Seduta n.315 del 29/07/1998
CCCXV SEDUTA
(Pomeridiana)
Mercoledì 29 Luglio 1998
Presidenza del Vicepresidente Milia
indi
del Presidente Selis
La seduta è aperta alle ore 17 e 08.
CONCAS, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana di mercoledì 23 luglio 1998 (311), che è approvato.
Continuazione della discussione del Piano socio assistenziale per il triennio 1997-1999 (Doc. n. 33)
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S. d'Az). Per chiedere, anzi, per ripetere la richiesta di voto segreto, annunciando che i Gruppi Sardista, ovviamente salvo il sottoscritto, Forza Italia, A.N. e il consigliere Fantola abbandoneranno l'Aula per i motivi politici già esposti.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.
FADDA (Popolari), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. A questo punto chiedo l'applicazione del Regolamento, che prevede che quando c'è la prima votazione elettronica si diano venti minuti di tempo, è una norma regolamentare, quindi chiedo al Presidente che venga applicata questa norma e quindi di attendere venti minuti.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 91, il Presidente aggiorna la seduta alle ore 17.30.
(La seduta, sospesa alle ore 17 e 10, viene ripresa alle ore 17 e 31)
PRESIDENTE. Siamo in fase di votazione a scrutinio segreto sul passaggio all'esame degli articoli del Documento numero 33, Piano socio-assistenziale dal '97 al '99. Prego i colleghi di prendere posto.
Chiedo la presenza in Aula del consigliere Bonesu che ha fatto la richiesta di voto segreto, diversamente la proposta decade. Il consigliere Bonesu è presente.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico sul passaggio all'esame dei paragrafi del Documento numero 33.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 42
Votanti 40
Astenuti 2
Maggioranza 21
Favorevoli 39
Contrari 1
Il Consiglio approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: Aresu - Balia - Ballero - Berria - Busonera - Concas - Cucca - Cugini - Deiana - Demontis - Dettori Bruno - Dettori Ivana - Diana - Fadda - Ferrari - Fois Paolo - Ghirra - Giagu - La Rosa - Ladu - Loddo - Lorenzoni - Macciotta - Manchinu - Marrocu - Marteddu - Montis - Murgia - Obino - Palomba - Petrini - Piras - Randaccio - Sanna Salvatore - Sassu - Schirru - Secci - Tunis Gianfranco - Usai Pietro - Vassallo.
Si sono astenuti i consiglieri: Bonesu - Milia.)
Congedi
PRESIDENTE. Prima di passare all'illustrazione del Piano socio-assistenziale e alla votazione, comunico che il consigliere Salvatore Zucca
ha chiesto di potere usufruire di un giorno di congedo a far data dal 29 luglio '98; se non vi sono opposizioni, il congedo si intende accordato.
Anche la consigliera Cherchi ha chiesto di potere usufruire di un giorno di congedo a far data dal 29 luglio '98; se non vi sono opposizioni, il congedo si intende accordato.
Continuazione della discussione e approvazione del Piano socio assistenziale per il triennio 1997-1999 (Doc. n. 33)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione del documento 33/A.
Nel titolo "Piano Socio - Assistenziale per il triennio '97 - '99" bisogna correggere un errore materiale "Piano Assistenziale per il triennio '98 - 2000".
Poiché nessuno domanda di parlare sul titolo lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Passiamo alla discussione dei paragrafi. Si dia lettura del paragrafo 1.
(Segue lettura)
PRESIDENTE. E` aperta la discussione sul paragrafo 1. Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura del paragrafo 2.
(Segue lettura)
PRESIDENTE. Al paragrafo 2 è stato presentato l'emendamento numero 1 aggiuntivo. Se ne dia lettura.
CONCAS, Segretaria:
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 1 ha facoltà di parlare il consigliere Dettori Ivana.
DETTORI IVANA (Progr. Fed.). Si tratta di una dimenticanza, perché questi centri di aggregazione sociale, che pure sono riportati nel Piano Socio - Assistenziale, di cui si fa riferimento all'articolo 28 della legge 4, poi non sono citati nelle linee di intervento che naturalmente debbono prevederli, in quanto attori essi stessi del Piano.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.
FADDA (Popolari), Assessore dell'igiene e della sanità e dell'assistenza sociale. La Giunta lo accoglie.
PRESIDENTE. E` aperta la discussione sul paragrafo 2 e sull'emendamento. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Salvatore. Ne ha facoltà.
SANNA SALVATORE (Progr. Fed.). Sul capoverso successivo a quello per il quale è stato presentato l'emendamento, e in particolare laddove si dice: "sviluppare un adeguato raccordo fra l'intervento sanitario promosso dalle aziende U.S.L., l'intervento socio - assistenziale è proprio degli enti localI", voglio ribadire il concetto che ho già espresso stamattina in sede di intervento in discussione generale. O qui definiamo una misura precisa che consenta davvero l'esercizio di questo raccordo, se no le Aziende Sanitarie Locali, che scelleratamente stanno perseguendo una politica di smantellamento della territorializzazione dei servizi, continueranno a non tenere in nessuna considerazione quanto previsto da questo capoverso.
Allora, il punto è che a mio avviso occorrerebbe ribadire il concetto che le Aziende Sanitarie Locali, trovano il raccordo a seguito di una conferenza di servizi appositamente indetta dall'ente locale che deve portare avanti il Piano Socio - Assistenziale per l'anno in corso.
PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione il paragrafo 2. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 1 aggiuntivo. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura del paragrafo 3.
(Segue lettura)
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sul paragrafo 3, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura del paragrafo 4.
(Segue lettura)
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo paragrafo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura del paragrafo 5.
(Segue lettura)
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo paragrafo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura del paragrafo 6.
(Segue lettura)
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo paragrafo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura del paragrafo 7.
(Segue lettura)
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo paragrafo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura del paragrafo 8.
(Segue lettura)
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo paragrafo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura del paragrafo 9.
(Segue lettura)
PRESIDENTE. Al paragrafo 9 è pervenuto l'emendamento numero 2 aggiuntivo. Se ne dia lettura.
CONCAS, Segretaria:
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 2 ha facoltà di parlare il consigliere Schirru.
SCHIRRU (Progr. Fed.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.
FADDA (Popolari), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. La Giunta si rimette al Consiglio.
PRESIDENTE. E` aperta la discussione sul paragrafo 9 e sull'emendamento numero 2. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Salvatore. Ne ha facoltà.
SANNA SALVATORE (Progr. Fed.). Solo per memoria, perché mi rendo conto che in tutti casi non avrò risposta neanche in questo caso, come in quello precedente. Per segnalare che occorre davvero, nel più breve tempo possibile, procedere all'adeguamento della legge numero 4 anche alle mutate esigenze e alle innovazioni legislative che nel frattempo sono intervenute ed intercorse, perché davvero non si possono prendere i comuni come recettore finale di volontà altrui. Perché dire che, come viene detto in questo Piano, anche se questa previsione discende da un disposto della legge numero 4, che se i comuni non ottemperano al reclutamento delle figure professionali, attraverso l'unico modo che la regione, unico arbitro, decide di imporre "non avranno i contributi" a me pare un pessimo servizio reso in nome dell'autonomia comunale.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ne ha facoltà.
