Seduta n.422 del 10/07/2008
CDXXII Seduta
(ANTIMERIDIANA)
Giovedì 10 luglio 2008
Presidenza del Presidente SPISSU
INDICE
La seduta è aperta alle ore 10 e 33.
CASSANO, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana di martedì 20 maggio 2008 (413), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Fadda, Pileri, Serra e Uras hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana di giovedì 10 luglio 2008.
Poiché non vi sono opposizioni, questi congedi si intendono accordati.
Comunico che stamattina abbiamo all'ordine del giorno la richiesta avanzata dalla Giunta regionale di svolgere in aula comunicazioni relativamente a due punti: il G8 e la Legge Statutaria.
Sulla base della disponibilità che il Presidente aveva dato per questa mattina abbiamo deciso, con i Capigruppo, di inserire, interrompendo gli altri argomenti, queste due interruzioni nell'ordine del giorno della mattinata.
Poiché il Presidente non è ancora arrivato sospendiamo qualche minuto in attesa che il Presidente arrivi.
(La seduta sospesa alle ore 10 e 34, viene ripresa alle ore 10 e 38.)
Comunicazione della Giunta regionale sul G8
PRESIDENTE. Prego i colleghi di prendere posto, possiamo iniziare il nostro lavoro.
L'ordine del giorno reca comunicazioni del Presidente della Giunta sul G8 che si terrà il prossimo anno a La Maddalena e tutti i lavori preparatori conseguenti. Era stata presentata una mozione su questo argomento e, d'accordo con i presentatori e con gli altri Capigruppo, c'è sembrato più opportuno prima di discutere mozioni avere un'informativa puntuale da parte del Presidente della Regione su una materia che è complessa e su cui è necessario avere delle informazioni.
Ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.
SORU (P.D.), Presidente della Regione. Grazie signor Presidente, signori consiglieri, ho chiesto di fare delle comunicazioni all'Aula riguardo l'organizzazione del G8 nel 2009 in Sardegna, mi è sembrato utile, peraltro mi è stato anche suggerito da più parti, circa la necessità di rendere delle dichiarazioni in aula sull'organizzazione del G8 in Sardegna. Molto è già noto, ogni giorno ci sono delle notizie nuove, ultime le dichiarazioni del Presidente Berlusconi, mi pare ieri l'altro, dal Giappone. In sostanza, durante il precedente Governo si è deciso di tenere il G8 nell'isola de La Maddalena, si stava discutendo di altre destinazioni; il precedente Governo, anche per motivi di sicurezza, intendeva organizzarlo in un'isola, si pensava ad Ischia, si pensava a Capri; ho ritenuto utile per la nostra regione proporre l'arcipelago de La Maddalena, innanzitutto perché il G8 penso che possa rappresentare un momento importante di promozione e di realizzazione di opere nella nostra regione, ma soprattutto perché La Maddalena viveva, e vive, una circostanza del tutto particolare che è quella della trasformazione di un'Isola che per tanto tempo ha vissuto attorno alle attività della difesa, ad un'Isola che si appresta a vivere prevalentemente, in maniera normale, di un'economia legata all'attività civile. In modo particolare al turismo. Avevamo… ed è sicuramente importante, fare in modo che questo periodo di transizione sia il più veloce possibile, in modo da non creare disagi alla popolazione residente, soprattutto fare in modo che sia anche più efficace possibile e che quindi questa trasformazione dell'economia dell'Arcipelago possa dare risposta non solo a chi aveva un lavoro attorno alle attività della presenza americana, e confermare quel lavoro lì, ma creare il lavoro per gli altri oltre 2500 disoccupati che sono a La Maddalena e che attorno all'economia militare non avevano avuto una risposta di lavoro. Questo è il motivo per cui ho proposto che il G8 venisse fatto nell'Arcipelago, e sono naturalmente soddisfatto che il precedente Governo abbia preso questa decisione. Sono state avviate delle attività, anche lunghe, sopralluoghi, verifiche, progettazioni eccetera e questo Governo ha confermato, in maniera chiara, la decisione precedente di tenere il G8 a La Maddalena. C'è stato per la verità un momento in cui questa decisione è stata messa in dubbio, in cui si sono valutate altre ipotesi, in cui si è considerato che sarebbe stato opportuno ed effettivamente possibile realizzare il G8 a La Maddalena, essendo interessata da lavori di trasformazione abbastanza importanti, soprattutto nell'ex arsenale militare. La visita del Presidente Berlusconi due settimane fa, ha fugato questo dubbio, sono state fatte delle verifiche, sono stati presentati dei progetti, è stata fatta una illustrazione dettagliata dello stato attuale delle cose e si è confermato, in quella domenica, che il G8 dovesse tenersi alla Maddalena, con una precauzione, come sempre accade in casi di questo genere, fare in modo che ci sia comunque una soluzione di riservo, per qualunque motivo, una soluzione non così importante, non espressamente dedicata, ma che potrebbe essere utilizzata in situazioni di emergenza. Questo credo che sia, anzi sono certo, e mi è stato confermato ieri, sia il senso della dichiarazione del Presidente Berlusconi rilasciata l'altro giorno in Giappone. A seguito del sopralluogo e della decisione definitiva da parte del Governo di tenere il G8 a La Maddalena nei giorni scorsi sono state tenute altre riunioni a Roma, a cui ho partecipato, una in particolare organizzata e coordinata dal Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, l'onorevole Letta, in cui è stato fatto il calendario dei lavori e, a seguito di questo, in questi giorni, la struttura di missione della Presidenza del Consiglio, che è l'organismo preposto ad effettuare gli appalti, o almeno gran parte di essi, sta proseguendo nell'attività di appalto. Di quali lavori parliamo? I lavori riguardano l'isola de La Maddalena, l'ex arsenale, l'ex ospedale, che saranno lo scenario dell'evento del G8. Come sapete l'ex arsenale militare era da tempo dismesso alla difesa, a lungo si è discusso della sua privatizzazione, eventuale vendita, eventuali ipotesi diverse, grazie all'interlocuzione di questi anni si è confermata la previsione dell'articolo 14 del nostro Statuto, cioè il trasferimento dei beni demaniali non più utilizzati nell'attività della difesa e quindi quel bene è stato trasferito nella disponibilità della nostra Regione. Noi questi beni li abbiamo messi a disposizione di una loro ristrutturazione e uso per il G8 e poi usi civili subito dopo. Sull'isola de La Maddalena le attività più strettamente legate e connesse all'evento, compresi due alberghi, compresa la risistemazione della marina dell'arsenale, compresa la realizzazione di un grande centro congressi e di un centro per i media, riguarda investimenti per circa 250 milioni di euro, che vengono coperti con finanziamenti statali, con riutilizzo di fondi FAS, ancora dello Stato, e anche con altri finanziamenti FAS della disponibilità dell'Amministrazione centrale dello Stato. In particolare, c'è una voce dei fondi FAS che riguarda, 2007-2013, che riguarda i grandi attrattori turistici del Mediterraneo, verranno utilizzati in parte quei fondi, così come sono stati utilizzati in parte fondi FAS 2007-2013 che sono nella disponibilità del Governo centrale per eventuali premialità. Quindi, è anche un'opportunità di attrarre Sardegna importanti risorse finanziare che altrimenti non sarebbero arrivate nella nostra Regione.
Attorno alle opere che riguardano La Maddalena, vengono realizzate altre opere in tutta la Sardegna del Nord. In particolar modo: la viabilità di accesso all'aeroporto di Olbia, l'allungamento della pista di Olbia, la sistemazione dell'area portuale di Palau, oltre che dell'area portuale de La Maddalena, e molto importante, ritengo, la strada Sassari Olbia e la strada Olbia Arzachena e Arzachena Palau. Si tratta di opere che la Regione aveva già programmato e per le quali aveva previsto il finanziamento, attraverso le risorse che sono messe a disposizione alla Regione dalle diverse previsioni statali. In particolar modo, in questo caso, erano fondi FAS per la mobilità. Era noto che avevamo previsto, in un accordo con il ministro Di Pietro alle infrastrutture dell'epoca, 370 milioni di euro di investimenti sulla Olbia Sassari. Allora, il G8 rappresenta la possibilità di sveltire e accelerare in modo importante quelle procedure, garantire la possibilità di appalto entro l'anno e tempi certi e estremamente veloci di aggiudicazione e di realizzazione. Considerando, quindi, gli investimenti che riguardano strettamente l'isola de La Maddalena e gli investimenti che invece vengono realizzati in altre infrastrutture esterne all'isola de La Maddalena, la quantità totale di risorse impegnate negli appalti di queste settimane e di questi mesi, è di circa 800 milioni euro. Quindi, un'attività notevole, impegnativa, che ci permette di dare risposte celeri a delle domande che quelle popolazioni portavano avanti da anni in maniera importante. Io sono estremamente contento soprattutto della Olbia Sassari che è una strada super trafficata, teatro di incidenti mortali ogni settimana, di cui si è discusso per decenni e per la quale sono state reperite le fonti finanziarie, per la quale in questo ultimo anno è stato realizzato il progetto preliminare e in base a questo la struttura di missione si è impegnata a portare avanti le procedure di appalto.
Spero di essere stato sufficientemente chiaro, un'ultima cosa. Gli appalti riguardano poco più di venticinque interventi, molti interventi verranno fatti direttamente dalla struttura di missione, alcuni appalti invece verranno fatti direttamente dagli enti locali, dal Comune de La Maddalena probabilmente uno dal Comune di Olbia e alcuni della regione. Però anche questi appalti rientrano dentro le previsioni del grande evento del G8 e quindi godono di una corsia preferenziale e delle modalità accelerate della procedura.
PRESIDENTE. Grazie, Presidente. Sulla base delle comunicazioni rese dal presidente Soru è possibile, per ciascun Gruppo, intervenire per dieci minuti e quindi i colleghi, rappresentanti dei Gruppi, che volessero intervenire sono pregati di iscriversi.
