Seduta n.347 del 03/04/2003 

CCCXLVII Seduta

Giovedì, 3 Aprile 2003

(Antimeridiana)

Presidenza del Vicepresidente Biggio

indi

del Presidente Serrenti

La seduta è aperta alle ore 10 e 12.

MASIA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana di venerdì 28 marzo 2003 (341), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico all'Assemblea che il consigliere regionale Mauro Pili ha chiesto un giorno di congedo per la seduta del 3 aprile 2003. Se non vi sono opposizioni, questo congedo si intende accordato.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2003)" (383/A)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica per una comunicazione. Ne ha facoltà.

BIANCAREDDU (F.I.-Sardegna), Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica. Signor Presidente, colleghi, ritengo di dare una comunicazione all'Aula e anche di fare una breve considerazione per quanto riguarda l'articolo 17 e il patrimonio in genere. Gli interventi dei colleghi ieri hanno dimostrato quanto stia a cuore a questo Consiglio la questione in oggetto; ed io volevo proprio comunicare che, a prescindere dai dettati legislativi e dalle norme in finanziaria, mi stavo già muovendo perché finalmente ci fosse un riordino generale del patrimonio regionale. Infatti, ora il servizio demanio e patrimonio della Regione Sardegna conta quasi il doppio del personale rispetto al passato, perché abbiamo preso quasi tutto il personale del Cocico e l'abbiamo "messo a lavorare" per il riordino del demanio e patrimonio. Ora abbiamo circa sessanta persone che si occupano di questo settore e, quindi, siamo forse, anzi senza forse, siamo l'unico ente pubblico sardo che è in condizioni di catalogare, valutare e procedere anche all'alienazione, qualora lo ritenessimo opportuno, del patrimonio regionale. Questo in attesa sia del trasferimento dei beni dello Stato, quelli fatti in base all'articolo statutario per cui molti beni ci verranno trasferiti ope legis, e sia come era scritto nel testo originario proposto dalla Giunta, acquisendo il patrimonio degli enti strumentali. Poiché la Commissione ha ritenuto questa operazione non opportuna, perlomeno non fattibile in questa finanziaria, e ha lasciato questo articoletto 17 - mi permetto di definirlo così - che altro non fa che ripetere cose scontate, fatta salva la procedura di cartolarizzazione, che noi in quest'anno non abbiamo neanche intenzione di fare, quindi se il dettato è quello di prevedere che le procedure di vendita avvengono secondo il disposto del Codice di procedura civile, mi pare superfluo per cui questo articolo può essere eliminato nell'attesa di un disegno di legge organico senza che crei pregiudizio a nessuno, ma anzi servirà per snellire le cose e per avere una legge organica che disciplini la materia.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). L'onorevole Assessore, se si è capito bene, propone di ritirare quel che resta dell'articolo 17; però, dice: "Se, se, se"! Cioè se rimane così! Perché riconosce una cosa che è facile riconoscere, che l'articolo 17 così come è rimasto dopo la potatura avvenuta in Commissione, non serve a nulla, puramente e semplicemente richiama una procedura di vendita che è già regolata dal Codice di procedura civile, quindi la comunicazione dell'Assessore sotto questo profilo è ineccepibile, salvo a verificare il "se"; se cioè la proposta che deve esaminare il Consiglio sia solamente quella che residua dopo la demolizione avvenuta in Commissione da parte della maggioranza, o se invece non sia una più ampia proposta.

Infatti, è una più ampia proposta che deve esaminare il Consiglio, perché noi abbiamo ripresentato, sotto forma di proposta emendativa e di integrazione, la ricostituzione della proposta originaria che è contenuta nei commi primo e secondo, nei commi che sono stati in Commissione soppressi, che sono 1, 2, 3 e 4, nei quali commi è previsto un sistema di riordino che non può che partire dalla primaria imputazione della titolarità dei beni regionali, dovunque siano storicamente allocati, in capo ad un servizio che ne abbia conoscenza e quindi possibilità di intervento positivo, a prescindere dagli interventi su cui poi si potrà dire quello che ognuno ritiene.

Noi per esempio riteniamo che la linea principale dell'amministrazione non debba essere quella innanzitutto di vendere, non dico solo di svendere, ma neppure solo ed esclusivamente di vendere, di privatizzare. Una Regione che spesso si trova nella condizione di non avere stabili strutture da destinare a sé stessa e quindi compra uffici, e fa bene a comprarli quando ne ha bisogno invece di pagare affitti esosi ai privati, peraltro verso questa stessa Regione non è nella condizione di garantire - al sistema degli enti locali, del volontariato, delle attività sociali - luoghi nei quali svolgere le attività sociali, però vende e svende tutto quello che ha e poi o non è in grado di garantire utilità fondamentali, oppure le deve garantire sborsando altri soldi quando invece i beni ce li aveva già.

Allora, sull'uso dei beni si potrà e si dovrà ancora discutere, però per intanto preliminare a tutto è che la Regione abbia un servizio presso il quale vi sia la conoscenza ed anche la titolarità e la disponibilità dei beni pubblici regionali in modo che si possa affrontare un discorso serio ed organico. Proprio questo principio di riordino la maggioranza in Commissione ha ritenuto di eliminarlo; e ben sapete che lasciando intestati i beni pubblici regionali ad enti strumentali, ad altri pezzi pure di Regione, voglio ricordare che per esempio la formazione professionale continua non a detenere in possesso, ma ad avere anche intestati beni regionali non si capisce, essendo la formazione professionale quella pubblica un pezzo di Assessorato e l'Assessorato un pezzo di amministrazione e l'amministrazione coincide con la Regione, perché la formazione professionale deve continuare ad avere intestati dei beni che il più delle volte sono abbandonati e non debbano essere invece ricompresi in un unico registro ed in un'unica competenza perché, nei modi dovuti, si possa riordinare.

Allora, noi abbiamo riproposto questo principio che originariamente la Giunta, per una cosa buona, una, piccola, una che ne aveva proposto in questa finanziaria, la maggioranza in Commissione gliel'ha eliminata. Signori della Giunta, non alzi le mani al cielo, assessore Masala! Ho sentito che è sconfortato, io la sto confortando! Una ne aveva azzeccato e quell'unica cosa che aveva azzeccato, per paura che vi venga bocciata anche quella, voi la ritirate. Allora, ritiratevi voi! L'unica cosa, assessore Biancareddu, lei l'ha detto: "Se, se, se"." Lei al Consiglio ha detto: "Pensate di bocciare ed eliminare anche questa norma? Allora tanto vale che lo dica prima io". No, io penso che il Consiglio non la voglia bocciare quella norma, quella che vale, non la candela extravergine che è già nel codice civile, quindi non aggiungete nulla, neanche una stearica, non aggiungete nulla, però i commi che c'erano prima, perché voi sapete che non riordinerete mai nessun ente strumentale, che non farete né quest'anno, perché il Consiglio ha deciso per ora diversamente, ma neppure in futuro e non potrete impostare il bilancio in modo diverso, anche tenendo conto della consistenza patrimoniale, se non conoscete il patrimonio vero della Regione.

Infatti gli enti, i così detti strumentali, che strumentano molto bene, si tengono stretto il patrimonio immobiliare e se lo tengono stretto per giocarselo in proprio. Quante volte accade che leggiamo nei giornali, e nasce una campagna di stampa perché da qualche parte muove una critica o si costituisce un comitato che l'Ersat o l'SBS, che sono tre lettere dell'alfabeto, non è un ente, sono tre lettere dell'alfabeto SBS, 99,999 per cento tutto dell'Ersat, quindi tutto della Regione, ogni tanto vende beni e li vende nei litorali e li vende ad Alghero, e li vende nell'oristanese, terreni pregiati che valgono molto economicamente e soprattutto paesisticamente.

E un grande direttore d'orchestra riesce dopo dieci, quindici, vent'anni a farsi il suo regno dorato sulle scogliere di Alghero in un terreno vincolato, perché l'SBS che è tutta pubblica, è tutta regionale, però - parola magica - altre tre lettere dell'alfabeto, è anche S.p.A., ed essendo S.p.A. sarebbe regolata da procedure private e per incamerare quattro soldi può vendere demani, patrimoni, beni inestimabili per valore economico ed anche paesistico. Allora l'SBS S.p.A. può fare questo - ho fatto un solo esempio - perché quei beni che sono della Regione non sono invece intestati alla Regione; anche l'SBS sarebbe Regione, ma con tutti questi marchingegni, scatole cinesi, sigle e lettere si riesce a trafugare le procedure e a travolgere il buon senso, oltre che le regole della buona amministrazione.

Allora, quei due primi commi vanno tenuti, Assessore, e il Consiglio li deve approvare, alzando la mano, io credo, in modo unanime, perché è un principio di riordino, così si conforta lei che non rischia di essere bocciato. Onorevole Biancareddu, lei dice: "Io ritiro il mio articolo, hanno bocciato tutti gli Assessori, a me no, mi sono ritirato prima", ma non è che se lei si ritira viene promosso all'esame! Lei non dà l'esame, però non è che verrà promosso, lei si ritira!

Non si ritiri, anche perché questa cosa vale tanto e così poco poco si rianima momentaneamente anche l'assessore Masala e Ladu se compare. Però, dopo questo è chiaro che dobbiamo riprendere intera la dialettica complessiva, anche questa è parte della dialettica complessiva, e l'azione di critica dell'opposizione alla finanziaria non è una mera operazione demolitoria, noi non abbiamo il picco in mano, quello ce l'ha Cossiga, noi abbiamo una proposta altra da avanzare per migliorare la finanziaria.

La finanziaria rimarrà vostra e quelle macerie che rimarranno saranno macerie vostre, però se in mezzo alle macerie riusciamo a tenere qualcosa di buono - questa è una cosetta piccola - poi gli articoli successivi ci diranno che possiamo invece ricostruire qualcosa di migliore e di più ampia portata; tuttavia, almeno questa cosa che però sembra piccola ma consente di avviare un processo, di proseguire perché poi diremo nel merito, di proseguire, Biancareddu, perché i beni regionali, quelli che la Regione ha, sono già censiti e sono ordinati. In gran parte, poi bisogna proseguire! Quello che la Regione non riesce a fare è di riordinare il tutto perché non ne ha neanche conoscenza e soprattutto non ne ha disponibilità, dei beni suoi, ecco perché quelle prime norme sono importanti.

Io invito, ma credo di aver capito i "se" dell'Assessore "se intendente demolire mi ritiro prima io.

PRESIDENTE. Concluda, onorevole Cogodi.

COGODI (R.C.). Io penso che su quelle prime parti il Consiglio possa svolgere un'azione positiva e possa approvare quelle norme che la maggioranza ha ritenuto di cassare e che però il Consiglio ritengo debba riproporre come base di un riordino possibile. in ogni caso noi non ritiriamo gli emendamenti.

PRESIDENTE. Devo ricordare all'Aula che per poter pervenire a votare l'emendamento 625, da lei illustrato poc'anzi, occorre che sia superato e sia approvato il testo, diversamente se viene soppresso non si può parlare di emendamento aggiuntivo.

Ha domandato di parlare il consigliere Ortu, sull'argomento introdotto dall'onorevole Biancareddu. Ne ha facoltà.

ORTU (R.C.). Noi ieri, sia nella fase di illustrazione, sia nella fase di discussione...

PRESIDENTE. Scusi, onorevole Ortu, se deve intervenire sull'articolo, essendosi verificato un "incidente" per un fatto tecnico, io ho consentito all'onorevole Cogodi di intervenire, ma se deve essere un intervento su un articolo o sull'emendamento, come mi pare che debba essere...

ORTU (R.C.). No, per una proposta, per ricordare alla Presidenza...

PRESIDENTE. Prego, non si alteri! Sto ragionando, perché se fosse stato per un intervento sugli articoli e gli emendamenti sarebbe stato corretto, siccome ci sono altri che sono qui che erano prenotati per intervenire per primi e sono in attesa del loro intervento e magari dopo hanno qualche altro impegno, era solo per un rispetto verso gli altri che erano già iscritti da ieri a parlare.

ORTU (R.C.). Era per ricordare la proposta che abbiamo avanzato ieri in fase di discussione, che era la seguente: Mantenere il titolo e considerare l'emendamento da noi presentato sostituivo del comma. Questa è la proposta che abbiamo avanzato ieri, abbiamo perfino chiesto se era necessario dal punto di vista tecnico che fosse in qualche modo precisata e coordinata, e questo consentirebbe di sbloccare la situazione. Il titolo addirittura eventualmente, il primo articolo o l'articolo 17 potrebbe essere votato per parti, mantenendo in piedi il titolo e sostituendo l'attuale primo comma con l'emendamento da noi presentato, che ripropone i tre commi, il primo, il secondo e il terzo comma del testo originario, e questo consente eventualmente all'amministrazione regionale di affrontare in modo serio il problema del riordino e della valorizzazione del patrimonio.

Questa è una proposta che abbiamo presentato ieri, ne abbiamo discusso anche in modo approfondito, penso che possa essere ripresa per valutare anche dal punto di vista tecnico come può essere poi concretamente votata in Aula.

PRESIDENTE. Potremmo fare in questo modo, onorevole Ortu e signori colleghi dell'Aula: il 625 diventa da aggiuntivo, sostitutivo totale, quindi si mettono in votazione prima i soppressivi totali, che sono tutti uguali, il 205 e il 386, poi il 206 e il 624 insieme perché comunque sono soppressivi e c'è solo un comma e quindi parte tutto, evidentemente, dopodiché si vota il 625, l'ultimo, che è sostituivo totale. Io ho fatto questa proposta, adesso continuiamo la discussione generale e poi si vedrà. Ci sono altri interventi sull'informazione e su quanto è stato detto finora? No.

Continuiamo la discussione generale, neanche l'onorevole Cogodi ha parlato sulla discussione generale. E` iscritto a parlare il consigliere Lai. Ne ha facoltà. Rinuncia. L'onorevole Granella prego, rinuncia. L'onorevole Calledda, rinuncia. L'onorevole Pinna rinuncia; Dettori e Pacifico rinunciano. Passiamo alla votazione. Si votano i soppressivi 205, 386, 206 e 624, tutti insieme.

Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Prima ancora della dichiarazione di voto, io vorrei capire esattamente, è stata avanzata dal nostro Gruppo una proposta, quindi è sostituivo, rimane comunque.

PRESIDENTE. Prima votiamo i soppressivi e poi votiamo i sostituivi. Diversamente non avremmo potuto votare!

COGODI (R.C.). Quindi, rimane l'emendamento sostituivo.

PRESIDENTE. Sì, diventa sostituivo anziché aggiuntivo. Chiaramente se vengono accolti e vengono approvati gli emendamenti soppressivi, cade tutto. Questa è la norma che ha sempre regolato! A meno che gli emendamenti soppressivi non vengano ritirati. Se volete essere certi. Questa è la norma. Non possiamo girare le carte!

Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Noi riteniamo che su questo punto il Consiglio regionale debba impegnarsi ancora un attimino, perché la nostra proposta...

(Interruzioni)

COGODI (R.C.). No, non stiamo votando, io capisco che a te il riordino del patrimonio pubblico ti possa far male, però credo che all'intero Consiglio regionale e alla Comunità sarda il riordino del patrimonio immobiliare pubblico faccia molto bene; poi il Consiglio voterà, e fin d'ora noi diciamo che chiederemo il voto palese elettronico perché....

PRESIDENTE. No, lo chiederete alla fine, stiamo lavorando intorno ad un'altra cosa, altrimenti non è corretto, qualche altro l'avrebbe potuto chiedere. Atteniamoci ad un minimo di correttezza nei comportamenti, non è che lei sta introducendo per discutere una proposta e poi introduce una richiesta di voto palese perché ho avute anche altre braccia alzate! Onorevole Cogodi, la prego di essere corretto sotto questo profilo.

COGODI (R.C.). Io dico non un minimo di correttezza, dico un massimo di correttezza e all'interno di questo massimo di correttezza noi vorremmo che il Consiglio regionale intanto e l'opinione pubblica uguale intendano che il Consiglio regionale adesso, in un minuto, può votare un emendamento che è sostituivo dell'articolo 17, quindi, se lo deve sostituire dev'essere data la possibilità che ciò accada, quindi dovrebbe essere votato anche prima se deve sostituire, perché ci deve essere tra due proposte la possibilità che si voti una proposta alternativa, ma in ogni caso noi non ci impegoliamo nelle procedure; le procedure le regola il Regolamento e le garantisce il Presidente. Quello che noi vogliamo che sia evidente è che se non si dà possibilità di sottoporre ad esame e voto del Consiglio la norma sul riordino che originariamente era condivisa anche dalla Giunta e che parte della maggioranza non vuole e, quindi, l'ha già colpita in Commissione.

Vedi caro collega Cappelli, se parlassimo meno di cecchini, di muraglioni, di muretti e parlassimo invece di più di trasparenza e di conoscenza vera che noi dobbiamo dare dagli atti che il Consiglio regionale assume, per esempio questa abrogazione in Commissione è un'abrogazione clandestina perché la Commissione è ben noto che svolge i suoi lavori non in seduta pubblica!

Allora, perché parte della maggioranza non vuole l'avvio del riordino del patrimonio pubblico regionale?

Perché noi dell'opposizione, se siamo opposizione, e lo siamo...

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, lei sta facendo un intervento di discussione generale, che avrebbe già fatto!

COGODI (R.C.). No, non sono in intervenuto in discussione generale.

PRESIDENTE. Allora io le devo togliere la parola, lei non può prendersi l'Aula per suo uso e consumo, per dichiarazioni di voto è scaduto il tempo. Concluda, altrimenti le devo togliere la parola.

COGODI (R.C.). Se lei mi dice che mi toglie la parola, io gliela cedo immediatamente poi chiederò la parola per dichiarazione di voto. Posso dichiarare il voto?

CORONA (F.I. - Sardegna). Hai già parlato per dichiarazione di voto.

COGODI (R.C.). Collega Corona su questa materia ho già detto che ti stai esponendo troppo! Collega Corona e qualche altro collega. In materia di patrimonio pubblico regionale ci sono dei colleghi che si stanno esponendo troppo. Allora, io dico che nei tempi nei quali è consentito almeno di svolgere un breve intervento e una motivazione di voto, che io lo possa svolgere, senza intolleranze. Mi dica lei quali sono i tempi?

PRESIDENTE. Deve concludere.

COGODI (R.C.). Perché sono finiti i tempi della dichiarazione di voto?

CORONA (F.I. - Sardegna). Esatto.

COGODI (R.C.). Perché ancora insisti tu e in questa materia di patrimonio pubblico sostituisci anche il Presidente di turno? Cos'è che ti muove? Io ho provato a dire e noi continueremo e proveremo a dire che in questa materia il Consiglio deve esprimere un voto responsabile e che in quanto opposizione il nostro voto responsabile consiste nel votare a favore di un emendamento che abbiamo presentato e che parla di avvio del riordino del patrimonio pubblico regionale e che questo emendamento presentato da noi, dall'opposizione di Rifondazione, originariamente aveva anche l'assenso della Giunta. Quindi, teniamo il nostro emendamento e non riterremo corretto che attraverso marchingegni procedurali venga fatto decadere il nostro emendamento, la nostra proposta e che il Consiglio sia messo nell'impossibilità di potersi pronunciare. Poi, a voto palese e nominativo, si pronunci come vuole, però in questa materia dove gli interessi sono visibili, immediati, corposi, non è possibile che il Consiglio non si esprima mai e noi chiediamo che questa possibilità venga data. Andate a vedere le cause di usucapione che stanno maturando.

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, credo, come lei ha sostenuto poc'anzi, che sono tutti ben informati in materia di demanio e di beni regionali della Regione. Onorevole Cogodi, abbia pazienza, adesso procediamo con il nostro lavoro. E` evidente che se cadono i soppressivi, si vota l'aggiuntivo, e a termine di Regolamento, dal quale non intendiamo assolutamente derogare, se invece i soppressivi non decadono, l'emendamento 625 non è votabile.

Metto in votazione gli emendamenti 205, 386, 206, 624 soppressivi. Il 624 viene ritirato dal consigliere Vassallo. Chi li approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Sono approvati)

PRESIDENTE. Gli altri emendamenti decadono, il 625 è decaduto. L'articolo 17 è anche esso bocciato, soppresso.

Passiamo all'articolo 18. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

FADDA (La Margherita - D.L.). Chiedo la gentilezza a lei ed anche ai colleghi della maggioranza di poter sospendere per tre quarti d'ora i lavori del Consiglio perché abbiamo necessità di esaminare tutta una serie di emendamenti che sono stati presentati, credo che sia anche un'esigenza della maggioranza.

PRESIDENTE. Poiché non ci sono opposizioni sospendo la seduta sino alle 11 e 30.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 44, viene ripresa alle ore 11 e 54.)

PRESIDENTE. I lavori riprendono, occorre un Segretario. Grazie, onorevole Masia.

Si dia lettura dell'articolo 18.

MASIA, Segretario:

Art. 18

Disposizioni a favore dei Comuni

1. È rifinanziato, nell'anno 2003, per un importo pari ad euro 83.000.000, l'articolo 19 della legge regionale n. 37 del 1998, da utilizzarsi in via prioritaria per il finanziamento degli interventi di cui alla lettera a) dello stesso articolo. A tal fine è autorizzata la contrazione di uno o più mutui di pari importo, le cui rate di ammortamento decorrono dal 1 gennaio 2004; per la contrazione dei suddetti mutui valgono le condizioni e le modalità previste dall'articolo 1, comma 5, della presente legge (UPB S04.017 - Cap. 04048).

2. È autorizzato, nell'anno 2003, lo stanziamento di euro 45.539.000 per il finanziamento degli interventi comunali finalizzati all'occupazione di cui all'articolo 24 della legge regionale n. 4 del 2000 (UPB S04.017 - Cap. 04050).

3. Le autorizzazioni di spesa disposte dall'articolo 4, comma 3, della legge regionale n. 15 del 2002, e successive modifiche, sono utilizzate, per la residua disponibilità, a copertura di un programma d'intervento per l'anno 2003, relativo all'articolo 6, comma 15, della legge regionale n. 6 del 2001.

4. A decorrere dall'anno 2003 la competenza in materia di sussidi e servizi a favore di particolari categorie di cittadini e di attività socio-assistenziali di cui agli articoli 4 e 5 della legge regionale n. 8 del 1999, è trasferita all'Assessorato dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale; l'Assessorato degli enti locali continua a disporre i pagamenti sugli impegni assunti fino ad esaurimento dei residui sussistenti in conto dell'UPB S04.016 (Capp. 04031 e 04032).

5. È autorizzata, a valere sull'UPB S04.017 (Cap. 04046) la spesa di euro 1.033.000 quale finanziamento straordinario al Comune di Uri per la ristabilizzazione della propria casa comunale gravemente compromessa a seguito dell'incendio del 29/30 luglio 2002.

6. È autorizzato, nell'anno 2003, a valere sull'UPB S04.017 (Cap. 04046) lo stanziamento di euro 1.033.000 per la concessione di un contributo straordinario a favore del Comune di Teulada per la bonifica integrale del proprio territorio a seguito di interventi demolitivi di fabbricati abusivi disposti in esecuzione di sentenze della Magistratura.

7. È autorizzato, nell'anno 2003, la concessione di un contributo di euro 1.000.000 al Comune di Sant'Antioco per l'acquisizione di collezioni archeologiche private da inserire nel museo punico-fenicio comunale (UPB S11.050).

8. È autorizzata la spesa complessiva di euro 3.000.000, in ragione di euro 1.000.000 per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005, per la concessione di un contributo a favore del Comune di Gairo per la realizzazione di infrastrutture di carattere generale di cui al decreto dell'Assessore dell'agricoltura n. 1648/4 del 6 novembre 1991 (UPB S06.054).

9. È autorizzata, nell'anno 2003 la spesa di euro 500.000 per la concessione di un finanziamento al Comune di Tempio Pausania per l'erogazione di contributi ai privati danneggiati dall'evento alluvionale del 3 dicembre 1998. All'erogazione dei suddetti contributi il Comune provvede in analogia con la procedure stabilite dalla Giunta regionale in attuazione della legge regionale 17 dicembre 1999, n. 26 (UPB S04.016 - Cap. 04026).

10. Il comma 1 bis, dell'articolo 19, della legge regionale 13 ottobre 1998, n. 29 (Tutela e valorizzazione dei centri storici della Sardegna), è sostituito dal seguente:

"1 bis. l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere finanziamenti ai comuni, fino alla concorrenza dell'8 per cento dello stanziamento iscritto sul capitolo 04214 (UPB S04.068), per l'attivazione dei suddetti laboratori, per la redazione dei piani particolareggiati dei centri storici, nonché per il compimento di studi ed analisi di settore finalizzati alla predisposizione dei programmi integrati di cui all'articolo 4.".

11. L'articolo 41 della legge regionale 22 dicembre 1989, n. 45 (Norme per l'uso e la tutela del territorio regionale), è sostituito dal seguente:

"Art. 41 - Contributi per la predisposizione degli strumenti urbanistici

1. La Regione è autorizzata a concedere finanziamenti ai comuni per la redazione di piani urbanistici generali e piani particolareggiati dei centri storici, per un importo non superiore al 90 per cento della spesa sostenuta e ritenuta ammissibile, da erogarsi nel seguente modo:

a) un'anticipazione del contributo, in misura non superiore al 50 per cento della somma richiesta dal comune, ritenuta ammissibile dal competente ufficio regionale, previa presentazione della delibera di affidamento di incarico al progettista;

b) pagamento del saldo, successivamente alla presentazione della documentazione comprovante l'approvazione del piano nei termini stabiliti.".

12. I contributi di cui alla legge regionale 8 luglio 1993, n. 28; all'articolo 72 della legge regionale 15 febbraio 1996, n. 9; agli articoli 12 e 35, comma 4, lettera a), della legge regionale n. 32 del 1997; all'articolo 1, comma 17, della legge regionale n. 6 del 2001; agli articoli 2, comma 5, ed 8 della legge regionale n. 7 del 2002, sono erogati sulla base delle direttive di cui all'articolo 5 della legge regionale n. 45 del 1989, da emanarsi con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta e sentita la competente Commissione consiliare in materia urbanistica.

13. Il limite di impegno di cui all'articolo 19, comma 7, della legge regionale n. 37 del 1998, è rideterminato per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005 in euro 16.258.000 ed è prorogato sino al 2016 con un importo di euro 4.400.000 per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016 (UPB S04.017 - Cap. 04046).

PRESIDENTE. All'articolo 18 sono stati presentati i seguenti emendamenti: soppressivo totale 387; soppressivi parziali: 207, 208 uguale al 468, 251, 16, 210, 469, 629 (il 16, il 210, il 469 e il 629 sono uguali), 67 uguale al 211, 212, 15, 213 uguale al 470, 216 uguale al 471, 215 uguale al 472, 217 uguale al 347 e al 473. Sostituivi totali: 307, a cui sono stati presentati gli emendamenti 834, sostitutivo totale, 830, 831, 832 sostitutivi parziali, 230, sostitutivo parziale, a cui sono stati presentati gli emendamenti 749, 750, 751, 52 e 53. Ancora sostitutivi parziali: 606 e 628. Al 628 tre emendamenti sostituivi parziali: 827, 828, 829; 653, 450, 598. Al 598 sono stati presentati gli emendamenti sostitutivi 771 e 772; 219, a cui sono stati presentati gli emendamenti 824, 825 e 826, sostituivi totali; 630, a cui è stato presentato l'812, aggiuntivo; 223, con emendamenti sostitutivi parziali 822 e 823; 346. Emendamenti aggiuntivi: 209, quasi simile al 594, con pochissime differenziazioni; al 594 è stato presentato l'emendamento sostituivo parziale numero 833; 218, a cui sono stati presentati gli emendamenti 773, 774, 775, 776, 777, 820 e 821, sostitutivi parziali. Gli emendamenti 820 e 821 sono simili e gli altri, 773 e 777, ugualmente si differenziano unicamente per le cifre indicate. Emendamento 220, a cui è stato presentato l'emendamento 760, aggiuntivo; 221, cui è stato presentato il 778, sostituivo parziale; 232, con gli emendamenti 785, 86, 87, 88, 89, sostitutivi parziali; 225, a cui sono stati presentati gli emendamenti 779, 780, 81, 82, 83, 84, sostitutivi parziali; 226, 227, a cui sono stati presentati gli emendamenti 818 e 819, sostituivi parziali; 228, al 228 l'816 e l'817, sostitutivi parziali. Emendamento 229, 231, al 231 l'emendamento 815, sostituivo parziale; emendamento 233, a cui sono stati presentati gli emendamenti 790, 791, 92, 14; 496, 505, uguale al 519.

Seguono gli emendamenti aggiuntivi 626, 27, 214, 652, quattro emendamenti uguali, il numero 2, 24, 511, 517; 537, 538, a cui è stato presentato l'813 sostituivo parziale; 578, 374, 508. All'emendamento 508 sono stati presentati i seguenti emendamenti sostitutivi parziali: 793, 794, 795, 796, 797, 798, 799, 800, 801, 802, 803, 804, 805, 806. Emendamenti 518, 520, 521, 522, 342, 536, 59. Al 59 l'emendamento 726 aggiuntivo. Emendamenti 43 e 222; al 222 i seguenti sostituivi parziali: 807, 808, 809, 810, 811. Emendamento 224 e infine l'emendamento 589, che è uguale al 549 all'articolo 20, quindi si vedranno poi insieme. Se ne dia lettura.

MASIA, Segretario:

Emendamento soppressivo totale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi

Art. 18

L'articolo 18 è soppresso. (387)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Giagu - Biancu - Dore - Granella - Secci - Selis

Art. 18

Il comma 3 dell'articolo 18 è soppresso. (207)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 18

Il comma 4 dell'articolo 18 è soppresso. (208)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Biancu - Demuru - Pirisi - Lai

Art. 18

Il comma 4 dell'articolo 18 è soppresso. (468)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda- Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 18

Il comma 5 dell'articolo 18 è soppresso. (251)

Emendamento soppressivo parziale GIUNTA REGIONALE

Art. 18

Disposizioni a favore dei comuni

Il comma 6 è soppresso. (16)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda- Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 18

Il comma 6 dell'articolo 18 è soppresso. (210)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai

Art. 18

Il comma 6 dell'articolo 18 è soppresso. (469)

Emendamento soppressivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18

Il comma 6 dell'articolo 18 è soppresso. (629)

Emendamento soppressivo parziale Corona - Lombardo - Capelli - Vargiu - Frau

Art. 18

Il comma 7 dell'articolo 18 è soppresso. (67)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda- Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 18

Il comma 7 dell'articolo 18 è soppresso. (211)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda- Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 18

Il comma 8 dell'articolo 18 è soppresso. (212)

Emendamento soppressivo parziale GIUNTA REGIONALE

Art. 18

Nel comma 8 sono soppresse le parole: "di cui al decreto dell'Assessore dell'Agricoltura n. 1648/4 del 6 novembre 1991". (15)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda- Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 18

Il comma 9 dell'articolo 18 è soppresso. (213)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai

Art. 18

Il comma 9 dell'articolo 18 è soppresso. (470)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda- Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 18

All'articolo 18 è soppresso il comma 10. (216)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai

Art. 18

Il comma 10 dell'articolo 18 è soppresso. (471)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda- Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 18

All'articolo 18 è soppresso il comma 11. (215)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai

Art. 18

Il comma 11 dell'articolo 18 è soppresso. (472)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda- Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 18

All'articolo 18 è soppresso il comma 12. (217)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru - Orrù

Art. 18

All'articolo 18, il comma 12 è soppresso. (347)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai

Art. 18

Il comma 12 dell'articolo 18 è soppresso. (473)

Emendamento sostitutivo totale Balletto

Art. 18

Emendamento all'emendamento n. 307

L'emendamento n. 307 è sostituito dal seguente:

"1. E' rifinanziato nell'anno 2003, per un importo pari a euro 83.000.000, l'articolo 19 della L.R. n. 37 del 1998 da destinare prioritariamente alle finalità di cui alla lett. a) del comma 1. A tal fine i Comuni sono autorizzati a contrarre uno o più mutui per l'importo ad essi assegnato sulla base dei criteri stabiliti dal predetto articolo 19 a seguito dei progetti dai medesimi Comuni predisposti e approvati dall'Assessorato degli Enti locali. Alla copertura dei mutui provvede l'Amministrazione regionale mediante l'iscrizione della rata di ammortamento dall'anno 2003 all'anno 2017, dell'importo di euro 8.000.000." (834)

Emendamento sostitutivo totale Cogodi - Ortu - Vassallo

L'articolo 18 è sostituito dal seguente:

Art. 18

"1. E' rifinanziato, nell'anno 2003, per un importo pari a euro 200.000.000, l'articolo 19 della legge regionale n. 37 del 1998, da utilizzare in via prioritaria per il cofinanziamento da parte dei Comuni degli interventi previsti per l'attuazione delle misure del POR 2000-2006 destinate a sviluppo locale e occupazione.

2. A tal fine l'Amministrazione regionale determina annualmente con legge finanziaria le risorse necessarie per la loro copertura nell'annualità 2004 e 2005.

3. E' autorizzata la contrazione di uno o più mutui per un importo di euro 83.000.000 secondo le modalità previste dall'articolo 1, comma 5, della presente legge. (UPB S04.017 - Cap. 04048-00)"

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

U.P.B. S04.017 - Cap. 04048-00

Competenza anno 2003 € 117.000.000

In diminuzione

U.P.B. S03.008 - Cap. 03040-00

Competenza anno 2003 € 117.000.000 (830)

Emendamento sostitutivo totale Cogodi - Ortu - Vassallo

L'articolo 18 è sostituito dal seguente:

Art. 18

"1. E' rifinanziato, nell'anno 2003, per un importo pari a euro 180.000.000, l'articolo 19 della legge regionale n. 37 del 1998, da utilizzare in via prioritaria per il cofinanziamento da parte dei Comuni degli interventi previsti per l'attuazione delle misure del POR 2000-2006 destinate a sviluppo locale e occupazione.

2. A tal fine l'Amministrazione regionale determina annualmente con legge finanziaria le risorse necessarie per la loro copertura nell'annualità 2004 e 2005.

3. E' autorizzata la contrazione di uno o più mutui per un importo di euro 83.000.000 secondo le modalità previste dall'articolo 1, comma 5, della presente legge. (UPB S04.017 - Cap. 04048-00)"

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

U.P.B. S04.017 - Cap. 04048-00

Competenza anno 2003 € 97.000.000

In diminuzione

U.P.B. S03.008 - Cap. 03040-00

Competenza anno 2003 € 97.000.000 (831)

Emendamento sostitutivo totale Cogodi - Ortu - Vassallo

L'articolo 18 è sostituito dal seguente:

Art. 18

"1. E' rifinanziato, nell'anno 2003, per un importo pari a euro 190.000.000, l'articolo 19 della legge regionale n. 37 del 1998, da utilizzare in via prioritaria per il cofinanziamento da parte dei Comuni degli interventi previsti per l'attuazione delle misure del POR 2000-2006 destinate a sviluppo locale e occupazione.

2. A tal fine l'Amministrazione regionale determina annualmente con legge finanziaria le risorse necessarie per la loro copertura nell'annualità 2004 e 2005.

3. E' autorizzata la contrazione di uno o più mutui per un importo di euro 83.000.000 secondo le modalità previste dall'articolo 1, comma 5, della presente legge. (UPB S04.017 - Cap. 04048-00)"

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

U.P.B. S04.017 - Cap. 04048-00

Competenza anno 2003 € 107.000.000

In diminuzione

U.P.B. S03.008 - Cap. 03040-00

Competenza anno 2003 € 107.000.000 (832)

Emendamento sostitutivo totale Cogodi - Ortu - Vassallo

L'articolo 18 è sostituito dal seguente:

Art. 18

"1. E' rifinanziato, nell'anno 2003, per un importo pari a euro 171.800.000, l'articolo 19 della legge regionale n. 37 del 1998, da utilizzare in via prioritaria per il cofinanziamento da parte dei Comuni degli interventi previsti per l'attuazione delle misure del POR 2000-2006 destinate a sviluppo locale e occupazione.

2. A tal fine l'Amministrazione regionale determina annualmente con legge finanziaria le risorse necessarie per la loro copertura nell'annualità 2004 e 2005.

3. E' autorizzata la contrazione di uno o più mutui per un importo di euro 83.000.000 secondo le modalità previste dall'articolo 1, comma 5, della presente legge. (UPB S04.017 - Cap. 04048-00)"

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

U.P.B. S04.017 - Cap. 04048-00

Competenza anno 2003 € 88.800.000

In diminuzione

U.P.B. S03.008 - Cap. 03040-00

Competenza anno 2003 € 88.800.000 (307)

Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis - Orrù

Il comma 1 è così sostituito:

1. E' rifinanziato, nell'anno 2003, per un importo pari a 171.800.000 euro, l'articolo 19 della legge regionale n.37 del 1998. A tal fine è autorizzata nei limiti di impegno di cui all'articolo 1 comma 5 la contrazione di uno o più mutui di importo pari a 83.000.000 euro, le cui rate di ammortamento decorrono dal 1° gennaio 2004, mentre per 88.800.000 euro si provvede con corrispondente diminuzione della UPB S03008 cap.03040.

In diminuzione

UPB S03.008 cap. 03040

Euro 88.800.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04048

Euro 88.800.000 2003

(230)

Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Secci - Biancu - Dore - Giagu - Granella

Art. 18/Emendamento n. 230

Nell'emendamento n. 230 dopo le parole "mentre per" l'importo di 88.800.000 Euro è sostituito dall'importo di Euro 78.800.000.

In diminuzione

UPB S03.008 cap. 03040

Euro 78.800.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04048

Euro 78.800.000 2003

(749)

Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Secci - Biancu - Dore - Giagu - Granella

Art. 18/Emendamento n. 230

Nell'emendamento n. 230 dopo le parole "mentre per" l'importo di 88.800.000 Euro è sostituito dall'importo di Euro 68.800.000.

In diminuzione

UPB S03.008 cap. 03040

Euro 68.800.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04048

Euro 68.800.000 2003

(750)

Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Secci - Biancu - Dore - Giagu - Granella

Art. 18/Emendamento n. 230

Nell'emendamento n. 230 dopo le parole "mentre per" l'importo di 88.800.000 Euro è sostituito dall'importo di Euro 58.800.000.

In diminuzione

UPB S03.008 cap. 03040

Euro 58.800.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04048

Euro 58.800.000 2003

(751)

Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Secci - Biancu - Dore - Giagu - Granella

Art. 18/Emendamento n. 230

Nell'emendamento n. 230 dopo le parole "mentre per" l'importo di 88.800.000 Euro è sostituito dall'importo di Euro 48.800.000.

In diminuzione

UPB S03.008 cap. 03040

Euro 48.800.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04048

Euro 48.800.000 2003

(752)

Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Secci - Biancu - Dore - Giagu - Granella

Art. 18/Emendamento n. 230

Nell'emendamento n. 230 dopo le parole "mentre per" l'importo di 88.800.000 Euro è sostituito dall'importo di Euro 38.800.000.

In diminuzione

UPB S03.008 cap. 03040

Euro 38.800.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04048

Euro 38.800.000 2003

(753)

Emendamento sostitutivo parziale Balletto - Corona - Pittalis

Art. 18

1. Per le finalità previste dall'articolo 19 della legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37, è autorizzata la spesa, da destinare prioritariamente alle finalità di cui al comma 1, lettera a) del predetto articolo, di euro 8.000.000 dall'anno 2003 all'anno 2017 per la copertura di mutui contratti dai Comuni il cui importo complessivo a livello regionale non sia superiore ad euro 83.000.000 per l'anno 2003; le condizioni di ammortamento dei mutui non devono essere superiori a quelle stabilite dalla Cassa Depositi e Prestiti e il periodo di ammortamento non deve essere superiore a quindici anni. Gli interessi di pre-ammortamento e le annualità di ammortamento sono garantiti dalla Regione mediante iscrizione nei propri bilanci, per tutta la durata dei mutui medesimi, compreso il periodo di pre-ammortamento, delle somme occorrenti per far fronte ai pagamenti, che vengono corrisposti annualmente, in forma anticipata a ciascun Comune (UPB S04.017). (606)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

L'emendamento 628 è sostituito dal seguente:

II comma 1 dell'art. 18 è sostituito dal seguente:

1. Per le finalità di cui all'art. 19 della Legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37, ed al fine di assicurare il necessario sviluppo in coerenza con il Q.C.S. in corso, in aggiunta ai finanziamenti ordinari, le disponibilità di cui alla Legge regionale 1 giugno 1993, n. 25 e successive modifiche e integrazioni, sono incrementate nel triennio 2003-2005 di complessivi € 560.000.000,00.