FADDA (Popolari), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Solo per un fatto di rispetto verso l'Aula, consigliere Sanna, stamattina ho risposto ai suoi quesiti.
SANNA SALVATORE (Progr. Fed.). Mi riferivo a quanto ho detto prima.
FADDA (Popolari), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Sì, ma stamattina, nel mio intervento ho risposto anche a quel quesito, per dire che su questo non vorrei che poi alla fine... perché ho un rispetto così grande per l'Aula che...
SANNA Salvatore (Progr. Fed.). Non mi riferivo a lei.
FADDA (Popolari), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Perfetto.
PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione il paragrafo 9. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 2 aggiuntivo al paragrafo 9. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura del paragrafo 10.
(Segue lettura)
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo paragrafo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura del paragrafo 11.
(Segue lettura)
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo paragrafo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura del paragrafo 12 e del relativo allegato.
(Segue lettura)
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo paragrafo e sull'allegato, li metto in votazione. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Metto in votazione il Piano Socio - Assistenziale nel suo complesso. Ha domandato di parlare il consigliere Biggio. Ne ha facoltà.
BIGGIO (A.N.). Presidente, chiedo il voto segreto.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico del documento numero 33/A
Risultato della votazione
Il PRESIDENTE proclama il risultato della votazione:
Presenti 63
Votanti 58
Astenuti 5
Maggioranza 30
Favorevoli 39
Contrari 19
Il Consiglio approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: Amadu - Aresu - Balia - Ballero - Balletto - Berria - Bertolotti - Biancareddu - Boero - Bonesu - Busonera - Cadoni - Casu - Concas - Cucca - Cugini - Deiana - Dettori Bruno - Dettori Ivana - Diana - Fadda - Falconi - Federici - Ferrari - Fois Paolo - Ghirra - Giagu - Giordo - La Rosa - Ladu - Loddo - Lombardo - Lorenzoni - Macciotta - Manchinu - Manunza - Marracini - Marteddu - Milia - Montis - Murgia - Obino - Palomba - Petrini - Piras - Pirastu - Pittalis - Randaccio Sanna Giacomo - Sanna Salvatore - Sanna Nivoli - Sassu - Schirru - Tunis Gianfranco - Tunis Marco - Usai Edoardo - Usai Pietro - Vassallo.
Si sono astenuti i consiglieri: Biggio - Carloni - Frau - Liori - Locci.)
Discussione della proposta di legge TUNIS Gianfranco - BERTOLOTTI - LA ROSA: "Modifiche alla legge regionale 31 ottobre 1991, n. 35, concernente 'Disciplina del settore commerciale' e alla legge regionale 19 gennaio 1998, n. 5, concernente 'Modifiche e integrazioni alla legge regionale n. 35 del 1991'" (425)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione della proposta di legge numero 425. Sull'ordine dei lavori ha domandato di parlare il consigliere Tunis Marco. Ne ha facoltà
TUNIS MARCO (F.I.). Signor Presidente, sull'ordine dei lavori, su questa proposta di legge pongo in base all'articolo 86 del Regolamento interno del Consiglio regionale la questione sospensiva della proposta stessa, prima che inizi la discussione generale, per le motivazioni che adesso espongo.
L'Assessore alla regione per il commercio, è stato convocato dalla Commissione commercio stesso del Consiglio di cui faccio parte, e in quella sede ha portato all'attenzione alcuni errori di tipo tecnico contenuti in una precedente legge, per cui ha consigliato che anzichè procedere con un nuovo disegno di legge, che sarebbe dovuto andare in Giunta, che avrebbe avuto un iter più lungo, ha consigliato che se la Commissione fosse d'accordo, si sarebbe dovuta presentare una proposta di legge in Commissione stessa ed eventualmente, con l'accordo dei Capi Gruppo, tale proposta avrebbe avuto un iter molto più accelerato e quindi quelle correzioni di tipo tecnico si sarebbero dovute realizzare in tempi veloci.
Questo è stato l'accordo, quindi così come è prassi costante che quando la Commissione si orienta in una decisione di questo tipo, i firmatari della proposta di legge, in quanto hanno acconsentito al momento della discussione, dovrebbero essere tutti i componenti della Commissione, e quindi partendo dall'ufficio di presidenza della Commissione stessa a tutti i componenti.
Questo non è avvenuto perché la proposta di legge è stata firmata da parte esigua della Commissione stessa, nonostante tale orientamento, e non hanno potuto apporre il loro consenso alcune parti importanti del Consiglio regionale, come due componenti di Forza Italia della Commissione, i Democratici di Sinistra tutti, Alleanza Nazionale tutti, Federazione Democratica.
Oltre a questo aspetto, per alcune questioni di tipo tecnico, peraltro sono state presentate dal collega qui a fianco alcuni emendamenti, ritengo, per queste due ragioni, per il fatto che il progetto di legge ha necessità di essere completato, rivisto anche per quanto riguarda un eventuale ampliamento dei proponenti, che debba ritornare in Commissione. Quindi, a norma dell'articolo 86, pongo la questione sospensiva.
PIRAS (Popolari). E come si chiama?
TUNIS MARCO (F.I.). Giacomo Oppia.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Falconi. Ne ha facoltà.
FALCONI (Progr. Fed.). Il collega Tunis ha sottolineato già col suo intervento, oltre all'importanza, l'urgenza del provvedimento di legge. Per quanto riguarda l'assenza di alcuni componenti della Commissione sesta, rimarco il fatto che manca proprio il maggiore Gruppo e tutti e tre i commissari del Gruppo di maggioranza relativo della maggioranza e non ne facciamo una grande questione, proprio perché la cosa la riteniamo molto urgente oltre che esclusivamente tecnica.
Con questa legge sblocchiamo migliaia di prestiti di esercizio e di mutui di tutti i commercianti sardi. Non penso sia... valga più di una questione formale pure legittima che ha sollevato il collega Tunis, ma nella sostanza si dovrebbe tornare in Commissione, far firmare la legge a tutti i componenti della Commissione sesta e poi tornare in Aula, penso che sia molto più opportuno e serio andare a vedere il provvedimento e semmai, in sede di discussione e di dibattito, entrare nel merito e perfezionare ciò che è perfezionabile.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Tunis Gianfranco. Ne ha facoltà.