E' iscritto a parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Grazie, Presidente. Io credo che siano state più che opportune le dichiarazioni del presidente Soru in aula in merito allo svolgimento in Sardegna del G8 nel prossimo anno, a seguito anche di quello che è comparso quotidianamente, fino ad oggi, sulla stampa su varie notizie più o meno controllate. Appunto, non ultima, quella di ieri diffusa dalle agenzie di stampa sul fatto, a mio avviso credo non allarmante e legittimo, che si pensi, nel caso in cui non si possano rispettare i tempi, si debba studiare ovviamente la soluzione b, cioè una soluzione di riserva. Io credo che la scelta de La Maddalena e l'iniziativa portata avanti dalla Giunta per avere il G8 in Sardegna sia una scelta totalmente condivisibile e anche logisticamente un'ottima scelta. Per le ragioni che sono state esposte dal Presidente e per tutto l'indotto che si può creare intorno a questo avvenimento. Mi chiedo e chiedo se fosse possibile e nel caso quali possono essere invece gli impedimenti, nel valutare attentamente e per tempo la possibilità non di fare altrove il G8, ma, argomento già assunto agli onori delle cronache delle discussioni, presumo anche col sottosegretario Bertolaso, di calendarizzare con qualche mese di ritardo il G8 nel mese di settembre ottobre. Ho letto che è stata portata all'attenzione del Governo questa possibilità non ho letto, forse per mia mancanza, il perché non è valutabile o possibile spostarla, per due ordini di motivi riterrei opportuno questo, quanto meno verificarne la possibilità. Primo, perché ovviamente la corsa contro il tempo per apprezzare l'isola de La Maddalena per un evento di portata mondiale, credo che potrebbe produrre non pochi inconvenienti all'attività turistica di quel territorio; per giunta, lo svolgimento stesso nel mese di luglio, avendo sentito le posizioni di diversi operatori pubblici e privati di quel territorio, potrebbe in qualche modo - passatemi il termine - ingolfare quel territorio in quel periodo che, come voi tutti sapete e come tutti sappiamo, è il periodo di massimo afflusso turistico. Una temporizzazione diversa, a fine estate, potrebbe anche determinare un allungamento della stagione, quindi qualche mese in più per lo svolgimento dei lavori e qualche risorsa in più aggiuntiva alla stagione turistica che, speriamo, almeno il prossimo anno, non sia come quella di quest'anno, per quanto riguarda quanto meno le previsioni.
C'è un altro aspetto: è chiaro che in una situazione straordinaria si utilizzano procedure straordinarie. Io non voglio assolutamente entrare nel gioco delle polemiche facili quando si è davanti a commissariamenti, commissari straordinari, a velocizzazione delle intraprese, velocizzazione degli appalti e assegnazione degli stessi: troppo spesso siamo entrati in sterili polemiche in quest'Aula negli anni passati, nella scorsa legislatura e anche in questa legislatura. E' ovvio, è chiaro, è giusto che si debbano, per eventi straordinari e per rispettare tempi decisamente ristretti, procedere con delle iniziative e procedure straordinarie; chiedo però, proprio per questo, e per evitare facili, strumentali ma a volte anche opportune polemiche, che in qualche modo ci sia la massima trasparenza e serie giustificazioni e criteri per consentire l'azione straordinaria sì, ma anche straordinariamente trasparente e giustificata. Questo credo che sia compito di chi ha i poteri, sia a livello regionale, in primis per quanto ci riguarda, ma anche a livello nazionale, perché ci sia comunque la garanzia che queste azioni straordinarie siano comunque rispettose delle aziende locali, delle aziende sarde, di chi è in grado di farle (giustamente, perché anche in questo caso abbiamo necessità di aziende preparate all'attività straordinaria di costruzione) ma che ci sia anche una giustificabile azione da parte della Giunta regionale nel dire perché alcune cose lì in maniera straordinaria si stanno facendo. Gradirei sapere se questo sarà possibile, perché, per esempio, il Piano paesaggistico a La Maddalena e le progettazioni fatte e previste, superano i limiti del Piano paesaggistico in altre zone. Sicuramente c'è una giustificazione, non può essere però che questa giustificazione sia semplicemente perché c'è il G8, non può essere questa, credo che ci sia, gradirò ascoltare qual è questa giustificazione.
Per cui, concludendo questo breve intervento - anche perché capisco lo sforzo del Presidente di riferire in Aula eventi che sono già a conoscenza: gli importi finanziarie, la ricaduta, i rischi, l'indotto, tutte cose che fortunatamente, almeno gli addetti ai lavori, avranno avuto modo di apprendere, di conoscere e informarsi in merito - non c'è niente di nuovo da aggiungere, non c'è nessuna comunicazione aggiuntiva perché evidentemente non ci sono comunicazioni che si possano in qualche modo aggiungere a quello che già è conosciuto.
Io credo che ci dovrà essere un altro appuntamento in quest'Aula; anche questo appuntamento, come ha detto il Presidente del Consiglio, si è reso opportuno per volontà della Giunta ma anche - Presidente, mi consenta di dirlo - in seguito a mozioni che sono state presentate e che non sono state richiamate nella Conferenza dei Capigruppo, scegliendo la via delle comunicazioni del Presidente. Così come credo che la Giunta avrà modo di ripresentarsi in Aula nei prossimi giorni per completare un'illustrazione della situazione del bilancio non esaustiva che è avvenuta in Commissione. Ma questo è un altro argomento e lo riprenderemo nel momento opportuno.
Quindi, chiedo al Presidente se ritiene di valutare di dare peso ai dubbi e alle domande che gli ho posto, se ci sono ovviamente delle risposte in merito alla possibilità di rinviare di qualche mese (per le motivazioni addotte e per altre motivazioni che magari qualcuno potrà portare in corso di discussione), e soprattutto la garanzia della massima trasparenza nella gestione di questi 800 milioni di euro.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Capelli. E' iscritto a parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Il G8 si farà, che si faccia in Sardegna è un bene e il fatto che si svolga in Sardegna non può dare adito a discussioni sulla natura, sugli scopi, sull'utilità stessa di questo evento, su cui si potrebbe discutere per ore, naturalmente, ma certamente non in un livello di politica regionale.
Che un evento di questa natura e di queste dimensioni venga concepito, localizzato e preparato in un contesto ambientale e territoriale così significativo come quello dell'arcipelago de La Maddalena è sicuramente una opportunità che il Governo nazionale e il Governo regionale, di qualunque colore politico, non potevano e non possono trascurare. Per questo, qualunque dubbio sulla possibilità ancora che questo evento venga mantenuto in Sardegna e a La Maddalena credo che si debba, da parte di tutte le istituzioni locali, regionali e nazionali, tenuto in grande considerazione perché non si perda questa opportunità. Se fosse possibile - ma non so quanto questo possa dipendere da una volontà né dei Governi locali e regionali, né soltanto del Governo nazionale - uno slittamento, come è stato più volte dichiarato; certamente questo porterebbe dei benefici, sia per i tempi di realizzazione delle opere sia per l'effettivo impatto, prevedibilmente non favorevole, sulla stagione turistica. Sappiamo anche che una decisione di questo genere dipende evidentemente da decisioni sull'agenda di personaggi e di istituzioni che credo sia abbastanza complicato modificare, se questo quindi non sarà possibile occorre fare di tutto perché questo evento rimanga in Sardegna.
Le comunicazioni del Presidente hanno dato uno spaccato obiettivo del percorso, dei problemi che esistono, dei timori che tuttora sussistono, e non abbiamo da fare altro che prendere atto di queste comunicazioni e augurarci che tutto vada per il meglio. Con una precisazione, naturalmente, sull'importo delle opere e degli investimenti che sono stati progettati e che sono di indubbia utilità per il territorio, per il sistema economico, e che devono essere però fatti, questi investimenti, con un assoluto, puntuale e trasparente rispetto delle norme e delle procedure che nascono dall'esigenza che queste risorse possano essere spese bene per il territorio, per l'obiettivo di questi investimenti e di queste opere, ed anche per la evidente favorevole ricaduta che può avere la realizzazione di queste opere, di questi interventi a favore del sistema imprenditoriale sardo. Io credo si possa con ragionevolezza, con intelligenza coniugare la trasparenza delle procedure con l'attenzione a che il sistema delle imprese locali venga adeguatamente coinvolto, venga messo nelle possibilità, nelle condizioni di poter partecipare e non da semplici comprimari, esecutori, non cioè beneficiando delle briciole di questa imponente quantità di risorse finanziaria, ma che questa occasione sia anche l'occasione per il sistema imprenditoriale sardo per fare un salto di qualità anche nella capacità di affrontare sfide di questa portata di questa consistenza, di questo impatto anche all'esterno che delle imprese sarde possano partecipare ad interventi di questa natura, di questa consistenza è molto importante. E nel pieno rispetto delle norme si può fare in modo che il sistema delle imprese trasparentemente sia inserito, sia messo nelle possibilità di partecipare a questi interventi. Questo è un aspetto certamente, apparentemente secondario rispetto alla complessità e all'obiettiva prospettiva che nasce dalla realizzazione in Sardegna di questo appuntamento, ma è un punto che per noi, dal punto di vista cioè della politica locale regionale, diventa un tema fondamentale, un tema fondamentale in cui le istituzioni regionali e locali devono essere capaci di sostenere, aiutare, favorire il sistema economico sardo in modo tale che possa essere capace di reggere questa sfida. Trasparenza ma anche coinvolgimento di tutto il sistema delle imprese locali, noi su questo responsabilmente ci affidiamo ad un'altrettanto auspicata responsabilità da parte della Presidenza della Regione in modo tale che tutto vada nella direzione giusta, che tutto vada nella concreta realizzazione di quanto noi speriamo, cioè che questo evento lasci qualcosa di stabile di definitivo.
Condivido anche le preoccupazioni relative, che sono state affacciate, ho visto anche nella mozione presentata dai colleghi della sinistra, ma a cui ha fatto cenno il collega Capelli, e cioè si abbia anche cura di rispettare tutte quegli atti normativi o pianificatori e di pianificazione urbanistica territoriale di rispetto per l'ambiente che sono necessari in un contesto di questo valore, di questo pregio. Con una nota, con una nota bene: vorremmo capire quanto la gabbia dei vincoli che avete imposto a questa Regione, che sta strozzando il sistema economico e sociale della Sardegna, il sistema anche istituzionale della nostra Regione, quanto questa gabbia possa incidere sul rallentamento nella realizzazione di questi interventi, perché in questo caso la colpa di un eventuale fallimento veramente ricadrebbe ancora su questa impostazione politica integralista che sta mortificando e paralizzando la nostra Regione.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.
