Seduta n.333 del 17/05/2007 

CCCXXXIII SEDUTA

(ANTIMERIDIANA)

Giovedì 17 maggio 2007

Presidenza del Presidente SPISSU

indi

del Vicepresidente SECCI

indi

del Presidente SPISSU

INDICE

La seduta è aperta alle ore 10 e 43.

CASSANO, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana di giovedì 10 maggio 2007 (326), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Atzeri, Licandro e Sanna Simonetta hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana di giovedì 17 maggio 2007.

Poiché non vi sono opposizioni, questi congedi si intendono accordati.

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico che, a seguito dell'istanza presentata il 16 maggio 2007, si autorizza, in base all'articolo 20, comma 4 del Regolamento, la permanenza del Gruppo "Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra europea", formato dai consiglieri regionali Davoli, Pisu e Uras.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2007)" (274/S/A)

PRESIDENTE L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge 274/S/A, il cui esame prosegue con la votazione degli emendamenti all'articolo 27; più esattamente dobbiamo votare l'emendamento numero 960, sostitutivo totale dell'emendamento numero 87.

Ha domandato di parlare il consigliere Cherchi Silvio per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI SILVIO (D.S.). Voterò a favore di questo emendamento perché pone fine, almeno tenta di porre parzialmente fine, ad una ingiustizia. Noi abbiamo avuto, negli anni passati, con vari provvedimenti, la decisione di finanziare dei servizi, con cifre sempre più ridotte, nell'illusione che poi con l'attività di mercato si riuscisse a completare l'entità delle risorse necessarie. Naturalmente purtroppo questo si è rivelato fallimentare e quindi è necessario ritornare ad un provvedimento o ad una gestione di questi servizi che corrisponda alla realtà. Negli anni, abbiamo avuto appunto questa modifica, per i motivi detti, arrivando fino alla conclusione che oggi speriamo che questa sia l'ultima volta che ci occupiamo in questi termini di questo problema e che, con il Piano regionale dei servizi e con l'applicazione della nuova legge, si risolva il problema perché ci troviamo di fronte, diversamente da qualsiasi altro servizio che avviene nella nostra Regione, al fatto che viene riconosciuto soltanto il 70 per cento del costo del lavoro. In un servizio dove, fino ad oggi, a partire dai funzionari della Regione fino agli enti locali intervengono pesantemente definendo il numero degli occupati, il loro orario di lavoro, il piano delle ferie e così via e per di più, a differenza appunto di altri servizi, invece di mettere all'asta, in appalto, in affidamento una quota che poi l'azienda gestisce per garantire il servizio, da queste aziende pretendiamo sia una pianta organica, sia degli orari, tutto quanto, e non che gestiscano autonomamente i finanziamenti che arrivano ma chiediamo loro che ci sia una rendicontazione che preveda il 100 per cento del costo del lavoro riconoscendone poi soltanto il 70 per cento. In qualsiasi altra azienda, uno si organizza, diminuisce il numero degli occupati… posso concludere?

PRESIDENTE. Sì, prego onorevole Cherchi.

CHERCHI SILVIO (D.S.). In questo caso l'azienda non è neanche in grado di potersi organizzare per far fronte al servizio con i soldi che le vengono riconosciuti, deve riconoscere ai dipendenti il 100 per cento dello stipendio e ricevere dall'ente pubblico soltanto il 70 per cento. Credo che, con questo emendamento, risolviamo parzialmente il problema, ma altrettanto spero che sia l'ultima volta che, discutendo il Piano regionale dei beni culturali, troviamo anche una soluzione che sia adeguata alle esigenze, sia dei lavoratori che alla qualità del servizio.

PRESIDENTE. Assessore, c'era da chiarire la percentuale conclusiva che nell'emendamento è in misura non inferiore al 90 per cento.

Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.

MANNONI, Assessore tecnico ad interim della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. La Giunta è favorevole all'incremento della percentuale proposta, 90 per cento, però con una aggiunta, propongo un emendamento orale, che specifica che riguarda esclusivamente il 2007; cioè aggiungendo, dopo le parole "non inferiore al 90 per cento", le parole "per l'anno 2007". Ripeto, la Giunta è favorevole qualora questo sia accolto, perché noi abbiamo adesso il Piano dei beni culturali, che andrà fatto quest'anno, in quella sede valuteremo le percentuali esatte, anche in base alle proposte che le province faranno sulle gestioni di beni dei siti archeologici e delle biblioteche.

Quanto alla copertura finanziaria che è data dall'incremento del 90 per cento del contributo e da nuove risorse per 2 milioni e 400 mila sui beni archivistici e 2 milioni e 400 mila sulle biblioteche, anche qui tra competenza e residui abbiamo la disponibilità; però occorre fare uno spostamento in termini di UPB che potrà essere fatto in sede di bilancio perché abbiamo, all'interno delle due ripartizioni di spesa, musei e biblioteche, delle sovrabbondanze finanziarie sulle biblioteche a scapito dei musei. Quindi tutto il sistema si bilancia ma occorre in sede di bilancio riportare nelle varie UPB le poste finanziarie esatte.

Quindi la Giunta è favorevole.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 960 con le precisazioni fatte dall'Assessore.

Ha domandato di parlare il consigliere Alberto Randazzo. Ne ha facoltà.

RANDAZZO ALBERTO (U.D.C.). Presidente, chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 960, nel testo modificato dall'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Randazzo Vittorio, Cassano, La Spisa, Capelli, Ladu, Giagu, Rassu, Biancu e Marrocu hanno votato a favore, il consigliere Diana si è astenuto.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Capelli - Cassano - Cerina - Cherchi Oscar - Cherchi Silvio - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Davoli - Floris Mario - Floris Vincenzo - Gessa - Giagu - La Spisa - Ladu - Lai Renato - Liori - Marracini - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Milia - Pacifico - Pileri - Pinna - Pirisi - Pisano - Pittalis - Porcu - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Scarpa - Uggias - Uras - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Artizzu - Frau.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Cappai - Diana.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 55

votanti 52

astenuti 3

maggioranza 27

favorevoli 50

contrari 2

(Il Consiglio approva)

L'emendamento numero 864 è stato ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 968. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 891. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 48.

Ha domandato di parlare il consigliere Scarpa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SCARPA (Gruppo Misto). Presidente, dichiaro il voto favorevole per tutti gli emendamenti insieme, il numero 48, 49, 50, 51 e 52 e ne chiedo la votazione nominale.

Perché rimanga agli atti di questo Consiglio, vorrei inoltre chiedere all'Assessore, nel prendere atto delle confortanti dichiarazioni che ha reso ieri e nei giorni scorsi sugli argomenti relativi alla legge numero 17 e 50, alla legge numero 64 e 86, all'articolo 60 della legge numero 1 del '90, alle scuole civiche di musica, alla legge numero 26 del 1997, considerato che il Fondo unico ha avuto un incremento consistente di oltre il 30 per cento, se si sente di rassicurare quest'Aula sul fatto che questi settori non subiranno, nel loro complesso e per ciascuno di essi, decurtazioni in termini finanziari. Considerato appunto che la Giunta ci ha comunicato che emanerà precise direttive per fare in modo che gli enti locali rispettino le finalità della norma e quindi la norma trovi comunque una sua applicazione, nella sua filosofia di fondo, anche da parte degli enti locali.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.

MANNONI, Assessore tecnico ad interim della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Confermo l'impegno che ho assunto ieri notte in Aula, ripetendo quanto ho già detto, che la legge numero 9 è una legge garantista delle funzioni trasferite, non è un mero trasferimento di risorse ma è un trasferimento di risorse programmate. Ho ribadito che, del livello delle funzioni cosiddette essenziali (se fossimo a livello nazionale, le chiameremmo "livelli essenziali delle funzioni che devono essere garantite ai cittadini"), la Regione si è fatta carico con la legge numero 9, il Consiglio si è fatto carico con la legge "9", e il sistema di programmazione e di indirizzo, che la Regione si è tenuta, garantisce che i vari settori di intervento vengano mantenuti alla destinazione della comunità e la Regione darà, anzi, è obbligata a dare le direttive, le darà subito dopo la finanziaria, affinché questi settori di spesa vengano governati in un sistema di leale collaborazione e di cooperazione fra Regione e sistema locale. Quindi le do le più ampie garanzie sul mantenimento.

Le ricordo anche che questo Assessore ha individuato puntualmente tutte le funzioni trasferite calcolandone le entità finanziarie in modo tale che di queste entità finanziarie se ne tenesse conto nel Fondo unico.

PRESIDENTE. E' stata richiesta la votazione nominale. Invito i consiglieri che appoggiano la richiesta ad alzarsi.

(Appoggia la richiesta il consigliere Alberto Randazzo.)

Votazione nominale.

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 48.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Capelli - Cappai - Cassano - Floris Mario - Frau - La Spisa - Ladu - Lai Renato - Marracini - Milia - Pileri - Pittalis - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanjust - Scarpa - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Davoli - Floris Vincenzo - Gessa - Marrocu - Masia - Mattana - Orrù - Pinna - Pirisi - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Uras.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Cherchi Oscar.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 49

votanti 47

astenuti 2

maggioranza 24

favorevoli 19

contrari 28

(Il Consiglio non approva)

Ha domandato di parlare il consigliere Scarpa. Ne ha facoltà.

SCARPA (Gruppo Misto). Presidente, ritiro la richiesta di votazione nominale degli emendamenti numero 49, 50, 51 e 52, precedentemente avanzata. Mi accontento di questa votazione.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Scarpa.

Metto in votazione l'emendamento numero 49. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 50. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Sull'ordine dei lavori, Presidente. Chiedo che, al termine di questa votazione, si sospendano i lavori dell'Aula per consentire di incontrare le parti sociali e la Pastorale del Lavoro, che hanno chiesto un incontro con i Presidenti di Gruppo.

PRESIDENTE. Io rispetto la Pastorale e quant'altro, però non è possibile che noi sospendiamo continuamente l'Aula, sembriamo una specie di Bancomat. Ci aspettino, li riceverete dalle ore 14 in poi, le Pastorali e tutto quanto! Non mi sembra giusto, onorevole Uras. Colleghi, non si può sospendere l'Aula ogni volta che una delegazione viene qui, i Capigruppo, soprattutto, organizzino il lavoro in relazione ai tempi dell'Aula.

(Interruzioni)

Insomma, non è previsto, non era prevedibile, penso che non sia giusto sospendere il lavoro dell'Aula. E non apriamo un dibattito!

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Presidente, senza… io non capisco perché con tutto…

(Interruzione del consigliere Uras)

LA SPISA (F.I.). Credo che i consiglieri, anche dell'opposizione, soprattutto dell'opposizione, nella giornata di ieri, abbiano dimostrato di non voler perdere tempo, e di non volerne perdere neanche adesso. Se c'è una manifestazione importante che chiede di poter sentire i Capigruppo e se i Capigruppo sono d'accordo per sentirli, impegnandosi a fare una sosta breve e ragionevole, non capisco perché ci si debba arroccare, visto che si perde molto altro tempo per altre responsabilità.

PRESIDENTE. Onorevole La Spisa, il problema non è di arroccarsi, il problema è di stabilire una regola di ordine generale in base alla quale l'Aula si interrompe in presenza di cataclismi e non in presenza di manifestazioni o di richieste di incontro. Siccome i lavori sono programmati, i Capigruppo possono pianificare gli incontri nelle fasi di sospensione dell'Aula. Poi, io sono d'accordo che sospendiamo un sacco di volte, ma siamo in ritardo con il lavoro! Io vorrei che ricorressimo alle sospensioni ogni volta che qualcuno, davanti al Consiglio, viene anche a proporre giuste istanze all'attenzione dei Capigruppo.

Ha domandato di parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.

BIANCU (La Margherita-D.L.). Dichiaro che sono d'accordo con la richiesta formulata dal collega Uras. Questa sospensione può essere anche limitata nel tempo e quindi può essere circoscritta in trenta minuti, propongo anche che i trenta minuti li recuperiamo dalle ore 14 alle ore 14 e 30; quindi senza perdere i tempi di lavoro dell'Aula, credo che si possa tranquillamente accedere alla richiesta formulata dal collega Uras.

PRESIDENTE. I lavori finiscono alle ore 14, onorevole Biancu, anche perché è stato convocato un Ufficio di Presidenza. Ci si organizza il lavoro sulla base della programmazione dei lavori dell'Aula. Quindi, se dobbiamo sospendere, sospendiamo la seduta per trenta minuti, poi riprendiamo.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 04, viene ripresa alle ore 12 e 07.)

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SECCI

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2007)" (274/S/A)

PRESIDENTE. Riprendiamo i nostri lavori, siamo alla votazione dell'emendamento numero 51 all'articolo 27.

Metto in votazione l'emendamento numero 51. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 52. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 845. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 88.

Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, mi spiace, ma non sono nelle condizioni di ritirare l'emendamento, anche perché non è stato fornito nessun segnale, soprattutto relativamente all'esigenza di conoscere oggettivamente la situazione dell'intero settore dell'informazione in Sardegna. Sono convinta che il Governo regionale, in attesa di una nuova legge meglio rispondente alle esigenze di questo delicatissimo settore, con nuovi e più rigorosi criteri, debba fare uno sforzo ulteriore per garantire le risorse a sostegno della stampa periodica, oltre che dell'editoria. Perché è un concetto pregnante della legge attualmente in vigore che sostiene il pluralismo dell'informazione.

Sono, inoltre, allibita perché credo che la questione della produzione dei notiziari regionali e locali con i sistemi del linguaggio mimico gestuale, sia un aspetto che debba entrare in questa logica. Resto veramente sbigottita del perché, dopo che ci sono state due volte, due assicurazioni, sia da parte del precedente Assessore della pubblica istruzione, sia da parte del Presidente, non si sia pensato di programmare la Conferenza regionale dell'informazione, in modo tale da fare una ricognizione reale, sapere esattamente quante radio sono sopravvissute a questo depauperamento, quanti periodici hanno dovuto cessare le pubblicazioni. Ritengo che il pluralismo dell'informazione in Sardegna non possa che rappresentare ancora un valore forte e quindi da sostenere.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Scarpa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SCARPA (Gruppo Misto). Presidente, condivido integralmente gli argomenti che ha portato la collega Caligaris in quest'Aula, sia oggi che quando ha illustrato l'emendamento, quindi annuncio il mio voto favorevole all'emendamento numero 88.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Il voto è favorevole a questo emendamento, lo condivido anch'io totalmente nella formulazione, lo condivido con forza perché, sia pure trattandosi di un argomento che apparentemente è marginale, in realtà è uno di quei punti su cui la Sardegna sta vivendo uno dei periodi più bui! La libertà di espressione del proprio pensiero, la libertà di stampa, va di pari passo con la libertà e la possibilità reale di avere disponibilità finanziarie; l'informazione, la conoscenza, così come la cultura, hanno necessità di un intervento pubblico per poter vivere. Hanno necessità, tutti, per poter vivere e per potersi esprimere realmente in una condizione di vero pluralismo, di mezzi adeguati. Noi assistiamo, invece, a una penalizzazione dell'editoria tradizionale a vantaggio completamente di Internet. Questo è uno sviamento, una distorsione gravissima, appesantita anche da una condizione particolare che vivono la Regione Sardegna e il mondo di Internet, che non è il caso di approfondire, ma che tutti conosciamo benissimo. Questa è una cosa molto seria ed è grave che le forze politiche non sentano l'esigenza di intervenire con forza, con determinazione e con vera libertà rispetto al manovratore del vapore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Frau per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FRAU (Progetto Sardegna). Presidente, io (peraltro ho, da pochi giorni, avuto l'incarico di presiedere la seconda Commissione) condivido la sostanza di questo emendamento presentato dalla collega Caligaris. Credo però che ci sia necessità di un approfondimento del legame tra imprenditoria ed editoria, e delle concentrazioni che ci sono nella nostra Regione. Siccome credo che questo sarà uno degli argomenti principali del nostro lavoro in Commissione, a partire proprio dai prossimi giorni, successivi all'approvazione della finanziaria, condividendo la sostanza, appunto, lo ripeto, di questo emendamento, ne chiedo però alla collega il ritiro, perché credo che sia necessario, a questo punto, non risolvere il problema con un emendamento, ma veramente arrivare ad un ulteriore approfondimento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Signor Presidente, chiedo di aggiungere la mia firma, se è possibile, a questo emendamento in quanto lo condivido in toto. La libertà di stampa e di espressione è alla base delle democrazie di ogni popolo, certamente questo è uno strumento insufficiente per poter affrontare compiutamente questa delicatissima ed importantissima materia. Comunque sia, è uno sprone, un richiamo, una provocazione affinché giustamente il Governo regionale prenda sul serio in esame questa materia e dia la possibilità non solo alla nostra stampa locale ma ai mass media locali, a tutti i soggetti che nella materia e nel campo operano, affinché possano giustamente e compiutamente svolgere il loro lavoro e dare il loro servizio democraticamente a tutti i cittadini.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Anche noi votiamo a favore di questo emendamento che riteniamo di grande importanza. Anche perché, in un momento particolare come questo, nel quale l'informazione è spesso controllata e condizionata e non è perfettamente libera, credo che una voce in questa direzione sia sicuramente da incoraggiare. Riteniamo che questo sia un intervento che vada in questa direzione. Non sono d'accordo con il consigliere Frau quando dice che, siccome non c'è ancora un provvedimento ad hoc, noi rinunciamo ad approvare questo emendamento e quindi ne chiede anche il ritiro; io credo che invece questo emendamento vada approvato e vadano messe le poste in bilancio. Un primo passo avanti.

Quando, poi, verrà approvata la legge, si migliorerà anche tutto l'iter, però credo che in questa fase sia opportuno mantenere l'emendamento e approvarlo. L'emendamento va letto bene, c'è anche un punto che parla del linguaggio mimico e gestuale dei sordi, questo è un provvedimento che ritengo molto importante perché dà la possibilità di accedere all'informazione televisiva anche ai sordi che non sempre vengono garantiti dal punto di vista dell'informazione in questi casi. Soprattutto è importante, questo provvedimento, in un momento in cui la Regione è orientata a fare una grande campagna pubblicitaria; abbiamo visto l'appalto contestatissimo della Saatchi & Saatchi sulla pubblicità, io credo che, con interventi molto ma molto inferiori, si possa fare un lavoro serio, un lavoro giusto senza andare a controllare in modo asfissiante, devo dire, speriamo che non si arrivi a questo, l'informazione, che oggi ritengo che sia uno dei pericoli più grandi della democrazia.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS (Gruppo Misto). Io preannuncio il voto favorevole dei Popolari-Udeur, ma non per le ragioni che da ultimo faceva il collega Ladu, perché che l'informazione sia un pericolo per la democrazia...

LADU (Fortza Paris). No, intendevo l'informazione scorretta. Ci mancherebbe altro!

PITTALIS (Gruppo Misto). Ah, l'informazione scorretta, allora non ho sentito! Mi pare che l'informazione, mai come in questo periodo, in Sardegna, sia un'informazione libera, non un'informazione asservita, né ad una maggioranza e men che meno, mi pare, al Governo; vivvadio, noi sosteniamo l'informazione libera e non asservita, come quella che dimostra essere l'informazione che quotidianamente rileviamo dalla lettura della stampa sarda. Quindi, questi contributi devono sostenere, certo, l'informazione libera e questo emendamento (io apprezzo la collega Caligaris come prima firmataria) porta anche all'attenzione delle forze politiche un tema sensibile di cui mi auguro, come annunciato anche dal Presidente della seconda Commissione, le forze politiche si possano occupare anche meglio in quella sede. Mi pare però che la dimensione, non eccessiva, non rilevantissima anche dal punto di vista finanziario, delle misure proposte, e soprattutto le finalità, anche con riferimento alla necessità di ripristinare la produzione dei notiziari regionali e locali con sistemi di linguaggio mimico gestuale dei sordi, vada senz'altro apprezzata, sono le ragioni per le quali i Popolari-Udeur sostengono convintamente questo emendamento.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Credo di poter dire che anche il Gruppo dell'U.D.C. sostiene convintamente l'emendamento proposto dai colleghi, anzi ritengo che...

(Interruzioni dei consiglieri Porcu e Pittalis)

PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, la prego. Onorevole Capelli, continui il suo intervento.

Onorevole Pittalis, per gentilezza. Onorevole Porcu.

(Interruzioni dei consiglieri Porcu e Pittalis)

PRESIDENTE. Onorevole Capelli, la prego di continuare.

CAPELLI (U.D.C.). Riprendo, Presidente, dicendo che il Gruppo dell'U.D.C. sicuramente aderisce ed è favorevole all'emendamento proposto, ripartendo da un principio "libera stampa in libero Stato". Ora, sul "libero Stato", credo che anche poc'anzi abbiamo avuto esempio di come qualcuno tenti di non renderlo più libero e prenda le cattive abitudini di un Presidente che sta diffondendo un nuovo modo di dialogare anche con i colleghi della stessa sua maggioranza, cioè quello dell'imposizione o della minaccia.

Secondo me, se tutti i colleghi che l'hanno firmato, oltre a quelli che hanno già dichiarato il voto, saranno presenti in Aula, credo che questo emendamento abbia ottime possibilità di essere approvato dal Consiglio. E accolgo anche quanto detto dal Presidente della seconda Commissione, ricordando però che l'emendamento richiama già una legge, la "22" del 1998, per cui abbiamo anche lo strumento legislativo idoneo per poter intervenire che, eventualmente, può essere ridiscusso in Commissione per gli opportuni aggiornamenti.

Io vorrei ricordare a tutti che abbiamo già discusso in quest'Aula di quanto è successo in questa legislatura, col tentativo, non riuscito, di imbavagliare la stampa, ma in alcuni casi il Presidente è riuscito anche a colpire: vi ricordo l'esperienza de "Il Corsivo" che ha dovuto chiudere da quando è arrivato il presidente Soru perché la stessa testata non era compiacente nei confronti del Presidente; e quella testata, che non poteva vivere solo dai fondi destinati dal Presidente con la pubblicità istituzionale (cioè acquistarsi la sua visibilità sulla stampa perché gli editori sono anche imprenditori, non parlo dei giornalisti), ha chiuso.

Questo sarebbe un segno di sensibilità da parte del Consiglio perché la libertà a piccoli passi, quella libertà negata, ritorni anche in Sardegna.

PRESIDENTE. Si stanno allungando di molto le richieste di dichiarazioni di voto, ho la necessità di chiedere ai proponenti, per gentilezza, nel frattempo che si continuano a sviluppare le dichiarazioni di voto, di trovare una copertura finanziaria all'emendamento, altrimenti non può essere votato.

Ha domandato di parlare il consigliere Gessa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GESSA (Progetto Sardegna). Io propongo di scorporare la lettera d) dell'emendamento perché l'organizzazione di una Conferenza regionale sull'informazione, non solo, come è stato detto, è stata proposta, promessa anzi, dall'Assessore e dal Presidente per due volte, ma le informazioni di questa Conferenza certamente potrebbero essere utili - se fatta naturalmente in maniera tempestiva - anche alla Commissione per affrontare tutte le altre lettere di questo emendamento.

Quindi, propongo che la votazione della lettera d) venga separata dal resto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISU (R.C.). Presidente, io intervengo a favore di questo emendamento a sostegno della piccola editoria che in Sardegna si trova in grave difficoltà. Inoltre l'insularità e la concorrenza dei grandi gruppi non favorisce certo la nostra piccola editoria, per cui è giustificato un sostegno della Regione in attesa di una nuova normativa. Non c'è stata la possibilità di discutere dell'adeguamento della legge numero 22 del 1998, che la Giunta avrebbe potuto proporre da tempo e invece non ha fatto. Non ha fatto questa scelta e ha perseguito un'altra strada, quella di non intervenire per lasciare le cose come stanno. Noi abbiamo anche proposto, come Commissione, la legge sull'autorità regionale garante per le comunicazioni; questa legge è ancora bloccata, non si capisce quali siano le ragioni, abbiamo chiesto più volte alla Giunta e alla maggioranza di chiarire questa posizione, non lo hanno fatto. Siamo in una situazione vergognosa dove abbiamo ancora il CORERAT, non abbiamo neanche i CORECOM che sono presenti in tutte le altre Regioni italiane.

Sicché, la Commissione di questo Consiglio regionale, unanimemente, ha assolto al suo compito; coloro che non hanno assolto al loro compito sono questa maggioranza e la Giunta regionale.