TUNIS GIANFRANCO (Popolari). Signor Presidente, intanto voglio chiarire un po' come si sono svolte le vicende in seno alla Commissione. Dopo l'audizione fatta dall'Assessore al turismo e commercio, tutta la Commissione ha convenuto sull'opportunità per dare un'accelerazione al provvedimento a una rinuncia da parte dell'Assessore alla presentazione di un disegno di legge, e la Commissione, invece, ha dato l'assenso affinchè fosse una proposta della Commissione stessa. Questo con l'accordo di tutti quanti, solo che al momento della raccolta delle firme erano presenti soltanto 3 consiglieri. Per cui l'opposizione era rappresentata da Bertolotti che, per altro, era anche il relatore, e quindi, non mi pare che ci siano delle motivazioni valide per chiedere la sospensiva, anche perchè l'articolo 86 prevede che comunque la proposta debba essere esaminata nella stessa tornata. Il che vuole dire che se non si fa oggi, lo si fa domani. E non cambierebbe assolutamente nulla rispetto alle cose che sono state evidenziate.
PRESIDENTE. Prima di entrare nel merito, andiamo, se non ci sono altri interventi, alla votazione. Se l'onorevole Marco Tunis non intende ritirarla, andiamo alla votazione. Si vota per alzata di mano sulla questione sospensiva sollevata dall'onorevole Tunis, ai sensi dell'articolo 86 pongo in votazione la sospensiva. Chi l'approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non l'approva alzi la mano.
(Il Consiglio non approva)
Dichiaro aperta la discussione generale. Ha facoltà di parlare il consigliere Falconi, relatore.(v.p.v.)
FALCONI (Progr. Fed.), relatore. Molto brevemente, anche perchè sono, come ho già detto nel precedente intervento, due articoli tecnici di una serie di correzioni che consentono maggiore chiarezza di interpretazione sulla 35, legge di incentivo per il commercio. Quindi è urgente procedere ad alcuni aggiustamenti di carattere tecnico e procedurale. Sostanzialmente la modifica riguarda l'articolo 1, riguarda la 35 del 1991, mentre l'articolo 2 riguarda modifiche alla 5 del 1998 che, a sua volta modificava la 35.
All'articolo 1 la maggiore misura riguarda la soppressione del comma 2 dell'articolo 59 della 35 che prevedeva il passaggio delle domande di finanziamento a un comitato, che, per altro la 5 aveva a suo tempo abrogato, quindi, rendendo in pratica inapplicabile la procedura stessa. In un articolo rimandavamo al comitato, in un altro articolo avevamo abrogato il comitato. Da qui, come dicevo poco anzi, l'impossibilità delle banche, e soprattutto degli utenti, di attingere a questa legge di sostegno. L'articolo numero 2 dicevo, riguarda le modifiche alla 5 del 1998, dove individuiamo in modo specifico alcune categorie che non erano comprese. Qui le banche avevano proprio problemi interpretativi che potevano beneficiare sempre dei benefici sempre della 35. Abbiamo individuato più precisamente, alcune categorie che fino a alcuni decenni fa vendevano dei prodotti a prezzo fisso o di monopolio e quindi, non avevano necessità di avere prestiti di esercizio o non ne avevano neanche diritto. Attualmente queste attività commerciali hanno ampliato la loro gamma di prodotti e, quindi, a pieno titolo devono avere la possibilità di essere considerati veri e propri commercianti. Mi riferisco ai tabaccai, alle farmacie, alle edicole, alle agenzie viaggio intese come servizi reali al turismo.
Tutto qui. Ci sono proprio degli errata corrige dei precedenti interventi legislativi. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto di parlare il consigliere Bertolotti. Ne ha facoltà.
BERTOLOTTI (F.I.). Solo per precisare il motivo della firma della proposta di legge, perchè in effetti si tratta in realtà rispetto ad alcune norme introdotte nella precedente disposizione che mirava a modificare la legge 35, c'è stato per quel che riguarda la nostra forza politica un passo indietro rispetto all'apertura a settori che non erano previsti nelle incentivazioni alla precedente legge regionale 35. In particolare noi tendevamo ad aprire l'ammissibilità dei finanziamenti ai settori dei servizi del turismo, non fosse altro perchè se la Regione vuole effettivamente scommettere su un settore trainante dell'economia che pare essere l'unico settore sano dal punto di vista economico in quest'Isola, e che funzioni, occorre incentivare le iniziative che sono riferite a quel settore. In particolare tutte quelle iniziative collegate ad esso e che servono non per svolgere la funzione principale, cioè, quella legata ai posti letto e alla ristorazione, ma per quello che i turisti oggi in Sardegna non trovano, cioè, divertimenti e servizi di varia natura, soprattutto per l'occupazione del tempo libero. Purtroppo c'è stato opposto da parte dell'Assessorato un vincolo determinato da questioni di carattere finanziario, cioè, non ci sono i soldi, poi non si capisce come si faccia a trovare mille miliardi per il l'occupazione e non qualche miliardo per incentivare aziende in un settore che è trainante per l'economia e che produce i posti di lavoro. Abbiamo appreso che per questo settore non ci sono soldi e ci siamo in qualche modo dovuti piegare a dover evitare che quanto meno gli altri settori del commercio avessero le porte chiuse nell'accesso al credito. Per cui, con questa precisazione che questo poteva essere un progetto di legge da portare in aula, ma certamente, non ci lascia soddisfatti nel fatto che si limitino ulteriormente i settori rispetto a quello che era stato lo spirito che aveva portato quest'aula ad approvare le precedenti modifiche, e soprattutto, si continuino a chiudere le porte a tutto un settore economico che, invece merita certamente maggiori attenzioni da parte di questa Regione.
PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare dichiaro chiusa la discussione generale. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore del turismo.
PABA, Assessore del turismo, artigianato e commercio. Aggiungo a quello che è stato detto dal relatore soltanto una breve risposta alle osservazioni dell'onorevole Bertolotti. In realtà, l'esclusione di alcuni servizi più direttamente collegati con le attività turistiche in questo provvedimento di legge è giustificata da due motivi: il primo è l'intento di mantenere il carattere tecnico di questo provvedimento di legge, quindi di avere una assicurazione sulla sua rapida approvazione. Il secondo è che, per quanto riguarda le attività direttamente collegate con il settore turistico, ci sono delle norme e degli strumenti più specificamente destinati ed indirizzati a questo settore che garantiscono il conseguimento degli obiettivi perseguiti nel sostegno del settore turistico.
PRESIDENTE. Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 1.
CONCAS, Segretaria.
Art. 1
Modifiche alla L.R. 31 ottobre 1991, n. 35
(Disciplina del settore commerciale)
1. E' soppressa la lettera c) del comma 2 dell'articolo 41 della legge regionale n. 35 del 1991.
2. Al comma 4 dell'articolo 42 dopo le parole "...dall'Assessore competente in materia di commercio..." sono soppresse le parole "sentito il Comitato di cui all'articolo 7, in rapporto alle esigenze dei consumatori".
3. Al comma 1, lettera c), dell'articolo 51, così come modificato dalle leggi regionali 14 settembre 1993, n. 42 e 2 febbraio 1996, n. 5, nonché dalla legge regionale 19 gennaio 1998, n. 5, la percentuale del "60 per cento" è elevata al "70 per cento".
