Seduta n.451 del 22/10/2008 

CDLI Seduta

Mercoledì 22 ottobre 2008

Presidenza del Presidente SPISSU

INDICE

La seduta è aperta alle ore 11 e 25.

CAPPAI, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta di mercoledì 1° ottobre 2008 (442), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri Maninchedda e Scarpa hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana del 22 ottobre 2008.

Poiché non vi sono opposizioni, questi congedi si intendono accordati.

Annunzio di presentazione di disegno di legge

PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno di legge:

"Aggiornamento e semplificazione della normativa del settore agricolo. Abrogazione di leggi". (342)

(Pervenuto il 15 ottobre 2008 e assegnato alla quinta Commissione.)

Risposta scritta a interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle seguenti interrogazioni:

"Interrogazione Cherchi Oscar sul rinnovo del CIRL del personale dell'Ente foreste della Sardegna e sulle mancate assunzioni nei nuovi cantieri". (715)

(Risposta scritta in data 16 ottobre 2008.)

"Interrogazione Biancu sui danneggiamenti alle opere realizzate dall'Ente foreste della Sardegna nel cantiere del Grighine". (1126)

(Risposta scritta in data 16 ottobre 2008.)

"Interrogazione Vargiu sulla richiesta di revoca dell'avviso dell'Agenzia regionale per il lavoro per il reclutamento di professionalità da destinare all'informatizzazione dei catasti comunali". (1356)

(Risposta scritta in data 16 ottobre 2008.)

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

CAPPAI, Segretario:

"Interrogazione Dedoni, con richiesta di risposta scritta, sui disagi causati dai lavori sulla strada statale n. 131". (1395)

"Interrogazione Caligaris, con richiesta di risposta scritta, sulla vendita all'asta di beni delle Ferrovie dello Stato realizzati nell'ambito del servizio ferroviario in Sardegna". (1396)

"Interrogazione Sanna Matteo, con richiesta di risposta scritta, sulle pesanti limitazioni all'attività venatoria che si verificano nel territorio del Comune di Telti". (1397)

Annunzio di mozione

PRESIDENTE. Si dia annunzio della mozione pervenuta alla Presidenza.

CAPPAI, Segretario:

"Mozione Lanzi - Licheri - Cugini - Fadda - Serra sulla grave situazione di crisi economica e sociale della Sardegna". (198)

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Colleghi, avevamo interrotto i nostri lavori dopo aver svolto una larga parte della discussione generale del testo unificato numero 11-204-290/A. Avevamo sospeso prima degli interventi dei Capigruppo per consentire alcuni approfondimenti sul testo in discussione, la cui complessità e la cui importanza non sfuggono a nessuno.

Ha domandato di parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.

BIANCU (P.D.). Chiedo la convocazione della Conferenza dei Capigruppo per decidere come organizzare la prosecuzione dei lavori.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.

CUGINI (Sinistra Autonomista). Chiaramente io non sono contrario alla Conferenza dei Capigruppo, voglio però ricordare che l'organizzazione dei lavori è, sì, compito della Conferenza dei Capigruppo, ma la decisione finale spetta all'Aula. Raramente abbiamo utilizzato l'Aula per decidere su questioni di questo genere.

Voglio anche segnalare per l'eventuale Conferenza dei Capigruppo che la proposta dei Capigruppo, per quanto mi riguarda, è giusto che venga discussa in Aula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masia. Ne ha facoltà.

MASIA (Gruppo Misto). Intervengo intanto per far rilevare che dall'inizio dei lavori non è presente nessun componente della Giunta, e questo mi sembra che non sia corretto, in secondo luogo per dire che condivido la posizione espressa adesso dall'onorevole Cugini. Credo che questo argomento vada discusso nell'ambito dell'ordine dei lavori in Consiglio, stante il fatto che da diversi giorni si cerca di andare avanti su una proposta di legge che un po' tutta la Sardegna ha molto a cuore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Il nostro Gruppo non parteciperà alla Conferenza dei Capigruppo, ritenendo i lavori già organizzati da tempo. Sono iscritti a parlare i Capigruppo per il termine della discussione generale e non credo ci sia altro da organizzare, se non dare la possibilità ai Capigruppo di concludere la discussione generale. Per fare questo non credo sia necessaria una Conferenza dei Capigruppo, ne possiamo parlare in Aula. Parlino i Capigruppo, finiamo la discussione generale e i problemi che sono fuori dell'Aula li esamini chi di dovere fuori di qui.

PRESIDENTE. Onorevole Pisu, non vorrei che si aprisse una discussione su questo.

Ha domandato di parlare il consigliere Pisu. Ne ha facoltà.

PISU (R.C.). Anch'io non vorrei che si aprisse una lunga discussione, però ho il diritto di parlare e d'ora in avanti parlerò, Presidente, anche se a titolo personale.

PRESIDENTE. Quando serve, onorevole Pisu, non ci minacci.

PISU (R.C.). Non faccio nessuna minaccia, però lo dichiaro pubblicamente. Intanto non c'è la Giunta, il che è abbastanza grave; in secondo luogo si stanno assumendo in questa fase dei comportamenti alquanto strani, che non hanno niente a che fare con l'argomento che dobbiamo trattare. Inoltre non è serio che questi comportamenti siano assunti nei confronti della massima istituzione sarda. Io sono tra coloro che non sono neanche stati informati circa eventuali accordi per rinviare il testo in Commissione o tenerlo in Aula. Questo sminuisce il mio ruolo di parlamentare sardo e credo che non sia un fatto isolato.

