Seduta n.402 del 28/04/1999 

Seduta CDII

Mercoledì 28 Aprile 1999

(Antimeridiana)

Presidenza del Presidente Selis

La seduta è aperta alle ore 10 e 14.

FRAU, Segretario f.f., dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 22 aprile 1999 (397), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Paolo Fadda, Antonio Loddo, Renato Cugini, Paolo Fois, Massimo Bertolotti, Giuseppe Sassu hanno chiesto di poter usufruire di un giorno di congedo a far data dal 28 aprile 1999. Se non ci sono opposizioni il congedo si intende accordato.

Celebrazione de "Sa Die de sa Sardinia"\

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.

BALLERO (F.S.D.-Progr. Sard.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Signor Presidente, signori consiglieri, io interverrei prima della sospensione che mi risulta possa essere disposta.

PRESIDENTE. Assessore, non è stata richiesta nessuna sospensione.

BALLERO (F.S.D.-Progr. Sard.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Presidente, consiglieri, io vorrei intervenire brevissimamente per ricordare che oggi 28 aprile si celebra "Sa die de sa Sardinia", che determina una serie di manifestazioni in cui la Regione è impegnata, che determina vacanza nelle scuole, che ha previsto - secondo il programma deliberato dalla Giunta regionale, approvato dalla Commissione consiliare e quindi operativo - una serie di interventi che si svolgono stamattina al Palazzo Viceregio, che proseguiranno nella mattina e nel pomeriggio con alcune manifestazioni teatrali e musicali, e che si concluderanno con un concerto al Bastione stasera a Cagliari alle ore 21.30, oltre che ovviamente una serie complessiva di altri interventi che riguardano decine e decine di comuni della Sardegna e manifestazioni che si svolgono anche nelle altre quattro province.

Io credo che sia stato giusto fare questa comunicazione perché ritengo che il Consiglio non possa proseguire i suoi lavori come se niente fosse e che comunque una riflessione, pur breve, su questa data, su questa ricorrenza, sulla necessità che la legge impone di una riflessione sulla storia della Sardegna e sui valori dell'autonomia che in questa data deve esserci, non può che riguardare anche il Consiglio regionale.

Discussione degli articoli del disegno di legge: "Modifiche e integrazioni alla legge regionale 5 maggio 1983, n. 11, relativa a norme in materia di bilancio e contabilità della Regione e successive modifiche" (435)

PRESIDENTE. La collega Lombardo non deve più chiedere la parola, quindi procediamo con l'ordine del giorno che avevamo ieri sospeso, su cui c'eravamo lasciati: "Modifiche e integrazioni della legge regionale 5 maggio '83; norme in materia di bilancio e contabilità della Regione".

Mi pare di capire che ieri si era sospeso perché mancava il numero legale per il passaggio agli articoli. Metterei quindi in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis.

PITTALIS (F.I.). Presidente, era stata chiesta la votazione a scrutinio segreto e la richiesta viene reiterata.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, del passaggio all'esame degli articoli del disegno di legge 435/A.

Ha domandato di parlare il consigliere Ghirra. Ne ha facoltà.

GHIRRA (Progr. Fed.). Non ho sentito bene se lei ha già accennato alle norma regolamentare che prevede un preavviso di venti minuti per la votazione elettronica, nel caso non lo avesse fatto le chiedo di farlo.

PRESIDENTE. Non mi sembra il caso di fare una battaglia procedurale per questo, non c'è il numero legare per votarlo. Sono le dieci e venti, sospendiamo per mezzora...

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.). Presidente, chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Se siamo d'accordo verifichiamo il numero legale con procedimento elettronico.

Verifica del numero legale

Risultano presenti i consiglieri:AMADU - BALLERO - BERRIA - BONESU - CADONI - CASU - CHERCHI - CUCCA - DEMONTIS - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - LADU - LA ROSA - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MARRACINI - MARTEDDU - MURGIA - PIRASTU - PITTALIS - SANNA Salvatore - SCHIRRU - SECCI - SELIS - TUNIS Gianfranco - USAI Pietro - VASSALLO.

La seduta è sospesa per un'ora per mancanza del numero legale. Riprendiamo alle ore 11.23.

(La seduta, sospesa alle ore10 e 24, viene ripresa alle ore11 e 35.)

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.

BONESU (P.S.d'Az.). Ci troviamo in estrema difficoltà a continuare i lavori, per cui chiedo la convocazione della Conferenza dei Capigruppo per vedere le possibilità di andare avanti e l'impegno che prendono i vari Gruppi circa i lavori del Consiglio.

PRESIDENTE. E` stata chiesta la Conferenza dei Capigruppo, se non ci sono osservazioni, convoco la Conferenza dei Capigruppo e sospendo i lavori per cinque minuti.

(La seduta, sospesa alle ore11 e 36, viene ripresa alle ore 12.)

PRESIDENTE. Comunico l'esito della Conferenza dei Capigruppo in merito all'organizzazione dei lavori.