4. E' soppresso il comma 6 dell'articolo 55.
5. E' soppresso il comma 2 dell'articolo 59.
PRESIDENTE. A questo articolo è stato presentato l'emendamento numero 1. Se ne dia lettura.
CONCAS, Segretaria:
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Amadu per illustrare questo emendamento.
AMADU (Gruppo Misto). Signor Presidente, colleghe, colleghi, l'articolo 3 della legge 287 del 25/8/1991, al comma 6 lettera E, prescrive che l'associazione di promozione sociale, le cui finalità assistenziali siano riconosciute dal Ministero dell'Interno, non siano soggette alle procedure ed ai vincoli previsti dal piano commerciale e di sviluppo ed adeguamento della rete comunale di vendita, nonchè all'obbligo di iscrizione al registro esercenti il commercio. In data 12 maggio 1998, con circolare del Ministero delle Finanze numero 124/E, il Ministero delle Finanze, nel richiamare il rispetto delle citate previsioni normative precisa ulteriormente che le suddette associazioni di promozione sociale, non si devono considerare commerciali, trattandosi la somministrazione di bevande ed alimenti, di attività strettamente complementare a quelle svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali.
Tenuto conto di questo preciso quadro normativo che non è possibile disattendere, al fine per altro di evitare il rinvio della legge in esame o lo scatenarsi di ricorsi da parte delle associazioni interessate, le cui aspettative verrebbero lese, si propone all'approvazione dell'onorevole Assemblea l'emendamento numero 1 aggiuntivo.
Il mio invito ai colleghi di accogliere l'emendamento, nasce dal fatto che comunque, il problema dell'abusivismo non si combatte negando a chi ha diritto, alle associazioni che ne hanno diritto, di avere, di godere delle agevolazioni previste dalla legge nazionale.
Quindi, io credo che il problema dell'abusivismo, come è stato già rilevato, debba vedere le amministrazioni comunali assumere le iniziative che si deve assumere in termini di controllo, in collaborazione con le associazioni di categoria, ma non possiamo, nel momento in cui si va ad approvare una legge, disattendere una normativa nazionale che comunque è in vigore e che noi proprio come legislatori dobbiamo assolutamente tenere presente. Grazie.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore della Commissione, ha facoltà di parlare il consigliere Falconi.
FALCONI (Progr. Fed.), relatore. E' d'accordo.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore del turismo artigianato e commercio.
PABA, Assessore del turismo, artigianato e commercio. E' d'accordo.
Presidente. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S. d'Az.). Io confido che l'Assemblea approvi l'emendamento numero 1 ritornando indietro rispetto a una decisione che aveva preso in sede di approvazione della 5 che io, a quel punto, non condivisi perchè proprio veniva a negare il diritto di associazione; non capisco il clima che si creò in quell'occasione, per cui certi partiti si dichiararono praticamente contro la libertà di associazione. Spero che l'approvazione dell'emendamento numero 1, rimetta a posto le cose.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare metto in votazione l'articolo 1. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto ora in votazione l'emendamento numero 1. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 2.
CONCAS, Segretaria:
Art. 2
Modifiche alla L.R. 19 gennaio 1998, n. 5
(Modifiche e integrazioni alla L.R. n. 35 del 1991)
1. All'articolo 16, dopo le parole "servizi ausiliari del commercio e del turismo", è aggiunta, di seguito, la seguente frase: "intendendosi comprese in queste ultime le seguenti categorie:
I. farmacie e tabaccai, limitatamente alle cosiddette categorie speciali;
II. edicole;
III. agenti di commercio, con o senza deposito;
IV. distributori di carburanti;
V. agenzie di viaggio e turismo".
2. Al comma 1 dell'articolo 17, dopo le parole "servizi ausiliari del commercio e del turismo", è aggiunta, di seguito, la seguente frase: "così come individuati all'articolo 16".
3. Al comma 2 dell'articolo 17 la dizione "articolo 54" è sostituita con "articolo 52".
PRESIDENTE. All'articolo 2 è pervenuto un emendamento. Se ne dia lettura.
CONCAS, Segretaria:
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 2 ha facoltà di parlare il consigliere Oppia.
OPPIA (F.I.). L'emendamento tende a dare una migliore sistemazione alle attività indicate all'articolo 2, sia di carattere formale che sostanziale. Per quanto riguarda la parte di carattere formale, le attività di farmacie e tabaccai, edicole e distributori di carburanti, così come ha detto giustamente il relatore onorevole Falconi, appartengono al settore commerciale in senso stretto, cioè, sono veri e proprie attività commerciali, non sono servizi ausiliari del commercio del turismo. Per cui sarebbe opportuno collocarle in un comma a sè, dove si dice che nelle piccole e medie imprese esercenti il commercio di cui al comma 1 sono comprese anche queste categorie, visto che fino ad oggi non erano state comprese. Per quanto riguarda invece la parte di carattere sostanziale, nell'interpretazione della frase: "Servizi ausiliari del commercio e del turismo, sarebbero comprese solo due tipi di attività imprenditoriali: gli agenti di commercio e gli agenti di viaggio".
Non si vede perchè vengono escluse altre categorie che appartengono di diritto a questa dizione e sono: le agenzie di affari e mediazione, le agenzie di distribuzione di libri, giornali e riviste, le agenzie di spedizioni e di operazioni doganali.
Dico questo perchè, per quanto riguarda questa categoria, le Camere di commercio nel Registro delle imprese classificano queste attività in questo modo: servizi ausiliari del commercio. Grazie.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore della Commissione, ha facoltà di parlare il consigliere Falconi.
FALCONI, relatore. Lo accoglie.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore del turismo,artigianato e commercio
PABA, Assessore del turismo, artigianato e commercio. Lo accoglie.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare metto in votazione l'articolo 2. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 2, chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione ora della legge numero 425. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Per dichiarazione di voto. 30 secondi per dichiarare il voto favorevole del Gruppo di Forza Italia. Mi riporto integralmente alle argomentazioni del relatore che condividiamo a pieno, ma, approfitto della presenza dell'Assessore del lavoro, onorevole Luca Deiana, perchè questo settore, quello del commercio, è il settore un po' tenuto ai margini nella politica generale della Giunta e nel settore, in particolare delle cosiddette attività formative aziendali, dove il settore commercio è stato escluso. Io, Assessore, la invito a valutare la possibilità di reinserire il settore commercio tra i settori di intervento, oltre all'industria, al turismo, all'agricoltura, all'ambiente e alla pesca, da inserire quali settori per l'attività formativa. Cioè, mi riferisco ai cosiddetti finalizzati aziendali, perchè mi pare che sia poi il settore che dà anche lavoro a disoccupati e che, soprattutto, anche attraverso i processi di riqualificazione può assorbire manodopera ormai non più di giovane età ma anche ultraquarantenne.
PRESIDENTE. Grazie all'onorevole Pittalis. Se non ci sono altre dichiarazioni di voto, passiamo alla fase di votazione.