Qui non si tratta di fare accordi per mezzo di colpi di mano, non mi interessa partecipare a queste cose. Se si faranno io li denuncerò, e li denuncerò utilizzando questa tribuna. Il mio partito, il partito della Rifondazione comunista, si è dato una linea precisa all'ultimo congresso approvata a maggioranza.

PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole Pisu, è stata avanzata una proposta, non stiamo discutendo della linea del suo partito. Ci dica se è d'accordo che si faccia una Conferenza dei Presidenti di Gruppo o si discuta in Aula.

PISU (R.C.). Ci sto arrivando.

PRESIDENTE. Ci arrivi in fretta, sta parlando sull'ordine dei lavori.

PISU (R.C.). Sì, sull'ordine dei lavori, certo.

Il mio partito ha deciso di rispettare le aule istituzionali e soprattutto di avere un rapporto corretto nel centrosinistra e in particolare con la sinistra, rispettandoci vicendevolmente. Di conseguenza i Capigruppo si riuniscano, facciano un po' quello che credono, però la decisione venga presa da quest'Aula.

PRESIDENTE. Come sempre, colleghi, le decisioni vengono assunte in Aula. La Conferenza dei Capigruppo fa proposte che sono accolte qualora non vengano sollevate obiezioni in Aula, come tutti sapete. Quindi evitiamo una discussione che rischia di essere inutile.

Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori. Io sono d'accordo che si tenga una Conferenza dei Capigruppo, volevo però anche chiedere che lei si faccia interprete eventualmente, visto che noi non siamo rappresentati nella Conferenza, del fatto che è indubbio che la prosecuzione del dibattito in Aula sulla legge urbanistica richieda il completamento della discussione generale, anche per evitare quello che accadde per la legge sul garante dei diritti dei detenuti: la discussione generale fu completata, ma la legge non tornò più in Aula.

Allora, io ritengo opportuno richiamare questa esperienza precedente per evitare che quella situazione si ripeta. Siccome i cittadini, comunque, potrebbero interpretare negativamente la sospensione del dibattito sulla legge urbanistica prima ancora che sia conclusa la discussione generale, credo che sia opportuno tenere conto anche di questi aspetti problematici. Grazie, Presidente.

PRESIDENTE. La proposta dall'onorevole Biancu è quella di sospendere i lavori per fare una Conferenza dei Capigruppo che formulerebbe all'Aula una proposta di organizzazione dei lavori. Mi sembra poco utile fare una discussione sul fatto che l'Aula conclusivamente debba decidere e mi sembra anche poco opportuno discutere se i lavori devono proseguire o no. I lavori proseguono, la legge è in Aula e può uscire dall'Aula soltanto con un voto dell'Assemblea, non per decisione della Conferenza dei Capigruppo.

Quindi, se i colleghi che sono iscritti a parlare hanno, rispetto a questo, delle opinioni da esprimere, io darei loro la parola, altrimenti rischiamo di perdere tempo per decidere come si può procedere.

Ha domandato di parlare il consigliere Uras. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Signor Presidente, intervengo solo per dire che concordo sulla proposta dell'onorevole Biancu, ossia il rinvio dei lavori per riunire la Conferenza dei Capigruppo. Credo che la motivazione sia quella di voler garantire la conclusione positiva dell'iter legislativo della legge urbanistica, cioè non di una leggina di poco conto, che richiede un rapporto serio, franco, non mediato da modalità dispettose avviate tra maggioranza e minoranza.

PRESIDENTE. Vi prego di pronunciarvi sulla proposta di sospendere i lavori per riunire la Conferenza dei Capigruppo.

Ha domandato di parlare il consigliere Liori. Ne ha facoltà.

LIORI (A.N.). Sì, Presidente, intervengo sulla proposta, però due parole di commento sono necessarie, perché è inutile che qui ci si nasconda dietro un dito. L'argomento di cui si dovrà parlare nella Conferenza dei Capigruppo, dove normalmente si è tutti favorevoli, era sui giornali in tutti questi giorni.

Su una legge così importante, che in altre occasioni ha avuto il consenso quasi unanime dell'Aula e che qui vede la maggioranza divisa al proprio interno in modo plateale, di fronte agli occhi del popolo sardo, affinché i giochi siano palesi e considerato che la gente ci osserva e ci giudica tutti, maggioranza e opposizione, io ritengo che non sia giusto uscire dall'Aula per prendere qualunque tipo di decisione. E' bene che le decisioni vengano prese pubblicamente, che esista un resoconto, che esista un qualcosa sul quale la gente ci possa giudicare. Ecco perché ritengo che non sarebbe bene portare fuori dell'Aula, nelle stanze dietro le tende, l'argomento in discussione, come richiesto dall'onorevole Biancu. Grazie.

PRESIDENTE. Io voglio rassicurare i colleghi che la Conferenza dei Capigruppo non sottrae all'Aula la decisione. La Conferenza dei Capigruppo serve forse per comprendere le ragioni della richiesta che è stata avanzata in una sede diversa dall'Aula, che, come potete vedere, non consente di approfondire.

