Seduta n.358 del 11/04/2003
CCCLVIII SEDUTA
(Pomeridiana)
Venerdì 11 Aprile 2003
Presidenza del Presidente Serrentiindi
del Vicepresidente Sanna Salvatore
indi
del Presidente Serrenti
La seduta è aperta alle ore 16 e 06.
licandro, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del martedì 8 aprile 2003 (352), che è approvato.
CongedoPRESIDENTE. Chiedo scusa, c'era una comunicazione da dare all'Aula, la faccio adesso. Il consigliere regionale Bruno Murgia ha chiesto congedo per la seduta pomeridiana dell'11 aprile 2003. Se non vi sono opposizioni, il congedo si intende accordato.
PRESIDENTE. Colleghi, ricordo che siamo all'ultima parte degli emendamenti dell'articolo 19; ci sono da discutere tutti gli emendamenti che provengono dall'articolo 11; su questi era parso che dovesse venire un emendamento di sintesi. Non abbiamo ricevuto nulla. Se non è stata fatta nessuna sintesi, dobbiamo procedere. Propongo un'altra cosa, questo lo sospendiamo, andiamo avanti e lo vediamo alla fine. Quindi passiamo all'articolo 20.
Tutti gli emendamenti che riguardano il Gennargentu e quelli sulle cave li vedremo alla fine. Adesso passiamo all'articolo 20. Se ne dia lettura.
licandro, Segretario:
Art. 20
Disposizioni varie
1. Il comma 3 dell'articolo 30 della legge regionale n. 31 del 1998 e successive modificazioni è sostituito dal seguente:
"3. In caso di vacanza del titolare, le funzioni di direttore di servizio sono conferite agli idonei alla dirigenza per effetto del concorso bandito a' termini dell'articolo 77. L'incarico è attribuito con decreto dell'Assessore competente in materia di personale, su proposta del componente della Giunta regionale competente, su iniziativa del rispettivo Direttore generale; negli enti provvede il Consiglio di amministrazione su proposta del Direttore generale. La proposta deve tenere conto delle attitudini e della capacità professionale in relazione alla natura ed alle caratteristiche della funzione da conferire e dei programmi da attuare, avuto riguardo alle esperienze di servizio. Per il periodo di svolgimento delle funzioni al dipendente incaricato è applicato il trattamento giuridico ed economico, fondamentale ed accessorio, di cui al contratto collettivo regionale di lavoro dell'area della dirigenza.".
2. Nei commi 9 e 13 bis dell'articolo 77 della legge regionale n. 31 del 1998 le parole "nei tre anni successivi" sono sostituite dalle parole "nei cinque anni successivi".
3. Nel comma 23 dell'articolo 30 della legge regionale n. 7 del 2002, le parole "dal contratto collettivo di lavoro per i dipendenti regionali" sono sostituite dalle parole "dal contratto collettivo regionale di lavoro per il personale con qualifica dirigenziale, con decorrenza dalla efficacia del contratto medesimo".
4. Nel comma 1 del l'articolo 3 della legge regionale 5 settembre 2000, n. 17, sono aggiunte infine le seguenti parole: "ivi compresi gli interventi ricompresi nelle graduatorie regionali approvate ai sensi della Legge n. 488 del 1992, secondo le modalità di cui alla stessa legge, anche in deroga alla normativa regionale vigente in materia.".
5. Nel comma 6 dell'articolo 10 della legge regionale n. 7 del 2002, dopo le parole: "articoli 38 e 40 della legge regionale n. 31 del 1998;" sono aggiunte le parole: "in relazione ai comandi del personale degli enti strumentali della Regione beneficiari di contributi ordinari regionali per il loro funzionamento, tutti gli oneri retributivi restano a carico degli enti stessi".
6. Ai dipendenti regionali ed agli ex dipendenti regionali, assunti in attuazione della Legge 1° giugno 1977, n. 285, e successive modificazioni ed integrazioni, sono concesse, a domanda, le voci della indennità di fine rapporto maturata all'atto del transito nei ruoli ordinari dell'Amministrazione regionale, come indicate nel parere reso dalla Sezione prima del Consiglio di Stato il 12 novembre 1997; la domanda per la concessione della indennità deve essere presentata, a pena di decadenza, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
7. L'Amministrazione regionale è autorizzata ad effettuare iniziative, studi e ricerche, ivi compresa la pubblicazione e la divulgazione di materiali e di informazioni, rientranti nelle finalità della legge regionale 15 aprile 1999, n. 11 (Iniziative e coordinamento delle attività a favore dei giovani); il relativo programma di spesa è elaborato dalla Consulta regionale giovani ed approvato dalla Giunta regionale. Gli oneri derivanti dall'applicazione del presente comma sono valutati in euro 195.000 per l'anno 2003, in euro 180.000 per l'anno 2004 ed in euro 165.000 per gli anni 2005 e successivi (UPB S01.018 - Cap. 01047).
8. È autorizzata per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005 la spesa, rispettivamente, di euro 147.000, 140.000 e 130.000 per iniziative, studi, ricerche e assistenza tecnica in materia di politiche comunitarie, rapporti con l'Unione Europea, aiuti di stato e per attività di partecipazione della Regione ad organismi comunitari tra cui Comitato delle Regioni, Presidenza IMEDOC e Comitato Regioni Periferiche Marittime (UPB S01.033 Cap. 01078).
9. È autorizzata per le finalità di cui all'articolo 60 della legge regionale 20 aprile 2000, n. 4, la spesa di euro 2.582.000 per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005 (UPB S02.067 - Cap. 02123).
10. Lo stanziamento da iscrivere al fondo di cui all'articolo 62 della legge regionale n. 31 del 1998, relativo agli oneri contrattuali del personale dell'Amministrazione regionale e degli enti strumentali è così determinato (UPB S03.005 - Cap. 03024):
2003 euro 39.071.000
2004 euro 37.257.000
2005 euro 40.466.000
11. Lo stanziamento da iscrivere al fondo di cui all'articolo 10 della legge regionale 9 giugno 1999, n. 24, destinato alla contrattazione collettiva del personale dell'Ente foreste è determinato in euro 7.747.000 per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005 (UPB S03.005 - Cap. 03025).
12. A decorrere dall'anno 2003, al pagamento dei gettoni di presenza e delle altre indennità stabilite dalla normativa vigente in materia, spettanti ai componenti di comitati, commissioni e altri consessi, provvede il ramo dell'Amministrazione regionale di rispettiva competenza; l'Assessorato degli affari generali continua a disporre i pagamenti sugli impegni assunti fino ad esaurimento dei medesimi.
13. È abrogato il comma 4 dell'articolo 1 della legge regionale 22 giugno 1987, n. 27.
14. Tra le attività di pubblicità istituzionale, promozione e tutela delle attività produttive e sociali, di cui all'articolo 83 delle legge regionale n. 6 del 1995, è inserita quella relativa alle iniziative di marketing finalizzate alla conoscenza dei servizi di trasporto offerti da vettori aerei. Per tali finalità è destinata una quota fino ad euro 6.500.000 dello stanziamento iscritto nell'UPB S01.043 - Cap. 01110 per l'anno 2003.
15. Le somme stanziate, e non impegnate alla data del 31 dicembre 2002, per il cofinanziamento regionale degli interventi di opere pubbliche inseriti negli strumenti di programmazione negoziata approvata dal CIPE, di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 23/24 del 10 gennaio 2001, permangono nel conto dei residui per essere utilizzate nell'esercizio successivo.
16. Le somme sussistenti in conto competenza ed in conto residui del capitolo 03040 (UPB S03.008) non impegnate alla data del 31 dicembre 2002 permangono nel conto dei residui per essere utilizzate nell'esercizio successivo. Alle stesse somme non si applicano le disposizioni relative ai limiti temporali di conservazioni, in quanto permangono nel conto dei residui fino ad esaurimento delle stesse.
17. In materia di recupero credito l'Amministrazione regionale recepisce la normativa statale in quanto applicabile.
18. Nella legge regionale 7 aprile 1995, n. 6, nel comma 1 dell'articolo 65 sono soppresse le parole "Centro Regionale di Programmazione".
19. I termini di cui all'articolo 2 della legge regionale 4 aprile 1996, n. 18, sono riaperti per la durata di un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge.
20. Nella legge regionale 22 agosto 1990, n. 40 (Norme sul rapporti tra i cittadini e l'Amministrazione della Regione Sardegna nello svolgimento dell'attività amministrativa), l'articolo 3 è sostituito dal seguente:
"Art. 43
1. Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza, ovvero sia iniziato d'ufficio, l'Amministrazione regionale deve chiuderlo entro il termine di trenta giorni mediante l'emanazione di un atto esterno sindacabile dagli interessati.
2. Il termine di scadenza di cui al comma 1 può essere prorogato per una sola volta per ulteriori trenta giorni dall'autorità competente ad emettere l'atto.".
21. I commi 2 e 3 dell'articolo 5 della legge regionale n. 40 del 1990 sono abrogati.
22. Il comma 3 dell'articolo 8 della legge regionale n. 40 del 1990, è sostituito dal seguente:
"3. Per la realizzazione di particolari procedimenti ovvero di programmi d'intervento che coinvolgono la competenza di più uffici o branche dell'Amministrazione, la Giunta regionale, su proposta del Presidente o, su sua delega, dell'Assessore regionale degli affari generali, determina, con propria motivata deliberazione - sulla base del principio della competenza prevalente - la branca dell'Amministrazione e lo specifico servizio o settore responsabile della predetta realizzazione e della eventuale adozione dei relativi provvedimenti finali, il termine, secondo il disposto dell'articolo 3 della presente legge, entro il quale il procedimento deve essere concluso ed il personale allo scopo necessario.".
23. È autorizzata la spesa di euro 1.000.000 in ragione di euro 500.000 per ciascuno degli anni 2003 e 2004, per lo svolgimento delle attività finalizzate alla redazione del Quadro regionale di coordinamento territoriale di cui all'articolo 3, lettera a), punto 2), della legge regionale n. 45 del 1989 (UPB S04.064 - Cap. 04197).
24. È autorizzata, nell'anno 2003, la spesa di euro 7.748.000 per le finalità di cui al titolo di spesa 11.3.10/I del programma d'intervento per gli anni 1988-1990 della Legge 268 del 1974 (UPB S03.035 - Cap. 03129). A valere sulle disponibilità recate dal suddetto titolo di spesa è autorizzata la concessione di un contributo di euro 420.000 a favore della società consortile del Parco Scientifico e Tecnologico della Sardegna a r.l. per le spese di funzionamento e per lo svolgimento della propria attività istituzionale.
25. A valere sulle disponibilità recate dalla UPB S07.020 è autorizzata nell'anno 2003 la spesa di euro 250.000 per la realizzazione della manifestazione folkloristica "Europeade" che si terrà nel Comune di Nuoro dal 16 al 20 luglio 2003; il relativo programma di interventi è predisposto dall'Assessorato del turismo, artigianato e commercio ed il Comune di Nuoro.
26. Dopo il comma 1 dell'articolo 1 della legge regionale 23 agosto 1985, n. 21 (Istituzione di un fondo per l'assistenza alle piccole e medie imprese, in attuazione dell'art. 12 della Legge 24 giugno 1974, n. 268), è aggiunto il seguente:
"1 bis. Alla partecipazione di cui al comma 1 provvede la Giunta regionale con propria deliberazione assunta su proposta dell'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio di concerto con gli Assessori competenti.".
27. Al fine di evitare il sorgere di controversie, e per la risoluzione di liti pendenti in materia di concessione di agevolazioni a favore delle diverse categorie economiche, l'Amministrazione regionale può in fase di transazione rinunciare al recupero degli interessi.
28. Nel comma 2 dell'articolo 11 della legge regionale 2 gennaio 1994, n. 4, come modificato dall'articolo 5 della legge regionale 1° luglio 2002, n. 10, l'espressione "il Comitato regionale di controllo sugli atti degli enti locali" è sostituito da: "il Comitato di circoscrizione di controllo competente per territorio".
29. Il comma 3 dell'articolo 36 della legge regionale n. 17 del 2000, è sostituito dal seguente:
"3. Con effetto dall'entrata in vigore della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31, il compenso mensile spettante ai coordinatori di cui al presente articolo è commisurato al 50 per cento del trattamento economico di posizione previsto per i Direttori di servizio dal contratto collettivo di lavoro per i dipendenti regionali con qualifica dirigenziale; il restante complessivo 50 per cento è erogato annualmente e/o a conclusione dell'incarico previa dichiarazione del raggiungimento degli obiettivi da parte dell'Assessore della programmazione.".
30. Nell'articolo 2 della legge regionale 26 febbraio 1996, n. 14 (Programmi integrati d'area), sono introdotte le seguenti modifiche:
- nel comma 1 le parole "sulla base delle direttive stabilite dal Consiglio regionale" sono soppresse;
- il comma 2 è abrogato.
31. Il comma 9 dell'articolo 30 della legge regionale 22 aprile 2002, n. 7, è abrogato.
PRESIDENTE. All'articolo 20 sono stati presentati gli emendamenti 648, 248 e 430, questi due sono uguali; 250, 431, 646, questi tre sono uguali; 252, 432, questi due sono uguali; 253, 433, questi due sono uguali; 254 e 434, sono uguali; 255, 435, uguali anch'essi; 256, 436, uguali; 257, 429, uguali; 258, 403, uguali. Colleghi, scusate, possiamo prendere posto? Onorevole Cugini, lei che è sempre così... no, è molto tranquillo l'onorevole Cugini.
Dicevo quindi, il 258, 403 sono uguali; 259, 402 uguali anch'essi; 260, 401 uguali; 261, 400 uguali; 262, 399 uguali, siccome erano pochi li abbiamo presentati tutti doppi; 263, 398 uguali; 264, 399 uguali; 265, 396 uguali; 266, 395 uguali; 267, 394 uguali; 268, 393 uguali; 269, 392 uguali; 270, 391 uguali; 271, 484 uguali; 272, 483 uguali; 273, 482 uguali; 274, 275, 633, 481 uguali; 276, 681 uguali; 277, 480 uguali; 278, 479 uguali; 280, 281, poi il 721, 644, 249, 82, 645, 20, 701, 21, 19, 375, 665, 636, 839, 733, 658, 86, 649 uguali, 634, 836, 31, 708, 55, 709, 56, 512, 306, 588, 852, 282, 302, 303, 304, 305, 718, 602, 763, 837, 647, 294, 295; il 284 e 285 sono stati spostati al 19; 286, 87, 88, 89, 90(?), 287, 288, 289, 290,(?) 759, 291, 292, 296, 66, 710, 76, 713, 85, 297, 564, 298, 728, 299, 758, 246, 757, 283, 756, 293, 755, 534, 754, 538, 181, che proviene dall'articolo 13; 247, 341, 87, 769, 54, anch'esso proviene dall'articolo 13; 579, 18, 279, 549, 691... be' se nessuno mi ascolta, io evito di perdere questo tempo. Se ne dia lettura.
licandro, Segretario:
Emendamento soppressivo totale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 20
L'articolo 20 è soppresso. (439)
Emendamento soppressivo parziale Liori - Murgia
Art. 20
I commi 1 e 2 dell'articolo 20 sono soppressi. (648)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 1 dell'articolo 20 è soppresso. (248)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 20
Il comma 1 dell'articolo 20 è soppresso. (430)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 2 dell'articolo 20 è soppresso. (250)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 20
Il comma 2 dell'articolo 20 è soppresso. (431)
Emendamento soppressivo parziale Liori - Murgia
Art. 20
Il comma 2 dell'articolo 20 è soppresso. (646)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 3 dell'articolo 20 è soppresso. (252)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru- Pirisi
Art. 20
Il comma 3 dell'articolo 20 è soppresso. (432)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 4 dell'articolo 20 è soppresso. (253)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 20
Il comma 4 dell'articolo 20 è soppresso. (433)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 5 dell'articolo 20 è soppresso. (254)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 20
Il comma 5 dell'articolo 20 è soppresso. (434)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 6 dell'articolo 20 è soppresso. (255)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 20
Il comma 6 dell'articolo 20 è soppresso. (435)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 7 dell'articolo 20 è soppresso. (256)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 20
Il comma 7 dell'articolo 20 è soppresso. (436)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 8 dell'articolo 20 è soppresso. (257)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 20
Il comma 8 dell'articolo 20 è soppresso. (429)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 9 dell'articolo 20 è soppresso. (258)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 20
Il comma 9 dell'articolo 20 è soppresso. (403)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 10 dell'articolo 20 è soppresso. (259)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 20
Il comma 10 dell'articolo 20 è soppresso. (402)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 11 dell'articolo 20 è soppresso. (260)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 20
Il comma 11 dell'articolo 20 è soppresso. (401)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 12 dell'articolo 20 è soppresso. (261)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 20
Il comma 12 dell'articolo 20 è soppresso. (400)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 13 dell'articolo 20 è soppresso. (262)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 20
Il comma 13 dell'articolo 20 è soppresso. (399)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 14 dell'articolo 20 è soppresso. (263)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 20
Il comma 14 dell'articolo 20 è soppresso. (398)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 15 dell'articolo 20 è soppresso. (264)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 20
Il comma 15 dell'articolo 20 è soppresso. (397)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 16 dell'articolo 20 è soppresso. (265)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 20
Il comma 16 dell'articolo 20 è soppresso. (396)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 17 dell'articolo 20 è soppresso. (266)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 20
Il comma 17 dell'articolo 20 è soppresso. (395)
Emendamento soppressivo parziale SANNA Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 18 dell'articolo 20 è soppresso. (267)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 20
Il comma 18 dell'articolo 20 è soppresso. (394)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 19 dell'articolo 20 è soppresso. (268)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 20
Il comma 19 dell'articolo 20 è soppresso. (393)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 20 dell'articolo 20 è soppresso. (269)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 20
Il comma 20 dell'articolo 20 è soppresso. (392)
Emendamento soppressivo parziale SANNA Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 21 dell'articolo 20 è soppresso. (270)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 20
Il comma 21 dell'articolo 20 è soppresso. (391)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 22 dell'articolo 20 è soppresso. (271)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 20
Il comma 22 dell'articolo 20 è soppresso. (484)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 23 dell'articolo 20 è soppresso. (272)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 20
Il comma 24 dell'articolo 20 è soppresso. (483)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 24 dell'articolo 20 è soppresso. (273)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 20
Il comma 24 dell'articolo 20 è soppresso. (482)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 25 dell'articolo 20 è soppresso. (274)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 26 dell'articolo 20 è soppresso. (275)
Emendamento soppressivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo
Art. 20
Il comma 26 dell'articolo 20 è soppresso. (633)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 20
Il comma 26 dell'articolo 20 è soppresso. (481)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 26 bis dell'articolo 20 è soppresso. (276)
Emendamento soppressivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo
Art. 20
Il comma 26 bis dell'articolo 20 è soppresso. (635)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 27 dell'articolo 20 è soppresso. (277)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 20
Il comma 27 dell'articolo 20 è soppresso. (480)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 28 dell'articolo 20 è soppresso. (278)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 20
Il comma 28 dell'articolo 20 è soppresso. (479)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 29 dell'articolo 20 è soppresso. (280)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 30 dell'articolo 20 è soppresso. (281)
Emendamento sostitutivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Secci - Giagu - Granella - Biancu - Dore
Emendamento n. 644/Art. 20
Gli emendamenti n. 644, 55, 602 (pagg. 626, 641, 651) sono sostituiti dal seguente:
"Nell'ambito dell'articolazione organizzativa dell'Amministrazione regionale e degli Enti così come individuati dalla L.R. 13.11.1998, n.31, è istituita l'area della "VICE-DIRIGENZA " ( L.15.07.2002, n.145).
Nelle more della definizione della relativa disciplina contrattuale e del relativo contingente, nell'area della "VICE-DIRIGENZA" è inquadrato il personale che entro il 31.12.2002 trovasi collocato nella categoria "D" ed al quale sia stato formalmente attribuito l'incarico di responsabilità di unità organizzativa secondo le modalità previste dalla L.R. n. 31/98. Nella stessa area è altresì inquadrato il personale in possesso del diploma di laurea che abbia maturato nella stessa categoria "D" un'anzianità di servizio non inferiore ai tre anni.
Al personale inquadrato ai sensi del precedente comma è provvisoriamente attribuita la categoria stipendiale immediatamente superiore a quella in godimento al momento dell'entrata in vigore della presente legge.
Al personale inquadrato nell'area della "VICE-DIRIGENZA", valutato relativo curriculum professionale, in caso di vacanza del titolare, possono essere conferite le funzioni di Direttore di Servizio secondo le modalità previste per la nomina dei titolari. Per il periodo di svolgimento delle funzioni, al dipendente incaricato, è applicato il trattamento giuridico ed economico di cui al contratto collettivo regionale di lavoro dell'area della dirigenza.
Gli oneri derivanti dall'applicazione dei commi precedenti troveranno copertura nella U.P.B. S03.005, alle conseguenti variazioni provvedere il competente Assessore del Bilancio. (721)
Emendamento sostitutivo parziale Liori - Murgia
Art. 20
Disposizioni varie
1. Il comma 3 dell'articolo 30 della legge regionale n. 31 del 1998 e successive modificazioni e integrazioni è sostituito dal seguente:
"3. In caso di vacanza del titolare, le funzioni direttore di servizio sono conferite al personale laureato della categoria D appartenente alla Direzione Generale di cui il servizio fa parte. L'incarico è attribuito con decreto dell'Assessore competente in materia di personale, su proposta del componente della Giunta competente su iniziativa del rispettivo Direttore Generale; negli Enti provvede il Consiglio di Amministrazione su proposta del Direttore Generale. La proposta deve tener conto delle attitudini e delle capacità professionali in relazione alla natura e alle caratteristiche delle funzioni da conferire e dei programmi da attuare avuto riguardo alle esperienze di servizio. Per il periodo di svolgimento delle funzioni al dipendente incaricato è applicato il trattamento giuridico ed economico, fondamentale ed accessorio, di cui al contratto collettivo regionale di lavoro dell'area della dirigenza.". (644)
Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Al comma 1 dell'art. 20 sono apportate le seguenti modifiche:
"Le parole "la proposta deve tenere conto delle attitudini e della capacità professionale in relazione alla natura e alle caratteristiche della funzione da conferire e dei programmi da attuare, avuto riguardo alle esperienze di servizio" sono sostituite dalle seguenti:
"l'incarico è attribuito nel rispetto dell'ordine nelle graduatorie in vigore"". (249)
Emendamento sostitutivo parziale Cappai - Capelli
Art. 20
Il comma 2 dell'art. 20 è così sostituito:
"Al punto 2 dell'art. 40 della Legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 sono soppresse le parole: "...di cui non oltre cinque unità provenienti da amministrazioni ed enti esterni al comparto contrattuale" e dopo le parole "durata complessiva superiore a tre anni" sono aggiunte le parole: "I predetti limiti numerici e temporali non si applicano ai comandi di personale proveniente dagli Enti regionali di cui all'art. 69 beneficiari di contributi ordinari regionali per il loro funzionamento. Tutti i relativi oneri restano a carico degli Enti medesimi"". (82)
Emendamento sostitutivo parziale Liori - Murgia
Art. 20
Disposizioni varie
II comma 2 dell'art. 20 è così sostituito:
"La validità delle graduatorie di concorsi di cui all'art. 77 della L.R. n. 31 del 1998 in scadenza nell'anno 2003 è prorogata di un anno". (645)
Emendamento sostitutivo parziale GIUNTA REGIONALE
Art. 20
Disposizioni varie
Nel comma 16 le parole "alle stesse somme" sono sostituite dalle seguenti: "alle somme stanziate nel suddetto capitolo".(20)
Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Biancu - Dore - Giagu - Secci - Granella
Art. 20
L'emendamento n. 21 è soppresso. (701)
Emendamento sostitutivo parziale Giunta Regionale
Art. 20
Disposizioni varie
II comma 17 è sostituito dal seguente:
17. La Regione provvede alla riscossione coattiva delle proprie entrate mediante applicazione delle norme statali vigenti in materia ed in particolare con delle disposizioni di cui alla legge 28 settembre 1998, n. 337; la Giunta regionale, con proprie direttive, stabilisce le modalità di affidamento della riscossione coattiva - tenendo conto anche dei criteri di cui al D.lgs. 13 aprile 1999, n. 112 e successive modificazioni -, l'importo delle entrate soggette a riscossione ed i casi di compensazione delle entrate medesime. (21)
Emendamento sostitutivo parziale Giunta Regionale
Art. 20
Disposizioni varie
II comma 25 è sostituito dal seguente:
25. A valere sulle disponibilità recate dall'UPB S07.020 (cap. 07051) è autorizzata, nell'anno 2003, la concessione di un contributo al Comune di Nuoro per la realizzazione della manifestazione folkloristica ?Europeade?. (19)
Emendamento sostitutivo parziale Falconi - Spissu - Pirisi - Demuru- Lai
Art. 20
Al comma 25 le parole "A valere sulle disponibilità recate dalla UPB S07.020 è autorizzata nell'anno 2003 la spesa di euro 250.000" sono sostituite dalle seguenti:
"A valere sulle disponibilità recate dalla UPB S07.020 è autorizzata nell'anno 2003 la spesa di euro 750.000. (375)
Emendamento modificativo Murgia - Diana - Liori
Nell'articolo 20, il comma 25 è sostituito dal seguente:
"25. A valere sulle disponibilità recate dalla UPB S07.020 è autorizzata nell'anno 2003 la spesa di euro 950.000 per la realizzazione della manifestazione folkloristica "Europeade" che si terrà nel Comune di Nuoro dal 16 al 20 luglio 2003; il programma degli interventi è predisposto dall'Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio." (665)
Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo
Il comma 26 dell'art. 20 è così riformulato:
"Al fine di addivenire alla risoluzione di liti pendenti in materia di concessione di agevolazioni a favore di categorie economiche, l'Amministrazione regionale, su motivata proposta del dirigente responsabile del procedimento, su conforme delibera della Giunta, può in fase di transazione rinunciare al recupero in tutto o in parte degli interessi. Detta rinuncia può avvenire in presenza di condizioni oggettive che comporterebbero comunque un danno maggiore per l'Amministrazione. (636)
Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE
Art. 20/ Emendamento 658
Il testo dell'emendamento 658 è sostituito dal seguente:
"Per la definizione delle posizioni debitorie scadute alla data del 30 giugno 2002, soggette a recupero amministrativo o contenzioso, relative ai fondi di rotazione regionali di incentivazione, l'Amministrazione regionale emana apposite direttive entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Le procedure di recupero devono essere definite entro il 30 giugno 2004. Dallo stesso recupero sono esclusi gli interessi di mora." (839)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 20
Disposizioni varie
Al termine del comma 26 dell'art. 20 così come sostituito nell'emendamento n. 658 dopo il punto è inserita la seguente espressione:
"Ai trasferimenti a favore dei fondi di rotazione unici non si applica la disposizione di cui al comma 7 dell'articolo 3 della legge regionale 22 aprile 2002, n. 7." (733)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 20
Disposizioni varie
Il comma 26 dell'art. 20 è così sostituito:
26. "Per la definizione delle posizioni debitorie scadute, soggette a recupero amministrativo o contenzioso, relative ai fondi di rotazione regionale di incentivazione, l'Amministrazione regionale può, in fase di transazione, rinunciare ai relativi interessi di mora". (658)
Emendamento aggiuntivo Cappai - Capelli
Al comma 3 dell'art. 20 sono aggiunte le seguenti parole: nel comma 6 dell'art. 28 della L.R. 26.8.1988 n. 32, e successive modificazioni, le parole "60" sono sostituite dalle parole "80".
In aumento
UPB S02.043
2003 1.000.000
2004 1.000.000
2005 1.000.000
In diminuzione
UPB S03.006 FNOL
2003 1.000.000
2004 1.000.000
2005 1.000.000
mediante riduzione della voce 2 della tabella A allegata alla legge finanziaria. (86)
Emendamento aggiuntivo Liori - Murgia
Al comma 3 dell'art. 20 sono aggiunte le seguenti parole: nel comma 6 dell'art. 28 della L.R. 26.8.1988 n. 32, e successive modificazioni, le parole "60" sono sostituite dalle parole "80".
In aumento
UPB S02.043
2003 1.000.000
2004 1.000.000
2005 1.000.000
In diminuzione
UPB S03.008
2003 1.000.000
2004 1.000.000
2005 1.000.000 (649)
Emendamento aggiuntivo Cogodi - Ortu - Vassallo
Nel comma 26 dell'art. 20 dopo le parole "di concerto con gli assessori competenti" sono aggiunte le parole:
"su conforme parere della Commissione consiliare competente per materia". (634)
Emendamento sostitutivo parziale GIUNTA REGIONALE
Nell'emendamento n. 31 le parole "Dopo il comma 1" sono sostituite dalle seguenti:
"Dopo il comma 10". (836)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Dopo il comma 1 è inserito il seguente:
1 bis. Gli oneri relativi al personale assunto ai sensi della legge regionale 29 maggio 1996, n. 22, e comunque al personale assunto a tempo determinato secondo la disciplina del contratto collettivo di lavoro, fanno carico agli stanziamenti iscritti nelle Unità Previsionali di Base relative al personale a tempo indeterminato.
Copertura finanziaria
In diminuzione
U.P.B. S02.044 Oneri per il trattamento economico del personale assunto a termine e/o a convenzione
(Cap. 02067) 2003 euro 3.400.000
In aumento
U.P.B. S02.035 Indennità di missione ai dipendenti regionali
(Cap. 02053) 2003 euro 150.000
U.P.B. S02.045 Oneri per il trattamento economico dei dipendenti, ivi compreso il salario accessorio
(Cap. 02068 - Cap. 02072 - Cap. 02074 - Cap. 02077)
2003 euro 3.050.000
U.P.B. S02.067 Oneri di fine rapporto
(Cap. 02119) 2003 euro 200.000
(31)
Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Biancu - Dore - Giagu - Secci - Granella
Emendamento all'emendamento n. 55 (Art. 20)
L'emendamento n. 55 è soppresso. (708)
Emendamento aggiuntivo Liori - Corda - Murgia
Art. 20
Disposizioni varie
Dopo il comma 1° dell'art. 20 è inserito il seguente:
1 bis. Nell'ambito dell'articolazione organizzativa dell'Amministrazione Regionale e degli Enti, come individuati dalla L.R. 13.11.1998 n. 31, è istituita l'area dei "Quadri Direttivi".
Nelle more della definizione della relativa disciplina contrattuale e del relativo contingente, nell'area dei "Quadri Direttivi" è inquadrato il personale che entro il 31.12.2002 trovasi collocato nella categoria "D" al quale sia stato formalmente attribuito l'incarico di responsabilità di unità organizzativa secondo le modalità previste dalla L.R. n. 31/98 ed il personale in possesso di diploma di laurea con anzianità di servizio nella categoria "D" non inferiore a tre anni.
Al personale inquadrato ai sensi del presente comma è provvisoriamente riconosciuta e assegnata la categoria stipendiale immediatamente superiore a quella di attuale collocazione e godimento.
Gli oneri derivanti dall'applicazione dei commi precedenti troveranno copertura nella U.P.B. S.02045 - Stato di previsione della spesa dell'Assessorato degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione. (55)
Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Biancu - Dore - Giagu - Secci - Granella
Emendamento all'emendamento n. 56 (Art. 20)
L'emendamento n. 56 è soppresso. (709)
Emendamento aggiuntivo Liori - Murgia - Corda- Carloni - Frau
Art. 20
Disposizioni varie
Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:
1 bis. Gli addetti di segreteria degli Uffici di Gabinetto del Presidente della Regione e degli Assessori che per almeno 6 mesi abbiano ricoperto l'incarico e siano in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge, e che in base al C.C.R.L. siano inquadrati nella Categoria B2 de! ruolo unico regionale o nell'Area A2 del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, sono inquadrati nella Categoria CI del ruolo unico regionale con profilo professionale "istruttore amministrativo segretario" o nell'Area Bl del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale. (56)
Emendamento aggiuntivo Pirisi - Falconi - Spissu - Lai - Demuru
Art. 20
Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente comma:
"1/bis. Definita l'assegnazione dei posti di cui al comma 9 dell'articolo 77 della legge regionale n. 31/1998, come modificato dall'articolo 4 della legge regionale n. 11/2002, l'eventuale ampliamento dell'organico e la copertura dei posti resisi vacanti, sarà riservata per il 45 per cento dei posti disponibili al personale dipendente dell'Amministrazione Regionale appartenente alla categoria D - livello economico D2 e superiori, in possesso del diploma di laurea e con incarico di coordinamento retribuito da almeno 5 anni sulla base dell'anzianità di servizio, e l'ulteriore 45 per cento al personale in possesso del diploma di laurea con 12 anni di anzianità di servizio nella categoria attualmente apicale, D3, ex qualifica VIII, nonché al personale in possesso del diploma di laurea con 14 anni di anzianità di servizio attualmente inquadrato in categoria D2, ex qualifica VII, con graduatoria formata, sempre, in base all'anzianità di servizio.
1/ter. La disciplina dettagliata, relativa alle graduatorie suddette, verrà definita con successivo provvedimento dell'Assessorato competente in materia di personale.". (512)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 13 è inserito il seguente:
13 bis. Definita l'assegnazione dei posti di cui al comma 9 dell'articolo 77 della L.R. n. 31/98, come modificato dall'articolo 4 della L.R. n. 11/2002, l'eventuale ampliamento dell'organico e la copertura dei posti resisi vacanti, sarà riservata per il 45% dei posti disponibili al personale dipendente dell'Amministrazione Regionale appartenente alla categoria D - livello economico D2 e superiori, in possesso del diploma di laurea e con incarico di coordinamento retribuito da almeno 5 anni sulla base dell'anzianità di servizio, e l'ulteriore 45% al personale in possesso del diploma di laurea con 12 anni di anzianità di servizio nella categoria attualmente apicale, D3, ex qualifica VIII, nonché al personale in possesso del diploma di laurea con 14 anni di anzianità di servizio attualmente inquadrato in categoria D2, ex qualifica VII, con graduatoria formata, sempre, in base all'anzianità di servizio. (306)
Emendamento aggiuntivo Ibba - Balia - Masia
Nell'articolo 20, dopo il comma 1, sono aggiunti i seguenti:
l bis. La graduatoria del concorso di cui al comma 1, è prorogata di cinque anni.
1 ter. Nell'articolo 77, comma 9, della legge regionale n. 31 del 1998 sono soppresse
le parole: "per motivi diversi dal suo ampliamento". (588)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 2 è inserito il seguente:
2 bis. Nell'articolo 3 del Bando regionale per la presentazione del Piano di sviluppo locale, a valere sui fondi comunitari 2000-2006, il termine "contiguità" è da intendersi nel senso di "insiemi territoriali omogenei dal punto di vista fisico, economico e sociale". (282)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
All'art. 20, dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti commi:
"2/bis. Il riconoscimento ai fini giuridici del servizio prestato presso gli enti locali istituzionalmente competenti produce gli stessi effetti giuridici del servizio prestato presso l'amministrazione regionale.
2/ter. Ai sensi e per gli effetti di cui al comma precedente, al personale del ruolo unico dell'amministrazione regionale che abbia ottenuto il riconoscimento di cui al comma precedente, compete la qualifica funzionale, ovvero la corrispondente categoria professionale, posseduta anteriormente nei ruoli dell'ente locale istituzionalmente competente.". (302)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
All'art. 20, dopo il comma 2, è aggiunto il seguente comma:
"2/bis. L'istituzione prevista dall'articolo 18, comma 4, primo e secondo periodo, della legge regionale 14 giugno 2000, n. 6 si applica anche al personale del ruolo unico dell'amministrazione regionale che, anteriormente alla data di entrata in vigore della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31, ha prestato servizio di ruolo presso gli enti locali istituzionalmente competenti.". (303)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
All'art. 20, dopo il comma 2, è aggiunto il seguente comma:
"2/bis. L'istituzione prevista dall'art. 3 comma 6 della legge regionale 1 giugno 1999, n. 22 si applica anche al personale del ruolo unico dell'amministrazione regionale che, anteriormente alla data di entrata in vigore della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31, ha prestato servizio di ruolo presso gli enti locali istituzionalmente competenti.". (304)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
All'art. 20, dopo il comma 2, è aggiunto il seguente comma:
"2/bis. L'istituzione dell'art. 4 primo comma, lettera b) della legge regionale 8 luglio 2002, n. 11 s'interpreta nel senso che la disposizione si applica ai dipendenti del ruolo unico dell'amministrazione regionale in servizio all'entrata in vigore della medesima legge, i cui requisiti siano stati acquisiti anche negli Enti locali istituzionalmente competenti.". (305)
Emendamento sostitutivo totale Sanna Giacomo - Manca
Emendamento all'emendamento n. 602/art. 20
L'emendamento n. 602 è sostituito dal presente:
2 bis. Istituzione dell'area della Vice-Dirigenza categoria E nel comparto Regionale e degli Enti.
1) E' istituita una apposita area della vice dirigenza nella quale è inquadrato il personale laureato appartenente alla categoria D - livello economico D2 e superiori nella quale abbia maturato complessivamente una anzianità di almeno 5 anni ed in sede di prima applicazione, anche il personale non laureato se appartiene alla categoria D livello retributivo D2 e superiori che alla data del 31 dicembre 2002 avesse svolto funzioni di coordinatore di settore per almeno 8 anni avesse una anzianità non inferiore a 20 anni.
2) La disciplina e l'applicazione è demandata alla contrattazione collettiva (L. 145 del 15/07/2002)
In aumento
UPB 02015-02
Anno 2003 euro 500.000
In diminuzione
UPB 03032
Anno 2003 euro 500.000
(718)
Emendamento sostitutivo parziale Vargiu
Emendamento all'emendamento n. 602/art. 20
Il comma 1 dell'emendamento 602 è così sostituito:
"1. E' istituita la qualifica della vicedirigenza nella quale è inquadrato, oltre al personale appartenente alla categoria D livello D3 e superiori ed i Capi di Gabinetto, anche il personale attualmente in servizio appartenente alla categoria D livello D2 che svolga da almeno 7 anni le funzioni di coordinatore di settore, nonché il personale attualmente in servizio e appartenente alla categoria D livello D2 che svolga le mansioni di addetto di Gabinetto e con un'anzianità di servizio riconosciuta ai fini giuridici non inferiore ai 28 anni."
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB 02015-02
Anno 2003 euro 500.000
In diminuzione
UPB 03032
Anno 2003 euro 500.000
(763)
Emendamento aggiuntivo Ibba - Balia - Masia
Art. 20
Nell'articolo 20, dopo il comma 2, è aggiunto il seguente:
2bis. Istituzione dell'area Vice-Dirigenza categoria E nel Comparto Regionale.
1. E' istituita una apposita area della vice dirigenza nella quale è inquadrato il personale laureato appartenente alla categoria D - livello economico D2 e superiori nella quale abbia maturato complessivamente una anzianità di almeno 5 anni ed in sede di prima applicazione, anche il personale non laureato se appartenente alla categoria D livello retributivo D2 e superiori che alla data del 31 dicembre 2002 avesse svolto funzioni di coordinatore di settore per almeno 8 anni avesse una anzianità non inferiore a 20 anni.
2. La disciplina e l'applicazione è demandata alla contrattazione collettiva. (L. 145 del 15/07/2002)
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB 02015-02
Anno 2003 euro 500.000
In diminuzione
UPB 03032
Anno 2003 euro 500.000
(602)
Emendamento sostitutivo totale Liori - Murgia
Art. 20/Em. n. 647
II testo dell'emendamento 647, è sostituito dal seguente:
Dopo il comma 10 è inserito il seguente:
"2 bis. La lettera a) del comma 1 dell'articolo 4 della legge regionale 8 luglio 2002, n. 11, si interpreta autenticamente nel senso che l'inquadramento nella qualifica dirigenziale operata dall'ente ha effetto esclusivamente per l'ordinamento dell'ente medesimo. A tal fine il personale transitato ai sensi della legge regionale n. 22 del 1999 nei ruoli regionali può, a domanda da presentarsi entro 15 gg. dalla data di entrata in vigore della presente legge, optare per il rientro nell'ente di originaria appartenenza, anche in soprannumero". (837)
Emendamento aggiuntivo Liori - Murgia
Art. 20
Disposizioni varie
Dopo il comma 2 è inserito il seguente:
2 bis. La lettera a) del comma 1, dell'articolo 4 della legge regionale 8 luglio 2002, n. 11 si interpreta autenticamente nel senso che l'inquadramento nella qualifica dirigenziale presso l'ente è riservato ai dipendenti in servizio effettivo negli stessi enti alla data di entrata in vigore della legge regionale n. 11 medesima. (647)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 4 è inserito il seguente:
4 bis. Entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, l'Assessorato alla Programmazione provvede in via prioritaria, alla liquidazione dei decreti, derivanti dall'intervenuto perfezionamento dei relativi accordi di programma, inerenti i PIA ed i PIT finanziati e non ancora liquidati. (284)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 4 è inserito il seguente:
4 bis. Il comma 11 dell'articolo 10 della L.R. 22 aprile 2002 n° 7 è abrogato. (285)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 4 è inserito il seguente:
4 bis. Il comma 8 dell'articolo 10 della L.R. 22 aprile 2002 n° 7 è abrogato. (286)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 4 è inserito il seguente:
4 bis. Il comma 9 dell'articolo 10 della L.R. 22 aprile 2002 n° 7 è abrogato. (287)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 4 è inserito il seguente:
4 bis. Il comma 10 dell'articolo 10 della L.R. 22 aprile 2002 n° 7 è abrogato. (288)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 4 è inserito il seguente:
4 bis. Il comma 12 dell'articolo 10 della L.R. 22 aprile 2002 n° 7 è abrogato. (289)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 4 è inserito il seguente:
4 bis. Il comma 13 dell'articolo 10 della L.R. 22 aprile 2002 n° 7 è abrogato. (290)
Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Secci - Giagu - Dore - Granella - Biancu
Art. 20/Em. n. 291
Nell'emendamento n. 291 le parole "dopo il comma 4" sono sostituite dalle "dopo il comma 10".(759)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Dopo il comma 4 è inserito il seguente:
4 bis. Per effetto dell'entrata in vigore del disposto di cui all'articolo 31 della L.R. 22 aprile 2002 n. 7, sono soppressi con decorrenza 30.3.2003 gli organismi circoscrizionali di controllo sugli atti. (291)
Emendamento Aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Dopo il comma 4 è inserito il seguente:
4 bis. I commi 4 e 5 dell'articolo 2 della L.R. 22 aprile 2002 n. 7, sono soppressi. (292)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Dopo il comma 4 è inserito il seguente:
4 bis. L'articolo 15 della L.R. 22 aprile 2002 n. 7 è soppresso. (296)
Emendamento aggiuntivo Pinna - Pacifico
Art. 20
Dopo il comma 6 è inserito il seguente:
6 bis. È autorizzata per l'anno 2003 la spesa di € 6.000.000 per favorire i processi di trasformazione delle aziende pubbliche di trasporto attraverso l'introduzione di meccanismi di incentivazione che consentano l'esodo, a richiesta, del personale in servizio avente un'anzianità contributiva di almeno trent'anni o un'anzianità anagrafica non inferiore a cinquantacinque anni, anche mediante forme di pensionamento anticipato (UPB S13.011 - Cap. N.I.).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S13.011 Cap. (N.I.)
Anno 2003 euro 6.000.000
In diminuzione
UPB S03.006 Tab. A, punto 2) FNOL
Anno 2003 euro 6.000.000
(66)
Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Biancu - Dore - Giagu - Secci - Granella
Emendamento all'emendamento n. 76/Art. 20
L'emendamento n. 76 è soppresso. (710)
Emendamento aggiuntivo Pilo - Frau
Art. 20
Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
5 bis. Il personale di ruolo dell'Amministrazione regionale e degli enti strumentali della Regione che, da almeno un anno alla data di entrata in vigore della presente legge, presta servizio in posizione di comando presso gli uffici dell'Amministrazione o degli enti, è inquadrato, a domanda, nel ruolo organico dell'Amministrazione o dell'ente presso cui è in atto il comando. La domanda deve essere presentata entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. L'inquadramento ha effetto dal primo giorno del mese successivo a quello in cui scade il termine di presentazione della domanda ed è disposto nella medesima categoria e con il trattamento economico presso l'Amministrazione o l'ente di provenienza. (76)
Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Biancu - Dore - Giagu - Secci - Granella
Emendamento all'emendamento n. 85/Art. 20
L'emendamento n. 85 è soppresso. (713)
Emendamento aggiuntivo Cappai - Capelli
Art. 20
Nell'articolo 20, dopo il comma 5 è aggiunto il seguente comma:
5 bis. Il personale dell'Amministrazione regionale, degli Enti Locali e degli Enti Regionali di cui all'articolo 69 della Legge Regionale n. 31 del 1998 che per almeno un anno negli ultimi cinque anni presti o abbia prestato servizio in posizione di comando presso gli uffici dell'Amministrazione o degli Enti, è inquadrato, a domanda, nel ruolo organico dell'Amministrazione o dell'Ente presso cui è, o era, in atto il comando. La domanda deve essere presentata entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. L'inquadramento ha effetto dal primo giorno del mese successivo a quello in cui scade il termine di presentazione della domanda ed è disposto nella medesima categoria e con il trattamento economico in presso l'Amministrazione o l'Ente di provenienza. Si applica il comma 9 dell'articolo 3 della Legge Regionale 1° giugno 1999, n. 22. (85)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 6 è aggiunto il seguente:
6 bis. L'Amministrazione regionale provvede ad effettuare entro il corrente anno finanziario una revisione straordinaria della consistenza dei residui attivi e passivi del bilancio.
A tal fine attiva tramite appositi progetti obiettivo, nell'ambito della struttura organizzativa della regione, una ricognizione delle risultanze contabili da portare a risultato entro la presentazione della manovra finanziaria del 2003. (297)
Emendamento aggiuntivo Capelli - Cappai - Randazzo
Art. 20
All'articolo 20 dopo il comma 6 è aggiunto il seguente comma 6 bis:
Il personale del C.F.V.A. che ha prestato servizio negli ultimi 5 anni, per almeno sei mesi, presso la Direzione dell'ambiente, può a domanda fare opzione, entro sei mesi, per il passaggio nei ruoli amministrativi di quest'ultima Direzione Generale. Al personale transitato, viene mantenuto sino a riassorbimento, il trattamento economico in godimento di cui agli articoli 95-97 del C.C.N.R., con inquadramento delle aree A e B rispettivamente nella categoria B3 e C1. (564)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 7 è inserito il seguente:
7 bis. Nella legge regionale 6.4.1989 n. 13 le parole "contratto" sono sostituite con "atto di concessione amministrativa", quelle di "canone di locazione" con "canone d'uso" e la nozione di "locazione" è sostituita da quella di "concessione". (298)
Emendamento sostitutivo parziale Sanna Giacomo - Manca
Emendamento all'emendamento n. 299/Art. 20
Nel comma 7 bis le parole "Vengono contestualmente fatti salvi i maturati economici in essere alla data di entrata in vigore della citata legge regionale a carico dei singoli fondi" sono sostituite dalle seguenti:
"Per le parti in contrasto con il CCRL 1998/2001, conservano efficacia i contratti integrativi aziendali stipulati sulla base del CCNL Enti locali 1998/2001 e gli atti conseguenti". (728)
Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Secci - Giagu - Dore - Granella - Biancu
Art. 20/Em. n. 299
Nell'emendamento n. 299 le parole "dopo il comma 7" sono sostituite dalle seguenti:
"dopo il comma 10". (758)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 7 è inserito il seguente:
7 bis. Al fine di dare applicazione a quanto disposto dall'articolo 5 della L.R. 11/2002, gli enti interessati, in sede di prima applicazione e fino alla definizione a regime delle disposizioni contrattuali integrative del comparto, dispongono ai sensi dell'articolo 75 del contratto collettivo regionale, i relativi inquadramenti. Vengono contestualmente fatti salvi i maturati economici in essere alla data di entrata in vigore della citata legge regionale a carico dei singoli fondi. (299)
Emendamento aggiuntivo Secci - Biancu - Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Giagu - Dore - Granella
Art. 20
Dopo il comma 8 dell'articolo 20 è inserito il seguente:
8 bis. È confermato per il triennio 2003-2004-2005, l'intervento finanziario relativo all'articolo 19 della L.R. n. 37 del 1998. (246)
Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Secci - Giagu - Dore - Granella - Biancu
Art. 20/Em. n. 283
Nell'emendamento n. 283 le parole "dopo il comma 9" sono sostituite dalle seguenti:
"dopo il comma 10". (757)
Emendamento aggiuntivo Lai - Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 9 è inserito il seguente:
9 bis. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere per l'anno 2003 un contributo straordinario di 2.000.000 di euro a favore delle organizzazioni di cui alla L.R. 39/93 e alla L. 383/2000, per la realizzazione di un programma di alfabetizzazione informatica e per il collegamento in rete delle 1000 associazioni di volontariato operanti in Sardegna.
COPERTURA FINANZIARIA
In diminuzione
UPB S03.006 2003 euro 2.000.000
In aumento
UPB S03.028 - Cap. 03113 2003 euro 2.000.000
(283)
Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Secci - Giagu - Dore - Granella - Biancu
Art. 20/Em. n. 293
Nell'emendamento n. 293 le parole "dopo il comma 9" sono sostituite dalle seguenti:
"dopo il comma 10". (756)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 9 è inserito il seguente:
9 bis. A parziale recepimento del disposto di cui agli articoli 5 e seguenti della Legge 29 marzo 2001 n. 135, l'Amministrazione regionale dispone lo stanziamento di euro 3.331.000 per il 2003, per la promozione ed organizzazione dei sistemi turistici locali.
COPERTURA FINANZIARIA
In diminuzione
UPB S02.068 - Cap. 02130 2003 euro 2.000.000
In aumento
UPB S07.046 - Cap. 07176 (N.I.) 2003 euro 2.000.000
(293)
Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Secci - Giagu - Dore - Granella - Biancu
Art. 20/Em. n. 534
Nell'emendamento n. 534 le parole "dopo il comma 9" sono sostituite dalle seguenti:
"dopo il comma 10". (755)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Giagu - Granella - Biancu - Orru' - Falconi
Art. 20
Dopo il comma 9 è inserito il seguente:
9 bis. All'articolo 1 della L.R. n. 14/95, Tabella A, nell'elencazione degli enti operanti in agricoltura è aggiunto il seguente punto:
"5. Consorzi per la Frutticoltura". (534)
Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Secci - Giagu - Dore - Granella - Biancu
Art. 20/Em. n. 535
Nell'emendamento n. 535 le parole "dopo il comma 9" sono sostituite dalle seguenti:
"dopo il comma 10". (754)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Giagu - Granella - Biancu - Orru' - Falconi
Art. 20
Dopo il comma 9 è inserito il seguente:
9 bis. All'articolo 1 della L.R. n. 20/95, Tal comma 2 è inserita la seguente lettera:
"r. Consorzi per la Frutticoltura". (535)
Emendamento aggiuntivo Secci - Fadda - Sanna Gian Valerio - Giagu - Selis - Biancu - Granella - Dore
Art. 20
Dopo il comma 11 dell'art. 20 è inserito il seguente:
11 bis. I commi 4, 5 e 6 dell'articolo 23 della L.R. 4/2000 sono soppressi. (247)
Emendamento aggiuntivo Morittu - Spissu - Falconi - Pirisi - Demuru - Orru'
Art. 20
Disposizioni varie
All'articolo 20, dopo il comma 13 è inserito il seguente:
13 bis. Le delibere della Giunta regionale, adottate in attuazione dei programmi di intervento degli obiettivi regionali contenuti nel Documento di programmazione economica e finanziaria e nei bilanci pluriennali o esecutive di accordi e intese siglate con il Governo nazionale ovvero contenenti disposizioni esecutive sull'utilizzo di fondi di provenienza statale, attribuiti alla Regione sulla base di una ripartizione effettuata a livello ministeriale, sono trasmesse al Consiglio regionale per l'acquisizione del parere da parte della competente Commissione permanente, da esprimersi entro il termine massimo di trenta giorni decorrente dalla data di trasmissione, decorsi i quali il parere si intende acquisito. (341)
Emendamento aggiuntivo Morittu - Lai - Pirisi - Sanna Salvatore - Sanna Alberto - Orru'
Art. 20/Em. n. 87/54
Nell'emendamento n. 87 dopo le parole "Università di Cagliari" sono aggiunte le parole "e Università di Sassari".
Conseguentemente la dotazione finanziaria è incrementata di euro 600 sulla medesima UPB di cui all'emendamento. (769)
Emendamento aggiuntivo Cappai - Capelli
Art. 20
Nell'articolo 20 dopo il comma 9 è inserito il seguente comma 16 bis:
L'Amministrazione regionale, ai sensi del disposto dell'art. 5 della legge costituzionale 26 febbraio 1946 n. 3, ad integrazione degli interventi statali, è autorizzata ad erogare un contributo annuo di Euro 600.000, alla Università di Cagliari, finalizzato alla attuazione dei corsi di laurea in programmazione e gestione delle politiche sociali e dei servizi sociali per assistenti sociali di primo e secondo livello, istituito ai sensi del D.M. 509/1999 (UPB S11.036).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.036 Formazione universitaria
Anno 2003 euro 600.000
Anno 2004 euro 600.000
Anno 2005 euro 600.000
In diminuzione
UPB S03.008 Fondo per la programmazione negoziata
Anno 2003 euro 600.000
Anno 2004 euro 600.000
Anno 2005 euro 600.000
(87)
Emendamento aggiuntivo Pirisi - Falconi - Marrocu - Spissu - Lai - Demuru
Art. 20
Dopo il comma 16 è inserito il seguente:
16 bis. È autorizzata per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005 la spesa di euro 1.350.000 per far fronte alle spese derivanti dalla erogazione delle previdenze a favore delle vittime di episodi di violenza in applicazione della legge regionale n. 21/1998 (UPB S02.009 - Cap. 02010-00 (N.I.)).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S02.009 - Cap. 02010-00 (N.I.) Spese per far fronte alle spese derivanti dalla erogazione delle previdenze a favore delle vittime di episodi di violenza in applicazione della legge regionale n. 21/1998
Competenza anno 2003 euro 1.350.000
Competenza anno 2004 euro 1.350.000
Competenza anno 2005 euro 1.350.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03030-00 Fondo nuovi oneri legislativi
spese correnti
Competenza anno 2003 euro 1.350.000
Competenza anno 2004 euro 1.350.000
Competenza anno 2005 euro 1.350.000
(579)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 20
Disposizioni varie
Dopo il comma 17 è inserito il seguente:
17 bis. Nella concessione di finanziamenti o di contributi a favore di terzi l'Amministrazione regionale deve operare la compensazione con i crediti accertati nei confronti degli stessi beneficiari; tale compensazione è effettuata nell'ambito di competenza della direzione generale. (18)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 17 è inserito il seguente:
17 bis. Al fine di dare applicazione a quanto disposto dall'articolo 5 della L.R. 11/2002, gli enti interessati, in sede di prima applicazione e fino alla definizione a regime delle disposizioni contrattuali integrative del comparto, dispongono ai sensi dell'articolo 75 del contratto collettivo regionale, i relativi inquadramenti.
Per le parti in contrasto con il CCRL 98/01, conservano efficacia i contratti integrativi aziendali stipulati sulla base del CCNL Enti locali 1998/2001 e gli atti conseguenti. (279)
Emendamento aggiuntivo Pisano - Vargiu - Cassano
Art. 20
Dopo il comma 19 è inserito il seguente ulteriore comma 19 bis:
19 bis. Ai fini della realizzazione di attività decentrate di informazione, orientamento e tutoraggio, a sostegno delle leggi di promozione e incentivazione dell'imprenditorialità degli strumenti di inserimento al lavoro e degli istituti di autoimpiego, è assegnato alla competenza dell'UPB S10.005 (Cap. N.I.), la complessiva somma di 1.000.000 euro per l'anno 2003.
Al tal fine è ridotta di pari misura la dotazione finanziaria relativa alla UPB S03.007 Tab A lett. a). (691)
Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE
Emendamento n. 309/Art. 20
L'emendamento n. 309 è sostituito dal seguente:
"20/bis. Per poter far fronte alla crescente domanda del mercato turistico, ed al fine di favorire la piena valorizzazione delle risorse culturali ed ambientali, l'Assessorato regionale del Turismo, in deroga alle disposizioni previste dagli articoli 5, 6, 7, 8 della L.R. n. 26/1988, entro 3 mesi dall'entrata in vigore della presente legge, provvede con proprio decreto alla definizione delle procedure semplificate atte ad integrare gli albi professionali di cui al comma 3, articolo 2 della legge regionale n. 26/1988, attraverso un bando pubblico per soli titoli. Il bando dovrà prevedere la possibilità di accesso agli albi ai richiedenti che oltre ai requisiti previsti dall'articolo 5 della suddetta L.R. n. 26/1988, dovranno essere in possesso di uno specifico titolo di qualifica professionale rilasciato dalla Regione ovvero di titolo equipollente.
20/ter. L'Assessorato regionale del turismo, riconosciuta la regolarità del procedimento approva, con proprio atto da pubblicarsi nel BURAS, gli elenchi degli abilitati all'esercizio delle predette professioni.". (838)
Emendamento aggiuntivo Orru' - Spissu - Falconi - Demuru - Morittu - Lai
Art. 20
Dopo il comma 20 sono aggiunti i seguenti:
"20/bis. Per poter far fronte alla crescente domanda del mercato turistico, ed al fine di favorire la piena valorizzazione delle risorse culturali ed ambientali, l'Assessorato regionale del Turismo, in deroga alle disposizioni previste dagli articoli 5, 6, 7, 8 della L.R. 26/'88, entro 3 mesi dall'entrata in vigore della presente legge, provvede con proprio decreto alla definizione delle procedure semplificate atte ad integrare gli albi professionali di cui al comma 3, articolo 2 della legge regionale n. 26/1988, attraverso un bando pubblico per soli titoli. Il bando dovrà prevedere la possibilità di accesso agli albi ai richiedenti che oltre ai requisiti previsti dall'articolo 5 della suddetta L.R. n. 26/1988, dovranno essere in possesso dei requisiti professionali che abilitano all'esercizio della professione di guida turistica.
20/ter. L'Assessorato regionale del turismo, riconosciuta la regolarità del procedimento approva, con proprio atto da pubblicarsi nel BURAS, gli elenchi degli abilitati all'esercizio delle predette professioni.". (309)
Emendamento aggiuntivo Pirisi - Falconi - Lai - Spissu - Orru'
Art. 20
Dopo il comma 24 è aggiunto il seguente:
"24/bis. L'Amministrazione regionale, è autorizzata a erogare un contributo annuale di € 30.000,00 a favore del Comune di Sarule per l'organizzazione del "Sarule Film Festival per ragazzi", collegato al Premio Internazionale Giffoni Film Festival". (UPB S11.069 - Cap. 11340-00 (N.I.)).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.069 - Cap. 11340-00 (N.I.) Contributo annuale a favore del Comune di Sarule per l'organizzazione del "Sarule Film Festival per ragazzi"
Competenza anno 2003 euro 30.000
Competenza anno 2004 euro 30.000
Competenza anno 2005 euro 30.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03030-00 Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2003 euro 30.000
Competenza anno 2004 euro 30.000
Competenza anno 2005 euro 30.000
(514)
Emendamento aggiuntivo Balia - Ibba - Masia
Art. 20
Nell'articolo 20, dopo il comma 24 è aggiunto il seguente:
"24/bis. È autorizzata la spesa complessiva di euro 3.600.000 in ragione di euro 1.200.000 per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005 a favore del Consorzio Acquedotto Gavossai-Nuoro per l'abbattimento dei costi energetici." (UPB S08.155)
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S08.155 - Cap. (N.I.) Abbattimento dei costi energetici inerenti la gestione delle risorse idriche
Anno 2003 euro 1.200.000
Anno 2004 euro 1.200.000
Anno 2005 euro 1.200.000
In diminuzione
UPB S03.008 Fondo per la programmazione negoziata
Anno 2003 euro 1.200.000
Anno 2004 euro 1.200.000
Anno 2005 euro 1.200.000
(595)
Emendamento aggiuntivo Cappai - Capelli
Art. 20
All'art. 20, dopo il comma 25 è aggiunto il seguente comma:
"25/bis .
1. L'Amministrazione regionale, in adeguamento a quanto previsto dall'art. 106 del CCRL 15 maggio 2001, assegna al CRAL Regione Sardegna, legittimamente costituito ai sensi della Legge 460/97 ed in conformità a quanto previsto dall'art. 11 della Legge 20 maggio 1970 n. 300, un contributo annuo complessivo di euro 150.000 per lo svolgimento delle attività istituzionali e nel rispetto degli interventi finanziabili secondo quanto previsto dalla vigente normativa nazionale in materia.
2. 11 CRAL Regione Sardegna è tenuto a fornire all'Amministrazione regionale il rendiconto della gestione della somma assegnata, finalizzata agli scopi statutari, secondo le modalità indicate in apposita convenzione da stipularsi tra le parti".
COPERTURA FINANZIARIA
Assessorato Affari Generali, Personale e Riforma della Regione
In aumento
UPB S02.114 - Cap. (N.I.) Contributi al Circolo Ricreativo Aziendale Lavoratori dipendenti regionali
Anno 2003 euro 150.000
Anno 2004 euro 150.000
Anno 2005 euro 150.000
In diminuzione
UPB S03.008 Fondo per la programmazione negoziata
Anno 2003 euro 150.000
Anno 2004 euro 150.000
Anno 2005 euro 150.000
(91)
Emendamento aggiuntivo Spissu - Lai - Falconi - Morittu - Calledda
Art. 20
Dopo il comma 25 è aggiunto il seguente:
.
25/bis. E' autorizzata la spesa di 1.000.000 di euro nell'anno 2003 per il cofinanziamento della attività in Sardegna della rete europea "città dei mestieri", per l'orientamento al lavoro e alla sua estensione nelle città capoluogo di provincia (UPB S10.042 - Cap. 10172.-00(N.I.))
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S10.042 - Cap. 10172-00(N.I.) Spese per il cofinanziamento della attività in Sardegna della rete europea "città dei misteri".
Competenza anno 2003 euro 1.000.000,00
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03030-00 Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2003 euro 1.000.000,00
(539)
Emendamento aggiuntivo Balia - Ibba - Masia
Art. 20
Nell'articolo 20, dopo il comma 25, è aggiunto il seguente:
25 bis. I contributi disposti per l'anno 2002 per le manifestazioni di interesse turistico di cui alla legge regionale 21 aprile 1955, n. 7 possono essere utilizzati nell'anno 2003 (UPB S07.020 - Cap. 07051). (593)
Emendamento aggiuntivo Sanna Giacomo - Manca
Art. 20
Nell'articolo 20, dopo il comma 25, è aggiunto il seguente:
25 bis. I fondi attribuiti per l'anno 2002 all'articolo 1 lettera C "Manifestazioni pubbliche di grande interesse turistico" della L.R. 21/04/1955 n. 7, qualora non spesi possono essere utilizzati nell'anno 2003. (662)
Emendamento aggiuntivo Diana - Licandro - Onida - Carloni
Art. 20
Nell'articolo 20, dopo il comma 25, è aggiunto il seguente:
25 bis. A valere sulle disponibilità recate dalla UPB S07.020 è autorizzata nell'anno 2003 la concessione di un contributo al Comune di Oristano per la messa in sicurezza del percorso della "Sartiglia di Oristano". (674)
Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Biancu - Dore - Giagu - Secci - Granella
Emendamento all'emendamento n. 79 (Art. 20)
L'emendamento n. 79 è soppresso. (711)
Emendamento aggiuntivo Corona
Art. 20
Nell'articolo 20, dopo il comma 26, è aggiunto il seguente:
26 bis. È autorizzata nell'anno 2003 l'ulteriore spesa di euro 7.500.000 a favore del Consorzio 21 per la realizzazione di un centro di bioinformatica e genotipizzazione (UPB S03.027).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S03.027 Partecipazione al capitale sociale
Anno 2003 euro 7.500.000
In diminuzione
UPB S03.008 Fondo per la programmazione negoziata
Anno 2003 euro 7.500.000
(79)
Emendamento aggiuntivo Cappai - Capelli
Art. 20
Nell'articolo 20, dopo il comma 25, è aggiunto il seguente comma 25 bis:
1. È autorizzato nell'anno 2003, lo stanziamento di euro 150.000 a favore dell'Ente speciale Fiera Internazionale della Sardegna per l'organizzazione del "Turisport" (UPB S07.045)
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S07.045 Promozione e studi nel settore del commercio
Anno 2003 euro 150.000
In diminuzione
UPB S03.008 Fondo per la programmazione negoziata
Anno 2003 euro 150.000
(81)
Emendamento aggiuntivo Lai - Spissu - Secci
Art. 20
Dopo il comma 27 è aggiunto il seguente:
27/bis. A decorrere dal 1 gennaio 2003, ai sensi dell'articolo 21 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 "Riordino della disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale", sono esentati dal pagamento dell'IRAP i soggetti individuati dall'articolo 10 del medesimo decreto, fermo restando l'obbligo dì presentazione della dichiarazione dei redditi anche ai fini della determinazione dell'imponibile IRAP, alla competente Agenzia delle Entrate.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S03.008
Competenza anno 2003 euro 3.000.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03030
Competenza anno 2003 euro 3.000.000
(639)
Emendamento aggiuntivo Lai - Spissu - Secci
Art. 20
Dopo il comma 27 è aggiunto il seguente:
27/bis. A decorrere dal 1 gennaio 2003, le imprese non profit sono esentate dal pagamento dell'IRAP, fermo restando l'obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi anche ai fini della determinazione dell'imponibile IRAP, alla competente Agenzia delle Entrate.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S03.008
Competenza anno 2003 euro 3.500.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03030 - FNOL
Competenza anno 2003 euro 3.500.000
(640)
Emendamento aggiuntivo Cappai - Capelli
Art. 20
All'articolo 20, dopo il comma 30 è aggiunto il seguente comma n. 31:
L'art. 20, della legge regionale n. 6 del 2000 è abrogato. Sono, inoltre, introdotte le seguenti modifiche alla legge regionale n. 31 del 1998:
- all'art. 1, comma 3, le parole "....e dagli Enti" sono soppresse;
- all'art. 69, comma 3, le parole "...Restano ferme le esclusioni di cui all'art. 1, comma 3. Inoltre...." sono soppresse. (83)
Emendamento aggiuntivo Liori - Calledda - Vargiu - Ibba - Capelli - Corda - Carloni - Frau
Art. 20
Dopo il 30° comma è inserito il seguente comma 30 bis:
È autorizzata per l'anno 2003 l'erogazione di un contributo di 250.000 euro alla Associazione Studi Sport e Educazione Motorie (A.S.S.E.M.), con sede a Cagliari, per l'effettuazione dei corsi in audio e video conferenze per la laurea in Scienze Motorie e Master di 1° e 2° livello, per l'acquisizione di strutture per l'attivazione delle video conferenze e per il sostegno delle spese sostenute dagli studenti per la frequenza dei corsi (UPB S11.036).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
Ass.to P.I.
UPB S11.036
Anno 2003 euro 250.000
Anno 2004 euro 70.000
Anno 2005 euro 70.000
In diminuzione
Ass.to Programmazione
UPB S03.006
Anno 2003 euro 250.000
Anno 2004 euro 70.000
Anno 2005 euro 70.000
(53)
Emendamento aggiuntivo Cappai - Capelli
Art. 20
All'art. 20, dopo il comma 30 è inserito il seguente comma 31 :
31. Nell'art. 1, comma 1 della Legge regionale 29 novembre 2002, n. 22 dopo le parole ..."Legge 21 febbraio 1989, n. 83" sono inserite le parole "Legge 29 luglio 1981, n. 394, art. 10".(89)
Emendamento aggiuntivo Tunis - Usai - Vargiu - Cappai - Piana
Art. 20
"All'articolo 20 sono aggiunti i seguenti commi:
31. A decorrere dal 1 gennaio 2003, alle componenti della Commissione regionale per la realizzazione della parità tra uomini e donne di cui alla L.R. 13 giugno 1989, n. 39 ed ai sensi dell'art. 7 della medesima legge, è riconosciuta un'indennità mensile di funzione pari a euro 1.000 per la Presidente. Sono invece previste per le altre componenti della Commissione un gettone di presenza pari a euro 150 a seduta. Alle componenti della Commissione residenti in Comune diverso da quello ove essa ha sede compete il rimborso delle spese di viaggio, nella misura prevista per i dirigenti dell'amministrazione regionale. Le componenti della Commissione hanno inoltre diritto al rimborso delle spese di viaggio e al trattamento di missione, nella misura prevista per i dirigenti dell'amministrazione regionale, quando, previa autorizzazione della Presidente, si rechino per lo svolgimento delle loro funzioni fuori del Comune ove ha sede la Commissione o fuori del Comune di loro residenza.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
Stato di previsione 01 - Presidenza della Giunta
UPB S01.021 Commissione pari opportunità
Cap. 010053-01 (NI) Indennità e rimborsi per le componenti della Commissione pari opportunità
Anno 2003 euro 140.000
Anno 2004 euro 140.000
Anno 2005 euro 140.000
In diminuzione
Stato di previsione 01 - Presidenza della Giunta
UPB S01.043 Promozione e pubblicità istituzionale
Anno 2003 euro 140.000
Anno 2004 euro 140.000
Anno 2005 euro 140.000
(93)
Emendamento aggiuntivo Pacifico - Pinna - Sanna Giacomo
Art. 20
Dopo il comma 30 è aggiunto il seguente:
30 bis. Per le finalità di cui all'articolo 18 della LR 24 ottobre 1988, n. 33, è autorizzata per l'annualità 2003 la spesa di euro 2.500.000,00 a valere sull'UPB S10.075. I relativi contributi sono concessi per il presente esercizio finanziario esclusivamente ai sensi della lettera a), comma 2 del citato articolo 18.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S10.075
Competenza anno 2003 euro 2.500.000,00
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03030-00 Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2003 euro 2.500.000,00
(365)
Emendamento aggiuntivo Pacifico - Pinna - Sanna Giacomo
Art. 20
Dopo il comma 30 è aggiunto il seguente:
30 bis. 30 E' autorizzata, nell'anno 2003, l'attivazione di interventi di cui all'Azione 3 - Litorali - del Programma approvato dal Consiglio Regionale il 17 aprile 1989, relativo ai progetti speciali finalizzati all'occupazione, previsti dagli articoli 92 e 93 della legge regionale 9 giungo 1988, n. 11 e successive modifiche e integrazioni.