VARGIU (Riformatori Sardi). Grazie Presidente. Io credo che sia stato opportuno che il Consiglio regionale oggi si sia occupato, anche se attraverso una comunicazione del Presidente, dei temi relativi al G8. Perché si tratta sicuramente di temi che in qualche misura sono importanti, non soltanto per l'episodio in sé, che avrà ospitalità in Sardegna, ma in quanto sicuramente sottendano ad argomenti più generali che sono quelli dello sviluppo della nostra terra. Io non so, ho ascoltato le argomentazioni dei colleghi se uno slittamento del tempo della realizzazione del G8 sarebbe opportuno, sicuramente credo che poco il Consiglio regionale della Sardegna potrà influenzare la data di realizzazione del G8, e sicuramente se sono valide alcune delle argomentazioni che sono state portate, per cui uno slittamento del G8 interferrebbe meno sullo svolgimento corretto della stagione balneare in Sardegna forse consentirebbe di avere qualche ora in più, qualche giorno in più per la realizzazione di importanti opere infrastrutturali, altrettanto vero è che sicuramente la realizzazione di un evento del genere nel pieno della stagione turistica sarda costituisce un elemento di pubblicità, una cassa di risonanza per le opportunità che la Sardegna offre dal punto di vista turistico davvero straordinaria. Quindi è possibile che pur non avendo il Consiglio regionale un ruolo credo fondamentale nella scelta delle date è possibile che tutte le date poi abbiano elementi in positivo oltre a quelli in negativo che sono stati sottolineati. Però in effetti il ragionamento sulla data in cui si svolge il G8, e quindi il ragionamento sugli eventuali possibili problemi, che la realizzazione del G8 in quella data potrebbe comportare sul normale svolgimento della stagione turistica in Sardegna, ci fa fare una riflessione, che introduce alcune delle perplessità che i Riformatori vorrebbero esternare al Presidente della Regione sulle quali è forse più interessante che il Consiglio regionale si possa soffermare per un ragionamento compiuto. E cioè come il G8, come i giorni del G8, come l'evento G8, debbano essere complessivamente vissuti in Sardegna, nel senso che noi non vorremmo, Presidente, che il G8 fosse un problema dei grandi dell'umanità, né vorremmo che fosse un problema di La Maddalena e delle zone immediatamente circostanti alla Maddalena, ma ci farebbe piacere che il G8 venisse vissuta come un'occasione di promozione della sardità e come un'occasione di segnale di cambiamento delle opportunità che la Regione offre e vuol offrire per il futuro a cui concorre, a cui partecipa l'intera Regione Sardegna, quindi vorremmo che fosse un evento vissuto con la stessa intensità a La Maddalena, se fosse possibile anche nelle zone interne della Sardegna, se fosse possibile anche nelle altre aree costiere che sono comunque escluse dalla realizzazione concreta del G8, che fosse un evento in cui l'intera Sardegna potesse cogliere il messaggio forte, che per la parte che le compete, la Regione vuol dare attraverso il G8. Mi spiego meglio, caso mai non ci fossi riuscito, certo per la popolazione di La Maddalena e delle zone vicine il G8 è un evento importante. perché comunque sancisce un elemento fattivo, un elemento reale di quel messaggio che è legato al cambiamento delle attività prevalenti che nell'arcipelago de La Maddalena si realizzano, nel senso che noi abbiamo detto che a La Maddalena si cambia e da una prevalente presenza di tipo militare si passa ad una prevalente presenza ed orientamento di tipo turistico. Ci saranno importanti interventi di riconversione strutturale all'interno dell'arcipelago de La Maddalena e ci saranno dei conseguenti importanti interventi di riconversione economica, quindi di riconversione delle attività lavorative prevalenti. Ci sono migliaia di lavoratori che in questi giorni, in questi mesi hanno manifestato la loro sofferenza per il rischio di espulsione diretta o indiretta da attività economiche consolidate, c'è l'aspettativa, non solo la speranza, che questi lavoratori siano oggi o in futuro immediato, ricompresi all'interno del nuovo ciclo economico che a La Maddalena si va a realizzare. Bene, questa è probabilmente la cosa più importante di cui vorremmo avere garanzia per i maddalenini, cioè vorremmo avere la garanzia che tutti gli investimenti, compresi quelli importantissimi che si realizzeranno attraverso il G8, abbiano la popolazione di La Maddalena protagonista, il che significa che anche le iniziative imprenditoriali che andranno ad insediarsi a seguito delle ristrutturazioni del patrimonio urbanistico che a La Maddalena, nell'arcipelago cambia destinazione d'uso si realizzino con il pieno protagonismo dei sardi, quindi si realizzino attraverso l'affidamento ai sardi di un ruolo che non sia marginale, che non sia come normalmente si dice per semplificare "da camerieri" nell'ambito della loro terra, ma sia un ruolo determinante che possa vederli leader del cambiamento, leader nello sviluppo economico protagonisti del nuovo destino dell'arcipelago. Anche perché questo segnale sarebbe un segnale esportabile fuori da La Maddalena, ed è il secondo argomento forte che noi vorremmo comunque sottolineare, e cioè è pensabile che l'evento del G8, che la riconversione di La Maddalena e la presenza di forti capitali, di forti investimenti, di forti riconversioni che si realizzano in quell'area non interessino soltanto i maddalenini, ma vadano ad interessare il complessivo sistema delle imprese sarde, dando un sollievo importante a un comparto che è profondamente sofferente nel suo complesso. Quindi, se le professionalità sarde, che dovranno lavorare anche intorno ai grossi investimenti infrastrutturali che si realizzano nell'arcipelago e immediatamente fuori dell'arcipelago, saranno coinvolte anche in questo caso da protagoniste, il segnale che il G8 dà, il segnale che il G8 sottende e il segnale della ristrutturazione economica, che prescinde dallo stesso G8, è un segnale forte, che va in giro per tutta la Sardegna, è il segnale che ogni qualvolta in Sardegna si rilanciano delle grandi iniziative di carattere imprenditoriale non è, anche per la quantità di popolazione scarsa che noi abbiamo, un fatto locale, ma è un fatto sempre di tutta la Sardegna. Come tante volte noi abbiamo detto che Cagliari, nel fornire servizi alla Sardegna, li fornisce non perché è la piccola capitale di un piccolo hinterland, ma perché Cagliari è una città-regione, quindi quando si dice Cagliari si dice Sardegna, così noi vorremmo che per un lungo periodo, da qui al G8, La Maddalena fosse Sardegna, nel senso che quando si dice La Maddalena, quando si dice G8, quando si dice interventi strutturali, interventi di riconversione economica, interventi che mirano a dare il segnale di che cosa deve essere il turismo in Sardegna, dicendo La Maddalena si dica Sardegna, non si dica soltanto arcipelago della Maddalena né le pertinenze strette che intorno all'arcipelago stanno. Vorremmo che La Maddalena, per qualche mese, diventasse la capitale della Sardegna, nel senso che fosse il biglietto da visita di una Sardegna operosa, di una Sardegna imprenditoriale, di una Sardegna che è in grado di accettare delle sfide e di vincerle anche quando i tempi sono estremamente ristretti, perché, vede, nell'ultima perplessità che le rappresentiamo, anche da più parti si sente dire che i cantieri di La Maddalena, i cantieri del G8 sono in ritardo. Io non sono in grado di giudicare le voci, quindi non sono in grado di dire se ci sia fondamento o no dalle voci che si rincorrono su questo argomento, però è indubbio che, se il ritardo preludesse a un deficit e di trasparenza, questo sarebbe grave, anche perché il deficit trasparenza trascina con sé normalmente l'esclusione dei soggetti più deboli, cioè di quelli di cui stiamo parlando, in primo luogo, e quindi di quei soggetti sardi che noi vorremmo vedere protagonisti in tutte le intraprese che intorno a La Maddalena stanno, perché vorremmo dare il segnale del protagonismo dell'intera Sardegna intorno a La Maddalena. Allora, se la fretta ci costringesse a rivolgerci sempre ai più grossi, con l'intervento dei sardi soltanto in regime di subappalto, quindi in quel ruolo che nell'imprenditoria è da cameriere, esattamente come nell'industria turistica, sarebbe anche in questo caso un'ennesima sconfitta che noi dovremmo registrare.
Presidente, le affidiamo quindi le nostre preoccupazioni, nella speranza che lei possa condurre nel modo migliore la gestione per la Sardegna dell'evento che si svolgerà a La Maddalena.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Vargiu. E' iscritto a parlare il consigliere Ladu. Ne ha facoltà.
LADU (Fortza Paris). Signor Presidente, colleghe e colleghi, io credo che sia stato opportuno oggi questo incontro in Consiglio regionale, anche perché queste informazioni da parte del Presidente erano attese dal Consiglio, perché ci rendiamo tutti conto che per la Sardegna è un avvenimento molto importante, e tutti un po' siamo anche preoccupati, ansiosi di vedere come andrà a finire, se tutto andrà bene, se noi saremo rispettosi dei tempi che sono stati stabiliti.
Io dico subito che questo del G8 è un avvenimento importante e positivo, che fa bene non solo a La Maddalena ma fa bene ai sardi, anche perché ci sono delle situazioni molto positive e conseguenti a questo grande avvenimento che avverrà nell'anno prossimo in Sardegna, perché dà sicuramente una grande visibilità non solo all'arcipelago di La Maddalena, ma sicuramente a tutta la Sardegna, perché con questo evento c'è la possibilità di impegnare risorse importanti che saranno destinate non solo a La Maddalena, ma anche alla parte soprattutto nordorientale della Sardegna; stiamo parlando di circa 800 milioni di euro, che sono cifre importantissime per l'economia della Sardegna, e quindi hanno anche un altro obiettivo importante questi interventi, che sono quelli di accompagnare il cambio di economia di quest'isola. Noi abbiamo avuto e abbiamo ancora delle perplessità, però, se le cose andranno in porto bene e diventerà un'isola a grande valorizzazione turistica e ambientale, io credo che le possibilità di crescita e di sviluppo ci possono essere ancora più valorizzando le sue risorse naturali, oggi, come isola.
