPA - TUNIS Marco - USAI - AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CONTU - CORDA - CORONA - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FRAU - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONNIS - OPPI - PIANA - PILI - PIRASTU - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI.

Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI e i consiglieri COSSA - FANTOLA - FOIS - MARROCU - PILO.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE CARLONI

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 64

Votanti 58

Astenuti 6

Maggioranza 30

Favorevoli 22

Contrari 36

Il Consiglio non approva.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 335. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova) Chi non l'approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 336. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

PRESIDENTE. L'emendamento numero 86 è sospeso insieme alla votazione sulla tabella.

Si dia lettura della tabella F.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Alla tabella F sono stati presentati trentuno emendamenti. Se ne dia lettura.

ORTU, Segretario:

Emendamento modificativo Manca

Tab. F.

Cap. 05097/01.

Spese per la realizzazione di un programma di riconversione della pesca a sciabica o coppia d'ombra e della pesca a strascico esercitata da imbarcazioni fino a 20 tonnellate di stazza lorda.

In aumento

2000 £. 1.000.000.000

2001 £. 500.000.000

2002 £. 500.000.000

con prelevamento delle relative somme dal cap. 08029/95

Spese per l'attuazione di un programma pluriennale di opere pubbliche. (1)
Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

In aumento

05 - DIFESA AMBIENTE

Cap. 05085

Premi alle imprese di pesca per il fermo temporaneo delle navi; indennità giornaliera ai componenti l'equipaggio e rimborso degli oneri previdenziali ed assistenziali (artt. 1, 2 e 3, L.R. 22 luglio 1991 n. 25; art. 6 L.R. 21 settembre 1993 n. 46; art. 22 L.R. 12 dicembre 1994 n. 36; art. 41, comma 1, L.R. 10 novembre 1995, n. 28; art. 24, comma 1, L.R. 8 marzo 1997, n. 8, e art. 3, comma 3, della legge finanziaria)

2000 + 7.000.000.000

In diminuzione

04 - ENTI LOCALI

Cap. 04110 Acquisto locali per uffici regionali 2000 - 7.000.000.000 (5)

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

Il capitolo 05066 assume la seguente numerazione:

cap. 05112. (10)

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

In aumento

05 - AMBIENTE

Cap. 05097 Contributi per la realizzazione di interventi nel settore della pesca e dell'acquacoltura (art. 4, L.R. 23 giugno 1998, n. 19)

2000 lire 10.000.000.000

In diminuzione

ENTRATA

Cap. 36103 Recuperi di somme assegnate ad istituti di credito su fondi di rotazione e simili (art. 6, L.R. 15 aprile 1998, n. 11 e art. 6 della legge finanziaria)

2000 lire 10.000.000.000 (18)

Emendamento modificativo Marrocu - Ortu - Giagu - Sanna Alberto - Manca - Demuru

In aumento

05 - AMBIENTE

Cap. 05097 - Contributi nel settore della pesca (L.R. n. 19/98)

Competenza anno 2000 lire 10.000.000.000

Cap. 05097-01 - Riconversione pesca a sciabica e strascico

Competenza anno 2000 lire 5.000.000.000

In diminuzione

Cap. 36103 - Recuperi somme su fondi rotazione (L.R. n. 11/98 e art. 6 legge finanziaria)

Competenza anno 2000 lire 15.000.000.000 (22)

Emendamento modificativo Calledda - Spissu - Pusceddu - Lai - Pirisi - Fadda - Deiana - Pinna - Dettori Bruno

Tab. F

Al capitolo di spesa 05013-03 "Finanziamenti diretti a favorire il recupero, il riciclaggio ed il riutilizzo di rifiuti soggetti a valorizzazione specifica, CATEGORIA 01 PROTEZIONE DELL'AMBIENTE E DIFESA DEL SUOLO", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato della Difesa dell'Ambiente, sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 lire 5.000.000.000

Competenza anno 2001 lire 5.000.000.000

Con prelevamento delle relative somme dal capitolo 03017 - Fondo per nuovi oneri legislativi, voce 7 "Interventi vari nei settori produttivi". (102)

Emendamento modificativo Sanna Alberto - Marrocu - Demuru - Ortu - Giagu - Manca - Dettori Bruno

Tab. F

Al capitolo di spesa 05015-00 "Contributi in conto capitale alle cooperative e società giovanili per lo svolgimento di attività nel settore della pesca; contributo per le spese relative agli acquisti di materie prime, semilavorati, prodotti finiti per le spese relative a prestazioni di servizi ricevuti e per interessi, sconti e altri oneri finanziari, CATEGORIA 11 Provvedimenti per l'occupazione", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato della Difesa dell'Ambiente, sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 lire 1.800.000.000

Competenza anno 2001 lire 1.800.000.000

Con prelevamento delle relative somme dal capitolo 03017 - Fondo per nuovi oneri legislativi, voce 7 "Interventi vari nei settori produttivi". (103)

Emendamento modificativo Sanna Alberto - Marrocu - Demuru - Ortu - Giagu - Manca

Tab. F

Al capitolo di spesa 05111-22 "Spese per l'acquisizione, costruzione e ristrutturazione di opere necessarie ad accogliere e attivare impianti, mezzi, attrezzature e strutture operative finalizzate alla prevenzione e soccorso, CATEGORIA 10, Interventi per la PROTEZIONE CIVILE", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato della Difesa dell'Ambiente, sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 lire 1.000.000.000

Competenza anno 2001 lire 1.000.000.000

Con prelevamento delle relative somme dal capitolo 03017 - Fondo per nuovi oneri legislativi, voce 7 "Interventi vari nei settori produttivi". (104)

Emendamento modificativo Sanna Alberto - Marrocu - Demuru - Ortu - Giagu - Manca

Tab. F

Al capitolo di spesa 05111-16 "Contributi alle associazioni di volontariato per le spese di assicurazione dei volontari e per le spese di acquisto e manutenzione di attrezzature; nonché rimborsi alle stesse associazioni per spese di trasporto, vitto, alloggio e assicurazione infortuni in occasione di eventi calamitosi, CATEGORIA 10, Interventi per la PROTEZIONE CIVILE", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato della Difesa dell'Ambiente, sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 lire 500.000.000

Competenza anno 2001 lire 500.000.000

Con prelevamento delle relative somme dal capitolo 03017 - Fondo per nuovi oneri legislativi, voce 8 "Interventi vari nei settori produttivi", voce 7. (105)

Emendamento modificativo Sanna Alberto - Marrocu - Demuru - Ortu - Giagu - Manca - Sanna Emanuele

Tab. F

Al capitolo di spesa 05097-00 "Contributi per la realizzazione di interventi nel settore della pesca e dell'acquacoltura, CATEGORIA 07, Altri interventi a favore della pesca", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato della Difesa dell'Ambiente, sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 lire 6.000.000.000

Competenza anno 2001 lire 6.000.000.000

Con prelevamento delle relative somme dal capitolo 03017 - Fondo per nuovi oneri legislativi, voce 8 "Interventi vari nei settori produttivi". (106)

Emendamento modificativo Sanna Alberto - Marrocu - Demuru - Ortu - Giagu - Manca - Sanna Emanuele

Tab. F

Al capitolo di spesa 05096-00 "Spese per l'attuazione di un programma di interventi diretti nel settore della pesca e dell'acquacoltura, CATEGORIA 07, Altri interventi a favore della pesca", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato della Difesa dell'Ambiente, sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 lire 2.100.000.000

Competenza anno 2001 lire 2.100.000.000

Con prelevamento delle relative somme dal capitolo 03017 - Fondo per nuovi oneri legislativi, voce 8 "Interventi vari nei settori produttivi". (107)

Emendamento modificativo Sanna Alberto - Sanna Gian Valerio - Marrocu - Demuru - Ortu - Giagu - Manca - Sanna Emanuele

Al capitolo di spesa 05088-00, "Contributi per favorire le attività pescherecce", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato della Difesa dell'Ambiente, sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 lire 0

Competenza anno 2001 lire 0

Competenza anno 2002 lire 0

Al capitolo di spesa 05097-01, "Spese per la realizzazione di un programma di riconversione della pesca a sciabica o coppia d'ombra e della pesca a strascico esercitata da imbarcazioni fino a 20 tonnellate di stazza lorda", Categoria 07 - "Altri interventi a favore della pesca" dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato della Difesa dell'Ambiente, sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 lire 10.000.000.000

Competenza anno 2001 lire 8.000.000.000

Competenza anno 2002 lire 500.000.000

Con recupero delle somme dal capitolo 05088-00 e con prelevamento delle ulteriori somme aggiuntive dal capitolo 03017 - Fondo per nuovi oneri legislativi, voce 7 "Interventi vari nei settori produttivi". (108)

Emendamento modificativo Sanna Alberto - Sanna Gian Valerio - Marrocu - Demuru - Ortu - Giagu - Manca - Sanna Emanuele

Al capitolo di spesa 05085-00, "Premi alle imprese di pesca per il fermo temporaneo delle navi; indennità giornaliera ai componenti l'equipaggio e rimborso degli oneri previdenziali ed assistenziali", Categoria 07 - "Altri interventi a favore della pesca", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato della Difesa dell'Ambiente, sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 lire 17.000.000.000

Competenza anno 2001 lire 17.000.000.000

Con prelevamento delle ulteriori somme aggiuntive dal capitolo 03017 - Fondo per nuovi oneri legislativi, voce 7 "Interventi vari nei settori produttivi". (109)

Emendamento modificativo Sanna Alberto - Marrocu - Demuru - Ortu - Giagu - Manca - Sanna Emanuele

Al capitolo di spesa 05084-00, Categoria 07 - "Altri interventi a favore della pesca", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato della Difesa dell'Ambiente, sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 lire 5.000.000.000

Competenza anno 2001 lire 5.000.000.000

Con prelevamento delle ulteriori somme aggiuntive dal capitolo 03017 - Fondo per nuovi oneri legislativi, voce 7 "Interventi vari nei settori produttivi". (110)

Emendamento modificativo Sanna Alberto - Marrocu - Demuru - Ortu - Giagu - Manca - Dettori Bruno - Pacifico

Al capitolo di spesa 05021-00 "Contributo al consorzio di gestione del Parco regionale naturale "Porto Conte"", Categoria 02 - "Forestazione e Parchi", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato della Difesa dell'Ambiente, sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 lire 1.000.000.000

Competenza anno 2001 lire 1.000.000.000

Con prelevamento delle ulteriori somme aggiuntive dal capitolo 03017 - Fondo per nuovi oneri legislativi, voce 7 "Interventi vari nei settori produttivi". (111)

Emendamento modificativo Sanna Alberto - Marrocu - Demuru - Ortu - Giagu - Manca - Pacifico

Al capitolo di spesa 05020-00 "Contributo al consorzio di gestione del Parco regionale naturale "Molentargius-Saline"", Categoria 02 - "Forestazione e Parchi", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato della Difesa dell'Ambiente, sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 lire 1.000.000.000

Competenza anno 2001 lire 1.000.000.000

Con prelevamento delle ulteriori somme aggiuntive dal capitolo 03017 - Fondo per nuovi oneri legislativi, voce 7 "Interventi vari nei settori produttivi". (112)

Emendamento modificativo Sanna Alberto - Marrocu - Demuru - Ortu - Giagu - Manca - Dettori Bruno

Al capitolo di spesa 05018-00 "Spese per le anticipazioni agli operai forestali con rapporto di lavoro a tempo indeterminato addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria eseguiti in economia da parte degli Uffici forestali degli Ispettorati e dell'Azienda Foreste Demaniali della Regione Sarda per l'indennità di malattia, per maternità, infortunio, cassa integrazione e per l'assegno per il nucleo familiare", Categoria 02 - "Forestazione e Parchi", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato della Difesa dell'Ambiente, sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 lire 7.000.000.000

Competenza anno 2001 lire 7.000.000.000

Competenza anno 2001 lire 7.000.000.000

Con prelevamento delle ulteriori somme aggiuntive dal capitolo 03017 - Fondo per nuovi oneri legislativi, voce 7 "Interventi vari nei settori produttivi". (113)

Emendamento modificativo Sanna Alberto - Marrocu - Demuru - Ortu - Giagu - Manca - Dettori Bruno

Al capitolo di spesa 05015-16 "Spese per la realizzazione di interventi di bonifica in aree interessate da smaltimento incontrollato di rifiuti", Categoria 01 - "Protezione dell'ambiente e difesa del suolo", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato della Difesa dell'Ambiente, sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 lire 1.500.000.000

Competenza anno 2001 lire 1.500.000.000

Con prelevamento delle ulteriori somme aggiuntive dal capitolo 03017 - Fondo per nuovi oneri legislativi, voce 7 "Interventi vari nei settori produttivi". (114)

Emendamento modificativo Sanna Alberto - Marrocu - Demuru - Ortu - Giagu - Manca - Dettori Bruno

Al capitolo di spesa 05013-10 "Spese per la realizzazione di impianti di depurazione", Categoria 01 - "Protezione dell'ambiente e difesa del suolo", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato della Difesa dell'Ambiente, sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 lire 15.000.000.000

Competenza anno 2001 lire 15.000.000.000

Con prelevamento delle ulteriori somme aggiuntive dal capitolo 03017 - Fondo per nuovi oneri legislativi, voce 7 "Interventi vari nei settori produttivi". (115)

Emendamento modificativo Sanna Alberto - Marrocu - Demuru - Ortu - Giagu - Manca - Dettori Bruno

Al capitolo di spesa 05013-08 "Spese per la progettazione esecutiva di opere di interesse sovracomunale previste dai piani regionali per il risanamento delle acque, per lo smaltimento dei rifiuti e per la raccolta differenziata", Categoria 01 - "Protezione dell'ambiente e difesa del suolo", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato della Difesa dell'Ambiente, sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 lire 1.000.000.000

Competenza anno 2001 lire 1.000.000.000

Con prelevamento delle ulteriori somme aggiuntive dal capitolo 03017 - Fondo per nuovi oneri legislativi, voce 7 "Interventi vari nei settori produttivi". (116)

Emendamento modificativo Sanna Alberto - Marrocu - Demuru - Ortu - Giagu - Manca - Dettori Bruno

Al capitolo di spesa 05013-03 "Finanziamenti diretti a favorire il recupero, il riciclaggio ed il riutilizzo di rifiuti soggetti a valorizzazione specifica", Categoria 01 - "Protezione dell'ambiente e difesa del suolo", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato della Difesa dell'Ambiente, sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 lire 1.000.000.000

Competenza anno 2001 lire 1.000.000.000

Con prelevamento delle ulteriori somme aggiuntive dal capitolo 03017 - Fondo per nuovi oneri legislativi, voce 7 "Interventi vari nei settori produttivi". (117)

Emendamento modificativo Sanna Alberto - Marrocu - Demuru - Ortu - Giagu - Manca - Dettori Bruno

Al capitolo di spesa 05012-03 "Spese per la realizzazione di interventi previsti dal piano regionale per lo smaltimento dei rifiuti", Categoria 01 - "Protezione dell'ambiente e difesa del suolo", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato della Difesa dell'Ambiente, sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 lire 7.500.000.000

Competenza anno 2001 lire 7.500.000.000

Con prelevamento delle ulteriori somme aggiuntive dal capitolo 03017 - Fondo per nuovi oneri legislativi, voce 7 "Interventi vari nei settori produttivi". (118)

Emendamento modificativo Sanna Alberto - Marrocu

Tab. F

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 50.000.000

Anno 2001 lire 50.000.000

Anno 2002 lire 50.000.000

In diminuzione

Cap. 05109-01

Anno 2000 lire 50.000.000

Anno 2001 lire 50.000.000

Anno 2002 lire 50.000.000

(119)

Emendamento modificativo Sanna Alberto - Marrocu

Tab. F

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 100.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 05107-07

Anno 2000 lire 100.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(120)

Emendamento modificativo Marrocu - Ortu - Sanna Alberto

Tab. F

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 100.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 05064-01

Anno 2000 lire 100.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(121)

Emendamento modificativo Marrocu - Ortu - Sanna Alberto

Tab. F

In aumento

Cap. 05111-15

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire 1.000.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03010

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire 1.000.000.000

Anno 2002 lire -

(122)

Emendamento modificativo Giagu - Ortu - Pirisi

Tab. F

In aumento

Cap. 05107-01

Anno 2000 lire 1.500.000.000

Anno 2001 lire 1.500.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03010

Anno 2000 lire 1.500.000.000

Anno 2001 lire 1.500.000.000

Anno 2002 lire -

(123)

Emendamento modificativo Dettori Bruno - Deiana - Giagu

Tab. F

In aumento

Cap. 05021-00

Anno 2000 lire 1.500.000.000

Anno 2001 lire 1.500.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03010

Anno 2000 lire 1.500.000.000

Anno 2001 lire 1.500.000.000

Anno 2002 lire -

(124)

Emendamento modificativo Spissu - Lai

Tab. F

In aumento

Cap. 05015-16

Anno 2000 lire 1.500.000.000

Anno 2001 lire 1.500.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03017-00 (voce 7)

Anno 2000 lire 1.500.000.000

Anno 2001 lire 1.500.000.000

Anno 2002 lire -

(125)

Emendamento modificativo Sanna Alberto - Pirisi - Ortu

Tab. F

In aumento

Cap. 05014-04

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire 3.000.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03010

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire 3.000.000.000

Anno 2002 lire -

(126)

Emendamento modificativo Pirisi - Sanna Alberto

Al capitolo di spesa 05014-04, Categoria --------, dello Stato di previsione della spesa -----------------, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 500.000.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) -

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) -

In diminuzione

Cap. 03017

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 500.000.000

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) -

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) -

(127)

PRESIDENTE. Gli emendamenti possono essere illustrati, escluso l'emendamento numero 1 il quale decade poiché è in contrasto con una norma della legge finanziaria già approvata.

Uno dei presentatori dell'emendamento numero 5 ha facoltà di illustrarlo.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 10 ha facoltà di illustrarlo.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 18 ha facoltà di illustrarlo.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 22 è parzialmente privo di copertura finanziaria e pertanto l'importo ivi previsto di 5 miliardi è da correggere.

Ha facoltà di parlare il consigliere Calledda per illustrare l'emendamento numero 102.

CALLEDDA (D.S.-F.D.). Credo che questo emendamento debba essere accolto dalla Giunta e dal Consiglio perché interviene, nello specifico, in quelle realtà di piccole - medie imprese ed aziende che ritirano, recuperano, riciclano e riutilizzano i rifiuti per la valorizzazione specifica.

Su questo ci sono alcune questioni che vanno messe in chiaro: fino al primo semestre del 1999 queste aziende hanno avuto dei finanziamenti attraverso la legge numero 41. Credo che sia necessario chiarire (e se l'Assessore lo può fare darebbe un'indicazione importante a tutto il Consiglio) se la legge 41 è stata ritenuta, da parte della Comunità Economica Europea, non applicabile per questo tipo di finanziamenti e, nel caso in cui la Comunità Economica Europea non avesse dato nessun tipo di indicazione, se eventualmente possano essere utilizzati i fondi che queste aziende hanno sempre utilizzato.

Credo sia importante perché ritengo che oltre a dare un'opportunità a queste aziende che, in questi anni, si sono distinte in un settore nuovo e moderno, si possa creare anche un cultura nuova rispetto all'ambiente.

Per questo motivo, credo sia importante che questo Consiglio approvi questo emendamento.

PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti dal numero 103 al numero 116 ha facoltà di parlare il consigliere Alberto Sanna.

SANNA ALBERTO (D.S.-F.D.). Onorevole Presidente, onorevoli colleghi; sono stati presentati diversi emendamenti che riguardano la tabella F del bilancio, cioè il settore dell'ambiente.

Voglio ricordare che questi emendamenti rientrano tra quelle proposte che sono state concordate tra la maggioranza e l'opposizione, quindi rapidamente procedo all'illustrazione dell'emendamento numero 103. Questo prevede contributi in conto capitale per le cooperative e le società giovanili per lo svolgimento di attività nel settore della pesca. Si tratta di un miliardo e 800 milioni per il 2000 e un miliardo e 800 milioni per il 2001.

L'emendamento numero 104 riguarda il settore della protezione civile e prevede un miliardo per il 2000 e un miliardo per il 2001, per l'acquisizione, costruzione e ristrutturazione di opere necessarie per accogliere ed attivare impianti, mezzi ed attrezzature per la protezione civile.

L'emendamento numero 105, sempre per la protezione civile, prevede un intervento di 500 milioni per il 2000 e per il 2001; si tratta di contributi alle associazioni di volontariato. E` un altro intervento di estrema importanza, visto il ruolo di queste associazioni e le finalità che esse perseguono.

L'emendamento numero 106 riguarda altri interventi a favore della pesca; anche l'anno scorso erano previsti 6 miliardi. Con questo emendamento noi proponiamo di ripristinare, sia per il 2000 che per il 2001, queste risorse.

L'emendamento numero 107 è teso a realizzare un programma di interventi diretti nel settore della pesca e dell'acquacoltura. Prevede 2 miliardi e cento milioni per il 2000 e 2 miliardi e cento milioni per il 2001.

L'emendamento numero 108 è molto importante e riguarda la riconversione delle attività di pesca. Abbiamo previsto 10 miliardi per il 2000 e 8 miliardi per il 2001. Per il 2002 è stato corretto, ma mi pare che fossero 8 miliardi e mezzo. E' un intervento molto importante che riguarda tutte le marinerie della Sardegna, in particolare si tratta della riconversione della pesca a sciabica o a coppie d'ombra e della pesca a strascico.

L'emendamento numero 109 riguarda il fermo biologico, altra questione molto rilevante che è stata oggetto del confronto anche con le associazioni del settore, su cui ugualmente c'è stato l'accordo con la Giunta. Si tratta di prevedere il fermo biologico per il 2000 e per il 2001, ripristinando la posta di 17 miliardi prevista già per il 1999.

L'emendamento numero 110 concerne altri interventi a favore della pesca: 5 miliardi per il 2000 e 5 miliardi per il 2001.

L'emendamento numero 111 e il 112 prevedono un sostegno per la gestione dei parchi di Porto Conte e di Molentargius-Saline, con lo stanziamento di 1 miliardo sia per il 2000 sia per il 2001.

L'emendamento numero 113 prevede una posta di 7 miliardi per il triennio 2000-2001 e 2002 per le anticipazioni agli operai forestali.

Inizialmente non era previsto alcuno stanziamento. Nella variazione che è stata apportata dopo i lavori della Commissione è stato previsto un miliardo, ma mi pare che sia del tutto insufficiente, e io propongo con questo emendamento di ripristinare la posta dell'anno precedente.

L'emendamento numero 114 riguarda uno stanziamento di 1 miliardo e mezzo per il 2000 e 1 miliardo e mezzo per il 2001 per la realizzazione di interventi di bonifica in aree interessate dallo smaltimento incontrollato di rifiuti. Questo è un altro problema di grandissima rilevanza e riteniamo che si debbano stanziare le risorse necessarie per poter intervenire.

L'emendamento numero 115 riguarda interventi per la realizzazione di impianti di depurazione. Anche su questo capitolo non era stata prevista alcuna risorsa e si prevede di ripristinare la posta del 1999, cioè 15 miliardi per il 2000 e 15 miliardi per il 2001.

L'emendamento numero 116 riguarda le spese per la progettazione esecutiva di opere di interesse sovracomunale previste dai piani regionali per il risanamento delle acque, per lo smaltimento dei rifiuti e per la raccolta differenziata. E' una posta di 1 miliardo per il 2000 e per il 2001, le risorse sono limitate, però ci sembra importante dare un segnale anche in questa direzione.

L'emendamento numero 117 è stato ricompreso mi pare nel 102 già presentato dal collega Calledda e quindi è ritirato.

L'emendamento numero 118 riguarda un intervento di 7 miliardi e mezzo per il 2000 e per il 2001 finalizzato alla realizzazione degli interventi previsti dal piano regionale per lo smaltimento dei rifiuti.

PRESIDENTE. Gli emendamenti numeri 119, 120, 121, 122, 123, 124, 125, 126, 127, sono dati per illustrati dai presentatori.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Alcuni emendamenti sicuramente meritano un esame più approfondito e su alcuni problemi riguardanti la pesca, posti dai presentatori degli emendamenti, riteniamo che la soluzione potrà essere meglio ricercata con le risorse derivanti dal Quadro comunitario di sostegno 2000-2006. Quindi, anche per evidenti ragioni di indisponibilità di risorse, anche perché la voce 7 contiene soltanto la previsione di 80 milioni, e quindi gli emendamenti non sono ammissibili sotto altro profilo, la Giunta non accoglie gli emendamenti.

Per quanto riguarda invece l'emendamento numero 22, che ricalca l'emendamento numero 18 della Giunta Regionale, tenuto conto delle istanze che sono venute proprio da diversi settori del Consiglio Regionale, riteniamo di proporre una rimodulazione, se i proponenti consentono, e cioè i 10 miliardi per la realizzazione di interventi nel settore della pesca e dell'acquacoltura rimangono, e il miliardo e 800 milioni, che è previsto per il capitolo 05097, lo portiamo nel capitolo 05097/01 in luogo dei 5 miliardi indicati nell'emendamento.

Quindi, con questa rimodulazione, nell'emendamento 18, in luogo dei 10 miliardi, si indicano 8 miliardi e 200 milioni. Gli emendamenti numero 18 e 22 vanno coordinati. Sull'emendamento numero 22, al capitolo 05097/01 scriviamo 1 miliardo e 800 milioni…..

(Interruzione)

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio…. E' la somma di 1 miliardo e 800 milioni che spostiamo dal capitolo 05097, che va al capitolo 05097/01. Il capitolo di entrata è il 36103, quindi l'emendamento numero18 e l'emendamento numero 22 possono essere unificati con questa precisazione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.-F.D.). Vorrei sentire anche il collega Sanna. Per quanto riguarda la pesca c'era l'esigenza di garantire il capitolo 05097/01 perché, è necessario attuare la legge sulla riconversione della pesca a sciabica e della pesca a strascico, legge che abbiamo tutti voluto e che è importantissima, perché elimina il piccolo strascico che crea danni immensi al nostro patrimonio ittico. Era stato stanziato soltanto un miliardo di lire che è una cifra esigua rispetto al numero di domande. Sarebbero necessari 5 miliardi; ma mi sembra di capire che questi 5 miliardi non ci sono, per cui la proposta avanzata dall'Assessore Pittalis di integrare le risorse a disposizione con 2 miliardi e 800 milioni, visto che c'è un ulteriore stanziamento di 8 miliardi e 200 milioni, è accoglibile.

Mi pare che gli altri emendamenti, almeno quelli sui quali c'è la mia firma, potrebbero essere ritirati, in particolare quelli sulla forestazione, perché ci sarà da discutere sicuramente il problema dell'Azienda foreste demaniali e, in quell'occasione si potrà approfondire l'argomento della forestazione e il problema delle risorse necessarie.

Per quanto riguarda l'emendamento relativo al parco di Porto Conte e di Molentargius, chiedo all'Assessore di valutare la possibilità di accoglierlo. Io non voglio reintrodurre qui il tema dei parchi, ma vorrei ricordare che in Sardegna è stata fatta una scelta fondamentale che è andata nella direzione di fatto della modifica della legge numero 394, come qualcuno chiedeva, rispetto alle questioni del parco nazionale. Abbiamo scelto l'autonomia, abbiamo scelto il trasferimento delle competenze all'ente locale, sia per quanto riguarda Molentargius, sia per quanto riguarda Porto Conte; abbiamo scelto di affidare la perimetrazione sia provvisoria che definitiva delle aree parco all'ente locale, quindi abbiamo fatto una scelta che anche in un momento di conflitto sul tema dei parchi, ha dimostrato che noi non siamo contro i parchi, tant'è che abbiamo istituito due parchi in Sardegna che hanno il consenso delle popolazioni interessate, venendo quindi incontro alle istanze degli enti locali. Se però questi due parchi non li dotiamo di un minimo di risorse, che era stabilito in un miliardo a parco, che nel 1999 non hanno potuto utilizzare perché non era costituito l'ente di gestione, e non mettiamo a disposizione questa cifra neanche nel 2000, non riusciremo a far partire neanche questi due parchi che, ripeto, sono nati stati creati con il consenso unanime dell'Aula e con il consenso unanime dei consigli comunali dei comuni interessati, nel rispetto di una linea di istituzione dei parchi che andava nella direzione di raccogliere le indicazioni degli enti locali.. Quindi chiedo che l'Assessore riveda e accolga gli emendamenti che riguardano il parco di Porto Conte e di Molentargius.. Per quanto riguarda il tema della pesca mi pare che si possa accogliere la proposta dell'Assessore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Alberto. Ne ha facoltà.

SANNA ALBERTO (D.S.-F.D.). Voglio chiedere all'onorevole Pittalis, quante risorse ci sono per il 2000 e per il 2001, per la riconversione delle attività di pesca. Quanto c'è per il 2000 e per il 2001 nella sua proposta di riconversione?

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ci sono 10 miliardi, come ho già detto, per la realizzazione di interventi nel settore della pesca e dell'acquacoltura, ai sensi dell'articolo 4 della legge regionale 23 giugno 1998, numero 19, e 1 miliardo e 800 milioni per la riconversione della pesca a sciabica e a strascico per il 2000.

(Interruzioni)

1 miliardo e 800 milioni che diventano 2 miliardi e 800 milioni, perché un miliardo e 800 milioni erano già previsti.

Presidenza del Presidente Serrenti

PANI, Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. C'era già 1 miliardo come residuo, più 1 miliardo e 800 milioni diventano 2 miliardi e 800 milioni. L'altra voce diventa 8 miliardi e 200 milioni.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. No, 10 miliardi, perché ci sono 1 miliardo e 800 milioni in più.

SANNA ALBERTO (D.S.-F.D.). Voglio capire: lei ha detto che abbiamo 2 miliardi e 800 milioni, l'Assessore ha detto 10 miliardi.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Forse non mi sono spiegato bene, ho detto che 10 miliardi sono per la previsione di cui all'articolo 4, cioè per i contributi per la realizzazione di interventi nel settore della pesca e dell'acquacoltura. Per la riconversione della pesca a sciabica e a strascico abbiamo detto che ci sono 2 miliardi e 800 milioni complessivamente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Alberto. Ne ha facoltà.

SANNA ALBERTO (D.S.-F.D.). Quindi per la riconversione sono soltanto 2 miliardi e 800 milioni. Io ricordo che, nell'incontro che abbiamo avuto con le associazioni di categoria, si era detto che, visto che erano già stati presentati alla Regione progetti per un ammontare di 10 miliardi per la riconversione di queste attività, si sarebbero garantite almeno queste risorse, per i progetti già presentati. L'impegno che la Giunta aveva assunto era questo, l'altro impegno che la Giunta aveva assunto era quello sul fermo biologico. Nel nostro emendamento si propongono 17 miliardi, non so quale sia la proposta della Giunta, mi sembra che proponga 9, 10 miliardi.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Lei mi sta parlando d'altro.

SANNA ALBERTO (D.S.-F.D.). Io sto facendo un intervento anche sugli altri emendamenti. Ho chiesto un chiarimento su una questione specifica, sto dicendo che, per quanto riguarda la riconversione delle attività di pesca, 2 miliardi e 800 milioni sono insufficienti e che l'accordo che era stato siglato con le associazioni e con l'opposizione prevedeva lo stanziamento di 10 miliardi. Su questo punto mi sembra che ci sia bisogno di un chiarimento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Salvatore. Ne ha facoltà.

SANNA Salvatore (D.S.-F.D.). Intervengo sugli emendamenti numero 111 e 112 che riguardano in particolare, come ha già detto nell'illustrazione il primo firmatario e come ha ribadito il collega Marrocu, la disposizione di uno stanziamento di 1 miliardo per il parco regionale naturale di Porto Conte e per il parco regionale naturale di Molentargius Saline.

E' singolare che, a poco tempo dall'approvazione della legge regionale, approvata, se non ricordo male, quasi all'unanimità in questa Aula, dopo tutte le cose che sono state dette nella passata legislatura, il primo intervento in materia di parchi di questa Giunta e di questa maggioranza, sia quello di tagliare i fondi, che erano già scarsi, per consentire un minimo di funzionamento di questi due parchi, per i quali, come ricordava il collega Marrocu, non ci sono conflitti territoriali, non ci sono conflitti con le popolazioni locali o con le categorie. Io vorrei davvero che l'Assessore o qualche altro esponente del Governo regionale, dato che l'Assessore è abbastanza nuovo, spiegasse i motivi per i quali questi 2 miliardi sono stati sostanzialmente cancellati e non si preveda nessuno stanziamento né per il 2000 né per il 2001. Questo significa in sostanza che il parco naturale regionale di Porto Conte e quello di Molentargius Poetto sostanzialmente sono stati cancellati, cioè la esecutività di due leggi regionali è stata sostanzialmente cancellata.

Il fatto è singolare, ed è singolare però anche un altro aspetto, che naturalmente, nel caso specifico che dirò adesso, non riguarda per fortuna nessuna azione del Governo regionale. Nella passata legislatura, la Giunta Regionale nel luglio 1999, se non ricordo male, stanziò 10 miliardi sul Piano operativo plurifondo per finanziare la realizzazione delle cosiddette case del parco in sei località della Sardegna che sono sede di aree marine protette istituite con regolare decreto, di Monte Arci o altro.

A quasi un anno di distanza, i dirigenti dell'Assessorato della difesa dell'ambiente che devono dare esecutività ai deliberati della Giunta regionale, e non possono entrare nel merito, ancora tengono bloccata questa delibera e, ad un anno di distanza, ai comuni non è ancora arrivata una lira. A questo proposito ho presentato già un'interrogazione urgente con richiesta di risposta scritta all'Assessore dell'ambiente e spero che l'Assessore cortesemente mi voglia rispondere in tempi brevi. Però, per le vie brevi, scusate il bisticcio di parole, chiedo all'Assessore di verificare questa questione che io sto sollevando in Aula.

Faccio un'ultima considerazione, in relazione alle cose che ho detto prima, cioè sulla politica relativa agli interventi in materia ambientale di questo Governo regionale, ma soprattutto in relazione a quanto è stato pubblicato ieri da "L'Unione Sarda" relativamente ad alcune dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Giunta Regionale Floris che, trionfalisticamente, parla di 100 miliardi che starebbero arrivando in Sardegna da Bruxelles per il programma "Isole minori". Vorrei ricordare innanzitutto che stiamo parlando del famoso programma "ITACA", che non è certamente frutto e merito di questo Governo regionale, perché è un'azione promossa da Lega Ambiente a livello nazionale e dal sottosegretario Valerio Calzolaio del Governo nazionale, in relazione alle isole minori di tutta l'Italia, in applicazione delle previsioni della legge nazionale numero 426 del 1998 che in un qualche modo riforma la "394". I 100 miliardi sono l'impegno deliberato dal CIPE per cofinanziare l'accordo di programma denominato "ITACA", quindi non si tratta di 100 miliardi per la Sardegna. Io vorrei sapere oggi, dato che stiamo approvando il bilancio regionale, quale sia la quota che spetta alla Sardegna, e quali programmi ha predisposto la Regione per rientrare in questo accordo di programma, quali siano le isole minori della Sardegna, perché anche nel mio comune ci sono due piccole isolette e vorrei capire se può rientrare in questo accordo, e come e quando sono state coinvolte le amministrazioni dei comuni interessati.. E infine vorrei sapere, ed è questo il punto più importante, quale sia la quota di finanziamento regionale per partecipare all'accordo di programma e quindi cofinanziare l'intervento, perché se la Regione non partecipa con propri fondi, è del tutto evidente che le nostre isole minori non potranno usufruire di questo programma,. iCredo quindi che sia necessario in questa sede indicare un capitolo di bilancio e una posta anche minima, che poi possa essere, mi rivolgo soprattutto dell'Assessore Pittalis, impinguata eventualmente in fase di assestamento del bilancio perché senza questa previsione noi non potremmo partecipare a questo tipo di programma. L'invito è a prevedere anche uno stanziamento minimo che però poi possa essere ulteriormente ed adeguatamente incrementato per poterci permettere di partecipare a questo accordo di programma.

MARROCU (D.S.-F.D.). Vorrei fare una precisazione.

PRESIDENTE. Onorevole Marrocu, lei è già intervenuto nella discussione. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.-F.D.). Io sono già intervenuto su richiesta dell'Assessore per dire se accoglievo la sua indicazione, ma voglio fare anche una proposta che può consentire di snellire tutta la procedura. Si accoglie la proposta dell'Assessore di coordinamento degli emendamenti numero 18 e 22; quindi, 8 miliardi e 200 milioni per il capitolo 05097/00 e 1 miliardo e 8 in aumento per il capitolo 05097/01. Vorrei precisare al collega Sanna che complessivamente per la pesca ci sono 7 miliardi in un emendamento della Giunta per il fermo biologico, che diventano otto perché un miliardo era già previsto nel testo della Commissione. Chiedo all'Assessore di rispettare l'impegno di far partire il fermo biologico dal 17 di marzo e quindi di emettere il decreto. In più ci sono 10 miliardi complessivamente in aumento sulla legge numero 19, di cui 8 miliardi e 200 milioni vanno per l'acquacoltura e per la ristrutturazione del sistema peschereccio e 1 miliardo e 800 milioni in aggiunta per la riconversione della pesca a sciabica .Quindi per la legge numero 19 ci sono complessivamente 10 miliardi. La legge è la stessa.

Manteniamo l'emendamento numero 105, che è quello che riguarda il volontariato, e gli emendamenti numero 111 e 112, che riguardano il parco di Porto Conte e il parco di Molentargius. Tutti gli altri emendamenti presentati da noi sono ritirati.

PRESIDENTE. Ci vuole elencare quali sono gli emendamenti ritirati?

MARROCU (D.S.-F.D.). Tutti, esclusi gli emendamenti numero 105, 111 e 112.L'emendamento numero 22 rimane e si coordina con il numero 18 come è stato proposto dalla Giunta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pusceddu. Ne ha facoltà.

PUSCEDDU (D.S.-F.D.). Intervengo sugli emendamenti numero 111 e 112 per sottolinearne l'importanza dal punto di vista politico. Già molto sapientemente, con competenza, i colleghi Marrocu e Tore Sanna hanno illustrato il senso degli emendamenti che tendono a ristabilire una dotazione finanziaria di competenza per i consorzi di gestione dei parchi di Porto Conte e di Molentargius-Saline.

Ritengo che sia importante adottare una soluzione di questo tipo perché ci troviamo in un momento che si può definire "recessivo" riguardo alla politica ambientale sui parchi, a differenza di quanto avviene a livello nazionale, dove con la legge numero 394 sono state istituite diverse aree naturali protette, con la possibilità di accedere a cospicui finanziamenti. Basti pensare al piano triennale di tutela ambientale, che non ha avuto ricadute per la nostra Regione in quanto noi siamo privi di parchi regolarmente istituiti con legge.

La legge numero 31 del 1989 operava una prima individuazione di aree parco, ma i parchi dovevano essere istituiti con legge. Sappiamo come sono andati a finire e le problematiche tutt'ora aperte rispetto all'istituzione di parchi nazionali, come il Gennargentu e quello dell'Asinara, mentre per quanto riguarda i parchi regionali ancora nessuna legge che faccia riferimento alla "31" è stata approvata. Siamo in forte ritardo, anzi per l'opposizione delle popolazioni interessate siamo in un momento di riflusso rispetto alla politica dei parchi. Anche perché, con la "31", dei parchi si è potuto sperimentare solo l'aspetto meramente vincolistico, mentre non si è data la possibilità di sperimentare i benefici in termini di valorizzazione del territorio e di ricaduta occupazionale.

La Regione, proprio al termine della scorsa legislatura, nei primi mesi del 1999, ha approvato la creazione di due parchi regionali con la legge numero 4 e la legge numero 5, il parco regionale di Porto Conte e il parco di Molentargius-Saline. Questi sono parchi regionali, è stato possibile istituirli perché non esistevano opposizioni da parte delle popolazioni. Vi era un processo di maturazione avanzato negli enti locali interessati. Nel frattempo si è proceduto per quanto riguarda l'esame della bozza di statuto e per quanto riguarda la formazione degli organismi consortili di gestione; si tratta solo di non perdere l'occasione. E' inconcepibile dal punto di vista politico che, in questo che è il primo bilancio successivo alle leggi regionali del 1999, non si diano risorse finanziarie a dei parchi che invece hanno la necessità di essere avviati, proprio perché viviamo un momento politico particolare per quanto riguarda la problematica dei parchi.

Il termine parco, dal punto di vista semantico, ha più significati; come sostantivo ha una valenza ambientale, può rappresentare un insieme, come nell'espressione un parco macchine, un parco mezzi; ma il termine parco è non solo un sostantivo ma anche un aggettivo.

L'invito che io faccio agli Assessori è che non utilizzino l'aggettivo al posto del sostantivo; cioè che non siano parchi con i parchi.

Presidente. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.

PANI, Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. La Giunta conferma quanto già concordato e quanto ha esposto l'onorevole Marrocu in ordine ai due finanziamenti di 8 miliardi e 200 milioni sul capitolo 5097/00 e 1 miliardo e 800 milioni sul capitolo 509700/01. Accoglie altresì la proposta di finanziare, con 500 milioni il parco di Porto Conte per il quale l'amministrazione comunale di Alghero ha approvato la bozza di statuto. La Giunta ha già deliberato di accogliere lo statuto e si sta per procedere al varo definitivo del parco. Altri 500 milioni vengono destinati al parco naturale di Molentargius-Saline per quanto la procedura di istituzione sia ancora in sospeso, perché c'è da risolvere il problema del finanziamento col Ministero dell'ambiente per la definitiva sistemazione delle aree per le quali, allo stato attuale, non c'è un accordo completo fra l'amministrazione regionale e il Ministero. Si spera di raggiungere un'intesa e di chiudere anche questo capitolo sostanziale e importante.

Do conferma all'onorevole Sanna che tutti i progetti delle case del parco sono stati accolti e sono pronti i provvedimenti relativi. C'è qualche proposta di ulteriore precisazione circa l'esecuzione di determinate opere che, allo stato attuale, non sono conformi. alle intese e agli accordi raggiunti, Comunque tutte le case del parco sono in dirittura d'arrivo, per quanto si riferisce alla progettazione.

Tutti gli altri provvedimenti purtroppo non possono essere accolti perché non abbiamo sufficienti risorse per far fronte a tutte le esigenze.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 5. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 10. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

L'emendamento numero 18 va coordinato con il 22. Il 18 è un emendamento della Giunta, il 22 è un emendamento a firma Marrocu e più.

