Seduta n.43 del 29/02/2000
Seduta XLIII
Martedì 29 febbraio 2000
Presidenza del Presidente Serrentiindi
del Vicepresidente Carloni
indi
del Vicepresidente Spissu
indi
del Presidente Serrenti
indi
del Vicepresidente Spissu
indi
del Presidente Serrenti
indi
del Vicepresidente Spissu
indi
del Presidente Serrenti
indi
del Vicepresidente Carloni
indi
del Presidente Serrenti
La seduta è aperta alle ore 17 e 06.
MANCA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana di mercoledì 23 febbraio 2000 (39), che è approvato.
Sull'ordine dei lavoriPRESIDENTE. Comunico all'Aula che incominciamo subito con il primo punto all'ordine del giorno.
Ha domandato di parlare sull'ordine dei lavori il consigliere Floris Emilio. Ne ha facoltà.
FLORIS EMILIO (F.I.-Sardegna). Presidente, chiedo una sospensione dei lavori fino alle ore 20. Abbiamo bisogno di tre ore di tempo per "aggiustare" alcune situazioni interne alla maggioranza. Grazie.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare sempre sull'ordine dei lavori il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Se la maggioranza chiede tre ore di tempo per "aggiustare le cose", noi non ci opponiamo; immaginando che in tre ore aggiustino davvero le cose, perché vorremmo far rimarcare all'Aula (quindi anche a chi deve sapere che cosa accade in quest'Aula, che pur sempre rappresenta il popolo sardo) che esistono, nelle Assemblee, delle regole, dei tempi, dei termini, esistono anche delle maggioranze che hanno una responsabilità, dei governi che hanno una responsabilità, esiste un governo interno del Consiglio regionale che ha delle responsabilità.
Ora accade che noi arriviamo al 29 febbraio pensando, per altro erroneamente, che esso sia l'ultimo giorno utile perché il Consiglio regionale proceda al rinnovo dei componenti dei Comitati di controllo sugli atti degli enti locali (funzione molto delicata per il funzionamento, per la regolarità e per la legittimità di tutto il sistema); invece parrebbe che non si tratti dell'ultimo giorno utile, ma che invece siamo stati trascinati al primo giorno inutile, nel senso che l'ultimo giorno utile parrebbe che sia decorso ieri.
Ora non si potrà dire che qui siamo tutti consiglieri, quindi tutti siamo responsabili alla pari e tutti comandiamo in ugual modo, non è così, perché se cosìfosse, dovremmo usare, un altro sistema per attribuire le funzioni di governo interno dell'Assemblea.
Non ho capito perché si nominino Presidenti, Uffici di Presidenza e quanti altri portano la responsabilità del buon funzionamento del Consiglio regionale, ma non si provveda a tempo debito, e non si programmi quanto necessario perché non si creino delle inadempienze gravi come quelle che stanno per verificarsi. Certo, ci sono stati mesi nei quali si è trascinata la soluzione della crisi e, anche in questo caso, c'è chi deve assumersi più o meno responsabilità, ma non è che la difficoltà iniziale di questa legislatura si deve trascinare come una condanna permanente in capo a questa Assemblea, per cui mai nulla si mette alla pari.
Servono tre ore ancora per raggiungere un accordo? Chiedete le tre ore ma raggiungetelo! Vedete un po' di rendere compatibili le nomine, che sono di competenza del Consiglio regionale, con gli equilibri che state definendo per le nomine degli incarichi negli enti strumentali della Regione, così in parallelo si assesta meglio tuttala situazione e speriamo in tal modo di poter anche procedere a discutere il bilancio della Regione. Volete discutere o no il bilancio della Regione?
Io ho l'impressione, abbiamo l'impressione che voi, maggioranza, che voi, Giunta regionale, non vogliate discutere il bilancio della Regione, perché avete saltato di fatto questi tre giorni riunendovi solo per decidere i nominativi per i vostri rappresentanti negli enti, mentre dovevamo oggi procedere alle nomine previste per poi passare all'esame del bilancio; fate voi!
Dovreste avere più fretta, voi che siete al terzo mese di esercizio provvisorio e all'ultima possibilità di discutere e di approvare, modificandolo bene, il bilancio della Regione. Prendetevi il tempo che volete, noi non possiamo fare altro che denunciare questo vostro atteggiamento dilatorio, questo ostruzionismo di maggioranza, questa incapacità che ogni giorno si rappresenta, questo disordine in cui avete precipitato il Consiglio regionale nella sua funzionalità e la Regione nella sua forma di governo e nel suo dovere di rispondere al bisogno dei sardi.
Va bene per le tre ore, ma siamo sicuri che non saranno quelle tre ore che potranno porre rimedio al disastro che state determinando.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (Popolari-P.S.). Noi non abbiamo alcun problema a far slittare di tre ore la discussione di questo punto iscritto all'ordine del giorno. Vorrei chiedere però alla Giunta se in queste tre ore si possa valutare l'utilità dei CO.CI.CO., il numero delle delibere soggette a controllo approvate, e quali costi comporta questo controllo per la Regione; mi sarei augurato un bilancio della funzione dei CO.CI.CO. dopo le riforme approvate anche nella scorsa legislatura. Siccome è vero quanto ha sostenuto il collega Cogodi, cioè che anche se noi votassimo oggi i vari componenti, essi non sarebbero insediati subito, ma come minimo per un mese circa saremo senza controllo da parte dei CO.CI.CO. e del CO.RE.CO., voglio chiedere alla Giunta regionale se in queste tre ore non ritenga di valutare la possibilità di presentare un disegno di legge - cosa che, secondo noi, può essere fatta immediatamente, io mi auguro che su questo sia d'accordo - che abolisca i CO.CI.CO., poichè si tratta di organismi inutili, trasferendone le competenze al CO.RE.CO..Basta una norma nella finanziaria.
La Giunta regionale ha perciò tre ore di tempo per valutare la possibilità di eliminazione di questi organismi che, a detta di tutti, anche degli stessi amministratori locali, sono inutili. Vorrei aggiungere che gli uffici oggi esistenti potrebbero essere trasformati finalmente in uffici di consulenza per gli enti locali, cosa che è desiderata da tutti gli enti locali; possiamo farlo tranquillamente poichè, rientrando tale decisione nelle nostre competenze, non incorreremo in alcuna censura governativa.
Chiedo alla Giunta regionale se nel frattempo ci fornisce anche qualche dato sulle funzioni e le competenze dei CO.CI.CO. e sui loro costi reali.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io rispondo a nome della Giunta a questa, diciamo così, interrogazione orale dell'onorevole Fadda. Intendo precisare che le riforme vanno operate con criterio, non si possono certamente improvvisare in tre ore, caso mai si doveva meditare nei mesi passati, forse anche negli anni passati, ovvero da quando l'Assessore degli enti locali, predecessore dell'onorevole Cogodi, presentò un disegno di legge per la riforma dei CO.CI.CO., il quale prevedeva la soppressione degli stessi, e il trasferimento delle competenze residue al CO.RE.CO.. Però occorre ricordare che, in quell'occasione, la Commissione competente elaborò l'ipotesi di una possibile attribuzione ai CO.CI.CO. anche dei compiti di assistenza degli enti locali. Quindi, in quanto responsabile dell'Assessorato che deve sovrintendere al processo riformatore, a nome dell'intera Giunta, e segnatamente dell'Assessore degli enti locali, onorevole Milia che in questo momento è assente, posso rassicurare l'onorevole Fadda, e tutto il Consiglio, che il processo di riforma è in atto; abbiamo già approvato una calendarizzazione per una serie di provvedimenti relativi alle riforme che nei prossimi giorni arriveranno alla presa d'atto della Giunta e quindi il Consiglio avrà quanto prima la possibilità di esaminare tutto il pacchetto delle riforme, compresa quella concernente il problema dei CO.CI.CO..
Però, in questo momento, noi dobbiamo procedere all'elezione dei rappresentanti dei CO.CI.CO. e del CO.RE.CO., che è di competenza del Consiglio regionale. Il rinvio dei lavori del Consiglio non è stato chiesto dalla Giunta che, in questo caso, è, non dico spettatrice, ma partecipe dei lavori del Consiglio medesimo in quanto alcuni di noi, in veste di consiglieri regionali, prendono parte a questa votazione.
PRESIDENTE. La Giunta ha così risposto alla questione che le era stata posta. Per quanto riguarda invece la richiesta avanzata dall'onorevole Floris, ha già parlato un consigliere a favore, poiché nessun altro intende parlare contro, si intende accordato il tempo richiesto per la sospensione, pertanto i lavori del Consiglio riprenderanno alle ore 20 e 30.
(La seduta, sospesa alle ore 17 e 18, viene ripresa alle ore 21 e 07).
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE CARLONIPRESIDENTE. Riprendiamo la seduta. Ha domandato di parlare il consigliere Biancareddu. Ne ha facoltà.
Biancareddu (F.I.-Sardegna). Presidente, le chiedo cortesemente un'ulteriore sospensione dei lavori di almeno mezz'ora per motivi organizzativi.
PRESIDENTE. Poiché già abbiamo aspettato tre ore, penso che possiamo sospendere ancora per la mezz'ora richiesta, se nessuno fa osservazione.
Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.). Presidente, noi comprendiamo il travaglio esistente in tutti i Gruppi, maggioranza ed opposizione, non abbiamo fatto storie prima sulla richiesta di sospensione di tre ore,però in questo momento sono le 21 passate, mezz'ora significherebbe riprendere alle 22. Allora mi chiedo che senso ha questa richiesta, tenuto conto che alla ripresa dei lavori ci saranno votazioni che ci terrranno impegnati un paio d'ore? A questo punto, propongo di aggiornare la seduta a domani mattina con l'impegno da parte del Presidente del Consiglio -io credo che lo possa assumere - di votare domani mattina. Questo consentirebbe a tutti, di vedere, con molta calma, i problemi aperti. Lo dico ai colleghi con molta comprensione, non ritengo che abbia senso sospendere ancora adesso solo per mezz'ora, ma sarebbe più opportuno riprendere domani mattina la seduta e votare in velocità, compiendo così i nostri adempimenti in un attimo. Secondo me, ripeto, sospendere per mezz'ora è davvero una cosa inutile, non serve neanche per noi.
PRESIDENTE. Visto che la seduta era convocata per procedere alle elezioni previste nell'ordine del giorno, iniziamo le votazioni con le elezioni suppletive.
Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (Popolari-P.S.). Ma, Presidente, sta proseguendo senza sospendere?
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biancareddu. Ne ha facoltà.
BIANCAREDDU (F.I.-Sardegna). Volevo specificare che la richiesta da me avanzata non proviene solo dal Gruppo di Forza Italia ma anche da altri Gruppi della minoranza in questo momento impegnati.
(Interruzioni)
BIANCAREDDU (F.I.-Sardegna). Ditelo al vostro Capogruppo allora.
PRESIDENTE. E' stata avanzata una richiesta di sospensione sulla quale non c'è accordo. A termini di Regolamento devo chiedere chi intende parlare a favore e chi contro.
Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (Popolari-P.S.). Signor Presidente, credo che le dichiarazioni rilasciate dal collega Selis siano abbastanza chiare. Noi abbiamo detto che in presenza di esigenze (non importa se della maggioranza o dell'opposizione)di rinvio, è giusto rinviare, ma a domani mattina alle ore 9 e 30 con il primo punto all'ordine del giorno. Infatti sono convinto che i problemi esistenti non si risolveranno in mezz'ora come non si sono risolti in tre ore. Quindi, ribadisco la proposta del collega Selis, facendola mia, perché si aggiornino i lavori adomani mattina alle ore 9 e 30.
PRESIDENTE. Poiché suppongo che le questioni riguardino le nomine relative all'elezione dei componenti del Comitato regionale di controllo, chiedo all'onorevole Biancareddu se, soprassedendo alla sua richiesta di sospensione, ritiene possibile procedere almeno alle elezioni suppletive di alcuni componenti dei Comitati tecnico-amministrativi dei lavori pubblici.
BIANCAREDDU (F.I.-Sardegna). Presidente, chiedo cinque minuti di sospensione per verificare la possibilità di esaudire della sua richiesta. Mi conceda almeno questi cinque minuti.
PRESIDENTE. E' concessa la sospensione di cinque minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 21 e 12, viene ripresa alle ore 21 e 52.)
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cossa. Ne ha facoltà.
COSSA (Patto Segni-Rif.Sardi). Presidente, a questo punto, anche io mi chiedo se non sia davvero il caso di valutare l'opportunità di riprendere i lavori domani, in quanto i tempi si stanno allungando e le votazioni previste come minimo ci impegneranno per due o tre ore. Se l'Aula è naturalmente d'accordo, ritengo opportuno sospendere la seduta, eventualmente, non toglierla, e riprenderla domani mattina.
PRESIDENTE. Allora sospendo la seduta e convoco una breve Conferenza dei Capigruppo.
(La seduta, sospesa alle ore 21 e 53, viene ripresa alle ore 22 e 21.)
Elezioni dei componenti del Comitato regionale di controllo (CO.RE.CO.) e dei Comitati circoscrizionali di controllo (CO.CI.CO.)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'elezione dei componenti del Comitato regionale di controllo e dei Comitati circoscrizionali di controllo.
Il Consiglio regionale deve procedere, ai sensi dell'articolo 29 della legge regionale 13 gennaio 1995 numero 4 (Modifiche alla legge regionale 13 dicembre 1994 numero 38, "Nuove norme sul controllo sugli atti degli enti locali"), all'elezione dei componenti del Comitato regionale di controllo e dei Comitati circoscrizionali di controllo con sede in Cagliari, Iglesias, Oristano, Lanusei, Nuoro, Sassari e Tempio Pausania.
Ricordo che, a mente dell'articolo 4 della citata legge regionale numero 38 del 1994 e successive modifiche, ciascun Comitato di controllo è composto da: a) due componenti eletti tra chi abbia ricoperto complessivamente per almeno tre anni e sei mesi le cariche di sindaco, presidente di provincia, consigliere regionale o parlamentare nazionale; b) un componente eletto tra segretari comunali o provinciali in quiescenza o tra chi abbia ricoperto per almeno tre anni e sei mesi l'incarico di componente di un Comitato di controllo; c) un componente eletto nell'ambito di un elenco di almeno tre nomi di iscritti da almeno dieci anni all'albo degli avvocati, fornito dal relativo ordine professionale; d) un componente eletto nell'ambito di elenchi di almeno tre nomi di iscritti da almeno dieci anni all'albo dei dottori commercialisti o dei ragionieri, forniti dai rispettivi ordini professionali; e) un componente eletto tra magistrati ed avvocati dello Stato in quiescenza, professori di ruolo di Università in materie giuridiche ed amministrative, funzionari statali, regionali o degli enti locali in quiescenza con qualifica non inferiore a dirigente e in possesso di diploma di laurea in materie giuridiche o economiche; f) un componente eletto nell'ambito di elenchi di almeno tre nomi di iscritti da almeno dieci anni all'albo degli ingegneri o degli architetti, con specifica esperienza professionale in materia urbanistica, forniti dai rispettivi ordini professionali.
Risulteranno eletti coloro che abbiano ottenuto il voto di due terzi dei componenti dell'Assemblea, cioè 54 voti. Qualora il numero di coloro che hanno ottenuto la prescritta maggioranza sia inferiore al numero dei componenti da eleggere, le votazioni sono ripetute a distanza di non più di 24 ore. Risulteranno eletti coloro che abbiano ottenuto la maggioranza assoluta, cioè la metà più uno dei voti e, a parità di voti, i più anziani di età.
Ricordo ancora che l'articolo 10 della citata legge numero 38 del 1994 disciplina le cause di ineleggibilità e l'articolo 11 le cause di decadenza. Gli articoli citati, corredati delle norme a cui fanno riferimento, sono stati distribuiti già da tempo a tutti i Gruppi consiliari. Parimenti tutti i Gruppi hanno già ricevuto copia delle designazioni degli ordini professionali in base alle quali eleggere i componenti di cui alle lettere c, d) e f) dell'articolo 4 della legge numero 38 del 1994, nonché il facsimile della scheda di votazione.
Elezioni dei componenti del CO.RE.CO. e dei CO.CI.CO di Cagliari, Oristano, Iglesias
PRESIDENTE. Per economizzare il tempo, presumendo che per le operazioni di voto e lo spoglio delle schede ne sarà impiegato molto si ritiene di procedere, con unica chiama, alle votazioni per l'elezione dei sette componenti del Comitato regionale di controllo sugli atti dei enti locali, dei sette componenti del Comitato circoscrizionale di controllo sugli atti degli enti locali di Cagliari, dei sette componenti del Comitato circoscrizionale di controllo sugli atti degli enti locali di Iglesias e dei sette componenti del Comitato circoscrizionale di controllo sugli atti degli enti locali di Oristano.
Riepilogo, saranno consegnate quattro schede: una per l'elezione dei componenti del Comitato regionale di controllo, una per il Comitato circoscrizionale di Cagliari, una per quello di Iglesias e infine una per quello di Oristano. Ricordo che verrà effettuata un'unica chiama.
Ha domandato di parlare il consigliere Usai. Ne ha facoltà.
USAI (A.N.). Presidente, chiedo scusa, chiederei alla sua cortesia, e a quella dei colleghi, tre minuti di sospensione, senza uscire dall'Aula, per affrontare un problema tecnico di coordinamento la cui soluzione ci consentirà di andare spediti verso la votazione.
PRESIDENTE. E' concessa la sospensione di tre minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 22 e 28, viene ripresa alle ore 22 e 45.)
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (Popolari-P.S.). Signor Presidente, intervengo per dichiarazione di voto. Ricordo ai colleghi che può esprimere la dichiarazione di voto un consigliere regionale, o un Gruppo, qualora decida di astenersi. Ho ritenuto necessaria questa precisazione perché qualche esponente della maggioranza sosteneva che, essendo il voto segreto, non era possibile rendere alcuna dichiarazione di voto.
Noi, signor Presidente della Giunta e onorevoli colleghi, abbiamo tentato, con le richieste avanzate questo pomeriggio, di far sì che alle dichiarazioni rilasciate sulla stampa, (per esempio l'onorevole Pilo ha dichiarato in alcune interviste, più volte tra l'altro, che bisognava abolire gli enti inutili)sulla necessità di abolizione di alcuni enti, che tutti riteniamo inutili, faccia seguito la volontà di abolirli; infatti le dichiarazioni rilasciate dall'Assessore degli affari generali, contenenti la rassicurazione che verrà presentato un disegno di legge di riforma, credo che non abbiano tranquillizzato nessuno, o almeno non hanno tranquillizzato il Gruppo dei Popolari.
Visto lo spettacolo che abbiamo dato e che stiamo dando in quest'Aula, ritengo che sarebbe stato molto più semplice presentare un emendamento. Io mi auguro - e la Coalizione autonomista su questo è perfettamente d'accordo - che i Comitati, per i quali noi stiamo procedendo alle nomine,fonte di bisticci per tanti, non riescano neanche a insediarsi. Dipenderà dalla volontà politica di quest'Aula. La Coalizione autonomista domani mattina presenterà una proposta di legge sull'abolizione dei CO.CI.CO..
Per insediare i componenti dei CO.CI.CO. e del CO.RE.CO. è necessario un periodo di almeno 30 giorni, se nondi più; visti i tempi, se c'è l'accordo di tutto il Consiglio regionale, all'interno della finanziaria stessa, noi potremmo prevedere l'abrogazione di questi organismi inutili.
Vorrei ricordare, ma tutti i colleghi lo sanno in quanto è stato proposto dall'Assessore, che nel bilancio è previsto lo stanziamento di 700 milioni in più proprio per i componenti dei CO.CI.CO..
Allora io mi chiedo - visto che dalle interviste rilasciate agli organi di stampa si evince quale sia la volontà politica da parte di tutti - quali sono le motivazioni che impediscono che organismi veramente inutili (che potremmo tra l'altro rendere utili per gli enti locali, come è previsto venga fatto nella proposta di legge che domani presenteremo al riguardo e che mi auguro possa essere discussa, con l'accordo di tutti, all'interno della finanziaria) vengano abrogati.
Noi ci asteniamo, non abbiamo indicato nomi perché riteniamo davvero che, quando si conducono delle battaglie come queste, bisogna essere anche conseguenti con le azioni da compiere. Per questo, e per i costi relativi ai Comitati di controllo, noi condurremo una battaglia; mi auguro davvero che i colleghi, i quali hanno dichiarato sulla stampa di essere favorevoli all'abolizione degli enti inutili, siano conseguenti con gli atti. Tutto mi sarei aspettato; oggi mi auguravo davvero che l'Assessore competente ci facesse una relazione su questi enti inutili che, ripeto, potrebbero essere abrogati con un articolo o due. Invece niente di tutto questo; si rilasciano solo interviste sulla stampa e non si concretizzano invece tali dichiarazioni con azioni conseguenti. , Quando noi diciamo che possono essere trovati altri fondi all'interno del bilancio stesso, stiamo parlando dei miliardi previsti per i Comitati di controllo che potrebbero essere invece utilizzati per diverse finalità, e io credo di dire una cosa condivisada tutti.
Quindi, per questo motivo, il Gruppo dei Popolari (preannunciando comunque la presentazione di una proposta di legge di cui si chiederà l'immediata discussione) dichiara la propria l'astensione. Non riesco a comprendere perché, visto anche il clima che si è creato, non siano d'accordo tutte le forze politiche.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Fadda. Insisto perché i Segretari inizino l'appello.
Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CAPELLI (Gruppo Misto). Io mi associo a quanto detto poc'anzi dall'onorevole Fadda ed anche io dichiaro la mia astensione per gli stessi motivi. Ma, pur plaudendo alla sua iniziativa, vorrei soltanto porre all'attenzione dell'onorevole Fadda il fatto che essa è giunta con un po' di ritardo in quanto l'applicazione della Bassanini poteva permettere che la proposta fosse attuata anche durante il governo del centro-sinistra.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bruno Dettori per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DETTORI BRUNO (I DEMOCRATICI). Signor Presidente, è indubbio che questa Assemblea sta vivendo una situazione di difficoltà stretta dai tempi e da tante altre ragioni, ma è anche indubbio che questa Assemblea ha necessità di trovare il modo non solo di convivere con certe realtà, ma anche di apparire dignitosa per tutti. Poiché non ritengo che oggi quest'Aula si stia comportando nel suo modo migliore per offrire tale immagine, il Gruppo dei Democratici si asterrà dal voto. Grazie.
Prime votazioni segrete per schedePRESIDENTE. Non essendoci altri interventi, indico le votazioni e prego i Segretari di procedere alla chiama.
Risultato delle votazioni
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione per l'elezione dei componenti del Comitato Regionale di Controllo (CO.RE.CO.) e dei componenti dei CO.CI.CO. di Cagliari, Oristano e Iglesias:
presenti 76
votanti 53
astenuti 23
maggioranza 54
(Hanno preso parte alle votazioni i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - CALLEDDA - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - CUGINI - DEMONTIS - DEMURU - FALCONI - FANTOLA - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - GRANARA - IBBA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MARROCU - MASALA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - OPPI - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PIRISI - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SCARPA - TUNIS Marco - USAI - VASSALLO.
Si sono astenuti i consiglieri: BIGGIO - CAPELLI - DEIANA - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DORE - FADDA - GIAGU - LODDO - MANCA - MASIA - MORITTU - PACIFICO - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SELIS - SPISSU.
Si è astenuto nella votazione per il CO.CI.CO. di Cagliari il consigliere ONNIS.)
Comunico all'Aula che, non essendo stata raggiunta la prescritta maggioranza, di due terzi,non si ritiene neanche opportuno procedere allo spoglio delle schede, per cui è necessario passare immediatamente alla seconda votazione, nella quale risulteranno eletti coloro che otterranno la maggioranza assoluta dei voti.
Elezioni dei componenti del CO.RE.CO. e dei CO.CI.CO di Cagliari, Oristano, Iglesias
Seconde votazioni segrete per schede
PRESIDENTE. Indico la seconda votazione per l'elezione dei componenti del CO.RE.CO. e dei CO.CI.CO. di Cagliari, Oristano, Iglesias.
Risultato delle votazioni
PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione dell'elezione dei componenti del Comitato regionale di Controllo (CO.RE.CO.):
presenti 67
votanti 39
astenuti 28
maggioranza 20
schede bianche 3
schede nulle 1
Hanno ottenuto voti: Giorgio LADU, 35; Maria Francesca URRACI, 35; Paolo SECCI, 35; Giovanni MANCA, 35; Marzio SCANO, 35; Giampaolo MARCHI, 35; Tullio CONTI, 23; Lucio CORDEDDU, 12; Pietro CARTA, Costantino PIRAS, Giacomo MELONI, Antonio LOI, Maria Teresa CARRUS, Giuseppe DEMURU, Mario MELI, 1.
Vengono proclamati eletti: Giorgio LADU, Maria Francesca URRACI, Paolo SECCI, Giovanni MANCA, Marzio SCANO, Giampaolo MARCHI, Tullio CONTI.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione dei componenti del CO.CI.CO. di Cagliari:
presenti 67
votanti 38
astenuti 29
maggioranza 20
schede bianche 2
schede nulle 2
Hanno ottenuto voti: Paolo TRONCI, 34; Francesco SERCI, 34; Antonio DE TONI, 34; Carlo ONNIS, 34; Luciano MARTORANA, 34; Lucio FOIS, 34; Enrico LAI, 34.
Vengono proclamati eletti: Paolo TRONCI, Francesco SERCI, Antonio DE TONI, Carlo ONNIS, Luciano MARTORANA, Lucio FOIS, Enrico LAI.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione dei componenti del CO.CI.CO. di Oristano:
presenti 67
votanti 39
astenuti 28
maggioranza 20
schede bianche 2
schede nulle 2
Hanno ottenuto voti: Pietro CARTA, 35; Costantino PIRAS, 35; Giacomo MELONI, 35; Antonio LOI, 35; Maria Teresa CARRUS, 35; Giuseppe DEMURU, 35; Mario MELI, 35.
Vengono proclamati eletti: Pietro CARTA, Costantino PIRAS, Giacomo MELONI, Antonio LOI, Maria Teresa CARRUS, Giuseppe DEMURU, Mario MELI.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione dei componenti del CO.CI.CO. di Iglesias:
presenti 67
votanti 39
astenuti 28
maggioranza 20
schede bianche 3
Hanno ottenuto voti: Efisio TOXIRI, 35; Luigi DELIRIO, 35; Franco RAIA, 35; Cesare MAZZEI, 35; Giorgio MELONI, 35; Pierpaolo MOI, 34; Zelindo TINTI, 34.
Vengono proclamati eletti: Efisio TOXIRI, Luigi DELIRIO, Franco RAIA, Cesare MAZZEI, Giorgio MELONI, Pierpaolo MOI, Zelindo TINTI.
(Hanno preso parte alle votazioni i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - DEMONTIS - FANTOLA - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - OPPI - PIANA - PILI - PIRASTU - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SCARPA - TUNIS Marco - USAI.
Si sono astenuti i consiglieri: BALIA - CALLEDDA - CAPELLI - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - IBBA - LODDO - MANCA - MARROCU - MASIA - MORITTU - ORRU'- ORTU - PILO - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SPISSU.
Si è astenuto sull'elezione del CO.CI.CO. di Cagliari il consigliere ONNIS.)
Elezioni dei componenti dei Comitati circoscrizionali di controllo (CO.CI.CO.) di Nuoro, Sassari, Tempio Pausania e Lanusei
Prime votazioni segrete per schede
PRESIDENTE. Indico la votazione per schede per l'elezione dei componenti dei Comitati circoscrizionali di controllo di Nuoro, Sassari, Tempio Pausania, Lanusei. Comunico che si procederà con unica chiama.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SPISSU
(Segue la chiama.)
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SERRENTI
Risultato delle votazioni
PRESIDENTE. Proclamo il risultato delle votazioni:
presenti 59
astenuti 59
maggioranza 54
(Si sono astenuti i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CORDA - CORONA - COSSA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DEMURU - DETTORI Ivana - FADDA - FALCONI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FRAU - GIAGU - GRANARA - IBBA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LODDO - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MILIA - MORITTU - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - OPPI - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SANNA Alberto - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SCARPA - SERRENTI - SPISSU - TUNIS Marco - USAI - VASSALLO.)
Comunico che, non essendo stata raggiunta la prescritta maggioranza dei due terzi, si dovrà procedere alla seconda votazione nella quale risulteranno eletti coloro che avranno ottenuto la maggioranza assoluta dei voti.
Seconde votazioni segrete per schede
PRESIDENTE. Indico la seconda votazione per schede per l'elezione dei componenti dei Comitati circoscrizionali di controllo di Nuoro, Sassari, Tempio Pausania, Lanusei.
Prego i consiglieri Segretari di procedere alla chiama.
Risultato delle votazioni
PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione per l'elezione dei componenti del CO.CI.CO. di Nuoro:
presenti 66
votanti 41
astenuti 25
maggioranza 21
schede bianche 4
Hanno ottenuto voti: Armando LOI, 37; Antioco PODDA, 37; Giovanni CHESSA, 37; Giovanna COSSU, 37; Francesco RUIU, 37; Giannetto DESSI', 37; Mariano ZAGONE, 36.
Vengono proclamati eletti: Armando LOI, Antioco PODDA, Giovanni CHESSA, Giovanna COSSU, Francesco RUIU, Giannetto DESSI', Mariano ZAGONE.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione dei componenti del CO.CI.CO. di Sassari:
presenti 66
votanti 41
astenuti 25
maggioranza 21
schede bianche 3
Hanno ottenuto voti: Giuseppe MANNU, 38; Pietro FIORE, 38; Annibale FRANCESCONI, 37; Ninetto MARONGIU, 37; Paolo GIUA, 37; Antonio PINNA, 37; Mauro CARBONI, 37; Angelo CANNAS, 1.
Vengono proclamati eletti: Giuseppe MANNU, Pietro FIORE, Annibale FRANCESCONI, Ninetto MARONGIU, Paolo GIUA, Antonio PINNA, Mauro CARBONI.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione dei componenti del CO.CI.CO. di Tempio Pausania:
presenti 66
votanti 41
astenuti 25
maggioranza 21
schede bianche 4
Hanno ottenuto voti: Benedetto DIANA, 37; Raimondo MELONI, 37; Sandro AGNESA, 37; Giuseppe PIRAS, 37; Piero ONIDA, 37; Ettore BIANCAREDDU, 37; Jean Paul DEMARCHI, 37.
Vengono proclamati eletti: Benedetto DIANA, Raimondo MELONI, Sandro AGNESA, Giuseppe PIRAS, Piero ONIDA, Ettore BIANCAREDDU, Jean Paul DEMARCHI.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione dei componenti del CO.CI.CO. di Lanusei:
presenti 66
votanti 41
astenuti 25
maggioranza 21
schede bianche 4
Hanno ottenuto voti: Giampiero MUCELI, 37; Luigi BURCHI, 37; Ennio MASCIA, 37; Giuseppe QUARTU, 37; Rosario DEI, 37; Calogero RUSSO, 36; Franco GALDIERI, 36.
Vengono proclamati eletti: Giampiero MUCELI, Luigi BURCHI, Ennio MASCIA, Giuseppe QUARTU, Rosario DEI, Calogero RUSSO, Franco GALDIERI.
(Hanno preso parte alle votazioni i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - CALLEDDA - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - DEMONTIS - FANTOLA - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - OPPI - PIANA - PILI - PIRASTU - PIRISI - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SCARPA - TUNIS Marco - USAI.
