Seduta n.420 del 11/12/2003
CDXX Seduta
Antimeridiana
Giovedì 11 dicembre 2003
Presidenza del Presidente Serrenti
indi
del Vicepresidente Sanna
La seduta è aperta alle ore 11 e 21.
LICANDRO, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del giovedì 20 novembre 2003 (414), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che il consigliere regionale Vincenzo Satta ha chiesto di poter usufruire di congedo per la seduta dell'11 dicembre 2003.
Se non vi sono opposizioni il congedo si intende accordato.
Elezione di un Segretario del Consiglio
PRESIDENTE. Prima di andare avanti, ricordo che ieri l'Ufficio di Presidenza ha deliberato per la nomina di un nuovo Segretario, così come previsto dal Regolamento, l'U.D.S. ha chiesto un Segretario che naturalmente deve essere eletto in Aula; poiché il completamento degli organismi viene prima, spenderemo qualche minuto per fare questa operazione poi continueremo nei nostri lavori. Però bisognerà avvertire il Gruppo dell'U.D.S., non vedo nessuno, peraltro avevo informato ieri che l'avremmo fatto in apertura dei lavori. Onorevole Deiana, su che cosa vuole parlare?
DEIANA (U.D.R.-Centro). Per sapere esattamente il nome esatto del Gruppo.
PRESIDENTE. Il nome è U.D.R.-Centro, però poiché io leggo la stampa e come lei vedo i telegiornali, suppongo che sia volontà del Gruppo U.D.R. farsi chiamare, anche se non l'ha formalizzato, U.D.S.
DEIANA (U.D.R.-Centro). No, Presidente, io mi riferivo agli atti ufficiali che ha lei, che ha letto e che sta mettendo in votazione. Ha detto che è il Gruppo U.D.R.-Centro, ne prendo atto.
PRESIDENTE. È così. Procediamo all'elezione di un Segretario. Prego due Segretari del Consiglio di venire ad aiutarci, leggo intanto la disposizione: "Il Gruppo U.D.R.-Centro, non rappresentato nell'Ufficio di Presidenza, ha chiesto ai sensi del secondo comma dell'articolo 4 del Regolamento interno che si proceda all'elezione di un Segretario. L'Ufficio di Presidenza secondo il dettato del terzo comma del suddetto articolo 4 ha deliberato di accogliere tale richiesta in quanto legittima e regolarmente espressa, il Consiglio può pertanto procedere alla relativa votazione. Ricordo che ciascun consigliere può scrivere nella scheda un solo nominativo, risulterà eletto il consigliere che, essendo iscritto al Gruppo dell'U.D.R.-Centro, otterrà il maggior numero di voti. A parità di voti è eletto il più anziano di età.
Votazione per appello nominale
PRESIDENTE. Indico la votazione per appello nominale per l'elezione di un Segretario.
Prego il Consigliere Segretario di procedere all'appello dei consiglieri per la consegna della scheda.
LICANDRO, Segretario, procede all'appello.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione per l'elezione di un Segretario:
Presenti 58
Votanti 56
Astenuti 2
Schede bianche 17
Schede nulle 2
Hanno ottenuto voti: Businco 28; Deiana 7, Floris 1.
Pertanto proclamo eletto l'onorevole Businco.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - DEIANA - DEMURU - DETTORI - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANELLA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORTU - PACIFICO - PETRINI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PITTALIS - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SCANO - SCARPA - SELIS - SPISSU - VARGIU.
Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - COGODI.)
PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori dove li abbiamo interrotti ieri. Colleghi, vogliamo prendere posto? Ricordo che stiamo discutendo il disegno di legge 475/A. Siamo in sede di discussione dell'articolato e siamo all'articolo 1.
Si dia lettura dell'articolo 1.
LICANDRO, Segretario:
Art. 1
Modifiche ed integrazioni
alla legge regionale n. 3 del 2003
1. Nella legge regionale 29 aprile 2003, n. 3 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - Legge finanziaria 2003), sono introdotte le seguenti modifiche ed integrazioni:
a) nell'articolo 4, comma 2, è inserita la seguente lettera:
a bis) una quota pari ad euro 311.515 al titolo di spesa 11.4.03 del programma d'intervento per gli anni 1988-90 di cui alla Legge n. 268 del 1974;
b) nell'articolo 6, comma 1, le parole "L'articolo 37" devono intendersi: "Il comma 1 dell'articolo 37";
c) nell'articolo 6, comma 7, dopo le parole: "all'emissione di titoli di pagamento" sono aggiunte le seguenti: "ed i correlativi titoli d'impegno";
d) nell'articolo 12, comma 1, l'importo di euro 44.012.000 è sostituito con quello di euro 43.617.000 (UPB S10.049);
e) nell'articolo 13, comma 3, dopo la lettera l) è istituita la seguente:
l bis) l'ulteriore spesa, nell'anno 2003, di euro 362.000 a favore dell'Associazione Istituzione Libera Università Nuorese - AILUN - per lo svolgimento dei propri compiti istituzionali (UPB S11.036 - Cap. 11124);
f) nell'articolo 13, comma 2, l'importo di euro 4.000.000 è sostituito con quello di euro 5.000.000 (UPB S11.025 - Cap. 11072);
g) nell'articolo 15, l'importo di euro 604.471.000, di cui al comma 1, è sostituito con quello di euro 617.717.000 (UPB S12.028 - Cap. 12118);
h) per le finalità di cui all'articolo 15, comma 2, della legge regionale 29 aprile 2003, n. 3, relativamente alla copertura del disavanzo sanitario dell'anno 2002, è autorizzata la spesa di euro 190.000.000 per l'anno 2003 (UPB S12. 028 - Cap. 12111);
i) nell'articolo 17, comma 4, il riferimento alla UPB S10.041 è sostituito con quello di UPB S10.025;
l) nell'articolo 18, comma 5, il riferimento alla UPB S08.073 è sostituito con quello di UPB S08.081 - Cap. 08350;
m) nell'articolo 21 l'importo di euro 2.582.000 relativo all'anno 2003 è sostituito con quello di euro 5.412.000 (UPB S02.067 - Cap. 02123);
n) nella tabella B, allegata alla Legge finanziaria sono introdotte le seguenti modifiche:
- l'importo di euro 1.240.000 relativo al riferimento legislativo L.R. n. 20 del 1993 è sostituito con quello di euro 2.240.000 (UPB S01.015 - Cap. 01038);
- l'importo di euro 6.158.000 relativo al riferimento legislativo L.R. n. 6 del 2001, art. 6, comma 15, è sostituito con quello di euro 5.508.000 (UPB S03.054 - Cap. 03216);
- nello stato di previsione 08 - Lavori Pubblici è inserito il seguente riferimento legislativo:
L.R. 29/97 - Contributi all'Autorità d'Ambito - (UPB S08.051 - Cap. N.I.)
2003 euro 50.000
2004 euro 250.000
2005 euro 250.000
- l'importo di euro 500.000 relativo al riferimento legislativo L.R. 32/91 (UPB S08.039 - Cap. 08132) è soppresso;
- l'importo di euro 800.000 relativo al riferimento legislativo L.R. 2/94, art. 15 (UPB S08.039 - Cap. 08147) è sostituito con quello di euro 2.300.000;
- l'importo di euro 15.494.000 per l'anno 2003 relativo al riferimento legislativo L.R. n. 37 del 1998, articolo 36, è soppresso (UPB S09.031 - Cap. 09105);
- l'importo di euro 3.200.000 per l'anno 2003 relativo al riferimento legislativo L.R. n. 4 del 2000, articolo 24, è sostituito con quello di euro 4.175.000 (UPB S09.033 - Cap. 09113).
- l'importo di euro 0 per l'anno 2003 relativo al riferimento legislativo L.R. n. 26 del 2000 è sostituito con quello di euro 395.000 (UPB S10.022 - Cap. 10041);
- l'importo di euro 258.000 relativo al riferimento legislativo L.R. n. 31 del 1984 è sostituito con quello di euro 403.000 (UPB S11.041 - Cap. 11175);
- l'importo di euro 4.953.000 relativo al riferimento legislativo L.R. n. 26 del 1996 è sostituito con quello di euro 5.953.000 (UPB S11.036 - Cap. 11120).
PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati i seguenti emendamenti: 43 soppressivo parziale presentato dai colleghi Sanna Gian Valerio e Fadda; 5 aggiuntivo della Giunta regionale; 7 aggiuntivo come emendamento all'emendamento numero 27; l'emendamento 8 aggiuntivo della Giunta regionale. (Colleghi, per cortesia, onorevole Giagu, vuole intervenire perchè ci sia un po' di silenzio). Il 15 della Giunta regionale aggiuntivo; il 23, che è uguale al 17, che è aggiuntivo; il 36 aggiuntivo della Giunta regionale. Gli emendamenti si danno per letti.
LICANDRO, Segretario:
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda
Il comma 1 dell'articolo 1 è soppresso. (43)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 1
Modifiche ed integrazioni alla L.R. n. 3/2003
Nell'articolo 1 prima della lettera a) è inserita la seguente:
0a) nell'articolo 1, nel comma 8, è inserita la seguente lettera:
a bis) fondo speciale per spese di parte corrente (U.P.B. S03.006 - Cap. 03030) voce 1 - Interventi a favore del settore agricolo 2003 euro 30.000.000;
Copertura finanziaria
In aumento
U.P.B. E03.017 Quote di tributi erariali devoluti dallo Stato
2003 € 30.000.000
U.P.B. S03.006 Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente
2003 € 30.000.000 (5)
Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE
Il testo dell'emendamento n. 7 è sostituito dal seguente:
Art. 1
Modifiche ed integrazioni alla L.R. n. 3/2003
Nell'articolo 1 dopo la lettera d) è inserita la seguente:
d bis) nell'articolo 12, comma 6, l'espressione da "I finanziamenti……." Sono a "carattere nazionale" è sostituita dalla seguente:
"I finanziamenti devono essere attribuiti per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili di cui alla Convenzione Quadro Stato Regione". (27)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 1
Modifiche ed integrazioni alla L.R. n. 3/2003
Nell'articolo 1 dopo la lettera d) è istituita la seguente:
d bis) nell'articolo 12, comma 6, è soppressa l'espressione da "I finanziamenti……." Sono a "carattere nazionale". (7)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 1
Modifiche ed integrazioni alla L.R. n. 3/2003
Nell'articolo 1 dopo la lettera e) è istituita la seguente:
e bis) nell'articolo 18, comma 7, l'importo di euro 5.000.000 è sostituito con quello di euro 8.000.000 (U.P.B. S04.017)
Copertura finanziaria
In aumento
U.P.B. E03.017 Quote di tributi erariali devoluti dallo Stato
2003 € 3.000.000
U.P.B. S04.017 Trasferimenti agli Enti Locali - Investimenti
2003 € 3.000.000 (8)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 1
Modifiche ed integrazioni alla L.R. n. 3/2003
Nell'articolo 1 dopo la lettera f) è inserita la seguente:
f bis) nell'articolo 13, comma 3 lettera e), l'importo di euro 2.174.000 è sostituito con quello di euro 2.324.000 e l'importo di euro 1.874.000 con quello di euro 2.024.000 (U.P.B. S11.036 - Cap. 11150)
Copertura finanziaria
In aumento
U.P.B. E03.017 Quote di tributi erariali devoluti dallo Stato
2003 € 150.000 (15)
Emendamento aggiuntivo Marrocu - Secci - Spissu - Falconi - Sanna Alberto
All'articolo 1, comma 1, dopo il punto c) è aggiunto il seguente:
c/bis) nell'articolo 9, comma 5, l'importo di euro 1.000.000 è sostituito con quello di euro 2.000.000 (U.P.B. S06.039 - Cap. 06161-01);
Copertura finanziaria
In aumento
U.P.B. S06.039 - Cap. 06161 - 01
Competenza anno 2003 € 1.000.000
In diminuzione
UPB S03.008
Competenza anno 2003 € 1.000.000 (17)
Emendamento aggiuntivo Liori - Vargiu - Murgia - Sanna Noemi - Usai - Businco - Pirastu - Corona - Petrini - Tunis Marco
Nel comma 1 dell'articolo 1, dopo la lettera c) è aggiunta la seguente:
c/bis) nell'articolo 9, comma 5, l'importo di euro 1.000.000 è sostituito con quello di euro 2.000.000 (U.P.B. S06.039 - Cap. 06161-01);
Copertura finanziaria
In aumento
U.P.B. S06.039 - (Cap. 06161 - 01)
Competenza anno 2003 € 1.000.000
In diminuzione
UPB S03.008
Competenza anno 2003 € 1.000.000 (23)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 1
Modifiche ed integrazioni alla L.R. n. 3/2003
Nel comma 1, lettera a) dopo le parole "di cui alla legge 268 del 1974 sono aggiunte le seguenti: "A valere sul titolo di spesa 11.4.02/I del medesimo programma di intervento". (36)
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento 43.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). L'emendamento 43 che abbiamo presentato si propone la soppressione del comma 1, che poi significherebbe in sostanza la soppressione dell'intero articolo, del suo contenuto. Le motivazioni sono abbastanza evidenti. L'articolo 1, le modifiche che si propongono alla legge finanziaria di quest'anno, hanno dell'incredibile dal punto di vista della concezione complessiva della proposta, da un lato si rimette in mano alla complessa fase di demolizione, adattamento e asservimento delle norme e delle procedure che ha visto protagonista questa maggioranza nel corso della finanziaria, e che noi abbiamo cercato di arginare il più possibile - ma noi vediamo che qui riprende ampiamente il corso - e poi ci sono delle partite sulle quali non è corretto che si voti senza sapere le ragioni, le motivazioni; come per esempio per quale ragione la Giunta diminuisce i fondi per la formazione professionale. Per quale ragione vengono incrementati, non c'è ormai un provvedimento finanziario di natura finanziaria che non preveda l'adeguamento dei disavanzi delle Unità sanitarie locali.
Abbiamo necessità di capire se il disavanzo è ormai per questa Regione in materia di sanità una lepre in fuga che dobbiamo solo inseguire, o è un elemento di valutazione politica e gestionale che compete anche a questo Consiglio. Si parla di pregresso; però, Presidente, ho a caso qua l'elenco delle deliberazioni di un direttore generale qualunque, su 25 deliberazioni ben 10 sono incarichi e procure speciali per liti al TAR, 10 su 25. Noi non possiamo stare fermi ad osservare i contenziosi animati all'interno delle aziende sanitarie per omissioni, per ritardi, per cattiva gestione, senza affrontare i problemi dei disavanzi per lo meno parallelamente ad una valutazione rigorosa sulla affidabilità gestionale di queste aziende sanitarie. Nessuno di noi contesta l'esigenza di dare quello che è dovuto ai servizi, ma vogliamo capire dove si generano i disavanzi e dove stanno le amministrazioni leggere di queste aziende che vanno colpite con la severità di una buona amministrazione.
Nessuno di voi ha mai posto il problema di andare a verificare la capacità gestionale degli attuali manager e né noi siamo disponibili di fare di ogni erba un fascio; ma il sistema aziendalistico impone che ci sia un controllo, una verifica, perchè quando ci chiedete di coprire i disavanzi sappiamo che comunque stiamo lavorando su un altro fronte per arginare che questo fenomeno continui a dilagare e ad incidere pesantemente. In questo caso stiamo parlando di altri 90 miliardi di lire, oltre quelli che abbiamo già stanziato e deliberato; e poi vorremmo capire per quale ragione, per esempio, viene eliminato totalmente l'intervento per quanto riguarda il gassificatore e, contemporaneamente, incrementati i fondi da dare alle aree industriali per gli insediamenti industriali. Insediamenti che, a nostro giudizio, producono dei dubbi, chi è che si insedia oggi negli insediamenti industriali con le condizioni infrastrutturali che abbiamo, con il livello di costo energetico per il quale non c'è nulla in moto in questa Regione?
E potremmo continuare per arrivare fino alle tabelle che voi vi proponete di correggere in questo articolo, nel quale diminuite i fondi che riguardano le sofferenze degli enti locali, come se non ce ne fossero abbastanza di sofferenze in questi enti, andate ad incidere sulle infrastrutture, questo l'ho visto, mettete alcune cifre, a dire il vero abbastanza irrisorie e ridicole, per finanziarie dopo tutta l'enfasi dei mesi scorsi, l'imprenditorialità femminile che avrebbe di per sé forse necessità di una attenzione meno elemosiniera di quella che voi state prevedendo; viene in qualche modo ritoccato una parte del fondo unico per l'università, di cui vorremmo capire a quale fine.
Insomma, abbiamo necessità, di fronte a queste proposte, di poter avere degli elementi che ci dicano che tipo di stato di attuazione ha avuto la legge finanziaria e i provvedimenti contenuti nella legge finanziaria. Per noi è fin troppo chiaro: questo provvedimento compensa mesi di inefficienze, incapacità di governo e ritardi incredibili sulla spesa pubblica. Non siamo noi a leggerlo in questi documenti, ma è l'economia della Sardegna che lo dichiara ogni giorno con la sequenza e il rosario incredibile di emergenze e di chiusure che ogni giorno riempiono le pagine dei giornali.
Presidente, non potendo fare altrimenti perchè è assente il titolare dell'Assessorato della programmazione, avremmo esigenza di capire di più, perchè in queste condizioni, alla luce delle informazioni che non ci avete dato, noi non possiamo approvare questo articolo.
PRESIDENTE. L'emendamento 5 è stato presentato dalla Giunta regionale,
ma se la Giunta volesse illustrare tutti i suoi emendamenti all'articolo 1 faremmo un po' di economia di tempo.
Ha facoltà di parlare il Presidente della Regione per illustrare gli emendamenti.
MASALA (A.N.), Presidente della Regione. Grazie, Presidente, riservandomi ovviamente di intervenire sugli emendamenti, l'emendamento 5 è da considerare ritirato perchè la relativa risorsa è stata destinata alla copertura del provvedimento dell'agricoltura che è stato licenziato dalla Commissione qualche giorno fa.
L'emendamento numero 7 è sostituito dall'emendamento numero 27 il quale consente di realizzare nel parco geominerario le opere di bonifica oltre i siti di carattere nazionale che possono così essere rendicontate allo Stato ai fini del rimborso delle relative spese.
Il numero 8 prevede l'integrazione delle risorse già previste nella finanziaria di ulteriori tre milioni per l'attuazione dell'accordo di programma tra Regione Sardegna, autorità militare e comune di Macomer.
L'emendamento numero 15 è una erogazione di integrazione alla facoltà di architettura dell'università di Alghero per soddisfare esigenze impreviste.
L'emendamento numero 36 è una norma tecnica che consente il recupero dei fondi sul titolo di spesa.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Marrocu per illustrare l'emendamento 17.
MARROCU (D.S.). L'emendamento 17 ha lo stesso contenuto dell'emendamento 23 presentato da altri colleghi. Nella finanziaria fu disposto un finanziamento di un milione di euro a favore di un programma nel settore vitivinicolo previsto dall'articolo 7 della legge 33 del 1995; cioè l'Unione Europea non approvò quella legge che consentiva alle regioni di predisporre dei programmi compensativi per cantine, consorzi di cantine, di disporre dei piani di compensazione per la riduzione avvenuta di lavorazione a causa dell'estirpazione dei vigneti.
Nella finanziaria fu approvato un milione di euro, quindi due miliardi, che è insufficiente a realizzare quel programma, e quindi rischia di vanificare anche quello che abbiamo già fatto nella finanziaria. Per cui si chiede di aumentare l'importo, quindi modificando l'importo previsto nella finanziaria, a due milioni di euro che è quello necessario per rendere realmente operativo il programma che è stato già predisposto e già discusso e concordato con l'Unione Europea. È lo stesso che hanno presentato anche altri colleghi perchè sensibilizzati entrambi dal mondo delle cantine e delle società ad esse collegate per successive lavorazioni.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Liori per illustrare l'emendamento 23.
LIORI (A.N.). Signor Presidente, non credo che dopo le parole dette dal collega Marrocu ci sia necessità di illustrare il senso di questo emendamento, quindi mi associo.
PRESIDENTE. L'onorevole Marrocu ha illustrato l'emendamento dal suo punto di vista, se i punti di vista coincidono se ne prende atto e si va avanti.
Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore.
BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore. Emendamento 43 parere negativo. L'emendamento numero 5 è ritirato. Emendamento numero 27 parere favorevole. L'emendamento numero 7 è stato sostituito dall'emendamento 27 sul quale è stato dato poco fa il parere favorevole. Emendamento numero 8 parere favorevole. Emendamento 15 favorevole. Per l'emendamento 17 e 23 la Commissione si rimette all'Aula. Per l'emendamento 36 il parere è favorevole.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.
MASALA (A.N.) Presidente della Regione. È coerente a quello della Commissione, però per gli emendamenti numero 7 e 23, come è stato precisato in Commissione, siccome attiene ad una misura specifica nel campo agricolo, la Giunta propone ai presentatori il ritiro e la riproposizione nella legge sulla agricoltura, anche perchè è possibile trovare la copertura all'interno dello stesso Assessorato dell'agricoltura.
Siccome ho l'impressione che il primo proponente non mi abbia sentito, vorrei rinnovare la richiesta. In via subordinata, ulteriormente subordinata, chiederei che l'emendamento, essendo aggiuntivo, venga stralciato e collocato alla fine della legge medesima. Però io credo che la mia richiesta possa essere accolta in quanto si tratta di trasferire questo emendamento alla legge sulla agricoltura. In relazione a questo problema occorre anche tenere presente che non esistono problemi di copertura perchè già esistono risorse all'interno della stessa U.P.B dell'agricoltura quindi, da questo punto di vista, siamo anche tranquilli.
PRESIDENTE. Intanto che gli appelli del Presidente raggiungano i presentatori dell'emendamento e decidano, apriamo la discussione sull'articolo 1 e sugli emendamenti. Ha domandato di parlare il consigliere Oppi. Ne ha facoltà.
