Seduta n.336 del 18/05/2007
CCCXXXVI Seduta
(POMERIDIANA)
Venerdì 18 maggio 2007
Presidenza del Vicepresidente Rassu
indi
del Vicepresidente Secci
INDICE
omunicazioni del Presidente.................................................................................. 2
Congedi.................................................................................................................. 1
Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2007)" (274/S/A):
LA SPISA............................................................................................. 3, 30, 46, 81
FODDIS, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale............ 9, 26, 29
DIANA............................................................................ 17, 43, 47, 75, 91, 95, 121
CAPPAI.................................................................................................... 19, 49, 83
CUCCU GIUSEPPE..................................................................... 21, 29, 44, 60, 97
MARROCU........................................................................................ 25, 28, 59, 86
PITTALIS.................................................................................................. 26, 67, 79
SANNA ALBERTO........................................................................................ 31, 65
RANDAZZO ALBERTO................................................................................ 31, 63
CAPELLI.................................................................................................. 34, 57, 85
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio 36
RASSU................................................................................................ 50, 77, 89, 93
MARRACINI........................................................................................................ 52
DEDONI............................................................................................................... 52
VARGIU............................................................................................................... 55
PISANO................................................................................................................ 69
PINNA.................................................................................................................. 70
LICHERI............................................................................................................... 72
UGGIAS................................................................................................................ 74
SCARPA..................................................................................................... 117, 125
CALIGARIS................................................................................................ 123, 126
(Votazione nominale dell'emendamento numero 868)............................................... 22
(Risultato della votazione)....................................................................................... 22
(Votazione nominale dell'emendamento numero 711)............................................... 23
(Risultato della votazione)....................................................................................... 24
(Votazione nominale dell'emendamento orale di sintesi degli emendamenti numero 26, 134, 832, 869, 977) 38
(Risultato della votazione)....................................................................................... 38
(Votazione nominale dell'emendamento numero 709)............................................... 40
(Risultato della votazione)....................................................................................... 41
(Votazione nominale del comma 4 dell'art. 20)......................................................... 88
(Risultato della votazione)....................................................................................... 89
(Votazione nominale del comma 8 dell'art.20).......................................................... 98
(Risultato della votazione)....................................................................................... 99
(Votazione nominale dell'emendamento numero 958)............................................. 100
(Risultato della votazione)..................................................................................... 101
(Votazione nominale degli em. n. 415 e 693)......................................................... 101
(Risultato della votazione)..................................................................................... 102
La seduta è aperta alle ore 16 e 22.
MANCA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 15 maggio 2007 (329), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Giuseppe Atzeri, Carmelo Cachia, Elia Corda, Raffaele Farigu, Pierangelo Masia e Simonetta Sanna, hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 18 maggio 2007.
Poiché non vi sono opposizioni i congedi si intendono accordati.
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione, in applicazione dell'articolo 24 della legge regionale 7 gennaio 1977, numero 1, ha trasmesso l'elenco delle deliberazioni adottate dalla Giunta regionale nelle sedute del 7, 13, 20, 28 febbraio 2007 e 7, 13 marzo 2007.
PRESIDENTE. Ricordo che è all'ordine del giorno il disegno di legge numero 274/S/A il cui esame prosegue con la discussione dell'articolo 20 e dei relativi emendamenti.
Colleghi, dato lo scarso numero di consiglieri presenti in Aula, sospendo la seduta per 20 minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16 e 23, viene ripresa alle ore 16 e 48.)
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Signor Presidente, l'articolo 20 della legge finanziaria è dedicato all'agricoltura ed è il primo atto legislativo che arriva in Aula dopo una stagione che è stata molto difficile per tanti operatori agricoli e zootecnici. Tanti operatori che, a più riprese, in modi diversi, come abbiamo visto, hanno manifestato contro la Regione Sardegna.
(Brusio in Aula)
PRESIDENTE. Scusi, consigliere La Spisa, vi prego, colleghi, se prestiamo un po' d'attenzione riusciamo a proseguire i nostri lavori; oppure, se lo riteniamo necessario, possiamo decidere di fare un'altra sospensione.
Prego, onorevole La Spisa, continui il suo intervento.
LA SPISA (F.I.). Vorrei recuperare il tempo.
PRESIDENTE. Certamente.
LA SPISA (F.I.). Nelle manifestazioni di questi ultimi mesi sono state avanzate molte richieste riguardanti i singoli comparti; in particolare misure per contrastare il forte indebitamento delle aziende (e una timida e ancora insufficiente risposta si vede in questa finanziaria), per l'abbattimento e l'omogeneizzazione del costo dell'acqua. Proprio stamattina il Capogruppo dei D.S. ricordava che nella precedente finanziaria erano state stanziate molte risorse finanziarie per limitare il costo dell'acqua, altre verranno stanziate in questa, ma ancora i produttori non vedono una soluzione del problema delle "bollette pazze". E Marrocu si chiedeva chi può avere interesse ad alimentare la tensione. E' una domanda che anche io mi faccio, e con me credo tutta l'Aula: chi ha interesse ad alimentare la tensione nelle campagne? E, conclude Marrocu, che nel settore occorre recuperare credibilità, una credibilità che abbiamo perso.
Ricordo poi, tra le altre richieste avanzate dal settore, la programmazione e la concentrazione della produzione primaria, gli incentivi alla verticalizzazione produttiva, il sostegno alla commercializzazione. In sintesi, la domanda forte che arriva dal comparto è che occorre far crescere la qualità e la modernità delle imprese, non dimenticando naturalmente, questo lo sottolineo, che l'agricoltura dovunque scompare se non è sostenuta dal sistema pubblico, e di questo dobbiamo farci carico tenendo presenti le diverse realtà dei settori economici. L'agricoltura non è come l'industria, il legame tra l'agricoltura e il territorio non è come il legame fra l'industria e il territorio e le misure devono essere conseguentemente diverse.
Questa tematica generale è interpretata da imprenditori, piccoli, medi, grandi, che sono sottoposti ad una pressione finanziaria terribile, che grava soprattutto sul livello della produzione primaria; dati statistici recenti dicono che in questo settore, paradossalmente, l'occupazione, anche se di poco, cresce mentre il reddito prodotto è fermo. In altri termini possiamo dire che il reddito prodotto in questo settore viene diviso tra più persone, in quote sempre più piccole, sempre più vicine alla soglia di povertà. Il mondo dell'agricoltura sta diventando il ricettacolo della povertà, la camera di compensazione per il tessuto sociale e familiare che regge; ma per quanto potrà andare avanti ancora in questa situazione?
E, allora, qual è e qual è stata la risposta del Governo regionale, non nelle parole e nei programmi ma nelle azioni di politica agricola, in questi mesi e in questi anni? È stato annunciato un cambio di rotta, dal Presidente e da i due Assessori succedutisi in questa legislatura; ma dov'è la novità? Neanche uno dei temi in questione ha avuto una risposta apprezzabile, solo su alcuni vi è stato qualche tentativo, ma insufficiente, come hanno sottolineato anche i colleghi della stessa maggioranza. Mi sembra che siano tre i fatti che, al di là delle parole, mostrino la situazione, fatti più eloquenti e persuasivi di qualunque discorso.
Il primo è che la riforma degli enti agricoli, come dimostra ciò che voi avete inserito in questa finanziaria, è partita con enfasi e con molta fantasia sui nomi, una fantasia nominalistica, ma all'accentramento dei poteri nelle Agenzie non ha corrisposto e non corrisponde l'efficienza annunciata, l'assistenza tecnica è ferma, i procedimenti istruttori sono lentissimi; la conclusione: si sta paralizzando tutto!
Secondo: la spesa dei fondi comunitari regionali è lentissima, incredibilmente lenta, le misure 4.9 e 4.10 sono tuttora inefficaci, la prima è paralizzata nelle istruttorie e nei contenziosi, la seconda è collegata ad un bando contestatissimo che per ora premia solo ventotto iniziative, lo ha detto anche l'onorevole Sanna, su centocinquanta ammesse e più di duecento progetti. La progettazione integrata su questo livello è al palo.
Terzo: mentre nei comparti tradizionali dell'agricoltura non affiora neanche uno spunto innovativo e creativo, solo il comparto zootecnico è in movimento, ma è un movimento disorganico e insano, affiorano i sintomi di una patologia programmata e alimentata dal connubio tra strategie aziendali monopolistiche e interventi politici pesantemente unidirezionali, e non sono solo io a dirlo in quest'Aula, e oggi, oggi stesso.
La direzione è genericamente quella della cooperazione, contenuta nei criteri del bando sui fondi POR, ribadita dall'articolo 20, nei commi 4 e 5 richiamati anche da alcuni colleghi, di questa finanziaria.
Nello specifico noi stiamo assistendo alla crescita ipertrofica di un soggetto cooperativo che ha realizzato una campagna di acquisizione, non tanto di nuove quote di mercato esterno, ma di realtà produttive e di trasformazione preesistenti e delle loro quote di mercato, non è così che si modernizza, non è così che si verticalizza la produzione. Questo soggetto cooperativo, che costituisce per noi un pezzo di storia, un modello di associazionismo produttivo, un fiore all'occhiello della zootecnia e dell'agricoltura complessivamente considerate, oggi tende a diventare il protagonista assoluto della zootecnia sarda che compete con gli altri attori, da protagonista ma in posizione di assoluta prevalenza. Così non va! Una prevalenza che rischia di diventare, lo dico cosciente di quel che dico, una nuova baronia feudale.
A questo soggetto pare che nessuno si senta capace di muovere alcuna critica; è come se volessimo parlar male di Garibaldi, mi dispiace, ogni tanto bisogna farlo! Altri allevatori però che forse non parlano, che conferivano a quella cooperativa, hanno tentato di avviare iniziative autonome incontrando ostacoli fortissimi; numerosi altri allevatori hanno incrementato la produzione confidando nella crescita della capacità di trasformazione e commercializzazione ed ora si trovano a fronteggiare, anche a proprie spese, i costi del disinquinamento dei terreni. La stessa azienda ora, oltre a drenare risorse pubbliche, si sente costretta ad acquisire terreni di società regionali, perché? Magari non sarà che il motivo vero possa essere, chi lo sa, è un dubbio, l'ampliamento della base fondiaria su cui calcolare l'incidenza degli agenti inquinanti?
Questa stessa azienda che sembrerebbe incapace di trasformare tutto il latte conferito, il collega Diana ha detto poco fa che una parte grande, piccola, non lo sappiamo, del prodotto primario viene venduta a basso costo, questa realtà però sembra porsi oggi come possibile nuovo polo, non solo nel comparto del latte vaccino ma anche in quello ovi-caprino, da sola o con altri; ci chiediamo se queste strategie corrispondano agli interessi dell'agricoltura sarda.
Lanciamo un allarme anche a nome di tanti operatori agricoli che non possono esprimersi liberamente; perché in questa Regione non tutti possono esprimersi liberamente e non solo nel comparto agricolo. L'allarme è sul rischio che corre la stessa libertà economica in Sardegna, la libertà di crescere per piccoli e medi imprenditori che magari non sono alla corte del nuovo barone. E, per questo, concludo con una richiesta che nessuno ha mai fatto nel corso del dibattito sulla finanziaria, e che io in tre anni di opposizione non avevo ancora avanzato,ma non posso non farla ora. A nome di tanti chiedo che l'Assessore dell'agricoltura si dimetta, o che il Presidente gli revochi l'incarico. So che non lo farà l'Assessore, so che non lo farà il Presidente, ma il redde rationem in politica è una cosa che si può soltanto rinviare, ma prima o poi arriva.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale.
FODDIS, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Signor Presidente, signori consiglieri, non è certo facile intervenire dopo le dichiarazioni dell'onorevole La Spisa però ho il dovere di fare qualche considerazione. La finanziaria, all'articolo 20, ripropone degli interventi perfettamente coerenti rispetto all'esigenza di superare le criticità che il mondo agricolo attraversa, non da oggi ma da decenni. I nodi che caratterizzano queste criticità sono da ricondurre, l'abbiamo detto ripetutamente, alle dimensioni delle imprese, alle difficoltà ad affrontare il mercato, al fatto che non ci sia sufficiente aggregazione nella produzione primaria che possa consentire quindi di attivare politiche di impresa, alle difficoltà nell'accesso al credito, alle difficoltà relative al costo dell'acqua, ai problemi connessi alla sistematicità con la quale le calamità affliggono questo comparto. Ebbene, l'articolo 20 ripropone puntualmente una serie di interventi volti a risolvere queste criticità.
Una attenzione particolare viene costantemente posta al processo di aggregazione della produzione primaria; un processo di aggregazione che può trovare formula nobile nel momento societario-cooperativo, ma come base attraverso la quale si possa arrivare poi alla costituzione di organizzazioni di produttori, strumento giuridico previsto dalla normativa europea e nazionale sulla quale, puntualmente, si sta cercando di intervenire affinché le organizzazioni dei produttori possano avere gli strumenti normativi e finanziari per poter poi fare le politiche di mercato in termini di impresa.
Peraltro l'analisi dei risultati gestionali nei comparti più significativi, e anche in Sardegna, stanno a dimostrare che laddove vi è aggregazione, laddove questa aggregazione è coordinata in un momento cooperativo, la remunerazione al prodotto, alla produzione primaria, è certamente migliore rispetto a quella che il singolo produttore può ottenere se non opera in forma aggregata. Nello stesso comparto lattiero - caseario - ovino, se noi andiamo a verificare i dati della campagna che si è conclusa nel 2006 sulla remunerazione litro - latte, vediamo che contro un 57, 58 centesimi mediamente pagati dall'industria, i produttori aderenti alle cooperative e alle organizzazioni di produttori spuntano un prezzo del latte sopra i 65 centesimi, c'è una cooperativa addirittura che lo vende a 82 centesimi, un'altra a 78 centesimi.
Credo che questo dato costituisca una risposta importante, come importante è il fatto che un'azienda che ha creato in Sardegna una organizzazione produttori del latte vaccino, e che rappresenta un comparto regionale del latte vaccino, non soltanto di una certa zona, ma di tutta la Sardegna, porta a una remunerazione litro - latte di 722 lire (esprimiamo il dato in lire perchè acquista maggiore evidenza), rispetto ai pagamenti in tutta Italia delle cooperative più prestigiose che non arrivano alle 700 lire. E' chiaro che cooperative, ancorché strutturate, devono confrontarsi sul mercato; un mercato globale, aggressivo, quello del comparto vaccino forse più di altri: sopporta e deve sostenere il confronto con le produzioni del Nord Europa. Certo dobbiamo però dire che la ricaduta economica che questo comparto impone dà sicurezza anche per il futuro; ciò non toglie che il futuro sia complesso, sia difficile, ma sul mercato bisogna confrontarsi.
Io credo che non ci possano essere ragionamenti che non siano fondati sulla realtà delle cose; se poi nella gestione di un'azienda vi sono politiche di gestione per cui parliamo di una politica di ricavi differenziati, perché ci sono dei mercati dove la competizione è maggiore e ti devi adeguare ad un certo prezzo, altri mercati dove la marginalità è maggiore perché sei leader, diciamo anche che il bilancio si fa a fine anno e in una politica dei ricavi differenziati quello che conta è il risultato annuale, e il risultato annuale certamente nello scenario nazionale continua ad essere vincente.
Io vorrei soffermarmi ancora sulle altre criticità, peraltro già emerse, come quella del credito, con qualche distinguo che mi piacerebbe fare sul sostegno ai Consorzi fidi, un modo determinante col quale si vuole intervenire nella politica del credito, non vi è certamente solo quello, ma in questo momento di quello parliamo.
Io auspico comunque che sia un intervento che veda i Consorzi fidi in agricoltura unificati, ma per il semplice motivo che la realtà agricola isolana è caratterizzata da due Consorzi fidi, uno robusto, significativamente importante, in grado quindi di poter concordare con le banche una condizione che il rating, sulla base di Basilea 2, gli consente, e un altro invece più piccolo che si trova in un'area più marginale e che non ha probabilmente la stessa capacità di poter contrattare condizioni; ma, allora, in qualche maniera secondo me consentiamo che uno cresca sempre di più e uno rimanga più piccolo nella ripartizione delle risorse. Pertanto, l'auspicio che io ripropongo è quello di condizionare l'unificazione dei Consorzi fidi nell'interesse più generale di tutti gli associati del mondo agricolo; peraltro, nell'incontro tenuto con le organizzazioni agricole, era stata raggiunta una intesa in tal senso.
Altro aspetto sul quale vorrei soffermarmi è che, sulla base della legge numero 4/02, l'attenzione non si pone soltanto verso un comparto, ma si pone a momenti importanti della conclusione di diverse filiere, da quella del riso che si è aggregata, da quella del comparto oleario a quella del vitivinicolo e del cerealicolo, sono momenti che vivono la complessità perché nel momento della trasformazione non riescono poi a coagulare, ad andare sul mercato, la legge ci dà questa opportunità;; noi vogliamo aiutarli a riproporre, così come la legge prevede, una possibilità.
E le calamità, le calamità diventano sempre più frequenti, non possiamo più sostenerle solo e totalmente in termini di indennità; vogliamo quindi favorire l'adozione dello strumento assicurativo - lo vediamo anche come una crescita culturale - peraltro previsto a livello nazionale, con una premialità particolare.
L'altro aspetto su cui vorrei fare alcune considerazioni è il costo dell'acqua. Io ho ascoltato con molta attenzione la sollecitazione del consigliere Marrocu derivata dalla preoccupazione che il Consiglio decide la disponibilità di risorse e poi ha difficoltà a trasformarle in pagamenti reali; però, se la legge dice che le risorse sono destinate ad intervenire sugli oneri di manutenzione di alcuni anni, è chiaro che la struttura ha l'esigenza di avere pezze giustificative coerentemente rispondenti al motivo per il quale il Consiglio ha deliberato. Un solo Consorzio sta ancora trovando difficoltà a fornire puntualmente questi documenti; proprio oggi ha portato i documenti relativi al 2004, io mi auguro che in tempi velocissimi si possa riuscire a dare le risposte per poter pagare ciò che i produttori aspettano.