Ha domandato di parlare il consigliere Cappai. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Signor Presidente, vorrei ricordare all'onorevole Biancu, all'Aula e anche alla Presidenza, che la settimana scorsa il dibattito si è fermato per una Conferenza dei Capigruppo che ha aggiornato i lavori a oggi. Oggi arriviamo in aula, apprendiamo quali sono i veri problemi, qual è la situazione e il Capogruppo del maggior partito presente in Consiglio ci propone un'altra Conferenza dei Capigruppo!

Io ritengo ingiustificata questa richiesta, Presidente. Qui la vera realtà è che non c'è maggioranza, dovete prenderne atto e dovete dirlo ai sardi. Dagli interventi che ho ascoltato, Presidente, mi è sembrato di capire che comunque ci siano diverse posizioni: c'è chi vuole la Conferenza dei Capigruppo e chi non la vuole, per cui io proporrei di far votare immediatamente l'Aula per vedere se questa Conferenza si deve tenere oppure no.

Che si voglia perdere tempo l'abbiamo capito. Non sono bastati cinque giorni a Renato Soru per mettervi d'accordo, adesso pensate di poter raggiungere un accordo in dieci minuti, con una Conferenza dei Capigruppo.

PRESIDENTE. Io posso mettere ai voti la richiesta di convocare la Conferenza dei Capigruppo. Mi sembra che ci sia una convergenza sulla proposta anche da parte di coloro che hanno sostenuto che comunque è l'Aula che decide. Quindi, se non vogliamo sempre complicarci la vita, io non ho nessuna difficoltà ad attuare questo esercizio democratico del voto.

Riassumo la proposta dell'onorevole Biancu, che è quella di svolgere una breve Conferenza dei Capigruppo per valutare come proseguire i lavori, includendo in questo il fatto che si prosegue nell'esame della legge urbanistica, superando, quindi, anche un po' di discussioni giornalistiche.

Allora, chiedo ai colleghi, soprattutto a quelli che si sono espressi contrariamente, se possiamo convocare la Conferenza dei Capigruppo, dopo di che torniamo in Aula per proporre un'articolazione dei lavori.

(Interruzioni del consigliere Capelli)

Certo che ne tengo conto.

Chiedo che due Segretari stiano al Banco della Presidenza. Quando c'è Aula, per cortesia, i Segretari stiano al banco della Presidenza, non sono esonerati da questo.

Metto in votazione la richiesta di convocazione della Conferenza dei Presidenti di Gruppo. Chi la approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Sospendo la seduta e convoco la Conferenza dei Capigruppo, nella saletta attigua.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 42, viene ripresa alle ore 12 e 50.)

PRESIDENTE. Colleghi, dopo questa interruzione riprendiamo la seduta sull'ordine dei lavori. La Conferenza dei Presidenti di Gruppo, in realtà, più che una conferenza è stata uno scambio di opinioni tra alcuni Capigruppo di maggioranza. C'è una proposta, prego l'onorevole Biancu di formularla.

Intanto comunico che la Giunta regionale non c'è e non ci sarà.

BIANCU (P.D.). Signor Presidente, la proposta sarebbe quella di far svolgere questa mattina gli interventi dei Capigruppo. Come maggioranza chiediamo di non lavorare questo pomeriggio e completare la discussione generale con gli interventi dei Capigruppo nella mattinata di domani.

PRESIDENTE. Questa è la proposta, colleghi. Possono intervenire un consigliere a favore e uno contro, poi si vota.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, chiedo la parola sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Non è aperta una discussione sull'ordine dei lavori. Intende parlare a favore o contro la proposta che è stata formulata, onorevole Caligaris?

CALIGARIS (Gruppo Misto). Intervengo sulla proposta che è stata formulata, a questo punto contro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, faccio osservare semplicemente questo: essendo assente la Giunta, non credo si possa affrontare ancora il dibattito in Aula. Faccio rilevare che questa assenza inficia la proposta fatta dall'onorevole Biancu. Quindi non dipende da me il fatto di esprimermi contro, in quanto mi sembra che la mancanza della Giunta in aula renda tale proposta assolutamente non praticabile.

Faccio anche osservare, Presidente, che in questo modo, a mio parere, si compie un atto di grande scorrettezza nei confronti del Consiglio, del Presidente della Commissione e dell'intera Aula. Ho chiesto la parola proprio perché mi sembra che non si possa andare avanti in questo modo. La ringrazio.

PRESIDENTE. Colleghi, non possiamo aprire un grande dibattito. La Giunta è assente perché è impegnata in un'emergenza alluvionale a voi tutti nota. Anche in questa!

LIORI (A.N.). Ma ci faccia il piacere, con i secchi?

ARTIZZU (A.N.). Presidente, lasci perdere. Sono alluvionati loro!

PRESIDENTE. Chiedo scusa, colleghi, proviamo a stare ai fatti, poi ognuno di voi avrà modo di commentare.

Ha domandato di parlare il consigliere Uras. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Io intervengo a favore della proposta avanzata dal Capogruppo del Partito Democratico anche per sottolineare, chiedo scusa all'onorevole Liori, che l'ilarità intorno alla vicenda che riguarda l'area vasta di Cagliari, e in modo particolare l'area di Capoterra - lo dirò anche nel corso del mio intervento in discussione generale - non è opportuna, perché purtroppo la situazione che si sta verificando in quell'area è di notevolissimo rischio. L'allarme è stato di nuovo lanciato dalla Protezione civile perché è in arrivo una nuova perturbazione che insisterà nella stessa zona. E siccome mi dicono di case sventrate, di auto portate via e di una verifica dei danni alle persone e alle cose ancora in corso…

DEDONI (Riformatori Sardi). Che c'entra la Giunta?

