Seduta n.332 del 16/05/2007
CCCXXXII Seduta
(Pomeridiana)
Mercoledì 16 maggio 2007
Presidenza del Vicepresidente Secci
indi
del Presidente Spissu
indi
del Vicepresidente Secci
INDICE
La seduta è aperta alle ore 17 e 29.
CASSANO, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana di giovedì 10 maggio 2007 (325), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Giuseppe Atzeri, Ignazio Artizzu, Renato Lai e Gavino Manca hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana di mercoledì 16 maggio 2007.
Poiché non vi sono opposizioni i congedi si intendono accordati.
Comunicazioni del Presidente
PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Renato Cugini, Giuseppe Fadda, Paola Lanzi, Paolo Antonio Licheri e Salvatore Serra hanno costituito, in data 15 maggio 2007, il Gruppo consiliare "Sinistra Autonomista" ed hanno nominato presidente l'onorevole Lanzi. Di conseguenza i consiglieri Giuseppino Balia, Paolo Maninchedda, Pierangelo Masia e Adriano Salis confluiscono nel Gruppo Misto.
PRESIDENTE L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge numero 274 il cui esame prosegue con la discussione dell'articolo 16.
Per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, intervengo per chiedere al Consiglio la sospensione dell'esame dell'articolo 16 per riprenderlo domani mattina.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Signor Presidente, vorrei esprimere la mia contrarietà sulla richiesta dell'Assessore sottolineando che, come già detto stamattina da altri colleghi, qui è un continuo rinvio di commi e di articoli, e lei stesso ha avuto modo di richiamare il Consiglio a non utilizzare questa prassi. Ora, in risposta alla sua sollecitazione, registriamo addirittura le proposte della Giunta. E' ovvio che ciò nasconde profondi malumori e visioni diverse all'interno della maggioranza; credo pertanto che sia arrivato il momento di renderli pubblici.
Le ho già chiesto, Presidente - e reitero la mia richiesta - di farsi parte attiva perché le sedute del Consiglio regionale possano avere la massima trasparenza e pubblicità verso l'esterno adoperandosi perché tutti i canali, tutte le possibilità che lei può avere a disposizione siano attivati per realizzare una trasmissione televisiva in diretta. Ciò potrebbe favorire un'immediata presa di coscienza da parte dei sardi di cosa avviene, cosa si dice, e di quali siano gli strumenti utilizzati in quest'Aula. Credo che sarebbe un grande risultato per questo Governo regionale e per questo Consiglio se si realizzasse in maniera definitiva, efficace, con il massimo della celerità la trasmissione in diretta delle sedute dell'Aula perché permetterebbe davvero una presa di coscienza da parte dei sardi di cos'è il Consiglio regionale.
Ripeto, io sono contrario alla proposta perché è giusto che anche i contraddittori avvengano in maniera pubblica, all'interno dell'Aula, e si discuta fin quanto necessario perché si arrivi ad un veloce chiarimento e ad una rapida approvazione della legge finanziaria, che già troppo ha segnato la situazione economica e sociale della Sardegna.
PRESIDENTE. L'onorevole Capelli, l'onorevole Capelli si è pronunciato contro la proposta di sospensione dell'articolo 16.
Ha domandato di parlare il consigliere Porcu. Ne ha facoltà.
PORCU (Progetto Sardegna). Signor Presidente, io credo che l'Assessore, mi sembra che ci sia bisogno di un maggiore approfondimento e credo che rinviare l'esame dell'emendamento alla giornata di domani o comunque concederci ancora qualche ora di riflessione possa essere utile per il proseguimento dei nostri lavori.
A proposito di quanto diceva l'onorevole Capelli, personalmente sono assolutamente d'accordo con lui. Credo che sia importante, anche sfruttando le tecnologie, magari anche realizzando una trasmissione in diretta via Internet - considerato che questa è la piazza dei sardi, è il luogo dove ci si confronta - che quanto succede in Consiglio possa essere conosciuto. Quindi, per quanto riguarda il nostro Gruppo, ma credo anche la grande maggioranza dei consiglieri, non abbiamo difficoltà a fare nostra questa proposta, e spero che il Consiglio, visto che ormai sono tecnologie che hanno un costo assolutamente basso, al più presto si attrezzi per offrire questa possibilità a chi vuole conoscere meglio ciò che succede in quest'Aula.
PRESIDENTE. Metto in votazione la proposta dell'Assessore Dadea di sospendere l'esame dell'articolo 16. Si vota per alzata di mano.
Ha domandato di parlare il consigliere la Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Chiedo che sia rispettato il termine di 10 minuti dall'inizio della seduta previsto dal Regolamento.
PRESIDENTE. I lavori sono iniziati alle ore 17 e 30, manca un minuto. Sospendiamo i lavori fino a quando non saranno trascorsi i 10 minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 17 e 39, viene ripresa alle ore 17 e 40.)
(E' approvata)
Passiamo all'esame dell'articolo 17 e dei relativi emendamenti.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 17 e dei relativi emendamenti:
Art. 17
Risparmio energetico e prevenzione dell'inquinamento luminoso
1. Al fine di razionalizzare e ridurre i consumi energetici, tutelare e migliorare l'ambiente, conservare gli equilibri ecologici naturali, la Giunta regionale adotta linee guida per la riduzione dei consumi energetici e dell'inquinamento luminoso e acustico sul territorio regionale.
2. Entro sei mesi dall'adozione delle linee guida di cui al comma 1, i comuni integrano i propri regolamenti con le disposizioni concernenti i criteri tecnici per la riduzione dei consumi energetici e per la progettazione, l'installazione e l'esercizio degli impianti di illuminazione esterna in conformità alle prescrizioni delle stesse.
3. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano alle installazioni, impianti e strutture pubbliche, civili e militari, la cui progettazione, realizzazione e gestione sia già regolata da specifiche norme statali.
4. Per la redazione e l'attuazione di piani e progetti volti a perseguire gli obiettivi di cui al comma 1, è autorizzata, a favore di enti pubblici, la spesa di euro 3.000.000 per ciascuno degli anni 2007, 2008, 2009 e 2010 (UPB S04.07.008 - cap. SC04.1622).
5. Per la promozione, l'applicazione e il controllo delle politiche regionali di cui al comma 1, l'ARPAS istituisce, con le modalità previste nella legge istitutiva dell'Agenzia, il Servizio per il risparmio energetico e la riduzione dell'inquinamento luminoso e acustico; per tale finalità è autorizzata una spesa valutata in euro 200.000 annui (UPB S04.07.001 - cap. SC04.1470).
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 17
Il comma 3 è soppresso. (680)
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 17
Nel comma 3 le parole "pubbliche, civili e " sono soppresse. (681)
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 17
Il comma 5 è soppresso.
Copertura Finanziaria
In Diminuzione
UPB S04.07.001-cap. SC04.1470 Anno 2007 Euro 500.000
In Aumento
UPB S08.01.002-cap.08.0024 Anno 2007 Euro 500.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (683)
Emendamento aggiuntivo La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 17
Nel comma 1 dopo le parole "Giunta regionale" sono aggiunte le parole "sentite le amministrazioni locali". (677)
Emendamento aggiuntivo La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 17
Nel comma 1 dopo le parole "Giunta regionale" sono aggiunte le parole "di concerto con le amministrazioni locali". (678)
Emendamento aggiuntivo La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 17
Nel comma 2 dopo le parole "di illuminazione" sono aggiunte le parole "interna ed". (679)
Emendamento aggiuntivo La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 17
Nel comma 4 dopo le parole "enti pubblici" è aggiunta la parola "regionali". (682).)
PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore.
CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore. Sugli emendamenti numero 680, 681, 682, 683, 677, 678 il parere è contrario, sul 679 il parere è favorevole.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme a quello del Presidente della Commissione.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 680. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 681.
Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LADU (Fortza Paris). Chiedo la votazione nominale.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 681.
(Segue la votazione)
Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Cassano - Cherchi Oscar - Dedoni - Farigu - Floris Mario - La Spisa - Ladu - Liori - Lombardo - Murgioni - Pileri - Pisano - Rassu - VARGIU.
Rispondono no i consiglieri: BALIA - Barracciu - Biancu - Bruno - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lanzi - Licheri - Marracini - MARROCU - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Pittalis - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - SECCI - Uggias.
Si è astenuto il consigliere: Scarpa.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 57
Votanti 56
Astenuti 1
Maggioranza 29
Favorevoli 15
Contrari 41
(Il Consiglio non approva).
(Non è approvato)
Metto in votazione l'articolo 17. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 679. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
(Non è approvato)
Passiamo all'esame dell'articolo 18 e dei relativi emendamenti.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 18 e dei relativi emendamenti:
Art. 18
Disposizioni in materia di trasporti
1. E' autorizzata la spesa di euro 5.000.000 per ciascuno degli anni 2007 e 2008 per la ricapitalizzazione della SFIRS finalizzata, anche attraverso acquisizioni di partecipazioni, al rafforzamento della continuità territoriale; il relativo programma d'intervento è approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale dei trasporti, ai sensi dell'articolo 4, della legge regionale n. 1 del 1977, e successive modifiche e integrazioni, previo parere della competente Commissione del Consiglio regionale che deve essere espresso entro venti giorni (UPB S07.06.002 - cap. SC07.0639).
2. Il comma 3 dell'articolo 6 della legge regionale 24 aprile 2001, n. 6 (legge finanziaria 2001), è abrogato. Le risorse rivenienti dalla citata abrogazione sono destinate alla realizzazione del Centro intermodale passeggeri di Macomer. A tal fine l'Amministrazione regionale è autorizzata a variare i relativi impegni contabili a suo tempo intrapresi. Con deliberazione della Giunta regionale, da adottarsi su proposta dell'Assessore regionale dei trasporti, è individuato il soggetto responsabile dell'attuazione dell'intervento di cui al presente comma.
3. A valere sullo stanziamento della UPB S07.06.001 - cap. SC07.0609, una quota, per un importo fino ad euro 10.600.000, è destinata alla copertura degli oneri derivanti dal rinnovo del CCNL del trasporto pubblico locale dei bienni economici 2002-2003 e 2004-2005.
4. Al fine del sostegno del servizio di trasporto finalizzato all'abbattimento della dispersione scolastica nelle scuole superiori, è autorizzata, per ciascuno degli anni 2007, 2008, 2009 e 2010, la spesa di euro 3.000.000 (UPB S02.01.006 - cap. SC02.0095).
5. Ai fini della ricapitalizzazione dell'Azienda regionale sarda trasporti (ARST), propedeutica alla trasformazione della stessa in società per azioni, è autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 15.000.000 (UPB S07.06.002 - cap. SC07.0638).
6. Per la prosecuzione degli interventi previsti dall'articolo 27, comma 6, della legge regionale n. 4 del 2006, è autorizzata la spesa valutata in euro 400.000 annui (UPB S07.04.001 - SC07.0343).
7. Per il completamento del programma INTERREG III-B, dei progetti WERMED, MATAARI e RITMO, da realizzare tramite l'operatività del Centro regionale di esperienza marittima, è autorizzato, nell'anno 2007, lo stanziamento di euro 200.000 (UPB S07.04.003 - cap. SC07.0381).
Emendamento soppressivo parziale Balia - Masia.
Articolo 18
Il comma 1 dell'art. 18 è soppresso.
Copertura Finanziaria: ai fini dell'equilibrio di bilancio le economie sono accantonate nel fondo nuovi oneri legislativi. (188)
Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 18
Il comma 2 è soppresso. (685)
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 18
Nel comma 7 il testo compreso dalle parole "tramite" alle parole "esperienza marittima" è soppresso. (692)
Emendamento sostitutivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.
Articolo 18
Il comma 1 è sostituito dal seguente:
"1. E' autorizzata la spesa di euro 150.000.000 per ciascuno degli armi 2007 e 2008 per la ricapitalizzazione della SFIRS finalizzata al rafforzamento della continuità territoriale, anche attraverso opportuni interventi finalizzati a ridurre il costo dei biglietti aerei sulle tratte su cui vige il regime di continuità territoriale; il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale dei trasporti, ai sensi dell'articolo 4, della legge regionale n. 1 del 1977 e successive modifiche e integrazioni, previo parere della competente Commissione del Consiglio regionale, che deve essere espresso entro venti giorni (UPB S07.06.002 - cap. SC07.0639).". (132)
Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 18
Nel comma 1, la somma di euro 5.000.000 è rideterminata in euro 8.000.000
Copertura Finanziaria
|
In Aumento |
||
|
UPB S07.06.002-Cap. SC07.0639 Anno 2007 |
Euro |
3.000.000 |
|
Anno 2008 |
Euro |
3.000.000 |
|
|
||
|
In Diminuzione |
||
|
UPB S08.01.002-Cap. 08.0024 Anno 2007 |
Euro |
3.000.000 |
|
Anno 2008 |
Euro |
3.000.000 |
(684)
Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 18
Nel comma 3 la somma di Euro 10.600.000 è rideterminata in Euro 12.600.000. (687)
Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 18
Nel comma 4 la spesa di euro 3.000.000 è rideterminata in Euro 6.889.000.
Copertura Finanziaria
|
In Aumento |
|||
|
UPB S02.01.006-cap. SC02.0095 |
Anno 2007 |
Euro |
3.889.000 |
|
Anno 2008 |
Euro |
3.889.000 |
|
|
Anno 2009 |
Euro |
3.889.000 |
|
|
Anno 2010 |
Euro |
3.889.000 |
|
|
In Diminuzione |
|||
|
UPB S08.01.002-cap.08.0024 |
Anno 2007 |
Euro |
3.889.000 |
|
Anno 2008 |
Euro |
3.889.000 |
|
|
Anno 2009 |
Euro |
3.889.000 |
|
|
Anno 2010 |
Euro |
3.889.000 |
(mediante riduzione delle voci dellaTabella A) della Finanziaria - Fondi nuovi oneri legislativi). (688)
Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 18
Nel comma 5 la spesa di euro 15.000.000 è rideterminata in Euro 16.500.000.
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S07.06.002-cap. SC07.0638 Anno 2007 Euro 1.500.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap.08.0024 Anno 2007 Euro 1.500.000
(mediante riduzione delle voci dellaTabella A) della Finanziaria - Fondi nuovi oneri legislativi). (689)
Emendamento sostitutivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 18
Nel comma 7 il testo compreso dalle parole "del Centro" alle parole "esperienza marittima" è sostituito dalle parole "attraverso l'operatività di un soggetto individuato attraverso un bando pubblico". (691)
Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 18
Nel comma 7 lo stanziamento di euro 200.000 è rideterminata in euro 400.000
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S07.04.003-cap. SC07.0381 Anno 2007 Euro 200.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap.08.0024 Anno 2007 Euro 200.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - Fondi nuovi oneri legislativi). (690)
Emendamento aggiuntivo La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 18
Nel comma 2 dopo le parole "da adottarsi" sono inserite le parole "previo bando pubblico". (686)
Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.
Articolo 18
Al termine del comma 5 è aggiunto:
"E' inoltre autorizzata la spesa di Euro 50.000.000, finalizzata al miglioramento del servizio di trasporto pubblico locale offerto dall'Arsi, anche attraverso il rinnovo del parco automezzi e l'istituzione di nuove tratte e fermate". (133)
Emendamento aggiuntivo Biancu - Marrocu - Sabatini - Sanna Franco.
Articolo 18
Dopo il comma 6 dell'art. 18 è aggiunto il seguente comma:
"6 bis. Per le attività di progettazione del centro internodale passeggeri di Tortolì è autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di Euro 50.000, alla relativa spesa si fa fronte con il fondo della programmazione negoziata. (906)
Emendamento aggiuntivo Marracini - Lai - Pittalis - Maninchedda - Atzeri.
Articolo 18
Dopo l'ultimo comma è aggiunto il seguente:
7 bis. Al fine della compiuta redazione dei Piani Unitari di Trasporto Pubblico Locale (TPL) - attraverso l'individuazione dei relativi Servizi Minimi nelle aree di continuità urbana di Cagliari e Sassari, è autorizzata nell'anno 2007 la spesa complessiva di euro 400.000.00, in ragione di Euro 250.000,00 all'Amministrazione Provinciale di Cagliari ed euro 150.000,00 all'Amministrazione Provinciale di Sassari (UPB S07.06.001 -Cap. N.I.)". (24).)
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). Signor Presidente, incominci col dire che i trasporti non funzionano: funzionavano male prima e funzionano peggio adesso. Non essendo presente l'Assessore dei trasporti mi chiedo con chi debba parlare dell'argomento. Prima ci è stato impedito di discutere col Presidente, adesso mancano anche gli Assessori; mi sembra una grave scorrettezza nei confronti del Consiglio.
Debbo denunciare, inoltre, Presidente, un altro fatto gravissimo perché lei sta prestando il fianco ad una manipolazione del Regolamento. L'articolo 16 doveva essere discusso stasera, era all'ordine del giorno, non potevano essere presentati emendamenti; il Regolamento parla molto chiaro. Spostare l'esame dell'articolo 16 a domani mattina vuol dire agevolare un percorso che non è il percorso di questo Consiglio regionale ma è il percorso della maggioranza, che non ha trovato evidentemente l'accordo stasera, non l'ha trovato nel primo pomeriggio, come non l'ha trovato nei giorni passati.
Spostare l'esame dell'articolo 16 a domattina permette quindi la presentazione di emendamenti agli emendamenti, e questo, se agevola il percorso dei colleghi della maggioranza non agevola certamente il lavoro dei colleghi della minoranza perché se stasera …
PRESIDENTE. E' possibile ascoltare chi sta parlando, per gentilezza?
DIANA (A.N.). No, è sempre la solita storia Presidente… non dipende dai colleghi, dipende dalla Presidenza, l'ho già detto ieri. E' lei che ha l'obbligo di far rispettare l'ordine in Consiglio. Allora io chiedo, Presidente, che a seguito di questi numerosi rinvii sull'esame di diversi articoli, in particolare dell'articolo 16, che entro stasera sia possibile presentare emendamenti agli emendamenti su tutti gli articoli che verranno votati oggi, votati e discussi.
Chiedo questo all'Aula, ovviamente, ma lo chiedo soprattutto a lei, perché non è assolutamente concepibile che noi stamattina stessimo esaminando l'articolo 14 e adesso invece ci ritroviamo improvvisamente a dover esaminare l'articolo 17 e l'articolo 18; non è assolutamente concepibile, nessuno di noi era preparato a questa eventualità. Avete chiesto sospensioni su sospensioni, rinvii su rinvii, di commi, di articoli e di quant'altro, beh insomma… io chiedo a nome della minoranza che ci sia data la possibilità di presentare emendamenti agli emendamenti su tutti gli articoli che verranno discussi entro la serata.
PRESIDENTE. Onorevole Diana, lei ha posto delle questioni che sul piano politico sono più che fondate, però non compete a questa Presidenza effettuare valutazioni di natura politica, a questa Presidenza spetta soltanto di esprimere apprezzamenti sul piano regolamentare, e sul piano regolamentare lei sa quali sono le nostre regole. Io capisco tutto e in qualche maniera forse condivido, però le regole ci sono ed il rispetto delle regole è affidato all'Aula. L'Aula è sovrana, l'Aula ha deciso come ha deciso, ed io non posso che attenermi.
Sul piano del rispetto delle norme di comportamento in aula, onorevole Diana, io penso di intervenire forse anche troppo spesso. Il mancato rispetto delle regole dell'Aula è a turno praticato da molti colleghi e quindi richiamo ancora una volta tutti a rispettare i colleghi e il Consesso dove stiamo lavorando. Mi rendo conto che continuare un intervento quando tutti parlano di ciò che vogliono è difficile, però più che richiamare i colleghi non posso fare.
E' iscritto a parlare il consigliere Rassu. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I.). Signor Presidente, onorevoli colleghi, io credo che il problema dei trasporti rappresenti uno dei grandi problemi che attualmente debbono essere assolutamente affrontati con competenza e al quale è indispensabile e necessario dare risposte concrete. Stiamo seguendo, ormai da tre o quattro anni, la "telenovela" della continuità territoriale esterna. La Giunta regionale, malgrado le sollecitazioni, malgrado i richiami, malgrado gli input dati sia dall'opposizione sia da tecnici del settore, è andata per la sua strada.
E' di pochi giorni fa la notizia che l'Unione Europea, di fatto, ha cassato la formula regionale imponendo alla Regione Autonoma della Sardegna la riapertura del bando relativo alla continuità territoriale. Non è solo questo, è tutto l'insieme dei trasporti che crea perplessità; crea perplessità e preoccupazione non solo nel mondo politico, ma principalmente nel mondo economico sardo ed ancor più tra i cittadini della Sardegna.
I trasporti interni ed esterni rappresentano una delle voci economiche sull'indotto che danno spazio all'occupazione e consentono l'export dei nostri prodotti locali. A parte l'esiguità e la poca progettualità che si è potuta intravedere in questa finanziaria e non solo… Presidente, se non richiama i colleghi io non intervengo.
PRESIDENTE. Onorevole Rassu, lei ha ragione, però io più che richiamare i colleghi cosa posso fare...
RASSU (F.I.). Siamo tutti stanchi, non è che si voglia far perdere tempo, ognuno vuol offrire, io credo - almeno parlo per me - un piccolo contributo alla discussione tentando di mettere a fuoco qualche problema. E' indispensabile completare l'iter di questa benedetta finanziaria. Non solo non si tiene conto dei tempi biblici che stiamo impiegando, ma non si tiene conto del grave danno che si sta arrecando alla nostra economia con questi ritardi. Io credo che un maggior rispetto reciproco sia indispensabile.
Dicevo, è la poca progettualità, nei riguardi dei trasporti interni principalmente, che preoccupa e che sinceramente un po' spaventa. Io ho letto sulla stampa, l'altro ieri, quali sono state le proposte che il Presidente della Giunta regionale ha avanzato a Sassari sul piano di sviluppo del nord-ovest della Sardegna. Guardate, bisogna stare attenti a un punto: la Sardegna ha già tanti problemi, ne ha avuto tanti, ne abbiamo ereditato tanti, probabilmente ne erediteremo ancora, però non ha certamente necessità, in questo momento, di essere presa in giro, principalmente il Nord Sardegna, e principalmente ancora il nord-ovest della Sardegna.
Non ho infatti alcuna difficoltà ad ammettere che quella probabilmente è una delle zone, da tre anni a questa parte, più trascurate del Governo regionale. Non riesco a capire il perché. Mi sono domandato molte volte se c'è un piano strategico che possa collegare anche a questo territorio altre iniziative collaterali, quindi possa dare a questo territorio un input positivo, ma non ho trovato mai niente di tutto questo. Non si può pensare di puntare sullo sviluppo di un territorio col rifacimento della Sassari - Olbia e della Sassari - Alghero e della Sassari - Portotorres. C'è tutta la zona viabile dell'interno della Provincia di Sassari che ancora - ne approfitto perché c'è l'assessore Mannoni - aspetta alcune risposte.
Io credo nella formula "turismo costiero e turismo interno"; ci credo perché è una formula attuabile e da attuare nel medio termine, se vogliamo veramente portare ricchezza nelle nostre zone interne, ricchissime di monumenti archeologici, ambientali e culturali. Ma se non si mette il turista nella condizione di potersi collegare agevolmente dalle coste all'interno, è inutile riempirsi la bocca di tante parole. Si sta lottando da anni per creare un collegamento tra la zona costiera del Nord-Ovest, cioè tra Bosa e l'interno del Logudoro; ebbene non si riesce a far stanziare da questa Giunta, così come non si è riuscito a farli stanziare dalla precedente Giunta, 20 - 30 milioni di euro per collegare decentemente l'alto Meilogu, la zona di Pozzomaggiore, della Planargia, con Bosa.
E' stata realizzata metà della strada che da Alghero porta ad Ittiri, manca l'altra metà, quella che da Ittiri porta all'incrocio della 131, alla strada statale 131 bis. Questa alleggerirebbe di due terzi il traffico che da Olbia va a Sassari, ma non solo, alleggerirebbe di due terzi il traffico che tutta la Carlo Felice porta su Alghero (perché chi si dovesse recare ad Alghero taglierebbe sulla 131 per Ittiri) e inoltre collegherebbe in venti minuti la città di Alghero, e quindi il turismo, con l'interno del Logudoro.
Allora, questi piani come vengono fatti e da chi vengono fatti? Qual è la strategia di sviluppo presente in una politica dei trasporti e che possa agevolare gli stessi trasporti? Manca purtroppo non la continuità territoriale esterna, ma purtroppo manca ancora, ed è grave, la continuità territoriale interna, perché non si intravede ancora una progettualità che possa rompere l'isolamento di determinate zone dell'interno (io ho parlato per esempio del Meilogu, ma potrei citarne altre) arrecando a quelle zone beneficio e apportando lavoro e benessere. E' questo che spaventa. Non si può ridurre una finanziaria o un piano di sviluppo a potenziare quanto già fatto, senza alcuna nuova progettualità.
Ora approfitto della presenza dell'Assessore per rimarcargli un fatto emblematico. Due anni fa presentai un'interrogazione (ne parlai qui a voce con lo stesso Assessore) nella quale facevo presente che con la soppressione della linea dei pullman che da Sassari giornalmente collega quella provincia con Cagliari, si era tolto ad una buona parte del territorio del sassarese il collegamento diretto col Capoluogo di Regione. Non si riesce a capire ancora perché non si rimedi a questo. Siamo praticamente tornati indietro di cinquant'anni! Siamo tornati indietro di cinquant'anni! Tutti i paesi dell'interland della provincia di Sassari, principalmente del Logudoro, non hanno un collegamento diretto col Capoluogo di Regione. Ma è mai possibile una cosa del genere? E' mai possibile?
E non si venga a dire che c'è il treno che parte da Macomer la mattina, perché tra la partenza del treno e l'arrivo del pullman ci sono solo cinque minuti di distacco. Chi arriva a Cagliari alle 11 e 30, per poter rientrare nei nostri paesi, dovrebbe ripartire alle 15 del pomeriggio, perché poi non c'è un altro collegamento che possa portare i cittadini sardi, residenti nella provincia di Sassari, nuovamente nei loro territori. E' veramente incredibile!
PRESIDENTE. Completi il suo intervento, onorevole Rassu. Abbia pazienza!
RASSU (F.I.). Signor Assessore, non per avere meriti personali, io le ho presentato, e non solo io, i Sindaci del territorio, i Sindaci inascoltati, quindici Sindaci del territorio, le hanno presentato quest'istanza. Non esiste un collegamento diretto tra i paesi di Torralba, Borutta, Giave, Cossoine, Bonorva, Pozzomaggiore, Padrias, e Cagliari. E' assurdo! Non si può prendere il treno alle 8 meno 5, se arriva il pullman alle 8 meno 10, per poi ripartire da Cagliari alle ore 15. Perché questa è la realtà! Chi deve sbrigare degli affari a Cagliari, ha la necessità di arrivare a Cagliari alle 8, alle 9 della mattina e ripartire la sera tardi. Non esiste un collegamento funzionale, Assessore, è la verità! Perché io le do i dati. E' inutile che lei faccia cenno di dissenso.
Veda, io ho fatto l'amministratore. Lo sa cosa facevo quando non ero sicuro? Andavo di persona per rendermi conto di quale è la reale situazione. Lei vada di persona a Sassari una mattina, prenda la corriera dell'ARST, arrivi a Macomer per prendere il treno, poi veda a che ora può ripartire da Cagliari. Allora vedrà che ho ragione, perché lei non l'ha mai fatto questo percorso e non può smentirmi, perché io mi sono preso la briga di farlo, ha capito? Mi sono preso la briga di farlo! E non sto dicendo "balle", sto dicendo la verità! O si parte alle 15 o alle 15 e 15, oppure bisogna che si aspetti l'indomani per partire da Cagliari. Ma stiamo scherzando? Siamo ritornati indietro di cinquant'anni, all'Anteguerra. E' una cosa assurda!
Questo è un problema funzionale, è un problema logico, è un problema che riguarda un vasto territorio della Sardegna, del Nord-ovest della Sardegna. La prego di porci la giusta ed immediata attenzione.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.
VARGIU (Riformatori Sardi). Signor Presidente, approfitto della fortuna che non è toccata al collega Diana, e solo in minima parte al collega Rassu, della presenza in Aula dell'Assessore dei trasporti, per sperare in una interlocuzione più interessante e stimolante rispetto a quella che è toccata ai colleghi che mi hanno preceduto. Entro immediatamente nel merito dell'articolo 18.
Devo dire, colleghi del centrosinistra, che l'articolo 18 appare un po' povero rispetto a quelle che, in questo momento, sembrano essere le esigenze dei trasporti in Sardegna. Tanto più alla luce di quella parte dell'accordo che si è raggiunto con lo Stato, per cui la Regione avoca a se ogni competenza, ma anche ogni necessità di impegno economico, sulle partite della continuità territoriale. Ecco, se la risposta a questa decisione, a questa scelta della Regione, di caricarsi in proprio le partite della continuità territoriale, è il comma 1 dell'articolo 18, beh insomma, viene in mente più di una preoccupazione.
A fronte, infatti, di una continuità territoriale aerea, che preoccupa fortemente, tanto più preoccupa - quanto più incombono le osservazioni che sono state mosse dalla Unione Europea - la stagione estiva. Ricordo che la scorsa stagione estiva è stato un film di guerra, con molti morti e molto spargimento di sangue, ovviamente in senso metaforico. E purtroppo le premesse per questa stagione estiva non sembrano essere molto migliori, soprattutto se nel mese di agosto ci dovessero essere problemi nella gestione dei rapporti con l'Unione europea.
Per cui, se a fronte di una situazione di grande sofferenza, come quella che la continuità territoriale comunque manifesta, la risposta è quella contenuta all'interno del comma 1, beh insomma, colleghi del centrosinistra, io se fossi in voi sarei preoccupato, e da sardo qualsiasi sono sicuramente preoccupato. Oltre il problema della continuità aerea e oltre il problema della continuità merci, che soltanto marginalmente appare toccato all'interno del comma 1, c'è infatti il problema della continuità navale, c'è il problema della scadenza delle convenzioni con la Tirrenia, c'è il problema di decidere, scegliere quale sarà il modo attraverso cui la Sardegna darà risposta alle comunicazioni da e per il Continente, sia attraverso il ponte aereo, sia attraverso quello navale. E io credo che molti di voi condivideranno con me la preoccupazione che, una volta scomparsa la Tirrenia dalle rotte per la Sardegna, sarà un problema garantire le rotte da e per Cagliari.
Soprattutto durante la stagione invernale, sarà difficile trovare una copertura piena della rotta che collega Cagliari con Civitavecchia. Oggi è garantita in regime di monopolio, in regime di convenzione da parte della Tirrenia, domani non si ha la certezza se e da chi sarà garantita. E l'eventuale scomparsa di rotte che collegano il sud della Sardegna con il Continente, significa un carico in tutte le rotte che collegano porti più remunerativi di quello di Cagliari, e cioè quello di Olbia e Portotorres, con il resto del Continente. Ma significa anche che, essendo la maggior parte dei consumi in Sardegna legata a alla concentrazione della popolazione nella parte meridionale dell'Isola, si verificherà un incremento del trasporto sul gommato, che difficilmente potrà essere retto dal sistema viario della nostra Regione. Per cui, insomma, un ragionamento su questo appare indispensabile.
Francamente, la risposta contenuta all'interno del comma 1, è abbastanza inquietante: la Sardegna incarica la SFIRS di comprare "pezzi di nave" per collegare la Sardegna stessa col Continente. Sostanzialmente, una specie di compagnia di bandiera sarda, o partecipata dalla Regione sardegna attraverso l'agenzia in house, nel frattempo "gemmata" dalla SFIRS, che impegni il pubblico a garantire le rotte da e per la Sardegna. Sembra una soluzione da anni 60! Sembra una di quelle soluzioni che si potevano ipotizzare quando, davvero, lo Stato poteva pensare di risolvere in maniera onnicomprensiva le esigenze del cittadino. Ed è, oltre tutto, una risposta contraddittoria, rispetto all'assenza di intervento risolutivo da parte della Regione, e alla scarsa disponibilità della Regione a mettere comunque soldi su qualsiasi partita che riguarda la continuità territoriale.
La Sardegna non è disponibile a finanziare gli oneri sociali sulle rotte aeree, però si compra un pezzo di nave. Si mette in società con qualcuno che compra un altro pezzo di nave, per garantire rotte da e per la Sardegna. Circola voce di un progetto per il collegamento di Cagliari con La Spezia, un progetto che chiunque abbia competenza nel settore dei trasporti può liquidare con un sorriso per la scarsa realizzabilità. Ma un sorriso inquieto, non un sorriso appagato. Ecco, questo credo che sia sostanzialmente il problema fondamentale che all'interno dell'articolo 18 la minoranza vi può porre come proposta di stimolo nei confronti delle intelligenze della maggioranza. Cioè, una valutazione di perplessità, una valutazione di scarsità di risposte, rispetto alle domande che comunque sono all'ordine del giorno e sono all'ordine del giorno in maniera pressante da non poter essere rimandate di uno, due o tre anni o di chissà quanto.
Sono risposte che fanno il paio con valutazioni che si estendono anche agli altri commi. Per esempio relativamente al comma 3 abbiamo chiesto in Commissione, ve lo richiedano in Aula, a proposito della copertura delle annualità (dal 2002 al 2005) degli oneri che derivano dal rinnovo del contratto collettivo, e che voi oggi coprite in maniera retroattiva, e se questa comporta anche l'eliminazione di ogni eventuale disavanzo futuro. Insomma, vorremmo sapere come verranno reperiti gli stessi fondi negli anni successivi. Se c'è una copertura che è consolidata, per cui basta coprire gli anni precedenti per avere l'eliminazione di ogni eventuale disavanzo.
Stesso discorso vale per l'ARST. Vorremo capire se la ricapitalizzazione, che viene proposta dell'azienda regionale trasporti per l'anno 2007, è tale da rendere il conto economico della gestione dell'ARST in perfetto pareggio, cioè se l'ARST è diventata un'azienda che gestisce il sistema dei trasporti in Sardegna, in modo tale che attraverso un intervento di ricapitalizzazione come quello previsto all'interno del comma 5, abbiamo la certezza e la serenità che, negli anni successivi, non ricomparirà all'interno del bilancio della Regione. Oppure se l'ARST è, comunque, un'azienda strutturalmente in deficit, un'azienda che non ha un piano industriale che le consenta di pensare di raggiungere il pareggio, rispettando l'esigenza di servizio adeguato all'utenza. Vorremmo capire quanto costa alla collettività annualmente l'ARST e qual è il tipo di richiesta che si fa all'ARST e che l'ARST deve garantire nei confronti dei sardi che si vogliono spostare.
Ha ragione, infatti, il collega Rassu (che probabilmente si è allontanato per andare a prendere il pullman di domani, visto le difficoltà che ci ha segnalato) quando afferma che un'azienda che costa al sistema pubblico deve, quantomeno, essere ottimale nei servizi che essa fornisce, perché se costa e non fornisce servizi di qualità almeno sufficiente nessuno piangerà per la sua cancellazione, visto che non è funzionale agli obiettivi che il sistema pubblico le sta indicando. Quindi, Assessore, le chiediamo, nell'intervento che pronuncerà in quest'Aula, qualche parola che ci consenta di ridurre le nostre perplessità e le nostre inquietudini. Sarebbe una cosa sicuramente estremamente gradita e forse servirebbe anche ai colleghi della maggioranza per approvare più serenamente l'articolo 18.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Amadu. Ne ha facoltà.
AMADU (Gruppo Misto). Signor Presidente, colleghe e colleghi, come ha già rilevato chi mi ha preceduto, credo che la previsione di questo articolo, l'articolo 18, nella sua formulazione indichi evidentemente una totale assenza di strategia politica della Giunta, e quindi della maggioranza, nella problematica ampia e decisiva dei trasporti. Non voglio addentrarmi sui mancati obiettivi che ormai questa Giunta da tre anni si era posta, nonostante lo sforzo solidale del Consiglio regionale, in particolare relativi alla riforma del trasporto pubblico locale. Nei territori si eleva forte la voce di quanti, utenti, amministratori, enti reclamano direttive e azioni forti per attuare una previsione normativa che è rimasta sulla carta e che, ad oggi, è più paragonabile a una grida manzoniana che a un atto di programmazione in politica dei trasporti.
Non voglio neanche soffermarmi sulla gestione attuale della continuità territoriale aerea, con particolare riferimento al costo del biglietto e quindi (si fa per dire) alle agevolazioni tariffarie praticate soprattutto in questi ultimi due anni da parte delle compagnie aeree titolari del monopolio della continuità territoriale aerea. Leggendo il primo comma, relativo alla previsione di stanziamenti di 5 milioni di euro negli anni 2007-2008 per la ricapitalizzazione della SFIRS, si accenna al rafforzamento della continuità territoriale, ma non viene precisato se si tratti di continuità territoriale aerea o di continuità territoriale merci. Si può immaginare, ripeto, anche dalle voci che circolano, che si tratti di continuità territoriale merci. Io invece speravo che si potesse riferire a un intervento finanziario per concorrere ad abbattere le tariffe aeree (cosiddette agevolate) che stanno diventando sempre più salate, davanti ad un'inerzia totale della Giunta regionale. Invece stiamo parlando, probabilmente - uso il termine probabilmente - di continuità territoriale merci.
Qui, cari colleghi, siamo all'anno zero, siamo all'anno zero perché questa Giunta persegue una strada sbagliata, la strada della compartecipazione, evidentemente previa acquisizione di partecipazioni con altre aziende e non persegue l'unica via maestra che ha indicato l'Unione Europea, che è quella della liberalizzazione. Quindi, questa previsione della finanziaria contraddice la linea che la stessa Giunta, con un'altra grida manzoniana, ha adottato quando ha chiesto, al governo amico Prodi, di sospendere le agevolazioni verso la Tirrenia. In quella occasione la Giunta ha accennato ad un'ipotesi di ricorso all'Unione Europea per abbatterne il monopolio; ad oggi però non se ne sa nulla. Per ora la Tirrenia continua a percepire i fondi dallo Stato e la Regione in questa materia è all'anno zero.
Perché continuo a dire all'anno zero? Perché già tre anni fa vi era uno studio per mettere a gara le tratte della continuità territoriale merci a favore delle produzioni e quindi a favore delle esportazioni, delle importazioni, in modo che potessero costituire un volano effettivo per la nostra economia. Una richiesta che si elevava forte da parte degli agricoltori, da parte degli artigiani, da parte dei commercianti, ma soprattutto da parte degli industriali, una richiesta che è rimasta totalmente inascoltata. Ora che strada si voglia perseguire, non si sa. Si seguirà una strada vecchia che probabilmente l'Unione Europea bloccherà. Vorrà dire che tra due anni, se questa legislatura si concluderà nei termini temporali naturali, saremo ancora all'anno meno zero.
Io credo, allora, che occorra un'inversione di tendenza, occorre che la Giunta precisi se intenda davvero operare perché la politica dei trasporti in Sardegna assuma un rilievo ed un'efficacia diversa, oppure se ci voglia limitare a tirare a campare dopo aver costretto, peraltro su altre materie, il Consiglio regionale a lavorare alacremente in un clima di unità e di solidarietà e di rispetto reciproco, senza che questo sforzo possa essere stato coronato da atti concreti della Giunta regionale. Per cui, il giudizio è totalmente negativo e preannuncio il mio voto contrario all'articolo 18, proprio perché mancano i presupposti di una seria e capace volontà politica nell'ambito di una strategia importante e costruttiva dei trasporti.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.
BALIA (Gruppo Misto). Signor Presidente, intervengo brevemente sulla tematica relativa all'articolo 18 sulla quale, peraltro, ero intervenuto in sede di discussione generale. Col primo comma viene autorizzata la spesa di euro 5 milioni, ripetuta per due anni, il 2007 e il 2008, per la ricapitalizzazione della SFIRS; viene anche precisato, nello stesso comma dello stesso articolo, che i 10 milioni di euro dovrebbero essere poi utilizzati, anche attraverso l'acquisizione di partecipazioni da parte della SFIRS, ai fini del rafforzamento della continuità territoriale.
In occasione dell'intervento in sede di discussione generale, io avevo posto due problemi rispetto ai quali prego oggi la Giunta regionale di esprimersi. Un primo problema era relativo all'ipotesi che la SFIRS stesse procedendo rapidamente alla modifica del proprio statuto con la previsione che, attraverso quella modifica, potesse poi acquisire partecipazioni anche maggioritarie in società non finalizzate così come è tenuto a fare adesso, al rilancio dell'imprenditoria. Sarebbe questo, se confermato, un aspetto, per quanto mi riguarda, sicuramente abbastanza problematico perché considero una scelta del genere di grande pericolo per la tenuta del sistema economico regionale.
Ma, nello specifico, i 10 milioni di euro non si comprende a che cosa esattamente siano finalizzati e viene il fondato dubbio che possano essere finalizzati alla costituzione della società di navigazione sarda che vedrebbe uno dei soci nella SFIRS e altri soci non meglio identificati. Vorremmo comprendere, se davvero questo fosse l'obiettivo (io mi auguro di no): che tipo di studi sono stati effettuati, che conoscenza se ne ha, a che cosa è finalizzata questa operazione, quali sono le garanzie, chi sono i partner, se si intende procedere alla formalizzazione di una gara o ad una semplice individuazione del partner e se non si riconosca, o se non ci sia quantomeno la preoccupazione, vista la totale insussistenza di capacità imprenditoriali dirette, specificamente in questo settore, per parte della SFIRS, che un itinerario di questo tipo risulti profondamente a rischio.
Ecco, comunque, io chiedo alla Giunta regionale di informare l'Aula relativamente a questi aspetti, e dalle risposte che la Giunta regionale darà dipenderà la permanenza dell'emendamento numero 188 da me sottoscritto unitamente a Pierangelo Masia, che tende a sopprimere il comma 1 e ad accantonare le economie che ne derivano nel fondo nuovi oneri legislativi.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). Signor Presidente, le chiedo scusa in anticipo, ho chiesto la parola semplicemente per rispondere al collega Diana che aveva avanzato una richiesta che ritengo giustificata. L'aver spostato, infatti, l'esame dell'articolo 16 al giorno di domani può avere determinato qualche problema alla minoranza che magari avrebbe voluto presentare qualche ad un articolo che non si pensava venisse messo oggi in discussione. Quindi, volevo dire - ma penso di interpretare il volere della maggioranza complessivamente - che da parte nostra non c'è opposizione a che vengano ammessi emendamenti presentati dalla minoranza ad articoli che verranno discussi stasera, e che faremo di tutto per raggiungere l'unanimità dell'Aula e quindi perché questo emendamento possa essere esaminato insieme all'articolo.
Comprendiamoche il disguido l'abbiamo creato noi chiedendo il rinvio dell'articolo 16 al giorno di domani, e pertanto ci sembra giusto venire incontro alla richiesta avanzata dal collega Diana.
PRESIDENTE. Quando arriveremo al punto, prenderemo i provvedimenti necessari.
Ha domandato di parlare l'Assessore dei trasporti. Ne ha facoltà.
DEDONI (Riformatori Sardi). Presidente, non mi dà la parola neanche oggi?
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Dedoni, le chiedo scusa, non l'avevo vista. Per che cosa vuole intervenire, onorevole Dedoni?
DEDONI (Riformatori Sardi). Posso anche rinunciare.
PRESIDENTE. No, non deve rinunciare, onorevole Dedoni. Lei, come è sua abitudine, si è iscritto oltre ogni limite consentito e quindi non avrà la parola solo per questo.
Prego, assessore Broccia.
BROCCIA, Assessore tecnico dei trasporti.Signor Presidente, signori consiglieri, io credo serva innanzitutto un po' di chiarezza. La decisione della Commissione europea sulla indagine conoscitiva relativa alla continuità territoriale non modificherà alcunché dal 1° di agosto. Come ho avuto modo di riferire alla quarta Commissione trasporti del Consiglio regionale, la Commissione europea ci ha comunicato qualche settimana fa che entro il 1° agosto lo Stato italiano farle sapere in che modo e con quale percorso intende uniformarsi alla decisione assunta dalla stessa
L'interlocuzione con il Ministero è già cominciata da alcune settimane, entro maggio o al massimo ai primi di giugno avremo una nuova interlocuzione con la Commissione europea, qui cominceremo a proporre le modalità con cui aderiremo alle loro decisioni e anche, lo dico tra virgolette, le modalità con cui non aderiremo, atteso che - credo che sia questa una questione che non ci dividerà - vorremmo provare a mantenere le tariffe di continuità territoriale per i residenti ma anche per i nati in Sardegna anche se non residenti, anche se su questo punto la Commissione europea, nella sua decisione, scrive due pagine che sono molto molto pesanti e, per certi versi, anche significative.
Quindi, dal 1° agosto non cambia niente. Solo 30 secondi per dire che invece è cambiato molto, tantissimo, dal 6 luglio del 2004, quando la Sardegna aveva sei rotte nazionali in continuità territoriale e quando la Sardegna aveva quattro collegamenti internazionali attraverso il cosiddetto sistema low cost; oggi, maggio del 2007, la Sardegna ha 16 rotte in continuità territoriale con i principali aeroporti nazionali e 32 collegamenti internazionali attraverso il sistema low cost da tutti e tre i nostri aeroporti, quello di Cagliari, quello Alghero che aveva un po' aperto la strada, e naturalmente quello di Olbia. L'articolo 18, con l'accordo con lo Stato sul trasferimento delle competenze dallo Stato alla Regione in materie di trasporti, non c'entra assolutamente niente.
Non sarà sfuggito all'onorevole Vargiu che fino a tutto il 2009 gli oneri sui temi richiamati da quell'accordo sono a totale carico dello Stato. Tutti gli oneri attinenti quei temi sono fino al 2009 a totale carico dello Stato. Proprio ieri si è tenuto una riunione della Commissione paritetica, dove si è ormai definito in maniera sostanziale il regolamento che consente il passaggio dallo Stato alla Regione Sardegna di Ferrovie meridionali sarde, di ferrovie della Sardegna e del contratto di servizio di Trenitalia. Arriviamo a questo appuntamento con 10 anni di ritardo rispetto alle altre Regioni, con 10 anni di ritardo rispetto alle altre Regioni! Questi dieci anni di ritardo significano - lo vorrei dire all'onorevole Rassu - che per tutti questi anni una parte significativa del nostro trasporto pubblico locale non è stata governata dalla Regione Sardegna, ma è stata governata direttamente dallo Stato. Oggi finalmente siamo al punto di mettere fine a questa odiosa questione.
Per quanto riguarda il comma uno dell'articolo 18, un imprenditore privato ha presentato alla SFIRS nei mesi scorsi un progetto attinente - lo dico così, in modo semplicistico - la creazione di una società di navigazione per organizzare collegamenti dal porto di Cagliari con alcuni porti del Nord della Penisola (possono essere la Spezia, Genova, Livorno che è un po' più nel centro Nord, ma ancora oggi non siamo in grado di indicarli con precisione, poi si capirà perché). Questo privato si è rivolto alla SFIRS, così come alla SFIRS si sono rivolti in questi anni decine e centinaia di imprese, per chiederle, trattandosi di uno sforzo finanziario importante, se poteva aiutarlo, attraverso una partecipazione non maggioritaria, naturalmente, alla creazione di questa società.
Successivamente alla presentazione, dal giorno in cui i giornali hanno cominciato a parlare di questo progetto - perché siamo allo stadio di progetto - alcuni imprenditori tra i più grossi della logistica e dei trasporti, fra i più grossi esistenti in Sardegna si sono rivolti direttamente a me, in quanto Assessore dei trasporti - e mi assumo la responsabilità di quanto sto dicendo - perché interessati alla partecipazione a questa intrapresa. Sono diversi, non sono in grado, e forse in questo momento non è il caso di fare nomi, perché è un progetto in itinere, sono diversi, l'ultimo è una compagine che si è composta nelle settimane scorse, e che probabilmente può essere considerata la principale impresa di trasporti e logistica esistente in Sardegna.
In queste settimane la SFIRS, con l'aiuto di alcune competenze e professionalità sta elaborando, insieme alle imprese private, che hanno avanzato, e che stanno aderendo o sono interessate ad aderire a questa intrapresa, un progetto industriale, un business plan, un piano industriale per comprendere gli aspetti finanziari ed economici della iniziativa. Non è casuale il collegamento dal porto di Cagliari - è stato detto nel dibattito - perché il porto di Cagliari è il porto più lontano dal Continente, è l'unico porto della nostra Isola dove l'offerta del mercato non è riuscita a soddisfare le esigenze esistenti. E' a conoscenza di tutti che gli unici collegamenti che vengono effettuati dal porto di Cagliari sono garantiti dalla compagnia Tirrenia, che usufruisce del contributo statale.
Posso impegnarmi con questo Consiglio, nei modi e nei tempi che voi deciderete, ad essere più preciso nel momento in cui sarà a disposizione il business plan, il piano industriale dell'iniziativa e nel momento in cui - e non potrà che essere conseguente alla redazione del piano industriale - si avrà qualche certezza in più rispetto all'adesione di imprenditori privati a questa iniziativa. Naturalmente la SFIRS parteciperebbe con quota non maggioritaria al capitale, così come partecipa ad altre intraprese ed iniziative imprenditoriali, nei termini e nei modi che sono tipici della missione, degli scopi e degli obiettivi della nostra società finanziaria regionale.
La Giunta regionale - per rispondere ai problemi sollevati sulla questione Tirrenia - è contraria, non l'ha mai nascosto - e l'ho detto anche al Governo - che la convenzione con la compagnia Tirrenia, che scade il 31 dicembre del 2008, sia ulteriormente prorogata, anche solo per quattro anni, come previsto dall'ultima legge finanziaria nazionale. La Regione ha scritto alla Commissione Europea manifestando questa sua posizione, la stessa legge finanziaria dello Stato non ha prorogato, bisogna dirla per intero, non ha prorogato tout court per quattro anni la convenzione, ha prorogato per quattro anni la convenzione, salvo l'ottenimento del nulla osta da parte della Commissione Europea, che su questo tema si è pronunciata in termini molto chiari e molto netti già dal 2001, quando alcune compagnie di navigazione private fecero ricorso ad essa.
Quello che noi vorremmo fare non è rinunciare alla continuità territoriale, è utilizzare quelle risorse che lo Stato impiega per farci garantire il servizio dalla Tirrenia, in un bando di gara internazionale con l'imposizione degli oneri di servizio pubblico, che sono decisi dalla Regione Sardegna in collaborazione con lo Stato, non sono decisi dalla Tirrenia, che come sapete, come abbiamo modo di vedere un giorno sì e un giorno no, decide quello che vuole in assoluta autonomia e senza il controllo di nessuno. Onorevole Rassu io insisto… e ho finito…
PRESIDENTE. Concluda, la prego…
BROCCIA, Assessore tecnico dei trasporti. Ho fatto la verifica che lei ha sollecitato un anno fa e due anni fa con l'interrogazione: quei collegamenti, quando c'era la "Pani", erano quattro, adesso sono diventati cinque. Quando c'era la "Pani" si andava da quei paesi a Cagliari in tre ore e un quarto, da adesso in poi i collegamenti sono cinque e si arriva in due ore e mezza, integrando con l'utilizzo del treno a Macomer. C'erano problemi di coincidenze di orario all'inizio, che abbiamo risolto; oggi si può tranquillamente arrivare a Cagliari alle sette, alle dieci, alle quattordici e quaranta, alle sedici e alle diciannove.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Randazzo. Ne ha facoltà.
RANDAZZO (U.D.C.). Rinuncio all'intervento per prendere la parola dopo il parere sugli emendamenti, prima delle dichiarazioni di voto. Pertanto mi riscrivo subito.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore.
CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore. Signor Presidente, preliminarmente le volevo fare presente che nel blocco degli emendamenti che era pervenuto in Commissione mancava la pagina numero 454, relativa all'emendamento numero 24, presentato da Marracini e più. Quindi, su questo emendamento, in effetti, la Commissione non si è pronunziata, e pertanto le chiederei eventualmente di sospenderlo, trattandosi di un emendamento aggiuntivo.
Per quanto riguarda gli altri emendamenti, si esprime parere favorevole sul numero 906, contrario sui restanti, in particolare invitando i proponenti del numero 188 a ritirarlo.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello del Presidente della Commissione. Volevo inoltre chiedere anch'io ai presentatori dell'emendamento numero 188, l'onorevole Balia e l'onorevole Masia, anche alla luce delle delucidazioni che ha fornito l'Assessore, di ritirarlo. Sull'emendamento numero 24, invece, essendo aggiuntivo, chiederemo qualche minuto di tempo per poterlo esaminare, non avendone avuto la possibilità di farlo prima.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Randazzo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RANDAZZO (U.D.C.). Vorrei intervenire sull'emendamento numero 181…
PRESIDENTE. Onorevole Randazzo, se aspetta a prenotarsi quando ritiene che sia ragionevole parlare, è meglio. Prego, onorevole Randazzo.
RANDAZZO (U.D.C.). Volevo capire, volevo una spiegazione: se l'emendamento numero 188 rimane in piedi, vorrei intervenire. Se questa è stata una proposta di ritiro vorrei capire se è stato ritirato o no.
PRESIDENTE. Se lei aspetta un attimo, lo mettiamo in votazione. Chiediamo al presentatore cosa vuole fare. E' in votazione l'emendamento numero 188.
Ha domandato di parlare il consigliere Randazzo. Ne ha facoltà.
RANDAZZO (U.D.C.). Presidente, sulle modalità di voto, chiedo il voto…
PRESIDENTE. Si accomoda un attimo, onorevole Randazzo, e lascia parlare l'onorevole Balia che ha la parola?
Ha domandato di parlare il consigliere Balia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
BALIA (Gruppo Misto). Onorevole Randazzo, le è esagitato!
Intanto ringrazio l'assessore Dadea, perché nel percorso che ha seguito correttamente ha chiesto ai proponenti il ritiro dell'emendamento.
Purtroppo, mi dispiace, assessore Dadea, ma non ce la sentiamo di ritirarlo, soprattutto alla luce delle informazioni che l'Assessore dei trasporti ci ha fornito, informazioni lacunose, dove sono stati sovrapposti problemi diversi. I problemi della Tirrenia ci interessano, ma sono altra cosa; non c'è stato detto, invece, se davvero si stia operando sullo statuto della SFIRS perché possa essere anche azionista di riferimento di altre intraprese.
Relativamente, poi, alla partecipazione della SFIRS al capitale di una società generica di navigazione, ci informa che c'è un imprenditore privato che ha presentato una proposta in questo senso. Chi? Si tratta di persona ignota? Stiamo facendo una società di navigazione e diciamo che, "probabilmente", opererà con alcuni porti del Continente. Ma quali? Che tipo di studio è stato effettuato? Si stanno ponendo una serie di condizioni per porre poi il Consiglio regionale nella condizione di non poter tornare indietro, perché, a quel punto, il Consiglio regionale nulla potrà più dire e nulla potrà più fare. Anche perché nel previsto passaggio in Commissione c'è una perentorietà: la Commissione deve esprimere il parere entro venti giorni, e sicuramente non è un parere vincolante. Quindi l'emendamento rimane. Io credo che sia una grossa responsabilità non votare a favore di questo emendamento. Naturalmente annuncio il voto favorevole sia del sottoscritto sia dell'onorevole Masia.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I.). Signor Presidente, io non ho difficoltà ad ammettere che quanto dice l'assessore Frongia è vero. Il problema, Assessore, è negli orari. Ho tentato di spiegarlo in tutte le maniere. Non è possibile che si arrivi a Cagliari alle dieci e mezza e si debba ripartire, per poter rientrare in loco, alle quattordici e trenta, senza poter utilizzare la sera. Una persona che percorre 200 chilometri per sbrigare delle faccende a Cagliari non può essere obbligata a stare due giorni perché, altrimenti, con gli orari stabiliti con il nuovo piano, dovrebbe ripartire o alle quattordici e trenta o alle diciassette e quindici. Questo è il problema! Mentre, quando c'erano i pullman di Pani, questi partivano alle diciotto e trenta e si aveva tutta la sera a disposizione.
Del resto anche la partenza delle diciassette e undici è inutile perché sino alle 17 non sono aperti né uffici né negozi. Questo è il problema grave. Ha capito ora? Ecco perché alla gente è impedito di venire a Cagliari, perché chi viene a Cagliari è costretto a sostarvi per forza per una notte, per potere, l'indomani mattina, dedicarsi a fare quello che prima poteva fare in una giornata. E ai tempi d'oggi non è giusto questo. Invece che agevolarla abbiamo complicato l'esistenza ai cittadini!
E' vero che ci sono cinque collegamenti, ma è pur vero che, comunque sia, si deve ripartire o alle sedici e trenta o alle diciotto e undici, col treno, avendo a disposizione solo due ore utili la mattina. Pertanto dichiaro di votare a favore dell'emendamento.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Randazzo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RANDAZZO ALBERTO (U.D.C.). Signor Presidente, dichiaro il mio voto favorevole all'emendamento. Volevo però ricordarle che prima ho chiesto di parlare e ho aspettato una precisazione del collega Balia per sapere se l'emendamento rimaneva in piedi. Ho detto, prima dell'apertura della dichiarazione di voto, che avrei gradito avere la parola sulle modalità di voto, e ritengo di essere stato chiaro. Mi stupisce, vista la sua correttezza quando presiede, che…
PRESIDENTE. Onorevole Randazzo, la prego, si esima dal far apprezzamenti sulla mia correttezza.
RANDAZZO ALBERTO (U.D.C.). No, non faccio apprezzamenti…
PRESIDENTE… Le assicuro che non è in discussione e non è possibile che lei, in ogni caso, la possa sindacare, perché lei ha chiesto la parola, l'ha ritirata, si è cancellato, si è riscritto senza far capire mai cosa intendesse fare. Quindi pronunci la sua dichiarazione di voto e non assuma gli atteggiamenti che sta assumendo nei confronti della Presidenza.
RANDAZZO ALBERTO (U.D.C.). Comunque intervengo per dichiarare il mio voto a favore dell'emendamento numero 188 e soprattutto per capire cosa voglia fare la Giunta, visto che ci sono stati già incontri interlocutori con un non meglio precisato imprenditore privato che ha presentato un progetto per attivare collegamenti con non so quali porti. Mi sembra strano che la Giunta voglia utilizzare quei 5 milioni di euro stanziati per - come è scritto - "rafforzare la continuità territoriale" in un simile progetto.