Tali interventi sono attuati dalle Amministrazioni Provinciali secondo le procedure di cui alle su citate disposizioni di legge, tramite i soggetti esecutori dei progetti già realizzati. La relativa spesa è valutata in euro 2.500.000 per ciascuna delle annualità 2003, 2004 e 2005, a valere sulla UPB S01.046. A tal fine è ridotto dì pari misura lo stanziamento di cui alla UPB S03.006.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S01.046
Competenza anno 2003 euro 2.500.000
Competenza anno 2004 euro 2.500.000
Competenza anno 2005 euro 2.500.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03030-00 Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2003 euro 2.500.000
Competenza anno 2004 euro 2.500.000
Competenza anno 2005 euro 2.500.000
(366)
Emendamento aggiuntivo Pacifico - Pinna - Sanna Giacomo
Art. 20
Dopo il comma 30 è aggiunto il seguente:
30 bis. L'articolo 24 della legge regionale 40/1990 si applica anche per la realizzazione di interventi attuativi di disposizioni di legge, di programmi e progetti promossi dalle amministrazioni comunali con la partecipazione finanziaria anche di soggetti pubblici e privati. Gli accordi stipulati ai sensi della presente norma sono pubblicati ai fini della trasparenza degli atti amministrativi, entro 30 giorni dalla data di stipula, nel BURAS. Sono altresì pubblicati, entro 90 giorni dalla entrata in vigore della presente legge tutti gli accordi in essere stipulati ai sensi del citato articolo 24. (368)
Emendamento sostitutivo totale Falconi - Rassu - Calledda -Granara - Biggio - Orru'
Emendamento all'emendamento n. 390/Art. 20
Dopo il comma 30 è aggiunto il seguente:
Alla L.R. 13 luglio 1988 n° 13 è aggiunto il seguente art. 25 bis:
"Art. 25 bis
Procedure semplificate
" Per poter far fronte alla crescente domanda del mercato turistico, ed al fine di favorire la piena valorizzazione delle risorse professionali, l'Assessore regionale del turismo, in deroga alle disposizioni previste dagli artt. 7, 3° c., 13 e 14 della L.R. 13/88, entro tre mesi dalla entrata in vigore della presente legge, provvede con proprio decreto alla definizione di procedure semplificate atte ad integrare l'albo regionale di cui all'art. 8 della L.R. 13/88 attraverso un bando pubblico per soli titoli. Il bando dovrà prevedere la possibilità di accesso al predetto albo ai titolari di agenzie di viaggio e turismo, ai soci di maggioranza delle società proprietarie delle agenzie di viaggio e turismo, nonché i soci amministratori di società proprietarie di agenzie di viaggio e turismo operanti in Sardegna, che oltre ai requisiti previsti dal 4° comma dell'art. 13 della suddetta L.R. 13/88, dimostrino di aver esercitato di fatto per almeno 5 anni e in forma continuativa, mansioni di direttore tecnico. A tal fine i richiedenti presentano domanda al competente Assessorato al Turismo entro sei mesi dalla data di pubblicazione del decreto di cui al presente articolo in deroga a quanto previsto dall'art. 8, 1° c., lett. a) b) e c), della citata L.R. 13/88.
L'Assessore regionale al turismo approva con proprio atto, da pubblicarsi nel Buras, gli elenchi degli abilitati all'esercizio della professione di cui al presente articolo. ". (731)
Emendamento aggiuntivo Falconi - Spissu - Marrocu - Pirisi - Lai - Demuru - Morittu - Orru' - Secci
Art. 20
Dopo il comma 30 è aggiunto il seguente:
31. All'articolo 8, comma 1, della legge regionale n. 13 del 1988, dopo la lettera c) è aggiunta la seguente:
"d) - i titolari di agenzie di viaggi e turismo, i soci di maggioranza delle società proprietarie delle agenzie di viaggi e turismo, nonché i soci amministratori di società proprietarie di agenzie di viaggi e turismo operanti in Sardegna, che di fatto abbiano esercitato per almeno 5 anni, in forma continuativa, mansioni di direttore tecnico e siano in possesso dei requisiti di cui all'articolo 9 della legge 17.05.1983, n. 217, e successive modificazioni e integrazioni, che presentino domanda al competente Assessorato al Turismo, entro sei mesi, e non oltre un anno, dalla entrata in vigore della presente legge, in deroga a quanto previsto dalle precedenti lettere a), b), e c)".
- All'articolo 8, comma 2, dopo le parole "a domanda degli interessati per il caso della lettera b)" sono aggiunte le seguenti: "e della lettera d)" .(390)
Emendamento sostitutivo totale Balia - Ibba - Masia
Emendamento all'emendamento n. 558/Art. 20
II comma 31 è così sostituito:
31. Alla data del 31/12/2002 diventano Direttori Tecnici i titolari (con un numero massimo di uno per agenzia) che abbiano almeno un anno di titolarità nell'agenzia di viaggi o gli amministratori di società proprietarie di agenzie di viaggi e turismo, con regolare licenza, operanti in Sardegna e che abbiano maturato non meno di tre anni di esperienza, in forma continuativa, comprovata dalle posizioni INPS o da certificazioni rilasciate dall'agenzia di viaggi o tour operator presso le quali abbiano prestato l'attività e che presentino domanda entro sei mesi dall'entrata in vigore del presente provvedimento.
31 bis. Coloro che avessero meno di un anno di titolarità di agenzia di viaggi regolarmente autorizzata, possono rientrare nella sanatoria a condizione che dimostrino, attraverso certificazioni, un'esperienza diretta non inferiore ai quattro anni nell'organizzazione di viaggi, così come definito dall'art. 3, comma a, e art. 16 della L.R. 13/88.
31 ter. Per i titolari delle Agenzie di viaggi già operanti e regolarmente autorizzate i cui requisiti sono difformi rispetto atta norma precedente, si propone di costituire un corso di 80 ore di formazione, organizzato dall'associazione di categoria, previa approvazione della Camera di Commercio e Assessorato Formazione Professionale con esame finale sostenuto secondo le procedure dei corsi abilitanti. (741)
Emendamento aggiuntivo Capelli - Cappai - Randazzo
Art. 20
All'art. 20 dopo il comma 30 è aggiunto il seguente comma:
31. I titolari e i contitolari di agenzie di viaggi e di turismo, i soci delle società proprietarie delle agenzie di viaggi e turismo, nonché i soci amministratori di società proprietarie di agenzie di viaggi e turismo operanti in Sardegna, che di fatto abbiano esercitato per almeno tre anni in forma continuativa mansioni di Direttore tecnico e siano in possesso dei requisiti di cui all'articolo 9 della Legge 17.05.1983, n. 217 e successive modificazioni e integrazioni, che presentino domanda al competente Assessorato regionale del Turismo, entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, in deroga a quanto previsto dalle precedenti lettere a)-b)-c).
All'art. 8, secondo comma, dopo le parole:"...a domanda degli interessati* per il caso della lett.b)" è inserita: "…e della lettera d)". (558)
Emendamento aggiuntivo Pirisi - Spissu - Demuru - Falconi - Orru' - Lai
Art. 20
Dopo il comma 30 è aggiunto il seguente comma:
"30 bis. L'articolo 18 della legge regionale 25 giugno 1984, n. 31, modificato dal comma 2 dell'articolo 47 della legge regionale 20 aprile 1993, n. 17, è sostituito dal seguente:
"Art. 18 - Somme non utilizzate
1. Le somme assegnate annualmente ai Comuni, ai consorzi di Comuni, alle Province, agli istituti professionali di Stato ovvero ad altre istituzioni scolastiche, non spese nell'anno di riferimento, ed i relativi interessi maturati, possono essere utilizzati dagli stessi enti, per le medesime finalità, entro i due anni scolastici successivi.
2. I contributi concessi dalla Regione, negli esercizi finanziari decorsi, a favore dei Comuni, delle Province o direttamente ad istituzioni scolastiche - per le finalità previste dalle leggi regionali 25 giugno 1984, n. 31 e 1 giugno 1993, n. 25, in materia di diritto allo studio, per i quali siano già decorsi i termini indicati nel comma 1, possono essere utilizzati dagli organismi beneficiari, per le medesime finalità, unitamente ai relativi interessi maturati, entro l'anno scolastico 2002-2003. Le somme non spese entro il termine del 30 settembre 2003 devono essere riversate nel bilancio regionale entro i successivi sessanta giorni; in caso di inottemperanza, vengono applicati gli interessi di mora.
3. Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano anche ai soggetti destinatari dei contributi concessi con la legge regionale 15 ottobre 1997, n. 26. (426)
Emendamento aggiuntivo Pirisi - Lai - Cugini - Pusceddu - Spissu - Marrocu - Falconi - Demuru - Orru'
Art. 20
Dopo il comma 30 è aggiunto il seguente comma:
"30 bis. L'articolo 18 della legge regionale 25 giugno 1984, n. 31, modificato dal comma 2 dell'articolo 47 della legge regionale 20 aprile 1993, n. 17, è sostituito dal seguente:
"Art. 18 - Somme non utilizzate
1. Le somme assegnate annualmente ai Comuni, ai consorzi di Comuni, alle Province, agli istituti professionali di Stato ovvero ad altre istituzioni scolastiche, non spese nell'anno di riferimento, ed i relativi interessi maturati, possono essere utilizzati dagli stessi enti, per le medesime finalità, entro i due anni scolastici successivi.
2. I contributi concessi dalla Regione, negli esercizi finanziari decorsi, a favore dei Comuni, delle Province o direttamente ad istituzioni scolastiche - per le finalità previste dalle leggi regionali 25 giugno 1984, n. 31 e 1 giugno 1993, n. 25, in materia di diritto allo studio, per i quali siano già decorsi i termini indicati nel comma 1, possono essere utilizzati dagli organismi beneficiari, per le medesime finalità, unitamente ai relativi interessi maturati, entro l'anno scolastico 2003-2004. Le somme non spese entro il termine del 30 settembre 2004 devono essere riversate nel bilancio regionale entro i successivi sessanta giorni; in caso di inottemperanza, vengono applicati gli interessi di mora.
3. Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano anche ai soggetti destinatari dei contributi concessi con la legge regionale 15 ottobre 1997, n. 26. (509)
Emendamento aggiuntivo Capelli - Cappai - Randazzo
Art. 20
All'art. 20, dopo il comma 30, è aggiunto il seguente comma:
"30/bis. Al comma 2 dell'art. 29 della Legge regionale 22 aprile 2002, n. 7, le parole: "...del servizio dì prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro" sono sostituite dalle seguenti: "...per il miglioramento delle attività dei servizi afferenti al dipartimento di prevenzione e aggiornamento professionale dei dipendenti". (550)
Emendamento aggiuntivo Capelli - Cappai - Randazzo
Art. 20
All'art. 20 dopo il comma 30 è aggiunto il seguente comma:
"30/bis. Nell'articolo 30, comma 23, lett. b) della Legge regionale 22 aprile 2002, n. 7, dopo le parole: "... al Presidente della Regione e agli Assessori regionali" sono aggiunte le seguenti: . :"nonché al personale addetto al cerimoniale, ai commessi e agli autisti dell'Ufficio di Gabinetto della Presidenza della Regione".
Le spese previste per l'attuazione del presente comma sono valutate con euro 200.000 annue. (UPB S02.045)
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S02.045
Anno 2003 euro 200.000
Anno 2004 euro 200.000
Anno 2005 euro 200.000
In diminuzione
UPB S03.008 Fondo per la programmazione negoziata
Anno 2003 euro 200.000
Anno 2004 euro 200.000
Anno 2005 euro 200.000
(557)
Emendamento aggiuntivo Corona
Art. 20
Dopo il comma 30 sono aggiunti i seguenti commi:
30 bis. Nelle more della approvazione di una legge organica di riforma del Centro Regionale di Programmazione, al fine di sopperire alle gravi carenze di organico e garantirne la piena operatività, con le procedure previste dalla L.R. 7/62 possono essere conferiti incarichi quinquennali rinnovabili previa valutazione dei risultati, a personale regionale con qualifica dirigenziale, con comprovata esperienza nelle discipline economiche, sociali, statistiche, territoriali, ambientali, di programmazione comunitaria, integrata e negoziata, per svolgere le mansioni proprie del personale qualificato, anche in deroga al numero massimo previsto dall'art. 13 della L.R. 7/62. A tal fine a tale personale si applica per analogia l'art. 42, comma 2, della L.R. 31/98.
A tale personale dirigenziale è attribuito per la durata dell'incarico un compenso pari al livello retributivo massimo del personale qualificato del CRP. Tale compenso fa carico sui fondi del Piano di Rinascita o su altri fondi di rinvenienza statale e/o comunitaria.
30. Nelle more della approvazione di una legge organica di riforma del Centro Regionale di Programmazione, al personale del ruolo unico regionale della categoria D che presso lo stesso centro svolge le mansioni proprie del personale qualificato, è attribuito a fini perequativi ed in deroga a quanto previsto dall'art. 105 del CCRL per il personale dipendente, il compenso speciale di cui agli articoli 14 e 15 della legge regionale 7/62. Tale compensino deve garantire per tale personale almeno il livello retributivo minimo del personale qualificato del CRP e fa carico sui fondi del Piano di Rinascita o su altri fondi di rinvenienza statale e/o comunitaria.
Al resto del personale non dirigente appartenente al ruolo unico regionale in servizio presso lo stesso Centro, è corrisposta, a fini perequativi ed in deroga a quanto previsto dal CCRL per il personale regionale, una indennità mensile pari a 60 ore di lavoro straordinario. Tale indennità fa carico sui fondi del Piano di Rinascita o su altri fondi di rinvenienza statale e/o comunitaria. (575)
Emendamento aggiuntivo Corona - Murgia - Capelli - Sanna Giacomo - Onida
Art. 20
Dopo il comma 30 è aggiunto il seguente:
30 bis. Nei commi 1, 1 bis, lettera c) dell'articolo 1 della Legge regionale 7 aprile 1966, n. 2, le parole "all'ottanta per cento" sono sostituite dalle parole "al cento per cento". (695)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo l'articolo 20 è aggiunto il seguente:
"Art. 20 bis
All'articolo 8 della L.R. 22.5.1999 n. 17 è aggiunto il seguente comma:
" 6. In deroga a quanto previsto all'articolo 4 della presente legge, la predisposizione dei programmi d'intervento relativi ai contributi e finanziamenti di cui ai successivi articoli 11, 12, 22, 24, 25, 26, 35 e 39, sono delegati alle Amministrazioni Provinciali, le quali, sulla base del riporto delle risorse e con le stesse modalità e procedure previste in capo all'Amministrazione regionale, programmano ed erogano i relativi contributi.
A tal fine entro 60 gg. Dall'approvazione della legge finanziaria annuale della Regione, l'Assessore competente dispone le direttive, il riporto per le province delle risorse ed il trasferimento delle stesse. (300)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo l'articolo 20 è aggiunto il seguente:
"Art. 20 bis
L'Amministrazione regionale in ottemperanza all'annullamento in via giurisdizionale dei decreti applicativi del DPGR 23-5-89 n. 54, riconosce al personale interessato l'inquadramento giuridico ed economico conseguente e provvede al riconoscimento degli emolumenti dovuti e conseguenti a far data dall'adozione degli atti annullati. (301)
Emendamento aggiuntivo Pittalis - Milia - Murgia - Capelli
Art. 20
Dopo l'articolo 20 è aggiunto il seguente:
"Art. 20 bis
II comma 7 dell'art. 13 della Legge Regionale 22 Aprile 2002 è abrogato.
Nelle more dell'adozione di una legge organica valgono le disposizioni di cui al comma 21 dell'art. 6 della Legge Regionale 24 Aprile 2001, n. 6. (642)
Emendamento aggiuntivo Balia - Ibba - Masia
Art. 20
Dopo l'articolo 20 è aggiunto il seguente:
"Art. 20 bis
1. In attesa di una organica disciplina di definizione dei principi fondamentali e degli strumenti della politica del turismo in attuazione degli articoli 117 e 118 della Costituzione la Regione Autonoma della Sardegna, recepisce la legge 29 marzo 2001, n. 135 (Riforma della legislazione nazionale del turismo). (597)
Emendamento aggiuntivo Sanna Giacomo - Manca
Art. 20 bis
Adeguamento indennità di istituto
1. Il comma 3 dell'articolo 20 della legge regionale 5 novembre 1985, n. 26 (Istituzione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione sarda) è sostituito dal seguente: "3. L'indennità di funzione è corrisposta con le modalità e nella misura stabilita per i corrispondenti gradi degli appartenenti al Corpo forestale dello Stato ai sensi dell'articolo 5 del D.P.R. 18 giugno 2002, n. 164 e successive modificazioni ed integrazioni".
La relativa spesa è valutata in euro 2.500.000 annue. (UPB S02.045)
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S02.045
Anno 2003 euro 2.500.000
Anno 2004 euro 2.500.000
Anno 2005 euro 2.500.000
In diminuzione
UPB S03.008 Fondo per la programmazione negoziata
Anno 2003 euro 2.500.000
Anno 2004 euro 2.500.000
Anno 2005 euro 2.500.000
(567)
PRESIDENTE. L'emendamento 439 presentato dai colleghi Falconi, Spissu e più può essere illustrato.
FALCONI (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Emendamento 648. L'Assessore mi dice che deve fare alcune dichiarazioni che forse consentirebbero il ritiro di una parte o buona parte degli emendamenti. Ha facoltà di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione.
FOIS (P.P.S.-Sardistas). Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Presidente, credo che prima di entrare nel merito dell'articolato sia doveroso da parte mia ed anche utile per l'Aula che si conosca la mia posizione circa l'articolo 20. L'articolo 20, secondo me, ha subìto una serie di interferenze che in qualche modo l'Assessore non è riuscito a gestire bene fino in fondo e che non condivide perché si tratta palesemente di materia intrusa. A latere di tutto questo, da tempo l'Assessorato sta preparando un disegno di legge che comprende tutte quelle che sono le aspettative e le attese di buona parte del comparto del nostro personale e quindi ritengo, entro pochi giorni, di poterlo presentare alla Giunta e in qualche modo possa diventare oggetto poi anche in Commissione di un confronto, serio, serrato e più approfondito che ci dovrebbe consentire di colmare queste carenze che tutti noi nei diversi ruoli abbiamo manifestato.
Sostanzialmente chiedo che vengano ritirati tutti gli emendamenti, vengano ritirati tutti i commi che riguardano il personale nell'articolo 20 e chiedo che vengano semplicemente tenute le norme finanziarie, la 10 e la 11.
(Interruzioni)
Certo, i commi 9, 10 e 11.
(Interruzioni)
Questi restano, sono gli unici che restano, tutto il resto no.
PRESIDENTE. Un momento, vediamo adesso come procedere, colleghi. Onorevole Fadda, vediamo come procedere, le do subito la parola. Anche a lei onorevole Cogodi. Posso fare una cosa, indicare gli emendamenti, chiamare gli emendamenti perché vengano illustrati ed eventualmente i presentatori mi dicono quali sono ritirati, come facciamo e lo facciamo casomai con una certa velocità visto che sono tantissimi. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (La Margherita-D.L.). Credo che l'impegno che l'Assessore ha assunto di presentare, entro pochi giorni, un disegno di legge che possa dare risposta ai tantissimi problemi del personale della Regione, possa essere da noi condiviso, anche perché abbiamo condotto fino ad oggi una battaglia sulle norme intruse, quindi apprezziamo l'atteggiamento e il parere della Giunta su questa materia. Quindi se, da parte della Giunta regionale, si chiede di bocciare i commi dall'1 all'8 e dal 12 in poi, certo 9, 10 e 11 rimangono in piedi, dall'1 all'8 la Giunta regionale chiede che vengano bocciati questi commi, così come dal 12 in poi, per quanto ci riguarda, se l'atteggiamento della Giunta è questo....
(Interruzioni)
So quello che sto dicendo, onorevole Contu, mi creda. Per quanto riguarda il Gruppo de La Margherita, noi ritiriamo naturalmente tutti gli emendamenti e condividiamo la proposta che l'Assessore ha fatto.
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi. La prego, onorevole Falconi, le do la parola subito dopo. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). L'Assessore ha avanzato una proposta, destinatario della proposta è tutto il Consiglio e sono destinatari in particolare tutti coloro che hanno emendamenti presentati, perché l'Assessore in buona proposta ha dichiarato di tenere e quindi di voler difendere i commi 9, 10 e 11, che poi sono i commi che riguardano la dotazione di spesa relativa al contratto del personale della Regione e degli enti e di rinunciare invece a tutti gli altri 27, quanti sono, commi, a condizione che tutti coloro che hanno presentato emendamenti relativi a questo articolo 20 rinuncino agli emendamenti. Per quanto ci riguarda, per parte nostra abbiamo diversi emendamenti, noi dichiariamo di aderire alla proposta avanzata dall'Assessore del personale, possiamo non essere del tutto convinti che il disegno di legge prossimo, che verrà presentato dalla Giunta in materia di personale e quant'altro appagherà tutte le aspettative, come è stato detto, e colmerà tutte le lacune, ma questo si vedrà quando quel disegno di legge verrà presentato e sarà all'esame del Consiglio. L'Assessore si propone di colmare tutte le lacune, di soddisfare tutte le aspettative e a noi pare un buon proposito, non possiamo avere una sfiducia preventiva su un annuncio di cose positive. Quindi, per quanto riguarda la nostra parte, il nostro Gruppo, noi dichiariamo, se vi è il consenso delle altre parti politiche ovviamente, contestuale consenso, e lo diranno nei modi nei quali lo vorranno dire, che noi aderiamo alla proposta dell'Assessore e dichiariamo la nostra disponibilità a ritirare tutti, non quasi tutti, tutti gli emendamenti da noi presentati per procedere nei modi nei quali è stato indicato. Se le altre parti politiche, qualche parte l'ha già fatto, altre lo faranno, dichiarano analoga e convergente disponibilità, credo che si possa procedere oltre anche senza illustrazione di emendamenti destinati ad essere ritirati e quindi senza dover consumare cerimonie inutili. Questa è la dichiarazione che riguarda il Gruppo della Rifondazione Comunista
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Falconi. Il consigliere Falconi rinuncia a beneficio del suo Capogruppo. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Grazie Presidente, e grazie anche all'onorevole Falconi, noi valutiamo complessivamente la proposta dell'Assessore del personale una proposta assolutamente condivisibile, perché questo consente di affrontare l'articolo 20 più speditamente se depurato da tutta la partita relativa al personale. Così come lo scorso anno riteniamo la materia una materia intrusa e fuori luogo nella finanziaria quindi questa ipotesi è assolutamente condivisibile. Credo che sia necessario fare sempre nell'articolo 20 un ragionamento analogo per tutti gli altri commi che appesantirebbero molto la discussione, quindi credo che la Giunta potrebbe accedere all'ipotesi di eliminazione di tutti i commi, tranne il 9, il 10 e l'11 dell'articolo 20 e, in questo caso, naturalmente noi rinunceremmo all'illustrazione di tutti gli emendamenti e alla discussione successiva. Se su questo, Presidente Pili e assessore Masala, è necessario fare dieci minuti di interruzione per valutare la praticabilità di questa ipotesi, credo sia utile per l'economia complessiva dei nostri lavori.
PRESIDENTE. Adesso le do la parola, onorevole Corona, ma voglio far presente una cosa, che mentre tutti gli emendamenti possono essere ritirati, i commi vari non possono essere ritirati, devono essere votati; quelli sui quali c'è un accordo si bocciano, e gli altri... Questo è chiaro. Ha domandato di parlare il consigliere Corona. Ne ha facoltà.
CORONA (F.I.-Sardegna). Presidente, il nostro Gruppo accede alla proposta fatta dall'assessore Fois per ritirare tutti gli emendamenti che riguardano il personale e accede anche alla proposta del Presidente dei D.S., onorevole Spissu, per una breve sospensione per vedere se si possono ritirare gli altri commi.
PRESIDENTE. Dieci minuti di sospensione. Ha domandato di parlare il consigliere Liori. Ne ha facoltà.
LIORI (A.N.). Senza un accordo preliminare io incomincio a farli "propri" tutti questi articoli, poi uno per uno li voglio discutere perché non mi piacerebbe buttare via tutto un fascio di roba dalla quale poi passa anche qualcosa di buono e non credo sia tutta da buttare questa manovra, signor Presidente e onorevoli colleghi, quindi per adesso li faccio "propri", poi se da questa riunione alla quale chiedo di partecipare come consigliere, non delego nessuno, se non posso partecipare io li farò "propri" e li farò discutere uno per uno, faccio "propri" tutti gli emendamenti, signor Presidente.
COGODI (R.C.). Fai propri i tuoi! Non hai capito, non è ritirato nulla. C'è la disponibilità.
PRESIDENTE. Va bene, però questa affermazione... onorevole Cogodi però abbia pazienza! Si avvicini e gli parli da vicino, non c'è bisogno di urlare da una parte all'altra! Colleghi, comunque credo che dieci minuti di sospensione siano utili per capire come dobbiamo procedere.
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Scusate, possiamo fare un po' di silenzio. Abbiate pazienza, colleghi.... Ma se uno vuole parlare bisogna ascoltare. Ha domandato di parlare il consigliere Floris. Ne ha facoltà.
FLORIS (Rif.Sardi-U.D.R.). Sono assolutamente d'accordo con la proposta formulata dalla Giunta regionale, coerente, precisa, seria, fatta in apertura di questa lunga finanziaria, dove abbiamo detto che le norme intruse dovevano essere cancellate, dove qui si vede la serietà del Consiglio regionale e dei Gruppi; per cui è inutile perdere tempo, perché tanto questi emendamenti noi li bocceremmo ed è inutile che qui entri attraverso la finestra quello che è stato cacciato attraverso la porta; se vogliamo perdere il tempo, perdiamo il tempo.
Queste norme sul personale sono tutte norme intruse, perché è chiarissima la legge finanziaria che dice che le norme sul personale non possono far parte della finanziaria. Quindi chi vuole fare strumentalizzazioni, chi vuole far perdere tempo al Consiglio regionale e alla Sardegna lo faccia pure, però sappia che cosa sta facendo!
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Mi associo.
SANNA Emanuele (D.S.). Siamo d'accordo.
PRESIDENTE. Sospensione accordata, 10 minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16 e 30, viene ripresa alle ore 16 e 54.)
PRESIDENTE. Colleghi, riprendiamo posto. E` meglio non fermarsi perché quando ci fermiamo torniamo indietro anziché andare avanti.
Uno dei presentatori dell'emendamento 648, Liori e più ha facoltà di illustrarlo.
LIORI (A.N.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Colleghi prendiamo posto, così lavoriamo in maniera ordinata.
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Non mi occupo del fumo, controllate, non mi pare che nessuno stia fumando. Ci dica lei chi sta fumando.
Uno dei presentatori dell'emendamento 248, Sanna Gian Valerio e più, ha facoltà di illustrarlo.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Presidente, è per comunicare, per semplificazione dei lavori, che i nostri emendamenti per tutto l'articolo 20 si danno da qui in poi per illustrati.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 430, Falconi e più ha facoltà di illustrarlo.
SPISSU (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. L'emendamento 250 si dà per illustrato. Uno dei presentatori dell'emendamento 431, Falconi e più ha facoltà di illustrarlo.
SPISSU (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Gli emendamenti che provengono dal Gruppo di Forza Italia, dal primo sino all'ultimo per il momento si danno per illustrati.
PRESIDENTE. Non, per il momento, si danno per illustrati.
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Per il momento nel senso che non sono stati richiamati uno per uno.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 646 Liori e più ha facoltà di illustrarlo.
LIORI (A.N.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. L'emendamento 252 Sanna Gian Valerio si dà per illustrato. L'emendamento 432, Falconi, Spissu, si dà per illustrato.
SPISSU (D.S.). Presidente, si danno per illustrati tutti gli emendamenti del Gruppo.
PRESIDENTE. Va bene, allora io li leggerò e li darò per illustrati; qualcuno mi fermi, se devo essere fermato. 253, si dà per illustrato; 433, si dà per illustrato. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Presidente, tutti gli emendamenti a firma del Gruppo dell'U.D.C. si danno per illustrati.
PRESIDENTE. 254, si dà per illustrato; 434, si dà per illustrato; 255, si dà per illustrato.
Non so se ci sono altri presentatori, si danno per illustrati anche quelli della Giunta? Onorevole Cogodi? Si danno per illustrati? Per quelli della Giunta l'Assessore deve vedere l'aspetto finanziario. Per l'U.D.R. si danno per illustrati?
FLORIS (Rif.Sardi-U.D.R.). I nostri emendamenti vengono tutti ritirati.
PRESIDENTE. Si ritirano. Gli emendamenti a firma Floris, Tunis vengono ritirati. Assessore Masala, l'emendamento numero 20 a pagina 630.
Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio per illustrare l'emendamento. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il comma 16 prevede la conservazione a residui delle somme non impegnate alla data del 31 dicembre 2001, quindi si propone la utilizzabilità anche nell'esercizio successivo. Con l'emendamento si modifica l'espressione che si rende necessaria per consentire la conservazione anche dei residui sussistenti nel fondo della programmazione negoziata; residui necessari a garantire la copertura dei programmi, accordi e contratti già stipulati.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento 21, pagina 631, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. L'emendamento numero 21 sostituisce il comma 17 che contiene un'affermazione di principio, cioè una norma di richiamo della legislazione statale in materia di recupero crediti. Dopo attento approfondimento che è stato svolto dal servizio legale della Regione Sardegna, viene proposta all'Aula una stesura diversa, una formulazione diversa del testo; nessuno può contestare che questa sia una norma di carattere finanziario, come del resto quella precedentemente illustrata.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento 19, pagina 632, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Questa è la riscrittura del comma 19 che si legge e si chiarisce da sé.
FADDA (La Margherita-D.L.). Allora non parli se si chiarisce da sé. Presidente, io chiedo il rispetto per l'Aula, perché tutto si chiarisce da sé.
PRESIDENTE. Onorevole Murgia, il 675 si dà per illustrato? Non si dà per illustrato. 839, Assessore, è senza pagina, dopo la pagina 635.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Presidente, con l'emendamento 658
PRESIDENTE. Assessore, 839.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sì, con l'emendamento 658, la Giunta regionale si prometteva di proporre un procedimento per il recupero dei crediti che la Regione Sardegna ha nei confronti del sistema delle imprese. A seguito di approfondimento e di assunzione di informazioni da parte degli istituti creditori che gestiscono queste partite si è avuta la certezza che il fenomeno ha carattere abbastanza diffuso, tant'è che esiste soprattutto nel campo della categoria degli artigiani una platea che supera i tremila soggetti che sono interessati da questo fenomeno. Pertanto con l'839 si integra l'emendamento numero 658 e si propone all'Aula un approfondimento della materia anche alla luce della documentazione che la Giunta è nelle condizioni di produrre sull'argomento e che, se trova l'accoglimento dell'Aula, consentirà di poter affrontare e risolvere con favore un problema che riguarda categorie importanti della nostra vita sociale ed economica
PRESIDENTE. Assessore, le conviene stare in piedi fino a quando non abbiamo finito, con la linea accesa. Emendamento 31, a pagina 640.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. L'emendamento si rende necessario per consentire l'applicazione del contratto di lavoro anche al personale ex legge regionale 22 del '96 e quindi al pagamento dello straordinario; però, siccome questo attiene ad una norma di carattere attinente al personale, nonostante questa sia stata sollecitata dalle organizzazioni sindacali, per quanto mi riguarda si intende illustrato.
PRESIDENTE. Scusate colleghi, ma dobbiamo cercare, sono quelli della Giunta. Mi pare che abbiamo finito, Assessore. Emendamento 18 a pagina 681.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Questo è l'emendamento collegato a quello relativo al recupero e alle compensazioni tra crediti e debiti che è stato visto con riferimento alla materia urbanistica, ed era la norma di carattere generale. Cioè attraverso questo emendamento si intende richiamare il principio, peraltro già previsto dal Codice Civile, perché si operi una compensazione tra crediti e debiti.
PRESIDENTE. Allegato alla pagina 685 l'emendamento 838.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento numero 838 ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore.
BALLETTO (F.I.- Sardegna), relatore di maggioranza. Presidente, comunico che non potrei avere tutti gli emendamenti ricompresi, però in linea di massima dovrebbe essere un quadro esaustivo dell'intero articolo e dei emendamenti che lo corredano. Per l'articolo 20, emendamento 439, 648, 248, 430, 250, 431, 646, 252, 432, 253, 433, 254, 434, 255, 435, 256, 436, 257, 429, 258, 403, 259, 402, 260, 401, 261, 400, 262, 399, 263, 398, 264, 397, 265, 396, 266, 395, 267, 394, 268, 393, 269, 392, 270, 391, 371, 484, 272, 483, 273, 482, 274, 275, 633, 481, 276, 635, 277, 480, 278, 479, 280, 281, 644, 249, 82, 645 il parere è contrario; per l'emendamento 20 il parere è favorevole, per il 21 è favorevole, per il 19 è favorevole, per il 375, 665, 636 il parere è contrario; per l'emendamento 839, emendamento al 658 della Giunta regionale, per il quale la Commissione ha dato il parere positivo, per l'839 il parere è altrettanto favorevole; per l'86 è negativo; il 649, il 634, è negativo; per l'836, emendamento all'emendamento 31 della Giunta, il parere è per entrambi favorevoli; per il 55, 56, 512, 306, 588, 282, 302, 303, 304, 305, 602 il parere è negativo; per l'837, emendamento all'emendamento 647, per il quale la Commissione si era pronunciata in termini negativi, per l'837 si rimette all'Aula; 647 l'ho detto, negativo; 294, 295, 284, 285, 286, 287, 288, 289, 290, 291, 292, 296, 66, 76, 85, 297, 564, 298, 299, 240, 283, 293, 534, 535, 247, 341, 87, 579 il parere è negativo; per l'emendamento numero 18 il parere è favorevole; per il 279, 549, 691, il parere è negativo; per l'838 della Giunta il parere è favorevole; per il 309, 514, 595, 91, 539, 593, 662, 674, 79, 81, 639, 640, 83, 53, 89, 93, 365, 366, 368, 390 il parere è negativo; per il 558 il parere è favorevole; per il 426, 509, 550, 557, 575, 695, 300, 301, 642, 597, 567 il parere è contrario.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il parere è coerente con quello della Commissione.
PRESIDENTE. L'emendamento numero 439 è stato ritirato dai presentatori. Metto in votazione l'emendamento numero 648. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
PRESIDENTE. Emendamento 248, decade; 430, decade; 250, decade; 431, decade; 646, decade. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento 252.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). Presidente, per chiedere che l'emendamento 252 venga votato assieme a tutti i nostri emendamenti, fino al 257 con un'unica votazione.
PRESIDENTE. Voteremo assieme, sono molte le pagine, a partire dal 570 gli emendamenti - un po' di attenzione che li enuncio - 252, 432, 253, 433, - è d'accordo anche lei onorevole Falconi per procedere così? - 254, 434, 255, 435, 256, 436, 257, 429. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Sulle modalità di votazione che è stata richiesta, per richiamare l'attenzione sul fatto che il 254 riguarda il quinto comma che è relativo ad una materia riguardante i comandi.
PRESIDENTE. Questo non modifica....
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Ma loro chiedono di votarli tutti insieme, quindi se c'è bisogno di un minuto perché i colleghi si guardino gli emendamenti... Ha domandato di parlare il consigliere Liori per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LIORI (A.N.). Intendo difendere la ratio del comma 3 dell'articolo 20, signor Presidente, in quanto non lo ritengo neanche una norma intrusa, perché tende soltanto a disciplinare una norma già approvata nella precedente norma finanziaria nella quale si davano indicazioni sugli emolumenti agli uffici di gabinetto degli Assessorati dei quali ancora non è stata data applicazione perché ci si è dimenticati in quella data, in quella sede di indicare la data di inizio dell'applicazione della norma stessa; quindi stiamo soltanto completando una scelta fatta nella precedente finanziaria e ritengo che vada portata a termine e come se stessimo dando un'interpretazione autentica. Quindi ritengo che il comma 3 dell'articolo 20 abbia giustamente diritto di essere approvato in questa sede e chiedo ai colleghi di essere conseguenti con quello che abbiamo fatto nella precedente legislatura.
PRESIDENTE. Quindi lei come voterà?
LIORI (A.N.). Voterò a favore, cioè, voterò contro l'abolizione, Presidente.
PRESIDENTE. Se non vi sono altri che chiedono di parlare, pongo gli emendamenti che abbiamo detto... onorevole Diana, prego.
DIANA (A.N.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto sul comma 3.
PRESIDENTE. Non si può, c'è già stata una dichiarazione di voto. Li pongo in votazione, si può chiedere un altro tipo di voto, ma non quello segreto.
LIORI (A.N.). Chiedo che vengano votati uno per uno.
PRESIDENTE. Colleghi, abbiate pazienza, bisogna un po' seguire i lavori; non stiamo votando i commi, stiamo votando gli emendamenti soppressivi; i presentatori di quell'emendamento hanno chiesto di votarli tutti assieme, questo è possibile. Ci sono altri colleghi che invece chiedono la votazione per parti, quindi separatamente, uno per uno; io ve li farò votare uno per uno, esclusi quelli che sono uguali e li metterò in votazione assieme. 252 e 432 riferiti al comma 3... Colleghi, seguite il Presidente, è inutile che parliate tra di voi. Possiamo procedere per favore? Il 252 e il 432. Poiché nessuno domanda di parlare su questi emendamenti, li metto in votazione. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Colleghi vi devo invitare, guardate, davvero se c'è bisogno ci fermiamo un momento. Una volta che incominciamo dobbiamo procedere con ordine e con un minimo di tranquillità sennò non riusciamo a capirci nulla. Metto in votazione gli emendamenti numero 253 e 433 riferiti al comma 4. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Gli emendamenti 254, 434, riferiti al comma 5.
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Non è stata chiesta la controprova. Prima è stata chiesta, adesso no. Allora il 254 e il 434, onorevole Contu per dichiarazione di voto?
Ha domandato di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CONTU (U.D.C.). Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Voterò a favore dell'emendamento soppressivo, però vorrei far notare che più che un emendamento che riguarda il personale qui si tratta di un emendamento di natura finanziaria, perché si tratta esattamente di questo, che cioè i comandi fatti dagli enti strumentali nei confronti degli Assessorati in pratica vengono pagati due volte; faccio un esempio classico: i dipendenti dell'ERSAT comandati presso la Regione li pago due volte, la prima volta li pago come dipendenti dell'ERSAT, poi quando vengono comandati, devo restituire all'ERSAT i soldi del comando, e questo mi sembra anacronistico, poi si può fare tutto quello che si vuole. Ripeto, voterò a favore della soppressione, però vi giuro, è un problema che presto o tardi vi dovrete pure porre, perché secondo me è anacronistico, questo in linea generale, non mi sembra giusto.
PRESIDENTE. Altri chiedono di parlare? Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Scusate, trenta secondi, perché non rimanga l'impressione che un'enunciazione giusta sul piano formale, giusto, fondata, riteniamo fondata, sul piano formale che avanza l'Assessore dell'agricoltura, che attiene a una partita di giro interna all'amministrazione, per cui può essere che un ufficio paghi e restituisca, ma è un giro interno all'amministrazione, che non rimanga l'impressione e l'incomprensione e l'eventuale errata incomprensione che ci siano i dipendenti che sono pagati due volte, perché come è stato enunciato, quasi tutti hanno capito che vi fossero dei dipendenti pagati due volte. Quindi è un puro rapporto interno, è una partita di giro, i soldi la Regione li usa, paga i dipendenti una volta, semmai c'è un transito di danari che partono dalla Regione e tornano alla Regione.
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Colleghi, abbiamo riguadagnato la calma? Ha domandato di parlare il consigliere Corda. Ne ha facoltà.
CORDA (A.N.). Modalità di voto, chiedo il voto elettronico palese.
PRESIDENTE. E' stato chiesto il voto elettronico palese. Sette persone che appoggiano la richiesta dell'onorevole Corda?
(Appoggiano la richiesta i consiglieri FRAU, LIORI, CARLONI, LOCCI, BIGGIO, DIANA, TUNIS.)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 254 e il 434.
(Segue la votazione)
DIANA (A.N.). Presidente, io ho sbagliato, intendevo votare contro.
PRESIDENTE. Lei ha sbagliato, ma ha votato a favore, non posso accettare il cambio di votazione. Quando il voto non risulta perché è nullo chiediamo, però nel suo caso il voto resta favorevole.
FADDA (La Margherita-D.L.). Significa che la Giunta è stata bocciata a voto palese!
PRESIDENTE. Cosa significhi io non lo so, lo saprà l'onorevole Diana, non posso dirlo io.
Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALIA - BIANCU - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - COGODI - CONTU - CUGINI - DEMURU - DETTORI - DIANA - FADDA - FALCONI - FLORIS - FOIS - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - IBBA - LADU - LAI - MANCA - MARROCU - MASIA - MILIA - MORITTU - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PIRISI - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SELIS - SPISSU - VASSALLO.
Rispondono no i consiglieri: BIANCAREDDU - BIGGIO - CARLONI - CASSANO - CORDA - CORONA - FANTOLA - FRAU - LA SPISA - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - PILI - PILO - PISANO - SCARPA - TUNIS - VARGIU.
Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - BALLETTO - SANNA NIVOLI - SECCI.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 73
Votanti 69
Astenuti 4
Maggioranza 35
Favorevoli 49
Contrari 20
(Il Consiglio approva).
Colleghi mi fermo fino a quando non siamo in condizioni di procedere. Emendamenti numero 255 e 435. Ha domandato di parlare il consigliere Liori sulla modalità di voto. Ne ha facoltà.
Liori (A.N.). Chiedo il voto elettronico palese.
PRESIDENTE. Sugli emendamenti 255 e 435 è stato chiesto il voto elettronico palese.
(Appoggiano la richiesta i consiglieri FRAU, LIORI, CARLONI, LOCCI, BIGGIO, DIANA, TUNIS.)
CORDA (A.N.). Siccome io in questo momento sono il capogruppo perché sostituisco il mio Capogruppo, credo di poter chiedere a nome del Gruppo il voto elettronico palese.
PRESIDENTE. Onorevole Corda, è una incongruenza del Regolamento, di questo gliene do atto, però mentre il voto segreto lo può chiedere solo un Capogruppo, per il voto elettronico palese la richiesta deve venire da otto consiglieri, quindi l'ha chiesto l'onorevole Liori, c'è stato l'appoggio di sette colleghi, siamo in condizioni di procedere.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 255 e 435.
(Segue la votazione)
PRESIDENTE. Onorevole Tunis, come ha votato?
TUNIS (Rif. Sardi-U.D.R.). Favorevole.
Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORONA - CUGINI - DEMURU - DETTORI - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASIA - MILIA - MORITTU - ONIDA - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Rispondono no i consiglieri: CARLONI - DIANA - FRAU - LIORI - LOCCI.
Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - SANNA NIVOLI.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 68
Votanti 66
Astenuti 2
Maggioranza 34
Favorevoli 61
Contrari 5
(Il Consiglio approva).
Chiedo ai colleghi di mettere i silenziatori ai telefonini, perché con tanta confusione e anche questi telefonini che squillano diventa tutto più complicato.
Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione gli emendamenti numero 256 e 436. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione gli emendamenti numero 257 e 429. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, per comunicare che ritiriamo gli emendamenti numero 258, 259, 260 e credo gli omologhi anche del collega Falconi.
PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 258, 403, 259, 402, 260 e 401 sono ritirati.
Poiché nessuno domanda di parlare metto in votazione gli emendamenti numero 261 e 400. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Metto in votazione gli emendamenti numero 262 e 399. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Metto in votazione gli emendamenti numero 263 e 398. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Metto in votazione gli emendamenti numero 264 e 397. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Metto in votazione gli emendamenti numero 265 e 396. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Metto in votazione gli emendamenti numero 266 e 395. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Metto in votazione gli emendamenti numero 267 e 394. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Metto in votazione gli emendamenti numero 268 e 393. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Emendamenti 269 e 392, riferiti al comma 20. Ha domandato di parlare il consigliere Licandro per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LICANDRO (P.P.S.-Sardistas). Presidente, colleghi, non pensavo mai di dover intervenire in difesa dell'articolo 20, che non può certo essere definito come una norma intrusa di questa finanziaria. E' semplicemente una norma che riguarda la sopravvivenza e, sottolineo, la sopravvivenza di una Società Consortile del Parco Scientifico e Tecnologico che ci occupa esclusivamente di ricerca, perché di ricerca in Sardegna non se ne fa mai abbastanza. Io ricordo perfettamente...
(Interruzioni)
LICANDRO (P.P.S.-Sardistas). Scusate se ho sbagliato comma, ma io ho il comma 20... Allora è stato spostato.
PRESIDENTE. Onorevole Licandro, è una questione di "m" quella che stanno sollevando.
LICANDRO (P.P.S.-Sardistas). Presidente, colleghi, chiedo scusa, non c'è bisogno di ridere, ho semplicemente saltato una pagina ed ero convinto di parlare del comma 20, non ho visto che si trattava del comma 24.
Presidente, mi riservo eventualmente di intervenire per dichiarazione di voto a difesa del comma 24 dell'articolo 20.
PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione gli emendamenti numero 269 e 392. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Metto in votazione gli emendamenti numero 270 e 391. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Metto in votazione gli emendamenti numero 271 e 484. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Metto in votazione gli emendamenti numero 272 e 483. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Emendamenti 273 e 482. Ha domandato di parlare il consigliere Licandro per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.LICANDRO (P.P.S.-Sardistas). E' stata solo posticipata di meno di un minuto. Ricordo che l'anno scorso era presente in finanziaria un emendamento che serviva, appunto, per garantire la sopravvivenza della Società del Parco Scientifico e Tecnologico e che fu bocciata a voto segreto. Chiedo in po' di silenzio, Presidente.
PRESIDENTE. Ha ragione, si fermi un po'. Colleghi!
LICANDRO (P.P.S.-Sardistas). Mi fa solo piacere che eventualmente quest'anno si abbia il coraggio di bocciare i finanziamenti che sono necessari alla sopravvivenza di questa società, per lo meno che venga fatto palesemente.
La società del Parco Scientifico e Tecnologico è una società che svolge un'attività di ricerca scientifica e tecnologica, che promuove la formazione in campo scientifico e tecnico a livello manageriale, che gestisce strutture locali appartenenti al Parco, in attuazione a quelle stesse strategie e a quegli indirizzi generali che sono stati definiti in sede di programmazione della politica regionale dello sviluppo; reperisce anche i mezzi finanziari attraverso la richiesta e anche l'utilizzo di finanziamenti e mutui e provvidenze all'Unione Europea, allo Stato, alla Regione, alle Province e ai Comuni, oltre che a enti pubblici e privati. Alla luce delle attuali prospettive di sviluppo della nostra Regione risulta determinante e strategica la disponibilità nell'uso in Sardegna di strutture di ricerca che operino a un indiscusso livello di eccellenza qualitativa. Un importante ruolo in questo campo, in questo senso, può essere svolto ed è svolto della Società Consortile del Parco Scientifico e Tecnologico della Sardegna, che per sua natura si offre proprio come strumento di collegamento per raccogliere a fattore comune le diverse conoscenze che sono presenti nel territorio regionale. Nel contempo, tramite le proprie reti avanzate, la Società Consortile consente recepire le migliori pratiche...
Io mi rifiuto di continuare a parlare, capisco perfettamente che è un argomento che non interessa a nessuno, però...
PRESIDENTE. Colleghi, l'onorevole Licandro ha perfettamente ragione, non si sente nulla, quindi vi prego.
LICANDRO (P.P.S.-Sardistas). Taglierò gran parte di quello che volevo dire perché tanto mi rendo conto che è perfettamente inutile. Voglio solamente sottolineare che la società risulta assolutamente sottocapitalizzata proprio a causa dell'esiguità del patrimonio e del fatto che il capitale sociale sottoscritto dal socio regionale non è stato poi effettivamente versato e si è visto recentemente negare, sempre per ragioni economico-finanziarie, il finanziamento di quattro importanti progetti di ricerca, per i quali si era già ottenuta una positiva e lusinghiera valutazione sul piano tecnico e scientifico da parte del Ministero dell'istruzione, dell'Università e della ricerca. Potrei anche indicare quali sono questi progetti, ma mi rendo conto che forse il tempo non è sufficiente e forse la voglia di ascoltare ancora meno. Dico soltanto che la programmazione della nostra Isola, così come il suo sviluppo, passa inevitabilmente attraverso l'investimento su questa società che per troppo tempo è stata lasciata priva di necessari supporti economici e finanziari. Noi vorremmo dimostrare, se ci riusciamo, ma probabilmente non ci riusciremo, dimostrare ai sardi che vivere il presente non significa dimenticarsi del futuro.
PRESIDENTE. Altri chiedono di parlare? Ha domandato di parlare il consigliere Spissu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Presidente, una brevissima dichiarazione di voto per dire che questa società che si chiama Parco Scientifico e Tecnologico non va confusa con POLARIS, che si occupa di Parco Scientifico e Tecnologico. Questa è un'altra società che era nata nel 1994 per ricercare società che si insediassero nel Parco Scientifico e Tecnologico. Non risulta a nessuno, neanche al socio di maggioranza che è il Consorzio 21, che questa società abbia mai svolto in questi anni una delle attività per le quali è nata; il Consorzio 21 non sottoscrive infatti le quote di capitale sociale perché questa società si rifiuta di spiegare quali sono le attività che svolge. Questa società, anziché occuparsi di insediamenti, di nuove imprese nel Parco Scientifico e Tecnologico, si occupa con danari che sono stati dati dall'Assessorato del lavoro, di ben altre cose e sta diventando un'altra delle società che fa promozione per le piccole e medie imprese, cosa che come sanno i colleghi vengono sviluppate nella nostra Regione da ben altri enti e con ben altre competenze.
Questa è una società che non solo non andrebbe finanziata ma andrebbe chiusa subito perché inutile e costosa per la società sarda e generante confusione nel Parco Scientifico e Tecnologico che è rappresentato da POLARIS. Per questo voteremo contro, cioè a favore dell'emendamento soppressivo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Licandro. Ne ha facoltà.
LICANDRO (P.P.S. Sardistas). Per chiedere il voto elettronico palese.
PRESIDENTE. L'onorevole Licandro chiede il voto elettronico palese. Deve essere appoggiato da sette colleghi.
(Appoggiano la richiesta i consiglieri LOCCI, FRAU, CORDA, DIANA, CORONA, LOMBARDO, PITTALIS.)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti 273 e 482 al comma 24. Il consigliere Biggio dichiara il proprio voto contrario.
Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BUSINCO - CALLEDDA - CASSANO - COGODI - CUGINI - DETTORI - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - GIAGU - IBBA - LAI - MANCA - MARROCU - MASIA - MORITTU - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PINNA - PIRISI - PISANO - PUSCEDDU - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - VARGIU - VASSALLO.
Rispondono no i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CARLONI - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - PILI - SATTA - SCARPA.
Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - CAPELLI - CAPPAI - FOIS - MILIA - PIANA - PILO - PITTALIS - RANDAZZO - SANNA NIVOLI - USAI.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 71
Votanti 60
Astenuti 11
Maggioranza 31
Favorevoli 39
Contrari 21
(Il Consiglio approva).
Ha domandato di parlare il consigliere Corda sull'ordine del giorno. Ne ha facoltà.
CORDA (A.N.). Presidente, credo che in quest'Aula si sia verificato quest'oggi un po' di confusione, molte incomprensioni. Ma noi per senso di responsabilità, il Gruppo di Alleanza Nazionale avrebbe avuto titolo per chiedere una sospensione dei lavori, noi non la chiediamo perché siamo responsabili nei confronti dei tanti sardi che aspettano il varo di questa finanziaria e quindi solo per questo noi non chiediamo la sospensione dei lavori.
PRESIDENTE. Va bene allora procediamo. L'emendamento 274 a pagina 614, Sanna Gian Valerio e più. Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Gli emendamenti 275, 633 e 481 riferiti al comma 26. Poiché nessuno domanda di parlare su questi emendamenti, li metto in votazione. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Emendamenti 276 e 635 riferiti al comma 26 bis. Poiché nessuno domanda di parlare su questi emendamenti, li metto in votazione. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Emendamenti 277 e 480 riferiti al comma 27. Poiché nessuno domanda di parlare su questi emendamenti, li metto in votazione. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Emendamenti 278 e 479 riferiti al comma 28. Poiché nessuno domanda di parlare su questi emendamenti, li metto in votazione. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Emendamento 280 riferito al comma 29, Sanna Gian Valerio e più. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Per chiedere il voto elettronico palese.
PRESIDENTE. Sul 280 è stato chiesto il voto elettronico palese. Sette colleghi che appoggino la richiesta del collega Spissu.
(Appoggiano la richiesta i consiglieri PIRISI, MARROCU, SCANO, LAI, MANCA, MORITTU, PUSCEDDU.)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 280.
Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BIANCU - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - COGODI - CORONA - CUGINI - DEMURU - DETTORI - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - IBBA - LAI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASIA - MORITTU - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILO - PINNA - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - VARGIU - VASSALLO.
Rispondono no i consiglieri: CARLONI - LIORI - LOCCI.
Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - LA SPISA - LADU - MILIA - PILI - RANDAZZO - SANNA NIVOLI - SCARPA - USAI.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 67
Votanti 55
Astenuti 12
Maggioranza 28
Favorevoli 52
Contrari 3
(Il Consiglio approva).
Emendamento 281 riferito al comma 30. Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Colleghi, un po' di attenzione, sono decaduti per effetto delle votazioni che abbiamo fin qui fatto il 721, 644, 249, 82, 645, 20, 701, 21, 19, 375, 665, 636, 658, 839, 733; quindi siamo al voto del testo. Procediamo.
Metto in votazione l'articolo 20. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Scusate, perché sono anche caduti un po' degli altri emendamenti. Colleghi, sono sopravvissuti, degli emendamenti aggiuntivi, il 756 che è sostitutivo del 293, pagina 674. Di continuo: 534, 755, 535, 754 sono di seguito alla pagina che avevo detto; adesso votiamo questi. Questi sono ritirati. Gli emendamenti 293 e 756 sono ritirati. 234, 755, ritirati.
(Interruzioni)
Emendamento 293 pagina 674 è ritirato. Gli altri sono tutti di seguito. 756, ritirato; 534, ritirato; 755, ritirato; 535, ritirato; 754, ritirato; 247, onorevole Secci, il primo firmatario è lei, è ritirato o no? Ha deciso il Capogruppo, è ritirato. Quindi decadono, anche qui vi prego in po' d'attenzione, il 341, 87, 54, 579, 18, 279, 549, 691, 769, 305, 718, 763, 602, 837, 647, 294, 295, decadono tutti, in effetti si salvano solo, pagina 712, gli emendamenti aggiuntivi superstiti sono: 300, 301, 642, 597, 567. Se siamo pronti, li votiamo. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Il 300 e il 301 sono ritirati, e non ne ho altri.
PRESIDENTE. Pagina 712, onorevole Biggio. Rimangono il 642, 597, 567.
Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.-Sardegna). Il 642 è ritirato.
PRESIDENTE. Il 642 è ritirato. Il 597, a pagina 715, presentato dai colleghi Balia e più.
BALIA (S.D.I.-S.U.) Ritirato.
PRESIDENTE. Emendamento 567, Sanna Giacomo.
MANCA (Gruppo Misto). Ritirato.
PRESIDENTE. Quindi con l'articolo 20 abbiamo finito. Colleghi, prima di votare le tabelle, facciamo i sospesi, ci fermiamo due minuti per mettere gli uffici nella condizione di recuperare i sospesi. Ci sarà bisogno di almeno un quarto d'ora. Sospendo la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 18 e 02, viene ripresa alle ore 18 e 51.)
Presidenza del Vicepresidente Sanna SalvatorePRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Corda. Ne ha facoltà.
CORDA (A.N.). Presidente...
PRESIDENTE. No, scusi onorevole Corda, per cortesia, abbia solo pazienza un attimo. Invito i colleghi a prendere posto per cortesia. Onorevole Pusceddu per cortesia abbia pazienza! Ha domandato di parlare il consigliere corda sull'ordine del giorno. Ne ha facoltà.
CORDA (A.N.). Presidente, il Gruppo di Alleanza Nazionale chiede la cortesia all'Aula di sospendere i lavori per almeno mezz'ora, perché abbiamo bisogno di chiarirci all'interno del Gruppo, perché credo che si capiscano le ragioni.
PRESIDENTE. Non ci sono opposizioni. I lavori riprendono alle ore 19 e 30.
(La seduta, sospesa alle ore 18 e 52 , viene ripresa alle ore 19 e 33.)
PRESIDENTE. Colleghi sono a disposizione due fascicoli predisposti, preparati dagli uffici che contengono gli emendamenti sospesi; quindi, dobbiamo riprendere la seduta con la votazione degli emendamenti sospesi a partire dall'emendamento 343, primo firmatario onorevole Morittu.
SECCI (La Margherita-D.L.). Presidente, manca la Giunta.
PRESIDENTE. Siamo consapevoli del fatto che la Giunta non è seduta sui banchi appositi. Invito i componenti della Giunta a prendere posto sui banchi dell'Esecutivo. Emendamento 343, primo firmatario onorevole Morittu, primo emendamento...
(Interruzioni)
PRESIDENTE. No, non siamo in fase di illustrazione, siamo in fase di votazione. Quindi, i colleghi possono prendere visione degli emendamenti che gli uffici hanno predisposto nei due fascicoli che sono stati depositati qui, presso i banchi della Presidenza. Emendamento 343. Ha domandato di parlare il consigliere Morittu. Ne ha facoltà.
MORITTU (D.S.). Per dire Presidente, che ritiro l'emendamento.
PRESIDENTE. L'emendamento 343 è ritirato. L'emendamento 671 uguale al 298, primo firmatario onorevole Corona
CORONA (F.I.-Sardegna). E' ritirato.
PRESIDENTE. Ritirato. Emendamento 298
SANNA Gian Valerio (La Margherita-D.L.). E' ritirato.
PRESIDENTE. Emendamento 187.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Sull'emendamento 187 abbiamo parlato con l'Assessore che mi ha comunicato di avere intrapreso un'iniziativa conforme. Se la Giunta fosse concorde vorremmo trasformarlo in un ordine del giorno d'approvare in sede di chiusura della finanziaria.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.
SCARPA (Rif.Sardi-U.D.R.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Come ho avuto modo di dire anche durante l'illustrazione dell'emendamento, la trasformazione in ordine del giorno è auspicata anche dalla Giunta.
PRESIDENTE. Emendamento 565, unico firmatario l'onorevole Corona.
CORONA (F.I.-Sardegna). E' ritirato.
PRESIDENTE. L'emendamento 851 è un sostitutivo totale, che però ingloba totalmente il 768. Quindi, l'851 ha come primo firmatario l'onorevole Murgia, Corona, Vargiu, Onida e Capelli, mentre il 768 è dell'onorevole Spissu, come primo firmatario.
Il 768 - non ci sono pagine, colleghi per cortesia, i due fascicoli che vi abbiamo consegnato, non ci sono pagine! - E` chiaro lo schema? Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Presidente, se è possibile chiederei il coordinamento dell'851 e del 768.
PRESIDENTE. Naturalmente non c'è niente in contrario. Possiamo andare avanti con gli altri in attesa di questo coordinamento. L'851 e il 768 - che comunque è ricompreso nell'851 - hanno bisogno di una sintesi ulteriore. Invito i colleghi a procedere in tal senso.
Nel frattempo passiamo all'emendamento 682, primo firmatario onorevole Cassano.
CASSANO (Rif.Sardi-U.D.R.). E' ritirato.
PRESIDENTE. E' ritirato. Emendamento 317, primo firmatario onorevole Lai.
LAI (D.S.). E' ritirato.
PRESIDENTE. Colleghi, un attimo di attenzione per cortesia: gli emendamenti: 2, 24, 511 e 517 devono essere esaminati contestualmente. Partiamo dall'emendamento numero...
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Sì, dobbiamo metterli in votazione.
Ha domandato di parlare il consigliere Rassu. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I.-Sardegna). Direi di fare una sintesi di tutti gli emendamenti ...
PRESIDENTE. Onorevole Rassu, sono uguali! Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi. Ne ha facoltà.
PIRISI (D.S.). Per chiedere il voto elettronico palese.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il numero 2 e il 24 sono privi di copertura; quindi, siccome questi erano stati rinviati, tutti gli emendamenti rinviati che prevedono una spesa devono essere ulteriormente rinviati e coordinati in un momento collegiale; non è possibile diversamente; in questo momento non hanno copertura.
PRESIDENTE. Onorevole Masala, questo riguarda, naturalmente anche il 511 e il 517, visto che sono tutti quanti uguali. Lei ha fatto riferimento soltanto al 2 e al 24.
Allora: il 2, il 24, 511 e il 517, dopo la precisazione dell'Assessore necessitano di un ulteriore rinvio ad una fase successiva dove sarà possibile provvedere alla copertura finanziaria. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Su che cosa vuole intervenire?
VASSALLO (R.C.). Sull'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VASSALLO (R.C.). Già altre volte si è proceduto in una certa maniera, nel senso che quando si è rilevato che un emendamento non ha copertura, questo è stato dichiarato inammissibile e per cui si è passato oltre. Questa volta invece si ritiene che possa essere seguita un'ulteriore strada. Io penso che - coerenza vorrebbe - che la strada nuova si può percorrere quando c'è accordo dell'Aula, allora quando l'accordo dell'Aula non c'è, riteniamo che questi emendamenti non siano ammissibili.
PRESIDENTE. Onorevole Vassallo non è esattamente in questi termini. L'Assessore ha dichiarato che, per risolvere il problema della copertura finanziaria, è necessario vedere tutti questi emendamenti nella fase finale e in seguito ad una discussione collegiale. Non è inammissibile, perché non c'è in assoluto una copertura finanziaria. La copertura finanziaria verrà trovata in una fase successiva. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi sull'ordine del giorno. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Presidente noi, ovviamente, rispettiamo la sua interpretazione e l'indicazione che lei vorrà dare, però, come già diceva il collega Vassallo, noi non possiamo non rammentare che in questi giorni - e principalmente nella giornata di ieri - diversi nostri emendamenti sono stati dichiarati inammissibili (ed è agli atti, e quindi, prego anche gli uffici di sorreggere con le indicazioni opportune la Presidenza nella sua oggettività, al di là delle persone che fisicamente si alternano), sono stati dichiarati inammissibili perché non contenevano quegli emendamenti - così si riteneva, noi non eravamo d'accordo, secondo noi la copertura da noi era ben indicata - non avrebbero contenuto (secondo l'interpretazione data dall'Assessore, non dal Presidente, dall'Assessore) la puntuale indicazione della copertura finanziaria.
Anche noi abbiamo provato a dire: "Ma non vi può essere la puntuale indicazione della copertura finanziaria", perché una finanziaria che vede già molte norme bocciate e recupero di somme e se l'Assessore non rende noto al Consiglio, e quindi anche a noi, qual è il monte delle risorse che si è liberato e dove a noi viene difficile individuare esattamente la copertura finanziaria. Ricordo che diversi emendamenti nostri in materia di lavoro, per questa ragione sono stati dichiarati inammissibili. Noi ci teniamo a che non adottino due pesi e due misure. Noi siamo rispettosi delle regole e delle interpretazioni che si danno delle regole, vorremmo però che in così breve lasso di tempo, da ieri a oggi, l'interpretazione sia univoca.
Ora non è che i nostri emendamenti in materia di lavoro valessero di meno degli emendamenti in materia di caserme, perché magari quell'emendamento può essere fatto proprio dal Parlamento nazionale e fatto approvare dal Parlamento nazionale, trattandosi di caserme o di cose connesse; la ragione per la quale ci permettiamo di rappresentare nonostante, l'abbiamo detto ieri lo vogliamo ripetere anche oggi, non c'è nulla in questo come dire, di particolarmente contrario, né ai cosiddetti "ragazzi", come si usa chiamare i militari, la Brigata Sassari, il Genio Guastatori che si dovrebbe insediare a Macomer.
Non abbiamo nulla contro i ragazzi o ritenuti ragazzi e non abbiamo nulla, meno che mai, contro gli amici e compagni nostri qui anche vicini in questi banchi, e meno che mai con l'amico Pirisi che è uno dei sostenitori di questo emendamento. Noi, serenamente abbiamo espresso la nostra contrarietà. Però non vorremmo, ma la nostra contrarietà vale per quello che vale, non è che sarà la volontà prevalente del Consiglio.
Speriamo che concorra, anche la nostra contrarietà a creare ed a sostenere una contrarietà e una volontà prevalente del Consiglio.
L'abbiamo detto con molta serenità, con molta tranquillità, però c'è un punto in più: non ci piace essere trattati in modo dispari, rispetto ai regolamenti e rispetto all'interpretazione dei regolamenti.
Qui gli atti del Consiglio sono ufficiali, sono formalizzati e noi possiamo anche richiamare i punti esatti, i numeri e gli emendamenti che sono stati dichiarati inammissibili, solo perché l'Assessore diceva che in quel momento non c'era la copertura finanziaria, non che non si potesse trovare! Quindi, riservare diverso trattamento a situazioni che sono consimili, non sta bene secondo noi, e quindi ci permettiamo di rappresentare ancora questo fatto.
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, naturalmente non è un problema che discende dall'interpretazione del Presidente di turno. Se si insiste perché si votino subito questi emendamenti è del tutto evidente che gli emendamenti... mi scusi ...
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Non mi sto riferendo a lei onorevole Cogodi! Se si decide di votare subito, questi emendamenti sono privi di copertura finanziaria. Ma mi era sembrato di capire che ci fosse una volontà, non dico unanime, ma dalla stragrande maggioranza dell'Aula, di accedere all'ipotesi di rinvio per garantire questa copertura finanziaria. La stessa cosa, cioè unanime volontà dell'Aula di trovare una soluzione al problema della copertura finanziaria, non si è manifestata in occasione di altri emendamenti. Questo è vero. Ma è sempre una questione che discende dalla volontà esplicita dell'Aula.
Quindi, io credo che adesso possiamo procedere in questa direzione, questi emendamenti sono stati ...
COGODI (R.C.). Noi non avevamo concorso con l'unanimità. E' stato rinviato perché era controverso, non perché c'era l'unanimità.
PRESIDENTE. Non ho parlato di unanimità onorevole Cogodi, io ho detto che c'era una stragrande maggioranza dell'Aula che si era espressa in questi termini.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I. - Sardegna). Dedicherò veramente, pochi secondi per far rilevare che l'emendamento 2, così come l'emendamento 24, hanno la copertura finanziaria. Quindi gli emendamenti, dal punto di vista formale, sono ammissibili, altra questione è poi rimessa all'Aula ad approvarli o bocciarli. Però, ci può essere anche un'indicazione dell'Assessore per ritenere e variare la copertura, questo è un altro problema, ma formalmente le assicuro che sono coperti da una semplice verifica dei documenti che sono a nostra disposizione.
PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, io credo che la certificazione della copertura finanziaria venga e debba essere affidata all'Assessore. Ora chi ha sollevato un problema di copertura finanziaria è stato l'Assessore, e questa Presidenza si è attenuta alle indicazioni date dall'Assessore; ed è per questo che stiamo discutendo di questo problema. Allora, naturalmente io non do la parola a nessuno, se prima non si chiarisce questo aspetto.
Noi siamo partiti dalla votazione dell'emendamento numero 2, numero 24, numero 511 e numero 517, l'Assessore ha chiesto di intervenire e ha dichiarato la mancanza di copertura finanziaria e in questo tempo abbiamo discusso di questo. Ora si fa osservare che la copertura finanziaria c'è. Diamo la parola all'Assessore per sentire quale sia, spero in via definitiva, quale sia la situazione della copertura finanziaria relativa a questi emendamenti.
Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Grazie. Sul 3008, formalmente la copertura c'è, perché è formalmente così perché nel bilancio c'è scritta questa posta; però alla luce delle norme approvate, la copertura non c'è. Pertanto, l'indicazione che dà la Giunta è la seguente: sulla U.P.B invece non 3008, ma S03009 per il 2003 è sufficiente per l'importo indicato di 5 milioni di euro. Però mi pare di ricordare che ci fosse un'interlocuzione per fare un emendamento di sintesi anche sui contenuti, non so se fosse esattamente questo, ma questo è un problema che non mi riguarda, quindi per il 2004 si vedrà in finanziaria successiva.
PRESIDENTE. Dopo il chiarimento dell'Assessore, con appunto la definizione che la copertura finanziaria esiste soltanto per il 2003 con la somma riportata, possiamo mettere in votazione gli emendamenti: 2, 24, 511 e 517. Ha domandato di parlare il consigliere Ortu. Ne ha facoltà.
ORTU (R.C). Sull'oggetto, sulle modalità di voto e sull'oggetto di cui stiamo parlando, Presidente. Non è che ogni qualvolta io chiedo la parola mi chiede per che cosa la chiedo! Per parlare dell'emendamento che abbiamo in discussione. Tra l'altro io ritengo che la proposta fatta dalla ...
PRESIDENTE. Scusi onorevole Ortu: io ho il dovere di chiederle su che cosa lei vuole parlare, mi scusi.
ORTU (R.C). Sì, ma all' onorevole Pittalis non le ha chiesto perché doveva prendere la parola, non le ha chiesto perché doveva prendere la parola e non ha fatto una dichiarazione di voto!
PRESIDENTE. Io ho il dovere, gliel'ho chiesto benissimo. Allora, lei può intervenire per dichiarazione di voto, oppure può intervenire sulle modalità di voto.
ORTU (R.C). No, io non intervengo per dichiarazione di voto. Intervengo per chiedere una precisazione e per porre alla Presidenza un problema, ed è questo: la proposta dell'Assessore configura un emendamento al testo, e in quanto tale io ritengo che un testo emendato richieda una valutazione differente e una valutazione separata rispetto al testo che è stato proposto.
PRESIDENTE. Onorevole Ortu, come lei sa, i fondi della programmazione negoziata sono stati modificati a seguito dell'approvazione di un altro emendamento. Così come prevede l'articolo 85 del nostro Regolamento, quando ci troviamo in situazioni di questo genere possono essere proposti emendamenti, anche in questa forma, che in qualche modo rendano ammissibile e possibile la votazione. Quindi, possiamo procedere alla votazione.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.
VASSALLO (R.C.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto.
PRESIDENTE. No, sono state fatte le dichiarazioni. Il voto segreto non può essere ammesso. Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PIRISI (D.S.). Presidente, il mio voto è favorevole e...
(Interruzioni)
PIRISI (D.S.). No, no, Presidente, ma volevo dire una cosa non è nessuna furbata, nessuna furbata!
PRESIDENTE. Onorevole Vassallo... d'accordo sì, ha ragione, ha ragione, le dichiarazioni di voto ...
PIRISI (D.S.). Presidente, siccome la parola ce l'ho io, voglio ricordare...
PRESIDENTE. Scusi onorevole Pirisi un attimo solo!
PIRISI (D.S.). Mi ha dato la parola, posso parlare Presidente?
VASSALLO (R.C.). Dichiarazioni di voto non ne ha fatto nessuno.
PIRISI (D.S.). D'accordo, d'accordo, non dico niente, adesso, dico solamente che le dichiarazioni di voto le abbiamo già fatte ....
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Pirisi, appunto le dichiarazioni di voto sono state già fatte. Io chiedo scusa ai colleghi. Voi capite che non è semplice anche dirigere i lavori dell'Aula in una situazione come questa, ma noi abbiamo, a seguito della lettura dei verbali delle sedute precedenti, io devo dare atto che le dichiarazioni di voto sono state fatte, quindi non possono essere fatte dichiarazioni di voto. Su questo punto, ci sono state dichiarazioni di voto anche dell'onorevole Cogodi e dell'onorevole Ortu.
COGODI (R.C.). Su un altro emendamento; questo è stato variato, è stata cambiata la copertura finanziaria. Io potrei anche essere d'accordo, una volta variata la copertura finanziaria.
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, siamo in sede di votazione. Quindi, io ricordo che stiamo votando i quattro emendamenti, così come li abbiamo visti, con la modifica della copertura finanziaria indicata dall'Assessore.
Metto in votazione gli emendamenti. Chi li approva alzi la mano.
VASSALLO (R.C.). E' stato chiesto il voto elettronico da Pirisi.
ORTU (R.C.). Già da ieri.
SELIS (La Margherita - D.L.). Avevo chiesto di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Onorevole Selis scusate, io ho aperto la votazione, quindi ho chiesto chi era favorevole e non potete all'ultimo momento chiedermi di intervenire...
COGODI (R.C.). Chieda agli uffici se era stato chiesto o no il voto elettronico.
BALLETTO (F.I. - Sardegna). E rispettate la Presidenza!
(Sono approvati)
PRESIDENTE. Emendamento 578, primo firmatario onorevole Morittu. Ha facoltà di parlare il consigliere Morittu per illustrare l'emendamento 578.
MORITTU (D.S.). Anche per questo emendamento, voglio ricordare che sono state fatte le dichiarazioni di voto. Voglio soltanto ricordare all'Assessore, che l'emendamento è stato sospeso con l'impegno assunto in Aula dall'Assessore, di dare una copertura finanziaria adeguata alla richiesta stessa.
