Seduta n.57 del 01/06/2000
Seduta LVII
Giovedì 1 giugno 2000
Presidenza del Presidente SerrentiLa seduta è aperta alle ore 10 e 28.
MANCA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta di venerdì 14 aprile 2000 (52), che è approvato.
CongedoPRESIDENTE. Comunico che il consigliere regionale Pietro Fois ha chiesto di poter usufruire di un giorno di congedo a far data dal 1 giugno 2000. Poiché non vi sono opposizioni il congedo si intende accordato.
Annunzio di presentazione di proposte di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute alla Presidenza le seguenti proposte di legge:
dai consiglieri SANNA Giacomo - MANCA:
"Integrazione della normativa in materia di controllo sugli atti degli enti locali.". (82)
(Pervenuta il 31 maggio 2000 ed assegnata alla prima Commissione.)
dai consiglieri PILO - VASSALLO - CAPELLI - PINNA - BIGGIO - FALCONI - GRANARA - ORRU' - RASSU - TUNIS Gianfranco - SANNA NIVOLI - DETTORI Ivana - LOMBARDO:
"Interventi a sostegno dell'imprenditoria femminile". (83)
(Pervenuta il 31 maggio 2000 ed assegnata alla sesta Commissione.)
Sull'ordine del giornoPRESIDENTE. Così come concordato ieri, su una proposta formulata dall'onorevole Gian Mario Selis, cominciamo i lavori dal punto 2 dell'ordine del giorno. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.). Vorrei chiarire tra di noi, almeno in quest'Aula, che la proposta da me avanzata era sì quella che lei ha citato, ma più completa, infatti prevedeva la discussione riguardante le due leggi sul personale, quelle sui canoni di locazione, sulle province e sui CO.CI.CO., e infine le elezioni.
Questo per sottolineare, da parte nostra, come ho detto ieri, la disponibilità ad agevolare la soluzione di problemi importanti, quale per esempio il problema del personale o delle province, ma non vorremmo che questa nostra disponibilità venisse considerata come acquiescenza, in qualche modo come complicità nei confronti dell'atteggiamento della maggioranza di rinviare le nomine ancora da completare per la costituzione di organismi, per cui credo che si debba procedere anche alle nomine.
PRESIDENTE. Onorevole Gian Mario Selis, sarà senz'altro così, i primi sei punti all'ordine del giorno prevedono l'esame dei provvedimenti di legge ai quali lei si riferisce, successivamente si passerà alle elezioni, sempre che l'Assemblea non sia di avviso diverso.
PRESIDENTE. Il punto 2 dell'ordine del giorno reca la discussione della legge regionale rinviata numero CCCXIV, "Modifiche alla legge regionale 13 novembre 1998, numero 31 (Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione) e norme varie sugli uffici e il personale della Regione e sui centri di servizi culturali e sociali", relatore il consigliere Loddo.
Dichiaro aperta la discussione generale. Ha facoltà di parlare il consigliere Loddo, relatore.
LODDO (I DEMOCRATICI), relatore. Presidente, come tutti ricorderanno nell'anno 1998 fu finalmente portata a compimento la disciplina del personale regionale e la riorganizzazione degli uffici della Regione attraverso la legge numero 31; si trattava di una legge quadro attesa da tanti anni, precisamente dal 1994. Per evitare di inquinare, per così dire, quella legge, che doveva rimanere comunque una legge quadro, si decise di portare in Aula, insieme ad essa, due collegati che avevano il compito di verificare e lo scopo di risolvere alcune situazioni particolari che non potevano trovare risposte all'interno di una legge quadro quale era appunto la legge numero 31.
Su quei due collegati furono concentrati tutti gli emendamenti, ma nei confronti di alcuni di essi ci furono delle discussioni e delle resistenze; io stesso, come si ricorderà ero allora Assessore del personale, dichiarai che non mi sembrava né opportuno, né corretto, portare in quel momento in Aula quegli emendamenti. Di fatto, è accaduto che il Governo ha rinviato quei collegati rilevando una serie di ragioni, sulle quali non intendo soffermarmi perché sono riportate nell'introduzione alla legge che stiamo esaminando.
La decisione assunta pertanto dalla Commissione è stata di espungere dal testo del provvedimento, che oggi siamo esaminando, tutti gli articoli oggetto di rinvio da parte del Governo, trattenendo soltanto quelli che potevano essere considerati validi e legittimi, così da renderne più semplice l'iter e l'approvazione..
Senza entrare nel merito dei rilievi governativi, i quali non tutti sono pienamente convincenti, in Commissione abbiamo assunto questa decisione proprio per accelerare il più possibile la conclusione dell'iter di questo provvedimento che, a nostro giudizio, in alcune sue parti riveste un obiettivo carattere d'urgenza.
Per cui, oltre alla soppressione degli articoli 16, 18, 19, 23, 25, 26 e di alcuni commi dell'articolo 20, che sono stati contestati dal Governo, la Commissione ha ritenuto di introdurre poche altre modifiche di carattere formale, per esempio adeguare i termini di alcune scadenze, correggere erronee citazioni di decreti legislativi, e poi alla fine dell'articolo 21 aggiungere altri due commi; naturalmente è stata anche adeguata la norma finanziaria per renderla idonea al nuovo testo di legge, tenendo conto dei suggerimenti della Commissione bilancio.
Voglio infine ricordare che la Commissione ha concluso l'esame di questa legge rinviata nella seduta del 18 gennaio 2000, cioè quando ancora non erano passati i sei mesi dall'inizio della legislatura, pertanto, benché oggi possa sembrare che stiamo esaminando questo provvedimento apparentemente fuori termine rispetto alla data che ci consentiva di riprenderlo in mano, per il fatto che in Commissione l'abbiamo comunque esitato nei termini consentiti, rientriamo nel disposto dell'articolo 76 comma 2 del Regolamento consiliare. Quindi la Commissione, dopo aver approvato all'unanimità questa legge rinviata dal Governo, chiede che l'Aula l'approvi nella nuova formulazione.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione.
MASALA (A.N.), Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Signor Presidente, onorevoli colleghi, innanzitutto la Giunta ritiene doveroso ringraziare la Prima commissione per il proficuo lavoro svolto con riferimento a tutto il pacchetto dei provvedimenti riguardanti il personale, compreso quello di cui è stato relatore l'onorevole Loddo poc'anzi, e che ha visto l'approvazione da parte della Commissione medesima nei termini previsti dal Regolamento, cioè entro i sei mesi dall'inizio della legislatura, il che ci consente di esaminare nei tempi regolamentari questa legge; è apprezzabile anche il fatto che la Commissione, proprio allo scopo di accelerarne l'approvazione, abbia voluto stralciare gli articoli sui quali non sono stati mossi dei i lievi da parte del Governo.
La Giunta si riserva di chiedere all'Aula la bocciatura di qualche articolo che nel frattempo magari è divenuto superfluo, oppure è stato superato dagli eventi, un esempio per tutti: si parla di modifica della tabella B allegata alla legge numero 31, con riferimento alla dotazione organica dei dirigenti, ma la stessa legge numero 31 prevede che le dotazioni organiche dei dirigenti vengano determinate sulla base della situazione di fatto esistente dal punto di vista organizzativo, cioè sulla base del numero delle direzioni generali, delle direzioni di servizio e dei dirigenti in posizione di staff, quindi il numero complessivo deriva dall'applicazione di altre norme della legge numero 31, di conseguenza si chiederà all'Aula, se vorrà, di alleggerire ulteriormente questa legge.
Per il resto, si raccomanda una pronta approvazione di questa legge che concorre ad avviare il processo di riforma già in atto.
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale. Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura del Titolo.
MANCA, Segretario:
Titolo: Modifiche alla legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 (Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione) e norme varie sugli uffici e il personale della Regione
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.). Credo che non sfugga a nessuno la disponibilità dell'opposizione, dimostrata ieri, forse eccessivamente, e dimostrata ancora stamattina, ma ricordo alla maggioranza che ad essa spetta garantire il numero legale. Non possono sempre far conto sull'opposizione come stampella anche per garantire il numero legale. Io posso anche non chiedere in questo momento la verifica nel numero legale, che è evidente che non c'è, però chiederei al Presidente di trarne le conseguenze e di dare il tempo alla maggioranza di radunarsi e venire in Aula.
L'assenza costante e sistematica del numero legale in Aula e in Commissione è intollerabile. Allora noi facciamo presente alla maggioranza che sta ritardando i ritmi di lavoro, chiediamo che ci sia una sospensione di qualche minuto, ma ribadiamo che vorremmo che la maggioranza fosse in Aula, che la Giunta fosse in Aula e che da parte loro fosse garantito il numero legale, senza che facciano conto sempre sul senso di responsabilità affermato, ribadito e sottolineato dell'opposizione.
PRESIDENTE. Colleghi Capigruppo della maggioranza, l'onorevole Selis solleva un problema. In effetti se i colleghi consiglieri dell'opposizione uscissero dall'Aula, il numero legale verrebbe meno.
Pertanto sospendiamo per dieci minuti i lavori e invito i colleghi Capigruppo a provvedere affinché i consiglieri regionali della maggioranza rientrino in Aula e partecipino ai lavori.
(La seduta, sospesa alle ore 10 e 44, viene ripresa alle ore 10 e 59.)
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.). Presidente, la invito a verificare l'esistenza del numero legale.
PRESIDENTE. Prego i Segretari di procedere alla verifica del numero legale.
SELIS (Popolari-P.S.). Siamo in sede di votazione, quindi non è necessario che venga appoggiata da cinque consiglieri.
PRESIDENTE. Onorevole Selis, l'articolo 58 del Regolamento prevede comunque che la richiesta venga appoggiata da cinque consiglieri regionali. So che non avrà problemi.
SELIS (Popolari-P.S.). Non è così, perché siamo in sede di votazione.
PRESIDENTE. Siamo in sede di votazione ma l'articolo 58 lo prevede. Vedo che la sua richiesta è appoggiata, mi pare, da oltre 5 consiglieri. Si proceda pertanto alla verifica del numero legale mediante procedimento elettronico.
(Appoggiano la richiesta i consiglieri FADDA, GIAGU, PIRISI, CUGINI, Salvatore SANNA.)
Risultato della verificaPRESIDENTE. Constatata la mancanza del numero legale,sospendo la seduta per trenta minuti.
(Sono presenti i consiglieri: AMADU - BALLETTO - CAPELLI - CASSANO - CORDA - CORONA - COSSA - DEMONTIS - FANTOLA - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FRAU - LA SPISA - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - NUVOLI - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - RANDAZZO - RASSU - SCARPA - TUNIS Marco.)
(La seduta, sospesa alle ore 11 e 04, viene ripresa alle ore 11 e 38.)
CongediPRESIDENTE. Comunico che il consigliere Federici e l'assessore Pittalis hanno chiesto di poter usufruire di un giorno di congedo a far data dall' 1 giugno 2000.
Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi sulla richiesta di congedo. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Voglio dire che non è un fatto usuale, cioè il congedo si ritiene che sia una di quelle facoltà date al consigliere regionale di astenersi dal partecipare ai lavori del Consiglio; così, per consuetudine, si dà per scontato che, nel momento nel quale un consigliere regionale chiede un congedo, vi sia una ragione valida.
In effetti il congedo non si traduce solo in un annuncio di non poter venire in Consiglio; il congedo è la richiesta motivata che il consigliere avanza per potersi astenere dal partecipare alla riunione del Consiglio. In genere non si chiede la motivazione, ma essa dovrebbe accompagnare la richiestae dovrebbe contenere l'indicazione dell'impedimento, perché tale deve essere. Impedimento, non altro impegno, perché se io avvocato, invece di venire in Consiglio regionale, vado in Tribunale a difendere o a patrocinare una parte, non posso chiedere congedo perché ho scelto di "fare un'altra cosa" anziché venire in Consiglio regionale. Se un Assessore regionale fissa un incontro o partecipa ad una riunione, è impegnato e quindi ha una giustificazione per non essere presente, ma non può essere in congedo.
Queste richieste, per altro, sono sopravvenute; buon senso vorrebbe che, quando ricorrono queste condizioni, il consigliere annunci preventivamente la condizione nella quale si trova. Il collega Pietrino Fois ieri ha chiesto un giorno di congedo; oggi chiede un altro giorno di congedo. Non abbiamo chiesto la visita fiscale perché nel frattempo abbiamo letto nei giornali dichiarazioni di consiglieri regionali della parte politica dell'onorevole Pietrino Fois, i quali affermano di essere assenti dal Consiglio per ragioni politiche, essendo in stato di agitazione; hanno una vertenza sindacale, sono in silenzio stampa, come i calciatori quando perdono una partita, questi consiglieri, Popolari del Popolo Sardo (mi pare si chiamino così), non vengono in Consiglio per una ragione politica. Allora come possono poi chiedere congedo? No! Sono assenti e basta.
