Seduta n.338 del 15/10/1998
SEDUTA CCCXXXVIII
(Pomeridiana)
Giovedì 15 Ottobre 1998
Presidenza del Vicepresidente Zucca
La seduta è aperta alle ore 17 e 18.
FRAU, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana di mercoledì 7 ottobre 1998 (334), che è approvato.
Congedo
PRESIDENTE. Il consigliere regionale Luca Deiana ha chiesto di poter usufruire di un giorno di congedo a far data dal 15 ottobre. Poiché non ci sono opposizioni il congedo si intende accordato.
Continuazione della discussione degli articoli del testo unificato della proposta di legge Tunis Gianfranco - Marteddu - Loddo - Demontis: "Inquadramento straordinario nel ruolo unico dei dipendenti dell'Amministrazione regionale del personale delle unità sanitarie locali della Sardegna, comandato ai sensi dell'art. 44 del D.P.R. n. 761 del 1979" (27) e dei disegni di legge: "Norme in materia di personale" (249), "Norme varie in materia di personale" (438), "Proroga del termine di utilizzabilità delle graduatorie dei concorsi per esami o per titoli ed esami" (440), "Norme sul rapporto di lavoro a tempo parziale, sul comando e sul distacco di personale e sui compensi ai componenti delle Commissioni, dei comitati e dei collegi interni dell'Amministrazione" (442)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione degli articoli del testo unificato della proposta di legge numero 27 e dei disegni di legge numeri 249, 438, 440 e 442.Nella precedente seduta è stato approvato l'articolo 2.
Si dia lettura dell'articolo 3.
FRAU, Segretario f.f.:
Art. 3
Personale distaccato
1. Il personale di ruolo dell'Amministrazione regionale e degli enti strumentali della Regione è inquadrato a domanda, da presentarsi nel termine perentorio di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel ruolo dell'Amministrazione o dell'ente strumentale presso cui, alla data del 1° luglio 1998, prestava servizio da almeno cinque anni in posizione di distacco ai sensi dell'articolo 28 della legge regionale n. 51 del 1978.
2. I provvedimenti d'inquadramento sono adottati dai competenti organi dell'Amministrazione e degli enti con effetto dal primo giorno del mese successivo a quello in cui scade il termine di presentazione della domanda di opzione.
3. L'inquadramento è disposto nella medesima qualifica funzionale e con il trattamento economico in atto presso l'Amministrazione o l'ente di provenienza, nei limiti dei posti disponibili nella dotazione organica della medesima qualifica e dei contingenti organici definiti ai sensi dell'articolo 1, comma 8, della legge regionale 29 marzo 1993, n. 12.
4. Sino alla data di entrata in vigore della legge di riordino del fondo per l'integrazione del trattamento di quiescenza, di previdenza e di assistenza del personale dipendente dall'Amministrazione regionale, istituito con la legge regionale 5 maggio 1965, n. 15, è esclusa l'iscrizione a detto fondo del personale inquadrato ai sensi del presente articolo. Sino a tale data l'Amministrazione regionale e gli enti garantiscono il mantenimento dell'iscrizione del personale agli eventuali fondi particolari esistenti presso l'Amministrazione o gli enti di provenienza.
PRESIDENTE. All'articolo 3 sono stati presentati 11 emendamenti. Se ne dia lettura.
FRAU, Segretario f.f.:
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 8 ha facoltà di illustrarlo.
CUGINI (Progr.Fed.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 24 ha facoltà di illustrarlo.
BERTOLOTTI (F.I.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 1 ha facoltà di illustrarlo.
LIPPI (F.I.). L'emendamento si intende illustrato.
PRESIDENTE. L'emendamento numero 9 è pressoché identico all'emendamento numero 17. Ha facoltà di parlare il consigliere Lorenzoni, che intende illustrarlo, immagino.
LORENZONI (Popolari). No, l'onorevole Lorenzoni non intende illustrarlo, ma vuole semplicemente comunicare il ritiro degli emendamenti numero 9 e 17.
Approfitto, però, del fatto di avere la parola per illustrare brevemente l'emendamento numero 16, sempre a mia firma, che tratta della costituzione degli uffici stampa. Con questo emendamento ho inteso, in qualche misura, prevenire una legge - con cui tra poco saremo costretti a fare i conti - che privilegia la carriera dei giornalisti all'interno delle pubbliche amministrazioni con il riconoscimento del loro contratto.
Ho constatato, però, che questo emendamento non ha avuto fortuna in Commissione e, in omaggio ai lavori della stessa, ne preannuncio il ritiro.
PRESIDENTE. Rimane l'emendamento numero 12, che uno dei presentatori può illustrare.
SANNA SALVATORE (Progr.Fed.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 26 ha facoltà di illustrarlo.
BERTOLOTTI (F.I.). Sulla falsa riga delle discussioni in atto per quanto attiene ai problemi di mobilità verticale, l'emendamento numero 26 tendeva a introdurre un criterio, che riteniamo degno di attenzione, basato sui concorsi interni riservati ai dipendenti del personale di ruolo, in vista del riassetto complessivo del personale, che avevano quindi la possibilità di passare da un livello a quello immediatamente successivo sulla base di criteri di merito e di titoli, così come avevamo pensato nel momento in cui si è portato in Aula il testo del 101.
Ovviamente faccio presente che, sulla scorta di quanto è già avvenuto, l'emendamento debba considerarsi fino al punto 11, cioè, con esclusione dal punto 11 in poi, perché questo aspetto è stato già affrontato, dibattuto e approvato dall'Aula e quindi non ha più senso portarlo a termine, mentre la parte che riguarda i punti fino al 10 compreso regola la materia dei concorsi interni e quindi, a nostro parere, è anche un modo per limitare le conseguenze negative derivanti dall'approvazione di stamattina dell'emendamento numero 42, dando la possibilità a tutti i dipendenti, sulla base di titoli e di meriti, di poter passare di grado.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 34 ha facoltà di illustrarlo.
BERTOLOTTI (F.I.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 35 ha facoltà di illustrarlo.
BERTOLOTTI (F.I.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 37 ha facoltà di illustrarlo.
AMADU (Gruppo Misto). Signor Presidente, molto brevemente per spiegare e ricordare ai colleghi consiglieri che la legge regionale numero 26 del 1985, relativa alla istituzione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione sarda, all'articolo 5 ha previsto una nuova figura professionale denominata "Assistente forestale e di vigilanza ambientale".
Il predetto profilo non è compreso fra quelli previsti dal D.P.R. numero 297 del 1972, per il riconoscimento della qualifica di pubblica sicurezza che è condizione essenziale per l'appartenenza al Corpo.
Poiché per tale motivo all'articolo 22 veniva stabilito che l'Amministrazione regionale promuovesse l'adeguamento del citato D.P.R. attraverso specifica intesa Stato-Regione entro il termine di due anni, la previsione non ha mai trovato attuazione nonostante successive proroghe di cui alle leggi 46 e 6, l'ultima delle quali è scaduta nel gennaio del 1993.
Si pone quindi l'esigenza di riproporre la figura apicale dei sottufficiali attraverso la trasformazione del profilo professionale di assistente forestale di vigilanza ambientale nel grado di ispettore, superando così i limiti del succitato D.P.R. numero 297 del 1972.
Quanto proposto con l'emendamento presentato ripristina, inoltre, l'organica articolazione della struttura del Corpo Forestale nella quale il profilo professionale in oggetto costituisce il quadro intermedio; si propone il termine di ispettore per analogia con l'assetto gerarchico funzionale degli altri Corpi di Polizia.
Sempre analogamente agli altri corpi di polizia è stato previsto il grado apicale di assistente per il profilo professionale di guardia forestale e di vigilanza ambientale. Inoltre, la norma determina la perequazione per quel personale appartenente ai profili professionali di sottufficiale forestale di vigilanza ambientale e di guardia forestale di vigilanza ambientale, che per effetto dei processi di mobilità verticale, operata ai sensi degli articoli 1, 3 e 4 della legge numero 24/89, ha oggi una collocazione in qualifica funzionale superiore, ma ha mantenuto il profilo di appartenenza ad esaurimento.