Chiaramente stiamo rivolgendo uno sguardo attento anche verso la nuova agricoltura: l'agricoltura no food il biodiesel (un intervento di 3 milioni per tre anni), significa ipotizzare la possibilità di un intervento diretto, ma un intervento che premi soprattutto la ricaduta sull'agricoltore, sulla produzione primaria, c'è in corso un confronto con tutto il mondo agricolo sindacale, con l'industria proprio perché questa sia una scelta che si regga soprattutto sulla ricaduta sul produttore agricolo.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza.
CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Presidente, si esprime parere favorevole sugli emendamenti numero 868, 934 così come emendato dall'emendamento numero 964 (la data del 30 giugno 2007 sostituita con la data del 31 dicembre 2007) sul quale si esprime ugualmente parere favorevole, 907, 931 e 920, quest'ultimo trasferito dall'articolo 14. Si esprime parere contrario sugli emendamenti numero 701, 711, 703, 710, 135, 695, 134, 832, 977 (emendamento all'emendamento numero 832), 696, 697, 698, 700, 699, 706, 702, 707, 708, 709, 713,136, 414, 694, 959, 415, , 693, , 712, 705, 704, 85, 137. Si rimette all'Aula sugli emendamenti numero 26 e 869. Si invita al ritiro degli emendamenti numero 25, in quanto di fatto questo problema è stato risolto come specificherà meglio anche l'Assessore, 165 , in quanto la Commissione aveva già provveduto a formulare una raccomandazione all'Assessore di provvedere alla modifica del disciplinare cui si fa riferimento nell'emendamento.
PRESIDENTE. Per esprime il parere della Giunta sugli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore del bilancio, credito e assetto del territorio.
DADEA, Assessore tecnico ad interim del bilancio, credito e assetto del territorio. Presidente, la Giunta esprime un parere conforme a quello del relatore, eccetto che sugli emendamenti numero 26 e 869 per i quali il relatore si è rimesso all'Aula mentre la Giunta invita i presentatori al ritiro. Per quanto riguarda l'emendamento numero 26è possibile dare risposta già nelle iniziative e nei provvedimenti della Giunta.
Per quanto riguarda invece l'emendamento numero 964, la Giunta si rimette all'Aula, con l'auspicio, ma è anche volontà della Giunta, che non debba essere necessario il lasso di tempo che intercorre da qui alla fine dell'anno. La Giunta e l'Assessore dell'agricoltura stanno operando positivamente perché si possa arrivare in un tempo più breve a dare concreta attuazione alla legge di riforma degli enti agricoli.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris. Ne ha facoltà.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, vorrei dare un suggerimento relativamente all'emendamento numero 965 che, insieme al 964, modifica l'emendamento numero 934. Mi permetto di far osservare che nella formulazione dell'emendamento numero 965 si lascia in sospeso la frase, perchè si dice: " Il personale che alla data del 31 dicembre abbia svolto per almeno due anni funzioni di assistenza tecnica, nell'attuazione di programmi finanziati dalla Regione autonoma della Sardegna per lo svolgimento di attività di assistenza tecnica alle aziende zootecniche, può chiedere l'assegnazione all'agenzia LAORE Sardegna…
PRESIDENTE. Collega Caligaris, l'emendamento di cui lei tratta, il numero 965, non è stato ammesso, quindi non è agli atti.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, le chiedo scusa.
PRESIDENTE. E' in votazione l'emendamento numero 868. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). Presidente, io non sono contrario a questo emendamento, ho però dei dubbi su questo genere di modifica che mi ricorda quella contenuta nell'emendamento votato stamane e relativo ad alcuni problemi della città di Quartu. Quindi non ho niente in contrario ad approvare questo emendamento, ma ho molte contrarietà, invece, sulle cose che ha detto l'Assessore.
Vede, Assessore, il fatto che tutte le disposizioni messe in campo nella finanziaria siano coerenti al superamento delle criticità, lo sta dicendo lei. Di criticità ce n'erano e ce ne sono tante, e non mi pare che ne sia stata superata alcuna; è fuor di dubbio che gli interventi siano articolati, però è un'articolazione molto disarticolata. Lei ha parlato di aggregazione e di produzione dell'UEP, ha parlato anche del prezzo del latte ovino, ma a me risulta che nessuna industria di trasformazione, in Sardegna, abbia pagato il latte sotto i 62 centesimi. Mi risulta, certamente, che ci sono state delle cooperative che hanno pagato di più, per esempio la cooperativa di Ittiri ha pagato 80 centesimi (uno dei prezzi da lei citati); se lei esamina i verbali, però, verificherà che per poter dare 80 centesimi ai produttori, tanto per essere chiari, hanno ceduto un fabbricato. Altre cooperative hanno pagato di più, sì, è vero, e hanno capitalizzato la cooperativa, non l'hanno data al produttore Stiamo capitalizzando in continuazione, ma il prezzo è sempre basso. Non si può fare, e rimango ancora del parere, una discriminazione di questo genere.
Lei ha parlato anche di biodiesel e di biomasse. Assessore, pensare di risolvere i problemi energetici, in Sardegna, con il biodiesel e con le biomasse io credo sia l'utopia più utopia che ci possa essere. Lei sa benissimo quante migliaia di ettari sarebbero necessarie e qual è la remunerazione che deriva dalla produzione della colza; così come sa benissimo che con le biomasse, in Sardegna, non si può produrre energia. In Italia, non c'è un impianto di biomasse autonomo, occorre acquistarle da paesi terzi. E' questo che vogliamo in Sardegna? Se vogliamo questo, saranno contenti l'onorevole Davoli e l'onorevole Uras, io sono felice per loro, ma certamente queste scelte non sono economiche né portano sviluppo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CAPPAI (U.D.C.). Presidente, Assessore, innanzitutto le sarei grato se non si comportasse come Soru, perchè il Presidente continua ad essere assente ma lei è presente e non ascolta. L'articolo 20 di questa finanziaria, nella versione pervenuta in Commissione era composto da pochi commi. Improvvisamente i commi sono diventati diciotto o diciannove, non ricordo esattamente; poi la Giunta ha presentato un emendamento che trasforma quattro commi in altri dodici commi. Tutto questo, nell'arco di quarantacinque giorni. Se è questa l'impostazione che questo Assessore, questa Giunta, questa maggioranza vogliono dare allo studio e alla proposizione di soluzioni per risolvere i problemi del settore agricolo, lascio a voi le considerazioni da fare.
Assessore, devo dire che non ho ben capito se lei ha detto che le criticità ci sono o non ci sono. Io dico che nel primo comma dell'articolo si sarebbe dovuto scrivere: "E' autorizzata per l'anno finanziario 2007 la disponibilità di 600 milioni di euro per risolvere il problema del debito in agricoltura". E le dico anche come avrebbe potuto recuperare questi 600 milioni: eliminando tutte le "marchette" che ci sono in questa finanziaria, perché non c'è consigliere di maggioranza che non ne abbia proposto una. Poi a ognuno dirò quali sono. Lei, onorevole Frau, e anche lei,onorevole Lai, ancora non avete capito. Non fatemi parlare, sono qui per studiare ma dopo sette anni anche io capisco qualcosa di finanziaria.
Assessore, l'invito che le rivolgo è che, immediatamente dopo l'approvazione di questa finanziaria, presenti un disegno di legge per risolvere una volta per tutte i debiti in agricoltura. Non c'è un comma in cui lei proponga di sanare i problemi dei Consorzi di bonifica…
PRESIDENTE. Concluda, per cortesia, onorevole Cappai.
CAPPAI (U.D.C.). Assessore, in questo articolo lei propone altre sanatorie.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Cuccu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CUCCU GIUSEPPE (La Margherita-D.L.). Presidente, dichiaro il mio voto favorevole all'emendamento numero 868 che, al di là degli interventi demagogici, contiene una proposta seria per il sostegno al credito nel mondo agricolo. Proposta seria, perché? Perché, considerata unitamente a quanto proponiamo in un altro emendamento (quello sulla giusta dotazione di risorse, un milione di euro ci pare infatti uno stanziamento insufficiente), è utile per favorire il credito al mondo agricolo, perchè noi pensiamo che il mondo delle campagne abbia bisogno di interventi di sostegno sul credito non solo a breve termine, ma anche a medio e lungo termine, e diversificare quindi l'offerta dei Consorzi fidi.
Chiaramente, per dare risposte di questo genere riteniamo necessario (questo proponiamo in altri emendamenti) prevedere una dotazione di risorse adeguata.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Amadu. Ne ha facoltà.
AMADU (U.D.C.). Presidente, chiedo la votazione nominale.
(Appoggia la richiesta di votazione il consigliere VARGIU.)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 868.
(Segue la votazione)
Prendo atto che i consiglieri Cassano, Rassu e Floris Vincenzo hanno votato a favore.
Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALIGARIS - CALLEDDA - CAPPAI - CASSANO - CHERCHI Silvio - COCCO - CONTU - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - DEDONI - DIANA - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - LA SPISA - LAI Renato - LAI Silvio - LANZI - LICHERI - MANCA - MANINCHEDDA - MARRACINI - MATTANA - ORRÙ - PACIFICO - PILERI - PINNA - PIRISI - PISANO - PISU - PITTALIS - RANDAZZO Alberto - RANDAZZO Vittorio - RASSU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SCARPA - SERRA - UGGIAS - URAS - VARGIU.
Si è astenuto il consigliere:MILIA.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 52
Votanti 51
Astenuti 1
Maggioranza 26
Favorevoli 51
(Il Consiglio approva).
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 711.
Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Presidente, chiedo la votazione nominale.
(Appoggia la richiesta il consigliere Vargiu.)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 711.
(Segue la votazione)
Prendo atto che i consiglieri Salis e Balia hanno votato contro.
Rispondono sì i consiglieri: CASSANO - CUCCU Franco Ignazio - PISANO - RASSU - VARGIU.
Rispondono no i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALIGARIS - CALLEDDA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - DAVOLI - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - LAI Renato - LAI Silvio - LANZI - LICHERI - LOMBARDO - MANCA - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MATTANA - ORRÙ - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISU - PITTALIS - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI - SERRA - UGGIAS - URAS.
Si è astenuto il consigliere:SCARPA.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 47
Votanti 46
Astenuti 1
Maggioranza 24
Favorevoli 5
Contrari 41
(Il Consiglio non approva).
(Non sono approvati)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Colleghi, nell'emendamento numero 26 non è indicata la copertura finanziaria; ricordo che il relatore si era rimesso all'Aula e la Giunta ne aveva chiesto il ritiro.
Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). Presidente, l'emendamento numero 26, così come gli emendamenti numero 832, 134 e 977, trattano la stessa materia, cioè prevedono un'integrazione del contributo messo a disposizione del Consorzio fidi, la differenza sta nell'entità di questa integrazione.
Secondo noi la Giunta dovrebbe fare uno sforzo e portare, , come prevede l'emendamento numero 832, lo stanziamento da uno a due milioni di euro perchè il problema del credito in agricoltura è uno dei problemi più seri che ci siano. Chiederei di sospendere la votazione di questi emendamenti al fine di unificarli in un emendamento di sintesi, se i colleghi sono d'accordo, in modo da consentire alla Giunta di reperire le risorse necessarie ad incrementare il fondo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale.
FODDIS, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Capisco lo spirito della proposta, ma io sono fortemente preoccupato dalla possibilità che questo incremento di risorse vada ad alimentare, in maniera prevalente, un ulteriore gap tra un Consorzio fidi, già abbastanza robusto, e un altro che continua a essere non sufficientemente capitalizzato per poter avere uno standard e un rating sulla base di Basilea 2, sufficiente a dare idonee garanzie ai propri associati.
PRESIDENTE. Onorevole Marrocu, gli emendamenti dei quali lei ha chiesto la sospensione, sono sostitutivi parziali, per cui debbono essere votati prima della votazione del testo. Le chiedo quindi di precisare a quali emendamenti si riferisce.
Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). Ho chiesto di sospendere gli emendamenti numero 26, 832, 134 e 977.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (Gruppo Misto). Presidente, per fare chiarezza, qui stiamo parlando dell'unificazione degli emendamenti numero 26, 134, 832 e 977, sui quali è preliminare che l'assessore Dadea indichi innanzitutto se la copertura indicata è corretta. A parte questa richiesta di chiarimento, sottoscrivo integralmente la dichiarazione del capogruppo Siro Marrocu. All'Assessore dell'agricoltura che si dichiara preoccupato, io dico di immaginare invece quanta preoccupazione c'è nel mondo dell'agricoltura.
Quindi, mi pare che questi emendamenti presentati e dalla maggioranza e dall'opposizione colgano nel segno, e che la sintesi dell'onorevole Marrocu possa soddisfare, diciamo così, una preoccupazione del mondo agricolo di cui noi ci siamo fatti portatori .
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, onorevole Pittalis, ci sono due ordini di difficoltà; una difficoltà è stata manifestata dall'Assessore dell'agricoltura e l'altra attiene al reperimento di ulteriori risorse. A questo proposito la Giunta dichiara di non sottrarsi alla ricerca di una possibile mediazione, e accoglie di buon grado la proposta di sospendere in modo tale che si possano effettuare le necessarie verifiche.
PRESIDENTE. E' in votazione l'emendamento numero 869.
MARROCU (D.S.). Presidente, vorrei un chiarimento preventivo sull'emendamento numero 869, se è possibile.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). Vorrei chiedere all'assessore Foddis se alla data del 31 dicembre del 2006, come è indicato al comma 2, lettera a), risulta formalmente realizzato, quindi operante, il Consorzio fidi unificato costituito tra tutti i Consorzi; se così non è le risorse che stiamo stanziando, ritirando questo emendamento, non si spendono.
FODDIS, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Dal 2007, onorevole Marrocu.
MARROCU (D.S.). E chi lo sa se a quella data ci sarà? Ecco perché si rende necessario l'emendamento. Se poi i Consorzi verranno unificati le risorse si daranno a quello unificato. Ma oggi un Consorzio fidi unificato non esiste e noi stiamo assegnando delle risorse ad un Consorzio che non c'è.
PRESIDENTE.
Ha domandato di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Ne ha facoltà.
FODDIS, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale.Evidentemente il riferimento (va considerato come uno stimolo) è ad un Consorzio fidi unificato, per poter ricevere le risorse, al 31 dicembre del 2007, ripeto, del 2007.
BIANCU (La Margherita-D.L.). Ma non c'è adesso!
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Cuccu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CUCCU GIUSEPPE (La Margherita-D.L.). Dichiaro il mio voto favorevole sull'emendamento numero 869 perché mi pare che noi, nel finanziare un Consorzio fidi, dobbiamo valutare non tanto la robustezza o meno di ciascuno dei Consorzi fidi quanto le garanzie da dare al mondo agricolo relativamente all'accesso al credito.
L'obiettivo di un'unificazione può essere anche condivisibile, ma questa unificazione deve avvenire attraverso dinamiche che si formano nei contatti e nella contrattazione tra le parti. Un'unificazione non può avvenire per costrizione e senza tenere conto degli interessi del mondo agricolo. Se unificazione ci dev'essere deve essere nell'interesse della campagna che chiede i soldi e non nell'interesse dei Consorzi che si devono fondere; inoltre, per quanto ci riguarda deve nascere dall'accordo tra le parti.
In questo momento, certamente, le risorse ci devono essere, ma dobbiamo essere certi di darle a Consorzi che esistono e che possono finanziare il mondo agricolo. Se noi oggi scriviamo che finanziamo un Consorzio fidi unificato stiamo dicendo che non diamo un centesimo per finanziare il credito al mondo agricolo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Dichiaro il voto favorevole sull'emendamento numero 869 perché è un dato di fatto quello che viene rappresentato nell'emendamento. Un emendamento che noi accogliamo, pur non avendolo presentato, perché l'unificazione è certamente auspicabile, anzi condivisibile come finalità, ma è evidente che se le risorse si stanziano a favore di un soggetto di cui non sia ha la certezza che sia costituito e operante nel corso dell'esercizio stiamo semplicemente incrementando i residui passivi. Se questa è la sua intenzione la Giunta lo dica chiaramente, ma non è ragionevole opporsi a un emendamento che ha il semplicissimo scopo di consentire che queste risorse arrivino effettivamente a destinazione. Se poi ci sarà un solo Consorzio è evidente che queste somme andranno all'unico Consorzio esistente. Che problema c'è? Non riusciamo veramente a capire quali siano i motivi per opporsi a questo emendamento.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alberto Sanna per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SANNA ALBERTO (D.S.). Si sta svolgendo una discussione, a mio parere, che rischia di non portarci ad una conclusione positiva. L'emendamento tende a far sì che ci sia equità nell'attribuzione delle risorse a favore dei Consorzi fidi. Sappiamo già (la Commissione ha sentito le organizzazioni di categoria ed è a conoscenza di questa situazione), che da qui a 6-7 mesi l'unificazione non è materialmente possibile per cui dobbiamo fare in modo che i Consorzi fidi attualmente esistenti possano utilizzare queste risorse. Tutti, in misura naturalmente paritaria, o stabilendo criteri equi. Questo è il senso dell'emendamento che chiediamo venga accolto.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alberto Randazzo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RANDAZZO ALBERTO (U.D.C.). Dichiaro il voto favorevole all'emendamento. Un emendamento che dovrebbe essere condiviso da tutta l'Aula per le modalità di presentazione (non c'è bisogno quindi che il collega de La Margherita lo perori) e perché va incontro alle istanze dei Consorzi, al di là del fatto che questi si unifichino o meno entro i sei mesi. Chiedo inoltre la votazione nominale.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Presidente, la Giunta non vuole rallentare ulteriormente i lavori, però è evidente che c'è stato un errore materiale nella stesura del comma 2 dell'articolo 20. Pertanto, al fine di poter operare le necessarie verifiche e valutazioni, chiediamo che anche questo emendamento possa essere esaminato alla fine della discussione dell'articolo.
