Seduta n.360 del 18/12/1998
SEDUTA CCCLX
Venerdì 18 dicembre 1998
Presidenza del Presidente Selis
indi
del Vicepresidente Zucca
indi
del Vicepresidente Milia
indi
del Vicepresidente Zucca
indi
del Vicepresidente Milia
La seduta è aperta alle ore 9 e 39.
CUCCA, Segretario f.f., dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana di mercoledì 16 dicembre 1998 (356), che è approvato.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che il consigliere regionale Pietro Fois ha chiesto di poter usufruire di un giorno di congedo a far data dal 18 dicembre 1998.
Se non vi sono opposizioni, il congedo si intende approvato.
Comunico altresì che ai sensi dell'articolo 91 del Regolamento, anche in questa seduta si procederà a votazioni mediante procedimento elettronico.
Continuazione della discussione degli articoli del disegno di legge:
"Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della
Regione (Legge finanziaria 1999)" (459)
PRESIDENTE. Riprendiamo i nostri lavori, ricordo all'Assemblea che stiamo discutendo e votando il disegno di legge numero 459 A: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale, legge finanziaria per il 1999". Siamo giunti all'articolo 17 bis. Ieri è stata data lettura dell'articolo e degli emendamenti; è stato espresso il parere sugli emendamenti sia del relatore che dalla Giunta, ed è stato svolto il primo intervento, che era quello della collega Petrini, per cui, a questo punto dobbiamo discutere l'articolo e gli emendamenti.
Ricordo, per consentirvi di ordinare meglio le vostre carte, che gli emendamenti sono i seguenti: 7, 6, 8, 9, 39, 63, 82, 116, 117, 149.
Ricordo anche che l'emendamento numero 14, che ieri per errore avevamo annunciato collegato all'articolo 17 bis, invece è collegato all'articolo 17 ter, per cui vi prego eventualmente di stralciarlo dai vostri appunti.
Ha domandato di parlare il consigliere Cadoni. Ne ha facoltà.
CADONI (A.N.). Volevo intervenire in merito all'emendamento Boero, trattava la stessa materia un emendamento del collega Lorenzoni se non sbaglio, era sul fenomeno dell'erosione, un argomento di cui avevamo avuto occasione di parlare sempre in questa legislatura. Ed io avevo anche fatto rilevare il fenomeno opposto a quello dell'erosione, perché ci sono alcune località che sono influenzate da questo fenomeno dell'erosione, mentre da altre parti c'è il fenomeno inverso, dell'insabbiamento.
Questi due fenomeni sono dovuti senz'altro ad interventi dell'uomo, ad interventi che non sono stati preceduti da studi oceanografici. In effetti, come è successo qua a Cagliari, per interventi sbagliati, c'è stato il fenomeno dell'erosione, che è anche oggetto di un PIA se non sbaglio, per quanto riguarda la spiaggia del Poetto, mentre invece in altre località, come Bosa, c'è stato il fenomeno inverso, quello dell'insabbiamento, che sta completamente modificando quella che era la morfologia del territorio.
Ritengo che i due fenomeni, che sono della stessa natura, possano essere oggetto di uno studio approfondito, perché qua non si tratta di quantificare i soldi che necessitano, qua si tratta - così come aveva risposto alla mia interrogazione l'Assessore Onida - di fare uno studio, dando l'incarico a degli esperti oceanografici, che studino i movimenti ondosi, e vedere un pò quali sono state le cause sia dell'insabbiamento che dell'erosione, perché non credo che si tratti di intervenire con due miliardi nel 1999, e due nel 2000 se non si conoscono le cause. Prima bisogna risalire alle cause di questi due fenomeni, e poi, eventualmente, di conseguenza, intervenire con quegli interventi che necessitano. Per esempio, io a Bosa posso dire che il fenomeno di insabbiamento è derivato dalla costruzione di un molo frangiflutti, che poi non è seguito dall'altra sponda, dall'altro modo. E` successo che la corrente non ha potuto svilupparsi, così come si sviluppava prima, ed ha formato una specie di molinello che porta alla spiaggia, all'insabbiamento di oltre quaranta metri. La spiaggia oggi ha "rubato" al mare - se possiamo usare questo termine - quasi quaranta metri di spiaggia. Laddove c'erano due metri d'acqua oggi c'è la sabbia.
A Cagliari sarà successo il fenomeno inverso, dovuto caso mai ad un intervento dell'uomo con un porticciolo, con un molo frangiflutti, con una diga foranea o quanto altro, che non è stato preceduto da uno studio oceanografico. Dunque io chiedo che per questi due interventi, o questi due fenomeni, venga dato l'incarico a degli studiosi, a degli oceanografici affinché risalgano alle cause di questi fenomeni dell'insabbiamento e dell'erosione.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masala. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.). Intervengo sull'emendamento numero 39 per dire che condividiamo l'osservazione fatta dall'Assessore, e mi pare anche dal relatore della Commissione, e cioè che ai fini del rifinanziamento della legge 9 del 1998, non sia necessaria una norma sostanziale, e che quindi possa trovare accoglimento nella legge di bilancio. Quindi, prendendo atto del fatto che l'Assessore ha già provveduto, che la Giunta ha già provveduto a presentare l'emendamento sul 460, cioè sulla legge di bilancio, tenendo anche conto del fatto che in fondo le disponibilità finanziarie non consentono un ulteriore incremento rispetto ai quindici miliardi per il 2000 e il 2001, l'emendamento numero 39 può essere considerato ritirato.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Falconi. Ne ha facoltà.
FALCONI (Progr. Fed.). Intervengo sull'emendamento 63, in replica la Giunta ieri ha parzialmente accolto, o almeno si va nella direzione di rimpinguare il finanziamento per le strutture ricettive.
Vorrei comunque sottolineare che la previsione proposta è di un ulteriore stanziamento di quindici miliardi per gli anni 2000 e 2001. Io ritengo si debba fare un ulteriore sforzo, proprio per la particolare esigenza che il comparto ricettivo ha, soprattutto nel 1999. Vorrei ricordare, a questo proposito, che l'adeguamento alla normativa di sicurezza, alla 626, è in scadenza proprio questa annualità.
Quindi, se sforzo si deve fare, bisogna farlo proprio per il 1999, altrimenti non arriviamo in tempo utile. La cosa centrale della legge regionale del marzo 1999, quindi chiederei un ulteriore sforzo da parte della Giunta regionale in questa direzione. Mi pare che lo sforzo vi sia già stato anche in forma apprezzabile.
Ritiro comunque l'emendamento ed invito ad un'ulteriore riflessione su queste cose.
Ritiro anche l'emendamento numero 65, proprio per concentrare le forze in questa direzione.
PRESIDENTE. Gli emendamenti 39, 63 e 65 sono ritirati.
Ha domandato di parlare il consigliere Lorenzoni. Ne ha facoltà.
LORENZONI (Popolari). Intervengo, sentite le dichiarazioni dell'assessore al bilancio e gli impegni presi a nome della Giunta, per annunciare il ritiro degli emendamenti numero 6, numero 7, numero 8 e numero 9. Ovviamente prendendo in parola l'Assessore sia per quanto riguarda la salvaguardia dell'erosione del litorale, sia il contributo al comune di Valledoria, per cui, a sessione finita, dopo le feste, avrà un appuntamento con gli amministratori.
PRESIDENTE. Onorevole Lorenzoni, sono quindi ritirati gli emendamenti 6, 7, 8 e 9.
Ha domandato di parlare il consigliere Frau. Ne ha facoltà.
FRAU (A.N.). Onorevole Presidente, onorevoli colleghi intervengo ancora molto brevemente sull'emendamento numero 149 da me presentato a proposito di un contributo di cinquanta milioni per i candelieri di Nulvi.
Io vorrei ricordare che quest'Aula ha approvato l'anno scorso la legge sulla lingua e sulla cultura sarda, quindi per valorizzare quelle che sono le nostre tradizioni.
Per quanto riguarda i candelieri di Nulvi, direi che è una tradizione antichissima di oltre cinquecento anni. I candelieri di Nulvi sono più antichi rispetto a quelli di Sassari, nonostante quelli di Sassari siano più conosciuti, perché il poter avere molti soldi a disposizione, e per l'organizzazione della cosiddetta discesa, e per l'organizzazione, tramite i mass-media, della pubblicità, ha comportato proprio il conoscere di più i candelieri di Sassari rispetto a quelli di Nulvi. Ma i candelieri di Nulvi, rispetto a quelli di Sassari, di quelli di Ploaghe, di quelli di Iglesias, che ancora resistono, sono diversissimi. Mentre quelli di Sassari sono i cosiddetti "candelieri a cero", quelli di Nulvi sono i cosiddetti "candelieri a tabernacolo a palma", quindi del tutto diversi. Sono gli unici in Sardegna e gli unici nel mondo.
Purtroppo non tutti conoscono queste cose, e questo comporta che, non conoscendoli, non si capisce quella che è stata la bontà dell'emendamento.
Ieri ho detto che per l'organizzazione di questa bella manifestazione, che ha luogo il 14 agosto di tutti gli anni, mai un quattrino pubblico, una lira pubblica è arrivata per organizzare il tutto. Il tutto viene fatto tramite le tre corporazioni che ancora resistono: "Sos Maltroso" (?), "Sos Messascioso" (?), "I pastori". Tramite le questue che vengono fatte, in tutti gli anni è possibile continuare questa tradizione. Però credo che questo non sia più sufficiente; l'ho detto prima, la situazione economica è quella che è, e pertanto è necessario un intervento pubblico, perché questi candelieri, nel tempo, hanno necessità di una manutenzione; ricordo che sono costruiti in carta pesta, con del cannicciato interno e così via. Quindi è necessario intervenire, non solo nei candelieri, ma intervenire anche per far conoscere meglio in Italia, quindi in Sardegna, ed anche all'estero, questa bella manifestazione.
Ricordo che è proprio questa l'occasione per tutti i nulvesi e per tutti i cittadini dell'Anglona, il rientrare proprio in questa occasione per rivedere questa festa che, come dicevo, è unica in Sardegna.
Sarebbe veramente deleterio se noi perdessimo questa bella tradizione. Ecco perché cinquanta milioni non sono assolutamente niente a monte di tante spese che vengono fatte.
E` una tradizione che, ripeto, non è nata ieri, non è rinata ieri, come tante cose stanno rinascendo perché ci sono soldi pubblici. E` una manifestazione culturale, tradizionale e religiosa che, come dicevo prima, è antica di oltre cinquecento anni. Ecco perché chiedo ancora la possibilità che questo emendamento venga accettato.
BALLETTO (F.I.). Presidente, può fare il riassunto?
PRESIDENTE. Stiamo discutendo il 17 bis; ieri abbiamo illustrato gli emendamenti, espresso i pareri, iniziata la discussione generale con l'intervento della collega Petrini. Sono stati ritirati, nella mattinata di stamattina, in seguito a discussione di ieri sera, gli emendamenti numero 6, 7, 8, 9, 13, 26, 39, 40, 63. Quindi rimangono l'82, il 116, il 117 e il 149. Ho anche detto che, ieri erroneamente avevo annunciato, collegato al 17 bis, l'emendamento numero 40, invece è collegato al 17 ter, era un mio errore di lettura.
Quindi, sul 17 bis sono rimasti questi emendamenti: 82, 116, 117, 149. Su questi sono intervenuti stamattina alcuni colleghi che avete sentito.
Sono ritirati tutti, eccetto 82, 116, 117 e 149.
Ha domandato di parlare il consigliere Sassu. Ne ha facoltà.
SASSU (Progr. Fed.), relatore di maggioranza. Da una comparazione con un emendamento del consigliere Falconi, sembrerebbe che ci sia una corrispondenza tra l'emendamento numero 82 e l'emendamento numero 35, che siano la stessa cosa. Io, nel mio gruppo di emendamenti, ho il numero 82, che ha lo stesso contenuto dell'emendamento numero 35. Quindi l'82 non dovrebbe esserci?
PRESIDENTE. Onorevole Falconi, l'emendamento numero 82 è ritirato. Quindi sono rimasti, sull'articolo 17, i seguenti emendamenti: 116, 117 e 149. Del 116 e del 117 il primo firmatario è Boero, del 149 il primo firmatario è Frau.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SCANO (Progr. Fed.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Intervengo solo per una considerazione ed una richiesta sul "149": "I candelieri di Nulvi". La questione che è stata posta viene considerata con grande attenzione; io credo, dopo essermi consultato col Presidente della Giunta, di poter assumere, a nome della Giunta, l'impegno ad un intervento che promuova quella iniziativa. Non ci sembra però né giusto, né elegante, che ci sia un intervento di 50 milioni nella finanziaria per una finalità così specifica, perché ci sono tante altre sagre in Sardegna, che risulterebbero, come dire, penalizzate, ed anche per mantenere un carattere giusto della legge finanziaria. Esistono gli strumenti. Io, a nome della Giunta, assumo l'impegno.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Frau. Ne ha facoltà.
FRAU (A.N.). Prendo atto delle dichiarazioni dell'Assessore, la ringrazio, seguirò il problema, non per non crederci, ma seguirò il problema; quindi la ringrazio per quello che ha detto, e ritiro l'emendamento.
PRESIDENTE. L'emendamento numero 149, in seguito all'impegno e all'intervento della Giunta, è ritirato dall'onorevole Frau.
Rimangono il numero 116 e il numero 117.
Ha domandato di parlare il consigliere Masala. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.). l'emendamento numero 117 è ritirato.
PRESIDENTE. Il "117" è ritirato, quindi all'articolo 17 bis resta solo il "116".
Ha domandato di parlare il consigliere Masala. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.). E' ritirato.
PRESIDENTE. Il "116" è ritirato. Non ci sono emendamenti, quindi è rimasto solamente l'articolo 17 bis.
Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'articolo 17 bis. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 17 ter.
CONCAS, Segretaria:
Art. 17 ter
Concorsi interessi in forma attualizzata sui prestiti dei settori del commercio, dei servizi,
del turismo e dell'artigianato
1. L'articolo 18 della legge regionale 21 dicembre 1996, n. 37, si applica alla corresponsione dei benefici previsti dall'articolo 53 della legge regionale 31 maggio 1984 n. 26, come sostituito dall'articolo 67 della legge regionale 4 giugno 1988, n. 11 e successive modificazioni ed integrazioni.
PRESIDENTE. All'articolo 17 ter sono stati presentati sei emendamenti. Se ne dia lettura.
CONCAS, Segretaria:
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Bertolotti per illustrare l'emendamento numero 37.
BERTOLOTTI (F.I.). Signor Presidente, per quanto attiene all'emendamento numero 37, si tratta di un problema che quest'Aula ha già affrontato in precedenti occasioni di leggi finanziarie degli anni passati. Si tratta di interventi volti a far sì che i consorzi di garanzia fidi degli operatori commerciali e turistici possano avere la possibilità di operare anche nell'ambito del consolidamento dei debiti degli operatori di queste categorie. I consorzi di garanzia fidi di questi operatori hanno dimostrato di avere una grande vitalità, di avere una grande incisività nell'ambito delle amministrazioni e dei bilanci delle attività commerciali e turistiche. Il settore del commercio non gode di nessun intervento volto a superare una oggettiva difficoltà dell'intero settore in Sardegna, che sta portando a mettere in serio pericolo non meno di sessantamila posti di lavoro, fra autonomi e dipendenti, e che sta subendo delle notevoli trasformazioni legate al prolificare, sempre più diffuso, della grande distribuzione, soprattutto nell'ambito del territorio vicinale alla città capoluogo, Cagliari. Le necessità sono quelle di dover consentire un assestamento delle aziende commerciali per cercare di superare questo periodo di forte crisi, e questo emendamento, ripeto, tende a dare lo strumento legislativo ai consorzi di garanzia, per poter operare anche sui crediti di medio periodo, con le convenzioni apposite con gli istituti di credito, e consentire quindi un meccanismo che superi questo periodo di difficoltà.
L'emendamento numero 38 si riferisce ai consorzi cosiddetti "di strada", per tutti quegli interventi che sono previsti dalla legge numero 35 per migliorare il servizio e la capacità recettiva della clientela per quanto attiene le attività commerciali, hanno una funzione sicuramente molto importante, soprattutto per la rivitalizzazione dei centri storici, soprattutto nei grandi centri urbani; le disponibilità fino adesso legate a quello che è previsto nei capitoli di bilancio, non garantiscono una sufficiente operatività, ne chiediamo l'integrazione per il triennio a venire.
L'emendamento numero 40, riguarda invece attività di formazione degli operatori, che sono previsti dall'articolo 62 della legge numero 35. Si chiede che questa attività di formazione possa essere fatta direttamente con istituti che sono specializzati, e che hanno dimostrato di saper adempiere a questo ruolo, soprattutto nell'ambito dei corsi di formazione per la preparazione degli operatori per sostenere gli esami per l'iscrizione negli appositi albi. Riteniamo che sicuramente questo tipo di formazione possa essere fatto meglio da chi è specializzato in questa funzione, e quindi si chiede di autorizzare l'Amministrazione regionale a stipulare le convenzioni apposite direttamente con questi istituti.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Bonesu per illustrare l'emendamento numero 68.
BONESU (P.S. d'Az.). Questo emendamento era stato già proposto nel piano del lavoro poi, raccogliendo l'invito della Giunta a presentarlo in finanziaria, l'abbiamo ritirato in quella sede e presentato in questa. Si tratta di una applicazione di principi generali della legislazione italiana ed europea di cui chiediamo l'anticipazione per una categoria sfortunata, quella degli handicappati, che formano cooperative.
PRESIDENTE. I presentatori del 17 ter sono i colleghi, Secci, Marteddu e Lorenzoni.
LORENZONI (Popolari). Gli emendamenti numero 83 e 84 sono ritirati.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Sassu, relatore.
SASSU (Progr. Fed.), relatore. Per quanto riguarda gli emendamenti 37, 38 e 40 che si riferiscono al tema del commercio e pongono dei problemi rilevanti la Commissione ha guardato con grande attenzione a questi problemi, naturalmente c'è un problema di compatibilità finanziaria rispetto alle indicazioni che danno i tre emendamenti. Io attenderei un esame da parte della Giunta regionale e quindi la risposta e anche la disponibilità della Giunta che può fare un esame più attento delle risorse ancora disponibili e quindi della possibilità di dare qualche risposta positiva alle indicazioni che vengono proposte dai tre emendamenti 37, 38 e 40. Quindi, per adesso sospenderei il parere della Commissione in relazione anche alle disponibilità di risorse finanziarie che potrà assicurare la Giunta.
Per quanto riguarda l'emendamento 68 l'argomento è già stato discusso in Consiglio su un emendamento di contenuto similare quando abbiamo discusso il piano del lavoro e, in quell'occasione, abbiamo già fatto approfondimenti, abbiamo già espresso un parere negativo. La Commissione poi ha anche fatto ulteriori valutazioni rispetto a questo emendamento proposto dai colleghi Bonesu, Sanna e Serrenti, che le cooperative a cui si fa riferimento in questo emendamento sono del tipo no profit e quindi mal si conciliano - questo è stato detto in Commissione - con le finalità di lucro che invece ovviamente hanno le attività commerciali. Comunque rimane il parere negativo che già precedentemente era stato espresso in occasione della discussione del piano per il lavoro e dello sviluppo.
Gli emendamenti 83 e 84 sono stati ritirati. Mi pare di aver esaurito il numero degli emendamenti proposti all'articolo 17 ter. Rimane in sospeso il giudizio sugli emendamenti 37, 38 e 40.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il parere è conforme a quello della Commissione, non è favorevole per il 37 e 40 per i motivi detti. Sul 68 abbiamo fatto una riflessione nel "447", ma è proprio in via di approfondimento e sta maturando una posizione non favorevole per i motivi detti, possiamo anche approfondirlo un attimo nella discussione.
Per quanto riguarda il 38 invece la Giunta si sta orientando a modificare nei limiti delle compatibilità residue che abbiamo (non per il '99 perché non ne abbiamo più, ma per il 2000 e per il 2001) una posizione diversa da quella precedente e quindi favorevole. Abbiamo però necessità di verificare la formulazione effettiva dell'emendamento 38, con particolare riferimento ai massimili previsti. Quindi, chiederei di andare avanti sul resto prendendoci una mezzora di tempo (naturalmente andando avanti nell'esame degli articoli della finanziaria) sospendendo questo emendamento aggiuntivo per verificare la scrittura, se i proponenti sono d'accordo.
PRESIDENTE. C'è una proposta di sospensione dell'emendamento numero 38.
Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S. d'Az.). Sull'emendamento 68, Presidente, non condivido affatto l'impostazione della Commissione in quanto le cooperative sono no profit perché hanno fine di mutualità, questo non vuol dire che non possano esercitare attività commerciali, perché l'attività serve a dare da vivere ai soci, soci che, ricordo, in questo caso sono soggetti handicappati, che hanno difficoltà a collocarsi in modo dipendente nel lavoro e che quindi, in una attività di lavoro autonomo organizzato in cooperativa come questo, possono trovare i mezzi di sostentamento. Faccio presente che noi come Regione siamo in mora rispetto alla legislazione italiana ed europea, per cui non riesco a capire questa presa di posizione se non come difesa di alcuni ceti commerciali che stanno formando oggetto di una difesa ormai al di fuori dalla storia, dall'economia e dall'integrazione europea che sta avvenendo; corriamo il rischio di restare veramente un'isola giurassica in questa materia.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sassu. Ne ha facoltà.
SASSU (Progr. Fed.), relatore di maggioranza. Alla luce della dichiarazione dell'assessore Scano chiedo la sospensione anche degli emendamenti 37 e 40, per l'emendamento 38 ha già chiesto la sospensione l'Assessore, in modo tale che si possa fare una valutazione unica.
PRESIDENTE. E` stata chiesta la sospensione degli emendamenti 37, 38 e 40 per valutarli.
Ha domandato di parlare il consigliere Casu. Ne ha facoltà.
CASU (F.I.), relatore di minoranza. Signor Presidente, intervengo per l'emendamento numero 37: "l'amministrazione regionale è autorizzata a concedere un contributo annuale ai consorzi di garanzia". Ritengo che i finanziamenti e i contributi concessi ai consorzi di garanzia costituiscano un'ottima cosa per quanto riguarda le imprese. Sono dei contributi che arrivano a destinazione, sono contributi che consentono di alleggerire il peso che devono sopportare le aziende, aziende commerciali, aziende turistiche, aziende artigiane, pesi finanziari di notevole rilievo, cioè gli oneri che devono sopportare le nostre imprese che normalmente sono sottocapitalizzate, credo di non scoprire nulla quando dico che le imprese sarde in tutti i settori o per la loro dimensione dispongono di capitali non sufficienti. Allora, non avendo dei capitali sufficienti per l'esercizio dell'attività devono ricorrere ai finanziamenti, quindi al credito bancario. Ritengo che un intervento che possa consentire l'abbattimento degli interessi e il consolidamento di questi debiti sia sempre un fatto positivo. Almeno sotto il profilo marginale diamo una spinta all'attività privata perché noi, anche in questa finanziaria, così come nella legge per lo sviluppo e per l'occupazione, abbiamo concentrato la nostre attenzioni non sul privato, ma sul pubblico e pubblico - privato. L'esperienza che abbiamo vissuto ci insegna che l'attività pubblica in materia economica non sempre è proficua, non sempre è in grado di reggersi in modo autonomo così come lo è l'attività privata. E questo è comprensibile. Nell'attività privata c'è l'imprenditore che rischia di proprio, e siccome rischia i propri capitali, ovviamente, la gestione è più oculata (credo che lo possiamo dire con forza) di quanto non sia la gestione di un'impresa pubblica o di un'impresa semi - pubblica, come sono quelle che ancora una volta abbiamo istituito. Allora dare, seppure in termini marginali, un contributo perché queste imprese private riescano a consolidare il proprio patrimonio, credo che sia un fatto positivo; è un fatto positivo non solo per le imprese alle quali verranno dati dai consorzi, ma è un fatto positivo anche per la produzione e l'occupazione. Quindi, ritengo che dobbiamo esprimere il voto favorevole per sostenere questo emendamento.
PRESIDENTE. C'è la proposta da parte del relatore di sospendere il 37 e il 40, da parte della Giunta di sospendere il 38, se siamo d'accordo proprio per verificarli alla luce... di considerare sospesi questi tre emendamenti che sono aggiuntivi e quindi non creano problemi; rimane in vigore l'emendamento 68 su cui abbiamo sentito l'illustrazione, i pareri e poi l'intervento dell'onorevole Bonesu e l'articolo 17 ter.
Ha domandato di parlare il consigliere Casu. Ne ha facoltà.
CASU (F.I.), relatore di minoranza. Ritengo che l'emendamento 68 sia da sostenere. Se non ci sono impedimenti di carattere legale, perché una disposizione di questo genere venga approvata, ritengo che da parte nostra ci debba essere la sensibilità per quanto riguarda queste persone, riteniamole anche meno fortunate di altri. Allora perché non dimostrare questa sensibilità, questa solidarietà nei confronti di questi persone che intendono entrare nel mondo del lavoro e vogliono una leggera preferenza, credo che questa preferenza gliela dobbiamo accordare.
PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S. d'Az.). Chiedo il voto segreto sull'emendamento 68.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 68.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 48
Votanti 47
Astenuti 1
Maggioranza 24
Favorevoli 20
Contrari 27
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - BONESU - BUSONERA - CADONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FOIS Paolo - FRAU - GIAGU - GIORDO - LOMBARDO - LORENZONI - MANCHINU - MARRACINI - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PITTALIS - SANNA Salvatore - SASSU - SCHIRRU - SECCI - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.
Si è astenuto: il Presidente SELIS.)
Si dia lettura dell'articolo 18.
CONCAS, Segretaria:
Art. 18
Interventi nel settore dei trasporti
1. E' autorizzato, nell'anno 1999, lo stanziamento di lire 130.000.000.000 per la concessione alle aziende di trasporto pubbliche e private di contributi d'esercizio previsti dalla legge regionale 27 agosto 1982, n. 16, e successive modificazioni ed integrazioni (cap. 13002/01).
2. E' autorizzato, nell'anno 1999, lo stanziamento di lire 26.000.000.000, per la concessione alle aziende di trasporto pubbliche e private di contributi per investimenti previsti dalla legge regionale n. 16 del 1982, e successive modifiche ed integrazioni; una quota fino a lire 8.000.000.000 di tale autorizzazione di spesa é destinata, in deroga all'articolo 9 della legge regionale n. 16 del 1982, alle Ferrovie Meridionali Sarde (F.M.S.) per l'effettuazione degli interventi previsti dall'articolo 9 della medesima legge regionale n. n. 16 del 1982 (cap.13026).
3. L'attuazione degli interventi per l'ampliamento dell'aerostazione passeggeri dell'aeroporto di Cagliari-Elmas e dell'aeroporto Olbia-Costa Smeralda, per i quali il Ministero dei trasporti e della navigazione, sulla base di apposito protocollo d'intesa, ha destinato alla Regione Autonoma della Sardegna rispettivamente la somma di lire 100.000.000.000 e di lire 40.000.000.000, è data in concessione la prima alla Società SO.G.AER. S.p.A. (Società di gestione Aeroporto di Cagliari-Elmas) la seconda alla Società GE.A.SAR. S.p.A. (Società di gestione aeroporto Olbia-Costa Smeralda) previa stipula di apposita convenzione fra l'Assessore regionale dei trasporti e le medesime Società che provvedono, nel rispetto della normativa vigente, alla realizzazione delle opere (cap. 13054).
4. Tra gli interventi di pubblicità istituzionale, promozione e tutela delle attività produttive e sociali di cui all'articolo 83 della legge regionale 7 aprile 1995, n. 6, sono inclusi quelli relativi al settore dei trasporti. A tal fine la Regione stipula apposite convenzioni con compagnie che operino con regolari voli di linea per passeggeri da e per il continente. Le modalità d'attuazione dei relativi interventi sono regolamentati a' termini del comma 3 del surrichiamato articolo 83. Per le finalità del presente comma è destinata una quota di lire 1.700.000.000 dello stanziamento iscritto in conto del capitolo 01090 per ciascuno degli anni 1999 - 2000 - 2001.
PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati dieci emendamenti. Se ne dia lettura.
CONCAS, Segretaria:
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Casu sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.
CASU (F.I.). Gradirei che mi venissero indicati almeno il numero degli emendamenti perché non li avevano, siamo dovuti andare a prenderli e quindi abbiamo un po' perso il filo sennò non seguiamo, almeno il numero.
PRESIDENTE. Onorevole Casu, io ho elencato il numero degli emendamenti, ho detto quali erano soppressivi, sostitutivi, li ho riletti tre volte però, se c'è l'esigenza, li rileggerei anche quattro volte ed anche cinque. Li rileggo un'altra volta. Sono stati presentati all'articolo 18 i seguenti emendamenti: 162 soppressivo totale; 66 soppressivo parziale; 70 sostitutivo parziale; 164 e 165 sostitutivi parziali; l'87, 136, 150, 173 e 174 sono tutti aggiuntivi; ne abbiamo dato lettura integrale e quindi chiedo ai colleghi che sono i presentatori di illustrarli.
Il primo, l'emendamento numero 162 è dei consiglieri Balletto, Oppia e più. E' un soppressivo totale, praticamente dice che l'articolo 18 è soppresso. Ha facoltà di parlare il consigliere Balletto per illustrare l'emendamento numero 162.
balletto (F.I.). Lo scopo di questo emendamento è sicuramente provocatorio perché ci rendiamo conto che non è neanche lontanamente pensabile ed ipotizzabile che per il servizio dei trasporti pubblici, e per i servizi in concessione ai privati, non ci debba e non ci possa essere l'intervento e il sostegno pubblico. Ma la funzione è quella di richiamare l'assessorato competente al rispetto degli obblighi che ad esso fanno riferimento in relazione a norme di legge che prevedono, per ciò che riguarda la quantificazione e la ripartizione dei contributi stessi, dei precisi vincoli e doveri. Siccome questo non avviene, non è avvenuto e si ha la sensazione che possa ancora non avvenire nel tempo, l'emendamento ha la funzione di riproporre una situazione grave, che non è più procrastinabile e nella quale occorre veramente mettere rimedio.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Manchinu per illustrare l'emendamento numero 66.
MANCHINU (Progr. Fed.). L'emendamento 66 lo collego anche all'emendamento 70, quindi illustro il 66 e il 70.
Il 66 prevede l'abolizione dell'estensione della legge regionale numero 16 anche alle aziende governative. La norma in finanziaria prevede uno stanziamento di 8 miliardi a favore delle aziende governative di trasporto; questo fatto contrasta chiaramente con quanto prevede la legge nazionale, la 194, che prevede sì il trasferimento delle aziende governative alla Regione, ma questo trasferimento è previsto una volta che le aziende governative siano risanate. Ora, di fatto, con questo provvedimento la Regione sarda si sostituisce al Governo, cioè interviene al posto del Governo con risorse proprie, danneggiando così le aziende pubbliche che operano in Sardegna, tant'è che la Regione Sarda trova risorse per intervenire laddove deve intervenire lo Stato, e non trova risorse a favore delle aziende pubbliche, tant'è che prevedono 130 miliardi per le aziende di pubblico trasporto operanti in Sardegna, in luogo dei 160 - 170 miliardi necessari per far funzionare le aziende in Sardegna.
Voglio ricordare che già nell'esercizio 1997 le aziende sarde hanno ricevuto un finanziamento inferiore alle loro esigenze. Pertanto si aggrava ancora di più la situazione del 1998 - 1999, laddove è previsto che l'impegno di spesa per poter far consentire alle aziende di svolgere il proprio lavoro è notevolmente superiore, tant'è che noi abbiamo presentato l'emendamento numero 70, che prevede un aumento di spesa di circa 35 miliardi, che sono, riteniamo, appena sufficienti a consentire alle aziende di pubblico trasporto isolano di poter funzionare.
Ci troveremo, se oggi non approviamo questo emendamento, nella situazione di vedere le aziende pubbliche in Sardegna ferme nel prossimo futuro.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Lorenzoni per illustrare gli emendamenti numero 164 e numero 165.
LORENZONI (Popolari). Si danno per illustrati.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Giagu per illustrare l'emendamento numero 87.
GIAGU (Popolari). Signor Presidente, intervengo brevemente. Credo che sia chiara l'intenzione riguardo all'emendamento. Si vuole sollevare un problema che riguarda quei centri che, avendo una vocazione turistica, hanno bisogno di infrastrutture serie per poter far sì che alcuni problemi vengano risolti, e soprattutto perché possano fare in modo che questi centri, un certo tipo di turismo, detto "crocieristico" possa soffermarsi dando quella ricchezza che altrimenti andrebbe altrove
Voglio ricordare che la Sardegna è fuori da questo tipo di turismo crocieristico, che è un turismo ricco, che potrebbe anche allargare, anzi, allarga sicuramente quella che è la stagione turistica per alcuni centri. Io parlo di Alghero, come potrei parlare di altri centri turistici, potrei parlare di La Maddalena, potrei parlare di Cagliari per esempio, che sono totalmente sprovvisti di queste strutture.