Io credo che, però, sui tempi dovremmo un po' preoccuparci, perché manca credo un anno, meno di un anno all'inizio del G8. Siamo già all'inizio dell'estate, quindi non credo che si inizierà durante la stagione estiva, quindi penso che andremo oltre settembre, quindi verso ottobre all'inizio dei lavori. Quindi, per chi conosce la tempistica degli appalti, anche se dovessero lavorare due, tre turni al giorno, noi sappiamo che non è facile completare l'iter di tutti i lavori che sono previsti entro quella scadenza. Quindi, qualche preoccupazione devo dire c'è, anche perché si dice - ho sentito anche le dichiarazioni del sottosegretario Bertolaso, così come quelle del Presidente - che è possibile finire in tempo i lavori, però non ho visto una temporizzazione che ci dica chiaramente qual è il percorso, che non ci permetta di aspettare fino all'ultimo giorno utile per poter iniziare questo grande evento. Quindi, c'è la necessità effettivamente di comprendere meglio quale sarà l'iter, ma che si sappia in anticipo, perché non vorremmo che poi, magari, per un motivo o per l'altro le cose non vadano in porto nel modo giusto. Quali potrebbero essere gli intralci che impediscono che a quella data sia definito tutto l'iter? Sicuramente sono le procedure, soprattutto le procedure degli appalti, che riguardano leggi sicuramente regionali, ma anche nazionali ed europee. Io vorrei capire se da parte della Giunta regionale, anche del Governo nazionale, ci sia la certezza che l'Unione Europea, su questo tipo di procedura accelerata, proprio perché c'è il G8, non ponga dei problemi. Devo dire che qualche dubbio ce l'ho. Vorrei che da parte della Giunta regionale ci fosse la garanzia, effettivamente, che questi appalti poi, a un cero punto, non possano essere bloccati perché le procedure previste di accelerazione, che sono dovute in questo caso, però possono avere delle obiezioni, delle osservazione da parte dell'Unione Europea. Ecco, io volevo sapere da parte del Presidente se c'è il conforto da parte dell'Unione Europea per quanto riguarda l'iter delle procedure di appalto, perché molte volte abbiamo visto che sono stati capaci di rallentare e di bloccare i lavori in corso, anche quando ci sono in campo interessi importanti, risorse altrettanto importanti da spendere. Detto questo, devo dire che la mia preoccupazione riguarda soprattutto le norme previste per quanto riguarda l'espletamento degli appalti, e devo dire che non è secondaria anche la preoccupazione per quanto riguarda le norme stesse urbanistiche che noi, come Regione sarda, abbiamo stabilito di introdurre in Sardegna. Io spero che ci sia la possibilità in qualche modo di far sì che non ci siano rallentamenti che poi ci impediscano di portare a compimento l'opera in tempi utili.
Ecco, c'è un altro problema che credo aleggia oggi per quanto riguarda questo grande evento e che preoccupa un po' anche gli imprenditori soprattutto della Sardegna sulla scelta che verrà fatta per quanto riguarda la scelta degli imprenditori e se i criteri sono chiari nella scelta degli imprenditori, perché, è chiaro che noi possiamo decidere di individuare una certa fascia di imprenditori locali ed è giusto che sia così, io credo che l'imprenditoria locale deve essere avvantaggiata da questo grande evento, da queste grandi risorse che verranno impegnate in Sardegna, però, effettivamente, i criteri di scelta che devono essere chiari, trasparenti non devono dare adito a situazioni che poi possono creare del malcontento da parte della popolazione interessata, che possono essere gli imprenditori, ma che possono essere anche i cittadini qualsiasi. Ecco, io chiudo, anche perché sicuramente ci saranno altri interventi, dicendo che ritengo questo del G8 un evento di grande importanza e positivo per tutta la Sardegna, che può diventare un grande fatto promozionale per quest'Isola che verrà conosciuta in tutto il mondo più di quanto non lo sia oggi, che ci permetterà di valorizzare ancor più le risorse naturali-ambientali enormi che abbiamo in questa Regione, però, non vorrei che poi, magari, sulle procedure e sui tempi che noi dobbiamo rispettare non si creino degli intralci tali che non ci permettano di realizzare le opere che sono indispensabili sia per l'evento straordinario del G8, ma anche per quelle opere importanti che sono previste debbano essere realizzate con i finanziamenti del G8. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Ladu. E' iscritto a parlare il consigliere Licheri. Ne ha facoltà.
LICHERI (Sinistra Autonomista). Grazie signor Presidente. La questione del G8, che è di grande attualità e che evidenzia il fatto che la nostra discussione di oggi coincide con la chiusura in Giappone dell'incontro dei grandi del mondo, incontro che però ha evidenziato anche alcune contraddizioni di fondo sulle grandi questioni del pianeta, sui temi della pace, sulla grande questione del clima, sui temi dell'ambiente, e nel 2009 tale manifestazione si dovrebbe realizzare in Sardegna, in particolar modo nell'Isola de La Maddalena. E' certamente un evento eccezionale ed è per questa ragione che il Gruppo della sinistra, insomma, dei consiglieri della sinistra, hanno presentato una mozione che voleva rimarcare che tale evento certamente meritava un percorso più trasparente, più democratico, un coinvolgimento maggiore dell'istituzione regionale, cioè un percorso che, a nostro giudizio, doveva consentire una partecipazione attiva dei poteri dell'autonomia istituzionale sarda. Come dicevo in premessa, è certamente un evento eccezionale, anche stamattina lo ha sottolineato bene il Presidente della Giunta regionale, è un'occasione per effettuare molte opere pubbliche in Sardegna, che coinvolgono in parte il territorio de La Maddalena, ma anche altre zone e territori importanti della Sardegna, penso per esempio alla realizzazione della Sassari-Olbia, teatro in questi anni di tantissimi incidenti, penso alla Olbia-Arzachena-Palau che è voluta da trent'anni, richiesta da 30 anni da quelle popolazioni, e per la quale, però, chiediamo al Presidente che venga realizzata anche attraverso un accurato studio di impatto ambientale, cioè che sia perfettamente inserita in quel territorio, in quell'ambiente. Con la nostra mozione, quindi, abbiamo voluto però rimarcare alcuni aspetti politici, alcuni temi politici e, cioè, che il 2009 diventi per la Sardegna teatro di confronto sui grandi temi, sui diritti fondamentali delle persone, dei popoli in ogni parte del mondo, il diritto alla pace, all'accesso alle risorse, alla fruizione dei beni comuni, alla salute, all'istruzione, allo sviluppo, proprio nel rispetto dell'ecosistema, all'autodeterminazione dei popoli, un tema che, secondo noi, deve far parte dei ragionamenti del G8, e quindi vorremmo promuovere in quell'occasione la Sardegna come terra di pace e di amicizia fra i popoli. Quindi, dobbiamo lavorare per evitare che succeda ciò che è successo, scusate il bisticcio di parole, a Genova, per evitare e superare le contraddizioni anche di questi giorni sul G8 che si è tenuto a Genova. Noi pensiamo che se così sarà, la Sardegna potrà diventare veramente una vetrina, come dire in termini positivi, per il resto del mondo.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Licheri. E' iscritto a parlare il consigliere Matteo Sanna. Ne ha facoltà.
SANNA MATTEO (A.N.). Grazie Presidente. Ho ascoltato con grande attenzione l'intervento del presidente Soru e certamente non possiamo non essere contenti di ciò che ci ha riferito relativamente a interventi importanti che riguardano non solo l'Isola e la città de La Maddalena che ospiteranno questo importante evento, ma riguardano tutta la Sardegna. Il collega Licheri ha appena citato "la strada della morte", la Olbia-Sassari, una strada costellata da tante croci, una strada che ha provocato numerosi lutti anche recenti. Allora cogliamo, tutti insieme, questa grande occasione, una grande occasione, una grande vetrina per la Sardegna tutta, una grande vetrina per l'isola de La Maddalena, per la Gallura che ha l'onore di ospitare questo grande evento. Lo svolgimento del G8, signor Presidente, in Sardegna, a La Maddalena, previsto per i primi giorni di luglio del 2009, salvo la possibilità di far slittare il grande evento, come noi avevamo chiesto e come noi sinceramente continuiamo a sostenere, onde evitare, signor Presidente, intralci alla stagione estiva come nelle intenzioni, come era nelle intenzioni del Governo, stante poi la disponibilità, chiaramente, degli altri Governi partecipanti. Ma dalle dichiarazioni che sono state rese note dalla stampa stamattina, fatte ieri dal presidente Berlusconi, che sicuramente a Tokio avrà parlato di questo grande evento, va pianificato con gli altri capi di Stato questo evento, non emerge una data diversa, quindi sicuramente si svolgerà a luglio. Presidente, però, nonostante tutte queste belle notizie che lei stamattina ha riferito in Aula, mi permetta di manifestare comunque delle perplessità, delle perplessità che riguardano in modo particolare l'economia de La Maddalena. Lo faccio come umile consigliere, espressione di quel territorio che, soprattutto dopo la chiusura della base americana del febbraio del 2008 e con la conseguente perdita del flusso economico da essa derivante, quantificato in oltre 50 milioni di euro annui, deve trovare sostentamento soprattutto dalla presenza turistica oltre che dalla residua ma essenziale presenza degli enti e comandi della Marina militare quali la Scuola Sottufficiali cosiddetta "Mariscuola". Da notizie apparse sulla stampa locale e da voci più o meno ricorrenti in ambito militare si paventa l'ipotesi, signor Presidente, che al fine di accasermare presso le strutture di Mariscuola gran parte delle forze dell'ordine chiamate a garantire la sicurezza e l'ordine pubblico dei Grandi della terra durante lo svolgimento del G8, vengano trasferiti temporaneamente i corsi presso Mariscuola a Taranto. Tale eventualità è da temersi, per il semplice motivo che la già provata comunità maddalenina, con le centinaia di cassaintegrati ex dipendenti della Base americana e dell'indotto, col commercio in tragiche difficoltà come altri settori economici, non può permettersi, in questo momento, di lasciare senza lavoro anche gli insegnanti civili dei corsi degli allievi di Mariscuola, anche se solo per una stagione. Non ci si può permettere che per il G8 si paghi un conto sociale così alto e, nello specifico, non è tollerabile che vengano, seppur temporaneamente, soppresse le funzioni di un ente formativo della Marina e messi ancor di più in difficoltà gli insegnanti che vivono in una situazione già disagiata. Fa temere intanto che la temporaneità non si trasformi in un fatto compiuto, signor Presidente, pertanto la invito a intervenire. So che lei ha avuto modo anche di ascoltare, durante le sue visite a La Maddalena, queste perplessità anche dalle autorità locali, e la nostra perplessità, signor Presidente, deriva dalla paura che a La Maddalena manchi la serenità sociale, la serenità sociale di cui hanno bisogno gli insegnanti civili, che da anni vivono nell'incubo della precarietà incompatibile con un lavoro così importante, delicato e centrale come è, appunto, la formazione degli allievi sottoufficiali della Marina militare. Già da tempo ormai, signor Presidente, sono state diminuite pesantemente le ore e la conseguente decurtazione dello stipendio, che li pone di fatto nella fascia sociale della povertà, per cui sarebbe auspicabile una reintegrazione degli orari che restituisca normalità alla loro condizione economica e alla dignità della loro professione di docenti. Pertanto le nostre perplessità si estendono alla riconversione del cosiddetto ex arsenale militare di cui ella, signor Presidente, stamattina ha parlato, che nel progetto del precedente Governo Berlusconi riguardava la riconversione dell'ex arsenale in un polo nautico, promuovendo un'industria che avrebbe garantito tanti posti di lavoro per tutto l'anno e invece questa importante struttura, come poche nel Mediterraneo, viene oggi sacrificata a ricettività cosiddetta alberghiera o addirittura si dice che possa essere gestita alla fine come uno yachting club, con una ricaduta economica risibile, sempre che si possa mantenere un'attività tale nel contesto degradato di un quartiere qual è appunto quello che ospita l'ex arsenale, con un depuratore e un'isola ecologica adiacenti. Comunque, passato il 2009, con i cantieri in fermento ed un mercato drogato dalle attività di riferimento del G8, la nostra preoccupazione è che l'economia di La Maddalena possa ricadere in uno stato di prostrazione che non sarà alleviato, se non in minima parte, da un rilancio turistico che di per sé, per le piccole dimensioni dell'arcipelago e per i vincoli del Piano paesaggistico regionale, come quelli del SIC e del Parco nazionale entro cui ricade tutto il territorio comunale, potrà garantire un futuro di sopravvivenza di una comunità forse di 6-7 mila persone, non certo degli 11 mila attuali già in decrescita.
