Seduta n.444 del 12/02/2004
CDXLIV Seduta
Giovedì 12 febbraio 2004
(Pomeridiana)
Presidenza del Presidente Serrenti
La seduta è aperta alle ore 17 e 12.
Masia, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del giovedì 29 gennaio 2004 (438), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico all'Aula che i consiglieri Rassu e Satta hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 12 febbraio 2004. Se non vi sono osservazioni, i congedi si intendono concessi.
PRESIDENTE. Siamo al punto 2 dell'ordine del giorno. Ricordo che stamattina c'è stata la discussione, siamo nel momento in cui bisogna votare il passaggio agli articoli.
Ha domandato di parlare il consigliere Corona sull'ordine del giorno. Ne ha facoltà.
CORONA (F.I.-Sardegna). Presidente, già stamattina ho chiesto che i lavori si interrompessero, stamattina, dopo la votazione dei due ordini del giorno, e potessimo andare alla settimana prossima come lavori del Consiglio regionale. Quindi, chiedo che questa richiesta venga accolta. Grazie.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Corda sull'ordine del giorno. Ne ha facoltà.
CORDA (Gruppo Misto). Sì Presidente, stiamo per affrontare una discussione, anzi una votazione molto importante su una legge importante e beh non vi è dubbio che mi sembra che in Aula non ci siano le condizioni perché si possa procedere a una valutazione serena da parte del Consiglio. Certamente i lavori erano stati programmati per oggi; di certo si deve assistere ad un'assenza massiccia di una parte dei Gruppi consiliari e poco importa che siano Gruppi di centrodestra o di centrosinistra, la realtà è che il Consiglio è largamente incompleto e pur stigmatizzando questa situazione perché mi sembra che i lavori per oggi fossero programmati e che si sapesse da tempo che quest'oggi avremmo discusso questa legge importante e quindi, credo che, siccome nessun Gruppo ha chiesto la sospensione dei lavori per ragioni anche magari fondate, mi sembra francamente che si debba parlare di un grave atto di irresponsabilità per coloro che si sono assentati senza neanche degnarsi di chiedere congedo e senza degnarsi di chiedere che il Consiglio sospendesse i lavori. Tuttavia, nonostante queste cose, è necessario ricordare che, su una scelta così importante, il Consiglio dovrebbe essere largamente rappresentato, mi sembra che a malapena ci sia il numero legale e quindi io sono del parere che si dovrebbe sospendere il lavoro.
PRESIDENTE. Per precisare, onorevole Corda, ci sono sei colleghi che hanno chiesto congedo tra stamattina e stasera, e gliel'abbiamo concesso. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi sull'ordine del giorno. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Io non riesco davvero a comprendere le ragioni di questo estemporaneo dibattito che si apre alla ripresa pomeridiana dei lavori perché il Consiglio era riunito stamane, ha lavorato, ha lavorato utilmente una volta tanto ed ancora può lavorare utilmente. Chiedere il rinvio dei lavori all'inizio della seduta pomeridiana, quando si avevano tutti gli elementi di valutazione eventualmente per definire a tempo l'organizzazione dei lavori in modo diverso, mi sembra un modo veramente anche poco corretto di procedere da parte di chiunque espone o agevola questa idea. Se il Consiglio regionale non lavorasse ogni qualvolta c'è una scampagnata dei Ministri in Sardegna, inutile scampagnata, disturbo, come ho detto, mi sono permesso di dire e mi permetto di ripetere stasera: disturbo alle normali occupazioni delle persone, due Ministri che inaugurano un tubo già inaugurato ieri dall'Assessore dei lavori pubblici e poi inaugurato da Forza Italia con le bandiere e poi già inaugurato prima. Io pensavo che ci fosse già un nastro da tagliare, che fossero armati almeno di forbici questi signori che arrivano l'uno contro l'altro, armati almeno di forbici per tagliare nastri, manco per idea, ho visto le immagini, sono lì che vanno a vedere uno scavo di lavoratori edili che stanno lavorando normalmente in uno dei tanti cantieri del mondo. E se a ogni scampagnata dei Ministri, certo i giornalisti, molti giornalisti sono al seguito di queste