Si vuole sollevare questo problema. Credo che la Giunta possa essere sensibilizzata sotto questo profilo. La cifra chiaramente non è adeguata ad un investimento del genere. Bisognerebbe trovare canali potenziali che possano soddisfare questa esigenza. Io ricordo che questo è un tipo di turismo che viaggia per altri punti.
Il senso è chiaro, mi appello a quella che è la sensibilità della Giunta. E` uno degli interventi, secondo me seri, per quanto riguarda quella città che sta vivendo dei problemi come tanti altri centri, e che con le proprie forze, con la propria vocazione, si vorrebbe risollevare.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Lippi per illustrare l'emendamento numero 136.
LIPPI (F.I.). L'emendamento tenta di reinserire un finanziamento per le società sarde che esportano i loro prodotti all'estero, cercando in una qualche maniera di superare quello che è l'articolo 11 della legge 268, che ormai da anni è fermo perché non viene rimpinguato, è in attesa anch'esso di rifinanziamento attraverso i soldi che dovrebbero provenire dalla delibera CIPE, ci si augura che quella misura possa essere colmata quanto prima, in maniera tale da poter quanto meno andare a coprire gli oneri che chi ha usufruito di questa legge deve recuperare. Con questo emendamento si propone di rivedere la posizione delle società che esportano i loro prodotti fuori dalla Sardegna, concedendogli un contributo per l'abbattimento dei costi.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Frau per illustrare l'emendamento numero 150.
FRAU (A.N.). Onorevole Presidente, intervengo molto brevemente. Si chiede di stanziare dieci miliardi per il secondo lotto della strada per l'Anglona, Osilo - Nulvi.
Ricordo che sono già disponibili diciasette miliardi, sempre della Regione, tramite il Cipe, e cinque miliardi della provincia di Sassari. Questi soldi non sono assolutamente sufficienti, tant'è che il tutto è bloccato, quindi c'è la necessità di almeno altri dieci miliardi, per far sì che questo secondo lotto venga subito realizzato.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Pittalis per illustrare l'emendamento numero 173.
PITTALIS (F.I.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Pittalis per illustrare l'emendamento numero 174.
PITTALIS (F.I.). L'emendamento che abbiamo presentato, che cercherò brevemente di illustrare, attirando l'attenzione dei colleghi, riguarda la città di Olbia. Debbo sottolineare che è stato presentato proprio dal collega Floris e da chi vi parla, oltre a Desiderio Casu, Giordo, Lombardo e Lippi che, come sapete, con la città di Olbia abbiamo poco a che fare. Però, è una sollecitazione che ci viene da quella città. Come ben sa l'Assessore competente per i trasporti in Sardegna, è in corso di definizione, non so se addirittura sia stata già definita, da parte della Regione Autonoma della Sardegna, la convenzione con la società "Geasar" (?) per la realizzazione delle opere di ampliamento e di riqualificazione della aerostazione passeggeri dell'aeroporto di Olbia, con una dotazione finanziaria del bilancio del Ministero dei trasporti e della navigazione di circa quaranta miliardi.
Sappiamo anche che, in base a quanto stabilito nell'accordo di programma stipulato nel settembre del 1998, tra il Ministero dei trasporti e la Regione Autonoma della Sardegna e la "Geasar" (?), la realizzazione di queste opere dovrà avvenire entro il 31 dicembre del 2001.
Parallelamente a questo intervento di adeguamento e riqualificazione della aerostazione dei passeggeri, è necessario procedere alla sistemazione delle aree aeroportuali esterne, e soprattutto alla realizzazione di un nuovo collegamento viario dell'aeroporto col sistema stradale territoriale esterno. Per queste ragioni, abbiamo presentato l'emendamento e ci appelliamo alla sensibilità dei colleghi di maggioranza e di opposizione, e soprattutto alla sensibilità dell'Assessore del bilancio, perché questo emendamento possa trovare accoglimento.
Si tratta della previsione di uno stanziamento di ventidue miliardi, che consenta la realizzazione della sistemazione delle aree esterne dell'aeroporto, e di quei servizi essenziali connessi: la viabilità, piazzali, parcheggi, autobus che consentano il collegamento alla viabilità territoriale, secondo quanto previsto proprio nelle proposte progettuali, d'intesa con il Ministero dei trasporti. Riteniamo quindi di valutare in misura di ventidue miliardi l'importo al fine necessario.
Se l'importo dovesse apparire eccessivo per le disponibilità attuali di risorse, si può anche prevedere, posto che l'intervento deve aver termine entro il 31 dicembre 2001, anche la ripartizione di questo importo diviso per tre annualità: 1999, 2000 e 2001. Questo lo lasciamo eventualmente ad una valutazione dell'Assessore.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Sassu, relatore.
SASSU (Progr. Fed.), relatore di maggioranza. No all'emendamento soppressivo totale numero 162. Su tutti gli altri emendamenti, per i quali la Commissione ha fatto un approfondimento, alcuni sono giusti e condivisibili sul piano dei contenuti, ma purtroppo incompatibili con la disponibilità delle risorse finanziarie. Altri emendamenti hanno un carattere eccessivamente particolare, quindi non riguardano una regola generale. Altri, invece, possono trovare attuazione negli strumenti già previsti dalla finanziaria stessa; faccio un esempio: l'emendamento numero 150 a firma Frau, Masala e più. Già questa Finanziaria prevede naturalmente norme generali che riguardano il tema della viabilità, per esempio l'articolo 9: quarantacinque miliardi per le province, per l'edilizia scolastica, ma anche per la viabilità, ma soprattutto l'articolo 25, al comma quarto, ci sono 35 miliardi per la attuazione di un programma di viabilità, quindi potrebbe trovare anche questa opera all'interno delle risorse previste dalla stessa finanziaria.
In particolare il parere della Commissione è negativo per l'emendamento numero 162; non accoglie l'emendamento numero 66 perché si capisce il senso, lo spirito dell'emendamento, ma la Regione si fa carico di una situazione drammatica delle ferrovie meridionali dello Stato; si esprime parere negativo anche sull'emendamento numero 70, proprio per la compatibilità finanziaria di cui parlavo precedentemente; la stessa valutazione negativa per quanto riguarda il 164 e il 165, per il quale si chiede il ritiro; stessa valutazione per l'emendamento numero 87, che prevede interventi per il porto di Alghero, ma evidentemente è incompatibile sul piano finanziario; parere negativo per l'emendamento numero 136; negativo anche per le ragioni di cui parlavo, per l'emendamento numero 150; non accoglie l'emendamento numero 173 e non accoglie l'emendamento numero 174.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SCANO (Progr. Fed.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello della Commissione. Io desidero però fare due osservazioni brevissime. La prima riguarda l'emendamento 66, che è stato illustrato da Manchinu, e mi pare che ce ne sia un altro che ha lo stesso contenuto, forse il 165; la questione relativa al secondo comma dell'articolo 18, cioè la deroga alle norme relative alla concessione all'azienda di trasporto pubblico e privato di contributi, per quanto riguarda la situazione delle ferrovie meridionali sarde.
E` un argomento delicato. La Giunta si è a lungo attestata su una posizione che, in linea di principio, mantiene, che è di non addossare alla Regione oneri che sono dello Stato, e di non fare questo, in particolare, nella fase in cui ci avviciniamo al momento in cui, anche dal punto di vista giuridico, la responsabilità, per effetto di tutto il processo Bassanini, verrà attribuita alle regioni, per non indebolire la posizione contrattuale.
Debbo dire che ci siamo trovati di fronte ad una situazione di effettiva emergenza, che ha visto uniti espressioni politiche, enti locali, forze sociali e cittadini nel chiedere, per quel territorio, in una situazione del tutto particolare, un intervento per consentire la mobilità e l'accesso soprattutto in relazione alla frequenza scolastica degli studenti, e in relazione ai problemi del raggiungimento dei posti di lavoro. E quindi questa cosa l'abbiamo accolta proprio nel senso di una deroga eccezionalissima, e in questo senso crediamo di poter chiedere al Consiglio di mantenere questo impegno verso il territorio del Sulcis, su cui operano le Ferrovie Meridionali Sarde.
La seconda questione riguarda interventi di peso, interventi importanti, relativi ad Alghero, previsto nell'emendamento numero 87, la realizzazione di un punto di attracco per navi da crociera, e relativo anche all'emendamento numero 174, la questione di Olbia, poc'anzi illustrata da Pietro Pittalis, ma in un certo senso anche questioni di minore portata dal punto di vista finanziario, come quello contenuto nell'emendamento numero 173 e nell'emendamento numero 150, sono questioni diverse. In particolare per quanto riguarda Alghero ed Olbia, mi voglio soffermare su queste due perché sono due questioni di portata regionale, esse sono ambedue già all'attenzione della Giunta; non voglio dire cose generiche, voglio dire una cosa molto precisa. Proprio in queste settimane stiamo impostando le linee della cosiddetta (così la chiamano nazionalmente, e così la chiamiamo anche noi) della nuova programmazione.
Tutti i colleghi sanno dell'importante appuntamento che si è svolto a Catania proprio la settimana scorsa, pochi giorni fa. In quella sede sono state illustrate le linee del Governo, sono state discusse con le Regioni. Le Regioni vengono individuate in questo disegno come i protagonisti, i soggetti principali, i soggetti principali anche quindi per quanto riguarda la scelta degli obiettivi e delle opere. Proprio lunedì mattina, se avremo concluso il Consiglio, come io mi auguro è prevista una riunione di tipo tecnico in Regione, con i coordinatori degli Assessorati, il centro di programmazione e così via, per impostare, per istruire tecnicamente questa materia, e per mettere poi la Giunta prima, e il Consiglio poi, in condizioni di assumere le determinazioni. Abbiamo tempi molto rapidi perché il Ministero del Bilancio per esempio, per quanto riguarda i fondi nazionali per le infrastrutture, per le aree depresse, 3500 miliardi, ci chiede giustamente scelte davvero fulminee. Noi dovremo decidere in poche settimane.
Poi c'è tutta la grande questione dei fondi comunitari, su cui ho già avuto modo di dire che entro febbraio dovremo decidere il piano programma, che sarà la base della contrattazione con le autorità comunitarie per il quadro di sostegno 2000 - 2006, con progetti esecutivi (a rischio di essere noioso, lo ripeto ancora una volta a me stesso prima che agli altri) che devono essere pronti per il 1° gennaio 2000, cioè abbiamo un anno per fare i progetti esecutivi. E` una sfida formidabile, perché altre volte, tra l'inizio del processo decisionale in Giunta e in Consiglio, l'approvazione del programma e la predisposizione dei progetti esecutivi, sono passati (i tempi delle amministrazioni tutti sappiamo quali sono stati finora) non un anno, ma tre, quattro, cinque anni, ed anche di più spesso. Quindi abbiamo di fronte, in un anno per giunta, che è l'anno elettorale, una sfida poderosa.
Quindi non per eludere, non per dare risposte generiche per quanto riguarda le grosse questioni poste, relative ad Alghero e per quanto riguarda Olbia, ma per dire che proprio nelle prossime settimane, sia per quanto riguarda i 3500 miliardi nazionali per le aree depresse e per le infrastrutture, sia per quanto riguarda - qui abbiamo qualche settimana in più - il quadro comunitario di sostegno, noi abbiamo in un arco di tempo estremamente concentrato, le sedi giuste per affrontare questioni di questo genere, con una esplicita dichiarazione della Giunta per cui l'intervento per Olbia, sul quale c'è anche una interlocuzione molto fitta col comune di Olbia, sia per quanto riguarda la dotazione infrastrutturale per i poli principali, tra cui vi è Alghero, del turismo sardo, hanno già una forte attenzione. In ogni caso, il Consiglio dovrà tornare rapidamente su questi punti. Aggiungo che per alcuni territori della Sardegna, dopo che il Cipe ha allargato l'ambito di applicazione del contratto di programma, che inizialmente era uno strumento pensato per l'industria, anche ad altri settori, a partire dal turismo; per alcuni territori della Sardegna, che hanno questa precipua vocazione, è allo studio, e Alghero è tra questi, la possibilità di ricorrere al contratto di programma. Il contratto di programma però, come tutti sappiamo, non ha solo un profilo pubblico, ma richiede anche la partecipazione dei soggetti privati. Cioè ci sono, mi sento di dirlo con assoluta serenità e consapevolezza, non solo l'attenzione per questi temi, ma anche gli strumenti fuori dalla finanziaria, per poterli affrontare in tempi brevi, se questa sarà la volontà del Consiglio.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Lorenzoni. Ne ha facoltà.
LORENZONI (Popolari). Essendo gli emendamenti numero 164 e 165 similari ad altri due emendamenti presentati dall'onorevole Manchinu, ritiro il 164 e il 165.
PRESIDENTE. Il 164 e il 165 sono ritirati.
Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Presidente, intervengo sull'emendamento numero 66 e numero 70 che, fra l'altro, corrispondono a quelli presentati dall'onorevole Lorenzoni.
L'emendamento numero 66 tende ad evitare la dispersione delle risorse regionali per compiti che sono dello Stato. Ieri in Senato, il sottosegretario Giarda ha detto che come Regione abbiamo troppi soldi. Chiaramente se li utilizziamo per impegni che sono dello Stato dimostriamo che ne abbiamo veramente troppi, perché dovremmo preoccuparci invece delle competenze nostre. E qui mi riallaccio invece all'emendamento numero 70, che tende a far rispettare la legge regionale sui contributi alle aziende di trasporto. Il motivo economico, sollevato dalla Giunta e dal relatore della Commissione, appare poco soddisfacente visto il comportamento nei riguardi dello Stato, ma porta, Presidente, ad una situazione estremamente pericolosa per il trasporto locale in Sardegna, perché noi stiamo negando la percentuale di copertura dei costi alle aziende, e quindi costringiamo le aziende private a chiudere.
Per quanto riguarda l'ARST, saremo comunque costretti ad intervenire con fondi regionali per ripianare i disavanzi che si creano vista la scarsa erogazione di fondi in contrasto con le percentuali di copertura dei costi che dobbiamo garantire. Per cui, in effetti, la Regione dovrebbe utilizzare le proprie risorse per le attività che sono di competenza regionale, ed assicurare la continuità dei sistemi di trasporto locale, mentre nessuna ragione giustifica l'intervento in luogo dello Stato, la situazione drammatica, ma la gente sappia che deve prendersela col Governo D'Alema, non con la Regione Sarda. Qua invece andiamo a sostituirci allo Stato, caricandoci i costi e poi ci sentiamo rimproverare dal Governo che di soldi ne abbiamo troppi e dovremmo spendere anche, come Regione, per la continuità territoriale.
La materia di trasporti ci assegna, per Statuto, pochissime competenze, cerchiamo di esercitarle bene, non di disperderci in compiti che lo Stato tiene gelosamente per sé, e che impediscono comunque lo sviluppo della nostra isola.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.). Ritorno sull'emendamento soppressivo dell'articolo, perché anche se la questione è ben conosciuta è opportuno ritornarci. Mi sembra di ricordare (la mia memoria non è molto buona, anche perché, quando si accavallano le cose e i problemi sono tanti, evidentemente fissarli nei giusti limiti e contorni, talvolta riesce difficile, perlomeno a me riesce difficile) che l'Assessore l'anno scorso, quando si parlò dell'articolo, era il 25 se non sbaglio della finanziaria, garantì un intervento per dare esecuzione alla legge numero 16 del 27/8/1982. Questa legge al primo articolo dice: "Fino a quando non sarà definito il piano generale dei trasporti e in attuazione delle disposizioni dei titoli, eccetera, la presente legge disciplina gli interventi finanziari della Regione destinati a contribuire alle spese di gestione e a quelle di investimento dei servizi pubblici di linea per viaggiatori di competenza regionale e la vigilanza sulla regolarità dei servizi stessi". Il successivo articolo 2 disciplina l'entità dei contributi e le modalità di erogazione. La Regione assegna contributi agli enti e alle imprese pubbliche, con esclusione delle gestioni governative, alle imprese concessionarie private secondo le seguenti modalità: "I contributi sono determinati in relazione al costo economico standardizzato", e viene anche indicato quali sono i punti di riferimento per l'individuazione del costo economico standardizzato, i ricavi del traffico presunti derivanti dall'applicazione delle tariffe regionali, l'ammontare delle somme da erogare entro i limiti dello stanziamento previsto dal bilancio regionale. Questo non significa affatto quindi che il contributo debba, anche se orientato a garantire il pareggio del bilanci, necessariamente garantire questo pareggio. La legge sosteneva ancora che l'assessorato avrebbe dovuto (e lo farà, non ho dubbi che questo avvenga) esercitare un rigoroso controllo sull'economicità delle gestioni delle aziende pubbliche o dei concessionari privati, questo proprio perché una finanza e una gestione allegra sia degli enti pubblici, sia dei concessionari privati evidentemente potrebbe portare ad un determinazione di questo intervento che non avrebbe motivo di essere in funzione appunto della sua enormità e poi vengono stabiliti tutta una serie di altri obblighi. Quello che sorprende è che la legge è del 1982, sono passati 16 anni e puntualmente le leggi finanziarie hanno dovuto disporre interventi finanziari di questa natura sempre mantenendo inalterata la situazione, ecco perché dico che questo ovviamente è un emendamento provocatorio ma che pone il problema perché a noi non ci piacerebbe risentirci dire l'anno prossimo, ma l'anno prossimo lo scenario potrebbe essere completamente diverso, ma comunque chi starà nei banchi della Giunta non potrà e non dovrà sentirsi dire dalle opposizioni di porre mani al settore, di predisporre il piano perché sono passati 16 anni e questo piano ancora non esiste, in maniera tale che gli interventi siano pienamente disciplinati. Allora io vedo, perché provengono dai vari concessionari, richieste di interventi ancora in misura superiore a quelli che invece sono il risultato della disposizione. L'anno scorso il disegno di legge prevedeva 136 miliardi di intervento che poi in Commissione furono ridotti a 130, adesso non ricordo poi quale fu l'esito finale ma, probabilmente, sono 130. Ci sono richieste da parte delle diverse aziende pubbliche di trasporto, addirittura di comuni, che chiedono un intervento sino a 165 miliardi perché se così non sarà il servizio sarà svolto in deficit e via dicendo. Ma l'Assessore sa che ci sono linee che sono improduttive, l'Assessore sa che ci sono linee di trasporto e quindi ad orari fissi che prevedono due, tre, quattro, cinque passeggeri per corsa, è mai possibile che linee di questo genere che assolvono ad una funzione pubblica e sociale debbano essere mantenute con oneri e costi così esagerati e spropositati? Ecco perché l'esigenza del piano, perché le forze politiche sul piano si devono misurare e devono capire in che direzione devono andare, cioè sino a che punto devono arrivare, che cosa deve essere fatto e che cosa non può essere fatto, e questo commisurato e confrontato con quelle che sono le risorse disponibili.
Sul secondo comma, certo che la deroga prevista per l'intervento e la quota di riserva di 8 miliardi a favore delle Ferrovie Meridionali Sarde è un grosso problema. Si capisce quali sono le esigenze dei soggetti che lavorano all'interno di quell'azienda però, come ha giustamente detto il collega Bonesu, questo non è un problema che deve essere risolto dalla Regione sarda o meglio, questo problema va affrontato anche con il concorso della Regione sarda, ma con il concorso della Regione sarda in termini politici per far valere con peso, con fermezza e con determinazione quelle che sono le esigenze e quelli che sono i diritti violati continuamente da parte del governo nazionale che porta sempre di più le amministrazioni locali a sostituirsi con risorse proprie a quelli che sono invece gli impegni di primo livello. E la Regione sarda questo vezzo, questa abitudine, questo costume di sostituirsi ad altri nelle obbligazioni lo manifesta frequentemente in moltissime occasioni, e questo tipo di intervento si verifica sempre e solamente quando vi sono interessi di un certo tipo da tutelare, che sono sempre interessi collegati al consenso elettorale. Tanto per ricordarne una: l'Interporto di Cagliari, lo ricorderete l'anno scorso oggetto di finanziaria. Ebbene, anche in quella occasione, pur essendo stabiliti nell'accordo di programma quelli che erano gli impegni dei vari soggetti che partecipavano all'accordo stesso, ricordo che venne chiesto un finanziamento da parto della Regione per l'acquisto e la messa in esercizio di due gru il cui onere e il cui compito, andando a guardare gli accordi di programma, non erano a carico della Regione ma dello Stato, non ricordo quale Ministero in particolare, e la Regione interviene.
Settore minerario, problemi della gestione di tante miniere ex ENI. La Regione interviene, subentra alle partecipazioni statali in quelle società, rilevandone i pacchetti azionari, e tutti gli oneri relativi a quelle che sono le spese di gestione, che notoriamente espongono bilanci in perdita, ecco che la Regione interviene per sanare bilanci e situazioni che altrimenti avrebbero fatto capo ad altri soggetti: le partecipazioni statali. Ma mi volete spiegare quale logica e quale interesse effettivo c'è dietro operazioni di questo genere: sostituzione ad altri nel pagamento di debiti e di obbligazioni? E' una cosa semplicemente folle se, ovviamente, non vi sono altri motivi che giustificano questo tipo di intervento.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giagu. Ne ha facoltà.
GIAGU (Popolari). Prendo atto delle parole espresse dall'assessore Scano. Che vi sia sensibilità non avevo dubbi, credo siano stati anche individuati alcuni percorsi utili e possibili che possono dare una risposta in qualche senso, non solo a questo problema, ma comunque più in generale a quello che è il turismo in Sardegna, e credo che con questi percorsi e per queste vie si possa trovare la concretezza anche per far sì che certe strutture si possono realizzare. Credo nella buona fede della Giunta anche perché siamo in Consiglio, vigileremo e saremo anche noi parte attiva per quanto concerne i futuri programmi e i futuri investimenti. Sotto questo profilo prenderemo un impegno, l'impegno la Giunta l'ha l'assunto e vigileremo. Per queste ragioni e poiché credo nella buona fede e nella concretezza futura ritiro l'emendamento numero 87.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Floris. Ne ha facoltà.
FLORIS (F.I.). Mi verrebbe voglia di associarmi alle parole del collega Giagu sulla buona fede della Giunta e quant'altro, e pur avendo lo stesso senso di stima personale verso i componenti della Giunta però, come atti politici non mi pare che siano molto conseguenti, e credere alla buona fede mi pare poco, soprattutto se dobbiamo poi dare risposte concrete ai nostri elettori; la buona fede l'abbiamo tutti, chi propone e chi dice che si interesserà degli emendamenti presentati. Però, al di là delle intenzioni, mi pare che qualcosa vada fatta. Se come dice l'Assessore Scano, al quale do atto che il programma sui trasporti è un punto pregnante dell'accordo Stato - Regione per i provvedimenti di 3500 miliardi o la quota di 3500 miliardi che viene destinata alla Sardegna, è chiaro che mi verrebbe voglia di ritirare l'emendamento e di fermarmi in queste condizioni. Ma ritengo che il Consiglio, caro onorevole Giagu, debba fare qualcosa di più, ed è per questo che sugli interventi raccolti nell'emendamento 174, nell'emendamento 150 e nell'emendamento 87, ritengo di dover impegnare la Giunta con un ordine del Giorno del Consiglio, in modo che rimanga traccia di questo impegno che la Giunta prende nei confronti del Consiglio per queste specifiche realtà, e ripeto che sono quella di Olbia, il cui sistema di traffico tutti quanti abbiamo presente, basta andare a Olbia e non c'è giorno dell'anno, non nel momento di maggiore affluenza turistica, in cui non ci sia caos all'ingresso di Olbia, caos naturalmente quando va bene, incidenti o cose addirittura peggiori quando si verificano eventi straordinari.
Per quello che riguarda la situazione della Osilo - Nulvi, mi pare che se la memoria non mi tradisce è un qualcosa che era presente anche nelle finanziarie precedenti come richiesta e che sia almeno il terzo anno che vedo lo stesso emendamento, ed è anche per questo che vorrei sapere se la Giunta, una volta che prende l'impegno di interessarsi agli argomenti, così come era successo precedentemente per l'emendamento analogo presentato negli anni precedenti, poi dà corso all'impegno, e su questo, naturalmente, penso che interverrà il collega Frau, non so se anche lui si sente di sottoscrivere un ordine del giorno da presentare alla Giunta almeno su questi tre - quattro argomenti che vediamo ripetuti finanziaria per finanziaria.
Su quanto detto dal collega Balletto mi trovo totalmente d'accordo. Ci sono delle situazioni che sicuramente hanno necessità di una pianificazione diversa, questo lo dico all'assessore Lorrai. E` diversi anni che sentiamo parlare di un piano trasporti, di un piano trasporti che deve essere adeguato alla situazione, visto quello che è lo stato della viabilità interna in Sardegna, però mi pare che anche in questo caso, terzo - quarto anno di seguito, ci presentiamo in Consiglio in occasione della finanziaria con gli stessi problemi degli anni precedenti. Allora, Presidente Palomba, non vorrei disturbarla perché la vedo impegnata, comunque ci sarà qualcuno della sua Giunta che mi ascolta, sarebbe il caso, una volta per tutte, di dare fine a queste traslazione dei problemi per la Sardegna. Anche in questa finanziaria, se si fossero affrontati due o tre argomenti seri e prendere impegni certi per la Sardegna forse l'avremmo preferito anziché disperdere finanziamenti molte volte con un sistema di provvedimenti a pioggia.
Devo dire per altro che la finanziaria forse è alleggerita rispetto agli anni precedenti, perché è stata preceduta da un assestamento di bilancio, da un piano del lavoro che conteneva altri indirizzi di spesa, per cui ci viene anche difficile come consiglieri seguire la filosofia dell'assessore Scano, anche se ce la spiega più volte, dice: "non dovete vedere solamente uno strumento del bilancio della finanziaria perché poi ci sono altri provvedimenti che vanno dal D.P.F. ai conti del quadro comunitario di sostegno e via dicendo", sappiamo che questa cosa esiste però vorremmo poterla seguire di più con una traccia scritta su quelle che sono le intenzioni dall'Assessore anche se, obiettivamente, spero che a giugno ci sarà un'alternanza di maggioranza in quest'Aula.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Casu. Ne ha facoltà.
CASU (F.I.), relatore di minoranza. Onorevole Presidente, l'argomento è stato già abbastanza dibattuto, il problema dei trasporti è certamente un problema importante, non si può pensare ad uno sviluppo economico dell'Isola senza un sistema di trasporti adeguato alle esigenze moderne. Quindi, come ha detto bene il collega Balletto, l'emendamento 162, soppressivo dell'articolo 18, è un emendamento provocatorio, ma ritengo che sia una giusta provocazione, perché tutti gli anni ci troviamo di fronte agli stanziamenti per i contributi alle aziende pubbliche e alle aziende private e non riusciamo ad avere delle notizie appena appena più approfondite sui disavanzi di bilancio, sia dell'ente pubblico che delle società o imprese private che attingono a questi contributi. Ora, siccome la Regione paga, evidentemente dovremmo avere il diritto ad un controllo sulla contabilità e sull'amministrazione di questi enti, mi meraviglia che al bilancio della Regione non vengano allegati i bilanci, sono finanziati in qualche modo dalla Regione, contributi regionali. Allora dico che anche le imprese private dovrebbero presentare il loro bilancio alla Regione perché non sappiamo più, questi contributi vengono dati per coprire disavanzi di bilancio o vengono dati indipendentemente dalla situazione economica dell'azienda? Le linee che vengono date in concessione sono linee che vengono adeguatamente sfruttate dalle imprese in concessione o no? Io credo che noi diamo i contributi, diamo i soldi e poi ci disinteressiamo dell'amministrazione di queste imprese che percepiscono denaro pubblico. Credo che si dovrebbe approfondire il discorso per vedere se tutte queste imprese meritino o no i contributi da parte della Regione. Non possiamo continuare all'infinito a stanziare i soliti 130 miliardi, più 20, 25, quando non sono 30, in aggiunta o a colmare i disavanzi, perché questi anni scorsi è capitato che abbiamo stanziato anche altri 70 miliardi per colmare il disavanzo. Assessore dei trasporti, credo che un'indagine debba essere fatta e si debba riferire almeno in Commissione bilancio e programmazione quale è la situazione economico-finanziaria e la gestione di queste compagnie, diversamente noi rischiamo di dare eternamente i contributi, ma non sappiamo se questi contributi vengono dati ed utilizzati proficuamente o no dalle aziende di produzione. Ricadiamo sempre nel solito discorso, quindi non ditemi che ripeto sempre gli stessi argomenti perché si presenta la necessità di ripetere i soliti argomenti. Possiamo continuare ad elargire fondi pubblici senza tenere conto, senza richiedere e senza far rendere conto a coloro che utilizzano i mezzi dell'esercizio dell'attività che viene svolta? Ritengo che questo discorso debba essere, in qualche modo, affrontato seriamente.
PRESIDENTE. Non ho altri iscritti a parlare, avrei voluto chiedere al consigliere Floris che si è allontanato un attimo se gli emendamenti sui quali ha preannunciato la presentazione di un ordine del giorno debbano intendersi ritirati proprio in vista di un impegno da chiedere alla Giunta con l'ordine del giorno da proporre all'Aula. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
pittalis (F.I.). Presidente, per quel che riguarda l'emendamento numero 174 noi proporremo un ordine del giorno con il quale chiediamo un impegno della Giunta perché l'intervento, che è un intervento importante per la città di Olbia, possa trovare definizione e completamento nei tempi che sono previsti secondo l'accordo già intercorso con il Ministero dei Trasporti.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 162. Ha domandato di parlare il consigliere Frau. Ne ha facoltà.
FRAU (A.N.). Onorevole Presidente, anche alla luce di quello che ha detto un attimo fa l'onorevole Floris e subito dopo l'onorevole Pittalis, nell'ordine del giorno che verrà presentato si chiederà anche un impegno anche per quanto riguarda la strada per l'Anglona, pertanto anche l'emendamento numero 150 si intende ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 162. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 66. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S. d'Az.). Chiedo il voto segreto su questo emendamento.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico dell'emendamento numero 66.
Risultato della votazione
Presidente. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 61
Votanti 60
Astenuti 1
Maggioranza 31
Favorevoli 29
Contrari 29
Voti nulli 2
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - LA ROSA - LIPPI - LOCCI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.
Si è astenuto: il Presidente SELIS.)
Metto in votazione l'emendamento numero 70. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto su questo emendamento.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico dell'emendamento numero 70.
Risultato della votazione
Presidente. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 62
Votanti 61
Astenuti 1
Maggioranza 31
Favorevoli 29
Contrari 30
Voti nulli 2
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - LA ROSA - LIPPI - LOCCI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.
Si è astenuto: il Presidente SELIS.)
Metto in votazione l'articolo 18. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 136. Ha domandato di parlare il consigliere Lippi. Ne ha facoltà.
LIPPI (F.I.). Presidente, per chiedere il voto segreto.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 136.
Risultato dalla votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 62
Votanti 61
Astenuti 1
Maggioranza 31
Favorevoli 27
Contrari 34
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - ARESU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - LA ROSA - LIPPI - LOCCI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.
Si è astenuto: il Presidente SELIS.)
Resta da votare l'emendamento numero 173, perché non ho compreso se rientrasse nell'ordine del giorno.
Ha domandato di parlare il consigliere Bertolotti. Ne ha facoltà.
BERTOLOTTI (F.I.). Per chiedere il voto segreto, Presidente.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 173.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 59
Votanti 58
Astenuti 1
Maggioranza 30
Favorevoli 24
Contrari 34
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIANCAREDDU - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - LA ROSA - LIPPI - LOCCI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.
Si è astenuto: il Presidente SELIS.)
Si dia lettura dell'articolo 19.
CONCAS, Segretaria:
CAPO IV
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LAVORO, ATTIVITA'
CULTURALI
E SOCIO-SANITARIE
Art. 19
Formazione professionale
1. Nelle more di una modifica organica in materia, è sospesa l'applicazione della misura della spesa per abitante indicata dall'articolo 31 della legge regionale 1° giugno 1979, n. 47.
2. La quota regionale da destinare alla realizzazione del programma di formazione professionale é determinata, per l'anno 1999, in lire 59.000.000.000 (cap. 10001).
3. Il limite massimo retributivo per le convenzioni, previsto dall'articolo 9, comma 1, della legge regionale 2 marzo 1982, n. 7, resta fissato in lire 100.000 orarie.
4. La spesa di cui all'articolo 4 della legge regionale 13 giugno 1989, n. 42, é fissata in lire 95.412.000.000 ed é così ripartita:
capitolo 10001 lire 7.567.000.000
capitolo 10002 lire 23.301.000.000
capitolo 10003 lire 64.544.000.000
PRESIDENTE. All'articolo 19 sono stati presentati tre emendamenti, tutti e tre aggiuntivi, e sono i seguenti: 12, 94, 160.
Se ne dia lettura.
CONCAS, Segretaria:
Presidenza del Vicepresidente Zucca
PRESIDENTE. Gli emendamenti possono essere illustrati. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Salvatore per illustrare l'emendamento numero 12.