Adesso a qualcuno dei consiglieri, nell'intervallo fra la prima parte dei lavori del Consiglio (nella quale prima parte è mancato il numero legale perché la maggioranza presunta, affastellata, virtuale - per i "mass-mediatici" - non ha i numeri reali) e la seconda parte, può essere venuta l'idea di mettere in congedo questi assenti per abbassare così il quorum del numero legale. Sarebbe un'altra di quelle piccole furbizie (non usiamo parole grosse come inganni o imbrogli; no, per carità!) che forse se rimangono dietro la tenda è meglio. Per cui mi oppongo alla concessione di queste richieste di congedo, e nell'oppormi chiedo le motivazioni, se queste motivazioni risultano agli atti e se possono essere fondate.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tunis. Ne ha facoltà.
TUNIS MARCO (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, colleghi consiglieri, signori Assessori e signor Presidente della Giunta, sento il dovere, dopo tanto tempo, di prendere la parola proprio perché poco prima che iniziasse la seduta ho scambiato qualche battuta con il collega Cogodi.
A volte l'istinto ci spinge ad intervenire su tutto e tutti, a partecipare come certi personaggi televisivi; però se le richieste dei colleghi, come in questo caso, sono motivate e suffragate dalla loro presenza a consessi come la Conferenza Stato-Regione a cui partecipa oggi l'assessore Pittalis, chiunque dovrebbe tacere.
Mi consenta di dire che noi siamo persone serie. Anche il collega Federici ha ritenuto di giustificare la sua assenza, una delle poche, perché aveva un impegno personale di tale portata da non poter mancare. Quindi noi non dobbiamo vedere sempre la malafede nei comportamenti dei colleghi, dobbiamo anche valutare quando il loro comportamento è dettato da ragioni serie; il fatto è che dopo cinque anni di poca serietà da parte di una Giunta che ha sfruttato questo atteggiamento, mi consenta, per tutto quel periodo, adesso si pensa che anche noi faremo altrettanto.
Signori, io non condivido certi atteggiamenti; noi siamo persone serie, tutti, anche se il nostro Assessore ha omesso di indicare, probabilmente, la sua partecipazione alla Conferenza Stato-Regione il consigliere Federici le ragioni personali imprescindibili che gli impediscono di partecipare al lavoro dell'Assemblea.
Non devo fare l'avvocato di nessuno, ma prego i colleghi di non voler comportarsi come i "Pierini la peste" e di attenersi all'ordine del giorno, proprio come faremo noi, perché noi d'ora in poi non permetteremo a nessun collega di infangare un partito e di umiliare i colleghi. Tutto ciò premesso dichiaro di essere d'accordo sulla richiesta avanzata dal consigliere Federici e dall'assessore Pittalis, e prego i colleghi di astenersi da spettacoli indecorosi.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dore. Ne ha facoltà.
DORE (I DEMOCRATICI). Mi dispiace che l'onorevole Frau non sia d'accordo, ma voglio fare qualche brevissima considerazione perché questo non è un argomento di secondaria importanza, e soprattutto bisogna rendersi conto che non si tratta di questioni di carattere personale, né di nomi, perché questo sarebbe antipatico. Sono questioni di principio di carattere generale, di serietà e di credibilità del Consiglio.
E' evidente, non c'è bisogno di fare tante considerazioni, onorevole Tunis, che se un consigliere ha degli impegni istituzionali seri e documentati non si pone il problema, non c'è assolutamente niente da dire, rientra nelle regole del gioco, non è neanche il caso di parlarne. Invece il problema che ha posto il collega Cogodi - con il quale ancora una volta concordo, senza peraltro iscrivermi a Rifondazione - è un problema di serietà, è un problema che deve stare a cuore a tutti, a tutti quelli che si sono candidati e che hanno deciso di impegnarsi in questo compito, un compito importante che ci è stato assegnato e che dobbiamo svolgere con la massima scrupolosità, nell'interesse generale. Per cui, è evidente che quando uno di noi, per altre ragioni che non siano di malattia o istituzionali, al limite impegni di partito o politici , non può venire, ebbene risulterà assente come dappertutto. Non è che noi dobbiamo avere particolari privilegi, che ci consentono di svolgere l'attività professionale permettendoci tranquillamente di ritenere di non venire qui ed essere in qualche modo giustificati con tutto quello che ne deriva. No, questo non è nelle regole, non è nello spirito della legge e del Regolamento. Mi pare che si tratta quasi di sfondare una porta aperta, pertanto credo che non ci sia altro da dire. Se un giorno, vicino o lontano, io dovrò assentarmi per ragioni professionali, risulterò assente, punto e basta.
PRESIDENTE. Altri intendono prendere parola su questo argomento? Onorevole Cogodi, lei ha già parlato, non può intervenire due volte sullo stesso argomento.
COGODI (R.C.). Ho chiesto, come è nel mio diritto, di prendere visione della domanda di congedo. Agli atti attualmente non è presente alcuna domanda di congedo. Quindi lei avrà avuto richiesta orale, immagino telefonica, quindi non c'è motivazione.
Qui, non è che stiamo giocando. Tunis, per giocare ci sono tanti luoghi e tanti modi. Io chiedo, siccome è mio diritto, siccome il Consiglio deve consentire il congedo o può pronunciarsi contro, e nel Consiglio ci sono anch'io, io non mi posso pronunciare perché non c'è la domanda di congedo, chiedo, dicevo, di prendere visione della domanda di congedo, come è mio diritto.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
FLORIS MARIO (Gruppo Misto), Presidente della Giunta. Signor Presidente, i colleghi Pittalis e Oppi sono a Roma per partecipare alla Conferenza Stato-Regione, delegati da me perché c'erano degli argomenti importanti da trattare. Non so come debbano essere considerati, se hanno presentato o non hanno presentato la domanda, però effettivamente loro sono fuori per impegni istituzionali.
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, il Presidente della Giunta ha dato, credo, almeno per l'assessore Pittalis, una giustificazione esauriente. In attesa di conoscere quali sono le motivazioni del congedo, io le propongo di procedere e poi su questa questione decideremo dopo, se è d'accordo.
COGODI (R.C.). Io ho domandato le motivazioni del congedo, non dell'assenza.
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, è pervenuta una comunicazione agli uffici, i quali me l'hanno trasmessa per darne conoscenza al Consiglio. Lei ha sollevato in modo rispettabile delle questioni, perché vuole conoscere le motivazioni dell'assenza dell'assessore Pittalis e del consigliere Federici. Per ciò che riguarda l'assessore Pittalis c'è stata una risposta da parte del Presidente della Giunta, aspettiamo di conoscere qual è la ragione per cui ha chiesto congedo il collega Federici. Intanto direi di andare avanti.
PRESIDENTE. Avevamo già dato lettura del titolo della legge, e poiché nessuno aveva domandato di intervenire possiamo passare alla votazione.
(Interruzione del consigliere Selis)
Onorevole Selis, siamo in sede di votazione, io avevo chiesto prima se qualcuno voleva intervenire.
SELIS (Popolari-P.S.). Non cambia nulla, Presidente, sto semplicemente chiedendo di votare il titolo per appello nominale con procedimento elettronico, quindi a scrutinio palese.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico del titolo della legge regionale rinviata numero CCCXIV.
Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - DEMONTIS - FANTOLA - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FRAU - GRANARA - LA SPISA - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - NUVOLI - ONNIS - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Giacomo - SANNA NIVOLI - SCARPA - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI.
Si è astenuto il consigliere: SELIS.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 39
votanti 38
astenuti 1
maggioranza 20
favorevoli 38
Constatata la mancanza dell numero legale sospendo la seduta per mezz'ora.
(La seduta, sospesa alle ore 11 e 56, viene ripresa alle ore 12 e 37.)
CongediPRESIDENTE. Trasmetto all'Aula la comunicazione, pervenuta agli Uffici, riguardante la richiesta di congedo da parte dell'onorevole Pittalis che dice: "Si comunica che in data odierna l'Assessore della programmazione, onorevole Pietro Pittalis, non potrà partecipare ai lavori del Consiglio in quanto in trasferta a Roma per impegni istituzionali, per partecipare alla riunione della Conferenza Stato-Regione". Quindi se non vi sono opposizioni, questo congedo si intende concesso.
Poi c'è la richiesta dell'onorevole Federici che dice: "Il sottoscritto Pasqualino Federici, consigliere regionale, chiede un giorno di congedo per motivi di famiglia". Se non ci sono opposizioni, io credo che anche questo possa essere concesso.
Ce n'è un altro, un terzo, questo è nuovo: "Il sottoscritto onorevole dottor Silvestro Ladu, Assessore regionale dei lavori pubblici, chiede un giorno di congedo per motivi inerenti lo svolgimento del proprio mandato assessoriale". Non sono informato sulle motivazioni che quindi rimangono generiche, io pertanto le comunico all'Aula, affinchè si pronunci se dobbiamo concedere all'assessore Ladu il congedo oppure no. Poiché non vi è alcuna opposizione anche questo congedo si intende concesso.
Sull'ordine dei lavoriPRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Emilio Floris sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.
Floris Emilio (F.I.-Sardegna). Presidente, essendo in corso una riunione importante riguardante il mio Gruppo e altri Gruppi, chiedo un'ora di sospensione dei lavori.
PRESIDENTE. C'è da parte dell'onorevole Floris Emilio, Capogruppo di Forza Italia, la richiesta di sospensione dei lavori per un'ora.
Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
Fadda (Popolari-P.S.). Presidente, se ci abituiamo a dire anche le ragioni possiamo comprendere; a questo punto, data l'ora, siccome manca ancora qualche consigliere della maggioranza, visto che non c'è nessuna riunione in corso, anche se la possono organizzare, se serve ancora del tempo alla maggioranza per permettere di far arrivare in Aula i consiglieri regionali non ci opponiamo, però non diciamo che ci sono riunioni in corso perché non è assolutamente vero.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.
cogodi (R.C.). Penso che nessuno dei colleghi si preoccupi perché si può impegnare qualche attimo di tempo, posto che il tempo lo stiamo bellamente sprecando, io però ritengo che non sia opportuno procedere ad un'ulteriore sospensione di un'ora.
Noi siamo qui consiglieri regionali, siamo qui tutti in qualità di consiglieri regionali ma con diverso titolo, con diversa funzione e con diversa responsabilità; i consiglieri regionali dell'opposizione svolgono il ruolo dell'opposizione in modo costruttivo come si conviene alle libere e democratiche assemblee parlamentari, tanto costruttivo che abbiamo partecipato alla redazione e all'iter di approvazione dei provvedimenti di legge che l'Aula oggi deve o dovrebbe esaminare ed approvare, perché - anche nelle Commissioni consiliari - è notorio, non sto svelando segreti né professionali, né di Stato, che la maggioranza ritenuta tale, la maggioranza virtuale, non garantisce mai il numero legale, cioè non c'è, e se l'opposizione nelle Commissioni si avvalesse del suo diritto, e talora anche del dovere, di far rimarcare alla maggioranza che deve esservi, almeno presente, nessuna Commissione esiterebbe provvedimenti. Non solo, ma, nelle Commissioni consiliari, nei giorni scorsi l'opposizione si è adoperata anche per proporre e concordare la qualità dei provvedimenti legislativi che sono oggi in Aula. Quindi, non solo abbiamo consentito che le Commissioni lavorassero, che la maggioranza cioè potesse produrre, ma la maggioranza, pur garantendo noi il numero legale, non produceva nulla perché era divisa, contrapposta e conflittuale, "bisticciante" permanentemente per cui non produceva nulla, abbiamo concordato allora modificazioni condivise perché si esitassero provvedimenti importanti che riguardano persone che aspettano, che riguardano condizioni di diritto e talora situazioni di bisogno. Quindi non si può dire che l'opposizione non abbia fatto tutto quello che doveva fare ed anche di più. Poi arriviamo in Aula e se accade anche in Aula che noi dobbiamo garantire oltre al contributo nel merito, anche il numero legale, cioè fare in modo che qui ci sia una qualsiasi maggioranza, noi ci poniamo una domanda: perché voi sareste maggioranza e noi minoranza, dove è la differenza? Voi non siete maggioranza se nemmeno vi radunate in modo maggioritario, però ritenendovi maggioranza, voi avete un giorno eletto una Giunta regionale, voi mantenete in vita il Governo della Regione.
Questo Governo della Regione, per essere legittimo, deve avere una sua base parlamentare in Consiglio sennò è abusivo, lo è per tanti versi abusivo il Governo della Regione, politicamente parlando si intende, perché ha attinto a componenti che non sono stati dai cittadini delegati a quel tipo di alleanza politica, ma questo è un ragionamento politico che abbiamo già fatto e faremo ancora, tuttavia almeno numericamente per dare legittimità all'esistenza di un governo la maggioranza deve riuscire a comporsi come tale nei numeri, ed è tutta la mattina che noi aspettiamo che ciò possa accadere.