URAS (R.C.). Io mi auguro che c'entri la Giunta!

Chiedo, signor Presidente, di poter avere la garanzia che questo Consiglio sia informato tempestivamente, con l'inizio dei lavori di domani, sulla situazione che si è venuta a creare, che è l'ennesima drammatica situazione verificatasi in quella zona, dove in altre circostanze ci sono stati dei morti.

BIANCU (P.D.). Anche oggi!

URAS (R.C.). Anche oggi. Quindi non è una questione da portare sulla polemichetta politica tra partiti o schieramenti. Questa è una vicenda seria che richiede il massimo dell'attenzione!

ARTIZZU (A.N.). L'ilarità non è certo sulla tragedia, collega Uras, ma sull'alibi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Siamo a conoscenza del fatto - credo tutti, chi non lo è può accertarsene - che effettivamente in seguito all'alluvione si stanno registrando situazioni molto difficili o addirittura tragiche. Quindi non c'è nessuna intenzione di sminuire l'importanza di questo problema, né tanto meno di gettare da quest'Aula ilarità su un problema di questo genere. Non è assolutamente questo l'intendimento dell'opposizione, però qualunque evento che accada fuori di quest'Aula non ci può esimere dal dire che queste continue richieste di rinvio nascono da un problema politico gravissimo all'interno della maggioranza, di fronte al quale non possiamo tacere.

Stiamo dimostrando senso di responsabilità non polemizzando oltre misura, ma rimane il fatto grave che su questa legge c'è un gravissimo problema della maggioranza, la quale non riesce a risolverlo, pur avendo più volte detto di voler approvare questa legge. Polemizzando con noi su altri avvenimenti politici, oggi sta invece dimostrando il contrario. E questo è politicamente grave, così come sono gravi altre cose che accadono nella nostra società.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Liori. Ne ha facoltà.

LIORI (A.N.). Giusto perché le mie parole non vengano fraintese voglio precisare che ritengo ilare dichiarare in quest'Aula che la Giunta è assente perché è tutta, ripeto, tutta impegnata nell'emergenza che si è verificata a Capoterra, sulla quale davvero non c'è niente da ridere, perché non è la prima volta che capita.

Tra l'altro quello che è successo oggi è successo in passato nei comuni contermini: Assemini, Villasor, eccetera. Le abbiamo già vissute queste situazioni, le conosciamo troppo bene. Sono comuni ai quali siamo tutti legati, però, ripeto, l'ha detto abbastanza bene il Capogruppo di Forza Italia, La Spisa, questo non può esimerci dal mettere in evidenza quello che sta succedendo nella maggioranza, che è sotto gli occhi di tutti e che non ha bisogno neanche di essere palesato nell'Aula. In noi deve trovare, però, una voce proprio perché non si dica fuori di qui che si fanno inciuci, che ci sono interessi convergenti di maggioranza e opposizione.

Ognuno ha un ruolo, ognuno deve rispettare il mandato elettorale che ha ricevuto. Noi abbiamo il compito di mettere in evidenza le vostre contraddizioni. Avete insistito per portare in Aula questa legge, avete utilizzato questo fatto sotto referendum, avete detto che era una legge che doveva risolvere tutti i problemi, che avevate un progetto e lo stavate portando a termine. Non era vero! Avete detto bugie all'Aula e ai sardi e noi ve lo dobbiamo contestare, perché ciò che fa ridere è che dopo aver preso in giro tutti siete venuti qui, di fronte a tutto il mondo, di fronte alla stampa, di fronte all'Aula, e si è visto che il re è nudo e che non era vero che avevate sull'urbanistica un'idea da dare ai sardi e alla Sardegna.

Può anche darsi che arriverete a una soluzione, ve lo auguriamo, e se è possibile concorreremo anche noi, com'è accaduto in passato, a trovare una soluzione per soddisfare i bisogni dei sardi, ma è certo che da parte nostra non troverete silenzi o coperture. Questo non ce lo potete chiedere, permettetemelo.

PRESIDENTE. Colleghi, dobbiamo fare di necessità virtù. Insomma, sono vere tutte e due le cose. E' vero che c'è un'emergenza imprevista, che sta impegnando giustamente gli Assessori competenti, soprattutto quelli degli enti locali e dei lavori pubblici, e la Protezione civile. Viene tra l'altro denunciata un'emergenza anche per quanto riguarda la tenuta di una diga. C'è, quindi, una preoccupazione reale per fatti che hanno provocato anche delle morti, è assolutamente così. E' vero anche, però, com'è stato detto, senza infingimenti e senza ipocrisie, che ci sono problemi all'interno della maggioranza che devono essere risolti per quanto riguarda la procedibilità di questa legge.

Questo non consente di procedere stamattina, così come avevamo previsto e come aveva proposto l'onorevole Biancu, alla conclusione della discussione generale dando la parola ai Capigruppo. Propongo, pertanto, di aggiornare i lavori a domani mattina, magari anche per avere informazioni circa questa emergenza che si è determinata e procedere alla conclusione della discussione generale.

Il Consiglio è riconvocato per domani mattina, alle ore 10 e 30.

La seduta è tolta alle ore 13 e 03.