La sospensione era stata accettata dai firmatari dell'emendamento con la disponibilità anche a rivedere la cifra indicata nell'emendamento stesso, cioè rivederla nel senso di contenerla.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Per quanto riguarda il 578 vale l'affermazione fatta precedentemente, anche se erroneamente non avevo visto che era stato corretto a penna l'U.P.B di spesa. In questo non c'è correzione; quindi io sono ancora disponibile a vederlo, ma ancora dopo. Quindi, questo deve essere ulteriormente sospeso.
PRESIDENTE. Il 578 è sospeso. Ha domandato di parlare il consigliere Selis sulla sospensione. Ne ha facoltà.
SELIS (La Margherita - D.L.). Intervengo sulla sospensione perché non è che uno decide "sospeso"; sospeso ci vuole uno a favore, uno contro, e io voglio esprimermi. Chiedo scusa se prendo la parola solo per pochissimi secondi, siamo tutti stanchi ed io capisco soprattutto che chi presiede di volta in volta è più stanco di tutti noi, vale per il collega Sanna, per il collega Biggio, per il collega Serrenti, e quindi credo che dobbiamo essere tutti solidali e comprensivi.
Consentitemi solamente, però, per esprimere il parere favorevole alla sospensione, di chiedere la cortesia agli uffici di sostenere, di informare il Presidente di volta in volta, di quello che è successo, perché qua stiamo andando anche sulle coperture in maniera... io non voglio aprire un'ennesima polemica, però non si può fidarsi solamente delle espressioni di parere dell'Assessore se non c'è anche una certificazione degli uffici (non degli uffici nostri, degli uffici comprensivi).
Lo dico e colgo l'occasione per dire che poco fa avevo da tempo chiesto la possibilità di fare una dichiarazione di voto, che è stata di astensione solamente per una fiducia personale nei confronti del collega Pirisi, che ci ha spiegato quale era l'orientamento di quelle risorse. Se non ci fosse stata quella spiegazione, il mio voto sarebbe stato contrario, perché è una tradizione autonomistica che noi non sosteniamo spese che devono essere dello Stato.
Il collega Pirisi ci ha spiegato che andavano a sostegno del comune, questo mi ha portato ad un voto di astensione, perché se no per coerenza storica e personale, avrei dovuto esprimermi contro. Così come credo che dovremo fare una riflessione più ampia su quelle che sono la nostra posizione nei confronti degli insediamenti militari, perché non si possono fare le battaglie pacifiste e poi magari, presi dall'esigenza che abbiamo di avere insediamenti e aumento di stipendi, regredire su queste posizioni. Credo che una Regione che debba sperare negli insediamenti militari per avere una qualche prospettiva di lavoro di sviluppo, è in una situazione di grande e preoccupante crisi. Questo è il senso nella mia astensione, mi auguro che riuscirà il Consiglio ad essere coerente con la propria storia e anche da questo punto di vista, a puntare per il proprio sviluppo su più investimenti, più lavoro e meno caserme.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi sulla sospensione. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Ha parlato il collega a favore, posso parlare contro a norma di Regolamento?!
Esprimo il parere contrario alla sospensione, perché questa tecnica delle sospensioni che dovrebbero aiutare la migliore comprensione da parte dell'Aula, abbiamo poc'anzi misurato che invece è una tecnica per mandare al momento più favorevole, per chi vuole conseguire un obiettivo, la valutazione e il voto. Senza per altro, non dico rivisitare gli argomenti che si sono prima espressi e proposti alla valutazione dell'Aula, ma senza neppure rivisitare gli atti, senza neppure rivisitare gli atti!
PRESIDENTE. Chiedo scusa onorevole Cogodi, scusate, possiamo porre fine a questa riunione che c'è qui presso i banchi della Giunta? Insomma sta parlando un collega, non è corretto nei confronti del collega che sta parlando!
COGODI (R.C.). Dicevo che con questa tecnica del rinvio, assumendo che si devono meglio valutare le cose, in realtà accade che si infila l'emendamento nel momento più opportuno, perché possa essere raggiunto un risultato senza avere chiari e presenti gli argomenti prima esposti, e senza neppure rivisitare le carte e gli atti del Consiglio che non possono essere travolti da nessuna interpretazione. A noi dispiace che accadano queste cose e ci dispiace anche che una persona garbata, come il collega Balletto, ci inviti a rispettare la Presidenza. Noi rispettiamo la Presidenza, rispettiamo l'Aula, però rispettiamo anche noi stessi. Per rispettare gli altri, partiamo dal rispetto di noi stessi e siccome i nostri emendamenti sono stati non rinviati per la precisazione della copertura finanziaria - come avevamo chiesto - ma dichiarati inammissibili alla pari e, con la stessa misura e metro di valutazione dovrebbero essere considerati tutti gli emendamenti consimili.
Poco fa - e lo dico non per commentare un voto, lo dico per sostenere un ragionamento, pacatamente - è stato approvato un emendamento nella stesura originaria, per niente migliorata o cambiata rispetto alle ipotesi di sintesi, che per due giorni ci sono state anche sottoposte. Ci sono state anche sottoposte! Che cambiavano quella impostazione, cioè la ragione per la quale si era sospeso. E quindi si è votato - e lo dico sempre per sostenere un ragionamento - un emendamento che per esempio parla di un accordo di programma che non esiste! Non esiste!
Nella legge della Regione, nella legge finanziaria figurerà adesso che si è messa una posta finanziaria di miliardi a sostegno di un accordo di programma. Tra Giunta e amministrazione militare quell'accordo di programma non esiste! Non c'è! E allora come si fa? E lo sanno quelli che l'hanno votato, parte di quelli che lo hanno votato che quell'accordo non c'è, e come la mettete? Perché si scrivono cose che non rispondono e non si verifica, e nel dibattito era stato detto, è anche per questa ragione che si era chiesto e si era ottenuto di rimandare a dopo per migliorare il testo, ed invece no! Usando una labile interpretazione o una mancata consultazione delle carte, si mette in votazione una cosa neppure rispondente alla realtà. Noi avevamo detto, e mi riferisco adesso a questo emendamento, che interventi mirati e parziali il Consiglio non avrebbe dovuto operarne, e anche la manutenzione straordinaria - ed è l'emendamento che si vuole rinviare - di una strada della Sardegna, ancorché sia la strada Sassari-Olbia, non merita un articolo di legge a sé, perché deve rientrare in un programma di manutenzione straordinaria delle strade della Sardegna. Così come l'infrastrutturazione del territorio di Macomer, e noi eravamo d'accordo perché si dotasse con un apposito, sufficiente e utile finanziamento un'ipotesi di infrastrutturazione del territorio di Macomer, ma non per un accordo di programma che non esiste. Ecco com'è che si fanno le cose. Se si è detto: "Ma oggi è venerdì, ma si deve approvare la finanziaria, ma si è accelerato l'articolo 20, ma sono ritirati molti emendamenti", tutto vero, però noi non siamo stanchi, noi per sostenere ugualmente, come abbiamo fatto all'inizio, abbiamo fatto in questo tempo e faremo ancora, noi per sostenere le buone ragioni...
PRESIDENTE. Concluda, onorevole Cogodi.
COGODI (R.C.). …le assicuriamo, e assicuriamo pure i colleghi che non siamo stanchi. E per quanto ancora ci sono occasioni e opportunità di esprimere un'opinione per avere buoni risultati su tutto, perché un buon risultato non può essere a copertura di altri cattivi risultati, noi siamo qui ancora a dire quello che pensiamo su questo e anche sul resto. Per cui su questo emendamento che riguarda la manutenzione di una strada, se ci sono le condizioni noi siamo contrari al rinvio, si voti e ognuno si assuma la responsabilità. Se non vi sono le condizioni si ritiri, così come si sono ritirati gli altri.
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, lei ha sentito la motivazione addotta dall'assessore Masala. Non mi pare che da parte del proponente dell'emendamento vi sia nessuna volontà di ritiro dell'emendamento stesso, quindi c'è un'ipotesi di sospendere la votazione di questo emendamento. Se non si arriva a dirimere la controversia, io ho come unica possibilità procedurale a disposizione quella di far votare l'Aula. Quindi, se lei insiste nel chiedere che si voti subito, io faccio votare l'Aula. Voi insistete? C'è una richiesta di sospensiva da parte dell'Assessore dell'emendamento 578, che riguarda la strada Sassari-Olbia, per risolvere qualche problema tecnico di copertura e c'è un'opposizione a questa sospensione da parte dell'onorevole Cogodi.
Metto in votazione la richiesta di sospensione dell'emendamento numero 578. Chi l'approva alzi la mano.
(E' approvata)
L'emendamento 578 è sospeso. E' pervenuta ed è stata distribuita la sintesi degli emendamenti 851 e 768.
Se ne dia lettura.
LICANDRO , Segretario:
Emendamento di sintesi Murgia - Corona - Vargiu - Onida - Capelli - Spissu - Lai - Secci - Falconi - Sanna Gian Valerio - Balia - Dettori - Fadda - Biancu - Dore - Granella - Giagu - Morittu - Selis - Masia
Emendamento n. 768/Art. 15
"Dopo l'articolo 15 è aggiunto il seguente:
Art. 15/bis
Disposizioni in materia di volontariato e Terzo settore
1. E' autorizzata l'attribuzione dei finanziamenti di cui all'articolo 18 della legge regionale n. 39/1993 per la realizzazione dei piani di aggiornamento dei volontari, al centro servizi del volontariato della Sardegna, già istituito ai sensi della legge nazionale n. 266/'91.
2. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere per l'anno 2003 un contributo per l'abbattimento dei costi obbligatori di assicurazione dei volontari ai sensi della legge regionale n. 39/1993.
3. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere per l'anno 2003 un contributo straordinario di euro 1.200.000 a favore delle associazioni di cui alla L.R. n. 39/1993 e alla L. 383/2000, per la realizzazione di un programma di diffusione della informatica e per il collegamento in rete delle oltre 1000 associazioni di volontariato operanti in Sardegna.
4. La Regione Autonoma della Sardegna è autorizzata a destinare negli anni 2003, 2004 e 2005 la somma di euro 800.000 annuali per la promozione e la realizzazione di un Consorzio Garanzia fidi del Terzo settore.
5. A decorrere dal 1 gennaio 2004 sono esentati dal pagamento dell'IRAP le organizzazioni non profit della Sardegna, fermo restando l'obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi anche ai fini della determinazione dell'imponibile IRAP, alla competente Agenzia delle Entrate.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S01.017 - Cap. 01045-00 (N.I.) - Fondo per l'abbattimento dei costi di assicurazione dei volontari ai sensi della L.R. 39/1993.
Competenza anno 2003 euro 200.000
UPB S03.028 - Cap. 03113
Competenza anno 2003 euro 700.000
UPB S10.041 - Cap. 03113-00 - Fondo per la costituzione e la gestione di un Consorzio Fidi del Terzo settore.
Competenza anno 2003 euro 500.000
Competenza anno 2004 euro 500.000
Competenza anno 2005 euro 500.000
In diminuzione
UPB S09.010 - Cap. 03030-00 Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2003 euro 1.400.000
Competenza anno 2004 euro 1.400.000
Competenza anno 2005 euro 1.400.000
Le risorse derivanti dalle "soppressioni" sono destinate:
a) FNOL (Tab. B) investimenti
voce (N.I.) Interventi a favore dei lavori pubblici
2003 euro 21.985.000
2004 euro 18.000.000
2005 euro 19.082.000
b) UPB S03.002 Fondo spese obbligatorie 2003 euro 23.518.000
UPB S12.028 F.S.N. - quota F.R. 2004 euro 11.842.000
2005 euro 12.237.000
(851)
PRESIDENTE. E' stata distribuita anche a tutti i colleghi, quindi, possiamo mettere in votazione.
Ha domandato di parlare il consigliere Balletto sulla modalità di voto dell'emendamento 851.
BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Il Capogruppo, l'onorevole Corona, può supportare la richiesta di voto segreto avanzata dall'onorevole Balletto per cortesia?
CORONA (F.I.-Sardegna). Sì.
PRESIDENTE. Sì, l'onorevole Corona supporta la richiesta dell'onorevole Balletto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento di sintesi degli emendamenti numero 851 e 768.
(Segue la votazione)
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 71
Votanti 71
Maggioranza 36
Favorevoli 43
Contrari 27
Nulli 1
(Il Consiglio approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEMURU - DETTORI - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione l'emendamento numero 589 che è uguale all'emendamento 549. Dobbiamo votarli insieme.
Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Dico dichiarazione di voto, potrei dire sul Regolamento, potrei sull'ordine dei lavori. Sono poche parole per ribadire una questione: anche questi emendamenti sono stati rinviati qualche giorno fa per una migliore definizione dei testi e per una sintesi. In questi giorni ci sono state sottoposte diverse ipotesi anche di sintesi, io ricordo che su alcune ipotesi, una che c'era, per esempio, stamattina, noi abbiamo espresso anche un'opinione favorevole, perché era una ripulitura di questo testo che si rivolgeva esattamente per le finalità che sono state enunciate quando sono stati illustrati. Arriviamo adesso alla ritenuta sintesi e ci ritroviamo gli emendamenti nel loro testo originario! E noi ci domandiamo: a che gioco stiamo giocando? Gli emendamenti, è vero, sono uguali, uno è firmato dalla destra e uno è firmato dalla sinistra; gli emendamenti sono uguali e tutt'e due comportano deroghe e proroghe in materia di usi civici, che sono i diritti dei cittadini sul territorio. E tutte e due non risolvono nessuna delle questioni che noi avevamo...
DETTORI (D.S.). Non si capisce nulla, Presidente.
PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia!
COGODI (R.C.). Noi siamo abituati a questo e anche ad altro! Qui si dà per finito quello che non è finito. No, mi pare, Spissu, è così.
PRESIDENTE. Onorevole Morittu. Per cortesia, colleghi!
COGODI (R.C.). Noi avevamo sollevato delle obiezioni su questi emendamenti, che ci era parso, proprio perché era stato sospeso e perché si è lavorato a ipotesi di riscrittura, che fossero state accolte le nostre osservazioni. Per esempio qui c'è un punto che riprendiamo e per cui esprimiamo anche contrarietà, con cui si vogliono far salve con legge della Regione le vendite che siano avvenute anche a privati di terreni gravati da usi civici, cioè da diritti dei cittadini, che non sono i diritti dei sindaci e degli amministratori, perché sono i diritti dei cittadini, e si vogliono far salve le vendite avvenute anche in favore di privati dei terreni gravati da uso civico venduti, su cui sia poi intervenuto il vincolo della 431, che è il vincolo paesistico. E vi abbiamo detto: volete almeno superare questa norma? Avete anche detto sì, e invece no, siccome adesso pare che il momento è favorevole, emendamento da sinistra, emendamento da destra, uguali, vengono ripresentati nello stesso testo di tre giorni fa. E la proposta che ci è stata rappresentata stamani, che era di sintesi e su cui abbiamo espresso una opinione anche favorevole non c'è più.
Questa non è sincerità e se permettete non è neppure buona produttività legislativa. E noi non ci stiamo. La maggioranza ha tutte le sue responsabilità, la Giunta ha tutte le sue e ne ha anche di più, però anche le parti politiche, per favore, se assumono un impegno di percorrere un itinerario, e in più fanno finta anche di percorrerlo, perché questi giorni si è lavorato, lo so che si è lavorato, perché si tenta adesso che c'è un po' di animazione e forse distrazione, o ritenuta stanchezza, di riproporre i testi originari invece di quelli che si sono ipotizzati e sono stati anche sottoposti alla nostra visione? E' già avvenuto con la caserma ed è…non uso più la parola vergogna perché è svalutata. Sui miliardi della Regione all'amministrazione militare passando per Macomer si è consumato un atto sbagliato della Regione e del Consiglio, perché anche su quel punto maturava un'ipotesi diversa di finanziamento del Comune, del territorio di Macomer, per un'infrastrutturazione civile, e avete approvato in quel momento di ritenuta confusione e stanchezza altrui l'emendamento originario, finanziando un accordo di programma che non esiste, perché la firma di Pili non c'è. E Pili adesso dovrebbe andare a firmare un accordo di programma dopo che il Consiglio ha finanziato un accordo di programma che non è neppure stipulato.
Questo Consiglio ha dato mandato a Pili di andare dai militari a fare adesso l'accordo di programma, con i soldi della Regione in mano. Immaginate, se anche Pili fosse disponibile a trattare vantaggi per la Regione nei confronti dello Stato, che forza ha una volta che è lì già con i soldi in mano, destinati dal voto precedente, per offrirli allo Stato per un accordo di programma che riguarda attività dell'Esercito e quindi eminentemente dello Stato italiano!
PRESIDENTE. Concluda, onorevole Cogodi, per cortesia.
COGODI (R.C.). Ma questo lo potrebbe dire anche un militarista, che i soldati siano e l'Esercito sia dello Stato Italiano e non della Regione questo lo sa chiunque, sia chi è pacifista come noi, come Gian Mario, come altri, sia chi è militarista sa che i militari sono dello Stato.
Per cui su questo emendamento sugli usi civici, posto che si era detto che si ipotizzava una soluzione altra e diversa, che noi sappiamo che c'è stata ed è stata anche sottoposta a valutazione, se consentite noi vorremmo almeno invitare i Gruppi con i quali interloquiamo, soprattutto quelli firmatari degli emendamenti originari, a voler un attimo soprassedere e a voler riportare almeno su questo punto l'emendamento di sintesi che è già redatto e che con comprendiamo perché sia stato messo da parte per riprendere i testi originari.
PRESIDENTE. Su questa questione non intendo riaprire nessuna discussione, chiedo scusa, mi lasci concludere, onorevole Spissu, per cortesia, sono state già fatte anche le dichiarazioni di voto. Allora, colleghi, io vorrei che ci intendessimo su un punto: non può essere chiesto alla Presidenza del Consiglio di risolvere i problemi relativi agli accordi o ai mancati accordi di sintesi. Questo ruolo non compete a questa Presidenza. Onorevole Cogodi, vorrei che mi ascoltasse.
COGODI (R.C.). Sto ascoltando benissimo!
PRESIDENTE. Ecco, allora, i problemi della sintesi sono problemi politici che devono essere affrontati e risolti dai Gruppi, che si intendono o non si intendono sulle sintesi, e non può essere chiesto a questa Presidenza di farsi carico di risolvere questo problema. Anzi, chiederei a tutti i colleghi, a tutte le forze politiche e ai Gruppi politici, di aiutare la Presidenza a risolverli questi problemi. Allora, se in Presidenza non c'è un'ipotesi di sintesi, è del tutto evidente che la Presidenza stessa dovrà procedere a seconda della presentazione degli emendamenti. Onorevole Marrocu, mi consenta, appena avrò concluso le darò la parola sull'ordine del giorno.
Io vorrei che su questo punto non ci dovessimo tornare più, perché adesso abbiamo accantonato molti emendamenti, siamo arrivati al momento finale e molti colleghi forse si sono dimenticati di essere già intervenuti in dichiarazione di voto e non possono pretendere di reintervenire, né possono pretendere dalla Presidenza sintesi che non sono state trovate a seguito di accordi politici.
Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu sull'ordine del giorno. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). Ovviamente concordo con le sue affermazioni. Io però chiedo che sia sospeso il voto su questi due emendamenti per mezz'ora, perché quello che ha detto il collega Cogodi corrisponde al vero, nel senso che personalmente mi ero impegnato a proporre una sintesi, che però andava al comma 19 dell'articolo 20, che trattava la stessa materia. Poiché il comma 19 dell'articolo 20 è stato soppresso, non avevamo più l'aggancio per presentare la sintesi, però se questi due emendamenti possono essere sintetizzati, perché effettivamente sono scritti male rispetto a un problema complesso come quello degli usi civici, io penso che mezz'ora di attesa non succede nulla e arriviamo ad una sintesi che magari può approvare quanto richiesto dai comuni, ma senza creare un problema di queste dimensioni.
PRESIDENTE. C'è una proposta di sospensione. Ha domandato di parlare il consigliere Biggio. Ne ha facoltà.
BIGGIO (A.N.). Mi coglie un po' alla sprovvista la proposta di sospensione. Il mio intervento è per dare un contributo per il provvedimento sugli usi civici, perché effettivamente l'onorevole Cogodi, che talvolta non lascia neanche spazio a chi vuol tendergli non dico un braccio, ma almeno un po' di mano, perché vuole occupare tutti gli spazi lui, effettivamente si era parlato di una sintesi e di un provvedimento che magari sistemasse quel problema di cui si è parlato, a cui sarebbe servito e avrebbe dovuto essere utile, il provvedimento, per quel caso, lasciando a un successivo momento legislativo più approfondito il discorso più ampio, più vasto e più delicato così come è stato rappresentato, è una posizione condivisibile. E questo volevo ricordare all'Aula.
In questo senso si era accondisceso a un rinvio per un esame del provvedimento rivisto in questo senso. Inoltre colgo l'occasione per precisare, onorevole Cogodi, che non si tratta di finanziamenti ai militari, ma il finanziamento, ancorché esoso e pesante, era al Comune di Macomer e non a nessun ente militare.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Carloni sulla proposta di sospensione. Ne ha facoltà.
CARLONI (A.N.). Signor Presidente, io ho già fatto la mia dichiarazione dicendo allora che c'erano alcune aberrazioni in questa proposta di legge, e siccome c'è una proposta di sospensione per vedere di correggere, e un correttivo l'ha proposto oralmente l'onorevole Balia, e non so se ne sia preso atto di questo, nel caso non dovesse venire accolta l'ipotesi di sospensione, quindi quell'emendamento mi sembra correttivo dove dice "pubblico", in luogo di "interesse generale della popolazione", sul quale mi sembra che avessimo concordato tutti.
L'altro è un errore ancora ben più grave, se si dovesse votare così come si sta portando adesso e non si accogliesse sempre la proposta di sospensione, ovvero che c'è veramente un'aberrazione giuridica, e prego i colleghi di prenderne atto, perché si dice con il primo comma, oltre a un errore perché il comma primo dell'articolo 2 non è un comma primo, ma è un comma unico, quindi l'articolo 2 va investito così com'è e non è suddiviso in commi, ma con questa proposta l'articolo che si vuole emendare e integrare della legge del 1964 diceva puramente che si dava un termine di un anno per ratificare questa situazione. Oggi nel 2003 si dice con questo emendamento che l'anno di allora, del 1994, verrebbe spostato di tre anni. Il che non ha senso! Perché se i tre anni, nel momento in cui si sta emendando quella legge del 1996, si direbbe oggi nel 2003 che si sposta il termine al 1999. Insomma!
CAPPAI (U.D.C.). E' "entro l'entrata in vigore della presente legge". Bisogna leggere tutto.
CARLONI (A.N.). Ed allora si sta facendo un'altra cosa che non è certamente un emendamento di quello; torniamo a dire che si sta veramente commettendo un grandissimo errore.
PRESIDENTE. A me pare di poter dire, sentite anche le espressioni dei colleghi che sono intervenuti, che vi sia una volontà, a maggioranza, se non unanime dell'Aula, di sospendere questi due emendamenti per avere la possibilità di approdare a queste correzioni che ci sono da apportare. Peraltro avevamo già registrato queste che diceva l'onorevole Carloni; io non dico sospendiamolo per mezz'ora, lo sospendiamo per il tempo necessario perché possa essere corretto e poi lo rimettiamo immediatamente in votazione. Mi pare che si possa accogliere il senso degli interventi che ci sono stati. Allora, il 589 e il 549 sono sospesi per essere corretti e sintetizzati, così come mi pare sia stato richiesto da tutti.
Torniamo un po' indietro. Il 578, il famoso emendamento relativo alla Sassari-Olbia, mi pare possa essere messo in votazione. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Grazie Presidente. Però devo dire ai presentatori che la possibilità di copertura è limitata al 2003 per tre milioni, quindi in aumento diventa S08073, competenza anno 2003, tre milioni, in diminuzione, S03009 un milione, S03017, due milioni.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Morittu. Ne ha facoltà.
MORITTU (D.S.). Per dire che i firmatari, peraltro con l'aggiunta dell'onorevole Cassano, Rassu, Frau, Milia, dell'onorevole Cugini eccetera, dichiarano di accettare comunque la proposta della Giunta.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Morittu. Poiché nessun altro domanda di parlare su questo emendamento con le correzioni date dall'assessore Masala, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Colleghi, c'è un gruppo di emendamenti trasferiti dall'articolo 18 relativi ai comuni del Parco del Gennargentu: 518, 520, 521 e il 522. Vanno votati separatamente. Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi. Ne ha facoltà.
PIRISI (D.S.). Li ritiro, Presidente.
PRESIDENTE. Sono ritirati. Ripeto 518, 520, 521, 522 sono ritirati. Allora, abbiamo l'emendamento di sintesi numero 853, colleghi, per non incorrere in ulteriori equivoci, onorevole Pirisi, per cortesia vuole prendere posto? Abbiamo l'emendamento 853 che è l'emendamento di sintesi dell'emendamento numero 40, del 52 e del 707. Se ne dia lettura.
licandro, Segretario:
Emendamento sintesi Marrocu - Spissu - Fadda - Balia - Scano - Manca - Sanna Alberto - Biancu - Calledda - Cugini - Deiana - Demuru - Dettori - Dore - Falconi - Giagu - Granella - Ibba - Lai - Masia - Morittu - Orru' - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pusceddu - Sanna Emanuele - Sanna Gian Valerio - Sanna Salvatore - Selis - Rassu - Frau - Milia - Secci
Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
"5 bis. La lettera d) del comma 1 dell'articolo 13 della legge regionale 24 del 1999, come modificata dalla legge regionale 12 del 2002 è sostituita dalla seguente:
d) per le mansioni di operaio qualificato o superiore e per le funzioni impiegatizie non dirigenziali, l'Ente deve preliminarmente attivare procedure di selezione interne del personale dipendente, nella misura del 50 per cento, secondo le modalità stabilite dal regolamento interno. (853)
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Passiamo al fascicolo numero 2, gruppo di emendamenti sulle cave, provengono dall'articolo 11 e sono il 732 che è un sostitutivo parziale del 57, del 294, del 295 e del 493 che è uguale al 532. Allora, colleghi, vogliamo prendere posto.
VASSALLO (R.C.). Sono ritirati?
PRESIDENTE. Non c'è nessun ritiro, onorevole Vassallo.
Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento 732 che è sostitutivo parziale dell'emendamento numero 57. L'emendamento 732 ha come primo firmatario l'onorevole Rassu. Onorevole Rassu, sta chiedendo di intervenire? Stiamo votando. Su che cosa vuole intervenire? Ha domandato di parlare il consigliere Morittu. Ne ha facoltà.
MORITTU (D.S.). Presidente intervengo per dichiarazione di voto. Non siamo intervenuti per dichiarazione di voto su questi!
PRESIDENTE. Scusi un attimo, onorevole Morittu, siccome sono successe delle questioni anche precedentemente, mi consenta rapidamente di verificare se sono intervenute le dichiarazioni di voto.
(Interruzioni)
Su questi emendamenti non è stata fatta nessuna dichiarazione di voto in quanto trascinati dall'11 al 19 e poi al 20. Quindi gli emendamenti sono stati dati per illustrati e comunque su questo si possono fare le dichiarazioni di voto.
Ha domandato di parlare il consigliere Morittu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MORITTU (D.S.). Presidente, io intervengo per esprimere il mio voto contrario all'emendamento 732 che è un sostitutivo parziale dell'emendamento numero 57. Nell'emendamento 732 si specifica, rispetto al 57, che anziché le "nuove autorizzazioni di cava", le "autorizzazioni per nuove cave". Il mettere prima o dopo l'aggettivo "nuovo" naturalmente non è insignificante rispetto al contesto dell'emendamento 57. Si ritorna con questi emendamenti al testo dell'articolo 8 della legge approvata l'anno scorso da questo Consiglio regionale, la numero 15 dell'agosto del 2002; si ritorna cercando di svuotarne il contenuto fondamentale di questa legge che vedeva il ruolo dei comuni come un ruolo, come dire, di attore principale rispetto all'uso e alla trasformazione del territorio. Un ruolo peraltro necessitato da una situazione di grande emergenza determinatisi in Sardegna e io credo che questa emergenza non sia ancora del tutto finita. Un ruolo di emergenza dovuto ad una vacanza normativa e ad una prassi che vedeva i comuni assolutamente sottomessi rispetto alle autorizzazioni di cava e di permessi e concessioni minerarie che tanto intervengono nel loro territorio.
Ora davvero questo colpo, chiamiamolo così, di coda, questo ritorno indietro rispetto ad una decisione assunta del Consiglio regionale meno di sei mesi fa è davvero inspiegabile. E` un ritorno - io così lo leggo da un punto di vista politico - ad un neo-centralismo regionale che non è mai definitivamente sconfitto in questo Consiglio regionale. Noi, in questa finanziaria, abbiamo fatto delle grandi discussioni in tema di ruolo degli enti locali, in tema di sviluppo locale; si sono confrontate tesi, ha prevalso la tesi che i comuni, le province devono svolgere, hanno titolo a svolgere un ruolo forte, certo non unico, ma un ruolo forte nella gestione delle risorse territoriali. E qua di questo stiamo parlando, della gestione delle risorse territoriali. Un passo indietro oggi rispetto a ciò che è stato conquistato sei mesi fa; ma per meglio dire questa conquista i comuni ormai da tempo l'hanno fatta e hanno avuto un riconoscimento forte nella modifica al Titolo V della Costituzione avvenuta due anni fa e poi acclarata da un voto popolare del referendum confermativo. Ed allora insomma o i comuni davvero hanno un ruolo e hanno un ruolo più ordinato rispetto alla Regione e alla Provincia e allo Stato, vi ricordo che i comuni sono il primo soggetto dell'elenco dei soggetti istituzionali che formano questa Repubblica, ed allora se sono primi non possiamo poi sistematicamente continuare a considerarli gli ultimi, magari temendo che questi comuni, come dire, non siano all'altezza della situazione, magari dicendo che poi questi comuni si lasciano un pochettino suggestionare da mille storie, da mille pressioni. Ma, insomma, che devo dire di questo Consiglio regionale, allora? Forse questo Consiglio regionale non è permeabile a tutto ciò che proviene dall'esterno, nelle forme anche delle pressioni lobbistiche alle quali stiamo assistendo da tempo su questa materia.
Allora, io chiedo che davvero il Consiglio regionale sull'articolo 8, vi sono certo delle questioni abbiamo detto che possono essere sicuramente modificate, i due terzi certamente sono contraddittori rispetto alla norma e certamente bisogna mettere anche dei termini vincolanti per i comuni nei quali gli stessi si devono esprimere nel dare l'intesa, così come previsto dall'articolo 8, ma non si può davvero tornare indietro cancellando ciò che è stato un vuoto secondo me riflettuto da parte del Consiglio regionale in occasione dell'approvazione dell'articolo 8 della legge 15 dello scorso anno.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I.-Sardegna). Io volevo essere più preciso del collega Morittu, chiaramente le posizioni possono essere distanti, io credo che si possa trovare anche un'intesa in merito, ma voglio dire questo, ora io spiego il perché di questo mio emendamento. Ha citato la legge numero 8, giustamente, e l'articolo 8 della finanziaria, giustamente, con cui frettolosamente l'anno scorso abbiamo tentato di normare una materia delicatissima, una materia che chiaramente merita molto più approfondimento poiché sin dal 1989 appunto non si è più normato in tal senso. perché? Ora dico e spiego il perché di questo mio emendamento.
Sappiamo tutti che prima del 1989 coloro i quali avevano aperto una cava, era stata aperta senza nessuna, chiamiamola così, autorizzazione. Con la legge numero 30 di fatto si è regolamentata una situazione, chiamiamola così, precedente di anarchia imponendo comunque allorquando venisse redatto il piano regionale delle cave che ogni concessione data dovesse giustamente uniformarsi a quella che era la normativa vigente. Bene, dal 1989 ad oggi, il piano regionale cave non è stato ancora fatto, queste cave che attualmente, parlo delle cave e non delle miniere, sono state aperte allora ed ancora lavorano, giustamente moltissime ancora sono aperte, di fatto hanno la copertura della legge numero 30, mi spiego, però non essendo stato fatto il piano regionale cave si trovano nel limbo normativo, se così può essere detto. Se noi dovessimo utilizzare il termine così come è utilizzato nell'emendamento mio e nell'emendamento del collega Morittu, dove si parla di nuove autorizzazioni di cava, vuol dire che in quanto le autorizzazioni sono a tempo determinato che il momento in cui dovesse scadere questo termine quelle cave già in essere sono soggette di punto in bianco a nuova concessione o a nuova autorizzazione, e cioè è giustamente nella facoltà dell'amministrazione comunale prima e della Regione dopo di rinnovargli completamente e di dargli o no completamente ex novo la concessione. Bene, con questo mio emendamento io dico invece, le cave in essere, le cave che sono aperte, le cave che con l'articolo 8 si è obbligato giustamente a dotarsi di via e a munirsi delle autorizzazioni necessarie che prima non avevano, quelle cave che erano in essere all'entrata in vigore della legge numero 30, quelle cave che dovevano essere regolamentate dal piano regionale cave che dal 1989 ad oggi purtroppo non è ancora fatto, non è giusto che se debbano rinnovare il permesso debbano chiedere una nuova concessione o una nuova autorizzazione. Questo è il senso di questo emendamento; l'esistente abbiamo detto...
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia, prendete posto. Prego onorevole Rassu.
RASSU (F.I.-Sardegna). Anche il secondo comma dell'articolo 8 della finanziaria, il senso del secondo comma era proprio questo, salvaguardare l'esistente ma obbligandoli a mettersi in regola con il procedimento Via e con la normativa sia regionale che comunitaria. Con questo emendamento io salvaguardo il secondo comma dell'articolo 8, se invece dovessi parlare delle nuove autorizzazioni di cava accadrebbe questo, cioè anche coloro i quali hanno avuto l'autorizzazione o esercitano attualmente l'attività di cava si troverebbero costretti al termine della loro autorizzazione a richiedere una nuova autorizzazione. Qui non è vero che assolutamente è toccata l'autonomia dei comuni, non è assolutamente vero! Stiamo salvaguardando l'esistente obbligandolo a normarsi, obbligandolo a rispettare la legge, così come era lo spirito del secondo comma dell'articolo 8. L'autonomia dei comuni, l'intesa dei comuni, caro collega Morittu, non è assolutamente messa in dubbio né in discussione, anzi è rafforzata.
PRESIDENTE. Io sospendo la seduta se i colleghi non prendono il loro posto abituale e se non osservano un po' di silenzio. Se i colleghi ci vogliono comunicare quando possiamo riprendere i lavori!
Colleghi per cortesia! Ormai non funziona più manco il microfono della Presidenza.
(Interruzioni)
PRESIDENTE. E va beh, allora basta sospendere la seduta onorevole Spissu!
Ha domandato di parlare il consigliere Cugini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CUGINI (D.S.). Il collega Locci sa che io sono breve!
(Interruzioni)
CUGINI (D.S.). E pacato! Io chiedevo prima al Presidente Sanna, il mio intervento è per tentare di costruire un punto di incontro chiaramente. Infatti chiedevo all'Assessore competente se, avendo chiare le posizioni, quella che esprime il collega Morittu e che io apprezzo, sostengo e condivido, ed anche lo sforzo che fa il collega Rassu di voler contribuire ad un miglioramento della norma che non penalizzi i comuni e non penalizzi il sistema delle imprese. Mi pare che sia questo il concetto che il collega Rassu confusamente esprime.
CARLONI (A.N.). Si è capito benissimo.
CUGINI (D.S.). Allora, se c'è questa disponibilità noi sappiamo che non si può tornare - questo lo dico per tutti noi - ad una situazione di cava selvaggia, perché nasce il ragionamento da una situazione di emergenza che abbiamo vissuto in alcuni comuni del sassarese, riferito alle sabbie, che non vogliamo ripetere. Allora, la funzione responsabile ed attiva dei comuni che viene richiamata dai nostri emendamenti e dalla nostra posizione politica, ci pare che possa essere punto di incontro con le cose che dice il collega Rassu.
Possiamo Presidente, con una funzione attiva dell'Assessore, con un ulteriore approfondimento brevissimamente della materia, verificare se si riesce a trovare il punto di incontro. Diversamente è inutile che stiamo a bisticciare, diversamente si va alla votazione. Però io sono convinto che si possa costruire ancora la soluzione più corrispondente alle aspettative dei comuni e delle imprese.
PRESIDENTE. C'è una proposta di sospensione di questi emendamenti per tentare una sintesi e un accordo tra gli stessi. Io ho come iscrizioni a parlare per dichiarazione di voto quella dell'onorevole Vassallo e quella dell'onorevole Gian Valerio Sanna. Naturalmente - chiedo scusa, colleghi, fatemi concludere - in via preliminare io invito il Consiglio ad esprimersi con un intervento a favore ed uno contro sulla proposta dell'onorevole Cugini prima che continuiamo con le dichiarazioni di voto.
L'onorevole Cugini ha proposto di sospendere la trattazione e la votazione di questo argomento per tentare con il coordinamento dell'Assessore, se non ho capito male, una sintesi fra questi emendamenti contrapposti. C'è qualche intervento contro questa proposta di sospensione? Allora mi pare che sia... onorevole Cogodi. Scusi?
COGODI (R.C.). A favore ma vorrei motivarlo.
SPISSU (D.S.). Ho già parlato io a favore.
COGODI (R.C.). Mi esprimo contro allora invece, se vuole che mi esprima contro!
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi per cortesia vuole esprimersi a favore di questa proposta, abbia pazienza!
COGODI (R.C.). Sì, mi esprimerò a favore se lei avrà la bontà, unitamente alla sua bontà io vorrei anche invocare la bontà dei colleghi - ivi compreso il collega Alberto Sanna - di non commentare possibilmente la richiesta di intervento dei consiglieri regionali che hanno diritto di intervenire.
(Interruzioni)
COGODI (R.C.). Non sono spiritoso e non accetto commenti! Io ritengo che possa essere utile una sospensione nei termini nei quali è stata richiesta anche per valutare l'opportunità del ritiro di questo e di altri emendamenti che trattano una materia, alla pari di tante altre questioni che sono state accantonate, del tutto estranea alla finanziaria. Io non comprendo perché si adotta un metodo e si dice che la finanziaria, anche questa finanziaria, non doveva contenere norme che esulano dalla materia finanziaria o dalla connessione con la materia finanziaria e perché gli errori degli anni passati in parte si debbano ripetere anche quest'anno. E quindi questa Regione che ha una legge organica o se è disorganica la si rende organica in materia di usi civici, vede trattare la materia degli usi civici attraverso emendamenti che prorogano, che derogano e che sconvolgono un sistema. Questa Regione ha una legislazione organica è disorganica, la si renda organica, ha una legislazione di settore in materia di cave e di miniere e già l'anno scorso si è introdotto in modo estemporaneo, si suol dire spurio o intruso, ed abusivo, un corpo normativo che ha modificato interamente questa procedura. Voglio ricordare che ancora un anno fa con un emendamento di un emendamento di un emendamento, che diventava anche non discutibile più in Consiglio regionale, si è fatta una vera e propria legge di due pagine in materia del sistema dei controlli giuridici di legittimità nella Regione. Questo è un sistema che noi non è che abbiamo contestato oggi e contestiamo adesso, è un sistema che abbiamo contestato sempre, pro bono pacis quando si dice che c'è una finalità alta, che c'è un'urgenza, un'emergenza, come dire, senza stare al gioco che il gioco è un pochino perverso e si è andati avanti. Siccome sono accadute delle cose sulle quali, con buona pace dei nostri migliori amici e dei più cari compagni, noi non siamo d'accordo ed abbiamo dato, diamo e daremo un giudizio fortemente negativo. Non esiste in politica che "cosa fatta al capo a", la cosa fatta ha capo e ha coda! E questo Consiglio che ha operato anche nella giornata odierna un tentativo di snellimento interpretato, interpretabile sul piano politico nei modi più diversi da parte della maggioranza, da parte dell'opposizione, dei singoli Gruppi, richiedendo grandi sacrifici a parti politiche e a singoli consiglieri di rinunciare a decine e decine di proposte di modifica, ritirando emendamenti che erano proposte normative, non può pretendere che invece alcune cose diventino intoccabili. Voglio ricordare che non si è stati in grado di garantire seicento milioni alla città di Carbonia per ripagare i costi della distribuzione dell'acqua potabile.
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, lei si deve pronunciare su una richiesta di sospensione. Non può pretendere su ogni argomento di riparlare anche di argomenti chiusi. Abbia pazienza, ma anche lei aiuti la Presidenza a fare nel migliore dei modi il lavoro. Allora, per cortesia si pronunci, ha detto che è favorevole, io debbo chiedere se c'è qualcuno contrario e sospendere questi emendamenti per tentare una sintesi. Lei avrà modo di reintervenire su questo argomento quando verrà prodotta la sintesi, quindi le chiedo la cortesia di arrivare rapidamente alla conclusione.
COGODI (R.C.). La ringrazio, infatti io sto aiutando la Presidenza più di quanto non sembri!
SANNA NIVOLI (A.N.). E meno male!
COGODI (R.C.). E meno male che tutto va bene. Io sto aiutando la Presidenza più di quanto non sembri, perché non è che non sappiamo che abbiamo opportunità di intervenire su altri punti in altri momenti, vorremmo evitarlo, e quindi...
(Interruzioni)
COGODI (R.C.). Faccia finire al collega Sanna, quello che dovevo dire lo sta dicendo lui, non lei, l'altro Sanna.
PRESIDENTE. Colleghi per cortesia. onorevole Cugini, per cortesia.
COGODI (R.C.). No no, il collega Cugini non sta dicendo niente. Io sto raccogliendo....
CUGINI (D.S.). L'onorevole Cogodi non può giocare così con i colleghi. Io non sono mica d'accordo! Io sono uno che scherza, però!
COGODI (R.C.). Infatti io sono d'accordo con il collega Cugini.
CUGINI (D.S.). Allora cerchiamo di rispettare.
COGODI (R.C.). Io non ho detto nulla, io mi sono riferito ai commenti.
CUGINI (D.S.). Va bene Luigi, siamo d'accordo.
COGODI (R.C.). Va bene. Io sto cercando di dire tranquillamente una cosa. La sospensione, quella che sarà, si utilizzi per prendere in considerazione l'opportunità di ritirare questo corpo emendativo che riguarda materia altra rispetto alla finanziaria, in materia di cava, materia delicata, in materia di usi civici che sono norme estranee alla finanziaria alla pari di tante altre norme che sono state ritirate, anche come cenno di buona volontà, perché la contrarietà che è stata espressa rispetto ad ipotesi di accordo non di disaccordo che sono state richieste.
PRESIDENTE. Concluda onorevole Cogodi.
COGODI (R.C.). Mi fa recuperare un secondo! Avendo noi manifestato volontà concorde verso ipotesi di soluzione che sono state rappresentate, non abbiamo compreso perché quelle ipotesi siano venute meno. Allora l'invito è a voler rinunciare alla modifica delle leggi sostanziali della Regione attraverso queste norme in materie di cave e in materia di usi civici.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cassano sull'ordine del giorno. Ne ha facoltà.
CASSANO (Rif.Sardi-U.D.R.). Chiedo scusa all'Aula signor Presidente, però voglio rimarcare un aspetto, poc'anzi, mentre aspetto con pazienza da 46 giorni, mi pare, questo emendamento, siccome era tra quelli sospesi, ho scoperto che qualcuno pare abbia detto che questo emendamento era ritirato. Non è così!
PRESIDENTE. Scusi onorevole Cassano, di quale emendamento sta parlando?
CASSANO (Rif.Sardi-U.D.R.). Emendamento 682 pagina 383, perché non vorrei che nella confusione generale qualcuno abbia detto questo, ma non è.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). L'ha detto il tuo Capogruppo e tu hai acconsentito. Lo dico perché ti ho visto.
CASSANO (Rif.Sardi-U.D.R.). Io! Ma stiamo scherzando? Non ci siamo arrivati ancora!
PRESIDENTE. Onorevole Cassano, si rivolga alla Presidenza.
CASSANO (Rif.Sardi-U.D.R.). Questo emendamento è tra quelli sospesi che l'Assessore aveva detto che si era impegnato di portare all'articolo 20 ed io pazientemente stavo aspettando che questo avvenisse. Non mi sono mosso per tutta la sera da questa sedia, non capisco cosa sia successo. Quindi prego l'Aula di prendere in considerazione questa mia richiesta e di riproporre eventualmente all'Aula questa mia richiesta di emendamento.
PRESIDENTE. Colleghi, l'onorevole Cassano segnala di non aver ritirato l'emendamento 682, naturalmente io mi debbo rimettere all'Aula, ed è l'Aula sovrana...
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Onorevole Ortu, se lei vuole esprimersi in senso contrario alla proposta per cortesia chieda di intervenire e intervenga, non si metta ad urlare dal suo posto. Vuole intervenire onorevole Ortu?
Ha domandato di parlare il consigliere Ortu. Ne ha facoltà.
ORTU (R.C.). E` stato votato e bocciato, Presidente, era solo per ricordarvi questo. E` stato votato e bocciato. Se siamo al caos più totale non lo so.
PRESIDENTE. Non risulta a questa Presidenza che sia stato votato e bocciato, risulta a questa Presidenza che sia stato ritirato. E' probabile che erroneamente si sia inteso in questo senso, in tutti i casi non è stato né votato, né tanto meno bocciato. L'onorevole Cassano sta rappresentando questo problema, io ho detto che chiaramente su questo problema della riammissione di questo emendamento si deve pronunciare l'Aula. Mi sembra di capire dall'intervento che ha svolto, che l'onorevole Ortu è contrario a questa ipotesi di riammissione del 682.
Ha domandato di parlare il consigliere Gian Valerio Sanna. Ne ha facoltà.
SANNA Gian Valerio (La Margherita-D.L.). Presidente io ho difficoltà a rinvenire, anche dal punto di vista regolamentare perché è passata un'ora da quando è stato ritirato. Io ho la mia visione perché mi sono girato e ho visto che il suo Capogruppo l'ha invitato a ritirarlo e lui ha fatto un cenno di assenso in base al quale l'ufficio ha preso atto; però se si apre questo dopo un'ora, perché una svista si può avere nell'ambito di cinque minuti, di dieci minuti, ma dopo un'ora c'è di mezzo il fatto che quel diritto può diventare il diritto di tutti.
PRESIDENTE. Onorevole Cassano, io credo che non possiamo fare altro che prendere atto che l'Aula mi pare non abbia nessuna intenzione di considerare come erroneamente ritirato il suo emendamento per cui io non posso assolutamente accogliere e accettare l'ipotesi di rimetterlo in votazione. Passiamo all'emendamento 181.
Ha domandato di parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.
BIANCU (La Margherita-D.L.). L'emendamento 181 riguardava le norme di avviamento dei lavoratori nei cantieri comunali. Poichè è intervenuta la circolare del Ministero del lavoro indirizzata agli uffici periferici per mantenere le procedure in essere precedentemente al 30 gennaio, io ritiro l'emendamento 181 dopo aver sollecitato che la norma di attuazione per l'avvio anche in Sardegna della nuova normativa relativa agli uffici per l'impiego venga approvata rapidamente, anche perché la circolare stessa del Ministero del lavoro non dà la soluzione a tempi lunghi ma dà una soluzione transitoria a tempi molto brevi per cui, a questo punto, io ritengo che la Commissione competente dovrebbe occuparsene quanto prima in modo che l'Aula possa poi successivamente approvarla.
PRESIDENTE. L'emendamento 181 è stato ritirato con queste specificazioni che indicava l'onorevole Biancu. Colleghi, sono rimasti in sospeso gli emendamenti relativi agli usi civici e più precisamente il 589 e il 549, e gli emendamenti 57 e seguenti sulle cave. Se vi è la necessità di avere qualche minuto di tempo ancora a disposizione, sono le 21 e 10, sospendo i lavori e li riprendiamo alle ore 21 e 30. La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 21 e 09, viene ripresa alle ore 21 e 39.)
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SERRENTIPRESIDENTE. Si dia lettura dell'emendamento numero 855 di sintesi dell'emendamento 549 e 589 della Giunta regionale.
LICANDRO, Segretario:
Emendamento di sintesi degli emendamenti n. 649 e 589 GIUNTA REGIONALE
I termini di cui all'articolo 2 della legge regionale 4 aprile 1996, n. 18 sono reperiti per la durata di due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge ovvero dall'accertamento formale della sussistenza e della tipologia degli usi civici nelle terre comunali o dall'inventario generale delle terre pubbliche.
Nella lettera b) del comma 1 dell'articolo 18 bis della legge regionale 14 marzo 1994, n. 12, introdotto dall'articolo 1 della legge regionale 4 aprile 1996, n. 18, è aggiunta la seguente frase: "o siano stati utilizzati dai comuni per la costruzione di opere permanenti di interesse pubblico".
Il comma 1 dell'articolo 18 ter della legge regionale 14 marzo 1994, n. 12, introdotto dall'articolo 3 della legge regionale 4 aprile 1996, n. 18, è sostituito dal seguente: "I comuni, quando ciò comporti un reale beneficio per i propri amministrati, possono richiedere il trasferimento dei diritti di uso civico dai terreni interessati in altri terreni di proprietà comunale, ove esistenti, idonei all'esercizio dei diritti di uso civico nelle forme tradizionali e non tradizionali". (855)
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare, per illustrare l'emendamento, l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale.
CONTU (U.D.C.). Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Si illustra da sé.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Io esprimo un voto contrario a questo emendamento ritenuto di sintesi che in realtà non fa sintesi dei precedenti emendamenti ma propone una soluzione rispetto ad un problema che è reale che a noi pare peggiorativa rispetto alle iniziali proposizioni, soprattutto in due punti: uno al primo comma laddove si apre un termine, si dà una deroga rispetto ad una legge approvata dalla Regione ben dieci anni fa, si apre un termine per due anni. Una legge di dieci anni fa. Ma si può dire: esistono emergenze, esistono situazioni particolari e si possono tenere in conto queste situazioni particolari, però il primo comma fa decorrere questo termine di due anni: a) da quanto viene approvata questa legge, ed è un termine certo; b) ovvero, si dice, da quanto ci sarà l'accertamento formale della sussistenza dell'uso civico, della tipologia degli usi civici nelle terre comunali o dell'inventario generale delle terre pubbliche. L'inventario generale era quell'adempimento che doveva essere fatto in base alla legge mi pare delle 1993, cioè di dieci anni fa. Quell'inventario in dieci anni non è stato fatto, adesso si dà un termine... come?
(Interruzioni)
COGODI (R.C.). Una parte l'ha fatto e una parte non l'ha fatto. Allora chi l'ha fatto ha fatto bene, ma se è la Regione è ancora peggio, lo sto dicendo. La Regione non fa le cose che deve fare e poi riapre i termini e fa le deroghe. E perché non applica le leggi? Perché non aiuta i comuni a fare le cose che devono essere fatte? Se questo accertamento, questo catasto, questo inventario generale delle terre pubbliche la Regione lo deve fare, perché non lo fa? Lo sta facendo? Allora dire, Assessore carissimo a tutte le agricolture, come dice l'amico suo mi consenta, che si dà un termine di due anni a partire dall'entrata in vigore di questa legge si capisce quando partono e quando arrivano i due anni. Dire che questi due anni decorrono anche da quando si farà l'inventario generale delle terre pubbliche, e questo inventario in ipotesi si fa fra vent'anni, vuol dire che questi due anni decorreranno da fra vent'anni, o se non si farà mai questa apertura di termini e deroghe è permanente, questo è scritto al primo comma, punto uno. Immaginiamo se questa è una emergenza. Questo è travolgimento, con un emendamento in finanziaria, di una legge di riordino e di settore che questa Regione si è data.
Punto due, terzo comma. Riappare questa dizione che in legge vorrei capire, affidata all'interprete e all'attuatore della legge, che cosa significhi che un comune, ben si intende gli amministratori di un comune, quando vi sia un reale beneficio per i propri amministrati può togliere il vincolo di uso civico dove è e lo può trasferire da un'altra parte per usi di uso civico in forme tradizionali o non tradizionali. Cioè niente, perché il mondo si divide in tradizionale e non tradizionale. Quindi qualsiasi uso, dalle terre pubbliche, l'uso civico può essere trasferito al centro sociale, che insiste sul terreno pubblico, che è un uso civico non tradizionale e quindi nel centro sociale, nella chiesa, nel cimitero, in tutte le attività, nell'ospedale, in tutti i luoghi di qualsiasi uso civico, cioè di cui i cittadini si servano, e questo è un travolgimento ancora peggiore. Come si fa a fare per via di emendamento e con norme alla finanziaria non solo il travolgimento delle leggi esistenti, ma anche il travolgimento dei principi generali del diritto. Io insisto nel dire: badate, l'uso civico è un diritto del cittadino in quanto tale, e non può essere leso da nessun amministratore e arrivo a dire forse in questa forma neppure dalla legge della Regione. Voi insistete, siccome le leggi della Regione non vanno al controllo di legittimità e vanno solo alla valutazione di costituzionalità, voi insistete nel fare norme che travolgono tutti i diritti che esistono e che sono costituiti. Ho detto le ragioni per le quali io esprimo voto di contrarietà, per queste ragioni che a me appaiono, e dovrebbero apparire anche a chi ha un po' di buon senso, abbastanza fondate.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I. - Sardegna). Voglio fare una proposta ai colleghi firmatari degli altri emendamenti, che per me potrebbe andare bene e per noi come emendamento di sintesi l'emendamento 493 a prima firma del collega Pinna.
SPISSU (D.S.). Siamo ancora agli usi civici, onorevole Rassu.
PRESIDENTE. Si è sbagliato Onorevole Rassu, può succedere. Interverrà dopo.
Poichè nessun altro domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
PRESIDENTE. Per le cave non è arrivato nessun emendamento di sintesi, per cui dovremo votare il 732, il 57, 294, 295, 493 e 532.
Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazioni di voto sull'emendamento 732. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I. - Sardegna). Più che altro Presidente è per ripetere la proposta, cioè il 732 e il 57 per me possono essere ritirati se si utilizza come emendamento di sintesi il 493, il cui primo firmatario è il collega Pinna, oppure si procede alla votazione.
PRESIDENTE. L'onorevole Rassu propone di ritirare tutti gli emendamenti e votare il 493.
Ha domandato di parlare il consigliere Falconi. Ne ha facoltà.
FALCONI (D.S.). Grazie Presidente. Noi vorremo proporre all'Aula un emendamento orale all'emendamento 493 e 532 che faccio brevemente oralmente. Al terzo rigo dell'emendamento si dovrebbero cassare le parole "nuove" tutte e tre, e resta invece "permessi di ricerca, concessioni, autorizzazioni di cava". Questa è la prima modifica che propongo.
L'altra, e ultima, all'ultimo rigo dove si dice "si applica la norma del silenzio assenso", si cassa quella parte e si dice "il procedimento prescinde dall'espressione dell'intesa".
PRESIDENTE. Colleghi, gli emendamenti orali come sappiamo non sono rituali. Se siamo d'accordo il Presidente del Consiglio non ha nessun problema per accogliere gli emendamenti proposti, se siamo d'accordo, perché siamo in un momento di sintesi, se qualcuno solleva problemi naturalmente non è semplice.
Ha domandato di parlare il consigliere Rassu. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I. - Sardegna). Mantengo il testo integrale del 493, così come era stato presentato.
PRESIDENTE. Quindi lei non è d'accordo, lei dice: Io ho fatto la mia proposta mantenendo il testo integrale del 493.
RASSU (F.I. - Sardegna). Esatto.
PRESIDENTE. Allora mettiamo in votazione tutti gli emendamenti.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). Presidente, a dire il vero io mi ero anche iscritto per dichiarazione di voto su questa materia.
PRESIDENTE. Stiamo facendo dichiarazioni di voto.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). Lo faccio semplificando il lavoro dicendo che mi riconosco attraverso il ritiro del 294 e 295 nella proposta che è stata fatta e quindi evito il voto su questi, non prima di aver sottolineato che noi ovviamente abbiamo affrontato la finanziaria sotto profili diversi cercando, credo tutti, un profilo ottimale della legislazione e qualche volta, il più delle volte a dire il vero, cercando tendenzialmente di avvicinarci ad una modalità accettabile della nostra legislazione.
Su questa materia voglio dire esattamente quello che ho sempre pensato, che l'accordo fra le parti anche se auspicabile non sempre sana l'inefficienza che gli ha dato origine, e bisogna che ci diciamo che su questa materia l'inefficienza sta, collega Rassu, nell'incapacità della Commissione di affrontare nei tempi e nei modi una materia che avrebbe avuto bisogno di una attenzione diversa dalla legge finanziaria. Questo vale per l'anno scorso e vale anche quest'anno, perché quando si affrontano questi problemi con la deformazione dei tempi e dei modi con i quali si fa la finanziaria, si rischia di dare più importanza qualche volta a qualche aspetto e qualche volta a qualche parte e non sempre, come dovremo, a tutte le parti e a tutti gli aspetti. Il fatto che il Consiglio regionale fino ad oggi, nonostante esistano proposte, non abbia avuto la possibilità di affrontare in maniera seria questa materia, non assolve neanche il nostro compito totale di portarci dei rimedi perché sappiamo che saranno dei rimedi solo provvisori e solo parziali, ma siccome i tempi della politica sono quelli che sono dobbiamo anche saperci accontentare di ciò che ci offre questo tempo.
PRESIDENTE. Sono stati ritirati dall'onorevole Gian Valerio Sanna gli emendamenti numero 294 e 295, rimangono in essere il 732, il 57 e il 493. Onorevole Spissu, per quanto riguarda il 493 l'emendamento orale proposto non può essere accettato, solo se siamo tutti d'accordo, non è possibile, lei capisce che è un emendamento notevole al testo originario, quindi dobbiamo votare il testo originario.
spissu (d.s.). Se i presentatori lo modificano può essere accettato.
PRESIDENTE. Non si può presentare così un emendamento all'emendamento, se siamo d'accordo è un altro discorso, se non siamo d'accordo, e l'Aula ha già detto di non essere d'accordo, io non posso accettare un emendamento orale di questo tipo. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Chiedo scusa, Presidente, l'emendamento che il collega Falconi ha proposto è di fatto un emendamento di sintesi, perché raccoglie altri tre emendamenti. Quindi è di fatto un emendamento di sintesi che ne fa cadere due e mantiene in piedi quello. Vorrei capire se il collega Rassu ha ritirato i due suoi e se quell'emendamento di sintesi, che è l'unico che resta in votazione, lo possiamo votare?
PRESIDENTE. Onorevole Spissu, cerchiamo di capirci. I due emendamenti sono stati ritirati sine conditio, sono stati ritirati punto è basta. Chiaro questo? Allora rimane l'emendamento 493 e rimane nel testo formulato; non è un emendamento di sintesi, è un emendamento che coloro che l'hanno proposto possono ritirare o far votare. L'emendamento orale, così come è stato proposto, non è accettabile, le ho detto, e insisto.
SPISSU (D.S.). Le chiedo scusa, gli altri due emendamenti sono stati ritirati perché si è fatta una sintesi che mantiene in piedi un emendamento che è stato modificato, altrimenti saremo costretti a mantenere in piedi quelli che lei dice che sono stati ritirati.
PRESIDENTE. Mi scusi, io vorrei capire. Gli emendamenti sono stati presentati da un altro Gruppo e quel Gruppo li ha ritirati, quindi non capisco cosa c'entri la sintesi. Lei non ha nulla a che vedere con gli altri due emendamenti, chi li ha proposti li ha ritirati.
spissu (d.s.). Anche i nostri erano due.
MARROCU (D.S.). Noi facciamo sintesi dei nostri due. Non li ha ritirati nessuno i nostri.
PRESIDENTE. Non si possono ritirare gli emendamenti e dopo dire: adesso facciamo la sintesi di quelli che sono già stati ritirati. Siamo seri! Colleghi, dobbiamo andare avanti.. Ma dobbiamo interloquire a lungo onorevole Spissu?
spissu (d.s.). Sì, per chiarire.
PRESIDENTE. Il Presidente ha già deciso e quindi andiamo avanti e votiamo. Faccia la sua dichiarazione di voto e basta però, non è che possiamo stare tutta la sera qua.
SPISSU (D.S.). Le chiedo scusa, Presidente, io vorrei capire da lei per quale motivo abbiamo sospeso prima la votazione degli emendamenti, se non per cercare una sintesi. Questa sintesi è avvenuta su una parte degli emendamenti perché non è stato possibile far sintesi con il collega Rassu, quindi procediamo in questo modo. Se è una sintesi, altrimenti resta in piedi tutto.
PRESIDENTE. Quando si fa una sintesi, la sintesi nasce da interessi diversi che sono quelli della maggioranza e quelli dell'opposizione. Se questa sintesi non avviene, una parte non può venire a dire: ho fatto la sintesi dei miei emendamenti. Questo non è possibile, quindi non esiste nessuna sintesi. Non solo non esiste nessuna sintesi, il 294 e il 295 sono stati ritirati da chi li ha proposti, questo risulta anche al Servizio Resoconti. Non si può mistificare tutto, colleghi, abbiate pazienza.
Io devo mettere in votazione l'emendamento numero 732. Si accettano solo dichiarazioni di voto oppure chi ha presentato gli emendamenti può ritirarli. L'onorevole Rassu ha detto che avrebbe accettato di ritirare i suoi emendamenti se si fosse votato il testo proposto dal 493, ma nella forma integrale. L'onorevole Rassu, quando ha sentito la proposta di emendamento orale formulata dall'onorevole Falconi ha detto: non sono d'accordo, non lo ritiro. Quindi non c'è sintesi, l'emendamento dall'onorevole Rassu rimane in piedi, così come rimangono in piedi tutti gli altri, eccetto i due ritirati, a me pare che questa sia la strada più corretta.
Ha domandato di parlare il consigliere Pinna per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PINNA (Gruppo Misto). Stiamo facendo le dichiarazioni di voto sull'emendamento 732, però è ovviamente collegato all'emendamento 57, modificativo del 57.
PRESIDENTE. E' un emendamento all'emendamento 57.
PINNA (Gruppo Misto). Con estrema sintesi, per iniziare voglio dire che sono contrario a questo emendamento e sono invece a favore dell'emendamento di sintesi che ha esposto il collega Falconi.
(Interruzioni)
PINNA (Gruppo Misto). Sì, ma io sto facendo una dichiarazione di voto Presidente!
PRESIDENTE. Ma se la fa un emendamento che non esiste! Scusi, non mi faccia arrabbiare anche lei, abbia pazienza!
PINNA (Gruppo Misto). No, abbia pazienza lei, Presidente, io sto affrontando...
PRESIDENTE. Non esiste nessun emendamento, può dire che lei è d'accordo con le cose che ha detto, ma non sull'emendamento che non esiste.
PINNA (Gruppo Misto). Io sto dicendo questo, Presidente, lei mi faccia parlare poi capisce di che cosa sto parlando. Io nel merito della scelta che ha fatto il centrosinistra concordo con quanto è stato esposto in precedenza, d'accordo? Non posso accettare l'emendamento, e voto contro l'emendamento 57, per tutta una serie di ragioni, in particolare perché viene riproposta una procedura di diniego da parte dei comuni dell'autorizzazione che è fuori da ogni logica, che ci porta a fare l'errore che abbiamo compiuto l'anno scorso quando invece abbiamo detto "per approvarlo occorrono i due terzi", qua si dice che "per bocciarlo occorrono tre terzi, due terzi", se abbiamo sbagliato l'anno scorso questa volta rischiamo di fare un doppio errore.
Siamo stanchi, Presidente, cari colleghi, però su questo io voglio anche dire che la scelta che abbiamo fatto nel presentare questo emendamento con i colleghi Falconi, Alberto Sanna e Calledda, è stata una scelta ovviamente riflettuta. Noi abbiamo cercato, come centrosinistra, di tenere conto un po' di tutte le esigenze per cercare oggi di fare un passo in avanti, per cercare per lo meno di togliere i due aspetti maggiormente preoccupanti per gli operatori e più penalizzanti che erano relativi alla mancata fissazione di un tempo per i comuni per esprimere il loro parere, per esprimere il loro assenso o dissenso, e al fatto che per l'approvazione di una concessione occorressero i due terzi del consiglio comunale.
Quindi noi facciamo un grande passo in avanti in questa direzione accettando l'emendamento proposto e così modificato dal centrosinistra. Naturalmente qua siamo in grande difetto, siamo in gravissimo ritardo, lo dovremo recuperare e certamente, in ogni caso, non potrà che essere rispettato, e qua lo voglio dire con estrema franchezza, perché in questo senso io mi sono espresso pubblicamente contestando e rigettando molte rivendicazioni degli operatori, ma sicuramente accogliendone una, che è quella che finalmente i comuni, le amministrazioni comunali devono contare nella gestione del territorio, e a mio avviso non possono certamente contare dotandosi di una struttura tecnica per accettare o no le concessioni minerarie o i permessi minerari. I comuni devono avere una priorità assoluta, d'altro canto così come sta avvenendo nelle altre regioni, nelle quali è già diventata operativa e recepita la riforma sul decentramento dei poteri, in fase di programmazione e di pianificazione ai comuni bisogna ovviamente dare la massima facoltà di decidere sulla gestione del loro territorio. Certamente è diverso pensare che a ogni comune noi dobbiamo dare una struttura tecnica per decidere se accettare o rigettare una concessione mineraria.
Io mi auguro che la norma venga approvata con questa scelta, che la facciamo prima possibile, questo è l'appello a Rassu, al Presidente della Commissione e a tutta la maggioranza, perché su questo provvedimento noi non possiamo perdere ulteriore tempo, ci sono delle proposte già presentate e altre verranno presentate a breve, e tuttavia, nelle more dell'approvazione di questa legge, è indispensabile che i comuni mantengano un ruolo importante per la gestione del loro territorio. Questa situazione è precipitata, non dimentichiamolo, questo lo dico ancora ai colleghi Biancareddu, Rassu e Satta, perché qualcuno è andato nei comuni a fare demagogia, a dire: adesso torno a Cagliari e cancello quella concessione. E sull'onda, non dico emotiva, perché anche allora era stata una scelta razionale fatta da questo Consiglio, avevamo adottato un provvedimento che poi in larga misura e in larga maggioranza abbiamo visto che conteneva delle storture che non potevano essere accettate e che potevano creare difficoltà non dico agli imprenditori, ma agli operatori e ai lavoratori di questo settore che sono, come più volte è stato detto, ottomila diretti e altrettanti quasi che lavorano nell'indotto legato all'attività estrattiva. Noi ci stiamo leccando le ferite dei danni che hanno fatto da ottomila anni a questa parte nelle miniere e quegli errori non dobbiamo ripeterli, e tuttavia io ritengo che anche le nuove...
PRESIDENTE. Onorevole Pinna, il suo tempo è finito. Io le ho dato qualche secondo per concludere e sta raddoppiando!
PINNA (Gruppo Misto). Mi era sfuggito questo, Presidente. Concludo dicendo che voto contro.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). E' in discussione l'emendamento numero 732, che parzialmente modifica l'emendamento 57, del quale, mi pare, si dovrà trattare dopo. Questi emendamenti nel loro insieme ripropongono quella questione che ogni tanto emerge e poi di nuovo si inabissa e non si riesce più a vederla, cioè se la discussione della legge finanziaria possa essere appesantita dall'intervento, non di leggera modifica di un qualche istituto, che nelle modalità debba essere migliorato, ma addirittura di rifacimento complessivo, di riorganizzazione di procedure e di normative di settore che sono abbastanza complesse. In questo modo si fanno tanti di quei danni che a chi propone queste norme e anche a chi le vota quando l'operazione si compie non sono neppure rappresentati.
Perché noi ci stiamo imbarcando quest'anno in una discussione in materia di cave, di autorizzazioni di cava e di concessioni? Ci stiamo imbarcando in questa discussione, quest'anno, nella finanziaria perché già l'anno scorso si è avuta la pretesa di introdurre una norma che doveva essere transitoria, in attesa del riordino complessivo, il quale riordino complessivo non avviene mai e anno dopo anno in finanziaria si finisce per peggiorare anche le vecchie leggi che esistono in questa Regione. Questa è una Regione di antica non dico vocazione e solo vocazione o tradizione, ma di antica realtà mineraria; tutto si potrà dire, ma non che non ci sono procedure collaudate di autorizzazione e di concessione mineraria e di cava. Stiamo parlando, costretti a parlare di cose davvero importanti in una condizione nella quale, se qualcuno ci sottoponesse a un test di idoneità, la gran parte di noi, mi ci metto anch'io, verrebbe bocciata! Incapaci di fare leggi, perché le corbellerie, le bestialità - posso usare queste espressioni? - che si scrivono e si presentano come leggi senza che nessuno minimamente si preoccupi di controllare quello che si propone com'è scritto, se può diventare legge o no degnamente in una regione, ci porta a queste cose bislacche. Leggo in un emendamento, rispetto al quale ho dovuto chiedere a molti interpreti di poterlo leggere, perché è scritto a mano in modo pressoché incomprensibile e una settimana fa avevo chiesto la cortesia alla Presidenza che almeno gli emendamenti sottoposti... La freccia sfreccia, nessuno ascolta, mi rivolgo alla Presidenza, non si coglie, non si ascolta quello che si dice. Emendamenti scritti a mano e incomprensibili; dopo grande fatica e aiuto chiesto all'esterno e a molti interpreti si riesce a capire cosa c'è scritto, poi si riesce a intravedere che in emendamenti che sono pasticci, anche di grafia, illeggibili (e sarebbero leggi della Regione!), c'è scritto: "Un certo quorum di votazione di un consiglio comunale che dovrebbe avvenire..."
PRESIDENTE. Concluda, onorevole Cogodi.
COGODI (R.C.). Penosamente concludo, perché sto dicendo che ci sono emendamenti presentati che possono diventare leggi della Regione nei quali c'è scritto che una certa votazione nei comuni deve avvenire in modo regolare, con regolare votazione e se la votazione è irregolare certo che non vale nulla! Ma si possono fare le leggi in questa Regione dove si dice che il voto di un comune deve essere regolare? Nessuno li legge, nessuno li guarda e non si dice: "Ma non si possono presentare o ricevere cose del genere", perché non possono diventare legge della Regione.
PRESIDENTE. Concluda, onorevole Cogodi, perché ci sono altri che hanno chiesto di parlare.
COGODI (R.C.). Concludo con tanta... Ma vi siete resi conto?
SANNA NIVOLI (A.N.). Faccia rispettare i tempi, Presidente. E' una mancanza di rispetto verso l'Aula.
PRESIDENTE. Sta concludendo. Però, fate lavorare anche il Presidente, abbiate un po' di rispetto anche per il Presidente. Se il Presidente gli ha concesso 30 secondi in più è perché ritiene utile.
SANNA NIVOLI (A.N.). Non si possono concedere trenta secondi.
PRESIDENTE. Ma perché no?
SANNA NIVOLI (A.N.). Deve contenere il suo intervento nel tempo previsto.
COGODI (R.C.). Completeremo successivamente, grazie. Non agitarti!
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze e urbanistica. Ne ha facoltà.
BIANCAREDDU (F.I.-Sardegna), Assessore degli enti locali, finanze e urbanistica. Presidente, colleghi, sarò brevissimo. Concordo con quanto ha affermato l'onorevole Cogodi in una parte del suo intervento: il fatto che ci siano sei emendamenti al comma 1 dell'articolo 8 della legge regionale numero 15 dello scorso agosto significa che qualcuno ha già iniziato ad accorgersi che il tenore letterale di quell'articolo forse non va proprio bene.