A tale scopo è autorizzata la contrazione di uno o più mutui di pari importo, secondo le condizioni e le modalità previste dall'art. 1, comma 5, della presente legge (UPB S04.017 - Cap. 04048), nella misura di € 186.666.666,68 per ciascuna delle annualità del triennio 2003-2005.

I predetti mutui sono comunque contratti nell'arco del triennio, sulla base delle necessità determinate dall'effettiva attuazione dei programmi comunali e dall'esecuzione dei relativi interventi. (827)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

L'emendamento 628 è sostituito dal seguente:

II comma 1 dell'art. 18 è sostituito dal seguente:

1. Per le finalità di cui all'art. 19 della Legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37, ed al fine di assicurare il necessario sviluppo in coerenza con il Q.C.S. in corso, in aggiunta ai finanziamenti ordinari, le disponibilità di cui alla Legge regionale 1 giugno 1993, n. 25 e successive modifiche e integrazioni, sono incrementate nel triennio 2003-2005 di complessivi € 540.000.000,00.

A tale scopo è autorizzata la contrazione di uno o più mutui di pari importo, secondo le condizioni e le modalità previste dall'art. 1, comma 5, della presente legge (UPB S04.017 - Cap. 04048), nella misura di € 180.000.000,00 per ciascuna delle annualità del triennio 2003-2005.

I predetti mutui sono comunque contratti nell'arco del triennio, sulla base delle necessità determinate dall'effettiva attuazione dei programmi comunali e dall'esecuzione dei relativi interventi. (828)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

L'emendamento 628 è sostituito dal seguente:

II comma 1 dell'art. 18 è sostituito dal seguente:

1. Per le finalità di cui all'art. 19 della Legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37, ed al fine di assicurare il necessario sviluppo in coerenza con il Q.C.S. in corso, in aggiunta ai finanziamenti ordinari, le disponibilità di cui alla Legge regionale 1 giugno 1993, n. 25 e successive modifiche e integrazioni, sono incrementate nel triennio 2003-2005 di complessivi € 530.000.000,00.

A tale scopo è autorizzata la contrazione di uno o più mutui di pari importo, secondo le condizioni e le modalità previste dall'art. 1, comma 5, della presente legge (UPB S04.017 - Cap. 04048), nella misura di € 176.666.666,66 per ciascuna delle annualità del triennio 2003-2005.

I predetti mutui sono comunque contratti nell'arco del triennio, sulla base delle necessità determinate dall'effettiva attuazione dei programmi comunali e dall'esecuzione dei relativi interventi. (829)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

L'emendamento 628 è sostituito dal seguente:

II comma 1 dell'art. 18 è sostituito dal seguente:

1. Per le finalità di cui all'art. 19 della Legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37, ed al fine di assicurare il necessario sviluppo in coerenza con il Q.C.S. in corso, in aggiunta ai finanziamenti ordinari, le disponibilità di cui alla Legge regionale 1 giugno 1993, n. 25 e successive modifiche e integrazioni, sono incrementate nel triennio 2003-2005 di complessivi € 520.000.000,00.

A tale scopo è autorizzata la contrazione di uno o più mutui di pari importo, secondo le condizioni e le modalità previste dall'art. 1, comma 5, della presente legge (UPB S04.017 - Cap. 04048), nella misura di € 173.333.333,00 per ciascuna delle annualità del triennio 2003-2005.

I predetti mutui sono comunque contratti nell'arco del triennio, sulla base delle necessità determinate dall'effettiva attuazione dei programmi comunali e dall'esecuzione dei relativi interventi. (628)

Emendamento sostitutivo parziale Pinna - Scano - Dettori - Pacifico - Sanna Gian Valerio

Art. 18

Nell'articolo 18 il comma 1 è sostituito dal seguente:

Art. 1

Istituzione dell'indennità di inserimento

1. A decorrere dal 1° luglio 2003. ai disoccupati di cui all'articolo 2 che accedano, dopo aver completato il percorso di orientamento di cui al decreto legislativo 21 aprile 2000. n. 181, ai programmi di formazione, ricerca ed inserimento lavorativo di cui alla presente legge, è attribuita una indennità di inserimento lavorativo.

2. L'indennità di inserimento è erogata in via sperimentale per un periodo di tre anni a partire dall'entrata in vigore della presente legge ed è sostitutiva di qualsiasi altra forma di indenniz­zo o ammortizzatore. Qualora il destinatario dell'intervento usufruisca di altre indennità o ammortizzatori può optare per l'accesso al regime di indennità di maggiore convenienza fino alla sua scadenza.

3. L'indennità di inserimento è concessa dall'Agenzia regionale del lavoro al termine di ogni bimestre, previa verifica da parte della stes­sa Agenzia o di altro organismo pubblico preposto all'attuazione dei programmi della effettiva partecipazione alle attività dei programmi di for­mazione ed inserimento lavorativo.

4. L'indennità di inserimento non costi­tuisce reddito ed è stabilita nella misura di 400 euro per i disoccupati di cui all'articolo 2 che abbiano una età anagrafica inferiore ai trentadue anni e di 500 euro per i disoccupati di cui all'ar­ticolo 2 che abbiano una età anagrafica superiore ai trentadue anni.

Art. 2

Beneficiari

1. Possono beneficiare dell'indennità di inserimento i cittadini in cerca di occupazione in possesso dei seguenti requisiti:

a) disoccupali in cerca di prima occupazionali e abbiano compiuto il diciottesimo anno di età;

b) disoccupati di durata superiore ai due anni con precedenti esperienze lavorative che non percepiscono altre forme di ammortizzatori sociali.

2. I beneficiari dell'indennità di inseri­mento devono essere residenti in Sardegna, risul­tare iscritti agli elenchi anagrafici dei servizi per l'impiego e provvisti della scheda professionale di cui al D.P.R. 7 luglio 2000, n. 442.

Art. 3

Criteri di attribuzione dell'indennità

1. L'indennità di inserimento è erogata al destinatario dell'intervento di politica attiva fino al termine del programma di formazione e di inserimento al lavoro cui partecipa o fino all'as­sunzione dell'interessato con un contratto di lavoro di durata superiore ai ventiquattro mesi.

2. Il disoccupato che partecipi ai pro­grammi di formazione, ricerca ed inserimento e che rifiuti una eventuale offerta o una opportu­nità di impiego, sulla base dei criteri di accettazione di cui al decreto legislativo n. 181 del 2000, perde il diritto all'indennità di inserimento, pur mantenendo la titolarità della partecipazione al programma.

3. Al disoccupato che partecipi ai pro­grammi di formazione, ricerca ed inserimento è fatto divieto di svolgere qualunque forma di atti­vità lavorativa che comporti compensi per l'ope­ra prestata.

4. L'accertamento del percepimento, sotto qualunque forma, di eventuali compensi per prestazioni d'opera da parte del disoccupato che partecipi ai programmi di formazione, ricerca ed inserimento comporta la perdita immediata dell'indennità di inserimento.

Art. 4

Programmi di formazione, ricerca e inserimento lavorativo

1. Le persone in cerca di occupazione di cui all'articolo 3 destinatarie degli interventi dei servizi per l'impiego, sono chiamate entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge a svolgere il colloquio di orientamento di cui al decreto legislativo n. 181 del 2000, da realizzare con relativo bilancio di prossimità e verifica delle competenze presso i servizi per l'impiego della Provincia di residenza in cui risultino iscritti.

2. A seguito dell'esito del colloquio di orientamento i servizi provinciali per l'impiego provvedono ad avviare la persona in cerca di occupazione in programmi di formazione, ricer­ca ed inserimento al lavoro, realizzati dall'Agenzia regionale del lavoro con l'assisten­za delle circoscrizioni per l'impiego, ovvero dei centri provinciali per l'impiego qualora istituiti,in funzione degli standard e delle azioni di inter­vento di cui al comma 5.

3. I programmi di formazione, ricerca ed inserimento lavorativo sono realizzati in riferimento ad un Piano sperimentale di politica attiva di durata triennale promosso dall'Agenzia regio­nale del lavoro, elaborato con l'assistenza di Italia Lavoro S.p.A. e INSAR S.p.A., previo confronto con le parti sociali, le Regioni e gli enti locali.

4. I programmi di formazione, ricerca ed inserimento lavorativo tengono conto del deficit di occupabilità della persona, verificato e moni-torato dall'Agenzia regionale del lavoro con la collaborazione delle circoscrizioni per l'impiego, ovvero dei centri provinciali per l'impiego qua­lora istituiti.

5. I programmi di formazione, ricerca ed inserimento devono essere in linea con gli stan­dard europei e devono comprendere:

a) la partecipazione dei disoccupati a corsi di formazione professionale finalizzati all'occupabilità in raccordo con i piani regionali di sviluppo;

b) l'impiego dei disoccupati in attività di parti­colare interesse pubblico nei settori della proiezione ambientale e della conservazione e recupero dei beni culturali.

6. Le attività di cui al comma 5. della durata fino a 900 ore all'anno, devono essere svolte obbligatoriamente dai disoccupati che par­tecipano ai programmi di formazione, ricerca e inserimento predisposti e gestiti da strutture pub­bliche regionali di concerto con i comuni e le province e con il coordinamento dell'Agenzia regionale del lavoro in collaborazione con i ser­vizi per l'impiego.

7. L'Assessorato del lavoro e della for­mazione professionale provvede al finanziamen­to di programmi di formazione, ricerca ed inseri­mento lavorativo per le persone in cerca di occupazione di cui all'articolo 2, assicurando la par­tecipazione ed il coinvolgimento di un numero minimo di destinatari stabilito in 60.000 unità per gli anni 2003-2004-2005.

8. Con decreto dell'Assessore del lavoro e della formazione professionale si stabiliscono le norme relative alla ripartizione delle risorse per il finanziamento della progettazione dei pro­grammi e delle indennità di inserimento per Provincia, in considerazione del livello di occu­pati presente in ogni provincia e sulla base dei criteri già definiti ai sensi del comma 88 dell'ar­ticolo 52 della Legge n. 448 del 2000, nonché i criteri attuativi della presente legge.

Art. 5

Incentivi per l'assunzione e l'autoimpiego

1. Qualora venga individuata una oppor­tunità di impiego per il lavoratore nel corso dello svolgimento del programma, in relazione a quan­to previsto dal decreto legislativo n. 181 del 2000, al datore di lavoro è concesso un bonus dell'ammontare pari a cinque annualità dell'indennità di inserimento per l'assunzione a tempo determinato di ogni singolo disoccupato.

2. Un bonus di pari importo è concesso ai singoli disoccupati che decidono di avviare una iniziativa di autoimpiego.

Art. 6

Direttive di attuazione

1. Le direttive di attuazione della presen­te legge sono approvate, entro sessanta giorni dalla sua entrata in vigore, dalla Giunta regiona­le sentito il parere della competente commissio­ne del Consiglio regionale.

Art. 7

Verifica della sperimentazione

1. Al termine di ogni singola annualità e a conclusione della sperimentazione triennale, la Giunta regionale presenta entro tre mesi al Consiglio regionale una relazione sull'attuazione dell'intervento e provvede ad una verifica con le parti sociali degli effetti del sistema di intervento realizzato e alla sua eventuale modifica, integra­zione, proroga o stabilizzazione attraverso uno specifico provvedimento normativo che ne rea­lizza il definitivo raccordo con il sistema dei ser­vizi per l'impiego.

Art. 8

A tal fine è autorizzata la contrazione di uno o più mutui per un importo di euro 150.000.000, le cui rate di ammortamento decorrono dal primo gennaio 2004; per la contrazione dei suddetti mutui valgono le condizioni e le modalità previste dall'art. 1, comma 5, della presente legge. (UPB S04.017 - Cap. 04048). (653)

Emendamento sostitutivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Lai

Art. 18

Al comma 1 le parole "E' rifinanziato, nell'anno 2003, per un importo pari ad euro 83.000.000, l'articolo 19 della legge regionale n. 37 del 1998" sono sostituite dalle seguenti:

"E' rifinanziato, nell'anno 2003, per un importo pari ad euro 172.000.000, l'articolo 19 della legge regionale n. 37 del 1998"

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

U.P.B. S04.017 - Cap. 04048-00 - Finanziamento ai comuni per l'attuazione degli interventi destinati ad iniziative per lo sviluppo e l'occupazione previsti dall'articolo 19 della L.R. n. 37/1998.

Competenza anno 2002 - € 172.000.000,00

Competenza anno 2003 - € 172.000.000,00

Competenza anno 2004 - € 172.000.000,00

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi

Competenza anno 2002 - € 172.000.000,00

Competenza anno 2003 -€ 172.000.000,00

Competenza anno 2004 - € 98.000.000,00 (450)

Emendamento sostitutivo totale Cogodi - Ortu - Vassallo

Emendamento n. 598

L'emendamento n. 598 è sostituito dal seguente:

1. Nell'articolo 18, nel comma 1, l'importo di "euro 83.000.000" è modificato con "euro 173.000.000,00 ". (771)

Emendamento sostitutivo totale Cogodi - Ortu - Vassallo

Emendamento n. 598

Nell'emendamento n. 598 le parole "è modificato con euro 100.000.000" sono sostituite con le seguenti:

" è modificato con "euro 180.000.000,00 "". (772)

Emendamento sostitutivo parziale Balia - Ibba - Masia

Art. 18

Nell'articolo 18, nel comma 1, l'importo di "euro 83.000.000" è modificato con "euro 100.000.000. (598)

Emendamento sostitutivo totale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 219

L'emendamento n. 219 è sostituito dal seguente:

Lo stanziamento previsto al comma 2 dell'art. 18 è incrementato di euro 1.100.000,00.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.017

CAP. 04050-00

Anno 2003 euro 1.100.000,00

In diminuzione

UPB S03.008

Anno 2003 euro 1.100.000,00 (824)

Emendamento sostitutivo totale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 219

L'emendamento n. 219 è sostituito dal seguente:

Lo stanziamento previsto al comma 2 dell'art. 18 è incrementato di euro 1.050.000,00.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.017

CAP. 04050-00

Anno 2003 euro 1.050.000,00

In diminuzione

UPB S03.008

Anno 2003 euro 1.050.000,00 (825)

Emendamento sostitutivo totale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 219

L'emendamento n. 219 è sostituito dal seguente:

Lo stanziamento previsto al comma 2 dell'art. 18 è incrementato di euro 1.000.000,00.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.017

CAP. 04050-00

Anno 2003 euro 1.000.000,00

In diminuzione

UPB S03.008

Anno 2003 euro 1.000.000,00 (826)

Emendamento sostitutivo parziale Biancu - Sanna Gian Valerio - Fadda - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 18/Emendamento n. 219

Lo stanziamento previsto al comma 2 dell'art. 18 è incrementato di euro 941.000,00.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.017

CAP. 04050-00

Anno 2003 euro 941.000,00

In diminuzione

UPB S03.008

Anno 2003 euro 941.000,00 (219)

Emendamento aggiuntivo Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 630

All'emendamento n. 630 è aggiunta la seguente proposizione:

"Agli oneri derivanti dalla presente norma si provvede con l'aumento della dotazione finanziaria relativa alla UPB SI 1050 di € 2.000.000,00 ed alla riduzione per pari importo della UPB S03.007, tab. B. " (812)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Il comma 7 dell'articolo 18 è così modificato:

7. E' autorizzata, nell'anno 2003, la spesa di € 2.000.000,00, finalizzata al potenziamento delle strutture museali locali, attraverso la concessione di contributi agli Enti Locali, anche per l'acquisizione di elementi di completamento di raccolte e collezioni di particolare pregio ed interesse artistico e culturale. A tal fine l'Assessore della PI., BB.CC., Informazione, Spettacolo e Sport, predispone un apposito programma di spesa. Il contributo non può superare il 50% del costo di acquisizione previsto. (630)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 223

L'emendamento 223 è sostituito dal seguente:

il comma 9 dell'art. 18, è sostituito dal seguente:

"9. E' autorizzata, nell'anno 2003 la spesa di euro 2.800.000 per la concessione di un finanziamento ai Comuni della Sardegna per l'erogazione di contributi ai privati danneggiati dagli eventi alluvionali del 1998 e del 2002. All'erogazione dei suddetti contributi i Comuni provvedono in analogia con la procedura stabilita dalla Giunta regionale in attuazione della legge regionale 17 dicembre 1999, n. 26."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.016 CAP 04026-00

Anno 2003 euro 2.300.000

In diminuzione

UPB S 03.008

Anno 2003 euro 2.300.000

(822)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 223

L'emendamento 223 è sostituito dal seguente:

il comma 9 dell'art. 18, è sostituito dal seguente:

"9. E' autorizzata, nell'anno 2003 la spesa di euro 3.000.000 per la concessione di un finanziamento ai Comuni della Sardegna per l'erogazione di contributi ai privati danneggiati dagli eventi alluvionali del 1998 e del 2002. All'erogazione dei suddetti contributi i Comuni provvedono in analogia con la procedura stabilita dalla Giunta regionale in attuazione della legge regionale 17 dicembre 1999, n. 26."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.016 CAP 04026-00

Anno 2003 euro 2.500.000

In diminuzione

UPB S 03.008

Anno 2003 euro 2.500.000

(823)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 223

L'emendamento 223 è sostituito dal seguente:

il comma 9 dell'art. 18, è sostituito dal seguente:

"9. E' autorizzata, nell'anno 2003 la spesa di euro 2.500.000 per la concessione di un finanziamento ai Comuni della Sardegna per l'erogazione di contributi ai privati danneggiati dagli eventi alluvionali del 1998 e del 2002. All'erogazione dei suddetti contributi i Comuni provvedono in analogia con la procedura stabilita dalla Giunta regionale in attuazione della legge regionale 17 dicembre 1999, n. 26."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.016 CAP 04026-00

Anno 2003 euro 2.000.000

In diminuzione

UPB S 03.008

Anno 2003 euro 2.000.000

(223)

Emendamento sostitutivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru - Falconi - Orrù

Al comma 12 le parole "sono erogati sulla base delle direttive di cui all'articolo 5 della legge regionale n. 45 del 1989", sono sostituite dalle seguenti:

"sono erogati sulla base di apposite direttive". (346)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Dopo il comma 1 dell'articolo 18, è inserito il seguente:

1 bis. L'amministrazione regionale è autorizzata per il 2003 alla concessione di un contributo di euro 1.000.000 ai comuni di Oschiri, Berchidda, Telti e Benetutti, ancora gestori concessionari del servizio di distribuzione di energia elettrica nel proprio territorio, per far fronte agli standards fissati dal Decreto Bersani.

In diminuzione

UPB S03.006 cap. 03030

Euro 1.000.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04041 (N.I.)

Euro 1.000.000 2003

(209)

Emendamento sostitutivo parziale Ortu - Cogodi - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 594

1. All'emendamento n. 594 lo stanziamento previsto in € 1.000.000 è rideterminato in € 2.500.000,00.

2. All'emendamento n. 594 dopo le parole "da assegnare"sono introdotte le seguenti "1.000.000,00 di euro".

3. All'emendamento n. 594 dopo le parole territorio comunale sono introdotte le seguenti

"Comune di Guspini - Frazione di Montevecchio la somma di € 1.500.000,00". (833)

Emendamento aggiuntivo Balia - Masia - Ibba

Nell'articolo 18, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

1 bis. E' autorizzato, nell'anno 2003 a valere sull'UPB 04.017(Cap. 04046) lo stanziamento di euro 1.000.000 per la concessione di un contributo straordinario da assegnare in quote uguali ai comuni di Oschiri, Berchidda, Telti e Benetutti, rimasti unici concessionari del servizio di distribuzione di energia elettrica nel proprio territorio comunale, per programmare urgenti interventi di razionalizzazione e messa in sicurezza degli impianti di distribuzione di energia elettrica. (594)

Emendamento sostitutivo parziale Ortu - Cogodi - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 218

All'emendamento n. 218 le parole "mantiene per il 2003 la dotazione di € 104.250.000" sono sostituite dalle seguenti:

"sono rideterminate per il 2003 in € 110.000.000"

In diminuzione

UPB S03.007 € 9.150.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04046 € 9.150.000 2003

(773)

Emendamento sostitutivo parziale Ortu - Cogodi - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 218

All'emendamento n. 218 le parole "mantiene per il 2003 la dotazione di € 104.250.000" sono sostituite dalle seguenti:

"sono rideterminate per il 2003 in € 109.000.000"

In diminuzione

UPB S03.007 € 8.150.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04046 € 8.150.000 2003

(774)

Emendamento sostitutivo parziale Ortu - Cogodi - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 218

All'emendamento n. 218 le parole "mantiene per il 2003 la dotazione di € 104.250.000" sono sostituite dalle seguenti:

"sono rideterminate per il 2003 in € 108.000.000"

In diminuzione

UPB S03.007 € 7.150.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04046 € 7.150.000 2003

(775)

Emendamento sostitutivo parziale Ortu - Cogodi - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 218

All'emendamento n. 218 le parole "mantiene per il 2003 la dotazione di € 104.250.000" sono sostituite dalle seguenti:

"sono rideterminate per il 2003 in € 107.000.000"

In diminuzione

UPB S03.007 € 6.150.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04046 € 6.150.000 2003

(776)

Emendamento sostitutivo parziale Ortu - Cogodi - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 218

All'emendamento n. 218 le parole "mantiene per il 2003 la dotazione di € 104.250.000" sono sostituite dalle seguenti:

"sono rideterminate per il 2003 in € 106.000.000"

In diminuzione

UPB S03.007 € 5.150.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04046 € 5.150.000 2003

(777)

Emendamento sostitutivo totale Ortu - Cogodi - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 218

L'emendamento n. 218 è sostituito dal seguente:

"Dopo il comma 1 è inserito il seguente comma:

1 bis. Il fondo investimenti degli Enti locali di cui all'UPB S04017 cap. 04046 ha per il 2003 la dotazione di Euro 114.250.000

In diminuzione

UPB S03.007 € 10.000.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04046 € 10.000.000 2003

(820)

Emendamento sostitutivo totale Ortu - Cogodi - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 218

L'emendamento n. 218 è sostituito dal seguente:

"Dopo il comma 1 è inserito il seguente comma:

1 bis. Il fondo investimenti degli Enti locali di cui all'UPB S04017 cap. 04046 ha per il 2003 la dotazione di Euro 110.000.000

In diminuzione

UPB S03.007 € 5.750.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04046 € 5.750.000 2003

(821)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Dopo il comma 1 è inserito il seguente comma:

1 bis. Il fondo investimenti degli Enti locali di cui all'UPB S04.017 Cap. 04046 mantiene per il 2003 la dotazione di Euro 104.250.000.

In diminuzione

UPB S03.007

Euro 4.400.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04046

Euro 4.400.000 2003

(218)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Emendamento n. 220/Art. 18

Nell'emendamento n. 220 dopo le parole "per favorire l'istituzione" sono aggiunte le parole "e il funzionamento". (760)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Dopo il comma 1 è inserito il seguente:

1 bis. L'amministrazione regionale è autorizzata a concedere contributi ai Comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti, per favorire l'istituzione di uffici, consorzi per le espropriazioni ai sensi del T.U. n. 237/2001. A tal fine è previsto uno stanziamento di 1.000.000 euro (UPB S03.029 - Cap. 03118).

In diminuzione

UPB S03.006

Euro 1.000.000 2003

In aumento

UPB S03.029 cap. 03118

Euro 1.000.000 2003

(220)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento 221

Nell'emendamento n. 221 le parole "il finanziamento di 516.000 euro" sono sostituite dalle seguenti:

"il finanziamento di 700.000 Euro"

In diminuzione

UPB S03.006 € 700.000 2003

€ 700.000 2004

€ 700.000 2005

In aumento

UPB S04.016 € 700.000 2003

€ 700.000 2004

€ 700.000 2005

(778)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Dopo il comma 1 è inserito il seguente comma:

1 bis. L'amministrazione regionale a decorrere dall'esercizio 2003 concorre finanziariamente ed in maniera stabile al funzionamento degli sportelli unici attivati presso i COmuni. A tal fine è iscritto il finanziamento di 516.000 euro all'UPB S04.016 - Cap. 04022.

In diminuzione

UPB S03.006

Euro 516.000 2003

Euro 516.000 2004

Euro 516.000 2005

In aumento

UPB S04.016 cap. 04022

Euro 516.000 2003

Euro 516.000 2004

Euro 516.000 2005

(221)

Emendamento sostitutivo totale Ortu - Cogodi - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 232

All'emendamento n. 225 le parole "in euro 258.000" sono sostituite dalle seguenti:

"in euro 758.000".

In diminuzione

UPB S03.016 € 758.000 2003

In aumento

UPB S04.016 cap. 04022 € 758.000 2003

(785)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 232

All'emendamento n. 225 le parole "in euro 258.000" sono sostituite dalle seguenti:

"in euro 658.000".

In diminuzione

UPB S03.016 € 658.000 2003

In aumento

UPB S04.016 cap. 04022 € 658.000 2003

(786)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 232

All'emendamento n. 225 le parole "in euro 258.000" sono sostituite dalle seguenti:

"in euro 558.000".

In diminuzione

UPB S03.016 € 558.000 2003

In aumento

UPB S04.016 cap. 04022 € 558.000 2003

(787)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 232

All'emendamento n. 225 le parole "in euro 258.000" sono sostituite dalle seguenti:

"in euro 458.000".

In diminuzione

UPB S03.016 € 458.000 2003

In aumento

UPB S04.016 cap. 04022 € 458.000 2003

(788)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 232

All'emendamento 225 le parole "in euro 258.000" sono sostituite dalle seguenti:

"in euro 358.000".

In diminuzione

UPB S03.016 € 358.000 2003

In aumento

UPB S04.016 cap. 04022 € 358.000 2003

(789)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Dopo il comma 1 è inserito il seguente:

1 bis. I contributi ai Comuni per le spese di organizzazione e avvio delle strutture uniche e degli sportelli unici per le attività produttive e l'assistenza alle imprese (art. 7 L.R. 37/98) sono valutati nel 2003 in Euro 258.000. (UPB S04.016 - Cap. 04022)

In diminuzione

UPB S03.016 cap. 03073

Euro 258.000 2003

In aumento

UPB S04.016 cap. 04022

Euro 258.000 2003

(232)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 225

All'emendamento n. 225 le parole "per il 2003 di 1.000.000 di euro" sono sostituite dalle seguenti:

"per il 2003 di 6.000.000 di euro".

In diminuzione

UPB S03.006 € 6.000.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04050 € 6.000.000 2003

(779)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 225

All'emendamento n. 225 le parole "per il 2003 di 1.000.000 di euro" sono sostituite dalle seguenti:

"per il 2003 di 5.000.000 di euro".

In diminuzione

UPB S03.006 € 5.000.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04050 € 5.000.000 2003

(780)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 225

All'emendamento n. 225 le parole "per il 2003 di 1.000.000 di euro" sono sostituite dalle seguenti:

"per il 2003 di 4.000.000 di euro".

In diminuzione

UPB S03.006 € 4.000.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04050 € 64.000.000 2003

(781)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 225

All'emendamento n. 225 le parole "per il 2003 di 1.000.000 di euro" sono sostituite dalle seguenti:

"per il 2003 di 3.000.000 di euro".

In diminuzione

UPB S03.006 € 3.000.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04050 € 3.000.000 2003

(782)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 225

All'emendamento n. 225 le parole "per il 2003 di 1.000.000 di euro" sono sostituite dalle seguenti:

"per il 2003 di 2.500.000 di euro".

In diminuzione

UPB S03.006 € 2.500.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04050 € 2.500.000 2003

(783)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 225

All'emendamento n. 225 le parole "per il 2003 di 1.000.000 di euro" sono sostituite dalle seguenti:

"per il 2003 di 2.000.000 di euro".

In diminuzione

UPB S03.006 € 2.000.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04050 € 2.000.000 2003 (784)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Dopo il comma 1 è inserito il seguente comma:

1 bis. Il fondo per il finanziamento agli Enti locali per gli interventi straordinari di lavoro (art. 24 L.R. 4/2000) è incrementato per il 2003 in 1.000.000 Euro. (UPB S04.017 - Cap. 04050)

In diminuzione

UPB S03.006

Euro 1.000.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04050

Euro 1.000.000 2003

(225)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Dopo il comma 1 è inserito il seguente comma:

1 bis. Il fondo regionale destinato ai contributi per la costituzione, il riordinamento e l'incremento delle biblioteche dipendenti da Enti locali (L.R. 64/50 - art. 48 L.R. 17/93 - art. 51 L.R. 2/94 - art. 50 L.R. 6/95 - art. 5 L.R. 6/2001) è autorizzato per l'anno 2003 in Euro 2.582.000.

In diminuzione

UPB S03.006

Euro 1.066.000 2003

In aumento

UPB S11.056 cap. 11243

Euro 1.066.000 2003

(226)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 227

All'emendamento n. 227 le parole "è valutato in Euro 969.000" sono sostituite dalle seguenti:

"è valutato in Euro 1.100.000".

Conseguentemente la copertura finanziaria è così modificata:

In diminuzione

UPB S03.016 cap. 03073 € 1.100.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04039 € 1.100.000 2003 (818)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 227

All'emendamento n. 227 le parole "è valutato in Euro 969.000" sono sostituite dalle seguenti:

"è valutato in Euro 1.000.000".

Conseguentemente la copertura finanziaria è così modificata:

In diminuzione

UPB S03.016 cap. 03073 € 1.000.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04039 € 1.000.000 2003 (819)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Dopo il comma 1 è inserito il seguente:

1 bis. Il finanziamento alle Amministrazioni Provinciali per l'anno 2003, finalizzato allo svolgimento delle attività socio-assistenziali di cui alla L.R. 8/99 è valutato in Euro 969.000.

In diminuzione

UPB S03.016 cap. 03073

Euro 969.000 2003

In aumento

UPB S04.016 cap. 04039

Euro 969.000 2003

(227)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 228

All'emendamento n. 228 le parole "è ricostituito per il 2003 in Euro 14.244.000" sono sostituite dalle seguenti:

"è ricostituito per il 2003 in Euro 16.000.000".

Conseguentemente la copertura finanziaria è così modificata:

In diminuzione

UPB S03.006 € 2.901.000 2003

In aumento

UPB S01.046 cap. 01116 € 2.901.000 2003 (816)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 228

All'emendamento n. 228 le parole "è ricostituito per il 2003 in Euro 14.244.000" sono sostituite dalle seguenti:

"è ricostituito per il 2003 in Euro 15.000.000".

Conseguentemente la copertura finanziaria è così modificata:

In diminuzione

UPB S03.006 € 1.901.000 2003

In aumento

UPB S01.046 cap. 01116 € 1.901.000 2003 (817)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Dopo il comma 1 è inserito il seguente:

1 bis. Al fine di consentire l'attuazione dei progetti orientati alla creazione di nuova occupazione nei settori della produzione e dei servizi (art. 17 L.R. 27/93 - art. 23 L.R. 17/2000 - art. 4 commi 17, 18 e 17 L.R. 6/2001 - art. 22 comma 5 L.R. 7/2002) il fondo relativo di cui all'UPB S01.046 - Cap. 01116 è ricostituito per il 2003 in Euro 14.244.000.

In diminuzione

UPB S03.006

Euro 1.145.000 2003

In aumento

UPB S01.046 cap. 01116

Euro 1.145.000 2003

(228)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Ganella - Secci - Selis

Art. 18

Dopo il comma 1 è inserito il seguente:

1 bis. Fra gli interventi previsti dall'articolo 6 comma 15 della L.R. n. 6 del 2001 sono ricompresi quelli derivanti da sentenze di dichiarazione di dissesto finanziario.

(229)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 231

All'emendamento n. 231 le parole " per l'anno 2003 in Euro 4.920.000" sono sostituite dalle seguenti:

"per l'anno 2003 in Euro 5.420.000".

Conseguentemente la copertura finanziaria è così modificata:

In diminuzione

UPB S03.063 € 1.500.000 2003

In aumento

UPB S03.065 cap. 03253 € 1.500.000 2003 (815)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Dopo il comma 1 è inserito il seguente:

1 bis. Il fondo regionale per la montagna di cui all'articolo 49 della L.R. 8/97 è valutato per l'anno 2003 in Euro 4.920.000.

In diminuzione

UPB S03.063 cap. 03243

Euro 1.000.000 2003

In aumento

UPB S03.065 cap. 03253

Euro 1.000.000 2003

(231)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 233

All'emendamento n. 233 le parole "in Euro 3.781.000" sono sostituite dalle seguenti:

"in Euro 5.000.000".

In diminuzione

UPB S03.016 cap. 03073 € 2.000.000 2003

In aumento

UPB S12.066 cap. 12264 € 2.000.000 2003 (790)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 233

All'emendamento n. 233 le parole "in Euro 3.781.000" sono sostituite dalle seguenti:

"in Euro 4.000.000".

In diminuzione

UPB S03.016 cap. 03073 € 1.000.000 2003

In aumento

UPB S12.066 cap. 12264 € 1.000.000 2003 (791)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 233

All'emendamento n. 233 le parole "in Euro 3.781.000" sono sostituite dalle seguenti:

"in Euro 3.900.000".

In diminuzione

UPB S03.016 cap. 03073 € 900.000 2003

In aumento

UPB S12.066 cap. 12264 € 900.000 2003 (792)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 233

All'emendamento n. 233 le parole " per il 2003 in Euro 3.781.000" sono sostituite dalle seguenti:

"per l'anno 2003 in Euro 4.000.000".

Conseguentemente la copertura finanziaria è così modificata:

In diminuzione

UPB S03.016 cap. 03073 € 1.000.000 2003

In aumento

UPB S03.066 cap. 12264 € 1.000.000 2003 (814)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Dopo il comma 1 è inserito il seguente:

1 bis. I contributi ai Comuni per gli interventi di sostegno a favore di persone in condizione di handicap grave (art. 5 L.R. 6/2001 e art. 28 L.R. 7/2002) sono valutati per il 2003 in Euro 3.781.000.

In diminuzione

UPB S03.016 cap. 03073

Euro 781.000 2003

In aumento

UPB S12.066 cap. 12264

Euro 781.000 2003

(233)

Emendamento aggiuntivo Calledda - Marrocu - Sanna Salvatore - Pusceddu - Orrù

Art. 18

Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

"l.bis. L'Amministrazione Regionale è autorizzata a concedere al Comune di Carbonia un contributo, nel limite massimo di 350.000 euro, pari al cinquanta per cento delle spese sostenute per fronteggiare l'emergenza idrica nell'anno 2002. 11 contributo è liquidato dall'Assessorato dei Lavori Pubblici, dietro presentazione del rendiconto delle spese da parte dell'Amministrazione comunale". (UPB S08.043 - Cap. 23221-00 (N.I.))

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.043 - Cap. 23221-00(N.I) - Contributo al Comune di Carbonia per fronteggiare l'emergenza idrica 2002.

Competenza anno 2003 - € 350.000.00

In diminuzione

UPB S03.006- Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi

Competenza anno 2003 - € 350.000,00 (496)

Emendamento aggiuntivo Pirisi - Falconi - Spissu - Morittu - Demuru - Orrù

Art. 18

Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

"I/bis. Allo scopo di promuovere l'adozione di misure preventive finalizzate a determinare maggiori condizioni di sicurezza per i cittadini e le istituzioni, l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere contributi per l'attuazione di specifici protocolli d'intesa stipulati tra i Comuni e le Autorità preposte alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica. I contributi sono disposti a favore dei Comuni e possono coprire, nella misura massima dei 2/3, gli oneri previsti a loro carico da detti protocolli."

COPERTURA FINANZIARIA:

In aumento

UPB S04.016 - Cap. 04038-00 (N.I.) - Contributi ai Comuni per l'attuazione di specifici protocolli d'intesa stipulati tra i Comuni e le autorità preposte alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica per promuovere misure preventive per la sicurezza dei cittadini e delle istituzioni.

Competenza anno 2003 - € 500.000

Competenza anno 2004 - € 500.000

Competenza anno 2005 - € 500.000

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti

Competenza anno 2003 - € 500.000

Competenza anno 2004 - € 500.000

Competenza anno 2005 - € 500.000 (505)

Emendamento aggiuntivo Pirisi - Falconi - Demuru - Calledda - Cugini - Lai

Art. 18

Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

"I/bis. Allo scopo di promuovere l'adozione di misure preventive finalizzate a determinare maggiori condizioni di sicurezza per i cittadini e le istituzioni, l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere contributi per l'attuazione di specifici protocolli d'intesa stipulati tra i Comuni e le Autorità preposte alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica. I contributi sono disposti a favore dei Comuni e possono coprire, nella misura massima dei 2/3, gli oneri previsti a loro carico da detti protocolli."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.016 - Cap. 04038-00 (N.I.) - Contributi ai Comuni per l'attuazione di specifici protocolli d'intesa stipulati tra i Comuni e le autorità preposte alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica per promuovere misure preventive per la sicurezza dei cittadini e delle istituzioni.

Competenza anno 2003 - € 500.000

Competenza anno 2004 - € 500.000

Competenza anno 2005 - € 500.000

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti

Competenza anno 2003 - € 500.000

Competenza anno 2004 - € 500.000

Competenza anno 2005 - € 500.000 (519)

Emendamento aggiuntivo Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18

Dopo il comma 1 dell'art. 18 è aggiunto il seguente:

1 bis. In attuazione dell'art. 19 della Legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37, al fine della migliore definizione degli obiettivi di sviluppo e occupazione locale, le ipotesi di intervento per la definizione del programma annuale e pluriennale sono discusse nel Consiglio Comunale aperto anche alla partecipazione delle forze sociali.

Prima della definitiva formale decisione dell'Ente, sono presentate in analoga seduta del Consiglio Comunale le risultanze istruttorie delle proposte di intervento presentate dai soggetti interessati e l'attestazione di coerenza fra i progetti e le specifiche finalità di legge redatta dal Nucleo di assistenza tecnica competente per territorio, di cui al comma 4, art. 23, della Legge Regionale 20.4.2000, n. 4. Le osservazioni formali presentate in quella sede dai soggetti qualificati - consiglieri comunali o rappresentanti di enti esponenziali di interessi collettivi - sono esaminate dagli enti istruttori e accolte o respinte, con specifica motivazione.

I Nuclei di assistenza tecnica competenti per territorio, di cui al comma 4, art. 23, della Legge Regionale 20.4.2000, n. 4, sono costituiti necessariamente almeno da 5 esperti rispettivamente competenti in materia di: animazione economica, tecnica progettuale, contabilità aziendale, assetto del territorio, procedure amministrative.

(626)

Emendamento aggiuntivo Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18

Dopo il comma 1 dell'art. 18 è aggiunto il seguente comma:

1 bis. In attuazione di quanto previsto dal comma 5 dell'art. 23 della Legge regionale 4/2000, l'Assessorato degli Enti Locali, Finanze ed Urbanistica promuove, su richiesta di un 1/5 dei componenti di un Consiglio Comunale, la verifica sulla reale rispondenza fra prescrizioni di legge e conseguente normativa di attuazione e gli interdenti effettivamente realizzati o in via di realizzazione. La verifica è svolta entro 30 giorni dalla richiesta, e qualora si concluda con l'accertamento della mancata rispondenza, il Comune interessato è tenuto a reintegrare con proprie risorse l'entità dei fondi destinati alle iniziative locali per lo sviluppo e l'occupazione, ed a formulare un nuovo programma.

