Seduta n.374 del 25/02/1999
CCCLXXIV SEDUTA
(Antimeridiana)
Giovedì 25 febbraio 1999
Presidenza del Presidente SELIS
La seduta è aperta alle ore 11 e 09.
FRAU, Segretario f.f., dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana di martedì 2 febbraio 1999 (370), che è approvato.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che il consigliere regionale Tonino Loddo ha chiesto un giorno di congedo a far data dal 25 febbraio 1999. Poiché non vi sono opposizioni il congedo si intende accordato.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del documento 58A: "Proposta di modifica del Regolamento interno del Consiglio regionale della Sardegna".
Nel chiudere i lavori ieri avevo ricordato a tutti i colleghi presenti, agli assenti non era possibile ricordarlo e non è possibile ricordarlo neanche oggi agli assenti, che per votare il Regolamento occorre la maggioranza assoluta su ogni articolo. Il ché significa - per essere molti chiari tra di noi -che non basta essere in quarantuno, perché si deve scontare che nonostante il documento sia stata proposto all'unanimità, ci sia qualche collega che rivendica, ovviamente, la facoltà di dissentire. Dobbiamo essere quindi un congruo numero, oltre i quarantuno, constato che l'Aula non ha questo numero, convoco la Conferenza dei Capigruppo, porrò il problema di difficoltà del Consiglio a deliberare su un documento vitale, non solo per la propria presenza ma per il proprio proseguimento e la propria esistenza, poi, in Conferenza di Capigruppo decideremo cosa fare.
Chiedo la cortesia ai colleghi di avere qualche minuto di pazienza, dieci minuti di sospensione per decidere in Conferenza di Capigruppo.
(La seduta, sospesa alle ore11 e 12 viene ripresa alle ore 11 e 24)
PRESIDENTE. Comunico l'esito della Conferenza dei Capigruppo in merito all'organizzazione dei lavori. Constatata l'inadeguata presenza, a livello numerico (di qualità è altissima) dei consiglieri che non ci consente di votare il Regolamento per il quale occorre una maggioranza qualificata, si è deciso quanto segue: si sospende adesso, si riprende a mezzogiorno per verificare se in questo tempo i Gruppi e i singoli colleghi, si riesce a mezzogiorno a trovare il numero adeguato. Sennò, se a mezzogiorno non si trova il numero adeguato per votare il Regolamento, si procede con gli altri provvedimenti all'ordine del giorno. A quel punto si mette al primo punto dell'ordine del giorno della prossima tornata il Regolamento e diventa però un argomento preliminare nel senso che (questo era l'orientamento della Conferenza dei Capigruppo) non si voteranno altri provvedimenti prima di aver esaurito il Regolamento stesso.
(La seduta, sospesa alle ore11 e 26, viene ripresa alle ore12 e 15)
Continuazione della discussione della Proposta di modifica al Regolamento interno del Consiglio regionale della Sardegna (Doc. n. 58)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione del documento numero 58 della Giunta per il Regolamento.
Ricordo ai colleghi che sono state già svolte le relazioni dei colleghi Sassu e Bonesu, non di maggioranza e di minoranza, ma in qualche modo concordanti, perché il testo che avete ricevuto è concordato e votato all'unanimità in Giunta per il Regolamento. Ricordo anche, per completezza di informazione, che tutti voi avete ricevuto questo testo, ai sensi dell'articolo 130 del Regolamento, dieci giorni prima, con una lettera di accompagnamento, nella quale si precisavano le procedure, e poi questo invio è stato anche ulteriormente notificato con un telegramma che dovreste aver ricevuto a domicilio.
Ricordo anche ai colleghi che le norme del Regolamento, sempre ai sensi dell'articolo 130, si votano ognuna singolarmente ed è necessaria la maggioranza qualificata, cioè 41 voti. Per questo ribadisco l'appello a tutti i colleghi di volersi trattenere in aula, spero anche che sopraggiungano altri colleghi perché la mancanza del voto ci creerebbe seri problemi, non solo in una norma, ma anche nell'impianto complessivo.
Comunico altresì che la Giunta per il Regolamento questa mattina, valutate le osservazioni che sono state apportate dai colleghi che sono intervenuti nella discussione generale di ieri, ha deciso di sospendere oltre che il voto segreto per il quale si sta trovando l'accordo ancora su un punto terminale, gli articoli 22 e 23 che riguardano la programmazione dei lavori del calendario e l'articolo 44 che riguarda i tempi per le Commissioni prima e seconda per esprimere i pareri. Quindi, questi articoli sono sospesi.
Invece voteremo tutti gli altri articoli che trovate nel dossier, tranne gli articoli 22, 23 e 44, oltre che l'articolo 96 che riguarda la formulazione in corso di discussione sul voto segreto. Procediamo con ordine, avete il dossier, il fascicolo contiene naturalmente tutto l'attuale Regolamento più, sulla destra, le proposte di emendamento. L'1, il 2 e il 3 rimangono identici, invece c'è stata una proposta di modifica sull'articolo 4.
Se ne dia lettura.
CONCAS, Segretaria:
2. Nell'Ufficio di Presidenza hanno diritto di essere rappresentati tutti i Gruppi consiliari. Pertanto i Gruppi che non ne fanno parte a seguito dell'elezione dei componenti di cui al primo comma, compresi quelli costituiti con l'autorizzazione del Presidente a norma del quarto comma dell'articolo 20, nonché il Gruppo cui è iscritto il Presidente ed il Gruppo misto con almeno tre Consiglieri, possono chiedere che si proceda all'elezione di altri Segretari.
4. I Segretari eletti ai sensi del precedente secondo comma decadono con il venir meno delle condizioni che ne hanno giustificato l'elezione. L'Ufficio di Presidenza con propria deliberazione accerta il venir meno di dette condizioni.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.), Correlatore di maggioranza. Presidente per una modifica formale, perché nel secondo comma c'è scritto: "Nonché il Gruppo cui è iscritto il Presidente e il Gruppo Misto con almeno tre consiglieri". Nonché in italiano dovrebbe significare che è una situazione diversa da quella di cui si diceva precedentemente, pertanto i Gruppi che non ne fanno parte a seguito dell'elezione di componenti, sembrerebbe letteralmente che oltre i Gruppi che non ne fanno parte sia il Gruppo cui è iscritto il Presidente e il Gruppo Misto con almeno tre consiglieri. Io direi che il "nonché" dovrebbe essere sostituito dalla parola "compresi il Gruppo cui è iscritto...", perché occorre che comunque ricorra la mancata elezione di un membro nella prima votazione. E' una condizione anche per il Gruppo a cui appartiene il Presidente e per il Gruppo Misto, perché potrebbero aver eletto comunque vicepresidenti o questori Gruppi.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Concas. Ne ha facoltà.
CONCAS (Gruppo Misto). Signor Presidente, io non faccio parte della Giunta per il Regolamento, quindi, come tanti colleghi, ho letto la proposta di modifica al Regolamento interno quando mi è stata consegnata. Ho letto e riletto, ma alcune cose mi sono sfuggite. So perfettamente che non possiamo presentare emendamenti, ma penso che sia un mio diritto intervenire e fare delle osservazioni. Non potendo intervenire sull'articolo 10, perché non sono state apportate delle modifiche, però trattandosi di uno stesso argomento che riguarda i Segretari ne approfitto con l'articolo 4. Io vorrei che la Giunta per il Regolamento tenesse conto di questa mia osservazione. Io propongo la soppressione del secondo comma dell'articolo 10. Perché propongo la soppressione? Per un principio di giustizia!
PRESIDENTE. Onorevole Concas, stiamo discutendo l'articolo 4.