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, la prego il suo tempo è scaduto. Io le ho dato la parola su una proposta fatta da un consigliere su cui possono parlare uno a favore e uno contro.
COGODI (R.C.). Mi sto pronunciando sull'inopportunità della proposta che è stata avanzata, e quindi sto manifestando la mia conseguente contrarietà ad essa; per altro non dobbiamo giocare sul filo dei secondi o dei minuti proprio perché siamo qui tutta la mattina e mi pare di avere capito che ci apprestiamo a rimanere ancora un'ora ad aspettare. Esprimo la contrarietà perché ritengo del tutto immotivata e speciosa la ragione dell'ulteriore ora che viene richiesta, perché nel frattempo sono accadute le cose che sono accadute, perché avete messo in congedo persone che non avevano chiesto congedo, perché i consiglieri che intendono chiedere congedo lo chiedono all'inizio della seduta per conto loro, facendo pervenire loro la domanda di congedo; voi avete posto in congedo quelli che non potevano venire in Aula , sarebbe il caso di dire "congedatevi davvero", cioè non metteteci in questa condizione.
Presidente. Onorevole Cogodi, io devo insistere, il tempo a lei assegnato è finito, la prego di arrivare alle conclusioni, io devo mettere in votazione una richiesta di sospensione di un'ora avanzata da un collega.
COGODI (R.C.). Signor Presidente, lei ha tutta la mia comprensione, le porgo le mie scuse, io esprimo contrarietà alla richiesta di sospensione perché la ritengo del tutto immotivata, strumentale, speciosa, che ci deve portare ancora a perdere tempo; sarebbe molto più serio che la maggioranza dicesse: ci siamo, non ci siamo, siamo in condizione di avere o di non avere il numero. Si faccia questa ammissione e poi magari si può anche concordare alla luce del sole, coram populo, di discutere e votare, nonostante ciò, qualche provvedimento tra quelli più urgenti, però senza sotterfugi e senza questi trucchetti che onestamente davvero non fanno onore ad una Assemblea parlamentare.
PRESIDENTE. Hanno parlato due persone contro la richiesta. Ha domandato ora di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
floris MARIO (Gruppo Misto), Presidente della Giunta. Prendiamo atto, come abbiamo fatto, che la maggioranza non è presente in Aula e che l'opposizione ha giustamente compiuto il proprio dovere richiamando questo fatto all'attenzione del Consiglio regionale e rivendicando un giusto diritto che sia la maggioranza a dover assicurare la presenza in Aula; prendiamo anche atto della volontà espressa dalla minoranza di aver contribuito a portare avanti alcuni provvedimenti legislativi importanti, che hanno avuto l'apporto di tutte le forze politiche, che quindi non sono di una parte, ma hanno trovato l'unanimità dei consensi nelle Commissioni, con l'assicurazione - sempre da parte dell'opposizione - di una presenza costruttiva ed attiva. Conseguentemente io chiederei all'opposizione di andare avanti e di licenziare questi provvedimenti, perché credo che si dia così un segnale anche all'esterno, tanto è inutile che stiamo qui a chiedere numerose volte la verifica del numero legale. In questo momento non c'è il numero, quindi io, quale Presidente della Regione e della Giunta, chiedo se è possibile andare avanti e licenziare questi provvedimenti.
PRESIDENTE. Onorevole Floris Emilio, lei mantiene la sua richiesta di sospensione di un'ora?
Ha domandato di parlare il consigliere Giagu. Ne ha facoltà.
GIAGU (Popolari-P.S.). Chiedo, signor Presidente, una breve Conferenza dei Capigruppo.
PRESIDENTE. E` stata chiesta una breve Conferenza dei Capigruppo, se non vi sono obiezioni la richiesta è accolta. Sospendo la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 12 e 51, viene ripresa alle ore 13 e 06.)
PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori del Consiglio. La Conferenza dei Capigruppo ha accettato la proposta avanzata dal Presidente della Giunta, pertanto procederemo adesso all'esame del punto 2 e del punto 3 dell'ordine del giorno. C'è un impegno a ritirare gli emendamenti, salvo uno di natura tecnica, per poi aggiornare i lavori a martedì mattina, alle ore 11.00. Pertanto se non vi sono obiezioni torniamo al testo della legge regionale rinviata numero CCCXIV. Eravamo in sede di votazione del titolo. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 1.
Manca, Segretario:
Capo I
Modifiche alla legge regionale 13 novembre 1998, n. 31
Art. 1
Dotazioni organiche
1. Nell'articolo 8, comma 1, lettera c), della legge regionale n. 31 del 1998 la parola "individuazione" è sostituita dalla parola "quantificazione".
2. Nell'articolo 5, comma 2, lettera d), nella rubrica e nei commi 1, 2 e 3 dell'articolo 39 della medesima legge regionale le parole "gestione provvisoria" sono sostituite dalle parole "variazione provvisoria".PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 2.
Manca, Segretario:
Art. 2
Competenze dei dirigenti
1. Nell'articolo 8, comma 5, della legge regionale n. 31 del 1998 dopo "comma 3" sono inserite le parole: ", ivi compresa l'applicazione di sanzioni amministrative,".
2. La lettera b) del comma 6 dell'articolo 8 della medesima legge regionale è sostituita dalla seguente:
"b) le parole "nonché i relativi interventi" nella lettera i) e la lettera t) del comma 1 dell'articolo 4;".
3. La lettera f) del comma 1 dell'articolo 23 della medesima legge regionale è abrogata.
4. Le lettere d) ed e) del comma 1 dell'articolo 24 della medesima legge regionale sono sostituite dalle seguenti:
"d) propone la promozione e la resistenza alle liti e le relative conciliazioni, rinunce e transazioni;
e) richiede i pareri agli organi consultivi dell'Amministrazione e risponde ai rilievi degli organi di controllo sugli atti di competenza;".
5. All'articolo 25, comma 1, della medesima legge regionale sono aggiunte le seguenti lettere:
"e1) richiede i pareri alle strutture interne al ramo di amministrazione di appartenenza;
e2) nelle materie di competenza del servizio svolge le funzioni attribuite dalla Legge 24 novembre 1981, n. 689, all'autorità competente a ricevere i rapporti sulla violazione delle disposizioni per le quali è prevista una sanzione amministrativa e dirige le attività di accertamento, contestazione e notifica.".
6. Al comma 1 dell'articolo 19 della legge regionale 13 dicembre 1994, n. 38 (Nuove norme sul controllo sugli atti degli enti locali), è aggiunta la seguente lettera:
"f1) propone la resistenza alle liti.".
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 3.
Manca, Segretario:
Art. 3
Trasferimento a diversa funzione dirigenziale
1. All'inizio del comma 8 dell'articolo 28 della legge regionale n. 31 del 1998 sono inserite le parole: "Nel caso in cui sussistano motivate ragioni, attinenti esclusivamente ad esigenze di ottimale utilizzazione delle competenze professionali dei dirigenti, in relazione a misure di riorganizzazione degli uffici la cui attuazione non possa essere differita fino alla ordinaria scadenza degli incarichi dirigenziali,".
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 4.
Manca, Segretario:
Art. 4
Comandi di personale
1. Nel comma 4 dell'articolo 40 della legge regionale n. 31 del 1998, dopo le parole "Ai comandi in atto", sono inserite le parole: ", che non sono computati nella determinazione dei limiti numerici stabiliti dal presente articolo,".
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 5.
Manca, Segretario:
Art. 5
Distacchi in attuazione di accordi fra Regioni
1. Nel comma 1 dell'articolo 41 della legge regionale n. 31 del 1998 sono aggiunte al termine le parole: "o per effetto di accordi fra Regioni".PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 6.
MANCA, Segretario:
Art. 6
Modalità di accesso
1. Alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 52 della legge regionale n. 31 del 1998 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "si applica l'articolo 12, comma 4, della Legge 1° dicembre 1997, n. 468. E' in facoltà dell'Amministrazione e degli enti, per l'assunzione in profili che richiedono il possesso di specifici requisiti di professionalità, deliberare motivatamente il ricorso al concorso pubblico, anche per soli titoli, limitando l'accesso al concorso a coloro che siano in possesso, oltre che del requisito della scuola dell'obbligo, anche degli ulteriori specifici requisiti attinenti al profilo professionale del personale da assumere; tra tali requisiti devono essere prese in specifica considerazione le esperienze professionali acquisite nel servizio prestato a qualunque titolo presso l'Amministrazione o gli enti regionali, anche in qualità di dipendenti di società titolari di contratti di fornitura di servizi, o anche di soci nel caso di società cooperative.".
2. All'inizio del comma 4 del medesimo articolo sono inserite le parole: "Nel rispetto del principio di contrattualizzazione della disciplina del rapporto di lavoro pubblico,".
PRESIDENTE. All'articolo 6 sono stati presentati degli emendamenti.
Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Noi abbiamo presentato alcuni emendamenti, dei quali alcuni anche abbastanza corposi ed incidenti, che però allo stato delle cose riteniamo di poter ritirare. Quindi annuncio il ritiro sia dell'emendamento relativo all'articolo 6, sia dei successivi emendamenti.
Riteniamo di poterli ritirare per due ragioni: la prima perché parte delle proposte da noi avanzate negli emendamenti, e che erano pensate in ragione del testo originario della legge, hanno trovato accoglimento nel testo, che è stato modificato e concordato in Commissione; la seconda ragione è che, arrivati a questo punto, riteniamo di dover essere in linea con l' ultimo accordo che si profila, cioè di procedere ad un rapido esame della legge e a una sua immediata approvazione. Naturalmente i nostri emendamenti, essendo emendamenti dell'opposizione, si intendono ritirati a condizione che contestualmente si annunci il ritiro degli emendamenti da parte della maggioranza. Altrimenti sarebbe singolare che l'opposizione ritiri i propri emendamenti, mentre la maggioranza mantiene i suoi. Quindi la seconda condizione è che vi sia l'analoga dichiarazione di parte di maggioranza, di ritirare gli altri emendamenti che sono presenti, in modo che si torni al testo della legge, eccezion fatta per l'emendamento tecnico che ci era stato annunciato dalla Giunta, per cassare uno degli articoli, cosa che può essere fatta senza neppure formalizzare un emendamento.
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, qual è l'emendamento che ha natura tecnica?
COGODI (R.C.). In realtà ci era stata annunciata da parte della Giunta l'opportunità di una modifica rispetto all'accordo intervenuto che però, come dire, è un risultato che si può avere semplicemente votando e cassando uno degli articoli, quindi non necessariamente formalizzando un emendamento.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Presumo che l'onorevole Cogodi si riferisse all'articolo 15, quello relativo alle dotazioni organiche della dirigenza. Io a proposito richiamo quanto già affermato, che la dotazione organica viene determinata sulla base dei criteri previsti dall'articolo 15, terzo comma, della legge numero 31, ma con il relatore, parlandone durante l'intervallo, avevamo convenuto che forse, essendo superfluo, in realtà non verrà applicato e quindi possiamo lasciarlo inalterato.
PRESIDENTE. La seconda condizione posta era che la maggioranza ritirasse l'emendamento numero 4. Chiedo ai presentatori se accettano la condizione e quindi ritirano l'emendamento. Sì, l'emendamento viene ritirato dai presentatori.
PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare sull'articolo 6, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E'approvato)
Si dia lettura dell'articolo 7.
Manca, Segretario:
Art. 7
Precedenze nei concorsi
1. Nel comma 1 dell'articolo 53 della legge regionale n. 31 del 1998 fra il primo e il secondo periodo è inserito il seguente: ". Si applica l'articolo 12, comma 3, del decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468.".
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 8.
Manca, Segretario:
Art. 8
Mobilità dei dipendenti neo-assunti
1. Nell'articolo 54, comma 6, della legge regionale n. 31 del 1998 sono abrogate le parole ", comandati o distaccati".
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 9.
Manca, Segretario:
Art. 9
Prima definizione degli uffici e attribuzione delle funzioni di direzione negli enti
1. Nell'articolo 71, comma 1, della legge regionale n. 31 del 1998 sono aggiunte al termine le parole: ", nonché per ciascuno degli enti di cui alle lettere da a) a m) dell'articolo 69, comma 1".
2. Dopo il comma 9 del medesimo articolo 71 è inserito il seguente comma:
"9 bis. Gli enti provvedono alla ridefinizione dei propri servizi contestualmente alla ridefinizione dei servizi dell'Amministrazione e dell'Azienda Foreste Demaniali, secondo quanto previsto dall'articolo 16. Fino alla ridefinizione dei servizi, trovano applicazione anche negli enti, secondo i rispettivi ordinamenti, le norme sulla provvisoria conferma dei servizi e settori esistenti recate dai precedenti commi.".
