Seduta n.319 del 03/05/2007 

CCCXIX Seduta

(Pomeridiana)

Giovedì 3 maggio 2007

Presidenza del Presidente Spissu

INDICE

La seduta è aperta alle ore 17 e 40.11

SERRA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 7 marzo 2007 (312), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Antonio Calledda, Paolo Maninchedda e Simonetta Sanna hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 3 maggio 2007.

Poiché non vi sono opposizioni i congedi si intendono accordati.

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

SERRA, Segretario:

"Interrogazione FLORIS Mario - CHERCHI Oscar, con richiesta di risposta scritta, sulle elezioni amministrative nel Comune di Portoscuso". (845)

"Interrogazione CUCCU Giuseppe - COCCO, con richiesta di risposta scritta, sui livelli di garanzia sanitaria assicurati al paziente ricoverato nei Centri di salute mentale aperti ventiquattro ore su ventiquattro". (846)

Annunzio di interpellanze

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.

SERRA, Segretario:

"Interpellanza BALIA - MANINCHEDDA - MASIA - SALIS - SERRA sulle recenti esclusioni di un gran numero degli ammessi alla graduatoria della legge regionale n. 9 del 2002". (245)

"Interpellanza VARGIU - LA SPISA - RANDAZZO Alberto - ARTIZZU - LADU sulla gara pubblica per l'informatizzazione della sanità sarda. (246)

Votazione sul passaggio all'esame degli articoli del "Programma regionale di sviluppo 2007/2009" (progr. n. 18/A) e dei disegni di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione(Legge finanziaria 2007)" (274/S/A) e "bilancio di previsione per l'anno 2007 e bilancio pluriennale per gli anni 2007-2010" (275/A)

PRESIDENTE. Sono all'ordine del giorno il programma 18/A e i disegni di legge 274/S/A e 275/A. Poiché l'Aula ha concluso la discussione generale congiunta si deve procedere alla votazione sul passaggio all'esame degli articoli.

Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Presidente io avevo intenzione di intervenire per dichiarazione di voto, ma ora non so se sia opportuno; noi ci troviamo infatti in presenza di un articolo, il 32 bis, del quale il Consiglio regionale nulla sa; potremmo anche decidere di dare un parere favorevole e quindi di votare a favore sul passaggio all'esame degli articoli se avessimo coscienza e conoscenza del contenuto dell'articolo 32 bis. Quindi sarebbe forse opportuno che l'Assessore, più che il relatore di maggioranza, sarebbe addirittura meglio se lo facesse il presidente Soru, illustrassero in questa sede come si evolve l'articolo in questione.

Sappiamo, a seguito delle interlocuzioni intervenute ieri con le forze sociali e sindacali, che si parla non più di 140 milioni o di 170 milioni di euro, ma di 260 milioni di euro.

Presidente, prima di dare un giudizio, prima di dichiarare il voto sul passaggio all'esame degli articoli e, soprattutto, prima dell'esame in Commissione degli emendamenti, io credo che sia opportuno che venga illustrata all'Aula come si chiude la vicenda dell'articolo 32 bis, il quale appare sempre di più, colleghi di Rifondazione Comunista, come un articolo che non genera ricchezza ma distribuisce povertà. Io credo che lo slogan di tutta la finanziaria possa essere questo. Pertanto, essendo già la povertà ai massimi livelli per come voi avete disegnato la Sardegna, è difficile per me annunciare il mio voto. Invito quindi la maggioranza o chi se ne deve far carico a illustrarci il contenuto definitivo dell'articolo 32 bis.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Scarpa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SCARPA (Gruppo Misto). Presidente, intervengo per dichiarare il mio voto di astensione e per effettuare una precisazione che ritengo doverosa prima di iniziare l'esame della legge finanziaria. Comunico perciò che da alcuni mesi non ho rinnovato l'iscrizione al Partito sardo d'azione e per questa ragione le mie dichiarazioni di voto non sono riferibili a questo partito così come la mia iscrizione al Gruppo misto non è attribuibile alla componente sardista.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS (Gruppo Misto). Noi abbiamo detto con chiarezza nel corso del dibattito che non possiamo iscriverci tra gli apologeti di questa finanziaria perché, pur apprezzando le aperture dell'assessore Dadea, su questioni importanti che abbiamo posto (lavoro, precariato, sanità, problemi delle categorie produttive) non solo verbalmente ma in precisi emendamenti non abbiamo colto, lo diciamo con altrettanta lealtà e chiarezza, quella decisiva svolta e anche quel puntuale richiamo che avremmo voluto. Per la verità, non abbiamo sentito neppure alcuna risposta da parte dei colleghi della maggioranza, soprattutto del costituendo Partito Democratico, su questioni politiche che abbiamo sollevato come la necessità di un ritorno alla politica, alla discussione, al confronto, alla collegialità.