A questo punto si fa sempre più necessaria, signor Presidente, quella residua presenza dello Stato che si chiama Marina militare. Noi personalmente ci impegneremo a coinvolgere in questo il Ministro della difesa, l'onorevole Ignazio La Russa, per garantire un ruolo importante allo Stato, un ruolo dello Stato che mantenga sull'isola una posizione importante, come è quella attuale. E' un principio legittimo e sacrosanto questo per un piccolo territorio che ha sempre vissuto sotto le scelte imposte dal Governo e che oggi non può essere mandato allo sbaraglio verso un confuso ed incerto sviluppo turistico come unico percorso economico, percorso minato da vari ostacoli e vincoli istituzionali e normativi. La Maddalena ha già subito il trasferimento dell'Ammiragliato a Cagliari, che si è portato appresso vari comandi ed enti, la motivazione è data dal riassetto della Difesa. Di questo ne prendiamo atto, da tempo è cambiato il cosiddetto scacchiere, che vede spostato dal baricentro verso l'Africa e l'Asia. L'Ammiragliato a La Maddalena, in effetti, ha trovato l'ultima giustificazione nella presenza americana, la cui la base doveva essere ospitata sotto la bandiera italiana.
Presidente, queste sono perplessità legittime, non sono le mie perplessità, sono le perplessità di una comunità, di una terra che ha necessità di interventi, interventi importanti, in parte verranno fatti con il G8, ma che sicuramente non basteranno. E' una comunità che va accompagnata verso un percorso di riconversione, una comunità su cui occorrerà chiaramente vigilare, come dicevano i miei colleghi, affinché le opere che verranno realizzate vengano realizzate soprattutto da maestranze locali, favorendo imprese locali, le imprese serie chiaramente, e soprattutto, visto i tempi ristretti, occorrerà vigilare anche, signor Presidente, che tali opere vengano eseguite rispettando le norme che riguardano la sicurezza sul lavoro, quelle norme che spesso vengono violate da chi, pur di arraffare e realizzare in tempi brevi, in barba al lavoratore e alle regole spesso commette grossi reati.
Signor Presidente, a lei, alla sua Giunta il compito di vigilare, spero sino a giugno del 2009, poi speriamo che sia un'altra Giunta a vigilare e soprattutto ad inaugurare quest'importante evento, un evento che mi auguro non si trasformi in uno dei tanti eventi che hanno caratterizzato l'Italia negli anni '90; penso al grande evento dei Mondiali di Italia '90, signor Presidente, quando molte delle strutture finanziate furono poi realizzate a Mondiali terminati. Noi ci auguriamo che questo non avvenga, che su questo si vigili, ce lo auguriamo per La Maddalena, ma ce lo auguriamo soprattutto per la Sardegna e per le future generazioni. Grazie Presidente.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Pisu. Ne ha facoltà.
PISU (R.C.). Signori Presidenti, Assessori, colleghi, pensavo di dover partecipare ad un dibattito alto su un avvenimento straordinario come il vertice del G8 in Sardegna nel 2009, invece alcuni hanno parlato, in particolare, di opportunità economiche, di opere pubbliche. Se dovessi seguire questo ragionamento sarei tentato di chiedere ai colleghi Barracciu e Serra, di Isili e Sorgono, oltre al sindaco di Laconi, ai sindaci delle zone interne, di chiedere almeno una sezione dei lavori del G8. Questo sicuramente, mi confermi presidente Soru, ci farebbe forse realizzare una nuova statale 128, che aspettiamo da settant'anni, e forse darebbe una boccata di ossigeno per la nostra asfittica economia agro-pastorale. Questo al di là della battuta lo dico perché non condivido nulla, neppure una virgola, di questo modo di ragionare di tanti consiglieri, in particolare del centrodestra. Noi del Gruppo del Partito della Rifondazione Comunista, invece, riteniamo che la Sardegna, nel momento in cui è stata indicata come sede del G8, non abbia ricevuto un grande favore, né che sia stata una grande conquista. Il vertice internazionale denominato G8, le superpotenze economico militari occidentali più la Russia che si incontreranno in Sardegna, è il ripetersi di un appuntamento che evidenzia una pretesa di governo del mondo, da sempre contestata giustamente dalle forze sinceramente democratiche e di sinistra di alternativa. Questa contestazione radicale si fonda non solo perché il G8 non risponde alle esigenze di una vera democrazia internazionale, perché esclude pregiudizialmente la partecipazione democraticamente regolata della maggioranza degli Stati, dei popoli e anche di interi continenti (Africa, Sudamerica, Australia, Oceania), ma anche perché detta un'agenda dei bisogni planetari tutta legata al profitto, alle regole del libero mercato, che tanto libero non è perché è asservito, quasi totalmente agli interessi delle multinazionali; un'agenda decisa integralmente fuori dalle sedi riconosciute di rappresentanza internazionale, per esempio l'ONU, dunque fuori dal diritto internazionale. Un vertice che è dichiaratamente al contempo illegittimo nonché illegale. Alcuni interpretano questo appuntamento come un grande evento sul quale fondare l'immagine e il futuro turistico della Sardegna e la realizzazione di importanti infrastrutture. A noi non pare così, anzi preoccupa molto ciò che avverrà in Sardegna nei prossimi mesi. Per questo abbiamo sollevato dubbi, espresso contrarietà, per questo vogliamo conoscere meglio di quanto adesso non ci abbia detto il presidente Soru, la quantità e la qualità dei programmi e degli interventi previsti e sapere se le procedure per la loro realizzazione terranno conto della necessaria corretta applicazione delle attuali disposizioni di legge in materia di appalti, di urbanistica, di tutela paesaggistica e ambientale, di proprietà, possesso e gestione dei beni pubblici, se cioè sarà garantito il rispetto integrale delle competenze attribuite dalla legge alle autorità regionali e locali. Per queste e altre ragioni abbiamo presentato, come tutti sapete, a firma dei consiglieri di Rifondazione, del PDC, di Sinistra Democratica, con richiesta di convocazione urgente del Consiglio regionale, già lo scorso 2 aprile, una mozione sul G8 del 2009. Per queste motivazioni chiediamo che da oggi si apra una discussione vera e poniamo punti fortemente condivisi dall'intera Sinistra in Consiglio regionale che impegnano il Presidente della Regione ad informare puntualmente il Consiglio su tutti gli atti preparatori che sono in corso e che comunque devono essere attivati in preparazione del G8, qualora si tenga, con particolare riferimento all'esercizio dei poteri regionali garantiti dalla Costituzione. Ne citiamo quattro, per favorire in Sardegna - a prescindere da questi appuntamenti tra i potenti della terra - ogni possibile confronto e verifica dell'effettivo rispetto dei diritti fondamentali delle persone e dei popoli in ogni parte del mondo e dunque il diritto alla pace, all'accesso alle risorse e alla fruizione dei beni comuni, alla salute, all'istruzione, allo sviluppo proprio nel rispetto dell'ecosistema, all'autodeterminazione dei popoli e alla cooperazione internazionale solidale. Due. Promuovere e sostenere, in funzione di questi obiettivi, tutte le iniziative di intervento sociale, culturale e di cooperazione solidale che il sistema istituzionale di base ed il vasto e quantificato tessuto del volontariato esistente in Sardegna può rappresentare e svolgere. Terzo. Proponiamo di dedicare "Sa die de sa Sardigna" del 2009 alla promozione della Sardegna come terra di pace e di amicizia fra i popoli, in coerenza con la dichiarazione unanime del Consiglio regionale del 2003. Quarto. Ad associare fattivamente e in modo coordinato nelle iniziative di promozione dei diritti umani e della cooperazione solidale i circoli e le federazioni dei sardi emigrati, di altre associazioni e comitati sardi italiani e del mondo che si daranno appuntamento in quella circostanza. Sarebbe utile che lei, signor presidente Soru, incontrasse i rappresentanti di questo mondo, i pacifisti, ambientalisti, difensori dei diritti umani e civili, nonché sensibili alla giustizia sociale. Infine, il programma dello Stato relativo alla realizzazione delle infrastrutture civili previste da specifiche normative nazionali in funzione del G8 non deve rimanere un programma misterioso di cui si parla parzialmente sui giornali, sottoposto al segreto di Stato nelle procedure di appalto, affidamento ed esecuzione dei lavori. Deve risultare trasparente, verificabile dalle autorità regionali e locali, ad iniziare dal Consiglio regionale che rappresenta gli interessi del popolo sardo. Non si accetti, signor Presidente, per concludere, neppure per un attimo la sospensione dei poteri dell'autonomia regionale. Grazie.