Altresì si è inteso operare perequazione interpersonale rispetto allo sviluppo di carriera raggiunto, grado, e alle specifiche competenze. Vi è da sottolineare che la norma rende realistica e praticabile in prospettiva la progressione professionale di carriera per il personale del Corpo forestale, altrimenti assai limitato nell'accesso a generiche procedure di mobilità riservate a tutti gli altri dipendenti per la specificità dell'area di appartenenza e per i contingenti numerici dei profili professionali del Corpo, salvo che non si voglia sostenere che il personale appartenente al Corpo forestale per migliorare professionalmente debba cambiare attività.
Per queste ragioni invoco la benevolenza dei colleghi consiglieri perché vogliano accogliere l'emendamento citato.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore della Commissione sugli emendamenti proposti, ha facoltà di parlare il consigliere Macciotta.
MACCIOTTA (Gruppo Misto), relatore. Inizio nell'ordine dall'emendamento numero 8 che si accoglie.
L'emendamento numero 24 si può accogliere però, se è consentito, dicendo ai proponenti che possono accogliere un emendamento orale all'emendamento stesso; si ripropone praticamente di adottare la stessa formula che ricorre nel 3 comma dell'articolo 4, cioè: "L'inquadramento è disposto sulla base della qualifica funzionale posseduta nell'ente di provenienza, anche in soprannumero rispetto ai posti disponibili nella dotazione organica della qualifica di inquadramento, da riassorbire in occasione delle ordinarie cessazioni dal servizio".
Con questa modifica, anziché nella dizione attuale: "Nei limiti dei posti disponibili nella dotazione organica", l'emendamento può essere accolto.
PRESIDENTE. Chiediamo immediatamente ai proponenti, così procediamo con maggior ordine; nel caso che i proponenti sono d'accordo...
BERTOLOTTI (F.I.). Siamo d'accordo.
PRESIDENTE. Quindi questa fase è superata. Passiamo all'emendamento successivo.
MACCIOTTA (Gruppo Misto), relatore. L'emendamento numero 1 non si accoglie rimandando all'emendamento numero 12, presentato dalla Commissione, per disciplinare il medesimo argomento. L'emendamento numero 9 è stato ritirato e anche l'emendamento numero 17.
Passiamo all'emendamento numero 12, quello a cui accennavo prima; questo emendamento viene accolto però nella dizione dell'emendamento è sfuggita l'alternativa "E` mantenuto o può essere mantenuto". La dizione da accogliere è "Può essere mantenuto".
L'emendamento numero 16 è ritirato. Per l'emendamento numero 26 si dà parere negativo in quanto incompatibile con quanto è stato approvato stamani con l'emendamento numero 43. L'emendamento numero 34 non viene accolto per la stessa motivazione già enunciata stamattina a proposito di altri emendamenti in quanto non fornito di copertura finanziaria.
Per lo stesso motivo non viene accolto l'emendamento numero 35. Per quanto riguarda l'emendamento numero 37 infine non si accoglie per gli stessi motivi con cui lo stesso dispositivo proposto in occasione della discussione sul 101 e non era stato accolto anche in quella sede.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sui medesimi emendamenti, ha facoltà di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione.
LODDO (Gruppo Misto), Assessore agli affari generali, personale e riforma della Regione. Per quanto concerne l'emendamento numero 8 si esprime parere favorevole all'accoglimento; per quanto riguarda l'emendamento numero 24 si confermano le osservazioni già fatte dal relatore con l'accettazione delle modifiche proposte dal relatore; l'emendamento numero 1 corrisponde all'emendamento numero 12, e lo lasciamo perdere; gli emendamenti numero 9 e 17 sono stati ritirati; per l'emendamento numero 12 si dà parere favorevole; l'emendamento numero 16 è ritirato; per gli emendamenti numero 26, 34 e 35 naturalmente si esprime la fiera opposizione da parte della Giunta; l'emendamento numero 37 non può essere accolto anche in considerazione del fatto che esiste un disegno di legge che riprende sostanzialmente le stesse considerazioni, rivedendo completamente la materia.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Amadu. Ne ha facoltà.
AMADU (Gruppi Misto). Chiedo la votazione a scrutinio segreto sull'emendamento numero 37.
PRESIDENTE. C'è tempo, è prematuro, siamo ancora in fase di votazione, poiché nessuno domanda di parlare, sull'emendamento sostitutivo parziale numero 8, lo metto in votazione; c'è il parere favorevole della Giunta e della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Emendamento numero 24, anche su questo c'è il parere favorevole generale di modifica, sostitutivo parziale. Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Emendamento numero 1. Ha domandato di parlare il consigliere Lippi. Ne ha facoltà.
LIPPI (F.I.). chiedo la votazione a scrutinio segreto sull'emendamento numero 1.
PRESIDENTE. Il consigliere Lippi chiede il voto segreto sull'emendamento numero 1. Ma l'emendamento numero 1 è aggiuntivo, un attimo, avevo prefigurato già una votazione ordinata per cui, esaurita la votazione degli emendamenti sostitutivi parziali, passiamo alla votazione dell'articolo e poi dell'emendamento aggiuntivo.
Metto in votazione l'articolo 3. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Ha domandato di parlare il consigliere Marteddu sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.
MARTEDDU (Popolari). Essendo la prima votazione chiedo, non 20, ma almeno i cinque minuti regolamentari.
PRESIDENTE. Il consigliere Marteddu chiede di rispettare rigorosamente il Regolamento, di cui in questo momento sono il gelosissimo custode, per cui prima possiamo votare altri emendamenti aggiuntivi e poi passare alla votazione del numero 12.
Se mi ascoltano sono grato, per aderire alla richiesta giustificata dell'onorevole Marteddu possiamo procedere con gli altri emendamenti, che sono anch'essi aggiuntivi, per esempio il numero 26.
Sull'emendamento numero 12 c'è un parere favorevole generale aggiuntivo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Ha domandato di parlare il consigliere Bertolotti. Ne ha facoltà.
BERTOLOTTI (F.I.). Sull'emendamento numero 26, ricordando che si deve intendere fino al punto 10 compreso, eliminando il successivo articolo 11, chiedo la votazione a scrutinio segreto; ricordo all'Assemblea che faremmo un parziale atto di giustizia nel riconsiderare la possibilità che tutti, questa volta sottoponendoli a concorso interno, possano accedere alle qualifiche superiori.
PRESIDENTE. Le richieste di votazione a scrutinio segreto riguardano già due emendamenti. A questo punto, i cinque minuti sono trascorsi per cui cominciamo a votare a scrutinio segreto l'emendamento aggiuntivo numero 1.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico dell'emendamento numero 1.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione a scrutinio segreto sull'emendamento numero 1 aggiuntivo, relativo all'articolo 3:
Presenti 66
Votanti 66
Maggioranza 34
Favorevoli 29
Contrari 37
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - ARESU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - BIGGIO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FALCONI - FANTOLA - FEDERICI - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - GRANARA - LA ROSA - LADU - LIORI - LIPPI - LOCCI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARRACINI - MARTEDDU - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PETRINI - PITTALIS - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - SERRENTI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico dell'emendamento aggiuntivo numero 26.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione a scrutinio segreto dell'emendamento numero 26 relativo all'articolo 3:
Presenti 66
Votanti 66
Maggioranza 34
Favorevoli 29
Contrari 37
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - ARESU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - BIGGIO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FALCONI - FANTOLA - FEDERICI - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - GRANARA - LA ROSA - LADU - LIORI - LIPPI - LOCCI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARRACINI - MARTEDDU - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PETRINI - PITTALIS - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - SERRENTI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 34 aggiuntivo. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Passiamo alla votazione dell'emendamento aggiuntivo numero 35. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico dell'emendamento aggiuntivo numero 37.
