Seduta n.378 del 04/08/2003 

CCCLXXVIII SEDUTA

Lunedì 4 agosto 2003

Presidenza del Presidente SERRENTI

La seduta ha inizio alle ore 10 e 36.

CAPPAI, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 24 giugno 2003, che è approvato.

Annunzio di mozione di revoca del Presidente della Regione

PRESIDENTE. Comunico all'Aula che i colleghi Spissu, Fadda, Balia, Cogodi, e molti altri, hanno presentato una mozione. Se ne dia lettura.

CAPPAI, Segretario:

MOZIONE SPISSU - FADDA - BALIA - COGODI - SANNA Giacomo - SCANO - BIANCU - CALLEDDA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - IBBA - LAI - MANCA - MARROCU - MASIA - MORITTU - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SECCI - SELIS - VASSALLO di revoca al Presidente incaricato di formare la Giunta regionale.

(Segue lettura)

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

CAPPAI, Segretario:

Interrogazione RASSU, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata applicazione dell'articolo 23, comma 8, della legge regionale n. 7 del 2002 recanti norme sulla rinegoziazione dei tassi della legge regionale n. 40 del 1976. (663)

Interrogazione RASSU, con richiesta di risposta scritta, sull'arbitraria decisione da parte degli uffici dell'Assessorato regionale del turismo, artigianato e commercio, di non concedere i benefici della legge regionale n. 51 del 1993 alle operazioni di incentivazione tra parenti ed affini. (664)

Interrogazione FADDA - BIANCU - DORE - GIAGU - GRANELLA - SANNA Gian Valerio - SECCI - SELIS, con richiesta di risposta scritta, sulle cause che hanno determinato l'inquinamento idrico nella fascia costiera sud occidentale provocando gravissimi disagi alle popolazioni nonché danni consistenti al comparto turistico. (665)

Interrogazione SANNA Alberto, con richiesta di risposta scritta, sulla ventilata ipotesi di ampliamento della discarica consortile di rifiuti solidi urbani di Bau Craboni-Tiria. (666)

Interrogazione FADDA - BIANCU - DORE - GIAGU - GRANELLA - SANNA Gian Valerio - SECCI - SELIS, con richiesta di risposta scritta, sulla chiusura dello stabilimento CardNet di Iglesias. (667)

Interrogazione FRAU, con richiesta di risposta scritta, sulla grave situazione venutasi a creare alla Sardabauxiti di Olmedo. (668)

Interrogazione FRAU, con richiesta di risposta scritta, sulle analisi effettuate da "Goletta verde" nei mari della Sardegna. (669)

Annunzio di interpellanza

PRESIDENTE. Si dia annunzio dell'interpellanza pervenuta alla Presidenza.

CAPPAI, Segretario:

Interpellanza PACIFICO - DEMURU - LAI sulla grave situazione denunciata dalle organizzazioni sindacali mediche riguardo alla gestione della ASL n. 8 di Cagliari. (388)

Annunzio di mozione

PRESIDENTE. Si dia annunzio della mozione pervenuta alla Presidenza.

CAPPAI, Segretario:

Mozione DETTORI - SCANO - SPISSU - FADDA - BALIA - COGODI - SANNA Giacomo sulla allarmante situazione nel Salto di Quirra. (119)

Dichiarazioni del Presidente della Regione

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca dichiarazioni del Presidente della Regione. Ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.

PILI (F.I.-Sardegna), Presidente della Regione. Onorevole Presidente e onorevole colleghi, appena due settimane fa questa Assemblea mi affidava l'incarico di formare un nuovo Governo per la nostra regione. Due settimane dopo sono qui, davanti a voi, a riferire l'esito del mio tentativo.