SANNA SALVATORE (Progr. Fed.). Rapidamente, Presidente; l'emendamento mi pare abbastanza chiaro e si illustra da sé, ci sono questi giovani, peraltro non sono molti in tutta la Sardegna, credo che si tratti di meno di dieci giovani che comunque hanno conseguito il brevetto di pilota commerciale e di pilota civile, che peraltro è una altissima specializzazione; molti di questi non hanno usufruito della borsa di studio regionale, quindi, hanno conseguito il brevetto a loro spese. Voglio ricordare ai colleghi che per conseguire un brevetto occorrono non meno di 250 milioni di investimenti che devono essere sostenuti e spesi dalle famiglie, ed allora, una volta conseguito il brevetto sino a quando non si trova un'occupazione stabile, queste persone sono obbligate ad effettuare un certo numero di ore di volo all'anno per il mantenimento del brevetto, e naturalmente anche questo mantenimento ha un costo elevatissimo, che normalmente trattandosi di giovani disoccupati viene scaricato interamente sulle famiglie.
Sostanzialmente con questo emendamento si vuole chiedere che, come è successo credo sino a poco tempo fa, la Regione intervenga con un contributo per le spese di mantenimento del brevetto. Ma, io vorrei rapidissimamente soffermarsi invece su un altro punto; credo che la Regione dovrebbe svolgere un'azione abbastanza forte nei confronti soprattutto delle compagnie aeree, perché a questi giovani che comunque si sono formati molti, ripeto, col contributo dei fondi regionali della legge numero 28, e che comunque rappresentano un patrimonio di alta specializzazione per la nostra Isola, un intervento della Regione perché questi giovani possano trovare - per quanto possibile - un lavoro stabile che appunto gli consenta di mettere a frutto il loro brevetto.
PRESIDENTE. Può essere illustrato l'emendamento numero 94 a firma di Pittalis, Lippi e più.
LIPPI (F.I.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Può essere illustrato l'emendamento numero 160 a firma di Lorenzoni e più. L'onorevole Lorenzoni non lo vedo, quindi, lo diamo per illustrato.
Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Sassu, relatore.
SASSU (Progr. Fed.), relatore di maggioranza. L'emendamento numero 12 tende a rintrodurre in finanziaria un articolo, l'articolo 20, che è stato soppresso nei lavori della Commissione, quindi, non fa più parte del testo pervenuto in Aula. Quindi, l'opinione è contraria, parere contrario sull'emendamento 12.
Mentre si condivide la valutazione che faceva il collega Sanna nell'illustrare l'emendamento 12 cioè, della necessità che la Regione svolga un'azione forte, autorevole nei confronti delle compagnie aeree, perché queste professionalità che stanno e che sono maturate nell'Isola possano trovare un'occupazione immediata e stabile, e quindi questo può essere un fatto positivo; però non si può dare una risposta positiva all'emendamento 12 che rintroduce un articolo che è stato soppresso dalla Commissione. Per quanto attiene l'emendamento 94, credo che i contenuti di questo emendamento potranno trovare accoglimento, nella sostanza, attraverso il finanziamento con strumenti ordinari, non della finanziaria. Immagino che la Giunta regionale nell'esprimere parere possa dare anche una risposta positiva a questo. Quindi penso che l'emendamento possa essere ritirato, diversamente il parere sarebbe contrario.
Per quanto riguarda l'emendamento 160, tende a modificare in modo sistematico la legge 33 del 1988 in varie parti della legge stessa. Allora, in sintonia anche con altri analoghi emendamenti, per i quali il relatore di maggioranza ha dovuto dire che è meglio che sia la Commissione di merito ad approfondire i contenuti di quelle proposte, anche per l'emendamento 160 se ne chiede il ritiro perché venga portato all'esame della Commissione di merito, diversamente il parere sarebbe non favorevole.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti 12, 94, 160 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.
SCANO (Prog. Fed.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello della Commissione.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Floris. Ne ha facoltà.
FLORIS (F.I.). Signor Presidente, sull'emendamento numero 12; non sono tra gli estensori dell'emendamento e tra i presentatori dello stesso, ritengo che però i contenuti dell'emendamento necessitino di essere valutati attentamente da tutti i componenti del Consiglio.
Nel senso che, ci sono delle professionalità più o meno finanziate con leggi regionali, quali quelle del pilota commerciale o civile di velivoli o di licenze di piloti commerciali di elicotteri, che non basta che siano acquisite, necessitano queste professionalità di un esercizio costante, altrimenti queste richieste di lavoro stabile per le suddette professionalità corre il rischio di non trovare accoglimento da parte di nessuna società di trasporti che di tale settore si interessa.
Nel senso che, se non esiste un allenamento costante alla guida degli aerei o degli elicotteri si corre il rischio di avere il brevetto che automaticamente scade o decade, non come validità, ma come attenzione, come interesse delle società aeree. Per questa ragione mi pare che il Consiglio si debba esprimere in maniera positiva e favorevole nei confronti dell'emendamento presentato dall'onorevole Sanna. Ripeto, ritengo che altrimenti le stesse risorse impegnate dalla Giunta per l'ottenimento di questi brevetti sarebbero praticamente state inutili e inutilizzate da parte delle professionalità e dei piloti che tale brevetto hanno ottenuto.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biggio. Ne ha facoltà.
BIGGIO (A.N.). Presidente e colleghi, io gradirei che si facesse una seria riflessione sull'argomento relativo all'emendamento numero 12.
Ci sono molte professionalità in Sardegna e in Italia, in tutto il nostro territorio, che attendono risposta nel mondo del lavoro; non vedo come queste professionalità molte particolari possano trovare collocazione su pressioni o su interventi, o dietro interventi della Regione, sono quelle professionalità particolari per cui si passa o no un esame e per cui si va dove il mercato copre, dove il mercato offre e dà copertura a coloro i quali chiedono sistemazione. Non è che l'ALITALIA (perché è l'unica compagnia di bandiera alla quale potremo fare pressione, fino ad un certo punto, perché stà diventando ormai una privata come tante altre) possa farsi carico di quello che raccomanda o quello che fa presente, in termini anche di materiale professionale, di approvvigionamento di professionalità sarde. Non esiste! Esistono dei sistemi che voi tutti conoscete, sono diversi. E c'è un altro aspetto che deve far pensare. Qui abbiamo uno tra i migliori, credo, in Italia, di istituti nautici, abbiamo una serie di professionalità, di macchina di coperta e di ufficiali pronti a fare gli ufficiali, che non lo possono fare, e per anni ed anni devono fare gavetta facendo anche semplici marinai per acquisire professionalità, ed una volta acquisita questa professionalità, non esistendo più la figura dell'allievo di bordo sulle navi, questi devono stare in fila in attesa di sistemazione oppure partire all'estero e, dovremo coprire anche queste professionalità, quindi, è una cosa che deve far riflettere. O ci facciamo carico di tutte le professionalità che non trovano collocazione sul mercato oppure ci troviamo a fare figli e figliastri. Questo non va bene. Non può andar bene, non è una cosa corretta. Tante cose, è vero che in occasione di bilancio di elargizioni da parte di queste amministrazioni si sono succedute prima o dopo, e si succederanno certamente, non sono giuste e non sono corrette, però, questa è una cosa forte, è un impegno forte, riferito ad una categoria, come è stato detto, di pochi. E` difficile pensare di poter sostenere questi e non quegli altri; io ho delle forti perplessità. Il problema non può essere risolto attraverso la presentazione di emendamenti tout court, che possono anche rischiare e rischiano di condizionare in determinati momenti, anche se conosco come vanno i lavori dell'aula, di impressionare ad un certo punto anche favorevolmente l'Assemblea e in un momento così viene passato un emendamento di questo tipo. Sono impegni costosi e impegno porta impegno. E` evidente che se si doveva pensare a questo tipo di professionalità, molte altre busseranno alla porta e a molte altre professionalità noi dovremo dare delle risposte.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Un breve intervento, Presidente, sull'articolo 19. Perché come è noto la parte più consistente delle risorse dell'Assessorato del lavoro viene propria impiegata per la formazione professionale.
Si tratta di un pacchetto ingente di risorse che, nel 1999, ammonta a poco più di 193 miliardi, se non sbaglio, di cui 60 miliardi su fondi regionali. E noto positivamente che lo stesso stanziamento non ricompare più negli anni 2000 e 2001; nelle more di una modifica organica della materia, come recita proprio il primo comma dell'articolo 19, modifica che si rende estremamente urgente per rendere nuovamente efficiente ed efficace l'attività formativa professionale, l'articolo 19 sospende l'applicazione della misura della spesa per abitante indicata dall'articolo 31 della legge regionale numero 47 del 1979. Tuttavia riteniamo che lo stanziamento di 59 miliardi previsto dall'articolo 19, proprio in considerazione di tale evento e del fatto che, quindi, queste risorse produrranno il risultato di continuare a funzionare un sistema totalmente inadeguato, sembra a nostro avviso eccessivo.
Paradossalmente, secondo noi, è bene avere anche meno risorse comunitarie, ma, impegnare meno risorse del bilancio statale, per alimentare un sistema come quello della formazione professionale che finora ha funzionato più per la salvaguardia di interessi che non sono propriamente quelli formativi, ma sono interessi degli enti, sono interessi che trascendono la formazione nel senso proprio e nobile del termine.
Allora, perché la formazione in Sardegna, e per la verità non è un problema solo sardo, ce ne rendiamo perfettamente conto, non continui ad alimentare anche un sistema di spreco di risorse che non vengono funzionalizzate per la formazione e quindi, anche l'inserimento nel mondo produttivo e nel mondo del lavoro dei giovani che vengono formati, per questo io sollecito l'immediato e urgente esame del provvedimento che è stato, dalla Giunta e dallo stesso Gruppo di Forza Italia e non so se altri Gruppi abbiano presentato, mi pare, il P.D.S., una proposta di legge in questo senso, perché arrivi subito in Aula, e direi che la modifica delle norme sulla formazione professionale sia una di quelle modifiche che questo Consiglio, prima della chiusura della legislatura, deve necessariamente affrontare, altrimenti assisteremo ancora ad un dispendio inopinato di ingenti risorse.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.). Per questo articolo si potrebbero fare tante considerazioni che suonerebbero ripetitive, perché gli elementi che stanno a base di questo articolo sono riscontrabili, ovviamente, in senso negativo anche su tanti altri aspetti e tanti altri interventi dell'amministrazione regionale nelle diverse misure alle quali si riferisce.
L'articolo 19 prevede uno stanziamento globale di lire 155.412.000.000, quindi, correggo il collega Pittalis che mi sembra che abbia dato un'indicazione parziale, perché sono 59 più questi altri 95 ripartiti su questi tre capitoli. Quindi, sono 155.412.000.000, esattamente lo stesso importo che era previsto nella legge finanziaria dell'anno scorso.
La legge numero 42 del 1989 infatti stabilisce che l'importo dell'intervento, a valere su fondi propri e dei finanziamenti comunitari e statali, è pari a quello dell'anno precedente aumentato e decrementato del dieci per cento; comunque sia quest'anno la misura è perfettamente corrispondente a quella dell'anno scorso. Questa risorsa, assessore Deiana, non è di poco conto: 155 miliardi! Forse non si esaurisce neanche qui, perché ci sarà anche qualche altra diretta da qualche altra parte. Da investimenti così importi e così cospicui sarebbe lecito attendersi risultati appena appena più soddisfacenti; questo se, con la formazione professionale, si vuole concorrere positivamente alla soluzione del problema occupazionale.
I rilievi che si possono muovere alla formazione professionale così intesa, hanno radici lontane nel tempo e, come dicevo prima, più volte puntualmente, almeno in questa legislatura da parte dell'opposizione di Forza Italia si è avuto modo di metterne a nudo i difetti di impostazione, in maniera tale da rilevare quelli che erano gli effetti modesti dell'intervento stesso.
La Regione infatti è ben lontana dell'avere conoscenza delle cause e dei fattori, tra loro determinanti e concorrenti, che hanno rallentato il processo di sottosviluppo economico della nostra Isola; questo lo dimostra proprio dalla misura degli interventi, lo rivela il Piano straordinario per il lavoro che stanzia risorse notevoli impegnando la finanza regionale in un debito pericolosissimo, ed abbiamo avuto modo di evidenziarlo senza apprezzabili ricadute, e così ancora nella formazione professionale si va verso direzioni e, con l'assunzione di provvedimenti che sono e si rivelano, perché è la storia che ce lo dimostra, ad incidere sul problema dell'occupazione. Perché la Regione ha privilegiato nella formazione professionale aspetti quantitativi della formazione stessa a scapito della formazione qualitativa; formazione di qualità rivolta veramente a dare risposte ad un mercato che si aspetta soggetti preparati alle nuove attività e non anche a quelle che sono in crisi. Che senso ha istituire corsi di formazione professionale per barbieri? Che senso ha istituire corsi di formazione professionale per parrucchieri, corsi di formazione professionale per muratori, quando tutto il sistema è in crisi? Evidentemente la formazione deve rivolgersi in altre direzioni, deve dare risposte, deve essere più vicina al mondo dell'impresa, è l'impresa che deve dare i giusti input, tanto è vero che si sostiene, e non a torto da più parti, che la formazione professionale deve essere all'interno dell'impresa e non all'esterno, perché è l'impresa che sa di che cosa ha bisogno, di quali professionalità e di quale tipo di corsi da incentivare e da sostenere.
Quindi, la Regione in questo specifico problema, è mancata del tutto nel rapporto con il mondo dell'impresa e delle associazioni di categoria, riversando le sue attenzioni verso il problema della disoccupazione, inteso come necessità di intervento a tampone di situazioni di emergenza, rispondendo anche per fini non nobili, come quello della ricerca del consenso, a politiche facili ma distruttive di tipo assistenzialista che rispondono nell'immediato ai diffusi bisogni della gente, ma che non affrontano e non risolvono i problemiche quei bisogni hanno generato.
Il guaio più grave della formazione professionale in Sardegna è costituto dal fatto che le maggioranze politiche e i governi di centro sinistra, hanno sempre considerato la formazione professionale alla stregua di un ammortizzatore sociale, ma così non può essere! Perché se così è intesa la formazione professionale è destinata al fallimento. Lo è stata in passato e lo sarà anche nel presente e nel futuro se i provvedimenti che si assume sono solo provvedimenti di natura finanziaria e basta, per dare la possibilità alla formazione che si svolga nei modi consueti e tradizionali.
E` ovvio che questo non può più esistere. Non è permesso a nessuno di noi che si continui ad insistere su logiche superate del passato, e questo anche in considerazione del fatto che i tempi degli sprechi sono finiti. Lo sperpero delle risorse non è più consentito, non è consentito a nessuno, non solo perché sono più scarse e più limitate, ma perché un amministratore pubblico ha il dovere di gestire la cosa pubblica nel modo migliore possibile nell'interesse dei rappresentati.
Siamo stanchi di sentire dichiarazioni di principio dove si afferma in continuazione che non si può più consentire una finanza allegra, che la spesa deve essere indirizzata verso risultati di efficienza e di produttività, che occorre la riqualificazione della spesa. Ebbene, noi pensiamo che oggi più di ieri sia il momento di far seguire alle parole fatti, fatti concreti, perché se così non si fa la diffidenza da parte di chi con voi si confronta a partire dall'opposizione, ma anche da parte di chi da voi che governate hanno aspettative di risposte serie ai loro problemi, queste aspettative non possono più essere tradite perché se così si fa si abusa della fiducia e si tradisce il mandato che è stato conferito.
Con questo intervento intendo sollecitare tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale ad un più costruttivo e fattivo impegno per rivedere i processi della formazione professionale in Sardegna ribaltandolo e svuotandolo come se fosse una tasca, rivedendolo dalla A alla Z senza nulla trascurare, affinché si possa per davvero incidere sui processi di sviluppo e di occupazione stabile.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Tunis Marco. Ne ha facoltà.
TUNIS MARCO (F.I.). Signor Presidente, colleghi consiglieri, anch'io gradisco poter esprimere qualche concetto in materia, sulla formazione professionale, non fosse perché è dal 1995 che è stato presentato un progetto di legge che modifica la legge 47 a firma del Gruppo di Forza Italia, di esponenti del Polo, primo firmatario Marco Tunis, e nonostante l'Assessore abbia preannunciato questo benedetto disegno di legge, fatto sta che ormai i cinque anni se ne sono andati e si procede secondo il solito modo, l'elettorato si può gabbare, agli addetti ai lavori si può dire "io ho provveduto, però è la Giunta regionale che non manda avanti il progetto". Sembrerebbe che l'abbia approvato qualche mese fa, a parole, però non è mai pervenuto e non è mai portato in discussione a livello di Commissione.
Siamo arrivati a chiedere in base all'articolo 100 che venisse posto in discussione questo progetto, e per amore della verità i progetti sono più di uno, ce n'è uno a firma del P.D.S., prima firmataria la collega Dettori, c'è poi un altro progetto, primo firmatario Fantola, fatto sta che comunque, nonostante ci fossero più rappresentanti politici per questo tema non è mai stato portato all'attenzione, ormai la legislatura se n'è andata e quindi "Gabbato lo santo" si dice, e non è giusto!
Noi chiederemo con lettera ufficiale alla Presidenza che l'argomento ormai era già stato inserito in discussione all'ordine del giorno dell'Assemblea, per cui in mezzo a tanti problemi che sono importanti per la nostra società, come il Piano del lavoro, come la finanziaria e come il bilancio, penso che la formazione professionale abbia il giusto risalto; è da poco tempo che a livello nazionale lo stesso Ministro del lavoro ha detto che la formazione professionale rappresenta una pietra miliare per la ricostruzione e lo sviluppo dell'Italia, e hanno dato ampio risalto e nota a questo aspetto. Perché? Perché ormai, con la mondializzazione, o almeno con una Europa unita, le figure professionali che esistono in materia devono essere identiche, e non è che noi andiamo ancora a formare dei ragazzi che poi non trovano nessuno sbocco occupativo in quanto quella qualifica non serve più perché è stata superata dai tempi. L'Europa va avanti, individua nuove figure, noi dobbiamo muoverci a dover formare i giovani perché possano avere una possibilità di lavoro e non quella di dover essere parcheggiati, secondo la moda odierna, con 250.000 lire al mese per quei tre, sei mesi con cui tengono i corsi.
Da poco ho letto un articolo in cui il Presidente del CASIC, l'onorevole Sandro Usai, ha detto: "E' impossibile che nella regione Sardegna, quando si è avuto modo di poter mettere in funzione l'impianto dell'inceneritore e abbiamo chiesto alla Regione Sarda che formassero una serie di operai per mettere in moto il meccanismo e tenerlo in funzione, dopo averli selezionati, dopo averli fatti accedere ai corsi, non sono stati in grado di accendere i forni!" Noi abbiamo o una classe di ragazzi che non imparano, oppure abbiamo una classe di docenti che non insegnano!
Penso che non sia nulla di tutto questo. Penso che probabilmente non abbiamo una formazione professionale adeguata ai tempi come programmazione, come struttura, per cui facciamo delle brutte figure. Sapete come si è messo in moto il meccanismo dell'inceneritore? Assumendo diciotto degli operai che avevano proceduto come ditta d'appalto a costruire lo stesso inceneritore!
Questo è un tipico esempio della cattiva organizzazione di una formazione professionale che ormai non si adegua. E così penso per tanti altri corsi. Ci sono degli enti ormai che dicono "Noi abbiamo necessità di queste figure professionali", e ci sono dei grossi imprenditori che si affidano alle nostre strutture, alla Regione, e noi non siamo in grado di poterlo fare.
Signor Assessore, presti attenzione all'argomento. Lei ha promesso che la formazione professionale sarebbe stata adeguata ai tempi che vanno vanti, ai tempi europei. Noi abbiamo necessità di vedere la formazione professionale come motore di sviluppo, come lo intendono tutti, come lo intendono in Europa. Per cui diciamo che, e ci auguriamo che finalmente si possa dar mano alla materia, se non può l'Assessore al lavoro, in quanto mutilato al lavoro stesso, sia il Presidente a dover rispondere del perché questo disegno di legge, che è stato in modo presumibile approvato in Giunta, è ancora latitante.
Si diceva l'altro giorno che è arrivato qui in Consiglio; probabilmente perché siamo impegnati ormai da dieci giorni in questo tour de force del piano del lavoro non abbiamo avuto modo ancora di conoscerlo, se così è occorre richiamare tutti i progetti, farne una discussione unica in Commissione ed arrivare quanto prima in Aula. Noi di Forza Italia consideriamo la formazione professionale base strategica per un futuro sviluppo della Sardegna stessa.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.
DEIANA (Popolari), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Presidente, brevemente per esprimere la posizione della Giunta in riferimento a questo tema così importante; mi sembra che i colleghi hanno richiamato all'attenzione dell'Aula qual è il ruolo che la formazione ha come strumento nelle politiche del lavoro, e mi sembra che sia ancora più attuale visto che quest'Aula ha già approvato i provvedimenti che riguardano il lavoro e lo sviluppo nelle ultime riunioni.
A tale proposito devo constatare la volontà che c'è nell'Aula e l'invito a mandare avanti la riforma della formazione professionale. Mi sembra che da questo punto di vista abbiamo una diversità di proposta perché i Gruppi consiliari hanno presentato diverse proposte di legge, la Giunta regionale ha già approvato da tempo, so che anche il Presidente ha firmato una lettera di trasmissione per quanto riguarda il disegno di legge, devo dire un disegno di legge che è stato sottoscritto da tutte le forze sociali e quindi è condiviso non soltanto dal mondo imprenditoriale e dai sindacati, ma è forse uno dei disegni di legge che ha avuto più firme di consenso, e con un'altra informativa al Consiglio già nel '97 i funzionari dell'Unione europea alla bozza della proposta di legge avevano dato l'okay per iscritto, quindi ci troviamo anche un parere e di un conforto dell'Unione europea prima di aver approvato la legge.
Ma voglio richiamare all'attenzione di chi è intervenuto sulla procedura concorsuale esistente in questo momento; mi sembra che sia a conoscenza di tutti voi che ci sono stati gli ultimi affidamenti avvenuti per bando pubblico: l'obiettivo uno, l'obiettivo quattro, dove c'erano delle risorse ingenti che arrivavano tra un obiettivo e l'altro a circa cinquanta miliardi, e nel bando hanno concorso le aziende e le imprese e poi si sono visti assegnati i corsi, e quindi la formazione già in previsione che arrivi la nuova legge è già a questa fase, che in un principio di trasparenza con i bandi si sta facendo la formazione praticamente nelle aziende e nelle imprese. Questo sta già avvenendo in attesa che noi possiamo avere la nuova legge approvata dal Consiglio regionale. Mi unisco alla volontà espressa dai colleghi in Consiglio regionale di arrivare quanto prima all'esame di una proposta unificata, in modo che almeno dopo le ferie ci si possa trovare in quest'Aula ad esaminare questa proposta di legge.
BALLETTO (F.I.).Quali ferie?
DEIANA (Popolari), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. L'Assessore è disposto a rimanere anche il 25, il 26, il 27, il 31 dicembre e anche il primo gennaio. Se il Consiglio vuole, sono a disposizione per approvarlo. Sto parlando anche del giorno di Natale, sono a disposizione anche di Santo Stefano, il 26. L'Assessore è a disposizione dell'Aula.
PRESIDENTE. La Presidenza con gioia sarà qui il giorno di Natale!
Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 19, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Salvatore Sanna. Ne ha facoltà.
SANNA SALVATORE (Progr. Fed.).Ritiro l'emendamento numero 12.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Ritiro l'emendamento numero94
L'emendamento 12 e 94 sono ritirati. Rimane il 160.
Ha domandato di parlare il Consigliere Bertolotti. Ne ha facoltà.
BERTOLOTTI (F.I.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto sull'emendamento 160.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 160.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 58
Votanti 58
Maggioranza 30
Favorevoli 28
Contrari 30
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIGGIO - BONESU - BUSONERA - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LOCCI - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - SERRENTI - TUNIS Marco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
L'articolo 20 è soppresso. Si dia lettura dell'articolo 21.
CONCAS, Segretaria:
Art. 21
Programma per il miglioramento quantitativo
e qualitativo dell'istruzione in Sardegna
1. Nell'ambito del programma coordinato di interventi per il miglioramento qualitativo e quantitativo dell'istruzione pubblica in Sardegna, l'Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, propone alla Giunta regionale un programma finalizzato alla realizzazione di interventi in campo informatico e telematico da attuarsi in esecuzione delle intese stipulate con lo Stato ed in raccordo con quanto previsto dall'articolo 23 della legge regionale 15 aprile 1998, n. 11.
2. Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata per l'anno 1999 la spesa di lire 5.000.000.000 (cap. 11001).
PRESIDENTE. L'articolo 21 è immune da emendamenti perché l'emendamento 112 aggiuntivo non è più vigente essendo stato ritirato.
Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Presidente, l'articolo 21 è la riproposizione di una norma che aveva fatto discutere molto nella finanziaria dell'anno scorso e che era restata semplicemente perché l'Assemblea su un emendamento soppressivo era finita in parità di voti.
Siamo alle solite, la Regione si sostituisce allo Stato, paga una spesa che dovrebbe ricadere sullo Stato in materia di istruzione, dove lo Stato ci impedisce addirittura di fare i corsi di educazione sanitaria. Chiaramente, fin quando continueremo a pagare per cose di cui non abbiamo l'assoluta disponibilità credo che abbia ragione il Sottosegretario Giarda, che di soldi ne abbiamo troppi e di volontà politica poca.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 21. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Ovviamente chiedo il voto segreto sull'articolo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SCANO (Progr. Fed. ), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Avevo chiesto di intervenire prima. E poi è solo per dire che può essere che sia la riproposizione di una cosa dell'anno scorso, ma è la riproposizione di una cosa molto seria: è il cofinanziamento di cinque miliardi in relazione a un grande progetto nazionale che si chiama Progetto Marte per l'informatizzazione delle scuole di ogni ordine e grado della Sardegna.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'articolo 21.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 59
Votanti 59
Maggioranza 30
Favorevoli 34
Contrari 25
Il Consiglio approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIGGIO - BONESU - BUSONERA - CARLONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LOCCI - LODDO - LORENZONI - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - SERRENTI - TUNIS Marco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Si dia lettura dell'articolo 22.
CONCAS, Segretaria:
Art. 22
Finanziamenti alle Università e agli enti e organismi operanti nei settori culturale, socio-culturale e della sicurezza sociale
1. A valere sullo stanziamento del capitolo 11063 per l'anno 1999:
a) una quota pari a lire 250.000.000 è attribuita al CRS4 per essere destinata alla copertura del costo dei posti previsti dal bando di concorso per l'ammissione ai corsi di dottorato di ricerca nelle Università di Cagliari e di Sassari per il triennio 1999-2001;
b) una quota pari a lire 2.120.000.000 è destinata all'erogazione di un contributo aggiuntivo a favore del Consorzio per la promozione degli studi universitari di Nuoro per gli interventi previsti dall'articolo 47, comma 3, della legge regionale 7 aprile 1995, n. 6;
c) una quota pari a lire 1.480.000.000 e a lire 750.000.000 è destinata al Consorzio per l'Università degli studi di Oristano quale contributo regionale rispettivamente per le spese di costituzione e di funzionamento e per il finanziamento dei diplomi universitari in biotecnologie agro-industriali e in tecnologie alimentari;
d) una quota pari a lire 1.000.000.000 è destinata all'istituzione di dottorati di ricerca per l'anno accademico 1999-2001 in ragione di lire 600.000.000 all'Università di Cagliari e di lire 400.000.000 all'Università di Sassari.
2. A valere sullo stanziamento iscritto, nell'anno 1999, in conto del capitolo 11099, una quota pari a lire 200.000.000 è destinata all'Istituto Superiore di Educazione Fisica di L'Aquila - Sezione di Cagliari - quale contributo aggiuntivo da destinare alle finalità previste dalla legge regionale 31 maggio 1984, n. 27, e successive modifiche e integrazioni.
3. Il comma 5 dell'articolo 60 della legge regionale 22 gennaio 1990, n. 1, è sostituito dal seguente:
"5. I contributi di cui al comma 3 sono concessi previa deliberazione della Giunta regionale adottata su iniziativa dell'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport di concerto con l'Assessore della programmazione, bilancio e assetto del territorio; non possono eccedere il novanta per cento della spesa riconosciuta ammissibile e devono essere utilizzati per la copertura delle dirette spese di attuazione dei programmi approvati e per sopperire alle spese generali di funzionamento dell'organismo beneficiario.".
4. Il comma 2 dell'articolo 2 della legge regionale 27 novembre 1979, n. 61, è sostituito dal seguente:
"2. Il contributo di cui all'articolo precedente viene corrisposto con decreto dell'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, previa deliberazione della Giunta regionale adottata su proposta del medesimo Assessore.".
5. L'Amministrazione regionale è autorizzata ad erogare, nell'anno 1999, un contributo di lire 250.000.000 a favore della Lega italiana per la lotta contro i tumori, per il funzionamento ed i compiti istitutivi dell'ente (cap. 12213/01); il contributo è ripartito fra le Sezioni provinciali della Sardegna come appresso specificato:
I. Cagliari lire 87.500.000
II. Sassari lire 62.500.000
III. Nuoro lire 50.000.000
IV. Oristano lire 50.000.000
6. Per le finalità previste dall'articolo 24 della legge regionale 6 dicembre 1997, n. 32, è autorizzata, per ciascuno degli anni 1999-2000-2001, la spesa di lire 250.000.000 (cap. 11064).
PRESIDENTE. All'articolo 22 sono stati presentati i seguenti emendamenti: numero 27, soppressivo parziale; numero 168, soppressivo parziale; numero 19, sostitutivo parziale; numero 90 sostitutivo parziale; numero 151, sostitutivo parziale; numero 26, aggiuntivo; numero 28, aggiuntivo; numero 33, aggiuntivo; numero 177, aggiuntivo. Se ne dia lettura.
CONCAS, Segretaria:
PRESIDENTE. Gli emendamenti possono essere illustrati a cominciare dal numero 27.
Per illustrare l'emendamento numero 27 ha facoltà di parlare il consigliere Biggio.
BIGGIO (A.N.). Presidente, colleghi, l'articolo 27 propone la soppressione del comma quinto, nel senso che a mio avviso l'amministrazione regionale non può occuparsi di finanziare queste associazioni. Se lo dovesse fare sarebbe opportuno che lo facesse nei confronti di tutte le associazioni che si occupano di problemi, sono grossi e serissimi problemi.
Approfitto della parola anche per illustrare l'emendamento 28. In caso che non trovi accoglienza l'emendamento 27 ho previsto l'emendamento 28 dove si chiede il finanziamento per un'altra importante associazione che si occupa di gravi malattie che colpiscono anche la nostra Regione. Ma, evidentemente se dovesse continuare un atteggiamento e una considerazione di questo tipo da parte del Consiglio, sono certo che al prossimo assestamento presenterò emendamenti tesi a finanziare tutte le organizzazioni altrettanto meritorie di attenzione da parte dell'amministrazione regionale.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Boero per illustrare l'emendamento 168.
BOERO (A.N.). Intervengo semplicemente, signor Presidente, perché si tenta di far rientrare dalla porta ciò che è stato buttato fuori dalla porta in altra precedente votazione o dell'assestamento o dalla finanziaria dell'anno scorso!
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Fois Paolo per illustrare l'emendamento 19.
FOIS PAOLO (Progr. Fed.). L'emendamento signor Presidente ha una duplice finalità, la prima è di natura formale e la seconda presenta carattere sostanziale. L'emendamento nella sua parte in cui chiede una correzione del testo dell'articolo 22, tende a colmare una lacuna o a rimediare ad una imperdonabile imperfezione, quella di un assoluto passare sotto silenzio, una legge quella numero 26 del 1996, che avrebbe dovuto trovare applicazione già nel 1997. Ora, il fatto che la frase non certo molto elegante se ricorrente "nelle more dell'applicazione della legge regionale 8 luglio 1996 numero 26" sia stata soppressa, può dare la fondata impressione che si voglia calare un velo sopra questa legge e che ci sia, non è questa la volontà ma è questa la sensazione, la tendenza a non applicarla. Allora, sotto questo profilo quando si dice: "Allo scopo di favorire il raggiungimento delle finalità" - e si dice - "nelle more dell'integrale applicazione della stessa legge", si vuole dire che la legge ancora non trova integrale applicazione, ma comincia a trovare finalmente attuazione. Infatti, com'è precisato in un ordine del giorno che sarà discusso alla fine di questa tornata, è detto che alla fine di novembre finalmente il comitato misto paritetico si è riunito e, quindi, la condizione prima perché la legge possa trovare attuazione si è verificata. Questo dal punto di vista formale.
Dal punto di vista sostanziale, poiché oltre ad includere in aggiunta ai dottorati di ricerca una menzione ai corsi di perfezionamento, che costituiscono un po' l'ossatura degli obiettivi e delle misure previste nella legge, si prevede un'integrazione della somma che viene messa a disposizione delle università, si porta questa somma da un miliardo a due miliardi. So che ci sono delle difficoltà dal punto di vista finanziario, voglio però richiamare l'attenzione della Giunta sul fatto che se questa legge avesse trovato attuazione in tempo debito, nel momento in cui la finanziaria è stata definita e in cui l'equilibrio tra risorse da destinare e misure da attuare è stato definito, si sarebbe più utilmente e con maggiore cognizione di causa, potuto constatare che su una questione delicatissima che è quella della presenza della Regione, nella fase soprattutto della qualificazione dei laureati, le risorse che la Regione destina non sono adeguate alla delicatezza del momento.