3. Dopo il comma 4 dell'articolo 73 della medesima legge regionale è aggiunto il seguente comma:
"4 bis. Gli enti applicano il presente articolo secondo i rispettivi ordinamenti.".
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 10.
Manca, Segretario:
Art. 10
Esercizio delle funzioni di direzione
1. Dopo il comma 2 dell'articolo 73 della legge regionale n. 31 del 1998 è inserito il seguente:
"2 bis. Nelle more dell'attribuzione delle funzioni di direzione, esse sono comunque esercitate, ivi comprese le funzioni dirigenziali di cui agli articoli 8 e 9, dai dipendenti preposti alle strutture organizzative dell'Amministrazione e degli enti ai sensi del previgente ordinamento.".
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 11.
Manca, Segretario:
Art. 11
Incarichi di direzione nel Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale
1. Dopo il comma 4 dell'articolo 73 della legge regionale n. 31 del 1998 è aggiunto il seguente:
"4 ter. In caso di carenza di dirigenti appartenenti al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, e fino all'espletamento dei relativi concorsi, le funzioni di direzione dei servizi del Corpo sono svolte, secondo quanto previsto dall'articolo 30, da funzionari appartenenti al Corpo medesimo.".
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 12.
Manca, Segretario:
Art. 12
Dotazioni organiche degli enti regionali
1. Al comma 3 dell'articolo 75 della legge regionale n. 31 del 1998 sono aggiunte in fine le parole: "se la modifica comporta un aumento della spesa complessiva per il personale.".
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 13.
Manca, Segretario:
Art. 13
Prima costituzione della dirigenza
1. Nella lettera a) del comma 2 dell'articolo 77 della legge regionale n. 31 del 1998 dopo le parole "nella fascia apicale dello stesso ruolo" sono aggiunte le parole ", ovvero nella posizione corrispondente a quella apicale del ruolo speciale di cui all'articolo 106 della legge regionale n. 51 del 1978,".
2. Nella medesima lettera a) le parole "purché con decorrenza non posteriore a tale data, ai sensi del preesistente ordinamento" sono sostituite dalle seguenti: "purché al 31 dicembre 1985 fossero inquadrati in posizione corrispondente alla sesta fascia funzionale del ruolo unico regionale;".
3. Nel comma 3 del medesimo articolo sono aggiunte in fine le parole "e le funzioni di segretario effettivo dei comitati circoscrizionali di controllo esercitate di fatto con incarico del coordinatore o con decreto del Presidente della Giunta regionale".
4. Nel medesimo articolo dopo il comma 13 è inserito il seguente:
"13 bis. Alla copertura dei posti che si renderanno vacanti nelle dotazioni organiche degli enti, per motivi diversi dal loro ampliamento, nei tre anni successivi al compimento dei concorsi di cui al comma 11, si provvede prioritariamente attingendo alle graduatorie degli idonei dei citati concorsi.".
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 14.
Manca, Segretario:
Art. 14
Abrogazione di norme
1. All'articolo 80, comma 1, lettera d), della legge regionale n. 31 del 1998 sono aggiunte le parole ", come modificato dall'articolo 6 della legge regionale 14 novembre 1988, n. 42;".
2. Nel medesimo articolo dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:
"4 bis. I rinvii alle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, contenuti nell'ordinamento del personale regionale, devono intendersi riferiti al testo vigente del medesimo decreto.".
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 15.
Manca, Segretario:
Art. 15
Dotazione organica provvisoria della dirigenza dell'Amministrazione
regionale
1. Nella tabella B allegata alla legge regionale n. 31 del 1998 la dotazione organica della qualifica dirigenziale è rideterminata in 250 unità.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
L'articolo 16 è soppresso.
Si dia lettura dell'articolo 17.
Manca, Segretario:
Art. 17
Uffici ausiliari degli organi di direzione politica
1. Il Presidente della Giunta e gli Assessori, per l'esercizio delle competenze loro attribuite, possono avvalersi di dirigenti in posizione di staff ai sensi dell'articolo 26 della legge regionale n. 31 del 1998.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Gli articoli 18 e 19 sono soppressi.
Si dia lettura dell'articolo 20.
Manca, Segretario:
Art. 20
Istituzione di stazioni forestali
1. Sono istituite, in aggiunta a quelle previste dall'articolo 2, comma terzo, della legge regionale 5 novembre 1985, n. 26, le sedi di stazione forestale e di vigilanza ambientale nelle isole dell'Asinara (Porto Torres) e di La Maddalena, con circoscrizione comprendente comunque, rispettivamente, le aree terrestri e marine del parco nazionale dell'isola dell'Asinara e del parco nazionale dell'arcipelago di La Maddalena.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 21.
Manca, Segretario:
Art. 21
Personale comandato dagli enti locali
1. Il personale di ruolo degli enti locali che, alla data di entrata in vigore della legge regionale n. 31 del 1998 prestava servizio da almeno due anni in posizione di comando presso gli uffici dell'Amministrazione regionale, esclusi gli uffici di gabinetto del Presidente della Giunta e degli Assessori, è inquadrato a domanda nel ruolo della medesima Amministrazione.
2. La domanda di inquadramento deve essere presentata nel termine perentorio di trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
3. I provvedimenti di inquadramento sono adottati dai competenti organi dell'Amministrazione nel termine di sessanta giorni dalla presentazione della domanda ed hanno effetto dal primo giorno del mese successivo a quello in cui scade il termine di presentazione della medesima.
4. L'inquadramento è disposto nella qualifica funzionale corrispondente a quella posseduta nell'ente locale di provenienza. Al personale così inquadrato compete il trattamento stipendiale iniziale della qualifica, cui deve aggiungersi, a titolo di assegno personale non riassorbibile, l'eventuale salario di anzianità maturato nell'ente di provenienza. Al medesimo personale è inoltre conservata, a titolo di assegno personale riassorbibile, l'eventuale differenza fra il trattamento economico in godimento e quello determinato ai sensi del presente comma.
5. Gli inquadramenti di cui al presente articolo avvengono nel limite dei posti disponibili nella dotazione organica della qualifica di inquadramento. Nel caso in cui le domande superino i posti disponibili, si dà preferenza a coloro che abbiano più a lungo prestato servizio in posizione di comando.
6. Sino alla data di entrata in vigore della legge di riordino del fondo per l'integrazione del trattamento di quiescenza, di previdenza e di assistenza del personale dipendente dall'Amministrazione regionale, istituito con la legge regionale 5 maggio 1965, n. 15, è esclusa l'iscrizione a detto fondo del personale inquadrato ai sensi del presente articolo.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 21 bis.
Manca, Segretario:
Art. 21 bis
Decorrenza dell'iscrizione al FITQ di personale trasferito alla Regione
1. L'iscrizione a domanda del personale di cui all'articolo 27, secondo comma, della legge regionale 25 giugno 1984, n. 33, ancorché già collocato in quiescenza e iscritto al fondo istituito con la legge regionale n. 15 del 1965, decorre dalla data di acquisizione del personale medesimo alle dipendenze dell'Amministrazione regionale.
2. La regolazione delle posizioni contributive correlate alle iscrizioni di cui al comma 7 è effettuata, per la quota a carico del dipendente, con pagamento rateale secondo le modalità vigenti presso l'Istituto Nazionale di Previdenza dei Dipendenti delle Amministrazioni Pubbliche (INPDAP), calcolato sulle retribuzioni dei periodi temporali di riferimento.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tunis, ne ha facoltà.
CUGINI (D.S.-F.D.). Che parli bene il collega Tunis, perché gli accordi sono chiari.
TUNIS MARCO (F.I.-Sardegna). Ringrazio il collega Cugini, però non accetto questa sfida perché gli interventi in Aula sono sempre stati pertinenti.
Si tratta di una questione tecnica riguardante il secondo rigo del comma 2 il quale fa riferimento al comma 7. Chiedo che in sede di coordinamento finale della legge quel riferimento al comma 7 venga modificato in "comma 1".
PRESIDENTE. Grazie onorevole Tunis, ne terremo conto in sede di coordinamento. Poiché nessun altro domanda di parlare su questo articolo, con questa precisazione lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 22.
Manca, Segretario:
Art. 22
Personale dei Consorzi per la frutticoltura
1. Nelle more della riforma degli enti, al personale non di ruolo del Consorzio interprovinciale per la frutticoltura di Cagliari, Nuoro e Oristano e del Consorzio provinciale per la frutticoltura di Sassari si applicano il contratto collettivo nazionale degli impiegati e degli operai dei consorzi agricoli e gli eventuali contratti integrativi regionali e aziendali.
2. Gli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo gravano sui bilanci dei consorzi.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
L'articolo 23 è soppresso.
Si dia lettura dell'articolo 24.
Manca, Segretario:
Art. 24
Lavori socialmente utili
1. Ai lavoratori impegnati in progetti di lavori socialmente utili nell'ambito dell'Amministrazione regionale e dei suoi enti strumentali si applicano le disposizioni previste dalla legislazione nazionale e regionale vigente in materia analogamente a quanto previsto per i lavoratori impiegati negli enti locali.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Gli articoli 25 e 26 sono soppressi.
Si dia lettura dell'articolo 27.
Manca, Segretario:
Art. 27
Norma finanziaria
1. Gli oneri derivanti dall'applicazione della presente legge sono valutati in lire 293.000.000 per l'anno 2000 ed in lire 380.000.000 per gli anni successivi.
2. Il bilancio pluriennale della Regione per gli anni 2000-2002 deve tener conto delle seguenti variazioni:
In aumento
02 - AFFARI GENERALI
Cap. 02016 - Stipendi, paghe, indennità e altri assegni al personale dell'Amministrazione regionale (L.R. 17 agosto 1978, n. 51, L.R. 4 settembre 1978, n. 57, L.R. 1° giugno 1979, n. 47, L.R. 28 febbraio 1981, n. 10, L.R. 28 luglio 1981, n. 25, L.R. 28 novembre 1981, n. 39, L.R. 19 novembre 1982, n. 42, L.R. 8 maggio 1984, n. 18, L.R. 25 giugno 1984, n. 33, art. 3, L.R. 5 agosto 1985, n. 17, L.R. 23 agosto 1985, n. 20, art. 20, L.R. 5 novembre 1985, n. 26, L.R. 26 agosto 1988, n. 32, L.R. 24 ottobre 1988, n. 35 e L.R. 2 giugno 1994, n. 26) (spesa obbligatoria)
2000 lire 188.000.000
2001 lire 251.000.000
2002 lire 251.000.000
Cap. 02017 - Fondo per il finanziamento dei premi di produttività e di altri compensi incentivanti la produttività, per la promozione di una più razionale ed efficace utilizzazione del lavoro, nonché per favorire i necessari processi di innovazione e riorganizzazione dei servizi (punto 4.2 delle norme risultanti dalla disciplina dell'accordo contrattuale per il triennio 1985-1987 di cui al D.P.G. 5 dicembre 1986, n. 193, art. 96, L.R. 30 aprile 1991, n. 13 e art 12, L.R. 30 marzo 1994, n. 13) (spesa obbligatoria)
2000 lire 7.000.000
2001 lire 9.000.000
2002 lire 9.000.000
Cap. 02019 - Versamento contributi al fondo per l'integrazione e il trattamento di quiescenza a favore dei dipendenti dell'Amministrazione regionale (L.R. 5 maggio 1965, n. 6,artt. 8 e 3, L.R. 7 luglio 1971, n. 18, art. 1, comma 3, L.R. 9 maggio 1972, n. 11, art. 1, comma 2, L.R. 5 dicembre 1973, n. 36, art. 5, L.R. 11 giugno 1974, n. 15, artt. 3 e 4, L.R. 21 aprile 1975, n. 24, L.R. 17 agosto 1978, n. 51, L.R. 19 novembre 1982, n. 42 e L.R. 25 giugno 1984, n. 33) (spesa obbligatoria)
2000 lire 30.000.000
2001 lire 30.000.000
2002 lire 30.000.000
Cap. 02022 - Versamento contributi dovuti per il trattamento di previdenza del personale (spesa obbligatoria)
2000 lire 47.000.000
2001 lire 63.000.000
2002 lire 63.000.000
Cap. 02023 - Oneri relativi al versamento dell'imposta regionale sulle attività produttive a carico dell'Amministrazione (art. 16, D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446) (spesa obbligatoria)
2000 lire 20.000.000
2001 lire 27.000.000
2002 lire 27.000.000
3. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, al fine di dare attuazione alla presente legge, provvede con proprio decreto ad apportare le conseguenti variazioni al bilancio per gli anni 2000-2002, attingendo, ai fini della copertura finanziaria, dalla apposita riserva costituita nel fondo nuovi oneri legislativi, di cui alla tabella A allegata alla legge finanziaria per l'anno 2000.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
La Tabella A è soppressa.