Siccome non vorremmo che capitasse ciò che accadde a quel mulo che, come raccontano i Vangeli gnostici, girando attorno ad una mola percorse 100 miglia, però quando fu sciolto si trovò, pur avendo camminato molto, nello stesso posto cioè non arrivò da nessuna parte, non solo per una naturale diffidenza, ma anche in attesa di capire con chiarezza se le questioni da noi poste troveranno accoglimento, in questo momento dobbiamo necessariamente sospendere il giudizio ed esprimere quindi un voto di astensione. Spetterà alla Giunta, a questa maggioranza, anzitutto, aiutarci a tramutarlo in giudizio positivo se vi saranno le condizioni.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, io voterò a favore sul passaggio all'esame degli articoli. Volevo però richiamare l'attenzione dell'Assessore perché ho ascoltato con particolare interesse la sua replica ma non ho colto alcun elemento relativo alla condizione in cui si trovano coloro i quali, attualmente, si occupano delle pulizie della Regione e di tutto ciò che riguarda quel comparto. Si tratta di seicento persone, trecentocinquanta delle quali rischiano di perdere il posto di lavoro.

Ritengo che su questo problema si debba prestare una particolare attenzione perché si tratta di una fascia debole della società per la quale è necessario un intervento di salvaguardia per evitare che i posti di lavoro si perdano senza alcuna possibilità di recupero. Per questo, nonostante il mio voto a favore, chiedo che si creino le condizioni perché ci sia effettivamente un approfondimento su questo tema e perché si salvaguardi il lavoro di queste persone che sono prevalentemente monoreddito, , oltre il 90 per cento sono donne e vivono con circa 500 euro al mese di salario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Presidente, noi voteremo sentitamente e con molto convincimento contro il passaggio all'esame degli articoli di questa finanziaria; in modo particolare ci hanno convinto a votare contro questo "falso in bilancio" la replica dell'Assessore e gli interventi di qualche collega.

Assessore Dadea, non è legge che il Ministero dica che quello che voi state facendo in questa legge finanziaria si possa fare, non determina e non fa legge il fatto che il Governo amico abbia deciso di non impugnare il provvedimento; il primo obbligo da parte nostra e quello di rispettare le leggi vigenti, e le leggi vigenti, soprattutto la legge con la elle maiuscola, la Costituzione italiana, ci dicono che voi state commettendo un palese errore nell'inscrivere le somme virtuali, cioè quelle che arriveranno nel 2010, nell'annualità 2007, perché non sono rispettati i principio della veridicità e della annualità del bilancio.

Tanto è vero questo, Assessore, che la Giunta ha dovuto modificare l'ultima legge di bilancio per dare una veste di legittimità all'atto che voi state compiendo. È semplice, ma questi tre anni ce l'hanno insegnato, produrre delle norme sanatoria a copertura delle norme stesse che voi travisate e non rispettate.

Ora, io mi chiedo se quanto sta avvenendo in questo periodo in Sardegna, compreso questo atto, fosse successo nel '92 o nel '93, in che situazione si sarebbero trovati la Giunta e il Presidente in quel momento in carica. L'onorevole Di Pietro, allora magistrato, faceva "suonare le sirene", e non per 56 milioni di euro (come Saatchi & Saatchi) ma per cinque chili di sale c'è chi ancora oggi, a quattordici anni di distanza, sta lottando nelle aule giudiziarie per dimostrare la propria innocenza. Qui, invece, per fatti di questo genere,per coprire gli atti illegittimi che questa Giunta ormai da tempo ci ha abituato a discutere in quest'Aula, diverse istituzioni stanno chiudendo non solo un occhio ma li stanno chiudendo entrambi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Presidente, intervengo per dichiarare il voto contrario a questa manovra ma, principalmente, anche per riprendere la questione posta dal collega Diana sull'articolo 32 bis. In questo articolo viene indicata una cifra senza specificare a che cosa servirà; si parla di lavoro, di precariato e per quant'altro, ma non è chiarito il "per come, per chi e per cosa"; quindi sarebbe stato opportuno che il Presidente della Giunta regionale (visto che sta chiamando i consiglieri uno ad uno o a gruppi, non so per convincerli a fare che cosa) venisse qui a dire come intende investire quei 170 milioni di euro.

Vedete, lo stesso professor Pubusa, un vostro valido esponente, ha dichiarato che questa manovra finanziaria ha del diabolico, che persevera nell'errore e che non è possibile che passino sotto il silenzio i dati mistificatori del debito regionale. Lo dice un vostro valido esponente! Agli Assessori, sempre assenti, voglio chiedere con quali fondi, nel caso i vostri dirigenti emettano mandati di pagamento, verranno pagati questi mandati se manca la copertura finanziaria. Dove sono gli Assessori che dovrebbero rispondere? E questo non lo dico io, lo dice un altro luminare, che vi boccia nel fondo pagina de "L'Unione Sarda" di domenica scorsa, il professor Moro. Ne vogliamo prendere atto che è una finanziaria fasulla o no?