In questi giorni ho evitato qualsiasi parola pur di non entrare nel vortice della politica che non ama il silenzio. Ho preferito ascoltare; ascoltare le parole di chi ha condiviso con me un percorso politico e istituzionale usando la cortesia di un confronto diretto. E ho preferito limitarmi a registrare, anche in questo caso in rigoroso silenzio, i reiterati inviti di altri a farmi da parte per lasciar spazio ad altre soluzioni. Mi sia consentito, qui, colleghi, di ringraziare i primi e i secondi: i primi per il sostegno che mi hanno rivolto rieleggendomi alla Presidenza della Regione e per le ripetute parole di incoraggiamento che mi hanno voluto rivolgere; i secondi per avere, con altrettanta schiettezza, deciso di non avallare in alcun modo il mio tentativo di dare un Governo alla nostra regione. Non voglio, colleghi, e non posso giudicare; il giudizio è un esercizio difficile che ha bisogno di serenità e di equilibrio, e mi sia concesso, in questo momento per me non facile, di lasciare ad altri il compito di giudicare. Posso solo dirvi, colleghi, che ho fatto quanto ho potuto e quanto era nelle mie possibilità. Non ditemi però che potevo gestire diversamente questa crisi, non ditemelo, perché ognuno di voi, colleghi, ognuno nella propria onestà intellettuale, ognuno nella propria posizione politica, conosce le ragioni profonde di questa irreversibile crisi politica e istituzionale. Non domandatemi ora quali sono le ragioni di questa crisi; rivolgete piuttosto uno sguardo e un orecchio ai tanti sardi senza un lavoro, a quei giovani che da questo palazzo si attendevano ben altre risposte. Loro, colleghi, hanno capito e al momento opportuno, che prima o poi arriverà, sapranno giudicare.

Non ho molto altro da aggiungere, ma prima di congedarmi da questa esperienza vorrei rivolgere un sentito e accorato ringraziamento a quei trentotto colleghi che mi hanno manifestato stima e sostegno riconfermandomi alla guida della Regione. A loro va il mio sentimento di amicizia politica e personale, che spero possa riservarci per il futuro altre soddisfazioni nell'interesse esclusivo della nostra terra. Ma qui, davanti all'Assemblea del popolo sardo, nostro unico ed esclusivo riferimento politico, vorrei rivolgere un profondo senso di gratitudine a quei tanti sardi, molti di più di quanto avrei potuto immaginare, che in questi giorni mi sono stati vicino; vicino con una parola di incoraggiamento, con un gesto di simpatia e di affetto che mi ripaga, colleghi, di tante amarezze e di tante delusioni. A loro vorrei dire: lascio, ma non mollo. La Sardegna ha ancora bisogno, credo, di passione politica, di impegno civile, al quale io non mi voglio in alcun modo sottrarre sapendo, oggi più che mai, che occorre operare per guarire i mali e non per vendicarli. La politica vuol dire costruire, vuol dire realizzare. Sono stati per me questi venti mesi lunghi e difficili; ho fatto quanto era nelle mie umili possibilità e per questo ringrazio tutti gli Assessori della mia Giunta per il senso di lealtà e di impegno che hanno quotidianamente profuso nell'interesse esclusivo della regione.

Onorevole Presidente e onorevole colleghi, con amarezza ma anche con serenità, sapendo di voler sino in fondo rispettare quel patto forte e chiaro con i sardi che ci hanno dato fiducia, rassegno qui le mie dimissioni da Presidente della Regione sarda.

PRESIDENTE. Colleghi, credo che sarà opportuna una Conferenza dei Presidenti di Gruppo per decidere come proseguire. Intanto dovremo per lo meno decidere la data nella quale riconvocarci, a meno che non venga una richiesta di discussione.

La seduta è sospesa ed è convocata la Conferenza dei Presidenti di Gruppo.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 48, viene ripresa alle ore 11 e 13.)

PRESIDENTE. Colleghi, riprendiamo solo per una comunicazione. La Conferenza dei Presidenti di Gruppo ha deciso che il Consiglio si riunirà lunedì 11 agosto, alle ore 10 e 30, per l'elezione del nuovo Presidente della Regione.

La seduta è tolta alle ore 11 e 13.