CONCAS (Gruppo Misto). Io ho spiegato, signor Presidente, che non posso intervenire sull'articolo 10 perché non sono state apportate modifiche a quell'articolo; però in questo articolo 4 del Regolamento si parla dei Segretari. Chiaramente mi rifaccio a questo articolo per fare la mia osservazione, che è questa: propongo la soppressione del secondo comma dell'articolo 10, il quale afferma che il Presidente può chiamare consiglieri non segretari, uno o più consiglieri segretari. Propongo la soppressione di questo comma per un principio di giustizia: non è giusto che un consigliere non Segretario venga chiamato ad esercitare questa funzione; in primo luogo vengono eletti parecchi consiglieri Segretari, i quali hanno l'obbligo di garantire i lavori dell'Aula. Il Presidente del Consiglio quando è assente viene sostituito da uno dei due Vicepresidenti, almeno uno garantisce la presenza, ogni qualvolta il Presidente è assente. C'è un accordo insomma, non vedo il perché un Segretario non debba essere presente in aula, soprattutto quando cinque consiglieri sono stati eletti per ricoprire questa carica.
In secondo luogo il consigliere non segretario non percepisce l'indennità per questa funzione, che è una indennità maggiore come tutti sanno.
Un'altra seconda osservazione: vorrei che si trovasse il modo di mettere in pratica il terzo comma dell'articolo 10. Diverse volte ho sollevato il problema in Ufficio di Presidenza, noi approviamo ordini del giorno ma non sappiamo che fine facciano questi ordini del giorno, cioè non sappiamo se questi vengano attuati da parte della Giunta.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masala. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), relatore di minoranza. Per aderire alla proposta dell'onorevole Bonesu, però non mi pare che sia necessario sostituire la parola "nonché" con "compresi", perché i compresi c'è già. Solo questo.
PRESIDENTE. E` superfluo, basta togliere il nonché e fila.
Ha domandato di parlare il consigliere Marteddu. Ne ha facoltà.
MARTEDDU (Popolari). Volevo dire questo, Presidente, di chiedere alla collega Concas di non formalizzare la sua richiesta di soppressione del comma due dell'articolo 10, perché pur avendo ragione in senso generale, diciamo anche etico tra virgolette, però se il Presidente del Consiglio o chi presiede l'Aula non è in condizioni di chiamare un consigliere per svolgere le funzioni di Segretario paralizza di fatto l'attività, rischia di paralizzare l'attività legislativa del Consiglio. L'intervento della collega Concas serve come invito ai Segretari eletti dal Consiglio ad essere puntuali e presenti nello svolgere il loro compito, ma togliere quel comma significherebbe in alcuni momenti paralizzare l'attività dell'Aula, rischio che si corre talvolta con la richiesta del numero legale. Quindi la invito a non formalizzare la richiesta.
PRESIDENTE. Per chiarire, anche se la richiesta fosse formalizzata non può essere formalizzata, sarebbe dovuta pervenire 48 ore prima e l'onorevole Concas sa questo argomento, quindi l'ha proposta solamente con l'esigenza di sollevare un problema di rotazione di presenza, e quindi in questo senso viene interpretato l'argomento e la proposta non può essere messa in discussione e ai voti.
Ha domandato di parlare il consigliere Zucca. Ne ha facoltà.
ZUCCA (Progr. Fed.). Voglio fare un'osservazione molto epidermica e rapidissima sulla seconda osservazione dell'onorevole Concas sottolineando che si tratta di affermazione di principio, ma alcune affermazioni di principio difficilmente possono essere tradotte in fatti pratici. Faccio un esempio: vorrei vedere come un Segretario potrebbe controllare l'attuazione dell'ordine del giorno approvato ieri, nel quale si prevede la sovranità sulla piattaforma oceanica. Vorrei vedere con quali mezzi lo può controllare.
PRESIDENTE. Ne approfitto per dire anche, come i colleghi sanno perché hanno visto il testo, che abbiamo inserito due sessioni regolamentari per consentire alla verifica dell'attuazione degli ordini del giorno e delle mozioni.
Ha domandato di parlare il consigliere Sassu. Ne ha facoltà.
SASSU (Progr. Fed.), Correlatore di maggioranza. Per dire brevemente, Presidente, che il problema posto dall'onorevole Concas è un problema reale, ma al di là del fatto che esiste un aspetto formale e che quindi gli emendamenti non possono essere accolti, se non così come indicava il Presidente, 48 ore prima, va invece accolto sul piano politico come suggeriva anche il collega Marteddu, come invito ai Segretari ad una maggiore puntualità. Mentre per quanto riguarda l'emendamento orale del collega Bonesu io credo che possa essere accolto nella sostanza, anche se poi formalmente forse ripetere la parola "compresi" non è utile, o si dice "compresi anche", oppure come suggerisce il collega Masala sopprimerlo del tutto e dire "compresi" la prima volta e non ripeterlo nella fase successiva.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Casu. Ne ha facoltà.
CASU (F.I.). Signor Presidente e colleghi, mi pare che il problema posto dall'onorevole Concas sia un problema vero, che siano presenti nel Consiglio cinque Segretari e si verifichino dei momenti in cui in Aula non vi è nessun Segretario, non mi pare che sia un fatto encomiabile. Anch'io ho fatto un po' la riflessione del collega Marteddu, bloccare la possibilità di lavoro del Consiglio nel caso in cui non fosse presente nessun segretario potrebbe essere un danno per tutta l'Assemblea; però ad una riflessione, mi pare, più attenta io dico che i consiglieri Segretari dovrebbero anche assicurare sempre la presenza di almeno uno di loro. Qualcuno osserva: la Presidenza è regolata in modo tale con un Presidente e due Vicepresidenti, c'è sempre qualcuno che è in grado di tenere l'Assemblea; perché un discorso analogo non può essere affrontato anche per i Segretari, in modo tale che in Aula sia presente sempre almeno un Segretario? Non mi pare priva di significato questa riflessione.
PRESIDENTE. Abbiamo detto che l'emendamento non è possibile formalizzarlo e metterlo in votazione, viene considerato come un emendamento, un appello al senso di responsabilità che però vale non solo per i Segretari ma per tutti i colleghi, tutti siamo tenuti a stare in Aula.
Se non vi sono altre osservazioni la parola "nonché" viene cancellata perché non influisce, perché ci sono d'accordo i relatori e i partecipanti della Giunta per il Regolamento.
Metto in votazione le modifiche all'articolo 4, in particolare, i commi 2 e 4.
Come vi avevo detto, più volte, siccome occorre una maggioranza qualificata la votazione non può essere fatta per alzata di mano e viene fatta con votazione elettronica perché dobbiamo raggiungere almeno 41 voti.
Votazione nominale
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico della proposta di modifica dell'articolo 4.
Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Balia - Ballero - Balletto - Berria - Bertolotti - Biggio - Boero - Bonesu - Busonera - Cadoni - Carloni - Casu - Concas - Cucca - Cugini - Deiana - Dettori Bruno - Dettori Ivana - Diana - Fadda - Falconi - Ferrari - Frau - Ghirra - Giagu - Giordo - La Rosa - Ladu - Liori - Lippi - Locci - Lorenzoni - Macciotta - Manchinu - Manunza - Marracini - Marteddu - Masala - Montis - Murgia - Obino - Onida - Oppia - Petrini - Piras - Pirastu - Pittalis - Sanna Giacomo - Sanna Salvatore - Sanna Nivoli - Sassu - Schirru - Secci - Selis - Tunis Gianfranco - Tunis Marco - Usai Edoardo - Usai Pietro.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 59
Votanti 59
Maggioranza 41
Favorevoli 59
(Il Consiglio approva)
L'articolo 5 resta identico, così il 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19. Si arriva all'articolo 20, se ne dia lettura.
L'articolo 17 non si può votare perché la modifica regolamentare era prevista nel caso fosse stata modificata la legge elettorale secondo le indicazioni delle Giunta per le elezioni, che proponeva una semplificazione. Però la Giunta per le elezioni ha approvato la proposta della modifica di legge elettorale che non è stata procedurale, non si è ritenuto opportuno per ora almeno metterla in votazione, quindi l'articolo 17 permane com'è, pertanto non si mette in votazione; nel caso si dovesse votare o si dovesse modificare questo punto della legge elettorale verrà messo in discussione.