Si sono astenuti i consiglieri: CAPELLI - COGODI - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - FALCONI - GIAGU - IBBA - LODDO - MANCA - MARROCU - MASIA - MORITTU - ORRU' - ORTU - PACIFICO - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SERRENTI - VASSALLO.)
Elezioni dei Presidenti e dei Vicepresidenti del Comitato regionale di controllo (CO.RE.CO.) e dei Comitati circoscrizionali di controllo (CO.CI.CO.)
PRESIDENTE. Ricordo al Consiglio che è necessario procedere all'elezione dei Presidenti e dei Vicepresidenti del Comitato regionale di controllo e dei Comitati circoscrizionali di controllo di Cagliari, Iglesias, Oristano, Lanusei, Nuoro, Sassari e Tempio Pausania tra i componenti dei comitati stessi e che, ai sensi dell'articolo 8 della legge regionale numero 38 del 1994 e successive modifiche, l'elezione avviene mediante unica votazione per ciascun comitato e ciascun consigliere potrà votare per un solo nome. Il più votato è eletto Presidente, chi lo segue immediatamente è eletto Vicepresidente. A parità di voti risulterà eletto il più anziano di età.Votazioni segrete per schede per l'elezione dei Presidenti e Vicepresidenti del CO.RE.CO. e dei CO.CI.CO. di Cagliari, Oristano e Iglesias
PRESIDENTE. Indico le votazioni segrete per schede per l'elezione dei Presidenti e dei Vicepresidenti del Comitato Regionale di Controllo e dei Comitati Circoscrizionali di Cagliari, Oristano e Iglesias. Comunico che si procederà con unica chiama.
Non essendo presenti i Vicepresidenti, poiché il Presidente ha bisogno di assentarsi, la seduta viene sospesa per cinque minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 1 e 40 di mercoledì 1° marzo, viene ripresa alle ore 1 e 43.)
PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori. Invito i Segretari a procedere alla chiama.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SPISSU Risultato delle votazioniPRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione per l'elezione del Presidente e del Vicepresidente del CO.RE.CO.:
presenti 64
votanti 58
astenuti 6
schede bianche 2
Hanno ottenuto voti: Giorgio LADU, 39; Marzio SCANO, 17.
Vengono proclamati eletti: Giorgio LADU, Presidente; Marzio SCANO, Vicepresidente.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione del Presidente e del Vicepresidente del CO.CI.CO. di Cagliari:
presenti 64
votanti 58
astenuti 6
schede bianche 1
Hanno ottenuto voti: Antonio DE TONI, 40; Francesco SERCI, 17; Paolo TRONCI, 1.
Vengono proclamati eletti: Antonio DE TONI, Presidente; Francesco SERCI, Vicepresidente.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione del Presidente e del Vicepresidente del CO.CI.CO. di Oristano:
presenti 64
votanti 58
astenuti 6
Hanno ottenuto voti: Pietro CARTA, 40; Costantino PIRAS, 18.
Vengono proclamati eletti: Pietro CARTA, Presidente; Costantino PIRAS, Vicepresidente.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione del Presidente e del Vicepresidente del CO.CI.CO. di Iglesias:
presenti 64
votanti 58
astenuti 6
schede bianche 1
Hanno ottenuto voti: Pierpaolo MOI, 39; Luigi DELIRIO, 18.
Vengono proclamati eletti: Pierpaolo MOI, Presidente; Luigi DELIRIO, Vicepresidente.
(Hanno preso parte alle votazioni i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CALLEDDA - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - CUGINI - DEMONTIS - DEMURU - DETTORI Ivana - FALCONI - FANTOLA - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - GRANARA - IBBA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - OPPI - ORRU' - PIANA - PILI - PIRASTU - PIRISI - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Salvatore - SCARPA - SPISSU - TUNIS Marco - USAI - VASSALLO.
Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI e i consiglieri CAPELLI - DETTORI Bruno - MANCA - MASIA - SANNA Gian Valerio.)
Elezioni dei Presidenti e dei Vicepresidenti dei Comitati circoscrizionali di controllo (CO.CI.CO.) di Nuoro, Sassari, Tempio Pausania e Lanusei
Votazioni segrete per schede
PRESIDENTE. Indico, ricordando che si procederà con unica chiama, l'elezione dei Presidenti e dei Vicepresidenti dei Comitati Circoscrizionali di Controllo di Nuoro, Sassari, Tempio Pausania e Lanusei.
Invito i consiglieri Segretari a procedere alla chiama.
Risultato delle votazioniPRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione per l'elezione del Presidente e del Vicepresidente del CO.CI.CO. di Nuoro:
presenti 63
votanti 56
astenuti 7
schede bianche 2
Hanno ottenuto voti: Armando LOI, 37; Giovanni CHESSA, 17.
Vengono proclamati eletti: Armando LOI, Presidente; Giovanni CHESSA, Vicepresidente.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione del Presidente e del Vicepresidente del CO.CI.CO. di Sassari:
presenti 63
votanti 56
astenuti 7
schede bianche 3
Hanno ottenuto voti: Annibale FRANCESCONI, 36; Ninetto MARONGIU, 17.
Vengono proclamati eletti: Annibale FRANCESCONI, Presidente; Ninetto MARONGIU, Vicepresidente.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione del Presidente e del Vicepresidente del CO.CI.CO. di Tempio Pausania:
presenti 63
votanti 56
astenuti 7
schede bianche 3
Hanno ottenuto voti: Ettore BIANCAREDDU, 36; Raimondo MELONI, 17.
Vengono proclamati eletti: Ettore BIANCAREDDU, Presidente; Raimondo MELONI, Vicepresidente.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione del Presidente e del Vicepresidente del CO.CI.CO. di Lanusei:
presenti 63
votanti 56
astenuti 7
schede bianche 3
Hanno ottenuto voti: Giampiero MUCELI, 36; Rosario DEI, 17.
Vengono proclamati eletti: Giampiero MUCELI, Presidente; Rosario DEI, Vicepresidente.
(Hanno preso parte alle votazioni i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CALLEDDA - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - CUGINI - DEMONTIS - DEMURU - DETTORI Ivana - FALCONI - FANTOLA - FLORIS Emilio - FOIS - FRAU - GRANARA - IBBA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - OPPI - ORRU' - PIANA - PILI - PIRASTU - PIRISI - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Salvatore - SCARPA -TUNIS Marco - USAI - VASSALLO.
Si sono astenuti i consiglieri: CAPELLI - GIAGU - MANCA - MASIA - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SPISSU.)
Sull'ordine del giorno
PRESIDENTE. Adesso procediamo, con un'unica votazione, all'elezione di due rappresentanti degli enti locali e di tre esperti in materia di trasporti nel consiglio di amministrazione dell'Azienda regionale sarda trasporti - ARST; all'elezione di sette rappresentanti del Comitato misto paritetico per le servitù militari; all'elezione di nove componenti del Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo; all'elezione di quattro componenti del Consorzio obbligatorio fra gli Istituti autonomi case popolari - IACP; all'elezione di tre componenti del consiglio di amministrazione dell'Ente regionale di sviluppo e di assistenza tecnica in agricoltura - ERSAT. . Ripeto che sarà effettuata un'unica votazione per la quale verranno consegnate cinque schede diverse, ciascuna relativa ad un'elezione.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Salvatore sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.
SANNA SALVATORE (D.S.-F.D.). Signor Presidente, a proposito dell'elezione per il Consorzio obbligatorio fra gli Istituti autonomi delle case popolari, quest'Aula ha approvato nella passata legislatura una legge, che è stata rinviata per altro dal Governo, riapprovata in Commissione e sta per essere trasmessa all'Aula, la quale prevede la soppressione del Consorzio obbligatorio in un articolo del quale non ricordo il numero. Io davvero non riesco a capire per quale motivo si debba procedere a questa elezione.
PRESIDENTE. Onorevole Sanna, lei ha ragione. Il provvedimento di legge sta per arrivare in Aula tuttavia, poiché è ancora in vigore la vecchia normativa, si deve procedere anche all'elezione dei componenti del Consorzio obbligatorio fra gli IACP, e se ciò non verrà fatto, scatteranno i poteri sostitutivi del Presidente il quale dovrà procedere a tale nomina entro il 2 marzo., Ha ragione lei, una volta in vigore le nuove norme, tale Consorzio decadrà.
Chiedo scusa ai colleghi, ma vi devo comunicare che è stato concordato con i Capigruppo di procedere alle elezioni con un ordine diverso rispetto a quello che vi ho comunicato prima, inizieremo con l'elezione di tre componenti del consiglio di amministrazione dell'ERSAT, di due componenti del consiglio di amministrazione dell'Istituto Superiore Regionale Etnografico, di quattro componenti dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna, di due rappresentanti degli enti locali e di tre esperti in materia di trasporti dell'ARST. Procederemo con un'unica votazione,vi verranno consegnate quattro schede, una per ciascuna elezione.
L'elezione di due componenti dell'Ente foreste della Sardegna è prevista in una successiva votazione.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Emanuele. Ne ha facoltà.
SANNA EMANUELE (D.S.-F.D.). Presidente, noi abbiamo bisogno di capire se, immediatamente dopo, si procederà anche alla votazione che riguarda le elezioni previste per gli altri enti, inserite nell'ordine del giorno. Chiederei alla sua cortesia di elencare quali sono gli altri enti per i quali dobbiamo procedere stasera, stanotte anzi, alla votazione, in quanto in procinto di decadere, e che imporrebbero pertanto l'esercizio del potere sostitutivo del Presidente.
PRESIDENTE. Come da ordine del giorno, noi dovremmo procedere all'elezione di due rappresentanti degli enti locali e di tre esperti in materia di trasporti nel consiglio di amministrazione dell'Azienda regionale sarda trasporti - ARST; all'elezione del Presidente della medesima Azienda; all'elezione di sette rappresentanti del Comitato misto paritetico per le servitù militari; all'elezione dei nove componenti del Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo; all'elezione di quattro componenti del Consorzio obbligatorio fra gli Istituti autonomi case popolari; all'elezione di tre componenti del consiglio di amministrazione dell'Ente regionale di sviluppo e di assistenza tecnica in agricoltura; all'elezione di due componenti dell'Istituto superiore regionale etnografico; all'elezione di quattro componenti dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna; all'elezione di cinque componenti dell'Osservatorio regionale per la cultura e la lingua sarda; all'elezione di tre componenti della Commissione regionale per le attività editoriali; all'elezione di due componenti del Comitato regionale faunistico, all'elezione di cinque componenti della Consulta regionale giovani; all'elezione di due componenti del consiglio di amministrazione dell'Ente foreste della Sardegna. Le ultime quattro elezioni, non essendo rinnovi, possono essere rimandate se, ovviamente, viene ritenuto opportuno; mentre dobbiamo procedere con le altre se si vuole evitare l'esercizio del potere sostitutivo da parte del Presidente del Consiglio.
Possiamo procedere per gruppi; iniziamo come d'accordo con le elezioni che ho citato per prime, nel frattempo, sempre previo accordo, si può decidere qual sarà la successiva votazione.
Ha domandato di parlare il consigliere Emanuele Sanna. Ne ha facoltà.
SANNA EMANUELE (D.S.-F.D.). , Secondo quanto da lei detto, noi stiamo modificando l'ordine delle votazioni rispetto all'ordine del giorno che è stato distribuito e che è affisso in bacheca. Poiché così stiamo invertendo l'ordine del giorno, noi vogliamo la garanzia, da parte di tutti i Gruppi, che - nonostante questo - procederemo alle elezioni che sono state stabilite, perché c'è la preoccupazione legittima che, dopo queste prime quattro votazioni, venga a mancare il numero legale.
Noi accediamo all'ordine che lei ha proposto, a condizione che ci sia l'impegno da parte di tutti i Gruppi che si proceda anche alle successive elezioni.
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Io non garantisco perché me ne vado.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Ho capito che i rinnovi da effettuaredi componenti di consigli di amministrazione , di enti o istituti o organismi vari, appartengono a due categorie. Un certo numero rientra in una prima categoria per la quale, se il Consiglio regionale in questa seduta non delibera, scatta la clausola del trasferimento della competenza in capo al Presidente del Consiglio; per cui il Consiglio regionale, non decidendo , di fatto abdica a una propria funzione e di conseguenza la nomina verrà fatta dal Presidente. Invece per le altre nomine previste (mi pare di aver capito si tratti dei punti 30, 31, 32 e 33), se il Consiglio regionale non procedesse, non scatterebbe l'esercizio del potere sostitutivo da parte del Presidente del Consiglio.
Siccome siamo tutti animati da buona volontà, la mia opinione è che il Consiglio regionale debba procedere al rinnovo delle nomine, così come previsto nell'ordine del giorno,ma tenendo conto della differenza sostanziale tra la prima e la seconda categoria; per cui io ritengo che comunque, per la fatica che finora si è sopportata, di stare qui, di permanere perché il Consiglio regionale non venga meno alla sua funzione, si debba innanzitutto procedere a quei rinnovi per i quali scatta il potere sostitutivo e verificare, immediatamente dopo, se vi sono le condizioni (per quanto mi riguarda e ci riguarda, noi riteniamo fin d'ora che vi sianoper procedere anche alle altre nomine in questa seduta notturna.
Sarebbe estremamente grave e imperdonabile se, dopo aver provveduto ad alcune nomine, se ne tralasciassero, rimandandole, altre della stessa valenza.Veramente non si capirebbe perché questo Consiglio si sarebbe sottoposto a tanta fatica e a tanto stress fino a quest'ora.
Fatta questa distinzione, richiamata questa fondamentale differenza, la mia opinione è che si debba procedere secondo l'ordine nel quale i punti sono stati scritti all'ordine del giorno, dando priorità a quelle nomine che qualora non venissero effettuate stanotte, verrebbero d'autorità fatte dal Presidente. PRESIDENTE. Non posso che richiamarmi all'intesa raggiunta in sede di Conferenza di Capigruppo di procedere alle nomine per le quali, in mancanza di elezione da parte del Consiglio, dovrebbe provvedere il Presidente, in via sostitutiva. Quindi, credo che possiamo procedere, ripeto, così come concordato in Conferenza dei Capigruppo, seguendo rigorosamente l'ordine del giorno.
Procediamo quindi all'esame del punto 22 dell'ordine del giorno che riguarda l'elezione di due rappresentanti degli enti locali e di tre esperti in materia di trasporti dell'Azienda regionale sarda trasporti - ARST; preseguiremo poi con l'elezione di sette rappresentanti del Comitato misto paritetico per le servitù militari; con quella concernente nove componenti del Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo, ancora con l'elezione per i quattro componenti del Consorzio obbligatorio fra gli Istituti autonomi case popolari, e infine quella per i tre componenti dell'Ente regionale di sviluppo e di assistenza tecnica in agricoltura. Effettueremo quindi cinque elezioni con un'unica chiama.
Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Presidente, mi scuso, ma domando ai colleghi un attimo di attenzione, a nome della Giunta, chiedo, secondo anche il primo pronunciamento dello stesso Presidente, che venga invertito l'ordine del giorno procedendo alle seguenti votazioni: ERSAT, ISRE, IZS e ARST, per poi proseguire con le altre previste nell'ordine del giorno.
Chiedo che su questo si pronunci l'Aula.
COGODI (R.C.). Qual è la logica? Qual è la motivazione?
PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, io non capisco il motivo dell'inversione dell'ordine del giorno. Ritengo che dobbiamo procedere all'esame dei punti all'ordine del giorno così come concordato.
(Interruzioni)
Siamo in sede di votazione, onorevole Pittalis.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Stiamo discutendo sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Non stiamo discutendo sull'ordine dei lavori.
(Interruzioni)
Credo che non sia il caso che l'onorevole Pittalis insista, e che possiamo procedere, così come concordato, fino alla conclusione dell'ordine del giorno, anche perché abbiamo già indetto la votazione.
Prego i consiglieri Segretari di procedere alla chiama.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Presidente, siccome non è stata ancora avviata la votazione, chiedo che si voti sulla richiesta di inversione dell'ordine del giorno, ai sensi dell'articolo 55, comma 3, del Regolamento.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Usai. Ne ha facoltà.
USAI (A.N.). Presidente, io sono favorevole alla richiesta dell'assessore Pittalis e la sottoscrivo, chiedendo che si segua tale indicazione.
PIRISI (D.S.-F.D.). Per quali motivi?
USAI (A.N.). I motivi li so io e non te li voglio dire!
PRESIDENTE. Chi parla contro? Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.
CUGINI (D.S.-F.D.). Della richiesta avanzata vi è una parte che ho capito e una parte che non ho capito, e che i colleghi della maggioranza non mi hanno spiegato. Non mi posso esprimere su quest'ultima parte, però parlo contro la parte della proposta dell'assessore Pittalis che ho capito, e cioè : noi abbiamo un ordine del giorno (che abbiamo esaminato in diverse sedute e in diverse Conferenze dei Capigruppo nelle quali è stato predisposto un programma di lavoro) secondo il quale dobbiamo procedere ad elezioni di competenza di questo Consiglio.
Voglio capire che cosa è successo da allora sino adesso perchè si modifichi la decisione concordata. Se ci sono ragioni comprensibili, si spieghino; non è sufficiente l'espressione del collega Usai, "I motivi li so io e non te li voglio dire!". Se non si spiegano le ragioni, è chiaro che noi siamo portati a diffidare dell'impostazione del collega Pittalis e quindi a confermare la decisione assunta in Conferenza dei Capigruppo. Di conseguenza chiediamo che non venga introdotta nessuna inversione dell'ordine del giorno e si proceda come avevamo stabilito, a meno che non ci spieghino quali sono i motivi veri per avanzare proposte diverse da quelle che avevamo concordato. Per questo chiedo ai colleghi della maggioranza di rispettare gli impegni assunti.
Votazione nominalePRESIDENTE. Poiché l'assessore Pittalis insiste sulla sua richiesta e chiede la votazione su di essa ai sensi dell'articolo 55, comma 3, del Regolamento, ricordo che essa deve essere approvata con la maggioranza di due terzi dei votanti.
Dobbiamo constatare il numero dei presenti, quindi credo che a quest'ora sia meglio procedere alla votazione elettronica.
Ha domandato di parlare il consigliere Oppi. Ne ha facoltà.
OPPI (Gruppo Misto) . Vorrei segnalare ancora una volta che non dispongo, perché non mi è stata più data, della tessera, quindi vorrei poterne usufruire al fine di votare.
PRESIDENTE. Le verrà fornita una scheda.
Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, sulla richiesta di inversione dell'ordine del giorno formulata dall'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
Rispondono sì i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - DEMONTIS -DETTORI Bruno - FANTOLA - FLORIS Emilio - FOIS - FRAU - GRANARA - LA SPISA - LICANDRO - LIORI - LODDO - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - PIANA - PILI - PIRASTU - PITTALIS - RANDAZZO RASSU - SANNA NIVOLI - TUNIS Marco - USAI.
Rispondono no i consiglieri: BALIA - CALLEDDA - COGODI - CUGINI - DEMURU - DETTORI Ivana - FALCONI - GIAGU - IBBA - MANCA - MARROCU - MASIA - MORITTU - OPPI - ORRU' - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SPISSU - VASSALLO.
Si è astenuto il consigliere CAPELLI.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 62
votanti 61
astenuti 1
maggioranza 41
favorevoli 37
contrari 24
(Il Consiglio non approva)
Elezioni di rappresentanti nei Consigli di amministrazione dell'ARST, dell'ERSAT, del Consorzio obbligatorio fra gli IACP della Sardegna e di componenti del Comitato misto paritetico per le servitù militari e del Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo (CORERAT)
PRESIDENTE. Il Consiglio deve procedere, nell'ordine, all'elezione di due rappresentanti degli enti locali e di tre esperti in materia di trasporti quali componenti del Consiglio di amministrazione dell'ARST; all'elezione di sette rappresentanti del Comitato misto paritetico per le servitù militari, all'elezione di nove componenti del Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo, all'elezione di quattro componenti del Consorzio obbligatorio fra gli Istituti autonomi case popolari - IACP, all'elezione di tre componenti dell'Ente regionale di sviluppo e di assistenza tecnica in agricoltura - ERSAT.
Per quel che riguarda, ai sensi dell'articolo 25 della legge regionale 23 agosto 1995 numero 20, l'elezione di due rappresentanti degli enti locali e di tre esperti in materia di trasporti, quali componenti del Consiglio di amministrazione dell'ARST, si procederà con votazioni separate, ma con un'unica chiama. Verranno consegnate due schede su ognuna delle quali sarà indicata quale votazione effettuare.
Sulla scheda riguardante i rappresentanti degli enti locali ciascun consigliere dovrà indicare un solo nome, nella scheda riguardante gli esperti in materia dei trasporti ciascun consigliere non potrà votare per più di due nomi; risulteranno eletti rispettivamente i due e i tre nominativi che in ciascuna votazione avranno ottenuto il maggior numero di voti.
Il Consiglio regionale deve altresì procedere, ai sensi della legge regionale numero 11 del 1995, al rinnovo del Comitato misto paritetico per le servitù militari, la cui composizione per la rappresentanza regionale è definita dall'articolo 3, settimo e ottavo comma, della legge 24 dicembre 1976, numero 898, così come modificata dalla legge 2 maggio 1990 numero 104, in sette componenti effettivi e sette componenti supplenti; poiché il predetto articolo prevede che la votazione debba avvenire con voto limitato, ogni consigliere deve votare un solo nominativo per i componenti effettivi e un solo nominativo per i componenti supplenti. Risulteranno eletti i sette nominativi che riceveranno il maggior numero di voti nelle rispettive votazioni.
Il Consiglio regionale deve inoltre procedere all'elezione di nove componenti del Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo, ai sensi dell'articolo 2 comma 1, della legge regionale 24 febbraio 1994 numero 7. La citata legge prevede, all'articolo 4, che: "1. La carica di componente il Comitato è incompatibile con: a) la carica di consigliere regionale, Presidente del Consiglio provinciale, Presidente di Comunità montana, Sindaco, Assessore di ente locale territoriale; b) la qualifica di amministratore, dirigente, socio della concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo e di imprese radiotelevisive private, ivi comprese quelle di produzione e distribuzione di programmi di impianti e di produzione o gestione di pubblicità; c) la qualifica di amministratore di enti, istituti o aziende della Regione; d) la qualifica di dipendente della società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo e di imprese radiotelevisive private, ivi comprese quelle di produzione e distribuzione di programmi ed impianti e quelle di produzione o gestione di pubblicità, nonché con lo svolgimento di attività professionale per conto della società e imprese medesime. 2) Le incompatibilità di cui alle lettere b) e d) operano altresì rispetto alle società e imprese direttamente o indirettamente controllate dai soggetti ivi elencati e ad essi collegate".
Per le modalità di elezione il comma 1 del citato articolo 2 dispone che il voto è limitato ai due terzi dei membri da eleggere che dovranno essere scelti tra esperti di comunicazione, informazione e produzione radiotelevisiva; pertanto, ogni consigliere dovrà scrivere sulla scheda non più di sei nomi, risulteranno eletti coloro i quali al primo scrutinio conseguiranno il maggior numero di voti.
Il Consiglio deve anche procedere all'elezione di quattro rappresentanti nel Consiglio di amministrazione del Consorzio obbligatorio fra gli Istituti autonomi per le case popolari della Sardegna, ai sensi della lettera b), primo comma, dell'articolo 6 del decreto del Presidente della Giunta regionale 17 agosto 1983, numero 60. La predetta norma prevede che le modalità dell'elezione debbano assicurare la rappresentanza delle minoranze. L'articolo 126 del Regolamento interno prevede a tal fine che ciascun consigliere voti per uno dei membri da eleggersi; pertanto ogni consigliere potrà scrivere sulla scheda un solo nome e risulteranno eletti i quattro nominativi che avranno ottenuto il maggior numero di voti; a parità di voti è eletto il più anziano di età.
Ricordo infine che si deve procedere, secondo quanto disposto dall'articolo 13 della legge regionale 23 agosto 1995, numero 20, all'elezione di tre componenti del Consiglio di amministrazione dell'Ente regionale di sviluppo e di assistenza tecnica in agricoltura - ERSAT. Poiché la norma citata prevede il voto limitato a due, ogni consigliere dovrà scrivere nella propria scheda non più di due nominativi; ricordo che i requisiti e le incompatibilità degli amministratori sono quelli previsti dall'articolo 4 della citata legge numero 20. Risulteranno eletti i tre nominativi che avranno ottenuto il maggior numero di voti.
Comunico che tutte le elezioni summenzionale verranno effettuate mediante un'unica chiama per cui a ciascun consigliere verranno consegnate cinque schede.
Prime votazioni segrete per schedePRESIDENTE. Indico le votazioni. Prego i consiglieri Segretari di procedere alla chiama e invito i consiglieri a mantenere un po' di silenzio.
(I consiglieri della maggioranza abbandonano l'Aula)Risultato delle votazioniPRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 30
votanti 25
astenuti 5
(Hanno preso parte alle votazioni i consiglieri: BALIA - CALLEDDA - COGODI - CONTU - CUGINI - DEMURU - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - FALCONI - GIAGU - LODDO - MANCA - MARROCU - MASIA - IBBA - MORITTU - ORRU' - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - VASSALLO.
Si sono astenuti i consiglieri: BALLETTO - CAPELLI - CAPPAI - DEMONTIS - SPISSU.)
PRESIDENTE. Prendendo atto della mancanza del numero legale si propone l'aggiornamento della seduta alle ore 11 del 1° marzo, esattamente tra sette ore, per il riesame dei medesimi punti all'ordine del giorno, segnatamente dal punto 23.
Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Presidente, e colleghi tutti, penso che a nessuno di noi, e di voi, sfugga la delicatezza della situazione che si è venuta a creare. E' la maggioranza che ha determinato la mancanza del numero legale inAula; ciò non è un fatto usuale, è un fatto eccezionale. Durante l'ultima Conferenza dei Presidenti di Gruppo, il Presidente della Giunta, latore autorevole del messaggio, ci ha riferito che il Presidente del Consiglio (l'onorevole Serrenti ha potere di essere tale perché voi così lo avete ritenuto), ha dichiarato stamattina, e confermato questa sera, che qualora il Consiglio avesse cessato di procedere al rinnovo dei Consigli di amministrazione all'ordine del giorno, egli un minuto dopo, avrebbe fatto ricorso all'uso del potere sostitutivo. Io mi permetto di chiedere, come consigliere regionale, ed accompagno questa mia richiesta con la permanenza in Aula fino a quando non avrò ottenuto la risposta, che il Presidente del Consiglio facente funzioni si renda garante - acquisendo il consenso dell'onorevole Serrenti - a che il Presidente del Consiglio regionale, da qui a quando il Consiglio riprenderà i suoi lavori, non procederà a nomine in sua vece, cioè che rispetti il Consiglio regionale di cui - voi dite - egli è Presidente. Badate, è una questione abbastanza delicata perché sarebbe inammissibile che, venuto meno il numero legale in Aula, perché lo fa venir meno la maggioranza, accadesse che, con interpretazioni più o meno cavillose, formalistiche, si potessero fare delle nomine nelle prossime ore, da parte del Presidente, nell'esercizio del potere sostitutivo.
Io avanzo questa domanda al Presidente del Consiglio facente funzioni, a garanzia della dignità di tutto il Consiglio e, in ogni caso, di ognuno di noi; attendo qui rispettosamente la risposta che ella, Presidente del Consiglio in questo momento, ci vorrà dare, dopo aver acquisito dall'onorevole Serrenti la garanzia che non procederà ad alcuna nomina.
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, tutti conosciamo ciò che lei ha appena detto in quanto lo abbiamo sentito stamani, in Conferenza dei Capigruppo, e questa sera durante la breve sospensione nella quale abbiamo tenuto un'ulteriore Conferenza dei Capigruppo.
Avevamo deciso in quella sede di procedere ad oltranza almeno fino alle votazioni relative alle elezioni per le quali la mancata votazione farebbe scattare il potere sostitutivo del Presidente, questo al fine di evitare l'esercizio di tale potereche era stato pure annunciato dal Presidente questa mattina. Io non posso che prendere atto del fatto, così come ho fatto, che è venuto meno il numero legale e non posso che aggiornare la seduta, per la prosecuzione dell'esame degli stessi punti all'ordine del giorno, non tra mezz'ora ma alle ore 11 di oggi.
Comunicherò al Presidente Serrenti che questa è la volontà del Consiglio; ovviamente, poi entra in gioco la responsabilità e l'esercizio della funzione che spetta al Presidente del Consiglio. Quindi, deciderà il Presidente del Consiglio in quale modo procedere. Per quello che mi riguarda l'Aula è convocata alle ore 11 per la prosecuzione delle votazioni interrotte per mancanza del numero legale.
COGODI (R.C.). In attesa che risponda il Presidente, rispetti il Consiglio e rispetti la volontà del Consiglio. Basta che lo dica.
PRESIDENTE. La seduta è sospesa ed è aggiornata alle ore 11 di questa mattina.
(La seduta, sospesa alle ore 3 e 54, viene ripresa alle ore 11 e 34.)
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SERRENTIPRESIDENTE. Riprendiamo i lavori del Consiglio. Mi pare opportuno che per decidere sul proseguo dei lavori sia convocata una breve Conferenza dei Capigruppo; poichè ancora non mi pare che tutti siano presenti in Aula, io proporrei di sospendere adesso la seduta e riunire alle ore 11 e 45 la Conferenza dei Capigruppo.
(La seduta, sospesa alle ore 11 e 34, viene ripresa alle ore13 e 05.)
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SPISSU
Sull'ordine del giornoPRESIDENTE. Comunico che la Conferenza dei Presidenti di Gruppo ha deciso la sospensione dei lavori sino alle ore 16. Ricordo ai Capigruppo che alle ore 13 e 30 è convocata una Conferenza dei Capigruppo.
Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.). Vorrei chiedere cortesemente al Presidente se, oltre all'aggiornamento alle ore 16, sia stato raggiunto un accordo in ordine al permanere, in capo al Consiglio, della competenza a procedere alle nomine.
PRESIDENTE. La discussione su questo punto è stata sospesa in Conferenza dei Capigruppo, poichè il Presidente sta valutando, insieme agli Uffici, quale sia la risoluzione da adottare in ordine all'esercizio del potere sostitutivo. La decisione verrà comunicata in sede di Conferenza dei Capigruppo tra trenta minuti circa; comunque i lavori dell'Aula riprenderanno alle ore 16.
SELIS (Popolari-P.S.). Presidente, vorrei solamente che rimanesse a verbale che la seduta è rimasta sospesa dalle ore 4 del mattino alle ore 11, ora nella quale gran parte dei colleghi erano presenti, mentre il Presidente, arrivato abbondantemente in ritardo, non ha né motivato questo suo ritardo, né si è scusato; mi dispiace doverlo dire in sua assenza, ma non è colpa mia. E` arrivato dopo le 11 e 30, ripeto senza motivare il suo ritardo e senza scusarsi, ha convocato una Conferenza dei Presidenti di Gruppo ancora più tardi, adesso alle ore 13 e 10 il Presidente ha accumulato, non solo in questa fase odierna, ma anche nelle fasi preparatorie (in cui avrebbe dovuto indurre, spronare il Consiglio, a procedere alle votazioni), tanti di quei ritardi che potrebbero far presumere una sua responsabilità nell'organizzazione dei lavori e una sua volontà di non agevolare i lavori del Consiglio. Vorrei che il Presidente tenesse conto delle sue responsabilità per non indurre il fondato sospetto che egli abbia provocato e causato dei ritardi ingenti in modo da poter esercitare i poteri di surroga; questo fatto sarebbe intollerabile perché, almeno da parte nostra, il Presidente non gode di nessuna fiducia.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
FLORIS MARIO (Gruppo Misto), Presidente della Giunta. Signor Presidente, chiedo scusa se mi sono precipitato in Aula, ma abbiamoricevuto quei lavoratori che, con una maratona di tre giorni di viaggio, sono venuti qui per incontrare la Giunta regionale.