OPPI (U.D.C.). Sull'articolo 1 soppressivo, solo perchè credo sia opportuno, una volta per tutte però, cercare di fare chiarezza su alcune affermazioni che si fanno costantemente che ha fatto anche l'amico Gian Valerio Sanna. Lo voglio dire citando alcuni dati, che anche se li cito a braccio hanno un significato, chiunque può fare un riscontro, che additare alla Giunta, a questa maggioranza, responsabilità di mancati controlli è pura fantasia. Non entro nel merito delle spaccature che ci sono, dei giochi di prestigioso per avere una piccola nicchia di chicchessia, non rientra nel mio modo di essere, le cose le affronto de visu con molta chiarezza.
Nel 1999 c'è stato un disavanzo di 428 miliardi e nel 1999 noi siamo entrati a fine novembre. Nel 2000 c'è stato un disavanzo di 595 miliardi, ma fino al mese di novembre c'erano gli stessi manager precedenti. Nel 2000, per amore della verità, è stato applicato primo: il contratto dei medici, 180 miliardi...
FADDA (La Margherita - D.L.). Anche prima, anche degli altri…
OPPI (U.D.C.). Io non ti ho detto degli altri, gli altri c'era un buco di mille miliardi, che ti offendi...
PRESIDENTE. Onorevole Fadda, abbia pazienza, se vuole fare una discussione con l'onorevole Oppi…
OPPI (U.D.C.). Io sto semplicemente dicendo che è fuorviante e priva di significato logico una affermazione fatta da Gian Valerio Sanna, sto dicendo chi ha fatto e come sono andate le cose, poi con i documenti si può dimostrare il contrario, a chiacchiere no. 595 miliardi, nel 2000 è stato applicato il contratto dei medici, grosso caos generalizzato, 180 miliardi. Praticamente si è attivata la procedura del mancato ticket in tutta Italia, 100 miliardi in più di farmaceutica. E' stato applicato il 118 avviato, qualcuno ha detto (…?) dall'onorevole Fadda, doveva partire, e siccome fu fatto fare un corso e in questo corso non c'erano tutte le figure dei medici previsti abbiamo attivato il 118, il che vuol dire 50 miliardi. Si sono sanati in un contenzioso che durava da anni per quanto riguarda le guardie mediche 500 assunzioni, 50 miliardi, il totale è determinato da queste cose. Non esiste più, è fantasia, è barzelletta quello che si dice in giro questa storia del capitario. Il capitario è cresciuto annualmente, costantemente di 80 mila lire procapite ed è arrivato nel 2003, per chi non lo sapesse, perchè molti non lo sanno, a 2 milioni e 495 mila lire contro i 2 milioni e 513 della media nazionale, quindi è la sottostima, come sempre ha detto Paolo. Nel 2001 ci fu l'abolizione dei ticket che portò ad un incremento di ulteriori 200 miliardi della spesa farmaceutica, ma non in Sardegna, in tutta Italia, i ritardi sono in tutta Italia degli 11 mesi e sono di 28 mesi nel Lazio e tutti quanto hanno fatto una serie di sanatorie. Dal 2001 in poi, 2002 e 2003, c'è stato un calo di 100 miliardi all'anno. Perché non sono fatti i controlli? Li avremmo cacciati via tre o quattro. Nel 1999 e 2000 non c'erano bilanci approvati perchè arrivavano in ritardo, c'erano una serie di sfasature, perchè c'era una procedura di un certo tipo, senza voler criminalizzare e accusare nessuno, ma non c'erano i bilanci, ed anche questo è agli atti. Quando finalmente siamo riusciti ad avere i bilanci il Ministro Tremonti per la prima volta nella storia, il CIPE ha approvato il 2001 i primi di gennaio del 2003. In mancanza di bilancio non si era in condizioni di conoscere le risorse necessarie assegnate dallo Stato, impossibilitati a poter dare gli obiettivi ed erano obiettivi parziali. Quello che mi pongono, cioè l'assessore, e questa è una responsabilità nostra, è che finalmente un volta ottenuti i bilanci, quindi soltanto dopo il primi di gennaio del 2003, quindi si può andare a ritroso, sono stati dati nel mese di giugno finalmente gli obiettivi ai direttori generali i quali non vogliono firmare. E siccome molti non si capisce, perchè chiudono a pareggio ma non pagano poi i creditori, è chiaro che bisogna imporre che firmino gli obiettivi in modo tale che chi sbaglia, perchè oggi siamo in grado di poterlo fare, deve andare a casa, ma chi invece compie compiutamente il proprio il dovere è in una posizione diversa. Però noi diciamo che questa esigenza nasce dal fatto che la rigidità di Tremonti a cosa ha portato? Che l'anno scorso abbiamo dato 307 miliardi senza fare molto scalpore in tre giorni, e i 307 miliardi però senza l'integrazione dei 103 miliardi che non potevano essere dati perché il bilancio è stato approvato a marzo del 2003, l'erogazione definitiva doveva essere fatta entro il 31 dicembre 2002. Qualcuno qui dentro, un po' anche in polemica con me, ha detto un sacco di corbellerie fino a quando non è stato smentito clamorosamente dal Ministero quando ci fu quella storia dei 90 milioni di euro che erano (?) 40 milioni che è una barzelletta e gli è stato ribadito puntualmente: o metti l'intera cifra oppure non prendi niente, non prendi la premialità. Da questo nasce praticamente l'esigenza di mettere le risorse che consentono di poter chiudere con la premialità del 2001 e 2002 i fondi da parte dello stato e avere un pacchetto di 600 - 700 miliardi che certamente garantiranno la copertura fino al 2002, ovviamente ci sarà poi il sistema del 2003 che pur essendo in calo con la premialità porterà pur sempre ad un deficit di circa 300 miliardi, per dircelo prima. È chiaro che siamo in condizioni di poter fare i controlli; si tratta di costringere i direttori generali, molto restii a farlo, tranne taluni galantuomini e seri e bravi a firmare, praticamente, quello che gli compete diversamente ci sono tutti gli elementi, e farò al riguardo a breve un provvedimento e quindi un ordine del giorno che, praticamente, dirà che chi non firma va a casa. Ma dire che sono stati eccetera, la stessa affermazione, chi leggesse la relazione della Corte dei Conti si accorgerebbe che qualche piccolo personaggio vicino a qualche aspirante non so se presidente, eccetera, qualche parte forse di un clan, quando dà la nota stampa la dia bene e a fronte di 20 fatti positivi ne cita 2. Non si citano i 2 e non si citano gli altri o si dà per intero che la relazione di luglio è positiva, mettendo in evidenza una serie di aspetti positivi.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE Salvatore SANNA
(Segue OPPI.) Quindi, è evidente che continuamente dire, poi peraltro in quest'Aula - e ho concluso - ho chiesto più volte questa famosa indagine, sono arrivato al punto di essermi rivolto a tutti, maggioranza e opposizione, che firmassero un documento che dava potestà al Presidente del Consiglio di poter nominare proporzionalmente, come previsto dal nostro Regolamento, la Commissione, dando la stessa Presidenza ad uno della minoranza. Ho visto che non c'era molta volontà di firmare, ma vediamo, facciamo, eccetera, quindi ognuno si assuma la sua responsabilità, si faccia un'inchiesta, si prenda (?) tutta la documentazione, si faccia quello che si deve fare, però con senso di responsabilità individuiamo criteri obiettivi, quindi l'indagine bisogna fare, non si dica - come si dice troppo spesso - quel piccolo problemino, piccolino e si cerca di imbrogliare, di cambiare costantemente eccetera. Sto parlando della razionalizzazione della rete ospedaliera. Tutti parlano di università, si farà forse anche una convenzione che non serve, una convenzione con delibera di Giunta che non serve perchè è illegittima in questi giorni, sta di fatto che per poter fare le convenzioni con l'università eccetera c'è soltanto una possibilità, quella di approvare la razionalizzazione della rete ospedaliera o perlomeno stralciare quella parte che dovesse essere necessaria per... Senza quello il rapporto università - Regione e quindi le… non può essere fatto. Quindi, io ho chiesto che venisse messo al quinto punto all'ordine del giorno, se abbiamo la volontà facciamolo, se non abbiamo la volontà additeremo, evidentemente, coloro i quali di una parte o dell'altra questo provvedimento non l'hanno mai voluto, l'hanno boicottato, magari oggi vogliono fare i primi della classe ma è esattamente come sto dicendo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). Due questioni, una sull'emendamento 5 che la Giunta ha presentato e ritirato. L'Assessore dice: lo ritiriamo per abbiamo trovato per la legge un'altra copertura, ma in effetti l'emendamento 5 mette a disposizione le risorse per fondo per nuovi oneri legislativi e di parte corrente.
PRESIDENTE. Scusi onorevole Marrocu, il Presidente Masala sta facendo notare che non è esatta l'affermazione.
MARROCU (D.S.). Allora quale era?
PRESIDENTE. Vogliamo far precisare all'onorevole Masala. Ha facoltà di parlare il Presidente Masala.
MASALA (A.N.), Presidente della Regione. Quando abbiamo presentato il disegno di legge avevamo riservato nel FNOL trenta milioni da utilizzare per la legge sull'agricoltura, nell'ipotesi per quando sarebbe stato eccetera. Poiché la legge sull'agricoltura è stata licenziata dalla commissione l'altro giorno, noi pur avendo già presentato l'emendamento per istituire il FNOL abbiamo utilizzato le stesse risorse per dare la copertura alla legge sull'agricoltura, quindi non ci sono più i soldi qua, capito? Li abbiamo già assegnati nella legge sull'agricoltura. Qui noi li volevamo accantonare per la legge, li abbiamo già utilizzati per la legge, capito il senso?
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). Allora intervengo sull'emendamento 17 e 23. Primo per sostenere che la legge di pertinenza dell'emendamento è questa, perchè proprio al primo articolo ci sono le modifiche e integrazioni alla legge regionale numero 3 e tutti i commi dispongono una variazione dell'importo messo a disposizione perchè, appunto, a fine anno ci si rende conto se quello che avevamo previsto nella finanziaria era o no sufficiente o era superiore a quello che poi si è reso necessario. L'emendamento sostiene, in effetti, che quanto avevamo messo a disposizione con la finanziaria per quel programma è insufficiente e oggi disponiamo una variazione di bilancio, quindi utilizzando proprio la variazione, stabilendo che quell'importo indicato in un milione di euro diventa due milioni di euro. È questa legge che va utilizzata, non la legge sull'agricoltura, perchè non reca norme nuove, né disposizione nuove ma semplicemente modifica l'importo previsto nella finanziaria. Però io vorrei che i due assessori mi ascoltassero. Quindi la legge di pertinenza, la legge più corretta che deve essere utilizzata per gli emendamenti 17 e 23 è la finanziaria perchè non modifica, non c'è nessuna norma nuova, semplicemente dispone una variazione di bilancio per quel programma, perchè richiede più risorse di quelle che avevamo previsto nella finanziaria. Non solo, ma in effetti qualcuno sbagliando aveva detto: ma se poi ne servono di più si può utilizzare l'UPB, fare qualche variazione e così via, invece sappiamo tutti che non è possibile perchè nel momento in cui la norma sostanziale stabilisce che per quel programma c'è un milione di euro non si può andare neppure avendo le risorse a disposizione in Assessorato sopra il milione di euro perchè è una norma sostanziale della finanziaria che dice che l'importo stanziato è un milione di euro. Per cui solo attraverso questo provvedimento si può intervenire disponendo che quella norma sostanziale che era di un milione di euro diventi 2 milioni di euro per realizzare quel programma, quindi mi pare pertinente che il riferimento sia all'articolo 1 e, quindi, all'assestamento della finanziaria perchè non reca nessuna norma nuova, ma dispone solo una variazione di bilancio. È pertinente che si intervenga con una norma sostanziale perchè altrimenti non possiamo spendere più di un milione di euro pur avendo magari l'Assessorato risorse disponibili, ma siccome non c'è una norma sostanziale che stabilisce un milione, un milione se ne può spendere. Quindi io chiederei all'Assessore di accogliere eventualmente magari dandogli una copertura finanziaria differente e di sospenderlo solo se l'Assessore sostiene: datemi qualche ora di tempo per trovare la copertura finanziaria.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Piana. Ne ha facoltà.
PIANA (U.D.C.). Presidente intervengo sull'emendamento 43, quello a firma di Sanna Gian Valerio e Fadda. Un emendamento che sinceramente non riesco a capire perchè è un emendamento soppressivo. Un emendamento soppressivo in modo particolare su un comma e su un articolo che contiene delle previdenze che credo tutti quanti abbiamo in questi mesi ascoltato le esigenze e quindi anche dato alcune garanzie affinché molti finanziamenti o integrazioni ai finanziamenti arrivassero. Ora non voglio addentrarmi sul problema maggiore di questo articolo, che è quello della sanità, che il mio collega di partito onorevole Oppi ha abbondantemente chiarito quale è la nostra posizione, ma in modo particolare non riesco a capire perchè con la soppressione del comma 1 si sopprime anche quel fondo unico alle università che è di un milioni di euro, che è richiesto dai due rettori dell'università di Cagliari e dell'università di Sassari, e qui nella finanziaria del 2003 avevamo, appunto, inserito un milione di euro in meno. È cosa di questi giorni sulla stampa dei giornali, sugli organi di informazione, la difficoltà che le stesse università di Sassari e di Cagliari stanno riscontrando per quella diminuzione su quel fondo globale che le due università hanno avuto in meno per il 2003, c'è il rischio. Poi ho visto anche emendamenti che aggiungono, in modo particolare per le sedi staccate, quelle sedi gemmate da Oristano a Tempio ad Olbia ad Alghero, che attraversano un momento di grossa difficoltà per lo svolgimento dell'attività stessa. E quindi con l'emendamento 43 si vuole sopprimere anche questo ulteriore finanziamento. Quindi, si deve anche capire, non riesco proprio a capirlo come mai veramente su un argomento che credo, credevo che tutti quanti fossimo d'accordo. E poi all'interno di quei commi lì ci sono concessioni, un milioni di euro in più per spese di gestione personale delle scuole materne non statali, non riesco a capire anche su questo per quale motivo si voglia… così come il sostegno a favore dei cassintegrati, un ulteriore milione di euro, come l'abbattimento delle barriere architettoniche, argomenti in cui essendo il 2003 l'anno europeo dei disabili tutti i gruppi politici, tutti i colleghi sono stati invitati in diverse occasioni a convegni e a dibattiti e tutti si sono impegnati per un aumento dei finanziamenti sull'abbattimento delle barriere architettoniche e non riesco a capire come mai con un emendamento soppressivo si voglia cancellare anche questo ulteriore finanziamento. Per non parlare poi della legge di un ulteriore finanziamento in base alla legge regionale 26/2000 che coinvolge la legge 215 sull'imprenditoria femminile, anche i giornali di oggi sono presenti con articoli di allarme per quanto sta accadendo sulla legge 215, quindi sull'imprenditoria femminile. Quindi, non riesco a capire poi anche c'è un aumento per il diritto allo studio, per l'esercizio delle competenze delegate, saranno poche le previdenze ma è sempre un aumento. Quindi, veramente io mi esprimo in modo contrario all'approvazione dell'articolo dell'emendamento 43 che chiede di sopprimere il comma 1, che è quindi tutto l'articolo 1. Quindi, proprio per questi motivi anzi bisogna rafforzare l'approvazione dell'articolo 1 e del comma 1 anziché sopprimerlo.
PRESIDENTE. Il Presidente Masala ha chiesto di fare una precisazione prima dell'intervento dell'onorevole Sanna. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Presidente della Regione. Grazie Presidente perchè quando io ho espresso il parere mi sono adeguato al parere della Commissione, ma in verità avevo intenzione, con riferimento all'emendamento numero 43, di dare alcune spiegazioni per motivare la esigenza dell'articolo e quindi del mantenimento dello stesso. Per esempio, la lettera A bis, a seguito della chiusura della contabilità speciale ex legge 588 è venuta meno la quota di 311.515 euro quale integrazione del titolo di spesa relativo al problema energetico. La lettera C è necessaria a regolamentare l'andamento degli impegni sulla base dei pagamenti che possano essere effettuati con la disponibilità sussistente in Tesoreria. La lettera D, dove c'è una differenza di 395.000 euro, è stata destinata alle spese correnti per l'imprenditoria femminile. Nella lettera E, 1 bis, l'ulteriore spesa di euro 362 a favore dell'AILUM, l'incremento riporta lo stanziamento a quello a regime del 2002. La lettera F è una somma di euro a favore delle scuole materne non statali; nella lettera g) è tutta la materia dell'incremento di 13.246 per integrare la quota regionale al fondo sanitario nazionale. Poi c'è la partita della sanità, che noi dobbiamo necessariamente mettere nell'assestamento di bilancio, pena la perdita delle risorse statali, perché i disavanzi dell'anno precedente devono trovare l'impegno di spesa, la copertura della quota regionale, nelle leggi immediatamente successive. Nella lettera i) c'è l'integrazione del FITQ necessario per fronteggiare i maggiori oneri posti a carico del fondo a seguito dell'applicazione della legge regionale numero 6 del 2000, che ha riconosciuto anche per il pregresso del personale trasferito il diritto alla liquidazione. Per quanto riguarda la lettera e) è 1 milione in più per i cassintegrati e quindi la legge 20 del 1993. Per quanto riguarda poi l'altra ulteriore integrazione è un errore, è una spesa per il funzionamento dell'autorità d'ambito, che pure è stata costituita e deve avere le sue necessità.
Ci sono delle spese per le infrastrutture delle aree industriali, per l'imprenditoria giovanile, le spese precedenti sono state trasferite nelle spese correnti; c'è un ulteriore incremento di 145.000 euro per la formazione del personale scolastico; il fondo unico dell'università è stato oggetto della legge 26 ed è di 1 milione di euro in più. Quindi sono tutte somme che sono assolutamente necessarie, ma diciamo che l'argomento concludente è quello della sanità perché, effettivamente, se noi non dovessimo mettere le risorse della sanità a copertura del disavanzo, al di là di tutte le considerazioni di carattere organizzativo, andremmo a perdere, quindi a rinunciare alla quota corrispondente dello Stato, e questa mi pare che sia una cosa assolutamente concludente sull'argomento.
PRESIDENTE. Ha domandato da parlare il consigliere Gian Valerio Sanna. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Insomma, io comprendo il collega Piana che continua a stupirsi di fronte al disastro, ma ciascuno fa il suo mestiere e ovviamente lui rappresenta uno dei contrafforti più resistenti del bunker difensivo di questa maggioranza e quindi deve fare questa parte.
Io non voglio, non ho inteso, né noi intendiamo censurare alcuni provvedimenti, perché se tu avessi ascoltato il tenore del mio intervento, semmai ho detto che erano tardivi come consapevolezza. E né credo che ci sia motivo di scaldarsi da parte di nessuno, perché se io ci fossi stato nel 1999 o nel 1998, per come mi conosco, avrei detto esattamente le stesse cose che sto dicendo oggi, perché io non cambio l'opinione a seconda della parte politica che governa, perché questo significherebbe non fare il proprio dovere. E che quel problema sia e rimanga un problema centrale nella valutazione dell'andamento della spesa regionale io lo sto dicendo dal primo giorno che sono entrato qui dentro, perché da quel giorno ho modo di dirlo, e non vuole essere una censura di una parte su un'altra, ma significa che questo Consiglio prima o poi si deve porre il problema dell'incidenza di un fenomeno inarrestabile sulla massa globale della disponibilità finanziaria, perché quella discrezionalità di manovra questa Regione non ce l'ha più. E quindi questo è un problema di coscienza, di onestà nei confronti dei cittadini sardi, che non (?)vuole disconoscere bisogni, però mi si dice: i manager non vogliono firmare. Ma allora ho ragione io, siamo all'anarchia gestionale! Allora è giusto mettere in campo delle iniziative che intanto facciano capire che non dobbiamo aspettare i provvedimenti della Corte dei Conti, perché noi dobbiamo avere la responsabilità di monitorare e calibrare la spesa sanitaria per i bisogni e non per i contenziosi che derivano da cattiva gestione, perché quando un'amministrazione è gravata da contenzioso, mi potete dire tutto quello che volete, ma c'è qualcosa che non funziona. E io non voglio accusare un'amministrazione o un'altra; voglio sapere se questo Consiglio ha la consapevolezza che la spesa sanitaria non può essere più un buco nero sul quale dire sempre sì, senza affrontarla con realismo. Con realismo, con ponderazione, però è qua il problema. Io posso anche capire le scelte di Tremonti, ma, consentitemi, sulle scelte di Tremonti io ho molto da dire, anche per la mia collocazione politica, non è che mi può rappresentare una giustificazione. No, non la può rappresentare, ho necessità di dire quello che penso, anche perché questo articolo a cui mi riferisco, onorevole Oppi, è iscritto come disavanzo del 2002, e quindi ha qualche correlazione, ma io astraggo da questo. Io voglio capire per quale motivo i manager si vedono bocciare i bilanci, devono fare osservazione ai bilanci, continuano ad avere disavanzo, non presentano dei piani di rientro, continuano nelle metodiche sbagliate al punto che siamo nella giungla dei rapporti. Ci sono manager che non convocano i rappresentanti legittimamente eletti dai lavoratori ai confronti, perché sanno che da lì provengono critiche e non li convocano neanche. Siamo all'anarchia gestionale! E allora è giusto ed è responsabile che dicendoci liberamente che ciascuno di noi ha, anche avendo votato passivamente, alcuni bisogni e alcune necessità finanziarie, oggi dobbiamo mettere in campo una responsabile autocritica per porre fine o per contenere, perché mi rendo conto che non ci saranno e non ci possono essere interventi miracolistici, questo genere di cose. L'emendamento è una critica alla Giunta regionale, perché non si può presentare in Aula, con la scusa di un assestamento, senza un documento giustificativo di tutto quello che è stato fatto fino a oggi, perché noi abbiamo il diritto di deliberare consapevolmente e la metà di quello che è scritto qua non la capisce nessuno, se non accompagnato da una ricerca bibliografica neanche facile che rimanda dalla finanziaria del 2002 a quella del 1976 poi di nuovo a quella del 1985, e allora nostra critica è su questo metodo di determinare le risorse della regione, perché se noi dobbiamo difendere cose positive le difendiamo di fronte ai cittadini sardi, ma se dobbiamo caricarci di una responsabilità generalistica del modo di amministrare questo, ci consentite, non lo possiamo fare. E vi stiamo dando una mano perché tutto quello che va nella direzione di una razionalizzazione, di una trasparenza della spesa pubblica va nella direzione di una buona amministrazione e va nella direzione degli interessi della Sardegna.