Si dia lettura dell'articolo 20.
CONCAS, Segretaria:
1. Entro tre giorni dalla prima seduta dopo le elezioni, i Consiglieri sono tenuti a dichiarare per iscritto al Segretario Generale del Consiglio a quale Gruppo consiliare intendono appartenere.
4. Il Presidente del Consiglio, su richiesta degli interessati, autorizza la costituzione di Gruppi con almeno tre Consiglieri, purché rappresentino partiti organizzati nel territorio della Regione sarda che abbiano presentato con il medesimo contrassegno propri candidati in tutti i collegi circoscrizionali provinciali.
5. I Consiglieri che non abbiano fatto le dichiarazioni di cui al primo ed al secondo comma del presente articolo, o che dichiarino di voler appartenere a Gruppi che non raggiungono le adesioni di cui al comma precedente, costituiscono un unico Gruppo misto, qualunque sia il numero dei Consiglieri.
6. I Consiglieri appartenenti al Gruppo misto possono chiedere al Presidente del Consiglio di formare componenti politiche in seno ad esso, purché rappresentino un partito o un movimento politico organizzato nel territorio della Regione sarda che abbia presentato, nelle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale, proprie liste di candidati, con il medesimo contrassegno in tutti i collegi circoscrizionali provinciali, le quali abbiano ottenuto almeno un quoziente in un collegio.
7. Ove si proceda alla ripartizione dei tempi per le discussioni, ai sensi del successivo articolo 22, il tempo attribuito al Gruppo misto è ripartito tra le componenti politiche in esso costituite avendo riguardo alla loro consistenza numerica.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Montis. Ne ha facoltà.
MONTIS (Gruppo Misto). Signor Presidente e colleghi, per la memoria storica, vorrei richiamare episodi e momenti anche di tensione per quanto ci riguarda che sono avvenuti quasi all'inizio della legislatura, quando il nostro Gruppo fu sciolto per la defezione di una parte dei suoi componenti, e noi chiedemmo insistentemente, lo chiedemmo in Aula e chiedemmo la solidarietà dei compagni, chiedemmo al Presidente e lo chiedemmo all'ufficio di Presidenza, di mantenere la possibilità di avere un Gruppo e di parlare a nome di quel Gruppo che rappresentavamo ufficialmente; la cosa non ci fu consentita con una serie di motivazioni assolutamente inaccettabili. Provvedemmo noi, e qualcuno di voi che ha archivi funzionanti potrebbe ritrovare le cartelle che noi producemmo, cioè quasi tutti i Regolamenti delle regioni italiane a statuto speciale e a statuto ordinario, nei quali era esplicitamente riconosciuta la rappresentanza politica ed istituzionale anche di un solo eletto, o che per vicende di natura politica o quant'altro possa accadere nel corso nella legislatura fosse rimasto solo. Se i vostri Gruppi hanno archivi possono ritrovare questi documenti.
Perché dico questo? Com'è possibile che si cancelli una rappresentanza politica per una defezione? Io so che questa cosa è mutuata, l'ultima parte soprattutto è mutuata dal Regolamento della Camera che consente all'interno del Gruppo Misto di avere una rappresentanza politica, e io non so poi come esattamente alla Camera dei Deputati sia formulata questa cosa, ma io insisto ed insisterei molto, altrimenti voteremo contro, non è una minaccia perché le nostre forze sono così deboli da non incidere neanche in un atteggiamento di questo genere, perché riteniamo che una rappresentanza politica che abbia organizzazione, che abbia presentato candidati in tutti i collegi circoscrizionali provinciali, comunque abbia diritto a rappresentare quel partito. Credo che questo continui, come per il passato, ad essere una ingiustizia! Nel passato di questa legislatura la Presidenza o i colleghi non hanno responsabilità perché proviene da lontano il Regolamento, da altra legislatura, ma adesso si assumerebbero una responsabilità seria in questo senso.
Credo che questo debba essere affrontato con la serietà, la responsabilità politica (forse serietà è una parola non appropriata), che derivano ai colleghi presenti in questo Consiglio di assicurare questa ufficialità a rappresentanza di un partito politico, anche di uno o due soli consiglieri.
Un'altra osservazione è sul punto 6. Concludendo questo articolo dice: "Le quali abbiano ottenuto un quoziente nel Collegio"; come è possibile ottenere un quoziente nel Collegio ed avere un rappresentante, mentre invece è possibile ottenere anche due rappresentati conseguendo un risultato di 30 mila voti complessivamente in Sardegna. Questa cosa va cancellata perché è inopportuna, mi sembra un'incongruenza, il conseguimento di un quoziente in un collegio può essere addirittura inferiore al conseguimento di un risultato di 30 mila voti nel complesso dei risultati elettorali dei quattro collegi della Sardegna, queste erano le due osservazioni che mi sembra meritino una maggiore attenzione da parte vostra.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Marina Concas. Ne ha facoltà.
CONCAS (Gruppo Misto). Signor Presidente, concordo pienamente con quanto detto dall'onorevole Montis. Chiederei invece una risposta del relatore.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'articolo, ha facoltà di parlare il consigliere Sassu, relatore.
SASSU (Progr. Fed.), Correlatore di maggioranza. Il collega Montis ha richiamato alla nostra memoria una situazione politica che ha vissuto questo Consiglio, ed è una situazione politica che rappresenta un fenomeno dell'attualità politica dell'oggi, che non riguarda solo il Consiglio regionale della Sardegna ma riguarda complessivamente molti consessi istituzionali dove si sta registrando una straordinaria frantumazione dei Gruppi. E all'interno di questa frantumazione si realizza anche la dispersione, qualche volta, dell'identità politica che vede un incremento un po' abnorme del Gruppo Misto, all'interno del quale si annacqua un po' la presenza delle varie componenti.
Credo che la proposta vada vista proprio come un deciso miglioramento rispetto alla situazione attuale, che da un lato consente la visibilità politica di quei consiglieri che non possono costituire un Gruppo, e allo stesso tempo però consente anche il riconoscimento come conseguenza regolamentare, tant'è vero che nel comma 7 c'è un preciso intervento che attiene al riconoscimento procedurale nel Regolamento.
Credo, Presidente, che l'osservazione che invece fa il collega Montis sull'ultima parte del comma 6 sia fortemente motivata, e non so se questo Consiglio senza emendamenti e con un emendamento verbale, orale possa modificarlo, perché noi diciamo nell'ultima parte "le quali abbiano ottenuto almeno un quoziente in un collegio". Ha ragione Montis potrebbe essere corretto invece "che abbia ottenuto almeno un consigliere" attraverso il meccanismo cui faceva riferimento il collega.
Questa mi pare un'osservazione giusta, non so se abbiamo la condizione per poterla accogliere nella discussione in Aula, oppure se dobbiamo trovare altre forme per il miglioramento del testo di questo sesto comma.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Macciotta. Ne ha facoltà.
MACCIOTTA (Gruppo Misto). Volevo intervenire su questo punto, Presidente, sulla proposta dell'onorevole Sassu, perché ad una attenta rilettura le modifiche che la Giunta per il Regolamento propone per il comma 4, per un po' mi ha lasciato perplesso quella aggiunta di "provinciale" ai collegi circoscrizionali, poi l'ho letta nel senso che non sia necessario che abbia presentato propri candidati anche nel collegio regionale, anche nella lista regionale. L'ho letta in quel senso. Allora, se così è, quando si dice, nel comma 6 "le quali abbiano ottenuto il quoziente in un collegio", sarebbe pleonastico dirlo se ci riferissimo ai soli collegi provinciali, vuol dire in quel caso che non è necessario che abbia ottenuto un quoziente anche nel listone regionale, basta che l'abbia ottenuto, quindi lascerei le cose come sono, se ho interpretato bene, perché hanno un senso preciso.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masala. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), relatore di minoranza. Per dire che secondo me l'onorevole Macciotta ha interpretato benissimo, anche perché i seggi attribuiti con i trentamila voti, quando non si ha un quoziente che eccede(?), in realtà vengono attribuiti come quoziente di quel collegio provinciale, quindi mi pare sia corretta l'interpretazione.