Mi rendo conto della difficoltà in questo momento, insieme agli altri presentatori mi sono limitato a chiedere un aumento di un miliardo, ma ritengo che questa cifra se si fossero fatte le valutazioni in tempo debito quando la finanziaria è stata definita e discussa in Commissione, sicuramente questa esigenza sarebbe stata presa in considerazione. Questi concetti e questi principi in ogni caso sono ripresi in un ordine del giorno, che come dicevo, verrà discusso al termine di questa tornata dedicata alla legge finanziaria.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio, per illustrare l'emendamento numero 90.
SCANO (Prog. Fed.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio, per illustrare l'emendamento numero 151.
SCANO (Prog. Fed.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Solo per dire che si tratta di un mero recupero di un errore tecnico.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Cugini per illustrare l'emendamento numero 26.
CUGINI (Progr. Fed.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. L'emendamento numero 28 è stato già illustrato dall'onorevole Biggio intervenendo su un altro emendamento.
Per illustrare l'emendamento numero 33 ha facoltà di parlare il consigliere Murgia.
MURGIA (F.D.). L'emendamento è ritirato.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Amadu per illustrare l'emendamento numero 177.
AMADU (Gruppo Misto). Signor Presidente, molto brevemente, per dire che l'intento dei presentatori dell'emendamento 177 è quello di reintegrare il fondo da utilizzare per l'erogazione di contributi ad organismi privati ed enti pubblici per lo svolgimento di attività culturali, e ad enti ed organismi con attività didattiche e socio - culturali, per lo svolgimento delle attività istituzionali.
Siccome la posta in bilancio per l'attività del 1998 era stata notevolmente ridotta a seguito dell'approvazione della legge sulla valorizzazione e tutela della cultura sarda, si rende necessaria una reintegrazione dello stanziamento per consentire a chi ha svolto attività di poter vedere soddisfatte, perlomeno almeno in parte, le proprie esigenze già maturate.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Sassu, relatore.
SASSU (Progr. Fed.), relatore. Sull'emendamento 27 la Commissione ha discusso a lungo l'argomento; le motivazioni, sia del contenuto dell'articolo ma anche le motivazioni dell'emendamento proposto dal collega Biggio sono giuste. La discussione della Commissione non ha portato ad una conclusione, ad una sintesi del giudizio, per cui come relatore di maggioranza mi rimetto all'Aula, questa è l'indicazione.
Per quanto riguarda l'emendamento 168 il parere è contrario. Per quanto riguarda l'emendamento 19 è collegato all'emendamento 90, quindi, l'emendamento 19 è stato accolto della Giunta nell'emendamento 90 per quanto riguarda la parte procedurale, c'è una differenza, come rilevava anche il collega Fois nell'illustrare l'emendamento, sul piano delle risorse finanziarie, naturalmente su quel livello non c'è la compatibilità e la disponibilità delle risorse finanziarie per realizzare le indicazioni che propone l'emendamento 19. Allora, io chiederei ai presentatori dell'emendamento 19 di ritirarlo, per il fatto che, per un verso sono state accolte le parti procedurali dell'emendamento stesso e peraltro non si possono accogliere le proposte di risorse finanziarie, perché non compatibili con le disponibilità.
Quindi, chiedo il ritiro dell'emendamento 19, diversamente il parere sarebbe contrario.
Parere positivo per l'emendamento 90; parere positivo per il 151 che riguarda un recupero di un errore materiale; parere positivo dell'emendamento 26 in quanto si tratta di una proroga di termini; e lo stesso argomento riferito all'emendamento 27 vale anche per l'emendamento 28 a firma di Biggio; anche su questo la Commissione si rimette all'Aula, per coerenza con la riflessione che faceva sull'emendamento 27.
Per quanto riguarda l'emendamento 33 credo che il presentatore abbia già annunciato, o stà per annunciarne il ritiro, diversamente il parere sarebbe negativo. L'emendamento 177 non è stato esaminato dalla Commissione, in quanto è stato presentato appena pochi minuti fa, per cui il relatore di maggioranza si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Amadu. Ne ha facoltà.
AMADU (Gruppo Misto). Mi scusi Presidente, solo per consentire all'Assessore di avere il quadro esatto dell'emendamento. All'emendamento 177 propongo, è un fatto tecnico, un'aggiunta in questo senso, leggo il testo: "L'amministrazione regionale è autorizzata nell'anno 1999 alla spesa complessiva di lire un miliardo per l'erogazione di contributi ad organismi privati ed enti pubblici, per lo svolgimento di attività culturali - e qui aggiungo anche - per manifestazioni sportive a carattere internazionale - e poi si continua - ad enti ed organismi con finalità didattiche, eccetera".
PRESIDENTE. Emendamento integrativo che penso possa essere accolto. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Sugli emendamenti di vario tipo, relativi al quinto comma è una materia complessa, che tutti affrontiamo con sensibilità. La Giunta come linea generale è contraria, lo era nella finanziaria dell'anno scorso e lo è nella finanziaria di quest'anno, a dare contributi specifici ad associazioni, anche benemerite, per evitare appunto che ci siano ingiustizie e inequità e che la finanziaria si carichi di contenuti impropri. La questione del finanziamento alla lega per la lotta contro i tumori, alla lega italiana contro i tumori, venne decisa l'anno scorso non su proposta della Giunta, ma venne decisa in Aula con la esplicita affermazione molto diffusa nel Consiglio che doveva trattarsi di un'eccezione.
La Giunta si pronunciò contro e il Consiglio invece decise che il contributo andava dato, ma venne deciso appunto come una eccezione; nel predisporre la finanziaria, la Giunta in ossequio alla decisione del Consiglio nella finanziaria 1998, ha riproposto il contributo per la lega per la lotta contro i tumori, quindi, nella logica di una eccezione, ed è il Consiglio che ha deciso non è la Giunta, noi stiamo mantenendo l'impostazione decisa dal Consiglio.
Ora ci sono gli emendamenti che dicono: se si dà alla lega contro i tumori si dà anche a questa o quest'altra associazione. Naturalmente di questo passo, venendo a mancare un criterio, si può aggiungere l'associazione A, l'associazione B ed altre venti associazioni; noi chiediamo che il Consiglio sia coerente con la decisione assunta l'anno scorso. Cioè, che non si stanziano in finanziaria contributi per le associazioni con questo carattere, ancorché si tratti di associazioni assolutamente meritevoli di attenzione, sostegno ed aiuto, alle quali ciascuno di noi può anche contribuire con la propria generosità, mantenendo l'eccezione non proposta dalla Giunta ma decisa dal Consiglio l'anno scorso.
Questa è la linea che io ripropongo perché mi sembra che il Consiglio debba essere coerente con le proprie decisioni; poi il Consiglio è sovrano, però questa mi pare che sia una linea ragionevole.
Quindi, la Giunta è per respingere sia l'emendamento soppressivo del quinto comma e sia gli emendamenti che tendono invece ad estendere ad altre associazioni.
A questo punto devo dire che ci stiamo avvicinando agli articoli finali della legge finanziaria, debbo dire che ormai stiamo facendo i conti davvero col fondo del barile, a proposito delle risorse. L'ultima riserva che avevamo tenuto, poi si toccano, se il Consiglio decide, gli stanziamenti già consolidati per altre finalità, ma è un altro discorso, le ultime risorse le abbiamo dovute impegnare per consentire al Consiglio regionale con un emendamento aggiuntivo di tre miliardi di poter presentare un bilancio in pareggio per il 1999; quindi, io chiedo al Consiglio di avere anche questa sensibilità, e quanto dico anche a proposito dell'emendamento 177, di cui si comprende la finalità, ma che la Giunta propone di non accogliere.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biggio. Ne ha facoltà.
BIGGIO (A.N.). Presidente e colleghi, io ho sempre fatto tesoro degli interventi di ciascuno di voi, e una volta dissi che prima c'è un Vangelo che apre e dice: "Prima fu il verbo, fu la parola." E` nota la stima e l'apprezzamento che io ho per l'onorevole Scano quando usa la parola per arrivare al suo obiettivo. E non ho voluto, durante la mia esposizione sull'emendamento, andare oltre i limiti e tenermi strettamente alla mera presentazione degli emendamenti. Allora, se non ho capito male la proposta è di mantenere la proposta che è in legge ed accantonare tutto il resto. Non è così, caro assessore. Non è così! Perché quel Consiglio che si è espresse in un certo modo per un problema, si espresse anche per un altro problema; quindi, il Consiglio rendendosi conto che occorre tener presente non solo un problema ma anche qualche altro problema, e probabilmente il Consiglio intendeva operare in quel senso, certo che si sarebbe operato col principio dell'una tantum da lei richiamato, e lì sono d'accordo con lei, richiamato il principio dell'una tantum, cioè, una cosa o un provvedimento eccezionale per una annualità, per un caso particolare, perché sennò io non ci sto e non io, io credo che il Consiglio non possa stare a questo gioco, perché poi un provvedimento, tutte e due furono varati dal Consiglio, non capisco perché un provvedimento ce lo ritroviamo in legge e l'altro no, o gli altri no se vogliamo parlare di due provvedimenti. Non sembra, non appare, quanto meno alla mia valutazione, non mi pare un'interpretazione molto precisa.
Pertanto io richiamo i consiglieri e l'Aula alla massima attenzione sull'emendamento proposto; evidentemente se non passa il "27" mantengo in piedi con forza il "28", se venisse respinto il "27" mantengo con grande forza, lo raccomando all'attenzione di tutti l'emendamento numero 28.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.
SCANO (Prog. Fed.), Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Debbo dire, perché non c'era nessuna intenzione nel dire cose non vere, che per quanto riguarda il riferimento alla legge finanziaria ha ragione il collega Biggio, quindi, è stata una mia dimenticanza. Per cui se il Consiglio intende, il Consiglio è sovrano, lo dico solo come precisazione tecnica, confermare l'impostazione dell'anno scorso, l'intervento dell'anno scorso nella legge finanziaria riguardava la lega contro i tumori e l'associazione per la sclerosi multipla, questo è per la verità, le cose vanno dette come sono. In questo senso per quanto riguarda l'associazione contro la sclerosi multipla la Giunta si rimette all'Aula, aveva una posizione negativa e si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 27, sul quale sia il relatore che l'Assessore si rimettono alla volontà dell'Aula. Chi lo approva alzi la mano.
(Interruzioni)
Non è stata chiesta nessuna votazione a scrutinio segreto, chi ha inventato la votazione segreta, non c'è nessuna richiesta. Metto in votazione l'emendamento numero 27. Chi lo approva. Non è stata chiesta nessuna controprova. Scusate, più chiari di così si muore, ho detto che mettevo in votazione l'emendamento numero 27, sul quale c'era espresso sia da parte del relatore che da parte della Giunta l'intendimento di rimettersi alla volontà dell'Aula. Più chiaro di così si muore, spiegatemi come si può essere più chiari e allora io terrò conto di questo suggerimento, ma non vedo come si possa essere più chiari. Onorevole Biggio, mi vuole suggerire come essere più chiaro? La ringrazio. Ha domandato di parlare il consigliere Biggio. Ne ha facoltà.
BIGGIO (A.N.). Ormai è stato votato! Io vorrei ritirarlo a questo punto. Si può ritirare? Non è stata dichiarata la votazione.
PRESIDENTE. Io non ho proclamato il risultato della votazione; non avendo proclamato il risultato della votazione a termini di Regolamento e a termini anche di buon senso, si potrebbe anche accettare il parere del proponente di ritirarlo; è anche una forma di rispetto per la volontà dell'onorevole Biggio.
Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Presidente, ritengo che a volte la sostanza debba prevalere sulle questioni formali, però, noi stiamo creando dei precedenti che mi pare siano veramente pericolosi. Si è svolta una votazione, io non so neanche che cosa si è votato. Si è votato, io ho alzato la mano, ed attendo la proclamazione del risultato, poi si può fare qualunque altra cosa, perché altrimenti diventa una Babilonia, colleghi, non è possibile! C'è gente qui che sta seguendo i lavori ormai da giorni, da ore, non si può andare avanti così. Non so neanche che cosa si è votato.
PRESIDENTE. Ha ragione perfettamente l'onorevole Pittalis, sotto il profilo formale la votazione è avvenuta, i termini sui quali si esprimeva la volontà del Consiglio da me sono stati chiariti ab abundantiam due o tre volte, quindi, la votazione è avvenuta e non si può che proclamare il risultato della votazione che dice questo: l'emendamento numero 27 dal Consiglio è stato approvato.
Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Signor Presidente, io richiamo l'attenzione della Presidenza sull'articolo 97, che dice: "Cominciata la votazione non è più concessa la parola fino alla proclamazione del voto", il che indica che non si può ritirare l'emendamento quando è in corso la votazione perché nessuno può avere la parola.
PRESIDENTE. La sua opinione mi conforta nella decisione che ho preso e che avevo in animo di prendere, solo che se non ci fossero state obiezioni, per una forma di rispetto verso la volontà dell'onorevole Biggio e se il Consiglio fosse stato unanime in questo, non ci sarebbe stato nessun problema, ma, siccome è stato sollevato un problema di forma, io devo rigorosamente far rispettare il Regolamento e così è stato.
Colgo l'occasione, però, per sollecitare il Consiglio e i consiglieri a stare molto attenti, perché se ci fosse stata un'attenzione costante forse non si sarebbe verificato nessun equivoco.
Siamo in fase di votazione dell'emendamento numero 168, con parere negativo del relatore e della Giunta.
Ha domandato di parlare il consigliere Boero. Ne ha facoltà.
BOERO (A.N.). A nome del Gruppo chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Mi fanno notare che sotto il profilo della consequenzialità, essendo questo emendamento intimamente connesso con il comma 5 che è stato soppresso, non può rimanere vigente, quindi, automaticamente decade. Bisogna essere dei raffinati tecnici dell'amministrazione dei fondi, per capire queste cose. Comunque è così.
Stiamo parlando dell'emendamento numero 168 che prevede la soppressione del comma 6 dell'articolo 22. Ora sono vittima di un'informazione non giusta, vuol dire che questo emendamento rimane vigente e si mette in votazione con il sistema della votazione segreta, come richiesto dall'onorevole Boero.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 168.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 58
Votanti 58
Maggioranza 30
Favorevoli 21
Contrari 37
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FEDERICI - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - LA ROSA - LIPPI - LOMBARDO - LORENZONI - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MILIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SCHIRRU - SECCI - SERRENTI - TUNIS Marco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Ha domandato di parlare il consigliere Biggio. Ne ha facoltà.
BIGGIO (A.N.). Intervengo per ritirare l'emendamento numero 28; viene ritirato!
PRESIDENTE. L'emendamento numero 28 intendesi ritirato. Siamo in fase di votazione dell'emendamento 19 del quale era stato chiesto il ritiro da parte della Giunta.
Ha domandato di parlare il consigliere Fois Paolo. Ne ha facoltà.
FOIS PAOLO (Progr. Fed.). Presidente prendo atto delle dichiarazioni del relatore circa l'indisponibilità finanziaria per il miliardo di aumento nell'articolo 22 al comma cinque.
Sottolineo, però, una questione; cioè, lo scopo di questa legge e di questo emendamento era anche di richiamare l'attenzione sulla necessità che la legge trovi rapida attuazione. Sottolineando e dichiarando la mia disponibilità a ritirare l'emendamento vorrei sentire dall'Assessore della pubblica istruzione qualche precisazione circa i tempi per dare attuazione alla legge. Vorrei sentire dall'Assessore della pubblica istruzione entro quali tempi pensa di poter procedere alla firma della convenzione triennale e poi alla individuazione dei capitoli e delle disposizioni legislative che sarebbero abrogate per poter dare attuazione integrale alla legge.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport per fornire i chiarimenti richiesti.
L'emendamento 19 comunque è da intendersi ritirato.
BALLERO (F.D.S. - Progr. Sard.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Sulla richiesta dell'onorevole Fois, non ho difficoltà a informare l'Aula che per quanto riguarda l'attuazione della legge 26 del '96 ci sono stati negli ultimi mesi vari incontri con i due rettori delle università di Cagliari e Sassari; c'è stato anche l'incontro, ovviamente assieme all'Assessore della programmazione in cui si è definito il quadro complessivo delle esigenze che nascono dall'applicazione della legge 26, abbiamo già anche una bozza di convenzione, e quindi credo che entro gennaio possa essere sottoscritta dalla Regione e dalle due università. Per quanto riguarda la più compiuta attuazione, e forse anche alcune modifiche che non intacchino la sostanza ma che consentano la piena esplicazione delle finalità, credo che la legge possa anche essere ritoccata alla luce del fatto che, come sapete, nell'intesa istituzionale Stato - Regione, che dovrebbe essere di prossima conclusione, il settore relativo alla scuola, alla formazione e quindi all'università è uno degli assi portanti. Credo che quindi anche da questo punto di vista può darsi che possano nascere delle esigenze attuative che scaturiscono appunto dall'intesa istituzionale.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 90, sul quale c'è il parere positivo del relatore e della Giunta. Ha domandato di parlare il consigliere Bertolotti. Ne ha facoltà.
BERTOLOTTI (F.I.). Per fare mio l'emendamento numero 28.
PRESIDENTE. Eravamo in fase di votazione dell'emendamento numero 90. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 151 della Giunta regionale, sul quale c'è il parere positivo del relatore. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'articolo 22. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 26, dove c'è il parere favorevole della Giunta e del relatore. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
L'emendamento numero 28 è stato fatto proprio dal consigliere Bertolotti.
Ha domandato di parlare il consigliere Bertolotti. Ne ha facoltà.
BERTOLOTTI (F.I.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto sull'emendamento.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 28
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 62
Votanti 62
Maggioranza 32
Favorevoli 29
Contrari 33
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FEDERICI - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - LA ROSA - LIPPI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MANCHINU - MANUNZA - MARRACINI - MARROCU - MARTEDDU - MILIA - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - SERRENTI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Rimane da votare l'emendamento aggiuntivo numero 177.
Ha domandato di parlare il consigliere Amadu. Ne ha facoltà.
AMADU (Gruppo Misto). Presidente, per ribadire la mia richiesta di poc'anzi, cioè di aggiungere dopo le parole "di attività culturali...".
PRESIDENTE. Sì, stavo per precisare che intendesi compresa nell'emendamento numero 177 anche l'espressione in aggiunta "Manifestazioni sportive di carattere internazionale".
AMADU (Gruppo Misto). Chiedo la votazione a scrutinio segreto sull'emendamento.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 177,
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 60
Votanti 59
Astenuti 1
Maggioranza 30
Favorevoli 33
Contrari 26
Il Consiglio approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BONESU - CADONI - CARLONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FEDERICI - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - LA ROSA - LIPPI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MANCHINU - MANUNZA - MARRACINI - MARROCU - MARTEDDU - MILIA - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.
Si dia lettura dell'articolo numero 22 bis.
CONCAS, Segretaria:
Art. 22 bis
Diritto allo studio - Case dello studente
1. E' autorizzato per ciascuno degli anni 2000 e 2001 l'erogazione di un contributo straordinario a favore degli Enti Regionali per il diritto allo Studio Universitario (ERSU) di Cagliari e di Sassari nella misura, rispettivamente, di lire 3.500.000.000 e di lire 2.000.000.000 per l'attuazione di un programma di acquisizione e realizzazione di strutture, da destinare a sedi per case dello studente (cap. 11078/02).
PRESIDENTE. All'articolo 22 bis sono stati presentati due emendamenti. Se ne dia lettura.
CONCAS, Segretaria:
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Cugini.
CUGINI (Progr. Fed.). Mi rivolgo al Presidente, all'Assessore, al relatore e al collega Lippi, primo firmatario del 169 per dire che concordiamo, e quindi concordo, con l'emendamento numero 169, quindi "2008" può essere corretto in "2013".
PRESIDENTE. Quindi non esiste più l'emendamento all'emendamento, il che è un trionfo del buonsenso.
Rimane un emendamento e non l'emendamento all'emendamento.
Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Sassu, relatore.
SASSU (Progr. Fed.), relatore di maggioranza. Presidente, per dire che l'emendamento 169 modifica l'emendamento numero 119 nelle annualità. Il parere della Commissione è positivo; naturalmente non decade l'emendamento 119 perché altrimenti non si potrebbe formalizzare l'emendamento 169 senza il testo dell'emendamento 119, quindi è integrativo, poi, in fase di coordinamento da parte degli uffici... Comunque il parere è positivo per entrambi, con la correzione delle annualità al 2013.
PRESIDENTE. Rimane un solo emendamento, è questa la sostanza; rimane un emendamento con le annualità che sono adeguate in base all'accoglimento.
Ha facoltà di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport per una precisazione orale.
BALLERO (F.S.D. - Progr. Sard.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Presidente, non riguarda gli emendamenti in discussione, riguarda il fatto che per coordinare la formulazione con quella già votata in sede di piano del lavoro in cui si faceva riferimento a case dello studente, mense ed altri servizi per il diritto allo studio, anche qua andrebbe integrato nello stesso modo: "Case dello studente, mense ed altri servizi per il diritto allo studio".
PRESIDENTE. Quindi, all'emendamento che è stato già emendato, e quindi che è diventato un emendamento emendato, si aggiunge un' ulteriore precisazione, che penso l'Aula possa accogliere, che fa l'Assessore, quindi la votazione sull'emendamento comprende le integrazioni che erano previste sia da un emendamento scritto sia da questo emendamento orale.
Questo emendamento orale viene aggiunto, sotto il profilo della scrittura, sotto il profilo in termini pratici, alla fine dell'articolo; dopo che è scritto "casa dello studente" ci sarà anche scritto "mense ed altri servizi per il diritto allo studio".
Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SCANO (Progr. Fed. ), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Conforme alla Commissione. Accoglie.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il Consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Signor Presidente, credo che su questo articolo, da una norma seria e ragionevole come l'articolo originario si sia invece scatenata una "gazzosa" che credo poco dignitosa per il Consiglio, perché mi chiedo che senso ha prevedere finanziamenti nell'anno 2008 o 2013.
Per questo motivo, Presidente, visto che non hanno alcuna questione vincolante sul bilancio né annuale, né pluriennale, si può anche dire che si prevede il finanziamento per il 2050.
Credo sia poco serio agire in questo modo e fare delle norme che chiaramente saranno riviste negli anni prossimi. Credo che effettivamente nulla costi approvare il 2013, a questo punto nulla ci vieta che per tutti i capitoli noi andiamo a fare previsioni per il prossimo secolo, abbondantemente al di là delle nostre possibilità di decisione, perché credo che nel 2013 voglio sperare i consiglieri regionali siano in pensione e ci sia stato un certo rinnovamento.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Casu. Ne ha facoltà.
CASU (F.I.). In relazione a questo emendamento volevo proporre emendamento orale: perché non fissiamo i termini al 2025? Visto che ci siamo andiamo al 2025.
Noi le leggi di bilancio non ce le ricordiamo neanche che esistono, che noi facciamo un bilancio triennale, ma signor Presidente, se lei me lo consente, rubo solo un minuto e leggo ciò che si dice a pagina 15 della relazione della Corte dei Conti al rendiconto anno 1997: "relativamente all'azzeramento pressoché totale del controllo di legittimità su atti della Corte, va evidenziato che questo persegue finalità nettamente diverse da quelle proprie del controllo successivo sulla gestione di cui all'articolo tre, comma quattro, della legge regionale 2094 finalizzato quest'ultimo a stimolare nell'amministrazione processi di autocorrezione su un piano di sostanziale collaborazione". Non voglio annoiare l'Assemblea, stiamo eliminando i controlli della Corte dei Conti. Eliminiamo i controlli da parte del Consiglio perché noi prevediamo fino al 2025, così i Consigli futuri non hanno niente da fare.
Ritengo che l'intervento fatto dal collega Bonesu fosse più che opportuno.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.
BALLERO (F.S.D. - Progr. Sard.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Colleghi, vorrei brevissimamente rispondere alle considerazioni fatte dall'onorevole Casu e dall'onorevole Bonesu per dire che la Giunta ha accolto quelle proposte perché si tratta semplicemente non di programmare il futuro in maniera incongrua ma di stabilire che, per questi interventi, così come si è fatto in altri provvedimenti in materia di bilancio e di lavoro, è possibile l'accensione di mutui che possono essere i mutui fondiari, dieci anni o quindici anni, e di qui il 2008 o 2013. E` semplicemente un'autorizzazione a fare interventi attraverso il ricorso al mutuo fondiario.
PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare metto in votazione l'emendamento sostitutivo parziale numero 119 con le modifiche accolte. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Metto in votazione l'articolo 22 bis con la modifica orale, cioè l'aggiunta delle parole "Mense, altri servizi" eccetera. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 22 ter che presenta un solo emendamento.
CONCAS, Segretaria:
Art. 22 ter
Modifiche e integrazioni
alla L.R. n. 22 del 1998
1. All'articolo 18 della legge regionale 3 luglio 1998, n. 22 (Interventi della Regione a sostegno dell'editoria locale, dell'informazione e disciplina della pubblicità istituzionale e abrogazione delle leggi regionali n. 35 del 1952 de n. 11 del 1953) è aggiunto il seguente comma:
"2 bis. Le Agenzie stampa gestite da imprese no-profit non sono soggette al rispetto dei requisiti di cui alle lettere a) e b) del comma 1.".
2. A valere sul capitolo 11098/02 una quota pari a lire 500.000.000 per l'anno 1999 e a lire 400.000.000 per ciascuno degli anni 2000 e 2001 è destinata al finanziamento di Agenzie di stampa, gestite da imprese no-profit.
PRESIDENTE. A questo articolo è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.
CONCAS, Segretaria:
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 111 ha facoltà di parlare il consigliere Giagu.
GIAGU (Popolari). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Sassu, relatore.
SASSU (Progr. Fed.), relatore di maggioranza. Vi è la richiesta del ritiro, diversamente il voto è contrario.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SCANO (Progr. Fed.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Anche la Giunta chiede il ritiro dell'emendamento, altrimenti sarebbe parere contrario; ma, come ho detto per altre finalità specifiche oggetto di diversi emendamenti, questa è una di quelle opere che possono trovare risposta con gli strumenti ordinari del bilancio, con gli strumenti ordinari della Regione. Tenete presente che questo vale per il Teatro comunale di Sassari, ma vale anche per la casa dello studente di Oristano su cui pure non c'è nessun emendamento, e quindi ne parlo non perché costretto, per essere chiari, vale per l'uno, vale per l'altro e vale forse per altre realtà che le opere interrotte che hanno necessità di un completamento debbono avere, naturalmente non sempre le esigenze possono essere soddisfatte, un occhio di attenzione e di riguardo perché quando è possibile le incompiute vanno eliminate.
PRESIDENTE. Preliminare rispetto a tutto il resto è sapere l'opinione del presentatore dell'emendamento che è stato invitato a ritirarlo.
GIAGU (Popolari). Ringrazio per l'ulteriore sensibilità manifestata dalla Giunta, ritiro l'emendamento.
PRESIDENTE. L'emendamento numero 111 è ritirato, per cui mettiamo in votazione l'articolo 22 ter.
Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.). Circa la votazione dell'articolo 22 ter, chiedo a nome del Gruppo la votazione a scrutinio segreto.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'articolo 22 ter.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 59
Votanti 59
Maggioranza 30
Favorevoli 27
Contrari 32
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - ARESU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIGGIO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FEDERICI - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GIAGU - GIORDO - LA ROSA - LIPPI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MANCHINU - MANUNZA - MARROCU - MARTEDDU - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SECCI - SERRENTI - TUNIS Marco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Si dia lettura dell'articolo 23.
CONCAS, Segretaria:
Art. 23
Conservazione e valorizzazione
del patrimonio culturale
1. Una quota dello stanziamento iscritto in conto del capitolo 11106, pari a lire 1.000.000.000 per ciascuno degli anni 1999-2000-2001 è destinata alla realizzazione di interventi di restauro, ristrutturazione, conservazione e manutenzione, approvati dalla competente soprintendenza, su nuraghi, castelli medioevali ed altri beni immobili sottoposti alle disposizioni della Legge 1° giugno 1939, n. 1089. A tal fine sono concessi contributi in conto capitale, in misura pari al 50 per cento di quanto previsto dalla legge regionale 15 aprile 1994, n. 15 e contributi in conto interessi per il 50 per cento dell'investimento complessivo al tasso previsto dalla predetta legge regionale n. 15 del 1994.
2. I contributi sono erogati a favore di enti locali, enti morali ed ecclesiastici, società, associazioni, fondazioni e privati cittadini proprietari di detti immobili. I soggetti beneficiari di contributi diversi dagli enti locali ed ecclesiastici, debbono garantire, attraverso apposite convenzioni stipulate con i Comuni in cui è situato il bene, preliminarmente alla concessione del contributo, la fruibilità pubblica.
3. I contributi di cui al presente articolo sono concessi secondo stralci annuali di programmi triennali, approvati dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessorato competente in materia di beni culturali.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Presidente, solo per conoscere l'andamento dei lavori.
PRESIDENTE. E` giusto che i consiglieri sappiano. L'andamento dei lavori è il seguente: alle ore 14.00 si interrompono i lavori per consumare il frugale pasto nel Transatlantico, dove è stato predisposto, per riprendere alle ore 15 e 30.
PRESIDENTE. All'articolo 23 sono stati presentati gli emendamenti: sostitutivo parziale numero 75, ed aggiuntivi tutti gli altri che di seguito indicherò, 29, 44, 124, 130, 152. Se ne dia lettura.
CONCAS, Segretaria:
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cherchi. Ne ha facoltà.
CHERCHI (Progr. Fed.). Si tratta di integrare semplicemente la prima parte del 1° comma dell'articolo 23, con la dicitura "Torri costiere". Questa è una voce che non è compresa in questo articolo; si ritiene e si propone all'Aula di inserire anche le "Torri costiere", in quanto rappresentano comunque, una ricchezza archeologica, culturale e storica per tutta la Sardegna.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Bonesu per illustrare l'emendamento numero 29.
BONESU (P.S.d'Az.). Presidente, l'emendamento numero 29 ha la finalità di salvaguardare, all'interno del capitolo, i finanziamenti alle entità più grosse, quelle che hanno la professionalità. Stiamo andando verso forme di spettacolo professionali in Sardegna che possono diventare anche esportabili. L'emendamento vuole impedire che vi sia una riduzione ai finanziamenti per le entità più grosse a vantaggio di realtà più piccole che, ben vengano, ma hanno carattere assolutamente dilettantistico, quindi hanno bisogno di una considerazione diversa rispetto a quella delle entità che effettivamente organizzano circuiti di spettacolo, hanno compagnie stabili o semistabili, che vanno comunque tutelate.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Bertolotti per illustrare l'emendamento numero 44.
BERTOLOTTI (F.I.). Signor Presidente, con l'emendamento numero 44 si mira ad ottenere lo stanziamento di un contributo di cento milioni a favore della Pro Loco di San Gavino Monreale, che si è distinta in questi anni per iniziative di sostegno per lo sviluppo e la divulgazione delle coltivazioni dello zafferano sardo (viene organizzata una fiera annuale ormai da diversi anni).
Con questi cento milioni si mira anche a creare iniziative di carattere culturale e turistico nell'ambito della cittadina di San Gavino. Faccio presente che, per esempio, viene organizzato da oltre quindici anni l'ormai conosciuto Carnevale sangavinese, che richiama decine di migliaia di visitatori nel Comune di San Gavino e che, da quest'anno dovrebbe rientrare in circuiti di carattere turistico, accompagnato da programmi alternativi rispetto alla Sartiglia, per effetto di una convenzione che è stata stipulata con le agenzie di viaggio. Si tratta, con questo esiguo finanziamento, di rivitalizzare la vita economica di un Comune che è stato provatissimo in questi anni dalla chiusura degli stabilimenti industriali nella zona industriale di Villacidro, da riduzioni di personale nella locale fonderia che da sempre ha rappresentato una fonte economica notevole per il paese e che viaggia su situazioni di disoccupazione vicine al trenta per cento, e pertanto, ripeto, è semplicemente un piccolo contributo per far sì che dal basso poi derivino iniziative che possano dare sviluppo di carattere economico.
Faccio presente che la coltivazione e la produzione dello zafferano riguarda praticamente solo San Gavino nell'ambito dell'Europa, con coltivazioni di qualità che stanno dando risultati economici nell'ordine dei redditi di circa cinque milioni ad ettaro per chi utilizza questo tipo di coltivazione, che rappresenta una coltivazione alternativa che può essere uno dei settori su cui l'economia di questo Comune può trovare notevoli spazi di sostentamento.
PRESIDENTE. L'emendamento numero 124 è stato assorbito dal numero 152, per cui può essere illustrato l'emendamento numero 130. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Nivoli per illustrare l'emendamento numero 130.