Infine, voglio anche dire che la Conferenza regionale dell'informazione, promessa per ben due volte, in due anni distinti, dall'Assessore di turno, non è stata indetta: sarebbe stata una formidabile occasione per sentire pareri importanti e utili a capire la materia. Io credo che ci debba essere un impegno forte della Giunta perchè si tenga nel prossimo autunno e chiedo anche che vengano ascoltate le Commissioni e i consiglieri che vi lavorano per far sì che questa Regione si adegui anche in questa materia.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Farigu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FARIGU (Gruppo Misto). Presidente, intanto chiedo di aggiungere anche la mia firma all'emendamento. I livelli di informazione sono indice di lettura della civiltà di una comunità e anche un indice di lettura dei livelli di democrazia. Queste affermazioni è pacifico che siano scontate, quindi ogni risorsa che viene destinata allo sviluppo dell'editoria, allo sviluppo dell'informazione, attraverso i diversi mezzi di comunicazione, è risorsa destinata a far crescere un popolo, una comunità, una democrazia. Quindi non possono esservi risorse meglio destinate, è il presupposto per qualunque altro processo di sviluppo.

All'interno di questo discorso generale, direi ovvio, io mi permetto di sottolineare la particolare esigenza della comunicazione dei sordi, e aggiungerei dei ciechi. Sono le due categorie di invalidi che hanno problemi di comunicazione. E' noto a tutti che i sordi hanno grosse difficoltà nel comunicare con gli altri perché il linguaggio dei segni è conosciuto da una parte limitata delle persone, neanche la televisione, spesso, asseconda le proprie trasmissioni dall'interprete cosiddetto mimico gestuale, sarebbe estremamente interessante che lo avessero sempre tutti i servizi di informazione per non escludere da essi questa categoria.

Un analogo problema esiste per quanto riguarda i ciechi, non nella comunicazione verbale, ma nell'informazione attraverso la stampa scritta. Sarebbe estremamente utile, attraverso anche un emendamento orale, che si promuovesse la stampa Braille, che è lo strumento attraverso il quale i ciechi possono accedere agevolmente all'informazione, oltre a quella sonora, oggi c'è anche il floppy disk, il libro informatico, cioè attraverso il computer, per quelli meglio attrezzati; ma vi è anche l'informazione verso la categoria sempre più vasta dei cosiddetti ipovedenti, che sono le persone che hanno una ridotta capacità visiva, i quali, attraverso la stampa ingrandita, possono assolutamente accedere direttamente alla lettura dei libri e dei giornali. Io ritengo che il Consiglio ben farebbe se integrasse nell'emendamento ulteriori risorse per poter assicurare anche a queste categorie un'adeguata informazione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Signor Presidente, se il problema - mi è sembrato di capire - fosse la copertura finanziaria, allora mi permetto di suggerire, se me lo consente la collega Caligaris, i Fondi nuovi oneri legislativi; credo che, alla Voce 2 Tabella B, ci sia la copertura finanziaria, quindi mi permetto di suggerirlo.

Relativamente all'emendamento, intanto incomincio col fare mie le considerazioni dell'onorevole Farigu, io credo che votare contro o non condividere questo emendamento sia assolutamente inopportuno. Si fa riferimento, in questo emendamento, anche alla stampa locale e alle emittenti locali. Ci riempiamo tutti quanti di grande soddisfazione, quando andiamo a parlare dei territori più disagiati, delle zone interne della Sardegna, di quelle realtà che più di altre hanno difficoltà di conoscere e di capire! Certo, bene sarebbe se il Presidente del Consiglio regionale autorizzasse la diretta, per esempio, dei lavori di questa Aula. Credo che questa sarebbe una grande forma di democrazia, metterebbe tutti quanti i cittadini sardi nella condizione di poter conoscere di più e meglio ciò che accade nella politica regionale, senza prestarsi a quelle strumentalizzazioni, che mi pare, proprio in queste ore, il Presidente del Consiglio e il Presidente della Regione vogliano veicolare verso i nostri cittadini sardi.

Io sono pronto a fare una grande battaglia per questo, la demagogia e il populismo non mi sono mai piaciuti e mi piacciono molto meno in questa circostanza nella quale il Governo regionale si accorge di essere comunque in difficoltà e vuole recuperare, si dice, con degli emendamenti che possono in qualche maniera mettere in difficoltà, forse, io credo proprio di no, ma certamente creare un disagio all'interno del Consiglio regionale, della politica in generale. Allora comunichiamo esattamente a tutti cittadini sardi ciò che facciamo, ciò che vogliamo fare, quali sono gli intendimenti di tutte le parti politiche,credo che questo sia, oltretutto, un grande servizio alla democrazia. Ma ancora di più, per quanto contiene questo emendamento, credo che la modestia delle risorse messe in campo, non possano certamente aiutare tutta l'editoria locale, soprattutto quella che ci appartiene più da vicino, quella editoria e quella comunicazione che fanno capire esattamente qual è il ruolo di questo Consiglio regionale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pileri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PILERI (F.I.). Sarò breve. Intanto prima ho sentito un invito al ritiro dell'emendamento, invece chiederei a chi l'ha domandato di cercare di votare questa proposta, perché mi sembra una proposta seria, anche perché il diritto all'informazione, così come viene chiesto con la lettera a) di questo emendamento, è qualcosa di estremamente importante. Ma soprattutto il diritto all'informazione può essere garantito se si garantisce, come previsto nell'emendamento, un servizio efficace di distribuzione dei giornali in tutto il territorio, soprattutto nelle parti, diciamo, più difficili da raggiungere, come, all'interno della Sardegna, i piccoli paesi. Credo che poi sia importante il diritto di informazione a tutti i ceti sociali, a chi ha qualche problema, che gli nega ha la possibilità di avere garantita l'informazione; quindi la lettera b), che prevede appunto la produzione dei notiziari regionali e locali con un sistema di linguaggio gestuale dei sordi, credo che sia un grande segnale di attenzione e di democrazia nei confronti di chi ha diritti che, in qualche modo, gli vengono sottratti.

Importantissimo anche quanto previsto dalla lettera c), cioè il riferimento alle imprese radiotelevisive e alle testate regionali e locali on line, con la possibilità di collegamento con le agenzie di stampa e la produzione di notiziari regionali e locali. Quindi la possibilità di dare anche un taglio importante per i notiziari regionali e locali, per un'informazione più precisa, più coerente e più puntuale. Anche perché è indispensabile e necessario informare sempre di più la gente comune di quello che succede, soprattutto in questa Assemblea legislativa. Quindi il voto è favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISANO (Riformatori Sardi). Anche io voterò a favore dell'emendamento numero 88, come l'intero Gruppo dei Riformatori Sardi, proprio perché riteniamo questo emendamento di grande rilevanza. Assicurare la pluralità dell'informazione, elevarne anche la qualità, così come questo emendamento pone strategicamente tra i suoi obiettivi, significa davvero restituire alla Sardegna e soprattutto a molti utenti la garanzia di fruire di un diritto che è costituzionale. Non dimentichiamo, tra l'altro, che il punto b) va ad intercettare un'utenza molto particolare, molto penalizzata, cioè tutti quei disabili che non hanno possibilità di fruire in maniera paritaria del diritto di informazione.

Ma non solo, io credo che, oggi, la territorializzazione dell'informazione, garantita attraverso la pluralità di piccole emittenti televisive e di piccole radio locali, davvero sia una garanzia per tutti e quindi vada sostenuta. Sono davvero irrisori 680 mila euro come obiettivo per raggiungere e intercettare questa particolare utenza. Mi riferisco, specificatamente, all'utenza dei giovani la cui gran parte, oggi, ha, come unico nesso di comunicazione, la radio locale. Quindi, credo che davvero valga la pena di dare questa possibilità concreta, con contributi mirati a un miglioramento qualitativo, quindi all'acquisto di attrezzature e di sistemi di collegamento anche con le agenzie stampa, che ritengo assolutamente indispensabili.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Porcu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PORCU (Progetto Sardegna). Presidente, vorrei esprimere ad alta voce l'invito che ho rivolto precedentemente al collega Pittalis, che non voleva essere in alcun modo offensivo, voleva semplicemente richiamare l'attenzione del Gruppo dell'Udeur al fatto che, nel momento in cui un Presidente di Commissione assume un impegno di approfondire un tema importante…

(Interruzione del consigliere Pittalis)

PORCU (Progetto Sardegna). Onorevole Pittalis, io non l'ho interrotta durante il suo intervento, sono intervenuto dopo l'intervento, se lei mi fa completare, poi possiamo anche riprendere la discussione… Credo che, quando ci sia un'assunzione di impegno, questa assunzione di impegno vada in qualche modo rispettata, così come giustamente il collega Pittalis, in altre circostanze, ha richiamato l'Aula ad avere rispetto per le richieste del collega Marracini, magari di sospensione e di approfondimento su temi cari all'Udeur.

Io credo che vada accolta, a proposito dell'emendamento, la proposta che ha fatto l'onorevole Gessa, cioè c'è senz'altro bisogno ed è utile una Conferenza regionale sull'informazione, anche i punti di vista e le priorità espressi dall'Aula sono diversi, per cui credo che quello sia il luogo dove riflettere, ed eventualmente predisporre un intervento più organico. Mi permetto di ricordare ai colleghi che un'azione di questo tipo non risolve il problema dell'informazione in Sardegna, oggi caratterizzata da concentrazioni della raccolta e da legami tra sistema della raccolta e attività di tipo economico che sono assolutamente abnormi, che sarebbero al di fuori di qualsiasi parametro nazionale e voglio anche ricordare che gli interventi previsti all'articolo 19 della legge citata sono interventi desueti; si parla ancora del contributo del costo a copia, si ignora completamente che oggi non si fa editoria con i mattoni, perché qui si incentivano anche affitti e acquisti di locali, ma si fa divulgazione delle informazioni anche attraverso le nuove tecnologie, anche abbattendo i costi di accesso, anche garantendo un accesso maggiore alla raccolta pubblicitaria, anche garantendo veramente la priorità delle informazioni.

Quindi l'emendamento non è soltanto inadeguato ma anche dannoso, quindi invito tutti quelli a cui sta veramente a cuore il problema dell'informazione e della comunicazione in Sardegna di rimandare la discussione alla Conferenza e chiedo alla Giunta di trovare la copertura per i 20 mila euro, e di rimandarla a quella sede più adatta dove questi importanti problemi possano essere affrontati in maniera più organica, con tante scuse all'onorevole Pittalis che, non ha voluto ascoltare prima questi concetti, spero che li abbia potuti ascoltare in maniera più compiuta adesso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Io vorrei esprimere una considerazione politica per alcuni colleghi, vedo che ogni emendamento di spesa va su FNOL, questa è una situazione che impedirà a questo Consiglio di avere risorse per fare leggi, che è la funzione per la quale siamo qui, quindi svuotare il capitolo del FNOL non è un'opera, per questo Consiglio, di grande merito. Inoltre penso che non ci sia bisogno di una norma finanziaria perché si possa organizzare una Conferenza regionale sull'informazione, non credo che dobbiamo prevedere una norma di legge nella finanziaria per organizzare una Conferenza, lo dico per il collega Gessa e anche per Chicco Porcu che è intervenuto adesso.

Un'altra considerazione riguarda il fatto che (premetto che può darsi che gli argomenti posti dall'emendamento siano anche degnissimi di essere considerati giustamente) l'Assessore sia intervenuto, dicendo che su questo punto c'è bisogno di una rivisitazione complessiva della normativa, invitando i colleghi a ritirare l'emendamento. Ora, una parte della maggioranza non può pensare, rispetto a una questione di questo tipo, con un invito da parte della Giunta e del Presidente della Commissione al ritiro, perché c'è bisogno di un approfondimento della normativa, che si può forzare, io sono tra coloro i quali ogni tanto hanno delle discussioni, dei confronti, anche aspri, però c'è sempre un momento di sintesi, non è che spero che la mia idea passi contro la mia maggioranza. Allora, ci sono colleghi, lo dico così, non me ne vogliano, che non votano mai con la maggioranza, o almeno hanno votato una sola volta, quando si sono dati gli incarichi istituzionali, perché ne sono stati protagonisti e interessati. Devo dire che, poiché ci sono regole di confronto, di dibattito e di discussione, poi c'è anche un momento in cui si trova la sintesi. Quindi, noi voteremo contro, non perché non pensiamo che su questi temi bisogna tornarci rapidamente, perché se c'è bisogno di una legge la si faccia subito, si metta ordine, si mettano risorse, ma perché questo non è il metodo per affrontare questi temi con emendamenti con poche firme, sperando, con l'appoggio dell'opposizione, di riuscire a ribaltare una maggioranza che invece su quei temi ha ancora bisogno di discutere. Quindi, o viene ritirato o il Gruppo dei D.S. voterà contro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alberto Randazzo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RANDAZZO ALBERTO (U.D.C.). Signor, Presidente, annuncio il voto favorevole del Gruppo dell'U.D.C. all'emendamento. Mi stupisco quando si tende, in quest'Aula, a dichiarare che non si vuole ribaltare la maggioranza, senza entrare nel merito di ciò che è scritto nell'emendamento e criticando colleghi che esprimono in modo libero la loro posizione. Chi è intervenuto prima di me ha letto l'emendamento nel quale si autorizza la spesa di 350 mila euro per contributi alle aziende editoriali per l'acquisto di materie prime e servizi e per facilitare la semplificazione della distribuzione dei quotidiani, non stiamo chiedendo niente di anormale, stiamo chiedendo che, anziché dare contributi all'editoria, che l'editoria sia libera. Parliamo tanto di libertà di editori, qua e là, però non possiamo vivere con riforme che verranno fatte sempre dopo, Assessore, perché siamo bravi a rinviare sempre a dopo una legge di settore. Tutti i settori sono in attesa delle leggi relative perché qui rinviamo sempre a domani ogni provvedimento che entra in quest'Aula. Ogni tanto, semplifichiamo le cose ed entriamo nel merito dei problemi in discussione. Non si è chiesto di svuotare il bilancio della Regione, si sono chieste due lire. Io avrei gradito che un Assessore si alzasse e dicesse che per il 2007 c'è una copertura, giusto per vedere un segnale, come avete fatto per tutti gli altri emendamenti che sono stati presentati da colleghi illustri della maggioranza, per venire loro incontro.

Allora, o il problema dell'editoria sarda c'è o non c'è. Se tutti i costi sono abbattuti e si è trovata una soluzione alle problematiche degli editori nostrani, dichiaratelo apertamente, io sono d'accordo, ritiro la mia dichiarazione di voto a favore e voto contro. Però, si prenda almeno una posizione per dire che è sbagliato chiedere queste poste perché c'è già una legge di settore che da questi soldi all'editoria, oppure, smettiamola di prendere in giro gli editori. Si dice sempre che ci si deve sedere ad un tavolo per vedere i problemi, ma quanti tavoli! Non abbiamo ancora trovato risoluzione a nessuno dei problemi, schivati invece da quest'Aula.

Ogni tanto, affrontiamo i temi in discussione negli emendamenti e negli articoli che stiamo esaminando. Comunque, Presidente, è per annunciare il voto a favore del mio Gruppo e per sottoscrivere a nome del Gruppo l'emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà. Poiché non è presente in Aula, decade.

Ha domandato di parlare il consigliere Marracini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARRACINI (Gruppo Misto). Signor Presidente, intervengo per evidenziare i toni rispetto ai quali c'è stato affilato un attacco, a un partito che non ha minimamente mai chiesto se non per questioni politiche, rispetto alle quali ci siamo sempre confrontati apertamente, su un argomento, tra l'altro, e su un emendamento di maggioranza che non prevedeva nessuna firma di nessun componente dei Popolari UDEUR, che aveva soltanto l'obiettivo di dare un parere, così come è capitato da parte anche di molti partiti che non solo sono in maggioranza, ma che gestiscono il potere di questa Regione a diverso livello e anche in maniera importante. Nessuno di noi ha mai posto un problema di imbavagliare questo partito o quell'altro partito, o questo componente o quell'altro componente di quel partito, è per questo che mi riservo di porre anche sul tavolo politico della coalizione un problema politico. Cioè, se non si vuole l'UDEUR in questa maggioranza lo si dica, questo è il modo migliore per allontanarlo. Noi non abbiamo da chiedere niente, crediamo e siamo convinti che questa maggioranza e questa coalizione stia calando a picco in Sardegna, probabilmente i voti dell'UDEUR alle prossime regionali non servono e noi ci adegueremo di conseguenza.

Credo che tutti voi siate grandi e vaccinati per capire che intanto, in tutte le competizioni elettorali, il conto e i cavalli da corsa si vedono all'arrivo. Ora, se l'obiettivo è lasciare l'UDEUR in isolamento nel tentativo di respingerlo da questa maggioranza, noi ne prenderemo atto, non abbiamo certo nessun timore a fare considerazioni politiche di altra natura e, probabilmente, saranno anche più convenienti per le prossime elezioni regionali.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Signor Presidente, i miei colleghi erano già intervenuti e quindi non sarei voluto intervenire perché era sufficiente la loro dichiarazione, ma… Presidente, posso?... Presidente, siccome mi devo rivolgere a lei, posso?

PRESIDENTE. Prego onorevole Cappai.

CAPPAI (U.D.C.). Onde evitare di discutere ancora a lungo su questo problema, vorrei prima di tutto conoscere dalla sua viva voce se la copertura finanziaria, suggerita dal bravo collega Diana, è giusta. Secondo: esprimo anch'io il mio voto favorevole all'emendamento che, guarda caso, è un emendamento firmato da tutti i Gruppi del centrosinistra e, dopo la dichiarazione del collega Marrocu, Capogruppo dei DS, penso che questa sinistra si stia proprio frantumando, che questo centrosinistra si stia frantumando. Se per un emendamento, firmato dai rappresentanti de La Margherita, dei DS, dei Socialisti, di Rifondazione Comunista e quant'altro (cioè firmato da un rappresentante di ciascun Gruppo del centrosinistra), lei, Marrocu, sostiene che o viene ritirato l'emendamento o il Gruppo DS vota contro. Mi sembra quasi un'imposizione tipo quella che spesso e volentieri usa Soru e anche stamattina abbiamo avuto la dimostrazione che la volontà di bocciare questo emendamento non è neanche vostra, è di Soru, perché lo ha difeso…

(Interruzione del consigliere Pirisi)

PRESIDENTE. Onorevole Pirisi, la prego.

(Interruzioni)

Colleghi, per gentilezza!

CAPPAI (U.D.C.). Potrò recuperare, Presidente?

PRESIDENTE. Prego onorevole Cappai.

CAPPAI (U.D.C.). Non faccio il processo ai DS, faccio una considerazione sul commento del Capogruppo dei DS in base alle dichiarazioni dell'Assessore della pubblica istruzione. L'Assessore ha detto che la materia si può rivedere successivamente con un provvedimento fuori dalla finanziaria. Avete modificato una marea di leggi con questa finanziaria e adesso l'Assessore viene a dire che lo si può vedere dopo! Allora estrapolate anche le altre, dovevate pensarci prima, perché avete modificato tutta la legislazione regionale. Ecco perché dall'inizio abbiamo sostenuto la tesi che era una finanziaria dettata e voluta da uno che di politica non ne capisce e la vuole imporre, che è il Presidente Soru, perché avete modificato 300 leggi con questa finanziaria, e adesso, Assessore, lei viene a dire che è una materia che possiamo vedere successivamente. Avete modificato perfino la legge numero 1 in sette o otto articoli di questa finanziaria e poi venite a dire…

PRESIDENTE. Onorevole Cappai, il tempo a sua disposizione è terminato.

Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Presidente, io condivido questo emendamento, che peraltro è stato sottoscritto dall'onorevole Pisu e da autorevoli componenti della seconda Commissione consiliare, però mi pare che sia utile di trovare una sintesi, che noi non ci stancheremo mai di ricercare, positivamente, per il Consiglio, per l'obiettivo che dobbiamo raggiungere, piuttosto che per la maggioranza, la quale è in salute proprio perché discute, proprio perché ogni tanto fa vedere che c'è conflitto. Noi non siamo abituati a genufletterci al capo carismatico, super attrezzato sul piano finanziario, bello, con i capelli lunghi e fluenti e così via, noi siamo abituati a confliggere, per noi il conflitto è salute e noi continueremo ad agire in questi termini, perché abbiamo le carte in regola per dire questo e dire anche di più…

(Interruzioni)

Ciò detto, Presidente, io chiedo se è possibile avere un paio di minuti per la consultazione fra i presentatori dell'emendamento e la Giunta.

PRESIDENTE. Non ci sono altre dichiarazioni di voto.

Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.

MANNONI, Assessore tecnico ad interimdella pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Presidente, onorevoli consiglieri, ho già anticipatamente rappresentato la volontà della Giunta (questo l'ho detto anche in Commissione, nella competente Commissione consiliare) di affrontare con un disegno organico la modifica della legge numero 22, in una visione diversa, moderna, che fosse anche coerente con le mutate tecnologie dell'informazione e della produzione dell'editoria sarda in genere, quindi quotidiani, giornali e periodici.

Detto questo, la nostra proposta di bilancio, di finanziaria, è coerente con questa proposta, è una proposta che non trascura l'editoria, perché anche la lettura degli interventi nell'articolo 27, lettera c), d) ed e) sono un sostegno forte all'editoria sarda, però evitando, come dicevo ieri o avantieri, quel sistema perverso della legge numero 22 che permetteva di finanziare qualsiasi cosa, devo dire a qualsiasi prezzo. Una vera e propria vergogna della Regione che, attraverso una legge, in applicazione dei criteri automatici, non consentiva e non consente al sistema di Governo di scegliere di indirizzare i finanziamenti alla migliore editoria.

Allora, io mi rivolgo ai sottoscrittori dell'emendamento, di cui comprendo l'impegno, la volontà di affrontare e risolvere i problemi, di sostenere un settore importante come l'editoria, pregandoli di ritirare l'emendamento, con l'impegno formale, forte, della Giunta che credo sia poi l'impegno che ha assunto lo stesso Presidente della Commissione consiliare, di approntare a breve termine, anche nel confronto con l'opposizione, un disegno di legge organico, che affronti organicamente la questione dell'editoria.

Chiedo scusa, leggendo questi emendamenti mi sembrano francamente parziali, poco coordinati, alcuni francamente quasi inapplicabili. Vi dirò solo che, sul finanziamento dei sistemi di linguaggio mimico gestuale, quest'anno, noi abbiamo avuto, come Assessorato, una sola proposta in tutta la Sardegna ed era una proposta formata da una pagina e mezzo di nulla. C'era qualcuno che si era candidato a fare la gestualità mimica del telegiornale, con una proposta assolutamente indecente. Non c'era nulla, c'era solo…

PRESIDENTE. Grazie, Assessore.

MANNONI, Assessore tecnico ad interim della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Allora, io credo che…

PRESIDENTE. Anche per lei, Assessore, il tempo a disposizione è terminato.

Ha domandato di parlare il consigliere Randazzo. Ne ha facoltà.

RANDAZZO ALBERTO (U.D.C.). Intendo intervenire sulla modalità di voto, chiedendo la votazione elettronica.

PRESIDENTE. Non siamo ancora in votazione, onorevole Randazzo.

RANDAZZO ALBERTO (U.D.C.). Va bene.

PRESIDENTE. E' stata avanzata una proposta, che mi sembra ribadita da più consiglieri, ai proponenti per l'invito al ritiro dell'emendamento.

Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, sto seguendo con molta attenzione questo dibattito e francamente sono in grave imbarazzo perché mi sembrava, con un emendamento di questa portata (per il quale era stato espresso anche un parere peraltro della seconda Commissione, che è stato mandato alla Commissione bilancio con richieste esplicite relativamente a questo delicato settore), al di là delle valutazioni se possa o non possa essere un emendamento parziale o poco ben articolato, eccetera, di voler esprimere una volontà condivisa da tutta la Commissione.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SPISSU

(Segue CALIGARIS.) Io sono del parere che, arrivati a questo punto, è opportuno intanto accogliere la proposta di un voto per parti e quindi lasciare quanto meno la lettera d) distinta dal resto. Ho dato totale disponibilità e accolgo anche il suggerimento dell'onorevole Diana per quanto riguarda i fondi da destinare che possono essere quelli sui nuovi oneri derivanti dalle leggi.

Ritengo che non ci siano in questo momento le condizioni per ritirare l'emendamento, anche perché si creerebbe una reazione a catena all'interno dell'Aula che metterebbe ancora di più in risalto atteggiamenti sinceri e trasparenti con altri che forse avrebbero il gusto e il senso, invece, di un atteggiamento più che altro di occasione.