Allegati seduta

CDLI Seduta

Mercoledì 22 ottobre 2008

Presidenza del Presidente SPISSU

INDICE

La seduta è aperta alle ore 11 e 25.

CAPPAI, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta di mercoledì 1° ottobre 2008 (442), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri Maninchedda e Scarpa hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana del 22 ottobre 2008.

Poiché non vi sono opposizioni, questi congedi si intendono accordati.

Annunzio di presentazione di disegno di legge

PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno di legge:

"Aggiornamento e semplificazione della normativa del settore agricolo. Abrogazione di leggi". (342)

(Pervenuto il 15 ottobre 2008 e assegnato alla quinta Commissione.)

Risposta scritta a interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle seguenti interrogazioni:

"Interrogazione Cherchi Oscar sul rinnovo del CIRL del personale dell'Ente foreste della Sardegna e sulle mancate assunzioni nei nuovi cantieri". (715)

(Risposta scritta in data 16 ottobre 2008.)

"Interrogazione Biancu sui danneggiamenti alle opere realizzate dall'Ente foreste della Sardegna nel cantiere del Grighine". (1126)

(Risposta scritta in data 16 ottobre 2008.)

"Interrogazione Vargiu sulla richiesta di revoca dell'avviso dell'Agenzia regionale per il lavoro per il reclutamento di professionalità da destinare all'informatizzazione dei catasti comunali". (1356)

(Risposta scritta in data 16 ottobre 2008.)

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

CAPPAI, Segretario:

"Interrogazione Dedoni, con richiesta di risposta scritta, sui disagi causati dai lavori sulla strada statale n. 131". (1395)

"Interrogazione Caligaris, con richiesta di risposta scritta, sulla vendita all'asta di beni delle Ferrovie dello Stato realizzati nell'ambito del servizio ferroviario in Sardegna". (1396)

"Interrogazione Sanna Matteo, con richiesta di risposta scritta, sulle pesanti limitazioni all'attività venatoria che si verificano nel territorio del Comune di Telti". (1397)

Annunzio di mozione

PRESIDENTE. Si dia annunzio della mozione pervenuta alla Presidenza.

CAPPAI, Segretario:

"Mozione Lanzi - Licheri - Cugini - Fadda - Serra sulla grave situazione di crisi economica e sociale della Sardegna". (198)

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Colleghi, avevamo interrotto i nostri lavori dopo aver svolto una larga parte della discussione generale del testo unificato numero 11-204-290/A. Avevamo sospeso prima degli interventi dei Capigruppo per consentire alcuni approfondimenti sul testo in discussione, la cui complessità e la cui importanza non sfuggono a nessuno.

Ha domandato di parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.

BIANCU (P.D.). Chiedo la convocazione della Conferenza dei Capigruppo per decidere come organizzare la prosecuzione dei lavori.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.

CUGINI (Sinistra Autonomista). Chiaramente io non sono contrario alla Conferenza dei Capigruppo, voglio però ricordare che l'organizzazione dei lavori è, sì, compito della Conferenza dei Capigruppo, ma la decisione finale spetta all'Aula. Raramente abbiamo utilizzato l'Aula per decidere su questioni di questo genere.

Voglio anche segnalare per l'eventuale Conferenza dei Capigruppo che la proposta dei Capigruppo, per quanto mi riguarda, è giusto che venga discussa in Aula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masia. Ne ha facoltà.

MASIA (Gruppo Misto). Intervengo intanto per far rilevare che dall'inizio dei lavori non è presente nessun componente della Giunta, e questo mi sembra che non sia corretto, in secondo luogo per dire che condivido la posizione espressa adesso dall'onorevole Cugini. Credo che questo argomento vada discusso nell'ambito dell'ordine dei lavori in Consiglio, stante il fatto che da diversi giorni si cerca di andare avanti su una proposta di legge che un po' tutta la Sardegna ha molto a cuore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Il nostro Gruppo non parteciperà alla Conferenza dei Capigruppo, ritenendo i lavori già organizzati da tempo. Sono iscritti a parlare i Capigruppo per il termine della discussione generale e non credo ci sia altro da organizzare, se non dare la possibilità ai Capigruppo di concludere la discussione generale. Per fare questo non credo sia necessaria una Conferenza dei Capigruppo, ne possiamo parlare in Aula. Parlino i Capigruppo, finiamo la discussione generale e i problemi che sono fuori dell'Aula li esamini chi di dovere fuori di qui.

PRESIDENTE. Onorevole Pisu, non vorrei che si aprisse una discussione su questo.

Ha domandato di parlare il consigliere Pisu. Ne ha facoltà.

PISU (R.C.). Anch'io non vorrei che si aprisse una lunga discussione, però ho il diritto di parlare e d'ora in avanti parlerò, Presidente, anche se a titolo personale.

PRESIDENTE. Quando serve, onorevole Pisu, non ci minacci.

PISU (R.C.). Non faccio nessuna minaccia, però lo dichiaro pubblicamente. Intanto non c'è la Giunta, il che è abbastanza grave; in secondo luogo si stanno assumendo in questa fase dei comportamenti alquanto strani, che non hanno niente a che fare con l'argomento che dobbiamo trattare. Inoltre non è serio che questi comportamenti siano assunti nei confronti della massima istituzione sarda. Io sono tra coloro che non sono neanche stati informati circa eventuali accordi per rinviare il testo in Commissione o tenerlo in Aula. Questo sminuisce il mio ruolo di parlamentare sardo e credo che non sia un fatto isolato.