(627)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda

Art. 18

Dopo il comma 2 dell'articolo 18, è inserito il seguente:

" 2 bis. AI fine di promuovere e sostenere, nel rispetto del Titolo V°, parte seconda della Costituzione, le attività economiche, sociali, ambientali e culturali esercitate nei piccoli Comuni e di tutelare e valorizzare il patrimonio naturale, rurale e storico culturale custodito in tali Comuni, favorendo altresì l'adozione di misure in favore dei cittadini residenti, con particolare riferimento al sistema dei servizi territoriali, è autorizzato per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005 lo stanziamento di euro 7.500.000 (UPB 04016, Cap. 04019-01). Per piccoli Comuni si intendono i Comuni con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti . Il riparto delle risorse avverrà secondo le modalità previste per la lettera a) della legge regionale 1. giugno 1993, n. 25.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.016

Cap. 04019-01 (N.I.) Fondo per il sostegno delle attività economiche, sociali, ambientali e culturali esercitate nei piccoli Comuni

Anno 2003 euro 7.500.000

Anno 2004 euro 7.500.000

Anno 2005 euro 7.500.000

In diminuzione

UPB S03.050

Cap. 03178

Anno 2003 euro 7.500.000

Anno 2004 euro 7.500.000

Anno 2005 euro 7.500.000 (214)

Emendamento aggiuntivo Scano - Biancu - Orrù - Balia

Art. 18

Nell'articolo 18 dopo il comma 3 è aggiunto il seguente:

3 bis) Ai Consorzi turistici costituiti tra i Comuni la Regione assicura con la legge finanziaria ovvero con legge di assestamento del bilancio la copertura delle risorse attualmente spettanti ai sensi dell'articolo 7 bis della legge regionale 1 giugno 1993, n.25.

(652)

Emendamento aggiuntivo Rassu - Pittalis - Vargiu - Corona - Murgia - Milia - Frau

Art. 18

Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente comma:

"5/bis. Per l'attuazione dell'Accordo di Programma tra la Regione Sarda e il Ministero della Difesa-Comando Militare Autonomo della Sardegna, per la costituzione, in Macomer, presso la Caserma "Becchi Luserna", del V Reggimento Genio Guastatori, necessario al completamento della Brigata Sassari, da alimentarsi con personale volontario prevalentemente locale, nell'ambito di un progetto di valenza nazionale, denominato "Caserme Aperte", per favorire l'integrazione tra popolazione civile e militari è autorizzata la spesa complessiva di euro 8.759.118,0 (UPB S04.017 - Cap. 04051-00(N.I.))

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.017 - Cap. 04051-00 (N.l.)- Finanziamento al Comune di Macomer per l'attuazione dell'Accordo di Programma tra la Regione Sarda e il Ministero della Difesa-Comando Militare Autonomo della Sardegna, per la costituzione, in Macomer, del V Reggimento Genio Guastatori necessario per il completamento della Brigata Sassari.

Competenza anno 2003 - euro 5.000.000,00

Competenza anno 2004 - euro 3.759.118,00

In diminuzione

UPB S03.008 Programmazione negoziata

Competenza anno 2003 - euro 5.000.000,00

Competenza anno 2004 - euro 3.759.118,00 (2)

Emendamento aggiuntivo Pirisi - Spissu - Fadda - Balia - Manca - Cugini - Morittu - Falconi - Demuru - Giagu - Sanna Gian Valerio - Marrocu - Selis - Sanna Emanuele - Dore - Calledda - Biancu - Pusceddu - Sanna Salvatore - Granella - Dettori - Orrù - Secci - Ibba - Sanna Alberto - Masia - Lai - Scano - Deiana - Pacifico

Art. 18

Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente comma:

"1/bis. Per l'attuazione dell'Accordo di Programma tra la Regione Sarda e il Ministero della Difesa-Comando Militare Autonomo della Sardegna, per la costituzione, in Macomer, presso la Caserma "Becchi Luserna", del V Reggimento Genio Guastatori, necessario al completamento della Brigata Sassari, da alimentarsi con personale volontario prevalentemente locale, nell'ambito di un progetto di valenza nazionale, denominato "Caserme Aperte", per favorire l'integrazione tra popolazione civile e militari è autorizzata la spesa complessiva di euro 8.759.118,0 (UPB S04.017 - Cap. 04051-00(N.I.))

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.017 - Cap. 04051-00 (N.l.)- Finanziamento al Comune di Macomer per l'attuazione dell'Accordo di Programma tra la Regione Sarda e il Ministero della Difesa-Comando Militare Autonomo della Sardegna, per la costituzione, in Macomer, del V Reggimento Genio Guastatori necessario per il completamento della Brigata Sassari.

Competenza anno 2003 - euro 5.000.000,00

Competenza anno 2004 - euro 3.759.118,00

In diminuzione

UPB S03.008 Programmazione negoziata

Competenza anno 2003 - euro 5.000.000,00

Competenza anno 2004 - euro 3.759.118,00 (24)

Emendamento aggiuntivo Pirisi - Falconi - Demuru - Calledda - Lai

Art. 18

Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente comma:

"5/bis. Per l'attuazione dell'Accordo di Programma tra la Regione Sarda e il Ministero della Difesa-Comando Militare Autonomo della Sardegna, per la costituzione, in Macomer, presso la Caserma "Becchi Luserna", del V Reggimento Genio Guastatori, necessario al completamento della Brigata Sassari, da alimentarsi con personale volontario prevalentemente locale, nell'ambito di un progetto di valenza nazionale, denominato "Caserme Aperte", per favorire l'integrazione tra popolazione civile e militari è autorizzata la spesa complessiva di euro 8.759.118,0 (UPB S04.017 - Cap. 04051-00(N.I.))

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.017 - Cap. 04051-00 (N.l.)- Finanziamento al Comune di Macomer per l'attuazione dell'Accordo di Programma tra la Regione Sarda e il Ministero della Difesa-Comando Militare Autonomo della Sardegna, per la costituzione, in Macomer, del V Reggimento Genio Guastatori necessario per il completamento della Brigata Sassari.

Competenza anno 2003 - euro 5.000.000,00

Competenza anno 2004 - euro 3.759.118,00

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03030 - Fondo nuovi oneri legislativi di parte corrente

Competenza anno 2003 - euro 5.000.000,00

Competenza anno 2004 - euro 3.759.118,00 (511)

Emendamento aggiuntivo Pirisi - Spissu - Marrocu - Lai - Demuru - Falconi

Art. 18

Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente comma:

"5/bis. Per l'attuazione dell'Accordo di Programma tra la Regione Sarda e il Ministero della Difesa-Comando Militare Autonomo della Sardegna, per la costituzione, in Macomer, presso la Caserma "Becchi Luserna", del V Reggimento Genio Guastatori, necessario al completamento della Brigata Sassari, da alimentarsi con personale volontario prevalentemente locale, nell'ambito di un progetto di valenza nazionale, denominato "Caserme Aperte", per favorire l'integrazione tra popolazione civile e militari è autorizzata la spesa complessiva di euro 8.759.118,0 (UPB S04.017 - Cap. 04051-00(N.I.))

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.017 - Cap. 04051-00 (N.l.)- Finanziamento al Comune di Macomer per l'attuazione dell'Accordo di Programma tra la Regione Sarda e il Ministero della Difesa-Comando Militare Autonomo della Sardegna, per la costituzione, in Macomer, del V Reggimento Genio Guastatori necessario per il completamento della Brigata Sassari.

Competenza anno 2003 - euro 5.000.000,00

Competenza anno 2004 - euro 3.759.118,00

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03030 - Fondo nuovi oneri legislativi di parte corrente

Competenza anno 2003 - euro 5.000.000,00

Competenza anno 2004 - euro 3.759.118,00 (517)

Emendamento aggiuntivo Morittu - Spissu - Lai - Orrù - Pirisi

Art. 18

Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:

5/bis. E' autorizzata la spesa di 50.000.000 di euro nell'anno 2003 a favore dei Comuni per il rifacimento delle reti idriche. Il relativo programma è approvato dalla Giunta regionale previo parere della Commissione consiliare competente, da esprimersi entro il termine massimo di trenta giorni decorrenti dalla data di trasmissione della delibera."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

U.P.B. S08.055 - Cap. 08218-00(N.I.) - Finanziamenti ai Comuni per il rifacimento delle reti idriche.

Competenza anno 2003 - € 50.000.000,00

In diminuzione

UPB S03.006- Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi

Competenza anno 2003 - € 50.000.000,00 (537)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n.538

All'emendamento n. 538 le parole "la spesa di 20.000.000 di Euro" sono sostituite dalle seguenti:

"la spesa di 22.000.000 di Euro".

Conseguentemente la copertura finanziaria è così modificata:

In diminuzione

UPB S03.006 cap. 03030-00 € 22.000.000 2003

In aumento

UPB S04.068 cap. 04214-01 (N.I.) - Finanziamenti per un programma straordinario di recupero primario degli edifici privati ricadenti nei centri storici ai sensi della L.R. 29/1998.

€ 22.000.000 2003 (813)

Emendamento aggiuntivo Morittu - Pirisi - Lai - Orrù - Calledda

Art. 18

Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:

5/bis. E' autorizzata la spesa di 20.000.000 di euro nell'anno 2003 per un programma straordinario di recupero primario degli edifici privati ricadenti nei centri storici ai sensi della LR. n. 29/1998 e successive modifiche e integrazioni.(UPB S04.068 - Cap. 0421 4-01 (N.I.))".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.068 - Cap. 04214-01 (N.I.) - Finanziamenti per un programma straordinario di recupero primario degli edifici privati ricadenti nei centri storici ai sensi della L.R. n. 29/1998.

Competenza anno 2003 - € 20.000.000,00

In diminuzione

UPB S03.006- Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi

Competenza anno 2003 - € 20.000.000,00 (538)

Emendamento aggiuntivo Morittu - Satta - Lai - Giovannelli - Pirisi - Granella - Giagu

Art. 18

Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:

5/bis. E' autorizzata la spesa di 8.000.000 di euro nell'anno 2003 per la progettazione e per le opere di straordinaria manutenzione della strada statale Sassari-Olbia.(UPB S08.073 - Cap.08329-00(N.I.))".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.073 - Cap. 08329-00(N.I.) - Finanziamenti per la progettazione e per le opere di straordinaria manutenzione della strada statale Sassari-Olbia.

Competenza anno 2003 - € 8.000.000,00

In diminuzione

UPB S03.006- Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi

Competenza anno 2003 - € 8-000.000,00 (578)

Emendamento aggiuntivo Falconi - Spissu - Pirisi - Demuru - Lai

Art. 18

Dopo il comma 7 è aggiunto il seguente comma:

"7 bis. L'Amministrazione Regionale è autorizzata a concedere per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005 la somma di € 200.000 a favore dei Comuni di Fonni e Desulo interessati da impianti di risalita per il turismo montano per far fronte alle spese per lo sgombero della neve necessarie a garantire la percorribilità delle strade di accesso e di transito nelle suddette località". (U.P.B. S07.016-Cap. 07051-01 (N.l.))

COPERTURA FINANZIARIA:

In aumento

UPB S07.016 - Cap. 07051-01 (N.I.) - Contributo annuale a favore dei Comuni di Fonni e Desulo per spese di sgombero neve.

Competenza anno 2003 - € 200.000,00

Competenza anno 2004 - € 200.000,00

Competenza anno 2005 - € 200.000,00

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 0301 9-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti

Competenza anno 2003 - € 200.000,00

Competenza anno 2004 - € 200.000,00

Competenza anno 2005 - € 200.000,00 (374)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 508

All'emendamento n. 508 le parole "inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"inferiore a 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.750.000,00". (793)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 508

All'emendamento n. 508 le parole "inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"inferiore a 15.000 abitanti un contributo pari a € 2.000.000,00". (794)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 508

All'emendamento n. 508 le parole "inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"inferiore a 15.000 abitanti un contributo pari a € 2.500.000,00". (795)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 508

All'emendamento n. 508 le parole "inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"inferiore a 10.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00". (796)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 508

All'emendamento n. 508 le parole "inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"inferiore a 10.000 abitanti un contributo pari a € 1.750.000,00". (797)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 508

All'emendamento n. 508 le parole "inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"inferiore a 10.000 abitanti un contributo pari a € 2.000.000,00". (798)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 508

All'emendamento n. 508 le parole "inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"inferiore a 10.000 abitanti un contributo pari a € 2.500.000,00". (799)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 508

All'emendamento n. 508 le parole "inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"inferiore a 5.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00". (800)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 508

All'emendamento n. 508 le parole "inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"inferiore a 5.000 abitanti un contributo pari a € 1.750.000,00". (801)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 508

All'emendamento n. 508 le parole "inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"inferiore a 5.000 abitanti un contributo pari a € 2.000.000,00". (802)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 508

All'emendamento n. 508 le parole "inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"inferiore a 5.000 abitanti un contributo pari a € 2.500.000,00". (803)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 508

All'emendamento n. 508 le parole "inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"inferiore a 3.000 abitanti un contributo pari a € 1.750.000,00". (804)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 508

All'emendamento n. 508 le parole "inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"inferiore a 3.000 abitanti un contributo pari a € 2.000.000,00". (805)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 508

All'emendamento n. 508 le parole "inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"inferiore a 5.000 abitanti un contributo pari a € 2.500.000,00". (806)

Emendamento aggiuntivo Pirisi - Demuru - Falconi - Lai - Sanna Alberto - Spissu - Orrù

Art. 18

Dopo il comma 10 è aggiunto il seguente:

"10/bis. L'Amministrazione regionale, in vista dell'entrata in vigore del testo Unico 8 giugno 2001 n. 327 (in materia di espropriazioni), tenuto conto dell'onere finanziario che graverà sugli Enti Locali ed in particolare sui Comuni di modeste dimensioni, nell'applicazione delle prescrizioni contenute nell'articolo 6, comma 2, al fine di favorire l'istituzione di uffici, consorzi, e altro, per le espropriazioni, così come previsto dal quarto comma dello stesso articolo, è autorizzata a concedere ai comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" (UPB S04.016 - Cap. 04025-00 (N.I.)).

COPERTURA FINANZIARIA:

In aumento

UPB S04.016 - Cap. 04025-00 (N.I.) - Contributi ai Comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti per favorire l'istituzione di uffici, consorzi, e altro, per le espropriazioni (T.U. 8.06.2001, n. 327).

Competenza anno 2003 - € 1.500.000,00

Competenza anno 2004 - € 1.500.000,00

Competenza anno2005 -€ 1.500.000,00

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti

Competenza anno 2003 - € 1.500.000,00

Competenza anno 2004 - € 1.500.000,00

Competenza anno 2005 - € 1.500.000,00 (508)

Emendamento aggiuntivo Pirisi - Spissu - Falconi - Morittu - Marrocu - Demuru - Dettori - Lai

Art. 18

Dopo il comma 10 è aggiunto il seguente:

10 bis. Ai Comuni ricadenti nell'area del Parco Nazionale del Gennargentu Golfo di Orosei ed ai privati cittadini è attribuita priorità nella concessione dei contributi previsti con la L. 29/'97 per la realizzazione di strutture turistiche, di servizio o produttive, ai sensi del comma c), art. 7 della legge n. 394/1991." (518)

Emendamento aggiuntivo Pirisi - Spissu - Falconi - Morittu - Marrocu - Demuru - Dettori - Lai

Art. 18

Dopo il comma 10 è aggiunto il seguente:

"Ai Comuni ricadenti nell'area del Parco Nazionale del Gennargentu Golfo di Orosei ed ai privati cittadini è attribuita priorità nella concessione dei contributi previsti con la L. 29/'97 per le iniziative in materia di agriturismo, ai sensi del comma f), art. 7 della legge n. 394/91." (520)

Emendamento aggiuntivo Pirisi - Spissu - Falconi - Morittu - Marrocu - Demuru - Dettori - Lai

Art. 18

Dopo il comma 10 è aggiunto il seguente:

"Ai Comuni ricadenti nell'area del Parco Nazionale del Gennargentu Golfo di Orosei ed ai privati cittadini è attribuita priorità nella concessione dei contributi previsti con la L. 29/'97 per la realizzazione e il completamento di impianti sportivi, ai sensi del comma g), art. 7 della legge n. 394/91." (521)

Emendamento aggiuntivo Pirisi - Spissu - Falconi - Morittu - Marrocu - Demuru - Dettori - Lai

Art. 18

Dopo il comma 10 è aggiunto il seguente:

"Ai Comuni ricadenti nell'area del Parco Nazionale del Gennargentu Golfo di Orosei ed ai privati cittadini è attribuita priorità nella concessione dei contributi previsti con la L. 29/'97 per il restauro dei Centri storici, ai sensi del comma a), art. 7 della legge n. 394/91."

(522)

Emendamento aggiuntivo Morittu - Spissu - Falconi - Pirisi - Demuru - Orrù

Art. 18

All'articolo 18, dopo il comma 11 sono aggiunti i seguenti:

11 bis. I comuni che hanno percepito anticipazioni di finanziamenti regionali per la redazione di strumenti urbanistici, sulla base di impegni di spesa assunti fino all'esercizio finanziario 1997 incluso e non hanno iniziato o comunque concluso il procedimento di approvazione del piano, in luogo della restituzione delle somme già percepite, possono trattenere le medesime come acconti di futuri contributi per le finalità di cui al comma 1 ovvero per nuovi interventi in settori innovativi.

11 ter. Ai comuni che hanno percepito anticipazioni di finanziamenti regionali per la redazione di strumenti urbanistici, sulla base di impegni di spesa assunti negli esercizi finanziari successivi al 1997 e non hanno concluso l'iter di approvazione, è concesso di definire il procedimento entro e non oltre dodici mesi dall'entrata in vigore della presente legge. Trascorso inutilmente tale termine, la Regione procederà al recupero delle somme già erogate, salva la possibilità per il comune di trattenerle come acconti di futuri contributi per le finalità di cui al comma 1 ovvero per nuovi interventi in settori innovativi.

11 quater. La Regione è autorizzata a pagare il saldo delle provvidenze concesse ai comuni per la redazione degli strumenti urbanistici ed impegnati negli esercizi finanziari antecedenti il 1998, anche nelle ipotesi in cui l'approvazione definitiva sia avvenuta fuori termine.

11 quinquies. Ai comuni che hanno avuto finanziamenti dall'Assessorato regionale degli Enti locali. Finanze ed Urbanistica per le finalità non più attuabili a seguito del mutato quadro normativo e non hanno portato a termine, per tale ragione, gli adempimenti dovuti, è consentito di trattenere le somme così percepite come acconti di futuri finanziamenti per le finalità di cui al comma 1 ovvero per nuovi interventi in settori innovativi."

(342)

Emendamento aggiuntivo Morittu - Spissu - Pirisi - Lai - Orrù - Sanna Salvatore

Dopo il comma 11 è inserito il seguente:

11 bis. Nelle more della predisposizione di un nuovo piano paesistico regionale e comunque per un periodo non superiore a due anni dall'entrata in vigore della presente legge, vengono assunte quali temporanee misure di provvisoria salvaguardia e disciplina del territorio, anche ai fini della predisposizione dei PUC, le disposizioni di cui alla norma di attuazione e all'allegata cartografia dei PTP di cui ai decreti del Presidente della Giunta regionale del 6 agosto 1993.

(536)

Emendamento aggiuntivo Biancu - Sanna Gian Valerio - Fadda - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

L'emendamento n.59 è così modificato:

Dopo le parole"dagli eventi meteorici" sono aggiunte le seguenti "del 25 agosto 2002 e".

(726)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 18

Disposizioni a favore dei comuni

Dopo il comma 12 è inserito il seguente:

"12 bis. E' autorizzato, nell'anno 2003, lo stanziamento di euro 1.500.000 a favore dei comuni danneggiati dagli eventi meteorici del 9 ottobre 2002 e dagli eventi meteo-alluvionali del 27 e 28 febbraio 2003 per la concessione di contributi a favore dei soggetti proprietari di beni mobili e di unità immobiliari ad uso abitativo, anche collettivo, purché legalmente edificate o legalizzate, che risultino distrutti o danneggiati dagli stessi eventi, e per i quali il sindaco del comune interessato certifichi tipologia ed entità del danno. Detto contributo è concesso fino ad un massimo del 50 per cento della spesa per il ripristino dell'immobile e fino al massimo del 70 per cento del danno subito per i beni mobili. Restano esclusi i danni coperti totalmente da garanzia assicurativa.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

04 - ENTI LOCALI

UPBS04.016

anno 2003 euro 1.500.000

In diminuzione

10-LAVORO

UPB S10.049

anno 2003 euro 1.500.000 (59)

Emendamento aggiuntivo Tunis - Corona - Usai - Ibba - Cappai - Businco - Sanna Salvatore - Secci

Dopo il comma 13 aggiungere il seguente comma:

E' autorizzata per l'anno 2003 l'erogazione di un contributo straordinario di 8.000.000 di euro ai comuni del Sarrabus-Gerrei per fare fronte agli interventi urgenti conseguenti ai danni derivati dalle alluvioni del febbraio 2003. Gli interventi verranno attuati con le modalità previste dalla legge regionale 17 di­cembre 1999, n. 26.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

ASSESSORATO DIFESA DELL'AMBIENTE

UPB S 05.073 (cap. 05259)

2003 8.000.000 euro

In diminuzione

ASSESSORATO DELLA PROGRAMMAZIONE

UPB S03.007

2003 8.000.000 euro (43)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 222

All'emendamento n. 222 le parole "la spesa di Euro 1.030.000" sono sostituite dalle seguenti:

"la spesa di Euro 1.150.000". (807)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 222

All'emendamento n. 222 le parole "la spesa di Euro 1.030.000" sono sostituite dalle seguenti:

"la spesa di Euro 1.250.000". (808)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 222

All'emendamento n. 222 le parole "la spesa di Euro 1.030.000" sono sostituite dalle seguenti:

"la spesa di Euro 1.350.000". (809)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 222

All'emendamento n. 222 le parole "la spesa di Euro 1.030.000" sono sostituite dalle seguenti:

"la spesa di Euro 1.500.000". (810)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 222

All'emendamento n. 222 le parole "la spesa di Euro 1.030.000" sono sostituite dalle seguenti:

"la spesa di Euro 1.750.000". (811)

Emendamento aggiuntivo Biancu - Sanna Gian Valerio - Fadda - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Dopo il comma 13 dell'art. 18, è aggiunto il seguente:

"13 bis. Per le finalità di cui all'articolo 8 della legge regionale 22 aprile 2002, n. 7, è autorizzata per gli anni 2003, 2004, 2005, la spesa di euro 1.030.000 (UPB S04.016 - Cap. 04040 - 00) ".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.016

CAP 04040-00 - Contributi ai Comuni per le spese di avvio e funzionamento dello Sportello unico per l'edilizia.

Anno 2003 euro 1.030.000

Anno 2004 euro 1.030.000

Anno 2005 euro 1.030.000

In diminuzione

UPB S03.008

Anno 2003 euro 1.030.000

Anno 2004 euro 1.030.000

Anno 2005 euro 1.030.000 (222)

Emendamento aggiuntivo Biancu - Sanna Gian Valerio - Fadda - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Dopo il comma 13 dell'ari. 18, è aggiunto il seguente:

"13 bis. Per le finalità di cui all'articolo 7 della legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37 e successive modifiche e integrazioni, è autorizzata per gli anni 2003, 2004, 2005, la spesa di euro 500.000 (UPB S04.016 - Cap. 04040-00) ".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.016

CAP 04040-00 - Contributi ai Comuni per le spese di organizzazione degli Sportelli Unici per le attività produttive.

Anno 2003 euro 500.000

Anno 2004 euro 500.000

Anno 2005 euro 500.000

In diminuzione

UPB S03.008

Anno 2003 euro 500.000

Anno 2004 euro 500.000

Anno 2005 euro 500.000 (224)

Emendamento aggiuntivo Balia - Ibba - Masia

All'articolo 18 (disposizioni a favore dei Comuni), dopo il comma 13 sono aggiunti i seguenti:

13 bis. Il comma 1, dell'articolo 2 della legge regionale 4 marzo 1996, n. 18 è sostituito dal seguente: "Il Comune territorialmente interessato può presentare la richiesta di classificazione di cui all'articolo 1 della legge regionale n.18 del 4 aprile 1996 entro tre anni dall'entrata in vigore della presente legge, ovvero dall'accertamento formale della sussistenza e la tipologia degli usi civici nelle terre comunali o dall'inventario generale delle terre civiche ".

13 ter. Il comma 1 lettera b) dell'articolo 1 della legge regionale n. 18 del 4 aprile 1996 è sostituito dal seguente: "Siano stati alienati, prima dell'entrata in vigore della Legge 8 agosto 1985, n. 431, da parte dei comuni mediante atti posti in essere senza il rispetto della normativa di cui alla Legge 16 giugno 1927, n. 1766, o siano stati utilizzati dal comune stesso per la costruzione di opere permanenti di interesse generale della popolazione ".

13 quater. Comma 1 dell'articolo 3 della legge regionale n. 18 del 4 aprile 1996 è sostituito dal seguente: "I Comuni, quando ciò comporti un reale beneficio per i propri amministrati, possono richiedere il trasferimento dei diritti di uso civico dai terreni interessati in altri terreni di proprietà comunale, ove esistenti, idonei ali 'esercizio dei diritti di uso civico nelle forme tradizionali e non tradizionali".

(589)

PRESIDENTE. Iniziamo con l'illustrazione degli emendamenti a partire dal 387. Uno dei presentatori ha facoltà di illustrarlo.

FALCONI (D.S.). Signor Presidente, io esporrò questo emendamento, che si espone da solo, e diciamo che voglio chiarire subito che voglio distinguermi da ciò che pensa il collega Balletto, che il centrosinistra vuole travolgere tutto ciò che è proposto dalla Giunta regionale in questa finanziaria e, senza riproporre nulla di positivo, lascia solo macerie dietro di sé.

Questo assunto reso dal pensiero di Balletto non corrisponde al realtà e prima di parlare dell'emendamento e dell'articolo 18, che riguarda le disposizioni a favore dei comuni e che noi non vogliamo assolutamente demolire, ma incrementare, è bene fare qualche precisazione in merito alla discussione che c'è stata ieri e che oggi, alla ripresa, in una situazione quasi kafkiana non trova alcuna risposta politica da parte della Giunta regionale e solamente il giorno dopo una giornata campale, che ha visto non una battuta d'arresto, ma un'impietosa battuta dell'intera finanziaria finora analizzata.

Se noi andiamo a rivedere gli articoli approvati, ci rendiamo conto che alcuni sono stati cassati totalmente, qualche altro è stato ritirato, come il 17, alcuni ancora sono stati, diciamo con operazioni chirurgiche mirate, per utilizzare la terminologia purtroppo nota in queste settimane, altri monchi di parti consistenti proposte dalla Giunta, insomma ben poco resta. Noi non abbiamo demolito e basta, abbiamo cercato di eliminare - e continueremo a farlo - le parti maggiormente pericolose.

Su questo articolo 18 noi non vogliamo assolutamente danneggiare i Comuni, da subito, insieme all'ANCI, insieme all'Uncem, insieme all'Unione delle provincie noi abbiamo denunciato che non solo non c'era un incremento a recuperare almeno l'inflazione oppure a dare risposte concrete ai comuni perché le loro competenze vanno via via ingrossandosi, perché trasferite dallo Stato, dalle Regioni e dalle Provincie, vi è un decremento in questa proposta di finanziaria del 5 per cento rispetto alla precedente tornata finanziaria. Ebbene, questo meno 5 per cento - torneremo in discussione generale per approfondire meglio questi aspetti - va a colpire le opere pubbliche che i comuni finanziano attraverso la legge 25. Badate, questa è una legge storica per i comuni; con questa legge i comuni hanno, parecchi anni fa, iniziato la loro timida programmazione delle risorse e quando, attraverso questa legge, noi gli anni scorsi noi garantivamo, e garantiamo anche oggi, risorse finanziarie, i comuni programmano almeno delle spese triennali. Se questo meccanismo noi lo intacchiamo, se questo meccanismo non viene garantito almeno in un triennio, stiamo mettendo a repentaglio ciò che i comuni hanno programmato l'anno scorso e due anni fa. Questo ci ha proposto la Giunta regionale, ed è questo uno degli aspetti maggiormente pericolosi.

Questo articolo prevede anche (anche su questo presumo torneremo diverse volte) il rifinanziamento dell'articolo 19 della 37. Non condividiamo nulla, a iniziare dalle scarse risorse, la metà circa rispetto agli anni precedenti, che vengono garantite e proposte dalla Giunta: 83 milioni di euro sono meno della metà rispetto all'anno scorso. Anche qui torneremo in modo specifico, torneremo più volte.

Il resto dell'articolo è fatto di visibili interventi di colleghi, io non li chiamo come più volte sono stati definiti in quest'Aula, non certo con un linguaggio parlamentare; sono visibili interventi di colleghi consiglieri soprattutto del centrodestra che via via vogliono distinguere con anche l'appartenenza a un certo territorio, a un certo comune, l'intervento efficace prima in Commissione o poi qui in Aula per portare a casa un obolo da poter poi vendere in piena campagna elettorale. E' un modo di fare che si è fatto da tutte le parti, perché non dirlo, ma che oggi noi non condividiamo, lo consideriamo offensivo per la dignità stessa delle amministrazioni locali, perché ancora questa Regione deve prendere atto che il Titolo V della Costituzione ha cambiato l'assetto istituzionale e lo ha cambiato a favore dei Comuni, li ha resi enti che devono dialogare in forma paritetica con la Provincia e con la Regione. Allora, l'assetto legislativo di trasferimento finanziario, che noi abbiamo iniziato bene con la 25, deve migliorarsi e deve andare in quella direzione, non può un'amministrazione comunale sottostare ai ricatti, sì, li chiamo ricatti politici dell'Assessore di turno o del consigliere regionale dei diversi territori. Non è questo il nostro ruolo, non può essere relegato a questa funzione. Noi dobbiamo fare altro, dobbiamo fare buone leggi che diano risposte coerenti, precise ed eque al sistema delle autonomie locali in Sardegna. Ciononostante, e mi avvio a concludere, noi non vogliamo cancellare interamente questo articolo 18, riteniamo che vi siano delle cose da salvare, riteniamo che vi siano delle cose che vadano migliorate come il comma 1 che va sicuramente incrementato e qualche comma che va sicuramente cassato come il quarto comma, ma su questo tornerò nei successivi emendamenti, per adesso mi limito a dire alla Presidenza che l'emendamento numero 387 è ritirato.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 387 è ritirato. Emendamento numero 207 Sanna Gian Valerio. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento numero 207.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Grazie Presidente. Ovviamente l'emendamento 207 che ha funzioni di soppressione è chiamato a sottoporre più che la soppressione in senso stretto un ragionamento e un chiarimento; noi con questa norma al comma 3 sostanzialmente trasferiamo le autorizzazioni di spesa per quello che riguarda, eventualmente, poi dice la norma anche i residui che giacerebbero sulla base della disposizione del comma 15 dell'articolo 6 della legge numero 6 del 2001, per quanto riguarda le sofferenze finanziarie. Ora noi siamo d'accordo con questo provvedimento credo che sia stato importante prevederlo nel 2001, richiamo l'Assessore la presenza nel novero dell'emendamento 229 che tenderebbe a estendere le fattispecie di cui al comma 15 anche ai comuni per i quali è stato dichiarato lo stato di dissesto finanziario, era una questione che abbiamo cercato anche l'anno scorso di inserire in finanziaria ma non è stato possibile fare questa operazione. Mi auguro che quest'anno l'Assessore possa dare sul 229 che, a mio giudizio, potrebbe essere aggiuntivo al comma 3 perché tratta la stessa materia in qualche modo integra la fattispecie. Siccome dice l'emendamento 229 è inserito dopo il comma 1, credo, però in sede di coordinamento di merito è chiaro che è riferito a questo comma. Il problema che io mi pongo è questo, che noi con la legge numero 15, Assessore, abbiamo rispetto al programma stabilito nel 2001, riprogrammato le somme residue. Disponendo che esse andassero collocate per euro 500 mila nel 2002, per 3 milioni nel 2003, e 10 milioni nel 2004 eccetera eccetera. Ora, andando a controllare, intanto è avvenuta una modifica che credo, poi di questo chiedo conferma anche all'Assessore, si è passati dallo stanziamento sull'UPB 03025 al trasferimento di questo programma ritengo sull'UPB 04022 al capitolo 4072 perché non è rinvenibile la disposizione finanziaria di cui al comma 15 della legge numero 6 del 2001 nello stesso riferimento finanziario istitutivo, cioè rispetto all'istituzione è stata variata. Se così fosse, pongo anche l'obiezione che bisognerebbe conoscere sulla base del comma 3 che dispone, fa una disposizione finanziaria qual è l'imputazione del capitolo 4072 dell'UPB 04022 che da quello che risulta ai nostri documenti è a zero lire o a zero euro. La funzione dell'emendamento è, forse in sede tecnica più che in sede politica, ma di questi errori ne abbiamo visto probabilmente tanti, queste sviste, questi errori materiali, però non si può parlare di autorizzazioni che sono utilizzate per la residua disponibilità a fronte di un programma per il 2003, perché non rinveniamo poi nei capitoli di riferimento nessuna cifra cosa che invece dovrebbe essere uno stato noto che per differenza da a noi anche un'idea dello stato di attuazione di questo programma per gli anni precedenti. Quindi non abbiamo né la proiezione sulla capacità di incidenza del programma che si prevede di spostare in avanti sul futuro ma per differenza neanche lo stato di attuazione di questo aspetto. Io credo che su questo anche tecnicamente, Assessore, è necessario fare un chiarimento perché non riusciamo a rinvenire il riferimento finanziario e le definizioni.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SERRENTI

(Segue SANNA GIAN VALERIO.) Noi siamo d'accordo, spero anche l'Assessore, come lo era l'anno passato, a che queste fattispecie siano estese anche ai comuni con dissesto finanziario, con sentenze per dissesto finanziario. Sappiamo che non sono tanti, però credo che la ratio della legge è quella di intervenire sui bilanci comunali perché questi non siano appesantiti dal gravame di queste sentenze che il più delle volte sono attribuite non tanto alla gestione di oggi, ma a gestioni passate che hanno ingenerato determinate condizioni, ma che in qualche modo trasformano e condizionano, Assessore, la dimensione istituzionale di questi comuni in un momento nel quale non è imputabile a loro la colpa e anche in una congiuntura economica che dal punto di vista finanziario non è certo favorevole, sia dal punto di vista dei trasferimenti dello Stato, io ho ricordato nei precedenti interventi, ma mi piace ricordarlo anche qua, sappiamo per quello che riguarda la Regione quanto costa, posso fare due esempi, quello dell'apparato regionale e quello dell'apparato sanitario. Andate a vedere cosa costa il rinnovo contrattuale quando intervengono gli aggiornamenti contrattuali del personale, sono cifre paraboliche, incredibili. Beh, tenete conto che da quest'anno gli oneri degli arrangiamenti contrattuali del personale degli enti locali gravano sugli enti locali perché lo Stato non lo riconosce più, e quindi c'è già quest'anno un gravame netto subito da definire che in qualche modo dovremo tenere conto quando prevediamo una norma che intelligentemente va a incidere per ristabilire un'equità istituzionale in quei comuni dove sono intervenute particolari sentenze che in qualche modo ne rallentano o ne condizionano la dimensione istituzionale. L'emendamento 207 aveva la funzione ovviamente nel senso soppressivo di sollevare questa questione di chiarire gli elementi finanziari che non esistono, cioè non abbiamo riferimento perché abbiamo cercato punto 1 nell'UPB originaria 03025 capitolo 3070 - 3006 il riferimento dei finanziamenti. Abbiamo osservato che l'articolo 4 della legge numero 15 del 2002 ha riprogrammato le somme residue con una disposizione pluriennale che avrebbe dovuto determinare in sede di capitoli le conseguenti variazioni, non abbiamo ritrovato questo capitolo nella spesa della programmazione, siamo andati a cercarla in quella degli enti locali, abbiamo rinvenuto all'UPB 04022 la stessa disposizione, quindi ragionevolmente è stata trasferita agli enti locali, però al capitolo corrispondente 4072 non giace una lira di stanziamento che dovrebbe essere la corrispondenza della norma che state stabilendo al comma 3 e né somme residue che invece dovrebbero corrispondere all'articolo 4 della legge numero 15 del 2002. Questi sono gli elementi, credo che l'Assessore complessivamente sarà in grado di darci un quadro rivisitato di questa posta, per la quale noi non manifestiamo dissenso ma la necessità di un chiarimento perché questo è un elemento che incide direttamente nella dinamica e nel funzionamento istituzionale dei comuni sardi.

PRESIDENTE. Il 208 presentato dai colleghi Sanna Gian Valerio e più. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento 208.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). La soppressione del comma 4, anche qui si pone per osservare in senso generale un elemento di novità nella dinamica del funzionamento istituzionale, si dice: "Dal 2003 la competenza in maniera di sussidi e servizi a favore di particolari categorie di cittadini e di attività socio-assistenziali di cui all'articolo 4 e 5 della legge regionale 8/99 è trasferita all'Assessorato della sanità", rispetto alla precedente assegnazione che era in capo agli enti locali, ma dice la parte successiva: "L'Assessorato degli enti locali continua a disporre i pagamenti sugli impegni assunti fino all'esaurimento dei residui sussistenti in conto". Allora, è una particolare articolazione che, come credo accada e se non è mai accaduto si può anche prevedere, voi avete operato in questa finanziaria una serie di normative, avete proposto al Consiglio una serie di normative che tendevano a recuperare i residui preesistenti, in alcuni casi a partire dal 1999 per ricollocarli sulla programmazione che da qui in avanti segnerà l'attività finanziaria della Regione. Non si comprende come, cambiando un livello di competenza, non debba essere dato a questo livello di competenza anche la possibilità della corrispondente gestione dei residui. Cioè, se da un lato prevedete recuperi indiscriminati di somme che vogliono ridiventare attive nelle politiche che la Regione vuole attivare, non comprendo perché in questo caso dobbiamo mantenere una complicazione funzionale mantenendo in capo al vecchio Assessorato i residui e non dare direttamente con una norma che ha un livello di coerenza, interamente anche in conto residui la competenza all'Assessorato igiene e sanità. Poi, voglio dire sul merito si potrà discutere, se i colleghi lo vorranno fare, ma la segnalazione dell'emendamento 208 era mirato sostanzialmente a segnalare questa discrasia che potrebbe essere invece un elemento di semplificazione a vantaggio degli utenti e migliorare la performance stessa del servizio che si intende in questo modo porre in essere.

PRESIDENTE. L'emendamento 468 che è uguale è stato presentato dai colleghi Falconi e più. Onorevole Spissu, mi scusi, l'emendamento 468 lo diamo per illustrato?

SPISSU (D.S.). Si da per illustrato.

PRESIDENTE. L'emendamento 251, Sanna Gian Valerio e più. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Si è parlato molto in queste settimane di particolari atteggiamenti che non so in qualche caso è stato addebitato più ai colleghi dell'opposizione, altre volte noi nei confronti di quelli di maggioranza sulla modalità con la quale l'approccio della finanziaria si poneva rispetto alle problematiche di carattere generale in maniera un po' discontinua. Questo è un esempio nel quale io non ho nulla da dire sul merito, io non ho nulla da dire sul merito, non voglio nemmeno porre in discussione che il comune di Uri abbia necessità di risorse per rimettere in piedi la propria casa comunale. Rilevo a margine di questo ragionamento che credo che non sia solo il comune di Uri a avere per cause di incendio o per terze cause la necessità di rimettere in piedi il proprio comune. Ci sono stati nei mesi passati, negli anni passati, attentati distruttivi, fortemente distruttivi delle case comunali di tutta la Sardegna e non mi risulta che sia stato a questo processo assegnato in un certo modo una priorità. Io avrei preferito più che una indicazione così specifica, una indicazione più generale che potesse anche guardare ad un problema di carattere generale comprendendo anche il caso in specie, ma non sottraendosi da una visione più generale dei problemi che sono posti in questo comma e che, a mio giudizio, possono riguardare anche altri comuni della Sardegna, che riguardano non solo questi eventi, ma anche eventi di carattere generale di agibilità, le case comunali sono le case dei cittadini, i grossi servizi alloggiano sostanzialmente negli uffici dei comuni, credo che aver dato o dare un carattere più generale a questo argomento è un fatto importante.