Questo era il senso, comunque, che deriva dalla lettura congiunta, organica del testo, mi pare che sia anche superflua. Al limite si potrebbe eliminare la parola "in un collegio" e lasciare il tutto "abbia ottenuto almeno un quoziente", però credo che effettivamente quello che ha detto l'onorevole Macciotta sia esatto.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.), Correlatore di maggioranza. Se ci mettiamo d'accordo su una dizione potremmo anche votarla. Comunque per il problema che è stato posto dall'onorevole Montis, ha ragione, perché chi ottiene mettiamo due o tre consiglieri, superando i trentamila voti, ma non un quoziente in un collegio, è sicuramente un movimento più diffuso nel territorio regionale rispetto a chi ottiene un quoziente in un solo collegio.
Il problema del collegio regionale, come posto dall'onorevole Macciotta, non ha motivo di essere perché per in collegio regionale nessuno o quasi si presenta con lo stesso contrassegno dei collegi provinciali, per cui chiedere la presentazione con lo stesso contrassegno nel collegio regionale diventerebbe un'esclusione pressoché totale.
Direi che si potrebbe correggere l'ultima parte: "le quali abbiano ottenuto almeno un consigliere". Credo che sarebbe una dizione che consentirebbe una giusta rappresentanza a quelle istanze politiche diffuse nel territorio regionale, che comunque non hanno raggiunto i tre consiglieri.
PRESIDENTE. Onorevole colleghi, l'intesa è questa: che quando c'è davvero un'unanimità, e su emendamenti, in materia di Regolamento, che sono formali; prima abbiamo tolto un nonché perché era pleonastico, si possono fare in Aula, la procedura sulla modifica del Regolamento è talmente precisa e meticolosa, dice che ogni consigliere può presentare emendamenti, gli emendamenti vengono mandati alla Giunta per il Regolamento, che li accoglie, li istruisce e li fa propri, o comunque li manda dieci giorni prima a tutti i consiglieri; recepisce le nuove proposte almeno 48 ore prima; è una procedura talmente garantista che in Aula si possono solamente accogliere cose su cui c'è davvero un'evidente unità e solo su cose in qualche modo non consistenti.
Credo che questi emendamenti così non possono essere accolti, se i colleghi ne hanno anche trovato un qualche riscontro nell'aula, se lo ritengono possono fare una proposta scritta alla Giunta per il Regolamento; se riusciamo in qualche modo, forse potrebbe anche essere possibile, a istruirla, si può portare, però in questo momento non posso accettare emendamenti orali, perché mi sembra abbastanza complicato.
Ha domandato di parlare il consigliere Murgia. Ne ha facoltà.
MURGIA (F.D.). Io proporrei la sospensione dell'articolo, se al termine della discussione vedessimo che i casi sono limitati si potrebbe associare l'articolo a quelli già rinviati, per consentire il termine di 48 ore per la presentazione di emendamenti. Se invece si dovesse vedere che questa prassi si moltiplica per troppi articoli, sarei per non imboccare questa via.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S. d'Az.), Correlatore di maggioranza. Chiedo la votazione separata della frase: "le quali abbiano ottenuto almeno un quoziente in un Collegio" perché se venisse eliminata, chiaramente la norma si applica a chi abbia ottenuto almeno un consigliere, perché se no non è presente in Consiglio regionale. Per cui l'abrogazione di questa parte soddisferebbe comunque le esigenze dell'onorevole Montis.
PRESIDENTE. E` stata chiesta comunque la sospensione degli emendamenti, di tutti gli emendamenti all'articolo 20. Io, anche alla luce delle ultime considerazioni, con le ipotesi che poi però lo vediamo, se sono tante le rimettiamo in votazione, se no seguiamo la procedura.
Sospendo l'articolo 20 per il momento, andiamo avanti e lo vedremo dopo.
L'articolo 21 è identico; gli articoli 22 e 23 sono sospesi per i motivi che dicevo prima. Il 24 è identico; 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 sono identici.
Si dia lettura dell'articolo 32.
SERRENTI, Segretario :
3. Se all'ordine del giorno di una Commissione si trovano contemporaneamente progetti di legge, atti di programmazione o altri argomenti che abbiano contenuto analogo, l'esame, previa apposita deliberazione, deve essere congiunto, purché i proponenti vi consentano. In tal caso la Commissione può designare più relatori.
4. I disegni di legge di bilancio, di legge finanziaria e i documenti della manovra economica sono sempre abbinati fra loro per la discussione in Assemblea.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare si passa alla votazione.
Votazione nominale
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della proposta di modifica dell'articolo 32.
Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Balia - Balletto - Berria - Biggio - Boero - Bonesu - Busonera - Casu - Concas - Cucca - Cugini - Degortes - Deiana - Dettori Bruno - Dettori Ivana - Diana - Fadda - Falconi - Federici - Ferrari - Floris - Frau - Ghirra - Giordo - Granara - La Rosa - Macciotta - Marracini - Marrocu - Marteddu - Masala - Milia - Montis - Murgia - Obino - Oppia - Petrini - Piras - Pittalis - Sanna Giacomo - Sanna Salvatore - Sanna Nivoli - Sassu - Schirru - Secci - Selis - Serrenti - Tunis Marco - Usai Pietro - Zucca.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 51
Votanti 51
Maggioranza 41
Favorevoli 51
(Il Consiglio approva)
L'articolo 33 è identico.
Si dia lettura dell'articolo 34.
SERRENTI, Segretario:
Art. 34
Tempi legislativi per finanziaria e legge di bilancio
1. L'esame del disegno di legge finanziaria e del bilancio annuale e pluriennale ha luogo nell'ambito di una apposita sessione consiliare di bilancio che ha la durata di trentasette giorni a decorrere dalla effettiva distribuzione dei testi dei disegni di legge.
2. I disegni di legge concernenti la legge finanziaria e il bilancio annuale e pluriennale di previsione sono assegnati alla Commissione finanze e contemporaneamente trasmessi alle Commissioni di merito per l'espressione, entro sette giorni dalla effettiva consegna della documentazione, del parere sugli aspetti di competenza dei provvedimenti.
Detti pareri, mediante apposite relazioni, che devono dare atto delle posizioni delle minoranze, sono inviati alla Commissione finanze.
3. Nel periodo di cui al secondo comma, la Commissione finanze provvede ad avviare l'esame dei disegni di legge finanziaria e di bilancio con lo svolgimento delle introduzioni dei relatori e dell'Assessore del bilancio, delle audizioni dei soggetti ritenuti utili per un arricchimento dei contenuti dei disegni di legge e della discussione generale.
4. Scaduto il termine di cui al secondo comma, la Commissione finanze, anche nel caso in cui le Commissioni di merito non abbiano espresso il loro parere, procede all'esame degli articoli dei suddetti provvedimenti legislativi e lo conclude entro dieci giorni.
Le relazioni della Commissione finanze all'assemblea debbono essere presentate entro i successivi dieci giorni.
Alle relazioni generali di maggioranza e di minoranza sono allegate le relazioni delle altre Commissioni competenti per materia.
5. Il Consiglio esamina i documenti di bilancio entro i successivi dieci giorni.
6. Al termine dell'esame in Assemblea della legge finanziaria e del bilancio annuale e pluriennale, il Consiglio, mediante l'approvazione di un ordine del giorno, individua i disegni di legge, già presentati dalla Giunta regionale, da collegare alla manovra economico-finanziaria.
Le Commissioni di merito concludono l'esame dei provvedimenti collegati entro i successivi venti giorni.
A partire dal termine di dieci giorni riservato ai relatori in Aula, l'Assemblea entro i successivi dieci giorni esamina i provvedimenti.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Casu. Ne ha facoltà.