Qui non si tratta di fare accordi per mezzo di colpi di mano, non mi interessa partecipare a queste cose. Se si faranno io li denuncerò, e li denuncerò utilizzando questa tribuna. Il mio partito, il partito della Rifondazione comunista, si è dato una linea precisa all'ultimo congresso approvata a maggioranza.

PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole Pisu, è stata avanzata una proposta, non stiamo discutendo della linea del suo partito. Ci dica se è d'accordo che si faccia una Conferenza dei Presidenti di Gruppo o si discuta in Aula.

PISU (R.C.). Ci sto arrivando.

PRESIDENTE. Ci arrivi in fretta, sta parlando sull'ordine dei lavori.

PISU (R.C.). Sì, sull'ordine dei lavori, certo.

Il mio partito ha deciso di rispettare le aule istituzionali e soprattutto di avere un rapporto corretto nel centrosinistra e in particolare con la sinistra, rispettandoci vicendevolmente. Di conseguenza i Capigruppo si riuniscano, facciano un po' quello che credono, però la decisione venga presa da quest'Aula.

PRESIDENTE. Come sempre, colleghi, le decisioni vengono assunte in Aula. La Conferenza dei Capigruppo fa proposte che sono accolte qualora non vengano sollevate obiezioni in Aula, come tutti sapete. Quindi evitiamo una discussione che rischia di essere inutile.

Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori. Io sono d'accordo che si tenga una Conferenza dei Capigruppo, volevo però anche chiedere che lei si faccia interprete eventualmente, visto che noi non siamo rappresentati nella Conferenza, del fatto che è indubbio che la prosecuzione del dibattito in Aula sulla legge urbanistica richieda il completamento della discussione generale, anche per evitare quello che accadde per la legge sul garante dei diritti dei detenuti: la discussione generale fu completata, ma la legge non tornò più in Aula.

Allora, io ritengo opportuno richiamare questa esperienza precedente per evitare che quella situazione si ripeta. Siccome i cittadini, comunque, potrebbero interpretare negativamente la sospensione del dibattito sulla legge urbanistica prima ancora che sia conclusa la discussione generale, credo che sia opportuno tenere conto anche di questi aspetti problematici. Grazie, Presidente.

PRESIDENTE. La proposta dall'onorevole Biancu è quella di sospendere i lavori per fare una Conferenza dei Capigruppo che formulerebbe all'Aula una proposta di organizzazione dei lavori. Mi sembra poco utile fare una discussione sul fatto che l'Aula conclusivamente debba decidere e mi sembra anche poco opportuno discutere se i lavori devono proseguire o no. I lavori proseguono, la legge è in Aula e può uscire dall'Aula soltanto con un voto dell'Assemblea, non per decisione della Conferenza dei Capigruppo.

Quindi, se i colleghi che sono iscritti a parlare hanno, rispetto a questo, delle opinioni da esprimere, io darei loro la parola, altrimenti rischiamo di perdere tempo per decidere come si può procedere.

Ha domandato di parlare il consigliere Uras. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Signor Presidente, intervengo solo per dire che concordo sulla proposta dell'onorevole Biancu, ossia il rinvio dei lavori per riunire la Conferenza dei Capigruppo. Credo che la motivazione sia quella di voler garantire la conclusione positiva dell'iter legislativo della legge urbanistica, cioè non di una leggina di poco conto, che richiede un rapporto serio, franco, non mediato da modalità dispettose avviate tra maggioranza e minoranza.

PRESIDENTE. Vi prego di pronunciarvi sulla proposta di sospendere i lavori per riunire la Conferenza dei Capigruppo.

Ha domandato di parlare il consigliere Liori. Ne ha facoltà.

LIORI (A.N.). Sì, Presidente, intervengo sulla proposta, però due parole di commento sono necessarie, perché è inutile che qui ci si nasconda dietro un dito. L'argomento di cui si dovrà parlare nella Conferenza dei Capigruppo, dove normalmente si è tutti favorevoli, era sui giornali in tutti questi giorni.

Su una legge così importante, che in altre occasioni ha avuto il consenso quasi unanime dell'Aula e che qui vede la maggioranza divisa al proprio interno in modo plateale, di fronte agli occhi del popolo sardo, affinché i giochi siano palesi e considerato che la gente ci osserva e ci giudica tutti, maggioranza e opposizione, io ritengo che non sia giusto uscire dall'Aula per prendere qualunque tipo di decisione. E' bene che le decisioni vengano prese pubblicamente, che esista un resoconto, che esista un qualcosa sul quale la gente ci possa giudicare. Ecco perché ritengo che non sarebbe bene portare fuori dell'Aula, nelle stanze dietro le tende, l'argomento in discussione, come richiesto dall'onorevole Biancu. Grazie.

PRESIDENTE. Io voglio rassicurare i colleghi che la Conferenza dei Capigruppo non sottrae all'Aula la decisione. La Conferenza dei Capigruppo serve forse per comprendere le ragioni della richiesta che è stata avanzata in una sede diversa dall'Aula, che, come potete vedere, non consente di approfondire.