In teoria dovrebbero essere destinati solo alla continuità territoriale delle merci, ma è stato dichiarato che la SFIRS non può intervenire sulla continuità territoriale delle merci, per cui non capisco cosa c'entri la nostra società finanziaria, se non per istituire davvero una compagnia per entrare in concorrenza con la Tirrenia. Con 5 milioni di euro si può al massimo acquistare un battellino, partecipare a qualche asta per comprare un vecchio battello svenduto! Vorremmo quindi capire se, con 5 milioni di euro ogni anno, riusciremo a collegare qualche porto nuovo, con le navi bellissime che sicuramente avranno lo stemma della Regione, e chi sia colui che ha fatto le offerte, colui che entrerà in questi progetti. Siamo per la libera concorrenza, ma vorremmo conoscere tutti gli accordi che stanno intervenendo e che riguardano il futuro dei trasporti di quest'Isola, perché non possiamo limitarci a dire che la Tirrenia non offre servizi adeguati.
Io vorrei sapere chi potrebbe essere il concorrente, vorrei capire chi sono questi grossi imprenditori che hanno già preparato dei progetti e stanno gia mediando con la Giunta.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Randazzo. Comunque, quando lei intende formulare richieste relative a specifiche modalità di voto, lo può fare tranquillamente e serenamente nei modi che il Regolamento consente. Anziché aspettare che parlasse Balia, come lei ha richiesto espressamente, poteva farlo in quella fase precisando che se i colleghi presentatori dell'emendamento lo avessero mantenuto, lei avrebbe chiesto una diversa modalità di voto. Solo questo è il modo corretto di procedere anziché rimproverare il Presidente, onorevole Randazzo.
Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DEDONI (Riformatori Sardi). Signor Presidente, nell'annunciare il mio voto favorevole all'emendamento Balia non posso che registrare che quando parla qualcuno della maggioranza, nei termini in cui anche questa sera ha parlato l'onorevole Balia, è impossibile non avvertire il clima che vi regna, la coesione e il coinvolgimento nelle azioni politiche. Io, francamente, se fossi stato al posto dell'Assessore dei trasporti Broccia, e avessi sentito tutto quello che gli è stato, dopo cinque minuti avrei rassegnato le dimissioni, ma è questione di carattere oltre che di altre cose…
(Interruzioni)
…fa piacere Presidente sentire che c'è una difesa e una canea attorno al "cinghiale", ma non importa.
Mi hanno raccontato che durante un dibattito televisivo un autorevole esponente di un partito del centrosinistra ha proposto di trovare una soluzione ai problemi dei trasporti tra la città di Oristano e Santa Giusta, nientemeno, e che avrebbe chiamato l'Assessore Broccia. Io dico: lasciatelo dove è, perché perlomeno si occuperà meglio della continuità territoriale aerea, marittima, di tutti i tipi, e se si vuole occupare di quella ferroviaria, le ricordo che già da qualche giorno, alle Ferrovie Meridionali Sarde stanno ponendo il problema, non certamente leggero, di rendere salubre un ambiente di lavoro in cui si trovano decine e decine di metri cubi di amianto, mi riferisco in particolare alle coperture dei parcheggi e dei capannoni delle Ferrovie Meridionali Sarde di Corso Colombo ad Iglesias, come riferirò anche in un'interrogazione. Ma siccome è inutile andare a colpire quello che è già colpito, ormai per quel che mi riguarda non c'è più niente da dire, hanno parlato i fatti e credo che basti.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CAPPAI (U.D.C.). Signor Presidente, dichiaro il voto favorevole su questo emendamento e chiedo la votazione nominale. Se il presidente Soru e l'assessore Broccia fossero stati presenti in Aula durante la discussione generale di questa manovra finanziaria, probabilmente si sarebbero preparati meglio per rispondere alle problematiche che sono state sollevate dal collega Balia.
A quest'ultimo vorrei ricordare che da questa parte dell'aula, proprio nel momento in cui, durante il dibattito generale è intervenuto sollevando questo problema, si è detto: presenti gli emendamenti che noi li votiamo, perché sappiamo tutto, o Cagliari sa tutto quello che c'è dietro questo finanziamento. E' un atto di pirateria politica voluto da Soru per agevolare uno, e si sa nome e cognome, e l'Assessore avrebbe fatto meglio a dire chi è, non trincerarsi dietro la solita frase: siccome ce n'è solo uno…
URAS (R.C.). Chi è?
PORCU (Progetto Sardegna). Chi è?
CAPPAI (U.D.C.). Non facciamo il nome, chiedetelo a Soru, a Soru lo dovete chiedere! Non chiedetelo a me! E' un altro atto di pirateria politica! Continuate a subire passivamente le imposizioni! Bene avrebbe fatto, ripeto, l'assessore Broccia, ad essere presente in aula per sentire sin dal primo momento tutte le lamentele. Bene farebbe, Assessore, a proporre alla sua maggioranza il voto favorevole su questo emendamento. E se il presidente Soru ha da modificare qualche cosa, o se ha da proporre qualcosa di nuovo, presenti un disegno di legge.
Se lo immagina lei se da domani qualunque privato che volesse investire in una compagnia aerea o in una compagnia marittima venisse dal presidente Soru e gli dicesse: dai i soldi alla SFIRS che io mi risano i debiti della mia azienda e poi intervengo per abbattere il costo della continuità territoriale? Ma le sembra una cosa plausibile? Ecco perché è da votare questo emendamento.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). Signor Presidente, mio malgrado devo annunciare il voto favorevole all'emendamento nonostante sia stato presentato dai colleghi Balia e Masia che, non è un mistero, fanno parte della maggioranza. Però è tutto chiaro: questo è un salvataggio di aziende "decotte" anche attraverso acquisizioni di partecipazioni. E' chiarissimo! Quando si intende acquisire partecipazioni nel settore dei trasporti, colleghi, vuol dire che si conoscono già nome, cognome e indirizzo dei beneficiari.
Allora, per non essere i soliti che dicono le cose e poi spaventano la gente, io domani mattina spedirò un telegramma al mio indirizzo personale e indicherò chi è il soggetto destinatario di questi 5 milioni di euro per due anni; lo indicherò, così nessuno domani mi potrà dire che stavo veicolando notizie false e tendenziose. Domani mattina io spedirò un telegramma indirizzato a Mario Diana, Via Versilia 52, Oristano, e scriverò il nome del destinatario di questi cinque milioni. E allora, siccome non è un mistero per nessuno ma e tutti quanti sappiamo a chi sono destinate queste risorse, mi meraviglia molto che, di fronte ad affermazioni come quelle che stiamo pronunciando in Aula, la maggioranza non senta la necessità di fare chiarezza; e la chiarezza si può fare in un solo modo: votando a favore di quest'emendamento. Oppure bisognava invitare l'Assessore a fornirci dei chiarimenti, ma l'Assessore poco può dire perché l'Assessore è l'Assessore dei trasporti, l'Assessore dei trasporti di una Giunta presieduta dall'onorevole Soru, e quindi solo il presidente Soru potrebbe risponderci. Ma vivaddio, il Presidente Soru era troppo impegnato a veicolare maldestramente il nome della Sardegna ieri nel programma televisivo "Ballarò" per avere il tempo di risponderci. Non era presente ieri, non è presente neanche oggi, e non sarà presente neanche nei giorni successivi.
Assessore, veda, lei ha fornito risposte parziali che non corrispondono al vero, non ha fatto chiarezza su moltissime interrogazioni che le sono state rivolte perché i problemi sollevati dall'onorevole Rassu per i collegamenti Sassari-Cagliari esistono anche per i collegamenti Nuoro-Cagliari.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Farigu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
FARIGU (Gruppo Misto). Signor Presidente, colgo l'occasione della presenza dell'Assessore per adempiere, sia pure in ritardo, ad un incarico che da tempo mi è stato affidato dai ciechi e ipovedenti sardi, dai sordi e dai disabili motori. Sono stato incaricato, infatti, di ringraziare l'Assessore del meraviglioso provvedimento emanato che subordina al non superamento di una certa soglia di reddito la concessione delle facilitazioni di viaggio nelle autolinee e nei sistemi tranviari sardi a questi disabili. Anziché favorire e facilitare in tutti i modi la possibilità di integrarsi nella società con questi mezzi, la si rende più difficoltosa. Come se non bastassero gli oneri economici che sono connessi alla minorazione; minorazione che non determina soltanto un disagio morale e fisico, ma determina anche conseguenze economiche.
La risposta dell'Assessore ai trasporti è stata di condizionare per la prima volta al non superamento di una certa soglia di reddito la concessione delle tessere per le autolinee autolinee e per tutto il sistema tranviario e viario pubblico. Ciò detto, chiedo scusa ai disabili per aver adempiuto all'incarico di ringraziare l'Assessore in ritardo.
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SPISSU
(Segue FARIGU.) Assessore, veda, a lei è toccata una grande sfortuna, quella di fare l'Assessore dei trasporti - e purtroppo non è soltanto sua la sfortuna, ma è di tutti i sardi - di essere chiamato a svolgere questo ruolo in un momento così difficile, dove il presupposto per il rilancio economico sociale della Sardegna sono i trasporti. Pensi quale enorme responsabilità lei porta nell'adempimento di questo suo compito di Assessore. E si presenta qui con una dichiarazione piena di ambiguità, nonostante le sollecitazioni abbastanza strette, serrate che le ha fatto il compagno Balia nel suo intervento - e non gliele ha fatte solo oggi, ma gliele ha fatte in sede di intervento. Ci troviamo qui veramente a cogliere il risultato della massima confusione, della massima incertezza, senza nessuna prospettiva, nessun progetto per portare la Sardegna fuori dal caos che…
PRESIDENTE. Il tempo a sua disposizione è terminato.
FARIGU (Gruppo Misto). Presidente, dichiaro di votare a favore dell'emendamento Balia e Masia.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LADU (Fortza Paris). Signor Presidente, noi voteremo a favore dell'emendamento anche perché questa sera, dopo le dichiarazioni dell'Assessore, credo che tutti abbiamo qualche preoccupazione in più. Penso che lo "stato d'arte" per quanto riguarda la continuità territoriale dei passeggeri e soprattutto delle merci riveli come è gestito questo Assessorato. C'è una grande confusione, e soprattutto in merito al trasporto, in merito alla continuità territoriale per le merci, non vediamo progetti che ci possano far arrivare ad una soluzione in tempi rapidi, col risultato che tutti i settori produttivi della Sardegna sono in grossissima difficoltà e non riescono più ad essere competitivi proprio a causa degli alti costi dei trasporti aggiunti agli alti costi dell'energia e ad altri problemi dovuti all'insularità e al fatto che la Sardegna, appunto, è un'isola.
Però io credo che quello che la SFIRS vuol fare, mi pare anche su input della Regione, rappresenti un passo indietro, non certamente un passo avanti, perché quando la Regione dice che deve ricapitalizzare la SFIRS mediante l'acquisizione di partecipate per rafforzare la continuità territoriale… Assessore…
LA SPISA (F.I.). Siro! Siro!
PRESIDENTE. Prosegua, onorevole Ladu.
LADU (Fortza Paris). Ma insomma, i Presidenti per cosa ci sono? Se noi dobbiamo tutte le volte intervenire per chiedere…
PRESIDENTE. No, onorevole Ladu, c'è abbastanza attenzione. Certo, se i colleghi non stessero davanti ai banchi della Giunta sarebbe meglio.
LADU (Fortza Paris). No, perché poi vorremmo anche che l'Assessore rispondesse, perché poi alla fine gli Assessori non rispondono perché stanno parlando e… insomma, stiamo perdendo tempo. Di questo passo è inutile che veniamo qui a discutere!
PRESIDENTE. Sì, ma non siamo in sede di discussione; siamo in sede di dichiarazioni di voto!
PIRISI (D.S.). Stiamo ascoltando!
LADU (Fortza Paris). No, non tu! Deve rispondere chi deve rispondere! Tu stai attento però non devi rispondere, deve rispondere l'Assessore!
Dicevo che quello che sta succedendo rappresenta sicuramente un passo indietro e non è chiara l'operazione che la Regione vuole portare a compimento, perché non si sa chi siano questi privati, non si sa come verranno scelti e cosa faranno con questi 5 milioni l'anno per due anni. Non credo che ci siano le condizioni per fare molto. E soprattutto io volevo sapere se quelle che entreranno saranno tutte aziende sarde, se entreranno una parte, se ci saranno regolari bandi. C'è una confusione incredibile.
Allora io credo che la SFIRS non possa essere impegnata in una situazione di retroguardia come questa. Mentre si va verso una liberalizzazione generalizzata di tutti i settori, compresi i trasporti, noi facciamo un'operazione da retroguardia, che non credo porti da nessuna parte e tanto meno possa risolvere i problemi della continuità territoriale delle merci in Sardegna. Allora io chiedo veramente che la Giunta regionale receda da questo progetto, che è un progetto che non andrà sicuramente avanti, che servirà per prosciugare ancora di più le casse dello Stato e soprattutto per rinviare ancora chissà per quanto tempo la continuità territoriale delle merci.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Signor Presidente, io voterò a favore dell'emendamento numero 188, perché ritengo che ponga l'accento su una questione irrisolta in Sardegna, che è quella del ruolo in generale del sistema del credito all'interno del quale si colloca la SFIRS. Del resto, i più recenti fatti, con riferimento al Banco di Sardegna, ma anche quelli storici più volte da me richiamati, come la vicenda dei soci dell'ex Banca popolare di Sassari, rendono ormai improcrastinabile una conferenza regionale sul credito che è stata sollecitata dai sindacati, ma anche da qualche collega in quest'Aula. Ritengo che qualunque forma di ricapitalizzazione non possa essere il frutto di un articolo della finanziaria, per quanto giustificato da motivazioni di carattere di urgenza, altrimenti ricadiamo - e sono del parere che ciò non debba avvenire - sulla questione anche delle energie rinnovabili. Cioè così come il problema dell'eolico - a mio avviso - non può essere inserito all'interno della finanziaria, ma ha bisogno di una norma specifica, questo vale ancora di più per un argomento delicato qual è la ricapitalizzazione, benché finalizzata, di uno strumento importante come la SFIRS.
Negli anni passati mi risulta che si volesse addirittura finanziare una flotta sarda e che a causa di questa iniziativa la Regione Sardegna abbia dovuto restituire i soldi all'Europa. Sarebbe quindi meglio precisare quello che si intende fare; occorre svolgere un ragionamento complessivo sul sistema creditizio, dando luogo, tempo e modalità di azione a una Regione che vuole operare con una visione del mondo più ampia e soddisfacente per tutte le parti, soprattutto guardando i cittadini e guardando tutti gli operatori che lavorano attraverso il credito. Per queste ragioni voterò a favore dell'emendamento numero 188.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Maninchedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MANINCHEDDA (Gruppo Misto). Signor Presidente, nonostante i chiarimenti dell'Assessore, io sosterrò l'emendamento, perché vorrei richiamare l'attenzione della Giunta su ciò che è stato dichiarato in quest'Aula nei due anni precedenti, anche dall'assessore Pigliaru. Si è accreditata, come linea di questa maggioranza, quella secondo la quale l'intervento pubblico in economia va a tutelare i diritti, perché quando lo Stato o la Regione interviene, interviene con una società pubblica.
Si è detto in quest'Aula che le politiche di impresa sono regolamentari e non sono di gestione. Utilizzare la finanziaria regionale per ricapitalizzare o capitalizzare delle società, primo, non dà garanzie circa l'imparzialità di questo intervento rispetto alla realtà delle imprese (può darsi che abbiamo idee differenti, però almeno che rimanga agli atti) secondo, è una modalità di rimediare a processi tipici dei problemi della Sardegna, cioè di sottocapitalizzazione, che qui dentro - è stato ribadito più volte - devono trovare soluzioni differenti, quali quelli della fiscalità o quali quelli della riduzione dei costi dello svantaggio di tipo insulare. Queste sono scorciatoie che, peraltro, sono state seguite anche dai Governi precedenti a questo e da questa maggioranza censurate.
La storia della SFIRS è fatta di tragiche partecipazioni, che molte volte hanno condotto a perdite anche sul piano sociale, come sta avvenendo nel centro Sardegna. La modalità di scelta di intervento attraverso una finanziaria regionale e non direttamente, ha il sapore di un escamotage per aggirare ostacoli di tipo normativo. Per cui, non mi convince lo strumento, lo trovo coerente con una concezione di Regione gestore e non di Regione che regolamenta - gestore dell'economia, non stiamo parlando della continuità territoriale nello specifico - e pertanto non mi sembra coerente con ciò che è stato dichiarato in quest'Aula dal principio, in sede di dichiarazioni programmatiche.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
VARGIU (Riformatori Sardi). Signor Presidente, anch'io voterò, in maniera convinta - e invitando quanti più possibili colleghi a sostenere il voto in questa direzione - l'emendamento soppressivo del comma 1. Emendamento che peraltro potrebbe essere anche vicariato dal sostitutivo che è stato presentato sulla continuità territoriale. Devo dire che mi sottraggo dalla curiosità che anima quest'Aula per conoscere il partner con cui la SFIRS realizzerà questa performance, qualora noi gliela autorizzassimo. Nel senso che, onestamente, non mi interessa sapere chi sia il partner, non mi interessa sapere come verrà selezionato il partner, per quanto mi renda conto della fondatezza delle argomentazioni che molti dei colleghi, soprattutto della minoranza, hanno portato.
Non sono appassionato né incuriosito dal partner, perché sono - come dice il collega Maninchedda - terrorizzato dal fatto che normalmente le scelte di partecipazione della SFIRS sono di tipo tragico. Quindi, quello che soprattutto mi preoccupa è lo strumento arcaico che la Giunta regionale sceglie per risolvere un problema reale. Mi preoccupa l'utilizzo strumentale di SFIRS, perché, collega Maninchedda, almeno nelle scelte tragiche che la SFIRS ha effettuato in anni passati un minimo di discrezionalità nella individuazione delle iniziative da ricapitalizzare le era lasciato, in questo caso, invece, la SFIRS è un passacarte, la SFIRS è la Regione, nel senso che non c'è niente di diverso tra SFIRS e Regione, quindi è la Regione che sta diventando una sorta di partner pubblico che garantisce le perdite di una tragica iniziativa che è quella dell'acquisto di navi con cui fare non si sa bene che cosa!
Sembra che siamo ritornati ai tempi dei fenici! Sembra che siamo ritornati ai tempi in cui un imprenditore pubblico illuminato poteva permettersi di sperare di risolvere questioni che sono di mercato e sono i colleghi socialisti che propongono l'emendamento soppressivo, i socialisti! Ma ce ne rendiamo conto? I socialisti vi stanno dando una lezione di cultura di mercato. E vi stanno dicendo che è un assurdo poter pensare che sia la Regione a farsi imprenditore perché - ha ragione il collega Maninchedda - quando è successo questo è stato un momento di tragedia nella storia della Sardegna. Tenetelo a mente quando andremo a votare questo emendamento.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Signor Presidente, questo comma, oltre a marcare la grande contraddizione tra le dichiarazioni programmatiche di questa Giunta e di questo Governo e quanto nei fatti cerca di portare avanti, segna e deve segnare attraverso l'approvazione dell'emendamento il principio che la Regione non può essere né gestore, né attore principale o secondario in economia. Le piccole e grandi imprese della Sardegna hanno da sempre cercato il sostegno delle merchant bank, un sistema sconosciuto alla nostra Isola, ma presente nella nostra nazione e in Europa, un sistema che rende partecipe il sistema del credito e le banche all'investimento dell'imprenditore. A questo non si può sostituire la Regione, come del resto da voi dichiarato nelle dichiarazioni programmatiche e come da noi sempre sostenuto.
Ecco perché la SFIRS non può essere una merchant bank. Ecco perché l'imprenditore, chiunque esso sia e ha fatto il suo dovere, e ha fatto il suo percorso nel proporsi anche alla SFIRS, magari raccogliendo qualche suggerimento governativo, non va a sanare un'azienda "decotta", ma va a proporsi con un sistema più semplice e più facile, quello dell'intervento istituzionale della Regione. Invece un imprenditore piccolo o grande, serio, avendo studiato esso stesso - se è capace, se è competente nella materia - propone il suo business plan al sistema del credito e insieme al sistema del credito conduce l'investimento che ovviamente deve essere in grado di remunerare il capitale investito. Questo è il concetto.
Ora stupisce un'altra cosa: giusto ieri il presidente Soru aveva ribadito che lui non fa politica per aiutare gli amici o per rispondere alle esigenze degli amici, ma guarda caso sono sempre suoi amici quelli che ritroviamo tra gli articoli della finanziaria. L'unica cosa positiva è aver potuto constatare almeno attraverso la televisione che il Presidente sta bene e gode di buona salute, visto che è ormai impossibile verificarlo personalmente. Ovviamente dichiaro il voto a favore dell'emendamento e, se fosse possibile, o ci fosse qualche contrarietà, magari proporrei di spostare all'articolo 16 anche questo comma, così li bocciamo tutti in una volta come vedo essere buona usanza.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Capelli, anche per i suggerimenti.
Ha domandato di parlare il consigliere Masia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MASIA (Gruppo Misto). Signor Presidente, è vero, i socialisti pongono un problema e mi pare che, vivaddio, correttamente sia stato messo in evidenza. La prima cosa, quindi, che mi pare vada sottolineata è che esiste un problema reale, così come ha riconosciuto anche l'Assessore, anche se magari avrebbe bisogno di essere affrontato in maniera diversa. C'è l'esigenza di fornire risposte ad alcune precise domande che sono state poste dal collega Balia che ha presentato l'emendamento. Noi non siamo sicuramente soddisfatti delle risposte fornite e evidenziamo la nostra contrarietà ad affrontare il problema nei termini che si evincono da questo comma.
Io credo che sia doveroso votare a favore della soppressione di questo comma e chiedo che la votazione sia fatta a scrutinio palese perché mi pare opportuno procedere in maniera chiara su questo argomento. Credo che però, nell'evidenziare questo, debba essere anche sottolineata l'esigenza di approfondire il problema della continuità territoriale, il problema del porto di Cagliari, che soffre in particolar modo dell'esigenza di essere collegato col resto del Paese. Problemi che verranno affrontati non attraverso queste scorciatoie, non con questi metodi che potrebbero davvero creare molti più danni di quanto non ne risolvano. Ritengo che questo sia il messaggio contenuto in questo emendamento, non sicuramente quello di voler togliere a questo problema tutta la drammaticità che pure esiste e che stiamo vivendo e che logicamente va affrontata in termini molto diversi e probabilmente con maggiori approfondimenti.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pileri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PILERI (F.I.). Signor Presidente, preliminarmente volevo fare una considerazione sui 5 milioni di euro. Ritengo che sicuramente non siano tanti, non siano sicuramente sufficienti per finanziare una politica seria dei trasporti, ma in termini assoluti non sono neppure pochi. Mi sembrano, peraltro, dei soldi buttati, e noi non ce lo possiamo permettere.
Voterò a favore dell'emendamento anche perché già il 21 marzo 2007, in quarta Commissione, avevamo avuto modo di esprimere in merito un parere contrario. Riporto testualmente dal verbale: "Per quanto riguarda la norma che prevede la ricapitalizzazione della SFIRS finalizzata al rafforzamento della continuità territoriale, si esprimono forti perplessità sul reale impegno di capitale a rischio da parte della Regione". Questa dichiarazione di voto veniva pronunciata in Commissione, in un periodo in cui ancora la finanziaria non era entrata nel cuore e nel vivo della discussione. Il parere contrario all'articolato e favorevole all'emendamento è motivato, invece, soprattutto dalla considerazione che manca un piano strategico, non si sa dove vadano a finire questi fondi, e questo, ripeto, non ce lo possiamo permettere.
Quindi voterò a favore dell'emendamento Balia.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
URAS (R.C.). Signor Presidente, voterò contro l'emendamento. Rispetto a chi ha un'idea del mercato così invasiva da impedire l'intervento diretto di una Regione del Mezzogiorno in grande difficoltà e con bisogni importanti da soddisfare come quelli della continuità territoriale per le persone e per le merci, io credo invece che quella Regione abbia tutto il diritto di attrezzarsi in funzione della soddisfazione, del soddisfacimento di quei bisogni. Se non potessimo fare nulla, dr cioè fossimo in balia totale del mercato, la Sardegna si troverebbe probabilmente piena di aerei e di navi durante l'estate, mentre durante l'inverno dovrebbe organizzarsi con zattere, oppure dovrebbe mettersi a chiedere passaggi a qualunque mercantile passasse per i suoi porti. Io credo invece che sia necessario intervenire proprio attraverso le strutture pubbliche, che siano esse società finanziarie, che siano esse società pubbliche costituite allo scopo, che siano a partecipazione pubblica, società e iniziative imprenditoriali che hanno quello scopo, cioè di soddisfare quei bisogni. Io non lo trovo scandaloso, lo trovo addirittura normale, la trovo un'esigenza giusta, trovo che sia una necessità a cui rispondere positivamente.
Ma, parliamoci chiaro, noi abbiamo modificato la normativa in materia di entrate in quella, e anche la materia dei trasporti, per qualche verso, vi rientra; noi siamo un'isola e manca una politica europea per le isole che garantisca la pari dignità delle popolazioni, dei soggetti economici rispetto agli altri. Noi non viviamo in un regime di continuità: ci applicano le regole che vanno bene per Monaco di Baviera ma che sono un disastro per la Sardegna. Noi dobbiamo muoverci in quella direzione e credo che questa norma lo stia facendo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Liori per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LIORI (A.N.). Signor Presidente, Assessori e colleghi, anch'io prendo la parola a favore dell'emendamento Balia, perché un po' rimango sconcertato davanti a proposte che ci fanno riprecipitare ai tempi della Sipas, ai tempi dai quali abbiamo faticato per uscire, e ne siamo usciti con le ossa rotte, regalando ai privati aziende che la Regione non avrebbe mai dovuto avviare, e invece si è messo a fare di tutto come ai tempi delle partecipazioni statali, anche quello che non avrebbe mai dovuto fare. Tra l'altro l'Europa viene ed impedisce alla Regione che direttamente partecipi ad iniziative di carattere imprenditoriale con aiuti che sarebbero di Stato, se non si tentasse di aggirarli con questo escamotage della partecipazione della SFIRS. La SFIRS, la quale tra l'altro si dice che, ispirata da un Presidente della Regione illuminato, voglia fare un'altra intrapresa economica con la LEGLER, il che dà ragione sul fatto che sia illuminato il Presidente della Regione, perché se fosse stato poco illuminato ci avrebbe messo soldi suoi personali, invece ci mette i soldi della Regione. Però, non dobbiamo dimenticare che la SFIRS è o dovrebbe essere una Banca, sottoposta a controlli, perché è una banca che comunque gestisce soldi pubblici, con controlli che dovrebbero partire dalla Banca d'Italia.
Non dimentichiamo, colleghi, che a seguito di iniziative un po' estemporanee del Banco di Sardegna, la Banca d'Italia ha trovato (anche se è stata sicuramente una manovra politica) un aggancio per dire che noi dovevamo svendere il Banco di Sardegna ad una banca che il Banco di Sardegna avrebbe potuto tranquillamente comprarsi in qualunque momento. Quindi, noi ci stiamo avventurando in un campo che, comunque ci si muova, è minato ed è destinato a far esplodere qualche mina e a far male, non a coloro che prendono queste iniziative di carattere politico, comunque censurabili, ma a far male al popolo sardo, perché amministriamo i suoi soldi. Per questi motivi voterò a favore dell'emendamento soppressivo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). Signor Presidente, il Gruppo DS voterà, invece, contro l'emendamento. Alcune argomentazioni le ha già esposte collega Uras. Ora io, sinceramente, non capisco questa eccessiva opposizione. Capisco la sfiducia nella SFIRS; il collega Liori sa che non ha funzionato bene la SFIRS di Meconcelli, quindi ha poca fiducia.
LIORI (A.N.). Io non ho fiducia nella SIPAS!
MARROCU (D.S.). Dai, sto scherzando! Io vorrei che il comma venisse letto in questo modo: noi stiamo capitalizzando la SFIRS, la quale potrà utilizzare queste risorse, "anche", quindi non solo, per realizzare un determinato progetto. Questo progetto, che è legato alla continuità territoriale, dovrà passare attraverso il Consiglio regionale, e a differenza di altri commi, dove si dice semplicemente "sentita la Commissione di merito", nel comma 1 dell'articolo 18 si legge: "previo parere della Commissione". Questo vuol dire che se noi ci rendessimo conto che quel progetto, che comunque è utile per l'economia sarda, potrebbe esporre la Regione attraverso la SFIRS a conseguenze negative, la Commissione negherebbe il suo parere…
(Interruzioni)
Noi i soldi li stiamo dando alla SFIRS, che li potrà utilizzare "anche" per quella finalità…
PRESIDENTE. Onorevole Liori, che succede?
MARROCU (D.S.). … e quel progetto che la SFIRS realizzerà insieme ad eventuali privati interessati - non solo l'imprenditore di cui parlava il collega Diana, che è comunque un imprenditore serio, che opera con serietà nel nostro territorio, ma anche altri imprenditori che potranno essere interessati a questo progetto - quando arriverà in Consiglio, se non verrà ritenuto convincente, il Consiglio attraverso la Commissione, non esprimerà il suo parere, e quel progetto non andrà avanti, perché è richiesto il "previo parere".
Per questo motivo votiamo contro l'emendamento, anzi personalmente avrei auspicato il ritiro dell'emendamento, ma se permane, voteremo contro.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 188. E' stata richiesta la votazione nominale. Chi sostiene la richiesta dell'onorevole Cappai?
(Appoggia la richiesta il consigliere Alberto Randazzo.)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 188.
(Segue la votazione)
Rispondono sì i consiglieri: Balia - Caligaris - Capelli - Cappai - Contu - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - Farigu - Ibba - La Spisa - Ladu - Lombardo - Maninchedda - Masia - Milia - Murgioni - Petrini - Pileri - Pisano - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Sanjust - Vargiu.
Rispondono no i consiglieri: Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lanzi - Licheri - MARROCU - Mattana - Meloni - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Secci - Serra - Uggias - Uras.
Si è astenuto: il Presidente Spissu.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 63
Votanti 62
Astenuti 1
Maggioranza 32
Favorevoli 24
Contrari 38
(Il Consiglio non approva).
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione il testo dell'articolo 18. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
(Non è approvato)
Passiamo all'emendamento numero 133.
Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CAPPAI (U.D.C.). Signor Presidente, spero che non sfuggano a quest'Aula alcune deficienze della Giunta. Perché veda, anche stasera l'Assessore è arrivato in ritardo; magari si è messo a correre per arrivare in tempo, ma se questa è la velocità con la quale questo Assessore vuole risolvere i problemi dei trasporti in Sardegna, Dio ce ne scampi e liberi! Io sono qui per ricordarle, Assessore, la velocità con cui lei ha commissariato l'Arst nel 2005, nominando commissario il Direttore generale delle Ferrovie meridionali sarde, uomo di grande esperienza, un certo ingegner Mameli, che avrebbe dovuto risollevare le sorti dell'Arst.
A distanza di due anni, Assessore, lei propone, al comma 5, la ricapitalizzazione dell'Arst, con un intervento di 15 milioni di euro. Però vorrei leggerlo il comma 5, all'intera Aula: "Ai fini della ricapitalizzazione dell'Arst, propedeutica" - e sottolineo propedeutica - "alla trasformazione della stessa in società per azioni, è autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di 15 milioni di euro". Noi ne chiediamo 50 milioni in quest'emendamento, ma per altro.
Io vorrei leggere una parte della delibera con cui lei ha commissariato l'Arst. Sa cosa diceva lei in questa delibera? "In sostanza, l'assenza di studi o progetti, anche solo preliminari, volti a definire l'iter procedurale e gli elementi indispensabili per la trasformazione dell'azienda in società per azioni e le mancate analisi della redditività di ciascuna delle linee sono la palese dimostrazione che l'azienda non si è preparata a fare tutto quanto previsto dalla 422". Ecco, sono trascorsi due anni, cosa ha fatto questo commissario? Adesso gli stiamo dando noi i soldi. Per fare che cosa? Quello che vuol fare poteva farlo già dall'anno scorso! Era stato nominato per sei mesi, c'è due anni, ed è un amico degli amici. Chiedo la votazione nominale.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Liori per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LIORI (A.N.). Signor Presidente, l'onorevole Uras dovrebbe dirmi perché non si alza a parlare a favore di questo emendamento, spiegando perché dovrebbe votarlo, visto che in passato ha preso delle posizioni favorevoli e comunque non in linea con quelle della Giunta; mi aspetto pertanto un suo intervento.
Comunque, questo emendamento che autorizza la spesa di 50 milioni di euro, per migliorare il servizio di trasporto pubblico locale, non è casuale, perché è un servizio che assolutamente lascia a desiderare, Assessore. Lascia a desiderare per il numero delle tratte, lascia a desiderare, perché assolutamente gli orari non sono compatibili con le aspettative delle popolazioni locali; il parco mezzi è da rinnovare quasi per intero, bisogna veramente ripensarlo. Bisogna ripensarlo anche alla luce della scelta che la Regione ha effettuato nella contrattazione col Governo, il famoso accordo del presidente Soru, col quale ci accolliamo spese sulle ferrovie che sarebbe solo folle pensare che abbiamo veramente intenzione di fare. Ormai abbiamo capito tutti che delle nostre linee ferroviarie dobbiamo solo salvare il salvabile per utilizzarlo per manifestazioni folcloristiche e per attività di carattere ludico, turistico o ricreativo, non certo per trasferire la popolazione locale, che ormai in Sardegna - se questa scelta della Regione verrà confermata - abbandonerà progressivamente le strade ferrate, come mezzo di trasporto, per rivolgersi sempre di più al trasporto pubblico locale su gomma.
Quindi, è chiaro che un emendamento di questa fatta ha ragione di essere, ha ragione in virtù delle aspettative dei sardi che soffrono non solo di una continuità territoriale esterna che manca (perché c'è il mare intorno alla Sardegna, non per niente siamo un'isola) ma anche di una continuità territoriale interna negata. Quindi sono assolutamente favorevole a questo emendamento, che ho anche sottoscritto, e chiedo ai colleghi, se veramente hanno a cuore il problema del trasporto pubblico locale, di approvarlo.
PRESIDENTE. E' stata richiesta dal consigliere Cappai la votazione nominale. Chi appoggia la richiesta?
(Appoggia la richiesta il consigliere Alberto Randazzo.)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 133.
(Segue la votazione)
Prendo atto che il consigliere Cachia ha votato contro.
Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Cappai - Farigu - La Spisa - Ladu - Licandro - Liori - Lombardo - Murgioni - Pileri - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Vargiu.
Rispondono no i consiglieri: Barracciu - Biancu - Cachia - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Maninchedda - Marracini - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Pinna - Pirisi - Porcu - Sabatini - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Secci - Serra - Uras.
Si è astenuto: il Presidente Spissu.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 51
votanti 50
astenuti 1
maggioranza 26
favorevoli 14
contrari 36
(Il Consiglio non approva).
(E' approvato)
Metto ora in votazione l'emendamento numero 24.
Ha domandato di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, l'emendamento numero 24 è un emendamento che la Commissione non aveva potuto esaminare compiutamente. Il parere della Giunta è favorevole; si chiede però ai presentatori di modificare la copertura finanziaria nei seguenti termini: 200.000 euro a valere sulla UPB S01.04.001 e altri 200.000 euro a valere sulla UPB S08.01.004.
PRESIDENTE. Con la copertura finanziaria indicata dall'Assessore, metto in votazione l'emendamento numero 24. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
L'articolo 19 è stato soppresso in Commissione. Passiamo all'esame dell'articolo 20.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Chiedo la sospensione dell'esame di questo articolo, con le motivazioni che sono state addotte all'inizio della seduta, e di proseguire invece col successivo.
PRESIDENTE. Poiché non vi sono obiezioni, l'articolo 20 viene sospeso.
Passiamo all'esame dell'articolo 21 e del relativo emendamento.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 21 e del relativo emendamento:
Art. 21
Norme per la valorizzazione dei compendi ittici
1. Coerentemente con gli interventi di ripristino ambientale e di valorizzazione dei compendi lagunari e stagnali già previsti dall'articolo 14, comma 8 e al fine di favorire lo sviluppo economico e produttivo dei compendi ittici, l'economicità della gestione e della commercializzazione, è autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 5.000.000 per la promozione, la costituzione, la capitalizzazione di società che prevedano la partecipazione dei produttori associati, aventi finalità di programmazione, valorizzazione, gestione e commercializzazione delle risorse ittiche e delle attività connesse e complementari; le modalità di attuazione del presente comma sono definite con deliberazione della Giunta regionale, ai sensi dell'articolo 4, primo comma, lettera i), della legge regionale n. 1 del 1977, e successive modifiche e integrazioni (UPB S06.05.003 - cap. SC06.1392).
Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 21
Nel comma 1 la spesa di Euro 5.000.000 è rideterminata in Euro 6.000.000
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S06.05.003-cap.06.1392 Anno 2007 Euro 1.000.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 1.000.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (714).)
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento numero 714 ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza.
CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Sull'emendamento numero 714 il parere è contrario.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello del relatore.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 714. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione il testo dell'articolo 21. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Passiamo all'esame dell'articolo 22 e dei relativi emendamenti.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 22 e dei relativi emendamenti:
Art. 22
Interventi a favore del turismo, dell'artigianato e del commercio
1. In linea con il Documento strategico regionale, il Piano regionale di sviluppo turistico sostenibile ed il Quadro strategico nazionale, al fine di aumentare in maniera sostenibile la competitività internazionale delle destinazioni turistiche della Sardegna, migliorando la qualità dell'offerta e l'orientamento al mercato dei pacchetti turistici territoriali e valorizzando gli specifici vantaggi competitivi locali, in primo luogo le risorse naturali e culturali, la Regione intende promuovere, in tutto il territorio, prodotti e servizi turistici sostenibili sul piano ambientale ed equi sul piano economico, così da rendere congrua la spesa dei turisti con i prodotti e servizi ricevuti.
2. A tal fine l'Amministrazione regionale è autorizzata a:
a) realizzare un programma di intervento denominato "Posadas" finalizzato alla valorizzazione di immobili di particolare pregio e richiamo, di proprietà dell'Amministrazione regionale o degli enti locali; la valorizzazione deve interessare edifici di pregio, di valenza storica o, in linea con il Piano paesaggistico regionale, di abitazioni iscritte da almeno cinquanta anni nel catasto urbano che caratterizzano l'identità del territorio sul quale insistono; tali edifici devono essere adibiti a "forme innovative di ospitalità" nel rispetto di standard predefiniti di qualità; le modalità di attuazione sono definite con deliberazione della Giunta regionale, da adottarsi su proposta dell'Assessore regionale del turismo, artigianato e commercio; per tale finalità è autorizzata, per l'anno 2007, la spesa di euro 15.000.000 (UPB S06.02.003 - cap. SC06.0212);
b) riqualificare e valorizzare la ricettività offerta nelle seconde case, favorendone la riconversione in strutture ricettive di tipo alberghiero (alberghi o residenze turistiche alberghiere) o extralberghiero (CAV), nel rispetto di standard predefiniti di qualità, mediante l'estensione del regime di aiuto previsto dall'articolo 24 della presente legge limitatamente ai contributi in conto interessi; per tale finalità è autorizzata, per l'anno 2007, la spesa di euro 5.000.000 (UPB S06.02.004 - cap. SC06.0245).
3. Sugli interventi beneficiari delle agevolazioni di cui all'articolo 9 della legge regionale 7 giugno 1984, n. 28 (Provvedimenti urgenti per favorire l'occupazione), trovano applicazione le direttive di attuazione della legge regionale 24 gennaio 2002, n. 1 (Imprenditoria giovanile), approvate con deliberazione della Giunta regionale n. 22/1 del 21 luglio 2003.
4. Nelle more dell'avvio delle attività proprie dell'Agenzia regionale "Sardegna Promozione", l'Assessorato regionale del turismo, artigianato e commercio provvede a porre in essere azioni positive al fine di favorire la salvaguardia, la conservazione, la promozione e la valorizzazione dell'artigianato tipico, tradizionale ed artistico della Sardegna; per tali finalità è autorizzata, per l'anno 2007, la spesa di euro 5.000.000; il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale del turismo, artigianato e commercio ai sensi dell'articolo 4, primo comma, lettera i), della legge regionale n. 1 del 1977, e successive modifiche e integrazioni (UPB S01.03.002 - cap. SC01.0443).
Emendamento soppressivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.
Articolo 22
Il comma 1 è soppresso. (138)
Emendamento soppressivo parziale Cucca - Biancu - Sabatini.
Articolo 22
La lettera a) del comma 2 dell'articolo 22 è soppressa. (867)
Emendamento soppressivo parziale Giunta regionale.
Articolo 22
Al comma 4, lett. b) sono soppresse le seguenti parole: "limitatamente ai contributi in conto interessi". (940)
Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 22
Nel comma 2, alla lettera a) le parole "forme innovative di ospitalità sono sostituite dalle presenti: "forme innovative di ricezione turistica e, laddove ne abbiano le caratteristiche, per convegni". (716)
Emendamento sostitutivo parziale Vargiu - Pisano - Dedoni - Cassano.
Articolo 22
La lettera b) del comma 2 è sostituita dal seguente:
"riqualificare e valorizzare la ricettività offerta nelle seconde case, favorendone la riconversione in strutture ricettive di tipo alberghiero (alberghi o residenze turistiche alberghiere) o extraalberghiero (CAV), nel rispetto di standard predefiniti di qualità, mediante l'estensione del regime di aiuto previsto dall'articolo 24 della presente legge limitatamente ai contributi in conto interessi; per tale finalità è autorizzata per l'anno 2007, la spesa di euro 2.500.000 (UPB S06.02.004 - cap.SC06.0245). Riqualificare e valorizzare il patrimonio ricettivo alberghiero esistente, mediante la concessione di contributi, così come previsto dalla L.R. 9/98. Per tale finalità è autorizzata per l'anno 2007 la spesa di euro 2.500.000 (UPB S06.02.004 - cap SC06.0245): Tali agevolazioni non possono comunque eccedere l'importo consentito dalle norme comunitarie sugli aiuti di cui al Regolamento (CE) n.69/2001 della Commissione del 12 gennaio 2001, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattao CE agli aiuti di importanza minore (de minimis). I criteri e le modalità di concessione ed erogazione sono quelli stabiliti nelle direttive di attuazione della citata L.R. 9/98". (402)
Emendamento sostitutivo parziale Vargiu - Pisano - Dedoni - Cassano.
Articolo 22
Il comma 4 è sostituito dal seguente:
"Nelle more dell'avvio delle attività proprie dell'Agenzia Regionale "Sardegna Promozione", l'Assessorato Regionale del Turismo artigianato e Commercio provvede a porre in essere azioni positive al fine di favorire la salvaguardia, la conservazione, la promozione e la valorizzazione dell'artigianato tipico, tradizionale ed artistico della Sardegna; per tali finalità è autorizzata per l'anno 2007 la spesa di euro 2.500.000; il relativi programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale del turismo, artigianato e commercio ai sensi dell'art. 4, primo comma, lettera i) della L.R 1 del 10Ì997 e successive modificazioni ed integrazioni (UPB SOI.03.002 - CAP. SCOI.0443). Nelle more dell'avvio della citata Agenzia "Sardegna Promozione", l'Amministrazione Regionale si avvale inoltre della collaborazione dei Consorzi Turistici operanti in Sardegna, che siano costituiti con atto pubblico da almeno 5 anni all'atto dell'approvazione della presente legge. Al fine di sostenere l'attività dei Consorzi Turistici, sono concessi contributi fino al 70 per cento delle spese ritenute ammissibili per la realizzazione di programmi annuali di promozione. Tali agevolazioni non possono comunque eccedere l'importo consentito dalle norme comunitarie sugli aiuti di cui al Regolamento (CE) n. 69/2001 della Commissione del 12 gennaio 2001, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di importanza minore (de minimis). Per tale finalità è autorizzata per l'anno 2007 la spesa di euro 2.500.000 (U.P.B. S01.03.002 - CAP SCOI.0443). I criteri e le modalità di concessione ed erogazione sono quelli stabiliti dalla Delibera G.R. n. 41/43 del 17.12.2002, così come integrata dalla delibera G.R n. 27/4 del 08.08.2003". (401)
Emendamento sostitutivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.
Articolo 22
Al comma 4, le parole "Euro 5.000.000" sono sostituite con: "Euro 25.000.000". (139)
Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 22
Nel comma 4 la spesa di Euro 5.000.000 è rideterminata in Euro 7.000.000.
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S01.03.001-cap.SC01.0443 Anno 2007 Euro 2.000.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 2.000.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (718)
Emendamento aggiuntivo Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 22
Nel comma 1 dopo le parole "risorse naturali e culturali" sono aggiunte le seguenti parole: "dell'artigianato artistico e dell'agroalimentare". (715)
Emendamento aggiuntivo Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 22
Nel comma 2, alla lettera a) dopo le parole "Turismo, artigianato e commercio" sono aggiunte le seguenti parole: "sentita la competente commissione del Consiglio regionale". (717)
Emendamento aggiuntivo Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Liori - Petrini.
Articolo 22
Dopo la lett. b) del comma 2 è aggiunta la seguente lett. b) bis:
"per il completamento degli interventi di cui alla L.R. 26 febbraio 1996, n. 14, gli operatori ittici che siano stati ammessi alle provvidenze previste dalla legge medesima e che abbiano completato le opere ammesse al finanziamento oltre i termini della presentazione della richiesta di agevolazione e comunque entro il 31.12.2006, il termine per la presentazione della relativa documentazione è prorogato al 31.07.2007.". (824)
Emendamento aggiuntivo parziale Pisano - Cassano - Dedoni - Vargiu.
Articolo 22
Dopo il comma 3 dell'articolo 22 è inserito il seguente comma:
3bis) E' autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 100.000.000 destinata al finanziamento del fondo istituito presso lo stato di Previsione della Presidenza della Giunta denominato "Imprenditoria Giovanile" per il primo programma di interventi attuativi della legge regionale 24 gennaio 2002 n. l a favore della creazione dell'imprenditoria giovanile. Il programma degli interventi sarà unicamente destinato alla creazione di microimprese e i massimali di investimento di cui alle lettere a), b) e e) dell'articolo 9 delle direttive attuative approvate con delibera di G.R.n.22 del 21 luglio 2003, sono rispettivamente contenuti rispettivamente in 300.000,200.000, e 500.000 euro.
Copertura finanziaria
In Aumento:
UPB S06.03.028 - Investimenti a favore della cooperazione e della imprenditoria giovanile
Anno 2007 euro 100.000.000
In diminuzione
UPB S08.01.002 -FNOL parte corrente - mediante riduzione della riserva di cui alla voce 8 della
tabella A, allegata alla legge finanziaria
Anno 2007 euro 100.000.000. (13)
Emendamento aggiuntivo parziale Pisano - Cassano - Dedoni - Vargiu.
Articolo 22
Dopo il comma 3 dell'articolo 22 è inserito il seguente comma:
E' autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 50.000.000 quale quota regionale aggiuntiva per il bando della legge 215/92 a sostegno dell'imprenditoria femminile e ai sensi della L.R. n. 26/2000 per la promozione ed il sostegno delle imprese gestite da donne in Sardegna.
Copertura finanziaria
In Aumento:
UPB S06.03.026 - Investimenti a sostegno dell'imprenditoria femminile
Anno 2007 euro 50.000.000
In diminuzione
UPB S08.01.002 -FNOL parte corrente - mediante riduzione della riserva di cui alla voce 8 della
tabella A, allegata alla legge finanziaria
ANNO 2007- euro 50.000.000 (16)
Emendamento aggiuntivo parziale Pisano - Cassano - Dedoni - Vargiu.
Articolo 22
Dopo il comma 4 dell'articolo 22 è inserito il seguente comma:
4bis. Al fine di promuovere la qualificazione e lo sviluppo dell'artigianato sardo e la sua integrazione con la programmazione economica della Regione, è autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 200.000.000 per il finanziamento di un programma straordinario di interventi ai sensi della legge Regionale 19 ottobre 1993, n. 51
Copertura finanziaria
In Aumento:
UPB S06.03.001 - incentivazioni alle attività artigiane
Anno 2007 euro 200.000.000
In diminuzione
UPB S08.01.003 -FNOL conto capitale - mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella B, allegata alla finanziaria
UPB S08.01.002 -FNOL parte corrente - mediante riduzione della riserva di cui alla voce 8 della tabella A, allegata alla legge finanziaria
ANNO 2007- euro 200.000.000 (14)
Emendamento aggiuntivo parziale Pisano - Cassano - Dedoni - Vargiu.
Articolo 22
Dopo il comma 4 dell'articolo 22 è inserito il seguente comma:
4bis). E' autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 65.000.000 di euro destinata al finanziamento delle imprese commerciali regolarmente ammesse ai benefici della L.R. 21 maggio 2002 n. 9 ed inserite nell'elenco approvato con decreto dell'Assessorato del Turismo, artigianato e commercio il 12 dicembre 2006
Copertura finanziaria
In Aumento:
UPB 06.03.008 - sostegno alle attività commerciali-investimenti
Anno 2007 euro 65.000.000
In diminuzione
UPB S08.01.002 -FNOL parte corrente - mediante riduzione della riserva di cui alla voce 8 della tabella A, allegata alla legge finanziaria
ANNO 2007- euro 65.000.000 (15)
Emendamento aggiuntivo parziale Pisano - Cassano - Dedoni - Vargiu.
Articolo 22
dopo il comma 4 dell'articolo 22 è inserito il seguente comma:
"4bis. Al fine di promuovere la qualificazione e lo sviluppo dell'attività industriale e la sua integrazione con la programmazione economica della Regione, è autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 28.000.000 per il finanziamento di un programma straordinario di interventi ai sensi della legge Regionale 19 ottobre 1993, n. 15
Copertura finanziaria
In Aumento:
UPB S06.03.018 - sostegno agli investimenti nel settore industrialeincentivazioni alle attività artigiane
Anno 2007 euro 28.000.000
In diminuzione
UPB S08.01.002 -FNOL parte corrente - mediante riduzione della riserva di cui alla voce 8 della tabella A, allegata alla legge finanziaria
ANNO 2007- euro 28.000.000 (83)
Emendamento aggiuntivo RASSU - La Spisa - Petrini - Contu - Licandro.
Articolo 22
Dopo il comma 4 è inserito il seguente:
"4 bis. Per una più corretta e completa applicazione della legge regionale n. 51 del 1993 e sue successive modificazioni, le imprese artigiane con giro di affari inferiore ad euro 250.000 annui hanno diritto a presentare le domande atte ad ottenere incentivi sulla legge con istruttoria a sportello, nei limiti dei massimali previsti dalla legge stessa.". (192)
Emendamento aggiuntivo Rassu - Contu - La Spisa - Petrini - Pileri - Licandro - Sanjust.
Articolo 22
Dopo il comma 4 è inserito il seguente:
"4 bis. Al fine di favorire lo sviluppo dell'attività commerciale e per una completa applicazione ed attuazione della legge regionale n. 9 del 2002 (commercio) è autorizzata una ulteriore spesa di euro 20.000.000 per l'anno 2007".
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S06.03.008
Sostegno alle attività commerciali - investimenti
2007 euro 20.000.000
In diminuzione
UPB SO 1.03.010
2007 euro 20.000.000 (194)
Emendamento aggiuntivo Rassu - Contu - La Spisa - Petrini - Pileri - Sanjust - Licandro.
Articolo 22
Dopo il comma 4 è inserito il seguente:
"4 bis. Per una più completa attuazione dei programmi previsti dalla legge regionale n. 51 del 1993 la spesa per la copertura finanziaria della legge per l'anno 2007 è incrementata di euro 40.000.000".
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S06.03.001
Incentivazione alle attività artigiane
2007 euro 40.000.000
In diminuzione
UPB S01.03.010
2007 euro 40.000. (195).)
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Signor Presidente, chiedo una breve sospensione dei lavori per concordare alcuni emendamenti.
PRESIDENTE. Poiché non ci sono opposizioni, sospendo la seduta per 10 minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 19 e 50, viene ripresa alle ore 20 e 10.)
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti, ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza.
CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Signor Presidente, sugli emendamenti numero 940 e 192 mi rimetto all'Aula. Sui restanti esprimo parere contrario tranne sul numero 867 che ritiro.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello del Presidente della Commissione. Sull'emendamento numero 192, essendo aggiuntivo, eventualmente esprimeremo il parere successivamente.
(Non è approvato)
L'emendamento numero 867 è ritirato.
Ha domandato di parlare consigliere Cucca, relatore di maggioranza. Ne ha facoltà.
CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Signor Presidente, chiedo solo una breve sospensione dei lavori perché ho bisogno di una interlocuzione con la Giunta.
PRESIDENTE. Poiché non ci sono opposizioni, sospendo la seduta per qualche minuto.
(La seduta, sospesa alle ore 20 e 14, viene ripresa alle ore 20 e 15.)
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore del bilancio, credito e assetto del territorio.
DADEA, Assessore tecnico ad interim del bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, la Giunta ritira l'emendamento numero 940.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 716. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'articolo 22. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Passiamo all'emendamento numero 192. L'Assessore si era riservato di esprimere il suo parere.
Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, del bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I.). Signor Presidente, mi spiace non esser intervenuto in sede di discussione dell'articolo; tenterò di porvi rimedio intervenendo con due o tre dichiarazioni di voto, per esprimere interamente la mia idea. La legge numero 51 del 1993, che riguarda il settore artigiano, attraversa un periodo di poca, chiamiamole così, chiarezza. Innanzitutto le dotazioni presenti in bilancio perché 40 milioni di euro, che sembra possano essere incrementati di altri 5 milioni, possono sopperire al massimo al 50 percento delle effettive esigenze del comparto. Ma voglio richiamare l'attenzione della Giunta e dell'Assessore, principalmente su un fatto.
Sappiamo che secondo le nuove direttive di attuazione della legge, per le imprese che presentano investimenti fino a 70 mila euro è previsto il meccanismo "a sportello", al di là dei 70 mila euro il meccanismo di erogazione dei contributi è invece quello del bando. Bene questo è un criterio di scelta obiettivamente sbagliato, perché un'impresa affermata sul mercato, che ha un giro d'affari di 1 milione di euro, di 2 milioni di euro, e presenta un investimento di 70 mila euro può beneficiare della procedura "a sportello", mentre un'impresa appena entrata sul mercato, un'impresa giovane che ha un giro d'affari magari 400 mila euro e presenta un investimento per dotarsi delle infrastrutture e necessarie, quindi locali macchinari e quant'altro di 120 mila euro, deve necessariamente sottostare alla procedura del bando. Ciò che non va bene è il criterio, bisogna rivedere il criterio, bisogna favorire con il meccanismo dello sportello le imprese più deboli e non le imprese forti, perché stiamo sempre procedendo, credetemi, con questo sistema. Un sistema dove l'impresa debole viene sopraffatta dall'impresa più forte.
Non è un criterio obiettivo, perché un'impresa forte, affermata sul mercato può accedere facilmente a quei 70 mila euro, mentre un'impresa che non è consolidata, che è ai primi anni di attività, non può direttamente accedere allo sportello se presenta, per dotarsi delle strutture necessarie quali i fabbricati e i macchinari un investimento di almeno 120-130 mila euro; deve per forza assoggettarsi alla procedura del bando. E' il criterio sbagliato; non bisogna…
PRESIDENTE. Il tempo a sua disposizione è terminato.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Signor Presidente, dichiaro il voto favorevole, e mi riallaccio all'intervento del collega Rassu. Voglio sottolineare che quanto detto dal collega Rassu ha un intendimento di razionalizzazione del sistema, perché il limite appunto viene considerato soltanto riguardo ai massimali previsti dalla stessa legge, mentre si allarga la soglia indicata nel giro di affari delle imprese, che effettivamente potrebbe limitare il numero delle domande da soddisfare "a sportello". Mi sembra una cosa ragionevole.
Se i colleghi della maggioranza, prima di votare, ci facessero capire se sono d'accordo o non d'accordo, eviteremmo di procedere ad una votazione frettolosa, che magari potrebbe impedirci di approvare una buona legge.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
BIANCU (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, apprezzo l'iniziativa del collega Rassu, però solitamente le risorse che vengono stanziate per la procedura "a sportello", risultano essere significativamente inferiori rispetto alle risorse che vengano messe a bando, e la procedura "a sportello" è quella che consente un finanziamento fino a 70 mila euro. Questo vuol dire che la procedura "a sportello" è una procedura riservata alle iniziative di dimensioni modeste. Chi ha già un fatturato di 250 mila euro annui, ha un'impresa che incomincia ad avere una sua consistenza, per cui mi sembra opportuno che resti assoggettato alla procedura "a bando". Per queste ragioni il nostro sarà un voto contrario.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PISANO (Riformatori Sardi). Signor Presidente, io ho ascoltato con grande attenzione l'intervento che ha pronunciato l'onorevole Biancu di cui condivido il principio, cioè quello di consentire e riservare la possibilità di accesso "a sportello" alle piccole imprese artigiane. Però ci si dimentica un aspetto importante: che manca ancora la possibilità obiettiva di fare un bando della "51", aperto agli artigiani che abbiano anche una consistenza di fatturato superiore.
Noi, infatti - io ho evitato anche di intervenire in sede di dichiarazione di voto dei precedenti emendamenti - avevamo proposto l'integrazione delle risorse affidate alla legge numero 51. Mi pare, infatti, che, tutto sommato, oggi, un fatturato di 250 mila euro sia un fatturato abbastanza irrisorio anche per imprese artigiane piccole. Si potrebbe accogliere questo emendamento senza sforzo alcuno e verificare la possibilità concreta di estendere i benefici anche a piccole imprese che ne avrebbero sicuramente bisogno.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore del turismo, artigianato e commercio.
DEPAU, Assessore tecnico del turismo, artigianato e commercio.Signor Presidente, signori consiglieri, su questo emendamento io vorrei ricordare, come ha già detto l'onorevole Biancu, che le direttive per l'applicazione della legge numero 51 del 1993 prevedono due modalità di erogazione dei contributi: la modalità a bando e la modalità "a sportello". La modalità "a sportello", nei limiti di un terzo dei fondi che annualmente abbiamo a disposizione, è lasciata per le pratiche che richiedono fino a 70 mila euro, chiaramente pensando proprio di agevolare imprese più piccole; mentre le altre, per investimenti più alti, si ritiene opportuno che passino attraverso le modalità del bando. Quindi, esiste già la norma.
In questo momento, fino a quest'anno, il non utilizzo della modalità "a sportello" è semplicemente stato determinato dalla scelta, aperta delle parti, delle rappresentanze degli artigiani, di definire prima il salvataggio di tutte le pratiche del cosiddetto pregresso che ci trascinavamo dietro. Però, come norma, un terzo degli stanziamenti della legge numero 51 vanno a sportello e i due terzi vanno a bando. Questo è quanto.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 192.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Chiedo la votazione nominale.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 192.
(Segue la votazione)
Prendo atto che i consiglieri Pirisi, Orrù, Masia, Balia hanno votato contro.
Rispondono sì i consiglieri: CAPPAI - Farigu - La Spisa - Milia - Petrini - Pileri - Pisano - Rassu - Sanjust - Scarpa - VARGIU.