Metto in votazione l'emendamento numero 18 con le modifiche proposte dall'Assessore Pittalis. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 22. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 105. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Per l'emendamento numero 111 è stata proposta la diminuzione, da 1 miliardo a 500 milioni.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha la facoltà.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Intanto, lo stanziamento è limitato all'anno 2000, con 500 milioni sul capitolo 36103, sia per l'emendamento numero 111 che per il numero 112.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 111 con queste precisazioni. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 112. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione la tabella F. Chi la approva alzi la mano.

(E` approvata)

Si dia lettura della tabella G.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Alla tabella G sono stati presentati cinquantotto emendamenti. Se ne dia lettura.

CAPPAI, Segretario:

Emendamento modificativo Marrocu - Sanna Alberto - Giagu - Ortu - Manca - Fadda

Tab. G

Al capitolo di spesa 06202-00, Categoria 10 - "Riduzione costi differenziali gasolio agricolo e gas", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato dell'Agricoltura, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 lire 2.500.000.000

Competenza anno 2001 lire 2.500.000.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

Cap. 03017-00 - voce 7

Competenza anno 2000 lire 2.500.000.000

Competenza anno 2001 lire 2.500.000.000

(20)

Emendamento modificativo Marrocu - Pusceddu - Demuru - Ortu - Fadda

Tab. G

In aumento

Cap. 06228-01 - (Lotta biologica) + £. 3.000.000.000

In diminuzione

Cap. 06228-01 - + £. 3.000.000.000

(21)

Emendamento modificativo Ortu - Sanna Alberto - Marrocu - Giagu - Manca - Fadda

Al capitolo di spesa 06202-00, Categoria 10, dello Stato di previsione della spesa "Riduzione costi differenziali gasolio agricolo gas", sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 2.500

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 2.500

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) -

In diminuzione

Cap. 03017 - voce 7

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 2.500

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 2.500

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) -

(128)

Emendamento modificativo Manca - Dettori Ivana - Balia - Marrocu - Spissu - Sanna Alberto

Al capitolo di spesa 06028-00 "Contributi per l'esecuzione di opere di miglioramento fondiario", che per gli anni 2000-2001-2002 non prevede finanziamenti, si prevede:

Per l'anno 2000 lire 1.500.000.000

Per l'anno 2001 lire 1.500.000.000

Per l'anno 2002 lire 1.500.000.000

In aumento Cap. 06028-00

In diminuzione Cap. nuovi oneri legislativi

(129)

Emendamento modificativo Manca - Balia- Dettori Ivana - Ortu - Marrocu - Sanna Alberto

Al capitolo di spesa 06027-00 "Contributi per la forestazione produttiva", che per gli anni 2000-2001-2002 non prevede finanziamenti, si prevede:

Per l'anno 2000 lire 2.000.000.000

Per l'anno 2001 lire 2.000.000.000

Per l'anno 2002 lire 2.000.000.000

In aumento Cap. 06027-00

In diminuzione Cap. nuovi oneri legislativi

(129)

Emendamento modificativo Ortu - Sanna Alberto - Marrocu - Giagu

Al capitolo di spesa 06202-02, Categoria 12, dello Stato di previsione della spesa "Riduzione costi gestione irrigazione da pozzi", sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 2.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 2.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) -

In diminuzione

Cap. 03017 - voce 7

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 2.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 2.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) -

(131)

Emendamento modificativo Ortu - Sanna Alberto - Marrocu - Giagu

Al capitolo di spesa 06097-00, Categoria 05, dello Stato di previsione della spesa "Prestiti di esercizio in agricoltura", sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 3.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 3.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) -

In diminuzione

Cap. 03017 - voce 7

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 3.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 3.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) -

(132)

Emendamento modificativo Manca - Balia- Dettori Ivana - Ortu - Marrocu - Sanna Alberto

Al capitolo di spesa 06027-00 "Contributi per la forestazione produttiva", che per gli anni 2000-2001-2002 non prevede finanziamenti, si prevede:

Per l'anno 2000 lire 2.000.000.000

Per l'anno 2001 lire 2.000.000.000

Per l'anno 2002 lire 2.000.000.000

In aumento Cap. 06027-00

In diminuzione Cap. nuovi oneri legislativi

(133)

Emendamento modificativo Ortu - Sanna Alberto - Marrocu - Giagu - Manca

Al capitolo di spesa 06120-00, Categoria 06, dello Stato di previsione della spesa Fondo solidarietà aziende agricole", sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 18.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 18.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) -

In diminuzione

Cap. 03016 - voce 7

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 18.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 18.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) -

(134)

Emendamento modificativo Manca - Balia - Dettori Ivana - Marrocu

Tab. G

In aumento

Cap. 06027-00

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire 2.000.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03010 (voce 7)

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire 2.000.000.000

Anno 2002 lire -

(135)

Emendamento modificativo Manca - Dettori Ivana - Balia - Marrocu - Spissu

Tab. G

In aumento

Cap. 06028-00

Anno 2000 lire 1.500.000.000

Anno 2001 lire 1.500.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire 1.500.000.000

Anno 2001 lire 1.500.000.000

Anno 2002 lire -

(136)

Emendamento modificativo Manca - Balia - Dettori Ivana

Tab. G

In aumento

Cap. 06080

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire 2.000.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire 2.000.000.000

Anno 2002 lire -

(137)

Emendamento modificativo Manca

Tab. G

In aumento

Cap. 06083-00

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire 2.000.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

PRESIDENZA DELLA GIUNTA

Cap. 03010 (voce 7)

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire 2.000.000.000

Anno 2002 lire -

(138)

Emendamento modificativo Ortu - Sanna Alberto - Marrocu - Giagu - Manca

Al capitolo di spesa 06086-01, Categoria 04, dello Stato di previsione della spesa "Strade-acquedotti", sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 15.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 15.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) -

In diminuzione

Cap. 03017 - voce 7

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 15.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 15.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) -

(139)

Emendamento modificativo Ortu - Manca - Dettori Ivana

Tab. G

In aumento

Cap. 06086-01

Anno 2000 lire 1.700.000.000

Anno 2001 lire 2.000.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03010

Anno 2000 lire 1.700.000.000

Anno 2001 lire 2.000.000.000

Anno 2002 lire -

(140)

Emendamento modificativo Manca - Balia - Dettori Ivana

Tab. G

In aumento

Cap. 06086-02

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire 2.000.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03010

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire 2.000.000.000

Anno 2002 lire -

(141)

Emendamento modificativo Manca - Balia - Dettori Ivana

Tab. G

In aumento

Cap. 06087-01

Anno 2000 lire 10.000.000.000

Anno 2001 lire 10.000.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire 10.000.000.000

Anno 2001 lire 10.000.000.000

Anno 2002 lire -

(142)

Emendamento modificativo Ortu - Sanna Alberto - Marrocu - Giagu - Manca

Al capitolo di spesa 06087-01, Categoria 04, dello Stato di previsione della spesa "Elettrificazione agricola", sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 14.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 14.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) -

In diminuzione

Cap. 03016 - voce 7

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 14.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 14.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) -

(143)

Emendamento modificativo Manca - Balia - Dettori Ivana

Tab. G

In aumento

Cap. 06087-02

Anno 2000 lire 8.000.000.000

Anno 2001 lire 8.000.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03010

Anno 2000 lire 8.000.000.000

Anno 2001 lire 8.000.000.000

Anno 2002 lire -

(144)

Emendamento modificativo Manca - Dettori Ivana - Balia

Tab. G

In aumento

Cap. 06098-00

Anno 2000 lire 5.000.000.000

Anno 2001 lire 5.000.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03010

Anno 2000 lire 5.000.000.000

Anno 2001 lire 5.000.000.000

Anno 2002 lire -

(145)

Emendamento modificativo Manca - Dettori Ivana - Balia - Ortu

Tab. G

In aumento

Cap. 06154-00

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire 1.000.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire 1.000.000.000

Anno 2002 lire -

(146)

Emendamento modificativo Sanna Alberto - Manca

Tab. G

In aumento

Cap. 06121-00

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire 1.000.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03010

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire 1.000.000.000

Anno 2002 lire -

(147)

Emendamento modificativo Ortu - Manca - Dettori Ivana

Tab. G

In aumento

Cap. 06171-00

Anno 2000 lire 500.000.000

Anno 2001 lire 500.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire 500.000.000

Anno 2001 lire 500.000.000

Anno 2002 lire -

(148)

Emendamento modificativo Manca - Dettori Ivana - Balia

In aumento

Cap. 06200-01

Anno 2000 lire 100.000.000

Anno 2001 lire 100.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire 100.000.000

Anno 2001 lire 100.000.000

Anno 2002 lire - (149)

Emendamento modificativo Manca - Dettori Ivana - Balia

In aumento

Cap. 06205-00

Anno 2000 lire 5.000.000.000

Anno 2001 lire 5.000.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire 5.000.000.000

Anno 2001 lire 5.000.000.000

Anno 2002 lire - (150)

Emendamento modificativo Manca - Ortu - Dettori Ivana

Cap. 06267-00

Finanziamento delle opere di completamento di interventi infrastrutturali (DL n. 67/97) che per gli anni 2000-2001-2002 prevede finanziamenti rispettivamente per £. 3.210.000.000 - 6.000.000.000 - 19.523.000.000. Si prevede

Per l'anno 2000 £. 6.000.000.000

Per l'anno 2001 £. 6.000.000.000

Per l'anno 2002 £. 20.000.000.000

In aumento cap. 06267-00

In diminuzione - Nuovi ineri legislativi (151)

Emendamento modificativo Ortu - Manca - Dettori Ivana

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 300.000.000

Anno 2001 lire 300.000.000

Anno 2002 lire 150.000.000

In diminuzione

Cap. 06229-06

Anno 2000 lire 300.000.000

Anno 2001 lire 300.000.000

Anno 2002 lire 150.000.000 (152)

Emendamento modificativo Ortu - Manca - Dettori Ivana

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 250.000.000

Anno 2001 lire 250.000.000

Anno 2002 lire 150.000.000

In diminuzione

Cap. 06306-00

Anno 2000 lire 250.000.000

Anno 2001 lire 250.000.000

Anno 2002 lire 150.000.000 (153)

Emendamento modificativo Ortu - Manca - Dettori Ivana

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 150.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 06306-01

Anno 2000 lire 150.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire - (154)

Emendamento modificativo Ortu - Manca - Dettori Ivana

In aumento

Cap. 03010

Anno 2000 lire 150.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 06346-00

Anno 2000 lire 150.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire - (155)

Emendamento modificativo Ortu - Giagu - Manca

In aumento

Cap. 06180

Anno 2000 lire 10.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire 10.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire - (156)

Emendamento modificativo Ortu - Giagu - Manca

In aumento

Cap. 06181

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire - (157)

Emendamento modificativo Sanna Alberto - Marrocu - Ortu

In aumento

Cap. 06222-01

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire - (158)

Emendamento modificativo Marrocu - Sanna Alberto - Manca

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 7.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 06302

Anno 2000 lire 7.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire - (159)

Emendamento modificativo Marrocu - Sanna Alberto - Manca

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 150.000.000

Anno 2001 lire 150.000.000

Anno 2002 lire 150.000.000

In diminuzione

Cap. 06043-00

Anno 2000 lire 150.000.000

Anno 2001 lire 150.000.000

Anno 2002 lire 150.000.000 (160)

Emendamento modificativo Ortu - Marrocu - Manca

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 1.500.000.000

Anno 2001 lire

Anno 2002 lire

In diminuzione

Cap. 06339-00

Anno 2000 lire 1.500.000.000

Anno 2001 lire

Anno 2002 lire (161)

Emendamento modificativo Ortu - Marrocu - Sanna Alberto

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 500.000.000

Anno 2001 lire

Anno 2002 lire

In diminuzione

Cap. 06334-00

Anno 2000 lire 500.000.000

Anno 2001 lire

Anno 2002 lire (162)

Emendamento modificativo Sanna Alberto - Ortu

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 100.000.000

Anno 2001 lire 100.000.000

Anno 2002 lire 100.000.000

In diminuzione

Cap. 06304-00

Anno 2000 lire 100.000.000

Anno 2001 lire 100.000.000

Anno 2002 lire 100.000.000 (163)

Emendamento modificativo Manca - Balia - Dettori Ivana

Al capitolo di spesa 06080-00 "Contributo per la manutenzione delle strade di trasformazione agraria costruita dalla Cassa per il Mezzogiorno e dallo Stato aperta al pubblico", che per gli anni 2000-2001-2002 non prevede finanziamenti, si prevede:

Per l'anno 2000 lire 2.000.000.000

Per l'anno 2001 lire 2.000.000.000

Per l'anno 2002 lire 2.000.000.000

In aumento Cap. 06080-00

In diminuzione Cap. nuovi oneri legislativi

(164)

Emendamento modificativo Ortu - Manca - Dettori Ivana

Al capitolo di spesa 06086-01, Categoria 04, dello Stato di previsione della spesa "Agricoltura", sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 3.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 3.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) 3.000

(165)

Emendamento modificativo Manca - Balia - Dettori Ivana

Al capitolo di spesa 06086-02 "Contributi e sussidi per la costruzione e trattamento di strade interpoderali", che per gli anni 2000-2001-2002 non prevede finanziamenti, si prevede:

Per l'anno 2000 lire 2.000.000.000

Per l'anno 2001 lire 2.000.000.000

Per l'anno 2002 lire 2.000.000.000

In aumento Cap. 06086-02

In diminuzione Cap. nuovi oneri legislativi

(166)

Emendamento modificativo Manca - Balia - Dettori Ivana

Al capitolo di spesa 06087-01 "Contributi per l'elettrificazione agricola", che per gli anni 2000-2001-2002 non prevede finanziamenti, si prevede:

Per l'anno 2000 lire 10.000.000.000

Per l'anno 2001 lire 10.000.000.000

Per l'anno 2002 lire 10.000.000.000

In aumento Cap. 06087-01

In diminuzione Cap. nuovi oneri legislativi

(167)

Emendamento modificativo Manca - Balia - Dettori Ivana

Al capitolo di spesa 06087-02 "Finanziamenti per l'estendimento della rete elettrica a bassa e media tensione", che per gli anni 2000-2001-2002 non prevede finanziamenti, si prevede:

Per l'anno 2000 lire 8.000.000.000

Per l'anno 2001 lire 8.000.000.000

Per l'anno 2002 lire -

In aumento Cap. 06087-02

In diminuzione Cap. nuovi oneri legislativi

(168)

Emendamento modificativo Manca - Balia - Dettori Ivana

Al capitolo di spesa 06098-00 "Concorsi per il pagamento degli interessi per i prestiti di credito agrario contratti da pastori e da allevatori associati in cooperative, in gruppi in latterie sociali..", che per gli anni 2000-2001-2002 non prevede finanziamenti, si prevede:

Per l'anno 2000 lire 5.000.000.000

Per l'anno 2001 lire 5.000.000.000

Per l'anno 2002 lire -

In aumento Cap. 06098-00

In diminuzione Cap. nuovi oneri legislativi

(169)

Emendamento modificativo Manca - Balia - Dettori Ivana

Al capitolo di spesa 06154-00 "Contributi e indennità agli imprenditori agricoli le cui aziende pastorali sono colpite da agalassia contagiosa", che per gli anni 2000-2001-2002 non prevede finanziamenti, si prevede:

Per l'anno 2000 lire 1.000.000.000

Per l'anno 2001 lire 1.000.000.000

Per l'anno 2002 lire 1.000.000.000

In aumento Cap. 06154-00

In diminuzione Cap. nuovi oneri legislativi

(170)

Emendamento modificativo Manca - Dettori Ivana - Balia

Al capitolo di spesa 06200-01 "Indennizzi agli agricoltori per la distruzione degli alveari affetti da malattia", che per gli anni 2000-2001-2002 non prevede finanziamenti, si prevede:

Per l'anno 2000 lire 100.000.000

Per l'anno 2001 lire 100.000.000

Per l'anno 2002 lire 100.000.000

In aumento Cap. 06200-01

In diminuzione Cap. nuovi oneri legislativi

(171)

Emendamento modificativo Manca- Dettori Ivana - Balia

Al capitolo di spesa 06205-00 "Contributi alle cooperative ortofrutticole, loro consorzi e associazioni di produttori per il trasporto, il confezionamento e la spedizione dei prodotti e per l'acquisto di elementi riproduttori", che per gli anni 2000-2001-2002 non prevede finanziamenti, si prevede:

Per l'anno 2000 lire 5.000.000.000

Per l'anno 2001 lire 5.000.000.000

Per l'anno 2002 lire 5.000.000.000

In aumento Cap. 06205-00

In diminuzione Cap. nuovi oneri legislativi

(172)

Emendamento modificativo Ortu - Manca - Dettori Ivana

Al capitolo di spesa 06229-06, Categoria 10, dello Stato di previsione della spesa "Agricoltura", sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 0

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 0

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) 0

(173)

Emendamento modificativo Manca - Ortu - Dettori Ivana

Al capitolo di spesa 06304-00, Categoria 18, dello Stato di previsione della spesa -------------, sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 50

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) -

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) -

(174)

Emendamento modificativo Manca - Ortu - Dettori Ivana

Al capitolo di spesa 06306-00, Categoria 18, dello Stato di previsione della spesa "Agricoltura", sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 0

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 0

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) 0

(175)

Emendamento modificativo Ortu - Manca - Dettori Ivana

Al capitolo di spesa 06306-01, Categoria 18, dello Stato di previsione della spesa --------, sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 100

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) -

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) -

(176)

Emendamento modificativo Manca - Ortu - Dettori Ivana

Al capitolo di spesa 06342-01 "Spese per la realizzazione del sistema informativo dell'Ass. Agricoltura e Riforma Agro-pastorale", che per gli anni 2000-2001-2002 non prevede finanziamenti, si prevede:

Per l'anno 2000 lire 2.000.000.000

Per l'anno 2001 lire 2.000.000.000

Per l'anno 2002 lire 2.000.000.000

In aumento Cap. 06342-01

In diminuzione Cap. nuovi oneri legislativi

(177)

Emendamento modificativo Manca - Ortu -Dettori Ivana

Al capitolo di spesa 06346-00, Categoria 18, dello Stato di previsione della spesa --------------, sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 150

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) -

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) -

(178)

Emendamento modificativo Manca - Ortu - Dettori Ivana

Tab. G

In aumento

Cap. 06342-01

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire 2.000.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire 2.000.000.000

Anno 2002 lire -

(179)

Emendamento modificativo Manca - Ortu - Dettori Ivana

Tab. G

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 80.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 06034-00

Anno 2000 lire 80.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(180)

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

Tab. G

In aumento

ASSESSORATO AGRICOLTURA

Cap. 06304-01 (saldo di impegni: denominazione uguale al Cap. 06304 = spese per studi, ricerche e collaborazioni)

Anno 2000 lire 50.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

ENTRATA

Cap. 36103

Anno 2000 lire 50.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(317)

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

In aumento

TABELLA G

ASSESSORATO AGRICOLTURA

Cap. 06081 Ricomposizione fondiaria

2001 lire 10.000.000.000

2002 lire 7.000.000.000

In diminuzione

04 - ENTI LOCALI

Cap. 04110 Acquisto beni immobili

2001 lire 10.000.000.000

Cap. 04019 Fondo investimenti EE.LL.

2002 lire 7.000.000.000

(320)

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

In aumento

TABELLA G

06 - AGRICOLTURA

AS - Cap. 06342-02 Sistema informativo Assessorato Agricoltura

2000 lire 105.000.000

ENTRATA

TABELLA A

AS - Cap. 06342-02 Piano agricolo nazionale

2000 lire 105.000.000

(332)

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Manca per illustrare gli emendamenti.

MANCA (Gruppo Misto). Gli emendamenti numero 20 e 21 sono ritirati. Manteniamo l'emendamento numero 128che prevede un contributo ai serricoltori per la riduzione dei costi differenziali tra gasolio agricolo e propano per il riscaldamento delle serre. Ritiriamo gli emendamenti numero 129 e 130. Manteniamo il 131 e il 132 che diamo per illustrati, ritiriamo il 133 e manteniamo il 134 e lo diamo per illustrato. Manteniamo l'emendamento numero 135 relativo alla forestazione produttiva. Ritiriamo gli emendamenti numero 136 e 137. Per quanto riguarda l'emendamento 138 invece auspicoche la Giunta, voglia tenerlo nella giusta considerazione ed accoglierlo, quindi lo manteniamo. È un emendamento che riveste molto importanza perché prevede contributi e incentivi per la costruzione di laghetti collinari, la cui esigenza, in certe zone, con determinate strutture e caratteristiche orografiche, è molto sentita per certi tipi di allevamento, perché gli allevatori sono costretti al trasporto dell'acqua con notevoli aggravi per la conduzione aziendale.

Ritiriamo gli emendamenti numero 139 e 141 e manteniamo il 140. Manteniamo gli emendamenti numero 142, 143 e 144 ed è auspicabile che vi sia da parte della Giunta la giusta considerazione. Ritiriamo invece l'emendamento numero 145, mentre per quanto riguarda il 146, invitiamo la Giunta a inserirlo in un disegno di legge collegato alla manovra finanziaria.

PRESIDENTE. Cosa vuole dire?

MANCA (Gruppo Misto). C'è un accordo con l'Assessore.

Presidente. Quindi, lo ritira?

MANCA (Gruppo Misto). Sì, perché l'Assessore ha assunto l'impegno di inserirlo in un collegato alla finanziaria.

Manteniamo l'emendamento numero 147, relativo al concorso della Regione per il pagamento dei prestiti d'esercizio. Manteniamo anche il numero 148 che, praticamente, prevede un contributo alle associazioni degli allevatori per l'attuazione dei programmi annuali di tenuta dei libri genealogici e allo svolgimento dei controlli funzionali agli allevamenti.

Manteniamo l'emendamento numero 149, mentre per quanto riguarda il 150 auspichiamo la ricostruzione del quadro normativo perché questo finanziamento di 5 miliardi venga inserito nel fondo "nuovi oneri legislativi" che, successivamente, con l'apposita norma ne potrà consentire l'utilizzo.

PRESIDENTE. Quindi lo ritirate?

MANCA (Gruppo Misto). Sì. L'emendamento numero 151 prevede un'integrazione per opere di completamento d'interventi infrastrutturali in agricoltura, e lo manteniamo.

Manteniamo anche l'emendamento numero 152, che riguarda le spese per l'attuazione dei programmi di promozione per l'agriturismo, che così grande rilevanza hanno nel nostro territorio regionale.

L'emendamento numero 153 è relativo alle borse di studio e ai sussidi per spese di tirocinio e perfezionamento di figure professionali presso enti nazionali ed esteri e lo manteniamo; ritiriamo l'emendamento numero 154.

Manteniamo l'emendamento numero 155 che è relativo alle spese per l'attuazione del programma sperimentale di coltivazionee trasformazione del mirto e di altre piante aromatiche.

Manteniamo il 156 che è relativo ai contributi per l'acquisto di macchine ed attrezzi agricoli, previsti dalla legge regionale numero 14. Gli emendamenti numero 157, 158, 159, 160, 161, 162, 163 e 164 sono ritirati. Manteniamo il 165 e lo diamo per illustrato; il 166 è relativo ai contributi e ai sussidi per la costruzione e il riattamento delle strade interpoderali e lo manteniamo; Manteniamo anche il 167 che riguarda contributi per l'elettrificazione agricola, così come il numero 168 che riguarda i finanziamenti per l'estendimento della rete elettrica a bassa e media tensione nelle campagne. Manteniamo il 169, ritiriamo il 170, il 171 e il 172; manteniamo il 173 e il 174. Per quanto riguarda l'emendamento numero 174 auspico che questi programmi e progetti di ricerca dell'Assessorato dell'agricoltura vengano attuati in base alle effettive esigenze della zootecnia e dell'agricoltura sarda, e per questo lo manteniamo, così come manteniamo il 175, che è relativo anch'esso a borse di studio che sono molto importanti soprattutto per i nostri agronomi, ma vorrei estenderle anche ai veterinari. Pregherei quindi l'Assessore, se è possibile, di ampliare questa norma che prevede solo l'aggiornamento dei tecnici agronomi e di estenderla anche ai veterinari.

Manteniamo l'emendamento numero 176 e il 177, che è relativo a un finanziamento per la realizzazione del sistema informatico dell'Assessorato dell'agricoltura. Manteniamo anche il 178 e ritiriamo il 179 e il 180.

PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti numero 317, 320 e 332 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PITTALIS (F.I. - Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si danno per illustrati.

PRESIDENTE. Gli uffici mi comunicano che molti emendamenti sono privi di copertura finanziaria. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Molti di questi emendamenti effettivamente non hanno la copertura, quindi, c'è un problema di ammissibilità.

Gli emendamenti pongono problemi che tutti conosciamo e che sicuramente avranno anche un'attenzione particolare, come ora riferirà l'Assessore dell'agricoltura, nel disegno di legge che sta predisponendo e che dovrebbe pervenire a breve in Giunta. Quindi, c'è l'attenzione da parte della Giunta su tutti i problemi che sono stati sottoposti, ma la non disponibilità di risorse, da un lato, e dall'altro la non compatibilità degli interventi con le norme dell'Unione Europea e quindi la necessità di una preventiva notifica di questi interventi, rendono in questa fase non accoglibili nelle leggi finanziaria e di bilancio le richieste di cui agli emendamenti. Per queste ragioni, ma anche per le altre considerazioni che esporrà meglio il collega Usai, la Giunta invita i presentatori a ritirare questi emendamenti.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale.

USAI, Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Riferirò in merito agli emendamenti che non sono stati ritirati. L'emendamento numero 128, che riguarda la riduzione dei costi differenziali tra il gasolio agricolo e il gas propano, non può essere accolto in quanto la legge numero 44 del 1988, che è istitutiva del capitolo 06202/00, non risulta notificata in sede comunitaria. L'ammontare del contributo proposto per finanziare le imprese agricole, a copertura della differenza di costo tra il gas propano e il gasolio agricolo, può dunque essere accantonato momentaneamente sul fondo nuovi oneri legislativi, in quanto un'apposita norma da approvare e notificare ne prevederà l'utilizzo. Allo stato attuale l'emendamento non può essere accolto.

Per quanto riguarda l'emendamento numero 131, che riguarda i contributi per la riduzione dei costi di gestione e d'irrigazione, il finanziamento, proposto sul capitolo 06262/02, non è attuabile poiché è previsto da una legge non notificata in sede comunitaria ed incompatibile perché riguarda oneri di gestione delle aziende. E' una misura questa non compatibile con le norme comunitarie.

PRESIDENTE. Quindi, neanche questo emendamento è accoglibile. La informo, onorevole Manca, che quando non c'è la copertura finanziaria l'emendamento è inammissibile, quindi decade automaticamente.

USAI, Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Per quanto riguarda l'emendamento 132 sulla cooperazione agricola, il finanziamento così come proposto a valere sul capitolo 096097/00 non è attuabile poiché è previsto da una legge non notificata in sede comunitaria ed incompatibile con le previsioni di intervento comunitario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). Solo per risparmiare tempo: l'Assessore, per quanto riguarda gli emendamenti che non sono attuabili perché riferiti a leggi non notificate all'Unione europea, può dire se i fondi previsti possono andare nel fondo nuovi oneri legislativi, perché così possiamo distinguere quelli che decadono da quelli che si accantonano nel fondo nuovi oneri legislativi.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sull'emendamento numero 134, ha facoltà di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale.

USAI, Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. L'emendamento è la proposta di finanziamento sul capitolo 06120/00, che riguarda il fondo di solidarietà regionale, e non è accoglibile, dato che il fondo ha cessato la sua attività il 31 dicembre 1999. L'aumento della dotazione può essere fatto a valere sul capitolo di nuova istituzione relativo a danni e a calamità naturali.

SELIS (Popolari-P.S.). Sta suggerendo un'altra copertura?

USAI, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Se dovesse essere mantenuto, si deve fare riferimento a quel capitolo e non a un capitolo che non c'è più, perché è venuto a cessare il 31 dicembre 1999, in quanto il fondo di solidarietà per legge a quella data ha cessato di esistere.

PRESIDENTE. Quindi, onorevole Manca o indica un altro capitolo o ritira l'emendamento.

(Interruzione del consigliere Manca)

Per esprimere il parere della giunta sull'emendamento numero 135 ha facoltà di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale.

USAI, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. L'emendamento numero 135 riguarda la legge numero 13 del 1959 che non risulta notificata e quindi il finanziamento proposto può essere accantonato sul fondo "nuovi oneri legislativi" con un'apposita norma da approvare e notificare per poterne poi disporre l'utilizzo.

L'emendamento numero 138, che riguarda i contributi per la costruzione dei laghi collinari deriva da una legge, la numero 46 del 1950 istitutiva del capitolo 06083/00 che non risulta notificata in sede comunitaria. L'ammontare del contributo proposto può essere accantonato sul fondo nuovi oneri legislativi in quanto un'apposita norma da approvare e notificare ne prevede l'utilizzo e la spesa, a valere su un altro capitolo che potrebbe essere lo 06086/02, nel momento in cui la norma di legge approvata da questo Consiglio lo consentirà.

L'emendamento numero 140 riguarda i contributi per la costruzione delle strade vicinali, e l'aumento della dotazione a valere sul capitolo 06086/01, relativo proprio a questi interventi, è auspicabile ma al momento non è possibile, in considerazione delle esigue risorse disponibili.

Anche l'emendamento numero 142 che richiede l'aumento della dotazione a valere sul capitolo 06087/01, riguardante i contributi per l'elettrificazione agricola, non è al momento accoglibile, anche se nei cosiddetti Programmi operativi regionali, nell'ambito del Quadro comunitario di sostegno, è previsto la stanziamento di 80 miliardi, che è auspicabile che venga inserito in quella sede.

L'emendamento numero 143 riguarda la stessa materia, quindi il parere della Giunta è uguale a quello espresso sull'emendamento numero 142.

L'emendamento numero 144 riguarda l'aumento della dotazione finanziaria a valere sul capitolo 06087/02 per l'estensione della rete elettrica. Questo intervento è auspicabile, in quanto è un intervento di tipo strutturale, ma l'emendamento non è accoglibile per l'esiguità dei finanziamenti disponibili.

L'emendamento numero 147 riguarda il concorso negli interessi su prestiti d'esercizio con ammortamento quinquennale. Anche qui la legge istitutiva del capitolo 06121/00 che è la legge regionale numero 12 del 1974 non risulta notificata. Per tale intervento è stato proposto un capitolo di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa dell'Assessorato. Però, per l'utilizzo delle somme, è necessario che lo stanziamento sia quinquennale e non biennale, e comunque rinviato ad una legge nuova che dovrà essere approvata.

L'emendamento numero 148 riguarda i contributi all'associazione allevatori. Anche questo intervento è auspicabile, ma al momento non vi è la disponibilità finanziaria per poterlo attuare.

L'emendamento numero 149 riguarda gli indennizzi agli apicoltori per la distruzione degli alveari. L'aumento della dotazione è auspicabile a valere sul capitolo 06200/01, però penso che vi sia poca disponibilità per poter accogliere l'intervento che è stato richiesto.

SELIS (Popolari-P.S.). Assessore, sono cento milioni, siete ridotti male!

USAI, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Il problema è che stiamo intervenendo preventivamente, e spesso succede che questi fondi rimangano poi bloccati nei capitoli e non vengano spesi perché non si verifica l'evento. L'intervento è auspicabile, però il rischio è poi una rigidità che non consente la spendita di questi fondi.

L'emendamento numero 151 riguarda i contributi per il trasporto dei prodotti e fa riferimento alla legge numero 7 del 1971, istitutiva del capitolo 06205, che non risulta notificata in sede comunitaria, e quindi l'intervento previsto è incompatibile. Il contributo comunque può essere accantonato sul fondo nuovi oneri legislativi, in quanto una nuova norma da approvare nell'articolato che verrà presentato a breve, potrà disporne, una volta notificata la norma, l'utilizzo.

L'emendamento numero 152 riguarda la diminuzione delle spese per l'attuazione di programmi di promozione nel settore dell'agriturismo. L'emendamento non può essere accolto in quanto gli stanziamenti previsti sul capitolo 06229/06 risultano necessari per l'attuazione dei programmi di spesa dell'Assessorato.

L'emendamento numero 153 riguarda le previsioni di spesa pper borse di studio e sussidi per tirocinio e perfezionamento presso enti ed istituti sperimentali e fa riferimento al capitolo 06306/00. Sono finanziamenti necessari all'attuazione dei programmi di spesa che l'Assessorato ha previsto.

L'emendamento numero 155 riguarda le spese per l'attuazione del programma sperimentale di coltivazione e trasformazione del mirto. Riteniamo che l'emendamento non sia accoglibile perché l'Assessorato ha previsto questo intervento a valere sul capitolo 06346/00 e quindi le somme destinate ad esso sono assolutamente necessarie.

L'emendamento numero 156 riguarda i contributi per l'acquisto di macchine e di attrezzi agricoli. E` un intervento previsto dalla legge regionale numero 14 del 1951 istitutiva del capitolo 06180/00 che per altro non risulta notificata. Lo stanziamento può essere accantonato sul fondo nuovi oneri legislativi e, con un'apposita norma da approvare e notificare, poi, in sede comunitaria se ne potrà disporre l'utilizzo. Quindi. l'emendamento non è accoglibile.

Per quanto riguarda l'emendamento numero 165 è auspicabile che venga aumentata la disponibilità a valere sul capitolo individuato, però attualmente non vi è disponibilità finanziaria per poter accogliere l'emendamento.

L'emendamento numero 166 riguarda contributi per la costruzione di strade interpoderali. Così come per l'emendamento numero 141, che è stato ritirato, l'intervento è disposto con la legge numero 14 del 1981 che è istitutiva del capitolo 06086/02 che non risulta notificata; per cui sarà necessario disporre questo stanziamento nel fondo "nuovi oneri legislativi" e promuovere una norma che, notificata in sede comunitaria, potrà disporne successivamente la spesa.

L'emendamento numero 167 riguarda i contributi per l'elettrificazione agricola. Tale emendamento ripropone gli stessi contenuti che sono stati già evidenziati negli emendamenti numero 142 e 143, che non è possibile accogliere proprio perché riguardano un incremento della dotazione finanziaria, ma le risorse disponibili sono esigue.

L'emendamento numero 169 riguarda il concorso negli interessi per i prestiti agrari. Anche questo emendamento di fatto ricalca l'emendamento numero 145 che dispone un finanziamento a valere sul capitolo 06098/00, che non è attuabile poiché è previsto dalla legge regionale numero 9 del 1962 che non è stata notificata all'Unione europea e, quindi, è incompatibile con le previsioni comunitarie.

L'emendamento numero 173 riguarda spese per l'attuazione di programmi di promozione dell'agriturismo, e può essere posto in correlazione all'emendamento numero 152, che non è accoglibile in quanto i finanziamenti previsti risultano necessari all'attuazione dei programmi di spesa dell'Assessorato.

L'emendamento numero 174 non è accoglibile per le stesse motivazioni per le quali è stato dichiarato non accoglibile l'emendamento numero 163 che è stato ritirato.

PRESIDENTE. Onorevole Manca, l'emendamento numero 174 è uguale al 163. Lo lascia?

MANCA (Gruppo Misto). Sì, lo lascio.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sull'emendamento numero 175 ha facoltà di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agropastorale.

USAI, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agropastorale. Questo emendamento riguarda la diminuzione dei finanziamenti, che sono indicizzati, per borse di studio, sussidi per tirocinio e perfezionamento per i tecnici che vanno a frequentare scuole di specializzazione presso enti e istituti sperimentali.

Questo emendamento ripropone gli stessi contenuti che sono stati già evidenziati comunque nell'emendamento 153, e non può essere accolto in quanto i finanziamenti che sono stati ipotizzati risultano necessari all'attuazione dei programmi di spesa dell'Assessorato.

L'emendamento numero 176 che di fatto pone in diminuzione la somma prevista per le borse di studio ai laureati e diplomati per l'applicazione pratica di tecniche di agricoltura biologica, ripropone gli stessi contenuti che sono stati evidenziati nell'emendamento 154 e quindi non è accoglibile perché i finanziamenti risultano necessari all'attuazione dei programmi di spesa previsti dall'Assessorato.

L'emendamento numero 177 riguarda spese per la realizzazione del sistema informativo nel settore agricoltura. Questo intervento è auspicabile e bisognerebbe prevedere l'aumento della dotazione a valere sul capitolo 06342/01.

L'emendamento numero 178 pone in diminuzione le spese per l'attuazione del programma sperimentale di coltivazione e trasformazione del mirto. Tale emendamento ripropone gli stessi contenuti che sono stati evidenziati già nell'emendamento numero 155, per cui non è accoglibile perché i i finanziamenti sono quelli necessari per l'attuazione dei programmi di spesa da parte dell'Assessorato.

PRESIDENTE. Gli emendamenti 317, 320 e 332, sono della Giunta e sono stati dati per illustrati dall'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). L'assessore all'agricoltura, siccome gli emendamenti sono tanti, dovrebbe ripeterci quali emendamenti ha accolto e quindi quali emendamenti rimangono e quali stanziamenti possono essere trasferiti nel Fondo nuovi oneri legislativi.

PRESIDENTE. Onorevole Selis, l'Assessore non ne ha accolto neanche uno.

SELIS (Popolari-P.S.). Mi sembrava che dicesse "questo è auspicabile, questo è giusto, questo è buono"...

PRESIDENTE. Ha detto che non sono accoglibili.

SELIS (Popolari-P.S.). Quali sono gli emendamenti i cui stanziamenti possono essere trasferiti nel fondo nuovi oneri legislativi? Ricordo che di alcuni emendamenti l'Assessore ha detto "questo va bene, ma viene trasferito nel fondo nuovi oneri legislativi". PRESIDENTE. L'Assessore non ha accolto neanche un emendamento. Molti emendamenti non sono accoglibili e gli stanziamenti vanno trasferiti nel fondo per i nuovi oneri legislativi.

Ha domandato di parlare l'Assessore Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Abbiamo già detto che, anche per le considerazioni che ha svolto l'Assessore Usai, molte delle questioni che sono state proposte, troveranno adeguata risposta con le risorse derivanti dal Quadro comunitario di sostegno e dai fondi FEOGA 2000--2006. Una parte, sicuramente, troverà già risposta nel disegno di legge che l'Assessore dell'agricoltura ormai ha definito e che dovrà essere esitato dalla Giunta per essere poi trasmesso al Consiglio regionale.

Quindi, con queste assicurazioni invito i proponenti a ritirare gli emendamenti.

L'emendamento della Giunta numero 320, che prevede 10 miliardi in aumento per la ricomposizione fondiaria, può essere ritirato perché abbiamo già votato, l'articolo 8 del disegno di legge finanziaria, che prevede lo stesso intervento, e quindi, questo è un doppione inutile. Per questa ragione la Giunta ritira l'emendamento.

PRESIDENTE. Gli uffici mi comunicano che alcuni emendamenti sono privi di copertura finanziaria. Li rivedremo uno per uno. Ha domandato di parlare sulla tabella e sugli emendamenti il consigliere Ortu. Ne ha facoltà.

ORTU (R.C.). Della questione abbiamo discusso anche durante l'esame degli articoli della finanziaria. Abbiamo fatto un ragionamento e si pensava che questo potesse indurre ad una riflessione o ad un'attenzione maggiore, invece è perfino imbarazzante prendere la parola su queste questioni in Consiglio.

Noi abbiamo presentato forse un numero di emendamenti eccessivo. Per altro, alcuni emendamenti sono dei doppioni e sono stati presentati su diversi capitoli dell'attuale bilancio, e avevano l'obiettivo di suscitare una discussione edi mettere in risalto un'esigenza di carattere generale, perché poi, in sostanza, il problema è quello di fondo, ed è quello che abbiamo sollevato durante la discussione sulla finanziaria.

L'Assessore ha risposto alle proposte contenute negli emendamenti parlando di intervento non compatibile, oppure di mancanza di risorse, oppure di finanziamenti necessari ma a valere su altri capitoli che sono indispensabili per far funzionare l'Assessorato, oppure, quando non vi era altra possibilità e via d'uscita, rimandando ai Piani operativi regionali e adesso l'Assessore alla programmazione ha aggiunto che si rimanda al FEOGA.

La realtà nuda e cruda è che, Assessore, lei non ha alcuna risorsa da destinare all'agricoltura, e ha subito i tagli che sono previsti nell'impostazione del bilancio. E, contrariamente ad altri assessori, nonostante dica che alcuni emendamenti sarebbero accoglibili, ed alcuni degli interventi proposti sarebbero addirittura auspicabili, in realtà lei non solo non li accoglie, ma ha rinunciato a presentare anche una sua proposta. Questa è la realtà, lei subisce un taglio indiscriminato che non so come governerà nel corso delle prossime settimane e dei prossimi mesi, tra l'altro nella situazione che stiamo registrando nella nostra Isola, in un comparto così delicato qual è quello dell'agricoltura nel quale, ripeto, non si tratta di produrre dentro quattro mura, dove uno poi la sera spegne la luce e chiude il portone e riprende l'indomani mattina.

E' un comparto delicato, esposto ad intemperie di ogni tipo, da quelle climatiche ad un andamento del mercato che senz'altro non è favorevole per i prodotti agricoli europei.

Quindi, la realtà vera è che non vi sono risorse. Si dice che non si può spendere, perché tutte le leggi sarebbero da notificare all'Unione europea. Non si capisce perché, per esempio, nel 1999, si sia speso il doppio delle risorse che vengono destinate nel 2000 all'agricoltura.

Anche da questo punto di vista tentiamo di fare chiarezza. La prima esigenza è quella di fare pulizia in un bilancio che diventa non solo illeggibile, ma anche non attuabile, se la stragrande maggioranza dei capitoli che nel bilancio sono previsti non possono essere utilizzati.

Sarebbe stato, anche da questo punto di vista, opportuno arricchire il bilanciocon annotazioni, tali da consentire una lettura trasparente dello stesso. Sinceramente, io intravedo dietro la questione della non compatibilità molti alibi. In realtà manca una politica per l'agricoltura. Questa è la sostanza di fondo.

Non è affatto vero che tutto, e comunque, debba essere notificato all'Unione Europea e che tutto quanto è stato approvato, deliberato, ed anche pubblicato nel corso di questi decenni, dopo gli orientamenti comunitari, debba essere per forza cancellato.

L'Unione Europea ha stabilito degli orientamenti, ed è sulla base di questi orientamenti che vanno attuati gli interventi. È all'interno di questi orientamenti che vanno ricondotte le norme. E le norme compatibili con questi orientamenti e non impugnate, e ce ne sono tante, in sede comunitaria, sono norme che possono essere utilizzate.