Risultato dalla votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione a scrutinio segreto dell'emendamento numero 37:
Presenti 66
Votanti 66
Maggioranza 34
Favorevoli 24
Contrari 42
(Il Consiglio non approva)
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - ARESU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - BIGGIO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FALCONI - FANTOLA - FEDERICI - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - GRANARA - LA ROSA - LADU - LIORI - LIPPI - LOCCI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARRACINI - MARTEDDU - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PETRINI - PITTALIS - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - SERRENTI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Si dia lettura dell'articolo 4.
LA ROSA, Segretario:
Art. 4
Personale delle ASL
1. Il personale di ruolo delle aziende sanitarie locali che, alla data del 1° luglio 1998, prestava servizio da almeno cinque anni in posizione di comando presso l'Amministrazione regionale ai sensi dell'articolo 44 del decreto del Presidente della Repubblica 20 dicembre 1979, n. 761, può chiedere, nel termine perentorio di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'inquadramento nel ruolo unico dell'Amministrazione regionale.
2. I provvedimenti d'inquadramento sono adottati dagli organi competenti con effetto dal primo giorno del mese successivo a quello in cui scade il termine di presentazione della domanda.
3. L'inquadramento è disposto sulla base della qualifica funzionale posseduta nell'Azienda sanitaria di provenienza, secondo l'allegata tabella A, anche in soprannumero rispetto ai posti disponibili nella dotazione organica della qualifica di inquadramento, da riassorbire in occasione delle ordinarie cessazioni dal servizio.
4. Al personale inquadrato compete lo stipendio ed ogni altra competenza dovuti al personale di pari anzianità in servizio nella qualifica di inquadramento, con l'eventuale salario di anzianità calcolato sulla base dell'anzianità complessiva al 31 dicembre 1985, conformemente alle disposizioni di cui all'articolo 2, commi 2, 3 e 4 della legge regionale 22 aprile 1987, n. 23, e con la conservazione, a titolo di assegno personale riassorbibile, dell'eventuale differenza fra il trattamento economico in atto e quello spettante per effetto dell'inquadramento nei ruoli regionali.
5. Sino alla data di entrata in vigore della legge di riordino del fondo per l'integrazione del trattamento di quiescenza, di previdenza e di assistenza del personale dipendente dall'Amministrazione regionale, istituito con la legge regionale n. 15 del 1965, è esclusa l'iscrizione a detto fondo del personale inquadrato ai sensi del presente articolo. Sino a tale data l'Amministrazione regionale garantisce il mantenimento dell'iscrizione agli eventuali fondi particolari esistenti presso le amministrazioni di provenienza.
PRESIDENTE. All'articolo 4, al quale sono stati presentati i seguenti numerosi emendamenti. Numero 7 sostituivo totale, numero 33 sostitutivo parziale, numero 22 sostituivo parziale, numero 3 sostitutivo parziale, numero 40 sostitutivo parziale, numero 13 sostitutivo parziale. Mentre sono aggiuntivi i seguenti emendamenti: 19, 18, 20, 21, 14, 16. Se ne dia lettura.
LA ROSA, Segretario:
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 7 ha facoltà di illustrarlo.
Come devo interpretare questo silenzio? Prego.
PITTALIS (F.I.) Si è momentaneamente allontanato il collega Biancareddu, se si può andare avanti con gli emendamenti e lasciarlo in coda?
PRESIDENTE. In attesa dell'arrivo dell'onorevole Biancareddu, passiamo all' illustrazione dell'emendamento 33.Ha facoltà di illustrarlo il consigliere Secci.
SECCI (Popolari). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE Per illustrare l'emendamento numero 22 ha facoltà di parlare il consigliere Bonesu.
BONESU (P.S. d'Az.). L'emendamento risponde ad una questione di omogeneità tra i vari termini fissati nei vari articoli della legge.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 3 ha facoltà di parlare il consigliere Pittalis.
PITTALIS (F.I.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Pirastu per illustrare l'emendamento numero 40.
PIRASTU (F.I.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Bonesu per illustrare l'emendamento numero 13
BONESU (P.S. d'Az.). Presidente, la norma sostituisce il quarto comma dell'articolo che crea un calcolo del salario di anzianità estremamente complesso che dà anche luogo ad incertezze interpretative, sostituendo con una formula molto più applicabile.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Lorenzoni per illustrare gliemendamenti numero 18,19, 20 e 21.
LORENZONI (Popolari). Brevemente, signor Presidente, semplicemente per darli per illustrati, però, per far notare che gli emendamenti 19, 18, 20 e 21 sono in sequenza e quindi si danno tutti per illustrati.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Bonesu per illustrare l'emendamento numero 14.
BONESU (P.S. d'Az.).E' un completamento della tabella prevedendo una qualifica che prima non era prevista.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Murgia per illustrare l'emendamento numero 6.
MURGIA (F.D.S.-Progr.Sard.). L'emendamento numero 6 si può considerare sostituito dall'emendamento numero 43 approvato.
PRESIDENTE. Si intende ritirato. Ha facoltà di parlare il consigliere Biancareddu per illustrare l'emendamento numero
BIANCAREDDU (F.I.). Grazie Presidente, chiedo scusa. Si rileva con questo emendamento che la norma risulta discutibile sotto il profilo della coerenza, dato che la motivazione di questi comandi è sempre stata quella, ufficialmente, dell'esigenza temporanea e urgente, finalizzata all'episodico utilizzo di professionalità non presenti all'interno dell'Assessorato regionale della sanità. Questo articolo dimostra che le finalità reali non erano quelli ufficiali e lascia molti dubbi sull'operato dei vari assessori alla sanità, succedutosi negli anni, che hanno di volta in volta disposto il comando in questione.
Non si può che esprimere sconcerto e condanna inoltre per la disinvoltura con la quale la maggioranza utilizza due pesi e due misure per delle situazioni che hanno punti in comune, o con le quali intende negare diritti acquisiti a chi è già regionale e riconoscerli a chi non lo è. Ci riferiamo in particolare al comportamento tenuto nei riguardi dei dipendenti dei settori ex CRAAI ed ex enti soppressi, a cui è stato negato, in sede di esame del disegno di legge 101, il pieno riconoscimento dello status di dipendente regionale, ed anche alla chiusura registrata nei confronti dei lavoratori dei consorzi di frutticoltura e degli istituti autonomi delle case popolari, che certamente, e forse in modo più lineare, possono rivendicare elementi di appartenenza all'area contrattuale regionale.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore della Commissione, ha facoltà di parlare il consigliere Macciotta.
MACCIOTTA (Gruppo Misto), relatore. Emendamento numero 7 non si accoglie, sottolinea che il secondo periodo del primo comma è in contrasto con le norme sul comando già contenute nel 101, che abbiamo approvato la scorsa settimana.
Emendamento numero 33: la Commissione a maggioranza si è espressa per l'accoglimento.
Emendamento numero 22: è accolto. Emendamento numero 3: non si accoglie (la modifica alla tabella).
Emendamento numero 40: non si accoglie; la motivazione è che è in contrasto con quanto abbiamo approvato nell'articolo precedente nella modifica proposta oralmente.
Emendamento numero 13: si accoglie. Emendamento numero 19: non si accoglie, c'è la differenza anche per quanto riguarda il termine dell'anzianità richiesta. Emendamento numero 18 non si accoglie; sono tutti in sequenza, quindi sono subordinati al non accoglimento del 19, sia il 18, sia il 20 che ugualmente decade, sia il 21 che decade per lo stesso motivo. Emendamento numero: 14 si accoglie.
Emendamento numero 6: è stato ritirato.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione.
LODDO (G.D.R.I. ed Ind.), Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Per quanto riguarda l'emendamento numero 7 non si accoglie in quanto è in contrasto, come diceva il relatore, col 101. Sull'emendamento numero 33 si esprime il parere favorevole; sul 22 ugualmente; sull'emendamento numero 3 si esprime il parere negativo, così come sul 40, sul 13 si esprimere ugualmente parere positivo perché consente di evitare le incertezze interpretative, il 19 no, 18 non si accoglie, ugualmente il 20, per le stesse ragioni che sono state dette dal relatore non si accoglie il 21, si accoglie l'emendamento numero 14, l'emendamento numero 6 ritirato.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bertolotti. Ne ha facoltà.