Quindi, io mi trovo costretta a mantenere l'emendamento. Credo anche, per dare una risposta all'onorevole Frau, nel suo impegno, però teniamo presente che da tre anni la Commissione informazione sta lavorando con grande impegno su questo tema e che, da tre anni, stiamo chiedendo che tutti gli articoli della "22" vengano finanziati e non solo l'articolo 19, che assolutamente non è strumentale. Per tutte queste ragioni io manterrò l'emendamento e chiedo, appunto, che venga votato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CUGINI (Sinistra Autonomista). Chiedo scusa, Presidente, se intervengo a questo punto. Il presidente Secci aveva giustamente detto che erano finite le dichiarazioni di voto, però c'è stata un'evoluzione, con l'intervento dell'Assessore e adesso con le proposte della collega Caligaris; mi sembra opportuno, lo dico per l'Aula, che questa impostazione della collega Caligaris venga accolta, quella della votazione per parti. Però è anche politicamente importante che quanto ha detto l'Assessore, riferito alle iniziative prossime, compreso il disegno di legge, sia anche un impegno della maggioranza, almeno della maggioranza, per fare in modo che ci sia questa partecipazione della Commissione tutta, non solo della maggioranza, nella costruzione di una legge che risponda effettivamente alle considerazioni che sono state fatte in Aula.

Quindi io propongo di accogliere l'impostazione della collega Caligaris e, come maggioranza, di predisporre un breve ordine del giorno, concordandolo con i colleghi dell'opposizione, in modo tale che questa procedura, compresa la Conferenza, ci impegni tutti e da subito e non sia una cosa di parte.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, la Giunta vorrebbe mettere in atto qualunque tentativo affinché, su un argomento di questa natura, su un argomento così delicato che riguarda i diritti fondamentali, non solo dei cittadini, ma diremo anche delle istituzioni, e quindi sulla libertà di stampa, sulla necessità di ampliare i canali di comunicazione, non ci sia una divisione all'interno del Consiglio regionale. L'assessore Mannoni non ha avuto il tempo di completare il suo intervento, ma l'intendimento della Giunta regionale è quello di prendere un impegno formale affinché la Conferenza regionale sull'informazione possa tenersi e possa tenersi in tempi anche molto rapidi. Quindi, da questo punto di vista non c'è assolutamente nessuna difficoltà, anzi noi assumiamo un impegno formale di fronte al Consiglio perché questa Conferenza possa svolgersi in tempi rapidissimi.

Io penso che su questa questione anche la votazione per parti sancirebbe veramente una divisione del Consiglio su un aspetto così delicato e così importante per la vita democratica della nostra Regione, quindi io insisto e chiederei ai presentatori che, di fronte anche all'impegno formale assunto dalla Giunta regionale, si possa evitare, attraverso un voto, una divisione su un argomento così importante. Quindi, formale impegno a fare la Conferenza, presentare il disegno di legge in tempi rapidissimi, insomma, mi pare ci siano le condizioni perché questo Consiglio regionale non si divida e non si spacchi su una questione come questa.

Poi, per quanto riguarda l'UDEUR posso assicurare che non c'è nessuna volontà di escludere l'UDEUR da questa maggioranza. Riteniamo che l'UDEUR possa dare e continui a dare un apporto significativo e importante a questa maggioranza. Vorremmo che, naturalmente, questo apporto si traducesse anche con una condivisione, quando è possibile, dei provvedimenti che sono in atto.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 88.

Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, siccome c'è stata la proposta del Capogruppo Uras di sospendere per rivedere il contenuto dell'emendamento, io credo che sia opportuno accoglierla ed eventualmente riproporre in un secondo momento…

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Onorevole Caligaris, abbiamo tutta la finanziaria sospesa.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Va bene, allora lo votiamo.

PRESIDENTE. Io capisco l'intento e lo spirito con cui l'onorevole Uras ha avanzato la proposta, però, insomma, anche sentite le cose che ha detto l'Assessore, votiamo per parti l'emendamento, così come è stato richiesto.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Intervengo sulle modalità di voto per chiedere la votazione nominale e anche per accogliere la proposta avanzata dal collega Cugini per la predisposizione di un ordine del giorno, a conclusione della legge, che dia anche un indirizzo del Consiglio sulle modalità e sul soggetto promotore di questa Conferenza sull'informazione che, a mio parere, non deve essere la Giunta, ma credo più opportunamente la Commissione consiliare.

PRESIDENTE. Va bene, colleghi. Allora, metto in votazione l'emendamento numero 88 per parti; votiamo prima le lettere a), b), c) e poi separatamente la lettera d). E' stata chiesta la votazione nominale.

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (Gruppo Misto). Presidente, io chiedo la votazione punto per punto.

PRESIDENTE. Va bene, procediamo alla votazione separata per ciascuna lettera.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della lettera a) dell'emendamento numero 88.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Silvio Lai, Uras e Cerina hanno votato contro e i consiglieri Ibba e Masia hanno votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - CALIGARIS - CAPELLI - CAPPAI - CONTU - DIANA - FARIGU - GALLUS - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI Renato - LICANDRO - LOMBARDO - MARRACINI - MASIA - MURGIONI - PISANO - PISU - PITTALIS - RANDAZZO Alberto - RANDAZZO Vittorio - RASSU - SCARPA - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GIAGU - LAI Silvio - LANZI - LICHERI - MANCA - MANINCHEDDA - MARROCU - MATTANA - MELONI - ORRÙ - PINNA - PIRISI - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI - SERRA - UGGIAS - URAS.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - GESSA.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 66

votanti 64

astenuti 2

maggioranza 33

favorevoli 26

contrari 38

(Il Consiglio non approva)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della lettera b) dell'emendamento numero 88.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - BALIA - CALIGARIS - CAPPAI - CHERCHI Oscar - CONTU - CUCCU Franco Ignazio - CUGINI - DAVOLI - DIANA - FADDA - FARIGU - GALLUS - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI Renato - LANZI - LICANDRO - LICHERI - MANINCHEDDA - MARRACINI - MASIA - MURGIONI - PISANO - PISU - PITTALIS - RANDAZZO Alberto - RANDAZZO Vittorio - RASSU - SANJUST - SCARPA - URAS - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - LAI Silvio - MANCA - MARROCU - MATTANA - MELONI - ORRÙ - PINNA - PIRISI - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI - SERRA - UGGIAS.

Si è astenuto: il Presidente SPISSU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 68

votanti 67

astenuti 1

maggioranza 34

favorevoli 35

contrari 32

(Il Consiglio approva)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della lettera c) dell'emendamento numero 88.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere PORCU si è astenuto.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - BALIA - CALIGARIS - CAPELLI - CAPPAI - CHERCHI Oscar - DIANA - FARIGU - GALLUS - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI Renato - LICANDRO - MARRACINI - MASIA - MURGIONI - PETRINI - PISANO - PISU - PITTALIS - RANDAZZO Alberto - RANDAZZO Vittorio - RASSU - SANJUST - SCARPA - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - LAI Silvio - LANZI - LICHERI - MANCA - MANINCHEDDA - MARROCU - MATTANA - MELONI - ORRÙ - PINNA - PIRISI - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI - SERRA - UGGIAS - URAS.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - PORCU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 67

votanti 65

astenuti 2

maggioranza 33

favorevoli 28

contrari 37

(Il Consiglio non approva)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della lettera d) dell'emendamento numero 88.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Vittorio Randazzo ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - BALIA - CALIGARIS - CAPELLI - CAPPAI - CERINA - CUGINI - DAVOLI - DIANA - FADDA - FARIGU - GESSA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI Renato - LANZI - LICANDRO - LICHERI - MANINCHEDDA - MARRACINI - MASIA - MURGIONI - PETRINI - PISANO - PISU - PITTALIS - RANDAZZO Alberto - RANDAZZO Vittorio - RASSU - SANJUST - SCARPA - URAS - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALLEDDA - CHERCHI Silvio - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - FLORIS Vincenzo - FRAU - GIAGU - LAI Silvio - MANCA - MARROCU - MATTANA - MELONI - ORRÙ - PINNA - PIRISI - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI - SERRA - UGGIAS.

Si è astenuto: il Presidente SPISSU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 66

votanti 65

astenuti 1

maggioranza 33

favorevoli 35

contrari 30

(Il Consiglio approva)

Ha domandato di parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.

BIANCU (La Margherita-D.L.). Chiedo cinque minuti di sospensione.

PRESIDENTE. Sospendo la seduta sino alle ore 13 e 20.

(La seduta, sospesa alle ore 13 e 14, viene ripresa alle ore 13 e 20)

PRESIDENTE. Colleghi, riprendiamo posto e anche compostezza, che è quella che servirebbe un po' in questo posto per evitare di trascendere. Colleghi, se vi sedete, possiamo riprendere i lavori.

L'emendamento numero 777 è decaduto.

Metto in votazione l'emendamento numero 778. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 779. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 406,che è stato spostato all'articolo 27 dall'articolo 11. Il relatore si è rimesso all'Aula e la Giunta ha espresso parere negativo.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Presidente, chiedo, trattandosi di un emendamento aggiuntivo, di sospenderlo ancora brevemente.

PRESIDENTE. Va bene. Lo teniamo sospeso.

Passiamo all'esame dell'articolo 28, al quale sono stati presentati venti emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 28 e dei relativi emendamenti:

Art. 28

Interventi per lo sport

1. A favore delle attività sportive sono autorizzati i seguenti interventi:

a) la concessione, per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 di un contributo di euro 7.000.000, di cui 2.000.000 a favore del Comune di Cagliari, 2.000.000 a favore del Comune di Oristano e 3.000.000 a favore del Comune di Nuoro per la realizzazione del Palazzetto dello sport nelle predette città; la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale competente in materia, definisce le modalità di concessione dei contributi (UPB S05.04.002 - cap. SC05.0886);

b) la concessione di un contributo di euro 60.000, nell'anno 2007, a favore del Comitato regionale del CONI per la partecipazione della rappresentativa della Sardegna alla manifestazione sportiva internazionale denominata "Jeux des Iles" (UPB S05.04.001 - cap. SC05.0858);

c) la concessione di un contributo valutato in euro 50.000 annui a favore del Comitato regionale del CONI per l'organizzazione in Sardegna dei Giochi della gioventù (UPB S05.04.001 - cap. SC05.0858);

d) la concessione di un contributo straordinario di euro 90.000, nell'anno 2007, a favore della commissione organizzatrice regionale per l'organizzazione dei Giochi sportivi studenteschi 2007 e delle relative manifestazioni collaterali (UPB S05.04.001 - cap. SC05.0852);

e) la concessione di un contributo di euro 100.000, nell'anno 2007, a favore della Scuola regionale dello sport per l'alta formazione degli operatori sportivi (S05.04.001 - cap. SC05.0859);

2. Nella legge regionale n. 17 del 1999 sono apportate le seguenti modifiche:

a) dopo il comma 4 dell'articolo 23 è aggiunto il seguente:
"4 bis. La somma da ripartire fra gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI per le finalità di cui al presente articolo è pari al cinquanta per cento dello stanziamento previsto nel competente capitolo (UPB S05.04.001 - SC05.0850.";

b) nel comma 4 dell'articolo 26 le parole "che non presentino nell'Isola carattere di ripetitività annuale e che, non ricadano nella previsione programmatoria del precedente comma 1" sono soppresse;

c) il comma 5 dell'articolo 26 è abrogato;

d) nel comma 3 dell'articolo 36 le parole "lire 300" sono sostituite con "euro 0,30";

e) dopo il comma 4 dell'articolo 39 è aggiunto il seguente:
"4 bis. Per conseguire le finalità di tutela sanitaria previste dal presente articolo, la Regione è altresì autorizzata a stipulare convenzioni con le aziende sanitarie locali che prevedano l'effettuazione degli accertamenti sanitari obbligatori per lo svolgimento di attività sportive.";

f) il comma 3 dell'articolo 40 è sostituito dal seguente:
"3. La quota d'intervento regionale non può eccedere il 70 per cento del costo dell'iniziativa e sulla stessa è ammessa l'anticipazione totale del contributo per i centri di studio e di ricerca istituiti presso le Università della Sardegna e nella misura massima del 70 per cento per gli enti ed organizzazioni conferenti al CONI, nonché secondo le modalità previste dall'articolo 16 della legge regionale 26 gennaio 1989, n. 5".

Emendamento soppressivo parziale Davoli - Lanzi - Uras - Licheri - Pisu - Fadda.

Articolo 28

La lettera c) del comma 1 dell'articolo 28 è soppressa. (899)

Emendamento sostitutivo parziale Vargiu - Cassano - Dedoni - Pisano.

Articolo 28

Nel comma 1, lettera a) la cifra di "7.000.000 di euro" è sostituita dalla cifra di "10.000.000 di euro", mentre la frase "di cui 2.000.000 al Comune di Cagliari" è sostituita dalla frase "di cui 5.000.000 al Comune di Cagliari".

Copertura Finanziaria:

In aumento UPB S05.04.002 - cap SC 05.0886

Anno 2007 euro 3.000.000

Anno 2008 euro 3.000.000

Anno 2009 euro 3.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL- parte corrente -mediante riduzione della riserva di cui alla voce 8 della tabella A, allegata alla Finanziaria.

Anno 2007 euro 3.000.000

Anno 2008 euro 3.000.000

Anno 2009 euro 3.000.000 (411)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 28

Nel comma 1 alla lettera b) il contributo di Euro 60.000 è rideterminato in Euro 100.000

Copertura Finanziaria

In Aumento

UPB S05.04.001-cap. SC05.0858 Anno 2007 Euro 40.000

In Diminuzione

UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 40.000

Mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL. (781)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 28

Nel comma 1 alla lettera C) il contributo di Euro 50.000 è rideterminato in Euro 90.000

Copertura Finanziaria

In Aumento

UPB S05.04.001-cap. SC05.0858 Anno 2007 Euro 40.000

In Diminuzione

UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 40.000

Mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL. (782)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 28

Nel comma 1 alla lettera d) il contributo di Euro 90.000 è rideterminato in Euro 110.000

Copertura Finanziaria

In Aumento

UPB S05.04.001-cap. SC05.0852 Anno 2007 Euro 20.000

In Diminuzione

UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 20.000

Mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL. (783)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 28

Nel comma 1 alla lettera e) il contributo di Euro 100.000 è rideterminato in Euro 120.000

Copertura Finanziaria

In Aumento

UPB S05.04.001-cap. SC05.0859 Anno 2007 Euro 20.000

In Diminuzione

UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 20.000

Mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL. (784)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 28

Nel comma 1 alla lettera f) le quote di intervento regionale previste nella misura del 70 per cento, sono rideterminate in 90 per cento (785)

Emendamento sostitutivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.

Articolo 28

Al comma 2, lettera d), le parole "Euro 0,30" sono così sostituite: "Euro 0,15". (156)

Emendamento aggiuntivo Capelli - Milia - Cuccu Franco Ignazio - Cappai - Randazzo Vittorio - Randazzo Alberto.

Articolo 28

Nell'articolo 28, nel comma 1, dopo la lettera c) è aggiunto la seguente:

c bis) È autorizzata nell'anno 2007 la spesa complessiva di euro 1.000.000 per la concessione di un contributo in ragione di euro 250.000 a favore di ciascuna delle società "Torres calcio", "Olbia calcio", "Nuorese calcio" e "Polisportiva Dinamo s.r.l." per le spese inerenti il campionato 2006-2007 (UPB S05.04.001).

Copertura Finanziaria

In diminuzione

UPB S08.01.003 Fondo speciale in conto capitale per nuovi oneri legislativi

Anno 2007 euro 1.000.000

In aumento

UPB S05.04.001 Interventi a favore dello sport - Spese correnti

Anno 2007 euro 1.000.000

Mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella B allegata alla Legge Finanziaria. (886)

Emendamento aggiuntivo La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 28

Nel comma 1 dopo la lettera e) è aggiunta la seguente lettera e bis): " il contributo di euro 500.000 per l'affidamento al Comitato Regionale del CONI di un monitoraggio sullo stato e le carenze dell'impiantistica sportiva nell'Isola".

Copertura Finanziaria

In Aumento

UPB S05.04.001-cap. SC05.0885 (N.I.) Anno 2007 Euro 500.000

In Diminuzione

UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 500.000

(mediante riduzione delle voci della tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL) (826)

Emendamento aggiuntivo Cucca - Manca - Giagu - Masia - Lai - Licheri - Biancu - Sabatini.

Articolo 28

Nell'articolo 28, nel comma 1, dopo la lettera c) è aggiunto la seguente:

c bis) È autorizzata nell'anno 2007 la spesa complessiva di euro 1.600.000 per la concessione di un contributo in ragione di euro 400.000 a favore di ciascuna delle società "Torres calcio", "Olbia calcio", "Nuorese calcio " e "Polisportiva Dinamo s.r.l." per le spese inerenti il campionato 2006-2007 (UPB S05.04.001).

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.01.003 Fondo speciale in conto capitale per nuovi oneri legislativi

Anno 2007 euro 1.600.000

In aumento

UPB SOS.04.001 Interventi a favore dello sport - Spese correnti

Anno 2007 euro 1.600.000

Mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella B allegata alla Legge Finanziaria. (850)

Emendamento aggiuntivo Pisano - Cassano - Dedoni - Vargiu.

Articolo 28

dopo la lettera e) del comma 1 dell'articolo 28, sono inserite le seguenti lettere:

e bis) la concessione di un contributo straordinario di 100.000 euro a favore delle società sarde che promuovono e tutelano lo sport a favore degli atleti diversamente abili, regolarmente iscritte alla sezione Sardegna del comitato italiano paralimpico. I contributi dovranno essere assegnati in conto investimenti per la realizzazione di interventi di adattamento degli impianti alla agevole fruizione degli atleti diversamente abili.

E ter) la concessione di un contributo di 50.000 euro a favore della sezione sarda del comitato italiano paralimpico per l'organizzazione della prima edizione delle paralimpiadi regionali sarde.

copertura finanziaria

In Aumento :

UPB SOS.04.00 -

Anno 2007 euro 150.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 -FNOL parte corrente - mediante riduzione della riserva di cui alla voce 8 della tabella A, allegata alla legge finanziaria

ANNO 2007- euro 150.000 (20)

Emendamento aggiuntivo Cassano - Amadu - Vargiu - Pisano - Dedoni - Rassu.

Articolo 28

Dopo la lettera e) del comma 1 dell'articolo 28, è inserita la seguente e bis)

E bis) la concessione per l'anno 2007 di un contributo straordinario di euro 250.000 a favore della società sportiva Torres Calcio S.p.A

Copertura finanziaria

In Aumento :

UPB 05.04.001 - Interventi a favore dello sport- spese correnti -

Anno 2007 euro 250.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 -FNOL parte corrente - mediante riduzione della riserva di cui alla voce 8 della tabella A, allegata alla legge finanziaria

ANNO 2007- euro 250.000 (56)

Emendamento aggiuntivo Balia - Masia.

Articolo 28

Nel comma 1 dopo la lettera e) è aggiunta la lettera e bis) recante:

"la concessione di un contributo per ciascuno degli anni 2007,2008,2009, di € 200.000, a favore di ogni amministrazione provinciale per il ripristino del fondo dedicato al credito sportivo in materia di impiantistica. (191)

EMENDAMENTO all'emendamento numero 939 sostitutivo parziale PORCU - MARROCU

Articolo 28

Le parole da "… una quota pari ad euro 20.000,00…" sono così sostituite: "… una quota pari ad euro 60.000,00". (954)

Emendamento aggiuntivo Giunta Regionale.

Articolo 28

Al comma 2, dopo la lettera e), è inserita la seguente:

e bis) A valere sulle disponibilità recate dalla U.P.B. S05.04.001 - Cap. SC05.0851 del Bilancio della Regione per l'anno 2007, una quota pari ad euro 20.000,00 è destinata al pagamento delle trasferte effettuate nell'anno 2006 in territorio extraregionale per la partecipazione ai campionati e alle singole manifestazione sportive, ai sensi dell'articolo 28 della Legge Regionale n. 17 del 17 maggio 1999. (939)

Emendamento aggiuntivo Pisano - Cassano - Dedoni - Vargiu.

Articolo 28

Dopo il comma 2 dell'articolo 28 è inserito il seguente comma :

2 bis. E' autorizzata per l'anno 2007 la spesa di euro 10.000.000 per il finanziamento di un piano di interventi a favore dei Comuni della Sardegna per il completamento, ampliamento, la costruzione e la ristrutturazione di impianti sportivi di base ai sensi della legge regionale n. 17 del 1999.

Copertura finanziaria

In Aumento :

UPB - S05.04.002 - Interventi a favore dello sport- investimenti

Anno 2007 euro 10.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 -FNOL parte corrente - mediante riduzione della riserva di cui alla voce 8 della tabella A, allegata alla legge finanziaria

ANNO 2007- euro 10.000.000 (21)

Emendamento aggiuntivo Pisano - Cassano - Dedoni - Vargiu - Amadu - Rassu.

Articolo 28

Dopo il comma 2 dell'articolo 28 è inserito il seguente comma :

2 bis. E' autorizzata per l'anno 2007 la spesa di euro 10.000.000 per il finanziamento di un piano di interventi a favore dei Comuni della Sardegna per il completamento, ampliamento, la costruzione e la ristrutturazione di impianti sportivi di base ai sensi della legge regionale n. 17 del 1999. (61)

Emendamento all'emendamento numero 878 soppressivo parziale Cucca - Marrocu - Biancu - Floris Vincenzo - Cherchi Silvio - Sabatini - Manca - Pirisi

Articolo 28

Nell'emendamento numero 878 dopo le parole "dei fondi stanziati annualmente sul" le parole "capitolo SC01.0446 della" sono soppresse. (967)

Emendamento aggiuntivo Cucca - Marrocu - Biancu - Floris Vincenzo - Cherchi Silvio - Sabatini - Manca - Pirisi.

Articolo 28

Dopo il comma 3 è aggiunto il seguente:

3 bis. Una quota pari al 10 per cento dei fondi stanziati annualmente sul capitolo SCO 1.0446 della UPB SO 1.03.002 è destinata alla sponsorizzazione di squadre professionistiche in attuazione delle disposizioni previste dall'articolo 31, comma 6, della legge regionale 17 maggio 1999, n. 17, come modificato dall'articolo 23, comma 4 punto b) della legge regionale n. 4 del 2006. (878).)

PRESIDENTE. Colleghi, vi proporrei, siccome stiamo andando molto lentamente, di limitare il tempo degli interventi per la discussione generale e per le dichiarazioni di voto perché altrimenti non riusciamo a procedere.

E' iscritto a parlare il consigliere Porcu. Ne ha facoltà.

PORCU (Progetto Sardegna). Presidente, accolgo il suo invito e mi riservo di intervenire brevemente sui singoli emendamenti.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.

Onorevole Vargiu, se è d'accordo, possiamo contenere l'intervento della discussione generale all'interno di cinque minuti anziché nei dieci previsti dal Regolamento?

VARGIU (Riformatori Sardi). Presidente, senz'altro acconsento, nel senso che però mi autoregolamento. In realtà, per quanto riguarda questo articolo, sostanzialmente mi interesserebbe comprendere meglio, quindi è una richiesta di miglior comprensione di quello che già la norma dice al comma 1, cioè al comma che prevede l'intervento per tre nuovi Palazzetti dello sport, in quanto erano due nella stesura originaria dell'articolo...

PRESIDENTE. Onorevole Vargiu, le chiedo scusa, ho difficoltà a sentirla. Colleghi, c'è troppo chiasso. Prego, continui.

VARGIU (Riformatori Sardi). Presidente, dicevo che i Palazzetti dello Sport erano due, all'inizio della discussione generale in Commissione dell'articolo, sono diventati tre perché meritoriamente è stato aggiunto il Palazzetto dello sport del Comune di Oristano.

Quando, in Commissione, io chiesi qualche chiarimento relativo alle somme che erano previste come importo, mi venne detto che il maggior importo che si prevedeva per il comune di Nuoro era derivante da oneri maggiori relativi a un Palazzetto dello sport che doveva avere una propria multidisciplinarità e quindi, probabilmente dal punto di vista della costruzione, avrebbe richiesto un maggiore impegno economico. Ovviamente posi questa domanda perché normalmente i Palazzetti dello sport, se sono unici, sono dimensionati in rapporto alle esigenze della città sulla quale vengono ubicati, quindi era una cosa atipica che il Palazzetto dello sport di Nuoro e quello di Oristano potessero costare quanto o di più di quello di Cagliari. Ho chiesto qualche chiarimento anche agli ambienti del CONI per cercare di comprendere quali sono i costi di costruzione di un Palazzetto dello sport, e mi sono convinto che le somme previste in bilancio sono sicuramente somme non adeguate, ma che prevedono evidentemente la partecipazione di altri enti erogatori per poter realizzare l'opera che hanno l'obiettivo di riuscire ad ottenere. Mantengo la convinzione che le esigenze che sono correlate... interrompo un attimo perché non riesco a sentire!

PRESIDENTE. Allora, colleghi, è impossibile intervenire, ma è anche impossibile ascoltare. Prego, onorevole Vargiu.