Ma si utilizza l'alibi dell'Unione Europea per nascondere la verità, che è quella che ha confessato l'Assessore, che non ha a disposizione, nonostante abbia definito auspicabili alcuni interventi, alcuna risorsa.

E, contrariamente all'atteggiamento assunto dagli altri assessorati, non avanza alcuna proposta, salvo qualcosa che ha persino del ridicolo, come l'emendamento numero 317 della Giunta che aumenta uno stanziamento di 50 milioni per studi, ricerche e collaborazione. Siamo ridotti a questo, Assessore.

Noi riproponiamo quindi il problema di fondo che abbiamo sollevato nella discussione sugli articoli della finanziaria, che abbiamo voluto porre con gli emendamenti che abbiamo presentato, che manteniamo perché vogliamo che sia chiara la responsabilità di chi non vuole operare nel comparto agricolo in modo conseguente alle esigenze della nostra agricoltura.

Noi abbiamo posto un problema di fondo, che è quello di dare un sostegno ad un processo di risanamento e di modernizzazione dell'agricoltura sarda, che va costruito e rafforzato.

Senza questo processo, con le situazioni drammatiche che si stanno riproponendo di anno in anno e che si ripropongono anche nel corso di questa annata agraria, noi non andremo lontano; e i dati (che per amor di patria e per evitare di riproporre argomentazioni che abbiamo già sviluppato nel corso di questo dibattito in Consiglio, non vi ripropongo) sul prodotto interno lordo dell'agricoltura sarda di questi ultimi anni e anche dell'ultimo anno stanno a testimoniare che vi deve essere un sostegno al processo di modernizzazione della nostra agricoltura, che non può essere affidato solo ed esclusivamente ai fondi comunitari. I fondi comunitari debbono essere utilizzati come fondi aggiuntiva per rafforzare quel processo di modernizzazione. Se non faremo questo, l'agricoltura sarda sarà ancora una volta condannata a subire un processo più complessivo di smantellamento, ad essere messa ancora una volta in discussione, ad avvitarsi in un ulteriore indebitamento da cui non riuscirà ad uscire, se non a prezzi incalcolabili per la nostra economia e per la nostra Isola.

Per questa ragione noi abbiamo riproposto l'esigenza, con gli emendamenti, di un intervento adeguato per sostenere un processo di infrastrutturazione e di modernizzazione della nostra agricoltura e per questo vi chiediamo anche di assumervi la responsabilità di respingere gli emendamenti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Manca. Ne ha facoltà.

MANCA (Gruppo Misto). Già durante il dibattito in Commissione avevo intuito che purtroppo per questo Assessorato doveva quasi celebrarsi il funerale.

Sinceramente il quadro disarmante che l'Assessore ci ha illustrato, nel rispondere a quelli che noi ritenevamo essere dei giusti propositi, mi lascia stupefatto. Con questi emendamenti cercavamo di dare una mano di aiuto a un settore che da tutti viene definito il tessuto connettivo della Sardegna, ma che poi, nei fatti, si dimostra il più negletto.

Io mi auguro che questi fantomatici fondi per nuovi oneri legislativi siano sostanziosi, perché sinceramente la bandiera bianca che è stata innalzata da un nostro assessore su tutti questi emendamenti mi lascia perplesso.

Probabilmente - ma conoscendolo non lo penso - l'Assessore non conosce la realtà, la situazione drammatica che il nostro mondo agricolo e le nostre campagne vivono. Non tarderà a presentarsi ai nostri occhi un quadro che, anche vista la situazione climatica, la mancanza d'acqua e quant'altro, porterà questo settore ad essere completamente emarginato. In questi giorni abbiamo preso in considerazione un po' tutti i settori produttivi della nostra Isola, però solo nel settore dell'agricoltura nessuno dei nostri emendamenti ha trovato accoglimento. Nemmeno un segnale! Non c'è stato un emendamento che abbia trovato accoglimento. L'Assessore ha parlato di interventi "auspicabili" ma noi diciamo che "sperando, sperando, si muore in altre maniere". Mi sono chiesto molte volte, adesso anche più di prima, che cosa ci faccia l'Assessorato dell'agricoltura in questa Giunta? Non so che cosa ci faccia. Io mi auguro vivamente che questo Consiglio, nei cui banchi siedono figli o nipoti di persone che vivono o provengono dal mondo agricolo, sappia ascoltare questo nostro grido, che effettivamente - come dice il collega Pusceddu - è quasi un grido di dolore.

Noi - a maggior ragione, io che conosco profondamente questo mondo - che giornalmente ci imbattiamo in persone che vivono un momento molto difficile e che ci chiedono costantemente che cosa faccia la nostra Regione nei loro confronti, che cosa dovremo rispondere? Non tarderemo a vedere, come è successo nei giorni scorsi, quanti lavorano nel settore agricolo, riuniti sotto i nostri palazzi per protestare molto più vivacemente e vigorosamente di quanto abbiano fatto i poveri disoccupati nei giorni scorsi.

Il quadro che ci ha illustrato l'Assessore è molto triste. Mi lascia amareggiato e senza parole. Manca di qualsiasi progetto, qualsiasi stimolo per un comparto che, ripeto, ha la continua necessità di trovare al suo fianco persone che veramente lo conoscano, lo capiscano e propongano qualcosa che lo possa rendere più competitivo, come si dice oggi. E invece niente! Ai nostri agricoltori, i nostri allevatori, ai quali chiediamo giornalmente aggiornamento, diversificazione, maggiore competitività, non diamo niente. Continuano a lavorare percorrendo mulattiere, territori privi di elettricità e di acqua, e quindi, non riesco sinceramente a capire come questi nostri concittadini debbano portare avanti tutte quelle iniziative che giornalmente - diceva anche il Ministro nei giorni scorsi - richiederebbero maggiori risorse, maggiori contributi per creare i presupposti perché questo settore sia produttivo e competitivo.

Io sinceramente non ho più parole e voglio concludere il mio intervento augurando all'Assessore dell'agricoltura un buon prosieguo di attività, ma soprattutto mi auguro che questo Consiglio sappia valutare in maniera approfondita, serena e seria tutto ciò che noi abbiamo cercato di proporre in questi emendamenti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.-F.D.). I colleghi che sono intervenuti prima hanno evidenziato il malessere del mondo agricolo che può anche determinare situazioni di tensione, ed è giusto che la Giunta e l'Assessore dell'agricoltura tengano conto dei problemi che qui sono stati evidenziati.

Personalmente penso che sia necessario che il Consiglio presti attenzione ai problemi che vive il mondo agricolo in questa fase. Non vorrei che il Consiglio fosse chiamato, come è stato ricordato anche precedentemente, ad affrontare questi temi da azioni clamorose come l'occupazione di quest'Aula della primavera scorsa. Molti colleghi, impegnati a preparare panini e a portare pasticcini agli occupanti in quella occasione, sono ora assenti dal dibattito e dalla discussione su un tema importante come quello degli interventi nel settore agricolo.

Io credo che dobbiamo sempre prestare attenzione a questo settore che sta vivendo veramente un momento di grave difficoltà, accentuata dallo stato di calamità che va riconosciuto e che sta creando veramente situazioni di tensione nei territori. Ricordo che in Sardegna ci sono più di mille aziende che sono pronte per la messa all'asta. Quindi, c'è una situazione di emergenza. Ora però l'Assessore poneva un problema che è reale, e cioè che molte delle leggi a sostegno dell'agricoltura sono leggi che non hanno avuto l'accoglimento dell'Unione Europea o che non sono state neppure notificate. E forse sarebbe utile aprire una riflessione sul tipo di politica del quale questo settore ha bisogno e quindi cogliere proprio l'occasione dell'adeguamento della normativa regionale a quella comunitaria per fare una riflessione sulla politica necessaria in questo settore, perché credo che nonostante si sia speso molto, non sempre la spesa abbia determinato risultati positivi per gli agricoltori e per l'agricoltura.

Ed allora, io, nell'annunciare anche il ritiro degli emendamenti numero 20 e 21 dei quali sono proponente, perché trattasi di due interventi previsti in leggi non trasmesse all'Unione Europea e quindi non applicabili - mi riferisco alle questioni del differenziale del costo del gasolio e alle questioni della lotta biologica, vorrei però rivolgere un invito all'Assessore. A proposito di alcuni emendamenti che ponevano problemi reali, si è detto che gli stanziamenti possono essere trasferiti nel Fondo nuovi oneri legislativi, come abbiamo fatto anche nella finanziaria quando abbiamo affrontato il problema della siccità. Ora, nel settore agricolo, più che in altri settori, c'è stato un taglio agli stanziamenti previsti da molte leggi e da molti capitoli di bilancio proprio perché le leggi di riferimento non erano state notificate all'Unione Europea, ed allora mi pare che l'Assessore dell'agricoltura ed anche l'Assessore del bilancio possano dare una risposta integrando ulteriormente la disponibilità dei fondi per i nuovi oneri legislativi relativi all'agricoltura, e questo forse potrebbe consentici di soprassedere sugli emendamenti prendendo atto che c'è comunque una disponibilità di risorse che consentirà alla Commissione e al Consiglio di esaminare tutta la normativa relativa all'agricoltura e di adeguarla non solo alle direttive comunitarie, ma alle esigenze reali del settore agricolo.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE CARLONI

(Segue MARROCU.) Infine chiedo all'Assessore di avere il quadro dello stato di discussione a livello comunitario delle leggi che noi abbiamo approvato dal 1997 al 1999, per il settore agricolo e per le quali si è avviata un'interlocuzione con l'Unione Europea che non si è mai conclusa. Vorremmo cioè avere dall'assessorato non attraverso la stampa ma attraverso una nota che può essere trasmessa ai Capigruppo e alla Commissione, un quadro preciso delle norme per le quali la trattativa con l'Unione Europea è ancora in corso e di quelle per le quali si è conclusa perché Bruxelles ha accolto o rigettato le nostre richieste. Questo ci consentirebbe di fare un lavoro più organico, perché credo che il coinvolgimento del Consiglio e della Commissione sia utile anche per l'assessorato, anche perché, ed è un rimprovero che rivolgo alla Giunta in conclusione del mio intervento, sinceramente non fa piacere che il Ministro venga in Sardegna e la Commissione non ne venga neppure informata e debba apprenderlo dalla stampa. Io credo che, anche per l'assessorato, sia più corretto che ci sia un confronto con il Consiglio e quindi con la Commissione sia in relazione allo stato di attuazione delle leggi approvate dal Consiglio sia in relazione alle risorse messe a disposizione.

Quindi, ritiro gli emendamenti numero 20 e 21 e invito l'Assessore e la Giunta almeno a integrare le risorse del fondo nuovi oneri legislativi per consentire alla Commissione di poter lavorare sui problemi che sono stati posti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). Signor Presidente, colleghi, io ho un qualche imbarazzo, lo dicevo all'Assessore prima, ma non tanto perché l'Assessore sembrava malvolentieri recitare un copione, perché avrebbe probabilmente voluto accogliere qualche emendamento e però, sui cinquanta emendamenti che noi abbiamo proposto, non ne ha accolto nessuno. La cosa significativa è che l'Assessore ha respinto numerosi emendamenti con la motivazione che riguardano leggi non notificate all'Unione Europea e non sono accoglibili, ma gli stanziamenti possono essere trasferiti nel fondo nuovi oneri legislativi. Per altri emendamenti ha affermato che prevedono interventi auspicabili, sono utili, sono importanti, ma non possono proprio essere accolti.

Noi volevamo con i nostri emendamenti, e ne informeremo naturalmente anche le parti interessate, correggere una manovra che vede gli stanziamenti per questo settore passare dai circa 800 miliardi dall'anno scorso, a poco più di 400 miliardi.

(Interruzione del consigliere Ortu)

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Mancano anche le risorse europee.

SELIS (Popolari-P.S.). Le assegnazioni statali, per ricordarlo ai colleghi della Giunta, ammontano a 230/240 miliardi e quindi, c'è un taglio di fondi regionali di oltre 150 miliardi.

(Interruzioni)

Le assegnazioni statali diminuiscono di meno di 200 miliardi.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Non è così.

SELIS (Popolari-P.S.).Sì, di 200 miliardi. E' la somma iniziale che bisogna considerare. Diminuiscono esattamente di 199 miliardi. Lo stanziamento viene ridotto di 400 miliardi e ci sono tagli per 200 miliardi. La matematica non è un'opinione.

USAI, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Infatti.

SELIS (Popolari-P.S.). Lo stanziamento iniziale l'anno scorso era di 719 miliardi, quello finale di 796 miliardi; lo stanziamento iniziale di quest'anno è di 402 miliardi e le assegnazioni statali che sono venute a mancare sono 199 miliardi; speriamo di recuperarne una parte significativa. Quindi ci sono almeno 150 miliardi in meno.

Io capisco la difficoltà in cui ci imbattiamo, però mi pare che da parte dell'Assessore il sostegno alle politiche agricole meritasse una maggiore convinzione. Noi abbiamo presentato ancora una volta degli emendamenti non ostativi, non riduttivi, degli emendamenti che servivano a spingere la Giunta e l'Assessorea valutare l'opportunità di fare uno sforzo per incrementare gli stanziamenti per gli interventi più utili. Non sono tutti emendamenti da decine di miliardi, sono anche emendamenti minori, ma da parte della Giunta c'è stata una chiusura totale al dialogo, di cui noi prendiamo atto, che non ci trova assolutamente consenzienti, che sarà un colpo mortale per l'agricoltura, che creerà subbuglio e grande fermento in un mondo provato da tante difficoltà, con il quale noi vogliamo avere un rapporto leale e dire chi ha sostenuto in quest'Aula l'agricoltura e chi invece si è astenuto.

C'è stata una chiusura totale da parte vostra, noi ne prendiamo atto, non riesco neanche a pensare che si possa intavolare una qualche discussione, un qualche accordo perché la chiusura è stata totale, ma se l'Assessore ci riesce ce lo dica.

Attendiamo a questo punto solamente di sapere quali stanziamenti vanno al fondo nuovi oneri legislativi, posto che ci vuole una norma di coordinamentoaggiuntiva; però io credo, e questo è un punto di profondo dissenso tra noi e la Giunta, che le politiche agricole della Giunta siano profondamente mortificanti e depressive nei confronti dell'intero settore. La Giunta si assuma la propria responsabilità, noi abbiamo presentato degli emendamenti che volevano rappresentare un supporto per lo stesso Assessore perché pensavamo che sostenesse questo settore. Ci sembra che così non sia stato, rinviare ai programmi futuri comunitari e non comunitari sta anche bene, ma il problema è il segnale che diamo oggi al settore, e questo segnale è sicuramente un segnale non di sostegno, non di incoraggiamento, ma di sottosviluppo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masia. Ne ha facoltà.

MASIA (F.S.D.). Intervengo su questo argomento nonostante il settore dell'agricoltura sia un argomento nel quale mi sono cimentato poche volte. Intanto voglio dare atto al consigliere Manca che con i suoi emendamenti ha toccato tutta una serie di problemi che sono poi quelli che noi conosciamo nell'agricoltura e che, affrontandoli nei diversi aspetti, ha sicuramente evidenziato le esigenze nei confronti delle quali tutti quanti ritenevamo ci fosse una maggiore sensibilità, stante il fatto che, se é vero che questi problemi sono noti a tutti, probabilmente si sarebbe dovuta prestare loro maggiore attenzione, proprio perché tutti noi a questo settore riconosciamo un'importanza strategica per la nostra Regione. Sono stati presentati emendamenti che riguardano settori estremamente importanti, come l'elettrificazione, le infrastrutture, , la realizzazione dei bacini montani che noi sappiamo hanno un'importanza che va anche oltre l'agricoltura. Servono a combattere la siccità, sono un polmone utilizzabile per combattere gli incendi, servono a creare anche quelli che sono gli effetti di microclima che sicuramente potrebbero ridurre gli effetti della desertificazione che stiamo soffrendo; in periodi di siccità, come quello che stiamo attraversando, e verso cui probabilmente ci dovrebbe essere maggiore attenzione, e si dovrebbero dare delle risposte.

Non parliamo poi del problema della realizzazione delle strade di penetrazione rurale, che non sono solo infrastrutture a servizio dell'agricoltura, sono infrastrutture a servizio della nostra Regione che ha bisogno di essere recuperata sotto tutti gli aspetti, compreso anche quello che riguarda l'agricoltura, sapendo che questo significa ridurre i costi di gestione delle aziende, e significa anche risparmiare i mezzi di trasporto che sappiamo bene quanto siano sottoposti a usura quando si devono attraversare determinate zone della nostra Regione.

Ma la serie degli emendamenti dei quali stiamo parlando non ha toccato soltanto questi argomenti, ha toccato anche un altro aspetto che è quello dei contributi, dell'abbattimento degli interessi sui prestiti di esercizio, del contributo per l'acquisto di macchine agricole, del contributo per la gestione dei pozzi, che sappiamo essere estremamente utili in momenti come questi, del contributo per l'acquisto di combustibile. Questa serie di emendamenti non ha toccato solo e esclusivamente problemi relativi alla situazione contingente, ha toccato anche l'esigenza di prepararsi al futuro, quindi di dotarsi di sistemi informativi e di partecipare alla ricerca nel settore.

Credo che su questi argomenti tutti noi dovremmo essere più attenti e quindi, pur sapendo che tutti , probabilmente, abbiamo l'esigenza di essere più vicini al nostro territorio in un momento nel quale ci si prepara alle prossime elezioni amministrative, nessuno di noi deve negare però che su argomenti di questo genere sarebbero necessari un maggiore impegno e un più approfondito dibattito e probabilmente anche, se mi è consentito, una miglior difesa da parte di tutti coloro che sono sensibili a questi problemi.

Mentre ascoltavo l'Assessore, e i suoi "no" reiterati a tutti gli emendamenti, quasi con una monotonia che non dava nessun respiro, mi sono chiesto quale futuro ci possiamo augurare per questo importante settore di cui stiamo parlando. Qual è la politica che vuole portare avanti questa Giunta proprio per questo settore che abbiamo ritenuto strategico per la nostra Regione e che credo e mi auguro che nessuno di noi voglia abbandonare.

Mi chiedo perché questa rigidità verso questi emendamenti, che mi pare dimostrino che, all'interno di questo Consiglio, esistono professionalità e, perché no, conoscenze che forse potrebbero essere meglio ascoltate e meglio utilizzate perché si possa trovare in questo settore, quella risorsa che tutti quanti noi riconosciamo. Io mi chiedo il perché di questa chiusura totale. Io credo che essa non possa non provocare delle reazioni da parte di chi la pensa come me all'interno di questo Consiglio; reazioni che sono anche di preparazione, - e credo che questo non sfugga alla Giunta - a quelle che ci possono essere da parte di questo importante settore, e che non tarderanno ad arrivare proprio per questa chiusura che per me è del tutto incomprensibile.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Voglio fare solo una precisazione perché i dati vanno letti correttamente e l'onorevole Selis, sicuramente per distrazione, penso abbia dimenticato di rilevare che rispetto allo stanziamento iniziale del 1999, nel settore dell'agricoltura - e stiamo parlando di fondi regionali, perché è inutile che qui si ponga il problema delle assegnazioni statali che entreranno in bilancio non appena verranno trasferite alla Regione, e io spero che siano più consistenti, perché mi auguro che il governo D'Alema faccia qualcosa per l'agricoltura in Sardegna - con le riduzioni operate, rispetto ai 481 miliardi, già nel testo esitato dalla Commissione lo stanziamento è di 416miliardi, e per effetto dell'accantonamento nel fondo nuovi oneri legislativi, per provvedimenti che sono stati approvati, raggiungiamo circa 450 miliardi. La riduzione è di appena 30 miliardi rispetto al bilancio iniziale; 30 miliardi che è inutile allocare in leggi di settore, perché, come l'onorevole Selis sicuramente sa, sono tutte leggi che devono essere riviste perché non notificate all'Unione Europea. Siccome le associazioni di categoria nel settore agricolo l'hanno compreso e nel confronto con la Giunta abbiamo visto ed esaminato serenamente il problema, non comprendo questo allarmismo quando, appunto, un settore come questo ha tutta l'attenzione della Giunta, tenuto conto che non sono ancora considerate le risorse che noi introdurremo nei prossimi mesi quando faremo l'assestamento del bilancio, le risorse del Programma operativo regionale per la Sardegna che nel settore dell'agricoltura sono rilevantissime.

Onorevole Selis e colleghi dell'opposizione, vi inviterò a chiusura dell'esercizio 2000, a confrontare i dati del 1999 e quelli del 2000. Io, fin da ora, ritengo, sulla base di dati che sono a disposizione anche dei colleghi dell'opposizione, che le risorse per il settore dell'agricoltura subiranno un aumento consistente e non una riduzione rispetto al 1999.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Ne ha facoltà.

USAI, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Signor Presidente, onorevoli consiglieri, pensavo di essermi spiegato sufficientemente, ma non sono stato evidentemente compreso o mi sono spiegato male, e di questo chiedo scusa. Fa male sentire dire in quest'Aula che c'è comunque una parte che non vuole gli interessi di un settore dell'economia che è fondamentale per la nostra Regione. Sono stati presentati 55 emendamenti; 15 dei quali prevedono una diminuzione delle somme stanziate nei capitoli di bilancio; 20 emendamenti ripropongono le stesse istanze proposte in emendamenti precedenti; un'altra ventina di emendamenti richiedono interventi a valere su leggi non notificate in sede comunitaria.

Il mio "no", non è preconcetto. L'azione che la Giunta sta facendo da un po' di tempo a questa parte, è quella di cercare di recuperare credibilità nei confronti della gente di campagna che di credibilità ne ha ormai, nei confronti delle istituzioni, ben poca. C'è stata una frattura. Quando più leggi regionali prevedono interventi a sostegno dell'agricoltura e gli agricoltori e gli allevatori si rivolgono agli istituti di credito, per poter accedere ai finanziamenti che sono previsti da leggi approvate da questo Consiglio, credendo fortemente di poter dare un contributo alla crescita di questa Regione, e di uscire dalle secche di un'economia arcaica, omerica,e si sentono dire che i finanziamenti che gli sono stati concessi in base a leggi regionali vigenti, non sono più validi, e che anzi deve restituire i fondi che gli sono stati concessi, il mio "no", vuol dire ripristinare il concetto di correttezza. Se non si possono fare interventi a favore degli agricoltori bisogna dirlo; non bisogna lasciare che si illudano, sulla base di leggi che non possono essere applicate, perché poi la mannaia comunitaria, come sta dimostrando in questi ultimi anni soprattutto, diventa uno strumento che allontana sempre di più gli agricoltori dal mondo politico. Non c'è alcuna volontà di chiudersi di fronte alle istanze formulate dalla minoranza, anzi, alcune le abbiamo definite auspicabili. Che sta a significare questo? Che siccome non possono essere accolte ora, è compito della Giunta, e lo farà in brevissimo tempo, perché l'ha già predisposto, presentare un disegno di legge che riproponga quegli interventi che sono compatibili con le norme comunitarie, per assicurare agli agricoltori interventi certi, non contributi che poi vanno ridotti o che, addirittura, devono essere restituiti con gli interessi, dopo più di 10 anni, come è successo per la legge regionale "44", che a mio avviso rappresenta il punto più negativo della politica della nostra Regione nei confronti degli agricoltori. Questo non significa che gli interventi previsti all'interno della "44" non fossero validi. Erano e sono validi e sono ancora attuali. Il problema è rendere quella normativa efficace, perché deve essere correlata agli indirizzi sono previsti dalle norme comunitarie. Sarà mio dovere, domani mattina, mandare alla Commissione agricoltura l'elenco delle leggi sulle quali l'Unione europea ha fatto dei rilievi.

Non sapevo che la Commissione non ne fosse in possesso, domani mattina provvederò immediatamente a che questo inconveniente venga superato.

Ma ritornando agli emendamenti proposti, quelli che sono stati dichiarati auspicabili, faranno parte di un disegno di legge che interverrà sulla forestazione, alla quale, senz'altro, saranno destinati i finanziamenti derivanti dal Quadro comunitario di sostegno, così come sulle opere di miglioramento fondiario, così come sugli interventi per le strade di penetrazione rurale, così come sul problema delle risorse idriche.

Il consigliere Masia fa un appunto sulla necessità di acquisire ulteriori fonti idriche, sia ai fini dell'agricoltura, ma soprattutto ai fini idropotabili; e chi di noi potrebbe dire che questo, in questo momento, non sia veramente l'obiettivo che vogliamo perseguire? Ma non possiamo destinare fondi a una legge che non può essere applicata perché l'Unione europea ha fatto dei rilievi. Ed allora, io mi auguro che, in sede di rivisitazione, nel disegno di legge che verrà presentato, per il quale sarà necessario l'apporto di tutti, per poter superare le difficoltà che oggi...

(Interruzioni)

Accetto il consiglio, la faccio breve e dico però che non c'è nessuna chiusura nei confronti delle istanze presentate. Le proposte di interventi che noi abbiamo definito auspicabili, saranno accolte, chiaramente sulla base delle disponibilità esistenti nel disegno di legge che verrà proposto quanto prima e che potrà, questo sì, dare agli agricoltori, non promesse che poi vengono cassate dall'Unione europea ma risposte concrete.

TUNIS GIANFRANCO (Popolari-P.S.). A nome del gruppo Popolari-P.S. chiedo il voto segreto sull'emendamento numero 131.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). Voglio capire se gli stanziamenti proposti negli emendamenti numero 135, 138, 147, 151, 156, 166 sono trasferiti al Fondo nuovi oneri legislativi.

Voglio chiarire questo aspetto tecnico perché, se vanno trasferiti al Fondo nuovi oneri, bisogna fare un emendamento che li recepisca e li trasferisca, se no vengono respinti.

Lo voglio chiarire, perché non rimanga agli atti del Consiglio che questi stanziamenti sono stati trasferiti al Fondo nuovi oneri e invece non è vero.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore alla programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. E' detto in modo improprio.

SELIS (Popolari-P.S.). Allora non vanno al Fondo nuovi oneri?

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore alla programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ma certo che non possono andare al Fondo nuovi oneri, è la provvista finanziaria che viene tratta dal Fondo nuovi oneri legislativi.

SELIS (Popolari-P.S.). Assessore Pittalis, volevo solo chiarire questo aspetto, se no rimane agli atti la dichiarazione dell'Assessore che vanno al Fondo nuovi oneri.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. E' un'imprecisione tecnica dell'Assessore dell'agricoltura.

SELIS (Popolari-P.S.). Ho capito, voglio solo che sia chiaro che non c'è un emendamento della Giunta che recepisce questi emendamenti e trasferisce gli stanziamenti al Fondo nuovi oneri legislativi.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 131. E' stata chiesta la controprova.

TUNIS GIANFRANCO (F.I.-Sardegna). Avevo chiesto, a nome del Gruppo Popolari-P.S., il voto segreto sull'emendamento numero 131.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 131.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 40

Votanti 39

Astenuti 1

Maggioranza 20

Favorevoli 2

Contrari 36

Voti nulli 1

Il Consiglio non approva.

(Hanno preso parte alla votazione: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CORDA - CORONA - COSSA - FANTOLA - FEDERICI - FLORIS Emilio - FRAU - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LODDO - LOMBARDO - MASALA - MASIA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - OPPI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SCARPA - CARLONI -TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI.

Si è astenuto il consigliere: LODDO.)

Metto in votazione l'emendamento numero 132. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Ortu. Ne ha facoltà.

ORTU (R.C.). Intervengo per dichiarazione di voto, ma anche per ribadire, in modo abbastanza sintetico e rapido, che c'è da rimanere sinceramente esterrefatti per le conclusioni dell'Assessore.

(Interruzioni)

ORTU (R.C.). Presidente, quando si può parlare mi dia la parola!

PRESIDENTE. Gliel'ho già data, onorevole Ortu, può iniziare a parlare.

(Interruzione del consigliere Marco Tunis)

ORTU (R.C.). Ma vuoi che parli su tutti gli emendamenti o mi consenti di dire le due cose che voglio dire? Se vuoi parlo su tutte le cose. Se invece mi consenti di dire le cose che ritengo opportune che vengano dette...

Presidente. Per cortesia, onorevole Ortu, non interloquisca. Inizi il suo intervento. Prego i colleghi di lasciare che l'oratore possa svolgere il proprio intervento in modo tranquillo e sereno.

ORTU (R.C.). Presidente, adesso interloquisco io con l'onorevole Tunis, quando l'onorevole Tunis mi interrompe!

Presidente. La prego, non interloquisca neanche lei, e l'onorevole Tunis è pregato di fare silenzio.

ORTU (R.C.). Allora, faccia la cortesia, richiami l'onorevole Tunis e non richiami affatto me.

Presidente. Richiamo lei perché inizi l'intervento e i colleghi perché stiano tranquilli e la lascino intervenire. Ripeto ancora l'invito.

ORTU (R.C.). Dicevo che sinceramente c'è da rimanere meravigliati per le argomentazioni che sono state utilizzate. Tra l'altro si enfatizza la "44" con un obiettivo ben specifico, non sottolineando che si tratta di una norma che è stata utilizzata nel 1992 (e si vada a vedere chi l'ha utilizzata), e mentre si enfatizza la "44" - che tra l'altro è intervenuta, secondo me, con un intervento compatibile che andava difeso - ci si dimentica che quella norma, richiamata da una legge del 1992, per esempio, aveva anche consentito interventi straordinari a favore del settore ovino, che sono stati ugualmente impugnati in sede comunitaria con i risultati che sappiamo, e tra l'altro questo aspetto lo si accantona solo ed esclusivamente per sollevare un polverone sul problema del risanamento che rimane tutto aperto.

Si dice che non si possono realizzare interventi e che per questo non sarebbe possibile destinare le risorse, e ci si dimentica che, per esempio, sono già state approvate le nuove direttive per quanto riguarda le macchine agricole e per quanto riguarda i miglioramenti fondiari. Non si capisce perché non vengano attuate. A questo punto, non siamo in grado nemmeno di sapere quali finalità voglia perseguire la Giunta regionale nell'ambito di un settore così delicato.

Un'ultima cosa: si dice che si vuole procedere alla presentazione di un disegno di legge di riordino. Benissimo! Si dice anche che quel disegno di legge dovrebbe destinare un certo quantitativo di risorse agli interventi in agricoltura. I colleghi della Coalizione Autonomista che sono intervenuti nel dibattito, hanno chiesto alla Giunta e all'Assessore che quantifichino gli interventi. Si è chiesto tra l'altro che si stabilisca, che nel fondo nuovi oneri legislativi una parte degli stanziamenti venga destinata in modo specifico agli interventi in agricoltura, cosa possibile dal punto di vista tecnico.

L'assessore della programmazione, e l'Assessore dell'agricoltura vogliono invece lasciare gli stanziamenti in un fondo indistinto per nuovi oneri legislativi.".Questa è la dimostrazione che non c'è la volontà di intervenire a favore dell'agricoltura. Noi abbiamo proposto, attraverso gli emendamenti, un modo di intervenire, l'Assessore dice che non va bene". Benissimo, ne prendiamo atto!. L'Assessore diceche però gli interventi sono necessari e propone addirittura un nuovo disegno di legge. Benissimo! Allora, se davvero vuole intervenire, se ha la volontà di raggiungere gli obiettivi che qui ha preannunciato, io non capisco perché non abbia prima presentato, com'era suo dovere, e come non voglia adesso accogliere una proposta che potrebbe mettere rimedio ad un mancato intervento, con una norma che consenta di destinare specificatamente all'agricoltura le risorse che sono necessarie per finanziare eventualmente anche un disegno di legge di riordino.

Questo significa che non si vogliono prendere in considerazione le preoccupazioni che noi abbiamo espresso e la proposta che abbiamo avanzato e che si vuole negare l'esigenza di un intervento in agricoltura.

E` per questo che noi sosterremo i nostri emendamenti e voi dovrete assumervi la responsabilità di non accoglierli con delle giustificazioni che in qualche modo sono anche risibili. In questo modo, si dimostra qual è la volontà della maggioranza e quale politica agricola si vuole perseguire in Sardegna.

Presidente. Metto in votazione l'emendamento numero 132. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 134. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova).

Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

Selis (Popolari-p.s.). Prendiamo atto che gli emendamenti non sono stati accolti e, per l'economia dei lavori, li consideriamo bocciati e li ritiriamo. Sono bocciati in blocco, quindi li ritiriamo in blocco e il Consiglio non li vota.

Presidente. Prego i proponenti dei singoli emendamenti di confermare la volontà di ritirarli. Li indicherò uno per uno.

Abbiamo speso tanto tempo, i proponenti mi confermino la volontà di ritirare i singoli emendamenti, non si possono ritirare in blocco, anche se il fine è buono. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu, ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.-F.D.). Si intendono ritirati gli emendamenti numero 134, 135 e 143.

PRESIDENTE. Sugli emendamenti numero 138, 140, 142, 144, 147, 148, 149, 151, 152, 153, 155, 156, 165, 166, 167, 168, 169, 173, 174, 175, 176, 177, 178, ha domandato di parlare il consigliere Manca. Ne ha facoltà.

MANCA (Gruppo Misto). Sono ritirati.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 317. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 332. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione la Tabella G. Chi l'approva alzi la mano.

(E` approvata)

Si dia lettura della Tabella H.

(Segue lettura)

Presidente. Alla Tabella H sono stati presentati ventuno emendamenti. Se ne dia lettura.

LODDO, Segretario:

Emendamento modificativo Falconi - Pinna - Orrù - Vassallo

Tab. H

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 300.000.000

Anno 2001 lire 300.000.000

Anno 2002 lire 300.000.000

In diminuzione

Cap. 07076-01

Anno 2000 lire 300.000.000

Anno 2001 lire 300.000.000

Anno 2002 lire 300.000.000

(181)

Emendamento modificativo Falconi - Pinna - Orrù - Vassallo

Tab. H

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 80.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 07061-00

Anno 2000 lire 80.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(182)

Emendamento modificativo Falconi - Pinna - Orrù - Vassallo

Tab. H

In aumento

Cap. 07067

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(183)

Emendamento modificativo Vassallo - Dettori Bruno

Al capitolo di spesa 07064-02 "Contributi in conto gestione alle cooperative artigiane di garanzia e dei consorzi fidi", Categoria 07 - "Varie", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 lire 1.000.000.000

Competenza anno 2001 lire 1.000.000.000

Competenza anno 2002 -

con prelevamento delle relative somme dal Capitolo 03017 - voce 7.

(184)

Emendamento modificativo Orrù - Falconi - Pinna - Vassallo - Tunis Gianfranco

Tab. H

In aumento

Cap. 07064

Anno 2000 lire 9.000.000.000

Anno 2001 lire 9.000.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03010

Anno 2000 lire 9.000.000.000

Anno 2001 lire 9.000.000.000

Anno 2002 lire -

(185)

Emendamento modificativo Selis - Falconi - Pinna - Orrù - Vassallo

Tab. H

In aumento

Cap. 07063-00

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire 2.000.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03010

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire 2.000.000.000

Anno 2002 lire -

(186)

Emendamento modificativo Orrù - Falconi - Pinna - Vassallo - Masia - Tunis Gianfranco

Al capitolo di spesa 07067-01 "Contributi alle confederazioni delle imprese commerciali del turismo e dei servizi per favorire la partecipazione degli operatori alla attuazione degli obiettivi dello sviluppo produttivo della programmazione regionale", Categoria 07 - "Varie", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Cap. 07067-01

Competenza anno 2000 lire 1.500.000.000

In diminuzione

Cap. 03017 - "Fondo speciale per fronteggiare spese in conto capitale dipendenti da nuove disposizioni legislative" (voce 7)

Competenza anno 2000 lire 1.500.000.000

(187)

Emendamento modificativo Selis - Falconi - Pinna - Orrù - Vassallo

Tab. H

In aumento

Cap. 07045-01

Anno 2000 lire 500.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire 500.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(188)

Emendamento modificativo Falconi - Selis -Pinna - Orrù - Vassallo

Tab. H

In aumento

Cap. 07039-01

Anno 2000 lire 500.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03010

Anno 2000 lire 500.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(189)

Emendamento modificativo Orrù - Falconi - Pinna - Vassallo - Masia - Tunis Gianfranco - Manca

Al capitolo di spesa 07037-00 "Contributi in conto occupazione alle imprese artigiane che assumono apprendisti o giovani", Categoria 04 - "Incentivazioni alle attività artigiane", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio sono apportate le seguenti variazioni:

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

Cap. 07037-00

Competenza anno 2000 lire 10.000.000.000

Competenza anno 2001 lire 10.000.000.000

In diminuzione

Cap. 03017 - "Fondo speciale per fronteggiare spese in conto capitale dipendenti da nuove disposizioni legislative" (voce 7)

Competenza anno 2000 lire 10.000.000.000

Competenza anno 2001 lire 10.000.000.000

(190)

Emendamento modificativo Orrù - Falconi - Pinna - Vassallo - Masia - Tunis Gianfranco

Al capitolo di spesa 07029-00 "Contributi per l'integrazione del fondo patrimoniale delle cooperative artigiane di garanzia", Categoria 04 - "Incentivazioni alle attività artigiane", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio sono apportate le seguenti variazioni:

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

Cap. 07029-00

Competenza anno 2000 lire 6.000.000.000

Competenza anno 2001 lire 6.000.000.000

In diminuzione

Cap. 03017 - "Fondo speciale per fronteggiare spese in conto capitale dipendenti da nuove disposizioni legislative" (voce 7)

Competenza anno 2000 lire 6.000.000.000

Competenza anno 2001 lire 6.000.000.000

(191)

Emendamento modificativo Manca - DettoriBruno - Pinna

Tab. H

In aumento

Cap. 07012-01

Anno 2000 lire 2.500.000.000

Anno 2001 lire 2.500.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03010

Anno 2000 lire 2.500.000.000

Anno 2001 lire 2.500.000.000

Anno 2002 lire -

(192)

Emendamento modificativo Selis - Falconi - Pinna - Orrù - Vassallo

Tab. H

In aumento

Cap. 07003-02

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

Emendamento modificativo Manca - Dettori Ivana - Pinna

Al capitolo di spesa 07012, Categoria 00, dello Stato di previsione della spesa "Contributo alle Ass. Pro Loco", sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 2.500.000.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 2.000.000.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) 2.000.000.000

In aumento Cap. 07012-00

In diminuzione Cap. nuovi oneri legislativi

(194)

Emendamento modificativo Manca - Ortu - Dettori Ivana

Al capitolo di spesa 07001-00 "Spese per promuovere la conoscenza delle bellezze naturali e artistiche della Sardegna", che per gli anni 2000-2001-2002 non prevede finanziamenti, si prevede:

Per l'anno 2000 lire 1.500.000.000

Per l'anno 2001 lire 1.500.000.000

Per l'anno 2002 lire 1.500.000.000

In aumento Cap. 07001-00

In diminuzione Cap. nuovi oneri legislativi

(195)

Emendamento modificativo Orrù - Falconi - Pinna - Vassallo - Masia - Tunis Gianfranco

Al capitolo di spesa 07063-00, Categoria 07, dello Stato di previsione della spesa "Varie - Contributi ai Consorzi di Garanzia Fidi", sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 1.500

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 1.500

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) 1.500

In aumento Cap. 07063-00

In diminuzione Cap. 03017-00 (N.O.L.)

(196)

Emendamento modificativo Orrù - Falconi - Pinna - Vassallo - Masia - Tunis Gianfranco

Al capitolo di spesa 07064-00, Categoria 07, dello Stato di previsione della spesa "Varie - Concorso in conto interessi sui prestiti concessi a imprese ecc.", sono apportate le seguenti variazioni:

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 9.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 9.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) 9.000

In aumento Cap. 07064-00

In diminuzione Cap. 03017-00 (N.O.L.)

(197)

Emendamento modificativo Falconi - Pinna - Orrù - Vassallo

Tab. H

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 100.000.000

Anno 2001 lire 100.000.000

Anno 2002 lire 100.000.000

In diminuzione

Cap. 07061

Anno 2000 lire 100.000.000

Anno 2001 lire 100.000.000

Anno 2002 lire 100.000.000

(198)

Emendamento modificativo Falconi - Pinna - Orrù - Vassallo

Tab. H

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 500.000.000

Anno 2001 lire 500.000.000

Anno 2002 lire 500.000.000

In diminuzione

Cap. 07021

Anno 2000 lire 500.000.000

Anno 2001 lire 500.000.000

Anno 2002 lire 500.000.000

(199)

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

In aumento

TABELLA H

07 - TURISMO

Cap. 07070-02 (N.I.) (1.1.1.4.1.2.10.24) (02.04)

Saldo di impegni di esercizi decorsi relativi a compensi agli Istituti di Credito convenzionati per l'istruttoria tecnica delle pratiche relative agli interventi nel settore del turismo

2000 lire 1.000.000.000

ENTRATA

TABELLA A

Cap. 36103 Recuperi somme assegnate su fondi di rotazione

2000 lire 1.000.000.000

(321)

Emendamento modificativo Selis - Scano - Cugini - Giagu - Dettori Bruno - Cogodi - Balia

Tab. H

In aumento

Cap. 03017 (voce 7 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire 2.000.000.000

Anno 2002 lire 2.000.000.000

In diminuzione

Cap. 07040-00

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire 2.000.000.000

Anno 2002 lire 2.000.000.000

(326)

Presidente. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

fadda (Popolari-P.S.). Colleghi, poiché l'Assessore competente è assente, chiedo una breve sospensione dei lavori.

Presidente. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. L'Assessore del turismo e del commercio purtroppo è indisposto, quindi mi ha pregato la Giunta di farmi carico, di dare gli eventuali chiarimenti che i colleghi sollecitassero sulle materie di sua competenza.

fadda (Popolari-P.S.). Ritiro la proposta. Qualcuno aveva detto che l'Assessore era ad Iglesias per la preparazione delle liste, ma se sta male…

PRESIDENTE. E' proprio la situazione di Iglesias che lo fa star male, evidentemente. Per illustrare l'emendamento numero 181 ha domandato di parlare il consigliere Falconi. Ne ha facoltà.

FALCONI (D.S.-F.D.). Ritiriamo l'emendamento.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 183 ha domandato di parlare il consigliere Falconi. Ne ha facoltà.

FALCONI (D.S.-F.D.). Lo stanziamento per l'annualità precedente per i contributi alle confederazioni artigiane per lo sviluppo produttivo era di 830 milioni, la Giunta propone un taglio su questo capitolo e noi proponiamo di riportarlo a un miliardo.

Riteniamo indispensabile sostenere le organizzazioni che operano per lo sviluppo di questo comparto.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 184 ha facoltà di illustrarlo.