PRESIDENTE. Se non ci sono opposizioni la richiesta della Giunta è accolta. Ricordo comunque che anche questo emendamento dovrà essere votato prima della votazione del testo.
Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DEDONI (Riformatori Sardi). Io capisco (è avvenuto ieri, avantieri, sta avvenendo questa sera), che il ritardo della Giunta è dovuto al fatto che si deve verificare continuamente quello che si è scritto a causa di errore materiale, errore di induzione, io credo sia un errore vero di scritturazione forse del presidente Soru che intendeva dare una sola indicazione.
Non si può pretendere, però, che una legge finanziaria abbia queste indicazioni forti solo perché si vogliono condurre in una certa direzione le logiche della finanziaria medesima. E' ora di finirla! Stiamo parlando degli interessi dei sardi! Io credo che occorra fare una riflessione seria, profonda sul significato dell'accesso al credito per l'agricoltura, e non solo, ma per tutte le attività produttive che in Sardegna soffrono, hanno difficoltà.
In particolare, adesso stiamo parlando dell'agricoltura di cui conosciamo i problemi, perchè vediamo padri di famiglia, persone disperate alle quali è stata pignorata la casa a causa delle forti maglie del credito, così come è stato gestito e voluto da questa maggioranza, anche quando si è venduto e svenduto il Banco di Sardegna senza dare indirizzi! Io credo che ci sia da fare una riflessione forte, ripeto, forte, sul credito e capire quali sono i reali interessi della Sardegna o se ci sono altri interessi!
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Presidente, sembrerà strano, ma io vorrei condividere, anche se scritto male, il comma 2 dell'articolo 20. Mi sembra che la Giunta abbia cercato di dare, col comma 2, lo stesso indirizzo che è stato dato alla riunificazione a cogestione dei Consorzi fidi nel commercio, nell'artigianato e nelle altre categorie. Noi sappiamo tutti che per quanto riguarda gli accordi di Basilea abbiamo necessità di mettere insieme la massa critica del credito, perché ci possa essere una maggiore valutazione del credito stesso anche in agricoltura.
E' chiaro che il comma è sbagliato, perché questa finanziaria si doveva approvare l'anno scorso; non dobbiamo dimenticare che stiamo parlando di un provvedimento che doveva entrare in Aula, massimo ad ottobre del 2006, ecco perché c'è scritto "2006", perché questa è la finanziaria prospettata l'anno scorso per il 2007. E' chiaro che i conti non tornano, ma il principio del comma è quello di favorire l'aggregazione per un miglior potere d'acquisto, per una migliore contrattazione, da parte degli agricoltori stessi.
Sicuramente è un comma che ritroveremo nella finanziaria corrente, parlo del 2007 per il 2008, e nel mentre andranno verificate le disponibilità e i tempi per favorire il Consorzio fidi unificato. E' chiaro che a quel punto deve subentrare un emendamento che sostituisca quanto previsto nella lettera a) del comma 2, cioè che aggiorni i tempi di intervento della finanziaria, riportandoli alla realtà. La realtà è rappresentata dai notevoli ritardi che non consentono di mettere in pratica i buoni intendimenti del comma 2 che, ovviamente, va cancellato in qualche modo, non per il merito, ma soprattutto per la intempestività o, meglio, più che per la intempestività, per i ritardi accumulati dal presidente Soru, dalla sua Giunta e dalla maggioranza nel portare all'attenzione degli atti di programmazione un intervento di questo genere.
PRESIDENTE.. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CAPPAI (U.D.C.). Presidente, rinuncio.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per una precisazione. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). Presidente, se arriviamo subito alla sintesi non sospendiamo.
PRESIDENTE. Onorevole Marrocu, se è necessario si sospendono per cinque minuti i lavori e si concorda un emendamento di sintesi.
MARROCU (D.S.). Chiedo alla Giunta di trovare le risorse necessarie, anche se non si arriva all'importo da noi richiesto, di approvare l'"869" perché oggi è indispensabile approvarlo e poi lavorare per il 2008-2009 per arrivare a costituire un Consorzio unificato. Quindi, se riusciamo a trovare un'intesa con la Giunta, si vota e si va avanti, per non rinviare sempre tutto.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Presidente, la Giunta fa una proposta che cerca di venire incontro ai suggerimenti e alle indicazioni pervenute dal Consiglio. Si propone che al comma 2 il riferimento sia solo all'anno 2007 e che lo stanziamento previsto alla lettera a) venga incrementato da un milione a un milione e mezzo di euro.
Per quanto riguarda l'"869", naturalmente fornirò anche la copertura finanziaria, è evidente che il riferimento è al 2007.
PRESIDENTE. Ritengo necessario sospendere i lavori per cinque minuti, al fine di formalizzare la proposta.
(La seduta, sospesa alle ore 17 e 55, viene ripresa alle ore 18 e 01.)
PRESIDENTE.
Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Presidente, la Giunta propone che il comma 2 dell'articolo 20 venga così modificato: "E' autorizzata per l'anno 2007, la spesa di 1.500.000 per la concessione ai Consorzi fidi vigenti alla data del 31 dicembre 2006".
La Giunta esprime, a questo punto, parere favorevole sull'emendamento numero 869.
PRESIDENTE. Assessore Dadea, le dispiace indicare la copertura finanziaria per l'ulteriore stanziamento?
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Per la copertura finanziaria si fa riferimento al capitolo S08.01.004, Fondo per la reiscrizione delle somme andate in perenzione.
PRESIDENTE. Colleghi, la proposta della Giunta va intesa come un emendamento orale di sintesi degli emendamenti numero 26, 134, 832 e 869; l'emendamento numero 977, sostitutivo dell'"832", è incluso nella modifica proposta.
Ha domandato di parlare il consigliere Cappai. Ne ha facoltà.
Chiedo la votazione nominale dell'emendamento orale.(Appoggia la richiesta il consigliere VARGIU.)
Votazione nominale
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento orale di sintesi degli emendamenti numero 26, 134, 832, 869, 977.
(Segue la votazione)
Prendo atto che i consiglieri Capelli, Pittalis, Contu, Diana, Artizzu, Dedoni hanno votato a favore.
Rispondono sì i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALIGARIS - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CONTU - CUCCA - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DEDONI - DIANA - FADDA - FLORIS Mario - FLORIS Vincenzo - GESSA - GIAGU - LAI Renato - LANZI - LICHERI - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MATTANA - MELONI - ORRÙ - PINNA - PIRISI - PITTALIS - RASSU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SCARPA - SECCI - SERRA - UGGIAS - VARGIU.
Si è astenuto il consigliere:CASSANO.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 48
Votanti 47
Astenuti 1
Maggioranza 24
Favorevoli 47
(Il Consiglio approva).
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non sono approvati)
E' in votazione l'emendamento numero 709. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Chiedo la votazione nominale
(Appoggia la richiesta il consigliere Vargiu.)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 709.
(Segue la votazione)
Prendo atto che il consigliere Cappai ha votato a favore.
Rispondono sì i consiglieri: ARTIZZU - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CONTU - DEDONI - DIANA - LA SPISA - RASSU.
Rispondono no i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALIGARIS - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CUCCA - CUCCU Giuseppe - CUGINI - FADDA - FLORIS Vincenzo - GESSA - GIAGU - LAI Renato - LAI Silvio - LANZI - LICHERI - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MATTANA - MELONI - ORRÙ - PINNA - PIRISI - PITTALIS - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI - SERRA - UGGIAS - VARGIU.
Si è astenuto il consigliere:SCARPA.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 48
Votanti 47
Astenuti 1
Maggioranza 24
Favorevoli 9
Contrari 38
(Il Consiglio non approva).
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SECCI
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 964. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
E' in votazione l'emendamento numero 934.
Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). Presidente, il relatore su questo emendamento si era rimesso all'Aula.
PRESIDENTE. Il parere del relatore sull'emendamento numero 934 è favorevole.
Ha domandato di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza, per una precisazione.
CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Il parere era favorevole a condizione che venisse modificata la data; modifica che abbiamo peraltro già votato.
PRESIDENTE. L'emendamento numero 964, testè approvato,sostitutivo parziale del 934, sostituiva le parole "30 di giugno 2007", con le parole "31 dicembre 2007". Quindi l'emendamento ora in votazione reca la data modificata. Prego, onorevole Diana.
DIANA (A.N.). Presidente, per sgombrare il campo da eventuali equivoci, dichiaro subito il mio voto contrario. Approfitto di questo emendamento, che di fatto modifica integralmente il comma 8, per ricordare che è' stato dichiarato inammissibile un emendamento, che portava anche la mia firma, sull'assistenza zootecnica in agricoltura, in particolare relativo al personale che oggi svolge questa attività, di fatto, affidata in convenzione all'Associazione Regionale Allevatori (ARA). Ci risulta che questa convenzione comporta oneri eccessivi per l'amministrazione regionale in quanto l'ARA, essendo un soggetto commerciale, è sottoposta al regime IVA.
Nel nostro emendamento si chiedeva che tutto quel personale, a richiesta, entrasse a far parte di LAORE, cioè dell'Agenzia che voi, molto solerti legislatori della Sardegna, avete voluto istituire l'anno scorso, senza che poi questa Agenzia potesse svolgere le funzioni per le quali era nata. Io mi chiedo pertanto se è possibile che l'Assessore ci dica in questa sede quale può essere il futuro dei circa 240, veterinari che oggi svolgono le mansioni di assistenza tecnica per la zootecnia. Mi risulta che ci fosse anche un emendamento presentato dalla maggioranza sul tema. La finanziaria affronta il problema del personale, sono ammesse tutte le norme che tendono a razionalizzare la spesa. I conteggi che ci sono stati fatti portano un risparmio per la Regione Sardegna pari a 3 milioni e 800 mila euro. Mi chiedo se non sia possibile affrontare ancora oggi questa materia
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cuccu Giuseppe per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CUCCU GIUSEPPE (La Margherita-D.L.). Presidente, dichiaro il voto favorevole all'emendamento numero 934 che, rispetto anche alle modifiche apportate in Commissione all'articolo 20, ha il senso non di spostare la riforma avanti nel tempo, ma di agevolarla perchè essendo molto complessa ha bisogno di gradualità. Non possiamo rischiare di bloccare l'intero sistema. Anche l'emendamento che avevamo presentato, al quale faceva riferimento l'onorevole Diana, sulla dotazione di personale nel dipartimento della zootecnia in LAORE, aveva l'obiettivo di agevolare la riforma.
Effettivamente, Assessore, l'ho già detto nel corso del mio intervento sull'articolo 20, un ragionamento su questo argomento va fatto. E un ragionamento va fatto assieme con LAORE, perché attuare quei meccanismi che sono previsti nell'articolo 6 della legge numero 13, ci consente probabilmente di istituire il Dipartimento della zootecnia senza vanificare quelle professionalità, che noi abbiamo formato, di veterinari, di agronomi che sono presenti nell'ARA e che possono essere molto utili nell'attuazione della riforma.
Ecco, lo spirito che noi dobbiamo avere una volta che abbiamo approvato in quest'Aula una riforma così ambiziosa, è quello di far sì che sia il più possibile al servizio delle imprese agricole. Sicuramente vi è un limite nel servizio di assistenza al settore zootecnico; settore che, come tutti sappiamo, è fondamentale all'interno del più ampio comparto dell'agricoltura. Pensiamo quindi che sia indispensabile dotare l'Agenzia LAORE di personale da destinare, nello specifico, all'assistenza tecnica in materia zootecnica. Una scelta che comporterebbe probabilmente un risparmio di risorse per la nostra Regione, dato che non è pensabile infatti continuare con il sistema delle convenzioni.
PRESIDENTE.
Metto in votazione l'emendamento numero 934. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
E'in votazione l'emendamento numero 136. Questo emendamento non ha copertura finanziaria. Ha domandato di parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). Presidente, suggerisco che la copertura finanziaria venga reperita attraverso la programmazione negoziata.
(Non è approvato)
E' in votazione l'articolo 20.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Presidente, chiedo la votazione per parti dell'articolo 20. Per essere più chiari, chiedo la votazione distinta, dal resto del testo, dei commi 4, 5, e 8.
PRESIDENTE.
Sono in votazione i commi 1, 2 e 3.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Dichiaro il voto contrario, e sarà tale su tutto l'articolo, nonostante i segnali positivi che possono esserci stati su alcuni punti ma che (l'abbiamo già detto nella discussione sull'articolo stesso) non soddisfano assolutamente. Complessivamente, è un voto contrario alla politica agricola di questa Giunta e alle modalità assolutamente insufficienti con cui affronta i problemi.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). Presidente, dichiaro il voto, ovviamente contrario, per vari ordini di motivi. In primo luogo ritenevamo che sul comma 2 fossero necessarie ulteriori risorse, così come era stato chiesto, mi pare, da tutte le parti politiche presenti in quest'Aula; ma la concessione di 500 mila euro credo sia assolutamente insufficiente. L'Assessore, nella sua replica, per quanto sia bravo e capace a muoversi anche in un ambiente come quello del Consiglio regionale, nel quale sarebbe più opportuno dare risposte piuttosto che fare considerazioni, non ha dato le risposte che noi abbiamo sollecitato, non ci pare quindi che ci possa essere alcun tipo di accordo.
L'Assessore si è dimostrato, direi, quasi entusiasta della politica che il suo Assessorato sta portando avanti; noi riteniamo, e lo ribadiamo, che i problemi sono numerosissimi e che non è cambiato niente con l'alternarsi degli Assessori, anzi, se devo dire la verità, le tensioni nel mondo agro-pastorale sono notevolmente aumentate. Di questo credo che si debba prendere atto.
Io so di parlare da un punto di vista politico, ma non devo trovare giustificazioni, il mondo agricolo è in ginocchio e la Regione Sardegna nulla sta facendo. Ricordo la grande protesta in via Roma che, credo sia stato evidente, tutti quanti abbiamo cercato di arginare impegnandoci per riportare una certa serenità.
Il presidente Soru ha chiuso quella partita con 116 milioni di euro che ancora non abbiamo visto, dei quali non conosciamo nulla, non ne conosciamo neanche la provenienza. Allora, per quale motivo noi dovremmo votare a favore? Non c'è nessuna condizione per farlo, perché non condividiamo lo spirito con cui è stata messa in piedi questa finanziaria, perché conosciamo già il Programma regionale di sviluppo che non dà nessuna certezza al mondo agricolo sardo.
Assessore, tutti i proclami sulle filiere, tutte le cose che ci ha detto del riso, ma vuole raccontare a me com'è oggi il mondo del riso ad Oristano, non dobbiamo girare tutta la Sardegna per conoscere il comparto del riso. Volete salvare una cooperativa decotta; benissimo, salvatela, forse con altri 5, 6, 7, 8, 9, 10 milioni di euro, ma per risolvere che cosa?
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CAPPAI (U.D.C.). Presidente, dichiaro, anche a nome del Gruppo, il voto contrario ai primi tre commi dell'articolo 20. Anch'io voglio ricordare che, circa un mese fa, Cagliari è stata invasa dagli operatori del mondo agricolo, lo stesso accade oggi, e questa finanziaria niente offre a favore di questo mondo.
Il presidente Soru, tre anni fa, nel corso della campagna elettorale disse che questa Regione doveva puntare su due settori: il turismo e l'agricoltura. L'agricoltura a oggi non ha visto nessun miglioramento, nonostante ci sia stata la sostituzione dell'Assessore. Non riusciamo a capire quale sia il progetto di sviluppo per l'agricoltura in quest'isola. Ce lo dovrebbe dire l'Assessore, ce l'avrebbe dovuto dire in questa finanziaria, visto e considerato che questa finanziaria è una legge onnicomprensiva dove è tutto previsto, tanto che per un anno questo Consiglio potrebbe non essere convocato.
Però, in questa legge finanziaria si ripresenta la necessità di correggere (interessa la maggior parte del contenuto dell'articolo 20), un errore che hanno fatto il presidente Soru e la sua Giunta. L'errore è relativo alla legge sulla trasformazione degli enti, voluta in fretta e furia, senza criterio, senza verifica perchè occorreva far capire ai sardi che in agricoltura si dovevano modificare gli enti, eliminare gli enti, fare le Agenzie.
Il risultato è che, a tre anni di distanza, anzi a due anni di distanza, oggi chiedete ancora di rinviare l'applicazione di questa legge, perché questi enti ancora non possono operare. E' spontaneo quindi chiedersi se non sia il caso che rallentiate un po' il cammino, riflettiate un po' meglio e cerchiate di fare qualcosa di buono per la nostra agricoltura.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I.). Presidente, il mio voto è contrario a questi primi tre commi, per l'assoluta insufficienza di fondi assegnati al Consorzio fidi. Se si parla di Consorzio fidi è indispensabile, innanzitutto, obbligare i micro Consorzi fidi che esistono in Sardegna ad unirsi, così da poter adempiere ai compiti per i quali il Consorzio fidi viene istituito, e cioè garantire i prestiti e gli impegni degli allevatori singoli o associati. Con la dotazione prevista in finanziaria sappiamo perfettamente che il Consorzio fidi può sopperire a pochissime esigenze.