Il Presidente della Giunta regionale è stato il primo ad arrivare in Consiglio regionale alle ore 9, non c'era nessuno. Siamo andati in Commissione...
SANNA SALVATORE (D.S.-F.D.). Ma lei deve avere rispetto per chi è stato qui fino alle cinque del mattino.
FLORIS MARIO (Gruppo Misto), Presidente della Giunta Non c'entra niente! Allora, non si dica che i lavori dell'Aula sono stati sospesi perché mancava il Presidente della Giunta. Preciso che il Presidente della Giunta era qui dalle ore 9 perché rimanga agli atti del Consiglio.
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Per cortesia.
SANNA EMANUELE (D.S.-F.D.). Il suo Assessore ha fatto mancare il numero legale alle quattro del mattino.
(Interruzioni)
FADDA (Popolari-P.S.). Ci si stava riferendo al Presidente del Consiglio, non al Presidente della Giunta. La sua dichiarazione è fuori luogo!
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.). Quando abbiamo qualcosa da dire al Presidente Floris lo diciamo citando nome e cognome. L'osservazione di prima era rivolta al Presidente del Consiglio che, secondo noi, ha ritardato la procedura, e non vorremmo che questo ritardo della procedura, di cui lui è in gran parte responsabile, fosse poi utilizzato come scusa per esercitare il potere di surroga, perché questo non sarebbe accettabile. Il Presidente Floris non era in discussione; poi rimandiamo ad un altro momento il discorso sulla Commissione di stamattina, per non aprire un altro fronte di dibattito.
PRESIDENTE. Credo che sia stato chiarito l'equivoco. La dichiarazione dell'onorevole Selis, naturalmente, è a verbale. La seduta è sospesa, i lavori riprenderanno alle ore 16.
(La seduta, sospesa alle ore 13 e 30, viene ripresa alle ore 16 e 29.)
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SERRENTIElezioni di rappresentanti nei Consigli di amministrazione dell'ARST, dell'ERSAT, del Consorzio obbligatorio fra gli IACP della Sardegna e di componenti del Comitato misto paritetico per le servitù militari e del Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo (CORERAT)
PRESIDENTE. Ricordo ai colleghi che procederemo adesso nuovamente e, per snellire, con un'unica chiama, all'elezione di due rappresentanti degli enti locali e di tre esperti in materia di trasporti dell'Azienda regionale sarda trasporti - ARST; all'elezione di sette rappresentanti del Comitato misto paritetico per le servitù militari; all'elezione di nove componenti del Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo; all'elezione di quattro componenti del Consorzio obbligatorio fra gli Istituti autonomi case popolari - IACP; le precedenti votazioni sono state dichiarate nulle per mancanza del numero legale. Do lettura quindi delle procedure secondo le quali si deve votare.
Il Consiglio deve procedere ai sensi dell'articolo 25 della legge regionale 23 agosto 1995 numero 20, all'elezione di due rappresentanti degli enti locali e di tre esperti in materia di trasporti quali componenti del Consiglio di amministrazione dell'ARST. Si procederà con votazioni separate, ma con un'unica chiama. Verranno consegnate due schede, su ognuna delle quali sarà indicata quale votazione effettuare; sulla scheda riguardante i rappresentanti degli enti locali, ciascun consigliere dovrà votare un solo nome (io chiedo scusa, sto dando lettura delle procedure e l'indicazione di come si vota, se non prestate attenzione, credo che poi sarà difficile comprenderci) dicevo, sulla scheda riguardante i rappresentanti degli enti locali ciascun consigliere dovrà votare un solo nome, nella scheda riguardante gli esperti in materia di trasporti ciascun consigliere non potrà votare per più di due nomi. Risulteranno eletti rispettivamente i due e i tre nominativi che in ciascuna votazione avranno ottenuto il maggior numero di voti.
Il Consiglio regionale deve anche procedere, ai sensi della legge regionale numero 11 del 1995, al rinnovo del Comitato misto paritetico per le servitù militari, la cui composizione per la rappresentanza regionale è definita dall'articolo 3, settimo ed ottavo comma, della legge 24 dicembre 1976, numero 898, così come modificata dalla legge 2 maggio 1990, numero 104, in sette componenti effettivi e sette componenti supplenti. Poiché il predetto articolo prevede che la votazione debba avvenire con voto limitato, ogni consigliere deve votare un solo nominativo per i componenti effettivi e un solo nominativo per i componenti supplenti. Risulteranno eletti i sette nominativi che riceveranno il maggior numero di voti nelle rispettive votazioni.
Se qualcosa non fosse chiara prego i colleghi di interrompere e di chiedere di ripetere.
Il Consiglio deve procedere altresì all'elezione di nove componenti del Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, della legge regionale 24 febbraio 1994, numero 7. La citata legge prevede, all'articolo 4, che: "1. La carica di componente il Comitato è incompatibile con: a) la carica di consigliere regionale, Presidente del Consiglio provinciale, Presidente di Comunità montana, Sindaco, Assessore di ente locale territoriale; b) la qualifica di amministratore, dirigente, socio della concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo o di imprese radiotelevisive private, ivi comprese quelle di produzione e distribuzione di programmi di impianti e di produzione o gestione di pubblicità; c) la qualifica di amministratore di enti, istituti o aziende della Regione; d) la qualifica di dipendente della società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo o di imprese radiotelevisive private, ivi comprese quelle di produzione e distribuzione di programmi ed impianti, e quelle di produzione o gestione di pubblicità, nonché con lo svolgimento di attività professionale per conto della società o delle imprese medesime. 2. Le incompatibilità di cui alle lettere b) e d) operano altresì rispetto alle società ed imprese direttamente o indirettamente controllate dai soggetti ivi elencati o ad essi collegate."
Per quanto riguarda le modalità di elezione il comma 1 del citato articolo 2 dispone che il voto è limitato ai due terzi dei membri da eleggere che dovranno essere scelti tra esperti di comunicazione, informazione e produzione radiotelevisiva. Pertanto ogni consigliere dovrà scrivere sulla scheda non più di sei nomi, risulteranno eletti coloro i quali al primo scrutinio conseguiranno il maggior numero di voti.
Il Consiglio deve inoltre procedere all'elezione di quattro rappresentanti nel Consiglio di amministrazione del Consorzio obbligatorio fra gli Istituti autonomi per le case popolari della Sardegna, ai sensi della lettera b), primo comma, dell'articolo 6 del Decreto del Presidente della Giunta regionale 17 agosto 1983, numero 60. La predetta norma prevede che le modalità dell'elezione debbano assicurare la rappresentanza delle minoranze.
L'articolo 126 del Regolamento interno prevede, a tal fine, che ciascun consigliere voti per uno dei membri da eleggersi; pertanto ogni consigliere potrà scrivere nella scheda un solo nome e risulteranno eletti i quattro nominativi che avranno ottenuto il maggior numero di voti; a parità di voti è eletto il più anziano di età.
Prego i consiglieri Segretari di procedere alla chiama.
Ha domandato di parlare il consigliere Scarpa. Ne ha facoltà.
SCARPA (Gruppo Misto). Come Presidente della Seconda Commissione, intervengo sull'ordine dei lavori, comunicando all'Aula la presenza di una particolare opportunità che ci si presenta in questo momentoin modo che tutti i colleghi possano valutarla. All'ordine del giorno è stata posta l'elezione dei componenti del Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo. L'organismo è decaduto, e quindi andrebbe rinnovato, tuttavia gli stessi suoi componenti, durante un'audizione in Seconda commissione, ci hanno riferito della trasformazione di competenze e composizione che è necessario attuare in ossequio alla legge di riforma in materia che bisogna applicare, legge numero 249 del 1997.
Per la verità, già nella precedente legislatura era stato già approvato all'unanimità un provvedimento di legge che prevedeva la costituzione del Comitato regionale per le comunicazioni (CO.RE.COM.) con competenze più vaste. Un provvedimento con lo stesso testo è stato ripresentato dagli attuali componenti della Seconda commissione, la quale però deve ancora istruirlo;. siccome siamo in un momento particolarmente delicato, considerata anche la campagna elettorale che è alle porte, la Seconda commissione, pur senza esprimersi formalmente, aveva convenuto - diciamo senza particolari motivi di dissenso - sull'opportunità che detto Comitato venisse rieletto con la stessa composizione sino alla costituzione e alle relative nomine del CORECOM, tempo che dovrebbe essere quantificato in un paio di mesi. Successivamente a quella seduta non vi è stata altra occasione per riproporre la questione, e la Commissione non ha mai relazionato sull'argomento, quindi, volevo segnalare ai colleghi la possibilità e l'opportunità che il Comitato, visto che dovrà stare in carica solo un paio di mesi, venga rinnovato nell'attuale composizione sino all'approvazione della nuova disciplina.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Scarpa, della sua comunicazione in qualità di Presidente della Seconda commissione. Però voglio ricordare ai colleghi che comunque noi non possiamo esimerci stasera dal procedere a tale elezione. Durino il tempo che devono durare, nessuno vieta all'Aula o alle forze politiche di concordare anche la rielezione degli stessi componenti; tuttavia noi stasera dobbiamo procedere all'elezione di nove componenti del Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo, e il Presidente non entra nel merito di ciò che vorrà fare il Consiglio.
Ha domandato di parlare il consigliere Corda. Ne ha facoltà.
CORDA (A.N.). Presidente, io faccio parte della Seconda commissione di cui è Presidente l'onorevole Scarpa. Oltre alle ragioni che ha esposto l'onorevole Scarpa e che io ovviamente condivido e sottoscrivo, volevo informare l'Aula che, in vigenza di incompatibilità dettate dalla legge numero 249 del 1997, che istituisce l'Autorità per le garanzie nelle cominicazioni, siccome le competenze del CORECOM sono diverse e molto più ampie di quelle del CORERAT , e siccome il CORECOM, per sua stessa natura e per delega, oltre che per attribuzioni istituzionali, dovrà occuparsi anche di editoria, allora io mi domando se tali incompatibilità non possano estendersi anche alle votazioni odierne.
PRESIDENTE. Attualmente è in vigore una legge che prevede l'elezione dei componenti del Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo, CORERAT, quindi noi non possiamo parlare di CORECOM, che ancora non esiste. Il CORERAT è arrivato a scadenza, dobbiamo procedere oggi alla elezione dei suoi componenti.
CORDA (A.N.). Ho dimenticato un passaggio, che il CORERAT, secondo la normativa nazionale, legge numero 249, assume tutte le funzioni del CORECOM, nelle more della sua istituzione.
PRESIDENTE. Abbiamo capito perfettamente, ma al momento la situazione è diversa.
Ha domandato di parlare il consigliere Scano. Ne ha facoltà.
SCANO (D.S.-F.D.). Chiedo scusa, ma mi sono distratto; nel primo blocco di votazioni è compresa anche l'elezione per i componenti del Consorzio obbligatorio fra gli I.A.C.P.?
PRESIDENTE. Sì, onorevole Scano, è compresa.
SCANO (DS.-F.D.). Mi conceda allora un breve intervento. Questo è davvero l'esempio (lo dico non come valutazione di parte visto che ci fu nella scorsa legislatura una fortissima convergenza) più indiscutibile e preclaro di ente inutile. Io ricordo solo, a chi non lo sapesse, che i Consorzi obbligatori fra gli I.A.C.P. vennero istituiti da una legge nazionale degli anni '70 che ha avuto applicazione solo in due Regioni, le quali hanno provveduto, qualche anno dopo, ad abolirli. Anche in Sardegna il Consorzio regionale non è stato praticamente mai attivato. Nella scorsa legislatura, ricorderanno i colleghi, salvo qualche ostinato ricercatore di poltrone a tutti i costi nei vari schieramenti, si era parlato dell'abolizione del Consorzio con una convergenza quasi unanime. Io prendo atto che stiamo procedendo ora alla nomina di amministratori inutili di un ente inutile, mai esistito da nessuna parte, mai esistito nemmeno in Sardegna, e che ora viene riesumato.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente e colleghi, le considerazioni svolte dall'onorevole Pier Sandro Scano ci trovano pienamente d'accordo. Il problema però è rappresentato dall'esistenza di una legge che ci impone l'elezione dei componenti di tale organismo onde evitare eventualmente che il Presidente eserciti i poteri sostituivi. Da parte nostra c'è tutta la disponibilità per trovare una soluzione perché si eviti l'elezione di rappresentanti di un ente assolutamente inutile, anzi sarebbe questa l'occasione perchè il Consiglio dia finalmente un grande segnale.
Quindi, sono perfettamente d'accordo, a nome della Giunta, sulle considerazioni svolte dal collega.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Questi giorni, in questa, come in analoghe circostanze, mi sembra che ogni tanto noi assistiamo ad esempi preclari di incoerenza ed anche un pochino di reticenza. Noi siamo chiamati come Consiglio regionale a procedere a nomine di componenti di vari Consigli di amministrazione; io ritengo, in generale, che - trattandosi di funzioni meramente gestionali e amministrative - bisognerebbe effettuare un'operazione di pulizia istituzionale, chiamiamola così, tendente a liberare il Consiglio regionale da tutto questo insieme di incombenze; non riesco a comprendere infatti perché l'Assemblea legislativa debba eleggere talora tutto, talora un pezzo, di un Consiglio di amministrazione che deve rispondere...
PRESIDENTE. Colleghi, abbiate pazienza, non si sente nulla; c'è un grande brusio, io vi prego di prestare attenzione perché stiamo procedendo ad un notevole quantitativo di elezioni per le quali credo sia necessario il massimo dell'attenzione. Prego, onorevole Cogodi.
COGODI (R.C.). Non comprendo perché il Consiglio regionale debba ancora, in linea generale, procedere ad eleggere consigli di amministrazione che per loro natura hanno funzioni meramente amministrative e gestionali, i quali devono rispondere ad organi di amministrazione della Regione, semmaiil sistema di controllo, laddove previsto in modo specifico, dovrebbe spettare in via generale al Governo della Regione.
Tuttavia, essendo questa un'Assemblea legislativa, ed avendo essa il potere e il dovere, cioè la funzione, di legiferare quando si devono modificare le norme, questa Assemblea deve emanare nuove leggi. Ci sono leggi che andrebbero rimosse, abrogate, e altre che - ritenendo che possano regolare meglio il sistema - andrebbero proposte ed approvate. Non riesco a comprendere perché con tanta faciloneria - l'altro ieri, ieri ed anche oggi - ogni tanto è stato detto: "Poiché questo ente è ritenuto inutile, non dobbiamo procedere all'elezione dell'organo di amministrazione".
Punto primo: chi ha valutato, dichiarato e scritto un'affermazione del genere, dove è la Commissione di esame che ha ritenuto questo o quell'ente inutile? E' solo il Consiglio regionale che, attraverso una nuova legge, può modificare norme contenute e previste da altre leggi. Come si fa a dire che i componenti del Consorzio obbligatorio fra gli Istituti autonomi case popolari non devono essere rinnovati da parte del Consiglio quando la legge (la conosciamo tutti) prevede che, se il Consiglio non procede, così come per tutti gli altri, entro poche ore prossime, è tenuto a farlo il Presidente del Consiglio?
Non ho capito perché quell'assunto deve valere solo per questo ente (parlodi questo o altri che sono stati citati) e non per tutti. Si dice che questo ente è inutile perché a suo tempo fu presentata una legge sulla quale esisteva una larga convergenza delle forze politiche, ma si trattava di un'altra legislatura,si trattava di forze politiche di quel Consiglio regionale; e se questo Consiglio regionale, in ipotesi, opinasse in modo diverso? Dobbiamo ritenere che vi sia una continuità di pensiero di tipo istituzionale? Le Assemblee non hanno forse diritto di valutare in modo autonomo le questioni? E chi ha detto che non possa essere creata una forma, non quella obbligatoria che deriva della legge dello Stato, ma di coordinamento tra gli IACP perché non diventino repubbliche autonome, e perché su base regionale vi sia una politica della casa, soprattutto nel versante socialmente più esposto? Chi l'ha detto che in ipotesi non possa essere un istituto da riformare? Io non lo so, non ho approfondito ancora la questione, e se lo sapessi non lo direi adesso e oggi in questa circostanza. Però non si può dire che questo ente è inutile, perché il Consiglio regionale di un tempo lo ritenne tale .
Quella legge essendo stata rinviata e non riapprovata, è come se non fosse mai divenuta legge; come si fa allora a presumerla legge? Eppure noi siamo legislatori!
Allora, conclusivamente, voglio dire che, attraverso questa obiezione, io vedo riapparire qua e là ogni tanto, l'ansia - in totale buona fede - di demandare al Presidente in via surrogatoria - sarà poca cosa, ma è pur sempre qualcosa - queste nomine, perché insomma, incrini quel principio, in questi giorni duramente contestato, che i diritti e le prerogative del Consiglio devono essere interamente esercitati dal Consiglio regionale; tutti i consigli di amministrazione in scadenza, dovessero durare anche solo tre ore, o avere vita per otto giorni, devono essere rinnovati perché non si intacchi il principio che ciò che spetta di diritto al Consiglio regionale, lo faccia il Consiglio regionale, nessun'altra autorità in via surrogatoria, autorità che deve solo dirigere i lavori del Consiglio e non invece sostituirsi ad esso, limitandone i poteri.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Salvatore. Ne ha facoltà.
SANNA SALVATORE (D.S.-F.D.). Mi pare d'aver sollevato io stesso per primo questo problema come un problema di opportunità, una valutazione da lasciare all'Aula; mi è stato risposto dal Presidente di turno, il collega Spissu, esattamente quello che stasera lei ha risposto alla prima eccezione. Ma io insisto. Siamo giunti ad un passo successivo; è vero che la legge approvata nella scorsa legislatura - che prevedeva esplicitamente la soppressione di questo Consorzio - è stata rinviata, ma è altrettanto vero che in questa legislatura il provvedimento è stato licenziato dalla Commissione, la quale ha mantenuto esattamente questo articolo nella sua integrità in quanto, su di esso, il Governo non aveva espresso nessuna riserva, per altro il collega Marco Tunis, Presidente della Commissione competente, può forse riferire meglio di me la questione. E' vero che l'Aula non ha ancora riapprovato la legge, ma è altrettanto vero che una volontà si è già in qualche modo esplicitata attraverso la riconferma in Commissione di questo articolo che prevede la soppressione del Consorzio. Allora, il punto è chiarire se vi sia o meno l'opportunità di sospendere, tra virgolette, o di congelare, laddove si proceda alla nomina, l'entrata in funzione di questi organismi, sino a quando (e io credo sarà a brevissimo tempo) il provvedimento licenziato dalla Commissione arriverà in Aula per essere varato. Questo è il punto; quindi discutiamone e decidiamo serenamente senza doverci dividere anche su un argomento sul quale, per altro mi pare, si siano trovate convergenze.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Scano. Ne ha facoltà. Anche se lei è già intervenuto su questo argomento, le concedo la possibilità di fare una precisazione di pochi secondi.
SCANO (D.S.-F.D.). Solo per dire che naturalmente i processi alle intenzioni io li lascio agli avvocati, non mi sto riferendo all'avvocato Pittalis in questo caso, ma esattamente all'avvocato Cogodi ed ai suoi argomenti formalistici. Io voglio dire che la questione I.A.C.P., più esattamente del Consorzio obbligatorio fra gli Istituti autonomi case popolari, è molto diversa rispetto a quella relativa ad altri enti inutili o supposti inutili o da discutere. Non si tratta qui di rinnovare qualcosa che esiste, qui si sta parlando di amministratori che non sono mai stati eletti, salvo una volta in 40 anni, e che non sono stati mai insediati. Dico questo se vogliamo parlare con cognizioni di causa mentre, se vogliamo semplicemente polemizzare a vuoto, lascio questo esercizio a chi lo gradisce. Registro il consenso della Giunta e il dissenso arzigogolato di Rifondazione Comunista.
COGODI (R.C.). Domando di parlare.
PRESIDENTE. No, onorevole Cogodi, non le posso dare di nuovo la parola. Noi dobbiamo andare avanti, non possiamo su argomenti come questi, intervenire tre volte. Ho già fatto una eccezione...
COGODI (R.C.). Basta che lei dia la parola una sola volta ad ogni consigliere e allora…
PRESIDENTE. E va bene, sarà fatto così d'ora in poi, vuol dire che anche atti di cortesia non sono graditi. Era un atto di cortesia; ma questo non può valere sempre.
COGODI (R.C.). Ma se la cortesia serve ad insultare…
PRESIDENTE. Può essere un'eccezione, onorevole Cogodi, abbia pazienza, prima lei ha parlato esattamente per sette minuti ed io non le ho tolto la parola, anche se aveva diritto a parlare per cinque minuti.
COGODI (R.C.). Non è una buona ragione. In questa sede si esprimono opinioni e nessuno deve essere insultato per queste.
PRESIDENTE. La Giunta, se vorrà, potrà prendere atto delle affermazioni che si sono espresse in Aula e poi procedere come riterrà opportuno. Adesso io credo che dobbiamo andare avanti con la votazione. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tunis. Ne ha facoltà. Mi auguro che anche lei ci dia una mano d'aiuto.
TUNIS MARCO (F.I.-Sardegna). Signor Presidente e colleghi consiglieri, non intervengo per dare una mano d'aiuto bensì, per una volta tanto, confermare quanto affermano gli esponenti dell'opposizione; c'è un provvedimento in Commissione che prevede la soppressione del Consorzio obbligatorio fra gli Istituti autonomi case popolari. Quindi devo avallare quanto hanno testé detto gli esponenti della minoranza, e condividere anche quanto dichiarato da un esponente di maggioranza il quale ritiene che non debba procedersi a questa nomina perché, quantomeno tralasciandola, ci si può avvalere dei poteri sostitutivi e nel frattempo giungere all'approvazione della legge suddetta. Signor Presidente, secondo me, dobbiamo pensare a compiere atti più produttivi.
PRESIDENTE. Onorevole Tunis, non possiamo prendere in considerazione una legge che non c'è, il provvedimento di cui si parla è giunto in Commissione, ma non mi pare che sia stato discusso ed approvato in Aula, e poiché solo l'Aula è deputata a emanare le leggi, tenendo conto che ha ragione l'onorevole Cogodi a dire che se stasera non vengono eletti i quattro componenti del Consorzio obbligatorio fra gli Istituti autonomi case popolari, vi devo provvedere io con i poteri sostituivi, ciò significa che fino a quando non ci sarà la nuova legge, è in vigore la vecchia. Questo è evidente!
Seconde votazioni segrete per schedePRESIDENTE. Indico le votazioni. Prego i consiglieri Segretari di procedere alla chiama.
(Per un errore nella distribuzione delle schede, il Presidente dispone che venga ripetuta la chiama e che vengano distribuite nuove schede.)
(Seguono le votazioni e lo spoglio delle schede.)
Risultato delle votazioni
PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione per l'elezione di due rappresentanti degli enti locali nel Consiglio di amministrazione dell'ARST:
presenti 72
votanti 71
astenuti 1
schede bianche 5
schede nulle 2
Hanno ottenuto voti: Gian Luca GROSSO, 30; Francesco MASIA, 28; Salvatore PORCHEDDU, 6; Giuseppe ZUCCA, 1. Hanno ottenuto 1 voto ciascuno anche Tunis Marco e Masia Pierangelo che, in quanto consiglieri regionali, sono ineleggibili.
Vengono proclamati eletti: Gian Luca GROSSO, Francesco MASIA.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di tre esperti in materia di trasporti nel Consiglio di amministrazione dell'ARST:
presenti 72
votanti 71
astenuti 1
schede bianche 3
Hanno ottenuto voti: Marco CARBONI, 39; Salvatore PORCHEDDU, 28; Antonio VOLPI, 28; Gianni BIGGIO, 4; Gian Luca GROSSO, 4.
Vengono proclamati eletti: Marco CARBONI, Salvatore PORCHEDDU, Antonio VOLPI.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di quattro rappresentanti nel Consiglio di amministrazione del Consorzio obbligatorio fra gli IACP:
presenti 72
votanti 67
astenuti 5
schede bianche 9
schede nulle 1
Hanno ottenuto voti: Marco BALDINUCCI, 32; Francesco CATTE, 11; Michele FALCHI; 11; Federico PALOMBA, 2; Mario BENE, 1.
Vengono proclamati eletti: Marco BALDINUCCI, Francesco CATTE, Michele FALCHI, Federico PALOMBA.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di sette membri effettivi del Comitato misto paritetico per le servitù militari:
presenti 72
votanti 71
astenuti 1
schede bianche 3
Hanno ottenuto voti: Antonio CAVALIERI, 13; Nicolò MANCA, 13; Agostino BIFULCO, 10; Beniamino CAMBA, 9; Salvatore MOCCI, 9; Gian Franco MUGGIANU, 9; Luigi SPANU, 2; Giovanni CASULA, 1; Giuseppe LULLIRI, 1; Gian Paolo SPINTO, 1.
Vengono proclamati eletti: Antonio CAVALIERI, Nicolò MANCA, Agostino BIFULCO, Beniamino CAMBA, Salvatore MOCCI, Gian Franco MUGGIANU, Luigi SPANU.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di sette membri supplenti del Comitato misto paritetico per le servitù militari:
presenti 72
votanti 71
astenuti 1
schede bianche 3
Hanno ottenuto voti: Walter CARTA, 27; Luigi PATTERI, 10; Paolo SUSSARELLU, 9; Giovanni CASULA, 8; Giovanni PORCU, 4; Edigio PALA, 2; Luigi SPANU, 1; Beniamino CAMBA, 1; Salvatore MOCCI, 1.
Vengono proclamati eletti: Walter CARTA, Luigi PATTERI, Paolo SUSSARELLU, Giovanni CASULA, Giovanni PORCU, Edigio PALA, Luigi SPANU.
Poiché Spanu Luigi è stato eletto sia come membro effettivo che come membro supplente, dovremo procedere subito ad un'elezione suppletiva per un membro supplente del Comitato misto paritetico per le servitù militari.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di nove componenti del Comitato Regionale Radiotelevisivo:
presenti 72
votanti 71
astenuti 1
schede bianche 3
Hanno ottenuto voti: Gianni MASSA, 61; Silvio LIPPI, 38; Graziano CESARACCIO, 34; Pino CAREDDU, 31; Bruno ANATRA, 27; Franco SIDDI, 27; Mauro ESU, 17; Roberto MARCHI, 5; Milvio ATZORI, 4; Angelo FANCELLO, 2; Giovanni BANDINU, 1; Mario GIRAU, 1.
Vengono proclamati eletti: Gianni MASSA, Silvio LIPPI, Graziano CESARACCIO, Pino CAREDDU, Bruno ANATRA, Franco SIDDI, Mauro ESU, Roberto MARCHI, Milvio ATZORI.
(Hanno preso parte alle votazioni i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DEMURU - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - GIAGU - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LODDO - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - IBBA - MILIA - MORITTU - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - OPPI - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SCARPA - SELIS - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI -VASSALLO.
Si è sempre astenuto il Presidente SERRENTI. Nella votazione per i rappresentanti nel Consiglio di amministrazione del Consorzio obbligatorio fra gli IACP si sono astenuti i consiglieri: FADDA - SANNA Gian Valerio - SCANO - SELIS.)
PRESIDENTE. Ricordo che dobbiamo ancora procedere all'elezione di tre componenti dell'Ente Regionale di sviluppo e di assistenza tecnica in agricoltura - ERSAT; all'elezione di due componenti dell'Istituto superiore regionale etnografico - ISRE; all'elezione di quattro componenti dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna - I.Z.S.; e all'elezione di cinque componenti dell'Osservatorio regionale per la cultura e la lingua sarda;seguirà la votazione per l'elezione del Presidente dell'Azienda regionale sarda trasporti.
Ha domandato di parlare il consigliere Contu. Ne ha facoltà.
CONTU (C.C.D.). Secondo me l'interpretazione di dar luogo immediatamente ad un'elezione suppletiva non può essere fatta per un semplice motivo: noi non sappiamo se l'eletto opterà per essere componente supplente oppure componente effettivo. Quindi, nell'incertezza, lo potremo fare solo quando l'eletto scioglierà il nodo. Se lui sceglierà di essere componente supplente noi sostituiremo un componente effettivo; se invece sceglierà di fare il componente effettivo noi nomineremo un componente supplente; non ritengo che sia assolutamente il caso di procedere ora ad un'elezione suppletiva.
PRESIDENTE. Onorevole Contu, io ho già proclamato eletto Spanu Luigi fra gli effettivi e non invece fra i supplenti e quindi dobbiamo procedere ad un'elezione suppletiva per un membro supplente. Ora andiamo avanti con le operazioni di scrutinio e poi provvederemo ad eleggere il membro supplente.Voglio ricordare, se mi permettete, che il Presidente del Consiglio ha inviato una lettera il 21 febbraio che dice: "Trasmetto ai sensi dell'articolo 2 comma 2 della legge regionale 24 febbraio 1994 numero 7 copia dei curriculum dei candidati appresso indicati e componenti il Comitato regionale sardo radiotelevisivo (CO.RE.RAT), presentati a questa Presidenza entro il 18 febbraio". Quindi chi viene eletto deve aver presentato il curriculum entro il 18 febbraio. Coloro che non avessero presentato il curriculum sono evidentemente ineleggibili.
Elezioni del Presidente dell'ARST, di tre componenti del Consiglio di amministrazione dell'ERSAT, di due componenti del Consiglio di amministrazione dell'ISRE, di quattro componenti del Consiglio di amministrazione dell'IZS e di cinque componenti dell'Osservatorio regionale per la cultura e per la lingua sarda
PRESIDENTE. Passiamo alle votazioni . Se siamo d'accordo, continuiamo con cinque votazioni insieme per cui, oltre al Presidente dell'ARST, procediamo all'elezione di tre componenti del Consiglio di amministrazione dell'Ente regionale di sviluppo e di assistenza tecnica in Agricoltura (ERSAT), di due componenti del Consiglio di amministrazione dell'Istituto superiore regionale etnografico (ISRE), di quattro componenti dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna (IZS), di cinque componenti dell'Osservatorio regionale per la cultura e la lingua sarda.
Pertanto iniziamo leggendo le procedure per l'elezione del Presidente del Consiglio di amministrazione dell'ARST. Ai sensi dell'articolo 25, comma 2, della legge regionale 23 agosto 1995 numero 20, il Presidente è eletto tra i componenti del Consiglio di amministrazione testè votato dal Consiglio. Ciascun consigliere dovrà scrivere nella scheda un solo nome, verrà proclamato Presidente colui che, componente del Consiglio di Amministrazione, otterrà il maggior numero dei voti.
Il Consiglio regionale deve altresì procedere, ai sensi dell'articolo 17 della legge regionale 23 agosto 1995 numero 20, all'elezione di quattro componenti del Consiglio di amministrazione dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna, scelti tra esperti anche di organizzazione e programmazione in materia di sanità. Ai sensi del medesimo articolo 17, ciascun consigliere potrà scrivere nella scheda non più di tre nomi, risulteranno eletti i quattro nominativi che avranno raggiunto il maggior numero di voti. Ricordo che, a mente dell'articolo 8 della legge regionale 22 gennaio 1986 numero 15, sono ineleggibili: a) i consiglieri regionali; b) coloro che hanno rapporti commerciali con l'Istituto; c) coloro che abbiano lite pendente con l'Istituto, ovvero, avendo un debito liquido ed esigibile verso di esso, siano stati regolarmente costituiti in mora, ai sensi dell'articolo 1219 del Codice Civile, ovvero si trovino nelle condizioni di cui al secondo comma dello stesso articolo; d) coloro che non sono in possesso della cittadinanza italiana, dei diritti civili e non sono iscritti nelle liste elettorali; e) coloro che abbiano una dipendenza economica dall'Istituto.