PRESIDENTE. Possiamo procedere, onorevole Sanna? Allora, l'emendamento successivo, l'emendamento 16 è stato presentato dalla Giunta regionale, lo può illustrare. Ma ricordo ai colleghi che ci sono altri tre emendamenti che sono identici: 210, 469 e il 629. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Grazie Presidente, in sede istruttoria della legge finanziaria l'Assessorato ricevette dalla Presidenza della Giunta regionale fin dal 1999, più esattamente nel 2000, una richiesta da parte della Procura della Repubblica volta a ottenere il contributo regionale per le spese necessarie per il ripristino ambientale conseguenti a una distruzione - diciamo così - di un'opera che era stata effettuata in attuazione di un provvedimento giurisdizionale. A seguito di tutta questa istruttoria fu inserita in finanziaria la previsione dello stanziamento di 1 milione 33 mila euro per un contributo straordinario a favore del comune di Teulada che era chiamato appunto a sostenere queste spese. Da un approfondimento della pratica è emerso che in realtà le spese relative, essendo conseguenti ad un provvedimento dell'autorità giudiziaria, se del caso devono essere sostenute dallo Stato e non dalla Regione. In considerazione di ciò è stato presentato l'emendamento soppressivo del comma 6 di cui stiamo parlando.

PRESIDENTE. L'emendamento 210 Sanna Gian Valerio e più. Per illustrarlo ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Si da per illustrato.

PRESIDENTE. Emendamento 469 Falconi e più.

FALCONI (D.S.). Si da per illustrato.

PRESIDENTE. Emendamento 629 Cogodi, Ortu, Vassallo. Ha facoltà di parlare il consigliere Cogodi per illustrare l'emendamento numero 629.

COGODI (R.C.). Sono sufficienti poche considerazioni anche perché la Giunta ha testè annunciato che pur essa propone l'abrogazione del comma 6 di questo articolo 18. Però serve una considerazione, una riflessione molto semplice, dice la Giunta: "Abbiamo approfondito la questione". Ma il fatto che la Giunta avesse previsto in una legge finanziaria che è stata lungamente pensata, tanto è che si è presa tre mesi di tempo in più per pensare, immaginiamo, per approfondire le proposte che dovevano essere avanzate al Consiglio perché mai, nonostante tutti questi approfondimenti in questo articolo 18 al comma 6, prevedeva oltre intorno ai due miliardi per rimuovere macerie in un punto del territorio regionale, dico due miliardi, non due milioni. Così! Se in Commissione non ci fosse stato, attorno a questo fatto, una lunga, Assessore lei era presente, e anche accesa discussione e nonostante in Commissione questa discussione di merito ci sia stata, l'Assessore per conto della Giunta e la maggioranza e l'Assessore assistito dai suoi uffici che poteva attingere tutte le informazioni che voleva, o verificare le informazioni che l'opposizione dava, si è incaponito, intendendo intestardito, a lasciare quella previsione normativa, quei due miliardi per rimuovere quelle macerie e ricordo interventi anche calorosi di molti esponenti dell'opposizione, primariamente il collega onorevole Corona, in favore del mantenimento necessario di quei due miliardi per rimuovere quelle macerie da un'area privata. Evidentemente qualche ragione c'era!

Ora noi prediamo atto che la Giunta rinuncia alla sua proposta e riteniamo che la maggioranza sia d'accordo, ma con i tempi che corrono non è detto e non è scontato che ogni cosa che propone la Giunta la maggioranza sia concorde. Ecco perché tra l'altro serve dire due parole perché anche noi proponiamo la soppressione di quel comma e vorremmo che per davvero venga soppresso ma vorremmo anche, se è possibile, è una curiosità, una curiosità sana che abbiamo, conoscere perché si è proposta quella norma e perché si è insistito tanto. Perché evidentemente qualcuno l'avrà suggerita, qualcuno l'avrà richiesta, qualcuno l'avrà sostenuta. L'Assessore, ma immagino neppure gli uffici della programmazione, non si saranno sognati la notte che lì in quel sito privato c'erano macerie che assolutamente la Regione, tra mille problemi che non riesce a affrontare, spendeva due miliardi per rimuovere quelle macerie. In base al principio che chiunque faccia un danno in questa Regione, chiunque lo faccia, lo produca c'è sempre il bilancio regionale, c'è sempre una Giunta regionale, quando è di tal fatta naturalmente la Giunta, pronta a pagare quel danno, chiunque lo faccia. Mai che chi fa il danno venga primariamente chiamato a pagarlo.

Ora quella demolizione è stata fatta in base a sentenze della magistratura passate in giudicato. Una costruzione abusiva, in riva al mare. Un contenzioso che si trascinava da anni, con decine di cause, amministrative, civili e penali. In esito a tutti questi procedimenti si arriva a un giudicato penale e quel manufatto diventa corpo di reato, in esito ad una sentenza penale passata in giudicato e, come tale, l'autorità giudiziaria ne ordina la rimozione.

L'autorità giudiziaria fino a prova contraria è una articolazione dello Stato, non mi risulta che esista ancora e per fortuna una magistratura penale regionale, e meno che mai una magistratura penale di governo regionale. Quella costruzione l'aveva edificata un privato. Lo Stato fa, decide, ordina e non è che è andato il magistrato a demolire, è andato l'Esercito. Ma anche l'amministrazione militare fino a prova contraria è un'altra articolazione dello Stato. Quindi, lo Stato ha deciso, lo Stato ha fatto, in applicazione di leggi, stiamo prescindendo dal merito, questo è accaduto. Se c'è un danno, si ritiene che sia un danno, danno che residua un'evenienza, un evento successivo, macerie da rimuovere, innanzitutto lo Stato dovrà provvedere come provvede a tutte le spese di giustizia dovrà essere in qualche modo interessato a provvedere e a rimuovere quelle macerie. Oppure vi è una responsabilità altrui, certo che c'è, innanzitutto la responsabilità è di chi ha prodotto il danno. Non è che quell'albergo fosse di nessuno, finché era albergo e se ce n'era di proprietari che l'affittavano, che proponevano di venderlo, che incassavano, finché l'albergo c'era i proprietari c'erano, quelli o altri, quelli originari o altri, stranamente in questo paese nel momento in cui uno produce un danno solo allora non si ritrova chi è.

Eppure le leggi obbligano anche lo Stato a rivalersi su chi ha prodotto il danno, invece interviene la Regione che non c'entra niente. Chi proprio non c'entra niente in questa situazione di rimozione delle macerie è la Regione! Si sarebbe capito se ci fosse stato un obbligo assoluto in capo a un comune e la Regione volesse anticipare la somma a un comune che avesse un obbligo assoluto di adempiere e il comune non può, allora la Regione interviene, aiuta un comune magari anticipando una spesa in attesa di rivalersi perché aiuta un comune. Manco questo, il comune di Teulada non l'ha neanche chiesto, e ad un comune che non chiede la Regione si preoccupa di dare, due miliardi, e ai comuni che chiedono non dà niente. Ai comuni che chiedono legittimamente servizi sociali, attività primarie per i cittadini, quanti comuni della Sardegna chiedono alla Regione di avere finanziati, sostenuti finanziariamente servizi essenziali. La Regione dice: "Non posso, vorrei ma non posso"; e a un comune che non ha chiesto invece gli volete dare due miliardi perché tornano di vantaggio a qualcuno. A chi devono tornare di vantaggio? Meno male che si arriva alla conclusione che questo errore, chiamiamolo così, questa mira, è stata ripensata e viene per intanto eliminata.

Mai, ripeto, vale la regola che chi sbaglia paghi. A pagare, quando ci si mette di mezzo la Regione, governata così, deve essere sempre la collettività e chi ha sbagliato può continuare a fare altre cose abusive da altre parti, tanto se gli va bene ci guadagna, se gli va male non ci perde, tanto vale che continuino quelli a operarsi per costruire altri alberghi abusivi da altre parti.

L'unica situazione nella quale la Regione così governata non paga e non vuole pagare è quando sbaglia essa, la Regione stessa. Su questo articolo 18 dimostreremo, tenteremo di dimostrare quanto errore, quanta colpa grave ha la Regione e il suo governo nel non avere fatto funzionare le leggi per il lavoro, e siccome la Regione non le ha fatte funzionare addebita la responsabilità ai comuni e invece di punire se stessa raddoppiando gli interventi e il finanziamento

PRESIDENTE. Concluda, onorevole Cogodi.

COGODI (R.C.). Proprio lì, quando la Regione sbaglia essa, la Giunta che è il governo della Regione, invece di punire se stessa raddoppiando i finanziamenti ai comuni che non ha aiutato ancorché la legge obbligasse ad aiutarli, quando la Regione sbaglia invece di pagare la Regione fa pagare ai comuni e alle comunità, ai cittadini e ai disoccupati. Siccome la Regione sbaglia toglie soldi ai comuni e dice: "Siccome ho sbagliato ti punisco" questo è argomento che verrà opportunamente, ordinatamente e partitamente affrontato con gli emendamenti e con le proposte normative successive.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 67, a pagina 423, a firma Corona e più può essere illustrato.

CORONA (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 211, a firma Sanna Gian Valerio e più, può essere illustrato.

SANNA Gian Valerio (La Margherita-D.L.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento numero 212.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Presidente, l'emendamento 212 soppressivo del comma 8 è per avere i chiarimenti necessari sull'impostazione, qui si fa riferimento a finanziamenti straordinari a favore del comune di Gairo, nessun problema, per la realizzazione di infrastrutture di carattere generale. Vorremmo sapere di che cosa si tratta in particolare dal momento che è inserito in finanziaria e in riferimento a un decreto dell'Assessore dell'agricoltura e al fatto stesso che la Giunta successivamente sopprime questo riferimento normativo. In ogni caso anche qui segnalo per il riferimento finanziario che è stato posto, che il comma 8 dispone un finanziamento triennale, ma nel bilancio che c'è stato fornito, all'UPB indicata e al capitolo che vi corrisponde è indicata la scritta "soppresso". Vorremmo capire come si conciliano queste cose dal momento che se il bilancio che c'è stato dato non corrisponde neanche ai dati che ci sono stati trasmessi non comprendo per quale motivo c'è indicata una soppressione, a meno che non sia qualcosa sopravvenuta e non sia stata possibile correggere.

In ogni caso, è necessario conoscere di quali strutture di carattere generale si intenda e per quale motivo viene eliminato il riferimento a detto decreto dell'Assessore dell'agricoltura.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per illustrare l'emendamento 15.

MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. L'emendamento numero 15 si lega al provvedimento a suo tempo emanato dall'Assessore dell'agricoltura nel novembre del 1991 con il quale fu assegnato un importo di 10 miliardi al comune di Gairo. La proposta della Giunta fu emendata in Commissione, nel senso cioè che la Commissione aveva espresso la volontà di non fare riferimento al decreto assessoriale, poiché nel testo che è stato consegnato all'Aula risultava invece il riferimento al decreto assessoriale con l'emendamento se ne chiede la soppressione.

PRESIDENTE. Gli emendamenti 213 e 470 sono uguali. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento 213.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Anche qua noi presentiamo l'emendamento soppressivo più che altro per segnalare alcuni problemi: il primo è che anche qui senza nulla togliere al caso specifico si elude l'esistenza, ma poi ci sono anche dei nostri emendamenti che spiegheranno meglio la nostra opinione su questo genere di interventi, riteniamo che l'intervento della Regione debba non solo essere di natura finanziaria diversa rispetto a questo importo, ma debba avere un carattere più generale che vada a interessare non solo il comune richiamato ma una serie di altri comuni che sono anche molto più numerosi di quelli che la Giunta con il suo emendamento individua e che noi riteniamo debba avere un carattere generale sapendo benissimo l'amministrazione regionale a quali fattispecie si debba riferire. In ogni caso, anche qui ci sono degli elementi che in qualche modo ci lasciano un po' stupiti, nel senso che, Assessore, noi vorremmo una spiegazione di questo andamento che riscontriamo all'UPB 4016 e al capitolo 4026 nel senso che noi rinveniamo in entrata in conto residui nel 2002 ben 38 milioni e 799 mila euro di residui su questo capitolo, ne registriamo 19 milioni e 700 mila finali e comunque un complessivo di 25 milioni di euro in conto residui a imputazione 2003, cioè vorremmo capire come si lega lo stanziamento di 500 mila euro previsto in finanziaria a fronte di 25 milioni di euro in conto residui nello stato di previsione del 2003.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 470, a firma Falconi e più, ha facoltà di illustrarlo.

FALCONI (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento numero 216.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Il senso dell'emendamento 216 è abbastanza noto e riscontrabile. Noi abbiamo da sempre sostenuto come le leggi organiche e le leggi specifiche che la Regione si è data debbano essere un oggetto prioritario di una revisione di merito legislativa nell'ambito delle stesse leggi e non debba essere utilizzata la legge finanziaria come motivo o metodo di aggiustamento o di modificazione di leggi organiche che hanno un senso compiuto nella loro uniformità.

In questo caso voi prevedete una modifica della legge sulla tutela e valorizzazione dei centri storici in Sardegna che, come sappiamo, è una legge che sta fornendo degli ottimi risultati e che però ha bisogno probabilmente più di una attenzione sul piano della dotazione finanziaria, cioè dell'adeguamento della domanda alle disponibilità finanziarie che non questo tipo di finanziamento che viene comunque sottratto ulteriormente in capo ai finanziamenti.

In ogni caso, io credo che questo rappresenti, come è stato sottolineato già dall'inizio della discussione sulla finanziaria, materia non attinente alle normative finanziarie e può essere utilmente stralciata considerandola materia intrusa come altre materie che sono state introdotte in questa legge finanziaria.

Il senso dell'emendamento è questo. Attendiamo di capire l'atteggiamento della maggioranza e della Giunta in ordine a questo come al successivo comma.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 471, a firma Falconi e più, ha facoltà di illustrarlo.

FALCONI (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento numero 215.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Presidente, l'emendamento 215 si pone anche qui la soppressione del comma 11. Anche qui non è la prima volta che si interviene in qualche modo a modificazione delle leggi generali della Regione, in questo caso sulla legge urbanistica. Io non ho assolutamente niente in contrario, meno che mai ai contributi per la predisposizione dei piani urbanistici e dei piani particolareggiati, ma rilevo che questa modifica attiene sostanzialmente ad una modalità diversa di attribuzione dei fondi.

Io sarei stato semmai più d'accordo a destinare, a cancellare questo tipo di previsione di questa scansione; credo che questa materia possa essere disciplinata direttamente dalla Giunta con un regolamento che semplifichi anche le procedere e che in qualche modo possa essere oggetto di una discussione di delegificazione in sede di Commissione che elimini tutte queste norme che in legge vogliono stabilire delle procedure. Questa è una norma procedurale e bisogna che cominciamo anche tra di noi a sostenere la tesi che il primo vero processo di delegificazione è eliminare dal sistema legislativo le procedure e che le procedure debbano essere oggetto di regolamenti che possano a loro volta evolversi e aggiornarsi.

Probabilmente se noi facessimo questo tipo di lavoro che è molto più semplice e più alla portata del nostro lavoro, ci troveremmo oggi leggi che rispetto al giudizio negativo che ne viene dato sul piano dell'applicazione potrebbero essere leggi utilmente applicabili proprio se depurate di queste procedure.

Al di là di questa valutazione che è più che altro un suggerimento di come la Giunta si sarebbe potuta muovere diversamente, riteniamo che anche la modifica alla legge 45 in questo contesto, così come abbiamo affermato negli anni precedenti, non rappresentino la sede giusta entro la quale operare.

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 472 e 217 vengono dati per illustrati. Ha facoltà di parlare il consigliere Morittu per illustrare l'emendamento numero 347.

MORITTU (D.S.). Brevemente Presidente, condividendo l'osservazione che faceva il collega Sanna circa la necessità di avviare un processo di delegificazione e di assoggettare a procedure di regolamentazione alcune questioni che invece vengono continuamente riproposte in forma legislativa, condividendo anche l'altra osservazione circa la necessità di eliminare norme che modificano le leggi in materia urbanistica di assetto del territorio che sempre nascondono elementi non troppo chiari, come per esempio nel caso del comma 12 dell'articolo 19. Una norma apparentemente innocua che si riferisce a modalità di erogazione di contributi a favore dei comuni per la redazione degli strumenti urbanistici contiene un passaggio che dice: "sono erogati (i detti contributi) sulla base delle direttive di cui all'articolo 5 della legge regionale numero 45 del 1989 da emanarsi (queste direttive) con decreto del Presidente della Giunta regionale previa deliberazione della Giunta e sentita la competente commissione consiliare". Vi ricordo che queste direttive di cui all'articolo 5 di cui si fa cenno in questo comma sono le direttive che attengono anche per esempio alla modifica del cosiddetto Decreto Floris sul dimensionamento, sui criteri di dimensionamento dei piani urbanistici comunali e provinciali, le direttive sulle aree urbane e quanto altro. Cioè, il potere alla Giunta che nella 45 è dato al Consiglio il potere di emanare e approvare le direttive così come ha fatto con le direttive per le zone agricole qualche anno fa, in questo caso con un passaggio apparentemente innocuo la Giunta propone che la competenza per l'approvazione di dette direttive che rappresentano davvero uno dei nodi fondamentali della questione urbanistica in Sardegna vengono demandate alla Giunta Regionale che le emana con un decreto del Presidente della Giunta. Vi riporto nuovamente per esempio alla madre delle direttive che è quella sul dimensionamento dei piani urbanistici, notoriamente conosciuta in Sardegna come il cosiddetto decreto Floris. Il decreto Floris verrebbe in questo caso rifatto, per il tramite di una direttiva come prevista dalla 45 e approvata con delibera della Giunta regionale e decreto del Presidente della Giunta. Noi proponiamo un emendamento soppressivo ma successivamente proponiamo anche un emendamento correttivo che prevede sì una apposita direttiva ma legata solo e esclusivamente alla materia contributiva in favore degli enti locali e non invece una estensione abbastanza subdola della norma, prevista dall'articolo 5 della 45, anche all'altra materia che riteniamo debba rimanere saldamente nelle mani del Consiglio regionale.

PRESIDENTE. Il 473, Falconi e più si dà per illustrato. L'834 emendamento sostituivo totale del 307 presentato dal collega Balletto. Ha facoltà di parlare il consigliere Balletto per illustrare l'emendamento numero 307.

BALLETTO (F.I. - Sardegna). Parliamo qui di disoccupazione, quindi stiamo affrontando il problema dell'occupazione di cui la legge 37 del 1998 ha avuto modo di disciplinarne alcuni aspetti nell'asserzione che con quell'intervento si sarebbe intervenuti per risolvere in maniera straordinaria il problema dell'occupazione. Noi dobbiamo convincerci che il problema della disoccupazione non è un probela solamente locale e del Meridione d'Italia, ma è una caratteristica che coinvolge tutti i paesi che costituiscono l'area dell'euro, e non solamente quelli.

Quali sono le cause alle quali si possono ricondurre questi aspetti di disoccupazione e quali sono gli interventi e le politiche che possono mettersi in essere per intervenire su questo problema?

Dobbiamo fare a questo punto delle distinzioni, perché ci sono strumenti generali sottratti alla disponibilità della Regione sarda e ci sono, invece, strumenti che a livello regionale possono essere utilizzati. Gli strumenti fondamentali per intervenire sulle politiche del lavoro, sono le politiche monetarie, quelle fiscali e quelle di carattere normativo che intervengono sul costo del lavoro.

Le politiche monetarie, le politiche fiscali e quelle del costo del lavoro, almeno in grande parte, sono sottratte alla disponibilità della Regione sarda, perché i soggetti preposti e che attuano quelle politiche, sono il Parlamento nazionale e, addirittura, oggi, dal momento in cui si è realizzata l'area dell'euro, addirittura la Banca Centrale Europea.

Cioè, le politiche monetarie attraverso le quali si allarga e si restringe la massa circolante e quindi, politiche inflazionistiche e deflazionistiche e via dicendo, non sono neanche più nel potere della Banca d'Italia perché è la Banca Europea che li determina.

Le politiche fiscali, quelle che possono avere una certa incidenza sui problemi connessi allo sviluppo, con il prelievo di ricchezza da destinare alla spesa pubblica piuttosto che lasciarla in capo all'impresa per destinarla agli investimenti, è una politica che è pure sottratta alla Regione sarda. Il che significa che anche sotto questo aspetto, la Regione sarda sugli investimenti, sulle politiche dell'occupazione, non può intervenire.

Quindi, riassumendo e schematizzando al massimo quello che ho detto fino a questo momento, si può dire che le politiche dell'occupazione, che poi sono legate alla crescita del reddito e quindi allo sviluppo economico, sono di due tipi: quelle nazionali e sovranazionali, e quelle regionali.

Su quelle nazionali come ho detto, noi non possiamo intervenire, e pensare di dover risolvere il problema dell'occupazione in Sardegna solo con mezzi propri, sarebbe quanto meno utopistico e azzardato. Ma, in che modo allora la Regione sarda può intervenire nelle politiche di sviluppo e nelle politiche del lavoro? L'unica possibilità è data proprio dalla politica degli investimenti. E quindi, politica degli invesstimenti significa sostanzialmente indirizzare la spesa pubblica nella direzione delle infrastrutture che poi hanno costituito il principale momento di difficoltà e di arretratezza del nostro sistema.

Va detto che noi oggi ci troviamo anche in una situazione nella quale tutta l'economia mondiale soffre. Perché il problema della disoccupazione, come dicevo all'inizio dell'intervento, non è solamente un problema limitato e circoscritto alla Regione Sardegna, è un problema di dimensione mondiale. E gli eventi macro economici che non riguardano solo il nostro paese, ma che riguardano tutta l'economia mondiale, oggi ci dicono che ci troviamo in un momento di difficoltà ancora maggiore rispetto a quello in cui ci si trovava nel lontano dicembre 1999, quando venne approvata la legge finanziaria.

Abbiamo avuto in questo periodo di tempo due episodi di grandissima importanza: l'11 settembre del 2001, quell'immane tragedia dell'11 settembre 2001, la successiva guerra dell'Afghanistan, e poi, ahimè, di questi giorni la guerra nell'Iraq.

Ebbene tutti questi fenomeni, quindi da due anni a questa parte, hanno accentuato quello stato latente di crisi di cui soffriva l'economia mondiale, portandolo ad uno stato, oggi si può affermare, se non proprio di recessione, ma certamente di stagnazione. Paesi come la Germania hanno avuto la procedura di avvertimento perché non sono riusciti a mantenere i loro deficit pubblici entro e nel rispetto della soglia del 3 per cento previsti dai parametri di Maastricth. Per la Francia, addirittura, è stata avviata la procedura di inflazione perché quel deficit è stato sforato.

Il nostro Paese, con le vicende che tutti quanti conosciamo, e che è inutile ricordare, ha dato impulso ad una politica di risanamento dei conti che in una certa misura è stata attuata, però questo ha comportato, per effetto del patto di stabilità, la riduzione dei trasferimenti pubblici a sostegno della spesa degli enti locali. E quando parlo di enti locali, significa di tagli nei confronti delle regioni, quindi della nostra Isola, e quindi a cascata per mantenere o cercare di contenere nell'ordine i conti della Regione a cascata tagli di trasferimenti agli enti locali tra parentesi minori, quindi tanto per intenderci: provincie, comuni ed enti locali.

In questa situazione complicatissima, in questa situazione obiettivamente difficile, nella quale io ritengo che la maggioranza di centro destra, pur con le debolezze che sono sotto gli occhi di tutti, per altro e anche giustamente dal punto di vista di chi in questo modo si comporta, esaltate e ingigantite al di là di quelli che sono gli effettivi limiti, perché se andiamo a fare un esame compiuto delle azioni svolte - colleghi della maggioranza e dell'opposizione - noi non abbiamo nulla da vergognarci, perché abbiamo fatto molto di più di quanto non sia stato fatto in passato e, colleghi dell'opposizione, vi assicuro che se non fosse per questo brutto esempio e brutta immagine che noi diamo, certamente non abbiamo fatto meno di quanto non abbiano fatto in passato Esecutivi di altro colore.

Quindi, ci troviamo in questa situazione di grandissima difficoltà, con l'esigenza anche di risanare i conti in una situazione di finanza regionale difficile sul contingente, per le esigenze delle politiche nazionali di stabilità e di rientro dei deficit, e poi in una situazione di stagnazione mondiale.

Ho altri emendamenti da illustrare, eventualmente continuerò.

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 830, 831 e 832 sono uguali. I proponenti sono: Cogodi, Ortu e Vassallo. Per essere più precisi, sono diversi negli importi.

Per illustrare gli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Cogodi Enzo tenendo conto che deve fare una sola illustrazione per tutti e tre.

Questo lo dice il Regolamento, anche nella votazione dopo non li voteremo tutte e tre.

COGODI (R.C.). Il Regolamento dice che gli emendamenti vanno illustrati. Se ogni emendamento è ammesso (e non abbiamo fatto questione su quelli che si è ritenuto di non ammettere perché ci sarebbe anche molto da discutere), se per ogni emendamento è ammesso, è ammesso in quanto ha una sua autonoma consistenza. Non è che l'entità della somma è indifferente rispetto alla regola che si stabilisce. Perché altra cosa è dire che si vuole raggiungere una certa finalità con una lira, altra cosa è dire che si vuole raggiungere una certa finalità con 1 miliardo. E sono due cose completamente diverse; per altro sono tre emendamenti, noi siamo tre e vorremo illustrarne uno ognuno.

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi non posso...

COGODI (R.C.). Ne abbiamo fatto tre perché siamo tre, se fossimo stati 7 ne avremmo fatto 7.

PRESIDENTE. Leggo il Regolamento onorevole Cogodi, all'articolo 85, comma 6: "Qualora siano stati presentati ad uno stesso testo una pluralità di emendamenti tra loro differenti esclusivamente per variazione a scalare di cifre o dati o espressioni altrimenti graduate, il Presidente pone in votazione quello che più si allontana dal testo originario" e così continua.

Quindi, faremo una sola votazione e lei lo illustrerà e se avrà bisogno di un minuto in più non ci saranno problemi, le darò anche un minuto in più per spiegare bene le differenze delle cifre. Però lei non può chiedere di illustrare tre emendamenti e trattarli come se fossero tre emendamenti diversi; perché allora lei capisce che uno potrebbe presentare 20, 30 o 100 emendamenti che dicono la stessa cosa e chiedere cento volte di illustrare l'emendamento. Ma no, onorevole Cogodi, abbia pazienza, no.

Siccome questo spetta al Presidente del Consiglio, la prego, onorevole Cogodi, se ha bisogno, gliel'ho detto, la metterò nella condizione di esprimere pienamente ciò che deve dire.

COGODI (R.C.). Sicuramente spetta al Presidente del Consiglio questa incombenza e anche altre, quindi noi non faremo barricate né accenderemo trincee dove scorre il petrolio, per questo motivo. Però, nel momento in cui il Regolamento dice che emendamenti che differiscano nella posta finanziaria vengono messi in votazione a partire ovviamente dal più lontano, quindi uno a uno, via via, è chiaro ed evidente che il Regolamento dà dignità di consistenza autonoma a ogni emendamento. Che il Regolamento vada cambiato non c'è dubbio, perché questo Regolamento consente a noi di utilizzarlo in modo adeguato e proprio in alcune circostanze e ad altri di usarlo in modo da loro e da altri ritenuto adeguato e proprio in altre circostanze.

Che il Regolamento sia da cambiare non c'è dubbio, però noi stiamo utilizzando l'attuale Regolamento, tant'è che emendamenti ripetitivi sono stati presentati, sono stati pure tutti a uno a uno illustrati. Non comprendiamo perché solo quando si arriva al tema lavoro scattano tutti i rigori.

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, la prego di credere che non è così. Non c'è da parte del Presidente del Consiglio un atteggiamento avverso contro i temi del lavoro. Mi creda, anzi nella mia vita ho un'altra reputazione. E' un problema di Regolamento.

COGODI (R.C.). Io non ho dubbi, ma le assicuro che qui non è in gioco la nostra vita, perché chi bene e chi meno bene o più bene, la nostra vita più o meno è regolata. Qui parliamo della vita di altri e se ci è permesso e concesso noi vorremmo che se ne parlasse per davvero. E abbiamo misurato proposte emendative perché ci fosse consentito, per uno spazio congruo, con sette mesi di finanziaria che cammina, consentirete che il Consiglio possa dedicare sette ore a questa questione, a fronte di sette mesi....

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, lo chieda all'Aula. Io, se vuole, mi rivolgo all'Aula e chiedo all'Aula se è disponibile a darle più tempo di quanto il Regolamento dispone. Io le posso dare dieci minuti.

COGODI (R.C.). Ma no, ma se lei si rivolge all'Aula perché l'Aula conceda più tempo di quello che il Regolamento consente, i primi a votare contro saremo noi, perché noi non vogliamo nulla di più di quello che il Regolamento consente. Era un bel modo di porre la domanda questo! Comunque, ripeto, lei è, come si suol dire, geloso custode delle regole; lei questa gelosia la esercita come è ben consaputo in modo egregio, quindi gelosamente custodisca anche questa interpretazione della regola. Noi faremo il possibile; faremo il possibile per dire comunque quello che pensiamo e quindi, in ragione anche di questo emendamento numero 830, noi riproponiamo all'attenzione del Consiglio regionale, quell'attenzione che il Consiglio regionale vorrà dedicare, ritenendo che questa materia del lavoro non può più rimanere sullo sfondo di un'indefinita e inesistente trattativa che aleggia sopra le nuvole da mesi, perché ogni volta che la maggioranza perde la capacità di respiro, si dirama la nota intorno che comunque c'è una trattativa in corso. Non ce n'è! La Giunta l'ha detto! E chi gliel'ha detto? Nessuno gliel'ha detto? La Giunta però se l'è inventato, questo e altro si è inventato! E la prima cosa che si è inventata la Giunta è che presentando la proposta di legge finanziaria 2003 della Regione doveva, in omaggio al rigore amministrativo, in omaggio all'efficienza contabile, in omaggio al patto di stabilità di Balletto & Company, doveva colpire non una spesa superflua di questa Regione, ammesso che ce ne sia una, ma non ce n'è di spese superflue, non c'è uno sperpero di una qualche lira o pezzo di euro in nessun comparto dell'amministrazione di questa Regione, per cui la bonifica del bilancio, il riordino della spesa, la qualificazione della spesa, niente! Questo non riguarda la Giunta. Molto più facile, molto più semplice sparare al cuore e colpire il piano per il lavoro. E dentro il piano per il lavoro in particolare l'articolo 19, perché nessuno dimentichi che la proposta della Giunta è entrata nel Consiglio regionale, non so se dall'ingresso principale di via Roma o da quello laterale dove passano le auto blu, è entrata con previsione "zero".

Una qualsiasi Giunta, di qualsiasi natura o composizione, avrebbe dovuto girare poco poco 120 metri, 120 passi e buttarsi a mare, di fronte al Consiglio regionale. Attraversare via Roma e buttarsi a mare! Zero!

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. E' istigazione al suicidio!

COGODI (R.C.).Non è istigazione al suicidio, è aiuto all'eutanasia, è sostegno alla morte dolce. Bastavano cento passi e si risolvevano molti problemi. Invece no, la Giunta entra nel palazzo del Consiglio e porta una proposta nella quale per il piano del lavoro mette "zero"! Poi, via via, batti e ribatti, dici e ridici, annunci e interloquisci, in Commissione si è riusciti a riottenere un 50 per cento; un 50 per cento in entità di risorse, quindi dimezzato l'articolo 19, ma non solo. Meglio di niente, certo, quindi, siamo già un passo avanti in Commissione, però un 50 per cento dirottato. Siete in due, nell'aeroplano ne faccio salire uno, però non ti porto dove vuoi, ti porto dove voglio io. E no! Se vuoi fanne salire uno, però almeno portalo dove quello voleva andare, perché se lo porti a casa di Luridiana, quello non ci voleva andare perché lo stai sequestrando.

Però l'Assessore del lavoro è molto attento e applicato e non solo le aule, le stanze, i corridoi del grande e malfatto palazzo del Consiglio regionale, ma anche tutte le aree adiacenti rimbombano delle proteste vibrate che l'Assessore del lavoro ha svolto in Giunta. Ma lì noi non c'eravamo e non lo sappiamo, ma di sicuro in Commissione, dove c'eravamo, o in Aula dove ci siamo, manco un lamento flebile, manco una parolina di conforto, manco un auspicio da parte dell'Assessore del lavoro per dire: "Ma perché togliete i finanziamenti al piano per il lavoro, cioè alla materia e alla finalità per la quale io esisto?" (come Assessore si intende, come persona ci mancherebbe). E quindi l'Assessore non esiste come Assessore del lavoro, si disinteressa della finalità per la quale egli è Assessore.

Però ci pensa Masala, come sempre, che non so se attribuisca valore politico al fatto che i soldi li ha tolti, di sicuro dovrà attribuire valore politico al fatto che i soldi li dovrà rimettere, perché…

Presidente. Onorevole Cogodi, arrivi alla conclusione.

COGODI (R.C.). Posso passare all'831.

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi!

COGODI (R.C.). No, no, ho già detto che mi rimetto alla sua gelosa prerogativa delle regole, perché senza di lei non esisterebbero manco le regole. Quindi lei le riassume, le assume e ce le esprime in modo egregio, quindi mi rimetto correttamente, serenamente alla sua interpretazione, grazie.

PRESIDENTE. Va bene. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 307 ha facoltà di illustrarlo.

OrrU' (D.S.). Io ho seguito con attenzione l'illustrazione precedente di un emendamento sostitutivo totale, il 307. Poiché avremo occasione di tornarci, non dubito, nel dibattito che seguirà su questa materia, mi limito solo a fare una qualche osservazione. Io ho cercato di seguire con attenzione, ripeto, però stento a capire quale può essere la finalità.

Il teorema lo sintetizzo in maniera molto breve e poiché siamo in una fase difficile di recessione, e quindi si pone un problema di riduzione dei trasferimenti e quindi di risanamento, e quindi di contenimento della spesa, non si trova di meglio che partire da che cosa? Da uno degli strumenti che, al di là del giudizio che possiamo dare di merito, ha prodotto comunque dei risultati positivi.

Ora la legge 37 è una legge complessa, che sull'obiettivo straordinario di creare opportunità di lavoro ha cercato di coinvolgere tutti i soggetti economici e istituzionali che potevano, su questo obiettivo, giocare un ruolo. In questo, per altro, una delle azioni, uno dei soggetti è rappresentato dai comuni. L'articolo 19, è appunto quello strumento che mette a disposizione dei comuni le risorse necessarie per svolgere questo ruolo attivo. Per altro non si è trattato, a mio avviso, di un intervento estemporaneo; si tratta, a ben vedere, di un intervento in linea, coerente con una impostazione che veniva da lontano; con una impostazione che ha modificato le politiche per diminuire o per accorciare il divario di sviluppo tra aree sviluppate e aree in ritardo di sviluppo. Non più gli interventi diretti e programmati dall'alto, ma invece, il sostegno attivo ai soggetti economici e istituzionali locali, nessuno escluso.

Cosa si vuol dire? Che adesso si cambia strada? Io penso di no. Quindi, se solleviamo un po' la testa dal contingente, dalla polemica politica limitata, probabilmente troveremo anche i modi per correggere eventualmente le storture. Ma, ripeto, su questo ci torneremo.

Brevissimamente sul 307. Con questo emendamento si propongono tre cose: la prima è il ripristino della dotazione finanziaria del 2002, che ha subito in assoluto il taglio maggiore su tutti i capitoli della manovra di bilancio. La ragione che è stata adotta è che ci sono 300 milioni di euro di residui, cioè 600 miliardi di residui. Io credo che se il profilo del confronto e la discussione è perché ci sono questi residui e in che modo è possibile dotare questo strumento di correttivi, in modo tale che questo non si verifichi da qui in avanti, è un piano di discussione accettabile. Se invece è poiché, appunto, vi sono queste masse rilevanti di residui la colpa è dei comuni, io credo che non sia un piano di discussione accettabile, perché se il criterio fosse questo, io penso che il 50 per cento degli Assessorati avrebbe dovuto subire la stessa sorte, e quindi avremmo risolto i problemi di carattere contabile, non quelli di carattere politico.

La seconda questione che viene posta è che nell'ambito degli interventi previsti dall'articolo 19, quindi tutti gli interventi previsti dall'articolo 19, si indica una priorità nell'utilizzare queste risorse quale quota di cofinanziamento dei comuni nell'attuazione di misure previste dal POR 2000-2006. Conseguentemente a questo è necessario dare a questa forma di compartecipazione, di responsabilizzazione dei comuni, un carattere non contingente, ma un carattere pluriennale, in modo tale che una programmazione degna di questo nome possa essere concepita, non nell'arco di un anno attorno a un'opera pubblica, ma attorno a un progetto effettivo di sviluppo.

Quindi, secondo noi, si tratta di tre interventi che tendono a restringere in qualche misura il campo, ma finalizzandolo ad obiettivi reali di sviluppo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare sull'ordine del giorno il consigliere Gian Valerio Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Presidente, solo per osservare che o si modica il Regolamento e istituiamo una sessione salottiera della finanziaria, oppure al rientro in aula, se la situazione è questa, io chiederò di rinviare la finanziaria in Commissione per costringere i colleghi a venire in aula per dibattere dei problemi che tutti richiamiamo, ma che nel merito di questioni così importanti vedono una presenza desolante e vergognosa del Consiglio regionale.

Era solo per preannunciare questa questione, perché credo che i problemi, quando sono gravi e tanto più gravi quanto l'occupazione di cui stiamo parlando, meriterebbero non solo le dichiarazioni sui giornali di solidarietà e di attenzione, ma anche i conseguenti comportamenti dialettici in aula sui problemi che stiamo discutendo.

Presidente. Onorevole Sanna, lei sa bene che ognuno fa il proprio lavoro secondo la propria coscienza, la propria responsabilità. Non possiamo richiamare nessuno. Probabilmente si tratterà del fatto che ci sono moltissime illustrazioni da fare e forse c'è poca attenzione. Magari i colleghi sono presenti nei propri uffici, stanno seguendo, abbiamo i monitor in tutte le stanze, ne stanno approfittando anche per fare altro lavoro. Tuttavia lei il messaggio l'ha lanciato e credo che sia stato ricevuto.

Colleghi, questa mattina finiamo qui i lavori, riprenderemo alle ore 13 e 30, però vorrei che al primo punto questo pomeriggio, ci fosse la proroga dell'esercizio provvisorio. E' stata presentata la relazione di minoranza e quindi, se non ci sono obiezioni, cominciamo con l'esercizio provvisorio.

CUGINI (D.S.). Ne parliamo alle 15 e 30.

PRESIDENTE. E' al primo punto alle 15 e 30, poi se ci sono osservazioni da fare le faremo, ma è importante per tutti. Onorevole Cugini è importante per tutti, mi creda. Il Consiglio riprenderà alle ore 15 e 30.

La seduta è tolta alle ore 13 e 30.



Allegati seduta

CCCXLVII Seduta

Giovedì, 3 Aprile 2003

(Antimeridiana)

Presidenza del Vicepresidente Biggio

indi

del Presidente Serrenti

La seduta è aperta alle ore 10 e 12.