Rispondono no i consiglieri: BALIA - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lanzi - Licheri - Maninchedda - MARROCU - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Uras.
Si è astenuto: il Presidente SPISSU.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 52
Votanti 51
Astenuti 1
Maggioranza 26
Favorevoli 11
Contrari 40
(Il Consiglio non approva).
PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento numero 194.
Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I.). Per quanto riguarda questo emendamento, voglio sottolineare l'esiguità dei finanziamenti destinati al comparto, ma voglio approfittare anche dell'occasione per illuminare l'Assessore su un'interrogazione che ho presentato l'altro ieri sul medesimo settore. Dalle provvidenze della legge numero 9 del 2002, sono stati esclusi i commercianti di frutta e verdura e le macellerie, rifacendosi al regolamento CE numero 69 del 2001, regolamento che è decaduto il 31 dicembre 2006 in seguito all'approvazione del regolamento CE numero 1998. Non si riesce peraltro a capire come mai sull'attività commerciale si faccia riferimento al Regolamento CE che riguarda l'agricoltura, tant'è che all'articolo 20 si fa riferimento Regolamento del 2006 per gli aiuti de minimis al settore agricolo.
Del resto il commerciante che vende al minuto frutta e verdura è un commerciante, non esercita attività agricola, e il Regolamento CE non afferma che non possono ricevere le provvidenze i commercianti che vendono frutta e verdura. Il Regolamento CE, usando il condizionale, afferma che "il presente non dovrebbe applicarsi al settore della produzione primaria di prodotti agricoli" e aggiunge, riferendosi sempre all'agricoltura e non al commercio, che sono escluse dal beneficiare dei contributi quelle attività di produzione e commercializzazione di prodotti agricoli "quando l'importo dell'aiuto è fissato in base al prezzo ed al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato da imprese interessate "e quando l'aiuto è subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito ai produttori primari". Cioè parliamo sempre di settore agricolo.
Come è possibile escludere le imprese commerciali dai finanziamenti, dagli aiuti de minimis, così come prevede la legge numero 9? Io feci presente all'aAssessore che in quella legge si faceva riferimento erroneamente al Regolamento numero 69, che peraltro non esiste più, benché vi fosse la possibilità di ulteriori sei mesi di applicabilità… Mi fa concludere un attimo, per cortesia?
PRESIDENTE. Sì, prego.
RASSU (F.I.). Il regolamento numero 69 prevedeva che alla scadenza del periodo di validità, le disposizioni contenute nel regolamento continuassero ad applicarsi, per un periodo transitorio di sei mesi, a regime di ????? de minimis ????? esso disciplina. Ma una volta subentrato il nuovo regolamento, il 31 dicembre 2006, è chiaro che quello precedente decade, tanto è vero che è il regolamento numero 1998 stabilisce che il regolamento numero 69 è da intendersi superato e decaduto. Bene, nel regolamento numero 1998, non sono escluse quelle attività dalle incentivazioni.
Quindi è necessario stare attenti perché stiamo commettendo un'ingiustizia verso quei commercianti. Comunque esprimo ovviamente parere favorevole all'emendamento e prego l'Assessore di incrementare i fondi da destinare al comparto del commercio.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PISANO (Riformatori Sardi). Signor Presidente, voterò a favore dell'emendamento numero 194 che ha come obiettivo quello di incrementare la dotazione finanziaria relativa alla legge numero 9 del 2002 sul commercio, non dimenticando che tra l'altro questo emendamento ripete in maniera più modesta il contenuto dell'emendamento numero 15 che abbiamo appena votato e che è stato ovviamente bocciato. Però, pensare che dentro la finanziaria della Regione per il 2007 non si inserisca alcuna risorsa finanziaria per la legge numero 9 del 2002, è veramente inconcepibile.
L'attuale bando che è stato appena pubblicato - e la cui scadenza è avvenuta qualche settimana fa - prevede infatti come obiettivo prioritario - lo sappiamo tutti - il finanziamento dei mercati commerciali naturali, pertanto i 5 milioni e 100 mila euro riservati a questa fattispecie di intervento saranno sicuramente per intero assegnati ad attività che hanno come obiettivo strategico quello della valorizzazione dei mercati naturali commerciali. Allora mi chiedo: questi poveri commercianti, a distanza di quasi quattro anni, dal 31 dicembre del 2003, quando fecero domanda per ottenere i benefici della legge numero 9 del 2002 (sono state dichiarate ammesse, tra l'altro, 4 mila 700 domande e il finanziamento sarà sufficiente soltanto per le prime 2600-2700) potranno mai avere speranza di ottenere un riconoscimento agevolativo per l'apertura di una nuova attività commerciale?
Chiedo che questo emendamento venga accolto; 20 milioni di euro mi sembrano davvero una inezia rispetto all'obiettivo che si prefigge lo stesso emendamento.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 194.
Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Passiamo all'emendamento numero 195.
Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I.). Signor Presidente, dichiaro il mio voto favorevole. Torno un attimo sull'artigianato. Il principio ispiratore del mio emendamento è proprio quello che lei, Assessore, ha citato. Le piccole imprese o le imprese di prima costituzione, hanno bisogno, come minimo, di un finanziamento di 125 mila euro tra spese per il fabbricato e attrezzature, pertanto sono assoggettati alla procedura del bando. Ma una piccola impresa o un'impresa di nuova costituzione, se deve concorrere, per ottenere i finanziamenti, con le altre imprese ormai consolidate sul mercato, verrà senz'altro scalzata da queste ultime perché presentano parametri chiaramente superiori.
Ecco perché chiedevo nel precedente intervento di esentare dalla procedura "a bando" le imprese piccole, che hanno un giro d'affari annuo di 150 mila, 200 mila euro al massimo. Del resto sono cifre quasi irrisorie, oggi, per un'attività artigianale. Il principio è quello di fare accedere le piccole imprese alla procedura "a sportello" non in base all'investimento, ma in base alla loro datazione strutturale, altrimenti verranno sempre scalzate nella graduatoria dalle imprese già consolidate.
Ma tornando al commercio, io la prego, Assessore, di leggere attentamente l'interrogazione che le ho presentato, perché a mio parere, è stata presa una grande cantonata. Il comma 2 dell'articolo 5 del regolamento CE numero 1998 del 2006 recita: "si ritiene che per gli aiuti de minimis" - sto parlando nuovamente del commercio - "concessi tra il 2 febbraio 2001 e il 30 giugno 2007" - quindi si rifà al regolamento numero 69 - "che soddisfino le condizioni del regolamento CE numero 69 del 2001, non ricorrano tutti i criteri dell'articolo 87 paragrafo 1 del Trattato, e che essi siano pertanto esentati dall'obbligo di notifica di cui all'articolo 88 paragrafo 3 del Trattato".
In parole povere dice che è superato il regolamento CE numero 69 e che è applicabile l'aiuto de minimis alle imprese commerciali, a quelle che in questo momento erroneamente non sono state incluse nel bando. Comunque sia è necessario che sull'artigianato i fondi siano incrementati perché 40 milioni di euro, mi creda, sono assolutamente insufficienti.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PISANO (Riformatori Sardi). Signor Presidente, anch'io voterò a favore dell'emendamento numero 195 proprio perché si pone come obiettivo quello di risolvere il problema che l'Assessore stesso aveva chiarito in questo momento, cioè il fatto che i due terzi delle risorse che sarebbero destinate ad essere assegnate attraverso le procedure del bando sono di fatto bloccate perché è bloccato, come voi tutti sapete, dal 24 di settembre del 2004 la legge numero 51. Quindi noi stiamo precludendo la possibilità concreta agli artigiani di poter disporre di uno strumento di agevolazione, di aiuto e di sostegno alla propria attività artigianale.
La saggezza dell'emendamento numero 194 riproduce la saggezza del primo firmatario e quindi già questo sarebbe sufficiente per accoglierlo. Credo che valga la pena di farlo anche perché le nuove attività artigianali, quelle che davvero non possono sorreggersi attraverso un terzo dell'aiuto de minimis, non avrebbero possibilità concreta di ottenere benefici proprio per l'insufficienza, l'esiguità della dotazione finanziaria.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 195.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Chiedo la votazione nominale.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 195.
(Segue la votazione)
Rispondono sì i consiglieri: Farigu - La Spisa - Lombardo - Milia - Petrini - Pileri - Pisano - Rassu - Sanjust - Scarpa.
Rispondono no i consiglieri: Barracciu - Biancu - Bruno - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lanzi - Licheri - Marrocu - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias.
Si è astenuto: il Presidente Spissu.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 48
Votanti 47
Astenuti 1
Maggioranza 24
Favorevoli 10
Contrari 37
(Il Consiglio non approva).
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 23 e dei relativi emendamenti.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 23 e dei relativi emendamenti:
Art. 23
Interventi a favore del sistema industriale
1. Al fine di favorire la diffusione delle energie rinnovabili è autorizzata per ciascuno degli anni 2007, 2008, 2009 e 2010, la spesa di euro 15.000.000 per la concessione di incentivi a favore di soggetti privati ed imprese per l'installazione di impianti fotovoltaici, integrati nelle strutture edilizie, con una potenza massima di 20 kW; il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di industria ai sensi dell'articolo 4, primo comma, lettera i), della legge regionale n. 1 del 1977 (UPB S04.01.003 - cap. SC04.0026).
2. Le somme sussistenti nel conto dei residui del capitolo SC06.1249 (UPB S06.04.019) possono essere utilizzate per le finalità previste dalla legge regionale 10 gennaio 2001, n. 2 (Anticipazione delle risorse per l'attuazione degli interventi del POR Sardegna 2000-2006 a sostegno dell'associazionismo creditizio di mutua garanzia tra piccole e medie imprese), concernente la concessione di contributi in conto interessi a favore di PMI su operazioni finanziarie garantite da Consorzi fidi.
3. Per le finalità di cui all'articolo 3, comma 2, della legge regionale n. 7 del 2005, relative alla gestione liquidatoria di Marfili Spa e delle finanziarie regionali SIGMA Invest Spa e sue collegate e INTEX Spa, è autorizzata, nell'anno 2007, l'ulteriore spesa di euro 1.000.000 (UPB S06.03.024 - cap. SC06.0693).
4. E' autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 6.000.000 per le finalità previste dall'articolo 30, comma 2, lett. a) della legge regionale 20 aprile 1993, n. 17 (legge finanziaria 1993); gli interventi di cui al presente comma sono estesi ai comuni della Provincia di Oristano non compresi nella delibera CIPE del 25 marzo 1992 di cui all'articolo 30 della medesima legge regionale, con esclusione di quelli costieri (UPB S06.03.018).
5. Per le finalità di cui alla legge regionale 2 novembre 2006, n. 16 (Riavvio produttivo della miniera "Genna Tres Montis" nei Comuni di Silius e San Basilio), relative alla costituzione e gestione di un nuovo soggetto giuridico preposto al riavvio produttivo della miniera di Genna Tres Montis nei Comuni di San Basilio e Silius, è autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 4.000.000 (UPB S06.03.022 - cap. SC06.0658).
6. Per la finalità di cui all'articolo 11, comma 14, del decreto legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, concernente l'assegnazione, da parte della Regione Sardegna, di una concessione integrata per la gestione della miniera di carbone del Sulcis e la produzione di energia elettrica, è autorizzata, nell'anno 2007, l'ulteriore spesa di euro 100.000, a copertura degli oneri derivanti dall'espletamento delle procedure di gara (UPB S06.03.021 - cap. SC06.0641).
7. Per le finalità di cui all'articolo 11, comma 14, del decreto legge n. 35 del 2005, convertito dalla legge n. 80 del 2005, concernente l'assegnazione, da parte della Regione Sardegna, di una concessione integrata per la gestione della miniera di carbone del Sulcis e la produzione di energia elettrica, è autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 6.600.000, a copertura degli oneri derivanti dall'acquisizione delle aree da mettere a disposizione del nuovo concessionario (UPB S06.03.021 - cap. SC06.0642).
8. Il Comitato regionale delle miniere di cui alla legge regionale 5 febbraio 1952, n. 3 (Istituzione e ordinamento del Comitato regionale delle miniere), è soppresso.
9. Dopo il comma 9 dell'articolo 20 della legge regionale 7 giugno 1989, n. 30 (Disciplina delle attività di cava) è inserito il seguente:
"9 bis. L'accertamento della capacità economico-finanziaria del richiedente può essere affidato alla SFIRS. I relativi rapporti sono disciplinati da apposita convenzione.".
10. Nell'ambito dei procedimenti diretti al rilascio di un permesso o di una concessione di ricerca mineraria, ai sensi del regio decreto 29 luglio 1927, n. 1443 (Norme di carattere legislativo per disciplinare la ricerca e la coltivazione delle miniere nel Regno), l'accertamento della capacità economico-finanziaria del richiedente può essere affidato alla SFIRS. I relativi rapporti sono disciplinati da apposita convenzione.
11. Per gli interventi di sostegno ai processi di internazionalizzazione e gestione di attività di promozione, in particolare per la diffusione e valorizzazione del prodotto Sardegna nei mercati esteri anche in collaborazione con enti, organismi nazionali ed internazionali e organizzazioni imprenditoriali, è autorizzata nell'anno 2007 la spesa di euro 3.000.000. La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale dell'industria, emana apposite direttive di attuazione (UPB S06.01.004 - cap. SC06.0047).
12. E' autorizzata, nell'anno 2007, la complessiva spesa di euro 14.000.000 per l'aumento del capitale sociale della SFIRS destinato quanto ad euro 3.000.000 per la sottoscrizione dell'aumento del capitale sociale della società GALSI e quanto ad euro 11.000.000 per interventi di reindustrializzazione da attuarsi mediante l'acquisizione di fabbricati industriali in disuso al fine del loro successivo impiego in attività produttive (UPB S06.03.020 - cap. SC06.0607).
13. Al fine di promuovere e coordinare, nell'ambito del territorio regionale, il ricorso agli strumenti di finanza e di progetto per la realizzazione di opere di interesse pubblico, è istituito il Nucleo regionale per la finanza di progetto (NFP) che si avvale della società SFIRS. La Giunta regionale con propria delibera, adottata su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di industria, emana apposite direttive di attuazione. Per il funzionamento del Nucleo è autorizzata una spesa valutata in euro 100.000 annui (UPB S01.03.003 - cap. SC01.0493).
14. Nel comma 5 dell'articolo 7 della legge regionale 4 dicembre 1998, n. 33 (Interventi per la riconversione delle aree minerarie e soppressione dell'Ente minerario sardo), come modificato dall'articolo 7, comma 5, della legge regionale n. 6 del 2004, dopo le parole "Sigma Invest Spa" sono inserite le seguenti: "nonché di lavoratori assunti, mediante procedura di selezione pubblica, fino a un massimo del 60 per cento dei lavoratori dipendenti collocati in procedura di accompagnamento alla pensione o di esodo incentivato.".
15. E' autorizzata, nell'anno 2007, la concessione di un contributo di euro 850.000 al Consorzio industriale della Valle del Tirso per il completamento della sede centro servizi dello stesso Consorzio industriale (UPB S06.03.02).
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Al comma 1 il testo compreso dalla parola " integrati" alle parole " di 20 kw" è soppresso. (720)
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Il comma 2 è soppresso. (723)
Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Il comma 5 è soppresso.
Copertura Finanziaria
In Diminuzione
UPB S06.03.022-cap. SC06.0658 Anno 2007 Euro 4.000.000
In Aumento
UPB S08.01.002-cap.08.0024 Anno 2007 Euro 4.000.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (724)
Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Il comma 6 è soppresso.
Copertura Finanziaria
In Diminuzione
UPB S06.03.021-cap. SC06.0641 Anno 2007 Euro 100.000
In Aumento
UPB S08.01.002-cap.08.0024 Anno 2007 Euro 100.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (725)
Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Il comma 8 è soppresso. (728)
Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Il comma 9 è soppresso. (729)
Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Il comma 10 è soppresso. (731)
Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - VARGIU - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Il comma 10 è soppresso. (834)
Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Il comma 12 è soppresso.
Copertura Finanziaria
In Diminuzione
UPB S06.03.020-cap. SC06.0607 Anno 2007 Euro 14.000.000
In Aumento
UPB S08.01.002-cap.08.0024 Anno 2007 Euro 14.000.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (644)
Emendamento soppressivo parziale CONTU - La Spisa - Ladu - VARGIU - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Il comma 13 è soppresso.
Copertura Finanziaria
In Diminuzione
UPB S01.03.003-cap. SC01.0493 Anno 2007 Euro 100.000
In Aumento
UPB S08.01.002-cap.08.0024 Anno 2007 Euro 100.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (734)
Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Nel comma 1 la spesa di Euro 15.000.000 è rideterminata in Euro 14.000.000.
Copertura Finanziaria
In Diminuzione
UPB S04.01.003-cap. SC04.0026 Anno 2007 Euro 1.000.000
Anno 2008 Euro 1.000.000
Anno 2009 Euro 1.000.000
Anno 2010 Euro 1.000.000
In Aumento
UPB S08.01.002-cap.08.0024 Anno 2007 Euro 1.000.000
Anno 2008 Euro 1.000.000
Anno 2009 Euro 1.000.000
Anno 2010 Euro 1.000.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (719)
Emendamento sostitutivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Al comma 1 le parole "di 20kW" sono sostituite dalle parole " sino a 100 kW". (722)
Emendamento sostitutivo parziale PISANO - Cassano - Dedoni - VARGIU.
Articolo 23
Le parole nel comma 5 dell'articolo 23 "la spesa di euro 4.000.000" sono sostituite dalle seguenti:
"la spesa di euro 9.000.000"
Copertura finanziaria
In Aumento:
UPB S06.03.022-Interventi nelle zone minerarie
Anno 2007 euro 5.000.000
In diminuzione
UPB S08.01.002 -FNOL parte corrente - mediante riduzione della riserva di cui alla voce 8 della
tabella A, allegata alla legge finanziaria
ANNO 2007 euro 5.000.000. (17)
Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Nel comma 7 la spesa di Euro 6.600.000 è rideterminata in Euro 6.836.000
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S06.03.021-cap.06.0642 Anno 2007 Euro 236.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 236.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (726)
Emendamento sostitutivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Nel comma 7 le parole "da mettere a disposizione del", sono sostituite dalle parole "da locare al". (727)
Emendamento sostitutivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Nel comma 9 il testo compreso dalla parola "può" alla parola "SFIRS" è sostituito dal testo "è affidato con bando pubblico". (730)
Emendamento sostitutivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Nel comma 10 il testo compreso dalla parola "può" alla parola "SFIRS" è sostituito dal testo "è affidato con bando pubblico". (833)
Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Al comma 11 la spesa di Euro 3.000.000 è rideterminata in Euro 4.500.000.
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S06.01.004-cap.SC06.0047 Anno 2007 Euro 1.500.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. SC08.0024 Anno 2007 Euro 1.500.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (732)
Emendamento sostitutivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Nel comma 13 le parole "si avvale" sono sostituite dalle parole "può avvalersi". (735)
Emendamento sostitutivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Nel comma 14 il testo compreso dalla parola "fino" alle parole "cento dei" è sostituito dalle parole "fra i". (737)
Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Nel comma 14 la misura del 60 per cento è rideterminata in 70 per cento. (736)
Emendamento aggiuntivo La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Al comma 1 dopo le parole "imprese per" sono aggiunte le parole "la progettazione e/o". (721)
Emendamento aggiuntivo La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Al comma 1 dopo la parola "fotovoltaici,", è aggiunta la parola "anche". (738)
Emendamento aggiuntivo Sanna Franco - Cucca - Biancu - Sabatini - Uras.
Articolo 23
Nel Capo V°, all'articolo 23, comma 7 è aggiunto il seguente comma:
7 bis. Ai sensi dell'articolo 117, comma terzo della Costituzione, ed in applicazione dei principi fondamentali della materia, stabiliti dal decreto legislativo 624/1996 (sicurezza dei lavoratori nelle industrie estrattive), nell'esercizio della attività mineraria T alimentazione elettrica delle macchine mobili in sottosuolo può essere fatta ad una tensione nominale non superiore a 5.000 volts. (863)
Emendamento aggiuntivo parziale Pisano - Cassano - Dedoni - Vargiu.
Articolo 23
Dopo le parole del comma 11 dell'articolo 23: "su proposta dell'assessore regionale dell'industria" sono inserite le seguenti parole "e previa acquisizione del parere obbligatorio della competente Commissione del Consiglio regionale,". (18)
Emendamento aggiuntivo La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Nel comma 11 dopo le parole "direttive d'attuazione" sono aggiunte le parole "comprensive del bando pubblico per la realizzazione degli interventi, programmati". (733)
Emendamento aggiuntivo Giunta regionale.
Articolo 23
Dopo il comma 14 è aggiunto il seguente:
"14 bis. E' autorizzata l'assegnazione del personale della Società SIGMA INVEST SPA - Investimenti e Iniziative Industriali - in liquidazione, all'ARPAS e alle altre Agenzie regionali che provvederanno nel rispetto delle norme vigenti in materia previo espletamento di apposite procedure concorsuali e compatibilmente con le disponibilità di bilancio e della dotazione organica delle singole Agenzie". (930)
Emendamento aggiuntivo Marrocu - Barraciu - Calledda - Cherchi Silvio - Corrias - Corrias - Cugini - Floris - Lai Silvio - Mattana - Orrù - Pacifico - Pirisi - Sanna Alberto - Sanna Franco.
Articolo 23
Dopo il comma 15 è aggiunto il seguente comma:
15 bis. Al fine di garantire il mantenimento delle specifiche peculiarità minerarie ai cantieri di miniere dimesse e ai relativi impianti inseriti, quali strutture museali, nel contesto di percorsi turistico - culturali, vengono estese agli stessi le norme di polizia mineraria di cui al D.P.R. 09/04/1959 n. 128 e successive modificazioni ed integrazioni, e D.lg.vo 25/11/1996 n. 624 fatta salva l'applicazione delle norme in materia di pubblica sicurezza.
Alla verifica delle condizioni di sicurezza delle suddette strutture minerarie e dei lavoratori addetti
alla relativa gestione e manutenzione, provvede l'Assessorato dell'Industria - Servizio Attività
Estrattive. (178).)
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza.
CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Si accolgono gli emendamenti numero 863 e 18, quest'ultimo con una richiesta di modifica che preciserò in seguito. Ci si rimette all'aula sul numero 178 e si esprime parere contrario sui restanti.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello del Presidente della Commissione.
PRESIDENTE. Poiché nessuno ha domandato di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 720. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non sono approvati)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 17.
Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PISANO (Riformatori Sardi). Signor Presidente, voterò a favore dell'emendamento numero 17 che solleva, a mio giudizio, un problema molto serio di tipo industriale. Parlo esattamente dell'industria mineraria che si trova nella zona più povera della Sardegna, il Gerrei. Parlo della miniera di Silius per la quale abbiamo previsto una dotazione finanziaria di 4 milioni di euro, che a giudizio unanime, anche dei sindacati, ma anche di chi opera all'interno di essa è del tutto insufficiente a fornire le garanzie per conseguire l'obiettivo strategico che tutti conosciamo: la creazione del nuovo soggetto e la possibilità concreta di avere quel risveglio minerario che merita, soprattutto in funzione del numero degli occupati che è davvero importante se rapportato alla povertà della zona.
Mi pare che siano 123 le unità lavorative che oggi ancora lavorano alla miniera di Silius; è qui presente l'Assessore dell'industria che conosce benissimo, non bene, il problema della miniera di Silius; credo che valga la pena di accogliere questo emendamento. Stiamo chiedendo d'altro canto così poco; non abbiamo da patire niente; credo che questo richiami l'attenzione di tutti. D'altro canto l'onorevole Luciano Uras, che è qui presente, che conosce pure il problema per essere stato recentemente nella miniera di Silius, credo che vorrà intervenire e sostenere questa giusta rivendicazione per quel territorio.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
URAS (R.C.). Più che minatore sono stato amministratore, per una certa parte della mia attività professionale, proprio della Mineraria Silius, ma sono legato anche affettivamente a quella realtà che sicuramente è una realtà importante.
Come l'onorevole Pisano sa però - e su questo richiamo l'attenzione dell'assessore dell'industria dottoressa Rau - ci sono state più di una riunione. L'attività istruttoria attorno a questo tema è stata molto approfondita, partecipata da organizzazioni sindacali sicuramente, ma anche da esponenti del Consiglio regionale, per cui nella proposta contenuta nella finanziaria io ho assunto che fosse indicata la somma necessaria per tutti gli adempimenti occorrenti per il successo dell'iniziativa. Se ciò non fosse, cioè se l'intervento ad incremento proposto dall'onorevole Pisano fosse necessario, io penso che l'Assessore l'avrebbe indicato, penso anche che il relatore avrebbe espresso in proposito un parere positivo. Mi pare di capire che, invece, la situazione non sia cambiata, che l'importo indicato in finanziaria sia un importo sufficiente al raggiungimento dell'obiettivo, per cui se l'Assessore conferma questo impianto io sono per votare contro l'emendamento e mantenere la stesura originaria.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CAPPAI (U.D.C.). Signor Presidente, faccio mie le considerazioni dell'onorevole Pisano. L'Assessore afferma che sono sufficienti 4 milioni di euro e l'amministratore Uras della Mineraria Silius, che è amministrata sempre e comunque da una parte del suo partito, indipendentemente dalle Giunte che si susseguono alla Regione…
URAS (R.C.). Il mio Partito? Alla Mineraria Silius?
CAPPAI (U.D.C.). Sì, tramite le organizzazioni sindacali…
URAS (R.C.). Ah, tramite, tramite, tramite!
CAPPAI (U.D.C.). Per noi le somme non sono sufficienti perché, Assessore, anche noi abbiamo parlato con i lavoratori. Quindi si tratterebbe di fare un ulteriore sforzo, magari non arrivando ai 9 milioni di euro, basterebbero anche 7 milioni di euro, che è quanto le organizzazioni sindacali hanno richiesto. Quindi chiediamo un ulteriore sforzo alla Giunta per venire incontro ad una delle zone più povere, come tutti sappiamo, della nostra terra.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'industria. Ne ha facoltà.
RAU, Assessore tecnico dell'industria. Confermo che la somma che è stata stanziata è sufficiente, sulla base dei fabbisogni che abbiamo calcolato, per riavviare l'attività della miniera.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano. Ne ha facoltà.
PISANO (Riformatori Sardi). Chiedo la votazione nominale.
PRESIDENTE. Va bene. Chi sostiene la richiesta dell'onorevole Pisano di votazione elettronica?
(Appoggia la richiesta il consigliere Vargiu.)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 17.
(Segue la votazione)
Rispondono sì i consiglieri: Cappai - Farigu - La Spisa - Milia - Petrini - Pisano - Randazzo Vittorio - Vargiu.
Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lanzi - Licheri - MARROCU - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - SECCI - Serra - Uggias - Uras.
Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Scarpa.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 50
votanti 48
astenuti 2
maggioranza 25
favorevoli 8
contrari 40
(Il Consiglio non approva).
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 726. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione il testo dell'articolo 23. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 863.
Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Signor Presidente, annuncio il mio voto favorevole all'emendamento numero 863, e siccome il mio partito, lo SDI, ha molto a cuore i problemi della sicurezza nei luoghi di lavoro, volevo ringraziare i colleghi de La Margherita per averlo proposto e chiedere, cortesemente, di poter aggiungere anche il mio nominativo.
La ripresa dell'attività mineraria, per la delicatezza e per la pericolosità delle condizioni di lavoro, richiede infatti una particolare attenzione.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 863. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Passiamo all'emendamento numero 18. L'emendamento numero 18 è stato accolto con una proposta di modifica.
Ha domandato di parlare il consigliere Cucca. Ne ha facoltà.
CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. La modifica che propongo è la seguente: cassare la parola "obbligatorio" e aggiungere alla fine la frase "da esprimersi entro venti giorni".
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PISANO (Riformatori Sardi). Signor Presidente, io accolgo volentieri il suggerimento della Commissione. Credo che bisogni dare atto che si tratti di un riconoscimento importante, che restituisce una competenza rilevante al Consiglio, almeno sotto forma di parere.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 18 nel testo così modificato. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
(Non è approvato)
L'emendamento numero 930 è decaduto.
Metto in votazione l'emendamento numero 178.
Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sanna per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SANNA FRANCESCO (La Margherita-D.L.). Siccome il Sanna F. che firma alla fine non sono io, chiedo di aggiungere la mia firma all'emendamento condividendone lo spirito e il testo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Orrù per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
ORRU' (D.S.). Signor Presidente, l'emendamento prende le mosse dalla necessità di garantire la sicurezza nelle miniere, nelle gallerie, che vengono utilizzate per usi diversi da quelli della coltivazione mineraria (museali, didattici, scientifici e altro) che sono, per fortuna, sempre di più. La sicurezza, sia delle strutture, sia del personale, viene garantita in maniera episodica e con interventi, prescrittivi, non con intervento ordinario, perché questo dovrebbe essere garantito da funzioni diverse, dalla ASL o da altri. Quindi, ferme restando ovviamente le disposizioni relative alla pubblica sicurezza, le condizioni di sicurezza devono essere garantite da coloro i quali hanno la competenza e le professionalità necessarie, che sono i servizi dell'Assessorato dell'industria. In questo modo l'Assessorato dell'industria, attraverso i suoi servizi minerari, continuerà a garantire, come se la miniera fosse in coltivazione, un corretto utilizzo e contemporaneamente la sicurezza per chi ne usufruisce e per chi la gestisce.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 178. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Passiamo all'esame dell'articolo 24 e dei relativi emendamenti.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 24 e dei relativi emendamenti:
Art. 24
Estensione dei regimi di aiuto a sostegno del sistema produttivo regionale (articolo 11 della legge regionale n. 7 del 2005)
1. La Regione Sardegna, al fine di sostenere lo sviluppo del sistema produttivo regionale, può estendere o istituire un insieme di strumenti di incentivazione, cofinanziabili con risorse comunitarie, nazionali e regionali, definiti in conformità con la Carta degli aiuti a finalità regionale 2007 - 2013, che utilizzano:
a) i Regolamenti comunitari in esenzione come prorogati dal Regolamento (CE) n. 1976/2006 della Commissione del 20 dicembre 2006, pubblicato nella GUCE serie L n. 368 del 23 dicembre 2006;
b) il Regolamento (CE) n. 1628/2006 della Commissione del 24 ottobre 2006 relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti di Stato per investimenti a finalità regionale, pubblicato nella GUCE serie L n. 302 del 1° novembre 2006;
c) il Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti d'importanza minore "de minimis" pubblicato nella GUCE serie L n. 379 del 28 dicembre 2006;
d) la Disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione (2006/C323/01), pubblicata nella GUCE serie C n. 323 del 30 dicembre 2006;
e) gli orientamenti e i regolamenti, compresi quelli in esenzione, adottati dalla Commissione europea per il periodo di programmazione 2007-2013 in materia di aiuti di Stato.
2. La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale competente per materia e sentito il Partenariato istituzionale, economico e sociale, definisce e approva per ciascun nuovo strumento di incentivazione specifiche direttive di attuazione definite sulla base:
a) dei limiti previsti dalla Carta degli aiuti a finalità regionale vigente per il periodo di programmazione 2007-2013;
b) dei regolamenti comunitari di cui al comma 1;
c) della normativa comunitaria di settore;
d) delle leggi di settore vigenti;
e) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, e dell'articolo 19 della legge 24 novembre 2000, n. 340 (Disposizioni per la delegificazione di norme e per la semplificazione di procedimenti amministrativi), e successive modifiche e integrazioni.
3. Le direttive di attuazione, di cui al comma 2, definiscono per ciascuno strumento di incentivazione:
a) oggetto e finalità degli aiuti;
b) soggetti beneficiari e condizioni di ammissibilità;
c) settori di attività ammissibili;
d) tipologie di aiuti ammissibili;
e) spese ammissibili;
f) forma e intensità di aiuto;
g) criteri di valutazione delle domande di agevolazioni;
h) procedure per la presentazione, valutazione e selezione delle domande di agevolazioni;
i) procedure per l'erogazione, il monitoraggio e il controllo delle agevolazioni.
4. Le direttive di attuazione, a seguito dell'approvazione da parte della Giunta regionale, sono trasmesse alla Commissione competente per materia del Consiglio regionale competente per materia che esprime il proprio parere entro trenta giorni, decorsi i quali si prescinde dal parere.
5. Per il finanziamento degli aiuti, di cui al presente articolo, sono utilizzate le risorse del:
a) POR Sardegna 2000-2006, in conformità a quanto previsto dal Programma operativo e dal Complemento di programmazione approvati dalla Commissione europea;
b) POR Sardegna FESR 2007-2013, in conformità a quanto previsto dal Programma operativo approvato dalla Commissione europea;
c) POR Sardegna FSE 2007-2013, in conformità a quanto previsto dal Programma operativo approvato dalla Commissione europea;
d) bilancio regionale, in conformità con gli indirizzi di spesa;
possono essere, inoltre, utilizzate le risorse individuate in specifici accordi di programma quadro stipulati con lo Stato nonché, attraverso la stipula di specifici accordi di programma o procedure di programmazione negoziata, le risorse finalizzate allo sviluppo locale nella disponibilità di altri soggetti pubblici.
6. Per la gestione degli interventi previsti dall'articolo 11 della legge regionale n. 7 del 2005, e dal presente articolo, sono istituiti uno o più fondi presso un Istituto di credito o un intermediario finanziario di cui all'articolo 1, comma 27, della legge regionale n. 6 del 2001, da selezionare con procedura di evidenza pubblica.
7. Con riferimento alle nuove iniziative finanziate a decorrere dalla data di approvazione della presente legge, le disposizioni della legge regionale 24 dicembre 1998, n. 36 (Politiche attive sul costo del lavoro), sono adeguate alla disciplina prevista dal presente articolo.
Emendamento soppressivo totale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo
Articolo 24
L'art. 24 è soppresso. (140)
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini
Articolo 24
Nel comma 4 le parole "decorsi i quali si prescinde dal parere" sono soppresse. (740)
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 24
Il comma 6 è soppresso. (742)
Emendamento sostitutivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 24
Nel comma 4 le parole "trenta giorni" sono sostituite con le parole "novanta giorni". (741)
Emendamento aggiuntivo La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 24
Nel comma 4 dopo le parole "esprime il proprio parere" è aggiunta la seguente parola: "vincolante".
(739)
Emendamento aggiuntivo Cucca - Biancu - Sabatini.
Articolo 24
Dopo il comma 7 è aggiunto il seguente:
"7 bis. Al fine di semplificare le procedure e di ridurre i tempi necessari per la messa a disposizione degli imprenditori delle risorse finanziarie regionali, la cessione dei crediti vantati da un'impresa nei confronti della Regione, di cui siano cessionari una banca o un intermediario finanziario, ex art. 197 decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, può risultare anche da scrittura privata. La cessione di tali crediti è efficace ed opponibile alla Regione qualora sia stata comunicata alla medesima dalla banca o dall'intermediario con lettera raccomandata con avviso di ricevimento, ovvero avvalendosi delle forme di comunicazione elettronica prevista dal decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, che attestino l'avvenuta ricezione di tale comunicazione". (852)
Emendamento aggiuntivo Giunta regionale.
Articolo 24
Dopo il comma 13 è aggiunto il seguente:
13 bis. Il credito vantato dal Fondo istituito presso la Sfirs spa ai sensi della legge regionale 20/04/1993, n. 17 nei confronti della Legler Siniscola spa è ceduto alla Sfirs spa affinché venga destinato, anche mediante operazione di ricapitalizzazione, al riequilibrio finanziario del Gruppo Legler, alle condizioni e modalità di compensazione che saranno definite direttamente dalla stessa Sfirs spa, quale gestore del sopra citato Fondo, nell'ambito della prevista strategia di risanamento e rilancio del medesimo Gruppo Legler. (929).)
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza.
CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Signor Presidente, sugli emendamenti numero 140, 740, 742, 741, 739 il parere è contrario; nell'emendamento numero 852 ci si rimette all'Aula; sull'emendamento numero 929 il parere è favorevole.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, il parere della Giunta è conforme a quello del Presidente della Commissione. Sull'emendamento numero 852 avremmo bisogno soltanto di un approfondimento; essendo aggiuntivo possiamo farlo mentre si approvano gli altri emendamenti.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 140. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'articolo 24. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
(Non è approvato)
Sull'emendamento numero 852 il relatore si è rimesso all'Aula e la Giunta si è riservata di effettuare una verifica.
Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, poiché si tratta di un emendamento che ha un una connotazione tecnica molto forte - mi risulta che anche il riferimento legislativo non sia corretto - si rendono necessari ancora alcuni accertamenti. Chiedo pertanto di sospendere l'esame.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cucca, relatore. Ne ha facoltà.
CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore. Signor Presidente, intervengo semplicemente per chiarire che effettivamente si tratta di un errore materiale, che era stato già chiarito anche in Commissione. Il riferimento normativo è all'articolo 107 e non al 197 come erroneamente indicato.
PRESIDENTE. L'emendamento numero 852 viene accantonato.
Metto in votazione l'emendamento numero 929. C'è il parere favorevole. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Passiamo all'esame all'articolo 25 e dei relativi emendamenti.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 25 e dei relativi emendamenti:
Art. 25
Istituzione dell'Agenzia governativa regionale "Osservatorio economico"
1. E' istituita l'Agenzia governativa regionale denominata "Osservatorio economico", quale organo tecnico-specialistico della Regione in materia di elaborazione statistica. L'Agenzia svolge attività di rilevazione, elaborazione e analisi delle statistiche economiche e sociali al fine di renderle fruibili alla comunità sarda e per supportare sul piano conoscitivo le politiche regionali. L'Agenzia realizza inoltre tutte le azioni ad essa delegate dalla Giunta regionale, dirette a perseguire le proprie finalità statutarie.
2. L'Agenzia è sottoposta ai poteri di indirizzo, vigilanza e controllo della Presidenza della Giunta, ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è dotata di autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile e gestionale.
3. L'Agenzia è regolata da un apposito statuto, approvato con deliberazione della Giunta regionale, previo parere della competente Commissione consiliare che deve essere espresso entro venti giorni, col quale sono disciplinate le attività, l'organizzazione della struttura operativa e il funzionamento degli organi.
4. Sono organi dell'Agenzia: il direttore generale e il collegio sindacale. Il direttore generale deve essere in possesso di documentata esperienza professionale maturata in ambiente pubblico o privato in materia di statistica e analisi economica; il suo rapporto di lavoro è regolato da contratto quinquennale di diritto privato, rinnovabile una sola volta, ed ha carattere pieno ed esclusivo.
5. La Giunta regionale approva, entro il 30 giugno di ciascun anno, il piano annuale di attività per l'anno successivo.
6. L'Agenzia è soggetta alle disposizioni della legge regionale n. 31 del 1998 e successive modifiche e integrazioni ed è inserita nel comparto di contrattazione del personale dell'Amministrazione e degli enti disciplinato dalla medesima legge.
7. L'Osservatorio economico Srl, costituito ai sensi dell'articolo 8 della legge regionali 20 giugno 1989, n. 44 (Provvedimenti a favore delle piccole e medie imprese industriali), e dell'articolo 41 della legge regionale n. 7 del 2005, è posto in liquidazione, previa conforme deliberazione dell'assemblea dei soci.
8. Il personale alle dipendenze dell'Osservatorio economico Srl con contratto a tempo indeterminato, alla data di entrata in vigore della presente legge, è inquadrato nell'Agenzia subordinatamente al superamento di apposite procedure concorsuali, nel rispetto delle vigenti disposizioni legislative in materia.
9. Agli oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo, valutati in euro 1.100.000 annui, si fa fronte con le risorse già stanziate dalle leggi regionali di cui al comma 7; l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto provvede alle conseguenti variazioni di bilancio.
Emendamento soppressivo totale Atzeri - Maninchedda
Articolo 25
L'art. 25 è soppresso. (174)
Emendamento soppressivo totale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 25
L'art. 25 è soppresso. (743)
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 25
Nel comma 1 le parole da "l'agenzia realizza inoltre" sino al termine del comma sono soppresse. (746)
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 25
Nel comma 2 le parole da "è sottoposta" sino alle parole "Presidenza della Giunta" sono soppresse. (747)
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 25
Nel comma 4 la parola "quinquennale" è soppressa. (751)
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 25
Nel comma 4 le parole "rinnovabile una sola volta" sono soppresse. (752)
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 25
Il comma 5 è soppresso. (754)
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 25
Il comma 7 è soppresso. (755)
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 25
Nel comma 8 le parole "subordinatamente al superamento", sino al termine del comma, sono soppresse. (757)
Emendamento sostitutivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 25
Nel comma 1 le parole "alla comunità sarda" sono sostituite dalle seguenti: "al popolo sardo". (744)
Emendamento sostitutivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.
Articolo 25
Il comma 2 è così sostituito:
"2. Ai fini di garantirne l'indipendenza e l'imparzialità, l'Agenzia è sottoposta ai poteri di indirizzo della Giunta regionale e di vigilanza e controllo della Commissione consiliare competente. L'Agenzia ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è dotata di autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile e gestionale.". (141)
Emendamento sostitutivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 25
Nel comma 2 le parole "della Presidenza della Giunta" sono sostituite con le parole "dell'Assessorato agli Affari generali". (748)
Emendamento sostitutivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 25
Nel comma 3 le parole "con deliberazione della Giunta regionale" sono sostitute dalle seguenti: "dal Consiglio regionale". (749)
Emendamento sostitutivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 25
Nel comma 8 il testo compreso dalla parola "subordinatamente" alla parola "materia" è sostituito dalle parole "ovvero godrà di incentivi all'esodo di almeno 36 mensilità al netto delle imposte pari al 50% delle imposte previste per il TFR.". (745)
Emendamento aggiuntivo La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 25
Nel comma 3 dopo la parola "approvato" sono aggiunte le parole ", previo parere della competente commissione consiliare,". (750)
Emendamento aggiuntivo La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 25
Nel comma 4 le parole dopo le parole ".Il direttore generale" sono aggiunte le parole "assunto con procedura d'evidenza pubblica,". (753)
Emendamento aggiuntivo Ladu - La Spisa - Contu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini. (756).)
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.
VARGIU (Riformatori Sardi). Signor Presidente, c'è stata la possibilità, anche in Commissione, di sottolineare alcune perplessità relative all'articolo che riguarda la trasformazione dell'Osservatorio. Le perplessità sono sostanzialmente legate - quelle di carattere generale - alla tipologia di agenzia che sostituirà l'attuale Osservatorio economico e alla sua stretta dipendenza rispetto alla Presidenza della Giunta. L'Osservatorio economico garantisce oggi - e noi vorremmo che continuasse a garantire anche in futuro - una fonte neutrale di acquisizione e elaborazione di dati che possono essere complessivamente posti poi al servizio di chiunque.
Il mondo della politica in particolare è motivato a conoscere situazioni che in un osservatorio che si dedica allo studio delle variabili economiche possono essere con facilità verificate, osservate e portate all'attenzione di coloro che ne devono fruire. Quindi, in altre circostanze noi abbiamo pensato nell'utilizzare la forma dell'agenzia, di creare un meccanismo di comunicazione tra la struttura dell'agenzia stessa e il Consiglio regionale.
Per esempio, per quanto riguarda l'agenzia regionale per la sanità noi abbiamo ipotizzato che questa, oltre a fornire un'attività di supporto utile per le politiche del governo regionale, fosse anche in grado di interfacciarsi con il Consiglio regionale e quindi di aiutarlo nell'attività quotidiana, sia in quella legislativa, relativa all'approfondimento dei temi, sia in quella propedeutica all'attività legislativa. Questo perché abbiamo più volte rilevato come gli strumenti che in questo momento sono a disposizione del legislatore, sono davvero di scarsa entità e momento rispetto agli obiettivi dell'attività legislativa, cioè c'è una sperequazione importante nel settore della conoscenza tra il governo regionale e il Consiglio regionale e da questa sperequazione discende uno sbilanciamento nella proposizione legislativa che è peraltro caratteristico anche di altre Regioni italiane, cioè non è soltanto tipico della Sardegna, ma è presente nell'attività legislativa di tutte le Regioni italiane, dove ormai sempre di più l'attività propositiva legislativa è diventata pertinenza della Giunta ed è stata sostanzialmente espropriata al Consiglio.
Allora, quando noi ci poniamo il problema del riequilibrio delle competenze e del riequilibrio dei poteri tra Giunta e Consiglio, rischiamo di porci il problema in maniera farisaica, perché pensiamo al riequilibrio soltanto per quanto attiene alle funzioni connesse con la gestione del potere, e non teniamo a mente che il riequilibrio vero è fondamentalmente sugli strumenti di conoscenza che consentono al Consiglio di svolgere attivamente la propria funzione di legislatore, avendo fonti che siano di uguale peso e di uguale approfondimento rispetto a quelle di cui può disporre la Giunta regionale.
Se la Giunta regionale ha la possibilità di attivare decine di milioni di euro di consulenze, mentre il Consiglio regionale deve per forza utilizzare una struttura che sempre di più vicaria mille compiti che non sono solo quelli di supporto legislativo, ma che sono anche quelli di organizzazione interna del Consiglio, beh insomma, è fisiologico che l'attività propositiva legislativa da parte del Consiglio regionale tenda a impoverirsi sempre di più, che l'attività legislativa propositiva da parte della Giunta tenda a diventare dominante, e che la sensazione di sofferenza del Consiglio regionale nei confronti della Giunta diventi sempre più forte.
Quindi, anche in quest'articolo 25, che è un articolo che nasce per iniziativa della Giunta regionale - e che entra nel merito dell'organizzazione perché, quando stabilisce qual è la funzione da assegnare all'osservatorio economico, sostanzialmente svolge un'azione che è impropria all'interno della legislazione finanziaria e che meriterebbe una legge di settore - la Giunta compie quest'errore. Essa infatti attribuisce a se stessa il controllo e il rapporto con l'Osservatorio economico e non si pone il problema che le informazioni dell'Osservatorio economico siano utili soprattutto o anche per l'attività legislativa e che quindi dovrebbe essere prevista un'attività di relazione dell'Osservatorio nei confronti del Consiglio che consenta a quest'ultimo di essere fruitore primario delle informazioni ottenute, "processate", organizzate dall'Osservatorio economico che sono di supporto fondamentale nell'attività legislativa.
Quindi, questo è il primo problema, che è un problema di ordine generale e che è un problema che appassiona il Consiglio, come dimostrano gli interventi che arriveranno su questo argomento, sicuramente, da un Consiglio attento, responsabile e concentrato. Questi atti, colleghi, sono elemento fondamentale di quel rapporto virtuoso e sinergico che dovrebbe esserci tra Giunta regionale e Consiglio, e che purtroppo non c'è. E non ci possiamo lamentare più di tanto, noi del Consiglio regionale, se non c'è, se prima non facciamo osservare alla Giunta che nell'attività legislativa è un po' troppo esuberante e che alla fine propone norme che sostanzialmente espropriano il Consiglio delle precondizioni del procedimento legislativo.
Quando qualcuno in quest'Aula in futuro si lamenterà che il Consiglio non è posto in condizioni di esercitare il suo potere di legislatore in maniera ottimale e che l'attività legislativa della Giunta è dominante rispetto a quella del Consiglio, e che il Consiglio non riesce ad avere il potere, il prestigio e il ruolo che i consiglieri regionali invece vorrebbero attribuirgli, beh, la colpa sarà anche nostra se continueremo a far passare norme di legge come questa che, purtroppo, su questi argomenti, sono lasche e disattente.
Il secondo argomento, che è più di carattere tecnico, e che era stato sollevato all'assessore Dadea, durante la discussione in Commissione, è quello relativo al personale precario che oggi è impegnato all'interno dell'Osservatorio economico. Noi chiedevamo di sapere, dall'assessore Dadea, se oltre al personale precario addetto al ruolo amministrativo, del quale si prevede la stabilizzazione nella nuova Agenzia, ci fosse altro personale impiegato all'interno dell'Osservatorio, e che in qualche maniera costituisse una risorsa dell'Osservatorio.
Ci sembra di aver compreso - e anche autorevoli figure impegnate nell'azione di supporto della Giunta e della Presidenza verrebbero da una esperienza di questo genere - che all'interno dell'Osservatorio economico sono da anni impegnate anche professionalità di livello medio-alto o alto, cioè professionalità di carattere tecnico, che fungono da supporto fondamentale dell'attività dell'Osservatorio.
Cosa significa? Significa che l'Osservatorio ha sicuramente bisogno di datilografe e di uscieri, che aprano e chiudano la porta a chi entra, però l'osservatorio magari si regge su esperti di statistica, su esperti di economia aziendale, su esperti di economia generale, i quali lavorano lì da diversi anni e sostanzialmente costituiscono il know how dell'Osservatorio stesso. Ecco, queste figure professionali, sembrerebbe che operassero non in regime di dipendenza ma in regime di consulenza e che queste consulenze siano state rinnovate negli anni per lungo tempo, al punto che queste figure, oggi, rappresentano una ricchezza dell'Osservatorio che, nel momento in cui l'Osservatorio venisse sanato, diventando agenzia, sostanzialmente se queste persone non venissero in qualche maniera mantenute all'interno dell'osservatorio, rischiano di essere persi, quindi rischierebbe di essere persa.
Se fosse possibile, assessore Dadea, vorremmo avere una rassicurazione, da parte della Giunta, che il patrimonio di conoscenze, di professionalità e di competenze esistente all'interno dell'Osservatorio, non venisse perso.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore.
CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore. Il parere è favorevole sull'emendamento numero 744, ci si rimette all'Aula sul numero 747 e si esprime parere contrario sui restanti, in particolare invitando i proponenti al ritiro del numero 750.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello del Presidente della Commissione.
PRESIDENTE. Metto in votazione gli emendamenti numero 174 e 743, di identico contenuto. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.
(Non sono approvati)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 744. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'articolo 25. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
L'emendamento numero 750 non viene posto in votazione in quanto propone una modifica già contenuta nel testo dell'articolo.
(Non è approvato)
(Non è approvato)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 26.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Chiederei di procedere dall'articolo 27 in poi e riprendere l'esame dell'articolo 26 successivamente.
PRESIDENTE. Poiché non ci sono opposizioni, sospendo l'esame dell'articolo 26. Abbiamo bisogno di una breve sospensione dei lavori per consentire il riordino degli emendamenti pervenuti all'articolo 27. Sospendo la seduta per dieci minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 21 e 22, viene ripresa alle ore 21 e 57.)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 27 e dei relativi emendamenti.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 27 e dei relativi emendamenti:
Interventi per la cultura e lo spettacolo
1. A favore delle attività di cultura e spettacolo sono autorizzati i seguenti interventi:
a) è autorizzata, per ciascuno degli anni 2007, 2008, 2009 e 2010, la spesa di euro 5.000.000 a copertura degli oneri espropriativi a fini strumentali di beni immobili per isolare o restaurare beni culturali, per assicurarne la luce o la prospettiva, garantirne o accrescerne il decoro o il godimento da parte della collettività, facilitarne l'accesso, così come previsto dall'articolo 96 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) (UPB S03.01.003 - cap. SC03.0019);
b) una spesa valutata in euro 50.000 per il riconoscimento dell'onorificenza regionale denominata "Sardus Pater" da assegnare a cittadini italiani e stranieri che si siano distinti per particolari meriti di valore culturale, sociale o morale e abbiano dato lustro alla Sardegna (UPB S03.02.005 - cap. SC03.0336);
c) la spesa di euro 500.000, per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, a favore delle biblioteche scolastiche per l'acquisto di prodotti dell'editoria regionale (UPB S03.02.003 - cap. SC03.0283);
d) la spesa di euro 100.000, per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, a favore delle emittenti radiofoniche private e locali per la trasmissione di notiziari in lingua sarda (UPB S03.02.003 - cap. SC03.0282);
e) la spesa di euro 200.000, per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, per iniziative finalizzate alla promozione del libro edito in Sardegna attraverso l'acquisizione dei diritti per la sua pubblicazione nei siti web della Regione (UPB S03.02.003 - cap. SC03.0284);
f) è autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 870.000 quale contributo straordinario per i lavori di recupero e restauro della cattedrale di Oristano; all'attuazione dell'opera da parte dell'ente proprietario si provvede con le modalità previste dall'articolo 4 della legge regionale 22 aprile 1987, n. 24 (Norme di semplificazione e snellimento delle procedure e disposizioni varie in materia di lavori pubblici), e successive modifiche e integrazioni (UPB S03.01.004 - SC03.0047).
2. Nella legge regionale 20 settembre 2006, n. 14 (Norme in materia di beni culturali, istituti e luoghi della cultura) sono apportate le seguenti modifiche:
a) nel comma 2 dell'articolo 3 la parola "promuove" è sostituita dalle seguenti: "elabora, definisce e promuove"; nella lettera d) del medesimo comma dopo le parole "alle funzioni di tutela", sono aggiunte le seguenti: "nel rispetto dell'articolo 5 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.";
b) nella lettera e) del comma 3 dell'articolo 7 dopo le parole "intervento regionale" è aggiunta la parola: "finanziario"; nella medesima lettera e), dopo la parola "paleontologica" sono aggiunte le seguenti: "ai sensi degli articoli 29, 88 e 89 del decreto legislativo n. 42 del 2004.".
3. Nel comma 1 dell'articolo 11, della legge regionale 6 dicembre 2006, n. 18 (Disciplina delle attività di spettacolo in Sardegna), sono soppresse le seguenti parole: "A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge".
4. Dopo il comma 2 dell'articolo 15 della legge regionale 15 ottobre 1997, n. 26 (Promozione e valorizzazione della cultura e della lingua della Sardegna), sono aggiunti i seguenti:
"2 bis. L'assegnazione delle borse di studio è effettuata da una commissione di valutazione formata da esperti di provata competenza nelle materie oggetto delle borse medesime.
2 ter. Ai componenti della Commissione sono riconosciuti i gettoni di presenza e le indennità previste dalla legge regionale 22 giugno 1987, n. 27 (Norme per l'attribuzione di gettoni di presenza ai componenti di comitati, commissioni ed altri consessi operanti presso l'Amministrazione regionale).".
5. Per l'anno 2007 le domande di ammissione ai benefici di cui alle sottoindicate leggi regionali devono essere presentate entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge:
a) legge regionale 21 giugno 1950, n. 17 (Erogazione di contributi per lo spettacolo e per manifestazioni culturali, artistiche e sportive);
b) legge regionale 18 novembre 1986, n. 64 (Interventi regionali per lo sviluppo delle attività musicali popolari);
c) legge regionale 22 giugno 1992, n. 12 (Interventi a sostegno delle Università della terza età in Sardegna);
d) legge regionale 15 ottobre 1997, n. 28 (Interventi a favore della istituzione delle scuole civiche di musica);
e) legge regionale 17 maggio 1999, n. 17 (Provvedimenti per lo sviluppo dello sport in Sardegna);
f) legge regionale 15 ottobre 1997, n. 26 (Promozione e valorizzazione della cultura e della lingua della Sardegna).
Emendamento soppressivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo
Articolo 27
Al comma 1, la lettera c) è soppressa. (150)
Emendamento soppressivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.
Articolo 27
Al comma 1, la lettera e) è soppressa. (151)
Emendamento soppressivo parziale Scarpa.
Articolo 27
L'art. 27 comma 5 è soppresso. (53)
Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 27
Nel comma 1 alla lettera d) la spesa di euro 100.000 è rideterminata in euro 2.000.000; le parole "radiofoniche" e "sarda" sono sostituite rispettivamente dalle parole "radio e TV" e "sarda comuna".
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S03.02.003-cap.SC03.0282 Anno 2007 Euro 1.900.000
Anno 2008 Euro 1.900.000
Anno 2009 Euro 1.900.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 1.900.000
Anno 2008 Euro 1.900.000
Anno 2009 Euro 1.900.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (780)
Emendamento sostitutivo parziale Atzeri - Maninchedda.
Articolo 27
Al comma 12, lettera d), in luogo di "100.000" sostituire la cifra "300.000". (176)
Emendamento sostitutivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.
Articolo 27
Al comma 5, la parola "trenta" è così sostituita: "sessanta". (152)
Emendamento aggiuntivo La Spisa - Contu.
Articolo 27
Nell'art. 27, comma 1, lettera d) dopo le parole "trasmissione di notiziari in lingua sarda" sono aggiunte le parole "e per la divulgazione della lingua e cultura della Sardegna". (818)
Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.
Articolo 27
Al comma 1 è aggiunta la seguente lettera:
f bis) "E' autorizzata la spesa di Euro 600.000 per l'acquisizione al patrimonio regionale di una parte dell'ex cantina sociale di Terralba, affinché vi trovi sede un Centro della creatività.". (149)
Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.
Articolo 27
Al comma 1 è aggiunta la lettera:
f bis) "E' autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 350.000 quale contributo straordinario per il cofinanziamento dei maggiori oneri messi a disposizione dalla Conferenza episcopale italiana per i lavori di realizzazione della nuova chiesa parrocchiale di Sini.". (153)
Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.
Articolo 27
Al comma 1 è aggiunta la seguente lettera:
f bis) "E' autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 350.000 quale contributo straordinario per i lavori di recupero e restauro della chiesa di San Pietro dei Pescatori, nel Comune dì Cagliari; all'attuazione dell'opera da parte dell'ente proprietario si provvede con le modalità previste dall'articolo 4 della legge regionale 22 aprile 1987, n. 24 (Norme di semplificazione e snellimento delle procedure e disposizioni varie in materia di lavori pubblici), e successive modifiche e integrazioni (UPB S03.01.004 - SC03.0047).". (154)
Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.
Articolo 27
Al termine del comma 1 è aggiunta la lettera:
f bis) "E' autorizzata la spesa di Euro 50.000.000 per l'acquisizione al patrimonio della Regione delle aree interessate dalla realizzazione del Parco archeologico di Karalis, nella città di Cagliari, di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 5/23 del 7 febbraio 2007.". (155)
Emendamento aggiuntivo Balia - Masia.
Articolo 27
Nel comma 1 dopo la lettera f) è aggiunta la lettera f bis) che recita:
"E' autorizzata per ciascuno degli anni 2007,2008,2009, la concessione di un contributo di € 200.000 a favore di ogni amministrazione provinciale, per la strutturazione di programmi per la valorizzazione del patrimonio culturale locale immateriale quali la musica tradizionale, il folclore e le tradizioni.". (190)
Emendamento aggiuntivo La Spisa - Contu - Rassu - Cassano - Dedoni - Diana - Randazzo Alberto
Articolo 27
All'articolo 27, comma 1, dopo la lettera f) è aggiunta la lettera:
"f bis) sono abrogate le disposizioni di cui all'articolo 79, comma 1, lettera e), della legge regionale 12 giugno 2006, n. 9, e all'articolo 4, comma 3, lettera e) della legge regionale 6 dicembre 2006, n. 18.". (776)
Emendamento aggiuntivo Capelli - Milia - Cuccu Franco Ignazio - Cappai - Randazzo Vittorio - Randazzo Alberto.