E quindi io credo che nessuno debba scaldarsi, nessuno si debba stupire e semmai ci vorrebbe qualche atto di buona volontà.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (La Margherita-D.L.). Io credo che già il collega Gian Valerio Sanna abbia cercato di spiegare quali sono le ragioni delle nostre perplessità. Il collega Oppi sa che io ho cercato in questi anni di non intervenire sui problemi di carattere sanitario, per un fatto di stile personale anche, però tutte le volte che ci sono delle critiche all'attuale Giunta si fa riferimento alle gestioni passate. Io mi congratulo con l'assessore Oppi e con la Giunta regionale perché la scelta dei direttori generali è senza dubbio la scelta migliore che potesse essere fatta da questa Giunta regionale. So che l'assessore Oppi e la Giunta regionale, molto soddisfatta della gestione per la nomina dei nuovi Assessori, vorrei ricordare all'assessore Oppi che con tutto il rispetto che ho per i colleghi che il commissario avevano nominato, che loro avevano una grande occasione, di poter scegliere il meglio che c'era in Sardegna. Quando io sono diventato Assessore i direttori generali erano stati scelti attraverso un bando e scelti da un commissario, questo perché si riporti un pochino la storia.
Io vorrei chiedere all'assessore Oppi, ma lo vorrei chiedere in modo particolare ai direttori generali, presidente Masala, mi rivolgo a lei: dove è finita la razionalizzazione della rete ospedaliera che questo Consiglio regionale aveva approvato? Perché, al di là delle modifiche che sono state apportate e che sono all'ordine del giorno del Consiglio regionale, non è stato applicato da parte dei direttori generali un atto programmatorio del Consiglio regionale?
Per quanto riguarda le passività io ho sempre sostenuto...
OPPI (U.D.C.). E' intervenuta una legge.
FADDA (La Margherita-D.L.). No, no, poteva essere e doveva essere applicato, lo dico con molta serenità. Poteva essere modificato, ma non solo non è stato fatto quello che era previsto, perché la legge di cui parla l'assessore Oppi peggiora la situazione, nel senso che il numero dei posti letto andava ancora a diminuire. Loro, invece, non hanno applicato nulla, e neanche le vecchie norme, se proprio vogliamo essere precisi. Lo dico perché qualche direttore generale nominato da questa Giunta regionale non sapeva neanche che il Consiglio regionale, sentito in Commissione, avesse approvato la razionalizzazione della rete ospedaliera. Io devo dire al collega Oppi, al quale mi lega anche un rapporto di amicizia personale: dov'è il piano sanitario che io gli ho consegnato? Io, all'inizio, quando abbiamo fatto le consegne, l'unica consegna che ho fatto è quella del piano sanitario regionale, che io non avevo portato in Giunta nella scorsa legislatura per un atto di riguardo, perché altrimenti poteva essere strumentalizzato da un punto di vista elettoralistico, potevamo essere accusati, però era un piano sanitario che aveva avuto il visto, diciamo il consenso delle parti sociali allora, dei sindaci, erano state distribuite duemila copie, poteva essere modificato. Io vorrei ricordare che l'unico piano sanitario - il collega Sanna è qui presente - che venne approvato fu preparato da esponenti della Democrazia Cristiana, il collega Sanna, modificandolo in alcune parti, lo portò nella legislatura successiva.
Ecco, io volevo fare la stessa identica cosa, lo dico perché è un atto, comunque un lavoro che è costato fatica, che è costato soldi tra l'altro. Quindi, con molta serenità, io avrei voluto che anche il piano sanitario, modificandolo, fosse portato all'attenzione del Consiglio regionale. Non si può dopo quattro anni, collega Oppi, ricordare che cosa è stato il 1999, da chi erano nominati i direttori generali. Qui è necessario, visto il programma che la Giunta di centrodestra aveva, spiegare alla Sardegna quali sono le azioni che voi avete fatto. Io posso elencare quelli che sono gli atti che nella scorsa legislatura… anche quando lei parla di contabilità, lei sa benissimo che eravamo in una fase sperimentale, che avevamo approvato, che questo Consiglio regionale nella scorsa legislatura aveva approvato le nuove norme sulla contabilità e che eravamo in una fase sperimentale, ed è chiaro che non potevamo avere, neanche in termini di controlli all'interno dell'Assessorato…
OPPI (U.D.C.). I controlli non esistevano.
FADDA (La Margherita-D.L.). Esistevano come esistono adesso. All'interno dell'Assessorato c'erano gli strumenti, c'era la mentalità per un nuovo tipo di contabilità; pian piano si sono creati, si erano creati, io non so se ancora esistono anche le strutture a livello amministrativo per i controlli. Dico queste cose perché dire che nel 2000 si sono rese necessarie le risorse per l'applicazione di un contratto di lavoro, in tutti gli anni, ogni due anni, ogni tre anni ci sono i contratti da rinnovare e le risorse da trovare, questo lo dico perché è ora che almeno dopo cinque anni qualcuno inizi a dire che cosa è stato fatto, a parte l'applicazione del ticket, perché le norme che erano state previste cinque anni prima venissero modificate.
Io vorrei fare un esempio, lo faccio con molta serenità: il piano socio assistenziale, perché è un atto importante, fu un atto approvato nella scorsa legislatura, e in questa legislatura non abbiamo nessun atto di programmazione. La razionalizzazione della rete ospedaliera è quella approvata nella scorsa legislatura, questa maggioranza, questo Consiglio non è riuscito ancora ad approvare un atto programmatorio. Ecco, io quindi invito il collega...
(Interruzione del consigliere Oppi)
PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia, però.
FADDA (La Margherita-D.L.). Io ho terminato, chiedo scusa, Presidente. Al collega Oppi credo di avere ricordato che chi bloccò l'approvazione dei provvedimenti, perché noi stiamo garantendo la presenza del numero legale, è la sua maggioranza, sono esponenti della sua maggioranza, che perché non ritornavano i conti in una certa provincia, per un certo periodo, per un anno, un anno e mezzo sono stati bloccati i lavori della Commissione su questo provvedimento, perché c'era la disponibilità da parte della opposizione per cercare assieme, come abbiamo fatto sempre sui problemi sanitari e sui problemi comunque di carattere sociale, di poter discutere e di poter contribuire all'approvazione dei provvedimenti.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Fadda. Non ho altri iscritti a parlare, quindi passiamo alle votazioni degli emendamenti e dell'articolo 1, partendo dall'emendamento soppressivo parziale numero 43, che è un soppressivo totale a dire il vero, primo firmatario l'onorevole Gian Valerio Sanna.
(Interruzione)
PRESIDENTE. Non ho capito. Scusate, quando i colleghi intendono avanzare una richiesta, sono pregati di farlo seguendo anche i modi formalmente previsti dal Regolamento. Se io sento una voce più o meno anonima che chiede qualche cosa non sono tenuto a prenderla in considerazione. Allora, se c'è qualche collega che intende chiedere il voto elettronico può farlo nelle forme previste dal Regolamento.
Ha domandato di parlare il consigliere Cappai. Ne ha facoltà.
CAPPAI (U.D.C.). Chiedo il voto elettronico, Presidente.
PRESIDENTE. Sette colleghi che appoggino la richiesta.
(Appoggiano la richiesta i consiglieri OPPI, PIANA, FLORIS, BUSINCO, TUNIS, LADU, VARGIU.)
PRESIDENTE. Grazie. Onorevole Secci, su che cosa vuole intervenire?
SECCI (La Margherita-D.L.). Sulla modalità di votazione, per chiedere una votazione per parti che escluda la lettera h) del comma primo. Votazione distinta fra tutto il resto e la lettera h).
Votazione nominalePRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico dell'emendamento numero 43, soppressivo totale del comma primo dell'articolo 1. E' stato chiesto il voto elettronico ed è stata chiesta la votazione per parti, quindi adesso votiamo l'emendamento 43 sino alla lettera g) del comma primo dell'articolo 1.
Allora, un attimo di attenzione, le votazioni sono piuttosto complesse, invito i colleghi a seguire le mie spiegazioni sul testo della legge, noi votiamo adesso il testo dell'articolo sino alla parola "integrazioni", il primo capoverso.
No, prima stiamo votando il testo perchè c'è un solo emendamento soppressivo quindi si parte dal testo, però votiamo il testo sino alla parola "integrazioni", d'accordo? È avvenuta la riconversione mentale? Se siamo pronti, possiamo procedere. È aperta la votazione. Se tutti i colleghi hannno votato dichiaro chiusa la votazione.
Rispondono sì i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - TUNIS -VARGIU.
Rispondono no i consiglieri: BALIA - BIANCU - CALLEDDA - COGODI - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - MANCA - MARROCU - MASIA - MORITTU - ORRU' - ORTU - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.
Presenti 69
Votanti 69
Maggioranza 35
Favorevoli 40
Contrari 29
(Il Consiglio approva).
Votazione nominalePRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico dalla lettera A alla lettera G compresa. Colleghi, il voto è palese, avete due scelte o spostarvi o dichiarare il voto. Nel frattempo la votazione è chiusa. Un attimo, onorevole Piana, quando la chiamo dichiarerà il suo voto. Onorevole Granella, con quei metodi sicuramente il sistema impazzisce, funziona di meno, con i cazzotti non si risolvono i problemi. Onorevole Petrini, può dichiarare il suo voto.
PETRINI (F.I.-Sardegna). Favorevole.
PRESIDENTE. Favorevole. Altri colleghi?
Rispondono sì i consiglieri:BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PETRINI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - TUNIS -VARGIU.
Rispondono no i consiglieri: BALIA - BIANCU - CALLEDDA - COGODI - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - MANCA - MARROCU - MASIA - MORITTU - ORRU' - ORTU - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SECCI - SELIS - SPISSU.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.
Presenti 69
Votanti 69
Maggioranza 35
Favorevoli 41
Contrari 28
(Il Consiglio approva).
Votazione nominalePRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico della lettera H. Onorevole Petrini provi a spostarsi ulteriormente e comunque per adesso dichiari il suo voto. La chiamerò io. Onorevole Petrini può dichiarare il suo voto.
PETRINI (F.I.-Sardegna). Favorevole.
Rispondono sì i consiglieri:BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PETRINI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - TUNIS -VARGIU.
Risponde no il consigliere: COGODI.
Si sono astenuti i consiglieri: BALIA - BIANCU - CALLEDDA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - MARROCU - MASIA - ORRU' - ORTU - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.
Presenti 68
Votanti 42
Astenuti 26
Maggioranza 22
Favorevoli 41
Contrari 1
(Il Consiglio approva).
Votazione nominalePRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico dell'ultima parte del comma primo dell'articolo 1. Onorevole Locci possiamo chiedere la specificazione del suo voto, per cortesia, perchè risulta nullo.
LOCCI (A.N.). Favorevole.
PRESIDENTE. Favorevole. Grazie.
Rispondono sì i consiglieri:BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PETRINI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - TUNIS - USAI - VARGIU.
Rispondono no i consiglieri: BALIA - CALLEDDA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - MARROCU - MASIA - MORITTU - ORRU' - ORTU - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU.
Si è astenuto il consigliere: BIANCU.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.
Presenti 69
Votanti 68
Astenuti 1
Maggioranza 35
Favorevoli 42
Contrari 26
(Il Consiglio approva).
Votazione nominalePRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico dell'emendamento numero 27 che è il sostitutivo totale dell'emendamento numero 7, emendamento della Giunta regionale. Chiedo ai colleghi che lo hanno richiesto prima se mantengono, appunto, la richiesta di voto elettronico.
CAPPAI (U.D.C.). Confermo la richiesta.
(Appoggiano la richiesta i consiglieri OPPI, PIANA, FLORIS, BUSINCO, TUNIS, LADU, VARGIU.)
PRESIDENTE. Confermata la richiesta di voto elettronico, d'accordo. Allora, voto elettronico palese. Onorevole Petrini, non so cosa dirle. È a posto? Onorevole Petrini, il suo voto risulta nullo, quindi deve dichiararci l'intenzione di voto.
PETRINI (F.I.-Sardegna). Favorevole.
PRESIDENTE. Favorevole.
Rispondono sì i consiglieri:BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORTU - PETRINI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - TUNIS - USAI - VARGIU.
Rispondono no i consiglieri: BALIA - BIANCU - CALLEDDA - COGODI - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - IBBA - LAI - MARROCU - MASIA - MORITTU - ORRU' - PINNA - PIRISI - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 72
Votanti 72
Maggioranza 37
Favorevoli 44
Contrari 28
(Il Consiglio approva).
Votazione nominalePRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico dell'emendamento numero 8. Chiedo agli onorevoli Falconi, Pirisi, Sanna Gian Valerio e Cogodi di esprimere il loro voto verbalmente.
FALCONI (D.S.). Favorevole.
PIRISI (D.S.). Favorevole.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Favorevole.
COGODI (R.C.). Favorevole.
Rispondono sì i consiglieri:BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PETRINI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SECCI - SELIS - SPISSU - USAI - VARGIU.
Rispondono no i consiglieri: DEMURU - LAI - PINNA - SANNA Salvatore - SCANO.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 70
Votanti 70
Maggioranza 36
Favorevoli 65
Contrari 5
(Il Consiglio approva).
Votazione nominalePRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico dell'emendamento numero 15. Chiedo agli onorevoli Bigio, Liori, Sanna Emanuele, Pirisi, Pinna, Morittu, Cogodi e Businco di volere esprimere verbalmente il loro voto.
BUSINCO (U.D.R.-Centro). Favorevole.
COGODI (R.C.). Astenuto.
MORITTU (D.S.). Favorevole.
PINNA (D.S.). Astenuto.
PIRISI (D.S.). Favorevole.
SANNA EMANUELE (D.S.). Favorevole.
LIORI (A.N.). Favorevole.
BIGGIO (A.N.). Favorevole.
Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DIANA - DORE - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - GRANELLA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PETRINI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA NIVOLI - SATTA - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU.
Rispondono no i consiglieri: IBBA - PUSCEDDU - SANNA Gian Valerio.
Si sono astenuti i consiglieri: COGODI - GIAGU - PINNA - SANNA Salvatore - SECCI.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 68
Votanti 63
Astenuti 5
Maggioranza 32
Favorevoli 60
Contrari 3
(Il Consiglio approva).
PRESIDENTE. Emendamento numero 17. Ha domandato di parlare il Presidente della Regione per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Presidente della Regione. Sul 17 e 23 possiamo anche approvarli in questa legge, però occorre mutare la copertura; la copertura viene fatta sulla UPB S06025 capitolo S06103.
PRESIDENTE. E` da intendersi la correzione annunciata dal Presidente, quindi con questa integrazione metto in votazione l'emendamento numero 17 assieme all'emendamento numero 23.
Votazione nominalePRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico degli emendamenti 17 e 23.
Rispondono sì i consiglieri:BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PETRINI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 72
Votanti 72
Maggioranza 37
Favorevoli 72
(Il Consiglio approva).
Metto in votazione l'emendamento numero 36.
Ha domandato di parlare il consigliere Gian Valerio Sanna per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Approfitto della dichiarazione di voto per dire che sarebbe necessario che ci spieghino a che cosa è riferito della legge numero 3 questo emendamento, perchè dire del comma 1 lettera A senza dire di quale articolo non ha nessun senso compiuto e forse per non votare questioni che non hanno senso quest'Aula dovrebbe sapere almeno a che cosa si riferisce.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il Presidente della Regione. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Presidente della Regione. E' stata operata una sintesi tra titolo e testo, in realtà il testo va nel comma 1 lettera A legge regionale numero 3 2003 dopo le parole "di cui eccetera" sono aggiunte...
PRESIDENTE. Manca l'articolo, Presidente.
Allora, colleghi, dovrebbe essere un aggiuntivo alla lettera a bis), della lettera a) appena votata. D'accordo? Votiamo per alzata di mano?
Poiché nessun altro domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alza la mano?
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si dia lettura dell'articolo 2.
RANDAZZO, Segretario:
Art. 2
Fondi di rotazione
1. Ai trasferimenti a favore dei fondi di rotazione unici non si applica la disposizione di cui al comma 7 dell'articolo 3 della legge regionale 22 aprile 2002, n. 7 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - Legge finanziaria 2002).
2. Le somme derivanti da rientri, recuperi, disponibilità e interessi sui fondi di rotazione non operativi di cui all'allegata tabella A, devono essere semestralmente riversati alle entrate del bilancio regionale (UPB S03.031 - Cap. 36103); le suddette somme devono essere riversate al netto delle spese relative ai costi di tenuta dei fondi medesimi. Nell'eventualità di mancanza di disponibilità sul fondo per la copertura di tali spese si provvede mediante attingimento dal fondo di cui all'articolo 31 della legge regionale 5 maggio 1983, n. 11 (Norme in materia di bilancio e di contabilità della regione), secondo le procedure previste nello stesso articolo.
3. L'espressione da "Per l'attività istruttoria…" sino a "consorzi fidi." del comma 1 dell'articolo 14 della legge regionale 10 gennaio 2001, n. 2 (Anticipazione delle risorse per l'attuazione degli interventi del POR Sardegna 2000-2006 a sostegno dell'associazionismo creditizio di mutua garanzia tra piccole e medie imprese ), è sostituita dalla seguente:
"Per la gestione degli interventi previsti dal titolo II della presente legge, è istituito apposito fondo presso un Istituto di Credito o un intermediario finanziario di cui all'articolo 1, comma 27, della legge regionale 24 aprile 2001, n. 6, da selezionare con procedura di evidenza pubblica.".
4. Nella legge regionale 13 agosto 2001, n. 12, dopo l'articolo 5 è inserito il seguente:
"Art. 5 bis (Gestione interventi)
1. Per la gestione degli interventi previsti dalla presente legge è istituito apposito fondo presso un istituto di credito o un intermediario finanziario di cui all'articolo 1, comma 27, della legge regionale 24 aprile 2001, n. 6 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - Legge finanziaria 2001), da selezionare con procedura di evidenza pubblica.".
5. É disposto, nell'anno 2003, il versamento alle entrate regionali (UPB E03.031 - Cap. 36103) della somma di euro 1.446.000 dal fondo relativo alla legge regionale 21 dicembre 1996, n. 37 (Modifiche e integrazioni alla legge regionale 15 febbraio 1996, n. 9), articolo 34, costituito presso la SFIRS; al recupero della somma provvede il Direttore del Servizio credito.
6. É autorizzato, nell'anno 2003, il versamento di euro 1.446.000 al fondo speciale per la concessione di incentivi sugli investimenti in attività produttive nelle aree minerarie, di cui all'articolo 2 della legge regionale 4 dicembre 1998, n. 33 (Interventi per la riconversione delle aree minerarie e soppressione dell'Ente Minerario Sardo - EMSA) (UPB S09.021 - Cap. 09062).
PRESIDENTE. All'articolo 2 sono stati presentati gli emendamenti 44 soppressivo parziale e 45 soppressivo parziale. Si dia lettura degli emendamenti 44 e 45.
RANDAZZO, Segretario:
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda
Il comma 1 dell'articolo 2 è soppresso. (44)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda
Il comma 2 dell'articolo 2 è soppresso. (45)
PRESIDENTE. Gli emendamenti possono essere illustrati, partendo dall'emendamento numero 44, ma trattandosi dello stesso presentatore, se lo ritiene può illustrarli entrambi. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare gli emendamenti.
SANNA Gian Valerio (La Margherita-D.L.). Inizialmente vorrei proporre una doverosa correzione al comma 2, perchè quando si parla di somme derivanti da rientro non ci può essere una UPB di spesa, ci può essere solo una UPB di entrata, a meno che non abbiate già deciso come spenderli, perchè l'UPB non può essere S03, deve essere una UPB di entrata, stiamo parlando di rientri e il senso degli emendamenti è perchè ancora una volta si operano delle architetture amministrative un po' personalizzate senza avere chiarezza degli utilizzi.
Nella seconda parte del comma due si parla in generale di mancanza di disponibilità sul fondo per la copertura di queste spese, non si dice nulla, a parte il fatto che il problema della mancanza di disponibilità sul fondo denuncia già un problema di inefficienza finanziaria, perchè noi dobbiamo lavorare perchè ci siano le coperture finanziarie, ma in ogni caso complessivamente i due emendamenti vanno a criticare le modalità con le quali si trovano espedienti per recuperare disponibilità e interessi su fondi di rotazione non operativi di cui non ci si dà conto del perchè non siano stati operativi e per quale motivo ci siano appunto queste disponibilità.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti 44 e 45 ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore.
BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore. Negativo per entrambi.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare il Presidente della regione.
MASALA (A.N.), Presidente della Regione. Coerente con quello della Commissione, però approfitto per sottolineare che è stato già segnalato agli uffici l'osservazione fatta dall'onorevole Sanna per cui l'avrebbero rettificato in sede di coordinamento, quindi è esatta l'osservazione che è stata sollevata.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sugli emendamenti metto in votazione l'emendamento 44. Chi lo approva alzi la mano. È annullata la votazione. Io non posso procedere a nessuna votazione se qui non vi sono due segretari alla Presidenza. Io non procedo alla votazione se non ci sono due segretari alla Presidenza, possibilmente uno dell'opposizione ed uno della maggioranza.