BERTOLOTTI (F.I.). Solo brevissimamente per sottolineare quella che appare in tutta la sua evidenza una incongruenza. Da un lato stiamo negando a dipendenti regionali a tutti gli effetti come i dipendenti CRAAI e di enti che sono sottoposti a politiche di scioglimento, la possibilità di rimanere all'interno dell'amministrazione regionale; dall'altra invece consentiamo, con tutta una serie di norme, ingressi di personale che con l'amministrazione regionale non aveva niente a che vedere, che è stato distaccato per esigenze temporanee urgenti, che sono poi diventate esigenze non più temporanee e non più urgenti, perché sono rimasti laddove erano stati chiamati dagli assessori di turno, e quindi, a parer mio, stiamo facendo...io adesso non sto e non voglio fare delle crociate contro questo personale che è stato distaccato dalle A.S.L. e che, dato il fatto che lavora da anni all'interno della struttura regionale, può avanzare, ovviamente, la giusta aspettativa di essere inquadrato nei ruoli degli uffici in cui presta servizio. E' una legittima aspettativa. Faccio notare, però, che anche altro personale che non è previsto in questa disposizione e anzi per il quale la maggioranza, la Giunta, la stessa Commissione si sono espressi negativamente, con questo atto sta subendo una doppia ingiustizia.
Per cui, l'intervento era soltanto per richiamare l'attenzione su questo aspetto, nel ribadire che la giustificazione, la giustezza delle aspettative da parte del personale distaccato dalle A.S.L., che quindi debba trovare giusta collocazione, ma che non può prescindere dal riconoscere anche ad altri ruoli e ad altro personale le legittime ed ancor più giuste aspirazioni di rimanere nell'ambito dell'amministrazione regionale. Io vorrei che chi sta seguendo queste logiche abbia un attimo di riflessione, si metta un po' la mano sulla coscienza e ripensi a quello che sta facendo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Busonera. Ne ha facoltà.
BUSONERA (Progr. Fed.). Presidente, intendo proporre una modifica del primo comma dell'articolo 4, che dovrebbe essere così previsto: "Il personale di ruolo delle Aziende sanitarie locali e delle Regioni che, alla data di entrata in vigore della presente legge, si trovi nella posizione di comando e abbia prestato servizio per almeno tre anni presso gli uffici dell'Amministrazione regionale, ai sensi dell'articolo 44 del D.P.R. 20 dicembre 1979, numero 761, e dell'articolo 10 della legge regionale 15 gennaio 1991 numero 6, può chiedere entro 90 giorni dalla data predetta l'inquadramento nel ruolo unico dell'Amministrazione regionale". Questo al fine di tener conto del personale che ha prestato servizio per tre anni, anche se non continuativamente, e che presta tuttora servizio in posizione di comando.
PRESIDENTE. Vorrei che specificasse meglio, onorevole Busonera, nel senso che se si tratta di un emendamento orale che trova concordi tutti quanti. Perché se è un emendamento che intacca la sostanza sotto il profilo formale è difficile accoglierlo, mi consenta un attimo di controllare con i funzionari la sostanza, perché lei l'ha letto con molto garbo, ma anche con ritmo veloce.
Mi dicono i funzionari che si può configurare come un emendamento all'emendamento numero 33, dico bene? Però, se ce lo distribuisce è meglio!
Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Presidente, io non ho niente in contrario e non entro neanche nel merito della questione, ma questo è un emendamento che modifica totalmente la previsione del comma primo dell'articolo in esame. Se noi introduciamo prassi di questa natura allora sia chiaro, non riguarda il problema sollevato dalla collega Busonera, che comunque andrebbe senz'altro affrontato perché stravolge completamente il senso della previsione così com'è stato esitato dalla Commissione, se ho ben capito. Allora, il problema può essere risolto eventualmente sospendendo per cinque minuti i lavori per concordarlo. Altrimenti, si introduce una prassi che rappresenta un precedente al quale ci richiameremo anche noi in futuro.
PRESIDENTE. La discussione generale è chiusa, nel caso che non ci sia l'accordo non posso accogliere -la legge è uguale per tutti - l'emendamento di sostanza. Se ha chiesto di sospenderlo lo sospendiamo, avevo inteso che c'era una contrarietà, in tal caso, l'onorevole Pittalis ha chiesto di sospenderlo e lo sospendiamo.
Ha chiesto di sospendere la votazione dell'emendamento o di sospendere i lavori?
SANNA SALVATORE (Progr. Fed.). Cinque minuti di sospensione dei lavori
PRESIDENTE. Cinque minuti non significano nulla. Dieci minuti, i lavori riprenderanno alle ore 18 e 20.
(La seduta, sospesa alle ore 18 e 10, viene ripresa alle ore 18 e 25.)
PRESIDENTE. Sono in attesa di conoscere le opinioni relativamente alla proposta di emendamento orale avanzata dall'onorevole Busonera. Era stato sollevato qualche interrogativo, più che altro qualche richiesta di chiarimento da parte dell'onorevole Pittalis, credo che il chiarimento sia stato dato, ma io prima di tutto devo sapere dall'onorevole Pittalis se è soddisfatto dei chiarimenti ricevuti.
Per esprimere il parere del relatore della Commissione ha facoltà di parlare il consigliere Macciotta.
MACCIOTTA (Gruppo Misto), relatore. Se l'emendamento viene accolto dall'Aula come emendamento orale la Commissione lo accoglie.
PRESIDENTE. Il relatore ritiene compatibile l'emendamento.
Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione.
LODDO (D.R.I. e Ind.), Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Anche la Giunta lo ritiene compatibile.
PRESIDENTE. Sono in attesa ansiosa di conoscere l'opinione dell'onorevole Pittalis. Se c'è un altro consigliere del Gruppo che è autorizzato a pronunciarsi può farlo; è stato questo il motivo di sospensione della discussione. Onorevole Pittalis sono in attesa di conoscere la sua opinione e di sapere se i chiarimenti a lei forniti sono sufficienti a dissipare i dubbi e le perplessità.
PITTALIS, (F.I.). Sì, d'accordo, Presidente!
PRESIDENTE. Allora, si intende accolto questo emendamento orale. Non ho altri iscritti a parlare su tutta la serie di emendamenti. Questo emendamento orale, che per comodità è stato anche trasposto in una pagina scritta, diventa il primo comma dell'articolo 4.
Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 7, sul quale c'è il parere negativo del relatore e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
(Interruzioni)
PRESIDENTE. L'Aula non era gremita né da una parte né dall'altra, ma il conteggio era fin troppo facile, onorevole Lippi. Onorevole Lippi, vogliamo rifare la votazione e contare per avere la conferma di ciò che non ha bisogno di conferma?
Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Noto che non c'è il Segretario, quindi, questi risultati non possono essere certificati.
PRESIDENTE. L'osservazione dell'onorevole Bonesu ha validità piena; chiedo ad un Segretario di prendere il suo posto. La presenza del Segretario rende valida la prossima votazione (vuol dire vicinissima) che riguarda sempre l'emendamento numero 7 all'articolo 4 lo metto in votazione.
Metto in votazione l'emendamento numero 7. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Interruzione del consigliere Carloni)
PRESIDENTE. Giù le mani, perché se rimangono con le mani alzate sia i favorevoli che i contrari non si capisce niente, onorevole Carloni, non mi insegni il mestiere di presiedere un'Aula per gentilezza. Giù le mani. Quello che devo dire lo so io e non lei, lei non ha diritto assolutamente di interrompere e non ha nessun diritto, io posso dire tranquillamente giù le mani per constatare chi è favorevole e chi è contrario, una volta che hanno votato anche quelli contrari non c'è più bisogno di usare quella formula, lei è abituato alle formule del Tribunale, ma qua non siamo in Tribunale, siamo in un'Aula di Consiglio regionale.