CASU (F.I.). Signor Presidente, i tempi stabiliti dall'articolo 34 sembrano assolutamente incongrui. Pensare che si possa affrontare il problema della legge finanziaria e del bilancio in trentasette giorni tutto considerato mi pare un eccesso di ottimismo.
I termini previsti dalla legge sono sette giorni per le Commissioni di merito, dieci giorni per la Commissione bilancio e programmazione economica, dieci giorni per la redazione delle relazioni, dieci giorni per il Consiglio. In tutto 37 giorni, così come stabilito già nella proposta naturalmente.
I tempi, pur cercando di restringere al massimo per poter affrontare il problema della legge finanziaria e di tutti i documenti di bilancio in brevissimo termine, direi che meritino almeno dieci giorni per le Commissioni di merito, quindici giorni per la Commissione bilancio e programmazione economica, dieci giorni per le relazioni e quindici giorni per l'esame in Consiglio.
Non possiamo liquidare un provvedimento di tale importanza in tempi così ristretti.
Credo che se noi stabiliamo questi tempi l'esame del bilancio non possa essere fatto seriamente. E` l'unico atto che il Consiglio esamina per approvare o no il programma di governo che la Giunta presenta, quindi dobbiamo dare appena appena di respiro. D'altra parte bisogna vedere se in questi tempi già stabiliti, i 37 giorni sono da computare al netto dei giorni festivi o al lordo dei giorni festivi. Io direi che questi debbano essere giorni feriali, ma un minimo per poter fare un esame serio dei documenti di contabilità deve essere questo: dieci giorni alle Commissioni di merito, quindici giorni alla Commissione bilancio e programmazione, dieci giorni per la compilazione delle relazioni e quindici giorni per il Consiglio. Credo che diversamente, per quanto mi riguarda non potrò esprimere voto favorevole.
PRESIDENTE. Chiarisco che i giorni sono al lordo, non sono al netto.
Ha domandato di parlare il consigliere . Ne ha facoltà.
SASSU (Progr. Fed.), Correlatore di maggioranza. La logica di questa modifica regolamentare è chiara, è quella di realizzare tempi più rapidi e tempi certi per quanto riguarda l'approvazione della finanziaria e del bilancio. Da questo punto di vista non abbiamo fatto altro che fare preciso riferimento a esperienze autorevoli e convincenti che ci provengono dal Parlamento nazionale, che approva la finanziaria e il bilancio in tempi rapidissimi e anche dal Parlamento Europeo.
Quindi rispettiamo totalmente queste esperienze positive che abbiamo a livello nazionale e a livello europeo.
Presidente, vorrei segnalare una correzione verbale, ma solo di forma, che è un chiarimento che attiene al comma sesto, che prevede la definizione attraverso un ordine del giorno del Consiglio dei collegati. Naturalmente può accadere che nell'arco dei lavori della sessione di bilancio alcuni dei collegati, dichiarati collegati dalla Giunta regionale all'inizio della sessione possano essere approvati ovviamente dal Consiglio. Allora non bisogna escludere questa possibilità, quindi suggerirei nel comma 6, proprio come ulteriore chiarimento di inserire, quindi, "mediante l'approvazione di un ordine del giorno che individua i disegni di legge, ove non precedentemente approvati, già presentati dalla Giunta regionale, da collegare alla manovra economica e finanziaria".
PRESIDENTE. Come intervento a livello di chiarimento è utile e lo acquisiamo a verbale. E' evidente che si inseriscono disegni di legge non già approvati, se fossero approvati non si inserirebbero.
Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SCANO (Progr. Fed.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Intervengo con un pizzico di disagio non essendo componente dell'Assemblea in questo momento.
Voglio solo segnalare un problema: l'emendamento verbale proposto aiuta, però qui dentro c'è un grosso problema, i collegati alla finanziaria hanno naturalmente delle implicazioni finanziarie, cioè fanno parte dell'impianto della finanziaria e del bilancio. Per i collegati che non vadano contestualmente alla finanziaria (la qualcosa potrebbe anche essere la norma, se si riuscisse) ove non si presenti questa fattispecie, se al termine della manovra, della discussione in Aula sulla manovra, il Consiglio escludesse o includesse nuovi collegati è del tutto evidente che rischiamo di andare fuori dalla cornice finanziaria presente nella finanziaria, e qui c'è un problema delicato che invito il Consiglio a ponderare un attimo. Così come è scritta la norma, se viene approvata, il prossimo Consiglio dovrà inevitabilmente cambiare, perché voi immaginate cosa vuol dire un collegato alla finanziaria che non sia perfettamente previsto nell'impianto logico finanziario della finanziaria medesima. I collegati alla finanziaria possono essere, diciamo, composti solo da norme di materia, ma in generale hanno delle implicazioni di carattere finanziario.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S. d'Az.), Correlatore di maggioranza. Presidente mi sembra che la dizione usata nel testo approvato abbia una sua logica perché è chiaro che il sesto comma preveda la dichiarazione di collegamento per obbligare alla discussione di questi collegati. E` ovvio che la dichiarazione di collegamento in quella fase ha un valore in quanto non siano stati già approvati, per cui il problema sollevato dall'onorevole Sassu più che con una modifica, che mi sembra non aggiunga niente, deve darsi in via di interpretazione, che cioè la norma non può comunque essere interpretata, vietando la preventiva discussione ed approvazione dei disegni di legge collegati. Per cui mi sembra che sia più una questione interpretativa, cioè nei trattati internazionali lo si scrive anche che la clausola non può mai essere interpretata in quel senso. Io dico che non c'è bisogno di un deliberato, risulta dai Resoconti che la volontà del Consiglio era quella e che quindi non si possa interpretare.
Diverso è il discorso che fa l'onorevole Scano, il quale sostiene la necessità che i collegati siano di regola discussi ed approvati prima o contestualmente alla finanziaria. Se predisponiamo una sessione di bilancio con quei tempi mi sembra sia estremamente difficile che si possa procedere a questo, perché chiaramente, per esempio, la terza Commissione essendo impegnata nella manovra finanziaria difficilmente avrà i tempi per esaminare i collegati. Le altre Commissioni devono dare il parere, è chiaro che hanno dei tempi liberi dopo aver espresso il parere e prima che arrivi in Aula, però uno dei problemi che si è posta la Giunta e il Regolamento è: basta la dichiarazione della Giunta per dichiarare che il disegno di legge è collegato? Perché se lasciamo alla mera potestà dalla Giunta, noi andiamo all'arbitrio che è la Giunta che determina l'ordine del giorno del Consiglio unilateralmente. Per cui è sembrata opportuna una dichiarazione di collegamento approvata dal Consiglio. Si è discusso se fare questa dichiarazione di collegamento all'inizio dell'iter, anziché durante la discussione, alla fine della discussione sulla legge finanziaria, questo potrebbe essere, anche se ci convincessimo dell'opportunità, argomento ripreso, perché la Giunta e il Regolamento ha soppesato le questioni e poi è arrivata a questa soluzione, ma non è che la soluzione non possa essere rimessa in discussione. Però chiaramente non si può accettare il criterio rigido che, perché la Giunta indica che un disegno è collegato, il Consiglio ha addirittura l'obbligo di approvarlo prima della finanziaria. Questo effettivamente sarebbe un discorso inammissibile.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Macciotta. Ne ha facoltà.
MACCIOTTA (Gruppo Misto). Riflettendo anche su quello che l'Assessore diceva prima, giustamente, cioè dei riflessi in materia finanziaria almeno di certi collegati, o della maggior parte dei collegati; se questo è esatto, ed è esatto, allora quanto proposto dall'onorevole Bonesu che fermo restando il testo, ma l'identificazione del collegamento fosse fatta all'inizio della sessione di bilancio, eviterebbe anche un altro inconveniente che altrimenti esiste, cioè: noi discutiamo ed approviamo un bilancio ed una finanziaria, che per quanto diceva l'Assessore contiene inevitabilmente stanziamenti che sono riferibili anche ai collegati, se poi noi quei collegati per caso non li dovessimo approvare, il bilancio che abbiamo già approvato rimane come è, con stanziamenti fatti in funzione di leggi collegate che poi possono non essere approvate, o possono anche se questo non dovrebbe essere nell'interpretazione datane ora in Aula dall'onorevole Bonesu non essere collegati per decisione dall'Aula alla legge finanziaria.