Io quel giorno intervenni dicendo che non si poteva, in sede di norma finanziaria, disciplinare l'attività del rilascio delle autorizzazioni di cava e intervenni dicendo anche che, visto il caldo, era preferibile spostarlo in un altro momento. Ora però si cerca di porre rimedio a quanto fatto in maniera poco felice in quel giorno. Il collega Rassu, poi, molto semplicemente e anche per agevolare il compito dei colleghi dell'opposizione, ha dichiarato, visto che noi vogliamo trovare sempre le intese, che siamo disposti a votare il testo integrale dell'emendamento 493, che non porta le firme di Forza Italia, ma porta le firme dell'onorevole Pinna, Falconi, Sanna Gian Valerio, Sanna Alberto e Calledda, quindi ci dovrebbe essere grande convergenza visto che noi stiamo andando incontro ad un emendamento dell'opposizione. Ora o c'è stato un pentimento operoso, come si dice in diritto penale, dell'opposizione, o altrimenti dovremo votarlo e farla finita. Però mi permetto di fare anche altre due considerazioni, due solo massimo; si cerca di migliorare l'articolo 8 innanzitutto dando un termine ai Comuni per esprimere il proprio parere e su questo siamo tutti d'accordo, si cerca di migliorare eliminando maggioranze qualificate che sono fuori moda, ci si dimentica però di prendere in considerazione tutte quelle attività già in essere, anche da 15 anni, che rientrerebbero in questa procedura macchinosa e sarebbero soggette all'arbitrio dei Consigli comunali che potrebbero chiudere arbitrariamente un'attività mandando a spasso centinaia di lavoratori. Se noi vogliamo sobbarcarci questa responsabilità, andando contro i lavoratori, perché vogliamo essere simpatici ad un sindaco, siamo liberi di farlo, ma che rimanga agli atti, chi è d'accordo e chi vuole mantenere e salvaguardare posti di lavoro in un settore in crisi e chi vuole dargli il colpo di grazia per rovinarlo completamente! Grazie.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu sull'ordine del giorno. Ne ha facoltà. Però voglio ricordare che sto facendo un'eccezione perché stiamo facendo dichiarazioni di voto, sto cercando un modo per uscirne.
SPISSU (D.S.). Presidente, anche noi stiamo cercando un modo di uscirne per evitare di fare trenta dichiarazioni di voto e anche di dire, come ha fatto adesso l'Assessore degli enti locali, che gli enti locali commetterebbero arbitri e che dobbiamo evitare gli arbitri degli enti locali. Un'affermazione di questo genere fatta dall'Assessore degli enti locali nel Consiglio regionale è una cosa che andrebbe cancellata dai verbali, Biancareddu, se sei d'accordo, perché insomma mi pare che davvero siamo all'esasperazione dei concetti e anche dei problemi che vorremmo esaminare e risolvere. E` evidente Presidente, questo è il senso del mio intervento e l'aiuto che voglio dare anche al procedimento e al fatto che i lavori possano procedere più celermente, è evidente che non c'è stata una sintesi, che la sintesi si può trovare, quindi le chiedo se non sia il caso di consentirci di fare un ulteriore lavoro fra questi emendamenti che sono rimasti in campo e di andare avanti, naturalmente in Aula, ad esaminare gli altri articoli e le tabelle senza interrompere i lavori. E vediamo di ricondurre ad unità ed anche a una scrittura che sia decente questi emendamenti.
PRESIDENTE. Senza fare l'esegeta, usiamo questa parola troppo grande, onorevole Spissu, lui dice: "Sospendiamo la votazione di questi emendamenti, intanto chi di dovere cercherà una sintesi e noi possiamo procedere con le tabelle". Onorevole Oppi, ci sono ancora delle cose che sono in sospeso, per esempio mi pare uno o due articoli, poi mi diranno gli uffici. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ne ha facoltà.
OPPI (U.D.C.) Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Solo per dire che noi ci riempiamo la bocca nell'affermare che bisogna eliminare tutte le forme intruse, diciamo che la cava di per sé può essere la seconda circostanza di una roccia intrusiva e effusiva, ma al di là di questo, visto che sono stato colui il quale ha fatto la legge precedente, debbo dire che questa proprio non ci sta a far niente qui, perché dobbiamo perdere ulteriormente tempo? Non sarebbe meglio che, in qualunque caso, sia una soluzione che l'altra non andrebbero bene, che non valga la pena di portarla nella Commissione consiliare competente, fare un provvedimento lampo e risolvere il problema perché è una vergogna che noi parliamo di questo e non abbiamo parlato di altri problemi. Alcuni li abbiamo esclusi, ma vogliamo parlare per forza di questo con riunioni di settore o di aree geografiche che è un'autentica vergogna! Comunque in qualsiasi caso io sarei portato e voterò col mio Gruppo contro questo emendamento perché non è dignitoso che si facciano due pesi e due misure.
PRESIDENTE. Diciamo che le cose dette dall'onorevole Oppi rimangono in campo, chi si incontra per fare questa sintesi valuti anche questa opportunità, che a me pare concreta e possibile. Intanto vi pregherei, andiamo avanti. Onorevole Floris, ha bisogno di intervenire su questo argomento? Ha domandato di parlare il consigliere Floris. Ne ha facoltà.
FLORIS (Rif.Sardi-U.D.R.). Signor Presidente, soltanto per invitare i presentatori degli emendamenti a ritirare gli emendamenti.
PRESIDENTE. C'è un invito da parte dell'onorevole Floris al ritiro, l'onorevole Spissu chiede la parola, suppongo che stia raccogliendo l'invito. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Sì, Presidente, mi sembra che sia una soluzione saggia quella di rinviare alla sede competente, che sia anche in condizioni di affrontare con maggiore serenità e tranquillità di quanto non facciamo a quest'ora in quest'Aula, tutta la materia. Quindi noi siamo per il ritiro dei emendamenti e invito anche il collega Rassu a fare altrettanto con questo spirito costruttivo e di risoluzione dei problemi.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Corona. Ne ha facoltà.
CORONA (F.I.-Sardegna). Presidente, per ritirare i nostri emendamenti.
PRESIDENTE. Allora mi pare che il problema sia risolto, tutti gli emendamenti che riguardano questo argomento sono ritirati. Adesso vediamo due articoli che sono rimasti in sospeso. Sono rimasti in sospeso gli articoli 21 e 22 e naturalmente le tabelle. L'articolo 21, due Segretari per cortesia prendano posto perché stiamo per votare.
Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 21, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'articolo 22. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Passiamo ora alle Tabelle. Si dia lettura della Tabella A.
(Segue lettura)
PRESIDENTE. Alla Tabella A è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.
MASIA, Segretario:
Emendamento soppressivo totale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Tabella A
La Tabella A è soppressa. (438)
PRESIDENTE. L'emendamento numero 438 che può essere illustrato, l'emendamento è presentato dall'onorevole Falconi.
FALCONI (D.S.). E` ritirato.
PRESIDENTE. Si dia lettura della Tabella B.
(Segue lettura)
PRESIDENTE. Si dia lettura della Tabella C.
(Segue lettura)
PRESIDENTE. Alla tabella C sono stati presentati gli emendamenti 854, 22, 572, 744, 599, 660, 152. Se ne dia lettura.
MASIA, Segretario:
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Tab. C/Em. n. 22
Nella Tab. C sono introdotte le seguenti modifiche:
L'importo di euro 35.000.000 relativo alla legge regionale 32/85 per l'anno 2003 è sostituito con quello di euro 50.000.000.
Relativamente alla L.R. 37/98, art. 26 per l'anno 2003 è iscritto lo stanziamento di euro 1.500.000.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S03.035 Versamento alle contabilità speciali
(Cap. 03129) 2003 euro 1.500.000
In diminuzione
UPB S05.074 Interventi e contributi in materia di Protezione Civile - Investimenti
(Cap. 05262) 2003 euro 1.500.000
(584)
Emendamento sostitutivo parziale GIUNTA REGIONALE
Tab. C
Nella Tab. C l'importo per l'anno 2003 riferito alla L.R. 7/2002 - artt. 14 e 15, è sostituito come segue (in mgl):
UPB S05.035 - Cap. 05084 2003 euro 220
(22)
Emendamento modificativo Frau - Murgia - Rassu - Milia - Biggio - Cassano - Liori - Usai
Tab. C
Nella Tabella C allegata alla legge finanziaria, nella parte relativa all "L.R. 33/96, art. 4 - Istituto Sordomuti di Sassari - UPB S11.031 - Cap. 11106", l'importo dell'anno 2003 di "€ 80.000" e modificato in "€ 150.000".
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.031
2003 euro 70.000
per incrementare il Cap. 11106
In diminuzione
UPB S11.069
2003 euro 70.000
Cap. da stornare il 11309
(572)
Emendamento aggiuntivo Spissu - Fadda - Balia - Scano - Manca - Biancu - Calledda - Cugini - Deiana - Demuru - Dettori - Dore - Falconi - Giagu - Granella - Ibba - Lai - Marrocu - Masia - Morittu - Orru' - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pusceddu - Sanna Alberto - Sanna Emanuele - Sanna Gian Valerio - Sanna Salvatore - Selis
Emendamento n. 599/Tab. C
Nella Tabella C, 04 - Enti locali, nelle parti relative alla L.R. n° 19/1997, è aggiunta la seguente frase: "lettera a), comma 2, art. 1 della L.R. 23 maggio 1997, n. 19.
Anno 2003 euro 10.000.000
Anno 2004 euro 15.000.000
Anno 2005 euro 15.000.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S04.016 - Cap. 04025-00
Competenza anno 2003 euro 10.000.000
Competenza anno 2004 euro 15.000.000
Competenza anno 2005 euro 15.000.000
In diminuzione
UPB S03.017 - Cap. 03078-00
Competenza anno 2003 euro 2.516.000
Competenza anno 2004 euro 2.516.000
Competenza anno 2005 euro 2.516.000
UPB S03.006
Competenza anno 2003 euro 7.484.000
Competenza anno 2004 euro 12.484.000
Competenza anno 2005 euro 12.484.000
(744)
Emendamento modificativo Balia - Ibba - Masia
Tab. C
Nella Tabella 04 - Enti locali, l'importo dell'anno 2003 della L.R. n. 19 del 1997 UPB S04.016 - Cap. 04025 è rideterminato in € 4.599.000.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S04.016
Anno 2003 euro 1.500.000
In diminuzione
UPB S03.008
Anno 2003 euro 1.500.000
(599)
Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE
Tab. C
Nella Tabella C l'importo di euro 39.553, per l'anno 2003, relativo alla L.R. 36/98 - sgravi fiscali U.P.B. S10.Q23 è sostituito con quello di euro 44.553.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S10.023 Interventi sul costo del lavoro
2003 euro 5.000.000
In diminuzione
UPB S10.049 Programmazione e politica della formazione e del sistema formati vo
2003 euro 5.000.000
(660)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis - Sanna Giacomo
Art. 9
Dopo il comma 1 è inserito il seguente:
1 bis. Lo stanziamento regionale per le spese correnti a favore dell'imprenditoria femminile è valutato per l'anno 2003 in euro 3.800.000 (UPB S10.022 - Cap. 10041).
COPERTURA FINANZIARIA
In diminuzione
UPB S09.011 Cap. 09018 € 200.000 2003
UPB S09.011 Cap. 09019 € 200.000 2003
UPB S09.080 Cap. 09055 € 1.400.000 2003
UPB S09.022 Cap. 09072 € 2.000.000 2003
In aumento
UPB S10.022 Cap. 10041 € 3.800.000 2003
(152)
PRESIDENTE. L'854 è stato presentato dalla Giunta regionale, può essere illustrato. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per illustrare l'emendamento Numero 854.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. E' l'integrazione della Tabella con la legge regionale 32 dell'85 e la 37 del '98.
PRESIDENTE. L'emendamento 22 è stato presentato dalla Giunta regionale. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. L'emendamento 572, Frau, Murgia, Rassu e più. Ha facoltà di parlare il consigliere Frau per illustrare l'emendamento numero 572.
FRAU (A.N.). Brevemente, onorevole Presidente, si è parlato tanto che quest'anno è l'anno del disabile, però ci rendiamo conto invece, così guardando le tabelle, per quanto riguarda il contributo ordinario all'Istituto dei Sordomuti di Sassari ricordo che era stata approvata una legge, la legge regionale 1° agosto 1996 numero 33, proprio per quanto riguarda questo Istituto, ripeto, il contributo ordinario è stato diminuito. Io non sto qui a ricordare l'importanza di questo Istituto e il bene che fa a tutti i giovani, ma principalmente a coloro i quali sono disabili per quanto riguarda la voce e l'udito. Quindi è opportuno, perché oltretutto sono 70 mila euro, circa 135 milioni, che la posta possa essere portata da 80 mila euro a 150 mila euro. Grazie.
PRESIDENTE. Per informazione, colleghi, gli emendamenti alle Tabelle sono a pagina 717 del fascicolo che i colleghi hanno. Emendamento 744: Spissu, Fadda, Balia, Scano e tanti altri, può essere illustrato. Ha facoltà di parlare il consigliere Spissu per illustrare l'emendamento numero 744.
SPISSU (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. 599: onorevoli Balia, Ibba e Masia, può essere illustrato. Ha facoltà di parlare il consigliere Balia.
BALIA (S.D.I.-S.U.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. 660 della Giunta regionale. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. 152: Sanna Gian Valerio e più, può essere illustrato. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L). L'emendamento 152 è ritirato.
PRESIDENTE. Si dia lettura della Tabella D.
(Segue lettura)
PRESIDENTE. Per esprimere il parere ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore di maggioranza.
(Interruzioni)
Aspettiamo qualche secondo, diamo il tempo all'onorevole Balletto di vederli. Colleghi, intanto alcune informazioni, gli emendamenti al bilancio, anche quelli che dalla finanziaria sono transitati al bilancio, devono essere ripresentati a termine di Regolamento. Il tempo per presentare gli emendamenti scade quando voteremo il passaggio agli articoli del bilancio. Chiaro? Molti emendamenti o diversi emendamenti erano stati presentati alla finanziaria e si è deciso di trasferirli al bilancio, quegli emendamenti devono essere ripresentati, i termini per la presentazione degli emendamenti al bilancio sono quelli regolamentari, cioè fino al passaggio degli articoli; però se fosse possibile avere tutti gli emendamenti entro la giornata di lunedì, la Commissione che si riunisce martedì mattina potrebbe esaminarli tutti e quindi martedì sera noi possiamo lavorare speditamente. Intanto credo che, mentre l'onorevole Balletto si guarda gli emendamenti, possiamo anche convocare la Commissione Terza per martedì mattina alle ore 10. Va bene, onorevole Balletto? Martedì mattina è convocata alle ore 10 la Commissione Terza. Il Consiglio la sera in chiusura poi diremo a che ora ci vediamo.
Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore di maggioranza.
BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Emendamento 438, non si accoglie.
PRESIDENTE. L'emendamento 438 è stato ritirato. Emendamento 854.
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Si accoglie. Emendamento 22 si accoglie; emendamento 572 non si accoglie; l'emendamento 744 la Commissione non l'ha esaminato e si rimette all'Aula; il 599 non si accoglie; il 660 si accoglie.
PRESIDENTE. Il parere della Giunta su questi emendamenti. Scontato che l'854 e il 22 sono della Giunta e il parere sarà positivo, gli altri. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Sul 438 il parere è negativo, anzi invito al ritiro.
PRESIDENTE. Il 438 è ritirato.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il 22 è della Giunta. Per il 572, che va correttamente in Tabella, siccome però la copertura è all'interno della Pubblica Istruzione rimando il parere alla Pubblica Istruzione. Il 599 è negativo; il 660 è della Giunta; il 744 è negativo; il 152 è negativo.
PRESIDENTE. Il 152 è ritirato.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Sull'854, io pongo un problema alla Presidenza, qualora possibile, l'inserimento, quindi un emendamento aggiuntivo, per l'assistenza tecnica BIC Sardegna e programmazione politica della formazione del sistema formativo, come pure a favore delle Province per l'assistenza tecnica e per i PIT, qualora fosse possibile l'inserimento in Tabella. Questa è un'ipotesi che sto facendo.
PRESIDENTE. Dato che siamo tutti d'accordo io non ho...
BALIA (S.D.I.-S.U.). Presidente, vogliamo capire, così non capiamo qual è la proposta.
PRESIDENTE. Ha ragione. Allora, Assessore, faccia una cosa, dia lettura, sono due emendamenti che vengono inseriti nell'854, la prego ne dia lettura integrale così esprimiamo un voto che sia chiaro e consapevole, se non siamo d'accordo non passa.
MASALA (A.N.) Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Dite già no ancora prima di sentire?
FADDA (La Margherita-D.L.). No, vogliamo vederlo. Ne vogliamo una copia.
PRESIDENTE. Serve una copia?
MASALA (A.N.) Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Io proporrei di inserire la cifra nella tabella e poi nel frattempo leggono ancora. Che poi tra l'altro, detto tra noi, l'hanno già letto, quindi è inutile, credo che l'abbiano letto tutti.
OPPI (U.D.C.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Incrementa la cifra.
DETTORI (Gruppo Misto). Ma chi li ha letti?
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La proposta diventa di incrementare l'UPB S03035, versamento alle contabilità speciali, da un milione e mezzo a tre milioni.
PRESIDENTE. Servono le copie. Allora Assessore, se mi dà quello che è l'originale facciamo fare le fotocopie e le distribuiamo. Intanto possiamo votare la Tabella A), la discussione è già avvenuta ed è chiusa. Siamo sempre in sede di votazione, quindi le tabelle vanno votate senza ulteriore discussione. Colleghi attenzione per cortesia. Poichè nessuno domanda di parlare sulla tabella A) la metto in votazione. Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Gli emendamenti vengono dopo. La tabella B. Poichè nessuno domanda di parlare sulla tabella B) la metto in votazione. Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Votiamo la tabella D, dove non ci sono emendamenti. Poichè nessuno domanda di parlare sulla tabella D) la metto in votazione. Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Adesso dobbiamo aspettare qualche secondo, o un minuto almeno, perché vengano distribuiti gli emendamenti di cui abbiamo parlato poc'anzi. Vi prego, qualche minuto di pazienza, poi incominceremo col bilancio. Prego Assessore, intanto che aspettiamo.
MASALA (A.N.) Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Devo comunicare all'Aula, in questo momento, che le risorse derivanti dalla soppressione di emendamenti vari sono destinate a FNOL, tabella B) investimenti, voce NI, interventi a favore dei lavori pubblici, 2003: euro 21 milioni e 985 mila; 2004: euro 18 milioni; 2005: euro 19 milioni 082 mila; lettera B), UPB S03002 fondo spese obbligatorie, 2003: 23 milioni e 518 mila; UPB S12028, fondo sanitario nazionale, quota regionale, 2004: 11 milioni 842 mila; 2005: 12 milioni e 237 mila.
SPISSU (D.S.). Che cosa stiamo facendo? Per iscritto, Presidente, perché l'Assessore oralmente sta riproducendo l'articolo 20. Quindi noi vogliamo tutto per iscritto.
PRESIDENTE. Onorevole Spissu, l'Assessore ha semplicemente dato una anticipazione d'informazione... Chiedo scusa, un momento di calma, colleghi! Intanto che si distribuivano le copie di quell'emendamento, l'Assessore ha dato questa informativa, naturalmente verranno date tutte per iscritto e quindi i colleghi avranno la possibilità di valutare, di entrare nel merito se vorranno, eccetera. Ne approfitto per chiedere anche una cosa all'Assessore. Assessore, quando dovrà vedere in sede di coordinamento le varie cose che ci sono da vedere per cortesia le metta per iscritto, perché gli uffici hanno bisogno di documenti.
PIRISI (D.S.). Anche noi!
PRESIDENTE. Tutte le cose devono pervenire per iscritto.
SPISSU (D.S.). Noi abbiamo bisogno di studiarlo un attimino.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.
BALIA (S.D.I.-S.U.). Presidente per una precisazione, ma contemporaneamente per una sollecitazione all'attenzione e alla vigilanza. Abbiamo la sensazione che l'Assessore stia reintroducendo, attraverso la riproposizione di nuovi emendamenti, emendamenti che sono stati di fatto già bocciati all'interno della finanziaria.
Siccome questo non è assolutamente consentito, non vorremmo che per disattenzione o stanchezza dovessimo però subire comportamenti che da noi sarebbero considerati assolutamente gravi e lesivi di un voto o di più voti che il Consiglio regionale ha già espresso nell'arco di questi giorni. Quindi preghiamo fondamentalmente il Presidente del Consiglio regionale che vigili in maniera puntale, attenta e precisa su questi punti, onde evitare che si violi il Regolamento e norme di legge.
PRESIDENTE. Onorevole Balia, il Presidente del Consiglio vigila. Quando ho visto questi emendamenti ho espresso subito la mia opinione, mi è stato detto: "Siamo tutti d'accordo" e io ho detto: "Se ce n'è anche uno che non è d'accordo non possiamo procedere", pertanto se non siamo d'accordo questi emendamenti si considerano neanche presentati e pertanto abbiamo chiuso. Torniamo all'emendamento 854.
BALIA (S.D.I.-S.U.). E' una affermazione gravissima che si fosse tutti d'accordo. Tutti chi?
PRESIDENTE. No, non è un'affermazione grave, onorevole Balia. No, è venuto da me un collega e mi ha detto: "Ci sono questi due emendamenti sui quali c'è un accordo per questa formulazione", io ho detto: "A me pare non corretto", comunque se c'è anche un collega che non è d'accordo è chiaro che non si può neanche procedere". Credo che l'argomento debba essere considerato chiuso!
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Non esistono più. Onorevole Spissu prima. Colleghi vi prego, siamo un po' tutti stanchi, riusciamo a concludere. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Presidente, siccome c'è un po' di confusione, una cosa sono gli emendamenti che sono stati presentati, che noi abbiamo sotto gli occhi e possiamo vedere quali sono le materie che vengono affrontate, altra cosa sono tutte le modifiche che l'Assessore oralmente ha dichiarato di voler fare alla tabella, che a una primissima lettura ci sembra che comportino il reingresso di materie che erano state bocciate nella discussione dell'articolo 20. Allora vorrei che tutto ciò che l'Assessore ha detto oralmente venisse trasferito per iscritto e che ci si dia il tempo di verificare.
PRESIDENTE. Però colleghi non preoccupiamoci oltre il dovuto, perché io metterò in votazione gli emendamenti e le tabelle così come sono, quindi tutto ciò che è stato detto oralmente non inciderà nei voti che andremo a esprimere. E` chiaro questo? Le cose che ha detto l'Assessore, ha dato un'informativa, vi verranno distribuite per iscritto, e non hanno nulla a che vedere con ciò che stiamo votando. Va bene? Noi voteremo gli emendamenti così come sono, che i colleghi conoscono, e le tabelle così come sono, che risulteranno emendate dopo che avremo votato gli emendamenti. Chiaro? Se questo è chiaro possiamo procedere. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Solo per dire che sono d'accordo con quello che lei ha detto, queste variazioni comportano una variazione del bilancio sul quale noi abbiamo legittimità a produrre emendamenti. E` chiaro che, avendo avuto questa annotazione oggi, noi non saremmo in grado di fornire quegli emendamenti nei tempi dell'esame della Commissione, questo sia chiaro!
PRESIDENTE. Onorevole Sanna, però io non posso andare oltre ciò che mi è consentito dal Regolamento; io l'ho detto prima, gli emendamenti possono essere presentati entro il voto del passaggio agli articoli del bilancio. Questo prevede il Regolamento e questo faremo. Torniamo per cortesia agli emendamenti della tabella C) e alla tabella C). L'emendamento 854 della Giunta regionale, attenzione stiamo per votare...., l'emendamento 854 alla tabella C), le do subito la parola, cerchiamo di capire che cosa stiamo votando. Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.
BALIA (S.D.I.-S.U.). Presidente, mi consenta per trenta secondi una osservazione sulle cose che due secondi fa lei ha dichiarato. Ha dichiarato che gli emendamenti proposti dall'onorevole Masala non riguardavano parti già votate, che quelli erano già espulsi, mentre a me risulta che la seconda parte di questo emendamento riguardi parti sulle quali questo Consiglio si è già espresso. Quindi da un lato c'è una affermazione di tutela, dall'altro lato però c'è un largheggiare, un consentire che emendamenti già bocciati vengano riproposti. Quindi io vorrei, sotto questo profilo, comprendere se quando stiamo votando l'854 c'è sia la prima parte, quello relativo, il primo pezzo...
PRESIDENTE. 35 milioni di euro.
BALIA (S.D.I.-S.U.). E c'è anche il secondo, quello relativo alla "37"? Lì stiamo parlando del BIC Presidente, per intenderci.
PIANA (U.D.C.). Quello del BIC è un altro.
PRESIDENTE. Senta, a questo punto anch'io ho bisogno di vedere un momentino, controlliamo. Ha domandato di parlare il Consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (La Margherita-D.L.). Presidente, siccome è rimasta una sola tabella da votare, chiedo che si sospenda oggi e comunque si vada a martedì su questo, perché...
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Concluda onorevole Fadda, sentiamo cosa propone e poi dopo decidiamo.
FADDA (La Margherita-D.L.). Siccome abbiamo necessità di esaminare gli emendamenti che in questo momento ci stanno pervenendo, io chiedo se è possibile, poi sono disponibile anche a rimanere, però credo che si abbia bisogno anche dagli interventi che ci sono stati di esaminare con attenzione che cosa stiamo votando, quindi che si vada a martedì su questo.
PRESIDENTE. Comunque, onorevole Fadda, anche se votiamo adesso stia tranquillo che guarderemo bene ciò che dobbiamo votare. In merito alle questioni sollevate dall'onorevole Balia devo dire che l'onorevole Balia ha ragione, perché l'ultima parte dell'emendamento 854, Assessore, relativamente alla legge 37 del '98 stiamo parlando del Parco Tecnologico, il Consiglio sul Parco si è già espresso.
MASALA (A.N.) Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il Consiglio ha bocciato l'emendamento che prevedeva uno stanziamento di 7 milioni e 700 mila euro, che è una co-materia diversa da questa, questo è un emendamento all'emendamento, questo è il servizio alle imprese previsto dall'articolo 26 della legge 37 del '98, non è "spese di funzionamento" che è stato bocciato nell'articolo 20 di stasera, è una cosa diversa.
SPISSU (D.S.). Lo guardiamo bene.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Controllatelo, altrimenti ti avrei messo 7 milioni.
PRESIDENTE. Cinque minuti di sospensione perché anch'io ho bisogno di vedere meglio.
(La seduta, sospesa alle ore 22 e 56, viene ripresa alle ore 23 e 03.)
PRESIDENTE. Onorevole Balia, per la questione da lei sollevata, in effetti il voto che noi abbiamo espresso, quello al quale lei si riferisce, è il finanziamento ordinario al BIC, qui invece, quello contenuto all'emendamento 854, si riferisce alla legge regionale 37, articolo 26, cioè stiamo parlando di sostegno alle imprese, quindi si tratta di altro argomento, pertanto il Consiglio su questo argomento non si è espresso, può essere votato. Sulla voce precedente siamo tutti d'accordo, quindi credo che l'854 possiamo porlo ai voti. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Sulle modalità di votazione, quindi nel fare la votazione per parti, prima la 32 e poi l'altra.
PRESIDENTE. E` stata chiesto la votazione per parti dell'emendamento 854. Voteremo quindi la prima parte che riguarda la legge 32, leggo la parte che voteremo: "L'importo di euro 35 milioni relativo alla legge regionale 32/85 per l'anno 2003 è sostituito con quello di euro 50 milioni". Votiamo questa parte. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il Consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Sulle modalità. Io vorrei sapere se il principio corretto espresso dall'onorevole Balia vale anche per la 32 dell'85 o se non vale e, siccome abbiamo anche un altro emendamento non numerato, che invece riguarda le province e il BIC, che fine fa l'altro emendamento? E` una domanda, vorrei avere una risposta.
PRESIDENTE. Onorevole Capelli, non c'entra niente, adesso noi stiamo votando l'854, è stato chiesto il voto per parti e stiamo procedendo a quel voto.
CAPELLI (U.D.C.). Io sollevo delle perplessità sul fatto che le osservazioni fatte dall'onorevole Balia valgano anche allora per quello che stiamo votando. Sollevo semplicemente queste perplessità e se un concetto vale per una cosa vale per tutto, o non vale per nessuno o vale per tutti.
PRESIDENTE. Onorevole Capelli, però ci siamo fermati, io ho fatto controllare i voti espressi e ho già detto, rispondendo all'onorevole Balia, che si tratta di argomento diverso, quindi non c'entra niente.
CAPELLI (U.D.C.). Sono d'accordo con lei per la seconda parte, non sono d'accordo con lei per la prima parte. Perciò se vale all'unanimità un principio vale per tutto, se no non si possono fare dei distinguo. Mi rifaccio a quanto detto dall'onorevole Balia: non è il mio pensiero. Il mio pensiero è che si possa votare tutto, tutto! Perciò io non sono contrario al voto, però deve valere un principio per tutti gli argomenti. Se l'onorevole Balia tiene la sua perplessità io tengo la mia.
OPPI (U.D.C.). Assessore dell'igiene, sanità e dell'assistenza sociale. Si potrà dire che chi non ha voluto la "32" siamo noi.
PRESIDENTE. E` tutto chiaro onorevole Oppi, non c'è bisogno di molte spiegazioni. Io credo che in pochi non abbiano capito. Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.
BALIA (S.D.I. - S.U.). Ora noi stiamo votando l'emendamento 854, le perplessità relative alla seconda parte sono state superate con i chiarimenti e le verifiche che la presidenza ha fatto, le perplessità non sollevate da nessuno, relative alla prima parte, prevedevano evidentemente una posizione comune, comunque io ritiro, Presidente, le perplessità espresse e chiedo che si proceda al voto.
CAPELLI (U.D.C.). Chiedo due minuti di sospensione.
PRESIDENTE. Poiché non ci sono opposizioni la richiesta è accolta.
(La seduta, sospesa alle ore 23 e 08, viene ripresa alle ore 23 e 15.)
PRESIDENTE. Ricordo che stiamo votando l'emendamento 854 e lo stiamo votando per parti. Una precisazione: l'ultima parte, quella che riguarda la legge 37, articolo 26, se non ho compreso male, l'importo è raddoppiato. E` così Assessore?
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si, è così.
PRESIDENTE. Però ce la dia la copertura adesso.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Per l'ulteriore uno e mezzo è S05074.
PRESIDENTE. Metto in votazione la prima parte dell'emendamento numero 854, relativo alla legge 32 così come l'ho letto io prima. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
PRESIDENTE. Metto in votazione la seconda parte con la correzione testè proposta dall'Assessore. Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
PRESIDENTE. Emendamento 22 della Giunta regionale.
Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Sull'emendamento 22 dell'Assessore alla programmazione chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Sull'emendamento 22 a pagina 719, è stato chiesto il voto segreto.
Colleghi, è mio dovere informare, che se cadesse l'emendamento 22, anche l'854 cade perché è un emendamento al 22, chiaro questo?
Stiamo votando col voto segreto l'emendamento 22, se venisse bocciato... Colleghi, io ho il dovere di spiegare perché siamo consapevoli di ciò stiamo votando; se cadesse il 22, ciò che abbiamo appena votato, l'emendamento 854 e per la 32 e per l'altra insomma, decadono. E' chiaro onorevole Sanna Giacomo?
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Ritiro il voto segreto.
PRESIDENTE. E` stato ritirato il voto segreto.
Metto in votazione l'emendamento numero 22. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 572. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
PRESIDENTE. Emendamento 744: Spissu, Fadda e altri.
Ha domandato di parlare il consigliere Spissu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Questo emendamento ripristina un fondo che è destinato alla produttività del personale degli enti locali di comuni e di province, finalizzato al maggior lavoro derivante dall'esercizio di funzioni trasferite agli enti locali.
Io credo che in un periodo nel quale molti consiglieri regionali, molti colleghi hanno raccolto firme in tutti i comuni, dei dipendenti dei comuni stessi che richiedono l'equiparazione dei dipendenti regionali in materia contrattuale, credo che non possano non comprendere come il personale degli enti locali a cui vengono trasferite competenze sempre maggiori, abbia necessità di un fondo che incentivi questo lavoro. Questo va nel senso, del resto, della richiesta di potenziamento delle risorse a favore degli enti locali in conseguenza dell'aumento delle materie di cui si stanno occupando e che vengono loro delegate dallo Stato e dalla Regione. Quindi, questo il senso dell'emendamento e questo il senso della richiesta, perché sia comprensibile a tutti i colleghi. Su questo chiedo il voto elettronico a scrutinio palese.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CAPPAI (U.D.C.). Io sono un sindaco che conosce i problemi dei nostri dipendenti, conosco anche i sacrifici che fanno e conosco anche i bisogni che hanno, e sono uno di quelli che ha condiviso la loro raccolta di firme per chiedere l'estensione del contratto dei regionali ai dipendenti degli enti locali.
Però, mi piace parlare sempre con chiarezza!
Anche questa è una norma che non va bene, caro Giacomo, perché anche questa è una norma che riguarda il personale e bene avreste fatto a ritirarla, perché non si può dire, da una parte, ritiriamo tutto ciò che c'è in mezzo alla finanziaria in un senso e poi contemporaneamente ne prepariamo uno contrario. Io difendo i dipendenti degli enti locali.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
BIANCU (La Margherita - D.L.). Io credo che la sensibilità a cui faceva riferimento il collega Cappai e la conoscenza dei problemi relativi ai dipendenti degli enti locali, non per fare una rincorsa a chi li conosce meglio i problemi, solo però per precisare, collega Cappai, che l'attenzione, la sensibilità nei confronti dei dipendenti degli enti locali si può manifestare in termini concreti e non attraverso iniziative difficilmente realizzabili, come anche lui sa che tali sono. E anche per dire, collega Cappai, l'emendamento 744 è una norma che riguarda gli enti locali, non il personale, collega Cappai, perché il personale - quello della Regione o dei suoi enti strumentali - non quello degli altri enti, questa è una norma, chiaramente, a favore degli enti locali.
Quindi, io ritengo che questa sia correttamente collocata nella finanziaria, si tratta soltanto di vedere se le buone intenzioni, le promesse che sono state fatte in giro possono essere tradotte correttamente in questa occasione.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
FADDA (La Margherita - D.L.). Soltanto per dire al collega Cappai che questo rifinanziamento previsto in questo emendamento riguarda una legge che in passato è stata finanziata per quanto trasferito dalla Regione agli enti locali. Quindi, io credo che questo sia un modo per rispondere a quelle aspettative dei dipendenti degli enti locali che hanno visto in passato una legge finanziata e che improvvisamente non è stata più rifinanziata.
Io quindi sono convinto che questa sia non una norma intrusa perché potevamo finanziare una legge soltanto adesso nelle tabelle, quello che noi abbiamo fatto.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Si tratta di un trasferimento agli enti locali, di una misura che era già prevista, di cui gli enti locali già disponevano, quindi si tratta solo di mantenere questa misura. Per cui, per la proposta, ancorché sia largamente firmato questo emendamento e la nostra firma non ci sia, tuttavia noi lo condividiamo, con una precisazione: non saremo mai troppo ripetitivi a dire ed a ricordare a noi stessi e a tutti, che in materia di ordinamento autonomistico, questa Regione dovrebbe cominciare a parlarne in modo serio e che, se sembra troppo parlare di riforme o di riforma della Regione, ancorché esista da lunghissimo tempo addirittura un Assessorato che si chiama della riforma della Regione, almeno di riordino se ne dovrebbe poter parlare qualche volta. Per cui, questo fondo è riconosciuto in capo agli enti locali ed è bene che venga tenuto in capo agli enti locali, "in conto" - si dice - "della produttività del personale dipendente", che avrebbe più oneri perché la Regione trasferisce funzioni. Quando la Regione trasferisce funzioni non le trasferisce al personale dipendente, le trasferisce agli enti locali, i quali dovrebbero essere muniti e dotati di altro personale per funzioni aggiuntive, se il personale che hanno non è sufficiente. Per altro quando la Regione trasferisce funzioni, come è previsto nell'ordinamento, insieme dovrebbe anche trasferire risorse, perché quelle funzioni possano essere esercitate dall'ente locale senza aggravio della sua finanza e anche dell'attività che ordinariamente svolgeva. Però, in attesa che il collega Fantola ci ricordi che in questa Regione si possono fare anche riforme, o almeno qualche volta un po' di riordino istituzionale, va anche ricordato che il fondo per la produttività esiste anche per il personale regionale e degli enti, per cui, in tempi nei quali è opportuno parlare di perequazione, ancorché sia meno opportuno avanzare proposte improvvisamente inattuabili per come vengono prospettate, e però attuabili nel tempo e nella programmazione che si potrebbe fare anche di equiparazione, un fondo per la produttività non si capisce perché possa valere, debba valere in capo al personale regionale degli enti regionali, che già hanno una condizione leggermente o comunque diversa e migliore rispetto al personale degli enti locali, e non invece in capo agli stessi enti locali.
Per queste considerazioni e però pensando al fatto che prima o poi, più prima che poi, si deve affrontare l'intera questione del riordino, noi esprimiamo una valutazione e un voto favorevole.
PRESIDENTE. Prima di dare la parola all'Assessore, ne parlo adesso così magari potrà aiutarci lui, voglio far presente ai colleghi firmatari di questo emendamento che nell'ultima parte, nella norma finanziaria, l'ultima parte, quella che riguarda la UPB S 03006, è completamente scoperta, per cui le somme di 7 milioni 484 mila euro, 12 milioni e 12 milioni, non ci sono; mentre ci sono le altre somme indicate nelle UPB precedenti. Quindi o l'Assessore trova una soluzione se no i presentatori dell'emendamento devono indicare altra fonte finanziaria.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, io la soluzione l'avrei trovata già se il Consiglio fosse tranquillo con sé stesso, diciamo così. Perché dico questo? Dico questo perché se noi andiamo alla tabella c), allegata alla finanziaria, a pagina 71, troviamo che questa legge è stata già finanziata con lo stesso identico importo dello scorso anno, per cui chiedere una lira di più senza alcuna motivazione, cioè 10 milioni di euro vogliono dire 20 miliardi, oltre i 6 miliardi che già la Regione ha previsto di erogare, uguale all'anno scorso, senza una lira in meno, ma non so se questo sia senso di responsabilità.
Quindi io credo che i proponenti abbiano sicuramente, per un involontario errore, non collegato alla pagina 71, diciamo così, l'ultima voce dei finanziamenti 2004 a favore degli enti locali e che quindi, molto più onestamente, dovrebbero ritirarlo perché in effetti la legge è già finanziata, e quindi non è vero che si è fatto in passato e non è stato fatto per il 2005.
Per il resto è chiaro che confermo quanto ha detto il Presidente e per quanto mi riguarda non c'è altra soluzione che il ritiro.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). La copertura c'è nel primo anno? No, il presidente Serrenti?
BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Presidente, siamo nella fase di voto o della contrattazione?
PRESIDENTE. No, non stiamo contrattando. C'è un problema di natura tecnica, onorevole Balletto, e io ho fatto presente a chi ha proposto l'emendamento numero che per una parte l'emendamento numero è scoperto. Allora, o si trova la soluzione o diversamente l'emendamento o verrà ritirato...
PRESIDENTE. E' un problema di natura tecnica che dobbiamo risolvere.
SPISSU (D.S.). Quale parte è scoperta Presidente?
PRESIDENTE. L'ultima UPB. I tre importi ultimi, 7 milioni, 12 milioni e mezzo, 12 milioni e mezzo, più esattamente dodici milioni 484 mila, non ci sono. Invece ci sono gli importi che sono nelle UPB, prima. Onorevole Spissu, chiaramente o si riduce e vale per gli importi che ci sono o diversamente lo ritiri, io non ho altre strade.
SPISSU (D.S.). No, le indico una nuova UPB, che è la S 03002. Altrimenti resta la parte coperta, Presidente.
PRESIDENTE. Va bene, per la parte che è coperta, quindi esclusa l'ultima UPB, se nessun altro chiede di parlare la metto in votazione.
spissu (d.s.). Avevo chiesto la votazione nominale con procedimento elettronico.
PRESIDENTE. E' vero, chiedo scusa. Chi appoggia la richiesta?
(Sette consiglieri appoggiano la richiesta.)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico dell'emendamento numero 744.
Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BIANCU - CALLEDDA - CASSANO - COGODI - CUGINI - DEMURU - DETTORI - FADDA - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - IBBA - LAI - MARROCU - MASIA - MORITTU - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISANO - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SECCI - SPISSU - VASSALLO.
Rispondono no i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - LA SPISA - LICANDRO - LOMBARDO - MASALA - MILIA - ONIDA - OPPI - PIANA - PILI - PILO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - SCARPA - TUNIS - USAI.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 67
Votanti 66
Astenuti 1
Maggioranza 34
Favorevoli 32
Contrari 34
(Il Consiglio non approva).
Metto in votazione l'emendamento numero 599. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 660. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Metto in votazione la tabella C. Chi l'approva alzi la mano.
(E' approvata)
Abbiamo finito con le tabelle, e con la finanziaria. Prima di andare via, colleghi, vi chiedo un ultimo sforzo, ci sono gli ordini del giorno numero 1, 2, 3, 4, 5 e 6 li votiamo adesso, così non li abbiamo martedì che avremo ben altro da fare col bilancio.
Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Su che cosa vuole intervenire?
COGODI (R.C.). Vi solo alcune questioni, io ne ho in appunto due che riguardano il coordinamento finale ai sensi dell'articolo 89 del Regolamento. Chiedo se questo è il momento nel quale rappresentarlo, oppure successivamente, prima del voto, come recita il Regolamento.
PRESIDENTE. Forse le è sfuggito, ma l'avevo detto prima, onorevole Cogodi. Sia i colleghi che l'Assessore presentino per iscritto gli appunti sul coordinamento e li vedremo nel momento opportuno, che non è questo. Comunque prima del voto, naturalmente.
Si dia lettura degli ordini del giorno.
MASIA, Segretario:
ORDINE DEL GIORNO SPISSU - FADDA - COGODI - BALIA- SANNA Giacomo sul coinvolgimento dell'Italia nelle operazioni di guerra.
IL CONSIGLIO REGIONALE
a conclusione della discussione dei disegni di legge n. 383/A "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2003)" e n. 384/A "Bilancio di previsione per l'anno 2003 e bilancio pluriennale per gli anni 2003-2005",
esprime la propria contrarietà alla guerra contro l'Iraq,
e impegna la Giunta regionale
a rappresentare al Governo nazionale la volontà di non fornire alcun supporto politico, diplomatico, operativo e logistico - incluse le basi militari - a qualunque azione che configuri un coinvolgimento dell'Italia nelle operazioni di guerra.(1)
ORDINE DEL GIORNO VARGIU - FANTOLA - CASSANO - PISANO sull'apertura degli ospedali sardi ai civili, donne e bambini, iracheni.
IL CONSIGLIO REGIONALE
a conclusione della discussione dei disegni di legge n. 383/A "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2003)" e n. 384/A "Bilancio di previsione per l'anno 2003 e bilancio pluriennale per gli anni 2003-2005",
esprime la propria convinta e concreta solidarietà alla popolazione civile irachena vittima due volte, della ferocia del regime dittatoriale di Saddam Hussein e degli orrori della guerra,
impegna pertanto la Giunta regionale
1) a dare concretezza ai sentimenti di solidarietà dell'intero popolo sardo attraverso l'apertura degli ospedali della nostra Regione e la disponibilità di posti letti per le donne, per i bambini, per i civili iracheni che abbiano bisogno di cure di alta specializzazione;
2) a farsi promotrice di un'urgente iniziativa presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri perché vengano immediatamente attivati tutti i necessari contatti con le organizzazioni sanitarie internazionali e perché vengano messi a disposizione trasporti aerei adeguati, in grado di trasferire i civili iracheni in Sardegna;
3) a farsi promotrice di un intervento di sensibilizzazione presso gli Assessori della sanità delle altre Regioni italiane perché la stessa disponibilità al ricovero dei civili iracheni possa provenire da tutti gli ospedali d'Italia e dia così piena visibilità alla profonda solidarietà di tutti gli italiani verso la sofferenza della popolazione civile irachena.(2)
ORDINE DEL GIORNO FLORIS - TUNIS - BUSINCO sulla necessità di impedire che la Sardegna diventi deposito di scorie nucleari.
IL CONSIGLIO REGIONALE
a conclusione della discussione dei disegni di legge n. 383/A "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2003)" e n. 384/A "Bilancio di previsione per l'anno 2003 e bilancio pluriennale per gli anni 2003-2005",
NELL'AFFERMARE che la ricchezza di cui andiamo orgogliosi e fieri, cioè "l'ambiente", sulla quale è fondato il progetto di crescita e di sviluppo della nostra Isola, non può e non deve essere seppellita da iniziative autonome del Governo nazionale e del Parlamento;
DENUNCIANDO che, secondo notizie apparse oggi su alcuni giornali, la Sardegna sarebbe candidata ad ospitare depositi di scorie nucleari;
RESPINGENDO come gravissimo e inaccettabile un atto di tal genere e dichiarando che tale eventuale candidatura sarebbe da bocciare con forza e da respingere con sdegno;
NEL RICORDARE come la Sardegna sta già subendo da anni il peso enorme di servitù militari derivanti da accordi internazionali, ivi compreso quello causato dalla base nucleare di Santo Stefano e da poligoni di tiro;
RIBADENDO che sarebbe insopportabile dover subire un'ulteriore servitù di così estrema pericolosità per la salute pubblica e per l'ambiente, oltre che estremamente dannosa per l'immagine e quindi per l'economia della Sardegna,
impegna il Presidente della Regione
1) a contrastare in tutte le sedi una tale iniziativa, respingendo con nettezza il tentativo di fare della Sardegna un'area ad alto rischio ambientale;
2) a mobilitarsi presso il Parlamento nazionale e presso le Commissioni di merito affinché un eventuale tentativo in tal senso da parte del Governo venga impedito con tutti i possibili strumenti giuridici. (3)
ORDINE DEL GIORNO CORONA - SPISSU - MURGIA - VARGIU - FADDA - SANNA Giacomo - CAPELLI - ONIDA - SCANO - BALIA sull'utilizzo delle somme relative alla pubblicità istituzionale, promozione e tutela delle attività produttive.
IL CONSIGLIO REGIONALE
a conclusione della discussione dei disegni di legge n. 383/A "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2003)" e n. 384/A "Bilancio di previsione per l'anno 2003 e bilancio pluriennale per gli anni 2003-2005",
PREMESSO che occorre individuare strumenti idonei per investire, nell'ambito delle attività di pubblicità istituzionale, promozione e tutela delle attività produttive e sociali di cui all'articolo 83 della legge regionale n. 6 del 1995, in attività destinate a produrre effetti positivi di carattere economico e sociale e soprattutto occupazionale,
impegna la Giunta regionale
a destinare una quota, fino ad euro 6.500.000, dello stanziamento iscritto nella UPB S01.043 - Cap. 01110 per l'anno 2003, ad iniziative di marketing finalizzate alla conoscenza dei servizi di trasporto offerti da vettori aerei. (4)
ORDINE DEL GIORNO SANNA Gian Valerio - FADDA - SECCI - SELIS - DORE - GIAGU - GRANELLA - BIANCU sulla grave situazione di crisi della scuola pubblica sarda per effetto dei decreti di ridimensionamento degli organici approvati dal Governo nazionale.
IL CONSIGLIO REGIONALE
AFFERMATA l'importanza e la rilevanza sociale della scuola in Sardegna, al fine di conseguire nei nuovi scenari culturali europei ed internazionali, lo sviluppo e la competitività economica;
DENUNCIATA la grave situazione che si và determinando a seguito della approvazione di una serie di Decreti legislativi da parte del Governo Nazionale che prevede oltre 1.000 posti di lavoro per i prossimi anni
Impegna l'Assessore competente e
La Giunta regionale
AVVALENDOSI del comma 2 dell'articolo 51 dello Statuto della Regione Sarda, a voler inoltrare specifica richiesta al Governo Nazionale per la sospensione delle misure di razionalizzazione scolastica nei confronti della nostra Regione in quanto si manifestano particolarmente lesivi e dannosi per i futuri processi di crescita e sviluppo della nostra Regione. (5)
ORDINE DEL GIORNO BALIA - CORONA - SPISSU - MURGIA - FADDA - VARGIU - SANNA Giacomo - CAPELLI - ONIDA - SCANO - COGODI - BALLETTO - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CORDA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCCU - MASIA - MILIA - MORITTU - ORRÙ - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Gian Valerio - SANNA Emanuele - SANNA Salvatore - SANNA Noemi - SATTA - SECCI - SELIS - TUNIS - USAI - VASSALLO sulle iniziative che la Giunta regionale deve intraprendere affinché il Centro per la prevenzione e la cura della talassemia venga realizzato a Cagliari.
IL CONSIGLIO REGIONALE
a conclusione della discussione dei disegni di legge n. 383/A "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2003)" e n. 384/A "Bilancio di previsione per l'anno 2003 e bilancio pluriennale per gli anni 2003-2005",
PREMESSO che in occasione del G8 tenutosi a Genova nel giugno 2001, il Governo manifestava la decisione, scaturita da precisi impegni assunti in sede internazionale, di istituire in Italia una scuola internazionale di talassemia aperta agli stranieri, in particolare ai medici degli Stati che si affacciano sul bacino del Mediterraneo e del Medio oriente e che successivamente il Ministro della salute predisponeva un disegno di legge che, nell'autorizzare la spesa per il triennio 2002/2004, istituiva un centro di alta specializzazione con annessa scuola di formazione per il trattamento e lo studio della talassemia;
CONSIDERATO che, nel maggio 2002, era stata approvata la legge per l'attivazione del centro di alta specializzazione denominato "Centro internazionale per la prevenzione e la cura della talassemia", con lo stanziamento di 29 milioni di euro più i fondi per la ricerca e che il provvedimento era stato successivamente trasmesso alla conferenza Stato-Regioni per la definizione dell'ubicazione della struttura;
PRESO ATTO che nella conferenza riunitasi nel giugno 2002 era stata individuata come sede per il centro internazionale per la talassemia la città di Pesaro, decretando la perdita per la nostra sanità e per tutti i sardi di un progetto che pareva predisposto proprio per la Sardegna, regione italiana che purtroppo ha pagato il più alto tributo umano e sociale alla talassemia e che tuttora conta 1.300 talassemici e 200.000 portatori sani della malattia, mentre nelle Marche ci sono appena 12 casi di talassemia ed a Pesaro nessun caso;
TENUTO CONTO che a seguito della designazione del "San Salvatore" di Pesaro ha avuto inizio un braccio di ferro tra il Ministero della Salute e il Presidente della Regione Marche (che rifiutava di adempiere alle condizioni indicate dal Ministero), che si concludeva nel dicembre scorso con la revoca dell'affidamento del centro all'Ospedale marchigiano;
PRESO ATTO altresì che il Ministro Sirchia, già nella lettera di revoca inviata al Presidente della Regione Marche, evidenziava la necessità di procedere comunque alla realizzazione del Progetto, prevedendo "la costituzione di un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico in altra Regione individuando una sede che sia la più consona alla natura internazionale del progetto ed alle sue dimensioni potenziali," e che gli impegni internazionali assunti in tal senso non potevano più attendere "pena l'immagine e la credibilità del nostro paese";
CONSTATATO che, considerata l'alta percentuale di talassemici presenti in Sardegna e l'altissimo livello di specializzazione raggiunto dagli operatori del settore, anche grazie agli insegnamenti di personalità scientifiche di livello mondiale che hanno per lunghi anni guidato con sicura competenza ed elevata professionalità la struttura cagliaritana, la sede naturale della suddetta scuola e del centro di specializzazione è sicuramente l'Ospedale regionale per le Microcitemie di Cagliari;
EVIDENZIATO altresì che la ß talassemia è una malattia genetica complessa per il cui trattamento occorrono molteplici interventi:
1) terapia trasfusionale tradizionale corretta associata a terapia chelante;
2) trapianto di midollo osseo allogenico da parenti o fratelli;
3) diagnostica ematologica e post natale;
4) screening e consultazione genetica delle coppie a rischio, cioè quelle formate da due portatori sani;
5) attività di ricerca nei vari settori;
il centro di riferimento per la cura e la prevenzione di questa malattia dovrebbe avere le seguenti caratteristiche:
a) possedere le capacità per attuare gli interventi sopra menzionati;
b) essere collocato in una regione ad alta incidenza per la ß talassemia;
c) avere personale con un curriculum scientifico che assicuri tutte le prestazioni necessarie;
su tutto il territorio nazionale solo il centro regionale per le microcitemie di Cagliari possiede tutte queste caratteristiche;
OSSERVATO che fin dal 1975 l'Ospedale Microcitemico di Cagliari opera con successo nel campo delle emoglobinopatie ed in particolare della talassemia, che dal 1980 ha avviato un programma di screening sulla popolazione, che per primo in Italia ha effettuato la diagnosi prenatale ottenendo una notevole riduzione della patologia ed aumentando e migliorando la prospettiva di vita degli ammalati e che tra i vari riconoscimenti scientifici a livello internazionale ha ottenuto quello dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sul trattamento e sulla prevenzione delle emoglobinopatie;
RILEVATO inoltre che già negli anni 80 il Microcitemico ha ospitato numerosi ricercatori provenienti dai paesi dell'area mediterranea, dell'Asia e dell'Africa per periodi di apprendimento che hanno poi consentito di organizzare centri di diagnosi e cura della talassemia nella loro terra d'origine;
RIMARCATA quindi la forza e la rilevanza della candidatura dell'Ospedale Microcitemico di Cagliari riproposta dai rappresentanti politici sardi a tutti i livelli istituzionali;
SOTTOLINEATO che, assieme a quella della Sardegna, venivano presentate al Ministro per la salute le candidature di altre regioni che si proponevano, pur non possedendo gli eccellenti requisiti dell'Ospedale Microcitemico di Cagliari, per la realizzazione dell'importante progetto sanitario;
DATO PER SCONTATO che il Ministro Sirchia avrebbe proceduto, come formalmente richiesto dai nostri esponenti politici e come l'importanza della materia avrebbe imposto, alla convocazione della Conferenza Stato Regioni per la necessaria valutazione (aperta a tutte le regioni interessate), delle candidature proposte in modo da giungere, nell'interesse di un'ottimale riuscita del progetto sanitario, ad una decisione ponderata, trasparente e democratica;
AVENDO APPRESO, invece, che lo scorso 28 marzo sulla vicenda è calata come una mannaia la decisione del Governo che, motu proprio, attribuisce la guida e i fondi destinati al progetto per la prevenzione e la cura della talassemia (che intanto sono stati incrementati passando dai 29 milioni di euro previsti a 35 milioni di euro già stanziati nella finanziaria 2002 più 5 milioni di euro con i fondi per la cooperazione internazionale) all'Istituto mediterraneo per l'ematologia, un nuovo organismo che vede associati l'Ospedale Regina Elena di Roma e il già citato San Salvatore di Pesaro;
SOTTOLINEATO altresì che i due centri erano prima in competizione e che hanno stipulato un'alleanza -la cui legittimità potrebbe apparire sospetta visto che l'accordo è stato siglato nel corso del procedimento di riassegnazione della sede- con l'evidente intento di accaparrarsi la guida del progetto e gli ingenti finanziamenti stanziati dal Governo;
OSSERVATO che il provvedimento del Governo prevede che la "Scuola internazionale per la prevenzione e la cura della talassemia" prevista nella fase iniziale del progetto, diventata ora il più ambizioso ed altisonante "Polo di eccellenza per la ricerca e la cura della talassemia", sorgerà all'interno del Regina Elena di Roma, una struttura fatiscente, con scarsissima esperienza sulla talassemia e certamente non attrezzata per far fronte agli impegni che il governo italiano ha assunto in sede internazionale, nei confronti dei paesi orientali e medio orientali più colpiti dalla malattia e da altre patologie di natura ematologica;
VISTO che l'evolversi degli avvenimenti, sfociati nella scelta di Roma come sede del centro internazionale per la talassemia, con una diramazione operativa nell'Ospedale San Salvatore di Pesaro, accredita l'ipotesi di un copione già scritto, di cui si conosceva la conclusione fin dall'inizio, mentre il Ministro della Salute ostentava finto interesse per la candidatura dell'Ospedale Microcitemico di Cagliari, pur sapendo che pregiudizialmente era già stato escluso;
EVIDENZIATO che tale esclusione, assolutamente inspiegabile fin dalla prima conclusione della Conferenza Stato Regioni del giugno 2002 che aveva visto l'affidamento -poi revocato- della scuola internazionale per la talassemia all'ospedale San Salvatore di Pesaro, risulta oggi, - dopo che si erano create e fittiziamente alimentate da parte del Ministro Sirchia nuove aspettative per il legittimo inserimento dell'ospedale cagliaritano nel progetto sanitario -, ancora più incomprensibile e lesiva degli interessi e della dignità degli ammalati, dei medici e di tutto il popolo sardo;
RITENUTO che il Microcitemico, per gli altissimi livelli di professionalità raggiunti e per le conquiste ottenute nella cura e prevenzione della talassemia, che lo vedono ai primi posti nel mondo con il riconoscimento dell'Organizzazione Mondiale della Salute, debba essere messo nella condizione di dare il suo determinante ed irrinunciabile contributo all'importantissimo progetto sanitario, che rischierebbe altrimenti di risultare un'operazione monca, pietistica, strumento di mera propaganda politica incapace di dare le risposte necessarie ai talassemici italiani e a quelli dei paesi del bacino del Mediterraneo,
fa propria
la petizione popolare per parte dell'Associazione talassemici Sardegna, che ha già raccolto oltre 30.000 adesioni, con lo scopo di sensibilizzare il Consiglio regionale e la Giunta, affinché si possano intraprendere le iniziative necessarie per la realizzazione del Centro per la prevenzione e la cura della talassemia nella città di Cagliari,
impegna la Giunta regionale
a) a chiedere un immediato incontro col Governo nazionale, perché ponga in essere i provvedimenti atti a rimuovere l'iniqua scelta che, escludendo l'Ospedale Regionale delle Microcitemie di Cagliari, rappresenta non solo un "insulto" alla dignità dei nostri operatori sanitari e un gravissimo danno per i numerosi pazienti della nostra Isola, ma anche una immotivata ed inaccettabile penalizzazione di un presidio che si è affermato nel campo della ricerca come uno dei più qualificati e prestigiosi della comunità scientifica internazionale e quindi merita un livello di confronto fra istituzioni il più adeguato ed alto possibile;
b) a formalizzare un'immediata richiesta al Ministro della salute affinché convochi con urgenza una nuova seduta della Conferenza Stato-Regioni per consentire la più ampia e trasparente discussione sui criteri e sui requisiti in base ai quali si sono decisi i destini delle candidature proposte dalle regioni italiane per la sede del centro per la prevenzione e la cura della talassemia, nella quale presentare l'immediata richiesta di riconsiderare la decisione sul progetto sanitario dove l'Ospedale regionale delle Microcitemie di Cagliari venga riproposto con forza quale sede naturale del progetto stesso o in subordine venga inserito nel Polo di eccellenza con un ruolo consono alla sua altissima specializzazione ed alla sua storia;
c) a promuovere le azioni opportune a garantire che comunque i 1.300 talassemici e i 200.000 portatori sani della malattia che vivono in Sardegna possano usufruire, senza alcun aggravio, di tutti i benefici che deriveranno dall'attività del suddetto centro;
d) a riferire al Consiglio regionale entro 30 giorni sulle azioni compiute e sui risultati conseguiti. (6)
PRESIDENTE. Colleghi, chi vuole andare via, vada via, ma io ho detto che voteremo gli ordini del giorno e li voteremo. Naturalmente chi vuole andare via è libero di andarsene, però noi i lavori del Consiglio li chiuderemo quando avremo votato gli ordini del giorno. Prego, vada avanti.
MASIA, Segretario:
PRESIDENTE. Ricordo che non c'è discussione, si possono fare solo dichiarazioni di voto. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dei trasporti.
AMADU (F.I.-Sardegna), Assessore dei trasporti. La Giunta si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Presidente, in realtà io non vorrei esprimere una dichiarazione di voto. Sono molti gli ordini del giorno e quindi si dovrebbe dire una parola sui diversi ordini del giorno; peraltro, gli argomenti trattati sono argomenti rilevanti. Ora delle due l'una: o gli ordini del giorno hanno un valore come impegno, come indirizzo, come richiamo, almeno un valore politico, etico, e allora bisogna trattarli con un certo garbo, e non mi pare che la condizione che si rappresenta, ancorché in nessuno di quegli ordini del giorno vi sia proposta la spesa di una lira o di un euro, non mi pare che gli argomenti rilevanti che sono enumerati ed esposti in quegli ordini del giorno meritino questo trattamento. Oppure gli ordini del giorno significano poco, tanto poco che si può anche fare a meno di seguire il senso, di condividerlo, eventualmente di migliorarne il contenuto e se tutto questo non è, tanto vale che si diano per consegnati alla memoria di chi li vorrà ricordare, che non abbia un senso esprimere un voto in dieci consiglieri regionali presenti su argomenti così impegnativi, non solo per chi li ha proposti quegli argomenti, ma anche per chi li apprende, cioè per il Consiglio regionale.
Per cui io proporrei, stante la situazione, di riservare una parte della seduta prossima, quando sarà, per un esame e per il voto, questo può consentire anche ai consiglieri intanto di leggerli gli ordini del giorno, magari di condividerne il contenuto e quindi anche di semplificare i lavori.
Quindi, la mia proposta è che si voglia, prendendo atto così della situazione che si è determinata, serenamente, riservare una parte della prossima seduta in termini, credo, in tempi essenziali all'esame e al voto degli ordini del giorno.
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, il Presidente ha annunciato che avremmo continuato con gli ordini del giorno e poi naturalmente dipende dalla sensibilità di ognuno di noi, vedo che ci sono dei colleghi presenti, i quali hanno atteso per votare, credo che faremmo un torto a quelli presenti se non procedessimo al voto. Male hanno fatto coloro che hanno ritenuto di dover andar via.
Intanto, ricordo che gli ordini del giorno non vanno discussi, gli ordini del giorno erano conosciuti perché sono stati tutti quanti consegnati; noi adesso procederemo al voto e concluderemo questa fase dei lavori così come annunciato.
Pertanto sull'ordine del giorno numero 1. Chi chiede di parlare? Ha domandato di parlare il consigliere Spissu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Dichiaro il mio voto favorevole a quest'ordine del giorno che non ho neanche letto. Sì, Presidente, perché gli ordini del giorno in genere vengono discussi dall'Aula e votati a conclusione del lavoro e non a metà come siamo. Quindi, quando facciamo la votazione finale conclusiva poi si fanno gli ordini del giorno.
Stiamo introducendo una prassi nuova in un'Aula semideserta con i colleghi che sono andati via su materie che sono anche delicate; allora io intervengo per dire che, siccome sono in dichiarazione di voto, voterò a favore di questo ordine del giorno, del primo ordine del giorno, ma per chiederle se non sia il caso di rinviare la discussione e la votazione conseguente a questo ordine del giorno, alla conclusione del lavoro della finanziaria e del bilancio, così come prassi e con un'Aula forse più attenta di quanto non sia alle ore 24 di questa giornata di venerdì, che è stata lunga, faticosa e impegnativa per tutti, nella quale abbiamo lavorato molto per portare a conclusione quasi tutto il lavoro.
Io vorrei insieme al mio Gruppo partecipare, e insieme agli altri Gruppi, partecipare ad una discussione che sia una discussione impegnativa e che non ci faccia approvare ordini del giorno perché un ordine del giorno non si nega a nessuno, così come si dice, ma io credo che invece esprimiamo tutti una votazione conclusiva che sia una votazione cosciente.
PRESIDENTE. Onorevole Spissu, io devo insistere, ricordo che ad Aula piena io ho annunciato che avremmo votato gli ordini del giorno, non c'è discussione sugli ordini del giorno e gli ordini del giorno erano conosciuti, nessuno di questi ordini del giorno è riferito alla finanziaria, per cui davvero non crea nessun intralcio al proseguo, nessuno di questi è riferito alla finanziaria.
SPISSU (D.S.). Come no? Ce n'è uno riferito alla finanziaria.
PRESIDENTE. Pertanto, io insisto e sto ponendo in votazione l'ordine del giorno numero 1. Poiché nessuno domanda di parlare…
(Interruzioni)
SPISSU (D.S.). Insisto, Presidente, che non è così!
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto per le modalità di voto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Per chiedere la votazione a scrutinio elettronico palese.
PRESIDENTE. No, si vota per alzata di mano.
(Interruzioni)
SPISSU (D.S.). E' un'inutile prova di forza.
PRESIDENTE. Se vogliamo torturarci, procediamo al voto elettronico, e se non c'è il numero legale poi sospendiamo per mezz'ora.
E` stato chiesto il voto elettronico, lei l'ha già fatta la dichiarazione di voto, onorevole Cogodi.
(Interruzioni)
Come no? No, io le ho dato la parola per dichiarazione di voto, adesso stiamo votando.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'ordine del giorno numero 1.
Rispondono sì i consiglieri: BALIA - COGODI - FOIS - MASIA - ORTU - VASSALLO.
Rispondono no i consiglieri: BALLETTO - BIGGIO - BUSINCO - CORONA - FLORIS - GIOVANNELLI - LA SPISA - RANDAZZO - SATTA - TUNIS.
Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - AMADU.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 18
Votanti 16
Astenuti 2
Maggioranza 9
Favorevoli 6
Contrari 10
Poiché non c'è il numero legale, la seduta è sospesa per mezz'ora.
SPISSU (D.S.). Cioè per domani?
PRESIDENTE. No, è sospesa per mezz'ora, onorevole Spissu!
(La seduta, sospesa alle ore 23 e 52, viene ripresa alle ore 0 e 23.)
PRESIDENTE. Metto in votazione l'ordine del giorno numero 1. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Io le rinnovo, con il garbo che è necessario rivolgendosi al Presidente dell'Assemblea, la richiesta di discutere degli ordini del giorno in conclusione della discussione sul bilancio. Mi pare che questa sia un'esigenza sentita dall'Aula, che rappresenta anche questa sua, così, forma visibile, un problema di cui lei sicuramente vorrà tenere conto.
Quindi, io chiedo che questa discussione la possiamo fare tutti insieme con il contributo di tutti, soprattutto della Giunta regionale che è bene che naturalmente partecipi a questa impegnativa discussione che affronta anche problematiche del bilancio, in un ordine del giorno con una posta relativa alle compagnie aeree, alla pubblicità istituzionale, quindi io le chiedo e le rinnovo la richiesta di rinviare questa discussione, altrimenti se lei vorrà procedere, noi chiederemo ancora una volta il voto elettronico e andiamo avanti così finché morte non sopraggiunga.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Corona. Ne ha facoltà.
CORONA (F.I.-Sardegna). Anch'io col garbo e con la deferenza che si deve al Presidente, visto che non è colpa sua ma per il fatto che purtroppo molti colleghi non hanno avuto la sensibilità di stare in Aula e di proseguire i lavori come sarebbero effettivamente dovuti proseguire, le chiedo, anche per l'importanza e per la valenza dei diversi ordini del giorno, di aggiornare l'esame di questi ordini del giorno.
PRESIDENTE. Colleghi, io ringrazio soprattutto per la cortesia con la quale ci si rivolge al Presidente del Consiglio, tuttavia devo fare osservare che ci sono delle procedure che il Presidente del Consiglio per primo deve osservare.
Il Presidente del Consiglio aveva informato l'Aula che avremmo proceduto subito dopo chiusa la finanziaria, dopo il voto delle tabelle e degli emendamenti, che avremmo proceduto a votare gli ordini del giorno. Gli ordini del giorno, ricordo, sono atti che vengono votati perché rimangano appunto agli atti, non si discutono. Non esiste in Consiglio la possibilità di verificare il numero legale, né si può chiedere, a meno che non risulti da votazioni che sono chieste.
Se dovessimo verificare ancora l'impossibilità di procedere perché c'è stata una verifica del numero legale nei termini in cui ho detto, il Presidente del Consiglio deve necessariamente, per impedire che domani chiunque si senta abilitato ad alzarsi, andare via e così far interrompere i lavori del Consiglio, io credo che loro comprenderanno le ragioni per le quali io insisto, non è un dispetto nei confronti di nessuno, non è mancanza di rispetto, ma è un mio preciso dovere impedire che d'ora in poi chiunque si alzi ed interrompa i lavori, faccia interrompere così i lavori del Consiglio. Pertanto io devo insistere, se verrà chiesto il numero, la verifica con la votazione elettronica, io procederò a riconvocare il Consiglio tra mezz'ora e se neanche tra mezz'ora ci sarà il numero legale, io convocherò il Consiglio - a termine del Regolamento - tra ventiquattro ore. Devo fare così.
Possiamo trovare un accordo, possiamo cominciare, votarne una parte ed allora forse possiamo discutere, però io non posso accettare di chiudere i lavori del Consiglio così, se io lo facessi, domani chiunque si sentirebbe abilitato ad alzarsi e a chiudere i lavori del Consiglio, quando i lavori del Consiglio possono essere chiusi solo dal Presidente, naturalmente sentita la conferenza dei Capigruppo, cosa che non è stata convocata e non è convocabile adesso perché non c'è la Conferenza, ci sono solo tre Capigruppo.
Ha domandato di parlare l'Assessore dei trasporti. Ne ha facoltà.
AMADU (F.I.-Sardegna), Assessore dei trasporti. Presidente, per proporre all'Assemblea di votare il primo ordine del giorno e poi di sospendere e rinviare gli altri ordini del giorno alla prossima seduta.
PRESIDENTE. C'è almeno un passo avanti, nel senso che mettiamo in movimento le cose. Io veramente, colleghi, non posso, io vi prego di comprendere anche le ragioni per le quali io sono costretto a insistere, non è per me divertente e credo di essere stanco quanto loro, anch'io avrei bisogno di andarmene a casa, però possiamo procedere a votare l'ordine del giorno?
Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Sono d'accordo con la proposta dell'assessore Amadu, nel senso che bisogna comprendere le ragioni di tutti e lei comprenderà anche le ragioni di chi ha ritenuto, dopo che la conclusione dei lavori era stata prevista per le ore 22, ha ritenuto alle 23 e 35 che il Consiglio potesse concludersi così, non essendo stata concordata una precedente organizzazione dei lavori diversa da quella che era stata concordata in Conferenza dei Capigruppo. Tuttavia, siccome bisogna pur trovare un modo per concludere, come lei dice, questo Consiglio regionale, io sono d'accordo che si voti l'ordine del giorno numero 1 e che poi si sospenda la discussione degli ordini del giorno e si vada alla prossima settimana.
CORONA (F.I.-Sardegna). Sono d'accordo.
PRESIDENTE. Benissimo, metto in votazione l'ordine del giorno numero 1. Poiché nessuno domanda di parlare sull'ordine del giorno numero 1, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Chiedo al Segretario di contare i voti, per cortesia.) Chi è contrario.
(E` approvato)
Sarei del parere di procedere e farne almeno un paio, almeno perché l'onorevole Vargiu è presente, c'è adesso l'ordine del giorno numero 2; facciamo almeno questo.
FADDA (La Margherita-D.L.). Non vogliamo respingerlo.
PRESIDENTE. Ordine del giorno numero 2, Vargiu, Fantola, Cassano, Pisano. Poiché nessuno domanda di parlare sull'ordine del giorno numero 2, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
E` stato votato ed approvato!
SPISSU (D.S.). Abbiamo finito, Presidente, o dobbiamo ancora andare avanti.?
PRESIDENTE. Per me andrei anche avanti!
SPISSU (D.S.). Giusto per capire, ci dica che cosa dobbiamo fare.
PRESIDENTE. Colleghi, visto che siamo un po' tutti stanchi, interrompiamo i lavori qui. I lavori riprenderanno martedì sera alle ore 16.00; la seduta è tolta. Di mattina c'è convocata la Commissione, ricordo che gli emendamenti presentati alla finanziaria che transitano al bilancio devono essere ripresentati.
La seduta è tolta alle ore 0 e 33 di sabato 12 aprile.