SANNA NIVOLI (A.N.). Solo per ricordare a quest'Aula che il premio "Città di Ozieri", che è un premio che si basa su delle competizioni in lingua sarda attraverso opere in poesia ed opere in prosa, è un premio antichissimo che è andato avanti basandosi soltanto sullo sforzo individuale di persone che hanno sempre mostrato sensibilità a questo problema. Giusto perché in quest'Aula è stata approvata una legge di valorizzazione della lingua sarda, e giusto perché mi pare che un modo migliore per valorizzare la lingua sarda sia quello di favorire le opere in lingua sarda piuttosto che attraverso altri sistemi. Capisco che questo tipo di intervento finanziario dovrebbe essere regolamentato da altre leggi, come per esempio delle fondazioni che tengano in conto tutte le iniziative culturali che sorgono in Sardegna intorno al problema della valorizzazione della lingua sarda.
Ricordo che forse il premio "Città di Ozieri" è l'unico che resta ignorato da questo consesso rispetto ad altri che invece ogni anno ricevono congrui investimenti.
Chiedo una sensibilità da parte dell'Aula, da parte del relatore e della Giunta, se si vuole approvare questo emendamento.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 152 ha facoltà di parlare il consigliere Balia.
BALIA (S.F.D. Progr. Sard.).. L'emendamento numero 152 si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Interrompiamo i lavori che riprenderanno alle ore 15 e 30 e si può andare in Transatlantico alle ore 14 e 00.
(La seduta sospesa alle ore 13 e 44 viene ripresa alle ore 15 e 26).
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Sassu, relatore.
SASSU (Progr. Fed.), relatore di maggioranza. Non ricordo se ho espresso il parere, ma eventualmente lo ripeto.
Per quanto riguarda l'emendamento numero 75 il parere è positivo; si accoglie.
Il parere è contrario per l'emendamento numero 29; si propone un esame più approfondito nella Commissione di merito.
Parere negativo per l'emendamento numero 44.
Sull'emendamento numero 152, che sostituisce il numero 124, si chiede il ritiro in virtù anche del fatto che questo argomento può trovare ampio riconoscimento negli strumenti ordinari di intervento da parte della Regione. Vorrei ricordare ai presentatori che il capitolo 04.110 del bilancio prevede, per una voce che può rispondere a pieno a questa indicazione, complessivamente, nel triennio, prevede 79 miliardi: 23 miliardi per il 1999, 26 miliardi per il 2000 e 30 miliardi per il 2001.
Credo quindi che l'emendamento numero 152 possa essere ritirato.
Si esprime parere non favorevole per l'emendamento numero 130.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello della Commissione.
Si accoglie l'emendamento numero 75.
Non si accoglie l'emendamento numero 29.
Non si accoglie l'emendamento numero 44; il contributo alla Pro Loco di San Gavino è un po' troppo particolare.
Non si accoglie l'emendamento numero 130.
Per quanto riguarda l'emendamento 152, sostitutivo del numero 124, pone delle questioni importanti; la proposta è molto forte e molto motivata. La Giunta ha la volontà politica di risolvere le questioni proposte, non è necessario e nemmeno opportuno affrontarle con la finanziaria; gli strumenti a disposizione per affrontare problemi di questo genere sono lo stanziamento, la misura, centri storici sul POP 94/99 con 50 miliardi a disposizione, il piano per la valorizzazione turistica, approvato recentemente dal Consiglio col disegno di legge 447, gli stanziamenti nel triennio del bilancio richiamati poc'anzi dal relatore Giuseppe Sassu.
Credo che, come la Commissione, anche la Giunta possa chiedere il ritiro dell'emendamento numero 152, a fronte di una dichiarazione molto netta della Giunta circa la volontà politica di affrontare le questioni oggetto dell'emendamento medesimo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cadoni. Ne ha facoltà.
CADONI (A.N.). Solo brevemente per quanto riguarda l'emendamento numero 152, perché questo si ripete da diversi anni, credo addirittura dalla scorsa legislatura 89/94, che tutti gli anni puntualmente i consiglieri regionali della provincia di Nuoro presentano l'emendamento e chiedono un contributo straordinario per favorire l'acquisizione e la ristrutturazione di questi palazzi storici. Puntualmente l'assessore di turno della programmazione ripete che esistono altri strumenti per il recupero delle stesse. Oggi parla anche dei centri storici e adesso, richiamandomi ai centri storici, vorrei anche richiamare un articolo che viene riportato dalla stampa su L'Unione Sarda per quanto riguarda Bosa, l'unico Comune in provincia di Nuoro che sembrerebbe pronto, perché ha i piani già pronti, per il recupero dei centri storici. Sembrerebbe che, per quanto riguarda il 1998, la Giunta non abbia predisposto fondi per intervenire per il 1998. Queste sono notizie scritte sul giornale. Sto riportando ciò che è scritto su L'Unione Sarda di oggi, a firma del sindaco Cadoni, che dice che il Comune di Bosa è impossibilitato ad intervenire sul centro storico in quanto l'assessorato competente non ha i fondi per il 1998.
Se gli onorevoli, in firma Balia eccetera, ritirano l'emendamento, lo faccio proprio e chiedo, a nome di Alleanza Nazionale, lo scrutinio segreto su questo emendamento, perché il Consiglio regionale si deve assumere in pieno la responsabilità di bocciarlo, non di rimandarlo ad eventuali assessori, che poi gli altri assessori saranno di centro destra e lo approveranno.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Non ho capito le motivazioni, anche perché mi pare che non ce ne siano, per esprimere parere contrario all'emendamento numero 29, che tendeva a salvaguardare, nell'ambito dello stanziamento, la situazione delle associazioni degli enti più organizzati ed evitare un'erosione dei finanziamenti che metterebbe in pericolo la situazione dello spettacolo in Sardegna, privilegiando compagnie dilettantistiche anziché quelle che fanno effettivamente spettacolo e hanno un minimo di organizzazione. Pertanto insisto sull'emendamento numero 29.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 75. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'articolo 23. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 29..
Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto sull'emendamento numero 29.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico dell'emendamento numero 29.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 53
Votanti 53
Maggioranza 27
Favorevoli 22
Contrari 31
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BONESU - BUSONERA - CADONI - CASU - CHERCHI - CUCCA - CUGINI - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FEDERICI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - LA ROSA - LIPPI - LOMBARDO - LORENZONI - MANCHINU - MANUNZA - MARROCU - MARTEDDU - MILIA - MONTIS - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - SERRENTI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Metto in votazione l'emendamento numero 44. Ha domandato di parlare il consigliere Bertolotti. Ne ha facoltà.
BERTOLOTTI (F.I.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto sull'emendamento numero 44.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 44.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 53
Votanti 53
Maggioranza 27
Favorevoli 24
Contrari 27
Voti nulli 2
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BONESU - BUSONERA - CADONI - CASU - CHERCHI - CUCCA - DEMONTIS - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FEDERICI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - LA ROSA - LIPPI - LOMBARDO - LORENZONI - MANCHINU - MANUNZA - MARROCU - MARTEDDU - MILIA - MONTIS - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - SERRENTI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Metto in votazione l'emendamento numero 130.
Ha domandato di parlare la consigliera Sanna Nivoli. Ne ha facoltà.
SANNA NIVOLI (A.N.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto dell'emendamento numero 130.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 130.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 53
Votanti 53
Maggioranza 27
Favorevoli 22
Contrari 31
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BONESU - BUSONERA - CADONI - CASU - CHERCHI - CUCCA - CUGINI - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FEDERICI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - LA ROSA - LIPPI - LOMBARDO - LORENZONI - MANCHINU - MANUNZA - MARROCU - MARTEDDU - MILIA - MONTIS - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - SERRENTI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Ha domandato di parlare, sull'ordine dei lavori, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
SCANO (Progr. Fed.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Solo per capire io. Sull'emendamento numero 152 la Giunta ha chiesto il ritiro sulla base di una dichiarazione politica molto impegnativa. Non ho capito se è stato ritirato oppure no.
PRESIDENTE. Sull'emendamento numero 152, mi è parso che il consigliere Cadoni l'abbia fatto proprio e abbia chiesto in anticipo la votazione a scrutinio segreto.
SASSU (Progr.Fed.), relatore di maggioranza. E' stato ritirato dal collega Marteddu e fatto proprio dal collega Cadoni.
CADONI (A.N.). L'ho fatto proprio perché sono firmatario anche io e ho chiesto la votazione a scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Allora, sull'emendamento numero 152 è stato chiesto il voto segreto.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 152.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 54
Votanti 54
Maggioranza 28
Favorevoli 23
Contrari 31
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BONESU - BUSONERA - CADONI - CASU - CHERCHI - CUCCA - CUGINI - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FEDERICI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - LA ROSA - LIPPI - LOMBARDO - LORENZONI - MANCHINU - MANUNZA - MARROCU - MARTEDDU - MILIA - MONTIS - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - SERRENTI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Si dia lettura dell'articolo 23 bis.
PIRAS, Segretario:
Art. 23 bis
Contributo straordinario all'ESMAS
1. E' autorizzata per l'anno 1999 la concessione di un contributo straordinario di lire 300.000.000 all'ESMAS (Ente per le Scuole Materne della Sardegna) per la manutenzione straordinaria degli immobili (cap. 11011).
PRESIDENTE. All'articolo 23 bis sono stati presentati i seguenti emendamenti: numero 71, sostitutivo totale, numero 51 e numero 96 aggiuntivi. Se ne dia lettura.
PIRAS, Segretario:
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 71 ha facoltà di parlare il consigliere Bonesu.
BONESU (P.S.d'Az.). Presidente, l'articolo 23 bis è sbagliato perché dà un contributo straordinario all'ESMAS, ente che è disciolto dal 1° giugno del 1998, quindi, se restasse così, sarebbe come dare soldi ad un morto, chiaramente non li può ricevere. Si propone pertanto di darli ai comuni subentrati nel locali ex ESMAS, e siccome la somma di trecento milioni è insufficiente perché sono numerosi edifici scolastici, se ne propone l'aumento ad un miliardo, il che consentirebbe ai comuni quantomeno di poter provvedere ad un primo intervento su questi edifici che chiaramente hanno bisogno di cura, poiché l'ESMAS poco li ha curati in passato.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 51 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.Si dà per illustrato..
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Lippi per illustrare l'emendamento numero 96.
LIPPI (F.I.). Presidente, un paio di anni fa, in questa stessa assemblea venne finanziato per la prima volta il giro di Sardegna, una manifestazione ciclistica. A distanza di qualche anno, con questo emendamento si tende a riproporre il finanziamento alla manifestazione ciclistica, che ha riscosso un discreto successo, e soprattutto ha consentito a costi contenuti una elevata promozione della Sardegna in campo nazionale.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Sassu, relatore.
SASSU (Progr. Fed.), relatore. Per quanto riguarda l'emendamento numero 71, credo che l'osservazione espressa anche poi nell'illustrazione dal collega Bonesu, sia da accogliere per quanto riguarda la parte normativa, e cioè che sia nel titolo, che poi nel testo dell'emendamento ed anche dell'articolo, invece di scrivere "contributo straordinario all'Esmas", si possa dire "contributo straordinario agli edifici scolastici già di proprietà dell'Esmas". Quindi occorrerebbe modificare il titolo e il contenuto dell'articolo.
Per quanto riguarda invece le risorse, credo che si possa tener ferma l'indicazione dell'articolo, che presuppone l'impegno di 300 milioni, e non di un miliardo, così come indica l'emendamento numero 71. Quindi si accoglie la parte normativa e non la parte finanziaria dell'emendamento numero 71, per il quale si esprime parere favorevole; parere contrario per l'emendamento numero 96.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello della Commissione. Per quanto riguarda il 71 si può accogliere la parte normativa, il primo comma, e quindi qualcuno chiederà la votazione per parti. Per quanto riguarda il 51, è della Giunta, affronta la questione degli enti musicali di Cagliari, di Sassari e di Nuoro; per quanto riguarda il 96, la Giunta non accoglie.
PRESIDENTE. E' aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti. Ha domandato di parlare il consigliere Serrenti. Ne ha facoltà.
SERRENTI (P.S.d'Az.). Sull'emendamento numero 51, Presidente, la Giunta dispone un contributo straordinario alla Fondazione dell'ente lirico di Cagliari di 2 miliardi; un miliardo all'ente concerti De Carolis di Sassari, e 500 milioni all'ente musicale di Nuoro. Nulla da dire per il De Carolis e per l'Ente musicale nuorese, qualche osservazione invece per ciò che riguarda il contributo invece alla Fondazione. Voglio ricordare che con questi 2 miliardi la Regione versa la bellezza di 11 miliardi a questo ente. A me pare una cifra davvero grossa.
Da Assessore io avevo sollevato più di una volta il problema di uno sbilanciamento tra il potere che ha la Regione di controllo e di indirizzo di questo ente, adesso Fondazione, e la quantità di contributi che versa.
Voglio anche far osservare all'Assessore, e mi permetto di fare un emendamento all'emendamento, che c'è un'altra realtà, altrettanto importante, una realtà che è nata qualche anno fa in provincia di Cagliari, e che ha l'ambizione di diventare una realtà regionale, che è il Circuito Pubblico dello Spettacolo, una associazione di enti locali, alla quale partecipano ormai 44 amministrazioni diverse, fra queste la provincia di Cagliari, il quale, non si sa per quale ragione, si vede ogni anno diminuire la quantità di contributi che vengono messi a disposizione. Fino all'anno scorso erano circa 800 milioni, adesso sono diventati 600 milioni. E' una realtà che invece è in crescita, che opera bene, l'unica realtà che davvero è in grado di decentrare in modo corretto tutte le attività di spettacolo, ma non spettacolo qualsiasi, prevalentemente le attività che nascono in Sardegna, le produzioni sarde; quindi io voglio pregare l'Assessore e il Consiglio di tenerla in massima considerazione perché la sua aspirazione è quella di diventare regionale. Per altro, quello che chiede è una cifra irrisoria, sono 500 milioni che potrebbero tranquillamente essere recuperati dal contributo che viene dato alla Fondazione per l'ente lirico. Ma questo è un compito dell'Assessore; la cosa importante è riconoscere in modo concreto le iniziative dei consorzi degli enti locali che, per altro, operano proprio nella direzione che è sempre stata auspicata dal Consiglio, che è quella di razionalizzare la spesa, che è quella di utilizzare in modo corretto le risorse che evidentemente non possono essere date a pioggia. Ed una volta che una realtà importante come questa, mette assieme 44 comuni e c'è uno sforzo corale da parte di un numero piuttosto elevato di amministrazioni, noi, anziché riconoscere questo ruolo e incoraggiarlo, tagliamo i contributi, e in effetti poi li mettiamo nella condizione di non operare, e magari di creare condizioni di crisi, per cui anche questa importante iniziativa viene a mancare impoverendo ulteriormente la produzione delle attività culturali. Quindi prego l'Assessore e il Consiglio di prenderne atto, di accettare questo emendamento verbale perché questo riconoscimento venga dato.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. I tecnici mi suggeriscono giustamente di precisare la dichiarazione che io ho reso sull'emendamento numero 71, perché io ho dichiarato la conformità al parere della Commissione, e poi invece si evince una difformità. Riconfermo la conformità al parere della Commissione, nel senso che c'è da modificare semplicemente la dizione "immobili già in uso all'Esmas", quindi nulla che riguardi la parte finanziaria.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio sulla proposta dell'onorevole Serrenti.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La proposta dell'onorevole Serrenti è una proposta che segnala una iniziativa molto importante, ma è un emendamento orale, senza copertura finanziaria. Io, ahimè, non sono più in grado di fornire copertura finanziaria ad alcuno, anzi, sono sotto di 750 milioni, come mi ricorda il presidente della Commissione, quindi nient'altro da dire.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 71.
Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Chiedo il voto segreto.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 71.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 57
Votanti 57
Maggioranza 29
Favorevoli 21
Contrari 35
Voti nulli 1
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIGGIO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - LA ROSA - LIPPI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MILIA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - SANNA Salvatore - SASSU - SCHIRRU - SECCI - SERRENTI - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 23 bis con la correzione proposta dal relatore, cioè "per gli immobili in uso all'ex Esmas". Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S.d'Az.). Intervengo per chiedere la votazione separata delle parole "due miliardi per la fondazione del Teatro Lirico di Cagliari", ovviamente a scrutinio segreto.
SECCI (Popolari). Non è ammissibile.
BONESU (P.S.d'Az.). Perché no? Sono tre finanziamenti diversi. Votare per parti e per levare uno dei tre finanziamenti. Mi pare estremamente logico, è una parte logica.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, della prima parte, come richiesto dall'onorevole Bonesu, dell'emendamento numero 51 all'articolo 23 ter.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 61
Votanti 61
Maggioranza 31
Favorevoli 38
Contrari 23
Il Consiglio approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BIGGIO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - LA ROSA - LIPPI - LOCCI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MILIA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - SERRENTI - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
PRESIDENTE. Metto in votazione la seconda parte dell'emendamento numero 51 all'articolo 23 ter. Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 96. Ha domandato di parlare il consigliere Lippi. Ne ha facoltà.
LIPPI (F.I.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto.
PRESIDENTE.Dal Gruppo di Forza Italia è stata chiesta la votazione a scrutinio segreto per l'emendamento numero 96.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 96.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 61
Votanti 61
Maggioranza 31
Favorevoli 18
Contrari 43
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BIGGIO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - LA ROSA - LIPPI - LOCCI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MILIA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - SERRENTI - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
PRESIDENTE. Si dia lettura dell'articolo 24.
PIRAS, Segretario:
Art. 24
Integrazione del fondo sanitario nazionale
1. E' autorizzato, nell'anno 1999, lo stanziamento complessivo di lire 928.000.000.000 quale integrazione della Regione per il finanziamento della spesa di parte corrente ed in conto capitale riguardante il fondo sanitario nazionale (capitoli 12104/01, 12133/02 e 12139/02).
2. A valere sugli stanziamenti iscritti, in conto dei capitoli 12133/02 e 12139/02 l'Amministrazione regionale é autorizzata ad erogare in favore delle Aziende sanitarie locali, nell'anno 1999 la somma di lire 15.000.000.000, da ripartirsi in parti uguali fra i due capitoli di spesa, per le esigenze finanziarie connesse alla graduale attuazione del piano regionale per l'assistenza psichiatrica.
PRESIDENTE. All'articolo 24 sono stati presentati otto emendamenti. Se ne dia lettura.
PIRAS, Segretario:
PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti numero 52 e 58 ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.
DEIANA (Popolari), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Si danno per illustrati.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare la consigliera Schirru per illustrare l'emendamento numero 76.
SCHIRRU (Progr. Fed.). Si tratta di aggiungere questa frase: "L'istituzione di servizi per la cura delle tossicodipendenze". Questo emendamento è finalizzato a ritrovare, all'interno di queste risorse per le aziende sanitarie locali, anche quelle risorse necessarie per l'istituzione di questi servizi.
I servizi, cosiddetti Sert sono indispensabili soprattutto nella provincia di Cagliari, anche perché proprio nelle aziende sanitarie della provincia queste sono sprovviste; per esempio, nella azienda numero 6 ne abbiamo solo uno e non è in grado di coprire tutta l'utenza dell'intero territorio della U.S.L. 6.
Nell'azienda numero 8 abbiamo tre Sert che lo stesso non sono in grado di coprire il fabbisogno. Basti pensare che i due Sert presenti nella città di Cagliari hanno una utenza di 600 utenti ciascuno; mentre invece la legge numero 440 del 1990, indica che ogni Sert, per poter effettuare veramente l'intervento di terapia e di riabilitazione, deve coprire massimo un'utenza di 150 pazienti.
Per questo motivo, e per le cose che ho detto in particolar modo nell'intervento, chiedo di destinare una somma di quelle che vanno alle aziende sanitarie locali per indirizzarla nei confronti di queste aziende, in particolar modo di quelle della provincia di Cagliari, all'istituzione di questi nuovi servizi. In particolar modo io raccomando almeno uno per distretto socio - sanitario di queste aziende.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 123 ha facoltà di parlare il consigliere Cugini.
CUGINI (Progr.Fed.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 146 ha facoltà di parlare il consigliere Secci.
SECCI (Popolari).L'emendamento numero 146 è ritirato.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Murgia per illustrare l'emendamento numero 180.
MURGIA (F.D.). Trattandosi il "180" di una correzione dell'emendamento numero 155, li illustro brevemente insieme. Avrei potuto forse farlo oralmente ma per un eccesso di pignoleria...
L'emendamento numero 155 impegna la Regione a realizzare entro tre anni un riequilibrio sostanziale della spesa sanitaria tra le varie zone della Sardegna. E` un impegno già contenuto nella bozza di piano sanitario regionale, che però si ritiene di dover rafforzare e dargli dignità di legge, in quanto viene incontro ad una esigenza fortemente sentita dalle varie zone della Sardegna, dove esistono fortissime discriminazioni tra quanto si spende per la salute dei cittadini delle zone particolarmente svantaggiate di Olbia, Oristano, la stessa Nuoro, l'Ogliastra, il medio Campidano, e quanto si spende nelle zone più rafforzate. Ovviamente si tratta di una correzione, di un equilibrio che tenga conto dei vari parametri. Non è un fatto meramente aritmetico all'interno della razionalità della erogazione della assistenza sanitaria stessa.
L'emendamento numero 180 corregge una frase imprecisa dell'emendamento numero 155, che parla di trasferimenti finanziari dal fondo sanitario regionale alle A.S.L., mentre è più proprio parlare, come è detto nel "180", di un trasferimento dei fondi derivanti dall'Irap, dal fondo sanitario nazionale e dai fondi integrativi regionali; è una mera correzione tecnica del 155.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Pirastu per illustrare l'emendamento numero 172.
PIRASTU (F.I.). L'emendamento numero 172 ha come finalità quella di autorizzare l'azienda A.S.L. 8 di Cagliari per l'avvio dell'attività e per il regolare funzionamento della casa d'accoglienza per malati oncologici e i loro accompagnatori.
Bisogna fare un passo indietro. Due anni fa il Consiglio regionale approvò un emendamento che prevedeva l'erogazione di un miliardo e 200 milioni a favore dell'Azienda Sanitaria Locale numero 8 per il completamento e l'arredamento della casa di accoglienza, che è collocata a fianco all'ospedale oncologico a Cagliari.
Questo miliardo e 200 milioni, per una serie di motivi su cui non mi voglio soffermare, fu non ritirato, in quanto l'associazione che ha costruito la casa d'accoglienza rinunciò a questo contributo per tutta una serie di motivi.
La casa d'accoglienza è stata inaugurata lo scorso anno, è costata tre miliardi; i tre miliardi sono stati reperiti attraverso iniziative di beneficenza ed anche attraverso contributi di privati, ed oggi la casa di accoglienza, con questi tre miliardi esclusivamente privati, è stata completata. La A.S.L. 8 ha dato in comodato gratuito per vent'anni alla associazione "Onlus"(?), che è appunto collegata alla associazione solidarietà e servizio, composta da tutti i Club Lions della Sardegna e da altre associazioni di volontariato, quindi oggi la A.S.L. è proprietaria dello stabile, e per vent'anni verrà gestita dalla società "Onlus"(?), ovviamente associazione no profit, il cui presidente onorario è l'arcivescovo di Cagliari Monsignor Alberti.
Vorrei specificare, perché immagino già quali saranno le osservazioni contrarie: qua non si tratta di un emendamento targato, che potrebbe aprire un precedente per erogare indirettamente ad associazioni dei contributi, perché se ci fossero dieci associazioni, cento associazioni che costruissero con i loro mezzi, quindi spendendo tre miliardi, delle opere di interesse pubblico, sicuramente sarebbe opportuno darle, ma questo è un caso un pò eccezionale che non riguarda solo Cagliari, perché vorrei ricordare che presso questa casa d'accoglienza arrivano malati oncologici e loro parenti da tutte le parti della Sardegna, anzi, è un qualcosa che riguarda più gli abitanti delle altre province rispetto ai cagliaritani che, ovviamente, possono recarsi all'ospedale oncologico, subire i loro trattamenti di chemioterapia e tornare a casa. Qua si tratta invece di venire incontro a delle esigenze di persone che vengono invece dalla provincia e dalle altre province.
Io credo che sia doveroso, tenuto conto che il Consiglio già due anni fa, diede questa disponibilità di un miliardo e duecento milioni, di favorire l'avviamento - e si tratta di 500 milioni per il 1999 e 250 milioni per ciascuno degli anni 2000 e 2001 - sicuramente, successivamente, ci sarà la possibilità di continuare sia attraverso l'autofinanziamento che attraverso anche un rodaggio della gestione che sicuramente renderà autosufficiente questa struttura. Quindi, io ripeto che c'è anche un emendamento in tal senso della Giunta, però, io lo dico chiaramente, siccome faccio parte, come ovviamente altre migliaia di persone di questa associazione di volontariato, so che la cifra che la Giunta ha messo a disposizione non è assolutamente sufficiente, queste sono le cifre minime necessarie e chiederei questo sforzo, tenendo conto che si tratta di un emendamento non destinato, come voglio ripetere, ad una associazione, non crea assolutamente un precedente pericoloso perché associazioni che tirano fuori tre miliardi per costruire delle opere di interesse pubblico, in terreno di proprietà pubblica, perché la A.S.L. 8, ovviamente, non è un'azienda privata, credo che siano poche o l'unica. Se poi in futuro si moltiplicheranno non sarebbe una sorta di contribuiti a privati, ma sarebbe un contributo a soggetti che senza fini di lucro si affiancano alle strutture pubbliche per svolgere finalità sicuramente di alto valore umano e morale.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti, ha facoltà di parlare il consigliere Sassu, relatore.
SASSU (Progr. Fed.), relatore. Parere favorevole per l'emendamento numero 52, si tratta di un emendamento tecnico, tra l'altro di un piano già approvato; parere favorevole per l'emendamento 58 che si collega all'emendamento 172 appena illustrato dal collega Pirastu, naturalmente sul quale si esprime il parere contrario, non per togliere valore e serietà all'emendamento del collega Pirastu, ma certo e ciascuno di noi potrebbe portare emendamenti enfatizzando le risorse, qui ci troviamo di fronte ad una proposta della Giunta regionale che da un lato tiene conto dei bisogni espressi dal problema richiamato dall'emendamento, però, contestualmente deve tener conto dell'equilibrio, delle disponibilità finanziarie di cui possono disporre la Giunta e il Consiglio regionale. Per cui, io chiedo al collega Pirastu, proprio in relazione all'emendamento 58 della Giunta regionale di ritirare l'emendamento 172, diversamente dovremmo votare contro l'emendamento stesso. Per quanto riguarda l'emendamento 76, purtroppo i temi introdotti dalla illustrazione dell'onorevole Schirru sono molto importanti, riguardano le tossicodipendenze, ma sul piano formale ho l'impressione che questo emendamento debba decadere perché è collegato al comma 2 per il quale noi accettiamo la soppressione; quindi, se il voto dovesse accogliere l'emendamento 52, di fatto decadrebbe l'emendamento 76, poi, saranno gli uffici a verificare questo elemento in itinere durante la votazione. Per quanto riguarda l'emendamento 123 si esprime parere favorevole; l'emendamento 146 è stato ritirato dal collega Secci; per l'emendamento 180 che supera il 155 si chiede, siccome è collegato al 155 e ci sono dei fatti nuovi che non si è potuto approfondire, esaminare ed istruire, io chiedo che si sostenga per qualche minuto l'esame e il giudizio di questo emendamento per consentire poi una valutazione più approfondita.
Debbo dire per informazione del Consiglio e dei colleghi, che sull'emendamento 155 la Commissione ha espresso parere contrario, adesso va valutato il fatto se il nuovo emendamento 180 supera sul piano della sostanza le proposte del 155. Rimane l'emendamento 172 sul quale ho già espresso il parere contrario e la richiesta, però, anche al collega Pirastu di ritirarlo in relazione alla presenza dell'emendamento della Giunta regionale.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.
FADDA (Popolari), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. E` un parere che concorda sostanzialmente col parere del relatore; se mi sono consentite due parole soltanto per l'emendamento presentato da Pirastu e Balletto, il 172. Per quanto riguarda l'emendamento 172, sono soddisfatto, e come Giunta regionale siamo soddisfatti, che l'onorevole Pirastu abbia presentato questo emendamento perché coincide con l'emendamento presentato dalla Giunta regionale; io credo che sia opportuno, specialmente nel primo anno di avvio, di far in modo che le associazioni di volontariato siano associazioni di volontariato.
Dobbiamo dare dei contributi, dobbiamo aiutarli ed è il primo caso che viene presentato in Consiglio, che è condiviso dalla maggioranza e dell'opposizione, però, non possiamo neanche esagerare in quelli che possono essere i contributi, nel primo anno la Giunta regionale ha previsto 220 milioni, e credo che per una casa di accoglienza, dove comunque dobbiamo dimostrare all'opinione pubblica che non si danno le cose comunque gratis, ma, ci deve essere un contributo da parte anche dei cittadini; per questo ragioni io invito i presentatori a ritirare l'emendamento perché non ci sono delle divergenze sulle finalità di questa struttura, vediamo come questa struttura funzionerà con i 220 milioni di contributo che, ripeto, è un caso eccezionale che il Consiglio regionale sta approvando, poi, l'anno venturo se la situazione di gestione di questa struttura non dovesse rispondere a quelle che sono le esigenze dei cittadini, io mi auguro che tutti i presenti siano di nuovo qui per poter aumentare anche questo contributo; però, credo che la proposta della Giunta regionale risponda alle stesse finalità dei presentatori Pirastu, Balletto, Pittalis e Granara. Non bisogna mai esagerare, io credo, nei contributi, ma bisogno far in modo - e questo lo vogliono anche le associazioni di volontariato - che questo spirito di volontariato rimanga e che non ci sia invece un'esagerazione nei contributi perché creeremmo comunque tantissime ingiustizie nel mondo del volontariato.
PRESIDENTE. E' aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenit. Ha domandato di parlare il consigliere Pirastu. Ne ha facoltà.
PIRASTU (F.I.). Io mi soffermo qualche minuto ancora sull'emendamento 172; sicuramente le considerazioni dell'assessore Fadda sono considerazioni serie, meditate, però che non mi portano a ritirare l'emendamento per un fatto semplice, perché io prima non ho fatto riferimento?
In effetti due anni fa, per il completamento e l'arredamento di questa casa d'accoglienza il Consiglio regionale stanziò a favore dell'A.S.L. 8 un miliardo e duecento milioni. Questo miliardo e duecento milioni non fu ritirato dall'associazione, prima ho detto per motivi che non volevo approfondire, adesso li devo approfondire, perché fu messa nelle condizioni... Presidente, io chiederei se può fare appena, appena...
PRESIDENTE. Chiedo ai colleghi un attimo di attenzione e, per favore un po' di silenzio in quanto non si riesce a seguire l'intervento dell'onorevole Pirastu.
PIRASTU (F.I.). Fu messa nelle condizioni di dover rinunciare, perché fu detto in termini chiari che ci sarebbe stato un condizionamento nella successiva gestione. Sono affermazioni che faccio con sicurezza perché ero testimone. Il tutto ha portato un ritardo di un anno e mezzo, i soci dell'associazione si sono rimboccati le maniche, hanno portato avanti iniziative, hanno reperito fondi di privati e hanno, ripeto, speso tre miliardi. Se noi, visto che qua si tratta di un'opera non di interesse pubblico, anzi sì un'opera di interesse pubblico, sicuramente i cinquecento milioni, visto che si tratta di quaranta posti letto, sono il minimo indispensabile e non coprono nemmeno i costi, non sono sufficienti.
L'assessore Fadda sa bene che se fosse una struttura pubblica gestita esclusivamente dall'azienda sanitaria locale numero 8, di cinquecento milioni ce ne vorrebbero ogni mese probabilmente. Siamo là.
Quindi, sono d'accordo sul fatto che si tratti di un fatto eccezionale, due anni fa il Consiglio si è pronunciato in un certo senso, ma, sono anche dispiaciuto che sia un caso eccezionale perché di realtà come la casa d'accoglienza, costruita esclusivamente con soldi privati, non ne esistono altre in Sardegna e purtroppo probabilmente non ne esisteranno altre. Quindi, di fronte ai soldi che la Regione spende in iniziative sicuramente meno nobili e sicuramente anche meno eccezionali di questa, credo che questo miliardo in tre anni - perché parliamo di un miliardo in tre anni - sia una testimonianza seria e proporzionata allo scopo dell'iniziativa. E' un'iniziativa sorta a Cagliari, ma ho detto ha un respiro regionale, anzi riguarda più le province di Oristano, di Sassari e Nuoro che la provincia di Cagliari.
Quindi, io insisto ovviamente per tenere fermo questo emendamento, e mi auguro che l'Aula così come due anni fa ha avuto la sensibilità di approvare, anzi mi ricordo che fu un mio emendamento che fu fatto proprio dalla Giunta, quindi, credo che sia un'unica dimostrazione in questo settore, anche l'anno scorso abbiamo dato testimonianze simili, mi ricordo di un emendamento della collega Petrini sempre a favore di un'associazione, ed era un contributo nemmeno specificamente finalizzato ad un programma, qui invece c'è un programma e soprattutto ricordiamoci che si tratta di un'opera costruita con fondi privati, ma di proprietà dell'azienda sanitaria locale numero 8, che l'ha concessa in comodato gratuito per vent'anni a questa associazione, e ripeto, non perché questo sia, ma per far capire anche lo spirito delle iniziative, in cui il Presidente è Monsignor Alberti, Arcivescovo di Cagliari.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ne ha facoltà.