Per queste considerazioni, fermo restando il testo, potrebbe semplicemente essere variato il momento di questo ordine del giorno di collegamento all'inizio della sessione di bilancio.
PRESIDENTE. Credo che la precisazione proposta dall'onorevole Sassu e richiamata anche dall'Assessore nel contributo tecnico, qualora non già approvati, sia acquisibile agli atti, perché è evidente, ma è meglio precisarlo, che nell'ordine del giorno che chiarisce quali sono le leggi da collegare è meglio inserire quelli che non sono già approvati, quelli che sono già approvati il Consiglio li ha già acquisiti e si è già pronunciato. Comunque per chiarimento rimane a verbale che questo è.
La seconda cosa, chiedo anche l'attenzione a questo punto dell'Assessore, in base agli interventi dei colleghi, il comma dice che il Consiglio mediante approvazione di un ordine del giorno individua disegni di legge già presentati dalla Giunta regionale da collegare alla manovra finanziaria, quindi nel pacchetto dei disegni di legge già presentati dalla Giunta si recepiscono, si indicano quelli che sono collegati alla manovra finanziaria; e, onorevole Macciotta, lo si fa alla fine perché devono essere di attuazione della manovra finanziaria, quindi la manovra deve avere un certo iter di approvazione e i collegati la attuano, se lo facciamo all'inizio stiamo ipotecando la volontà del Consiglio e non è detto, invece il Consiglio prima si dà un impianto di manovra finanziaria e poi individua quelli che sono i disegni di legge, tra quelli proposti dalla Giunta, da indicare ai collegati. Non so se questi chiarimenti siano sufficienti per procedere alla votazione; li abbiamo chiariti, abbiamo acquisito a verbale l'espressione già detta prima, quindi possiamo procedere alla votazione.
Votazione nominale
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dela proposta di modifica dell'articolo 34.
Rispondono sì i consiglieri: Balia - Balletto - Berria - Biancareddu - Biggio - Bonesu - Busonera - Cadoni - Concas - Cucca - Cugini - Degortes - Deiana - Dettori Bruno - Dettori Ivana - Diana - Falconi - Federici - Ferrari - Frau - Ghirra - Giordo - Granara - La Rosa - Lippi - Lorenzoni - Macciotta - Marrocu - Marteddu - Masala - Milia - Montis - Murgia - Obino - Petrini - Piras - Sanna Giacomo - Sanna Salvatore - Sanna Nivoli - Sassu - Schirru - Secci - Selis - Serrenti - Tunis Gianfranco - Usai Pietro - Zucca.
Rispondono no i consiglieri: Casu - Floris - Tunis Marco.
Si è astenuto il consigliere: Oppia.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 51
Votanti 50
Astenuti 1
Maggioranza 41
Favorevoli 47
Contrari 3
(Il Consiglio approva)
Si dia lettura dell'articolo 34 bis.
LA ROSA, Segretario:
Art. 34 bis
Assegnazione ed esame dei disegni di legge di assestamento del bilancio e di modifica alla legge finanziaria
1. I disegni di legge di assestamento del bilancio e di modifica alla legge finanziaria sono assegnati alla Commissione finanze e contemporaneamente trasmessi alle Commissioni di merito per l'espressione, entro sette giorni, del parere sugli aspetti di rispettiva competenza. Detti pareri, mediante apposite relazioni, che devono dare atto delle posizioni delle minoranze, sono inviati alla Commissione finanze.
2. Scaduto il termine di cui al precedente comma, la Commissione finanze conclude l'esame dei provvedimenti entro i successivi dieci giorni.
3. Le relazioni della Commissione finanze devono essere presentate all'Assemblea entro i successivi cinque giorni ed il Consiglio esamina i documenti, di norma, entro i successivi dieci giorni.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare si passa alla votazione.
Votazione nominale
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico dell'articolo 34 bis.
Rispondono sì i consiglieri: Balia - Balletto - Berria - Biancareddu - Biggio - Boero - Bonesu - Busonera - Cadoni - Concas - Cucca - Cugini - Degortes - Deiana - Dettori Bruno - Dettori Ivana - Diana - Falconi - Fantola - Ferrari - Floris - Frau - Ghirra - Giordo - La Rosa - Lippi - Lorenzoni - Macciotta - Manchinu - Marrocu - Marteddu - Masala - Milia - Montis - Murgia - Obino - Oppia - Petrini - Piras - Pirastu - Sanna Giacomo - Sanna Salvatore - Sanna Nivoli - Sassu - Schirru - Secci - Selis - Tunis Gianfranco - Tunis Marco - Usai Edoardo - Usai Pietro - Zucca.
Risponde no il consigliere: Casu.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 53
Votanti 53
Maggioranza 41
Favorevoli 52
Contrari 1
(Il Consiglio approva)
Mi veniva chiesto un chiarimento dall'Assessore che pensavo di aver dato; nel comma sesto dell'articolo 34, che riguarda i collegati alla legge finanziaria (è stato precisato da me e dai colleghi che sono intervenuti, Bonesu e gli altri), si dice che l'ordine del giorno del Consiglio che definisce quali sono i collegati alla legge finanziaria, indica quali sono questi collegati tra i disegni di legge già presentati alla Giunta regionale collegati alla finanziaria, solo che l'individuazione dei collegati avviene tra una proposta della Giunta che dice: "Questo è il bilancio, questa è la finanziaria e questi sono i collegati" e il Consiglio che fa un certo iter, approva un certo bilancio nella legge finanziaria e tra quelli indicati dalla Giunta, dice quelli che sono i collegati tra le proposte indicate dalla Giunta collegate al bilancio. Questo era il senso; si voleva dire che il Consiglio partecipa votando la finanziaria e dice quali sono i collegati al bilancio tra quelli presentati dalla Giunta.
Gli articoli 36 e 37 sono identici. Si dia lettura dell'articolo 38.
LA ROSA, Segretario:
Art. 38
Programmazione e calendario dei lavori delle Commissioni
1. Il programma e il calendario dei lavori sono approvati da ciascuna Commissione a maggioranza dei suoi componenti in ogni caso prevedendo che gli argomenti indicati dalla Conferenza dei Presidenti di Gruppo siano inseriti ai primi punti dei rispettivi ordini del giorno.
Qualora le Commissioni non ottemperino, il Presidente del Consiglio invita formalmente le stesse ad iscrivere gli argomenti compresi nei programmi decisi dalla Conferenza dei Presidenti di Gruppo e può inoltre, nella eventualità di mancato adeguamento, convocare direttamente le Commissioni fissandone i relativi ordini del giorno.
2. Di tali iniziative viene data comunicazione all'Assemblea.
3. Se le Commissioni non concludono l'esame dei provvedimenti entro i termini stabiliti dal programma e dal calendario dei lavori di cui al primo comma, vengono iscritti all'ordine del giorno e discussi sul testo del proponente, salvo che il Presidente del Consiglio, su richiesta unanime e motivata della Commissione, non proroghi il termine.
PRESIDENTE. Vi ricordo che abbiamo sospeso gli articoli 22 e 23 che riguardavano la programmazione dei lavori. Chiedo ai colleghi che hanno seguito la Giunta per il Regolamento, se non ritengano che questo stesso articolo sia, in qualche modo, collegato alla programmazione calendario dei lavori. Quindi, per un fatto di prudenza, proporrei di sospendere anche questo; se poi non ci sono ripercussioni in sede di coordinamento, facciamo in tempo a votarlo com'è.
Gli articoli 39 - 40 - 41 - 42 e 43 sono identici; l'articolo 44 è sospeso; gli articoli 45 - 46 - 47 - 48 - 49 - 50 e 51 sono identici.
Si dia lettura dell'articolo 52.