Rimane confermata la programmazione dei lavori che prevede la prosecuzione dell'analisi del disegno di legge 435, modifiche e integrazioni alla legge regionale numero 11 dell'83 relative a norme in materia di bilancio; poi proseguiremo con le norme in materia di piani territoriali paesistici e poi con le norme che riguardano i canoni. E` prevista per domani in apertura, all'inizio della mattinata, compatibilmente con le presenze in aula, l'elezione dei tre componenti che, ai sensi della normativa vigente, concorrono all'elezione del Presidente della Repubblica. Lo dico perché domani potrebbe essere, salvo determinazioni diverse della Conferenza dei Capigruppo, la giornata conclusiva, poi la Conferenza ha l'autonomia e l'Aula ha l'autonomia. L'orientamento è questo; naturalmente è un orientamento tanto più credibile se si porta a compimento questo programma che ho detto: legge di bilancio, P.T.P., legge sui canoni e le nomine cui ho fatto riferimento.

Ci sono dei problemi ancora aperti che alcuni Capigruppo hanno posto, a fine tornata della seduta di domani riconvocherò la Conferenza dei Capigruppo per vedere se e come si vuole andare o se si conclude questa tornata e quindi anche questa legislatura.

Naturalmente tutto questo programma è legato al fatto che ci sia in aula il numero legale, quindi faccio appello ai colleghi, ai Gruppi perché si impegnino a garantire la presenza del numero legale, nonostante sia un momento molto delicato della nostra vita politica istituzionale, però credo che sarebbe positivo chiudere al meglio questa tornata.

Discussione degli articoli del disegno di legge: "Modifiche e integrazioni alla legge regionale 5 maggio 1983, n. 11, relativa a norme in materia di bilancio e contabilità della Regione e successive modifiche" (435)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'esame degli articoli del disegno di legge numero 435. Avevamo sospeso perché nella richiesta del numero legale, all'inizio della mattinata, si era riscontrata la carenza del numero legale stesso.

Chiedo ai colleghi se viene confermata la richiesta di votazione a scrutinio segreto.

BALLETTO (F.I.).Confermo la richiesta di votazione a scrutinio segreto.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, sul passaggio all'esame degli articoli del disegno di legge 435.

Risultato della votazione

Presenti 46

Votanti 40

Astenuti 6

Maggioranza 21

Favorevoli 33

Contrari 7

Il Consiglio approva.

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BERRIA - BOERO - BONESU - BUSONERA - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - DEIANA - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FALCONI - FERRARI - FRAU - GHIRRA - GIAGU - LADU - LA ROSA - LOCCI - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARTEDDU - MASALA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - PETRINI - PIRAS - SANNA Salvatore - SASSU - SCHIRRU - SECCI - TUNIS Gianfranco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.

Si sono astenuti: il Presidente SELIS e i consiglieri BALLETTO - CASU - GRANARA - MILIA - OPPIA.)

Si dia lettura dell'articolo 1.

LA ROSA, Segretario:

Art. 01

1. Nell'articolo 1 della legge regionale 5 maggio 1983, n.11, (Norme in materia bilancio e contabilità della Regione) sostituito dall'articolo 5, comma 1, della legge regionale 15 aprile 1998, n.11, il comma 2, è sostituito dal seguente:

"2. Sono strumenti della programmazione finanziaria ed economica della Regione:

a) il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria (DPEF);

b) la legge finanziaria e le leggi collegate alla manovra economico-finanziaria;

c) il bilancio annuale di previsione redatto in termini di competenza e in termini di cassa;

d) il bilancio pluriennale di previsione formulato in termini di competenza;

e) il rendiconto generale della Regione.".

PRESIDENTE. A questo articolo è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.

LA ROSA, Segretario:



PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero ha facoltà di illustrarlo.

CASU (F.I.). Signor Presidente, se i colleghi me lo consentono brevemente, visto che hanno fretta, diversamente ci sarebbe parecchio da dire. L'articolo 1 prevede nel comma 2: sono strumenti della programmazione finanziaria ed economica della Regione il documento di programmazione economica e finanziaria, la legge finanziaria, il bilancio annuale di previsione, il bilancio pluriennale e il rendiconto generale. A me pare opportuno, visto e considerato che la legge 33 del 1975 parla di piano generale di sviluppo, inserire come primo punto la formulazione del piano generale di sviluppo. Io credo che sia indispensabile in quanto la Regione ha proceduto nel tempo, ha avuto diversi piani di rinascita (1962, 1974, 1994) in cui lo Stato ha stanziato parecchi miliardi. Evidentemente la Regione, pur chiedendo questi mezzi finanziari allo Stato per la rinascita dell'Isola non ha programmato la rinascita dell'Isola. Cioè un piano generale di sviluppo non lo ha mai formulato e io dico che sia il caso che venga formulato, perché diversamente rischiamo di continuare a operare senza un progetto a lungo termine, con delle spese che hanno troppe volte carattere assistenzialistico.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Commissione, ha facoltà di parlare il consigliere Secci, relatore.