Ha domandato di parlare il consigliere Cappai. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Signor Presidente, vorrei ricordare all'onorevole Biancu, all'Aula e anche alla Presidenza, che la settimana scorsa il dibattito si è fermato per una Conferenza dei Capigruppo che ha aggiornato i lavori a oggi. Oggi arriviamo in aula, apprendiamo quali sono i veri problemi, qual è la situazione e il Capogruppo del maggior partito presente in Consiglio ci propone un'altra Conferenza dei Capigruppo!

Io ritengo ingiustificata questa richiesta, Presidente. Qui la vera realtà è che non c'è maggioranza, dovete prenderne atto e dovete dirlo ai sardi. Dagli interventi che ho ascoltato, Presidente, mi è sembrato di capire che comunque ci siano diverse posizioni: c'è chi vuole la Conferenza dei Capigruppo e chi non la vuole, per cui io proporrei di far votare immediatamente l'Aula per vedere se questa Conferenza si deve tenere oppure no.

Che si voglia perdere tempo l'abbiamo capito. Non sono bastati cinque giorni a Renato Soru per mettervi d'accordo, adesso pensate di poter raggiungere un accordo in dieci minuti, con una Conferenza dei Capigruppo.

PRESIDENTE. Io posso mettere ai voti la richiesta di convocare la Conferenza dei Capigruppo. Mi sembra che ci sia una convergenza sulla proposta anche da parte di coloro che hanno sostenuto che comunque è l'Aula che decide. Quindi, se non vogliamo sempre complicarci la vita, io non ho nessuna difficoltà ad attuare questo esercizio democratico del voto.

Riassumo la proposta dell'onorevole Biancu, che è quella di svolgere una breve Conferenza dei Capigruppo per valutare come proseguire i lavori, includendo in questo il fatto che si prosegue nell'esame della legge urbanistica, superando, quindi, anche un po' di discussioni giornalistiche.

Allora, chiedo ai colleghi, soprattutto a quelli che si sono espressi contrariamente, se possiamo convocare la Conferenza dei Capigruppo, dopo di che torniamo in Aula per proporre un'articolazione dei lavori.

(Interruzioni del consigliere Capelli)

Certo che ne tengo conto.

Chiedo che due Segretari stiano al Banco della Presidenza. Quando c'è Aula, per cortesia, i Segretari stiano al banco della Presidenza, non sono esonerati da questo.

Metto in votazione la richiesta di convocazione della Conferenza dei Presidenti di Gruppo. Chi la approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Sospendo la seduta e convoco la Conferenza dei Capigruppo, nella saletta attigua.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 42, viene ripresa alle ore 12 e 50.)

PRESIDENTE. Colleghi, dopo questa interruzione riprendiamo la seduta sull'ordine dei lavori. La Conferenza dei Presidenti di Gruppo, in realtà, più che una conferenza è stata uno scambio di opinioni tra alcuni Capigruppo di maggioranza. C'è una proposta, prego l'onorevole Biancu di formularla.

Intanto comunico che la Giunta regionale non c'è e non ci sarà.

BIANCU (P.D.). Signor Presidente, la proposta sarebbe quella di far svolgere questa mattina gli interventi dei Capigruppo. Come maggioranza chiediamo di non lavorare questo pomeriggio e completare la discussione generale con gli interventi dei Capigruppo nella mattinata di domani.

PRESIDENTE. Questa è la proposta, colleghi. Possono intervenire un consigliere a favore e uno contro, poi si vota.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, chiedo la parola sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Non è aperta una discussione sull'ordine dei lavori. Intende parlare a favore o contro la proposta che è stata formulata, onorevole Caligaris?

CALIGARIS (Gruppo Misto). Intervengo sulla proposta che è stata formulata, a questo punto contro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, faccio osservare semplicemente questo: essendo assente la Giunta, non credo si possa affrontare ancora il dibattito in Aula. Faccio rilevare che questa assenza inficia la proposta fatta dall'onorevole Biancu. Quindi non dipende da me il fatto di esprimermi contro, in quanto mi sembra che la mancanza della Giunta in aula renda tale proposta assolutamente non praticabile.

Faccio anche osservare, Presidente, che in questo modo, a mio parere, si compie un atto di grande scorrettezza nei confronti del Consiglio, del Presidente della Commissione e dell'intera Aula. Ho chiesto la parola proprio perché mi sembra che non si possa andare avanti in questo modo. La ringrazio.

PRESIDENTE. Colleghi, non possiamo aprire un grande dibattito. La Giunta è assente perché è impegnata in un'emergenza alluvionale a voi tutti nota. Anche in questa!

LIORI (A.N.). Ma ci faccia il piacere, con i secchi?

ARTIZZU (A.N.). Presidente, lasci perdere. Sono alluvionati loro!

PRESIDENTE. Chiedo scusa, colleghi, proviamo a stare ai fatti, poi ognuno di voi avrà modo di commentare.

Ha domandato di parlare il consigliere Uras. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Io intervengo a favore della proposta avanzata dal Capogruppo del Partito Democratico anche per sottolineare, chiedo scusa all'onorevole Liori, che l'ilarità intorno alla vicenda che riguarda l'area vasta di Cagliari, e in modo particolare l'area di Capoterra - lo dirò anche nel corso del mio intervento in discussione generale - non è opportuna, perché purtroppo la situazione che si sta verificando in quell'area è di notevolissimo rischio. L'allarme è stato di nuovo lanciato dalla Protezione civile perché è in arrivo una nuova perturbazione che insisterà nella stessa zona. E siccome mi dicono di case sventrate, di auto portate via e di una verifica dei danni alle persone e alle cose ancora in corso…

DEDONI (Riformatori Sardi). Che c'entra la Giunta?