Votazione nominale
PRESIDENTE. Indico la votazione elettronica della proposta di legge 425.
Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Aresu - Balia - Ballero - Balletto - Berria - Bertolotti - Biancareddu - Biggio - Bonesu - Busonera - Cadoni - Carloni - Casu - Concas - Cucca - Cugini - Deiana - Dettori Bruno - Dettori Ivana - Diana - Fadda - Falconi - Fantola - Fois Paolo - Frau - Ghirra - Giordo - La Rosa - Ladu - Liori - Lippi - Locci - Loddo - Macciotta - Manchinu - Marteddu - Milia - Montis - Murgia - Obino - Oppia - Palomba - Petrini - Pirastu - Pittalis - Randaccio - Sanna Giacomo - Sanna Salvatore - Sanna Nivoli - Sassu - Schirru - Secci - Serrenti - Tunis Gianfranco - Tunis Marco - Usai Edoardo - Usai Pietro - Vassallo.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclama il risultato della votazione:
Presenti 59
Votanti 59
Maggioranza 30
Favorevoli 59
Il Consiglio approva.
Discussione della proposta di legge Murgia - Lombardo - Busonera - Amadu - Biancareddu - Cucca - Dettori Ivana - Giagu - Ladu - Liori - Macciotta - Marracini - Sanna Nivoli - Sanna Giacomo - Montis: "Interventi a favore dei bambini affetti da labiopalatoschisi. Integrazioni alla legge regionale 24 dicembre 1991, n. 39 'Finanziamenti in favore di diversi settori e disposizioni varie' già modificata dalla legge regionale 1° agosto 1996, n. 34 'Integrazione alla legge regionale 24 dicembre 1991, n. 39 (Finanziamenti in favore di diversi settori e disposizioni varie) riguardante le prestazioni sanitarie-protesiche straordinarie'" (416) (v.p.v.)
PRESIDENTE. E' all'ordine del giorno la proposta di legge 416 A, Murgia, Lombardo, Busonera, Amadu, Biancareddu, Cucca, Dettori Ivana, Giagu, Ladu, Liori, Macciotta, Marracini, Sanna Noemi, Sanna Giacomo, Montis "Interventi a favore dei bambini affetti da labiopalatoschisi, integrazione legge regionale 24, dicembre 91, numero 39", relatore il consigliere Busonera.
Presidenza del Presidente Selis
(v.p.v.)Sull'ordine del giorno
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Lippi. Ne ha facoltà.
LIPPI (F.I.). Presidente, sull'ordine dei lavori semplicemente per informare l'aula che la proposta di legge numero 233, iniziativa a favore dei giovani e coordinamento dell'attività in materia, non viene messa in discussione perchè già da tempo è stata riunificata con altri due testi, due altre proposte di legge, una del Gruppo del Partito Democratico della Sinistra e l'altra del Gruppo di Alleanza Nazionale, dall'ottava Commissione. Il testo è ancora all'attenzione della Terza Commissione in attesa del parere finanziario. Quindi, ci si augura che se la settimana prossima si potrà avere il parere finanziario della Terza Commissione, la stessa proposta di legge, così riunificata, possa rientrare in Aula per la sua discussione.
Discussione della proposta di legge Murgia - Lombardo - Busonera - Amadu - Biancareddu - Cucca - Dettori Ivana - Giagu - Ladu - Liori - Macciotta - Marracini - Sanna Nivoli - Sanna Giacomo - Montis: "Interventi a favore dei bambini affetti da labiopalatoschisi. Integrazioni alla legge regionale 24 dicembre 1991, n. 39 'Finanziamenti in favore di diversi settori e disposizioni varie' già modificata dalla legge regionale 1° agosto 1996, n. 34 'Integrazione alla legge regionale 24 dicembre 1991, n. 39 (Finanziamenti in favore di diversi settori e disposizioni varie) riguardante le prestazioni sanitarie-protesiche straordinarie'" (416)
PRESIDENTE. Grazie del chiarimento. E` all'ordine del giorno la proposta di legge 416 A, Murgia, Lombardo, Busonera, Amadu, Biancareddu, Cucca, Dettori Ivana, Giagu, Ladu, Liori, Macciotta, Marracini, Sanna Noemi, Sanna Giacomo, Montis "Interventi a favore dei bambini affetti da labiopalatoschisi, integrazione legge regionale 24, dicembre '91, numero 39. Finanziamenti a favore di diversi settori disposizioni varie già modificatA dalla legge regionale 1 agosto 1996, numero 34 integrazione della legge regionale 24 dicembre 1991, numero 39, relatore il consigliere Busonera. Dichiaro aperta la discussione generale. Ha facoltà di parlare il consigliere Busonera, relatore.
BUSONERA (Prog. Fed.), relatore. Molto brevemente per spiegare la necessità di questa proposta di legge, la quale intende integrare l'articolo 17 della legge 39 del 1991, che riguarda prestazioni sanitarie protesiche straordinarie. La legge 39 del 1991 che riguarda prestazioni sanitarie protesiche straordinarie. Per quanto riguarda questa malformazione, la labiopalatoschisi, che è una malformazione congenita del cavo orale caratterizzata dal mancato completamento del palato, è necessario per tale patologia l'applicazione a una certa età della vita, di un apparecchio ortognatodontico. Ma, contestualmente all'applicazione dell'apparecchio, è anche necessaria tutta una serie di terapie preparatorie anche molto complesse che coinvolgono l'otorinolaringoiatra, l'odontoiatra, l'odontotecnico, eccetera. Nella legge 39 erano state, all'articolo 17, previste le prestazioni protesiche straordinarie, quindi la possibilità dell'applicazione dell'apparecchietto ortognatodontico, senza contestualmente prevedere la gratuità delle prestazioni sanitarie che necessariamente devono precedere l'applicazione di questo apparecchio.
Questa proposta di legge intende correggere questa anomalia, prevedendo che la gratuità comprenda sia l'apparecchio ma anche le cure che precedono l'applicazione dell'apparecchio. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Petrini. Ne ha facoltà.
PETRINI (Gruppo Misto). Premetto che questa malformazione non è il mio cavallo di battaglia; però, quello che io ricordo dai miei antichi studi, questi ragazzini affetti da questa malformazione hanno bisogno di tutti questi interventi combinati del chirurgo, dell'otorino, dello psicologo e, una volta fatto questo intervento, ricostruito il palato, le parti, come vengono chiamate, le parti dure e le parti molli, questi bambini hanno anche dei disturbi della foniatria. Questi interventi sono previsti nella legge o fanno parte, in senso lato, della...
Io qui vorrei chiedere ai colleghi, non ho fatto in tempo a fare un emendamento, ma sarebbe bene per completare questa lodevolissima legge, lodevolissima veramente, perchè è una malattia congenita, come aiutiamo in tanti altri problemi congeniti, di aiutarli anche, oltre che nella protesi, anche nella riabilitazione della favella. Anche queste sono delle grosse spese, questi bambini una volta ricostruiti, devono essere riabilitati. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Tunis Marco. Ne ha facoltà.