scampagnate e tante altre organizzazioni di mass media, ma il Consiglio può lavorare lo stesso, deve lavorare perché sennò non si comprenderebbe più la ragione di utilità e di serietà dell'Assemblea legislativa. C'è una legge che è in esame, è pure conclusa la discussione generale, il Consiglio è andato da stamattina, dalla seduta antimeridiana alla seduta pomeridiana, si proseguono i lavori, punto, chi c'è vuol dire che ha interesse ad intervenire, perché poi succede sempre che quei colleghi che dicono: "rinviare perché c'è poca gente", ma ve lo immaginate perché c'è poca gente? Chiamate chi non c'è! Soprattutto da parte di maggioranza che ha l'obbligo e il dovere giuridico, istituzionale, politico, morale, di buona creanza, che quando c'è il Consiglio siano presenti in Aula. Chi non c'è, venga chiamato magari accompagnato, da gente disarmata spero e non ha gente armata, ma bonariamente accompagnato in Aula perché questo è un Consiglio nel quale bisogna portare la gente dentro, non mandare la gente fuori perché ne manca troppa di gente che dovrebbe fare il suo lavoro. Per queste ragioni, io ritengo che per davvero si farebbe un torto alla ragione, al buon senso se si pensasse di rinviare perché la gran parte della maggioranza è assente o chiunque altro è assente.
Si proceda normalmente come si deve procedere e non comprendo neppure perché, essendo stata convocata alle 16 e 30 la ripresa dei lavori del Consiglio, si sia iniziato alle 17 immotivatamente e poi ancora così si traccheggi attendendo che l'ora passi inutilmente e quindi io esprimo una contrarietà che non è di parte, una contrarietà che significa il richiamo a tutti noi perché, nei limiti del possibile, invece di andare molto per le lunghe fino alle ore piccole, andiamo fino a una certa ora compatibile come sempre, ma che si lavori ordinatamente e seriamente, che ognuno di noi, almeno da questa parte, garantisca questa serietà.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, lei sa benissimo che io anche nella Conferenza dei Capigruppo ho chiesto all'onorevole Corona che motivasse le ragioni che lo spingevano a chiedere una sospensiva dei lavori e l'aggiornamento a martedì prossimo. La motivazione, onorevole Corona, non può essere che ci sono dei Ministri o che voi siete assenti perché noi che non abbiamo rappresentanti nel Governo potremmo dire che martedì, mercoledì abbiamo degli amici parlamentari in Sardegna e quindi il Consiglio regionale non può lavorare.
Io credo che sia comportante, onorevole Corona, che ciascuno di noi si assuma le responsabilità. Noi stamattina abbiamo lavorato, la maggioranza non c'era, risulta dalle votazioni, ci sono votazioni che vedevano quasi tutta l'opposizione presente e quasi tutta la maggioranza assente. Se non esiste una maggioranza, non può essere data responsabilità alle opposizioni. Noi desideriamo lavorare, Presidente, ci sono le condizioni perché importantissimi provvedimenti che la Sardegna sta aspettando siano esaminati, del resto voglio ricordare all'onorevole Corona che venerdì, cioè domani, verrà licenziata la manovra finanziaria da parte della Giunta regionale perché io sono convinto che quanto dichiarato dall'Assessore corrisponda al vero e che quindi la prossima settimana noi dovremmo essere impegnati in Commissione nell'esame dei provvedimenti che riguardano la finanziaria e quindi, onorevole Corona, lei non lo faccia per noi, lo faccia per i sardi, per quelli che stanno aspettando quei provvedimenti, noi siamo stati responsabili, stamattina, ieri, nell'approvare dei provvedimenti nonostante l'assoluta incapacità di questa Giunta e di questa maggioranza di rispondere ai problemi della Sardegna. Non ci potete chiedere in alcuni momenti di essere responsabili e in altri di essere irresponsabili non lavorando in Consiglio regionale.
Ci sono provvedimenti importanti, se ci siete battete un colpo, ma non potete chiederci, senza motivarlo, di aggiornare i lavori a martedì prossimo, non è serio né da un punto di vista morale, né da un punto di vista politico e quindi se ha qualche motivo lo dica pubblicamente.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Oppi. Ne ha facoltà.