FADDA PAOLO (Popolari), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Per una piccola precisazione, perché credo che i contatti ufficiali anche con questa associazione debbano essere noti al Consiglio regionale. Non ci fu nessun condizionamento, l'associazione, il Presidente dell'associazione e il direttivo venne da me e disse: siccome abbiamo ricevuto una donazione e siamo in grado di poter completare questa struttura senza il contributo dell'azienda e della Regione, chiediamo che questi fondi (tanto è vero che noi abbiamo rispettato nell'emendamento della Giunta regionale) vengano utilizzati per acquistare dei macchinari presso l'ospedale oncologico e, una piccola parte, per la gestione di questa casa di riposo.
Io ripeto in termini generali all'Aula: Noi abbiamo casi drammatici, questa è un'associazione di volontariato che gestisce questa casa, il mondo del volontariato, quando abbiamo fatto la legge sul volontariato approvata dal Consiglio regionale, ha dichiarato che non voleva condizionamenti. Quindi credo che se noi diamo un contributo per l'avvio e l'anno venturo vediamo in che modo questa casa possa essere gestita, stiamo parlando per il 1999 di 220 milioni, stiamo rispondendo anche a quelli che sono i bisogni dei cittadini, e nel 2000 vedremo quali possono essere le ulteriori esigenze. Chiedo scusa al collega Pirastu, però mi sembra giusto che il Consiglio regionale sappia che 500 milioni, per una struttura che deve accogliere e che ha un regolamento dove i cittadini devono comunque pagare per la prenotazione, per quanto riguarda i servizi, credo che sia comunque per l'avvio di questa struttura un segno tangibile, io dico, di tutto il Consiglio regionale, perché possa partire nel miglior modo possibile.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.). Assessore, noi tutti sappiamo qual'è la sua sensibilità!
MONTIS (Gruppo Misto). In questo sei un esperto, Balletto, su tutti.
BALLETTO (F.I.). E` un bellissimo complimento che accetto perché proviene da una persona sensibile, saggia quale tu sei.
Ma, devo ridimensionare, io non sono esperto! Sto portando avanti una richiesta di una associazione che mi ha fatto pervenire la sua istanza, e quindi sento di doverla difendere e rappresentare. Quindi mi rivolgo all'assessore, che è persona sensibilissima a questo tipo di problematiche, e capisco che nel momento in cui lei dice che non si può andare oltre o non si può fare di più, dal suo punto di vista, perché è persona sensibile, ci sono valide ragioni che rispetto, che rispetta certamente anche il collega Pirastu e che rispettiamo tutti noi che insistiamo, ma insistiamo non perché vogliamo dire che l'Assessore in questa circostanza non ascolta e non sente ed è crudele, no, voglio sgombrare il campo da questo equivoco. Voglio solamente dire che se la questione, perché a noi è stato detto che con questo importo, ed apprezzano lo sforzo della Giunta, perché la Giunta evidentemente, con il suo emendamento, dimostra di aver a cuore il problema e di sentirlo e di farlo proprio, l'istanza che arriva dalla parte interessata è che non è sufficiente.
Allora, io farei una proposta, Assessore, di sospenderlo un momentino e vedere se si può trovare un piccolo ritaglio in aggiunta, ma che sia anche simbolico al limite, ma per dire che ad una istanza di una forza politica in una determinata direzione la Giunta, di per sé già sensibile al problema, è venuta incontro e ha capito quelle che possono le istanze dell'opposizione e di chi insiste perché ritiene che non bastino. Se lei ritiene che questa possa essere una soluzione noi siamo disposti a vederla.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Intervengo brevemente sull'emendamento numero 123, che ha ad oggetto ancora il problema della eradicazione della peste suina africana, e questo emendamento a dire il vero mi preoccupa e non poco per il modo in cui ancora la eradicazione della peste suina africana viene posta all'attenzione dell'Aula.
E cioè il problema lo si affronta ogni anno in aggiunta alle decine e decine di miliardi dell'Unione Europea che sono stati già, nel corso di un ventennio, destinati al problema e a quelli che ogni anno arrivano, lo si affronta attraverso la previsione di risorse ma non attraverso altre misure urgenti che, ricordo bene ai componenti della Commissione agricoltura e allo stesso Presidente perché ebbe modo di sentire proprio gli allevatori interessati al problema, che ciò di cui c'è bisogno non sono le risorse che poi non si sa bene che destinazione debbano avere, ma misure urgenti sul territorio perché non è un problema diffuso in tutta la Sardegna, è un problema localizzato in un area ben determinata, ed allora si pongano in essere quelle misure coraggiose e serie però che debellino una volta per tutte il problema. Io lo dico francamente, sono preoccupato anche perché il Ministero, perché il penso che il problema ed anzi sono certo che il problema è di competenza sotto l'aspetto che sto per evidenziare del Ministero per le Risorse Agricole o comunque per il Ministero che è preposto anche al controllo delle nostre dogane, noi siamo nella situazione in cui come è già stato rappresentato dall'onorevole Milia Sergio con un'interrogazione che purtroppo non ha avuto risposta ad oggi, siamo addirittura all'oscuro sul funzionamento del posto inter-frontaliero, posto che dall'Africa continuano ad arrivare i suini e questa è peste propriamente africana, e si chiama così perché ha l'origine dell'Africa, in Sardegna arrivano ancora i suini dall'Africa, si chiudono gli occhi e non si adottano le misure, intanto è alla paralisi un intero settore che è appunto quello suinicolo.
Allora, io invito i presentatori di questo emendamento a ritirarlo, ed invito il Presidente della Commissione agricoltura e logicamente l'Assessore competente ad avviare una iniziativa per trovare soluzioni che non siano solo quelle di prevedere risorse, tra l'altro neanche ben finalizzate, non si sa bene per quale scopo, se non quello ormai che da vent'anni a questa parte è la generica destinazione per combattere la peste suina. Su questo io invito tutti ad una riflessione, perché il settore è già di per sé in crisi e questo è motivo di ulteriore peggioramento per la nostra economia locale.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ne ha facoltà.
FADDA (Popolari), Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Al collega Pirastu e al collega Balletto, per dire che andiamo avanti. L'emendamento della Giunta se l'Aula è d'accordo, viene così modificato: 280 per l'anno 1999 e 100 per ciascuno degli anni 2000 e 2001, sono 60 milioni; perché da un ragionamento che si è fatto non credo che questo possa comportare... 280, e gli altri anni rimangono identici.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pirastu. Ne ha facoltà.
PIRASTU (F.I.). Presidente, io accolgo l'invito dell'Assessore con l'impegno che poi sicuramente tra un anno l'Assessore della sanità che ci sarà tra un anno, sarà sicuramente più generoso anche per un fatto di collocazione politica.
PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 52. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'articolo 24. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 58, con la modifica ora fatta dall'Assessore. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
L'emendamento numero 76 è decaduto.
Metto in votazione l'emendamento numero 123. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Su questo emendamento chiedo il voto segreto.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 123.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 55
Votanti 55
Maggioranza 28
Favorevoli 25
Contrari 30
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIGGIO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FALCONI - FERRARI - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - LA ROSA - LIPPI - LOCCI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MANCHINU - MARTEDDU - MILIA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - PALOMBA - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - TUNIS Marco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Metto in votazione l'emendamento numero 180 che è un emendamento all'emendamento 155.
Ha domandato di parlare il consigliere Sassu, relatore di maggioranza. Ne ha facoltà.
Sassu (Progr. Fed.), relatore di maggioranza. Per questi due emendamenti avevo chiesto la sospensione.
PRESIDENTE. Sì, sono stati sospesi. Ha domandato di parlare il consigliere Sassu, relatore di maggioranza. Ne ha facoltà.
SASSU (Progr. Fed.), relatore di maggioranza. Credo che possiamo votare l'emendamento numero 180 per il quale si esprime parere favorevole e quindi, anche sul 155 perché sono collegati.
PRESIDENTE. Emendamento numero 180. Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
PRESIDENTE. Emendamento 155. Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 25.
PIRAS, Segretario:
Art. 25
Opere pubbliche di interesse locale e regionale
1. E' autorizzata la complessiva spesa di lire 72.000.000.000, di cui lire 10.000.000.000 per l'anno 1999, lire 22.000.000.000 per l'anno 2000 e lire 40.000.000.000 per l'anno 2001 per l'attuazione di un programma pluriennale di opere pubbliche ai sensi dell'articolo 6 della legge regionale 7 aprile 1995, n. 6 (cap. 08015/03).
2. E' autorizzata l'ulteriore spesa di lire 10.000.000.000 per l'anno 1999, di lire 29.000.000.000 per l'anno 2000 e lire 38.000.000.000 per l'anno 2001 per l'attuazione di un programma pluriennale di opere di interesse regionale ai sensi dell'articolo 7 della legge regionale n. 6 del 1995 (cap. 08029/05).
3. Per la prosecuzione del programma di interesse degli enti locali relativo al completamento funzionale di opere acquedottistiche e fognarie, di cui all'articolo 9 della legge regionale 15 febbraio 1996, n. 9, è autorizzata l'ulteriore spesa di lire 14.000.000.000 per l'anno 1999 e di lire 4.000.000.000 per l'anno 2001 (cap. 08035/03).
4. E' autorizzata la spesa di lire 3.000.000.000 per l'anno 1999, di lire 12.000.000.000 per l'anno 2000 e di lire 20.000.000.000 per l'anno 2001 per l'attuazione di un programma di opere di viabilità a' termini dell'articolo 14 della legge regionale 29 gennaio 1994, n. 2 (cap. 08042/07).
5. Per la prosecuzione ed il completamento di un programma relativo alla costruzione e/o al completamento di invasi e delle relative opere idriche di cui all'articolo 15 della legge 7 aprile 1995, n. 6, è autorizzata la spesa di lire 2.000.000.000 per l'anno 1999 e di lire 4.000.000.000 per ciascuno degli anni 2000 e 2001 (08052).
6. Per la realizzazione ed il completamento del programma di interventi strutturali sulle opere di sbarramento esistenti di cui all'articolo 11 della legge regionale 15 aprile 1998, n. 11, è autorizzata nell'anno 2001 l'ulteriore spesa di lire 6.000.000.00 (cap. 08164/01).
PRESIDENTE. All'articolo 25 sono pervenuti gli emendamenti numero 170, 69, 80, 137 e 144. Se ne dia lettura.
PIRAS, Segretario:
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 170 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Bonesu per illustrare l'emendamento numero 69.
BONESU (P.S.d'Az.). Presidente, questo è un emendamento poco allegro, ma chiaramente vi è anche la necessità di pensare al peggio. Molti comuni, ivi compreso qualcuno di grandi dimensioni, hanno problemi di agibilità dei cimiteri, in quanto sottodimensionati per le esigenze. Chiaramente si potrebbe dire che dovrebbero provvedere con la "25", ma noi sappiamo come vanno le cose. Con la "25" si spende anno per anno, quindi per opere di una certa rilevanza non c'è mai la disponibilità, per cui sarebbe necessario l'intervento della Giunta regionale che, in attesa di una modifica della "25", che stabilisca l'obbligo di accantonamento di una determinata percentuale per opere di una certa rilevanza, dia ai comuni in questo momento, un contributo per uscire da certe situazioni estremamente spiacevoli sotto il profilo dell'igiene, ma anche sotto il profilo sociale.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 80 ha facoltà di parlare il consigliere Randaccio
RANDACCIO (G.D.R.I. e Ind.). L'emendamento è ritirato.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Lippi per illustrare l'emendamento numero 137.
LIPPI (F.I.). Il problema riguarda lo svincolo collocato nella zona di via Peretti, a Cagliari. La realizzazione di uno svincolo in quell'area si renderebbe indispensabile per garantire una migliore viabilità in una zona che è sovraintasata dal traffico.
Va ricordato che attraverso quella strada strettissima si accede ad un ipermercato, a due ospedali, c'è poi tutta una zona residenziale circostante, quindi crea spesso dei problemi e degli ingorghi il fatto che la strada sia molto stretta e non ci sia uno svincolo; a maggior ragione oggi che, una volta completato, l'ultimo pezzo dell'asse mediano di Cagliari potrebbe, insieme a questo svincolo, rappresentare per quell'area un momento di decongestione per il traffico. La spesa è individuata in due miliardi per anno - dal 1999 al 2001 - e sarebbe sufficiente a garantire la realizzazione di questo svincolo, per il quale il comune di Cagliari ha già il progetto, quindi non si tratterebbe di un finanziamento per la realizzazione del progetto, ma di un finanziamento teso e diretto alla realizzazione della struttura. E quindi non è specificato nell'emendamento, ma è chiaro che comunque stiamo parlando di Cagliari.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per illustrare l'emendamento numero 144.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Sassu, relatore.
SASSU (Progr. Fed.), relatore di maggioranza. Parere favorevole sull'emendato numero 170, che riguarda una riscrittura dell'articolo 25. Sull'articolo 69 va detto che, certo, non è un argomento piacevole - come ricordava il collega Bonesu - ma sicuramente è molto importante; riguarda il tema dei cimiteri, dell'ampliamento delle strutture cimiteriali nei nostri comuni della Sardegna; è importante perché si collega anche ad una civiltà, a una cultura dei sardi che, a questo argomento, hanno sempre dedicato una grande attenzione, un grande rispetto; voglio ricordare il duomus(?), la "tomba dei giganti"; quindi mi sembra che sia in perfetta sintonia con la nostra cultura e la nostra storia.
Io non limiterei il tema solo al problema dell'ampliamento, ma in alcuni casi anche alla istituzione, laddove necessario, di nuovi cimiteri, quindi ritengo che, rispetto ad un tema così importante, ma credo anche ad altri temi importanti delle nostre città, la legge 25, così come l'ha pensata il Consiglio regionale negli anni passati, non sia più sufficiente a dare risposte; quindi forse si porrà in un futuro l'esigenza di mettere mano ad una riarticolazione della programmazione della 25 in relazione alle grandi opere nei nostri comuni. Ma intanto io credo che sia giusto dare una risposta ad un tema così importante quale quello indicato dall'emendamento Bonesu all'emendamento 69.
Quindi mi attendo dalla Giunta regionale una attenzione particolare, compatibilmente con le risorse di cui si dispone, perché l'argomento, il tema, merita grande attenzione.
Parere contrario all'emendamento numero 80; non accoglie l'emendamento numero 137; accoglie l'emendamento numero 144 della Giunta regionale.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sul 69 l'opinione della Giunta è conforme a quello della Commissione, la finalità è assolutamente condivisibile. Sul 99 non siamo in grado di dare risposte per i motivi che abbiamo già detto. Sul 2000 e sul 2001 possiamo...
(Interruzione del consigliere Secci)
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si può fare una cosa aggiuntiva, vediamo, con un attimo di riflessione, nel frattempo che si svolge la discussione possiamo quantificare perché le esigenze sono sicuramente molto forti.
Per quanto riguarda il 137 potrei ripetere le cose dette stamattina, a proposito di problemi analoghi per Olbia, e chiederei il ritiro; in caso di mancato ritiro la Giunta non accoglie.
Il 144 è un emendamento puramente tecnico della Giunta.
Il 170, siccome vedo una certa stanchezza dell'Aula, io non lo motivo, prima non l'ho illustrato per lo stesso motivo. Se non fosse chiaro, e se nella discussione vengono chieste delle precisazioni, naturalmente non abbiamo delle difficoltà a spiegare in cosa consista questa parziale rimodulazione di alcuni stanziamenti che avranno poi ricadute sullo stato di previsione dei lavori pubblici. Sul 183 la Giunta non accoglie.
Non c'è? Ed allora è stato un errore di cui mi scuso.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Tunis Marco. Ne ha facoltà.
TUNIS MARCO (F.I.). Signor Presidente, è un capitolo riservato alla realizzazione dei grandi invasi. Ora, poiché è un tema che è stato trattato tante volte qui, in quest'Aula, e io ebbi modo, tramite le interpellanze, gli interventi sulle dichiarazioni programmatiche del Presidente, di intervenire a suo tempo, vorrei ricordare all'Assessore competente, o almeno al Presidente della Giunta perché in sede collegiale, o perché possa passargli l'informazione all'Assessore ai lavori pubblici, ricordare che il Sulcis è una delle zone che, nonostante gli studi fatti a suo tempo, e pure la previsione della realizzazione di questi invasi, rimarrà senz'acqua, cioè non sufficiente; non sufficiente per gli usi civili, non sufficiente per gli usi agricoli.
Il problema è, signor commissario per le acque, che lei si debba ricordare, almeno per gli usi civili, che il Sulcis, e mi riferisco al basso Sulcis, novantamila abitanti, avrebbero necessità di acqua, e avevo suggerito di poter usufruire dell'invaso di Medau Zirimilis, in agro di Siliqua, per il quale mancava soltanto il collaudo. Però è un invaso che prevede l'approvvigionamento della diga del Cixerri, ove scaricano le fogne di Iglesias, Domusnovas e Villamassargia. Questo invaso, volevo ricordare, raccoglie delle acque talmente pure che si potrebbero anche imbottigliare. E` un peccato che, per via di una pendenza naturale, debbano essere riversate sul bacino del Cixerri, che è la cloaca di Iglesias.
Ho spiegato che di fronte all'invaso di Zirimilis, a 150 metri, corrono le tubature create apposta dall'ESAF a suo tempo per la grande siccità, che portano l'acqua del Cixerri al Baupressiu (?) per alimentare le acque per uso civile del Sulcis, quando eravamo con la grande siccità, mediante trattamento col cloro.
Adesso io ho chiesto, con poca spesa si tratta di fare un collegamento. L'ho detto mille volte. Tanto finirà questa legislatura e noi ci ritroveremo con questo problema. Con poca spesa si tratta di collegare quell'invaso a questa tubatura, che corre per 150 metri, e con un impianto di sollevamento, riversare delle acque pulite alla diga di Baupressiu (?), che a sua volta alimenta tutto il Sulcis. L'ho ribadito mille volte, spero che questa possa essere l'occasione perché, con queste spese che si sono profuse a piene mani, si possa alimentare una zona che tutte le statistiche, compreso anche l'allora assessore Fadda, portato come uomo dalla provvidenza qui, da questa Giunta, aveva detto e aveva stabilito che saremo rimasti senza una adeguata alimentazione di acqua per l'uso civile.
Signor Presidente e commissario delle acque, signor Assessore assente, vi prego, attraverso queste somme che sono state destinate, di volerle riservare anche ai fini civili, non fosse per altro perché il Sulcis appartiene alla Sardegna.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento sostitutivo totale numero 170. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 69. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Ha domandato di parlare il consigliere Sassu, relatore di maggioranza. Ne ha facoltà.
SASSU (Progr. Fed.), relatore di maggioranza. Intervengo per ricordare al Presidente che c'è stato un emendamento orale che riguardava due cose, stiamo parlando dell'emendamento numero 69. L'impegno delle risorse, che sono quelle che indicava l'Assessore, non quelle dell'emendamento, cioè zero lire per il 1999, e per il 2000 - 2001, due miliardi per il 2000 e un miliardo nel 2001. Poi, nella parte descrittiva dell'emendamento, oltre che "ampliamento", bisogna dire "nuova istituzione di cimiteri". Questa era l'indicazione. Quindi credo che il voto debba contemplare gli emendamenti orali a cui io ho fatto riferimento nella mia illustrazione, nel mio parere.
PRESIDENTE. Riassumiamo un attimo i due emendamenti anche per gli uffici e per il Presidente. Uno riguarda la copertura finanziaria, quindi zero lire per il 1999 e due miliardi per il 2000. La seconda parte, per la realizzazione di nuove opere e ampliamento. Mi pare che non ci siano opposizioni alla formulazione dell'emendamento numero 69 in questa nuova veste.
Metto in votazione l'emendamento numero 69. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
L'emendamento numero 80 è stato ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 137. Ha domandato di parlare il consigliere Lippi. Ne ha facoltà.
LIPPI (F.I.). Per chiedere la votazione a scrutinio segreto.
PRESIDENTE. E` stato chiesto il voto segreto.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico dell'emendamento numero 137.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 50
Votanti 50
Maggioranza 26
Favorevoli 15
Contrari 35
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIGGIO - BONESU - CARLONI - CASU - CHERCHI - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - FADDA - FERRARI - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - LADU - LA ROSA - LIPPI - LOCCI - LODDO - LORENZONI - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MILIA - MONTIS - MURGIA - OBINO - OPPIA - PALOMBA - PIRAS - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Metto in votazione l'emendamento numero 144. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 26.
PIRAS, Segretario:
Art. 26
Disposizioni varie
1. Ad integrazione del finanziamento statale previsto dall'Accordo di programma stipulato tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Servizio Geologico e la Regione Sardegna per la realizzazione e l'informatizzazione dei fogli n. 547 Villacidro, n. 540 Mandas e n. 548 Senorbì della carta geologica d'Italia alla scala 1:50.000 e per l'informatizzazione dei fogli geologici n. 541 Jerzu e n. 549 Muravera è autorizzata, nell'anno 1999, la spesa di lire 526.000.000 e nell'anno 2000 la spesa di lire 734.000.000. (cap. 09012).
2. Nell'articolo 6, lettera c), della legge regionale 4 marzo 1994, n. 9, la parola "laureandi" è sostituita con quella di "laureati".
3. L'articolo 1 della legge regionale 13 dicembre 1988, n. 44, istitutivo del fondo regionale di garanzia per l'agricoltura, è abrogato.
4. Lo stanziamento di cui al capitolo 11024, può essere utilizzato anche nel corso dell'anno scolastico 1998-99 qualora si verifichino esigenze gravi e impreviste.
5. Per le finalità previste dall'articolo 48 della legge regionale n. 8 del 1997 relativo ai campi sosta e transito per le popolazioni nomadi, è autorizzata, per l'anno 1999, la spesa di lire 800.000.000 (cap. 12001/11).
6. Gli stanziamenti da iscrivere al fondo di cui all'articolo 5 della legge regionale 25 giugno 1984, n. 33, relativo agli oneri derivanti dall'applicazione delle norme contenute negli accordi sindacali per i dipendenti dell'amministrazione regionale e degli enti strumentali relativamente al quadriennio 1998-2001, di cui all'articolo 52 della legge regionale 8 marzo 1997, n. 8, sono confermati in lire 27.000.000.000 per l'anno 1999 e determinati in lire 34.500.000.000 per ciascuno degli anni 2000 e 2001 (cap. 03014).
PRESIDENTE. All'articolo 26 sono stati presentati molti emendamenti. Un attimo di pazienza che tentiamo di accorparli perché così si possono illustrare speditamente. Se ne dia lettura.
PIRAS, Segretario:
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Lorenzoni per illustrare gli emendamenti numero 1, numero 2, numero 11 per adesso.
LORENZONI (Popolari). Trattandosi di argomenti già abbondantemente conosciuti dall'Aula, io gli emendamenti 1, 2, e 11 li do per illustrati.
PRESIDENTE. Onorevole Lorenzoni, anche il numero 32?
LORENZONI. (Popolari). Sì, anche il numero 32, come pure si danno per illustrati l'emendamento numero 179 e numero 163.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Noemi per illustrare l'emendamento numero 35.
SANNA NIVOLI (A.N.). Lo do praticamente per illustrato, faccio solo un richiamo all'Assessore su questo emendamento, che è semplicemente una interpretazione autentica di un articolo di legge che aveva avuto diverse vicissitudini, e in questo modo cerchiamo di ricorreggerlo.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Pittalis per illustrare gli emendamenti 41, 42, e 43 per adesso.
PITTALIS (F.I.). L'emendamento numero 41 si dà per illustrato.
L'emendamento numero 42 ripropone all'attenzione dell'Aula un problema, soprattutto della Giunta regionale, che è il risanamento delle spiagge invase dalle alghe; quindi, a favore dei comuni interessati da questo problema si chiede di prevedersi uno stanziamento congruo, in modo che possa ripartire in anticipo, anzi, possano essere eseguiti in anticipo i lavori per consentire la ripresa dell'attività turistica nel corso dell'anno 1999.
L'emendamento numero 43 ripropone il problema dei comuni interessati, o meglio, danneggiati, più propriamente, dalle alluvioni verificatesi nell'anno 1951, cioè i comuni di Cardedu, Gairo, e di Osini, che attendono, oramai da anni, risposte concrete da parte di questa Amministrazione.
PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti numero 50, 57, 89, 53(?) ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si danno per illustrati.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 81 ha facoltà di parlare il consigliere Manunza.
MANUNZA (Gruppo Misto). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE.Ha facoltà di parlare il consigliere Tunis Marco per illustrare l'emendamento numero 91.
TUNIS MARCO (F.I.). Signor Presidente, intervengo brevemente per dire che al punto 3 sono incorso in un errore nella citazione della legge regionale 9 giugno 1999, numero 36; quindi è un errore tecnico, e chiederei agli uffici di volerlo rettificare, avvalendosi dei funzionari della Commissione competente, perché è di buon auspicio citare una legge del 1999, ma poiché non ci siamo arrivati, è preferibile rimanere coi piedi per terra.
Signor Presidente, si tratta di emendamenti che consentono di dover mantenere in vita, anziché cassarli, alcuni finanziamenti degli anni precedenti, riguardanti alcuni convegni in materia di spettacolo che, per difficoltà nella resa dei conti, e per qualche ritardo di carattere tecnico, corrono il rischio di veder resa vana la manifestazione stessa, e magari di non poter pagare gli artisti una volta che hanno fatto questi programmi.
Si tratta di questioni tecniche che vanno al di là anche del mio partito, l'ho dovuto fare nei riguardi di queste manifestazioni che penso che riguardino tutti; mi affido ai colleghi e alla loro sensibilità perché si possa concedere ancora un po' di tempo perché certi aspetti tecnici vadano sanati.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Vassallo, per illustrare l'emendamento numero 108.
VASSALLO (Gruppo Misto). Si tratta di un emendamento, a mio avviso, dovuto da parte non soltanto mia ma da parte dell'Aula, in quanto in sede di discussione dell'ultimo provvedimento sulla "402" il Consiglio provvide a spostare 5 miliardi dal settore degli stanziamenti a favore dell'attività peschereccia, al settore dell'acquacoltura.
Mi ricordo che in quella sede la Giunta regionale, l'Assessore competente e l'Assessore alla programmazione, ritenevano che non si condividesse comunque l'azione di spostare questi cinque miliardi a favore dell'acquacoltura, e che comunque se l'emendamento, così come era stato formulato a suo tempo, fosse passato si sarebbe provveduto, in sede di finanziaria, a rimpinguare la misura corrispondente che veniva defraudata di cinque miliardi. E` passato tempo, siamo arrivati alla finanziaria, per cui l'emendamento non fa altro che riproporre un problema già discusso in saldo di un impegno da tutti noi assunto.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 122 ha facoltà di parlare il consigliere Balia.
BALIA (F.D.S. Progr. Sard.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 126 ha facoltà di parlare il consigliere Giagu.
GIAGU (Popolari). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 132 ha facoltà di parlare il consigliere Cugini.
CUGINI (Progr. Sard.). L'emendamento è ritirato.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Pittalis, per illustrare gli emendamenti 140 e 141.
PITTALIS (F.I.). L'emendamento 140 pone all'attenzione dell'aula un problema della città di Sassari che è relativo al completamento dell'auditorium comunale, e al problema degli impianti idrici fognari. La seconda città della Sardegna, non può ancora avere un problema così evidente anche di vivibilità, che pone problemi seri a tutta la cittadinanza, e quindi, si sostiene questo emendamento anche perché mi pare che sia una pressante richiesta dell'amministrazione di centrosinistra che governa questa città. Ugualmente a dirsi per l'emendamento 141; un segnale a favore dei 42 consorzi delle strade vicinali del comune di Sassari sempre per i collegamenti fognari.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento 143 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Murgia per illustrare l'emendamento 153.
MURGIA (F.D.). Con l'emendamento numero 153 si propone di coprire un vuoto che si è creato nella normativa regionale, in ordine alla possibilità di attività da parte dell'amministrazione per dare uno sbocco occupazionale, ove è possibile, ai soggetti impegnati nei lavori socialmente utili da parte dell'amministrazione regionale stessa. Cioè, succede che noi abbiamo approvato una norma sul piano del lavoro che consente l'applicazione dell'articolo 10 del decreto legislativo 468 ai lavoratori impegnati in lavori socialmente utili, da parte di tutte le amministrazioni locali nella Regione, salvo di quelli impiegati dalla Regione.
Con questo articolo si intende estendere anche a questi le possibilità, che non sono una certezza ma almeno un'opportunità, di impegnare anche questi lavoratori, ovviando ad una discriminazione assolutamente insensata.
Vorrei aggiungere, senza invadere il campo di un collega, ma, mi sono reso conto che questo emendamento è sostanzialmente integrabile con un analogo emendamento presentato dal collega Vassallo, e sostanzialmente l'approvazione dei due emendamenti darebbe luogo all'applicazione integrale dell'articolo 10 della 468. Per cui, se si ritenesse opportuno, per semplificare i lavori, potrebbero essere unificati in un emendamento molto semplice che dice che l'articolo 10 della 468 si applica anche all'amministrazione regionale.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 163 ha facoltà di parlare il consigliere Lorenzoni.
LORENZONI (Popolari).Si dà per illustrato.
PRESIDENTE.Ha facoltà di parlare il consigliere Vassallo, per illustrare l'emendamento numero 175.
VASSALLO (Gruppo Misto). Ho rilevato poc'anzi, nelle parole del collega Murgia, la similitudine di due emendamenti, del mio emendamento con quello suo; effettivamente i due emendamenti possono essere agevolmente integrati. Per cui, mi associo alla proposta del collega Murgia, che mi sembra una proposta di sintesi dei due emendamenti; per cui se vi fosse la condivisione nel cogliere questo momento di sintesi io riterrei anche superato l'emendamento.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Bonesu, per illustrare l'emendamento numero 176.
BONESU (P.S.d'Az.). Signor Presidente ed onorevoli colleghi, il 176 cerca di far attuare la legge sui centri storici che rischia di restare lettera morta perché i comuni non hanno i mezzi per approvare i programmi integrati ed anche lo strumento che dovrebbe essere preliminare ed essenziale, cioè i piani de particolareggiati; per cui si chiede un intervento una tantum a favore dei comuni per consentire di avviare questa legge.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 179 ha facoltà di parlare il consigliere Lorenzoni.
LORENZONI (Popolari).Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 181 ha facoltà di parlare il consigliere Lippi.
LIPPI (F.I.).Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Pittalis per illustrare l'emendamento numero 182.
PITTALIS (F.I.). E` un emendamento che si dà per illustrato essendo particolarmente articolato nel suo contenuto.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Bonesu, per illustrare l'emendamento numero 183.
BONESU (P.S.d'Az.). Signor Presidente il 183 è un emendamento a saldo zero, semplicemente ridetermina le cifre dei singoli capitoli degli aiuti all'editoria libraria e li ridetermina in conformità all'istanza che stà presentando l'associazione degli editori, che dice: "Vogliamo un aiuto per fare i libri, sennò è completamente inutile organizzare le fiere per propagandarli".
PRESIDENTE.Per illustrare l'emendamento 184 ha facoltà di parlare il consigliere Balia.
BALIA (F.S.D.-Progr. Sard.) Si dà per illustrato.
PRESIDENTE.Ha facoltà di parlare il consigliere Tunis Marco, per illustrare l'emendamento numero 185.
TUNIS MARCO (F.I.). Signor Presidente, così come per i precedenti, si tratta di emendamenti tecnici che consentono di poter mantenere in vita dei programmi che hanno avuto ritardi. La necessità è che i soldi vadano spesi bene, e con questo emendamento che vadano spesi nel 1999.
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 186 ha facoltà di parlare il consigliere Balia.
BALIA (F.D.S.-Progr. Sard.) Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Sassu, relatore.
SASSU (Progr. Fed.), relatore di maggioranza. Naturalmente Presidente chiedo scusa già in anticipo per la eventuale difficoltà nell'esprimere il parere rispetto ad una enormità di emendamenti che si collegano all'articolo 26.
Per quanto riguarda l'emendamento numero 1, si ritiene che l'emendamento sia inammissibile, perché tratta di materia di personale, assunzione personale, quindi, non credo che possa trovare collocazione all'interno della finanziaria.