Allegati seduta
CCCLVIII SEDUTA
(Pomeridiana)
Venerdì 11 Aprile 2003
Presidenza del Presidente Serrentiindi
del Vicepresidente Sanna Salvatore
indi
del Presidente Serrenti
La seduta è aperta alle ore 16 e 06.
licandro, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del martedì 8 aprile 2003 (352), che è approvato.
CongedoPRESIDENTE. Chiedo scusa, c'era una comunicazione da dare all'Aula, la faccio adesso. Il consigliere regionale Bruno Murgia ha chiesto congedo per la seduta pomeridiana dell'11 aprile 2003. Se non vi sono opposizioni, il congedo si intende accordato.
PRESIDENTE. Colleghi, ricordo che siamo all'ultima parte degli emendamenti dell'articolo 19; ci sono da discutere tutti gli emendamenti che provengono dall'articolo 11; su questi era parso che dovesse venire un emendamento di sintesi. Non abbiamo ricevuto nulla. Se non è stata fatta nessuna sintesi, dobbiamo procedere. Propongo un'altra cosa, questo lo sospendiamo, andiamo avanti e lo vediamo alla fine. Quindi passiamo all'articolo 20.
Tutti gli emendamenti che riguardano il Gennargentu e quelli sulle cave li vedremo alla fine. Adesso passiamo all'articolo 20. Se ne dia lettura.
licandro, Segretario:
Art. 20
Disposizioni varie
1. Il comma 3 dell'articolo 30 della legge regionale n. 31 del 1998 e successive modificazioni è sostituito dal seguente:
"3. In caso di vacanza del titolare, le funzioni di direttore di servizio sono conferite agli idonei alla dirigenza per effetto del concorso bandito a' termini dell'articolo 77. L'incarico è attribuito con decreto dell'Assessore competente in materia di personale, su proposta del componente della Giunta regionale competente, su iniziativa del rispettivo Direttore generale; negli enti provvede il Consiglio di amministrazione su proposta del Direttore generale. La proposta deve tenere conto delle attitudini e della capacità professionale in relazione alla natura ed alle caratteristiche della funzione da conferire e dei programmi da attuare, avuto riguardo alle esperienze di servizio. Per il periodo di svolgimento delle funzioni al dipendente incaricato è applicato il trattamento giuridico ed economico, fondamentale ed accessorio, di cui al contratto collettivo regionale di lavoro dell'area della dirigenza.".
2. Nei commi 9 e 13 bis dell'articolo 77 della legge regionale n. 31 del 1998 le parole "nei tre anni successivi" sono sostituite dalle parole "nei cinque anni successivi".
3. Nel comma 23 dell'articolo 30 della legge regionale n. 7 del 2002, le parole "dal contratto collettivo di lavoro per i dipendenti regionali" sono sostituite dalle parole "dal contratto collettivo regionale di lavoro per il personale con qualifica dirigenziale, con decorrenza dalla efficacia del contratto medesimo".
4. Nel comma 1 del l'articolo 3 della legge regionale 5 settembre 2000, n. 17, sono aggiunte infine le seguenti parole: "ivi compresi gli interventi ricompresi nelle graduatorie regionali approvate ai sensi della Legge n. 488 del 1992, secondo le modalità di cui alla stessa legge, anche in deroga alla normativa regionale vigente in materia.".
5. Nel comma 6 dell'articolo 10 della legge regionale n. 7 del 2002, dopo le parole: "articoli 38 e 40 della legge regionale n. 31 del 1998;" sono aggiunte le parole: "in relazione ai comandi del personale degli enti strumentali della Regione beneficiari di contributi ordinari regionali per il loro funzionamento, tutti gli oneri retributivi restano a carico degli enti stessi".
6. Ai dipendenti regionali ed agli ex dipendenti regionali, assunti in attuazione della Legge 1° giugno 1977, n. 285, e successive modificazioni ed integrazioni, sono concesse, a domanda, le voci della indennità di fine rapporto maturata all'atto del transito nei ruoli ordinari dell'Amministrazione regionale, come indicate nel parere reso dalla Sezione prima del Consiglio di Stato il 12 novembre 1997; la domanda per la concessione della indennità deve essere presentata, a pena di decadenza, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
7. L'Amministrazione regionale è autorizzata ad effettuare iniziative, studi e ricerche, ivi compresa la pubblicazione e la divulgazione di materiali e di informazioni, rientranti nelle finalità della legge regionale 15 aprile 1999, n. 11 (Iniziative e coordinamento delle attività a favore dei giovani); il relativo programma di spesa è elaborato dalla Consulta regionale giovani ed approvato dalla Giunta regionale. Gli oneri derivanti dall'applicazione del presente comma sono valutati in euro 195.000 per l'anno 2003, in euro 180.000 per l'anno 2004 ed in euro 165.000 per gli anni 2005 e successivi (UPB S01.018 - Cap. 01047).
8. È autorizzata per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005 la spesa, rispettivamente, di euro 147.000, 140.000 e 130.000 per iniziative, studi, ricerche e assistenza tecnica in materia di politiche comunitarie, rapporti con l'Unione Europea, aiuti di stato e per attività di partecipazione della Regione ad organismi comunitari tra cui Comitato delle Regioni, Presidenza IMEDOC e Comitato Regioni Periferiche Marittime (UPB S01.033 Cap. 01078).
9. È autorizzata per le finalità di cui all'articolo 60 della legge regionale 20 aprile 2000, n. 4, la spesa di euro 2.582.000 per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005 (UPB S02.067 - Cap. 02123).
10. Lo stanziamento da iscrivere al fondo di cui all'articolo 62 della legge regionale n. 31 del 1998, relativo agli oneri contrattuali del personale dell'Amministrazione regionale e degli enti strumentali è così determinato (UPB S03.005 - Cap. 03024):
2003 euro 39.071.000
2004 euro 37.257.000
2005 euro 40.466.000
11. Lo stanziamento da iscrivere al fondo di cui all'articolo 10 della legge regionale 9 giugno 1999, n. 24, destinato alla contrattazione collettiva del personale dell'Ente foreste è determinato in euro 7.747.000 per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005 (UPB S03.005 - Cap. 03025).
12. A decorrere dall'anno 2003, al pagamento dei gettoni di presenza e delle altre indennità stabilite dalla normativa vigente in materia, spettanti ai componenti di comitati, commissioni e altri consessi, provvede il ramo dell'Amministrazione regionale di rispettiva competenza; l'Assessorato degli affari generali continua a disporre i pagamenti sugli impegni assunti fino ad esaurimento dei medesimi.
13. È abrogato il comma 4 dell'articolo 1 della legge regionale 22 giugno 1987, n. 27.
14. Tra le attività di pubblicità istituzionale, promozione e tutela delle attività produttive e sociali, di cui all'articolo 83 delle legge regionale n. 6 del 1995, è inserita quella relativa alle iniziative di marketing finalizzate alla conoscenza dei servizi di trasporto offerti da vettori aerei. Per tali finalità è destinata una quota fino ad euro 6.500.000 dello stanziamento iscritto nell'UPB S01.043 - Cap. 01110 per l'anno 2003.
15. Le somme stanziate, e non impegnate alla data del 31 dicembre 2002, per il cofinanziamento regionale degli interventi di opere pubbliche inseriti negli strumenti di programmazione negoziata approvata dal CIPE, di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 23/24 del 10 gennaio 2001, permangono nel conto dei residui per essere utilizzate nell'esercizio successivo.
16. Le somme sussistenti in conto competenza ed in conto residui del capitolo 03040 (UPB S03.008) non impegnate alla data del 31 dicembre 2002 permangono nel conto dei residui per essere utilizzate nell'esercizio successivo. Alle stesse somme non si applicano le disposizioni relative ai limiti temporali di conservazioni, in quanto permangono nel conto dei residui fino ad esaurimento delle stesse.
17. In materia di recupero credito l'Amministrazione regionale recepisce la normativa statale in quanto applicabile.
18. Nella legge regionale 7 aprile 1995, n. 6, nel comma 1 dell'articolo 65 sono soppresse le parole "Centro Regionale di Programmazione".
19. I termini di cui all'articolo 2 della legge regionale 4 aprile 1996, n. 18, sono riaperti per la durata di un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge.
20. Nella legge regionale 22 agosto 1990, n. 40 (Norme sul rapporti tra i cittadini e l'Amministrazione della Regione Sardegna nello svolgimento dell'attività amministrativa), l'articolo 3 è sostituito dal seguente:
"Art. 43
1. Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza, ovvero sia iniziato d'ufficio, l'Amministrazione regionale deve chiuderlo entro il termine di trenta giorni mediante l'emanazione di un atto esterno sindacabile dagli interessati.
2. Il termine di scadenza di cui al comma 1 può essere prorogato per una sola volta per ulteriori trenta giorni dall'autorità competente ad emettere l'atto.".
21. I commi 2 e 3 dell'articolo 5 della legge regionale n. 40 del 1990 sono abrogati.
22. Il comma 3 dell'articolo 8 della legge regionale n. 40 del 1990, è sostituito dal seguente:
"3. Per la realizzazione di particolari procedimenti ovvero di programmi d'intervento che coinvolgono la competenza di più uffici o branche dell'Amministrazione, la Giunta regionale, su proposta del Presidente o, su sua delega, dell'Assessore regionale degli affari generali, determina, con propria motivata deliberazione - sulla base del principio della competenza prevalente - la branca dell'Amministrazione e lo specifico servizio o settore responsabile della predetta realizzazione e della eventuale adozione dei relativi provvedimenti finali, il termine, secondo il disposto dell'articolo 3 della presente legge, entro il quale il procedimento deve essere concluso ed il personale allo scopo necessario.".
23. È autorizzata la spesa di euro 1.000.000 in ragione di euro 500.000 per ciascuno degli anni 2003 e 2004, per lo svolgimento delle attività finalizzate alla redazione del Quadro regionale di coordinamento territoriale di cui all'articolo 3, lettera a), punto 2), della legge regionale n. 45 del 1989 (UPB S04.064 - Cap. 04197).
24. È autorizzata, nell'anno 2003, la spesa di euro 7.748.000 per le finalità di cui al titolo di spesa 11.3.10/I del programma d'intervento per gli anni 1988-1990 della Legge 268 del 1974 (UPB S03.035 - Cap. 03129). A valere sulle disponibilità recate dal suddetto titolo di spesa è autorizzata la concessione di un contributo di euro 420.000 a favore della società consortile del Parco Scientifico e Tecnologico della Sardegna a r.l. per le spese di funzionamento e per lo svolgimento della propria attività istituzionale.
25. A valere sulle disponibilità recate dalla UPB S07.020 è autorizzata nell'anno 2003 la spesa di euro 250.000 per la realizzazione della manifestazione folkloristica "Europeade" che si terrà nel Comune di Nuoro dal 16 al 20 luglio 2003; il relativo programma di interventi è predisposto dall'Assessorato del turismo, artigianato e commercio ed il Comune di Nuoro.
26. Dopo il comma 1 dell'articolo 1 della legge regionale 23 agosto 1985, n. 21 (Istituzione di un fondo per l'assistenza alle piccole e medie imprese, in attuazione dell'art. 12 della Legge 24 giugno 1974, n. 268), è aggiunto il seguente:
"1 bis. Alla partecipazione di cui al comma 1 provvede la Giunta regionale con propria deliberazione assunta su proposta dell'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio di concerto con gli Assessori competenti.".
27. Al fine di evitare il sorgere di controversie, e per la risoluzione di liti pendenti in materia di concessione di agevolazioni a favore delle diverse categorie economiche, l'Amministrazione regionale può in fase di transazione rinunciare al recupero degli interessi.
28. Nel comma 2 dell'articolo 11 della legge regionale 2 gennaio 1994, n. 4, come modificato dall'articolo 5 della legge regionale 1° luglio 2002, n. 10, l'espressione "il Comitato regionale di controllo sugli atti degli enti locali" è sostituito da: "il Comitato di circoscrizione di controllo competente per territorio".
29. Il comma 3 dell'articolo 36 della legge regionale n. 17 del 2000, è sostituito dal seguente:
"3. Con effetto dall'entrata in vigore della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31, il compenso mensile spettante ai coordinatori di cui al presente articolo è commisurato al 50 per cento del trattamento economico di posizione previsto per i Direttori di servizio dal contratto collettivo di lavoro per i dipendenti regionali con qualifica dirigenziale; il restante complessivo 50 per cento è erogato annualmente e/o a conclusione dell'incarico previa dichiarazione del raggiungimento degli obiettivi da parte dell'Assessore della programmazione.".
30. Nell'articolo 2 della legge regionale 26 febbraio 1996, n. 14 (Programmi integrati d'area), sono introdotte le seguenti modifiche:
- nel comma 1 le parole "sulla base delle direttive stabilite dal Consiglio regionale" sono soppresse;
- il comma 2 è abrogato.
31. Il comma 9 dell'articolo 30 della legge regionale 22 aprile 2002, n. 7, è abrogato.
PRESIDENTE. All'articolo 20 sono stati presentati gli emendamenti 648, 248 e 430, questi due sono uguali; 250, 431, 646, questi tre sono uguali; 252, 432, questi due sono uguali; 253, 433, questi due sono uguali; 254 e 434, sono uguali; 255, 435, uguali anch'essi; 256, 436, uguali; 257, 429, uguali; 258, 403, uguali. Colleghi, scusate, possiamo prendere posto? Onorevole Cugini, lei che è sempre così... no, è molto tranquillo l'onorevole Cugini.
Dicevo quindi, il 258, 403 sono uguali; 259, 402 uguali anch'essi; 260, 401 uguali; 261, 400 uguali; 262, 399 uguali, siccome erano pochi li abbiamo presentati tutti doppi; 263, 398 uguali; 264, 399 uguali; 265, 396 uguali; 266, 395 uguali; 267, 394 uguali; 268, 393 uguali; 269, 392 uguali; 270, 391 uguali; 271, 484 uguali; 272, 483 uguali; 273, 482 uguali; 274, 275, 633, 481 uguali; 276, 681 uguali; 277, 480 uguali; 278, 479 uguali; 280, 281, poi il 721, 644, 249, 82, 645, 20, 701, 21, 19, 375, 665, 636, 839, 733, 658, 86, 649 uguali, 634, 836, 31, 708, 55, 709, 56, 512, 306, 588, 852, 282, 302, 303, 304, 305, 718, 602, 763, 837, 647, 294, 295; il 284 e 285 sono stati spostati al 19; 286, 87, 88, 89, 90(?), 287, 288, 289, 290,(?) 759, 291, 292, 296, 66, 710, 76, 713, 85, 297, 564, 298, 728, 299, 758, 246, 757, 283, 756, 293, 755, 534, 754, 538, 181, che proviene dall'articolo 13; 247, 341, 87, 769, 54, anch'esso proviene dall'articolo 13; 579, 18, 279, 549, 691... be' se nessuno mi ascolta, io evito di perdere questo tempo. Se ne dia lettura.
licandro, Segretario:
Emendamento soppressivo totale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 20
L'articolo 20 è soppresso. (439)
Emendamento soppressivo parziale Liori - Murgia
Art. 20
I commi 1 e 2 dell'articolo 20 sono soppressi. (648)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 1 dell'articolo 20 è soppresso. (248)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 20
Il comma 1 dell'articolo 20 è soppresso. (430)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 2 dell'articolo 20 è soppresso. (250)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 20
Il comma 2 dell'articolo 20 è soppresso. (431)
Emendamento soppressivo parziale Liori - Murgia
Art. 20
Il comma 2 dell'articolo 20 è soppresso. (646)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 3 dell'articolo 20 è soppresso. (252)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru- Pirisi
Art. 20
Il comma 3 dell'articolo 20 è soppresso. (432)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 4 dell'articolo 20 è soppresso. (253)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 20
Il comma 4 dell'articolo 20 è soppresso. (433)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 5 dell'articolo 20 è soppresso. (254)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 20
Il comma 5 dell'articolo 20 è soppresso. (434)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 6 dell'articolo 20 è soppresso. (255)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 20
Il comma 6 dell'articolo 20 è soppresso. (435)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 7 dell'articolo 20 è soppresso. (256)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 20
Il comma 7 dell'articolo 20 è soppresso. (436)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 8 dell'articolo 20 è soppresso. (257)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 20
Il comma 8 dell'articolo 20 è soppresso. (429)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 9 dell'articolo 20 è soppresso. (258)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 20
Il comma 9 dell'articolo 20 è soppresso. (403)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 10 dell'articolo 20 è soppresso. (259)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 20
Il comma 10 dell'articolo 20 è soppresso. (402)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 11 dell'articolo 20 è soppresso. (260)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 20
Il comma 11 dell'articolo 20 è soppresso. (401)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 12 dell'articolo 20 è soppresso. (261)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 20
Il comma 12 dell'articolo 20 è soppresso. (400)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 13 dell'articolo 20 è soppresso. (262)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Art. 20
Il comma 13 dell'articolo 20 è soppresso. (399)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 14 dell'articolo 20 è soppresso. (263)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 20
Il comma 14 dell'articolo 20 è soppresso. (398)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 15 dell'articolo 20 è soppresso. (264)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 20
Il comma 15 dell'articolo 20 è soppresso. (397)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 16 dell'articolo 20 è soppresso. (265)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 20
Il comma 16 dell'articolo 20 è soppresso. (396)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 17 dell'articolo 20 è soppresso. (266)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 20
Il comma 17 dell'articolo 20 è soppresso. (395)
Emendamento soppressivo parziale SANNA Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 18 dell'articolo 20 è soppresso. (267)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 20
Il comma 18 dell'articolo 20 è soppresso. (394)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 19 dell'articolo 20 è soppresso. (268)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 20
Il comma 19 dell'articolo 20 è soppresso. (393)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 20 dell'articolo 20 è soppresso. (269)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 20
Il comma 20 dell'articolo 20 è soppresso. (392)
Emendamento soppressivo parziale SANNA Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 21 dell'articolo 20 è soppresso. (270)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 20
Il comma 21 dell'articolo 20 è soppresso. (391)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 22 dell'articolo 20 è soppresso. (271)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 20
Il comma 22 dell'articolo 20 è soppresso. (484)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 23 dell'articolo 20 è soppresso. (272)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 20
Il comma 24 dell'articolo 20 è soppresso. (483)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 24 dell'articolo 20 è soppresso. (273)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 20
Il comma 24 dell'articolo 20 è soppresso. (482)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 25 dell'articolo 20 è soppresso. (274)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 26 dell'articolo 20 è soppresso. (275)
Emendamento soppressivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo
Art. 20
Il comma 26 dell'articolo 20 è soppresso. (633)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 20
Il comma 26 dell'articolo 20 è soppresso. (481)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 26 bis dell'articolo 20 è soppresso. (276)
Emendamento soppressivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo
Art. 20
Il comma 26 bis dell'articolo 20 è soppresso. (635)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 27 dell'articolo 20 è soppresso. (277)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 20
Il comma 27 dell'articolo 20 è soppresso. (480)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 28 dell'articolo 20 è soppresso. (278)
Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai
Art. 20
Il comma 28 dell'articolo 20 è soppresso. (479)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 29 dell'articolo 20 è soppresso. (280)
Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Il comma 30 dell'articolo 20 è soppresso. (281)
Emendamento sostitutivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Secci - Giagu - Granella - Biancu - Dore
Emendamento n. 644/Art. 20
Gli emendamenti n. 644, 55, 602 (pagg. 626, 641, 651) sono sostituiti dal seguente:
"Nell'ambito dell'articolazione organizzativa dell'Amministrazione regionale e degli Enti così come individuati dalla L.R. 13.11.1998, n.31, è istituita l'area della "VICE-DIRIGENZA " ( L.15.07.2002, n.145).
Nelle more della definizione della relativa disciplina contrattuale e del relativo contingente, nell'area della "VICE-DIRIGENZA" è inquadrato il personale che entro il 31.12.2002 trovasi collocato nella categoria "D" ed al quale sia stato formalmente attribuito l'incarico di responsabilità di unità organizzativa secondo le modalità previste dalla L.R. n. 31/98. Nella stessa area è altresì inquadrato il personale in possesso del diploma di laurea che abbia maturato nella stessa categoria "D" un'anzianità di servizio non inferiore ai tre anni.
Al personale inquadrato ai sensi del precedente comma è provvisoriamente attribuita la categoria stipendiale immediatamente superiore a quella in godimento al momento dell'entrata in vigore della presente legge.
Al personale inquadrato nell'area della "VICE-DIRIGENZA", valutato relativo curriculum professionale, in caso di vacanza del titolare, possono essere conferite le funzioni di Direttore di Servizio secondo le modalità previste per la nomina dei titolari. Per il periodo di svolgimento delle funzioni, al dipendente incaricato, è applicato il trattamento giuridico ed economico di cui al contratto collettivo regionale di lavoro dell'area della dirigenza.
Gli oneri derivanti dall'applicazione dei commi precedenti troveranno copertura nella U.P.B. S03.005, alle conseguenti variazioni provvedere il competente Assessore del Bilancio. (721)
Emendamento sostitutivo parziale Liori - Murgia
Art. 20
Disposizioni varie
1. Il comma 3 dell'articolo 30 della legge regionale n. 31 del 1998 e successive modificazioni e integrazioni è sostituito dal seguente:
"3. In caso di vacanza del titolare, le funzioni direttore di servizio sono conferite al personale laureato della categoria D appartenente alla Direzione Generale di cui il servizio fa parte. L'incarico è attribuito con decreto dell'Assessore competente in materia di personale, su proposta del componente della Giunta competente su iniziativa del rispettivo Direttore Generale; negli Enti provvede il Consiglio di Amministrazione su proposta del Direttore Generale. La proposta deve tener conto delle attitudini e delle capacità professionali in relazione alla natura e alle caratteristiche delle funzioni da conferire e dei programmi da attuare avuto riguardo alle esperienze di servizio. Per il periodo di svolgimento delle funzioni al dipendente incaricato è applicato il trattamento giuridico ed economico, fondamentale ed accessorio, di cui al contratto collettivo regionale di lavoro dell'area della dirigenza.". (644)
Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Al comma 1 dell'art. 20 sono apportate le seguenti modifiche:
"Le parole "la proposta deve tenere conto delle attitudini e della capacità professionale in relazione alla natura e alle caratteristiche della funzione da conferire e dei programmi da attuare, avuto riguardo alle esperienze di servizio" sono sostituite dalle seguenti:
"l'incarico è attribuito nel rispetto dell'ordine nelle graduatorie in vigore"". (249)
Emendamento sostitutivo parziale Cappai - Capelli
Art. 20
Il comma 2 dell'art. 20 è così sostituito:
"Al punto 2 dell'art. 40 della Legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 sono soppresse le parole: "...di cui non oltre cinque unità provenienti da amministrazioni ed enti esterni al comparto contrattuale" e dopo le parole "durata complessiva superiore a tre anni" sono aggiunte le parole: "I predetti limiti numerici e temporali non si applicano ai comandi di personale proveniente dagli Enti regionali di cui all'art. 69 beneficiari di contributi ordinari regionali per il loro funzionamento. Tutti i relativi oneri restano a carico degli Enti medesimi"". (82)
Emendamento sostitutivo parziale Liori - Murgia
Art. 20
Disposizioni varie
II comma 2 dell'art. 20 è così sostituito:
"La validità delle graduatorie di concorsi di cui all'art. 77 della L.R. n. 31 del 1998 in scadenza nell'anno 2003 è prorogata di un anno". (645)
Emendamento sostitutivo parziale GIUNTA REGIONALE
Art. 20
Disposizioni varie
Nel comma 16 le parole "alle stesse somme" sono sostituite dalle seguenti: "alle somme stanziate nel suddetto capitolo".(20)
Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Biancu - Dore - Giagu - Secci - Granella
Art. 20
L'emendamento n. 21 è soppresso. (701)
Emendamento sostitutivo parziale Giunta Regionale
Art. 20
Disposizioni varie
II comma 17 è sostituito dal seguente:
17. La Regione provvede alla riscossione coattiva delle proprie entrate mediante applicazione delle norme statali vigenti in materia ed in particolare con delle disposizioni di cui alla legge 28 settembre 1998, n. 337; la Giunta regionale, con proprie direttive, stabilisce le modalità di affidamento della riscossione coattiva - tenendo conto anche dei criteri di cui al D.lgs. 13 aprile 1999, n. 112 e successive modificazioni -, l'importo delle entrate soggette a riscossione ed i casi di compensazione delle entrate medesime. (21)
Emendamento sostitutivo parziale Giunta Regionale
Art. 20
Disposizioni varie
II comma 25 è sostituito dal seguente:
25. A valere sulle disponibilità recate dall'UPB S07.020 (cap. 07051) è autorizzata, nell'anno 2003, la concessione di un contributo al Comune di Nuoro per la realizzazione della manifestazione folkloristica ?Europeade?. (19)
Emendamento sostitutivo parziale Falconi - Spissu - Pirisi - Demuru- Lai
Art. 20
Al comma 25 le parole "A valere sulle disponibilità recate dalla UPB S07.020 è autorizzata nell'anno 2003 la spesa di euro 250.000" sono sostituite dalle seguenti:
"A valere sulle disponibilità recate dalla UPB S07.020 è autorizzata nell'anno 2003 la spesa di euro 750.000. (375)
Emendamento modificativo Murgia - Diana - Liori
Nell'articolo 20, il comma 25 è sostituito dal seguente:
"25. A valere sulle disponibilità recate dalla UPB S07.020 è autorizzata nell'anno 2003 la spesa di euro 950.000 per la realizzazione della manifestazione folkloristica "Europeade" che si terrà nel Comune di Nuoro dal 16 al 20 luglio 2003; il programma degli interventi è predisposto dall'Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio." (665)
Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo
Il comma 26 dell'art. 20 è così riformulato:
"Al fine di addivenire alla risoluzione di liti pendenti in materia di concessione di agevolazioni a favore di categorie economiche, l'Amministrazione regionale, su motivata proposta del dirigente responsabile del procedimento, su conforme delibera della Giunta, può in fase di transazione rinunciare al recupero in tutto o in parte degli interessi. Detta rinuncia può avvenire in presenza di condizioni oggettive che comporterebbero comunque un danno maggiore per l'Amministrazione. (636)
Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE
Art. 20/ Emendamento 658
Il testo dell'emendamento 658 è sostituito dal seguente:
"Per la definizione delle posizioni debitorie scadute alla data del 30 giugno 2002, soggette a recupero amministrativo o contenzioso, relative ai fondi di rotazione regionali di incentivazione, l'Amministrazione regionale emana apposite direttive entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Le procedure di recupero devono essere definite entro il 30 giugno 2004. Dallo stesso recupero sono esclusi gli interessi di mora." (839)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 20
Disposizioni varie
Al termine del comma 26 dell'art. 20 così come sostituito nell'emendamento n. 658 dopo il punto è inserita la seguente espressione:
"Ai trasferimenti a favore dei fondi di rotazione unici non si applica la disposizione di cui al comma 7 dell'articolo 3 della legge regionale 22 aprile 2002, n. 7." (733)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 20
Disposizioni varie
Il comma 26 dell'art. 20 è così sostituito:
26. "Per la definizione delle posizioni debitorie scadute, soggette a recupero amministrativo o contenzioso, relative ai fondi di rotazione regionale di incentivazione, l'Amministrazione regionale può, in fase di transazione, rinunciare ai relativi interessi di mora". (658)
Emendamento aggiuntivo Cappai - Capelli
Al comma 3 dell'art. 20 sono aggiunte le seguenti parole: nel comma 6 dell'art. 28 della L.R. 26.8.1988 n. 32, e successive modificazioni, le parole "60" sono sostituite dalle parole "80".
In aumento
UPB S02.043
2003 1.000.000
2004 1.000.000
2005 1.000.000
In diminuzione
UPB S03.006 FNOL
2003 1.000.000
2004 1.000.000
2005 1.000.000
mediante riduzione della voce 2 della tabella A allegata alla legge finanziaria. (86)
Emendamento aggiuntivo Liori - Murgia
Al comma 3 dell'art. 20 sono aggiunte le seguenti parole: nel comma 6 dell'art. 28 della L.R. 26.8.1988 n. 32, e successive modificazioni, le parole "60" sono sostituite dalle parole "80".
In aumento
UPB S02.043
2003 1.000.000
2004 1.000.000
2005 1.000.000
In diminuzione
UPB S03.008
2003 1.000.000
2004 1.000.000
2005 1.000.000 (649)
Emendamento aggiuntivo Cogodi - Ortu - Vassallo
Nel comma 26 dell'art. 20 dopo le parole "di concerto con gli assessori competenti" sono aggiunte le parole:
"su conforme parere della Commissione consiliare competente per materia". (634)
Emendamento sostitutivo parziale GIUNTA REGIONALE
Nell'emendamento n. 31 le parole "Dopo il comma 1" sono sostituite dalle seguenti:
"Dopo il comma 10". (836)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Dopo il comma 1 è inserito il seguente:
1 bis. Gli oneri relativi al personale assunto ai sensi della legge regionale 29 maggio 1996, n. 22, e comunque al personale assunto a tempo determinato secondo la disciplina del contratto collettivo di lavoro, fanno carico agli stanziamenti iscritti nelle Unità Previsionali di Base relative al personale a tempo indeterminato.
Copertura finanziaria
In diminuzione
U.P.B. S02.044 Oneri per il trattamento economico del personale assunto a termine e/o a convenzione
(Cap. 02067) 2003 euro 3.400.000
In aumento
U.P.B. S02.035 Indennità di missione ai dipendenti regionali
(Cap. 02053) 2003 euro 150.000
U.P.B. S02.045 Oneri per il trattamento economico dei dipendenti, ivi compreso il salario accessorio
(Cap. 02068 - Cap. 02072 - Cap. 02074 - Cap. 02077)
2003 euro 3.050.000
U.P.B. S02.067 Oneri di fine rapporto
(Cap. 02119) 2003 euro 200.000
(31)
Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Biancu - Dore - Giagu - Secci - Granella
Emendamento all'emendamento n. 55 (Art. 20)
L'emendamento n. 55 è soppresso. (708)
Emendamento aggiuntivo Liori - Corda - Murgia
Art. 20
Disposizioni varie
Dopo il comma 1° dell'art. 20 è inserito il seguente:
1 bis. Nell'ambito dell'articolazione organizzativa dell'Amministrazione Regionale e degli Enti, come individuati dalla L.R. 13.11.1998 n. 31, è istituita l'area dei "Quadri Direttivi".
Nelle more della definizione della relativa disciplina contrattuale e del relativo contingente, nell'area dei "Quadri Direttivi" è inquadrato il personale che entro il 31.12.2002 trovasi collocato nella categoria "D" al quale sia stato formalmente attribuito l'incarico di responsabilità di unità organizzativa secondo le modalità previste dalla L.R. n. 31/98 ed il personale in possesso di diploma di laurea con anzianità di servizio nella categoria "D" non inferiore a tre anni.
Al personale inquadrato ai sensi del presente comma è provvisoriamente riconosciuta e assegnata la categoria stipendiale immediatamente superiore a quella di attuale collocazione e godimento.
Gli oneri derivanti dall'applicazione dei commi precedenti troveranno copertura nella U.P.B. S.02045 - Stato di previsione della spesa dell'Assessorato degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione. (55)
Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Biancu - Dore - Giagu - Secci - Granella
Emendamento all'emendamento n. 56 (Art. 20)
L'emendamento n. 56 è soppresso. (709)
Emendamento aggiuntivo Liori - Murgia - Corda- Carloni - Frau
Art. 20
Disposizioni varie
Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:
1 bis. Gli addetti di segreteria degli Uffici di Gabinetto del Presidente della Regione e degli Assessori che per almeno 6 mesi abbiano ricoperto l'incarico e siano in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge, e che in base al C.C.R.L. siano inquadrati nella Categoria B2 de! ruolo unico regionale o nell'Area A2 del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, sono inquadrati nella Categoria CI del ruolo unico regionale con profilo professionale "istruttore amministrativo segretario" o nell'Area Bl del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale. (56)
Emendamento aggiuntivo Pirisi - Falconi - Spissu - Lai - Demuru
Art. 20
Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente comma:
"1/bis. Definita l'assegnazione dei posti di cui al comma 9 dell'articolo 77 della legge regionale n. 31/1998, come modificato dall'articolo 4 della legge regionale n. 11/2002, l'eventuale ampliamento dell'organico e la copertura dei posti resisi vacanti, sarà riservata per il 45 per cento dei posti disponibili al personale dipendente dell'Amministrazione Regionale appartenente alla categoria D - livello economico D2 e superiori, in possesso del diploma di laurea e con incarico di coordinamento retribuito da almeno 5 anni sulla base dell'anzianità di servizio, e l'ulteriore 45 per cento al personale in possesso del diploma di laurea con 12 anni di anzianità di servizio nella categoria attualmente apicale, D3, ex qualifica VIII, nonché al personale in possesso del diploma di laurea con 14 anni di anzianità di servizio attualmente inquadrato in categoria D2, ex qualifica VII, con graduatoria formata, sempre, in base all'anzianità di servizio.
1/ter. La disciplina dettagliata, relativa alle graduatorie suddette, verrà definita con successivo provvedimento dell'Assessorato competente in materia di personale.". (512)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 13 è inserito il seguente:
13 bis. Definita l'assegnazione dei posti di cui al comma 9 dell'articolo 77 della L.R. n. 31/98, come modificato dall'articolo 4 della L.R. n. 11/2002, l'eventuale ampliamento dell'organico e la copertura dei posti resisi vacanti, sarà riservata per il 45% dei posti disponibili al personale dipendente dell'Amministrazione Regionale appartenente alla categoria D - livello economico D2 e superiori, in possesso del diploma di laurea e con incarico di coordinamento retribuito da almeno 5 anni sulla base dell'anzianità di servizio, e l'ulteriore 45% al personale in possesso del diploma di laurea con 12 anni di anzianità di servizio nella categoria attualmente apicale, D3, ex qualifica VIII, nonché al personale in possesso del diploma di laurea con 14 anni di anzianità di servizio attualmente inquadrato in categoria D2, ex qualifica VII, con graduatoria formata, sempre, in base all'anzianità di servizio. (306)
Emendamento aggiuntivo Ibba - Balia - Masia
Nell'articolo 20, dopo il comma 1, sono aggiunti i seguenti:
l bis. La graduatoria del concorso di cui al comma 1, è prorogata di cinque anni.
1 ter. Nell'articolo 77, comma 9, della legge regionale n. 31 del 1998 sono soppresse
le parole: "per motivi diversi dal suo ampliamento". (588)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 2 è inserito il seguente:
2 bis. Nell'articolo 3 del Bando regionale per la presentazione del Piano di sviluppo locale, a valere sui fondi comunitari 2000-2006, il termine "contiguità" è da intendersi nel senso di "insiemi territoriali omogenei dal punto di vista fisico, economico e sociale". (282)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
All'art. 20, dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti commi:
"2/bis. Il riconoscimento ai fini giuridici del servizio prestato presso gli enti locali istituzionalmente competenti produce gli stessi effetti giuridici del servizio prestato presso l'amministrazione regionale.
2/ter. Ai sensi e per gli effetti di cui al comma precedente, al personale del ruolo unico dell'amministrazione regionale che abbia ottenuto il riconoscimento di cui al comma precedente, compete la qualifica funzionale, ovvero la corrispondente categoria professionale, posseduta anteriormente nei ruoli dell'ente locale istituzionalmente competente.". (302)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
All'art. 20, dopo il comma 2, è aggiunto il seguente comma:
"2/bis. L'istituzione prevista dall'articolo 18, comma 4, primo e secondo periodo, della legge regionale 14 giugno 2000, n. 6 si applica anche al personale del ruolo unico dell'amministrazione regionale che, anteriormente alla data di entrata in vigore della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31, ha prestato servizio di ruolo presso gli enti locali istituzionalmente competenti.". (303)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
All'art. 20, dopo il comma 2, è aggiunto il seguente comma:
"2/bis. L'istituzione prevista dall'art. 3 comma 6 della legge regionale 1 giugno 1999, n. 22 si applica anche al personale del ruolo unico dell'amministrazione regionale che, anteriormente alla data di entrata in vigore della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31, ha prestato servizio di ruolo presso gli enti locali istituzionalmente competenti.". (304)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
All'art. 20, dopo il comma 2, è aggiunto il seguente comma:
"2/bis. L'istituzione dell'art. 4 primo comma, lettera b) della legge regionale 8 luglio 2002, n. 11 s'interpreta nel senso che la disposizione si applica ai dipendenti del ruolo unico dell'amministrazione regionale in servizio all'entrata in vigore della medesima legge, i cui requisiti siano stati acquisiti anche negli Enti locali istituzionalmente competenti.". (305)
Emendamento sostitutivo totale Sanna Giacomo - Manca
Emendamento all'emendamento n. 602/art. 20
L'emendamento n. 602 è sostituito dal presente:
2 bis. Istituzione dell'area della Vice-Dirigenza categoria E nel comparto Regionale e degli Enti.
1) E' istituita una apposita area della vice dirigenza nella quale è inquadrato il personale laureato appartenente alla categoria D - livello economico D2 e superiori nella quale abbia maturato complessivamente una anzianità di almeno 5 anni ed in sede di prima applicazione, anche il personale non laureato se appartiene alla categoria D livello retributivo D2 e superiori che alla data del 31 dicembre 2002 avesse svolto funzioni di coordinatore di settore per almeno 8 anni avesse una anzianità non inferiore a 20 anni.
2) La disciplina e l'applicazione è demandata alla contrattazione collettiva (L. 145 del 15/07/2002)
In aumento
UPB 02015-02
Anno 2003 euro 500.000
In diminuzione
UPB 03032
Anno 2003 euro 500.000
(718)
Emendamento sostitutivo parziale Vargiu
Emendamento all'emendamento n. 602/art. 20
Il comma 1 dell'emendamento 602 è così sostituito:
"1. E' istituita la qualifica della vicedirigenza nella quale è inquadrato, oltre al personale appartenente alla categoria D livello D3 e superiori ed i Capi di Gabinetto, anche il personale attualmente in servizio appartenente alla categoria D livello D2 che svolga da almeno 7 anni le funzioni di coordinatore di settore, nonché il personale attualmente in servizio e appartenente alla categoria D livello D2 che svolga le mansioni di addetto di Gabinetto e con un'anzianità di servizio riconosciuta ai fini giuridici non inferiore ai 28 anni."
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB 02015-02
Anno 2003 euro 500.000
In diminuzione
UPB 03032
Anno 2003 euro 500.000
(763)
Emendamento aggiuntivo Ibba - Balia - Masia
Art. 20
Nell'articolo 20, dopo il comma 2, è aggiunto il seguente:
2bis. Istituzione dell'area Vice-Dirigenza categoria E nel Comparto Regionale.
1. E' istituita una apposita area della vice dirigenza nella quale è inquadrato il personale laureato appartenente alla categoria D - livello economico D2 e superiori nella quale abbia maturato complessivamente una anzianità di almeno 5 anni ed in sede di prima applicazione, anche il personale non laureato se appartenente alla categoria D livello retributivo D2 e superiori che alla data del 31 dicembre 2002 avesse svolto funzioni di coordinatore di settore per almeno 8 anni avesse una anzianità non inferiore a 20 anni.
2. La disciplina e l'applicazione è demandata alla contrattazione collettiva. (L. 145 del 15/07/2002)
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB 02015-02
Anno 2003 euro 500.000
In diminuzione
UPB 03032
Anno 2003 euro 500.000
(602)
Emendamento sostitutivo totale Liori - Murgia
Art. 20/Em. n. 647
II testo dell'emendamento 647, è sostituito dal seguente:
Dopo il comma 10 è inserito il seguente:
"2 bis. La lettera a) del comma 1 dell'articolo 4 della legge regionale 8 luglio 2002, n. 11, si interpreta autenticamente nel senso che l'inquadramento nella qualifica dirigenziale operata dall'ente ha effetto esclusivamente per l'ordinamento dell'ente medesimo. A tal fine il personale transitato ai sensi della legge regionale n. 22 del 1999 nei ruoli regionali può, a domanda da presentarsi entro 15 gg. dalla data di entrata in vigore della presente legge, optare per il rientro nell'ente di originaria appartenenza, anche in soprannumero". (837)
Emendamento aggiuntivo Liori - Murgia
Art. 20
Disposizioni varie
Dopo il comma 2 è inserito il seguente:
2 bis. La lettera a) del comma 1, dell'articolo 4 della legge regionale 8 luglio 2002, n. 11 si interpreta autenticamente nel senso che l'inquadramento nella qualifica dirigenziale presso l'ente è riservato ai dipendenti in servizio effettivo negli stessi enti alla data di entrata in vigore della legge regionale n. 11 medesima. (647)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 4 è inserito il seguente:
4 bis. Entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, l'Assessorato alla Programmazione provvede in via prioritaria, alla liquidazione dei decreti, derivanti dall'intervenuto perfezionamento dei relativi accordi di programma, inerenti i PIA ed i PIT finanziati e non ancora liquidati. (284)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 4 è inserito il seguente:
4 bis. Il comma 11 dell'articolo 10 della L.R. 22 aprile 2002 n° 7 è abrogato. (285)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 4 è inserito il seguente:
4 bis. Il comma 8 dell'articolo 10 della L.R. 22 aprile 2002 n° 7 è abrogato. (286)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 4 è inserito il seguente:
4 bis. Il comma 9 dell'articolo 10 della L.R. 22 aprile 2002 n° 7 è abrogato. (287)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 4 è inserito il seguente:
4 bis. Il comma 10 dell'articolo 10 della L.R. 22 aprile 2002 n° 7 è abrogato. (288)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 4 è inserito il seguente:
4 bis. Il comma 12 dell'articolo 10 della L.R. 22 aprile 2002 n° 7 è abrogato. (289)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 4 è inserito il seguente:
4 bis. Il comma 13 dell'articolo 10 della L.R. 22 aprile 2002 n° 7 è abrogato. (290)
Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Secci - Giagu - Dore - Granella - Biancu
Art. 20/Em. n. 291
Nell'emendamento n. 291 le parole "dopo il comma 4" sono sostituite dalle "dopo il comma 10".(759)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Dopo il comma 4 è inserito il seguente:
4 bis. Per effetto dell'entrata in vigore del disposto di cui all'articolo 31 della L.R. 22 aprile 2002 n. 7, sono soppressi con decorrenza 30.3.2003 gli organismi circoscrizionali di controllo sugli atti. (291)
Emendamento Aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Dopo il comma 4 è inserito il seguente:
4 bis. I commi 4 e 5 dell'articolo 2 della L.R. 22 aprile 2002 n. 7, sono soppressi. (292)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Dopo il comma 4 è inserito il seguente:
4 bis. L'articolo 15 della L.R. 22 aprile 2002 n. 7 è soppresso. (296)
Emendamento aggiuntivo Pinna - Pacifico
Art. 20
Dopo il comma 6 è inserito il seguente:
6 bis. È autorizzata per l'anno 2003 la spesa di € 6.000.000 per favorire i processi di trasformazione delle aziende pubbliche di trasporto attraverso l'introduzione di meccanismi di incentivazione che consentano l'esodo, a richiesta, del personale in servizio avente un'anzianità contributiva di almeno trent'anni o un'anzianità anagrafica non inferiore a cinquantacinque anni, anche mediante forme di pensionamento anticipato (UPB S13.011 - Cap. N.I.).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S13.011 Cap. (N.I.)
Anno 2003 euro 6.000.000
In diminuzione
UPB S03.006 Tab. A, punto 2) FNOL
Anno 2003 euro 6.000.000
(66)
Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Biancu - Dore - Giagu - Secci - Granella
Emendamento all'emendamento n. 76/Art. 20
L'emendamento n. 76 è soppresso. (710)
Emendamento aggiuntivo Pilo - Frau
Art. 20
Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
5 bis. Il personale di ruolo dell'Amministrazione regionale e degli enti strumentali della Regione che, da almeno un anno alla data di entrata in vigore della presente legge, presta servizio in posizione di comando presso gli uffici dell'Amministrazione o degli enti, è inquadrato, a domanda, nel ruolo organico dell'Amministrazione o dell'ente presso cui è in atto il comando. La domanda deve essere presentata entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. L'inquadramento ha effetto dal primo giorno del mese successivo a quello in cui scade il termine di presentazione della domanda ed è disposto nella medesima categoria e con il trattamento economico presso l'Amministrazione o l'ente di provenienza. (76)
Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Biancu - Dore - Giagu - Secci - Granella
Emendamento all'emendamento n. 85/Art. 20
L'emendamento n. 85 è soppresso. (713)
Emendamento aggiuntivo Cappai - Capelli
Art. 20
Nell'articolo 20, dopo il comma 5 è aggiunto il seguente comma:
5 bis. Il personale dell'Amministrazione regionale, degli Enti Locali e degli Enti Regionali di cui all'articolo 69 della Legge Regionale n. 31 del 1998 che per almeno un anno negli ultimi cinque anni presti o abbia prestato servizio in posizione di comando presso gli uffici dell'Amministrazione o degli Enti, è inquadrato, a domanda, nel ruolo organico dell'Amministrazione o dell'Ente presso cui è, o era, in atto il comando. La domanda deve essere presentata entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. L'inquadramento ha effetto dal primo giorno del mese successivo a quello in cui scade il termine di presentazione della domanda ed è disposto nella medesima categoria e con il trattamento economico in presso l'Amministrazione o l'Ente di provenienza. Si applica il comma 9 dell'articolo 3 della Legge Regionale 1° giugno 1999, n. 22. (85)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 6 è aggiunto il seguente:
6 bis. L'Amministrazione regionale provvede ad effettuare entro il corrente anno finanziario una revisione straordinaria della consistenza dei residui attivi e passivi del bilancio.
A tal fine attiva tramite appositi progetti obiettivo, nell'ambito della struttura organizzativa della regione, una ricognizione delle risultanze contabili da portare a risultato entro la presentazione della manovra finanziaria del 2003. (297)
Emendamento aggiuntivo Capelli - Cappai - Randazzo
Art. 20
All'articolo 20 dopo il comma 6 è aggiunto il seguente comma 6 bis:
Il personale del C.F.V.A. che ha prestato servizio negli ultimi 5 anni, per almeno sei mesi, presso la Direzione dell'ambiente, può a domanda fare opzione, entro sei mesi, per il passaggio nei ruoli amministrativi di quest'ultima Direzione Generale. Al personale transitato, viene mantenuto sino a riassorbimento, il trattamento economico in godimento di cui agli articoli 95-97 del C.C.N.R., con inquadramento delle aree A e B rispettivamente nella categoria B3 e C1. (564)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 7 è inserito il seguente:
7 bis. Nella legge regionale 6.4.1989 n. 13 le parole "contratto" sono sostituite con "atto di concessione amministrativa", quelle di "canone di locazione" con "canone d'uso" e la nozione di "locazione" è sostituita da quella di "concessione". (298)
Emendamento sostitutivo parziale Sanna Giacomo - Manca
Emendamento all'emendamento n. 299/Art. 20
Nel comma 7 bis le parole "Vengono contestualmente fatti salvi i maturati economici in essere alla data di entrata in vigore della citata legge regionale a carico dei singoli fondi" sono sostituite dalle seguenti:
"Per le parti in contrasto con il CCRL 1998/2001, conservano efficacia i contratti integrativi aziendali stipulati sulla base del CCNL Enti locali 1998/2001 e gli atti conseguenti". (728)
Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Secci - Giagu - Dore - Granella - Biancu
Art. 20/Em. n. 299
Nell'emendamento n. 299 le parole "dopo il comma 7" sono sostituite dalle seguenti:
"dopo il comma 10". (758)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 7 è inserito il seguente:
7 bis. Al fine di dare applicazione a quanto disposto dall'articolo 5 della L.R. 11/2002, gli enti interessati, in sede di prima applicazione e fino alla definizione a regime delle disposizioni contrattuali integrative del comparto, dispongono ai sensi dell'articolo 75 del contratto collettivo regionale, i relativi inquadramenti. Vengono contestualmente fatti salvi i maturati economici in essere alla data di entrata in vigore della citata legge regionale a carico dei singoli fondi. (299)
Emendamento aggiuntivo Secci - Biancu - Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Giagu - Dore - Granella
Art. 20
Dopo il comma 8 dell'articolo 20 è inserito il seguente:
8 bis. È confermato per il triennio 2003-2004-2005, l'intervento finanziario relativo all'articolo 19 della L.R. n. 37 del 1998. (246)
Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Secci - Giagu - Dore - Granella - Biancu
Art. 20/Em. n. 283
Nell'emendamento n. 283 le parole "dopo il comma 9" sono sostituite dalle seguenti:
"dopo il comma 10". (757)
Emendamento aggiuntivo Lai - Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 9 è inserito il seguente:
9 bis. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere per l'anno 2003 un contributo straordinario di 2.000.000 di euro a favore delle organizzazioni di cui alla L.R. 39/93 e alla L. 383/2000, per la realizzazione di un programma di alfabetizzazione informatica e per il collegamento in rete delle 1000 associazioni di volontariato operanti in Sardegna.
COPERTURA FINANZIARIA
In diminuzione
UPB S03.006 2003 euro 2.000.000
In aumento
UPB S03.028 - Cap. 03113 2003 euro 2.000.000
(283)
Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Secci - Giagu - Dore - Granella - Biancu
Art. 20/Em. n. 293
Nell'emendamento n. 293 le parole "dopo il comma 9" sono sostituite dalle seguenti:
"dopo il comma 10". (756)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 9 è inserito il seguente:
9 bis. A parziale recepimento del disposto di cui agli articoli 5 e seguenti della Legge 29 marzo 2001 n. 135, l'Amministrazione regionale dispone lo stanziamento di euro 3.331.000 per il 2003, per la promozione ed organizzazione dei sistemi turistici locali.
COPERTURA FINANZIARIA
In diminuzione
UPB S02.068 - Cap. 02130 2003 euro 2.000.000
In aumento
UPB S07.046 - Cap. 07176 (N.I.) 2003 euro 2.000.000
(293)
Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Secci - Giagu - Dore - Granella - Biancu
Art. 20/Em. n. 534
Nell'emendamento n. 534 le parole "dopo il comma 9" sono sostituite dalle seguenti:
"dopo il comma 10". (755)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Giagu - Granella - Biancu - Orru' - Falconi
Art. 20
Dopo il comma 9 è inserito il seguente:
9 bis. All'articolo 1 della L.R. n. 14/95, Tabella A, nell'elencazione degli enti operanti in agricoltura è aggiunto il seguente punto:
"5. Consorzi per la Frutticoltura". (534)
Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Secci - Giagu - Dore - Granella - Biancu
Art. 20/Em. n. 535
Nell'emendamento n. 535 le parole "dopo il comma 9" sono sostituite dalle seguenti:
"dopo il comma 10". (754)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Giagu - Granella - Biancu - Orru' - Falconi
Art. 20
Dopo il comma 9 è inserito il seguente:
9 bis. All'articolo 1 della L.R. n. 20/95, Tal comma 2 è inserita la seguente lettera:
"r. Consorzi per la Frutticoltura". (535)
Emendamento aggiuntivo Secci - Fadda - Sanna Gian Valerio - Giagu - Selis - Biancu - Granella - Dore
Art. 20
Dopo il comma 11 dell'art. 20 è inserito il seguente:
11 bis. I commi 4, 5 e 6 dell'articolo 23 della L.R. 4/2000 sono soppressi. (247)
Emendamento aggiuntivo Morittu - Spissu - Falconi - Pirisi - Demuru - Orru'
Art. 20
Disposizioni varie
All'articolo 20, dopo il comma 13 è inserito il seguente:
13 bis. Le delibere della Giunta regionale, adottate in attuazione dei programmi di intervento degli obiettivi regionali contenuti nel Documento di programmazione economica e finanziaria e nei bilanci pluriennali o esecutive di accordi e intese siglate con il Governo nazionale ovvero contenenti disposizioni esecutive sull'utilizzo di fondi di provenienza statale, attribuiti alla Regione sulla base di una ripartizione effettuata a livello ministeriale, sono trasmesse al Consiglio regionale per l'acquisizione del parere da parte della competente Commissione permanente, da esprimersi entro il termine massimo di trenta giorni decorrente dalla data di trasmissione, decorsi i quali il parere si intende acquisito. (341)
Emendamento aggiuntivo Morittu - Lai - Pirisi - Sanna Salvatore - Sanna Alberto - Orru'
Art. 20/Em. n. 87/54
Nell'emendamento n. 87 dopo le parole "Università di Cagliari" sono aggiunte le parole "e Università di Sassari".
Conseguentemente la dotazione finanziaria è incrementata di euro 600 sulla medesima UPB di cui all'emendamento. (769)
Emendamento aggiuntivo Cappai - Capelli
Art. 20
Nell'articolo 20 dopo il comma 9 è inserito il seguente comma 16 bis:
L'Amministrazione regionale, ai sensi del disposto dell'art. 5 della legge costituzionale 26 febbraio 1946 n. 3, ad integrazione degli interventi statali, è autorizzata ad erogare un contributo annuo di Euro 600.000, alla Università di Cagliari, finalizzato alla attuazione dei corsi di laurea in programmazione e gestione delle politiche sociali e dei servizi sociali per assistenti sociali di primo e secondo livello, istituito ai sensi del D.M. 509/1999 (UPB S11.036).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.036 Formazione universitaria
Anno 2003 euro 600.000
Anno 2004 euro 600.000
Anno 2005 euro 600.000
In diminuzione
UPB S03.008 Fondo per la programmazione negoziata
Anno 2003 euro 600.000
Anno 2004 euro 600.000
Anno 2005 euro 600.000
(87)
Emendamento aggiuntivo Pirisi - Falconi - Marrocu - Spissu - Lai - Demuru
Art. 20
Dopo il comma 16 è inserito il seguente:
16 bis. È autorizzata per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005 la spesa di euro 1.350.000 per far fronte alle spese derivanti dalla erogazione delle previdenze a favore delle vittime di episodi di violenza in applicazione della legge regionale n. 21/1998 (UPB S02.009 - Cap. 02010-00 (N.I.)).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S02.009 - Cap. 02010-00 (N.I.) Spese per far fronte alle spese derivanti dalla erogazione delle previdenze a favore delle vittime di episodi di violenza in applicazione della legge regionale n. 21/1998
Competenza anno 2003 euro 1.350.000
Competenza anno 2004 euro 1.350.000
Competenza anno 2005 euro 1.350.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03030-00 Fondo nuovi oneri legislativi
spese correnti
Competenza anno 2003 euro 1.350.000
Competenza anno 2004 euro 1.350.000
Competenza anno 2005 euro 1.350.000
(579)
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Art. 20
Disposizioni varie
Dopo il comma 17 è inserito il seguente:
17 bis. Nella concessione di finanziamenti o di contributi a favore di terzi l'Amministrazione regionale deve operare la compensazione con i crediti accertati nei confronti degli stessi beneficiari; tale compensazione è effettuata nell'ambito di competenza della direzione generale. (18)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo il comma 17 è inserito il seguente:
17 bis. Al fine di dare applicazione a quanto disposto dall'articolo 5 della L.R. 11/2002, gli enti interessati, in sede di prima applicazione e fino alla definizione a regime delle disposizioni contrattuali integrative del comparto, dispongono ai sensi dell'articolo 75 del contratto collettivo regionale, i relativi inquadramenti.
Per le parti in contrasto con il CCRL 98/01, conservano efficacia i contratti integrativi aziendali stipulati sulla base del CCNL Enti locali 1998/2001 e gli atti conseguenti. (279)
Emendamento aggiuntivo Pisano - Vargiu - Cassano
Art. 20
Dopo il comma 19 è inserito il seguente ulteriore comma 19 bis:
19 bis. Ai fini della realizzazione di attività decentrate di informazione, orientamento e tutoraggio, a sostegno delle leggi di promozione e incentivazione dell'imprenditorialità degli strumenti di inserimento al lavoro e degli istituti di autoimpiego, è assegnato alla competenza dell'UPB S10.005 (Cap. N.I.), la complessiva somma di 1.000.000 euro per l'anno 2003.
Al tal fine è ridotta di pari misura la dotazione finanziaria relativa alla UPB S03.007 Tab A lett. a). (691)
Emendamento sostitutivo totale GIUNTA REGIONALE
Emendamento n. 309/Art. 20
L'emendamento n. 309 è sostituito dal seguente:
"20/bis. Per poter far fronte alla crescente domanda del mercato turistico, ed al fine di favorire la piena valorizzazione delle risorse culturali ed ambientali, l'Assessorato regionale del Turismo, in deroga alle disposizioni previste dagli articoli 5, 6, 7, 8 della L.R. n. 26/1988, entro 3 mesi dall'entrata in vigore della presente legge, provvede con proprio decreto alla definizione delle procedure semplificate atte ad integrare gli albi professionali di cui al comma 3, articolo 2 della legge regionale n. 26/1988, attraverso un bando pubblico per soli titoli. Il bando dovrà prevedere la possibilità di accesso agli albi ai richiedenti che oltre ai requisiti previsti dall'articolo 5 della suddetta L.R. n. 26/1988, dovranno essere in possesso di uno specifico titolo di qualifica professionale rilasciato dalla Regione ovvero di titolo equipollente.
20/ter. L'Assessorato regionale del turismo, riconosciuta la regolarità del procedimento approva, con proprio atto da pubblicarsi nel BURAS, gli elenchi degli abilitati all'esercizio delle predette professioni.". (838)
Emendamento aggiuntivo Orru' - Spissu - Falconi - Demuru - Morittu - Lai
Art. 20
Dopo il comma 20 sono aggiunti i seguenti:
"20/bis. Per poter far fronte alla crescente domanda del mercato turistico, ed al fine di favorire la piena valorizzazione delle risorse culturali ed ambientali, l'Assessorato regionale del Turismo, in deroga alle disposizioni previste dagli articoli 5, 6, 7, 8 della L.R. 26/'88, entro 3 mesi dall'entrata in vigore della presente legge, provvede con proprio decreto alla definizione delle procedure semplificate atte ad integrare gli albi professionali di cui al comma 3, articolo 2 della legge regionale n. 26/1988, attraverso un bando pubblico per soli titoli. Il bando dovrà prevedere la possibilità di accesso agli albi ai richiedenti che oltre ai requisiti previsti dall'articolo 5 della suddetta L.R. n. 26/1988, dovranno essere in possesso dei requisiti professionali che abilitano all'esercizio della professione di guida turistica.
20/ter. L'Assessorato regionale del turismo, riconosciuta la regolarità del procedimento approva, con proprio atto da pubblicarsi nel BURAS, gli elenchi degli abilitati all'esercizio delle predette professioni.". (309)
Emendamento aggiuntivo Pirisi - Falconi - Lai - Spissu - Orru'
Art. 20
Dopo il comma 24 è aggiunto il seguente:
"24/bis. L'Amministrazione regionale, è autorizzata a erogare un contributo annuale di € 30.000,00 a favore del Comune di Sarule per l'organizzazione del "Sarule Film Festival per ragazzi", collegato al Premio Internazionale Giffoni Film Festival". (UPB S11.069 - Cap. 11340-00 (N.I.)).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.069 - Cap. 11340-00 (N.I.) Contributo annuale a favore del Comune di Sarule per l'organizzazione del "Sarule Film Festival per ragazzi"
Competenza anno 2003 euro 30.000
Competenza anno 2004 euro 30.000
Competenza anno 2005 euro 30.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03030-00 Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2003 euro 30.000
Competenza anno 2004 euro 30.000
Competenza anno 2005 euro 30.000
(514)
Emendamento aggiuntivo Balia - Ibba - Masia
Art. 20
Nell'articolo 20, dopo il comma 24 è aggiunto il seguente:
"24/bis. È autorizzata la spesa complessiva di euro 3.600.000 in ragione di euro 1.200.000 per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005 a favore del Consorzio Acquedotto Gavossai-Nuoro per l'abbattimento dei costi energetici." (UPB S08.155)
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S08.155 - Cap. (N.I.) Abbattimento dei costi energetici inerenti la gestione delle risorse idriche
Anno 2003 euro 1.200.000
Anno 2004 euro 1.200.000
Anno 2005 euro 1.200.000
In diminuzione
UPB S03.008 Fondo per la programmazione negoziata
Anno 2003 euro 1.200.000
Anno 2004 euro 1.200.000
Anno 2005 euro 1.200.000
(595)
Emendamento aggiuntivo Cappai - Capelli
Art. 20
All'art. 20, dopo il comma 25 è aggiunto il seguente comma:
"25/bis .
1. L'Amministrazione regionale, in adeguamento a quanto previsto dall'art. 106 del CCRL 15 maggio 2001, assegna al CRAL Regione Sardegna, legittimamente costituito ai sensi della Legge 460/97 ed in conformità a quanto previsto dall'art. 11 della Legge 20 maggio 1970 n. 300, un contributo annuo complessivo di euro 150.000 per lo svolgimento delle attività istituzionali e nel rispetto degli interventi finanziabili secondo quanto previsto dalla vigente normativa nazionale in materia.
2. 11 CRAL Regione Sardegna è tenuto a fornire all'Amministrazione regionale il rendiconto della gestione della somma assegnata, finalizzata agli scopi statutari, secondo le modalità indicate in apposita convenzione da stipularsi tra le parti".
COPERTURA FINANZIARIA
Assessorato Affari Generali, Personale e Riforma della Regione
In aumento
UPB S02.114 - Cap. (N.I.) Contributi al Circolo Ricreativo Aziendale Lavoratori dipendenti regionali
Anno 2003 euro 150.000
Anno 2004 euro 150.000
Anno 2005 euro 150.000
In diminuzione
UPB S03.008 Fondo per la programmazione negoziata
Anno 2003 euro 150.000
Anno 2004 euro 150.000
Anno 2005 euro 150.000
(91)
Emendamento aggiuntivo Spissu - Lai - Falconi - Morittu - Calledda
Art. 20
Dopo il comma 25 è aggiunto il seguente:
.
25/bis. E' autorizzata la spesa di 1.000.000 di euro nell'anno 2003 per il cofinanziamento della attività in Sardegna della rete europea "città dei mestieri", per l'orientamento al lavoro e alla sua estensione nelle città capoluogo di provincia (UPB S10.042 - Cap. 10172.-00(N.I.))
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S10.042 - Cap. 10172-00(N.I.) Spese per il cofinanziamento della attività in Sardegna della rete europea "città dei misteri".
Competenza anno 2003 euro 1.000.000,00
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03030-00 Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2003 euro 1.000.000,00
(539)
Emendamento aggiuntivo Balia - Ibba - Masia
Art. 20
Nell'articolo 20, dopo il comma 25, è aggiunto il seguente:
25 bis. I contributi disposti per l'anno 2002 per le manifestazioni di interesse turistico di cui alla legge regionale 21 aprile 1955, n. 7 possono essere utilizzati nell'anno 2003 (UPB S07.020 - Cap. 07051). (593)
Emendamento aggiuntivo Sanna Giacomo - Manca
Art. 20
Nell'articolo 20, dopo il comma 25, è aggiunto il seguente:
25 bis. I fondi attribuiti per l'anno 2002 all'articolo 1 lettera C "Manifestazioni pubbliche di grande interesse turistico" della L.R. 21/04/1955 n. 7, qualora non spesi possono essere utilizzati nell'anno 2003. (662)
Emendamento aggiuntivo Diana - Licandro - Onida - Carloni
Art. 20
Nell'articolo 20, dopo il comma 25, è aggiunto il seguente:
25 bis. A valere sulle disponibilità recate dalla UPB S07.020 è autorizzata nell'anno 2003 la concessione di un contributo al Comune di Oristano per la messa in sicurezza del percorso della "Sartiglia di Oristano". (674)
Emendamento soppressivo totale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Biancu - Dore - Giagu - Secci - Granella
Emendamento all'emendamento n. 79 (Art. 20)
L'emendamento n. 79 è soppresso. (711)
Emendamento aggiuntivo Corona
Art. 20
Nell'articolo 20, dopo il comma 26, è aggiunto il seguente:
26 bis. È autorizzata nell'anno 2003 l'ulteriore spesa di euro 7.500.000 a favore del Consorzio 21 per la realizzazione di un centro di bioinformatica e genotipizzazione (UPB S03.027).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S03.027 Partecipazione al capitale sociale
Anno 2003 euro 7.500.000
In diminuzione
UPB S03.008 Fondo per la programmazione negoziata
Anno 2003 euro 7.500.000
(79)
Emendamento aggiuntivo Cappai - Capelli
Art. 20
Nell'articolo 20, dopo il comma 25, è aggiunto il seguente comma 25 bis:
1. È autorizzato nell'anno 2003, lo stanziamento di euro 150.000 a favore dell'Ente speciale Fiera Internazionale della Sardegna per l'organizzazione del "Turisport" (UPB S07.045)
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S07.045 Promozione e studi nel settore del commercio
Anno 2003 euro 150.000
In diminuzione
UPB S03.008 Fondo per la programmazione negoziata
Anno 2003 euro 150.000
(81)
Emendamento aggiuntivo Lai - Spissu - Secci
Art. 20
Dopo il comma 27 è aggiunto il seguente:
27/bis. A decorrere dal 1 gennaio 2003, ai sensi dell'articolo 21 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 "Riordino della disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale", sono esentati dal pagamento dell'IRAP i soggetti individuati dall'articolo 10 del medesimo decreto, fermo restando l'obbligo dì presentazione della dichiarazione dei redditi anche ai fini della determinazione dell'imponibile IRAP, alla competente Agenzia delle Entrate.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S03.008
Competenza anno 2003 euro 3.000.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03030
Competenza anno 2003 euro 3.000.000
(639)
Emendamento aggiuntivo Lai - Spissu - Secci
Art. 20
Dopo il comma 27 è aggiunto il seguente:
27/bis. A decorrere dal 1 gennaio 2003, le imprese non profit sono esentate dal pagamento dell'IRAP, fermo restando l'obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi anche ai fini della determinazione dell'imponibile IRAP, alla competente Agenzia delle Entrate.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S03.008
Competenza anno 2003 euro 3.500.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03030 - FNOL
Competenza anno 2003 euro 3.500.000
(640)
Emendamento aggiuntivo Cappai - Capelli
Art. 20
All'articolo 20, dopo il comma 30 è aggiunto il seguente comma n. 31:
L'art. 20, della legge regionale n. 6 del 2000 è abrogato. Sono, inoltre, introdotte le seguenti modifiche alla legge regionale n. 31 del 1998:
- all'art. 1, comma 3, le parole "....e dagli Enti" sono soppresse;
- all'art. 69, comma 3, le parole "...Restano ferme le esclusioni di cui all'art. 1, comma 3. Inoltre...." sono soppresse. (83)
Emendamento aggiuntivo Liori - Calledda - Vargiu - Ibba - Capelli - Corda - Carloni - Frau
Art. 20
Dopo il 30° comma è inserito il seguente comma 30 bis:
È autorizzata per l'anno 2003 l'erogazione di un contributo di 250.000 euro alla Associazione Studi Sport e Educazione Motorie (A.S.S.E.M.), con sede a Cagliari, per l'effettuazione dei corsi in audio e video conferenze per la laurea in Scienze Motorie e Master di 1° e 2° livello, per l'acquisizione di strutture per l'attivazione delle video conferenze e per il sostegno delle spese sostenute dagli studenti per la frequenza dei corsi (UPB S11.036).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
Ass.to P.I.
UPB S11.036
Anno 2003 euro 250.000
Anno 2004 euro 70.000
Anno 2005 euro 70.000
In diminuzione
Ass.to Programmazione
UPB S03.006
Anno 2003 euro 250.000
Anno 2004 euro 70.000
Anno 2005 euro 70.000
(53)
Emendamento aggiuntivo Cappai - Capelli
Art. 20
All'art. 20, dopo il comma 30 è inserito il seguente comma 31 :
31. Nell'art. 1, comma 1 della Legge regionale 29 novembre 2002, n. 22 dopo le parole ..."Legge 21 febbraio 1989, n. 83" sono inserite le parole "Legge 29 luglio 1981, n. 394, art. 10".(89)
Emendamento aggiuntivo Tunis - Usai - Vargiu - Cappai - Piana
Art. 20
"All'articolo 20 sono aggiunti i seguenti commi:
31. A decorrere dal 1 gennaio 2003, alle componenti della Commissione regionale per la realizzazione della parità tra uomini e donne di cui alla L.R. 13 giugno 1989, n. 39 ed ai sensi dell'art. 7 della medesima legge, è riconosciuta un'indennità mensile di funzione pari a euro 1.000 per la Presidente. Sono invece previste per le altre componenti della Commissione un gettone di presenza pari a euro 150 a seduta. Alle componenti della Commissione residenti in Comune diverso da quello ove essa ha sede compete il rimborso delle spese di viaggio, nella misura prevista per i dirigenti dell'amministrazione regionale. Le componenti della Commissione hanno inoltre diritto al rimborso delle spese di viaggio e al trattamento di missione, nella misura prevista per i dirigenti dell'amministrazione regionale, quando, previa autorizzazione della Presidente, si rechino per lo svolgimento delle loro funzioni fuori del Comune ove ha sede la Commissione o fuori del Comune di loro residenza.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
Stato di previsione 01 - Presidenza della Giunta
UPB S01.021 Commissione pari opportunità
Cap. 010053-01 (NI) Indennità e rimborsi per le componenti della Commissione pari opportunità
Anno 2003 euro 140.000
Anno 2004 euro 140.000
Anno 2005 euro 140.000
In diminuzione
Stato di previsione 01 - Presidenza della Giunta
UPB S01.043 Promozione e pubblicità istituzionale
Anno 2003 euro 140.000
Anno 2004 euro 140.000
Anno 2005 euro 140.000
(93)
Emendamento aggiuntivo Pacifico - Pinna - Sanna Giacomo
Art. 20
Dopo il comma 30 è aggiunto il seguente:
30 bis. Per le finalità di cui all'articolo 18 della LR 24 ottobre 1988, n. 33, è autorizzata per l'annualità 2003 la spesa di euro 2.500.000,00 a valere sull'UPB S10.075. I relativi contributi sono concessi per il presente esercizio finanziario esclusivamente ai sensi della lettera a), comma 2 del citato articolo 18.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S10.075
Competenza anno 2003 euro 2.500.000,00
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03030-00 Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2003 euro 2.500.000,00
(365)
Emendamento aggiuntivo Pacifico - Pinna - Sanna Giacomo
Art. 20
Dopo il comma 30 è aggiunto il seguente:
30 bis. 30 E' autorizzata, nell'anno 2003, l'attivazione di interventi di cui all'Azione 3 - Litorali - del Programma approvato dal Consiglio Regionale il 17 aprile 1989, relativo ai progetti speciali finalizzati all'occupazione, previsti dagli articoli 92 e 93 della legge regionale 9 giungo 1988, n. 11 e successive modifiche e integrazioni.