VARGIU (Riformatori Sardi). Poi non si sente quello che dicono... Quindi la mia richiesta è orientata a comprendere quale sia il costo complessivo di ciascun Palazzetto dello sport, quali siano le forme di compartecipazione rispetto all'opera che la Regione intende attivare per coprire l'intero costo economico e se la Regione già prevede quali siano le esigenze da soddisfare nei tre comuni che sono ipotizzati sede di Palazzetto dello sport, inoltre per comprendere quale tipo di opera è prevista per Cagliari, per Oristano e per Nuoro nel dettaglio.

PRESIDENTE. Onorevole Vargiu, la ringrazio anche per il rispetto del tempo che stiamo cercando di darci.

Onorevole Davoli, chiedo anche a lei lo stesso sforzo.

E' iscritto a parlare il consigliere Davoli. Ne ha facoltà.

DAVOLI (R.C.). Quando si parla di sport, almeno per quanto mi riguarda, è necessario prestare la massima attenzione per tutte le ragioni che vi sono dietro questa parola e questo significato. E' un articolo che condivido, perché ci sono diversi interventi molto importanti e molto interessanti, ma a volte capita di non condividere al cento per cento. Il mio intervento riguarda soprattutto il comma 1, lettera e), che prevede la concessione di un contributo di 100.000 euro all'anno per la Scuola regionale dello sport. Innanzitutto è bene chiarire subito... come? Non ho capito, scusi...

CAPELLI (U.D.C.). Non è all'anno, è per l'anno!

DAVOLI (R.C.). Sì, per l'anno, scusa, hai ragione. Innanzitutto bisogna chiarire che non si tratta di una Scuola regionale per lo sport, ma la vera dicitura è "Scuola dello sport del CONI regionale". Non è una differenza di poco conto, è molto molto importante perché il CONI - voi sapete - è stato trasformato in S.p.A. e riceve dallo Stato la bellezza di 450 milioni di euro da distribuire in tutti i CONI regionali, i quali CONI regionali devono chiaramente programmare ed elaborare un programma in modo tale che questi soldi vengano spesi in maniera seria e concreta.

Io intervengo perché, con mia grande sorpresa, noto questo finanziamento per una scuola regionale che non esiste, di fatto non esiste! Il CONI poteva istituirla qualche anno fa, doveva elaborare un programma, doveva costituire i vari organismi, doveva anche indicare una sede fisica, ma di tutto questo praticamente non c'è assolutamente nulla. Le finalità della scuola sono chiare e significative, vi leggo alcuni punti perché credo che siano importanti, per esempio deve supportare e organizzare sul territorio interventi per la formazione, l'aggiornamento e la specializzazione soprattutto dei quadri tecnici e dirigenziali, lo sport, come impegno sociale per produrre altre attività professionali e soprattutto ha il compito di individuare i bisogni e le esigenze del territorio attraverso il monitoraggio, che non è stato mai fatto.

Ora io mi chiedo come è possibile che, della Scuola regionale del CONI, che sostanzialmente e strutturalmente di fatto non esiste, perché non esistono gli organismi, non esiste il programma, esista solo il direttore generale; qui mi voglio soffermare brevemente, ma spero chiaramente, perché il Regolamento del CONI prevede che il Direttore generale della Scuola del CONI regionale debba essere ricercato all'interno del CONI stesso tra personalità con competenze professionali molto precisate. Salvo in casi eccezionali, Assessore, dopo che sono state esperite altre situazioni a mobilità interna a livello di CONI, allora in quel caso si può andare a ricercare una persona esterna con i regionali. Naturalmente, debbo aggiungere, non lo faccio populisticamente o demagogicamente, che se il Direttore generale è un esterno dovrà ovviamente avere diritto a una remunerazione, se invece il Direttore è un tecnico interno del CONI, questo evidentemente non accadrà perché percepirà semplicemente lo stipendio eccetera eccetera eccetera.

Finisco, vedo che mi scade il tempo, noi siamo perché, tra la Regione Sardegna e il CONI, ci sia una collaborazione su elementi importanti di gestione dello sport che tenga conto anche della nuova realtà sportiva che c'è in Sardegna e in questa società contemporanea e che tenga conto anche di tante esigenze che ci sono negli enti locali. Per cui mi sembra inutile, secondo me non comprensibile, questo finanziamento alla Scuola del CONI. Il CONI doveva istituirla e ha le sue risorse per portarla avanti.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Ibba. Ne ha facoltà.

IBBA (Gruppo Misto). Presidente, intervengo molto brevemente e certamente dentro il tempo dei cinque minuti, per testimoniare un'attenzione sulle tematiche attinenti allo sport, rivolte fondamentalmente in tre direzioni, mi pare importante che questo articolo 28 venga in tal senso caratterizzato. La prima è certamente quella dello sport inteso come cultura, come sede di formazione, come momento di crescita e di confronto fra tutti gli atleti, soprattutto quelli di giovane età, che intravedono in questo momento una fase formativa importante.

La seconda è quella dello sport inteso come immagine della Sardegna. Abbiamo avuto testimonianza, proprio pochi giorni fa, all'avvio delle prime tre tappe del Giro d'Italia, di quanto i momenti sportivi siano momenti importanti per presentare l'immagine della nostra Isola nell'Italia e nel mondo. I contenuti che sono riportati qui, soprattutto nei punti b) e c) del primo comma, testimoniano questo senso.

Il terzo motivo per il quale questo articolo 28 è condiviso e va sottolineato è che lo sport rappresenta salute, ma soprattutto il fatto che bisogna anche stare attenti che di sport, in qualche modo, non si muoia, perché di sport si può pure morire. Allora, siccome noi viviamo una situazione nella quale siamo ancora indenni da fenomeni di degenerazione dell'interpretazione sportiva, come accade in altre città e in altre isole, questa iniziativa (che, in qualche modo, ha anche un senso di carattere preventivo) si allinea e si associa con lo sforzo che questa Regione deve fare per cercare di mettere in atto tutti quei momenti di verifica della salute individuale degli sportivi, attraverso la possibilità di procedere agli accertamenti sanitari che garantiscono l'esercizio sportivo in condizioni ottimali. Questo viene fatto all'interno delle strutture e dei rapporti col CONI.

Io credo che sia essenziale e indispensabile che questa Regione rimarchi e leghi fortemente il suo impegno per la prevenzione, la cultura e l'educazione con il Comitato olimpico nazionale, ma credo soprattutto che sia essenziale che questa Regione disponga che, sin nei più remoti e minimi campi, palestre e strutture adibite ad attività sportiva, ci possa essere la possibilità e la presenza di andare a verificare, con personale appositamente qualificato in tal senso, le condizioni fisiche degli atleti. Purtroppo, mi rendo conto, anche questo lo voglio rimarcare, che non esiste oggi, nella nostra Regione, una disponibilità di personale, numericamente distribuibile nell'ambito delle varie ASL della nostra Regione, per garantire questo servizio di verifica di qualità a tutti.

Su questo va trovata una soluzione, anche utilizzando soggetti individuali, gruppi o associazioni di carattere privatistico, che abbiano i requisiti e le garanzie della qualità e che pertanto questo significa la predisposizione e l'apertura verso un mondo e verso un settore nei confronti del quale noi dobbiamo esprimere massima attenzione, massima prudenza e massima solidarietà.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Pileri. Ne ha facoltà.

PILERI (F.I.). Signor Presidente, anch'io cercherò di essere breve. Ritengo che lo sport sia un argomento estremamente importante, che riveste una grande rilevanza sociale, soprattutto per quanto riguarda il mondo giovanile. Mi pare che, sull'articolo 28, sia pervenuta una serie di emendamenti tendenti a rafforzare la possibilità che sempre più ragazzi, sempre più giovani, possano dedicarsi in maniera corretta allo sport. Ad esempio, la lettera b) che riguarda i Giochi delle Isole, questa è una manifestazione estremamente importante che, se non sbaglio, quest'anno si svolgerà in Sardegna, è un grande momento anche di integrazione sociale, un grande evento sportivo e di promozione turistica, un evento al quale partecipano diverse migliaia di giovani che fanno parte di tutte le isole del mondo. Mi pare, sinceramente, che i finanziamenti messi a disposizione siano piuttosto esigui.

Come è anche necessario rinforzare i finanziamenti per il CONI, per quanto riguarda l'organizzazione dei Giochi della Gioventù, così a seguire su tanti altri emendamenti. Ma un aspetto che mi preoccupa, sul quale magari vorrei sentire poi l'Assessore, è il finanziamento della legge numero 17, perché questo articolato prevede, in qualche modo, delle modifiche, se vogliamo, per qualche verso interessanti sulla legge 17, ma mi pare che i fondi oggi disponibili nei capitoli della "17" siano sostanzialmente esigui e non sufficienti per quanto riguarda tutte le richieste che sono pervenute da parte dei comuni. Mi risulta che per quest'anno siano stati richiesti circa 15 milioni di euro da parte di circa ottanta comuni e la maggior parte di queste richieste riguarda il potenziamento e l'ammodernamento di strutture sportive dove soprattutto i giovani esercitano attività sportiva, spesso in condizioni inadeguate e qualche volta anche in situazioni di poca sicurezza. Quindi, un invito alla Giunta a destinare fondi sufficienti e necessari per dare una spinta importante a questo settore dello sport, che è determinante per la Sardegna.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Porcu. Ne ha facoltà.

PORCU (Progetto Sardegna). Presidente, io avevo accolto il suo invito sperando che, in qualche modo, il dibattito su questo articolo si velocizzasse, ma poi mi sono riscritto quando ho visto che c'era qualche esigenza di approfondimento. A proposito di alcuni commenti fatti dai colleghi, mi sembra importante rilevare, anche a proposito di quello che diceva l'onorevole Pileri, che la Regione in questi tre anni abbia fatto un'opera meritoria, cioè ha sostanzialmente cambiato profondamente la politica sportiva, ritornando allo spirito originario della "17". Cioè lo sport come veicolo di promozione sociale e culturale. A questo proposito ha fatto due cose importanti. La prima: potenziare largamente le risorse a disposizione per l'attività giovanile e le attività non agonistiche, che sono cresciute tra il 60 e il 90 per cento, passando per esempio per l'attività giovanile, nel 2004, da circa 500 mila euro, a circa 1 milione di euro.

Si è fatta chiarezza su una cosa importante, che poi viene anche ripresa negli emendamenti, cioè che la legge sullo sport, che è una legge che promuove l'attività sportiva come attività sociale e culturale, non può avere al suo interno norme che riguardano lo sport come altre manifestazioni, per esempio il supporto allo sport professionistico e lo sport spettacolo. E' per questo che, nella finanziaria dell'anno scorso, abbiamo fatto chiarezza escludendo, dall'articolo 31, le famigerate sponsorizzazioni che avevano il doppio effetto negativo di distogliere risorse dall'attività di base e dall'attività dilettantistica e di legare quei contributi, perché di fatto erano contributi perché la parte di immagine di sponsorizzazione non era mai adeguatamente quantificata, sottraendoli anche dall'Iva al 20 per cento, e quindi ottenendo un risparmio. Di fatto, aumentando le risorse anche per le squadre dilettantistiche e per i professionisti, intendendo soltanto il calcio fino alla C2 e la lega basket, e aumentandole per tutte le altre. Credo che, da questo punto di vista, vada riconosciuto, a questa amministrazione, di aver fatto un'opera importante.

Per quanto riguarda le osservazioni fatte dai colleghi, vorrei far rilevare, per esempio al collega Davoli - che è un collega sempre attento alle problematiche dello sport ed è sempre in prima fila a sostenere proprio lo sport come veicolo sociale e culturale - che non corrisponde, e non è esatta, l'informazione che ha avuto sul fatto che la Scuola regionale dello sport non sia stata costituita, in realtà è stata costituita con regolare atto costitutivo ed è stato firmato anche un protocollo d'intesa tra CONI, Regione Autonoma della Sardegna e Università di Cagliari, Direzione regionale scolastica, per far sì che questo organismo (che è vero che è un organismo interno al CONI) abbia quella valenza che deve avere, cioè essere il luogo dell'alta formazione sportiva, un soggetto dove l'istituzione sportiva CONI, che è soggetto deputato anche dalle leggi nazionali a occuparsi di sport, si apra a tutti i soggetti scientifici e didattici e pedagogici, per creare un luogo dove l'alta formazione sportiva viene approfondita e viene adeguatamente promossa.

Quindi, io credo che, al di là di alcune difficoltà che ci sono, ed è forse questo quello a cui si riferiva il collega Davoli, che spero abbia la bontà di ascoltarmi…

DAVOLI (R.C.). Devi dimostrarlo.

PORCU (Progetto Sardegna). Abbiamo gli atti. L'atto costitutivo esiste. Al di là di alcune difficoltà, che esistono in questo momento, perché le attività devono nascere a fronte anche di risorse che danno corpo ai programmi, che tra l'altro sono stati presentati, io credo che anche quella lettera e) sia una lettera e) che meriti di rimanere nella finanziaria e ricordo, così, che la Regione ha ampiamente la possibilità di controllare il funzionamento della Scuola attraverso il protocollo d'intesa.

Chiudo brevemente, per dire che invece molti emendamenti riguardano l'aiuto alle squadre professionistiche, credo che meritino attenzione, ma che dobbiamo evitare che rientrino per legge le sponsorizzazioni alle squadre professionistiche e venga affrontato invece il problema, a parte, attraverso i piani di comunicazione legandoli a eventuali risultati e parametri che non possono essere, a mio avviso, fissati per legge.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza.

CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Si esprime parere contrario sugli emendamenti numero 899, 411, 781, 782, 783, 784, 785, 156. Per quanto riguarda l'emendamento numero 886, ci si rimette all'Aula. Si esprime parere contrario sull'emendamento numero 826; anche per l'emendamento numero 850 ci si rimette all'Aula. Per gli emendamenti numero 20 e 56 si esprime parere contrario, così come per l'emendamento numero 191, con invito al ritiro. Il parere è favorevole per l'emendamento numero 939, mentre è contrario per gli emendamenti numero 21 e 61.. Per quanto riguarda l'emendamento numero 878 e l'emendamento all'emendamento numero 967, ci si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Per quanto riguarda l'emendamento numero 954 che è un emendamento sostitutivo parziale del "939"?

CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Anche per questo emendamento ci si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Scusi, Presidente, sull'"850"? Non ho seguito l'espressione del parere.

PRESIDENTE. Per quanto riguarda gli emendamenti numero 850e 886, che sono simili, il relatore si è rimesso all'Aula.

DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, il parere della Giunta è conforme a quello del relatore. Per quanto riguarda gli emendamenti numero 850 e 886, per i quali il relatore si è rimesso all'Aula, la Giunta invita i presentatori al ritiro sulla base di un impegno che l'Assessore della pubblica istruzione e sport prenderà nel corso della discussione.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 899.

Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Chiedo la votazione nominale.

PRESIDENTE. Invito i consiglieri che appoggiano la richiesta ad alzarsi.

(Appoggiano la richiesta i consiglieri Pisano, Rassu, Pileri, Vittorio Randazzo, Sanjust, Cassano, Petrini.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 899.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Secci ha votato contro e il consigliere Uras a favore.

Rispondono sì i consiglieri: DAVOLI - FADDA - LANZI - PETRINI - PILERI - PISU - RASSU - SERRA - URAS.

Rispondono no i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALIGARIS - CALLEDDA - CAPELLI - CASSANO - CERINA - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - DEDONI - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI Renato - LAI Silvio - MANCA - MARROCU - MATTANA - MELONI - MILIA - ORRÙ - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PORCU - SABATINI - SALIS - SANJUST - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI - UGGIAS.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - SCARPA.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 55

votanti 53

astenuti 2

maggioranza 27

favorevoli 9

contrari 44

(Il Consiglio non approva)

Metto in votazione l'emendamento numero 411. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 781. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 782. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 783. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 784. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 785. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 156. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'articolo 28. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 826. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 850 è ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 886.

Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.

MANNONI, Assessore ad interim della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Per quanto riguarda il finanziamento alle società sportive, il Presidente della Giunta ha assicurato la sua disponibilità a valutare, in sede di utilizzo delle disponibilità sulla pubblicità, il sostegno a queste società con atto della Giunta regionale. Quindi chiediamo che questo emendamento venga ritirato, rassicurando i proponenti che un intervento specifico verrà deliberato dalla Giunta proprio in sede di ripartizione della disponibilità del Presidente della Giunta, dalla sua rubrica, in materia di pubblicità istituzionale. Chiedo quindi il ritiro, assicurando l'impegno della Giunta.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 886 e il numero 850 sono due emendamenti simili tranne per l'entità della cifra che si richiede venga messa a disposizione di alcune società: l'emendamento numero 886, 1 milione di euro; l'emendamento numero 850, 1 milione e 600 mila. L'emendamento numero 850 è ritirato, stiamo esaminando l'emendamento numero 886.

Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Presidente, io non ritiro l'emendamento numero 886, pur cogliendo la disponibilità della Giunta che viene ripresa nell'emendamento numero 878, sono due cose diverse. L'emendamento numero 886, così come l'emendamento numero 850, mirava a sanare una posizione di impegno già assunta dai Capigruppo di maggioranza e minoranza nei confronti di queste società sportive per il campionato di calcio 2006-2007, tant'è che i fondi vengono prelevati dal FNOL e non dai fondi destinati alla pubblicità istituzionale e viene inteso come contributo per il campionato 2006-2007.

Questo è l'impegno, con parola data, preso dai Capigruppo della maggioranza e dell'opposizione in sede di audizione con i rappresentanti delle società sportive, che sono stati invece successivamente "cacciati" dal presidente Soru a seguito di quella audizione. Così non contrasta con l'emendamento numero 878, presentato dai colleghi Cucca, Marrocu e più, che prevede un intervento del 10 per cento sui fondi stanziati annualmente per la pubblicità istituzionale a valere dall'anno prossimo, cioè questo interverrà per il prossimo campionato.

Tra l'altro, questi fondi sono destinati a tutte le squadre professionistiche, il che significa che rientra anche il Cagliari, giustamente, però vorrei sapere per quanto perché, se la discrezionalità è nelle mani della Giunta, non vorrei ritrovarmi che, su una disponibilità del 10 per cento, pari a 2 milioni di euro (perché il fondo è di 20 milioni, o perlomeno era di 20 milioni), di questi 2 milioni di euro, 1 milione e mezzo vadano alla squadra del Cagliari e gli altri alle prossime cinque squadre professionistiche della Sardegna (perché fortunatamente una ha vinto il campionato). Per cui i due emendamenti non contrastano e fanno giustizia degli impegni presi (infatti sono favorevole anche all'emendamento numero 878) dai Presidenti di tutti i Gruppi presenti in Consiglio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Intervengo prima di tutto per ricordare l'impegno che io assunsi come Capogruppo dei D.S. in quell'occasione. La normativa che noi abbiamo approvato l'anno scorso aveva stabilito di distinguere le società dilettantistiche dalle società professioniste. La distinzione non è solo un fatto formale tra categorie e tra sport dilettantistico e professionistico, perché le società professioniste sono società di capitali, sono società private che, in quanto tali, possono produrre utili, guadagni o subire perdite a carico di chi le gestisce.

Io penso tra l'altro che sia illegittimo l'emendamento numero 886, poi dirò il perché. Allora, in quell'occasione, avevamo stabilito che poteva essere mantenuta l'iniziativa regionale attraverso contratti di sponsorizzazione, cioè noi non stiamo dando soldi pubblici come contributo ad una società privata di capitali, stiamo semplicemente facendo un contratto di prestazione di un servizio nella quale la società, anche privata, offre un servizio come può essere l'utilizzo, nella maglia, nelle borse, nel campo, di un marchio che noi vogliamo pubblicizzare e, a fronte di quel servizio, c'è un corrispettivo chiamato contributo di sponsorizzazione. Se il campionato è finito, quale prestazione può fornire quella squadra e quella società e che tipo di contratto può essere fatto, tornando indietro per prestazioni che non possono essere più date? Io non credo che sia possibile dare un contributo senza un obbligo di prestazione da parte di una società che, comunque, è di capitali, è privata e può produrre utili.

L'emendamento successivo, invece, si riferisce semplicemente alla norma, cioè si può utilizzare lo sport come veicolo pubblicitario che trasmette l'immagine della Sardegna. Questo è possibile, si stipula cioè un contratto in base al quale una prestazione viene quantificata in un corrispettivo che poi la Regione paga. Solo questo, a mio parere, può essere fatto per le squadre professionistiche perché sono società di capitali, bisogna prenderne atto. L'impegno era quello e noi lo rispetteremo, con la norma (articolo 23 legge numero 4) che, a suo tempo, aveva previsto che le società professionistiche potevano essere aiutate con un contratto di sponsorizzazione attraverso i fondi delle risorse istituzionali, come prevede l'emendamento successivo.

Ritengo che non sia fattibile, neanche formalmente, che la Regione decida di dare un contributo ad una società privata.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Porcu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PORCU (Progetto Sardegna). Io sarò telegrafico. Chiarisco che, contrariamente a quanto affermato dall'onorevole Capelli, come Capogruppo di Progetto Sardegna non ho mai aderito ad alcun accordo e credo di non essere stato neanche presente alla riunione. Per mostrare il mio consenso con quanto affermato dall'onorevole Marrocu, anche io credo che, a tutti gli effetti, questo emendamento sia illegittimo, si configura come aiuto di Stato, tra l'altro, che va oltre il corrennte regime de minimis e credo che non sia in alcun modo sostenibile che una società di capitali, che paga tra l'altro lauti stipendi ai propri giocatori, abbia un contributo dalla Regione non si sa bene a che titolo.

E' un emendamento veramente, sinceramente, imbarazzante, nella forma e nella sostanza, per chi lo propone, quindi sono contrario anche a nome del Gruppo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cassano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CASSANO (Riformatori Sardi). Signor Presidente, intervengo intanto per dichiarare il mio voto favorevole all'emendamento numero 886 e poi per apporre anche la mia firma a questo emendamento. Anche perché, se la Torres piange, la Dinamo non ride, così come non ride la Nuorese e non ride neppure la Società Calcio Olbia. Però, se veramente c'è questo impegno da parte della Giunta, anche se non si sa poi in che maniera (come diceva Marrocu "non c'è problema"), l'interessante è che alla Torres Calcio arrivino le risorse, poi la formula e il modo per ottenere il risultato si può studiare tutti assieme.

Siccome io ho presentato l'emendamento numero 56, che tratta la stessa materia, vorrei sentire l'Assessore sulla questione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Davoli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DAVOLI (R.C.). Voglio manifestare con assoluta convinzione la contrarietà sia al primo che al secondo emendamento. Si tratta di inserirsi in un discorso di moralizzazione del mondo dello sport. Non è pensabile che in una crisi, abbastanza evidente e devastante anche nel mondo sardo, della politica sportiva, si trovi il coraggio… davvero non lo capisco… Onorevole Marrocu! Voto anche contro il suo emendamento! Dicevo, si trovi il coraggio di utilizzare risorse pubbliche per finanziarie attività sportive, che hanno tutt'altri obiettivi… Ho capito, Presidente, voto contro i due emendamenti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pileri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

Colleghi, siccome aumentano gli iscritti a parlare… onorevole Pileri, adesso le do la parola, io penso che dovremo sospendere. Ci sono altri cinque iscritti a parlare per dichiarazione di voto.

PILERI (F.I.). Scusate, io sono assolutamente d'accordo con questo emendamento e anche con quello che prevede la possibilità di finanziamenti alle società sportive, anche professionistiche. Perché, a differenza di chi ha parlato di moralizzazione del mondo dello sport, io sono convinto che comunque anche le società professionistiche rappresentino un punto di riferimento per il mondo sportivo giovanile. Quindi è ovvio che, nella marea di fondi che sono stati stanziati e distribuiti in maniera arbitraria in questa finanziaria, mettere a disposizione qualche milione di euro per società sportive sarde, società sarde, credo che sia qualcosa alla quale non ci possiamo, e non ci dobbiamo, sottrarre.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Esprimo il mio parere favorevole, Presidente, e voglio che si aggiunga la mia firma a questo emendamento. Le motivazioni sono state già abbastanza spiegate dai colleghi che mi hanno preceduto.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Manca. Ne ha facoltà.

MANCA (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, siccome dalle interlocuzioni che avvengono con i colleghi in questo momento, stanno sorgendo alcune perplessità, vista l'ora le chiederei di sospendere i lavori per poter avere nel pomeriggio il tempo di valutare la situazione, perché alcune considerazioni vanno ancora fatte. Probabilmente sarebbe la cosa più opportuna.

PRESIDENTE. Colleghi, sospendo la seduta, riprendiamo questo pomeriggio alle ore 16.

Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Presidente, le vorrei motivare, con un impegno politico già preso, , da parte di un Gruppo che ha dimostrato la sua assidua frequenza in questa Aula.

PRESIDENTE. Va bene, onorevole Capelli, riprendiamo i lavori alle ore 16 e 30.

La seduta è tolta alle ore 14 e 09.