PRESIDENTE. Ho due iscritti a parlare per il Gruppo Misto, gli onorevoli Salis e Uggias. Possono farlo per cinque minuti ciascuno.
E' iscritto a parlare il consigliere Salis. Ne ha facoltà.
SALIS (Gruppo Misto).Grazie, signor Presidente. In premessa vorrei dire che alcune delle considerazioni fatte dal collega Pisu mi trovano concorde. Anche a me, debbo dire, la conclusione del recentissimo G8 in Giappone ha lasciato qualche perplessità, soprattutto la contraddizione relativamente alle politiche ambientali di aver fissato al 2050 l'accordo per l'emergenza che la nostra terra, il nostro pianeta sta vivendo per quel che riguarda l'emissione di "gas serra" e poi mi ha dato un po' la sensazione della presa in giro vedere gli otto uomini e una donna più potenti del mondo piantare, un po' maldestramente, con le vanghe in mano, delle piante per dare la sensazione che gli otto del mondo erano uniti nel pensare al futuro ecologico della nostra terra. Ma non è di questo che dobbiamo parlare, collega Pisu.
Io sono dell'avviso che se alcuni anni fa avessero detto a me, a lei, collega Pisu, e a tutti i consiglieri regionali della Sardegna che il G8, cioè il consesso delle nazioni più forti del mondo, avrebbe avuto qualche possibilità di svolgersi in Sardegna noi avremmo probabilmente fatto un sorriso di scherno all'interlocutore che ci avesse fatto questa previsione. Invece è merito del presidente Soru e della Giunta regionale essere riusciti a fare della Sardegna, perché questo sarà, una vetrina in un posto tra i più belli del mondo e soprattutto - e questo voglio sottolinearlo con forza con una indicazione emblematica di una delle vittorie più importanti di questo Consiglio regionale e non sto sbagliando, dico di questo Consiglio regionale oltre che della Giunta e del presidente Soru - di essere riusciti a liberare La Maddalena dalla base americana, dai sommergibili nucleari e indicarla come isola e arcipelago di pace anche agli otto uomini più potenti del mondo. Questo è emblematicamente, a mio avviso, il segnale forte che viene dal G8 che si svolge a La Maddalena. Poi dipenderà da noi, dalle forze politiche, dalle associazioni culturali, di base, pacifiste, riuscire a rendere, a completare il quadro dell'iniziativa del G8, cioè della riunione specifica degli otto uomini più potenti del mondo, con iniziative dei sardi, del popolo sardo che - sono perfettamente d'accordo, ma tutti su questo penso che concordiamo - vogliamo presentare la Sardegna oltre che come una terra dalle bellezze inestimabili da preservare, da continuare a preservare altro che gabbie dei vincoli, altro che gabbie, da continuare a preservare, però una terra di pace e di rispetto tra i popoli del mondo. Ecco perché è un'opportunità molto importante e io, signor Presidente, a differenza di altri le voglio esprimere una mia preoccupazione opposta, perché io temo che non sia ancora sventato totalmente il pericolo che il G8 non si svolga più a La Maddalena. Io ho sentito le sue rassicurazioni, ho letto le rassicurazioni del sottosegretario Bertolaso, ho letto - e questo dovrebbe consolarci e darci anche l'idea del sostegno delle popolazioni locali alle iniziative del G8 nel 2009 - le dichiarazioni del Sindaco de La Maddalena che rappresenta le popolazioni, ma io temo, sarà forse che sono del segno del cancro che è il segno del dubbio, probabilmente, temo che alcuni tentativi per cercare di spostare, ritardare, se non trasferire completamente il G8 possano essere ancora possibili e io questo lo temo perché se questo dovesse succedere... io stamattina ho letto, ho aperto uno dei principali giornali della Sardegna e ho letto: "Il G8 lo facciamo da un'altra parte", "Soru e il commissario Bertolaso appaiono sicuri, il vertice si terrà a La Maddalena". Questo mi ha preoccupato e siccome ci sono queste diverse valutazioni sul G8 io forse esagererò, però siccome tengo particolarmente a questa iniziativa che sarà una iniziativa importantissima per la nostra Isola, penso che dovremo stare attenti come Consiglio regionale e come forze politiche che i nemici di questa iniziativa in Sardegna non possano averla vinta. Grazie, signor Presidente.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Uggias. Ne ha facoltà.
UGGIAS (Gruppo Misto). Signor Presidente, non avendo nessuna pretesa di avere competenza relativa né all'ordine del giorno dei G8, né alla segretezza dei lavori, né allo stabilire la data, mi concentrerò per fare alcune considerazioni su quelle che possono essere le sfaccettature che riguardano l'attività della Regione. Non posso intanto non considerare che abbiamo questa possibilità di discutere a oltre un anno dal momento in cui è stata decisa la data del vertice. A questo proposito credo che non possa sfuggire il doveroso ringraziamento anche al Ministro Parisi e al sottosegretario Letta che tanto si sono attivati per poter far sì che questo importante evento possa essere svolto in Sardegna. Però, nello stesso tempo, non possiamo non prendere atto che esista, oggettivamente, un ritardo nell'affrontare e nel trattare l'argomento. Così come non possiamo non sottolineare una freddezza, un distacco, rispetto all'importanza che un evento come il G8, dovrebbe suscitare. Invece, denota quasi una sorta di interessamento non adeguato a livello dell'evento, partendo un po' da alcune considerazioni che riguardano proprio la nostra fattispecie, nel nostro specifico, non posso non richiamare l'attenzione della Presidenza proprio sul fatto che ci sono alcuni obbiettivi che la Regione può cogliere se pone in essere un supplemento di attenzione, un supplemento di attività. Mi riferisco in particolare al ritardo che denoto nell'espletamento delle attività proprie della Regione, come nel settore urbanistico, che bene avrebbe potuto consentire alle infrastrutture alberghiere di dotare, per il futuro, il territorio de La Maddalena di una rete di recezione alberghiera e che, viceversa, non ci consente di avere al momento sotto mano un risultato di questi impegni. Abbiamo letto dalla stampa che sono state presentate all'incirca 30 proposte di insediamento alberghiero, non abbiamo notizia di via libera che siano stati dati dalla presidenza che ci risulta abbia voluto dare personalmente il proprio contributo e la propria valutazione all'opera. La seconda cosa, sulla quale credo che noi possiamo fare qualcosa in maniera molto significativa è il terreno di una competenza nostra precisa, che passa attraverso l'attività dell'Assessorato regionale alla sanità e attraverso le AA.SS.LL, ovvero la sicurezza sul lavoro. Io formalmente invito il Presidente a predisporre e disporre un progetto obiettivo che individui un nucleo speciale che sia destinato a vigilare sulla sicurezza nei cantieri. Io immagino che i cantieri nei quali si lavori giorno e notte, dalla mattina alla sera, con squadre che si cambiano i turni in continuazione, che ci possa essere un sovraffollamento di persone, e si possa richiedere, da parte nostra, uno sforzo supplementare perché non ci possa essere neanche la morte bianca! Neanche un infortunio in questo cantiere, e questa è una nostra competenza, e questo, Presidente, lo possiamo fare!
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.
BIANCU (P.D.). Io credo che le comunicazioni che il Presidente della Regione ha fatto oggi risultino utili e la sua relazione, articolata e pacata, credo siano altrettanto utili per poter esprimere una valutazione in merito a questo importante appuntamento. Fa piacere anche che i gruppi di minoranza abbiano anch'essi colto la positività dell'intervento del Presidente e anche la ricchezza degli elementi forniti, assieme alla pacatezza stessa. Io credo che questa sia un'occasione importante per esprimere soddisfazione, sia per aver vinto la competizione con altri territori, con altre isole, come ci ricordava il Presidente nel suo intervento e credo che sia anche motivo di soddisfazione quello di aver avuto la disponibilità, la convinzione, l'accettazione, da parte del precedente Governo di centrosinistra e, così come risulta da quelli che sono gli ultimi atti espressi dal Governo Berlusconi, anche la conferma da parte dell'attuale Governo. Io credo però che il richiamo che faceva il collega Salis sia opportuno. Io credo che sarà necessario continuare a vigilare sulla permanenza, sul mantenimento ddi questa scelta che è stata operata a favore de La Maddalena. Io credo che su questo ci debba essere un impegno, sia da parte nostra, dei partiti del centrosinistra, come io credo ci debba essere un impegno per i partiti dei gruppi del centrodestra. Credo che questa sia un'opportunità per la Sardegna perché sarà sicuramente un'occasione straordinaria di visibilità, di promozione del nostro territorio, delle nostre ricchezze. Ma sarà anche l'opportunità de La Maddalena che potrà, attraverso importanti interventi avviare il suo processo di futuro sviluppo alternativo a quello che è stato prevalentemente in questi ultimi trent'anni. Ma credo che sia anche un'opportunità straordinaria per il nord Sardegna, le opere che ha elencato il Presidente credo che diano contezza di quanto queste opere possano essere importanti, a volte fondamentali, per garantire lo sviluppo del Nord Sardegna. Le importanti risorse che sono state messe in campo credo che siano un altro elemento che conferma quanto dicevo.