Metto in votazione l'emendamento 44. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento 45.
FADDA (La Margherita-D.L.). L'emendamento 45 è ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 2. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Sia dia lettura dell'articolo 3.
MASIA, Segretario:
Art. 3
Disposizioni finanziarie
1. É accertata al 31 dicembre 2003 l'economia degli impegni assunti a tutto il 31 dicembre 1999; è altresì accertata l'economia dei residui di stanziamento a tutto il 31 dicembre 2003; sono fatti salvi gli impegni ed i residui di stanziamento destinati: agli interventi finanziati o cofinanziati dall'Unione Europea, alla realizzazione di opere pubbliche in esecuzione diretta limitatamente agli importi degli appalti comprensivi delle somme a disposizione per i quali i relativi bandi siano stati pubblicati prima della chiusura dell'esercizio, agli interventi di programmazione negoziata, agli indennizzi per danni subiti dalle aziende agricole per eventi calamitosi, ai fondi degli accordi sindacali, nonché i residui derivanti dall'applicazione dell'articolo 62, commi 4 bis, 4 ter, 5 bis, e 5 quater, della legge regionale n. 11 del 1983, e successive modificazioni e integrazioni.
2. All'assolvimento delle obbligazioni giuridicamente perfezionate persistenti in capo all'Amministrazione regionale in conseguenza dell'applicazione del comma 1 si provvede mediante attingimento dai fondi speciali di cui all'articolo 31 della legge regionale n. 11 del 1983, e con la procedura ivi prevista.
3. A decorrere dal 1° gennaio 2004 è abrogato il comma 10 dell'articolo 23 della legge regionale 20 aprile 2000, n. 4 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - Legge finanziaria 2000).
4. Le somme disponibili alla stessa data sui conti correnti accesi ai sensi del citato comma 10 sono riversate alle entrate regionali (UPB E04.014 - Cap. N.I.) e riscritte, con decreto dell'Assessore della programmazione, in conto della UPB S04.017 (Cap. 04048) per essere destinate alle finalità per le quali furono stanziate.
5. L'obbligo di presentazione dei rendiconti di cui all'articolo 4 della legge regionale 7 gennaio 1975, n. 1 (Norme per la semplificazione delle procedure amministrative e l'acceleramento della spesa), si intende assolto, anche a sanatoria, con la compilazione da parte dei funzionari comunali, incaricati della gestione dei conti correnti di cui al comma 4, degli appositi prospetti di rendicontazione, predisposti dall'Assessorato degli enti locali, che sono esaminati dallo stesso Assessorato al solo fine di riscontro contabile.
6. Per l'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 3 della legge regionale 9 agosto 2002, n. 15 (Integrazioni e modifiche alla legge regionale 22 aprile 2002, n. 7, alla legge regionale 22 aprile 2002, n. 8 e alla legge regionale 24 aprile 2001, n. 6), ai finanziamenti destinati alle iniziative locali per lo sviluppo e l'occupazione, di cui all'articolo 19 della legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37 (Norme concernenti interventi finalizzati all'occupazione e allo sviluppo del sistema produttivo regionale e di assestamento e rimodulazione del bilancio) e successive integrazioni e modificazioni, i termini di impegnabilità decorrono dalla data di approvazione dei relativi programmi da parte della Regione. In sede di prima applicazione il termine per l'impegno dei finanziamenti regionali stanziati sino al 2002 relativi ai programmi già approvati alla data di entrata in vigore della presente legge decorrono dal 1° gennaio 2004.
7. I programmi di spesa di cui al succitato articolo 19 devono essere presentati entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello di assegnazione ed approvati entro il 30 dicembre dello stesso anno. In sede di prima applicazione i programmi relativi di finanziamento disposti a tutto il 2003 devono essere presentati entro il 30 giugno 2004 ed approvati entro il 30 dicembre dello stesso anno.
8. Al fine di fronteggiare esigenze di cassa, dalla data di entrata in vigore della presente legge l'Amministrazione regionale può richiedere una o più anticipazioni del riversamento di cui al comma 4.
9. Gli ordini di accreditamento accesi a favore dei funzionari delegati Direttori dei Servizi ripartimentali dell'agricoltura sul conto della competenza e dei residui sono annullati alla data del 31 dicembre 2003. Le somme rinvenenti dall'operazione di annullamento sono iscritte con decreto dell'Assessore del bilancio, previo accertamento delle correlative entrate, per essere destinate alle finalità per le quali furono accreditate. A sanatoria, i rendiconti presentati dai Direttori dei Servizi ripartimentali dell'agricoltura in qualità di funzionari delegati sino alla data di annullamento dei succitati ordini di accreditamento, sono esaminati al solo fine di riscontro contabile.
PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati i seguenti emendamenti: 26 sostitutivo parziale, 46 soppressivo parziale, 47 soppressivo parziale, 48 soppressivo parziale, 49 soppressivo parziale, 50 soppressivo parziale, 51 soppressivo parziale, 52 soppressivo parziale, 53 soppressivo parziale, 54 soppressivo parziale, 83 sostitutivo parziale. Gli emendamenti si danno per letti.
MASIA, Segretario:
Emendamento soppressivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo
Il comma 6 è soppresso. (26)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda
Il comma 1 dell'articolo 3 è soppresso. (46)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda
Il comma 2 dell'articolo 3 è soppresso. (47)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda
Il comma 3 dell'articolo 3 è soppresso. (48)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda
Il comma 4 dell'articolo 3 è soppresso. (49)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda
Il comma 5 dell'articolo 3 è soppresso. (50)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda
Il comma 6 dell'articolo 3 è soppresso. (51)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda
Il comma 7 dell'articolo 3 è soppresso. (52)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda
Il comma 8 dell'articolo 3 è soppresso. (53)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda
Il comma 9 dell'articolo 3 è soppresso. (54)
Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo
All'articolo 3, comma 6, dopo le parole "decorrono dalla data di…..", segue la seguente dicitura, in sostituzione della parte restante del comma:
"di approvazione da parte dei Comuni e della verifica di rispondenza di cui al comma 5 dell'art. 23 L.R. 20.04.2000 n. 4". (83)
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Cogodi per illustrare l'emendamento 26.
COGODI (R.C.). Noi abbiamo proposto questo emendamento soppressivo del comma 6 perché, pur inserendosi nel novero di misure che attraverso l'articolo 3 la Giunta regionale intende con la sua proposta di assestamento realizzare, per avere delle economie non tanto nella spesa quanto nella disponibilità delle risorse finanziarie, il comma 6 introduce una distorsione grave, perchè al di là delle misure procedimentali sulle quali si può avere l'opinione che ognuno ritiene di avere, cioè se la Regione nelle sue leggi ha previsto determinate direzioni di spesa ed ha pensato di soddisfare determinati bisogni della società e dell'economia della Sardegna, accade che molte risorse rimangano giacenti, e bisognerebbe chiedersi anche il perchè, perchè le leggi ritardano nella loro attuazione, di chi sia la responsabilità, quali siano i punti di difficoltà, qualche volta sono le leggi che non sono chiare, qualche volta le leggi vengono varate ma non vengono sufficientemente regolamentate, talora c'è inerzia anche dei soggetti destinatari o che comunque debbono attivare la stessa domanda, qualche volta si stanzia di più di quanto non sia effettivamente il fabbisogno reale.
Però nel comma 6 ci riferiamo all'articolo 19 della legge 37, cioè ci riferiamo a quella parte dell'intervento ritenuto ancora dalla Regione straordinario per l'occupazione e lo sviluppo locale che vede non solo partecipi ma protagonisti tutti gli enti locali della Sardegna, cioè i 377 comuni.
Con il comma 6 si prevede che ai comuni non vengano accreditate le somme di loro spettanza e quindi rimangano queste somme nella disponibilità della Regione qualora i comuni stessi non abbiano programmi e progetti attivati; e in questa visione vi può essere anche argomento valido e anche rispondente a logica. La Regione mette a disposizione determinate risorse di altri soggetti istituzionali perchè sorreggano finanziariamente progetti di occupazione e di sviluppo locale. Naturalmente la Regione può dire: è a tua disposizione questa risorsa finanziaria nel momento nella quale la puoi utilizzare, perchè per rimanere inutilizzata, invece di essere inutilizzata presso le casse comunali può rimanere inutilizzata, o addirittura, se si tratta di mutui, mutuo non contratto, quindi non dovendo sopportare interessi, presso la Cassa regionale. Però il punto è, e prego il Presidente della Giunta di prestare un attimo di attenzione perchè è un punto delicato.
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Piana, per cortesia, l'onorevole Cogodi sta ponendo dei problemi all'attenzione del Presidente della Giunta.
COGODI (R.C.). Il punto è, chiedo scusa, ma è un punto delicato e chiederei l'attenzione del Presidente della Giunta, perchè io sono portato a ritenere finora che si tratti di una svista più lessicale, più nominale che sostanziale, però potrebbe anche non essere così. Perché se si tratta di una imperfezione di scrittura, di esposizione nella norma, ciò è facilmente rimediabile anche con una diversa dizione o con una interpretazione autentica che dia il senso delle cose o con una semplice variazione che anche in via di coordinamento fra leggi può intervenire anche da subito. Mi riferisco al fatto che la decorrenza del termine per l'accredito dei fondi agli enti locali, siamo al comma 6 dell'articolo 3, è previsto in seguito alla data, e questa data viene definita di approvazione dei relativi programmi da parte della Regione. Ora, nel sistema attuale non vi è in senso tecnico da parte della Regione una approvazione dei programmi, bensì in base all'articolo 23 della finanziaria del 2000 vi è un esame di rispondenza, di coerenza fra i programmi comunali, che sono quindi approvati in sede comunale, i programmi e i progetti, e le finalità della legge. Questo esame di rispondenza viene fatto dai nuclei di assistenza tecnica istituiti in sede regionale.
Io non intervengo nel merito, quanto e come questi nuclei di assistenza tecnica operino o non operino bene, come siano costituiti, se davvero rispondono alla finalità per cui la legge della Regione li ha pensati e li ha statuiti, cioè di dare l'assistenza tecnica e amministrativa progettuale ai comuni per cui i comuni per altro siano sollevati da quel peso enorme sul piano finanziario, e non solo finanziario, dei consulenti privati che imperversano e a colpi di parcella al 10 per cento su mille miliardi fanno cento miliardi di parcelle per compilare puramente e semplicemente dei moduli ripetitivi che smistano a tutti i comuni nei quali riescono ad entrare e penetrare, non do adesso in questo momento, in questa sede, giudizi su tutta questa vicenda, sto solo rimarcando il fatto che il sistema legale, il sistema normativo della Regione prevede una valutazione di rispondenza da parte della Regione attraverso i NAT, i Nuclei di Assistenza Tecnica alle finalità dell'articolo 19 della legge 37 e non invece una approvazione in senso tecnico. Perché una approvazione vorrebbe dire quale organo è abilitato alla approvazione di progetti che partono dagli enti locali, le procedure della approvazione, le procedure anche di eventuale osservazione e ricorso per la non approvazione, cioè tutto un insieme di cose che, laddove si introduce la categoria giuridica dell'approvazione, bisogna regolare. Finora il Consiglio regionale ha ritenuto che stante l'autonomia dell'ente locale e stante la responsabilità dell'ente locale, in sede regionale dovesse avvenire, propriamente io ritengo, un coordinamento, un impulso, un'assistenza tecnica e progettuale ai comuni, e una verifica, doverosa in sede di coordinamento e anche di responsabilità di ordine superiore, di coerenza.
L'emendamento soppressivo di questo comma significa ricondurre a linearità, e quindi espungere dal possibile equivoco che ne può derivare, e la distorsione che interverrebbe e la complicazione e il blocco della operatività, e quindi una ulteriore difficoltà, introducendo l'istituto giuridico della approvazione da parte della Regione.
Il mio intervento illustrativo dell'emendamento in questa fase è quindi rivolto semplicemente a sollecitare la Giunta perchè chiarisca che il senso vero è quello puramente e semplicemente di voler realizzare quelle economie nei tempi di erogazione della spesa e quindi avere una disponibilità di cassa in sede centrale superiore.
PRESIDENTE. Concluda, onorevole Cogodi.
COGODI (R.C.). E non invece ad introdurre, che sarebbe anche un modo surrettizio, modificazioni sostanziali nel sistema di operatività della legge 37 e in particolar modo l'articolo 19 che ha come titolari i comuni della Sardegna.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento 46.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). Presidente, se mi consente li presento tutti fino alla fine, tanto sono tutti seguenti l'uno all'altro.
PRESIDENTE. Un attimo solo, onorevole Sanna, lei adesso illustra?
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). 46, 47, 48, 49, 50, 51, 52, 53 e 54.
PRESIDENTE. Va bene, d'accordo, può procedere.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). Per quanto riguarda l'emendamento 51 che è identico all'emendamento testè illustrato dal collega Cogodi numero 26, valgono anche per me le stesse considerazioni espresse in quest'Aula dal collega, dico solo che quando si cambiano le regole il treno deve essere fermo, non si possono cambiare le regole in movimento. Dobbiamo dare la possibilità ai comuni e agli utenti, che sono poi le organizzazioni, i cittadini, la possibilità di verificare le regole nell'ambito di un tempo necessario perchè queste regole siano discusse, siano anche valutate, non si può cambiare le norme mentre i processi finanziari sono in corso. Detto questo, per quanto riguarda gli altri emendamenti il giudizio è quello che abbiamo illustrato all'avvio. Questo è un articolo abbastanza singolare che si permette di accertare a una data che è ancora da venire, cioè una legge che approviamo oggi accerta una data da venire, quindi contiene un presupposto di delega che non è assolutamente conferibile perchè noi accertiamo con il valore di legge a oggi, o a una data precedente a oggi, con dati noti, non con dati che possono ancora trovare delle modificazioni e che pertanto non sono noti. Ma non solo possiamo accertare economie di residui di stanziamento, che tutto sommato è giustificabile, ma come possiamo accertare economie di impegni assunti? O gli impegni dal punto di vista giuridico sono oggi per la Regione sarda qualcosa di futile, di informale, di astratto? Non c'è dietro un impegno assunto, una obbligazione giuridica. Come facciamo a accertare in capo a impegni assunti, a impegni, quindi atti giuridicamente perfetti che creano un titolare di questo diritto, accertare economie.
Detto questo segue poi ai commi 3 e 4 non solo l'abrogazione di norme contenute nelle precedenti leggi finanziarie che individuavano le modalità di trasferimento ai comuni delle risorse relative ai sensi della legge numero 1 del 1975 e alla designazione dei funzionari responsabili e delegati dirigenti competenti, ma non solo si elimina questo, alla fine, in forza dell'eliminazione di questa norma, si può anche introdurre al comma 5 la sanatoria. Siamo ormai in tempi di sanatorie dilaganti, anche i rendiconti che sono presupposto dell'accesso a un diritto che dovevano essere presentati in determinati termini, diventano per legge assolti anche a sanatoria. Notiamo come con questo modo di fare si introduce una cultura giuridica in Sardegna che destina le leggi ai cittadini in maniera diversa, destina le norme ai cittadini in maniera disuniforme. Questo genere di trattamento, questo genere di impostazione di cultura giuridica a noi non ci appartiene. Noi vorremmo che le leggi fossero uguali per tutti e che una norma in vigore si applichi fino al suo esaurimento, e se ci sono problemi di modifiche queste debbono avere una validità nel tempo tale da consentire a tutti di poterne usufruire, anche di quelli che malgrado tutto hanno potuto fare atti o mettere in essere atteggiamenti sulla base delle precedenti normative. Questa cultura giuridica non ci appartiene, noi riteniamo che sia lesiva della buona amministrazione della Regione e della stessa credibilità del Consiglio regionale.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Cogodi per illustrare l'emendamento numero 83.
COGODI (R.C.). L'emendamento 83 è una variante rispetto al precedente emendamento, cioè qualora non si ritenesse di cassare l'intero comma 6, proprio perchè la finalità esplicitamente dichiarata della modifica normativa è quella di riportare a linearità questo intervento che ha altri fini di cassa e di disponibilità di risorse in cassa da parte dell'Amministrazione centrale della Regione, qualora si voglia ricondurre a linearità, pur ritenendo la Giunta e la maggioranza di dover preservare quella finalità, di precisare, e qui è proposto il testo, che l'istituto dell'approvazione che qui sarebbe del tutto abusivo, è surrettizio, introdurlo in questo modo in una legge che ha carattere procedimentale e ha altra finalità di sostituire l'istituto, quindi la dizione "approvazione" con la stessa dizione che la legge regionale in materia contiene, cioè l'articolo 23 della finanziaria del 2000, cioè anziché dire "approvazione da parte della Regione", dire "di approvazione da parte dei Comuni", perchè l'approvazione è in capo ai comuni già oggi, e della verifica di rispondenza di cui al comma quinto dell'articolo 23 della legge regionale 20 aprile 2000 numero 4 che è la finanziaria del 2000. Questo emendamento ripropone esattamente, non aggiunge nulla e non cambia niente, ripropone esattamente quello che è già nel sistema delle leggi regionali: che l'approvazione dei programmi e dei progetti è dei comuni e che la Regione con la sua legge si è riservata la verifica di rispondenza rispetto alle finalità della legge.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore.
BALLETTO (F.I. - Sardegna), relatore. Emendamento 26 negativo. 46 negativo, 47 negativo, 48 negativo, 49 negativo. 50 negativo, 51 negativo, 52 negativo, 53 negativo, 54 negativo, 83 negativo.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare il Presidente della Giunta.
MASALA (A.N.), Presidente della Regione. Non so se ci sia la possibilità di dare un parere articolato, perchè avrei questa esigenza, perchè sono nell'illustrazione sono stati affrontati temi di grande rilevanza, quindi ho necessità di dare una spiegazione più puntuale anche dei contenuti dei vari commi dell'articolo 3.
Il primo e il secondo comma, disponendo economie dei residui formali, cioè salvaguardando però le obbligazioni giuridicamente perfezionate a tutto il '99, nonchè di quelli di stanziamento a tutto il 2003, è chiaro che fanno salvi quelli sui quali esistono già delle obbligazioni giuridicamente valide, e la garanzia di questo è data dal secondo comma, e cioè che noi delle somme riserviamo, così come è previsto dalla legge di contabilità, le quote relative per fronteggiare eventuali obbligazioni che, diciamo così, sarebbero venute meno.
Il secondo comma consente di abbattere il disavanzo di amministrazione per un importo che è stimato in un miliardo di euro con conseguente recupero della capacità di indebitamento della Regione da utilizzare nella manovra finanziaria 2004 - 2006.
Il terzo comma dispone l'apertura di conti correnti per la gestione dei fondi dell'articolo 19, perché da qui noi iniziamo tutto il discorso relativo all'articolo 19 che è valido, puntuale e confermato in tutte le sue parti ma che ha necessità di un ripensamento, con riferimento alla massa di somme che la Regione annualmente trasferisce nelle casse dei comuni, o più esattamente nei conti intestati ai funzionari delegati e che costituiscono una massa di liquidità che è giacente lì presso queste casse e che fanno venir meno la liquidità della Regione che invece deve contrarre mutui per far fronte alla liquidità. Quindi, attraverso un confronto serrato con i rappresentanti degli enti locali, in particolare con l'ANCI, si è convenuto di modificare un pochino quella che è la modalità attuativa del processo. Conseguentemente si dispone l'apertura di conti correnti per la gestione dei fondi all'articolo 19 della legge 37. La soppressione del comma pertanto consente di riportare i fondi nella contabilità ordinaria dell'ente anziché fuori bilancio, perchè attualmente l'articolo 19 è fuori bilancio, evitando in tal modo anche l'aggravio del controllo da parte della Regione nell'esame del rendiconto dei vari funzionari delegati, che sono circa mille.
Il problema del quale noi ci siamo occupati con gli emendamenti numero 26 e 83 in particolare, riguardano non solo il sesto comma ma anche il quinto, perchè entrambi i commi sono legati l'uno all'altro, i commi 5 e 6 si rendono necessari per disciplinare l'applicazione dell'articolo 3 della legge 15 del 2002 ai fondi del piano lavoro al fine di individuare il momento da cui devono decorrere i termini di impegnabilità dei fondi medesimi perchè questo termine allo stato è incerto. Quindi si è fatto questo sforzo per indicare un termine certo che è quello in cui viene approvato il piano, il progetto da parte della Regione, intendendo per approvazione il momento in cui il direttore del servizio firma la determinazione che dà l'ok al parere di congruità che viene dato dalla Commissione speciale. Quindi, quando noi parliamo di approvazione intendiamo riferirci al momento in cui il provvedimento riceve il via libera definitivo da parte della Regione. Se noi utilizzassimo il termine così come indicato nell'emendamento numero 83, noi anticiperemmo questo momento, sposteremmo momento in avanti rispetto al momento, mentre noi abbiamo concordato con l'ANCI che deve essere quello in cui viene sottoscritto e portato a conoscenza del comune destinatario il provvedimento di determinazione firmato dal responsabile del servizio degli enti locali.
Per quanto riguarda il comma 7 prevede la possibilità di richiedere anticipazioni dei riversamenti per eventuali esigenze di cassa regionali così come avviene con lo Stato, ci sarà una specie di cassa unica, mentre il comma ottavo..., si riportano al centro di responsabilità le somme attualmente detenute dagli stessi come funzionari delegati e quindi sotto bilancio. Mi pare di aver detto quasi tutto.
PRESIDENTE. Con l'acquisizione dei pareri sugli emendamenti si concludono i lavori della mattinata. Ricordo ai colleghi che i lavori riprenderanno alle ore 16 e 30 con la discussione sull'articolo e sugli emendamenti, se c'è qualche collega che intende intervenire? C'è l'onorevole Secci e l'onorevole Cogodi, naturalmente altri colleghi potranno iscriversi. Allora alle 16 e 30 il primo iscritto a parlare è l'onorevole Secci.
La Seduta è tolta alle ore 13 e 37.