Allegati seduta

CCCXXXIII SEDUTA

(ANTIMERIDIANA)

Giovedì 17 maggio 2007

Presidenza del Presidente SPISSU

indi

del Vicepresidente SECCI

indi

del Presidente SPISSU

INDICE

La seduta è aperta alle ore 10 e 43.

CASSANO, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana di giovedì 10 maggio 2007 (326), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Atzeri, Licandro e Sanna Simonetta hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana di giovedì 17 maggio 2007.

Poiché non vi sono opposizioni, questi congedi si intendono accordati.

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico che, a seguito dell'istanza presentata il 16 maggio 2007, si autorizza, in base all'articolo 20, comma 4 del Regolamento, la permanenza del Gruppo "Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra europea", formato dai consiglieri regionali Davoli, Pisu e Uras.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2007)" (274/S/A)

PRESIDENTE L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge 274/S/A, il cui esame prosegue con la votazione degli emendamenti all'articolo 27; più esattamente dobbiamo votare l'emendamento numero 960, sostitutivo totale dell'emendamento numero 87.

Ha domandato di parlare il consigliere Cherchi Silvio per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI SILVIO (D.S.). Voterò a favore di questo emendamento perché pone fine, almeno tenta di porre parzialmente fine, ad una ingiustizia. Noi abbiamo avuto, negli anni passati, con vari provvedimenti, la decisione di finanziare dei servizi, con cifre sempre più ridotte, nell'illusione che poi con l'attività di mercato si riuscisse a completare l'entità delle risorse necessarie. Naturalmente purtroppo questo si è rivelato fallimentare e quindi è necessario ritornare ad un provvedimento o ad una gestione di questi servizi che corrisponda alla realtà. Negli anni, abbiamo avuto appunto questa modifica, per i motivi detti, arrivando fino alla conclusione che oggi speriamo che questa sia l'ultima volta che ci occupiamo in questi termini di questo problema e che, con il Piano regionale dei servizi e con l'applicazione della nuova legge, si risolva il problema perché ci troviamo di fronte, diversamente da qualsiasi altro servizio che avviene nella nostra Regione, al fatto che viene riconosciuto soltanto il 70 per cento del costo del lavoro. In un servizio dove, fino ad oggi, a partire dai funzionari della Regione fino agli enti locali intervengono pesantemente definendo il numero degli occupati, il loro orario di lavoro, il piano delle ferie e così via e per di più, a differenza appunto di altri servizi, invece di mettere all'asta, in appalto, in affidamento una quota che poi l'azienda gestisce per garantire il servizio, da queste aziende pretendiamo sia una pianta organica, sia degli orari, tutto quanto, e non che gestiscano autonomamente i finanziamenti che arrivano ma chiediamo loro che ci sia una rendicontazione che preveda il 100 per cento del costo del lavoro riconoscendone poi soltanto il 70 per cento. In qualsiasi altra azienda, uno si organizza, diminuisce il numero degli occupati… posso concludere?

PRESIDENTE. Sì, prego onorevole Cherchi.

CHERCHI SILVIO (D.S.). In questo caso l'azienda non è neanche in grado di potersi organizzare per far fronte al servizio con i soldi che le vengono riconosciuti, deve riconoscere ai dipendenti il 100 per cento dello stipendio e ricevere dall'ente pubblico soltanto il 70 per cento. Credo che, con questo emendamento, risolviamo parzialmente il problema, ma altrettanto spero che sia l'ultima volta che, discutendo il Piano regionale dei beni culturali, troviamo anche una soluzione che sia adeguata alle esigenze, sia dei lavoratori che alla qualità del servizio.

PRESIDENTE. Assessore, c'era da chiarire la percentuale conclusiva che nell'emendamento è in misura non inferiore al 90 per cento.

Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.

MANNONI, Assessore tecnico ad interim della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. La Giunta è favorevole all'incremento della percentuale proposta, 90 per cento, però con una aggiunta, propongo un emendamento orale, che specifica che riguarda esclusivamente il 2007; cioè aggiungendo, dopo le parole "non inferiore al 90 per cento", le parole "per l'anno 2007". Ripeto, la Giunta è favorevole qualora questo sia accolto, perché noi abbiamo adesso il Piano dei beni culturali, che andrà fatto quest'anno, in quella sede valuteremo le percentuali esatte, anche in base alle proposte che le province faranno sulle gestioni di beni dei siti archeologici e delle biblioteche.

Quanto alla copertura finanziaria che è data dall'incremento del 90 per cento del contributo e da nuove risorse per 2 milioni e 400 mila sui beni archivistici e 2 milioni e 400 mila sulle biblioteche, anche qui tra competenza e residui abbiamo la disponibilità; però occorre fare uno spostamento in termini di UPB che potrà essere fatto in sede di bilancio perché abbiamo, all'interno delle due ripartizioni di spesa, musei e biblioteche, delle sovrabbondanze finanziarie sulle biblioteche a scapito dei musei. Quindi tutto il sistema si bilancia ma occorre in sede di bilancio riportare nelle varie UPB le poste finanziarie esatte.

Quindi la Giunta è favorevole.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 960 con le precisazioni fatte dall'Assessore.

Ha domandato di parlare il consigliere Alberto Randazzo. Ne ha facoltà.

RANDAZZO ALBERTO (U.D.C.). Presidente, chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 960, nel testo modificato dall'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Randazzo Vittorio, Cassano, La Spisa, Capelli, Ladu, Giagu, Rassu, Biancu e Marrocu hanno votato a favore, il consigliere Diana si è astenuto.

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Capelli - Cassano - Cerina - Cherchi Oscar - Cherchi Silvio - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Davoli - Floris Mario - Floris Vincenzo - Gessa - Giagu - La Spisa - Ladu - Lai Renato - Liori - Marracini - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Milia - Pacifico - Pileri - Pinna - Pirisi - Pisano - Pittalis - Porcu - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Scarpa - Uggias - Uras - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Artizzu - Frau.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Cappai - Diana.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 55

votanti 52

astenuti 3

maggioranza 27

favorevoli 50

contrari 2

(Il Consiglio approva)

L'emendamento numero 864 è stato ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 968. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 891. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 48.

Ha domandato di parlare il consigliere Scarpa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SCARPA (Gruppo Misto). Presidente, dichiaro il voto favorevole per tutti gli emendamenti insieme, il numero 48, 49, 50, 51 e 52 e ne chiedo la votazione nominale.

Perché rimanga agli atti di questo Consiglio, vorrei inoltre chiedere all'Assessore, nel prendere atto delle confortanti dichiarazioni che ha reso ieri e nei giorni scorsi sugli argomenti relativi alla legge numero 17 e 50, alla legge numero 64 e 86, all'articolo 60 della legge numero 1 del '90, alle scuole civiche di musica, alla legge numero 26 del 1997, considerato che il Fondo unico ha avuto un incremento consistente di oltre il 30 per cento, se si sente di rassicurare quest'Aula sul fatto che questi settori non subiranno, nel loro complesso e per ciascuno di essi, decurtazioni in termini finanziari. Considerato appunto che la Giunta ci ha comunicato che emanerà precise direttive per fare in modo che gli enti locali rispettino le finalità della norma e quindi la norma trovi comunque una sua applicazione, nella sua filosofia di fondo, anche da parte degli enti locali.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.

MANNONI, Assessore tecnico ad interim della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Confermo l'impegno che ho assunto ieri notte in Aula, ripetendo quanto ho già detto, che la legge numero 9 è una legge garantista delle funzioni trasferite, non è un mero trasferimento di risorse ma è un trasferimento di risorse programmate. Ho ribadito che, del livello delle funzioni cosiddette essenziali (se fossimo a livello nazionale, le chiameremmo "livelli essenziali delle funzioni che devono essere garantite ai cittadini"), la Regione si è fatta carico con la legge numero 9, il Consiglio si è fatto carico con la legge "9", e il sistema di programmazione e di indirizzo, che la Regione si è tenuta, garantisce che i vari settori di intervento vengano mantenuti alla destinazione della comunità e la Regione darà, anzi, è obbligata a dare le direttive, le darà subito dopo la finanziaria, affinché questi settori di spesa vengano governati in un sistema di leale collaborazione e di cooperazione fra Regione e sistema locale. Quindi le do le più ampie garanzie sul mantenimento.

Le ricordo anche che questo Assessore ha individuato puntualmente tutte le funzioni trasferite calcolandone le entità finanziarie in modo tale che di queste entità finanziarie se ne tenesse conto nel Fondo unico.

PRESIDENTE. E' stata richiesta la votazione nominale. Invito i consiglieri che appoggiano la richiesta ad alzarsi.

(Appoggia la richiesta il consigliere Alberto Randazzo.)

Votazione nominale.

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 48.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Capelli - Cappai - Cassano - Floris Mario - Frau - La Spisa - Ladu - Lai Renato - Marracini - Milia - Pileri - Pittalis - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Sanjust - Scarpa - Vargiu.

Rispondono no i consiglieri: Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Davoli - Floris Vincenzo - Gessa - Marrocu - Masia - Mattana - Orrù - Pinna - Pirisi - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Uras.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Cherchi Oscar.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 49

votanti 47

astenuti 2

maggioranza 24

favorevoli 19

contrari 28

(Il Consiglio non approva)

Ha domandato di parlare il consigliere Scarpa. Ne ha facoltà.

SCARPA (Gruppo Misto). Presidente, ritiro la richiesta di votazione nominale degli emendamenti numero 49, 50, 51 e 52, precedentemente avanzata. Mi accontento di questa votazione.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Scarpa.

Metto in votazione l'emendamento numero 49. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 50. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Sull'ordine dei lavori, Presidente. Chiedo che, al termine di questa votazione, si sospendano i lavori dell'Aula per consentire di incontrare le parti sociali e la Pastorale del Lavoro, che hanno chiesto un incontro con i Presidenti di Gruppo.

PRESIDENTE. Io rispetto la Pastorale e quant'altro, però non è possibile che noi sospendiamo continuamente l'Aula, sembriamo una specie di Bancomat. Ci aspettino, li riceverete dalle ore 14 in poi, le Pastorali e tutto quanto! Non mi sembra giusto, onorevole Uras. Colleghi, non si può sospendere l'Aula ogni volta che una delegazione viene qui, i Capigruppo, soprattutto, organizzino il lavoro in relazione ai tempi dell'Aula.

(Interruzioni)

Insomma, non è previsto, non era prevedibile, penso che non sia giusto sospendere il lavoro dell'Aula. E non apriamo un dibattito!

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Presidente, senza… io non capisco perché con tutto…

(Interruzione del consigliere Uras)

LA SPISA (F.I.). Credo che i consiglieri, anche dell'opposizione, soprattutto dell'opposizione, nella giornata di ieri, abbiano dimostrato di non voler perdere tempo, e di non volerne perdere neanche adesso. Se c'è una manifestazione importante che chiede di poter sentire i Capigruppo e se i Capigruppo sono d'accordo per sentirli, impegnandosi a fare una sosta breve e ragionevole, non capisco perché ci si debba arroccare, visto che si perde molto altro tempo per altre responsabilità.

PRESIDENTE. Onorevole La Spisa, il problema non è di arroccarsi, il problema è di stabilire una regola di ordine generale in base alla quale l'Aula si interrompe in presenza di cataclismi e non in presenza di manifestazioni o di richieste di incontro. Siccome i lavori sono programmati, i Capigruppo possono pianificare gli incontri nelle fasi di sospensione dell'Aula. Poi, io sono d'accordo che sospendiamo un sacco di volte, ma siamo in ritardo con il lavoro! Io vorrei che ricorressimo alle sospensioni ogni volta che qualcuno, davanti al Consiglio, viene anche a proporre giuste istanze all'attenzione dei Capigruppo.

Ha domandato di parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.

BIANCU (La Margherita-D.L.). Dichiaro che sono d'accordo con la richiesta formulata dal collega Uras. Questa sospensione può essere anche limitata nel tempo e quindi può essere circoscritta in trenta minuti, propongo anche che i trenta minuti li recuperiamo dalle ore 14 alle ore 14 e 30; quindi senza perdere i tempi di lavoro dell'Aula, credo che si possa tranquillamente accedere alla richiesta formulata dal collega Uras.

PRESIDENTE. I lavori finiscono alle ore 14, onorevole Biancu, anche perché è stato convocato un Ufficio di Presidenza. Ci si organizza il lavoro sulla base della programmazione dei lavori dell'Aula. Quindi, se dobbiamo sospendere, sospendiamo la seduta per trenta minuti, poi riprendiamo.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 04, viene ripresa alle ore 12 e 07.)

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SECCI

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2007)" (274/S/A)

PRESIDENTE. Riprendiamo i nostri lavori, siamo alla votazione dell'emendamento numero 51 all'articolo 27.

Metto in votazione l'emendamento numero 51. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 52. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 845. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 88.

Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, mi spiace, ma non sono nelle condizioni di ritirare l'emendamento, anche perché non è stato fornito nessun segnale, soprattutto relativamente all'esigenza di conoscere oggettivamente la situazione dell'intero settore dell'informazione in Sardegna. Sono convinta che il Governo regionale, in attesa di una nuova legge meglio rispondente alle esigenze di questo delicatissimo settore, con nuovi e più rigorosi criteri, debba fare uno sforzo ulteriore per garantire le risorse a sostegno della stampa periodica, oltre che dell'editoria. Perché è un concetto pregnante della legge attualmente in vigore che sostiene il pluralismo dell'informazione.

Sono, inoltre, allibita perché credo che la questione della produzione dei notiziari regionali e locali con i sistemi del linguaggio mimico gestuale, sia un aspetto che debba entrare in questa logica. Resto veramente sbigottita del perché, dopo che ci sono state due volte, due assicurazioni, sia da parte del precedente Assessore della pubblica istruzione, sia da parte del Presidente, non si sia pensato di programmare la Conferenza regionale dell'informazione, in modo tale da fare una ricognizione reale, sapere esattamente quante radio sono sopravvissute a questo depauperamento, quanti periodici hanno dovuto cessare le pubblicazioni. Ritengo che il pluralismo dell'informazione in Sardegna non possa che rappresentare ancora un valore forte e quindi da sostenere.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Scarpa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SCARPA (Gruppo Misto). Presidente, condivido integralmente gli argomenti che ha portato la collega Caligaris in quest'Aula, sia oggi che quando ha illustrato l'emendamento, quindi annuncio il mio voto favorevole all'emendamento numero 88.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Il voto è favorevole a questo emendamento, lo condivido anch'io totalmente nella formulazione, lo condivido con forza perché, sia pure trattandosi di un argomento che apparentemente è marginale, in realtà è uno di quei punti su cui la Sardegna sta vivendo uno dei periodi più bui! La libertà di espressione del proprio pensiero, la libertà di stampa, va di pari passo con la libertà e la possibilità reale di avere disponibilità finanziarie; l'informazione, la conoscenza, così come la cultura, hanno necessità di un intervento pubblico per poter vivere. Hanno necessità, tutti, per poter vivere e per potersi esprimere realmente in una condizione di vero pluralismo, di mezzi adeguati. Noi assistiamo, invece, a una penalizzazione dell'editoria tradizionale a vantaggio completamente di Internet. Questo è uno sviamento, una distorsione gravissima, appesantita anche da una condizione particolare che vivono la Regione Sardegna e il mondo di Internet, che non è il caso di approfondire, ma che tutti conosciamo benissimo. Questa è una cosa molto seria ed è grave che le forze politiche non sentano l'esigenza di intervenire con forza, con determinazione e con vera libertà rispetto al manovratore del vapore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Frau per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FRAU (Progetto Sardegna). Presidente, io (peraltro ho, da pochi giorni, avuto l'incarico di presiedere la seconda Commissione) condivido la sostanza di questo emendamento presentato dalla collega Caligaris. Credo però che ci sia necessità di un approfondimento del legame tra imprenditoria ed editoria, e delle concentrazioni che ci sono nella nostra Regione. Siccome credo che questo sarà uno degli argomenti principali del nostro lavoro in Commissione, a partire proprio dai prossimi giorni, successivi all'approvazione della finanziaria, condividendo la sostanza, appunto, lo ripeto, di questo emendamento, ne chiedo però alla collega il ritiro, perché credo che sia necessario, a questo punto, non risolvere il problema con un emendamento, ma veramente arrivare ad un ulteriore approfondimento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Signor Presidente, chiedo di aggiungere la mia firma, se è possibile, a questo emendamento in quanto lo condivido in toto. La libertà di stampa e di espressione è alla base delle democrazie di ogni popolo, certamente questo è uno strumento insufficiente per poter affrontare compiutamente questa delicatissima ed importantissima materia. Comunque sia, è uno sprone, un richiamo, una provocazione affinché giustamente il Governo regionale prenda sul serio in esame questa materia e dia la possibilità non solo alla nostra stampa locale ma ai mass media locali, a tutti i soggetti che nella materia e nel campo operano, affinché possano giustamente e compiutamente svolgere il loro lavoro e dare il loro servizio democraticamente a tutti i cittadini.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Anche noi votiamo a favore di questo emendamento che riteniamo di grande importanza. Anche perché, in un momento particolare come questo, nel quale l'informazione è spesso controllata e condizionata e non è perfettamente libera, credo che una voce in questa direzione sia sicuramente da incoraggiare. Riteniamo che questo sia un intervento che vada in questa direzione. Non sono d'accordo con il consigliere Frau quando dice che, siccome non c'è ancora un provvedimento ad hoc, noi rinunciamo ad approvare questo emendamento e quindi ne chiede anche il ritiro; io credo che invece questo emendamento vada approvato e vadano messe le poste in bilancio. Un primo passo avanti.

Quando, poi, verrà approvata la legge, si migliorerà anche tutto l'iter, però credo che in questa fase sia opportuno mantenere l'emendamento e approvarlo. L'emendamento va letto bene, c'è anche un punto che parla del linguaggio mimico e gestuale dei sordi, questo è un provvedimento che ritengo molto importante perché dà la possibilità di accedere all'informazione televisiva anche ai sordi che non sempre vengono garantiti dal punto di vista dell'informazione in questi casi. Soprattutto è importante, questo provvedimento, in un momento in cui la Regione è orientata a fare una grande campagna pubblicitaria; abbiamo visto l'appalto contestatissimo della Saatchi & Saatchi sulla pubblicità, io credo che, con interventi molto ma molto inferiori, si possa fare un lavoro serio, un lavoro giusto senza andare a controllare in modo asfissiante, devo dire, speriamo che non si arrivi a questo, l'informazione, che oggi ritengo che sia uno dei pericoli più grandi della democrazia.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS (Gruppo Misto). Io preannuncio il voto favorevole dei Popolari-Udeur, ma non per le ragioni che da ultimo faceva il collega Ladu, perché che l'informazione sia un pericolo per la democrazia...

LADU (Fortza Paris). No, intendevo l'informazione scorretta. Ci mancherebbe altro!

PITTALIS (Gruppo Misto). Ah, l'informazione scorretta, allora non ho sentito! Mi pare che l'informazione, mai come in questo periodo, in Sardegna, sia un'informazione libera, non un'informazione asservita, né ad una maggioranza e men che meno, mi pare, al Governo; vivvadio, noi sosteniamo l'informazione libera e non asservita, come quella che dimostra essere l'informazione che quotidianamente rileviamo dalla lettura della stampa sarda. Quindi, questi contributi devono sostenere, certo, l'informazione libera e questo emendamento (io apprezzo la collega Caligaris come prima firmataria) porta anche all'attenzione delle forze politiche un tema sensibile di cui mi auguro, come annunciato anche dal Presidente della seconda Commissione, le forze politiche si possano occupare anche meglio in quella sede. Mi pare però che la dimensione, non eccessiva, non rilevantissima anche dal punto di vista finanziario, delle misure proposte, e soprattutto le finalità, anche con riferimento alla necessità di ripristinare la produzione dei notiziari regionali e locali con sistemi di linguaggio mimico gestuale dei sordi, vada senz'altro apprezzata, sono le ragioni per le quali i Popolari-Udeur sostengono convintamente questo emendamento.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Credo di poter dire che anche il Gruppo dell'U.D.C. sostiene convintamente l'emendamento proposto dai colleghi, anzi ritengo che...

(Interruzioni dei consiglieri Porcu e Pittalis)

PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, la prego. Onorevole Capelli, continui il suo intervento.

Onorevole Pittalis, per gentilezza. Onorevole Porcu.

(Interruzioni dei consiglieri Porcu e Pittalis)

PRESIDENTE. Onorevole Capelli, la prego di continuare.

CAPELLI (U.D.C.). Riprendo, Presidente, dicendo che il Gruppo dell'U.D.C. sicuramente aderisce ed è favorevole all'emendamento proposto, ripartendo da un principio "libera stampa in libero Stato". Ora, sul "libero Stato", credo che anche poc'anzi abbiamo avuto esempio di come qualcuno tenti di non renderlo più libero e prenda le cattive abitudini di un Presidente che sta diffondendo un nuovo modo di dialogare anche con i colleghi della stessa sua maggioranza, cioè quello dell'imposizione o della minaccia.

Secondo me, se tutti i colleghi che l'hanno firmato, oltre a quelli che hanno già dichiarato il voto, saranno presenti in Aula, credo che questo emendamento abbia ottime possibilità di essere approvato dal Consiglio. E accolgo anche quanto detto dal Presidente della seconda Commissione, ricordando però che l'emendamento richiama già una legge, la "22" del 1998, per cui abbiamo anche lo strumento legislativo idoneo per poter intervenire che, eventualmente, può essere ridiscusso in Commissione per gli opportuni aggiornamenti.

Io vorrei ricordare a tutti che abbiamo già discusso in quest'Aula di quanto è successo in questa legislatura, col tentativo, non riuscito, di imbavagliare la stampa, ma in alcuni casi il Presidente è riuscito anche a colpire: vi ricordo l'esperienza de "Il Corsivo" che ha dovuto chiudere da quando è arrivato il presidente Soru perché la stessa testata non era compiacente nei confronti del Presidente; e quella testata, che non poteva vivere solo dai fondi destinati dal Presidente con la pubblicità istituzionale (cioè acquistarsi la sua visibilità sulla stampa perché gli editori sono anche imprenditori, non parlo dei giornalisti), ha chiuso.

Questo sarebbe un segno di sensibilità da parte del Consiglio perché la libertà a piccoli passi, quella libertà negata, ritorni anche in Sardegna.

PRESIDENTE. Si stanno allungando di molto le richieste di dichiarazioni di voto, ho la necessità di chiedere ai proponenti, per gentilezza, nel frattempo che si continuano a sviluppare le dichiarazioni di voto, di trovare una copertura finanziaria all'emendamento, altrimenti non può essere votato.

Ha domandato di parlare il consigliere Gessa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GESSA (Progetto Sardegna). Io propongo di scorporare la lettera d) dell'emendamento perché l'organizzazione di una Conferenza regionale sull'informazione, non solo, come è stato detto, è stata proposta, promessa anzi, dall'Assessore e dal Presidente per due volte, ma le informazioni di questa Conferenza certamente potrebbero essere utili - se fatta naturalmente in maniera tempestiva - anche alla Commissione per affrontare tutte le altre lettere di questo emendamento.

Quindi, propongo che la votazione della lettera d) venga separata dal resto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISU (R.C.). Presidente, io intervengo a favore di questo emendamento a sostegno della piccola editoria che in Sardegna si trova in grave difficoltà. Inoltre l'insularità e la concorrenza dei grandi gruppi non favorisce certo la nostra piccola editoria, per cui è giustificato un sostegno della Regione in attesa di una nuova normativa. Non c'è stata la possibilità di discutere dell'adeguamento della legge numero 22 del 1998, che la Giunta avrebbe potuto proporre da tempo e invece non ha fatto. Non ha fatto questa scelta e ha perseguito un'altra strada, quella di non intervenire per lasciare le cose come stanno. Noi abbiamo anche proposto, come Commissione, la legge sull'autorità regionale garante per le comunicazioni; questa legge è ancora bloccata, non si capisce quali siano le ragioni, abbiamo chiesto più volte alla Giunta e alla maggioranza di chiarire questa posizione, non lo hanno fatto. Siamo in una situazione vergognosa dove abbiamo ancora il CORERAT, non abbiamo neanche i CORECOM che sono presenti in tutte le altre Regioni italiane.

Sicché, la Commissione di questo Consiglio regionale, unanimemente, ha assolto al suo compito; coloro che non hanno assolto al loro compito sono questa maggioranza e la Giunta regionale.