Sono d'accordo sotto certi aspetti, invece, sull'estensione dell'attuale sistema assicurativo. Ma, ciò che è assolutamente evidente, ancora una volta, è che non si presta malgrado la competenza tecnica dell'Assessore (a cui io riconosco meriti, ma anche demeriti), attenzione concreta verso il settore. Tutti quanti siamo perfettamente d'accordo sul fatto che il comparto agricolo ha un deficit strutturale enorme perché la proprietà è frazionata al massimo, ma non si può assolutamente pensare o illudersi che in due, tre, quattro, cinque anni si possa "cooperativizzare" la Sardegna. Parliamoci chiaro, allora questo diventa un bluff.
Non si può neanche dire e pensare che gli incentivi debbano o possano andare solo in una determinata direzione, solo ed esclusivamente a cooperative e consorzi, perché ciò significa che si vuole "far fuori" l'80 per cento dell'economia agro-pastorale in Sardegna. Non esistono solo le serre, non esistono solo le cooperative lattiero-casearie, esistono migliaia di aziende agricole e pastorali individuali; quindi non si può assolutamente pensare di andare avanti in questo modo..
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marracini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MARRACINI (Gruppo Misto). Dichiaro il voto a favore dei primi tre commi di questo articolo, anche a nome dei componenti dell'UDEUR, specificando che è un voto all'articolo della finanziaria che, evidentemente, farebbe più danni se non fosse approvato piuttosto che il contrario. Che cosa vogliamo dire? Vogliamo dire che il nostro voto a favore di questo articolo non è un voto a favore della politica di questa Giunta nella materia agricola. Abbiamo più volte detto (l'ha ripetuto anche stamattina l'onorevole Marrocu), che è sotto gli occhi di tutti che la politica agricola in questa Regione è scomparsa: non c'è un obiettivo, non c'è una luce, manca la cultura dell'ascolto nei confronti delle categorie e delle associazioni di categoria, sono stati stracciati i Consorzi di bonifica, è stato umiliato il tessuto lavorativo del settore agricolo. Quindi, il risultato qual è? Bocciatura della Giunta in materia agricola; votiamo a favore solo per l'articolo 20 di questa manovra finanziaria.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DEDONI (Riformatori Sardi). Presidente, certamente l'onorevole Marracini agevola di molto il mio compito. In effetti è un passaggio che è avvenuto da stamattina a volo raso proprio sull'articolo 20, un articolo 20 che sembra piovuto da un'altra Regione, non la regione Sardegna, non la regione il cui settore agricolo è ormai bloccato e non si capisce dove voglia condurlo questa Giunta. E' un articolo che non serve a niente, che umilia ulteriormente l'agricoltura.
Onorevole Uras, lei ricorda di aver portato qui dei lavoratori dell'agricoltura? Qual è la difesa strenua che voi della maggioranza avete fatto di questi lavoratori dell'agricoltura? Diteci qual è l'impegno che, oggi, il sistema politico sta assumendo nei confronti dei Consorzi e di chi, all'interno dei Consorzi, riceve le cartelle, non riesce a pagarle per cui il comparto agricolo è ritenuto economicamente asfittico. Ditemi quale è la produttività che viene da quei Consorzi, ditemi che cosa state facendo per migliorare l'agricoltura, per costruire la filiera di cui tanto vi riempite la bocca! Ditemi qual è la politica agricola odierna per il domani per questa regione Sardegna!
La maggioranza boccia costantemente questa politica e l'opposizione non può che seguire, perché è un'opposizione che qui ha vissuto e vive la dittatura della maggioranza. E ora di finirla e di cambiare!
Io non posso chiedere le sue dimissioni, Assessore, altri l'hanno fatto; io mi sono permesso di chiedere quelle dell'Assessore dei trasporti che tanto danno ha arrecato alla Sardegna ma, vivaddio, il presidente Soru, pur di dire che ha ragione lui, lo confermerà ancora, creando ulteriori danni a questa Sardegna che vorrebbe svilupparsi, creare occupazione, dare dignità e sviluppo alle sue genti che adesso si trovano annegate in un mare di disgrazie, proprio perché voi incentivate con la vostra politica dissennata tutte le attività contrarie allo sviluppo.
Ma voglio dire ancora una cosa. Vi state abbarbicando, cercando di trovare delle risorse finanziarie per dare qualcosa in più all'agricoltura e, allora, io vi chiedo dove sono quei milioni che Soru si vanta di aver recuperato dal confronto con lo Stato. Ditemi dove li state mettendo e quale tipo di sviluppo state dando alla Sardegna! Io credo che ci sia da fare una seria, forte riflessione e capire dove si vogliono destinare quei danari, se effettivamente ci sono, e se sono risorse serie tali da dare sviluppo e occupazione alla Sardegna.
PRESIDENTE. Ricordo ai colleghi che stiamo votando i commi 1, 2 e 3 dell'articolo 20 e quindi le dichiarazioni di voto dovrebbero vertere sulle materie trattate da questi commi.
Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
VARGIU (Riformatori Sardi). Presidente, per non appesantire i lavori dell'Aula, faccio una dichiarazione sui commi 1, 2 e 3 che considero estensiva sull'articolo, sul quale non sono intervenuto in discussione generale. E devo dire che, al di là del vigore tribunizio e dello stile del collega Dedoni, è difficile dire che non abbia ragione, ma non perché certe ragioni le sostenga soltanto il collega Dedoni. Se qualcuno ha ascoltato - il clima dell'Aula è ormai quello dell'attenzione rarefatta e quindi si comprende che l'ascolto si sia notevolmente ridotto -la dichiarazione di voto del collega MARRACINI (l'unica cosa che non ho capito è se è stata a favore o contro),.
MARRACINI (Gruppo Misto). A favore dell'articolo.
VARGIU (Riformatori Sardi). Questa decisione è incongruente con il resto del ragionamento ma il collega Marracini è stato esplicito. Il collega Marrocu è stato molto più sottile, invece, anche perché rappresenta non un Gruppo formato da tre consiglieri regionali che ha qualche dissenso con la maggioranza, ma rappresenta l'ossatura di questa maggioranza; per cui, nel dire le stesse cose che ha detto Marracini, ha utilizzato un modo molto più aulico e molto più raffinato, ma il senso della critica era ugualmente forte.
Al termine della discussione di questo articolo, assessore Foddis, il collega La Spisa ha chiesto le sue dimissioni, io neanche rinnovo la richiesta, nel senso che l'agricoltura sarda va per il suo verso, è come una barca che segue la corrente, che sembra non abbia né rematore né guida che possa raddrizzarne in qualche maniera il percorso.
Prima di lei non c'è riuscita l'assessore Addis; non abbiamo capito perché è stata sostituita dato che c'è stato inviato un sms di comunicazione sulla sua sostituzione non motivata. Noi riteniamo che il cambiamento sia derivato dal fatto che da parte di chi guida la Giunta ci fosse una critica sull'operato dell'assessore Addis, una non funzionalità dell'operato dell'assessore Addis rispetto ai desiderata del Presidente.
Sarebbe interessante avere il Presidente ai banchi della Giunta,(ma sappiamo che il Presidente, come Nosferatu, ama le ore notturne e quindi sino alle 22 non si materializzerà) -per dirci, grazie alla sostituzione, qual è stato il miglioramento nell'andamento dell'agricoltura sarda e se la barra del timone dell'agricoltura sarda è finalmente indirizzata verso il cambiamento e verso il miglioramento. Noi non abbiamo questa impressione. Votiamo contro questo articolo e non chiediamo le sue dimissioni perché sarebbero inutili: ci sembra che la sua guida sia ininfluente rispetto alle sorti dell'Assessorato.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Presidente, io mi dissocio dalla richiesta di dimissioni dell'assessore Foddis perché, a mio avviso, continuare noi della minoranza a chiedere le dimissioni dell'assessore Foddis significa rafforzare la posizione del presidente Soru che, se intravede che la minoranza prende di mira qualcuno, lui cerca di sostenerlo, ovviamente, e di rinforzarlo. Perché l'obiettivo da parte nostra non può essere un Assessore, nella forma attuale di governo, non può esserlo così come è stato dimostrato dai fatti nei cambiamenti assessoriali che ci sono stati nel corso di questi tre anni, negli interim che sono attualmente vigenti.
Io credo che noi dovremmo rivolgere tutti insieme questo appello al Presidente della Regione nel momento in cui, finita la registrazione di eventuali altri programmi televisivi, ci degnerà di una presenza costante e assidua in Aula, per un confronto diretto con le ragioni del Consiglio regionale; e, badate bene, non dico della minoranza, dico con le ragioni dell'Aula del Consiglio regionale, quindi maggioranza e minoranza, che possano essere portate a confronto con il sempre assente Presidente della Regione.
E' una critica ed è un'accusa ben precisa rivolta al presentatore del testo della finanziaria 2007 - perché l'ha presentata il presidente Soru -, all'estensore, che è il presidente Soru, all'unico - senza nulla togliere ad alcuno, se qualcuno pensasse di poter in qualche modo interferire nelle decisioni del Presidente - all'unico che contrasta con l'Istituzione, o meglio che cerca di banalizzare l'Istituzione.
Vede, assessore Foddis, io ho avuto già modo di dare uno sguardo, come è doveroso, al Piano regionale di sviluppo. Il Piano regionale di sviluppo, secondo me in maniera efficace, individua tutte le criticità, la finanziaria avrebbe dovuto dare risposta a queste criticità. Non ho il tempo ovviamente, ma lei conoscerà il testo sicuramente meglio di chiunque altro, per fare l'opportuna verifica tra le criticità esposte nel Piano regionale di sviluppo e le risposte che dovrebbero, per legge, essere in finanziaria. C'è una forbice larghissima che non si è in grado di stringere sui problemi reali dell'agricoltura sarda, che viene trattata in cinque paginette del Piano regionale di sviluppo come la ruota di scorta dello sviluppo sostenibile in Sardegna, come la ruota di scorta delle attività produttive in Sardegna.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). Intanto per ringraziare il collega Vargiu che mi ha dato del "sottile, visto che non riesco a perdere neanche un etto. A parte questo, noi voteremo a favore dell'emendamento. Stamane, intervenendo nel corso del dibattito generale, ho esposto delle preoccupazioni, che penso siano ben presenti all'Assessore e alla Giunta, in primo luogo sulle difficoltà che vive il mondo agricolo; in secondo luogo sul fatto che spesso la volontà del Consiglio e anche la volontà della Giunta, perché quegli emendamenti di cui parlavo sono espressione della volontà della Giunta (volontà diretta in qualche caso dello stesso Presidente e dell'Assessore), pur trasferite in legge non si riesce a concretizzarle. E mi sono interrogato su questo, mi sono chiesto dove avviene il blocco per cui si crea una situazione a causa della quale diventiamo, io stesso mi metto in discussione, poco credibili.
Nel corso di quel mio intervento ho fatto l'esempio del Consorzio di bonifica, del fatto che ad oggi il problema, non della sospensione, ma dell'annullamento delle cosiddette "bollette pazze" non è stato risolto, perché le risorse stanziate nella finanziaria 2006 non sono arrivate a destinazione, cioè al Consorzio che deve procedere all'annullamento delle bollette medesime. E ho detto che occorreva stare attenti perché c'è tensione, c'è malessere; quindi o noi aggrediamo subito le situazioni e diventiamo credibili ponendo in essere tutti gli atti necessari, oppure sembreranno parole dette in quel momento e basta. Così facendo poi la gente non crede più nelle istituzioni.
Però vorrei ricordare ai colleghi, che noi abbiamo stanziato 70 milioni, noi, l'assessore Foddis, la Giunta, il sottoscritto, la maggioranza, per sanare situazioni che, guarda caso, sono relative al 2001-2004; e dal 2001 al 2004 non governava né questa Giunta né questa maggioranza né l'assessore Foddis, ma gli Assessori di riferimento dell'UDC e di quelli che in questo momento chiedono le dimissioni dell'assessore Foddis; non mi ricordo che siano mai state chieste, però, le dimissioni di Felicetto Contu o dell'assessore Usai che hanno determinato quel disavanzo nei Consorzi di bonifica per oltre 70 milioni di euro.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cuccu Giuseppe per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CUCCU GIUSEPPE (La Margherita-D.L.). Presidente, dichiaro il voto a favore dei commi 1, 2 e 3, ma anche di tutti gli altri commi di questo articolo 20. Intendo così manifestare apprezzamento, per le politiche organiche che la Giunta e la maggioranza stanno portando avanti in favore del mondo agricolo; un mondo che, essendo stato per anni, come ha detto il collega Marrocu, privo di una guida, oggi ha bisogno di riforme importanti, riforme che stiamo facendo in Consiglio regionale, come la riforma degli enti agricoli, la riforma dei Consorzi di bonifica, l'elaborazione di una politica organica rivolta alla riorganizzazione del mondo della produzione.
Certo, le preoccupazioni che noi formuliamo in questa Aula sono preoccupazioni vere, sono preoccupazioni che nascono dal malessere che è presente nel mondo agricolo; preoccupazioni e malessere registrati anche dalla Giunta, come è testimoniato dai miglioramenti che assieme all'Esecutivo, in queste settimane di lavoro in Consiglio, abbiamo apportato a questo articolo 20.
Non deve scandalizzarci il fatto che un articolo, nato originariamente con nove commi, si chiuda poi con diciannove commi, significa che questa maggioranza e questa Giunta hanno alla loro attenzione i problemi del mondo agricolo e provano ad intervenire per porre rimedio. Questo è stato fatto con alcuni commi che agevolano la riforma degli enti e delle Agenzie, con i commi che prevedono degli interventi finanziari notevolissimi in questa e nelle altre finanziarie, per dare delle risposte ad un settore in sofferenza, soprattutto quello dell'agricoltura più ricca che usa la risorsa idrica.
Anche in questa finanziaria noi prevediamo un intervento ambizioso e molto importante, mirato a dare un contributo ai Consorzi di bonifica non fine a se stesso, ma con l'intento di omogeneizzare il costo dell'acqua, per una questione di equità e di giustizia nell'utilizzo di questa risorsa. Noi abbiamo infatti territori che utilizzano la risorsa acqua con costi bassi, abbiamo territori, come quello del sud della Sardegna, dove i costi sono molto più alti. Ecco l'importanza dell'intervento che abbiamo previsto in questa finanziaria.
E non si può dire che non siamo intervenuti, caro collega Dedoni, anche in merito alle cosiddette "cartelle pazze"; abbiamo previsto interventi specifici per un importo pari a 5 milioni di euro. Altri interventi la Giunta programmerà in questa direzione in questi anni. L'auspicio è che nelle prossime finanziarie non vi sia più la necessità intervenire in quei settori, per poterci dedicare ad altri che non abbiamo potuto sanare in questo periodo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alberto Randazzo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RANDAZZO ALBERTO (U.D.C.).Intervengo per dichiarare il mio voto contrario, soprattutto perché i problemi dell'agricoltura, il collega Marrocu ha descritto bene la situazione anche se è stato molto cauto, non è andato al fondo dei problemi, non ha mostrato le realtà che dovrebbero essere oggi discusse su quel tavolo, non derivano solo dalle bollette pazze. L'agricoltura ha una serie di problematiche che spero non vengano accantonate, visto che il collega Cuccu ha detto che per questo comparto abbiamo trovato le soluzioni per cui, adesso, dobbiamo occuparci di altro.
Se pensiamo questo significa che non riusciamo a comunicare con gli operatori del settore: gli agricoltori. Non sto parlando di associazioni, perché se agli agricoltori, agli operatori del settore che manifestano sotto il Palazzo, si dà lo zuccherino per dire che abbiamo risolto il problema dell'agricoltura, allora dobbiamo fare quel giro, di cui parlava qualcuno, nei territori per vedere esattamente come sono le cose. Ci sono tuttora delle aziende all'asta, ci sono delle persone che rischiano di giorno in giorno di vedersi portare via ciò per cui hanno lavorato generazioni e generazioni di persone. Stiamo arrivando a livelli tali, che io mi auguro che l'assessore Foddis, del quale non chiedo le dimissioni, riesca a risolvere non dico tutti, ma almeno una parte dei problemi del settore che. in quest'Aula sono stati citati tutti.
Abbiamo fatto e stiamo continuando a fare leggi di riforma, ma gli agricoltori le hanno capite? Stanno ricevendo qualcosa per coprire i disavanzi delle aziende che l rischiano capitale proprio, con le firme che hanno apposto, in attesa che arrivino quelle risorse?
Il collega Marrocu ha detto che l'attuale Giunta ha dovuto sanare debiti contratti dalle Giunte precedenti, ma anche le Giunte precedenti hanno sanato a loro volta debiti pregressi. Il problema è che l'acqua va data e i costi di produzione dell'acqua verranno poi spalmati sugli utenti finali che sono gli agricoltori di Oristano, per citare solo la Provincia dell'Assessore.
Pertanto dobbiamo dare risposte concrete al lavoratore dei campi, , non dobbiamo sedere ai tavoli verdi e parlare di tutto, anche perché la mancata spendita delle risorse non è colpa sicuramente della persona che di giorno in giorno esce la mattina presto e va lavorare nei campi.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alberto Sanna per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SANNA ALBERTO (D.S.). Io intervengo brevemente per dire che il nostro voto favorevole alla manovra è un voto convinto; e, siccome non abbiamo la memoria corta, ricordiamo bene che tipo di politica agricola ha fatto il centrodestra; io parlo degli ultimi cinque anni, ma potrei estendere il ricordo anche a periodi più lunghi, però mi limito agli ultimi cinque anni.