(Non è approvato)
Emendamento sostitutivo parziale numero 33 è stato accolto favorevolmente sia dalla Giunta che dalla Commissione. Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Anche adesso dovrei dire giù le mani, invece non lo dico, perché un pochino comando anche io abbia pazienza, non completamente, ma un pochino comando anche io.
(E` approvato)
Emendamento numero 22. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
Bonesu (P.S. d'Az.). Il 22 è già compreso nell'emendamento numero 33 approvato.
PRESIDENTE. L'osservazione è giusta, quindi, passiamo all'emendamento sostitutivo parziale numero 3, sul quale c'è il parere negativo e sul quale è stata chiesta la...
Onorevole Bertolotti, che cosa intende chiedere?
Ha domandato di parlare il consigliere Bertolotti. Ne ha facoltà.
Bertolotti (F.I.). Sull'ordine dei lavori, Presidente, lei è bravissimo nel condurre i lavori, e ha un modo molto.... Però, sa quel richiamo e quel ricordo che ogni volta fa del parere della Commissione e della Giunta appare come un invito al voto, forse sarebbe meglio astenersi.
PRESIDENTE. Se l'onorevole Bertolotti mi chiede di non dire questo io in questo caso accolgo l'invito. L'ho fatto istintivamente senza nessun intendimento. Siccome il parere è stato già detto ampiamente, forse non è necessario ripeterlo, ma le assicuro che non c'è nessun intendimento nascosto dietro questo.
Ha domandato di parlare il consigliere Lippi. Ne ha facoltà.
LIPPI (F.I.). Grazie Presidente. Intervengo semplicemente per dire che l'emendamento 3 è ritirato.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marteddu. Ne ha facoltà.
MARTEDDU (Popolari). L'argomento portato dall'onorevole Bertolotti è un argomento generale, non riguarda l'emendamento numero 3, riguarda il modo di procedere.
Io credo che sia invece utile ed opportuno che, in sede di votazione, lei ricordi all'Aula il numero dell'emendamento che si sta votando, il parere espresso dalla Giunta e dal relatore, che può essere positivo o negativo, questo lo dico in linea generale, come abbiamo visto anche stamattina, il parere non è sempre coincidente né tra il relatore e la Giunta, né quella del relatore con la maggioranza delle espressioni del Consiglio, ma è utile ricordarlo. Grazie.
PRESIDENTE. Questa osservazione dell'onorevole Marteddu è opportuna, tenendo conto del fatto che non sempre tutti gli ottanta consiglieri sono attentissimi; nel caso in cui tutti gli ottanta fossero attentissimi sarebbe forse superfluo. L'emendamento numero 3 è ritirato.
Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 40, sostitutivo parziale a firma Pirastu e più. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento sostitutivo parziale numero 13. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Adesso ci sono gli emendamenti aggiuntivi.
Ha domandato di parlare il consigliere Bertolotti. Ne ha facoltà.
BERTOLOTTI (F.I.). Intervengo per chiedere, a nome del Gruppo di Forza Italia, la votazione a scrutinio segreto dell'articolo 4.
PRESIDENTE. Si procede alla votazione a scrutinio segreto dell'articolo 4.
Siamo in fase di votazione, ma forse vuole dare un chiarimento. Ha domandato di parlare il consigliere Macciotta. Ne ha facoltà.
MACCIOTTA (Gruppo Misto). Forse è una dimenticanza. Prima di passare alla votazione dell'articolo, votiamo sull'emendamento orale che è stato accettato dall'Aula, che modifica il comma 1 dell'articolo.
PRESIDENTE. Il "33" in pratica raccoglieva la sostanza di quell'emendamento orale, per cui è implicitamente, ma sostanzialmente accolto.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico dell'articolo 4.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.
Presenti 53
Votanti 53
Maggioranza 27
Favorevoli 28
Contrari 25
Il Consiglio approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLETTO - BERTOLOTTI - BOERO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GRANARA - LIORI - LIPPI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARRAS - MARROCU - MARTEDDU - MURGIA - OBINO - OPPIA - PETRINI - PIRAS - PITTALIS - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Passiamo alla votazione degli emendamenti aggiuntivi che sono, lo ripeto il 19, il 18, il 20, il 21, il 14; il 6 è stato ritirato.
Ha domandato di parlare il consigliere Lorenzoni. Ne ha facoltà.
LORENZONI (Popolari). Signor Presidente, per chiedere lo scrutinio segreto sull'emendamento numero 19.
PRESIDENTE. Sull'emendamento numero 19 sul quale era stato espresso parere negativo è stato chiesto lo scrutinio segreto a nome del Gruppo, immagino.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico dell'emendamento numero 19.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.
Presenti 55
Votanti 55
Maggioranza 28
Favorevoli 25
Contrari 29
Voti nulli 1
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GRANARA - LADU - LIORI - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARRACINI - MARRAS - MARROCU - MARTEDDU - MURGIA - OBINO - OPPIA - PETRINI - PIRAS - PITTALIS - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Gli emendamenti successivi, il 18, il 20 e il 21, che erano strettamente connessi, automaticamente sono caducati.
Metto in votazione l'emendamento numero 14. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
L'emendamento 6 è stato ritirato.
Si dia lettura dell'articolo 5.
DEMONTIS, Segretario:
Art. 5
Personale qualificato del Centro regionale di programmazione e personale dell'Ufficio regionale per l'assistenza tecnica e sociale e della Segreteria tecnica del comitato di coordinamento
1. Il personale qualificato del Centro regionale di programmazione, di cui all'articolo 13 comma primo della legge regionale 11 luglio 1962, n. 7, nonché il personale dell'Ufficio regionale per l'assistenza tecnica e sociale, costituito in attuazione dell'articolo 3 della citata legge regionale n. 7 del 1962, e della Segreteria tecnica del comitato di coordinamento istituito dall'articolo 6 della legge 11 giugno 1962, n. 588, è inquadrato, anche in soprannumero, nel ruolo unico del personale regionale.
2. Gli esperti sono inquadrati nella qualifica funzionale dirigenziale. Il restante personale laureato è inquadrato nell'ottava qualifica funzionale ed il personale diplomato nella settima.
3. Al personale così inquadrato è riconosciuto il trattamento stipendiale iniziale della qualifica funzionale ricoperta, con conservazione, a titolo di assegno personale non riassorbibile, della differenza rispetto al trattamento economico in godimento.
4. Per ogni fine non retributivo è valutato come prestato nel ruolo unico il servizio prestato da detto personale presso il Centro regionale di programmazione, l'Ufficio regionale di assistenza tecnica e sociale e la Segreteria tecnica del comitato di coordinamento.
PRESIDENTE. All'articolo 5 sono stati presentati i seguenti emendamenti: numero 15 sostitutivo totale, numero 41 sostitutivo parziale, numero 2 e 10 tra di loro coincidenti nella sostanza, sostitutivi parziali, numero 4 aggiuntivo, numero 44 aggiuntivo, il numero 11 è stato ritirato. Si dia lettura degli emendamenti.
DEMONTIS, Segretario:
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 15 ha facoltà di illustrarlo.
MANUNZA (Gruppo Misto). L'emendamento 15 si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 41 ha facoltà di illustrarlo.
PITTALIS (F.I.). L'emendamento numero 41 si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 10 ha facoltà di illustrarlo.
PITTALIS (F.I.). L'emendamento numero 10 si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 4, ha facoltà di illustrarlo.
PITTALIS (F.I.). L'emendamento numero 4 si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 44 ha facoltà di illustrarlo.
PITTALIS (F.I.). L'emendamento numero 44 si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Commissione sugli emendamenti, ha facoltà di parlare il consigliere Macciotta, relatore.
MACCIOTTA (Gruppo Misto), relatore. La Commissione accoglie l'emendamento numero 15, non accoglie l'emendamento numero 41, l'emendamento numero 2, l'emendamento numero 10, l'emendamento numero 4, l'emendamento numero 44. L'emendamento 11 era stato ritirato.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione.
LODDO (G.D.R.I. e Ind.), Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Il parere è conforme a quello del relatore.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 15. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Gli emendamenti numero 41, 2, e 4. Decadono. Metto in votazione l'emendamento numero 44. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Si dia lettura dell'articolo 6.