FALCONI (D.S.-F.D.) Ritiriamo l'emendamento.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 185 ha facoltà di illustrarlo.

FALCONI (D.S.-F.D.). Si tratta del rifinanziamento dei Consorzi fidi. Nella legge finanziaria non siamo riusciti ad ottenere una risposta concreta su questo problema.

Abbiamo già argomentato che è possibile - nonostante la legge non sia stata notificata all'Unione Europea - intervenire attraverso i Consorzi fidi sulla maggior parte delle pratiche attualmente giacenti nelle banche, limitatamente al de minimis, cioè con 200 milioni nel triennio per azienda.

Trattandosi di un abbattimento di cinque punti del tasso di interesse, 200 milioni di abbattimento sono tanti e si riesce ad evadere oltre il 90 per cento delle pratiche in essere.

Troveremo diversi emendamenti su questo problema, noi li manteniamo e chiediamo una risposta attenta e soprattutto positiva da parte della Giunta.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 186 ha domandato di parlare il consigliere Falconi. Ne ha facoltà.

FALCONI (D.S.F.D.) Vale anche per questo emendamento il discorso precedente.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 187 ha facoltà di illustrarlo.

FALCONI (D.S.-F.D.) Lo ritiriamo.

PRESIDENTE Uno dei presentatori dell'emendamento numero 188 ha facoltà di illustrarlo.

FALCONI (D.S.-F.D.). L'emendamento numero 188 è ritirato.

PRESIDENTE Uno dei presentatori dell'emendamento 189 ha facoltà di illustrarlo.

FALCONI (D.S.-F.D.). Si tratta, Presidente, del mantenimento di un contributo ai consorzi di imprese per progetti particolarmente innovativi. Faccio un esempio: il Consorzio 21 attualmente ha attivato dei siti Internet nei quali tutte le imprese hanno la facoltà di entrare e il Consorzio 21 interviene per l'abbattimento delle spese. Quindi, si tratta, soprattutto per le piccole imprese e per le imprese artigianali di favorire i consorzi per poter entrare in queste grandi reti informatiche di vendita.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 190 ha facoltà di illustrarlo.

FALCONI (D.S.-F.D.). L'emendamento 190 è ritirato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 191 ha facoltà di illustrarlo.

FALCONI (D.S.-F.D.). L'emendamento riguarda il rifinanziamento dei Consorzi fidi, quindi lo manteniamo.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 192 ha facoltà di illustrarlo.

FALCONI (D.S.-F.D.) L'emendamento 192 è ritirato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 193 ha facoltà di illustrarlo.

FALCONI (D.S.-F.D.) L'emendamento 193 è ritirato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori degli emendamenti numero 194, 195, 196 e 197 ha facoltà di illustrarli.

FALCONI (D.S.-F.D.). Si danno per illustrati.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 198 ha facoltà di illustrarlo.

FALCONI (D.S.-F.D.), L'emendamento numero 198 è ritirato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 199 ha facoltà di illustrarlo.

FALCONI (D.S. -F.D.), Lo ritiriamo.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 321 ha facoltà di illustrarlo.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 326 ha facoltà di illustrarlo.

SELIS (Popolari-P.S.). L'emendamento è ritirato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Sul complesso degli emendamenti presentati, la Giunta deve innanzitutto evidenziare che, i capitoli dei diversi settori di competenza dell'Assessorato del turismo artigianato e commercio, ed in particolare proprio le poste in bilancio per i settori del commercio e dell'artigianato, sono state abbondantemente rimpinguate a seguito anche del reperimento di nuove risorse. Per quel che riguarda specificatamente il settore del turismo ricorderete che, proprio nel corso dell'esame del disegno di legge finanziaria, abbiamo previsto un incremento ulteriore di 50 miliardi a valere sulla legge regionale numero 9. Per i Consorzi Fidi nello specifico vi è un disegno di legge collegato alla finanziaria, e abbiamo previsto uno stanziamento di circa 55 miliardi, che quindi sono disponibili proprio per tutti gli interventi che sono stati richiamati dai presentatori degli emendamenti.

Per quanto riguarda poi, in particolare, i contributi alle confederazioni per le spese di funzionamento, sono stati ripristinati tutti gli stanziamenti dell'anno 1999, anzi proprio nel settore del commercio abbiamo voluto dare un segnale portando ad un miliardo e mezzo lo stanziamento, per un criterio di equità e di giustizia anche rispetto alle altre associazioni, che già ricevevano per le spese di funzionamento questo importo. Quindi, sostanzialmente direi che proprio questo settore ha avuto notevoli incrementi nel corso della discussione in Commissione.A nome della Giunta, invito quindi i presentatori a ritirare anche gli altri emendamenti proprio perché le risposte sono già nella legge finanziaria e nelle modifiche operate in Commissione bilancio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). Se ho capito bene, Assessore, mi pare che dicesse che il contributo all'associazione delle imprese artigiane è stato equiparato a quello delle imprese commerciali? Un miliardo e mezzo per l'una e per l'altra?

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sì, esattamente un miliardo e mezzo.

SELIS (Popolari-P.S.). Già nel bilancio? Che capitolo è?

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Capitolo 07067/01.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Falconi. Ne ha facoltà.

FALCONI (D.S.-F.D.). Ritiro l'emendamento numero 183.

PRESIDENTE. L'emendamento 183 è stato ritirato; l'emendamento 184 era stato già ritirato e siamo pertanto all'emendamento 185.

Ha domandato di parlare il consigliere Falconi. Ne ha facoltà.

FALCONI (D.S.-F.D.). Io ho ascoltato con attenzione l'intervento dell'Assessore che rinvia la questione dei consorzi fidi al collegato alla finanziaria; lo ritengo un rischio, ma ritiriamo gli emendamenti su questa questione. Lo ritengo un rischio perché, per alcuni mesi, blocchiamo un sistema di intervento che si è dimostrato molto efficace per tutti i comparti produttivi in Sardegna; si poteva intervenire, così come ho già ricordato più volte, non si vuole farlo, impegniamoci tutti ad accelerare l'iter del provvedimento legislativo che ci consenta di applicare in Sardegna lo strumento dei consorzi fidi.

PRESIDENTE.Gli emendamenti numero 189, 191, 194, 195, 196, 197 vengono ritirati dai presentatori.

Metto in votazione l'emendamento numero 321. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione la tabella H, chi l'approva alzi la mano.

(E' approvata)

Si dia lettura della tabella I.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Alla tabella I sono stati presentati 21 emendamenti. Se ne dia lettura.

LODDO, Segretario:

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

Tab. I

In aumento

08 - LAVORI PUBBLICI

Cap. 08083-01 Contributi ai Comuni per costruzione canili

2000 lire 1.500.000.000

ENTRATA

Cap. 36103 Fondi di rotazione

2000 lire 1.500.000.000

(15)

Emendamento modificativo Calledda - Sanna Alberto - Lai - Falconi - Marrocu

Al capitolo di spesa 08259-00, Categoria 17, dello Stato di previsione della spesa L.R. 5/11/1987 n. 45 e successive integrazioni, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 1.000.000.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) -

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) -

(200)

Emendamento modificativo Calledda - Pinna - Randazzo - Morittu - Sanna Alberto

Al capitolo di spesa 08138-01 - "Somme da versare al conto corrente bancario relativo agli interventi per il completamento della ricostruzione dell'abitato di Tratalias reso inagibile dagli affioramenti idrici a valle della diga di Monte Pranu", Categoria 09 - "Ricostruzione degli abitati", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato dei Lavori Pubblici, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 lire 1.000.000.000

Competenza anno 2001 lire 1.000.000.000

Competenza anno 2002 lire 1.000.000.000

Al Capitolo di spesa 03017 - "Fondo speciale per fronteggiare spese in conto capitale dipendenti da nuove disposizioni legislative", Categoria 03 - "Fondi nuovi oneri legislativi", sono apportate le seguenti variazioni:

In diminuzione

Competenza anno 2000 lire 1.000.000.000

Competenza anno 2001 lire 1.000.000.000

Competenza anno 2002 lire 1.000.000.000

(201)

Emendamento modificativo Calledda - Sanna Alberto - Dore - Lai - Dettori Ivana - Morittu

Al capitolo di spesa 08259-00 - "Somma da versare al conto corrente bancario relativo agli interventi per il recupero e la ricostruzione di abitazioni e caseggiati nel quartiere "Leonardo Da Vinci" nel Comune di Sennori", Categoria 17 - "Varie", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato dei Lavori Pubblici, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Cap. 08259-00

Competenza anno 2000 lire 500.000.000

Competenza anno 2001 lire 500.000.000

Competenza anno 2002 lire 500.000.000

In diminuzione

Cap. 08036-00 "Spese per la predisposizione del piano di razionalizzazione delle grandi infrastrutture idrauliche multisettoriali, per l'aggiornamento di piani e per il completamento di studi e progetti relativi ad opere idriche"

Competenza anno 2000 lire 500.000.000

Competenza anno 2001 lire 500.000.000

Competenza anno 2002 lire 500.000.000

(202)

Emendamento modificativo Morittu - Calledda - Sanna Alberto - Dore - Lai - Dettori Ivana - Pirisi

Al capitolo di spesa 08059-01 - "Interventi per la ristrutturazione e gli adeguamenti delle strutture pubbliche per l'eliminazione delle barriere architettoniche in attuazione della normativa del DPR n. 384/'78", Categoria 04 - "Opere civili", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato dei Lavori Pubblici, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Cap. 08059-01

Competenza anno 2000 lire 10.000.000.000

Competenza anno 2001 lire 10.000.000.000

Competenza anno 2002 lire 10.000.000.000

In diminuzione

Cap. 08042-07 "Spese per l'attuazione di un programma di opere di viabilità" - Categoria 04 - "Opere Civili"

Competenza anno 2000 lire 10.000.000.000

Competenza anno 2001 lire 10.000.000.000

Competenza anno 2002 lire 10.000.000.000

(203)

Emendamento modificativo Morittu - Masia - Calledda

Tab. I

In aumento

Cap. 08015-00

Anno 2000 lire 5.000.000.000

Anno 2001 lire 5.000.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire 5.000.000.000

Anno 2001 lire 5.000.000.000

Anno 2002 lire -

(204)

Emendamento modificativo Morittu - Calledda - Masia

Tab. I

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 2.500.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 08001-00

Anno 2000 lire 2.500.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(205)

Emendamento modificativo Masia - Morittu - Tunis Gianfranco

Tab. I

In aumento

Cap. 03010

Anno 2000 lire 3.000.000.000

Anno 2001 lire 1.500.000.000

Anno 2002 lire 500.000.000

In diminuzione

Cap. 08002

Anno 2000 lire 3.000.000.000

Anno 2001 lire 1.500.000.000

Anno 2002 lire 500.000.000

(206)

Emendamento modificativo Morittu - Masia - Calledda

Tab. I

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 08028

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(207)

Emendamento modificativo Calledda - Masia - Tunis Gianfranco

Tab. I

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 3.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 08036-00

Anno 2000 lire 3.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(208)

Emendamento modificativo Masia - Calledda - Morittu

Tab. I

In aumento

Cap. 03010

Anno 2000 lire 5.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 08164

Anno 2000 lire 5.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(209)

Emendamento modificativo Morittu - Calledda - Masia

Tab. I

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire 1.000.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 08180

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire 1.000.000.000

Anno 2002 lire -

(210)

Emendamento modificativo Masia - Dore - Calledda

Tab. I

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 3.000.000.000

Anno 2001 lire 6.000.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 08182

Anno 2000 lire 3.000.000.000

Anno 2001 lire 6.000.000.000

Anno 2002 lire -

(211)

Emendamento modificativo Morittu - Calledda - Masia

Tab. I

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 5.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 08225-00

Anno 2000 lire 5.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(212)

Emendamento modificativo Masia - Calledda - Morittu

Tab. I

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 100.000.000

Anno 2001 lire 100.000.000

Anno 2002 lire 100.000.000

In diminuzione

Cap. 08234-00

Anno 2000 lire 100.000.000

Anno 2001 lire 100.000.000

Anno 2002 lire 100.000.000

(213)

Emendamento modificativo Morittu - Calledda - Masia

Tab. I

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 300.000.000

Anno 2001 lire 100.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 08258

Anno 2000 lire 300.000.000

Anno 2001 lire 100.000.000

Anno 2002 lire -

(214)

Emendamento modificativo Masia - Calledda - Morittu

Tab. I

In aumento

Cap. 03010

Anno 2000 lire 10.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 08262

Anno 2000 lire 10.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(215)

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

In aumento

TABELLA I

08 - LAVORI PUBBLICI

Cap. 08261 Spese per oneri espropriativi di opere pubbliche

2000 lire 106.000.000

ENTRATA

TABELLA A

Cap. 36103 Recuperi somme assegnate su fondi di rotazione

2000 lire 1106.000.000

(322)

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

In aumento

TABELLA I

08 - LAVORI PUBBLICI

Cap. 08059 Edifici pubblici - Investimenti (A.S.)

2000 lire 4.000.000.000

ENTRATA

TABELLA A

Cap. 24207 Opere pubbliche ed edilizia residenziale funzioni delegate

(Assegnazioni Statali)

2000 lire 4.000.000.000

(327)

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

In aumento

TABELLA A - ENTRATA

(importi in milioni)

Cap. 24207 Assegnazioni dello Stato per l'esercizio delle funzioni delegate alla Regione in materia di opere pubbliche e di edilizia residenziale ai sensi del D.P.R. 19 giugno 1979, n. 348 (art. 26, D.P.R. 22 maggio 1975, n. 480 e art. 74, D.P.R. 19 giugno 1979, n. 348)

lire 9.090.000.000

SPESA

TABELLA I - 08 LAVORI PUBBLICI

Cap. 08058 Manutenzione degli edifici pubblici statali e degli edifici privati destinati a sedi di uffici pubblici statali, nonché degli immobili in uso alle università ed a tutti gli altri istituti culturali e scientifici (art. 74, D.P.R. 19 giugno 1979, n. 348)

lire 600.000.000

Cap. 08059 Spese per edifici pubblici statali, per altre costruzioni demaniali e per edifici privati destinati a sedi di uffici pubblici statali, nonché degli immobili di proprietà dello Stato e di altri enti pubblici (art. 74, D.P.R. 19 giugno 1979, n. 348)

lire 8.190.000.000

Cap. 08059-01 Interventi per la ristrutturazione e gli adeguamenti delle strutture pubbliche per l'eliminazione delle barriere architettoniche in attuazione della normativa del D.P.R. 27 aprile 1978, n. 384 (art. 74, D.P.R. 19 giugno 1979, n. 348)

lire 300.000.000

(329)

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

Tab. I

In aumento

Cap. 08015-03 Programma Opere Pubbliche di interesse locale

2001 lire 10.000.000.000

2002 lire 10.000.000.000

Cap. 08029-05 Programma Opere Pubbliche di interesse regionale

2001 lire 10.000.000.000

2002 lire 10.000.000.000

Cap. 08035-03 Opere aquedottistiche e fognarie

2001 lire 15.000.000.000

2002 lire 15.000.000.000

In diminuzione

Cap. 03056 P.I.A.

2001 lire 35.000.000.000

2002 lire 35.000.000.000

(con pari riduzione e per gli stessi anni dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 8.C.2 lett. a) della L.R. 1/99 e asuccessive modificazioni)

(338)

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 15 ha facoltà di parlar l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti dal numero 200 al numero 215, ha facoltà di parlare il consigliere Calledda.

CALLEDDA (D.S.-F.D.).Si danno per illustrati.

PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti numero 322, 327, 329 ha facoltà di parlare l'assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si danno per illustrati.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Gli interventi, alcuni dei quali sono sicuramente utili come raccomandazioni per la Giunta, per ragioni anche finanziarie non sono accoglibili.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi. Ne ha facoltà.

PIRISI (D.S.-F.D.). Vorrei richiamare l'attenzione dell'Aula, che è un po' distratta, sull'emendamento numero 203, che prevede interventi per la ristrutturazione e l'adeguamento delle strutture pubbliche per l'eliminazione delle barriere architettoniche, in attuazione della normativa vigente. Io credo che un argomento di questa natura non possa lasciarci indifferenti, perché si tratta di rispondere a una domanda pressante che viene dai portatori di handicap, da coloro i quali vivono purtroppo una condizione di inferiorità sotto il profilo della deambulazione, quindi è necessario che si riservino delle somme a favore degli interventi di questo tipo. Io credo, Presidente, che non possiamo dire che non abbiamo risorse di fronte a problemi di questa natura.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto), Presidente della Giunta. Abbiamo confermato lo stanziamento dell'anno scorso.

PIRISI (D.S.-F.D.). Sì, ho capito, ma, Presidente, nel capitolo a cui si fa riferimento non c'è una lira. Il fatto che lei dica che avete confermato il finanziamento che esisteva…

(Interruzioni)

Insomma, su un argomento di questa natura, capisco la battuta, però, credo che sia un argomento...

(Interruzioni)

Guardi che se nel palco, tra il pubblico, ci fossero i portatori di handicap credo che l'avrebbero presa come una battuta un po' cinica nei loro confronti. E credo anche che giustamente avremmo avuto una risposta di tipo diverso. Anche se non esiste una lobby dei portatori di handicap, non possiamo restare indifferenti di fronte ai loro problemi. Crediamo che uno sforzo debba essere fatto, anche rivedendo anche l'ipotesi di stanziamento che è stata fatta nell'emendamento, ma sarebbe veramente molto grave che la Giunta non desse una risposta positiva in questo senso. Quindi, l'invito che in maniera accorata rivolgiamo alla Giunta è che perlomeno dia un segnale di buona volontà stanziando le risorse finanziarie necessarie per eliminare le barriere architettoniche negli edifici pubblici.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). La Giunta ha espresso una propria valutazione affermando che non ci sono fondi, e noi la rispettiamo, ma ci sono interventi importanti come questo che ha illustrato il collega Pirisi.

Abbiamo qualche perplessità perché i nostri emendamenti, almeno alcuni, miravano a reintegrare i capitoli dell'Assessorato dei lavori pubblici. Lo dico anche per evitare che l'Assessore Ladu pensi che abbiamo sempre un atteggiamento di ostilità, che in realtà non esiste. C'è un dissenso politico profondo, ma ora stiamo parlando di altre cose; stiamo parlando di politiche di opere pubbliche, e l'emendamento illustrato dal collega Pirisi dimostra come ci fosse da parte nostra l'esigenza di rimpinguare i capitoli dell'Assessorato dei lavori pubblici per opere che a noi sembrano importanti. Gli emendamenti non vengono accolti, questi capitoli dell'Assessorato dei lavori pubblici non vengono impinguati e ne prendiamo atto, però, vediamo che è stato presentato un emendamento, il numero 338, che ripropone cose che avevamo già discusso. Noi non abbiamo nulla nei confronti dei singoli Assessorati. Avevamo sviluppato un dibattito in questa materia dicendo che su questi capitoli vorremmo avere degli stati di attuazione. Se non ci sono gli stati di attuazione è difficile dare una valutazione. La Giunta aveva ritirato gli emendamenti, ora ce li ripropone…

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Per il 2001.

SELIS (Popolari-P.S.). Ho capito, ma mi chiedo, solamente, se questo è uno stanziamento per il 2001, che cosa osta a che si faccia quello che avevamo già concordato, e cioè che in sede di assestamento si proponga lo stanziamento per il 2001, ma anche per il 2000 se è necessario. Non c'è un'ostilità preconcetta da parte nostra, c'è un dissenso politico profondo nei confronti dell'assessore Ladu, ma non c'è un'ostilità nei confronti delle politiche di opere pubbliche. Siamo in grado di distinguere le due cose, di fare battaglie, dialettica e polemica, ma poi di distinguere, tant'è vero che abbiamo proposto anche emendamenti che aumentavano i capitoli, se no avremmo lavorato solamente per ridurre.

L'emendamento di 10 miliardi per le opere che noi crediamo importanti, e credo che nell'assestamento dobbiamo tornarci, per ridurre le barriere architettoniche, è un fatto importante e di civiltà, oltre che previsto dalla legge. La Giunta afferma di non poterlo accogliere!

Allora, mi chiedo, se c'è da parte della Giunta il convincimento che questo emendamento numero 338 abbia un fondamento, posto che prevede stanziamenti per il 2001 e per il 2002, perché non lo riproponete in sede di assestamento? Credo che sia una cosa , comprensibilenon c'è urgenza e io penso che se la Giunta, in sede di discussione dell'assestamento di bilancio, ci dimostrerà che su questi capitoli occorrono non solamente i fondi per il 2001, ma anche quelli per il 2000, noi non saremo contrari. Stiamo semplicemente chiedendo che si faccia con calma il punto, già dai prossimi giorni, in Commissione, su questi capitoli. Saremmo, allora, favorevoli non solo agli stanziamenti per il 2001 e il 2002, ma anche a quelli per il 2000. In attesa di questa verifica, credo che questo emendamento per lo stesso assessore Ladu possa essere un contentino che non è neppure dignitoso. Io invito l'Assessore a ritirarlo, a discutere con noi in sede di Commissione lo stato dei programmi, e saremo disponibili a inserire gli stanziamenti per il 2000, per il 2001 e per il 2002 in sede di assestamento di bilancio.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 15. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

L'emendamento numero 200 è ritirato. Metto in votazione l'emendamento numero 201. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

SELIS (Popolari-P.S.). L'emendamento numero 202 è ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 203. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Pirisi. Ne ha facoltà.

PIRISI (D.S.-F.D.). Signor Presidente, alla luce di questo silenzio della Giunta, devo prendere la parola, perché ritengo che l'atteggiamento sia assolutamente censurabile, sotto ogni profilo.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ma la smetta!

PIRISI (D.S.-F.D.). Questo atteggiamento dimostra un'insensibilità verso un problema che è enorme. E devo dire anche…

(Interruzione)

PIRISI (D.S.-F.D.). L'avete detto per cinque anni? Allora le cose che avete detto erano semplicemente un'ipocrisia, badate. Adesso avevate l'occasione di dimostrare quanto siete bravi, invece il vostro atteggiamento dimostra che lo facevate solo in maniera strumentale, caro presidente del Gruppo di Forza Italia, e allora io le dico che comunque questa è una prova del fatto che tante volte le battaglie che avete fatto avevano un sapore meramente strumentale.

Però, se su tanti argomenti le battaglie possono avere anche un valore strumentale, quando si tratta delle categorie più deboli, credo che questo diventi cinismo, cari colleghi, e non è accettabile nella maniera più assoluta. La Giunta ha proposto un emendamento per superare un dissenso che abbiamo sentito da parte dell'Assessore dei lavori pubblici. L'abbiamo sentito non perché stessimo "orecchiando", Assessore, ma perché sentivamo le urla, mentre voi stavate parlando col Presidente della Giunta. Quindi si è presentato un emendamento per tacitare l'Assessore dei lavori pubblici. Noi Assessore avevamo anche proposto degli emendamenti in aumento rispetto a determinate poste, per esempio, per le opere di restauro di monumenti che prevalentemente sono di tipo ecclesiastico ed abbiamo avuto la sensazione che voi siate animati da una profonda religiosità, nel fare in modo che emerga lo spirito vero della Chiesa, cioè quella che viene chiamata la "Chiesa dei credenti" che non è fatta di mura, ma di persone che si riuniscono in preghiera. Quindi, che cadano pure le chiese, i monumenti e quant'altro, però si dia il contentino all'Assessore dei lavori pubblici in prospettiva!

Noi crediamo che l'atteggiamento che voi avete assunto sia profondamente sbagliato, per cui chiedo che su questo argomento si voti e credo che dobbiamo dare conto anche, caro consigliere Floris, che la battaglia che avete fatto quando parlavate di abbattimento delle barriere architettoniche era strumentale. Oggi state certificando il fatto che questo argomento non vi interessa proprio e che lo avete sbandierato soltanto a fini nominalistici. Per questa ragione chiediamo che sull'emendamento che noi abbiamo proposto si voti e così ci sarà la certificazione del fatto che questa Giunta e questa maggioranza vogliono bocciare un emendamento di grandissima civiltà. Probabilmente il problema potrebbe essere gestito anche in maniera "bottegaia", ma credo che eliminare le barriere architettoniche sarebbe comunque un atto di grande civiltà. Non lo si vuole, chiediamo pertanto la votazione nominale col sistema elettronico dell'emendamento numero 203.

Presidente. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

Pittalis (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Onorevole Pirisi, prima di parlare di cinismo, dovrebbe andare a guardare le poste in bilancio, non dico degli anni scorsi ma del '99, e si renderebbe conto che la posta è "zero", e quindi si risparmi le lezioni di morale.

PIRISI (D.S.-F.D.). Non le davo a lei, Assessore!

Pittalis (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Non solo, ma lei ha dimostrato di essere un cinico, in termini politici, nel senso che si è rivolto a noi definendoci cinici, ben sapendo che l'Aula non può accogliere l'emendamento da voi proposto, perché se lei ha letto bene la proposta di bilancio, avrà notato che il capitolo 08059/01 reca a fianco la sigla "AS" che significa "assegnazioni statali". Se il Governo D'Alema non ha cacciato fuori una lira, lei comprende bene che se c'è uno "zero" è perché attendiamo le assegnazioni da parte dello Stato.

Ma vi è un'altra ragione, e cioè che la Regione, per intervenire, dovrebbe fare una legge, perché non può stanziare neanche una lira su questo capitolo senza una legge di riferimento e quindi chi prende in giro, onorevole Pirisi, è lei e non la Giunta.

DETTORI IVANA (D.S.-F.D.). Non può un Assessore parlare così, è poco dignitoso!

PIRISI (D.S.-F.D.). Dimentica di essere il vice del Presidente della Giunta!

(Interruzione dell'Assessore Pittalis)

Presidente. Onorevole Pirisi, la prego!

Dobbiamo procedere alla votazione nominale col sistema elettronico dell'emendamento numero 203.

Presidente. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

Vassallo (R.C.). Mi meravigliano estremamente le dichiarazioni dell'Assessore, capisco che si parli di cinismo e si cerchi di ribaltare la frittata, però qui siamo di fronte ad un atteggiamento che non è conciliabile con il buon gusto e soprattutto con l'operatività che a quest'Aula si vuole dare.

In effetti, su un argomento così serio, così importante e soprattutto così delicato, mi aspettavo che l'Assessore, se aveva da fare un'osservazione di carattere tecnico, la facesse, ma solo per correggere l'emendamento e per proporre l'indicazione di un diverso capitolo, proprio perché, come Assessore della programmazione, ha più strumenti di quanti ne possano avere i consiglieri regionali, che probabilmente nella compilazione dell'emendamento hanno fatto un semplice errore di trascrizione. Mi meraviglia dunque questo atteggiamento, avrei preferito avere dall'Assessore della programmazione, un'indicazione sul capitolo da indicare nell'emendamento e sulla posta che la Regione può destinare ad un intervento da tutti giudicato non soltanto utile ma soprattutto doveroso.

Presidente. Quindi lei vota a favore dell'emendamento.

Ha domandato di parlare il consigliere Pusceddu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

Pusceddu (D.S-F.D.). Intervengo sollecitato dall'intervento fuori luogo dell'Assessore del bilancio in risposta alle osservazioni del collega Pirisi, osservazioni per altro molto puntuali, perché è vero che il capitolo 08059/01 è un capitolo che fa riferimento ad assegnazioni statali, e dunque per poter essere utilizzato deve esserci una correlativa corrispondenza nel versante delle entrate, però forse l'assessore Pittalis si è lasciato andare troppo nella foga della replica al punto che ha avuto un'amnesia, nel senso che, forse, in questa gestione degli emendamenti da parte della Giunta un po' approssimativa e nel susseguirsi di centinaia di emendamenti, ha perso la visione d'insieme, perché il Governo D'Alema i fondi per l'applicazione del D.P.R. numero 348 li ha dati, e li ha dati in misura cospicua e ce l'ha riferito lei. L'emendamento numero 329 che lei ha firmato, reca come riferimento di entrata le assegnazioni che lo Stato ha dato per la legge numero 480 e per il D.P.R. numero 348, con riferimento all'articolo 74, che è quello specifico che riguarda l'abbattimento delle barriere architettoniche. Quindi la Regione ha fatto la sua parte nel rivendicare le risorse dello Stato, lo Stato ha assegnato 9 miliardi e 90 milioni a valere sul D.P.R. numero 348; ora il problema dell'insensibilità, del quale parlava il collega Pirisi, rimane tutto, perché, nell'ambito della ripartizione delle assegnazioni dello Stato, un problema come quello dell'abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici pubblici, è talmente reale che non può essere disatteso. Ma forse lei è talmente impegnato in quest'Aula che non si rende conto neanche dei manifesti di cui sono tappezzate tutte le città della Sardegna, nei quali si chiede proprio che non ci siano ostacoli per i disabili. Questo è un problema che è continuamente all'ordine del giorno e che ogni tanto viene richiamato anche con i manifesti. E' vero che la Regione è intervenuta con una sua legge di settore per dare dei contributi ai comuni per l'abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati, per altro con una insufficiente dotazione finanziaria, però quello degli interventi sulle strutture pubbliche è un problema reale, è un problema di accessibilità, di fruizione di determinati servizi pubblici. Le risorse lo Stato le ha date, è un problema della Regione operare una ripartizione che dia risposta ad una problematica che è attuale, e ha fatto bene il collega Pirisi a rappresentarla in quest'Aula con la forza e con il vigore che ha dimostrato.

Presidente. Ha facoltà di parlare il consigliere Selis per dichiarazione di voto.

Selis (Popolari-P.S.). Credo che stiamo cercando di ragionare per trovare anche su questo problema, se recuperiamo un momento di calma, una soluzione migliore, non credo che nessuno voglia il peggio né per la Sardegna né per gli handicappati. Mi pare che l'intervento del collega Pusceddu sia molto chiaro. Se ci fosse la volontà politica - decidiamolo qui senza rivendicare primogeniture - dei 9 miliardi e 90 milioni in entrata, nell'emendamento numero 329, ci sono 8 miliardi e 190 milioni che vanno al capitolo 08059 che riguarda: "spese per edifici pubblici statali, per altre costruzioni demaniali e per edifici privati destinati a sede di uffici pubblici statali, nonché per gli immobili di proprietà dello Stato ed altri enti pubblici". Questa somma è destinata sia a queste finalità, sia al finanziamento dell'intervento per l'eliminazione delle barriere architettoniche, cioè per l'attuazione dell'articolo 74 del D.P.R. numero 348. Si potrebbe in maniera un po' salomonica dire che si lasciano 3 miliardi e 190 milioni per la manutenzione degli edifici statali, e si stanziano 5 miliardi per l'eliminazione delle barriere architettoniche.

A meno che, Assessore, non si possano, col capitolo 08059/1, fare i due interventi: 3 miliardi per la manutenzione degli edifici statali e 5 miliardi per l'eliminazione delle barriere architettoniche, sempre con l'emendamento numero 329. Quindi noi ritireremmo il nostro emendamento e la Giunta correggerebbe il suo mettendo 5 miliardi sul capitolo numero 08059/1 "Abbattimento delle barriere architettoniche". Anche su questo possiamo trovare un momento di riflessione, se volete possiamo farlo ora e poi si decide.

Presidente. Ha facoltà di parlare la consigliera Dettori Ivana per dichiarazione di voto.

Dettori Ivana (D.S.-F.D.). Mi dispiace, Presidente, ma voglio ribadire perché è già accaduto un'altra volta, e chiedo al Presidente che non accada più, che la parola si dà in ordine di iscrizione, e lei non può, sapendo che sono iscritta io, chiedere ripetutamente all'Assessore di intervenire. Non le permetterò mai più di farlo ed è meglio che la conduzione di quest'Aula.....

Presidente. Mi scusi, onorevole, quello che devo fare non me lo deve dire lei e la prego di usare dei toni diversi nei confronti della Presidenza. Il collega Selis ha rivolto una richiesta diretta all'Assessore e io ho ritenuto opportuno, senza infrangere i suoi diritti, che l'Assessore si esprimesse. Lei è iscritta a parlare e non è mai stata mia intenzione toglierle la parola o alterare l'ordine della discussione. La prego di parlare e di moderare il tono.

Dettori IVANA (D.S.-F.D.). Presidente, le chiedo scusa per il tono, ma essendomi accaduto già per due volte consecutive, faccio questo intervento anche per i colleghi. In quest'Aula, lo ribadisco e non lo farò mai più, si dà la parola in ordine di iscrizione non in ordine di importanza.

Presidente. Le ricordo ancora che sto apprendendo il Regolamento e questa norma l'ho già appresa.

Dettori IVANA (D.S.-F.D.). Sto intervenendo perché non si può accettare di essere presi tutti per distratti o per ignoranti. Non si può dire che non possono esserci finanziamenti nel capitolo 08059/01 perché si tratta di assegnazioni statali e il Governo D'Alema, che è talmente insensibile su queste tematiche, non dà i soldi alla Regione Sardegna. Si dice quindi che noi non possiamo rimuovere quest'ordine di problemi perché non abbiamo risorse in quanto lo Stato non ce le ha trasferite, quando tutti abbiamo sottocchio l'emendamento numero 329 della Giunta dove, in realtà, il capitolo 08059/01 è stato già finanziato dall'Assessore della programmazione Pittalis con la somma di 300 milioni. L'assessore non può dire che il collega Pirisi non capisce di che parla, e dire che in quel capitolo non si possono mettere risorse perché lo Stato non c'è le dà e poi presentare un emendamento nel quale stanzia delle risorse nello stesso capitolo. Pertanto l'Assessore Pittalis dovrebbe come minimo essere meno distratto e chiedere scusa al collega Pirisi perché non dovrebbe innanzitutto rispondere in quei termini. Non deve rispondere con quei toni, soprattutto perché, e mi duole doverlo dire, l'Assessore della programmazione dovrebbe avere altro stile.

Detto questo, ripropongo la proposta del collega Selis, se è sensibile, così come lo è stato il Governo D'Alema nei confronti di queste tematiche, la Giunta potrebbe dimostrare di essere altrettanto sensibile e proporre una rimodulazione della distribuzione delle risorse. Se non siamo ancora pronti, come ha detto il collega Selis, attendiamo che la Giunta sia pronta.

Presidente. Quindi lei ha espresso una dichiarazione di voto a favore.

Ha facoltà di parlare il Presidente della Giunta regionale Floris Mario.

Floris MARIO, (Gruppo Misto). Presidente della Giunta regionale. Voglio semplicemente riferirmi alla proposta che è stata formulata dall'onorevole Selis. Credo che la reazione dell'Assessore, onorevole Pirisi, sia corrispondente all'intervento che lei ha fatto e alla predica che ha fatto soprattutto ai cattolici. Mi è parso opportuno che l'Assessore rispondesse al modo in cui lei ha provocatoriamente posto questo problema all'attenzione della Giunta e dell'intero Consiglio, perché io non credo che qui ci siano primati per quanto riguarda la tutela delle persone minorate, e non ci possano essere lezioni né da parte mia, né da parte sua, né da parte di nessuno. Noi siamo nella impossibilità di intervenire, perché non basta citare un capitolo, è necessario che quel capitolo sia accompagnato da una normativa regionale che, allo stato attuale, non è possibile dare perché noi la finanziaria l'abbiamo già approvata. È un fatto abbastanza evidente che lei comprende benissimo. Troveremo un altro strumento e un altro modo per intervenire in un settore nei confronti del quale siamo tutti sensibili e sentiamo, giustamente, di dover intervenire.

La finanziaria è già stata approvata, non abbiamo a supporto nessuno strumento normativo regionale e non possiamo intervenire su questo capitolo.

Presidente. Ha facoltà di parlare il consigliere Demuru per dichiarazione di voto.

Demuru (D.S.-F.D.). Personalmente non volevo neanche intervenire, perché siamo tutti un po' stanchi, e qualche eccesso verbale e qualche tono acceso probabilmente si potrebbe anche evitare, però non accetto la tesi che ha sostenuto il Presidente della Giunta. Posso anche aver capito male, però qualcuno mi dovrà spiegare, se ho capito male, come si fa ad appellarsi al fatto che è stata comunque votata la finanziaria - e va bene - e che si dovrebbe fare una legge apposita. Se lo dice il Presidente della Giunta che è molto più esperto di me, che mi dichiaro chiaramente molto ignorante, ci credo, ma mi chiedo come mai l'assessore al bilancio abbia...

(Interruzioni)

E' una questione solo di cifre a questo punto. Allora anche lui ha violato questa norma, perché il capitolo 080059/01 è lo stesso che è riportato nell'emendamento numero 329; se è necessaria una legge per stanziare 10 miliardi lo è anche per i 300 milioni proposti nell'emendamento della Giunta.

Vorrei che si facesse chiarezza su questo. Il Presidente della Giunta non mi ascolta, quindi posso anche smettere di parlare.

Presidente. Ricordo ai colleghi che siamo in sede di votazione, quindi si può intervenire solo per dichiarazione di voto. Non dico che uno debba limitarsi a dichiarare il proprio voto ma che debba almeno esordire o concludere l'intervento dichiarando il proprio voto

(Interruzioni)

DEMURU (D.S.-F.D.). Scusi Presidente, ho interrotto il discorso perché i colleghi non mi ascoltavano, la domanda che facevo era semplice, anche perché per esprimere un voto prima devo capire. Qui si dice, da parte del Presidente della Giunta, che questo emendamento 203 non poteva essere proposto però, lo stesso tipo di intervento è stato proposto nell'emendamento numero 329 presentato dalla Giunta.

Lei chiede a me di esprimermi con un voto; intanto prima di esprimere il mio voto voglio capire. Non è che ad un certo punto qui chiunque si alzi...

(Interruzione)

DEMURU (D.S.-F.D.). Mi sta ascoltando il Presidente del Consiglio, può darsi che mi risponda lui. Mi ha fatto un rimprovero dicendomi che devo esprimere il voto. Ha ragione, prima però devo capire, perché il Presidente della Giunta ha affermato qualcosa che, secondo me, non corrisponde a verità; diversamente c'è una contraddizione con quanto ha detto l'assessore della programmazione. Vorrei capire questo. Poi esprimerò il mio voto.

Presidente. Ha facoltà di parlare l'assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Non entro nel merito del problema, l'emendamento della Giunta regionale numero 329, prevede la ripartizione di 9 miliardi e 90 milioni, che sono assegnazioni dello Stato per l'esercizio di funzioni delegate alla Regione in materia di opere pubbliche. Questa assegnazione avviene attraverso una ripartizione che prevede, per il capitolo in esame, cioè per gli interventi per la ristrutturazione e gli adeguamenti delle strutture pubbliche per eliminare le barriere architettoniche, in attuazione del D.P.R. numero 384, 300 milioni. Se ne avessimo avuti di più ne avremmo previsti sicuramente di più. 300 milioni sono le assegnazioni del Governo nazionale e 300 milioni abbiamo allocato attraverso l'emendamento numero 329. Invece il riferimento dell'emendamento 203, non sono assegnazioni statali, sono risorse regionali per le quali, a nome della Giunta, ho espresso già il parere.

DETTORI IVANA (D.S.-F.D.). Quindi il Governo le risorse le ha date!

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Trecento milioni.

Presidente. Ha domandato di parlare il consigliere Ortu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ORTU (R.C.). Devo dire che è incredibile che si affrontino questi argomenti in questo modo, e soprattutto che in questo modo li affronti l'assessore alla programmazione. Tra l'altro, prima, con l'intervento piccato che ha pronunciato in Aula - e, ripeto, io concordo con chi dice che chi governa si deve assumere anche gli oneri e quindi dovrebbe anche dosare il modo di intervenire in Aula - l'Assessore giustificava il fatto che non c'era la possibilità di stanziare le risorse da parte della Regione semplicemente con l'assenza delle assegnazioni statali. Adesso lo stesso Assessore invece conferma che, con il suo emendamento, non fa altro che ripartire le somme messe a disposizione dallo Stato. Chiaramente questo significa che la Regione non ha alcuna volontà di intervenire in una materia così delicata, e non solo si dimostra che quanto affermato in Aula dell'onorevole Pirisi è vero, ma ha dell'incredibile l'atteggiamento che assume la Giunta, un atteggiamento di chiusura, su un'esigenza che è riconosciuta da tutti e sulla quale tutti dovrebbero sentire il dovere di intervenire.

Un atteggiamento di questo tipo da parte della Giunta non è accettabile, come non è accettabile, ecco perché io voterò a favore, l'atteggiamento di chi presiede il Consiglio, in relazione al diritto che a lui dovrebbe riservare il Regolamento di sindacare gli argomenti che utilizzano i consiglieri regionali nell'esprimere la dichiarazione di voto. Il Presidente si limiti a fare il Presidente, ad interpretare il Regolamento e a dare la parola a chi la chiede, perché per esempio la Giunta, nonostante siamo in sede di dichiarazione di voto, e già intervenuta quattro volte. Capisco che c'era l'esigenza di introdurre alcuni elementi di chiarimento rispetto a quanto si stava discutendo, ma il Presidente dell'Assemblea abbia l'intelligenza e la saggezza di governare con un minimo di equilibrio.

Presidente. Grazie del consiglio onorevole Ortu, se ne terrà debito conto. Ha domandato di parlare il consigliere Selis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). L'ultima spiegazione dell'assessore la prendiamo per buona ma abbiamo chiesto all'assessore, e lo ribadiamo, che ci dia la nota del Governo con la quale distribuisce i 9 miliardi sui tre capitoli, che è quello che avevamo detto, dopodiché noi non abbiamo nient'altro da dire, se non che sull'emendamento numero 203 i casi sono due: o ci si dice che non ci sono fondi, e allora ne prendiamo atto…

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Glieli sto mettendo a disposizione. La ripartizione è fatta dal Governo, non dalla Regione.

SELIS (Popolari-P.S.). Se però, come voi dite, non si può aprire un nuovo capitolo, si potrebbe, così come altre volte abbiamo fatto, con un emendamento orale, dare questi fondi ai comuni, che poi li utilizzeranno per l'abbattimento delle barriere architettoniche, utilizzando la legge numero 25. Possiamo raccordare questo intervento con l'altro punto, sempre sui finanziamenti a favore dei comuni, che è rimasto in sospeso e che dobbiamo esaminare alla fine della seduta, tenendo conto delle risorse che ancora rimangono..

PRESIDENTE. Chiedo ai consiglieri che intendono appoggiare la richiesta di votazione nominale di alzarsi in piedi.

(I consiglieri MANCA, MASIA, PUSCEDDU, MARROCU, DORE, PINNA, CALLEDDA si alzano in piedi)

Votazione per appello nominale

Presidente. Indico la votazione nominale, col sistema elettronico, dell'emendamento numero 203.