Allegati seduta

CCCLXXVIII SEDUTA

Lunedì 4 agosto 2003

Presidenza del Presidente SERRENTI

La seduta ha inizio alle ore 10 e 36.

CAPPAI, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 24 giugno 2003, che è approvato.

Annunzio di mozione di revoca del Presidente della Regione

PRESIDENTE. Comunico all'Aula che i colleghi Spissu, Fadda, Balia, Cogodi, e molti altri, hanno presentato una mozione. Se ne dia lettura.

CAPPAI, Segretario:

MOZIONE SPISSU - FADDA - BALIA - COGODI - SANNA Giacomo - SCANO - BIANCU - CALLEDDA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - IBBA - LAI - MANCA - MARROCU - MASIA - MORITTU - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SECCI - SELIS - VASSALLO di revoca al Presidente incaricato di formare la Giunta regionale.

(Segue lettura)

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

CAPPAI, Segretario:

Interrogazione RASSU, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata applicazione dell'articolo 23, comma 8, della legge regionale n. 7 del 2002 recanti norme sulla rinegoziazione dei tassi della legge regionale n. 40 del 1976. (663)

Interrogazione RASSU, con richiesta di risposta scritta, sull'arbitraria decisione da parte degli uffici dell'Assessorato regionale del turismo, artigianato e commercio, di non concedere i benefici della legge regionale n. 51 del 1993 alle operazioni di incentivazione tra parenti ed affini. (664)

Interrogazione FADDA - BIANCU - DORE - GIAGU - GRANELLA - SANNA Gian Valerio - SECCI - SELIS, con richiesta di risposta scritta, sulle cause che hanno determinato l'inquinamento idrico nella fascia costiera sud occidentale provocando gravissimi disagi alle popolazioni nonché danni consistenti al comparto turistico. (665)

Interrogazione SANNA Alberto, con richiesta di risposta scritta, sulla ventilata ipotesi di ampliamento della discarica consortile di rifiuti solidi urbani di Bau Craboni-Tiria. (666)

Interrogazione FADDA - BIANCU - DORE - GIAGU - GRANELLA - SANNA Gian Valerio - SECCI - SELIS, con richiesta di risposta scritta, sulla chiusura dello stabilimento CardNet di Iglesias. (667)

Interrogazione FRAU, con richiesta di risposta scritta, sulla grave situazione venutasi a creare alla Sardabauxiti di Olmedo. (668)

Interrogazione FRAU, con richiesta di risposta scritta, sulle analisi effettuate da "Goletta verde" nei mari della Sardegna. (669)

Annunzio di interpellanza

PRESIDENTE. Si dia annunzio dell'interpellanza pervenuta alla Presidenza.

CAPPAI, Segretario:

Interpellanza PACIFICO - DEMURU - LAI sulla grave situazione denunciata dalle organizzazioni sindacali mediche riguardo alla gestione della ASL n. 8 di Cagliari. (388)

Annunzio di mozione

PRESIDENTE. Si dia annunzio della mozione pervenuta alla Presidenza.

CAPPAI, Segretario:

Mozione DETTORI - SCANO - SPISSU - FADDA - BALIA - COGODI - SANNA Giacomo sulla allarmante situazione nel Salto di Quirra. (119)

Dichiarazioni del Presidente della Regione

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca dichiarazioni del Presidente della Regione. Ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.

PILI (F.I.-Sardegna), Presidente della Regione. Onorevole Presidente e onorevole colleghi, appena due settimane fa questa Assemblea mi affidava l'incarico di formare un nuovo Governo per la nostra regione. Due settimane dopo sono qui, davanti a voi, a riferire l'esito del mio tentativo.

