Seduta n.402 del 28/10/2003
CDII SEDUTA
Martedì 28 Ottobre 2003
Presidenza del Vicepresidente BIGGIO
La seduta è aperta alle ore 16 e 11.
ORTU, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 15 ottobre 2003 (396), che è approvato.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Andrea Pirastu e Vincenzo Satta hanno chiesto di poter usufruire di un giorno di congedo a far data dal 28 ottobre 2003. Se non vi sono opposizioni il congedo si intende accordato.
Risposta scritta ad interrogazionePRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alla seguente interrogazione:
"Interrogazione GIAGU sul fenomeno di inquinamento da polveri che si è verificato nei giorni 27 e 28 giugno u.s. e che a interessato la città di Porto Torres". (659)
(Risposta scritta in data 24 ottobre 2003.)
Annunzio di presentazione di proposte di leggePRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti proposti di legge:
SANNA Alberto - MANCA - ORTU - GRANELLA - DEMURU - GIAGU - SPISSU - FADDA - BALIA - COGODI - SCANO - SANNA Giacomo - BIANCU - CALLEDDA - CUGINI - DEIANA - DETTORI - DORE - FALCONI - IBBA - LAI - MARROCU - MASIA - MORITTU - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Emanuele - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SECCI - SELIS - VASSALLO: "Provvedimenti urgenti a favore dell'agricoltura e della zootecnica". (478)
(Pervenuta il 22 ottobre 2003 ed assegnata alla quinta Commissione.)
PACIFICO - DEMURU - DETTORI - LAI: "Proposta di legge in favore dei soggetti stomizzati ed incontinenti". (479)
(Pervenuta il 22 ottobre 2003 ed assegnata alla settima Commissione.)
PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.
ORTU, Segretario:
"Interpellanza SPISSU - LAI - CUGINI - MORITTU sulla tredicesima prova di Campionato Mondiale Rally". (401)
"Interpellanza FADDA - BIANCU - DORE - GIAGU - GRANELLA - SANNA Gian Valerio - SECCI - SELIS sulla situazione venutasi a creare al liceo classico "G.M. Dettori" di Cagliari". (402)
"Interpellanza MANCA - SANNA Giacomo sul commercio dei maialetti importati dalla Germania in Sardegna". (403)
PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.
ORTU, Segretari:
"Interrogazione CAPPAI - OPPI, con richiesta di risposta scritta, sul trasferimento di alcune classi del "Liceo classico Dettori" nei locali di Via Peretti a Su Planu". (697)
"Interrogazione LAI - CALLEDDA- CUGINI - DEMURU - FALCONI - MARROCU - MORITTU - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Salvatore - SPISSU, con richiesta di risposta scritta, sulla delibera della Giunta regionale n. 30/5 del 26 agosto 2003 'Programma stralcio relativo all'apertura di nuovi cantieri forestali per la sistemazione idraulico-forestale'". (698)
"Interrogazione LIORI, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di razionalizzare il servizio farmaceutico". (699)
"Interrogazione MASIA - BALIA - IBBA, con richiesta di risposta scritta, sul mancato pagamento dei piani personalizzati per i disabili previsti dalla Legge n. 162 del 1998". (700)
Discussione degli articoli del testo unificato del disegno di legge: "Norme sull'elezione del Presidente della Regione e del Consiglio regionale e disciplina del referendum regionale" (245/Stat/A) e delle proposte di legge Floris - Tunis - Businco: "Nuove norme sul sistema di rappresentanza e sull'elezione degli organi di governo della Comunità autonoma di Sardegna" (350/Stat/A), Onida: "Elezione del Consiglio regionale, forma di governo, (ai sensi dell'articolo 15, comma 2, dello Statuto speciale) e partecipazione degli emigrati al voto" (362/Stat/A), Scano - Dettori - Pacifico - Pinna: "Norme per l'elezione del Presidente della Regione e modifica della legge regionale 6 marzo 1979, n. 7 (Norme per l'elezione del Consiglio regionale) e successive modifiche e integrazioni" (379/Stat/A), Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis: "Disciplina della forma di governo della Regione ed elezione del Consiglio regionale della Sardegna" (380/Stat/A), Spissu - Calledda - Cugini - Demuru - Falconi - Lai - Marrocu - Morittu - Orru' - Pirisi - Pusceddu - Sanna Alberto - Sanna Emanuele - Sanna Salvatore: "Elezione del Presidente della Regione sarda e del Consiglio regionale" (392/Stat/A), Capelli - Cappai - Piana - Randazzo: "Norme per l'elezione del Presidente della Regione e del Consiglio regionale" (396/Stat/A)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione del testo unificato delle proposte di legge in materia elettorale. Con l'inizio dei lavori si completano i termini per la presentazione degli emendamenti e comunque prima di procedere al voto del passaggio all'esame degli articoli delle proposte di legge all'ordine del giorno. Gli interventi erano stati completati, per cui dobbiamo procedere alla votazione.
Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Trattandosi di prima votazione, richiamerei sull'opportunità di far trascorrere i venti minuti previsti dal Regolamento per dare la possibilità ai colleghi di intervenire.
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, mi pare che avesse chiedo di intervenire.
COGODI (R.C.). Per una volta in via mia che non ho chiesto la parola lei pretende che io la prenda.
PRESIDENTE. Evidentemente si è agitato perché ho visto agitare qualche mano, onorevole Cogodi.
COGODI (R.C.). Le assicuro che sono calmissimo!
PRESIDENTE. Chiedo scusa. Grazie, onorevole Balletto. Si tratta di dieci minuti, è stato verificato dagli Uffici, per cui sospendo i lavori per dieci minuti, riprenderanno alle ore 16 e 25, si prega possibilmente di trattenersi in aula.
(La seduta, sospesa alle ore 16 e 17, viene ripresa alle ore 16 e 33.)
PRESIDENTE. Indico la votazione palese, con procedimento elettronico, del passaggio all'esame degli articoli.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 74
Votanti 72
Astenuti 2
Maggioranza 37
Favorevoli 53
Contrari 19
(Il Consiglio approva).
PRESIDENTE. Colleghi, è pervenuta una mole notevole di emendamenti, per cui c'è necessità di riordinarli e coordinarli con la legge, coi riferimenti agli articoli ed ai commi ed è un lavoro che richiede non poche ore e non poco tempo, per cui non possiamo, in questa fase, in questo momento proseguire la discussione. Detto questo, riterrei opportuno convocare anche una Conferenza dei Capigruppo per definire come procedere al riguardo.
Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Presidente, grazie, ma io vorrei rappresentare all'Aula che nei giorni scorsi le Commissioni riunite hanno licenziato il disegno di legge 476/A, all'unanimità, portante "Autorizzazione alla Giunta per la contrazione di un mutuo di 144 milioni di euro a copertura del disavanzo delle ASL relativo all'anno 2000". Questo provvedimento, come è noto, riveste importanza fondamentale per due ordini di motivi: prima di tutto quello di intervenire dando risposta al settore sanitario laddove si registra un cronico ritardo da parte dell'amministrazione regionale nel trasferimento delle risorse alle ASL che a loro volta si trovano in condizioni di grande difficoltà per far fronte ai pagamenti nei confronti delle ASL per i pagamenti da queste contratti nei confronti del sistema sanitario in generale, ma anche nei confronti di quei soggetti che operano nel settore della sanità e che con la ASL sono convenzionati, non solo questo, ma anche il settore delle forniture, a favore sempre del settore farmaceutico.
Il secondo ordine dei motivi è rappresentato dal fatto che se non si procede entro il corrente anno, non sarà possibile ottenere la quota di compartecipazione dello Stato a fronte del fabbisogno per la spesa sanitaria. Considerato anche che per effetto della votazione al passaggio agli articoli della legge elettorale in discussione, i lavori dell'Aula con quell'oggetto necessariamente dovranno trovare una sospensione, non foss'altro per il coordinamento degli emendamenti, io chiederei a nome nella Commissione Terza, ma credo che in questa direzione possa associarsi il Presidente della Commissione sanità, il Presidente Locci, avendo ottenuto i due Presidenti il mandato delle Commissioni riunite, di sottoporre la questione all'Aula per l'inserimento all'ordine del giorno di questo provvedimento tanto atteso e tanto necessario.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Balletto. Onorevole Cogodi, deve parlare su questo argomento? Prima che intervenga, devo ricordare che ci sono due possibilità, o attendere che venga trasmesso all'Assemblea per le vie ordinarie dopodiché considerarlo urgente, oppure per discutere e deliberare ricorre l'articolo 55 per deliberare su materie che non siano all'ordine del giorno è necessaria una deliberazione del Consiglio a maggioranza di quattro quinti dei votanti, sull'argomento può parlare per non può di cinque minuti un oratore per ogni Gruppo consiliare. Tale deliberazione non può essere adottata nelle sessioni straordinarie che si tengono su richiesta del Presidente della Giunta regionale o di un quarto dei consiglieri; per cui se lei intende parlare, tenga conto che lo consideriamo come intervento o pro o contro, a sua scelta.
Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Io esprimo un parere che è contrario al modo col quale il Presidente della Terza Commissione ha ritenuto di porre la questione in Aula, che non è contrario all'idea e all'esigenza che un provvedimento che risolva un debito sicuro che la Regione ha, questo provvedimento si trovi modo, concordando, di adottarlo. Sono però contrario e contrarissimo al modo come il Presidente della Commissione ha posto l'argomento perché parrebbe, intanto che era presente l'intera Commissione mentre ben sa il Presidente che in Commissione ha registrato pareri favorevoli, molte astensioni ed anche qualche contrarietà, e la contrarietà è proprio al modo col quale la Giunta e la maggioranza affrontano questo problema. Siccome è appena convocata la Conferenza dei Capigruppo…
PRESIDENTE. Abbia pazienza consigliere Cogodi. Colleghi, per cortesia, o facciamo riunioni di Gruppi o fra Gruppi o svolgiamo i lavori dell'Assemblea secondo un minimo di ordine. Io non riesco a seguire l'intervento del consigliere Cogodi, si sente anche abbastanza bene, però c'è talmente brusio e rumore in Aula che non si può seguire con serenità e con tranquillità, per cui invito i colleghi a prendere posto e invito chi è addetto all'ordine dell'Aula, di provvedere in merito. Onorevoli colleghi, per cortesia prendete posto. Grazie. Prego onorevole Cogodi.
COGODI (R.C.). Devo rincominciare da capo perché ho dimenticato tutto.
PRESIDENTE. No, il senso si è compreso. Prego.
COGODI (R.C.). Dicevo che essendo appena convocata la Conferenza dei Presidenti di Gruppo, in quella sede come abbiamo avuto modo di concordare l'eccezionalità, l'urgenza in altre situazioni e circostanze, avremmo concordato anche questa. Quello che non va bene è che in questo mondo, ma non dico solo in questo mondo qua dentro, in generale, ci siano persone che prima fanno il danno e poi possono avere il privilegio di apparire come quelli che stanno risolvendo un danno.
Questa vicenda è semplice e io quindi parlo contro il modo proprio per riaffermare una questione di merito e di contenuto, la Regione ha maturato un debito nei confronti delle cliniche private mi pare o della sanità privata, e il debito lo deve pagare perché il debito, se è certificato, deve essere pagato! Cosa vuol fare la maggioranza, la Giunta, la Regione della maggioranza non maggioranza, del Balletto e company? Hanno proposto un articolo di legge perché facendo un altro debito si paghi il debito.
CAPELLI (U.D.C.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ma non è vero!
COGODI (R.C.). Come non è vero? Allora non vuoi discuterla tu quella proposta. Si sta contraendo un debito con la Cassa depositi e prestiti per pagare un debito che la Regione ha e può pagare col suo bilancio. Perché non lo può pagare col suo bilancio? Uno, perché non l'ha messo in bilancio, ed è la maggioranza che propone il bilancio; due, perché non lo propone nell'assestamento di bilancio e infatti in Commissione c'è anche una manovra di assestamento, e questa cosa non c'è; tre, perché deve continuare a bidonare, perché continua ad iscrivere nel bilancio della Regione ogni anno da quattro anni a questa parte che la sanità in Sardegna costa 4 mila miliardi mentre invece costa 4 mila e mezzo, il mezzo rimane sempre fuori e quindi quei 500 milioni si possono utilizzare per altro. Se fosse il bilancio di una società privata verrebbe eccepito in qualche sede questo trucco contabile, siccome il pubblico e la legge pare che sani tutto, tuttavia non sana una pratica scorretta, sarà il caso che si dica pure. Allora per favore, maggioranza e Giunta, abbiamo detto in Commissione, alcuni di noi, punto primo, dimostri che conviene fare un altro debito per pagare il debito anziché pagarlo con i soldi della Regione e si sarebbe già dovuto pagare da tempo, visto che è scaduto da tempo. Secondo, dimostri che questa è una cosa eccezionale e che nella proposta di bilancio prossimo la spesa sanitaria sia esattamente in previsione quella che si prevede che sarà, senza il ricorrente trucco contabile di mettere di meno per poi accedere in questo modo, in modo acrobatico ad altro credito che diventa debito per la Regione e fare pure finta che sta facendo del bene, mentre si è fatto per lungo tempo del male facendo maturare crediti, creando disagi e poi avendo anche un qualche affanno per poterli sanare. Quindi, noi siamo perché si sanino i debiti, perché si dia il diritto a chiunque si deve dare, perché si ponga mano però anche a riordinare la spesa sanitaria perché ogni anno non siamo al solito giochino che, con la scusa del ritardo e del pregresso, poi non si vede il merito del perché matura tanto in favore di certe direzioni di spesa…
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Oppi. Ne ha facoltà.
OPPI (U.D.C.). Parlo a favore, però ho l'esigenza di fare due precisazioni sennò c'è confusione. Nel 1999, quindi anno noto a tutti perché questa Giunta si è insediata a novembre, si è verificato un buco di 400 miliardi…
COGODI (R.C.). Prevedibile!