Rispondono sì i consiglieri: CALLEDDA - DEMURU - DETTORI Ivana - DORE - FADDA - LODDO - MANCA - MARROCU - MASIA - ORTU - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SELIS -VASSALLO.

Rispondono no i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FRAU - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONNIS - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SCARPA - TUNIS Marco.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 54

Votanti 54

Maggioranza 28

Favorevoli 18

Contrari 36

Il Consiglio non approva.

Metto in votazione l'emendamento numero 204. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 205. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 206. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 207. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 208 è stato ritirato.

Metto il votazione l'emendamento numero 209. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

CALLEDDA (D.S.-F.D.). Gli emendamenti numero 210, 211, 212, 213, 214, 215 sono stati ritirati.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 322. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 327. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento 329. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto sull'emendamento numero 338 il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). Su questo emendamento abbiamo fatto una lunga discussione, abbiamo trovato un accordo e la Giunta l'ha ritirato. Quello era l'accordo. Se gli accordi, come dice il presidente Floris, devono essere rispettati - e noi rispettiamo l'accordo di chiudere in serata, tanto per essere chiari - che senso ha che adesso venga riproposto, anche se in modo parziale, questo emendamento? Noi non siamo contrari, ma abbiamo proposto che, su questa materia, anche vista l'entità delle risorse, si verifichi lo stato di attuazione, e quando si farà l'assestamento di bilancio, se sarà necessario, decideremo lo stanziamento non solo per il 2001 ma anche per il 2000". Non siamo contrari. Mi sembra che questo sia un modo non corretto di procedere da parte della Giunta che, dopo aver discusso e trovato un accordo con noi, ha ritirato l'emendamento e ora lo ripropone anche se solo per il 2001. L'accordo era quello di ritirare l'emendamento; lo si rispetti! Non cambia nulla, a maggio o a giugno, quando faremo l'assestamento rimetteremo tutti i fondi.

A cosa serve questo emendamento che rinvia delle spese al 2001? Questo emendamento serve da un lato per rompere un accordo e creare tensioni tra di noi, da un altro lato - ma questo non voglio crederlo - per dare un contentino all'onorevole Ladu, ma non voglio crederlo, perché l'assessore Ladu non ha bisogno di questo, e in terzo luogo serve, e questo è ancora peggio, ma qui lo dico e qui lo nego, come specchietto per le allodole per gli enti locali. Perché non siamo seri sino in fondo? Questo è un emendamento che era stato ritirato, resti ritirato, in assestamento di bilancio si faccia lo stanziamento non solo per il 2001, ma anche per il 2002, alla luce delle cose che abbiamo fatto. Ma, ripeto, chiedo il rispetto di un accordo che avevamo raggiunto, perché non c'è alcun motivo per violarlo in questo modo.

Presidente. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

pittalis (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Nell'emendamento numero 338, il capitolo 08015/03 rimane così com'è, con le annualità 2001 - 2002. Nel capitolo 08029/05 rimane l'annualità 2002 e viene eliminata l'annualità 2001. Anche nel capitolo 08035/03 rimane l'annualità 2002 e viene eliminata l'annualità 2001. Il capitolo 08015 è l'unico capitolo che rimane invariato.

Presidente. Metto in votazione l'emendamento numero 338. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione la Tabella I. Chi l'approva alzi la mano.

(E' approvata)

La seduta è sospesa per 25 minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 21 e 24, viene ripresa alle ore 22 e 20.)

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SERRENTI

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta. Si dia lettura della Tabella L.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Alla Tabella L sono stati presentati quattordici emendamenti.

Se ne dia lettura.

CAPPAI, Segretario:

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

Tab. L

In aumento

ASSESSORATO INDUSTRIA

Cap. 09045-15

Anno 2000 lire 7.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

ASSESSORATO ENTI LOCALI

Cap. 04019

Anno 2000 lire 7.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(14)

Emendamento modificativo Selis - Pinna - Falconi - Orrù - Vassallo

Tab. L

In aumento

Cap. 09046

Anno 2000 lire 14.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03017 (N.O.)

Anno 2000 lire 14.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(216)

Emendamento modificativo Selis - Falconi - Pinna - Orrù - Vassallo

Tab. L

In aumento

Cap. 09042-03

Anno 2000 lire 13.000.000.000

Anno 2001 lire 13.000.000.000

Anno 2002 lire 13.000.000.000

In diminuzione

Cap. 03017 (N.O.)

Anno 2000 lire 13.000.000.000

Anno 2001 lire 13.000.000.000

Anno 2002 lire 13.000.000.000

(217)

Emendamento modificativo Selis - Falconi - Pinna - Orrù - Vassallo

Tab. L

In aumento

Cap. 09042-01

Anno 2000 lire 10.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03017 (N.O.)

Anno 2000 lire 10.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(218)

Emendamento modificativo Selis - Falconi - Pinna - Orrù - Vassallo

Tab. L

In aumento

Cap. 09008-00

Anno 2000 lire 1.500.000.000

Anno 2001 lire 1.500.000.000

Anno 2002 lire 1.500.000.000

In diminuzione

Cap. 03017 (N.O.)

Anno 2000 lire 1.500.000.000

Anno 2001 lire 1.500.000.000

Anno 2002 lire 1.500.000.000

(219)

Emendamento modificativo Falconi - Pinna - Vassallo - Orrù

Tab. L

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 500.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 09012

Anno 2000 lire 500.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(220)

Emendamento modificativo Pinna - Vassallo - Orrù

Tab. L

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 500.000.000

Anno 2001 lire 500.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 09014

Anno 2000 lire 500.000.000

Anno 2001 lire 500.000.000

Anno 2002 lire -

(221)

Emendamento modificativo Pinna - Vassallo - Orrù - Falconi

Tab. L

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 1.500.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 09015

Anno 2000 lire 1.500.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(222)

Emendamento modificativo Pinna - Dettori Ivana - Manca

Al capitolo di spesa 09025-00, Categoria 09, dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato Industria, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) + 3.000.000.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) + 3.000.000.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) -

In diminuzione Cap. 03017 - F.N.O.L. (voce 7)

(223)

Emendamento modificativo Manca - Falconi - Pinna

Tab. L

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 250.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 09130-00

Anno 2000 lire 250.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(224)

Emendamento modificativo Pinna

Al capitolo di spesa 09184-00, Categoria 09, dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato Industria, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) + 10.000.000.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) + 10.000.000.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) -

In diminuzione Cap. 03017 - F.N.O.L. (voce 7)

(225)

Emendamento modificativo Pinna - Dettori Ivana - Manca

Al capitolo di spesa 09034-00, Categoria 09, dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato Industria, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) + 5.000.000.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) + 5.000.000.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) -

In diminuzione Cap. 03017 - F.N.O.L. (voce 7)

(226)

Emendamento modificativo Pinna - Falconi - Manca

Tab. L

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 100.000.000

Anno 2001 lire 100.000.000

Anno 2002 lire 100.000.000

In diminuzione

Cap. 09144-00

Anno 2000 lire 100.000.000

Anno 2001 lire 100.000.000

Anno 2002 lire 100.000.000

(227)

Emendamento modificativo Pinna - Masia - Falconi

Al capitolo di spesa 09058-00, Categoria 09, dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato Industria, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) + 6.000.000.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) + 6.000.000.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) -

In diminuzione Cap. 03017 - F.N.O.L. (voce 7)

(228)

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 14 ha facoltà di parlare il Presidente della Giunta.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto), Presidente della Giunta. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Gli emendamenti dal numero 216 fino al numero 228 sono dell'opposizione. Ha facoltà di parlare per illustrarli il consigliere Selis.

SELIS (Popolari-P.S.). Si danno per illustrati.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. E` arrivato l'Assessore dell'industria, al quale cedo volentieri la parola per il parere sugli emendamenti, dal 216 al 219.

PIRASTU (F.I.-Sardegna), Assessore dell'industria. Si tratta di contributi a favore dell'Osservatorio industriale...

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). L'emendamento numero 219 è ritirato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli altri emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore dell'industria.

PIRASTU (F.I.-Sardegna), Assessore dell'industria. L'emendamento numero 220 prevede una diminuzione di cinquecento milioni per quanto riguarda la spesa per la realizzazione della carta geologica...

SELIS (Popolari-P.S.). L'emendamento numero 220 è ritirato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sui restanti emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore dell'industria.

PIRASTU (F.I.-Sardegna), Assessore dell'industria. L'emendamento numero 221 non è accettabile, in quanto ridurrebbe gli interessi di cui all'articolo 8 della legge numero 37 concernente gli interventi finalizzati alla promozione dello sviluppo industriale.

SELIS (Popolari-P.S.). L'emendamento numero 221 è ritirato.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'industria.

PIRASTU (F.I.-Sardegna), Assessore dell'industria. Anche questo emendamento non è accettabile, in quanto ridurrebbe gli interventi a favore della stazione sperimentale del sughero.

SELIS (Popolari-P.S.). Ritiriamo anche l'emendamento numero 222.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'industria.

PIRASTU (F.I.-Sardegna), Assessore dell'industria. L'emendamento numero 223 riguarda la spesa per la gestione dei Consorzi Industriali.

SELIS (Popolari-P.S.). L'emendamento numero 223 è ritirato.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'industria.

PIRASTU (F.I.-Sardegna), Assessore dell'industria. Anche l'emendamento numero 226 non è in questa fase accoglibile, si tratta del ripristino e della riabilitazione ambientale delle aree ex cave. In questa fase non ci sono nemmeno dei progetti collegati a questo discorso.

SELIS (Popolari-P.-S.). Ritiriamo l'emendamento numero 227.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'industria.

PIRASTU (F.I.-Sardegna), Assessore dell'industria. L'emendamento numero 217 propone un incremento dei fondi della legge regionale numero 21 per contributo interessi.

SELIS (Popolari-P.S.). L'emendamento numero 217 è ritirato.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'industria.

PIRASTU (F.I.-Sardegna), Assessore dell'industria. Per quanto riguarda l'emendamento numero 218, che i presentatori mi dicono che intendono mantenere, la Giunta ritiene che possa essere preso in considerazione in sede di assestamento. I fondi attualmente previsti sono sufficienti. È apprezzabile come prospettiva, però in questa fase riteniamo che non ci siano i presupposti e l'urgenza. L'emendamento riguarda l'incremento dei fondi per i contributi e prestiti garantiti dal Consorzio fidi.

PRESIDENTE. Quindi l'emendamento numero 218 rimane, onorevole Selis?

PIRASTU (F.I.-Sardegna), Assessore dell'industria. L'emendamento numero 217 è stato ritirato, del 218 sto parlando adesso. Si tratta dell'incremento dei fondi per i contributi prestiti garantiti dai Consorzi fidi. E' il solito problema, il capitolo è stato azzerato perché ci sono i problemi con l'Unione Europea, e c'è una delibera della Giunta del 29 ottobre in materia, per cui, in questa fase, questo tipo di emendamento è da considerarsi inammissibile. Quindi l'emendamento non può essere preso in considerazione e inviterei i presentatori a ritirarlo.

PRESIDENTE. Rimangono gli emendamenti numero 216, 225, 228.

PIRASTU (F.I:-Sardegna), Assessore dell'industria. l'emendamento numero 218 è ritirato?

SELIS (Popolari-P.S.). Sì.

PIRASTU (F.I.-Sardegna), Assessore dell'industria. Il 217 è ritirato, il 226 è ritirato, il 223 è ritirato, del 216 sto parlando adesso. Si tratta dei finanziamenti dell'articolo 4 della legge numero 37 del 1998, relativo ai servizi industriali. Anche questo emendamento sicuramente può essere rivisto in sede di assestamento, attualmente non ci sono i presupposti per poter allocare quattordici miliardi in questo capitolo.

L'emendamento numero 228 è ritirato?

PINNA (D.S.-F.D.). No.

PIRASTU (F.I.-Sardegna), Assessore dell'industria. L'emendamento numero 228 riguarda l'incremento degli stanziamenti per le aree dei Piani per gli insediamenti produttivi. Si tratta sicuramente di un emendamento apprezzabile, credo però che l'attuale stanziamento possa dare delle risposte positive ai Comuni, ma questo è sicuramente uno dei punti che in sede di assestamento, anche con cifre superiori, potrà essere preso in considerazione. Ai Comuni per adesso sono state delle risposte positive. Quindi invito i presentatori a ritirare l'emendamento, fermo restando che questo è uno dei punti dell'impegno politico programmatico che sicuramente vedrà protagonisti i Comuni.

L'emendamento numero 224 non è accoglibile, in quanto il capitolo prevede la realizzazione del catasto cave, quindi invito i presentatori a ritirarlo.

SELIS (Popolari-P.S.). Ritiriamo l'emendamento numero 224 ed anche il 227.

PIRASTU (F.I.-Sardegna), Assessore dell'industria. Rimane l'emendamento numero 225 che riguarda le spese per l'attuazione della legge numero 33 concernente le attività sostitutive nelle aree minerarie. Anche questo è un emendamento pregevole ed apprezzabile, però credo che sia da rinviare all'assestamento di bilancio.

L'emendamento numero 226 è stato ritirato.

PRESIDENTE. No, l'emendamento numero 226 è stato fatto proprio dal consigliere Pinna, per cui è ancora in essere.

PIRASTU (F.I.-Sardegna), Assessore dell'industria. Anche questo è un emendamento da tenere in considerazione nella prospettiva dell'assestamento, però attualmente non ci sono i presupposti per poterlo accettare.

PRESIDENTE. Sono rimasti gli emendamenti numero 14, 216, 225, 226 e 228.

Ha domandato di parlare il consigliere Pinna sulla tabella L e sugli emendamenti. Ne ha facoltà.

PINNA (D.S.-F.D.). Per quanto riguarda la tabella L, al di là degli emendamenti specifici, intervengo per sollevare alcuni problemi in relazione ad uno stanziamento per il quale non ho presentato nessun emendamento e che tuttavia, conoscendo i fatti, mi impone di fare alcune osservazioni in questo Consiglio. Mi riferisco al capitolo 09016/03, nel quale sono previsti stanziamenti di 85 miliardi per l'anno 2000 e 15 miliardi per l'anno 2001.

Voglio ricordare che questo stanziamento è riferito alla legge numero 33 del 1998, che complessivamente, per questa finalità - quota investimenti Ente minerario sardo - prevedeva complessivamente nei tre anni, 1998, 1999 -e 2000, 72 miliardi.

L'Ente minerario e la Giunta regionale hanno fatto due proposte in questa tornata di bilancio, una è l'inserimento di 20 miliardi nel capitolo 09016, l'altra è lo stanziamento di 64 miliardi e cinquecento milioni nel fondo nuovi oneri legislativi, per un ammontare complessivo di 85 miliardi.

Quindi, tra quanto è già stato erogato e quanto è stato stanziato soltanto per il 2000, arriviamo quasi al doppio degli stanziamenti previsti dalla legge;questa è una nuova legge, un rifinanziamento della legge numero 33.

Dico questo perché, da un certo punto di vista, mi fa piacere, perché chi oggi siede nei banchi della maggioranza reputava che lo stanziamento a suo tempo deciso fosse eccessivo, invece oggi vedo che questo viene considerato necessario, perché complessivamente con questi cento miliardi tra il 2000 e il 2001 e gli stanziamenti già erogati negli esercizi precedenti, si arriva a circa 156 miliardi di disponibilità per la liquidazione dell'Ente minerario sardo.

Allora, da una parte questo mi fa piacere, ed è per questo che non ho presentato nessun emendamento in diminuzione, perché conosco le necessità ataviche che derivano da decisioni prese in trent'anni di gestione di questo ente. Fino al 1995, infatti la Giunta e il Consiglio regionale davano i finanziamenti a piè di lista, sulla base delle richieste del consiglio di amministrazione di questo ente, così come avviene per tutti gli altri enti.Dal 1995 in poi sono stati tagliati tutti i finanziamenti, e tutti sanno che non si riusciva neanche a pagare gli stipendi ai lavoratori, ma questa è una pena passata che non voglio ricordare. Quello che ora mi stupisce è che, per la prima volta, la Giunta regionale disponga stanziamenti superiori a quelli richiesti dall'Ente Minerario Sardo. È una cosa che vorrei capire, perché il piano di liquidazione dell'Ente Minerario Sardo, per gli anni 2000 e 2001, più la copertura dei fabbisogni in aggiunta del 1999, prevedeva una spesa di 58 miliardi, noi ne stiamo stanziando oltre cento per lo stesso periodo.

Devo dire che, da questo punto di vista, non vengono neppure prese in considerazione alcune altre entrate aggiuntive rispetto al bilancio regionale che pure l'Ente Minerario evidenzia in un documento ufficiale, che è il piano di liquidazione, peraltro non ancora approvato dalla Giunta regionale nella sua interezza e mai - questo lo dico al Presidente del Consiglio - portato all'attenzione della competente Commissione consiliare, così come prevede il comma 3 dell'articolo 6 della stessa legge. Questi recuperi, risultanti dal documento dell'Ente Minerario Sardo, ammontano a 28 miliardi. In più c'è da considerare che dai fabbisogni evidenziati dalla Carbosulcis si devono scontare 15 miliardi rinvenienti dalla finanziaria nazionale.

Io francamente, conoscendo, almeno ufficialmente, soltanto questo documento, vorrei che l'assessore cercasse di spiegare all'Aula questo problema, soprattutto perché, se esiste un piano di liquidazione aggiornato, sarebbe bene che questo Consiglio lo conoscesse, che la Giunta lo approvasse, se non l'ha ancora approvato, e che lo portasse a conoscenza della competente Commissione consiliare perché effettivamente qua si tratta di stanziamenti che non trovano corrispondenza nelle richieste né ufficiali, né ufficiose, perché, se non ne esiste un altro più recente, neanche l'aggiornamento del piano di liquidazione che io conosco evidenzia questi fabbisogni.

Detto questo, voglio fare qualche osservazione in relazione allo stanziamento di tanti soldi, dopo tanta ristrettezza. Perché tanta ristrettezza prima e tanta disponibilità successivamente? Io, Assessore, voglio sperare che la ristrettezza di un mese fa non sia legata soltanto al fatto che prima c'era un commissario non nominato da lei, e adesso al commissario nominato da lei vuole elargire tante risorse per consentirgli di navigare nell'oro e non curare, con attenzione, questi fondi per la liquidazione.

Mi auguro che ci siano motivi più profondi, che queste risorse siano destinate effettivamente alla realizzazione degli interventi necessari in questo settore, che io ritengo siano molto importanti, e che lo stanziamento non sia dovuto soltanto alla nomina di un commissario liquidatore, la cui legittimità, così come, quella degli altri commissari nominati più recentemente, è tutta da verificare, , non soltanto per i motivi evidenziati dal professor Ballero e per le risposte date dal Presidente Floris, ma perché l'incarico a questo commissario doveva essere finalizzato alla liquidazione dell'ente edurare per il tempo necessario alla liquidazione.

Ma non voglio parlare in questa sede di illegittimità, perché non ne sono certo, ma questo è un atto che comunque andrà verificato da un'altra angolazione, anche perché mi pare che la fretta di sistemare parenti ed amici in questi enti stia portando, si dice, a riunioni più o meno clandestine per verificare i meccanismi tecnici per mettere mano anche alle società regionali, che pure sono regolamentate dal codice civile. Quindi io voglio evidenziare questo problema proprio perché preoccupato dalle notizie che girano in questi giorni a proposito delle altre nomine e delle altre società.

Per quanto riguarda invece le cose da fare, mi auguro che ci la Giunta approvi rapidamente questo piano di liquidazione e lo sottoponga alla competente Commissione consiliare. Vista la mole notevole di finanziamenti, senza capirne peraltro la destinazione, né la si può capire dal piano di liquidazione, chiedo all'assessore, alla Giunta regionale e al Presidente che, pur lasciando questi stanziamenti, in attesa che venga approvato il piano di liquidazione e possa avere il parere della Commissione competente, essi vengano utilizzati per far fronte ai pagamenti delle retribuzioni, degli oneri sociali, del TFR, cioè ai costi del personale, e soltanto una volta approvato il piano di liquidazione si dia corso all'erogazione degli altri stanziamenti.

È estremamente importante che questo piano di liquidazione venga approvato da questa Giunta, soprattutto perché c'è un elemento estremamente importante che ancora deve essere approvato, che è la procedura per la cessione del patrimonio immobiliare minerario agli enti locali, alle imprese, alle associazioni, a tutti quelli che vogliono utilizzare questo immenso patrimonio ai fini sociali.

Siccome la situazione è davvero di notevole gravità in queste aree, credo che, essendo stati respinti, per mancanza di copertura finanziaria, alcuni emendamenti alla finanziaria che riguardavano interventi estremamente importanti per la Sardegna, debbano essere presi in considerazione nella predisposizione di questo piano di liquidazione, mi riferisco alla valorizzazione delle acque sotterranee, alla messa in sicurezza dei cantieri minerari dismessi, al recupero delle strutture di archeologia industriale, in particolare all'emendamento numero 152 che è stato bocciato e anche all'emendamento 207 che pure è stato bocciato, nonostante nasca da un impegno istituzionale preso con il Governo, attraverso la firma di un'intesa di programma.

Su questi aspetti da me sollevati aspetto di conoscere gli impegni che la Giunta intende assumere in relazione ai problemi posti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'industria.

PIRASTU (F.I.-Sardegna), Assessore dell'industria. Rispondo con molto piacere alle sollecitazioni del collega Pinna, che conosce molto bene le vicende dell'EMSA, anche perché ne è stato Presidente per diversi anni. Parliamo prima di un aspetto tecnico, cioè del quadro finanziario del piano di liquidazione: 50 miliardi e seicento milioni, disavanzo del 1999; 7 miliardi e settecento milioni, disavanzo 2000 - 2001; totale: 58 miliardi e trecento milioni.

Piano di liquidazione aggiornato al 15.11.1999 (chiamiamolo piano di liquidazione aggiornato, anche se erano tre fogli, anche un po' sgualciti, che mi sono arrivati appena mi sono insediato in Assessorato): 92 miliardi e 500 milioni - non c'è stato tempo di portarlo in Giunta, anche perché le vicende dell'Ente Minerario Sardo, per quanto riguarda i vertici, si sono svolte in una certa maniera - 15 miliardi e mezzo già stanziati per il 2000 dalla legge, 77 miliardi previsti, 6 miliardi per privatizzazioni nel piano di aggiornamento. I 6 miliardi per le privatizzazioni erano ovviamente virtuali, proprio perché, in fase di verifica, abbiamo constatato che si trattava, per lo stato di avanzamento in cui erano, di privatizzazioni virtuali. Siamo arrivati quindi a 80 miliardi e 500 milioni perché, come voi sapete, e questo è stato riportato anche ieri nell'incontro con i vertici dell'Enel, a cui ho partecipato, per il problema che è stato sollevato da me e da Giampaolo Diana, segretario della C.G.I.L, per il carbone non ritirato dall'Enel, che porta a minori introiti per la Carbosulcis per 10 miliardi. L'Enel chiaramente sta portando avanti questa politica di boicottaggio in termini strumentali, e questo è stato denunciato dal sottoscritto, a nome della Regione sarda, anche se mi dispiace che alcuni organi di informazione abbiano ignorato la presenza della Regione. Quindi gli 80 miliardi e 500 milioni sono una cifra prudenziale.

Comunque le indicazioni del collega Pinna saranno tenute nel dovuto conto. E' possibile che nell'assestamento, anche successivamente alla presentazionedell'integrazione del piano di liquidazione che il nuovo commissario sta predisponendo, saranno evidenziati dei risparmi non virtuali, ma concreti.

Il nuovo commissario sta analizzando con attenzione l'allegra gestione - e sono generoso - dell'EMSA e di alcune delle società controllate e collegate. Stiamo iniziando a esaminare tutto, a partire dagli emolumenti dei consiglieri di amministrazione - ce ne sono alcuni che guadagnano più dei consiglieri regionali - e delle consulenze - per fortuna qua carta canta - conferite ad esterni, nonostante la presenza di dirigenti che attualmente hanno un carico di lavoro molto limitato, almeno per quanto riguarda l'EMSA.

CALLEDDA (D.S.-F.D.). Scusi, quale emendamento è questo? Stiamo discutendo del bilancio!

PIRASTU (F.I.-Sardegna), Assessore dell'industria. Prima di tutto si rivolga al Presidente, in secondo luogo io sto rispondendo alle osservazioni fatte dal collega Pinna sulla tabella L. Se lei ritiene che non debba rispondere ne parli col collega Pinna.

CALLEDDA (D.S.-F.D.). L'Assessore deve rispondere sulla base degli emendamenti.

PIRASTU (F.I.-Sardegna), Assessore dell'industria. Io sto rispondendo alle osservazioni del collega Pinna.

PRESIDENTE. Effettivamente è così, l'onorevole Pinna ha introdotto le sue valutazioni sulla tabella L e l'Assessore sta in effetti rispondendo alle cose dette dall'onorevole Pinna. Credo che l'onorevole Pinna sarà d'accordo.

CALLEDDA (D.S.-F.D.). Stiamo ricostruendo la storia dell'Ente minerario sardo e non ci interessa.

PIRASTU (F.I.-Sardegna), Assessore dell'industria. Io non ricostruisco nessuna storia. Do risposte al suo collega di partito che è a fianco a lei, quindi parli col collega Pinna. Comunque è verosimile che da qui a giugno, quando la temperatura sarà più alta, quando si incomincerà ad andare al mare, si verificheranno altre di queste faccende, anche perché io non voglio fare il coup de théâtre, però per alcune di queste vicende, segnalatemi dal commissario, e qui non faccio accuse a nessuno, ho detto che c'è un punto interrogativo e non è il Consiglio regionale che deve rispondere, bisogna solo segnalarle alla Procura della Repubblica. Il commissario, è un pubblico ufficiale e, caro collega Pinna, non è amico di nessuno, è un professionista che ha tutti i requisiti richiesti, che non è stato nominato dal sottoscritto, ma dalla Giunta, e la cui nomina ha avuto il plauso delle organizzazioni sindacali, CGIL compresa.

PINNA (D.S.-F.D.). Io non ho fatto osservazioni sulla persona.

PIRASTU (F.I.-Sardegna), Assessore dell'industria. Sulla persona no, ma sul metodo forse sì. Dico che però sicuramente, proprio perché adesso abbiamo un commissario liquidatore che sta lavorando nella piena trasparenza, e soprattutto con grande velocità, sicuramente qualche privatizzazione che era nelle sabbie mobili sarà portata a compimento e forse, queste nuove entrate, ma più che di nuove entrate quando parlo di privatizzazione dell'EMSA parlo di minori spese, che poi si traducono in nuove entrate, saranno concretizzate sicuramente da qui all'assestamento.

Il collegio sindacale dell'EMSA, da quando è stato nominato il nuovo commissario, è il Consiglio regionale, gli organi di controllo saranno il Consiglio Regionale e l'Assessore, , e faremo un libro bianco su questo universo perverso che ha succhiato centinaia di miliardi alla Regione sarda, ma non lo faremo basandoci sulle interviste ai giornali, perché a me non piace, a me piace un libro bianco basato sui documenti, e il nostro Assessorato col commissario lo sta predisponendo in maniera analitica. E sono sicuro che tutto il Consiglio, maggioranza e opposizione, e anche lei, onorevole Pinna, che ha speso molta parte della sua vita politica all'EMSA, sarà sicuramente soddisfatto di verificare che cosa è stato l'EMSA. C'è stato anche del buono all'EMSA, ci sono state anche iniziative serie, c'è stato anche un parto di idee positivo, però c'è stata molta immondezza che sarà portata all'attenzione del Consiglio regionale e dell'opinione pubblica.

PINNA (D.S.-F.D.). Assieme ai nomi di chi l'ha conferita quella immondezza! Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Siamo in sede di votazione dell'emendamento numero 14, quindi si può intervenire per dichiarazione di voto solo su questo. Se vuole intervenire sull'altro emendamento, onorevole Pinna, attenda un momento e le darò la parola per dichiarazione di voto.

PINNA (D.S.-F.D.). Io vorrei intervenire anche per fatto personale.

PRESIDENTE. Onorevole Pinna, se vuole parlare per fatto personale potrà farlo alla fine della seduta.

PINNA (D.S.-F.D.). Allora interverrò prima per dichiarazione di voto sui successivi emendamenti.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 14. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 216. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 225.

Ha domandato di parlare il consigliere Pinna per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PINNA (D.S.-F.D.). Siccome non ho avuto modo di illustrare questo emendamento, in questo poco tempo che ho per le dichiarazioni di voto, voglio illustrare molto rapidamente le ragioni di questo emendamento, anche perché ritengo che debbano essere prese in considerazione le sollecitazioni, le proposte che sono state presentate per iscritto al Consiglio Regionale in Commissione dagli enti locali, in relazione ad una misura della legge "33" che ha funzionato bene, e mi riferisco in particolare all'articolo 3 che prevedeva finanziamenti in favore degli enti locali per quanto riguarda l'infrastrutturazione di queste aree che hanno smesso un'economia e ne devono iniziare un'altra e quindi hanno bisogno delle infrastrutture necessarie.

Considero positivamente le osservazioni fatte su questo emendamento dall'Assessore dell'industria, in relazione all'impegno a prendere in considerazione questa misura nell'assestamento di bilancio di prossima presentazione. Dichiaro anche che questo impegno è sufficiente e posso ritirare l'emendamento.

Diverso è invece l'emendamento numero 226, Assessore, che non si riferisce al sostegno alle imprese, come diceva lei, ma riguarda l'articolo 14 della "33" e si riferisce al recupero ambientale. Presidente, io sto facendo due dichiarazioni di voto congiunte, se consente, altrimenti riprendo dopo su questo emendamento.

PRESIDENTE. Va bene, continui.

PINNA (D.S.-F.D.). Questo emendamento rappresenta invece un fatto estremamente importante perché è relativo alla bonifica, alla messa in sicurezza, al recupero ambientale delle aree minerarie dismesse e delle attività di cava, quindi è a valere essenzialmente sulle attività di cava e sulla legge mineraria.

Credo che tutti coloro che vivono o sono passati in queste aree abbiano visto i grandi problemi di questi territori, dunque su questo emendamento non solo esprimo il mio voto favorevole, ma chiedo anche la votazione nominale perché esistono delle situazioni pregresse alle quali la Regione non ha dedicato la dovuta attenzione, mi riferisco in particolare al disastro ambientale dell'area di Furtei, non a quello che si dice stia causando la nuova attività, ma a quello dovuto alla vecchia attività per l'estrazione di caolino che è durata 60 anni. Quindi credo che su questo emendamento la Giunta regionale non possa limitarsi a prendere l'impegno di intervenire nell'assestamento di bilancio, ma debba fare in modo di destinare questi 5 miliardi da subito nel bilancio che stiamo discutendo, anche perché voglio ricordare, in relazione alle disponibilità finanziarie, all'Assessore che, va bene l'incontro di ieri a Roma per quanto riguarda il confronto e lo scontro se sarà necessario con l'Enel per costringerla a rispettare gli impegni, ed è importante cercare di vendere il carbone per aumentare i ricavi della Carbosulcis, però, probabilmente non ci siamo capiti. Io ho fatto riferimento ai 15 miliardi stanziati dalla finanziaria nazionale in favore della Carbosulcis che devono essere detratti da quegli 85 miliardi. Io dico: "Non detraiamoli perché ci sono molte esigenze", tuttavia, al di là dei successivi, possibili ricavi dalla vendita del carbone, c'è comunque la finanziaria nazionale che ha stanziato 15 miliardi, e io penso che 5 di questi possano essere destinati alle iniziative di cui parlavo prima, ma anche a questa iniziativa che a mio avviso è estremamente importante per bonificare il territorio.

PRESIDENTE. La richiesta di votazione per appello nominale deve essere appoggiata da otto consiglieri.

(I consiglieri VASSALLO, ORTU, COGODI, DEMURU; PUSCEDDU; MANCA, MARROCU si alzano in piedi)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.-F.D.). Mi dispiace per la risposta dell'Assessore alle questioni poste dal collega Pinna; io avrei consigliato al collega Pinna, essendo stato amministratore dell'E.M.SA, di non porre i problemi di questa società in liquidazione nei termini in cui li ha posti, ma il collega Pinna ha ritenuto opportuno farlo, e non mi pare scandaloso che un consigliere ponga il problema di una società di cui è stato amministratore, visto che in quest'Aula non si è ritenuto inopportuno che qualcuno non solo intervenisse, ma presentasse e sostenesse emendamenti che riguardavano la propria azienda, pur essendone ancora titolari.

Invece mi pare che si sia avuto un atteggiamento eccessivamente critico che non ritengo molto corretto. nei confronti di un collega che ha presentato un emendamento riguardante un'azienda che è stata da lui amministrata. Attenderemo gli esiti di questo dossier, o libro bianco, annunciato dall'Assessore, però il giudizio su cosa è stato l'E.M.SA, sui suoi protagonisti, da Pinna in poi e anche prima di Pinna, lo daremo quando avremo a disposizione questo libro bianco, perché affrettarsi a parlarne ora, ad appena un mese, forse neanche, dalla nomina di un liquidatore mi pare un po' eccessivo e non molto corretto nei confronti di un argomento che comunque è molto delicato. Non credo quindi che si debbano fare processi sommari o assumere atteggiamenti colpevolistici che mi paiono inaccettabili.

Quindi può darsi che l'intervento del collega Pinna non fosse opportuno, ma ripeto, in un'Aula che ha consentito e ha ritenuto opportuno che uno presentasse e sostenesse emendamenti riguardanti la propria azienda, non mi pare grave che uno possa parlare anche di un'azienda di cui é stato amministratore.

Dichiaro il mio voto favorevole all'emendamento.

DETTORI IVANA (D.S.-F.D.). E' una questione di stile!

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione per appello nominale con procedimento elettronico dell'emendamento numero 226.

Rispondono sì i consiglieri: BALIA - CALLEDDA - COGODI - DEMURU - DETTORI Ivana - FADDA - IBBA - LODDO - MANCA - MARROCU - MASIA - ORTU - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SELIS - VASSALLO.

Rispondono no i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - FANTOLA - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - GRANARA - LA SPISA - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - OPPI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SCARPA - TUNIS Marco - USAI.

Si è astenuto il consigliere: CARLONI.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 58

Votanti 57

Astenuti 1

Maggioranza 29

Favorevoli 20

Contrari 37

Il Consiglio non approva.

Metto in votazione l'emendamento 228. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta non accoglie l'emendamento.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 228. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi lo mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione la tabella L.

Ha domandato di parlare il consigliere Pinna, per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PINNA (D.S.-F.D.). Prendo la parola per dichiarazione di voto, anche se l'onorevole Floris dice che si è già votato. Il risultato non sarebbe cambiato comunque. Alcune osservazioni fatte dall'Assessore Pirastu nella risposta al mio intervento, per certi versi mi hanno fatto piacere, per altri versi credo siano state molto imprudenti. Io ho gestito per tre anni l'Ente minerario sardo, e l'ho gestito, come dire, con il cuore in gola, senza sprecare soldi, perché soldi questo Consiglio non me ne ha dato.

Ogni mese non c'erano neanche soldi per pagare gli stipendi ai lavoratori. Questa è la verità, questa è la cronaca.

Quindi, io credo che quando si parla di allegra gestione, sia necessario indicare delle date. Sono d'accordo che all'Ente minerario è stata buttata tanta spazzatura.

Io le ho detto, Assessore, che mi fa piacere che adesso lei possa indagare liberamente, anche perché c'è un commissario che è stato nominato dalla Giunta regionale, e credo che di questo possiate avere fiducia, perché mi fa davvero piacere che venga fuori, una volta per tutte, dall'Ente minerario sardo la verità su tutta la vicenda, non solo degli ultimi tre anni, perché sarebbe poca cosa, ma di tutta la vita di questo Ente. E questo io voglio che si faccia in questo Consiglio, Assessore, e anche, se è necessario, fuori da questo Consiglio, e come diceva lei nelle aule della magistratura, visto che adesso si parla molto di magistratura, perché sono convinto che in questa struttura esista un patrimonio di storia, di cultura, ma anche un patrimonio tecnico. Esistono delle iniziative che hanno creato centinaia di posti di lavoro, che hanno creato progetti di sviluppo, e dunque ritengo che sia estremamente importante che se ne parli, per fare giustizia su questa storia, su questa cultura e su questa identità che, a mio avviso, è anche l'identità di noi sardi, e credo non possa essere buttata a mare, assieme a quello che di male è stato fatto in passato nell'Ente minerario sardo.

PRESIDENTE. Metto in votazione la tabella L. Chi la approva alzi la mano.

(E` approvata)

PRESIDENTE. Si dia lettura della tabella M.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Alla tabella M sono stati presentati ventotto emendamenti. Se ne dia lettura.

CAPPAI, Segretario:

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

Tab M

EMENDAMENTI CONSEGUENTI ALL'APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 7 DELLA L.F. 1999.

In aumento (Importi in milioni di lire e in migliaia di Euro)

ENTRATA

Cap. 234005 - (N.I.) (3.4.0)

Somme provenienti dalla contabilità speciale di cui alla legge regionale 24 ottobre 1988, n. 33, concernente ?Fondo per gli interventi dell'Agenzia del Lavoro? (art. 7, L.R. 18 gennaio 1999, n. 1)

LIRE EURO

12.120 6.260

SPESA

10 - LAVORO

CAT. 12 (AGENZIA DEL LAVORO)

SUB CAT. 12.01 (Nuova istituzione) INTERVENTI AD ESAURIMENTO DELLA AGENZIA DEL LAVORO

Cap. 10147 - (N.I.) 1.1.1.4.1.1.01.01 (01.02)

Spese per i componenti degli organi dell'Agenzia del lavoro (artt. 29, 33, 34, 35 e 36, L.R. 24 ottobre 1988, n. 33 e L.R. 23 agosto 1995, n. 20)

(ex capp. 1/01 e 1/11/Parte bilancio Agenzia)

LIRE EURO

133 69

Cap. 10148 - (N.I.) 1.1.1.4.1.1.01.01 (01.02)

Spese per il personale assunto con contratto a termine presso l'Agenzia del lavoro (artt. 38 e 43 L.R. 24 ottobre 1988, n. 33 e successive modificazioni ed integrazioni)

(ex capp. 1/02, 1/03, 1/04, 1/05, 1/11/Parte e 2/00 bilancio Agenzia)

LIRE EURO

3.408 1.761

Cap. 10149 - (N.I.) 1.1.1.4.1.1.01.01 (01.03)

Spese bancarie

(ex capp. 1/08 Agenzia lavoro)

LIRE EURO

8 5

Cap. 10150 - (N.I.) 1.1.1.4.1.1.01.01 (01.03)

Spese per l'acquisizione di beni e servizi, per la manutenzione e riparazione di mobili e suppellettili, di macchine per ufficio e di attrezzature e materiali speciali, e per la sistemazione e adattamento di locali ed impianti

(ex capp. 3/00 e 3/01 Agenzia lavoro)

LIRE EURO

176 91

Cap. 10151 - (N.I.) 2.1.1.4.1.2.08.02 (02.08)

Spese per l'attivazione di servizi finalizzati all'informazione, alla promozione, all'assistenza tecnica e operativa e spese per l'attività di divulgazione delle finalità dell'Agenzia (art. 19 L.R. 24 ottobre 1988, n. 33)

(ex cap. 4/00 Agenzia lavoro)

LIRE EURO

149 77

Cap. 10152 - (N.I.) 2.1.1.4.2.2.08.02 (02.08)

Spese per studi, indagini e ricerche sulle politiche attive del lavoro, ivi comprese le consulenze e gli incarichi (art. 41 L.R. 24 ottobre 1988, n. 33)

(ex cap. 4/02 Agenzia lavoro)

LIRE EURO

6 4

Cap. 10153 - (N.I.) 2.1.2.3.2.3.10.02 (02.08)

Contributi in conto capitale agli enti locali volti al sostegno di iniziative di cui all'articolo 18, lett. a) della legge regionale 24 giugno 1988, n. 33 e successive modifiche e integrazioni

(ex capp. 7/00, 8/03 e 9/03 Agenzia lavoro)

LIRE EURO

8.240 4.256

(8)

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

Tab M

EMENDAMENTI CONSEGUENTI ALL'APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 7 DELLA L.F. 1999.

In aumento (Importi in milioni di lire e in migliaia di Euro)

ENTRATA

Cap. 34006 - (N.I.) (3.4.0)

Somme provenienti dalla contabilità speciale di cui alla legge regionale 7 aprile 1965, n. 10, concernente ?Fondo Sociale della Regione Sarda? (art. 7, L.R. 18 gennaio 1999, n. 1)

LIRE EURO

93.565 48.328

SPESA

10 - LAVORO

CAT. 08 (FONDO SOCIALE)

SUB CAT. 08.01 (Nuova istituzione) INTERVENTI AD ESAURIMENTO DEL FONDO SOCIALE

Cap. 10097 - (N.I.) 1.1.1.4.1.1.01.01 (01.02)

Spese per il funzionamento del Fondo Sociale della Regione Sarda (L.R. 7 aprile 1965, n. 10, L.R. 15 gennaio 1991, n. 7, L.R. 24 ottobre 1990, n. 46 e art. 14 del D.P.G.R. 22 ottobre 1986, n. 111)

(ex capp. 201/01, 201/03, 201/04 ?Fondo Sociale della Regione Sarda?)

LIRE EURO

105 55

Cap. 10098 - (N.I.) 1.1.1.4.1.2.06.06 (05.04)

Spese per il funzionamento e per le attività culturali e promozionali in favore dei Circoli degli emigrati, delle Associazioni di tutela e delle rispettive Federazioni; spese per la pubblicazione del periodico ?Il Messaggero Sardo? (artt. 7, 8, 9, 11 e 18 della L.R. 15 gennaio 1991, n. 7)

(ex capp. 202, 202/01, 202/02, 202/03 ?Fondo Sociale della Regione Sarda?)