Tali interventi sono attuati dalle Amministrazioni Provinciali secondo le procedure di cui alle su citate disposizioni di legge, tramite i soggetti esecutori dei progetti già realizzati. La relativa spesa è valutata in euro 2.500.000 per ciascuna delle annualità 2003, 2004 e 2005, a valere sulla UPB S01.046. A tal fine è ridotto dì pari misura lo stanziamento di cui alla UPB S03.006.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S01.046
Competenza anno 2003 euro 2.500.000
Competenza anno 2004 euro 2.500.000
Competenza anno 2005 euro 2.500.000
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03030-00 Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2003 euro 2.500.000
Competenza anno 2004 euro 2.500.000
Competenza anno 2005 euro 2.500.000
(366)
Emendamento aggiuntivo Pacifico - Pinna - Sanna Giacomo
Art. 20
Dopo il comma 30 è aggiunto il seguente:
30 bis. L'articolo 24 della legge regionale 40/1990 si applica anche per la realizzazione di interventi attuativi di disposizioni di legge, di programmi e progetti promossi dalle amministrazioni comunali con la partecipazione finanziaria anche di soggetti pubblici e privati. Gli accordi stipulati ai sensi della presente norma sono pubblicati ai fini della trasparenza degli atti amministrativi, entro 30 giorni dalla data di stipula, nel BURAS. Sono altresì pubblicati, entro 90 giorni dalla entrata in vigore della presente legge tutti gli accordi in essere stipulati ai sensi del citato articolo 24. (368)
Emendamento sostitutivo totale Falconi - Rassu - Calledda -Granara - Biggio - Orru'
Emendamento all'emendamento n. 390/Art. 20
Dopo il comma 30 è aggiunto il seguente:
Alla L.R. 13 luglio 1988 n° 13 è aggiunto il seguente art. 25 bis:
"Art. 25 bis
Procedure semplificate
" Per poter far fronte alla crescente domanda del mercato turistico, ed al fine di favorire la piena valorizzazione delle risorse professionali, l'Assessore regionale del turismo, in deroga alle disposizioni previste dagli artt. 7, 3° c., 13 e 14 della L.R. 13/88, entro tre mesi dalla entrata in vigore della presente legge, provvede con proprio decreto alla definizione di procedure semplificate atte ad integrare l'albo regionale di cui all'art. 8 della L.R. 13/88 attraverso un bando pubblico per soli titoli. Il bando dovrà prevedere la possibilità di accesso al predetto albo ai titolari di agenzie di viaggio e turismo, ai soci di maggioranza delle società proprietarie delle agenzie di viaggio e turismo, nonché i soci amministratori di società proprietarie di agenzie di viaggio e turismo operanti in Sardegna, che oltre ai requisiti previsti dal 4° comma dell'art. 13 della suddetta L.R. 13/88, dimostrino di aver esercitato di fatto per almeno 5 anni e in forma continuativa, mansioni di direttore tecnico. A tal fine i richiedenti presentano domanda al competente Assessorato al Turismo entro sei mesi dalla data di pubblicazione del decreto di cui al presente articolo in deroga a quanto previsto dall'art. 8, 1° c., lett. a) b) e c), della citata L.R. 13/88.
L'Assessore regionale al turismo approva con proprio atto, da pubblicarsi nel Buras, gli elenchi degli abilitati all'esercizio della professione di cui al presente articolo. ". (731)
Emendamento aggiuntivo Falconi - Spissu - Marrocu - Pirisi - Lai - Demuru - Morittu - Orru' - Secci
Art. 20
Dopo il comma 30 è aggiunto il seguente:
31. All'articolo 8, comma 1, della legge regionale n. 13 del 1988, dopo la lettera c) è aggiunta la seguente:
"d) - i titolari di agenzie di viaggi e turismo, i soci di maggioranza delle società proprietarie delle agenzie di viaggi e turismo, nonché i soci amministratori di società proprietarie di agenzie di viaggi e turismo operanti in Sardegna, che di fatto abbiano esercitato per almeno 5 anni, in forma continuativa, mansioni di direttore tecnico e siano in possesso dei requisiti di cui all'articolo 9 della legge 17.05.1983, n. 217, e successive modificazioni e integrazioni, che presentino domanda al competente Assessorato al Turismo, entro sei mesi, e non oltre un anno, dalla entrata in vigore della presente legge, in deroga a quanto previsto dalle precedenti lettere a), b), e c)".
- All'articolo 8, comma 2, dopo le parole "a domanda degli interessati per il caso della lettera b)" sono aggiunte le seguenti: "e della lettera d)" .(390)
Emendamento sostitutivo totale Balia - Ibba - Masia
Emendamento all'emendamento n. 558/Art. 20
II comma 31 è così sostituito:
31. Alla data del 31/12/2002 diventano Direttori Tecnici i titolari (con un numero massimo di uno per agenzia) che abbiano almeno un anno di titolarità nell'agenzia di viaggi o gli amministratori di società proprietarie di agenzie di viaggi e turismo, con regolare licenza, operanti in Sardegna e che abbiano maturato non meno di tre anni di esperienza, in forma continuativa, comprovata dalle posizioni INPS o da certificazioni rilasciate dall'agenzia di viaggi o tour operator presso le quali abbiano prestato l'attività e che presentino domanda entro sei mesi dall'entrata in vigore del presente provvedimento.
31 bis. Coloro che avessero meno di un anno di titolarità di agenzia di viaggi regolarmente autorizzata, possono rientrare nella sanatoria a condizione che dimostrino, attraverso certificazioni, un'esperienza diretta non inferiore ai quattro anni nell'organizzazione di viaggi, così come definito dall'art. 3, comma a, e art. 16 della L.R. 13/88.
31 ter. Per i titolari delle Agenzie di viaggi già operanti e regolarmente autorizzate i cui requisiti sono difformi rispetto atta norma precedente, si propone di costituire un corso di 80 ore di formazione, organizzato dall'associazione di categoria, previa approvazione della Camera di Commercio e Assessorato Formazione Professionale con esame finale sostenuto secondo le procedure dei corsi abilitanti. (741)
Emendamento aggiuntivo Capelli - Cappai - Randazzo
Art. 20
All'art. 20 dopo il comma 30 è aggiunto il seguente comma:
31. I titolari e i contitolari di agenzie di viaggi e di turismo, i soci delle società proprietarie delle agenzie di viaggi e turismo, nonché i soci amministratori di società proprietarie di agenzie di viaggi e turismo operanti in Sardegna, che di fatto abbiano esercitato per almeno tre anni in forma continuativa mansioni di Direttore tecnico e siano in possesso dei requisiti di cui all'articolo 9 della Legge 17.05.1983, n. 217 e successive modificazioni e integrazioni, che presentino domanda al competente Assessorato regionale del Turismo, entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, in deroga a quanto previsto dalle precedenti lettere a)-b)-c).
All'art. 8, secondo comma, dopo le parole:"...a domanda degli interessati* per il caso della lett.b)" è inserita: "…e della lettera d)". (558)
Emendamento aggiuntivo Pirisi - Spissu - Demuru - Falconi - Orru' - Lai
Art. 20
Dopo il comma 30 è aggiunto il seguente comma:
"30 bis. L'articolo 18 della legge regionale 25 giugno 1984, n. 31, modificato dal comma 2 dell'articolo 47 della legge regionale 20 aprile 1993, n. 17, è sostituito dal seguente:
"Art. 18 - Somme non utilizzate
1. Le somme assegnate annualmente ai Comuni, ai consorzi di Comuni, alle Province, agli istituti professionali di Stato ovvero ad altre istituzioni scolastiche, non spese nell'anno di riferimento, ed i relativi interessi maturati, possono essere utilizzati dagli stessi enti, per le medesime finalità, entro i due anni scolastici successivi.
2. I contributi concessi dalla Regione, negli esercizi finanziari decorsi, a favore dei Comuni, delle Province o direttamente ad istituzioni scolastiche - per le finalità previste dalle leggi regionali 25 giugno 1984, n. 31 e 1 giugno 1993, n. 25, in materia di diritto allo studio, per i quali siano già decorsi i termini indicati nel comma 1, possono essere utilizzati dagli organismi beneficiari, per le medesime finalità, unitamente ai relativi interessi maturati, entro l'anno scolastico 2002-2003. Le somme non spese entro il termine del 30 settembre 2003 devono essere riversate nel bilancio regionale entro i successivi sessanta giorni; in caso di inottemperanza, vengono applicati gli interessi di mora.
3. Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano anche ai soggetti destinatari dei contributi concessi con la legge regionale 15 ottobre 1997, n. 26. (426)
Emendamento aggiuntivo Pirisi - Lai - Cugini - Pusceddu - Spissu - Marrocu - Falconi - Demuru - Orru'
Art. 20
Dopo il comma 30 è aggiunto il seguente comma:
"30 bis. L'articolo 18 della legge regionale 25 giugno 1984, n. 31, modificato dal comma 2 dell'articolo 47 della legge regionale 20 aprile 1993, n. 17, è sostituito dal seguente:
"Art. 18 - Somme non utilizzate
1. Le somme assegnate annualmente ai Comuni, ai consorzi di Comuni, alle Province, agli istituti professionali di Stato ovvero ad altre istituzioni scolastiche, non spese nell'anno di riferimento, ed i relativi interessi maturati, possono essere utilizzati dagli stessi enti, per le medesime finalità, entro i due anni scolastici successivi.
2. I contributi concessi dalla Regione, negli esercizi finanziari decorsi, a favore dei Comuni, delle Province o direttamente ad istituzioni scolastiche - per le finalità previste dalle leggi regionali 25 giugno 1984, n. 31 e 1 giugno 1993, n. 25, in materia di diritto allo studio, per i quali siano già decorsi i termini indicati nel comma 1, possono essere utilizzati dagli organismi beneficiari, per le medesime finalità, unitamente ai relativi interessi maturati, entro l'anno scolastico 2003-2004. Le somme non spese entro il termine del 30 settembre 2004 devono essere riversate nel bilancio regionale entro i successivi sessanta giorni; in caso di inottemperanza, vengono applicati gli interessi di mora.
3. Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano anche ai soggetti destinatari dei contributi concessi con la legge regionale 15 ottobre 1997, n. 26. (509)
Emendamento aggiuntivo Capelli - Cappai - Randazzo
Art. 20
All'art. 20, dopo il comma 30, è aggiunto il seguente comma:
"30/bis. Al comma 2 dell'art. 29 della Legge regionale 22 aprile 2002, n. 7, le parole: "...del servizio dì prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro" sono sostituite dalle seguenti: "...per il miglioramento delle attività dei servizi afferenti al dipartimento di prevenzione e aggiornamento professionale dei dipendenti". (550)
Emendamento aggiuntivo Capelli - Cappai - Randazzo
Art. 20
All'art. 20 dopo il comma 30 è aggiunto il seguente comma:
"30/bis. Nell'articolo 30, comma 23, lett. b) della Legge regionale 22 aprile 2002, n. 7, dopo le parole: "... al Presidente della Regione e agli Assessori regionali" sono aggiunte le seguenti: . :"nonché al personale addetto al cerimoniale, ai commessi e agli autisti dell'Ufficio di Gabinetto della Presidenza della Regione".
Le spese previste per l'attuazione del presente comma sono valutate con euro 200.000 annue. (UPB S02.045)
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S02.045
Anno 2003 euro 200.000
Anno 2004 euro 200.000
Anno 2005 euro 200.000
In diminuzione
UPB S03.008 Fondo per la programmazione negoziata
Anno 2003 euro 200.000
Anno 2004 euro 200.000
Anno 2005 euro 200.000
(557)
Emendamento aggiuntivo Corona
Art. 20
Dopo il comma 30 sono aggiunti i seguenti commi:
30 bis. Nelle more della approvazione di una legge organica di riforma del Centro Regionale di Programmazione, al fine di sopperire alle gravi carenze di organico e garantirne la piena operatività, con le procedure previste dalla L.R. 7/62 possono essere conferiti incarichi quinquennali rinnovabili previa valutazione dei risultati, a personale regionale con qualifica dirigenziale, con comprovata esperienza nelle discipline economiche, sociali, statistiche, territoriali, ambientali, di programmazione comunitaria, integrata e negoziata, per svolgere le mansioni proprie del personale qualificato, anche in deroga al numero massimo previsto dall'art. 13 della L.R. 7/62. A tal fine a tale personale si applica per analogia l'art. 42, comma 2, della L.R. 31/98.
A tale personale dirigenziale è attribuito per la durata dell'incarico un compenso pari al livello retributivo massimo del personale qualificato del CRP. Tale compenso fa carico sui fondi del Piano di Rinascita o su altri fondi di rinvenienza statale e/o comunitaria.
30. Nelle more della approvazione di una legge organica di riforma del Centro Regionale di Programmazione, al personale del ruolo unico regionale della categoria D che presso lo stesso centro svolge le mansioni proprie del personale qualificato, è attribuito a fini perequativi ed in deroga a quanto previsto dall'art. 105 del CCRL per il personale dipendente, il compenso speciale di cui agli articoli 14 e 15 della legge regionale 7/62. Tale compensino deve garantire per tale personale almeno il livello retributivo minimo del personale qualificato del CRP e fa carico sui fondi del Piano di Rinascita o su altri fondi di rinvenienza statale e/o comunitaria.
Al resto del personale non dirigente appartenente al ruolo unico regionale in servizio presso lo stesso Centro, è corrisposta, a fini perequativi ed in deroga a quanto previsto dal CCRL per il personale regionale, una indennità mensile pari a 60 ore di lavoro straordinario. Tale indennità fa carico sui fondi del Piano di Rinascita o su altri fondi di rinvenienza statale e/o comunitaria. (575)
Emendamento aggiuntivo Corona - Murgia - Capelli - Sanna Giacomo - Onida
Art. 20
Dopo il comma 30 è aggiunto il seguente:
30 bis. Nei commi 1, 1 bis, lettera c) dell'articolo 1 della Legge regionale 7 aprile 1966, n. 2, le parole "all'ottanta per cento" sono sostituite dalle parole "al cento per cento". (695)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo l'articolo 20 è aggiunto il seguente:
"Art. 20 bis
All'articolo 8 della L.R. 22.5.1999 n. 17 è aggiunto il seguente comma:
" 6. In deroga a quanto previsto all'articolo 4 della presente legge, la predisposizione dei programmi d'intervento relativi ai contributi e finanziamenti di cui ai successivi articoli 11, 12, 22, 24, 25, 26, 35 e 39, sono delegati alle Amministrazioni Provinciali, le quali, sulla base del riporto delle risorse e con le stesse modalità e procedure previste in capo all'Amministrazione regionale, programmano ed erogano i relativi contributi.
A tal fine entro 60 gg. Dall'approvazione della legge finanziaria annuale della Regione, l'Assessore competente dispone le direttive, il riporto per le province delle risorse ed il trasferimento delle stesse. (300)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis
Art. 20
Dopo l'articolo 20 è aggiunto il seguente:
"Art. 20 bis
L'Amministrazione regionale in ottemperanza all'annullamento in via giurisdizionale dei decreti applicativi del DPGR 23-5-89 n. 54, riconosce al personale interessato l'inquadramento giuridico ed economico conseguente e provvede al riconoscimento degli emolumenti dovuti e conseguenti a far data dall'adozione degli atti annullati. (301)
Emendamento aggiuntivo Pittalis - Milia - Murgia - Capelli
Art. 20
Dopo l'articolo 20 è aggiunto il seguente:
"Art. 20 bis
II comma 7 dell'art. 13 della Legge Regionale 22 Aprile 2002 è abrogato.
Nelle more dell'adozione di una legge organica valgono le disposizioni di cui al comma 21 dell'art. 6 della Legge Regionale 24 Aprile 2001, n. 6. (642)
Emendamento aggiuntivo Balia - Ibba - Masia
Art. 20
Dopo l'articolo 20 è aggiunto il seguente:
"Art. 20 bis
1. In attesa di una organica disciplina di definizione dei principi fondamentali e degli strumenti della politica del turismo in attuazione degli articoli 117 e 118 della Costituzione la Regione Autonoma della Sardegna, recepisce la legge 29 marzo 2001, n. 135 (Riforma della legislazione nazionale del turismo). (597)
Emendamento aggiuntivo Sanna Giacomo - Manca
Art. 20 bis
Adeguamento indennità di istituto
1. Il comma 3 dell'articolo 20 della legge regionale 5 novembre 1985, n. 26 (Istituzione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione sarda) è sostituito dal seguente: "3. L'indennità di funzione è corrisposta con le modalità e nella misura stabilita per i corrispondenti gradi degli appartenenti al Corpo forestale dello Stato ai sensi dell'articolo 5 del D.P.R. 18 giugno 2002, n. 164 e successive modificazioni ed integrazioni".
La relativa spesa è valutata in euro 2.500.000 annue. (UPB S02.045)
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S02.045
Anno 2003 euro 2.500.000
Anno 2004 euro 2.500.000
Anno 2005 euro 2.500.000
In diminuzione
UPB S03.008 Fondo per la programmazione negoziata
Anno 2003 euro 2.500.000
Anno 2004 euro 2.500.000
Anno 2005 euro 2.500.000
(567)
PRESIDENTE. L'emendamento 439 presentato dai colleghi Falconi, Spissu e più può essere illustrato.
FALCONI (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Emendamento 648. L'Assessore mi dice che deve fare alcune dichiarazioni che forse consentirebbero il ritiro di una parte o buona parte degli emendamenti. Ha facoltà di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione.
FOIS (P.P.S.-Sardistas). Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Presidente, credo che prima di entrare nel merito dell'articolato sia doveroso da parte mia ed anche utile per l'Aula che si conosca la mia posizione circa l'articolo 20. L'articolo 20, secondo me, ha subìto una serie di interferenze che in qualche modo l'Assessore non è riuscito a gestire bene fino in fondo e che non condivide perché si tratta palesemente di materia intrusa. A latere di tutto questo, da tempo l'Assessorato sta preparando un disegno di legge che comprende tutte quelle che sono le aspettative e le attese di buona parte del comparto del nostro personale e quindi ritengo, entro pochi giorni, di poterlo presentare alla Giunta e in qualche modo possa diventare oggetto poi anche in Commissione di un confronto, serio, serrato e più approfondito che ci dovrebbe consentire di colmare queste carenze che tutti noi nei diversi ruoli abbiamo manifestato.
Sostanzialmente chiedo che vengano ritirati tutti gli emendamenti, vengano ritirati tutti i commi che riguardano il personale nell'articolo 20 e chiedo che vengano semplicemente tenute le norme finanziarie, la 10 e la 11.
(Interruzioni)
Certo, i commi 9, 10 e 11.
(Interruzioni)
Questi restano, sono gli unici che restano, tutto il resto no.
PRESIDENTE. Un momento, vediamo adesso come procedere, colleghi. Onorevole Fadda, vediamo come procedere, le do subito la parola. Anche a lei onorevole Cogodi. Posso fare una cosa, indicare gli emendamenti, chiamare gli emendamenti perché vengano illustrati ed eventualmente i presentatori mi dicono quali sono ritirati, come facciamo e lo facciamo casomai con una certa velocità visto che sono tantissimi. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (La Margherita-D.L.). Credo che l'impegno che l'Assessore ha assunto di presentare, entro pochi giorni, un disegno di legge che possa dare risposta ai tantissimi problemi del personale della Regione, possa essere da noi condiviso, anche perché abbiamo condotto fino ad oggi una battaglia sulle norme intruse, quindi apprezziamo l'atteggiamento e il parere della Giunta su questa materia. Quindi se, da parte della Giunta regionale, si chiede di bocciare i commi dall'1 all'8 e dal 12 in poi, certo 9, 10 e 11 rimangono in piedi, dall'1 all'8 la Giunta regionale chiede che vengano bocciati questi commi, così come dal 12 in poi, per quanto ci riguarda, se l'atteggiamento della Giunta è questo....
(Interruzioni)
So quello che sto dicendo, onorevole Contu, mi creda. Per quanto riguarda il Gruppo de La Margherita, noi ritiriamo naturalmente tutti gli emendamenti e condividiamo la proposta che l'Assessore ha fatto.
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi. La prego, onorevole Falconi, le do la parola subito dopo. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). L'Assessore ha avanzato una proposta, destinatario della proposta è tutto il Consiglio e sono destinatari in particolare tutti coloro che hanno emendamenti presentati, perché l'Assessore in buona proposta ha dichiarato di tenere e quindi di voler difendere i commi 9, 10 e 11, che poi sono i commi che riguardano la dotazione di spesa relativa al contratto del personale della Regione e degli enti e di rinunciare invece a tutti gli altri 27, quanti sono, commi, a condizione che tutti coloro che hanno presentato emendamenti relativi a questo articolo 20 rinuncino agli emendamenti. Per quanto ci riguarda, per parte nostra abbiamo diversi emendamenti, noi dichiariamo di aderire alla proposta avanzata dall'Assessore del personale, possiamo non essere del tutto convinti che il disegno di legge prossimo, che verrà presentato dalla Giunta in materia di personale e quant'altro appagherà tutte le aspettative, come è stato detto, e colmerà tutte le lacune, ma questo si vedrà quando quel disegno di legge verrà presentato e sarà all'esame del Consiglio. L'Assessore si propone di colmare tutte le lacune, di soddisfare tutte le aspettative e a noi pare un buon proposito, non possiamo avere una sfiducia preventiva su un annuncio di cose positive. Quindi, per quanto riguarda la nostra parte, il nostro Gruppo, noi dichiariamo, se vi è il consenso delle altre parti politiche ovviamente, contestuale consenso, e lo diranno nei modi nei quali lo vorranno dire, che noi aderiamo alla proposta dell'Assessore e dichiariamo la nostra disponibilità a ritirare tutti, non quasi tutti, tutti gli emendamenti da noi presentati per procedere nei modi nei quali è stato indicato. Se le altre parti politiche, qualche parte l'ha già fatto, altre lo faranno, dichiarano analoga e convergente disponibilità, credo che si possa procedere oltre anche senza illustrazione di emendamenti destinati ad essere ritirati e quindi senza dover consumare cerimonie inutili. Questa è la dichiarazione che riguarda il Gruppo della Rifondazione Comunista
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Falconi. Il consigliere Falconi rinuncia a beneficio del suo Capogruppo. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Grazie Presidente, e grazie anche all'onorevole Falconi, noi valutiamo complessivamente la proposta dell'Assessore del personale una proposta assolutamente condivisibile, perché questo consente di affrontare l'articolo 20 più speditamente se depurato da tutta la partita relativa al personale. Così come lo scorso anno riteniamo la materia una materia intrusa e fuori luogo nella finanziaria quindi questa ipotesi è assolutamente condivisibile. Credo che sia necessario fare sempre nell'articolo 20 un ragionamento analogo per tutti gli altri commi che appesantirebbero molto la discussione, quindi credo che la Giunta potrebbe accedere all'ipotesi di eliminazione di tutti i commi, tranne il 9, il 10 e l'11 dell'articolo 20 e, in questo caso, naturalmente noi rinunceremmo all'illustrazione di tutti gli emendamenti e alla discussione successiva. Se su questo, Presidente Pili e assessore Masala, è necessario fare dieci minuti di interruzione per valutare la praticabilità di questa ipotesi, credo sia utile per l'economia complessiva dei nostri lavori.
PRESIDENTE. Adesso le do la parola, onorevole Corona, ma voglio far presente una cosa, che mentre tutti gli emendamenti possono essere ritirati, i commi vari non possono essere ritirati, devono essere votati; quelli sui quali c'è un accordo si bocciano, e gli altri... Questo è chiaro. Ha domandato di parlare il consigliere Corona. Ne ha facoltà.
CORONA (F.I.-Sardegna). Presidente, il nostro Gruppo accede alla proposta fatta dall'assessore Fois per ritirare tutti gli emendamenti che riguardano il personale e accede anche alla proposta del Presidente dei D.S., onorevole Spissu, per una breve sospensione per vedere se si possono ritirare gli altri commi.
PRESIDENTE. Dieci minuti di sospensione. Ha domandato di parlare il consigliere Liori. Ne ha facoltà.
LIORI (A.N.). Senza un accordo preliminare io incomincio a farli "propri" tutti questi articoli, poi uno per uno li voglio discutere perché non mi piacerebbe buttare via tutto un fascio di roba dalla quale poi passa anche qualcosa di buono e non credo sia tutta da buttare questa manovra, signor Presidente e onorevoli colleghi, quindi per adesso li faccio "propri", poi se da questa riunione alla quale chiedo di partecipare come consigliere, non delego nessuno, se non posso partecipare io li farò "propri" e li farò discutere uno per uno, faccio "propri" tutti gli emendamenti, signor Presidente.
COGODI (R.C.). Fai propri i tuoi! Non hai capito, non è ritirato nulla. C'è la disponibilità.
PRESIDENTE. Va bene, però questa affermazione... onorevole Cogodi però abbia pazienza! Si avvicini e gli parli da vicino, non c'è bisogno di urlare da una parte all'altra! Colleghi, comunque credo che dieci minuti di sospensione siano utili per capire come dobbiamo procedere.
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Scusate, possiamo fare un po' di silenzio. Abbiate pazienza, colleghi.... Ma se uno vuole parlare bisogna ascoltare. Ha domandato di parlare il consigliere Floris. Ne ha facoltà.
FLORIS (Rif.Sardi-U.D.R.). Sono assolutamente d'accordo con la proposta formulata dalla Giunta regionale, coerente, precisa, seria, fatta in apertura di questa lunga finanziaria, dove abbiamo detto che le norme intruse dovevano essere cancellate, dove qui si vede la serietà del Consiglio regionale e dei Gruppi; per cui è inutile perdere tempo, perché tanto questi emendamenti noi li bocceremmo ed è inutile che qui entri attraverso la finestra quello che è stato cacciato attraverso la porta; se vogliamo perdere il tempo, perdiamo il tempo.
Queste norme sul personale sono tutte norme intruse, perché è chiarissima la legge finanziaria che dice che le norme sul personale non possono far parte della finanziaria. Quindi chi vuole fare strumentalizzazioni, chi vuole far perdere tempo al Consiglio regionale e alla Sardegna lo faccia pure, però sappia che cosa sta facendo!
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Mi associo.
SANNA Emanuele (D.S.). Siamo d'accordo.
PRESIDENTE. Sospensione accordata, 10 minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16 e 30, viene ripresa alle ore 16 e 54.)
PRESIDENTE. Colleghi, riprendiamo posto. E` meglio non fermarsi perché quando ci fermiamo torniamo indietro anziché andare avanti.
Uno dei presentatori dell'emendamento 648, Liori e più ha facoltà di illustrarlo.
LIORI (A.N.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Colleghi prendiamo posto, così lavoriamo in maniera ordinata.
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Non mi occupo del fumo, controllate, non mi pare che nessuno stia fumando. Ci dica lei chi sta fumando.
Uno dei presentatori dell'emendamento 248, Sanna Gian Valerio e più, ha facoltà di illustrarlo.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Presidente, è per comunicare, per semplificazione dei lavori, che i nostri emendamenti per tutto l'articolo 20 si danno da qui in poi per illustrati.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 430, Falconi e più ha facoltà di illustrarlo.
SPISSU (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. L'emendamento 250 si dà per illustrato. Uno dei presentatori dell'emendamento 431, Falconi e più ha facoltà di illustrarlo.
SPISSU (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Gli emendamenti che provengono dal Gruppo di Forza Italia, dal primo sino all'ultimo per il momento si danno per illustrati.
PRESIDENTE. Non, per il momento, si danno per illustrati.
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Per il momento nel senso che non sono stati richiamati uno per uno.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 646 Liori e più ha facoltà di illustrarlo.
LIORI (A.N.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. L'emendamento 252 Sanna Gian Valerio si dà per illustrato. L'emendamento 432, Falconi, Spissu, si dà per illustrato.
SPISSU (D.S.). Presidente, si danno per illustrati tutti gli emendamenti del Gruppo.
PRESIDENTE. Va bene, allora io li leggerò e li darò per illustrati; qualcuno mi fermi, se devo essere fermato. 253, si dà per illustrato; 433, si dà per illustrato. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Presidente, tutti gli emendamenti a firma del Gruppo dell'U.D.C. si danno per illustrati.
PRESIDENTE. 254, si dà per illustrato; 434, si dà per illustrato; 255, si dà per illustrato.
Non so se ci sono altri presentatori, si danno per illustrati anche quelli della Giunta? Onorevole Cogodi? Si danno per illustrati? Per quelli della Giunta l'Assessore deve vedere l'aspetto finanziario. Per l'U.D.R. si danno per illustrati?
FLORIS (Rif.Sardi-U.D.R.). I nostri emendamenti vengono tutti ritirati.
PRESIDENTE. Si ritirano. Gli emendamenti a firma Floris, Tunis vengono ritirati. Assessore Masala, l'emendamento numero 20 a pagina 630.
Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio per illustrare l'emendamento. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il comma 16 prevede la conservazione a residui delle somme non impegnate alla data del 31 dicembre 2001, quindi si propone la utilizzabilità anche nell'esercizio successivo. Con l'emendamento si modifica l'espressione che si rende necessaria per consentire la conservazione anche dei residui sussistenti nel fondo della programmazione negoziata; residui necessari a garantire la copertura dei programmi, accordi e contratti già stipulati.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento 21, pagina 631, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. L'emendamento numero 21 sostituisce il comma 17 che contiene un'affermazione di principio, cioè una norma di richiamo della legislazione statale in materia di recupero crediti. Dopo attento approfondimento che è stato svolto dal servizio legale della Regione Sardegna, viene proposta all'Aula una stesura diversa, una formulazione diversa del testo; nessuno può contestare che questa sia una norma di carattere finanziario, come del resto quella precedentemente illustrata.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento 19, pagina 632, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Questa è la riscrittura del comma 19 che si legge e si chiarisce da sé.
FADDA (La Margherita-D.L.). Allora non parli se si chiarisce da sé. Presidente, io chiedo il rispetto per l'Aula, perché tutto si chiarisce da sé.
PRESIDENTE. Onorevole Murgia, il 675 si dà per illustrato? Non si dà per illustrato. 839, Assessore, è senza pagina, dopo la pagina 635.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Presidente, con l'emendamento 658
PRESIDENTE. Assessore, 839.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sì, con l'emendamento 658, la Giunta regionale si prometteva di proporre un procedimento per il recupero dei crediti che la Regione Sardegna ha nei confronti del sistema delle imprese. A seguito di approfondimento e di assunzione di informazioni da parte degli istituti creditori che gestiscono queste partite si è avuta la certezza che il fenomeno ha carattere abbastanza diffuso, tant'è che esiste soprattutto nel campo della categoria degli artigiani una platea che supera i tremila soggetti che sono interessati da questo fenomeno. Pertanto con l'839 si integra l'emendamento numero 658 e si propone all'Aula un approfondimento della materia anche alla luce della documentazione che la Giunta è nelle condizioni di produrre sull'argomento e che, se trova l'accoglimento dell'Aula, consentirà di poter affrontare e risolvere con favore un problema che riguarda categorie importanti della nostra vita sociale ed economica
PRESIDENTE. Assessore, le conviene stare in piedi fino a quando non abbiamo finito, con la linea accesa. Emendamento 31, a pagina 640.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. L'emendamento si rende necessario per consentire l'applicazione del contratto di lavoro anche al personale ex legge regionale 22 del '96 e quindi al pagamento dello straordinario; però, siccome questo attiene ad una norma di carattere attinente al personale, nonostante questa sia stata sollecitata dalle organizzazioni sindacali, per quanto mi riguarda si intende illustrato.
PRESIDENTE. Scusate colleghi, ma dobbiamo cercare, sono quelli della Giunta. Mi pare che abbiamo finito, Assessore. Emendamento 18 a pagina 681.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Questo è l'emendamento collegato a quello relativo al recupero e alle compensazioni tra crediti e debiti che è stato visto con riferimento alla materia urbanistica, ed era la norma di carattere generale. Cioè attraverso questo emendamento si intende richiamare il principio, peraltro già previsto dal Codice Civile, perché si operi una compensazione tra crediti e debiti.
PRESIDENTE. Allegato alla pagina 685 l'emendamento 838.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento numero 838 ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore.
BALLETTO (F.I.- Sardegna), relatore di maggioranza. Presidente, comunico che non potrei avere tutti gli emendamenti ricompresi, però in linea di massima dovrebbe essere un quadro esaustivo dell'intero articolo e dei emendamenti che lo corredano. Per l'articolo 20, emendamento 439, 648, 248, 430, 250, 431, 646, 252, 432, 253, 433, 254, 434, 255, 435, 256, 436, 257, 429, 258, 403, 259, 402, 260, 401, 261, 400, 262, 399, 263, 398, 264, 397, 265, 396, 266, 395, 267, 394, 268, 393, 269, 392, 270, 391, 371, 484, 272, 483, 273, 482, 274, 275, 633, 481, 276, 635, 277, 480, 278, 479, 280, 281, 644, 249, 82, 645 il parere è contrario; per l'emendamento 20 il parere è favorevole, per il 21 è favorevole, per il 19 è favorevole, per il 375, 665, 636 il parere è contrario; per l'emendamento 839, emendamento al 658 della Giunta regionale, per il quale la Commissione ha dato il parere positivo, per l'839 il parere è altrettanto favorevole; per l'86 è negativo; il 649, il 634, è negativo; per l'836, emendamento all'emendamento 31 della Giunta, il parere è per entrambi favorevoli; per il 55, 56, 512, 306, 588, 282, 302, 303, 304, 305, 602 il parere è negativo; per l'837, emendamento all'emendamento 647, per il quale la Commissione si era pronunciata in termini negativi, per l'837 si rimette all'Aula; 647 l'ho detto, negativo; 294, 295, 284, 285, 286, 287, 288, 289, 290, 291, 292, 296, 66, 76, 85, 297, 564, 298, 299, 240, 283, 293, 534, 535, 247, 341, 87, 579 il parere è negativo; per l'emendamento numero 18 il parere è favorevole; per il 279, 549, 691, il parere è negativo; per l'838 della Giunta il parere è favorevole; per il 309, 514, 595, 91, 539, 593, 662, 674, 79, 81, 639, 640, 83, 53, 89, 93, 365, 366, 368, 390 il parere è negativo; per il 558 il parere è favorevole; per il 426, 509, 550, 557, 575, 695, 300, 301, 642, 597, 567 il parere è contrario.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il parere è coerente con quello della Commissione.
PRESIDENTE. L'emendamento numero 439 è stato ritirato dai presentatori. Metto in votazione l'emendamento numero 648. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
PRESIDENTE. Emendamento 248, decade; 430, decade; 250, decade; 431, decade; 646, decade. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento 252.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). Presidente, per chiedere che l'emendamento 252 venga votato assieme a tutti i nostri emendamenti, fino al 257 con un'unica votazione.
PRESIDENTE. Voteremo assieme, sono molte le pagine, a partire dal 570 gli emendamenti - un po' di attenzione che li enuncio - 252, 432, 253, 433, - è d'accordo anche lei onorevole Falconi per procedere così? - 254, 434, 255, 435, 256, 436, 257, 429. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Sulle modalità di votazione che è stata richiesta, per richiamare l'attenzione sul fatto che il 254 riguarda il quinto comma che è relativo ad una materia riguardante i comandi.
PRESIDENTE. Questo non modifica....
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Ma loro chiedono di votarli tutti insieme, quindi se c'è bisogno di un minuto perché i colleghi si guardino gli emendamenti... Ha domandato di parlare il consigliere Liori per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LIORI (A.N.). Intendo difendere la ratio del comma 3 dell'articolo 20, signor Presidente, in quanto non lo ritengo neanche una norma intrusa, perché tende soltanto a disciplinare una norma già approvata nella precedente norma finanziaria nella quale si davano indicazioni sugli emolumenti agli uffici di gabinetto degli Assessorati dei quali ancora non è stata data applicazione perché ci si è dimenticati in quella data, in quella sede di indicare la data di inizio dell'applicazione della norma stessa; quindi stiamo soltanto completando una scelta fatta nella precedente finanziaria e ritengo che vada portata a termine e come se stessimo dando un'interpretazione autentica. Quindi ritengo che il comma 3 dell'articolo 20 abbia giustamente diritto di essere approvato in questa sede e chiedo ai colleghi di essere conseguenti con quello che abbiamo fatto nella precedente legislatura.
PRESIDENTE. Quindi lei come voterà?
LIORI (A.N.). Voterò a favore, cioè, voterò contro l'abolizione, Presidente.
PRESIDENTE. Se non vi sono altri che chiedono di parlare, pongo gli emendamenti che abbiamo detto... onorevole Diana, prego.
DIANA (A.N.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto sul comma 3.
PRESIDENTE. Non si può, c'è già stata una dichiarazione di voto. Li pongo in votazione, si può chiedere un altro tipo di voto, ma non quello segreto.
LIORI (A.N.). Chiedo che vengano votati uno per uno.
PRESIDENTE. Colleghi, abbiate pazienza, bisogna un po' seguire i lavori; non stiamo votando i commi, stiamo votando gli emendamenti soppressivi; i presentatori di quell'emendamento hanno chiesto di votarli tutti assieme, questo è possibile. Ci sono altri colleghi che invece chiedono la votazione per parti, quindi separatamente, uno per uno; io ve li farò votare uno per uno, esclusi quelli che sono uguali e li metterò in votazione assieme. 252 e 432 riferiti al comma 3... Colleghi, seguite il Presidente, è inutile che parliate tra di voi. Possiamo procedere per favore? Il 252 e il 432. Poiché nessuno domanda di parlare su questi emendamenti, li metto in votazione. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Colleghi vi devo invitare, guardate, davvero se c'è bisogno ci fermiamo un momento. Una volta che incominciamo dobbiamo procedere con ordine e con un minimo di tranquillità sennò non riusciamo a capirci nulla. Metto in votazione gli emendamenti numero 253 e 433 riferiti al comma 4. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Gli emendamenti 254, 434, riferiti al comma 5.
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Non è stata chiesta la controprova. Prima è stata chiesta, adesso no. Allora il 254 e il 434, onorevole Contu per dichiarazione di voto?
Ha domandato di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CONTU (U.D.C.). Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Voterò a favore dell'emendamento soppressivo, però vorrei far notare che più che un emendamento che riguarda il personale qui si tratta di un emendamento di natura finanziaria, perché si tratta esattamente di questo, che cioè i comandi fatti dagli enti strumentali nei confronti degli Assessorati in pratica vengono pagati due volte; faccio un esempio classico: i dipendenti dell'ERSAT comandati presso la Regione li pago due volte, la prima volta li pago come dipendenti dell'ERSAT, poi quando vengono comandati, devo restituire all'ERSAT i soldi del comando, e questo mi sembra anacronistico, poi si può fare tutto quello che si vuole. Ripeto, voterò a favore della soppressione, però vi giuro, è un problema che presto o tardi vi dovrete pure porre, perché secondo me è anacronistico, questo in linea generale, non mi sembra giusto.
PRESIDENTE. Altri chiedono di parlare? Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Scusate, trenta secondi, perché non rimanga l'impressione che un'enunciazione giusta sul piano formale, giusto, fondata, riteniamo fondata, sul piano formale che avanza l'Assessore dell'agricoltura, che attiene a una partita di giro interna all'amministrazione, per cui può essere che un ufficio paghi e restituisca, ma è un giro interno all'amministrazione, che non rimanga l'impressione e l'incomprensione e l'eventuale errata incomprensione che ci siano i dipendenti che sono pagati due volte, perché come è stato enunciato, quasi tutti hanno capito che vi fossero dei dipendenti pagati due volte. Quindi è un puro rapporto interno, è una partita di giro, i soldi la Regione li usa, paga i dipendenti una volta, semmai c'è un transito di danari che partono dalla Regione e tornano alla Regione.
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Colleghi, abbiamo riguadagnato la calma? Ha domandato di parlare il consigliere Corda. Ne ha facoltà.
CORDA (A.N.). Modalità di voto, chiedo il voto elettronico palese.
PRESIDENTE. E' stato chiesto il voto elettronico palese. Sette persone che appoggiano la richiesta dell'onorevole Corda?
(Appoggiano la richiesta i consiglieri FRAU, LIORI, CARLONI, LOCCI, BIGGIO, DIANA, TUNIS.)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 254 e il 434.
(Segue la votazione)
DIANA (A.N.). Presidente, io ho sbagliato, intendevo votare contro.
PRESIDENTE. Lei ha sbagliato, ma ha votato a favore, non posso accettare il cambio di votazione. Quando il voto non risulta perché è nullo chiediamo, però nel suo caso il voto resta favorevole.
FADDA (La Margherita-D.L.). Significa che la Giunta è stata bocciata a voto palese!
PRESIDENTE. Cosa significhi io non lo so, lo saprà l'onorevole Diana, non posso dirlo io.
Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALIA - BIANCU - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - COGODI - CONTU - CUGINI - DEMURU - DETTORI - DIANA - FADDA - FALCONI - FLORIS - FOIS - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - IBBA - LADU - LAI - MANCA - MARROCU - MASIA - MILIA - MORITTU - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PIRISI - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SELIS - SPISSU - VASSALLO.
Rispondono no i consiglieri: BIANCAREDDU - BIGGIO - CARLONI - CASSANO - CORDA - CORONA - FANTOLA - FRAU - LA SPISA - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - PILI - PILO - PISANO - SCARPA - TUNIS - VARGIU.
Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - BALLETTO - SANNA NIVOLI - SECCI.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 73
Votanti 69
Astenuti 4
Maggioranza 35
Favorevoli 49
Contrari 20
(Il Consiglio approva).
Colleghi mi fermo fino a quando non siamo in condizioni di procedere. Emendamenti numero 255 e 435. Ha domandato di parlare il consigliere Liori sulla modalità di voto. Ne ha facoltà.
Liori (A.N.). Chiedo il voto elettronico palese.
PRESIDENTE. Sugli emendamenti 255 e 435 è stato chiesto il voto elettronico palese.
(Appoggiano la richiesta i consiglieri FRAU, LIORI, CARLONI, LOCCI, BIGGIO, DIANA, TUNIS.)
CORDA (A.N.). Siccome io in questo momento sono il capogruppo perché sostituisco il mio Capogruppo, credo di poter chiedere a nome del Gruppo il voto elettronico palese.
PRESIDENTE. Onorevole Corda, è una incongruenza del Regolamento, di questo gliene do atto, però mentre il voto segreto lo può chiedere solo un Capogruppo, per il voto elettronico palese la richiesta deve venire da otto consiglieri, quindi l'ha chiesto l'onorevole Liori, c'è stato l'appoggio di sette colleghi, siamo in condizioni di procedere.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 255 e 435.
(Segue la votazione)
PRESIDENTE. Onorevole Tunis, come ha votato?
TUNIS (Rif. Sardi-U.D.R.). Favorevole.
Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORONA - CUGINI - DEMURU - DETTORI - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASIA - MILIA - MORITTU - ONIDA - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Rispondono no i consiglieri: CARLONI - DIANA - FRAU - LIORI - LOCCI.
Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - SANNA NIVOLI.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 68
Votanti 66
Astenuti 2
Maggioranza 34
Favorevoli 61
Contrari 5
(Il Consiglio approva).
Chiedo ai colleghi di mettere i silenziatori ai telefonini, perché con tanta confusione e anche questi telefonini che squillano diventa tutto più complicato.
Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione gli emendamenti numero 256 e 436. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione gli emendamenti numero 257 e 429. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, per comunicare che ritiriamo gli emendamenti numero 258, 259, 260 e credo gli omologhi anche del collega Falconi.
PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 258, 403, 259, 402, 260 e 401 sono ritirati.
Poiché nessuno domanda di parlare metto in votazione gli emendamenti numero 261 e 400. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Metto in votazione gli emendamenti numero 262 e 399. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Metto in votazione gli emendamenti numero 263 e 398. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Metto in votazione gli emendamenti numero 264 e 397. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Metto in votazione gli emendamenti numero 265 e 396. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Metto in votazione gli emendamenti numero 266 e 395. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Metto in votazione gli emendamenti numero 267 e 394. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Metto in votazione gli emendamenti numero 268 e 393. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Emendamenti 269 e 392, riferiti al comma 20. Ha domandato di parlare il consigliere Licandro per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LICANDRO (P.P.S.-Sardistas). Presidente, colleghi, non pensavo mai di dover intervenire in difesa dell'articolo 20, che non può certo essere definito come una norma intrusa di questa finanziaria. E' semplicemente una norma che riguarda la sopravvivenza e, sottolineo, la sopravvivenza di una Società Consortile del Parco Scientifico e Tecnologico che ci occupa esclusivamente di ricerca, perché di ricerca in Sardegna non se ne fa mai abbastanza. Io ricordo perfettamente...
(Interruzioni)
LICANDRO (P.P.S.-Sardistas). Scusate se ho sbagliato comma, ma io ho il comma 20... Allora è stato spostato.
PRESIDENTE. Onorevole Licandro, è una questione di "m" quella che stanno sollevando.
LICANDRO (P.P.S.-Sardistas). Presidente, colleghi, chiedo scusa, non c'è bisogno di ridere, ho semplicemente saltato una pagina ed ero convinto di parlare del comma 20, non ho visto che si trattava del comma 24.
Presidente, mi riservo eventualmente di intervenire per dichiarazione di voto a difesa del comma 24 dell'articolo 20.
PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione gli emendamenti numero 269 e 392. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Metto in votazione gli emendamenti numero 270 e 391. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Metto in votazione gli emendamenti numero 271 e 484. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Metto in votazione gli emendamenti numero 272 e 483. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Emendamenti 273 e 482. Ha domandato di parlare il consigliere Licandro per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.LICANDRO (P.P.S.-Sardistas). E' stata solo posticipata di meno di un minuto. Ricordo che l'anno scorso era presente in finanziaria un emendamento che serviva, appunto, per garantire la sopravvivenza della Società del Parco Scientifico e Tecnologico e che fu bocciata a voto segreto. Chiedo in po' di silenzio, Presidente.
PRESIDENTE. Ha ragione, si fermi un po'. Colleghi!
LICANDRO (P.P.S.-Sardistas). Mi fa solo piacere che eventualmente quest'anno si abbia il coraggio di bocciare i finanziamenti che sono necessari alla sopravvivenza di questa società, per lo meno che venga fatto palesemente.
La società del Parco Scientifico e Tecnologico è una società che svolge un'attività di ricerca scientifica e tecnologica, che promuove la formazione in campo scientifico e tecnico a livello manageriale, che gestisce strutture locali appartenenti al Parco, in attuazione a quelle stesse strategie e a quegli indirizzi generali che sono stati definiti in sede di programmazione della politica regionale dello sviluppo; reperisce anche i mezzi finanziari attraverso la richiesta e anche l'utilizzo di finanziamenti e mutui e provvidenze all'Unione Europea, allo Stato, alla Regione, alle Province e ai Comuni, oltre che a enti pubblici e privati. Alla luce delle attuali prospettive di sviluppo della nostra Regione risulta determinante e strategica la disponibilità nell'uso in Sardegna di strutture di ricerca che operino a un indiscusso livello di eccellenza qualitativa. Un importante ruolo in questo campo, in questo senso, può essere svolto ed è svolto della Società Consortile del Parco Scientifico e Tecnologico della Sardegna, che per sua natura si offre proprio come strumento di collegamento per raccogliere a fattore comune le diverse conoscenze che sono presenti nel territorio regionale. Nel contempo, tramite le proprie reti avanzate, la Società Consortile consente recepire le migliori pratiche...
Io mi rifiuto di continuare a parlare, capisco perfettamente che è un argomento che non interessa a nessuno, però...
PRESIDENTE. Colleghi, l'onorevole Licandro ha perfettamente ragione, non si sente nulla, quindi vi prego.
LICANDRO (P.P.S.-Sardistas). Taglierò gran parte di quello che volevo dire perché tanto mi rendo conto che è perfettamente inutile. Voglio solamente sottolineare che la società risulta assolutamente sottocapitalizzata proprio a causa dell'esiguità del patrimonio e del fatto che il capitale sociale sottoscritto dal socio regionale non è stato poi effettivamente versato e si è visto recentemente negare, sempre per ragioni economico-finanziarie, il finanziamento di quattro importanti progetti di ricerca, per i quali si era già ottenuta una positiva e lusinghiera valutazione sul piano tecnico e scientifico da parte del Ministero dell'istruzione, dell'Università e della ricerca. Potrei anche indicare quali sono questi progetti, ma mi rendo conto che forse il tempo non è sufficiente e forse la voglia di ascoltare ancora meno. Dico soltanto che la programmazione della nostra Isola, così come il suo sviluppo, passa inevitabilmente attraverso l'investimento su questa società che per troppo tempo è stata lasciata priva di necessari supporti economici e finanziari. Noi vorremmo dimostrare, se ci riusciamo, ma probabilmente non ci riusciremo, dimostrare ai sardi che vivere il presente non significa dimenticarsi del futuro.
PRESIDENTE. Altri chiedono di parlare? Ha domandato di parlare il consigliere Spissu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Presidente, una brevissima dichiarazione di voto per dire che questa società che si chiama Parco Scientifico e Tecnologico non va confusa con POLARIS, che si occupa di Parco Scientifico e Tecnologico. Questa è un'altra società che era nata nel 1994 per ricercare società che si insediassero nel Parco Scientifico e Tecnologico. Non risulta a nessuno, neanche al socio di maggioranza che è il Consorzio 21, che questa società abbia mai svolto in questi anni una delle attività per le quali è nata; il Consorzio 21 non sottoscrive infatti le quote di capitale sociale perché questa società si rifiuta di spiegare quali sono le attività che svolge. Questa società, anziché occuparsi di insediamenti, di nuove imprese nel Parco Scientifico e Tecnologico, si occupa con danari che sono stati dati dall'Assessorato del lavoro, di ben altre cose e sta diventando un'altra delle società che fa promozione per le piccole e medie imprese, cosa che come sanno i colleghi vengono sviluppate nella nostra Regione da ben altri enti e con ben altre competenze.
Questa è una società che non solo non andrebbe finanziata ma andrebbe chiusa subito perché inutile e costosa per la società sarda e generante confusione nel Parco Scientifico e Tecnologico che è rappresentato da POLARIS. Per questo voteremo contro, cioè a favore dell'emendamento soppressivo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Licandro. Ne ha facoltà.
LICANDRO (P.P.S. Sardistas). Per chiedere il voto elettronico palese.
PRESIDENTE. L'onorevole Licandro chiede il voto elettronico palese. Deve essere appoggiato da sette colleghi.
(Appoggiano la richiesta i consiglieri LOCCI, FRAU, CORDA, DIANA, CORONA, LOMBARDO, PITTALIS.)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti 273 e 482 al comma 24. Il consigliere Biggio dichiara il proprio voto contrario.
Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BUSINCO - CALLEDDA - CASSANO - COGODI - CUGINI - DETTORI - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - GIAGU - IBBA - LAI - MANCA - MARROCU - MASIA - MORITTU - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PINNA - PIRISI - PISANO - PUSCEDDU - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - VARGIU - VASSALLO.
Rispondono no i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CARLONI - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - PILI - SATTA - SCARPA.
Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - CAPELLI - CAPPAI - FOIS - MILIA - PIANA - PILO - PITTALIS - RANDAZZO - SANNA NIVOLI - USAI.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 71
Votanti 60
Astenuti 11
Maggioranza 31
Favorevoli 39
Contrari 21
(Il Consiglio approva).
Ha domandato di parlare il consigliere Corda sull'ordine del giorno. Ne ha facoltà.
CORDA (A.N.). Presidente, credo che in quest'Aula si sia verificato quest'oggi un po' di confusione, molte incomprensioni. Ma noi per senso di responsabilità, il Gruppo di Alleanza Nazionale avrebbe avuto titolo per chiedere una sospensione dei lavori, noi non la chiediamo perché siamo responsabili nei confronti dei tanti sardi che aspettano il varo di questa finanziaria e quindi solo per questo noi non chiediamo la sospensione dei lavori.
PRESIDENTE. Va bene allora procediamo. L'emendamento 274 a pagina 614, Sanna Gian Valerio e più. Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Gli emendamenti 275, 633 e 481 riferiti al comma 26. Poiché nessuno domanda di parlare su questi emendamenti, li metto in votazione. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Emendamenti 276 e 635 riferiti al comma 26 bis. Poiché nessuno domanda di parlare su questi emendamenti, li metto in votazione. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Emendamenti 277 e 480 riferiti al comma 27. Poiché nessuno domanda di parlare su questi emendamenti, li metto in votazione. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Emendamenti 278 e 479 riferiti al comma 28. Poiché nessuno domanda di parlare su questi emendamenti, li metto in votazione. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Emendamento 280 riferito al comma 29, Sanna Gian Valerio e più. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Per chiedere il voto elettronico palese.
PRESIDENTE. Sul 280 è stato chiesto il voto elettronico palese. Sette colleghi che appoggino la richiesta del collega Spissu.
(Appoggiano la richiesta i consiglieri PIRISI, MARROCU, SCANO, LAI, MANCA, MORITTU, PUSCEDDU.)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 280.
Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BIANCU - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - COGODI - CORONA - CUGINI - DEMURU - DETTORI - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FOIS - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - IBBA - LAI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASIA - MORITTU - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILO - PINNA - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - VARGIU - VASSALLO.
Rispondono no i consiglieri: CARLONI - LIORI - LOCCI.
Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - LA SPISA - LADU - MILIA - PILI - RANDAZZO - SANNA NIVOLI - SCARPA - USAI.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 67
Votanti 55
Astenuti 12
Maggioranza 28
Favorevoli 52
Contrari 3
(Il Consiglio approva).
Emendamento 281 riferito al comma 30. Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Colleghi, un po' di attenzione, sono decaduti per effetto delle votazioni che abbiamo fin qui fatto il 721, 644, 249, 82, 645, 20, 701, 21, 19, 375, 665, 636, 658, 839, 733; quindi siamo al voto del testo. Procediamo.
Metto in votazione l'articolo 20. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Scusate, perché sono anche caduti un po' degli altri emendamenti. Colleghi, sono sopravvissuti, degli emendamenti aggiuntivi, il 756 che è sostitutivo del 293, pagina 674. Di continuo: 534, 755, 535, 754 sono di seguito alla pagina che avevo detto; adesso votiamo questi. Questi sono ritirati. Gli emendamenti 293 e 756 sono ritirati. 234, 755, ritirati.
(Interruzioni)
Emendamento 293 pagina 674 è ritirato. Gli altri sono tutti di seguito. 756, ritirato; 534, ritirato; 755, ritirato; 535, ritirato; 754, ritirato; 247, onorevole Secci, il primo firmatario è lei, è ritirato o no? Ha deciso il Capogruppo, è ritirato. Quindi decadono, anche qui vi prego in po' d'attenzione, il 341, 87, 54, 579, 18, 279, 549, 691, 769, 305, 718, 763, 602, 837, 647, 294, 295, decadono tutti, in effetti si salvano solo, pagina 712, gli emendamenti aggiuntivi superstiti sono: 300, 301, 642, 597, 567. Se siamo pronti, li votiamo. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Il 300 e il 301 sono ritirati, e non ne ho altri.
PRESIDENTE. Pagina 712, onorevole Biggio. Rimangono il 642, 597, 567.
Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.-Sardegna). Il 642 è ritirato.
PRESIDENTE. Il 642 è ritirato. Il 597, a pagina 715, presentato dai colleghi Balia e più.
BALIA (S.D.I.-S.U.) Ritirato.
PRESIDENTE. Emendamento 567, Sanna Giacomo.
MANCA (Gruppo Misto). Ritirato.
PRESIDENTE. Quindi con l'articolo 20 abbiamo finito. Colleghi, prima di votare le tabelle, facciamo i sospesi, ci fermiamo due minuti per mettere gli uffici nella condizione di recuperare i sospesi. Ci sarà bisogno di almeno un quarto d'ora. Sospendo la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 18 e 02, viene ripresa alle ore 18 e 51.)
Presidenza del Vicepresidente Sanna SalvatorePRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Corda. Ne ha facoltà.
CORDA (A.N.). Presidente...
PRESIDENTE. No, scusi onorevole Corda, per cortesia, abbia solo pazienza un attimo. Invito i colleghi a prendere posto per cortesia. Onorevole Pusceddu per cortesia abbia pazienza! Ha domandato di parlare il consigliere corda sull'ordine del giorno. Ne ha facoltà.
CORDA (A.N.). Presidente, il Gruppo di Alleanza Nazionale chiede la cortesia all'Aula di sospendere i lavori per almeno mezz'ora, perché abbiamo bisogno di chiarirci all'interno del Gruppo, perché credo che si capiscano le ragioni.
PRESIDENTE. Non ci sono opposizioni. I lavori riprendono alle ore 19 e 30.
(La seduta, sospesa alle ore 18 e 52 , viene ripresa alle ore 19 e 33.)
PRESIDENTE. Colleghi sono a disposizione due fascicoli predisposti, preparati dagli uffici che contengono gli emendamenti sospesi; quindi, dobbiamo riprendere la seduta con la votazione degli emendamenti sospesi a partire dall'emendamento 343, primo firmatario onorevole Morittu.
SECCI (La Margherita-D.L.). Presidente, manca la Giunta.
PRESIDENTE. Siamo consapevoli del fatto che la Giunta non è seduta sui banchi appositi. Invito i componenti della Giunta a prendere posto sui banchi dell'Esecutivo. Emendamento 343, primo firmatario onorevole Morittu, primo emendamento...
(Interruzioni)
PRESIDENTE. No, non siamo in fase di illustrazione, siamo in fase di votazione. Quindi, i colleghi possono prendere visione degli emendamenti che gli uffici hanno predisposto nei due fascicoli che sono stati depositati qui, presso i banchi della Presidenza. Emendamento 343. Ha domandato di parlare il consigliere Morittu. Ne ha facoltà.
MORITTU (D.S.). Per dire Presidente, che ritiro l'emendamento.
PRESIDENTE. L'emendamento 343 è ritirato. L'emendamento 671 uguale al 298, primo firmatario onorevole Corona
CORONA (F.I.-Sardegna). E' ritirato.
PRESIDENTE. Ritirato. Emendamento 298
SANNA Gian Valerio (La Margherita-D.L.). E' ritirato.
PRESIDENTE. Emendamento 187.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Sull'emendamento 187 abbiamo parlato con l'Assessore che mi ha comunicato di avere intrapreso un'iniziativa conforme. Se la Giunta fosse concorde vorremmo trasformarlo in un ordine del giorno d'approvare in sede di chiusura della finanziaria.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.
SCARPA (Rif.Sardi-U.D.R.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Come ho avuto modo di dire anche durante l'illustrazione dell'emendamento, la trasformazione in ordine del giorno è auspicata anche dalla Giunta.
PRESIDENTE. Emendamento 565, unico firmatario l'onorevole Corona.
CORONA (F.I.-Sardegna). E' ritirato.
PRESIDENTE. L'emendamento 851 è un sostitutivo totale, che però ingloba totalmente il 768. Quindi, l'851 ha come primo firmatario l'onorevole Murgia, Corona, Vargiu, Onida e Capelli, mentre il 768 è dell'onorevole Spissu, come primo firmatario.
Il 768 - non ci sono pagine, colleghi per cortesia, i due fascicoli che vi abbiamo consegnato, non ci sono pagine! - E` chiaro lo schema? Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Presidente, se è possibile chiederei il coordinamento dell'851 e del 768.
PRESIDENTE. Naturalmente non c'è niente in contrario. Possiamo andare avanti con gli altri in attesa di questo coordinamento. L'851 e il 768 - che comunque è ricompreso nell'851 - hanno bisogno di una sintesi ulteriore. Invito i colleghi a procedere in tal senso.
Nel frattempo passiamo all'emendamento 682, primo firmatario onorevole Cassano.
CASSANO (Rif.Sardi-U.D.R.). E' ritirato.
PRESIDENTE. E' ritirato. Emendamento 317, primo firmatario onorevole Lai.
LAI (D.S.). E' ritirato.
PRESIDENTE. Colleghi, un attimo di attenzione per cortesia: gli emendamenti: 2, 24, 511 e 517 devono essere esaminati contestualmente. Partiamo dall'emendamento numero...
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Sì, dobbiamo metterli in votazione.
Ha domandato di parlare il consigliere Rassu. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I.-Sardegna). Direi di fare una sintesi di tutti gli emendamenti ...
PRESIDENTE. Onorevole Rassu, sono uguali! Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi. Ne ha facoltà.
PIRISI (D.S.). Per chiedere il voto elettronico palese.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il numero 2 e il 24 sono privi di copertura; quindi, siccome questi erano stati rinviati, tutti gli emendamenti rinviati che prevedono una spesa devono essere ulteriormente rinviati e coordinati in un momento collegiale; non è possibile diversamente; in questo momento non hanno copertura.
PRESIDENTE. Onorevole Masala, questo riguarda, naturalmente anche il 511 e il 517, visto che sono tutti quanti uguali. Lei ha fatto riferimento soltanto al 2 e al 24.
Allora: il 2, il 24, 511 e il 517, dopo la precisazione dell'Assessore necessitano di un ulteriore rinvio ad una fase successiva dove sarà possibile provvedere alla copertura finanziaria. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Su che cosa vuole intervenire?
VASSALLO (R.C.). Sull'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VASSALLO (R.C.). Già altre volte si è proceduto in una certa maniera, nel senso che quando si è rilevato che un emendamento non ha copertura, questo è stato dichiarato inammissibile e per cui si è passato oltre. Questa volta invece si ritiene che possa essere seguita un'ulteriore strada. Io penso che - coerenza vorrebbe - che la strada nuova si può percorrere quando c'è accordo dell'Aula, allora quando l'accordo dell'Aula non c'è, riteniamo che questi emendamenti non siano ammissibili.
PRESIDENTE. Onorevole Vassallo non è esattamente in questi termini. L'Assessore ha dichiarato che, per risolvere il problema della copertura finanziaria, è necessario vedere tutti questi emendamenti nella fase finale e in seguito ad una discussione collegiale. Non è inammissibile, perché non c'è in assoluto una copertura finanziaria. La copertura finanziaria verrà trovata in una fase successiva. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi sull'ordine del giorno. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Presidente noi, ovviamente, rispettiamo la sua interpretazione e l'indicazione che lei vorrà dare, però, come già diceva il collega Vassallo, noi non possiamo non rammentare che in questi giorni - e principalmente nella giornata di ieri - diversi nostri emendamenti sono stati dichiarati inammissibili (ed è agli atti, e quindi, prego anche gli uffici di sorreggere con le indicazioni opportune la Presidenza nella sua oggettività, al di là delle persone che fisicamente si alternano), sono stati dichiarati inammissibili perché non contenevano quegli emendamenti - così si riteneva, noi non eravamo d'accordo, secondo noi la copertura da noi era ben indicata - non avrebbero contenuto (secondo l'interpretazione data dall'Assessore, non dal Presidente, dall'Assessore) la puntuale indicazione della copertura finanziaria.
Anche noi abbiamo provato a dire: "Ma non vi può essere la puntuale indicazione della copertura finanziaria", perché una finanziaria che vede già molte norme bocciate e recupero di somme e se l'Assessore non rende noto al Consiglio, e quindi anche a noi, qual è il monte delle risorse che si è liberato e dove a noi viene difficile individuare esattamente la copertura finanziaria. Ricordo che diversi emendamenti nostri in materia di lavoro, per questa ragione sono stati dichiarati inammissibili. Noi ci teniamo a che non adottino due pesi e due misure. Noi siamo rispettosi delle regole e delle interpretazioni che si danno delle regole, vorremmo però che in così breve lasso di tempo, da ieri a oggi, l'interpretazione sia univoca.
Ora non è che i nostri emendamenti in materia di lavoro valessero di meno degli emendamenti in materia di caserme, perché magari quell'emendamento può essere fatto proprio dal Parlamento nazionale e fatto approvare dal Parlamento nazionale, trattandosi di caserme o di cose connesse; la ragione per la quale ci permettiamo di rappresentare nonostante, l'abbiamo detto ieri lo vogliamo ripetere anche oggi, non c'è nulla in questo come dire, di particolarmente contrario, né ai cosiddetti "ragazzi", come si usa chiamare i militari, la Brigata Sassari, il Genio Guastatori che si dovrebbe insediare a Macomer.
Non abbiamo nulla contro i ragazzi o ritenuti ragazzi e non abbiamo nulla, meno che mai, contro gli amici e compagni nostri qui anche vicini in questi banchi, e meno che mai con l'amico Pirisi che è uno dei sostenitori di questo emendamento. Noi, serenamente abbiamo espresso la nostra contrarietà. Però non vorremmo, ma la nostra contrarietà vale per quello che vale, non è che sarà la volontà prevalente del Consiglio.
Speriamo che concorra, anche la nostra contrarietà a creare ed a sostenere una contrarietà e una volontà prevalente del Consiglio.
L'abbiamo detto con molta serenità, con molta tranquillità, però c'è un punto in più: non ci piace essere trattati in modo dispari, rispetto ai regolamenti e rispetto all'interpretazione dei regolamenti.
Qui gli atti del Consiglio sono ufficiali, sono formalizzati e noi possiamo anche richiamare i punti esatti, i numeri e gli emendamenti che sono stati dichiarati inammissibili, solo perché l'Assessore diceva che in quel momento non c'era la copertura finanziaria, non che non si potesse trovare! Quindi, riservare diverso trattamento a situazioni che sono consimili, non sta bene secondo noi, e quindi ci permettiamo di rappresentare ancora questo fatto.
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, naturalmente non è un problema che discende dall'interpretazione del Presidente di turno. Se si insiste perché si votino subito questi emendamenti è del tutto evidente che gli emendamenti... mi scusi ...
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Non mi sto riferendo a lei onorevole Cogodi! Se si decide di votare subito, questi emendamenti sono privi di copertura finanziaria. Ma mi era sembrato di capire che ci fosse una volontà, non dico unanime, ma dalla stragrande maggioranza dell'Aula, di accedere all'ipotesi di rinvio per garantire questa copertura finanziaria. La stessa cosa, cioè unanime volontà dell'Aula di trovare una soluzione al problema della copertura finanziaria, non si è manifestata in occasione di altri emendamenti. Questo è vero. Ma è sempre una questione che discende dalla volontà esplicita dell'Aula.
Quindi, io credo che adesso possiamo procedere in questa direzione, questi emendamenti sono stati ...
COGODI (R.C.). Noi non avevamo concorso con l'unanimità. E' stato rinviato perché era controverso, non perché c'era l'unanimità.
PRESIDENTE. Non ho parlato di unanimità onorevole Cogodi, io ho detto che c'era una stragrande maggioranza dell'Aula che si era espressa in questi termini.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I. - Sardegna). Dedicherò veramente, pochi secondi per far rilevare che l'emendamento 2, così come l'emendamento 24, hanno la copertura finanziaria. Quindi gli emendamenti, dal punto di vista formale, sono ammissibili, altra questione è poi rimessa all'Aula ad approvarli o bocciarli. Però, ci può essere anche un'indicazione dell'Assessore per ritenere e variare la copertura, questo è un altro problema, ma formalmente le assicuro che sono coperti da una semplice verifica dei documenti che sono a nostra disposizione.
PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, io credo che la certificazione della copertura finanziaria venga e debba essere affidata all'Assessore. Ora chi ha sollevato un problema di copertura finanziaria è stato l'Assessore, e questa Presidenza si è attenuta alle indicazioni date dall'Assessore; ed è per questo che stiamo discutendo di questo problema. Allora, naturalmente io non do la parola a nessuno, se prima non si chiarisce questo aspetto.
Noi siamo partiti dalla votazione dell'emendamento numero 2, numero 24, numero 511 e numero 517, l'Assessore ha chiesto di intervenire e ha dichiarato la mancanza di copertura finanziaria e in questo tempo abbiamo discusso di questo. Ora si fa osservare che la copertura finanziaria c'è. Diamo la parola all'Assessore per sentire quale sia, spero in via definitiva, quale sia la situazione della copertura finanziaria relativa a questi emendamenti.
Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Grazie. Sul 3008, formalmente la copertura c'è, perché è formalmente così perché nel bilancio c'è scritta questa posta; però alla luce delle norme approvate, la copertura non c'è. Pertanto, l'indicazione che dà la Giunta è la seguente: sulla U.P.B invece non 3008, ma S03009 per il 2003 è sufficiente per l'importo indicato di 5 milioni di euro. Però mi pare di ricordare che ci fosse un'interlocuzione per fare un emendamento di sintesi anche sui contenuti, non so se fosse esattamente questo, ma questo è un problema che non mi riguarda, quindi per il 2004 si vedrà in finanziaria successiva.
PRESIDENTE. Dopo il chiarimento dell'Assessore, con appunto la definizione che la copertura finanziaria esiste soltanto per il 2003 con la somma riportata, possiamo mettere in votazione gli emendamenti: 2, 24, 511 e 517. Ha domandato di parlare il consigliere Ortu. Ne ha facoltà.
ORTU (R.C). Sull'oggetto, sulle modalità di voto e sull'oggetto di cui stiamo parlando, Presidente. Non è che ogni qualvolta io chiedo la parola mi chiede per che cosa la chiedo! Per parlare dell'emendamento che abbiamo in discussione. Tra l'altro io ritengo che la proposta fatta dalla ...
PRESIDENTE. Scusi onorevole Ortu: io ho il dovere di chiederle su che cosa lei vuole parlare, mi scusi.
ORTU (R.C). Sì, ma all' onorevole Pittalis non le ha chiesto perché doveva prendere la parola, non le ha chiesto perché doveva prendere la parola e non ha fatto una dichiarazione di voto!
PRESIDENTE. Io ho il dovere, gliel'ho chiesto benissimo. Allora, lei può intervenire per dichiarazione di voto, oppure può intervenire sulle modalità di voto.
ORTU (R.C). No, io non intervengo per dichiarazione di voto. Intervengo per chiedere una precisazione e per porre alla Presidenza un problema, ed è questo: la proposta dell'Assessore configura un emendamento al testo, e in quanto tale io ritengo che un testo emendato richieda una valutazione differente e una valutazione separata rispetto al testo che è stato proposto.
PRESIDENTE. Onorevole Ortu, come lei sa, i fondi della programmazione negoziata sono stati modificati a seguito dell'approvazione di un altro emendamento. Così come prevede l'articolo 85 del nostro Regolamento, quando ci troviamo in situazioni di questo genere possono essere proposti emendamenti, anche in questa forma, che in qualche modo rendano ammissibile e possibile la votazione. Quindi, possiamo procedere alla votazione.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.
VASSALLO (R.C.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto.
PRESIDENTE. No, sono state fatte le dichiarazioni. Il voto segreto non può essere ammesso. Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PIRISI (D.S.). Presidente, il mio voto è favorevole e...
(Interruzioni)
PIRISI (D.S.). No, no, Presidente, ma volevo dire una cosa non è nessuna furbata, nessuna furbata!
PRESIDENTE. Onorevole Vassallo... d'accordo sì, ha ragione, ha ragione, le dichiarazioni di voto ...
PIRISI (D.S.). Presidente, siccome la parola ce l'ho io, voglio ricordare...
PRESIDENTE. Scusi onorevole Pirisi un attimo solo!
PIRISI (D.S.). Mi ha dato la parola, posso parlare Presidente?
VASSALLO (R.C.). Dichiarazioni di voto non ne ha fatto nessuno.
PIRISI (D.S.). D'accordo, d'accordo, non dico niente, adesso, dico solamente che le dichiarazioni di voto le abbiamo già fatte ....
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Pirisi, appunto le dichiarazioni di voto sono state già fatte. Io chiedo scusa ai colleghi. Voi capite che non è semplice anche dirigere i lavori dell'Aula in una situazione come questa, ma noi abbiamo, a seguito della lettura dei verbali delle sedute precedenti, io devo dare atto che le dichiarazioni di voto sono state fatte, quindi non possono essere fatte dichiarazioni di voto. Su questo punto, ci sono state dichiarazioni di voto anche dell'onorevole Cogodi e dell'onorevole Ortu.
COGODI (R.C.). Su un altro emendamento; questo è stato variato, è stata cambiata la copertura finanziaria. Io potrei anche essere d'accordo, una volta variata la copertura finanziaria.
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, siamo in sede di votazione. Quindi, io ricordo che stiamo votando i quattro emendamenti, così come li abbiamo visti, con la modifica della copertura finanziaria indicata dall'Assessore.
Metto in votazione gli emendamenti. Chi li approva alzi la mano.
VASSALLO (R.C.). E' stato chiesto il voto elettronico da Pirisi.
ORTU (R.C.). Già da ieri.
SELIS (La Margherita - D.L.). Avevo chiesto di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Onorevole Selis scusate, io ho aperto la votazione, quindi ho chiesto chi era favorevole e non potete all'ultimo momento chiedermi di intervenire...
COGODI (R.C.). Chieda agli uffici se era stato chiesto o no il voto elettronico.
BALLETTO (F.I. - Sardegna). E rispettate la Presidenza!
(Sono approvati)
PRESIDENTE. Emendamento 578, primo firmatario onorevole Morittu. Ha facoltà di parlare il consigliere Morittu per illustrare l'emendamento 578.
MORITTU (D.S.). Anche per questo emendamento, voglio ricordare che sono state fatte le dichiarazioni di voto. Voglio soltanto ricordare all'Assessore, che l'emendamento è stato sospeso con l'impegno assunto in Aula dall'Assessore, di dare una copertura finanziaria adeguata alla richiesta stessa.