Articolo 27
All'art. 27 comma 1, dopo la lettera f), è aggiunta la lettera f bis:
f bis) sono abrogate le disposizioni di cui al comma 1 lettera e) dell'art. 79 della legge regionale 12 giugno 2006 n. 9 e comma 3 lettera e) dell'art. 4 della legge regionale 6 dicembre 2006, n. 18. (887)
Emendamento aggiuntivo Lanzi - Marrocu - Masia - Uras - Pisu - Fadda - Licheri.
Articolo 27
All'art. 27 comma 1, dopo la lettera f), è aggiunta la lettera f bis)
f bis) sono abrogate le disposizioni di cui al comma 1 lettera e) dell'art. 79 della legge regionale 12 giugno 2006 n. 9 e comma 3 lettera e) dell'art. 4 della legge regionale 6 dicembre 2006, n. 18. (924)
Emendamento aggiuntivo Cucca - Biancu - Sabatini.
Articolo 27
Dopo la lettera f) del comma 1 dell'articolo 27 è aggiunto il seguente punto:
f bis) la spesa di euro 100.000, per ciascuno degli anni 2007, 2008, 2009 e 2010, per la concessione di un contributo annuale all'Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti (ANPPIA) e all'Unione Autonoma Partigiani Sarde (UAPS) aderente a F.I.V.L. (UPB S03.02.005 - Gap. SC03.0334); (866)
Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.
Articolo 27
Al comma 1 dopo la lettera f) sono aggiunte le seguenti lettere:
f bis) è autorizzata la spesa di Euro 474.102,79 quale contributo al Comune di Barumini per la gestione dell'area archeologica di Su Nuraxi;
f ter) è autorizzata la spesa di Euro 200.000 quale contributo al Comune di Barumini per la gestione del Museo archeologico, storico, etnografico e delle launeddas sito in Palazzo Zapata." (882)
Emendamento aggiuntivo Cucca - Biancu - Sabatini.
Articolo 27
Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:
1 bis E'autorizzata per ciascuno degli anni 2007, 2008, 2009 e 2010 la concessione di un contributo di euro 150.000 a favore dell'Istituto Euromediterraneo (ISR) di Tempio - Ampurias per l'attuazione del protocollo d'intesa dell'11 luglio 2003 tra la Regione Autonoma delle Sardegna e l'Istituto Euromediterraneo (UPB S03.02.005).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S03.02.005 Interventi per attività e manifestazioni culturali e di spettacolo
Anno 2007 euro 150.000
Anno 2008 euro 150.000
Anno 2009 euro 150.000
Anno 2010 euro 150.000
In diminuzione
UPB S08.01.003 FNOL investimenti
Anno 2007 euro 150.000
Anno 2008 euro 150.000
Anno 2009 euro 150.000
Anno 2010 euro 150.000
Mediante riduzione della riserva dì cui alla voce 2 della tabella B allegata alla legge finanziaria. (854)
Emendamento aggiuntivo Cucca - Manca - Biancu - Sabatini - Masia - Giagu - Lai Silvio - Licheri
Articolo 27
Nell'articolo 27, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente:
1 bis) E' autorizzata nell'anno 2007 la spesa di euro 700.000 a favore del Comune di Sassari per il completamento del teatro lirico (UPB S05.04.004).
COPERTURA FINANZIARIA
In diminuzione
UPB S08.01.003 Fondo speciale in conto capitale per nuovi oneri legislativi
Anno 2007 euro 700.000
In aumento
UPB S05.04.004 Investimenti per attività culturali
Anno 2007 euro 700.000
Mediante riduzione della riserva dì cui alla voce 2 della tabella B allegata alla legge finanziaria. (857)
Emendamento aggiuntivo Davoli - Lanzi - Uras - Licheri - Pisu - Fadda.
Articolo 27
Alla lettera b del comma 2 dell'art. 27 (interventi per la cultura e lo spettacolo) è aggiunta la seguente lettera c) "è abrogata la lettera b del comma 1 dell'art. 20. (900)
Emendamento aggiuntivo Giunta regionale.
Articolo 27
Al comma 2, dopo la lettera b) è introdotta la seguente:
b bis) nella lettera d) del comma 2 dell'art. 21 dopo le parole "l'incremento delle biblioteche di ente locale" sono aggiunte le parole: "e degli archivi storici di ente locale". (938)
Emendamento aggiuntivo parziale Cassano - Pisano - Dedoni - Vargiu - Amadu - Rassu.
Articolo 27
Dopo il comma due dell'articolo 27 è inserito il seguente comma:
2 bis) la lettera b) del comma 1 dell'articolo 79 della legge regionale 12 giugno 2006 n. 9 è abrogata. (58)
Emendamento all'
Emendamento n. 87 sostitutivo totale Marroccu - Barracciu - Uras - Cherchi Silvio - Orrù - Corrias - Sanna Angelo - Cugini - Floris Vincenzo - Fadda - Maninchedda - Masia - Caligaris - Licheri.
All'articolo 27 dopo il comma 2 è inserito il seguente comma: "2 bis. In attesa dell'approvazione del Piano Regionale dei Beni culturali, gli istituti ed i luoghi di cultura, previsto dalla legge regionale n. 14 del 2006 al fine di assicurare la continuità dei servizi relativi ai Beni culturali di cui all'articolo 23, comma 7 della legge regionale n. 4 del 2006, è confermato il trasferimento delle risorse finanziarie agli Enti locali responsabili della loro gestione.
La ripartizione delle risorse dovrà prevedere euro 2.400.00 per il finanziamento di nuovi progetti per servizi archivistici e bibliotecari (UPB S03.01.006 - Cap. SC 03.0120) e di euro 2.400.000 per il finanziamento di nuovi progetti per la gestione del patrimonio culturale (UPB S03.01.003 - Cap. SC 03.0015), garantendo, al contempo, la copertura dei costi relativi al personale impiegato nei predetti progetti ed in quelli di cui al citato articolo 23 della legge regionale n. 4 del 2006, in misura non inferiore al 90 per cento.". (960)
Emendamento aggiuntivo Marrocu - Barracciu - Cherchi - Corrias - Cugini - Calledda - Floris - Lai Silvio - Mattana - Orrù - Pirisi - Sanna Alberto - Sanna Franco - Pacifico.
Articolo 27
All'art. 27 dopo il comma 2 è inserito il seguente comma:
2 bis). In attesa dell'approvazione del Piano Regionale dei Beni culturali, gli istituti e i luoghi di cultura previsto dalla L.R. 14/2006 al fine di assicurare la continuità dei servizi relativi ai Beni culturali di cui all'art. 23 comma 7 della L.R. 4/2006, è confermato il trasferimento delle risorse finanziarie agli Enti Locali responsabili della loro gestione. Per la ripartizione e la conseguente assegnazione delle risorse la percentuale relativa al costo del personale è fissata nella misura del 100%. (87)
Emendamento aggiuntivo Cucca - Biancu - Sabatini.
Articolo 27
Dopo il comma 4 dell'articolo 27 è aggiunto il seguente comma:
4 bis. Nel comma 8 dell'art. 12 della L.R. 21 aprile 2005 n. 7 sono soppresse le parole "e che hanno avviato la regolare attività corsale entro il 31 dicembre del 2004". (864)
Emendamento soppressivo parziale Cucca - Marrocu - Biancu - Porcu
Emendamento all'emendamento n. 891
Nell'emendamento numero 891 le lettere a) ed e) sono soppresse. (968)
Emendamento aggiuntivo Cucca - Marrocu - Biancu - Porcu - Uras - Masia.
Articolo 27
Dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:
"4 bis. Nella legge regionale 20 settembre 2006 n. 15 (Norme per lo sviluppo del cinema in Sardegna) sono apportate le seguenti modifiche:
a) nella lettera f) del comma 2 dell'articolo 1 il periodo "anche con la collaborazione dell'Ente pubblico radiotelevisivo e delle emittenti pubbliche e private" è soppresso;
b) nel comma 1 dell'articolo 2 la frase "1. La Regione, attraverso lo sportello Film commission, operante presso l'Assessorato competente, che con la presente legge assume la denominazione di "Sardegna film commission", promuove e valorizza il patrimonio artistico ed ambientale, le risorse professionali e tecniche e crea le condizioni per attrarre in Sardegna produzioni cinematografiche, audiovisive e televisive mediante: " è sostituita dalla seguente: "1. La Regione istituisce la "Sardegna film commission" con la finalità di promuovere e valorizzare il patrimonio artistico ed ambientale, le risorse professionali e tecniche e creare le condizioni per attrarre in Sardegna produzioni cinematografiche, audiovisive e televisive mediante:";
c) alla fine del comma 1 dell'articolo 7 è aggiunta la seguente frase: la misura del tasso agevolato è stabilita nel rispetto dei massimali di aiuto previsti dalla normativa comunitaria.";
d) il comma 3 dell'articolo 9 dal punto "aventi sedi nell'isola" è integrato nel modo seguente: "facilitando l'accesso alle risorse previste nei programmi regionali per i settori produttivi ed a quelle previste dallo Stato e dall'Unione europea.";
e) all'articolo 11 il comma 6 è sostituito dal seguente: "6. Ai componenti della Commissione che per la durata del loro mandato non possono fruire di alcun beneficio previsto dal presente capo, compete un gettone di presenza di 150 euro per seduta."
f) nel comma 1 dell'articolo 13 le parole "di cui agli articoli 6, 7 e 9" sono sostituite con "di cui agli articoli 5, 6 e 9".
g) nel comma 2 dell'articolo 22 dopo la lettera 0 è aggiunta la seguente: "f bis) il direttore della Sardegna film commission, o un suo rappresentante";
h) l'articolo 25 è sostituito dal seguente:
"Art. 25 (Modalità di concessione degli aiuti)
1 II regime di aiuti previsto dalla presente legge è subordinato alla approvazione da parte della Commissione europea.
2. Fino alla approvazione di cui al comma 1 gli aiuti previsti dalla presente legge sono concessi con i limiti e le condizioni di cui al regime "de minimis".;
i) il comma 2 dell'articolo 26 è sostituito dal seguente: "2. Le risorse disposte a favore della presente legge sono destinate prioritariamente, per una quota non superiore al 70 per cento, agli interventi di cui ai capi II e III. L'80 per cento della somma riservata ai capi II e HI è destinato agli articoli 5, 6, 7 e 9 (commi l e 2) del capo III." (891)
Emendamento aggiuntivo Scarpa.
Articolo 27
Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
5 bis. A decorrere dal 1 gennaio 2008 è abrogato l'art 79, comma 1 lettera a) della legge regionale 12 giugno 2006 n. 9. (48)
Emendamento aggiuntivo Scarpa.
Articolo 27
Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
6. A decorrere dal 1 gennaio 2008 è abrogato l'art 79, comma 1 lettera b) della legge regionale 12 giugno 2006 n. 9. (49)
Emendamento aggiuntivo Scarpa.
Articolo 27
Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
6. A decorrere dal 1 gennaio 2008 è abrogato l'art 79, comma 1 lettera c) della legge regionale 12 giugno 2006 n. 9. (50)
Emendamento aggiuntivo SCARPA.
Articolo 27
Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
6. A decorrere dal 1 gennaio 2008 è abrogato l' art 79, comma 1 lettera e) della legge regionale 12 giugno 2006 n. 9. (51)
Emendamento aggiuntivo Scarpa.
Articolo 27
Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
6. A decorrere dal 1 gennaio 2008 è abrogato l' art 82, comma 1 lettera c) della legge regionale 12 giugno 2006 n. 9. (52)
Emendamento aggiuntivo Marrocu Barracciu - Calledda - Cherchi - Corrias - Cugini - Floris - Lai Silvio - Mattana - Orrù - Pacifico - Pirisi - Sanna Alberto - Sanna Franco.
Articolo 27
Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente comma:
5 bis) Il comma 8 dell'art. 8 della L.R. n. 1 del 24/02/2006, è soppresso. (845)
Emendamento aggiuntivo Caligaris - Sanna Simonetta - Ibba - Pisu - Calledda.
Articolo 27
Dopo l'art. 27 è aggiunto il seguente articolo:
Art. 27 bis
Disposizioni a favore dell'informazione e dell'editoria
1. A favore del sistema dell'editoria, dell'informazione e della comunicazione sono autorizzati i seguenti interventi:
a) la spesa di euro 350.000 per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 per contributi alle aziende editoriali per l'acquisto di materie prime e servizi, per la promozione del sistema informativo locale della stampa periodica attraverso contributi per l'abbattimento dei costi di prestampa; per il miglioramento dei servizi di distribuzione dei giornali (artt. 5 e 19 lett. e) e f) L.R. 3 luglio 1998, n. 22) (UPBS03.02.0003 - cap. SC03.0279);
b) la spesa di euro 100.000 per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, per la produzione dei notiziari regionali e locali con sistemi di linguaggio mimico gestuale dei sordi (art. 24, lett. g legge regionale 3 luglio 1998 n. 22) (UPBS03.02.0003);
c) la spesa di euro 200.000 per ciascuno degli anni 2007,2008 e 2009 alle imprese radiotelevisive e alle testate regionali e locali on line per sostenere le spese di collegamento con le agenzie di stampa e banche dati (art.24 lettera d) L.R 3 luglio 1998 n. 22 e per la produzione di notiziari regionali e/o locali (UPBS03.02.003 - cap. SC03.0280);
d) la spesa di euro 30.000 per l'organizzazione della Conferenza regionale dell'Informazione per l'anno 2007 (UPBS03.02.003). (88)
Emendamento aggiuntivo Farigu - Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Artizzu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Rassu - Liori - Petrini.
Articolo 27
All'articolo 27 è aggiunto il seguente articolo 27 Bis: "La lettera g) dell'art. 24, comma 1, della legge regionale 3 luglio 1998, n. 22 è così modificata:
:g) contributi per la produzione di notiziari regionali e/o locali con sistemi di linguaggio mimico gestuale dei sordi in collaborazione con l'Associazione regionale dei sordi maggiormente rappresentativa". (777)
Emendamento aggiuntivo La Spisa - Farigu - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Rassu - Cappai - Diana - Artizzu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 27
All'articolo 27 è aggiunto il seguente articolo 27 Bis:
il comma 2 dell'art. 9 della legge regionale n. 20 del 5 dicembre 2005, è sostituito dal seguente:
"2 La commissione è composta:
a) dal Presidente della Provincia o da un suo delegato, che la presiede;
b) da 5 rappresentanti delle associazioni dei diversamente abili come individuate all'art. 1, comma 1, punti a), b), e) e d) della legge n. 68/1999, invalidi civili, invalidi lavoro, ciechi, sordi, invalidi per servizio;
c) da 3 rappresentanti dei datori di lavoro designati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello provinciale;
d) da 3 rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello provinciale;
e) da un rappresentante del terzo settore segnalato dalle Associazioni cooperative cui aderiscono le cooperative sociali;
f) da un medico del lavoro della ASL del capoluogo". (778)
Emendamento aggiuntivo Contu - La Spisa - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Ladu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 27
Dopo l'articolo 27 è aggiunto il seguente articolo 27 bis
Piano straordinario di rinascita della lingua e della cultura sarda
A favore del Piano straordinario di rinascita della lingua e della cultura sarda sono autorizzati i seguenti interventi:
a) è autorizzata per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 la spesa di euro 10.000.000 a favore della visibilità del sardo in tutti gli ambiti della società con particolare riguardo alla cartellonistica urbana ed extraurbana, alla presenza del sardo nelle iscrizioni delle scuole di ogni ordine e grado, nell'odonomastica e toponomastica;
b) è autorizzata la spesa di 150.000 euro per ranno 2007 per la predisposizione e la diffusione di un correttore ortografico e grammaticale per videoscrittura basato sulla Lingua sarda comune;
c) è autorizzata la spesa di 150.000 euro per l'anno 2007 per la predisposizione e la diffusione di correttori ortografici e grammaticali per videoscrittura validi per le lingue gallurese, sassarese, tabarchina;
d) è autorizzata la spesa di 200.000 euro per l'anno 2008 per la predisposizione e la diffusione in collaborazione con le principali marche di cellulari di un sistema di scrittura facilitata (T9 o similari) basato sulla LSC;
e) è autorizzata la spesa di 300.000 euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 per la diffusione radiotelevisiva della lingua sarda e delle lingue gallurese, sassarese, tabarchina e catalana;
f) è autorizzata la spesa di euro 200.000, per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, per iniziative finalizzate alla promozione del libro edito in lingua sarda e nelle lingue gallurese, sassarese, tabarchina e catalana attraverso l'acquisizione dei diritti per la sua pubblicazione nei siti web della Regione;
g) è autorizzata la spesa di euro 200.000 per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009
per interventi tesi alla diffusione fuori del territorio della Sardegna, particolarmente
fra i sardi non residenti, delle opere in lingua sarda edite nell'Isola;
h) è autorizzata la spesa di euro 150.000 per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 per la partecipazione e realizzazione di fiere e mostre editoriali e per la promozione delle opere edite in Sardegna;
i) è autorizzata la spesa di 150.000 euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 per contributi tesi all'abbattimento dei costi di prestampa e per il miglioramento dei servizi di distribuzione a favore di aziende editoriali che pubblichino in lingua sarda;
l) è autorizzata la spesa di 1.500.000 di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 per un progetto speciale di cantieri archeologici finalizzati allo scavo delle testimonianze della civiltà autoctona sarda da effettuarsi d'intesa con il Ministero dei beni culturali;
m) è autorizzata la spesa di euro 150.000 per l'anno 2007 per un progetto finalizzato ad accertare eventi naturali particolarmente calamitosi collegabili alla crisi della civiltà nuragica in Sardegna;
n) è autorizzata la spesa di 200.000 euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 per la diffusione nelle scuole medie e medie superiori della storia antica e della storia della Sardegna pre-unitaria;
o) è autorizzata la spesa di 150.000 euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 per la diffusione nelle scuole medie e superiori della Sardegna della conoscenza dell'arte sarda a partire dal periodo prenuragico;
p) è autorizzata la spesa di 150.000 euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 per lo studio nelle scuole elementari, medie e superiori della musica tradizionale sarda in tutte le sue espressioni.
Copertura Finanziaria
a)
In Aumento
UPB S03.02.001-cap.SC03.1198 Anno 2007 Euro 10.000.000
Anno 2008 Euro 10.000.000
Anno 2009 Euro 10.000.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 10.000.000
Anno 2008 Euro 10.000.000
Anno 2009 Euro 10.000.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL).
b)
In Aumento
UPB S03.02.001-cap.SC03.0199 Anno 2007 Euro 150.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 150.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL).
c)
In Aumento
UPB S03.02.001-cap.SC03.0199 Anno 2007 Euro 150.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 150.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL).
d)
In Aumento
UPB S03.02.001-cap.SC03.0199 Anno 2008 Euro 200.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2008 Euro 200.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL).
e)
In Aumento
UPB S03.02.001-cap.SC03.0199 Anno 2007 Euro 300.000
Anno 2008 Euro 300.000
Anno 2009 Euro 300.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 300.000
Anno 2008 Euro 300.000
Anno 2009 Euro 300.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL).
f)
In Aumento
UPB S03.02.003-cap.SC03.0284 Anno 2007 Euro 200.000
Anno 2008 Euro 200.000
Anno 2009 Euro 200.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 200.000
Anno 2008 Euro 200.000
Anno 2009 Euro 200.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL).
g)
In Aumento
UPB S03.02.003-cap.SC03.0270 Anno 2007 Euro 200.000
Anno 2008 Euro 200.000
Anno 2009 Euro 200.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 200.000
Anno 2008 Euro 200.000
Anno 2009 Euro 200.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL).
h)
In Aumento
UPB S03.02.003-cap.SC03.0270 Anno 2007 Euro 150.000
Anno 2008 Euro 150.000
Anno 2009 Euro 150.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 150.000
Anno 2008 Euro 150.000
Anno 2009 Euro 150.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL).
i)
In Aumento
UPB S03.02.003-cap.SC03.0279 Anno 2007 Euro 150.000
Anno 2008 Euro 150.000
Anno 2009 Euro 150.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 150.000
Anno 2008 Euro 150.000
Anno 2009 Euro 150.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL).
l)
In Aumento
UPB S03.02.001-cap.SC03.0198 Anno 2007 Euro 1.500.000
Anno 2008 Euro 1.500.000
Anno 2009 Euro 1.500.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 1.500.000
Anno 2008 Euro 1.500.000
Anno 2009 Euro 1.500.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL).
m)
In Aumento
UPB S03.02.001-cap.SC03.0198 Anno 2007 Euro 150.000
Anno 2008 Euro 150.000
Anno 2009 Euro 150.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 150.000
Anno 2008 Euro 150.000
Anno 2009 Euro 150.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL).
n)
In Aumento
UPB S03.02.001-cap.SC03.0200 Anno 2007 Euro 200.000
Anno 2008 Euro 200.000
Anno 2009 Euro 200.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 200.000
Anno 2008 Euro 200.000
Anno 2009 Euro 200.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL).
o)
In Aumento
UPB S03.02.001-cap.SC03.0200 Anno 2007 Euro 150.000
Anno 2008 Euro 150.000
Anno 2009 Euro 150.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 150.000
Anno 2008 Euro 150.000
Anno 2009 Euro 150.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL).
p)
In Aumento
UPB S08.01.002-cap.SC03.0200 Anno 2007 Euro 150.000
Anno 2008 Euro 150.000
Anno 2009 Euro 150.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 150.000
Anno 2008 Euro 150.000
Anno 2009 Euro 150.000
mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL.
(779).)
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare la consigliera Caligaris. Ne ha facoltà.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Signor Presidente, intervengo brevemente per illustrare le ragioni che mi hanno indotta a proporre, con alcuni colleghi, l'emendamento numero 88 e per spiegare anche le finalità che intende conseguire.
In questi ultimi anni il sistema dell'informazione, in modo particolare quello dell'editoria, si è trovato in sofferenza, ma mentre l'editoria libraria, pur attraversando una grave crisi, è riuscita, per così dire, a sopravvivere, il sistema dell'informazione radiofonica e periodica ha subito un autentico collasso. Lo scopo della legge numero 22 del 1998 è quello di favorire il pluralismo dell'informazione, garantendo il sostegno a un settore delicato e importante proprio per ridurre il peso delle testate maggiori che, in una realtà economicamente debole, assorbono quasi interamente il mercato pubblicitario.
E' evidente, inoltre, a tutti, che soprattutto i giornali settimanali attraverso gadget ma anche i quotidiani, lo vediamo tutti i giorni, oltre a fruire dei finanziamenti statali e della pubblicità commerciale, finiscono con il fare concorrenza sleale nei riguardi degli editori di libri.
La legge regionale - all'avanguardia quando è stata approvata - è nata proprio per far fronte ai gravi problemi dell'editoria e delle pubblicazioni periodiche. Sostenere il pluralismo dell'informazione - specie in questa fase storica in cui la globalizzazione tende ad omologare anche i pensieri - significa assumere un impegno al fianco della democrazia; quindi, un'assunzione di responsabilità innanzitutto nei confronti dei cittadini e dei giovani.
Attraverso i periodici nascono esperienze professionali, soprattutto per chi non avendo nobili o illustri natali difficilmente, soprattutto all'inizio, può collaborare con testate giornalistiche blasonate. Ebbene, noi in questi ultimi anni abbiamo registrato la drastica riduzione di testate giornalistiche minori, qualcuna, come "Sardegna agricoltura", con una tradizione ultraventennale.
Un discorso ancora più delicato ha interessato le tv locali: è stata ridotta all'osso TCS ed è stata chiusa Sardegna 2, con situazioni di disagio per diversi giovani professionisti, giornalisti e tecnici. Per non parlare delle radio private. Basti pensare che in pochissimo tempo si sono ridotte a circa la metà, passando da 101 emittenti nel '99 a 86 nel 2002 e le ultime indagini del CORERAT hanno riscontrato un'ulteriore emorragia. Non c'è più "Radio Manila" assorbita da "Radio Margherita" di Palermo; ma quello che forse è sottovalutato è il fatto che riacquistare le frequenze è impossibile.
E' un danno pesante per la nostra Regione, non si tratta semplicemente di operazioni di mercato, stiamo invece assistendo ad un costante progressivo depauperamento di un patrimonio prezioso ed insostituibile per una qualunque area territoriale. Per noi diventa un fattore di arretramento poiché siamo una realtà che vanta sessant'anni di specialità, dove si è espressa la prima radio libera d'Italia dopo gli anni nefasti della dittatura fascista e dove l'identità etnolinguistica è un fatto assodato anche dall'Unione Europea, avendo riconosciuto al sardo la caratteristica di lingua minoritaria del vecchio continente.
Oggi anche il presidente Soru ha assunto un atteggiamento positivo nei confronti del sardo, attraverso il quale ritiene si possa non solo valorizzare l'identità ma anche creare una grande occasione di lavoro: il bilinguismo avrebbe anche questo significato importante. Certo, pluralismo fa rima con assistenzialismo, però è un dato incontrovertibile che a livello nazionale il bilinguismo non scandalizzi nessuno e che, peraltro, permetta appunto a molti giovani disoccupati con un'alta scolarizzazione di svolgere un'attività, anche se spesso, purtroppo, precaria.
Senza il contributo della legge regionale sull'informazione si perdono le speranze di veder crescere il sistema e, paradossalmente, lo si inquina e lo si rende alla mercé di persone senza scrupoli; in questo contesto si comprende meglio il perché di questo emendamento che è teso proprio a attribuire un significato al nostro impegno. Avevo chiesto più volte che venisse istituita la conferenza dell'informazione, ritenendo che potesse essere un'occasione straordinaria proprio per farsi carico di tutta la realtà del sistema dell'informazione. Credo che sia inderogabile il reintegro dei fondi destinati alle imprese editoriali dell'informazione. Penso che, se si vuole modificare la legge numero 22, lo si possa e lo si debba fare, ma che nel frattempo non sia sopportabile che si lasci un settore delicato, esposto anche alle avidità di acquisto da parte di terzi, in una situazione assolutamente inaccettabile.
Chiedo, quindi, una particolare attenzione all'emendamento numero 88. Se la formulazione non può essere accolta nella sua interezza, se c'è qualche aspetto che può essere limato, se non vanno bene le indicazioni relative alle UPB chiedo alla Giunta di farsi carico delle modifiche. Se c'è da effettuare qualche limatura anche sui contributi la si faccia, però, secondo me, siamo arrivati al punto che è assolutamente necessario inviare un segnale importante alle imprese radiotelevisive, alle testate regionali e locali, comprese quelle on-line, anche se la legge sotto questo profilo è un po' deficitaria.
Chiedo anche che venga ripristinato il fondo per la produzione dei notiziari regionali e locali con i sistemi del linguaggio mimico gestuale; negli anni scorsi, quando c'erano i fondi disponibili per questa forma di informazione, c'erano anche le domande, ma se noi non garantiamo nel tempo un finanziamento anche a questo sforzo, che da parte nostra è uno sforzo teso proprio a garantire le persone che hanno maggiori difficoltà, ovviamente si disperde anche la volontà. Analogamente credo che sia importante sostenere le spese di collegamento per le agenzie di stampa e le banche dati, perché sono quelle che permettono poi di fare i notiziari. Insomma, mi auguro veramente che si esprima una volontà a sostegno di un settore che ha necessità di interventi veramente seri.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Uras. Ne ha facoltà.
URAS (R.C.). Signor Presidente, intervengo per sottolineare alcuni punti che chiedo che l'Assessore e la Giunta possano valutare e sui quali conseguentemente intervenire, relativi non solo a questo articolo ma, più in generale, alla possibilità di operare in questo ambito che è così importante per lo sviluppo civile e democratico della nostra regione.
Una prima osservazione è questa. Noi abbiamo una impalcatura normativa, e poi anche disposizioni amministrative, che sono destinate a sostenere le attività culturali e di spettacolo che si svolgono sia nel capoluogo, sia in altri centri del'Isola. Per quanto, infatti, possa ogni tanto essere in crisi l'Ente lirico di Cagliari, coloro che vi operano, in qualche misura sono sufficientemente garantiti anche dal fatto di avere un bacino di utenza sicuramente più significativo rispetto ad altre realtà.
Però anche da altre parti nascono attività che sono di rilievo, che hanno un qualche interesse, una valenza non solo locale ma regionale e qualche volta anche nazionale e internazionale. Mi viene da pensare, per esempio, al settore del jazz che ha registrato uno sviluppo importante in Sardegna; il jazz in Sardegna conta delle rassegne che sono ormai diventate storiche e ogni anno patiscono i disagi causati dai ritardi nell'erogazione dei sostegni finanziari previsti dalle leggi e dai programmi. Ciò mette in crisi il sistema e soprattutto coloro che operano nelle periferie di questa regione. Quindi, probabilmente, bisogna modificare quelle procedure per consentire l'acquisizione dei finanziamenti in tempi congrui rispetto agli obiettivi e, quando si tratta di intervenire a consuntivo, rendere il saldo immediatamente liquidabile.
Il rischio, altrimenti, è che queste iniziative, soprattutto quelle della periferia, ledendo così un principio che era stato una grande conquista di questa nostra regione: quello di garantire a ciascun cittadino della Sardegna di poter usufruire anche nell'ambito del proprio territorio, di servizi culturali, di spettacolo, teatrali e musicali, di vario tipo ma di alta qualità. Quindi, Assessore, veda lei che cosa possiamo pensare in ragione di quello che stiamo discutendo, degli emendamenti che sono stati presentati, ma anche in termini di predisposizione di eventuali modifiche normative da apportare successivamente all'approvazione della finanziaria.
Il secondo punto che volevo individuare riguarda il comma 2. Esistono alcuni criteri che sono stabiliti affinché le fondazioni che hanno finalità culturali e di spettacolo possano beneficiare del sostegno regionale; uno di questi criteri è quello che richiede almeno cinque anni di attività. Succede però che una fondazione sorga per richiamare un nome, una circostanza che ha un valore morale, per tributare un riconoscimento a un'attività, anche pluriennale svolta da nostri conterranei, in parti significative di questo nostro territorio regionale, che sia esclusa dal sostegno pubblico perché non può vantare cinque anni di attività. Mi riferisco, per esempio, ad eventi luttuosi che hanno portato via uomini di cultura come Corrado Gai, che hanno fatto sorgere iniziative teatrali, laboratori di ricerca nella prosa, nello spettacolo sicuramente importanti, che coprono uno spazio significativo nell'area di Cagliari, nell'hinterland cagliaritano, e che pur non vantando cinque anni di attività sono meritevoli di sostegno perché sono la prosecuzione naturale di attività promosse da chi oggi non c'è più. Non sostenere queste attività è come perdere una memoria, una memoria viva, che è fatta del lavoro svolto da quelle persone che, insieme a uomini come Corrado, hanno positivamente condotto quell'esperienza.
Quindi, noi chiediamo - e c'è un emendamento a questo scopo a firma Davoli, lo richiamerà lo stesso onorevole Davoli nel corso della discussione - di modificare questo criterio. Noi pensiamo che il criterio dei cinque anni debba essere cancellato, ma se non si vuole approvare l'emendamento si dica che almeno il 10-15 percento di quella dotazione finanziaria può essere finalizzata ad iniziative nuove, che hanno gli altri requisiti contenuti nella legge e che corrispondono all'esigenza di mantenere in vita laboratori, esperienze, capacità e qualità, che si sono già espresse nel tempo, soprattutto quando erano dirette, guidate, da uomini di teatro, di qualità e di grande impegno, come Corrado Gai.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Pisano. Ne ha facoltà.
PISANO (Riformatori Sardi). Signor Presidente, io non utilizzerò assolutamente tutto il tempo di cui dispongo, ma voglio soltanto fare alcune piccolissime riflessioni.
Io apprezzo moltissimo quanto è stato scritto nel comma uno lettera A, dell'articolo 27, relativamente, finalmente, alla possibilità concreta, che potranno avere gli enti pubblici, in particolare io spero i Comuni, di utilizzare lo strumento espropriativo per salvaguardare beni patrimoniali, beni culturali, monumenti di grande interesse, grazie alla copertura dei relativi oneri. Questo comma tende finalmente, dopo anni, di consentire l'operatività di uno strumento il cui mancato finanziamento fino a questo momento, aveva bloccato azioni, che anche con coraggio, gran parte delle piccole amministrazioni, avevano iniziato appositamente nel tentativo di salvaguardare beni, anche molto importanti.
Ma non voglio dilungarmi su questo punto. Mi voglio invece soffermare, con un certo rammarico, sulla lettera B del comma uno, che, a mio giudizio, introduce una novità assoluta nella Regione sarda: l'istituzione di una benemerenza, di una onorificenza regionale elevata, che la Giunta, il presidente Soru, mi immagino, ha voluto battezzare Sardus Pater. Devo dire che noi Riformatori siamo, da questo punto di vista, estremamente prudenti, e mai cerchiamo delle paternità. Cercare poi la paternità del Sardus Pater significherebbe addirittura andare a cercare il Sardus Avus, probabilmente, e quindi diventa difficile concretamente andare a dare risposte in questo senso.
Senza quindi voler assolutamente rivendicare meriti di nessun tipo vorremmo ricordare che noi a suo tempo avevamo presentato una proposta di legge, la numero 251, che introduceva proprio un onorificenza, una alta onorificenza regionale, e che avevamo battezzata Eleonora D'Arborea. Noi abbiamo sofferto nel leggere questo comma proprio perché c'è sembrato quasi un esproprio culturale. Avremmo preferito che la proposta di legge fosse stata esaminata in Commissione, esitata e approvata in modo da dare, come si suol dire volgarmente, a Cesare quel che era di Cesare.
Però, al di là della sofferenza, noi ci siamo chiesti perché il presidente Soru abbia voluto denominare diversamente questa alta onorificenza, dedicandola al famoso Babai, al Sardus Pater insomma. Io ovviamente ho effettuato qualche ricerca, accompagnato da questa sofferenza, e ho scoperto il perché. Se voi osservate l'unico bronzetto esistente del Sardus Pater - le cui foto possono essere facilmente scaricate da Internet - noterete una impressionante somiglianza col presidente Soru. E' una cosa straordinaria, chiunque di voi osservi questo bronzetto potrà verificarlo; il profilo è molto somigliante a quello del nostro Presidente.
SANNA FRANCESCO (La Margherita-D.L.). Ma ne hai di fantasia!
PISANO (Riformatori Sardi). Al di là della fantasia, io davvero sono rimasto esterrefatto e quasi non credevo ai miei occhi. Quindi comprendendo che probabilmente era unicamente un fatto di somiglianza, capisco e giustifico questa operazione. Vorrei però chiedere, se è possibile, informalmente, alla Giunta - e questo potrebbe essere qualcosa che apprezzeremmo molto - se è possibile riconoscere la denominazione contenuta nella proposta di legge che noi avevamo presentato; non è infatti giusto che ognuno di noi qui lavori, fatichi, proponga, poi alla fine non gli venga riconosciuto niente.
Infine, volevo fare una piccola osservazione sul comma cinque, che molto utilmente, sposta la scadenza per la presentazione delle domande di ammissione ai benefici normativi a trenta giorni dall'approvazione della presente legge. Io credo che anche in questo caso sarebbe opportuno che questo spostamento, che sicuramente è utile, venisse per tutte le norme relative alla presentazione da parte degli enti locali domande di ammissione a benefici di tipo contributivo. Quindi, per tutti i benefici (non solo per quelli previsti dal comma in oggetto) per i quali i comuni, gli enti locali devono presentare domanda, le scadenze dovrebbero essere spostate al trentesimo giorno dall'approvazione di questa legge.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Scarpa. Ne ha facoltà.
SCARPA (Gruppo Misto). Signor Presidente, colleghi, intervengo per illustrare alcuni emendamenti che sono stati depositati. Il primo riguarda l'ultima questione che ha sollevato il collega Pisano. L'emendamento numero 58 propone la soppressione del comma 5, perché con questo comma 5 stiamo riaprendo termini per la presentazione di domande che sono scaduti da molti mesi, a centinaia, forse migliaia di potenziali utenti che certamente le hanno già presentate. E' una operazione senza precedenti, credo, nella storia della Regione, della quale non si comprende il significato, soprattutto considerato che le competenze su questa materia le abbiamo già trasferite agli enti locali. Ci potrebbero, per esempio, essere centinaia, migliaia di associazioni e potenziali utenti che potrebbero proporre nuove domande per i contributi previsti dalla legge numero 17 del 1950 a discapito di chi però le ha presentate entro i termini. Lo stesso vale per la legge regionale numero 64 dell''86.
O si vuole operare una sanatoria che, ripeto, non ha precedenti, oppure, la ragione per la quale è stata introdotta in Commissione questa norma non è data conoscere.
Per quanto riguarda gli emendamenti numero 48, 49, 50, 51 e 52, questi concernono la proposta di lasciare alla Regione alcune politiche in materia culturale e, più precisamente, le politiche relative all'attività delle associazioni private che organizzano manifestazioni culturali e di spettacolo, quelle relative alle attività delle associazioni che operano nel campo delle tradizioni popolari, la promozione di attività di ricerca e di studio, gli interventi relativi alle scuole civiche di musica, oltre che gli interventi previsti dalla legge numero 26 sulla lingua e la cultura sarda. Si tratta di interventi destinati a migliaia e migliaia di associazioni private le cui competenze abbiamo abbiamo trasferito agli enti locali, e che, per le ragioni che cercherò di illustrare, a mio modesto parere, sarebbe opportuno continuasse ad essere esercitata dalla Regione.
Come ho già detto in un altro intervento, il Presidente del Consiglio regionale a seguito di un incontro con la Consulta degli enti locali, ha confermato che l'erogazione del fondo unico da cui si dovrebbe attingereper l'erogazione dei contributi previsti da queste leggi è senza destinazione e senza finalizzazione. Il Presidente della Provincia di Nuoro, Deriu, ha detto che questi soldi, cioè i soldi del fondo unico, devono essere spesi dall'autonomia alla quale sono affidati, che è controllata direttamente da chi l'ha espressa. Non ha quindi bisogno di altro tipo di indirizzo se non quello che liberamente si forma nelle sue assemblee.
L'assessore Gian Valerio Sanna ha detto che la Giunta supera la logica del finanziamento, del trasferimento ed entra in una logica di compartecipazione. Allora, ripeto, qui nessuno ha detto ai rappresentanti degli enti locali che non è vero che devono rendere conto di come usano quei soldi, o meglio, che devono usare quei soldi in base a direttive regionali. Sono state dette cose molto differenti. Ora, gli enti locali, le competenze su queste leggi in materia culturale, già le esercitano, perché non c'è un trasferimento di competenze. Stiamo semplicemente "scaricando" la gestione di queste leggi. Gli enti locali possono benissimo, con i loro fondi, già aprire scuole civiche di musica, finanziare attività di associazione in tutti questi settori. Allora, il senso di questi emendamenti è semplicemente quello di dire: "Lasciamo i fondi così come sono, come li abbiamo destinati ai comuni, che sicuramente, con questo incremento che abbiamo previsto, faranno politiche anche in questi settori".
Ma qual è la ragione per la quale dobbiamo rinunciare come Regione a svolgere delle politiche regionali in questi settori? Ricordiamoci che le leggi istitutive prevedono esplicitamente che quelle politiche debbano essere attuate dalla Regione, e sono leggi organiche, prevedono al loro interno dei criteri che non lasciano spazio ad una distribuzione paritetica. Faccio un esempio: le scuole civiche di musica non possono essere istituite dove ci sono altre scuole o conservatori; i poeti estemporanei sono concentrati in alcune zone della Sardegna; i cantadores a chitarra si trovano in alcune zone, i gruppi folcloristici si trovano tradizionalmente nella Provincia di Nuoro e nel Campidano. Ci sono quindi delle logiche dietro a quelle leggi di settore che sconsigliano la rinuncia da parte della Regione a svolgere politiche culturali. E lo stesso vale per la legge numero 26, per quelle funzioni a cui la Regione vorrebbe rinunciare.
Allora, con questi emendamenti, colleghi, non stiamo dicendo che i comuni non possono occuparsi di queste materie, non stiamo togliendo risorse dai 500 milioni di euro, stiamo dicendo che dall'anno prossimo la Regione deve riprendere ad effettuare delle politiche nel campo delle scuole civiche di musica e degli altri settori che ho detto. Le scuole civiche di musica, in Sardegna, sono una grande ricchezza, sono state aperte dalla Regione con i finanziamenti regionali; ed è la Regione che ha deciso che sussistevano i requisiti per aprirle. Ora, io non sto contestando le capacità e le doti degli enti locali di agire in questo settore, però faccio presente che qui c'è un'abdicazione della Regione rispetto a leggi che sono una conquista. Queste leggi, sulle quali noi stiamo rinunciando a fare una programmazione, un controllo, uno stimolo, sono state una conquista: la legge numero 26, la legge numero 64 sulle bande musicali, sui cori tradizionali sardi, la legge sulle scuole civiche di musica, sono state delle grandi conquiste legislative.
Ora, lasciamo i soldi agli enti locali, diciamo loro che se ne occupino, ma siccome abbiamo detto loro che devono spendere in completa autonomia, la soluzione più semplice, se non vogliamo abrogare di fatto queste norme, resta quella di dire che, dall'anno prossimo, la Regione riprenderà a fare una programmazione su queste leggi, pur auspicando che i comuni, con queste risorse che stiamo trasferendo, continuino, come hanno già fatto fino ad oggi, ad occuparsene, perché in questo caso, come dicevo prima, non si tratta di trasferimento di competenze, perché quelle competenze erano già a suo tempo ampiamente esercitate dagli enti locali.
Qui, non si tratta di trasferimento di competenze, stiamo rinunciando ad un'azione regionale in un settore nel quale quell'azione, invece, si è rivelata davvero strategica. Quindi, colleghi, il senso di questi emendamenti non è assolutamente contro gli enti locali, non è contro il trasferimento di competenze, ma è di suggerire che, probabilmente, su alcuni settori, che sono delicati, strategici, è necessario e indispensabile che la Regione continui a svolgere una azione di stimolo che ha già conseguito importanti risultati.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.
MANNONI, Assessore tecnico della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.Signor Presidente, onorevoli consiglieri, intervengo per chiarire quest'ultima osservazione dell'onorevole Scarpa e per ricordare - è stato ripetuto ieri dal collega Gian Valerio Sanna e dall'assessore Dadea - che la legge numero 9 trasferisce e assegna e funzioni al sistema locale, a province e comuni, ma le assegna attraverso un criterio di indirizzi di programmazione, specialmente nei settori essenziali - quindi, la Regione non rinuncia, evidentemente - e le assegna sulla base di un percorso che prevede la Regione soggetto di indirizzo e di coordinamento dei vari settori trasferiti.
Per quanto riguarda, invece, le scuole civiche di musica e la musica popolare, l'articolo 79 della legge numero 9 recita chiaramente che, ai sensi del quarto comma dell'articolo 1 di detta legge, "sono attribuite alle province, che li esercitano sulla base degli indirizzi regionali d'intesa con i comuni singoli e associati, i seguenti compiti e funzioni", cioè c'è una competenza della Regione di indirizzo sull'attività da svolgere. Quindi credo che questo problema, ripetutamente richiamato in quest'Aula, in questi giorni, vada smitizzato e vada riportato al dettato normativo che è chiaro, leggibile e interpretabile, sancito da norme di garanzia per il sistema locale, ma soprattutto per il sistema degli utenti; i cittadini, le famiglie che di queste funzioni si fanno carico.
Due parole anche sulla questione dell'editoria, onorevole Caligaris; ho già detto in Commissione che la Regione si farà carico quest'anno di apportare modifiche importanti alla vecchia legge sull'editoria che è oggi superata, nella cui applicazione si è pervenuti alle situazioni assurde di finanziare attraverso l'acquisto di testi libri assolutamente inconsistenti. Un finanziamento alla cieca, con criteri ingovernabili. La legge finanziaria invece quest'anno presenta delle poste finanziarie importanti. L'articolo 27 è chiaro: le lettere b), c) e d) prevedono finanziamenti per le biblioteche scolastiche, per l'acquisto di libri dell'editoria regionale; la lettera d) dell'articolo 27 primo comma prevede interventi a favore delle emittenti radiofoniche private e locali per la trasmissione di notiziari in lingua sarda e la lettera e), sempre primo comma dell'articolo 27, prevede "200 mila euro per ciascuno degli anni 2007, 2008, 2009 per iniziative finalizzate alla promozione del libro edito in Sardegna attraverso l'acquisizione dei diritti per la sua pubblicazione nei siti Web della Regione", cioè un intervento di sostegno indiretto attraverso un'autonomia di scelta da parte dei soggetti deputati (biblioteche ed altro) e un sostegno quindi indiretto all'editoria stessa.
Onorevole Pisano, dirò che mi dispiace per questa somiglianza, è un caso, credo, ma i primi atti, le assicuro, non somiglieranno all'onorevole Soru, avranno altre sembianze, quindi sarà superata la sua obiezione. Può darsi che l'onorevole Soru verrà premiato un domani - me lo auguro, lo merita, secondo me - ma il problema non si pone. Mi pare che ho detto tutto, mi fermo anche perché il tempo a mia disposizione è terminato.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore.
CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore. Si esprime parere favorevole sugli emendamenti numero 854, 938, 968, 891, 845; ci si rimette all'Aula sugli emendamenti numero 924, 58, 960, 900, 406; si esprime parere contrario sui restanti, in particolare chiedendo ai presentatori di ritirare gli emendamenti numero 190 e 88. Gli emendamenti numero 866 e 864 sono ritirati.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 150. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'articolo 27. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Passiamo all'emendamento numero 818.
Ha domandato di parlare il consigliere Pileri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PILERI (F.I.). Signor Presidente, ovviamente annuncio il voto favorevole perché ritengo che quanto previsto dalla lettera d) dell'articolo 27, comma 1, sia limitativo rispetto a una varietà di emittenti radiofoniche private che trasmettono non solo notiziari, ma anche programmi che divulgano la lingua e la cultura della Sardegna. Infatti, l'emendamento che abbiamo presentato prevede di estendere la possibilità di finanziamento oltre che alle emittenti radiofoniche private che trasmettono i notiziari in lingua sarda, anche alle emittenti che divulgano la lingua e la cultura della Sardegna. Ce ne sono alcune, io ne posso citare una che conosco molto bene, si chiama "Boci da la Gaddura", ed è ascoltata in tutta la Sardegna; i sardi partecipano, telefonano e si parla rigorosamente in lingua gallurese, in lingua sarda. Per questi motivi credo che questo emendamento debba essere considerato meritevole di attenzione.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Signor Presidente, dichiaro che voterò contro l'emendamento numero 818, però voglio anche approfittare della presenza del presidente Soru per richiamare l'attenzione su due questioni che ho posto con l'emendamento...
PRESIDENTE. La discussione è sull'emendamento numero 818, onorevole Caligaris!
CALIGARIS (Gruppo Misto). Un attimo solo, Presidente!
PRESIDENTE. Abbia pazienza!
CALIGARIS (Gruppo Misto). Abbia pazienza anche lei!
PRESIDENTE. Sì, sì, ma abbia pazienza lei in questo caso, onorevole Caligaris, stiamo parlando dell'emendamento numero 818 e si attenga all'argomento.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, se mi sta togliendo la parola...
PRESIDENTE. Non le tolgo nessuna parola, onorevole Caligaris.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Allora, se mi lascia concludere...
PRESIDENTE. Sì, però si attenga all'argomento di cui stiamo parlando, la prego.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Stavo parlando dell'argomento con riferimento alle questioni dei notiziari in lingua sarda, mettendo l'accento sulle questioni che ho posto, che sono due: la prima è la necessità di procedere all'organizzazione della conferenza regionale dell'informazione, per la quale anche il presidente Soru in Commissione si era impegnato; l'altra questione riguarda la produzione di notiziari regionali col sistema del linguaggio mimico gestuale dei sordi, che mi sembra se non altro un segnale di civiltà per una Regione che vuole comunicare con tutti e informare tutti.
Penso che sia necessario fare una riflessione quantomeno su questi aspetti. Io, Assessore, non ho niente da eccepire relativamente all'editoria, stavo parlando dell'informazione periodica, dei periodici e delle radio che comunque hanno in questi anni subito un depauperamento, che rappresenta anche un depauperamento della democrazia.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 818. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Gli emendamenti numero 776, 887 e 924 hanno identico contenuto e si votano congiuntamente.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Signor Presidente, nell'annunciare, ovviamente, il voto favorevole, volevo anche fugare qualunque dubbio sul significato di questo emendamento che tende, evidentemente, a riportare in capo alla Regione la gestione della materia delle scuole civiche di musica, per i motivi che abbiamo diverse volte illustrato.
Se il dubbio che ha portato a esprimere parere negativo su questi emendamenti è che scompaia la stessa figura delle scuole civiche, e si potrebbe ovviare con un emendamento orale che formulo in questo modo: "Al comma 1 dell'articolo 78 della legge numero 9, dopo le parole 'professionali e di spettacolo', sono aggiunte le parole 'e dei Comuni sedi di scuole civiche di musica'", in modo da lasciare alla Regione comunque il monitoraggio, non solo degli interventi a favore degli enti professionali, ma anche, appunto, le scuole civiche di musica. In questo modo si potrebbe superare l'eventuale obiezione, se questo è stato il motivo per cui è stato espresso parere negativo. Quindi, proporrei questa modifica al testo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
URAS (R.C.). Signor Presidente, dichiaro di votare a favore dell'emendamento, chiedere un voto positivo. E' in linea con quanto avevamo chiesto; corrisponde all'esigenza di mantenere, in questa fase almeno, questa competenza in capo alla Regione e anche capire che cosa succederà nelle Province che sono destinatarie della funzione.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MASIA (Gruppo Misto). Signor Presidente, anche io prendo la parola per annunciare il voto favorevole su questo emendamento, che in qualche modo mantiene in piedi una realtà che ha determinato in questi anni solo effetti positivi, perché ha avvicinato alla musica, alla cultura musicale, diversi giovani. Credo che se dovessimo andare a verificare ciò che è avvenuto in questi anni nelle piccole comunità e, in particolare, nei paesi dell'interno, rifletteremmo un attimo prima di modificare questo tipo di situazione. Questa situazione credo che abbia l'esigenza di essere osservata con maggiore attenzione, e se l'emendamento proposto dall'onorevole La Spisa serve a far sì che si salvaguardi questa opportunità, credo che sia opportuno prenderlo in considerazione anche in maniera favorevole.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Orrù per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
ORRU' (D.S.). Signor Presidente, dichiaro il mio voto contrario a questo emendamento. L'Assessore, nel suo intervento, mi pare che abbia fornito anche le assicurazioni del caso. Io molto sommessamente mi limito a riprendere la lettera e) dell'articolo 79 della legge numero 9.
Una brevissima considerazione innanzitutto. Se la preoccupazione è che le province siano inadatte persino a gestire un programma attuativo di scuole civiche di musica, io penso che la legge numero 9 debba essere abrogata, perché significa che noi non nutriamo alcuna fiducia nelle province rispetto alla possibilità di gestireargomenti e materie che pure non sono di difficilissima gestione.
La lettera e) dell'articolo 79 precisa, inoltre, che in sede di prima applicazione il primo programma è inviato anche alla Commissione competente del Consiglio regionale per il relativo parere. Non solo, ma ordinariamente la Regione farà il proprio programma e procederà alla concertazione con la Conferenza Regione-enti locali. Io penso che soprattutto in questa lettera e) ci siano tutte le garanzie perché vi sia una programmazione di carattere regionale e una gestione dei programmi, logicamente vicino alle scuole di musica, nelle relative Province. Se invece così non è, io penso che non dobbiamo abrogare solo la lettera e), ma l'intera legge numero 9, oppure le Province.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, pare che le argomentazioni che sono state portate all'attenzione del Consiglio, sia dall'assessore Mannoni sia adesso dal Presidente della prima Commissione, siano più che sufficienti per giustificare il parere contrario nei confronti di questi emendamenti. Abbiamo varato una legge di riforma che è stata approvata a larghissima maggioranza da questo Consiglio poco più di un anno fa. Io penso che ritornare indietro, ricacciare indietro questo processo di riforma sia un fatto che si presti a diverse considerazioni negative. La legge numero 9 ha definito in maniera molto precisa quali sono le competenze della Regione e quali sono le competenze del sistema delle autonomie locali; mi pare che ritornare indietro, ricacciare indietro le cose che noi abbiamo approvato da così poco tempo sia un atto che debba far riflettere questo Consiglio.
Quindi la Giunta ribadisce il suo parere contrario nei confronti degli emendamenti che sono oggetto della discussione.
LA SPISA (F.I.). Chiedo la votazione nominale.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 776, 887 e 924.
(Segue la votazione)
Rispondono sì i consiglieri: Balia - Caligaris - Capelli - Cugini - Davoli - Fadda - Gallus - La Spisa - Lanzi - Licheri - Lombardo - Masia - Murgioni - Pileri - Pisano - Pisu - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Scarpa - Uras - VARGIU.
Rispondono no i consiglieri: BARRACCIU - Biancu - Bruno - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - MARROCU - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - SECCI - Serra - Soru - Uggias.
Si è astenuto il consigliere: CACHIA.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 54
votanti 53
astenuti 1
maggioranza 27
favorevoli 22
contrari 31
(Il Consiglio non approva).
L'emendamento numero 866 è stato ritirato.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 854. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
(Non è approvato)
Passiamo all'emendamento numero 900. Ha domandato di parlare il consigliere Davoli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DAVOLI (R.C.). Signor Presidente, penso che, come ha già affermato il collega Uras, sia necessario che questo Consiglio prenda atto che esiste un problema che non è di poco conto, visto e considerato che la Sardegna in questi ultimi anni ormai è diventata un luogo dove associazioni e fondazioni intervengono ed elaborano progetti culturali molto, molto interessanti.
L'onorevole Uras ha citato un caso di Cagliari, ma ce ne sono tanti altri. Ora, per non andare molto lontano, a me viene in mente - visto che provengo dalle zone interne - il caso della Cooperativa spettacolo di Lula che opera soprattutto nel campo del volontariato sociale con i disabili, ma ce ne sono tante altre. Io credo che sia importante che la Regione invii un segnale a queste nuove organizzazioni, a queste nuove società, anche minimo, però è necessario che il segnale ci sia, altrimenti rischiano di aspettare lunghi anni prima di poter avere un contributo regionale e rischiano anche di scomparire. Quindi crediamo che la Giunta in qualche modo debba intervenire, altrimenti riteniamo che quest'emendamento debba essere posto in votazione e noi voteremo a favore.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
URAS (R.C.). Avevo chiesto alla Giunta di manifestare un'opinione, la Giunta se ne è dimenticata e l'opinione non l'ha manifestata! Allora…
PRESIDENTE. Ha chiesto adesso di parlare la Giunta, onorevole Uras.
URAS (R.C.). Ecco, noi siamo in attesa di capire come in qualche misura si possa affrontare questo problema che riteniamo degno di nota.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Signor Presidente, anch'io intendo votare a favore dell'emendamento numero 900, intanto per le considerazioni che hanno espresso sia il collega Uras relativamente alla Fondazione di Corrado Gai, sia l'onorevole Davoli. Ritengo che offrire una possibilità in un arco di tempo congruo possa rappresentare anche un'occasione positiva perché la cultura possa esprimersi in maniera più articolata, a tutti i livelli.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Scarpa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SCARPA (Gruppo Misto). Signor Presidente, ho bisogno di un chiarimento. Quando si scrive "è abrogata la lettera b) del comma 1 dell'articolo 20", a quale legge ci si riferisce? Cioè, se possiamo avere un chiarimento sull'effetto dell'emendamento per poterlo valutare…
(Interruzione del consigliere Davoli)
E qual è l'effetto?
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Se i colleghi prendono posto possiamo continuare i nostri lavori. Non si riesce a lavorare molto bene con i colleghi che interloquiscono sugli argomenti più disparati. Gli uffici stanno verificando a quale legge si riferisce la frase, perché così com'è, onestamente non è precisa.
Ha domandato di parlare l'Assessore dei lavori pubblici. Ne ha facoltà.
MANNONI, Assessore tecnico dei lavori pubblici. Signor Presidente, intervengo sull'emendamento numero 900 che ha illustrato l'onorevole Uras. L'onorevole Uras chiede di modificare la Legge numero 14 sulla cultura che, com'è noto, prevede che i contributi possano essere concessi a enti e istituzioni in possesso di alcuni requisiti tra i quali quello di aver svolto un'attività continuativa per almeno cinque anni. E' un termine legislativo, che ha usato il legislatore per intervenire a favore di sodalizi e di società consolidate nel mondo della cultura. Ora comprendiamo benissimo anche il valore del compianto Gai e l'abrogazione di questo articolo consentirebbe in qualche modo di intervenire a favore della fondazione a lui intitolata.
Però io vorrei rassicurare l'onorevole Uras che abbiamo altri strumenti per intervenire: esattamente una posta finanziaria che prevede il finanziamento di attività culturali e manifestazioni celebrative di personaggi di cultura della Sardegna. Quindi noi, come dire, ci impegniamo a valutare in quella sede, su quel capitolo, un finanziamento per sostenere la fondazione Gai con atto della Giunta regionale. E questo lo dico perché abrogando quell'articolo noi sconvolgeremmo un requisito della legge numero 14 volto a limitare gli interventi a soggetti organizzati e consolidati e con grande esperienza nel settore della cultura.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras. Ne ha facoltà.
URAS (R.C.). A seguito delle dichiarazioni della Giunta, ritiro l'emendamento.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 938. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
L'emendamento numero 58 è decaduto. Passiamo all'emendamento numero 960 per il quale il relatore si è rimesso all'Aula. L'emendamento numero 960 è tra quelli distribuiti a parte. Poiché è necessario un approfondimento, sospendo la seduta per qualche minuto.
(La seduta, sospesa alle ore 23 e 10, viene ripresa alle ore 23 e 18.)
PRESIDENTE. Mi sembra che ci sia bisogno di ulteriori approfondimenti e chiarimenti, per cui i lavori terminano qui. I lavori del Consiglio riprenderanno domani mattina alle ore 10. Il Consiglio riprende alle ore 10.
La seduta è tolta alle ore 23 e 19.
Allegati seduta
CCCXXXII Seduta
(Pomeridiana)
Mercoledì 16 maggio 2007
Presidenza del Vicepresidente Secci
indi
del Presidente Spissu
indi
del Vicepresidente Secci
INDICE
La seduta è aperta alle ore 17 e 29.
CASSANO, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana di giovedì 10 maggio 2007 (325), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Giuseppe Atzeri, Ignazio Artizzu, Renato Lai e Gavino Manca hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana di mercoledì 16 maggio 2007.