Passiamo ora alla votazione della legge regionale rinviata numero CCCXIV, ricordo che trattandosi di una legge rinviata occorre la maggioranza assoluta.
Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Giacomo Sanna. Ne ha facoltà.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Nell'annunciare il nostro voto a favore sulla legge voglio testimoniare, in quest'Aula, il fatto che questa sia un'occasione eccezionale. Solo eccezionalmente noi abbiamo accettato di approvare questa legge riconoscendo il momento di emergenza e di difficoltà, ma siccome ritengo che questo Consiglio non debba essere il notaio del lavoro svolto dalle Commissioni, sia pure in modo egregio, ritengo che questo non debba più accadere. Non si può non dare la possibilità ad ogni singolo consigliere di intervenire e contribuire a un dibattito per il miglioramento della stessa legge in discussione, soprattutto a quei consiglieri che non hanno il dono dell'ubiquità e quindi non partecipano ai lavori di tutte le Commissioni previste dal Regolamento. Quindi, ripeto, in questa occasione va bene, data l'eccezionalità, ma riteniamo che nel proseguo questo non si possa più accettare.
Votazione nominalePRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico della legge regionale rinviata CCCXIV.
Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DEMURU - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DORE - FADDA - FANTOLA - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FRAU - GIAGU - GRANARA - LA SPISA - LAI - LICANDRO - LIORI - LODDO - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - NUVOLI - ONNIS - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PILI - PIRASTU - PIRISI - PUSCEDDU - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SCARPA - SELIS - SPISSU - TUNIS Marco - USAI - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 64
votanti 63
astenuti 1
maggioranza 41
favorevoli 63
(Il Consiglio approva)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 63, relatore il consigliere Nuvoli. Dichiaro aperta la discussione generale. Ha facoltà di parlare il consigliere Nuvoli, relatore.
NUVOLI (F.I.-Sardegna), relatore. Presidente e colleghi, il presente disegno di legge è stato approvato all'unanimità dalla Prima commissione permanente, nella seduta del 31 maggio 2000, nei tempi dovuti. E' stato esitato all'insegna di una seria riflessione, non soltanto da parte di tutti i componenti della Commissione, ma anche di coloro che hanno ritenuto di dare un contributo prezioso ai lavori della stessa Commissione. I temi in trattazione erano particolarmente complessi e direi anche delicati, la Commissione, ripeto, lavorando con il massimo impegno, è pervenuta a conclusioni che, lo sottolineo, non sono conclusioni di compromesso; sono conclusioni estremamente ragionevoli, che fanno salvi i diritti fondamentali di tutti i cittadini, uno dei quali - io credo sia il diritto all'imparzialità della pubblica amministrazione. La Commissione ha affermato, all'unanimità, preliminarmente il principio della concorsualità pubblica, prevedendo il concorso pubblico per tutti i livelli per i quali vige tale obbligo. Mi sto riferendo evidentemente, alla sesta e alla settima fascia.
Per quanto riguarda, invece, le fasce inferiori, per le quali non è previsto il concorso, ma l'assunzione dall'Ufficio di collocamento, la Commissione ha previsto una selezione riservata. Questa decisione è stata presa per evitare che i lavoratori di cui si tratta, per il fatto di aver lavorato già per sei mesi, siano innegabilmente penalizzati, perdendo l'anzianità, nel momento in cui ritornando all'Ufficio di collocamento si troverebbero collocati in coda alle graduatorie avendo perduto l'anzianità di iscrizione.. Questo è stato il motivo che ha mosso la Commissione a optare per l'ipotesi che, per queste figure, si proceda con selezioni riservate ai fini dell'assunzione.
E' evidente che abbiamo anche accettato la filosofia della Giunta tendente ad eliminare il precariato. Tutti quanti miravamo a questo obiettivo, sia pure inizialmente su posizioni differenti, ma tutti, maggioranza e opposizione, ci siamo impegnati a discutere serenamente e costruttivamente. Devo dare atto all'opposizione di una collaborazione proficua, estremamente preziosa, che è andata anche al di là di ogni aspettativa politica. Quindi io mi sento di ringraziare i colleghi dell'opposizione, che in Commissione hanno consentito, insieme naturalmente ai colleghi della maggioranza, di esitare questo provvedimento e di esitarlo all'unanimità. Io credo che il risultato ottenuto sia estremamente importante, perché ci muoviamo nella direzione della sanatoria del fenomeno del precariato, e allo stesso tempo diamo un segnale di imparzialità all'esterno, rispetto ai 350.000 disoccupati che purtroppo, finora, non hanno avuto opportunità di lavoro.
Mi pare che questo provvedimento,estremamente importante, qualifichi questo Consiglio regionale nella sua interezza, maggioranza e opposizione.
La Commissione, però, pur condividendo la finalità del disegno di legge di giungere al superamento della situazione di precariato esistente nell'amministrazione regionale e negli enti strumentali della Regione, ha tuttavia ritenuto - come ho già detto - che non si possa prescindere dal concorso pubblico per le qualifiche per le quali tale strumento di reclutamento è ordinariamente previsto. Per tale motivo è stato modificato l'articolo 1 del testo della Giunta; l'articolo 3 del testo originario, è stato riassorbito nel nuovo articolo 1, al suo posto la Commissione ha introdotto una norma nuova, che risponde all'urgente esigenza di ricondurre all'ordinario regime le indennità percepite dagli amministratori del F.I.T.Q.; l'articolo 4, infine, è stato modificato in conformità alle indicazioni contenute nel parere espresso dalla Commissione bilancio.
Io credo di poter terminare, invitando l'Aula, se possibile, ad esitare questo testo nella sua versione integrale. Grazie.
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale. Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura del Titolo.
MANCA, Segretario:
Titolo: Provvedimenti relativi al personale impiegato dall'Amministrazione regionale e dagli enti regionali nei lavori socialmente utili e nei progetti-obiettivo e disciplina dei compensi spettanti agli amministratori del fondo per l'integrazione del trattamento di quiescenza, di previdenza e di assistenza del personale dipendente dall'Amministrazione regionale
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sul Titolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 1.
Manca, Segretario:
Art. 1
1. L'Amministrazione regionale e gli enti strumentali della Regione provvedono alla copertura dei posti vacanti conseguente all'approvazione delle nuove dotazioni organiche per il triennio 2000-2002, ai sensi dell'articolo 15 della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31, limitatamente alle qualifiche o categorie professionali per l'accesso alle quali è richiesto un titolo di studio non superiore a quello di scuola secondaria di primo grado, prioritariamente mediante assunzioni riservate:
a) ai lavoratori impiegati in lavori socialmente utili, ai sensi del decreto legislativo n. 468 del 1997, dall'Amministrazione o ente che procede all'assunzione;
b) al personale impiegato, dall'Amministrazione o ente che procede all'assunzione, per l'attuazione di progetti-obiettivo approvati entro il 1999 ai sensi della legge regionale 29 maggio 1996, n. 22.
2. Le assunzioni sono disposte mediante la formazione di graduatorie sulla base della durata del servizio prestato in mansioni corrispondenti al profilo professionale per il quale è disposta l'assunzione, assicurando comunque la precedenza ai lavoratori impiegati in lavori socialmente utili. In deroga alla disposizione del comma 4 dell'articolo 54 della legge regionale n. 31 del 1998, le graduatorie restano efficaci per la durata del triennio 2000-2002.
3. Ai soggetti di cui alle lettere a) e b) del comma 1 che partecipino a concorsi pubblici banditi dall'Amministrazione o ente presso cui sono stati impiegati, in attuazione del programma relativo alla copertura dei posti vacanti per il triennio 2000-2002, per profili professionali corrispondenti alle mansioni da essi svolte, qualora conseguano l'idoneità nelle prove di esame, è attribuito un punteggio aggiuntivo, in sede di valutazione dei titoli, non superiore al 20 per cento del punteggio complessivo finale conseguito da ciascun candidato, in relazione alla durata del servizio prestato.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 2.
MANCA, Segretario:
Art. 2
1. Fino all'espletamento delle selezioni previste dalla presente legge non possono essere disposte assunzioni a termine, in applicazione della legge regionale n. 22 del 1996; sono fatte salve le assunzioni per l'attuazione di progetti approvati entro il 31 dicembre 1999 e per i quali sono stati assunti gli atti d'impegno entro l'esercizio 1999.
2. L'Amministrazione regionale e gli enti regionali sono autorizzati a rinnovare per un ulteriore periodo non superiore ad un anno, oltre la durata massima prevista dalla legge regionale n. 22 del 1996, i rapporti di lavoro a tempo determinato costituiti per l'attuazione di progetti-obiettivo approvati entro il 31 dicembre 1999 e per i quali sono stati assunti gli atti d'impegno entro l'esercizio 1999. L'Amministrazione regionale e gli enti regionali sono altresì autorizzati a utilizzare per un ulteriore periodo non superiore ad un anno i lavoratori da essi impiegati in lavori socialmente utili.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 3.
MANCA, Segretario:
Art. 3
1. L'articolo 21 della legge regionale 5 maggio 1965, n. 15 (Istituzione di un fondo per l'integrazione del trattamento di quiescenza, di previdenza e di assistenza del personale dipendente dall'amministrazione regionale) è sostituito dal seguente:
"Art. 21 - 1. Ai componenti del Comitato amministrativo ed a quelli del Collegio dei revisori spettano, a carico del fondo, i compensi e le indennità di cui alla legge regionale 22 giugno 1987, n. 27 (Norme per l'attribuzione di gettoni di presenza ai componenti di comitati, commissioni ed altri consessi operanti presso l'Amministrazione regionale) ".
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Si dia lettura dell'articolo 4.
MANCA, Segretario:
Art. 4
1. Gli oneri derivanti dall'applicazione della presente legge sono valutati in lire 6.276.606.000 per l'anno 2000.
2. Nel bilancio pluriennale della Regione per l'anno 2000 sono introdotte le seguenti variazioni:
In aumento
ENTRATA
Cap. 12201
Imposta di bollo e tassa di bollo sui documenti di trasporto (art. 8, L.C. 26 febbraio 1948, n. 3, sostituito dall'articolo 1 lett. b) della legge 13 aprile 1983, n. 122)
Lire 558.000.000
Cap. 12203
Imposta ipotecaria (art. 8, L.C. 26 febbraio 1948, n. 3, sostituito dall'articolo1 lett. b) della legge 13 aprile 1983, n. 122)
Lire 5.000.000.000
In diminuzione
03 - PROGRAMMAZIONE
Cap. 03010 -
Fondo di riserva per le spese impreviste (art. 27, L.R. 5 maggio 1983, n. 11)
lire 718.606.000
In aumento
02 - AFFARI GENERALI
Cap. 02164 -
Spese per la realizzazione di progetti - obiettivo (art. 1, L.R. 29 maggio 1996, n. 22 e art. 4, comma 3, L.R. 18 gennaio 1999, n. 1)
lire 5.590.606.000
10 - LAVORO
Cap. 10136-02 (Progetti di lavori socialmente utili a finanziamento regionale)
lire 686.000.000
3. Gli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge gravano sui sopracitati capitoli di bilancio per l'anno 2000.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gian Valerio Sanna. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Signor Presidente, preannuncio il voto favorevole del Gruppo dei Popolari, visto che il sistema di votazione rende impraticabile la dichiarazione di voto in maniera puntuale.
PRESIDENTE. Onorevole Sanna, se lei vuole fare la dichiarazione di voto, la potrà fare appena avremo finito la discussione sugli articoli; la votazione finale non è segreta, pertanto lei, se vorrà, potrà chiedere di intervenire per dichiarazione di voto.
Metto quindi in votazione l'articolo 4. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biggio. Ne ha facoltà.
BIGGIO (A.N.). Presidente, ricordo agli uffici che i capitoli indicati nella norma finanziaria sono stati modificati in Terza commissione, quindi occorre apportare tali modifiche al testo che è stato consegnato ai consiglieri.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Biggio, per questo contributo.
Passiamo alla votazione finale della legge, ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (Popolari-P.S.). Intervengo per annunciare il voto favorevole del Gruppo dei Popolari a questa legge ricordando (così come già ha fatto opportunamente il relatore e Presidente della Commissione) come, soprattutto intorno a questo provvedimento, si sia evidenziata una sorta di indiscutibile indispensabilità della funzione dell'opposizione nel processo legislativo di questa legislatura, almeno di questo inizio di legislatura; bisogna che questo sia detto. Da un lato perché, proprio su questo argomento, i componenti dell'opposizione in Commissione hanno sollevato per primi quelle perplessità che poi hanno dato vita ad una discussione, qualche volta anche abbastanza accesa tra il Presidente della Commissione e l'Assessore, anche se poi noi stessi abbiamo concorso in maniera determinante perché tale dissidio si componesse intorno ad una soluzione accettabile, perché l'obiettivo di questa norma era far uscire la Regione dal tunnel di un annoso problema che impedisce di innervare l'apparato della Regione con energie nuove, con professionalità più competitive e libere rispetto ai vincoli che invece il regime del precariato ha sempre comportato.