TUNIS MARCO (F.I.). In poche parole signor Presidente, e colleghi consiglieri per dire e formulare il nostro parere positivo sulla proposta di legge, in quanto già agli inizi della legislatura presentai un progetto di legge che, in una visuale molto larga, avrebbe dovuto comprendere anche questo tipo di malattia, quando si era inserito un articolo in cui determinate patologie dovevano essere inserite nel prontuario e invece erano escluse.
Con la convinzione che anche questo tipo di malattia fosse compreso, noi votammo a favore, invece ci si è accorti attentamente, da un'analisi attenta della situazione che così non era, e quindi è venuto fuori questo nuovo progetto di legge. E, pertanto, le motivazioni sono senza altro positive, con questo io voglio dichiarare il mio voto favorevole.
PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare dichiaro chiusa la discussione generale. Poiché la Giunta non intende parlare, metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura del titolo.
CONCAS, Segretaria:
Titolo
Interventi a favore dei bambini affetti da labiopalatoschisi. Integrazioni alla legge regionale 24 dicembre 1991, n. 39 "Finanziamenti in favore di diversi settori e disposizioni varie" già modificata dalla legge regionale l° agosto 1996, n. 34 "Integrazione alla legge regionale 24 dicembre 1991, n. 39 (Finanziamenti in favore di diversi settori e disposizioni varie) riguardante le prestazioni sanitarie-protesiche straordinarie" e dalla legge regionale 9 gennaio 1998, n. 2 "Interventi a favore dei soggetti affetti da sindrome di Alzheimer. Integrazione alla legge regionale 24 dicembre 1991, n. 39".
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sul titolo lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 1.
CONCAS, Segretaria:
Art. 1
1. All'articolo 17, comma 1, della legge regionale 24 dicembre 1991, n. 39, cosi come modificato dalla legge regionale 1° agosto 1996, n. 34 "Integrazione alla legge regionale 24 dicembre 1991, n. 39 (Finanziamenti in favore di diversi settori e disposizioni varie) riguardante le prestazioni sanitarie-protesiche straordinarie" e dalla legge regionale 9 gennaio 1998, n. 2 "Interventi a favore dei soggetti affetti da sindrome di Alzheimer. Integrazione alla legge regionale 24 dicembre 1991. n. 39", è aggiunto il seguente punto:
"a) apparecchi ortognatodontici per gravi malformazioni maxillo-facciali e prestazioni medico-strumentali specialistiche connesse alla loro applicazione ed ai relativi, indispensabili controlli periodici.".
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 2.
CONCAS, Segretaria:
Art. 2
1. Agli oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo le Aziende Unità Sanitarie Locali fanno fronte mediante l'utilizzo dei mezzi finanziari loro assegnati dalla Regione con mezzi propri (cap. 12133-02).
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Votazione nominale
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico della proposta di legge 416.
Rispondono sì i consiglieri: Balia - Ballero - Balletto - Bertolotti - Biggio - Bonesu - Busonera - Carloni - Casu - Concas - Cucca - Cugini - Deiana - Dettori Bruno - Dettori Ivana - Fadda - Fantola - Fois Paolo - Frau - Ghirra - Giagu - La Rosa - Ladu - Liori - Lippi - Locci - Loddo - Macciotta - Manchinu - Marteddu - Montis - Murgia - Obino - Oppia - Palomba - Petrini - Pittalis - Sanna Giacomo - Sanna Salvatore - Sanna Nivoli - Secci - Serrenti - Tunis Gianfranco - Tunis Marco - Usai Edoardo - Usai Pietro - Vassallo.
Si è astenuto: il Presidente Selis.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 48
Votanti 47
Astenuti 1
Maggioranza 24
Favorevoli 47
(Il Consiglio approva).
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Abbiamo organizzato i nostri lavori per concludere in serata la parte normativa, però prima di procedere all'ulteriore ordine del giorno avevamo concordato di procedere alle elezioni di un Segretario. E' stata chiesta l'elezione di un secondo Segretario di un altro Gruppo, del Gruppo Partito Sardo d'Azione, per cui ho necessità di convocare, prima di procedere secondo il Regolamento, l'Ufficio di presidenza, per cui sospendo per dieci minuti la seduta per sottoporre l'argomento all'Ufficio di presidenza, dopodichè procederemo all'elezione dei Segretari.
(La seduta, sospesa alle ore 18 e 28, viene ripresa alle ore 18 e 58)
PRESIDENTE. Dobbiamo procedere all'elezione di due Segretari. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Presidente, pongo il problema all'Aula in relazione alla situazione esistente intanto. L'Ufficio di presidenza si compone o dovrebbe comporsi di rappresentanti di tutti i Gruppi ma non mi pare, al di là dell'eccezione dovuta al fatto che il Partito Popolare ha espresso il Presidente del Consiglio, legittimamente l'Assemblea ha eletto un Segretario.
Ma al di là di questo caso specifico, non comprendiamo, per esempio, perché nell'Ufficio di presidenza, logicamente non c'è nessun riferimento alle persone, lo solleviamo come problema anche politico oltre che di correttezza istituzionale, per esempio vi siano due rappresentanti del Gruppo Misto: uno in funzione di Questore e uno in funzione di Segretario.
Presidente, tralascio ogni altra questione perché i Gruppi si costituiscono, si dissolvono, si ricompongono e, anzi, trovo anche anomalo che oggi l'Ufficio di presidenza, per esempio, sia rappresentato per la stragrande maggioranza da persone che inizialmente facevano parte dello stesso Gruppo. Allora Presidente pongo formalmente il problema perché se questo problema non viene risolto, il Gruppo di Forza Italia abbandonerà l'Aula e non procederà assolutamente a concorrere alla votazione dei Segretari, e Forza Italia assumerà tutte le iniziative perché a questo punto possa avere legittimamente anche la propria rappresentanza al pari di chi, facente parte del Gruppo Misto, ha doppie, triple rappresentanze nell'Ufficio di presidenza.
PRESIDENTE. Il problema che ha posto il consigliere Pittalis ha un rilievo politico-istituzionale. In qualche modo nell'Ufficio di Presidenza di pochi minuti fa, seppure in maniera molto rapida, l'abbiamo affrontato per verificare che allo stato attuale del Regolamento non abbiamo altre possibilità. Ribadisco e certifico qui che quello che è stato fatto sino adesso, l'elezione dell'attuale Ufficio di Presidenza, è conforme al Regolamento e ricordo la storia, soprattutto per quanto attiene le elezioni a cui ha fatto riferimento il consigliere Pittalis.
Elezione di due Segretari del Consiglio
PRESIDENTE. Il Segretario, in rappresentanza del Gruppo Misto, il consigliere Demontis, è stato eletto all'inizio, a metà legislatura, quando c'è la normale turnazione e in un momento successivo si è dimesso il Questore Loddo, che rappresentava un altro Gruppo ed è stato eletto dal Consiglio, anche qua, formalmente l'elezione è ineceppibile, l'onorevole Aresu.