Infine, voglio anche dire che la Conferenza regionale dell'informazione, promessa per ben due volte, in due anni distinti, dall'Assessore di turno, non è stata indetta: sarebbe stata una formidabile occasione per sentire pareri importanti e utili a capire la materia. Io credo che ci debba essere un impegno forte della Giunta perchè si tenga nel prossimo autunno e chiedo anche che vengano ascoltate le Commissioni e i consiglieri che vi lavorano per far sì che questa Regione si adegui anche in questa materia.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Farigu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FARIGU (Gruppo Misto). Presidente, intanto chiedo di aggiungere anche la mia firma all'emendamento. I livelli di informazione sono indice di lettura della civiltà di una comunità e anche un indice di lettura dei livelli di democrazia. Queste affermazioni è pacifico che siano scontate, quindi ogni risorsa che viene destinata allo sviluppo dell'editoria, allo sviluppo dell'informazione, attraverso i diversi mezzi di comunicazione, è risorsa destinata a far crescere un popolo, una comunità, una democrazia. Quindi non possono esservi risorse meglio destinate, è il presupposto per qualunque altro processo di sviluppo.

All'interno di questo discorso generale, direi ovvio, io mi permetto di sottolineare la particolare esigenza della comunicazione dei sordi, e aggiungerei dei ciechi. Sono le due categorie di invalidi che hanno problemi di comunicazione. E' noto a tutti che i sordi hanno grosse difficoltà nel comunicare con gli altri perché il linguaggio dei segni è conosciuto da una parte limitata delle persone, neanche la televisione, spesso, asseconda le proprie trasmissioni dall'interprete cosiddetto mimico gestuale, sarebbe estremamente interessante che lo avessero sempre tutti i servizi di informazione per non escludere da essi questa categoria.

Un analogo problema esiste per quanto riguarda i ciechi, non nella comunicazione verbale, ma nell'informazione attraverso la stampa scritta. Sarebbe estremamente utile, attraverso anche un emendamento orale, che si promuovesse la stampa Braille, che è lo strumento attraverso il quale i ciechi possono accedere agevolmente all'informazione, oltre a quella sonora, oggi c'è anche il floppy disk, il libro informatico, cioè attraverso il computer, per quelli meglio attrezzati; ma vi è anche l'informazione verso la categoria sempre più vasta dei cosiddetti ipovedenti, che sono le persone che hanno una ridotta capacità visiva, i quali, attraverso la stampa ingrandita, possono assolutamente accedere direttamente alla lettura dei libri e dei giornali. Io ritengo che il Consiglio ben farebbe se integrasse nell'emendamento ulteriori risorse per poter assicurare anche a queste categorie un'adeguata informazione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Signor Presidente, se il problema - mi è sembrato di capire - fosse la copertura finanziaria, allora mi permetto di suggerire, se me lo consente la collega Caligaris, i Fondi nuovi oneri legislativi; credo che, alla Voce 2 Tabella B, ci sia la copertura finanziaria, quindi mi permetto di suggerirlo.

Relativamente all'emendamento, intanto incomincio col fare mie le considerazioni dell'onorevole Farigu, io credo che votare contro o non condividere questo emendamento sia assolutamente inopportuno. Si fa riferimento, in questo emendamento, anche alla stampa locale e alle emittenti locali. Ci riempiamo tutti quanti di grande soddisfazione, quando andiamo a parlare dei territori più disagiati, delle zone interne della Sardegna, di quelle realtà che più di altre hanno difficoltà di conoscere e di capire! Certo, bene sarebbe se il Presidente del Consiglio regionale autorizzasse la diretta, per esempio, dei lavori di questa Aula. Credo che questa sarebbe una grande forma di democrazia, metterebbe tutti quanti i cittadini sardi nella condizione di poter conoscere di più e meglio ciò che accade nella politica regionale, senza prestarsi a quelle strumentalizzazioni, che mi pare, proprio in queste ore, il Presidente del Consiglio e il Presidente della Regione vogliano veicolare verso i nostri cittadini sardi.

Io sono pronto a fare una grande battaglia per questo, la demagogia e il populismo non mi sono mai piaciuti e mi piacciono molto meno in questa circostanza nella quale il Governo regionale si accorge di essere comunque in difficoltà e vuole recuperare, si dice, con degli emendamenti che possono in qualche maniera mettere in difficoltà, forse, io credo proprio di no, ma certamente creare un disagio all'interno del Consiglio regionale, della politica in generale. Allora comunichiamo esattamente a tutti cittadini sardi ciò che facciamo, ciò che vogliamo fare, quali sono gli intendimenti di tutte le parti politiche,credo che questo sia, oltretutto, un grande servizio alla democrazia. Ma ancora di più, per quanto contiene questo emendamento, credo che la modestia delle risorse messe in campo, non possano certamente aiutare tutta l'editoria locale, soprattutto quella che ci appartiene più da vicino, quella editoria e quella comunicazione che fanno capire esattamente qual è il ruolo di questo Consiglio regionale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pileri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PILERI (F.I.). Sarò breve. Intanto prima ho sentito un invito al ritiro dell'emendamento, invece chiederei a chi l'ha domandato di cercare di votare questa proposta, perché mi sembra una proposta seria, anche perché il diritto all'informazione, così come viene chiesto con la lettera a) di questo emendamento, è qualcosa di estremamente importante. Ma soprattutto il diritto all'informazione può essere garantito se si garantisce, come previsto nell'emendamento, un servizio efficace di distribuzione dei giornali in tutto il territorio, soprattutto nelle parti, diciamo, più difficili da raggiungere, come, all'interno della Sardegna, i piccoli paesi. Credo che poi sia importante il diritto di informazione a tutti i ceti sociali, a chi ha qualche problema, che gli nega ha la possibilità di avere garantita l'informazione; quindi la lettera b), che prevede appunto la produzione dei notiziari regionali e locali con un sistema di linguaggio gestuale dei sordi, credo che sia un grande segnale di attenzione e di democrazia nei confronti di chi ha diritti che, in qualche modo, gli vengono sottratti.

Importantissimo anche quanto previsto dalla lettera c), cioè il riferimento alle imprese radiotelevisive e alle testate regionali e locali on line, con la possibilità di collegamento con le agenzie di stampa e la produzione di notiziari regionali e locali. Quindi la possibilità di dare anche un taglio importante per i notiziari regionali e locali, per un'informazione più precisa, più coerente e più puntuale. Anche perché è indispensabile e necessario informare sempre di più la gente comune di quello che succede, soprattutto in questa Assemblea legislativa. Quindi il voto è favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISANO (Riformatori Sardi). Anche io voterò a favore dell'emendamento numero 88, come l'intero Gruppo dei Riformatori Sardi, proprio perché riteniamo questo emendamento di grande rilevanza. Assicurare la pluralità dell'informazione, elevarne anche la qualità, così come questo emendamento pone strategicamente tra i suoi obiettivi, significa davvero restituire alla Sardegna e soprattutto a molti utenti la garanzia di fruire di un diritto che è costituzionale. Non dimentichiamo, tra l'altro, che il punto b) va ad intercettare un'utenza molto particolare, molto penalizzata, cioè tutti quei disabili che non hanno possibilità di fruire in maniera paritaria del diritto di informazione.

Ma non solo, io credo che, oggi, la territorializzazione dell'informazione, garantita attraverso la pluralità di piccole emittenti televisive e di piccole radio locali, davvero sia una garanzia per tutti e quindi vada sostenuta. Sono davvero irrisori 680 mila euro come obiettivo per raggiungere e intercettare questa particolare utenza. Mi riferisco, specificatamente, all'utenza dei giovani la cui gran parte, oggi, ha, come unico nesso di comunicazione, la radio locale. Quindi, credo che davvero valga la pena di dare questa possibilità concreta, con contributi mirati a un miglioramento qualitativo, quindi all'acquisto di attrezzature e di sistemi di collegamento anche con le agenzie stampa, che ritengo assolutamente indispensabili.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Porcu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PORCU (Progetto Sardegna). Presidente, vorrei esprimere ad alta voce l'invito che ho rivolto precedentemente al collega Pittalis, che non voleva essere in alcun modo offensivo, voleva semplicemente richiamare l'attenzione del Gruppo dell'Udeur al fatto che, nel momento in cui un Presidente di Commissione assume un impegno di approfondire un tema importante…

(Interruzione del consigliere Pittalis)

PORCU (Progetto Sardegna). Onorevole Pittalis, io non l'ho interrotta durante il suo intervento, sono intervenuto dopo l'intervento, se lei mi fa completare, poi possiamo anche riprendere la discussione… Credo che, quando ci sia un'assunzione di impegno, questa assunzione di impegno vada in qualche modo rispettata, così come giustamente il collega Pittalis, in altre circostanze, ha richiamato l'Aula ad avere rispetto per le richieste del collega Marracini, magari di sospensione e di approfondimento su temi cari all'Udeur.

Io credo che vada accolta, a proposito dell'emendamento, la proposta che ha fatto l'onorevole Gessa, cioè c'è senz'altro bisogno ed è utile una Conferenza regionale sull'informazione, anche i punti di vista e le priorità espressi dall'Aula sono diversi, per cui credo che quello sia il luogo dove riflettere, ed eventualmente predisporre un intervento più organico. Mi permetto di ricordare ai colleghi che un'azione di questo tipo non risolve il problema dell'informazione in Sardegna, oggi caratterizzata da concentrazioni della raccolta e da legami tra sistema della raccolta e attività di tipo economico che sono assolutamente abnormi, che sarebbero al di fuori di qualsiasi parametro nazionale e voglio anche ricordare che gli interventi previsti all'articolo 19 della legge citata sono interventi desueti; si parla ancora del contributo del costo a copia, si ignora completamente che oggi non si fa editoria con i mattoni, perché qui si incentivano anche affitti e acquisti di locali, ma si fa divulgazione delle informazioni anche attraverso le nuove tecnologie, anche abbattendo i costi di accesso, anche garantendo un accesso maggiore alla raccolta pubblicitaria, anche garantendo veramente la priorità delle informazioni.

Quindi l'emendamento non è soltanto inadeguato ma anche dannoso, quindi invito tutti quelli a cui sta veramente a cuore il problema dell'informazione e della comunicazione in Sardegna di rimandare la discussione alla Conferenza e chiedo alla Giunta di trovare la copertura per i 20 mila euro, e di rimandarla a quella sede più adatta dove questi importanti problemi possano essere affrontati in maniera più organica, con tante scuse all'onorevole Pittalis che, non ha voluto ascoltare prima questi concetti, spero che li abbia potuti ascoltare in maniera più compiuta adesso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Io vorrei esprimere una considerazione politica per alcuni colleghi, vedo che ogni emendamento di spesa va su FNOL, questa è una situazione che impedirà a questo Consiglio di avere risorse per fare leggi, che è la funzione per la quale siamo qui, quindi svuotare il capitolo del FNOL non è un'opera, per questo Consiglio, di grande merito. Inoltre penso che non ci sia bisogno di una norma finanziaria perché si possa organizzare una Conferenza regionale sull'informazione, non credo che dobbiamo prevedere una norma di legge nella finanziaria per organizzare una Conferenza, lo dico per il collega Gessa e anche per Chicco Porcu che è intervenuto adesso.

Un'altra considerazione riguarda il fatto che (premetto che può darsi che gli argomenti posti dall'emendamento siano anche degnissimi di essere considerati giustamente) l'Assessore sia intervenuto, dicendo che su questo punto c'è bisogno di una rivisitazione complessiva della normativa, invitando i colleghi a ritirare l'emendamento. Ora, una parte della maggioranza non può pensare, rispetto a una questione di questo tipo, con un invito da parte della Giunta e del Presidente della Commissione al ritiro, perché c'è bisogno di un approfondimento della normativa, che si può forzare, io sono tra coloro i quali ogni tanto hanno delle discussioni, dei confronti, anche aspri, però c'è sempre un momento di sintesi, non è che spero che la mia idea passi contro la mia maggioranza. Allora, ci sono colleghi, lo dico così, non me ne vogliano, che non votano mai con la maggioranza, o almeno hanno votato una sola volta, quando si sono dati gli incarichi istituzionali, perché ne sono stati protagonisti e interessati. Devo dire che, poiché ci sono regole di confronto, di dibattito e di discussione, poi c'è anche un momento in cui si trova la sintesi. Quindi, noi voteremo contro, non perché non pensiamo che su questi temi bisogna tornarci rapidamente, perché se c'è bisogno di una legge la si faccia subito, si metta ordine, si mettano risorse, ma perché questo non è il metodo per affrontare questi temi con emendamenti con poche firme, sperando, con l'appoggio dell'opposizione, di riuscire a ribaltare una maggioranza che invece su quei temi ha ancora bisogno di discutere. Quindi, o viene ritirato o il Gruppo dei D.S. voterà contro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alberto Randazzo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RANDAZZO ALBERTO (U.D.C.). Signor, Presidente, annuncio il voto favorevole del Gruppo dell'U.D.C. all'emendamento. Mi stupisco quando si tende, in quest'Aula, a dichiarare che non si vuole ribaltare la maggioranza, senza entrare nel merito di ciò che è scritto nell'emendamento e criticando colleghi che esprimono in modo libero la loro posizione. Chi è intervenuto prima di me ha letto l'emendamento nel quale si autorizza la spesa di 350 mila euro per contributi alle aziende editoriali per l'acquisto di materie prime e servizi e per facilitare la semplificazione della distribuzione dei quotidiani, non stiamo chiedendo niente di anormale, stiamo chiedendo che, anziché dare contributi all'editoria, che l'editoria sia libera. Parliamo tanto di libertà di editori, qua e là, però non possiamo vivere con riforme che verranno fatte sempre dopo, Assessore, perché siamo bravi a rinviare sempre a dopo una legge di settore. Tutti i settori sono in attesa delle leggi relative perché qui rinviamo sempre a domani ogni provvedimento che entra in quest'Aula. Ogni tanto, semplifichiamo le cose ed entriamo nel merito dei problemi in discussione. Non si è chiesto di svuotare il bilancio della Regione, si sono chieste due lire. Io avrei gradito che un Assessore si alzasse e dicesse che per il 2007 c'è una copertura, giusto per vedere un segnale, come avete fatto per tutti gli altri emendamenti che sono stati presentati da colleghi illustri della maggioranza, per venire loro incontro.

Allora, o il problema dell'editoria sarda c'è o non c'è. Se tutti i costi sono abbattuti e si è trovata una soluzione alle problematiche degli editori nostrani, dichiaratelo apertamente, io sono d'accordo, ritiro la mia dichiarazione di voto a favore e voto contro. Però, si prenda almeno una posizione per dire che è sbagliato chiedere queste poste perché c'è già una legge di settore che da questi soldi all'editoria, oppure, smettiamola di prendere in giro gli editori. Si dice sempre che ci si deve sedere ad un tavolo per vedere i problemi, ma quanti tavoli! Non abbiamo ancora trovato risoluzione a nessuno dei problemi, schivati invece da quest'Aula.

Ogni tanto, affrontiamo i temi in discussione negli emendamenti e negli articoli che stiamo esaminando. Comunque, Presidente, è per annunciare il voto a favore del mio Gruppo e per sottoscrivere a nome del Gruppo l'emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà. Poiché non è presente in Aula, decade.

Ha domandato di parlare il consigliere Marracini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARRACINI (Gruppo Misto). Signor Presidente, intervengo per evidenziare i toni rispetto ai quali c'è stato affilato un attacco, a un partito che non ha minimamente mai chiesto se non per questioni politiche, rispetto alle quali ci siamo sempre confrontati apertamente, su un argomento, tra l'altro, e su un emendamento di maggioranza che non prevedeva nessuna firma di nessun componente dei Popolari UDEUR, che aveva soltanto l'obiettivo di dare un parere, così come è capitato da parte anche di molti partiti che non solo sono in maggioranza, ma che gestiscono il potere di questa Regione a diverso livello e anche in maniera importante. Nessuno di noi ha mai posto un problema di imbavagliare questo partito o quell'altro partito, o questo componente o quell'altro componente di quel partito, è per questo che mi riservo di porre anche sul tavolo politico della coalizione un problema politico. Cioè, se non si vuole l'UDEUR in questa maggioranza lo si dica, questo è il modo migliore per allontanarlo. Noi non abbiamo da chiedere niente, crediamo e siamo convinti che questa maggioranza e questa coalizione stia calando a picco in Sardegna, probabilmente i voti dell'UDEUR alle prossime regionali non servono e noi ci adegueremo di conseguenza.

Credo che tutti voi siate grandi e vaccinati per capire che intanto, in tutte le competizioni elettorali, il conto e i cavalli da corsa si vedono all'arrivo. Ora, se l'obiettivo è lasciare l'UDEUR in isolamento nel tentativo di respingerlo da questa maggioranza, noi ne prenderemo atto, non abbiamo certo nessun timore a fare considerazioni politiche di altra natura e, probabilmente, saranno anche più convenienti per le prossime elezioni regionali.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Signor Presidente, i miei colleghi erano già intervenuti e quindi non sarei voluto intervenire perché era sufficiente la loro dichiarazione, ma… Presidente, posso?... Presidente, siccome mi devo rivolgere a lei, posso?

PRESIDENTE. Prego onorevole Cappai.

CAPPAI (U.D.C.). Onde evitare di discutere ancora a lungo su questo problema, vorrei prima di tutto conoscere dalla sua viva voce se la copertura finanziaria, suggerita dal bravo collega Diana, è giusta. Secondo: esprimo anch'io il mio voto favorevole all'emendamento che, guarda caso, è un emendamento firmato da tutti i Gruppi del centrosinistra e, dopo la dichiarazione del collega Marrocu, Capogruppo dei DS, penso che questa sinistra si stia proprio frantumando, che questo centrosinistra si stia frantumando. Se per un emendamento, firmato dai rappresentanti de La Margherita, dei DS, dei Socialisti, di Rifondazione Comunista e quant'altro (cioè firmato da un rappresentante di ciascun Gruppo del centrosinistra), lei, Marrocu, sostiene che o viene ritirato l'emendamento o il Gruppo DS vota contro. Mi sembra quasi un'imposizione tipo quella che spesso e volentieri usa Soru e anche stamattina abbiamo avuto la dimostrazione che la volontà di bocciare questo emendamento non è neanche vostra, è di Soru, perché lo ha difeso…

(Interruzione del consigliere Pirisi)

PRESIDENTE. Onorevole Pirisi, la prego.

(Interruzioni)

Colleghi, per gentilezza!

CAPPAI (U.D.C.). Potrò recuperare, Presidente?

PRESIDENTE. Prego onorevole Cappai.

CAPPAI (U.D.C.). Non faccio il processo ai DS, faccio una considerazione sul commento del Capogruppo dei DS in base alle dichiarazioni dell'Assessore della pubblica istruzione. L'Assessore ha detto che la materia si può rivedere successivamente con un provvedimento fuori dalla finanziaria. Avete modificato una marea di leggi con questa finanziaria e adesso l'Assessore viene a dire che lo si può vedere dopo! Allora estrapolate anche le altre, dovevate pensarci prima, perché avete modificato tutta la legislazione regionale. Ecco perché dall'inizio abbiamo sostenuto la tesi che era una finanziaria dettata e voluta da uno che di politica non ne capisce e la vuole imporre, che è il Presidente Soru, perché avete modificato 300 leggi con questa finanziaria, e adesso, Assessore, lei viene a dire che è una materia che possiamo vedere successivamente. Avete modificato perfino la legge numero 1 in sette o otto articoli di questa finanziaria e poi venite a dire…

PRESIDENTE. Onorevole Cappai, il tempo a sua disposizione è terminato.

Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Presidente, io condivido questo emendamento, che peraltro è stato sottoscritto dall'onorevole Pisu e da autorevoli componenti della seconda Commissione consiliare, però mi pare che sia utile di trovare una sintesi, che noi non ci stancheremo mai di ricercare, positivamente, per il Consiglio, per l'obiettivo che dobbiamo raggiungere, piuttosto che per la maggioranza, la quale è in salute proprio perché discute, proprio perché ogni tanto fa vedere che c'è conflitto. Noi non siamo abituati a genufletterci al capo carismatico, super attrezzato sul piano finanziario, bello, con i capelli lunghi e fluenti e così via, noi siamo abituati a confliggere, per noi il conflitto è salute e noi continueremo ad agire in questi termini, perché abbiamo le carte in regola per dire questo e dire anche di più…

(Interruzioni)

Ciò detto, Presidente, io chiedo se è possibile avere un paio di minuti per la consultazione fra i presentatori dell'emendamento e la Giunta.

PRESIDENTE. Non ci sono altre dichiarazioni di voto.

Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.

MANNONI, Assessore tecnico ad interimdella pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Presidente, onorevoli consiglieri, ho già anticipatamente rappresentato la volontà della Giunta (questo l'ho detto anche in Commissione, nella competente Commissione consiliare) di affrontare con un disegno organico la modifica della legge numero 22, in una visione diversa, moderna, che fosse anche coerente con le mutate tecnologie dell'informazione e della produzione dell'editoria sarda in genere, quindi quotidiani, giornali e periodici.

Detto questo, la nostra proposta di bilancio, di finanziaria, è coerente con questa proposta, è una proposta che non trascura l'editoria, perché anche la lettura degli interventi nell'articolo 27, lettera c), d) ed e) sono un sostegno forte all'editoria sarda, però evitando, come dicevo ieri o avantieri, quel sistema perverso della legge numero 22 che permetteva di finanziare qualsiasi cosa, devo dire a qualsiasi prezzo. Una vera e propria vergogna della Regione che, attraverso una legge, in applicazione dei criteri automatici, non consentiva e non consente al sistema di Governo di scegliere di indirizzare i finanziamenti alla migliore editoria.

Allora, io mi rivolgo ai sottoscrittori dell'emendamento, di cui comprendo l'impegno, la volontà di affrontare e risolvere i problemi, di sostenere un settore importante come l'editoria, pregandoli di ritirare l'emendamento, con l'impegno formale, forte, della Giunta che credo sia poi l'impegno che ha assunto lo stesso Presidente della Commissione consiliare, di approntare a breve termine, anche nel confronto con l'opposizione, un disegno di legge organico, che affronti organicamente la questione dell'editoria.

Chiedo scusa, leggendo questi emendamenti mi sembrano francamente parziali, poco coordinati, alcuni francamente quasi inapplicabili. Vi dirò solo che, sul finanziamento dei sistemi di linguaggio mimico gestuale, quest'anno, noi abbiamo avuto, come Assessorato, una sola proposta in tutta la Sardegna ed era una proposta formata da una pagina e mezzo di nulla. C'era qualcuno che si era candidato a fare la gestualità mimica del telegiornale, con una proposta assolutamente indecente. Non c'era nulla, c'era solo…

PRESIDENTE. Grazie, Assessore.

MANNONI, Assessore tecnico ad interim della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Allora, io credo che…

PRESIDENTE. Anche per lei, Assessore, il tempo a disposizione è terminato.

Ha domandato di parlare il consigliere Randazzo. Ne ha facoltà.

RANDAZZO ALBERTO (U.D.C.). Intendo intervenire sulla modalità di voto, chiedendo la votazione elettronica.

PRESIDENTE. Non siamo ancora in votazione, onorevole Randazzo.

RANDAZZO ALBERTO (U.D.C.). Va bene.

PRESIDENTE. E' stata avanzata una proposta, che mi sembra ribadita da più consiglieri, ai proponenti per l'invito al ritiro dell'emendamento.

Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, sto seguendo con molta attenzione questo dibattito e francamente sono in grave imbarazzo perché mi sembrava, con un emendamento di questa portata (per il quale era stato espresso anche un parere peraltro della seconda Commissione, che è stato mandato alla Commissione bilancio con richieste esplicite relativamente a questo delicato settore), al di là delle valutazioni se possa o non possa essere un emendamento parziale o poco ben articolato, eccetera, di voler esprimere una volontà condivisa da tutta la Commissione.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SPISSU

(Segue CALIGARIS.) Io sono del parere che, arrivati a questo punto, è opportuno intanto accogliere la proposta di un voto per parti e quindi lasciare quanto meno la lettera d) distinta dal resto. Ho dato totale disponibilità e accolgo anche il suggerimento dell'onorevole Diana per quanto riguarda i fondi da destinare che possono essere quelli sui nuovi oneri derivanti dalle leggi.

Ritengo che non ci siano in questo momento le condizioni per ritirare l'emendamento, anche perché si creerebbe una reazione a catena all'interno dell'Aula che metterebbe ancora di più in risalto atteggiamenti sinceri e trasparenti con altri che forse avrebbero il gusto e il senso, invece, di un atteggiamento più che altro di occasione.