Per altro verso, ci ponevamo il problema di guardare alle esperienze passate cercando di introdurre questo nuovo personale all'interno della Regione in maniera stabile, non in termini ghettizzanti rispetto ad altre esperienze di leggi regionali che in qualche modo tentavano di risanare pregresse condizioni di lavoro a tempo determinato. A noi è sembrato che questa soluzione alla fine potesse in qualche modo rispondere a questa esigenza, da un lato rendendo competitivo, attraverso il concorso, l'accesso al ruolo di dipendente regionale, e per altro verso trovando un punto di sintesi possibile, rispetto alle posizioni in campo, senza snaturare allo stesso tempo, , pur differenziandosene sostanzialmente, lo spirito iniziale della proposta del proponente - che si muoveva sulla linea dettata dalla legge nazionale 236 del '93 - che propone questa soluzione al problema del precariato.
Ho voluto sottolineare questo passaggio per ricordare che, quando è ascoltata, l'opposizione ,garantisce la funzionalità del Consiglio, oltre che la mediazione quando le è permesso realizzarla, e alla fine garantisce anche il risultato e la produttività di questo Consiglio regionale. Questo mi sembra un dato ineludibile di fronte all'esito di queste due leggi che, dopo tanto tempo perso, finalmente vengono approvate solo per la capacità, la serietà e la responsabilità dell'opposizione che per altro non cancella una doverosa riflessione che la maggioranza deve fare, non all'interno di questo Consiglio regionale, ma di fronte all'intera Sardegna e ai sardi, per gli impegni che ha assunto nei loro confronti..
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Salvatore per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SANNA SALVATORE (D.S.-F.D.). Presidente, io esprimo soltanto il mio voto favorevole, non parlo a nome del Gruppo, lo farà il mio Capogruppo se lo riterrà opportuno.
Anche io credo vada ricordato che nella passata legislatura abbiamo approvato una legge molto importante, di grande riforma, la legge numero 31, e che tutto il Consiglio era consapevole del fatto che con essa naturalmente si creavano le condizioni per portare a soluzione tutta una serie di problemi riguardanti il personale regionale che da anni erano aperti. Eravamo tutti, e lo siamo ancora, consapevoli del fatto che il presupposto per la regolamentazione di questi rapporti di lavoro, dopo l'approvazione della legge numero 31, sarebbe stato il contratto.
A proposito del contratto (vorrei che l'assessore Masala magari prestasse un po' di attenzione.) la Giunta regionale credo che dovrebbe sentire il dovere di riferire in Aula, perché in qualità di consigliere regionale io sono abbastanza stanco di dover apprendere dai giornali delle notizie che mi auguro siano non esatte, perché qualora fossero esatte, mi preoccuperei molto. Sto chiedendo espressamente all'assessore Masala, visto che non c'è il Presidente della Giunta, di venire in Aula quanto prima a riferire al Consiglio l'andamento del contratto dei regionali, perché anche quello che si legge sulla stampa, di una tattica rivolta a spostare all'autunno la chiusura del contratto in maniera tale che decadano i componenti del Coran e possano essere sostituiti con altri componenti più funzionali a certe logiche, allarma e preoccupa. Allora io vorrei che, nel clima di un rapporto di collaborazione fra opposizione e maggioranza, tra Consiglio e Giunta, quanto prima l'assessore Masala riferisse in Aula a proposito del contratto che, per altro, io auspico venga chiuso nel più breve tempo possibile, senza forzature di legge, o senza forzature di direttive della Giunta, modificate da altre direttive di Giunta comunicate al Consiglio e non per lettera, perché sono cose diverse.
Fatta questa premessa, ricordo che vi sono altre questioni aperte a proposito di personale, come quella riguardante l'Agenzia per il lavoro o i centri dei servizi sociali e culturali; ma soprattutto i problemi legati agli uffici cosiddetti speciali come il centro di programmazione, l'avvocatura regionale ed altro. Questo per dire che sostanzialmente è vero che abbiamo compiuto dei grandi passi in avanti nella passata legislatura proseguendo anche in questa legislatura con queste due leggi, , ma è altrettanto vero che il processo può essere completato ragionevolmente e rapidamente se permane uno spirito di collaborazione vero, teso a risolvere i problemi. Le contrapposizioni "muscolari", come abbiamo imparato bene noi che oggi siamo all'opposizione, per l'esperienza fatta nella precedente legislatura, non servono a nessuno; non sono serviti a noi quando eravamo al Governo ma, badate, non servono neanche a voi adesso che siete al Governo.
Allora, se davvero si ritiene importante portare avanti certi processi di riforma, quelli veri, quelli che si traducono in legge, si deve fare una scelta; io credo sia indispensabile far sì che un fatto incidentale e casuale, come la collaborazione che si è verificata a proposto di queste leggi, diventi metodo usuale di lavoro, in maniera tale da poter ottenere risultati positivi.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
BALIA (F.S.D.). Signor Presidente, sempre nel rispetto dei tempi regolamentari, prima di annunciare il voto che esprimerà il Gruppo dei Socialisti Uniti sul disegno di legge, mi consenta di fare qualche considerazione.
Questo Consiglio regionale ha iniziato i propri lavori, nella giornata di ieri, con all'ordine del giorno una serie numerosa di nomine e alcuni provvedimenti legislativi; è proprio nell'assumere decisioni sui provvedimenti legislativi che naturalmente il Consiglio regionale estrinseca al meglio la propria attività. Bene, l'intera giornata di ieri è stata dedicata alle votazioni per due nomine (una riferita alle forze di opposizione, l'altra riferita alle forze di maggioranza, sulla quale nomina continuiamo a conservare tutte le riserve, perfino di legittimità, così come in quella sede sono state poste) e oggi, ma soltanto nell'ultima mezz'ora dei lavori, il Consiglio regionale è entrato nel merito della produzione legislativa, esitando due provvedimenti importanti, proprio grazie al forte senso di responsabilità dimostrato dall'opposizione.
Se l'opposizione, nella giornata odierna, avesse continuato a seguire i comportamenti, i metodi e le procedure dell'opposizione del passato, questa tornata di lavori del Consiglio regionale si sarebbe tradotta in una produttività pari a zero. Questo dico per segnalare che avevamo, da un lato, il forte senso di responsabilità e, da un altro lato, la consapevolezza che i cittadini erano in legittima attesa di una giusta normativa, attesa che non poteva essere totalmente elusa. Ha ragione l'onorevole Nuvoli quando dice che le leggi approvate qualificano il lavoro della Commissione e qualificano per la loro importanza, perché riguardano il precariato, il lavoro dell'Aula, però tali provvedimenti vengono votati oggi in Aula solo per quel forte senso di responsabilità dell'opposizione che è rimasta al proprio posto.
Voglio rimarcare però che questo comportamento ha portato di fatto ad accordi all'interno della Conferenza dei Capigruppo, la quale per altro è stata richiesta anch'essa con forte senso di responsabilità dall'onorevole Giagu, cioè dal Capogruppo di un partito di opposizione e non invece da uno dei rappresentanti dei Capigruppo dei partiti di maggioranza. Questa procedura può essere sicuramente consentita una volta ma non può divenire usuale, perché diversamente rischieremo di spogliare il Consiglio regionale dei compiti, delle funzioni e delle competenze che gli sono proprie e sulle quali è chiamato naturalmente ad esprimersi.
Questo Consiglio regionale, signor Presidente, non può avere funzioni di natura squisitamente notarile (in questo caso tutti insieme abbiamo concordato un percorso differente) ma deve avere l'opportunità di esprimersi anche nel merito senza dover rinunciare all'introduzione di emendamenti migliorativi dei provvedimenti di legge in esame. Allora, i due provvedimenti di cui trattasi passano per un grande atto di responsabilità dell'opposizione, però, come Capogruppo dei Socialisti Uniti, rivolgo l'invito all'onorevole Floris, Presidente della Giunta regionale, di avviare una profonda riflessione su ciò che impedisce alla maggioranza di garantire i numeri in Aula; il disagio presumibilmente nasce da profondi contrasti di natura politica, credo che quantomeno l'onorevole Floris vi debba riflettere.
Naturalmente annuncio il voto favorevole del Gruppo dei Socialisti Uniti.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Loddo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LODDO (I DEMOCRATICI). Annuncio a nome del Gruppo dei Democratici il voto favorevole a questo disegno di legge. Non posso tuttavia esimermi dal riproporre, all'attenzione dei colleghi, alcune considerazioni.
La prima è che questo disegno di legge riprende una proposta, da me avanzata e caldeggiata nel corso della passata legislatura, contenente una norma sostanzialmente analoga che, per mille e travagliate vicende, non era stato possibile portare all'attenzione del Consiglio ed esitare.
Ho sempre sostenuto, abbiamo sempre sostenuto, che è interesse dell'amministrazione regionale valorizzare opportunamente tutte le professionalità acquisite. Si tratta di personale che ha lavorato all'interno dell'amministrazione regionale per molti anni, sia attraverso i progetti obiettivo, sia attraverso i lavori socialmente utili, e che ha manifestato sul campo la propria capacità di intervenire nelle disfunzioni e nelle difficoltà che questa amministrazione regionale e gli enti hanno. Ho sempre sostenuto che, dopo averle formate, sarebbe stato stolto abbandonare queste professionalità.
Allora la prima valutazione da farsi è che stiamo finalmente portando a definizione una situazione di tutto vantaggio per l'amministrazione regionale; la seconda osservazione è che ci stiamo avviando ad eliminare, io spero definitivamente, pur con le riserve che esprimeva Tore Sanna un attimo fa, definitivamente il precariato all'interno dell'amministrazione regionale. Il precariato è stato, in questi anni o in questi decenni, una porta attraverso la quale si è riusciti in qualche modo a salvare il funzionamento della macchina Regione, purtroppo o per fortuna. Ecco, io credo che, eliminarlo definitivamente in questa formula, rappresenti un aspetto positivo di tutta la vicenda del personale regionale. Sono anche contento del fatto che nell'articolo 1 venga salvato il principio dell'obbligo del concorso pubblico per quanto riguarda le qualifiche superiori alla quinta fascia.
Quindi, esprimiamo un parere positivo su questa norma, condivido anche la necessità, già sostenuta dal collega Tore Sanna, che la Giunta regionale riferisca in Aula o quanto meno in Commissione, sullo stato di avanzamento del contratto dei regionali. Non ritengo che ci siano nuove direttive portate all'attenzione del Coran, perché la legge numero 31 stabilisce che le nuove direttive vengano comunque comunicate al Consiglio regionale. Devo quindi presumere che il Coran stia lavorando sulla base delle direttive a suo tempo impartite dalla Giunta precedente. I ritardi, tuttavia, mi fanno pensare che si stia dando spazio a rivendicazioni diverse rispetto a quelle per le quali si erano emanate le direttive precedenti, oppure che ci si trovi di fronte alla necessità di impartire nuove direttive. La Giunta precedente, quando aveva formulato quelle direttive, aveva anche detto che si trattava di uno strumento flessibile, che poteva essere eventualmente modificato o eventualmente ridefinito sulla base delle esigenze concrete. Ora a me non risulta che questo sia stato fatto e quindi, francamente, non riesco a capire quali siano i meccanismi che impediscono, dopo oltre un anno dall'insediamento del Coran, di portare a termine una trattativa difficile, lo capiamo bene, che deve essere comunque portata a termine.
Voglio fare un'ultima considerazione sugli aspetti della "31" che non hanno ancora trovato piena applicazione. Rimangono ancora in piedi i problemi legati all'Agenzia per il lavoro, e quelli relativi agli uffici speciali, dall'ufficio stampa all'ufficio legale; inoltre, già in Commissione ne ho fatto cenno, credo che tra poco ci scoppierà comunque in mano, come amministrazione regionale, il problema che riguarda i dipendenti della cosiddetta ex Bullitta, i quali avanzano anche loro, a torto o a ragione, comunque discussioni si possono aprire, alcuni spazi di presenza all'interno dell'amministrazione regionale.
L'ultima considerazione riguarda i progetti obiettivo che erano stati individuati e portati avanti per tentare di superare situazioni di difficoltà ben determinate. Ora, i ritardi che ancora conosciamo all'interno della macchina regionale ci fanno capire che l'obiettivo, che ci si era posti - scusandomi per il bisticcio di parole - con questi progetti obiettivo, attualmente non è stato raggiunto.