OPPI (U.D.C.). Non prevedibile perché è passato da 100 a 400, forse perché non c'era una Giunta - era l'anno della Giunta - ma nel 2000, con gli stessi manager, e quindi non si può in un mese modificare niente, non c'erano neanche praticamente controlli sui bilanci, altri 400 miliardi. Questa Giunta ha coperto i 1000 miliardi dal 1995 al 1999 e ha anticipato 120 miliardi per il 1998. Esiste una sola possibilità oggi perché dal 2001, a seguito dell'accordo di Fiuggi, non si possono contrarre mutui, bisogna mettere i soldi cash, per cui hanno detto in Commissione, è stato anche un pochino strumentalizzato, il buco del 2002, se non si mette entro dicembre di quest'anno non lo può sanare nessuno, l'ultima possibilità che esiste per poter contrarre un mutuo è quella per l'anno 2000 da cui nasce l'esigenza di una copertura che sennò non può avere altra soluzione, ma è in funzione del fatto che questo buco è stato determinato dalla continuità degli stessi manager sullo stesso cliché che è stato fatto 1999 - 2000. È chiaro che il buco sarà di 500, ma per intenderci, fino a quando in Sardegna non si fa la cartolarizzazione, lo dimostreremo anche durante la discussione, non si mette una tassa sull'IRPEF come hanno fatto altre Regioni, non si mette una tassa sul bollo come hanno fatto tutte le altre Regioni e non si mettono i tickets o si riducono, sono raddoppiate le ricette in questi ultimi due mesi, tolto il 50 per cento del ticket, per cui in funzione di questo tende a crescere la farmaceutica e cresce il disavanzo. C'è in Sardegna una sottostima perché rispetto alla media nazionale prendiamo 150 mila lire pro capite, questo mettiamocelo in testa perché se qualcuno fosse andato a Roma, se avesse avuto la forza con il Ministro Bindi di evitare che si facesse una ripartizione di fondi per pesatura che è dannosa alla Sardegna, forse non ci troveremmo in queste condizioni, vogliamo i piccoli ospedali, vogliamo tutto e abbiamo la presunzione di ritenere che siamo i migliori del mondo, non è così, il deficit è costante dal 1997 ad oggi, con piccole variazioni, nel 2000 per intenderci lo Stato ci ha costretto a pagare gli arretrati e gli aumenti ai medici per un importo di 170 miliardi, ergo l'esigenza di questo mutuo.
PRESIDENTE. Stiamo votando la richiesta di esaminare con urgenza la proposta di legge 476/A, il disegno legge, scusate. Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.
BALIA (S.D.I.-S.U.). Presidente, se io non ho capito male, l'onorevole Balletto ha chiesto che la proposta venisse inserita all'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Sì.
BALIA (S.D.I.-S.U.). Però non può immediatamente essere inserita e passare oggi all'esame della stessa perché…
PRESIDENTE. Sì, mi sono espresso male io.
BALIA (S.D.I.-S.U.). Perché non è ancora pervenuta in Aula.
PRESIDENTE. Per inserimento all'ordine del giorno, sì.
SPISSU (D.S.). Presidente, non stiamo votando l'inversione, stiamo votando l'inserimento?
PRESIDENTE . Non era preciso, dobbiamo votare l'inserimento e poi magari sarà chiesto anche…, si va per gradi evidentemente. Se tutti sono d'accordo si può anche fare, però io devo attenermi Regolamento.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge n. 476/A..
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 67
Votanti 35
Astenuti 32
Maggioranza 28
Favorevoli 35
Il Consiglio approva.
Quindi è inserito all'ordine del giorno il disegno di legge numero 476/A.
Colleghi, adesso dovremmo procedere alla riunione dei Capigruppo che io raccomando che sia breve perché poi gli Uffici devono lavorare agli emendamenti. Chiederei agli altri colleghi di non allontanarsi molto dall'Aula, sperando nella clemenza dei Capigruppo che riescano in breve tempo a definire un programma di lavoro. Grazie. È convocata la Conferenza dei Capigruppo. La Seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 16 e 59, viene ripresa alle ore 17 e 37.)
PRESIDENTE. La Conferenza dei Capigruppo, dopo approfondita discussione, ha stabilito per il proseguo dei lavori il seguente calendario: interrompiamo questa sera per lasciar modo agli uffici di preparare ed organizzare gli emendamenti. Si riprende domani, mercoledì, alle 10 e 30; si lavora fino alle 13 e 30 per riprendere di pomeriggio alle 15 e 30 con previsione di finire alle 22. Si riprende poi giovedì alle 10 fino alle 13 e 30, sospensione di due ore dalle 15 e 30, di pomeriggio, fino alle 22. Venerdì mattina è previsto riprendere i lavori alle 10 e terminare alle 13 e 30 per riprendere poi il successivo martedì della prossima settimana alle ore 10 e 30.
Così ha stabilito la Conferenza dei Capigruppo, pertanto dichiaro terminati i lavori dell'Assemblea.
La seduta è tolta alle ore 17 e 38.