LA ROSA, Segretario:
1. Il Consiglio può deliberare a maggioranza assoluta dei suoi componenti, di costituire, per un periodo determinato che non può protrarsi oltre la scadenza della legislatura, Commissioni speciali composte in modo da rispecchiare la proporzione tra i Gruppi consiliari, assicurando la presenza di tutti i Gruppi.
Votazione nominale
PRESIDENTE. Poichè nessuno domanda di parlare, indico la votazione con procedimento elettronico dell'articolo 52.
Rispondono sì i consiglieri: Balia - Balletto - Berria - Biancareddu - Biggio - Boero - Bonesu - Busonera - Cadoni - Casu - Concas - Cucca - Cugini - Degortes - Deiana - Dettori Bruno - Dettori Ivana - Diana - Falconi - Ferrari - Frau - Ghirra - Giordo - La Rosa - Lippi - Lorenzoni - Macciotta - Manchinu - Marrocu - Marteddu - Masala - Milia - Montis - Murgia - Obino - Oppia - Petrini - Sanna Giacomo - Sanna Salvatore - Sanna Nivoli - Sassu - Schirru - Selis - Tunis Marco - Usai Edoardo - Usai Pietro - Zucca.
Si è astenuto il consigliere: Secci.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 48
Votanti 47
Astenuti 1
Maggioranza 41
Favorevoli 47
(Il Consiglio approva)
Gli articoli 53 - 54 - 55 e 56 sono identici.
Si dia lettura dell'articolo 57.
LA ROSA, Segretario:
Art. 57
Numero legale
1. Le deliberazioni del Consiglio non sono valide, ai sensi dell'articolo 21 dello Statuto speciale per la Sardegna, se non è presente la maggioranza dei suoi componenti e se non sono adottate a maggioranza dei presenti-votanti.
4. Per accertare se il Consiglio è in numero legale il Presidente ordina la verifica mediante procedimento elettronico.
6. Se il Consiglio non è in numero legale, il Presidente può rinviare la seduta di trenta minuti, oppure scioglierla, ed in quest'ultimo caso il Consiglio si intende convocato senz'altro per il successivo giorno feriale all'ora medesima della convocazione del giorno precedente, salvo diversa disposizione del Presidente.
8. Nelle votazioni per la cui validità sia necessaria la constatazione del numero legale, i Consiglieri presenti i quali, prima che si dia inizio alla votazione, abbiano dichiarato di astenersi, sono computati ai fini del numero legale. Nelle votazioni per alzata di mano, agli effetti del computo del numero legale, i Consiglieri presenti nell'Aula, i quali non partecipano ad una votazione, sono considerati astenuti.
9. Nelle votazioni con procedimento elettronico, agli effetti del computo delle presenze, vengono considerati assenti i Consiglieri che pur presenti in Aula, non abbiano partecipato alla votazione. La non partecipazione alla votazione di un numero di Consiglieri inferiore alla metà più uno dei componenti l'Assemblea, equivale alla mancanza del numero legale.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Concas. Ne ha facoltà.
CONCAS (Gruppo Misto). Continuo ad insistere sul comma nove, quando dice: "Nelle votazioni con procedimento elettronico, agli effetti del computo delle presenze, vengono considerati assenti i consiglieri pur presenti in aula".
Per me è un'assurdità! Chi è presente e non vota, si astiene. Non possiamo dichiarare che quel consigliere presente in aula è assente.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.), Correlatore di maggioranza. Presidente, non condivido affatto le osservazioni dell'onorevole Concas; la votazione elettronica deve essere effettuata con mezzi elettronici. Il ritenere presenti coloro che non risultano nella procedura elettronica, è una forzatura e cambia la natura della votazione, considerato anche che nella procedura di votazione tutti dobbiamo premere il tasto di presenza prima del tasto di votazione. Quindi, chi pur presente materialmente in aula non preme il tasto di presenza, non partecipa alla votazione elettronica.
Chiaramente, il fatto che sia materialmente in aula, facilita anche i lavori del Consiglio, perché in caso di più votazione consecutive, le entrate e le uscite dei consiglieri creerebbero disordine e non faciliterebbero i lavori del Consiglio.
E` chiaro che c'è sempre la potestà del Presidente, magari su richiesta dei consiglieri, di non procedere a votazione elettronica, ma se si procede a votazione elettronica, si osservino le regole della votazione elettronica.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Zucca. Ne ha facoltà.
ZUCCA (Progr.Fed.). Un'osservazione relativa al secondo capoverso del comma nove: è evidente che c'è un errore. O c'è un "non" in più, oppure bisogna cambiare l'aggettivo "inferiore" con quello "superiore", perché dice: "La non partecipazione alla votazione di un numero di consiglieri inferiore alla metà più uno, equivale alla mancanza del numero legale". Mi pare un controsenso talmente lapalissiano, che bisogna correggerlo. O si mette "superiore" o si toglie il "non".
PRESIDENTE. Questo è un errore tecnico di scrittura.
Devo dire all'onorevole Concas che questo argomento è stato oggetto di discussione abbastanza approfondita in Giunta del Regolamento; l'onorevole Bonesu ha chiarito; tra l'altro i colleghi che votano hanno la possibilità di votare a favore, di votare contro o di astenersi. Per evitare problemi riscontrati in questa legislatura, di colleghi che erano in aula che abbiamo considerato astenuti, ma bisognava contare e il conto non era sempre.... diciamo che la presenza va certificata dal collega che è presente, il quale certifica di essere presente, votante astenuto, o votante contrario o favorevole.
Ha domandato di parlare il consigliere Concas. Ne ha facoltà.
CONCAS (Gruppo Misto). Chiedo la votazione per parti, dal comma uno sino al comma otto, e poi il comma nove.
PRESIDENTE. Votiamo dal comma uno sino al comma otto e poi separatamente il comma nove.
Votazione nominale
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della proposta di modifica dell'articolo 57, dal comma uno sino al comma otto.
Rispondono sì i consiglieri: Balia - Balletto - Berria - Bertolotti - Biggio - Boero - Bonesu - Busonera - Cadoni - Carloni - Casu - Concas - Cucca - Cugini - Degortes - Deiana - Dettori Ivana - Diana - Falconi - Ferrari - Frau - Ghirra - Giagu - Giordo - La Rosa - Liori - Lippi - Locci - Lorenzoni - Macciotta - Manchinu - Marrocu - Marteddu - Masala - Montis - Murgia - Obino - Oppia - Petrini - Pittalis - Sanna Giacomo - Sanna Salvatore - Sanna Nivoli - Sassu - Schirru - Secci - Selis - Tunis Gianfranco - Usai Pietro - Zucca.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 50
Votanti 50
Maggioranza 41
Favorevoli 50
(Il Consiglio approva)
Votazione nominale
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della proposta di modifica dell'articolo 57, comma nove.
Rispondono sì i consiglieri: Balia - Balletto - Bertolotti - Biggio - Boero - Bonesu - Busonera - Cadoni - Carloni - Casu - Cucca - Cugini - Deiana - Dettori Ivana - Diana - Falconi - Ferrari - Frau - Ghirra - Giagu - Giordo - La Rosa - Liori - Lippi - Locci - Lorenzoni - Manchinu - Marrocu - Masala - Milia - Murgia - Obino - Oppia - Pittalis - Sanna Giacomo - Sanna Salvatore - Sanna Nivoli - Sassu - Schirru - Secci - Selis - Tunis Gianfranco - Usai Pietro - Zucca.
Rispondono no i consiglieri: Concas - Dettori Bruno - Macciotta - Montis.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 48
Votanti 48
Maggioranza 41
Favorevoli 44
Contrari 4
(Il Consiglio approva)
Gli articoli 58 - 59 - 60 - 61 - 62 - 63 - 64 - 65 - 66 - 67 - 68 - 69 - 70 - 71 - 72 - 73 e 74 sono identici.
Si dia lettura dell'articolo 75.