Successivamente a queste due elezioni si sono formati due Gruppi nuovi, che sono il Gruppo Rinnovamento Italiano Indipendenti, uno esisteva già, il Partito Sardo d'Azione, che non aveva mai rivendicato l'espressione del Segretario, si è formato il Gruppo del Rinnovamento Italiano Indipendenti, che chiede ai sensi dell'articolo 4, comma 2, l'elezione di un Segretario e anche il Gruppo del Partito Sardo d'Azione chiede la nomina di un Segretario.
L'Ufficio di presidenza ha esaminato entrambe le richieste per verificare, non perché l'Ufficio di presidenza debba entrare nel merito, ma è proprio l'Ufficio di presidenza che deve verificare il problema che ha posto Pittalis: se le nomine fatte sino adesso sono conformi al Regolamento. E abbiamo verificato che questo è, che le nomine sono state conformi e sono autorizzate l'elezione di un Segretario per il Gruppo Rinnovamento Italiano Indipendente e per il Gruppo Partito Sardo d'Azione.
Il problema non di meno esiste, cioè paradossalmente con questo Regolamento potrebbero realizzarsi fatti molto paradossali, che oggi non si sono realizzati ma che potrebbero in futuro realizzarsi. L'unica forma che abbiamo è di modificare il Regolamento e ricordo All'assemblea, colgo l'occasione per ricordare all'Assemblea che la Giunta del Regolamento ha gia concluso i suoi lavori un anno e mezzo fa, che il problema della riforma del Regolamento è all'attenzione dei Gruppi e dei Capi Gruppo che la valuteranno nelle prossime tornate.
Allo stato attuale non entro nel merito delle scelte che Rinnovamento Italiano e chiunque potrà fare, però certifico che queste nomine sono regolari nel senso che sono conformi alla lettera del Regolamento stesso, quindi non posso che procedere alla nomina stessa, alle elezioni dei Segretari.
Senza entrare, perché non spetta a me, nel merito della questione, e lasciando i problemi di merito politico all'Assemblea, nel momento in cui verrà rifatto, verrà riformato e rivisto il Regolamento, allo stato attuale le elezioni e l'applicazione del Regolamento è corretta e possiamo, anzi, dobbiamo procedere alle nomine di due Segretari.
Quindi con questa certificazione, che non è solo mia, è dell'Ufficio di Presidenza riunito poc'anzi, prego i segretari di procedere alla chiama. Ricordo all'Assemlea la procedura. Il Gruppo Democratico e di Rinnovamento Italiano Indipendenti e il Gruppo del Partito Sardo d'Azione, non rappresentati nell'Ufficio di Presidenza, hanno chiesto ai sensi del 2° comma dell'articolo 4 del regolamento interno che si proceda all'elezione del Segretario come ho appena detto.
L'Ufficio di Presidenza, secondo il dettato del 3° comma del suddetto articolo, ha deliberato di accogliere tale richieste in quanto legittime e regolarmente espresse. Il Consiglio può pertanto procedere alla relativa votazione. Verranno consegnate due schede: bianca per il Segretario del Gruppo P.S d'Az e arancio per il Segretario del Gruppo Rinnovamento Indipendenti.
Ricordo che ciascun consigliere può iscrivere su ciascuna scheda un solo nominativo; risultano eletti i consiglieri che essendo iscritti ai Gruppi di Rinnovamento e Partito Sardo d'Azione ottengano il maggior dei voti. Sottolineo questo passaggio perché questo è importante, risultano eletti i consiglieri che essendo iscritti ai Gruppi Rinnovamento e P.S d'Az ottengano il maggior numero di voti. A parità di voti è eletto il più anziano di età. Prego i consiglieri e i Segretari di procedere alla chiama.
E` iscritto a parlare il consigliere Biggio. Ne ha facoltà.
BIGGIO (A.N.). Presidente, malgrado i suoi sforzi di spiegare e giustificare quanto sta avvenendo c'è qualcosa che non quadra, che non torna, occorrerà che si provveda da parte dell'Ufficio di Presidenza.
Comunque come sempre sarò molto breve, annuncio il ritiro del mio Gruppo, noi non votiamo e non partecipiamo a questa votazione.
PRESIDENTE. Ricordo a tutti i colleghi che su questa valutazione abbiamo fatto una riunione dell'Ufficio di Presidenza, certifico la correttezza della procedura, poi capisco le perplessità politiche.
E` iscritto a parlare il consigliere Biancareddu. Ne ha facoltà.
BIANCAREDDU (F.I.). Signor Presidente, colleghi, capisco che la lettera del Regolamento venga rispettata, ma quello che sta avvenendo in quest'Aula credo che in termini giuridici si possa chiamare "negozio in frode alla legge", perché stiamo cercando di raggirare la norma per avere componenti in più nell'Ufficio di Presidenza, perché se questa interpretazione fosse vera, un Gruppo, nella fattispecie il Gruppo di Rinnovamento Italiano, potrebbe eleggere l'onorevole La Rosa, poi l'onorevole La Rosa si dimette, entra un'altra persona magari del Gruppo di Rinnovamento, lo rieleggono e si dimette. Si eleggerebbero 12 - 13 o 80 Segretari, se questa interpretazione fosse vera, e lei non potrebbe dire niente, come non ha detto niente oggi.
Quindi evidentemente c'è qualcosa che non funziona, perché se guardiamo solo alla lettera della legge, e non allo spirito della norma, arriviamo a questi assurdi, cioè che venga presa in giro l'Aula e venga consentito a Gruppi che non hanno diritto di avere un membro in più nell'Ufficio di Presidenza, solo al fine di avere la macchina e lo stipendio maggiore.
PRESIDENTE. Credo di essere stato chiaro nella procedura, però siccome su questi motivi e su questi argomenti preferisco raggiungere il massimo di confronto e di persuasione, vi chiedo scusa un attimino, sospendo 5 minuti la seduta e convoco i Capigruppo, può darsi che ci spieghiamo meglio.
(La seduta, sospea alle ore 19 e 11, viene ripresa alle ore 19 e 30.)
PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori. Allora, se dedicate un momento di attenzione riepilogo la situazione per tutti i colleghi, sperando che la questione sia chiara: il Regolamento prevede che l'Ufficio di Presidenza sia formato, oltre che naturalmente dal Presidente, da due Vicepresidenti eletti dall'Assemblea, da tre Questori e da un Segretario. In seguito il Regolamento prevede che tutti i Gruppi che non sono rappresentati in questo nucleo originale dell'Ufficio di Presidenza, possono essere rappresentati attraverso l'elezione di un Segretario.