Allora occorre che riflettiamo sulla necessità di dare una maggiore incisività, una maggiore produttività, alla macchina dell'amministrazione regionale in modo tale che gli oltre 220 dipendenti, assunti negli scorsi due anni attraverso procedure concorsuali molto serie e molto rigorose, insieme ai dipendenti che assumeremo attraverso questa norma di legge, possano davvero consentire agli operatori di contare su una amministrazione regionale effettivamente capace di rispondere in modo immediato e rapido alle esigenze dei cittadini.
Rinnovo quindi il voto favorevole del Gruppo dei Democratici a questa legge.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Corda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CORDA (A.N.). Finalmente tornato il sereno e un clima di collaborazione, quest'Aula si è rimessa a lavorare per la gente: sono state esaminate e votate in dieci minuti due leggi. Erano state esitate all'unanimità dalle Commissioni consiliari, quindi da maggioranza e da opposizione. Certamente dobbiamo riconoscere il contributo dell'opposizione, ma bisogna ricordare che queste sono comunque iniziative assunte dalla maggioranza di centro-destra; bisogna infatti dire che se il problema di questi precari, che aspettavano da venti anni, è stato risolto, ciò è dovuto al fatto che la Giunta di centro-destra ha affrontato con serietà questa questione.
Ciò che poteva essere fatto ieri mattina in dieci minuti non è stato fatto perché si è parlato di tutto e di più, di cose certamente non utili al popolo sardo, mentre questa mattina abbiamo lavorato con grande serietà. Bisogna dare atto all'opposizione che è stata responsabile, che ha contribuito in modo adeguato, prima nelle Commissioni, dove ha votato all'unanimità, e adesso in Aula, ad approvare queste due leggi.
FADDA (Popolari-P.S.). Soprattutto all'opposizione.
CORDA (A.N.). C'è da dire che non è sufficiente....
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Onorevole Corda, vada avanti. La prego di non tenere conto delle provocazioni.
CORDA (A.N.). Io la prego, Presidente, di tener conto che le provocazioni da parte nostra non sono mai state cercate. Noi abbiamo seguito con pazienza tutti gli interventi dell'opposizione, da ieri mattina a questo pomeriggio, ascoltando tranquillamente, con qualche intervento a volte di reazione, ma veramente limitato, rispetto al tempo che hanno utilizzato loro.
Prima di terminare, vorrei ancora dire una cosa: a tutto il personale che dipende dalla nostra Regione si dovrebbe chiedere una maggiore efficienza, un maggiore impegno, una maggiore produttività affinché la gente, che deve fruire del loro lavoro, possa veramente essere soddisfatta e avere risposte in tempi certi. Io credo che noi dovremmo pretendere dal personale della Regione, come dovere nei confronti dei cittadini, una maggiore efficienza e una maggiore cortesia, perchè dovremmo ricordare loro che sono, come tutti noi, al servizio della gente.
Naturalmente anch'io voterò a favore della legge.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). L'opinione sul merito della legge del Gruppo della Rifondazione Comunista è nota. Noi non facciamo parte della specifica Commissione consiliare che si occupa di questa materia tuttavia, nell'ultima fase dei lavori della Commissione consiliare, abbiamo ritenuto di chiedere, ottenendo risposta affermativa, di potervi partecipare , proprio perché potessimo dare il nostro contributo, che è stato riconosciuto valido dal Presidente della Commissione, dal relatore in Aula e dalla maggioranza nel suo insieme, così come è stato riconosciuto essere stato determinante il contributo dato dall'opposizione nei lavori della Commissione per addivenire a una soluzione che approdasse in Aula diventando legge della Regione.
Si è trattato non solo di un contributo migliorativo, ma di un contributo decisivo e determinante che ha sbloccato una situazione che altrimenti avrebbe continuato a marcire in Commissione consiliare per le divisioni insanabili - presenti ancorché per lungo tempo sopite - e i contrasti che contrapponevano Giunta regionale a un pezzo di Commissione, pezzi di maggioranza ad altri pezzi di maggioranza.
Il provvedimento perciò è stato sbloccato, è arrivato in Aula, sta per diventare legge della Regione. Il giudizio nostro su questo provvedimento è positivo. Ciò non vuole dire che sia un giudizio trionfale, o enfatico; è un giudizio positivo che tiene conto di un avvenuto miglioramento rispetto al testo precedente. E' un passo avanti, ma non è il solo passo che servirebbe per risolvere davvero i problemi che taluno qui dice che sarebbero stati risolti. Non perché manchi altra gente all'appello, non è questo il problema, ma perché esistono tanti casi di sofferenza e di difficoltà in molte aree della Regione, come apparato, che vanno affrontati in modo puntuale. Non si può fare di tutto un fascio, né esiste un treno o un autobus che parte e ognuno cerca la sua fermata per salirvi. Vi sono condizioni diverse secondo le posizioni di lavoro, giuridiche, diverse nelle capacità e nelle utilità; vanno tutte esaminate in modo adeguato, in modo proprio, e per ognuna va trovata una soluzione appropriata. Questa di oggi è una soluzione positiva, ma rimane una soluzione parziale, che abbisogna di ulteriori interventi.
D'altronde qualcuno ha parlato di sanatoria, impropriamente, perchè se così fosse, noi saremmo contrari, perché non c'è da sanare un bel niente, e la competenza non sarebbe dell'assessore Masala in questo caso, ma dell'assessore Oppi. Dovremmo ospedalizzare questa situazione. Non c'è nessuna sanatoria come non c'è nessuna imbarcata. Altri hanno parlato di imbarcata, ma non c'è nessun convoglio che parte, nessuna flottiglia che deve salpare in mare. Si tratta di riconoscere una posizione di lavoro che deve essere meglio garantita.
Vi era l'accordo per esprimere solo una dichiarazione di voto, purtroppo il tempo è poco, quindi concludo dicendo che non siamo noi, è noto a tutti, che esaltiamo il lavoro precario, il lavoro flessibile, il lavoro interinale, il lavoro in affitto. Siete voi, voi della maggioranza, voi liberali di tutte le stirpi che non fate che predicare le flessibilità, i precariati, il lavoro in affitto, le mobilità e quindi l'abbattimento della soglia di garanzia delle posizioni di lavoro.
Noi parliamo ed esistiamo per difendere i diritti del lavoro produttivo, stabile e qualificato per tutti, il che non vuol dire che tutti dovranno diventare dipendenti della Regione, ma che la Regione è di tutti, quindi ricordo alla Giunta che devono essere attivate anche le altre leggi per il lavoro, perché non tutti potranno essere dipendenti dell'amministrazione regionale, ma per tutti la Regione deve avere una parola, un soldo e anche una norma e un'attenzione, a partire da chi governa e dall'apparato amministrativo, il quale deve essere sensibile, capace di far funzionare la Regione, perché intorno all'amministrazione regionale ci sono tutti gli altri che aspettano col buon diritto di avere ugualmente un lavoro che sia un lavoro produttivo, qualificato e stabile.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.-Sardegna). Il voto del Gruppo di Forza Italia è favorevole perché prende atto, ed invita a prendere atto, che questa Giunta e questa maggioranza hanno voluto, sottolineo voluto, affrontare con coraggio e determinazione il problema del precariato, che certamente non hanno creato, ma che Giunta e maggioranza hanno avuto in eredità dal passato.
Occorreva una scelta di responsabilità che da un lato affrontasse i problemi dei lavoratori che avevano maturato una professionalità e nello stesso tempo quelli di una struttura che aveva investito sulla loro crescita professionale; una scelta di responsabilità che contemporaneamente ponesse un limite alla creazione di un nuovo precariato, a vantaggio - almeno speriamo - di chi ancora aspira a poter entrare a lavorare nella pubblica amministrazione regionale attraverso il rispetto delle regole. Le aspettative dei disoccupati, anche fuori di queste aule, sono in questo modo tutelate. Riteniamo tutti che questa sia la migliore soluzione possibile, tenendo conto delle condizioni attualmente date.
Al collega Cogodi faccio notare che i tanto vituperati liberali in questo caso hanno invece risolto un problema dei precari.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dettori Bruno per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DETTORI BRUNO (I DEMOCRATICI). Signor Presidente, intervengo solo per esprimere due considerazionia titolo personale, dato che la dichiarazione di voto per il Gruppo è stata espressa dall'onorevole Loddo.
Per quanto mi riguarda questa non solo è una legge, ma è un atto dovuto, un atto di giustizia. Mi permetto di dirlo perché purtroppo molto spesso noi rivolgiamo, nei confronti della struttura amministrativa regionale, apprezzamenti di diverso tipo, ma molti di noi sono consapevoli che lavorare, e lavorare bene, è possibile quando sia garantito il posto di lavoro, per cui da questo punto di vista ritengo che il Consiglio abbia agito bene. Credo che si possa dire che, con questi due provvedimenti, si sia responsabilmente avviata una fase diretta a scelte di professionalità che non possono che favorire il rapporto tra macchina regionale e cittadino, cioè quel rapporto tanto auspicato anche a livello europeo.
Però credo che non possiamo far passare questa giornata senza ricordare che fuori a protestare ci sono 400 dipendenti del Corpo Forestale, anch'essi appartenenti al comparto regionale; oltre che essere un atto dovuto, io credo che faccia parte del nostro lavoro asccoltare questi lavoratori e cercare di capirne le esigenze; per cui non dimentichiamo di convocarli al termine dei nostri lavori.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Piana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PIANA (C.C.D.). Grazie, signor Presidente. Intervengo per annunciare il voto favorevole del Gruppo del Centro Cristiano Democratico su una legge che definisce in modo definitivo la situazione del personale precario.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PIRISI (D.S.-F.D.). Signor Presidente, colleghi, credo che sia giusto ricordare quanto il Presidente della Prima commissione, Nuvoli, relatore in Aula, ha affermato nel riepilogare il lavoro svolto nella sua Commissione, e soprattutto voglio ricordare all'onorevole La Spisa che il Presidente ha detto che l'opposizione, nell'impegno profuso e nel contributo concreto dato, è andata ben oltre le più ottimistiche aspettative che la maggioranza di governo poteva nutrire.
Allora sinceramente ha suonato in maniera stonata il proclama dell'onorevole La Spisa, probabilmente fatto ad uso della platea che sta seguendo questi lavori; non è una cosa seria inserire elementi propagandistici, come è stato fatto dall'onorevole La Spisa e dall'onorevole Corda, quando invece noi dobbiamo sottolineare con forza che, senza l'impegno grande e indispensabile dell'opposizione, non sarebbe stato possibile oggi discutere questo provvedimento in Aula e la maggioranza di centro-destra non avrebbe potuto vararlo per le note lacerazioni e divisioni esistenti al suo interno.
Oggi noi stiamo compiendo un passo avanti importante verso l'eliminazione del precariato. Inoltre credo che vada sottolineato che oggi, attraverso questa legge, la Regione sarda utilizzerà professionalità che sono cresciute e maturate al suo interno,, e che, valorizzandole, arricchirà il suo patrimonio umano. Questo per quanto riguarda la quarta e la quinta fascia.
Credo che sia anche un po' omertoso non ricordare che i dipendenti inquadrati nella sesta e nella settima fascia oggi non sono soddisfatti come quelli inquadrati nella quarta e nella quinta. Voglio ricordare comunque che anche la sesta e la settima fascia hanno raggiunto un alto livello di professionalità, che è riconosciuto ed apprezzato per quanto fatto in questi anni;ritengo che, entro l'anno di proroga previsto dalla legge, andranno risolti - anche bandendo i concorsi - i problemi relativi all'assunzione in queste fasce, anche se avremmo raggiunto risultati di grande soddisfazione se avessimo potuto operare in quest'ultimo caso, allo stesso modo in cui si è operato per la quarta e la quinta.
Presidente Nuvoli, voglio dire che oggettivamente oggi abbiamo raggiunto il punto più alto di mediazione, per poter varare questa legge la quale contiene comunque un attestato di stima nei confronti di questi lavoratori.
Presidente, chiaramente sarà il nostro Capogruppo a manifestare quale sarà il voto del Gruppo, ma nella mia qualità di Vicepresidente di quella Commissione voglio esprimere il mio apprezzamento per il lavoro che abbiamo fatto e voglio ricordare a qualche immemore che, come giustamente ha ricordato il Presidente Nuvoli, ribadisco di aver apprezzato il suo intervento, senza il nostro contributo determinante oggi non saremo qui in Aula a discutere di questa legge.