Il governo di centrodestra non ha mai manifestato l'idea di volere affrontare i problemi veri di questo settore, che è un settore nevralgico della nostra economia. Per usare un'immagine simbolica, posso dire che hanno galleggiato sui problemi; però questo è un settore tra i più investiti dai processi di internazionalizzazione dell'economia mondiale, ed è un settore rispetto al quale questa maggioranza, la Giunta e il Consiglio stanno operando con idee chiare anche in tema di riforme . Voglio ricordare che la riforma degli enti, di cui si parla da più di vent'anni, in questa Regione è realtà. Non è ancora attuativa perché in quella legge, forse qualcuno l'ha dimenticato, è detto che quella riforma farà i suoi primi passi assieme alla finanziaria che stiamo approvando. Non siamo in ritardo sulla riforma degli enti, siamo in ritardo sulla finanziaria, ma di questo ne abbiamo parlato in diverse occasioni.
L'altra importante riforma di cui ci stiamo occupando e che è in dirittura d'arrivo è la riforma dei Consorzi di bonifica; la destra ne ha sempre parlato, ma non è stata mai in grado di affrontarla seriamente e di dare una risposta. Noi stiamo portando avanti, in questi anni, parallelamente un'opera di risanamento e, contemporaneamente, un'opera di riforma, perché se non vanno assieme queste due azioni non c'è risanamento che tenga.
In conclusione, voglio dire nello specifico della politica agricola. Nelle azioni della Giunta e di questa maggioranza è chiara l'idea di quello di cui c'è bisogno per portare avanti una politica seria di ammodernamento dell'agricoltura, per renderla competitiva al fine di vincere la sfida del mercato. Questo noi lo possiamo dire con grande serenità. Naturalmente, questa è una maggioranza che ragiona, e se deve muovere una critica all'Assessore la fa, serenamente e in modo trasparente, ma è una critica costruttiva;, anche in questa manovra c'è un contributo costruttivo e talvolta anche critico, ma se dovesse mancare questo atteggiamento non si capirebbe perché dovremmo avere la responsabilità di governare questa Regione.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PITTALIS (Gruppo Misto). Io, nella mia breve o lunga esperienza politica, ho conosciuto Assessori regionali dell'agricoltura che hanno fatto fortuna, intendo politica. Vi sono stati Assessori regionali che, invece, non hanno fatto fortuna e nemmeno quella politica. Noi vorremmo che l'Assessore regionale dell'agricoltura di questa Giunta regionale venisse ricordato ai posteri per un'azione significativa in questo comparto. E lo dico, davvero, senza ironia, e senza retorica, sapendo che in Sardegna esistono non solo le zone già vocate anche per capacità produttive, perché sono attrezzate, ma anche zone agro-pastorali che hanno necessità, Assessore, di un intervento davvero incisivo, perché parliamo ancora di precondizioni dello sviluppo agro-pastorale.
E noi vorremmo che, accanto a quelle realtà fortunate possano svilupparsi anche quelle realtà meno fortunate, al fine di rendere il comparto agro-pastorale davvero competitivo rispetto anche al resto delle regioni del Mediterraneo, soprattutto se riteniamo che rappresenti una delle componenti fondamentali dell'economia isolana.
Questa è la sollecitazione che viene dal collega Marracini. Ecco perché vediamo come una sorta di azione positiva quella compiuta dal Consiglio regionale (debbo dirlo, anche col concorso dell'opposizione, oltre che della maggioranza, e anche con l'indicazione pervenuta dalla Giunta), di dare corpo e sostanza ad un articolato che era davvero inadeguato a risolvere i problemi di cui oggi il comparto soffre.
Ed ecco perché riteniamo - Assessore, mi consenta di dirglielo anche con stima - che forse bisogna recuperare, io lo dissi già un'altra volta in quest'Aula, quell'insegnamento di Giorgio La Pira che, a proposito degli agricoltori, diceva: "Bisogna fare come l'agricoltore che guardava la sera prima il cielo per capire come sarebbe stata la giornata successiva". Sto concludendo, Presidente.
PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, il tempo a sua disposizione è già terminato.
PITTALIS (Gruppo Misto). Presidente, allora faccia concludere tutti così.
PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, lo sto facendo. La prego, si accomodi.
PITTALIS (Gruppo Misto). Vorrà dire che interverrò su tutti gli altri articoli.
PRESIDENTE. Come vuole, onorevole Pittalis, non posso impedirglielo.
Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne
ha facoltà.
PISANO (Riformatori Sardi). Ho trovato molto suggestivo questo richiamo dell'onorevole Pittalis a un pensiero di Giorgio La Pira. Anche io voglio fare un riferimento a un detto che nasce dalla saggezza popolare che dice: "Acqua e soli, annada de lori, e ke in su sartu no passidi tziu Peppi Gattu". Perché questo? Perché evidentemente non sono importanti solo il clima, l'annata, le buone predisposizioni perché si abbia una buona annata, è importante anche la capacità imprenditoriale. Evidentemente, questo zio Peppi Gattu non doveva essere un grande imprenditore agricolo.
Ora, nelle analisi, nelle considerazioni politiche che si fanno, parrebbe che il responsabile di tutto, ed è giusto forse che sia così in politica, sia l'Assessore dell'agricoltura. Io credo, però, che ci dobbiamo rendere conto che in Sardegna, soprattutto nella mia zona che è caratterizzata da una economia agricola, si è verificata una situazione totalmente anomala e parlare di arretratezza del comparto agricolo significa vedere che sono vicini alla soglia della povertà, alla ricerca di una sorta di sopravvivenza quotidiana, i ricchi di ieri: i grossi imprenditori agricoli di ieri sono i grandi poveri di oggi; e, oggi, chi lavora in agricoltura, lo dico sempre a chi difende gli operai, ma è bene comunque che si faccia, lavora per una paga giornaliera di 35 euro. Un tale sfruttamento è dovuto a una concatenazione di situazioni, perché l'imprenditore agricolo, non avendo una redditività sufficiente a garantire la propria sopravvivenza, giustamente non può dare una retribuzione adeguata ai propri dipendenti.
Allora, è evidente che di fronte a questo dramma, che mi pare interessi 40 mila aziende agricole in Sardegna, noi non possiamo che tentare di trovare soluzioni radicali, trasformazioni e riforme che non ci sono.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pinna per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PINNA (Progetto Sardegna). Intervengo per esprimere il voto favorevole del Gruppo di Progetto Sardegna e anche per stigmatizzare una incomprensibile, eccessiva personalizzazione che sembra caratterizzare l'approvazione di questo articolo; con questa terza finanziaria infatti penso che la maggioranza e la Giunta abbiano messo in campo le risposte più adeguate al risanamento di un comparto (condizionato da un'eredità negativa notevole) che, come hanno detto alcuni colleghi, vive in maniera quasi drammatica potenti trasformazioni che riguardano non solamente la Sardegna, non solamente l'Italia, ma direi l'Europa, se non l'intera economia internazionale.
Siamo perfettamente consapevoli che ci sono ancora problemi e difficoltà, mi sembra però che nell'articolo 20 oltre che la riforma degli enti (a questa abbiamo dato vita lo scorso anno), oltre che gli interventi su alcune aree di malessere (pensiamo alla situazione dei Consorzi di bonifica), oltre che l'affrontare la questione relativa al costo delle bollette (da questo punto di vista vi è stato il recupero del controllo delle centrali idroelettriche), si intervenga su un altro aspetto relativo ai soggetti che mediano il rapporto tra i destinatari ultimi delle azioni e le azioni medesime, pensiamo al discorso dei Consorzi fidi.
Non vogliamo minimizzare e capiamo perfettamente le difficoltà, però crediamo, nel confermare il nostro voto favorevole, che la maggioranza e la Giunta, in questo momento anche l'Assessore che rappresenta la linea politica della maggioranza, abbiano l'intelligenza e le capacità sufficienti per approntare gli strumenti con i quali potremo uscire dal tunnel. Forse siamo anche noi veramente come quegli agricoltori un po' saggi che, come diceva l'onorevole Pittalis ricordando La Pira avendo colto i segni di un momento di trasformazione, l'accompagnano con intelligenza.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Licheri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LICHERI (Sinistra Autonomista). Signor Presidente, premesso che stiamo discutendo i primi tre commi dell'articolo 20 e non le dimissioni dell'assessore Foddis, il nostro giudizio è, come ho detto e ribadito anche in un mio intervento iniziale, positivo per quanto riguarda la manovra finanziaria nel suo complesso e, quindi, anche sull'articolo 20 relativo al settore agricolo.
Siamo consapevoli che c'è il problema della crisi che investe tutto il settore, che non è un problema di oggi, e che vi era l'esigenza, in questa manovra finanziaria, di dare inizialmente risposte immediate sui problemi contingenti. Occorre pertanto tenere presenti due elementi: la contingenza e la progettualità futura per quanto riguarda tutto il comparto agricolo, e questa passa attraverso il processo riformatore, la riforma degli enti, come stiamo facendo in questi giorni, la questione legata ai Consorzi di bonifica.
Però su questo credo che si debba riaprire l'interlocuzione; lo abbiamo detto in Commissione più volte, anche nel corso di incontri con l'assessore Foddis, vi è la necessità che tutte le norme che noi poniamo in atto siano condivise, e per essere condivise è necessario un allargamento dell'interlocuzione, quindi sentire le associazioni di categoria, gli operatori del settore, la stessa Commissione. Se noi siamo capaci di fare questo, allora si arriva a norme di legge condivise perchè espressione di una sintesi .
Per questo motivo anche oggi abbiamo rimarcato più volte la questione del Consorzio unificato, non perchè non vada bene, va bene, ma è un percorso per il quale è necessario aprire il ragionamento, sentire le associazioni di categoria e gli operatori, per arrivare a una norma condivisa che non crei problemi per il futuro.
Io credo che l'articolo 20 abbia un contenuto positivo perché dà risposta ai problemi contingenti, per quanto riguarda invece gli aspetti della progettualità, è necessaria un'interlocuzione aperta tra Esecutivo, Commissione e associazioni di categoria.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uggias per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
UGGIAS (La Margherita-D.L.). Presidente, spinto dal commovente voto favorevole espresso dall'onorevole Marracini, sento il dovere di dare anch'io un contributo con la dichiarazione di voto a favore, in particolare del comma 3. Penso infatti che sia importante ribadire che la disposizione normativa rappresenta il significato della svolta che questa maggioranza sta dando alle politiche dell'agricoltura.
La modifica del sistema degli aiuti all'agricoltura (aiuti concessi per i diversi problemi del settore) che vede il passaggio dagli interventi compensativi a un finanziamento mirato per coprire, attraverso una polizza assicurativa, i prodotti della nostra agricoltura, rappresenta quel cambio di mentalità che noi vogliamo perseguire nella politica agricola. Un segnale di svolta, ripeto, già presente in questa finanziaria, seppur ancora perfettibile (penso che nei prossimi emendamenti riusciremo a dare un ulteriore contributo positivo in questo senso), che gradualmente cambierà in maniera significativa l'agricoltura in Sardegna.
PRESIDENTE. Metto in votazione i commi 1, 2 e 3 dell'articolo 20. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà
VARGIU (Riformatori Sardi). Presidente, per chiederle cortesemente la votazione nominale dei restanti commi.
PRESIDENTE. E' in votazione il comma 4.
Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). Dichiaro il mio voto contrario al comma 4, perché è fin troppo evidente qual è la politica che ispira, non so più, se la maggioranza, l'opposizione, l'Assessore, il Presidente. Vede, onorevole Pinna, lei non se la deve prendere, noi non stiamo usando toni forti nei confronti dell'Assessore che conosciamo essere persona certamente molto attenta e competente, però si deve misurare con noi, e si deve misurare, non può sfuggire, può sfuggire il Presidente che non vuole affrontare con noi certi problemi, ma l'Assessore, vivaddio, è costretto a stare qui ad ascoltarci.
Assessore, che cosa ci saremmo aspettati noi in questa finanziaria dopo tutti i proclami fatti prima in campagna elettorale e poi inseriti nei documenti che il presidente Soru ha voluto inviare a tutte le famiglie sarde?, Intanto non c'è una politica per l'accesso al mercato dei capitali, non se ne parla; non ci sono strumenti per lo sviluppo e l'integrazione delle filiere; se ne parla, si accenna, ma strumenti non ce ne sono. Sull'emergenza idrica si dà ristoro con poche lire, ma non sono previsti interventi strutturali. Non si parla della politica per la sicurezza dei territori rurali, altro elemento di grandissima rilevanza in Sardegna. Non si parla di sicurezza alimentare. non si parla di cooperazione internazionale nel momento in cui proprio quella famosa cooperativa che abbiamo citato stamattina più di altre si sarebbe dovuta rivolgere ai mercati internazionali. Non si parla di semplificazione delle funzioni amministrative. Gli agricoltori sono lasciati allo sbando e non sempre riescono a far fronte agli impegni di tipo amministrativo e burocratico che sempre di più pressano le aziende.
Non è stato messo in piedi nessun tipo di politica per prevenire la crisi dei mercati. Il problema, uno per tutti quest'anno, del carciofo spinoso è stato una tragedia. Non esiste una politica per prevenire le crisi di mercato e non se ne parla. Non si parla di contratti di distretto. La Sardegna non è tutta uguale. La Sardegna ha…
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I.). Presidente, io non mi dilungherò in dichiarazioni di merito come hanno fatto alcuni colleghi della maggioranza, poiché è necessario affrontare concretamente i problemi. Purtroppo il tempo, come è giusto che sia, è limitato. Io ho presentato due emendamenti a questo comma. Uno prevede, esattamente come l'anno scorso, un finanziamento di 20 milioni di euro "…a sostegno temporaneo del settore agricolo e agro-pastorale e delle filiere ad essi connesse ed integrate, secondo quanto previsto dalla legge regionale numero 4 del 1998…", poiché il comma 4 si limita solo ed esclusivamente alle realtà cooperative - come ho detto poc'anzi - e ad una filiera agro-alimentare.
Tengo a precisare all'Assessore che il Regolamento CE numero 1998/2006 esclude a priori le aziende di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli dalle provvidenze della Comunità Europea per cui non so quanto questo tipo di intervento possa trovare accoglimento. Io insisto invece sull'emendamento e sulla necessità di un intervento mirato alla ristrutturazione finanziaria delle imprese e delle aziende agricole singole.
Occorre affrontare questo discorso, perché i veri proprietari delle aziende agricole in Sardegna, come ho detto nel corso della discussione generale, sono le banche: il Banco di Sardegna, la Banca nazionale del lavoro e la Banca popolare. Non bisogna stare dietro alle loro formule. Noi siamo una Regione autonoma a Statuto speciale e a Bruxelles abbiamo dignità di Nazione.
Pertanto, nell'ambito dell'Unione Europea va proposta una norma per la ristrutturazione delle nostre imprese in difficoltà, proprio in base a quella legge numero 4 del 1998 che il comma 4 riporta e che dà la possibilità alle singole imprese di presentare progetti di ristrutturazione finanziaria, purché le stesse abbiano dei margini strutturali sufficienti per poter affrontare il rientro del debito. Si tratta di riprogrammare il debito a breve in debito a medio-lungo termine, senza agevolazione alcuna ma rapportandosi solo ed esclusivamente al tasso di riferimento. Si vuole o non si vuole affrontare questo discorso? Perché non si va a trattare su questa questione a Bruxelles? La legge numero 28 - e l'ho detto nella scorsa finanziaria e anche due finanziarie fa - è stata recuperata con la legge numero 1 a seguito di un ragionamento simile.
La Sardegna ha un gap strutturale negativo nel settore pari al 40 per cento e questo dato può essere la molla per far accettare questo discorso, poiché la devoluzione del comparto agricolo per effetto domino porta dietro di sé tutti gli altri comparti. Bruxelles è sensibile su questo punto. Il comma 4, per come è stato formulato, secondo me è passibile di illegittimità , mentre l'emendamento, che è tecnicamente e giuridicamente perfetto proprio perché rispetta il Regolamento del 1998, deve essere accettato.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PITTALIS (Gruppo Misto). Presidente, io non so più da dove iniziare anche perché mi riprometto di non intervenire più se così fa anche la maggioranza, se vogliamo chiudere i lavori in tempi stretti, salvo che vi siano questioni di particolare importanza; e dico questo anche per invitare la Presidenza ad essere un pochino flessibile nell'adottare criteri che siano sempre omogenei..
Assessore, vorrei solo, davvero nello spirito della collaborazione, invitarla ad assumere iniziative mirate per fare una ricognizione sullo stato del comparto agro-pastorale nelle zone cosiddette disagiate, quelle che veramente risentono di un forte ritardo di sviluppo. Un invito, anche in questo senza fare alcuna demagogia, ad ascoltare le associazioni di categoria, perché io penso che nessuno qui abbia la bandiera né della CIA né della Coldiretti, però si rivolgono anche a noi come forze politiche perché tramite noi chiedono che alcuni problemi vengano portati all'attenzione.
Io non sto qui a fare l'elenco del cahier des doléances perché lei lo conosce bene. Direi, però, che alcune questioni debbano essere ascoltate e soprattutto non sottovalutate, ne va davvero della soluzione di alcuni problemi presenti da anni, per responsabilità delle vecchie Giunte, delle nuove, di quelle che verranno, non lo so, ma a noi che siamo stati eletti e a voi che siete al governo il compito e la responsabilità, oggi, di cercare di risolverli .