Lei, assessore Dadea, ha pure cercato di giustificarla stamattina, in sede di replica, e ha ripreso una frase detta in quest'Aula dal suo collega di partito, l'onorevole Silvio Cherchi il quale ha dichiarato che per dare una valutazione su questa finanziaria bisogna partire da due numeri, e poi sicuramente darne molti di più. Sicuramente ne date molti di più di due, per esempio facendo un raffronto fra le spese obbligatorie del 2004 e quelle del 2006, vi vantate di averle ridotte . Ma come le avete ridotte? Avete licenziato il personale…

PRESIDENTE. Onorevole Cappai, il tempo a sua disposizione è terminato. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Presidente, esprimo il voto contrario del mio Gruppo sul passaggio all'esame degli articoli. Molte delle motivazioni sono state chiaramente esposte sia dal Capogruppo che da altri colleghi che sono intervenuti, io però voglio sottolineare che approvare questa finanziaria a metà maggio politicamente è un fatto imperdonabile e assolutamente inaccettabile da parte di chi propone il rinnovamento della politica regionale ma contraddice e stravolge all'interno dell'Aula ciò che dice al di fuori dell'Aula medesima.

Questa finanziaria parte a metà anno, quando dovrebbe essere già iniziato lo studio della successiva finanziaria, con tutte le ripercussioni negative che ne deriveranno per il sistema economico isolano. Ma ancora voglio sottolineare, riprendendo quanto ho detto ieri nel mio intervento, che esaminando a fondo il contenuto della stessa finanziaria si nota l'assenza di un progetto strategico, di un progetto di sviluppo coerente, legato a quegli indirizzi che la stessa finanziaria in teoria dà; si nota effettivamente che quei principi di coesione, innovazione e competitività, tanto cari a questa Giunta, per come è impostata la finanziaria mancano il loro obiettivo. Si nota assolutamente, come dicevo prima, la mancanza di coerenza, e la stessa "leggerezza" della manovra è basata su entrate che di fatto entrate non sono, perchè quando si costruisce il bilancio su entrate future che vengono iscritte nella finanziaria 2007, se le risorse non si hanno è chiaro che si sta creando un debito occulto.

Questa è la sacrosanta verità, bisogna dirlo, bisogna avere il coraggio di dirlo: è necessario indebitarci per poter affrontare gli obiettivi proposti da questa finanziaria e non nascondere il debito con un'entrata virtuale, per cui abbiamo le entrate, sì, ma a livello potenziale, mentre risorse reali non ne abbiamo e i debiti li pagherà chi verrà dopo di noi. Queste sono le principali motivazioni per cui dichiariamo un voto contrario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Presidente, colleghi, il voto dei Riformatori sarà contrario nella votazione per il passaggio all'esame degli articoli della legge finanziaria. Non mi soffermo su ciò che hanno fatto i colleghi e cioè la valutazione dei profili di illegittimità che questo bilancio e questa finanziaria sembrano avere. Voglio invece fare un ragionamento diverso nel sostenere il nostro voto contrario, e cioè chiedo: qualora i soldi che, in maniera secondo noi illegittima, vengono rovesciati all'interno di questa manovra finanziaria fossero stati assunti in un modo legittimo, quindi attraverso il mutuo, sarebbero stati in grado di innescare meccanismi virtuosi di sviluppo per l'economia sarda?

Cioè, i soldi che sono presenti all'interno della finanziaria, qualunque sia il modo attraverso il quale arrivano, sono in grado di determinare dei meccanismi di sviluppo nella Regione Sardegna? Io credo che la risposta sia contenuta nell'articolo 32 bis di questa finanziaria e che sia una risposta, purtroppo, amaramente negativa.

Il cardine della risposta a mio parere sta nella valutazione dei due settori, amici del centrosinistra, per i quali voi avete rinunciato al sostegno dello Stato. Il primo settore è quello della continuità territoriale. La continuità territoriale aerea pesantemente bocciata dall'Unione Europea in questi giorni; la continuità navale per la quale voi proponete che la finanziaria regionale, la SFIRS, acquisti navi per conto della Regione Sardegna; una soluzione che già trent'anni fa più nessuno proponeva. Il secondo settore è quello della sanità, per la quale è vero quello che ha detto il Presidente in Aula, e cioè che il 2007 è l'anno del pareggio di bilancio, nel senso che voi avete deciso di mettere 300 milioni di euro in più in sanità per le sole spese correnti senza stanziare un centesimo per conseguire gli ambiziosi obiettivi del vostro Piano sanitario regionale.

Questo è ciò che questa finanziaria dice e che compendia nell'articolo 32 bis, un articolo con cui voi dichiarate il fallimento di tutte le politiche di sviluppo di questa Regione; un articolo nel quale dite che 170 milioni di euro, che non siete riusciti a spendere per lo sviluppo negli anni scorsi, saranno utilizzati per lenire la povertà, cioè per fare assistenzialismo. E' un fallimento!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Il nostro voto sarà contrario a questa manovra, perché io stamattina ho ascoltato molto attentamente l'assessore Dadea e devo dire che non mi ha assolutamente convinto sulla bontà di questo bilancio; soprattutto non mi ha convinto quando ha detto, a giustificazione del fatto che questa manovra secondo noi è una manovra falsa (prevede in bilancio somme delle quali non si ha la disponibilità, che la Regione dovrebbe incassare dal 2013 in poi), che questo provvedimento lo ha approvato anche il Governo nazionale. Questo ci preoccupa ancora di più perché significa che il Governo nazionale non ha impugnato questo provvedimento, come avrebbe dovuto fare, solo e semplicemente perché è un Governo in difficoltà che approva tutto quello che gli passa davanti soprattutto se si tratta di provvedimenti di amici anche loro in difficoltà.