Quindi, io mi trovo costretta a mantenere l'emendamento. Credo anche, per dare una risposta all'onorevole Frau, nel suo impegno, però teniamo presente che da tre anni la Commissione informazione sta lavorando con grande impegno su questo tema e che, da tre anni, stiamo chiedendo che tutti gli articoli della "22" vengano finanziati e non solo l'articolo 19, che assolutamente non è strumentale. Per tutte queste ragioni io manterrò l'emendamento e chiedo, appunto, che venga votato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CUGINI (Sinistra Autonomista). Chiedo scusa, Presidente, se intervengo a questo punto. Il presidente Secci aveva giustamente detto che erano finite le dichiarazioni di voto, però c'è stata un'evoluzione, con l'intervento dell'Assessore e adesso con le proposte della collega Caligaris; mi sembra opportuno, lo dico per l'Aula, che questa impostazione della collega Caligaris venga accolta, quella della votazione per parti. Però è anche politicamente importante che quanto ha detto l'Assessore, riferito alle iniziative prossime, compreso il disegno di legge, sia anche un impegno della maggioranza, almeno della maggioranza, per fare in modo che ci sia questa partecipazione della Commissione tutta, non solo della maggioranza, nella costruzione di una legge che risponda effettivamente alle considerazioni che sono state fatte in Aula.

Quindi io propongo di accogliere l'impostazione della collega Caligaris e, come maggioranza, di predisporre un breve ordine del giorno, concordandolo con i colleghi dell'opposizione, in modo tale che questa procedura, compresa la Conferenza, ci impegni tutti e da subito e non sia una cosa di parte.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, la Giunta vorrebbe mettere in atto qualunque tentativo affinché, su un argomento di questa natura, su un argomento così delicato che riguarda i diritti fondamentali, non solo dei cittadini, ma diremo anche delle istituzioni, e quindi sulla libertà di stampa, sulla necessità di ampliare i canali di comunicazione, non ci sia una divisione all'interno del Consiglio regionale. L'assessore Mannoni non ha avuto il tempo di completare il suo intervento, ma l'intendimento della Giunta regionale è quello di prendere un impegno formale affinché la Conferenza regionale sull'informazione possa tenersi e possa tenersi in tempi anche molto rapidi. Quindi, da questo punto di vista non c'è assolutamente nessuna difficoltà, anzi noi assumiamo un impegno formale di fronte al Consiglio perché questa Conferenza possa svolgersi in tempi rapidissimi.

Io penso che su questa questione anche la votazione per parti sancirebbe veramente una divisione del Consiglio su un aspetto così delicato e così importante per la vita democratica della nostra Regione, quindi io insisto e chiederei ai presentatori che, di fronte anche all'impegno formale assunto dalla Giunta regionale, si possa evitare, attraverso un voto, una divisione su un argomento così importante. Quindi, formale impegno a fare la Conferenza, presentare il disegno di legge in tempi rapidissimi, insomma, mi pare ci siano le condizioni perché questo Consiglio regionale non si divida e non si spacchi su una questione come questa.

Poi, per quanto riguarda l'UDEUR posso assicurare che non c'è nessuna volontà di escludere l'UDEUR da questa maggioranza. Riteniamo che l'UDEUR possa dare e continui a dare un apporto significativo e importante a questa maggioranza. Vorremmo che, naturalmente, questo apporto si traducesse anche con una condivisione, quando è possibile, dei provvedimenti che sono in atto.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 88.

Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, siccome c'è stata la proposta del Capogruppo Uras di sospendere per rivedere il contenuto dell'emendamento, io credo che sia opportuno accoglierla ed eventualmente riproporre in un secondo momento…

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Onorevole Caligaris, abbiamo tutta la finanziaria sospesa.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Va bene, allora lo votiamo.

PRESIDENTE. Io capisco l'intento e lo spirito con cui l'onorevole Uras ha avanzato la proposta, però, insomma, anche sentite le cose che ha detto l'Assessore, votiamo per parti l'emendamento, così come è stato richiesto.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Intervengo sulle modalità di voto per chiedere la votazione nominale e anche per accogliere la proposta avanzata dal collega Cugini per la predisposizione di un ordine del giorno, a conclusione della legge, che dia anche un indirizzo del Consiglio sulle modalità e sul soggetto promotore di questa Conferenza sull'informazione che, a mio parere, non deve essere la Giunta, ma credo più opportunamente la Commissione consiliare.

PRESIDENTE. Va bene, colleghi. Allora, metto in votazione l'emendamento numero 88 per parti; votiamo prima le lettere a), b), c) e poi separatamente la lettera d). E' stata chiesta la votazione nominale.

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (Gruppo Misto). Presidente, io chiedo la votazione punto per punto.

PRESIDENTE. Va bene, procediamo alla votazione separata per ciascuna lettera.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della lettera a) dell'emendamento numero 88.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Silvio Lai, Uras e Cerina hanno votato contro e i consiglieri Ibba e Masia hanno votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - CALIGARIS - CAPELLI - CAPPAI - CONTU - DIANA - FARIGU - GALLUS - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI Renato - LICANDRO - LOMBARDO - MARRACINI - MASIA - MURGIONI - PISANO - PISU - PITTALIS - RANDAZZO Alberto - RANDAZZO Vittorio - RASSU - SCARPA - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GIAGU - LAI Silvio - LANZI - LICHERI - MANCA - MANINCHEDDA - MARROCU - MATTANA - MELONI - ORRÙ - PINNA - PIRISI - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI - SERRA - UGGIAS - URAS.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - GESSA.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 66

votanti 64

astenuti 2

maggioranza 33

favorevoli 26

contrari 38

(Il Consiglio non approva)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della lettera b) dell'emendamento numero 88.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - BALIA - CALIGARIS - CAPPAI - CHERCHI Oscar - CONTU - CUCCU Franco Ignazio - CUGINI - DAVOLI - DIANA - FADDA - FARIGU - GALLUS - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI Renato - LANZI - LICANDRO - LICHERI - MANINCHEDDA - MARRACINI - MASIA - MURGIONI - PISANO - PISU - PITTALIS - RANDAZZO Alberto - RANDAZZO Vittorio - RASSU - SANJUST - SCARPA - URAS - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - LAI Silvio - MANCA - MARROCU - MATTANA - MELONI - ORRÙ - PINNA - PIRISI - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI - SERRA - UGGIAS.

Si è astenuto: il Presidente SPISSU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 68

votanti 67

astenuti 1

maggioranza 34

favorevoli 35

contrari 32

(Il Consiglio approva)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della lettera c) dell'emendamento numero 88.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere PORCU si è astenuto.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - BALIA - CALIGARIS - CAPELLI - CAPPAI - CHERCHI Oscar - DIANA - FARIGU - GALLUS - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI Renato - LICANDRO - MARRACINI - MASIA - MURGIONI - PETRINI - PISANO - PISU - PITTALIS - RANDAZZO Alberto - RANDAZZO Vittorio - RASSU - SANJUST - SCARPA - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - LAI Silvio - LANZI - LICHERI - MANCA - MANINCHEDDA - MARROCU - MATTANA - MELONI - ORRÙ - PINNA - PIRISI - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI - SERRA - UGGIAS - URAS.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - PORCU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 67

votanti 65

astenuti 2

maggioranza 33

favorevoli 28

contrari 37

(Il Consiglio non approva)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della lettera d) dell'emendamento numero 88.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Vittorio Randazzo ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - BALIA - CALIGARIS - CAPELLI - CAPPAI - CERINA - CUGINI - DAVOLI - DIANA - FADDA - FARIGU - GESSA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI Renato - LANZI - LICANDRO - LICHERI - MANINCHEDDA - MARRACINI - MASIA - MURGIONI - PETRINI - PISANO - PISU - PITTALIS - RANDAZZO Alberto - RANDAZZO Vittorio - RASSU - SANJUST - SCARPA - URAS - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALLEDDA - CHERCHI Silvio - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - FLORIS Vincenzo - FRAU - GIAGU - LAI Silvio - MANCA - MARROCU - MATTANA - MELONI - ORRÙ - PINNA - PIRISI - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI - SERRA - UGGIAS.

Si è astenuto: il Presidente SPISSU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 66

votanti 65

astenuti 1

maggioranza 33

favorevoli 35

contrari 30

(Il Consiglio approva)

Ha domandato di parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.

BIANCU (La Margherita-D.L.). Chiedo cinque minuti di sospensione.

PRESIDENTE. Sospendo la seduta sino alle ore 13 e 20.

(La seduta, sospesa alle ore 13 e 14, viene ripresa alle ore 13 e 20)

PRESIDENTE. Colleghi, riprendiamo posto e anche compostezza, che è quella che servirebbe un po' in questo posto per evitare di trascendere. Colleghi, se vi sedete, possiamo riprendere i lavori.

L'emendamento numero 777 è decaduto.

Metto in votazione l'emendamento numero 778. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 779. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 406,che è stato spostato all'articolo 27 dall'articolo 11. Il relatore si è rimesso all'Aula e la Giunta ha espresso parere negativo.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Presidente, chiedo, trattandosi di un emendamento aggiuntivo, di sospenderlo ancora brevemente.

PRESIDENTE. Va bene. Lo teniamo sospeso.

Passiamo all'esame dell'articolo 28, al quale sono stati presentati venti emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 28 e dei relativi emendamenti:

Art. 28

Interventi per lo sport

1. A favore delle attività sportive sono autorizzati i seguenti interventi:

a) la concessione, per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 di un contributo di euro 7.000.000, di cui 2.000.000 a favore del Comune di Cagliari, 2.000.000 a favore del Comune di Oristano e 3.000.000 a favore del Comune di Nuoro per la realizzazione del Palazzetto dello sport nelle predette città; la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale competente in materia, definisce le modalità di concessione dei contributi (UPB S05.04.002 - cap. SC05.0886);

b) la concessione di un contributo di euro 60.000, nell'anno 2007, a favore del Comitato regionale del CONI per la partecipazione della rappresentativa della Sardegna alla manifestazione sportiva internazionale denominata "Jeux des Iles" (UPB S05.04.001 - cap. SC05.0858);

c) la concessione di un contributo valutato in euro 50.000 annui a favore del Comitato regionale del CONI per l'organizzazione in Sardegna dei Giochi della gioventù (UPB S05.04.001 - cap. SC05.0858);

d) la concessione di un contributo straordinario di euro 90.000, nell'anno 2007, a favore della commissione organizzatrice regionale per l'organizzazione dei Giochi sportivi studenteschi 2007 e delle relative manifestazioni collaterali (UPB S05.04.001 - cap. SC05.0852);

e) la concessione di un contributo di euro 100.000, nell'anno 2007, a favore della Scuola regionale dello sport per l'alta formazione degli operatori sportivi (S05.04.001 - cap. SC05.0859);

2. Nella legge regionale n. 17 del 1999 sono apportate le seguenti modifiche:

a) dopo il comma 4 dell'articolo 23 è aggiunto il seguente:
"4 bis. La somma da ripartire fra gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI per le finalità di cui al presente articolo è pari al cinquanta per cento dello stanziamento previsto nel competente capitolo (UPB S05.04.001 - SC05.0850.";

b) nel comma 4 dell'articolo 26 le parole "che non presentino nell'Isola carattere di ripetitività annuale e che, non ricadano nella previsione programmatoria del precedente comma 1" sono soppresse;

c) il comma 5 dell'articolo 26 è abrogato;

d) nel comma 3 dell'articolo 36 le parole "lire 300" sono sostituite con "euro 0,30";

e) dopo il comma 4 dell'articolo 39 è aggiunto il seguente:
"4 bis. Per conseguire le finalità di tutela sanitaria previste dal presente articolo, la Regione è altresì autorizzata a stipulare convenzioni con le aziende sanitarie locali che prevedano l'effettuazione degli accertamenti sanitari obbligatori per lo svolgimento di attività sportive.";

f) il comma 3 dell'articolo 40 è sostituito dal seguente:
"3. La quota d'intervento regionale non può eccedere il 70 per cento del costo dell'iniziativa e sulla stessa è ammessa l'anticipazione totale del contributo per i centri di studio e di ricerca istituiti presso le Università della Sardegna e nella misura massima del 70 per cento per gli enti ed organizzazioni conferenti al CONI, nonché secondo le modalità previste dall'articolo 16 della legge regionale 26 gennaio 1989, n. 5".

Emendamento soppressivo parziale Davoli - Lanzi - Uras - Licheri - Pisu - Fadda.

Articolo 28

La lettera c) del comma 1 dell'articolo 28 è soppressa. (899)

Emendamento sostitutivo parziale Vargiu - Cassano - Dedoni - Pisano.

Articolo 28

Nel comma 1, lettera a) la cifra di "7.000.000 di euro" è sostituita dalla cifra di "10.000.000 di euro", mentre la frase "di cui 2.000.000 al Comune di Cagliari" è sostituita dalla frase "di cui 5.000.000 al Comune di Cagliari".

Copertura Finanziaria:

In aumento UPB S05.04.002 - cap SC 05.0886

Anno 2007 euro 3.000.000

Anno 2008 euro 3.000.000

Anno 2009 euro 3.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL- parte corrente -mediante riduzione della riserva di cui alla voce 8 della tabella A, allegata alla Finanziaria.

Anno 2007 euro 3.000.000

Anno 2008 euro 3.000.000

Anno 2009 euro 3.000.000 (411)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 28

Nel comma 1 alla lettera b) il contributo di Euro 60.000 è rideterminato in Euro 100.000

Copertura Finanziaria

In Aumento

UPB S05.04.001-cap. SC05.0858 Anno 2007 Euro 40.000

In Diminuzione

UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 40.000

Mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL. (781)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 28

Nel comma 1 alla lettera C) il contributo di Euro 50.000 è rideterminato in Euro 90.000

Copertura Finanziaria

In Aumento

UPB S05.04.001-cap. SC05.0858 Anno 2007 Euro 40.000

In Diminuzione

UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 40.000

Mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL. (782)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 28

Nel comma 1 alla lettera d) il contributo di Euro 90.000 è rideterminato in Euro 110.000

Copertura Finanziaria

In Aumento

UPB S05.04.001-cap. SC05.0852 Anno 2007 Euro 20.000

In Diminuzione

UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 20.000

Mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL. (783)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 28

Nel comma 1 alla lettera e) il contributo di Euro 100.000 è rideterminato in Euro 120.000

Copertura Finanziaria

In Aumento

UPB S05.04.001-cap. SC05.0859 Anno 2007 Euro 20.000

In Diminuzione

UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 20.000

Mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL. (784)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 28

Nel comma 1 alla lettera f) le quote di intervento regionale previste nella misura del 70 per cento, sono rideterminate in 90 per cento (785)

Emendamento sostitutivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.

Articolo 28

Al comma 2, lettera d), le parole "Euro 0,30" sono così sostituite: "Euro 0,15". (156)

Emendamento aggiuntivo Capelli - Milia - Cuccu Franco Ignazio - Cappai - Randazzo Vittorio - Randazzo Alberto.

Articolo 28

Nell'articolo 28, nel comma 1, dopo la lettera c) è aggiunto la seguente:

c bis) È autorizzata nell'anno 2007 la spesa complessiva di euro 1.000.000 per la concessione di un contributo in ragione di euro 250.000 a favore di ciascuna delle società "Torres calcio", "Olbia calcio", "Nuorese calcio" e "Polisportiva Dinamo s.r.l." per le spese inerenti il campionato 2006-2007 (UPB S05.04.001).

Copertura Finanziaria

In diminuzione

UPB S08.01.003 Fondo speciale in conto capitale per nuovi oneri legislativi

Anno 2007 euro 1.000.000

In aumento

UPB S05.04.001 Interventi a favore dello sport - Spese correnti

Anno 2007 euro 1.000.000

Mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella B allegata alla Legge Finanziaria. (886)

Emendamento aggiuntivo La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.

Articolo 28

Nel comma 1 dopo la lettera e) è aggiunta la seguente lettera e bis): " il contributo di euro 500.000 per l'affidamento al Comitato Regionale del CONI di un monitoraggio sullo stato e le carenze dell'impiantistica sportiva nell'Isola".

Copertura Finanziaria

In Aumento

UPB S05.04.001-cap. SC05.0885 (N.I.) Anno 2007 Euro 500.000

In Diminuzione

UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 500.000

(mediante riduzione delle voci della tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL) (826)

Emendamento aggiuntivo Cucca - Manca - Giagu - Masia - Lai - Licheri - Biancu - Sabatini.

Articolo 28

Nell'articolo 28, nel comma 1, dopo la lettera c) è aggiunto la seguente:

c bis) È autorizzata nell'anno 2007 la spesa complessiva di euro 1.600.000 per la concessione di un contributo in ragione di euro 400.000 a favore di ciascuna delle società "Torres calcio", "Olbia calcio", "Nuorese calcio " e "Polisportiva Dinamo s.r.l." per le spese inerenti il campionato 2006-2007 (UPB S05.04.001).

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.01.003 Fondo speciale in conto capitale per nuovi oneri legislativi

Anno 2007 euro 1.600.000

In aumento

UPB SOS.04.001 Interventi a favore dello sport - Spese correnti

Anno 2007 euro 1.600.000

Mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella B allegata alla Legge Finanziaria. (850)

Emendamento aggiuntivo Pisano - Cassano - Dedoni - Vargiu.

Articolo 28

dopo la lettera e) del comma 1 dell'articolo 28, sono inserite le seguenti lettere:

e bis) la concessione di un contributo straordinario di 100.000 euro a favore delle società sarde che promuovono e tutelano lo sport a favore degli atleti diversamente abili, regolarmente iscritte alla sezione Sardegna del comitato italiano paralimpico. I contributi dovranno essere assegnati in conto investimenti per la realizzazione di interventi di adattamento degli impianti alla agevole fruizione degli atleti diversamente abili.

E ter) la concessione di un contributo di 50.000 euro a favore della sezione sarda del comitato italiano paralimpico per l'organizzazione della prima edizione delle paralimpiadi regionali sarde.

copertura finanziaria

In Aumento :

UPB SOS.04.00 -

Anno 2007 euro 150.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 -FNOL parte corrente - mediante riduzione della riserva di cui alla voce 8 della tabella A, allegata alla legge finanziaria

ANNO 2007- euro 150.000 (20)

Emendamento aggiuntivo Cassano - Amadu - Vargiu - Pisano - Dedoni - Rassu.

Articolo 28

Dopo la lettera e) del comma 1 dell'articolo 28, è inserita la seguente e bis)

E bis) la concessione per l'anno 2007 di un contributo straordinario di euro 250.000 a favore della società sportiva Torres Calcio S.p.A

Copertura finanziaria

In Aumento :

UPB 05.04.001 - Interventi a favore dello sport- spese correnti -

Anno 2007 euro 250.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 -FNOL parte corrente - mediante riduzione della riserva di cui alla voce 8 della tabella A, allegata alla legge finanziaria

ANNO 2007- euro 250.000 (56)

Emendamento aggiuntivo Balia - Masia.

Articolo 28

Nel comma 1 dopo la lettera e) è aggiunta la lettera e bis) recante:

"la concessione di un contributo per ciascuno degli anni 2007,2008,2009, di € 200.000, a favore di ogni amministrazione provinciale per il ripristino del fondo dedicato al credito sportivo in materia di impiantistica. (191)

EMENDAMENTO all'emendamento numero 939 sostitutivo parziale PORCU - MARROCU

Articolo 28

Le parole da "… una quota pari ad euro 20.000,00…" sono così sostituite: "… una quota pari ad euro 60.000,00". (954)

Emendamento aggiuntivo Giunta Regionale.

Articolo 28

Al comma 2, dopo la lettera e), è inserita la seguente:

e bis) A valere sulle disponibilità recate dalla U.P.B. S05.04.001 - Cap. SC05.0851 del Bilancio della Regione per l'anno 2007, una quota pari ad euro 20.000,00 è destinata al pagamento delle trasferte effettuate nell'anno 2006 in territorio extraregionale per la partecipazione ai campionati e alle singole manifestazione sportive, ai sensi dell'articolo 28 della Legge Regionale n. 17 del 17 maggio 1999. (939)

Emendamento aggiuntivo Pisano - Cassano - Dedoni - Vargiu.

Articolo 28

Dopo il comma 2 dell'articolo 28 è inserito il seguente comma :

2 bis. E' autorizzata per l'anno 2007 la spesa di euro 10.000.000 per il finanziamento di un piano di interventi a favore dei Comuni della Sardegna per il completamento, ampliamento, la costruzione e la ristrutturazione di impianti sportivi di base ai sensi della legge regionale n. 17 del 1999.

Copertura finanziaria

In Aumento :

UPB - S05.04.002 - Interventi a favore dello sport- investimenti

Anno 2007 euro 10.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 -FNOL parte corrente - mediante riduzione della riserva di cui alla voce 8 della tabella A, allegata alla legge finanziaria

ANNO 2007- euro 10.000.000 (21)

Emendamento aggiuntivo Pisano - Cassano - Dedoni - Vargiu - Amadu - Rassu.

Articolo 28

Dopo il comma 2 dell'articolo 28 è inserito il seguente comma :

2 bis. E' autorizzata per l'anno 2007 la spesa di euro 10.000.000 per il finanziamento di un piano di interventi a favore dei Comuni della Sardegna per il completamento, ampliamento, la costruzione e la ristrutturazione di impianti sportivi di base ai sensi della legge regionale n. 17 del 1999. (61)

Emendamento all'emendamento numero 878 soppressivo parziale Cucca - Marrocu - Biancu - Floris Vincenzo - Cherchi Silvio - Sabatini - Manca - Pirisi

Articolo 28

Nell'emendamento numero 878 dopo le parole "dei fondi stanziati annualmente sul" le parole "capitolo SC01.0446 della" sono soppresse. (967)

Emendamento aggiuntivo Cucca - Marrocu - Biancu - Floris Vincenzo - Cherchi Silvio - Sabatini - Manca - Pirisi.

Articolo 28

Dopo il comma 3 è aggiunto il seguente:

3 bis. Una quota pari al 10 per cento dei fondi stanziati annualmente sul capitolo SCO 1.0446 della UPB SO 1.03.002 è destinata alla sponsorizzazione di squadre professionistiche in attuazione delle disposizioni previste dall'articolo 31, comma 6, della legge regionale 17 maggio 1999, n. 17, come modificato dall'articolo 23, comma 4 punto b) della legge regionale n. 4 del 2006. (878).)

PRESIDENTE. Colleghi, vi proporrei, siccome stiamo andando molto lentamente, di limitare il tempo degli interventi per la discussione generale e per le dichiarazioni di voto perché altrimenti non riusciamo a procedere.

E' iscritto a parlare il consigliere Porcu. Ne ha facoltà.

PORCU (Progetto Sardegna). Presidente, accolgo il suo invito e mi riservo di intervenire brevemente sui singoli emendamenti.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.

Onorevole Vargiu, se è d'accordo, possiamo contenere l'intervento della discussione generale all'interno di cinque minuti anziché nei dieci previsti dal Regolamento?

VARGIU (Riformatori Sardi). Presidente, senz'altro acconsento, nel senso che però mi autoregolamento. In realtà, per quanto riguarda questo articolo, sostanzialmente mi interesserebbe comprendere meglio, quindi è una richiesta di miglior comprensione di quello che già la norma dice al comma 1, cioè al comma che prevede l'intervento per tre nuovi Palazzetti dello sport, in quanto erano due nella stesura originaria dell'articolo...

PRESIDENTE. Onorevole Vargiu, le chiedo scusa, ho difficoltà a sentirla. Colleghi, c'è troppo chiasso. Prego, continui.

VARGIU (Riformatori Sardi). Presidente, dicevo che i Palazzetti dello Sport erano due, all'inizio della discussione generale in Commissione dell'articolo, sono diventati tre perché meritoriamente è stato aggiunto il Palazzetto dello sport del Comune di Oristano.

Quando, in Commissione, io chiesi qualche chiarimento relativo alle somme che erano previste come importo, mi venne detto che il maggior importo che si prevedeva per il comune di Nuoro era derivante da oneri maggiori relativi a un Palazzetto dello sport che doveva avere una propria multidisciplinarità e quindi, probabilmente dal punto di vista della costruzione, avrebbe richiesto un maggiore impegno economico. Ovviamente posi questa domanda perché normalmente i Palazzetti dello sport, se sono unici, sono dimensionati in rapporto alle esigenze della città sulla quale vengono ubicati, quindi era una cosa atipica che il Palazzetto dello sport di Nuoro e quello di Oristano potessero costare quanto o di più di quello di Cagliari. Ho chiesto qualche chiarimento anche agli ambienti del CONI per cercare di comprendere quali sono i costi di costruzione di un Palazzetto dello sport, e mi sono convinto che le somme previste in bilancio sono sicuramente somme non adeguate, ma che prevedono evidentemente la partecipazione di altri enti erogatori per poter realizzare l'opera che hanno l'obiettivo di riuscire ad ottenere. Mantengo la convinzione che le esigenze che sono correlate... interrompo un attimo perché non riesco a sentire!

PRESIDENTE. Allora, colleghi, è impossibile intervenire, ma è anche impossibile ascoltare. Prego, onorevole Vargiu.