Da ultimo, ma non per importanza, mi preme sottolineare un altro aspetto; non si può ritenere, come spesso si fa, che alcune questioni legate soprattutto al settore creditizio possano essere minimizzate. Sulle questioni poste dal collega Rassu mi trovo perfettamente d'accordo perché sono questioni di buon senso. Rivolgo un invito anche a tutto il Consiglio, alle parti politiche di maggioranza e di opposizione perché almeno su questo tema, che non è tema di bandiera o di colore politico, si possa trovare davvero una unità di intenti. PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Dichiaro il voto contrario e vorrei ancora precisare, prendendo spunto da quello che ha detto l'onorevole Licheri accusandoci di personalizzazione della nostra politica, che noi non stiamo personalizzando, non abbiamo niente contro la persona del dottor Foddis: facciamo politica, lui è Assessore, noi siamo consiglieri di opposizione. Quel che critichiamo è la politica adottata e ciò che viene dichiarato anche dall'Assessore in quest'Aula, perché i dati che sono stati forniti dall'Assessore sul prezzo del latte pagato dalle cooperative, a differenza degli industriali, non ci risultano. A noi risulta che mediamente, ripeto, mediamente, le cooperative non paghino più di 58 centesimi.
L'Assessore ha fornito alcuni dati che costituiscono il picco di alcune cooperative, e il consigliere Diana ha precisato che una di queste cooperative ha pagato il latte a quel livello perché ha utilizzato vendita di patrimonio. Non si utilizzano però i dati statistici in questo modo. A noi risulta purtroppo che la media sia di 58 centesimi. Potrei farle l'elenco, ma non mi sembra il caso, di un certo numero di cooperative che non hanno pagato neanche questo prezzo, ma molto, molto meno. Addirittura alcune, in questi ultimi anni, non hanno pagato per nulla il latte! Hanno lasciato la stecca agli allevatori! Mentre il sistema industriale a noi risulta che mediamente paghi almeno 62 centesimi.
Non si può giocare sui numeri! Questa Giunta lo fa troppo spesso, a partire dal suo Presidente. Noi chiediamo che ci sia chiarezza su questo. Io credo che sia opportuno (e l'opposizione si farà carico di fare da stimolo), che in quest'Aula si parli della questione e si coinvolgano i produttori, in modo che ciascuno possa dare la sua versione dei fatti.
Per quanto riguarda poi il prezzo praticato sul latte vaccino anche a noi risulta che il prezzo con cui vengono pagati gli allevatori è sostenuto, certamente; sappiamo però che una percentuale molto alta di questo latte poi viene venduto a basso costo, meno di quanto viene pagato ai produttori. Come incide questo sull'equilibrio del bilancio aziendale? Chi paga questa differenza? In che senso questa si può definire politica agricola moderna? Assessore, ci dia delle spiegazioni. Noi siamo pronti a capire, ma finché non ci saranno dati incontrovertibili noi insistiamo su quello che abbiamo chiesto, senza personalizzare ma proprio perché è sbagliata la politica di questa Giunta.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CAPPAI (U.D.C.). Presidente, io invece sarò costretto a dire che spesso e volentieri si personalizza la politica; infatti il comma 4 dell'articolo 20 dice: "Al fine di favorire e sostenere lo sviluppo e l'integrazione delle filiere agro-alimentari con priorità ai settori dove operano organizzazioni dei produttori...", ciò significa che l'organizzazione ha un nome e un cognome. Io voterò, pertanto, contro questo comma 4.
Approfitto della dichiarazione di voto per rispondere all'ormai ex Presidente della Commissione agricoltura, l'onorevole Sanna, al quale dico che mi dispiace che sostenga che per cinque anni, gli ultimi cinque anni, il centrodestra non abbia fatto niente. Poiché lei è stato un grande propositore delle cose da fare negli ultimi cinque anni (e forse il centrodestra ascoltava più lei e Marrocu che i suoi stessi rappresentanti), le chiedo quale provvedimento di legge lei ha esitato in due anni e mezzo di Presidenza della quinta Commissione a favore dell'agricoltura, quali iniziative ha portato a compimento nel settore dell'agricoltura.
Onorevole Licheri, dire che ormai abbiamo risolto il problema dei Consorzi di bonifica non è la verità! La prima proposta di legge in materia è stata presentata dal centrodestra, ma l'avete tenuta ferma un anno e mezzo; dopo un anno e mezzo vi siete accorti che bisognava presentarne altre, per cui sono pervenuti un disegno di legge e una proposta di legge a firma dell'onorevole Sanna e altri. La discussione in effetti è iniziata sei-sette mesi fa.
A oggi, il problema dei Consorzi di bonifica non è risolto; e bene fareste, in questa finanziaria, a iniziare a risolvere almeno la questione del personale precario che, invece, non volete affrontare. Dovete avere il coraggio - soprattutto voi di Rifondazione Comunista che volete sanare tutte le posizioni di precariato -di dire a questo Assessore, oggi, in questa occasione, che firmerete un emendamento volto a sanare il problema dei precari dei Consorzi di bonifica. Perché non sanate la situazione di questi precari e sanate, invece, quella dei lavoratori dell'Ente foreste? Che differenza c'è tra un lavoratore e l'altro? Allora, cominciamo a dire che i problemi dell'agricoltura probabilmente non sono grandi come quelli dell'ambiente, perché questo Presidente è interessato più all'ambiente!
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Presidente, io preferirei continuare a parlare del comparto. L'agricoltura è, o dovrebbe essere, uno dei comparti più importanti del mondo produttivo della Sardegna. Continuo a richiamare l'attenzione sul fatto che non ci sono le azioni conseguenti da parte di questa Giunta per dare dignità a questo comparto. Certo, i fondi non impegnati, i fondi persi della Comunità europea, la diminuzione dei fondi a disposizione dell'agricoltura che dal 2006 al 2007 ha subito un deciso decremento nello stanziamento dei fondi di bilancio, con un parziale recupero, ma non significativo, ovviamente, nel 2007, le crescenti difficoltà di accesso al credito, il fenomeno dell'abbandono delle aree più marginali, la mancanza di adeguate figure professionali in agricoltura in grado di governare il processo di cambiamento, sono criticità evidenziate da voi nel Piano di sviluppo, le ho lette dal vostro Piano regionale di sviluppo.
E proprio in riferimento al settore agricolo, che più di altri soffre in alcune parti della Sardegna, nelle zone marginali da voi richiamate della Sardegna, non c'è nessun tipo di intervento; e il comma 4 è ancora più significativo, perché è ancora più settario, se così vogliamo definirlo, oltre che illegittimo, condividendo le osservazioni del collega Rassu. Nessuna attenzione è riservata al comparto agro-pastorale che è indicato nel Piano regionale di sviluppo.
Questo fatto nasconde un'idea ben precisa: la canalizzazione dell'agricoltura verso i grandi sistemi; questa può essere una scelta, è una scelta politica, è una scelta di cui, ovviamente, il Governo regionale si assume la responsabilità, ma deve essere una scelta chiara, enunciata e definita. Non può essere una scelta che viene digerita man mano che si va avanti, è una scelta politica di indirizzo agricolo e questo è corretto enunciarlo, non è corretto tenere sul filo i tanti operatori del mondo agro-pastorale che ancora confidano in un sostegno infrastrutturale, in un sostegno di conoscenza, in un sostegno di riordino del settore, di quei segmenti, di quelle nicchie, che comunque hanno sempre costituito l'asse portante dell'agricoltura nelle zone interne della Sardegna.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). Per dichiarare, ovviamente, il voto a favore di un comma che condivido totalmente, tra l'altro dà attuazione a una legge, la numero 4 del 1998 (Interventi a favore delle aziende agricole in difficoltà), di cui mi onoro di essere stato presentatore e relatore. Una legge quadro che non siamo riusciti ad attuare relativamente al settore serricolo in quanto il programma fu bocciato dall'Unione Europea; mi auguro, invece, che questa volta vada in porto, e che il programma possa essere accolto consentendoci quindi di seguire un processo di risanamento.
Riconosco, collega Cappai, che nella precedente legislatura siamo stati molto ascoltati, infatti non tutto quello che si è fatto è stato negativo perchè qualche volta siamo riusciti appunto a farci ascoltare e a introdurre elementi di positività nella politica agricola regionale. Il dramma è che l'agricoltura sarda ha dei problemi che non sono imputabili a questa, alla legislatura precedente o all'altra ancora, perché tutti ricordiamo i drammi vissuti dal comparto e che hanno portato all'occupazione dell'Assessorato e di quest'Aula consiliare,. Il settore vive un grave momento di difficoltà; la Giunta e la maggioranza stanno avviando un grande processo di riforma, perché convinti che in agricoltura i problemi non si risolvono esclusivamente dando risposte alle emergenze; certo, bisogna dare risposte alle emergenze (lo si sta facendo secondo le nostre possibilità e sulla base di equilibri finanziari) ma bisogna porre in essere, lo ripeto, un grande progetto di riforma. 'Abbiamo iniziato con la riforma degli enti agricoli, continueremo con la legge numero 31, che riformerà complessivamente l'organizzazione della macchina amministrativa, , con il personale e con la riforma dei Consorzi, pagando prezzi perché ogni riforma crea anche un problema di impatto sociale e siamo disposti a pagare questi prezzi, perché è necessario che l'agricoltura sarda esca dall'emergenza.
Quando si avviano questi processi di riforma, è chiaro che non sempre si riesce a ottenere il consenso, ed è chiaro che non sempre neanche la macchina burocratica è in grado di rispondere a queste sfide. Noi siamo in questa fase, ed è anche per questo che gli interventi che potevano apparire troppo critici anche nella maggioranza, avevano le finalità di cui parlava Alberto Sanna nel suo intervento: prendere atto insieme, maggioranza, Giunta, e anche la minoranza, delle difficoltà che stiamo vivendo e della nuova sfida che questo settore lancia alla politica regionale sarda.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del comma 4 dell'articolo 20.
(Segue la votazione)
Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALIGARIS - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - LAI Renato - LANZI - LICHERI - MANCA - MARRACINI - MARROCU - MATTANA - MELONI - ORRÙ - PINNA - PIRISI - PITTALIS - SABATINI - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI - SERRA - UGGIAS - URAS.
Rispondono no i consiglieri: CAPELLI - CAPPAI - DIANA - LA SPISA - LIORI - LOMBARDO - PISANO - RASSU - SANJUST - VARGIU.
Si è astenuto il consigliere: SCARPA.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 47
votanti 46
astenuti 1
maggioranza 24
favorevoli 36
contrari 10
(Il Consiglio approva).
E' in votazione il comma 5 dell'articolo 20.
Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I.). Presidente, esprimo il mio voto contrario anche a questo comma e continuo a dire che è ora di smetterla con le enunciazioni di rito, è ora di smetterla di dire che la situazione della nostra agricoltura è questa; bisogna promuovere azioni concrete e le azioni concrete, caro collega Marrocu, non sono lo stanziamento, a valere sulla legge numero 4, di 4 milioni di euro per una o due cooperative, parliamoci chiaro. La legge numero 4 è stata giustamente varata per risanare le aziende in difficoltà, ma in Sardegna abbiamo duemila aziende del settore agro-pastorale in difficoltà economica; allora perché non si interviene per queste? Perché non sono citate? Qui non bisogna bluffare, qui non bisogna più bluffare! Se si vuole intervenire nel settore si intervenga con una legge quadro, prevedendo un intervento strutturale, così come detto nell'emendamento numero 958 da me presentato e che io considero una provocazione che anno per anno rivolgo all'Assessore; malgrado tutto, però, non si riesce a far passare questo.
Sulla base di questa "benedetta" legge numero 4 è necessario fare un programma che abbracci tutta la Regione, ma né la legge né tantomeno la norma europea vietano di presentare progetti singoli di ristrutturazione finanziaria, o di risanamento economico e strutturale delle aziende, se così vogliamo chiamarli. Allora perché, come viene fatto per la legge numero 488 e per le altre leggi di settore, non si fa presentare ad ogni azienda in difficoltà un piano di ristrutturazione finanziaria che, per quelle aziende che hanno margini strutturali idonei, viene poi inviato a Bruxelles per l'approvazione? Perché non si fa questo? Perché a tutti i costi si vogliono uccidere le piccole e micro imprese e aziende agro-pastorali in Sardegna? Non esistono solo le cooperative serricole, né quelle di trasformazione in particolare del settore agrozootecnico e caseario. Il problema sta nel decidere se vogliamo affrontare questo discorso; in caso affermativo affrontiamolo serenamente tutti quanti, giustamente, governo regionale, maggioranza e minoranza e proviamo a fare qualcosa di concreto, ma il qualcosa di concreto non può essere la proposta di risanare una o due cooperative che, probabilmente, fanno comodo a qualcuno.
Ma vi rendete conto, vi siete chiesti chi sta comprando le aziende agro-pastorali in difficoltà in Sardegna? Chi c'è dietro tutta questa operazione? Prima i padroni erano le banche, ora non si sa più neanche dove vanno perché è gente che viene da fuori. Pertanto bisogna affrontare il problema; e mi spiace portarlo in finanziaria ma non sono stato sentito né in Commissione e né in altre sedi..
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). Presidente, annuncio il voto contrario al comma 5 e a tutti gli altri commi che seguiranno. Perché bisogna votare contro questo comma che stanzia 5 milioni di euro per la realizzazione di un programma finalizzato a favorire i processi di integrazione nel settore lattiero-caseario cooperativo?
Forse ha ragione qualche collega che, poc'anzi, mi diceva che bene sarebbe se verificassimo l'attuazione di questo comma 5 per vedere che tipo di risultato si otterrà e soprattutto chi saranno i beneficiari di queste risorse; prima o poi queste cose, è vero, bisognerà dirle: 5 milioni di euro non risolvono certamente molti problemi, possono risolverne qualcuno. Certo, potrebbero risolvere il problema di quel comparto che, più di altri, è sottoposto a vessazioni di tutti i generi; così dice il Presidente della Regione quando si parla di comparto ovi-caprino.
Assessore, lei forse potrebbe pensare che io abbia qualche contrarietà nei confronti della cooperativa di Arborea. Lungi da me. Io sono un fortissimo sostenitore di quella realtà; vorrei che rimanesse sempre in piedi e vorrei che il sacrificio degli agricoltori di Arborea venisse ricompensato diversamente da come lo è oggi, perchè noi conosciamo benissimo la situazione debitoria di quelle aziende nei confronti degli istituti di credito e quindi 5 milioni sono nulla. Sono pochissimi se rapportati al movimento del settore della pastorizia in Sardegna.
Sono stati presentati degli emendamenti per incrementare questa cifra, non se n'è tenuto conto. I risultati li vedremo a fine anno; ormai siamo al mese di giugno solo mancano solo sei mesi, quindici giorni per la pubblicazione, quando inizieremo a spendere queste risorse? Saranno altri residui. Quale sarebbe quindi la motivazione di un consigliere di opposizione per non votare contro? E' il minimo che possiamo fare.
Abbiamo fatto molte considerazioni, quando siamo riusciti a raggiungere un accordo l'abbiamo fatto in Commissione, anche in Aula, ma su questa materia non c'è stata misura, non c'è stato confronto. L'Assessore vede solo ed esclusivamente una parte che gli interessa particolarmente, ma non può essere questa l'agricoltura in Sardegna.
PRESIDENTE. Metto in votazione il comma 5 dell'articolo 20. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
E' in votazione il comma 8.
Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I.). Presidente, intervengo per completare l'argomento dell'agricoltura e, più in generale del settore agro-pastorale. La grande madre dei problemi sappiamo nel corso degli anni qual è stata, è giusto quello che dice l'Assessore, è la frammentazione delle nostre aziende. Ma questo problema non possiamo assolutamente pensare di risolverlo obbligando coattivamente le aziende a riunirsi in cooperativa e in consorzi, almeno non nel breve e nel medio termine.
Quindi bisogna risolvere Il problema contingente e per risolverlo è necessario salvare i comparti; siamo a questo livello: è necessario intervenire per salvare i comparti. Io, ancora una volta, ricordo che la nostra Regione è una Regione a Statuto speciale, che tratta con Bruxelles con dignità di Nazione, per cui vi chiedo che cosa la Regione Autonoma della Sardegna è andata a trattare a Bruxelles per il comparto, quali soluzioni ha sottoposto affinché venga superato il gap negativo del 35-40 per cento che attiene al costo di produzione e che non riguarda solo il settore agricolo e pastorale, ma riguarda tutti i settori della Sardegna perché il costo della produzione a causa del prezzo dell'energia, del prezzo dei trasporti (sono alcuni esempi) è ben più alto rispetto a quello delle altre Regioni italiane. La Regione ha trattato su questo problema? Con chi ha trattato, che cosa ha proposto? Non credo che sia stato fatto questo. Perché se fosse stato fatto, sarebbe stata varata una norma, una previsione, ci avrebbero risposto con un sì o con un no.
Un mio emendamento riguarda il comparto ovi-caprino per il quale propongo uno stanziamento di 20 milioni di euro per ridurre l'incidenza degli oneri di trasformazione sul valore della produzione equiparandolo a quello delle altre Nazioni. Ma le proposte vengono presentate sempre all'esame della Comunità Europea che può dire sì o no e certamente non boccia la finanziaria. Ma, come l'anno scorso e come due anni fa, sono stato costretto a presentare questo emendamento perché il progetto di legge giace in Commissione agricoltura.