Allegati seduta
CDXX Seduta
Antimeridiana
Giovedì 11 dicembre 2003
Presidenza del Presidente Serrenti
indi
del Vicepresidente Sanna
La seduta è aperta alle ore 11 e 21.
LICANDRO, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del giovedì 20 novembre 2003 (414), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che il consigliere regionale Vincenzo Satta ha chiesto di poter usufruire di congedo per la seduta dell'11 dicembre 2003.
Se non vi sono opposizioni il congedo si intende accordato.
Elezione di un Segretario del Consiglio
PRESIDENTE. Prima di andare avanti, ricordo che ieri l'Ufficio di Presidenza ha deliberato per la nomina di un nuovo Segretario, così come previsto dal Regolamento, l'U.D.S. ha chiesto un Segretario che naturalmente deve essere eletto in Aula; poiché il completamento degli organismi viene prima, spenderemo qualche minuto per fare questa operazione poi continueremo nei nostri lavori. Però bisognerà avvertire il Gruppo dell'U.D.S., non vedo nessuno, peraltro avevo informato ieri che l'avremmo fatto in apertura dei lavori. Onorevole Deiana, su che cosa vuole parlare?
DEIANA (U.D.R.-Centro). Per sapere esattamente il nome esatto del Gruppo.
PRESIDENTE. Il nome è U.D.R.-Centro, però poiché io leggo la stampa e come lei vedo i telegiornali, suppongo che sia volontà del Gruppo U.D.R. farsi chiamare, anche se non l'ha formalizzato, U.D.S.
DEIANA (U.D.R.-Centro). No, Presidente, io mi riferivo agli atti ufficiali che ha lei, che ha letto e che sta mettendo in votazione. Ha detto che è il Gruppo U.D.R.-Centro, ne prendo atto.
PRESIDENTE. È così. Procediamo all'elezione di un Segretario. Prego due Segretari del Consiglio di venire ad aiutarci, leggo intanto la disposizione: "Il Gruppo U.D.R.-Centro, non rappresentato nell'Ufficio di Presidenza, ha chiesto ai sensi del secondo comma dell'articolo 4 del Regolamento interno che si proceda all'elezione di un Segretario. L'Ufficio di Presidenza secondo il dettato del terzo comma del suddetto articolo 4 ha deliberato di accogliere tale richiesta in quanto legittima e regolarmente espressa, il Consiglio può pertanto procedere alla relativa votazione. Ricordo che ciascun consigliere può scrivere nella scheda un solo nominativo, risulterà eletto il consigliere che, essendo iscritto al Gruppo dell'U.D.R.-Centro, otterrà il maggior numero di voti. A parità di voti è eletto il più anziano di età.
Votazione per appello nominale
PRESIDENTE. Indico la votazione per appello nominale per l'elezione di un Segretario.
Prego il Consigliere Segretario di procedere all'appello dei consiglieri per la consegna della scheda.
LICANDRO, Segretario, procede all'appello.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione per l'elezione di un Segretario:
Presenti 58
Votanti 56
Astenuti 2
Schede bianche 17
Schede nulle 2
Hanno ottenuto voti: Businco 28; Deiana 7, Floris 1.
Pertanto proclamo eletto l'onorevole Businco.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - DEIANA - DEMURU - DETTORI - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANELLA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORTU - PACIFICO - PETRINI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PITTALIS - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SCANO - SCARPA - SELIS - SPISSU - VARGIU.
Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - COGODI.)
PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori dove li abbiamo interrotti ieri. Colleghi, vogliamo prendere posto? Ricordo che stiamo discutendo il disegno di legge 475/A. Siamo in sede di discussione dell'articolato e siamo all'articolo 1.
Si dia lettura dell'articolo 1.
LICANDRO, Segretario:
Art. 1
Modifiche ed integrazioni
alla legge regionale n. 3 del 2003
1. Nella legge regionale 29 aprile 2003, n. 3 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - Legge finanziaria 2003), sono introdotte le seguenti modifiche ed integrazioni:
a) nell'articolo 4, comma 2, è inserita la seguente lettera:
a bis) una quota pari ad euro 311.515 al titolo di spesa 11.4.03 del programma d'intervento per gli anni 1988-90 di cui alla Legge n. 268 del 1974;
b) nell'articolo 6, comma 1, le parole "L'articolo 37" devono intendersi: "Il comma 1 dell'articolo 37";
c) nell'articolo 6, comma 7, dopo le parole: "all'emissione di titoli di pagamento" sono aggiunte le seguenti: "ed i correlativi titoli d'impegno";
d) nell'articolo 12, comma 1, l'importo di euro 44.012.000 è sostituito con quello di euro 43.617.000 (UPB S10.049);
e) nell'articolo 13, comma 3, dopo la lettera l) è istituita la seguente:
l bis) l'ulteriore spesa, nell'anno 2003, di euro 362.000 a favore dell'Associazione Istituzione Libera Università Nuorese - AILUN - per lo svolgimento dei propri compiti istituzionali (UPB S11.036 - Cap. 11124);
f) nell'articolo 13, comma 2, l'importo di euro 4.000.000 è sostituito con quello di euro 5.000.000 (UPB S11.025 - Cap. 11072);
g) nell'articolo 15, l'importo di euro 604.471.000, di cui al comma 1, è sostituito con quello di euro 617.717.000 (UPB S12.028 - Cap. 12118);
h) per le finalità di cui all'articolo 15, comma 2, della legge regionale 29 aprile 2003, n. 3, relativamente alla copertura del disavanzo sanitario dell'anno 2002, è autorizzata la spesa di euro 190.000.000 per l'anno 2003 (UPB S12. 028 - Cap. 12111);
i) nell'articolo 17, comma 4, il riferimento alla UPB S10.041 è sostituito con quello di UPB S10.025;
l) nell'articolo 18, comma 5, il riferimento alla UPB S08.073 è sostituito con quello di UPB S08.081 - Cap. 08350;
m) nell'articolo 21 l'importo di euro 2.582.000 relativo all'anno 2003 è sostituito con quello di euro 5.412.000 (UPB S02.067 - Cap. 02123);
n) nella tabella B, allegata alla Legge finanziaria sono introdotte le seguenti modifiche:
- l'importo di euro 1.240.000 relativo al riferimento legislativo L.R. n. 20 del 1993 è sostituito con quello di euro 2.240.000 (UPB S01.015 - Cap. 01038);
- l'importo di euro 6.158.000 relativo al riferimento legislativo L.R. n. 6 del 2001, art. 6, comma 15, è sostituito con quello di euro 5.508.000 (UPB S03.054 - Cap. 03216);
- nello stato di previsione 08 - Lavori Pubblici è inserito il seguente riferimento legislativo:
L.R. 29/97 - Contributi all'Autorità d'Ambito - (UPB S08.051 - Cap. N.I.)
2003 euro 50.000
2004 euro 250.000
2005 euro 250.000
- l'importo di euro 500.000 relativo al riferimento legislativo L.R. 32/91 (UPB S08.039 - Cap. 08132) è soppresso;
- l'importo di euro 800.000 relativo al riferimento legislativo L.R. 2/94, art. 15 (UPB S08.039 - Cap. 08147) è sostituito con quello di euro 2.300.000;
- l'importo di euro 15.494.000 per l'anno 2003 relativo al riferimento legislativo L.R. n. 37 del 1998, articolo 36, è soppresso (UPB S09.031 - Cap. 09105);
- l'importo di euro 3.200.000 per l'anno 2003 relativo al riferimento legislativo L.R. n. 4 del 2000, articolo 24, è sostituito con quello di euro 4.175.000 (UPB S09.033 - Cap. 09113).
- l'importo di euro 0 per l'anno 2003 relativo al riferimento legislativo L.R. n. 26 del 2000 è sostituito con quello di euro 395.000 (UPB S10.022 - Cap. 10041);
- l'importo di euro 258.000 relativo al riferimento legislativo L.R. n. 31 del 1984 è sostituito con quello di euro 403.000 (UPB S11.041 - Cap. 11175);
- l'importo di euro 4.953.000 relativo al riferimento legislativo L.R. n. 26 del 1996 è sostituito con quello di euro 5.953.000 (UPB S11.036 - Cap. 11120).
PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati i seguenti emendamenti: 43 soppressivo parziale presentato dai colleghi Sanna Gian Valerio e Fadda; 5 aggiuntivo della Giunta regionale; 7 aggiuntivo come emendamento all'emendamento numero 27; l'emendamento 8 aggiuntivo della Giunta regionale. (Colleghi, per cortesia, onorevole Giagu, vuole intervenire perchè ci sia un po' di silenzio). Il 15 della Giunta regionale aggiuntivo; il 23, che è uguale al 17, che è aggiuntivo; il 36 aggiuntivo della Giunta regionale. Gli emendamenti si danno per letti.
LICANDRO, Segretario:
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda
Il comma 1 dell'articolo 1 è soppresso. (43)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 1
Modifiche ed integrazioni alla L.R. n. 3/2003
Nell'articolo 1 prima della lettera a) è inserita la seguente:
0a) nell'articolo 1, nel comma 8, è inserita la seguente lettera:
a bis) fondo speciale per spese di parte corrente (U.P.B. S03.006 - Cap. 03030) voce 1 - Interventi a favore del settore agricolo 2003 euro 30.000.000;
Copertura finanziaria
In aumento
U.P.B. E03.017 Quote di tributi erariali devoluti dallo Stato
2003 € 30.000.000
U.P.B. S03.006 Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente
2003 € 30.000.000 (5)
Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE
Il testo dell'emendamento n. 7 è sostituito dal seguente:
Art. 1
Modifiche ed integrazioni alla L.R. n. 3/2003
Nell'articolo 1 dopo la lettera d) è inserita la seguente:
d bis) nell'articolo 12, comma 6, l'espressione da "I finanziamenti……." Sono a "carattere nazionale" è sostituita dalla seguente:
"I finanziamenti devono essere attribuiti per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili di cui alla Convenzione Quadro Stato Regione". (27)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 1
Modifiche ed integrazioni alla L.R. n. 3/2003
Nell'articolo 1 dopo la lettera d) è istituita la seguente:
d bis) nell'articolo 12, comma 6, è soppressa l'espressione da "I finanziamenti……." Sono a "carattere nazionale". (7)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 1
Modifiche ed integrazioni alla L.R. n. 3/2003
Nell'articolo 1 dopo la lettera e) è istituita la seguente:
e bis) nell'articolo 18, comma 7, l'importo di euro 5.000.000 è sostituito con quello di euro 8.000.000 (U.P.B. S04.017)
Copertura finanziaria
In aumento
U.P.B. E03.017 Quote di tributi erariali devoluti dallo Stato
2003 € 3.000.000
U.P.B. S04.017 Trasferimenti agli Enti Locali - Investimenti
2003 € 3.000.000 (8)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 1
Modifiche ed integrazioni alla L.R. n. 3/2003
Nell'articolo 1 dopo la lettera f) è inserita la seguente:
f bis) nell'articolo 13, comma 3 lettera e), l'importo di euro 2.174.000 è sostituito con quello di euro 2.324.000 e l'importo di euro 1.874.000 con quello di euro 2.024.000 (U.P.B. S11.036 - Cap. 11150)
Copertura finanziaria
In aumento
U.P.B. E03.017 Quote di tributi erariali devoluti dallo Stato
2003 € 150.000 (15)
Emendamento aggiuntivo Marrocu - Secci - Spissu - Falconi - Sanna Alberto
All'articolo 1, comma 1, dopo il punto c) è aggiunto il seguente:
c/bis) nell'articolo 9, comma 5, l'importo di euro 1.000.000 è sostituito con quello di euro 2.000.000 (U.P.B. S06.039 - Cap. 06161-01);
Copertura finanziaria
In aumento
U.P.B. S06.039 - Cap. 06161 - 01
Competenza anno 2003 € 1.000.000
In diminuzione
UPB S03.008
Competenza anno 2003 € 1.000.000 (17)
Emendamento aggiuntivo Liori - Vargiu - Murgia - Sanna Noemi - Usai - Businco - Pirastu - Corona - Petrini - Tunis Marco
Nel comma 1 dell'articolo 1, dopo la lettera c) è aggiunta la seguente:
c/bis) nell'articolo 9, comma 5, l'importo di euro 1.000.000 è sostituito con quello di euro 2.000.000 (U.P.B. S06.039 - Cap. 06161-01);
Copertura finanziaria
In aumento
U.P.B. S06.039 - (Cap. 06161 - 01)
Competenza anno 2003 € 1.000.000
In diminuzione
UPB S03.008
Competenza anno 2003 € 1.000.000 (23)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 1
Modifiche ed integrazioni alla L.R. n. 3/2003
Nel comma 1, lettera a) dopo le parole "di cui alla legge 268 del 1974 sono aggiunte le seguenti: "A valere sul titolo di spesa 11.4.02/I del medesimo programma di intervento". (36)
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento 43.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). L'emendamento 43 che abbiamo presentato si propone la soppressione del comma 1, che poi significherebbe in sostanza la soppressione dell'intero articolo, del suo contenuto. Le motivazioni sono abbastanza evidenti. L'articolo 1, le modifiche che si propongono alla legge finanziaria di quest'anno, hanno dell'incredibile dal punto di vista della concezione complessiva della proposta, da un lato si rimette in mano alla complessa fase di demolizione, adattamento e asservimento delle norme e delle procedure che ha visto protagonista questa maggioranza nel corso della finanziaria, e che noi abbiamo cercato di arginare il più possibile - ma noi vediamo che qui riprende ampiamente il corso - e poi ci sono delle partite sulle quali non è corretto che si voti senza sapere le ragioni, le motivazioni; come per esempio per quale ragione la Giunta diminuisce i fondi per la formazione professionale. Per quale ragione vengono incrementati, non c'è ormai un provvedimento finanziario di natura finanziaria che non preveda l'adeguamento dei disavanzi delle Unità sanitarie locali.
Abbiamo necessità di capire se il disavanzo è ormai per questa Regione in materia di sanità una lepre in fuga che dobbiamo solo inseguire, o è un elemento di valutazione politica e gestionale che compete anche a questo Consiglio. Si parla di pregresso; però, Presidente, ho a caso qua l'elenco delle deliberazioni di un direttore generale qualunque, su 25 deliberazioni ben 10 sono incarichi e procure speciali per liti al TAR, 10 su 25. Noi non possiamo stare fermi ad osservare i contenziosi animati all'interno delle aziende sanitarie per omissioni, per ritardi, per cattiva gestione, senza affrontare i problemi dei disavanzi per lo meno parallelamente ad una valutazione rigorosa sulla affidabilità gestionale di queste aziende sanitarie. Nessuno di noi contesta l'esigenza di dare quello che è dovuto ai servizi, ma vogliamo capire dove si generano i disavanzi e dove stanno le amministrazioni leggere di queste aziende che vanno colpite con la severità di una buona amministrazione.
Nessuno di voi ha mai posto il problema di andare a verificare la capacità gestionale degli attuali manager e né noi siamo disponibili di fare di ogni erba un fascio; ma il sistema aziendalistico impone che ci sia un controllo, una verifica, perchè quando ci chiedete di coprire i disavanzi sappiamo che comunque stiamo lavorando su un altro fronte per arginare che questo fenomeno continui a dilagare e ad incidere pesantemente. In questo caso stiamo parlando di altri 90 miliardi di lire, oltre quelli che abbiamo già stanziato e deliberato; e poi vorremmo capire per quale ragione, per esempio, viene eliminato totalmente l'intervento per quanto riguarda il gassificatore e, contemporaneamente, incrementati i fondi da dare alle aree industriali per gli insediamenti industriali. Insediamenti che, a nostro giudizio, producono dei dubbi, chi è che si insedia oggi negli insediamenti industriali con le condizioni infrastrutturali che abbiamo, con il livello di costo energetico per il quale non c'è nulla in moto in questa Regione?
E potremmo continuare per arrivare fino alle tabelle che voi vi proponete di correggere in questo articolo, nel quale diminuite i fondi che riguardano le sofferenze degli enti locali, come se non ce ne fossero abbastanza di sofferenze in questi enti, andate ad incidere sulle infrastrutture, questo l'ho visto, mettete alcune cifre, a dire il vero abbastanza irrisorie e ridicole, per finanziarie dopo tutta l'enfasi dei mesi scorsi, l'imprenditorialità femminile che avrebbe di per sé forse necessità di una attenzione meno elemosiniera di quella che voi state prevedendo; viene in qualche modo ritoccato una parte del fondo unico per l'università, di cui vorremmo capire a quale fine.
Insomma, abbiamo necessità, di fronte a queste proposte, di poter avere degli elementi che ci dicano che tipo di stato di attuazione ha avuto la legge finanziaria e i provvedimenti contenuti nella legge finanziaria. Per noi è fin troppo chiaro: questo provvedimento compensa mesi di inefficienze, incapacità di governo e ritardi incredibili sulla spesa pubblica. Non siamo noi a leggerlo in questi documenti, ma è l'economia della Sardegna che lo dichiara ogni giorno con la sequenza e il rosario incredibile di emergenze e di chiusure che ogni giorno riempiono le pagine dei giornali.
Presidente, non potendo fare altrimenti perchè è assente il titolare dell'Assessorato della programmazione, avremmo esigenza di capire di più, perchè in queste condizioni, alla luce delle informazioni che non ci avete dato, noi non possiamo approvare questo articolo.
PRESIDENTE. L'emendamento 5 è stato presentato dalla Giunta regionale,
ma se la Giunta volesse illustrare tutti i suoi emendamenti all'articolo 1 faremmo un po' di economia di tempo.
Ha facoltà di parlare il Presidente della Regione per illustrare gli emendamenti.
MASALA (A.N.), Presidente della Regione. Grazie, Presidente, riservandomi ovviamente di intervenire sugli emendamenti, l'emendamento 5 è da considerare ritirato perchè la relativa risorsa è stata destinata alla copertura del provvedimento dell'agricoltura che è stato licenziato dalla Commissione qualche giorno fa.
L'emendamento numero 7 è sostituito dall'emendamento numero 27 il quale consente di realizzare nel parco geominerario le opere di bonifica oltre i siti di carattere nazionale che possono così essere rendicontate allo Stato ai fini del rimborso delle relative spese.
Il numero 8 prevede l'integrazione delle risorse già previste nella finanziaria di ulteriori tre milioni per l'attuazione dell'accordo di programma tra Regione Sardegna, autorità militare e comune di Macomer.
L'emendamento numero 15 è una erogazione di integrazione alla facoltà di architettura dell'università di Alghero per soddisfare esigenze impreviste.
L'emendamento numero 36 è una norma tecnica che consente il recupero dei fondi sul titolo di spesa.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Marrocu per illustrare l'emendamento 17.
MARROCU (D.S.). L'emendamento 17 ha lo stesso contenuto dell'emendamento 23 presentato da altri colleghi. Nella finanziaria fu disposto un finanziamento di un milione di euro a favore di un programma nel settore vitivinicolo previsto dall'articolo 7 della legge 33 del 1995; cioè l'Unione Europea non approvò quella legge che consentiva alle regioni di predisporre dei programmi compensativi per cantine, consorzi di cantine, di disporre dei piani di compensazione per la riduzione avvenuta di lavorazione a causa dell'estirpazione dei vigneti.
Nella finanziaria fu approvato un milione di euro, quindi due miliardi, che è insufficiente a realizzare quel programma, e quindi rischia di vanificare anche quello che abbiamo già fatto nella finanziaria. Per cui si chiede di aumentare l'importo, quindi modificando l'importo previsto nella finanziaria, a due milioni di euro che è quello necessario per rendere realmente operativo il programma che è stato già predisposto e già discusso e concordato con l'Unione Europea. È lo stesso che hanno presentato anche altri colleghi perchè sensibilizzati entrambi dal mondo delle cantine e delle società ad esse collegate per successive lavorazioni.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Liori per illustrare l'emendamento 23.
LIORI (A.N.). Signor Presidente, non credo che dopo le parole dette dal collega Marrocu ci sia necessità di illustrare il senso di questo emendamento, quindi mi associo.
PRESIDENTE. L'onorevole Marrocu ha illustrato l'emendamento dal suo punto di vista, se i punti di vista coincidono se ne prende atto e si va avanti.
Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore.
BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore. Emendamento 43 parere negativo. L'emendamento numero 5 è ritirato. Emendamento numero 27 parere favorevole. L'emendamento numero 7 è stato sostituito dall'emendamento 27 sul quale è stato dato poco fa il parere favorevole. Emendamento numero 8 parere favorevole. Emendamento 15 favorevole. Per l'emendamento 17 e 23 la Commissione si rimette all'Aula. Per l'emendamento 36 il parere è favorevole.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.
MASALA (A.N.) Presidente della Regione. È coerente a quello della Commissione, però per gli emendamenti numero 7 e 23, come è stato precisato in Commissione, siccome attiene ad una misura specifica nel campo agricolo, la Giunta propone ai presentatori il ritiro e la riproposizione nella legge sulla agricoltura, anche perchè è possibile trovare la copertura all'interno dello stesso Assessorato dell'agricoltura.
Siccome ho l'impressione che il primo proponente non mi abbia sentito, vorrei rinnovare la richiesta. In via subordinata, ulteriormente subordinata, chiederei che l'emendamento, essendo aggiuntivo, venga stralciato e collocato alla fine della legge medesima. Però io credo che la mia richiesta possa essere accolta in quanto si tratta di trasferire questo emendamento alla legge sulla agricoltura. In relazione a questo problema occorre anche tenere presente che non esistono problemi di copertura perchè già esistono risorse all'interno della stessa U.P.B dell'agricoltura quindi, da questo punto di vista, siamo anche tranquilli.
PRESIDENTE. Intanto che gli appelli del Presidente raggiungano i presentatori dell'emendamento e decidano, apriamo la discussione sull'articolo 1 e sugli emendamenti. Ha domandato di parlare il consigliere Oppi. Ne ha facoltà.