Allegati seduta
CDII SEDUTA
Martedì 28 Ottobre 2003
Presidenza del Vicepresidente BIGGIO
La seduta è aperta alle ore 16 e 11.
ORTU, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 15 ottobre 2003 (396), che è approvato.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Andrea Pirastu e Vincenzo Satta hanno chiesto di poter usufruire di un giorno di congedo a far data dal 28 ottobre 2003. Se non vi sono opposizioni il congedo si intende accordato.
Risposta scritta ad interrogazionePRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alla seguente interrogazione:
"Interrogazione GIAGU sul fenomeno di inquinamento da polveri che si è verificato nei giorni 27 e 28 giugno u.s. e che a interessato la città di Porto Torres". (659)
(Risposta scritta in data 24 ottobre 2003.)
Annunzio di presentazione di proposte di leggePRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti proposti di legge:
SANNA Alberto - MANCA - ORTU - GRANELLA - DEMURU - GIAGU - SPISSU - FADDA - BALIA - COGODI - SCANO - SANNA Giacomo - BIANCU - CALLEDDA - CUGINI - DEIANA - DETTORI - DORE - FALCONI - IBBA - LAI - MARROCU - MASIA - MORITTU - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Emanuele - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SECCI - SELIS - VASSALLO: "Provvedimenti urgenti a favore dell'agricoltura e della zootecnica". (478)
(Pervenuta il 22 ottobre 2003 ed assegnata alla quinta Commissione.)
PACIFICO - DEMURU - DETTORI - LAI: "Proposta di legge in favore dei soggetti stomizzati ed incontinenti". (479)
(Pervenuta il 22 ottobre 2003 ed assegnata alla settima Commissione.)
PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.
ORTU, Segretario:
"Interpellanza SPISSU - LAI - CUGINI - MORITTU sulla tredicesima prova di Campionato Mondiale Rally". (401)
"Interpellanza FADDA - BIANCU - DORE - GIAGU - GRANELLA - SANNA Gian Valerio - SECCI - SELIS sulla situazione venutasi a creare al liceo classico "G.M. Dettori" di Cagliari". (402)
"Interpellanza MANCA - SANNA Giacomo sul commercio dei maialetti importati dalla Germania in Sardegna". (403)
PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.
ORTU, Segretari:
"Interrogazione CAPPAI - OPPI, con richiesta di risposta scritta, sul trasferimento di alcune classi del "Liceo classico Dettori" nei locali di Via Peretti a Su Planu". (697)
"Interrogazione LAI - CALLEDDA- CUGINI - DEMURU - FALCONI - MARROCU - MORITTU - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Salvatore - SPISSU, con richiesta di risposta scritta, sulla delibera della Giunta regionale n. 30/5 del 26 agosto 2003 'Programma stralcio relativo all'apertura di nuovi cantieri forestali per la sistemazione idraulico-forestale'". (698)
"Interrogazione LIORI, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di razionalizzare il servizio farmaceutico". (699)
"Interrogazione MASIA - BALIA - IBBA, con richiesta di risposta scritta, sul mancato pagamento dei piani personalizzati per i disabili previsti dalla Legge n. 162 del 1998". (700)
Discussione degli articoli del testo unificato del disegno di legge: "Norme sull'elezione del Presidente della Regione e del Consiglio regionale e disciplina del referendum regionale" (245/Stat/A) e delle proposte di legge Floris - Tunis - Businco: "Nuove norme sul sistema di rappresentanza e sull'elezione degli organi di governo della Comunità autonoma di Sardegna" (350/Stat/A), Onida: "Elezione del Consiglio regionale, forma di governo, (ai sensi dell'articolo 15, comma 2, dello Statuto speciale) e partecipazione degli emigrati al voto" (362/Stat/A), Scano - Dettori - Pacifico - Pinna: "Norme per l'elezione del Presidente della Regione e modifica della legge regionale 6 marzo 1979, n. 7 (Norme per l'elezione del Consiglio regionale) e successive modifiche e integrazioni" (379/Stat/A), Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis: "Disciplina della forma di governo della Regione ed elezione del Consiglio regionale della Sardegna" (380/Stat/A), Spissu - Calledda - Cugini - Demuru - Falconi - Lai - Marrocu - Morittu - Orru' - Pirisi - Pusceddu - Sanna Alberto - Sanna Emanuele - Sanna Salvatore: "Elezione del Presidente della Regione sarda e del Consiglio regionale" (392/Stat/A), Capelli - Cappai - Piana - Randazzo: "Norme per l'elezione del Presidente della Regione e del Consiglio regionale" (396/Stat/A)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione del testo unificato delle proposte di legge in materia elettorale. Con l'inizio dei lavori si completano i termini per la presentazione degli emendamenti e comunque prima di procedere al voto del passaggio all'esame degli articoli delle proposte di legge all'ordine del giorno. Gli interventi erano stati completati, per cui dobbiamo procedere alla votazione.
Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Trattandosi di prima votazione, richiamerei sull'opportunità di far trascorrere i venti minuti previsti dal Regolamento per dare la possibilità ai colleghi di intervenire.
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, mi pare che avesse chiedo di intervenire.
COGODI (R.C.). Per una volta in via mia che non ho chiesto la parola lei pretende che io la prenda.
PRESIDENTE. Evidentemente si è agitato perché ho visto agitare qualche mano, onorevole Cogodi.
COGODI (R.C.). Le assicuro che sono calmissimo!
PRESIDENTE. Chiedo scusa. Grazie, onorevole Balletto. Si tratta di dieci minuti, è stato verificato dagli Uffici, per cui sospendo i lavori per dieci minuti, riprenderanno alle ore 16 e 25, si prega possibilmente di trattenersi in aula.
(La seduta, sospesa alle ore 16 e 17, viene ripresa alle ore 16 e 33.)
PRESIDENTE. Indico la votazione palese, con procedimento elettronico, del passaggio all'esame degli articoli.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 74
Votanti 72
Astenuti 2
Maggioranza 37
Favorevoli 53
Contrari 19
(Il Consiglio approva).
PRESIDENTE. Colleghi, è pervenuta una mole notevole di emendamenti, per cui c'è necessità di riordinarli e coordinarli con la legge, coi riferimenti agli articoli ed ai commi ed è un lavoro che richiede non poche ore e non poco tempo, per cui non possiamo, in questa fase, in questo momento proseguire la discussione. Detto questo, riterrei opportuno convocare anche una Conferenza dei Capigruppo per definire come procedere al riguardo.
Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Presidente, grazie, ma io vorrei rappresentare all'Aula che nei giorni scorsi le Commissioni riunite hanno licenziato il disegno di legge 476/A, all'unanimità, portante "Autorizzazione alla Giunta per la contrazione di un mutuo di 144 milioni di euro a copertura del disavanzo delle ASL relativo all'anno 2000". Questo provvedimento, come è noto, riveste importanza fondamentale per due ordini di motivi: prima di tutto quello di intervenire dando risposta al settore sanitario laddove si registra un cronico ritardo da parte dell'amministrazione regionale nel trasferimento delle risorse alle ASL che a loro volta si trovano in condizioni di grande difficoltà per far fronte ai pagamenti nei confronti delle ASL per i pagamenti da queste contratti nei confronti del sistema sanitario in generale, ma anche nei confronti di quei soggetti che operano nel settore della sanità e che con la ASL sono convenzionati, non solo questo, ma anche il settore delle forniture, a favore sempre del settore farmaceutico.
Il secondo ordine dei motivi è rappresentato dal fatto che se non si procede entro il corrente anno, non sarà possibile ottenere la quota di compartecipazione dello Stato a fronte del fabbisogno per la spesa sanitaria. Considerato anche che per effetto della votazione al passaggio agli articoli della legge elettorale in discussione, i lavori dell'Aula con quell'oggetto necessariamente dovranno trovare una sospensione, non foss'altro per il coordinamento degli emendamenti, io chiederei a nome nella Commissione Terza, ma credo che in questa direzione possa associarsi il Presidente della Commissione sanità, il Presidente Locci, avendo ottenuto i due Presidenti il mandato delle Commissioni riunite, di sottoporre la questione all'Aula per l'inserimento all'ordine del giorno di questo provvedimento tanto atteso e tanto necessario.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Balletto. Onorevole Cogodi, deve parlare su questo argomento? Prima che intervenga, devo ricordare che ci sono due possibilità, o attendere che venga trasmesso all'Assemblea per le vie ordinarie dopodiché considerarlo urgente, oppure per discutere e deliberare ricorre l'articolo 55 per deliberare su materie che non siano all'ordine del giorno è necessaria una deliberazione del Consiglio a maggioranza di quattro quinti dei votanti, sull'argomento può parlare per non può di cinque minuti un oratore per ogni Gruppo consiliare. Tale deliberazione non può essere adottata nelle sessioni straordinarie che si tengono su richiesta del Presidente della Giunta regionale o di un quarto dei consiglieri; per cui se lei intende parlare, tenga conto che lo consideriamo come intervento o pro o contro, a sua scelta.
Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Io esprimo un parere che è contrario al modo col quale il Presidente della Terza Commissione ha ritenuto di porre la questione in Aula, che non è contrario all'idea e all'esigenza che un provvedimento che risolva un debito sicuro che la Regione ha, questo provvedimento si trovi modo, concordando, di adottarlo. Sono però contrario e contrarissimo al modo come il Presidente della Commissione ha posto l'argomento perché parrebbe, intanto che era presente l'intera Commissione mentre ben sa il Presidente che in Commissione ha registrato pareri favorevoli, molte astensioni ed anche qualche contrarietà, e la contrarietà è proprio al modo col quale la Giunta e la maggioranza affrontano questo problema. Siccome è appena convocata la Conferenza dei Capigruppo…
PRESIDENTE. Abbia pazienza consigliere Cogodi. Colleghi, per cortesia, o facciamo riunioni di Gruppi o fra Gruppi o svolgiamo i lavori dell'Assemblea secondo un minimo di ordine. Io non riesco a seguire l'intervento del consigliere Cogodi, si sente anche abbastanza bene, però c'è talmente brusio e rumore in Aula che non si può seguire con serenità e con tranquillità, per cui invito i colleghi a prendere posto e invito chi è addetto all'ordine dell'Aula, di provvedere in merito. Onorevoli colleghi, per cortesia prendete posto. Grazie. Prego onorevole Cogodi.
COGODI (R.C.). Devo rincominciare da capo perché ho dimenticato tutto.
PRESIDENTE. No, il senso si è compreso. Prego.
COGODI (R.C.). Dicevo che essendo appena convocata la Conferenza dei Presidenti di Gruppo, in quella sede come abbiamo avuto modo di concordare l'eccezionalità, l'urgenza in altre situazioni e circostanze, avremmo concordato anche questa. Quello che non va bene è che in questo mondo, ma non dico solo in questo mondo qua dentro, in generale, ci siano persone che prima fanno il danno e poi possono avere il privilegio di apparire come quelli che stanno risolvendo un danno.
Questa vicenda è semplice e io quindi parlo contro il modo proprio per riaffermare una questione di merito e di contenuto, la Regione ha maturato un debito nei confronti delle cliniche private mi pare o della sanità privata, e il debito lo deve pagare perché il debito, se è certificato, deve essere pagato! Cosa vuol fare la maggioranza, la Giunta, la Regione della maggioranza non maggioranza, del Balletto e company? Hanno proposto un articolo di legge perché facendo un altro debito si paghi il debito.
CAPELLI (U.D.C.), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ma non è vero!
COGODI (R.C.). Come non è vero? Allora non vuoi discuterla tu quella proposta. Si sta contraendo un debito con la Cassa depositi e prestiti per pagare un debito che la Regione ha e può pagare col suo bilancio. Perché non lo può pagare col suo bilancio? Uno, perché non l'ha messo in bilancio, ed è la maggioranza che propone il bilancio; due, perché non lo propone nell'assestamento di bilancio e infatti in Commissione c'è anche una manovra di assestamento, e questa cosa non c'è; tre, perché deve continuare a bidonare, perché continua ad iscrivere nel bilancio della Regione ogni anno da quattro anni a questa parte che la sanità in Sardegna costa 4 mila miliardi mentre invece costa 4 mila e mezzo, il mezzo rimane sempre fuori e quindi quei 500 milioni si possono utilizzare per altro. Se fosse il bilancio di una società privata verrebbe eccepito in qualche sede questo trucco contabile, siccome il pubblico e la legge pare che sani tutto, tuttavia non sana una pratica scorretta, sarà il caso che si dica pure. Allora per favore, maggioranza e Giunta, abbiamo detto in Commissione, alcuni di noi, punto primo, dimostri che conviene fare un altro debito per pagare il debito anziché pagarlo con i soldi della Regione e si sarebbe già dovuto pagare da tempo, visto che è scaduto da tempo. Secondo, dimostri che questa è una cosa eccezionale e che nella proposta di bilancio prossimo la spesa sanitaria sia esattamente in previsione quella che si prevede che sarà, senza il ricorrente trucco contabile di mettere di meno per poi accedere in questo modo, in modo acrobatico ad altro credito che diventa debito per la Regione e fare pure finta che sta facendo del bene, mentre si è fatto per lungo tempo del male facendo maturare crediti, creando disagi e poi avendo anche un qualche affanno per poterli sanare. Quindi, noi siamo perché si sanino i debiti, perché si dia il diritto a chiunque si deve dare, perché si ponga mano però anche a riordinare la spesa sanitaria perché ogni anno non siamo al solito giochino che, con la scusa del ritardo e del pregresso, poi non si vede il merito del perché matura tanto in favore di certe direzioni di spesa…
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Oppi. Ne ha facoltà.
OPPI (U.D.C.). Parlo a favore, però ho l'esigenza di fare due precisazioni sennò c'è confusione. Nel 1999, quindi anno noto a tutti perché questa Giunta si è insediata a novembre, si è verificato un buco di 400 miliardi…
COGODI (R.C.). Prevedibile!