Perché non si vuole affrontare concretamente il problema? Io è questo che non riesco a capire, e non mi si venga a dire che la proposta non è ammissibile perché non è assolutamente vero, perché altrimenti non sarebbe ammissibile neanche il comma 4 di questo articolo, non sarebbe ammissibile il comma 5 e, tanto meno, lo sarebbe un comma successivo che richiama specificatamente il Regolamento 1998/2006. Quindi è la volontà politica che manca.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). Presidente, annuncio il voto contrario, cito l'articolo, alla "…nascita di una filiera agroenergetica sarda, e di ridurre l'emissione di gas nell'atmosfera…". Ma voi pensate che noi dovremmo essere in grado di ridurre l'emissione di gasin atmosfera con la produzione di biodiesel? Ma non ci crede nessuno! I primi a non crederci sono gli agricoltori, ai quali è stata venduta la brillante idea che chiudendo lo stabilimento di Villasor, per la produzione di zucchero, si potesse in alternativa produrre biodiesel. Come se un ettaro di terreno coltivato a barbabietola da zucchero abbia la stessa redditività di un campo coltivato a colza. Non ci crede nessuno! Non ci crede nessuno, così come nessuno ancora oggi può credere alle biomasse, per come ne state parlando voi. Perché è vero che esistono dei paesi, faccio l'esempio dell'Austria, dove esistono 70 mila centrali per biomasse, 70 mila, ma provate a dividere il consumo energetico austriaco per 70 mila, capirete che si tratta di piccolissime centrali che svolgono una funzione importante sì, ma la svolgono attraverso le piccole aziende. Ma pensare di poter fare interventi industriali su larga scala per produrre questi prodotti non è assolutamente pensabile.
In Italia ci sono quattro o cinque stabilimenti dove si produce energia per biomasse, la stragrande maggioranza dei prodotti per bruciare e per fare energie da biomasse viene importata dal Nord Africa e dal Cile, non deriva da prodotto nostro, perché non siamo in grado di produrre materiali sufficienti per farle funzionare, e dovremo averle noi?
Ci siamo lamentati con le Ferrovie Italiane perché le travertine sono state fatte dagli alberi di quercia e di rovere tagliati in Sardegna, e adesso dovremmo fare biomasse, consumando che cosa? Non abbiamo prodotto! Siamo insufficienti sotto questo punto di vista, possiamo fare delle piccole centrali a biomasse. E allora incentiviamo i produttori, incentiviamoli a fare piccole centrali di biomasse per le loro aziende. Di biodiesel certamente no, perché, come ho detto, la produzione della colza che è uno dei semi che più di tutti si presta per questo utilizzo, non può essere assolutamente compatibile con le esigenze del mercato sardo. Nessun sardo metterà a dimora la colza a 350 euro a ettaro, o a 400 euro a ettaro, nessuno lo farà, preferiranno vendere i terreni.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cuccu Giuseppe per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CUCCU GIUSEPPE (La Margherita-D.L.). Presidente, dichiaro il voto favorevole al comma 8, perchè è bene che cominciamo a porci il problema della riconversione di settori non più produttivi, come il settore bieticolo e saccarifero. Certo, è vero che in questo momento ha il sapore di un'operazione meramente industriale, ma è un problema che non possiamo negare, che esiste: si tratta di recuperare uno stabilimento con 85 posti di lavoro. La nostra preoccupazione, preoccupazione che, Assessore, io le ho già manifestate in altre sedi, è che questa operazione non interessi solo l'industria ma si estenda anche al mondo agricolo, in modo che il no food diventi un orizzonte verso il quale possiamo indirizzare le aziende agricole che non producono più le barbabietole.
E' necessario però, a questo punto, che ci occupiamo della riconversione non solo dello zuccherificio, ma anche di tutte quelle aziende agricole che avevano concentrato investimenti nella produzione delle barbabietole. Quindi, il voto è favorevole per la costruzione dello stabilimento del biodiesel, ma non dimentichiamo che questa operazione deve interessare tutta la filiera, a partire alla produzione della materia prima.
PRESIDENTE. Metto in votazione il comma 8 dell'articolo 20.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.).Chiedo la votazione nominale
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del comma 8 dell'articolo 20.
(Segue la votazione)
Rispondono sì i consiglieri: BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALIGARIS - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - DAVOLI - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - LANZI - LICHERI - MANCA - MARROCU - MELONI - ORRÙ - PINNA - PIRISI - SABATINI - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI - SERRA - UGGIAS - URAS.
Rispondono no i consiglieri: CAPPAI - DIANA - LA SPISA - LOMBARDO - PILERI - PISANO - RASSU - SANJUST - VARGIU.
Si è astenuto il consigliere:SCARPA.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 42
Votanti 41
Astenuti 1
Maggioranza 21
Favorevoli 32
Contrari 9
(Il Consiglio approva).
Metto in votazione i restanti commi dell'articolo 20. Chi li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
(Non è approvato)
(Non sono approvati)
E' in votazione l'emendamento numero 958, sostitutivo totale dell'emendamento numero 415 identico all'emendamento numero 693.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Chiedo la votazione nominale.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 958.
(Segue la votazione)
Rispondono sì i consiglieri: CAPELLI - CAPPAI - DIANA - LA SPISA - LICANDRO - LOMBARDO - PISANO - RASSU - VARGIU.
Rispondono no i consiglieri: BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALIGARIS - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - DAVOLI - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - LANZI - LICHERI - MANCA - MARROCU - MATTANA - MELONI - ORRÙ - PINNA - PIRISI - SABATINI - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI - SERRA - UGGIAS - URAS.
Si è astenuto il consigliere:SCARPA.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 42
Votanti 41
Astenuti 1
Maggioranza 21
Favorevoli 9
Contrari 32
(Il Consiglio non approva).
Sono in votazione gli emendamenti numeri 415 e 693, identici.
Ha domandato di parlare il consigliere Rassu. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I.).Chiedo la votazione nominale.
(Appoggia la richiesta il consigliere Vargiu.)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 415 e 693.
(Segue la votazione)
Rispondono sì i consiglieri: CAPPAI - CUCCA - DIANA - LOMBARDO - PISANO - RASSU - VARGIU.
Rispondono no i consiglieri: BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALIGARIS - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORRIAS - CUCCU Giuseppe - DAVOLI - FADDA - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - LANZI - LICHERI - MANCA - MARROCU - MATTANA - MELONI - ORRÙ - PINNA - PIRISI - SABATINI - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI - SERRA - SORU - UGGIAS - URAS.
Si è astenuto il consigliere:SCARPA.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 40
Votanti 39
Astenuti 1
Maggioranza 20
Favorevoli 7
Contrari 32
(Il Consiglio non approva).
Metto in votazione l'emendamento numero 907. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
E' in votazione l'emendamento numero 85.
Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PISANO (Riformatori Sardi). Presidente, voterò a favore dell'emendamento numero 85.
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 165. Ha domandato di parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). Accolgo l'invito precedentemente rivolto dal relatore e dalla Giunta e ritiro l'emendamento.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 931. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 920. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Passiamo all'esame dell'articolo 26. All'articolo 26 sono stati presentati trentadue emendamenti.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 26 e dei relativi emendamenti:
Capo VI
Disposizioni in materia di conoscenza e cultura
Art. 26
Disposizioni a favore dell'istruzione
1. Ai sensi dell'articolo 12, comma 1, e dell'articolo 13, comma 1, della legge regionale n. 31 del 1998, è istituita, presso l'Assessorato regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, la Direzione generale della pubblica istruzione; la relativa spesa fa carico alle risorse stanziate nell'UPB S01.02.001.
2. A favore dell'istruzione sono autorizzati i seguenti interventi:
a) la spesa di euro 80.000, per ciascuno degli anni 2007, 2008, 2009 e 2010, da destinare alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado per favorire il turismo scolastico in Sardegna (UPB S02.01.001 - cap. SC02.0005);
b) la spesa di euro 10.000.000, per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, per un programma di interventi contro la dispersione scolastica a favore delle scuole di ogni ordine e grado della Sardegna (UPB S02.01.006 - cap. SC02.0101);
c) la spesa di euro 19.000.000, nell'anno 2007, da destinare alle scuole autonome di ogni ordine e grado della Sardegna per il finanziamento di interventi a sostegno dell'autonomia organizzativa e didattica ed in particolare per interventi contro la dispersione scolastica e per favorire la qualità dell'insegnamento. La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale competente in materia, definisce i criteri e le priorità per l'attuazione degli interventi (UPB S02.01.001 - cap. SC02.0013);
d) la spesa di euro 5.000.000, per ciascuno degli anni 2007, 2008, 2009 e 2010, per la concessione di borse di studio per studenti frequentanti le scuole pubbliche primarie e secondarie di primo e secondo grado appartenenti a famiglie svantaggiate (UPB S02.01.004 - cap. SC02.0071);
e) la spesa di euro 2.400.000, per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 per il cofinanziamento degli interventi statali per l'edilizia scolastica nelle scuole pubbliche primarie e secondarie di primo e secondo grado (UPB S02.01.005 - cap. SC02.0083);
f) la spesa di euro 10.000.000 per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 per la realizzazione di un programma straordinario di edilizia scolastica per la costruzione, riattamento e messa a norma di edifici per la scuola pubblica per l'infanzia, con priorità di finanziamento agli interventi che prevedano il riuso del patrimonio comunale inutilizzato (UPB S02.01.005 - cap. SC02.0086);
g) la spesa di euro 1.000.000, nell'anno 2007, per la prosecuzione del programma "Sardegna Speaks English" finalizzato alla conoscenza della lingua inglese, ad integrazione delle risorse disponibili per l'attuazione degli interventi previsti dalla Misura 3.8 del POR Sardegna 2000-2006 (UPB S02.01.014 - SC02.0361);
h) la spesa di euro 2.500.000 per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, a favore delle Università di Cagliari e Sassari per il finanziamento dei programmi comunitari Erasmus, Socrates e Leonardo e per il miglioramento dei servizi agli studenti dei due atenei (UPB 02.01.009 - cap. SC02.0162);
i) la dotazione del fondo a favore delle sedi universitarie decentrate di cui alla legge regionale n. 1 del 2006, in cui confluisce l'intervento regionale a favore dell'Associazione per la libera università nuorese (AILUN), è determinata per l'anno 2007 in euro 8.000.000; alla ripartizione del predetto fondo provvede la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di istruzione, con propria deliberazione (UPB S02.01.009 - cap. SC02.0170);
l) la spesa di euro 78.000, per ciascuno degli anni 2007, 2008, 2009 e 2010, a favore delle Scuole superiori per traduttori e interpreti per le finalità previste dall'articolo 24 della legge regionale 6 dicembre 1997, n. 32 (legge finanziaria 1997) (UPB S02.01.009 - cap. SC02.0174);
m) i benefici di cui all'articolo 8, comma 1, lettera d), della legge regionale n. 1 del 2006, relativi alla concessione di prestiti d'onore, sono estesi a tutti gli studenti immatricolati nell'anno accademico 2006-2007 (UPB S02.01.009 - cap. SC02.0174);
n) la spesa di euro 250.000 per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, di cui euro 90.000 a favore della Facoltà teologica della Sardegna ed euro 160.000 a favore del Seminario arcivescovile di Cagliari quale contributo per le spese di funzionamento (UPB S02.01.009 - cap. SC02.0166);
o) la spesa complessiva di euro 50.000 per ciascuno degli anni 2007, 2008, 2009 e 2010, per la concessione di borse di studio finalizzate a scambi di istruzione per i giovani sardi di famiglie disagiate di cui euro 32.000 a favore dell'Associazione sarda intercultura per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado ed euro 18.000 a favore della Associazione AEGEE per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e dell'Università (UPB S02.01.013 - cap. SC02.0337);
p) la spesa di euro 500.000 nell'anno 2007, di cui euro 420.000 per la concessione di borse di studio per la frequenza della scuola speciale regionale per la formazione degli insegnanti della scuola secondaria di primo e secondo grado ed euro 80.000 per l'attivazione di nuove classi del corso speciale per il conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento nella scuola secondaria ai sensi dell'articolo 2, comma 1 ter, della legge 4 giugno 2004, n. 143, in materia di esami di stato e di università, e del decreto ministeriale 18 novembre 2005, n. 85 (UPB S02.01.013 - cap. SC02.0339);
q) la spesa di euro 2.000.000, nell'anno 2007, per potenziare l'internazionalizzazione delle Università della Sardegna con l'obiettivo di qualificare e ampliare l'offerta didattica delle medesime mediante l'attrazione di professori di fama internazionale e "visiting professors", con priorità ai docenti sardi operanti in università italiane o straniere; il programma di spesa è approvato con deliberazione della Giunta regionale (UPB S02.01.009 - cap. SC02.0179);
r) la spesa di euro 1.500.000, per ciascuno degli anni 2007, 2008, 2009 e 2010, per la concessione di contributi finalizzati all'abbattimento dei costi relativi al fitto-casa, a studenti universitari che frequentino un corso di laurea, di laurea specialistica o di laurea specialistica a ciclo unico presso le Università sarde, nazionali o estere e che rientrino nella definizione di studenti fuori sede, come determinata dall'articolo 4, comma 8, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 aprile 2001 (Disposizioni per l'uniformità di trattamento sul diritto agli atudi universitari); la Giunta regionale con propria deliberazione approva le direttive e i criteri di concessione dei predetti contributi (UPB S02.01.009 - cap. SC02.0169);
s) ad integrazione degli interventi previsti dall'articolo 25 della legge regionale n. 4 del 2006, è autorizzata, nell'anno 2008, l'ulteriore spesa di euro 12.500.000 per il potenziamento delle strutture residenziali dell'ERSU di Sassari (UPB S02.01.012 - cap. SC02.0328);
t) a valere sulle disponibilità recate dal fondo di cui all'articolo 3 della legge regionale 8 luglio 1996, n. 26 (Norme sui rapporti tra la Regione e le Università della Sardegna), una quota fino ad euro 400.000, per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, è destinata alla realizzazione di corsi di laurea delle professioni sanitarie nelle Università di Cagliari e Sassari (UPB S02.01.009 - cap. SC02.0171).
3. Al secondo comma dell'articolo 4 della legge regionale 14 aprile 1987, n. 13 (Istituzione di borse di studio per il Collegio del mondo unito di Duino Aurisina) le parole "con reddito imponibile non superiore al limite di lire 12.000.000" sono sostituite dalle seguenti "con ISEE non superiore ad euro 12.000 annui, determinato sulla base del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109, e successive modifiche e integrazioni."
EMENDAMENTO soppressivo parziale BALIA - MASIA.
Articolo 26
Il comma 1 dell'art. 26 è soppresso. (189)
EMENDAMENTO soppressivo parziale LA SPISA - CONTU - LADU - VARGIU - RANDAZZO Alberto - CAPPAI - DIANA - RASSU - ARTIZZU - FARIGU - MURGIONI - SANJUST - PILERI - LIORI - PETRINI.
Articolo 26
Il comma 1 è soppresso. (758)
EMENDAMENTO soppressivo parziale DIANA - ARTIZZU - LIORI - MORO - SANNA Matteo.
Articolo 26
Al comma 2, la lettera g) è soppressa. (143)
EMENDAMENTO soppressivo parziale DIANA - ARTIZZU - LIORI - MORO - SANNA Matteo.
Articolo 26
Al comma 2, lettera q), le parole "con priorità ai docenti sardi operanti in università italiane o stranere" sono soppresse. (144)
EMENDAMENTO soppressivo parziale ATZERI - MANINCHEDDA.
Articolo 26
Il comma 3 dell'art.26 è soppresso. (175)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale CONTU - LA SPISA - LADU - VARGIU - RANDAZZO Alberto - CAPPAI - RASSU - DIANA - ARTIZZU - FARIGU - MURGIONI - SANJUST - PILERI - LIORI - PETRINI.
Articolo 26
Nel comma 2 alla lettera a) la spesa di euro 80.000 è rideterminata in euro 300.000.
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S02.01.001-cap.SC02.0005 Anno 2007 Euro 220.000
Anno 2008 Euro 220.000
Anno 2009 Euro 220.000
Anno 2010 Euro 220.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 220.000
Anno 2008 Euro 220.000
Anno 2009 Euro 220.000
Anno 2010 Euro 220.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (760)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale DIANA - ARTIZZU - LIORI - MORO - SANNA Matteo.
Articolo 26
Al comma 2, lettera a), le parole "Euro 80.000" sono sostituite con: "Euro 200.000". (142)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale CONTU - LA SPISA - LADU - VARGIU - RANDAZZO Alberto - CAPPAI - RASSU - DIANA - ARTIZZU - FARIGU - MURGIONI - SANJUST - PILERI - LIORI - PETRINI.
Articolo 26
Nel comma 2 alla lettera b) la spesa di euro 10.000.000 è rideterminata in euro 15.000.000.
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S02.01.006-cap.SC02.0101 Anno 2007 Euro 5.000.000
Anno 2008 Euro 5.000.000
Anno 2009 Euro 5.000.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 5.000.000
Anno 2008 Euro 5.000.000
Anno 2009 Euro 5.000.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (761)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale CONTU - LA SPISA - LADU - VARGIU - RANDAZZO Alberto - CAPPAI - RASSU - DIANA - ARTIZZU - FARIGU - MURGIONI - SANJUST - PILERI - LIORI - PETRINI.
Articolo 26
Nel comma 2 alla lettera c) la spesa di euro 19.000.000 per l'anno 2007 è rideterminata in euro 21.000.000.
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S02.01.001-cap.SC02.0013 Anno 2007 Euro 2.000.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 2.000.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (762)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale CONTU - LA SPISA - LADU - VARGIU - RANDAZZO Alberto - CAPPAI - RASSU - DIANA - ARTIZZU - FARIGU - MURGIONI - SANJUST - PILERI - LIORI - PETRINI.
Articolo 26
Nel comma 2 alla lettera d) la spesa di euro 5.000.000 è rideterminata in euro 8.000.000.
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S02.01.004-cap.SC02.0071 Anno 2007 Euro 3.000.000
Anno 2008 Euro 3.000.000
Anno 2009 Euro 3.000.000
Anno 2010 Euro 3.000.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 3.000.000
Anno 2008 Euro 3.000.000
Anno 2009 Euro 3.000.000
Anno 2010 Euro 3.000.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (763)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale CONTU - LA SPISA - LADU - VARGIU - RANDAZZO Alberto - CAPPAI - RASSU - DIANA - ARTIZZU - FARIGU - MURGIONI - SANJUST - PILERI - LIORI - PETRINI.