OPPI (U.D.C.). Sull'articolo 1 soppressivo, solo perchè credo sia opportuno, una volta per tutte però, cercare di fare chiarezza su alcune affermazioni che si fanno costantemente che ha fatto anche l'amico Gian Valerio Sanna. Lo voglio dire citando alcuni dati, che anche se li cito a braccio hanno un significato, chiunque può fare un riscontro, che additare alla Giunta, a questa maggioranza, responsabilità di mancati controlli è pura fantasia. Non entro nel merito delle spaccature che ci sono, dei giochi di prestigioso per avere una piccola nicchia di chicchessia, non rientra nel mio modo di essere, le cose le affronto de visu con molta chiarezza.
Nel 1999 c'è stato un disavanzo di 428 miliardi e nel 1999 noi siamo entrati a fine novembre. Nel 2000 c'è stato un disavanzo di 595 miliardi, ma fino al mese di novembre c'erano gli stessi manager precedenti. Nel 2000, per amore della verità, è stato applicato primo: il contratto dei medici, 180 miliardi...
FADDA (La Margherita - D.L.). Anche prima, anche degli altri…
OPPI (U.D.C.). Io non ti ho detto degli altri, gli altri c'era un buco di mille miliardi, che ti offendi...
PRESIDENTE. Onorevole Fadda, abbia pazienza, se vuole fare una discussione con l'onorevole Oppi…
OPPI (U.D.C.). Io sto semplicemente dicendo che è fuorviante e priva di significato logico una affermazione fatta da Gian Valerio Sanna, sto dicendo chi ha fatto e come sono andate le cose, poi con i documenti si può dimostrare il contrario, a chiacchiere no. 595 miliardi, nel 2000 è stato applicato il contratto dei medici, grosso caos generalizzato, 180 miliardi. Praticamente si è attivata la procedura del mancato ticket in tutta Italia, 100 miliardi in più di farmaceutica. E' stato applicato il 118 avviato, qualcuno ha detto (…?) dall'onorevole Fadda, doveva partire, e siccome fu fatto fare un corso e in questo corso non c'erano tutte le figure dei medici previsti abbiamo attivato il 118, il che vuol dire 50 miliardi. Si sono sanati in un contenzioso che durava da anni per quanto riguarda le guardie mediche 500 assunzioni, 50 miliardi, il totale è determinato da queste cose. Non esiste più, è fantasia, è barzelletta quello che si dice in giro questa storia del capitario. Il capitario è cresciuto annualmente, costantemente di 80 mila lire procapite ed è arrivato nel 2003, per chi non lo sapesse, perchè molti non lo sanno, a 2 milioni e 495 mila lire contro i 2 milioni e 513 della media nazionale, quindi è la sottostima, come sempre ha detto Paolo. Nel 2001 ci fu l'abolizione dei ticket che portò ad un incremento di ulteriori 200 miliardi della spesa farmaceutica, ma non in Sardegna, in tutta Italia, i ritardi sono in tutta Italia degli 11 mesi e sono di 28 mesi nel Lazio e tutti quanto hanno fatto una serie di sanatorie. Dal 2001 in poi, 2002 e 2003, c'è stato un calo di 100 miliardi all'anno. Perché non sono fatti i controlli? Li avremmo cacciati via tre o quattro. Nel 1999 e 2000 non c'erano bilanci approvati perchè arrivavano in ritardo, c'erano una serie di sfasature, perchè c'era una procedura di un certo tipo, senza voler criminalizzare e accusare nessuno, ma non c'erano i bilanci, ed anche questo è agli atti. Quando finalmente siamo riusciti ad avere i bilanci il Ministro Tremonti per la prima volta nella storia, il CIPE ha approvato il 2001 i primi di gennaio del 2003. In mancanza di bilancio non si era in condizioni di conoscere le risorse necessarie assegnate dallo Stato, impossibilitati a poter dare gli obiettivi ed erano obiettivi parziali. Quello che mi pongono, cioè l'assessore, e questa è una responsabilità nostra, è che finalmente un volta ottenuti i bilanci, quindi soltanto dopo il primi di gennaio del 2003, quindi si può andare a ritroso, sono stati dati nel mese di giugno finalmente gli obiettivi ai direttori generali i quali non vogliono firmare. E siccome molti non si capisce, perchè chiudono a pareggio ma non pagano poi i creditori, è chiaro che bisogna imporre che firmino gli obiettivi in modo tale che chi sbaglia, perchè oggi siamo in grado di poterlo fare, deve andare a casa, ma chi invece compie compiutamente il proprio il dovere è in una posizione diversa. Però noi diciamo che questa esigenza nasce dal fatto che la rigidità di Tremonti a cosa ha portato? Che l'anno scorso abbiamo dato 307 miliardi senza fare molto scalpore in tre giorni, e i 307 miliardi però senza l'integrazione dei 103 miliardi che non potevano essere dati perché il bilancio è stato approvato a marzo del 2003, l'erogazione definitiva doveva essere fatta entro il 31 dicembre 2002. Qualcuno qui dentro, un po' anche in polemica con me, ha detto un sacco di corbellerie fino a quando non è stato smentito clamorosamente dal Ministero quando ci fu quella storia dei 90 milioni di euro che erano (?) 40 milioni che è una barzelletta e gli è stato ribadito puntualmente: o metti l'intera cifra oppure non prendi niente, non prendi la premialità. Da questo nasce praticamente l'esigenza di mettere le risorse che consentono di poter chiudere con la premialità del 2001 e 2002 i fondi da parte dello stato e avere un pacchetto di 600 - 700 miliardi che certamente garantiranno la copertura fino al 2002, ovviamente ci sarà poi il sistema del 2003 che pur essendo in calo con la premialità porterà pur sempre ad un deficit di circa 300 miliardi, per dircelo prima. È chiaro che siamo in condizioni di poter fare i controlli; si tratta di costringere i direttori generali, molto restii a farlo, tranne taluni galantuomini e seri e bravi a firmare, praticamente, quello che gli compete diversamente ci sono tutti gli elementi, e farò al riguardo a breve un provvedimento e quindi un ordine del giorno che, praticamente, dirà che chi non firma va a casa. Ma dire che sono stati eccetera, la stessa affermazione, chi leggesse la relazione della Corte dei Conti si accorgerebbe che qualche piccolo personaggio vicino a qualche aspirante non so se presidente, eccetera, qualche parte forse di un clan, quando dà la nota stampa la dia bene e a fronte di 20 fatti positivi ne cita 2. Non si citano i 2 e non si citano gli altri o si dà per intero che la relazione di luglio è positiva, mettendo in evidenza una serie di aspetti positivi.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE Salvatore SANNA
(Segue OPPI.) Quindi, è evidente che continuamente dire, poi peraltro in quest'Aula - e ho concluso - ho chiesto più volte questa famosa indagine, sono arrivato al punto di essermi rivolto a tutti, maggioranza e opposizione, che firmassero un documento che dava potestà al Presidente del Consiglio di poter nominare proporzionalmente, come previsto dal nostro Regolamento, la Commissione, dando la stessa Presidenza ad uno della minoranza. Ho visto che non c'era molta volontà di firmare, ma vediamo, facciamo, eccetera, quindi ognuno si assuma la sua responsabilità, si faccia un'inchiesta, si prenda (?) tutta la documentazione, si faccia quello che si deve fare, però con senso di responsabilità individuiamo criteri obiettivi, quindi l'indagine bisogna fare, non si dica - come si dice troppo spesso - quel piccolo problemino, piccolino e si cerca di imbrogliare, di cambiare costantemente eccetera. Sto parlando della razionalizzazione della rete ospedaliera. Tutti parlano di università, si farà forse anche una convenzione che non serve, una convenzione con delibera di Giunta che non serve perchè è illegittima in questi giorni, sta di fatto che per poter fare le convenzioni con l'università eccetera c'è soltanto una possibilità, quella di approvare la razionalizzazione della rete ospedaliera o perlomeno stralciare quella parte che dovesse essere necessaria per... Senza quello il rapporto università - Regione e quindi le… non può essere fatto. Quindi, io ho chiesto che venisse messo al quinto punto all'ordine del giorno, se abbiamo la volontà facciamolo, se non abbiamo la volontà additeremo, evidentemente, coloro i quali di una parte o dell'altra questo provvedimento non l'hanno mai voluto, l'hanno boicottato, magari oggi vogliono fare i primi della classe ma è esattamente come sto dicendo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). Due questioni, una sull'emendamento 5 che la Giunta ha presentato e ritirato. L'Assessore dice: lo ritiriamo per abbiamo trovato per la legge un'altra copertura, ma in effetti l'emendamento 5 mette a disposizione le risorse per fondo per nuovi oneri legislativi e di parte corrente.
PRESIDENTE. Scusi onorevole Marrocu, il Presidente Masala sta facendo notare che non è esatta l'affermazione.
MARROCU (D.S.). Allora quale era?
PRESIDENTE. Vogliamo far precisare all'onorevole Masala. Ha facoltà di parlare il Presidente Masala.
MASALA (A.N.), Presidente della Regione. Quando abbiamo presentato il disegno di legge avevamo riservato nel FNOL trenta milioni da utilizzare per la legge sull'agricoltura, nell'ipotesi per quando sarebbe stato eccetera. Poiché la legge sull'agricoltura è stata licenziata dalla commissione l'altro giorno, noi pur avendo già presentato l'emendamento per istituire il FNOL abbiamo utilizzato le stesse risorse per dare la copertura alla legge sull'agricoltura, quindi non ci sono più i soldi qua, capito? Li abbiamo già assegnati nella legge sull'agricoltura. Qui noi li volevamo accantonare per la legge, li abbiamo già utilizzati per la legge, capito il senso?
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). Allora intervengo sull'emendamento 17 e 23. Primo per sostenere che la legge di pertinenza dell'emendamento è questa, perchè proprio al primo articolo ci sono le modifiche e integrazioni alla legge regionale numero 3 e tutti i commi dispongono una variazione dell'importo messo a disposizione perchè, appunto, a fine anno ci si rende conto se quello che avevamo previsto nella finanziaria era o no sufficiente o era superiore a quello che poi si è reso necessario. L'emendamento sostiene, in effetti, che quanto avevamo messo a disposizione con la finanziaria per quel programma è insufficiente e oggi disponiamo una variazione di bilancio, quindi utilizzando proprio la variazione, stabilendo che quell'importo indicato in un milione di euro diventa due milioni di euro. È questa legge che va utilizzata, non la legge sull'agricoltura, perchè non reca norme nuove, né disposizione nuove ma semplicemente modifica l'importo previsto nella finanziaria. Però io vorrei che i due assessori mi ascoltassero. Quindi la legge di pertinenza, la legge più corretta che deve essere utilizzata per gli emendamenti 17 e 23 è la finanziaria perchè non modifica, non c'è nessuna norma nuova, semplicemente dispone una variazione di bilancio per quel programma, perchè richiede più risorse di quelle che avevamo previsto nella finanziaria. Non solo, ma in effetti qualcuno sbagliando aveva detto: ma se poi ne servono di più si può utilizzare l'UPB, fare qualche variazione e così via, invece sappiamo tutti che non è possibile perchè nel momento in cui la norma sostanziale stabilisce che per quel programma c'è un milione di euro non si può andare neppure avendo le risorse a disposizione in Assessorato sopra il milione di euro perchè è una norma sostanziale della finanziaria che dice che l'importo stanziato è un milione di euro. Per cui solo attraverso questo provvedimento si può intervenire disponendo che quella norma sostanziale che era di un milione di euro diventi 2 milioni di euro per realizzare quel programma, quindi mi pare pertinente che il riferimento sia all'articolo 1 e, quindi, all'assestamento della finanziaria perchè non reca nessuna norma nuova, ma dispone solo una variazione di bilancio. È pertinente che si intervenga con una norma sostanziale perchè altrimenti non possiamo spendere più di un milione di euro pur avendo magari l'Assessorato risorse disponibili, ma siccome non c'è una norma sostanziale che stabilisce un milione, un milione se ne può spendere. Quindi io chiederei all'Assessore di accogliere eventualmente magari dandogli una copertura finanziaria differente e di sospenderlo solo se l'Assessore sostiene: datemi qualche ora di tempo per trovare la copertura finanziaria.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Piana. Ne ha facoltà.
PIANA (U.D.C.). Presidente intervengo sull'emendamento 43, quello a firma di Sanna Gian Valerio e Fadda. Un emendamento che sinceramente non riesco a capire perchè è un emendamento soppressivo. Un emendamento soppressivo in modo particolare su un comma e su un articolo che contiene delle previdenze che credo tutti quanti abbiamo in questi mesi ascoltato le esigenze e quindi anche dato alcune garanzie affinché molti finanziamenti o integrazioni ai finanziamenti arrivassero. Ora non voglio addentrarmi sul problema maggiore di questo articolo, che è quello della sanità, che il mio collega di partito onorevole Oppi ha abbondantemente chiarito quale è la nostra posizione, ma in modo particolare non riesco a capire perchè con la soppressione del comma 1 si sopprime anche quel fondo unico alle università che è di un milioni di euro, che è richiesto dai due rettori dell'università di Cagliari e dell'università di Sassari, e qui nella finanziaria del 2003 avevamo, appunto, inserito un milione di euro in meno. È cosa di questi giorni sulla stampa dei giornali, sugli organi di informazione, la difficoltà che le stesse università di Sassari e di Cagliari stanno riscontrando per quella diminuzione su quel fondo globale che le due università hanno avuto in meno per il 2003, c'è il rischio. Poi ho visto anche emendamenti che aggiungono, in modo particolare per le sedi staccate, quelle sedi gemmate da Oristano a Tempio ad Olbia ad Alghero, che attraversano un momento di grossa difficoltà per lo svolgimento dell'attività stessa. E quindi con l'emendamento 43 si vuole sopprimere anche questo ulteriore finanziamento. Quindi, si deve anche capire, non riesco proprio a capirlo come mai veramente su un argomento che credo, credevo che tutti quanti fossimo d'accordo. E poi all'interno di quei commi lì ci sono concessioni, un milioni di euro in più per spese di gestione personale delle scuole materne non statali, non riesco a capire anche su questo per quale motivo si voglia… così come il sostegno a favore dei cassintegrati, un ulteriore milione di euro, come l'abbattimento delle barriere architettoniche, argomenti in cui essendo il 2003 l'anno europeo dei disabili tutti i gruppi politici, tutti i colleghi sono stati invitati in diverse occasioni a convegni e a dibattiti e tutti si sono impegnati per un aumento dei finanziamenti sull'abbattimento delle barriere architettoniche e non riesco a capire come mai con un emendamento soppressivo si voglia cancellare anche questo ulteriore finanziamento. Per non parlare poi della legge di un ulteriore finanziamento in base alla legge regionale 26/2000 che coinvolge la legge 215 sull'imprenditoria femminile, anche i giornali di oggi sono presenti con articoli di allarme per quanto sta accadendo sulla legge 215, quindi sull'imprenditoria femminile. Quindi, non riesco a capire poi anche c'è un aumento per il diritto allo studio, per l'esercizio delle competenze delegate, saranno poche le previdenze ma è sempre un aumento. Quindi, veramente io mi esprimo in modo contrario all'approvazione dell'articolo dell'emendamento 43 che chiede di sopprimere il comma 1, che è quindi tutto l'articolo 1. Quindi, proprio per questi motivi anzi bisogna rafforzare l'approvazione dell'articolo 1 e del comma 1 anziché sopprimerlo.
PRESIDENTE. Il Presidente Masala ha chiesto di fare una precisazione prima dell'intervento dell'onorevole Sanna. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Presidente della Regione. Grazie Presidente perchè quando io ho espresso il parere mi sono adeguato al parere della Commissione, ma in verità avevo intenzione, con riferimento all'emendamento numero 43, di dare alcune spiegazioni per motivare la esigenza dell'articolo e quindi del mantenimento dello stesso. Per esempio, la lettera A bis, a seguito della chiusura della contabilità speciale ex legge 588 è venuta meno la quota di 311.515 euro quale integrazione del titolo di spesa relativo al problema energetico. La lettera C è necessaria a regolamentare l'andamento degli impegni sulla base dei pagamenti che possano essere effettuati con la disponibilità sussistente in Tesoreria. La lettera D, dove c'è una differenza di 395.000 euro, è stata destinata alle spese correnti per l'imprenditoria femminile. Nella lettera E, 1 bis, l'ulteriore spesa di euro 362 a favore dell'AILUM, l'incremento riporta lo stanziamento a quello a regime del 2002. La lettera F è una somma di euro a favore delle scuole materne non statali; nella lettera g) è tutta la materia dell'incremento di 13.246 per integrare la quota regionale al fondo sanitario nazionale. Poi c'è la partita della sanità, che noi dobbiamo necessariamente mettere nell'assestamento di bilancio, pena la perdita delle risorse statali, perché i disavanzi dell'anno precedente devono trovare l'impegno di spesa, la copertura della quota regionale, nelle leggi immediatamente successive. Nella lettera i) c'è l'integrazione del FITQ necessario per fronteggiare i maggiori oneri posti a carico del fondo a seguito dell'applicazione della legge regionale numero 6 del 2000, che ha riconosciuto anche per il pregresso del personale trasferito il diritto alla liquidazione. Per quanto riguarda la lettera e) è 1 milione in più per i cassintegrati e quindi la legge 20 del 1993. Per quanto riguarda poi l'altra ulteriore integrazione è un errore, è una spesa per il funzionamento dell'autorità d'ambito, che pure è stata costituita e deve avere le sue necessità.
Ci sono delle spese per le infrastrutture delle aree industriali, per l'imprenditoria giovanile, le spese precedenti sono state trasferite nelle spese correnti; c'è un ulteriore incremento di 145.000 euro per la formazione del personale scolastico; il fondo unico dell'università è stato oggetto della legge 26 ed è di 1 milione di euro in più. Quindi sono tutte somme che sono assolutamente necessarie, ma diciamo che l'argomento concludente è quello della sanità perché, effettivamente, se noi non dovessimo mettere le risorse della sanità a copertura del disavanzo, al di là di tutte le considerazioni di carattere organizzativo, andremmo a perdere, quindi a rinunciare alla quota corrispondente dello Stato, e questa mi pare che sia una cosa assolutamente concludente sull'argomento.
PRESIDENTE. Ha domandato da parlare il consigliere Gian Valerio Sanna. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Insomma, io comprendo il collega Piana che continua a stupirsi di fronte al disastro, ma ciascuno fa il suo mestiere e ovviamente lui rappresenta uno dei contrafforti più resistenti del bunker difensivo di questa maggioranza e quindi deve fare questa parte.
Io non voglio, non ho inteso, né noi intendiamo censurare alcuni provvedimenti, perché se tu avessi ascoltato il tenore del mio intervento, semmai ho detto che erano tardivi come consapevolezza. E né credo che ci sia motivo di scaldarsi da parte di nessuno, perché se io ci fossi stato nel 1999 o nel 1998, per come mi conosco, avrei detto esattamente le stesse cose che sto dicendo oggi, perché io non cambio l'opinione a seconda della parte politica che governa, perché questo significherebbe non fare il proprio dovere. E che quel problema sia e rimanga un problema centrale nella valutazione dell'andamento della spesa regionale io lo sto dicendo dal primo giorno che sono entrato qui dentro, perché da quel giorno ho modo di dirlo, e non vuole essere una censura di una parte su un'altra, ma significa che questo Consiglio prima o poi si deve porre il problema dell'incidenza di un fenomeno inarrestabile sulla massa globale della disponibilità finanziaria, perché quella discrezionalità di manovra questa Regione non ce l'ha più. E quindi questo è un problema di coscienza, di onestà nei confronti dei cittadini sardi, che non (?)vuole disconoscere bisogni, però mi si dice: i manager non vogliono firmare. Ma allora ho ragione io, siamo all'anarchia gestionale! Allora è giusto mettere in campo delle iniziative che intanto facciano capire che non dobbiamo aspettare i provvedimenti della Corte dei Conti, perché noi dobbiamo avere la responsabilità di monitorare e calibrare la spesa sanitaria per i bisogni e non per i contenziosi che derivano da cattiva gestione, perché quando un'amministrazione è gravata da contenzioso, mi potete dire tutto quello che volete, ma c'è qualcosa che non funziona. E io non voglio accusare un'amministrazione o un'altra; voglio sapere se questo Consiglio ha la consapevolezza che la spesa sanitaria non può essere più un buco nero sul quale dire sempre sì, senza affrontarla con realismo. Con realismo, con ponderazione, però è qua il problema. Io posso anche capire le scelte di Tremonti, ma, consentitemi, sulle scelte di Tremonti io ho molto da dire, anche per la mia collocazione politica, non è che mi può rappresentare una giustificazione. No, non la può rappresentare, ho necessità di dire quello che penso, anche perché questo articolo a cui mi riferisco, onorevole Oppi, è iscritto come disavanzo del 2002, e quindi ha qualche correlazione, ma io astraggo da questo. Io voglio capire per quale motivo i manager si vedono bocciare i bilanci, devono fare osservazione ai bilanci, continuano ad avere disavanzo, non presentano dei piani di rientro, continuano nelle metodiche sbagliate al punto che siamo nella giungla dei rapporti. Ci sono manager che non convocano i rappresentanti legittimamente eletti dai lavoratori ai confronti, perché sanno che da lì provengono critiche e non li convocano neanche. Siamo all'anarchia gestionale! E allora è giusto ed è responsabile che dicendoci liberamente che ciascuno di noi ha, anche avendo votato passivamente, alcuni bisogni e alcune necessità finanziarie, oggi dobbiamo mettere in campo una responsabile autocritica per porre fine o per contenere, perché mi rendo conto che non ci saranno e non ci possono essere interventi miracolistici, questo genere di cose. L'emendamento è una critica alla Giunta regionale, perché non si può presentare in Aula, con la scusa di un assestamento, senza un documento giustificativo di tutto quello che è stato fatto fino a oggi, perché noi abbiamo il diritto di deliberare consapevolmente e la metà di quello che è scritto qua non la capisce nessuno, se non accompagnato da una ricerca bibliografica neanche facile che rimanda dalla finanziaria del 2002 a quella del 1976 poi di nuovo a quella del 1985, e allora nostra critica è su questo metodo di determinare le risorse della regione, perché se noi dobbiamo difendere cose positive le difendiamo di fronte ai cittadini sardi, ma se dobbiamo caricarci di una responsabilità generalistica del modo di amministrare questo, ci consentite, non lo possiamo fare. E vi stiamo dando una mano perché tutto quello che va nella direzione di una razionalizzazione, di una trasparenza della spesa pubblica va nella direzione di una buona amministrazione e va nella direzione degli interessi della Sardegna.