VARGIU (Riformatori Sardi). Poi non si sente quello che dicono... Quindi la mia richiesta è orientata a comprendere quale sia il costo complessivo di ciascun Palazzetto dello sport, quali siano le forme di compartecipazione rispetto all'opera che la Regione intende attivare per coprire l'intero costo economico e se la Regione già prevede quali siano le esigenze da soddisfare nei tre comuni che sono ipotizzati sede di Palazzetto dello sport, inoltre per comprendere quale tipo di opera è prevista per Cagliari, per Oristano e per Nuoro nel dettaglio.

PRESIDENTE. Onorevole Vargiu, la ringrazio anche per il rispetto del tempo che stiamo cercando di darci.

Onorevole Davoli, chiedo anche a lei lo stesso sforzo.

E' iscritto a parlare il consigliere Davoli. Ne ha facoltà.

DAVOLI (R.C.). Quando si parla di sport, almeno per quanto mi riguarda, è necessario prestare la massima attenzione per tutte le ragioni che vi sono dietro questa parola e questo significato. E' un articolo che condivido, perché ci sono diversi interventi molto importanti e molto interessanti, ma a volte capita di non condividere al cento per cento. Il mio intervento riguarda soprattutto il comma 1, lettera e), che prevede la concessione di un contributo di 100.000 euro all'anno per la Scuola regionale dello sport. Innanzitutto è bene chiarire subito... come? Non ho capito, scusi...

CAPELLI (U.D.C.). Non è all'anno, è per l'anno!

DAVOLI (R.C.). Sì, per l'anno, scusa, hai ragione. Innanzitutto bisogna chiarire che non si tratta di una Scuola regionale per lo sport, ma la vera dicitura è "Scuola dello sport del CONI regionale". Non è una differenza di poco conto, è molto molto importante perché il CONI - voi sapete - è stato trasformato in S.p.A. e riceve dallo Stato la bellezza di 450 milioni di euro da distribuire in tutti i CONI regionali, i quali CONI regionali devono chiaramente programmare ed elaborare un programma in modo tale che questi soldi vengano spesi in maniera seria e concreta.

Io intervengo perché, con mia grande sorpresa, noto questo finanziamento per una scuola regionale che non esiste, di fatto non esiste! Il CONI poteva istituirla qualche anno fa, doveva elaborare un programma, doveva costituire i vari organismi, doveva anche indicare una sede fisica, ma di tutto questo praticamente non c'è assolutamente nulla. Le finalità della scuola sono chiare e significative, vi leggo alcuni punti perché credo che siano importanti, per esempio deve supportare e organizzare sul territorio interventi per la formazione, l'aggiornamento e la specializzazione soprattutto dei quadri tecnici e dirigenziali, lo sport, come impegno sociale per produrre altre attività professionali e soprattutto ha il compito di individuare i bisogni e le esigenze del territorio attraverso il monitoraggio, che non è stato mai fatto.

Ora io mi chiedo come è possibile che, della Scuola regionale del CONI, che sostanzialmente e strutturalmente di fatto non esiste, perché non esistono gli organismi, non esiste il programma, esista solo il direttore generale; qui mi voglio soffermare brevemente, ma spero chiaramente, perché il Regolamento del CONI prevede che il Direttore generale della Scuola del CONI regionale debba essere ricercato all'interno del CONI stesso tra personalità con competenze professionali molto precisate. Salvo in casi eccezionali, Assessore, dopo che sono state esperite altre situazioni a mobilità interna a livello di CONI, allora in quel caso si può andare a ricercare una persona esterna con i regionali. Naturalmente, debbo aggiungere, non lo faccio populisticamente o demagogicamente, che se il Direttore generale è un esterno dovrà ovviamente avere diritto a una remunerazione, se invece il Direttore è un tecnico interno del CONI, questo evidentemente non accadrà perché percepirà semplicemente lo stipendio eccetera eccetera eccetera.

Finisco, vedo che mi scade il tempo, noi siamo perché, tra la Regione Sardegna e il CONI, ci sia una collaborazione su elementi importanti di gestione dello sport che tenga conto anche della nuova realtà sportiva che c'è in Sardegna e in questa società contemporanea e che tenga conto anche di tante esigenze che ci sono negli enti locali. Per cui mi sembra inutile, secondo me non comprensibile, questo finanziamento alla Scuola del CONI. Il CONI doveva istituirla e ha le sue risorse per portarla avanti.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Ibba. Ne ha facoltà.

IBBA (Gruppo Misto). Presidente, intervengo molto brevemente e certamente dentro il tempo dei cinque minuti, per testimoniare un'attenzione sulle tematiche attinenti allo sport, rivolte fondamentalmente in tre direzioni, mi pare importante che questo articolo 28 venga in tal senso caratterizzato. La prima è certamente quella dello sport inteso come cultura, come sede di formazione, come momento di crescita e di confronto fra tutti gli atleti, soprattutto quelli di giovane età, che intravedono in questo momento una fase formativa importante.

La seconda è quella dello sport inteso come immagine della Sardegna. Abbiamo avuto testimonianza, proprio pochi giorni fa, all'avvio delle prime tre tappe del Giro d'Italia, di quanto i momenti sportivi siano momenti importanti per presentare l'immagine della nostra Isola nell'Italia e nel mondo. I contenuti che sono riportati qui, soprattutto nei punti b) e c) del primo comma, testimoniano questo senso.

Il terzo motivo per il quale questo articolo 28 è condiviso e va sottolineato è che lo sport rappresenta salute, ma soprattutto il fatto che bisogna anche stare attenti che di sport, in qualche modo, non si muoia, perché di sport si può pure morire. Allora, siccome noi viviamo una situazione nella quale siamo ancora indenni da fenomeni di degenerazione dell'interpretazione sportiva, come accade in altre città e in altre isole, questa iniziativa (che, in qualche modo, ha anche un senso di carattere preventivo) si allinea e si associa con lo sforzo che questa Regione deve fare per cercare di mettere in atto tutti quei momenti di verifica della salute individuale degli sportivi, attraverso la possibilità di procedere agli accertamenti sanitari che garantiscono l'esercizio sportivo in condizioni ottimali. Questo viene fatto all'interno delle strutture e dei rapporti col CONI.

Io credo che sia essenziale e indispensabile che questa Regione rimarchi e leghi fortemente il suo impegno per la prevenzione, la cultura e l'educazione con il Comitato olimpico nazionale, ma credo soprattutto che sia essenziale che questa Regione disponga che, sin nei più remoti e minimi campi, palestre e strutture adibite ad attività sportiva, ci possa essere la possibilità e la presenza di andare a verificare, con personale appositamente qualificato in tal senso, le condizioni fisiche degli atleti. Purtroppo, mi rendo conto, anche questo lo voglio rimarcare, che non esiste oggi, nella nostra Regione, una disponibilità di personale, numericamente distribuibile nell'ambito delle varie ASL della nostra Regione, per garantire questo servizio di verifica di qualità a tutti.

Su questo va trovata una soluzione, anche utilizzando soggetti individuali, gruppi o associazioni di carattere privatistico, che abbiano i requisiti e le garanzie della qualità e che pertanto questo significa la predisposizione e l'apertura verso un mondo e verso un settore nei confronti del quale noi dobbiamo esprimere massima attenzione, massima prudenza e massima solidarietà.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Pileri. Ne ha facoltà.

PILERI (F.I.). Signor Presidente, anch'io cercherò di essere breve. Ritengo che lo sport sia un argomento estremamente importante, che riveste una grande rilevanza sociale, soprattutto per quanto riguarda il mondo giovanile. Mi pare che, sull'articolo 28, sia pervenuta una serie di emendamenti tendenti a rafforzare la possibilità che sempre più ragazzi, sempre più giovani, possano dedicarsi in maniera corretta allo sport. Ad esempio, la lettera b) che riguarda i Giochi delle Isole, questa è una manifestazione estremamente importante che, se non sbaglio, quest'anno si svolgerà in Sardegna, è un grande momento anche di integrazione sociale, un grande evento sportivo e di promozione turistica, un evento al quale partecipano diverse migliaia di giovani che fanno parte di tutte le isole del mondo. Mi pare, sinceramente, che i finanziamenti messi a disposizione siano piuttosto esigui.

Come è anche necessario rinforzare i finanziamenti per il CONI, per quanto riguarda l'organizzazione dei Giochi della Gioventù, così a seguire su tanti altri emendamenti. Ma un aspetto che mi preoccupa, sul quale magari vorrei sentire poi l'Assessore, è il finanziamento della legge numero 17, perché questo articolato prevede, in qualche modo, delle modifiche, se vogliamo, per qualche verso interessanti sulla legge 17, ma mi pare che i fondi oggi disponibili nei capitoli della "17" siano sostanzialmente esigui e non sufficienti per quanto riguarda tutte le richieste che sono pervenute da parte dei comuni. Mi risulta che per quest'anno siano stati richiesti circa 15 milioni di euro da parte di circa ottanta comuni e la maggior parte di queste richieste riguarda il potenziamento e l'ammodernamento di strutture sportive dove soprattutto i giovani esercitano attività sportiva, spesso in condizioni inadeguate e qualche volta anche in situazioni di poca sicurezza. Quindi, un invito alla Giunta a destinare fondi sufficienti e necessari per dare una spinta importante a questo settore dello sport, che è determinante per la Sardegna.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Porcu. Ne ha facoltà.

PORCU (Progetto Sardegna). Presidente, io avevo accolto il suo invito sperando che, in qualche modo, il dibattito su questo articolo si velocizzasse, ma poi mi sono riscritto quando ho visto che c'era qualche esigenza di approfondimento. A proposito di alcuni commenti fatti dai colleghi, mi sembra importante rilevare, anche a proposito di quello che diceva l'onorevole Pileri, che la Regione in questi tre anni abbia fatto un'opera meritoria, cioè ha sostanzialmente cambiato profondamente la politica sportiva, ritornando allo spirito originario della "17". Cioè lo sport come veicolo di promozione sociale e culturale. A questo proposito ha fatto due cose importanti. La prima: potenziare largamente le risorse a disposizione per l'attività giovanile e le attività non agonistiche, che sono cresciute tra il 60 e il 90 per cento, passando per esempio per l'attività giovanile, nel 2004, da circa 500 mila euro, a circa 1 milione di euro.

Si è fatta chiarezza su una cosa importante, che poi viene anche ripresa negli emendamenti, cioè che la legge sullo sport, che è una legge che promuove l'attività sportiva come attività sociale e culturale, non può avere al suo interno norme che riguardano lo sport come altre manifestazioni, per esempio il supporto allo sport professionistico e lo sport spettacolo. E' per questo che, nella finanziaria dell'anno scorso, abbiamo fatto chiarezza escludendo, dall'articolo 31, le famigerate sponsorizzazioni che avevano il doppio effetto negativo di distogliere risorse dall'attività di base e dall'attività dilettantistica e di legare quei contributi, perché di fatto erano contributi perché la parte di immagine di sponsorizzazione non era mai adeguatamente quantificata, sottraendoli anche dall'Iva al 20 per cento, e quindi ottenendo un risparmio. Di fatto, aumentando le risorse anche per le squadre dilettantistiche e per i professionisti, intendendo soltanto il calcio fino alla C2 e la lega basket, e aumentandole per tutte le altre. Credo che, da questo punto di vista, vada riconosciuto, a questa amministrazione, di aver fatto un'opera importante.

Per quanto riguarda le osservazioni fatte dai colleghi, vorrei far rilevare, per esempio al collega Davoli - che è un collega sempre attento alle problematiche dello sport ed è sempre in prima fila a sostenere proprio lo sport come veicolo sociale e culturale - che non corrisponde, e non è esatta, l'informazione che ha avuto sul fatto che la Scuola regionale dello sport non sia stata costituita, in realtà è stata costituita con regolare atto costitutivo ed è stato firmato anche un protocollo d'intesa tra CONI, Regione Autonoma della Sardegna e Università di Cagliari, Direzione regionale scolastica, per far sì che questo organismo (che è vero che è un organismo interno al CONI) abbia quella valenza che deve avere, cioè essere il luogo dell'alta formazione sportiva, un soggetto dove l'istituzione sportiva CONI, che è soggetto deputato anche dalle leggi nazionali a occuparsi di sport, si apra a tutti i soggetti scientifici e didattici e pedagogici, per creare un luogo dove l'alta formazione sportiva viene approfondita e viene adeguatamente promossa.

Quindi, io credo che, al di là di alcune difficoltà che ci sono, ed è forse questo quello a cui si riferiva il collega Davoli, che spero abbia la bontà di ascoltarmi…

DAVOLI (R.C.). Devi dimostrarlo.

PORCU (Progetto Sardegna). Abbiamo gli atti. L'atto costitutivo esiste. Al di là di alcune difficoltà, che esistono in questo momento, perché le attività devono nascere a fronte anche di risorse che danno corpo ai programmi, che tra l'altro sono stati presentati, io credo che anche quella lettera e) sia una lettera e) che meriti di rimanere nella finanziaria e ricordo, così, che la Regione ha ampiamente la possibilità di controllare il funzionamento della Scuola attraverso il protocollo d'intesa.

Chiudo brevemente, per dire che invece molti emendamenti riguardano l'aiuto alle squadre professionistiche, credo che meritino attenzione, ma che dobbiamo evitare che rientrino per legge le sponsorizzazioni alle squadre professionistiche e venga affrontato invece il problema, a parte, attraverso i piani di comunicazione legandoli a eventuali risultati e parametri che non possono essere, a mio avviso, fissati per legge.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza.

CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Si esprime parere contrario sugli emendamenti numero 899, 411, 781, 782, 783, 784, 785, 156. Per quanto riguarda l'emendamento numero 886, ci si rimette all'Aula. Si esprime parere contrario sull'emendamento numero 826; anche per l'emendamento numero 850 ci si rimette all'Aula. Per gli emendamenti numero 20 e 56 si esprime parere contrario, così come per l'emendamento numero 191, con invito al ritiro. Il parere è favorevole per l'emendamento numero 939, mentre è contrario per gli emendamenti numero 21 e 61.. Per quanto riguarda l'emendamento numero 878 e l'emendamento all'emendamento numero 967, ci si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Per quanto riguarda l'emendamento numero 954 che è un emendamento sostitutivo parziale del "939"?

CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Anche per questo emendamento ci si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Scusi, Presidente, sull'"850"? Non ho seguito l'espressione del parere.

PRESIDENTE. Per quanto riguarda gli emendamenti numero 850e 886, che sono simili, il relatore si è rimesso all'Aula.

DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, il parere della Giunta è conforme a quello del relatore. Per quanto riguarda gli emendamenti numero 850 e 886, per i quali il relatore si è rimesso all'Aula, la Giunta invita i presentatori al ritiro sulla base di un impegno che l'Assessore della pubblica istruzione e sport prenderà nel corso della discussione.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 899.

Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Chiedo la votazione nominale.

PRESIDENTE. Invito i consiglieri che appoggiano la richiesta ad alzarsi.

(Appoggiano la richiesta i consiglieri Pisano, Rassu, Pileri, Vittorio Randazzo, Sanjust, Cassano, Petrini.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 899.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Secci ha votato contro e il consigliere Uras a favore.

Rispondono sì i consiglieri: DAVOLI - FADDA - LANZI - PETRINI - PILERI - PISU - RASSU - SERRA - URAS.

Rispondono no i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALIGARIS - CALLEDDA - CAPELLI - CASSANO - CERINA - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - DEDONI - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI Renato - LAI Silvio - MANCA - MARROCU - MATTANA - MELONI - MILIA - ORRÙ - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PORCU - SABATINI - SALIS - SANJUST - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI - UGGIAS.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - SCARPA.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 55

votanti 53

astenuti 2

maggioranza 27

favorevoli 9

contrari 44

(Il Consiglio non approva)

Metto in votazione l'emendamento numero 411. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 781. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 782. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 783. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 784. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 785. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 156. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'articolo 28. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 826. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 850 è ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 886.

Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.

MANNONI, Assessore ad interim della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Per quanto riguarda il finanziamento alle società sportive, il Presidente della Giunta ha assicurato la sua disponibilità a valutare, in sede di utilizzo delle disponibilità sulla pubblicità, il sostegno a queste società con atto della Giunta regionale. Quindi chiediamo che questo emendamento venga ritirato, rassicurando i proponenti che un intervento specifico verrà deliberato dalla Giunta proprio in sede di ripartizione della disponibilità del Presidente della Giunta, dalla sua rubrica, in materia di pubblicità istituzionale. Chiedo quindi il ritiro, assicurando l'impegno della Giunta.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 886 e il numero 850 sono due emendamenti simili tranne per l'entità della cifra che si richiede venga messa a disposizione di alcune società: l'emendamento numero 886, 1 milione di euro; l'emendamento numero 850, 1 milione e 600 mila. L'emendamento numero 850 è ritirato, stiamo esaminando l'emendamento numero 886.

Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Presidente, io non ritiro l'emendamento numero 886, pur cogliendo la disponibilità della Giunta che viene ripresa nell'emendamento numero 878, sono due cose diverse. L'emendamento numero 886, così come l'emendamento numero 850, mirava a sanare una posizione di impegno già assunta dai Capigruppo di maggioranza e minoranza nei confronti di queste società sportive per il campionato di calcio 2006-2007, tant'è che i fondi vengono prelevati dal FNOL e non dai fondi destinati alla pubblicità istituzionale e viene inteso come contributo per il campionato 2006-2007.

Questo è l'impegno, con parola data, preso dai Capigruppo della maggioranza e dell'opposizione in sede di audizione con i rappresentanti delle società sportive, che sono stati invece successivamente "cacciati" dal presidente Soru a seguito di quella audizione. Così non contrasta con l'emendamento numero 878, presentato dai colleghi Cucca, Marrocu e più, che prevede un intervento del 10 per cento sui fondi stanziati annualmente per la pubblicità istituzionale a valere dall'anno prossimo, cioè questo interverrà per il prossimo campionato.

Tra l'altro, questi fondi sono destinati a tutte le squadre professionistiche, il che significa che rientra anche il Cagliari, giustamente, però vorrei sapere per quanto perché, se la discrezionalità è nelle mani della Giunta, non vorrei ritrovarmi che, su una disponibilità del 10 per cento, pari a 2 milioni di euro (perché il fondo è di 20 milioni, o perlomeno era di 20 milioni), di questi 2 milioni di euro, 1 milione e mezzo vadano alla squadra del Cagliari e gli altri alle prossime cinque squadre professionistiche della Sardegna (perché fortunatamente una ha vinto il campionato). Per cui i due emendamenti non contrastano e fanno giustizia degli impegni presi (infatti sono favorevole anche all'emendamento numero 878) dai Presidenti di tutti i Gruppi presenti in Consiglio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Intervengo prima di tutto per ricordare l'impegno che io assunsi come Capogruppo dei D.S. in quell'occasione. La normativa che noi abbiamo approvato l'anno scorso aveva stabilito di distinguere le società dilettantistiche dalle società professioniste. La distinzione non è solo un fatto formale tra categorie e tra sport dilettantistico e professionistico, perché le società professioniste sono società di capitali, sono società private che, in quanto tali, possono produrre utili, guadagni o subire perdite a carico di chi le gestisce.

Io penso tra l'altro che sia illegittimo l'emendamento numero 886, poi dirò il perché. Allora, in quell'occasione, avevamo stabilito che poteva essere mantenuta l'iniziativa regionale attraverso contratti di sponsorizzazione, cioè noi non stiamo dando soldi pubblici come contributo ad una società privata di capitali, stiamo semplicemente facendo un contratto di prestazione di un servizio nella quale la società, anche privata, offre un servizio come può essere l'utilizzo, nella maglia, nelle borse, nel campo, di un marchio che noi vogliamo pubblicizzare e, a fronte di quel servizio, c'è un corrispettivo chiamato contributo di sponsorizzazione. Se il campionato è finito, quale prestazione può fornire quella squadra e quella società e che tipo di contratto può essere fatto, tornando indietro per prestazioni che non possono essere più date? Io non credo che sia possibile dare un contributo senza un obbligo di prestazione da parte di una società che, comunque, è di capitali, è privata e può produrre utili.

L'emendamento successivo, invece, si riferisce semplicemente alla norma, cioè si può utilizzare lo sport come veicolo pubblicitario che trasmette l'immagine della Sardegna. Questo è possibile, si stipula cioè un contratto in base al quale una prestazione viene quantificata in un corrispettivo che poi la Regione paga. Solo questo, a mio parere, può essere fatto per le squadre professionistiche perché sono società di capitali, bisogna prenderne atto. L'impegno era quello e noi lo rispetteremo, con la norma (articolo 23 legge numero 4) che, a suo tempo, aveva previsto che le società professionistiche potevano essere aiutate con un contratto di sponsorizzazione attraverso i fondi delle risorse istituzionali, come prevede l'emendamento successivo.

Ritengo che non sia fattibile, neanche formalmente, che la Regione decida di dare un contributo ad una società privata.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Porcu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PORCU (Progetto Sardegna). Io sarò telegrafico. Chiarisco che, contrariamente a quanto affermato dall'onorevole Capelli, come Capogruppo di Progetto Sardegna non ho mai aderito ad alcun accordo e credo di non essere stato neanche presente alla riunione. Per mostrare il mio consenso con quanto affermato dall'onorevole Marrocu, anche io credo che, a tutti gli effetti, questo emendamento sia illegittimo, si configura come aiuto di Stato, tra l'altro, che va oltre il corrennte regime de minimis e credo che non sia in alcun modo sostenibile che una società di capitali, che paga tra l'altro lauti stipendi ai propri giocatori, abbia un contributo dalla Regione non si sa bene a che titolo.

E' un emendamento veramente, sinceramente, imbarazzante, nella forma e nella sostanza, per chi lo propone, quindi sono contrario anche a nome del Gruppo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cassano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CASSANO (Riformatori Sardi). Signor Presidente, intervengo intanto per dichiarare il mio voto favorevole all'emendamento numero 886 e poi per apporre anche la mia firma a questo emendamento. Anche perché, se la Torres piange, la Dinamo non ride, così come non ride la Nuorese e non ride neppure la Società Calcio Olbia. Però, se veramente c'è questo impegno da parte della Giunta, anche se non si sa poi in che maniera (come diceva Marrocu "non c'è problema"), l'interessante è che alla Torres Calcio arrivino le risorse, poi la formula e il modo per ottenere il risultato si può studiare tutti assieme.

Siccome io ho presentato l'emendamento numero 56, che tratta la stessa materia, vorrei sentire l'Assessore sulla questione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Davoli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DAVOLI (R.C.). Voglio manifestare con assoluta convinzione la contrarietà sia al primo che al secondo emendamento. Si tratta di inserirsi in un discorso di moralizzazione del mondo dello sport. Non è pensabile che in una crisi, abbastanza evidente e devastante anche nel mondo sardo, della politica sportiva, si trovi il coraggio… davvero non lo capisco… Onorevole Marrocu! Voto anche contro il suo emendamento! Dicevo, si trovi il coraggio di utilizzare risorse pubbliche per finanziarie attività sportive, che hanno tutt'altri obiettivi… Ho capito, Presidente, voto contro i due emendamenti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pileri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

Colleghi, siccome aumentano gli iscritti a parlare… onorevole Pileri, adesso le do la parola, io penso che dovremo sospendere. Ci sono altri cinque iscritti a parlare per dichiarazione di voto.

PILERI (F.I.). Scusate, io sono assolutamente d'accordo con questo emendamento e anche con quello che prevede la possibilità di finanziamenti alle società sportive, anche professionistiche. Perché, a differenza di chi ha parlato di moralizzazione del mondo dello sport, io sono convinto che comunque anche le società professionistiche rappresentino un punto di riferimento per il mondo sportivo giovanile. Quindi è ovvio che, nella marea di fondi che sono stati stanziati e distribuiti in maniera arbitraria in questa finanziaria, mettere a disposizione qualche milione di euro per società sportive sarde, società sarde, credo che sia qualcosa alla quale non ci possiamo, e non ci dobbiamo, sottrarre.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Esprimo il mio parere favorevole, Presidente, e voglio che si aggiunga la mia firma a questo emendamento. Le motivazioni sono state già abbastanza spiegate dai colleghi che mi hanno preceduto.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Manca. Ne ha facoltà.

MANCA (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, siccome dalle interlocuzioni che avvengono con i colleghi in questo momento, stanno sorgendo alcune perplessità, vista l'ora le chiederei di sospendere i lavori per poter avere nel pomeriggio il tempo di valutare la situazione, perché alcune considerazioni vanno ancora fatte. Probabilmente sarebbe la cosa più opportuna.

PRESIDENTE. Colleghi, sospendo la seduta, riprendiamo questo pomeriggio alle ore 16.

Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Presidente, le vorrei motivare, con un impegno politico già preso, , da parte di un Gruppo che ha dimostrato la sua assidua frequenza in questa Aula.

PRESIDENTE. Va bene, onorevole Capelli, riprendiamo i lavori alle ore 16 e 30.

La seduta è tolta alle ore 14 e 09.