Articolo 26
Nel comma 2 alla lettera e) la spesa di euro 2.400.000 è rideterminata in euro 5.000.000.
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S02.01.005-cap.SC02.0083 Anno 2007 Euro 2.600.000
Anno 2008 Euro 2.600.000
Anno 2009 Euro 2.600.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 2.600.000
Anno 2008 Euro 2.600.000
Anno 2009 Euro 2.600.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (764)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale PISANO - CASSANO - DEDONI - VARGIU.
Articolo 26
La lettera f) del comma 2 dell'articolo 26 è così sostituito:
f) 'La spesa di euro 100.000.000 per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 per la realizzazione di un programma straordinario di edilizia scolastica per la costruzione, riattamento e messa a norma di edifici per la scuola pubblica per l'infanzia e della scuola dell'obbligo, con priorità di finanziamento agli interventi che prevedano il riuso del patrimonio comunale inutilizzato"
Copertura finanziaria
In Aumento :
UPB S02.01.005 - Investimenti a favore dell'istruzione e dell'infanzia dell'obbligo e superiore
Anno 2007 euro 90.000.000
Anno 2008 euro 90.000.000
Anno 2009 euro 90.000.000
In diminuzione
UPB S08.01.002 -FNOL parte corrente - mediante riduzione della riserva di cui alla voce 8 della
tabella A, allegata alla legge finanziaria
Anno 2008 euro 90.000.000
Anno 2009 euro 90.000.000 (19)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale CONTU - LA SPISA - LADU - VARGIU - RANDAZZO Alberto - CAPPAI - RASSU - DIANA - ARTIZZU - FARIGU - MURGIONI - SANJUST - PILERI - LIORI - PETRINI.
Articolo 26
Nel comma 2 alla lettera f) la spesa di euro 10.000.000 è rideterminata in euro 18.000.000.
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S02.01.005-cap.SC02.0086 Anno 2007 Euro 8.000.000
Anno 2008 Euro 8000.000
Anno 2009 Euro 8.000.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 8.000.000
Anno 2008 Euro 8.000.000
Anno 2009 Euro 8.000.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (765)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale CONTU - LA SPISA - LADU - VARGIU - RANDAZZO Alberto - CAPPAI - RASSU - DIANA - ARTIZZU - FARIGU - MURGIONI - SANJUST - PILERI - LIORI - PETRINI.
Articolo 26
Nel comma 2 alla lettera g) la spesa di euro 1.000.000 è rideterminata in euro 3.000.000.
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S02.01.014-cap.SC02.0361 Anno 2007 Euro 2.000.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 2.000.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (766)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale CONTU - LA SPISA - LADU - VARGIU - RANDAZZO Alberto - CAPPAI - RASSU - DIANA - ARTIZZU - FARIGU - MURGIONI - SANJUST - PILERI - LIORI - PETRINI.
Articolo 26
Nel comma 2 alla lettera h) la spesa di euro 2.500.000 è rideterminata in euro 3.500.000.
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S02.01.009-cap.SC02.0162 Anno 2007 Euro 1.000.000
Anno 2008 Euro 1.000.000
Anno 2009 Euro 1.000.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 1.000.000
Anno 2008 Euro 1.000.000
Anno 2009 Euro 1.000.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (767)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale DIANA - ARTIZZU - LIORI - MORO - SANNA Matteo.
Articolo 26
Al comma 2, la lettera i) è così sostituita:
"i) la dotazione del fondo a favore delle sedi universitarie decentrate di cui alla legge regionale n. 1 del 2006 è determinata per l'anno 2007 in euro 8.000.000; da tale fondo è escluso il contributo a favore dell'Associazione istituzione libera Università nuorese, per il quale è autorizzata la spesa di Euro 1.200.000. Alla ripartizione del predetto fondo provvede la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di istruzione, con propria deliberazione (UPB S02.01.009 - cap. SC02.0170);. (148)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale CONTU - LA SPISA - LADU - VARGIU - RANDAZZO Alberto - CAPPAI - RASSU - DIANA - ARTIZZU - FARIGU - MURGIONI - SANJUST - PILERI - LIORI - PETRINI.
Articolo 26
Nel comma 2 alla lettera l) la spesa di euro 78.000 è rideterminata in euro 118.000.
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S02.01.009-cap.SC02.0174 Anno 2007 Euro 40.000
Anno 2008 Euro 40.000
Anno 2009 Euro 40.000
Anno 2010 Euro 40.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 40.000
Anno 2008 Euro 40.000
Anno 2009 Euro 40.000
Anno 2010 Euro 40.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (768)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale CONTU - LA SPISA - LADU - VARGIU - RANDAZZO Alberto - CAPPAI - RASSU - DIANA - ARTIZZU - FARIGU - MURGIONI - SANJUST - PILERI - LIORI - PETRINI.
Articolo 26
Nel comma 2 alla lettera o) la spesa di euro 50.000 è rideterminata in euro 100.000; la spesa di euro 32.000 è rideterminata in euro 64.000 e la spesa di euro 18.000 è rideterminata in euro 36.000.
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S02.01.013-cap.SC02.0337 Anno 2007 Euro 50.000
Anno 2008 Euro 50.000
Anno 2009 Euro 50.000
Anno 2010 Euro 50.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 50.000
Anno 2008 Euro 50.000
Anno 2009 Euro 50.000
Anno 2010 Euro 50.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (769)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale CONTU - LA SPISA - LADU - VARGIU - RANDAZZO Alberto - CAPPAI - RASSU - DIANA - ARTIZZU - FARIGU - MURGIONI - SANJUST - PILERI - LIORI - PETRINI.
Articolo 26
Nel comma 2 alla lettera p) la spesa di euro 500.000 è rideterminata in euro 1.000.000; la spesa di euro 420.000 è rideterminata in euro 840.000 e la spesa di euro 80.000 è rideterminata in euro 160.000.
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S02.01.013-cap.SC02.0339 Anno 2007 Euro 500.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 500.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (770)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale CONTU - LA SPISA - LADU - VARGIU - RANDAZZO Alberto - CAPPAI - RASSU - DIANA - ARTIZZU - FARIGU - MURGIONI - SANJUST - PILERI - LIORI - PETRINI.
Articolo 26
Nel comma 2 alla lettera q) la spesa di euro 2.000.000 è rideterminata in euro 4.000.000.
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S02.01.009-cap.SC02.0179 Anno 2007 Euro 2.000.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 2.000.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (771)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale DIANA - ARTIZZU - LIORI - MORO - SANNA Matteo.
Articolo 26
Al comma 2, lettera r), le parole "Euro 1.500.000" sono sostituite con: "Euro 3.000.000". (145)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale CONTU - LA SPISA - LADU - VARGIU - RANDAZZO Alberto - CAPPAI - RASSU - DIANA - ARTIZZU - FARIGU - MURGIONI - SANJUST - PILERI - LIORI - PETRINI.
Articolo 26
Nel comma 2 alla lettera r) la spesa di euro 1.500.000 è rideterminata in euro 3.000.000.
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S02.01.009-cap.SC02.0169 Anno 2007 Euro 1.500.000
Anno 2008 Euro 1.500.000
Anno 2009 Euro 1.500.000
Anno 2010 Euro 1.500.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 1.500.000
Anno 2008 Euro 1.500.000
Anno 2009 Euro 1.500.000
Anno 2010 Euro 1.500.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (772)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale CONTU - LA SPISA - LADU - VARGIU - RANDAZZO Alberto - CAPPAI - RASSU - DIANA - ARTIZZU - FARIGU - MURGIONI - SANJUST - PILERI - LIORI - PETRINI.
Articolo 26
Nel comma 2 alla lettera s) la spesa di euro 12.500.000 è rideterminata in euro 13.000.000.
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S02.01.012-cap.SC02.0328 Anno 2008 Euro 500.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2008 Euro 500.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (773)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale CONTU - LA SPISA - LADU - VARGIU - RANDAZZO Alberto - CAPPAI - RASSU - DIANA - ARTIZZU - FARIGU - MURGIONI - SANJUST - PILERI - LIORI - PETRINI.
Articolo 26
Nel comma 2 alla lettera t) la spesa di euro 400.000 è rideterminata in euro 800.000.
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S02.01.009-cap.SC02.0171 Anno 2007 Euro 400.000
Anno 2008 Euro 400.000
Anno 2009 Euro 400.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 400.000
Anno 2008 Euro 400.000
Anno 2009 Euro 400.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (774)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale CONTU - LA SPISA - LADU - VARGIU - RANDAZZO Alberto - CAPPAI - RASSU - DIANA - ARTIZZU - FARIGU - MURGIONI - SANJUST - PILERI - LIORI - PETRINI.
Articolo 26
Nel comma 3 le parole "....con ISEE non superiore ad euro 10.650 annui…" sono sostituite dalle parole: "…con ISEE non superiore ad euro 12.000 annui…". (775)
EMENDAMENTO aggiuntivo LA SPISA - CONTU - LADU - VARGIU - RANDAZZO Alberto - CAPPAI - DIANA - RASSU - ARTIZZU - FARIGU - MURGIONI - SANJUST - PILERI - LIORI - PETRINI.
Articolo 26
Nel comma 2 al punto c) dopo le parole "dispersione scolastica" sono aggiunte le seguenti parole: "anche della lingua sarda". (759)
EMENDAMENTO aggiuntivo VARGIU - LA SPISA - RANDAZZO Alberto - ARTIZZU - LADU.
Articolo 26
Alla lettera g) del secondo comma, dopo le parole "...la spesa di euro 1.000.0000 (UPB S02.01.014 - SC02.0361).." è aggiunto il seguente ",di cui il 50% da investire nell'azione 2.2, attraverso i canali della televisione digitale terrestre, nell'area oggetto dello switch off già realizzato il 01.03.2007". (407)
EMENDAMENTO aggiuntivo DIANA - ARTIZZU - LIORI - MORO - SANNA Matteo.
Articolo 26
Al termine del comma 2, è aggiunta la seguente lettera:
t bis. La spesa di Euro 1.500.000 per favorire l'insegnamento della lingua sarda nella scuola dell'obbligo." (146)
EMENDAMENTO aggiuntivo DIANA - ARTIZZU - LIORI - MORO - SANNA Matteo.
Articolo 26
Al termine del comma 2 è aggiunta la seguente lettera:
t bis. La spesa di Euro 200.000 a favore del Comune di Ozieri, per il funzionamento ordinario del corso di laurea triennale in produzioni animali con indirizzo 'gestione e allevamento degli equini', organizzato dalla Facoltà di Veterinaria dell'Università di Sassari.". (147)
EMENDAMENTO aggiuntivo SANJUST - CONTU - LA SPISA - LADU - VARGIU - RANDAZZO Alberto - CAPPAI - DIANA - ARTIZZU - FARIGU.
Articolo 26
Nel comma 2 dopo la lettera t) è aggiunta la seguente lettera t) bis.
"è autorizzata la spesa di euro 250.000 per ciascuna delle otto province per l'istituzione, ampliamento ed il funzionamento di Centri Giovani".
Copertura finanziaria
In Aumento
UPB S02.01.013-cap.SC02.0334 Anno 2007 Euro 2.000.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap.08.0024 Anno 2007 Euro 2.000.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria -FNOL). (822)
EMENDAMENTO aggiuntivo SANJUST - CONTU - LA SPISA - LADU - VARGIU - RANDAZZO Alberto - CAPPAI - DIANA - ARTIZZU - FARIGU.
Articolo 26
Nel comma 2 dopo la lettera t) è aggiunta la seguente lettera t) bis.
"è stanziata per l'anno 2007 la spesa di euro 250.000 e di euro 50.000 per gli anni 2008, 2009 e 2010 per l'istituzione della Carta Giovani Sardegna".
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S02.01.013-cap.SC02.0334 Anno 2007 Euro 250.000
Anno 2008 Euro 50.000
Anno 2009 Euro 50.000
Anno 2010 Euro 50.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 250.000
Anno 2008 Euro 50.000
Anno 2009 Euro 50.000
Anno 2010 Euro 50.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (823)
EMENDAMENTO aggiuntivo SCARPA.
Articolo 26
Dopo l'art. 26 è aggiunto il seguente:
articolo 26 - bis
istituzione di assegni di ricerca sull'autonomia tributaria della Regione Sardegna e degli enti locali territoriali.
La Regione Sardegna per il tramite delle Università degli Studi di Sassari e Cagliari promuove studi e progetti di ricerca aventi ad oggetto le tematiche relative al federalismo fiscale e l'autonomia tributaria della Regione Sardegna e degli enti locali territoriali nella prospettiva nazionale e comunitaria.
A tal fine, a valere sulle disponibilità recate dal fondo di cui all' articolo 3 della legge regionale 8 luglio 1996 n. 26 (Norme sui rapporti tra la Regione e le Università della Sardegna) una quota di euro 40.000 per ciascuno degli anni 2007 e 2008 è destinata al finanziamento di due distinti assegni di ricerca, uno presso l'Università di Sassari ed una presso l'Università di Cagliari (UPB S02.01.009 - cap. SC02.0171 ). (47).)
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Scarpa. Ne ha facoltà.
SCARPA (Gruppo Misto). Presidente, intervengo molto brevemente per illustrare l'emendamento numero 47. L'emendamento propone l'istituzione di due assegni di ricerca (uno presso l'Università di Cagliari e uno presso quella di Sassari), di importo veramente esiguo, a valere sulle disponibilità recate dal fondo unico per l'Università, al fine di promuovere studi e progetti di ricerca, appunto, in materia di federalismo fiscale e di autonomia tributaria della Regione Sardegna e degli enti locali, visto che si tratta di un tema importante e attuale.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza.
CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Si esprime parere negativo sugli emendamenti numero 189, 758, 143, 144, 175, 760, 142, 761, 762, 763, 764, 19, 765, 766 ,767, 148, 768, 769, 770, 771, 145, 772 ,773, 774, 775 146, 147, 822, 47.
Si esprime parere favorevole sugli emendamenti numero 759 purché si accolga la proposta di aggiungere le parole "e della cultura"; 407 se viene sottoscritto da tutti i componenti della Commissione; 823.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
PRESIDENTE. Metto in votazione gli emendamenti numero 189 e 758, identici. Chi li approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.
(Non sono approvati)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
E'in votazione l'emendamento numero 148.
Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). Questo emendamento, credo sia stato letto dai colleghi, oltre che mantenere il contributo di 8 milioni di euro per l'attività delle sedi decentrate dell'Università, chiede di stralciare il contributo di 1 milione e 200 mila euro per l'Associazione Istituzione Libera Università Nuorese. Ci pare assolutamente impossibile, infatti, che con 8 milioni di euro si possa far fronte anche all'attività della Libera Università Nuorese. Per cui, non essendo quest'anno definito il programma di spesa per le Università decentrate, la quota globale indicata in legge, 8 milioni di euro, noi chiediamo che venga aumentata di 1 milione e 200 mila euro.
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non sono approvati)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'articolo 26. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
E' in votazione l'emendamento numero 759 su cui il relatore ha espresso parere favorevole a condizione che dopo le parole "anche della lingua" si aggiungessero le parole "e della cultura sarda".
(E' approvato)
E' in votazione l'emendamento numero 407.
Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, vorrei un chiarimento su questo emendamento dove si propone che, relativamente alla spesa di 1 milione di euro, il 50 per cento venga investito attraverso il canale della televisione digitale terrestre nell'area oggetto dello switch off già realizzato il 1° marzo 2007.
Esprimo perplessità su questo emendamento e un voto negativo perché mi sembra assurdo che vengano aggiunte delle risorse di cui una consistente fetta vada al digitale terrestre quando sappiamo benissimo le condizioni in cui si trova il digitale terrestre, le difficoltà che si incontrano ancora oggi nel collegamento. Quindi voterò contro questo emendamento.
(E' approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 823. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
E' in votazione l'emendamento numero 47.
Ha domandato di parlare il consigliere Scarpa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SCARPA (Gruppo Misto). Annuncio il mio voto favorevole e chiedo all'Aula se può valutare di votare diversamente dalla indicazione del relatore e della Giunta. Sii tratta veramente di un importo esiguo, non è prevista alcuna spesa aggiuntiva e il tema, cioè il federalismo fiscale e l'autonomia tributaria della Regione Sardegna e degli enti territoriali locali nella prospettiva nazionale e comunitaria, è davvero importante.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Anch'io ritengo che questa proposta possa essere condivisa, sia per le finalità che intende perseguire sia perché vuole dedicare uno spazio specifico a due tematiche che sono di grandissima attualità, quella del federalismo fiscale e quella dell'autonomia tributaria della Regione Sardegna.
Mi sembra che siano due argomenti significativi. La richiesta riguarda indicazioni specifiche per le Università di Cagliari e di Sassari. Francamente la spesa non è tale da mettere in discussione la proposta. Quindi la sosterrò col mio voto.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cucca. Ne ha facoltà.
CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Presidente, chiedo una breve sospensione.
PRESIDENTE. Sospendo la seduta per un minuto, ma prego i colleghi consiglieri di non allontanarsi dall'aula.
(La seduta, sospesa alle ore 20 e 13, viene ripresa alle ore 20 e 14)
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 47. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Sospendo brevemente la seduta e convoco una Conferenza dei Capigruppo.
(La seduta, sospesa alle ore 20 e 14, viene ripresa alle ore 20 e 30.)
PRESIDENTE. Colleghi, la Conferenza dei Capigruppo ha deciso di chiudere i lavori. Il Consiglio è riconvocato per le ore 16 di lunedì 21 maggio.
La seduta è tolta alle ore 20 e 31.
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