Per questo motivo il nostro voto sarà negativo, ma sarà negativo perché, nonostante l'inserimento di queste risorse, che noi sappiamo voi non avete comunque a disposizione, è un bilancio pessimo, non ha prospettive di sviluppo, è il risultato di una serie di contraddizioni (si veda quello che è successo con l'inserimento dell'articolo 32 bis) presenti all'interno della maggioranza di centrosinistra priva di una volontà chiara, ognuno tira per la giacca l'Assessore o il Presidente, e i risultati sono questi.

Poiché questo bilancio farà sicuramente retrocedere la Sardegna, siamo convinti infatti che i poveri aumenteranno nei prossimi anni perché non c'è stata la volontà di intervenire nei settori produttivi, quelli che creano sviluppo e vera occupazione, noi riteniamo che non possa avere il voto favorevole del nostro Gruppo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Mario Floris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto). Signor Presidente, potremmo anche fare a meno di parlare perché le motivazioni per le quali noi votiamo contro il passaggio all'esame degli articoli della finanziaria sono note. Ma io voglio dare una motivazione in più perché mi sembra di notare, in questo Consiglio regionale, particolarmente nell'Assessore, l'uso di un linguaggio vecchio a fronte di un sistema nuovo.

Io credo che non sia consono parlare con lo stesso linguaggio e dare le stesse motivazioni come se in Sardegna non fosse successo nulla. Con l'elezione diretta del Presidente è avvenuta la rivoluzione, un vostro Assessore dice che le delibere di Soru non si discutono in Giunta, si votano. Se è vero questo, come io penso che lo sia, allora, di che cosa stiamo parlando? Cosa c'entra il richiamare i ritardi di vecchie Giunte nella presentazione del bilancio? Se abbiamo cambiato il mondo, se abbiamo cambiato tutto, se non siamo più soggetti al ricatto politico dei partiti sulle finanziarie e tantomeno dei singoli, che cosa c'entrano questi riferimenti?

Sette mesi di ritardo non hanno nessuna giustificazione se non quella di affossare un'economia morente anziché cercare di accelerare la spendita, programmarla nel tempo e non renderla sterile e inutile. Ecco il perché del nostro voto contrario .

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Ne ha facoltà.

DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Presidente, ho chiesto la parola solo per fugare un fraintendimento che verosimilmente c'è stato nel corso della mia replica. Onorevole Pittalis, naturalmente avremo modo nel corso della discussione sugli articoli della finanziaria di tornare sulle questioni che lei ha posto a nome del suo Gruppo, però io, stamattina, nel mio intervento ho tenuto a precisare che mi sarei limitato a toccare alcuni aspetti significativi della manovra finanziaria e, soprattutto, a cercare di svolgere quel filo conduttore che lega le diverse parti della manovra finanziaria stessa.

Naturalmente non spetta a me entrare nel merito di questioni che sono squisitamente politiche; quello che posso dire, onorevole Pittalis, è che il Gruppo dell'UDEUR ha dato in Commissione un apporto significativo che ha consentito di migliorare nettamente la manovra finanziaria, e sono sicuro che quello che darà nel corso della discussione dell'articolato sarà altrettanto importante. Da parte della Giunta c'è la massima disponibilità ad accogliere ulteriori indicazioni che verranno non solo dal Gruppo dell'UDEUR, ma anche dagli altri Gruppi, per fare in modo che questa finanziaria possa essere ulteriormente migliorata.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, sul passaggio all'esame degli articoli.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALIGARIS - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - FADDA - FLORIS Vincenzo - GESSA - GIAGU - GIORICO - LAI Silvio - LANZI - LICHERI - MANCA - MARROCU - MASIA - MATTANA - MELONI - ORRÙ - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISU - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI - SERRA - UGGIAS - URAS.

Rispondono no i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - ATZERI - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CHERCHI Oscar - CONTU - CUCCU Franco Ignazio - DEDONI - DIANA - FARIGU - FLORIS Mario - GALLUS - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MILIA - MORO - MURGIONI - PETRINI - PILERI - PISANO - RANDAZZO Alberto - RANDAZZO Vittorio - RASSU - SANJUST - SANNA Matteo - VARGIU.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - LAI Renato - MARRACINI - PITTALIS - SCARPA.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 79

votanti 74

astenuti 5

maggioranza 38

favorevoli 43

contrari 31

(Il Consiglio approva).

Colleghi, gli uffici in serata lavoreranno al riordino degli emendamenti così da consentire alla Commissione, come previsto dal Regolamento, l'esame degli stessi. A questo scopo la Commissione si riunirà domani, venerdì.

Sospendo la seduta e convoco una Conferenza dei Capigruppo per stabilire l'orario di convocazione del Consiglio.

(La seduta, sospesa alle ore 18 e 14, viene ripresa alle ore 19 e 08.)

PRESIDENTE. Colleghi, la Conferenza dei Capigruppo ha deciso che la Commissione si riunirà domani, venerdì 4 maggio, alle ore 9 e 30 e proseguirà i lavori per l'intera giornata. Il Consiglio è convocato per lunedì 7 maggio alle ore 16.

La seduta è tolta alle ore 19 e 09.