Il mio voto chiaramente sarà favorevole e sono soddisfatto per quanto fino a questo momento abbiamo fatto.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cossa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
COSSA (Patto Segni-Rif. Sardi). Presidente, onorevoli colleghi, dichiaro il voto favorevole del Gruppo dei Riformatori Sardi alla legge. Noi avevamo sollevato il problema già in occasione della discussione della legge finanziaria, ottenendo dall'assessore Masala, per la Giunta regionale, l'impegno a farsi carico del problema, impegno che è stato onorato e che oggi sfocia nel provvedimento che il Consiglio tutto ha concorso ad elaborare.
Noi ci ponevamo soprattutto il problema della funzionalità della macchina regionale, oltre che quello della tutela degli interessi dei lavoratori; poiché ci sembra che con questa legge si sia trovata una soluzione sufficientemente adeguata, noi esprimiamo il voto favorevole.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CUGINI (D.S.-F.D.). Intervengo brevemente perché entro i cinque minuti concessi dobbiamo rendere onore anche al fatto che il collega che aveva chiesto il congedo è venuto a ritirare la richiesta di congedo, e soprattutto per dire che in Consiglio regionale ci sono delle componenti che, pur avendo gli stessi diritti di partecipare ai lavori e quindi avendo gli stessi diritti di conoscere le procedure e anche i contenuti delle leggi che discutiamo, non vengono messi in condizione di svolgere pienamente la propria funzione. Se il collega Corda fosse stato informato del fatto che la legge attualmente in discussione è una legge rinviata dal Governo che era stata proposta dalla vecchia maggioranza (non l'avete informato che sul precariato noi, vecchia maggioranza, vecchio Consiglio, abbiamo la soluzione che si completerà questa mattina col voto favorevole da parte della coalizione di centro-sinistra), avrebbe detto almeno la metà delle cose sbagliate che ha detto nel suo intervento
Però devo dire che il collega Corda va apprezzato anche per un altro fatto, va apprezzato perché dimostra una vivacità culturale nel trattare questi argomenti complessi, che intervengono direttamente sulle famiglie e anche sull'organizzazione del lavoro del Consiglio regionale in Sardegna; però questa vivacità culturale e questa intelligenza non è apprezzata dai colleghi del centro-destra, perché se no l'avrebbero fatto parlare di più e forse già da ieri avremmo affrontato e risolto l'argomento.
Lo dico proprio con l'affetto che caratterizza il nostro rapporto; affetto, stima, comprensione e soprattutto per il contributo che ci dà contro di voi quando interviene, questo lo dico perché, a differenza del collega La Spisa che tende ad inasprire i rapporti anche quando siamo in presenza di soluzioni unitarie, il collega Corda invece supera la propria collocazione anche ideologica, compie uno sforzo superiore, e io questo lo apprezzo, spero che lui sia consapevole di questo suo ruolo.
Però, a parte tutte le considerazioni fatte, bisogna dire una cosa seria, noi abbiamo confermato la nostra decisione di garantire il numero legale e la cosa che ci dispiace è che noi siamo ancora tutti qui a votare il provvedimento mentre buona parte dei colleghi della maggioranza, una volta che hanno saputo che noi avremmo garantito il numero legale, ha abbandonato i lavori ed anche la Giunta.
Noi diciamo all'onorevole Masala, che rappresenta la Giunta, che se martedì l'andazzo dovesse essere questo, noi ripartiamo da quello che il collega Selis ha detto nella giornata di ieri e nella mattinata di oggi, non è una minaccia, è la richiesta di un comportamento serio che una situazione seria, come quella che noi stiamo vivendo, impone.
E` stata richiamata l'esigenza che l'assessore Masala informi direttamente il Consiglio, senza il bisogno di chiedere la convocazione straordinaria con le venti firme, così come prevede il Regolamento, sulla situazione contrattuale, sulle posizioni che ci sono e le diversità che sembrano emergere dai giornali tra il Coran, la Giunta e soprattutto per discutere del contenuto di una lettera che il collega Masala, in quanto consigliere ha scritto al Presidente della Giunta regionale, dalla quale emerge che il Coran non conclude il contratto perché il centro-sinistra interviene, forse, nei confronti della delegazione trattante per impedirne la positiva conclusione.
Quando il collega Masala responsabilmente interverrà in Aula, noi produrremo il testo della sua lettera e ne discuteremo con lui perché ha fatto un rilievo che offende il centro-sinistra, che offende l'organismo che sta lavorando seguendo le direttive della Giunta, e soprattutto mette in forse un rapporto corretto tra le organizzazioni sindacali e il personale dipendente della Regione. Con questa legge, riferita alla futura organizzazione del lavoro, si favoriscono quelli che oggi ottengono una risposta positiva dal Consiglio rispetto a quelli che vorrebbero ottenere una risposta positiva con il rinnovo del contratto.
Quindi la nostra posizione è stata chiara, limpida, penso apprezzata da chi ha seguito puntualmente i lavori in Commissione, in Aula, anche negli anni passati; ci apprestiamo ad un voto favorevole con la coscienza di aver dato un contributo alla soluzione di questo problema e lo consideriamo contributo determinante perché, senza il nostro voto, questi due provvedimenti oggi non sarebbero stati votati. Questo lo dico anche per il collega Scarpa, che prima ho visto preoccupato a causa dell'andamento dei lavori e al quale ho detto: "Stai tranquillo, sino a quando non rientra Grauso la situazione rimarrà normale, pensa tranquillamente e vota tranquillamente perché hai a che fare con colleghi del centro-sinistra che, a Tortolì si scontrano con Antonangelo Liori, ma qui, con correttezza politica, sanno apprezzare anche il comportamento del collega Scarpa che cerca di far funzionare la sua Commissione mentre i suoi commissari non lo seguono nel lavoro".
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Grazie signor Presidente. Onorevoli colleghi, nell'affrontare il tema che oggi è oggetto di questo disegno di legge, occorre tener presente che, quando un'amministrazione regionale viene retta in gran parte da personale legato da contratto a termine non solo per un anno, ma per due, tre, quattro anni, si creano delle situazioni che o vengono affrontate alla radice, oppure sono destinate a perpetuarsi nel tempo. Allora è evidente che un'amministrazione si trova di fronte al problema di recuperare, per quanto possibile, le professionalità che via via sono state formate durante questi rapporti di lavoro.
In questi mesi abbiamo avuto anche l'opportunità di ridefinire le piante organiche, grazie all'esigenza di dover procedere alle prime fasi di attuazione della legge numero 31; tale circostanza ha creato una situazione favorevole perchè il problema relativo alle prospettive di occupazione a favore di coloro che ancora estranei all'amministrazione venisse affrontato concretamente.
Come opportunamente sottolineato dal relatore della Commissione,, la finalità che questo disegno di legge intende perseguire consiste nel recupero delle professionalità dei lavoratori assunti a tempo determinato, superando per quanto è possibilele situazioni di precarietà esistenti all'interno dell'amministrazione regionale. Infatti, senza poter contare su un rapporto costante e sicuro, diventa difficile per chiunque fronteggiare situazioni amministrative e, anche alla luce dei nuovi principi della legge numero 31, indicare obiettivi ed elaborare programmi per l'amministrazione medesima. Era un problema che andava assolutamente affrontato ed avviato a soluzione.
Sono perfettamente d'accordo con coloro i quali hanno sostenuto che non si tratta di un provvedimento di compromesso, forse neppure di una mediazione tra le opinioni diverse che sono emerse nel corso della discussione, ma forse sicuramente di una loro sintesi, la sola sintesi possibile in questo momento anche con riferimento alle disposizioni legislative delle quali evidentemente bisogna tener conto quando si parla. E' evidente che la posizione di chi è inquadrato in quarta qualifica, o di chi aspira ad essere inquadrato in quarta qualifica è giuridicamente diversa da chi invece aspira ad essere inquadrato in sesta, in settima o in ottava qualifica; le leggi di riferimento sono diverse e di questo la Commissione ha dovuto tener conto.
Detto questo non si può che essere soddisfatti di questo risultato. Sarà questa l'occasione per fronteggiare eventuali altre situazioni di difficoltà che dovessero verificarsi, perché è assolutamente indispensabile superarle. Confermo l'impegno assunto in Commissione di riprendere in esame tutte le situazioni rimaste insolute, oggetto di rilievo da parte del Governo, come la questione del Centro di programmazione o dell'Agenzia per il lavoro; le affronteremo e sicuramente le risolveremo.
Ma come si fa a dire che le leggi che riguardano il personale, che riguardano l'organizzazione dell'amministrazione regionale o, più genericamente, le leggi di riforma, appartengono alla maggioranza oppure all'opposizione? Si tratta di norme che attengono alle regole, cioè che attengono agli elementi fondanti della stessa amministrazione, della stessa organizzazione, quindi non possono, nel modo più assoluto, non passare attraverso la convergenza, attraverso l'impegno costante e comune di maggioranza e di opposizione. In questa circostanza, a titolo personale e anche a nome della Giunta, io dico che tutto ciò che riguarderà materia di riforma, per esempio elettorale, della legge numero 1, o tutte le questioni che attengono all'organizzazione dell'amministrazione regionale , sarà chiaramente oggetto di discussione tra maggioranza e opposizione. Non è possibile che sulle regole non ci sia intesa e accordo; questo non significa giungere al compromesso, ma si tratta di confrontare le posizioni.
Per quanto riguarda la Prima commissione, il lavoro compiuto non ha fatto altro che confermare la sua tradizione: oggi come ieri, maggioranza e opposizione si sono confrontate per contribuire a raggiungere la finalità che il provvedimento di legge si propone, senza badare agli schieramenti. Di questo va dato atto, e pubblicamente in questo momento io ne do atto.
Per quanto riguarda le questioni attinenti al contratto (pur non riconoscendomi nelle frasi citate dall'onorevole Cugini, presumibilmente contenute nella lettera che mi si attribuisce, può darsi che egli l'abbia letta un po' liberamente, se mai ho scritto una lettera al Presidente della Regione su queste questioni) confermo la mia disponibilità a discuterle, in Aula o in Commissione, quando concorderemo. Io non ho alcuna difficoltà, sul tema del contratto, a confrontarmi col Consiglio e con le altre parti che su questo punto intendessero farlo.
Votazione nominalePresidente. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 63.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
presenti 64
votanti 63
astenuti 1
maggioranza 32
favorevoli 63
(Il Consiglio approva)
Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - COSSA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI Bruno - FADDA - FANTOLA - FEDERICI - FLORIS Emilio - FLORIS Mario - FRAU - GIAGU - GRANARA - IBBA - LA SPISA - LAI - LICANDRO - LIORI - LODDO - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MASIA - MILIA - MORITTU - MURGIA - NUVOLI - ONNIS - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SCANO - SCARPA - SELIS - TUNIS Marco - VASSALLO.
Si è astenuto: il Presidente SERRENTI.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Selis. Ne ha facoltà.
SELIS (Popolari-P.S.). Brevissimamente, intervengo per comunicare che abbiamo concordato poco fa con l'assessore Milia , in vista anche della discussione delle proposte di legge sulle sanatorie riguardanti il CO.RE.CO. e i CO.CI.CO., la presentazione, da parte sua, di un rapporto sugli effetti del ritardato insediamento di questi organismi, in modo da permettere all'opposizione, e al Consiglio nella sua interezza, di affrontare le proposte normative che saranno discusse verosimilmente martedì con la documentazione necessaria. Volevo chiedere conferma di questo, darne atto all'Assessore ed informare l'Aula.
Richiesta ai sensi dell'articolo 100 del Regolamento
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Avendo io e la collega Lombardo presentato in data 19 ottobre 1999 una proposta di legge, ed essendo trascorsi i 60 giorni previsti dall'articolo 100 del Regolamento senza che la Commissione l'abbia posta all'ordine del giorno, e tanto meno senza che in Consiglio se ne sia potuto discutere, chiedo che essa possa essere inserita nella programmazione bimestrale dei lavori.
PRESIDENTE. Lei sta chiedendo i termini?
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Sì, in base al nuovo Regolamento.
PRESIDENTE. Vuole ricordare il numero della proposta di legge?
BALLETTO (F.I.-Sardegna). E' la proposta di legge numero 6, relativa - e qui capita come il cacio sui maccheroni - alla reiterata assenza, sia dai lavori dell'Aula consiliare che dalle Commissioni permanenti, quale causa di decadenza del consigliere regionale.
PRESIDENTE. Poiché non vi sono opposizioni, la richiesta si intende accordata. Con questo chiudiamo i lavori. Il Consiglio è riconvocato martedì 6 giugno, alle ore 11. Informo già i Presidenti di Gruppo, anche se riceveranno regolare avviso, che mezz'ora prima, alle ore 10 e 30, è convocata la Conferenza dei Presidenti di Gruppo per decidere sull'andamento dei lavori di martedì.
La seduta è tolta alle ore 14 e 38.
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