La sospensione era stata accettata dai firmatari dell'emendamento con la disponibilità anche a rivedere la cifra indicata nell'emendamento stesso, cioè rivederla nel senso di contenerla.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Per quanto riguarda il 578 vale l'affermazione fatta precedentemente, anche se erroneamente non avevo visto che era stato corretto a penna l'U.P.B di spesa. In questo non c'è correzione; quindi io sono ancora disponibile a vederlo, ma ancora dopo. Quindi, questo deve essere ulteriormente sospeso.
PRESIDENTE. Il 578 è sospeso. Ha domandato di parlare il consigliere Selis sulla sospensione. Ne ha facoltà.
SELIS (La Margherita - D.L.). Intervengo sulla sospensione perché non è che uno decide "sospeso"; sospeso ci vuole uno a favore, uno contro, e io voglio esprimermi. Chiedo scusa se prendo la parola solo per pochissimi secondi, siamo tutti stanchi ed io capisco soprattutto che chi presiede di volta in volta è più stanco di tutti noi, vale per il collega Sanna, per il collega Biggio, per il collega Serrenti, e quindi credo che dobbiamo essere tutti solidali e comprensivi.
Consentitemi solamente, però, per esprimere il parere favorevole alla sospensione, di chiedere la cortesia agli uffici di sostenere, di informare il Presidente di volta in volta, di quello che è successo, perché qua stiamo andando anche sulle coperture in maniera... io non voglio aprire un'ennesima polemica, però non si può fidarsi solamente delle espressioni di parere dell'Assessore se non c'è anche una certificazione degli uffici (non degli uffici nostri, degli uffici comprensivi).
Lo dico e colgo l'occasione per dire che poco fa avevo da tempo chiesto la possibilità di fare una dichiarazione di voto, che è stata di astensione solamente per una fiducia personale nei confronti del collega Pirisi, che ci ha spiegato quale era l'orientamento di quelle risorse. Se non ci fosse stata quella spiegazione, il mio voto sarebbe stato contrario, perché è una tradizione autonomistica che noi non sosteniamo spese che devono essere dello Stato.
Il collega Pirisi ci ha spiegato che andavano a sostegno del comune, questo mi ha portato ad un voto di astensione, perché se no per coerenza storica e personale, avrei dovuto esprimermi contro. Così come credo che dovremo fare una riflessione più ampia su quelle che sono la nostra posizione nei confronti degli insediamenti militari, perché non si possono fare le battaglie pacifiste e poi magari, presi dall'esigenza che abbiamo di avere insediamenti e aumento di stipendi, regredire su queste posizioni. Credo che una Regione che debba sperare negli insediamenti militari per avere una qualche prospettiva di lavoro di sviluppo, è in una situazione di grande e preoccupante crisi. Questo è il senso nella mia astensione, mi auguro che riuscirà il Consiglio ad essere coerente con la propria storia e anche da questo punto di vista, a puntare per il proprio sviluppo su più investimenti, più lavoro e meno caserme.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi sulla sospensione. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Ha parlato il collega a favore, posso parlare contro a norma di Regolamento?!
Esprimo il parere contrario alla sospensione, perché questa tecnica delle sospensioni che dovrebbero aiutare la migliore comprensione da parte dell'Aula, abbiamo poc'anzi misurato che invece è una tecnica per mandare al momento più favorevole, per chi vuole conseguire un obiettivo, la valutazione e il voto. Senza per altro, non dico rivisitare gli argomenti che si sono prima espressi e proposti alla valutazione dell'Aula, ma senza neppure rivisitare gli atti, senza neppure rivisitare gli atti!
PRESIDENTE. Chiedo scusa onorevole Cogodi, scusate, possiamo porre fine a questa riunione che c'è qui presso i banchi della Giunta? Insomma sta parlando un collega, non è corretto nei confronti del collega che sta parlando!
COGODI (R.C.). Dicevo che con questa tecnica del rinvio, assumendo che si devono meglio valutare le cose, in realtà accade che si infila l'emendamento nel momento più opportuno, perché possa essere raggiunto un risultato senza avere chiari e presenti gli argomenti prima esposti, e senza neppure rivisitare le carte e gli atti del Consiglio che non possono essere travolti da nessuna interpretazione. A noi dispiace che accadano queste cose e ci dispiace anche che una persona garbata, come il collega Balletto, ci inviti a rispettare la Presidenza. Noi rispettiamo la Presidenza, rispettiamo l'Aula, però rispettiamo anche noi stessi. Per rispettare gli altri, partiamo dal rispetto di noi stessi e siccome i nostri emendamenti sono stati non rinviati per la precisazione della copertura finanziaria - come avevamo chiesto - ma dichiarati inammissibili alla pari e, con la stessa misura e metro di valutazione dovrebbero essere considerati tutti gli emendamenti consimili.
Poco fa - e lo dico non per commentare un voto, lo dico per sostenere un ragionamento, pacatamente - è stato approvato un emendamento nella stesura originaria, per niente migliorata o cambiata rispetto alle ipotesi di sintesi, che per due giorni ci sono state anche sottoposte. Ci sono state anche sottoposte! Che cambiavano quella impostazione, cioè la ragione per la quale si era sospeso. E quindi si è votato - e lo dico sempre per sostenere un ragionamento - un emendamento che per esempio parla di un accordo di programma che non esiste! Non esiste!
Nella legge della Regione, nella legge finanziaria figurerà adesso che si è messa una posta finanziaria di miliardi a sostegno di un accordo di programma. Tra Giunta e amministrazione militare quell'accordo di programma non esiste! Non c'è! E allora come si fa? E lo sanno quelli che l'hanno votato, parte di quelli che lo hanno votato che quell'accordo non c'è, e come la mettete? Perché si scrivono cose che non rispondono e non si verifica, e nel dibattito era stato detto, è anche per questa ragione che si era chiesto e si era ottenuto di rimandare a dopo per migliorare il testo, ed invece no! Usando una labile interpretazione o una mancata consultazione delle carte, si mette in votazione una cosa neppure rispondente alla realtà. Noi avevamo detto, e mi riferisco adesso a questo emendamento, che interventi mirati e parziali il Consiglio non avrebbe dovuto operarne, e anche la manutenzione straordinaria - ed è l'emendamento che si vuole rinviare - di una strada della Sardegna, ancorché sia la strada Sassari-Olbia, non merita un articolo di legge a sé, perché deve rientrare in un programma di manutenzione straordinaria delle strade della Sardegna. Così come l'infrastrutturazione del territorio di Macomer, e noi eravamo d'accordo perché si dotasse con un apposito, sufficiente e utile finanziamento un'ipotesi di infrastrutturazione del territorio di Macomer, ma non per un accordo di programma che non esiste. Ecco com'è che si fanno le cose. Se si è detto: "Ma oggi è venerdì, ma si deve approvare la finanziaria, ma si è accelerato l'articolo 20, ma sono ritirati molti emendamenti", tutto vero, però noi non siamo stanchi, noi per sostenere ugualmente, come abbiamo fatto all'inizio, abbiamo fatto in questo tempo e faremo ancora, noi per sostenere le buone ragioni...
PRESIDENTE. Concluda, onorevole Cogodi.
COGODI (R.C.). …le assicuriamo, e assicuriamo pure i colleghi che non siamo stanchi. E per quanto ancora ci sono occasioni e opportunità di esprimere un'opinione per avere buoni risultati su tutto, perché un buon risultato non può essere a copertura di altri cattivi risultati, noi siamo qui ancora a dire quello che pensiamo su questo e anche sul resto. Per cui su questo emendamento che riguarda la manutenzione di una strada, se ci sono le condizioni noi siamo contrari al rinvio, si voti e ognuno si assuma la responsabilità. Se non vi sono le condizioni si ritiri, così come si sono ritirati gli altri.
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, lei ha sentito la motivazione addotta dall'assessore Masala. Non mi pare che da parte del proponente dell'emendamento vi sia nessuna volontà di ritiro dell'emendamento stesso, quindi c'è un'ipotesi di sospendere la votazione di questo emendamento. Se non si arriva a dirimere la controversia, io ho come unica possibilità procedurale a disposizione quella di far votare l'Aula. Quindi, se lei insiste nel chiedere che si voti subito, io faccio votare l'Aula. Voi insistete? C'è una richiesta di sospensiva da parte dell'Assessore dell'emendamento 578, che riguarda la strada Sassari-Olbia, per risolvere qualche problema tecnico di copertura e c'è un'opposizione a questa sospensione da parte dell'onorevole Cogodi.
Metto in votazione la richiesta di sospensione dell'emendamento numero 578. Chi l'approva alzi la mano.
(E' approvata)
L'emendamento 578 è sospeso. E' pervenuta ed è stata distribuita la sintesi degli emendamenti 851 e 768.
Se ne dia lettura.
LICANDRO , Segretario:
Emendamento di sintesi Murgia - Corona - Vargiu - Onida - Capelli - Spissu - Lai - Secci - Falconi - Sanna Gian Valerio - Balia - Dettori - Fadda - Biancu - Dore - Granella - Giagu - Morittu - Selis - Masia
Emendamento n. 768/Art. 15
"Dopo l'articolo 15 è aggiunto il seguente:
Art. 15/bis
Disposizioni in materia di volontariato e Terzo settore
1. E' autorizzata l'attribuzione dei finanziamenti di cui all'articolo 18 della legge regionale n. 39/1993 per la realizzazione dei piani di aggiornamento dei volontari, al centro servizi del volontariato della Sardegna, già istituito ai sensi della legge nazionale n. 266/'91.
2. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere per l'anno 2003 un contributo per l'abbattimento dei costi obbligatori di assicurazione dei volontari ai sensi della legge regionale n. 39/1993.
3. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere per l'anno 2003 un contributo straordinario di euro 1.200.000 a favore delle associazioni di cui alla L.R. n. 39/1993 e alla L. 383/2000, per la realizzazione di un programma di diffusione della informatica e per il collegamento in rete delle oltre 1000 associazioni di volontariato operanti in Sardegna.
4. La Regione Autonoma della Sardegna è autorizzata a destinare negli anni 2003, 2004 e 2005 la somma di euro 800.000 annuali per la promozione e la realizzazione di un Consorzio Garanzia fidi del Terzo settore.
5. A decorrere dal 1 gennaio 2004 sono esentati dal pagamento dell'IRAP le organizzazioni non profit della Sardegna, fermo restando l'obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi anche ai fini della determinazione dell'imponibile IRAP, alla competente Agenzia delle Entrate.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S01.017 - Cap. 01045-00 (N.I.) - Fondo per l'abbattimento dei costi di assicurazione dei volontari ai sensi della L.R. 39/1993.
Competenza anno 2003 euro 200.000
UPB S03.028 - Cap. 03113
Competenza anno 2003 euro 700.000
UPB S10.041 - Cap. 03113-00 - Fondo per la costituzione e la gestione di un Consorzio Fidi del Terzo settore.
Competenza anno 2003 euro 500.000
Competenza anno 2004 euro 500.000
Competenza anno 2005 euro 500.000
In diminuzione
UPB S09.010 - Cap. 03030-00 Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2003 euro 1.400.000
Competenza anno 2004 euro 1.400.000
Competenza anno 2005 euro 1.400.000
Le risorse derivanti dalle "soppressioni" sono destinate:
a) FNOL (Tab. B) investimenti
voce (N.I.) Interventi a favore dei lavori pubblici
2003 euro 21.985.000
2004 euro 18.000.000
2005 euro 19.082.000
b) UPB S03.002 Fondo spese obbligatorie 2003 euro 23.518.000
UPB S12.028 F.S.N. - quota F.R. 2004 euro 11.842.000
2005 euro 12.237.000
(851)
PRESIDENTE. E' stata distribuita anche a tutti i colleghi, quindi, possiamo mettere in votazione.
Ha domandato di parlare il consigliere Balletto sulla modalità di voto dell'emendamento 851.
BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Il Capogruppo, l'onorevole Corona, può supportare la richiesta di voto segreto avanzata dall'onorevole Balletto per cortesia?
CORONA (F.I.-Sardegna). Sì.
PRESIDENTE. Sì, l'onorevole Corona supporta la richiesta dell'onorevole Balletto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento di sintesi degli emendamenti numero 851 e 768.
(Segue la votazione)
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 71
Votanti 71
Maggioranza 36
Favorevoli 43
Contrari 27
Nulli 1
(Il Consiglio approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEMURU - DETTORI - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - ONIDA - OPPI - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione l'emendamento numero 589 che è uguale all'emendamento 549. Dobbiamo votarli insieme.
Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Dico dichiarazione di voto, potrei dire sul Regolamento, potrei sull'ordine dei lavori. Sono poche parole per ribadire una questione: anche questi emendamenti sono stati rinviati qualche giorno fa per una migliore definizione dei testi e per una sintesi. In questi giorni ci sono state sottoposte diverse ipotesi anche di sintesi, io ricordo che su alcune ipotesi, una che c'era, per esempio, stamattina, noi abbiamo espresso anche un'opinione favorevole, perché era una ripulitura di questo testo che si rivolgeva esattamente per le finalità che sono state enunciate quando sono stati illustrati. Arriviamo adesso alla ritenuta sintesi e ci ritroviamo gli emendamenti nel loro testo originario! E noi ci domandiamo: a che gioco stiamo giocando? Gli emendamenti, è vero, sono uguali, uno è firmato dalla destra e uno è firmato dalla sinistra; gli emendamenti sono uguali e tutt'e due comportano deroghe e proroghe in materia di usi civici, che sono i diritti dei cittadini sul territorio. E tutte e due non risolvono nessuna delle questioni che noi avevamo...
DETTORI (D.S.). Non si capisce nulla, Presidente.
PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia!
COGODI (R.C.). Noi siamo abituati a questo e anche ad altro! Qui si dà per finito quello che non è finito. No, mi pare, Spissu, è così.
PRESIDENTE. Onorevole Morittu. Per cortesia, colleghi!
COGODI (R.C.). Noi avevamo sollevato delle obiezioni su questi emendamenti, che ci era parso, proprio perché era stato sospeso e perché si è lavorato a ipotesi di riscrittura, che fossero state accolte le nostre osservazioni. Per esempio qui c'è un punto che riprendiamo e per cui esprimiamo anche contrarietà, con cui si vogliono far salve con legge della Regione le vendite che siano avvenute anche a privati di terreni gravati da usi civici, cioè da diritti dei cittadini, che non sono i diritti dei sindaci e degli amministratori, perché sono i diritti dei cittadini, e si vogliono far salve le vendite avvenute anche in favore di privati dei terreni gravati da uso civico venduti, su cui sia poi intervenuto il vincolo della 431, che è il vincolo paesistico. E vi abbiamo detto: volete almeno superare questa norma? Avete anche detto sì, e invece no, siccome adesso pare che il momento è favorevole, emendamento da sinistra, emendamento da destra, uguali, vengono ripresentati nello stesso testo di tre giorni fa. E la proposta che ci è stata rappresentata stamani, che era di sintesi e su cui abbiamo espresso una opinione anche favorevole non c'è più.
Questa non è sincerità e se permettete non è neppure buona produttività legislativa. E noi non ci stiamo. La maggioranza ha tutte le sue responsabilità, la Giunta ha tutte le sue e ne ha anche di più, però anche le parti politiche, per favore, se assumono un impegno di percorrere un itinerario, e in più fanno finta anche di percorrerlo, perché questi giorni si è lavorato, lo so che si è lavorato, perché si tenta adesso che c'è un po' di animazione e forse distrazione, o ritenuta stanchezza, di riproporre i testi originari invece di quelli che si sono ipotizzati e sono stati anche sottoposti alla nostra visione? E' già avvenuto con la caserma ed è…non uso più la parola vergogna perché è svalutata. Sui miliardi della Regione all'amministrazione militare passando per Macomer si è consumato un atto sbagliato della Regione e del Consiglio, perché anche su quel punto maturava un'ipotesi diversa di finanziamento del Comune, del territorio di Macomer, per un'infrastrutturazione civile, e avete approvato in quel momento di ritenuta confusione e stanchezza altrui l'emendamento originario, finanziando un accordo di programma che non esiste, perché la firma di Pili non c'è. E Pili adesso dovrebbe andare a firmare un accordo di programma dopo che il Consiglio ha finanziato un accordo di programma che non è neppure stipulato.
Questo Consiglio ha dato mandato a Pili di andare dai militari a fare adesso l'accordo di programma, con i soldi della Regione in mano. Immaginate, se anche Pili fosse disponibile a trattare vantaggi per la Regione nei confronti dello Stato, che forza ha una volta che è lì già con i soldi in mano, destinati dal voto precedente, per offrirli allo Stato per un accordo di programma che riguarda attività dell'Esercito e quindi eminentemente dello Stato italiano!
PRESIDENTE. Concluda, onorevole Cogodi, per cortesia.
COGODI (R.C.). Ma questo lo potrebbe dire anche un militarista, che i soldati siano e l'Esercito sia dello Stato Italiano e non della Regione questo lo sa chiunque, sia chi è pacifista come noi, come Gian Mario, come altri, sia chi è militarista sa che i militari sono dello Stato.
Per cui su questo emendamento sugli usi civici, posto che si era detto che si ipotizzava una soluzione altra e diversa, che noi sappiamo che c'è stata ed è stata anche sottoposta a valutazione, se consentite noi vorremmo almeno invitare i Gruppi con i quali interloquiamo, soprattutto quelli firmatari degli emendamenti originari, a voler un attimo soprassedere e a voler riportare almeno su questo punto l'emendamento di sintesi che è già redatto e che con comprendiamo perché sia stato messo da parte per riprendere i testi originari.
PRESIDENTE. Su questa questione non intendo riaprire nessuna discussione, chiedo scusa, mi lasci concludere, onorevole Spissu, per cortesia, sono state già fatte anche le dichiarazioni di voto. Allora, colleghi, io vorrei che ci intendessimo su un punto: non può essere chiesto alla Presidenza del Consiglio di risolvere i problemi relativi agli accordi o ai mancati accordi di sintesi. Questo ruolo non compete a questa Presidenza. Onorevole Cogodi, vorrei che mi ascoltasse.
COGODI (R.C.). Sto ascoltando benissimo!
PRESIDENTE. Ecco, allora, i problemi della sintesi sono problemi politici che devono essere affrontati e risolti dai Gruppi, che si intendono o non si intendono sulle sintesi, e non può essere chiesto a questa Presidenza di farsi carico di risolvere questo problema. Anzi, chiederei a tutti i colleghi, a tutte le forze politiche e ai Gruppi politici, di aiutare la Presidenza a risolverli questi problemi. Allora, se in Presidenza non c'è un'ipotesi di sintesi, è del tutto evidente che la Presidenza stessa dovrà procedere a seconda della presentazione degli emendamenti. Onorevole Marrocu, mi consenta, appena avrò concluso le darò la parola sull'ordine del giorno.
Io vorrei che su questo punto non ci dovessimo tornare più, perché adesso abbiamo accantonato molti emendamenti, siamo arrivati al momento finale e molti colleghi forse si sono dimenticati di essere già intervenuti in dichiarazione di voto e non possono pretendere di reintervenire, né possono pretendere dalla Presidenza sintesi che non sono state trovate a seguito di accordi politici.
Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu sull'ordine del giorno. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). Ovviamente concordo con le sue affermazioni. Io però chiedo che sia sospeso il voto su questi due emendamenti per mezz'ora, perché quello che ha detto il collega Cogodi corrisponde al vero, nel senso che personalmente mi ero impegnato a proporre una sintesi, che però andava al comma 19 dell'articolo 20, che trattava la stessa materia. Poiché il comma 19 dell'articolo 20 è stato soppresso, non avevamo più l'aggancio per presentare la sintesi, però se questi due emendamenti possono essere sintetizzati, perché effettivamente sono scritti male rispetto a un problema complesso come quello degli usi civici, io penso che mezz'ora di attesa non succede nulla e arriviamo ad una sintesi che magari può approvare quanto richiesto dai comuni, ma senza creare un problema di queste dimensioni.
PRESIDENTE. C'è una proposta di sospensione. Ha domandato di parlare il consigliere Biggio. Ne ha facoltà.
BIGGIO (A.N.). Mi coglie un po' alla sprovvista la proposta di sospensione. Il mio intervento è per dare un contributo per il provvedimento sugli usi civici, perché effettivamente l'onorevole Cogodi, che talvolta non lascia neanche spazio a chi vuol tendergli non dico un braccio, ma almeno un po' di mano, perché vuole occupare tutti gli spazi lui, effettivamente si era parlato di una sintesi e di un provvedimento che magari sistemasse quel problema di cui si è parlato, a cui sarebbe servito e avrebbe dovuto essere utile, il provvedimento, per quel caso, lasciando a un successivo momento legislativo più approfondito il discorso più ampio, più vasto e più delicato così come è stato rappresentato, è una posizione condivisibile. E questo volevo ricordare all'Aula.
In questo senso si era accondisceso a un rinvio per un esame del provvedimento rivisto in questo senso. Inoltre colgo l'occasione per precisare, onorevole Cogodi, che non si tratta di finanziamenti ai militari, ma il finanziamento, ancorché esoso e pesante, era al Comune di Macomer e non a nessun ente militare.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Carloni sulla proposta di sospensione. Ne ha facoltà.
CARLONI (A.N.). Signor Presidente, io ho già fatto la mia dichiarazione dicendo allora che c'erano alcune aberrazioni in questa proposta di legge, e siccome c'è una proposta di sospensione per vedere di correggere, e un correttivo l'ha proposto oralmente l'onorevole Balia, e non so se ne sia preso atto di questo, nel caso non dovesse venire accolta l'ipotesi di sospensione, quindi quell'emendamento mi sembra correttivo dove dice "pubblico", in luogo di "interesse generale della popolazione", sul quale mi sembra che avessimo concordato tutti.
L'altro è un errore ancora ben più grave, se si dovesse votare così come si sta portando adesso e non si accogliesse sempre la proposta di sospensione, ovvero che c'è veramente un'aberrazione giuridica, e prego i colleghi di prenderne atto, perché si dice con il primo comma, oltre a un errore perché il comma primo dell'articolo 2 non è un comma primo, ma è un comma unico, quindi l'articolo 2 va investito così com'è e non è suddiviso in commi, ma con questa proposta l'articolo che si vuole emendare e integrare della legge del 1964 diceva puramente che si dava un termine di un anno per ratificare questa situazione. Oggi nel 2003 si dice con questo emendamento che l'anno di allora, del 1994, verrebbe spostato di tre anni. Il che non ha senso! Perché se i tre anni, nel momento in cui si sta emendando quella legge del 1996, si direbbe oggi nel 2003 che si sposta il termine al 1999. Insomma!
CAPPAI (U.D.C.). E' "entro l'entrata in vigore della presente legge". Bisogna leggere tutto.
CARLONI (A.N.). Ed allora si sta facendo un'altra cosa che non è certamente un emendamento di quello; torniamo a dire che si sta veramente commettendo un grandissimo errore.
PRESIDENTE. A me pare di poter dire, sentite anche le espressioni dei colleghi che sono intervenuti, che vi sia una volontà, a maggioranza, se non unanime dell'Aula, di sospendere questi due emendamenti per avere la possibilità di approdare a queste correzioni che ci sono da apportare. Peraltro avevamo già registrato queste che diceva l'onorevole Carloni; io non dico sospendiamolo per mezz'ora, lo sospendiamo per il tempo necessario perché possa essere corretto e poi lo rimettiamo immediatamente in votazione. Mi pare che si possa accogliere il senso degli interventi che ci sono stati. Allora, il 589 e il 549 sono sospesi per essere corretti e sintetizzati, così come mi pare sia stato richiesto da tutti.
Torniamo un po' indietro. Il 578, il famoso emendamento relativo alla Sassari-Olbia, mi pare possa essere messo in votazione. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Grazie Presidente. Però devo dire ai presentatori che la possibilità di copertura è limitata al 2003 per tre milioni, quindi in aumento diventa S08073, competenza anno 2003, tre milioni, in diminuzione, S03009 un milione, S03017, due milioni.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Morittu. Ne ha facoltà.
MORITTU (D.S.). Per dire che i firmatari, peraltro con l'aggiunta dell'onorevole Cassano, Rassu, Frau, Milia, dell'onorevole Cugini eccetera, dichiarano di accettare comunque la proposta della Giunta.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Morittu. Poiché nessun altro domanda di parlare su questo emendamento con le correzioni date dall'assessore Masala, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Colleghi, c'è un gruppo di emendamenti trasferiti dall'articolo 18 relativi ai comuni del Parco del Gennargentu: 518, 520, 521 e il 522. Vanno votati separatamente. Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi. Ne ha facoltà.
PIRISI (D.S.). Li ritiro, Presidente.
PRESIDENTE. Sono ritirati. Ripeto 518, 520, 521, 522 sono ritirati. Allora, abbiamo l'emendamento di sintesi numero 853, colleghi, per non incorrere in ulteriori equivoci, onorevole Pirisi, per cortesia vuole prendere posto? Abbiamo l'emendamento 853 che è l'emendamento di sintesi dell'emendamento numero 40, del 52 e del 707. Se ne dia lettura.
licandro, Segretario:
Emendamento sintesi Marrocu - Spissu - Fadda - Balia - Scano - Manca - Sanna Alberto - Biancu - Calledda - Cugini - Deiana - Demuru - Dettori - Dore - Falconi - Giagu - Granella - Ibba - Lai - Masia - Morittu - Orru' - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pusceddu - Sanna Emanuele - Sanna Gian Valerio - Sanna Salvatore - Selis - Rassu - Frau - Milia - Secci
Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
"5 bis. La lettera d) del comma 1 dell'articolo 13 della legge regionale 24 del 1999, come modificata dalla legge regionale 12 del 2002 è sostituita dalla seguente:
d) per le mansioni di operaio qualificato o superiore e per le funzioni impiegatizie non dirigenziali, l'Ente deve preliminarmente attivare procedure di selezione interne del personale dipendente, nella misura del 50 per cento, secondo le modalità stabilite dal regolamento interno. (853)
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Passiamo al fascicolo numero 2, gruppo di emendamenti sulle cave, provengono dall'articolo 11 e sono il 732 che è un sostitutivo parziale del 57, del 294, del 295 e del 493 che è uguale al 532. Allora, colleghi, vogliamo prendere posto.
VASSALLO (R.C.). Sono ritirati?
PRESIDENTE. Non c'è nessun ritiro, onorevole Vassallo.
Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento 732 che è sostitutivo parziale dell'emendamento numero 57. L'emendamento 732 ha come primo firmatario l'onorevole Rassu. Onorevole Rassu, sta chiedendo di intervenire? Stiamo votando. Su che cosa vuole intervenire? Ha domandato di parlare il consigliere Morittu. Ne ha facoltà.
MORITTU (D.S.). Presidente intervengo per dichiarazione di voto. Non siamo intervenuti per dichiarazione di voto su questi!
PRESIDENTE. Scusi un attimo, onorevole Morittu, siccome sono successe delle questioni anche precedentemente, mi consenta rapidamente di verificare se sono intervenute le dichiarazioni di voto.
(Interruzioni)
Su questi emendamenti non è stata fatta nessuna dichiarazione di voto in quanto trascinati dall'11 al 19 e poi al 20. Quindi gli emendamenti sono stati dati per illustrati e comunque su questo si possono fare le dichiarazioni di voto.
Ha domandato di parlare il consigliere Morittu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MORITTU (D.S.). Presidente, io intervengo per esprimere il mio voto contrario all'emendamento 732 che è un sostitutivo parziale dell'emendamento numero 57. Nell'emendamento 732 si specifica, rispetto al 57, che anziché le "nuove autorizzazioni di cava", le "autorizzazioni per nuove cave". Il mettere prima o dopo l'aggettivo "nuovo" naturalmente non è insignificante rispetto al contesto dell'emendamento 57. Si ritorna con questi emendamenti al testo dell'articolo 8 della legge approvata l'anno scorso da questo Consiglio regionale, la numero 15 dell'agosto del 2002; si ritorna cercando di svuotarne il contenuto fondamentale di questa legge che vedeva il ruolo dei comuni come un ruolo, come dire, di attore principale rispetto all'uso e alla trasformazione del territorio. Un ruolo peraltro necessitato da una situazione di grande emergenza determinatisi in Sardegna e io credo che questa emergenza non sia ancora del tutto finita. Un ruolo di emergenza dovuto ad una vacanza normativa e ad una prassi che vedeva i comuni assolutamente sottomessi rispetto alle autorizzazioni di cava e di permessi e concessioni minerarie che tanto intervengono nel loro territorio.
Ora davvero questo colpo, chiamiamolo così, di coda, questo ritorno indietro rispetto ad una decisione assunta del Consiglio regionale meno di sei mesi fa è davvero inspiegabile. E` un ritorno - io così lo leggo da un punto di vista politico - ad un neo-centralismo regionale che non è mai definitivamente sconfitto in questo Consiglio regionale. Noi, in questa finanziaria, abbiamo fatto delle grandi discussioni in tema di ruolo degli enti locali, in tema di sviluppo locale; si sono confrontate tesi, ha prevalso la tesi che i comuni, le province devono svolgere, hanno titolo a svolgere un ruolo forte, certo non unico, ma un ruolo forte nella gestione delle risorse territoriali. E qua di questo stiamo parlando, della gestione delle risorse territoriali. Un passo indietro oggi rispetto a ciò che è stato conquistato sei mesi fa; ma per meglio dire questa conquista i comuni ormai da tempo l'hanno fatta e hanno avuto un riconoscimento forte nella modifica al Titolo V della Costituzione avvenuta due anni fa e poi acclarata da un voto popolare del referendum confermativo. Ed allora insomma o i comuni davvero hanno un ruolo e hanno un ruolo più ordinato rispetto alla Regione e alla Provincia e allo Stato, vi ricordo che i comuni sono il primo soggetto dell'elenco dei soggetti istituzionali che formano questa Repubblica, ed allora se sono primi non possiamo poi sistematicamente continuare a considerarli gli ultimi, magari temendo che questi comuni, come dire, non siano all'altezza della situazione, magari dicendo che poi questi comuni si lasciano un pochettino suggestionare da mille storie, da mille pressioni. Ma, insomma, che devo dire di questo Consiglio regionale, allora? Forse questo Consiglio regionale non è permeabile a tutto ciò che proviene dall'esterno, nelle forme anche delle pressioni lobbistiche alle quali stiamo assistendo da tempo su questa materia.
Allora, io chiedo che davvero il Consiglio regionale sull'articolo 8, vi sono certo delle questioni abbiamo detto che possono essere sicuramente modificate, i due terzi certamente sono contraddittori rispetto alla norma e certamente bisogna mettere anche dei termini vincolanti per i comuni nei quali gli stessi si devono esprimere nel dare l'intesa, così come previsto dall'articolo 8, ma non si può davvero tornare indietro cancellando ciò che è stato un vuoto secondo me riflettuto da parte del Consiglio regionale in occasione dell'approvazione dell'articolo 8 della legge 15 dello scorso anno.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I.-Sardegna). Io volevo essere più preciso del collega Morittu, chiaramente le posizioni possono essere distanti, io credo che si possa trovare anche un'intesa in merito, ma voglio dire questo, ora io spiego il perché di questo mio emendamento. Ha citato la legge numero 8, giustamente, e l'articolo 8 della finanziaria, giustamente, con cui frettolosamente l'anno scorso abbiamo tentato di normare una materia delicatissima, una materia che chiaramente merita molto più approfondimento poiché sin dal 1989 appunto non si è più normato in tal senso. perché? Ora dico e spiego il perché di questo mio emendamento.
Sappiamo tutti che prima del 1989 coloro i quali avevano aperto una cava, era stata aperta senza nessuna, chiamiamola così, autorizzazione. Con la legge numero 30 di fatto si è regolamentata una situazione, chiamiamola così, precedente di anarchia imponendo comunque allorquando venisse redatto il piano regionale delle cave che ogni concessione data dovesse giustamente uniformarsi a quella che era la normativa vigente. Bene, dal 1989 ad oggi, il piano regionale cave non è stato ancora fatto, queste cave che attualmente, parlo delle cave e non delle miniere, sono state aperte allora ed ancora lavorano, giustamente moltissime ancora sono aperte, di fatto hanno la copertura della legge numero 30, mi spiego, però non essendo stato fatto il piano regionale cave si trovano nel limbo normativo, se così può essere detto. Se noi dovessimo utilizzare il termine così come è utilizzato nell'emendamento mio e nell'emendamento del collega Morittu, dove si parla di nuove autorizzazioni di cava, vuol dire che in quanto le autorizzazioni sono a tempo determinato che il momento in cui dovesse scadere questo termine quelle cave già in essere sono soggette di punto in bianco a nuova concessione o a nuova autorizzazione, e cioè è giustamente nella facoltà dell'amministrazione comunale prima e della Regione dopo di rinnovargli completamente e di dargli o no completamente ex novo la concessione. Bene, con questo mio emendamento io dico invece, le cave in essere, le cave che sono aperte, le cave che con l'articolo 8 si è obbligato giustamente a dotarsi di via e a munirsi delle autorizzazioni necessarie che prima non avevano, quelle cave che erano in essere all'entrata in vigore della legge numero 30, quelle cave che dovevano essere regolamentate dal piano regionale cave che dal 1989 ad oggi purtroppo non è ancora fatto, non è giusto che se debbano rinnovare il permesso debbano chiedere una nuova concessione o una nuova autorizzazione. Questo è il senso di questo emendamento; l'esistente abbiamo detto...
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia, prendete posto. Prego onorevole Rassu.
RASSU (F.I.-Sardegna). Anche il secondo comma dell'articolo 8 della finanziaria, il senso del secondo comma era proprio questo, salvaguardare l'esistente ma obbligandoli a mettersi in regola con il procedimento Via e con la normativa sia regionale che comunitaria. Con questo emendamento io salvaguardo il secondo comma dell'articolo 8, se invece dovessi parlare delle nuove autorizzazioni di cava accadrebbe questo, cioè anche coloro i quali hanno avuto l'autorizzazione o esercitano attualmente l'attività di cava si troverebbero costretti al termine della loro autorizzazione a richiedere una nuova autorizzazione. Qui non è vero che assolutamente è toccata l'autonomia dei comuni, non è assolutamente vero! Stiamo salvaguardando l'esistente obbligandolo a normarsi, obbligandolo a rispettare la legge, così come era lo spirito del secondo comma dell'articolo 8. L'autonomia dei comuni, l'intesa dei comuni, caro collega Morittu, non è assolutamente messa in dubbio né in discussione, anzi è rafforzata.
PRESIDENTE. Io sospendo la seduta se i colleghi non prendono il loro posto abituale e se non osservano un po' di silenzio. Se i colleghi ci vogliono comunicare quando possiamo riprendere i lavori!
Colleghi per cortesia! Ormai non funziona più manco il microfono della Presidenza.
(Interruzioni)
PRESIDENTE. E va beh, allora basta sospendere la seduta onorevole Spissu!
Ha domandato di parlare il consigliere Cugini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CUGINI (D.S.). Il collega Locci sa che io sono breve!
(Interruzioni)
CUGINI (D.S.). E pacato! Io chiedevo prima al Presidente Sanna, il mio intervento è per tentare di costruire un punto di incontro chiaramente. Infatti chiedevo all'Assessore competente se, avendo chiare le posizioni, quella che esprime il collega Morittu e che io apprezzo, sostengo e condivido, ed anche lo sforzo che fa il collega Rassu di voler contribuire ad un miglioramento della norma che non penalizzi i comuni e non penalizzi il sistema delle imprese. Mi pare che sia questo il concetto che il collega Rassu confusamente esprime.
CARLONI (A.N.). Si è capito benissimo.
CUGINI (D.S.). Allora, se c'è questa disponibilità noi sappiamo che non si può tornare - questo lo dico per tutti noi - ad una situazione di cava selvaggia, perché nasce il ragionamento da una situazione di emergenza che abbiamo vissuto in alcuni comuni del sassarese, riferito alle sabbie, che non vogliamo ripetere. Allora, la funzione responsabile ed attiva dei comuni che viene richiamata dai nostri emendamenti e dalla nostra posizione politica, ci pare che possa essere punto di incontro con le cose che dice il collega Rassu.
Possiamo Presidente, con una funzione attiva dell'Assessore, con un ulteriore approfondimento brevissimamente della materia, verificare se si riesce a trovare il punto di incontro. Diversamente è inutile che stiamo a bisticciare, diversamente si va alla votazione. Però io sono convinto che si possa costruire ancora la soluzione più corrispondente alle aspettative dei comuni e delle imprese.
PRESIDENTE. C'è una proposta di sospensione di questi emendamenti per tentare una sintesi e un accordo tra gli stessi. Io ho come iscrizioni a parlare per dichiarazione di voto quella dell'onorevole Vassallo e quella dell'onorevole Gian Valerio Sanna. Naturalmente - chiedo scusa, colleghi, fatemi concludere - in via preliminare io invito il Consiglio ad esprimersi con un intervento a favore ed uno contro sulla proposta dell'onorevole Cugini prima che continuiamo con le dichiarazioni di voto.
L'onorevole Cugini ha proposto di sospendere la trattazione e la votazione di questo argomento per tentare con il coordinamento dell'Assessore, se non ho capito male, una sintesi fra questi emendamenti contrapposti. C'è qualche intervento contro questa proposta di sospensione? Allora mi pare che sia... onorevole Cogodi. Scusi?
COGODI (R.C.). A favore ma vorrei motivarlo.
SPISSU (D.S.). Ho già parlato io a favore.
COGODI (R.C.). Mi esprimo contro allora invece, se vuole che mi esprima contro!
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi per cortesia vuole esprimersi a favore di questa proposta, abbia pazienza!
COGODI (R.C.). Sì, mi esprimerò a favore se lei avrà la bontà, unitamente alla sua bontà io vorrei anche invocare la bontà dei colleghi - ivi compreso il collega Alberto Sanna - di non commentare possibilmente la richiesta di intervento dei consiglieri regionali che hanno diritto di intervenire.
(Interruzioni)
COGODI (R.C.). Non sono spiritoso e non accetto commenti! Io ritengo che possa essere utile una sospensione nei termini nei quali è stata richiesta anche per valutare l'opportunità del ritiro di questo e di altri emendamenti che trattano una materia, alla pari di tante altre questioni che sono state accantonate, del tutto estranea alla finanziaria. Io non comprendo perché si adotta un metodo e si dice che la finanziaria, anche questa finanziaria, non doveva contenere norme che esulano dalla materia finanziaria o dalla connessione con la materia finanziaria e perché gli errori degli anni passati in parte si debbano ripetere anche quest'anno. E quindi questa Regione che ha una legge organica o se è disorganica la si rende organica in materia di usi civici, vede trattare la materia degli usi civici attraverso emendamenti che prorogano, che derogano e che sconvolgono un sistema. Questa Regione ha una legislazione organica è disorganica, la si renda organica, ha una legislazione di settore in materia di cave e di miniere e già l'anno scorso si è introdotto in modo estemporaneo, si suol dire spurio o intruso, ed abusivo, un corpo normativo che ha modificato interamente questa procedura. Voglio ricordare che ancora un anno fa con un emendamento di un emendamento di un emendamento, che diventava anche non discutibile più in Consiglio regionale, si è fatta una vera e propria legge di due pagine in materia del sistema dei controlli giuridici di legittimità nella Regione. Questo è un sistema che noi non è che abbiamo contestato oggi e contestiamo adesso, è un sistema che abbiamo contestato sempre, pro bono pacis quando si dice che c'è una finalità alta, che c'è un'urgenza, un'emergenza, come dire, senza stare al gioco che il gioco è un pochino perverso e si è andati avanti. Siccome sono accadute delle cose sulle quali, con buona pace dei nostri migliori amici e dei più cari compagni, noi non siamo d'accordo ed abbiamo dato, diamo e daremo un giudizio fortemente negativo. Non esiste in politica che "cosa fatta al capo a", la cosa fatta ha capo e ha coda! E questo Consiglio che ha operato anche nella giornata odierna un tentativo di snellimento interpretato, interpretabile sul piano politico nei modi più diversi da parte della maggioranza, da parte dell'opposizione, dei singoli Gruppi, richiedendo grandi sacrifici a parti politiche e a singoli consiglieri di rinunciare a decine e decine di proposte di modifica, ritirando emendamenti che erano proposte normative, non può pretendere che invece alcune cose diventino intoccabili. Voglio ricordare che non si è stati in grado di garantire seicento milioni alla città di Carbonia per ripagare i costi della distribuzione dell'acqua potabile.
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, lei si deve pronunciare su una richiesta di sospensione. Non può pretendere su ogni argomento di riparlare anche di argomenti chiusi. Abbia pazienza, ma anche lei aiuti la Presidenza a fare nel migliore dei modi il lavoro. Allora, per cortesia si pronunci, ha detto che è favorevole, io debbo chiedere se c'è qualcuno contrario e sospendere questi emendamenti per tentare una sintesi. Lei avrà modo di reintervenire su questo argomento quando verrà prodotta la sintesi, quindi le chiedo la cortesia di arrivare rapidamente alla conclusione.
COGODI (R.C.). La ringrazio, infatti io sto aiutando la Presidenza più di quanto non sembri!
SANNA NIVOLI (A.N.). E meno male!
COGODI (R.C.). E meno male che tutto va bene. Io sto aiutando la Presidenza più di quanto non sembri, perché non è che non sappiamo che abbiamo opportunità di intervenire su altri punti in altri momenti, vorremmo evitarlo, e quindi...
(Interruzioni)
COGODI (R.C.). Faccia finire al collega Sanna, quello che dovevo dire lo sta dicendo lui, non lei, l'altro Sanna.
PRESIDENTE. Colleghi per cortesia. onorevole Cugini, per cortesia.
COGODI (R.C.). No no, il collega Cugini non sta dicendo niente. Io sto raccogliendo....
CUGINI (D.S.). L'onorevole Cogodi non può giocare così con i colleghi. Io non sono mica d'accordo! Io sono uno che scherza, però!
COGODI (R.C.). Infatti io sono d'accordo con il collega Cugini.
CUGINI (D.S.). Allora cerchiamo di rispettare.
COGODI (R.C.). Io non ho detto nulla, io mi sono riferito ai commenti.
CUGINI (D.S.). Va bene Luigi, siamo d'accordo.
COGODI (R.C.). Va bene. Io sto cercando di dire tranquillamente una cosa. La sospensione, quella che sarà, si utilizzi per prendere in considerazione l'opportunità di ritirare questo corpo emendativo che riguarda materia altra rispetto alla finanziaria, in materia di cava, materia delicata, in materia di usi civici che sono norme estranee alla finanziaria alla pari di tante altre norme che sono state ritirate, anche come cenno di buona volontà, perché la contrarietà che è stata espressa rispetto ad ipotesi di accordo non di disaccordo che sono state richieste.
PRESIDENTE. Concluda onorevole Cogodi.
COGODI (R.C.). Mi fa recuperare un secondo! Avendo noi manifestato volontà concorde verso ipotesi di soluzione che sono state rappresentate, non abbiamo compreso perché quelle ipotesi siano venute meno. Allora l'invito è a voler rinunciare alla modifica delle leggi sostanziali della Regione attraverso queste norme in materie di cave e in materia di usi civici.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cassano sull'ordine del giorno. Ne ha facoltà.
CASSANO (Rif.Sardi-U.D.R.). Chiedo scusa all'Aula signor Presidente, però voglio rimarcare un aspetto, poc'anzi, mentre aspetto con pazienza da 46 giorni, mi pare, questo emendamento, siccome era tra quelli sospesi, ho scoperto che qualcuno pare abbia detto che questo emendamento era ritirato. Non è così!
PRESIDENTE. Scusi onorevole Cassano, di quale emendamento sta parlando?
CASSANO (Rif.Sardi-U.D.R.). Emendamento 682 pagina 383, perché non vorrei che nella confusione generale qualcuno abbia detto questo, ma non è.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). L'ha detto il tuo Capogruppo e tu hai acconsentito. Lo dico perché ti ho visto.
CASSANO (Rif.Sardi-U.D.R.). Io! Ma stiamo scherzando? Non ci siamo arrivati ancora!
PRESIDENTE. Onorevole Cassano, si rivolga alla Presidenza.
CASSANO (Rif.Sardi-U.D.R.). Questo emendamento è tra quelli sospesi che l'Assessore aveva detto che si era impegnato di portare all'articolo 20 ed io pazientemente stavo aspettando che questo avvenisse. Non mi sono mosso per tutta la sera da questa sedia, non capisco cosa sia successo. Quindi prego l'Aula di prendere in considerazione questa mia richiesta e di riproporre eventualmente all'Aula questa mia richiesta di emendamento.
PRESIDENTE. Colleghi, l'onorevole Cassano segnala di non aver ritirato l'emendamento 682, naturalmente io mi debbo rimettere all'Aula, ed è l'Aula sovrana...
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Onorevole Ortu, se lei vuole esprimersi in senso contrario alla proposta per cortesia chieda di intervenire e intervenga, non si metta ad urlare dal suo posto. Vuole intervenire onorevole Ortu?
Ha domandato di parlare il consigliere Ortu. Ne ha facoltà.
ORTU (R.C.). E` stato votato e bocciato, Presidente, era solo per ricordarvi questo. E` stato votato e bocciato. Se siamo al caos più totale non lo so.
PRESIDENTE. Non risulta a questa Presidenza che sia stato votato e bocciato, risulta a questa Presidenza che sia stato ritirato. E' probabile che erroneamente si sia inteso in questo senso, in tutti i casi non è stato né votato, né tanto meno bocciato. L'onorevole Cassano sta rappresentando questo problema, io ho detto che chiaramente su questo problema della riammissione di questo emendamento si deve pronunciare l'Aula. Mi sembra di capire dall'intervento che ha svolto, che l'onorevole Ortu è contrario a questa ipotesi di riammissione del 682.
Ha domandato di parlare il consigliere Gian Valerio Sanna. Ne ha facoltà.
SANNA Gian Valerio (La Margherita-D.L.). Presidente io ho difficoltà a rinvenire, anche dal punto di vista regolamentare perché è passata un'ora da quando è stato ritirato. Io ho la mia visione perché mi sono girato e ho visto che il suo Capogruppo l'ha invitato a ritirarlo e lui ha fatto un cenno di assenso in base al quale l'ufficio ha preso atto; però se si apre questo dopo un'ora, perché una svista si può avere nell'ambito di cinque minuti, di dieci minuti, ma dopo un'ora c'è di mezzo il fatto che quel diritto può diventare il diritto di tutti.
PRESIDENTE. Onorevole Cassano, io credo che non possiamo fare altro che prendere atto che l'Aula mi pare non abbia nessuna intenzione di considerare come erroneamente ritirato il suo emendamento per cui io non posso assolutamente accogliere e accettare l'ipotesi di rimetterlo in votazione. Passiamo all'emendamento 181.
Ha domandato di parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.
BIANCU (La Margherita-D.L.). L'emendamento 181 riguardava le norme di avviamento dei lavoratori nei cantieri comunali. Poichè è intervenuta la circolare del Ministero del lavoro indirizzata agli uffici periferici per mantenere le procedure in essere precedentemente al 30 gennaio, io ritiro l'emendamento 181 dopo aver sollecitato che la norma di attuazione per l'avvio anche in Sardegna della nuova normativa relativa agli uffici per l'impiego venga approvata rapidamente, anche perché la circolare stessa del Ministero del lavoro non dà la soluzione a tempi lunghi ma dà una soluzione transitoria a tempi molto brevi per cui, a questo punto, io ritengo che la Commissione competente dovrebbe occuparsene quanto prima in modo che l'Aula possa poi successivamente approvarla.
PRESIDENTE. L'emendamento 181 è stato ritirato con queste specificazioni che indicava l'onorevole Biancu. Colleghi, sono rimasti in sospeso gli emendamenti relativi agli usi civici e più precisamente il 589 e il 549, e gli emendamenti 57 e seguenti sulle cave. Se vi è la necessità di avere qualche minuto di tempo ancora a disposizione, sono le 21 e 10, sospendo i lavori e li riprendiamo alle ore 21 e 30. La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 21 e 09, viene ripresa alle ore 21 e 39.)
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SERRENTIPRESIDENTE. Si dia lettura dell'emendamento numero 855 di sintesi dell'emendamento 549 e 589 della Giunta regionale.
LICANDRO, Segretario:
Emendamento di sintesi degli emendamenti n. 649 e 589 GIUNTA REGIONALE
I termini di cui all'articolo 2 della legge regionale 4 aprile 1996, n. 18 sono reperiti per la durata di due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge ovvero dall'accertamento formale della sussistenza e della tipologia degli usi civici nelle terre comunali o dall'inventario generale delle terre pubbliche.
Nella lettera b) del comma 1 dell'articolo 18 bis della legge regionale 14 marzo 1994, n. 12, introdotto dall'articolo 1 della legge regionale 4 aprile 1996, n. 18, è aggiunta la seguente frase: "o siano stati utilizzati dai comuni per la costruzione di opere permanenti di interesse pubblico".
Il comma 1 dell'articolo 18 ter della legge regionale 14 marzo 1994, n. 12, introdotto dall'articolo 3 della legge regionale 4 aprile 1996, n. 18, è sostituito dal seguente: "I comuni, quando ciò comporti un reale beneficio per i propri amministrati, possono richiedere il trasferimento dei diritti di uso civico dai terreni interessati in altri terreni di proprietà comunale, ove esistenti, idonei all'esercizio dei diritti di uso civico nelle forme tradizionali e non tradizionali". (855)
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare, per illustrare l'emendamento, l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale.
CONTU (U.D.C.). Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Si illustra da sé.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Io esprimo un voto contrario a questo emendamento ritenuto di sintesi che in realtà non fa sintesi dei precedenti emendamenti ma propone una soluzione rispetto ad un problema che è reale che a noi pare peggiorativa rispetto alle iniziali proposizioni, soprattutto in due punti: uno al primo comma laddove si apre un termine, si dà una deroga rispetto ad una legge approvata dalla Regione ben dieci anni fa, si apre un termine per due anni. Una legge di dieci anni fa. Ma si può dire: esistono emergenze, esistono situazioni particolari e si possono tenere in conto queste situazioni particolari, però il primo comma fa decorrere questo termine di due anni: a) da quanto viene approvata questa legge, ed è un termine certo; b) ovvero, si dice, da quanto ci sarà l'accertamento formale della sussistenza dell'uso civico, della tipologia degli usi civici nelle terre comunali o dell'inventario generale delle terre pubbliche. L'inventario generale era quell'adempimento che doveva essere fatto in base alla legge mi pare delle 1993, cioè di dieci anni fa. Quell'inventario in dieci anni non è stato fatto, adesso si dà un termine... come?
(Interruzioni)
COGODI (R.C.). Una parte l'ha fatto e una parte non l'ha fatto. Allora chi l'ha fatto ha fatto bene, ma se è la Regione è ancora peggio, lo sto dicendo. La Regione non fa le cose che deve fare e poi riapre i termini e fa le deroghe. E perché non applica le leggi? Perché non aiuta i comuni a fare le cose che devono essere fatte? Se questo accertamento, questo catasto, questo inventario generale delle terre pubbliche la Regione lo deve fare, perché non lo fa? Lo sta facendo? Allora dire, Assessore carissimo a tutte le agricolture, come dice l'amico suo mi consenta, che si dà un termine di due anni a partire dall'entrata in vigore di questa legge si capisce quando partono e quando arrivano i due anni. Dire che questi due anni decorrono anche da quando si farà l'inventario generale delle terre pubbliche, e questo inventario in ipotesi si fa fra vent'anni, vuol dire che questi due anni decorreranno da fra vent'anni, o se non si farà mai questa apertura di termini e deroghe è permanente, questo è scritto al primo comma, punto uno. Immaginiamo se questa è una emergenza. Questo è travolgimento, con un emendamento in finanziaria, di una legge di riordino e di settore che questa Regione si è data.
Punto due, terzo comma. Riappare questa dizione che in legge vorrei capire, affidata all'interprete e all'attuatore della legge, che cosa significhi che un comune, ben si intende gli amministratori di un comune, quando vi sia un reale beneficio per i propri amministrati può togliere il vincolo di uso civico dove è e lo può trasferire da un'altra parte per usi di uso civico in forme tradizionali o non tradizionali. Cioè niente, perché il mondo si divide in tradizionale e non tradizionale. Quindi qualsiasi uso, dalle terre pubbliche, l'uso civico può essere trasferito al centro sociale, che insiste sul terreno pubblico, che è un uso civico non tradizionale e quindi nel centro sociale, nella chiesa, nel cimitero, in tutte le attività, nell'ospedale, in tutti i luoghi di qualsiasi uso civico, cioè di cui i cittadini si servano, e questo è un travolgimento ancora peggiore. Come si fa a fare per via di emendamento e con norme alla finanziaria non solo il travolgimento delle leggi esistenti, ma anche il travolgimento dei principi generali del diritto. Io insisto nel dire: badate, l'uso civico è un diritto del cittadino in quanto tale, e non può essere leso da nessun amministratore e arrivo a dire forse in questa forma neppure dalla legge della Regione. Voi insistete, siccome le leggi della Regione non vanno al controllo di legittimità e vanno solo alla valutazione di costituzionalità, voi insistete nel fare norme che travolgono tutti i diritti che esistono e che sono costituiti. Ho detto le ragioni per le quali io esprimo voto di contrarietà, per queste ragioni che a me appaiono, e dovrebbero apparire anche a chi ha un po' di buon senso, abbastanza fondate.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I. - Sardegna). Voglio fare una proposta ai colleghi firmatari degli altri emendamenti, che per me potrebbe andare bene e per noi come emendamento di sintesi l'emendamento 493 a prima firma del collega Pinna.
SPISSU (D.S.). Siamo ancora agli usi civici, onorevole Rassu.
PRESIDENTE. Si è sbagliato Onorevole Rassu, può succedere. Interverrà dopo.
Poichè nessun altro domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
PRESIDENTE. Per le cave non è arrivato nessun emendamento di sintesi, per cui dovremo votare il 732, il 57, 294, 295, 493 e 532.
Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazioni di voto sull'emendamento 732. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I. - Sardegna). Più che altro Presidente è per ripetere la proposta, cioè il 732 e il 57 per me possono essere ritirati se si utilizza come emendamento di sintesi il 493, il cui primo firmatario è il collega Pinna, oppure si procede alla votazione.
PRESIDENTE. L'onorevole Rassu propone di ritirare tutti gli emendamenti e votare il 493.
Ha domandato di parlare il consigliere Falconi. Ne ha facoltà.
FALCONI (D.S.). Grazie Presidente. Noi vorremo proporre all'Aula un emendamento orale all'emendamento 493 e 532 che faccio brevemente oralmente. Al terzo rigo dell'emendamento si dovrebbero cassare le parole "nuove" tutte e tre, e resta invece "permessi di ricerca, concessioni, autorizzazioni di cava". Questa è la prima modifica che propongo.
L'altra, e ultima, all'ultimo rigo dove si dice "si applica la norma del silenzio assenso", si cassa quella parte e si dice "il procedimento prescinde dall'espressione dell'intesa".
PRESIDENTE. Colleghi, gli emendamenti orali come sappiamo non sono rituali. Se siamo d'accordo il Presidente del Consiglio non ha nessun problema per accogliere gli emendamenti proposti, se siamo d'accordo, perché siamo in un momento di sintesi, se qualcuno solleva problemi naturalmente non è semplice.
Ha domandato di parlare il consigliere Rassu. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I. - Sardegna). Mantengo il testo integrale del 493, così come era stato presentato.
PRESIDENTE. Quindi lei non è d'accordo, lei dice: Io ho fatto la mia proposta mantenendo il testo integrale del 493.
RASSU (F.I. - Sardegna). Esatto.
PRESIDENTE. Allora mettiamo in votazione tutti gli emendamenti.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). Presidente, a dire il vero io mi ero anche iscritto per dichiarazione di voto su questa materia.
PRESIDENTE. Stiamo facendo dichiarazioni di voto.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). Lo faccio semplificando il lavoro dicendo che mi riconosco attraverso il ritiro del 294 e 295 nella proposta che è stata fatta e quindi evito il voto su questi, non prima di aver sottolineato che noi ovviamente abbiamo affrontato la finanziaria sotto profili diversi cercando, credo tutti, un profilo ottimale della legislazione e qualche volta, il più delle volte a dire il vero, cercando tendenzialmente di avvicinarci ad una modalità accettabile della nostra legislazione.
Su questa materia voglio dire esattamente quello che ho sempre pensato, che l'accordo fra le parti anche se auspicabile non sempre sana l'inefficienza che gli ha dato origine, e bisogna che ci diciamo che su questa materia l'inefficienza sta, collega Rassu, nell'incapacità della Commissione di affrontare nei tempi e nei modi una materia che avrebbe avuto bisogno di una attenzione diversa dalla legge finanziaria. Questo vale per l'anno scorso e vale anche quest'anno, perché quando si affrontano questi problemi con la deformazione dei tempi e dei modi con i quali si fa la finanziaria, si rischia di dare più importanza qualche volta a qualche aspetto e qualche volta a qualche parte e non sempre, come dovremo, a tutte le parti e a tutti gli aspetti. Il fatto che il Consiglio regionale fino ad oggi, nonostante esistano proposte, non abbia avuto la possibilità di affrontare in maniera seria questa materia, non assolve neanche il nostro compito totale di portarci dei rimedi perché sappiamo che saranno dei rimedi solo provvisori e solo parziali, ma siccome i tempi della politica sono quelli che sono dobbiamo anche saperci accontentare di ciò che ci offre questo tempo.
PRESIDENTE. Sono stati ritirati dall'onorevole Gian Valerio Sanna gli emendamenti numero 294 e 295, rimangono in essere il 732, il 57 e il 493. Onorevole Spissu, per quanto riguarda il 493 l'emendamento orale proposto non può essere accettato, solo se siamo tutti d'accordo, non è possibile, lei capisce che è un emendamento notevole al testo originario, quindi dobbiamo votare il testo originario.
spissu (d.s.). Se i presentatori lo modificano può essere accettato.
PRESIDENTE. Non si può presentare così un emendamento all'emendamento, se siamo d'accordo è un altro discorso, se non siamo d'accordo, e l'Aula ha già detto di non essere d'accordo, io non posso accettare un emendamento orale di questo tipo. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Chiedo scusa, Presidente, l'emendamento che il collega Falconi ha proposto è di fatto un emendamento di sintesi, perché raccoglie altri tre emendamenti. Quindi è di fatto un emendamento di sintesi che ne fa cadere due e mantiene in piedi quello. Vorrei capire se il collega Rassu ha ritirato i due suoi e se quell'emendamento di sintesi, che è l'unico che resta in votazione, lo possiamo votare?
PRESIDENTE. Onorevole Spissu, cerchiamo di capirci. I due emendamenti sono stati ritirati sine conditio, sono stati ritirati punto è basta. Chiaro questo? Allora rimane l'emendamento 493 e rimane nel testo formulato; non è un emendamento di sintesi, è un emendamento che coloro che l'hanno proposto possono ritirare o far votare. L'emendamento orale, così come è stato proposto, non è accettabile, le ho detto, e insisto.
SPISSU (D.S.). Le chiedo scusa, gli altri due emendamenti sono stati ritirati perché si è fatta una sintesi che mantiene in piedi un emendamento che è stato modificato, altrimenti saremo costretti a mantenere in piedi quelli che lei dice che sono stati ritirati.
PRESIDENTE. Mi scusi, io vorrei capire. Gli emendamenti sono stati presentati da un altro Gruppo e quel Gruppo li ha ritirati, quindi non capisco cosa c'entri la sintesi. Lei non ha nulla a che vedere con gli altri due emendamenti, chi li ha proposti li ha ritirati.
spissu (d.s.). Anche i nostri erano due.
MARROCU (D.S.). Noi facciamo sintesi dei nostri due. Non li ha ritirati nessuno i nostri.
PRESIDENTE. Non si possono ritirare gli emendamenti e dopo dire: adesso facciamo la sintesi di quelli che sono già stati ritirati. Siamo seri! Colleghi, dobbiamo andare avanti.. Ma dobbiamo interloquire a lungo onorevole Spissu?
spissu (d.s.). Sì, per chiarire.
PRESIDENTE. Il Presidente ha già deciso e quindi andiamo avanti e votiamo. Faccia la sua dichiarazione di voto e basta però, non è che possiamo stare tutta la sera qua.
SPISSU (D.S.). Le chiedo scusa, Presidente, io vorrei capire da lei per quale motivo abbiamo sospeso prima la votazione degli emendamenti, se non per cercare una sintesi. Questa sintesi è avvenuta su una parte degli emendamenti perché non è stato possibile far sintesi con il collega Rassu, quindi procediamo in questo modo. Se è una sintesi, altrimenti resta in piedi tutto.
PRESIDENTE. Quando si fa una sintesi, la sintesi nasce da interessi diversi che sono quelli della maggioranza e quelli dell'opposizione. Se questa sintesi non avviene, una parte non può venire a dire: ho fatto la sintesi dei miei emendamenti. Questo non è possibile, quindi non esiste nessuna sintesi. Non solo non esiste nessuna sintesi, il 294 e il 295 sono stati ritirati da chi li ha proposti, questo risulta anche al Servizio Resoconti. Non si può mistificare tutto, colleghi, abbiate pazienza.
Io devo mettere in votazione l'emendamento numero 732. Si accettano solo dichiarazioni di voto oppure chi ha presentato gli emendamenti può ritirarli. L'onorevole Rassu ha detto che avrebbe accettato di ritirare i suoi emendamenti se si fosse votato il testo proposto dal 493, ma nella forma integrale. L'onorevole Rassu, quando ha sentito la proposta di emendamento orale formulata dall'onorevole Falconi ha detto: non sono d'accordo, non lo ritiro. Quindi non c'è sintesi, l'emendamento dall'onorevole Rassu rimane in piedi, così come rimangono in piedi tutti gli altri, eccetto i due ritirati, a me pare che questa sia la strada più corretta.
Ha domandato di parlare il consigliere Pinna per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PINNA (Gruppo Misto). Stiamo facendo le dichiarazioni di voto sull'emendamento 732, però è ovviamente collegato all'emendamento 57, modificativo del 57.
PRESIDENTE. E' un emendamento all'emendamento 57.
PINNA (Gruppo Misto). Con estrema sintesi, per iniziare voglio dire che sono contrario a questo emendamento e sono invece a favore dell'emendamento di sintesi che ha esposto il collega Falconi.
(Interruzioni)
PINNA (Gruppo Misto). Sì, ma io sto facendo una dichiarazione di voto Presidente!
PRESIDENTE. Ma se la fa un emendamento che non esiste! Scusi, non mi faccia arrabbiare anche lei, abbia pazienza!
PINNA (Gruppo Misto). No, abbia pazienza lei, Presidente, io sto affrontando...
PRESIDENTE. Non esiste nessun emendamento, può dire che lei è d'accordo con le cose che ha detto, ma non sull'emendamento che non esiste.
PINNA (Gruppo Misto). Io sto dicendo questo, Presidente, lei mi faccia parlare poi capisce di che cosa sto parlando. Io nel merito della scelta che ha fatto il centrosinistra concordo con quanto è stato esposto in precedenza, d'accordo? Non posso accettare l'emendamento, e voto contro l'emendamento 57, per tutta una serie di ragioni, in particolare perché viene riproposta una procedura di diniego da parte dei comuni dell'autorizzazione che è fuori da ogni logica, che ci porta a fare l'errore che abbiamo compiuto l'anno scorso quando invece abbiamo detto "per approvarlo occorrono i due terzi", qua si dice che "per bocciarlo occorrono tre terzi, due terzi", se abbiamo sbagliato l'anno scorso questa volta rischiamo di fare un doppio errore.
Siamo stanchi, Presidente, cari colleghi, però su questo io voglio anche dire che la scelta che abbiamo fatto nel presentare questo emendamento con i colleghi Falconi, Alberto Sanna e Calledda, è stata una scelta ovviamente riflettuta. Noi abbiamo cercato, come centrosinistra, di tenere conto un po' di tutte le esigenze per cercare oggi di fare un passo in avanti, per cercare per lo meno di togliere i due aspetti maggiormente preoccupanti per gli operatori e più penalizzanti che erano relativi alla mancata fissazione di un tempo per i comuni per esprimere il loro parere, per esprimere il loro assenso o dissenso, e al fatto che per l'approvazione di una concessione occorressero i due terzi del consiglio comunale.
Quindi noi facciamo un grande passo in avanti in questa direzione accettando l'emendamento proposto e così modificato dal centrosinistra. Naturalmente qua siamo in grande difetto, siamo in gravissimo ritardo, lo dovremo recuperare e certamente, in ogni caso, non potrà che essere rispettato, e qua lo voglio dire con estrema franchezza, perché in questo senso io mi sono espresso pubblicamente contestando e rigettando molte rivendicazioni degli operatori, ma sicuramente accogliendone una, che è quella che finalmente i comuni, le amministrazioni comunali devono contare nella gestione del territorio, e a mio avviso non possono certamente contare dotandosi di una struttura tecnica per accettare o no le concessioni minerarie o i permessi minerari. I comuni devono avere una priorità assoluta, d'altro canto così come sta avvenendo nelle altre regioni, nelle quali è già diventata operativa e recepita la riforma sul decentramento dei poteri, in fase di programmazione e di pianificazione ai comuni bisogna ovviamente dare la massima facoltà di decidere sulla gestione del loro territorio. Certamente è diverso pensare che a ogni comune noi dobbiamo dare una struttura tecnica per decidere se accettare o rigettare una concessione mineraria.
Io mi auguro che la norma venga approvata con questa scelta, che la facciamo prima possibile, questo è l'appello a Rassu, al Presidente della Commissione e a tutta la maggioranza, perché su questo provvedimento noi non possiamo perdere ulteriore tempo, ci sono delle proposte già presentate e altre verranno presentate a breve, e tuttavia, nelle more dell'approvazione di questa legge, è indispensabile che i comuni mantengano un ruolo importante per la gestione del loro territorio. Questa situazione è precipitata, non dimentichiamolo, questo lo dico ancora ai colleghi Biancareddu, Rassu e Satta, perché qualcuno è andato nei comuni a fare demagogia, a dire: adesso torno a Cagliari e cancello quella concessione. E sull'onda, non dico emotiva, perché anche allora era stata una scelta razionale fatta da questo Consiglio, avevamo adottato un provvedimento che poi in larga misura e in larga maggioranza abbiamo visto che conteneva delle storture che non potevano essere accettate e che potevano creare difficoltà non dico agli imprenditori, ma agli operatori e ai lavoratori di questo settore che sono, come più volte è stato detto, ottomila diretti e altrettanti quasi che lavorano nell'indotto legato all'attività estrattiva. Noi ci stiamo leccando le ferite dei danni che hanno fatto da ottomila anni a questa parte nelle miniere e quegli errori non dobbiamo ripeterli, e tuttavia io ritengo che anche le nuove...
PRESIDENTE. Onorevole Pinna, il suo tempo è finito. Io le ho dato qualche secondo per concludere e sta raddoppiando!
PINNA (Gruppo Misto). Mi era sfuggito questo, Presidente. Concludo dicendo che voto contro.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). E' in discussione l'emendamento numero 732, che parzialmente modifica l'emendamento 57, del quale, mi pare, si dovrà trattare dopo. Questi emendamenti nel loro insieme ripropongono quella questione che ogni tanto emerge e poi di nuovo si inabissa e non si riesce più a vederla, cioè se la discussione della legge finanziaria possa essere appesantita dall'intervento, non di leggera modifica di un qualche istituto, che nelle modalità debba essere migliorato, ma addirittura di rifacimento complessivo, di riorganizzazione di procedure e di normative di settore che sono abbastanza complesse. In questo modo si fanno tanti di quei danni che a chi propone queste norme e anche a chi le vota quando l'operazione si compie non sono neppure rappresentati.
Perché noi ci stiamo imbarcando quest'anno in una discussione in materia di cave, di autorizzazioni di cava e di concessioni? Ci stiamo imbarcando in questa discussione, quest'anno, nella finanziaria perché già l'anno scorso si è avuta la pretesa di introdurre una norma che doveva essere transitoria, in attesa del riordino complessivo, il quale riordino complessivo non avviene mai e anno dopo anno in finanziaria si finisce per peggiorare anche le vecchie leggi che esistono in questa Regione. Questa è una Regione di antica non dico vocazione e solo vocazione o tradizione, ma di antica realtà mineraria; tutto si potrà dire, ma non che non ci sono procedure collaudate di autorizzazione e di concessione mineraria e di cava. Stiamo parlando, costretti a parlare di cose davvero importanti in una condizione nella quale, se qualcuno ci sottoponesse a un test di idoneità, la gran parte di noi, mi ci metto anch'io, verrebbe bocciata! Incapaci di fare leggi, perché le corbellerie, le bestialità - posso usare queste espressioni? - che si scrivono e si presentano come leggi senza che nessuno minimamente si preoccupi di controllare quello che si propone com'è scritto, se può diventare legge o no degnamente in una regione, ci porta a queste cose bislacche. Leggo in un emendamento, rispetto al quale ho dovuto chiedere a molti interpreti di poterlo leggere, perché è scritto a mano in modo pressoché incomprensibile e una settimana fa avevo chiesto la cortesia alla Presidenza che almeno gli emendamenti sottoposti... La freccia sfreccia, nessuno ascolta, mi rivolgo alla Presidenza, non si coglie, non si ascolta quello che si dice. Emendamenti scritti a mano e incomprensibili; dopo grande fatica e aiuto chiesto all'esterno e a molti interpreti si riesce a capire cosa c'è scritto, poi si riesce a intravedere che in emendamenti che sono pasticci, anche di grafia, illeggibili (e sarebbero leggi della Regione!), c'è scritto: "Un certo quorum di votazione di un consiglio comunale che dovrebbe avvenire..."
PRESIDENTE. Concluda, onorevole Cogodi.
COGODI (R.C.). Penosamente concludo, perché sto dicendo che ci sono emendamenti presentati che possono diventare leggi della Regione nei quali c'è scritto che una certa votazione nei comuni deve avvenire in modo regolare, con regolare votazione e se la votazione è irregolare certo che non vale nulla! Ma si possono fare le leggi in questa Regione dove si dice che il voto di un comune deve essere regolare? Nessuno li legge, nessuno li guarda e non si dice: "Ma non si possono presentare o ricevere cose del genere", perché non possono diventare legge della Regione.
PRESIDENTE. Concluda, onorevole Cogodi, perché ci sono altri che hanno chiesto di parlare.
COGODI (R.C.). Concludo con tanta... Ma vi siete resi conto?
SANNA NIVOLI (A.N.). Faccia rispettare i tempi, Presidente. E' una mancanza di rispetto verso l'Aula.
PRESIDENTE. Sta concludendo. Però, fate lavorare anche il Presidente, abbiate un po' di rispetto anche per il Presidente. Se il Presidente gli ha concesso 30 secondi in più è perché ritiene utile.
SANNA NIVOLI (A.N.). Non si possono concedere trenta secondi.
PRESIDENTE. Ma perché no?
SANNA NIVOLI (A.N.). Deve contenere il suo intervento nel tempo previsto.
COGODI (R.C.). Completeremo successivamente, grazie. Non agitarti!
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze e urbanistica. Ne ha facoltà.
BIANCAREDDU (F.I.-Sardegna), Assessore degli enti locali, finanze e urbanistica. Presidente, colleghi, sarò brevissimo. Concordo con quanto ha affermato l'onorevole Cogodi in una parte del suo intervento: il fatto che ci siano sei emendamenti al comma 1 dell'articolo 8 della legge regionale numero 15 dello scorso agosto significa che qualcuno ha già iniziato ad accorgersi che il tenore letterale di quell'articolo forse non va proprio bene.