LA ROSA, Segretario:
2 bis. Le leggi dichiarate incostituzionali vengono immediatamente iscritte all'ordine del giorno della Commissione competente che si esprime entro sessanta giorni.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.), corelotore di maggioranza. Va mutato il titolo dell'articolo integrato perché riguarda solo le leggi rinviate al Governo e non le leggi dichiarate incostituzionali.
PRESIDENTE. E` giusto, anche il titolo fa parte dell'emendamento cui facciamo riferimento, quindi è un atto di precisazione.
Votazione nominale
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della proposta di modifica dell'articolo 75.
Rispondono sì i consiglieri: Balia - Balletto - Berria - Bertolotti - Biggio - Boero - Bonesu - Busonera - Cadoni - Carloni - Casu - Concas - Cucca - Cugini - Degortes - Deiana - Dettori Bruno - Dettori Ivana - Diana - Falconi - Ferrari - Frau - Ghirra - Giagu - Giordo - La Rosa - Liori - Lippi - Locci - Lorenzoni - Macciotta - Manchinu - Marrocu - Marteddu - Masala - Milia - Montis - Murgia - Obino - Oppia - Petrini - Pittalis - Sanna Giacomo - Sanna Salvatore - Sanna Nivoli - Sassu - Schirru - Secci - Selis - Tunis Gianfranco - Zucca.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 51
Votanti 51
Maggioranza 41
Favorevoli 51
(Il Consiglio approva)
L'articolo 76 è identico. Si dia lettura dell'articolo 77.
LA ROSA, Segretario:
1. Salvo i termini più brevi previsti dal presente Regolamento, la durata degli interventi in una discussione generale su tutti gli atti sottoposti all'esame del Consiglio o su una mozione non può eccedere i venti minuti. Tale termine è elevato a sessanta minuti per la Giunta regionale soltanto in occasione dell'illustrazione delle dichiarazioni programmatiche.
2. Ciascun Consigliere può intervenire nella discussione sul complesso dell'articolo e degli emendamenti, per non più di dieci minuti. E' facoltà del Presidente aumentare il termine di dieci minuti fino al doppio, per uno o più articoli, se la loro particolare complessità lo richieda.
Votazione nominale
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della proposta di modifica dell'articolo 77.
Rispondono sì i consiglieri: Balia - Berria - Bertolotti - Biggio - Boero - Bonesu - Busonera - Cadoni - Carloni - Casu - Cucca - Cugini - Degortes - Deiana - Dettori Bruno - Dettori Ivana - Diana - Falconi - Frau - Ghirra - Giagu - La Rosa - Ladu - Liori - Lippi - Locci - Lorenzoni - Macciotta - Manchinu - Marrocu - Marteddu - Masala - Murgia - Obino - Petrini - Pittalis - Sanna Giacomo - Sanna Salvatore - Sanna Nivoli - Sassu - Schirru - Secci - Selis - Tunis Gianfranco - Usai Pietro - Zucca.
Rispondono no i consiglieri: Concas - Montis.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 48
Votanti 48
Maggioranza 41
Favorevoli 46
Contrari 2
(Il Consiglio approva)
Gli articoli 78, 79, 80 e 81 sono identici.
Si dia lettura dell'articolo 82.
LA ROSA, Segretario:
1. Esauriti gli interventi dei Consiglieri iscritti a parlare e della Giunta regionale, il Presidente dichiara chiusa la discussione generale.
2. Qualora non sia stato deliberato il contingentamento dei tempi, la chiusura anticipata della discussione generale può essere chiesta da un Presidente di Gruppo consiliare o da cinque Consiglieri, dopo che sia intervenuto per ciascun Gruppo un oratore già iscritto a parlare. Se c'è opposizione il Presidente accorda prima la parola ad un oratore contro e poi ad uno in favore, per non oltre cinque minuti ciascuno. L'Assemblea decide per alzata di mano.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bertolotti. Ne ha facoltà.
BERTOLOTTI (F.I.). Signor Presidente, voglio dichiarare la mia contrarietà al secondo comma che reputo non rispettoso delle esigenze di libero pensiero e di formazione della volontà in quest'Aula, perché ipotizza che non possano esistere neanche minoranze o pareri contrari all'interno degli stessi Gruppi consiliari ma, in più, fa sì che questo intervento di chiusura anticipata della discussione generale non viene richiesto prima dell'inizio di questa discussione, consentendo ai Gruppi eventualmente di individuare l'oratore che dovrà intervenire, in nome e per conto dei Gruppi, ma a libera scelta di qualcuno una volta intervenuto uno qualsiasi del Gruppo si possa decidere di non far proseguire la discussione generale.
Signor Presidente, questo articolo continua ad introdurre, nell'ambito di un'assemblea elettiva, la logica che le decisioni debbano essere prese fuori da quest'aula e fuori dalle logiche democratiche.
Per questo motivo, non posso essere d'accordo, perché continua a far valere di più la logica delle segreterie dei partiti, la logica dei potentati, a scapito del riconoscimento popolare e del valore democratico del consenso popolare in quest'aula.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.), Correlatore di maggioranza. Presidente, se venisse respinto il secondo comma dalla proposta della Giunta per il Regolamento resterebbe il secondo comma del Regolamento vigente, con la conseguenza che sarebbe possibile chiedere la chiusura anticipata anche nel caso sia stato disposto il contingentamento, con conseguenze credo nefaste sulla funzionalità dei lavori consiliari. Per cui l'unica modifica che porta il secondo comma rispetto alla situazione vigente è proprio quella di inibire la chiusura anticipata nel caso sia stato disposto il contingentamento.
Se non viene approvato questo, ritengo che salterebbe gran parte dell'impalcatura su cui è costruita l'intera riforma del Regolamento, cioè di fare dei contingentamenti possibili perché, chiaramente, nessuno aderirebbe al contingentamento se pensa che in corso di contingentamento possa essere disposta la chiusura anticipata.
I problemi sollevati dal collega sono problemi che non riguardano sicuramente la proposta della Giunta per il Regolamento, ma semmai l'impostazione originaria del Regolamento.
Votazione nominale
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della proposta di modifica dell'articolo 82.
Rispondono sì i consiglieri: Balia - Berria - Biggio - Boero - Bonesu - Busonera - Cadoni - Carloni - Casu - Cucca - Cugini - Degortes - Deiana - Dettori Bruno - Dettori Ivana - Diana - Fadda - Falconi - Ferrari - Frau - Ghirra - Giagu - La Rosa - Ladu - Liori - Lippi - Locci - Lorenzoni - Macciotta - Manchinu - Marrocu - Marteddu - Masala - Milia - Montis - Murgia - Obino - Oppia - Petrini - Pittalis - Sanna Giacomo - Sanna Salvatore - Sanna Nivoli - Sassu - Schirru - Secci - Selis - Tunis Gianfranco - Usai Edoardo - Usai Pietro - Zucca.
Si è astenuto il consigliere: Bertolotti.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 52
Votanti 51
Astenuti 1
Maggioranza 41
Favorevoli 51
(Il Consiglio approva)
Votazione nominale
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della proposta di soppressione dell'articolo 83.
Rispondono sì i consiglieri: Balia - Balletto - Berria - Biggio - Boero - Bonesu - Busonera - Cadoni - Carloni - Casu - Concas - Cucca - Cugini - Degortes - Deiana - Dettori Bruno - Dettori Ivana - Diana - Fadda - Falconi - Ferrari - Frau - Ghirra - Giagu - La Rosa - Liori - Lippi - Locci - Lorenzoni - Macciotta - Manchinu - Marrocu - Marteddu - Masala - Milia - Montis - Murgia - Obino - Oppia - Petrini - Pittalis - Sanna Giacomo - Sanna Salvatore - Sassu - Schirru - Secci - Selis - Tunis Gianfranco - Usai Edoardo - Usai Pietro - Zucca.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 51
Votanti 51
Maggioranza 41
Favorevoli 51
(Il Consiglio approva)
I lavori del Consiglio riprenderanno alle ore 16 e 30.
La seduta è tolta alle ore 13 e 45.
Versione per la stampa