OPPI (U.D.C.). In sardo normalmente c'è un gioco che si chiama su giocu de su zeracheddu e questo o il ping pong è la stessa cosa e allora qui è evidente che c'è un argomento di grande importanza. E` evidente che c'è insipienza politica, sennò due colleghi, faccio nomi e cognomi, ho sentito Rassu e Satta, che erano presenti stamattina, sapendo che c'era un argomento rilevante, non se ne sarebbero andati a casa. Ma ho detto insipienza politica, peraltro nota. Ma maggioranza non ce n'è, l'abbiamo visto stamattina e lo vediamo. Io spero, per quello che ho visto in questi giorni soprattutto, che dovremmo sopportarci ancora per due o tre mesi, sperando che questi due o tre mesi, signor Presidente, nell'interesse della Sardegna volino in fretta, che si faccia questo bilancio, questa finanziaria stringata all'osso, che non dia a nessuno rendite di posizione, così voterò nella Commissione perché nessuno abbia rendita di posizione, neanche le virgole, in modo tale che si vada a una competizione seria e leale, chiunque vinca si faccia il suo bilancio, la sua finanziaria evitando queste fughe in avanti di questi giorni che sono risibile che combatteremo, da qualunque parte vengano fatte, anche se dalla mia stessa parte. Però, Presidente, come avviene spesso e come quando voi spesso avete avuto esigenza di andare a una marcia, alla marcia della pace, la marcia col sindacato che poi magari si candita, che è strumentale, lo stesso sindacato che prima fermava le truppe a Monastir, cioè quando c'erano altre Giunte, oggi invece marcia compatto e strumentalizza, almeno alcune parti, e qui ci sono degli strumenti regolamentari e quindi non perdiamo molto tempo che tanto non si va avanti. Allora, qualcuno timidamente ha chiesto di sospendere perché non ci sono, mi rivolgo a quella parte, per motivazioni, le più disparate, che non hanno il coraggio delle proprie azioni, non l'hanno mai avuto e allora è chiaro però che siccome bisogna assolutamente discuterlo questo argomento in modo serio, e siccome stamattina anche l'onorevole Sanna ha sbagliato e qualcuno ha interpretato male dicendo: "ci ritroviamo stasera per fare una Conferenza di Capigruppo", no, si poteva fare come si è sempre fatta all'una e avremmo evitato e ognuno di noi, coloro i quali ci sono sempre, avrebbe potuto fare stasera cose più produttive. Quindi, possiamo andare avanti, Presidente. C'è una richiesta, ma tanto avanti non andiamo, perché è chiaro che utilizzando gli strumenti che abbiamo in mano, cioè quelli del Regolamento, non ci sarà il numero legale.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Murgia. Ne ha facoltà.
MURGIA (A.N.). Presidente, io voglio evitare un discorso lunghissimo che forse non c'entra nemmeno niente con l'argomento. Insomma, i miei colleghi sono al seguito del Ministro e probabilmente io non mi sono espresso molto chiaramente in Conferenza dei Capigruppo e chiedo scusa. Io sono per la sospensione dei lavori. Normalmente sono, anzi non normalmente, sono sempre presente in Aula, c'ero stamattina, potevo anch'io farmi un giro col Ministro, la situazione è questa, basta avere un po' di onestà e dire sospendiamo i lavori perché c'è un provvedimento serio che dev'essere votato, altrimenti il risultato che ne viene fuori, a mio modo di vedere, politicamente, non ha grande valore. Tutto qui, senza mettersi a parlare dell'universo mondo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu. Ne ha facoltà.
LADU (P.P.S. - Sardistas). Signor Presidente, per dire che forse questa sera, non per giustificare gli assenti perché gli assenti credo che sia difficile, soprattutto in questo caso, creare delle giustificazioni, però voglio dire che la situazione è questa: mi pare che non ci siano davvero questa sera le condizioni per affrontare un problema così serio, così importante. Pertanto io, così come hanno detto i colleghi che mi hanno preceduto, ritengo che sia opportuno questa sera rinviare e aggiornare la riunione proprio perché si tratta di un argomento di grande importanza e pertanto c'è bisogno che ci sia tutta la maggioranza, poi chi dovrà giustificarsi credo che lo farà nei dovuti modi.