A metà legislatura è stata fatta l'elezione ed è stato eletto l'Ufficio di Presidenza, come sappiamo. In un momento successivo si è dimesso il questore Loddo ed è stato eletto un Questore. A quel punto, in quella fase, non spettava all'Ufficio di Presidenza vedere se quel Gruppo fosse o no rappresentato, perchè il Questore non rientra, così come i Vicepresidenti, nella verifica della rappresentanza che l'Ufficio di Presidenza compie.
In questa situazione, successivamente sono state avanzate all'Ufficio di Presidenza le richieste per due Gruppi che non sono rappresentati: Rinnovamento Italiano e Partito Sardo d'Azione.
L'Ufficio di Presidenza deve solamente prendere atto, verificare se effettivamente i due Gruppi non sono rappresentati, perchè questo consente l'elezione e il rispetto del diritto di tutti i Gruppi di essere rappresentati nell'Ufficio di Presidenza. Abbiamo detto poc'anzi che questo Regolamento, così nella formulazione attuale, si presta forse a creare delle anomalie. Lo sappiamo, non è l'unico punto, è un punto, ma queste anomalie vanno sanate se sono considerate tali, con una riforma del Regolamento. Io ho richiamato, richiamo e richiamerò la Conferenza dei Capigruppo, l'Assemblea, etc., a porre mano alla riforma del Regolamento. In questo momento l'Ufficio di Presidenza non può fare altro che verificare la correttezza e la fondatezza della domanda del Partito Sardo d'Azione e di Rinnovamento Italiano. Naturalmente nel dire queste cose non c'è una valutazione politica dell'Ufficio di Presidenza; l'Ufficio di Presidenza certifica solamente la fondatezza della domanda e la regolarità delle richieste e delle procedure seguite.
Questo, ho spiegato prima, abbiamo avuto modo di fare una Conferenza dei Capigruppo per spiegarci ulteriormente, senza nulla togliere alle valutazioni politiche che ognuno di noi può fare ma senza, però, che ci siano ombre sulla correttezza dell'attività dell'Assemblea e dello stesso Ufficio di Presidenza. Per cui, siamo in grado di procedere alle votazioni.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto per l'elezione di due Segretari del Consiglio regionale. Votiamo, e prego i Segretari di procedere alla chiama.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione per l'elezione di un Segretario espressione del Gruppo del Partito Sardo d'Azione:
Presenti 65
Votanti 64
Astenuti 1
Schede bianche 8
Schede nulle 6
Hanno ottenuto voti: Serrenti, 46, Bonesu, 4.
Viene proclamato eletto il consigliere Serrenti.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione per l'elezione di un Segretario, espressione del Gruppo di Rinnovamento Italiano Democratici e Indipendenti:
Presenti 65
Votanti 64
Astenuti 1
Schede bianche 14
Schede nulle 20
Hanno ottenuto voti: La Rosa, 29, Fois Pietro, 1. Viene proclamato eletto il consigliere La Rosa. Tanti auguri.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CARLONI - CASU - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA FADDA - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FOIS Pietro - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - LADU - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LOCCI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARTEDDU - MONTIS - OBINO - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - SERRENTI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SELIS.)
Elezione di un componente dell'Osservatorio regionale per la cultura e la lingua sarda
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. E` all'ordine del giorno l'elezione di un componente dell'Osservatorio regionale per la cultura della lingua sarda, in sostituzione di Ottorino Pietro Alberti.
Do lettura della procedura: il Consiglio deve procedere all'elezione di un componente dell'Osservatorio regionale per la cultura della lingua sarda, in sostituzione di Ottorino Pietro Alberti che non ha accettato la nomina.
Si ricorda che, secondo quanto disposto dall'articolo 5, comma 4, della legge regionale 15 ottobre 1997, numero 26, gli studiosi che compongono l'Osservatorio devono essere di conosciuto e comprovato prestigio nella vita culturale sarda, nelle seguenti discipline: lingue e letteratura sarda, storia della Sardegna, storia dell'arte della Sardegna, tradizioni popolari della Sardegna, geografia ed ecologia della Sardegna, diritto con specifico riferimento alle norme consuetudinarie locali e all'ordinamento della Regione Autonoma della Sardegna.
Ogni consigliere dovrà scrivere sulla scheda un solo nome; risulterà eletto il nominativo che avrà ottenuto il maggior numero di voti.
Prego i consiglieri Segretari di procedere alla chiama.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 53
Votanti 52
Astenuti 1
Schede bianche 2
Hanno ottenuto voti: DEMARTIS Francesco 29, PIRAS Antonio 15, SANNA Emanuele 2, PILLOLA 1, LOSCO 1, ALBERTI 1, PALOMBA 1.
Viene proclamato eletto: Francesco DEMARTIS.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLETTO - BERRIA - BIANCAREDDU - BIGGIO - BOERO - BONESU - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FOIS Pietro - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - LADU - LOCCI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARTEDDU - MURGIA - OBINO - OPPIA - PALOMBA - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SELIS.)
Elezione di un componente del Comitato provinciale per le bellezze naturali
della Provincia di Oristano
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'elezione di un componente della Commissione provinciale per le bellezze naturali per la provincia di Oristano in sostituzione del professor Giovanni Antonio Berria, dimissionario. Il Consiglio deve procedere ai sensi dell'articolo 13 della legge regionale 1995 numero 20 all'elezione di un componente del Comitato provinciale per le bellezze naturali per la provincia di Oristano in sostituzione del professor Giovanni Antonio Berria, dimissionario. Ogni consigliere dovrà scrivere nella scheda un solo nome, ricordo che i requisiti e le incompatibilità degli amministratori sono quelli previsti dall'articolo 4 della citata legge 20, risulterà eletto il nominativo che avrà ottenuto il maggior numero di voti. Prego il consigliere Segretario di procedere alla chiama.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per l'elezione di un componente della Commissione provinciale per le bellezze naturali per la provincia di Oristano, in sostituzione del professor Giovanni Antonio Berria, dimissionario.
Presenti 48
Votanti 47
Astenuti 1
Schede bianche 6
Schede nulle 9
Ha ottenuto voti: TADDEI Alessandro 32.
Viene proclamato eletto: TADDEI Alessandro.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BERRIA - BIANCAREDDU - BIGGIO - BOERO - BONESU - CARLONI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FOIS Pietro - GHIRRA - GIORDO - LIORI - LOCCI - LODDO - MACCIOTTA - MANCHINU - MARRACINI - MARTEDDU - MURGIA - OBINO - OPPIA - PALOMBA - PIRASTU - PITTALIS - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SELIS.)
Dovremo procedere ora all'elezione del vice Presidente del comitato circoscrizionale di controllo sugli atti degli enti locali di Cagliari in sostituzione di Pietro Oggiano, categoria D, dimissionario.
E all'elezione di un componente del comitato circoscrizionale di controllo sugli atti degli enti locali di Iglesias in sostituzione di Daverio Giovanetti, ma sono necessarie le maggioranze qualificate almeno nella prima elezione, quindi rinviamo l'elezione a domani mattina
I lavori riprenderanno domani alle ore 10.
La seduta è tolta alle ore 20 e 34.
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