DEMONTIS, Segretario:
Art. 6
Assunzioni nell'Istituto incremento ippico
1. L'Istituto incremento ippico è autorizzato ad assumere, in deroga alle vigenti norme per l'immissione negli impieghi degli enti regionali, i lavoratori che erano in servizio in aziende zootecniche attualmente gestite dall'ente, all'atto dell'acquisizione delle stesse da parte del Monte-pascoli.
2. Tali assunzioni potranno avvenire esclusivamente per posti vacanti nell'organico dell'ente.
3. I dipendenti da assumere dovranno essere in possesso dei requisiti per l'immissione nei ruoli dell'ente, con esclusione del requisito dell'età.
4. Le assunzioni avverranno nella qualifica funzionale corrispondente alle mansioni esercitate, purché il dipendente sia in possesso dei titoli di studio e professionali richiesti per l'assunzione in detta qualifica.
5. Ai dipendenti è riconosciuto il trattamento stipendiale iniziale della qualifica.
6. Agli oneri derivanti dalle assunzioni previste dal presente articolo fa fronte l'Istituto incremento ippico con le proprie disponibilità di bilancio.
PRESIDENTE. All'articolo 6 è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.
DEMONTIS, Segretario:
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Bertolotti per illustrare l'emendamento numero 45.
BERTOLOTTI (F.I.). Si tratta, come il precedente, che riguardava il personale del Consorzio interprovinciale della frutticoltura, di due emendamenti che tendono a dare certezza al ruolo del personale dipendente di questi due istituti. Qui altro non si fa se non quello di stabilire una data precisa, cioè quella del primo giugno 1999, termine entro il quale si dà spazio ad iniziative di Governo e della Giunta per portare in Aula il riordino di tali enti, ma in assenza di tali iniziative e di tali atti di governo, riteniamo che le conseguenze di questa eventuale mancanza governativa non debbano ricadere sul personale dipendente, per cui stiamo prevedendo, così come per quello precedente, che è stato bocciato, e torno a precisare che stiamo usando non due pesi e due misure, ma cinquanta pesi e cinquanta misure, nel tenere distanti dai ruoli regionali dipendenti della Regione, e nel prevedere invece tutta una serie di norme che consentono a dipendenti di altri enti, che con la Regione poco hanno a che fare, di poter entrare nei ruoli della Regione.
Si sta perpetrando, in quest'aula, una delle più grandi ingiustizie nei confronti di questi dipendenti, che la storia della autonomia abbia mai registrato.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore della Commissione, ha facoltà di parlare il consigliere Macciotta..
MACCIOTTA (Gruppo Misto),relatore. La Commissione non lo accoglie. Fa notare che nella formulazione c'è una certa ambiguità quando si dice, nell'ultimo periodo: "Restano a carico dell'amministrazione medesima". Non si capisce a quale amministrazione ci si voglia riferire, se all'amministrazione regionale o all'amministrazione autonoma dell'ente. Nel caso comunque ci si voglia riferire all'amministrazione regionale, manca di copertura finanziaria. Per questi motivi, e ricordando anche che un emendamento analogo è stato già respinto da questa Aula a proposito della discussione sul 101.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sull'emendamento numero 45 ha facoltà di parlare il Presidente della Giunta.
PALOMBA (Progr. Fed.), Presidente della Giunta.Il parere della Giunta è conforme a quello del relatore, quindi è negativo.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'articolo 6. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 45. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Si dia lettura dell'articolo 7.
DEMONTIS, Segretario:
Art. 7
Compensi per i componenti delle commissioni, comitati ed altri consessi operanti presso l'Amministrazione e gli enti regionali e norme sullo svolgimento dei concorsi per l'assunzione agli impieghi regionali
1. Al terzo comma dell'articolo 1 della legge regionale 22 giugno 1987, n. 27, sono apportate le seguenti modifiche:
a) le parole "lire 80.000" della lettera a) sono sostituite dalle parole "lire 130.000";
b) la lettera b) è soppressa;
c) le parole "lire 50.000" della lettera c) sono sostituite dalle parole "lire 90.000".
2. Dopo il settimo comma del citato articolo 1 sono aggiunti i seguenti commi:
"8. Ai componenti esterni delle commissioni giudicatrici di concorsi per l'assunzione agli impieghi regionali, per la partecipazione ai quali sia prescritto il diploma di laurea, in luogo della medaglia giornaliera di presenza è corrisposto un compenso così determinato:
a) lire 4.000.000 per un numero di concorrenti non superiore a 50;
b) lire 60.000 per ogni concorrente oltre i primi 50 sino comunque a un compenso globale non superiore a lire 18.000.000.
9. Per i concorsi per la partecipazione ai quali sia prescritto il diploma di grado inferiore a quello di laurea, i compensi di cui al comma 8 sono corrisposti nella misura del 70 per cento.
10. Ai presidenti esterni delle commissioni di concorso spetta il compenso di cui ai commi 8 e 9 maggiorato del 20 per cento.
11. Ai dipendenti dell'Amministrazione regionale e degli enti nominati presidenti, componenti o segretari delle commissioni giudicatrici di concorsi per l'assunzione agli impieghi regionali, i compensi previsti nei precedenti commi spettano nella misura del 50 per cento; ai dipendenti medesimi che facciano parte di commissioni esaminatrici di concorsi interni i predetti compensi spettano nella misura del 30 per cento.
12 Ai dipendenti che facciano parte delle commissioni di cui all'articolo 1, comma 5, della legge regionale 29 marzo 1993, n. 12, è attribuito per ogni giornata di riunione un compenso di lire 100.000.
13. Ai componenti dei comitati di vigilanza è corrisposto un compenso di lire 80.000 per ogni giornata di vigilanza.
14. I compensi corrisposti ai sensi del presente articolo non sono cumulabili con il compenso per prestazioni di lavoro straordinario.
15. Le medaglie di presenza e i compensi previsti dalla presente legge non spettano ai dirigenti dell'Amministrazione e degli enti, in considerazione dell'onnicomprensività della loro retribuzione.
16. Gli importi delle medaglie di presenza e dei compensi di cui alla presente legge sono aggiornati ogni tre anni con decreto dell'Assessore competente in materia di personale in relazione al tasso di inflazione programmato.".
3. Le disposizioni dell'articolo 1 della legge regionale n. 27 del 1987, come modificata dalla presente legge, trovano applicazione nei confronti dei presidenti, dei componenti e dei segretari delle commissioni giudicatrici di concorsi indetti nel 1997 o le cui procedure siano in atto al 1° gennaio 1998.
4. Il primo aggiornamento previsto dal comma 16 dell'articolo 1 della legge regionale n. 27 del 1987, introdotto dal comma 2 del presente articolo, avviene decorso un triennio dalla data di entrata in vigore della presente legge.
5. Ferma la facoltà di prevedere prove preselettive quando si ritenga necessario in relazione allo specifico concorso, devono essere effettuate prove preselettive avvalendosi di sistemi automatizzati ogni qual volta il numero delle domande di partecipazione ai concorsi per l'assunzione agli impieghi regionali superi di dieci volte il numero dei posti messo a concorso, in modo che il numero dei concorrenti ammessi a sostenere le prove d'esame, cui devono aggiungersi i candidati classificati a pari merito dell'ultimo ammesso, non sia superiore a cinque volte il numero dei posti messi a concorso, o a trenta concorrenti nei concorsi per meno di sei posti.
PRESIDENTE. All'articolo 7 è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.
DEMONTIS, Segretario:
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Pirastu per illustrare l'emendamento.
PIRASTU (F.I.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore della Commissione ha facoltà di parlare il consigliere Macciotta.
MACCIOTTA (Gruppo Misto), relatore. Non si accoglie.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare il Presidente della Giunta.
PALOMBA (Progr. Fed.), Presidente della Giunta. Conforme a quello della Commissione.
PRESIDENTE. Quindi non si accoglie. Ha domandato di parlare il consigliere Bertolotti. Ne ha facoltà.