Sono stati sollevati problemi relativi alle procedure accelerate, relativamente alla trasparenza, poi è anche stato sollevato il problema della presenza della possibilità, delle opportunità per le imprese sarde. Io credo che le procedure accelerate non impediranno la trasparenza, anzi io credo che debba essere un impegno, e sarà sicuramente un impegno, non solo da parte della Regione ma dovrà essere un impegno anche da parte del Governo nazionale per le opere che appalterà direttamente e anche per le amministrazioni locali. Così come io credo che non saranno impedite le possibilità di partecipare alle imprese sarde, ovviamente a quelle imprese che saranno attrezzate per poter competere con quella che sarà l'organizzazione necessaria e quelli che saranno i tempi che verranno imposti. Qui è stato sollevato il problema relativo a quali saranno i temi da discutere, credo che sia importante ricordare quello che è stato il dibattito che si è sviluppato in quest'aula durante la finanziaria, allorquando è stato stanziato un milione di euro per questa manifestazione. Io ricordo che in quell'occasione il centrodestra fu molto critico rispetto a questo stanziamento, devo dire che, con piacere, oggi noto che non c'è più quell'ostilità, forse può essere anche che queste risorse potranno essere utili anche per dare lustro non solo alla nostra Regione, non solo al Governo regionale, ma potranno anche essere utili per aiutare e dare lustro anche al Governo nazionale. Ma credo che sia un fatto importante che oggi sia venuta meno questa polemica di allora. Credo che il G8 sia anche occasione per discutere quelli che sono i temi che i colleghi della sinistra anche oggi hanno voluto ricordare. Per quanto riguarda l'osservazione che faceva il collega Capelli, relativamente alle dichiarazioni della Giunta, del Presidente sull'assestamento di bilancio, relativamente al ripiano del disavanzo, io credo che il confronto l'abbiamo fatto in Commissione, la Giunta era pronta anche a venire in aula se fosse stato necessario, perché le idee relativamente a quella partita sono chiare, sono trasparenti, e quindi non c'è nessun problema quando il centrodestra lo riterrà. Credo che non vi sia alcuna difficoltà, come non lo è stata allorché abbiamo affrontato questo problema nella Commissione di merito.
Collega Sanna, questa maggioranza, questa Giunta, hanno promosso il G8 in Sardegna, questa maggioranza e questa Giunta sicuramente realizzeranno le opere che saranno di sua competenza ma, stia tranquillo, anche l'inaugurazione di queste opere la faranno questa maggioranza e questa Giunta.
MURGIONI (Fortza Paris). Eh…! Questo è azzardato!
PRESIDENTE. Grazie, grazie onorevole Biancu.
Poiché non vi sono altri iscritti a parlare, ha facoltà di replicare il Presidente della Regione.
SORU (P.D.), Presidente della Regione. Grazie. Intanto vorrei ringraziare tutti per il modo pacato e sereno con cui questa discussione si è svolta, sorprendentemente sono molte di più le cose che abbiamo condiviso rispetto ai distinguo. Credo che tutti abbiamo avuto la percezione che forse se ci capitasse più spesso, magari anche questo Consiglio e tutti noi saremo capaci a fare qualcosa in più per gli interessi generali di quanto a volte non riusciamo a realizzare, al di là delle nostre buone intenzioni. Ci sono alcune cose che mi avete chiesto e vorrei puntualizzare.
Innanzitutto, sarebbe stato più utile che il G8 si potesse tenere a settembre e non all'inizio della stagione estiva. E' stato chiesto, è stato verificato, è stato verificato da questo Governo, la prima cosa che il presidente Berlusconi ha dichiarato a La Maddalena è stato che le agende erano già tutte prenotate e, quindi, il G8 si terrà nei primi dieci giorni di luglio 2009. Detto questo, è evidente che ci sarà qualche disagio, certamente qualche complicazione in più nel traffico aereo e persino nel traffico costiero per due giorni, ma tutte queste limitazioni verranno immediatamente rimosse alla fine del vertice e, quindi, la grande parte della stagione non viene in alcun modo disturbata. Poi, il turismo si occupa di dare ospitalità e servizio agli ospiti, col G8 arriveranno un sacco di ospiti a cui dare servizio, per cui gli alberghi non saranno più vuoti, ma eventualmente saranno più pieni, anche nelle settimane precedenti. Comunque al di là dei disagi purtroppo la data è quella lì e credo che tutti concorderanno, almeno gli operatori economici che ho sentito, che comunque è meglio farlo piuttosto che rinunciarci.
Sull'ambiente. C'è stato un rilievo da parte dell'Unione europea che chiede di sapere se per caso non vengano contraddette alcune regole fondamentali nella tutela ambientale, soprattutto in un Parco nazionale, in un'area SIC così importante. Abbiamo convenuto, vorrei tranquillizzare tutti in questo senso, non c'è nessuna norma sull'ambiente che verrà superata, non c'è nessuna attenzione sull'ambiente che verrà rimossa, anzi il G8 rappresenta una straordinaria opportunità di grande riqualificazione ambientale, di bonifica innanzitutto e di riqualificazione ambientale a La Maddalena. Alcuni siti de La Maddalena sono stati lasciati, vorrei dire come delle discariche, e devono essere bonificati e questo è quello che si sta facendo. Oltre alle bonifiche c'è anche la possibilità di riqualificazione ambientale, alcune aree che sono state antropizzate e che sono occupate da piazzali e infrastrutture verranno rinaturalizzate, non solo bonificate ma anche rinaturalizzate. Laddove ci sono piazzali verranno pagati degli alberi, verrà piantata macchia mediterranea, ci sono molte aree utilizzate dalla difesa che verranno rinaturalizzate.
Sulla trasparenza condivido quanto avete detto. Naturalmente il commissario Bertolaso, la struttura di missione, noi tutti faremo in modo che nessuno possa avere dei dubbi o quanto meno che se qualcuno li avrà possano essere il meno possibili. Vorrei dire, a questo punto, che io sono interessato a che si realizzino le opere, non sono interessato a che la Regione faccia da stazione appaltante in questo caso. Anzi, meno facciamo da stazione appaltante e io maggiormente sono contento, per cui in tutti i casi in cui è stato possibile ho chiesto che la struttura di missione, che è un grande Ufficio appalti al servizio dello Stato e delle sue diverse articolazioni, poiché ha una grande esperienza e una grande professionalità lo faccia, sia per opere strettamente legate al G8 e direttamente finanziate dallo Stato, per questi obiettivi, sia per altre opere che sono invece finanziate, in qualche modo, dalla nostra Regione e che avremmo dovuto appaltare noi. Che lo faccia l'ufficio appalti della Regione o che lo faccia l'ufficio appalti della Presidenza del Consiglio per me è totalmente indifferente, anzi mi garantisce. C'è tuttavia il fatto che la struttura di missione è oberata da compiti, peraltro gestisce anche le opere per i centocinquanta anni dell'unità d'Italia e quindi alcune cose, pur garantendo l'aiuto, pur garantendo le regole, andranno appaltate, come ho già detto, dal Comune di Olbia, dal Comune di La Maddalena e qualcosa dalla Regione sarda.
Concordo con quanto avete detto, che possa essere una grande occasione per le imprese della Sardegna che non trascurino l'opportunità di cogliere la possibilità di rappresentarsi non solo come imprese che possano lavorare in subappalto, in seconda o terza battuta, ma come imprese che vogliono vivere questa occasione da protagonisti, presentandosi per vincere gli appalti. Peraltro, appalti anche complessi sia dal punto di vista delle tecniche costruttive e dal punto di vista dei tempi. Mostrare un sistema di imprese sarde che sia capace di darsi obiettivi importanti, dal punto di vista tecnico e dal punto di vista della velocità dei redazione, certamente, sarebbe tale da far fare un salto in avanti innanzitutto dalla nostra percezione e nella percezione esterna, ma anche nella capacità appunto di queste imprese. Io ho cercato di animare e di incontrare le organizzazioni delle imprese tutte, nessuna esclusa, dalla Confindustria all'Apisarda, alle imprese artigiane, alle imprese cooperative e ho cercato di stimolarle, in questo senso, a organizzarsi. Ho presentato le organizzazioni alla struttura di missione, sia a Bertolaso che all'ingegnere capo della struttura di missione, e alcune imprese, anzi tante, per dire la verità, hanno avviato percorsi di concentrazione, si sono messe insieme, hanno costituito importanti consorzi e sono certo che avranno un ruolo importante nelle realizzazioni. Vorrei ricordare che pochi mesi fa è stato inaugurato il primo tratto dalla 131 dove un'impresa sarda in associazione temporanea di impresa con un'impresa del continente, ha partecipato alla realizzazione, in maniera diretta, cioè aveva vinto l'appalto. In tutta la storia della Sardegna, solamente una volta le imprese sarde, e recentemente, hanno vinto e realizzato un tratto di opera. Io credo che questa sia l'occasione affinché le imprese sarde, finalmente, in maniera continuativa e in maniera stabile, possono partecipare, vincere ed essere protagonisti di questi lavori.
Abbiamo parlato di marina militare a La Maddalena. Qui certo è evidente che abbiamo una visione diversa, una sensibilità diversa. Certamente la marina militare rimarrà a La Maddalena, il Capo di Stato maggiore, il Ministro della difesa hanno chiarito che vuole rimanere nell'attività di formazione, ridimensiona la sua presenza, io spero che la ridimensioni ulteriormente nel futuro. Vorrei dire che è un'opportunità che si ridimensioni ancora e suggerirei a tutti di andare a vedere come sono stati lasciati i luoghi, come è stato lasciato Santo Stefano, come è stato lasciato l'arsenale, come è stata lasciata Punta Rossa, come è stato lasciato gran parte di quello che viene lasciato. Io credo che si tratti di beni che un'altra parte dello Stato, la Regione, la Provincia, i Comuni potranno utilizzare meglio con maggior beneficio per tutti quanti, in particolar modo per la comunità de La Maddalena e del Nord Sardegna.
Circa il G8, la sua utilità o meno e la questione dei grandi temi. Io credo intanto che sia meglio chei i grandi della terra, come li chiamano, o comunque questi Capi di Stato si incontrino, credo che sia meglio che si incontrino e che si parlino; ed è anche meglio che si diano una prospettiva di lungo periodo, in assenza di nessuna prospettiva, poi ci sarà qualcuno che verrà dopo e accorcerà il periodo e farà in modo di ottenere, anche nel confronto, successi più stringenti. E' vero però che la Sardegna può essere, nei prossimi mesi, nel prossimo anno, come tutti auspichiamo, non solo il luogo di incontro per i Capi di Stato che porteranno il loro punto di vista e la loro visione nella loro discussione, ma possa essere anche - e magari in maniera anche duratura nel futuro - un luogo di incontro per l'opinione pubblica mondiale su temi importanti come quelli che sono stati citati (dalla pace, alla salute, al contrasto della povertà, il tema dell'acqua, il tema dei diritti, dell'accesso, e così via), per questo - opportunamente è stato ricordato dal Capogruppo del P.D. - noi stessi avevamo previsto degli stanziamenti nella precedente legge finanziaria, ma anche il Governo, lo Stato si sta impegnando in questo percorso.