URAS (R.C.). Io mi auguro che c'entri la Giunta!

Chiedo, signor Presidente, di poter avere la garanzia che questo Consiglio sia informato tempestivamente, con l'inizio dei lavori di domani, sulla situazione che si è venuta a creare, che è l'ennesima drammatica situazione verificatasi in quella zona, dove in altre circostanze ci sono stati dei morti.

BIANCU (P.D.). Anche oggi!

URAS (R.C.). Anche oggi. Quindi non è una questione da portare sulla polemichetta politica tra partiti o schieramenti. Questa è una vicenda seria che richiede il massimo dell'attenzione!

ARTIZZU (A.N.). L'ilarità non è certo sulla tragedia, collega Uras, ma sull'alibi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Siamo a conoscenza del fatto - credo tutti, chi non lo è può accertarsene - che effettivamente in seguito all'alluvione si stanno registrando situazioni molto difficili o addirittura tragiche. Quindi non c'è nessuna intenzione di sminuire l'importanza di questo problema, né tanto meno di gettare da quest'Aula ilarità su un problema di questo genere. Non è assolutamente questo l'intendimento dell'opposizione, però qualunque evento che accada fuori di quest'Aula non ci può esimere dal dire che queste continue richieste di rinvio nascono da un problema politico gravissimo all'interno della maggioranza, di fronte al quale non possiamo tacere.

Stiamo dimostrando senso di responsabilità non polemizzando oltre misura, ma rimane il fatto grave che su questa legge c'è un gravissimo problema della maggioranza, la quale non riesce a risolverlo, pur avendo più volte detto di voler approvare questa legge. Polemizzando con noi su altri avvenimenti politici, oggi sta invece dimostrando il contrario. E questo è politicamente grave, così come sono gravi altre cose che accadono nella nostra società.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Liori. Ne ha facoltà.

LIORI (A.N.). Giusto perché le mie parole non vengano fraintese voglio precisare che ritengo ilare dichiarare in quest'Aula che la Giunta è assente perché è tutta, ripeto, tutta impegnata nell'emergenza che si è verificata a Capoterra, sulla quale davvero non c'è niente da ridere, perché non è la prima volta che capita.

Tra l'altro quello che è successo oggi è successo in passato nei comuni contermini: Assemini, Villasor, eccetera. Le abbiamo già vissute queste situazioni, le conosciamo troppo bene. Sono comuni ai quali siamo tutti legati, però, ripeto, l'ha detto abbastanza bene il Capogruppo di Forza Italia, La Spisa, questo non può esimerci dal mettere in evidenza quello che sta succedendo nella maggioranza, che è sotto gli occhi di tutti e che non ha bisogno neanche di essere palesato nell'Aula. In noi deve trovare, però, una voce proprio perché non si dica fuori di qui che si fanno inciuci, che ci sono interessi convergenti di maggioranza e opposizione.

Ognuno ha un ruolo, ognuno deve rispettare il mandato elettorale che ha ricevuto. Noi abbiamo il compito di mettere in evidenza le vostre contraddizioni. Avete insistito per portare in Aula questa legge, avete utilizzato questo fatto sotto referendum, avete detto che era una legge che doveva risolvere tutti i problemi, che avevate un progetto e lo stavate portando a termine. Non era vero! Avete detto bugie all'Aula e ai sardi e noi ve lo dobbiamo contestare, perché ciò che fa ridere è che dopo aver preso in giro tutti siete venuti qui, di fronte a tutto il mondo, di fronte alla stampa, di fronte all'Aula, e si è visto che il re è nudo e che non era vero che avevate sull'urbanistica un'idea da dare ai sardi e alla Sardegna.

Può anche darsi che arriverete a una soluzione, ve lo auguriamo, e se è possibile concorreremo anche noi, com'è accaduto in passato, a trovare una soluzione per soddisfare i bisogni dei sardi, ma è certo che da parte nostra non troverete silenzi o coperture. Questo non ce lo potete chiedere, permettetemelo.

PRESIDENTE. Colleghi, dobbiamo fare di necessità virtù. Insomma, sono vere tutte e due le cose. E' vero che c'è un'emergenza imprevista, che sta impegnando giustamente gli Assessori competenti, soprattutto quelli degli enti locali e dei lavori pubblici, e la Protezione civile. Viene tra l'altro denunciata un'emergenza anche per quanto riguarda la tenuta di una diga. C'è, quindi, una preoccupazione reale per fatti che hanno provocato anche delle morti, è assolutamente così. E' vero anche, però, com'è stato detto, senza infingimenti e senza ipocrisie, che ci sono problemi all'interno della maggioranza che devono essere risolti per quanto riguarda la procedibilità di questa legge.

Questo non consente di procedere stamattina, così come avevamo previsto e come aveva proposto l'onorevole Biancu, alla conclusione della discussione generale dando la parola ai Capigruppo. Propongo, pertanto, di aggiornare i lavori a domani mattina, magari anche per avere informazioni circa questa emergenza che si è determinata e procedere alla conclusione della discussione generale.

Il Consiglio è riconvocato per domani mattina, alle ore 10 e 30.

La seduta è tolta alle ore 13 e 03.