BERTOLOTTI (F.I.). Io mi riferisco esclusivamente alla prima parte dell'emendamento, per far notare che si tratta di una norma di equità. Qui si vuole evitare che a far parte delle commissioni ci vadano sempre le stesse persone, che ci sia un equo criterio di rotazione tra il personale chiamato a svolgere questi incarichi. Siccome si tratta normalmente di gettoni di presenza, di indennità aggiuntive che vengono percepite da chi fa parte di queste commissioni, forse è opportuno prevedere quanto meno un limite al cumulo dei carichi.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Questa osservazione dell'onorevole Bertolotti non tiene conto dell'articolo 55 del disegno di legge numero 101 già approvato, che prevede il sorteggio degli esperti che devono formare le commissioni, per cui una rotazione è comunque assicurata dal fatto che si procede mediante sorteggio.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 42. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'articolo 7. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 8.
DEMONTIS, Segretario:
Art. 8
Proroga del termine di utilizzabilità delle graduatorie dei concorsi
1. Le graduatorie dei concorsi per esami o per titoli ed esami per l'assunzione dei dipendenti dell'Amministrazione regionale il cui termine di efficacia scade nel periodo compreso tra il 1° gennaio 1998 e il 30 dicembre 1999, possono essere utilizzate per il conferimento di posti che si rendano vacanti, per motivi diversi dall'ampliamento della pianta organica, sino al 31 dicembre 1999.
PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati gli emendamenti aggiuntivi numero 36, 25, 38 e 46. Se ne dia lettura.
DEMONTIS, Segretario:
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 36 ha facoltà di illustrarlo.
LORENZONI (Popolari). L'emendamento si dà per illustrato, ma con una richiesta di migliore formulazione, perché effettivamente mi rendo conto che, naturalmente leggo in aula, probabilmente l'emendamento è steso in maniera forse non chiarissima, e leggerei (non c'è nessuna modifica, ma è semplicemente una migliore formulazione): "Dopo il comma primo è aggiunto il seguente: 'In relazione alle assunzioni disposte in ottemperanza alla decisione amministrativa pronunciata sulla deliberazione della Giunta regionale numero 18/38 dell'8 maggio 1996, sono fatte salve le assunzioni di personale in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge, previste dalla legge regionale 22 aprile 1987, numero 24, e disposte ai sensi dell'articolo 3, comma 2, della legge regionale 15 gennaio 1991, numero 6.' "
PRESIDENTE. Mi pare che sia una modifica di natura esclusivamente linguistica, quindi non dovrebbe dar luogo a problema alcuno.
Uno dei presentatori dell'emendamento numero 25 ha facoltà di illustrarlo.
PITTALIS (F.I.). Presidente, molto brevemente, per ricordare che la disposizione relativa alla possibilità di ottenere dall'Amministrazione anticipazioni pari all'80 per cento sul trattamento di fine rapporto è già prevista nell'ultimo contratto di lavoro dei dipendenti regionali relativo agli anni 1994-1996, però è da evidenziare che la stessa disposizione non ha mai trovato attuazione in quanto la Giunta regionale non ha ancora predisposto una norma specifica che ne consenta l'applicazione per personale con dieci anni di servizio. Quindi questo emendamento consente di superare una evidente inosservanza della Giunta regionale alle disposizioni contrattate (?). Si tratta quindi di colmare una lacuna ed evitare così una situazione palese di ingiustizia nei confronti dei dipendenti regionali.
PRESIDENTE. Il consigliere Amadu, unico firmatario dell'emendamento numero 38, è assente, quindi è gioco forza dare questo emendamento per illustrato.
Uno dei presentatori dell'emendamento numero 46 ha facoltà di illustrarlo.
PITTALIS (F.I.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore della Commissione ha facoltà di parlare il consigliere Macciotta.
MACCIOTTA (Gruppo Misto),relatore. L'emendamento numero 36, con la correzione proposta in aula dall'onorevole Lorenzoni, viene accolto dalla Commissione.
Sull'emendamento numero 25 c'è da rilevare (oltre al fatto che la Commissione rileva come sia una norma che deve essere piuttosto prevista nell'ambito di un provvedimento generale di riordino del problema del fondo) come al comma 4 non si pone un limite di spesa, perché viene sostituito dal limite del 10 per cento degli iscritti, per cui potrebbe teoricamente anche verificarsi uno sfondamento delle possibilità finanziarie del fondo. Per questi motivi sostanziali la Commissione non lo accoglie.
L'emendamento numero 38 non si accoglie in quanto è assorbito dall'approvato emendamento numero 43.
L'emendamento numero 46 non si accoglie, tenendo presente che è già all'attenzione della Commissione competente il disegno di legge di riordino di questi enti, e quindi sarà in quella sede che potrà essere sistemata compiutamente la materia.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione.
LODDO (Gruppo Misto), Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. La Giunta è concorde col parere della Commissione.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Lippi. Ne ha facoltà.
LIPPI (F.I.). Signor Presidente, sull'emendamento numero 25 chiederei al relatore di poter riesprimere il parere perché non abbiamo capito. Grazie.
PRESIDENTE. Il parere del relatore sull'emendamento numero 25 io ho capito essere un parere negativo. Ho capito bene?
MACCIOTTA (Gruppo Misto),relatore. Posso precisare ancora; ho detto che per quanto riguarda l'emendamento numero 25 è corretto che questioni di questo genere vengano normate nell'ambito di un provvedimento complessivo di riordino del Fondo, ma ho fatto rilevare come con questa dizione, che è del comma 4, quando si dice che il Comitato amministrativo del Fondo determina i criteri di priorità per la concedibilità delle anticipazioni che verranno soddisfatte nei limiti del 10 per cento degli iscritti aventi diritto, nonché i criteri per l'assimilità(?) delle domande. Questa proposta non è una norma finanziaria corretta perché è una norma generica che fa riferimento ad una percentuale degli iscritti e non a un limite delle anticipazioni, pertanto teoricamente può portare anche a sfondamento di quelle che sono le risorse del Fondo. Per questi motivi non si accoglie.
PRESIDENTE. Adesso è stato chiarito. Il parere della Giunta è stato già dato sugli emendamenti, è concorde col parere della Commissione.
La correzione formale all'emendamento numero 36 è stata già letta
Rileggo integralmente l'emendamento 36 all'articolo 8, riscritto con una formulazione che differisce solo sotto il profilo formale, senza modifiche, dice così e vi prego di ascoltare altrimenti è inutile che lo legga: "In relazione alle assunzioni disposte in ottemperanza alla decisione amministrativa pronunciata sulla deliberazione della Giunta regionale numero 18/38 dell'8 maggio 1996 sono fatte salve le assunzioni di personale in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge previste dalla legge regionale 22 aprile '87 numero 24 e disposte ai sensi dell'articolo 3 comma 2 della legge regionale 15 gennaio 1991 numero 6."
Era già stato letto, ora l'ho riletto integralmente onde evitare possibili equivoci.
Ha domandato di parlare il consigliere Bertolotti. Ne ha la facoltà.
BERTOLOTTI (F.I.). Signor Presidente, sull'emendamento numero 25 per proporre, viste le precisazioni fatte dal relatore, se attraverso un emendamento orale sul quarto comma, prevedendo che il Comitato amministrativo del Fondo determina annualmente la cifra di disponibilità per l'intervento (lo sto esprimendo come concetto per poi, eventualmente, trovare la formula letterale più precisa) ma se il problema è quello legato alla preoccupazione per l'eventuale sfondamento delle disponibilità del Fondo, se noi stabiliamo che ogni anno il Comitato amministrativo stabilisce per quell'anno qual è la disponibilità per queste operazioni credo che possiamo superare questo ostacolo da parte del relatore.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Presidente, credo che l'emendamento numero 25 affronti un problema vero perché è una ingiustizia che i dipendenti regionali non possano usufruire di un istituto che è comunemente in tutti i contratti. Però, devo notare che la formulazione non tiene conto di un fatto, che oggi gran parte dei dipendenti regionali non sono iscritti al Fondo, e siccome questo è un istituto che, fondo o non fondo, va assicurato con criteri di uniformità, così come formulato invece verrebbe assicurato solo agli iscritti al Fondo, perché viene stabilito che la concessione avvenga a cura del Comitato amministrativo del Fondo, nulla si precisa per i dipendenti che non sono iscritti al Fondo. Per cui invito i proponenti a ritirarlo ed eventualmente vederlo in sede di "429" in modo da prevedere una formulazione che metta tutti i dipendenti regionali in una posizione e consenta anche di vedere gli aspetti finanziari della questione.