Allegati seduta

CCCXIX Seduta

(Pomeridiana)

Giovedì 3 maggio 2007

Presidenza del Presidente Spissu

INDICE

La seduta è aperta alle ore 17 e 40.11

SERRA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 7 marzo 2007 (312), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Antonio Calledda, Paolo Maninchedda e Simonetta Sanna hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 3 maggio 2007.

Poiché non vi sono opposizioni i congedi si intendono accordati.

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

SERRA, Segretario:

"Interrogazione FLORIS Mario - CHERCHI Oscar, con richiesta di risposta scritta, sulle elezioni amministrative nel Comune di Portoscuso". (845)

"Interrogazione CUCCU Giuseppe - COCCO, con richiesta di risposta scritta, sui livelli di garanzia sanitaria assicurati al paziente ricoverato nei Centri di salute mentale aperti ventiquattro ore su ventiquattro". (846)

Annunzio di interpellanze

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.

SERRA, Segretario:

"Interpellanza BALIA - MANINCHEDDA - MASIA - SALIS - SERRA sulle recenti esclusioni di un gran numero degli ammessi alla graduatoria della legge regionale n. 9 del 2002". (245)

"Interpellanza VARGIU - LA SPISA - RANDAZZO Alberto - ARTIZZU - LADU sulla gara pubblica per l'informatizzazione della sanità sarda. (246)

Votazione sul passaggio all'esame degli articoli del "Programma regionale di sviluppo 2007/2009" (progr. n. 18/A) e dei disegni di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione(Legge finanziaria 2007)" (274/S/A) e "bilancio di previsione per l'anno 2007 e bilancio pluriennale per gli anni 2007-2010" (275/A)

PRESIDENTE. Sono all'ordine del giorno il programma 18/A e i disegni di legge 274/S/A e 275/A. Poiché l'Aula ha concluso la discussione generale congiunta si deve procedere alla votazione sul passaggio all'esame degli articoli.

Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Presidente io avevo intenzione di intervenire per dichiarazione di voto, ma ora non so se sia opportuno; noi ci troviamo infatti in presenza di un articolo, il 32 bis, del quale il Consiglio regionale nulla sa; potremmo anche decidere di dare un parere favorevole e quindi di votare a favore sul passaggio all'esame degli articoli se avessimo coscienza e conoscenza del contenuto dell'articolo 32 bis. Quindi sarebbe forse opportuno che l'Assessore, più che il relatore di maggioranza, sarebbe addirittura meglio se lo facesse il presidente Soru, illustrassero in questa sede come si evolve l'articolo in questione.

Sappiamo, a seguito delle interlocuzioni intervenute ieri con le forze sociali e sindacali, che si parla non più di 140 milioni o di 170 milioni di euro, ma di 260 milioni di euro.

Presidente, prima di dare un giudizio, prima di dichiarare il voto sul passaggio all'esame degli articoli e, soprattutto, prima dell'esame in Commissione degli emendamenti, io credo che sia opportuno che venga illustrata all'Aula come si chiude la vicenda dell'articolo 32 bis, il quale appare sempre di più, colleghi di Rifondazione Comunista, come un articolo che non genera ricchezza ma distribuisce povertà. Io credo che lo slogan di tutta la finanziaria possa essere questo. Pertanto, essendo già la povertà ai massimi livelli per come voi avete disegnato la Sardegna, è difficile per me annunciare il mio voto. Invito quindi la maggioranza o chi se ne deve far carico a illustrarci il contenuto definitivo dell'articolo 32 bis.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Scarpa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SCARPA (Gruppo Misto). Presidente, intervengo per dichiarare il mio voto di astensione e per effettuare una precisazione che ritengo doverosa prima di iniziare l'esame della legge finanziaria. Comunico perciò che da alcuni mesi non ho rinnovato l'iscrizione al Partito sardo d'azione e per questa ragione le mie dichiarazioni di voto non sono riferibili a questo partito così come la mia iscrizione al Gruppo misto non è attribuibile alla componente sardista.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS (Gruppo Misto). Noi abbiamo detto con chiarezza nel corso del dibattito che non possiamo iscriverci tra gli apologeti di questa finanziaria perché, pur apprezzando le aperture dell'assessore Dadea, su questioni importanti che abbiamo posto (lavoro, precariato, sanità, problemi delle categorie produttive) non solo verbalmente ma in precisi emendamenti non abbiamo colto, lo diciamo con altrettanta lealtà e chiarezza, quella decisiva svolta e anche quel puntuale richiamo che avremmo voluto. Per la verità, non abbiamo sentito neppure alcuna risposta da parte dei colleghi della maggioranza, soprattutto del costituendo Partito Democratico, su questioni politiche che abbiamo sollevato come la necessità di un ritorno alla politica, alla discussione, al confronto, alla collegialità.