Sull'emendamento numero 2 si richiede il ritiro; è un tema sul quale abbiamo già discusso in occasione del piano del lavoro, non c'è compatibilità finanziaria, quindi, o viene ritirato oppure il parere è negativo. Parere negativo anche per l'emendamento 11, che riguarda la legge regionale 28, che ha trovato pieno accoglimento nei provvedimenti che abbiamo, qualche giorno fa, approvato in Consiglio regionale sul piano del lavoro e dello sviluppo. La stessa cosa si può dire per l'emendamento 32, che ugualmente riguarda la legge 28, quindi, parere negativo. Parere positivo per l'emendamento 35 a firma di Sanna Noemi e Masala; parere contrario per l'emendamento 41, per la non compatibilità finanziaria che presuppone l'emendamento stesso. Stesso giudizio per quanto riguarda l'emendamento 42, non compatibile con le disponibilità finanziarie di cui si dispone, quindi parere contrario; parere contrario per l'emendamento 43 a firma di Pittalis e più. Comunque, va detto che questo tema è totalmente recepito nella proposta della Giunta regionale, nell'emendamento 53, che ancora non abbiamo avuto modo di esaminare, ma che si riferisce - collega Pittalis - alla tabella A, alla voce 11, dove sono previsti per il trasferimento e risanamento di abitati, cinque miliardi per il 1999, cinque miliardi per il 2000 e cinque miliardi per il 2001; per cui credo che quell'impegno che era stato assunto nella finanziaria del 1998, è stato recepito in questa proposta della Giunta regionale, e credo che l'emendamento 43 possa essere ritirato, in quanto almeno sul piano concettuale totalmente recepito, forse non del tutto per quanto riguarda la disponibilità finanziaria. Parere favorevole per l'emendamento 50; per quanto riguarda l'emendamento 57, pavere favorevole. L'emendamento 81 attiene al tema del personale, e si riferisce tra l'altro ad una legge appena approvata, non è materia che può essere vista in una legge finanziaria perché riguarda anche questa il personale, se ne chiede il ritiro oppure vi è il parere contrario.
Parere favorevole per l'89 della Giunta regionale; parere contrario per quanto riguarda l'emendamento 91 a firma di Pittalis e più. Per quanto riguarda l'emendamento 108, a firma di Vassallo e Amadu, che riguarda l'attività peschereccia, va detto che il contenuto dell'emendamento può trovare piena e totale attuazione nella misura della pesca del nuovo quadro comunitario di sostegno, che è di prossima programmazione, per cui si chiede il ritiro dell'emendamento 108, diversamente il parere sarebbe contrario. Si accoglie l'emendamento 122 a firma di Cugini e Balia; si accoglie l'emendamento 126, a firma di Balia, Cugini e Giagu; si accoglie l'emendamento 132 a firma di Cugini, Zucca, Usai. Non si accoglie l'emendamento numero 140, perché è già un argomento discusso in un altro emendamento a firma del collega Giagu, tra l'altro ritirato per una disponibilità manifestata in Aula, in discussione, dall'Assessore e dalla Giunta regionale, rispetto a questo tema, per cui io credo che i presentatori di questo emendamento possano ritirarlo, diversamente il parere sarebbe contrario. Parere contrario per l'emendamento numero141 anche se riguarda un tema importante, quale quello dei consorzi delle strade vicinali in una città come Sassari che ha nell'agro una sua cultura e una sua vita molto ricca.
Per quanto riguarda l'emendamento numero 153, è una materia ampiamente esaminata in una legge pochi giorni fa, praticamente, nel piano del lavoro e dello sviluppo, quindi, non se ne capisce la ragione perché debba a distanza di così poco tempo essere oggetto di nuova proposta in Aula, se ne chiede il ritiro. Parere favorevole per l'emendamento numero 143 (emendamento della Giunta regionale). Parere contrario per l'emendamento numero 179 a firma di Lorenzoni, se ne chiede comunque il ritiro.
Parere contrario per quanto riguarda l'emendamento numero 181; parere contrario per l'emendamento numero 182; parere contrario per l'emendamento numero 183; parere favorevole per l'emendamento numero 184; chiedo scusa ma su alcuni ho proprio bisogno di verificare all'istante il contenuto dell'emendamento. Parere contrario per l'emendamento numero 185 e parere favorevole per l'emendamento numero 186. Mi pare che abbiamo esaurito la carrellata di tutti gli emendamenti.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. E` una lunga serie di emendamenti ed alcuni si sono aggiunti, pochi per la verità ma alcuni si sono aggiunti negli ultimi minuti, per cui abbiamo anche qualche difficoltà ad ordinarli e ad istruirli.
Allora il numero 1, anche la Giunta lo giudica come la Commissione inammissibile e ne chiediamo il ritiro, materia di personale non compatibile con la finanziaria. Se c'è qualcuno che è sfuggito ed è senza parere facciamo un supplemento di espressione e di esplicitazioni dei pareri. Per quanto riguarda l'emendamento numero 2, per un ragionamento già fatto sugli interventi complessivi, ne chiediamo il ritiro. L'emendamento numero 11 e il "32" riguardano la legge numero 28, abbiamo fatto uno sforzo, credo, apprezzato dal Consiglio, anche da chi lo giudica non sufficiente e ne chiediamo il ritiro. Il "35" è accolto, l'avevamo già accolto nel 447, avevamo chiesto la disponibilità a spostarlo, ora, quindi, la Giunta lo accoglie. Il "41" e il "42" non sono accolti, non per la finalità ma per una difficoltà ormai di carattere finanziario. Sul "43" chiediamo il ritiro perché c'è una risposta più forte, nel senso che nella tabella c'è un accantonamento di cinque miliardi all'anno per tre anni, sto parlando di Gairo-Osini-Cardedu. Il "50" e il "57" sono della Giunta. L'emendamento numero 81 riguarda materia di personale non collocabile nella legge finanziaria; l'89 è della Giunta; per il "91" la Giunta dà un parere conforme a quello della Commissione, non è accolto anche però per una difficoltà ad ultimare un'istruttoria, per cui per qualche aspetto c'era una condivisione e per qualche aspetto no, non ce l'abbiamo fatta e quindi, preferiamo a questo punto o chiedere la disponibilità a ritirarlo o non accoglierlo, per evitare di legiferare senza avere chiarissimo che cosa stiamo decidendo.
Per quanto riguarda il "108" io rivolgo ai colleghi Vassallo e Amadu lo stesso invito della Commissione; noi in un arco brevissimo di tempo dovremo scrivere le misure pesca del quadro comunitario, collega Vassallo, forse possiamo quindi puntare direttamente su quello strumento che ha anche disponibilità più cospicue, piuttosto che adesso arrabattarci con le difficoltà finanziarie del momento. Il "122" è positivo, la Giunta ne accoglie lo spirito e la sostanza. Così pure il "126"; il "126" è un intervento specifico ma senza una norma nella finanziaria qui davvero non si riesce ad acconsentire che la Regione favorisca l'effettuazione, in Sardegna, dei campionati mondiali di calcio studenteschi che sono un appuntamento apprezzabile, una manifestazione apprezzabile per la Sardegna. Il "140" non si accoglie, ma se ne chiede il ritiro, i primi firmatari sono Milia, Pittalis, ne chiediamo il ritiro perché su questa materia, il completamento dell'auditorium di Sassari abbiamo già svolto un ragionamento questa mattina che è stato accolto dai presentatori dell'altro emendamento che hanno valutato positivamente le dichiarazioni della Giunta. Non si accoglie il "141"; il "143" è della Giunta; sul "153" anch'io in una battuta dico la stessa opinione che ha espresso il relatore della maggioranza. Colleghi, a prescindere dal merito che probabilmente è positivo ed è condivisibile, noi sulle società miste abbiamo legiferato dopo una lunghissima discussione non più tardi di otto giorni fa; possiamo tornare su questa materia? Mi pare che la Giunta chiedendone il ritiro fa un ragionamento basato sul buon senso. Quella legge potrà essere modificata, facciamola partire, vediamo di che correzioni necessita, ma non modifichiamo le leggi prima ancora che siano promulgate. Sul "179" il parere è conforme a quello della Commissione; così come sul "181" non si accoglie; il "182" non si accoglie; il "183" non si accoglie; il "184" si accoglie; il "186" si accoglie; il "185" non si accoglie; il "163" non si accoglie.
Può essere che me ne sia sfuggito qualcuno; sul 175 vale lo stesso ragionamento che ho fatto a proposito della modifica di leggi non solo non ancora operanti, ma nemmeno promulgate. Il 176 è materia che abbiamo, se non sbaglio, già esaminato ieri e su cui c'è stato un voto del Consiglio negativo.
PRESIDENTE. E' aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti. Ha domandato di parlare il consigliere Marteddu. Ne ha facoltà.
MARTEDDU (Popolari). Brevemente, Presidente, sull'emendamento 43 (Gairo Osini), vorrei ricordare ai colleghi presentatori che, su indicazione unanime del Consiglio regionale, la scorsa finanziaria si è conclusa con un ordine del giorno che impegnava la Giunta a fare uno studio rigoroso sulla situazione di questi due comuni; lo studio è stato fatto, c'è stata una interlocuzione molto intensa tra i comuni e l'assessorato dei lavori pubblici che ha prodotto un disegno di legge che risulta essere all'attenzione già della Giunta regionale, Presidente Palomba, all'ordine del giorno della Giunta regionale, tanto è vero che l'Assessore del bilancio ha accantonato nelle tabelle cinque miliardi per i prossimi tre anni per iniziare a risolvere, in qualche modo, i problemi di questi comuni.
Chiedo due cose, la prima che la Giunta regionale approvi nella prossima riunione che sarà domani o stasera, il disegno di legge su Gairo e Osini al quale disegno di legge poi è scollegato l'impegno finanziario, e che quindi il collega Pittalis possa anche ritirare questo emendamento perché se c'è l'impegno di approvare il disegno di legge, approveremo il bilancio con gli impegni finanziari mi pare che quell'ordine del giorno firmato da noi ha già prodotto un suo risultato. Sull'emendamento 140 e sul 141 vorrei anche fare un omaggio all'onorevole Presidente del Consiglio regionale che presiede oggi, che è primo firmatario di questi due emendamenti, ma vorrei ricordare che è anche un omaggio per la città di Sassari per la sua storia, per il suo blasone intenderei dire, ma vorrei ricordare ai colleghi, prima di mettere di in votazione questo emendamento, anzi chiedendo ai firmatari di ritirarlo, che nel quadro comunitario di sostegno passato c'è stato un lunghissimo articolato dibattito allorquando dai fondi per l'emergenza idrica sono stati misteriosamente dirottati (dico misteriosamente perché sono episodi mai chiariti in qualche modo anche per me che pure sono un attento osservatore delle vicende politiche - istituzionali) circa 60 miliardi dagli schemi idrici del Govossai delle aree sud orientali della Sardegna e del medio campidano, credo, per dare risposte di ordine ambientali alla città di Sassari, cioè per gli impianti idrici - fognari della città di Sassari. Quindi, ritengo che la risposta sia stata data, anzi, stiamo cercando di porre rimedio in qualche modo a quell'episodio che ci ha lasciati abbastanza sconcertati per cui mi pare che questi due emendamenti possono essere davvero ritirati, comunque il nostro voto sarebbe contrario.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il Consigliere Lorenzoni. Ne ha facoltà.
LORENZONI (Popolari). Intervengo per preannunciare il ritiro di alcuni emendamenti, l'emendamento numero 1, l'emendamento numero 2, l'emendamento numero 11 e l'emendamento numero 32 e per chiarire meglio le problematiche relative all'emendamento numero 179.
Prima di tutto vorrei far notare purtroppo un errore di scrittura, dove c'è scritto la somma di lire 2.400.000 si intende lire 2.400.000.000, c'è un errore tecnico. In secondo luogo vorrei far notare all'Aula che la mancata effettuazione di questo finanziamento provocherebbe l'immediata chiusura del servizio agro - meteorologico regionale, non mi dilungo sulla sua utilità e capacità di ricerca ma da domani mattina, qualora non venisse effettuato questo finanziamento di cui gode da circa 10 anni, comporterebbe al SAAR(?) il licenziamento di 40 persone, ricercatori e personale di altissima qualifica. Capisco che questo emendamento arrivi all'ultima ora, che non ci sia stata probabilmente la capacità di valutazione dell'emendamento stesso, che le esigenze economiche dell'Assessore del bilancio siano quelle che sono e sono comprensibili, ma chiedo all'Aula comprensione verso questo emendamento facendo presente quale sarebbe la portata qualora questo emendamento venisse cassato.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Mi consentirà una battuta scherzosa l'amico e collega Lorenzoni, perché qualcuno dice che ha ritirato più emendamenti di quanti ne abbia presentato. Io do una mano all'amico Lorenzoni, e se il collega Presidente è d'accordo, sugli emendamenti 141 e mi pare 140, quelli che riguardano gli interventi sulla città di Sassari, anche se non mi è piaciuto, come ha detto il collega Gianfranco Tunis, l'ultima parte dell'intervento del collega Marteddu, perché non è che lo ritiriamo perché c'è una minaccia di non voto degli emendamenti, li ritiriamo perché siamo certi che su questi problemi la Giunta regionale e la maggioranza avranno modo di tornare sulle problematiche poste dagli emendamenti che riguardano la seconda città della nostra Regione. Il 140 e il 141 quindi sono da intendere ritirati.
Mentre invece devo fare due notazioni per quanto riguarda l'emendamento 186. Trovo davvero incongruente la posizione assunta sia dall'Assessore che dallo stesso relatore di maggioranza nell'esprimere il parere in ordine a due emendamenti che sono pressoché simili, uno è presentato dai consiglieri del Gruppo di Forza Italia e ha ricevuto un parere tout court negativo, l'altro da esponenti della maggioranza e ha ricevuto invece il parere positivo, sono gli emendamenti 91 e 186. Francamente sono contrario ad una migliore valutazione del problema ad entrambi gli emendamenti, o meglio, l'emendamento 91 poneva un altro problema che non è solo posticipare il termine per la presentazione dei consuntivi, ma nel nostro emendamento si prevedeva tra l'altro la proroga al 31/12/99 dell'attuazione degli interventi già finanziati negli anni precedenti in esecuzione della legge regionale numero 2 del 1994. Con l'emendamento 186 si intende, a mio avviso, surrettiziamente sanare situazioni pregresse, e la sanatoria di per se ha un senso quando si mettono tutti i soggetti che non hanno potuto ottemperare ma per cause eccezionali, indipendenti dalla loro volontà, qui si intende recuperare a sanatoria chi non ha presentato, entro il prescritto termine, i consuntivi finanziari e non si comprende la ragione di creare questa disparità di trattamento rispetto a chi invece quei consuntivi li ha presentati nei termini. Noi non siamo d'accordo a dare sanatorie in bianco, salvo che i presentatori non ce ne illustrino le ragioni, ed allora potremmo anche modificare il nostro atteggiamento.
Per quel che riguarda l'emendamento 122, debbo rilevare che il problema rischia di passare in sordina, ed è una deroga alla facoltà di alienazione dei beni immobili del patrimonio disponibile regionale e, allorquando questi siano detenuti in regime di concessione o affitto, prevedere la possibilità di non procedere alla alienazione. Si fa riferimento precisamente alle società o organismi senza scopo di lucro; è l'emendamento numero 122. Il problema penso che non possa essere introdotto così in finanziaria, sarebbe un problema da affrontare nella competente Commissione di merito per capire anche l'incidenza che un provvedimento di questa natura può avere nel complesso del regime patrimoniale della Regione. Tra l'altro debbo rilevare una incongruenza, nella parte in cui ci si riferisce a società senza scopo di lucro. Ora, nel nostro ordinamento... siccome c'è un no, farebbe capire che sono escluse le società o gli organismi senza scopo di lucro, quindi le società che normalmente hanno finalità di lucro significa che sono ricomprese tra i soggetti che dovrebbero beneficiare di questo regime. E' una deroga che davvero non si comprende e invito i presentatori a ritirarlo e sottoporre la questione alle Commissioni competenti di merito.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.
vassallo (Gruppo Misto). Sull'emendamento 108. Per quanto riguarda l'invito che mi è stato rivolto dalla Giunta, condivido la parte che riguarda il capitolo della 05088, che sono i contributi per finanziare l'attività peschereccia in conto capitale, che per altro è la parte anche più consistente. Capisco che ci sono alcune limitazioni di bilancio e alcune ristrettezze per cui questa misura può trovare più ampio soddisfacimento nel programma comunitario, per cui sono d'accordo per la soppressione di questa misura al 05088 per 4 miliardi, invece non mi trovo d'accordo per la soppressione di tutto l'emendamento, in quanto l'emendamento stesso reca al suo interno il rimpinguamento di altri due capitoli, e precisamente il capitolo 5115 e il 511601. Si tratta di finanziamenti che vanno a finanziare le misure della legge 28 nel settore pesca e, precisamente, per quanto riguarda il conto gestione. Allo stato attuale, a differenza di quanto avviene in tutti gli altri assessorati, l'assessorato alla pesca non fa cassa, nel senso che non è che accumula, mette da parte i soldi per il conto gestione in funzione della pratica che finanzia perché ritiene, forse anche giustamente, che mantenere fermi i soldi che vengono erogati dopo un anno non sia una cosa buona. Questo però fa sì che se quando è il momento la Giunta regionale non mette le somme a disposizione, gli operatori che hanno già avuto gli stanziamenti, per cui hanno già attivato l'iniziativa, hanno già avuto i soldi per costruire le barche ed eccetera, l'assessorato non è in grado poi di corrispondere quanto a loro è dovuto per il conto gestione. Questo vuol dire che non siamo di fronte ad un ulteriore stanziamento a fronte di cose nuove, siamo di fronte alla necessità di fare il saldo di impegni che la Giunta regionale ha già attivato, per cui si tratta di sanare una situazione con un ritardo di almeno sette mesi. Per cui, non mi trovo d'accordo a ritirare l'emendamento per quanto riguarda questi due capitoli, perché mi sembra oggettivamente una richiesta legittima e un rispetto delle norme che noi stessi ci siamo dati.
Per quanto riguarda invece l'emendamento 175, sia il relatore di maggioranza che la Giunta hanno detto che si tratta di un argomento già trattato ed ampiamente approfondito nel disegno di legge 447, provvedimenti sul lavoro, per cui si ritiene l'argomento, essendo già stato trattato, superato. Voglio ricordare al Consiglio che il problema che viene posto con questo emendamento tende a rimettere ad un livello di parità i lavoratori facenti lavori socialmente utili, essendo impegnati in due enti diversi. Voglio dire che mentre i lavoratori che sono impegnati nei comuni, nelle amministrazioni locali, attraverso l'approvazione del 447 hanno tutta una serie di opportunità data dall'approvazione di quel provvedimento, quei pochi lavoratori impegnati invece nei lavori socialmente utili presso l'amministrazione regionale, non hanno la possibilità di nessuna copertura perché il nostro provvedimento nel 447 esclude questa fattispecie. Mi rendo conto che questo aspetto è stato lungamente dibattuto ed anche controverso, però se si leggesse con più attenzione l'emendamento proposto voi vedreste che chiediamo l'applicazione dell'articolo 1.1 lettera B, per cui non chiediamo l'applicazione della lettera A ma della lettera B. Questo significa che dato che queste attività eseguite dai lavoratori socialmente utili prima o poi andranno a termine, perché non penso che il Governo prorogherà all'infinito queste attività, quando queste attività andranno a termine questi lavoratori si troveranno senza nessuna copertura, con la costrizione da parte dell'amministrazione regionale di dover far fronte, attraverso appalti pubblici, per fare gli stessi lavori che facevano i lavoratori socialmente utili. L'articolo all'inizio della lettera B del 468 dice: "Affideranno a terzi scelti con procedura di evidenza pubblica lo svolgimento di attività uguali, analoghe o connesse a quelle oggetto dei progetti dei lavori socialmente utili". Questo significa che l'amministrazione regionale nel momento in cui, se non lo vorrà fare prima, scadranno tutti i progetti socialmente utili per cui questi lavoratori si troveranno a casa, avrà la possibilità di fare un appalto attraverso il sistema di evenienza pubblica, però avrà anche la possibilità di chiedere all'imprenditore che parteciperà all'appalto che si prenda obbligatoriamente, se vuole partecipare, il 40 per cento di questi lavoratori. Per cui, è soltanto una norma di garanzia, perché se noi non inseriamo nella legge la possibilità di utilizzare questo strumento, quando faremo la gara di evidenza pubblica non avremo la possibilità di chiedere a quell'imprenditore di prendersi almeno il 40 per cento di questi lavoratori. Per cui, mi sembra che siamo nell'ambito del buon senso e delle regole e di una fattispecie che di sicuro saremo costretti ad affrontare se non oggi domani e, probabilmente, in maniera anche dura rispetto ai lavoratori che in qualche modo vogliono essere tutelati. Per altro, noi siamo una Regione a statuto speciale, nelle Regioni a statuto ordinario questa cosa è già possibile farla, a noi ci vuole una norma di recepimento per poterla fare, io non vorrei che questi lavoratori abbiano a pentirsi di far parte di una Regione a statuto speciale, perché? Perché il Consiglio regionale non ha recepito una norma che è già recepita per legge in tutte le regioni italiane.
Sull'emendamento numero 184 vorrei spendere due parole rispetto alla coerenza dei ragionamenti che noi facciamo, ed anche rispetto ai ragionamenti che poc'anzi sentivo fare dal relatore, perché noi stiamo facendo un emendamento per aumentare la misura del contributo alle società per manifestazioni di interesse turistico per portare lo stanziamento a coloro che l'hanno già ricevuto, la provvidenza, all'80 per cento. Su questi stanziamenti...io non riesco a leggere una parte, però se si parla di anticipazione è una cosa "...l'amministrazione regionale è autorizzata ad erogare a quei soggetti beneficiari di quelle provvidenze di cui alla legge ...", qua ci sono due parole che non si leggono, ah, anticipazione, anticipazione sull'accordo, perché dato così non riuscivo a capire cosa volesse dire quella parola, se non era anticipazione sarebbe stato veramente un emendamento scandaloso.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biggio sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.
BIGGIO (A.N.). Chiedo scusa, signor Presidente e colleghi, ma siccome c'è molta confusione, gli interventi si susseguono alacremente e i colleghi non citano gli emendamenti, qui facciamo fatica a seguire le argomentazioni, pregherei i colleghi di citare il numero dell'emendamento di cui parlano.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Lippi. Ne ha facoltà.
Lippi (f.i.). Accontentiamo l'onorevole Biggio, intervengo sull'emendamento numero 81 che onestamente trovo forzato rispetto ad un testo di legge che questa Assemblea ha approvato non più tardi di un mese fa e, attraverso questo emendamento, si tenta di rimettere in discussione un punto che è già stato fissato e individuato nella legge sul riordino e soppressione dell'Ente minerario sardo, quindi trovo che veramente sia sconcertante la presentazione stessa di questo emendamento. Devo dire per altro che approfittando dell'occasione, mi rivolgo al Presidente della Giunta regionale, ci sarebbe da capire anche, in considerazione del fatto che ormai quella legge è stata approvata dal Governo e rinviata di nuovo qui alla Regione, quindi a tutti gli effetti esecutiva, come si possa ancora consentire che il Consiglio di amministrazione dell'Ente Minerario Sardo continui a convocarsi e riunirsi, ci sarà una riunione il prossimo lunedì con all'ordine del giorno ancora questioni quali la privatizzazione dell'ISGRA, la privatizzazione dell'ECODAMP, la privatizzazione della SALSARDA, la richiesta di anticipazione al Banco di Sardegna, finanziamenti a consociate, rilascio fideiussioni per privatizzazioni Lana di Roccia, convenzioni con l'Assessorato regionale ambiente, dimensioni dipendenti e così via. Se questo Consiglio regionale ha approvato una legge di soppressione, una legge all'interno della quale si indica una strada che è quella del Commissario liquidatore che dovrà provvedere allo svolgimento di tutte queste funzioni, allora non si capisce per quale motivo la Giunta regionale, attraverso il suo Assessore dell'industria, non intervenga per evitare che il Consiglio d'amministrazione dell'EMSA, che ormai di fatto non ha più ragione di esistere, continui a convocarsi e continui ad assumere deliberazioni in merito a questioni e a fatti che ormai sono di attinenza del futuro commissario liquidatore.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Dettori Ivana. Ne ha facoltà.
DETTORI IVANA (Progr. Fed). Molto brevemente, perché volevo far notare ai colleghi che gli emendamenti "186" e "91" non sono uguali. Il "186" tiene conto innanzitutto dei consuntivi finanziari relativi al 1998 e non agli anni '96, '97 e '98, sono prorogati al 31 marzo e quindi di fatto affrontano la stessa problematica ma in termini sostanzialmente differenti. Sono simili il comma 2 del "91" con il "186" benché anche qua venga prorogata al 31dicembre 1998 e non al 31 marzo 1998, nel senso che siccome molti programmi sono stati approvati a fine anno, è chiaro che i termini di rendicontazione debbono essere spostati dal 31 dicembre 1998 al marzo 1999, ma la rendicontazione non può essere lunga un intero anno solare e soprattutto non può essere retroattiva agli anni '96 e '97. Pertanto, se si accolgono questi due suggerimenti i due emendamenti possono diventare uguali nella sostanza.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Murgia. Ne ha facoltà.
MURGIA (F.D.). Non concordo con le motivazioni che portano Giunta e relatore a respingere l'emendamento "153" e "175" dell'onorevole Vassallo in quanto il fatto che nella legge che è stata recentemente approvata sul piano del lavoro si sia affrontato questo argomento, non vedo perché ci debba privare della possibilità di correggere un errore piccolo riguardo alla globalità del problema, ma penso molto grande per quanto riguarda gli interessati, che fa sì che l'articolo 10 del decreto legislativo numero 468 sia valido per tutti in Italia, in tutte le regioni, enti locali, comuni e via dicendo, salvo che per quelli della Regione Sardegna che, tra l'altro, oserei dire che nell'universo dei lavoratori socialmente utili sono probabilmente quelli che si sono con più serietà professionale impegnati in questo lavoro, io ho avuto esperienza diretta di quelli che hanno lavorato sulla questione delle pompe di calore e del problema energetico dell'Assessorato dell'industria e posso testimoniare una grossissima dedizione al lavoro da parte di queste persone. Ora, è comprensibile che ci sia una resistenza del Consiglio al fatto che la Regione entri direttamente come amministrazione nella costituzione di società miste e, da questo punto di vista, sono disponibile a ritirare il mio emendamento appoggiando però quello dell'onorevole Vassallo che concede a questi dipendenti una opportunità di reimpiego pur senza consentire alla Regione di effettuare società miste. Mi sembra una posizione estremamente ragionevole che mi pare venga incontro a queste esigenze. L'emendamento numero 175 esclude esplicitamente la possibilità di avere società miste, dà soltanto una possibilità, una applicazione parziale dell'articolo 10 del "468" senza con questo credo sconvolgere nessun principio legislativo. Se una legge è stata fatta non la stiamo cambiando e né sconvolgendo, a parte il fatto che rimediare ad un errore secondo me è possibile ed utile anche a distanza di un minuto e non di una settimana o di un mese, ma stiamo estendendo e coprendo una piccola falla che in quel sistema si è costituita e che, a mio avviso, rappresenterebbe da parte dell'ente Regione un atto di grande ingratitudine nei confronti di questi lavoratori. Ritiro quindi il 153 esprimendo il mio appoggio e invitando il collega Vassallo a tenere il 175.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Tunis Marco. Ne ha facoltà.
TUNIS MARCO (F.I.). Prendo nota dei consigli che mi hanno dato i colleghi e cercherò di essere molto breve; però, poiché sono presentatore degli emendamenti, tengo comunque a precisare il pensiero anche perché ho visto che è intervenuto il mio capogruppo ed anche l'onorevole Dettori Ivana. Devo precisare, e vorrei che gli uffici ne prendessero nota, che sull'emendamento 91 sono indicati alcuni aspetti che poi sono stati fatti propri per altro verso dall'emendamento 186 a firma Balia, Cugini e Dettori Ivana. Però la verità è che l'emendamento 91 a firma mia è più completo, riguarda una serie di leggi e una serie di attività. Allora debbo riconoscere che se non è possibile che i consiglieri di opposizione possano presentare emendamenti per la quale poi il relatore si dichiara contrario e anche l'Assessore quando il terzo comma è identico, il secondo gli assomiglia, allora io non ho voglia di bisticciare, devo dire la verità che ho un pensiero simile a quello della maggioranza però non sono sufficientemente suffragato dal parere del relatore e dal parere dell'Assessore. Allora, se tanto mi dà tanto e qualche soddisfazione la voglio raccogliere anch'io, ho pensato, signor Presidente, l'emendamento 91 è diviso in tre parti, punto uno, punto due e punto tre, desidero che venga posto ai voti separatamente per punti, uno, due e tre, con questa precisazione che al punto tre c'è un errore, ho spiegato che è indicato 9 giugno 1999 per un errore è 9 giugno 1989, chiedo che gli uffici rettifichino il punto tre dell'emendamento 91 correggendo 1999 con 1989 e cancellando il capitolo perché è sbagliato: capitolo 11124.
Allora, rimangono i tre punti e chiedo, in conclusione, sperando che poi l'Aula mi sia di conforto, di poter votare per parti e chiedo a nome del Gruppo che rappresento in questo momento, a nome del Presidente, la votazione a scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Due parole su uno degli argomenti che fanno parte di questo paniere di emendamenti. Mi riferisco all'emendamento 179 relativo alla SAAR (Sardegna Servizio agrometereologico regionale) perché siano, abbiamo fatto un supplemento di istruttoria, chiari i termini della questione; poi il Consiglio decide, ma è meglio che alcune cose siano chiare.
Primo elemento. Si tratta di una società di capitali, una S.r.l., non ho qui la composizione, c'è la Regione, l'ERSAT e non so chi altro.
Secondo elemento. Sul bilancio ci sono tre capitoli che riguardano la SAAR: 06339 che finanzia l'attività; 06407 e 06407/01 che riguardano i progetti, uno da parte regionale e l'altro del cofinanziamento europeo. Per l'attività di questa S.r.l. che cosa ha erogato la Regione? Può essere che i dati non siano completissimi però un'idea da qui si può avere. Nel 1990 ebbe 500 milioni, nel 1991 ebbe 2 miliardi, poi ci fu una legge che diede per il 1992-1993-1994 un finanziamento triennale sui 2 miliardi per anno grosso modo, non sono preciso ma la sostanza è questa, per il 1995, per il 1996 e per il 1997 non ci fu nessun finanziamento. Nel 1998 ci fu un finanziamento, collega Lorenzoni, lo ricordo perché lo portai io in questa sede a marzo, di 2 miliardi e 400 milioni che aveva una motivazione. Perché 2 miliardi e 400 milioni? Perché era una somma a reintegrazione di una quota europea non per il funzionamento, ma per un progetto che era venuta a mancare, quindi la Regione ha messo 2 miliardi e 400 milioni.
Adesso stiamo parlando di funzionamento, allora va chiarito quanto meno che la somma di 2 miliardi e 400 milioni non è raccordata ai problemi e alle esigenze del funzionamento.
Si tratta di una società che è vissuta quindi in parte su contributi regionali, in parte sulla realizzazione del progetto di agrometereologia agricola finanziato dall'Unione europea con il finanziamento regionale.
Per esempio il progetto per il quale l'anno scorso c'è stata una quota integrativa della Regione era un progetto di 17 miliardi complessivo. Mancarono 2 miliardi e 400 milioni e la Regione nella finanziaria del 1998 ha messo 2 miliardi e 400 milioni.
Questa società dovrebbe iniziare anche a vendere i propri servizi, sono servizi che possono essere venduti. Allora la Giunta, come vedete stiamo andando in presa diretta e quindi non c'è concertazione, non è che sia contraria, tenendo ben presente che una cosa è il progetto una cosa è il funzionamento; funzionamento per il quale dal 1995 la SAAR non prende un soldo dalla Regione, quindi non è che sia contraria a dare un contributo ma misurato a quel punto per garantirne la continuità, perché nel frattempo facciamo una istruttoria compiuta. Ma i 2 miliardi e 400 milioni non hanno nessun fondamento, perché li abbiamo decisi noi a marzo sulla base di un'altra esigenza che non era il funzionamento.
Proporrei questo, se i presentatori sono d'accordo, possiamo anche accantonarlo 5 minuti, vedere gli altri emendamenti (se il Presidente è d'accordo), e poi con una pausa di 5 minuti provare a vedere se c'è un consenso consiliare per assumere una misura di continuità, ma che a quel punto ha una entità finanziaria molto inferiore, parlo di centinaia di milioni. Nel frattempo vedremo quali solo le effettive esigenze della SAAR ed anche forse la Regione, che fa parte della S.r.l., può vedere anche se una parte di questi servizi, Assessore dell'agricoltura non abbiano neanche avuto la possibilità di scambiarci le idee, non siamo in grado di iniziare a dire se possiamo anche approvvigionarli sul mercato.
PRESIDENTE. Gli emendamenti 1, 2, 11 e 32 sono ritirati.
Metto in votazione l'articolo 26. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 35. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento 41. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 42. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Su questo emendamento chiediamo il voto segreto, voglio ricordare che si tratta dell'emendamento per il risanamento delle spiagge invase dalle alghe.
Votazione a scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico dell'emendamento numero 42.