In questi giorni ho evitato qualsiasi parola pur di non entrare nel vortice della politica che non ama il silenzio. Ho preferito ascoltare; ascoltare le parole di chi ha condiviso con me un percorso politico e istituzionale usando la cortesia di un confronto diretto. E ho preferito limitarmi a registrare, anche in questo caso in rigoroso silenzio, i reiterati inviti di altri a farmi da parte per lasciar spazio ad altre soluzioni. Mi sia consentito, qui, colleghi, di ringraziare i primi e i secondi: i primi per il sostegno che mi hanno rivolto rieleggendomi alla Presidenza della Regione e per le ripetute parole di incoraggiamento che mi hanno voluto rivolgere; i secondi per avere, con altrettanta schiettezza, deciso di non avallare in alcun modo il mio tentativo di dare un Governo alla nostra regione. Non voglio, colleghi, e non posso giudicare; il giudizio è un esercizio difficile che ha bisogno di serenità e di equilibrio, e mi sia concesso, in questo momento per me non facile, di lasciare ad altri il compito di giudicare. Posso solo dirvi, colleghi, che ho fatto quanto ho potuto e quanto era nelle mie possibilità. Non ditemi però che potevo gestire diversamente questa crisi, non ditemelo, perché ognuno di voi, colleghi, ognuno nella propria onestà intellettuale, ognuno nella propria posizione politica, conosce le ragioni profonde di questa irreversibile crisi politica e istituzionale. Non domandatemi ora quali sono le ragioni di questa crisi; rivolgete piuttosto uno sguardo e un orecchio ai tanti sardi senza un lavoro, a quei giovani che da questo palazzo si attendevano ben altre risposte. Loro, colleghi, hanno capito e al momento opportuno, che prima o poi arriverà, sapranno giudicare.

Non ho molto altro da aggiungere, ma prima di congedarmi da questa esperienza vorrei rivolgere un sentito e accorato ringraziamento a quei trentotto colleghi che mi hanno manifestato stima e sostegno riconfermandomi alla guida della Regione. A loro va il mio sentimento di amicizia politica e personale, che spero possa riservarci per il futuro altre soddisfazioni nell'interesse esclusivo della nostra terra. Ma qui, davanti all'Assemblea del popolo sardo, nostro unico ed esclusivo riferimento politico, vorrei rivolgere un profondo senso di gratitudine a quei tanti sardi, molti di più di quanto avrei potuto immaginare, che in questi giorni mi sono stati vicino; vicino con una parola di incoraggiamento, con un gesto di simpatia e di affetto che mi ripaga, colleghi, di tante amarezze e di tante delusioni. A loro vorrei dire: lascio, ma non mollo. La Sardegna ha ancora bisogno, credo, di passione politica, di impegno civile, al quale io non mi voglio in alcun modo sottrarre sapendo, oggi più che mai, che occorre operare per guarire i mali e non per vendicarli. La politica vuol dire costruire, vuol dire realizzare. Sono stati per me questi venti mesi lunghi e difficili; ho fatto quanto era nelle mie umili possibilità e per questo ringrazio tutti gli Assessori della mia Giunta per il senso di lealtà e di impegno che hanno quotidianamente profuso nell'interesse esclusivo della regione.

Onorevole Presidente e onorevole colleghi, con amarezza ma anche con serenità, sapendo di voler sino in fondo rispettare quel patto forte e chiaro con i sardi che ci hanno dato fiducia, rassegno qui le mie dimissioni da Presidente della Regione sarda.

PRESIDENTE. Colleghi, credo che sarà opportuna una Conferenza dei Presidenti di Gruppo per decidere come proseguire. Intanto dovremo per lo meno decidere la data nella quale riconvocarci, a meno che non venga una richiesta di discussione.

La seduta è sospesa ed è convocata la Conferenza dei Presidenti di Gruppo.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 48, viene ripresa alle ore 11 e 13.)

PRESIDENTE. Colleghi, riprendiamo solo per una comunicazione. La Conferenza dei Presidenti di Gruppo ha deciso che il Consiglio si riunirà lunedì 11 agosto, alle ore 10 e 30, per l'elezione del nuovo Presidente della Regione.

La seduta è tolta alle ore 11 e 13.