Poiché non vi sono opposizioni i congedi si intendono accordati.
Comunicazioni del Presidente
PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Renato Cugini, Giuseppe Fadda, Paola Lanzi, Paolo Antonio Licheri e Salvatore Serra hanno costituito, in data 15 maggio 2007, il Gruppo consiliare "Sinistra Autonomista" ed hanno nominato presidente l'onorevole Lanzi. Di conseguenza i consiglieri Giuseppino Balia, Paolo Maninchedda, Pierangelo Masia e Adriano Salis confluiscono nel Gruppo Misto.
PRESIDENTE L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge numero 274 il cui esame prosegue con la discussione dell'articolo 16.
Per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, intervengo per chiedere al Consiglio la sospensione dell'esame dell'articolo 16 per riprenderlo domani mattina.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Signor Presidente, vorrei esprimere la mia contrarietà sulla richiesta dell'Assessore sottolineando che, come già detto stamattina da altri colleghi, qui è un continuo rinvio di commi e di articoli, e lei stesso ha avuto modo di richiamare il Consiglio a non utilizzare questa prassi. Ora, in risposta alla sua sollecitazione, registriamo addirittura le proposte della Giunta. E' ovvio che ciò nasconde profondi malumori e visioni diverse all'interno della maggioranza; credo pertanto che sia arrivato il momento di renderli pubblici.
Le ho già chiesto, Presidente - e reitero la mia richiesta - di farsi parte attiva perché le sedute del Consiglio regionale possano avere la massima trasparenza e pubblicità verso l'esterno adoperandosi perché tutti i canali, tutte le possibilità che lei può avere a disposizione siano attivati per realizzare una trasmissione televisiva in diretta. Ciò potrebbe favorire un'immediata presa di coscienza da parte dei sardi di cosa avviene, cosa si dice, e di quali siano gli strumenti utilizzati in quest'Aula. Credo che sarebbe un grande risultato per questo Governo regionale e per questo Consiglio se si realizzasse in maniera definitiva, efficace, con il massimo della celerità la trasmissione in diretta delle sedute dell'Aula perché permetterebbe davvero una presa di coscienza da parte dei sardi di cos'è il Consiglio regionale.
Ripeto, io sono contrario alla proposta perché è giusto che anche i contraddittori avvengano in maniera pubblica, all'interno dell'Aula, e si discuta fin quanto necessario perché si arrivi ad un veloce chiarimento e ad una rapida approvazione della legge finanziaria, che già troppo ha segnato la situazione economica e sociale della Sardegna.
PRESIDENTE. L'onorevole Capelli, l'onorevole Capelli si è pronunciato contro la proposta di sospensione dell'articolo 16.
Ha domandato di parlare il consigliere Porcu. Ne ha facoltà.
PORCU (Progetto Sardegna). Signor Presidente, io credo che l'Assessore, mi sembra che ci sia bisogno di un maggiore approfondimento e credo che rinviare l'esame dell'emendamento alla giornata di domani o comunque concederci ancora qualche ora di riflessione possa essere utile per il proseguimento dei nostri lavori.
A proposito di quanto diceva l'onorevole Capelli, personalmente sono assolutamente d'accordo con lui. Credo che sia importante, anche sfruttando le tecnologie, magari anche realizzando una trasmissione in diretta via Internet - considerato che questa è la piazza dei sardi, è il luogo dove ci si confronta - che quanto succede in Consiglio possa essere conosciuto. Quindi, per quanto riguarda il nostro Gruppo, ma credo anche la grande maggioranza dei consiglieri, non abbiamo difficoltà a fare nostra questa proposta, e spero che il Consiglio, visto che ormai sono tecnologie che hanno un costo assolutamente basso, al più presto si attrezzi per offrire questa possibilità a chi vuole conoscere meglio ciò che succede in quest'Aula.
PRESIDENTE. Metto in votazione la proposta dell'Assessore Dadea di sospendere l'esame dell'articolo 16. Si vota per alzata di mano.
Ha domandato di parlare il consigliere la Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Chiedo che sia rispettato il termine di 10 minuti dall'inizio della seduta previsto dal Regolamento.
PRESIDENTE. I lavori sono iniziati alle ore 17 e 30, manca un minuto. Sospendiamo i lavori fino a quando non saranno trascorsi i 10 minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 17 e 39, viene ripresa alle ore 17 e 40.)
(E' approvata)
Passiamo all'esame dell'articolo 17 e dei relativi emendamenti.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 17 e dei relativi emendamenti:
Art. 17
Risparmio energetico e prevenzione dell'inquinamento luminoso
1. Al fine di razionalizzare e ridurre i consumi energetici, tutelare e migliorare l'ambiente, conservare gli equilibri ecologici naturali, la Giunta regionale adotta linee guida per la riduzione dei consumi energetici e dell'inquinamento luminoso e acustico sul territorio regionale.
2. Entro sei mesi dall'adozione delle linee guida di cui al comma 1, i comuni integrano i propri regolamenti con le disposizioni concernenti i criteri tecnici per la riduzione dei consumi energetici e per la progettazione, l'installazione e l'esercizio degli impianti di illuminazione esterna in conformità alle prescrizioni delle stesse.
3. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano alle installazioni, impianti e strutture pubbliche, civili e militari, la cui progettazione, realizzazione e gestione sia già regolata da specifiche norme statali.
4. Per la redazione e l'attuazione di piani e progetti volti a perseguire gli obiettivi di cui al comma 1, è autorizzata, a favore di enti pubblici, la spesa di euro 3.000.000 per ciascuno degli anni 2007, 2008, 2009 e 2010 (UPB S04.07.008 - cap. SC04.1622).
5. Per la promozione, l'applicazione e il controllo delle politiche regionali di cui al comma 1, l'ARPAS istituisce, con le modalità previste nella legge istitutiva dell'Agenzia, il Servizio per il risparmio energetico e la riduzione dell'inquinamento luminoso e acustico; per tale finalità è autorizzata una spesa valutata in euro 200.000 annui (UPB S04.07.001 - cap. SC04.1470).
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 17
Il comma 3 è soppresso. (680)
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 17
Nel comma 3 le parole "pubbliche, civili e " sono soppresse. (681)
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 17
Il comma 5 è soppresso.
Copertura Finanziaria
In Diminuzione
UPB S04.07.001-cap. SC04.1470 Anno 2007 Euro 500.000
In Aumento
UPB S08.01.002-cap.08.0024 Anno 2007 Euro 500.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (683)
Emendamento aggiuntivo La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 17
Nel comma 1 dopo le parole "Giunta regionale" sono aggiunte le parole "sentite le amministrazioni locali". (677)
Emendamento aggiuntivo La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 17
Nel comma 1 dopo le parole "Giunta regionale" sono aggiunte le parole "di concerto con le amministrazioni locali". (678)
Emendamento aggiuntivo La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 17
Nel comma 2 dopo le parole "di illuminazione" sono aggiunte le parole "interna ed". (679)
Emendamento aggiuntivo La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 17
Nel comma 4 dopo le parole "enti pubblici" è aggiunta la parola "regionali". (682).)
PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore.
CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore. Sugli emendamenti numero 680, 681, 682, 683, 677, 678 il parere è contrario, sul 679 il parere è favorevole.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme a quello del Presidente della Commissione.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 680. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 681.
Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LADU (Fortza Paris). Chiedo la votazione nominale.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 681.
(Segue la votazione)
Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Cassano - Cherchi Oscar - Dedoni - Farigu - Floris Mario - La Spisa - Ladu - Liori - Lombardo - Murgioni - Pileri - Pisano - Rassu - VARGIU.
Rispondono no i consiglieri: BALIA - Barracciu - Biancu - Bruno - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lanzi - Licheri - Marracini - MARROCU - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Pittalis - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - SECCI - Uggias.
Si è astenuto il consigliere: Scarpa.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 57
Votanti 56
Astenuti 1
Maggioranza 29
Favorevoli 15
Contrari 41
(Il Consiglio non approva).
(Non è approvato)
Metto in votazione l'articolo 17. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 679. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
(Non è approvato)
Passiamo all'esame dell'articolo 18 e dei relativi emendamenti.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 18 e dei relativi emendamenti:
Art. 18
Disposizioni in materia di trasporti
1. E' autorizzata la spesa di euro 5.000.000 per ciascuno degli anni 2007 e 2008 per la ricapitalizzazione della SFIRS finalizzata, anche attraverso acquisizioni di partecipazioni, al rafforzamento della continuità territoriale; il relativo programma d'intervento è approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale dei trasporti, ai sensi dell'articolo 4, della legge regionale n. 1 del 1977, e successive modifiche e integrazioni, previo parere della competente Commissione del Consiglio regionale che deve essere espresso entro venti giorni (UPB S07.06.002 - cap. SC07.0639).
2. Il comma 3 dell'articolo 6 della legge regionale 24 aprile 2001, n. 6 (legge finanziaria 2001), è abrogato. Le risorse rivenienti dalla citata abrogazione sono destinate alla realizzazione del Centro intermodale passeggeri di Macomer. A tal fine l'Amministrazione regionale è autorizzata a variare i relativi impegni contabili a suo tempo intrapresi. Con deliberazione della Giunta regionale, da adottarsi su proposta dell'Assessore regionale dei trasporti, è individuato il soggetto responsabile dell'attuazione dell'intervento di cui al presente comma.
3. A valere sullo stanziamento della UPB S07.06.001 - cap. SC07.0609, una quota, per un importo fino ad euro 10.600.000, è destinata alla copertura degli oneri derivanti dal rinnovo del CCNL del trasporto pubblico locale dei bienni economici 2002-2003 e 2004-2005.
4. Al fine del sostegno del servizio di trasporto finalizzato all'abbattimento della dispersione scolastica nelle scuole superiori, è autorizzata, per ciascuno degli anni 2007, 2008, 2009 e 2010, la spesa di euro 3.000.000 (UPB S02.01.006 - cap. SC02.0095).
5. Ai fini della ricapitalizzazione dell'Azienda regionale sarda trasporti (ARST), propedeutica alla trasformazione della stessa in società per azioni, è autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 15.000.000 (UPB S07.06.002 - cap. SC07.0638).
6. Per la prosecuzione degli interventi previsti dall'articolo 27, comma 6, della legge regionale n. 4 del 2006, è autorizzata la spesa valutata in euro 400.000 annui (UPB S07.04.001 - SC07.0343).
7. Per il completamento del programma INTERREG III-B, dei progetti WERMED, MATAARI e RITMO, da realizzare tramite l'operatività del Centro regionale di esperienza marittima, è autorizzato, nell'anno 2007, lo stanziamento di euro 200.000 (UPB S07.04.003 - cap. SC07.0381).
Emendamento soppressivo parziale Balia - Masia.
Articolo 18
Il comma 1 dell'art. 18 è soppresso.
Copertura Finanziaria: ai fini dell'equilibrio di bilancio le economie sono accantonate nel fondo nuovi oneri legislativi. (188)
Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 18
Il comma 2 è soppresso. (685)
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 18
Nel comma 7 il testo compreso dalle parole "tramite" alle parole "esperienza marittima" è soppresso. (692)
Emendamento sostitutivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.
Articolo 18
Il comma 1 è sostituito dal seguente:
"1. E' autorizzata la spesa di euro 150.000.000 per ciascuno degli armi 2007 e 2008 per la ricapitalizzazione della SFIRS finalizzata al rafforzamento della continuità territoriale, anche attraverso opportuni interventi finalizzati a ridurre il costo dei biglietti aerei sulle tratte su cui vige il regime di continuità territoriale; il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale dei trasporti, ai sensi dell'articolo 4, della legge regionale n. 1 del 1977 e successive modifiche e integrazioni, previo parere della competente Commissione del Consiglio regionale, che deve essere espresso entro venti giorni (UPB S07.06.002 - cap. SC07.0639).". (132)
Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 18
Nel comma 1, la somma di euro 5.000.000 è rideterminata in euro 8.000.000
Copertura Finanziaria
|
In Aumento |
||
|
UPB S07.06.002-Cap. SC07.0639 Anno 2007 |
Euro |
3.000.000 |
|
Anno 2008 |
Euro |
3.000.000 |
|
|
||
|
In Diminuzione |
||
|
UPB S08.01.002-Cap. 08.0024 Anno 2007 |
Euro |
3.000.000 |
|
Anno 2008 |
Euro |
3.000.000 |
(684)
Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 18
Nel comma 3 la somma di Euro 10.600.000 è rideterminata in Euro 12.600.000. (687)
Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 18
Nel comma 4 la spesa di euro 3.000.000 è rideterminata in Euro 6.889.000.
Copertura Finanziaria
|
In Aumento |
|||
|
UPB S02.01.006-cap. SC02.0095 |
Anno 2007 |
Euro |
3.889.000 |
|
Anno 2008 |
Euro |
3.889.000 |
|
|
Anno 2009 |
Euro |
3.889.000 |
|
|
Anno 2010 |
Euro |
3.889.000 |
|
|
In Diminuzione |
|||
|
UPB S08.01.002-cap.08.0024 |
Anno 2007 |
Euro |
3.889.000 |
|
Anno 2008 |
Euro |
3.889.000 |
|
|
Anno 2009 |
Euro |
3.889.000 |
|
|
Anno 2010 |
Euro |
3.889.000 |
(mediante riduzione delle voci dellaTabella A) della Finanziaria - Fondi nuovi oneri legislativi). (688)
Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 18
Nel comma 5 la spesa di euro 15.000.000 è rideterminata in Euro 16.500.000.
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S07.06.002-cap. SC07.0638 Anno 2007 Euro 1.500.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap.08.0024 Anno 2007 Euro 1.500.000
(mediante riduzione delle voci dellaTabella A) della Finanziaria - Fondi nuovi oneri legislativi). (689)
Emendamento sostitutivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 18
Nel comma 7 il testo compreso dalle parole "del Centro" alle parole "esperienza marittima" è sostituito dalle parole "attraverso l'operatività di un soggetto individuato attraverso un bando pubblico". (691)
Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 18
Nel comma 7 lo stanziamento di euro 200.000 è rideterminata in euro 400.000
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S07.04.003-cap. SC07.0381 Anno 2007 Euro 200.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap.08.0024 Anno 2007 Euro 200.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - Fondi nuovi oneri legislativi). (690)
Emendamento aggiuntivo La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 18
Nel comma 2 dopo le parole "da adottarsi" sono inserite le parole "previo bando pubblico". (686)
Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.
Articolo 18
Al termine del comma 5 è aggiunto:
"E' inoltre autorizzata la spesa di Euro 50.000.000, finalizzata al miglioramento del servizio di trasporto pubblico locale offerto dall'Arsi, anche attraverso il rinnovo del parco automezzi e l'istituzione di nuove tratte e fermate". (133)
Emendamento aggiuntivo Biancu - Marrocu - Sabatini - Sanna Franco.
Articolo 18
Dopo il comma 6 dell'art. 18 è aggiunto il seguente comma:
"6 bis. Per le attività di progettazione del centro internodale passeggeri di Tortolì è autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di Euro 50.000, alla relativa spesa si fa fronte con il fondo della programmazione negoziata. (906)
Emendamento aggiuntivo Marracini - Lai - Pittalis - Maninchedda - Atzeri.
Articolo 18
Dopo l'ultimo comma è aggiunto il seguente:
7 bis. Al fine della compiuta redazione dei Piani Unitari di Trasporto Pubblico Locale (TPL) - attraverso l'individuazione dei relativi Servizi Minimi nelle aree di continuità urbana di Cagliari e Sassari, è autorizzata nell'anno 2007 la spesa complessiva di euro 400.000.00, in ragione di Euro 250.000,00 all'Amministrazione Provinciale di Cagliari ed euro 150.000,00 all'Amministrazione Provinciale di Sassari (UPB S07.06.001 -Cap. N.I.)". (24).)
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Diana. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). Signor Presidente, incominci col dire che i trasporti non funzionano: funzionavano male prima e funzionano peggio adesso. Non essendo presente l'Assessore dei trasporti mi chiedo con chi debba parlare dell'argomento. Prima ci è stato impedito di discutere col Presidente, adesso mancano anche gli Assessori; mi sembra una grave scorrettezza nei confronti del Consiglio.
Debbo denunciare, inoltre, Presidente, un altro fatto gravissimo perché lei sta prestando il fianco ad una manipolazione del Regolamento. L'articolo 16 doveva essere discusso stasera, era all'ordine del giorno, non potevano essere presentati emendamenti; il Regolamento parla molto chiaro. Spostare l'esame dell'articolo 16 a domani mattina vuol dire agevolare un percorso che non è il percorso di questo Consiglio regionale ma è il percorso della maggioranza, che non ha trovato evidentemente l'accordo stasera, non l'ha trovato nel primo pomeriggio, come non l'ha trovato nei giorni passati.
Spostare l'esame dell'articolo 16 a domattina permette quindi la presentazione di emendamenti agli emendamenti, e questo, se agevola il percorso dei colleghi della maggioranza non agevola certamente il lavoro dei colleghi della minoranza perché se stasera …
PRESIDENTE. E' possibile ascoltare chi sta parlando, per gentilezza?
DIANA (A.N.). No, è sempre la solita storia Presidente… non dipende dai colleghi, dipende dalla Presidenza, l'ho già detto ieri. E' lei che ha l'obbligo di far rispettare l'ordine in Consiglio. Allora io chiedo, Presidente, che a seguito di questi numerosi rinvii sull'esame di diversi articoli, in particolare dell'articolo 16, che entro stasera sia possibile presentare emendamenti agli emendamenti su tutti gli articoli che verranno votati oggi, votati e discussi.
Chiedo questo all'Aula, ovviamente, ma lo chiedo soprattutto a lei, perché non è assolutamente concepibile che noi stamattina stessimo esaminando l'articolo 14 e adesso invece ci ritroviamo improvvisamente a dover esaminare l'articolo 17 e l'articolo 18; non è assolutamente concepibile, nessuno di noi era preparato a questa eventualità. Avete chiesto sospensioni su sospensioni, rinvii su rinvii, di commi, di articoli e di quant'altro, beh insomma… io chiedo a nome della minoranza che ci sia data la possibilità di presentare emendamenti agli emendamenti su tutti gli articoli che verranno discussi entro la serata.
PRESIDENTE. Onorevole Diana, lei ha posto delle questioni che sul piano politico sono più che fondate, però non compete a questa Presidenza effettuare valutazioni di natura politica, a questa Presidenza spetta soltanto di esprimere apprezzamenti sul piano regolamentare, e sul piano regolamentare lei sa quali sono le nostre regole. Io capisco tutto e in qualche maniera forse condivido, però le regole ci sono ed il rispetto delle regole è affidato all'Aula. L'Aula è sovrana, l'Aula ha deciso come ha deciso, ed io non posso che attenermi.
Sul piano del rispetto delle norme di comportamento in aula, onorevole Diana, io penso di intervenire forse anche troppo spesso. Il mancato rispetto delle regole dell'Aula è a turno praticato da molti colleghi e quindi richiamo ancora una volta tutti a rispettare i colleghi e il Consesso dove stiamo lavorando. Mi rendo conto che continuare un intervento quando tutti parlano di ciò che vogliono è difficile, però più che richiamare i colleghi non posso fare.
E' iscritto a parlare il consigliere Rassu. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I.). Signor Presidente, onorevoli colleghi, io credo che il problema dei trasporti rappresenti uno dei grandi problemi che attualmente debbono essere assolutamente affrontati con competenza e al quale è indispensabile e necessario dare risposte concrete. Stiamo seguendo, ormai da tre o quattro anni, la "telenovela" della continuità territoriale esterna. La Giunta regionale, malgrado le sollecitazioni, malgrado i richiami, malgrado gli input dati sia dall'opposizione sia da tecnici del settore, è andata per la sua strada.
E' di pochi giorni fa la notizia che l'Unione Europea, di fatto, ha cassato la formula regionale imponendo alla Regione Autonoma della Sardegna la riapertura del bando relativo alla continuità territoriale. Non è solo questo, è tutto l'insieme dei trasporti che crea perplessità; crea perplessità e preoccupazione non solo nel mondo politico, ma principalmente nel mondo economico sardo ed ancor più tra i cittadini della Sardegna.
I trasporti interni ed esterni rappresentano una delle voci economiche sull'indotto che danno spazio all'occupazione e consentono l'export dei nostri prodotti locali. A parte l'esiguità e la poca progettualità che si è potuta intravedere in questa finanziaria e non solo… Presidente, se non richiama i colleghi io non intervengo.
PRESIDENTE. Onorevole Rassu, lei ha ragione, però io più che richiamare i colleghi cosa posso fare...
RASSU (F.I.). Siamo tutti stanchi, non è che si voglia far perdere tempo, ognuno vuol offrire, io credo - almeno parlo per me - un piccolo contributo alla discussione tentando di mettere a fuoco qualche problema. E' indispensabile completare l'iter di questa benedetta finanziaria. Non solo non si tiene conto dei tempi biblici che stiamo impiegando, ma non si tiene conto del grave danno che si sta arrecando alla nostra economia con questi ritardi. Io credo che un maggior rispetto reciproco sia indispensabile.
Dicevo, è la poca progettualità, nei riguardi dei trasporti interni principalmente, che preoccupa e che sinceramente un po' spaventa. Io ho letto sulla stampa, l'altro ieri, quali sono state le proposte che il Presidente della Giunta regionale ha avanzato a Sassari sul piano di sviluppo del nord-ovest della Sardegna. Guardate, bisogna stare attenti a un punto: la Sardegna ha già tanti problemi, ne ha avuto tanti, ne abbiamo ereditato tanti, probabilmente ne erediteremo ancora, però non ha certamente necessità, in questo momento, di essere presa in giro, principalmente il Nord Sardegna, e principalmente ancora il nord-ovest della Sardegna.
Non ho infatti alcuna difficoltà ad ammettere che quella probabilmente è una delle zone, da tre anni a questa parte, più trascurate del Governo regionale. Non riesco a capire il perché. Mi sono domandato molte volte se c'è un piano strategico che possa collegare anche a questo territorio altre iniziative collaterali, quindi possa dare a questo territorio un input positivo, ma non ho trovato mai niente di tutto questo. Non si può pensare di puntare sullo sviluppo di un territorio col rifacimento della Sassari - Olbia e della Sassari - Alghero e della Sassari - Portotorres. C'è tutta la zona viabile dell'interno della Provincia di Sassari che ancora - ne approfitto perché c'è l'assessore Mannoni - aspetta alcune risposte.
Io credo nella formula "turismo costiero e turismo interno"; ci credo perché è una formula attuabile e da attuare nel medio termine, se vogliamo veramente portare ricchezza nelle nostre zone interne, ricchissime di monumenti archeologici, ambientali e culturali. Ma se non si mette il turista nella condizione di potersi collegare agevolmente dalle coste all'interno, è inutile riempirsi la bocca di tante parole. Si sta lottando da anni per creare un collegamento tra la zona costiera del Nord-Ovest, cioè tra Bosa e l'interno del Logudoro; ebbene non si riesce a far stanziare da questa Giunta, così come non si è riuscito a farli stanziare dalla precedente Giunta, 20 - 30 milioni di euro per collegare decentemente l'alto Meilogu, la zona di Pozzomaggiore, della Planargia, con Bosa.
E' stata realizzata metà della strada che da Alghero porta ad Ittiri, manca l'altra metà, quella che da Ittiri porta all'incrocio della 131, alla strada statale 131 bis. Questa alleggerirebbe di due terzi il traffico che da Olbia va a Sassari, ma non solo, alleggerirebbe di due terzi il traffico che tutta la Carlo Felice porta su Alghero (perché chi si dovesse recare ad Alghero taglierebbe sulla 131 per Ittiri) e inoltre collegherebbe in venti minuti la città di Alghero, e quindi il turismo, con l'interno del Logudoro.
Allora, questi piani come vengono fatti e da chi vengono fatti? Qual è la strategia di sviluppo presente in una politica dei trasporti e che possa agevolare gli stessi trasporti? Manca purtroppo non la continuità territoriale esterna, ma purtroppo manca ancora, ed è grave, la continuità territoriale interna, perché non si intravede ancora una progettualità che possa rompere l'isolamento di determinate zone dell'interno (io ho parlato per esempio del Meilogu, ma potrei citarne altre) arrecando a quelle zone beneficio e apportando lavoro e benessere. E' questo che spaventa. Non si può ridurre una finanziaria o un piano di sviluppo a potenziare quanto già fatto, senza alcuna nuova progettualità.
Ora approfitto della presenza dell'Assessore per rimarcargli un fatto emblematico. Due anni fa presentai un'interrogazione (ne parlai qui a voce con lo stesso Assessore) nella quale facevo presente che con la soppressione della linea dei pullman che da Sassari giornalmente collega quella provincia con Cagliari, si era tolto ad una buona parte del territorio del sassarese il collegamento diretto col Capoluogo di Regione. Non si riesce a capire ancora perché non si rimedi a questo. Siamo praticamente tornati indietro di cinquant'anni! Siamo tornati indietro di cinquant'anni! Tutti i paesi dell'interland della provincia di Sassari, principalmente del Logudoro, non hanno un collegamento diretto col Capoluogo di Regione. Ma è mai possibile una cosa del genere? E' mai possibile?
E non si venga a dire che c'è il treno che parte da Macomer la mattina, perché tra la partenza del treno e l'arrivo del pullman ci sono solo cinque minuti di distacco. Chi arriva a Cagliari alle 11 e 30, per poter rientrare nei nostri paesi, dovrebbe ripartire alle 15 del pomeriggio, perché poi non c'è un altro collegamento che possa portare i cittadini sardi, residenti nella provincia di Sassari, nuovamente nei loro territori. E' veramente incredibile!
PRESIDENTE. Completi il suo intervento, onorevole Rassu. Abbia pazienza!
RASSU (F.I.). Signor Assessore, non per avere meriti personali, io le ho presentato, e non solo io, i Sindaci del territorio, i Sindaci inascoltati, quindici Sindaci del territorio, le hanno presentato quest'istanza. Non esiste un collegamento diretto tra i paesi di Torralba, Borutta, Giave, Cossoine, Bonorva, Pozzomaggiore, Padrias, e Cagliari. E' assurdo! Non si può prendere il treno alle 8 meno 5, se arriva il pullman alle 8 meno 10, per poi ripartire da Cagliari alle ore 15. Perché questa è la realtà! Chi deve sbrigare degli affari a Cagliari, ha la necessità di arrivare a Cagliari alle 8, alle 9 della mattina e ripartire la sera tardi. Non esiste un collegamento funzionale, Assessore, è la verità! Perché io le do i dati. E' inutile che lei faccia cenno di dissenso.
Veda, io ho fatto l'amministratore. Lo sa cosa facevo quando non ero sicuro? Andavo di persona per rendermi conto di quale è la reale situazione. Lei vada di persona a Sassari una mattina, prenda la corriera dell'ARST, arrivi a Macomer per prendere il treno, poi veda a che ora può ripartire da Cagliari. Allora vedrà che ho ragione, perché lei non l'ha mai fatto questo percorso e non può smentirmi, perché io mi sono preso la briga di farlo, ha capito? Mi sono preso la briga di farlo! E non sto dicendo "balle", sto dicendo la verità! O si parte alle 15 o alle 15 e 15, oppure bisogna che si aspetti l'indomani per partire da Cagliari. Ma stiamo scherzando? Siamo ritornati indietro di cinquant'anni, all'Anteguerra. E' una cosa assurda!
Questo è un problema funzionale, è un problema logico, è un problema che riguarda un vasto territorio della Sardegna, del Nord-ovest della Sardegna. La prego di porci la giusta ed immediata attenzione.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.
VARGIU (Riformatori Sardi). Signor Presidente, approfitto della fortuna che non è toccata al collega Diana, e solo in minima parte al collega Rassu, della presenza in Aula dell'Assessore dei trasporti, per sperare in una interlocuzione più interessante e stimolante rispetto a quella che è toccata ai colleghi che mi hanno preceduto. Entro immediatamente nel merito dell'articolo 18.
Devo dire, colleghi del centrosinistra, che l'articolo 18 appare un po' povero rispetto a quelle che, in questo momento, sembrano essere le esigenze dei trasporti in Sardegna. Tanto più alla luce di quella parte dell'accordo che si è raggiunto con lo Stato, per cui la Regione avoca a se ogni competenza, ma anche ogni necessità di impegno economico, sulle partite della continuità territoriale. Ecco, se la risposta a questa decisione, a questa scelta della Regione, di caricarsi in proprio le partite della continuità territoriale, è il comma 1 dell'articolo 18, beh insomma, viene in mente più di una preoccupazione.
A fronte, infatti, di una continuità territoriale aerea, che preoccupa fortemente, tanto più preoccupa - quanto più incombono le osservazioni che sono state mosse dalla Unione Europea - la stagione estiva. Ricordo che la scorsa stagione estiva è stato un film di guerra, con molti morti e molto spargimento di sangue, ovviamente in senso metaforico. E purtroppo le premesse per questa stagione estiva non sembrano essere molto migliori, soprattutto se nel mese di agosto ci dovessero essere problemi nella gestione dei rapporti con l'Unione europea.
Per cui, se a fronte di una situazione di grande sofferenza, come quella che la continuità territoriale comunque manifesta, la risposta è quella contenuta all'interno del comma 1, beh insomma, colleghi del centrosinistra, io se fossi in voi sarei preoccupato, e da sardo qualsiasi sono sicuramente preoccupato. Oltre il problema della continuità aerea e oltre il problema della continuità merci, che soltanto marginalmente appare toccato all'interno del comma 1, c'è infatti il problema della continuità navale, c'è il problema della scadenza delle convenzioni con la Tirrenia, c'è il problema di decidere, scegliere quale sarà il modo attraverso cui la Sardegna darà risposta alle comunicazioni da e per il Continente, sia attraverso il ponte aereo, sia attraverso quello navale. E io credo che molti di voi condivideranno con me la preoccupazione che, una volta scomparsa la Tirrenia dalle rotte per la Sardegna, sarà un problema garantire le rotte da e per Cagliari.
Soprattutto durante la stagione invernale, sarà difficile trovare una copertura piena della rotta che collega Cagliari con Civitavecchia. Oggi è garantita in regime di monopolio, in regime di convenzione da parte della Tirrenia, domani non si ha la certezza se e da chi sarà garantita. E l'eventuale scomparsa di rotte che collegano il sud della Sardegna con il Continente, significa un carico in tutte le rotte che collegano porti più remunerativi di quello di Cagliari, e cioè quello di Olbia e Portotorres, con il resto del Continente. Ma significa anche che, essendo la maggior parte dei consumi in Sardegna legata a alla concentrazione della popolazione nella parte meridionale dell'Isola, si verificherà un incremento del trasporto sul gommato, che difficilmente potrà essere retto dal sistema viario della nostra Regione. Per cui, insomma, un ragionamento su questo appare indispensabile.
Francamente, la risposta contenuta all'interno del comma 1, è abbastanza inquietante: la Sardegna incarica la SFIRS di comprare "pezzi di nave" per collegare la Sardegna stessa col Continente. Sostanzialmente, una specie di compagnia di bandiera sarda, o partecipata dalla Regione sardegna attraverso l'agenzia in house, nel frattempo "gemmata" dalla SFIRS, che impegni il pubblico a garantire le rotte da e per la Sardegna. Sembra una soluzione da anni 60! Sembra una di quelle soluzioni che si potevano ipotizzare quando, davvero, lo Stato poteva pensare di risolvere in maniera onnicomprensiva le esigenze del cittadino. Ed è, oltre tutto, una risposta contraddittoria, rispetto all'assenza di intervento risolutivo da parte della Regione, e alla scarsa disponibilità della Regione a mettere comunque soldi su qualsiasi partita che riguarda la continuità territoriale.
La Sardegna non è disponibile a finanziare gli oneri sociali sulle rotte aeree, però si compra un pezzo di nave. Si mette in società con qualcuno che compra un altro pezzo di nave, per garantire rotte da e per la Sardegna. Circola voce di un progetto per il collegamento di Cagliari con La Spezia, un progetto che chiunque abbia competenza nel settore dei trasporti può liquidare con un sorriso per la scarsa realizzabilità. Ma un sorriso inquieto, non un sorriso appagato. Ecco, questo credo che sia sostanzialmente il problema fondamentale che all'interno dell'articolo 18 la minoranza vi può porre come proposta di stimolo nei confronti delle intelligenze della maggioranza. Cioè, una valutazione di perplessità, una valutazione di scarsità di risposte, rispetto alle domande che comunque sono all'ordine del giorno e sono all'ordine del giorno in maniera pressante da non poter essere rimandate di uno, due o tre anni o di chissà quanto.
Sono risposte che fanno il paio con valutazioni che si estendono anche agli altri commi. Per esempio relativamente al comma 3 abbiamo chiesto in Commissione, ve lo richiedano in Aula, a proposito della copertura delle annualità (dal 2002 al 2005) degli oneri che derivano dal rinnovo del contratto collettivo, e che voi oggi coprite in maniera retroattiva, e se questa comporta anche l'eliminazione di ogni eventuale disavanzo futuro. Insomma, vorremmo sapere come verranno reperiti gli stessi fondi negli anni successivi. Se c'è una copertura che è consolidata, per cui basta coprire gli anni precedenti per avere l'eliminazione di ogni eventuale disavanzo.
Stesso discorso vale per l'ARST. Vorremo capire se la ricapitalizzazione, che viene proposta dell'azienda regionale trasporti per l'anno 2007, è tale da rendere il conto economico della gestione dell'ARST in perfetto pareggio, cioè se l'ARST è diventata un'azienda che gestisce il sistema dei trasporti in Sardegna, in modo tale che attraverso un intervento di ricapitalizzazione come quello previsto all'interno del comma 5, abbiamo la certezza e la serenità che, negli anni successivi, non ricomparirà all'interno del bilancio della Regione. Oppure se l'ARST è, comunque, un'azienda strutturalmente in deficit, un'azienda che non ha un piano industriale che le consenta di pensare di raggiungere il pareggio, rispettando l'esigenza di servizio adeguato all'utenza. Vorremmo capire quanto costa alla collettività annualmente l'ARST e qual è il tipo di richiesta che si fa all'ARST e che l'ARST deve garantire nei confronti dei sardi che si vogliono spostare.
Ha ragione, infatti, il collega Rassu (che probabilmente si è allontanato per andare a prendere il pullman di domani, visto le difficoltà che ci ha segnalato) quando afferma che un'azienda che costa al sistema pubblico deve, quantomeno, essere ottimale nei servizi che essa fornisce, perché se costa e non fornisce servizi di qualità almeno sufficiente nessuno piangerà per la sua cancellazione, visto che non è funzionale agli obiettivi che il sistema pubblico le sta indicando. Quindi, Assessore, le chiediamo, nell'intervento che pronuncerà in quest'Aula, qualche parola che ci consenta di ridurre le nostre perplessità e le nostre inquietudini. Sarebbe una cosa sicuramente estremamente gradita e forse servirebbe anche ai colleghi della maggioranza per approvare più serenamente l'articolo 18.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Amadu. Ne ha facoltà.
AMADU (Gruppo Misto). Signor Presidente, colleghe e colleghi, come ha già rilevato chi mi ha preceduto, credo che la previsione di questo articolo, l'articolo 18, nella sua formulazione indichi evidentemente una totale assenza di strategia politica della Giunta, e quindi della maggioranza, nella problematica ampia e decisiva dei trasporti. Non voglio addentrarmi sui mancati obiettivi che ormai questa Giunta da tre anni si era posta, nonostante lo sforzo solidale del Consiglio regionale, in particolare relativi alla riforma del trasporto pubblico locale. Nei territori si eleva forte la voce di quanti, utenti, amministratori, enti reclamano direttive e azioni forti per attuare una previsione normativa che è rimasta sulla carta e che, ad oggi, è più paragonabile a una grida manzoniana che a un atto di programmazione in politica dei trasporti.
Non voglio neanche soffermarmi sulla gestione attuale della continuità territoriale aerea, con particolare riferimento al costo del biglietto e quindi (si fa per dire) alle agevolazioni tariffarie praticate soprattutto in questi ultimi due anni da parte delle compagnie aeree titolari del monopolio della continuità territoriale aerea. Leggendo il primo comma, relativo alla previsione di stanziamenti di 5 milioni di euro negli anni 2007-2008 per la ricapitalizzazione della SFIRS, si accenna al rafforzamento della continuità territoriale, ma non viene precisato se si tratti di continuità territoriale aerea o di continuità territoriale merci. Si può immaginare, ripeto, anche dalle voci che circolano, che si tratti di continuità territoriale merci. Io invece speravo che si potesse riferire a un intervento finanziario per concorrere ad abbattere le tariffe aeree (cosiddette agevolate) che stanno diventando sempre più salate, davanti ad un'inerzia totale della Giunta regionale. Invece stiamo parlando, probabilmente - uso il termine probabilmente - di continuità territoriale merci.
Qui, cari colleghi, siamo all'anno zero, siamo all'anno zero perché questa Giunta persegue una strada sbagliata, la strada della compartecipazione, evidentemente previa acquisizione di partecipazioni con altre aziende e non persegue l'unica via maestra che ha indicato l'Unione Europea, che è quella della liberalizzazione. Quindi, questa previsione della finanziaria contraddice la linea che la stessa Giunta, con un'altra grida manzoniana, ha adottato quando ha chiesto, al governo amico Prodi, di sospendere le agevolazioni verso la Tirrenia. In quella occasione la Giunta ha accennato ad un'ipotesi di ricorso all'Unione Europea per abbatterne il monopolio; ad oggi però non se ne sa nulla. Per ora la Tirrenia continua a percepire i fondi dallo Stato e la Regione in questa materia è all'anno zero.
Perché continuo a dire all'anno zero? Perché già tre anni fa vi era uno studio per mettere a gara le tratte della continuità territoriale merci a favore delle produzioni e quindi a favore delle esportazioni, delle importazioni, in modo che potessero costituire un volano effettivo per la nostra economia. Una richiesta che si elevava forte da parte degli agricoltori, da parte degli artigiani, da parte dei commercianti, ma soprattutto da parte degli industriali, una richiesta che è rimasta totalmente inascoltata. Ora che strada si voglia perseguire, non si sa. Si seguirà una strada vecchia che probabilmente l'Unione Europea bloccherà. Vorrà dire che tra due anni, se questa legislatura si concluderà nei termini temporali naturali, saremo ancora all'anno meno zero.
Io credo, allora, che occorra un'inversione di tendenza, occorre che la Giunta precisi se intenda davvero operare perché la politica dei trasporti in Sardegna assuma un rilievo ed un'efficacia diversa, oppure se ci voglia limitare a tirare a campare dopo aver costretto, peraltro su altre materie, il Consiglio regionale a lavorare alacremente in un clima di unità e di solidarietà e di rispetto reciproco, senza che questo sforzo possa essere stato coronato da atti concreti della Giunta regionale. Per cui, il giudizio è totalmente negativo e preannuncio il mio voto contrario all'articolo 18, proprio perché mancano i presupposti di una seria e capace volontà politica nell'ambito di una strategia importante e costruttiva dei trasporti.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.
BALIA (Gruppo Misto). Signor Presidente, intervengo brevemente sulla tematica relativa all'articolo 18 sulla quale, peraltro, ero intervenuto in sede di discussione generale. Col primo comma viene autorizzata la spesa di euro 5 milioni, ripetuta per due anni, il 2007 e il 2008, per la ricapitalizzazione della SFIRS; viene anche precisato, nello stesso comma dello stesso articolo, che i 10 milioni di euro dovrebbero essere poi utilizzati, anche attraverso l'acquisizione di partecipazioni da parte della SFIRS, ai fini del rafforzamento della continuità territoriale.
In occasione dell'intervento in sede di discussione generale, io avevo posto due problemi rispetto ai quali prego oggi la Giunta regionale di esprimersi. Un primo problema era relativo all'ipotesi che la SFIRS stesse procedendo rapidamente alla modifica del proprio statuto con la previsione che, attraverso quella modifica, potesse poi acquisire partecipazioni anche maggioritarie in società non finalizzate così come è tenuto a fare adesso, al rilancio dell'imprenditoria. Sarebbe questo, se confermato, un aspetto, per quanto mi riguarda, sicuramente abbastanza problematico perché considero una scelta del genere di grande pericolo per la tenuta del sistema economico regionale.
Ma, nello specifico, i 10 milioni di euro non si comprende a che cosa esattamente siano finalizzati e viene il fondato dubbio che possano essere finalizzati alla costituzione della società di navigazione sarda che vedrebbe uno dei soci nella SFIRS e altri soci non meglio identificati. Vorremmo comprendere, se davvero questo fosse l'obiettivo (io mi auguro di no): che tipo di studi sono stati effettuati, che conoscenza se ne ha, a che cosa è finalizzata questa operazione, quali sono le garanzie, chi sono i partner, se si intende procedere alla formalizzazione di una gara o ad una semplice individuazione del partner e se non si riconosca, o se non ci sia quantomeno la preoccupazione, vista la totale insussistenza di capacità imprenditoriali dirette, specificamente in questo settore, per parte della SFIRS, che un itinerario di questo tipo risulti profondamente a rischio.
Ecco, comunque, io chiedo alla Giunta regionale di informare l'Aula relativamente a questi aspetti, e dalle risposte che la Giunta regionale darà dipenderà la permanenza dell'emendamento numero 188 da me sottoscritto unitamente a Pierangelo Masia, che tende a sopprimere il comma 1 e ad accantonare le economie che ne derivano nel fondo nuovi oneri legislativi.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). Signor Presidente, le chiedo scusa in anticipo, ho chiesto la parola semplicemente per rispondere al collega Diana che aveva avanzato una richiesta che ritengo giustificata. L'aver spostato, infatti, l'esame dell'articolo 16 al giorno di domani può avere determinato qualche problema alla minoranza che magari avrebbe voluto presentare qualche ad un articolo che non si pensava venisse messo oggi in discussione. Quindi, volevo dire - ma penso di interpretare il volere della maggioranza complessivamente - che da parte nostra non c'è opposizione a che vengano ammessi emendamenti presentati dalla minoranza ad articoli che verranno discussi stasera, e che faremo di tutto per raggiungere l'unanimità dell'Aula e quindi perché questo emendamento possa essere esaminato insieme all'articolo.
Comprendiamoche il disguido l'abbiamo creato noi chiedendo il rinvio dell'articolo 16 al giorno di domani, e pertanto ci sembra giusto venire incontro alla richiesta avanzata dal collega Diana.
PRESIDENTE. Quando arriveremo al punto, prenderemo i provvedimenti necessari.
Ha domandato di parlare l'Assessore dei trasporti. Ne ha facoltà.
DEDONI (Riformatori Sardi). Presidente, non mi dà la parola neanche oggi?
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Dedoni, le chiedo scusa, non l'avevo vista. Per che cosa vuole intervenire, onorevole Dedoni?
DEDONI (Riformatori Sardi). Posso anche rinunciare.
PRESIDENTE. No, non deve rinunciare, onorevole Dedoni. Lei, come è sua abitudine, si è iscritto oltre ogni limite consentito e quindi non avrà la parola solo per questo.
Prego, assessore Broccia.
BROCCIA, Assessore tecnico dei trasporti.Signor Presidente, signori consiglieri, io credo serva innanzitutto un po' di chiarezza. La decisione della Commissione europea sulla indagine conoscitiva relativa alla continuità territoriale non modificherà alcunché dal 1° di agosto. Come ho avuto modo di riferire alla quarta Commissione trasporti del Consiglio regionale, la Commissione europea ci ha comunicato qualche settimana fa che entro il 1° agosto lo Stato italiano farle sapere in che modo e con quale percorso intende uniformarsi alla decisione assunta dalla stessa
L'interlocuzione con il Ministero è già cominciata da alcune settimane, entro maggio o al massimo ai primi di giugno avremo una nuova interlocuzione con la Commissione europea, qui cominceremo a proporre le modalità con cui aderiremo alle loro decisioni e anche, lo dico tra virgolette, le modalità con cui non aderiremo, atteso che - credo che sia questa una questione che non ci dividerà - vorremmo provare a mantenere le tariffe di continuità territoriale per i residenti ma anche per i nati in Sardegna anche se non residenti, anche se su questo punto la Commissione europea, nella sua decisione, scrive due pagine che sono molto molto pesanti e, per certi versi, anche significative.
Quindi, dal 1° agosto non cambia niente. Solo 30 secondi per dire che invece è cambiato molto, tantissimo, dal 6 luglio del 2004, quando la Sardegna aveva sei rotte nazionali in continuità territoriale e quando la Sardegna aveva quattro collegamenti internazionali attraverso il cosiddetto sistema low cost; oggi, maggio del 2007, la Sardegna ha 16 rotte in continuità territoriale con i principali aeroporti nazionali e 32 collegamenti internazionali attraverso il sistema low cost da tutti e tre i nostri aeroporti, quello di Cagliari, quello Alghero che aveva un po' aperto la strada, e naturalmente quello di Olbia. L'articolo 18, con l'accordo con lo Stato sul trasferimento delle competenze dallo Stato alla Regione in materie di trasporti, non c'entra assolutamente niente.
Non sarà sfuggito all'onorevole Vargiu che fino a tutto il 2009 gli oneri sui temi richiamati da quell'accordo sono a totale carico dello Stato. Tutti gli oneri attinenti quei temi sono fino al 2009 a totale carico dello Stato. Proprio ieri si è tenuto una riunione della Commissione paritetica, dove si è ormai definito in maniera sostanziale il regolamento che consente il passaggio dallo Stato alla Regione Sardegna di Ferrovie meridionali sarde, di ferrovie della Sardegna e del contratto di servizio di Trenitalia. Arriviamo a questo appuntamento con 10 anni di ritardo rispetto alle altre Regioni, con 10 anni di ritardo rispetto alle altre Regioni! Questi dieci anni di ritardo significano - lo vorrei dire all'onorevole Rassu - che per tutti questi anni una parte significativa del nostro trasporto pubblico locale non è stata governata dalla Regione Sardegna, ma è stata governata direttamente dallo Stato. Oggi finalmente siamo al punto di mettere fine a questa odiosa questione.
Per quanto riguarda il comma uno dell'articolo 18, un imprenditore privato ha presentato alla SFIRS nei mesi scorsi un progetto attinente - lo dico così, in modo semplicistico - la creazione di una società di navigazione per organizzare collegamenti dal porto di Cagliari con alcuni porti del Nord della Penisola (possono essere la Spezia, Genova, Livorno che è un po' più nel centro Nord, ma ancora oggi non siamo in grado di indicarli con precisione, poi si capirà perché). Questo privato si è rivolto alla SFIRS, così come alla SFIRS si sono rivolti in questi anni decine e centinaia di imprese, per chiederle, trattandosi di uno sforzo finanziario importante, se poteva aiutarlo, attraverso una partecipazione non maggioritaria, naturalmente, alla creazione di questa società.
Successivamente alla presentazione, dal giorno in cui i giornali hanno cominciato a parlare di questo progetto - perché siamo allo stadio di progetto - alcuni imprenditori tra i più grossi della logistica e dei trasporti, fra i più grossi esistenti in Sardegna si sono rivolti direttamente a me, in quanto Assessore dei trasporti - e mi assumo la responsabilità di quanto sto dicendo - perché interessati alla partecipazione a questa intrapresa. Sono diversi, non sono in grado, e forse in questo momento non è il caso di fare nomi, perché è un progetto in itinere, sono diversi, l'ultimo è una compagine che si è composta nelle settimane scorse, e che probabilmente può essere considerata la principale impresa di trasporti e logistica esistente in Sardegna.
In queste settimane la SFIRS, con l'aiuto di alcune competenze e professionalità sta elaborando, insieme alle imprese private, che hanno avanzato, e che stanno aderendo o sono interessate ad aderire a questa intrapresa, un progetto industriale, un business plan, un piano industriale per comprendere gli aspetti finanziari ed economici della iniziativa. Non è casuale il collegamento dal porto di Cagliari - è stato detto nel dibattito - perché il porto di Cagliari è il porto più lontano dal Continente, è l'unico porto della nostra Isola dove l'offerta del mercato non è riuscita a soddisfare le esigenze esistenti. E' a conoscenza di tutti che gli unici collegamenti che vengono effettuati dal porto di Cagliari sono garantiti dalla compagnia Tirrenia, che usufruisce del contributo statale.
Posso impegnarmi con questo Consiglio, nei modi e nei tempi che voi deciderete, ad essere più preciso nel momento in cui sarà a disposizione il business plan, il piano industriale dell'iniziativa e nel momento in cui - e non potrà che essere conseguente alla redazione del piano industriale - si avrà qualche certezza in più rispetto all'adesione di imprenditori privati a questa iniziativa. Naturalmente la SFIRS parteciperebbe con quota non maggioritaria al capitale, così come partecipa ad altre intraprese ed iniziative imprenditoriali, nei termini e nei modi che sono tipici della missione, degli scopi e degli obiettivi della nostra società finanziaria regionale.
La Giunta regionale - per rispondere ai problemi sollevati sulla questione Tirrenia - è contraria, non l'ha mai nascosto - e l'ho detto anche al Governo - che la convenzione con la compagnia Tirrenia, che scade il 31 dicembre del 2008, sia ulteriormente prorogata, anche solo per quattro anni, come previsto dall'ultima legge finanziaria nazionale. La Regione ha scritto alla Commissione Europea manifestando questa sua posizione, la stessa legge finanziaria dello Stato non ha prorogato, bisogna dirla per intero, non ha prorogato tout court per quattro anni la convenzione, ha prorogato per quattro anni la convenzione, salvo l'ottenimento del nulla osta da parte della Commissione Europea, che su questo tema si è pronunciata in termini molto chiari e molto netti già dal 2001, quando alcune compagnie di navigazione private fecero ricorso ad essa.
Quello che noi vorremmo fare non è rinunciare alla continuità territoriale, è utilizzare quelle risorse che lo Stato impiega per farci garantire il servizio dalla Tirrenia, in un bando di gara internazionale con l'imposizione degli oneri di servizio pubblico, che sono decisi dalla Regione Sardegna in collaborazione con lo Stato, non sono decisi dalla Tirrenia, che come sapete, come abbiamo modo di vedere un giorno sì e un giorno no, decide quello che vuole in assoluta autonomia e senza il controllo di nessuno. Onorevole Rassu io insisto… e ho finito…
PRESIDENTE. Concluda, la prego…
BROCCIA, Assessore tecnico dei trasporti. Ho fatto la verifica che lei ha sollecitato un anno fa e due anni fa con l'interrogazione: quei collegamenti, quando c'era la "Pani", erano quattro, adesso sono diventati cinque. Quando c'era la "Pani" si andava da quei paesi a Cagliari in tre ore e un quarto, da adesso in poi i collegamenti sono cinque e si arriva in due ore e mezza, integrando con l'utilizzo del treno a Macomer. C'erano problemi di coincidenze di orario all'inizio, che abbiamo risolto; oggi si può tranquillamente arrivare a Cagliari alle sette, alle dieci, alle quattordici e quaranta, alle sedici e alle diciannove.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Randazzo. Ne ha facoltà.
RANDAZZO (U.D.C.). Rinuncio all'intervento per prendere la parola dopo il parere sugli emendamenti, prima delle dichiarazioni di voto. Pertanto mi riscrivo subito.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore.
CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore. Signor Presidente, preliminarmente le volevo fare presente che nel blocco degli emendamenti che era pervenuto in Commissione mancava la pagina numero 454, relativa all'emendamento numero 24, presentato da Marracini e più. Quindi, su questo emendamento, in effetti, la Commissione non si è pronunziata, e pertanto le chiederei eventualmente di sospenderlo, trattandosi di un emendamento aggiuntivo.
Per quanto riguarda gli altri emendamenti, si esprime parere favorevole sul numero 906, contrario sui restanti, in particolare invitando i proponenti del numero 188 a ritirarlo.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello del Presidente della Commissione. Volevo inoltre chiedere anch'io ai presentatori dell'emendamento numero 188, l'onorevole Balia e l'onorevole Masia, anche alla luce delle delucidazioni che ha fornito l'Assessore, di ritirarlo. Sull'emendamento numero 24, invece, essendo aggiuntivo, chiederemo qualche minuto di tempo per poterlo esaminare, non avendone avuto la possibilità di farlo prima.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Randazzo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RANDAZZO (U.D.C.). Vorrei intervenire sull'emendamento numero 181…
PRESIDENTE. Onorevole Randazzo, se aspetta a prenotarsi quando ritiene che sia ragionevole parlare, è meglio. Prego, onorevole Randazzo.
RANDAZZO (U.D.C.). Volevo capire, volevo una spiegazione: se l'emendamento numero 188 rimane in piedi, vorrei intervenire. Se questa è stata una proposta di ritiro vorrei capire se è stato ritirato o no.
PRESIDENTE. Se lei aspetta un attimo, lo mettiamo in votazione. Chiediamo al presentatore cosa vuole fare. E' in votazione l'emendamento numero 188.
Ha domandato di parlare il consigliere Randazzo. Ne ha facoltà.
RANDAZZO (U.D.C.). Presidente, sulle modalità di voto, chiedo il voto…
PRESIDENTE. Si accomoda un attimo, onorevole Randazzo, e lascia parlare l'onorevole Balia che ha la parola?
Ha domandato di parlare il consigliere Balia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
BALIA (Gruppo Misto). Onorevole Randazzo, le è esagitato!
Intanto ringrazio l'assessore Dadea, perché nel percorso che ha seguito correttamente ha chiesto ai proponenti il ritiro dell'emendamento.
Purtroppo, mi dispiace, assessore Dadea, ma non ce la sentiamo di ritirarlo, soprattutto alla luce delle informazioni che l'Assessore dei trasporti ci ha fornito, informazioni lacunose, dove sono stati sovrapposti problemi diversi. I problemi della Tirrenia ci interessano, ma sono altra cosa; non c'è stato detto, invece, se davvero si stia operando sullo statuto della SFIRS perché possa essere anche azionista di riferimento di altre intraprese.
Relativamente, poi, alla partecipazione della SFIRS al capitale di una società generica di navigazione, ci informa che c'è un imprenditore privato che ha presentato una proposta in questo senso. Chi? Si tratta di persona ignota? Stiamo facendo una società di navigazione e diciamo che, "probabilmente", opererà con alcuni porti del Continente. Ma quali? Che tipo di studio è stato effettuato? Si stanno ponendo una serie di condizioni per porre poi il Consiglio regionale nella condizione di non poter tornare indietro, perché, a quel punto, il Consiglio regionale nulla potrà più dire e nulla potrà più fare. Anche perché nel previsto passaggio in Commissione c'è una perentorietà: la Commissione deve esprimere il parere entro venti giorni, e sicuramente non è un parere vincolante. Quindi l'emendamento rimane. Io credo che sia una grossa responsabilità non votare a favore di questo emendamento. Naturalmente annuncio il voto favorevole sia del sottoscritto sia dell'onorevole Masia.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I.). Signor Presidente, io non ho difficoltà ad ammettere che quanto dice l'assessore Frongia è vero. Il problema, Assessore, è negli orari. Ho tentato di spiegarlo in tutte le maniere. Non è possibile che si arrivi a Cagliari alle dieci e mezza e si debba ripartire, per poter rientrare in loco, alle quattordici e trenta, senza poter utilizzare la sera. Una persona che percorre 200 chilometri per sbrigare delle faccende a Cagliari non può essere obbligata a stare due giorni perché, altrimenti, con gli orari stabiliti con il nuovo piano, dovrebbe ripartire o alle quattordici e trenta o alle diciassette e quindici. Questo è il problema! Mentre, quando c'erano i pullman di Pani, questi partivano alle diciotto e trenta e si aveva tutta la sera a disposizione.
Del resto anche la partenza delle diciassette e undici è inutile perché sino alle 17 non sono aperti né uffici né negozi. Questo è il problema grave. Ha capito ora? Ecco perché alla gente è impedito di venire a Cagliari, perché chi viene a Cagliari è costretto a sostarvi per forza per una notte, per potere, l'indomani mattina, dedicarsi a fare quello che prima poteva fare in una giornata. E ai tempi d'oggi non è giusto questo. Invece che agevolarla abbiamo complicato l'esistenza ai cittadini!
E' vero che ci sono cinque collegamenti, ma è pur vero che, comunque sia, si deve ripartire o alle sedici e trenta o alle diciotto e undici, col treno, avendo a disposizione solo due ore utili la mattina. Pertanto dichiaro di votare a favore dell'emendamento.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Randazzo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RANDAZZO ALBERTO (U.D.C.). Signor Presidente, dichiaro il mio voto favorevole all'emendamento. Volevo però ricordarle che prima ho chiesto di parlare e ho aspettato una precisazione del collega Balia per sapere se l'emendamento rimaneva in piedi. Ho detto, prima dell'apertura della dichiarazione di voto, che avrei gradito avere la parola sulle modalità di voto, e ritengo di essere stato chiaro. Mi stupisce, vista la sua correttezza quando presiede, che…
PRESIDENTE. Onorevole Randazzo, la prego, si esima dal far apprezzamenti sulla mia correttezza.
RANDAZZO ALBERTO (U.D.C.). No, non faccio apprezzamenti…
PRESIDENTE… Le assicuro che non è in discussione e non è possibile che lei, in ogni caso, la possa sindacare, perché lei ha chiesto la parola, l'ha ritirata, si è cancellato, si è riscritto senza far capire mai cosa intendesse fare. Quindi pronunci la sua dichiarazione di voto e non assuma gli atteggiamenti che sta assumendo nei confronti della Presidenza.
RANDAZZO ALBERTO (U.D.C.). Comunque intervengo per dichiarare il mio voto a favore dell'emendamento numero 188 e soprattutto per capire cosa voglia fare la Giunta, visto che ci sono stati già incontri interlocutori con un non meglio precisato imprenditore privato che ha presentato un progetto per attivare collegamenti con non so quali porti. Mi sembra strano che la Giunta voglia utilizzare quei 5 milioni di euro stanziati per - come è scritto - "rafforzare la continuità territoriale" in un simile progetto.
In teoria dovrebbero essere destinati solo alla continuità territoriale delle merci, ma è stato dichiarato che la SFIRS non può intervenire sulla continuità territoriale delle merci, per cui non capisco cosa c'entri la nostra società finanziaria, se non per istituire davvero una compagnia per entrare in concorrenza con la Tirrenia. Con 5 milioni di euro si può al massimo acquistare un battellino, partecipare a qualche asta per comprare un vecchio battello svenduto! Vorremmo quindi capire se, con 5 milioni di euro ogni anno, riusciremo a collegare qualche porto nuovo, con le navi bellissime che sicuramente avranno lo stemma della Regione, e chi sia colui che ha fatto le offerte, colui che entrerà in questi progetti. Siamo per la libera concorrenza, ma vorremmo conoscere tutti gli accordi che stanno intervenendo e che riguardano il futuro dei trasporti di quest'Isola, perché non possiamo limitarci a dire che la Tirrenia non offre servizi adeguati.