PRESIDENTE. L'invito è rivolto ai presentatori. Il parere dei presentatori al riguardo.
Ha facoltà di parlare il consigliere Bertolotti.
BERTOLOTTI (F.I.). Intervengo per accogliere l'invito e rinviare alla discussione del "429" questo problema.
PRESIDENTE. Quindi l'emendamento numero 25 è ritirato.
Il consigliere Pittalis intendeva intervenire sullo stesso tema, quindi decade la richiesta di intervento.
Non ci sono altre richieste di interventi, tranne quello del consigliere Bertolotti. Ne ha facoltà.
BERTOLOTTI (F.I.). Sull'emendamento numero 38 mi corre l'obbligo, perché io non ho avuto modo di firmarlo, ma il collega Amadu mi ha chiesto di presentarlo e, non potendo formalmente prima, ne approfitto adesso in sede di discussione generale; è semplicemente un emendamento che si propone di dare immediata previsione perentoria di portare a termine un concorso interno che è già stato indetto e al quale hanno concorso circa 40 dipendenti, per cui è un termine per poter portare a compimento tale concorso.
PRESIDENTE. Non ci sono altri interventi. Passerei alla votazione prima dell'articolo e poi dei quattro emendamenti che sono tutti aggiuntivi.
Metto in votazione l'articolo 8. Chi lo approva alzi la mano.
(e' approvato)
Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 36. Chi lo approva alzi la mano.
(e' approvato)
L'emendamento aggiuntivo numero 25 è ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 38. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 46. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Chiedo il voto segreto su questo emendamento.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico dell'emendamento aggiuntivo numero 46 all'articolo 8.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione a scrutinio segreto sull'emendamento 46 all'articolo 8:
Presenti 62
Votanti 61
Astenuti 1
Maggioranza 31
Favorevoli 22
Contrari 39
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - ARESU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - BIGGIO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEMONTIS - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GRANARA - LADU - LIORI - LIPPI - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARROCU - MARTEDDU - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SASSU - SCHIRRU - SECCI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.
Si è astenuto: LODDO.)
Si dia lettura dell'articolo 9.
DEMONTIS, Segretario:
Art. 9
Norma finanziaria
1. Agli oneri derivanti dall'applicazione degli articoli 2, 3 e 4 della presente legge, valutati in annue lire 1.817.100.000, si fa fronte con le disponibilità recate dai seguenti capitoli del bilancio della Regione per gli esercizi finanziari 1998, 1999 e 2000: 02016 (Stipendi, paghe e indennità) quanto a lire 1.258.000.000; 02019 (Versamento contributi al fondo per l'integrazione e il trattamento di quiescenza) quanto a lire 12.200.000; 02022 (Versamento contributi trattamento di previdenza) quanto a lire 439.200.000; 02023 (Versamento contributi trattamento di assistenza) quanto a lire 107.700.000; e per gli anni successivi con legge di bilancio.
2. Agli oneri derivanti dall'applicazione dell'articolo 5 della presente legge si fa fronte mediante recupero delle somme già stanziate, per la retribuzione del personale considerato dal medesimo articolo, nel programma d'intervento in attuazione della legge 23 giugno 1994, n. 402.
3. Agli oneri derivanti dall'applicazione dell'articolo 7 della presente legge, valutati in annue lire 200.000.000, si fa fronte con le seguenti variazioni del bilancio della Regione per l'anno 1998 e per gli anni 1998-2000:
In diminuzione:
12 - SANITA'
Cap. 12126 -
Rimborsi alle Unità Sanitarie Locali e/o alle Aziende U.S.L. delle somme anticipate per il trattamento economico del proprio personale comandato presso la Regione (art. 44, D.P.R. 20 dicembre 1979, n. 761 e L.R. 13 agosto 1985, n. 18) (spesa obbligatoria)
1998 lire 200.000.000
1999 lire 200.000.000
2000 lire 200.000.000
In aumento:
02 - AFFARI GENERALI
Cap. 02102 -
Medaglie fisse di presenza, indennità di trasferta, rimborsi spese di viaggio e indennità per uso di auto proprie o di mezzi gratuiti ai componenti e ai segretari di commissioni, comitati e altri consessi, istituiti dagli organi dell'Amministrazione regionale (artt. 7 e 17 bis, L.R. 11 giugno 1974, n. 15, L.R. 19 maggio 1983, n. 14, L.R. 27 aprile 1984, n. 13 e L.R. 22 giugno 1987, n. 27)
1998 lire 200.000.000
1999 lire 200.000.000
2000 lire 200.000.000
4. Le spese previste per l'attuazione della presente legge fanno carico ai citati capitoli del bilancio della Regione per gli anni 1998-2000 ed ai corrispondenti capitoli dei bilanci per gli anni successivi.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Macciotta, relatore. Ne ha facoltà.
MACCIOTTA, (Gruppo Misto),relatore. Una precisazione, di tener presente che per la soppressione dell'articolo 5 il comma 2 dell'articolo 9 viene stralciato.
PRESIDENTE. Validissima osservazione, era già in animo della Presidenza in sede di coordinamento provvedere a questo adeguamento opportuno e indispensabile.
Poiché nessun altro domanda di parlare metto in votazione l'articolo 9. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Sono pervenuti due ordini del giorno; l'ordine del giorno numero 1 e l'ordine del giorno numero 2. Non possono essere illustrati. Se ne dia lettura.
DEMONTIS, Segretario:
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione.
LODDO, (G.D.R.I. e Ind.), Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. La Giunta li accoglie.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bertolotti. Ne ha facoltà.
BERTOLOTTI (F.I.). Non so se gli altri colleghi sono in possesso degli ordini del giorno, io francamente no.
PRESIDENTE. In tal caso attendiamo che il consigliere Bertolotti ed anche gli altri vengano in possesso del testo dell'ordine del giorno numero 1 e numero 2.
Metto in votazione l'ordine del giorno numero 1. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'ordine del giorno numero 2. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Ci rimane da votare il testo della legge.
Ha domandato di parlare il consigliere Bertolotti. Ne ha facoltà.
BERTOLOTTI (F.I.). Per chiedere la votazione a scrutinio segreto del provvedimento.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con sistema elettronico del testo di legge unificato numero 27 - 249 - 438 - 440 e 442.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 67
Votanti 67
Maggioranza 34
Favorevoli 40
Contrari 27
(Il Consiglio approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - ARESU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEMONTIS - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GRANARA - LADU - LIORI - LIPPI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARRACINI - MARROCU - MARTEDDU - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
La seduta è tolta. Il Consiglio sarà convocato a domicilio.
Ha domandato di parlare il Consigliere Marteddu. Ne ha facoltà.
MARTEDDU (Popolari). Chiedo se lei sta aggiornando il Consiglio a domani mattina o se lo sta rinviando.
PRESIDENTE. No, il Consiglio sarà convocato a domicilio.
MARTEDDU (Popolari). Presidente, mi consenta, l'ordine del giorno aveva altri argomenti.
PRESIDENTE. Sì, sono stati già votati. All'ordine del giorno era prevista anche la discussione della 429, ma non siamo in grado di discuterla e non la discutiamo. Non è che non si possa chiudere una seduta quando non è esaurito l'ordine del giorno; se non si è in condizioni oggettive di discutere un argomento non lo si discute.
Il Consiglio è riconvocato a domicilio.
La seduta è tolta alle ore 19 e 30.
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