Il Consiglio deve ancora eleggere due componenti per il rinnovo del Consiglio di amministrazione dell'Istituto superiore regionale etnografico, con sede in Nuoro, ai sensi della legge regionale 23 agosto 1995, numero 20. Ricordo che, ai sensi dell'articolo 4 della medesima legge, i componenti devono essere prescelti tra i cittadini che siano in possesso di specifici requisiti di comprovata professionalità ed esperienza, coerenti rispetto alle funzioni da svolgere. Ciascun consigliere può votare un solo nome, risulteranno eletti coloro che avranno ottenuto il maggior numero di voti. Sarà nominato Presidente dell'Istituto il componente del Consiglio di amministrazione eletto dal Consiglio regionale che abbia riportato il maggior numero di voti.
Il Consiglio deve altresì procedere, secondo quanto disposto dall'articolo 13 della legge regionale 23 agosto 1995 numero 20, all'elezione di tre componenti del Consiglio di amministrazione dell'Ente regionale di sviluppo e di assistenza tecnica in agricoltura (ersat). Poiché la norma citata prevede il voto limitato a due, ogni consigliere dovrà scrivere nella propria scheda non più di due nominativi. Ricordo che i requisiti e le incompatibilità degli amministratori sono quelli previsti dall'articolo 4 della citata legge numero 20. Risulteranno eletti i tre nominativi che avranno ottenuto il maggior numero di voti.
Dobbiamo infine votare anche per l'elezione di cinque studiosi nell'ambito dell'Osservatorio regionale per la cultura e la lingua sarda, ai sensi dell'articolo 5, comma 4, della legge regionale 15 ottobre 1997, numero 26. Tali studiosi devono essere di riconosciuto e comprovato prestigio nella vita culturale sarda nelle seguenti discipline: lingua e letteratura sarde; storia della Sardegna; storia dell'arte della Sardegna; tradizioni popolari della Sardegna; geografia ed ecologia della Sardegna; diritto, con specifico riferimento alle norme consuetudinarie locali e all'ordinamento della Regione Autonoma della Sardegna.
Poiché la norma citata prevede il voto limitato a tre, ogni consigliere dovrà scrivere nella propria scheda non più di tre nominativi. Risulteranno eletti i cinque nominativi che avranno ottenuto il maggior numero di voti.
A questo blocco di elezioni si procederà con un'unica chiama.
Votazioni segrete per schedePRESIDENTE. Indico pertanto le votazioni. Prego i consiglieri Segretari di procedere.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE CARLONI Risultato delle votazioniPRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione per l'elezione del Presidente dell'ARST:
presenti 71
votanti 71
schede bianche 3
Hanno ottenuto voti: Francesco MASIA, 35; Salvatore PORCHEDDU, 33.
Viene proclamato eletto: Francesco MASIA.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di tre componenti nel Consiglio di amministrazione dell'ERSAT:
presenti 71
votanti 71
schede bianche 3
Hanno ottenuto voti: Daniele ORRU', 38; Alessandro PIREDDA, 38; Giuseppe LORENZONI, 30; Ignazio CONGIU, 3.
Vengono proclamati eletti: Daniele ORRU', Alessandro PIREDDA, Giuseppe LORENZONI.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di quattro componenti nel Consiglio di amministrazione dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna:
presenti 71
votanti 71
schede bianche 4
Hanno ottenuto voti: Giuseppe MESINA, 36; Bachisio BASOLI, 35; Vincenzo PIRAS, 31; Gavino MANCA, 30; Emanuele CARCANGIU, Francesco FLORIS, Giuseppe PICCINELLI, Francesca LISSIA, Maddalena CARIA, 1.
Vengono proclamati eletti: Giuseppe MESINA, Bachisio BASOLI, Vincenzo PIRAS, Gavino MANCA.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di due componenti nel Consiglio di amministrazione dell'Istituto superiore regionale etnografico:
presenti 71
votanti 71
schede bianche 4
Hanno ottenuto voti: Giuseppe CHINES, 35; Michele CIUSA; 30; Ennio DALMASSO, 2.
Vengono proclamati eletti: Giuseppe CHINES, Michele CIUSA.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di cinque componenti nell'Osservatorio regionale per la cultura e la lingua sarda:
presenti 71
votanti 71
Hanno ottenuto voti: Francesco FLORIS, 34; Francesco CASULA, 33; Salvatorica CHERCHI, 33; Luciano MARROCU, 29; Maria Rosa CARDIA, 26; Gavino LEDDA, 24; Matteo PORRU, 3; Giampietro MURRU, 1.
Vengono proclamati eletti: Francesco FLORIS, Francesco CASULA, Salvatorica CHERCHI, Luciano MARROCU, Maria Rosa CARDIA.
(Hanno preso parte alle votazioni i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - CUGINI - DEMONTIS - DEMURU - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FRAU - GIAGU -GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LODDO - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - IBBA - MILIA - MORITTU - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PIRISI - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SELIS - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI - VASSALLO.
Il consigliere SCARPA, non avendo votato in tempo, restituisce le schede.)
PRESIDENTE. Ora sospendo la seduta e convoco la Conferenza dei Capigruppo.
(La seduta, sospesa alle ore 20 e 12, viene ripresa alle ore 21 e 14)
Sull'ordine del giornoPRESIDENTE. Comunico che la Conferenza dei Capigruppo ha deciso che, per quanto riguarda la giornata di domani, alle ore 10, sarà convocata la Commissione competente per l'esame degli emendamenti, mentre i lavori del Consiglio verranno ripresi alle ore 16 del pomeriggio.La seduta odierna prosegue con le elezioni suppletive di cui ai punti 2, 3, 4 dell'ordine del giorno; se vi è accordo si procederà anche alle ulteriori nomine previste. Adesso procediamo all'elezione suppletiva dei membri del Comitato tecnico amministrativo regionale dei lavori pubblici. Nella I Sezione del Comitato tecnico amministrativo regionale dei lavori pubblici devono essere sostituiti gli eletti Giancarlo Lochi, Elia Lubiani e Giuseppe Mulas in quanto non aventi i requisiti prescritti dalla legge.
Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ne ha facoltà.
Oppi (C.c.D.), Assessore dell'igiene e sanita' e dell'assistenza sociale. Stavamo andando spediti mentre mi pare che adesso stiamo facendo un salto all'indietro; penso che si tratti di una inversione dell'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Si è deciso d'accordo di procedere all'elezione dei membri suppletivi di cui ai punti 2, 3 e 4 dell'ordine del giorno.
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Quindi non si tratta di un'inversione dell'ordine del giorno?
PRESIDENTE. Questa è un'opinione.
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Se si passa dal punto 28 al punto 22 si tratta di un'inversione dell'ordine del giorno.
PRESIDENTE. La Conferenza dei Capigruppo ha deciso di procedere secondo quest'ordine.
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Però trattasi di una inversione dell'ordine del giorno, e in quanto tale è necessario che l'Aula si esprima con una votazione.
PRESIDENTE. Non si tratta di un'inversione dell'ordine del giorno, all'unanimità si era deciso di alternare i punti iscritti all'ordine del giorno e adesso all'unanimità si è deciso di procedere in questo modo.
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Comunque io la considero un'inversione dell'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Signor Presidente, quanto è stato prospettato, se correttamente inteso, non integra un'inversione dell'ordine del giorno; l'ipotesi che è stata presa in considerazione è che si proceda a tutte le nomine previste, tutte, in un ordine tale che agevoli i lavori del Consiglio ed alleggerisca la fatica dei consiglieri. Per cui i Gruppi più direttamente interessati a indicare coloro che dovranno essere nominati hanno chiesto di procedere prima alle nomine per le quali sono in grado di indicare i nomi subito, e poi a quelle per le quali hanno necessità di tempo per definire le designazioni. Delle due l'una, o si sospendono i lavori per la mezz'ora richiesta dai Gruppi della maggioranza a loro necessaria per concordare su alcune designazioni e nel frattempo il Consiglio, utilizzando quella mezz'ora, procede alle nomine pacifiche come le surroghe di componenti già eletti nei casi in cui si erano commessi degli errori, cioè si tratterebbe di un assestamento puramente procedimentale tecnico utile per i lavori del Consiglio, per cui non c'è nessuna inversione;o altrimenti se si vuole addurre una questione formale, per cui si configurerebbe una inversione dell'ordine del giorno, allora si proceda nell'ordine dei punti iscritti e noi aspettiamo che la maggioranza sia pronta a indicare i nominativi perché il Consiglio possa votare.
Ci siamo sobbarcati un onere, non vorremmo però essere accusati di compiere degli atti o di adottare una condotta che possa sembrare disinvolta. Non è così, ci siamo fatti carico, anche come minoranza, per la parte che tocca al mio Gruppo, di venire incontro a una domanda della maggioranza. Quindi la maggioranza chiarisca se intende, mentre cerca di trovare un accordo, che in Aula si possa procedere, o se invece chiede che il Consiglio sospenda i suoi lavori in attesa che essa stessa torni in Aula con le sue proposte.
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, mi sembra che avessimo deciso, nella Conferenza dei Capigruppo, che si procedesse secondo l'ordine del giorno che prevedeva proprio l'elezione di questi membri suppletivi nei comitati tecnici, e che eventualmente si sarebbe proceduto, se i Gruppi della maggioranza avessero trovato l'accordo, successivamente alle altre nomine.
COGODI (R.C.). Eccezion fatta per l'Ente foreste.
PRESIDENTE. Eccezion fatta per l'Ente foreste. Se fossero stati ugualmente pronti…
BIGGIO (A.N.). Io ho chiesto almeno mezz'ora di tempo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.
CUGINI (D.S.-F.D.). La discussione non è sulla mezz'ora, collega Biggio, la mezz'ora di tempo per trovare l'accordo sui nominativi da designare è stata accordata; siamo d'accordo sulla mezz'ora per procedere alla votazione dei componenti del Consiglio di amministrazione dell'Ente foreste. Confermo quindi che l'accordo raggiunto riguarda le elezioni suppletive di cui ai prossimi punti e, tra le restanti, sicuramente quelle relative ai componenti del Consiglio di amministrazione dell'Ente foreste; potremmo anche non avere nessuna richiesta di rinvio.
Però ho preso la parola anche per dire un'altra cosa. Abbiamo deciso in Conferenza dei Capigruppo che i lavori del Consiglio riprenderanno domani pomeriggio alle ore 16. Per quanto riguarda l'organizzazione dei lavori per le prossime settimane, abbiamo proposto - ed eravamo d'accordo a meno che non ci siano ripensamenti - la convocazione di una Conferenza dei Capigruppo subito dopo la chiusura dei lavori odierni. Presidente, non cambiamo questa indicazione, perché così è utile per le cose che dobbiamo fare nei prossimi giorni.
Quindi, trascorsa questa mezz'ora si procede alle votazioni previste, tanto di guadagnato se con una chiama unica o due.
PRESIDENTE. Mi sembra che stiamo dicendo praticamente le stesse cose; iniziamo, secondo gli accordi, con le nomine riguardo alle quali non c'è nessuna contestazione.
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Quali sono i punti successivi?
PRESIDENTE. Il punto successivo riguarderebbe ulteriori nomine sulle quali era previsto un accordo.
Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (Gruppo Misto). Presidente, ricordo che stamattina - eravamo tutti molto stanchi - si è chiesta un'inversione dell'ordine del giorno che è stata votata in Consiglio. A questo punto chiediamo che il Consiglio si esprima su eventuali altre inversioni dell'ordine del giorno, dopodiché si proseguirà secondo le volontà del Consiglio.
PRESIDENTE. Mi sembra che, su accordo unanime, l'ordine del giorno previsto nella convocazione sia stato variato solo per consentire, vista l'urgenza, di procedere prima di tutto a quelle elezioni per le quali, in caso di inerzia, il Presidente avrebbe dovuto esercitare i suoi poteri sostitutivi. Cessata questa urgenza, nell'ultima Conferenza dei Capigruppo, terminata dieci minuti fa, si è stabilito all'unanimità di riprendere con l'ordine del giorno precedente.
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. L'Aula è sovrana.
PRESIDENTE. L'Aula è sovrana, su questo non c'è dubbio.
Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (Popolari-P.S.). Signor Presidente, la Conferenza dei Capigruppo tante volte ha preso delle decisioni che poi non sono state condivise dall'Aula; io sono convinto che il rispetto del Regolamento debba essere la norma.
Se la Conferenza dei Capigruppo ha preso qualche decisione, lei la metta in votazione; l'inversione dell'ordine del giorno deve essere comunque votata dal Consiglio regionale, e questa è un'inversione dell'ordine del giorno.
PRESIDENTE. A mio avviso non è un'inversione dell'ordine del giorno; ma se volete esprimervi su questa questione intervenite pure.
Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.
CUGINI (D.S.-F.D.). Oggi abbiamo eletto Presidenti, ma non abbiamo eletto il Presidente dell'U.C.A.S., Ufficio complicazioni affari semplici. Prima di decidere se si tratta diun'inversione dell'ordine del giorno, è bene che stabiliamo che cosa stiamo invertendo. Dobbiamo chiarire qual è l'ordine del giorno che vogliamo comporre, perché nella Conferenza dei Capigruppo abbiamo raggiunto l'intesa di procedere alle elezioni del Comitato tecnico amministrativo provinciale, del Comitato tecnico amministrativo regionale e dell'Ente Foreste. Poi si è detto che se nel frattempo i colleghi avessero raggiunto l'accordo sui nominativi da proporre, si sarebbe proceduto anche alle ulteriori elezioni in modo da completare tutte le nomine stasera. L'inversione così, in modo astratto, non è stata concordata, ma si deve stabilire quale sia l'ordine del giorno al quale essa debba riferirsi.
PRESIDENTE. Onorevole Cugini, effettivamente mi sembra che la situazione si stia complicando, abbiamo tenuto una Conferenza dei Capigruppo nella quale, chiarendoci proprio queste idee, abbiamo stabilito che saremmo entrati in Aula per eleggere…
CUGINI (D.S.-F.D.). Mi sembra che i colleghi abbiano già risolto il problema, quindi possiamo procedere con un'unica chiama.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Presidente, io sono sconcertato dell'elevato numero di Conferenze dei Capigruppo (le quali per altro fanno attendere l'Aula per ore, perché se sommiamo la loro durata si giunge sicuramente a delle ore) nelle quali si prendono decisioni che poi vengono puntualmente disattese dall'Aula che rimette in discussione tutto quanto.
Noi siamo veramente stanchi di queste Conferenze dei Capigruppo che praticamente prendono in giro l'intero Consiglio.
CUGINI (D.S.-F.D.). Parla per te, non offendere!
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Vogliamo che ciò che viene stabilito dalle Conferenze venga osservato in Aula, diversamente eliminiamo le Conferenze dei Capigruppo e sarà l'Aula deputata a decidere.
CUGINI (D.S.-F.D.). Parla per te e per il tuo Gruppo e non offendere quando parli. Hai questo brutto vizio, prepotente!
PRESIDENTE. Mi sembra che, secondo la determinazione della Conferenza dei Capigruppo, si debba ora procedere all'elezione e sostituzione di alcuni componenti dei Comitati tecnici amministrativi.
Il Consiglio regionale deve procedere, ai sensi del primo comma dell'articolo 17 della legge regionale 22 aprile 1987, numero 24, all'elezione suppletiva di tre componenti della I sezione del Comitato tecnico-amministrativo regionale dei lavori pubblici in sostituzione di Lochi Giancarlo, Lubiani Elia e Mulas Giuseppe. Ricordo che, a mente dell'articolo 17 citato, i componenti del Comitato devono essere esperti di particolare competenza in materie giuridiche, amministrative nonché nelle seguenti materie: idraulica, irrigazione, dighe, elettrotecnica, opere marittime, geologia, acque pubbliche, scienze agrarie e forestali. Almeno cinque devono essere ingegneri iscritti agli albi professionali, i rimanenti quattro...
SELIS (Popolari-P.S.). Chiedo scusa, a quale punto dell'ordine del giorno si riferisce quello che sta dicendo?
PRESIDENTE. E' al numero 2, onorevole Selis.
SELIS (Popolari-P.S.). E a che punto stiamo?
PRESIDENTE. Stiamo parlando sempre dello stesso argomento. Avevamo concordato di procedere a quelle nomine che avevano la priorità rispetto alle altre perché in scadenza, poiché non c'era nessun ostacolo a procedere a queste nomine, stiamo procedendo con l'accordo di tutti. Quindi andiamo avanti nei lavori.
SELIS (Popolari-P.S.). No, no, che andiamo avanti, Presidente? Che vuol dire? Non si può andare avanti.
PRESIDENTE. E' il secondo punto all'ordine del giorno e andiamo avanti con l'ordine del giorno.
SELIS (Popolari-P.S.). Si va avanti con l'ordine del giorno, appunto! Siamo arrivati a che punto? Il Presidente, su nostra richiesta, ha chiarito che siamo arrivati al punto 30; ora possiamo continuare con le elezioni previste dal punto 30 in poi dell'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Allora non riesco a spiegarmi.
SELIS (Popolari-P.S.). Si spiega benissimo. Se vogliamo modificare l'ordine del giorno, bisogna che l'Aula si pronunci, questo è semplice!
PRESIDENTE. Stiamo tenendo conto dell'ordine del giorno originario, il quale è stato alterato precedentemente proprio per quel motivo di urgenza che abbiamo detto, ora si riprende con l'ordine normale, cioè con il punto 2 che riguarda la sostituzione di alcuni componenti dei Comitati. Non capisco perché si voglia complicare. Se volete, sospendiamo la seduta e convoco la Conferenza dei Capigruppo.
(La seduta, sospesa alle ore 21 e 34, viene ripresa alle ore 22.)
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SERRENTIPRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.
CUGINI (D.S.-F.D.). Abbiamo dovuto avere un nuovo scambio di opinioni per organizzare la votazione, perché l'indicazione data dalla Conferenza dei Presidenti di Gruppo non ha trovato d'accordo buona parte dei colleghi. Quindi mi permetto di avanzare una proposta che penso possa trovare il consenso dell'Aula e ci permetta di andare avanti con il programma dei lavori a suo tempo stabilito. Propongo di procedere con unica chiama alle elezioni di cui ai punti 2, 3 e 34 dell'ordine del giorno; in questo modo avremo una gestione mista dell'ordine del giorno. Ci riserviamo, successivamente, in base alla valutazione che stanno facendo i colleghi, di avanzare una proposta relativamente ad un secondo blocco di elezioni che completerebbe l'ordine del giorno.
PRESIDENTE. L'onorevole Cugini propone di votare un primo lotto di nomine all'ordine del giorno, precisamente i punti 2, 3 e 34 che riguardano rispettivamente l'elezione suppletiva di tre componenti della I Sezione del Comitato tecnico-amministrativo regionale dei lavori pubblici, l'elezione di un componente della II Sezione del Comitato tecnico-amministrativo regionale dei lavori pubblici e l'elezione di due componenti dell'Ente foreste della Sardegna.
Chiedo all'Aula se vi sono osservazioni a questa proposta. Ha domandato di parlare il consigliere Contu. Ne ha facoltà.
CONTU (C.C.D.). Signor Presidente, intervengo per dichiararmi d'accordo con questa proposta in quanto conforme alle decisioni della Conferenza.
Credo che in Aula ci sia stato un equivoco e un po' di confusione. Si tratta praticamente quasi di un atto dovuto, cioè noi abbiamo sbagliato la designazione di alcuni nominativi, o meglio alcuni di essi non possedevano i requisiti previsti dalla legge, pertanto bisogna sostituirli perché entro la mezzanotte deve essere emanato un decreto di convalida di tutte le votazioni avvenute.
Pertanto procediamo subito alle correzioni necessarie per quanto riguarda la I e la II Sezione tecnica del Comitato tecnico-amministrativo, non ricordo se regionale o provinciale; oltre a questo però è necessario provvedere anche ad una elezione suppletiva per il Comitato misto paritetico per le servitù militari, se non vado errato, perché anche lì purtroppo, per errore, un candidato è stato eletto sia componente effettivo che supplente.
FADDA (Popolari-P.S.). Ringraziamo l'onorevole Contu perché noi non lo sapevamo.
PRESIDENTE. Chiedo scusa, onorevole Contu, io ho comunicato all'Aula, subito dopo la votazione, che un nominativo era stato eletto sia componente supplente che effettivo e che, siccome era stato proclamato eletto fra gli effettivi, dovevamo necessariamente procedere all'elezione di un altro componente fra i supplenti.
FADDA (Popolari-P.S.). Due ore fa!
PRESIDENTE. Certo, due ore fa, onorevole Fadda. Prego onorevole Contu, mi scusi.
CONTU (C.C.D.). Posso continuare? Quindi tutti questi atti dovuti, secondo me, bisogna compierli. Inoltre, noi della maggioranza, nella discussione avvenuta in Conferenza dei Capigruppo, abbiamo accettato di procedere anche all'elezione riguardante l'Ente foreste, mentre per quanto riguarda invece le altre nomine, e cioè Consulta regionale giovani, Commissione regionale per le attività editoriali e anche un'altra, noi della maggioranza non siamo preparati, e siccome non sono in scadenza, è prassi costante che quando i Gruppi politici non sono preparati...
SANNA EMANUELE (D.S.-F.D.). Quando si arriverà a quei punti, ne discuteremo.
CONTU (C.C.D.). Va bene, io intanto lo preannuncio, in modo che sia ben chiaro che la maggioranza su questi punti non è preparata e chiede fin da ora che possano essere rinviati ad un altro momento.
FADDA (Popolari-P.S.). A domani.
(Interruzioni)
Contu (C.C.D.). Questo lo decideremo insieme perché voi non avete la maggioranza in Aula, forse non l'abbiamo neppure noi, ma padrone dell'Aula non è né l'opposizione né la maggioranza.
PRESIDENTE. Onorevole Contu, la prego di non parlare con il collega, si rivolga al Presidente; io direi di procedere per gradi. Intanto, se non vi sono osservazioni e opposizioni, accogliendo la proposta dell'onorevole Cugini, credo che, con un'unica chiama, possiamo procedere alle elezioni dei componenti degli organismi di cui ai punti 2, 3 e 34 dell'ordine del giorno.
Elezioni suppletive di tre componenti della I Sezione, di un componente della II Sezione del Comitato tecnico-amministrativo regionale dei lavori pubblici e di due componenti del Consiglio di amministrazione dell'Ente foreste della Sardegna.
PRESIDENTE. Ricordo che il Consiglio regionale deve procedere, ai sensi del primo comma dell'articolo 17 della legge regionale 22 aprile 1987 numero 24, all'elezione suppletiva di tre componenti della I Sezione del Comitato tecnico-amministrativo regionale dei lavori pubblici in sostituzione di Giancarlo Lochi, Elia Lubiani e Giuseppe Mulas, non aventi i previsti requisiti. Ricordo che, a mente dell'articolo 17 citato, i componenti del Comitato devono essere esperti di particolare competenza in materie giuridiche, amministrative, nonché nelle seguenti materie: idraulica, irrigazione, dighe, elettrotecnica, opere marittime, geologia, acque pubbliche, scienze agrarie e forestali. Almeno cinque devono essere ingegneri iscritti agli albi professionali, i rimanenti quattro devono essere docenti universitari, magistrati, avvocati e dirigenti di enti pubblici. Ricordo altresì che ogni consigliere potrà designare un solo esperto, risulterà eletto il nominativo che avrà riportato il maggior numero di voti.
Il Consiglio regionale deve anche procedere, ai sensi del secondo comma dell'articolo 17 della legge regionale 22 aprile 1987, numero 24, all'elezione suppletiva di un componente della II Sezione del Comitato tecnico-amministrativo regionale dei lavori pubblici in sostituzione di Pietro Trombino, dimissionario. Ricordo che, a mente dell'articolo 17 citato, i componenti della II Sezione del Comitato devono avere particolare competenza in materie giuridiche, amministrative, artistiche o monumentali, nonché nelle seguenti materie: edilizia, urbanistica, viabilità, edilizia sanitaria, impianti tecnologici e industriali. Almeno cinque devono essere ingegneri o architetti iscritti ai rispettivi albi professionali; gli altri scelti tra docenti universitari, magistrati, avvocati e dirigenti di enti pubblici. Ogni consigliere dovrà scrivere sulla scheda un solo nome, risulterà eletto il nominativo che avrà ottenuto il maggior numero di voti.
Si dovrà infine procedere, punto 34 dell'ordine del giorno, alla designazione di due componenti nel Consiglio di amministrazione dell'Ente foreste della Sardegna, ai sensi della legge regionale 9 giugno 1999, numero 24. Ricordo che l'articolo 6, comma 4, della medesima legge prevede che i componenti siano scelti tra i sindaci e gli altri consiglieri comunali in carica all'atto della designazione in comuni in cui siano presenti terreni amministrati a qualsiasi titolo dall'Ente. Ad essi non si applica l'incompatibilità con le cariche di amministratore locale previsto dall'articolo 4, comma 5, lettera a) della legge regionale numero 20 del 1995. Ricordo che ogni consigliere potrà votare un solo nominativo e risulteranno eletti i due nomi che avranno ottenuto il maggiore numero di voti. Ricordo che le cinque elezioni indicate verranno effettuate con un'unica chiama.
Votazioni segrete per schede
PRESIDENTE. Indico pertanto le votazioni e prego i consiglieri Segretari di procedere
Risultato delle votazioni
PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione per l'elezione di un componente nella I Sezione del Comitato tecnico-amministrativo regionale dei lavori pubblici in sostituzione di Giancarlo Lochi, non avente i previsti requisiti:
presenti 66
votanti 65
astenuti 1
schede bianche 23
schede nulle 2
Ha ottenuto voti: Carlo SCHIRRU, 40.
Viene proclamato eletto: Carlo SCHIRRU.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di un componente nella I Sezione del Comitato tecnico-amministrativo regionale dei lavori pubblici in sostituzione di Elia Lubiani, non avente i previsti requisiti:
presenti 66
votanti 65
astenuti 1
schede bianche 17
Ha ottenuto voti: Pietro TROMBINO, 48.
Viene proclamato eletto: Pietro TROMBINO.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di un componente nella I Sezione del Comitato tecnico-amministrativo regionale dei lavori pubblici in sostituzione di Giuseppe Mulas, non avente i previsti requisiti:
presenti 66
votanti 65
astenuti 1
schede bianche 24
Hanno ottenuto voti: Luigi MASALA, 40; Luigi MULAS, 1.
Viene proclamato eletto: Luigi MASALA.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di un componente nella II Sezione del Comitato tecnico-amministrativo regionale dei lavori pubblici in sostituzione di Pietro Trombino, dimissionario:
presenti 66
votanti 65
astenuti 1
schede bianche 18
schede nulle 3
Ha ottenuto voti: Elia LUBIANI, 44.
Viene proclamato eletto: Elia LUBIANI.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di due componenti nel Consiglio di amministrazione dell'Ente Foreste della Sardegna:
presenti 66
votanti 65
astenuti 1
schede bianche 2
Hanno ottenuto voti: Michele MULAS, 36; Giorgio DANZA, 27.
Vengono proclamati eletti: Michele MULAS, Giorgio DANZA.
(Hanno preso parte alle votazioni i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - CUGINI - DEMONTIS - DEMURU - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - GIAGU - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LODDO - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MILIA - MORITTU - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PIRISI - PITTALIS - PUSCEDDU - RASSU - SANNA NIVOLI - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SCARPA - SELIS - USAI - VASSALLO.
Si è astenuto il Presidente SERRENTI.)
Ha domandato di parlare il consigliere Usai. Ne ha facoltà.
usai (A.N.). Dando uno sguardo rapido all'ordine del giorno, mi pare rimanga soltanto il punto 4, cioè l'elezione suppletiva di un componente del Comitato tecnico-amministrativo provinciale dei lavori pubblici di Nuoro. Se la Presidenza e i colleghi lo ritengono opportuno, potremo procedervi in tempi rapidissimi. Onorevole Scano non si tratta propriamente di una elezione,c'è stato un errore nell'indicazione di un nominativo e occorre sostituirlo con un altro; è una cortesia che vi chiedo.
PRESIDENTE. Se non vi sono opposizioni, mi permetto di suggerire ai colleghi di procedere con un'unica votazione ed eleggere così anche il supplente per il Comitato misto paritetico per le servitù militari. Voglio informare i colleghi che domani mattina la Terza commissione è convocata per le ore 10, mentre i lavori dell'Aula riprenderanno invece venerdì mattina alle ore 10 e proseguiranno per l'intera giornata.
Elezioni suppletive di un componente del Comitato tecnico-amministrativo provinciale dei lavori pubblici di Nuoro e di un componente supplente del Comitato misto paritetico per le servitù militari
PRESIDENTE. Il Consiglio regionale deve procedere, ai sensi del primo comma dell'articolo 17 della legge regionale 22 aprile 1987, numero 24, all'elezione suppletiva di un componente del Comitato tecnico-amministrativo dei lavori pubblici della provincia di Nuoro, in sostituzione di Giovanni Puggioni non avente i previsti requisiti. Ricordo che, a mente dell'articolo 17 citato, i componenti del Comitato devono avere particolare competenza in materie giuridiche o amministrative, nonché nelle seguenti materie: edilizia, viabilità, idraulica, elettronica, geologia, edilizia sanitaria, impianti tecnologici e industriali; almeno sei devono essere ingegneri o architetti iscritti ai rispettivi albi professionali. Ogni consigliere dovrà scrivere nella scheda un solo nome, risulterà eletto il nominativo che avrà ottenuto il maggior numero di voti.
Il Consiglio deve poi procedere, con la medesima chiama, all'elezione del settimo componente supplente del Comitato misto paritetico per le servitù militari, componente supplente non eletto nella precedente votazione.
Votazioni segrete per schedePRESIDENTE. Indico pertanto le votazioni. Prego i consiglieri Segretari di procedere alla chiama.
Risultato delle votazioni
PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione per l'elezione di un componente del Comitato tecnico-amministrativo dei lavori pubblici di Nuoro, in sostituzione di Puggioni Giovanni, non avente i requisiti prescritti.
Presenti 53
Votanti 51
Astenuti 2
Schede bianche 9
Schede nulle 2
Hanno ottenuto voti: Puggioni Salvatore, 40.
Proclamo pertanto eletto Puggioni Salvatore.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di un componente supplente del Comitato misto paritetico per le servitù militari:
Presenti 53
Votanti 51
Astentui 2
Schede bianche 11
Schede nulle 4
Hanno ottenuto voti: Floris Giacomo, 25; De Melis Giulio, 11.
Proclamo pertanto eletto Floris Giacomo.
Hanno preso parte alle votazioni i consiglieri: BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CORDA - CORONA - COSSA - CUGINI - DEMONTIS - DEMURU - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - FALCONI - FEDERICI - FLORIS Emilio - FOIS - FRAU - GIAGU - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LODDO - LOMBARDO - MANCA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PILI - PILO - PIRASTU - PIRISI - PITTALIS - PUSCEDDU - RASSU - SANNA NIVOLI - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SCANO - USAI - VASSALLO.
Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - SANNA Gian Valerio.)
I lavori del Consiglio sono aggiornati a venerdì 3 marzo 2000, ore 10.00.
La seduta è tolta alle ore 23 e 20 di mercoledì 1° marzo.