Io vorrei sapere chi potrebbe essere il concorrente, vorrei capire chi sono questi grossi imprenditori che hanno già preparato dei progetti e stanno gia mediando con la Giunta.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Randazzo. Comunque, quando lei intende formulare richieste relative a specifiche modalità di voto, lo può fare tranquillamente e serenamente nei modi che il Regolamento consente. Anziché aspettare che parlasse Balia, come lei ha richiesto espressamente, poteva farlo in quella fase precisando che se i colleghi presentatori dell'emendamento lo avessero mantenuto, lei avrebbe chiesto una diversa modalità di voto. Solo questo è il modo corretto di procedere anziché rimproverare il Presidente, onorevole Randazzo.
Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DEDONI (Riformatori Sardi). Signor Presidente, nell'annunciare il mio voto favorevole all'emendamento Balia non posso che registrare che quando parla qualcuno della maggioranza, nei termini in cui anche questa sera ha parlato l'onorevole Balia, è impossibile non avvertire il clima che vi regna, la coesione e il coinvolgimento nelle azioni politiche. Io, francamente, se fossi stato al posto dell'Assessore dei trasporti Broccia, e avessi sentito tutto quello che gli è stato, dopo cinque minuti avrei rassegnato le dimissioni, ma è questione di carattere oltre che di altre cose…
(Interruzioni)
…fa piacere Presidente sentire che c'è una difesa e una canea attorno al "cinghiale", ma non importa.
Mi hanno raccontato che durante un dibattito televisivo un autorevole esponente di un partito del centrosinistra ha proposto di trovare una soluzione ai problemi dei trasporti tra la città di Oristano e Santa Giusta, nientemeno, e che avrebbe chiamato l'Assessore Broccia. Io dico: lasciatelo dove è, perché perlomeno si occuperà meglio della continuità territoriale aerea, marittima, di tutti i tipi, e se si vuole occupare di quella ferroviaria, le ricordo che già da qualche giorno, alle Ferrovie Meridionali Sarde stanno ponendo il problema, non certamente leggero, di rendere salubre un ambiente di lavoro in cui si trovano decine e decine di metri cubi di amianto, mi riferisco in particolare alle coperture dei parcheggi e dei capannoni delle Ferrovie Meridionali Sarde di Corso Colombo ad Iglesias, come riferirò anche in un'interrogazione. Ma siccome è inutile andare a colpire quello che è già colpito, ormai per quel che mi riguarda non c'è più niente da dire, hanno parlato i fatti e credo che basti.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CAPPAI (U.D.C.). Signor Presidente, dichiaro il voto favorevole su questo emendamento e chiedo la votazione nominale. Se il presidente Soru e l'assessore Broccia fossero stati presenti in Aula durante la discussione generale di questa manovra finanziaria, probabilmente si sarebbero preparati meglio per rispondere alle problematiche che sono state sollevate dal collega Balia.
A quest'ultimo vorrei ricordare che da questa parte dell'aula, proprio nel momento in cui, durante il dibattito generale è intervenuto sollevando questo problema, si è detto: presenti gli emendamenti che noi li votiamo, perché sappiamo tutto, o Cagliari sa tutto quello che c'è dietro questo finanziamento. E' un atto di pirateria politica voluto da Soru per agevolare uno, e si sa nome e cognome, e l'Assessore avrebbe fatto meglio a dire chi è, non trincerarsi dietro la solita frase: siccome ce n'è solo uno…
URAS (R.C.). Chi è?
PORCU (Progetto Sardegna). Chi è?
CAPPAI (U.D.C.). Non facciamo il nome, chiedetelo a Soru, a Soru lo dovete chiedere! Non chiedetelo a me! E' un altro atto di pirateria politica! Continuate a subire passivamente le imposizioni! Bene avrebbe fatto, ripeto, l'assessore Broccia, ad essere presente in aula per sentire sin dal primo momento tutte le lamentele. Bene farebbe, Assessore, a proporre alla sua maggioranza il voto favorevole su questo emendamento. E se il presidente Soru ha da modificare qualche cosa, o se ha da proporre qualcosa di nuovo, presenti un disegno di legge.
Se lo immagina lei se da domani qualunque privato che volesse investire in una compagnia aerea o in una compagnia marittima venisse dal presidente Soru e gli dicesse: dai i soldi alla SFIRS che io mi risano i debiti della mia azienda e poi intervengo per abbattere il costo della continuità territoriale? Ma le sembra una cosa plausibile? Ecco perché è da votare questo emendamento.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). Signor Presidente, mio malgrado devo annunciare il voto favorevole all'emendamento nonostante sia stato presentato dai colleghi Balia e Masia che, non è un mistero, fanno parte della maggioranza. Però è tutto chiaro: questo è un salvataggio di aziende "decotte" anche attraverso acquisizioni di partecipazioni. E' chiarissimo! Quando si intende acquisire partecipazioni nel settore dei trasporti, colleghi, vuol dire che si conoscono già nome, cognome e indirizzo dei beneficiari.
Allora, per non essere i soliti che dicono le cose e poi spaventano la gente, io domani mattina spedirò un telegramma al mio indirizzo personale e indicherò chi è il soggetto destinatario di questi 5 milioni di euro per due anni; lo indicherò, così nessuno domani mi potrà dire che stavo veicolando notizie false e tendenziose. Domani mattina io spedirò un telegramma indirizzato a Mario Diana, Via Versilia 52, Oristano, e scriverò il nome del destinatario di questi cinque milioni. E allora, siccome non è un mistero per nessuno ma e tutti quanti sappiamo a chi sono destinate queste risorse, mi meraviglia molto che, di fronte ad affermazioni come quelle che stiamo pronunciando in Aula, la maggioranza non senta la necessità di fare chiarezza; e la chiarezza si può fare in un solo modo: votando a favore di quest'emendamento. Oppure bisognava invitare l'Assessore a fornirci dei chiarimenti, ma l'Assessore poco può dire perché l'Assessore è l'Assessore dei trasporti, l'Assessore dei trasporti di una Giunta presieduta dall'onorevole Soru, e quindi solo il presidente Soru potrebbe risponderci. Ma vivaddio, il Presidente Soru era troppo impegnato a veicolare maldestramente il nome della Sardegna ieri nel programma televisivo "Ballarò" per avere il tempo di risponderci. Non era presente ieri, non è presente neanche oggi, e non sarà presente neanche nei giorni successivi.
Assessore, veda, lei ha fornito risposte parziali che non corrispondono al vero, non ha fatto chiarezza su moltissime interrogazioni che le sono state rivolte perché i problemi sollevati dall'onorevole Rassu per i collegamenti Sassari-Cagliari esistono anche per i collegamenti Nuoro-Cagliari.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Farigu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
FARIGU (Gruppo Misto). Signor Presidente, colgo l'occasione della presenza dell'Assessore per adempiere, sia pure in ritardo, ad un incarico che da tempo mi è stato affidato dai ciechi e ipovedenti sardi, dai sordi e dai disabili motori. Sono stato incaricato, infatti, di ringraziare l'Assessore del meraviglioso provvedimento emanato che subordina al non superamento di una certa soglia di reddito la concessione delle facilitazioni di viaggio nelle autolinee e nei sistemi tranviari sardi a questi disabili. Anziché favorire e facilitare in tutti i modi la possibilità di integrarsi nella società con questi mezzi, la si rende più difficoltosa. Come se non bastassero gli oneri economici che sono connessi alla minorazione; minorazione che non determina soltanto un disagio morale e fisico, ma determina anche conseguenze economiche.
La risposta dell'Assessore ai trasporti è stata di condizionare per la prima volta al non superamento di una certa soglia di reddito la concessione delle tessere per le autolinee autolinee e per tutto il sistema tranviario e viario pubblico. Ciò detto, chiedo scusa ai disabili per aver adempiuto all'incarico di ringraziare l'Assessore in ritardo.
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SPISSU
(Segue FARIGU.) Assessore, veda, a lei è toccata una grande sfortuna, quella di fare l'Assessore dei trasporti - e purtroppo non è soltanto sua la sfortuna, ma è di tutti i sardi - di essere chiamato a svolgere questo ruolo in un momento così difficile, dove il presupposto per il rilancio economico sociale della Sardegna sono i trasporti. Pensi quale enorme responsabilità lei porta nell'adempimento di questo suo compito di Assessore. E si presenta qui con una dichiarazione piena di ambiguità, nonostante le sollecitazioni abbastanza strette, serrate che le ha fatto il compagno Balia nel suo intervento - e non gliele ha fatte solo oggi, ma gliele ha fatte in sede di intervento. Ci troviamo qui veramente a cogliere il risultato della massima confusione, della massima incertezza, senza nessuna prospettiva, nessun progetto per portare la Sardegna fuori dal caos che…
PRESIDENTE. Il tempo a sua disposizione è terminato.
FARIGU (Gruppo Misto). Presidente, dichiaro di votare a favore dell'emendamento Balia e Masia.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LADU (Fortza Paris). Signor Presidente, noi voteremo a favore dell'emendamento anche perché questa sera, dopo le dichiarazioni dell'Assessore, credo che tutti abbiamo qualche preoccupazione in più. Penso che lo "stato d'arte" per quanto riguarda la continuità territoriale dei passeggeri e soprattutto delle merci riveli come è gestito questo Assessorato. C'è una grande confusione, e soprattutto in merito al trasporto, in merito alla continuità territoriale per le merci, non vediamo progetti che ci possano far arrivare ad una soluzione in tempi rapidi, col risultato che tutti i settori produttivi della Sardegna sono in grossissima difficoltà e non riescono più ad essere competitivi proprio a causa degli alti costi dei trasporti aggiunti agli alti costi dell'energia e ad altri problemi dovuti all'insularità e al fatto che la Sardegna, appunto, è un'isola.
Però io credo che quello che la SFIRS vuol fare, mi pare anche su input della Regione, rappresenti un passo indietro, non certamente un passo avanti, perché quando la Regione dice che deve ricapitalizzare la SFIRS mediante l'acquisizione di partecipate per rafforzare la continuità territoriale… Assessore…
LA SPISA (F.I.). Siro! Siro!
PRESIDENTE. Prosegua, onorevole Ladu.
LADU (Fortza Paris). Ma insomma, i Presidenti per cosa ci sono? Se noi dobbiamo tutte le volte intervenire per chiedere…
PRESIDENTE. No, onorevole Ladu, c'è abbastanza attenzione. Certo, se i colleghi non stessero davanti ai banchi della Giunta sarebbe meglio.
LADU (Fortza Paris). No, perché poi vorremmo anche che l'Assessore rispondesse, perché poi alla fine gli Assessori non rispondono perché stanno parlando e… insomma, stiamo perdendo tempo. Di questo passo è inutile che veniamo qui a discutere!
PRESIDENTE. Sì, ma non siamo in sede di discussione; siamo in sede di dichiarazioni di voto!
PIRISI (D.S.). Stiamo ascoltando!
LADU (Fortza Paris). No, non tu! Deve rispondere chi deve rispondere! Tu stai attento però non devi rispondere, deve rispondere l'Assessore!
Dicevo che quello che sta succedendo rappresenta sicuramente un passo indietro e non è chiara l'operazione che la Regione vuole portare a compimento, perché non si sa chi siano questi privati, non si sa come verranno scelti e cosa faranno con questi 5 milioni l'anno per due anni. Non credo che ci siano le condizioni per fare molto. E soprattutto io volevo sapere se quelle che entreranno saranno tutte aziende sarde, se entreranno una parte, se ci saranno regolari bandi. C'è una confusione incredibile.
Allora io credo che la SFIRS non possa essere impegnata in una situazione di retroguardia come questa. Mentre si va verso una liberalizzazione generalizzata di tutti i settori, compresi i trasporti, noi facciamo un'operazione da retroguardia, che non credo porti da nessuna parte e tanto meno possa risolvere i problemi della continuità territoriale delle merci in Sardegna. Allora io chiedo veramente che la Giunta regionale receda da questo progetto, che è un progetto che non andrà sicuramente avanti, che servirà per prosciugare ancora di più le casse dello Stato e soprattutto per rinviare ancora chissà per quanto tempo la continuità territoriale delle merci.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Signor Presidente, io voterò a favore dell'emendamento numero 188, perché ritengo che ponga l'accento su una questione irrisolta in Sardegna, che è quella del ruolo in generale del sistema del credito all'interno del quale si colloca la SFIRS. Del resto, i più recenti fatti, con riferimento al Banco di Sardegna, ma anche quelli storici più volte da me richiamati, come la vicenda dei soci dell'ex Banca popolare di Sassari, rendono ormai improcrastinabile una conferenza regionale sul credito che è stata sollecitata dai sindacati, ma anche da qualche collega in quest'Aula. Ritengo che qualunque forma di ricapitalizzazione non possa essere il frutto di un articolo della finanziaria, per quanto giustificato da motivazioni di carattere di urgenza, altrimenti ricadiamo - e sono del parere che ciò non debba avvenire - sulla questione anche delle energie rinnovabili. Cioè così come il problema dell'eolico - a mio avviso - non può essere inserito all'interno della finanziaria, ma ha bisogno di una norma specifica, questo vale ancora di più per un argomento delicato qual è la ricapitalizzazione, benché finalizzata, di uno strumento importante come la SFIRS.
Negli anni passati mi risulta che si volesse addirittura finanziare una flotta sarda e che a causa di questa iniziativa la Regione Sardegna abbia dovuto restituire i soldi all'Europa. Sarebbe quindi meglio precisare quello che si intende fare; occorre svolgere un ragionamento complessivo sul sistema creditizio, dando luogo, tempo e modalità di azione a una Regione che vuole operare con una visione del mondo più ampia e soddisfacente per tutte le parti, soprattutto guardando i cittadini e guardando tutti gli operatori che lavorano attraverso il credito. Per queste ragioni voterò a favore dell'emendamento numero 188.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Maninchedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MANINCHEDDA (Gruppo Misto). Signor Presidente, nonostante i chiarimenti dell'Assessore, io sosterrò l'emendamento, perché vorrei richiamare l'attenzione della Giunta su ciò che è stato dichiarato in quest'Aula nei due anni precedenti, anche dall'assessore Pigliaru. Si è accreditata, come linea di questa maggioranza, quella secondo la quale l'intervento pubblico in economia va a tutelare i diritti, perché quando lo Stato o la Regione interviene, interviene con una società pubblica.
Si è detto in quest'Aula che le politiche di impresa sono regolamentari e non sono di gestione. Utilizzare la finanziaria regionale per ricapitalizzare o capitalizzare delle società, primo, non dà garanzie circa l'imparzialità di questo intervento rispetto alla realtà delle imprese (può darsi che abbiamo idee differenti, però almeno che rimanga agli atti) secondo, è una modalità di rimediare a processi tipici dei problemi della Sardegna, cioè di sottocapitalizzazione, che qui dentro - è stato ribadito più volte - devono trovare soluzioni differenti, quali quelli della fiscalità o quali quelli della riduzione dei costi dello svantaggio di tipo insulare. Queste sono scorciatoie che, peraltro, sono state seguite anche dai Governi precedenti a questo e da questa maggioranza censurate.
La storia della SFIRS è fatta di tragiche partecipazioni, che molte volte hanno condotto a perdite anche sul piano sociale, come sta avvenendo nel centro Sardegna. La modalità di scelta di intervento attraverso una finanziaria regionale e non direttamente, ha il sapore di un escamotage per aggirare ostacoli di tipo normativo. Per cui, non mi convince lo strumento, lo trovo coerente con una concezione di Regione gestore e non di Regione che regolamenta - gestore dell'economia, non stiamo parlando della continuità territoriale nello specifico - e pertanto non mi sembra coerente con ciò che è stato dichiarato in quest'Aula dal principio, in sede di dichiarazioni programmatiche.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
VARGIU (Riformatori Sardi). Signor Presidente, anch'io voterò, in maniera convinta - e invitando quanti più possibili colleghi a sostenere il voto in questa direzione - l'emendamento soppressivo del comma 1. Emendamento che peraltro potrebbe essere anche vicariato dal sostitutivo che è stato presentato sulla continuità territoriale. Devo dire che mi sottraggo dalla curiosità che anima quest'Aula per conoscere il partner con cui la SFIRS realizzerà questa performance, qualora noi gliela autorizzassimo. Nel senso che, onestamente, non mi interessa sapere chi sia il partner, non mi interessa sapere come verrà selezionato il partner, per quanto mi renda conto della fondatezza delle argomentazioni che molti dei colleghi, soprattutto della minoranza, hanno portato.
Non sono appassionato né incuriosito dal partner, perché sono - come dice il collega Maninchedda - terrorizzato dal fatto che normalmente le scelte di partecipazione della SFIRS sono di tipo tragico. Quindi, quello che soprattutto mi preoccupa è lo strumento arcaico che la Giunta regionale sceglie per risolvere un problema reale. Mi preoccupa l'utilizzo strumentale di SFIRS, perché, collega Maninchedda, almeno nelle scelte tragiche che la SFIRS ha effettuato in anni passati un minimo di discrezionalità nella individuazione delle iniziative da ricapitalizzare le era lasciato, in questo caso, invece, la SFIRS è un passacarte, la SFIRS è la Regione, nel senso che non c'è niente di diverso tra SFIRS e Regione, quindi è la Regione che sta diventando una sorta di partner pubblico che garantisce le perdite di una tragica iniziativa che è quella dell'acquisto di navi con cui fare non si sa bene che cosa!
Sembra che siamo ritornati ai tempi dei fenici! Sembra che siamo ritornati ai tempi in cui un imprenditore pubblico illuminato poteva permettersi di sperare di risolvere questioni che sono di mercato e sono i colleghi socialisti che propongono l'emendamento soppressivo, i socialisti! Ma ce ne rendiamo conto? I socialisti vi stanno dando una lezione di cultura di mercato. E vi stanno dicendo che è un assurdo poter pensare che sia la Regione a farsi imprenditore perché - ha ragione il collega Maninchedda - quando è successo questo è stato un momento di tragedia nella storia della Sardegna. Tenetelo a mente quando andremo a votare questo emendamento.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Signor Presidente, questo comma, oltre a marcare la grande contraddizione tra le dichiarazioni programmatiche di questa Giunta e di questo Governo e quanto nei fatti cerca di portare avanti, segna e deve segnare attraverso l'approvazione dell'emendamento il principio che la Regione non può essere né gestore, né attore principale o secondario in economia. Le piccole e grandi imprese della Sardegna hanno da sempre cercato il sostegno delle merchant bank, un sistema sconosciuto alla nostra Isola, ma presente nella nostra nazione e in Europa, un sistema che rende partecipe il sistema del credito e le banche all'investimento dell'imprenditore. A questo non si può sostituire la Regione, come del resto da voi dichiarato nelle dichiarazioni programmatiche e come da noi sempre sostenuto.
Ecco perché la SFIRS non può essere una merchant bank. Ecco perché l'imprenditore, chiunque esso sia e ha fatto il suo dovere, e ha fatto il suo percorso nel proporsi anche alla SFIRS, magari raccogliendo qualche suggerimento governativo, non va a sanare un'azienda "decotta", ma va a proporsi con un sistema più semplice e più facile, quello dell'intervento istituzionale della Regione. Invece un imprenditore piccolo o grande, serio, avendo studiato esso stesso - se è capace, se è competente nella materia - propone il suo business plan al sistema del credito e insieme al sistema del credito conduce l'investimento che ovviamente deve essere in grado di remunerare il capitale investito. Questo è il concetto.
Ora stupisce un'altra cosa: giusto ieri il presidente Soru aveva ribadito che lui non fa politica per aiutare gli amici o per rispondere alle esigenze degli amici, ma guarda caso sono sempre suoi amici quelli che ritroviamo tra gli articoli della finanziaria. L'unica cosa positiva è aver potuto constatare almeno attraverso la televisione che il Presidente sta bene e gode di buona salute, visto che è ormai impossibile verificarlo personalmente. Ovviamente dichiaro il voto a favore dell'emendamento e, se fosse possibile, o ci fosse qualche contrarietà, magari proporrei di spostare all'articolo 16 anche questo comma, così li bocciamo tutti in una volta come vedo essere buona usanza.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Capelli, anche per i suggerimenti.
Ha domandato di parlare il consigliere Masia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MASIA (Gruppo Misto). Signor Presidente, è vero, i socialisti pongono un problema e mi pare che, vivaddio, correttamente sia stato messo in evidenza. La prima cosa, quindi, che mi pare vada sottolineata è che esiste un problema reale, così come ha riconosciuto anche l'Assessore, anche se magari avrebbe bisogno di essere affrontato in maniera diversa. C'è l'esigenza di fornire risposte ad alcune precise domande che sono state poste dal collega Balia che ha presentato l'emendamento. Noi non siamo sicuramente soddisfatti delle risposte fornite e evidenziamo la nostra contrarietà ad affrontare il problema nei termini che si evincono da questo comma.
Io credo che sia doveroso votare a favore della soppressione di questo comma e chiedo che la votazione sia fatta a scrutinio palese perché mi pare opportuno procedere in maniera chiara su questo argomento. Credo che però, nell'evidenziare questo, debba essere anche sottolineata l'esigenza di approfondire il problema della continuità territoriale, il problema del porto di Cagliari, che soffre in particolar modo dell'esigenza di essere collegato col resto del Paese. Problemi che verranno affrontati non attraverso queste scorciatoie, non con questi metodi che potrebbero davvero creare molti più danni di quanto non ne risolvano. Ritengo che questo sia il messaggio contenuto in questo emendamento, non sicuramente quello di voler togliere a questo problema tutta la drammaticità che pure esiste e che stiamo vivendo e che logicamente va affrontata in termini molto diversi e probabilmente con maggiori approfondimenti.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pileri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PILERI (F.I.). Signor Presidente, preliminarmente volevo fare una considerazione sui 5 milioni di euro. Ritengo che sicuramente non siano tanti, non siano sicuramente sufficienti per finanziare una politica seria dei trasporti, ma in termini assoluti non sono neppure pochi. Mi sembrano, peraltro, dei soldi buttati, e noi non ce lo possiamo permettere.
Voterò a favore dell'emendamento anche perché già il 21 marzo 2007, in quarta Commissione, avevamo avuto modo di esprimere in merito un parere contrario. Riporto testualmente dal verbale: "Per quanto riguarda la norma che prevede la ricapitalizzazione della SFIRS finalizzata al rafforzamento della continuità territoriale, si esprimono forti perplessità sul reale impegno di capitale a rischio da parte della Regione". Questa dichiarazione di voto veniva pronunciata in Commissione, in un periodo in cui ancora la finanziaria non era entrata nel cuore e nel vivo della discussione. Il parere contrario all'articolato e favorevole all'emendamento è motivato, invece, soprattutto dalla considerazione che manca un piano strategico, non si sa dove vadano a finire questi fondi, e questo, ripeto, non ce lo possiamo permettere.
Quindi voterò a favore dell'emendamento Balia.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
URAS (R.C.). Signor Presidente, voterò contro l'emendamento. Rispetto a chi ha un'idea del mercato così invasiva da impedire l'intervento diretto di una Regione del Mezzogiorno in grande difficoltà e con bisogni importanti da soddisfare come quelli della continuità territoriale per le persone e per le merci, io credo invece che quella Regione abbia tutto il diritto di attrezzarsi in funzione della soddisfazione, del soddisfacimento di quei bisogni. Se non potessimo fare nulla, dr cioè fossimo in balia totale del mercato, la Sardegna si troverebbe probabilmente piena di aerei e di navi durante l'estate, mentre durante l'inverno dovrebbe organizzarsi con zattere, oppure dovrebbe mettersi a chiedere passaggi a qualunque mercantile passasse per i suoi porti. Io credo invece che sia necessario intervenire proprio attraverso le strutture pubbliche, che siano esse società finanziarie, che siano esse società pubbliche costituite allo scopo, che siano a partecipazione pubblica, società e iniziative imprenditoriali che hanno quello scopo, cioè di soddisfare quei bisogni. Io non lo trovo scandaloso, lo trovo addirittura normale, la trovo un'esigenza giusta, trovo che sia una necessità a cui rispondere positivamente.
Ma, parliamoci chiaro, noi abbiamo modificato la normativa in materia di entrate in quella, e anche la materia dei trasporti, per qualche verso, vi rientra; noi siamo un'isola e manca una politica europea per le isole che garantisca la pari dignità delle popolazioni, dei soggetti economici rispetto agli altri. Noi non viviamo in un regime di continuità: ci applicano le regole che vanno bene per Monaco di Baviera ma che sono un disastro per la Sardegna. Noi dobbiamo muoverci in quella direzione e credo che questa norma lo stia facendo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Liori per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LIORI (A.N.). Signor Presidente, Assessori e colleghi, anch'io prendo la parola a favore dell'emendamento Balia, perché un po' rimango sconcertato davanti a proposte che ci fanno riprecipitare ai tempi della Sipas, ai tempi dai quali abbiamo faticato per uscire, e ne siamo usciti con le ossa rotte, regalando ai privati aziende che la Regione non avrebbe mai dovuto avviare, e invece si è messo a fare di tutto come ai tempi delle partecipazioni statali, anche quello che non avrebbe mai dovuto fare. Tra l'altro l'Europa viene ed impedisce alla Regione che direttamente partecipi ad iniziative di carattere imprenditoriale con aiuti che sarebbero di Stato, se non si tentasse di aggirarli con questo escamotage della partecipazione della SFIRS. La SFIRS, la quale tra l'altro si dice che, ispirata da un Presidente della Regione illuminato, voglia fare un'altra intrapresa economica con la LEGLER, il che dà ragione sul fatto che sia illuminato il Presidente della Regione, perché se fosse stato poco illuminato ci avrebbe messo soldi suoi personali, invece ci mette i soldi della Regione. Però, non dobbiamo dimenticare che la SFIRS è o dovrebbe essere una Banca, sottoposta a controlli, perché è una banca che comunque gestisce soldi pubblici, con controlli che dovrebbero partire dalla Banca d'Italia.
Non dimentichiamo, colleghi, che a seguito di iniziative un po' estemporanee del Banco di Sardegna, la Banca d'Italia ha trovato (anche se è stata sicuramente una manovra politica) un aggancio per dire che noi dovevamo svendere il Banco di Sardegna ad una banca che il Banco di Sardegna avrebbe potuto tranquillamente comprarsi in qualunque momento. Quindi, noi ci stiamo avventurando in un campo che, comunque ci si muova, è minato ed è destinato a far esplodere qualche mina e a far male, non a coloro che prendono queste iniziative di carattere politico, comunque censurabili, ma a far male al popolo sardo, perché amministriamo i suoi soldi. Per questi motivi voterò a favore dell'emendamento soppressivo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). Signor Presidente, il Gruppo DS voterà, invece, contro l'emendamento. Alcune argomentazioni le ha già esposte collega Uras. Ora io, sinceramente, non capisco questa eccessiva opposizione. Capisco la sfiducia nella SFIRS; il collega Liori sa che non ha funzionato bene la SFIRS di Meconcelli, quindi ha poca fiducia.
LIORI (A.N.). Io non ho fiducia nella SIPAS!
MARROCU (D.S.). Dai, sto scherzando! Io vorrei che il comma venisse letto in questo modo: noi stiamo capitalizzando la SFIRS, la quale potrà utilizzare queste risorse, "anche", quindi non solo, per realizzare un determinato progetto. Questo progetto, che è legato alla continuità territoriale, dovrà passare attraverso il Consiglio regionale, e a differenza di altri commi, dove si dice semplicemente "sentita la Commissione di merito", nel comma 1 dell'articolo 18 si legge: "previo parere della Commissione". Questo vuol dire che se noi ci rendessimo conto che quel progetto, che comunque è utile per l'economia sarda, potrebbe esporre la Regione attraverso la SFIRS a conseguenze negative, la Commissione negherebbe il suo parere…
(Interruzioni)
Noi i soldi li stiamo dando alla SFIRS, che li potrà utilizzare "anche" per quella finalità…
PRESIDENTE. Onorevole Liori, che succede?
MARROCU (D.S.). … e quel progetto che la SFIRS realizzerà insieme ad eventuali privati interessati - non solo l'imprenditore di cui parlava il collega Diana, che è comunque un imprenditore serio, che opera con serietà nel nostro territorio, ma anche altri imprenditori che potranno essere interessati a questo progetto - quando arriverà in Consiglio, se non verrà ritenuto convincente, il Consiglio attraverso la Commissione, non esprimerà il suo parere, e quel progetto non andrà avanti, perché è richiesto il "previo parere".
Per questo motivo votiamo contro l'emendamento, anzi personalmente avrei auspicato il ritiro dell'emendamento, ma se permane, voteremo contro.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 188. E' stata richiesta la votazione nominale. Chi sostiene la richiesta dell'onorevole Cappai?
(Appoggia la richiesta il consigliere Alberto Randazzo.)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 188.
(Segue la votazione)
Rispondono sì i consiglieri: Balia - Caligaris - Capelli - Cappai - Contu - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - Farigu - Ibba - La Spisa - Ladu - Lombardo - Maninchedda - Masia - Milia - Murgioni - Petrini - Pileri - Pisano - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Sanjust - Vargiu.
Rispondono no i consiglieri: Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lanzi - Licheri - MARROCU - Mattana - Meloni - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Secci - Serra - Uggias - Uras.
Si è astenuto: il Presidente Spissu.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 63
Votanti 62
Astenuti 1
Maggioranza 32
Favorevoli 24
Contrari 38
(Il Consiglio non approva).
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione il testo dell'articolo 18. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
(Non è approvato)
Passiamo all'emendamento numero 133.
Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CAPPAI (U.D.C.). Signor Presidente, spero che non sfuggano a quest'Aula alcune deficienze della Giunta. Perché veda, anche stasera l'Assessore è arrivato in ritardo; magari si è messo a correre per arrivare in tempo, ma se questa è la velocità con la quale questo Assessore vuole risolvere i problemi dei trasporti in Sardegna, Dio ce ne scampi e liberi! Io sono qui per ricordarle, Assessore, la velocità con cui lei ha commissariato l'Arst nel 2005, nominando commissario il Direttore generale delle Ferrovie meridionali sarde, uomo di grande esperienza, un certo ingegner Mameli, che avrebbe dovuto risollevare le sorti dell'Arst.
A distanza di due anni, Assessore, lei propone, al comma 5, la ricapitalizzazione dell'Arst, con un intervento di 15 milioni di euro. Però vorrei leggerlo il comma 5, all'intera Aula: "Ai fini della ricapitalizzazione dell'Arst, propedeutica" - e sottolineo propedeutica - "alla trasformazione della stessa in società per azioni, è autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di 15 milioni di euro". Noi ne chiediamo 50 milioni in quest'emendamento, ma per altro.
Io vorrei leggere una parte della delibera con cui lei ha commissariato l'Arst. Sa cosa diceva lei in questa delibera? "In sostanza, l'assenza di studi o progetti, anche solo preliminari, volti a definire l'iter procedurale e gli elementi indispensabili per la trasformazione dell'azienda in società per azioni e le mancate analisi della redditività di ciascuna delle linee sono la palese dimostrazione che l'azienda non si è preparata a fare tutto quanto previsto dalla 422". Ecco, sono trascorsi due anni, cosa ha fatto questo commissario? Adesso gli stiamo dando noi i soldi. Per fare che cosa? Quello che vuol fare poteva farlo già dall'anno scorso! Era stato nominato per sei mesi, c'è due anni, ed è un amico degli amici. Chiedo la votazione nominale.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Liori per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LIORI (A.N.). Signor Presidente, l'onorevole Uras dovrebbe dirmi perché non si alza a parlare a favore di questo emendamento, spiegando perché dovrebbe votarlo, visto che in passato ha preso delle posizioni favorevoli e comunque non in linea con quelle della Giunta; mi aspetto pertanto un suo intervento.
Comunque, questo emendamento che autorizza la spesa di 50 milioni di euro, per migliorare il servizio di trasporto pubblico locale, non è casuale, perché è un servizio che assolutamente lascia a desiderare, Assessore. Lascia a desiderare per il numero delle tratte, lascia a desiderare, perché assolutamente gli orari non sono compatibili con le aspettative delle popolazioni locali; il parco mezzi è da rinnovare quasi per intero, bisogna veramente ripensarlo. Bisogna ripensarlo anche alla luce della scelta che la Regione ha effettuato nella contrattazione col Governo, il famoso accordo del presidente Soru, col quale ci accolliamo spese sulle ferrovie che sarebbe solo folle pensare che abbiamo veramente intenzione di fare. Ormai abbiamo capito tutti che delle nostre linee ferroviarie dobbiamo solo salvare il salvabile per utilizzarlo per manifestazioni folcloristiche e per attività di carattere ludico, turistico o ricreativo, non certo per trasferire la popolazione locale, che ormai in Sardegna - se questa scelta della Regione verrà confermata - abbandonerà progressivamente le strade ferrate, come mezzo di trasporto, per rivolgersi sempre di più al trasporto pubblico locale su gomma.
Quindi, è chiaro che un emendamento di questa fatta ha ragione di essere, ha ragione in virtù delle aspettative dei sardi che soffrono non solo di una continuità territoriale esterna che manca (perché c'è il mare intorno alla Sardegna, non per niente siamo un'isola) ma anche di una continuità territoriale interna negata. Quindi sono assolutamente favorevole a questo emendamento, che ho anche sottoscritto, e chiedo ai colleghi, se veramente hanno a cuore il problema del trasporto pubblico locale, di approvarlo.
PRESIDENTE. E' stata richiesta dal consigliere Cappai la votazione nominale. Chi appoggia la richiesta?
(Appoggia la richiesta il consigliere Alberto Randazzo.)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 133.
(Segue la votazione)
Prendo atto che il consigliere Cachia ha votato contro.
Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Cappai - Farigu - La Spisa - Ladu - Licandro - Liori - Lombardo - Murgioni - Pileri - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Vargiu.
Rispondono no i consiglieri: Barracciu - Biancu - Cachia - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Maninchedda - Marracini - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Pinna - Pirisi - Porcu - Sabatini - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Secci - Serra - Uras.
Si è astenuto: il Presidente Spissu.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 51
votanti 50
astenuti 1
maggioranza 26
favorevoli 14
contrari 36
(Il Consiglio non approva).
(E' approvato)
Metto ora in votazione l'emendamento numero 24.
Ha domandato di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, l'emendamento numero 24 è un emendamento che la Commissione non aveva potuto esaminare compiutamente. Il parere della Giunta è favorevole; si chiede però ai presentatori di modificare la copertura finanziaria nei seguenti termini: 200.000 euro a valere sulla UPB S01.04.001 e altri 200.000 euro a valere sulla UPB S08.01.004.
PRESIDENTE. Con la copertura finanziaria indicata dall'Assessore, metto in votazione l'emendamento numero 24. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
L'articolo 19 è stato soppresso in Commissione. Passiamo all'esame dell'articolo 20.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Chiedo la sospensione dell'esame di questo articolo, con le motivazioni che sono state addotte all'inizio della seduta, e di proseguire invece col successivo.
PRESIDENTE. Poiché non vi sono obiezioni, l'articolo 20 viene sospeso.
Passiamo all'esame dell'articolo 21 e del relativo emendamento.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 21 e del relativo emendamento:
Art. 21
Norme per la valorizzazione dei compendi ittici
1. Coerentemente con gli interventi di ripristino ambientale e di valorizzazione dei compendi lagunari e stagnali già previsti dall'articolo 14, comma 8 e al fine di favorire lo sviluppo economico e produttivo dei compendi ittici, l'economicità della gestione e della commercializzazione, è autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 5.000.000 per la promozione, la costituzione, la capitalizzazione di società che prevedano la partecipazione dei produttori associati, aventi finalità di programmazione, valorizzazione, gestione e commercializzazione delle risorse ittiche e delle attività connesse e complementari; le modalità di attuazione del presente comma sono definite con deliberazione della Giunta regionale, ai sensi dell'articolo 4, primo comma, lettera i), della legge regionale n. 1 del 1977, e successive modifiche e integrazioni (UPB S06.05.003 - cap. SC06.1392).
Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 21
Nel comma 1 la spesa di Euro 5.000.000 è rideterminata in Euro 6.000.000
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S06.05.003-cap.06.1392 Anno 2007 Euro 1.000.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 1.000.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (714).)
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento numero 714 ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza.
CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Sull'emendamento numero 714 il parere è contrario.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello del relatore.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 714. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione il testo dell'articolo 21. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Passiamo all'esame dell'articolo 22 e dei relativi emendamenti.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 22 e dei relativi emendamenti:
Art. 22
Interventi a favore del turismo, dell'artigianato e del commercio
1. In linea con il Documento strategico regionale, il Piano regionale di sviluppo turistico sostenibile ed il Quadro strategico nazionale, al fine di aumentare in maniera sostenibile la competitività internazionale delle destinazioni turistiche della Sardegna, migliorando la qualità dell'offerta e l'orientamento al mercato dei pacchetti turistici territoriali e valorizzando gli specifici vantaggi competitivi locali, in primo luogo le risorse naturali e culturali, la Regione intende promuovere, in tutto il territorio, prodotti e servizi turistici sostenibili sul piano ambientale ed equi sul piano economico, così da rendere congrua la spesa dei turisti con i prodotti e servizi ricevuti.
2. A tal fine l'Amministrazione regionale è autorizzata a:
a) realizzare un programma di intervento denominato "Posadas" finalizzato alla valorizzazione di immobili di particolare pregio e richiamo, di proprietà dell'Amministrazione regionale o degli enti locali; la valorizzazione deve interessare edifici di pregio, di valenza storica o, in linea con il Piano paesaggistico regionale, di abitazioni iscritte da almeno cinquanta anni nel catasto urbano che caratterizzano l'identità del territorio sul quale insistono; tali edifici devono essere adibiti a "forme innovative di ospitalità" nel rispetto di standard predefiniti di qualità; le modalità di attuazione sono definite con deliberazione della Giunta regionale, da adottarsi su proposta dell'Assessore regionale del turismo, artigianato e commercio; per tale finalità è autorizzata, per l'anno 2007, la spesa di euro 15.000.000 (UPB S06.02.003 - cap. SC06.0212);
b) riqualificare e valorizzare la ricettività offerta nelle seconde case, favorendone la riconversione in strutture ricettive di tipo alberghiero (alberghi o residenze turistiche alberghiere) o extralberghiero (CAV), nel rispetto di standard predefiniti di qualità, mediante l'estensione del regime di aiuto previsto dall'articolo 24 della presente legge limitatamente ai contributi in conto interessi; per tale finalità è autorizzata, per l'anno 2007, la spesa di euro 5.000.000 (UPB S06.02.004 - cap. SC06.0245).
3. Sugli interventi beneficiari delle agevolazioni di cui all'articolo 9 della legge regionale 7 giugno 1984, n. 28 (Provvedimenti urgenti per favorire l'occupazione), trovano applicazione le direttive di attuazione della legge regionale 24 gennaio 2002, n. 1 (Imprenditoria giovanile), approvate con deliberazione della Giunta regionale n. 22/1 del 21 luglio 2003.
4. Nelle more dell'avvio delle attività proprie dell'Agenzia regionale "Sardegna Promozione", l'Assessorato regionale del turismo, artigianato e commercio provvede a porre in essere azioni positive al fine di favorire la salvaguardia, la conservazione, la promozione e la valorizzazione dell'artigianato tipico, tradizionale ed artistico della Sardegna; per tali finalità è autorizzata, per l'anno 2007, la spesa di euro 5.000.000; il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale del turismo, artigianato e commercio ai sensi dell'articolo 4, primo comma, lettera i), della legge regionale n. 1 del 1977, e successive modifiche e integrazioni (UPB S01.03.002 - cap. SC01.0443).
Emendamento soppressivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.
Articolo 22
Il comma 1 è soppresso. (138)
Emendamento soppressivo parziale Cucca - Biancu - Sabatini.
Articolo 22
La lettera a) del comma 2 dell'articolo 22 è soppressa. (867)
Emendamento soppressivo parziale Giunta regionale.
Articolo 22
Al comma 4, lett. b) sono soppresse le seguenti parole: "limitatamente ai contributi in conto interessi". (940)
Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 22
Nel comma 2, alla lettera a) le parole "forme innovative di ospitalità sono sostituite dalle presenti: "forme innovative di ricezione turistica e, laddove ne abbiano le caratteristiche, per convegni". (716)
Emendamento sostitutivo parziale Vargiu - Pisano - Dedoni - Cassano.
Articolo 22
La lettera b) del comma 2 è sostituita dal seguente:
"riqualificare e valorizzare la ricettività offerta nelle seconde case, favorendone la riconversione in strutture ricettive di tipo alberghiero (alberghi o residenze turistiche alberghiere) o extraalberghiero (CAV), nel rispetto di standard predefiniti di qualità, mediante l'estensione del regime di aiuto previsto dall'articolo 24 della presente legge limitatamente ai contributi in conto interessi; per tale finalità è autorizzata per l'anno 2007, la spesa di euro 2.500.000 (UPB S06.02.004 - cap.SC06.0245). Riqualificare e valorizzare il patrimonio ricettivo alberghiero esistente, mediante la concessione di contributi, così come previsto dalla L.R. 9/98. Per tale finalità è autorizzata per l'anno 2007 la spesa di euro 2.500.000 (UPB S06.02.004 - cap SC06.0245): Tali agevolazioni non possono comunque eccedere l'importo consentito dalle norme comunitarie sugli aiuti di cui al Regolamento (CE) n.69/2001 della Commissione del 12 gennaio 2001, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattao CE agli aiuti di importanza minore (de minimis). I criteri e le modalità di concessione ed erogazione sono quelli stabiliti nelle direttive di attuazione della citata L.R. 9/98". (402)
Emendamento sostitutivo parziale Vargiu - Pisano - Dedoni - Cassano.
Articolo 22
Il comma 4 è sostituito dal seguente:
"Nelle more dell'avvio delle attività proprie dell'Agenzia Regionale "Sardegna Promozione", l'Assessorato Regionale del Turismo artigianato e Commercio provvede a porre in essere azioni positive al fine di favorire la salvaguardia, la conservazione, la promozione e la valorizzazione dell'artigianato tipico, tradizionale ed artistico della Sardegna; per tali finalità è autorizzata per l'anno 2007 la spesa di euro 2.500.000; il relativi programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale del turismo, artigianato e commercio ai sensi dell'art. 4, primo comma, lettera i) della L.R 1 del 10Ì997 e successive modificazioni ed integrazioni (UPB SOI.03.002 - CAP. SCOI.0443). Nelle more dell'avvio della citata Agenzia "Sardegna Promozione", l'Amministrazione Regionale si avvale inoltre della collaborazione dei Consorzi Turistici operanti in Sardegna, che siano costituiti con atto pubblico da almeno 5 anni all'atto dell'approvazione della presente legge. Al fine di sostenere l'attività dei Consorzi Turistici, sono concessi contributi fino al 70 per cento delle spese ritenute ammissibili per la realizzazione di programmi annuali di promozione. Tali agevolazioni non possono comunque eccedere l'importo consentito dalle norme comunitarie sugli aiuti di cui al Regolamento (CE) n. 69/2001 della Commissione del 12 gennaio 2001, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di importanza minore (de minimis). Per tale finalità è autorizzata per l'anno 2007 la spesa di euro 2.500.000 (U.P.B. S01.03.002 - CAP SCOI.0443). I criteri e le modalità di concessione ed erogazione sono quelli stabiliti dalla Delibera G.R. n. 41/43 del 17.12.2002, così come integrata dalla delibera G.R n. 27/4 del 08.08.2003". (401)
Emendamento sostitutivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.
Articolo 22
Al comma 4, le parole "Euro 5.000.000" sono sostituite con: "Euro 25.000.000". (139)
Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 22
Nel comma 4 la spesa di Euro 5.000.000 è rideterminata in Euro 7.000.000.
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S01.03.001-cap.SC01.0443 Anno 2007 Euro 2.000.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 2.000.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (718)
Emendamento aggiuntivo Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 22
Nel comma 1 dopo le parole "risorse naturali e culturali" sono aggiunte le seguenti parole: "dell'artigianato artistico e dell'agroalimentare". (715)
Emendamento aggiuntivo Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 22
Nel comma 2, alla lettera a) dopo le parole "Turismo, artigianato e commercio" sono aggiunte le seguenti parole: "sentita la competente commissione del Consiglio regionale". (717)
Emendamento aggiuntivo Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Liori - Petrini.
Articolo 22
Dopo la lett. b) del comma 2 è aggiunta la seguente lett. b) bis:
"per il completamento degli interventi di cui alla L.R. 26 febbraio 1996, n. 14, gli operatori ittici che siano stati ammessi alle provvidenze previste dalla legge medesima e che abbiano completato le opere ammesse al finanziamento oltre i termini della presentazione della richiesta di agevolazione e comunque entro il 31.12.2006, il termine per la presentazione della relativa documentazione è prorogato al 31.07.2007.". (824)
Emendamento aggiuntivo parziale Pisano - Cassano - Dedoni - Vargiu.
Articolo 22
Dopo il comma 3 dell'articolo 22 è inserito il seguente comma:
3bis) E' autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 100.000.000 destinata al finanziamento del fondo istituito presso lo stato di Previsione della Presidenza della Giunta denominato "Imprenditoria Giovanile" per il primo programma di interventi attuativi della legge regionale 24 gennaio 2002 n. l a favore della creazione dell'imprenditoria giovanile. Il programma degli interventi sarà unicamente destinato alla creazione di microimprese e i massimali di investimento di cui alle lettere a), b) e e) dell'articolo 9 delle direttive attuative approvate con delibera di G.R.n.22 del 21 luglio 2003, sono rispettivamente contenuti rispettivamente in 300.000,200.000, e 500.000 euro.
Copertura finanziaria
In Aumento:
UPB S06.03.028 - Investimenti a favore della cooperazione e della imprenditoria giovanile
Anno 2007 euro 100.000.000
In diminuzione
UPB S08.01.002 -FNOL parte corrente - mediante riduzione della riserva di cui alla voce 8 della
tabella A, allegata alla legge finanziaria
Anno 2007 euro 100.000.000. (13)
Emendamento aggiuntivo parziale Pisano - Cassano - Dedoni - Vargiu.
Articolo 22
Dopo il comma 3 dell'articolo 22 è inserito il seguente comma:
E' autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 50.000.000 quale quota regionale aggiuntiva per il bando della legge 215/92 a sostegno dell'imprenditoria femminile e ai sensi della L.R. n. 26/2000 per la promozione ed il sostegno delle imprese gestite da donne in Sardegna.
Copertura finanziaria
In Aumento:
UPB S06.03.026 - Investimenti a sostegno dell'imprenditoria femminile
Anno 2007 euro 50.000.000
In diminuzione
UPB S08.01.002 -FNOL parte corrente - mediante riduzione della riserva di cui alla voce 8 della
tabella A, allegata alla legge finanziaria
ANNO 2007- euro 50.000.000 (16)
Emendamento aggiuntivo parziale Pisano - Cassano - Dedoni - Vargiu.
Articolo 22
Dopo il comma 4 dell'articolo 22 è inserito il seguente comma:
4bis. Al fine di promuovere la qualificazione e lo sviluppo dell'artigianato sardo e la sua integrazione con la programmazione economica della Regione, è autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 200.000.000 per il finanziamento di un programma straordinario di interventi ai sensi della legge Regionale 19 ottobre 1993, n. 51
Copertura finanziaria
In Aumento:
UPB S06.03.001 - incentivazioni alle attività artigiane
Anno 2007 euro 200.000.000
In diminuzione
UPB S08.01.003 -FNOL conto capitale - mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella B, allegata alla finanziaria
UPB S08.01.002 -FNOL parte corrente - mediante riduzione della riserva di cui alla voce 8 della tabella A, allegata alla legge finanziaria
ANNO 2007- euro 200.000.000 (14)
Emendamento aggiuntivo parziale Pisano - Cassano - Dedoni - Vargiu.
Articolo 22
Dopo il comma 4 dell'articolo 22 è inserito il seguente comma:
4bis). E' autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 65.000.000 di euro destinata al finanziamento delle imprese commerciali regolarmente ammesse ai benefici della L.R. 21 maggio 2002 n. 9 ed inserite nell'elenco approvato con decreto dell'Assessorato del Turismo, artigianato e commercio il 12 dicembre 2006
Copertura finanziaria
In Aumento:
UPB 06.03.008 - sostegno alle attività commerciali-investimenti
Anno 2007 euro 65.000.000
In diminuzione
UPB S08.01.002 -FNOL parte corrente - mediante riduzione della riserva di cui alla voce 8 della tabella A, allegata alla legge finanziaria
ANNO 2007- euro 65.000.000 (15)
Emendamento aggiuntivo parziale Pisano - Cassano - Dedoni - Vargiu.
Articolo 22
dopo il comma 4 dell'articolo 22 è inserito il seguente comma:
"4bis. Al fine di promuovere la qualificazione e lo sviluppo dell'attività industriale e la sua integrazione con la programmazione economica della Regione, è autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 28.000.000 per il finanziamento di un programma straordinario di interventi ai sensi della legge Regionale 19 ottobre 1993, n. 15
Copertura finanziaria
In Aumento:
UPB S06.03.018 - sostegno agli investimenti nel settore industrialeincentivazioni alle attività artigiane
Anno 2007 euro 28.000.000
In diminuzione
UPB S08.01.002 -FNOL parte corrente - mediante riduzione della riserva di cui alla voce 8 della tabella A, allegata alla legge finanziaria
ANNO 2007- euro 28.000.000 (83)
Emendamento aggiuntivo RASSU - La Spisa - Petrini - Contu - Licandro.
Articolo 22
Dopo il comma 4 è inserito il seguente:
"4 bis. Per una più corretta e completa applicazione della legge regionale n. 51 del 1993 e sue successive modificazioni, le imprese artigiane con giro di affari inferiore ad euro 250.000 annui hanno diritto a presentare le domande atte ad ottenere incentivi sulla legge con istruttoria a sportello, nei limiti dei massimali previsti dalla legge stessa.". (192)
Emendamento aggiuntivo Rassu - Contu - La Spisa - Petrini - Pileri - Licandro - Sanjust.
Articolo 22
Dopo il comma 4 è inserito il seguente:
"4 bis. Al fine di favorire lo sviluppo dell'attività commerciale e per una completa applicazione ed attuazione della legge regionale n. 9 del 2002 (commercio) è autorizzata una ulteriore spesa di euro 20.000.000 per l'anno 2007".
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S06.03.008
Sostegno alle attività commerciali - investimenti
2007 euro 20.000.000
In diminuzione
UPB SO 1.03.010
2007 euro 20.000.000 (194)
Emendamento aggiuntivo Rassu - Contu - La Spisa - Petrini - Pileri - Sanjust - Licandro.
Articolo 22
Dopo il comma 4 è inserito il seguente:
"4 bis. Per una più completa attuazione dei programmi previsti dalla legge regionale n. 51 del 1993 la spesa per la copertura finanziaria della legge per l'anno 2007 è incrementata di euro 40.000.000".
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S06.03.001
Incentivazione alle attività artigiane
2007 euro 40.000.000
In diminuzione
UPB S01.03.010
2007 euro 40.000. (195).)
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Signor Presidente, chiedo una breve sospensione dei lavori per concordare alcuni emendamenti.
PRESIDENTE. Poiché non ci sono opposizioni, sospendo la seduta per 10 minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 19 e 50, viene ripresa alle ore 20 e 10.)
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti, ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza.
CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Signor Presidente, sugli emendamenti numero 940 e 192 mi rimetto all'Aula. Sui restanti esprimo parere contrario tranne sul numero 867 che ritiro.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello del Presidente della Commissione. Sull'emendamento numero 192, essendo aggiuntivo, eventualmente esprimeremo il parere successivamente.
(Non è approvato)
L'emendamento numero 867 è ritirato.
Ha domandato di parlare consigliere Cucca, relatore di maggioranza. Ne ha facoltà.
CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Signor Presidente, chiedo solo una breve sospensione dei lavori perché ho bisogno di una interlocuzione con la Giunta.
PRESIDENTE. Poiché non ci sono opposizioni, sospendo la seduta per qualche minuto.
(La seduta, sospesa alle ore 20 e 14, viene ripresa alle ore 20 e 15.)
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore del bilancio, credito e assetto del territorio.
DADEA, Assessore tecnico ad interim del bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, la Giunta ritira l'emendamento numero 940.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 716. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova). Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'articolo 22. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Passiamo all'emendamento numero 192. L'Assessore si era riservato di esprimere il suo parere.
Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, del bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I.). Signor Presidente, mi spiace non esser intervenuto in sede di discussione dell'articolo; tenterò di porvi rimedio intervenendo con due o tre dichiarazioni di voto, per esprimere interamente la mia idea. La legge numero 51 del 1993, che riguarda il settore artigiano, attraversa un periodo di poca, chiamiamole così, chiarezza. Innanzitutto le dotazioni presenti in bilancio perché 40 milioni di euro, che sembra possano essere incrementati di altri 5 milioni, possono sopperire al massimo al 50 percento delle effettive esigenze del comparto. Ma voglio richiamare l'attenzione della Giunta e dell'Assessore, principalmente su un fatto.
Sappiamo che secondo le nuove direttive di attuazione della legge, per le imprese che presentano investimenti fino a 70 mila euro è previsto il meccanismo "a sportello", al di là dei 70 mila euro il meccanismo di erogazione dei contributi è invece quello del bando. Bene questo è un criterio di scelta obiettivamente sbagliato, perché un'impresa affermata sul mercato, che ha un giro d'affari di 1 milione di euro, di 2 milioni di euro, e presenta un investimento di 70 mila euro può beneficiare della procedura "a sportello", mentre un'impresa appena entrata sul mercato, un'impresa giovane che ha un giro d'affari magari 400 mila euro e presenta un investimento per dotarsi delle infrastrutture e necessarie, quindi locali macchinari e quant'altro di 120 mila euro, deve necessariamente sottostare alla procedura del bando. Ciò che non va bene è il criterio, bisogna rivedere il criterio, bisogna favorire con il meccanismo dello sportello le imprese più deboli e non le imprese forti, perché stiamo sempre procedendo, credetemi, con questo sistema. Un sistema dove l'impresa debole viene sopraffatta dall'impresa più forte.
Non è un criterio obiettivo, perché un'impresa forte, affermata sul mercato può accedere facilmente a quei 70 mila euro, mentre un'impresa che non è consolidata, che è ai primi anni di attività, non può direttamente accedere allo sportello se presenta, per dotarsi delle strutture necessarie quali i fabbricati e i macchinari un investimento di almeno 120-130 mila euro; deve per forza assoggettarsi alla procedura del bando. E' il criterio sbagliato; non bisogna…
PRESIDENTE. Il tempo a sua disposizione è terminato.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Signor Presidente, dichiaro il voto favorevole, e mi riallaccio all'intervento del collega Rassu. Voglio sottolineare che quanto detto dal collega Rassu ha un intendimento di razionalizzazione del sistema, perché il limite appunto viene considerato soltanto riguardo ai massimali previsti dalla stessa legge, mentre si allarga la soglia indicata nel giro di affari delle imprese, che effettivamente potrebbe limitare il numero delle domande da soddisfare "a sportello". Mi sembra una cosa ragionevole.
Se i colleghi della maggioranza, prima di votare, ci facessero capire se sono d'accordo o non d'accordo, eviteremmo di procedere ad una votazione frettolosa, che magari potrebbe impedirci di approvare una buona legge.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
BIANCU (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, apprezzo l'iniziativa del collega Rassu, però solitamente le risorse che vengono stanziate per la procedura "a sportello", risultano essere significativamente inferiori rispetto alle risorse che vengano messe a bando, e la procedura "a sportello" è quella che consente un finanziamento fino a 70 mila euro. Questo vuol dire che la procedura "a sportello" è una procedura riservata alle iniziative di dimensioni modeste. Chi ha già un fatturato di 250 mila euro annui, ha un'impresa che incomincia ad avere una sua consistenza, per cui mi sembra opportuno che resti assoggettato alla procedura "a bando". Per queste ragioni il nostro sarà un voto contrario.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PISANO (Riformatori Sardi). Signor Presidente, io ho ascoltato con grande attenzione l'intervento che ha pronunciato l'onorevole Biancu di cui condivido il principio, cioè quello di consentire e riservare la possibilità di accesso "a sportello" alle piccole imprese artigiane. Però ci si dimentica un aspetto importante: che manca ancora la possibilità obiettiva di fare un bando della "51", aperto agli artigiani che abbiano anche una consistenza di fatturato superiore.
Noi, infatti - io ho evitato anche di intervenire in sede di dichiarazione di voto dei precedenti emendamenti - avevamo proposto l'integrazione delle risorse affidate alla legge numero 51. Mi pare, infatti, che, tutto sommato, oggi, un fatturato di 250 mila euro sia un fatturato abbastanza irrisorio anche per imprese artigiane piccole. Si potrebbe accogliere questo emendamento senza sforzo alcuno e verificare la possibilità concreta di estendere i benefici anche a piccole imprese che ne avrebbero sicuramente bisogno.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore del turismo, artigianato e commercio.
DEPAU, Assessore tecnico del turismo, artigianato e commercio.Signor Presidente, signori consiglieri, su questo emendamento io vorrei ricordare, come ha già detto l'onorevole Biancu, che le direttive per l'applicazione della legge numero 51 del 1993 prevedono due modalità di erogazione dei contributi: la modalità a bando e la modalità "a sportello". La modalità "a sportello", nei limiti di un terzo dei fondi che annualmente abbiamo a disposizione, è lasciata per le pratiche che richiedono fino a 70 mila euro, chiaramente pensando proprio di agevolare imprese più piccole; mentre le altre, per investimenti più alti, si ritiene opportuno che passino attraverso le modalità del bando. Quindi, esiste già la norma.
In questo momento, fino a quest'anno, il non utilizzo della modalità "a sportello" è semplicemente stato determinato dalla scelta, aperta delle parti, delle rappresentanze degli artigiani, di definire prima il salvataggio di tutte le pratiche del cosiddetto pregresso che ci trascinavamo dietro. Però, come norma, un terzo degli stanziamenti della legge numero 51 vanno a sportello e i due terzi vanno a bando. Questo è quanto.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 192.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Chiedo la votazione nominale.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 192.
(Segue la votazione)
Prendo atto che i consiglieri Pirisi, Orrù, Masia, Balia hanno votato contro.
Rispondono sì i consiglieri: CAPPAI - Farigu - La Spisa - Milia - Petrini - Pileri - Pisano - Rassu - Sanjust - Scarpa - VARGIU.
Rispondono no i consiglieri: BALIA - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lanzi - Licheri - Maninchedda - MARROCU - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Uras.
Si è astenuto: il Presidente SPISSU.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 52
Votanti 51
Astenuti 1
Maggioranza 26
Favorevoli 11
Contrari 40
(Il Consiglio non approva).
PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento numero 194.
Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I.). Per quanto riguarda questo emendamento, voglio sottolineare l'esiguità dei finanziamenti destinati al comparto, ma voglio approfittare anche dell'occasione per illuminare l'Assessore su un'interrogazione che ho presentato l'altro ieri sul medesimo settore. Dalle provvidenze della legge numero 9 del 2002, sono stati esclusi i commercianti di frutta e verdura e le macellerie, rifacendosi al regolamento CE numero 69 del 2001, regolamento che è decaduto il 31 dicembre 2006 in seguito all'approvazione del regolamento CE numero 1998. Non si riesce peraltro a capire come mai sull'attività commerciale si faccia riferimento al Regolamento CE che riguarda l'agricoltura, tant'è che all'articolo 20 si fa riferimento Regolamento del 2006 per gli aiuti de minimis al settore agricolo.
Del resto il commerciante che vende al minuto frutta e verdura è un commerciante, non esercita attività agricola, e il Regolamento CE non afferma che non possono ricevere le provvidenze i commercianti che vendono frutta e verdura. Il Regolamento CE, usando il condizionale, afferma che "il presente non dovrebbe applicarsi al settore della produzione primaria di prodotti agricoli" e aggiunge, riferendosi sempre all'agricoltura e non al commercio, che sono escluse dal beneficiare dei contributi quelle attività di produzione e commercializzazione di prodotti agricoli "quando l'importo dell'aiuto è fissato in base al prezzo ed al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato da imprese interessate "e quando l'aiuto è subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito ai produttori primari". Cioè parliamo sempre di settore agricolo.
Come è possibile escludere le imprese commerciali dai finanziamenti, dagli aiuti de minimis, così come prevede la legge numero 9? Io feci presente all'aAssessore che in quella legge si faceva riferimento erroneamente al Regolamento numero 69, che peraltro non esiste più, benché vi fosse la possibilità di ulteriori sei mesi di applicabilità… Mi fa concludere un attimo, per cortesia?
PRESIDENTE. Sì, prego.
RASSU (F.I.). Il regolamento numero 69 prevedeva che alla scadenza del periodo di validità, le disposizioni contenute nel regolamento continuassero ad applicarsi, per un periodo transitorio di sei mesi, a regime di ????? de minimis ????? esso disciplina. Ma una volta subentrato il nuovo regolamento, il 31 dicembre 2006, è chiaro che quello precedente decade, tanto è vero che è il regolamento numero 1998 stabilisce che il regolamento numero 69 è da intendersi superato e decaduto. Bene, nel regolamento numero 1998, non sono escluse quelle attività dalle incentivazioni.
Quindi è necessario stare attenti perché stiamo commettendo un'ingiustizia verso quei commercianti. Comunque esprimo ovviamente parere favorevole all'emendamento e prego l'Assessore di incrementare i fondi da destinare al comparto del commercio.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PISANO (Riformatori Sardi). Signor Presidente, voterò a favore dell'emendamento numero 194 che ha come obiettivo quello di incrementare la dotazione finanziaria relativa alla legge numero 9 del 2002 sul commercio, non dimenticando che tra l'altro questo emendamento ripete in maniera più modesta il contenuto dell'emendamento numero 15 che abbiamo appena votato e che è stato ovviamente bocciato. Però, pensare che dentro la finanziaria della Regione per il 2007 non si inserisca alcuna risorsa finanziaria per la legge numero 9 del 2002, è veramente inconcepibile.
L'attuale bando che è stato appena pubblicato - e la cui scadenza è avvenuta qualche settimana fa - prevede infatti come obiettivo prioritario - lo sappiamo tutti - il finanziamento dei mercati commerciali naturali, pertanto i 5 milioni e 100 mila euro riservati a questa fattispecie di intervento saranno sicuramente per intero assegnati ad attività che hanno come obiettivo strategico quello della valorizzazione dei mercati naturali commerciali. Allora mi chiedo: questi poveri commercianti, a distanza di quasi quattro anni, dal 31 dicembre del 2003, quando fecero domanda per ottenere i benefici della legge numero 9 del 2002 (sono state dichiarate ammesse, tra l'altro, 4 mila 700 domande e il finanziamento sarà sufficiente soltanto per le prime 2600-2700) potranno mai avere speranza di ottenere un riconoscimento agevolativo per l'apertura di una nuova attività commerciale?
Chiedo che questo emendamento venga accolto; 20 milioni di euro mi sembrano davvero una inezia rispetto all'obiettivo che si prefigge lo stesso emendamento.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 194.
Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Passiamo all'emendamento numero 195.
Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RASSU (F.I.). Signor Presidente, dichiaro il mio voto favorevole. Torno un attimo sull'artigianato. Il principio ispiratore del mio emendamento è proprio quello che lei, Assessore, ha citato. Le piccole imprese o le imprese di prima costituzione, hanno bisogno, come minimo, di un finanziamento di 125 mila euro tra spese per il fabbricato e attrezzature, pertanto sono assoggettati alla procedura del bando. Ma una piccola impresa o un'impresa di nuova costituzione, se deve concorrere, per ottenere i finanziamenti, con le altre imprese ormai consolidate sul mercato, verrà senz'altro scalzata da queste ultime perché presentano parametri chiaramente superiori.
Ecco perché chiedevo nel precedente intervento di esentare dalla procedura "a bando" le imprese piccole, che hanno un giro d'affari annuo di 150 mila, 200 mila euro al massimo. Del resto sono cifre quasi irrisorie, oggi, per un'attività artigianale. Il principio è quello di fare accedere le piccole imprese alla procedura "a sportello" non in base all'investimento, ma in base alla loro datazione strutturale, altrimenti verranno sempre scalzate nella graduatoria dalle imprese già consolidate.
Ma tornando al commercio, io la prego, Assessore, di leggere attentamente l'interrogazione che le ho presentato, perché a mio parere, è stata presa una grande cantonata. Il comma 2 dell'articolo 5 del regolamento CE numero 1998 del 2006 recita: "si ritiene che per gli aiuti de minimis" - sto parlando nuovamente del commercio - "concessi tra il 2 febbraio 2001 e il 30 giugno 2007" - quindi si rifà al regolamento numero 69 - "che soddisfino le condizioni del regolamento CE numero 69 del 2001, non ricorrano tutti i criteri dell'articolo 87 paragrafo 1 del Trattato, e che essi siano pertanto esentati dall'obbligo di notifica di cui all'articolo 88 paragrafo 3 del Trattato".
In parole povere dice che è superato il regolamento CE numero 69 e che è applicabile l'aiuto de minimis alle imprese commerciali, a quelle che in questo momento erroneamente non sono state incluse nel bando. Comunque sia è necessario che sull'artigianato i fondi siano incrementati perché 40 milioni di euro, mi creda, sono assolutamente insufficienti.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PISANO (Riformatori Sardi). Signor Presidente, anch'io voterò a favore dell'emendamento numero 195 proprio perché si pone come obiettivo quello di risolvere il problema che l'Assessore stesso aveva chiarito in questo momento, cioè il fatto che i due terzi delle risorse che sarebbero destinate ad essere assegnate attraverso le procedure del bando sono di fatto bloccate perché è bloccato, come voi tutti sapete, dal 24 di settembre del 2004 la legge numero 51. Quindi noi stiamo precludendo la possibilità concreta agli artigiani di poter disporre di uno strumento di agevolazione, di aiuto e di sostegno alla propria attività artigianale.
La saggezza dell'emendamento numero 194 riproduce la saggezza del primo firmatario e quindi già questo sarebbe sufficiente per accoglierlo. Credo che valga la pena di farlo anche perché le nuove attività artigianali, quelle che davvero non possono sorreggersi attraverso un terzo dell'aiuto de minimis, non avrebbero possibilità concreta di ottenere benefici proprio per l'insufficienza, l'esiguità della dotazione finanziaria.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 195.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Chiedo la votazione nominale.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 195.
(Segue la votazione)
Rispondono sì i consiglieri: Farigu - La Spisa - Lombardo - Milia - Petrini - Pileri - Pisano - Rassu - Sanjust - Scarpa.
Rispondono no i consiglieri: Barracciu - Biancu - Bruno - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lanzi - Licheri - Marrocu - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias.
Si è astenuto: il Presidente Spissu.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 48
Votanti 47
Astenuti 1
Maggioranza 24
Favorevoli 10
Contrari 37
(Il Consiglio non approva).
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 23 e dei relativi emendamenti.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 23 e dei relativi emendamenti:
Art. 23
Interventi a favore del sistema industriale
1. Al fine di favorire la diffusione delle energie rinnovabili è autorizzata per ciascuno degli anni 2007, 2008, 2009 e 2010, la spesa di euro 15.000.000 per la concessione di incentivi a favore di soggetti privati ed imprese per l'installazione di impianti fotovoltaici, integrati nelle strutture edilizie, con una potenza massima di 20 kW; il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di industria ai sensi dell'articolo 4, primo comma, lettera i), della legge regionale n. 1 del 1977 (UPB S04.01.003 - cap. SC04.0026).
2. Le somme sussistenti nel conto dei residui del capitolo SC06.1249 (UPB S06.04.019) possono essere utilizzate per le finalità previste dalla legge regionale 10 gennaio 2001, n. 2 (Anticipazione delle risorse per l'attuazione degli interventi del POR Sardegna 2000-2006 a sostegno dell'associazionismo creditizio di mutua garanzia tra piccole e medie imprese), concernente la concessione di contributi in conto interessi a favore di PMI su operazioni finanziarie garantite da Consorzi fidi.
3. Per le finalità di cui all'articolo 3, comma 2, della legge regionale n. 7 del 2005, relative alla gestione liquidatoria di Marfili Spa e delle finanziarie regionali SIGMA Invest Spa e sue collegate e INTEX Spa, è autorizzata, nell'anno 2007, l'ulteriore spesa di euro 1.000.000 (UPB S06.03.024 - cap. SC06.0693).
4. E' autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 6.000.000 per le finalità previste dall'articolo 30, comma 2, lett. a) della legge regionale 20 aprile 1993, n. 17 (legge finanziaria 1993); gli interventi di cui al presente comma sono estesi ai comuni della Provincia di Oristano non compresi nella delibera CIPE del 25 marzo 1992 di cui all'articolo 30 della medesima legge regionale, con esclusione di quelli costieri (UPB S06.03.018).
5. Per le finalità di cui alla legge regionale 2 novembre 2006, n. 16 (Riavvio produttivo della miniera "Genna Tres Montis" nei Comuni di Silius e San Basilio), relative alla costituzione e gestione di un nuovo soggetto giuridico preposto al riavvio produttivo della miniera di Genna Tres Montis nei Comuni di San Basilio e Silius, è autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 4.000.000 (UPB S06.03.022 - cap. SC06.0658).
6. Per la finalità di cui all'articolo 11, comma 14, del decreto legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, concernente l'assegnazione, da parte della Regione Sardegna, di una concessione integrata per la gestione della miniera di carbone del Sulcis e la produzione di energia elettrica, è autorizzata, nell'anno 2007, l'ulteriore spesa di euro 100.000, a copertura degli oneri derivanti dall'espletamento delle procedure di gara (UPB S06.03.021 - cap. SC06.0641).
7. Per le finalità di cui all'articolo 11, comma 14, del decreto legge n. 35 del 2005, convertito dalla legge n. 80 del 2005, concernente l'assegnazione, da parte della Regione Sardegna, di una concessione integrata per la gestione della miniera di carbone del Sulcis e la produzione di energia elettrica, è autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 6.600.000, a copertura degli oneri derivanti dall'acquisizione delle aree da mettere a disposizione del nuovo concessionario (UPB S06.03.021 - cap. SC06.0642).
8. Il Comitato regionale delle miniere di cui alla legge regionale 5 febbraio 1952, n. 3 (Istituzione e ordinamento del Comitato regionale delle miniere), è soppresso.
9. Dopo il comma 9 dell'articolo 20 della legge regionale 7 giugno 1989, n. 30 (Disciplina delle attività di cava) è inserito il seguente:
"9 bis. L'accertamento della capacità economico-finanziaria del richiedente può essere affidato alla SFIRS. I relativi rapporti sono disciplinati da apposita convenzione.".
10. Nell'ambito dei procedimenti diretti al rilascio di un permesso o di una concessione di ricerca mineraria, ai sensi del regio decreto 29 luglio 1927, n. 1443 (Norme di carattere legislativo per disciplinare la ricerca e la coltivazione delle miniere nel Regno), l'accertamento della capacità economico-finanziaria del richiedente può essere affidato alla SFIRS. I relativi rapporti sono disciplinati da apposita convenzione.
11. Per gli interventi di sostegno ai processi di internazionalizzazione e gestione di attività di promozione, in particolare per la diffusione e valorizzazione del prodotto Sardegna nei mercati esteri anche in collaborazione con enti, organismi nazionali ed internazionali e organizzazioni imprenditoriali, è autorizzata nell'anno 2007 la spesa di euro 3.000.000. La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale dell'industria, emana apposite direttive di attuazione (UPB S06.01.004 - cap. SC06.0047).
12. E' autorizzata, nell'anno 2007, la complessiva spesa di euro 14.000.000 per l'aumento del capitale sociale della SFIRS destinato quanto ad euro 3.000.000 per la sottoscrizione dell'aumento del capitale sociale della società GALSI e quanto ad euro 11.000.000 per interventi di reindustrializzazione da attuarsi mediante l'acquisizione di fabbricati industriali in disuso al fine del loro successivo impiego in attività produttive (UPB S06.03.020 - cap. SC06.0607).
13. Al fine di promuovere e coordinare, nell'ambito del territorio regionale, il ricorso agli strumenti di finanza e di progetto per la realizzazione di opere di interesse pubblico, è istituito il Nucleo regionale per la finanza di progetto (NFP) che si avvale della società SFIRS. La Giunta regionale con propria delibera, adottata su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di industria, emana apposite direttive di attuazione. Per il funzionamento del Nucleo è autorizzata una spesa valutata in euro 100.000 annui (UPB S01.03.003 - cap. SC01.0493).
14. Nel comma 5 dell'articolo 7 della legge regionale 4 dicembre 1998, n. 33 (Interventi per la riconversione delle aree minerarie e soppressione dell'Ente minerario sardo), come modificato dall'articolo 7, comma 5, della legge regionale n. 6 del 2004, dopo le parole "Sigma Invest Spa" sono inserite le seguenti: "nonché di lavoratori assunti, mediante procedura di selezione pubblica, fino a un massimo del 60 per cento dei lavoratori dipendenti collocati in procedura di accompagnamento alla pensione o di esodo incentivato.".
15. E' autorizzata, nell'anno 2007, la concessione di un contributo di euro 850.000 al Consorzio industriale della Valle del Tirso per il completamento della sede centro servizi dello stesso Consorzio industriale (UPB S06.03.02).
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Al comma 1 il testo compreso dalla parola " integrati" alle parole " di 20 kw" è soppresso. (720)
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Il comma 2 è soppresso. (723)
Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Il comma 5 è soppresso.
Copertura Finanziaria
In Diminuzione
UPB S06.03.022-cap. SC06.0658 Anno 2007 Euro 4.000.000
In Aumento
UPB S08.01.002-cap.08.0024 Anno 2007 Euro 4.000.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (724)
Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Il comma 6 è soppresso.
Copertura Finanziaria
In Diminuzione
UPB S06.03.021-cap. SC06.0641 Anno 2007 Euro 100.000
In Aumento
UPB S08.01.002-cap.08.0024 Anno 2007 Euro 100.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (725)
Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Il comma 8 è soppresso. (728)
Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Il comma 9 è soppresso. (729)
Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Il comma 10 è soppresso. (731)
Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - VARGIU - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Il comma 10 è soppresso. (834)
Emendamento soppressivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Il comma 12 è soppresso.
Copertura Finanziaria
In Diminuzione
UPB S06.03.020-cap. SC06.0607 Anno 2007 Euro 14.000.000
In Aumento
UPB S08.01.002-cap.08.0024 Anno 2007 Euro 14.000.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (644)
Emendamento soppressivo parziale CONTU - La Spisa - Ladu - VARGIU - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Il comma 13 è soppresso.
Copertura Finanziaria
In Diminuzione
UPB S01.03.003-cap. SC01.0493 Anno 2007 Euro 100.000
In Aumento
UPB S08.01.002-cap.08.0024 Anno 2007 Euro 100.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (734)
Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Nel comma 1 la spesa di Euro 15.000.000 è rideterminata in Euro 14.000.000.
Copertura Finanziaria
In Diminuzione
UPB S04.01.003-cap. SC04.0026 Anno 2007 Euro 1.000.000
Anno 2008 Euro 1.000.000
Anno 2009 Euro 1.000.000
Anno 2010 Euro 1.000.000
In Aumento
UPB S08.01.002-cap.08.0024 Anno 2007 Euro 1.000.000
Anno 2008 Euro 1.000.000
Anno 2009 Euro 1.000.000
Anno 2010 Euro 1.000.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (719)
Emendamento sostitutivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Al comma 1 le parole "di 20kW" sono sostituite dalle parole " sino a 100 kW". (722)
Emendamento sostitutivo parziale PISANO - Cassano - Dedoni - VARGIU.
Articolo 23
Le parole nel comma 5 dell'articolo 23 "la spesa di euro 4.000.000" sono sostituite dalle seguenti:
"la spesa di euro 9.000.000"
Copertura finanziaria
In Aumento:
UPB S06.03.022-Interventi nelle zone minerarie
Anno 2007 euro 5.000.000
In diminuzione
UPB S08.01.002 -FNOL parte corrente - mediante riduzione della riserva di cui alla voce 8 della
tabella A, allegata alla legge finanziaria
ANNO 2007 euro 5.000.000. (17)
Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Nel comma 7 la spesa di Euro 6.600.000 è rideterminata in Euro 6.836.000
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S06.03.021-cap.06.0642 Anno 2007 Euro 236.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 236.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (726)
Emendamento sostitutivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Nel comma 7 le parole "da mettere a disposizione del", sono sostituite dalle parole "da locare al". (727)
Emendamento sostitutivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Nel comma 9 il testo compreso dalla parola "può" alla parola "SFIRS" è sostituito dal testo "è affidato con bando pubblico". (730)
Emendamento sostitutivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Nel comma 10 il testo compreso dalla parola "può" alla parola "SFIRS" è sostituito dal testo "è affidato con bando pubblico". (833)
Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Al comma 11 la spesa di Euro 3.000.000 è rideterminata in Euro 4.500.000.
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S06.01.004-cap.SC06.0047 Anno 2007 Euro 1.500.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. SC08.0024 Anno 2007 Euro 1.500.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (732)
Emendamento sostitutivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Nel comma 13 le parole "si avvale" sono sostituite dalle parole "può avvalersi". (735)
Emendamento sostitutivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Nel comma 14 il testo compreso dalla parola "fino" alle parole "cento dei" è sostituito dalle parole "fra i". (737)
Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Nel comma 14 la misura del 60 per cento è rideterminata in 70 per cento. (736)
Emendamento aggiuntivo La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Al comma 1 dopo le parole "imprese per" sono aggiunte le parole "la progettazione e/o". (721)
Emendamento aggiuntivo La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Al comma 1 dopo la parola "fotovoltaici,", è aggiunta la parola "anche". (738)
Emendamento aggiuntivo Sanna Franco - Cucca - Biancu - Sabatini - Uras.
Articolo 23
Nel Capo V°, all'articolo 23, comma 7 è aggiunto il seguente comma:
7 bis. Ai sensi dell'articolo 117, comma terzo della Costituzione, ed in applicazione dei principi fondamentali della materia, stabiliti dal decreto legislativo 624/1996 (sicurezza dei lavoratori nelle industrie estrattive), nell'esercizio della attività mineraria T alimentazione elettrica delle macchine mobili in sottosuolo può essere fatta ad una tensione nominale non superiore a 5.000 volts. (863)
Emendamento aggiuntivo parziale Pisano - Cassano - Dedoni - Vargiu.
Articolo 23
Dopo le parole del comma 11 dell'articolo 23: "su proposta dell'assessore regionale dell'industria" sono inserite le seguenti parole "e previa acquisizione del parere obbligatorio della competente Commissione del Consiglio regionale,". (18)
Emendamento aggiuntivo La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 23
Nel comma 11 dopo le parole "direttive d'attuazione" sono aggiunte le parole "comprensive del bando pubblico per la realizzazione degli interventi, programmati". (733)
Emendamento aggiuntivo Giunta regionale.
Articolo 23
Dopo il comma 14 è aggiunto il seguente:
"14 bis. E' autorizzata l'assegnazione del personale della Società SIGMA INVEST SPA - Investimenti e Iniziative Industriali - in liquidazione, all'ARPAS e alle altre Agenzie regionali che provvederanno nel rispetto delle norme vigenti in materia previo espletamento di apposite procedure concorsuali e compatibilmente con le disponibilità di bilancio e della dotazione organica delle singole Agenzie". (930)
Emendamento aggiuntivo Marrocu - Barraciu - Calledda - Cherchi Silvio - Corrias - Corrias - Cugini - Floris - Lai Silvio - Mattana - Orrù - Pacifico - Pirisi - Sanna Alberto - Sanna Franco.
Articolo 23
Dopo il comma 15 è aggiunto il seguente comma:
15 bis. Al fine di garantire il mantenimento delle specifiche peculiarità minerarie ai cantieri di miniere dimesse e ai relativi impianti inseriti, quali strutture museali, nel contesto di percorsi turistico - culturali, vengono estese agli stessi le norme di polizia mineraria di cui al D.P.R. 09/04/1959 n. 128 e successive modificazioni ed integrazioni, e D.lg.vo 25/11/1996 n. 624 fatta salva l'applicazione delle norme in materia di pubblica sicurezza.
Alla verifica delle condizioni di sicurezza delle suddette strutture minerarie e dei lavoratori addetti
alla relativa gestione e manutenzione, provvede l'Assessorato dell'Industria - Servizio Attività
Estrattive. (178).)
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza.
CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Si accolgono gli emendamenti numero 863 e 18, quest'ultimo con una richiesta di modifica che preciserò in seguito. Ci si rimette all'aula sul numero 178 e si esprime parere contrario sui restanti.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello del Presidente della Commissione.
PRESIDENTE. Poiché nessuno ha domandato di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 720. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non sono approvati)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 17.
Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PISANO (Riformatori Sardi). Signor Presidente, voterò a favore dell'emendamento numero 17 che solleva, a mio giudizio, un problema molto serio di tipo industriale. Parlo esattamente dell'industria mineraria che si trova nella zona più povera della Sardegna, il Gerrei. Parlo della miniera di Silius per la quale abbiamo previsto una dotazione finanziaria di 4 milioni di euro, che a giudizio unanime, anche dei sindacati, ma anche di chi opera all'interno di essa è del tutto insufficiente a fornire le garanzie per conseguire l'obiettivo strategico che tutti conosciamo: la creazione del nuovo soggetto e la possibilità concreta di avere quel risveglio minerario che merita, soprattutto in funzione del numero degli occupati che è davvero importante se rapportato alla povertà della zona.
Mi pare che siano 123 le unità lavorative che oggi ancora lavorano alla miniera di Silius; è qui presente l'Assessore dell'industria che conosce benissimo, non bene, il problema della miniera di Silius; credo che valga la pena di accogliere questo emendamento. Stiamo chiedendo d'altro canto così poco; non abbiamo da patire niente; credo che questo richiami l'attenzione di tutti. D'altro canto l'onorevole Luciano Uras, che è qui presente, che conosce pure il problema per essere stato recentemente nella miniera di Silius, credo che vorrà intervenire e sostenere questa giusta rivendicazione per quel territorio.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
URAS (R.C.). Più che minatore sono stato amministratore, per una certa parte della mia attività professionale, proprio della Mineraria Silius, ma sono legato anche affettivamente a quella realtà che sicuramente è una realtà importante.
Come l'onorevole Pisano sa però - e su questo richiamo l'attenzione dell'assessore dell'industria dottoressa Rau - ci sono state più di una riunione. L'attività istruttoria attorno a questo tema è stata molto approfondita, partecipata da organizzazioni sindacali sicuramente, ma anche da esponenti del Consiglio regionale, per cui nella proposta contenuta nella finanziaria io ho assunto che fosse indicata la somma necessaria per tutti gli adempimenti occorrenti per il successo dell'iniziativa. Se ciò non fosse, cioè se l'intervento ad incremento proposto dall'onorevole Pisano fosse necessario, io penso che l'Assessore l'avrebbe indicato, penso anche che il relatore avrebbe espresso in proposito un parere positivo. Mi pare di capire che, invece, la situazione non sia cambiata, che l'importo indicato in finanziaria sia un importo sufficiente al raggiungimento dell'obiettivo, per cui se l'Assessore conferma questo impianto io sono per votare contro l'emendamento e mantenere la stesura originaria.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CAPPAI (U.D.C.). Signor Presidente, faccio mie le considerazioni dell'onorevole Pisano. L'Assessore afferma che sono sufficienti 4 milioni di euro e l'amministratore Uras della Mineraria Silius, che è amministrata sempre e comunque da una parte del suo partito, indipendentemente dalle Giunte che si susseguono alla Regione…
URAS (R.C.). Il mio Partito? Alla Mineraria Silius?
CAPPAI (U.D.C.). Sì, tramite le organizzazioni sindacali…
URAS (R.C.). Ah, tramite, tramite, tramite!
CAPPAI (U.D.C.). Per noi le somme non sono sufficienti perché, Assessore, anche noi abbiamo parlato con i lavoratori. Quindi si tratterebbe di fare un ulteriore sforzo, magari non arrivando ai 9 milioni di euro, basterebbero anche 7 milioni di euro, che è quanto le organizzazioni sindacali hanno richiesto. Quindi chiediamo un ulteriore sforzo alla Giunta per venire incontro ad una delle zone più povere, come tutti sappiamo, della nostra terra.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'industria. Ne ha facoltà.
RAU, Assessore tecnico dell'industria. Confermo che la somma che è stata stanziata è sufficiente, sulla base dei fabbisogni che abbiamo calcolato, per riavviare l'attività della miniera.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano. Ne ha facoltà.
PISANO (Riformatori Sardi). Chiedo la votazione nominale.
PRESIDENTE. Va bene. Chi sostiene la richiesta dell'onorevole Pisano di votazione elettronica?
(Appoggia la richiesta il consigliere Vargiu.)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 17.
(Segue la votazione)
Rispondono sì i consiglieri: Cappai - Farigu - La Spisa - Milia - Petrini - Pisano - Randazzo Vittorio - Vargiu.
Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Cugini - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Lanzi - Licheri - MARROCU - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pisu - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - SECCI - Serra - Uggias - Uras.
Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Scarpa.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 50
votanti 48
astenuti 2
maggioranza 25
favorevoli 8
contrari 40
(Il Consiglio non approva).
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 726. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione il testo dell'articolo 23. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 863.
Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Signor Presidente, annuncio il mio voto favorevole all'emendamento numero 863, e siccome il mio partito, lo SDI, ha molto a cuore i problemi della sicurezza nei luoghi di lavoro, volevo ringraziare i colleghi de La Margherita per averlo proposto e chiedere, cortesemente, di poter aggiungere anche il mio nominativo.
La ripresa dell'attività mineraria, per la delicatezza e per la pericolosità delle condizioni di lavoro, richiede infatti una particolare attenzione.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 863. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Passiamo all'emendamento numero 18. L'emendamento numero 18 è stato accolto con una proposta di modifica.
Ha domandato di parlare il consigliere Cucca. Ne ha facoltà.
CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. La modifica che propongo è la seguente: cassare la parola "obbligatorio" e aggiungere alla fine la frase "da esprimersi entro venti giorni".
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PISANO (Riformatori Sardi). Signor Presidente, io accolgo volentieri il suggerimento della Commissione. Credo che bisogni dare atto che si tratti di un riconoscimento importante, che restituisce una competenza rilevante al Consiglio, almeno sotto forma di parere.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 18 nel testo così modificato. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
(Non è approvato)
L'emendamento numero 930 è decaduto.
Metto in votazione l'emendamento numero 178.
Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sanna per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SANNA FRANCESCO (La Margherita-D.L.). Siccome il Sanna F. che firma alla fine non sono io, chiedo di aggiungere la mia firma all'emendamento condividendone lo spirito e il testo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Orrù per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
ORRU' (D.S.). Signor Presidente, l'emendamento prende le mosse dalla necessità di garantire la sicurezza nelle miniere, nelle gallerie, che vengono utilizzate per usi diversi da quelli della coltivazione mineraria (museali, didattici, scientifici e altro) che sono, per fortuna, sempre di più. La sicurezza, sia delle strutture, sia del personale, viene garantita in maniera episodica e con interventi, prescrittivi, non con intervento ordinario, perché questo dovrebbe essere garantito da funzioni diverse, dalla ASL o da altri. Quindi, ferme restando ovviamente le disposizioni relative alla pubblica sicurezza, le condizioni di sicurezza devono essere garantite da coloro i quali hanno la competenza e le professionalità necessarie, che sono i servizi dell'Assessorato dell'industria. In questo modo l'Assessorato dell'industria, attraverso i suoi servizi minerari, continuerà a garantire, come se la miniera fosse in coltivazione, un corretto utilizzo e contemporaneamente la sicurezza per chi ne usufruisce e per chi la gestisce.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 178. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Passiamo all'esame dell'articolo 24 e dei relativi emendamenti.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 24 e dei relativi emendamenti:
Art. 24
Estensione dei regimi di aiuto a sostegno del sistema produttivo regionale (articolo 11 della legge regionale n. 7 del 2005)
1. La Regione Sardegna, al fine di sostenere lo sviluppo del sistema produttivo regionale, può estendere o istituire un insieme di strumenti di incentivazione, cofinanziabili con risorse comunitarie, nazionali e regionali, definiti in conformità con la Carta degli aiuti a finalità regionale 2007 - 2013, che utilizzano:
a) i Regolamenti comunitari in esenzione come prorogati dal Regolamento (CE) n. 1976/2006 della Commissione del 20 dicembre 2006, pubblicato nella GUCE serie L n. 368 del 23 dicembre 2006;
b) il Regolamento (CE) n. 1628/2006 della Commissione del 24 ottobre 2006 relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti di Stato per investimenti a finalità regionale, pubblicato nella GUCE serie L n. 302 del 1° novembre 2006;
c) il Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti d'importanza minore "de minimis" pubblicato nella GUCE serie L n. 379 del 28 dicembre 2006;
d) la Disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione (2006/C323/01), pubblicata nella GUCE serie C n. 323 del 30 dicembre 2006;
e) gli orientamenti e i regolamenti, compresi quelli in esenzione, adottati dalla Commissione europea per il periodo di programmazione 2007-2013 in materia di aiuti di Stato.
2. La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale competente per materia e sentito il Partenariato istituzionale, economico e sociale, definisce e approva per ciascun nuovo strumento di incentivazione specifiche direttive di attuazione definite sulla base:
a) dei limiti previsti dalla Carta degli aiuti a finalità regionale vigente per il periodo di programmazione 2007-2013;
b) dei regolamenti comunitari di cui al comma 1;
c) della normativa comunitaria di settore;
d) delle leggi di settore vigenti;
e) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, e dell'articolo 19 della legge 24 novembre 2000, n. 340 (Disposizioni per la delegificazione di norme e per la semplificazione di procedimenti amministrativi), e successive modifiche e integrazioni.
3. Le direttive di attuazione, di cui al comma 2, definiscono per ciascuno strumento di incentivazione:
a) oggetto e finalità degli aiuti;
b) soggetti beneficiari e condizioni di ammissibilità;
c) settori di attività ammissibili;
d) tipologie di aiuti ammissibili;
e) spese ammissibili;
f) forma e intensità di aiuto;
g) criteri di valutazione delle domande di agevolazioni;
h) procedure per la presentazione, valutazione e selezione delle domande di agevolazioni;
i) procedure per l'erogazione, il monitoraggio e il controllo delle agevolazioni.
4. Le direttive di attuazione, a seguito dell'approvazione da parte della Giunta regionale, sono trasmesse alla Commissione competente per materia del Consiglio regionale competente per materia che esprime il proprio parere entro trenta giorni, decorsi i quali si prescinde dal parere.
5. Per il finanziamento degli aiuti, di cui al presente articolo, sono utilizzate le risorse del:
a) POR Sardegna 2000-2006, in conformità a quanto previsto dal Programma operativo e dal Complemento di programmazione approvati dalla Commissione europea;
b) POR Sardegna FESR 2007-2013, in conformità a quanto previsto dal Programma operativo approvato dalla Commissione europea;
c) POR Sardegna FSE 2007-2013, in conformità a quanto previsto dal Programma operativo approvato dalla Commissione europea;
d) bilancio regionale, in conformità con gli indirizzi di spesa;
possono essere, inoltre, utilizzate le risorse individuate in specifici accordi di programma quadro stipulati con lo Stato nonché, attraverso la stipula di specifici accordi di programma o procedure di programmazione negoziata, le risorse finalizzate allo sviluppo locale nella disponibilità di altri soggetti pubblici.
6. Per la gestione degli interventi previsti dall'articolo 11 della legge regionale n. 7 del 2005, e dal presente articolo, sono istituiti uno o più fondi presso un Istituto di credito o un intermediario finanziario di cui all'articolo 1, comma 27, della legge regionale n. 6 del 2001, da selezionare con procedura di evidenza pubblica.
7. Con riferimento alle nuove iniziative finanziate a decorrere dalla data di approvazione della presente legge, le disposizioni della legge regionale 24 dicembre 1998, n. 36 (Politiche attive sul costo del lavoro), sono adeguate alla disciplina prevista dal presente articolo.
Emendamento soppressivo totale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo
Articolo 24
L'art. 24 è soppresso. (140)
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini
Articolo 24
Nel comma 4 le parole "decorsi i quali si prescinde dal parere" sono soppresse. (740)
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 24
Il comma 6 è soppresso. (742)
Emendamento sostitutivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 24
Nel comma 4 le parole "trenta giorni" sono sostituite con le parole "novanta giorni". (741)
Emendamento aggiuntivo La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 24
Nel comma 4 dopo le parole "esprime il proprio parere" è aggiunta la seguente parola: "vincolante".
(739)
Emendamento aggiuntivo Cucca - Biancu - Sabatini.
Articolo 24
Dopo il comma 7 è aggiunto il seguente:
"7 bis. Al fine di semplificare le procedure e di ridurre i tempi necessari per la messa a disposizione degli imprenditori delle risorse finanziarie regionali, la cessione dei crediti vantati da un'impresa nei confronti della Regione, di cui siano cessionari una banca o un intermediario finanziario, ex art. 197 decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, può risultare anche da scrittura privata. La cessione di tali crediti è efficace ed opponibile alla Regione qualora sia stata comunicata alla medesima dalla banca o dall'intermediario con lettera raccomandata con avviso di ricevimento, ovvero avvalendosi delle forme di comunicazione elettronica prevista dal decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, che attestino l'avvenuta ricezione di tale comunicazione". (852)
Emendamento aggiuntivo Giunta regionale.
Articolo 24
Dopo il comma 13 è aggiunto il seguente:
13 bis. Il credito vantato dal Fondo istituito presso la Sfirs spa ai sensi della legge regionale 20/04/1993, n. 17 nei confronti della Legler Siniscola spa è ceduto alla Sfirs spa affinché venga destinato, anche mediante operazione di ricapitalizzazione, al riequilibrio finanziario del Gruppo Legler, alle condizioni e modalità di compensazione che saranno definite direttamente dalla stessa Sfirs spa, quale gestore del sopra citato Fondo, nell'ambito della prevista strategia di risanamento e rilancio del medesimo Gruppo Legler. (929).)
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza.
CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Signor Presidente, sugli emendamenti numero 140, 740, 742, 741, 739 il parere è contrario; nell'emendamento numero 852 ci si rimette all'Aula; sull'emendamento numero 929 il parere è favorevole.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, il parere della Giunta è conforme a quello del Presidente della Commissione. Sull'emendamento numero 852 avremmo bisogno soltanto di un approfondimento; essendo aggiuntivo possiamo farlo mentre si approvano gli altri emendamenti.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 140. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'articolo 24. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
(Non è approvato)
Sull'emendamento numero 852 il relatore si è rimesso all'Aula e la Giunta si è riservata di effettuare una verifica.
Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, poiché si tratta di un emendamento che ha un una connotazione tecnica molto forte - mi risulta che anche il riferimento legislativo non sia corretto - si rendono necessari ancora alcuni accertamenti. Chiedo pertanto di sospendere l'esame.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cucca, relatore. Ne ha facoltà.
CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore. Signor Presidente, intervengo semplicemente per chiarire che effettivamente si tratta di un errore materiale, che era stato già chiarito anche in Commissione. Il riferimento normativo è all'articolo 107 e non al 197 come erroneamente indicato.
PRESIDENTE. L'emendamento numero 852 viene accantonato.
Metto in votazione l'emendamento numero 929. C'è il parere favorevole. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Passiamo all'esame all'articolo 25 e dei relativi emendamenti.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 25 e dei relativi emendamenti:
Art. 25
Istituzione dell'Agenzia governativa regionale "Osservatorio economico"
1. E' istituita l'Agenzia governativa regionale denominata "Osservatorio economico", quale organo tecnico-specialistico della Regione in materia di elaborazione statistica. L'Agenzia svolge attività di rilevazione, elaborazione e analisi delle statistiche economiche e sociali al fine di renderle fruibili alla comunità sarda e per supportare sul piano conoscitivo le politiche regionali. L'Agenzia realizza inoltre tutte le azioni ad essa delegate dalla Giunta regionale, dirette a perseguire le proprie finalità statutarie.
2. L'Agenzia è sottoposta ai poteri di indirizzo, vigilanza e controllo della Presidenza della Giunta, ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è dotata di autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile e gestionale.
3. L'Agenzia è regolata da un apposito statuto, approvato con deliberazione della Giunta regionale, previo parere della competente Commissione consiliare che deve essere espresso entro venti giorni, col quale sono disciplinate le attività, l'organizzazione della struttura operativa e il funzionamento degli organi.
4. Sono organi dell'Agenzia: il direttore generale e il collegio sindacale. Il direttore generale deve essere in possesso di documentata esperienza professionale maturata in ambiente pubblico o privato in materia di statistica e analisi economica; il suo rapporto di lavoro è regolato da contratto quinquennale di diritto privato, rinnovabile una sola volta, ed ha carattere pieno ed esclusivo.
5. La Giunta regionale approva, entro il 30 giugno di ciascun anno, il piano annuale di attività per l'anno successivo.
6. L'Agenzia è soggetta alle disposizioni della legge regionale n. 31 del 1998 e successive modifiche e integrazioni ed è inserita nel comparto di contrattazione del personale dell'Amministrazione e degli enti disciplinato dalla medesima legge.
7. L'Osservatorio economico Srl, costituito ai sensi dell'articolo 8 della legge regionali 20 giugno 1989, n. 44 (Provvedimenti a favore delle piccole e medie imprese industriali), e dell'articolo 41 della legge regionale n. 7 del 2005, è posto in liquidazione, previa conforme deliberazione dell'assemblea dei soci.
8. Il personale alle dipendenze dell'Osservatorio economico Srl con contratto a tempo indeterminato, alla data di entrata in vigore della presente legge, è inquadrato nell'Agenzia subordinatamente al superamento di apposite procedure concorsuali, nel rispetto delle vigenti disposizioni legislative in materia.
9. Agli oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo, valutati in euro 1.100.000 annui, si fa fronte con le risorse già stanziate dalle leggi regionali di cui al comma 7; l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto provvede alle conseguenti variazioni di bilancio.
Emendamento soppressivo totale Atzeri - Maninchedda
Articolo 25
L'art. 25 è soppresso. (174)
Emendamento soppressivo totale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 25
L'art. 25 è soppresso. (743)
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 25
Nel comma 1 le parole da "l'agenzia realizza inoltre" sino al termine del comma sono soppresse. (746)
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 25
Nel comma 2 le parole da "è sottoposta" sino alle parole "Presidenza della Giunta" sono soppresse. (747)
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 25
Nel comma 4 la parola "quinquennale" è soppressa. (751)
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 25
Nel comma 4 le parole "rinnovabile una sola volta" sono soppresse. (752)
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 25
Il comma 5 è soppresso. (754)
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 25
Il comma 7 è soppresso. (755)
Emendamento soppressivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 25
Nel comma 8 le parole "subordinatamente al superamento", sino al termine del comma, sono soppresse. (757)
Emendamento sostitutivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 25
Nel comma 1 le parole "alla comunità sarda" sono sostituite dalle seguenti: "al popolo sardo". (744)
Emendamento sostitutivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.
Articolo 25
Il comma 2 è così sostituito:
"2. Ai fini di garantirne l'indipendenza e l'imparzialità, l'Agenzia è sottoposta ai poteri di indirizzo della Giunta regionale e di vigilanza e controllo della Commissione consiliare competente. L'Agenzia ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è dotata di autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile e gestionale.". (141)
Emendamento sostitutivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 25
Nel comma 2 le parole "della Presidenza della Giunta" sono sostituite con le parole "dell'Assessorato agli Affari generali". (748)
Emendamento sostitutivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 25
Nel comma 3 le parole "con deliberazione della Giunta regionale" sono sostitute dalle seguenti: "dal Consiglio regionale". (749)
Emendamento sostitutivo parziale La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 25
Nel comma 8 il testo compreso dalla parola "subordinatamente" alla parola "materia" è sostituito dalle parole "ovvero godrà di incentivi all'esodo di almeno 36 mensilità al netto delle imposte pari al 50% delle imposte previste per il TFR.". (745)
Emendamento aggiuntivo La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 25
Nel comma 3 dopo la parola "approvato" sono aggiunte le parole ", previo parere della competente commissione consiliare,". (750)
Emendamento aggiuntivo La Spisa - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 25
Nel comma 4 le parole dopo le parole ".Il direttore generale" sono aggiunte le parole "assunto con procedura d'evidenza pubblica,". (753)
Emendamento aggiuntivo Ladu - La Spisa - Contu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini. (756).)
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.
VARGIU (Riformatori Sardi). Signor Presidente, c'è stata la possibilità, anche in Commissione, di sottolineare alcune perplessità relative all'articolo che riguarda la trasformazione dell'Osservatorio. Le perplessità sono sostanzialmente legate - quelle di carattere generale - alla tipologia di agenzia che sostituirà l'attuale Osservatorio economico e alla sua stretta dipendenza rispetto alla Presidenza della Giunta. L'Osservatorio economico garantisce oggi - e noi vorremmo che continuasse a garantire anche in futuro - una fonte neutrale di acquisizione e elaborazione di dati che possono essere complessivamente posti poi al servizio di chiunque.
Il mondo della politica in particolare è motivato a conoscere situazioni che in un osservatorio che si dedica allo studio delle variabili economiche possono essere con facilità verificate, osservate e portate all'attenzione di coloro che ne devono fruire. Quindi, in altre circostanze noi abbiamo pensato nell'utilizzare la forma dell'agenzia, di creare un meccanismo di comunicazione tra la struttura dell'agenzia stessa e il Consiglio regionale.
Per esempio, per quanto riguarda l'agenzia regionale per la sanità noi abbiamo ipotizzato che questa, oltre a fornire un'attività di supporto utile per le politiche del governo regionale, fosse anche in grado di interfacciarsi con il Consiglio regionale e quindi di aiutarlo nell'attività quotidiana, sia in quella legislativa, relativa all'approfondimento dei temi, sia in quella propedeutica all'attività legislativa. Questo perché abbiamo più volte rilevato come gli strumenti che in questo momento sono a disposizione del legislatore, sono davvero di scarsa entità e momento rispetto agli obiettivi dell'attività legislativa, cioè c'è una sperequazione importante nel settore della conoscenza tra il governo regionale e il Consiglio regionale e da questa sperequazione discende uno sbilanciamento nella proposizione legislativa che è peraltro caratteristico anche di altre Regioni italiane, cioè non è soltanto tipico della Sardegna, ma è presente nell'attività legislativa di tutte le Regioni italiane, dove ormai sempre di più l'attività propositiva legislativa è diventata pertinenza della Giunta ed è stata sostanzialmente espropriata al Consiglio.
Allora, quando noi ci poniamo il problema del riequilibrio delle competenze e del riequilibrio dei poteri tra Giunta e Consiglio, rischiamo di porci il problema in maniera farisaica, perché pensiamo al riequilibrio soltanto per quanto attiene alle funzioni connesse con la gestione del potere, e non teniamo a mente che il riequilibrio vero è fondamentalmente sugli strumenti di conoscenza che consentono al Consiglio di svolgere attivamente la propria funzione di legislatore, avendo fonti che siano di uguale peso e di uguale approfondimento rispetto a quelle di cui può disporre la Giunta regionale.
Se la Giunta regionale ha la possibilità di attivare decine di milioni di euro di consulenze, mentre il Consiglio regionale deve per forza utilizzare una struttura che sempre di più vicaria mille compiti che non sono solo quelli di supporto legislativo, ma che sono anche quelli di organizzazione interna del Consiglio, beh insomma, è fisiologico che l'attività propositiva legislativa da parte del Consiglio regionale tenda a impoverirsi sempre di più, che l'attività legislativa propositiva da parte della Giunta tenda a diventare dominante, e che la sensazione di sofferenza del Consiglio regionale nei confronti della Giunta diventi sempre più forte.
Quindi, anche in quest'articolo 25, che è un articolo che nasce per iniziativa della Giunta regionale - e che entra nel merito dell'organizzazione perché, quando stabilisce qual è la funzione da assegnare all'osservatorio economico, sostanzialmente svolge un'azione che è impropria all'interno della legislazione finanziaria e che meriterebbe una legge di settore - la Giunta compie quest'errore. Essa infatti attribuisce a se stessa il controllo e il rapporto con l'Osservatorio economico e non si pone il problema che le informazioni dell'Osservatorio economico siano utili soprattutto o anche per l'attività legislativa e che quindi dovrebbe essere prevista un'attività di relazione dell'Osservatorio nei confronti del Consiglio che consenta a quest'ultimo di essere fruitore primario delle informazioni ottenute, "processate", organizzate dall'Osservatorio economico che sono di supporto fondamentale nell'attività legislativa.
Quindi, questo è il primo problema, che è un problema di ordine generale e che è un problema che appassiona il Consiglio, come dimostrano gli interventi che arriveranno su questo argomento, sicuramente, da un Consiglio attento, responsabile e concentrato. Questi atti, colleghi, sono elemento fondamentale di quel rapporto virtuoso e sinergico che dovrebbe esserci tra Giunta regionale e Consiglio, e che purtroppo non c'è. E non ci possiamo lamentare più di tanto, noi del Consiglio regionale, se non c'è, se prima non facciamo osservare alla Giunta che nell'attività legislativa è un po' troppo esuberante e che alla fine propone norme che sostanzialmente espropriano il Consiglio delle precondizioni del procedimento legislativo.
Quando qualcuno in quest'Aula in futuro si lamenterà che il Consiglio non è posto in condizioni di esercitare il suo potere di legislatore in maniera ottimale e che l'attività legislativa della Giunta è dominante rispetto a quella del Consiglio, e che il Consiglio non riesce ad avere il potere, il prestigio e il ruolo che i consiglieri regionali invece vorrebbero attribuirgli, beh, la colpa sarà anche nostra se continueremo a far passare norme di legge come questa che, purtroppo, su questi argomenti, sono lasche e disattente.
Il secondo argomento, che è più di carattere tecnico, e che era stato sollevato all'assessore Dadea, durante la discussione in Commissione, è quello relativo al personale precario che oggi è impegnato all'interno dell'Osservatorio economico. Noi chiedevamo di sapere, dall'assessore Dadea, se oltre al personale precario addetto al ruolo amministrativo, del quale si prevede la stabilizzazione nella nuova Agenzia, ci fosse altro personale impiegato all'interno dell'Osservatorio, e che in qualche maniera costituisse una risorsa dell'Osservatorio.
Ci sembra di aver compreso - e anche autorevoli figure impegnate nell'azione di supporto della Giunta e della Presidenza verrebbero da una esperienza di questo genere - che all'interno dell'Osservatorio economico sono da anni impegnate anche professionalità di livello medio-alto o alto, cioè professionalità di carattere tecnico, che fungono da supporto fondamentale dell'attività dell'Osservatorio.
Cosa significa? Significa che l'Osservatorio ha sicuramente bisogno di datilografe e di uscieri, che aprano e chiudano la porta a chi entra, però l'osservatorio magari si regge su esperti di statistica, su esperti di economia aziendale, su esperti di economia generale, i quali lavorano lì da diversi anni e sostanzialmente costituiscono il know how dell'Osservatorio stesso. Ecco, queste figure professionali, sembrerebbe che operassero non in regime di dipendenza ma in regime di consulenza e che queste consulenze siano state rinnovate negli anni per lungo tempo, al punto che queste figure, oggi, rappresentano una ricchezza dell'Osservatorio che, nel momento in cui l'Osservatorio venisse sanato, diventando agenzia, sostanzialmente se queste persone non venissero in qualche maniera mantenute all'interno dell'osservatorio, rischiano di essere persi, quindi rischierebbe di essere persa.
Se fosse possibile, assessore Dadea, vorremmo avere una rassicurazione, da parte della Giunta, che il patrimonio di conoscenze, di professionalità e di competenze esistente all'interno dell'Osservatorio, non venisse perso.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore.
CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore. Il parere è favorevole sull'emendamento numero 744, ci si rimette all'Aula sul numero 747 e si esprime parere contrario sui restanti, in particolare invitando i proponenti al ritiro del numero 750.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello del Presidente della Commissione.
PRESIDENTE. Metto in votazione gli emendamenti numero 174 e 743, di identico contenuto. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.
(Non sono approvati)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 744. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'articolo 25. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
L'emendamento numero 750 non viene posto in votazione in quanto propone una modifica già contenuta nel testo dell'articolo.
(Non è approvato)
(Non è approvato)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 26.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Chiederei di procedere dall'articolo 27 in poi e riprendere l'esame dell'articolo 26 successivamente.
PRESIDENTE. Poiché non ci sono opposizioni, sospendo l'esame dell'articolo 26. Abbiamo bisogno di una breve sospensione dei lavori per consentire il riordino degli emendamenti pervenuti all'articolo 27. Sospendo la seduta per dieci minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 21 e 22, viene ripresa alle ore 21 e 57.)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 27 e dei relativi emendamenti.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 27 e dei relativi emendamenti:
Interventi per la cultura e lo spettacolo
1. A favore delle attività di cultura e spettacolo sono autorizzati i seguenti interventi:
a) è autorizzata, per ciascuno degli anni 2007, 2008, 2009 e 2010, la spesa di euro 5.000.000 a copertura degli oneri espropriativi a fini strumentali di beni immobili per isolare o restaurare beni culturali, per assicurarne la luce o la prospettiva, garantirne o accrescerne il decoro o il godimento da parte della collettività, facilitarne l'accesso, così come previsto dall'articolo 96 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) (UPB S03.01.003 - cap. SC03.0019);
b) una spesa valutata in euro 50.000 per il riconoscimento dell'onorificenza regionale denominata "Sardus Pater" da assegnare a cittadini italiani e stranieri che si siano distinti per particolari meriti di valore culturale, sociale o morale e abbiano dato lustro alla Sardegna (UPB S03.02.005 - cap. SC03.0336);
c) la spesa di euro 500.000, per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, a favore delle biblioteche scolastiche per l'acquisto di prodotti dell'editoria regionale (UPB S03.02.003 - cap. SC03.0283);
d) la spesa di euro 100.000, per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, a favore delle emittenti radiofoniche private e locali per la trasmissione di notiziari in lingua sarda (UPB S03.02.003 - cap. SC03.0282);
e) la spesa di euro 200.000, per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, per iniziative finalizzate alla promozione del libro edito in Sardegna attraverso l'acquisizione dei diritti per la sua pubblicazione nei siti web della Regione (UPB S03.02.003 - cap. SC03.0284);
f) è autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 870.000 quale contributo straordinario per i lavori di recupero e restauro della cattedrale di Oristano; all'attuazione dell'opera da parte dell'ente proprietario si provvede con le modalità previste dall'articolo 4 della legge regionale 22 aprile 1987, n. 24 (Norme di semplificazione e snellimento delle procedure e disposizioni varie in materia di lavori pubblici), e successive modifiche e integrazioni (UPB S03.01.004 - SC03.0047).
2. Nella legge regionale 20 settembre 2006, n. 14 (Norme in materia di beni culturali, istituti e luoghi della cultura) sono apportate le seguenti modifiche:
a) nel comma 2 dell'articolo 3 la parola "promuove" è sostituita dalle seguenti: "elabora, definisce e promuove"; nella lettera d) del medesimo comma dopo le parole "alle funzioni di tutela", sono aggiunte le seguenti: "nel rispetto dell'articolo 5 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.";
b) nella lettera e) del comma 3 dell'articolo 7 dopo le parole "intervento regionale" è aggiunta la parola: "finanziario"; nella medesima lettera e), dopo la parola "paleontologica" sono aggiunte le seguenti: "ai sensi degli articoli 29, 88 e 89 del decreto legislativo n. 42 del 2004.".
3. Nel comma 1 dell'articolo 11, della legge regionale 6 dicembre 2006, n. 18 (Disciplina delle attività di spettacolo in Sardegna), sono soppresse le seguenti parole: "A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge".
4. Dopo il comma 2 dell'articolo 15 della legge regionale 15 ottobre 1997, n. 26 (Promozione e valorizzazione della cultura e della lingua della Sardegna), sono aggiunti i seguenti:
"2 bis. L'assegnazione delle borse di studio è effettuata da una commissione di valutazione formata da esperti di provata competenza nelle materie oggetto delle borse medesime.
2 ter. Ai componenti della Commissione sono riconosciuti i gettoni di presenza e le indennità previste dalla legge regionale 22 giugno 1987, n. 27 (Norme per l'attribuzione di gettoni di presenza ai componenti di comitati, commissioni ed altri consessi operanti presso l'Amministrazione regionale).".
5. Per l'anno 2007 le domande di ammissione ai benefici di cui alle sottoindicate leggi regionali devono essere presentate entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge:
a) legge regionale 21 giugno 1950, n. 17 (Erogazione di contributi per lo spettacolo e per manifestazioni culturali, artistiche e sportive);
b) legge regionale 18 novembre 1986, n. 64 (Interventi regionali per lo sviluppo delle attività musicali popolari);
c) legge regionale 22 giugno 1992, n. 12 (Interventi a sostegno delle Università della terza età in Sardegna);
d) legge regionale 15 ottobre 1997, n. 28 (Interventi a favore della istituzione delle scuole civiche di musica);
e) legge regionale 17 maggio 1999, n. 17 (Provvedimenti per lo sviluppo dello sport in Sardegna);
f) legge regionale 15 ottobre 1997, n. 26 (Promozione e valorizzazione della cultura e della lingua della Sardegna).
Emendamento soppressivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo
Articolo 27
Al comma 1, la lettera c) è soppressa. (150)
Emendamento soppressivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.
Articolo 27
Al comma 1, la lettera e) è soppressa. (151)
Emendamento soppressivo parziale Scarpa.
Articolo 27
L'art. 27 comma 5 è soppresso. (53)
Emendamento sostitutivo parziale Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Rassu - Diana - Artizzu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 27
Nel comma 1 alla lettera d) la spesa di euro 100.000 è rideterminata in euro 2.000.000; le parole "radiofoniche" e "sarda" sono sostituite rispettivamente dalle parole "radio e TV" e "sarda comuna".
Copertura Finanziaria
In Aumento
UPB S03.02.003-cap.SC03.0282 Anno 2007 Euro 1.900.000
Anno 2008 Euro 1.900.000
Anno 2009 Euro 1.900.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 1.900.000
Anno 2008 Euro 1.900.000
Anno 2009 Euro 1.900.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Finanziaria - FNOL). (780)
Emendamento sostitutivo parziale Atzeri - Maninchedda.
Articolo 27
Al comma 12, lettera d), in luogo di "100.000" sostituire la cifra "300.000". (176)
Emendamento sostitutivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.
Articolo 27
Al comma 5, la parola "trenta" è così sostituita: "sessanta". (152)
Emendamento aggiuntivo La Spisa - Contu.
Articolo 27
Nell'art. 27, comma 1, lettera d) dopo le parole "trasmissione di notiziari in lingua sarda" sono aggiunte le parole "e per la divulgazione della lingua e cultura della Sardegna". (818)
Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.
Articolo 27
Al comma 1 è aggiunta la seguente lettera:
f bis) "E' autorizzata la spesa di Euro 600.000 per l'acquisizione al patrimonio regionale di una parte dell'ex cantina sociale di Terralba, affinché vi trovi sede un Centro della creatività.". (149)
Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.
Articolo 27
Al comma 1 è aggiunta la lettera:
f bis) "E' autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 350.000 quale contributo straordinario per il cofinanziamento dei maggiori oneri messi a disposizione dalla Conferenza episcopale italiana per i lavori di realizzazione della nuova chiesa parrocchiale di Sini.". (153)
Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.
Articolo 27
Al comma 1 è aggiunta la seguente lettera:
f bis) "E' autorizzata, nell'anno 2007, la spesa di euro 350.000 quale contributo straordinario per i lavori di recupero e restauro della chiesa di San Pietro dei Pescatori, nel Comune dì Cagliari; all'attuazione dell'opera da parte dell'ente proprietario si provvede con le modalità previste dall'articolo 4 della legge regionale 22 aprile 1987, n. 24 (Norme di semplificazione e snellimento delle procedure e disposizioni varie in materia di lavori pubblici), e successive modifiche e integrazioni (UPB S03.01.004 - SC03.0047).". (154)
Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.
Articolo 27
Al termine del comma 1 è aggiunta la lettera:
f bis) "E' autorizzata la spesa di Euro 50.000.000 per l'acquisizione al patrimonio della Regione delle aree interessate dalla realizzazione del Parco archeologico di Karalis, nella città di Cagliari, di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 5/23 del 7 febbraio 2007.". (155)
Emendamento aggiuntivo Balia - Masia.
Articolo 27
Nel comma 1 dopo la lettera f) è aggiunta la lettera f bis) che recita:
"E' autorizzata per ciascuno degli anni 2007,2008,2009, la concessione di un contributo di € 200.000 a favore di ogni amministrazione provinciale, per la strutturazione di programmi per la valorizzazione del patrimonio culturale locale immateriale quali la musica tradizionale, il folclore e le tradizioni.". (190)
Emendamento aggiuntivo La Spisa - Contu - Rassu - Cassano - Dedoni - Diana - Randazzo Alberto
Articolo 27
All'articolo 27, comma 1, dopo la lettera f) è aggiunta la lettera:
"f bis) sono abrogate le disposizioni di cui all'articolo 79, comma 1, lettera e), della legge regionale 12 giugno 2006, n. 9, e all'articolo 4, comma 3, lettera e) della legge regionale 6 dicembre 2006, n. 18.". (776)
Emendamento aggiuntivo Capelli - Milia - Cuccu Franco Ignazio - Cappai - Randazzo Vittorio - Randazzo Alberto.