MASIA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana di venerdì 28 marzo 2003 (341), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico all'Assemblea che il consigliere regionale Mauro Pili ha chiesto un giorno di congedo per la seduta del 3 aprile 2003. Se non vi sono opposizioni, questo congedo si intende accordato.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2003)" (383/A)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica per una comunicazione. Ne ha facoltà.

BIANCAREDDU (F.I.-Sardegna), Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica. Signor Presidente, colleghi, ritengo di dare una comunicazione all'Aula e anche di fare una breve considerazione per quanto riguarda l'articolo 17 e il patrimonio in genere. Gli interventi dei colleghi ieri hanno dimostrato quanto stia a cuore a questo Consiglio la questione in oggetto; ed io volevo proprio comunicare che, a prescindere dai dettati legislativi e dalle norme in finanziaria, mi stavo già muovendo perché finalmente ci fosse un riordino generale del patrimonio regionale. Infatti, ora il servizio demanio e patrimonio della Regione Sardegna conta quasi il doppio del personale rispetto al passato, perché abbiamo preso quasi tutto il personale del Cocico e l'abbiamo "messo a lavorare" per il riordino del demanio e patrimonio. Ora abbiamo circa sessanta persone che si occupano di questo settore e, quindi, siamo forse, anzi senza forse, siamo l'unico ente pubblico sardo che è in condizioni di catalogare, valutare e procedere anche all'alienazione, qualora lo ritenessimo opportuno, del patrimonio regionale. Questo in attesa sia del trasferimento dei beni dello Stato, quelli fatti in base all'articolo statutario per cui molti beni ci verranno trasferiti ope legis, e sia come era scritto nel testo originario proposto dalla Giunta, acquisendo il patrimonio degli enti strumentali. Poiché la Commissione ha ritenuto questa operazione non opportuna, perlomeno non fattibile in questa finanziaria, e ha lasciato questo articoletto 17 - mi permetto di definirlo così - che altro non fa che ripetere cose scontate, fatta salva la procedura di cartolarizzazione, che noi in quest'anno non abbiamo neanche intenzione di fare, quindi se il dettato è quello di prevedere che le procedure di vendita avvengono secondo il disposto del Codice di procedura civile, mi pare superfluo per cui questo articolo può essere eliminato nell'attesa di un disegno di legge organico senza che crei pregiudizio a nessuno, ma anzi servirà per snellire le cose e per avere una legge organica che disciplini la materia.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). L'onorevole Assessore, se si è capito bene, propone di ritirare quel che resta dell'articolo 17; però, dice: "Se, se, se"! Cioè se rimane così! Perché riconosce una cosa che è facile riconoscere, che l'articolo 17 così come è rimasto dopo la potatura avvenuta in Commissione, non serve a nulla, puramente e semplicemente richiama una procedura di vendita che è già regolata dal Codice di procedura civile, quindi la comunicazione dell'Assessore sotto questo profilo è ineccepibile, salvo a verificare il "se"; se cioè la proposta che deve esaminare il Consiglio sia solamente quella che residua dopo la demolizione avvenuta in Commissione da parte della maggioranza, o se invece non sia una più ampia proposta.

Infatti, è una più ampia proposta che deve esaminare il Consiglio, perché noi abbiamo ripresentato, sotto forma di proposta emendativa e di integrazione, la ricostituzione della proposta originaria che è contenuta nei commi primo e secondo, nei commi che sono stati in Commissione soppressi, che sono 1, 2, 3 e 4, nei quali commi è previsto un sistema di riordino che non può che partire dalla primaria imputazione della titolarità dei beni regionali, dovunque siano storicamente allocati, in capo ad un servizio che ne abbia conoscenza e quindi possibilità di intervento positivo, a prescindere dagli interventi su cui poi si potrà dire quello che ognuno ritiene.

Noi per esempio riteniamo che la linea principale dell'amministrazione non debba essere quella innanzitutto di vendere, non dico solo di svendere, ma neppure solo ed esclusivamente di vendere, di privatizzare. Una Regione che spesso si trova nella condizione di non avere stabili strutture da destinare a sé stessa e quindi compra uffici, e fa bene a comprarli quando ne ha bisogno invece di pagare affitti esosi ai privati, peraltro verso questa stessa Regione non è nella condizione di garantire - al sistema degli enti locali, del volontariato, delle attività sociali - luoghi nei quali svolgere le attività sociali, però vende e svende tutto quello che ha e poi o non è in grado di garantire utilità fondamentali, oppure le deve garantire sborsando altri soldi quando invece i beni ce li aveva già.

Allora, sull'uso dei beni si potrà e si dovrà ancora discutere, però per intanto preliminare a tutto è che la Regione abbia un servizio presso il quale vi sia la conoscenza ed anche la titolarità e la disponibilità dei beni pubblici regionali in modo che si possa affrontare un discorso serio ed organico. Proprio questo principio di riordino la maggioranza in Commissione ha ritenuto di eliminarlo; e ben sapete che lasciando intestati i beni pubblici regionali ad enti strumentali, ad altri pezzi pure di Regione, voglio ricordare che per esempio la formazione professionale continua non a detenere in possesso, ma ad avere anche intestati beni regionali non si capisce, essendo la formazione professionale quella pubblica un pezzo di Assessorato e l'Assessorato un pezzo di amministrazione e l'amministrazione coincide con la Regione, perché la formazione professionale deve continuare ad avere intestati dei beni che il più delle volte sono abbandonati e non debbano essere invece ricompresi in un unico registro ed in un'unica competenza perché, nei modi dovuti, si possa riordinare.

Allora, noi abbiamo riproposto questo principio che originariamente la Giunta, per una cosa buona, una, piccola, una che ne aveva proposto in questa finanziaria, la maggioranza in Commissione gliel'ha eliminata. Signori della Giunta, non alzi le mani al cielo, assessore Masala! Ho sentito che è sconfortato, io la sto confortando! Una ne aveva azzeccato e quell'unica cosa che aveva azzeccato, per paura che vi venga bocciata anche quella, voi la ritirate. Allora, ritiratevi voi! L'unica cosa, assessore Biancareddu, lei l'ha detto: "Se, se, se"." Lei al Consiglio ha detto: "Pensate di bocciare ed eliminare anche questa norma? Allora tanto vale che lo dica prima io". No, io penso che il Consiglio non la voglia bocciare quella norma, quella che vale, non la candela extravergine che è già nel codice civile, quindi non aggiungete nulla, neanche una stearica, non aggiungete nulla, però i commi che c'erano prima, perché voi sapete che non riordinerete mai nessun ente strumentale, che non farete né quest'anno, perché il Consiglio ha deciso per ora diversamente, ma neppure in futuro e non potrete impostare il bilancio in modo diverso, anche tenendo conto della consistenza patrimoniale, se non conoscete il patrimonio vero della Regione.

Infatti gli enti, i così detti strumentali, che strumentano molto bene, si tengono stretto il patrimonio immobiliare e se lo tengono stretto per giocarselo in proprio. Quante volte accade che leggiamo nei giornali, e nasce una campagna di stampa perché da qualche parte muove una critica o si costituisce un comitato che l'Ersat o l'SBS, che sono tre lettere dell'alfabeto, non è un ente, sono tre lettere dell'alfabeto SBS, 99,999 per cento tutto dell'Ersat, quindi tutto della Regione, ogni tanto vende beni e li vende nei litorali e li vende ad Alghero, e li vende nell'oristanese, terreni pregiati che valgono molto economicamente e soprattutto paesisticamente.

E un grande direttore d'orchestra riesce dopo dieci, quindici, vent'anni a farsi il suo regno dorato sulle scogliere di Alghero in un terreno vincolato, perché l'SBS che è tutta pubblica, è tutta regionale, però - parola magica - altre tre lettere dell'alfabeto, è anche S.p.A., ed essendo S.p.A. sarebbe regolata da procedure private e per incamerare quattro soldi può vendere demani, patrimoni, beni inestimabili per valore economico ed anche paesistico. Allora l'SBS S.p.A. può fare questo - ho fatto un solo esempio - perché quei beni che sono della Regione non sono invece intestati alla Regione; anche l'SBS sarebbe Regione, ma con tutti questi marchingegni, scatole cinesi, sigle e lettere si riesce a trafugare le procedure e a travolgere il buon senso, oltre che le regole della buona amministrazione.

Allora, quei due primi commi vanno tenuti, Assessore, e il Consiglio li deve approvare, alzando la mano, io credo, in modo unanime, perché è un principio di riordino, così si conforta lei che non rischia di essere bocciato. Onorevole Biancareddu, lei dice: "Io ritiro il mio articolo, hanno bocciato tutti gli Assessori, a me no, mi sono ritirato prima", ma non è che se lei si ritira viene promosso all'esame! Lei non dà l'esame, però non è che verrà promosso, lei si ritira!

Non si ritiri, anche perché questa cosa vale tanto e così poco poco si rianima momentaneamente anche l'assessore Masala e Ladu se compare. Però, dopo questo è chiaro che dobbiamo riprendere intera la dialettica complessiva, anche questa è parte della dialettica complessiva, e l'azione di critica dell'opposizione alla finanziaria non è una mera operazione demolitoria, noi non abbiamo il picco in mano, quello ce l'ha Cossiga, noi abbiamo una proposta altra da avanzare per migliorare la finanziaria.

La finanziaria rimarrà vostra e quelle macerie che rimarranno saranno macerie vostre, però se in mezzo alle macerie riusciamo a tenere qualcosa di buono - questa è una cosetta piccola - poi gli articoli successivi ci diranno che possiamo invece ricostruire qualcosa di migliore e di più ampia portata; tuttavia, almeno questa cosa che però sembra piccola ma consente di avviare un processo, di proseguire perché poi diremo nel merito, di proseguire, Biancareddu, perché i beni regionali, quelli che la Regione ha, sono già censiti e sono ordinati. In gran parte, poi bisogna proseguire! Quello che la Regione non riesce a fare è di riordinare il tutto perché non ne ha neanche conoscenza e soprattutto non ne ha disponibilità, dei beni suoi, ecco perché quelle prime norme sono importanti.

Io invito, ma credo di aver capito i "se" dell'Assessore "se intendente demolire mi ritiro prima io.

PRESIDENTE. Concluda, onorevole Cogodi.

COGODI (R.C.). Io penso che su quelle prime parti il Consiglio possa svolgere un'azione positiva e possa approvare quelle norme che la maggioranza ha ritenuto di cassare e che però il Consiglio ritengo debba riproporre come base di un riordino possibile. in ogni caso noi non ritiriamo gli emendamenti.

PRESIDENTE. Devo ricordare all'Aula che per poter pervenire a votare l'emendamento 625, da lei illustrato poc'anzi, occorre che sia superato e sia approvato il testo, diversamente se viene soppresso non si può parlare di emendamento aggiuntivo.

Ha domandato di parlare il consigliere Ortu, sull'argomento introdotto dall'onorevole Biancareddu. Ne ha facoltà.

ORTU (R.C.). Noi ieri, sia nella fase di illustrazione, sia nella fase di discussione...

PRESIDENTE. Scusi, onorevole Ortu, se deve intervenire sull'articolo, essendosi verificato un "incidente" per un fatto tecnico, io ho consentito all'onorevole Cogodi di intervenire, ma se deve essere un intervento su un articolo o sull'emendamento, come mi pare che debba essere...

ORTU (R.C.). No, per una proposta, per ricordare alla Presidenza...

PRESIDENTE. Prego, non si alteri! Sto ragionando, perché se fosse stato per un intervento sugli articoli e gli emendamenti sarebbe stato corretto, siccome ci sono altri che sono qui che erano prenotati per intervenire per primi e sono in attesa del loro intervento e magari dopo hanno qualche altro impegno, era solo per un rispetto verso gli altri che erano già iscritti da ieri a parlare.

ORTU (R.C.). Era per ricordare la proposta che abbiamo avanzato ieri in fase di discussione, che era la seguente: Mantenere il titolo e considerare l'emendamento da noi presentato sostituivo del comma. Questa è la proposta che abbiamo avanzato ieri, abbiamo perfino chiesto se era necessario dal punto di vista tecnico che fosse in qualche modo precisata e coordinata, e questo consentirebbe di sbloccare la situazione. Il titolo addirittura eventualmente, il primo articolo o l'articolo 17 potrebbe essere votato per parti, mantenendo in piedi il titolo e sostituendo l'attuale primo comma con l'emendamento da noi presentato, che ripropone i tre commi, il primo, il secondo e il terzo comma del testo originario, e questo consente eventualmente all'amministrazione regionale di affrontare in modo serio il problema del riordino e della valorizzazione del patrimonio.

Questa è una proposta che abbiamo presentato ieri, ne abbiamo discusso anche in modo approfondito, penso che possa essere ripresa per valutare anche dal punto di vista tecnico come può essere poi concretamente votata in Aula.

PRESIDENTE. Potremmo fare in questo modo, onorevole Ortu e signori colleghi dell'Aula: il 625 diventa da aggiuntivo, sostitutivo totale, quindi si mettono in votazione prima i soppressivi totali, che sono tutti uguali, il 205 e il 386, poi il 206 e il 624 insieme perché comunque sono soppressivi e c'è solo un comma e quindi parte tutto, evidentemente, dopodiché si vota il 625, l'ultimo, che è sostituivo totale. Io ho fatto questa proposta, adesso continuiamo la discussione generale e poi si vedrà. Ci sono altri interventi sull'informazione e su quanto è stato detto finora? No.

Continuiamo la discussione generale, neanche l'onorevole Cogodi ha parlato sulla discussione generale. E` iscritto a parlare il consigliere Lai. Ne ha facoltà. Rinuncia. L'onorevole Granella prego, rinuncia. L'onorevole Calledda, rinuncia. L'onorevole Pinna rinuncia; Dettori e Pacifico rinunciano. Passiamo alla votazione. Si votano i soppressivi 205, 386, 206 e 624, tutti insieme.

Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Prima ancora della dichiarazione di voto, io vorrei capire esattamente, è stata avanzata dal nostro Gruppo una proposta, quindi è sostituivo, rimane comunque.

PRESIDENTE. Prima votiamo i soppressivi e poi votiamo i sostituivi. Diversamente non avremmo potuto votare!

COGODI (R.C.). Quindi, rimane l'emendamento sostituivo.

PRESIDENTE. Sì, diventa sostituivo anziché aggiuntivo. Chiaramente se vengono accolti e vengono approvati gli emendamenti soppressivi, cade tutto. Questa è la norma che ha sempre regolato! A meno che gli emendamenti soppressivi non vengano ritirati. Se volete essere certi. Questa è la norma. Non possiamo girare le carte!

Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Noi riteniamo che su questo punto il Consiglio regionale debba impegnarsi ancora un attimino, perché la nostra proposta...

(Interruzioni)

COGODI (R.C.). No, non stiamo votando, io capisco che a te il riordino del patrimonio pubblico ti possa far male, però credo che all'intero Consiglio regionale e alla Comunità sarda il riordino del patrimonio immobiliare pubblico faccia molto bene; poi il Consiglio voterà, e fin d'ora noi diciamo che chiederemo il voto palese elettronico perché....

PRESIDENTE. No, lo chiederete alla fine, stiamo lavorando intorno ad un'altra cosa, altrimenti non è corretto, qualche altro l'avrebbe potuto chiedere. Atteniamoci ad un minimo di correttezza nei comportamenti, non è che lei sta introducendo per discutere una proposta e poi introduce una richiesta di voto palese perché ho avute anche altre braccia alzate! Onorevole Cogodi, la prego di essere corretto sotto questo profilo.

COGODI (R.C.). Io dico non un minimo di correttezza, dico un massimo di correttezza e all'interno di questo massimo di correttezza noi vorremmo che il Consiglio regionale intanto e l'opinione pubblica uguale intendano che il Consiglio regionale adesso, in un minuto, può votare un emendamento che è sostituivo dell'articolo 17, quindi, se lo deve sostituire dev'essere data la possibilità che ciò accada, quindi dovrebbe essere votato anche prima se deve sostituire, perché ci deve essere tra due proposte la possibilità che si voti una proposta alternativa, ma in ogni caso noi non ci impegoliamo nelle procedure; le procedure le regola il Regolamento e le garantisce il Presidente. Quello che noi vogliamo che sia evidente è che se non si dà possibilità di sottoporre ad esame e voto del Consiglio la norma sul riordino che originariamente era condivisa anche dalla Giunta e che parte della maggioranza non vuole e, quindi, l'ha già colpita in Commissione.

Vedi caro collega Cappelli, se parlassimo meno di cecchini, di muraglioni, di muretti e parlassimo invece di più di trasparenza e di conoscenza vera che noi dobbiamo dare dagli atti che il Consiglio regionale assume, per esempio questa abrogazione in Commissione è un'abrogazione clandestina perché la Commissione è ben noto che svolge i suoi lavori non in seduta pubblica!

Allora, perché parte della maggioranza non vuole l'avvio del riordino del patrimonio pubblico regionale?

Perché noi dell'opposizione, se siamo opposizione, e lo siamo...

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, lei sta facendo un intervento di discussione generale, che avrebbe già fatto!

COGODI (R.C.). No, non sono in intervenuto in discussione generale.

PRESIDENTE. Allora io le devo togliere la parola, lei non può prendersi l'Aula per suo uso e consumo, per dichiarazioni di voto è scaduto il tempo. Concluda, altrimenti le devo togliere la parola.

COGODI (R.C.). Se lei mi dice che mi toglie la parola, io gliela cedo immediatamente poi chiederò la parola per dichiarazione di voto. Posso dichiarare il voto?

CORONA (F.I. - Sardegna). Hai già parlato per dichiarazione di voto.

COGODI (R.C.). Collega Corona su questa materia ho già detto che ti stai esponendo troppo! Collega Corona e qualche altro collega. In materia di patrimonio pubblico regionale ci sono dei colleghi che si stanno esponendo troppo. Allora, io dico che nei tempi nei quali è consentito almeno di svolgere un breve intervento e una motivazione di voto, che io lo possa svolgere, senza intolleranze. Mi dica lei quali sono i tempi?

PRESIDENTE. Deve concludere.

COGODI (R.C.). Perché sono finiti i tempi della dichiarazione di voto?

CORONA (F.I. - Sardegna). Esatto.

COGODI (R.C.). Perché ancora insisti tu e in questa materia di patrimonio pubblico sostituisci anche il Presidente di turno? Cos'è che ti muove? Io ho provato a dire e noi continueremo e proveremo a dire che in questa materia il Consiglio deve esprimere un voto responsabile e che in quanto opposizione il nostro voto responsabile consiste nel votare a favore di un emendamento che abbiamo presentato e che parla di avvio del riordino del patrimonio pubblico regionale e che questo emendamento presentato da noi, dall'opposizione di Rifondazione, originariamente aveva anche l'assenso della Giunta. Quindi, teniamo il nostro emendamento e non riterremo corretto che attraverso marchingegni procedurali venga fatto decadere il nostro emendamento, la nostra proposta e che il Consiglio sia messo nell'impossibilità di potersi pronunciare. Poi, a voto palese e nominativo, si pronunci come vuole, però in questa materia dove gli interessi sono visibili, immediati, corposi, non è possibile che il Consiglio non si esprima mai e noi chiediamo che questa possibilità venga data. Andate a vedere le cause di usucapione che stanno maturando.

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, credo, come lei ha sostenuto poc'anzi, che sono tutti ben informati in materia di demanio e di beni regionali della Regione. Onorevole Cogodi, abbia pazienza, adesso procediamo con il nostro lavoro. E` evidente che se cadono i soppressivi, si vota l'aggiuntivo, e a termine di Regolamento, dal quale non intendiamo assolutamente derogare, se invece i soppressivi non decadono, l'emendamento 625 non è votabile.

Metto in votazione gli emendamenti 205, 386, 206, 624 soppressivi. Il 624 viene ritirato dal consigliere Vassallo. Chi li approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Sono approvati)

PRESIDENTE. Gli altri emendamenti decadono, il 625 è decaduto. L'articolo 17 è anche esso bocciato, soppresso.

Passiamo all'articolo 18. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

FADDA (La Margherita - D.L.). Chiedo la gentilezza a lei ed anche ai colleghi della maggioranza di poter sospendere per tre quarti d'ora i lavori del Consiglio perché abbiamo necessità di esaminare tutta una serie di emendamenti che sono stati presentati, credo che sia anche un'esigenza della maggioranza.

PRESIDENTE. Poiché non ci sono opposizioni sospendo la seduta sino alle 11 e 30.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 44, viene ripresa alle ore 11 e 54.)

PRESIDENTE. I lavori riprendono, occorre un Segretario. Grazie, onorevole Masia.

Si dia lettura dell'articolo 18.

MASIA, Segretario:

Art. 18

Disposizioni a favore dei Comuni

1. È rifinanziato, nell'anno 2003, per un importo pari ad euro 83.000.000, l'articolo 19 della legge regionale n. 37 del 1998, da utilizzarsi in via prioritaria per il finanziamento degli interventi di cui alla lettera a) dello stesso articolo. A tal fine è autorizzata la contrazione di uno o più mutui di pari importo, le cui rate di ammortamento decorrono dal 1 gennaio 2004; per la contrazione dei suddetti mutui valgono le condizioni e le modalità previste dall'articolo 1, comma 5, della presente legge (UPB S04.017 - Cap. 04048).

2. È autorizzato, nell'anno 2003, lo stanziamento di euro 45.539.000 per il finanziamento degli interventi comunali finalizzati all'occupazione di cui all'articolo 24 della legge regionale n. 4 del 2000 (UPB S04.017 - Cap. 04050).

3. Le autorizzazioni di spesa disposte dall'articolo 4, comma 3, della legge regionale n. 15 del 2002, e successive modifiche, sono utilizzate, per la residua disponibilità, a copertura di un programma d'intervento per l'anno 2003, relativo all'articolo 6, comma 15, della legge regionale n. 6 del 2001.

4. A decorrere dall'anno 2003 la competenza in materia di sussidi e servizi a favore di particolari categorie di cittadini e di attività socio-assistenziali di cui agli articoli 4 e 5 della legge regionale n. 8 del 1999, è trasferita all'Assessorato dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale; l'Assessorato degli enti locali continua a disporre i pagamenti sugli impegni assunti fino ad esaurimento dei residui sussistenti in conto dell'UPB S04.016 (Capp. 04031 e 04032).

5. È autorizzata, a valere sull'UPB S04.017 (Cap. 04046) la spesa di euro 1.033.000 quale finanziamento straordinario al Comune di Uri per la ristabilizzazione della propria casa comunale gravemente compromessa a seguito dell'incendio del 29/30 luglio 2002.

6. È autorizzato, nell'anno 2003, a valere sull'UPB S04.017 (Cap. 04046) lo stanziamento di euro 1.033.000 per la concessione di un contributo straordinario a favore del Comune di Teulada per la bonifica integrale del proprio territorio a seguito di interventi demolitivi di fabbricati abusivi disposti in esecuzione di sentenze della Magistratura.

7. È autorizzato, nell'anno 2003, la concessione di un contributo di euro 1.000.000 al Comune di Sant'Antioco per l'acquisizione di collezioni archeologiche private da inserire nel museo punico-fenicio comunale (UPB S11.050).

8. È autorizzata la spesa complessiva di euro 3.000.000, in ragione di euro 1.000.000 per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005, per la concessione di un contributo a favore del Comune di Gairo per la realizzazione di infrastrutture di carattere generale di cui al decreto dell'Assessore dell'agricoltura n. 1648/4 del 6 novembre 1991 (UPB S06.054).

9. È autorizzata, nell'anno 2003 la spesa di euro 500.000 per la concessione di un finanziamento al Comune di Tempio Pausania per l'erogazione di contributi ai privati danneggiati dall'evento alluvionale del 3 dicembre 1998. All'erogazione dei suddetti contributi il Comune provvede in analogia con la procedure stabilite dalla Giunta regionale in attuazione della legge regionale 17 dicembre 1999, n. 26 (UPB S04.016 - Cap. 04026).

10. Il comma 1 bis, dell'articolo 19, della legge regionale 13 ottobre 1998, n. 29 (Tutela e valorizzazione dei centri storici della Sardegna), è sostituito dal seguente:

"1 bis. l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere finanziamenti ai comuni, fino alla concorrenza dell'8 per cento dello stanziamento iscritto sul capitolo 04214 (UPB S04.068), per l'attivazione dei suddetti laboratori, per la redazione dei piani particolareggiati dei centri storici, nonché per il compimento di studi ed analisi di settore finalizzati alla predisposizione dei programmi integrati di cui all'articolo 4.".

11. L'articolo 41 della legge regionale 22 dicembre 1989, n. 45 (Norme per l'uso e la tutela del territorio regionale), è sostituito dal seguente:

"Art. 41 - Contributi per la predisposizione degli strumenti urbanistici

1. La Regione è autorizzata a concedere finanziamenti ai comuni per la redazione di piani urbanistici generali e piani particolareggiati dei centri storici, per un importo non superiore al 90 per cento della spesa sostenuta e ritenuta ammissibile, da erogarsi nel seguente modo:

a) un'anticipazione del contributo, in misura non superiore al 50 per cento della somma richiesta dal comune, ritenuta ammissibile dal competente ufficio regionale, previa presentazione della delibera di affidamento di incarico al progettista;

b) pagamento del saldo, successivamente alla presentazione della documentazione comprovante l'approvazione del piano nei termini stabiliti.".

12. I contributi di cui alla legge regionale 8 luglio 1993, n. 28; all'articolo 72 della legge regionale 15 febbraio 1996, n. 9; agli articoli 12 e 35, comma 4, lettera a), della legge regionale n. 32 del 1997; all'articolo 1, comma 17, della legge regionale n. 6 del 2001; agli articoli 2, comma 5, ed 8 della legge regionale n. 7 del 2002, sono erogati sulla base delle direttive di cui all'articolo 5 della legge regionale n. 45 del 1989, da emanarsi con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta e sentita la competente Commissione consiliare in materia urbanistica.

13. Il limite di impegno di cui all'articolo 19, comma 7, della legge regionale n. 37 del 1998, è rideterminato per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005 in euro 16.258.000 ed è prorogato sino al 2016 con un importo di euro 4.400.000 per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016 (UPB S04.017 - Cap. 04046).

PRESIDENTE. All'articolo 18 sono stati presentati i seguenti emendamenti: soppressivo totale 387; soppressivi parziali: 207, 208 uguale al 468, 251, 16, 210, 469, 629 (il 16, il 210, il 469 e il 629 sono uguali), 67 uguale al 211, 212, 15, 213 uguale al 470, 216 uguale al 471, 215 uguale al 472, 217 uguale al 347 e al 473. Sostituivi totali: 307, a cui sono stati presentati gli emendamenti 834, sostitutivo totale, 830, 831, 832 sostitutivi parziali, 230, sostitutivo parziale, a cui sono stati presentati gli emendamenti 749, 750, 751, 52 e 53. Ancora sostitutivi parziali: 606 e 628. Al 628 tre emendamenti sostituivi parziali: 827, 828, 829; 653, 450, 598. Al 598 sono stati presentati gli emendamenti sostitutivi 771 e 772; 219, a cui sono stati presentati gli emendamenti 824, 825 e 826, sostituivi totali; 630, a cui è stato presentato l'812, aggiuntivo; 223, con emendamenti sostitutivi parziali 822 e 823; 346. Emendamenti aggiuntivi: 209, quasi simile al 594, con pochissime differenziazioni; al 594 è stato presentato l'emendamento sostituivo parziale numero 833; 218, a cui sono stati presentati gli emendamenti 773, 774, 775, 776, 777, 820 e 821, sostitutivi parziali. Gli emendamenti 820 e 821 sono simili e gli altri, 773 e 777, ugualmente si differenziano unicamente per le cifre indicate. Emendamento 220, a cui è stato presentato l'emendamento 760, aggiuntivo; 221, cui è stato presentato il 778, sostituivo parziale; 232, con gli emendamenti 785, 86, 87, 88, 89, sostitutivi parziali; 225, a cui sono stati presentati gli emendamenti 779, 780, 81, 82, 83, 84, sostitutivi parziali; 226, 227, a cui sono stati presentati gli emendamenti 818 e 819, sostituivi parziali; 228, al 228 l'816 e l'817, sostitutivi parziali. Emendamento 229, 231, al 231 l'emendamento 815, sostituivo parziale; emendamento 233, a cui sono stati presentati gli emendamenti 790, 791, 92, 14; 496, 505, uguale al 519.

Seguono gli emendamenti aggiuntivi 626, 27, 214, 652, quattro emendamenti uguali, il numero 2, 24, 511, 517; 537, 538, a cui è stato presentato l'813 sostituivo parziale; 578, 374, 508. All'emendamento 508 sono stati presentati i seguenti emendamenti sostitutivi parziali: 793, 794, 795, 796, 797, 798, 799, 800, 801, 802, 803, 804, 805, 806. Emendamenti 518, 520, 521, 522, 342, 536, 59. Al 59 l'emendamento 726 aggiuntivo. Emendamenti 43 e 222; al 222 i seguenti sostituivi parziali: 807, 808, 809, 810, 811. Emendamento 224 e infine l'emendamento 589, che è uguale al 549 all'articolo 20, quindi si vedranno poi insieme. Se ne dia lettura.

MASIA, Segretario:

Emendamento soppressivo totale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi

Art. 18

L'articolo 18 è soppresso. (387)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Giagu - Biancu - Dore - Granella - Secci - Selis

Art. 18

Il comma 3 dell'articolo 18 è soppresso. (207)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 18

Il comma 4 dell'articolo 18 è soppresso. (208)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Biancu - Demuru - Pirisi - Lai

Art. 18

Il comma 4 dell'articolo 18 è soppresso. (468)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda- Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 18

Il comma 5 dell'articolo 18 è soppresso. (251)

Emendamento soppressivo parziale GIUNTA REGIONALE

Art. 18

Disposizioni a favore dei comuni

Il comma 6 è soppresso. (16)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda- Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 18

Il comma 6 dell'articolo 18 è soppresso. (210)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai

Art. 18

Il comma 6 dell'articolo 18 è soppresso. (469)

Emendamento soppressivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18

Il comma 6 dell'articolo 18 è soppresso. (629)

Emendamento soppressivo parziale Corona - Lombardo - Capelli - Vargiu - Frau

Art. 18

Il comma 7 dell'articolo 18 è soppresso. (67)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda- Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 18

Il comma 7 dell'articolo 18 è soppresso. (211)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda- Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 18

Il comma 8 dell'articolo 18 è soppresso. (212)

Emendamento soppressivo parziale GIUNTA REGIONALE

Art. 18

Nel comma 8 sono soppresse le parole: "di cui al decreto dell'Assessore dell'Agricoltura n. 1648/4 del 6 novembre 1991". (15)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda- Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 18

Il comma 9 dell'articolo 18 è soppresso. (213)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai

Art. 18

Il comma 9 dell'articolo 18 è soppresso. (470)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda- Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 18

All'articolo 18 è soppresso il comma 10. (216)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai

Art. 18

Il comma 10 dell'articolo 18 è soppresso. (471)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda- Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 18

All'articolo 18 è soppresso il comma 11. (215)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai

Art. 18

Il comma 11 dell'articolo 18 è soppresso. (472)

Emendamento soppressivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda- Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 18

All'articolo 18 è soppresso il comma 12. (217)

Emendamento soppressivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru - Orrù

Art. 18

All'articolo 18, il comma 12 è soppresso. (347)

Emendamento soppressivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Pirisi - Lai

Art. 18

Il comma 12 dell'articolo 18 è soppresso. (473)

Emendamento sostitutivo totale Balletto

Art. 18

Emendamento all'emendamento n. 307

L'emendamento n. 307 è sostituito dal seguente:

"1. E' rifinanziato nell'anno 2003, per un importo pari a euro 83.000.000, l'articolo 19 della L.R. n. 37 del 1998 da destinare prioritariamente alle finalità di cui alla lett. a) del comma 1. A tal fine i Comuni sono autorizzati a contrarre uno o più mutui per l'importo ad essi assegnato sulla base dei criteri stabiliti dal predetto articolo 19 a seguito dei progetti dai medesimi Comuni predisposti e approvati dall'Assessorato degli Enti locali. Alla copertura dei mutui provvede l'Amministrazione regionale mediante l'iscrizione della rata di ammortamento dall'anno 2003 all'anno 2017, dell'importo di euro 8.000.000." (834)

Emendamento sostitutivo totale Cogodi - Ortu - Vassallo

L'articolo 18 è sostituito dal seguente:

Art. 18

"1. E' rifinanziato, nell'anno 2003, per un importo pari a euro 200.000.000, l'articolo 19 della legge regionale n. 37 del 1998, da utilizzare in via prioritaria per il cofinanziamento da parte dei Comuni degli interventi previsti per l'attuazione delle misure del POR 2000-2006 destinate a sviluppo locale e occupazione.

2. A tal fine l'Amministrazione regionale determina annualmente con legge finanziaria le risorse necessarie per la loro copertura nell'annualità 2004 e 2005.

3. E' autorizzata la contrazione di uno o più mutui per un importo di euro 83.000.000 secondo le modalità previste dall'articolo 1, comma 5, della presente legge. (UPB S04.017 - Cap. 04048-00)"

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

U.P.B. S04.017 - Cap. 04048-00

Competenza anno 2003 € 117.000.000

In diminuzione

U.P.B. S03.008 - Cap. 03040-00

Competenza anno 2003 € 117.000.000 (830)

Emendamento sostitutivo totale Cogodi - Ortu - Vassallo

L'articolo 18 è sostituito dal seguente:

Art. 18

"1. E' rifinanziato, nell'anno 2003, per un importo pari a euro 180.000.000, l'articolo 19 della legge regionale n. 37 del 1998, da utilizzare in via prioritaria per il cofinanziamento da parte dei Comuni degli interventi previsti per l'attuazione delle misure del POR 2000-2006 destinate a sviluppo locale e occupazione.

2. A tal fine l'Amministrazione regionale determina annualmente con legge finanziaria le risorse necessarie per la loro copertura nell'annualità 2004 e 2005.

3. E' autorizzata la contrazione di uno o più mutui per un importo di euro 83.000.000 secondo le modalità previste dall'articolo 1, comma 5, della presente legge. (UPB S04.017 - Cap. 04048-00)"

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

U.P.B. S04.017 - Cap. 04048-00

Competenza anno 2003 € 97.000.000

In diminuzione

U.P.B. S03.008 - Cap. 03040-00

Competenza anno 2003 € 97.000.000 (831)

Emendamento sostitutivo totale Cogodi - Ortu - Vassallo

L'articolo 18 è sostituito dal seguente:

Art. 18

"1. E' rifinanziato, nell'anno 2003, per un importo pari a euro 190.000.000, l'articolo 19 della legge regionale n. 37 del 1998, da utilizzare in via prioritaria per il cofinanziamento da parte dei Comuni degli interventi previsti per l'attuazione delle misure del POR 2000-2006 destinate a sviluppo locale e occupazione.

2. A tal fine l'Amministrazione regionale determina annualmente con legge finanziaria le risorse necessarie per la loro copertura nell'annualità 2004 e 2005.

3. E' autorizzata la contrazione di uno o più mutui per un importo di euro 83.000.000 secondo le modalità previste dall'articolo 1, comma 5, della presente legge. (UPB S04.017 - Cap. 04048-00)"

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

U.P.B. S04.017 - Cap. 04048-00

Competenza anno 2003 € 107.000.000

In diminuzione

U.P.B. S03.008 - Cap. 03040-00

Competenza anno 2003 € 107.000.000 (832)

Emendamento sostitutivo totale Cogodi - Ortu - Vassallo

L'articolo 18 è sostituito dal seguente:

Art. 18

"1. E' rifinanziato, nell'anno 2003, per un importo pari a euro 171.800.000, l'articolo 19 della legge regionale n. 37 del 1998, da utilizzare in via prioritaria per il cofinanziamento da parte dei Comuni degli interventi previsti per l'attuazione delle misure del POR 2000-2006 destinate a sviluppo locale e occupazione.

2. A tal fine l'Amministrazione regionale determina annualmente con legge finanziaria le risorse necessarie per la loro copertura nell'annualità 2004 e 2005.

3. E' autorizzata la contrazione di uno o più mutui per un importo di euro 83.000.000 secondo le modalità previste dall'articolo 1, comma 5, della presente legge. (UPB S04.017 - Cap. 04048-00)"

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

U.P.B. S04.017 - Cap. 04048-00

Competenza anno 2003 € 88.800.000

In diminuzione

U.P.B. S03.008 - Cap. 03040-00

Competenza anno 2003 € 88.800.000 (307)

Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis - Orrù

Il comma 1 è così sostituito:

1. E' rifinanziato, nell'anno 2003, per un importo pari a 171.800.000 euro, l'articolo 19 della legge regionale n.37 del 1998. A tal fine è autorizzata nei limiti di impegno di cui all'articolo 1 comma 5 la contrazione di uno o più mutui di importo pari a 83.000.000 euro, le cui rate di ammortamento decorrono dal 1° gennaio 2004, mentre per 88.800.000 euro si provvede con corrispondente diminuzione della UPB S03008 cap.03040.

In diminuzione

UPB S03.008 cap. 03040

Euro 88.800.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04048

Euro 88.800.000 2003

(230)

Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Secci - Biancu - Dore - Giagu - Granella

Art. 18/Emendamento n. 230

Nell'emendamento n. 230 dopo le parole "mentre per" l'importo di 88.800.000 Euro è sostituito dall'importo di Euro 78.800.000.

In diminuzione

UPB S03.008 cap. 03040

Euro 78.800.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04048

Euro 78.800.000 2003

(749)

Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Secci - Biancu - Dore - Giagu - Granella

Art. 18/Emendamento n. 230

Nell'emendamento n. 230 dopo le parole "mentre per" l'importo di 88.800.000 Euro è sostituito dall'importo di Euro 68.800.000.

In diminuzione

UPB S03.008 cap. 03040

Euro 68.800.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04048

Euro 68.800.000 2003

(750)

Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Secci - Biancu - Dore - Giagu - Granella

Art. 18/Emendamento n. 230

Nell'emendamento n. 230 dopo le parole "mentre per" l'importo di 88.800.000 Euro è sostituito dall'importo di Euro 58.800.000.

In diminuzione

UPB S03.008 cap. 03040

Euro 58.800.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04048

Euro 58.800.000 2003

(751)

Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Secci - Biancu - Dore - Giagu - Granella

Art. 18/Emendamento n. 230

Nell'emendamento n. 230 dopo le parole "mentre per" l'importo di 88.800.000 Euro è sostituito dall'importo di Euro 48.800.000.

In diminuzione

UPB S03.008 cap. 03040

Euro 48.800.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04048

Euro 48.800.000 2003

(752)

Emendamento sostitutivo parziale Sanna Gian Valerio - Fadda - Selis - Secci - Biancu - Dore - Giagu - Granella

Art. 18/Emendamento n. 230

Nell'emendamento n. 230 dopo le parole "mentre per" l'importo di 88.800.000 Euro è sostituito dall'importo di Euro 38.800.000.

In diminuzione

UPB S03.008 cap. 03040

Euro 38.800.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04048

Euro 38.800.000 2003

(753)

Emendamento sostitutivo parziale Balletto - Corona - Pittalis

Art. 18

1. Per le finalità previste dall'articolo 19 della legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37, è autorizzata la spesa, da destinare prioritariamente alle finalità di cui al comma 1, lettera a) del predetto articolo, di euro 8.000.000 dall'anno 2003 all'anno 2017 per la copertura di mutui contratti dai Comuni il cui importo complessivo a livello regionale non sia superiore ad euro 83.000.000 per l'anno 2003; le condizioni di ammortamento dei mutui non devono essere superiori a quelle stabilite dalla Cassa Depositi e Prestiti e il periodo di ammortamento non deve essere superiore a quindici anni. Gli interessi di pre-ammortamento e le annualità di ammortamento sono garantiti dalla Regione mediante iscrizione nei propri bilanci, per tutta la durata dei mutui medesimi, compreso il periodo di pre-ammortamento, delle somme occorrenti per far fronte ai pagamenti, che vengono corrisposti annualmente, in forma anticipata a ciascun Comune (UPB S04.017). (606)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

L'emendamento 628 è sostituito dal seguente:

II comma 1 dell'art. 18 è sostituito dal seguente:

1. Per le finalità di cui all'art. 19 della Legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37, ed al fine di assicurare il necessario sviluppo in coerenza con il Q.C.S. in corso, in aggiunta ai finanziamenti ordinari, le disponibilità di cui alla Legge regionale 1 giugno 1993, n. 25 e successive modifiche e integrazioni, sono incrementate nel triennio 2003-2005 di complessivi € 560.000.000,00.