Allegati seduta
Seduta XLIII
Martedì 29 febbraio 2000
Presidenza del Presidente Serrentiindi
del Vicepresidente Carloni
indi
del Vicepresidente Spissu
indi
del Presidente Serrenti
indi
del Vicepresidente Spissu
indi
del Presidente Serrenti
indi
del Vicepresidente Spissu
indi
del Presidente Serrenti
indi
del Vicepresidente Carloni
indi
del Presidente Serrenti
La seduta è aperta alle ore 17 e 06.
MANCA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana di mercoledì 23 febbraio 2000 (39), che è approvato.
Sull'ordine dei lavoriPRESIDENTE. Comunico all'Aula che incominciamo subito con il primo punto all'ordine del giorno.
Ha domandato di parlare sull'ordine dei lavori il consigliere Floris Emilio. Ne ha facoltà.
FLORIS EMILIO (F.I.-Sardegna). Presidente, chiedo una sospensione dei lavori fino alle ore 20. Abbiamo bisogno di tre ore di tempo per "aggiustare" alcune situazioni interne alla maggioranza. Grazie.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare sempre sull'ordine dei lavori il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Se la maggioranza chiede tre ore di tempo per "aggiustare le cose", noi non ci opponiamo; immaginando che in tre ore aggiustino davvero le cose, perché vorremmo far rimarcare all'Aula (quindi anche a chi deve sapere che cosa accade in quest'Aula, che pur sempre rappresenta il popolo sardo) che esistono, nelle Assemblee, delle regole, dei tempi, dei termini, esistono anche delle maggioranze che hanno una responsabilità, dei governi che hanno una responsabilità, esiste un governo interno del Consiglio regionale che ha delle responsabilità.
Ora accade che noi arriviamo al 29 febbraio pensando, per altro erroneamente, che esso sia l'ultimo giorno utile perché il Consiglio regionale proceda al rinnovo dei componenti dei Comitati di controllo sugli atti degli enti locali (funzione molto delicata per il funzionamento, per la regolarità e per la legittimità di tutto il sistema); invece parrebbe che non si tratti dell'ultimo giorno utile, ma che invece siamo stati trascinati al primo giorno inutile, nel senso che l'ultimo giorno utile parrebbe che sia decorso ieri.
Ora non si potrà dire che qui siamo tutti consiglieri, quindi tutti siamo responsabili alla pari e tutti comandiamo in ugual modo, non è così, perché se cosìfosse, dovremmo usare, un altro sistema per attribuire le funzioni di governo interno dell'Assemblea.
Non ho capito perché si nominino Presidenti, Uffici di Presidenza e quanti altri portano la responsabilità del buon funzionamento del Consiglio regionale, ma non si provveda a tempo debito, e non si programmi quanto necessario perché non si creino delle inadempienze gravi come quelle che stanno per verificarsi. Certo, ci sono stati mesi nei quali si è trascinata la soluzione della crisi e, anche in questo caso, c'è chi deve assumersi più o meno responsabilità, ma non è che la difficoltà iniziale di questa legislatura si deve trascinare come una condanna permanente in capo a questa Assemblea, per cui mai nulla si mette alla pari.
Servono tre ore ancora per raggiungere un accordo? Chiedete le tre ore ma raggiungetelo! Vedete un po' di rendere compatibili le nomine, che sono di competenza del Consiglio regionale, con gli equilibri che state definendo per le nomine degli incarichi negli enti strumentali della Regione, così in parallelo si assesta meglio tuttala situazione e speriamo in tal modo di poter anche procedere a discutere il bilancio della Regione. Volete discutere o no il bilancio della Regione?
Io ho l'impressione, abbiamo l'impressione che voi, maggioranza, che voi, Giunta regionale, non vogliate discutere il bilancio della Regione, perché avete saltato di fatto questi tre giorni riunendovi solo per decidere i nominativi per i vostri rappresentanti negli enti, mentre dovevamo oggi procedere alle nomine previste per poi passare all'esame del bilancio; fate voi!
Dovreste avere più fretta, voi che siete al terzo mese di esercizio provvisorio e all'ultima possibilità di discutere e di approvare, modificandolo bene, il bilancio della Regione. Prendetevi il tempo che volete, noi non possiamo fare altro che denunciare questo vostro atteggiamento dilatorio, questo ostruzionismo di maggioranza, questa incapacità che ogni giorno si rappresenta, questo disordine in cui avete precipitato il Consiglio regionale nella sua funzionalità e la Regione nella sua forma di governo e nel suo dovere di rispondere al bisogno dei sardi.
Va bene per le tre ore, ma siamo sicuri che non saranno quelle tre ore che potranno porre rimedio al disastro che state determinando.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (Popolari-P.S.). Noi non abbiamo alcun problema a far slittare di tre ore la discussione di questo punto iscritto all'ordine del giorno. Vorrei chiedere però alla Giunta se in queste tre ore si possa valutare l'utilità dei CO.CI.CO., il numero delle delibere soggette a controllo approvate, e quali costi comporta questo controllo per la Regione; mi sarei augurato un bilancio della funzione dei CO.CI.CO. dopo le riforme approvate anche nella scorsa legislatura. Siccome è vero quanto ha sostenuto il collega Cogodi, cioè che anche se noi votassimo oggi i vari componenti, essi non sarebbero insediati subito, ma come minimo per un mese circa saremo senza controllo da parte dei CO.CI.CO. e del CO.RE.CO., voglio chiedere alla Giunta regionale se in queste tre ore non ritenga di valutare la possibilità di presentare un disegno di legge - cosa che, secondo noi, può essere fatta immediatamente, io mi auguro che su questo sia d'accordo - che abolisca i CO.CI.CO., poichè si tratta di organismi inutili, trasferendone le competenze al CO.RE.CO..Basta una norma nella finanziaria.
La Giunta regionale ha perciò tre ore di tempo per valutare la possibilità di eliminazione di questi organismi che, a detta di tutti, anche degli stessi amministratori locali, sono inutili. Vorrei aggiungere che gli uffici oggi esistenti potrebbero essere trasformati finalmente in uffici di consulenza per gli enti locali, cosa che è desiderata da tutti gli enti locali; possiamo farlo tranquillamente poichè, rientrando tale decisione nelle nostre competenze, non incorreremo in alcuna censura governativa.
Chiedo alla Giunta regionale se nel frattempo ci fornisce anche qualche dato sulle funzioni e le competenze dei CO.CI.CO. e sui loro costi reali.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io rispondo a nome della Giunta a questa, diciamo così, interrogazione orale dell'onorevole Fadda. Intendo precisare che le riforme vanno operate con criterio, non si possono certamente improvvisare in tre ore, caso mai si doveva meditare nei mesi passati, forse anche negli anni passati, ovvero da quando l'Assessore degli enti locali, predecessore dell'onorevole Cogodi, presentò un disegno di legge per la riforma dei CO.CI.CO., il quale prevedeva la soppressione degli stessi, e il trasferimento delle competenze residue al CO.RE.CO.. Però occorre ricordare che, in quell'occasione, la Commissione competente elaborò l'ipotesi di una possibile attribuzione ai CO.CI.CO. anche dei compiti di assistenza degli enti locali. Quindi, in quanto responsabile dell'Assessorato che deve sovrintendere al processo riformatore, a nome dell'intera Giunta, e segnatamente dell'Assessore degli enti locali, onorevole Milia che in questo momento è assente, posso rassicurare l'onorevole Fadda, e tutto il Consiglio, che il processo di riforma è in atto; abbiamo già approvato una calendarizzazione per una serie di provvedimenti relativi alle riforme che nei prossimi giorni arriveranno alla presa d'atto della Giunta e quindi il Consiglio avrà quanto prima la possibilità di esaminare tutto il pacchetto delle riforme, compresa quella concernente il problema dei CO.CI.CO..
Però, in questo momento, noi dobbiamo procedere all'elezione dei rappresentanti dei CO.CI.CO. e del CO.RE.CO., che è di competenza del Consiglio regionale. Il rinvio dei lavori del Consiglio non è stato chiesto dalla Giunta che, in questo caso, è, non dico spettatrice, ma partecipe dei lavori del Consiglio medesimo in quanto alcuni di noi, in veste di consiglieri regionali, prendono parte a questa votazione.
PRESIDENTE. La Giunta ha così risposto alla questione che le era stata posta. Per quanto riguarda invece la richiesta avanzata dall'onorevole Floris, ha già parlato un consigliere a favore, poiché nessun altro intende parlare contro, si intende accordato il tempo richiesto per la sospensione, pertanto i lavori del Consiglio riprenderanno alle ore 20 e 30.
(La seduta, sospesa alle ore 17 e 18, viene ripresa alle ore 21 e 07).
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE CARLONIPRESIDENTE. Riprendiamo la seduta. Ha domandato di parlare il consigliere Biancareddu. Ne ha facoltà.
Biancareddu (F.I.-Sardegna). Presidente, le chiedo cortesemente un'ulteriore sospensione dei lavori di almeno mezz'ora per motivi organizzativi.
PRESIDENTE. Poiché già abbiamo aspettato tre ore, penso che possiamo sospendere ancora per la mezz'ora richiesta, se nessuno fa osservazione.
Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.). Presidente, noi comprendiamo il travaglio esistente in tutti i Gruppi, maggioranza ed opposizione, non abbiamo fatto storie prima sulla richiesta di sospensione di tre ore,però in questo momento sono le 21 passate, mezz'ora significherebbe riprendere alle 22. Allora mi chiedo che senso ha questa richiesta, tenuto conto che alla ripresa dei lavori ci saranno votazioni che ci terrranno impegnati un paio d'ore? A questo punto, propongo di aggiornare la seduta a domani mattina con l'impegno da parte del Presidente del Consiglio -io credo che lo possa assumere - di votare domani mattina. Questo consentirebbe a tutti, di vedere, con molta calma, i problemi aperti. Lo dico ai colleghi con molta comprensione, non ritengo che abbia senso sospendere ancora adesso solo per mezz'ora, ma sarebbe più opportuno riprendere domani mattina la seduta e votare in velocità, compiendo così i nostri adempimenti in un attimo. Secondo me, ripeto, sospendere per mezz'ora è davvero una cosa inutile, non serve neanche per noi.
PRESIDENTE. Visto che la seduta era convocata per procedere alle elezioni previste nell'ordine del giorno, iniziamo le votazioni con le elezioni suppletive.
Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (Popolari-P.S.). Ma, Presidente, sta proseguendo senza sospendere?
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biancareddu. Ne ha facoltà.
BIANCAREDDU (F.I.-Sardegna). Volevo specificare che la richiesta da me avanzata non proviene solo dal Gruppo di Forza Italia ma anche da altri Gruppi della minoranza in questo momento impegnati.
(Interruzioni)
BIANCAREDDU (F.I.-Sardegna). Ditelo al vostro Capogruppo allora.
PRESIDENTE. E' stata avanzata una richiesta di sospensione sulla quale non c'è accordo. A termini di Regolamento devo chiedere chi intende parlare a favore e chi contro.
Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (Popolari-P.S.). Signor Presidente, credo che le dichiarazioni rilasciate dal collega Selis siano abbastanza chiare. Noi abbiamo detto che in presenza di esigenze (non importa se della maggioranza o dell'opposizione)di rinvio, è giusto rinviare, ma a domani mattina alle ore 9 e 30 con il primo punto all'ordine del giorno. Infatti sono convinto che i problemi esistenti non si risolveranno in mezz'ora come non si sono risolti in tre ore. Quindi, ribadisco la proposta del collega Selis, facendola mia, perché si aggiornino i lavori adomani mattina alle ore 9 e 30.
PRESIDENTE. Poiché suppongo che le questioni riguardino le nomine relative all'elezione dei componenti del Comitato regionale di controllo, chiedo all'onorevole Biancareddu se, soprassedendo alla sua richiesta di sospensione, ritiene possibile procedere almeno alle elezioni suppletive di alcuni componenti dei Comitati tecnico-amministrativi dei lavori pubblici.
BIANCAREDDU (F.I.-Sardegna). Presidente, chiedo cinque minuti di sospensione per verificare la possibilità di esaudire della sua richiesta. Mi conceda almeno questi cinque minuti.
PRESIDENTE. E' concessa la sospensione di cinque minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 21 e 12, viene ripresa alle ore 21 e 52.)
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cossa. Ne ha facoltà.
COSSA (Patto Segni-Rif.Sardi). Presidente, a questo punto, anche io mi chiedo se non sia davvero il caso di valutare l'opportunità di riprendere i lavori domani, in quanto i tempi si stanno allungando e le votazioni previste come minimo ci impegneranno per due o tre ore. Se l'Aula è naturalmente d'accordo, ritengo opportuno sospendere la seduta, eventualmente, non toglierla, e riprenderla domani mattina.
PRESIDENTE. Allora sospendo la seduta e convoco una breve Conferenza dei Capigruppo.
(La seduta, sospesa alle ore 21 e 53, viene ripresa alle ore 22 e 21.)
Elezioni dei componenti del Comitato regionale di controllo (CO.RE.CO.) e dei Comitati circoscrizionali di controllo (CO.CI.CO.)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'elezione dei componenti del Comitato regionale di controllo e dei Comitati circoscrizionali di controllo.
Il Consiglio regionale deve procedere, ai sensi dell'articolo 29 della legge regionale 13 gennaio 1995 numero 4 (Modifiche alla legge regionale 13 dicembre 1994 numero 38, "Nuove norme sul controllo sugli atti degli enti locali"), all'elezione dei componenti del Comitato regionale di controllo e dei Comitati circoscrizionali di controllo con sede in Cagliari, Iglesias, Oristano, Lanusei, Nuoro, Sassari e Tempio Pausania.
Ricordo che, a mente dell'articolo 4 della citata legge regionale numero 38 del 1994 e successive modifiche, ciascun Comitato di controllo è composto da: a) due componenti eletti tra chi abbia ricoperto complessivamente per almeno tre anni e sei mesi le cariche di sindaco, presidente di provincia, consigliere regionale o parlamentare nazionale; b) un componente eletto tra segretari comunali o provinciali in quiescenza o tra chi abbia ricoperto per almeno tre anni e sei mesi l'incarico di componente di un Comitato di controllo; c) un componente eletto nell'ambito di un elenco di almeno tre nomi di iscritti da almeno dieci anni all'albo degli avvocati, fornito dal relativo ordine professionale; d) un componente eletto nell'ambito di elenchi di almeno tre nomi di iscritti da almeno dieci anni all'albo dei dottori commercialisti o dei ragionieri, forniti dai rispettivi ordini professionali; e) un componente eletto tra magistrati ed avvocati dello Stato in quiescenza, professori di ruolo di Università in materie giuridiche ed amministrative, funzionari statali, regionali o degli enti locali in quiescenza con qualifica non inferiore a dirigente e in possesso di diploma di laurea in materie giuridiche o economiche; f) un componente eletto nell'ambito di elenchi di almeno tre nomi di iscritti da almeno dieci anni all'albo degli ingegneri o degli architetti, con specifica esperienza professionale in materia urbanistica, forniti dai rispettivi ordini professionali.
Risulteranno eletti coloro che abbiano ottenuto il voto di due terzi dei componenti dell'Assemblea, cioè 54 voti. Qualora il numero di coloro che hanno ottenuto la prescritta maggioranza sia inferiore al numero dei componenti da eleggere, le votazioni sono ripetute a distanza di non più di 24 ore. Risulteranno eletti coloro che abbiano ottenuto la maggioranza assoluta, cioè la metà più uno dei voti e, a parità di voti, i più anziani di età.
Ricordo ancora che l'articolo 10 della citata legge numero 38 del 1994 disciplina le cause di ineleggibilità e l'articolo 11 le cause di decadenza. Gli articoli citati, corredati delle norme a cui fanno riferimento, sono stati distribuiti già da tempo a tutti i Gruppi consiliari. Parimenti tutti i Gruppi hanno già ricevuto copia delle designazioni degli ordini professionali in base alle quali eleggere i componenti di cui alle lettere c, d) e f) dell'articolo 4 della legge numero 38 del 1994, nonché il facsimile della scheda di votazione.
Elezioni dei componenti del CO.RE.CO. e dei CO.CI.CO di Cagliari, Oristano, Iglesias
PRESIDENTE. Per economizzare il tempo, presumendo che per le operazioni di voto e lo spoglio delle schede ne sarà impiegato molto si ritiene di procedere, con unica chiama, alle votazioni per l'elezione dei sette componenti del Comitato regionale di controllo sugli atti dei enti locali, dei sette componenti del Comitato circoscrizionale di controllo sugli atti degli enti locali di Cagliari, dei sette componenti del Comitato circoscrizionale di controllo sugli atti degli enti locali di Iglesias e dei sette componenti del Comitato circoscrizionale di controllo sugli atti degli enti locali di Oristano.
Riepilogo, saranno consegnate quattro schede: una per l'elezione dei componenti del Comitato regionale di controllo, una per il Comitato circoscrizionale di Cagliari, una per quello di Iglesias e infine una per quello di Oristano. Ricordo che verrà effettuata un'unica chiama.
Ha domandato di parlare il consigliere Usai. Ne ha facoltà.
USAI (A.N.). Presidente, chiedo scusa, chiederei alla sua cortesia, e a quella dei colleghi, tre minuti di sospensione, senza uscire dall'Aula, per affrontare un problema tecnico di coordinamento la cui soluzione ci consentirà di andare spediti verso la votazione.
PRESIDENTE. E' concessa la sospensione di tre minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 22 e 28, viene ripresa alle ore 22 e 45.)
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (Popolari-P.S.). Signor Presidente, intervengo per dichiarazione di voto. Ricordo ai colleghi che può esprimere la dichiarazione di voto un consigliere regionale, o un Gruppo, qualora decida di astenersi. Ho ritenuto necessaria questa precisazione perché qualche esponente della maggioranza sosteneva che, essendo il voto segreto, non era possibile rendere alcuna dichiarazione di voto.
Noi, signor Presidente della Giunta e onorevoli colleghi, abbiamo tentato, con le richieste avanzate questo pomeriggio, di far sì che alle dichiarazioni rilasciate sulla stampa, (per esempio l'onorevole Pilo ha dichiarato in alcune interviste, più volte tra l'altro, che bisognava abolire gli enti inutili)sulla necessità di abolizione di alcuni enti, che tutti riteniamo inutili, faccia seguito la volontà di abolirli; infatti le dichiarazioni rilasciate dall'Assessore degli affari generali, contenenti la rassicurazione che verrà presentato un disegno di legge di riforma, credo che non abbiano tranquillizzato nessuno, o almeno non hanno tranquillizzato il Gruppo dei Popolari.
Visto lo spettacolo che abbiamo dato e che stiamo dando in quest'Aula, ritengo che sarebbe stato molto più semplice presentare un emendamento. Io mi auguro - e la Coalizione autonomista su questo è perfettamente d'accordo - che i Comitati, per i quali noi stiamo procedendo alle nomine,fonte di bisticci per tanti, non riescano neanche a insediarsi. Dipenderà dalla volontà politica di quest'Aula. La Coalizione autonomista domani mattina presenterà una proposta di legge sull'abolizione dei CO.CI.CO..
Per insediare i componenti dei CO.CI.CO. e del CO.RE.CO. è necessario un periodo di almeno 30 giorni, se nondi più; visti i tempi, se c'è l'accordo di tutto il Consiglio regionale, all'interno della finanziaria stessa, noi potremmo prevedere l'abrogazione di questi organismi inutili.
Vorrei ricordare, ma tutti i colleghi lo sanno in quanto è stato proposto dall'Assessore, che nel bilancio è previsto lo stanziamento di 700 milioni in più proprio per i componenti dei CO.CI.CO..
Allora io mi chiedo - visto che dalle interviste rilasciate agli organi di stampa si evince quale sia la volontà politica da parte di tutti - quali sono le motivazioni che impediscono che organismi veramente inutili (che potremmo tra l'altro rendere utili per gli enti locali, come è previsto venga fatto nella proposta di legge che domani presenteremo al riguardo e che mi auguro possa essere discussa, con l'accordo di tutti, all'interno della finanziaria) vengano abrogati.
Noi ci asteniamo, non abbiamo indicato nomi perché riteniamo davvero che, quando si conducono delle battaglie come queste, bisogna essere anche conseguenti con le azioni da compiere. Per questo, e per i costi relativi ai Comitati di controllo, noi condurremo una battaglia; mi auguro davvero che i colleghi, i quali hanno dichiarato sulla stampa di essere favorevoli all'abolizione degli enti inutili, siano conseguenti con gli atti. Tutto mi sarei aspettato; oggi mi auguravo davvero che l'Assessore competente ci facesse una relazione su questi enti inutili che, ripeto, potrebbero essere abrogati con un articolo o due. Invece niente di tutto questo; si rilasciano solo interviste sulla stampa e non si concretizzano invece tali dichiarazioni con azioni conseguenti. , Quando noi diciamo che possono essere trovati altri fondi all'interno del bilancio stesso, stiamo parlando dei miliardi previsti per i Comitati di controllo che potrebbero essere invece utilizzati per diverse finalità, e io credo di dire una cosa condivisada tutti.
Quindi, per questo motivo, il Gruppo dei Popolari (preannunciando comunque la presentazione di una proposta di legge di cui si chiederà l'immediata discussione) dichiara la propria l'astensione. Non riesco a comprendere perché, visto anche il clima che si è creato, non siano d'accordo tutte le forze politiche.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Fadda. Insisto perché i Segretari inizino l'appello.
Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CAPELLI (Gruppo Misto). Io mi associo a quanto detto poc'anzi dall'onorevole Fadda ed anche io dichiaro la mia astensione per gli stessi motivi. Ma, pur plaudendo alla sua iniziativa, vorrei soltanto porre all'attenzione dell'onorevole Fadda il fatto che essa è giunta con un po' di ritardo in quanto l'applicazione della Bassanini poteva permettere che la proposta fosse attuata anche durante il governo del centro-sinistra.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bruno Dettori per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DETTORI BRUNO (I DEMOCRATICI). Signor Presidente, è indubbio che questa Assemblea sta vivendo una situazione di difficoltà stretta dai tempi e da tante altre ragioni, ma è anche indubbio che questa Assemblea ha necessità di trovare il modo non solo di convivere con certe realtà, ma anche di apparire dignitosa per tutti. Poiché non ritengo che oggi quest'Aula si stia comportando nel suo modo migliore per offrire tale immagine, il Gruppo dei Democratici si asterrà dal voto. Grazie.
Prime votazioni segrete per schedePRESIDENTE. Non essendoci altri interventi, indico le votazioni e prego i Segretari di procedere alla chiama.
Risultato delle votazioni
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione per l'elezione dei componenti del Comitato Regionale di Controllo (CO.RE.CO.) e dei componenti dei CO.CI.CO. di Cagliari, Oristano e Iglesias:
presenti 76
votanti 53
astenuti 23
maggioranza 54
(Hanno preso parte alle votazioni i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - CALLEDDA - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - CUGINI - DEMONTIS - DEMURU - FALCONI - FANTOLA - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - GRANARA - IBBA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MARROCU - MASALA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - OPPI - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PIRISI - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SCARPA - TUNIS Marco - USAI - VASSALLO.
Si sono astenuti i consiglieri: BIGGIO - CAPELLI - DEIANA - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DORE - FADDA - GIAGU - LODDO - MANCA - MASIA - MORITTU - PACIFICO - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SELIS - SPISSU.
Si è astenuto nella votazione per il CO.CI.CO. di Cagliari il consigliere ONNIS.)
Comunico all'Aula che, non essendo stata raggiunta la prescritta maggioranza, di due terzi,non si ritiene neanche opportuno procedere allo spoglio delle schede, per cui è necessario passare immediatamente alla seconda votazione, nella quale risulteranno eletti coloro che otterranno la maggioranza assoluta dei voti.
Elezioni dei componenti del CO.RE.CO. e dei CO.CI.CO di Cagliari, Oristano, Iglesias
Seconde votazioni segrete per schede
PRESIDENTE. Indico la seconda votazione per l'elezione dei componenti del CO.RE.CO. e dei CO.CI.CO. di Cagliari, Oristano, Iglesias.
Risultato delle votazioni
PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione dell'elezione dei componenti del Comitato regionale di Controllo (CO.RE.CO.):
presenti 67
votanti 39
astenuti 28
maggioranza 20
schede bianche 3
schede nulle 1
Hanno ottenuto voti: Giorgio LADU, 35; Maria Francesca URRACI, 35; Paolo SECCI, 35; Giovanni MANCA, 35; Marzio SCANO, 35; Giampaolo MARCHI, 35; Tullio CONTI, 23; Lucio CORDEDDU, 12; Pietro CARTA, Costantino PIRAS, Giacomo MELONI, Antonio LOI, Maria Teresa CARRUS, Giuseppe DEMURU, Mario MELI, 1.
Vengono proclamati eletti: Giorgio LADU, Maria Francesca URRACI, Paolo SECCI, Giovanni MANCA, Marzio SCANO, Giampaolo MARCHI, Tullio CONTI.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione dei componenti del CO.CI.CO. di Cagliari:
presenti 67
votanti 38
astenuti 29
maggioranza 20
schede bianche 2
schede nulle 2
Hanno ottenuto voti: Paolo TRONCI, 34; Francesco SERCI, 34; Antonio DE TONI, 34; Carlo ONNIS, 34; Luciano MARTORANA, 34; Lucio FOIS, 34; Enrico LAI, 34.
Vengono proclamati eletti: Paolo TRONCI, Francesco SERCI, Antonio DE TONI, Carlo ONNIS, Luciano MARTORANA, Lucio FOIS, Enrico LAI.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione dei componenti del CO.CI.CO. di Oristano:
presenti 67
votanti 39
astenuti 28
maggioranza 20
schede bianche 2
schede nulle 2
Hanno ottenuto voti: Pietro CARTA, 35; Costantino PIRAS, 35; Giacomo MELONI, 35; Antonio LOI, 35; Maria Teresa CARRUS, 35; Giuseppe DEMURU, 35; Mario MELI, 35.
Vengono proclamati eletti: Pietro CARTA, Costantino PIRAS, Giacomo MELONI, Antonio LOI, Maria Teresa CARRUS, Giuseppe DEMURU, Mario MELI.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione dei componenti del CO.CI.CO. di Iglesias:
presenti 67
votanti 39
astenuti 28
maggioranza 20
schede bianche 3
Hanno ottenuto voti: Efisio TOXIRI, 35; Luigi DELIRIO, 35; Franco RAIA, 35; Cesare MAZZEI, 35; Giorgio MELONI, 35; Pierpaolo MOI, 34; Zelindo TINTI, 34.
Vengono proclamati eletti: Efisio TOXIRI, Luigi DELIRIO, Franco RAIA, Cesare MAZZEI, Giorgio MELONI, Pierpaolo MOI, Zelindo TINTI.
(Hanno preso parte alle votazioni i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - DEMONTIS - FANTOLA - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - OPPI - PIANA - PILI - PIRASTU - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SCARPA - TUNIS Marco - USAI.
Si sono astenuti i consiglieri: BALIA - CALLEDDA - CAPELLI - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - IBBA - LODDO - MANCA - MARROCU - MASIA - MORITTU - ORRU'- ORTU - PILO - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SPISSU.
Si è astenuto sull'elezione del CO.CI.CO. di Cagliari il consigliere ONNIS.)
Elezioni dei componenti dei Comitati circoscrizionali di controllo (CO.CI.CO.) di Nuoro, Sassari, Tempio Pausania e Lanusei
Prime votazioni segrete per schede
PRESIDENTE. Indico la votazione per schede per l'elezione dei componenti dei Comitati circoscrizionali di controllo di Nuoro, Sassari, Tempio Pausania, Lanusei. Comunico che si procederà con unica chiama.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SPISSU
(Segue la chiama.)
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SERRENTI
Risultato delle votazioni
PRESIDENTE. Proclamo il risultato delle votazioni:
presenti 59
astenuti 59
maggioranza 54
(Si sono astenuti i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CORDA - CORONA - COSSA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DEMURU - DETTORI Ivana - FADDA - FALCONI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FRAU - GIAGU - GRANARA - IBBA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LODDO - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MILIA - MORITTU - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - OPPI - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SANNA Alberto - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SCARPA - SERRENTI - SPISSU - TUNIS Marco - USAI - VASSALLO.)
Comunico che, non essendo stata raggiunta la prescritta maggioranza dei due terzi, si dovrà procedere alla seconda votazione nella quale risulteranno eletti coloro che avranno ottenuto la maggioranza assoluta dei voti.
Seconde votazioni segrete per schede
PRESIDENTE. Indico la seconda votazione per schede per l'elezione dei componenti dei Comitati circoscrizionali di controllo di Nuoro, Sassari, Tempio Pausania, Lanusei.
Prego i consiglieri Segretari di procedere alla chiama.
Risultato delle votazioni
PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione per l'elezione dei componenti del CO.CI.CO. di Nuoro:
presenti 66
votanti 41
astenuti 25
maggioranza 21
schede bianche 4
Hanno ottenuto voti: Armando LOI, 37; Antioco PODDA, 37; Giovanni CHESSA, 37; Giovanna COSSU, 37; Francesco RUIU, 37; Giannetto DESSI', 37; Mariano ZAGONE, 36.
Vengono proclamati eletti: Armando LOI, Antioco PODDA, Giovanni CHESSA, Giovanna COSSU, Francesco RUIU, Giannetto DESSI', Mariano ZAGONE.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione dei componenti del CO.CI.CO. di Sassari:
presenti 66
votanti 41
astenuti 25
maggioranza 21
schede bianche 3
Hanno ottenuto voti: Giuseppe MANNU, 38; Pietro FIORE, 38; Annibale FRANCESCONI, 37; Ninetto MARONGIU, 37; Paolo GIUA, 37; Antonio PINNA, 37; Mauro CARBONI, 37; Angelo CANNAS, 1.
Vengono proclamati eletti: Giuseppe MANNU, Pietro FIORE, Annibale FRANCESCONI, Ninetto MARONGIU, Paolo GIUA, Antonio PINNA, Mauro CARBONI.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione dei componenti del CO.CI.CO. di Tempio Pausania:
presenti 66
votanti 41
astenuti 25
maggioranza 21
schede bianche 4
Hanno ottenuto voti: Benedetto DIANA, 37; Raimondo MELONI, 37; Sandro AGNESA, 37; Giuseppe PIRAS, 37; Piero ONIDA, 37; Ettore BIANCAREDDU, 37; Jean Paul DEMARCHI, 37.
Vengono proclamati eletti: Benedetto DIANA, Raimondo MELONI, Sandro AGNESA, Giuseppe PIRAS, Piero ONIDA, Ettore BIANCAREDDU, Jean Paul DEMARCHI.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione dei componenti del CO.CI.CO. di Lanusei:
presenti 66
votanti 41
astenuti 25
maggioranza 21
schede bianche 4
Hanno ottenuto voti: Giampiero MUCELI, 37; Luigi BURCHI, 37; Ennio MASCIA, 37; Giuseppe QUARTU, 37; Rosario DEI, 37; Calogero RUSSO, 36; Franco GALDIERI, 36.
Vengono proclamati eletti: Giampiero MUCELI, Luigi BURCHI, Ennio MASCIA, Giuseppe QUARTU, Rosario DEI, Calogero RUSSO, Franco GALDIERI.
(Hanno preso parte alle votazioni i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - CALLEDDA - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - DEMONTIS - FANTOLA - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - OPPI - PIANA - PILI - PIRASTU - PIRISI - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SCARPA - TUNIS Marco - USAI.
Si sono astenuti i consiglieri: CAPELLI - COGODI - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - FALCONI - GIAGU - IBBA - LODDO - MANCA - MARROCU - MASIA - MORITTU - ORRU' - ORTU - PACIFICO - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SERRENTI - VASSALLO.)