E quindi io credo che nessuno debba scaldarsi, nessuno si debba stupire e semmai ci vorrebbe qualche atto di buona volontà.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (La Margherita-D.L.). Io credo che già il collega Gian Valerio Sanna abbia cercato di spiegare quali sono le ragioni delle nostre perplessità. Il collega Oppi sa che io ho cercato in questi anni di non intervenire sui problemi di carattere sanitario, per un fatto di stile personale anche, però tutte le volte che ci sono delle critiche all'attuale Giunta si fa riferimento alle gestioni passate. Io mi congratulo con l'assessore Oppi e con la Giunta regionale perché la scelta dei direttori generali è senza dubbio la scelta migliore che potesse essere fatta da questa Giunta regionale. So che l'assessore Oppi e la Giunta regionale, molto soddisfatta della gestione per la nomina dei nuovi Assessori, vorrei ricordare all'assessore Oppi che con tutto il rispetto che ho per i colleghi che il commissario avevano nominato, che loro avevano una grande occasione, di poter scegliere il meglio che c'era in Sardegna. Quando io sono diventato Assessore i direttori generali erano stati scelti attraverso un bando e scelti da un commissario, questo perché si riporti un pochino la storia.
Io vorrei chiedere all'assessore Oppi, ma lo vorrei chiedere in modo particolare ai direttori generali, presidente Masala, mi rivolgo a lei: dove è finita la razionalizzazione della rete ospedaliera che questo Consiglio regionale aveva approvato? Perché, al di là delle modifiche che sono state apportate e che sono all'ordine del giorno del Consiglio regionale, non è stato applicato da parte dei direttori generali un atto programmatorio del Consiglio regionale?
Per quanto riguarda le passività io ho sempre sostenuto...
OPPI (U.D.C.). E' intervenuta una legge.
FADDA (La Margherita-D.L.). No, no, poteva essere e doveva essere applicato, lo dico con molta serenità. Poteva essere modificato, ma non solo non è stato fatto quello che era previsto, perché la legge di cui parla l'assessore Oppi peggiora la situazione, nel senso che il numero dei posti letto andava ancora a diminuire. Loro, invece, non hanno applicato nulla, e neanche le vecchie norme, se proprio vogliamo essere precisi. Lo dico perché qualche direttore generale nominato da questa Giunta regionale non sapeva neanche che il Consiglio regionale, sentito in Commissione, avesse approvato la razionalizzazione della rete ospedaliera. Io devo dire al collega Oppi, al quale mi lega anche un rapporto di amicizia personale: dov'è il piano sanitario che io gli ho consegnato? Io, all'inizio, quando abbiamo fatto le consegne, l'unica consegna che ho fatto è quella del piano sanitario regionale, che io non avevo portato in Giunta nella scorsa legislatura per un atto di riguardo, perché altrimenti poteva essere strumentalizzato da un punto di vista elettoralistico, potevamo essere accusati, però era un piano sanitario che aveva avuto il visto, diciamo il consenso delle parti sociali allora, dei sindaci, erano state distribuite duemila copie, poteva essere modificato. Io vorrei ricordare che l'unico piano sanitario - il collega Sanna è qui presente - che venne approvato fu preparato da esponenti della Democrazia Cristiana, il collega Sanna, modificandolo in alcune parti, lo portò nella legislatura successiva.
Ecco, io volevo fare la stessa identica cosa, lo dico perché è un atto, comunque un lavoro che è costato fatica, che è costato soldi tra l'altro. Quindi, con molta serenità, io avrei voluto che anche il piano sanitario, modificandolo, fosse portato all'attenzione del Consiglio regionale. Non si può dopo quattro anni, collega Oppi, ricordare che cosa è stato il 1999, da chi erano nominati i direttori generali. Qui è necessario, visto il programma che la Giunta di centrodestra aveva, spiegare alla Sardegna quali sono le azioni che voi avete fatto. Io posso elencare quelli che sono gli atti che nella scorsa legislatura… anche quando lei parla di contabilità, lei sa benissimo che eravamo in una fase sperimentale, che avevamo approvato, che questo Consiglio regionale nella scorsa legislatura aveva approvato le nuove norme sulla contabilità e che eravamo in una fase sperimentale, ed è chiaro che non potevamo avere, neanche in termini di controlli all'interno dell'Assessorato…
OPPI (U.D.C.). I controlli non esistevano.
FADDA (La Margherita-D.L.). Esistevano come esistono adesso. All'interno dell'Assessorato c'erano gli strumenti, c'era la mentalità per un nuovo tipo di contabilità; pian piano si sono creati, si erano creati, io non so se ancora esistono anche le strutture a livello amministrativo per i controlli. Dico queste cose perché dire che nel 2000 si sono rese necessarie le risorse per l'applicazione di un contratto di lavoro, in tutti gli anni, ogni due anni, ogni tre anni ci sono i contratti da rinnovare e le risorse da trovare, questo lo dico perché è ora che almeno dopo cinque anni qualcuno inizi a dire che cosa è stato fatto, a parte l'applicazione del ticket, perché le norme che erano state previste cinque anni prima venissero modificate.
Io vorrei fare un esempio, lo faccio con molta serenità: il piano socio assistenziale, perché è un atto importante, fu un atto approvato nella scorsa legislatura, e in questa legislatura non abbiamo nessun atto di programmazione. La razionalizzazione della rete ospedaliera è quella approvata nella scorsa legislatura, questa maggioranza, questo Consiglio non è riuscito ancora ad approvare un atto programmatorio. Ecco, io quindi invito il collega...
(Interruzione del consigliere Oppi)
PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia, però.
FADDA (La Margherita-D.L.). Io ho terminato, chiedo scusa, Presidente. Al collega Oppi credo di avere ricordato che chi bloccò l'approvazione dei provvedimenti, perché noi stiamo garantendo la presenza del numero legale, è la sua maggioranza, sono esponenti della sua maggioranza, che perché non ritornavano i conti in una certa provincia, per un certo periodo, per un anno, un anno e mezzo sono stati bloccati i lavori della Commissione su questo provvedimento, perché c'era la disponibilità da parte della opposizione per cercare assieme, come abbiamo fatto sempre sui problemi sanitari e sui problemi comunque di carattere sociale, di poter discutere e di poter contribuire all'approvazione dei provvedimenti.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Fadda. Non ho altri iscritti a parlare, quindi passiamo alle votazioni degli emendamenti e dell'articolo 1, partendo dall'emendamento soppressivo parziale numero 43, che è un soppressivo totale a dire il vero, primo firmatario l'onorevole Gian Valerio Sanna.
(Interruzione)
PRESIDENTE. Non ho capito. Scusate, quando i colleghi intendono avanzare una richiesta, sono pregati di farlo seguendo anche i modi formalmente previsti dal Regolamento. Se io sento una voce più o meno anonima che chiede qualche cosa non sono tenuto a prenderla in considerazione. Allora, se c'è qualche collega che intende chiedere il voto elettronico può farlo nelle forme previste dal Regolamento.
Ha domandato di parlare il consigliere Cappai. Ne ha facoltà.
CAPPAI (U.D.C.). Chiedo il voto elettronico, Presidente.
PRESIDENTE. Sette colleghi che appoggino la richiesta.
(Appoggiano la richiesta i consiglieri OPPI, PIANA, FLORIS, BUSINCO, TUNIS, LADU, VARGIU.)
PRESIDENTE. Grazie. Onorevole Secci, su che cosa vuole intervenire?
SECCI (La Margherita-D.L.). Sulla modalità di votazione, per chiedere una votazione per parti che escluda la lettera h) del comma primo. Votazione distinta fra tutto il resto e la lettera h).
Votazione nominalePRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico dell'emendamento numero 43, soppressivo totale del comma primo dell'articolo 1. E' stato chiesto il voto elettronico ed è stata chiesta la votazione per parti, quindi adesso votiamo l'emendamento 43 sino alla lettera g) del comma primo dell'articolo 1.
Allora, un attimo di attenzione, le votazioni sono piuttosto complesse, invito i colleghi a seguire le mie spiegazioni sul testo della legge, noi votiamo adesso il testo dell'articolo sino alla parola "integrazioni", il primo capoverso.
No, prima stiamo votando il testo perchè c'è un solo emendamento soppressivo quindi si parte dal testo, però votiamo il testo sino alla parola "integrazioni", d'accordo? È avvenuta la riconversione mentale? Se siamo pronti, possiamo procedere. È aperta la votazione. Se tutti i colleghi hannno votato dichiaro chiusa la votazione.
Rispondono sì i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - TUNIS -VARGIU.
Rispondono no i consiglieri: BALIA - BIANCU - CALLEDDA - COGODI - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - MANCA - MARROCU - MASIA - MORITTU - ORRU' - ORTU - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.
Presenti 69
Votanti 69
Maggioranza 35
Favorevoli 40
Contrari 29
(Il Consiglio approva).
Votazione nominalePRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico dalla lettera A alla lettera G compresa. Colleghi, il voto è palese, avete due scelte o spostarvi o dichiarare il voto. Nel frattempo la votazione è chiusa. Un attimo, onorevole Piana, quando la chiamo dichiarerà il suo voto. Onorevole Granella, con quei metodi sicuramente il sistema impazzisce, funziona di meno, con i cazzotti non si risolvono i problemi. Onorevole Petrini, può dichiarare il suo voto.
PETRINI (F.I.-Sardegna). Favorevole.
PRESIDENTE. Favorevole. Altri colleghi?
Rispondono sì i consiglieri:BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PETRINI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - TUNIS -VARGIU.
Rispondono no i consiglieri: BALIA - BIANCU - CALLEDDA - COGODI - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - MANCA - MARROCU - MASIA - MORITTU - ORRU' - ORTU - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SECCI - SELIS - SPISSU.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.
Presenti 69
Votanti 69
Maggioranza 35
Favorevoli 41
Contrari 28
(Il Consiglio approva).
Votazione nominalePRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico della lettera H. Onorevole Petrini provi a spostarsi ulteriormente e comunque per adesso dichiari il suo voto. La chiamerò io. Onorevole Petrini può dichiarare il suo voto.
PETRINI (F.I.-Sardegna). Favorevole.
Rispondono sì i consiglieri:BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PETRINI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - TUNIS -VARGIU.
Risponde no il consigliere: COGODI.
Si sono astenuti i consiglieri: BALIA - BIANCU - CALLEDDA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - MARROCU - MASIA - ORRU' - ORTU - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.
Presenti 68
Votanti 42
Astenuti 26
Maggioranza 22
Favorevoli 41
Contrari 1
(Il Consiglio approva).
Votazione nominalePRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico dell'ultima parte del comma primo dell'articolo 1. Onorevole Locci possiamo chiedere la specificazione del suo voto, per cortesia, perchè risulta nullo.
LOCCI (A.N.). Favorevole.
PRESIDENTE. Favorevole. Grazie.
Rispondono sì i consiglieri:BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PETRINI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - TUNIS - USAI - VARGIU.
Rispondono no i consiglieri: BALIA - CALLEDDA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - MARROCU - MASIA - MORITTU - ORRU' - ORTU - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU.
Si è astenuto il consigliere: BIANCU.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.
Presenti 69
Votanti 68
Astenuti 1
Maggioranza 35
Favorevoli 42
Contrari 26
(Il Consiglio approva).
Votazione nominalePRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico dell'emendamento numero 27 che è il sostitutivo totale dell'emendamento numero 7, emendamento della Giunta regionale. Chiedo ai colleghi che lo hanno richiesto prima se mantengono, appunto, la richiesta di voto elettronico.
CAPPAI (U.D.C.). Confermo la richiesta.
(Appoggiano la richiesta i consiglieri OPPI, PIANA, FLORIS, BUSINCO, TUNIS, LADU, VARGIU.)
PRESIDENTE. Confermata la richiesta di voto elettronico, d'accordo. Allora, voto elettronico palese. Onorevole Petrini, non so cosa dirle. È a posto? Onorevole Petrini, il suo voto risulta nullo, quindi deve dichiararci l'intenzione di voto.
PETRINI (F.I.-Sardegna). Favorevole.
PRESIDENTE. Favorevole.
Rispondono sì i consiglieri:BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORTU - PETRINI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - TUNIS - USAI - VARGIU.
Rispondono no i consiglieri: BALIA - BIANCU - CALLEDDA - COGODI - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - IBBA - LAI - MARROCU - MASIA - MORITTU - ORRU' - PINNA - PIRISI - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 72
Votanti 72
Maggioranza 37
Favorevoli 44
Contrari 28
(Il Consiglio approva).
Votazione nominalePRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico dell'emendamento numero 8. Chiedo agli onorevoli Falconi, Pirisi, Sanna Gian Valerio e Cogodi di esprimere il loro voto verbalmente.
FALCONI (D.S.). Favorevole.
PIRISI (D.S.). Favorevole.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Favorevole.
COGODI (R.C.). Favorevole.
Rispondono sì i consiglieri:BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PETRINI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SATTA - SECCI - SELIS - SPISSU - USAI - VARGIU.
Rispondono no i consiglieri: DEMURU - LAI - PINNA - SANNA Salvatore - SCANO.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 70
Votanti 70
Maggioranza 36
Favorevoli 65
Contrari 5
(Il Consiglio approva).
Votazione nominalePRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico dell'emendamento numero 15. Chiedo agli onorevoli Bigio, Liori, Sanna Emanuele, Pirisi, Pinna, Morittu, Cogodi e Businco di volere esprimere verbalmente il loro voto.
BUSINCO (U.D.R.-Centro). Favorevole.
COGODI (R.C.). Astenuto.
MORITTU (D.S.). Favorevole.
PINNA (D.S.). Astenuto.
PIRISI (D.S.). Favorevole.
SANNA EMANUELE (D.S.). Favorevole.
LIORI (A.N.). Favorevole.
BIGGIO (A.N.). Favorevole.
Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DIANA - DORE - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - GRANELLA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PETRINI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA NIVOLI - SATTA - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU.
Rispondono no i consiglieri: IBBA - PUSCEDDU - SANNA Gian Valerio.
Si sono astenuti i consiglieri: COGODI - GIAGU - PINNA - SANNA Salvatore - SECCI.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 68
Votanti 63
Astenuti 5
Maggioranza 32
Favorevoli 60
Contrari 3
(Il Consiglio approva).
PRESIDENTE. Emendamento numero 17. Ha domandato di parlare il Presidente della Regione per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Presidente della Regione. Sul 17 e 23 possiamo anche approvarli in questa legge, però occorre mutare la copertura; la copertura viene fatta sulla UPB S06025 capitolo S06103.
PRESIDENTE. E` da intendersi la correzione annunciata dal Presidente, quindi con questa integrazione metto in votazione l'emendamento numero 17 assieme all'emendamento numero 23.
Votazione nominalePRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico degli emendamenti 17 e 23.
Rispondono sì i consiglieri:BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PETRINI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 72
Votanti 72
Maggioranza 37
Favorevoli 72
(Il Consiglio approva).
Metto in votazione l'emendamento numero 36.
Ha domandato di parlare il consigliere Gian Valerio Sanna per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Approfitto della dichiarazione di voto per dire che sarebbe necessario che ci spieghino a che cosa è riferito della legge numero 3 questo emendamento, perchè dire del comma 1 lettera A senza dire di quale articolo non ha nessun senso compiuto e forse per non votare questioni che non hanno senso quest'Aula dovrebbe sapere almeno a che cosa si riferisce.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il Presidente della Regione. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Presidente della Regione. E' stata operata una sintesi tra titolo e testo, in realtà il testo va nel comma 1 lettera A legge regionale numero 3 2003 dopo le parole "di cui eccetera" sono aggiunte...
PRESIDENTE. Manca l'articolo, Presidente.
Allora, colleghi, dovrebbe essere un aggiuntivo alla lettera a bis), della lettera a) appena votata. D'accordo? Votiamo per alzata di mano?
Poiché nessun altro domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alza la mano?
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si dia lettura dell'articolo 2.
RANDAZZO, Segretario:
Art. 2
Fondi di rotazione
1. Ai trasferimenti a favore dei fondi di rotazione unici non si applica la disposizione di cui al comma 7 dell'articolo 3 della legge regionale 22 aprile 2002, n. 7 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - Legge finanziaria 2002).
2. Le somme derivanti da rientri, recuperi, disponibilità e interessi sui fondi di rotazione non operativi di cui all'allegata tabella A, devono essere semestralmente riversati alle entrate del bilancio regionale (UPB S03.031 - Cap. 36103); le suddette somme devono essere riversate al netto delle spese relative ai costi di tenuta dei fondi medesimi. Nell'eventualità di mancanza di disponibilità sul fondo per la copertura di tali spese si provvede mediante attingimento dal fondo di cui all'articolo 31 della legge regionale 5 maggio 1983, n. 11 (Norme in materia di bilancio e di contabilità della regione), secondo le procedure previste nello stesso articolo.
3. L'espressione da "Per l'attività istruttoria…" sino a "consorzi fidi." del comma 1 dell'articolo 14 della legge regionale 10 gennaio 2001, n. 2 (Anticipazione delle risorse per l'attuazione degli interventi del POR Sardegna 2000-2006 a sostegno dell'associazionismo creditizio di mutua garanzia tra piccole e medie imprese ), è sostituita dalla seguente:
"Per la gestione degli interventi previsti dal titolo II della presente legge, è istituito apposito fondo presso un Istituto di Credito o un intermediario finanziario di cui all'articolo 1, comma 27, della legge regionale 24 aprile 2001, n. 6, da selezionare con procedura di evidenza pubblica.".
4. Nella legge regionale 13 agosto 2001, n. 12, dopo l'articolo 5 è inserito il seguente:
"Art. 5 bis (Gestione interventi)
1. Per la gestione degli interventi previsti dalla presente legge è istituito apposito fondo presso un istituto di credito o un intermediario finanziario di cui all'articolo 1, comma 27, della legge regionale 24 aprile 2001, n. 6 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - Legge finanziaria 2001), da selezionare con procedura di evidenza pubblica.".
5. É disposto, nell'anno 2003, il versamento alle entrate regionali (UPB E03.031 - Cap. 36103) della somma di euro 1.446.000 dal fondo relativo alla legge regionale 21 dicembre 1996, n. 37 (Modifiche e integrazioni alla legge regionale 15 febbraio 1996, n. 9), articolo 34, costituito presso la SFIRS; al recupero della somma provvede il Direttore del Servizio credito.
6. É autorizzato, nell'anno 2003, il versamento di euro 1.446.000 al fondo speciale per la concessione di incentivi sugli investimenti in attività produttive nelle aree minerarie, di cui all'articolo 2 della legge regionale 4 dicembre 1998, n. 33 (Interventi per la riconversione delle aree minerarie e soppressione dell'Ente Minerario Sardo - EMSA) (UPB S09.021 - Cap. 09062).
PRESIDENTE. All'articolo 2 sono stati presentati gli emendamenti 44 soppressivo parziale e 45 soppressivo parziale. Si dia lettura degli emendamenti 44 e 45.
RANDAZZO, Segretario:
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda
Il comma 1 dell'articolo 2 è soppresso. (44)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda
Il comma 2 dell'articolo 2 è soppresso. (45)
PRESIDENTE. Gli emendamenti possono essere illustrati, partendo dall'emendamento numero 44, ma trattandosi dello stesso presentatore, se lo ritiene può illustrarli entrambi. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare gli emendamenti.
SANNA Gian Valerio (La Margherita-D.L.). Inizialmente vorrei proporre una doverosa correzione al comma 2, perchè quando si parla di somme derivanti da rientro non ci può essere una UPB di spesa, ci può essere solo una UPB di entrata, a meno che non abbiate già deciso come spenderli, perchè l'UPB non può essere S03, deve essere una UPB di entrata, stiamo parlando di rientri e il senso degli emendamenti è perchè ancora una volta si operano delle architetture amministrative un po' personalizzate senza avere chiarezza degli utilizzi.
Nella seconda parte del comma due si parla in generale di mancanza di disponibilità sul fondo per la copertura di queste spese, non si dice nulla, a parte il fatto che il problema della mancanza di disponibilità sul fondo denuncia già un problema di inefficienza finanziaria, perchè noi dobbiamo lavorare perchè ci siano le coperture finanziarie, ma in ogni caso complessivamente i due emendamenti vanno a criticare le modalità con le quali si trovano espedienti per recuperare disponibilità e interessi su fondi di rotazione non operativi di cui non ci si dà conto del perchè non siano stati operativi e per quale motivo ci siano appunto queste disponibilità.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti 44 e 45 ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore.
BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore. Negativo per entrambi.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare il Presidente della regione.
MASALA (A.N.), Presidente della Regione. Coerente con quello della Commissione, però approfitto per sottolineare che è stato già segnalato agli uffici l'osservazione fatta dall'onorevole Sanna per cui l'avrebbero rettificato in sede di coordinamento, quindi è esatta l'osservazione che è stata sollevata.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sugli emendamenti metto in votazione l'emendamento 44. Chi lo approva alzi la mano. È annullata la votazione. Io non posso procedere a nessuna votazione se qui non vi sono due segretari alla Presidenza. Io non procedo alla votazione se non ci sono due segretari alla Presidenza, possibilmente uno dell'opposizione ed uno della maggioranza.