A tale scopo è autorizzata la contrazione di uno o più mutui di pari importo, secondo le condizioni e le modalità previste dall'art. 1, comma 5, della presente legge (UPB S04.017 - Cap. 04048), nella misura di € 186.666.666,68 per ciascuna delle annualità del triennio 2003-2005.

I predetti mutui sono comunque contratti nell'arco del triennio, sulla base delle necessità determinate dall'effettiva attuazione dei programmi comunali e dall'esecuzione dei relativi interventi. (827)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

L'emendamento 628 è sostituito dal seguente:

II comma 1 dell'art. 18 è sostituito dal seguente:

1. Per le finalità di cui all'art. 19 della Legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37, ed al fine di assicurare il necessario sviluppo in coerenza con il Q.C.S. in corso, in aggiunta ai finanziamenti ordinari, le disponibilità di cui alla Legge regionale 1 giugno 1993, n. 25 e successive modifiche e integrazioni, sono incrementate nel triennio 2003-2005 di complessivi € 540.000.000,00.

A tale scopo è autorizzata la contrazione di uno o più mutui di pari importo, secondo le condizioni e le modalità previste dall'art. 1, comma 5, della presente legge (UPB S04.017 - Cap. 04048), nella misura di € 180.000.000,00 per ciascuna delle annualità del triennio 2003-2005.

I predetti mutui sono comunque contratti nell'arco del triennio, sulla base delle necessità determinate dall'effettiva attuazione dei programmi comunali e dall'esecuzione dei relativi interventi. (828)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

L'emendamento 628 è sostituito dal seguente:

II comma 1 dell'art. 18 è sostituito dal seguente:

1. Per le finalità di cui all'art. 19 della Legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37, ed al fine di assicurare il necessario sviluppo in coerenza con il Q.C.S. in corso, in aggiunta ai finanziamenti ordinari, le disponibilità di cui alla Legge regionale 1 giugno 1993, n. 25 e successive modifiche e integrazioni, sono incrementate nel triennio 2003-2005 di complessivi € 530.000.000,00.

A tale scopo è autorizzata la contrazione di uno o più mutui di pari importo, secondo le condizioni e le modalità previste dall'art. 1, comma 5, della presente legge (UPB S04.017 - Cap. 04048), nella misura di € 176.666.666,66 per ciascuna delle annualità del triennio 2003-2005.

I predetti mutui sono comunque contratti nell'arco del triennio, sulla base delle necessità determinate dall'effettiva attuazione dei programmi comunali e dall'esecuzione dei relativi interventi. (829)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

L'emendamento 628 è sostituito dal seguente:

II comma 1 dell'art. 18 è sostituito dal seguente:

1. Per le finalità di cui all'art. 19 della Legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37, ed al fine di assicurare il necessario sviluppo in coerenza con il Q.C.S. in corso, in aggiunta ai finanziamenti ordinari, le disponibilità di cui alla Legge regionale 1 giugno 1993, n. 25 e successive modifiche e integrazioni, sono incrementate nel triennio 2003-2005 di complessivi € 520.000.000,00.

A tale scopo è autorizzata la contrazione di uno o più mutui di pari importo, secondo le condizioni e le modalità previste dall'art. 1, comma 5, della presente legge (UPB S04.017 - Cap. 04048), nella misura di € 173.333.333,00 per ciascuna delle annualità del triennio 2003-2005.

I predetti mutui sono comunque contratti nell'arco del triennio, sulla base delle necessità determinate dall'effettiva attuazione dei programmi comunali e dall'esecuzione dei relativi interventi. (628)

Emendamento sostitutivo parziale Pinna - Scano - Dettori - Pacifico - Sanna Gian Valerio

Art. 18

Nell'articolo 18 il comma 1 è sostituito dal seguente:

Art. 1

Istituzione dell'indennità di inserimento

1. A decorrere dal 1° luglio 2003. ai disoccupati di cui all'articolo 2 che accedano, dopo aver completato il percorso di orientamento di cui al decreto legislativo 21 aprile 2000. n. 181, ai programmi di formazione, ricerca ed inserimento lavorativo di cui alla presente legge, è attribuita una indennità di inserimento lavorativo.

2. L'indennità di inserimento è erogata in via sperimentale per un periodo di tre anni a partire dall'entrata in vigore della presente legge ed è sostitutiva di qualsiasi altra forma di indenniz­zo o ammortizzatore. Qualora il destinatario dell'intervento usufruisca di altre indennità o ammortizzatori può optare per l'accesso al regime di indennità di maggiore convenienza fino alla sua scadenza.

3. L'indennità di inserimento è concessa dall'Agenzia regionale del lavoro al termine di ogni bimestre, previa verifica da parte della stes­sa Agenzia o di altro organismo pubblico preposto all'attuazione dei programmi della effettiva partecipazione alle attività dei programmi di for­mazione ed inserimento lavorativo.

4. L'indennità di inserimento non costi­tuisce reddito ed è stabilita nella misura di 400 euro per i disoccupati di cui all'articolo 2 che abbiano una età anagrafica inferiore ai trentadue anni e di 500 euro per i disoccupati di cui all'ar­ticolo 2 che abbiano una età anagrafica superiore ai trentadue anni.

Art. 2

Beneficiari

1. Possono beneficiare dell'indennità di inserimento i cittadini in cerca di occupazione in possesso dei seguenti requisiti:

a) disoccupali in cerca di prima occupazionali e abbiano compiuto il diciottesimo anno di età;

b) disoccupati di durata superiore ai due anni con precedenti esperienze lavorative che non percepiscono altre forme di ammortizzatori sociali.

2. I beneficiari dell'indennità di inseri­mento devono essere residenti in Sardegna, risul­tare iscritti agli elenchi anagrafici dei servizi per l'impiego e provvisti della scheda professionale di cui al D.P.R. 7 luglio 2000, n. 442.

Art. 3

Criteri di attribuzione dell'indennità

1. L'indennità di inserimento è erogata al destinatario dell'intervento di politica attiva fino al termine del programma di formazione e di inserimento al lavoro cui partecipa o fino all'as­sunzione dell'interessato con un contratto di lavoro di durata superiore ai ventiquattro mesi.

2. Il disoccupato che partecipi ai pro­grammi di formazione, ricerca ed inserimento e che rifiuti una eventuale offerta o una opportu­nità di impiego, sulla base dei criteri di accettazione di cui al decreto legislativo n. 181 del 2000, perde il diritto all'indennità di inserimento, pur mantenendo la titolarità della partecipazione al programma.

3. Al disoccupato che partecipi ai pro­grammi di formazione, ricerca ed inserimento è fatto divieto di svolgere qualunque forma di atti­vità lavorativa che comporti compensi per l'ope­ra prestata.

4. L'accertamento del percepimento, sotto qualunque forma, di eventuali compensi per prestazioni d'opera da parte del disoccupato che partecipi ai programmi di formazione, ricerca ed inserimento comporta la perdita immediata dell'indennità di inserimento.

Art. 4

Programmi di formazione, ricerca e inserimento lavorativo

1. Le persone in cerca di occupazione di cui all'articolo 3 destinatarie degli interventi dei servizi per l'impiego, sono chiamate entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge a svolgere il colloquio di orientamento di cui al decreto legislativo n. 181 del 2000, da realizzare con relativo bilancio di prossimità e verifica delle competenze presso i servizi per l'impiego della Provincia di residenza in cui risultino iscritti.

2. A seguito dell'esito del colloquio di orientamento i servizi provinciali per l'impiego provvedono ad avviare la persona in cerca di occupazione in programmi di formazione, ricer­ca ed inserimento al lavoro, realizzati dall'Agenzia regionale del lavoro con l'assisten­za delle circoscrizioni per l'impiego, ovvero dei centri provinciali per l'impiego qualora istituiti,in funzione degli standard e delle azioni di inter­vento di cui al comma 5.

3. I programmi di formazione, ricerca ed inserimento lavorativo sono realizzati in riferimento ad un Piano sperimentale di politica attiva di durata triennale promosso dall'Agenzia regio­nale del lavoro, elaborato con l'assistenza di Italia Lavoro S.p.A. e INSAR S.p.A., previo confronto con le parti sociali, le Regioni e gli enti locali.

4. I programmi di formazione, ricerca ed inserimento lavorativo tengono conto del deficit di occupabilità della persona, verificato e moni-torato dall'Agenzia regionale del lavoro con la collaborazione delle circoscrizioni per l'impiego, ovvero dei centri provinciali per l'impiego qua­lora istituiti.

5. I programmi di formazione, ricerca ed inserimento devono essere in linea con gli stan­dard europei e devono comprendere:

a) la partecipazione dei disoccupati a corsi di formazione professionale finalizzati all'occupabilità in raccordo con i piani regionali di sviluppo;

b) l'impiego dei disoccupati in attività di parti­colare interesse pubblico nei settori della proiezione ambientale e della conservazione e recupero dei beni culturali.

6. Le attività di cui al comma 5. della durata fino a 900 ore all'anno, devono essere svolte obbligatoriamente dai disoccupati che par­tecipano ai programmi di formazione, ricerca e inserimento predisposti e gestiti da strutture pub­bliche regionali di concerto con i comuni e le province e con il coordinamento dell'Agenzia regionale del lavoro in collaborazione con i ser­vizi per l'impiego.

7. L'Assessorato del lavoro e della for­mazione professionale provvede al finanziamen­to di programmi di formazione, ricerca ed inseri­mento lavorativo per le persone in cerca di occupazione di cui all'articolo 2, assicurando la par­tecipazione ed il coinvolgimento di un numero minimo di destinatari stabilito in 60.000 unità per gli anni 2003-2004-2005.

8. Con decreto dell'Assessore del lavoro e della formazione professionale si stabiliscono le norme relative alla ripartizione delle risorse per il finanziamento della progettazione dei pro­grammi e delle indennità di inserimento per Provincia, in considerazione del livello di occu­pati presente in ogni provincia e sulla base dei criteri già definiti ai sensi del comma 88 dell'ar­ticolo 52 della Legge n. 448 del 2000, nonché i criteri attuativi della presente legge.

Art. 5

Incentivi per l'assunzione e l'autoimpiego

1. Qualora venga individuata una oppor­tunità di impiego per il lavoratore nel corso dello svolgimento del programma, in relazione a quan­to previsto dal decreto legislativo n. 181 del 2000, al datore di lavoro è concesso un bonus dell'ammontare pari a cinque annualità dell'indennità di inserimento per l'assunzione a tempo determinato di ogni singolo disoccupato.

2. Un bonus di pari importo è concesso ai singoli disoccupati che decidono di avviare una iniziativa di autoimpiego.

Art. 6

Direttive di attuazione

1. Le direttive di attuazione della presen­te legge sono approvate, entro sessanta giorni dalla sua entrata in vigore, dalla Giunta regiona­le sentito il parere della competente commissio­ne del Consiglio regionale.

Art. 7

Verifica della sperimentazione

1. Al termine di ogni singola annualità e a conclusione della sperimentazione triennale, la Giunta regionale presenta entro tre mesi al Consiglio regionale una relazione sull'attuazione dell'intervento e provvede ad una verifica con le parti sociali degli effetti del sistema di intervento realizzato e alla sua eventuale modifica, integra­zione, proroga o stabilizzazione attraverso uno specifico provvedimento normativo che ne rea­lizza il definitivo raccordo con il sistema dei ser­vizi per l'impiego.

Art. 8

A tal fine è autorizzata la contrazione di uno o più mutui per un importo di euro 150.000.000, le cui rate di ammortamento decorrono dal primo gennaio 2004; per la contrazione dei suddetti mutui valgono le condizioni e le modalità previste dall'art. 1, comma 5, della presente legge. (UPB S04.017 - Cap. 04048). (653)

Emendamento sostitutivo parziale Falconi - Spissu - Demuru - Lai

Art. 18

Al comma 1 le parole "E' rifinanziato, nell'anno 2003, per un importo pari ad euro 83.000.000, l'articolo 19 della legge regionale n. 37 del 1998" sono sostituite dalle seguenti:

"E' rifinanziato, nell'anno 2003, per un importo pari ad euro 172.000.000, l'articolo 19 della legge regionale n. 37 del 1998"

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

U.P.B. S04.017 - Cap. 04048-00 - Finanziamento ai comuni per l'attuazione degli interventi destinati ad iniziative per lo sviluppo e l'occupazione previsti dall'articolo 19 della L.R. n. 37/1998.

Competenza anno 2002 - € 172.000.000,00

Competenza anno 2003 - € 172.000.000,00

Competenza anno 2004 - € 172.000.000,00

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi

Competenza anno 2002 - € 172.000.000,00

Competenza anno 2003 -€ 172.000.000,00

Competenza anno 2004 - € 98.000.000,00 (450)

Emendamento sostitutivo totale Cogodi - Ortu - Vassallo

Emendamento n. 598

L'emendamento n. 598 è sostituito dal seguente:

1. Nell'articolo 18, nel comma 1, l'importo di "euro 83.000.000" è modificato con "euro 173.000.000,00 ". (771)

Emendamento sostitutivo totale Cogodi - Ortu - Vassallo

Emendamento n. 598

Nell'emendamento n. 598 le parole "è modificato con euro 100.000.000" sono sostituite con le seguenti:

" è modificato con "euro 180.000.000,00 "". (772)

Emendamento sostitutivo parziale Balia - Ibba - Masia

Art. 18

Nell'articolo 18, nel comma 1, l'importo di "euro 83.000.000" è modificato con "euro 100.000.000. (598)

Emendamento sostitutivo totale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 219

L'emendamento n. 219 è sostituito dal seguente:

Lo stanziamento previsto al comma 2 dell'art. 18 è incrementato di euro 1.100.000,00.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.017

CAP. 04050-00

Anno 2003 euro 1.100.000,00

In diminuzione

UPB S03.008

Anno 2003 euro 1.100.000,00 (824)

Emendamento sostitutivo totale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 219

L'emendamento n. 219 è sostituito dal seguente:

Lo stanziamento previsto al comma 2 dell'art. 18 è incrementato di euro 1.050.000,00.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.017

CAP. 04050-00

Anno 2003 euro 1.050.000,00

In diminuzione

UPB S03.008

Anno 2003 euro 1.050.000,00 (825)

Emendamento sostitutivo totale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 219

L'emendamento n. 219 è sostituito dal seguente:

Lo stanziamento previsto al comma 2 dell'art. 18 è incrementato di euro 1.000.000,00.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.017

CAP. 04050-00

Anno 2003 euro 1.000.000,00

In diminuzione

UPB S03.008

Anno 2003 euro 1.000.000,00 (826)

Emendamento sostitutivo parziale Biancu - Sanna Gian Valerio - Fadda - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Art. 18/Emendamento n. 219

Lo stanziamento previsto al comma 2 dell'art. 18 è incrementato di euro 941.000,00.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.017

CAP. 04050-00

Anno 2003 euro 941.000,00

In diminuzione

UPB S03.008

Anno 2003 euro 941.000,00 (219)

Emendamento aggiuntivo Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 630

All'emendamento n. 630 è aggiunta la seguente proposizione:

"Agli oneri derivanti dalla presente norma si provvede con l'aumento della dotazione finanziaria relativa alla UPB SI 1050 di € 2.000.000,00 ed alla riduzione per pari importo della UPB S03.007, tab. B. " (812)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Il comma 7 dell'articolo 18 è così modificato:

7. E' autorizzata, nell'anno 2003, la spesa di € 2.000.000,00, finalizzata al potenziamento delle strutture museali locali, attraverso la concessione di contributi agli Enti Locali, anche per l'acquisizione di elementi di completamento di raccolte e collezioni di particolare pregio ed interesse artistico e culturale. A tal fine l'Assessore della PI., BB.CC., Informazione, Spettacolo e Sport, predispone un apposito programma di spesa. Il contributo non può superare il 50% del costo di acquisizione previsto. (630)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 223

L'emendamento 223 è sostituito dal seguente:

il comma 9 dell'art. 18, è sostituito dal seguente:

"9. E' autorizzata, nell'anno 2003 la spesa di euro 2.800.000 per la concessione di un finanziamento ai Comuni della Sardegna per l'erogazione di contributi ai privati danneggiati dagli eventi alluvionali del 1998 e del 2002. All'erogazione dei suddetti contributi i Comuni provvedono in analogia con la procedura stabilita dalla Giunta regionale in attuazione della legge regionale 17 dicembre 1999, n. 26."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.016 CAP 04026-00

Anno 2003 euro 2.300.000

In diminuzione

UPB S 03.008

Anno 2003 euro 2.300.000

(822)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 223

L'emendamento 223 è sostituito dal seguente:

il comma 9 dell'art. 18, è sostituito dal seguente:

"9. E' autorizzata, nell'anno 2003 la spesa di euro 3.000.000 per la concessione di un finanziamento ai Comuni della Sardegna per l'erogazione di contributi ai privati danneggiati dagli eventi alluvionali del 1998 e del 2002. All'erogazione dei suddetti contributi i Comuni provvedono in analogia con la procedura stabilita dalla Giunta regionale in attuazione della legge regionale 17 dicembre 1999, n. 26."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.016 CAP 04026-00

Anno 2003 euro 2.500.000

In diminuzione

UPB S 03.008

Anno 2003 euro 2.500.000

(823)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 223

L'emendamento 223 è sostituito dal seguente:

il comma 9 dell'art. 18, è sostituito dal seguente:

"9. E' autorizzata, nell'anno 2003 la spesa di euro 2.500.000 per la concessione di un finanziamento ai Comuni della Sardegna per l'erogazione di contributi ai privati danneggiati dagli eventi alluvionali del 1998 e del 2002. All'erogazione dei suddetti contributi i Comuni provvedono in analogia con la procedura stabilita dalla Giunta regionale in attuazione della legge regionale 17 dicembre 1999, n. 26."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.016 CAP 04026-00

Anno 2003 euro 2.000.000

In diminuzione

UPB S 03.008

Anno 2003 euro 2.000.000

(223)

Emendamento sostitutivo parziale Morittu - Spissu - Pirisi - Demuru - Falconi - Orrù

Al comma 12 le parole "sono erogati sulla base delle direttive di cui all'articolo 5 della legge regionale n. 45 del 1989", sono sostituite dalle seguenti:

"sono erogati sulla base di apposite direttive". (346)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Dopo il comma 1 dell'articolo 18, è inserito il seguente:

1 bis. L'amministrazione regionale è autorizzata per il 2003 alla concessione di un contributo di euro 1.000.000 ai comuni di Oschiri, Berchidda, Telti e Benetutti, ancora gestori concessionari del servizio di distribuzione di energia elettrica nel proprio territorio, per far fronte agli standards fissati dal Decreto Bersani.

In diminuzione

UPB S03.006 cap. 03030

Euro 1.000.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04041 (N.I.)

Euro 1.000.000 2003

(209)

Emendamento sostitutivo parziale Ortu - Cogodi - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 594

1. All'emendamento n. 594 lo stanziamento previsto in € 1.000.000 è rideterminato in € 2.500.000,00.

2. All'emendamento n. 594 dopo le parole "da assegnare"sono introdotte le seguenti "1.000.000,00 di euro".

3. All'emendamento n. 594 dopo le parole territorio comunale sono introdotte le seguenti

"Comune di Guspini - Frazione di Montevecchio la somma di € 1.500.000,00". (833)

Emendamento aggiuntivo Balia - Masia - Ibba

Nell'articolo 18, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

1 bis. E' autorizzato, nell'anno 2003 a valere sull'UPB 04.017(Cap. 04046) lo stanziamento di euro 1.000.000 per la concessione di un contributo straordinario da assegnare in quote uguali ai comuni di Oschiri, Berchidda, Telti e Benetutti, rimasti unici concessionari del servizio di distribuzione di energia elettrica nel proprio territorio comunale, per programmare urgenti interventi di razionalizzazione e messa in sicurezza degli impianti di distribuzione di energia elettrica. (594)

Emendamento sostitutivo parziale Ortu - Cogodi - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 218

All'emendamento n. 218 le parole "mantiene per il 2003 la dotazione di € 104.250.000" sono sostituite dalle seguenti:

"sono rideterminate per il 2003 in € 110.000.000"

In diminuzione

UPB S03.007 € 9.150.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04046 € 9.150.000 2003

(773)

Emendamento sostitutivo parziale Ortu - Cogodi - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 218

All'emendamento n. 218 le parole "mantiene per il 2003 la dotazione di € 104.250.000" sono sostituite dalle seguenti:

"sono rideterminate per il 2003 in € 109.000.000"

In diminuzione

UPB S03.007 € 8.150.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04046 € 8.150.000 2003

(774)

Emendamento sostitutivo parziale Ortu - Cogodi - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 218

All'emendamento n. 218 le parole "mantiene per il 2003 la dotazione di € 104.250.000" sono sostituite dalle seguenti:

"sono rideterminate per il 2003 in € 108.000.000"

In diminuzione

UPB S03.007 € 7.150.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04046 € 7.150.000 2003

(775)

Emendamento sostitutivo parziale Ortu - Cogodi - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 218

All'emendamento n. 218 le parole "mantiene per il 2003 la dotazione di € 104.250.000" sono sostituite dalle seguenti:

"sono rideterminate per il 2003 in € 107.000.000"

In diminuzione

UPB S03.007 € 6.150.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04046 € 6.150.000 2003

(776)

Emendamento sostitutivo parziale Ortu - Cogodi - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 218

All'emendamento n. 218 le parole "mantiene per il 2003 la dotazione di € 104.250.000" sono sostituite dalle seguenti:

"sono rideterminate per il 2003 in € 106.000.000"

In diminuzione

UPB S03.007 € 5.150.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04046 € 5.150.000 2003

(777)

Emendamento sostitutivo totale Ortu - Cogodi - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 218

L'emendamento n. 218 è sostituito dal seguente:

"Dopo il comma 1 è inserito il seguente comma:

1 bis. Il fondo investimenti degli Enti locali di cui all'UPB S04017 cap. 04046 ha per il 2003 la dotazione di Euro 114.250.000

In diminuzione

UPB S03.007 € 10.000.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04046 € 10.000.000 2003

(820)

Emendamento sostitutivo totale Ortu - Cogodi - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 218

L'emendamento n. 218 è sostituito dal seguente:

"Dopo il comma 1 è inserito il seguente comma:

1 bis. Il fondo investimenti degli Enti locali di cui all'UPB S04017 cap. 04046 ha per il 2003 la dotazione di Euro 110.000.000

In diminuzione

UPB S03.007 € 5.750.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04046 € 5.750.000 2003

(821)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Dopo il comma 1 è inserito il seguente comma:

1 bis. Il fondo investimenti degli Enti locali di cui all'UPB S04.017 Cap. 04046 mantiene per il 2003 la dotazione di Euro 104.250.000.

In diminuzione

UPB S03.007

Euro 4.400.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04046

Euro 4.400.000 2003

(218)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Emendamento n. 220/Art. 18

Nell'emendamento n. 220 dopo le parole "per favorire l'istituzione" sono aggiunte le parole "e il funzionamento". (760)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Dopo il comma 1 è inserito il seguente:

1 bis. L'amministrazione regionale è autorizzata a concedere contributi ai Comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti, per favorire l'istituzione di uffici, consorzi per le espropriazioni ai sensi del T.U. n. 237/2001. A tal fine è previsto uno stanziamento di 1.000.000 euro (UPB S03.029 - Cap. 03118).

In diminuzione

UPB S03.006

Euro 1.000.000 2003

In aumento

UPB S03.029 cap. 03118

Euro 1.000.000 2003

(220)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento 221

Nell'emendamento n. 221 le parole "il finanziamento di 516.000 euro" sono sostituite dalle seguenti:

"il finanziamento di 700.000 Euro"

In diminuzione

UPB S03.006 € 700.000 2003

€ 700.000 2004

€ 700.000 2005

In aumento

UPB S04.016 € 700.000 2003

€ 700.000 2004

€ 700.000 2005

(778)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Dopo il comma 1 è inserito il seguente comma:

1 bis. L'amministrazione regionale a decorrere dall'esercizio 2003 concorre finanziariamente ed in maniera stabile al funzionamento degli sportelli unici attivati presso i COmuni. A tal fine è iscritto il finanziamento di 516.000 euro all'UPB S04.016 - Cap. 04022.

In diminuzione

UPB S03.006

Euro 516.000 2003

Euro 516.000 2004

Euro 516.000 2005

In aumento

UPB S04.016 cap. 04022

Euro 516.000 2003

Euro 516.000 2004

Euro 516.000 2005

(221)

Emendamento sostitutivo totale Ortu - Cogodi - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 232

All'emendamento n. 225 le parole "in euro 258.000" sono sostituite dalle seguenti:

"in euro 758.000".

In diminuzione

UPB S03.016 € 758.000 2003

In aumento

UPB S04.016 cap. 04022 € 758.000 2003

(785)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 232

All'emendamento n. 225 le parole "in euro 258.000" sono sostituite dalle seguenti:

"in euro 658.000".

In diminuzione

UPB S03.016 € 658.000 2003

In aumento

UPB S04.016 cap. 04022 € 658.000 2003

(786)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 232

All'emendamento n. 225 le parole "in euro 258.000" sono sostituite dalle seguenti:

"in euro 558.000".

In diminuzione

UPB S03.016 € 558.000 2003

In aumento

UPB S04.016 cap. 04022 € 558.000 2003

(787)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 232

All'emendamento n. 225 le parole "in euro 258.000" sono sostituite dalle seguenti:

"in euro 458.000".

In diminuzione

UPB S03.016 € 458.000 2003

In aumento

UPB S04.016 cap. 04022 € 458.000 2003

(788)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 232

All'emendamento 225 le parole "in euro 258.000" sono sostituite dalle seguenti:

"in euro 358.000".

In diminuzione

UPB S03.016 € 358.000 2003

In aumento

UPB S04.016 cap. 04022 € 358.000 2003

(789)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Dopo il comma 1 è inserito il seguente:

1 bis. I contributi ai Comuni per le spese di organizzazione e avvio delle strutture uniche e degli sportelli unici per le attività produttive e l'assistenza alle imprese (art. 7 L.R. 37/98) sono valutati nel 2003 in Euro 258.000. (UPB S04.016 - Cap. 04022)

In diminuzione

UPB S03.016 cap. 03073

Euro 258.000 2003

In aumento

UPB S04.016 cap. 04022

Euro 258.000 2003

(232)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 225

All'emendamento n. 225 le parole "per il 2003 di 1.000.000 di euro" sono sostituite dalle seguenti:

"per il 2003 di 6.000.000 di euro".

In diminuzione

UPB S03.006 € 6.000.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04050 € 6.000.000 2003

(779)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 225

All'emendamento n. 225 le parole "per il 2003 di 1.000.000 di euro" sono sostituite dalle seguenti:

"per il 2003 di 5.000.000 di euro".

In diminuzione

UPB S03.006 € 5.000.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04050 € 5.000.000 2003

(780)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 225

All'emendamento n. 225 le parole "per il 2003 di 1.000.000 di euro" sono sostituite dalle seguenti:

"per il 2003 di 4.000.000 di euro".

In diminuzione

UPB S03.006 € 4.000.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04050 € 64.000.000 2003

(781)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 225

All'emendamento n. 225 le parole "per il 2003 di 1.000.000 di euro" sono sostituite dalle seguenti:

"per il 2003 di 3.000.000 di euro".

In diminuzione

UPB S03.006 € 3.000.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04050 € 3.000.000 2003

(782)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 225

All'emendamento n. 225 le parole "per il 2003 di 1.000.000 di euro" sono sostituite dalle seguenti:

"per il 2003 di 2.500.000 di euro".

In diminuzione

UPB S03.006 € 2.500.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04050 € 2.500.000 2003

(783)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 225

All'emendamento n. 225 le parole "per il 2003 di 1.000.000 di euro" sono sostituite dalle seguenti:

"per il 2003 di 2.000.000 di euro".

In diminuzione

UPB S03.006 € 2.000.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04050 € 2.000.000 2003 (784)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Dopo il comma 1 è inserito il seguente comma:

1 bis. Il fondo per il finanziamento agli Enti locali per gli interventi straordinari di lavoro (art. 24 L.R. 4/2000) è incrementato per il 2003 in 1.000.000 Euro. (UPB S04.017 - Cap. 04050)

In diminuzione

UPB S03.006

Euro 1.000.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04050

Euro 1.000.000 2003

(225)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Dopo il comma 1 è inserito il seguente comma:

1 bis. Il fondo regionale destinato ai contributi per la costituzione, il riordinamento e l'incremento delle biblioteche dipendenti da Enti locali (L.R. 64/50 - art. 48 L.R. 17/93 - art. 51 L.R. 2/94 - art. 50 L.R. 6/95 - art. 5 L.R. 6/2001) è autorizzato per l'anno 2003 in Euro 2.582.000.

In diminuzione

UPB S03.006

Euro 1.066.000 2003

In aumento

UPB S11.056 cap. 11243

Euro 1.066.000 2003

(226)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 227

All'emendamento n. 227 le parole "è valutato in Euro 969.000" sono sostituite dalle seguenti:

"è valutato in Euro 1.100.000".

Conseguentemente la copertura finanziaria è così modificata:

In diminuzione

UPB S03.016 cap. 03073 € 1.100.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04039 € 1.100.000 2003 (818)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 227

All'emendamento n. 227 le parole "è valutato in Euro 969.000" sono sostituite dalle seguenti:

"è valutato in Euro 1.000.000".

Conseguentemente la copertura finanziaria è così modificata:

In diminuzione

UPB S03.016 cap. 03073 € 1.000.000 2003

In aumento

UPB S04.017 cap. 04039 € 1.000.000 2003 (819)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Dopo il comma 1 è inserito il seguente:

1 bis. Il finanziamento alle Amministrazioni Provinciali per l'anno 2003, finalizzato allo svolgimento delle attività socio-assistenziali di cui alla L.R. 8/99 è valutato in Euro 969.000.

In diminuzione

UPB S03.016 cap. 03073

Euro 969.000 2003

In aumento

UPB S04.016 cap. 04039

Euro 969.000 2003

(227)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 228

All'emendamento n. 228 le parole "è ricostituito per il 2003 in Euro 14.244.000" sono sostituite dalle seguenti:

"è ricostituito per il 2003 in Euro 16.000.000".

Conseguentemente la copertura finanziaria è così modificata:

In diminuzione

UPB S03.006 € 2.901.000 2003

In aumento

UPB S01.046 cap. 01116 € 2.901.000 2003 (816)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 228

All'emendamento n. 228 le parole "è ricostituito per il 2003 in Euro 14.244.000" sono sostituite dalle seguenti:

"è ricostituito per il 2003 in Euro 15.000.000".

Conseguentemente la copertura finanziaria è così modificata:

In diminuzione

UPB S03.006 € 1.901.000 2003

In aumento

UPB S01.046 cap. 01116 € 1.901.000 2003 (817)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Dopo il comma 1 è inserito il seguente:

1 bis. Al fine di consentire l'attuazione dei progetti orientati alla creazione di nuova occupazione nei settori della produzione e dei servizi (art. 17 L.R. 27/93 - art. 23 L.R. 17/2000 - art. 4 commi 17, 18 e 17 L.R. 6/2001 - art. 22 comma 5 L.R. 7/2002) il fondo relativo di cui all'UPB S01.046 - Cap. 01116 è ricostituito per il 2003 in Euro 14.244.000.

In diminuzione

UPB S03.006

Euro 1.145.000 2003

In aumento

UPB S01.046 cap. 01116

Euro 1.145.000 2003

(228)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Ganella - Secci - Selis

Art. 18

Dopo il comma 1 è inserito il seguente:

1 bis. Fra gli interventi previsti dall'articolo 6 comma 15 della L.R. n. 6 del 2001 sono ricompresi quelli derivanti da sentenze di dichiarazione di dissesto finanziario.

(229)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 231

All'emendamento n. 231 le parole " per l'anno 2003 in Euro 4.920.000" sono sostituite dalle seguenti:

"per l'anno 2003 in Euro 5.420.000".

Conseguentemente la copertura finanziaria è così modificata:

In diminuzione

UPB S03.063 € 1.500.000 2003

In aumento

UPB S03.065 cap. 03253 € 1.500.000 2003 (815)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Dopo il comma 1 è inserito il seguente:

1 bis. Il fondo regionale per la montagna di cui all'articolo 49 della L.R. 8/97 è valutato per l'anno 2003 in Euro 4.920.000.

In diminuzione

UPB S03.063 cap. 03243

Euro 1.000.000 2003

In aumento

UPB S03.065 cap. 03253

Euro 1.000.000 2003

(231)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 233

All'emendamento n. 233 le parole "in Euro 3.781.000" sono sostituite dalle seguenti:

"in Euro 5.000.000".

In diminuzione

UPB S03.016 cap. 03073 € 2.000.000 2003

In aumento

UPB S12.066 cap. 12264 € 2.000.000 2003 (790)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 233

All'emendamento n. 233 le parole "in Euro 3.781.000" sono sostituite dalle seguenti:

"in Euro 4.000.000".

In diminuzione

UPB S03.016 cap. 03073 € 1.000.000 2003

In aumento

UPB S12.066 cap. 12264 € 1.000.000 2003 (791)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 233

All'emendamento n. 233 le parole "in Euro 3.781.000" sono sostituite dalle seguenti:

"in Euro 3.900.000".

In diminuzione

UPB S03.016 cap. 03073 € 900.000 2003

In aumento

UPB S12.066 cap. 12264 € 900.000 2003 (792)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 233

All'emendamento n. 233 le parole " per il 2003 in Euro 3.781.000" sono sostituite dalle seguenti:

"per l'anno 2003 in Euro 4.000.000".

Conseguentemente la copertura finanziaria è così modificata:

In diminuzione

UPB S03.016 cap. 03073 € 1.000.000 2003

In aumento

UPB S03.066 cap. 12264 € 1.000.000 2003 (814)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda - Biancu - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Dopo il comma 1 è inserito il seguente:

1 bis. I contributi ai Comuni per gli interventi di sostegno a favore di persone in condizione di handicap grave (art. 5 L.R. 6/2001 e art. 28 L.R. 7/2002) sono valutati per il 2003 in Euro 3.781.000.

In diminuzione

UPB S03.016 cap. 03073

Euro 781.000 2003

In aumento

UPB S12.066 cap. 12264

Euro 781.000 2003

(233)

Emendamento aggiuntivo Calledda - Marrocu - Sanna Salvatore - Pusceddu - Orrù

Art. 18

Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

"l.bis. L'Amministrazione Regionale è autorizzata a concedere al Comune di Carbonia un contributo, nel limite massimo di 350.000 euro, pari al cinquanta per cento delle spese sostenute per fronteggiare l'emergenza idrica nell'anno 2002. 11 contributo è liquidato dall'Assessorato dei Lavori Pubblici, dietro presentazione del rendiconto delle spese da parte dell'Amministrazione comunale". (UPB S08.043 - Cap. 23221-00 (N.I.))

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.043 - Cap. 23221-00(N.I) - Contributo al Comune di Carbonia per fronteggiare l'emergenza idrica 2002.

Competenza anno 2003 - € 350.000.00

In diminuzione

UPB S03.006- Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi

Competenza anno 2003 - € 350.000,00 (496)

Emendamento aggiuntivo Pirisi - Falconi - Spissu - Morittu - Demuru - Orrù

Art. 18

Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

"I/bis. Allo scopo di promuovere l'adozione di misure preventive finalizzate a determinare maggiori condizioni di sicurezza per i cittadini e le istituzioni, l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere contributi per l'attuazione di specifici protocolli d'intesa stipulati tra i Comuni e le Autorità preposte alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica. I contributi sono disposti a favore dei Comuni e possono coprire, nella misura massima dei 2/3, gli oneri previsti a loro carico da detti protocolli."

COPERTURA FINANZIARIA:

In aumento

UPB S04.016 - Cap. 04038-00 (N.I.) - Contributi ai Comuni per l'attuazione di specifici protocolli d'intesa stipulati tra i Comuni e le autorità preposte alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica per promuovere misure preventive per la sicurezza dei cittadini e delle istituzioni.

Competenza anno 2003 - € 500.000

Competenza anno 2004 - € 500.000

Competenza anno 2005 - € 500.000

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti

Competenza anno 2003 - € 500.000

Competenza anno 2004 - € 500.000

Competenza anno 2005 - € 500.000 (505)

Emendamento aggiuntivo Pirisi - Falconi - Demuru - Calledda - Cugini - Lai

Art. 18

Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

"I/bis. Allo scopo di promuovere l'adozione di misure preventive finalizzate a determinare maggiori condizioni di sicurezza per i cittadini e le istituzioni, l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere contributi per l'attuazione di specifici protocolli d'intesa stipulati tra i Comuni e le Autorità preposte alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica. I contributi sono disposti a favore dei Comuni e possono coprire, nella misura massima dei 2/3, gli oneri previsti a loro carico da detti protocolli."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.016 - Cap. 04038-00 (N.I.) - Contributi ai Comuni per l'attuazione di specifici protocolli d'intesa stipulati tra i Comuni e le autorità preposte alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica per promuovere misure preventive per la sicurezza dei cittadini e delle istituzioni.

Competenza anno 2003 - € 500.000

Competenza anno 2004 - € 500.000

Competenza anno 2005 - € 500.000

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti

Competenza anno 2003 - € 500.000

Competenza anno 2004 - € 500.000

Competenza anno 2005 - € 500.000 (519)

Emendamento aggiuntivo Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18

Dopo il comma 1 dell'art. 18 è aggiunto il seguente:

1 bis. In attuazione dell'art. 19 della Legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37, al fine della migliore definizione degli obiettivi di sviluppo e occupazione locale, le ipotesi di intervento per la definizione del programma annuale e pluriennale sono discusse nel Consiglio Comunale aperto anche alla partecipazione delle forze sociali.

Prima della definitiva formale decisione dell'Ente, sono presentate in analoga seduta del Consiglio Comunale le risultanze istruttorie delle proposte di intervento presentate dai soggetti interessati e l'attestazione di coerenza fra i progetti e le specifiche finalità di legge redatta dal Nucleo di assistenza tecnica competente per territorio, di cui al comma 4, art. 23, della Legge Regionale 20.4.2000, n. 4. Le osservazioni formali presentate in quella sede dai soggetti qualificati - consiglieri comunali o rappresentanti di enti esponenziali di interessi collettivi - sono esaminate dagli enti istruttori e accolte o respinte, con specifica motivazione.

I Nuclei di assistenza tecnica competenti per territorio, di cui al comma 4, art. 23, della Legge Regionale 20.4.2000, n. 4, sono costituiti necessariamente almeno da 5 esperti rispettivamente competenti in materia di: animazione economica, tecnica progettuale, contabilità aziendale, assetto del territorio, procedure amministrative.

(626)

Emendamento aggiuntivo Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18

Dopo il comma 1 dell'art. 18 è aggiunto il seguente comma:

1 bis. In attuazione di quanto previsto dal comma 5 dell'art. 23 della Legge regionale 4/2000, l'Assessorato degli Enti Locali, Finanze ed Urbanistica promuove, su richiesta di un 1/5 dei componenti di un Consiglio Comunale, la verifica sulla reale rispondenza fra prescrizioni di legge e conseguente normativa di attuazione e gli interdenti effettivamente realizzati o in via di realizzazione. La verifica è svolta entro 30 giorni dalla richiesta, e qualora si concluda con l'accertamento della mancata rispondenza, il Comune interessato è tenuto a reintegrare con proprie risorse l'entità dei fondi destinati alle iniziative locali per lo sviluppo e l'occupazione, ed a formulare un nuovo programma.