Non ci sarà solamente l'incontro di fine luglio, innanzitutto ci saranno anche altri incontri - incontri dei Ministri degli esteri, incontri dei Ministri dell'economia, incontri dei Ministri dell'ambiente - e noi stiamo candidando la Sardegna affinché almeno un altro di questi incontri possa essere ospitato, certamente non a La Maddalena ma in altre città in maniera che tutta la Sardegna sia parte, così come avete richiamato, ma…
MURGIONI (Fortza Paris). Perché non nel Sarrabus, Presidente?
SORU (P.D.), Presidente della Regione. Io ho proposto Sanluri ed è stato accettato.
Quindi, non solo altri incontri ufficiali ma, assieme al Governo, si stanno organizzando altri incontri dove si discuta dei temi più generali. Al primo incontro ci stiamo già lavorando e mi fa piacere comunicarlo: potrà aver luogo tra settembre e i primi di ottobre ed è un importantissimo incontro internazionale che verte sul diritto di Internet, sulla Carta di Internet. Internet e non ha ancora una sua Carta, non ha ancora una sua regola, prima o poi arriverà, prima o poi sarà necessaria, e la prima Carta di Internet che verrà scritta verrà scritta in Sardegna e attorno a questa Carta ci saranno ulteriori lavori poi nei prossimi mesi. Stiamo lavorando in questo momento col Governo su questo - con il Ministro degli esteri che fa gli inviti, con il ministro Brunetta - e si lavora anche attorno ad un'affascinazione interessante perchè, come è stato ricordato, fu Azuni, il grande studioso del diritto sardo, che probabilmente propose la prima vera Carta della navigazione internazionale, e quindi dalla Sardegna può ripartire una discussione sulla prima Carta dei diritti e delle regole di Internet. Così come sono già stati calendarizzati degli incontri sul tema dell'acqua - si dice che nel futuro probabilmente le guerre saranno più attorno all'acqua che attorno al petrolio -: hanno già fissato la data Vandana Shiva e altre persone importanti, e insieme all'Università di Sassari e ancora insieme al Governo si sta organizzando. Credo abbia fissato la data Yunus che come sapete parla di microcredito e di modalità di contrasto alla povertà, peraltro non solo nei Paesi poveri ma adesso anche nelle grandi aree metropolitane, a New York per esempio, ci sono esperienze legate al microcredito. Ha fissato la data Stiglitz, sui temi della globalizzazione e, insomma, anche con delle associazioni umanitarie stiamo lavorando affinché la Sardegna possa essere nell'opinione pubblica, anche mondiale, un luogo di confronto delle opinioni diverse e portate nei modi diversi, al di là di quelle dei Capi di Stato.
Quando il Consiglio lo richiederà, se ci fossero delle novità importanti, naturalmente sono a disposizione per venirne a riparlare.
PRESIDENTE. Grazie, Presidente. Abbiamo concluso la discussione sulla prima comunicazione, la seconda comunicazione è sulla legge statutaria.
Facciamo cinque minuti di sospensione.
(La seduta, sospesa alle ore 12 e 20, viene ripresa alle ore 12 e 40.)
Comunicazioni della Giunta regionale sulla legge statutaria
PRESIDENTE. Prego i colleghi di prendere posto, continuiamo il nostro lavoro con la seconda comunicazione che il Presidente della Regione ha chiesto di rendere all'Aula sulla legge statutaria. Prego colleghi, prendiamo posto, onorevole Contu, onorevole Tocco, grazie. Prego, presidente Soru.
L'ordine del giorno reca la comunicazione del Presidente della Giunta sulla promulgazione della legge statutaria.
Ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.
SORU (P.D.), Presidente della Regione. Grazie signor Presidente e signori consiglieri. Ho chiesto di riferire all'Aula per poter annunciare direttamente a voi senza intermediazioni da parte di alcuno e da parte della stampa i miei intendimenti e le mie decisioni sulla legge statutaria. Le dichiarazioni del Presidente non mirano a risolvere le differenze di opinione basate su sottili interpretazioni, su lunghe argomentazioni giuridiche, non è questa l'occasione, non ci sono i tempi e non è questa la modalità. Volevo solamente dirvi che ho riflettuto a lungo, con senso di responsabilità sul da farsi, ho cercato di formarmi un'opinione direttamente, e ho arricchito la mia riflessione con i pareri di tre professori ordinari di diritto costituzionalE e di un ulteriore professore Presidente emerito della Corte Costituzionale. Da cui è emerso che sulla base degli accadimenti, degli eventi, così come ce li ricordiamo, l'approvazione in Consiglio regionale in data 7 marzo 2007, la firma, il deposito da parte di 19 componenti del Consiglio in data 13 giugno 2007, il decreto di indizione deI referendum per il giorno 21 ottobre del 2007, la consultazione referendaria che si è regolarmente svolta, il ricorso alla Corte Costituzionale, ponendo la questione di legittimità sull'articolo 15 della legge 2001 sollevata con ordinanza della Corte d'appello, e come sapete infine il verbale della Corte d'appello di Cagliari del 30 giugno 2008 che ha dato atto che la consultazione referendaria non ha raggiunto il quorum prescritto e ha conseguentemente dichiarato non valido il referendum. Mi hanno portato secondo il mio convincimento e secondo i pareri che ho avuto modo di procurare, a decidere di approvare la legge statutaria e di promulgare la legge statutaria, cosa che ho fatto stamattina. L'ho fatta stamattina pochi istanti prima di riferire in Consiglio in maniera da poter essere io stesso a riferire a voi. Ho promulgato la legge perché è emerso che non è nella disponibilità del Presidente della Regione in alcun modo sindacare circa la costituzionalità di una legge regolarmente approvato dal Consiglio regionale, il Presidente della Regione non ha la facoltà di rimandarla in Aula, non ha facoltà di entrare nel merito della sua costituzionalità o meno, ci sono altri istituti che potranno essere utilizzati. Avrei preferito ed auspicavo che la Corte Costituzionale potesse rispondere alla Corte d'appello in maniera da togliere ogni dubbio qualunque fosse stata la sua scelta, così non è stato, io ho il dovere di promulgare, e quindi ho promulgato, rimane la possibilità per il comitato promotore del referendum di ricorrere al TAR e quindi di innescare un processo, un nuovo processo di richiesta alla Corte Costituzionale così come rimane, forse sarebbe anche il modo più semplice, più veloce la possibilità che il Governo impugni la legge se lo riterrà opportuno per incostituzionalità. Altrimenti rimane la possibilità per questo Consiglio regionale di tornare a discutere, tornare a discutere e vedere quali sono le differenze, quali sono i punti che possono essere migliorati, che possono essere modificati che possono essere arricchiti affinché questa regola, la regola più importante che approviamo autonomamente possa essere la regola non solamente di una parte ma la regola voluta dalla più ampia maggioranza, quindi qualunque decisione verrà presa sarà legittima e rispettata, abbiamo la possibilità di utilizzare questo anno per ridiscuterla, per vedere là dove possa essere migliorata nella materia che regola il conflitto d'interesse, la materia che regola l'ineleggibilità e l'incompatibilità, sulla partecipazione popolare, avevamo discusso a lungo sulle cosiddette quote rosa, abbiamo discusso a lungo sui rapporti tra diversi organi. Il Consiglio regionale forse potrà decidere, se lo riterrà opportuno, di ridiscuterla di riportare in Aula e io sarò felice di partecipare a questa discussione di contribuire, questa non era la legge statutaria della Giunta, tantomeno del Presidente della Regione, era la legge statutaria del Consiglio a cui io ho partecipato e in cui mi sono riconosciuto essendo la legge della maggioranza. Piacerà anche a me partecipare e dare un contributo a migliorarla e a puntualizzarla in certe parti, se verrà ritenuto opportuno. Altrimenti spero che nel modo più veloce possibile venga richiamata all'attenzione della Corte Costituzionale e la Corte Costituzionale deciderà, nel frattempo ho ritenuto in piena coscienza che questo fosse il mio dovere e quindi stamattina ho promulgato la legge.
PRESIDENTE. Grazie Presidente, come nella precedente comunicazione è consentito ai Gruppi di parlare per 10 minuti ciascuno, prego di iscriversi.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Chiederei appena cinque minuti, dopo questa comunicazione, una breve consultazione per i Gruppi di minoranza.
PRESIDENTE. Va bene, cinque minuti di sospensione. Va bene.
(La seduta, sospesa alle ore 12 e 48, viene ripresa alle ore 13 e 13.)
PRESIDENTE. Prego i colleghi di prendere posto. I Capigruppo dell'opposizione… chiedo scusa ai colleghi, magari è una discussione che possono riprendere dopo?
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). L'opposizione chiede che la discussione sulle comunicazioni del Presidente sia aggiornata a questo pomeriggio per poter avere nel più breve tempo possibile e poter conoscere e valutare l'atto di promulgazione, questo per una questione ovviamente di sostanza, di contenuto, e anche perché le comunicazioni fatte hanno un peso e una gravità che tutti quanti possono valutare bene.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Spisa. Io penso che si possa accogliere questa richiesta. Stiamo producendo copia dell'atto di promulgazione del frontespizio, senza il testo della legge. Ciò che verrà distribuito è l'atto che interessa, per non fotocopiare tutto il testo della legge che tanto è noto a tutti i consiglieri. Quindi, ciò che conta è il frontespizio che distribuiremo fra qualche minuto. Sospendiamo la seduta a questo punto. Riprendiamo alle ore 17. Io prego perché, ovviamente, ci sono degli altri impegni che erano stati assunti in precedenza anche dal Presidente, invitandovi ad essere puntuali e invitandovi anche a depositare gli emendamenti per quanto riguarda il Regolamento che dobbiamo discutere e votare questa sera. La seduta è sospesa. Le copie sono in distribuzione, quindi se i colleghi aspettano ancora qualche secondo avranno sul banco la copia dell'atto di promulgazione. La seduta è tolta.
Comunico che il consigliere Uras era rientrato dal congedo.
La seduta è tolta alle ore 13 e 15.
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