PRESIDENTE. Onorevole Granella, il suo Gruppo ha già parlato, potete fare una dichiarazione per Gruppo, eh! Uno per Gruppo. L'onorevole Fadda ha già parlato per il vostro Gruppo.
Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi. Ne ha facoltà.
PIRISI (D.S.). Io prendo la parola perché ho apprezzato molto il mutato atteggiamento da parte dei colleghi del centrodestra che in Commissione, quando si è trattato di affrontare questo argomento del quale noi avevamo sottolineato l'importanza, c'era stato un atteggiamento che abbiamo definito praticamente una sorta di golpe. Non hanno tenuto conto del fatto che addirittura due colleghi del centrosinistra, compreso uno della maggioranza, presentatori dei progetti di legge, non fossero presenti e hanno detto che era assolutamente fondamentale che si discutesse come loro hanno proceduto, con un colpo di mano non dando la possibilità alle opposizioni di confrontarsi nel merito, oggi invece hanno scoperto che questo argomento è un argomento importante. Però mi pare che tanti colleghi che erano a seguito del Ministro a fare per la seconda o la terza volta l'inaugurazione di ciò che avevano già inaugurato il 26 di luglio dello scorso anno e che oggi forse avrebbero dovuto inaugurare il taglio del nastro definitivo, secondo i programmi mirabolanti che ci aveva annunciato l'allora Presidente Pili, ebbene, oggi sono rientrati in Aula dopo aver fatto questa ennesima inaugurazione, così qualcuno l'ha chiamata, qualcun altro l'ha chiamata in modo diverso, ebbene, oggi di fronte, dopo questa sceneggiata ulteriore, ci si dice che si vorrebbe discutere seriamente dell'argomento. Credo che sia importante prenderne atto, mi pare che la gente sia tornata in Aula, noi aspettiamo la maggioranza su un confronto di merito sulle questioni fondamentali di questa legge. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie a lei onorevole Pirisi. Le richieste sono state fatte, risposte non ce ne sono, andiamo avanti. Adesso passiamo alla votazione del passaggio all'esame degli articoli. Prego i colleghi di prendere posto. Ha domandato di parlare il consigliere Corona sulle modalità di voto. Ne ha facoltà.
CORONA (F.I. - Sardegna). Presidente, per chiedere il voto segreto.
PRESIDENTE. E' stato chiesto il voto segreto sul passaggio agli articoli.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, sul passaggio all'esame degli articoli.
PRESIDENTE. Il numero legale è 38, considerando che abbiamo sei colleghi che hanno chiesto congedo:
presenti 35
votanti 33
astenuti 2
maggioranza 17
favorevoli 3
contrari 30
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: BALIA - BIANCU - CALLEDDA - CARLONI - COGODI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - LOCCI - MANCA - MARROCU - MASIA - MORITTU - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Salvatore - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - VASSALLO.
Si sono astenuti: il Presidente SERRENTI - CORONA.)
Sono presenti 35, compreso l'onorevole Corona, quindi non c'è il numero legale. Allora, poiché io credo che abbiamo tutti il dovere di essere seri ed è chiaro che se io rinvio di un'ora la situazione non si modifica, io applico il Regolamento e il Regolamento dice che il Presidente apprezza la situazione e scioglie il Consiglio. Siccome tra un'ora io ritengo che la situazione non si è modificata...
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Intendevo dire sciogliere la seduta anche se secondo l'onorevole Oppi sarebbe giusto anche questo, però... Per cui io credo che tra un'ora ci troviamo qua nella stessa situazione, perdiamo tempo tutti e allora andiamo casa.
(Interruzioni
PRESIDENTE. Colleghi, il Regolamento dice mezz'ora, ha ragione lei onorevole Sanna. Era un'ora e poi il Regolamento è stato cambiato ed è mezz'ora, però colleghi, io sono sicuro che quelli che ci sono adesso ci saranno tutti, però non c'è il numero legale e non possiamo procedere. Pertanto, il Consiglio è aggiornato a domani alle ore 10 e 30.
La seduta è tolta alle ore 17 e 37.
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