LIRE EURO

977 505

Cap. 10099 - (N.I.) 1.1.1.4.1.2.06.06 (05.04)

Spese per l'acquisto di materiali, il pagamento delle indennità, delle retribuzioni e degli oneri sociali al personale impiegato nell'esecuzione dei lavori per scavi archeologici di cui al punto 4, art. 2 della legge regionale 7 aprile 1965, n. 10 e all'art. 15 D.P.G.R. del 22 ottobre 1986, n. 111)

(ex cap. 204 "Fondo sociale della Regione Sarda")

LIRE EURO

1.704 886

Cap. 10100 - (N.I.) 1.1.2.3.2.3.10.15 (03.02)

Spese per l'attuazione dei Progetti Comunali finalizzati all'occupazione di cui all'art. 94 della legge regionale 4 giugno 1988, n. 11 e successive modificazioni

(ex cap. 204 "Fondo sociale della Regione Sarda")

LIRE EURO

24.917 12.869

Cap. 10101 - (N.I.) 1.1.2.3.2.3.10.10 (03.08)

Spese per l'attuazione dell'ex Azione Bosco (art. 25, L.R. 10 novembre 1995, n. 28, art. 42, comma 2, L.R. 15 febbraio 1996, n. 9 e art. 37, L.R. 6 dicembre 1997, n. 32)

(ex cap. 205 "Fondo sociale della Regione Sarda")

LIRE EURO

3.867 1.998

Cap. 10102 - (N.I.) 2.1.2.3.2.3.08.29 (03.02)

Spese per l'attuazione del piano straordinario di cantieri scuola e di lavoro (artt. 12, 13, 14 e 15, L.R. 7 giugno 1984, n. 28)

(ex cap. 206 "Fondo sociale della Regione Sarda")

LIRE EURO

9.633 4.976

Cap. 10103 - (N.I.) 2.1.2.1.0.3.10.15 (03.02)

Spese per l'attivazione dei L.S.U. (artt. 1, 2 e 6 L.R. 20 gennaio 1997, n. 7)

(ex cap. 207 "Fondo sociale della Regione Sarda")

LIRE EURO

36.837 19.025

Cap. 10104 - (N.I.) 2.1.2.5.4.3.10.33 (08.02)

Spese relative alle quote di partecipazione al capitale iniziale di società miste (art. 6 L.R. 20 gennaio 1997, n. 7)

(ex cap. 208 "Fondo sociale della Regione Sarda")

LIRE EURO

14.500 7.489

Cap. 10105 - (N.I.) 1.1.1.6.2.2.08.07 (05.01)

Spese per il finanziamento delle azioni positive in favore degli emigrati extracomunitari e per la costituzione ed il funzionamento della Consulta Regionale per l'immigrazione (artt. 6, 10, 11, 12 e 13 L.R. 24 dicembre 1990, n. 46)

(ex cap. 209/01,209/02 "Fondo sociale della Regione Sarda")

LIRE EURO

1.015 525

(9)

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

In aumento

TAB. A - ENTRATA

Cap. 23404 Finanziamenti del Fondo Sociale Europeo per la realizzazione del progetto comunitario n. 1039/A2/REG - il lavoro verde - Asse 4 - Regione Sardegna - Iniziativa Comunitaria ADAPT n. 946001/I/8 lire 204

SPESA

TAB. M - 10 LAVORO

Cap. 10014/01 Spese per la realizzazione del progetto comunitario n. 1039/A2/REG - il lavoro verde - Asse 4 - Regione Sardegna - Iniziativa Comunitaria ADAPT n. 946001/I/8 lire 204 (12)

Emendamento modificativo Falconi - Pinna - Tunis Gianfranco

In aumento

Cap. 10145-00

Anno 2000 lire 30.000.000.000

Anno 2001 lire 30.000.000.000

Anno 2002 lire 30.000.000.000

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 8)

Anno 2000 lire 30.000.000.000

Anno 2001 lire 30.000.000.000

Anno 2002 lire 30.000.000.000 (229)

Emendamento modificativo Pusceddu - Lai - Pirisi - Dettori Ivana - Falconi

In aumento

Cap. 10001-00

Anno 2000 lire 20.000.000.000

Anno 2001 lire

Anno 2002 lire

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire - 20.000.000.000

Anno 2001 lire

Anno 2002 lire (230)

Emendamento modificativo Pusceddu - Lai - Pirisi - Dettori Ivana - Fadda

In aumento

Cap. 10038-00 (D.V.) Spese per l'attuazione di azioni positive in favore degli immigrati (L.R. 24 dicembre 1990 n. 46)

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire

Anno 2002 lire

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire - 1.000.000.000

Anno 2001 lire

Anno 2002 lire (231)

Emendamento modificativo Cugini - Pusceddu - Fadda - Dettori Ivana - Demuru - Lai

In aumento

Cap. 10146-00

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire

Anno 2002 lire

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire - 1.000.000.000

Anno 2001 lire

Anno 2002 lire (232)

Emendamento modificativo Cugini - Pusceddu - Lai - Pirisi - Falconi

In aumento

Cap. 10145-00 (D.V.) Spese per l'attuazione degli interventi dell'Agenzia Nazionale del Lavoro (L.R. 24 ottobre 1988 n. 33)

Anno 2000 lire 20.000.000.000

Anno 2001 lire

Anno 2002 lire

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire - 20.000.000.000

Anno 2001 lire

Anno 2002 lire (233)

Emendamento modificativo Cugini - Pusceddu - Lai - Demuru - Pirisi

In aumento

Cap. 10136-03

Anno 2000 lire 950.000.000

Anno 2001 lire

Anno 2002 lire

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire - 950.000.000

Anno 2001 lire

Anno 2002 lire (234)

Emendamento modificativo Pusceddu - Pirisi - Lai - Fadda - Loddo - Morittu - Pacifico

10 - LAVORO

10023-00 Contributi, concorsi e sussidi agli istituti di patronato

proposte originarie

2000 950

2001 610

2002 480

Variazioni

2000

2001 340

2002

Competenza risultante

2000 950

2001 950

2002 480

Copertura finanziaria

Cap. 03017 (voce 7)

2000

2001 340.000.000 in diminuzione

2002 (235)

Emendamento modificativo Pusceddu - Pirisi - Demuru - Lai - Marrocu

In aumento

Cap. 10130

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire

Anno 2002 lire

In diminuzione

Cap. 03010

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire

Anno 2002 lire (236)

Emendamento modificativo Pusceddu - Pirisi - Vassallo

In aumento

Cap. 10142-00

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire 1.000.000.000

Anno 2002 lire 1.000.000.000

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 8)

Anno 2000 lire 1.000.000.000

Anno 2001 lire 1.000.000.000

Anno 2002 lire 1.000.000.000 (237)

Emendamento modificativo Pusceddu - Pirisi - Vassallo

In aumento

Cap. 10137-01

Anno 2000 lire 70.000.000.000

Anno 2001 lire 70.000.000.000

Anno 2002 lire 70.000.000.000

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 8)

Anno 2000 lire 70.000.000.000

Anno 2001 lire 70.000.000.000

Anno 2002 lire 70.000.000.000 (238)

Emendamento modificativo Pusceddu - Pirisi - Vassallo

In aumento

Cap. 10136-04

Anno 2000 lire 4.000.000.000

Anno 2001 lire 4.000.000.000

Anno 2002 lire 4.000.000.000

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 8)

Anno 2000 lire 4.000.000.000

Anno 2001 lire 4.000.000.000

Anno 2002 lire 4.000.000.000 (239)

Emendamento modificativo Pinna - Vassallo - Tunis Gianfranco

In aumento

Cap. 10136-05

Anno 2000 lire 5.000.000.000

Anno 2001 lire 5.000.000.000

Anno 2002 lire 5.000.000.000

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 8)

Anno 2000 lire 5.000.000.000

Anno 2001 lire 5.000.000.000

Anno 2002 lire 5.000.000.000 (240)

Emendamento modificativo Pinna - Vassallo - Falconi

In aumento

Cap. 10136-03

Anno 2000 lire 950.000.000

Anno 2001 lire

Anno 2002 lire

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 8)

Anno 2000 lire 950.000.000

Anno 2001 lire

Anno 2002 lire (241)

Emendamento modificativo Pinna - Vassallo - Falconi

In aumento

Cap. 10136-01

Anno 2000 lire 21.000.000.000

Anno 2001 lire

Anno 2002 lire

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 8)

Anno 2000 lire 21.000.000.000

Anno 2001 lire

Anno 2002 lire (242)

Emendamento modificativo Pinna - Vassallo - Falconi

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire

Anno 2002 lire

In diminuzione

Cap. 10022-00

Anno 2000 lire 2.000.000.000

Anno 2001 lire

Anno 2002 lire (243)

Emendamento modificativo Pinna - Vassallo - Masia

In aumento

Cap. 10139-00

Anno 2000 lire 360.000.000

Anno 2001 lire 500.000.000

Anno 2002 lire

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire 360.000.000

Anno 2001 lire 500.000.000

Anno 2002 lire - (244)

Emendamento modificativo Pinna - Vassallo

Tab. M

Al capitolo di spesa 10136-07 "Contributi ai soggetti sottoposti al regime transitorio dell'art. 12 del D.Lgs. 468/97 e successive modificazioni ed integrazioni", CATEGORIA 11, "Provvedimenti per l'occupazione", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione Sicurezza, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Cap. 10136-07

Competenza anno 2000 lire 1.500.000.000

In diminuzione

Cap. 03017 - "Fondo speciale per fronteggiare spese in conto capitale dipendenti da nuove disposizioni legislative" (voce 7)

Competenza anno 2000 lire 1.500.000.000

(245)

Emendamento modificativo Vassallo - Pinna

In aumento

Cap. 10137-01

Anno 2000 lire 210.000.000.000

Anno 2001 lire 210.000.000.000

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire 210.000.000.000

Anno 2001 lire 210.000.000.000

Anno 2002 lire -

(246)

Emendamento modificativo Vassallo - Pinna

In aumento

Cap. 10142-00

Anno 2000 lire 3.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire 3.000.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(247)

Emendamento modificativo Vassallo - Pinna

In aumento

Cap. 10145-00

Anno 2000 lire 90.000.000.000

Anno 2001 lire 90.000.000.000

Anno 2002 lire 90.000.000.000

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire 90.000.000.000

Anno 2001 lire 90.000.000.000

Anno 2002 lire 90.000.000.000

(248)

Emendamento modificativo Pinna - Vassallo

Tab. M

Al capitolo di spesa 10136-04 "Contributi agli Enti Locali promotori di progetti di lavori socialmente utili e di pubblica utilità per l'affidamento a terzi convenzionati di servizi", CATEGORIA 11, "Provvedimenti per l'occupazione", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione Sicurezza, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 lire 4.000.000.000

con prelevamento delle relative somme dal Capitolo 03017 - Voce 7

(249)

Emendamento modificativo Pinna

Tab. M

Al capitolo di spesa 10136-04 "Contributi agli Enti Locali promotori di progetti di lavori socialmente utili e di pubblica utilità per l'affidamento a terzi convenzionati di servizi", CATEGORIA 11, "Provvedimenti per l'occupazione", dello Stato di previsione della spesa dell'Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione Sicurezza, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Cap. 10136-07

Competenza anno 2000 lire 4.000.000.000

In diminuzione

Cap. 03017 - "Fondo speciale per fronteggiare spese in conto capitale dipendenti da nuove disposizioni legislative" (voce 7)

Competenza anno 2000 lire 4.000.000.000

(250)

Emendamento modificativo Pinna

In aumento

Cap. 10028

Anno 2000 lire 300.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 lire 300.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(251)

Emendamento modificativo Pinna - Vassallo

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 500.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

In diminuzione

Cap. 10144-00

Anno 2000 lire 500.000.000

Anno 2001 lire -

Anno 2002 lire -

(252)

Emendamento modificativo Pinna - Vassallo

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 lire 100.000.000

Anno 2001 lire 100.000.000

Anno 2002 lire 100.000.000

In diminuzione

Cap. 10144-00

Anno 2000 lire 100.000.000

Anno 2001 lire 100.000.000

Anno 2002 lire 100.000.000

(253)

PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti numero 8, 9 e 12 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si danno per illustrati.

PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti dal numero 229 al 238, ha facoltà di parlare il consigliere Pusceddu.

PUSCEDDU (D.S.-F.D.). L'emendamento numero 229 mira a destinare delle risorse finanziarie anche per gli anni 2000 - 2001 - 2002 alla Agenzia regionale del lavoro.

L'emendamento numero 230 ripristina lo stanziamento inizialmente proposto dalla Giunta sul capitolo 10001.

L'emendamento numero 231 riguarda spese per l'attuazione di azioni positive in favore degli immigrati, con specifico riferimento alla legge regionale numero 46 del 1990 ed incrementa la dotazione per l'annualità 2000 di 500 milioni.

L'emendamento numero 232 riguarda il fondo regionale di occupazione per disabili; questo capitolo è stato istituito dalla Giunta a seguito dell'entrata in vigore della legge nazionale numero 68, del 12 marzo 1999, che riordina la precedente normativa in materia di inserimento lavorativo dei disabili e sostituisce la vecchia legge numero 482. Questa legge è stata oggetto anche di regolamentazione da parte ministeriale, attraverso l'emanazione di specifiche circolari e direttive indirizzate agli uffici regionali del lavoro per la loro applicazione da parte di tutti i datori di lavoro.

Poiché è stato istituito il capitolo, però non è stato dotato di alcuna dotazione finanziaria, l'emendamento mira proprio a creare un fondo regionale per gli incentivi all'occupazione dei disabili.

L'emendamento numero 233 incrementa di 10 miliardi la dotazione per l'attuazione di interventi dell'Agenzia regionale del lavoro, relativamente all'annualità 2000.

L'emendamento numero 234 potrebbe essere unificato con l'emendamento numero 241, a firma Vassallo, Pinna e Falconi, in quanto di identico tenore per quanto riguarda la dotazione finanziaria relativa al ripristino della previsione iniziale per quanto riguarda il capitale delle società miste. Questo adempimento si rende necessario in quanto c'è stato un anno di proroga per la creazione delle società miste, per cui entro il 2000 c'è la possibilità di dar vita alle società miste da parte degli enti locali e dei privati.

L'emendamento numero 235 è ritirato.

L'emendamento numero 236 pone all'attenzione del Consiglio la necessità di mantenere una dotazione finanziaria a valere sulla legge regionale numero 16 del 1997 sulla cooperazione sociale, relativamente alla finanziabilità dei progetti finalizzati, predisposti dalle cooperative sociali.

L'emendamento numero 237, relativamente alla legge regionale "28", per la quale, già in occasione dell'esame della legge finanziaria, è stata definita la necessità di salvaguardarne le finalità, prevede l'impinguamento del relativo capitolo, per quanto concerne le garanzie fideiussorie in favore di cooperative e società giovanili. L'emendamento numero 238, invece, che bisognerà adeguare per quanto riguarda la dotazione finanziaria, fa riferimento specifico all'articolo 10 bis della legge "28" per quanto riguarda il settore di beni e servizi.

L'emendamento numero 239 destina 4 miliardi, con riferimento specifico all'articolo 15 della legge regionale numero 37 del 1998, per quanto concerne le iniziative poste in essere dagli enti locali relativamente ai lavori socialmente utili.

Gli emendamenti successivi non contengono la mia firma, per cui saranno gli altri colleghi a illustrarli.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio credito ed assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio credito ed assetto del territorio. Si tratta di interventi che pongono, sicuramente, problemi rilevantissimi, che trovano anche già copertura nelle rimodulazioni operate in seguito alla discussione in Commissione, ma non essendoci disponibilità di risorse finanziarie per dare risposte ulteriori, la Giunta non li accoglie.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Pinna per illustrare i rimanenti emendamenti.

PINNA (D.S.-F.D.). Si danno per illustrati.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio credito ed assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio credito ed assetto del territorio. Il parere è simile a quello espresso per i precedenti emendamenti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pusceddu. Ne ha facoltà.

PUSCEDDU (D.S.-F.D.). Vorrei che l'Assessore chiarisse la compatibilità tra l'emendamento numero 8 e l'emendamento numero 339 alla tabella A già approvato.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio credito ed assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio credito ed assetto del territorio. Con l'emendamento numero 8 abbiamo completato le iscrizioni, quindi è una integrazione, non è una duplicazione. E` un completamento.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 8. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 9. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 12. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 229. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi lo mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 230. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi lo mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 231. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi lo mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 232. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi lo mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 233. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi lo mano.

(Non è approvato)

Gli emendamenti numero 234, 235, 236 sono ritirati.

Metto in votazione l'emendamento numero 237. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi lo mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 238. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 239. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi lo mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 240. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi lo mano.

(Non è approvato)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pinna. Ne ha facoltà

PINNA (D.S.-F.D.). I restanti emendamenti fino al numero 253 sono ritirati.

PRESIDENTE. I restanti emendamenti sono tutti ritirati.

Metto in votazione la tabella M. Chi l'approva alzi la mano.

(E' approvata)

Si dia lettura della tabella N.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Alla tabella N sono stati presentati quarantotto emendamenti. Se ne dia lettura.

CAPPAI, Segretario:

Emendamento modificativo Sanna Giacomo - Manca

In bilancio: (in milioni di lire)

TAB. N SPESA

In più: anno 2000 2001 2002

Cap. 01161-03 2.000

01161-04 200

01161-05 200

01161-06 1.600

In meno: anno 2000 2001 2002

Cap. 03009-01 4.000

(2)

Emendamento modificativo Tunis Marco - Floris Emilio - Rassu - Nuvoli - Capelli - Murgia - Fois - Cossa - Scarpa - Piana

In aumento

11 - PUBBLICA ISTRUZIONE

Cap. 11104-01 (Istituzione di Scuole Civiche di Musica)

2000 lire 200.000.000

In diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

Cap. 03009 (Fondo di riserva)

2000 lire 200.000.000 (3)

Emendamento modificativo Rassu - Sanna Giacomo - Manca - Granara - Masia

In aumento

Cap. 11061-05

2000 lire 2.000.000.000

2001 lire 2.000.000.000

2002 lire 2.000.000.000

In diminuzione

Cap. 03017 (FNOL - voce 6)

2000 lire 2.000.000.000

2001 lire 2.000.000.000

2002 lire 2.000.000.000

(4)

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

In aumento

ASSESSORATO PUBBLICA ISTRUZIONE

Cap. 11115-00 (Contributi pubblico spettacolo)

2000 lire 1.000.000.000

2001 lire -

2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03009

2000 lire 1.000.000.000

2001 lire -

2002 lire -

(6)

Emendamento modificativo Dettori Ivana - Lai - Pusceddu - Spissu - Pirisi - Fadda - Deiana - Sanna Alberto - Sanna Gian Valerio

Tab. N

011105-00 Contributi biblioteche enti locali

Proposte originarie

2000 3000

2001 1000

2002 500

Variazioni

2000 2000

2001 4000

2002 -

Competenza risultante

2000 5000

2001 5000

2002 500

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

2000 2.000.000.000

2001 4.000.000.000

2002 -

(254)

Emendamento modificativo Manca - Dettori Ivana

Al capitolo di spesa 11003-02, Categoria 01, dello Stato di previsione della Pubblica Istruzione, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 10.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 10.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) 10.000

(255)

Emendamento modificativo Manca - Dettori Ivana - Pinna

Al capitolo di spesa 11083-00, Categoria 03, dello Stato di previsione della -------------, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 200.000.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 200.000.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) 200.000.000

(256)

Emendamento modificativo Dettori Ivana - Pinna - Manca

Al capitolo di spesa 11094-00, Categoria 04, dello Stato di previsione della -------------, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 400.000.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 400.000.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) 400.000.000

(257)

Emendamento modificativo Manca - Dettori Ivana - Pinna

Al capitolo di spesa 11113-01, Categoria 05, dello Stato di previsione della -------------, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 350.000.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 350.000.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) 350.000.000

(258)

Emendamento modificativo Manca - Dettori Ivana - Pinna

Al capitolo di spesa 11117-01, Categoria 07, dello Stato di previsione della Pubblica istruzione

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 3.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 3.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) 3.000

(259)

Emendamento modificativo Manca - Dettori Ivana - Pinna

Al capitolo di spesa 11117-02, Categoria 07, dello Stato di previsione della Pubblica Istruzione, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 200

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 200

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) 200

(260)

Emendamento modificativo Manca - Dettori Ivana - Pinna

Al capitolo di spesa 11117-00, Categoria 05, dello Stato di previsione della Pubblica Istruzione, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 1.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 1.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) 1.000

In aumento Cap. 11117-00

In diminuzione Nuovi oneri legislativi

(261)

Emendamento modificativo Manca - Dettori Ivana - Pinna

Al capitolo di spesa 11117-00, Categoria 03, dello Stato di previsione della --------------, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 1.000.000.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 1.000.000.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) 1.000.000.000

In aumento Cap. 11117-03

In diminuzione Nuovi oneri legislativi

(262)

Emendamento modificativo Dettori Ivana - Manca

Al capitolo di spesa 11117-06, Categoria 07, dello Stato di previsione della Pubblica Istruzione, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 1.500

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 1.500

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) 1.500

(263)

Emendamento modificativo Manca - Dettori Bruno - Masia - Dettori Ivana - Balia

CAP. 11115-03

Contributi in conto capitale ad organismi pubblici e privati nelle spese per l'acquisto o la ristrutturazione delle strutture per l'esercizio teatrale (art. 4, L.R. 30/93)

In aumento

2000 lire 3.000.000.000

In diminuzione

Nuovi oneri legislativi (264)

Emendamento modificativo Manca - Dettori Bruno - Masia - Dettori Ivana - Balia

CAP. 11024-01

Contributi per favorire il turismo scolastico (L.R. 7/55)

In aumento

2000 lire 300.000.000

In diminuzione

Nuovi oneri legislativi (265)

Emendamento modificativo Manca - Dettori Ivana

In aumento

Cap. 11003-02

2000 lire 5.000.000.000

2001 lire 10.000.000.000

2002 lire -

In diminuzione

Cap. 03010

2000 lire 5.000.000.000

2001 lire 10.000.000.000

2002 lire - (266)

Emendamento modificativo Lai - Pusceddu - Pirisi - Fadda - Deiana - Manca - Dettori Ivana

11 - PUBBLICA ISTRUZIONE

11061-00 Finanziamenti ai comuni per l'aggiornamento del personale

proposte originarie

2000 50

2001 50

2002 0

Variazioni

2000 950

2001 550

2002 0

Competenza risultante

2000 1000

2001 600

2002 0

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 950.000.000

Anno 2001 550.000.000

Anno 2002 - (267)

Emendamento modificativo Manca - Pusceddu - Fadda

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 £ 1.000.000.000

Anno 2001 £ -

Anno 2002 £ -

In diminuzione

Cap. 11060-00

Anno 2000 £ 1.000.000.000

Anno 2001 £ -

Anno 2002 £ - (268)

Emendamento modificativo Pusceddu - Pirisi - Manca - Ibba

In aumento

Cap. 03017 (voce 8)

Anno 2000 £ 500.000.000

Anno 2001 £ 500.000.000

Anno 2002 £ 500.000.000

In diminuzione

Cap. 11061-03

Anno 2000 £ 500.000.000

Anno 2001 £ 500.000.000

Anno 2002 £ 500.000.000 (269)

Emendamento modificativo Dettori Bruno

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 £ 3.000.000.000

Anno 2001 £ -

Anno 2002 £ -

In diminuzione

Cap. 11074-00

Anno 2000 £ 3.000.000.000

Anno 2001 £ -

Anno 2002 £ - (270)

Emendamento modificativo Dettori Bruno

Al Capitolo di spesa 11074-00 dello stato di previsione della spesa sono apportate le seguenti variazioni:

In diminuzione sul capitolo 11074: lire 1.000.000.000

In aumento sul capitolo 11102-03 lire 1.000.000.000 (271)

Emendamento modificativo Manca - Dettori Ivana

In aumento

Cap. 03010

Anno 2000 £ 2.500.000.000

Anno 2001 £ -

Anno 2002 £ -

In diminuzione

Cap. 11074-00

Anno 2000 £ 2.500.000.000

Anno 2001 £ -

Anno 2002 £ - (272)

Emendamento modificativo Spissu - Pusceddu - Lai - Pirisi - Fadda - Loddo - Deiana

11 - PUBBLICA ISTRUZIONE

11085-00 Contributi istituto sordomuti

proposte originarie

2000 200

2001 200

2002 200

Variazioni

2000 180

2001 180

2002 0

Competenza risultante

2000 380

2001 380

2002 200

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 180.000.000

Anno 2001 180.000.000

Anno 2002 - (273)

Emendamento modificativo Dettori Ivana - Pinna - Manca

In aumento

Cap. 11094-00

Anno 2000 £ 400.000.000

Anno 2001 £ 400.000.000

Anno 2002 £ -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 £ 400.000.000

Anno 2001 £ 400.000.000

Anno 2002 £ - (274)

Emendamento modificativo Dettori Ivana - Pinna - Manca

In aumento

Cap. 11102-03

Anno 2000 £ 5.000.000.000

Anno 2001 £ -

Anno 2002 £ -

In diminuzione

Cap. 03087

Anno 2000 £ 5.000.000.000

Anno 2001 £ -

Anno 2002 £ - (275)

Emendamento modificativo Dettori Bruno

In aumento

Cap. 11065-00

Anno 2000 £ 2.000.000.000

Anno 2001 £ 2.000.000.000

Anno 2002 £ 3.000.000.000

In diminuzione

Cap. 03010

Anno 2000 £ 2.000.000.000

Anno 2001 £ 2.000.000.000

Anno 2002 £ 3.000.000.000 (276)

Emendamento modificativo Dettori Ivana - Pusceddu - Lai - Pirisi- Fadda - Deiana - Spissu

Tab. N

11104-01 Contributi ai Comuni

Proposte originarie

2000 1000

2001 0

2002 0

Variazioni

2000 500

2001 1500

2002 -

Competenza risultante

2000 1500

2001 1500

2002 -

Copertura finanziaria

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 500.000.000

Anno 2001 1.500.000.000

Anno 2002 - (277)

Emendamento modificativo Lai - Pusceddu - Pirisi - Spissu - Fadda - Deiana - Dettori Ivana

Tab. N

11106-00 Spese per i musei

Proposte originarie

2000 2000

2001 2000

2002 0

Variazioni

2000 8000

2001 8000

2002 -

Competenza risultante

2000 10.000

2001 10.000

2002 -

Copertura finanziaria

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 8.000.000.000

Anno 2001 8.000.000.000

Anno 2002 - (278)

Emendamento modificativo Lai - Pusceddu - Pirisi - Spissu

In aumento

Cap. 11106

Anno 2000 £ 3.000.000.000

Anno 2001 £ -

Anno 2002 £ -

In diminuzione

Cap. 03010

Anno 2000 £ 3.000.000.000

Anno 2001 £ -

Anno 2002 £ - (279)

Emendamento modificativo Dettori Ivana - Pusceddu - Pirisi - Spissu

In aumento

Cap. 11102

Anno 2000 £ 2.000.000.000

Anno 2001 £ -

Anno 2002 £ -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 £ 2.000.000.000

Anno 2001 £ -

Anno 2002 £ - (280)

Emendamento modificativo Pusceddu - Lai - Pirisi - Spissu - Fadda - Deiana

Tab. N

11113-01 Contributi agli EE.LL. lr 29/94

Proposte originarie

2000 150

2001 100

2002 50

Variazioni

2000 850

2001 900

2002 -

Competenza risultante

2000 1000

2001 1000

2002 -

Copertura finanziaria

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 850.000.000

Anno 2001 900.000.000

Anno 2002 - (281)

Emendamento modificativo Manca - Dettori Ivana - Pinna

In aumento

Cap. 11113-01

Anno 2000 £ 350.000.000

Anno 2001 £ 350.000.000

Anno 2002 £ -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 £ 350.000.000

Anno 2001 £ 350.000.000

Anno 2002 £ - (282)

Emendamento modificativo Manca - Dettori Ivana - Pinna

In aumento

Cap. 03017 (voce 8)

Anno 2000 £ 100.000.000

Anno 2001 £ -

Anno 2002 £ -

In diminuzione

Cap. 11113-00

Anno 2000 £ 100.000.000

Anno 2001 £ -

Anno 2002 £ - (283)

Emendamento modificativo Dettori Ivana - Manca - Pinna

In aumento

Cap. 11115

Anno 2000 £ 1.000.000.000

Anno 2001 £ -

Anno 2002 £ -

In diminuzione

Cap. 03010

Anno 2000 £ 1.000.000.000

Anno 2001 £ -

Anno 2002 £ - (284)

Emendamento modificativo Dettori Ivana - Manca -Pinna

In aumento

Cap. 11115-03

Anno 2000 £ 2.000.000.000

Anno 2001 £ -

Anno 2002 £ -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 £ 2.000.000.000

Anno 2001 £ -

Anno 2002 £ - (285)

Emendamento modificativo Manca - Dettori Ivana - Pinna

In aumento

Cap. 11117-00

Anno 2000 £ 1.000.000.000

Anno 2001 £ 1.000.000.000

Anno 2002 £ -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 £ 1.000.000.000

Anno 2001 £ 1.000.000.000

Anno 2002 £ - (286)

Emendamento modificativo Manca - Dettori Ivana - Pinna

In aumento

Cap. 11117-01

Anno 2000 £ 2.000.000.000

Anno 2001 £ 2.500.000.000

Anno 2002 £ -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 £ 2.000.000.000

Anno 2001 £ 2.500.000.000

Anno 2002 £ - (287)

Emendamento modificativo Manca - Dettori Ivana - Pinna

In aumento

Cap. 11117-02

Anno 2000 £ 200.000.000

Anno 2001 £ 200.000.000

Anno 2002 £ -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 £ 200.000.000

Anno 2001 £ 200.000.000

Anno 2002 £ - (288)

Emendamento modificativo Manca - Dettori Ivana - Pinna

In aumento

Cap. 11117-03

Anno 2000 £ 1.000.000.000

Anno 2001 £ 1.000.000.000

Anno 2002 £ -

In diminuzione

Cap. 03010

Anno 2000 £ 1.000.000.000

Anno 2001 £ 1.000.000.000

Anno 2002 £ - (289)

Emendamento modificativo Dettori Ivana - Manca

In aumento

Cap. 11117-06

Anno 2000 £ 500.000.000

Anno 2001 £ 1.000.000.000

Anno 2002 £ -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 £ 500.000.000

Anno 2001 £ 1.000.000.000

Anno 2002 £ - (290)

Emendamento modificativo Dettori Ivana - Manca

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 £ 100.000.000

Anno 2001 £ 100.000.000

Anno 2002 £ 100.000.000

In diminuzione

Cap. 11130-00

Anno 2000 £ 100.000.000

Anno 2001 £ 100.000.000

Anno 2002 £ 100.000.000 (291)

Emendamento modificativo Manca - Ibba

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 £ 230.000.000

Anno 2001 £ 30.000.000

Anno 2002 £ -

In diminuzione

Cap. 11133-00

Anno 2000 £ 230.000.000

Anno 2001 £ 30.000.000

Anno 2002 £ - (292)

Emendamento modificativo Pusceddu - Lai - Spissu - Pirisi - Fadda - Deiana - Dettori Ivana - Manca

Tab. N

11139-00 Borse di studio

Proposte originarie

2000 2900

2001 3000

2002 0

Variazioni

2000 3100

2001 3000

2002 -

Competenza risultante

2000 6000

2001 6000

2002 -

Copertura finanziaria

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 3.100.000.000

Anno 2001 3.000.000.000

Anno 2002 - (293)

Emendamento modificativo Pusceddu - Lai - Spissu

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 £ 100.000.000

Anno 2001 £ 100.000.000

Anno 2002 £ 100.000.000

In diminuzione

Cap. 11144-00

Anno 2000 £ 100.000.000

Anno 2001 £ 100.000.000

Anno 2002 £ 100.000.000 (294)

Emendamento modificativo Pusceddu - Lai - Spissu

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 £ 7.000.000.000

Anno 2001 £ -

Anno 2002 £ -

In diminuzione

Cap. 11146

Anno 2000 £ 7.000.000.000

Anno 2001 £ -

Anno 2002 £ - (295)

Emendamento modificativo Pusceddu - Lai - Spissu

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 £ 40.000.000

Anno 2001 £ 20.000.000

Anno 2002 £ 10.000.000

In diminuzione

Cap. 11148-00

Anno 2000 £ 40.000.000

Anno 2001 £ 20.000.000

Anno 2002 £ 10.000.000 (296)

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

Tab. N

IN AUMENTO

TABELLA A ENTRATA

Cap. 36103 Fondi di rotazione

2000 lire 1.000.000.000

IN AUMENTO

TABELLA N

PUBBLICA ISTRUZIONE

Cap. 11139-02 Borse di studio per favorire la frequenza di corsi di formazione professionale di alto contenuto scientifico e tecnologico e di scuole e corsi post-universitari

2000 lire 1.000.000.000

(318)

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 2 ha facoltà di illustrarlo.

MANCA (Gruppo Misto). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 3 ha facoltà di illustrarlo.

TUNIS MARCO (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 4 ha facoltà di illustrarlo.

RASSU (F.I.-Sardegna). E' forte la tentazione di illustrare anche questo emendamento nella nostra lingua madre, in sardo, ma per rispetto nei confronti dei molti colleghi che l'altro ieri non hanno potuto afferrare completamente i concetti che ho dovuto esprimere per presentare il precedente emendamento, giustamente lo illustro in lingua italiana.

Lo scopo di questo emendamento si rifà sempre alla legge numero 26, ed è collegato al fatto che la nostra lingua sarda ha avuto il riconoscimento ufficiale anche dallo Stato italiano, che attribuisce la facoltà di insegnarlo anche alle università della Sardegna.

La legge "26", all'articolo 19, prevede il finanziamento alle università della Sardegna per l'istituzione di cattedre e corsi integrativi riguardanti materie delle aree disciplinari di cui al comma 2 dell'articolo 17, e cioè per l'insegnamento della lingua e letteratura sarda, della storia della Sardegna, della storia dell'arte in Sardegna, delle tradizioni popolari della Sardegna, della geografia ed ecologia della Sardegna, del diritto con specifico riferimento alle norme consuetudinarie locali e ordinamentali della Regione autonoma della Sardegna.

Praticamente, la legge vigente non consente, non essendoci i fondi necessari, di poter finanziare continuativamente questi insegnamenti cattedratici alle università, ma di procedere solo ed esclusivamente con contratti di diritto privato temporanei che hanno carattere provvisorio e promozionale.

Bisogna, quindi, a mio avviso, se chiaramente il Consiglio regionale è di questo parere, predisporre affinché queste importantissime cattedre di discipline sardologiche possano avere continuità e possano avere insegnamento continuo presso le Università di Cagliari e Sassari.

Praticamente, se vengono finanziate queste cattedre le Università avranno i fondi necessari, e potranno quindi bandire i concorsi a posti di ruolo per l'insegnamento delle materie che poc'anzi ho elencato.

Chiaramente, attualmente l'Università non ha i fondi necessari per poter istituire queste cattedre, ma se è vero com'è vero che ci sono voluti cinquant'anni per avere il riconoscimento ufficiale della nostra lingua, e se è vero com'è vero che la nostra lingua è oggetto di studi in varie università di altre nazioni, quali la Germania, il Giappone e l'America, è pur vero che, avendoci dato giustamente lo Stato questa possibilità e il riconoscimento ufficiale della nostra lingua, è nostro dovere finanziare l'insegnamento di quelle materie e quelle discipline sardologiche che nelle nostre università possono trasmettere alle giovani generazioni la nostra cultura, la nostra identità, la nostra lingua, che rappresenta per noi e per il nostro popolo la base essenziale della nostra cultura e della nostra storia.

Quindi, l'oggetto di questo emendamento è proprio il finanziamento delle cattedre delle Università di Cagliari e Sassari, a cui ho appena accennato, affinché si possa dare corso agli insegnamenti su elencati.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 6 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti dal numero 254 fino al 296 ha facoltà di parlare la consigliera Ivana Dettori.

DETTORI IVANA (D.S.-F.D.). Illustro molto velocemente l'emendamento numero 254, che riguarda "Contributi a biblioteche enti locali".Ne abbiamo parlato diverse volte, ma proprio nel momento in cui si enfatizza questo problema, così come è avvenuto anche nelle dichiarazioni del presidente Floris, riteniamo che questo nostro emendamento sia in linea, proprio con le dichiarazioni del Presidente stesso.

Nell'emendamento numero 255 reiteriamo una questione che anche se affrontata non è stata mai in realtà risolta, cioè la dispersione scolastica. Si tratta di contributi alle province affinché pongano in essere le iniziative opportune per arginare, in qualche modo, la dispersione e la mortalità scolastica.

Credo che anche questo sia in linea con quanto ha detto, soprattutto il Presidente, ma anche l'Assessore, per quanto riguarda il riscatto della nostra Isola.

L'emendamento numero 256 riguarda un contributo dei complessi musicali bandistici , ma riteniamo di poterlo ritirare, perché si è data risposta in altri modi.

Ritiriamo anche l'emendamento numero 257, anche se voglio fare una domanda all'Assessore. Si tratta di contributi a manifestazioni culturali: nel bilancio sono state diminuite queste risorse, noi con questo emendamento le stiamo ripristinando, però se la risposta dell'Assessore fosse convincente, nel senso che ci dà una spiegazione logica sul motivo per cui vengono diminuite, cioè che o si sono date risposte in eccesso negli anni precedenti, o sono diminuite le richieste, l'emendamento si ritiene ritirato.

L'emendamento numero 258 riguarda invece contributi ad enti locali per la manutenzione e il restauro di beni archeologici, ed anche per l'archeologia industriale. Riteniamo che, proprio perché questa può essere una risorsa non solo di tipo culturale, ma anche occupazionale, questo emendamento possa essere mantenuto.

Ritiriamo gli emendamenti numero 259, 260, 261, 262, 263.

L'emendamento numero 264 riguarda un argomento che è stato più volte trattato anche durante la discussione della finanziaria, cioè un contributo in conto capitale ad organismi pubblici e privati per l'acquisto e la ristrutturazione di strutture per l'esercizio teatrale. Sappiamo quanto in questo siamo carenti, e quindi pensiamo di mantenerlo.

L'emendamento numero 265 riguarda contributi per favorire il turismo scolastico. Abbiamo sempre sostenuto che questo può essere, per i nostri studenti, motivo di arricchimento culturale e di apertura e intendiamo mantenerlo.

Ritiriamo l'emendamento numero 266. I restanti emendamenti saranno illustrati dai miei colleghi.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 267,ha domandato di parlare il consigliere Pusceddu. Ne ha facoltà.

PUSCEDDU (D.S.-F.D.). L'emendamento numero 267 si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 268 ha facoltà di parlare il consigliere Manca.

MANCA (Gruppo Misto). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 269 ha facoltà di parlare il consigliere Manca.

MANCA (Gruppo Misto). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 270 ha facoltà di parlare il consigliere Dettori.

DETTORI BRUNO (I Democratici). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 271 ha facoltà di parlare il consigliere Dettori.

DETTORI BRUNO (I Democratici). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 272 ha facoltà di parlare la consigliera Dettori.

DETTORI IVANA (D.S.-F.D.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 273 ha facoltà di parlare il consigliere Pusceddu.

PUSCEDDU (D.S.-F.D.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 274 ha facoltà di parlare la consigliera Dettori.

DETTORI IVANA (D.S.-F.D.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 275 ha facoltà di parlare la consigliera Dettori.

DETTORI IVANA (D.S.-F.D.). Lo ritiriamo.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 276 ha facoltà di parlare il consigliere Dettori.

DETTORI BRUNO (I Democratici). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 277 ha facoltà di parlare la consigliera Dettori.

DETTORI IVANA (D.S.-F.D.). Si dà per illustrato con la raccomandazione che la Giunta lo prenda in considerazione.

PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti numero 278, 279 e 281 ha facoltà di parlare il consigliere Pusceddu.

PUSCEDDU (D.S.-F.D.) Si danno per illustrati.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 280 ha facoltà di parlare la consigliera Dettori.

DETTORI IVANA (D.S.-F.D.). Lo ritiriamo.

PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti numero 282 e 283 ha facoltà di parlare il consigliere Manca.

MANCA (Gruppo Misto). Si danno per illustrati.

PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti numero 284 e 285 ha facoltà di parlare la consigliera Dettori.

DETTORI IVANA (D.S.-F.D.). Si danno per illustrati.

PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti numero 286, 287, 288, 289, 290, 291, 292 ha facoltà di parlare il consigliere Manca.

MANCA (Gruppo Misto). Si danno per illustrati.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 293 ha facoltà di parlare il consigliere Pusceddu.

PUSCEDDU (D.S.-F.D.). Lo ritiriamo.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 294 ha facoltà di parlare il consigliere Pusceddu.

PUSCEDDU (D.S.-F.D.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 295 ha facoltà di parlare il consigliere Pusceddu.

PUSCEDDU (D.S.-F.D.). Lo ritiriamo.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 296 ha facoltà di parlare il consigliere Pusceddu.

PUSCEDDU (D.S.-F.D.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Sull'emendamento numero 318, ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio credito e assetto del territorio. La Giunta ritira l'emendamento numero 318 perché l'intervento è già definito in finanziaria, quindi è una inutile duplicazione.

Per quanto riguarda l'insieme degli emendamenti, io comprendo l'esigenza che ha portato l'opposizione a presentare una quantità notevole di emendamenti, debbo però far rilevare che, già nel corso del confronto in Commissione Bilancio, è stato possibile ripristinare le poste in bilancio per molti capitoli relativi alla cultura, allo spettacolo, allo sport, tant'è che un solo dato potrebbe essere di per sé risolutivo per comprendere l'intensità dell'intervento operato in Commissione.

Rispetto alla previsione originaria di 228 miliardi, nel testo esitato dalla Commissione gli stanziamenti complessivi sono di 293 miliardi, ma arriviamo a 300 miliardi con le ulteriori integrazioni operate in Aula in sede di discussione; trecento miliardi a fronte dei 234 miliardi stanziati per l'anno 1999 per l'Assessorato della pubblica istruzione, questo a dimostrazione che molte delle istanze evidenziate hanno trovato accoglimento. Sulla base di questa considerazione invito i presentatori a ritirare gli emendamenti.

L'emendamento numero 3 presentato dal collega Tunis, sulle scuole civiche di musica, ha già trovato accoglimento in legge finanziaria. Anche l'emendamento presentato dall'onorevole Rassu, ha costituito già oggetto di discussione nel corso dell'esame della finanziaria, ed è stato approvato un emendamento riguardante la lingua e la cultura sarda. A questo proposito debbo anche osservare che, proprio due giorni fa, riprendendo l'intesa istituzionale di programma, il tema della lingua sarda ha costituito oggetto di un approfondimento e sono già previste notevoli risorse, e quindi invito il proponente Rassu, confermando che condividiamo pienamente le osservazioni fatte, a ritirare l'emendamento. La questione troverà accoglimento, appunto, all'interno dell'Intesa istituzionale di programma Stato-Regione proprio su questo tema.

PRESIDENTE. E' aperta la discussione sulla tabella N e sui relativi emendamenti. Ha domandato di parlare la consigliera Dettori Ivana. Ne ha facoltà.