Io quel giorno intervenni dicendo che non si poteva, in sede di norma finanziaria, disciplinare l'attività del rilascio delle autorizzazioni di cava e intervenni dicendo anche che, visto il caldo, era preferibile spostarlo in un altro momento. Ora però si cerca di porre rimedio a quanto fatto in maniera poco felice in quel giorno. Il collega Rassu, poi, molto semplicemente e anche per agevolare il compito dei colleghi dell'opposizione, ha dichiarato, visto che noi vogliamo trovare sempre le intese, che siamo disposti a votare il testo integrale dell'emendamento 493, che non porta le firme di Forza Italia, ma porta le firme dell'onorevole Pinna, Falconi, Sanna Gian Valerio, Sanna Alberto e Calledda, quindi ci dovrebbe essere grande convergenza visto che noi stiamo andando incontro ad un emendamento dell'opposizione. Ora o c'è stato un pentimento operoso, come si dice in diritto penale, dell'opposizione, o altrimenti dovremo votarlo e farla finita. Però mi permetto di fare anche altre due considerazioni, due solo massimo; si cerca di migliorare l'articolo 8 innanzitutto dando un termine ai Comuni per esprimere il proprio parere e su questo siamo tutti d'accordo, si cerca di migliorare eliminando maggioranze qualificate che sono fuori moda, ci si dimentica però di prendere in considerazione tutte quelle attività già in essere, anche da 15 anni, che rientrerebbero in questa procedura macchinosa e sarebbero soggette all'arbitrio dei Consigli comunali che potrebbero chiudere arbitrariamente un'attività mandando a spasso centinaia di lavoratori. Se noi vogliamo sobbarcarci questa responsabilità, andando contro i lavoratori, perché vogliamo essere simpatici ad un sindaco, siamo liberi di farlo, ma che rimanga agli atti, chi è d'accordo e chi vuole mantenere e salvaguardare posti di lavoro in un settore in crisi e chi vuole dargli il colpo di grazia per rovinarlo completamente! Grazie.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu sull'ordine del giorno. Ne ha facoltà. Però voglio ricordare che sto facendo un'eccezione perché stiamo facendo dichiarazioni di voto, sto cercando un modo per uscirne.
SPISSU (D.S.). Presidente, anche noi stiamo cercando un modo di uscirne per evitare di fare trenta dichiarazioni di voto e anche di dire, come ha fatto adesso l'Assessore degli enti locali, che gli enti locali commetterebbero arbitri e che dobbiamo evitare gli arbitri degli enti locali. Un'affermazione di questo genere fatta dall'Assessore degli enti locali nel Consiglio regionale è una cosa che andrebbe cancellata dai verbali, Biancareddu, se sei d'accordo, perché insomma mi pare che davvero siamo all'esasperazione dei concetti e anche dei problemi che vorremmo esaminare e risolvere. E` evidente Presidente, questo è il senso del mio intervento e l'aiuto che voglio dare anche al procedimento e al fatto che i lavori possano procedere più celermente, è evidente che non c'è stata una sintesi, che la sintesi si può trovare, quindi le chiedo se non sia il caso di consentirci di fare un ulteriore lavoro fra questi emendamenti che sono rimasti in campo e di andare avanti, naturalmente in Aula, ad esaminare gli altri articoli e le tabelle senza interrompere i lavori. E vediamo di ricondurre ad unità ed anche a una scrittura che sia decente questi emendamenti.
PRESIDENTE. Senza fare l'esegeta, usiamo questa parola troppo grande, onorevole Spissu, lui dice: "Sospendiamo la votazione di questi emendamenti, intanto chi di dovere cercherà una sintesi e noi possiamo procedere con le tabelle". Onorevole Oppi, ci sono ancora delle cose che sono in sospeso, per esempio mi pare uno o due articoli, poi mi diranno gli uffici. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ne ha facoltà.
OPPI (U.D.C.) Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Solo per dire che noi ci riempiamo la bocca nell'affermare che bisogna eliminare tutte le forme intruse, diciamo che la cava di per sé può essere la seconda circostanza di una roccia intrusiva e effusiva, ma al di là di questo, visto che sono stato colui il quale ha fatto la legge precedente, debbo dire che questa proprio non ci sta a far niente qui, perché dobbiamo perdere ulteriormente tempo? Non sarebbe meglio che, in qualunque caso, sia una soluzione che l'altra non andrebbero bene, che non valga la pena di portarla nella Commissione consiliare competente, fare un provvedimento lampo e risolvere il problema perché è una vergogna che noi parliamo di questo e non abbiamo parlato di altri problemi. Alcuni li abbiamo esclusi, ma vogliamo parlare per forza di questo con riunioni di settore o di aree geografiche che è un'autentica vergogna! Comunque in qualsiasi caso io sarei portato e voterò col mio Gruppo contro questo emendamento perché non è dignitoso che si facciano due pesi e due misure.
PRESIDENTE. Diciamo che le cose dette dall'onorevole Oppi rimangono in campo, chi si incontra per fare questa sintesi valuti anche questa opportunità, che a me pare concreta e possibile. Intanto vi pregherei, andiamo avanti. Onorevole Floris, ha bisogno di intervenire su questo argomento? Ha domandato di parlare il consigliere Floris. Ne ha facoltà.
FLORIS (Rif.Sardi-U.D.R.). Signor Presidente, soltanto per invitare i presentatori degli emendamenti a ritirare gli emendamenti.
PRESIDENTE. C'è un invito da parte dell'onorevole Floris al ritiro, l'onorevole Spissu chiede la parola, suppongo che stia raccogliendo l'invito. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Sì, Presidente, mi sembra che sia una soluzione saggia quella di rinviare alla sede competente, che sia anche in condizioni di affrontare con maggiore serenità e tranquillità di quanto non facciamo a quest'ora in quest'Aula, tutta la materia. Quindi noi siamo per il ritiro dei emendamenti e invito anche il collega Rassu a fare altrettanto con questo spirito costruttivo e di risoluzione dei problemi.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Corona. Ne ha facoltà.
CORONA (F.I.-Sardegna). Presidente, per ritirare i nostri emendamenti.
PRESIDENTE. Allora mi pare che il problema sia risolto, tutti gli emendamenti che riguardano questo argomento sono ritirati. Adesso vediamo due articoli che sono rimasti in sospeso. Sono rimasti in sospeso gli articoli 21 e 22 e naturalmente le tabelle. L'articolo 21, due Segretari per cortesia prendano posto perché stiamo per votare.
Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 21, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'articolo 22. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Passiamo ora alle Tabelle. Si dia lettura della Tabella A.
(Segue lettura)
PRESIDENTE. Alla Tabella A è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.
MASIA, Segretario:
Emendamento soppressivo totale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi
Tabella A
La Tabella A è soppressa. (438)
PRESIDENTE. L'emendamento numero 438 che può essere illustrato, l'emendamento è presentato dall'onorevole Falconi.
FALCONI (D.S.). E` ritirato.
PRESIDENTE. Si dia lettura della Tabella B.
(Segue lettura)
PRESIDENTE. Si dia lettura della Tabella C.
(Segue lettura)
PRESIDENTE. Alla tabella C sono stati presentati gli emendamenti 854, 22, 572, 744, 599, 660, 152. Se ne dia lettura.
MASIA, Segretario:
Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE
Tab. C/Em. n. 22
Nella Tab. C sono introdotte le seguenti modifiche:
L'importo di euro 35.000.000 relativo alla legge regionale 32/85 per l'anno 2003 è sostituito con quello di euro 50.000.000.
Relativamente alla L.R. 37/98, art. 26 per l'anno 2003 è iscritto lo stanziamento di euro 1.500.000.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S03.035 Versamento alle contabilità speciali
(Cap. 03129) 2003 euro 1.500.000
In diminuzione
UPB S05.074 Interventi e contributi in materia di Protezione Civile - Investimenti
(Cap. 05262) 2003 euro 1.500.000
(584)
Emendamento sostitutivo parziale GIUNTA REGIONALE
Tab. C
Nella Tab. C l'importo per l'anno 2003 riferito alla L.R. 7/2002 - artt. 14 e 15, è sostituito come segue (in mgl):
UPB S05.035 - Cap. 05084 2003 euro 220
(22)
Emendamento modificativo Frau - Murgia - Rassu - Milia - Biggio - Cassano - Liori - Usai
Tab. C
Nella Tabella C allegata alla legge finanziaria, nella parte relativa all "L.R. 33/96, art. 4 - Istituto Sordomuti di Sassari - UPB S11.031 - Cap. 11106", l'importo dell'anno 2003 di "€ 80.000" e modificato in "€ 150.000".
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.031
2003 euro 70.000
per incrementare il Cap. 11106
In diminuzione
UPB S11.069
2003 euro 70.000
Cap. da stornare il 11309
(572)
Emendamento aggiuntivo Spissu - Fadda - Balia - Scano - Manca - Biancu - Calledda - Cugini - Deiana - Demuru - Dettori - Dore - Falconi - Giagu - Granella - Ibba - Lai - Marrocu - Masia - Morittu - Orru' - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pusceddu - Sanna Alberto - Sanna Emanuele - Sanna Gian Valerio - Sanna Salvatore - Selis
Emendamento n. 599/Tab. C
Nella Tabella C, 04 - Enti locali, nelle parti relative alla L.R. n° 19/1997, è aggiunta la seguente frase: "lettera a), comma 2, art. 1 della L.R. 23 maggio 1997, n. 19.
Anno 2003 euro 10.000.000
Anno 2004 euro 15.000.000
Anno 2005 euro 15.000.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S04.016 - Cap. 04025-00
Competenza anno 2003 euro 10.000.000
Competenza anno 2004 euro 15.000.000
Competenza anno 2005 euro 15.000.000
In diminuzione
UPB S03.017 - Cap. 03078-00
Competenza anno 2003 euro 2.516.000
Competenza anno 2004 euro 2.516.000
Competenza anno 2005 euro 2.516.000
UPB S03.006
Competenza anno 2003 euro 7.484.000
Competenza anno 2004 euro 12.484.000
Competenza anno 2005 euro 12.484.000
(744)
Emendamento modificativo Balia - Ibba - Masia
Tab. C
Nella Tabella 04 - Enti locali, l'importo dell'anno 2003 della L.R. n. 19 del 1997 UPB S04.016 - Cap. 04025 è rideterminato in € 4.599.000.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S04.016
Anno 2003 euro 1.500.000
In diminuzione
UPB S03.008
Anno 2003 euro 1.500.000
(599)
Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE
Tab. C
Nella Tabella C l'importo di euro 39.553, per l'anno 2003, relativo alla L.R. 36/98 - sgravi fiscali U.P.B. S10.Q23 è sostituito con quello di euro 44.553.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S10.023 Interventi sul costo del lavoro
2003 euro 5.000.000
In diminuzione
UPB S10.049 Programmazione e politica della formazione e del sistema formati vo
2003 euro 5.000.000
(660)
Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis - Sanna Giacomo
Art. 9
Dopo il comma 1 è inserito il seguente:
1 bis. Lo stanziamento regionale per le spese correnti a favore dell'imprenditoria femminile è valutato per l'anno 2003 in euro 3.800.000 (UPB S10.022 - Cap. 10041).
COPERTURA FINANZIARIA
In diminuzione
UPB S09.011 Cap. 09018 € 200.000 2003
UPB S09.011 Cap. 09019 € 200.000 2003
UPB S09.080 Cap. 09055 € 1.400.000 2003
UPB S09.022 Cap. 09072 € 2.000.000 2003
In aumento
UPB S10.022 Cap. 10041 € 3.800.000 2003
(152)
PRESIDENTE. L'854 è stato presentato dalla Giunta regionale, può essere illustrato. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per illustrare l'emendamento Numero 854.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. E' l'integrazione della Tabella con la legge regionale 32 dell'85 e la 37 del '98.
PRESIDENTE. L'emendamento 22 è stato presentato dalla Giunta regionale. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. L'emendamento 572, Frau, Murgia, Rassu e più. Ha facoltà di parlare il consigliere Frau per illustrare l'emendamento numero 572.
FRAU (A.N.). Brevemente, onorevole Presidente, si è parlato tanto che quest'anno è l'anno del disabile, però ci rendiamo conto invece, così guardando le tabelle, per quanto riguarda il contributo ordinario all'Istituto dei Sordomuti di Sassari ricordo che era stata approvata una legge, la legge regionale 1° agosto 1996 numero 33, proprio per quanto riguarda questo Istituto, ripeto, il contributo ordinario è stato diminuito. Io non sto qui a ricordare l'importanza di questo Istituto e il bene che fa a tutti i giovani, ma principalmente a coloro i quali sono disabili per quanto riguarda la voce e l'udito. Quindi è opportuno, perché oltretutto sono 70 mila euro, circa 135 milioni, che la posta possa essere portata da 80 mila euro a 150 mila euro. Grazie.
PRESIDENTE. Per informazione, colleghi, gli emendamenti alle Tabelle sono a pagina 717 del fascicolo che i colleghi hanno. Emendamento 744: Spissu, Fadda, Balia, Scano e tanti altri, può essere illustrato. Ha facoltà di parlare il consigliere Spissu per illustrare l'emendamento numero 744.
SPISSU (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. 599: onorevoli Balia, Ibba e Masia, può essere illustrato. Ha facoltà di parlare il consigliere Balia.
BALIA (S.D.I.-S.U.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. 660 della Giunta regionale. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. 152: Sanna Gian Valerio e più, può essere illustrato. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L). L'emendamento 152 è ritirato.
PRESIDENTE. Si dia lettura della Tabella D.
(Segue lettura)
PRESIDENTE. Per esprimere il parere ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore di maggioranza.
(Interruzioni)
Aspettiamo qualche secondo, diamo il tempo all'onorevole Balletto di vederli. Colleghi, intanto alcune informazioni, gli emendamenti al bilancio, anche quelli che dalla finanziaria sono transitati al bilancio, devono essere ripresentati a termine di Regolamento. Il tempo per presentare gli emendamenti scade quando voteremo il passaggio agli articoli del bilancio. Chiaro? Molti emendamenti o diversi emendamenti erano stati presentati alla finanziaria e si è deciso di trasferirli al bilancio, quegli emendamenti devono essere ripresentati, i termini per la presentazione degli emendamenti al bilancio sono quelli regolamentari, cioè fino al passaggio degli articoli; però se fosse possibile avere tutti gli emendamenti entro la giornata di lunedì, la Commissione che si riunisce martedì mattina potrebbe esaminarli tutti e quindi martedì sera noi possiamo lavorare speditamente. Intanto credo che, mentre l'onorevole Balletto si guarda gli emendamenti, possiamo anche convocare la Commissione Terza per martedì mattina alle ore 10. Va bene, onorevole Balletto? Martedì mattina è convocata alle ore 10 la Commissione Terza. Il Consiglio la sera in chiusura poi diremo a che ora ci vediamo.
Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore di maggioranza.
BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Emendamento 438, non si accoglie.
PRESIDENTE. L'emendamento 438 è stato ritirato. Emendamento 854.
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Si accoglie. Emendamento 22 si accoglie; emendamento 572 non si accoglie; l'emendamento 744 la Commissione non l'ha esaminato e si rimette all'Aula; il 599 non si accoglie; il 660 si accoglie.
PRESIDENTE. Il parere della Giunta su questi emendamenti. Scontato che l'854 e il 22 sono della Giunta e il parere sarà positivo, gli altri. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Sul 438 il parere è negativo, anzi invito al ritiro.
PRESIDENTE. Il 438 è ritirato.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il 22 è della Giunta. Per il 572, che va correttamente in Tabella, siccome però la copertura è all'interno della Pubblica Istruzione rimando il parere alla Pubblica Istruzione. Il 599 è negativo; il 660 è della Giunta; il 744 è negativo; il 152 è negativo.
PRESIDENTE. Il 152 è ritirato.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Sull'854, io pongo un problema alla Presidenza, qualora possibile, l'inserimento, quindi un emendamento aggiuntivo, per l'assistenza tecnica BIC Sardegna e programmazione politica della formazione del sistema formativo, come pure a favore delle Province per l'assistenza tecnica e per i PIT, qualora fosse possibile l'inserimento in Tabella. Questa è un'ipotesi che sto facendo.
PRESIDENTE. Dato che siamo tutti d'accordo io non ho...
BALIA (S.D.I.-S.U.). Presidente, vogliamo capire, così non capiamo qual è la proposta.
PRESIDENTE. Ha ragione. Allora, Assessore, faccia una cosa, dia lettura, sono due emendamenti che vengono inseriti nell'854, la prego ne dia lettura integrale così esprimiamo un voto che sia chiaro e consapevole, se non siamo d'accordo non passa.
MASALA (A.N.) Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Dite già no ancora prima di sentire?
FADDA (La Margherita-D.L.). No, vogliamo vederlo. Ne vogliamo una copia.
PRESIDENTE. Serve una copia?
MASALA (A.N.) Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Io proporrei di inserire la cifra nella tabella e poi nel frattempo leggono ancora. Che poi tra l'altro, detto tra noi, l'hanno già letto, quindi è inutile, credo che l'abbiano letto tutti.
OPPI (U.D.C.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Incrementa la cifra.
DETTORI (Gruppo Misto). Ma chi li ha letti?
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La proposta diventa di incrementare l'UPB S03035, versamento alle contabilità speciali, da un milione e mezzo a tre milioni.
PRESIDENTE. Servono le copie. Allora Assessore, se mi dà quello che è l'originale facciamo fare le fotocopie e le distribuiamo. Intanto possiamo votare la Tabella A), la discussione è già avvenuta ed è chiusa. Siamo sempre in sede di votazione, quindi le tabelle vanno votate senza ulteriore discussione. Colleghi attenzione per cortesia. Poichè nessuno domanda di parlare sulla tabella A) la metto in votazione. Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Gli emendamenti vengono dopo. La tabella B. Poichè nessuno domanda di parlare sulla tabella B) la metto in votazione. Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Votiamo la tabella D, dove non ci sono emendamenti. Poichè nessuno domanda di parlare sulla tabella D) la metto in votazione. Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Adesso dobbiamo aspettare qualche secondo, o un minuto almeno, perché vengano distribuiti gli emendamenti di cui abbiamo parlato poc'anzi. Vi prego, qualche minuto di pazienza, poi incominceremo col bilancio. Prego Assessore, intanto che aspettiamo.
MASALA (A.N.) Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Devo comunicare all'Aula, in questo momento, che le risorse derivanti dalla soppressione di emendamenti vari sono destinate a FNOL, tabella B) investimenti, voce NI, interventi a favore dei lavori pubblici, 2003: euro 21 milioni e 985 mila; 2004: euro 18 milioni; 2005: euro 19 milioni 082 mila; lettera B), UPB S03002 fondo spese obbligatorie, 2003: 23 milioni e 518 mila; UPB S12028, fondo sanitario nazionale, quota regionale, 2004: 11 milioni 842 mila; 2005: 12 milioni e 237 mila.
SPISSU (D.S.). Che cosa stiamo facendo? Per iscritto, Presidente, perché l'Assessore oralmente sta riproducendo l'articolo 20. Quindi noi vogliamo tutto per iscritto.
PRESIDENTE. Onorevole Spissu, l'Assessore ha semplicemente dato una anticipazione d'informazione... Chiedo scusa, un momento di calma, colleghi! Intanto che si distribuivano le copie di quell'emendamento, l'Assessore ha dato questa informativa, naturalmente verranno date tutte per iscritto e quindi i colleghi avranno la possibilità di valutare, di entrare nel merito se vorranno, eccetera. Ne approfitto per chiedere anche una cosa all'Assessore. Assessore, quando dovrà vedere in sede di coordinamento le varie cose che ci sono da vedere per cortesia le metta per iscritto, perché gli uffici hanno bisogno di documenti.
PIRISI (D.S.). Anche noi!
PRESIDENTE. Tutte le cose devono pervenire per iscritto.
SPISSU (D.S.). Noi abbiamo bisogno di studiarlo un attimino.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.
BALIA (S.D.I.-S.U.). Presidente per una precisazione, ma contemporaneamente per una sollecitazione all'attenzione e alla vigilanza. Abbiamo la sensazione che l'Assessore stia reintroducendo, attraverso la riproposizione di nuovi emendamenti, emendamenti che sono stati di fatto già bocciati all'interno della finanziaria.
Siccome questo non è assolutamente consentito, non vorremmo che per disattenzione o stanchezza dovessimo però subire comportamenti che da noi sarebbero considerati assolutamente gravi e lesivi di un voto o di più voti che il Consiglio regionale ha già espresso nell'arco di questi giorni. Quindi preghiamo fondamentalmente il Presidente del Consiglio regionale che vigili in maniera puntale, attenta e precisa su questi punti, onde evitare che si violi il Regolamento e norme di legge.
PRESIDENTE. Onorevole Balia, il Presidente del Consiglio vigila. Quando ho visto questi emendamenti ho espresso subito la mia opinione, mi è stato detto: "Siamo tutti d'accordo" e io ho detto: "Se ce n'è anche uno che non è d'accordo non possiamo procedere", pertanto se non siamo d'accordo questi emendamenti si considerano neanche presentati e pertanto abbiamo chiuso. Torniamo all'emendamento 854.
BALIA (S.D.I.-S.U.). E' una affermazione gravissima che si fosse tutti d'accordo. Tutti chi?
PRESIDENTE. No, non è un'affermazione grave, onorevole Balia. No, è venuto da me un collega e mi ha detto: "Ci sono questi due emendamenti sui quali c'è un accordo per questa formulazione", io ho detto: "A me pare non corretto", comunque se c'è anche un collega che non è d'accordo è chiaro che non si può neanche procedere". Credo che l'argomento debba essere considerato chiuso!
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Non esistono più. Onorevole Spissu prima. Colleghi vi prego, siamo un po' tutti stanchi, riusciamo a concludere. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Presidente, siccome c'è un po' di confusione, una cosa sono gli emendamenti che sono stati presentati, che noi abbiamo sotto gli occhi e possiamo vedere quali sono le materie che vengono affrontate, altra cosa sono tutte le modifiche che l'Assessore oralmente ha dichiarato di voler fare alla tabella, che a una primissima lettura ci sembra che comportino il reingresso di materie che erano state bocciate nella discussione dell'articolo 20. Allora vorrei che tutto ciò che l'Assessore ha detto oralmente venisse trasferito per iscritto e che ci si dia il tempo di verificare.
PRESIDENTE. Però colleghi non preoccupiamoci oltre il dovuto, perché io metterò in votazione gli emendamenti e le tabelle così come sono, quindi tutto ciò che è stato detto oralmente non inciderà nei voti che andremo a esprimere. E` chiaro questo? Le cose che ha detto l'Assessore, ha dato un'informativa, vi verranno distribuite per iscritto, e non hanno nulla a che vedere con ciò che stiamo votando. Va bene? Noi voteremo gli emendamenti così come sono, che i colleghi conoscono, e le tabelle così come sono, che risulteranno emendate dopo che avremo votato gli emendamenti. Chiaro? Se questo è chiaro possiamo procedere. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Solo per dire che sono d'accordo con quello che lei ha detto, queste variazioni comportano una variazione del bilancio sul quale noi abbiamo legittimità a produrre emendamenti. E` chiaro che, avendo avuto questa annotazione oggi, noi non saremmo in grado di fornire quegli emendamenti nei tempi dell'esame della Commissione, questo sia chiaro!
PRESIDENTE. Onorevole Sanna, però io non posso andare oltre ciò che mi è consentito dal Regolamento; io l'ho detto prima, gli emendamenti possono essere presentati entro il voto del passaggio agli articoli del bilancio. Questo prevede il Regolamento e questo faremo. Torniamo per cortesia agli emendamenti della tabella C) e alla tabella C). L'emendamento 854 della Giunta regionale, attenzione stiamo per votare...., l'emendamento 854 alla tabella C), le do subito la parola, cerchiamo di capire che cosa stiamo votando. Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.
BALIA (S.D.I.-S.U.). Presidente, mi consenta per trenta secondi una osservazione sulle cose che due secondi fa lei ha dichiarato. Ha dichiarato che gli emendamenti proposti dall'onorevole Masala non riguardavano parti già votate, che quelli erano già espulsi, mentre a me risulta che la seconda parte di questo emendamento riguardi parti sulle quali questo Consiglio si è già espresso. Quindi da un lato c'è una affermazione di tutela, dall'altro lato però c'è un largheggiare, un consentire che emendamenti già bocciati vengano riproposti. Quindi io vorrei, sotto questo profilo, comprendere se quando stiamo votando l'854 c'è sia la prima parte, quello relativo, il primo pezzo...
PRESIDENTE. 35 milioni di euro.
BALIA (S.D.I.-S.U.). E c'è anche il secondo, quello relativo alla "37"? Lì stiamo parlando del BIC Presidente, per intenderci.
PIANA (U.D.C.). Quello del BIC è un altro.
PRESIDENTE. Senta, a questo punto anch'io ho bisogno di vedere un momentino, controlliamo. Ha domandato di parlare il Consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (La Margherita-D.L.). Presidente, siccome è rimasta una sola tabella da votare, chiedo che si sospenda oggi e comunque si vada a martedì su questo, perché...
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Concluda onorevole Fadda, sentiamo cosa propone e poi dopo decidiamo.
FADDA (La Margherita-D.L.). Siccome abbiamo necessità di esaminare gli emendamenti che in questo momento ci stanno pervenendo, io chiedo se è possibile, poi sono disponibile anche a rimanere, però credo che si abbia bisogno anche dagli interventi che ci sono stati di esaminare con attenzione che cosa stiamo votando, quindi che si vada a martedì su questo.
PRESIDENTE. Comunque, onorevole Fadda, anche se votiamo adesso stia tranquillo che guarderemo bene ciò che dobbiamo votare. In merito alle questioni sollevate dall'onorevole Balia devo dire che l'onorevole Balia ha ragione, perché l'ultima parte dell'emendamento 854, Assessore, relativamente alla legge 37 del '98 stiamo parlando del Parco Tecnologico, il Consiglio sul Parco si è già espresso.
MASALA (A.N.) Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il Consiglio ha bocciato l'emendamento che prevedeva uno stanziamento di 7 milioni e 700 mila euro, che è una co-materia diversa da questa, questo è un emendamento all'emendamento, questo è il servizio alle imprese previsto dall'articolo 26 della legge 37 del '98, non è "spese di funzionamento" che è stato bocciato nell'articolo 20 di stasera, è una cosa diversa.
SPISSU (D.S.). Lo guardiamo bene.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Controllatelo, altrimenti ti avrei messo 7 milioni.
PRESIDENTE. Cinque minuti di sospensione perché anch'io ho bisogno di vedere meglio.
(La seduta, sospesa alle ore 22 e 56, viene ripresa alle ore 23 e 03.)
PRESIDENTE. Onorevole Balia, per la questione da lei sollevata, in effetti il voto che noi abbiamo espresso, quello al quale lei si riferisce, è il finanziamento ordinario al BIC, qui invece, quello contenuto all'emendamento 854, si riferisce alla legge regionale 37, articolo 26, cioè stiamo parlando di sostegno alle imprese, quindi si tratta di altro argomento, pertanto il Consiglio su questo argomento non si è espresso, può essere votato. Sulla voce precedente siamo tutti d'accordo, quindi credo che l'854 possiamo porlo ai voti. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Sulle modalità di votazione, quindi nel fare la votazione per parti, prima la 32 e poi l'altra.
PRESIDENTE. E` stata chiesto la votazione per parti dell'emendamento 854. Voteremo quindi la prima parte che riguarda la legge 32, leggo la parte che voteremo: "L'importo di euro 35 milioni relativo alla legge regionale 32/85 per l'anno 2003 è sostituito con quello di euro 50 milioni". Votiamo questa parte. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il Consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Sulle modalità. Io vorrei sapere se il principio corretto espresso dall'onorevole Balia vale anche per la 32 dell'85 o se non vale e, siccome abbiamo anche un altro emendamento non numerato, che invece riguarda le province e il BIC, che fine fa l'altro emendamento? E` una domanda, vorrei avere una risposta.
PRESIDENTE. Onorevole Capelli, non c'entra niente, adesso noi stiamo votando l'854, è stato chiesto il voto per parti e stiamo procedendo a quel voto.
CAPELLI (U.D.C.). Io sollevo delle perplessità sul fatto che le osservazioni fatte dall'onorevole Balia valgano anche allora per quello che stiamo votando. Sollevo semplicemente queste perplessità e se un concetto vale per una cosa vale per tutto, o non vale per nessuno o vale per tutti.
PRESIDENTE. Onorevole Capelli, però ci siamo fermati, io ho fatto controllare i voti espressi e ho già detto, rispondendo all'onorevole Balia, che si tratta di argomento diverso, quindi non c'entra niente.
CAPELLI (U.D.C.). Sono d'accordo con lei per la seconda parte, non sono d'accordo con lei per la prima parte. Perciò se vale all'unanimità un principio vale per tutto, se no non si possono fare dei distinguo. Mi rifaccio a quanto detto dall'onorevole Balia: non è il mio pensiero. Il mio pensiero è che si possa votare tutto, tutto! Perciò io non sono contrario al voto, però deve valere un principio per tutti gli argomenti. Se l'onorevole Balia tiene la sua perplessità io tengo la mia.
OPPI (U.D.C.). Assessore dell'igiene, sanità e dell'assistenza sociale. Si potrà dire che chi non ha voluto la "32" siamo noi.
PRESIDENTE. E` tutto chiaro onorevole Oppi, non c'è bisogno di molte spiegazioni. Io credo che in pochi non abbiano capito. Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.
BALIA (S.D.I. - S.U.). Ora noi stiamo votando l'emendamento 854, le perplessità relative alla seconda parte sono state superate con i chiarimenti e le verifiche che la presidenza ha fatto, le perplessità non sollevate da nessuno, relative alla prima parte, prevedevano evidentemente una posizione comune, comunque io ritiro, Presidente, le perplessità espresse e chiedo che si proceda al voto.
CAPELLI (U.D.C.). Chiedo due minuti di sospensione.
PRESIDENTE. Poiché non ci sono opposizioni la richiesta è accolta.
(La seduta, sospesa alle ore 23 e 08, viene ripresa alle ore 23 e 15.)
PRESIDENTE. Ricordo che stiamo votando l'emendamento 854 e lo stiamo votando per parti. Una precisazione: l'ultima parte, quella che riguarda la legge 37, articolo 26, se non ho compreso male, l'importo è raddoppiato. E` così Assessore?
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si, è così.
PRESIDENTE. Però ce la dia la copertura adesso.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Per l'ulteriore uno e mezzo è S05074.
PRESIDENTE. Metto in votazione la prima parte dell'emendamento numero 854, relativo alla legge 32 così come l'ho letto io prima. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
PRESIDENTE. Metto in votazione la seconda parte con la correzione testè proposta dall'Assessore. Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
PRESIDENTE. Emendamento 22 della Giunta regionale.
Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Sull'emendamento 22 dell'Assessore alla programmazione chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Sull'emendamento 22 a pagina 719, è stato chiesto il voto segreto.
Colleghi, è mio dovere informare, che se cadesse l'emendamento 22, anche l'854 cade perché è un emendamento al 22, chiaro questo?
Stiamo votando col voto segreto l'emendamento 22, se venisse bocciato... Colleghi, io ho il dovere di spiegare perché siamo consapevoli di ciò stiamo votando; se cadesse il 22, ciò che abbiamo appena votato, l'emendamento 854 e per la 32 e per l'altra insomma, decadono. E' chiaro onorevole Sanna Giacomo?
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Ritiro il voto segreto.
PRESIDENTE. E` stato ritirato il voto segreto.
Metto in votazione l'emendamento numero 22. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 572. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
PRESIDENTE. Emendamento 744: Spissu, Fadda e altri.
Ha domandato di parlare il consigliere Spissu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Questo emendamento ripristina un fondo che è destinato alla produttività del personale degli enti locali di comuni e di province, finalizzato al maggior lavoro derivante dall'esercizio di funzioni trasferite agli enti locali.
Io credo che in un periodo nel quale molti consiglieri regionali, molti colleghi hanno raccolto firme in tutti i comuni, dei dipendenti dei comuni stessi che richiedono l'equiparazione dei dipendenti regionali in materia contrattuale, credo che non possano non comprendere come il personale degli enti locali a cui vengono trasferite competenze sempre maggiori, abbia necessità di un fondo che incentivi questo lavoro. Questo va nel senso, del resto, della richiesta di potenziamento delle risorse a favore degli enti locali in conseguenza dell'aumento delle materie di cui si stanno occupando e che vengono loro delegate dallo Stato e dalla Regione. Quindi, questo il senso dell'emendamento e questo il senso della richiesta, perché sia comprensibile a tutti i colleghi. Su questo chiedo il voto elettronico a scrutinio palese.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CAPPAI (U.D.C.). Io sono un sindaco che conosce i problemi dei nostri dipendenti, conosco anche i sacrifici che fanno e conosco anche i bisogni che hanno, e sono uno di quelli che ha condiviso la loro raccolta di firme per chiedere l'estensione del contratto dei regionali ai dipendenti degli enti locali.
Però, mi piace parlare sempre con chiarezza!
Anche questa è una norma che non va bene, caro Giacomo, perché anche questa è una norma che riguarda il personale e bene avreste fatto a ritirarla, perché non si può dire, da una parte, ritiriamo tutto ciò che c'è in mezzo alla finanziaria in un senso e poi contemporaneamente ne prepariamo uno contrario. Io difendo i dipendenti degli enti locali.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
BIANCU (La Margherita - D.L.). Io credo che la sensibilità a cui faceva riferimento il collega Cappai e la conoscenza dei problemi relativi ai dipendenti degli enti locali, non per fare una rincorsa a chi li conosce meglio i problemi, solo però per precisare, collega Cappai, che l'attenzione, la sensibilità nei confronti dei dipendenti degli enti locali si può manifestare in termini concreti e non attraverso iniziative difficilmente realizzabili, come anche lui sa che tali sono. E anche per dire, collega Cappai, l'emendamento 744 è una norma che riguarda gli enti locali, non il personale, collega Cappai, perché il personale - quello della Regione o dei suoi enti strumentali - non quello degli altri enti, questa è una norma, chiaramente, a favore degli enti locali.
Quindi, io ritengo che questa sia correttamente collocata nella finanziaria, si tratta soltanto di vedere se le buone intenzioni, le promesse che sono state fatte in giro possono essere tradotte correttamente in questa occasione.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
FADDA (La Margherita - D.L.). Soltanto per dire al collega Cappai che questo rifinanziamento previsto in questo emendamento riguarda una legge che in passato è stata finanziata per quanto trasferito dalla Regione agli enti locali. Quindi, io credo che questo sia un modo per rispondere a quelle aspettative dei dipendenti degli enti locali che hanno visto in passato una legge finanziata e che improvvisamente non è stata più rifinanziata.
Io quindi sono convinto che questa sia non una norma intrusa perché potevamo finanziare una legge soltanto adesso nelle tabelle, quello che noi abbiamo fatto.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Si tratta di un trasferimento agli enti locali, di una misura che era già prevista, di cui gli enti locali già disponevano, quindi si tratta solo di mantenere questa misura. Per cui, per la proposta, ancorché sia largamente firmato questo emendamento e la nostra firma non ci sia, tuttavia noi lo condividiamo, con una precisazione: non saremo mai troppo ripetitivi a dire ed a ricordare a noi stessi e a tutti, che in materia di ordinamento autonomistico, questa Regione dovrebbe cominciare a parlarne in modo serio e che, se sembra troppo parlare di riforme o di riforma della Regione, ancorché esista da lunghissimo tempo addirittura un Assessorato che si chiama della riforma della Regione, almeno di riordino se ne dovrebbe poter parlare qualche volta. Per cui, questo fondo è riconosciuto in capo agli enti locali ed è bene che venga tenuto in capo agli enti locali, "in conto" - si dice - "della produttività del personale dipendente", che avrebbe più oneri perché la Regione trasferisce funzioni. Quando la Regione trasferisce funzioni non le trasferisce al personale dipendente, le trasferisce agli enti locali, i quali dovrebbero essere muniti e dotati di altro personale per funzioni aggiuntive, se il personale che hanno non è sufficiente. Per altro quando la Regione trasferisce funzioni, come è previsto nell'ordinamento, insieme dovrebbe anche trasferire risorse, perché quelle funzioni possano essere esercitate dall'ente locale senza aggravio della sua finanza e anche dell'attività che ordinariamente svolgeva. Però, in attesa che il collega Fantola ci ricordi che in questa Regione si possono fare anche riforme, o almeno qualche volta un po' di riordino istituzionale, va anche ricordato che il fondo per la produttività esiste anche per il personale regionale e degli enti, per cui, in tempi nei quali è opportuno parlare di perequazione, ancorché sia meno opportuno avanzare proposte improvvisamente inattuabili per come vengono prospettate, e però attuabili nel tempo e nella programmazione che si potrebbe fare anche di equiparazione, un fondo per la produttività non si capisce perché possa valere, debba valere in capo al personale regionale degli enti regionali, che già hanno una condizione leggermente o comunque diversa e migliore rispetto al personale degli enti locali, e non invece in capo agli stessi enti locali.
Per queste considerazioni e però pensando al fatto che prima o poi, più prima che poi, si deve affrontare l'intera questione del riordino, noi esprimiamo una valutazione e un voto favorevole.
PRESIDENTE. Prima di dare la parola all'Assessore, ne parlo adesso così magari potrà aiutarci lui, voglio far presente ai colleghi firmatari di questo emendamento che nell'ultima parte, nella norma finanziaria, l'ultima parte, quella che riguarda la UPB S 03006, è completamente scoperta, per cui le somme di 7 milioni 484 mila euro, 12 milioni e 12 milioni, non ci sono; mentre ci sono le altre somme indicate nelle UPB precedenti. Quindi o l'Assessore trova una soluzione se no i presentatori dell'emendamento devono indicare altra fonte finanziaria.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, io la soluzione l'avrei trovata già se il Consiglio fosse tranquillo con sé stesso, diciamo così. Perché dico questo? Dico questo perché se noi andiamo alla tabella c), allegata alla finanziaria, a pagina 71, troviamo che questa legge è stata già finanziata con lo stesso identico importo dello scorso anno, per cui chiedere una lira di più senza alcuna motivazione, cioè 10 milioni di euro vogliono dire 20 miliardi, oltre i 6 miliardi che già la Regione ha previsto di erogare, uguale all'anno scorso, senza una lira in meno, ma non so se questo sia senso di responsabilità.
Quindi io credo che i proponenti abbiano sicuramente, per un involontario errore, non collegato alla pagina 71, diciamo così, l'ultima voce dei finanziamenti 2004 a favore degli enti locali e che quindi, molto più onestamente, dovrebbero ritirarlo perché in effetti la legge è già finanziata, e quindi non è vero che si è fatto in passato e non è stato fatto per il 2005.
Per il resto è chiaro che confermo quanto ha detto il Presidente e per quanto mi riguarda non c'è altra soluzione che il ritiro.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). La copertura c'è nel primo anno? No, il presidente Serrenti?
BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Presidente, siamo nella fase di voto o della contrattazione?
PRESIDENTE. No, non stiamo contrattando. C'è un problema di natura tecnica, onorevole Balletto, e io ho fatto presente a chi ha proposto l'emendamento numero che per una parte l'emendamento numero è scoperto. Allora, o si trova la soluzione o diversamente l'emendamento o verrà ritirato...
PRESIDENTE. E' un problema di natura tecnica che dobbiamo risolvere.
SPISSU (D.S.). Quale parte è scoperta Presidente?
PRESIDENTE. L'ultima UPB. I tre importi ultimi, 7 milioni, 12 milioni e mezzo, 12 milioni e mezzo, più esattamente dodici milioni 484 mila, non ci sono. Invece ci sono gli importi che sono nelle UPB, prima. Onorevole Spissu, chiaramente o si riduce e vale per gli importi che ci sono o diversamente lo ritiri, io non ho altre strade.
SPISSU (D.S.). No, le indico una nuova UPB, che è la S 03002. Altrimenti resta la parte coperta, Presidente.
PRESIDENTE. Va bene, per la parte che è coperta, quindi esclusa l'ultima UPB, se nessun altro chiede di parlare la metto in votazione.
spissu (d.s.). Avevo chiesto la votazione nominale con procedimento elettronico.
PRESIDENTE. E' vero, chiedo scusa. Chi appoggia la richiesta?
(Sette consiglieri appoggiano la richiesta.)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico dell'emendamento numero 744.
Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BIANCU - CALLEDDA - CASSANO - COGODI - CUGINI - DEMURU - DETTORI - FADDA - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - IBBA - LAI - MARROCU - MASIA - MORITTU - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISANO - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SECCI - SPISSU - VASSALLO.
Rispondono no i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - LA SPISA - LICANDRO - LOMBARDO - MASALA - MILIA - ONIDA - OPPI - PIANA - PILI - PILO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - SCARPA - TUNIS - USAI.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 67
Votanti 66
Astenuti 1
Maggioranza 34
Favorevoli 32
Contrari 34
(Il Consiglio non approva).
Metto in votazione l'emendamento numero 599. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 660. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Metto in votazione la tabella C. Chi l'approva alzi la mano.
(E' approvata)
Abbiamo finito con le tabelle, e con la finanziaria. Prima di andare via, colleghi, vi chiedo un ultimo sforzo, ci sono gli ordini del giorno numero 1, 2, 3, 4, 5 e 6 li votiamo adesso, così non li abbiamo martedì che avremo ben altro da fare col bilancio.
Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Su che cosa vuole intervenire?
COGODI (R.C.). Vi solo alcune questioni, io ne ho in appunto due che riguardano il coordinamento finale ai sensi dell'articolo 89 del Regolamento. Chiedo se questo è il momento nel quale rappresentarlo, oppure successivamente, prima del voto, come recita il Regolamento.
PRESIDENTE. Forse le è sfuggito, ma l'avevo detto prima, onorevole Cogodi. Sia i colleghi che l'Assessore presentino per iscritto gli appunti sul coordinamento e li vedremo nel momento opportuno, che non è questo. Comunque prima del voto, naturalmente.
Si dia lettura degli ordini del giorno.
MASIA, Segretario:
ORDINE DEL GIORNO SPISSU - FADDA - COGODI - BALIA- SANNA Giacomo sul coinvolgimento dell'Italia nelle operazioni di guerra.
IL CONSIGLIO REGIONALE
a conclusione della discussione dei disegni di legge n. 383/A "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2003)" e n. 384/A "Bilancio di previsione per l'anno 2003 e bilancio pluriennale per gli anni 2003-2005",
esprime la propria contrarietà alla guerra contro l'Iraq,
e impegna la Giunta regionale
a rappresentare al Governo nazionale la volontà di non fornire alcun supporto politico, diplomatico, operativo e logistico - incluse le basi militari - a qualunque azione che configuri un coinvolgimento dell'Italia nelle operazioni di guerra.(1)
ORDINE DEL GIORNO VARGIU - FANTOLA - CASSANO - PISANO sull'apertura degli ospedali sardi ai civili, donne e bambini, iracheni.
IL CONSIGLIO REGIONALE
a conclusione della discussione dei disegni di legge n. 383/A "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2003)" e n. 384/A "Bilancio di previsione per l'anno 2003 e bilancio pluriennale per gli anni 2003-2005",
esprime la propria convinta e concreta solidarietà alla popolazione civile irachena vittima due volte, della ferocia del regime dittatoriale di Saddam Hussein e degli orrori della guerra,
impegna pertanto la Giunta regionale
1) a dare concretezza ai sentimenti di solidarietà dell'intero popolo sardo attraverso l'apertura degli ospedali della nostra Regione e la disponibilità di posti letti per le donne, per i bambini, per i civili iracheni che abbiano bisogno di cure di alta specializzazione;
2) a farsi promotrice di un'urgente iniziativa presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri perché vengano immediatamente attivati tutti i necessari contatti con le organizzazioni sanitarie internazionali e perché vengano messi a disposizione trasporti aerei adeguati, in grado di trasferire i civili iracheni in Sardegna;
3) a farsi promotrice di un intervento di sensibilizzazione presso gli Assessori della sanità delle altre Regioni italiane perché la stessa disponibilità al ricovero dei civili iracheni possa provenire da tutti gli ospedali d'Italia e dia così piena visibilità alla profonda solidarietà di tutti gli italiani verso la sofferenza della popolazione civile irachena.(2)
ORDINE DEL GIORNO FLORIS - TUNIS - BUSINCO sulla necessità di impedire che la Sardegna diventi deposito di scorie nucleari.
IL CONSIGLIO REGIONALE
a conclusione della discussione dei disegni di legge n. 383/A "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2003)" e n. 384/A "Bilancio di previsione per l'anno 2003 e bilancio pluriennale per gli anni 2003-2005",
NELL'AFFERMARE che la ricchezza di cui andiamo orgogliosi e fieri, cioè "l'ambiente", sulla quale è fondato il progetto di crescita e di sviluppo della nostra Isola, non può e non deve essere seppellita da iniziative autonome del Governo nazionale e del Parlamento;
DENUNCIANDO che, secondo notizie apparse oggi su alcuni giornali, la Sardegna sarebbe candidata ad ospitare depositi di scorie nucleari;
RESPINGENDO come gravissimo e inaccettabile un atto di tal genere e dichiarando che tale eventuale candidatura sarebbe da bocciare con forza e da respingere con sdegno;
NEL RICORDARE come la Sardegna sta già subendo da anni il peso enorme di servitù militari derivanti da accordi internazionali, ivi compreso quello causato dalla base nucleare di Santo Stefano e da poligoni di tiro;
RIBADENDO che sarebbe insopportabile dover subire un'ulteriore servitù di così estrema pericolosità per la salute pubblica e per l'ambiente, oltre che estremamente dannosa per l'immagine e quindi per l'economia della Sardegna,
impegna il Presidente della Regione
1) a contrastare in tutte le sedi una tale iniziativa, respingendo con nettezza il tentativo di fare della Sardegna un'area ad alto rischio ambientale;
2) a mobilitarsi presso il Parlamento nazionale e presso le Commissioni di merito affinché un eventuale tentativo in tal senso da parte del Governo venga impedito con tutti i possibili strumenti giuridici. (3)
ORDINE DEL GIORNO CORONA - SPISSU - MURGIA - VARGIU - FADDA - SANNA Giacomo - CAPELLI - ONIDA - SCANO - BALIA sull'utilizzo delle somme relative alla pubblicità istituzionale, promozione e tutela delle attività produttive.
IL CONSIGLIO REGIONALE
a conclusione della discussione dei disegni di legge n. 383/A "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2003)" e n. 384/A "Bilancio di previsione per l'anno 2003 e bilancio pluriennale per gli anni 2003-2005",
PREMESSO che occorre individuare strumenti idonei per investire, nell'ambito delle attività di pubblicità istituzionale, promozione e tutela delle attività produttive e sociali di cui all'articolo 83 della legge regionale n. 6 del 1995, in attività destinate a produrre effetti positivi di carattere economico e sociale e soprattutto occupazionale,
impegna la Giunta regionale
a destinare una quota, fino ad euro 6.500.000, dello stanziamento iscritto nella UPB S01.043 - Cap. 01110 per l'anno 2003, ad iniziative di marketing finalizzate alla conoscenza dei servizi di trasporto offerti da vettori aerei. (4)
ORDINE DEL GIORNO SANNA Gian Valerio - FADDA - SECCI - SELIS - DORE - GIAGU - GRANELLA - BIANCU sulla grave situazione di crisi della scuola pubblica sarda per effetto dei decreti di ridimensionamento degli organici approvati dal Governo nazionale.
IL CONSIGLIO REGIONALE
AFFERMATA l'importanza e la rilevanza sociale della scuola in Sardegna, al fine di conseguire nei nuovi scenari culturali europei ed internazionali, lo sviluppo e la competitività economica;
DENUNCIATA la grave situazione che si và determinando a seguito della approvazione di una serie di Decreti legislativi da parte del Governo Nazionale che prevede oltre 1.000 posti di lavoro per i prossimi anni
Impegna l'Assessore competente e
La Giunta regionale
AVVALENDOSI del comma 2 dell'articolo 51 dello Statuto della Regione Sarda, a voler inoltrare specifica richiesta al Governo Nazionale per la sospensione delle misure di razionalizzazione scolastica nei confronti della nostra Regione in quanto si manifestano particolarmente lesivi e dannosi per i futuri processi di crescita e sviluppo della nostra Regione. (5)
ORDINE DEL GIORNO BALIA - CORONA - SPISSU - MURGIA - FADDA - VARGIU - SANNA Giacomo - CAPELLI - ONIDA - SCANO - COGODI - BALLETTO - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CORDA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FALCONI - FANTOLA - FLORIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LAI - LICANDRO - LIORI - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCCU - MASIA - MILIA - MORITTU - ORRÙ - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Gian Valerio - SANNA Emanuele - SANNA Salvatore - SANNA Noemi - SATTA - SECCI - SELIS - TUNIS - USAI - VASSALLO sulle iniziative che la Giunta regionale deve intraprendere affinché il Centro per la prevenzione e la cura della talassemia venga realizzato a Cagliari.
IL CONSIGLIO REGIONALE
a conclusione della discussione dei disegni di legge n. 383/A "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2003)" e n. 384/A "Bilancio di previsione per l'anno 2003 e bilancio pluriennale per gli anni 2003-2005",
PREMESSO che in occasione del G8 tenutosi a Genova nel giugno 2001, il Governo manifestava la decisione, scaturita da precisi impegni assunti in sede internazionale, di istituire in Italia una scuola internazionale di talassemia aperta agli stranieri, in particolare ai medici degli Stati che si affacciano sul bacino del Mediterraneo e del Medio oriente e che successivamente il Ministro della salute predisponeva un disegno di legge che, nell'autorizzare la spesa per il triennio 2002/2004, istituiva un centro di alta specializzazione con annessa scuola di formazione per il trattamento e lo studio della talassemia;
CONSIDERATO che, nel maggio 2002, era stata approvata la legge per l'attivazione del centro di alta specializzazione denominato "Centro internazionale per la prevenzione e la cura della talassemia", con lo stanziamento di 29 milioni di euro più i fondi per la ricerca e che il provvedimento era stato successivamente trasmesso alla conferenza Stato-Regioni per la definizione dell'ubicazione della struttura;
PRESO ATTO che nella conferenza riunitasi nel giugno 2002 era stata individuata come sede per il centro internazionale per la talassemia la città di Pesaro, decretando la perdita per la nostra sanità e per tutti i sardi di un progetto che pareva predisposto proprio per la Sardegna, regione italiana che purtroppo ha pagato il più alto tributo umano e sociale alla talassemia e che tuttora conta 1.300 talassemici e 200.000 portatori sani della malattia, mentre nelle Marche ci sono appena 12 casi di talassemia ed a Pesaro nessun caso;
TENUTO CONTO che a seguito della designazione del "San Salvatore" di Pesaro ha avuto inizio un braccio di ferro tra il Ministero della Salute e il Presidente della Regione Marche (che rifiutava di adempiere alle condizioni indicate dal Ministero), che si concludeva nel dicembre scorso con la revoca dell'affidamento del centro all'Ospedale marchigiano;
PRESO ATTO altresì che il Ministro Sirchia, già nella lettera di revoca inviata al Presidente della Regione Marche, evidenziava la necessità di procedere comunque alla realizzazione del Progetto, prevedendo "la costituzione di un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico in altra Regione individuando una sede che sia la più consona alla natura internazionale del progetto ed alle sue dimensioni potenziali," e che gli impegni internazionali assunti in tal senso non potevano più attendere "pena l'immagine e la credibilità del nostro paese";
CONSTATATO che, considerata l'alta percentuale di talassemici presenti in Sardegna e l'altissimo livello di specializzazione raggiunto dagli operatori del settore, anche grazie agli insegnamenti di personalità scientifiche di livello mondiale che hanno per lunghi anni guidato con sicura competenza ed elevata professionalità la struttura cagliaritana, la sede naturale della suddetta scuola e del centro di specializzazione è sicuramente l'Ospedale regionale per le Microcitemie di Cagliari;
EVIDENZIATO altresì che la ß talassemia è una malattia genetica complessa per il cui trattamento occorrono molteplici interventi:
1) terapia trasfusionale tradizionale corretta associata a terapia chelante;
2) trapianto di midollo osseo allogenico da parenti o fratelli;
3) diagnostica ematologica e post natale;
4) screening e consultazione genetica delle coppie a rischio, cioè quelle formate da due portatori sani;
5) attività di ricerca nei vari settori;
il centro di riferimento per la cura e la prevenzione di questa malattia dovrebbe avere le seguenti caratteristiche:
a) possedere le capacità per attuare gli interventi sopra menzionati;
b) essere collocato in una regione ad alta incidenza per la ß talassemia;
c) avere personale con un curriculum scientifico che assicuri tutte le prestazioni necessarie;
su tutto il territorio nazionale solo il centro regionale per le microcitemie di Cagliari possiede tutte queste caratteristiche;
OSSERVATO che fin dal 1975 l'Ospedale Microcitemico di Cagliari opera con successo nel campo delle emoglobinopatie ed in particolare della talassemia, che dal 1980 ha avviato un programma di screening sulla popolazione, che per primo in Italia ha effettuato la diagnosi prenatale ottenendo una notevole riduzione della patologia ed aumentando e migliorando la prospettiva di vita degli ammalati e che tra i vari riconoscimenti scientifici a livello internazionale ha ottenuto quello dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sul trattamento e sulla prevenzione delle emoglobinopatie;
RILEVATO inoltre che già negli anni 80 il Microcitemico ha ospitato numerosi ricercatori provenienti dai paesi dell'area mediterranea, dell'Asia e dell'Africa per periodi di apprendimento che hanno poi consentito di organizzare centri di diagnosi e cura della talassemia nella loro terra d'origine;
RIMARCATA quindi la forza e la rilevanza della candidatura dell'Ospedale Microcitemico di Cagliari riproposta dai rappresentanti politici sardi a tutti i livelli istituzionali;
SOTTOLINEATO che, assieme a quella della Sardegna, venivano presentate al Ministro per la salute le candidature di altre regioni che si proponevano, pur non possedendo gli eccellenti requisiti dell'Ospedale Microcitemico di Cagliari, per la realizzazione dell'importante progetto sanitario;
DATO PER SCONTATO che il Ministro Sirchia avrebbe proceduto, come formalmente richiesto dai nostri esponenti politici e come l'importanza della materia avrebbe imposto, alla convocazione della Conferenza Stato Regioni per la necessaria valutazione (aperta a tutte le regioni interessate), delle candidature proposte in modo da giungere, nell'interesse di un'ottimale riuscita del progetto sanitario, ad una decisione ponderata, trasparente e democratica;
AVENDO APPRESO, invece, che lo scorso 28 marzo sulla vicenda è calata come una mannaia la decisione del Governo che, motu proprio, attribuisce la guida e i fondi destinati al progetto per la prevenzione e la cura della talassemia (che intanto sono stati incrementati passando dai 29 milioni di euro previsti a 35 milioni di euro già stanziati nella finanziaria 2002 più 5 milioni di euro con i fondi per la cooperazione internazionale) all'Istituto mediterraneo per l'ematologia, un nuovo organismo che vede associati l'Ospedale Regina Elena di Roma e il già citato San Salvatore di Pesaro;
SOTTOLINEATO altresì che i due centri erano prima in competizione e che hanno stipulato un'alleanza -la cui legittimità potrebbe apparire sospetta visto che l'accordo è stato siglato nel corso del procedimento di riassegnazione della sede- con l'evidente intento di accaparrarsi la guida del progetto e gli ingenti finanziamenti stanziati dal Governo;
OSSERVATO che il provvedimento del Governo prevede che la "Scuola internazionale per la prevenzione e la cura della talassemia" prevista nella fase iniziale del progetto, diventata ora il più ambizioso ed altisonante "Polo di eccellenza per la ricerca e la cura della talassemia", sorgerà all'interno del Regina Elena di Roma, una struttura fatiscente, con scarsissima esperienza sulla talassemia e certamente non attrezzata per far fronte agli impegni che il governo italiano ha assunto in sede internazionale, nei confronti dei paesi orientali e medio orientali più colpiti dalla malattia e da altre patologie di natura ematologica;
VISTO che l'evolversi degli avvenimenti, sfociati nella scelta di Roma come sede del centro internazionale per la talassemia, con una diramazione operativa nell'Ospedale San Salvatore di Pesaro, accredita l'ipotesi di un copione già scritto, di cui si conosceva la conclusione fin dall'inizio, mentre il Ministro della Salute ostentava finto interesse per la candidatura dell'Ospedale Microcitemico di Cagliari, pur sapendo che pregiudizialmente era già stato escluso;
EVIDENZIATO che tale esclusione, assolutamente inspiegabile fin dalla prima conclusione della Conferenza Stato Regioni del giugno 2002 che aveva visto l'affidamento -poi revocato- della scuola internazionale per la talassemia all'ospedale San Salvatore di Pesaro, risulta oggi, - dopo che si erano create e fittiziamente alimentate da parte del Ministro Sirchia nuove aspettative per il legittimo inserimento dell'ospedale cagliaritano nel progetto sanitario -, ancora più incomprensibile e lesiva degli interessi e della dignità degli ammalati, dei medici e di tutto il popolo sardo;
RITENUTO che il Microcitemico, per gli altissimi livelli di professionalità raggiunti e per le conquiste ottenute nella cura e prevenzione della talassemia, che lo vedono ai primi posti nel mondo con il riconoscimento dell'Organizzazione Mondiale della Salute, debba essere messo nella condizione di dare il suo determinante ed irrinunciabile contributo all'importantissimo progetto sanitario, che rischierebbe altrimenti di risultare un'operazione monca, pietistica, strumento di mera propaganda politica incapace di dare le risposte necessarie ai talassemici italiani e a quelli dei paesi del bacino del Mediterraneo,
fa propria
la petizione popolare per parte dell'Associazione talassemici Sardegna, che ha già raccolto oltre 30.000 adesioni, con lo scopo di sensibilizzare il Consiglio regionale e la Giunta, affinché si possano intraprendere le iniziative necessarie per la realizzazione del Centro per la prevenzione e la cura della talassemia nella città di Cagliari,
impegna la Giunta regionale
a) a chiedere un immediato incontro col Governo nazionale, perché ponga in essere i provvedimenti atti a rimuovere l'iniqua scelta che, escludendo l'Ospedale Regionale delle Microcitemie di Cagliari, rappresenta non solo un "insulto" alla dignità dei nostri operatori sanitari e un gravissimo danno per i numerosi pazienti della nostra Isola, ma anche una immotivata ed inaccettabile penalizzazione di un presidio che si è affermato nel campo della ricerca come uno dei più qualificati e prestigiosi della comunità scientifica internazionale e quindi merita un livello di confronto fra istituzioni il più adeguato ed alto possibile;
b) a formalizzare un'immediata richiesta al Ministro della salute affinché convochi con urgenza una nuova seduta della Conferenza Stato-Regioni per consentire la più ampia e trasparente discussione sui criteri e sui requisiti in base ai quali si sono decisi i destini delle candidature proposte dalle regioni italiane per la sede del centro per la prevenzione e la cura della talassemia, nella quale presentare l'immediata richiesta di riconsiderare la decisione sul progetto sanitario dove l'Ospedale regionale delle Microcitemie di Cagliari venga riproposto con forza quale sede naturale del progetto stesso o in subordine venga inserito nel Polo di eccellenza con un ruolo consono alla sua altissima specializzazione ed alla sua storia;
c) a promuovere le azioni opportune a garantire che comunque i 1.300 talassemici e i 200.000 portatori sani della malattia che vivono in Sardegna possano usufruire, senza alcun aggravio, di tutti i benefici che deriveranno dall'attività del suddetto centro;
d) a riferire al Consiglio regionale entro 30 giorni sulle azioni compiute e sui risultati conseguiti. (6)
PRESIDENTE. Colleghi, chi vuole andare via, vada via, ma io ho detto che voteremo gli ordini del giorno e li voteremo. Naturalmente chi vuole andare via è libero di andarsene, però noi i lavori del Consiglio li chiuderemo quando avremo votato gli ordini del giorno. Prego, vada avanti.
MASIA, Segretario:
PRESIDENTE. Ricordo che non c'è discussione, si possono fare solo dichiarazioni di voto. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dei trasporti.
AMADU (F.I.-Sardegna), Assessore dei trasporti. La Giunta si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Presidente, in realtà io non vorrei esprimere una dichiarazione di voto. Sono molti gli ordini del giorno e quindi si dovrebbe dire una parola sui diversi ordini del giorno; peraltro, gli argomenti trattati sono argomenti rilevanti. Ora delle due l'una: o gli ordini del giorno hanno un valore come impegno, come indirizzo, come richiamo, almeno un valore politico, etico, e allora bisogna trattarli con un certo garbo, e non mi pare che la condizione che si rappresenta, ancorché in nessuno di quegli ordini del giorno vi sia proposta la spesa di una lira o di un euro, non mi pare che gli argomenti rilevanti che sono enumerati ed esposti in quegli ordini del giorno meritino questo trattamento. Oppure gli ordini del giorno significano poco, tanto poco che si può anche fare a meno di seguire il senso, di condividerlo, eventualmente di migliorarne il contenuto e se tutto questo non è, tanto vale che si diano per consegnati alla memoria di chi li vorrà ricordare, che non abbia un senso esprimere un voto in dieci consiglieri regionali presenti su argomenti così impegnativi, non solo per chi li ha proposti quegli argomenti, ma anche per chi li apprende, cioè per il Consiglio regionale.
Per cui io proporrei, stante la situazione, di riservare una parte della seduta prossima, quando sarà, per un esame e per il voto, questo può consentire anche ai consiglieri intanto di leggerli gli ordini del giorno, magari di condividerne il contenuto e quindi anche di semplificare i lavori.
Quindi, la mia proposta è che si voglia, prendendo atto così della situazione che si è determinata, serenamente, riservare una parte della prossima seduta in termini, credo, in tempi essenziali all'esame e al voto degli ordini del giorno.
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, il Presidente ha annunciato che avremmo continuato con gli ordini del giorno e poi naturalmente dipende dalla sensibilità di ognuno di noi, vedo che ci sono dei colleghi presenti, i quali hanno atteso per votare, credo che faremmo un torto a quelli presenti se non procedessimo al voto. Male hanno fatto coloro che hanno ritenuto di dover andar via.
Intanto, ricordo che gli ordini del giorno non vanno discussi, gli ordini del giorno erano conosciuti perché sono stati tutti quanti consegnati; noi adesso procederemo al voto e concluderemo questa fase dei lavori così come annunciato.
Pertanto sull'ordine del giorno numero 1. Chi chiede di parlare? Ha domandato di parlare il consigliere Spissu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Dichiaro il mio voto favorevole a quest'ordine del giorno che non ho neanche letto. Sì, Presidente, perché gli ordini del giorno in genere vengono discussi dall'Aula e votati a conclusione del lavoro e non a metà come siamo. Quindi, quando facciamo la votazione finale conclusiva poi si fanno gli ordini del giorno.
Stiamo introducendo una prassi nuova in un'Aula semideserta con i colleghi che sono andati via su materie che sono anche delicate; allora io intervengo per dire che, siccome sono in dichiarazione di voto, voterò a favore di questo ordine del giorno, del primo ordine del giorno, ma per chiederle se non sia il caso di rinviare la discussione e la votazione conseguente a questo ordine del giorno, alla conclusione del lavoro della finanziaria e del bilancio, così come prassi e con un'Aula forse più attenta di quanto non sia alle ore 24 di questa giornata di venerdì, che è stata lunga, faticosa e impegnativa per tutti, nella quale abbiamo lavorato molto per portare a conclusione quasi tutto il lavoro.
Io vorrei insieme al mio Gruppo partecipare, e insieme agli altri Gruppi, partecipare ad una discussione che sia una discussione impegnativa e che non ci faccia approvare ordini del giorno perché un ordine del giorno non si nega a nessuno, così come si dice, ma io credo che invece esprimiamo tutti una votazione conclusiva che sia una votazione cosciente.
PRESIDENTE. Onorevole Spissu, io devo insistere, ricordo che ad Aula piena io ho annunciato che avremmo votato gli ordini del giorno, non c'è discussione sugli ordini del giorno e gli ordini del giorno erano conosciuti, nessuno di questi ordini del giorno è riferito alla finanziaria, per cui davvero non crea nessun intralcio al proseguo, nessuno di questi è riferito alla finanziaria.
SPISSU (D.S.). Come no? Ce n'è uno riferito alla finanziaria.
PRESIDENTE. Pertanto, io insisto e sto ponendo in votazione l'ordine del giorno numero 1. Poiché nessuno domanda di parlare…
(Interruzioni)
SPISSU (D.S.). Insisto, Presidente, che non è così!
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto per le modalità di voto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Per chiedere la votazione a scrutinio elettronico palese.
PRESIDENTE. No, si vota per alzata di mano.
(Interruzioni)
SPISSU (D.S.). E' un'inutile prova di forza.
PRESIDENTE. Se vogliamo torturarci, procediamo al voto elettronico, e se non c'è il numero legale poi sospendiamo per mezz'ora.
E` stato chiesto il voto elettronico, lei l'ha già fatta la dichiarazione di voto, onorevole Cogodi.
(Interruzioni)
Come no? No, io le ho dato la parola per dichiarazione di voto, adesso stiamo votando.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'ordine del giorno numero 1.
Rispondono sì i consiglieri: BALIA - COGODI - FOIS - MASIA - ORTU - VASSALLO.
Rispondono no i consiglieri: BALLETTO - BIGGIO - BUSINCO - CORONA - FLORIS - GIOVANNELLI - LA SPISA - RANDAZZO - SATTA - TUNIS.
Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - AMADU.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 18
Votanti 16
Astenuti 2
Maggioranza 9
Favorevoli 6
Contrari 10
Poiché non c'è il numero legale, la seduta è sospesa per mezz'ora.
SPISSU (D.S.). Cioè per domani?
PRESIDENTE. No, è sospesa per mezz'ora, onorevole Spissu!
(La seduta, sospesa alle ore 23 e 52, viene ripresa alle ore 0 e 23.)
PRESIDENTE. Metto in votazione l'ordine del giorno numero 1. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Io le rinnovo, con il garbo che è necessario rivolgendosi al Presidente dell'Assemblea, la richiesta di discutere degli ordini del giorno in conclusione della discussione sul bilancio. Mi pare che questa sia un'esigenza sentita dall'Aula, che rappresenta anche questa sua, così, forma visibile, un problema di cui lei sicuramente vorrà tenere conto.
Quindi, io chiedo che questa discussione la possiamo fare tutti insieme con il contributo di tutti, soprattutto della Giunta regionale che è bene che naturalmente partecipi a questa impegnativa discussione che affronta anche problematiche del bilancio, in un ordine del giorno con una posta relativa alle compagnie aeree, alla pubblicità istituzionale, quindi io le chiedo e le rinnovo la richiesta di rinviare questa discussione, altrimenti se lei vorrà procedere, noi chiederemo ancora una volta il voto elettronico e andiamo avanti così finché morte non sopraggiunga.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Corona. Ne ha facoltà.
CORONA (F.I.-Sardegna). Anch'io col garbo e con la deferenza che si deve al Presidente, visto che non è colpa sua ma per il fatto che purtroppo molti colleghi non hanno avuto la sensibilità di stare in Aula e di proseguire i lavori come sarebbero effettivamente dovuti proseguire, le chiedo, anche per l'importanza e per la valenza dei diversi ordini del giorno, di aggiornare l'esame di questi ordini del giorno.
PRESIDENTE. Colleghi, io ringrazio soprattutto per la cortesia con la quale ci si rivolge al Presidente del Consiglio, tuttavia devo fare osservare che ci sono delle procedure che il Presidente del Consiglio per primo deve osservare.
Il Presidente del Consiglio aveva informato l'Aula che avremmo proceduto subito dopo chiusa la finanziaria, dopo il voto delle tabelle e degli emendamenti, che avremmo proceduto a votare gli ordini del giorno. Gli ordini del giorno, ricordo, sono atti che vengono votati perché rimangano appunto agli atti, non si discutono. Non esiste in Consiglio la possibilità di verificare il numero legale, né si può chiedere, a meno che non risulti da votazioni che sono chieste.
Se dovessimo verificare ancora l'impossibilità di procedere perché c'è stata una verifica del numero legale nei termini in cui ho detto, il Presidente del Consiglio deve necessariamente, per impedire che domani chiunque si senta abilitato ad alzarsi, andare via e così far interrompere i lavori del Consiglio, io credo che loro comprenderanno le ragioni per le quali io insisto, non è un dispetto nei confronti di nessuno, non è mancanza di rispetto, ma è un mio preciso dovere impedire che d'ora in poi chiunque si alzi ed interrompa i lavori, faccia interrompere così i lavori del Consiglio. Pertanto io devo insistere, se verrà chiesto il numero, la verifica con la votazione elettronica, io procederò a riconvocare il Consiglio tra mezz'ora e se neanche tra mezz'ora ci sarà il numero legale, io convocherò il Consiglio - a termine del Regolamento - tra ventiquattro ore. Devo fare così.
Possiamo trovare un accordo, possiamo cominciare, votarne una parte ed allora forse possiamo discutere, però io non posso accettare di chiudere i lavori del Consiglio così, se io lo facessi, domani chiunque si sentirebbe abilitato ad alzarsi e a chiudere i lavori del Consiglio, quando i lavori del Consiglio possono essere chiusi solo dal Presidente, naturalmente sentita la conferenza dei Capigruppo, cosa che non è stata convocata e non è convocabile adesso perché non c'è la Conferenza, ci sono solo tre Capigruppo.
Ha domandato di parlare l'Assessore dei trasporti. Ne ha facoltà.
AMADU (F.I.-Sardegna), Assessore dei trasporti. Presidente, per proporre all'Assemblea di votare il primo ordine del giorno e poi di sospendere e rinviare gli altri ordini del giorno alla prossima seduta.
PRESIDENTE. C'è almeno un passo avanti, nel senso che mettiamo in movimento le cose. Io veramente, colleghi, non posso, io vi prego di comprendere anche le ragioni per le quali io sono costretto a insistere, non è per me divertente e credo di essere stanco quanto loro, anch'io avrei bisogno di andarmene a casa, però possiamo procedere a votare l'ordine del giorno?
Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Sono d'accordo con la proposta dell'assessore Amadu, nel senso che bisogna comprendere le ragioni di tutti e lei comprenderà anche le ragioni di chi ha ritenuto, dopo che la conclusione dei lavori era stata prevista per le ore 22, ha ritenuto alle 23 e 35 che il Consiglio potesse concludersi così, non essendo stata concordata una precedente organizzazione dei lavori diversa da quella che era stata concordata in Conferenza dei Capigruppo. Tuttavia, siccome bisogna pur trovare un modo per concludere, come lei dice, questo Consiglio regionale, io sono d'accordo che si voti l'ordine del giorno numero 1 e che poi si sospenda la discussione degli ordini del giorno e si vada alla prossima settimana.
CORONA (F.I.-Sardegna). Sono d'accordo.
PRESIDENTE. Benissimo, metto in votazione l'ordine del giorno numero 1. Poiché nessuno domanda di parlare sull'ordine del giorno numero 1, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Chiedo al Segretario di contare i voti, per cortesia.) Chi è contrario.
(E` approvato)
Sarei del parere di procedere e farne almeno un paio, almeno perché l'onorevole Vargiu è presente, c'è adesso l'ordine del giorno numero 2; facciamo almeno questo.
FADDA (La Margherita-D.L.). Non vogliamo respingerlo.
PRESIDENTE. Ordine del giorno numero 2, Vargiu, Fantola, Cassano, Pisano. Poiché nessuno domanda di parlare sull'ordine del giorno numero 2, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
E` stato votato ed approvato!
SPISSU (D.S.). Abbiamo finito, Presidente, o dobbiamo ancora andare avanti.?
PRESIDENTE. Per me andrei anche avanti!
SPISSU (D.S.). Giusto per capire, ci dica che cosa dobbiamo fare.
PRESIDENTE. Colleghi, visto che siamo un po' tutti stanchi, interrompiamo i lavori qui. I lavori riprenderanno martedì sera alle ore 16.00; la seduta è tolta. Di mattina c'è convocata la Commissione, ricordo che gli emendamenti presentati alla finanziaria che transitano al bilancio devono essere ripresentati.
La seduta è tolta alle ore 0 e 33 di sabato 12 aprile.
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