Elezioni dei Presidenti e dei Vicepresidenti del Comitato regionale di controllo (CO.RE.CO.) e dei Comitati circoscrizionali di controllo (CO.CI.CO.)
PRESIDENTE. Ricordo al Consiglio che è necessario procedere all'elezione dei Presidenti e dei Vicepresidenti del Comitato regionale di controllo e dei Comitati circoscrizionali di controllo di Cagliari, Iglesias, Oristano, Lanusei, Nuoro, Sassari e Tempio Pausania tra i componenti dei comitati stessi e che, ai sensi dell'articolo 8 della legge regionale numero 38 del 1994 e successive modifiche, l'elezione avviene mediante unica votazione per ciascun comitato e ciascun consigliere potrà votare per un solo nome. Il più votato è eletto Presidente, chi lo segue immediatamente è eletto Vicepresidente. A parità di voti risulterà eletto il più anziano di età.Votazioni segrete per schede per l'elezione dei Presidenti e Vicepresidenti del CO.RE.CO. e dei CO.CI.CO. di Cagliari, Oristano e Iglesias
PRESIDENTE. Indico le votazioni segrete per schede per l'elezione dei Presidenti e dei Vicepresidenti del Comitato Regionale di Controllo e dei Comitati Circoscrizionali di Cagliari, Oristano e Iglesias. Comunico che si procederà con unica chiama.
Non essendo presenti i Vicepresidenti, poiché il Presidente ha bisogno di assentarsi, la seduta viene sospesa per cinque minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 1 e 40 di mercoledì 1° marzo, viene ripresa alle ore 1 e 43.)
PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori. Invito i Segretari a procedere alla chiama.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SPISSU Risultato delle votazioniPRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione per l'elezione del Presidente e del Vicepresidente del CO.RE.CO.:
presenti 64
votanti 58
astenuti 6
schede bianche 2
Hanno ottenuto voti: Giorgio LADU, 39; Marzio SCANO, 17.
Vengono proclamati eletti: Giorgio LADU, Presidente; Marzio SCANO, Vicepresidente.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione del Presidente e del Vicepresidente del CO.CI.CO. di Cagliari:
presenti 64
votanti 58
astenuti 6
schede bianche 1
Hanno ottenuto voti: Antonio DE TONI, 40; Francesco SERCI, 17; Paolo TRONCI, 1.
Vengono proclamati eletti: Antonio DE TONI, Presidente; Francesco SERCI, Vicepresidente.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione del Presidente e del Vicepresidente del CO.CI.CO. di Oristano:
presenti 64
votanti 58
astenuti 6
Hanno ottenuto voti: Pietro CARTA, 40; Costantino PIRAS, 18.
Vengono proclamati eletti: Pietro CARTA, Presidente; Costantino PIRAS, Vicepresidente.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione del Presidente e del Vicepresidente del CO.CI.CO. di Iglesias:
presenti 64
votanti 58
astenuti 6
schede bianche 1
Hanno ottenuto voti: Pierpaolo MOI, 39; Luigi DELIRIO, 18.
Vengono proclamati eletti: Pierpaolo MOI, Presidente; Luigi DELIRIO, Vicepresidente.
(Hanno preso parte alle votazioni i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CALLEDDA - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - CUGINI - DEMONTIS - DEMURU - DETTORI Ivana - FALCONI - FANTOLA - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - GRANARA - IBBA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - OPPI - ORRU' - PIANA - PILI - PIRASTU - PIRISI - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Salvatore - SCARPA - SPISSU - TUNIS Marco - USAI - VASSALLO.
Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI e i consiglieri CAPELLI - DETTORI Bruno - MANCA - MASIA - SANNA Gian Valerio.)
Elezioni dei Presidenti e dei Vicepresidenti dei Comitati circoscrizionali di controllo (CO.CI.CO.) di Nuoro, Sassari, Tempio Pausania e Lanusei
Votazioni segrete per schede
PRESIDENTE. Indico, ricordando che si procederà con unica chiama, l'elezione dei Presidenti e dei Vicepresidenti dei Comitati Circoscrizionali di Controllo di Nuoro, Sassari, Tempio Pausania e Lanusei.
Invito i consiglieri Segretari a procedere alla chiama.
Risultato delle votazioniPRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione per l'elezione del Presidente e del Vicepresidente del CO.CI.CO. di Nuoro:
presenti 63
votanti 56
astenuti 7
schede bianche 2
Hanno ottenuto voti: Armando LOI, 37; Giovanni CHESSA, 17.
Vengono proclamati eletti: Armando LOI, Presidente; Giovanni CHESSA, Vicepresidente.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione del Presidente e del Vicepresidente del CO.CI.CO. di Sassari:
presenti 63
votanti 56
astenuti 7
schede bianche 3
Hanno ottenuto voti: Annibale FRANCESCONI, 36; Ninetto MARONGIU, 17.
Vengono proclamati eletti: Annibale FRANCESCONI, Presidente; Ninetto MARONGIU, Vicepresidente.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione del Presidente e del Vicepresidente del CO.CI.CO. di Tempio Pausania:
presenti 63
votanti 56
astenuti 7
schede bianche 3
Hanno ottenuto voti: Ettore BIANCAREDDU, 36; Raimondo MELONI, 17.
Vengono proclamati eletti: Ettore BIANCAREDDU, Presidente; Raimondo MELONI, Vicepresidente.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione del Presidente e del Vicepresidente del CO.CI.CO. di Lanusei:
presenti 63
votanti 56
astenuti 7
schede bianche 3
Hanno ottenuto voti: Giampiero MUCELI, 36; Rosario DEI, 17.
Vengono proclamati eletti: Giampiero MUCELI, Presidente; Rosario DEI, Vicepresidente.
(Hanno preso parte alle votazioni i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CALLEDDA - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - CUGINI - DEMONTIS - DEMURU - DETTORI Ivana - FALCONI - FANTOLA - FLORIS Emilio - FOIS - FRAU - GRANARA - IBBA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - OPPI - ORRU' - PIANA - PILI - PIRASTU - PIRISI - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Salvatore - SCARPA -TUNIS Marco - USAI - VASSALLO.
Si sono astenuti i consiglieri: CAPELLI - GIAGU - MANCA - MASIA - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SPISSU.)
Sull'ordine del giorno
PRESIDENTE. Adesso procediamo, con un'unica votazione, all'elezione di due rappresentanti degli enti locali e di tre esperti in materia di trasporti nel consiglio di amministrazione dell'Azienda regionale sarda trasporti - ARST; all'elezione di sette rappresentanti del Comitato misto paritetico per le servitù militari; all'elezione di nove componenti del Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo; all'elezione di quattro componenti del Consorzio obbligatorio fra gli Istituti autonomi case popolari - IACP; all'elezione di tre componenti del consiglio di amministrazione dell'Ente regionale di sviluppo e di assistenza tecnica in agricoltura - ERSAT. . Ripeto che sarà effettuata un'unica votazione per la quale verranno consegnate cinque schede diverse, ciascuna relativa ad un'elezione.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Salvatore sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.
SANNA SALVATORE (D.S.-F.D.). Signor Presidente, a proposito dell'elezione per il Consorzio obbligatorio fra gli Istituti autonomi delle case popolari, quest'Aula ha approvato nella passata legislatura una legge, che è stata rinviata per altro dal Governo, riapprovata in Commissione e sta per essere trasmessa all'Aula, la quale prevede la soppressione del Consorzio obbligatorio in un articolo del quale non ricordo il numero. Io davvero non riesco a capire per quale motivo si debba procedere a questa elezione.
PRESIDENTE. Onorevole Sanna, lei ha ragione. Il provvedimento di legge sta per arrivare in Aula tuttavia, poiché è ancora in vigore la vecchia normativa, si deve procedere anche all'elezione dei componenti del Consorzio obbligatorio fra gli IACP, e se ciò non verrà fatto, scatteranno i poteri sostitutivi del Presidente il quale dovrà procedere a tale nomina entro il 2 marzo., Ha ragione lei, una volta in vigore le nuove norme, tale Consorzio decadrà.
Chiedo scusa ai colleghi, ma vi devo comunicare che è stato concordato con i Capigruppo di procedere alle elezioni con un ordine diverso rispetto a quello che vi ho comunicato prima, inizieremo con l'elezione di tre componenti del consiglio di amministrazione dell'ERSAT, di due componenti del consiglio di amministrazione dell'Istituto Superiore Regionale Etnografico, di quattro componenti dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna, di due rappresentanti degli enti locali e di tre esperti in materia di trasporti dell'ARST. Procederemo con un'unica votazione,vi verranno consegnate quattro schede, una per ciascuna elezione.
L'elezione di due componenti dell'Ente foreste della Sardegna è prevista in una successiva votazione.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Emanuele. Ne ha facoltà.
SANNA EMANUELE (D.S.-F.D.). Presidente, noi abbiamo bisogno di capire se, immediatamente dopo, si procederà anche alla votazione che riguarda le elezioni previste per gli altri enti, inserite nell'ordine del giorno. Chiederei alla sua cortesia di elencare quali sono gli altri enti per i quali dobbiamo procedere stasera, stanotte anzi, alla votazione, in quanto in procinto di decadere, e che imporrebbero pertanto l'esercizio del potere sostitutivo del Presidente.
PRESIDENTE. Come da ordine del giorno, noi dovremmo procedere all'elezione di due rappresentanti degli enti locali e di tre esperti in materia di trasporti nel consiglio di amministrazione dell'Azienda regionale sarda trasporti - ARST; all'elezione del Presidente della medesima Azienda; all'elezione di sette rappresentanti del Comitato misto paritetico per le servitù militari; all'elezione dei nove componenti del Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo; all'elezione di quattro componenti del Consorzio obbligatorio fra gli Istituti autonomi case popolari; all'elezione di tre componenti del consiglio di amministrazione dell'Ente regionale di sviluppo e di assistenza tecnica in agricoltura; all'elezione di due componenti dell'Istituto superiore regionale etnografico; all'elezione di quattro componenti dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna; all'elezione di cinque componenti dell'Osservatorio regionale per la cultura e la lingua sarda; all'elezione di tre componenti della Commissione regionale per le attività editoriali; all'elezione di due componenti del Comitato regionale faunistico, all'elezione di cinque componenti della Consulta regionale giovani; all'elezione di due componenti del consiglio di amministrazione dell'Ente foreste della Sardegna. Le ultime quattro elezioni, non essendo rinnovi, possono essere rimandate se, ovviamente, viene ritenuto opportuno; mentre dobbiamo procedere con le altre se si vuole evitare l'esercizio del potere sostitutivo da parte del Presidente del Consiglio.
Possiamo procedere per gruppi; iniziamo come d'accordo con le elezioni che ho citato per prime, nel frattempo, sempre previo accordo, si può decidere qual sarà la successiva votazione.
Ha domandato di parlare il consigliere Emanuele Sanna. Ne ha facoltà.
SANNA EMANUELE (D.S.-F.D.). , Secondo quanto da lei detto, noi stiamo modificando l'ordine delle votazioni rispetto all'ordine del giorno che è stato distribuito e che è affisso in bacheca. Poiché così stiamo invertendo l'ordine del giorno, noi vogliamo la garanzia, da parte di tutti i Gruppi, che - nonostante questo - procederemo alle elezioni che sono state stabilite, perché c'è la preoccupazione legittima che, dopo queste prime quattro votazioni, venga a mancare il numero legale.
Noi accediamo all'ordine che lei ha proposto, a condizione che ci sia l'impegno da parte di tutti i Gruppi che si proceda anche alle successive elezioni.
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Io non garantisco perché me ne vado.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Ho capito che i rinnovi da effettuaredi componenti di consigli di amministrazione , di enti o istituti o organismi vari, appartengono a due categorie. Un certo numero rientra in una prima categoria per la quale, se il Consiglio regionale in questa seduta non delibera, scatta la clausola del trasferimento della competenza in capo al Presidente del Consiglio; per cui il Consiglio regionale, non decidendo , di fatto abdica a una propria funzione e di conseguenza la nomina verrà fatta dal Presidente. Invece per le altre nomine previste (mi pare di aver capito si tratti dei punti 30, 31, 32 e 33), se il Consiglio regionale non procedesse, non scatterebbe l'esercizio del potere sostitutivo da parte del Presidente del Consiglio.
Siccome siamo tutti animati da buona volontà, la mia opinione è che il Consiglio regionale debba procedere al rinnovo delle nomine, così come previsto nell'ordine del giorno,ma tenendo conto della differenza sostanziale tra la prima e la seconda categoria; per cui io ritengo che comunque, per la fatica che finora si è sopportata, di stare qui, di permanere perché il Consiglio regionale non venga meno alla sua funzione, si debba innanzitutto procedere a quei rinnovi per i quali scatta il potere sostitutivo e verificare, immediatamente dopo, se vi sono le condizioni (per quanto mi riguarda e ci riguarda, noi riteniamo fin d'ora che vi sianoper procedere anche alle altre nomine in questa seduta notturna.
Sarebbe estremamente grave e imperdonabile se, dopo aver provveduto ad alcune nomine, se ne tralasciassero, rimandandole, altre della stessa valenza.Veramente non si capirebbe perché questo Consiglio si sarebbe sottoposto a tanta fatica e a tanto stress fino a quest'ora.
Fatta questa distinzione, richiamata questa fondamentale differenza, la mia opinione è che si debba procedere secondo l'ordine nel quale i punti sono stati scritti all'ordine del giorno, dando priorità a quelle nomine che qualora non venissero effettuate stanotte, verrebbero d'autorità fatte dal Presidente. PRESIDENTE. Non posso che richiamarmi all'intesa raggiunta in sede di Conferenza di Capigruppo di procedere alle nomine per le quali, in mancanza di elezione da parte del Consiglio, dovrebbe provvedere il Presidente, in via sostitutiva. Quindi, credo che possiamo procedere, ripeto, così come concordato in Conferenza dei Capigruppo, seguendo rigorosamente l'ordine del giorno.
Procediamo quindi all'esame del punto 22 dell'ordine del giorno che riguarda l'elezione di due rappresentanti degli enti locali e di tre esperti in materia di trasporti dell'Azienda regionale sarda trasporti - ARST; preseguiremo poi con l'elezione di sette rappresentanti del Comitato misto paritetico per le servitù militari; con quella concernente nove componenti del Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo, ancora con l'elezione per i quattro componenti del Consorzio obbligatorio fra gli Istituti autonomi case popolari, e infine quella per i tre componenti dell'Ente regionale di sviluppo e di assistenza tecnica in agricoltura. Effettueremo quindi cinque elezioni con un'unica chiama.
Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Presidente, mi scuso, ma domando ai colleghi un attimo di attenzione, a nome della Giunta, chiedo, secondo anche il primo pronunciamento dello stesso Presidente, che venga invertito l'ordine del giorno procedendo alle seguenti votazioni: ERSAT, ISRE, IZS e ARST, per poi proseguire con le altre previste nell'ordine del giorno.
Chiedo che su questo si pronunci l'Aula.
COGODI (R.C.). Qual è la logica? Qual è la motivazione?
PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, io non capisco il motivo dell'inversione dell'ordine del giorno. Ritengo che dobbiamo procedere all'esame dei punti all'ordine del giorno così come concordato.
(Interruzioni)
Siamo in sede di votazione, onorevole Pittalis.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Stiamo discutendo sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Non stiamo discutendo sull'ordine dei lavori.
(Interruzioni)
Credo che non sia il caso che l'onorevole Pittalis insista, e che possiamo procedere, così come concordato, fino alla conclusione dell'ordine del giorno, anche perché abbiamo già indetto la votazione.
Prego i consiglieri Segretari di procedere alla chiama.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Presidente, siccome non è stata ancora avviata la votazione, chiedo che si voti sulla richiesta di inversione dell'ordine del giorno, ai sensi dell'articolo 55, comma 3, del Regolamento.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Usai. Ne ha facoltà.
USAI (A.N.). Presidente, io sono favorevole alla richiesta dell'assessore Pittalis e la sottoscrivo, chiedendo che si segua tale indicazione.
PIRISI (D.S.-F.D.). Per quali motivi?
USAI (A.N.). I motivi li so io e non te li voglio dire!
PRESIDENTE. Chi parla contro? Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.
CUGINI (D.S.-F.D.). Della richiesta avanzata vi è una parte che ho capito e una parte che non ho capito, e che i colleghi della maggioranza non mi hanno spiegato. Non mi posso esprimere su quest'ultima parte, però parlo contro la parte della proposta dell'assessore Pittalis che ho capito, e cioè : noi abbiamo un ordine del giorno (che abbiamo esaminato in diverse sedute e in diverse Conferenze dei Capigruppo nelle quali è stato predisposto un programma di lavoro) secondo il quale dobbiamo procedere ad elezioni di competenza di questo Consiglio.
Voglio capire che cosa è successo da allora sino adesso perchè si modifichi la decisione concordata. Se ci sono ragioni comprensibili, si spieghino; non è sufficiente l'espressione del collega Usai, "I motivi li so io e non te li voglio dire!". Se non si spiegano le ragioni, è chiaro che noi siamo portati a diffidare dell'impostazione del collega Pittalis e quindi a confermare la decisione assunta in Conferenza dei Capigruppo. Di conseguenza chiediamo che non venga introdotta nessuna inversione dell'ordine del giorno e si proceda come avevamo stabilito, a meno che non ci spieghino quali sono i motivi veri per avanzare proposte diverse da quelle che avevamo concordato. Per questo chiedo ai colleghi della maggioranza di rispettare gli impegni assunti.
Votazione nominalePRESIDENTE. Poiché l'assessore Pittalis insiste sulla sua richiesta e chiede la votazione su di essa ai sensi dell'articolo 55, comma 3, del Regolamento, ricordo che essa deve essere approvata con la maggioranza di due terzi dei votanti.
Dobbiamo constatare il numero dei presenti, quindi credo che a quest'ora sia meglio procedere alla votazione elettronica.
Ha domandato di parlare il consigliere Oppi. Ne ha facoltà.
OPPI (Gruppo Misto) . Vorrei segnalare ancora una volta che non dispongo, perché non mi è stata più data, della tessera, quindi vorrei poterne usufruire al fine di votare.
PRESIDENTE. Le verrà fornita una scheda.
Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, sulla richiesta di inversione dell'ordine del giorno formulata dall'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
Rispondono sì i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - DEMONTIS -DETTORI Bruno - FANTOLA - FLORIS Emilio - FOIS - FRAU - GRANARA - LA SPISA - LICANDRO - LIORI - LODDO - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - PIANA - PILI - PIRASTU - PITTALIS - RANDAZZO RASSU - SANNA NIVOLI - TUNIS Marco - USAI.
Rispondono no i consiglieri: BALIA - CALLEDDA - COGODI - CUGINI - DEMURU - DETTORI Ivana - FALCONI - GIAGU - IBBA - MANCA - MARROCU - MASIA - MORITTU - OPPI - ORRU' - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SPISSU - VASSALLO.
Si è astenuto il consigliere CAPELLI.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 62
votanti 61
astenuti 1
maggioranza 41
favorevoli 37
contrari 24
(Il Consiglio non approva)
Elezioni di rappresentanti nei Consigli di amministrazione dell'ARST, dell'ERSAT, del Consorzio obbligatorio fra gli IACP della Sardegna e di componenti del Comitato misto paritetico per le servitù militari e del Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo (CORERAT)
PRESIDENTE. Il Consiglio deve procedere, nell'ordine, all'elezione di due rappresentanti degli enti locali e di tre esperti in materia di trasporti quali componenti del Consiglio di amministrazione dell'ARST; all'elezione di sette rappresentanti del Comitato misto paritetico per le servitù militari, all'elezione di nove componenti del Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo, all'elezione di quattro componenti del Consorzio obbligatorio fra gli Istituti autonomi case popolari - IACP, all'elezione di tre componenti dell'Ente regionale di sviluppo e di assistenza tecnica in agricoltura - ERSAT.
Per quel che riguarda, ai sensi dell'articolo 25 della legge regionale 23 agosto 1995 numero 20, l'elezione di due rappresentanti degli enti locali e di tre esperti in materia di trasporti, quali componenti del Consiglio di amministrazione dell'ARST, si procederà con votazioni separate, ma con un'unica chiama. Verranno consegnate due schede su ognuna delle quali sarà indicata quale votazione effettuare.
Sulla scheda riguardante i rappresentanti degli enti locali ciascun consigliere dovrà indicare un solo nome, nella scheda riguardante gli esperti in materia dei trasporti ciascun consigliere non potrà votare per più di due nomi; risulteranno eletti rispettivamente i due e i tre nominativi che in ciascuna votazione avranno ottenuto il maggior numero di voti.
Il Consiglio regionale deve altresì procedere, ai sensi della legge regionale numero 11 del 1995, al rinnovo del Comitato misto paritetico per le servitù militari, la cui composizione per la rappresentanza regionale è definita dall'articolo 3, settimo e ottavo comma, della legge 24 dicembre 1976, numero 898, così come modificata dalla legge 2 maggio 1990 numero 104, in sette componenti effettivi e sette componenti supplenti; poiché il predetto articolo prevede che la votazione debba avvenire con voto limitato, ogni consigliere deve votare un solo nominativo per i componenti effettivi e un solo nominativo per i componenti supplenti. Risulteranno eletti i sette nominativi che riceveranno il maggior numero di voti nelle rispettive votazioni.
Il Consiglio regionale deve inoltre procedere all'elezione di nove componenti del Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo, ai sensi dell'articolo 2 comma 1, della legge regionale 24 febbraio 1994 numero 7. La citata legge prevede, all'articolo 4, che: "1. La carica di componente il Comitato è incompatibile con: a) la carica di consigliere regionale, Presidente del Consiglio provinciale, Presidente di Comunità montana, Sindaco, Assessore di ente locale territoriale; b) la qualifica di amministratore, dirigente, socio della concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo e di imprese radiotelevisive private, ivi comprese quelle di produzione e distribuzione di programmi di impianti e di produzione o gestione di pubblicità; c) la qualifica di amministratore di enti, istituti o aziende della Regione; d) la qualifica di dipendente della società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo e di imprese radiotelevisive private, ivi comprese quelle di produzione e distribuzione di programmi ed impianti e quelle di produzione o gestione di pubblicità, nonché con lo svolgimento di attività professionale per conto della società e imprese medesime. 2) Le incompatibilità di cui alle lettere b) e d) operano altresì rispetto alle società e imprese direttamente o indirettamente controllate dai soggetti ivi elencati e ad essi collegate".
Per le modalità di elezione il comma 1 del citato articolo 2 dispone che il voto è limitato ai due terzi dei membri da eleggere che dovranno essere scelti tra esperti di comunicazione, informazione e produzione radiotelevisiva; pertanto, ogni consigliere dovrà scrivere sulla scheda non più di sei nomi, risulteranno eletti coloro i quali al primo scrutinio conseguiranno il maggior numero di voti.
Il Consiglio deve anche procedere all'elezione di quattro rappresentanti nel Consiglio di amministrazione del Consorzio obbligatorio fra gli Istituti autonomi per le case popolari della Sardegna, ai sensi della lettera b), primo comma, dell'articolo 6 del decreto del Presidente della Giunta regionale 17 agosto 1983, numero 60. La predetta norma prevede che le modalità dell'elezione debbano assicurare la rappresentanza delle minoranze. L'articolo 126 del Regolamento interno prevede a tal fine che ciascun consigliere voti per uno dei membri da eleggersi; pertanto ogni consigliere potrà scrivere sulla scheda un solo nome e risulteranno eletti i quattro nominativi che avranno ottenuto il maggior numero di voti; a parità di voti è eletto il più anziano di età.
Ricordo infine che si deve procedere, secondo quanto disposto dall'articolo 13 della legge regionale 23 agosto 1995, numero 20, all'elezione di tre componenti del Consiglio di amministrazione dell'Ente regionale di sviluppo e di assistenza tecnica in agricoltura - ERSAT. Poiché la norma citata prevede il voto limitato a due, ogni consigliere dovrà scrivere nella propria scheda non più di due nominativi; ricordo che i requisiti e le incompatibilità degli amministratori sono quelli previsti dall'articolo 4 della citata legge numero 20. Risulteranno eletti i tre nominativi che avranno ottenuto il maggior numero di voti.
Comunico che tutte le elezioni summenzionale verranno effettuate mediante un'unica chiama per cui a ciascun consigliere verranno consegnate cinque schede.
Prime votazioni segrete per schedePRESIDENTE. Indico le votazioni. Prego i consiglieri Segretari di procedere alla chiama e invito i consiglieri a mantenere un po' di silenzio.
(I consiglieri della maggioranza abbandonano l'Aula)Risultato delle votazioniPRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 30
votanti 25
astenuti 5
(Hanno preso parte alle votazioni i consiglieri: BALIA - CALLEDDA - COGODI - CONTU - CUGINI - DEMURU - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - FALCONI - GIAGU - LODDO - MANCA - MARROCU - MASIA - IBBA - MORITTU - ORRU' - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - VASSALLO.
Si sono astenuti i consiglieri: BALLETTO - CAPELLI - CAPPAI - DEMONTIS - SPISSU.)
PRESIDENTE. Prendendo atto della mancanza del numero legale si propone l'aggiornamento della seduta alle ore 11 del 1° marzo, esattamente tra sette ore, per il riesame dei medesimi punti all'ordine del giorno, segnatamente dal punto 23.
Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Presidente, e colleghi tutti, penso che a nessuno di noi, e di voi, sfugga la delicatezza della situazione che si è venuta a creare. E' la maggioranza che ha determinato la mancanza del numero legale inAula; ciò non è un fatto usuale, è un fatto eccezionale. Durante l'ultima Conferenza dei Presidenti di Gruppo, il Presidente della Giunta, latore autorevole del messaggio, ci ha riferito che il Presidente del Consiglio (l'onorevole Serrenti ha potere di essere tale perché voi così lo avete ritenuto), ha dichiarato stamattina, e confermato questa sera, che qualora il Consiglio avesse cessato di procedere al rinnovo dei Consigli di amministrazione all'ordine del giorno, egli un minuto dopo, avrebbe fatto ricorso all'uso del potere sostitutivo. Io mi permetto di chiedere, come consigliere regionale, ed accompagno questa mia richiesta con la permanenza in Aula fino a quando non avrò ottenuto la risposta, che il Presidente del Consiglio facente funzioni si renda garante - acquisendo il consenso dell'onorevole Serrenti - a che il Presidente del Consiglio regionale, da qui a quando il Consiglio riprenderà i suoi lavori, non procederà a nomine in sua vece, cioè che rispetti il Consiglio regionale di cui - voi dite - egli è Presidente. Badate, è una questione abbastanza delicata perché sarebbe inammissibile che, venuto meno il numero legale in Aula, perché lo fa venir meno la maggioranza, accadesse che, con interpretazioni più o meno cavillose, formalistiche, si potessero fare delle nomine nelle prossime ore, da parte del Presidente, nell'esercizio del potere sostitutivo.
Io avanzo questa domanda al Presidente del Consiglio facente funzioni, a garanzia della dignità di tutto il Consiglio e, in ogni caso, di ognuno di noi; attendo qui rispettosamente la risposta che ella, Presidente del Consiglio in questo momento, ci vorrà dare, dopo aver acquisito dall'onorevole Serrenti la garanzia che non procederà ad alcuna nomina.
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, tutti conosciamo ciò che lei ha appena detto in quanto lo abbiamo sentito stamani, in Conferenza dei Capigruppo, e questa sera durante la breve sospensione nella quale abbiamo tenuto un'ulteriore Conferenza dei Capigruppo.
Avevamo deciso in quella sede di procedere ad oltranza almeno fino alle votazioni relative alle elezioni per le quali la mancata votazione farebbe scattare il potere sostitutivo del Presidente, questo al fine di evitare l'esercizio di tale potereche era stato pure annunciato dal Presidente questa mattina. Io non posso che prendere atto del fatto, così come ho fatto, che è venuto meno il numero legale e non posso che aggiornare la seduta, per la prosecuzione dell'esame degli stessi punti all'ordine del giorno, non tra mezz'ora ma alle ore 11 di oggi.
Comunicherò al Presidente Serrenti che questa è la volontà del Consiglio; ovviamente, poi entra in gioco la responsabilità e l'esercizio della funzione che spetta al Presidente del Consiglio. Quindi, deciderà il Presidente del Consiglio in quale modo procedere. Per quello che mi riguarda l'Aula è convocata alle ore 11 per la prosecuzione delle votazioni interrotte per mancanza del numero legale.
COGODI (R.C.). In attesa che risponda il Presidente, rispetti il Consiglio e rispetti la volontà del Consiglio. Basta che lo dica.
PRESIDENTE. La seduta è sospesa ed è aggiornata alle ore 11 di questa mattina.
(La seduta, sospesa alle ore 3 e 54, viene ripresa alle ore 11 e 34.)
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SERRENTIPRESIDENTE. Riprendiamo i lavori del Consiglio. Mi pare opportuno che per decidere sul proseguo dei lavori sia convocata una breve Conferenza dei Capigruppo; poichè ancora non mi pare che tutti siano presenti in Aula, io proporrei di sospendere adesso la seduta e riunire alle ore 11 e 45 la Conferenza dei Capigruppo.
(La seduta, sospesa alle ore 11 e 34, viene ripresa alle ore13 e 05.)
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SPISSU
Sull'ordine del giornoPRESIDENTE. Comunico che la Conferenza dei Presidenti di Gruppo ha deciso la sospensione dei lavori sino alle ore 16. Ricordo ai Capigruppo che alle ore 13 e 30 è convocata una Conferenza dei Capigruppo.
Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.). Vorrei chiedere cortesemente al Presidente se, oltre all'aggiornamento alle ore 16, sia stato raggiunto un accordo in ordine al permanere, in capo al Consiglio, della competenza a procedere alle nomine.
PRESIDENTE. La discussione su questo punto è stata sospesa in Conferenza dei Capigruppo, poichè il Presidente sta valutando, insieme agli Uffici, quale sia la risoluzione da adottare in ordine all'esercizio del potere sostitutivo. La decisione verrà comunicata in sede di Conferenza dei Capigruppo tra trenta minuti circa; comunque i lavori dell'Aula riprenderanno alle ore 16.
SELIS (Popolari-P.S.). Presidente, vorrei solamente che rimanesse a verbale che la seduta è rimasta sospesa dalle ore 4 del mattino alle ore 11, ora nella quale gran parte dei colleghi erano presenti, mentre il Presidente, arrivato abbondantemente in ritardo, non ha né motivato questo suo ritardo, né si è scusato; mi dispiace doverlo dire in sua assenza, ma non è colpa mia. E` arrivato dopo le 11 e 30, ripeto senza motivare il suo ritardo e senza scusarsi, ha convocato una Conferenza dei Presidenti di Gruppo ancora più tardi, adesso alle ore 13 e 10 il Presidente ha accumulato, non solo in questa fase odierna, ma anche nelle fasi preparatorie (in cui avrebbe dovuto indurre, spronare il Consiglio, a procedere alle votazioni), tanti di quei ritardi che potrebbero far presumere una sua responsabilità nell'organizzazione dei lavori e una sua volontà di non agevolare i lavori del Consiglio. Vorrei che il Presidente tenesse conto delle sue responsabilità per non indurre il fondato sospetto che egli abbia provocato e causato dei ritardi ingenti in modo da poter esercitare i poteri di surroga; questo fatto sarebbe intollerabile perché, almeno da parte nostra, il Presidente non gode di nessuna fiducia.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
FLORIS MARIO (Gruppo Misto), Presidente della Giunta. Signor Presidente, chiedo scusa se mi sono precipitato in Aula, ma abbiamoricevuto quei lavoratori che, con una maratona di tre giorni di viaggio, sono venuti qui per incontrare la Giunta regionale.