DETTORI IVANA (D.S.-F.D.). Debbo dare atto all'Assessore che alcuni emendamenti, effettivamente, sono stati accolti in legge finanziaria, come quello sulle scuole civiche di musica e ad alcuni altri sono state date parziali risposte. Credo che alcuni potranno trovare risposte più esaustive nell'assestamento di Bilancio, e pertanto accolgo l'invito dell'Assessore e ritiro gli emendamenti che portano la mia firma.

PRESIDENTE. Onorevole Dettori, tutti gli emendamenti dei quali lei è la prima firmataria?

DETTORI IVANA (D.S.-F.D.). No, ritiriamo anche il 283.

PRESIDENTE. Cito gli emendamenti uno per uno e lei dice quali sono ritirati. Emendamento 254.

DETTORI IVANA (D.S.-F.D.). Il 254 è ritirato.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 255, presentato dall'onorevole Manca rimane. Il primo firmatario dell'emendamento numero 258 è l'onorevole Manca, ma lo ha firmato anche lei.

DETTORI IVANA (D.S.-F.D). Lo ritiriamo.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 264 ha come primo firmatario il consigliere Manca, ma c'è anche la sua firma.

DETTORI IVANA (D.S.-F.D.). L'emendamento numero 264 rimane, l'emendamento numero 265 rimane, ritiriamo l'emendamento numero 267. L'emendamento numero 268 rimane. Ritiriamo gli emendamenti numero 269, 272, 273, 274 e 277.

Il 276 è firmato da Dettori Bruno che in questo momento non è in Aula. Ritiriamo gli emendamenti numero 278, 279 e 281. Rimangono gli emendamenti numero 282 e 283. Ritiriamo il 284 e il 285. Rimangono gli emendamenti numero 286, 287, 288, 289. Ritiriamo gli emendamenti numero 290 e 291. Rimane l'emendamento numero 292. Ritiriamo il 294 e il 296.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Manca. Ne ha facoltà.

MANCA (Gruppo Misto). Preannuncio la richiesta del voto segreto sull'emendamento numero 2 a nome del Gruppo misto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biggio. Ne ha facoltà.

BIGGIO (A.N.). Presidente e colleghi, non mi soffermo sulla portata degli emendamenti che molto artatamente avete presentato, molti dei quali avete poi provveduto a ritirare. Una cosa bella, interessante, un lavoro proficuo certamente! La maggioranza è stata molto comprensiva nei confronti del vostro lavoro e della vostra fatica, in rappresentanza del popolo sardo e della nostra economia. Io non mi soffermo sugli aspetti di carattere generale, di grande portata, che sono stati già affrontati, ma qui si stanno proponendo, in frammezzo alle cose importanti e serie e peraltro, anche se non accolte, condivisibili e sostenute da voi con grande capacità e preparazione, alcuni fenomeni. Da un po' di tempo, da quando si aggirano nel palazzo certi personaggi, ad esempio, si parla molto di scuole di musica. E scuole di musica vengono proposte sia dai nostri amici di Forza Italia che dalla sinistra.Sono tutti affetti dalla musicomania. Io sono molto rispettoso e dico che dovremmo fare ogni sforzo per acculturare i nostri ragazzi, per acculturare la nostra gente e per avvicinarla alla musica e all'arte. Intorno a questo concetto, però, vedo svilupparsi delle proposte che non mi piacciono. Ed allora io voglio invitare tutto il Consiglio, maggioranza ed opposizione a ritirare questi emendamenti. Se si deve trattare di questo argomento se ne tratti molto seriamente, nella Commissione competente, discutendo l'argomento con la dignità e la serietà che meritano la musica e la sua divulgazione nella nostra Regione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Frau. Ne ha facoltà.

FRAU (A.N.). Onorevole Presidente, onorevoli colleghi, le edizioni locali di alcuni giornali a tiratura regionale hanno pubblicato alcuni giorni fa un comunicato a nome di vari consiglieri regionali del sassarese, principalmente, in cui si accusavano i consiglieri regionali del sassarese della maggioranza di non aver difeso in Aula un emendamento concernente l'Istituto sordomuti di Sassari.

In quel comunicato si facevano anche i nomi dei consiglieri regionali del sassarese che non erano presenti in Aula. Forse erano usciti dall'Aula perché erano indecisi su come comportarsi.

Il tutto era in funzione del capitolo 11085/02 perché la Giunta aveva fatto un taglio di ben 30 milioni. Indubbiamente è una cosa grave per un problema importante, ricordiamo che l'Istituto sordomuti di Sassari è l'unico istituto operante in Sardegna e ne riconosciamo l'importanza, ma ricordo anche agli amici che hanno diramato quel comunicato quanto in quest'Aula abbiamo fatto negli anni per l'Istituto sordomuti di Sassari. Abbiamo, in Commissione, predisposto una legge, l'abbiamo approvata in Aula, e in Aula, molto spesso, abbiamo difeso questo istituto proprio per la sua importanza. Trenta milioni non sono molti. . Però poi andiamo a vedere nella tabella N) e ci rendiamo conto che il capitolo 1108502 viene portato da 120 milioni a 200 milioni. La Commissione ha cioè incrementato i fondi di questo capitolo di 80 milioni per le spese di gestione ordinaria, cioè per quelle spese che servono all'Istituto sordomuti di Sassari per poter operare.

Questa è la dimostrazione che l'attuale Giunta, l'attuale maggioranza, gli attuali consiglieri regionali del sassarese della maggioranza non sono degli unni, e sicuramente comprendono i problemi di questo istituto sassarese, ma che interessa tutta la Sardegna.

Non ci siamo dimenticati di questa struttura, e credo che si debba darne atto alla maggioranza, alla Giunta e alla Commissione, e farebbero bene i consiglieri dell'opposizione, che troppo velocemente mandano i comunicati alla stampa, a leggere anche tra le righe.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 2.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 56

Votanti 55

Astenuti 1

Maggioranza 28

Favorevoli 14

Contrari 40

Voti nulli 1

Il Consiglio non approva.

(Hanno preso parte alla votazione: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - DEMURU - DETTORI Ivana - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - OPPI - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SCANO - SCARPA - SELIS - TUNIS Marco - USAI.

Si è astenuto il consigliere: CARLONI.)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tunis. Ne ha facoltà.

TUNIS MARCO (F.I.-Sardegna). Ritiro l'emendamento numero 3.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.-F.D.). Voglio far notare all'onorevole Biggio, che è intervenuto parlando delle scuole civiche di musica, e quindi dell'emendamento numero 3, che non c'è nessun emendamento firmato dal centro sinistra sulle scuole civiche di musica, perché l'emendamento numero 3 è firmato dai consiglieri Tunis, Floris, Rassu, Nuvoli, Cappelli, Murgia, Fois, Cossa, Scarpa e Piana, che per il momento, dico per il momento, non sono nel centro sinistra.

Anche l'emendamento approvato alla finanziaria era della maggioranza, non era del centro sinistra, e il centro sinistra non ha né tagliato prima i fondi delle scuole civiche di musica, né li ha ripristinati; è tutta cosa che ha fatto la maggioranza, prima tagliandoli ed adesso ripristinandoli.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sull'emendamento numero 4, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio. La Giunta accoglie l'emendamento. Effettivamente quello accolto in finanziaria era un altro emendamento. Invito però i presentatori a modificare la posta, riducendo ad un miliardo solo per l'anno 2000, a gravare sul capitolo 36103.

PRESIDENTE. Se non ci sono obiezioni alla proposta dell'Assessore, mettiamo in votazione l'emendamento numero 4 così modificato. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 6. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 255. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 264. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 265. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 268. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 270. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 271. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 276. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 282. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 283. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 286. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 287. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 288. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 289. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 292. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.

ONIDA (P.P.S.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Intervengo per dare una informazione al Consiglio. Presumo che ci sia qualche difficoltà nei rapporti tra Commissione, Giunta e Consiglio: non è stato portato in Aula né da parte della Giunta, né da parte della Commissione un emendamento che riguarda lo stanziamento di un miliardo per l'attivazione della biblioteca regionale. Può sembrare una cosa da nulla nel contesto dei problemi rilevanti che sono stati trattati oggi dall'Aula, ma debbo sollevare questo problema perché abbiamo da un anno il servizio fermo, i volumi imballati all'interno della biblioteca, e non si è potuto procedere ad aprire la biblioteca perché mancano gli arredi. Il problema riguarda la vecchia Giunta, ma riguarda anche la nuova, è necessario che a questa situazione si ponga rimedio. Io ho presentato la mia proposta alla Giunta, all'Assessore del bilancio e al Presidente della Commissione. Credo che una questione così importante possa essere risolta in sede di coordinamento anche in tempi brevi. Sarò comunque necessariamente costretto a formalizzare le mie richieste perché ci sono responsabilità contabili. E' un anno che questa situazione perdura, non è possibile tenere un servizio chiuso; i cittadini devono fruire di un servizio così importante, e credo che questa sia una decisione che può essere assunta anche in via del tutto eccezionale in quest'ultimo momento dall'Aula.Se non è possibile io lascio la responsabilità a chi ce l'ha.

PRESIDENTE. Assessore Onida, lei sa quanto a me siano cari i temi della cultura per essermene occupato per molto tempo, però devo dirle che, per ragioni meramente tecniche, la sua richiesta non è accoglibile. Non c'è un emendamento, non vedo come potremmo accettare una richiesta orale fatta in questo modo. Casomai questo problema potrà trovare soluzione nei collegati.

Ripeto, dal punto di vista tecnico, purtroppo, non è possibile accogliere questa richiesta perché non si può proporre un emendamento orale a questo punto della discussione. L'unica possibilità è quella di risolvere questo problema con la presentazione di un collegato.

Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (Popolari-P.S.). Prendo brevemente la parola perché le dichiarazioni dell'assessore Onida lasciano, credo, tutto il Consiglio un po' perplesso.

(Interruzioni)

Siccome credo che ci stiamo comportando con molta correttezza, non ho voglia di scherzare su queste cose, specialmente quando faccio degli interventi che ritengo seri.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Onorevole Fadda, la prego, parli rivolto al Presidente, non colga le provocazioni.

FADDA (Popolari-P.S.). No, lei dica ai colleghi di non interrompere.

PRESIDENTE. Lei ha ragione, per cortesia non interrompete l'oratore.

(Interruzioni)

FADDA (Popolari-P.S.). Guarda, su queste cose, io credo di capire almeno quanto te.

PRESIDENTE. Colleghi, vi prego, è tutto tempo perso, non serve, non è una parte interessante del dibattito.

FADDA (Popolari-P.S.). Io credo che la denuncia che ha fatto l'assessore Onida sul mancato finanziamento della biblioteca regionale sia una denuncia che questo Consiglio deve discutere, almeno perché rimanga agli atti.

Noi stiamo discutendo da mezz'ora le sue tabelle, abbiamo accettato degli emendamenti orali, collega Onida. Non riesco a comprendere perché non sia stato presentato un emendamento durante questo dibattito, perché adesso, sono d'accordo col Presidente del Consiglio, non è assolutamente possibile, da un punto di vista tecnico, approvare questo emendamento.

Crediamo di esserci comportati col collega Onida, anche come opposizione, in Commissione, in modo serio, facendo presenti quelli che erano i capitoli che erano stati nella prima fase penalizzati. Scaricare ora sul Consiglio l'affermazione che esistono delle responsabilità contabili, e la minaccia di denunce, immagino alla Procura della Corte dei Conti, credo che non sia corretto, almeno nei confronti di un'opposizione che si è comportata correttamente e che ha accettato gli emendamenti orali presentati dalla Giunta regionale.

Se queste cose non interessano il collega Usai mi dispiace, però quando io sento un Assessore…...

USAI (A.N.). Non mi seccare, però!

BIGGIO (A.N.). Sta sbagliando.

FADDA (Popolari-P.S.). Puoi rispondere dopo. Sono convinto che non sto sbagliando. Dicevo che noi siamo stati disponibili con la Giunta anche ad accettare emendamenti orali, ma non ritengo corretto, da un punto di vista politico, scaricare sul Consiglio regionale delle responsabilità che sono soltanto dell'Assessore, della Giunta e della maggioranza.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fois per dichiarazione di voto.

FOIS (P.P.S.). Io credo che l'Assessore Onida non volesse scaricare nulla su nessuno, però ha fatto un atto di responsabilità, dicendo semplicemente che quanto è stato speso fino ad oggi in libri e in ricerche non può essere vanificato, e quindi il suo discorso va oltre la richiesta dello stanziamento di un miliardo, affinché tutto questo venga raccolto, ordinato e sistemato in forma dignitosa e degna in considerazione del valore che ha e delle risorse che sono state spese fino ad oggi.

Io penso che in tal senso un impegno dell'Assessore della programmazione possa essere sufficiente affinché l'assessore Onida si senta soddisfatto.

PRESIDENTE. Quindi lei vota a favore della tabella N.

Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Probabilmente il collega Onida ha posto un problema giusto, ma l'Assessore della programmazione è presente in Aula ormai in ogni minuto e ogni ora della discussione e quindi non ha la possibilità di interloquire con gli Assessori. L'emendamento è in fase di definizione a valere però sullo stato di previsione della spesa degli enti locali, perché la relativa tabella non è stata ancora votata. Stiamo cercando di reperire non le risorse che sarebbero necessarie, ma le prime risorse per far fronte al problema che ha posto.

Ecco il perché, quindi, della mancanza di questa informativa all'Assessore della pubblica istruzione, che ha posto un problema che sostanzialmente è giusto ed andava posto nei termini e nelle forme in cui lo ha posto.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, si mette in votazione la Tabella N. Chi la approva alzi la mano.

(E` approvata)

Si dia lettura della Tabella O.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Alla Tabella O sono stati presentati ventuno emendamenti. Se ne dia lettura.

LICANDRO, Segretario:

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

Tab. O

IN AUMENTO

12 - SANITÀ

Cap. 12186 Convenzioni con organizzazioni protezionistiche per ricovero animali di affezione (quota FR)

2000 lire 1.500.000.000

ENTRATA

Cap. 36103 Fondi di rotazione

2000 lire 1.500.000.000

(16)

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

Tab. O

IN AUMENTO

12 - SANITÀ

Cap. 36103 Fondo regionale per i servizi socio-assistenziali e per il finanziamento dei Progetti Obiettivo e dei Consultori Familiari - Quote risorse regionali (L.R. 8 marzo 1979, n. 8, artt. 20 e 46, L.R. 25 gennaio 1988, n. 4, art. 104, L.R. 30 maggio 1989, n. 18, art. 65, L.R. 22 gennaio 1990, n. 1, art. 2, L.R. 28 settembre 1990, n. 43, L.R. 27 agosto 1992, n. 15, L.R. 1 giugno 1993, n. 25, L.R. 14 settembre 1993, n. 43, art. 11, comma 1, L.R. 26 aprile 1994, n. 27, art. 57, commi 4 e 5, L.R. 7 aprile 1995, n. 6, artt. 69 e 70, L.R. 15 febbraio 1996, n. 9, art. 42, L.R. 8 marzo 1997, n. 8, art. 35, comma 1, lett. z), L.R. 9 dicembre 1997, n. 32 e artt. 6 e 10, L.R. 26 febbraio 1999, n. 8)

2000 lire 6.000.000.000

IN DIMINUZIONE

04 - ENTI LOCALI

Cap. 04110 Recuperi di somme assegnate ad istituti di credito su fondi di rotazione e simili (art. 6, L.R. 15 aprile 1998, n. 11 e art. 6 della legge finanziaria)

2000 lire 6.000.000.000

(19)

Emendamento modificativo Pacifico - Sanna Emanuele - Fadda - Ibba

Al capitolo di spesa 12058-02, Categoria --------, dello Stato di previsione della -----------------, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 600.000.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 600.000.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) 600.000.000

In diminuzione

Cap. 03017

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 600.000.000

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 600.000.000

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 600.000.000

(297)

Emendamento modificativo Fadda - manca - Ibba - Pacifico

Al capitolo di spesa 12058-03, Categoria --------, dello Stato di previsione della -----------------, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 200.000.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 200.000.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) 200.000.000

In diminuzione

Cap. 03017 8voce 7)

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 200.000.000

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 200.000.000

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 200.000.000

(298)

Emendamento modificativo Pirisi - Dettori Ivana - Fadda - Ibba

Al capitolo di spesa 12162-02, Categoria --------, dello Stato di previsione della -----------------, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 3.000.000.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 3.000.000.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) 3.000.000.000

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 3.000.000.000

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 3.000.000.000

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 3.000.000.000

(299)

Emendamento modificativo Giagu - Morittu - Manca - Pacifico

In aumento

Cap. 12162-02

Anno 2000 £ 3.500.000.000

Anno 2001 £ 3.500.000.000

Anno 2002 £ -

In diminuzione

Cap. 03010

Anno 2000 £ 3.500.000.000

Anno 2001 £ 3.500.000.000

Anno 2002 £ - (300)

Emendamento modificativo Deiana - Dettori - Dore - Loddo

In aumento

Cap. 12162-02

Anno 2000 £ 3.000.000.000

Anno 2001 £ 3.000.000.000

Anno 2002 £ -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 £ 3.000.000.000

Anno 2001 £ 3.000.000.000

Anno 2002 £ - (301)

Emendamento modificativo Pirisi - Pacifico- Fadda- Dettori Ivana - Manca

Al capitolo di spesa 12160-02, Categoria --------, dello Stato di previsione della -----------------, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 2.000.000.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 2.000.000.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) 2.000.000.000

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 2.000.000.000

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 2.000.000.000

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 2.000.000.000

(302)

Emendamento modificativo Deiana - Dettori - Dore - Loddo - Manca

In aumento

Cap. 12160-02

Anno 2000 £ 3.000.000.000

Anno 2001 £ 3.000.000.000

Anno 2002 £ -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 £ 3.000.000.000

Anno 2001 £ 3.000.000.000

Anno 2002 £ - (303)

Emendamento modificativo Giagu - Morittu - Manca

In aumento

Cap. 12160-02

Anno 2000 £ 3.500.000.000

Anno 2001 £ 3.500.000.000

Anno 2002 £ -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 £ 3.500.000.000

Anno 2001 £ 3.500.000.000

Anno 2002 £ - (304)

Emendamento modificativo Fadda - Manca - Ibba - Pacifico

Al capitolo di spesa 12001-01, Categoria --------, dello Stato di previsione della -----------------, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 9.000.000.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 9.000.000.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) 9.000.000.000

In diminuzione

Cap. 03010

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 9.000.000.000

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 9.000.000.000

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 9.000.000.000

(305)

Emendamento modificativo Sanna Salvatore - Pirisi - Demuru - Sanna Gian Valerio - Loddo - Morittu

In aumento

Cap. 12001-01

Anno 2000 £ 16.479.000.000

Anno 2001 £ 16.579.000.000

Anno 2002 £ -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 £ 16.479.000.000

Anno 2001 £ 16.579.000.000

Anno 2002 £ - (306)

Emendamento modificativo Pirisi - Dettori Ivana - Fadda - Manca - Pacifico

Al capitolo di spesa 12162-01, Categoria --------, dello Stato di previsione della -----------------, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 1.200.000.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 1.200.000.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) 1.200.000.000

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 1.200.000.000

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 1.200.000.000

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 1.200.000.000

(307)

Emendamento modificativo Deiana - Dettori - Dore - Loddo - Manca - Pacifico

In aumento

Cap. 12162-01

Anno 2000 £ 2.200.000.000

Anno 2001 £ 2.200.000.000

Anno 2002 £ -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 £ 2.200.000.000

Anno 2001 £ 2.200.000.000

Anno 2002 £ - (308)

Emendamento modificativo Giagu - Morittu - Manca

In aumento

Cap. 12162-01

Anno 2000 £ 3.000.000.000

Anno 2001 £ 3.000.000.000

Anno 2002 £ -

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 £ 3.000.000.000

Anno 2001 £ 3.000.000.000

Anno 2002 £ - (309)

Emendamento modificativo Fadda - Pacifico

Al capitolo di spesa 12001-08, Categoria --------, dello Stato di previsione della -----------------, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 7.000.000.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire)

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire)

In diminuzione

Cap. 03010

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 7.000.000.000

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire)

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) (310)

Emendamento modificativo Manca

Al capitolo di spesa 12160-00, Categoria --------, dello Stato di previsione della -----------------, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 200.000.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 500.000.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) 500.000.000

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 200.000.000

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 500.000.000

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 500.000.000

(311)

Emendamento modificativo Pacifico - Sanna Emanuele - Fadda - Manca

Al capitolo di spesa 12058-00, Categoria --------, dello Stato di previsione della -----------------, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 50.000.000

Competenza anno 2001 importo (in milioni di lire) 45.000.000

Competenza anno 2002 importo (in milioni di lire) 45.000.000

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 50.000.000

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 45.000.000

Competenza anno 2000 importo (in milioni di lire) 45.000.000

(312)

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

In aumento

12 - SANITA'

Cap. 12001/01 Fondo regionale per i servizi socio-assistenziali e per il finanziamento dei Progetti Obiettivo e dei Consultori Familiari - Quote risorse regionali (L.R. 8 marzo 1979, n. 8, artt. 20 e 46; L.R. 25 gennaio 1988, n. 4, art. 104, L.R. 30 maggio 1989, n. 18, art. 65; L.r. 22 gennaio 1990, n. 1, art. 2; L.R. 28 settembre 1990, n. 43; L.R. 27 agosto 1992, n. 15; L.R. 1 giugno 1993, n. 25; L.R. 14 settembre 1993, n. 43, art. 11, comma 1; L.R. 26 aprile 1994, n. 27, art. 57, commi 4 e 5; L.R. 7 aprile 1995, n. 6, artt. 69 e 70; L.R. 15 febbraio 1996, n. 9, art. 42; L.R. 8 marzo 1997, n. 8, art. 35, comma 1, lett. z); L.R. 9 dicembre 1997, n. 32 e artt. 6 e 10, L.R. 26 febbraio 1999, n. 8) 2000 lire 6.000.000.000

In diminuzione

04 - ENTI LOCALI

Cap. 04110 Acquisto locali per uffici regionali 2000 lire 6.000.000.000 (330)


Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

12 - SANITA'

In aumento Cap. 12208 Categoria di Programma: 17

N.I. (1.1.1.5.7.2.08.08) (08.02)

Spese per l'attuazione delle verifiche analitiche, previste dal sistema di controllo sanitario di cui al Decreto Lgs 530/92, sulla presenza del fitoplancton tossico nelle zone acque adibite alla molluschicoltura e delle bitossine algali nei molluschi bivalvi vivi 2002 lire 250.000.000

In diminuzione

Cap. 12103/01 Aziende U.S.L. - Concorso ripiano disavanzi UU.SS.LL. anni 1992, 1993 e 1994 2002 lire 250.000.000 (333)

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

12 - SANITA'

Cap. 12200 N.I. (1.1.1.5.7.2.08.08) (08.02)

Spese per il potenziamento dell'attività di controllo e per il coordinamento del Piano residui 1999 (art. 5, comma 1 punto b) del D.L. 19.11.1998, n. 432 e art. 3 comma 1 punto b del Decreto 13.4.1999) 2000 lire 150.000.000

Tabella A

Entrata

Cap. 37211 N.I. 3.7.2.

Contributi riscossi presso i servizi veterinari delle Aziende USL derivanti dal versamento a favore della Regione Sardegna della quota del 3,5% di cui all'art. 1 del Decreto 13.4.1999 (art. 5, comma 1 punto b) del D.L. 19..11.1998, n. 432 e art. 3 comma 1 punto b) del Decreto 13.4.1999) 2000 lire 150.000.000 (334)

PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti numero 16 e 19, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. L'emendamento numero 16 si dà per illustrato. L'emendamento numero 19 è già ritirato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 297, ha facoltà di parlare uno dei presentatori

FADDA. (Popolari - P. S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 298 ha facoltà di parlare il consigliere Fadda.

FADDA (Popolari-P.S.). Credo che sia superato, se l'Assessore della programmazione lo conferma, perché è stato inserito nella finanziaria.

Per questa ragione, lo ritiriamo.

PRESIDENTE. L'emendamento è ritirato.

Per illustrare l'emendamento numero 299, ha facoltà di parlare il consigliere Pirisi.

PIRISI (D.S.-F.D.). Anch'io mi auguro di avere un po' di soddisfazione da parte dell'assessore Oppi, in seguito al quesito che gli porrò. Siccome l'emendamento riguarda lo zooprofilattico…..

(Interruzioni)

È un argomento che abbiamo già trattato in sede di finanziaria, e quindi l'Assessore forse avrà qualcosa da dire, per cercare di dare ampia soddisfazione a me, alla collega Dettori, al collega Fadda e a Ibba.

PRESIDENTE. Onorevole Pirisi, quindi l'emendamento è ritirato?

PIRISI (D.S.-F.D.). Chiedo scusa, Presidente, no.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 300, ha facoltà di parlare uno dei presentatori.

MANCA (Gruppo Misto) Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 301, si dà per illustrato.

Per illustrare l'emendamento numero 302, ha facoltà di parlare il consigliere Pirisi.

PIRISI (D.S.-F.D.). C'è una differenza nello stanziamento previsto, uno era di tre miliardi, questo di due, per cercare di andare incontro alla Giunta in base alle disponibilità. Quindi manteniamo l'emendamento.

PRESIDENTE.. L'emendamento numero 303 si dà per illustrato.

L'emendamento numero 304, Giagu, Morittu si dà per illustrato.

Per illustrare l'emendamento numero 305 ha facoltà di parlare il consigliere Fadda.

FADDA (Popolari-P.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti numero 306 e 307 ha facoltà di parlare il consigliere Pirisi.

PIRISI (D.S.-F.D.). Si danno per illustrati.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 308, si dà per illustrato.

L'emendamento numero 309 si dà per illustrato.

Per illustrare l'emendamento numero 310 ha facoltà di parlare il consigliere Fadda.

FADDA (Popolari-P.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 311 ha facoltà di parlare il consigliere Manca.

MANCA (Gruppo Misto) Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 312 ha facoltà di parlare il consigliere Manca.

MANCA (Gruppo Misto) Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti numero 330, 333 e 334, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si danno per illustrati.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare metto in votazione l'emendamento numero 16, della Giunta regionale. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 297. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità. Ne ha facoltà.

OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità. Gli emendamenti numero 297 e 298 sono stati già recepiti in finanziaria, quindi sono decaduti.

PRESIDENTE. L'Assessore osserva che l'emendamento numero 297 è già stato recepito in finanziaria, per cui decade.

PRESIDENTE. Sull'emendamento numero 299, è stato chiesto un chiarimento da parte dell'onorevole Pirisi.

Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità.

OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità. Non c'è nulla di nuovo, noi avevamo già fatto le osservazioni durante la discussione sulla finanziaria, abbiamo evidenziato che abbiamo 400 mila Euro, e che pertanto abbiamo dei residui. Abbiamo avuto in questi giorni anche delle assicurazioni, per cui garantiamo quelle risorse finanziarie, eventualmente nell'assestamento, per questo problema riguardante il personale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi. Ne ha facoltà.

PIRISI (D.S.-F.D.). Grazie, chiedo scusa, prendo atto delle assicurazioni che ci dà l'Assessore, ma ieri lei, Assessore, mi ha fatto vedere una lettera, che mi pare fosse di tono diverso, nella quale si parlava di un finanziamento di svariati miliardi per l'eradicamento della peste suina. Io avrei voluto che lei, in Aula, ci desse dei ragguagli in questo senso, comunque lei ci assicura che in sede di assestamento di bilancio, comunque vadano le cose, ci saranno i fondi per andare avanti in questa battaglia importante.

OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità. Le diamo la certezza.

PIRISI (D.S.-F.D.). Allora ritiriamo l'emendamento.

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 299, 300, 301, 302, 303, 304 sono ritirati.

Sull'emendamento numero 305 ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità.

OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità. Questo emendamento non è da mettere in votazione, sia perché in bilancio abbiamo 33 miliardi, sia perché con l'emendamento di 6 miliardi presentato dalla Giunta abbiamo la copertura dell'intero capitolo 12001/01.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (Popolari-P.S.). Non riteniamo di poter ritirare l'emendamento, perché quanto ci ha detto l'Assessore non è un buon motivo per farlo. E` vero che nella finanziaria molto probabilmente - io non ho fatto i conti - si è raggiunto l'importo dell'anno scorso, però l'emendamento si propone di dare qualche soldo in più ai comuni per cercare di alleviare le sofferenze di molti cittadini.

Noi manteniamo l'emendamento, la maggioranza faccia quello che vuole.

PRESIDENTE.Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità. Ne ha facoltà.

OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità. Come ben sa l'onorevole Fadda, l'importo necessario è di 39 miliardi e 500 milioni; 33 miliardi sono già iscritti nel bilancio, se sommiamo a questi i 6 miliardi dell'emendamento che abbiamo approvato abbiamo l'intera copertura finanziaria del capitolo.

PRESIDENTE. Onorevole Fadda, gli uffici mi fanno osservare che vi è la copertura, sul capitolo 08302, limitatamente alla prima annualità, cioè per l'anno 2000.

FADDA (Popolari-P.S.). Eliminiamo le annualità successive al 2000, però vogliamo che l'emendamento venga posto in votazione perché non riusciamo a comprendere ancora quali sono le motivazioni dell'Assessore Oppi. Io su questo capitolo desidero, se è possibile, aumentare gli stanziamenti rispetto al passato.

PRESIDENTE. Gli uffici mi dicono che l'emendamento può essere posto in votazione, pertanto lo pongo in votazione.

Metto in votazione l'emendamento numero 305. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi lo mano.

(Non è approvato).

I presentatori mi comunicano che sono ritirati gli emendamenti numero 306, 307, 308, 309.

Metto in votazione l'emendamento numero 310. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi lo mano.

(Non è approvato).

Gli emendamenti numero 311 e 312 sono ritirati.

Metto in votazione l'emendamento numero 330. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato).

Metto in votazione l'emendamento numero 333. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato).

Metto in votazione l'emendamento numero 334. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato).

Metto in votazione la tabella O. Chi la approva alzi la mano.

(E` approvata).

Si dia lettura della tabella P.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Alla tabella P sono stati presentati tre emendamenti. Se ne dia lettura.

LICANDRO, Segretario:

Emendamento modificativo Calledda - Dore - Morittu - Tunis Gianfranco

In aumento

Cap. 13039

Anno 2000 £ 2.000.000.000

Anno 2001 £

Anno 2002 £

In diminuzione

Cap. 03017 (voce 7)

Anno 2000 £ 2.000.000.000

Anno 2001 £

Anno 2002 £ (313)

Emendamento modificativo Calledda - Dore - Morittu - Tunis Gianfranco

In aumento

Cap. 03017 (voce 8 tab. B allegata alla l.f.)

Anno 2000 £ 200.000.000

Anno 2001 £ 200.000.000

Anno 2002 £ 200.000.000

In diminuzione

Cap. 13059.00

Anno 2000 £ 200.000.000

Anno 2001 £ 200.000.000

Anno 2002 £ 200.000.000 (314)

Emendamento modificativo Calledda - Dore - Morittu - Tunis Gianfranco

In aumento

Cap. 03017 (voce 8)

Anno 2000 £ 1.000.000.000

Anno 2001 £

Anno 2002 £

In diminuzione

Cap. 13048.00

Anno 2000 £ 1.000.000.000

Anno 2001 £

Anno 2002 £ (315)

PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Calledda.

CALLEDDA (D.S.-F.D.). Gli emendamenti si danno per illustrati.

Per esprimere il parere della Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio. La Giunta non li accoglie.

PRESIDENTE. E` aperta la discussione sulla tabella P e sugli emendamenti. Ha domandato di parlare il consigliere Calledda. Ne ha facoltà.

CALLEDDA (D.S.-F.D.)Gli emendamento vengono ritirati.

PRESIDENTE. Metto in votazione la tabella P. Chi la approva alzi la mano.

(E` approvata).

Dobbiamo riprendere l'esame degli articoli e degli emendamenti accantonati.

Riprendiamo l'esame dell'articolo 4.

Non possiamo più accettare nessun emendamento. L'importo indicato nell'articolo 4 verrà modificato, in sede di coordinamento, sulla base delle risultanze dei capitoli e degli emendamenti approvati.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

Pittalis (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Voglio comunicare all'Aula che la Giunta regionale, ha presentato testé un emendamento riguardante il problema della biblioteca regionale. Io su questo problema posto con tanta preoccupazione da parte dell'Assessore Onida, pongo all'Aula ed anche alla Presidenza il problema dell'ammissibilità di questo emendamento.

PRESIDENTE. Avevo già detto che, dal punto di vista tecnico, questo emendamento non è ammissibile, non perché si tratta di un emendamento orale, ma perché non è ammissibile in questa fase.

C'è la possibilità, comunque, di risolvere questo problema nei collegati alla finanziaria.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.-Sardegna), relatore. Si tratta di un problema che oggettivamente tutti possono rilevare. È stato effettivamente un disguido tecnico che quell'emendamento non sia stato materialmente inserito nell'elenco da parte dei presentatori. Non sto facendo una difesa d'ufficio, credo veramente che ci sia stato un disguido, di fronte al quale, trattandosi semplicemente di un provvedimento che riguarda una questione amministrativa interna della Regione, non credo possano esserci problemi.

PRESIDENTE. Onorevole La Spisa, anche lei mi pone un problema che è molto delicato. Se adesso dovessimo accogliere questo emendamento, per ragioni di altrettanta urgenza in futuro saremmo costretti ad accogliere altri emendamenti in queste condizioni. Abbiate pazienza! Ci sarà un modo per recuperare questo emendamento nei collegati alla finanziaria. In questo momento non è possibile. Questo è un emendamento nuovo. Anche se soltanto per un disguido, comunque l'emendamento non è stato presentato né in Commissione né in Aula a tempo debito, e io non posso accettarlo. E` un emendamento nuovo, pertanto non è ammissibile.

Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'articolo 4, tenendo conto che l'importo indicato sarà modificato in sede di coordinamento sulla base degli articoli e delle tabelle approvate.

Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). Era rimasto in sospeso l'emendamento numero 86.

PRESIDENTE. Dopo la votazione dell'articolo 4 metterò in votazione questo emendamento.

Metto in votazione l'articolo 4. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato )

Metto in votazione l'emendamento numero 86.

Ha domandato di parlare l'assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sull'emendamento numero 86 propongo la riduzione da 45 a 5 miliardi, gravanti su diversi capitoli che sottopongo direttamente agli uffici.

PRESIDENTE. Questo si può fare, il problema è politico. Chiedo ai proponenti se sono d'accordo.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Intanto indico i capitoli: sul capitolo 036103 un miliardo e 230 milioni.

PRESIDENTE. Onorevole Selis, lei proponeva di diminuire lo stanziamento di questo emendamento di 30 miliardi, per lasciarne 15. L'assessore propone che questi 15 vengano ridotti a 5, se lei è d'accordo possiamo mettere in votazione l'emendamento.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorioGli altri capitoli sono lo 01059, lo 01090 e lo 02159, per complessivi 3 miliardi, lo 0210501 per 200 milioni e lo 02104 per 570 milioni, per complessivi 5 miliardi.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Selis. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari - P.S.). Accettiamo le modifiche proposte.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 86 con la modifica testé proposta. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione la tabella E. Chi l'approva alzi la mano.

(E` approvata)

Metto in votazione l'elenco numero 1: Spese obbligatorie e d'ordine. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'elenco numero 2: Spese per tributi. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione l'elenco numero 3: Spese per restituzione somme. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione il bilancio dell'Azienda foreste demaniali. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Annunzio di presentazione di ordini del giorno

PRESIDENTE. Comunico che sono pervenuti alla Presidenza 4 ordini del giorno. Se ne dia lettura.

LICANDRO, Segretario:

ORDINE DEL GIORNO DETTORI BRUNO - SELIS - SANNA GIACOMO - ORTU - CUGINI - PINNA - GIAGU - CONTU - FLORIS EMILIO - COSSA - CAPELLI - AMADU - USAI - LODDO - SANNA SALVATORE - DORE - DEIANA sulla necessità da parte della Giunta regionale di dare mandato ai Comuni e alle Province dissestati da calamità naturali per la predisposizione della cartografia di pericolosità geologica.

Il Consiglio regionale

CONSIDERATO che, alla luce dei recenti avvenimenti alluvionali che hanno colpito alcune regioni geografiche della Sardegna (Campidano meridionale e Sarrabus), che fanno seguito ad altri avvenimenti simili accaduti in varie zone dell'Isola, si è manifestata la necessità di predisporre una cartografia cosiddetta di pericolosità geologica che fotografi lo stato reale dei territori dopo le modificazioni causate dai disastri citati;

VERIFICATO che la L. 225/92 e altre normative nazionali che si richiamano al Piano per la Protezione civile, nonché la legge regionale n. 3/89, impongono alle amministrazioni comunali, provinciali e regionali la programmazione di uno studio dei territori comunali, provinciali e regionali la programmazione di uno studio dei territori comunali finalizzato alla valutazione della pericolosità idrogeologica per le mappe dette "a rischio";

RITENUTO che tale studio e le relative indagini preventive, con la predisposizione di una cartografia di pericolosità geologica, rappresentino un modo efficace per ridurre i danni conseguenti ad un uso non reale e scorretto del territorio ed ad eventi meteoclimatici critici,

SOTTOLINEATO che è necessario richiamare l'attenzione dei Comuni che sono stati dichiarati "dissestati" sulla destinazione di una quota dei contributi a loro concessi per i disastri climatici subiti per la realizzazione delle suddette "mappe di rischio comunale per i piani di protezione civile;

Impegna la Giunta regionale

- a trasferire ai Comuni a rischio di dissesto geologico ed ambientale contributi finalizzati alla predisposizione di una cartografia di pericolosità geologica con la realizzazione delle mappe di rischio comunale per i piani di protezione civile;

- ad attivare immediatamente le proprie competenze e a promuovere l'attuazione dei piani descritti che consentano il monitoraggio delle condizioni geologiche dei territori colpiti da dissesti nelle loro nuove condizioni, al fine di avere un quadro preciso e utile per gli interventi da effettuare sui vari territori e per scongiurare altri danni;

- a richiamare ogni possibile atto amministrativo e, se necessario, a proporre specifiche disposizioni di legge per predisporre gli strumenti tecnici sopra richiamati. (2)

ORDINE DEL GIORNO COSSA - CORONA sulla necessità di attribuire adeguate risorse al Parco scientifico e tecnologico.

Il Consiglio regionale

atteso che l'Assessorato alla Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio eroga la Consorzio 21 ex art. 26 L.R. 37/98 risorse che lo stesso Consorzio trasferisce, in base ad un programma approvato dalla Giunta regionale, alle proprie partecipate, in relazione all'attuazione di specifici programmi di attività

Impegna la Giunta regionale

A fare in modo che alla Società Parco Scientifico e Tecnologico della Sardegna vengano attribuite adeguate risorse per lo svolgimento delle sue iniziative di promozione della ricerca scientifica e tecnologica e di acquisizione di nuovi contratti sia presso l'U.E. che presso il Ministero dell'Università e della Ricerca scientifica e Tecnologica e, all'interno delle risorse trasferite, una parte consistente delle stesse, venga esplicitamente riservata alle spese generali di funzionamento e organizzazione. (3)

ORDINE DEL GIORNO SELIS - CUGINI - COGODI - MASIA - SANNA GIA VALERIO - DETTORI BRUNO - PUSCEDDU - DETTORI IVANA - LAI - PIRISI -DEIANA sulla necessità che venga garantito l'esercizio del diritto dell'obbligo formativo.

Il Consiglio regionale

PRESO ATTO della recente regolamentazione dell'obbligo formativo di cui all'articolo 68 della Legge 17 marzo 1999, n. 144;

CONSIDERATO che l'obbligo formativo impegna la Giunta regionale a garantire al sua realizzazione nel territorio regionale, tramite lo sviluppo di una offerta qualificata;

PRESO ATTO del dibattito sull'art. 17 del Disegno di legge n. 21/A (finanziaria);

Impegna la Giunta regionale

a garantire l'integrazione dei finanziamenti nazionali ed europei, qualora insufficienti, sino a garantire l'esercizio del diritto dell'obbligo formativo. (4)

ORDINE DEL GIORNO FLORIS EMILIO - USAI - COSSA - CONTU - FOIS - AMADUDEIANA sulla individuazione dei disegni di legge da collegare alla manovra economico-finanziaria del 2000.

Il Consiglio Regionale

a conclusione della discussione dei disegni di legge n. 21/A - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2000) e n. 22/A - Bilancio per l'anno finanziario 2000 e bilancio pluriennale per gli anni 2000-2002;

CONSIDERATO che :

a) ai sensi dell'articolo 34, comma 8, del Regolamento interno del Consiglio, devono essere individuati i disegni di legge, presentati dalla Giunta regionale, da collegare alla manovra economico-finanziaria;

b) alla data odierna la Giunta regionale ha presentato al Consiglio, ai sensi dell'articolo 1, lettera c), della legge regionale 5 maggio 1983, n. 11, così come sostituito dall'articolo 1 della legge regionale 9 giugno 1999, n. 23, i seguenti disegni di legge collegati alla manovra economico-finanziaria:

- D.L. n. 23 - Modifiche e integrazioni alla legge regionale 13 ottobre 1998, n. 29, e norme sulla pianificazione territoriale;

- D.L. n. 24 - Attuazione del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, recante: "Disposizioni sulla tutela delle acque dall'inquinamento e recepimento della direttiva 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane e della direttiva 91/676/CEE relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole e disposizioni varie";

- D.L. n. 25 - Promozione e sviluppo della cooperazione sociale e interventi a favore dell'imprenditoria giovanile per la produzione di beni e servizi;

- D.L. n. 26 - Interventi a favore dei settori del turismo, dell'artigianato e del commercio;

- D.L. n. 27 - Provvedimenti urgenti in materia di opere pubbliche;

CONSIDERATO altresì che la Giunta regionale ha presentato al Consiglio anche il D.L. n. 15 - Disciplina dell'attività commerciale sul territorio regionale, non ancora esaminato dalla Commissione;

RAVVISATA la necessità, in virtù del predetto articolo 34, comma 8, del Regolamento interno, di individuare i provvedimenti da collegare alla manovra economico-finanziaria 2000-2002,

DELIBERA

Di individuare quali disegni di legge da collegare alla manovra economico-finanziaria i seguenti:

- D.L. n. 23 - Modifiche e integrazioni alla legge regionale 13 ottobre 1998, n. 29, e norme sulla pianificazione territoriale;

- D.L. n. 24 - Attuazione del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, recante: "Disposizioni sulla tutela delle acque dall'inquinamento e recepimento della direttiva 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane e della direttiva 91/676/CEE relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole e disposizioni varie";

- D.L. n. 25 - Promozione e sviluppo della cooperazione sociale e interventi a favore dell'imprenditoria giovanile per la produzione di beni e servizi;

- D.L. n. 26 - Interventi a favore dei settori del turismo, dell'artigianato e del commercio;

- D.L. n. 27 - Provvedimenti urgenti in materia di opere pubbliche;

- D.L. n. 15 - Disciplina dell'attività commerciale sul territorio regionale.