Siccome non vorremmo che capitasse ciò che accadde a quel mulo che, come raccontano i Vangeli gnostici, girando attorno ad una mola percorse 100 miglia, però quando fu sciolto si trovò, pur avendo camminato molto, nello stesso posto cioè non arrivò da nessuna parte, non solo per una naturale diffidenza, ma anche in attesa di capire con chiarezza se le questioni da noi poste troveranno accoglimento, in questo momento dobbiamo necessariamente sospendere il giudizio ed esprimere quindi un voto di astensione. Spetterà alla Giunta, a questa maggioranza, anzitutto, aiutarci a tramutarlo in giudizio positivo se vi saranno le condizioni.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, io voterò a favore sul passaggio all'esame degli articoli. Volevo però richiamare l'attenzione dell'Assessore perché ho ascoltato con particolare interesse la sua replica ma non ho colto alcun elemento relativo alla condizione in cui si trovano coloro i quali, attualmente, si occupano delle pulizie della Regione e di tutto ciò che riguarda quel comparto. Si tratta di seicento persone, trecentocinquanta delle quali rischiano di perdere il posto di lavoro.

Ritengo che su questo problema si debba prestare una particolare attenzione perché si tratta di una fascia debole della società per la quale è necessario un intervento di salvaguardia per evitare che i posti di lavoro si perdano senza alcuna possibilità di recupero. Per questo, nonostante il mio voto a favore, chiedo che si creino le condizioni perché ci sia effettivamente un approfondimento su questo tema e perché si salvaguardi il lavoro di queste persone che sono prevalentemente monoreddito, , oltre il 90 per cento sono donne e vivono con circa 500 euro al mese di salario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Presidente, noi voteremo sentitamente e con molto convincimento contro il passaggio all'esame degli articoli di questa finanziaria; in modo particolare ci hanno convinto a votare contro questo "falso in bilancio" la replica dell'Assessore e gli interventi di qualche collega.

Assessore Dadea, non è legge che il Ministero dica che quello che voi state facendo in questa legge finanziaria si possa fare, non determina e non fa legge il fatto che il Governo amico abbia deciso di non impugnare il provvedimento; il primo obbligo da parte nostra e quello di rispettare le leggi vigenti, e le leggi vigenti, soprattutto la legge con la elle maiuscola, la Costituzione italiana, ci dicono che voi state commettendo un palese errore nell'inscrivere le somme virtuali, cioè quelle che arriveranno nel 2010, nell'annualità 2007, perché non sono rispettati i principio della veridicità e della annualità del bilancio.

Tanto è vero questo, Assessore, che la Giunta ha dovuto modificare l'ultima legge di bilancio per dare una veste di legittimità all'atto che voi state compiendo. È semplice, ma questi tre anni ce l'hanno insegnato, produrre delle norme sanatoria a copertura delle norme stesse che voi travisate e non rispettate.

Ora, io mi chiedo se quanto sta avvenendo in questo periodo in Sardegna, compreso questo atto, fosse successo nel '92 o nel '93, in che situazione si sarebbero trovati la Giunta e il Presidente in quel momento in carica. L'onorevole Di Pietro, allora magistrato, faceva "suonare le sirene", e non per 56 milioni di euro (come Saatchi & Saatchi) ma per cinque chili di sale c'è chi ancora oggi, a quattordici anni di distanza, sta lottando nelle aule giudiziarie per dimostrare la propria innocenza. Qui, invece, per fatti di questo genere,per coprire gli atti illegittimi che questa Giunta ormai da tempo ci ha abituato a discutere in quest'Aula, diverse istituzioni stanno chiudendo non solo un occhio ma li stanno chiudendo entrambi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Presidente, intervengo per dichiarare il voto contrario a questa manovra ma, principalmente, anche per riprendere la questione posta dal collega Diana sull'articolo 32 bis. In questo articolo viene indicata una cifra senza specificare a che cosa servirà; si parla di lavoro, di precariato e per quant'altro, ma non è chiarito il "per come, per chi e per cosa"; quindi sarebbe stato opportuno che il Presidente della Giunta regionale (visto che sta chiamando i consiglieri uno ad uno o a gruppi, non so per convincerli a fare che cosa) venisse qui a dire come intende investire quei 170 milioni di euro.

Vedete, lo stesso professor Pubusa, un vostro valido esponente, ha dichiarato che questa manovra finanziaria ha del diabolico, che persevera nell'errore e che non è possibile che passino sotto il silenzio i dati mistificatori del debito regionale. Lo dice un vostro valido esponente! Agli Assessori, sempre assenti, voglio chiedere con quali fondi, nel caso i vostri dirigenti emettano mandati di pagamento, verranno pagati questi mandati se manca la copertura finanziaria. Dove sono gli Assessori che dovrebbero rispondere? E questo non lo dico io, lo dice un altro luminare, che vi boccia nel fondo pagina de "L'Unione Sarda" di domenica scorsa, il professor Moro. Ne vogliamo prendere atto che è una finanziaria fasulla o no?