Il Presidente della Giunta regionale è stato il primo ad arrivare in Consiglio regionale alle ore 9, non c'era nessuno. Siamo andati in Commissione...
SANNA SALVATORE (D.S.-F.D.). Ma lei deve avere rispetto per chi è stato qui fino alle cinque del mattino.
FLORIS MARIO (Gruppo Misto), Presidente della Giunta Non c'entra niente! Allora, non si dica che i lavori dell'Aula sono stati sospesi perché mancava il Presidente della Giunta. Preciso che il Presidente della Giunta era qui dalle ore 9 perché rimanga agli atti del Consiglio.
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Per cortesia.
SANNA EMANUELE (D.S.-F.D.). Il suo Assessore ha fatto mancare il numero legale alle quattro del mattino.
(Interruzioni)
FADDA (Popolari-P.S.). Ci si stava riferendo al Presidente del Consiglio, non al Presidente della Giunta. La sua dichiarazione è fuori luogo!
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.). Quando abbiamo qualcosa da dire al Presidente Floris lo diciamo citando nome e cognome. L'osservazione di prima era rivolta al Presidente del Consiglio che, secondo noi, ha ritardato la procedura, e non vorremmo che questo ritardo della procedura, di cui lui è in gran parte responsabile, fosse poi utilizzato come scusa per esercitare il potere di surroga, perché questo non sarebbe accettabile. Il Presidente Floris non era in discussione; poi rimandiamo ad un altro momento il discorso sulla Commissione di stamattina, per non aprire un altro fronte di dibattito.
PRESIDENTE. Credo che sia stato chiarito l'equivoco. La dichiarazione dell'onorevole Selis, naturalmente, è a verbale. La seduta è sospesa, i lavori riprenderanno alle ore 16.
(La seduta, sospesa alle ore 13 e 30, viene ripresa alle ore 16 e 29.)
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SERRENTIElezioni di rappresentanti nei Consigli di amministrazione dell'ARST, dell'ERSAT, del Consorzio obbligatorio fra gli IACP della Sardegna e di componenti del Comitato misto paritetico per le servitù militari e del Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo (CORERAT)
PRESIDENTE. Ricordo ai colleghi che procederemo adesso nuovamente e, per snellire, con un'unica chiama, all'elezione di due rappresentanti degli enti locali e di tre esperti in materia di trasporti dell'Azienda regionale sarda trasporti - ARST; all'elezione di sette rappresentanti del Comitato misto paritetico per le servitù militari; all'elezione di nove componenti del Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo; all'elezione di quattro componenti del Consorzio obbligatorio fra gli Istituti autonomi case popolari - IACP; le precedenti votazioni sono state dichiarate nulle per mancanza del numero legale. Do lettura quindi delle procedure secondo le quali si deve votare.
Il Consiglio deve procedere ai sensi dell'articolo 25 della legge regionale 23 agosto 1995 numero 20, all'elezione di due rappresentanti degli enti locali e di tre esperti in materia di trasporti quali componenti del Consiglio di amministrazione dell'ARST. Si procederà con votazioni separate, ma con un'unica chiama. Verranno consegnate due schede, su ognuna delle quali sarà indicata quale votazione effettuare; sulla scheda riguardante i rappresentanti degli enti locali, ciascun consigliere dovrà votare un solo nome (io chiedo scusa, sto dando lettura delle procedure e l'indicazione di come si vota, se non prestate attenzione, credo che poi sarà difficile comprenderci) dicevo, sulla scheda riguardante i rappresentanti degli enti locali ciascun consigliere dovrà votare un solo nome, nella scheda riguardante gli esperti in materia di trasporti ciascun consigliere non potrà votare per più di due nomi. Risulteranno eletti rispettivamente i due e i tre nominativi che in ciascuna votazione avranno ottenuto il maggior numero di voti.
Il Consiglio regionale deve anche procedere, ai sensi della legge regionale numero 11 del 1995, al rinnovo del Comitato misto paritetico per le servitù militari, la cui composizione per la rappresentanza regionale è definita dall'articolo 3, settimo ed ottavo comma, della legge 24 dicembre 1976, numero 898, così come modificata dalla legge 2 maggio 1990, numero 104, in sette componenti effettivi e sette componenti supplenti. Poiché il predetto articolo prevede che la votazione debba avvenire con voto limitato, ogni consigliere deve votare un solo nominativo per i componenti effettivi e un solo nominativo per i componenti supplenti. Risulteranno eletti i sette nominativi che riceveranno il maggior numero di voti nelle rispettive votazioni.
Se qualcosa non fosse chiara prego i colleghi di interrompere e di chiedere di ripetere.
Il Consiglio deve procedere altresì all'elezione di nove componenti del Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, della legge regionale 24 febbraio 1994, numero 7. La citata legge prevede, all'articolo 4, che: "1. La carica di componente il Comitato è incompatibile con: a) la carica di consigliere regionale, Presidente del Consiglio provinciale, Presidente di Comunità montana, Sindaco, Assessore di ente locale territoriale; b) la qualifica di amministratore, dirigente, socio della concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo o di imprese radiotelevisive private, ivi comprese quelle di produzione e distribuzione di programmi di impianti e di produzione o gestione di pubblicità; c) la qualifica di amministratore di enti, istituti o aziende della Regione; d) la qualifica di dipendente della società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo o di imprese radiotelevisive private, ivi comprese quelle di produzione e distribuzione di programmi ed impianti, e quelle di produzione o gestione di pubblicità, nonché con lo svolgimento di attività professionale per conto della società o delle imprese medesime. 2. Le incompatibilità di cui alle lettere b) e d) operano altresì rispetto alle società ed imprese direttamente o indirettamente controllate dai soggetti ivi elencati o ad essi collegate."
Per quanto riguarda le modalità di elezione il comma 1 del citato articolo 2 dispone che il voto è limitato ai due terzi dei membri da eleggere che dovranno essere scelti tra esperti di comunicazione, informazione e produzione radiotelevisiva. Pertanto ogni consigliere dovrà scrivere sulla scheda non più di sei nomi, risulteranno eletti coloro i quali al primo scrutinio conseguiranno il maggior numero di voti.
Il Consiglio deve inoltre procedere all'elezione di quattro rappresentanti nel Consiglio di amministrazione del Consorzio obbligatorio fra gli Istituti autonomi per le case popolari della Sardegna, ai sensi della lettera b), primo comma, dell'articolo 6 del Decreto del Presidente della Giunta regionale 17 agosto 1983, numero 60. La predetta norma prevede che le modalità dell'elezione debbano assicurare la rappresentanza delle minoranze.
L'articolo 126 del Regolamento interno prevede, a tal fine, che ciascun consigliere voti per uno dei membri da eleggersi; pertanto ogni consigliere potrà scrivere nella scheda un solo nome e risulteranno eletti i quattro nominativi che avranno ottenuto il maggior numero di voti; a parità di voti è eletto il più anziano di età.
Prego i consiglieri Segretari di procedere alla chiama.
Ha domandato di parlare il consigliere Scarpa. Ne ha facoltà.
SCARPA (Gruppo Misto). Come Presidente della Seconda Commissione, intervengo sull'ordine dei lavori, comunicando all'Aula la presenza di una particolare opportunità che ci si presenta in questo momentoin modo che tutti i colleghi possano valutarla. All'ordine del giorno è stata posta l'elezione dei componenti del Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo. L'organismo è decaduto, e quindi andrebbe rinnovato, tuttavia gli stessi suoi componenti, durante un'audizione in Seconda commissione, ci hanno riferito della trasformazione di competenze e composizione che è necessario attuare in ossequio alla legge di riforma in materia che bisogna applicare, legge numero 249 del 1997.
Per la verità, già nella precedente legislatura era stato già approvato all'unanimità un provvedimento di legge che prevedeva la costituzione del Comitato regionale per le comunicazioni (CO.RE.COM.) con competenze più vaste. Un provvedimento con lo stesso testo è stato ripresentato dagli attuali componenti della Seconda commissione, la quale però deve ancora istruirlo;. siccome siamo in un momento particolarmente delicato, considerata anche la campagna elettorale che è alle porte, la Seconda commissione, pur senza esprimersi formalmente, aveva convenuto - diciamo senza particolari motivi di dissenso - sull'opportunità che detto Comitato venisse rieletto con la stessa composizione sino alla costituzione e alle relative nomine del CORECOM, tempo che dovrebbe essere quantificato in un paio di mesi. Successivamente a quella seduta non vi è stata altra occasione per riproporre la questione, e la Commissione non ha mai relazionato sull'argomento, quindi, volevo segnalare ai colleghi la possibilità e l'opportunità che il Comitato, visto che dovrà stare in carica solo un paio di mesi, venga rinnovato nell'attuale composizione sino all'approvazione della nuova disciplina.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Scarpa, della sua comunicazione in qualità di Presidente della Seconda commissione. Però voglio ricordare ai colleghi che comunque noi non possiamo esimerci stasera dal procedere a tale elezione. Durino il tempo che devono durare, nessuno vieta all'Aula o alle forze politiche di concordare anche la rielezione degli stessi componenti; tuttavia noi stasera dobbiamo procedere all'elezione di nove componenti del Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo, e il Presidente non entra nel merito di ciò che vorrà fare il Consiglio.
Ha domandato di parlare il consigliere Corda. Ne ha facoltà.
CORDA (A.N.). Presidente, io faccio parte della Seconda commissione di cui è Presidente l'onorevole Scarpa. Oltre alle ragioni che ha esposto l'onorevole Scarpa e che io ovviamente condivido e sottoscrivo, volevo informare l'Aula che, in vigenza di incompatibilità dettate dalla legge numero 249 del 1997, che istituisce l'Autorità per le garanzie nelle cominicazioni, siccome le competenze del CORECOM sono diverse e molto più ampie di quelle del CORERAT , e siccome il CORECOM, per sua stessa natura e per delega, oltre che per attribuzioni istituzionali, dovrà occuparsi anche di editoria, allora io mi domando se tali incompatibilità non possano estendersi anche alle votazioni odierne.
PRESIDENTE. Attualmente è in vigore una legge che prevede l'elezione dei componenti del Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo, CORERAT, quindi noi non possiamo parlare di CORECOM, che ancora non esiste. Il CORERAT è arrivato a scadenza, dobbiamo procedere oggi alla elezione dei suoi componenti.
CORDA (A.N.). Ho dimenticato un passaggio, che il CORERAT, secondo la normativa nazionale, legge numero 249, assume tutte le funzioni del CORECOM, nelle more della sua istituzione.
PRESIDENTE. Abbiamo capito perfettamente, ma al momento la situazione è diversa.
Ha domandato di parlare il consigliere Scano. Ne ha facoltà.
SCANO (D.S.-F.D.). Chiedo scusa, ma mi sono distratto; nel primo blocco di votazioni è compresa anche l'elezione per i componenti del Consorzio obbligatorio fra gli I.A.C.P.?
PRESIDENTE. Sì, onorevole Scano, è compresa.
SCANO (DS.-F.D.). Mi conceda allora un breve intervento. Questo è davvero l'esempio (lo dico non come valutazione di parte visto che ci fu nella scorsa legislatura una fortissima convergenza) più indiscutibile e preclaro di ente inutile. Io ricordo solo, a chi non lo sapesse, che i Consorzi obbligatori fra gli I.A.C.P. vennero istituiti da una legge nazionale degli anni '70 che ha avuto applicazione solo in due Regioni, le quali hanno provveduto, qualche anno dopo, ad abolirli. Anche in Sardegna il Consorzio regionale non è stato praticamente mai attivato. Nella scorsa legislatura, ricorderanno i colleghi, salvo qualche ostinato ricercatore di poltrone a tutti i costi nei vari schieramenti, si era parlato dell'abolizione del Consorzio con una convergenza quasi unanime. Io prendo atto che stiamo procedendo ora alla nomina di amministratori inutili di un ente inutile, mai esistito da nessuna parte, mai esistito nemmeno in Sardegna, e che ora viene riesumato.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.-Sardegna), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente e colleghi, le considerazioni svolte dall'onorevole Pier Sandro Scano ci trovano pienamente d'accordo. Il problema però è rappresentato dall'esistenza di una legge che ci impone l'elezione dei componenti di tale organismo onde evitare eventualmente che il Presidente eserciti i poteri sostituivi. Da parte nostra c'è tutta la disponibilità per trovare una soluzione perché si eviti l'elezione di rappresentanti di un ente assolutamente inutile, anzi sarebbe questa l'occasione perchè il Consiglio dia finalmente un grande segnale.
Quindi, sono perfettamente d'accordo, a nome della Giunta, sulle considerazioni svolte dal collega.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Questi giorni, in questa, come in analoghe circostanze, mi sembra che ogni tanto noi assistiamo ad esempi preclari di incoerenza ed anche un pochino di reticenza. Noi siamo chiamati come Consiglio regionale a procedere a nomine di componenti di vari Consigli di amministrazione; io ritengo, in generale, che - trattandosi di funzioni meramente gestionali e amministrative - bisognerebbe effettuare un'operazione di pulizia istituzionale, chiamiamola così, tendente a liberare il Consiglio regionale da tutto questo insieme di incombenze; non riesco a comprendere infatti perché l'Assemblea legislativa debba eleggere talora tutto, talora un pezzo, di un Consiglio di amministrazione che deve rispondere...
PRESIDENTE. Colleghi, abbiate pazienza, non si sente nulla; c'è un grande brusio, io vi prego di prestare attenzione perché stiamo procedendo ad un notevole quantitativo di elezioni per le quali credo sia necessario il massimo dell'attenzione. Prego, onorevole Cogodi.
COGODI (R.C.). Non comprendo perché il Consiglio regionale debba ancora, in linea generale, procedere ad eleggere consigli di amministrazione che per loro natura hanno funzioni meramente amministrative e gestionali, i quali devono rispondere ad organi di amministrazione della Regione, semmaiil sistema di controllo, laddove previsto in modo specifico, dovrebbe spettare in via generale al Governo della Regione.
Tuttavia, essendo questa un'Assemblea legislativa, ed avendo essa il potere e il dovere, cioè la funzione, di legiferare quando si devono modificare le norme, questa Assemblea deve emanare nuove leggi. Ci sono leggi che andrebbero rimosse, abrogate, e altre che - ritenendo che possano regolare meglio il sistema - andrebbero proposte ed approvate. Non riesco a comprendere perché con tanta faciloneria - l'altro ieri, ieri ed anche oggi - ogni tanto è stato detto: "Poiché questo ente è ritenuto inutile, non dobbiamo procedere all'elezione dell'organo di amministrazione".
Punto primo: chi ha valutato, dichiarato e scritto un'affermazione del genere, dove è la Commissione di esame che ha ritenuto questo o quell'ente inutile? E' solo il Consiglio regionale che, attraverso una nuova legge, può modificare norme contenute e previste da altre leggi. Come si fa a dire che i componenti del Consorzio obbligatorio fra gli Istituti autonomi case popolari non devono essere rinnovati da parte del Consiglio quando la legge (la conosciamo tutti) prevede che, se il Consiglio non procede, così come per tutti gli altri, entro poche ore prossime, è tenuto a farlo il Presidente del Consiglio?
Non ho capito perché quell'assunto deve valere solo per questo ente (parlodi questo o altri che sono stati citati) e non per tutti. Si dice che questo ente è inutile perché a suo tempo fu presentata una legge sulla quale esisteva una larga convergenza delle forze politiche, ma si trattava di un'altra legislatura,si trattava di forze politiche di quel Consiglio regionale; e se questo Consiglio regionale, in ipotesi, opinasse in modo diverso? Dobbiamo ritenere che vi sia una continuità di pensiero di tipo istituzionale? Le Assemblee non hanno forse diritto di valutare in modo autonomo le questioni? E chi ha detto che non possa essere creata una forma, non quella obbligatoria che deriva della legge dello Stato, ma di coordinamento tra gli IACP perché non diventino repubbliche autonome, e perché su base regionale vi sia una politica della casa, soprattutto nel versante socialmente più esposto? Chi l'ha detto che in ipotesi non possa essere un istituto da riformare? Io non lo so, non ho approfondito ancora la questione, e se lo sapessi non lo direi adesso e oggi in questa circostanza. Però non si può dire che questo ente è inutile, perché il Consiglio regionale di un tempo lo ritenne tale .
Quella legge essendo stata rinviata e non riapprovata, è come se non fosse mai divenuta legge; come si fa allora a presumerla legge? Eppure noi siamo legislatori!
Allora, conclusivamente, voglio dire che, attraverso questa obiezione, io vedo riapparire qua e là ogni tanto, l'ansia - in totale buona fede - di demandare al Presidente in via surrogatoria - sarà poca cosa, ma è pur sempre qualcosa - queste nomine, perché insomma, incrini quel principio, in questi giorni duramente contestato, che i diritti e le prerogative del Consiglio devono essere interamente esercitati dal Consiglio regionale; tutti i consigli di amministrazione in scadenza, dovessero durare anche solo tre ore, o avere vita per otto giorni, devono essere rinnovati perché non si intacchi il principio che ciò che spetta di diritto al Consiglio regionale, lo faccia il Consiglio regionale, nessun'altra autorità in via surrogatoria, autorità che deve solo dirigere i lavori del Consiglio e non invece sostituirsi ad esso, limitandone i poteri.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Salvatore. Ne ha facoltà.
SANNA SALVATORE (D.S.-F.D.). Mi pare d'aver sollevato io stesso per primo questo problema come un problema di opportunità, una valutazione da lasciare all'Aula; mi è stato risposto dal Presidente di turno, il collega Spissu, esattamente quello che stasera lei ha risposto alla prima eccezione. Ma io insisto. Siamo giunti ad un passo successivo; è vero che la legge approvata nella scorsa legislatura - che prevedeva esplicitamente la soppressione di questo Consorzio - è stata rinviata, ma è altrettanto vero che in questa legislatura il provvedimento è stato licenziato dalla Commissione, la quale ha mantenuto esattamente questo articolo nella sua integrità in quanto, su di esso, il Governo non aveva espresso nessuna riserva, per altro il collega Marco Tunis, Presidente della Commissione competente, può forse riferire meglio di me la questione. E' vero che l'Aula non ha ancora riapprovato la legge, ma è altrettanto vero che una volontà si è già in qualche modo esplicitata attraverso la riconferma in Commissione di questo articolo che prevede la soppressione del Consorzio. Allora, il punto è chiarire se vi sia o meno l'opportunità di sospendere, tra virgolette, o di congelare, laddove si proceda alla nomina, l'entrata in funzione di questi organismi, sino a quando (e io credo sarà a brevissimo tempo) il provvedimento licenziato dalla Commissione arriverà in Aula per essere varato. Questo è il punto; quindi discutiamone e decidiamo serenamente senza doverci dividere anche su un argomento sul quale, per altro mi pare, si siano trovate convergenze.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Scano. Ne ha facoltà. Anche se lei è già intervenuto su questo argomento, le concedo la possibilità di fare una precisazione di pochi secondi.
SCANO (D.S.-F.D.). Solo per dire che naturalmente i processi alle intenzioni io li lascio agli avvocati, non mi sto riferendo all'avvocato Pittalis in questo caso, ma esattamente all'avvocato Cogodi ed ai suoi argomenti formalistici. Io voglio dire che la questione I.A.C.P., più esattamente del Consorzio obbligatorio fra gli Istituti autonomi case popolari, è molto diversa rispetto a quella relativa ad altri enti inutili o supposti inutili o da discutere. Non si tratta qui di rinnovare qualcosa che esiste, qui si sta parlando di amministratori che non sono mai stati eletti, salvo una volta in 40 anni, e che non sono stati mai insediati. Dico questo se vogliamo parlare con cognizioni di causa mentre, se vogliamo semplicemente polemizzare a vuoto, lascio questo esercizio a chi lo gradisce. Registro il consenso della Giunta e il dissenso arzigogolato di Rifondazione Comunista.
COGODI (R.C.). Domando di parlare.
PRESIDENTE. No, onorevole Cogodi, non le posso dare di nuovo la parola. Noi dobbiamo andare avanti, non possiamo su argomenti come questi, intervenire tre volte. Ho già fatto una eccezione...
COGODI (R.C.). Basta che lei dia la parola una sola volta ad ogni consigliere e allora…
PRESIDENTE. E va bene, sarà fatto così d'ora in poi, vuol dire che anche atti di cortesia non sono graditi. Era un atto di cortesia; ma questo non può valere sempre.
COGODI (R.C.). Ma se la cortesia serve ad insultare…
PRESIDENTE. Può essere un'eccezione, onorevole Cogodi, abbia pazienza, prima lei ha parlato esattamente per sette minuti ed io non le ho tolto la parola, anche se aveva diritto a parlare per cinque minuti.
COGODI (R.C.). Non è una buona ragione. In questa sede si esprimono opinioni e nessuno deve essere insultato per queste.
PRESIDENTE. La Giunta, se vorrà, potrà prendere atto delle affermazioni che si sono espresse in Aula e poi procedere come riterrà opportuno. Adesso io credo che dobbiamo andare avanti con la votazione. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tunis. Ne ha facoltà. Mi auguro che anche lei ci dia una mano d'aiuto.
TUNIS MARCO (F.I.-Sardegna). Signor Presidente e colleghi consiglieri, non intervengo per dare una mano d'aiuto bensì, per una volta tanto, confermare quanto affermano gli esponenti dell'opposizione; c'è un provvedimento in Commissione che prevede la soppressione del Consorzio obbligatorio fra gli Istituti autonomi case popolari. Quindi devo avallare quanto hanno testé detto gli esponenti della minoranza, e condividere anche quanto dichiarato da un esponente di maggioranza il quale ritiene che non debba procedersi a questa nomina perché, quantomeno tralasciandola, ci si può avvalere dei poteri sostitutivi e nel frattempo giungere all'approvazione della legge suddetta. Signor Presidente, secondo me, dobbiamo pensare a compiere atti più produttivi.
PRESIDENTE. Onorevole Tunis, non possiamo prendere in considerazione una legge che non c'è, il provvedimento di cui si parla è giunto in Commissione, ma non mi pare che sia stato discusso ed approvato in Aula, e poiché solo l'Aula è deputata a emanare le leggi, tenendo conto che ha ragione l'onorevole Cogodi a dire che se stasera non vengono eletti i quattro componenti del Consorzio obbligatorio fra gli Istituti autonomi case popolari, vi devo provvedere io con i poteri sostituivi, ciò significa che fino a quando non ci sarà la nuova legge, è in vigore la vecchia. Questo è evidente!
Seconde votazioni segrete per schedePRESIDENTE. Indico le votazioni. Prego i consiglieri Segretari di procedere alla chiama.
(Per un errore nella distribuzione delle schede, il Presidente dispone che venga ripetuta la chiama e che vengano distribuite nuove schede.)
(Seguono le votazioni e lo spoglio delle schede.)
Risultato delle votazioni
PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione per l'elezione di due rappresentanti degli enti locali nel Consiglio di amministrazione dell'ARST:
presenti 72
votanti 71
astenuti 1
schede bianche 5
schede nulle 2
Hanno ottenuto voti: Gian Luca GROSSO, 30; Francesco MASIA, 28; Salvatore PORCHEDDU, 6; Giuseppe ZUCCA, 1. Hanno ottenuto 1 voto ciascuno anche Tunis Marco e Masia Pierangelo che, in quanto consiglieri regionali, sono ineleggibili.
Vengono proclamati eletti: Gian Luca GROSSO, Francesco MASIA.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di tre esperti in materia di trasporti nel Consiglio di amministrazione dell'ARST:
presenti 72
votanti 71
astenuti 1
schede bianche 3
Hanno ottenuto voti: Marco CARBONI, 39; Salvatore PORCHEDDU, 28; Antonio VOLPI, 28; Gianni BIGGIO, 4; Gian Luca GROSSO, 4.
Vengono proclamati eletti: Marco CARBONI, Salvatore PORCHEDDU, Antonio VOLPI.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di quattro rappresentanti nel Consiglio di amministrazione del Consorzio obbligatorio fra gli IACP:
presenti 72
votanti 67
astenuti 5
schede bianche 9
schede nulle 1
Hanno ottenuto voti: Marco BALDINUCCI, 32; Francesco CATTE, 11; Michele FALCHI; 11; Federico PALOMBA, 2; Mario BENE, 1.
Vengono proclamati eletti: Marco BALDINUCCI, Francesco CATTE, Michele FALCHI, Federico PALOMBA.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di sette membri effettivi del Comitato misto paritetico per le servitù militari:
presenti 72
votanti 71
astenuti 1
schede bianche 3
Hanno ottenuto voti: Antonio CAVALIERI, 13; Nicolò MANCA, 13; Agostino BIFULCO, 10; Beniamino CAMBA, 9; Salvatore MOCCI, 9; Gian Franco MUGGIANU, 9; Luigi SPANU, 2; Giovanni CASULA, 1; Giuseppe LULLIRI, 1; Gian Paolo SPINTO, 1.
Vengono proclamati eletti: Antonio CAVALIERI, Nicolò MANCA, Agostino BIFULCO, Beniamino CAMBA, Salvatore MOCCI, Gian Franco MUGGIANU, Luigi SPANU.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di sette membri supplenti del Comitato misto paritetico per le servitù militari:
presenti 72
votanti 71
astenuti 1
schede bianche 3
Hanno ottenuto voti: Walter CARTA, 27; Luigi PATTERI, 10; Paolo SUSSARELLU, 9; Giovanni CASULA, 8; Giovanni PORCU, 4; Edigio PALA, 2; Luigi SPANU, 1; Beniamino CAMBA, 1; Salvatore MOCCI, 1.
Vengono proclamati eletti: Walter CARTA, Luigi PATTERI, Paolo SUSSARELLU, Giovanni CASULA, Giovanni PORCU, Edigio PALA, Luigi SPANU.
Poiché Spanu Luigi è stato eletto sia come membro effettivo che come membro supplente, dovremo procedere subito ad un'elezione suppletiva per un membro supplente del Comitato misto paritetico per le servitù militari.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di nove componenti del Comitato Regionale Radiotelevisivo:
presenti 72
votanti 71
astenuti 1
schede bianche 3
Hanno ottenuto voti: Gianni MASSA, 61; Silvio LIPPI, 38; Graziano CESARACCIO, 34; Pino CAREDDU, 31; Bruno ANATRA, 27; Franco SIDDI, 27; Mauro ESU, 17; Roberto MARCHI, 5; Milvio ATZORI, 4; Angelo FANCELLO, 2; Giovanni BANDINU, 1; Mario GIRAU, 1.
Vengono proclamati eletti: Gianni MASSA, Silvio LIPPI, Graziano CESARACCIO, Pino CAREDDU, Bruno ANATRA, Franco SIDDI, Mauro ESU, Roberto MARCHI, Milvio ATZORI.
(Hanno preso parte alle votazioni i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DEMURU - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - GIAGU - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LODDO - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - IBBA - MILIA - MORITTU - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - OPPI - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SCARPA - SELIS - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI -VASSALLO.
Si è sempre astenuto il Presidente SERRENTI. Nella votazione per i rappresentanti nel Consiglio di amministrazione del Consorzio obbligatorio fra gli IACP si sono astenuti i consiglieri: FADDA - SANNA Gian Valerio - SCANO - SELIS.)
PRESIDENTE. Ricordo che dobbiamo ancora procedere all'elezione di tre componenti dell'Ente Regionale di sviluppo e di assistenza tecnica in agricoltura - ERSAT; all'elezione di due componenti dell'Istituto superiore regionale etnografico - ISRE; all'elezione di quattro componenti dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna - I.Z.S.; e all'elezione di cinque componenti dell'Osservatorio regionale per la cultura e la lingua sarda;seguirà la votazione per l'elezione del Presidente dell'Azienda regionale sarda trasporti.
Ha domandato di parlare il consigliere Contu. Ne ha facoltà.
CONTU (C.C.D.). Secondo me l'interpretazione di dar luogo immediatamente ad un'elezione suppletiva non può essere fatta per un semplice motivo: noi non sappiamo se l'eletto opterà per essere componente supplente oppure componente effettivo. Quindi, nell'incertezza, lo potremo fare solo quando l'eletto scioglierà il nodo. Se lui sceglierà di essere componente supplente noi sostituiremo un componente effettivo; se invece sceglierà di fare il componente effettivo noi nomineremo un componente supplente; non ritengo che sia assolutamente il caso di procedere ora ad un'elezione suppletiva.
PRESIDENTE. Onorevole Contu, io ho già proclamato eletto Spanu Luigi fra gli effettivi e non invece fra i supplenti e quindi dobbiamo procedere ad un'elezione suppletiva per un membro supplente. Ora andiamo avanti con le operazioni di scrutinio e poi provvederemo ad eleggere il membro supplente.Voglio ricordare, se mi permettete, che il Presidente del Consiglio ha inviato una lettera il 21 febbraio che dice: "Trasmetto ai sensi dell'articolo 2 comma 2 della legge regionale 24 febbraio 1994 numero 7 copia dei curriculum dei candidati appresso indicati e componenti il Comitato regionale sardo radiotelevisivo (CO.RE.RAT), presentati a questa Presidenza entro il 18 febbraio". Quindi chi viene eletto deve aver presentato il curriculum entro il 18 febbraio. Coloro che non avessero presentato il curriculum sono evidentemente ineleggibili.
Elezioni del Presidente dell'ARST, di tre componenti del Consiglio di amministrazione dell'ERSAT, di due componenti del Consiglio di amministrazione dell'ISRE, di quattro componenti del Consiglio di amministrazione dell'IZS e di cinque componenti dell'Osservatorio regionale per la cultura e per la lingua sarda
PRESIDENTE. Passiamo alle votazioni . Se siamo d'accordo, continuiamo con cinque votazioni insieme per cui, oltre al Presidente dell'ARST, procediamo all'elezione di tre componenti del Consiglio di amministrazione dell'Ente regionale di sviluppo e di assistenza tecnica in Agricoltura (ERSAT), di due componenti del Consiglio di amministrazione dell'Istituto superiore regionale etnografico (ISRE), di quattro componenti dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna (IZS), di cinque componenti dell'Osservatorio regionale per la cultura e la lingua sarda.
Pertanto iniziamo leggendo le procedure per l'elezione del Presidente del Consiglio di amministrazione dell'ARST. Ai sensi dell'articolo 25, comma 2, della legge regionale 23 agosto 1995 numero 20, il Presidente è eletto tra i componenti del Consiglio di amministrazione testè votato dal Consiglio. Ciascun consigliere dovrà scrivere nella scheda un solo nome, verrà proclamato Presidente colui che, componente del Consiglio di Amministrazione, otterrà il maggior numero dei voti.
Il Consiglio regionale deve altresì procedere, ai sensi dell'articolo 17 della legge regionale 23 agosto 1995 numero 20, all'elezione di quattro componenti del Consiglio di amministrazione dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna, scelti tra esperti anche di organizzazione e programmazione in materia di sanità. Ai sensi del medesimo articolo 17, ciascun consigliere potrà scrivere nella scheda non più di tre nomi, risulteranno eletti i quattro nominativi che avranno raggiunto il maggior numero di voti. Ricordo che, a mente dell'articolo 8 della legge regionale 22 gennaio 1986 numero 15, sono ineleggibili: a) i consiglieri regionali; b) coloro che hanno rapporti commerciali con l'Istituto; c) coloro che abbiano lite pendente con l'Istituto, ovvero, avendo un debito liquido ed esigibile verso di esso, siano stati regolarmente costituiti in mora, ai sensi dell'articolo 1219 del Codice Civile, ovvero si trovino nelle condizioni di cui al secondo comma dello stesso articolo; d) coloro che non sono in possesso della cittadinanza italiana, dei diritti civili e non sono iscritti nelle liste elettorali; e) coloro che abbiano una dipendenza economica dall'Istituto.