Risultato della votazione.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 59
Votanti 59
Maggioranza 30
Favorevoli 25
Contrari 34
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - GRANARA - LADU - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MILIA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - TUNIS Marco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
L'emendamento numero 43 è ritirato? Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Presidente, accolgo le osservazioni fatte già dal collega Marteddu e già un impegno, sia pure esiguo, è stato assunto. Noi insisteremo perché è un problema sentito da tutti i consiglieri e in particolare da quelli del nuorese per il problema di questi comuni interessato da un antichissimo problema.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 50. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 57. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 81. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 89. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 91. E` stata chiesta la votazione per parti e mi pare anche a scrutinio segreto.
Ha domandato di parlare il consigliere Tunis Marco, ne ha facoltà.
TUNIS MARCO (F.I.). Presidente, per ribadire il fatto che ritengo questi punti uguali ad un emendamento presentato con numero successivo e vorrei ricordare che anche l'opposizione ha il diritto di potersi affidare ad un giudizio sereno dell'Assemblea. Vorrei ricordare che io personalmente ho qualche venatura nella maggioranza.
PRESIDENTE. Però mi deve spiegare cosa vuole fare dell'emendamento.
TUNIS MARCO (F.I.). Votazione separata per parti con voto segreto.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto per parti del comma 1 dell'emendamento numero 91.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 58
Votanti 58
Maggioranza 30
Favorevoli 15
Contrari 43
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - LADU - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MILIA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - TUNIS Marco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, del 2° comma dell'emendamento numero 91.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 61
Votanti 61
Maggioranza 31
Favorevoli 16
Contrari 45
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - GRANARA - LADU - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MILIA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - TUNIS Marco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto del 3 comma dell'emendamento numero 91.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 61
Votanti 61
Maggioranza 31
Favorevoli 12
Contrari 49
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - GRANARA - LADU - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MILIA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - TUNIS Marco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Metto in votazione l'emendamento numero 108. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.
VASSALLO (Gruppo Misto). Avevo fatto nell'intervento un emendamento orale che sarebbe la soppressione della parte che riguarda il capitolo 05088 per la somma di lire 4 miliardi, per cui sia dall'articolo che dalla parte finanziaria verrebbero tolti 4 miliardi.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 108 con la correzione apportata dal consigliere Vassallo che praticamente per la prima parte il capitolo 05088 e per la parte relativa alla copertura del 1990 ha abolito la cifra di 4 miliardi.
Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Vorrei sentire il parere della Commissione e il parere della Giunta.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Sassu, relatore della maggioranza.
SASSU (Progr. Fed.), relatore di maggioranza. O il ritiro, oppure parere contrario
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 108. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 122. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Non sono stati chiariti i dubbi che abbiamo prospettato. E` un problema di particolare rilevanza. Io prima del voto invito ancora i proponenti al ritiro, altrimenti chiedo la votazione a scrutinio segreto.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico dell'emendamento numero 122.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 62
Votanti 62
Maggioranza 32
Favorevoli 29
Contrari 33
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIGGIO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - GRANARA - LADU - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MILIA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - SERRENTI - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Metto in votazione l'emendamento numero 126. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.). Per richiedere la votazione a scrutinio segreto.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico dell'emendamento numero 126.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 62
Votanti 62
Maggioranza 32
Favorevoli 31
Contrari 30
Voti nulli 1
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIGGIO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - GRANARA - LADU - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MILIA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - SERRENTI - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Gli emendamenti numero 132, numero 140 e numero 141 sono stati ritirati.
Metto in votazione l'emendamento numero 143. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
L'emendamento numero 153 è ritirato.
Per l'emendamento numero 163 è stato chiesto il voto segreto.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico dell'emendamento numero 163.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 62
Votanti 62
Maggioranza 32
Favorevoli 29
Contrari 33
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIGGIO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - GRANARA - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MILIA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - SERRENTI - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Passiamo all'emendamento numero 175 a firma Vassallo.
Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S. d'Az.). Chiedo il voto segreto.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico dell'emendamento numero 175.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 63
Votanti 63
Maggioranza 32
Favorevoli 16
Contrari 47
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIGGIO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - GRANARA - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MILIA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - SERRENTI - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Passiamo all'emendamento numero 176 a firma Bonesu.
Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S. d'Az.). Per chiedere anche su questo emendamento il voto segreto.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 176.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 62
Votanti 62
Maggioranza 32
Favorevoli 31
Contrari 31
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIGGIO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - GRANARA - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MILIA - MONTIS - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - SERRENTI - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
L'emendamento numero 179 sul SAAR è sempre sospeso. Onorevole Floris, l'emendamento 181 è privo di copertura finanziaria, dovrebbe indicare un capitolo, per cui sospendiamo la votazione dell'emendamento 181.
Passiamo all'emendamento numero 182. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Per chiedere il voto segreto.
PRESIDENTE. Non può essere votato perché neanche questo emendamento ha la copertura, onorevole Pittalis.
PITTALIS (F.I.). Se non c'è copertura lo ritiro Presidente.
PRESIDENTE. L'emendamento è ritirato. Ha domandato di parlare il consigliere Zucca. Ne ha facoltà.
ZUCCA (Progr. Fed) Se il testo del 182 è quello in mio possesso da qualche minuto riguarda la legge 447 del 1998 che mi risulta essere già a Roma, non so quali determinazioni si possano prendere al riguardo.
PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento 183. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.
BONESU (P.S. d'Az.). Per chiedere il voto segreto, Presidente.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico dell'emendamento numero 183.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 59
Votanti 59
Maggioranza 30
Favorevoli 20
Contrari 35
Voti nulli 4
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BONESU - BUSONERA - CADONI - CARLONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - GRANARA - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MILIA - MONTIS - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - SERRENTI - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
Metto in votazione l'emendamento 184. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento 185. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento 186 . Ha domandato di parlare il consigliere Tunis Marco. Ne ha facoltà.
TUNIS MARCO (F.I.). Sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. No, siamo in fase di votazione.
TUNIS MARCO (F.I.). Sull'ordine dei lavori Presidente. C'è una irregolarità, devo chiedere a lei Presidente perché pone in votazione questo emendamento e purtroppo devo chiedere di mettere a verbale una mia dichiarazione.
PRESIDENTE. Onorevole Tunis, le date dell'emendamento che è stato votato e bocciato precedentemente sono diverse rispetto a queste presentate nel 186.
TUNIS MARCO (F.I.). Sono identiche. Ho chiesto io con un emendamento orale di correggere 89 con 99.
PRESIDENTE. Se è così controlliamo un attimo i verbali in modo che non ci siano problemi di sorta in ordine all'ammissibilità o meno.
Ha domandato di parlare il consigliere Floris sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.
FLORIS (F.I.). Sull'ordine dei lavori per ricordare che l'emendamento 181 è un emendamento che corrisponde in pratica ad una norma finanziaria, non ha bisogno di copertura sul bilancio perché i fondi sono già previsti nel bilancio anche degli anni precedenti, per cui ha valore come norma finanziaria e non ha bisogno di copertura. Chiedo il voto a scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Abbiamo appurato il problema sollevato dall'onorevole Tunis. E` stata bocciata, e quindi non può essere messa in votazione, la parte relativa alla legge 9 giugno 1989 numero 36, quindi questa non è ammissibile in sede di votazione dell'emendamento 186, mentre si può votare per la legge numero 17 del 20 giugno 1950 se i proponenti lo ritengono.
Ha domandato di parlare il consigliere Tunis Marco. Ne ha facoltà.
TUNIS MARCO (F.I.). Il punto 2, all'emendamento numero 91 parlava di termini di scadenza per le presentazioni al 31 dicembre 1998 ad abundantiam superiori al termine del 31 marzo; avendolo bocciato, anche questo lo impugnerò perché contiene il tempo del 31 marzo 1998 e ho citato la stessa legge.
PRESIDENTE. Questa è una sua interpretazione, io dico che le date sono diverse e ad abundantiam leggo l'emendamento, non lo ritengo ad abundantiam il suo, quindi se i proponenti onorevoli Dettori, Balia e Cugini vogliono votare per quanto riguarda la legge del 20 giugno numero 17 la proroga fino al marzo successivo all'anno di finanziamento si può votare.
BALIA (F.D.S.-Progr. Sard.) Si ritira l'emendamento.
PRESIDENTE. L'emendamento è ritirato.
Votazione a scrutinio segreto
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico dell'emendamento numero 181.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 58
Votanti 58
Maggioranza 30
Favorevoli 23
Contrari 35
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIGGIO - BONESU - BUSONERA - CADONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Ivana - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FERRARI - FLORIS - FOIS Paolo - FRAU - GHIRRA - GIAGU - GIORDO - GRANARA - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MILIA - MONTIS - MURGIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRASTU - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SANNA NIVOLI - SASSU - SCHIRRU - SECCI - SERRENTI - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.)
PRESIDENTE. Sospendo la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 19 e 30, viene ripresa alle ore 19 e 42)
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ZUCCA
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori, prego i colleghi di prendere posto perché voglio informare i consiglieri delle determinazioni che la Conferenza dei capigruppo ha preso. Le determinazioni sono le seguenti: lunedì alle ore 15.00 è convocata la Commissione bilancio; alle ore 16 e 30 è convocato il Consiglio, questo tardo pomeriggio continuiamo con l'esame della finanziaria, esame che contiamo di esaurire.
Eravamo rimasti all'esame dell'emendamento aggiuntivo numero 179, la votazione del quale era stata sospesa in attesa di un accordo che non so se sia intervenuto o meno.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Salvatore sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.
SANNA SALVATORE (Progr. Fed.). Chiedo scusa a tutti i colleghi, il problema è il seguente: chiedo alla Conferenza dei Capigruppo e all'Aula se è possibile riprendere i lavori di lunedì almeno posticipando di un'ora i lavori perché l'assessore Onida e il sottoscritto sono stati convocati a Roma dal Ministro Ronchi, ed è già la terza volta che disdiciamo l'appuntamento, per la firma della convenzione per la riserva marina nazionale di Villasimius. Quindi, andremo lunedì e dovremo rientrare subito dopo, l'appuntamento è per mezzogiorno, per darci la possibilità di essere Onida e io qui in Aula per i lavori. Chiedo scusa, mi rendo conto che è una piccola cosa di fronte agli interessi generali della finanziaria, ma vorrei che si tenesse conto anche di questo. L'ora proposta anziché alle ore 16 e 30 o alle 17.00.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.). Posso solo suggerire che se c'è un problema di questa natura eventualmente ritardare le votazioni alle ore 17 e 30 e intanto iniziamo con la discussione, questo si può fare.
PRESIDENTE. Saggio suggerimento. I lavori cominceranno evitando che ci siano votazioni per effettuare le quali attendiamo il rientro dei giustificatissimi due consiglieri momentaneamente assenti. Sono in attesa di sapere cosa è stato deciso relativamente all'emendamento numero 179.
Continuazione della discussione degli articoli del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 1999)" (459)
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.
SCANO, Assessore della programmazione, per bilancio, credito ed assetto del territorio. Si è trovato un punto di convergenza anche su una linea molto seria, nel senso di dire: attribuiamo per il '99 la somma di un miliardo in modo che non si determini una discontinuità e problemi per il funzionamento della SAAR, non assumiamo decisioni per quanto riguarda il 2000 e il 2001, si fa finalmente una verifica seria in modo tale che non si proceda ogni anno a determinare il quantum. Da questa verifica dovrà scaturire quanto dovrà essere con certezza a carico della Regione per gli anni successivi, e quanto invece debba essere frutto dell'attività della SAAR, cioè della vendita dei servizi. Quindi, l'emendamento numero 179 dovrebbe essere così modificato e il capitolo va rettificato, a valere sul capitolo 06339/00 è stanziata la somma di lire un miliardo. L'ultima riga, quella relativa alla copertura per il 2000 - 2001 va tolta.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Sassu, relatore di maggioranza.
SASSU (Progr. Fed.), relatore di maggioranza. Per dire, Presidente, che la proposta dell'Assessore mi pare una buona sintesi della discussione che si è fatta per la quale si esprime parere favorevole.
PRESIDENTE. E` accolta dal relatore, talchè metto in votazione l'emendamento numero 179. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 27.
LA ROSA, Segretario:
Art. 27
Copertura finanziaria
1. Le spese derivanti dall'applicazione della presente legge trovano copertura nelle previsioni d'entrata del bilancio pluriennale della Regione per il triennio 1999-2000-2001 ed in quelle dei bilanci per gli anni successivi.
PRESIDENTE. A questo articolo è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.
LA ROSA, Segretario:
PRESIDENTE. L'emendamento è di natura tecnica, la Giunta lo dà per illustrato.
Poiché nessuno domanda di parlare metto in votazione l'articolo 27. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento tecnico aggiuntivo numero 161, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Rimangono da votare alcuni emendamenti e articoli che erano rimasti sospesi.
Siamo all'articolo 11; erano stati sospesi gli emendamenti numero 74 e 159, ed è stato presentato nel frattempo l'emendamento numero 167 che sintetizza gli altri due. Quindi, in pratica, si tratta di votare l'emendamento numero 167, se i presentatori degli altri emendamenti ritengono che il contenuto dei loro emendamenti sia stato raccolto nell'emendamento numero 167, rimane da votare il "167".
L'emendamento numero 167 è stato presentato dopo come sintesi dei due emendamenti già ampiamente illustrati.
Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per illustrare l'emendamento numero 167.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Non c'è bisogno di una grande illustrazione, perché abbiamo fatto una lunga discussione sugli emendamenti 128, 138 e 74; abbiamo ricompreso nella nuova riformulazione le finalità sia del 128, del 138 e sia del 74. Abbiamo determinato o rideterminato l'impegno finanziario, lo abbiamo modulato nel triennio, la finalità ricorderete è quella dei contributi ai comuni della Sardegna per il ripristino ambientale di opere pubbliche in genere, nonché il risanamento edilizio urbanistico, necessario a seguito di danneggiamenti derivanti da calamità naturali o da dissesti geologici verificatisi in tutto il 1998.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Sassu, relatore.
SASSU (Progr. Fed.), relatore. Questo emendamento della Giunta regionale tiene conto appieno della discussione che si è realizzata in Aula in relazione agli emendamenti numero 74 e 159, che poi riassumevano altri due emendamenti, il 128 e il 138. Quindi, io credo che i presentatori dell'emendamento numero 74 e dell'emendamento numero 159 possano ritirare i loro emendamenti, proprio perché il contenuto è totalmente riassorbito dall'emendamento della Giunta regionale.
PRESIDENTE. Chiedo ai presentatori dell'emendamento 74, Cherchi, Schirru e più se intendono ritirarlo alla luce di questa nuova situazione, ed anche agli estensori del 159.
BALLETTO (F.I.). L'emendamento numero 159 è ritirato.
CHERCHI (Progr. Fed.). L'emendamento numero 74 è ritirato.
PRESIDENTE. Gli estensori del 159 hanno precisato che intendono ritirarlo ed altrettanto mi pare stia facendo l'onorevole Cherchi a nome dei presentatori del 74.
Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento 167 lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
PRESIDENTE. Anziché andare all'articolo 16, che riguarda l'agalassia per il quale è stato chiesto un minuto di sospensione, andiamo all'articolo 17 ter. Erano stati sospesi gli emendamenti numeri 37, 38 e 40, tutti e tre aggiuntivi.
Sospendiamo la seduta per sette minuti. Alle ore 20 riprendiamo perché così si può avere la certezza di come stanno le cose.
(La seduta sospesa alle ore 19 e 54, viene ripresa alle ore 20 e 14.)
PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori. Erano sospesi gli emendamenti numero 40, 37 e 38 relativi all'articolo 17 ter. Di questi tre emendamenti qual è quello che non presenta problemi di sorta?
Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Per la verità in questi emendamenti non c'è più nessun problema di carattere politico, però c'è qualche problema di natura tecnica che stiamo cercando di sistemare.
Possiamo partire dagli emendamenti numero 37, 38 e 40 che sono connessi? Perfetto.
Per quanto riguarda il 38 è stato concordato un testo sostituivo, che raccogliendo il 38 e modificandolo negli importi (se viene chiesto lo produciamo per iscritto, altrimenti forse possiamo anche limitarci ad una lettura orale) direbbe questo: "Ai consorzi di cui all'articolo 39 della legge regionale 31 ottobre 1991 numero 35 e successive modificazioni ed integrazioni, sono concessi contributi a fondo perduto fino ad un massimo di lire 500 milioni e di lire 200 milioni, rispettivamente per l'attuazione degli articoli 3 bis e 3 ter, istituiti dall'articolo 12 della legge regionale numero 5 del 1998. L'onere per l'attuazione del presente articolo è valutato per complessivi un miliardo e mezzo per il 2000 e due miliardi per il 2001, capitoli 07055/01 di nuova istituzione con la copertura finanziaria in aumento; contributi a favore dei consorzi tra piccole e medie imprese commerciali del turismo per la realizzazione di infrastrutture per servizi, assistenze ed azioni promo - pubblicitarie, in diminuzione poi 03016 voce uno, un miliardo e mezzo nel 2000 e due miliardi nel 2001".
Per quanto riguarda l'emendamento numero 37, se ne propone il ritiro accantonando sul fondo "nuovi oneri" un miliardo per il 2000, un miliardo per il 2001 con la finalizzazione in tabella "interventi per il consolidamento dei debiti attraverso i consorzi di garanzia fidi". Si tratta sostanzialmente di accogliere un principio, più che di stanziare quattrini, infatti, per il 1999 non viene stanziato nulla. Peraltro debbo dire che questo emendamento coincide con un articolo del collegato alla finanziaria 1998, che poi non venne per i noti motivi discusso, esaminato e quindi trasformato in legge.
Per quanto riguarda l'emendamento numero 40 si è concordato di accogliere la parte normativa, mettendo una copertura, diciamo, puramente simbolica di 300 milioni nel 1999, perché siamo proprio al fondo del barile, però, è importante che sia riconosciuta un'istanza che è stata presentata.
PRESIDENTE. Se ho ben capito il 37 viene ritirato, il 38 viene riformulato e il 40 viene accolto parzialmente nella parte che riguarda le procedure.
Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Sassu, relatore.
SASSU (Progr. Fed.), relatore. Nella discussione noi abbiamo chiesto la disponibilità da parte della Giunta regionale a dare attenzione a questi problemi importanti, proposti negli emendamenti a cui facciamo riferimento.
A me sembra che le riformulazioni che la Giunta regionale propone all'Aula accolgono, anche se compatibilmente con le disponibilità finanziarie, il contenuto degli emendamenti; per cui ritengo anch'io che gli emendamenti stessi possano essere ritirati, ed esprimo parere favorevole alla proposta dall'Assessore.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bertolotti. Ne ha facoltà.
BERTOLOTTI (F.I.). Per accogliere l'invito a ritirare l'emendamento numero 37, ed accogliendo gli emendamenti orali sul 38 e sul 40, visto che non si riesce a prevedere di più per un settore che da quattro anni sta aspettando promesse ripetute ad ogni bilancio.
Faccio notare che è vero che l'emendamento che ritiriamo è contenuto in un collegato alla finanziaria, che non è stato portato poi alla discussione dell'Aula, ma, era anche contenuto in emendamenti ripetutamente presentati dal Gruppo di Forza Italia nelle finanziarie precedenti.
Quindi, credo che sia una cosa sentita e non si capisce francamente perché non venga affrontata nel modo giusto.
Purtroppo il settore commerciale si troverà a dover sopportare un altro anno di sacrifici pesanti, senza nessun aiuto da parte dell'amministrazione regionale, vorrà dire che la prossima Giunta che verrà dopo le elezioni si farà carico di questi problemi.
PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare sull'emendamento 38 nella nuova formulazione lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
L'emendamento numero 37 è ritirato. Metto in votazione l'emendamento 40 nella nuova formulazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
PRESIDENTE. All'articolo 16 erano rimasti sospesi gli emendamenti numero 86, 133 e 134.
Erano stati ampiamente discussi, voglio sapere quali accordi sono intervenuti.
Ha domandato di parlare l'assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Ne ha facoltà.
FERRARI (F.D), Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Sono stati presentati due emendamenti, uno sostanzialmente dalla Commissione agricoltura, anche se il primo firmatario è l'onorevole Amadu e l'altro dell'onorevole Liori; entrambi gli emendamenti contengono, diciamo, delle proposte accoglibili. C'è un problema però di copertura finanziaria e c'è un problema di approfondimento normativo.
Io direi che anche prevedendo in tabella, noi abbiamo una previsione di un miliardo per il 1999, possiamo prevedere in tabella anche un altro miliardo per il 2000, e con questa previsione sarebbe opportuno che la Commissione, quindi bruciando i tempi, presentasse un articolo, senza che sia la Giunta con una procedura più lunga, che la Commissione presentasse a se stessa un articolo, prevedendo i due problemi che sono stati posti sia dalla Commissione che dall'onorevole Liori, quindi, sciogliendo entrambi i nodi e portandoli immediatamente all'approvazione del Consiglio. In questo modo, diciamo, in tempi brevissimi con una norma più approfondita, il Consiglio può approvare e rendere operativo quello che oggi difficilmente riusciremo a fare bene.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Liori. Ne ha facoltà.
LIORI (A.N.). Onorevoli colleghi, onorevole assessore, onorevole Presidente, per quanto riguarda le motivazioni che creano perplessità sull'accoglibilità dell'emendamento numero 178, volevo proporre una soluzione che, a mio parere, riapre la possibilità di accoglimento dell'articolo 178 stesso. Tenuto presente anche che la cifra di un miliardo è stata accantonata nella presente finanziaria per la lodevole iniziativa della possibilità di dare provvidenze agli allevatori colpiti da questa calamità, si può riaprire la legge che sarebbe decaduta, aggiungendo questo piccolo emendamento orale all'emendamento 78, che dice che le provvidenze succitate sono estese all'anno 1976, per esempio. Anche soltanto di un anno si riapre la legge e c'è la possibilità di accontentare e di dare giustizia a coloro che sono stati colpiti da questa calamità negli anni precedenti; si riapre la legge e l'anno prossimo possiamo rimediare, o più avanti nella legislatura possiamo rimediare a questo inconveniente.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.
MARROCU (Progr. Fed.). Chiedo al collega Liori di ritirare tutti e tre gli emendamenti, perché fare una norma che serve esclusivamente ad estendere di un anno il diritto ad un recupero di indennità di chi ha perso la possibilità di produrre per l'agalassia, secondo me, non serve a niente. Quindi, o si accoglievano tutti e tre gli emendamenti integrandoli tra di loro e si stanziava adesso una risorsa almeno pari a due miliardi e mezzo, aggiuntiva al miliardo già previsto nel bilancio che, a mio parere e secondo i dati pervenuti alla Commissione, era soddisfacente alle esigenze del settore, o altrimenti veramente conviene che la Commissione si aggiorni, il giorno invitiamo anche il collega Liori, ai primi di gennaio, faccia una norma che metta insieme i tre emendamenti, la porti subito in Aula utilizzando quel miliardo e prevedendo ulteriori stanziamenti di risorse sulla nuova legislazione.
Forse è più conveniente seguire questa seconda strada, quindi chiederei di ritirare tutti e tre gli emendamenti, ci aggiorniamo ai primi di gennaio, e la Commissione si farà carico di portare un progetto di legge che recuperi entrambi gli emendamenti.
PRESIDENTE. La proposta mi sembra che sia chiara.
Ha domandato di parlare il consigliere Liori. Ne ha facoltà.
LIORI (A.N.). Lo prendo come un impegno della Commissione, dell'Assessore ad approvarla nel più breve tempo possibile, entro gennaio. Comunque, ritengo che la mia proposta, secondo me, sia sicuramente accettabile.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Liori, la proposta è stata accolta, quindi i tre emendamenti si intendono ritirati.
Torniamo agli articoli 3 e 4 che erano stati sospesi, anche perché gli articoli con gli emendamenti relativi dovevano essere adeguati nella loro formulazione alle determinazioni derivanti agli articoli successivi.
Si dia lettura dell'articolo 3.
LA ROSA, Segretario :
Art. 3
Determinazione di spese
1. A' termini dell'articolo 13, comma 1, lettera f), della legge regionale n. 11 del 1983, come modificato dall'articolo 3 della legge regionale 3 novembre 1992, n. 18, le autorizzazioni di spesa indicate nella tabella C), allegata alla presente legge, sono ridotte o differite per gli importi determinati nella medesima tabella.
2. A' termini dell'articolo 13, comma 1, lettera d), della legge regionale n. 11 del 1983 gli importi da iscrivere negli stati di previsione della spesa del bilancio per il 1999 e per il triennio 1999/2001, in relazione alle autorizzazioni di spesa recate da leggi a carattere pluriennale, restano determinati nelle misure indicate nella tabella D), allegata alla presente legge.
3. A' termini dell'articolo 13, comma 1, lettera e), della legge regionale n. 11 del 1983, gli importi da iscrivere negli stati di previsione della spesa del bilancio per l'anno 1999 e per il triennio 1999/2001, in relazione a leggi di spesa permanente la cui quantificazione è rinviata alla legge finanziaria, restano determinati nelle misure indicate nella tabella E), allegata alla presente legge.
PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati cinque emendamenti.
Se ne dia lettura.
LA ROSA, Segretario:
PRESIDENTE. La natura del "113" non è aggiuntiva ma modificativa, è un errore materiale.
Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SCANO (Progr. Fed.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Gli emendamenti si danno per illustrati; io a questo punto devo porre un problema al Consiglio, può essere che non crei nessuna difficoltà, può essere che crei qualche minuto di confronto. Nella giornata di ieri è stato bocciato un emendamento relativo ad una piccola dotazione finanziaria per i piani territoriali paesistici, io penso che il Consiglio - questa è una mia interpretazione - abbia inteso non dire che i piani territoriali paesistici non debbano essere adeguati dopo le note vicende, ma abbia inteso esprimersi negativamente su quella misura, su quella fattispecie.
Lo stesso consigliere Bonesu, che ha chiesto il voto segreto, credo di poterlo dire Bonesu, poi lei mi confermerà o dirà che non va bene la dichiarazione dell'Assessore, con il consigliere Bonesu ragionavamo sulla possibilità che attraverso un normale processo legislativo, quindi, con una norma, non in finanziaria, ma attraverso l'iter ordinario, quindi, Commissione e Aula, si possa affrontare la materia. Ma, per fare ciò seriamente noi, naturalmente, dobbiamo predisporre nella Tabella A, allegata alla legge finanziaria la relativa dotazione finanziaria, che potrebbe anche essere quella ipotizzata se siamo d'accordo, cioè 500 per il 1999, un miliardo per il 2000, un miliardo e mezzo per il 2001.
Ho inteso porre il problema, a questo punto, in modo che ci possa essere, anche mentre vediamo gli altri emendamenti, una breve interlocuzione politica per verificare l'accordo del Consiglio su questa soluzione.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Sassu, relatore di maggioranza.
SASSU (Progr. Fed.), relatore di maggioranza. Molto sinteticamente, signor Presidente, sì agli emendamenti 47, 55, 88 e 113. Parere contrario all'emendamento numero 92.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 47 sostitutivo parziale, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'articolo 3. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 55. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 88. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 92. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 113. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura dell'articolo 4.
LA ROSA, Segretario:
Art. 4
Fondi speciali
1. Nelle tabelle A) e B), allegate alla presente legge, sono indicate le voci da iscrivere nei fondi speciali per il finanziamento dei provvedimenti legislativi di cui si prevede l'approvazione nel corso degli anni 1999, 2000 e 2001.
2. Gli importi relativi a detti fondi sono determinati come segue:
I. fondo speciale per spese correnti (fondi
regionali cap.03016)
anno 1999 lire 149.820.000.000
anno 2000 lire 555.170.000.000
anno 2001 lire 582.840.000.000
II. fondo speciale per spese in conto capitale
(fondi regionali cap. 03017)
anno 1999 lire -----
anno 2000 lire 267.500.000.000
anno 2001 lire 267.500.000.000
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE MILIA
PRESIDENTE. All'articolo 4 sono stati presentati gli emendamenti numeri 187 sostitutivo parziale, 79 modificativo. Se ne dia lettura.
LA ROSA, Segretario:
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Balletto per illustrare l'emendamento numero 187.
BALLETTO (F.I.). Con l'emendamento numero 187 si introduce un'altra voce sul capitolo 03017, per l'esattezza la 3 bis, che si riferisce ad investimenti in opere a carattere permanente. Sulla base delle indicazioni vengono incrementati degli importi corrispondenti alle voci in diminuzione, contemplate nella tabella. Siccome non ho l'emendamento perché non è stato distribuito, sto andando a memoria, ricordando quello che bene o male ci può essere scritto, però, ha questa natura e questa funzione.
PRESIDENTE. Non essendo presente il consigliere Randaccio, presentatore dell'emendamento numero 79, si dà per illustrato.
Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Sassu, relatore di maggioranza.
SASSU (Progr.Fed.), relatore di maggioranza. Parere contrario agli emendamenti numero 79 e 187.
PRESIDENTE. Scusate, sono pervenuti anche gli emendamenti numero 53 e numero 188 della Giunta Regionale.
Se ne dia lettura.
LA ROSA, Segretario:
PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti numero 53 e 188 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Solo una parola per dire che il 53 non è nuovo, come si può capire dal numero, era semplicemente collocato in un'altra parte del processo legislativo; detto questo, nella elencazione delle voci, 9, programmi comunitari eccetera, sino al 12, interventi per l'apprendistato, dobbiamo prevedere sia la voce 13 relativa alla agalassia per l'emendamento orale che abbiamo poc'anzi accolto, e sia una voce 14 relativa, come prima dicevo, ai piani territoriali paesistici.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Sassu, relatore.
SASSU (Progr. Fed.), relatore. Il parere è favorevole.
PRESIDENTE. E' aperta la discussione sugli emendamenti.
SASSU (Progr. Fed.), relatore. Può riepilogare gli emendamenti in discussione?
PRESIDENTE. Gli emendamenti sono il 53, il 188, il 187 e il 79.
SECCI (Popolari). Solo sul 79 il parere della Commissione è contrario. Sul 187 è favorevole.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 79 modificativo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi è contrario alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento 187.Ha domandato di parlare il consigliere Sassu. Ne ha facoltà.
SASSU (Progr. Fed.). relatore. Sull'emendamento numero 187 proposto dal collega Pittalis, accogliendo lo spirito dall'emendamento stesso, che tende ad inserire nella tabella B) un punto specifico che riguarda gli interventi in opere a carattere permanente, e però non tende a richiedere risorse di un certo spessore, credo che si possa cogliere il contenuto, ma modificando l'impegno finanziario al minimo, proprio per indicare simbolicamente l'accettazione di questo contenuto.
Per cui si propone che l'intervento per l'anno '99 sia di venti milioni e non di cinquecento milioni, e la copertura finanziaria derivi in diminuzione dai capitoli 01029 per dieci milioni e 01073/2 per altri dieci milioni. Indicato così ci sarebbe il parere favorevole da parte della Commissione.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento - che con la modifica così come proposta dal relatore è stato accolto - lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 4, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento aggiuntivo numero 53, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento aggiuntivo numero 188, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 28, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
Si dia lettura della tabella A.
(Segue lettura)
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sulla tabella A, la metto in votazione. Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Si dia lettura della tabella B.
(Segue lettura)
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sulla tabella B, la metto in votazione. Chi la approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi è contrario alzi la mano.
(E` approvata)
Si dia lettura della tabella C.
(Segue lettura)
PRESIDENTE. Alla tabella C è stato presentato l'emendamento numero 73 soppressivo parziale. Se ne dia lettura.
LA ROSA, Segretario:
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Bonesu per illustrare l'emendamento.
BONESU (P.S. d'Az.). Signor Presidente, credo che quando la settimana scorsa ho rimproverato la Giunta di preoccuparsi di reperire lire 500.000, credo di aver fatto il rimprovero giusto, perché sempre di "pidocchi" ci si occupa, perché nella legge finanziaria del '95 era stato stabilito per l'Istituto Storico Arborense un finanziamento di 50.000.000 l'anno, sulla base della proposta della Giunta viene ridotto di dieci milioni nel '99, di venti milioni nel 2000 e di trenta milioni nel 2001.
Si dica che si vuole abolire l'Istituto e si fa prima. Quindi, io chiaramente insieme ai colleghi ho presentato questo emendamento.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Sassu, relatore.
SASSU (Progr. Fed.), relatore. Si accoglie.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
SCANO, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Lo accoglie.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 73 soppressivo parziale, la metto in votazione. Chi è lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi è contrario alzi la mano.
(E` approvato)
Poiché nessuno domanda di parlare sulla tabella C), la metto in votazione. Chi la approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi è contrario alzi la mano.
(E` approvata)
Si dia lettura della tabella D.
(Segue lettura)
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sulla tabella D, la metto in votazione. Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Si dia lettura della tabella E.
(Segue lettura)
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sulla tabella E, la metto in votazione. Chi l'approva alzi la mano.
(E` approvata)
PRESIDENTE. Si dia lettura della tabella F.
(Segue lettura)
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sulla tabella F, la metto in votazione. Chi l'approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non l'approva alzi la mano.
(E` approvata)
PRESIDENTE. I lavori del Consiglio proseguiranno lunedì alle ore 16.30. La Commissione bilancio è convocata alle ore 15.
La seduta è tolta alle ore 20 e 51.
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