(627)

Emendamento aggiuntivo Sanna Gian Valerio - Fadda

Art. 18

Dopo il comma 2 dell'articolo 18, è inserito il seguente:

" 2 bis. AI fine di promuovere e sostenere, nel rispetto del Titolo V°, parte seconda della Costituzione, le attività economiche, sociali, ambientali e culturali esercitate nei piccoli Comuni e di tutelare e valorizzare il patrimonio naturale, rurale e storico culturale custodito in tali Comuni, favorendo altresì l'adozione di misure in favore dei cittadini residenti, con particolare riferimento al sistema dei servizi territoriali, è autorizzato per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005 lo stanziamento di euro 7.500.000 (UPB 04016, Cap. 04019-01). Per piccoli Comuni si intendono i Comuni con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti . Il riparto delle risorse avverrà secondo le modalità previste per la lettera a) della legge regionale 1. giugno 1993, n. 25.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.016

Cap. 04019-01 (N.I.) Fondo per il sostegno delle attività economiche, sociali, ambientali e culturali esercitate nei piccoli Comuni

Anno 2003 euro 7.500.000

Anno 2004 euro 7.500.000

Anno 2005 euro 7.500.000

In diminuzione

UPB S03.050

Cap. 03178

Anno 2003 euro 7.500.000

Anno 2004 euro 7.500.000

Anno 2005 euro 7.500.000 (214)

Emendamento aggiuntivo Scano - Biancu - Orrù - Balia

Art. 18

Nell'articolo 18 dopo il comma 3 è aggiunto il seguente:

3 bis) Ai Consorzi turistici costituiti tra i Comuni la Regione assicura con la legge finanziaria ovvero con legge di assestamento del bilancio la copertura delle risorse attualmente spettanti ai sensi dell'articolo 7 bis della legge regionale 1 giugno 1993, n.25.

(652)

Emendamento aggiuntivo Rassu - Pittalis - Vargiu - Corona - Murgia - Milia - Frau

Art. 18

Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente comma:

"5/bis. Per l'attuazione dell'Accordo di Programma tra la Regione Sarda e il Ministero della Difesa-Comando Militare Autonomo della Sardegna, per la costituzione, in Macomer, presso la Caserma "Becchi Luserna", del V Reggimento Genio Guastatori, necessario al completamento della Brigata Sassari, da alimentarsi con personale volontario prevalentemente locale, nell'ambito di un progetto di valenza nazionale, denominato "Caserme Aperte", per favorire l'integrazione tra popolazione civile e militari è autorizzata la spesa complessiva di euro 8.759.118,0 (UPB S04.017 - Cap. 04051-00(N.I.))

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.017 - Cap. 04051-00 (N.l.)- Finanziamento al Comune di Macomer per l'attuazione dell'Accordo di Programma tra la Regione Sarda e il Ministero della Difesa-Comando Militare Autonomo della Sardegna, per la costituzione, in Macomer, del V Reggimento Genio Guastatori necessario per il completamento della Brigata Sassari.

Competenza anno 2003 - euro 5.000.000,00

Competenza anno 2004 - euro 3.759.118,00

In diminuzione

UPB S03.008 Programmazione negoziata

Competenza anno 2003 - euro 5.000.000,00

Competenza anno 2004 - euro 3.759.118,00 (2)

Emendamento aggiuntivo Pirisi - Spissu - Fadda - Balia - Manca - Cugini - Morittu - Falconi - Demuru - Giagu - Sanna Gian Valerio - Marrocu - Selis - Sanna Emanuele - Dore - Calledda - Biancu - Pusceddu - Sanna Salvatore - Granella - Dettori - Orrù - Secci - Ibba - Sanna Alberto - Masia - Lai - Scano - Deiana - Pacifico

Art. 18

Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente comma:

"1/bis. Per l'attuazione dell'Accordo di Programma tra la Regione Sarda e il Ministero della Difesa-Comando Militare Autonomo della Sardegna, per la costituzione, in Macomer, presso la Caserma "Becchi Luserna", del V Reggimento Genio Guastatori, necessario al completamento della Brigata Sassari, da alimentarsi con personale volontario prevalentemente locale, nell'ambito di un progetto di valenza nazionale, denominato "Caserme Aperte", per favorire l'integrazione tra popolazione civile e militari è autorizzata la spesa complessiva di euro 8.759.118,0 (UPB S04.017 - Cap. 04051-00(N.I.))

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.017 - Cap. 04051-00 (N.l.)- Finanziamento al Comune di Macomer per l'attuazione dell'Accordo di Programma tra la Regione Sarda e il Ministero della Difesa-Comando Militare Autonomo della Sardegna, per la costituzione, in Macomer, del V Reggimento Genio Guastatori necessario per il completamento della Brigata Sassari.

Competenza anno 2003 - euro 5.000.000,00

Competenza anno 2004 - euro 3.759.118,00

In diminuzione

UPB S03.008 Programmazione negoziata

Competenza anno 2003 - euro 5.000.000,00

Competenza anno 2004 - euro 3.759.118,00 (24)

Emendamento aggiuntivo Pirisi - Falconi - Demuru - Calledda - Lai

Art. 18

Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente comma:

"5/bis. Per l'attuazione dell'Accordo di Programma tra la Regione Sarda e il Ministero della Difesa-Comando Militare Autonomo della Sardegna, per la costituzione, in Macomer, presso la Caserma "Becchi Luserna", del V Reggimento Genio Guastatori, necessario al completamento della Brigata Sassari, da alimentarsi con personale volontario prevalentemente locale, nell'ambito di un progetto di valenza nazionale, denominato "Caserme Aperte", per favorire l'integrazione tra popolazione civile e militari è autorizzata la spesa complessiva di euro 8.759.118,0 (UPB S04.017 - Cap. 04051-00(N.I.))

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.017 - Cap. 04051-00 (N.l.)- Finanziamento al Comune di Macomer per l'attuazione dell'Accordo di Programma tra la Regione Sarda e il Ministero della Difesa-Comando Militare Autonomo della Sardegna, per la costituzione, in Macomer, del V Reggimento Genio Guastatori necessario per il completamento della Brigata Sassari.

Competenza anno 2003 - euro 5.000.000,00

Competenza anno 2004 - euro 3.759.118,00

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03030 - Fondo nuovi oneri legislativi di parte corrente

Competenza anno 2003 - euro 5.000.000,00

Competenza anno 2004 - euro 3.759.118,00 (511)

Emendamento aggiuntivo Pirisi - Spissu - Marrocu - Lai - Demuru - Falconi

Art. 18

Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente comma:

"5/bis. Per l'attuazione dell'Accordo di Programma tra la Regione Sarda e il Ministero della Difesa-Comando Militare Autonomo della Sardegna, per la costituzione, in Macomer, presso la Caserma "Becchi Luserna", del V Reggimento Genio Guastatori, necessario al completamento della Brigata Sassari, da alimentarsi con personale volontario prevalentemente locale, nell'ambito di un progetto di valenza nazionale, denominato "Caserme Aperte", per favorire l'integrazione tra popolazione civile e militari è autorizzata la spesa complessiva di euro 8.759.118,0 (UPB S04.017 - Cap. 04051-00(N.I.))

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.017 - Cap. 04051-00 (N.l.)- Finanziamento al Comune di Macomer per l'attuazione dell'Accordo di Programma tra la Regione Sarda e il Ministero della Difesa-Comando Militare Autonomo della Sardegna, per la costituzione, in Macomer, del V Reggimento Genio Guastatori necessario per il completamento della Brigata Sassari.

Competenza anno 2003 - euro 5.000.000,00

Competenza anno 2004 - euro 3.759.118,00

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03030 - Fondo nuovi oneri legislativi di parte corrente

Competenza anno 2003 - euro 5.000.000,00

Competenza anno 2004 - euro 3.759.118,00 (517)

Emendamento aggiuntivo Morittu - Spissu - Lai - Orrù - Pirisi

Art. 18

Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:

5/bis. E' autorizzata la spesa di 50.000.000 di euro nell'anno 2003 a favore dei Comuni per il rifacimento delle reti idriche. Il relativo programma è approvato dalla Giunta regionale previo parere della Commissione consiliare competente, da esprimersi entro il termine massimo di trenta giorni decorrenti dalla data di trasmissione della delibera."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

U.P.B. S08.055 - Cap. 08218-00(N.I.) - Finanziamenti ai Comuni per il rifacimento delle reti idriche.

Competenza anno 2003 - € 50.000.000,00

In diminuzione

UPB S03.006- Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi

Competenza anno 2003 - € 50.000.000,00 (537)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n.538

All'emendamento n. 538 le parole "la spesa di 20.000.000 di Euro" sono sostituite dalle seguenti:

"la spesa di 22.000.000 di Euro".

Conseguentemente la copertura finanziaria è così modificata:

In diminuzione

UPB S03.006 cap. 03030-00 € 22.000.000 2003

In aumento

UPB S04.068 cap. 04214-01 (N.I.) - Finanziamenti per un programma straordinario di recupero primario degli edifici privati ricadenti nei centri storici ai sensi della L.R. 29/1998.

€ 22.000.000 2003 (813)

Emendamento aggiuntivo Morittu - Pirisi - Lai - Orrù - Calledda

Art. 18

Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:

5/bis. E' autorizzata la spesa di 20.000.000 di euro nell'anno 2003 per un programma straordinario di recupero primario degli edifici privati ricadenti nei centri storici ai sensi della LR. n. 29/1998 e successive modifiche e integrazioni.(UPB S04.068 - Cap. 0421 4-01 (N.I.))".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.068 - Cap. 04214-01 (N.I.) - Finanziamenti per un programma straordinario di recupero primario degli edifici privati ricadenti nei centri storici ai sensi della L.R. n. 29/1998.

Competenza anno 2003 - € 20.000.000,00

In diminuzione

UPB S03.006- Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi

Competenza anno 2003 - € 20.000.000,00 (538)

Emendamento aggiuntivo Morittu - Satta - Lai - Giovannelli - Pirisi - Granella - Giagu

Art. 18

Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:

5/bis. E' autorizzata la spesa di 8.000.000 di euro nell'anno 2003 per la progettazione e per le opere di straordinaria manutenzione della strada statale Sassari-Olbia.(UPB S08.073 - Cap.08329-00(N.I.))".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S08.073 - Cap. 08329-00(N.I.) - Finanziamenti per la progettazione e per le opere di straordinaria manutenzione della strada statale Sassari-Olbia.

Competenza anno 2003 - € 8.000.000,00

In diminuzione

UPB S03.006- Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi

Competenza anno 2003 - € 8-000.000,00 (578)

Emendamento aggiuntivo Falconi - Spissu - Pirisi - Demuru - Lai

Art. 18

Dopo il comma 7 è aggiunto il seguente comma:

"7 bis. L'Amministrazione Regionale è autorizzata a concedere per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005 la somma di € 200.000 a favore dei Comuni di Fonni e Desulo interessati da impianti di risalita per il turismo montano per far fronte alle spese per lo sgombero della neve necessarie a garantire la percorribilità delle strade di accesso e di transito nelle suddette località". (U.P.B. S07.016-Cap. 07051-01 (N.l.))

COPERTURA FINANZIARIA:

In aumento

UPB S07.016 - Cap. 07051-01 (N.I.) - Contributo annuale a favore dei Comuni di Fonni e Desulo per spese di sgombero neve.

Competenza anno 2003 - € 200.000,00

Competenza anno 2004 - € 200.000,00

Competenza anno 2005 - € 200.000,00

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 0301 9-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti

Competenza anno 2003 - € 200.000,00

Competenza anno 2004 - € 200.000,00

Competenza anno 2005 - € 200.000,00 (374)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 508

All'emendamento n. 508 le parole "inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"inferiore a 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.750.000,00". (793)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 508

All'emendamento n. 508 le parole "inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"inferiore a 15.000 abitanti un contributo pari a € 2.000.000,00". (794)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 508

All'emendamento n. 508 le parole "inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"inferiore a 15.000 abitanti un contributo pari a € 2.500.000,00". (795)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 508

All'emendamento n. 508 le parole "inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"inferiore a 10.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00". (796)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 508

All'emendamento n. 508 le parole "inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"inferiore a 10.000 abitanti un contributo pari a € 1.750.000,00". (797)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 508

All'emendamento n. 508 le parole "inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"inferiore a 10.000 abitanti un contributo pari a € 2.000.000,00". (798)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 508

All'emendamento n. 508 le parole "inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"inferiore a 10.000 abitanti un contributo pari a € 2.500.000,00". (799)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 508

All'emendamento n. 508 le parole "inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"inferiore a 5.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00". (800)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 508

All'emendamento n. 508 le parole "inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"inferiore a 5.000 abitanti un contributo pari a € 1.750.000,00". (801)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 508

All'emendamento n. 508 le parole "inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"inferiore a 5.000 abitanti un contributo pari a € 2.000.000,00". (802)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 508

All'emendamento n. 508 le parole "inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"inferiore a 5.000 abitanti un contributo pari a € 2.500.000,00". (803)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 508

All'emendamento n. 508 le parole "inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"inferiore a 3.000 abitanti un contributo pari a € 1.750.000,00". (804)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 508

All'emendamento n. 508 le parole "inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"inferiore a 3.000 abitanti un contributo pari a € 2.000.000,00". (805)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 508

All'emendamento n. 508 le parole "inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" sono sostituite dalle seguenti:

"inferiore a 5.000 abitanti un contributo pari a € 2.500.000,00". (806)

Emendamento aggiuntivo Pirisi - Demuru - Falconi - Lai - Sanna Alberto - Spissu - Orrù

Art. 18

Dopo il comma 10 è aggiunto il seguente:

"10/bis. L'Amministrazione regionale, in vista dell'entrata in vigore del testo Unico 8 giugno 2001 n. 327 (in materia di espropriazioni), tenuto conto dell'onere finanziario che graverà sugli Enti Locali ed in particolare sui Comuni di modeste dimensioni, nell'applicazione delle prescrizioni contenute nell'articolo 6, comma 2, al fine di favorire l'istituzione di uffici, consorzi, e altro, per le espropriazioni, così come previsto dal quarto comma dello stesso articolo, è autorizzata a concedere ai comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti un contributo pari a € 1.500.000,00" (UPB S04.016 - Cap. 04025-00 (N.I.)).

COPERTURA FINANZIARIA:

In aumento

UPB S04.016 - Cap. 04025-00 (N.I.) - Contributi ai Comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti per favorire l'istituzione di uffici, consorzi, e altro, per le espropriazioni (T.U. 8.06.2001, n. 327).

Competenza anno 2003 - € 1.500.000,00

Competenza anno 2004 - € 1.500.000,00

Competenza anno2005 -€ 1.500.000,00

In diminuzione

UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi spese correnti

Competenza anno 2003 - € 1.500.000,00

Competenza anno 2004 - € 1.500.000,00

Competenza anno 2005 - € 1.500.000,00 (508)

Emendamento aggiuntivo Pirisi - Spissu - Falconi - Morittu - Marrocu - Demuru - Dettori - Lai

Art. 18

Dopo il comma 10 è aggiunto il seguente:

10 bis. Ai Comuni ricadenti nell'area del Parco Nazionale del Gennargentu Golfo di Orosei ed ai privati cittadini è attribuita priorità nella concessione dei contributi previsti con la L. 29/'97 per la realizzazione di strutture turistiche, di servizio o produttive, ai sensi del comma c), art. 7 della legge n. 394/1991." (518)

Emendamento aggiuntivo Pirisi - Spissu - Falconi - Morittu - Marrocu - Demuru - Dettori - Lai

Art. 18

Dopo il comma 10 è aggiunto il seguente:

"Ai Comuni ricadenti nell'area del Parco Nazionale del Gennargentu Golfo di Orosei ed ai privati cittadini è attribuita priorità nella concessione dei contributi previsti con la L. 29/'97 per le iniziative in materia di agriturismo, ai sensi del comma f), art. 7 della legge n. 394/91." (520)

Emendamento aggiuntivo Pirisi - Spissu - Falconi - Morittu - Marrocu - Demuru - Dettori - Lai

Art. 18

Dopo il comma 10 è aggiunto il seguente:

"Ai Comuni ricadenti nell'area del Parco Nazionale del Gennargentu Golfo di Orosei ed ai privati cittadini è attribuita priorità nella concessione dei contributi previsti con la L. 29/'97 per la realizzazione e il completamento di impianti sportivi, ai sensi del comma g), art. 7 della legge n. 394/91." (521)

Emendamento aggiuntivo Pirisi - Spissu - Falconi - Morittu - Marrocu - Demuru - Dettori - Lai

Art. 18

Dopo il comma 10 è aggiunto il seguente:

"Ai Comuni ricadenti nell'area del Parco Nazionale del Gennargentu Golfo di Orosei ed ai privati cittadini è attribuita priorità nella concessione dei contributi previsti con la L. 29/'97 per il restauro dei Centri storici, ai sensi del comma a), art. 7 della legge n. 394/91."

(522)

Emendamento aggiuntivo Morittu - Spissu - Falconi - Pirisi - Demuru - Orrù

Art. 18

All'articolo 18, dopo il comma 11 sono aggiunti i seguenti:

11 bis. I comuni che hanno percepito anticipazioni di finanziamenti regionali per la redazione di strumenti urbanistici, sulla base di impegni di spesa assunti fino all'esercizio finanziario 1997 incluso e non hanno iniziato o comunque concluso il procedimento di approvazione del piano, in luogo della restituzione delle somme già percepite, possono trattenere le medesime come acconti di futuri contributi per le finalità di cui al comma 1 ovvero per nuovi interventi in settori innovativi.

11 ter. Ai comuni che hanno percepito anticipazioni di finanziamenti regionali per la redazione di strumenti urbanistici, sulla base di impegni di spesa assunti negli esercizi finanziari successivi al 1997 e non hanno concluso l'iter di approvazione, è concesso di definire il procedimento entro e non oltre dodici mesi dall'entrata in vigore della presente legge. Trascorso inutilmente tale termine, la Regione procederà al recupero delle somme già erogate, salva la possibilità per il comune di trattenerle come acconti di futuri contributi per le finalità di cui al comma 1 ovvero per nuovi interventi in settori innovativi.

11 quater. La Regione è autorizzata a pagare il saldo delle provvidenze concesse ai comuni per la redazione degli strumenti urbanistici ed impegnati negli esercizi finanziari antecedenti il 1998, anche nelle ipotesi in cui l'approvazione definitiva sia avvenuta fuori termine.

11 quinquies. Ai comuni che hanno avuto finanziamenti dall'Assessorato regionale degli Enti locali. Finanze ed Urbanistica per le finalità non più attuabili a seguito del mutato quadro normativo e non hanno portato a termine, per tale ragione, gli adempimenti dovuti, è consentito di trattenere le somme così percepite come acconti di futuri finanziamenti per le finalità di cui al comma 1 ovvero per nuovi interventi in settori innovativi."

(342)

Emendamento aggiuntivo Morittu - Spissu - Pirisi - Lai - Orrù - Sanna Salvatore

Dopo il comma 11 è inserito il seguente:

11 bis. Nelle more della predisposizione di un nuovo piano paesistico regionale e comunque per un periodo non superiore a due anni dall'entrata in vigore della presente legge, vengono assunte quali temporanee misure di provvisoria salvaguardia e disciplina del territorio, anche ai fini della predisposizione dei PUC, le disposizioni di cui alla norma di attuazione e all'allegata cartografia dei PTP di cui ai decreti del Presidente della Giunta regionale del 6 agosto 1993.

(536)

Emendamento aggiuntivo Biancu - Sanna Gian Valerio - Fadda - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

L'emendamento n.59 è così modificato:

Dopo le parole"dagli eventi meteorici" sono aggiunte le seguenti "del 25 agosto 2002 e".

(726)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Art. 18

Disposizioni a favore dei comuni

Dopo il comma 12 è inserito il seguente:

"12 bis. E' autorizzato, nell'anno 2003, lo stanziamento di euro 1.500.000 a favore dei comuni danneggiati dagli eventi meteorici del 9 ottobre 2002 e dagli eventi meteo-alluvionali del 27 e 28 febbraio 2003 per la concessione di contributi a favore dei soggetti proprietari di beni mobili e di unità immobiliari ad uso abitativo, anche collettivo, purché legalmente edificate o legalizzate, che risultino distrutti o danneggiati dagli stessi eventi, e per i quali il sindaco del comune interessato certifichi tipologia ed entità del danno. Detto contributo è concesso fino ad un massimo del 50 per cento della spesa per il ripristino dell'immobile e fino al massimo del 70 per cento del danno subito per i beni mobili. Restano esclusi i danni coperti totalmente da garanzia assicurativa.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

04 - ENTI LOCALI

UPBS04.016

anno 2003 euro 1.500.000

In diminuzione

10-LAVORO

UPB S10.049

anno 2003 euro 1.500.000 (59)

Emendamento aggiuntivo Tunis - Corona - Usai - Ibba - Cappai - Businco - Sanna Salvatore - Secci

Dopo il comma 13 aggiungere il seguente comma:

E' autorizzata per l'anno 2003 l'erogazione di un contributo straordinario di 8.000.000 di euro ai comuni del Sarrabus-Gerrei per fare fronte agli interventi urgenti conseguenti ai danni derivati dalle alluvioni del febbraio 2003. Gli interventi verranno attuati con le modalità previste dalla legge regionale 17 di­cembre 1999, n. 26.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

ASSESSORATO DIFESA DELL'AMBIENTE

UPB S 05.073 (cap. 05259)

2003 8.000.000 euro

In diminuzione

ASSESSORATO DELLA PROGRAMMAZIONE

UPB S03.007

2003 8.000.000 euro (43)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 222

All'emendamento n. 222 le parole "la spesa di Euro 1.030.000" sono sostituite dalle seguenti:

"la spesa di Euro 1.150.000". (807)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 222

All'emendamento n. 222 le parole "la spesa di Euro 1.030.000" sono sostituite dalle seguenti:

"la spesa di Euro 1.250.000". (808)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 222

All'emendamento n. 222 le parole "la spesa di Euro 1.030.000" sono sostituite dalle seguenti:

"la spesa di Euro 1.350.000". (809)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 222

All'emendamento n. 222 le parole "la spesa di Euro 1.030.000" sono sostituite dalle seguenti:

"la spesa di Euro 1.500.000". (810)

Emendamento sostitutivo parziale Cogodi - Ortu - Vassallo

Art. 18/Emendamento n. 222

All'emendamento n. 222 le parole "la spesa di Euro 1.030.000" sono sostituite dalle seguenti:

"la spesa di Euro 1.750.000". (811)

Emendamento aggiuntivo Biancu - Sanna Gian Valerio - Fadda - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Dopo il comma 13 dell'art. 18, è aggiunto il seguente:

"13 bis. Per le finalità di cui all'articolo 8 della legge regionale 22 aprile 2002, n. 7, è autorizzata per gli anni 2003, 2004, 2005, la spesa di euro 1.030.000 (UPB S04.016 - Cap. 04040 - 00) ".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.016

CAP 04040-00 - Contributi ai Comuni per le spese di avvio e funzionamento dello Sportello unico per l'edilizia.

Anno 2003 euro 1.030.000

Anno 2004 euro 1.030.000

Anno 2005 euro 1.030.000

In diminuzione

UPB S03.008

Anno 2003 euro 1.030.000

Anno 2004 euro 1.030.000

Anno 2005 euro 1.030.000 (222)

Emendamento aggiuntivo Biancu - Sanna Gian Valerio - Fadda - Dore - Giagu - Granella - Secci - Selis

Dopo il comma 13 dell'ari. 18, è aggiunto il seguente:

"13 bis. Per le finalità di cui all'articolo 7 della legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37 e successive modifiche e integrazioni, è autorizzata per gli anni 2003, 2004, 2005, la spesa di euro 500.000 (UPB S04.016 - Cap. 04040-00) ".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.016

CAP 04040-00 - Contributi ai Comuni per le spese di organizzazione degli Sportelli Unici per le attività produttive.

Anno 2003 euro 500.000

Anno 2004 euro 500.000

Anno 2005 euro 500.000

In diminuzione

UPB S03.008

Anno 2003 euro 500.000

Anno 2004 euro 500.000

Anno 2005 euro 500.000 (224)

Emendamento aggiuntivo Balia - Ibba - Masia

All'articolo 18 (disposizioni a favore dei Comuni), dopo il comma 13 sono aggiunti i seguenti:

13 bis. Il comma 1, dell'articolo 2 della legge regionale 4 marzo 1996, n. 18 è sostituito dal seguente: "Il Comune territorialmente interessato può presentare la richiesta di classificazione di cui all'articolo 1 della legge regionale n.18 del 4 aprile 1996 entro tre anni dall'entrata in vigore della presente legge, ovvero dall'accertamento formale della sussistenza e la tipologia degli usi civici nelle terre comunali o dall'inventario generale delle terre civiche ".

13 ter. Il comma 1 lettera b) dell'articolo 1 della legge regionale n. 18 del 4 aprile 1996 è sostituito dal seguente: "Siano stati alienati, prima dell'entrata in vigore della Legge 8 agosto 1985, n. 431, da parte dei comuni mediante atti posti in essere senza il rispetto della normativa di cui alla Legge 16 giugno 1927, n. 1766, o siano stati utilizzati dal comune stesso per la costruzione di opere permanenti di interesse generale della popolazione ".

13 quater. Comma 1 dell'articolo 3 della legge regionale n. 18 del 4 aprile 1996 è sostituito dal seguente: "I Comuni, quando ciò comporti un reale beneficio per i propri amministrati, possono richiedere il trasferimento dei diritti di uso civico dai terreni interessati in altri terreni di proprietà comunale, ove esistenti, idonei ali 'esercizio dei diritti di uso civico nelle forme tradizionali e non tradizionali".

(589)

PRESIDENTE. Iniziamo con l'illustrazione degli emendamenti a partire dal 387. Uno dei presentatori ha facoltà di illustrarlo.

FALCONI (D.S.). Signor Presidente, io esporrò questo emendamento, che si espone da solo, e diciamo che voglio chiarire subito che voglio distinguermi da ciò che pensa il collega Balletto, che il centrosinistra vuole travolgere tutto ciò che è proposto dalla Giunta regionale in questa finanziaria e, senza riproporre nulla di positivo, lascia solo macerie dietro di sé.

Questo assunto reso dal pensiero di Balletto non corrisponde al realtà e prima di parlare dell'emendamento e dell'articolo 18, che riguarda le disposizioni a favore dei comuni e che noi non vogliamo assolutamente demolire, ma incrementare, è bene fare qualche precisazione in merito alla discussione che c'è stata ieri e che oggi, alla ripresa, in una situazione quasi kafkiana non trova alcuna risposta politica da parte della Giunta regionale e solamente il giorno dopo una giornata campale, che ha visto non una battuta d'arresto, ma un'impietosa battuta dell'intera finanziaria finora analizzata.

Se noi andiamo a rivedere gli articoli approvati, ci rendiamo conto che alcuni sono stati cassati totalmente, qualche altro è stato ritirato, come il 17, alcuni ancora sono stati, diciamo con operazioni chirurgiche mirate, per utilizzare la terminologia purtroppo nota in queste settimane, altri monchi di parti consistenti proposte dalla Giunta, insomma ben poco resta. Noi non abbiamo demolito e basta, abbiamo cercato di eliminare - e continueremo a farlo - le parti maggiormente pericolose.

Su questo articolo 18 noi non vogliamo assolutamente danneggiare i Comuni, da subito, insieme all'ANCI, insieme all'Uncem, insieme all'Unione delle provincie noi abbiamo denunciato che non solo non c'era un incremento a recuperare almeno l'inflazione oppure a dare risposte concrete ai comuni perché le loro competenze vanno via via ingrossandosi, perché trasferite dallo Stato, dalle Regioni e dalle Provincie, vi è un decremento in questa proposta di finanziaria del 5 per cento rispetto alla precedente tornata finanziaria. Ebbene, questo meno 5 per cento - torneremo in discussione generale per approfondire meglio questi aspetti - va a colpire le opere pubbliche che i comuni finanziano attraverso la legge 25. Badate, questa è una legge storica per i comuni; con questa legge i comuni hanno, parecchi anni fa, iniziato la loro timida programmazione delle risorse e quando, attraverso questa legge, noi gli anni scorsi noi garantivamo, e garantiamo anche oggi, risorse finanziarie, i comuni programmano almeno delle spese triennali. Se questo meccanismo noi lo intacchiamo, se questo meccanismo non viene garantito almeno in un triennio, stiamo mettendo a repentaglio ciò che i comuni hanno programmato l'anno scorso e due anni fa. Questo ci ha proposto la Giunta regionale, ed è questo uno degli aspetti maggiormente pericolosi.

Questo articolo prevede anche (anche su questo presumo torneremo diverse volte) il rifinanziamento dell'articolo 19 della 37. Non condividiamo nulla, a iniziare dalle scarse risorse, la metà circa rispetto agli anni precedenti, che vengono garantite e proposte dalla Giunta: 83 milioni di euro sono meno della metà rispetto all'anno scorso. Anche qui torneremo in modo specifico, torneremo più volte.

Il resto dell'articolo è fatto di visibili interventi di colleghi, io non li chiamo come più volte sono stati definiti in quest'Aula, non certo con un linguaggio parlamentare; sono visibili interventi di colleghi consiglieri soprattutto del centrodestra che via via vogliono distinguere con anche l'appartenenza a un certo territorio, a un certo comune, l'intervento efficace prima in Commissione o poi qui in Aula per portare a casa un obolo da poter poi vendere in piena campagna elettorale. E' un modo di fare che si è fatto da tutte le parti, perché non dirlo, ma che oggi noi non condividiamo, lo consideriamo offensivo per la dignità stessa delle amministrazioni locali, perché ancora questa Regione deve prendere atto che il Titolo V della Costituzione ha cambiato l'assetto istituzionale e lo ha cambiato a favore dei Comuni, li ha resi enti che devono dialogare in forma paritetica con la Provincia e con la Regione. Allora, l'assetto legislativo di trasferimento finanziario, che noi abbiamo iniziato bene con la 25, deve migliorarsi e deve andare in quella direzione, non può un'amministrazione comunale sottostare ai ricatti, sì, li chiamo ricatti politici dell'Assessore di turno o del consigliere regionale dei diversi territori. Non è questo il nostro ruolo, non può essere relegato a questa funzione. Noi dobbiamo fare altro, dobbiamo fare buone leggi che diano risposte coerenti, precise ed eque al sistema delle autonomie locali in Sardegna. Ciononostante, e mi avvio a concludere, noi non vogliamo cancellare interamente questo articolo 18, riteniamo che vi siano delle cose da salvare, riteniamo che vi siano delle cose che vadano migliorate come il comma 1 che va sicuramente incrementato e qualche comma che va sicuramente cassato come il quarto comma, ma su questo tornerò nei successivi emendamenti, per adesso mi limito a dire alla Presidenza che l'emendamento numero 387 è ritirato.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 387 è ritirato. Emendamento numero 207 Sanna Gian Valerio. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento numero 207.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Grazie Presidente. Ovviamente l'emendamento 207 che ha funzioni di soppressione è chiamato a sottoporre più che la soppressione in senso stretto un ragionamento e un chiarimento; noi con questa norma al comma 3 sostanzialmente trasferiamo le autorizzazioni di spesa per quello che riguarda, eventualmente, poi dice la norma anche i residui che giacerebbero sulla base della disposizione del comma 15 dell'articolo 6 della legge numero 6 del 2001, per quanto riguarda le sofferenze finanziarie. Ora noi siamo d'accordo con questo provvedimento credo che sia stato importante prevederlo nel 2001, richiamo l'Assessore la presenza nel novero dell'emendamento 229 che tenderebbe a estendere le fattispecie di cui al comma 15 anche ai comuni per i quali è stato dichiarato lo stato di dissesto finanziario, era una questione che abbiamo cercato anche l'anno scorso di inserire in finanziaria ma non è stato possibile fare questa operazione. Mi auguro che quest'anno l'Assessore possa dare sul 229 che, a mio giudizio, potrebbe essere aggiuntivo al comma 3 perché tratta la stessa materia in qualche modo integra la fattispecie. Siccome dice l'emendamento 229 è inserito dopo il comma 1, credo, però in sede di coordinamento di merito è chiaro che è riferito a questo comma. Il problema che io mi pongo è questo, che noi con la legge numero 15, Assessore, abbiamo rispetto al programma stabilito nel 2001, riprogrammato le somme residue. Disponendo che esse andassero collocate per euro 500 mila nel 2002, per 3 milioni nel 2003, e 10 milioni nel 2004 eccetera eccetera. Ora, andando a controllare, intanto è avvenuta una modifica che credo, poi di questo chiedo conferma anche all'Assessore, si è passati dallo stanziamento sull'UPB 03025 al trasferimento di questo programma ritengo sull'UPB 04022 al capitolo 4072 perché non è rinvenibile la disposizione finanziaria di cui al comma 15 della legge numero 6 del 2001 nello stesso riferimento finanziario istitutivo, cioè rispetto all'istituzione è stata variata. Se così fosse, pongo anche l'obiezione che bisognerebbe conoscere sulla base del comma 3 che dispone, fa una disposizione finanziaria qual è l'imputazione del capitolo 4072 dell'UPB 04022 che da quello che risulta ai nostri documenti è a zero lire o a zero euro. La funzione dell'emendamento è, forse in sede tecnica più che in sede politica, ma di questi errori ne abbiamo visto probabilmente tanti, queste sviste, questi errori materiali, però non si può parlare di autorizzazioni che sono utilizzate per la residua disponibilità a fronte di un programma per il 2003, perché non rinveniamo poi nei capitoli di riferimento nessuna cifra cosa che invece dovrebbe essere uno stato noto che per differenza da a noi anche un'idea dello stato di attuazione di questo programma per gli anni precedenti. Quindi non abbiamo né la proiezione sulla capacità di incidenza del programma che si prevede di spostare in avanti sul futuro ma per differenza neanche lo stato di attuazione di questo aspetto. Io credo che su questo anche tecnicamente, Assessore, è necessario fare un chiarimento perché non riusciamo a rinvenire il riferimento finanziario e le definizioni.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SERRENTI

(Segue SANNA GIAN VALERIO.) Noi siamo d'accordo, spero anche l'Assessore, come lo era l'anno passato, a che queste fattispecie siano estese anche ai comuni con dissesto finanziario, con sentenze per dissesto finanziario. Sappiamo che non sono tanti, però credo che la ratio della legge è quella di intervenire sui bilanci comunali perché questi non siano appesantiti dal gravame di queste sentenze che il più delle volte sono attribuite non tanto alla gestione di oggi, ma a gestioni passate che hanno ingenerato determinate condizioni, ma che in qualche modo trasformano e condizionano, Assessore, la dimensione istituzionale di questi comuni in un momento nel quale non è imputabile a loro la colpa e anche in una congiuntura economica che dal punto di vista finanziario non è certo favorevole, sia dal punto di vista dei trasferimenti dello Stato, io ho ricordato nei precedenti interventi, ma mi piace ricordarlo anche qua, sappiamo per quello che riguarda la Regione quanto costa, posso fare due esempi, quello dell'apparato regionale e quello dell'apparato sanitario. Andate a vedere cosa costa il rinnovo contrattuale quando intervengono gli aggiornamenti contrattuali del personale, sono cifre paraboliche, incredibili. Beh, tenete conto che da quest'anno gli oneri degli arrangiamenti contrattuali del personale degli enti locali gravano sugli enti locali perché lo Stato non lo riconosce più, e quindi c'è già quest'anno un gravame netto subito da definire che in qualche modo dovremo tenere conto quando prevediamo una norma che intelligentemente va a incidere per ristabilire un'equità istituzionale in quei comuni dove sono intervenute particolari sentenze che in qualche modo ne rallentano o ne condizionano la dimensione istituzionale. L'emendamento 207 aveva la funzione ovviamente nel senso soppressivo di sollevare questa questione di chiarire gli elementi finanziari che non esistono, cioè non abbiamo riferimento perché abbiamo cercato punto 1 nell'UPB originaria 03025 capitolo 3070 - 3006 il riferimento dei finanziamenti. Abbiamo osservato che l'articolo 4 della legge numero 15 del 2002 ha riprogrammato le somme residue con una disposizione pluriennale che avrebbe dovuto determinare in sede di capitoli le conseguenti variazioni, non abbiamo ritrovato questo capitolo nella spesa della programmazione, siamo andati a cercarla in quella degli enti locali, abbiamo rinvenuto all'UPB 04022 la stessa disposizione, quindi ragionevolmente è stata trasferita agli enti locali, però al capitolo corrispondente 4072 non giace una lira di stanziamento che dovrebbe essere la corrispondenza della norma che state stabilendo al comma 3 e né somme residue che invece dovrebbero corrispondere all'articolo 4 della legge numero 15 del 2002. Questi sono gli elementi, credo che l'Assessore complessivamente sarà in grado di darci un quadro rivisitato di questa posta, per la quale noi non manifestiamo dissenso ma la necessità di un chiarimento perché questo è un elemento che incide direttamente nella dinamica e nel funzionamento istituzionale dei comuni sardi.

PRESIDENTE. Il 208 presentato dai colleghi Sanna Gian Valerio e più. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento 208.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). La soppressione del comma 4, anche qui si pone per osservare in senso generale un elemento di novità nella dinamica del funzionamento istituzionale, si dice: "Dal 2003 la competenza in maniera di sussidi e servizi a favore di particolari categorie di cittadini e di attività socio-assistenziali di cui all'articolo 4 e 5 della legge regionale 8/99 è trasferita all'Assessorato della sanità", rispetto alla precedente assegnazione che era in capo agli enti locali, ma dice la parte successiva: "L'Assessorato degli enti locali continua a disporre i pagamenti sugli impegni assunti fino all'esaurimento dei residui sussistenti in conto". Allora, è una particolare articolazione che, come credo accada e se non è mai accaduto si può anche prevedere, voi avete operato in questa finanziaria una serie di normative, avete proposto al Consiglio una serie di normative che tendevano a recuperare i residui preesistenti, in alcuni casi a partire dal 1999 per ricollocarli sulla programmazione che da qui in avanti segnerà l'attività finanziaria della Regione. Non si comprende come, cambiando un livello di competenza, non debba essere dato a questo livello di competenza anche la possibilità della corrispondente gestione dei residui. Cioè, se da un lato prevedete recuperi indiscriminati di somme che vogliono ridiventare attive nelle politiche che la Regione vuole attivare, non comprendo perché in questo caso dobbiamo mantenere una complicazione funzionale mantenendo in capo al vecchio Assessorato i residui e non dare direttamente con una norma che ha un livello di coerenza, interamente anche in conto residui la competenza all'Assessorato igiene e sanità. Poi, voglio dire sul merito si potrà discutere, se i colleghi lo vorranno fare, ma la segnalazione dell'emendamento 208 era mirato sostanzialmente a segnalare questa discrasia che potrebbe essere invece un elemento di semplificazione a vantaggio degli utenti e migliorare la performance stessa del servizio che si intende in questo modo porre in essere.

PRESIDENTE. L'emendamento 468 che è uguale è stato presentato dai colleghi Falconi e più. Onorevole Spissu, mi scusi, l'emendamento 468 lo diamo per illustrato?

SPISSU (D.S.). Si da per illustrato.