OPPI (U.D.C.). Non prevedibile perché è passato da 100 a 400, forse perché non c'era una Giunta - era l'anno della Giunta - ma nel 2000, con gli stessi manager, e quindi non si può in un mese modificare niente, non c'erano neanche praticamente controlli sui bilanci, altri 400 miliardi. Questa Giunta ha coperto i 1000 miliardi dal 1995 al 1999 e ha anticipato 120 miliardi per il 1998. Esiste una sola possibilità oggi perché dal 2001, a seguito dell'accordo di Fiuggi, non si possono contrarre mutui, bisogna mettere i soldi cash, per cui hanno detto in Commissione, è stato anche un pochino strumentalizzato, il buco del 2002, se non si mette entro dicembre di quest'anno non lo può sanare nessuno, l'ultima possibilità che esiste per poter contrarre un mutuo è quella per l'anno 2000 da cui nasce l'esigenza di una copertura che sennò non può avere altra soluzione, ma è in funzione del fatto che questo buco è stato determinato dalla continuità degli stessi manager sullo stesso cliché che è stato fatto 1999 - 2000. È chiaro che il buco sarà di 500, ma per intenderci, fino a quando in Sardegna non si fa la cartolarizzazione, lo dimostreremo anche durante la discussione, non si mette una tassa sull'IRPEF come hanno fatto altre Regioni, non si mette una tassa sul bollo come hanno fatto tutte le altre Regioni e non si mettono i tickets o si riducono, sono raddoppiate le ricette in questi ultimi due mesi, tolto il 50 per cento del ticket, per cui in funzione di questo tende a crescere la farmaceutica e cresce il disavanzo. C'è in Sardegna una sottostima perché rispetto alla media nazionale prendiamo 150 mila lire pro capite, questo mettiamocelo in testa perché se qualcuno fosse andato a Roma, se avesse avuto la forza con il Ministro Bindi di evitare che si facesse una ripartizione di fondi per pesatura che è dannosa alla Sardegna, forse non ci troveremmo in queste condizioni, vogliamo i piccoli ospedali, vogliamo tutto e abbiamo la presunzione di ritenere che siamo i migliori del mondo, non è così, il deficit è costante dal 1997 ad oggi, con piccole variazioni, nel 2000 per intenderci lo Stato ci ha costretto a pagare gli arretrati e gli aumenti ai medici per un importo di 170 miliardi, ergo l'esigenza di questo mutuo.
PRESIDENTE. Stiamo votando la richiesta di esaminare con urgenza la proposta di legge 476/A, il disegno legge, scusate. Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.
BALIA (S.D.I.-S.U.). Presidente, se io non ho capito male, l'onorevole Balletto ha chiesto che la proposta venisse inserita all'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Sì.
BALIA (S.D.I.-S.U.). Però non può immediatamente essere inserita e passare oggi all'esame della stessa perché…
PRESIDENTE. Sì, mi sono espresso male io.
BALIA (S.D.I.-S.U.). Perché non è ancora pervenuta in Aula.
PRESIDENTE. Per inserimento all'ordine del giorno, sì.
SPISSU (D.S.). Presidente, non stiamo votando l'inversione, stiamo votando l'inserimento?
PRESIDENTE . Non era preciso, dobbiamo votare l'inserimento e poi magari sarà chiesto anche…, si va per gradi evidentemente. Se tutti sono d'accordo si può anche fare, però io devo attenermi Regolamento.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge n. 476/A..
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 67
Votanti 35
Astenuti 32
Maggioranza 28
Favorevoli 35
Il Consiglio approva.
Quindi è inserito all'ordine del giorno il disegno di legge numero 476/A.
Colleghi, adesso dovremmo procedere alla riunione dei Capigruppo che io raccomando che sia breve perché poi gli Uffici devono lavorare agli emendamenti. Chiederei agli altri colleghi di non allontanarsi molto dall'Aula, sperando nella clemenza dei Capigruppo che riescano in breve tempo a definire un programma di lavoro. Grazie. È convocata la Conferenza dei Capigruppo. La Seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 16 e 59, viene ripresa alle ore 17 e 37.)
PRESIDENTE. La Conferenza dei Capigruppo, dopo approfondita discussione, ha stabilito per il proseguo dei lavori il seguente calendario: interrompiamo questa sera per lasciar modo agli uffici di preparare ed organizzare gli emendamenti. Si riprende domani, mercoledì, alle 10 e 30; si lavora fino alle 13 e 30 per riprendere di pomeriggio alle 15 e 30 con previsione di finire alle 22. Si riprende poi giovedì alle 10 fino alle 13 e 30, sospensione di due ore dalle 15 e 30, di pomeriggio, fino alle 22. Venerdì mattina è previsto riprendere i lavori alle 10 e terminare alle 13 e 30 per riprendere poi il successivo martedì della prossima settimana alle ore 10 e 30.
Così ha stabilito la Conferenza dei Capigruppo, pertanto dichiaro terminati i lavori dell'Assemblea.
La seduta è tolta alle ore 17 e 38.
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