Il Consiglio deve ancora eleggere due componenti per il rinnovo del Consiglio di amministrazione dell'Istituto superiore regionale etnografico, con sede in Nuoro, ai sensi della legge regionale 23 agosto 1995, numero 20. Ricordo che, ai sensi dell'articolo 4 della medesima legge, i componenti devono essere prescelti tra i cittadini che siano in possesso di specifici requisiti di comprovata professionalità ed esperienza, coerenti rispetto alle funzioni da svolgere. Ciascun consigliere può votare un solo nome, risulteranno eletti coloro che avranno ottenuto il maggior numero di voti. Sarà nominato Presidente dell'Istituto il componente del Consiglio di amministrazione eletto dal Consiglio regionale che abbia riportato il maggior numero di voti.
Il Consiglio deve altresì procedere, secondo quanto disposto dall'articolo 13 della legge regionale 23 agosto 1995 numero 20, all'elezione di tre componenti del Consiglio di amministrazione dell'Ente regionale di sviluppo e di assistenza tecnica in agricoltura (ersat). Poiché la norma citata prevede il voto limitato a due, ogni consigliere dovrà scrivere nella propria scheda non più di due nominativi. Ricordo che i requisiti e le incompatibilità degli amministratori sono quelli previsti dall'articolo 4 della citata legge numero 20. Risulteranno eletti i tre nominativi che avranno ottenuto il maggior numero di voti.
Dobbiamo infine votare anche per l'elezione di cinque studiosi nell'ambito dell'Osservatorio regionale per la cultura e la lingua sarda, ai sensi dell'articolo 5, comma 4, della legge regionale 15 ottobre 1997, numero 26. Tali studiosi devono essere di riconosciuto e comprovato prestigio nella vita culturale sarda nelle seguenti discipline: lingua e letteratura sarde; storia della Sardegna; storia dell'arte della Sardegna; tradizioni popolari della Sardegna; geografia ed ecologia della Sardegna; diritto, con specifico riferimento alle norme consuetudinarie locali e all'ordinamento della Regione Autonoma della Sardegna.
Poiché la norma citata prevede il voto limitato a tre, ogni consigliere dovrà scrivere nella propria scheda non più di tre nominativi. Risulteranno eletti i cinque nominativi che avranno ottenuto il maggior numero di voti.
A questo blocco di elezioni si procederà con un'unica chiama.
Votazioni segrete per schedePRESIDENTE. Indico pertanto le votazioni. Prego i consiglieri Segretari di procedere.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE CARLONI Risultato delle votazioniPRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione per l'elezione del Presidente dell'ARST:
presenti 71
votanti 71
schede bianche 3
Hanno ottenuto voti: Francesco MASIA, 35; Salvatore PORCHEDDU, 33.
Viene proclamato eletto: Francesco MASIA.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di tre componenti nel Consiglio di amministrazione dell'ERSAT:
presenti 71
votanti 71
schede bianche 3
Hanno ottenuto voti: Daniele ORRU', 38; Alessandro PIREDDA, 38; Giuseppe LORENZONI, 30; Ignazio CONGIU, 3.
Vengono proclamati eletti: Daniele ORRU', Alessandro PIREDDA, Giuseppe LORENZONI.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di quattro componenti nel Consiglio di amministrazione dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna:
presenti 71
votanti 71
schede bianche 4
Hanno ottenuto voti: Giuseppe MESINA, 36; Bachisio BASOLI, 35; Vincenzo PIRAS, 31; Gavino MANCA, 30; Emanuele CARCANGIU, Francesco FLORIS, Giuseppe PICCINELLI, Francesca LISSIA, Maddalena CARIA, 1.
Vengono proclamati eletti: Giuseppe MESINA, Bachisio BASOLI, Vincenzo PIRAS, Gavino MANCA.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di due componenti nel Consiglio di amministrazione dell'Istituto superiore regionale etnografico:
presenti 71
votanti 71
schede bianche 4
Hanno ottenuto voti: Giuseppe CHINES, 35; Michele CIUSA; 30; Ennio DALMASSO, 2.
Vengono proclamati eletti: Giuseppe CHINES, Michele CIUSA.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di cinque componenti nell'Osservatorio regionale per la cultura e la lingua sarda:
presenti 71
votanti 71
Hanno ottenuto voti: Francesco FLORIS, 34; Francesco CASULA, 33; Salvatorica CHERCHI, 33; Luciano MARROCU, 29; Maria Rosa CARDIA, 26; Gavino LEDDA, 24; Matteo PORRU, 3; Giampietro MURRU, 1.
Vengono proclamati eletti: Francesco FLORIS, Francesco CASULA, Salvatorica CHERCHI, Luciano MARROCU, Maria Rosa CARDIA.
(Hanno preso parte alle votazioni i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - CUGINI - DEMONTIS - DEMURU - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FRAU - GIAGU -GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LODDO - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - IBBA - MILIA - MORITTU - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - ONNIS - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PIRISI - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SELIS - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI - VASSALLO.
Il consigliere SCARPA, non avendo votato in tempo, restituisce le schede.)
PRESIDENTE. Ora sospendo la seduta e convoco la Conferenza dei Capigruppo.
(La seduta, sospesa alle ore 20 e 12, viene ripresa alle ore 21 e 14)
Sull'ordine del giornoPRESIDENTE. Comunico che la Conferenza dei Capigruppo ha deciso che, per quanto riguarda la giornata di domani, alle ore 10, sarà convocata la Commissione competente per l'esame degli emendamenti, mentre i lavori del Consiglio verranno ripresi alle ore 16 del pomeriggio.La seduta odierna prosegue con le elezioni suppletive di cui ai punti 2, 3, 4 dell'ordine del giorno; se vi è accordo si procederà anche alle ulteriori nomine previste. Adesso procediamo all'elezione suppletiva dei membri del Comitato tecnico amministrativo regionale dei lavori pubblici. Nella I Sezione del Comitato tecnico amministrativo regionale dei lavori pubblici devono essere sostituiti gli eletti Giancarlo Lochi, Elia Lubiani e Giuseppe Mulas in quanto non aventi i requisiti prescritti dalla legge.
Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ne ha facoltà.
Oppi (C.c.D.), Assessore dell'igiene e sanita' e dell'assistenza sociale. Stavamo andando spediti mentre mi pare che adesso stiamo facendo un salto all'indietro; penso che si tratti di una inversione dell'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Si è deciso d'accordo di procedere all'elezione dei membri suppletivi di cui ai punti 2, 3 e 4 dell'ordine del giorno.
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Quindi non si tratta di un'inversione dell'ordine del giorno?
PRESIDENTE. Questa è un'opinione.
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Se si passa dal punto 28 al punto 22 si tratta di un'inversione dell'ordine del giorno.
PRESIDENTE. La Conferenza dei Capigruppo ha deciso di procedere secondo quest'ordine.
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Però trattasi di una inversione dell'ordine del giorno, e in quanto tale è necessario che l'Aula si esprima con una votazione.
PRESIDENTE. Non si tratta di un'inversione dell'ordine del giorno, all'unanimità si era deciso di alternare i punti iscritti all'ordine del giorno e adesso all'unanimità si è deciso di procedere in questo modo.
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Comunque io la considero un'inversione dell'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Signor Presidente, quanto è stato prospettato, se correttamente inteso, non integra un'inversione dell'ordine del giorno; l'ipotesi che è stata presa in considerazione è che si proceda a tutte le nomine previste, tutte, in un ordine tale che agevoli i lavori del Consiglio ed alleggerisca la fatica dei consiglieri. Per cui i Gruppi più direttamente interessati a indicare coloro che dovranno essere nominati hanno chiesto di procedere prima alle nomine per le quali sono in grado di indicare i nomi subito, e poi a quelle per le quali hanno necessità di tempo per definire le designazioni. Delle due l'una, o si sospendono i lavori per la mezz'ora richiesta dai Gruppi della maggioranza a loro necessaria per concordare su alcune designazioni e nel frattempo il Consiglio, utilizzando quella mezz'ora, procede alle nomine pacifiche come le surroghe di componenti già eletti nei casi in cui si erano commessi degli errori, cioè si tratterebbe di un assestamento puramente procedimentale tecnico utile per i lavori del Consiglio, per cui non c'è nessuna inversione;o altrimenti se si vuole addurre una questione formale, per cui si configurerebbe una inversione dell'ordine del giorno, allora si proceda nell'ordine dei punti iscritti e noi aspettiamo che la maggioranza sia pronta a indicare i nominativi perché il Consiglio possa votare.
Ci siamo sobbarcati un onere, non vorremmo però essere accusati di compiere degli atti o di adottare una condotta che possa sembrare disinvolta. Non è così, ci siamo fatti carico, anche come minoranza, per la parte che tocca al mio Gruppo, di venire incontro a una domanda della maggioranza. Quindi la maggioranza chiarisca se intende, mentre cerca di trovare un accordo, che in Aula si possa procedere, o se invece chiede che il Consiglio sospenda i suoi lavori in attesa che essa stessa torni in Aula con le sue proposte.
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, mi sembra che avessimo deciso, nella Conferenza dei Capigruppo, che si procedesse secondo l'ordine del giorno che prevedeva proprio l'elezione di questi membri suppletivi nei comitati tecnici, e che eventualmente si sarebbe proceduto, se i Gruppi della maggioranza avessero trovato l'accordo, successivamente alle altre nomine.
COGODI (R.C.). Eccezion fatta per l'Ente foreste.
PRESIDENTE. Eccezion fatta per l'Ente foreste. Se fossero stati ugualmente pronti…
BIGGIO (A.N.). Io ho chiesto almeno mezz'ora di tempo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.
CUGINI (D.S.-F.D.). La discussione non è sulla mezz'ora, collega Biggio, la mezz'ora di tempo per trovare l'accordo sui nominativi da designare è stata accordata; siamo d'accordo sulla mezz'ora per procedere alla votazione dei componenti del Consiglio di amministrazione dell'Ente foreste. Confermo quindi che l'accordo raggiunto riguarda le elezioni suppletive di cui ai prossimi punti e, tra le restanti, sicuramente quelle relative ai componenti del Consiglio di amministrazione dell'Ente foreste; potremmo anche non avere nessuna richiesta di rinvio.
Però ho preso la parola anche per dire un'altra cosa. Abbiamo deciso in Conferenza dei Capigruppo che i lavori del Consiglio riprenderanno domani pomeriggio alle ore 16. Per quanto riguarda l'organizzazione dei lavori per le prossime settimane, abbiamo proposto - ed eravamo d'accordo a meno che non ci siano ripensamenti - la convocazione di una Conferenza dei Capigruppo subito dopo la chiusura dei lavori odierni. Presidente, non cambiamo questa indicazione, perché così è utile per le cose che dobbiamo fare nei prossimi giorni.
Quindi, trascorsa questa mezz'ora si procede alle votazioni previste, tanto di guadagnato se con una chiama unica o due.
PRESIDENTE. Mi sembra che stiamo dicendo praticamente le stesse cose; iniziamo, secondo gli accordi, con le nomine riguardo alle quali non c'è nessuna contestazione.
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Quali sono i punti successivi?
PRESIDENTE. Il punto successivo riguarderebbe ulteriori nomine sulle quali era previsto un accordo.
Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (Gruppo Misto). Presidente, ricordo che stamattina - eravamo tutti molto stanchi - si è chiesta un'inversione dell'ordine del giorno che è stata votata in Consiglio. A questo punto chiediamo che il Consiglio si esprima su eventuali altre inversioni dell'ordine del giorno, dopodiché si proseguirà secondo le volontà del Consiglio.
PRESIDENTE. Mi sembra che, su accordo unanime, l'ordine del giorno previsto nella convocazione sia stato variato solo per consentire, vista l'urgenza, di procedere prima di tutto a quelle elezioni per le quali, in caso di inerzia, il Presidente avrebbe dovuto esercitare i suoi poteri sostitutivi. Cessata questa urgenza, nell'ultima Conferenza dei Capigruppo, terminata dieci minuti fa, si è stabilito all'unanimità di riprendere con l'ordine del giorno precedente.
OPPI (C.C.D.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. L'Aula è sovrana.
PRESIDENTE. L'Aula è sovrana, su questo non c'è dubbio.
Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (Popolari-P.S.). Signor Presidente, la Conferenza dei Capigruppo tante volte ha preso delle decisioni che poi non sono state condivise dall'Aula; io sono convinto che il rispetto del Regolamento debba essere la norma.
Se la Conferenza dei Capigruppo ha preso qualche decisione, lei la metta in votazione; l'inversione dell'ordine del giorno deve essere comunque votata dal Consiglio regionale, e questa è un'inversione dell'ordine del giorno.
PRESIDENTE. A mio avviso non è un'inversione dell'ordine del giorno; ma se volete esprimervi su questa questione intervenite pure.
Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.
CUGINI (D.S.-F.D.). Oggi abbiamo eletto Presidenti, ma non abbiamo eletto il Presidente dell'U.C.A.S., Ufficio complicazioni affari semplici. Prima di decidere se si tratta diun'inversione dell'ordine del giorno, è bene che stabiliamo che cosa stiamo invertendo. Dobbiamo chiarire qual è l'ordine del giorno che vogliamo comporre, perché nella Conferenza dei Capigruppo abbiamo raggiunto l'intesa di procedere alle elezioni del Comitato tecnico amministrativo provinciale, del Comitato tecnico amministrativo regionale e dell'Ente Foreste. Poi si è detto che se nel frattempo i colleghi avessero raggiunto l'accordo sui nominativi da proporre, si sarebbe proceduto anche alle ulteriori elezioni in modo da completare tutte le nomine stasera. L'inversione così, in modo astratto, non è stata concordata, ma si deve stabilire quale sia l'ordine del giorno al quale essa debba riferirsi.
PRESIDENTE. Onorevole Cugini, effettivamente mi sembra che la situazione si stia complicando, abbiamo tenuto una Conferenza dei Capigruppo nella quale, chiarendoci proprio queste idee, abbiamo stabilito che saremmo entrati in Aula per eleggere…
CUGINI (D.S.-F.D.). Mi sembra che i colleghi abbiano già risolto il problema, quindi possiamo procedere con un'unica chiama.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Presidente, io sono sconcertato dell'elevato numero di Conferenze dei Capigruppo (le quali per altro fanno attendere l'Aula per ore, perché se sommiamo la loro durata si giunge sicuramente a delle ore) nelle quali si prendono decisioni che poi vengono puntualmente disattese dall'Aula che rimette in discussione tutto quanto.
Noi siamo veramente stanchi di queste Conferenze dei Capigruppo che praticamente prendono in giro l'intero Consiglio.
CUGINI (D.S.-F.D.). Parla per te, non offendere!
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Vogliamo che ciò che viene stabilito dalle Conferenze venga osservato in Aula, diversamente eliminiamo le Conferenze dei Capigruppo e sarà l'Aula deputata a decidere.
CUGINI (D.S.-F.D.). Parla per te e per il tuo Gruppo e non offendere quando parli. Hai questo brutto vizio, prepotente!
PRESIDENTE. Mi sembra che, secondo la determinazione della Conferenza dei Capigruppo, si debba ora procedere all'elezione e sostituzione di alcuni componenti dei Comitati tecnici amministrativi.
Il Consiglio regionale deve procedere, ai sensi del primo comma dell'articolo 17 della legge regionale 22 aprile 1987, numero 24, all'elezione suppletiva di tre componenti della I sezione del Comitato tecnico-amministrativo regionale dei lavori pubblici in sostituzione di Lochi Giancarlo, Lubiani Elia e Mulas Giuseppe. Ricordo che, a mente dell'articolo 17 citato, i componenti del Comitato devono essere esperti di particolare competenza in materie giuridiche, amministrative nonché nelle seguenti materie: idraulica, irrigazione, dighe, elettrotecnica, opere marittime, geologia, acque pubbliche, scienze agrarie e forestali. Almeno cinque devono essere ingegneri iscritti agli albi professionali, i rimanenti quattro...
SELIS (Popolari-P.S.). Chiedo scusa, a quale punto dell'ordine del giorno si riferisce quello che sta dicendo?
PRESIDENTE. E' al numero 2, onorevole Selis.
SELIS (Popolari-P.S.). E a che punto stiamo?
PRESIDENTE. Stiamo parlando sempre dello stesso argomento. Avevamo concordato di procedere a quelle nomine che avevano la priorità rispetto alle altre perché in scadenza, poiché non c'era nessun ostacolo a procedere a queste nomine, stiamo procedendo con l'accordo di tutti. Quindi andiamo avanti nei lavori.
SELIS (Popolari-P.S.). No, no, che andiamo avanti, Presidente? Che vuol dire? Non si può andare avanti.
PRESIDENTE. E' il secondo punto all'ordine del giorno e andiamo avanti con l'ordine del giorno.
SELIS (Popolari-P.S.). Si va avanti con l'ordine del giorno, appunto! Siamo arrivati a che punto? Il Presidente, su nostra richiesta, ha chiarito che siamo arrivati al punto 30; ora possiamo continuare con le elezioni previste dal punto 30 in poi dell'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Allora non riesco a spiegarmi.
SELIS (Popolari-P.S.). Si spiega benissimo. Se vogliamo modificare l'ordine del giorno, bisogna che l'Aula si pronunci, questo è semplice!
PRESIDENTE. Stiamo tenendo conto dell'ordine del giorno originario, il quale è stato alterato precedentemente proprio per quel motivo di urgenza che abbiamo detto, ora si riprende con l'ordine normale, cioè con il punto 2 che riguarda la sostituzione di alcuni componenti dei Comitati. Non capisco perché si voglia complicare. Se volete, sospendiamo la seduta e convoco la Conferenza dei Capigruppo.
(La seduta, sospesa alle ore 21 e 34, viene ripresa alle ore 22.)
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SERRENTIPRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.
CUGINI (D.S.-F.D.). Abbiamo dovuto avere un nuovo scambio di opinioni per organizzare la votazione, perché l'indicazione data dalla Conferenza dei Presidenti di Gruppo non ha trovato d'accordo buona parte dei colleghi. Quindi mi permetto di avanzare una proposta che penso possa trovare il consenso dell'Aula e ci permetta di andare avanti con il programma dei lavori a suo tempo stabilito. Propongo di procedere con unica chiama alle elezioni di cui ai punti 2, 3 e 34 dell'ordine del giorno; in questo modo avremo una gestione mista dell'ordine del giorno. Ci riserviamo, successivamente, in base alla valutazione che stanno facendo i colleghi, di avanzare una proposta relativamente ad un secondo blocco di elezioni che completerebbe l'ordine del giorno.
PRESIDENTE. L'onorevole Cugini propone di votare un primo lotto di nomine all'ordine del giorno, precisamente i punti 2, 3 e 34 che riguardano rispettivamente l'elezione suppletiva di tre componenti della I Sezione del Comitato tecnico-amministrativo regionale dei lavori pubblici, l'elezione di un componente della II Sezione del Comitato tecnico-amministrativo regionale dei lavori pubblici e l'elezione di due componenti dell'Ente foreste della Sardegna.
Chiedo all'Aula se vi sono osservazioni a questa proposta. Ha domandato di parlare il consigliere Contu. Ne ha facoltà.
CONTU (C.C.D.). Signor Presidente, intervengo per dichiararmi d'accordo con questa proposta in quanto conforme alle decisioni della Conferenza.
Credo che in Aula ci sia stato un equivoco e un po' di confusione. Si tratta praticamente quasi di un atto dovuto, cioè noi abbiamo sbagliato la designazione di alcuni nominativi, o meglio alcuni di essi non possedevano i requisiti previsti dalla legge, pertanto bisogna sostituirli perché entro la mezzanotte deve essere emanato un decreto di convalida di tutte le votazioni avvenute.
Pertanto procediamo subito alle correzioni necessarie per quanto riguarda la I e la II Sezione tecnica del Comitato tecnico-amministrativo, non ricordo se regionale o provinciale; oltre a questo però è necessario provvedere anche ad una elezione suppletiva per il Comitato misto paritetico per le servitù militari, se non vado errato, perché anche lì purtroppo, per errore, un candidato è stato eletto sia componente effettivo che supplente.
FADDA (Popolari-P.S.). Ringraziamo l'onorevole Contu perché noi non lo sapevamo.
PRESIDENTE. Chiedo scusa, onorevole Contu, io ho comunicato all'Aula, subito dopo la votazione, che un nominativo era stato eletto sia componente supplente che effettivo e che, siccome era stato proclamato eletto fra gli effettivi, dovevamo necessariamente procedere all'elezione di un altro componente fra i supplenti.
FADDA (Popolari-P.S.). Due ore fa!
PRESIDENTE. Certo, due ore fa, onorevole Fadda. Prego onorevole Contu, mi scusi.
CONTU (C.C.D.). Posso continuare? Quindi tutti questi atti dovuti, secondo me, bisogna compierli. Inoltre, noi della maggioranza, nella discussione avvenuta in Conferenza dei Capigruppo, abbiamo accettato di procedere anche all'elezione riguardante l'Ente foreste, mentre per quanto riguarda invece le altre nomine, e cioè Consulta regionale giovani, Commissione regionale per le attività editoriali e anche un'altra, noi della maggioranza non siamo preparati, e siccome non sono in scadenza, è prassi costante che quando i Gruppi politici non sono preparati...
SANNA EMANUELE (D.S.-F.D.). Quando si arriverà a quei punti, ne discuteremo.
CONTU (C.C.D.). Va bene, io intanto lo preannuncio, in modo che sia ben chiaro che la maggioranza su questi punti non è preparata e chiede fin da ora che possano essere rinviati ad un altro momento.
FADDA (Popolari-P.S.). A domani.
(Interruzioni)
Contu (C.C.D.). Questo lo decideremo insieme perché voi non avete la maggioranza in Aula, forse non l'abbiamo neppure noi, ma padrone dell'Aula non è né l'opposizione né la maggioranza.
PRESIDENTE. Onorevole Contu, la prego di non parlare con il collega, si rivolga al Presidente; io direi di procedere per gradi. Intanto, se non vi sono osservazioni e opposizioni, accogliendo la proposta dell'onorevole Cugini, credo che, con un'unica chiama, possiamo procedere alle elezioni dei componenti degli organismi di cui ai punti 2, 3 e 34 dell'ordine del giorno.
Elezioni suppletive di tre componenti della I Sezione, di un componente della II Sezione del Comitato tecnico-amministrativo regionale dei lavori pubblici e di due componenti del Consiglio di amministrazione dell'Ente foreste della Sardegna.
PRESIDENTE. Ricordo che il Consiglio regionale deve procedere, ai sensi del primo comma dell'articolo 17 della legge regionale 22 aprile 1987 numero 24, all'elezione suppletiva di tre componenti della I Sezione del Comitato tecnico-amministrativo regionale dei lavori pubblici in sostituzione di Giancarlo Lochi, Elia Lubiani e Giuseppe Mulas, non aventi i previsti requisiti. Ricordo che, a mente dell'articolo 17 citato, i componenti del Comitato devono essere esperti di particolare competenza in materie giuridiche, amministrative, nonché nelle seguenti materie: idraulica, irrigazione, dighe, elettrotecnica, opere marittime, geologia, acque pubbliche, scienze agrarie e forestali. Almeno cinque devono essere ingegneri iscritti agli albi professionali, i rimanenti quattro devono essere docenti universitari, magistrati, avvocati e dirigenti di enti pubblici. Ricordo altresì che ogni consigliere potrà designare un solo esperto, risulterà eletto il nominativo che avrà riportato il maggior numero di voti.
Il Consiglio regionale deve anche procedere, ai sensi del secondo comma dell'articolo 17 della legge regionale 22 aprile 1987, numero 24, all'elezione suppletiva di un componente della II Sezione del Comitato tecnico-amministrativo regionale dei lavori pubblici in sostituzione di Pietro Trombino, dimissionario. Ricordo che, a mente dell'articolo 17 citato, i componenti della II Sezione del Comitato devono avere particolare competenza in materie giuridiche, amministrative, artistiche o monumentali, nonché nelle seguenti materie: edilizia, urbanistica, viabilità, edilizia sanitaria, impianti tecnologici e industriali. Almeno cinque devono essere ingegneri o architetti iscritti ai rispettivi albi professionali; gli altri scelti tra docenti universitari, magistrati, avvocati e dirigenti di enti pubblici. Ogni consigliere dovrà scrivere sulla scheda un solo nome, risulterà eletto il nominativo che avrà ottenuto il maggior numero di voti.
Si dovrà infine procedere, punto 34 dell'ordine del giorno, alla designazione di due componenti nel Consiglio di amministrazione dell'Ente foreste della Sardegna, ai sensi della legge regionale 9 giugno 1999, numero 24. Ricordo che l'articolo 6, comma 4, della medesima legge prevede che i componenti siano scelti tra i sindaci e gli altri consiglieri comunali in carica all'atto della designazione in comuni in cui siano presenti terreni amministrati a qualsiasi titolo dall'Ente. Ad essi non si applica l'incompatibilità con le cariche di amministratore locale previsto dall'articolo 4, comma 5, lettera a) della legge regionale numero 20 del 1995. Ricordo che ogni consigliere potrà votare un solo nominativo e risulteranno eletti i due nomi che avranno ottenuto il maggiore numero di voti. Ricordo che le cinque elezioni indicate verranno effettuate con un'unica chiama.
Votazioni segrete per schede
PRESIDENTE. Indico pertanto le votazioni e prego i consiglieri Segretari di procedere
Risultato delle votazioni
PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione per l'elezione di un componente nella I Sezione del Comitato tecnico-amministrativo regionale dei lavori pubblici in sostituzione di Giancarlo Lochi, non avente i previsti requisiti:
presenti 66
votanti 65
astenuti 1
schede bianche 23
schede nulle 2
Ha ottenuto voti: Carlo SCHIRRU, 40.
Viene proclamato eletto: Carlo SCHIRRU.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di un componente nella I Sezione del Comitato tecnico-amministrativo regionale dei lavori pubblici in sostituzione di Elia Lubiani, non avente i previsti requisiti:
presenti 66
votanti 65
astenuti 1
schede bianche 17
Ha ottenuto voti: Pietro TROMBINO, 48.
Viene proclamato eletto: Pietro TROMBINO.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di un componente nella I Sezione del Comitato tecnico-amministrativo regionale dei lavori pubblici in sostituzione di Giuseppe Mulas, non avente i previsti requisiti:
presenti 66
votanti 65
astenuti 1
schede bianche 24
Hanno ottenuto voti: Luigi MASALA, 40; Luigi MULAS, 1.
Viene proclamato eletto: Luigi MASALA.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di un componente nella II Sezione del Comitato tecnico-amministrativo regionale dei lavori pubblici in sostituzione di Pietro Trombino, dimissionario:
presenti 66
votanti 65
astenuti 1
schede bianche 18
schede nulle 3
Ha ottenuto voti: Elia LUBIANI, 44.
Viene proclamato eletto: Elia LUBIANI.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di due componenti nel Consiglio di amministrazione dell'Ente Foreste della Sardegna:
presenti 66
votanti 65
astenuti 1
schede bianche 2
Hanno ottenuto voti: Michele MULAS, 36; Giorgio DANZA, 27.
Vengono proclamati eletti: Michele MULAS, Giorgio DANZA.
(Hanno preso parte alle votazioni i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - CUGINI - DEMONTIS - DEMURU - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FOIS - FRAU - GIAGU - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LODDO - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MILIA - MORITTU - MURGIA - NUVOLI - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PIRISI - PITTALIS - PUSCEDDU - RASSU - SANNA NIVOLI - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SCARPA - SELIS - USAI - VASSALLO.
Si è astenuto il Presidente SERRENTI.)
Ha domandato di parlare il consigliere Usai. Ne ha facoltà.
usai (A.N.). Dando uno sguardo rapido all'ordine del giorno, mi pare rimanga soltanto il punto 4, cioè l'elezione suppletiva di un componente del Comitato tecnico-amministrativo provinciale dei lavori pubblici di Nuoro. Se la Presidenza e i colleghi lo ritengono opportuno, potremo procedervi in tempi rapidissimi. Onorevole Scano non si tratta propriamente di una elezione,c'è stato un errore nell'indicazione di un nominativo e occorre sostituirlo con un altro; è una cortesia che vi chiedo.
PRESIDENTE. Se non vi sono opposizioni, mi permetto di suggerire ai colleghi di procedere con un'unica votazione ed eleggere così anche il supplente per il Comitato misto paritetico per le servitù militari. Voglio informare i colleghi che domani mattina la Terza commissione è convocata per le ore 10, mentre i lavori dell'Aula riprenderanno invece venerdì mattina alle ore 10 e proseguiranno per l'intera giornata.
Elezioni suppletive di un componente del Comitato tecnico-amministrativo provinciale dei lavori pubblici di Nuoro e di un componente supplente del Comitato misto paritetico per le servitù militari
PRESIDENTE. Il Consiglio regionale deve procedere, ai sensi del primo comma dell'articolo 17 della legge regionale 22 aprile 1987, numero 24, all'elezione suppletiva di un componente del Comitato tecnico-amministrativo dei lavori pubblici della provincia di Nuoro, in sostituzione di Giovanni Puggioni non avente i previsti requisiti. Ricordo che, a mente dell'articolo 17 citato, i componenti del Comitato devono avere particolare competenza in materie giuridiche o amministrative, nonché nelle seguenti materie: edilizia, viabilità, idraulica, elettronica, geologia, edilizia sanitaria, impianti tecnologici e industriali; almeno sei devono essere ingegneri o architetti iscritti ai rispettivi albi professionali. Ogni consigliere dovrà scrivere nella scheda un solo nome, risulterà eletto il nominativo che avrà ottenuto il maggior numero di voti.
Il Consiglio deve poi procedere, con la medesima chiama, all'elezione del settimo componente supplente del Comitato misto paritetico per le servitù militari, componente supplente non eletto nella precedente votazione.
Votazioni segrete per schedePRESIDENTE. Indico pertanto le votazioni. Prego i consiglieri Segretari di procedere alla chiama.
Risultato delle votazioni
PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione per l'elezione di un componente del Comitato tecnico-amministrativo dei lavori pubblici di Nuoro, in sostituzione di Puggioni Giovanni, non avente i requisiti prescritti.
Presenti 53
Votanti 51
Astenuti 2
Schede bianche 9
Schede nulle 2
Hanno ottenuto voti: Puggioni Salvatore, 40.
Proclamo pertanto eletto Puggioni Salvatore.
Comunico il risultato della votazione per l'elezione di un componente supplente del Comitato misto paritetico per le servitù militari:
Presenti 53
Votanti 51
Astentui 2
Schede bianche 11
Schede nulle 4
Hanno ottenuto voti: Floris Giacomo, 25; De Melis Giulio, 11.
Proclamo pertanto eletto Floris Giacomo.
Hanno preso parte alle votazioni i consiglieri: BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CORDA - CORONA - COSSA - CUGINI - DEMONTIS - DEMURU - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - FALCONI - FEDERICI - FLORIS Emilio - FOIS - FRAU - GIAGU - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LODDO - LOMBARDO - MANCA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PILI - PILO - PIRASTU - PIRISI - PITTALIS - PUSCEDDU - RASSU - SANNA NIVOLI - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SCANO - USAI - VASSALLO.
Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - SANNA Gian Valerio.)
I lavori del Consiglio sono aggiornati a venerdì 3 marzo 2000, ore 10.00.
La seduta è tolta alle ore 23 e 20 di mercoledì 1° marzo.
Versione per la stampa