Lei, assessore Dadea, ha pure cercato di giustificarla stamattina, in sede di replica, e ha ripreso una frase detta in quest'Aula dal suo collega di partito, l'onorevole Silvio Cherchi il quale ha dichiarato che per dare una valutazione su questa finanziaria bisogna partire da due numeri, e poi sicuramente darne molti di più. Sicuramente ne date molti di più di due, per esempio facendo un raffronto fra le spese obbligatorie del 2004 e quelle del 2006, vi vantate di averle ridotte . Ma come le avete ridotte? Avete licenziato il personale…

PRESIDENTE. Onorevole Cappai, il tempo a sua disposizione è terminato. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Presidente, esprimo il voto contrario del mio Gruppo sul passaggio all'esame degli articoli. Molte delle motivazioni sono state chiaramente esposte sia dal Capogruppo che da altri colleghi che sono intervenuti, io però voglio sottolineare che approvare questa finanziaria a metà maggio politicamente è un fatto imperdonabile e assolutamente inaccettabile da parte di chi propone il rinnovamento della politica regionale ma contraddice e stravolge all'interno dell'Aula ciò che dice al di fuori dell'Aula medesima.

Questa finanziaria parte a metà anno, quando dovrebbe essere già iniziato lo studio della successiva finanziaria, con tutte le ripercussioni negative che ne deriveranno per il sistema economico isolano. Ma ancora voglio sottolineare, riprendendo quanto ho detto ieri nel mio intervento, che esaminando a fondo il contenuto della stessa finanziaria si nota l'assenza di un progetto strategico, di un progetto di sviluppo coerente, legato a quegli indirizzi che la stessa finanziaria in teoria dà; si nota effettivamente che quei principi di coesione, innovazione e competitività, tanto cari a questa Giunta, per come è impostata la finanziaria mancano il loro obiettivo. Si nota assolutamente, come dicevo prima, la mancanza di coerenza, e la stessa "leggerezza" della manovra è basata su entrate che di fatto entrate non sono, perchè quando si costruisce il bilancio su entrate future che vengono iscritte nella finanziaria 2007, se le risorse non si hanno è chiaro che si sta creando un debito occulto.

Questa è la sacrosanta verità, bisogna dirlo, bisogna avere il coraggio di dirlo: è necessario indebitarci per poter affrontare gli obiettivi proposti da questa finanziaria e non nascondere il debito con un'entrata virtuale, per cui abbiamo le entrate, sì, ma a livello potenziale, mentre risorse reali non ne abbiamo e i debiti li pagherà chi verrà dopo di noi. Queste sono le principali motivazioni per cui dichiariamo un voto contrario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Presidente, colleghi, il voto dei Riformatori sarà contrario nella votazione per il passaggio all'esame degli articoli della legge finanziaria. Non mi soffermo su ciò che hanno fatto i colleghi e cioè la valutazione dei profili di illegittimità che questo bilancio e questa finanziaria sembrano avere. Voglio invece fare un ragionamento diverso nel sostenere il nostro voto contrario, e cioè chiedo: qualora i soldi che, in maniera secondo noi illegittima, vengono rovesciati all'interno di questa manovra finanziaria fossero stati assunti in un modo legittimo, quindi attraverso il mutuo, sarebbero stati in grado di innescare meccanismi virtuosi di sviluppo per l'economia sarda?

Cioè, i soldi che sono presenti all'interno della finanziaria, qualunque sia il modo attraverso il quale arrivano, sono in grado di determinare dei meccanismi di sviluppo nella Regione Sardegna? Io credo che la risposta sia contenuta nell'articolo 32 bis di questa finanziaria e che sia una risposta, purtroppo, amaramente negativa.

Il cardine della risposta a mio parere sta nella valutazione dei due settori, amici del centrosinistra, per i quali voi avete rinunciato al sostegno dello Stato. Il primo settore è quello della continuità territoriale. La continuità territoriale aerea pesantemente bocciata dall'Unione Europea in questi giorni; la continuità navale per la quale voi proponete che la finanziaria regionale, la SFIRS, acquisti navi per conto della Regione Sardegna; una soluzione che già trent'anni fa più nessuno proponeva. Il secondo settore è quello della sanità, per la quale è vero quello che ha detto il Presidente in Aula, e cioè che il 2007 è l'anno del pareggio di bilancio, nel senso che voi avete deciso di mettere 300 milioni di euro in più in sanità per le sole spese correnti senza stanziare un centesimo per conseguire gli ambiziosi obiettivi del vostro Piano sanitario regionale.

Questo è ciò che questa finanziaria dice e che compendia nell'articolo 32 bis, un articolo con cui voi dichiarate il fallimento di tutte le politiche di sviluppo di questa Regione; un articolo nel quale dite che 170 milioni di euro, che non siete riusciti a spendere per lo sviluppo negli anni scorsi, saranno utilizzati per lenire la povertà, cioè per fare assistenzialismo. E' un fallimento!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Il nostro voto sarà contrario a questa manovra, perché io stamattina ho ascoltato molto attentamente l'assessore Dadea e devo dire che non mi ha assolutamente convinto sulla bontà di questo bilancio; soprattutto non mi ha convinto quando ha detto, a giustificazione del fatto che questa manovra secondo noi è una manovra falsa (prevede in bilancio somme delle quali non si ha la disponibilità, che la Regione dovrebbe incassare dal 2013 in poi), che questo provvedimento lo ha approvato anche il Governo nazionale. Questo ci preoccupa ancora di più perché significa che il Governo nazionale non ha impugnato questo provvedimento, come avrebbe dovuto fare, solo e semplicemente perché è un Governo in difficoltà che approva tutto quello che gli passa davanti soprattutto se si tratta di provvedimenti di amici anche loro in difficoltà.