SECCI (Popolari), relatore. Signor Presidente, questo argomento è stato oggetto di lunga discussione in Commissione e la decisione che la Commissione ha preso è quella di modificare l'articolo 1 della legge numero 11, così come era previsto, che richiama esattamente gli stessi contenuti dal punto di vista dei documenti che sono quelli che si stanno riproponendo. Il discorso del piano generale di sviluppo e il discorso delle leggi di programmazione, che sono state in qualche maniera modificate con l'introduzione del documento di programmazione economica e finanziaria, e che hanno lasciato comunque aperte possibilità diverse perché, come si sa e come si è discusso altre volte in Consiglio, c'è chi tende a mantenere il piano generale di sviluppo come uno strumento della programmazione e c'è chi dice che questo sia ormai uno strumento superato. Per questa ragione la Commissione ha mantenuto l'indirizzo che il Consiglio ha adottato nelle leggi approvate in questo settore e per queste ragioni questo emendamento non può essere accolto.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore

SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. E' un argomento, appunto, che abbiamo a lungo dibattuto. Io desidero chiarire che il piano generale di sviluppo non è abrogato, come ricordava giustamente Desiderio Casu, nel senso che la legge 33 per questa parte è in vigore. C'è però una discussione aperta sul piano generale, sulla utilità di mantenerlo o non mantenerlo. La linea della Giunta è di mantenere aperta questa discussione, il nodo lo scioglierà il prossimo Consiglio. Attualmente il PGS rientra tra gli strumenti di cui la Regione dispone, però chiederei di riflettere su questo: metterlo ora qui significherebbe dare per chiusa - questo sarebbe il senso del voto - una discussione che invece va ancora sviluppata. Non pregiudichiamo nulla, invece, mantenendo il testo così come è uscito dalla Commissione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I.). Signor Presidente, ho ascoltato attentamente il parere del relatore e dell'Assessore della programmazione e devo dire che non mi trovo in sintonia con le affermazioni fatte. Spiego anche il perché: intanto, dire oggi che questo strumento di programmazione è superato è arbitrario, perché per quanto mi risulta il piano generale di sviluppo non è mai stato redatto, o quanto meno se ne è stato redatto uno è stato fatto quindici anni fa, non è stato fatto da questa amministrazione regionale, quindi dei suoi effetti, della sua utilità o della sua inutilità se ne potrebbe parlare nel momento in cui lo strumento fosse esistito e si fosse rivelato inadatto e perfettamente sostituito dal DPEF. L'Assessore dice che l'argomento rimane aperto. D'accordo, Assessore, lo sappiamo, lo capiamo, ne conveniamo, però noi riteniamo che in cinque anni l'argomento di doveva chiudere. Lasciare aperta una situazione di questo genere riteniamo che non sia né utile, né produttivo né confacente. Riteniamo che lo strumento, anche perché nell'articolo 1 si afferma, in maniera categorica, e anche in maniera enfatica: "Sono strumenti della programmazione economica e finanziaria della Regione i seguenti documenti...". Escludere il piano generale di sviluppo da questa elencazione è una forma estremamente riduttiva che non ci soddisfa.

Non siamo ancora convinti, pur avendone anche valutato positivamente l'introduzione, che il DPEF possa essere lo strumento di programmazione che risolve tutte le questioni aperte e che risolve tutti i problemi inerenti alla individuazione di una programmazione compiuta.

Pertanto siamo contrari all'articolo 1 così come formulato, l'emendamento che Forza Italia ha proposto, primo firmatario Desiderio Casu, riteniamo che sia legittimo, che risponda pienamente ad una esigenza nel senso appena indicato, lo manteniamo e chiediamo che l'Aula lo voti favorevolmente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.

BONESU (P.S.d'Az.). Presidente, per chiedere il voto segreto sull'articolo e sull'emendamento.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'articolo 01 del disegno di legge 435/A.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 28

Votanti 27

Astenuti 1

Maggioranza 14

Favorevoli 22

Contrari 5

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BALIA - BALLERO - BERRIA - BONESU - BUSONERA - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - DEGORTES - DIANA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - GHIRRA - LADU - LA ROSA - MACCIOTTA - MARTEDDU - MONTIS - OBINO - PETRINI - PIRAS - SANNA Salvatore - SCHIRRU - SECCI - VASSALLO - ZUCCA.

Si è astenuto: il Presidente SELIS.)

Non essendoci il numero legale la seduta è sospesa. Riprendiamo alle ore 17.00 con la votazione sull'articolo, per cui è necessario il numero legale per la votazione, e ricordo anche ai colleghi che avremmo dovuto comunque interrompere perché alle ore 12.30 è prevista l'inaugurazione della Mostra dei quadri del Consiglio regionale, era una delle iniziative del cinquantennale dell'Autonomia, sarebbe gradita la presenza di tutti i colleghi.

La seduta è tolta alle ore 12 e 19.