PRESIDENTE. L'emendamento 251, Sanna Gian Valerio e più. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Si è parlato molto in queste settimane di particolari atteggiamenti che non so in qualche caso è stato addebitato più ai colleghi dell'opposizione, altre volte noi nei confronti di quelli di maggioranza sulla modalità con la quale l'approccio della finanziaria si poneva rispetto alle problematiche di carattere generale in maniera un po' discontinua. Questo è un esempio nel quale io non ho nulla da dire sul merito, io non ho nulla da dire sul merito, non voglio nemmeno porre in discussione che il comune di Uri abbia necessità di risorse per rimettere in piedi la propria casa comunale. Rilevo a margine di questo ragionamento che credo che non sia solo il comune di Uri a avere per cause di incendio o per terze cause la necessità di rimettere in piedi il proprio comune. Ci sono stati nei mesi passati, negli anni passati, attentati distruttivi, fortemente distruttivi delle case comunali di tutta la Sardegna e non mi risulta che sia stato a questo processo assegnato in un certo modo una priorità. Io avrei preferito più che una indicazione così specifica, una indicazione più generale che potesse anche guardare ad un problema di carattere generale comprendendo anche il caso in specie, ma non sottraendosi da una visione più generale dei problemi che sono posti in questo comma e che, a mio giudizio, possono riguardare anche altri comuni della Sardegna, che riguardano non solo questi eventi, ma anche eventi di carattere generale di agibilità, le case comunali sono le case dei cittadini, i grossi servizi alloggiano sostanzialmente negli uffici dei comuni, credo che aver dato o dare un carattere più generale a questo argomento è un fatto importante.

PRESIDENTE. Possiamo procedere, onorevole Sanna? Allora, l'emendamento successivo, l'emendamento 16 è stato presentato dalla Giunta regionale, lo può illustrare. Ma ricordo ai colleghi che ci sono altri tre emendamenti che sono identici: 210, 469 e il 629. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Grazie Presidente, in sede istruttoria della legge finanziaria l'Assessorato ricevette dalla Presidenza della Giunta regionale fin dal 1999, più esattamente nel 2000, una richiesta da parte della Procura della Repubblica volta a ottenere il contributo regionale per le spese necessarie per il ripristino ambientale conseguenti a una distruzione - diciamo così - di un'opera che era stata effettuata in attuazione di un provvedimento giurisdizionale. A seguito di tutta questa istruttoria fu inserita in finanziaria la previsione dello stanziamento di 1 milione 33 mila euro per un contributo straordinario a favore del comune di Teulada che era chiamato appunto a sostenere queste spese. Da un approfondimento della pratica è emerso che in realtà le spese relative, essendo conseguenti ad un provvedimento dell'autorità giudiziaria, se del caso devono essere sostenute dallo Stato e non dalla Regione. In considerazione di ciò è stato presentato l'emendamento soppressivo del comma 6 di cui stiamo parlando.

PRESIDENTE. L'emendamento 210 Sanna Gian Valerio e più. Per illustrarlo ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Si da per illustrato.

PRESIDENTE. Emendamento 469 Falconi e più.

FALCONI (D.S.). Si da per illustrato.

PRESIDENTE. Emendamento 629 Cogodi, Ortu, Vassallo. Ha facoltà di parlare il consigliere Cogodi per illustrare l'emendamento numero 629.

COGODI (R.C.). Sono sufficienti poche considerazioni anche perché la Giunta ha testè annunciato che pur essa propone l'abrogazione del comma 6 di questo articolo 18. Però serve una considerazione, una riflessione molto semplice, dice la Giunta: "Abbiamo approfondito la questione". Ma il fatto che la Giunta avesse previsto in una legge finanziaria che è stata lungamente pensata, tanto è che si è presa tre mesi di tempo in più per pensare, immaginiamo, per approfondire le proposte che dovevano essere avanzate al Consiglio perché mai, nonostante tutti questi approfondimenti in questo articolo 18 al comma 6, prevedeva oltre intorno ai due miliardi per rimuovere macerie in un punto del territorio regionale, dico due miliardi, non due milioni. Così! Se in Commissione non ci fosse stato, attorno a questo fatto, una lunga, Assessore lei era presente, e anche accesa discussione e nonostante in Commissione questa discussione di merito ci sia stata, l'Assessore per conto della Giunta e la maggioranza e l'Assessore assistito dai suoi uffici che poteva attingere tutte le informazioni che voleva, o verificare le informazioni che l'opposizione dava, si è incaponito, intendendo intestardito, a lasciare quella previsione normativa, quei due miliardi per rimuovere quelle macerie e ricordo interventi anche calorosi di molti esponenti dell'opposizione, primariamente il collega onorevole Corona, in favore del mantenimento necessario di quei due miliardi per rimuovere quelle macerie da un'area privata. Evidentemente qualche ragione c'era!

Ora noi prediamo atto che la Giunta rinuncia alla sua proposta e riteniamo che la maggioranza sia d'accordo, ma con i tempi che corrono non è detto e non è scontato che ogni cosa che propone la Giunta la maggioranza sia concorde. Ecco perché tra l'altro serve dire due parole perché anche noi proponiamo la soppressione di quel comma e vorremmo che per davvero venga soppresso ma vorremmo anche, se è possibile, è una curiosità, una curiosità sana che abbiamo, conoscere perché si è proposta quella norma e perché si è insistito tanto. Perché evidentemente qualcuno l'avrà suggerita, qualcuno l'avrà richiesta, qualcuno l'avrà sostenuta. L'Assessore, ma immagino neppure gli uffici della programmazione, non si saranno sognati la notte che lì in quel sito privato c'erano macerie che assolutamente la Regione, tra mille problemi che non riesce a affrontare, spendeva due miliardi per rimuovere quelle macerie. In base al principio che chiunque faccia un danno in questa Regione, chiunque lo faccia, lo produca c'è sempre il bilancio regionale, c'è sempre una Giunta regionale, quando è di tal fatta naturalmente la Giunta, pronta a pagare quel danno, chiunque lo faccia. Mai che chi fa il danno venga primariamente chiamato a pagarlo.

Ora quella demolizione è stata fatta in base a sentenze della magistratura passate in giudicato. Una costruzione abusiva, in riva al mare. Un contenzioso che si trascinava da anni, con decine di cause, amministrative, civili e penali. In esito a tutti questi procedimenti si arriva a un giudicato penale e quel manufatto diventa corpo di reato, in esito ad una sentenza penale passata in giudicato e, come tale, l'autorità giudiziaria ne ordina la rimozione.

L'autorità giudiziaria fino a prova contraria è una articolazione dello Stato, non mi risulta che esista ancora e per fortuna una magistratura penale regionale, e meno che mai una magistratura penale di governo regionale. Quella costruzione l'aveva edificata un privato. Lo Stato fa, decide, ordina e non è che è andato il magistrato a demolire, è andato l'Esercito. Ma anche l'amministrazione militare fino a prova contraria è un'altra articolazione dello Stato. Quindi, lo Stato ha deciso, lo Stato ha fatto, in applicazione di leggi, stiamo prescindendo dal merito, questo è accaduto. Se c'è un danno, si ritiene che sia un danno, danno che residua un'evenienza, un evento successivo, macerie da rimuovere, innanzitutto lo Stato dovrà provvedere come provvede a tutte le spese di giustizia dovrà essere in qualche modo interessato a provvedere e a rimuovere quelle macerie. Oppure vi è una responsabilità altrui, certo che c'è, innanzitutto la responsabilità è di chi ha prodotto il danno. Non è che quell'albergo fosse di nessuno, finché era albergo e se ce n'era di proprietari che l'affittavano, che proponevano di venderlo, che incassavano, finché l'albergo c'era i proprietari c'erano, quelli o altri, quelli originari o altri, stranamente in questo paese nel momento in cui uno produce un danno solo allora non si ritrova chi è.

Eppure le leggi obbligano anche lo Stato a rivalersi su chi ha prodotto il danno, invece interviene la Regione che non c'entra niente. Chi proprio non c'entra niente in questa situazione di rimozione delle macerie è la Regione! Si sarebbe capito se ci fosse stato un obbligo assoluto in capo a un comune e la Regione volesse anticipare la somma a un comune che avesse un obbligo assoluto di adempiere e il comune non può, allora la Regione interviene, aiuta un comune magari anticipando una spesa in attesa di rivalersi perché aiuta un comune. Manco questo, il comune di Teulada non l'ha neanche chiesto, e ad un comune che non chiede la Regione si preoccupa di dare, due miliardi, e ai comuni che chiedono non dà niente. Ai comuni che chiedono legittimamente servizi sociali, attività primarie per i cittadini, quanti comuni della Sardegna chiedono alla Regione di avere finanziati, sostenuti finanziariamente servizi essenziali. La Regione dice: "Non posso, vorrei ma non posso"; e a un comune che non ha chiesto invece gli volete dare due miliardi perché tornano di vantaggio a qualcuno. A chi devono tornare di vantaggio? Meno male che si arriva alla conclusione che questo errore, chiamiamolo così, questa mira, è stata ripensata e viene per intanto eliminata.

Mai, ripeto, vale la regola che chi sbaglia paghi. A pagare, quando ci si mette di mezzo la Regione, governata così, deve essere sempre la collettività e chi ha sbagliato può continuare a fare altre cose abusive da altre parti, tanto se gli va bene ci guadagna, se gli va male non ci perde, tanto vale che continuino quelli a operarsi per costruire altri alberghi abusivi da altre parti.

L'unica situazione nella quale la Regione così governata non paga e non vuole pagare è quando sbaglia essa, la Regione stessa. Su questo articolo 18 dimostreremo, tenteremo di dimostrare quanto errore, quanta colpa grave ha la Regione e il suo governo nel non avere fatto funzionare le leggi per il lavoro, e siccome la Regione non le ha fatte funzionare addebita la responsabilità ai comuni e invece di punire se stessa raddoppiando gli interventi e il finanziamento

PRESIDENTE. Concluda, onorevole Cogodi.

COGODI (R.C.). Proprio lì, quando la Regione sbaglia essa, la Giunta che è il governo della Regione, invece di punire se stessa raddoppiando i finanziamenti ai comuni che non ha aiutato ancorché la legge obbligasse ad aiutarli, quando la Regione sbaglia invece di pagare la Regione fa pagare ai comuni e alle comunità, ai cittadini e ai disoccupati. Siccome la Regione sbaglia toglie soldi ai comuni e dice: "Siccome ho sbagliato ti punisco" questo è argomento che verrà opportunamente, ordinatamente e partitamente affrontato con gli emendamenti e con le proposte normative successive.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 67, a pagina 423, a firma Corona e più può essere illustrato.

CORONA (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 211, a firma Sanna Gian Valerio e più, può essere illustrato.

SANNA Gian Valerio (La Margherita-D.L.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento numero 212.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Presidente, l'emendamento 212 soppressivo del comma 8 è per avere i chiarimenti necessari sull'impostazione, qui si fa riferimento a finanziamenti straordinari a favore del comune di Gairo, nessun problema, per la realizzazione di infrastrutture di carattere generale. Vorremmo sapere di che cosa si tratta in particolare dal momento che è inserito in finanziaria e in riferimento a un decreto dell'Assessore dell'agricoltura e al fatto stesso che la Giunta successivamente sopprime questo riferimento normativo. In ogni caso anche qui segnalo per il riferimento finanziario che è stato posto, che il comma 8 dispone un finanziamento triennale, ma nel bilancio che c'è stato fornito, all'UPB indicata e al capitolo che vi corrisponde è indicata la scritta "soppresso". Vorremmo capire come si conciliano queste cose dal momento che se il bilancio che c'è stato dato non corrisponde neanche ai dati che ci sono stati trasmessi non comprendo per quale motivo c'è indicata una soppressione, a meno che non sia qualcosa sopravvenuta e non sia stata possibile correggere.

In ogni caso, è necessario conoscere di quali strutture di carattere generale si intenda e per quale motivo viene eliminato il riferimento a detto decreto dell'Assessore dell'agricoltura.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per illustrare l'emendamento 15.

MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. L'emendamento numero 15 si lega al provvedimento a suo tempo emanato dall'Assessore dell'agricoltura nel novembre del 1991 con il quale fu assegnato un importo di 10 miliardi al comune di Gairo. La proposta della Giunta fu emendata in Commissione, nel senso cioè che la Commissione aveva espresso la volontà di non fare riferimento al decreto assessoriale, poiché nel testo che è stato consegnato all'Aula risultava invece il riferimento al decreto assessoriale con l'emendamento se ne chiede la soppressione.

PRESIDENTE. Gli emendamenti 213 e 470 sono uguali. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento 213.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Anche qua noi presentiamo l'emendamento soppressivo più che altro per segnalare alcuni problemi: il primo è che anche qui senza nulla togliere al caso specifico si elude l'esistenza, ma poi ci sono anche dei nostri emendamenti che spiegheranno meglio la nostra opinione su questo genere di interventi, riteniamo che l'intervento della Regione debba non solo essere di natura finanziaria diversa rispetto a questo importo, ma debba avere un carattere più generale che vada a interessare non solo il comune richiamato ma una serie di altri comuni che sono anche molto più numerosi di quelli che la Giunta con il suo emendamento individua e che noi riteniamo debba avere un carattere generale sapendo benissimo l'amministrazione regionale a quali fattispecie si debba riferire. In ogni caso, anche qui ci sono degli elementi che in qualche modo ci lasciano un po' stupiti, nel senso che, Assessore, noi vorremmo una spiegazione di questo andamento che riscontriamo all'UPB 4016 e al capitolo 4026 nel senso che noi rinveniamo in entrata in conto residui nel 2002 ben 38 milioni e 799 mila euro di residui su questo capitolo, ne registriamo 19 milioni e 700 mila finali e comunque un complessivo di 25 milioni di euro in conto residui a imputazione 2003, cioè vorremmo capire come si lega lo stanziamento di 500 mila euro previsto in finanziaria a fronte di 25 milioni di euro in conto residui nello stato di previsione del 2003.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 470, a firma Falconi e più, ha facoltà di illustrarlo.

FALCONI (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento numero 216.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Il senso dell'emendamento 216 è abbastanza noto e riscontrabile. Noi abbiamo da sempre sostenuto come le leggi organiche e le leggi specifiche che la Regione si è data debbano essere un oggetto prioritario di una revisione di merito legislativa nell'ambito delle stesse leggi e non debba essere utilizzata la legge finanziaria come motivo o metodo di aggiustamento o di modificazione di leggi organiche che hanno un senso compiuto nella loro uniformità.

In questo caso voi prevedete una modifica della legge sulla tutela e valorizzazione dei centri storici in Sardegna che, come sappiamo, è una legge che sta fornendo degli ottimi risultati e che però ha bisogno probabilmente più di una attenzione sul piano della dotazione finanziaria, cioè dell'adeguamento della domanda alle disponibilità finanziarie che non questo tipo di finanziamento che viene comunque sottratto ulteriormente in capo ai finanziamenti.

In ogni caso, io credo che questo rappresenti, come è stato sottolineato già dall'inizio della discussione sulla finanziaria, materia non attinente alle normative finanziarie e può essere utilmente stralciata considerandola materia intrusa come altre materie che sono state introdotte in questa legge finanziaria.

Il senso dell'emendamento è questo. Attendiamo di capire l'atteggiamento della maggioranza e della Giunta in ordine a questo come al successivo comma.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 471, a firma Falconi e più, ha facoltà di illustrarlo.

FALCONI (D.S.). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento numero 215.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Presidente, l'emendamento 215 si pone anche qui la soppressione del comma 11. Anche qui non è la prima volta che si interviene in qualche modo a modificazione delle leggi generali della Regione, in questo caso sulla legge urbanistica. Io non ho assolutamente niente in contrario, meno che mai ai contributi per la predisposizione dei piani urbanistici e dei piani particolareggiati, ma rilevo che questa modifica attiene sostanzialmente ad una modalità diversa di attribuzione dei fondi.

Io sarei stato semmai più d'accordo a destinare, a cancellare questo tipo di previsione di questa scansione; credo che questa materia possa essere disciplinata direttamente dalla Giunta con un regolamento che semplifichi anche le procedere e che in qualche modo possa essere oggetto di una discussione di delegificazione in sede di Commissione che elimini tutte queste norme che in legge vogliono stabilire delle procedure. Questa è una norma procedurale e bisogna che cominciamo anche tra di noi a sostenere la tesi che il primo vero processo di delegificazione è eliminare dal sistema legislativo le procedure e che le procedure debbano essere oggetto di regolamenti che possano a loro volta evolversi e aggiornarsi.

Probabilmente se noi facessimo questo tipo di lavoro che è molto più semplice e più alla portata del nostro lavoro, ci troveremmo oggi leggi che rispetto al giudizio negativo che ne viene dato sul piano dell'applicazione potrebbero essere leggi utilmente applicabili proprio se depurate di queste procedure.

Al di là di questa valutazione che è più che altro un suggerimento di come la Giunta si sarebbe potuta muovere diversamente, riteniamo che anche la modifica alla legge 45 in questo contesto, così come abbiamo affermato negli anni precedenti, non rappresentino la sede giusta entro la quale operare.

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 472 e 217 vengono dati per illustrati. Ha facoltà di parlare il consigliere Morittu per illustrare l'emendamento numero 347.

MORITTU (D.S.). Brevemente Presidente, condividendo l'osservazione che faceva il collega Sanna circa la necessità di avviare un processo di delegificazione e di assoggettare a procedure di regolamentazione alcune questioni che invece vengono continuamente riproposte in forma legislativa, condividendo anche l'altra osservazione circa la necessità di eliminare norme che modificano le leggi in materia urbanistica di assetto del territorio che sempre nascondono elementi non troppo chiari, come per esempio nel caso del comma 12 dell'articolo 19. Una norma apparentemente innocua che si riferisce a modalità di erogazione di contributi a favore dei comuni per la redazione degli strumenti urbanistici contiene un passaggio che dice: "sono erogati (i detti contributi) sulla base delle direttive di cui all'articolo 5 della legge regionale numero 45 del 1989 da emanarsi (queste direttive) con decreto del Presidente della Giunta regionale previa deliberazione della Giunta e sentita la competente commissione consiliare". Vi ricordo che queste direttive di cui all'articolo 5 di cui si fa cenno in questo comma sono le direttive che attengono anche per esempio alla modifica del cosiddetto Decreto Floris sul dimensionamento, sui criteri di dimensionamento dei piani urbanistici comunali e provinciali, le direttive sulle aree urbane e quanto altro. Cioè, il potere alla Giunta che nella 45 è dato al Consiglio il potere di emanare e approvare le direttive così come ha fatto con le direttive per le zone agricole qualche anno fa, in questo caso con un passaggio apparentemente innocuo la Giunta propone che la competenza per l'approvazione di dette direttive che rappresentano davvero uno dei nodi fondamentali della questione urbanistica in Sardegna vengono demandate alla Giunta Regionale che le emana con un decreto del Presidente della Giunta. Vi riporto nuovamente per esempio alla madre delle direttive che è quella sul dimensionamento dei piani urbanistici, notoriamente conosciuta in Sardegna come il cosiddetto decreto Floris. Il decreto Floris verrebbe in questo caso rifatto, per il tramite di una direttiva come prevista dalla 45 e approvata con delibera della Giunta regionale e decreto del Presidente della Giunta. Noi proponiamo un emendamento soppressivo ma successivamente proponiamo anche un emendamento correttivo che prevede sì una apposita direttiva ma legata solo e esclusivamente alla materia contributiva in favore degli enti locali e non invece una estensione abbastanza subdola della norma, prevista dall'articolo 5 della 45, anche all'altra materia che riteniamo debba rimanere saldamente nelle mani del Consiglio regionale.

PRESIDENTE. Il 473, Falconi e più si dà per illustrato. L'834 emendamento sostituivo totale del 307 presentato dal collega Balletto. Ha facoltà di parlare il consigliere Balletto per illustrare l'emendamento numero 307.

BALLETTO (F.I. - Sardegna). Parliamo qui di disoccupazione, quindi stiamo affrontando il problema dell'occupazione di cui la legge 37 del 1998 ha avuto modo di disciplinarne alcuni aspetti nell'asserzione che con quell'intervento si sarebbe intervenuti per risolvere in maniera straordinaria il problema dell'occupazione. Noi dobbiamo convincerci che il problema della disoccupazione non è un probela solamente locale e del Meridione d'Italia, ma è una caratteristica che coinvolge tutti i paesi che costituiscono l'area dell'euro, e non solamente quelli.

Quali sono le cause alle quali si possono ricondurre questi aspetti di disoccupazione e quali sono gli interventi e le politiche che possono mettersi in essere per intervenire su questo problema?

Dobbiamo fare a questo punto delle distinzioni, perché ci sono strumenti generali sottratti alla disponibilità della Regione sarda e ci sono, invece, strumenti che a livello regionale possono essere utilizzati. Gli strumenti fondamentali per intervenire sulle politiche del lavoro, sono le politiche monetarie, quelle fiscali e quelle di carattere normativo che intervengono sul costo del lavoro.

Le politiche monetarie, le politiche fiscali e quelle del costo del lavoro, almeno in grande parte, sono sottratte alla disponibilità della Regione sarda, perché i soggetti preposti e che attuano quelle politiche, sono il Parlamento nazionale e, addirittura, oggi, dal momento in cui si è realizzata l'area dell'euro, addirittura la Banca Centrale Europea.

Cioè, le politiche monetarie attraverso le quali si allarga e si restringe la massa circolante e quindi, politiche inflazionistiche e deflazionistiche e via dicendo, non sono neanche più nel potere della Banca d'Italia perché è la Banca Europea che li determina.

Le politiche fiscali, quelle che possono avere una certa incidenza sui problemi connessi allo sviluppo, con il prelievo di ricchezza da destinare alla spesa pubblica piuttosto che lasciarla in capo all'impresa per destinarla agli investimenti, è una politica che è pure sottratta alla Regione sarda. Il che significa che anche sotto questo aspetto, la Regione sarda sugli investimenti, sulle politiche dell'occupazione, non può intervenire.

Quindi, riassumendo e schematizzando al massimo quello che ho detto fino a questo momento, si può dire che le politiche dell'occupazione, che poi sono legate alla crescita del reddito e quindi allo sviluppo economico, sono di due tipi: quelle nazionali e sovranazionali, e quelle regionali.

Su quelle nazionali come ho detto, noi non possiamo intervenire, e pensare di dover risolvere il problema dell'occupazione in Sardegna solo con mezzi propri, sarebbe quanto meno utopistico e azzardato. Ma, in che modo allora la Regione sarda può intervenire nelle politiche di sviluppo e nelle politiche del lavoro? L'unica possibilità è data proprio dalla politica degli investimenti. E quindi, politica degli invesstimenti significa sostanzialmente indirizzare la spesa pubblica nella direzione delle infrastrutture che poi hanno costituito il principale momento di difficoltà e di arretratezza del nostro sistema.

Va detto che noi oggi ci troviamo anche in una situazione nella quale tutta l'economia mondiale soffre. Perché il problema della disoccupazione, come dicevo all'inizio dell'intervento, non è solamente un problema limitato e circoscritto alla Regione Sardegna, è un problema di dimensione mondiale. E gli eventi macro economici che non riguardano solo il nostro paese, ma che riguardano tutta l'economia mondiale, oggi ci dicono che ci troviamo in un momento di difficoltà ancora maggiore rispetto a quello in cui ci si trovava nel lontano dicembre 1999, quando venne approvata la legge finanziaria.

Abbiamo avuto in questo periodo di tempo due episodi di grandissima importanza: l'11 settembre del 2001, quell'immane tragedia dell'11 settembre 2001, la successiva guerra dell'Afghanistan, e poi, ahimè, di questi giorni la guerra nell'Iraq.

Ebbene tutti questi fenomeni, quindi da due anni a questa parte, hanno accentuato quello stato latente di crisi di cui soffriva l'economia mondiale, portandolo ad uno stato, oggi si può affermare, se non proprio di recessione, ma certamente di stagnazione. Paesi come la Germania hanno avuto la procedura di avvertimento perché non sono riusciti a mantenere i loro deficit pubblici entro e nel rispetto della soglia del 3 per cento previsti dai parametri di Maastricth. Per la Francia, addirittura, è stata avviata la procedura di inflazione perché quel deficit è stato sforato.

Il nostro Paese, con le vicende che tutti quanti conosciamo, e che è inutile ricordare, ha dato impulso ad una politica di risanamento dei conti che in una certa misura è stata attuata, però questo ha comportato, per effetto del patto di stabilità, la riduzione dei trasferimenti pubblici a sostegno della spesa degli enti locali. E quando parlo di enti locali, significa di tagli nei confronti delle regioni, quindi della nostra Isola, e quindi a cascata per mantenere o cercare di contenere nell'ordine i conti della Regione a cascata tagli di trasferimenti agli enti locali tra parentesi minori, quindi tanto per intenderci: provincie, comuni ed enti locali.

In questa situazione complicatissima, in questa situazione obiettivamente difficile, nella quale io ritengo che la maggioranza di centro destra, pur con le debolezze che sono sotto gli occhi di tutti, per altro e anche giustamente dal punto di vista di chi in questo modo si comporta, esaltate e ingigantite al di là di quelli che sono gli effettivi limiti, perché se andiamo a fare un esame compiuto delle azioni svolte - colleghi della maggioranza e dell'opposizione - noi non abbiamo nulla da vergognarci, perché abbiamo fatto molto di più di quanto non sia stato fatto in passato e, colleghi dell'opposizione, vi assicuro che se non fosse per questo brutto esempio e brutta immagine che noi diamo, certamente non abbiamo fatto meno di quanto non abbiano fatto in passato Esecutivi di altro colore.

Quindi, ci troviamo in questa situazione di grandissima difficoltà, con l'esigenza anche di risanare i conti in una situazione di finanza regionale difficile sul contingente, per le esigenze delle politiche nazionali di stabilità e di rientro dei deficit, e poi in una situazione di stagnazione mondiale.

Ho altri emendamenti da illustrare, eventualmente continuerò.

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 830, 831 e 832 sono uguali. I proponenti sono: Cogodi, Ortu e Vassallo. Per essere più precisi, sono diversi negli importi.

Per illustrare gli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Cogodi Enzo tenendo conto che deve fare una sola illustrazione per tutti e tre.

Questo lo dice il Regolamento, anche nella votazione dopo non li voteremo tutte e tre.

COGODI (R.C.). Il Regolamento dice che gli emendamenti vanno illustrati. Se ogni emendamento è ammesso (e non abbiamo fatto questione su quelli che si è ritenuto di non ammettere perché ci sarebbe anche molto da discutere), se per ogni emendamento è ammesso, è ammesso in quanto ha una sua autonoma consistenza. Non è che l'entità della somma è indifferente rispetto alla regola che si stabilisce. Perché altra cosa è dire che si vuole raggiungere una certa finalità con una lira, altra cosa è dire che si vuole raggiungere una certa finalità con 1 miliardo. E sono due cose completamente diverse; per altro sono tre emendamenti, noi siamo tre e vorremo illustrarne uno ognuno.

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi non posso...

COGODI (R.C.). Ne abbiamo fatto tre perché siamo tre, se fossimo stati 7 ne avremmo fatto 7.

PRESIDENTE. Leggo il Regolamento onorevole Cogodi, all'articolo 85, comma 6: "Qualora siano stati presentati ad uno stesso testo una pluralità di emendamenti tra loro differenti esclusivamente per variazione a scalare di cifre o dati o espressioni altrimenti graduate, il Presidente pone in votazione quello che più si allontana dal testo originario" e così continua.

Quindi, faremo una sola votazione e lei lo illustrerà e se avrà bisogno di un minuto in più non ci saranno problemi, le darò anche un minuto in più per spiegare bene le differenze delle cifre. Però lei non può chiedere di illustrare tre emendamenti e trattarli come se fossero tre emendamenti diversi; perché allora lei capisce che uno potrebbe presentare 20, 30 o 100 emendamenti che dicono la stessa cosa e chiedere cento volte di illustrare l'emendamento. Ma no, onorevole Cogodi, abbia pazienza, no.

Siccome questo spetta al Presidente del Consiglio, la prego, onorevole Cogodi, se ha bisogno, gliel'ho detto, la metterò nella condizione di esprimere pienamente ciò che deve dire.

COGODI (R.C.). Sicuramente spetta al Presidente del Consiglio questa incombenza e anche altre, quindi noi non faremo barricate né accenderemo trincee dove scorre il petrolio, per questo motivo. Però, nel momento in cui il Regolamento dice che emendamenti che differiscano nella posta finanziaria vengono messi in votazione a partire ovviamente dal più lontano, quindi uno a uno, via via, è chiaro ed evidente che il Regolamento dà dignità di consistenza autonoma a ogni emendamento. Che il Regolamento vada cambiato non c'è dubbio, perché questo Regolamento consente a noi di utilizzarlo in modo adeguato e proprio in alcune circostanze e ad altri di usarlo in modo da loro e da altri ritenuto adeguato e proprio in altre circostanze.

Che il Regolamento sia da cambiare non c'è dubbio, però noi stiamo utilizzando l'attuale Regolamento, tant'è che emendamenti ripetitivi sono stati presentati, sono stati pure tutti a uno a uno illustrati. Non comprendiamo perché solo quando si arriva al tema lavoro scattano tutti i rigori.

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, la prego di credere che non è così. Non c'è da parte del Presidente del Consiglio un atteggiamento avverso contro i temi del lavoro. Mi creda, anzi nella mia vita ho un'altra reputazione. E' un problema di Regolamento.

COGODI (R.C.). Io non ho dubbi, ma le assicuro che qui non è in gioco la nostra vita, perché chi bene e chi meno bene o più bene, la nostra vita più o meno è regolata. Qui parliamo della vita di altri e se ci è permesso e concesso noi vorremmo che se ne parlasse per davvero. E abbiamo misurato proposte emendative perché ci fosse consentito, per uno spazio congruo, con sette mesi di finanziaria che cammina, consentirete che il Consiglio possa dedicare sette ore a questa questione, a fronte di sette mesi....

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, lo chieda all'Aula. Io, se vuole, mi rivolgo all'Aula e chiedo all'Aula se è disponibile a darle più tempo di quanto il Regolamento dispone. Io le posso dare dieci minuti.

COGODI (R.C.). Ma no, ma se lei si rivolge all'Aula perché l'Aula conceda più tempo di quello che il Regolamento consente, i primi a votare contro saremo noi, perché noi non vogliamo nulla di più di quello che il Regolamento consente. Era un bel modo di porre la domanda questo! Comunque, ripeto, lei è, come si suol dire, geloso custode delle regole; lei questa gelosia la esercita come è ben consaputo in modo egregio, quindi gelosamente custodisca anche questa interpretazione della regola. Noi faremo il possibile; faremo il possibile per dire comunque quello che pensiamo e quindi, in ragione anche di questo emendamento numero 830, noi riproponiamo all'attenzione del Consiglio regionale, quell'attenzione che il Consiglio regionale vorrà dedicare, ritenendo che questa materia del lavoro non può più rimanere sullo sfondo di un'indefinita e inesistente trattativa che aleggia sopra le nuvole da mesi, perché ogni volta che la maggioranza perde la capacità di respiro, si dirama la nota intorno che comunque c'è una trattativa in corso. Non ce n'è! La Giunta l'ha detto! E chi gliel'ha detto? Nessuno gliel'ha detto? La Giunta però se l'è inventato, questo e altro si è inventato! E la prima cosa che si è inventata la Giunta è che presentando la proposta di legge finanziaria 2003 della Regione doveva, in omaggio al rigore amministrativo, in omaggio all'efficienza contabile, in omaggio al patto di stabilità di Balletto & Company, doveva colpire non una spesa superflua di questa Regione, ammesso che ce ne sia una, ma non ce n'è di spese superflue, non c'è uno sperpero di una qualche lira o pezzo di euro in nessun comparto dell'amministrazione di questa Regione, per cui la bonifica del bilancio, il riordino della spesa, la qualificazione della spesa, niente! Questo non riguarda la Giunta. Molto più facile, molto più semplice sparare al cuore e colpire il piano per il lavoro. E dentro il piano per il lavoro in particolare l'articolo 19, perché nessuno dimentichi che la proposta della Giunta è entrata nel Consiglio regionale, non so se dall'ingresso principale di via Roma o da quello laterale dove passano le auto blu, è entrata con previsione "zero".

Una qualsiasi Giunta, di qualsiasi natura o composizione, avrebbe dovuto girare poco poco 120 metri, 120 passi e buttarsi a mare, di fronte al Consiglio regionale. Attraversare via Roma e buttarsi a mare! Zero!

MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. E' istigazione al suicidio!

COGODI (R.C.).Non è istigazione al suicidio, è aiuto all'eutanasia, è sostegno alla morte dolce. Bastavano cento passi e si risolvevano molti problemi. Invece no, la Giunta entra nel palazzo del Consiglio e porta una proposta nella quale per il piano del lavoro mette "zero"! Poi, via via, batti e ribatti, dici e ridici, annunci e interloquisci, in Commissione si è riusciti a riottenere un 50 per cento; un 50 per cento in entità di risorse, quindi dimezzato l'articolo 19, ma non solo. Meglio di niente, certo, quindi, siamo già un passo avanti in Commissione, però un 50 per cento dirottato. Siete in due, nell'aeroplano ne faccio salire uno, però non ti porto dove vuoi, ti porto dove voglio io. E no! Se vuoi fanne salire uno, però almeno portalo dove quello voleva andare, perché se lo porti a casa di Luridiana, quello non ci voleva andare perché lo stai sequestrando.

Però l'Assessore del lavoro è molto attento e applicato e non solo le aule, le stanze, i corridoi del grande e malfatto palazzo del Consiglio regionale, ma anche tutte le aree adiacenti rimbombano delle proteste vibrate che l'Assessore del lavoro ha svolto in Giunta. Ma lì noi non c'eravamo e non lo sappiamo, ma di sicuro in Commissione, dove c'eravamo, o in Aula dove ci siamo, manco un lamento flebile, manco una parolina di conforto, manco un auspicio da parte dell'Assessore del lavoro per dire: "Ma perché togliete i finanziamenti al piano per il lavoro, cioè alla materia e alla finalità per la quale io esisto?" (come Assessore si intende, come persona ci mancherebbe). E quindi l'Assessore non esiste come Assessore del lavoro, si disinteressa della finalità per la quale egli è Assessore.

Però ci pensa Masala, come sempre, che non so se attribuisca valore politico al fatto che i soldi li ha tolti, di sicuro dovrà attribuire valore politico al fatto che i soldi li dovrà rimettere, perché…

Presidente. Onorevole Cogodi, arrivi alla conclusione.

COGODI (R.C.). Posso passare all'831.

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi!

COGODI (R.C.). No, no, ho già detto che mi rimetto alla sua gelosa prerogativa delle regole, perché senza di lei non esisterebbero manco le regole. Quindi lei le riassume, le assume e ce le esprime in modo egregio, quindi mi rimetto correttamente, serenamente alla sua interpretazione, grazie.

PRESIDENTE. Va bene. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 307 ha facoltà di illustrarlo.

OrrU' (D.S.). Io ho seguito con attenzione l'illustrazione precedente di un emendamento sostitutivo totale, il 307. Poiché avremo occasione di tornarci, non dubito, nel dibattito che seguirà su questa materia, mi limito solo a fare una qualche osservazione. Io ho cercato di seguire con attenzione, ripeto, però stento a capire quale può essere la finalità.

Il teorema lo sintetizzo in maniera molto breve e poiché siamo in una fase difficile di recessione, e quindi si pone un problema di riduzione dei trasferimenti e quindi di risanamento, e quindi di contenimento della spesa, non si trova di meglio che partire da che cosa? Da uno degli strumenti che, al di là del giudizio che possiamo dare di merito, ha prodotto comunque dei risultati positivi.

Ora la legge 37 è una legge complessa, che sull'obiettivo straordinario di creare opportunità di lavoro ha cercato di coinvolgere tutti i soggetti economici e istituzionali che potevano, su questo obiettivo, giocare un ruolo. In questo, per altro, una delle azioni, uno dei soggetti è rappresentato dai comuni. L'articolo 19, è appunto quello strumento che mette a disposizione dei comuni le risorse necessarie per svolgere questo ruolo attivo. Per altro non si è trattato, a mio avviso, di un intervento estemporaneo; si tratta, a ben vedere, di un intervento in linea, coerente con una impostazione che veniva da lontano; con una impostazione che ha modificato le politiche per diminuire o per accorciare il divario di sviluppo tra aree sviluppate e aree in ritardo di sviluppo. Non più gli interventi diretti e programmati dall'alto, ma invece, il sostegno attivo ai soggetti economici e istituzionali locali, nessuno escluso.

Cosa si vuol dire? Che adesso si cambia strada? Io penso di no. Quindi, se solleviamo un po' la testa dal contingente, dalla polemica politica limitata, probabilmente troveremo anche i modi per correggere eventualmente le storture. Ma, ripeto, su questo ci torneremo.

Brevissimamente sul 307. Con questo emendamento si propongono tre cose: la prima è il ripristino della dotazione finanziaria del 2002, che ha subito in assoluto il taglio maggiore su tutti i capitoli della manovra di bilancio. La ragione che è stata adotta è che ci sono 300 milioni di euro di residui, cioè 600 miliardi di residui. Io credo che se il profilo del confronto e la discussione è perché ci sono questi residui e in che modo è possibile dotare questo strumento di correttivi, in modo tale che questo non si verifichi da qui in avanti, è un piano di discussione accettabile. Se invece è poiché, appunto, vi sono queste masse rilevanti di residui la colpa è dei comuni, io credo che non sia un piano di discussione accettabile, perché se il criterio fosse questo, io penso che il 50 per cento degli Assessorati avrebbe dovuto subire la stessa sorte, e quindi avremmo risolto i problemi di carattere contabile, non quelli di carattere politico.

La seconda questione che viene posta è che nell'ambito degli interventi previsti dall'articolo 19, quindi tutti gli interventi previsti dall'articolo 19, si indica una priorità nell'utilizzare queste risorse quale quota di cofinanziamento dei comuni nell'attuazione di misure previste dal POR 2000-2006. Conseguentemente a questo è necessario dare a questa forma di compartecipazione, di responsabilizzazione dei comuni, un carattere non contingente, ma un carattere pluriennale, in modo tale che una programmazione degna di questo nome possa essere concepita, non nell'arco di un anno attorno a un'opera pubblica, ma attorno a un progetto effettivo di sviluppo.

Quindi, secondo noi, si tratta di tre interventi che tendono a restringere in qualche misura il campo, ma finalizzandolo ad obiettivi reali di sviluppo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare sull'ordine del giorno il consigliere Gian Valerio Sanna. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Presidente, solo per osservare che o si modica il Regolamento e istituiamo una sessione salottiera della finanziaria, oppure al rientro in aula, se la situazione è questa, io chiederò di rinviare la finanziaria in Commissione per costringere i colleghi a venire in aula per dibattere dei problemi che tutti richiamiamo, ma che nel merito di questioni così importanti vedono una presenza desolante e vergognosa del Consiglio regionale.

Era solo per preannunciare questa questione, perché credo che i problemi, quando sono gravi e tanto più gravi quanto l'occupazione di cui stiamo parlando, meriterebbero non solo le dichiarazioni sui giornali di solidarietà e di attenzione, ma anche i conseguenti comportamenti dialettici in aula sui problemi che stiamo discutendo.

Presidente. Onorevole Sanna, lei sa bene che ognuno fa il proprio lavoro secondo la propria coscienza, la propria responsabilità. Non possiamo richiamare nessuno. Probabilmente si tratterà del fatto che ci sono moltissime illustrazioni da fare e forse c'è poca attenzione. Magari i colleghi sono presenti nei propri uffici, stanno seguendo, abbiamo i monitor in tutte le stanze, ne stanno approfittando anche per fare altro lavoro. Tuttavia lei il messaggio l'ha lanciato e credo che sia stato ricevuto.

Colleghi, questa mattina finiamo qui i lavori, riprenderemo alle ore 13 e 30, però vorrei che al primo punto questo pomeriggio, ci fosse la proroga dell'esercizio provvisorio. E' stata presentata la relazione di minoranza e quindi, se non ci sono obiezioni, cominciamo con l'esercizio provvisorio.

CUGINI (D.S.). Ne parliamo alle 15 e 30.

PRESIDENTE. E' al primo punto alle 15 e 30, poi se ci sono osservazioni da fare le faremo, ma è importante per tutti. Onorevole Cugini è importante per tutti, mi creda. Il Consiglio riprenderà alle ore 15 e 30.

La seduta è tolta alle ore 13 e 30.