Per questo motivo il nostro voto sarà negativo, ma sarà negativo perché, nonostante l'inserimento di queste risorse, che noi sappiamo voi non avete comunque a disposizione, è un bilancio pessimo, non ha prospettive di sviluppo, è il risultato di una serie di contraddizioni (si veda quello che è successo con l'inserimento dell'articolo 32 bis) presenti all'interno della maggioranza di centrosinistra priva di una volontà chiara, ognuno tira per la giacca l'Assessore o il Presidente, e i risultati sono questi.

Poiché questo bilancio farà sicuramente retrocedere la Sardegna, siamo convinti infatti che i poveri aumenteranno nei prossimi anni perché non c'è stata la volontà di intervenire nei settori produttivi, quelli che creano sviluppo e vera occupazione, noi riteniamo che non possa avere il voto favorevole del nostro Gruppo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Mario Floris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto). Signor Presidente, potremmo anche fare a meno di parlare perché le motivazioni per le quali noi votiamo contro il passaggio all'esame degli articoli della finanziaria sono note. Ma io voglio dare una motivazione in più perché mi sembra di notare, in questo Consiglio regionale, particolarmente nell'Assessore, l'uso di un linguaggio vecchio a fronte di un sistema nuovo.

Io credo che non sia consono parlare con lo stesso linguaggio e dare le stesse motivazioni come se in Sardegna non fosse successo nulla. Con l'elezione diretta del Presidente è avvenuta la rivoluzione, un vostro Assessore dice che le delibere di Soru non si discutono in Giunta, si votano. Se è vero questo, come io penso che lo sia, allora, di che cosa stiamo parlando? Cosa c'entra il richiamare i ritardi di vecchie Giunte nella presentazione del bilancio? Se abbiamo cambiato il mondo, se abbiamo cambiato tutto, se non siamo più soggetti al ricatto politico dei partiti sulle finanziarie e tantomeno dei singoli, che cosa c'entrano questi riferimenti?

Sette mesi di ritardo non hanno nessuna giustificazione se non quella di affossare un'economia morente anziché cercare di accelerare la spendita, programmarla nel tempo e non renderla sterile e inutile. Ecco il perché del nostro voto contrario .

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Ne ha facoltà.

DADEA, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Presidente, ho chiesto la parola solo per fugare un fraintendimento che verosimilmente c'è stato nel corso della mia replica. Onorevole Pittalis, naturalmente avremo modo nel corso della discussione sugli articoli della finanziaria di tornare sulle questioni che lei ha posto a nome del suo Gruppo, però io, stamattina, nel mio intervento ho tenuto a precisare che mi sarei limitato a toccare alcuni aspetti significativi della manovra finanziaria e, soprattutto, a cercare di svolgere quel filo conduttore che lega le diverse parti della manovra finanziaria stessa.

Naturalmente non spetta a me entrare nel merito di questioni che sono squisitamente politiche; quello che posso dire, onorevole Pittalis, è che il Gruppo dell'UDEUR ha dato in Commissione un apporto significativo che ha consentito di migliorare nettamente la manovra finanziaria, e sono sicuro che quello che darà nel corso della discussione dell'articolato sarà altrettanto importante. Da parte della Giunta c'è la massima disponibilità ad accogliere ulteriori indicazioni che verranno non solo dal Gruppo dell'UDEUR, ma anche dagli altri Gruppi, per fare in modo che questa finanziaria possa essere ulteriormente migliorata.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, sul passaggio all'esame degli articoli.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALIGARIS - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - FADDA - FLORIS Vincenzo - GESSA - GIAGU - GIORICO - LAI Silvio - LANZI - LICHERI - MANCA - MARROCU - MASIA - MATTANA - MELONI - ORRÙ - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISU - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI - SERRA - UGGIAS - URAS.

Rispondono no i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - ATZERI - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CHERCHI Oscar - CONTU - CUCCU Franco Ignazio - DEDONI - DIANA - FARIGU - FLORIS Mario - GALLUS - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MILIA - MORO - MURGIONI - PETRINI - PILERI - PISANO - RANDAZZO Alberto - RANDAZZO Vittorio - RASSU - SANJUST - SANNA Matteo - VARGIU.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - LAI Renato - MARRACINI - PITTALIS - SCARPA.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 79

votanti 74

astenuti 5

maggioranza 38

favorevoli 43

contrari 31

(Il Consiglio approva).

Colleghi, gli uffici in serata lavoreranno al riordino degli emendamenti così da consentire alla Commissione, come previsto dal Regolamento, l'esame degli stessi. A questo scopo la Commissione si riunirà domani, venerdì.

Sospendo la seduta e convoco una Conferenza dei Capigruppo per stabilire l'orario di convocazione del Consiglio.

(La seduta, sospesa alle ore 18 e 14, viene ripresa alle ore 19 e 08.)

PRESIDENTE. Colleghi, la Conferenza dei Capigruppo ha deciso che la Commissione si riunirà domani, venerdì 4 maggio, alle ore 9 e 30 e proseguirà i lavori per l'intera giornata. Il Consiglio è convocato per lunedì 7 maggio alle ore 16.

La seduta è tolta alle ore 19 e 09.