Articolo 27
All'art. 27 comma 1, dopo la lettera f), è aggiunta la lettera f bis:
f bis) sono abrogate le disposizioni di cui al comma 1 lettera e) dell'art. 79 della legge regionale 12 giugno 2006 n. 9 e comma 3 lettera e) dell'art. 4 della legge regionale 6 dicembre 2006, n. 18. (887)
Emendamento aggiuntivo Lanzi - Marrocu - Masia - Uras - Pisu - Fadda - Licheri.
Articolo 27
All'art. 27 comma 1, dopo la lettera f), è aggiunta la lettera f bis)
f bis) sono abrogate le disposizioni di cui al comma 1 lettera e) dell'art. 79 della legge regionale 12 giugno 2006 n. 9 e comma 3 lettera e) dell'art. 4 della legge regionale 6 dicembre 2006, n. 18. (924)
Emendamento aggiuntivo Cucca - Biancu - Sabatini.
Articolo 27
Dopo la lettera f) del comma 1 dell'articolo 27 è aggiunto il seguente punto:
f bis) la spesa di euro 100.000, per ciascuno degli anni 2007, 2008, 2009 e 2010, per la concessione di un contributo annuale all'Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti (ANPPIA) e all'Unione Autonoma Partigiani Sarde (UAPS) aderente a F.I.V.L. (UPB S03.02.005 - Gap. SC03.0334); (866)
Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo.
Articolo 27
Al comma 1 dopo la lettera f) sono aggiunte le seguenti lettere:
f bis) è autorizzata la spesa di Euro 474.102,79 quale contributo al Comune di Barumini per la gestione dell'area archeologica di Su Nuraxi;
f ter) è autorizzata la spesa di Euro 200.000 quale contributo al Comune di Barumini per la gestione del Museo archeologico, storico, etnografico e delle launeddas sito in Palazzo Zapata." (882)
Emendamento aggiuntivo Cucca - Biancu - Sabatini.
Articolo 27
Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:
1 bis E'autorizzata per ciascuno degli anni 2007, 2008, 2009 e 2010 la concessione di un contributo di euro 150.000 a favore dell'Istituto Euromediterraneo (ISR) di Tempio - Ampurias per l'attuazione del protocollo d'intesa dell'11 luglio 2003 tra la Regione Autonoma delle Sardegna e l'Istituto Euromediterraneo (UPB S03.02.005).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S03.02.005 Interventi per attività e manifestazioni culturali e di spettacolo
Anno 2007 euro 150.000
Anno 2008 euro 150.000
Anno 2009 euro 150.000
Anno 2010 euro 150.000
In diminuzione
UPB S08.01.003 FNOL investimenti
Anno 2007 euro 150.000
Anno 2008 euro 150.000
Anno 2009 euro 150.000
Anno 2010 euro 150.000
Mediante riduzione della riserva dì cui alla voce 2 della tabella B allegata alla legge finanziaria. (854)
Emendamento aggiuntivo Cucca - Manca - Biancu - Sabatini - Masia - Giagu - Lai Silvio - Licheri
Articolo 27
Nell'articolo 27, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente:
1 bis) E' autorizzata nell'anno 2007 la spesa di euro 700.000 a favore del Comune di Sassari per il completamento del teatro lirico (UPB S05.04.004).
COPERTURA FINANZIARIA
In diminuzione
UPB S08.01.003 Fondo speciale in conto capitale per nuovi oneri legislativi
Anno 2007 euro 700.000
In aumento
UPB S05.04.004 Investimenti per attività culturali
Anno 2007 euro 700.000
Mediante riduzione della riserva dì cui alla voce 2 della tabella B allegata alla legge finanziaria. (857)
Emendamento aggiuntivo Davoli - Lanzi - Uras - Licheri - Pisu - Fadda.
Articolo 27
Alla lettera b del comma 2 dell'art. 27 (interventi per la cultura e lo spettacolo) è aggiunta la seguente lettera c) "è abrogata la lettera b del comma 1 dell'art. 20. (900)
Emendamento aggiuntivo Giunta regionale.
Articolo 27
Al comma 2, dopo la lettera b) è introdotta la seguente:
b bis) nella lettera d) del comma 2 dell'art. 21 dopo le parole "l'incremento delle biblioteche di ente locale" sono aggiunte le parole: "e degli archivi storici di ente locale". (938)
Emendamento aggiuntivo parziale Cassano - Pisano - Dedoni - Vargiu - Amadu - Rassu.
Articolo 27
Dopo il comma due dell'articolo 27 è inserito il seguente comma:
2 bis) la lettera b) del comma 1 dell'articolo 79 della legge regionale 12 giugno 2006 n. 9 è abrogata. (58)
Emendamento all'
Emendamento n. 87 sostitutivo totale Marroccu - Barracciu - Uras - Cherchi Silvio - Orrù - Corrias - Sanna Angelo - Cugini - Floris Vincenzo - Fadda - Maninchedda - Masia - Caligaris - Licheri.
All'articolo 27 dopo il comma 2 è inserito il seguente comma: "2 bis. In attesa dell'approvazione del Piano Regionale dei Beni culturali, gli istituti ed i luoghi di cultura, previsto dalla legge regionale n. 14 del 2006 al fine di assicurare la continuità dei servizi relativi ai Beni culturali di cui all'articolo 23, comma 7 della legge regionale n. 4 del 2006, è confermato il trasferimento delle risorse finanziarie agli Enti locali responsabili della loro gestione.
La ripartizione delle risorse dovrà prevedere euro 2.400.00 per il finanziamento di nuovi progetti per servizi archivistici e bibliotecari (UPB S03.01.006 - Cap. SC 03.0120) e di euro 2.400.000 per il finanziamento di nuovi progetti per la gestione del patrimonio culturale (UPB S03.01.003 - Cap. SC 03.0015), garantendo, al contempo, la copertura dei costi relativi al personale impiegato nei predetti progetti ed in quelli di cui al citato articolo 23 della legge regionale n. 4 del 2006, in misura non inferiore al 90 per cento.". (960)
Emendamento aggiuntivo Marrocu - Barracciu - Cherchi - Corrias - Cugini - Calledda - Floris - Lai Silvio - Mattana - Orrù - Pirisi - Sanna Alberto - Sanna Franco - Pacifico.
Articolo 27
All'art. 27 dopo il comma 2 è inserito il seguente comma:
2 bis). In attesa dell'approvazione del Piano Regionale dei Beni culturali, gli istituti e i luoghi di cultura previsto dalla L.R. 14/2006 al fine di assicurare la continuità dei servizi relativi ai Beni culturali di cui all'art. 23 comma 7 della L.R. 4/2006, è confermato il trasferimento delle risorse finanziarie agli Enti Locali responsabili della loro gestione. Per la ripartizione e la conseguente assegnazione delle risorse la percentuale relativa al costo del personale è fissata nella misura del 100%. (87)
Emendamento aggiuntivo Cucca - Biancu - Sabatini.
Articolo 27
Dopo il comma 4 dell'articolo 27 è aggiunto il seguente comma:
4 bis. Nel comma 8 dell'art. 12 della L.R. 21 aprile 2005 n. 7 sono soppresse le parole "e che hanno avviato la regolare attività corsale entro il 31 dicembre del 2004". (864)
Emendamento soppressivo parziale Cucca - Marrocu - Biancu - Porcu
Emendamento all'emendamento n. 891
Nell'emendamento numero 891 le lettere a) ed e) sono soppresse. (968)
Emendamento aggiuntivo Cucca - Marrocu - Biancu - Porcu - Uras - Masia.
Articolo 27
Dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:
"4 bis. Nella legge regionale 20 settembre 2006 n. 15 (Norme per lo sviluppo del cinema in Sardegna) sono apportate le seguenti modifiche:
a) nella lettera f) del comma 2 dell'articolo 1 il periodo "anche con la collaborazione dell'Ente pubblico radiotelevisivo e delle emittenti pubbliche e private" è soppresso;
b) nel comma 1 dell'articolo 2 la frase "1. La Regione, attraverso lo sportello Film commission, operante presso l'Assessorato competente, che con la presente legge assume la denominazione di "Sardegna film commission", promuove e valorizza il patrimonio artistico ed ambientale, le risorse professionali e tecniche e crea le condizioni per attrarre in Sardegna produzioni cinematografiche, audiovisive e televisive mediante: " è sostituita dalla seguente: "1. La Regione istituisce la "Sardegna film commission" con la finalità di promuovere e valorizzare il patrimonio artistico ed ambientale, le risorse professionali e tecniche e creare le condizioni per attrarre in Sardegna produzioni cinematografiche, audiovisive e televisive mediante:";
c) alla fine del comma 1 dell'articolo 7 è aggiunta la seguente frase: la misura del tasso agevolato è stabilita nel rispetto dei massimali di aiuto previsti dalla normativa comunitaria.";
d) il comma 3 dell'articolo 9 dal punto "aventi sedi nell'isola" è integrato nel modo seguente: "facilitando l'accesso alle risorse previste nei programmi regionali per i settori produttivi ed a quelle previste dallo Stato e dall'Unione europea.";
e) all'articolo 11 il comma 6 è sostituito dal seguente: "6. Ai componenti della Commissione che per la durata del loro mandato non possono fruire di alcun beneficio previsto dal presente capo, compete un gettone di presenza di 150 euro per seduta."
f) nel comma 1 dell'articolo 13 le parole "di cui agli articoli 6, 7 e 9" sono sostituite con "di cui agli articoli 5, 6 e 9".
g) nel comma 2 dell'articolo 22 dopo la lettera 0 è aggiunta la seguente: "f bis) il direttore della Sardegna film commission, o un suo rappresentante";
h) l'articolo 25 è sostituito dal seguente:
"Art. 25 (Modalità di concessione degli aiuti)
1 II regime di aiuti previsto dalla presente legge è subordinato alla approvazione da parte della Commissione europea.
2. Fino alla approvazione di cui al comma 1 gli aiuti previsti dalla presente legge sono concessi con i limiti e le condizioni di cui al regime "de minimis".;
i) il comma 2 dell'articolo 26 è sostituito dal seguente: "2. Le risorse disposte a favore della presente legge sono destinate prioritariamente, per una quota non superiore al 70 per cento, agli interventi di cui ai capi II e III. L'80 per cento della somma riservata ai capi II e HI è destinato agli articoli 5, 6, 7 e 9 (commi l e 2) del capo III." (891)
Emendamento aggiuntivo Scarpa.
Articolo 27
Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
5 bis. A decorrere dal 1 gennaio 2008 è abrogato l'art 79, comma 1 lettera a) della legge regionale 12 giugno 2006 n. 9. (48)
Emendamento aggiuntivo Scarpa.
Articolo 27
Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
6. A decorrere dal 1 gennaio 2008 è abrogato l'art 79, comma 1 lettera b) della legge regionale 12 giugno 2006 n. 9. (49)
Emendamento aggiuntivo Scarpa.
Articolo 27
Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
6. A decorrere dal 1 gennaio 2008 è abrogato l'art 79, comma 1 lettera c) della legge regionale 12 giugno 2006 n. 9. (50)
Emendamento aggiuntivo SCARPA.
Articolo 27
Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
6. A decorrere dal 1 gennaio 2008 è abrogato l' art 79, comma 1 lettera e) della legge regionale 12 giugno 2006 n. 9. (51)
Emendamento aggiuntivo Scarpa.
Articolo 27
Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
6. A decorrere dal 1 gennaio 2008 è abrogato l' art 82, comma 1 lettera c) della legge regionale 12 giugno 2006 n. 9. (52)
Emendamento aggiuntivo Marrocu Barracciu - Calledda - Cherchi - Corrias - Cugini - Floris - Lai Silvio - Mattana - Orrù - Pacifico - Pirisi - Sanna Alberto - Sanna Franco.
Articolo 27
Dopo il comma 5 è aggiunto il seguente comma:
5 bis) Il comma 8 dell'art. 8 della L.R. n. 1 del 24/02/2006, è soppresso. (845)
Emendamento aggiuntivo Caligaris - Sanna Simonetta - Ibba - Pisu - Calledda.
Articolo 27
Dopo l'art. 27 è aggiunto il seguente articolo:
Art. 27 bis
Disposizioni a favore dell'informazione e dell'editoria
1. A favore del sistema dell'editoria, dell'informazione e della comunicazione sono autorizzati i seguenti interventi:
a) la spesa di euro 350.000 per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 per contributi alle aziende editoriali per l'acquisto di materie prime e servizi, per la promozione del sistema informativo locale della stampa periodica attraverso contributi per l'abbattimento dei costi di prestampa; per il miglioramento dei servizi di distribuzione dei giornali (artt. 5 e 19 lett. e) e f) L.R. 3 luglio 1998, n. 22) (UPBS03.02.0003 - cap. SC03.0279);
b) la spesa di euro 100.000 per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, per la produzione dei notiziari regionali e locali con sistemi di linguaggio mimico gestuale dei sordi (art. 24, lett. g legge regionale 3 luglio 1998 n. 22) (UPBS03.02.0003);
c) la spesa di euro 200.000 per ciascuno degli anni 2007,2008 e 2009 alle imprese radiotelevisive e alle testate regionali e locali on line per sostenere le spese di collegamento con le agenzie di stampa e banche dati (art.24 lettera d) L.R 3 luglio 1998 n. 22 e per la produzione di notiziari regionali e/o locali (UPBS03.02.003 - cap. SC03.0280);
d) la spesa di euro 30.000 per l'organizzazione della Conferenza regionale dell'Informazione per l'anno 2007 (UPBS03.02.003). (88)
Emendamento aggiuntivo Farigu - Contu - La Spisa - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Artizzu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Rassu - Liori - Petrini.
Articolo 27
All'articolo 27 è aggiunto il seguente articolo 27 Bis: "La lettera g) dell'art. 24, comma 1, della legge regionale 3 luglio 1998, n. 22 è così modificata:
:g) contributi per la produzione di notiziari regionali e/o locali con sistemi di linguaggio mimico gestuale dei sordi in collaborazione con l'Associazione regionale dei sordi maggiormente rappresentativa". (777)
Emendamento aggiuntivo La Spisa - Farigu - Contu - Ladu - Vargiu - Randazzo Alberto - Rassu - Cappai - Diana - Artizzu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 27
All'articolo 27 è aggiunto il seguente articolo 27 Bis:
il comma 2 dell'art. 9 della legge regionale n. 20 del 5 dicembre 2005, è sostituito dal seguente:
"2 La commissione è composta:
a) dal Presidente della Provincia o da un suo delegato, che la presiede;
b) da 5 rappresentanti delle associazioni dei diversamente abili come individuate all'art. 1, comma 1, punti a), b), e) e d) della legge n. 68/1999, invalidi civili, invalidi lavoro, ciechi, sordi, invalidi per servizio;
c) da 3 rappresentanti dei datori di lavoro designati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello provinciale;
d) da 3 rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello provinciale;
e) da un rappresentante del terzo settore segnalato dalle Associazioni cooperative cui aderiscono le cooperative sociali;
f) da un medico del lavoro della ASL del capoluogo". (778)
Emendamento aggiuntivo Contu - La Spisa - Vargiu - Randazzo Alberto - Cappai - Diana - Rassu - Artizzu - Ladu - Farigu - Murgioni - Sanjust - Pileri - Liori - Petrini.
Articolo 27
Dopo l'articolo 27 è aggiunto il seguente articolo 27 bis
Piano straordinario di rinascita della lingua e della cultura sarda
A favore del Piano straordinario di rinascita della lingua e della cultura sarda sono autorizzati i seguenti interventi:
a) è autorizzata per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 la spesa di euro 10.000.000 a favore della visibilità del sardo in tutti gli ambiti della società con particolare riguardo alla cartellonistica urbana ed extraurbana, alla presenza del sardo nelle iscrizioni delle scuole di ogni ordine e grado, nell'odonomastica e toponomastica;
b) è autorizzata la spesa di 150.000 euro per ranno 2007 per la predisposizione e la diffusione di un correttore ortografico e grammaticale per videoscrittura basato sulla Lingua sarda comune;
c) è autorizzata la spesa di 150.000 euro per l'anno 2007 per la predisposizione e la diffusione di correttori ortografici e grammaticali per videoscrittura validi per le lingue gallurese, sassarese, tabarchina;
d) è autorizzata la spesa di 200.000 euro per l'anno 2008 per la predisposizione e la diffusione in collaborazione con le principali marche di cellulari di un sistema di scrittura facilitata (T9 o similari) basato sulla LSC;
e) è autorizzata la spesa di 300.000 euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 per la diffusione radiotelevisiva della lingua sarda e delle lingue gallurese, sassarese, tabarchina e catalana;
f) è autorizzata la spesa di euro 200.000, per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, per iniziative finalizzate alla promozione del libro edito in lingua sarda e nelle lingue gallurese, sassarese, tabarchina e catalana attraverso l'acquisizione dei diritti per la sua pubblicazione nei siti web della Regione;
g) è autorizzata la spesa di euro 200.000 per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009
per interventi tesi alla diffusione fuori del territorio della Sardegna, particolarmente
fra i sardi non residenti, delle opere in lingua sarda edite nell'Isola;
h) è autorizzata la spesa di euro 150.000 per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 per la partecipazione e realizzazione di fiere e mostre editoriali e per la promozione delle opere edite in Sardegna;
i) è autorizzata la spesa di 150.000 euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 per contributi tesi all'abbattimento dei costi di prestampa e per il miglioramento dei servizi di distribuzione a favore di aziende editoriali che pubblichino in lingua sarda;
l) è autorizzata la spesa di 1.500.000 di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 per un progetto speciale di cantieri archeologici finalizzati allo scavo delle testimonianze della civiltà autoctona sarda da effettuarsi d'intesa con il Ministero dei beni culturali;
m) è autorizzata la spesa di euro 150.000 per l'anno 2007 per un progetto finalizzato ad accertare eventi naturali particolarmente calamitosi collegabili alla crisi della civiltà nuragica in Sardegna;
n) è autorizzata la spesa di 200.000 euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 per la diffusione nelle scuole medie e medie superiori della storia antica e della storia della Sardegna pre-unitaria;
o) è autorizzata la spesa di 150.000 euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 per la diffusione nelle scuole medie e superiori della Sardegna della conoscenza dell'arte sarda a partire dal periodo prenuragico;
p) è autorizzata la spesa di 150.000 euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 per lo studio nelle scuole elementari, medie e superiori della musica tradizionale sarda in tutte le sue espressioni.
Copertura Finanziaria
a)
In Aumento
UPB S03.02.001-cap.SC03.1198 Anno 2007 Euro 10.000.000
Anno 2008 Euro 10.000.000
Anno 2009 Euro 10.000.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 10.000.000
Anno 2008 Euro 10.000.000
Anno 2009 Euro 10.000.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL).
b)
In Aumento
UPB S03.02.001-cap.SC03.0199 Anno 2007 Euro 150.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 150.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL).
c)
In Aumento
UPB S03.02.001-cap.SC03.0199 Anno 2007 Euro 150.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 150.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL).
d)
In Aumento
UPB S03.02.001-cap.SC03.0199 Anno 2008 Euro 200.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2008 Euro 200.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL).
e)
In Aumento
UPB S03.02.001-cap.SC03.0199 Anno 2007 Euro 300.000
Anno 2008 Euro 300.000
Anno 2009 Euro 300.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 300.000
Anno 2008 Euro 300.000
Anno 2009 Euro 300.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL).
f)
In Aumento
UPB S03.02.003-cap.SC03.0284 Anno 2007 Euro 200.000
Anno 2008 Euro 200.000
Anno 2009 Euro 200.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 200.000
Anno 2008 Euro 200.000
Anno 2009 Euro 200.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL).
g)
In Aumento
UPB S03.02.003-cap.SC03.0270 Anno 2007 Euro 200.000
Anno 2008 Euro 200.000
Anno 2009 Euro 200.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 200.000
Anno 2008 Euro 200.000
Anno 2009 Euro 200.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL).
h)
In Aumento
UPB S03.02.003-cap.SC03.0270 Anno 2007 Euro 150.000
Anno 2008 Euro 150.000
Anno 2009 Euro 150.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 150.000
Anno 2008 Euro 150.000
Anno 2009 Euro 150.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL).
i)
In Aumento
UPB S03.02.003-cap.SC03.0279 Anno 2007 Euro 150.000
Anno 2008 Euro 150.000
Anno 2009 Euro 150.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 150.000
Anno 2008 Euro 150.000
Anno 2009 Euro 150.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL).
l)
In Aumento
UPB S03.02.001-cap.SC03.0198 Anno 2007 Euro 1.500.000
Anno 2008 Euro 1.500.000
Anno 2009 Euro 1.500.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 1.500.000
Anno 2008 Euro 1.500.000
Anno 2009 Euro 1.500.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL).
m)
In Aumento
UPB S03.02.001-cap.SC03.0198 Anno 2007 Euro 150.000
Anno 2008 Euro 150.000
Anno 2009 Euro 150.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 150.000
Anno 2008 Euro 150.000
Anno 2009 Euro 150.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL).
n)
In Aumento
UPB S03.02.001-cap.SC03.0200 Anno 2007 Euro 200.000
Anno 2008 Euro 200.000
Anno 2009 Euro 200.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 200.000
Anno 2008 Euro 200.000
Anno 2009 Euro 200.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL).
o)
In Aumento
UPB S03.02.001-cap.SC03.0200 Anno 2007 Euro 150.000
Anno 2008 Euro 150.000
Anno 2009 Euro 150.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 150.000
Anno 2008 Euro 150.000
Anno 2009 Euro 150.000
(mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL).
p)
In Aumento
UPB S08.01.002-cap.SC03.0200 Anno 2007 Euro 150.000
Anno 2008 Euro 150.000
Anno 2009 Euro 150.000
In Diminuzione
UPB S08.01.002-cap. 08.0024 Anno 2007 Euro 150.000
Anno 2008 Euro 150.000
Anno 2009 Euro 150.000
mediante riduzione delle voci della Tabella A) della Legge Finanziaria - FNOL.
(779).)
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare la consigliera Caligaris. Ne ha facoltà.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Signor Presidente, intervengo brevemente per illustrare le ragioni che mi hanno indotta a proporre, con alcuni colleghi, l'emendamento numero 88 e per spiegare anche le finalità che intende conseguire.
In questi ultimi anni il sistema dell'informazione, in modo particolare quello dell'editoria, si è trovato in sofferenza, ma mentre l'editoria libraria, pur attraversando una grave crisi, è riuscita, per così dire, a sopravvivere, il sistema dell'informazione radiofonica e periodica ha subito un autentico collasso. Lo scopo della legge numero 22 del 1998 è quello di favorire il pluralismo dell'informazione, garantendo il sostegno a un settore delicato e importante proprio per ridurre il peso delle testate maggiori che, in una realtà economicamente debole, assorbono quasi interamente il mercato pubblicitario.
E' evidente, inoltre, a tutti, che soprattutto i giornali settimanali attraverso gadget ma anche i quotidiani, lo vediamo tutti i giorni, oltre a fruire dei finanziamenti statali e della pubblicità commerciale, finiscono con il fare concorrenza sleale nei riguardi degli editori di libri.
La legge regionale - all'avanguardia quando è stata approvata - è nata proprio per far fronte ai gravi problemi dell'editoria e delle pubblicazioni periodiche. Sostenere il pluralismo dell'informazione - specie in questa fase storica in cui la globalizzazione tende ad omologare anche i pensieri - significa assumere un impegno al fianco della democrazia; quindi, un'assunzione di responsabilità innanzitutto nei confronti dei cittadini e dei giovani.
Attraverso i periodici nascono esperienze professionali, soprattutto per chi non avendo nobili o illustri natali difficilmente, soprattutto all'inizio, può collaborare con testate giornalistiche blasonate. Ebbene, noi in questi ultimi anni abbiamo registrato la drastica riduzione di testate giornalistiche minori, qualcuna, come "Sardegna agricoltura", con una tradizione ultraventennale.
Un discorso ancora più delicato ha interessato le tv locali: è stata ridotta all'osso TCS ed è stata chiusa Sardegna 2, con situazioni di disagio per diversi giovani professionisti, giornalisti e tecnici. Per non parlare delle radio private. Basti pensare che in pochissimo tempo si sono ridotte a circa la metà, passando da 101 emittenti nel '99 a 86 nel 2002 e le ultime indagini del CORERAT hanno riscontrato un'ulteriore emorragia. Non c'è più "Radio Manila" assorbita da "Radio Margherita" di Palermo; ma quello che forse è sottovalutato è il fatto che riacquistare le frequenze è impossibile.
E' un danno pesante per la nostra Regione, non si tratta semplicemente di operazioni di mercato, stiamo invece assistendo ad un costante progressivo depauperamento di un patrimonio prezioso ed insostituibile per una qualunque area territoriale. Per noi diventa un fattore di arretramento poiché siamo una realtà che vanta sessant'anni di specialità, dove si è espressa la prima radio libera d'Italia dopo gli anni nefasti della dittatura fascista e dove l'identità etnolinguistica è un fatto assodato anche dall'Unione Europea, avendo riconosciuto al sardo la caratteristica di lingua minoritaria del vecchio continente.
Oggi anche il presidente Soru ha assunto un atteggiamento positivo nei confronti del sardo, attraverso il quale ritiene si possa non solo valorizzare l'identità ma anche creare una grande occasione di lavoro: il bilinguismo avrebbe anche questo significato importante. Certo, pluralismo fa rima con assistenzialismo, però è un dato incontrovertibile che a livello nazionale il bilinguismo non scandalizzi nessuno e che, peraltro, permetta appunto a molti giovani disoccupati con un'alta scolarizzazione di svolgere un'attività, anche se spesso, purtroppo, precaria.
Senza il contributo della legge regionale sull'informazione si perdono le speranze di veder crescere il sistema e, paradossalmente, lo si inquina e lo si rende alla mercé di persone senza scrupoli; in questo contesto si comprende meglio il perché di questo emendamento che è teso proprio a attribuire un significato al nostro impegno. Avevo chiesto più volte che venisse istituita la conferenza dell'informazione, ritenendo che potesse essere un'occasione straordinaria proprio per farsi carico di tutta la realtà del sistema dell'informazione. Credo che sia inderogabile il reintegro dei fondi destinati alle imprese editoriali dell'informazione. Penso che, se si vuole modificare la legge numero 22, lo si possa e lo si debba fare, ma che nel frattempo non sia sopportabile che si lasci un settore delicato, esposto anche alle avidità di acquisto da parte di terzi, in una situazione assolutamente inaccettabile.
Chiedo, quindi, una particolare attenzione all'emendamento numero 88. Se la formulazione non può essere accolta nella sua interezza, se c'è qualche aspetto che può essere limato, se non vanno bene le indicazioni relative alle UPB chiedo alla Giunta di farsi carico delle modifiche. Se c'è da effettuare qualche limatura anche sui contributi la si faccia, però, secondo me, siamo arrivati al punto che è assolutamente necessario inviare un segnale importante alle imprese radiotelevisive, alle testate regionali e locali, comprese quelle on-line, anche se la legge sotto questo profilo è un po' deficitaria.
Chiedo anche che venga ripristinato il fondo per la produzione dei notiziari regionali e locali con i sistemi del linguaggio mimico gestuale; negli anni scorsi, quando c'erano i fondi disponibili per questa forma di informazione, c'erano anche le domande, ma se noi non garantiamo nel tempo un finanziamento anche a questo sforzo, che da parte nostra è uno sforzo teso proprio a garantire le persone che hanno maggiori difficoltà, ovviamente si disperde anche la volontà. Analogamente credo che sia importante sostenere le spese di collegamento per le agenzie di stampa e le banche dati, perché sono quelle che permettono poi di fare i notiziari. Insomma, mi auguro veramente che si esprima una volontà a sostegno di un settore che ha necessità di interventi veramente seri.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Uras. Ne ha facoltà.
URAS (R.C.). Signor Presidente, intervengo per sottolineare alcuni punti che chiedo che l'Assessore e la Giunta possano valutare e sui quali conseguentemente intervenire, relativi non solo a questo articolo ma, più in generale, alla possibilità di operare in questo ambito che è così importante per lo sviluppo civile e democratico della nostra regione.
Una prima osservazione è questa. Noi abbiamo una impalcatura normativa, e poi anche disposizioni amministrative, che sono destinate a sostenere le attività culturali e di spettacolo che si svolgono sia nel capoluogo, sia in altri centri del'Isola. Per quanto, infatti, possa ogni tanto essere in crisi l'Ente lirico di Cagliari, coloro che vi operano, in qualche misura sono sufficientemente garantiti anche dal fatto di avere un bacino di utenza sicuramente più significativo rispetto ad altre realtà.
Però anche da altre parti nascono attività che sono di rilievo, che hanno un qualche interesse, una valenza non solo locale ma regionale e qualche volta anche nazionale e internazionale. Mi viene da pensare, per esempio, al settore del jazz che ha registrato uno sviluppo importante in Sardegna; il jazz in Sardegna conta delle rassegne che sono ormai diventate storiche e ogni anno patiscono i disagi causati dai ritardi nell'erogazione dei sostegni finanziari previsti dalle leggi e dai programmi. Ciò mette in crisi il sistema e soprattutto coloro che operano nelle periferie di questa regione. Quindi, probabilmente, bisogna modificare quelle procedure per consentire l'acquisizione dei finanziamenti in tempi congrui rispetto agli obiettivi e, quando si tratta di intervenire a consuntivo, rendere il saldo immediatamente liquidabile.
Il rischio, altrimenti, è che queste iniziative, soprattutto quelle della periferia, ledendo così un principio che era stato una grande conquista di questa nostra regione: quello di garantire a ciascun cittadino della Sardegna di poter usufruire anche nell'ambito del proprio territorio, di servizi culturali, di spettacolo, teatrali e musicali, di vario tipo ma di alta qualità. Quindi, Assessore, veda lei che cosa possiamo pensare in ragione di quello che stiamo discutendo, degli emendamenti che sono stati presentati, ma anche in termini di predisposizione di eventuali modifiche normative da apportare successivamente all'approvazione della finanziaria.
Il secondo punto che volevo individuare riguarda il comma 2. Esistono alcuni criteri che sono stabiliti affinché le fondazioni che hanno finalità culturali e di spettacolo possano beneficiare del sostegno regionale; uno di questi criteri è quello che richiede almeno cinque anni di attività. Succede però che una fondazione sorga per richiamare un nome, una circostanza che ha un valore morale, per tributare un riconoscimento a un'attività, anche pluriennale svolta da nostri conterranei, in parti significative di questo nostro territorio regionale, che sia esclusa dal sostegno pubblico perché non può vantare cinque anni di attività. Mi riferisco, per esempio, ad eventi luttuosi che hanno portato via uomini di cultura come Corrado Gai, che hanno fatto sorgere iniziative teatrali, laboratori di ricerca nella prosa, nello spettacolo sicuramente importanti, che coprono uno spazio significativo nell'area di Cagliari, nell'hinterland cagliaritano, e che pur non vantando cinque anni di attività sono meritevoli di sostegno perché sono la prosecuzione naturale di attività promosse da chi oggi non c'è più. Non sostenere queste attività è come perdere una memoria, una memoria viva, che è fatta del lavoro svolto da quelle persone che, insieme a uomini come Corrado, hanno positivamente condotto quell'esperienza.
Quindi, noi chiediamo - e c'è un emendamento a questo scopo a firma Davoli, lo richiamerà lo stesso onorevole Davoli nel corso della discussione - di modificare questo criterio. Noi pensiamo che il criterio dei cinque anni debba essere cancellato, ma se non si vuole approvare l'emendamento si dica che almeno il 10-15 percento di quella dotazione finanziaria può essere finalizzata ad iniziative nuove, che hanno gli altri requisiti contenuti nella legge e che corrispondono all'esigenza di mantenere in vita laboratori, esperienze, capacità e qualità, che si sono già espresse nel tempo, soprattutto quando erano dirette, guidate, da uomini di teatro, di qualità e di grande impegno, come Corrado Gai.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Pisano. Ne ha facoltà.
PISANO (Riformatori Sardi). Signor Presidente, io non utilizzerò assolutamente tutto il tempo di cui dispongo, ma voglio soltanto fare alcune piccolissime riflessioni.
Io apprezzo moltissimo quanto è stato scritto nel comma uno lettera A, dell'articolo 27, relativamente, finalmente, alla possibilità concreta, che potranno avere gli enti pubblici, in particolare io spero i Comuni, di utilizzare lo strumento espropriativo per salvaguardare beni patrimoniali, beni culturali, monumenti di grande interesse, grazie alla copertura dei relativi oneri. Questo comma tende finalmente, dopo anni, di consentire l'operatività di uno strumento il cui mancato finanziamento fino a questo momento, aveva bloccato azioni, che anche con coraggio, gran parte delle piccole amministrazioni, avevano iniziato appositamente nel tentativo di salvaguardare beni, anche molto importanti.
Ma non voglio dilungarmi su questo punto. Mi voglio invece soffermare, con un certo rammarico, sulla lettera B del comma uno, che, a mio giudizio, introduce una novità assoluta nella Regione sarda: l'istituzione di una benemerenza, di una onorificenza regionale elevata, che la Giunta, il presidente Soru, mi immagino, ha voluto battezzare Sardus Pater. Devo dire che noi Riformatori siamo, da questo punto di vista, estremamente prudenti, e mai cerchiamo delle paternità. Cercare poi la paternità del Sardus Pater significherebbe addirittura andare a cercare il Sardus Avus, probabilmente, e quindi diventa difficile concretamente andare a dare risposte in questo senso.
Senza quindi voler assolutamente rivendicare meriti di nessun tipo vorremmo ricordare che noi a suo tempo avevamo presentato una proposta di legge, la numero 251, che introduceva proprio un onorificenza, una alta onorificenza regionale, e che avevamo battezzata Eleonora D'Arborea. Noi abbiamo sofferto nel leggere questo comma proprio perché c'è sembrato quasi un esproprio culturale. Avremmo preferito che la proposta di legge fosse stata esaminata in Commissione, esitata e approvata in modo da dare, come si suol dire volgarmente, a Cesare quel che era di Cesare.
Però, al di là della sofferenza, noi ci siamo chiesti perché il presidente Soru abbia voluto denominare diversamente questa alta onorificenza, dedicandola al famoso Babai, al Sardus Pater insomma. Io ovviamente ho effettuato qualche ricerca, accompagnato da questa sofferenza, e ho scoperto il perché. Se voi osservate l'unico bronzetto esistente del Sardus Pater - le cui foto possono essere facilmente scaricate da Internet - noterete una impressionante somiglianza col presidente Soru. E' una cosa straordinaria, chiunque di voi osservi questo bronzetto potrà verificarlo; il profilo è molto somigliante a quello del nostro Presidente.
SANNA FRANCESCO (La Margherita-D.L.). Ma ne hai di fantasia!
PISANO (Riformatori Sardi). Al di là della fantasia, io davvero sono rimasto esterrefatto e quasi non credevo ai miei occhi. Quindi comprendendo che probabilmente era unicamente un fatto di somiglianza, capisco e giustifico questa operazione. Vorrei però chiedere, se è possibile, informalmente, alla Giunta - e questo potrebbe essere qualcosa che apprezzeremmo molto - se è possibile riconoscere la denominazione contenuta nella proposta di legge che noi avevamo presentato; non è infatti giusto che ognuno di noi qui lavori, fatichi, proponga, poi alla fine non gli venga riconosciuto niente.
Infine, volevo fare una piccola osservazione sul comma cinque, che molto utilmente, sposta la scadenza per la presentazione delle domande di ammissione ai benefici normativi a trenta giorni dall'approvazione della presente legge. Io credo che anche in questo caso sarebbe opportuno che questo spostamento, che sicuramente è utile, venisse per tutte le norme relative alla presentazione da parte degli enti locali domande di ammissione a benefici di tipo contributivo. Quindi, per tutti i benefici (non solo per quelli previsti dal comma in oggetto) per i quali i comuni, gli enti locali devono presentare domanda, le scadenze dovrebbero essere spostate al trentesimo giorno dall'approvazione di questa legge.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Scarpa. Ne ha facoltà.
SCARPA (Gruppo Misto). Signor Presidente, colleghi, intervengo per illustrare alcuni emendamenti che sono stati depositati. Il primo riguarda l'ultima questione che ha sollevato il collega Pisano. L'emendamento numero 58 propone la soppressione del comma 5, perché con questo comma 5 stiamo riaprendo termini per la presentazione di domande che sono scaduti da molti mesi, a centinaia, forse migliaia di potenziali utenti che certamente le hanno già presentate. E' una operazione senza precedenti, credo, nella storia della Regione, della quale non si comprende il significato, soprattutto considerato che le competenze su questa materia le abbiamo già trasferite agli enti locali. Ci potrebbero, per esempio, essere centinaia, migliaia di associazioni e potenziali utenti che potrebbero proporre nuove domande per i contributi previsti dalla legge numero 17 del 1950 a discapito di chi però le ha presentate entro i termini. Lo stesso vale per la legge regionale numero 64 dell''86.
O si vuole operare una sanatoria che, ripeto, non ha precedenti, oppure, la ragione per la quale è stata introdotta in Commissione questa norma non è data conoscere.
Per quanto riguarda gli emendamenti numero 48, 49, 50, 51 e 52, questi concernono la proposta di lasciare alla Regione alcune politiche in materia culturale e, più precisamente, le politiche relative all'attività delle associazioni private che organizzano manifestazioni culturali e di spettacolo, quelle relative alle attività delle associazioni che operano nel campo delle tradizioni popolari, la promozione di attività di ricerca e di studio, gli interventi relativi alle scuole civiche di musica, oltre che gli interventi previsti dalla legge numero 26 sulla lingua e la cultura sarda. Si tratta di interventi destinati a migliaia e migliaia di associazioni private le cui competenze abbiamo abbiamo trasferito agli enti locali, e che, per le ragioni che cercherò di illustrare, a mio modesto parere, sarebbe opportuno continuasse ad essere esercitata dalla Regione.
Come ho già detto in un altro intervento, il Presidente del Consiglio regionale a seguito di un incontro con la Consulta degli enti locali, ha confermato che l'erogazione del fondo unico da cui si dovrebbe attingereper l'erogazione dei contributi previsti da queste leggi è senza destinazione e senza finalizzazione. Il Presidente della Provincia di Nuoro, Deriu, ha detto che questi soldi, cioè i soldi del fondo unico, devono essere spesi dall'autonomia alla quale sono affidati, che è controllata direttamente da chi l'ha espressa. Non ha quindi bisogno di altro tipo di indirizzo se non quello che liberamente si forma nelle sue assemblee.
L'assessore Gian Valerio Sanna ha detto che la Giunta supera la logica del finanziamento, del trasferimento ed entra in una logica di compartecipazione. Allora, ripeto, qui nessuno ha detto ai rappresentanti degli enti locali che non è vero che devono rendere conto di come usano quei soldi, o meglio, che devono usare quei soldi in base a direttive regionali. Sono state dette cose molto differenti. Ora, gli enti locali, le competenze su queste leggi in materia culturale, già le esercitano, perché non c'è un trasferimento di competenze. Stiamo semplicemente "scaricando" la gestione di queste leggi. Gli enti locali possono benissimo, con i loro fondi, già aprire scuole civiche di musica, finanziare attività di associazione in tutti questi settori. Allora, il senso di questi emendamenti è semplicemente quello di dire: "Lasciamo i fondi così come sono, come li abbiamo destinati ai comuni, che sicuramente, con questo incremento che abbiamo previsto, faranno politiche anche in questi settori".
Ma qual è la ragione per la quale dobbiamo rinunciare come Regione a svolgere delle politiche regionali in questi settori? Ricordiamoci che le leggi istitutive prevedono esplicitamente che quelle politiche debbano essere attuate dalla Regione, e sono leggi organiche, prevedono al loro interno dei criteri che non lasciano spazio ad una distribuzione paritetica. Faccio un esempio: le scuole civiche di musica non possono essere istituite dove ci sono altre scuole o conservatori; i poeti estemporanei sono concentrati in alcune zone della Sardegna; i cantadores a chitarra si trovano in alcune zone, i gruppi folcloristici si trovano tradizionalmente nella Provincia di Nuoro e nel Campidano. Ci sono quindi delle logiche dietro a quelle leggi di settore che sconsigliano la rinuncia da parte della Regione a svolgere politiche culturali. E lo stesso vale per la legge numero 26, per quelle funzioni a cui la Regione vorrebbe rinunciare.
Allora, con questi emendamenti, colleghi, non stiamo dicendo che i comuni non possono occuparsi di queste materie, non stiamo togliendo risorse dai 500 milioni di euro, stiamo dicendo che dall'anno prossimo la Regione deve riprendere ad effettuare delle politiche nel campo delle scuole civiche di musica e degli altri settori che ho detto. Le scuole civiche di musica, in Sardegna, sono una grande ricchezza, sono state aperte dalla Regione con i finanziamenti regionali; ed è la Regione che ha deciso che sussistevano i requisiti per aprirle. Ora, io non sto contestando le capacità e le doti degli enti locali di agire in questo settore, però faccio presente che qui c'è un'abdicazione della Regione rispetto a leggi che sono una conquista. Queste leggi, sulle quali noi stiamo rinunciando a fare una programmazione, un controllo, uno stimolo, sono state una conquista: la legge numero 26, la legge numero 64 sulle bande musicali, sui cori tradizionali sardi, la legge sulle scuole civiche di musica, sono state delle grandi conquiste legislative.
Ora, lasciamo i soldi agli enti locali, diciamo loro che se ne occupino, ma siccome abbiamo detto loro che devono spendere in completa autonomia, la soluzione più semplice, se non vogliamo abrogare di fatto queste norme, resta quella di dire che, dall'anno prossimo, la Regione riprenderà a fare una programmazione su queste leggi, pur auspicando che i comuni, con queste risorse che stiamo trasferendo, continuino, come hanno già fatto fino ad oggi, ad occuparsene, perché in questo caso, come dicevo prima, non si tratta di trasferimento di competenze, perché quelle competenze erano già a suo tempo ampiamente esercitate dagli enti locali.
Qui, non si tratta di trasferimento di competenze, stiamo rinunciando ad un'azione regionale in un settore nel quale quell'azione, invece, si è rivelata davvero strategica. Quindi, colleghi, il senso di questi emendamenti non è assolutamente contro gli enti locali, non è contro il trasferimento di competenze, ma è di suggerire che, probabilmente, su alcuni settori, che sono delicati, strategici, è necessario e indispensabile che la Regione continui a svolgere una azione di stimolo che ha già conseguito importanti risultati.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.
MANNONI, Assessore tecnico della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.Signor Presidente, onorevoli consiglieri, intervengo per chiarire quest'ultima osservazione dell'onorevole Scarpa e per ricordare - è stato ripetuto ieri dal collega Gian Valerio Sanna e dall'assessore Dadea - che la legge numero 9 trasferisce e assegna e funzioni al sistema locale, a province e comuni, ma le assegna attraverso un criterio di indirizzi di programmazione, specialmente nei settori essenziali - quindi, la Regione non rinuncia, evidentemente - e le assegna sulla base di un percorso che prevede la Regione soggetto di indirizzo e di coordinamento dei vari settori trasferiti.
Per quanto riguarda, invece, le scuole civiche di musica e la musica popolare, l'articolo 79 della legge numero 9 recita chiaramente che, ai sensi del quarto comma dell'articolo 1 di detta legge, "sono attribuite alle province, che li esercitano sulla base degli indirizzi regionali d'intesa con i comuni singoli e associati, i seguenti compiti e funzioni", cioè c'è una competenza della Regione di indirizzo sull'attività da svolgere. Quindi credo che questo problema, ripetutamente richiamato in quest'Aula, in questi giorni, vada smitizzato e vada riportato al dettato normativo che è chiaro, leggibile e interpretabile, sancito da norme di garanzia per il sistema locale, ma soprattutto per il sistema degli utenti; i cittadini, le famiglie che di queste funzioni si fanno carico.
Due parole anche sulla questione dell'editoria, onorevole Caligaris; ho già detto in Commissione che la Regione si farà carico quest'anno di apportare modifiche importanti alla vecchia legge sull'editoria che è oggi superata, nella cui applicazione si è pervenuti alle situazioni assurde di finanziare attraverso l'acquisto di testi libri assolutamente inconsistenti. Un finanziamento alla cieca, con criteri ingovernabili. La legge finanziaria invece quest'anno presenta delle poste finanziarie importanti. L'articolo 27 è chiaro: le lettere b), c) e d) prevedono finanziamenti per le biblioteche scolastiche, per l'acquisto di libri dell'editoria regionale; la lettera d) dell'articolo 27 primo comma prevede interventi a favore delle emittenti radiofoniche private e locali per la trasmissione di notiziari in lingua sarda e la lettera e), sempre primo comma dell'articolo 27, prevede "200 mila euro per ciascuno degli anni 2007, 2008, 2009 per iniziative finalizzate alla promozione del libro edito in Sardegna attraverso l'acquisizione dei diritti per la sua pubblicazione nei siti Web della Regione", cioè un intervento di sostegno indiretto attraverso un'autonomia di scelta da parte dei soggetti deputati (biblioteche ed altro) e un sostegno quindi indiretto all'editoria stessa.
Onorevole Pisano, dirò che mi dispiace per questa somiglianza, è un caso, credo, ma i primi atti, le assicuro, non somiglieranno all'onorevole Soru, avranno altre sembianze, quindi sarà superata la sua obiezione. Può darsi che l'onorevole Soru verrà premiato un domani - me lo auguro, lo merita, secondo me - ma il problema non si pone. Mi pare che ho detto tutto, mi fermo anche perché il tempo a mia disposizione è terminato.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore.
CUCCA (La Margherita-D.L.), relatore. Si esprime parere favorevole sugli emendamenti numero 854, 938, 968, 891, 845; ci si rimette all'Aula sugli emendamenti numero 924, 58, 960, 900, 406; si esprime parere contrario sui restanti, in particolare chiedendo ai presentatori di ritirare gli emendamenti numero 190 e 88. Gli emendamenti numero 866 e 864 sono ritirati.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 150. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'articolo 27. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Passiamo all'emendamento numero 818.
Ha domandato di parlare il consigliere Pileri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PILERI (F.I.). Signor Presidente, ovviamente annuncio il voto favorevole perché ritengo che quanto previsto dalla lettera d) dell'articolo 27, comma 1, sia limitativo rispetto a una varietà di emittenti radiofoniche private che trasmettono non solo notiziari, ma anche programmi che divulgano la lingua e la cultura della Sardegna. Infatti, l'emendamento che abbiamo presentato prevede di estendere la possibilità di finanziamento oltre che alle emittenti radiofoniche private che trasmettono i notiziari in lingua sarda, anche alle emittenti che divulgano la lingua e la cultura della Sardegna. Ce ne sono alcune, io ne posso citare una che conosco molto bene, si chiama "Boci da la Gaddura", ed è ascoltata in tutta la Sardegna; i sardi partecipano, telefonano e si parla rigorosamente in lingua gallurese, in lingua sarda. Per questi motivi credo che questo emendamento debba essere considerato meritevole di attenzione.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Signor Presidente, dichiaro che voterò contro l'emendamento numero 818, però voglio anche approfittare della presenza del presidente Soru per richiamare l'attenzione su due questioni che ho posto con l'emendamento...
PRESIDENTE. La discussione è sull'emendamento numero 818, onorevole Caligaris!
CALIGARIS (Gruppo Misto). Un attimo solo, Presidente!
PRESIDENTE. Abbia pazienza!
CALIGARIS (Gruppo Misto). Abbia pazienza anche lei!
PRESIDENTE. Sì, sì, ma abbia pazienza lei in questo caso, onorevole Caligaris, stiamo parlando dell'emendamento numero 818 e si attenga all'argomento.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, se mi sta togliendo la parola...
PRESIDENTE. Non le tolgo nessuna parola, onorevole Caligaris.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Allora, se mi lascia concludere...
PRESIDENTE. Sì, però si attenga all'argomento di cui stiamo parlando, la prego.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Stavo parlando dell'argomento con riferimento alle questioni dei notiziari in lingua sarda, mettendo l'accento sulle questioni che ho posto, che sono due: la prima è la necessità di procedere all'organizzazione della conferenza regionale dell'informazione, per la quale anche il presidente Soru in Commissione si era impegnato; l'altra questione riguarda la produzione di notiziari regionali col sistema del linguaggio mimico gestuale dei sordi, che mi sembra se non altro un segnale di civiltà per una Regione che vuole comunicare con tutti e informare tutti.
Penso che sia necessario fare una riflessione quantomeno su questi aspetti. Io, Assessore, non ho niente da eccepire relativamente all'editoria, stavo parlando dell'informazione periodica, dei periodici e delle radio che comunque hanno in questi anni subito un depauperamento, che rappresenta anche un depauperamento della democrazia.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 818. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Gli emendamenti numero 776, 887 e 924 hanno identico contenuto e si votano congiuntamente.
Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). Signor Presidente, nell'annunciare, ovviamente, il voto favorevole, volevo anche fugare qualunque dubbio sul significato di questo emendamento che tende, evidentemente, a riportare in capo alla Regione la gestione della materia delle scuole civiche di musica, per i motivi che abbiamo diverse volte illustrato.
Se il dubbio che ha portato a esprimere parere negativo su questi emendamenti è che scompaia la stessa figura delle scuole civiche, e si potrebbe ovviare con un emendamento orale che formulo in questo modo: "Al comma 1 dell'articolo 78 della legge numero 9, dopo le parole 'professionali e di spettacolo', sono aggiunte le parole 'e dei Comuni sedi di scuole civiche di musica'", in modo da lasciare alla Regione comunque il monitoraggio, non solo degli interventi a favore degli enti professionali, ma anche, appunto, le scuole civiche di musica. In questo modo si potrebbe superare l'eventuale obiezione, se questo è stato il motivo per cui è stato espresso parere negativo. Quindi, proporrei questa modifica al testo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
URAS (R.C.). Signor Presidente, dichiaro di votare a favore dell'emendamento, chiedere un voto positivo. E' in linea con quanto avevamo chiesto; corrisponde all'esigenza di mantenere, in questa fase almeno, questa competenza in capo alla Regione e anche capire che cosa succederà nelle Province che sono destinatarie della funzione.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MASIA (Gruppo Misto). Signor Presidente, anche io prendo la parola per annunciare il voto favorevole su questo emendamento, che in qualche modo mantiene in piedi una realtà che ha determinato in questi anni solo effetti positivi, perché ha avvicinato alla musica, alla cultura musicale, diversi giovani. Credo che se dovessimo andare a verificare ciò che è avvenuto in questi anni nelle piccole comunità e, in particolare, nei paesi dell'interno, rifletteremmo un attimo prima di modificare questo tipo di situazione. Questa situazione credo che abbia l'esigenza di essere osservata con maggiore attenzione, e se l'emendamento proposto dall'onorevole La Spisa serve a far sì che si salvaguardi questa opportunità, credo che sia opportuno prenderlo in considerazione anche in maniera favorevole.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Orrù per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
ORRU' (D.S.). Signor Presidente, dichiaro il mio voto contrario a questo emendamento. L'Assessore, nel suo intervento, mi pare che abbia fornito anche le assicurazioni del caso. Io molto sommessamente mi limito a riprendere la lettera e) dell'articolo 79 della legge numero 9.
Una brevissima considerazione innanzitutto. Se la preoccupazione è che le province siano inadatte persino a gestire un programma attuativo di scuole civiche di musica, io penso che la legge numero 9 debba essere abrogata, perché significa che noi non nutriamo alcuna fiducia nelle province rispetto alla possibilità di gestireargomenti e materie che pure non sono di difficilissima gestione.
La lettera e) dell'articolo 79 precisa, inoltre, che in sede di prima applicazione il primo programma è inviato anche alla Commissione competente del Consiglio regionale per il relativo parere. Non solo, ma ordinariamente la Regione farà il proprio programma e procederà alla concertazione con la Conferenza Regione-enti locali. Io penso che soprattutto in questa lettera e) ci siano tutte le garanzie perché vi sia una programmazione di carattere regionale e una gestione dei programmi, logicamente vicino alle scuole di musica, nelle relative Province. Se invece così non è, io penso che non dobbiamo abrogare solo la lettera e), ma l'intera legge numero 9, oppure le Province.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
DADEA, Assessore tecnico ad interim della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, pare che le argomentazioni che sono state portate all'attenzione del Consiglio, sia dall'assessore Mannoni sia adesso dal Presidente della prima Commissione, siano più che sufficienti per giustificare il parere contrario nei confronti di questi emendamenti. Abbiamo varato una legge di riforma che è stata approvata a larghissima maggioranza da questo Consiglio poco più di un anno fa. Io penso che ritornare indietro, ricacciare indietro questo processo di riforma sia un fatto che si presti a diverse considerazioni negative. La legge numero 9 ha definito in maniera molto precisa quali sono le competenze della Regione e quali sono le competenze del sistema delle autonomie locali; mi pare che ritornare indietro, ricacciare indietro le cose che noi abbiamo approvato da così poco tempo sia un atto che debba far riflettere questo Consiglio.
Quindi la Giunta ribadisce il suo parere contrario nei confronti degli emendamenti che sono oggetto della discussione.
LA SPISA (F.I.). Chiedo la votazione nominale.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 776, 887 e 924.
(Segue la votazione)
Rispondono sì i consiglieri: Balia - Caligaris - Capelli - Cugini - Davoli - Fadda - Gallus - La Spisa - Lanzi - Licheri - Lombardo - Masia - Murgioni - Pileri - Pisano - Pisu - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Rassu - Scarpa - Uras - VARGIU.
Rispondono no i consiglieri: BARRACCIU - Biancu - Bruno - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cuccu Giuseppe - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - MARROCU - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - SECCI - Serra - Soru - Uggias.
Si è astenuto il consigliere: CACHIA.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 54
votanti 53
astenuti 1
maggioranza 27
favorevoli 22
contrari 31
(Il Consiglio non approva).
L'emendamento numero 866 è stato ritirato.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 854. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
(Non è approvato)
Passiamo all'emendamento numero 900. Ha domandato di parlare il consigliere Davoli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DAVOLI (R.C.). Signor Presidente, penso che, come ha già affermato il collega Uras, sia necessario che questo Consiglio prenda atto che esiste un problema che non è di poco conto, visto e considerato che la Sardegna in questi ultimi anni ormai è diventata un luogo dove associazioni e fondazioni intervengono ed elaborano progetti culturali molto, molto interessanti.
L'onorevole Uras ha citato un caso di Cagliari, ma ce ne sono tanti altri. Ora, per non andare molto lontano, a me viene in mente - visto che provengo dalle zone interne - il caso della Cooperativa spettacolo di Lula che opera soprattutto nel campo del volontariato sociale con i disabili, ma ce ne sono tante altre. Io credo che sia importante che la Regione invii un segnale a queste nuove organizzazioni, a queste nuove società, anche minimo, però è necessario che il segnale ci sia, altrimenti rischiano di aspettare lunghi anni prima di poter avere un contributo regionale e rischiano anche di scomparire. Quindi crediamo che la Giunta in qualche modo debba intervenire, altrimenti riteniamo che quest'emendamento debba essere posto in votazione e noi voteremo a favore.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
URAS (R.C.). Avevo chiesto alla Giunta di manifestare un'opinione, la Giunta se ne è dimenticata e l'opinione non l'ha manifestata! Allora…
PRESIDENTE. Ha chiesto adesso di parlare la Giunta, onorevole Uras.
URAS (R.C.). Ecco, noi siamo in attesa di capire come in qualche misura si possa affrontare questo problema che riteniamo degno di nota.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Signor Presidente, anch'io intendo votare a favore dell'emendamento numero 900, intanto per le considerazioni che hanno espresso sia il collega Uras relativamente alla Fondazione di Corrado Gai, sia l'onorevole Davoli. Ritengo che offrire una possibilità in un arco di tempo congruo possa rappresentare anche un'occasione positiva perché la cultura possa esprimersi in maniera più articolata, a tutti i livelli.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Scarpa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SCARPA (Gruppo Misto). Signor Presidente, ho bisogno di un chiarimento. Quando si scrive "è abrogata la lettera b) del comma 1 dell'articolo 20", a quale legge ci si riferisce? Cioè, se possiamo avere un chiarimento sull'effetto dell'emendamento per poterlo valutare…
(Interruzione del consigliere Davoli)
E qual è l'effetto?
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Se i colleghi prendono posto possiamo continuare i nostri lavori. Non si riesce a lavorare molto bene con i colleghi che interloquiscono sugli argomenti più disparati. Gli uffici stanno verificando a quale legge si riferisce la frase, perché così com'è, onestamente non è precisa.
Ha domandato di parlare l'Assessore dei lavori pubblici. Ne ha facoltà.
MANNONI, Assessore tecnico dei lavori pubblici. Signor Presidente, intervengo sull'emendamento numero 900 che ha illustrato l'onorevole Uras. L'onorevole Uras chiede di modificare la Legge numero 14 sulla cultura che, com'è noto, prevede che i contributi possano essere concessi a enti e istituzioni in possesso di alcuni requisiti tra i quali quello di aver svolto un'attività continuativa per almeno cinque anni. E' un termine legislativo, che ha usato il legislatore per intervenire a favore di sodalizi e di società consolidate nel mondo della cultura. Ora comprendiamo benissimo anche il valore del compianto Gai e l'abrogazione di questo articolo consentirebbe in qualche modo di intervenire a favore della fondazione a lui intitolata.
Però io vorrei rassicurare l'onorevole Uras che abbiamo altri strumenti per intervenire: esattamente una posta finanziaria che prevede il finanziamento di attività culturali e manifestazioni celebrative di personaggi di cultura della Sardegna. Quindi noi, come dire, ci impegniamo a valutare in quella sede, su quel capitolo, un finanziamento per sostenere la fondazione Gai con atto della Giunta regionale. E questo lo dico perché abrogando quell'articolo noi sconvolgeremmo un requisito della legge numero 14 volto a limitare gli interventi a soggetti organizzati e consolidati e con grande esperienza nel settore della cultura.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras. Ne ha facoltà.
URAS (R.C.). A seguito delle dichiarazioni della Giunta, ritiro l'emendamento.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 938. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
L'emendamento numero 58 è decaduto. Passiamo all'emendamento numero 960 per il quale il relatore si è rimesso all'Aula. L'emendamento numero 960 è tra quelli distribuiti a parte. Poiché è necessario un approfondimento, sospendo la seduta per qualche minuto.
(La seduta, sospesa alle ore 23 e 10, viene ripresa alle ore 23 e 18.)
PRESIDENTE. Mi sembra che ci sia bisogno di ulteriori approfondimenti e chiarimenti, per cui i lavori terminano qui. I lavori del Consiglio riprenderanno domani mattina alle ore 10. Il Consiglio riprende alle ore 10.
La seduta è tolta alle ore 23 e 19.
Versione per la stampa