(5)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno numero 2 non può essere illustrato.

Per esprimere il parere della Giunta sull'ordine del giorno numero 2 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. La Giunta lo accoglie.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'ordine del giorno, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sull'ordine del giorno numero 3 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. La Giunta lo accoglie.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'ordine del giorno, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Per esprimere il parere della Giunta sull'ordine del giorno numero 4 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. La Giunta lo accoglie.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'ordine del giorno, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Per esprimere il parere della Giunta sull'ordine del giorno numero 5 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. La Giunta lo accoglie.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'ordine del giorno, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Approvazione dei disegni di legge numeri 21/A e 22/A

PRESIDENTE. Si procede ora alla votazione finale della legge finanziaria e del bilancio.

Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Il Gruppo di Rifondazione Comunista esprime ovviamente un voto negativo sulla proposta di legge finanziaria e di bilancio della Regione. Dico ovviamente perché è negativo il giudizio di fondo che abbiamo espresso nell'arco del tempo non breve nel quale si è sviluppato il confronto ed è negativo il giudizio complessivo sull'impostazione della manovra finanziaria della Regione.

Ci corre l'obbligo, tuttavia, di riconoscere che fra la proposta di bilancio che è stata sottoposta all'attenzione dell'aula e la versione definita attraverso il confronto e la dialettica politica ed anche lo scontro, quando è stato necessario, scontro politico, di merito, civile nei modi, ma soprattutto civile nei risultati, c'è una profonda differenza, non tanto però da cambiare il giudizio negativo di fondo che noi abbiamo dato inizialmente e che confermiamo.

Il giudizio che abbiamo dato in partenza era un giudizio, da parte nostra, negativo, ma anche abbastanza duro: noi avevamo definito il bilancio presentato dalla Giunta un bilancio eversivo, cioè un bilancio che conteneva tratti di sconvolgimento fino ai limiti della violenza, perché era un bilancio che tagliava fuori dalla considerazione anche minima una parte del corpo sociale, quella più debole, quella più esposta, quella che non aveva e non ha nulla, soprattutto la gran massa dei giovani e dei giovani disoccupati.

Dobbiamo prendere atto, con una qualche soddisfazione, invece, che è stato recuperato l'intervento straordinario per il lavoro, che è stata migliorata anche sostanzialmente la normativa che accompagna l'intervento regionale in materia di sostegno delle politiche attive del lavoro, e questo, dal nostro punto di vista, è un risultato politico importante che fa onore alla battaglia che ha condotto l'opposizione democratica in quest'aula in questi mesi e fa onore anche a tutto il Consiglio regionale.

L'impostazione di fondo, però, del bilancio rimane un'impostazione debole ed anche, per molti versi, dannosa. L'impostazione di fondo rimane quella di una visione politica moderata, conservativa, che deriva da quella prevalente idea che pervade, connota e caratterizza la politica del centrodestra, un'idea aziendalistica della politica e la convinzione di poter applicare i canoni dell'azienda anche alla gestione della cosa pubblica.

Aziendalismo e personalizzazione, questi sono i due connotati negativi e corrosivi di fondo, che accompagnano una visione politica e una ideologia che permangono che sono proprie della destra. A furia di dire che le ideologie sono state superate, che non esistono più, a giustificazione di chi pensa di poter impunemente cambiare schieramento, resiste una ideologia di fondo, una ideologia che vuole che la politica sia al servizio dei poteri forti e non invece un sistema di regole date soprattutto a tutela delle parti più deboli della società.

Non c'è, nell'impostazione del bilancio, un progetto di sviluppo generale; c'è una distribuzione di risorse in favore di quel che si è conosciuto, de su connottu, dell'assetto produttivo e aziendale esistente. Al di fuori delle politiche del lavoro che sono state recuperate non c'è il sostegno a una politica generale di sviluppo innovativo e moderno.

Abbiamo detto della parte positiva, e noi confidiamo che questa parte positiva, ancorché allo stato ancora minoritaria, almeno come entità di risorse che l'accompagnano, possa essere invece un fattore propulsivo del nuovo sviluppo, cioè l'attivazione delle politiche locali, il sostegno del lavoro, perché noi siamo fermamente convinti che è dal lavoro che nasce l'impresa e non che solamente dall'impresa può derivare il lavoro. Questa è la storia dell'economia moderna, questa è la situazione che noi oggi conosciamo. Sostenere il lavoro vuol dire sostenere chi ha diritto e bisogno di essere presente e di contare in questa società, vuol dire anche consentire che l'impresa, nuova impresa, possa nascere ed essere sostenuta.

Per queste considerazioni noi confermiamo il giudizio negativo e il voto negativo sui disegni di legge finanziaria e di bilancio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Scano. Ne ha facoltà.

SCANO (D.S.-F.D.). Molto brevemente, intervengo per dire che il fatto che il giudizio sulla manovra rimanga negativo non fa passare in secondo piano il fatto che la manovra esca dal Consiglio profondamente diversa da come vi è entrata, sia per quanto riguarda l'entità della manovra medesima e delle risorse destinate a investimenti, sia anche per la ratio e per l'impianto complessivo della manovra.

La manovra di bilancio rispettava già in partenza uno dei dettati principali del documento di programmazione economica e finanziaria, cioè il contenimento dell'indebitamento e l'avvio, o comunque l'accelerazione del rientro dal debito, non rispettava invece l'altra direttrice essenziale del DPEF, e cioè la necessità per l'economia sarda, per il mercato del lavoro, di continuare la scelta fatta negli anni precedenti di produrre un grande sforzo per investire nella ripresa della crescita e nella determinazione di una dinamica migliore per quanto riguarda il mercato del lavoro.

Sulla questione degli investimenti c'è stata quindi una correzione sostanziale: investimenti per le imprese, per il lavoro, trasferimenti agli enti locali. Debbo dire che va dato atto alla Giunta e alla maggioranza di aver dimostrato un atteggiamento di disponibilità. Questo va detto. Non si è arroccata sulla versione originaria della manovra, che per altro era assolutamente inaccettabile, e ha ascoltato anche, in certa misura, le opposizioni e anche la protesta, il movimento che c'è stato da parte delle forze sociali e degli enti locali.

Debbo anche dire che, in tutta evidenza, nel momento iniziale la maggioranza non sapeva bene che rotta prendere, non sapeva bene da che parte andare. Due limiti profondi rimangono, detto in estrema sintesi: il primo limite è il fatto che non c'è, in riferimento al quadro comunitario di sostegno, all'intesa istituzionale di programma, ai fondi per le aree depresse, un ragionamento d'insieme. Non c'era e non c'è; non poteva essere fatto attraverso gli emendamenti o nel confronto in Aula.

C'è un altro limite che ho avuto modo di richiamare nel dibattito, sia pure in modo garbato, come faccio anche ora: a me pare, anzi è un fatto abbastanza oggettivo, che ci sia un passo indietro rispetto all'operazione fatta qualche mese fa dal Consiglio nel riformare la legge di contabilità. E' un limite che riguarda la natura e il profilo della legge finanziaria e il rapporto, quindi, tra la legge finanziaria medesima e i disegni di legge collegati. Insieme a questo limite c'è da rilevare il fatto che il bilancio sperimentale previsto per il 2000 con la nuova struttura, basata sul passaggio dai capitoli alle unità previsionali di base ancora non c'è. Io comprendo naturalmente i ritardi, comprendo anche la fatica che ciò comporta, però penso che si sarebbe potuto fare di più e comunque vada fatto rapidamente.

Voto contro, quindi, sicuramente per una ragione politica, perché il bilancio rispecchia sempre il volto, il carattere, il profilo, la natura di una coalizione, e la coalizione alternativa dunque vota contro per una ragione politica, ma anche per ragioni di merito. Ci sono correzioni profonde, la manovra è diversa da come originariamente è stata proposta, e tuttavia ho richiamato alcuni, solo alcuni, dei motivi per i quali il giudizio rimane negativo e il voto conseguente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Biggio. Ne ha facoltà.

BIGGIO (A.N.). Presidente, colleghi, si insiste molto sulle politiche del lavoro, sul successo che hanno avuto gli interventi e le pressioni esercitate dall'opposizione, ma va ribadito (è stato già detto dai rappresentanti della Giunta) che non c'era nessuna preclusione nei confronti di queste politiche, c'era solo il problema di posporre alcuni interventi di qualche mese. Si è arrivati ad un accomodamento d'intesa fra le parti, e può essere sostenuto in questi termini l'affaire che si è consumato nelle trattative tra maggioranza ed opposizione, ma non si dica che è una grande vittoria, che è una vittoria dei lavoratori. E` una vittoria di tutti quanti, è un compromesso che tutti abbiamo vissuto malvolentieri, anche voi che lo avete sostenuto perché non è questo che si voleva, né da parte nostra, né da parte vostra. Si parla di una maggioranza conservativa, mi complimento, non più conservatrice, si fanno dei progressi. Guadagniamo dei titoli, non più conservatori, ma conservativi. Quasi la salsa del pomodoro.

Non so cosa abbiamo voluto conservare quando si sono concessi, alle istanze dell'opposizione, oltre 500 miliardi. Certo, è una maggioranza composita e, devo dire, che al primo esame, al di là delle posizioni e delle delusioni di chi si aspettava certamente di più da questa prima uscita, il risultato non è assolutamente negativo, anzi, è assolutamente positivo, perché è da anni che non abbiamo comunque riscontro di una maggioranza così ferma, così salda, che puntualmente è stata presente e puntualmente ha risposto alle posizioni e agli attacchi duri, talvolta anche subdoli e spesso pretenziosi di un'opposizione che nulla ha tralasciato, preparata e a conoscenza com'è di tutti gli intrighi, di tutti i giri, di tutti i trabocchetti nei quali può incappare una maggioranza di nuova estrazione, al di là di qualche vecchio condottiero che ci accompagna in questa strada che abbiamo appena intrapreso. Ebbene, il risultato è stato assolutamente positivo. Si dice che c'è molta personalizzazione; certo ci è consegnata negli anni 2000 una classe politica diversa, non esistono più i partiti nel senso cui qualcuno di maggiore età è abituato, ed esistono insiemi di persone. Quindi, ha ragione Cogodi quando parla di personalizzazione, ma anche questa è sottoposta ad esame e ad attenzione, e questo ha accompagnato e personalizzato sia la manovra e sia le posizioni probabilmente della maggioranza, ma certamente anche quelle della vostra opposizione, che più personalizzata di così non poteva essere. Io restituisco a voi questa qualificazione in toto. La destra, vedete, crede in valori forse simili ai vostri, ma in parte con diversi presupposti. Voi combattete la ricchezza, caro Cogodi, noi combattiamo la povertà, che è una posizione assai diversa, se ci vuoi riflettere.

Infine si parla di economia moderna, di creare i presupposti veri per consentire che l'impresa sopravviva, sopravviva in autonomia e non solo con interventi regionali, questo è un serio obiettivo di un governo, di qualunque colore esso sia, e questo può essere l'obiettivo. Qui si continua a lavorare sul mantenere e sul sostenere. Lasciamo perdere il lavoratore, il disoccupato, è un'altra cosa. Ma qui, signori, si continua a insistere sull'assistenzialismo più becero, più brutto, più deteriore, che non aiuta assolutamente a sostenere e a promuovere la Sardegna. Per tutte queste motivazioni voterò a favore della manovra finanziaria.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Usai, per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

USAI (A.N.). Non mi farò richiamare dal Presidente, sarò sintetico, non sarei intervenuto se avessi saputo che sarebbe intervenuto il mio amico Luigi Biggio, però credo di poter fare due annotazioni. Si conclude una battaglia che non ha né vinti né vincitori; una battaglia che è stata fatta, io credo, nell'interesse della Sardegna, con una maggioranza che in questa occasione, e io purtroppo, nonostante abbia i capelli brizzolati, sono da qualche anno in questo Consiglio…

COGODI (R.C.). Troppi!

USAI (A.N.). Non troppi, Luigi, non troppi; troppi ci sei tu, ahimè! Però devo riconoscere che questa maggioranza ha dato una prova che, senza polemica alcuna nei confronti di nessuno, nella mia breve esperienza di consigliere regionale non avevo visto in altre maggioranze. E` stata una maggioranza coesa, presente, che ha dibattuto, che ha ascoltato le argomentazioni, talvolta devo dire, senza acrimonia, strumentali dell'opposizione, talaltra costruttive, e però siamo riusciti a varare, parrebbe, questa legge finanziaria e questo bilancio.

E` stata una maggioranza non manichea, e ve ne siete accorti; è una maggioranza che, nonostante la sua coesione, non ha diviso il mondo in buoni e cattivi, è una maggioranza che ha ascoltato i suggerimenti, le indicazioni, che ha ascoltato le proposte di misure migliorative per questa manovra. Questo è il primo dato.

Vi è un secondo dato importante: qualcuno parlava, forse l'onorevole Cogodi, della destra conservativa. Io invece ho un'impressione, che ci sia ancora in questo Consiglio una sinistra che è assistenzialista e classista. Diceva bene il mio amico Luigi Biggio che noi vogliamo far diventare ricchi tutti, c'è qualcuno invece che ha un'opinione probabilmente diversa.

(Interruzione del consigliere Cogodi)

La differenza è tra una sinistra che è ancora assistenzialista e classista e un centro destra che è innovativo e moderno e, se permettete la presunzione, una destra che è innovativa e moderna. Sino adesso forse la destra l'ha capito, quando lo capirà anche il centro sinistra è possibile che ci troviamo tutti quanti sulla stessa sponda. Voglio dire che annuncio il voto favorevole a questa manovra. Ringrazio della grande attenzione i miei colleghi e dico che abbiamo superato il primo scoglio, adesso il centro destra continua ad andare avanti a governare la Regione, con quella maggioranza forte e coesa che esiste, e con la presenza importante, fattiva, determinante dell'opposizione di sinistra. Se eviterà di adottare atteggiamenti ostruzionistici e lavorerà nell'interesse della Sardegna, questo varrà molto per noi della maggioranza, varrà per voi dell'opposizione, varrà soprattutto per la Sardegna.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Licandro, per dichiarazione di voto.

LICANDRO (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, colleghi, l'Assessore Pittalis, il Presidente Floris e tutta la Giunta si sono trovati di fronte un compito oggettivamente difficile, perché la nuova maggioranza si è vista costretta a rispettare, per senso di responsabilità e per obbligo di continuità amministrativa, gli impegni assunti dalla Giunta Palomba, pur senza rinunciare a imprimere da subito i propri indirizzi alla finanza regionale.

Il bilancio che viene oggi proposto al voto del Consiglio si caratterizza proprio per questa sua duplice valenza, di momento di transizione e di punto di partenza per un nuovo modo di governare. Questa premessa è necessaria affinché il senso di responsabilità che ha guidato gli estensori della proposta di legge di bilancio non venga scambiato per pragmatismo. Si è trattato invece dell'unico modo corretto per affrontare un compito realmente difficile, per far fronte a tutti gli impegni presi con il popolo sardo, per non tradire le giuste aspettative di coloro che hanno confidato nella serietà delle promesse della Giunta Palomba, ma senza tradire anche coloro che attendono realmente un segnale di cambiamento. Ciò è avvenuto grazie al dialogo con le forze sociali, con le categorie, con gli stessi partiti che compongono l'opposizione, ai quali è stata tesa la mano con la richiesta di una convergenza per una proposta unitaria da spendere con maggior forza nei confronti del Governo centrale e dell'Unione Europea, e ciò ha prodotto, nonostante i numerosi emendamenti, un impianto generale innovativamente snello e comprensibile, oltre che riequilibratore dei diritti e delle competenze delle commissioni.

La scelta di rispettare con fermezza l'obbligo di contenere l'indebitamento, mantenendo gli impegni presi, costituisce il punto iniziale di convergenza con l'opposizione, vi sono però delle sostanziali differenze. Anche l'opposizione condivide la necessità di coniugare la sfida per lo sviluppo con l'impegno per il risanamento finanziario, però non ammette che il bilancio in esame attui con coerenza questo indirizzo. Perché? Perché sono stati fatti alcuni inevitabili tagli, perché sarebbe stato necessario riportare la spesa ai livelli del 1999, ma noi non possiamo dimenticare né possiamo sottovalutare che il bilancio della Regione galleggia fra Scilla e Cariddi, fra due entità ancora sconosciute che rischiano di comprometterne i risultati. Una è legata all'entità dei residui attivi e passivi ancora poco conosciuta, non del tutto nota, e che non consente di stabilire l'entità dell'indebitamento attuale e conseguentemente di quello potenziale. L'altra è legata alle entrate della Regione. Il momento in cui noi approviamo il bilancio è del tutto particolare, noi non abbiamo più la disponibilità delle risorse del Quadro comunitario di sostegno del 1994/1999 perché esaurite, ma non abbiamo ancora le risorse disponibili per il quadro comunitario di sostegno del 2000/2006. La proposta di bilancio è quindi giustificata ed encomiabile, perché se da una parte utilizza con rigore ed equilibrio le disponibilità esistenti, dall'altra non preclude le possibilità di apertura ai finanziamenti che verranno in futuro. C'è anche un'altra contraddizione nella critica dell'opposizione al bilancio; si sa che noi abbiamo orientamenti diversi nel campo che attiene allo sviluppo, all'occupazione, al lavoro, sui finanziamenti nell'ambito degli enti locali e delle imprese, ma sappiamo anche che la sinistra ha ammesso il fallimento delle sue tradizionali ricette e che in Europa i governi di sinistra stanno applicando le teorie liberali, mentre i governi di centrodestra (come la Spagna e l'Irlanda) presentano gli indicatori di sviluppo più favorevoli. Noi abbiamo un preciso impegno, che è quello di finanziare il lavoro che promuove lo sviluppo e di promuovere lo sviluppo che porta al lavoro. Noi non crediamo nei lavori socialmente utili, che sono utili soltanto elettoralmente, noi vogliamo liberare la Sardegna dall'assistenza, vogliamo renderla protagonista e capace di creare sviluppo e di produrre, vogliamo liberare i deboli e i poveri dalla povertà assistita e vogliamo dare loro un lavoro non più socialmente utile, ma duraturo, vero, stabile e dignitoso.

Con questo bilancio noi vogliamo gettare le basi per una nuova fase di rinascita economica e sociale del nostro popolo, per cui annuncio il voto favorevole del Gruppo di Forza Italia.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Cossa, per dichiarazione di voto.

COSSA (Patto Segni-Rif.Sardi). Molto brevemente, signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per dire che questo dibattito, spesso condizionato dal gioco delle parti, anche con accentuazioni di toni molto diverse, soprattutto nella parte avversa ha fatto emergere tutto sommato anche numerosi aspetti positivi, con un risultato che - viene ammesso anche dagli stessi colleghi dell'opposizione - è dal loro punto di vista accettabile, dal nostro punto di vista meritevole di plauso e di approvazione; anche perché - l'ha appena detto il collega Usai - c'è stata un'ampia disponibilità da parte della Giunta e da parte della maggioranza ad affrontare il dibattito e ad accogliere tutti i correttivi che si sono resi necessari per migliorare la manovra che è nata sotto l'impulso della fretta e che, per ammissione della stessa Giunta regionale, si è posta come primo obiettivo quello di ridurre il più possibile i tempi dell'inevitabile esercizio provvisorio. Questa manovra però ha dimostrato soprattutto una cosa, che questa maggioranza ha tenuto; questo Consiglio regionale era abituato allo spettacolo di maggioranze, ammettendo che potessero definirsi tali, che, soprattutto nella passata legislatura, spesso non avevano i voti sufficienti in Aula, mentre a questa maggioranza in tutta questa vicenda questo non è mai accaduto. Questo è un dato politico estremamente positivo, che però carica la Giunta di una responsabilità, di un impegno ulteriore, perché adesso la Giunta ha una serie di impegni da mantenere, tutta una serie di problemi che sono stati scaricati volta per volta sull'assestamento, sui disegni di legge collegati alla finanziaria, sul Quadro comunitario di sostegno, ma soprattutto - Presidente Floris ed Assessore Pittalis - l'impegno della prossima manovra finanziaria, una manovra finanziaria di svolta, una manovra finanziaria diversa, così come diversa è la linea politica che noi proponiamo, alternativa a quella del centro sinistra. E bisogna che gli amici del centro sinistra prendano atto che noi abbiamo una visione delle cose, una filosofia diversa da quella che essi propongono. Quindi, Presidente Floris ed Assessore Pittalis, abbiamo sentito parlare oggi di una vittoria delle opposizioni, io credo piuttosto che si debba parlare di una vittoria di noi tutti, di una Giunta che ha saputo accogliere le indicazioni che sono provenute non soltanto da parte dell'opposizione, ma anche da parte della maggioranza, di una vittoria complessiva da parte di tutto questo Consiglio, e cito ancora una volta il collega Usai, perché se è vero che la Giunta ha avuto il parere favorevole anche delle organizzazioni sindacali, delle associazioni di categoria, delle associazioni datoriali, rispetto alle quali è stata capace di attivare un confronto, così come un confronto positivo è stato avviato anche con gli enti locali, allora questa è davvero una vittoria, un risultato positivo da parte di tutti noi, ed è per questo motivo che noi esprimeremo un voto favorevole alla legge finanziaria e al bilancio della Regione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pusceddu, per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PUSCEDDU (D.S.-F.D.). Signor Presidente e colleghi del Consiglio, con il voto sulla legge finanziaria e sul bilancio si conclude una lunga maratona che ha visto impegnate per settimane le commissioni, in particolare quella del bilancio, e l'Aula.

Questa manovra finanziaria arriva a destinazione in termini profondamente mutati rispetto a come era stata presentata nella proposta originaria della Giunta; una proposta che aveva in sé un limite di fondo per sua stessa ammissione, in quanto la finanziaria proposta aveva un limite soprattutto temporale e veniva presentata al Consiglio come propedeutica alla vera manovra che si sarebbe dovuta presentare in occasione dell'assestamento di bilancio.

Nel corso del confronto politico, serrato, a volte aspro, ma sempre finalizzato a far emergere gli interessi e i bisogni della nostra Isola, il centro sinistra è riuscito a modificare profondamente l'impianto finanziario originario, dando compiuta risposta alle esigenze portate avanti dalle parti sociali, in particolare, per quanto riguarda le politiche del lavoro, i trasferimenti agli enti locali, le dotazioni finanziarie per quanto concerne i settori produttivi e gli investimenti, le politiche culturali, le politiche ambientali e, non ultima, la vera innovazione introdotta dalla legge finanziaria, vale a dire gli interventi per l'informatizzazione diffusa, per la formazione informatica e linguistica.

Volendo dare alla manovra finanziaria il significato di patto di stabilità e di crescita, e non considerarla solo come strumento per attuare politiche recessive, questo Consiglio ha voluto, con l'introduzione dell'articolo 1 bis, dare un respiro strategico ad alcune iniziative, ponendo dei punti fermi su come dovrà essere articolata la manovra di assestamento, che da qui a qualche mese dovrà essere portata in Consiglio. Ma, nonostante questi aspetti positivi, a nostro parere permangono gravi lacune, permane un'impostazione limitata della stessa legge finanziaria, che non è riuscita a sottrarsi ai tentativi di dare risposta a spinte settoriali e talvolta corporative, per cui risulta viziata da quel vizio che ha caratterizzato altre finanziarie precedenti; una finanziaria omnibus dove hanno trovato risposte interventi settoriali e corporativi, dove non emerge un disegno strategico unitario e dove le politiche e gli articoli sono solo collegati in termine di riferimento per materia. Così come, a nostro parere, non c'è stata la riqualificazione della spesa, non c'è stato un intervento deciso per quanto riguarda la riforma della Regione, per quanto riguarda i tagli per le spese improduttive e clientelari. Una scarsa attenzione é stata dedicata sul versante delle entrate per quanto riguarda, in particolare, lo stesso elemento di conoscenza che doveva essere fornito, relativamente alla vera consistenza dei fondi di rotazione, al legame che doveva essere instaurato con le risorse che devono provenire dall'Unione europea e dai finanziamenti statali, non ultimo l'intesa istituzionale di programma. Infine la mancata revisione dei residui non consente di avere un quadro chiaro dell'effettiva portata delle risorse.

Per queste ragioni, in conclusione, ritengo di poter dire, annunciando il voto contrario del Gruppo dei Democratici di Sinistra - Federazione Democratica, che questa manovra è solo figlia della vostra esperienza politica, di una maggioranza che non è nata sulla base di un voto popolare ma è una maggioranza assembleare, nata all'insegna del trasformismo politico e col solo coagulo di interessi disparati. Proprio questa mancanza di omogeneità politica è il vero limite di fondo della manovra che è stata presentata e che avrà il nostro voto contrario.

Presidente. Ha domandato di parlare il consigliere Selis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SELIS (Popolari-P.S.). Anch'io intervengo per fare una breve dichiarazione di voto. Voglio fare alcune considerazioni e una premessa. La premessa riguarda 'l'autoapprezzamento che i colleghi del centro destra hanno espresso, in maniera francamente un po' inusuale, però è bene esternare le proprie soddisfazioni, così partecipiamo tutti. I colleghi hanno parlato di una maggioranza coesa, moderna e innovativa, e io mi chiedo che cosa ci sia di innovativo, di moderno o di coeso in una maggioranza che è nata dai ribaltoni, dai cambi di campo, dall'abbandono delle posizioni di partenza, dei patti con gli elettori e dei patti di partito. Mi chiedo cosa ci sia di moderno in questo.

Che poi gli elementi che hanno creato questa maggioranza così trasversale, caratterizzata da questi ribaltamenti, siano fonte di coesione, di questo possiamo prendere atto. Siccome a noi sono ancora misteriosi i linguaggi e i valori di questi fatti, prendiamo atto che questi linguaggi e questi valori sono fonte di coesione, ne prendiamo atto con molta preoccupazione per la qualità della politica e per il presente e per il futuro di quest'Aula, per il presente e il futuro di questa legislatura, che appare viziata e forzata dal comportamento prima del Presidente del Consiglio e poi degli altri componenti.

La coalizione di centrosinistra è una forza di governo, e si comporta, e si considera sempre come tale, alla luce dei risultati elettorali, perché il consenso sia pure limitato che ci è stato dato era un consenso che ci abilitava a governare. E come forza di governo noi ci siamo comportati, tenendo conto che in noi c'èuno spettro di componenti che va dalla sinistra ai cattolici moderati e che permette di interpretare la complessità e la diversità della società e di questa diversità e complessità ci siamo fatti carico nel ragionare sul bilancio. E' un bilancio che abbiamo reputato pericoloso perché nasceva dalla confusione tra debito e deficit, perché era animato da una logica depressiva che cercava di controllare il deficit tagliando gli investimenti, senza incidere significativamente sulle spese correnti; un bilancio che era un po' costruito sulla sabbie mobili perché mancavano gli stati di attuazione, la valutazione dei residui, la concezione esatta e chiara dei fondi di rotazione. Ecco, allora, colleghi, che il nostro sforzo di fare opposizione è stato orientato a migliorare questa manovra su alcuni punti qualificanti (dal lavoro, alle imprese, alla cultura, alla ricerca e alla formazione, all'ambiente e agli enti locali), e anche se alcune cose non siamo riusciti a migliorarle - pensate all'agricoltura, che rimane ancora fortemente contenuta e fortemente depressa - a noi sembra che qualche passo avanti sia stato fatto. La maggioranza, avete detto, è coesa. Vi facciamo notare, e faremo i confronti tra il vostro comportamento dalla scorsa legislatura e il nostro in questa occasione, che abbiamo chiesto il voto segreto pochissime volte e soprattutto per fatti tecnici, e abbiamo chiesto anche la verifica del numero legale pochissime volte. Vi diamo atto di essere stati presenti con diligenza in aula, ma anche in diverse votazioni di questa sera non avete raggiunto i 40, in alcune 35, in alcune 37. Lo dico per sottolineare che, se avessimo voluto chiedere la verifica del numero legale, forse sarebbe mancato. Così come quando abbiamo chiesto che si votasse e qualcuno di voi ha cercato di guadagnare tempo comprensibilmente, nessuno di noi ha eccepito, perché non vogliamo che il nostro confronto sia imperniato su questi meccanismi, ma sulla qualità della proposta, sui contenuti. E sui contenuti ci siamo qualificati e ci qualificheremo. Ci qualificheremo adesso seguendo la Giunta, a cui naturalmente facciamo gli auguri di buon lavoro, ma facciamo a noi e alla Sardegna gli auguri che questa Giunta non abbia molta strada davanti.

Per quello che ci riguarda noi continueremo ad essere coerenti e coraggiosi, rigorosi con noi stessi e con voi, verificando con efficienza e rigore la vostra attività e cercando di seguire alcuni obiettivi che ci siamo dati in vista dell'assestamento e che voi conoscete, e portando e riportando il dibattito in aula sui temi che sono essenziali per la qualità della politica, dal conflitto di interessi alla trasparenza e al rigore, alla luce di quello che voi farete e del confronto serrato e rispettoso che ci proponiamo di sviluppare.

Presidente. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Intanto voglio sottolineare, com'è stato già fatto dai banchi della maggioranza che questa è una manovra finanziaria di vera svolta. Pur avendola predisposta in stato veramente di emergenza, dopo una lunghissima crisi, si è riusciti in brevissimo tempo (voglio ricordare che molte manovre finanziarie della passata legislatura soprattutto nel primo periodo della legislatura, venivano approvate a fine febbraio e ai primi di marzo) a portarla in porto grazie a due fattori. Il primo è la grande compattezza che ha dimostrato la maggioranza, che a nome della Giunta ringrazio, perché anche in tutte le occasioni di voto segreto, richiesto poche o molte volte, poco importa, mai si è verificato, rispetto alle esperienze del passato, che una Giunta mostrasse un grado di compattezza quale quello dimostrato in queste settimane.

Ciò significa che c'è una maggioranza, che c'è una maggioranza che guarda con fiducia all'intera legislatura, e ci siamo certamente resi conto che c'è anche una opposizione, che quando è costruttiva può sicuramente dialogare. Certamente ognuno deve recitare il proprio ruolo nel rispetto del compito che gli elettori ci hanno dato, il ruolo di governo, che in questo momento è proprio di questa coalizione di governo, e il ruolo di opposizione che invece appartiene al centrosinistra. Mi preme sottolineare che abbiamo tenuto fede ad un impegno che è soprattutto quello che caratterizza questa maggioranza e cioè il rigore. Questa manovra non prevede un aumento dell'indebitamento, abbiamo operato una riqualificazione, migliorandola, della spesa per gli investimenti e soprattutto per lo sviluppo e il lavoro.

Altre sfide ci attendono, da domani inizieremo a lavorare sul nuovo documento di programmazione economica e finanziaria, che rappresenterà la vera svolta, la vera sfida sulla quale inviteremo certamente ancora una volta le opposizioni ad un serrato confronto. Ma, nel ringraziare tutti i consiglieri e i Gruppi presenti nel Consiglio regionale, in particolare della maggioranza, mi sia consentito rivolgere anche un ringraziamento ai funzionari dell'Assessorato della programmazione e ai funzionari del Consiglio regionale per l'utile supporto che hanno dato a chi vi parla e a tutta la Giunta regionale in queste settimane.

Votazione nominale del disegno di legge numero 21/A

Presidente. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 21.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - FANTOLA - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - GRANARA - LA SPISA -LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SCARPA - TUNIS Marco - USAI.

Rispondono no i consiglieri: BALIA - CALLEDDA - COGODI - DEMURU - DETTORI Ivana - FADDA - FALCONI - IBBA - MANCA - MARROCU - MASIA - ORTU - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SELIS -VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 60

Votanti 59

Astenuti 1

Maggioranza 30

Favorevoli 39

Contrari 20

Il Consiglio approva.

Votazione nominale del disegno di legge numero 22/A

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 22.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - FANTOLA - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - GRANARA - LA SPISA -LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - OPPI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SCARPA - TUNIS Marco - USAI.

Rispondono no i consiglieri: BALIA - CALLEDDA - COGODI - DEMURU - DETTORI Ivana - FADDA - FALCONI - IBBA - MANCA - MARROCU - MASIA - ORTU - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SELIS -VASSALLO.

Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 61

Votanti 60

Astenuti 1

Maggioranza 31

Favorevoli 40

Contrari 20

Il Consiglio approva.

Discussione e approvazione del progetto di bilancio di previsione delle spese interne del Consiglio regionale per l'anno 2000

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca ora l'esame del bilancio di previsione delle spese interne del Consiglio - Esercizio finanziario 2000. E' aperta la discussione generale. Prego la Giunta di lasciare spazio ai Questori.

Ha facoltà di parlare il consigliere questore Biancareddu.

BIANCAREDDU (F.I.-Sardegna), Questore. Mi rimetto alla relazione scritta.

PRESIDENTE. Poiché nessuno chiede di parlare dichiaro chiusa la discussione generale. Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Si dia lettura della parte "Entrate".

CAPPAI, Segretario:

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione la parte "Entrate". Chi la approva alzi la mano.

(Sono approvate)

Si dia lettura della parte "Spese".

CAPPAI, Segretario:

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Alla categoria 7 è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.

CAPPAI, Segretario:

Emendamento sostitutivo parziale Biancareddu

In aumento

7.1 SPESE RAPPRESENTANZA + 30.000.000

7.4 SPESE RISERVATE + 30.000.000

In diminuzione

7.1 FONDO DI RISERVA - 100.000.000

(1)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Metto in votazione la parte "Spese". Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi, per dichiarazione di voto.

COGODI (R.C.). Credo che sia opportuno ed anche doveroso dare atto del fatto che, benché l'ora sia tarda, la mancata discussione punto per punto, cioè la mancata esplicitazione dell'organizzazione della spesa interna del Consiglio, non deriva da una sottovalutazione della sua importanza, perché l'organizzazione interna del Consiglio merita sicuramente un momento appropriato di discussione, utile ai fini di migliorare i Servizi interni del Consiglio e la sua funzionalità complessiva. Mi pare doveroso che di ciò si dia atto e prendiamo atto, per l'impegno intercorso tra le diverse parti politiche che l'approvazione del bilancio interno del Consiglio, che è un atto doveroso che deve seguire immediatamente l'approvazione del bilancio della Regione, non significa che non si debba affrontare con urgenza una discussione approfondita e risolutiva per molti aspetti della funzionalità dei Servizi interni del Consiglio. Ciò è stato detto chiaramente nella Conferenza dei Presidenti di Gruppo, è opportuno che questa volontà sia certificata anche in Aula, perché questo approfondimento non deve essere rinviato chissà quanto nel tempo.

Si è detto che può essere la stessa Conferenza dei Presidenti di Gruppo ad istruire alcune questioni perché il Consiglio abbia un insieme di valutazioni, come dire, già impostate, perché a nessuno può sfuggire la delicatezza della questione. La funzionalità dei Servizi interni del Consiglio è fondamentale e risolutiva perché si possa svolgere un lavoro più proficuo non solo in Aula, ma anche in tutto l'insieme delle attività che si svolgono all'interno di questo luogo che si suol chiamare palazzo, cioè le funzioni più propriamente istituzionali, quelle dei Gruppi, quelle del personale, dei funzionari e dei vari collaboratori a qualsiasi titolo. Ho voluto dire questa cosa perché non sembri, per quanto ci riguarda, che sottovalutiamo, seppure l'ora sia tarda, questi aspetti fondamentali. Se gli altri Gruppi ugualmente confermeranno questa volontà io credo che la prossima riunione del Consiglio, assieme ad altre questioni di cui in questi giorni si è rappresentata l'urgenza, debba affrontare proprio questa discussione, come dire, pubblica, coram populo, tra di noi e di fronte a tutti, su tutte le attività che si svolgono e vorremmo che si svolgessero meglio all'interno del Consiglio regionale, considerando non solo le funzioni tipicamente parlamentari ma l'insieme delle attività che al Consiglio regionale si riferiscono.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Biggio, per dichiarazione di voto.

BIGGIO (A.N.). Grazie Presidente e colleghi, prima del voto voglio esprimere, a nome del Gruppo di Alleanza Nazionale che rappresento, l'esigenza che avevo già espresso in Conferenza dei Capigruppo, di una riunione specifica per discutere i problemi del Consiglio e per affrontare e discutere una serie di inadempienze che qui si verificano quotidianamente e alle quali occorre assolutamente porre rimedio.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Contu, per dichiarazione di voto.

CONTU (C.C.D.). Potrei fare anche a meno di intervenire perché i colleghi che mi hanno preceduto hanno già sufficientemente illustrato i motivi che ci spingono a rinviare ad altra data una discussione che io ritengo utile per tutti noi.

Perciò confido nella saggezza dei Capigruppo ma anche del Presidente perché si dia avvio quanto prima ad un esame attento di tutte le diverse tematiche che sono state affacciate questa sera in quest'Aula.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Salvatore, per dichiarazione di voto.

SANNA SALVATORE (D.S.-F.D.). Presidente io prendo atto delle dichiarazioni che ci sono state e, quindi, rinuncio a svolgere il mio intervento rinviandolo alla sede opportuna in una seduta che spero sia convocata a brevissima scadenza. Però, su questo punto, cioè sulla convocazione a brevissima scadenza di una apposita riunione del Consiglio regionale credo che il Presidente del Consiglio stesso debba dare delle garanzie. Credo che la discussione dei punti che peraltro i questori hanno evidenziato anche nella relazione introduttiva non sia assolutamente rinviabile. Ne cito due per tutti: il problema del completamento dell'organico dei funzionari e dei dipendenti del Consiglio regionale e il rinnovo del contratto del personale del Consiglio. Sono due punti essenziali che peraltro ci stiamo trascinando già dalla scorsa legislatura. Ci sono anche altre questioni non ultimo il fatto che a tutt'oggi, dopo quasi un anno dall'insediamento del Consiglio, ci sono dei consiglieri che ancora non hanno lo spazio fisico per poter organizzare e svolgere le proprie funzioni, cosa che io considero gravissima, più altre incongruenze che avremo modo di sottolineare. Dichiaro quindi il mio voto favorevole al bilancio, ma chiedo che mi vengano date assicurazioni che quanto prima si discuterà di questi problemi in questa sede, in una riunione apposita.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Cossa, per dichiarazione di voto.

COSSA (Patto Segni-Rif.Sardi). Presidente, intervengo rapidamente, per parlare di una vicenda a lei ben nota, ma credo sconosciuta alla quasi totalità dei colleghi in Aula. Ci sono ancora non soltanto dei consiglieri ma anche dei Gruppi ,nella fattispecie il Gruppo dei Riformatori Sardi e il Gruppo del Centro Cristiano Democratico che sono sprovvisti di locali e nella conseguente impossibilità di organizzare la propria attività politica e parlamentare nel modo adeguato. Giustamente il collega Cogodi, quando è stato affrontato questo tema, già alcune volte in sede di Conferenza dei Capigruppo, ha posto l'accento sulla esigenza che i Gruppi vengano dotati degli strumenti minimi indispensabili per poter operare. Devo denunciare che ad otto mesi ormai dall'insediamento di questo Consiglio regionale questo problema non è stato ancora risolto.

Credo che tutti quanti possano immaginare in che condizione io e i colleghi del mio Gruppo, e i colleghi del C.C.D. stiamo lavorando, con situazioni assolutamente indescrivibili, con il personale che lavora nei nostri uffici, con l'impossibilità di collegare linee telefoniche, di collegare computer, di collegare monitor, schermi televisivi e quant'altro. Presidente, io mi permetto - come ho già fatto anche in altra sede, ma questa mi sembra comunque la sede più opportuna non tanto per dirlo a lei, quanto per rendere edotti i colleghi consiglieri di questo problema - di ribadire la richiesta, che peraltro lei ha già accolto, che lei si faccia carico di questo problema perché la situazione è veramente arrivata ad un punto limite.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il consigliere Biggio, per fare una precisazione. Ne ha facoltà.

BIGGIO (A.N.). Voglio precisare che io avevo chiesto ed intendevo chiedere, anche nel mio intervento precedente, la discussione di questo problema in Conferenza dei Capigruppo e non in Consiglio. C'è stata qualche proposta diversa e penso si debba esaminare quale delle due opzioni scegliere.

PRESIDENTE. Vorrei ricordare che ieri avevamo fissato una riunione di Presidenti di Gruppo con all'ordine del giorno questo argomento, purtroppo mi rendo conto che gli impegni relativi alla discussione della finanziaria non hanno consentito di fare questa riunione perché erano presenti solo l'onorevole Cossa e l'onorevole Biancareddu. Si comprende perché ieri era una giornata particolare e gli impegni relativi alla discussione della legge finanziaria e del bilancio non consentivano ai colleghi partecipare a questa riunione.

Mi farò senz'altro carico io, così come hanno deciso i Capigruppo, di iscrivere questo argomento all'ordine del giorno della Conferenza dei Presidenti di Gruppo che faremo prima della prossima tornata dei lavori del Consiglio. In quella sede decideremo quale strumento, a norma di Regolamento, si debba utilizzare per portare il tema in questione all'attenzione dell'Aula, perché è evidente che se non facciamo questa discussione in occasione dell'esame del bilancio interno del Consiglio, dovremo individuare uno strumento, che può essere quello della mozione, che consenta a norma di Regolamento di attivare il dibattito, ma la questione è puramente tecnica.

Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione il bilancio del Consiglio. Chi lo approva alzi la mano.

(Il Consiglio approva)

Discussione e approvazione dei Conti consuntivi delle entrate e delle spese del Consiglio - Esercizi finanziari 1997 e 1998

PRESIDENTE. Adesso dobbiamo votare il conto consuntivo relativo all'esercizio del 1997. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

E` necessario prendere atto del prospetto riassuntivo dei conti resi dai Gruppi consiliari sull'autorizzazione dei contributi finanziari. Non si deve votare, dobbiamo solo prenderne atto. Sono qui a vostra disposizione. E` obbligatoria la presa d'atto.

Metto ora in votazione il conto consuntivo relativo all'esercizio finanziario del 1998.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E` approvato)

Vale anche qui quanto detto precedentemente sull'esame del prospetto riassuntivo dei conti resi dai Gruppi.

Il Consiglio verrà riconvocato a domicilio.

La seduta è tolta alle ore 1 e 53 del 16 marzo 2000.