Metto in votazione l'emendamento 44. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento 45.
FADDA (La Margherita-D.L.). L'emendamento 45 è ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 2. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Sia dia lettura dell'articolo 3.
MASIA, Segretario:
Art. 3
Disposizioni finanziarie
1. É accertata al 31 dicembre 2003 l'economia degli impegni assunti a tutto il 31 dicembre 1999; è altresì accertata l'economia dei residui di stanziamento a tutto il 31 dicembre 2003; sono fatti salvi gli impegni ed i residui di stanziamento destinati: agli interventi finanziati o cofinanziati dall'Unione Europea, alla realizzazione di opere pubbliche in esecuzione diretta limitatamente agli importi degli appalti comprensivi delle somme a disposizione per i quali i relativi bandi siano stati pubblicati prima della chiusura dell'esercizio, agli interventi di programmazione negoziata, agli indennizzi per danni subiti dalle aziende agricole per eventi calamitosi, ai fondi degli accordi sindacali, nonché i residui derivanti dall'applicazione dell'articolo 62, commi 4 bis, 4 ter, 5 bis, e 5 quater, della legge regionale n. 11 del 1983, e successive modificazioni e integrazioni.
2. All'assolvimento delle obbligazioni giuridicamente perfezionate persistenti in capo all'Amministrazione regionale in conseguenza dell'applicazione del comma 1 si provvede mediante attingimento dai fondi speciali di cui all'articolo 31 della legge regionale n. 11 del 1983, e con la procedura ivi prevista.
3. A decorrere dal 1° gennaio 2004 è abrogato il comma 10 dell'articolo 23 della legge regionale 20 aprile 2000, n. 4 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - Legge finanziaria 2000).
4. Le somme disponibili alla stessa data sui conti correnti accesi ai sensi del citato comma 10 sono riversate alle entrate regionali (UPB E04.014 - Cap. N.I.) e riscritte, con decreto dell'Assessore della programmazione, in conto della UPB S04.017 (Cap. 04048) per essere destinate alle finalità per le quali furono stanziate.
5. L'obbligo di presentazione dei rendiconti di cui all'articolo 4 della legge regionale 7 gennaio 1975, n. 1 (Norme per la semplificazione delle procedure amministrative e l'acceleramento della spesa), si intende assolto, anche a sanatoria, con la compilazione da parte dei funzionari comunali, incaricati della gestione dei conti correnti di cui al comma 4, degli appositi prospetti di rendicontazione, predisposti dall'Assessorato degli enti locali, che sono esaminati dallo stesso Assessorato al solo fine di riscontro contabile.
6. Per l'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 3 della legge regionale 9 agosto 2002, n. 15 (Integrazioni e modifiche alla legge regionale 22 aprile 2002, n. 7, alla legge regionale 22 aprile 2002, n. 8 e alla legge regionale 24 aprile 2001, n. 6), ai finanziamenti destinati alle iniziative locali per lo sviluppo e l'occupazione, di cui all'articolo 19 della legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37 (Norme concernenti interventi finalizzati all'occupazione e allo sviluppo del sistema produttivo regionale e di assestamento e rimodulazione del bilancio) e successive integrazioni e modificazioni, i termini di impegnabilità decorrono dalla data di approvazione dei relativi programmi da parte della Regione. In sede di prima applicazione il termine per l'impegno dei finanziamenti regionali stanziati sino al 2002 relativi ai programmi già approvati alla data di entrata in vigore della presente legge decorrono dal 1° gennaio 2004.
7. I programmi di spesa di cui al succitato articolo 19 devono essere presentati entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello di assegnazione ed approvati entro il 30 dicembre dello stesso anno. In sede di prima applicazione i programmi relativi di finanziamento disposti a tutto il 2003 devono essere presentati entro il 30 giugno 2004 ed approvati entro il 30 dicembre dello stesso anno.
8. Al fine di fronteggiare esigenze di cassa, dalla data di entrata in vigore della presente legge l'Amministrazione regionale può richiedere una o più anticipazioni del riversamento di cui al comma 4.
9. Gli ordini di accreditamento accesi a favore dei funzionari delegati Direttori dei Servizi ripartimentali dell'agricoltura sul conto della competenza e dei residui sono annullati alla data del 31 dicembre 2003. Le somme rinvenenti dall'operazione di annullamento sono iscritte con decreto dell'Assessore del bilancio, previo accertamento delle correlative entrate, per essere destinate alle finalità per le quali furono accreditate. A sanatoria, i rendiconti presentati dai Direttori dei Servizi ripartimentali dell'agricoltura in qualità di funzionari delegati sino alla data di annullamento dei succitati ordini di accreditamento, sono esaminati al solo fine di riscontro contabile.
PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati i seguenti emendamenti: 26 sostitutivo parziale, 46 soppressivo parziale, 47 soppressivo parziale, 48 soppressivo parziale, 49 soppressivo parziale, 50 soppressivo parziale, 51 soppressivo parziale, 52 soppressivo parziale, 53 soppressivo parziale, 54 soppressivo parziale, 83 sostitutivo parziale. Gli emendamenti si danno per letti.
MASIA, Segretario:
Emendamento soppressivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo
Il comma 6 è soppresso. (26)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda
Il comma 1 dell'articolo 3 è soppresso. (46)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda
Il comma 2 dell'articolo 3 è soppresso. (47)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda
Il comma 3 dell'articolo 3 è soppresso. (48)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda
Il comma 4 dell'articolo 3 è soppresso. (49)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda
Il comma 5 dell'articolo 3 è soppresso. (50)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda
Il comma 6 dell'articolo 3 è soppresso. (51)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda
Il comma 7 dell'articolo 3 è soppresso. (52)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda
Il comma 8 dell'articolo 3 è soppresso. (53)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda
Il comma 9 dell'articolo 3 è soppresso. (54)
Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo
All'articolo 3, comma 6, dopo le parole "decorrono dalla data di…..", segue la seguente dicitura, in sostituzione della parte restante del comma:
"di approvazione da parte dei Comuni e della verifica di rispondenza di cui al comma 5 dell'art. 23 L.R. 20.04.2000 n. 4". (83)
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Cogodi per illustrare l'emendamento 26.
COGODI (R.C.). Noi abbiamo proposto questo emendamento soppressivo del comma 6 perché, pur inserendosi nel novero di misure che attraverso l'articolo 3 la Giunta regionale intende con la sua proposta di assestamento realizzare, per avere delle economie non tanto nella spesa quanto nella disponibilità delle risorse finanziarie, il comma 6 introduce una distorsione grave, perchè al di là delle misure procedimentali sulle quali si può avere l'opinione che ognuno ritiene di avere, cioè se la Regione nelle sue leggi ha previsto determinate direzioni di spesa ed ha pensato di soddisfare determinati bisogni della società e dell'economia della Sardegna, accade che molte risorse rimangano giacenti, e bisognerebbe chiedersi anche il perchè, perchè le leggi ritardano nella loro attuazione, di chi sia la responsabilità, quali siano i punti di difficoltà, qualche volta sono le leggi che non sono chiare, qualche volta le leggi vengono varate ma non vengono sufficientemente regolamentate, talora c'è inerzia anche dei soggetti destinatari o che comunque debbono attivare la stessa domanda, qualche volta si stanzia di più di quanto non sia effettivamente il fabbisogno reale.
Però nel comma 6 ci riferiamo all'articolo 19 della legge 37, cioè ci riferiamo a quella parte dell'intervento ritenuto ancora dalla Regione straordinario per l'occupazione e lo sviluppo locale che vede non solo partecipi ma protagonisti tutti gli enti locali della Sardegna, cioè i 377 comuni.
Con il comma 6 si prevede che ai comuni non vengano accreditate le somme di loro spettanza e quindi rimangano queste somme nella disponibilità della Regione qualora i comuni stessi non abbiano programmi e progetti attivati; e in questa visione vi può essere anche argomento valido e anche rispondente a logica. La Regione mette a disposizione determinate risorse di altri soggetti istituzionali perchè sorreggano finanziariamente progetti di occupazione e di sviluppo locale. Naturalmente la Regione può dire: è a tua disposizione questa risorsa finanziaria nel momento nella quale la puoi utilizzare, perchè per rimanere inutilizzata, invece di essere inutilizzata presso le casse comunali può rimanere inutilizzata, o addirittura, se si tratta di mutui, mutuo non contratto, quindi non dovendo sopportare interessi, presso la Cassa regionale. Però il punto è, e prego il Presidente della Giunta di prestare un attimo di attenzione perchè è un punto delicato.
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Piana, per cortesia, l'onorevole Cogodi sta ponendo dei problemi all'attenzione del Presidente della Giunta.
COGODI (R.C.). Il punto è, chiedo scusa, ma è un punto delicato e chiederei l'attenzione del Presidente della Giunta, perchè io sono portato a ritenere finora che si tratti di una svista più lessicale, più nominale che sostanziale, però potrebbe anche non essere così. Perché se si tratta di una imperfezione di scrittura, di esposizione nella norma, ciò è facilmente rimediabile anche con una diversa dizione o con una interpretazione autentica che dia il senso delle cose o con una semplice variazione che anche in via di coordinamento fra leggi può intervenire anche da subito. Mi riferisco al fatto che la decorrenza del termine per l'accredito dei fondi agli enti locali, siamo al comma 6 dell'articolo 3, è previsto in seguito alla data, e questa data viene definita di approvazione dei relativi programmi da parte della Regione. Ora, nel sistema attuale non vi è in senso tecnico da parte della Regione una approvazione dei programmi, bensì in base all'articolo 23 della finanziaria del 2000 vi è un esame di rispondenza, di coerenza fra i programmi comunali, che sono quindi approvati in sede comunale, i programmi e i progetti, e le finalità della legge. Questo esame di rispondenza viene fatto dai nuclei di assistenza tecnica istituiti in sede regionale.
Io non intervengo nel merito, quanto e come questi nuclei di assistenza tecnica operino o non operino bene, come siano costituiti, se davvero rispondono alla finalità per cui la legge della Regione li ha pensati e li ha statuiti, cioè di dare l'assistenza tecnica e amministrativa progettuale ai comuni per cui i comuni per altro siano sollevati da quel peso enorme sul piano finanziario, e non solo finanziario, dei consulenti privati che imperversano e a colpi di parcella al 10 per cento su mille miliardi fanno cento miliardi di parcelle per compilare puramente e semplicemente dei moduli ripetitivi che smistano a tutti i comuni nei quali riescono ad entrare e penetrare, non do adesso in questo momento, in questa sede, giudizi su tutta questa vicenda, sto solo rimarcando il fatto che il sistema legale, il sistema normativo della Regione prevede una valutazione di rispondenza da parte della Regione attraverso i NAT, i Nuclei di Assistenza Tecnica alle finalità dell'articolo 19 della legge 37 e non invece una approvazione in senso tecnico. Perché una approvazione vorrebbe dire quale organo è abilitato alla approvazione di progetti che partono dagli enti locali, le procedure della approvazione, le procedure anche di eventuale osservazione e ricorso per la non approvazione, cioè tutto un insieme di cose che, laddove si introduce la categoria giuridica dell'approvazione, bisogna regolare. Finora il Consiglio regionale ha ritenuto che stante l'autonomia dell'ente locale e stante la responsabilità dell'ente locale, in sede regionale dovesse avvenire, propriamente io ritengo, un coordinamento, un impulso, un'assistenza tecnica e progettuale ai comuni, e una verifica, doverosa in sede di coordinamento e anche di responsabilità di ordine superiore, di coerenza.
L'emendamento soppressivo di questo comma significa ricondurre a linearità, e quindi espungere dal possibile equivoco che ne può derivare, e la distorsione che interverrebbe e la complicazione e il blocco della operatività, e quindi una ulteriore difficoltà, introducendo l'istituto giuridico della approvazione da parte della Regione.
Il mio intervento illustrativo dell'emendamento in questa fase è quindi rivolto semplicemente a sollecitare la Giunta perchè chiarisca che il senso vero è quello puramente e semplicemente di voler realizzare quelle economie nei tempi di erogazione della spesa e quindi avere una disponibilità di cassa in sede centrale superiore.
PRESIDENTE. Concluda, onorevole Cogodi.
COGODI (R.C.). E non invece ad introdurre, che sarebbe anche un modo surrettizio, modificazioni sostanziali nel sistema di operatività della legge 37 e in particolar modo l'articolo 19 che ha come titolari i comuni della Sardegna.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento 46.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). Presidente, se mi consente li presento tutti fino alla fine, tanto sono tutti seguenti l'uno all'altro.
PRESIDENTE. Un attimo solo, onorevole Sanna, lei adesso illustra?
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). 46, 47, 48, 49, 50, 51, 52, 53 e 54.
PRESIDENTE. Va bene, d'accordo, può procedere.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). Per quanto riguarda l'emendamento 51 che è identico all'emendamento testè illustrato dal collega Cogodi numero 26, valgono anche per me le stesse considerazioni espresse in quest'Aula dal collega, dico solo che quando si cambiano le regole il treno deve essere fermo, non si possono cambiare le regole in movimento. Dobbiamo dare la possibilità ai comuni e agli utenti, che sono poi le organizzazioni, i cittadini, la possibilità di verificare le regole nell'ambito di un tempo necessario perchè queste regole siano discusse, siano anche valutate, non si può cambiare le norme mentre i processi finanziari sono in corso. Detto questo, per quanto riguarda gli altri emendamenti il giudizio è quello che abbiamo illustrato all'avvio. Questo è un articolo abbastanza singolare che si permette di accertare a una data che è ancora da venire, cioè una legge che approviamo oggi accerta una data da venire, quindi contiene un presupposto di delega che non è assolutamente conferibile perchè noi accertiamo con il valore di legge a oggi, o a una data precedente a oggi, con dati noti, non con dati che possono ancora trovare delle modificazioni e che pertanto non sono noti. Ma non solo possiamo accertare economie di residui di stanziamento, che tutto sommato è giustificabile, ma come possiamo accertare economie di impegni assunti? O gli impegni dal punto di vista giuridico sono oggi per la Regione sarda qualcosa di futile, di informale, di astratto? Non c'è dietro un impegno assunto, una obbligazione giuridica. Come facciamo a accertare in capo a impegni assunti, a impegni, quindi atti giuridicamente perfetti che creano un titolare di questo diritto, accertare economie.
Detto questo segue poi ai commi 3 e 4 non solo l'abrogazione di norme contenute nelle precedenti leggi finanziarie che individuavano le modalità di trasferimento ai comuni delle risorse relative ai sensi della legge numero 1 del 1975 e alla designazione dei funzionari responsabili e delegati dirigenti competenti, ma non solo si elimina questo, alla fine, in forza dell'eliminazione di questa norma, si può anche introdurre al comma 5 la sanatoria. Siamo ormai in tempi di sanatorie dilaganti, anche i rendiconti che sono presupposto dell'accesso a un diritto che dovevano essere presentati in determinati termini, diventano per legge assolti anche a sanatoria. Notiamo come con questo modo di fare si introduce una cultura giuridica in Sardegna che destina le leggi ai cittadini in maniera diversa, destina le norme ai cittadini in maniera disuniforme. Questo genere di trattamento, questo genere di impostazione di cultura giuridica a noi non ci appartiene. Noi vorremmo che le leggi fossero uguali per tutti e che una norma in vigore si applichi fino al suo esaurimento, e se ci sono problemi di modifiche queste debbono avere una validità nel tempo tale da consentire a tutti di poterne usufruire, anche di quelli che malgrado tutto hanno potuto fare atti o mettere in essere atteggiamenti sulla base delle precedenti normative. Questa cultura giuridica non ci appartiene, noi riteniamo che sia lesiva della buona amministrazione della Regione e della stessa credibilità del Consiglio regionale.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Cogodi per illustrare l'emendamento numero 83.
COGODI (R.C.). L'emendamento 83 è una variante rispetto al precedente emendamento, cioè qualora non si ritenesse di cassare l'intero comma 6, proprio perchè la finalità esplicitamente dichiarata della modifica normativa è quella di riportare a linearità questo intervento che ha altri fini di cassa e di disponibilità di risorse in cassa da parte dell'Amministrazione centrale della Regione, qualora si voglia ricondurre a linearità, pur ritenendo la Giunta e la maggioranza di dover preservare quella finalità, di precisare, e qui è proposto il testo, che l'istituto dell'approvazione che qui sarebbe del tutto abusivo, è surrettizio, introdurlo in questo modo in una legge che ha carattere procedimentale e ha altra finalità di sostituire l'istituto, quindi la dizione "approvazione" con la stessa dizione che la legge regionale in materia contiene, cioè l'articolo 23 della finanziaria del 2000, cioè anziché dire "approvazione da parte della Regione", dire "di approvazione da parte dei Comuni", perchè l'approvazione è in capo ai comuni già oggi, e della verifica di rispondenza di cui al comma quinto dell'articolo 23 della legge regionale 20 aprile 2000 numero 4 che è la finanziaria del 2000. Questo emendamento ripropone esattamente, non aggiunge nulla e non cambia niente, ripropone esattamente quello che è già nel sistema delle leggi regionali: che l'approvazione dei programmi e dei progetti è dei comuni e che la Regione con la sua legge si è riservata la verifica di rispondenza rispetto alle finalità della legge.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore.
BALLETTO (F.I. - Sardegna), relatore. Emendamento 26 negativo. 46 negativo, 47 negativo, 48 negativo, 49 negativo. 50 negativo, 51 negativo, 52 negativo, 53 negativo, 54 negativo, 83 negativo.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare il Presidente della Giunta.
MASALA (A.N.), Presidente della Regione. Non so se ci sia la possibilità di dare un parere articolato, perchè avrei questa esigenza, perchè sono nell'illustrazione sono stati affrontati temi di grande rilevanza, quindi ho necessità di dare una spiegazione più puntuale anche dei contenuti dei vari commi dell'articolo 3.
Il primo e il secondo comma, disponendo economie dei residui formali, cioè salvaguardando però le obbligazioni giuridicamente perfezionate a tutto il '99, nonchè di quelli di stanziamento a tutto il 2003, è chiaro che fanno salvi quelli sui quali esistono già delle obbligazioni giuridicamente valide, e la garanzia di questo è data dal secondo comma, e cioè che noi delle somme riserviamo, così come è previsto dalla legge di contabilità, le quote relative per fronteggiare eventuali obbligazioni che, diciamo così, sarebbero venute meno.
Il secondo comma consente di abbattere il disavanzo di amministrazione per un importo che è stimato in un miliardo di euro con conseguente recupero della capacità di indebitamento della Regione da utilizzare nella manovra finanziaria 2004 - 2006.
Il terzo comma dispone l'apertura di conti correnti per la gestione dei fondi dell'articolo 19, perché da qui noi iniziamo tutto il discorso relativo all'articolo 19 che è valido, puntuale e confermato in tutte le sue parti ma che ha necessità di un ripensamento, con riferimento alla massa di somme che la Regione annualmente trasferisce nelle casse dei comuni, o più esattamente nei conti intestati ai funzionari delegati e che costituiscono una massa di liquidità che è giacente lì presso queste casse e che fanno venir meno la liquidità della Regione che invece deve contrarre mutui per far fronte alla liquidità. Quindi, attraverso un confronto serrato con i rappresentanti degli enti locali, in particolare con l'ANCI, si è convenuto di modificare un pochino quella che è la modalità attuativa del processo. Conseguentemente si dispone l'apertura di conti correnti per la gestione dei fondi all'articolo 19 della legge 37. La soppressione del comma pertanto consente di riportare i fondi nella contabilità ordinaria dell'ente anziché fuori bilancio, perchè attualmente l'articolo 19 è fuori bilancio, evitando in tal modo anche l'aggravio del controllo da parte della Regione nell'esame del rendiconto dei vari funzionari delegati, che sono circa mille.
Il problema del quale noi ci siamo occupati con gli emendamenti numero 26 e 83 in particolare, riguardano non solo il sesto comma ma anche il quinto, perchè entrambi i commi sono legati l'uno all'altro, i commi 5 e 6 si rendono necessari per disciplinare l'applicazione dell'articolo 3 della legge 15 del 2002 ai fondi del piano lavoro al fine di individuare il momento da cui devono decorrere i termini di impegnabilità dei fondi medesimi perchè questo termine allo stato è incerto. Quindi si è fatto questo sforzo per indicare un termine certo che è quello in cui viene approvato il piano, il progetto da parte della Regione, intendendo per approvazione il momento in cui il direttore del servizio firma la determinazione che dà l'ok al parere di congruità che viene dato dalla Commissione speciale. Quindi, quando noi parliamo di approvazione intendiamo riferirci al momento in cui il provvedimento riceve il via libera definitivo da parte della Regione. Se noi utilizzassimo il termine così come indicato nell'emendamento numero 83, noi anticiperemmo questo momento, sposteremmo momento in avanti rispetto al momento, mentre noi abbiamo concordato con l'ANCI che deve essere quello in cui viene sottoscritto e portato a conoscenza del comune destinatario il provvedimento di determinazione firmato dal responsabile del servizio degli enti locali.
Per quanto riguarda il comma 7 prevede la possibilità di richiedere anticipazioni dei riversamenti per eventuali esigenze di cassa regionali così come avviene con lo Stato, ci sarà una specie di cassa unica, mentre il comma ottavo..., si riportano al centro di responsabilità le somme attualmente detenute dagli stessi come funzionari delegati e quindi sotto bilancio. Mi pare di aver detto quasi tutto.
PRESIDENTE. Con l'acquisizione dei pareri sugli emendamenti si concludono i lavori della mattinata. Ricordo ai colleghi che i lavori riprenderanno alle ore 16 e 30 con la discussione sull'articolo e sugli emendamenti, se c'è qualche collega che intende intervenire? C'è l'onorevole Secci e l'onorevole Cogodi, naturalmente altri colleghi potranno iscriversi. Allora alle 16 e 30 il primo iscritto a parlare è l'onorevole Secci.
La Seduta è tolta alle ore 13 e 37.
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