Seduta n.249 del 04/02/1998 

CCXLIX SEDUTA

(Antimeridiana)

Mercoledì, 4 febbraio 1998

Presidenza del Presidente Selis

La seduta è aperta alle ore 11 e 15.

PIRAS, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del venerdì 16 gennaio 1998, che è approvato.

Discussione degli articoli del disegno di legge:

"Interventi vari in agricoltura". (334)

PRESIDENTE. Proporrei all'Assemblea, alla luce dei lavori di ieri e delle presenze in Aula di riprendere, se siamo d'accordo, o meglio di iniziare l'esame degli articoli del disegno di legge numero 334. Era stata chiusa la discussione generale, quindi il provvedimento è tornato in Commissione, vedo che i colleghi della Commissione sono presenti, quindi metterei in votazione il passaggio all'esame degli articoli.

Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.

BONESU (P.S.d'Az.). Presidente, per chiedere la votazione a scrutinio segreto sul passaggio all'esame degli articoli.

PRESIDENTE. Ricordo che si vota col sistema elettronico, come ormai è prassi.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico della votazione sul passaggio all'esame degli articoli del disegno di legge numero 334.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 57

Votanti 48

Astenuti 9

Maggioranza 25

Favorevoli 36

Contrari 12

(Il Consiglio approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - ARESU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BUSONERA - CADONI - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FALCONI - FERRARI - FOIS Paolo - FRAU - GIORDO - GRANARA - LA ROSA - LOMBARDO - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARRACINI - MARROCU - MARTEDDU - MONTIS - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PITTALIS - SANNA Salvatore - SASSU - SCANO - SECCI - TUNIS Gianfranco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.

Si sono astenuti: il Presidente SELIS e i consiglieri BIGGIO - BONESU - FEDERICI - LIORI - LOCCI - MASALA - SANNA Giacomo - SERRENTI.)

Si dia lettura del titolo.

PIRAS, Segretario:

Titolo

Norme per l'accelerazione della spesa delle risorse del FEOGA-Orientamento e interventi urgenti per l'agricoltura.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sul titolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 1.

PIRAS, Segretario:

Titolo I

Reg. CEE 2081/93 - Riforma dei fondi strutturali -

Norme per l'accelerazione della spesa delle risorse del F.E.O.G.A. - Orientamento

Art. 1

Anticipazione risorse finanziarie

1. L'Amministrazione regionale, al fine di accelerare l'utilizzo delle risorse finanziarie messe a disposizione dalla Unione Europea nell'ambito del Feoga-Orientamento, è autorizzata ad anticipare le somme necessarie per l'attuazione delle iniziative di cui ai seguenti articoli 2, 2 bis, 6, 7, 8, 9 e 10 che costituiscono, ai sensi del Reg. 2081/93, misure del programma operativo plurifondo per l'anno 1997.

PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati due emendamenti. Se ne dia lettura.

PIRAS, Segretario:




PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agropastorale per illustrare gli emendamenti.

FERRARI (F.D.S.- Progr.Sar.), Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. L'articolo 1 porta il titolo: Anticipazioni risorse finanziarie. Nel senso che l'anticipazione non c'è più e si fa riferimento alle risorse dell'Unione Europea del FEOGA. Il secondo invece, il numero 4, stabilisce la percentuale di contributo a fondo perduto per una serie di misure previste nel piano FEOGA, o meglio nel POP.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore della Commissione, ha facoltà di parlare il consigliere Obino.

OBINO (Progr. Fed.), relatore. Li accoglie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.

BONESU (P.S.d'Az.). Chiedo il voto segreto sull'emendamento numero 3.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto con procedimento elettronico dell'emendamento numero 3.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 38

Votanti 37

Astenuti 1

Maggioranza 19

Favorevoli 36

Contrari 1

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLERO - BERRIA - BUSONERA - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEIANA - DEMONTIS - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FERRARI - FOIS Paolo - GIAGU - LADU - LA ROSA - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - OBINO - ONIDA - PETRINI - PIRAS - SANNA Salvatore - SASSU - SCANO - SECCI - TUNIS Gianfranco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.

Si è astenuto: il Presidente SELIS.)

I presenti sono 38, manca il numero legale quindi la votazione è nulla. La seduta viene aggiornata di un'ora, si riprende alle ore 12 e 10.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 08, viene ripresa alle ore 12 e 19.)

PRESIDENTE. Ricordo ai colleghi che la seduta era stata sospesa ai sensi del Regolamento, che conoscete, per mancanza del numero legale in sede di votazione dell'emendamento sostitutivo totale numero 3 all'articolo 1.

Se prestate un momento di attenzione faccio il punto della situazione: abbiamo iniziato la discussione del 334, abbiamo votato il titolo della legge, abbiamo dato lettura dell'articolo 1 e degli emendamenti numero 3 e 4 che sono stati illustrati e accolti dal relatore; abbiamo messo in votazione l'emendamento numero 3 sul quale l'onorevole Bonesu ha chiesto la votazione segreta. In sede di votazione è mancato il numero legale e abbiamo sospeso per un'ora, che ormai è diventata un'ora e dieci. Dobbiamo, quindi, riprendere dallo stesso punto. Siamo di nuovo in sede di votazione dell'emendamento sostitutivo totale numero 3. Se non ci sono richieste di votazione particolare...

Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.

BONESU (P.S.d'Az.). Ritengo che la richiesta di votazione a scrutinio segreto sia comunque valida perché la votazione di fatto non si è tenuta, comunque la reitero, nel caso fosse ritenuto necessario.

PRESIDENTE. Viene richiesta la votazione segreta. Era stata già richiesta però, lo diciamo mettendoci d'accordo tra noi, anche per un'interpretazione univoca, decidiamo che ogni volta la votazione vada richiesta. In questo caso è stata richiesta, procediamo quindi alla votazione a scrutinio segreto dell'emendamento sostitutivo totale...

Ha domandato di parlare il consigliere Zucca. Ne ha facoltà.

ZUCCA (Progr. Fed.). Signor Presidente, forse è opportuno che sappiamo preliminarmente quale numero è necessario perché sia valida la votazione, perché ci sono dei consiglieri in missione ed è giusto che si sappia quanti voti sono necessari per rendere valida la votazione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Piras. Ne ha facoltà.

PIRAS (Popolari). Prima di iniziare la votazione, io vedo che in aula mancano dei Gruppi politici ben individuati. Io capisco l'amarezza dell'onorevole Bonesu che sta facendo ostruzionismo perché ieri non è passata una legge che aveva presentato lui, però non capisco la mancanza di Alleanza Nazionale e di Forza Italia quando questi due partiti qui in aula, specialmente sui problemi dell'agricoltura, non fanno altro che dire soprattutto nelle assemblee di essere difensori del mondo agricolo, e invece quando si tratta di problemi...

PRESIDENTE. Onorevole Piras, chiedo scusa, non apriamo su questo il dibattito. Io le ho dato la parola sull'ordine dei lavori, poi lei ha espresso anche un concetto che è chiarissimo, però ogni Gruppo...

Ha domandato di parlare sull'ordine dei lavori il consigliere Marteddu. Ne ha facoltà.

MARTEDDU (Popolari). Chiedo che venga letto il testo dell' emendamento sostitutivo totale e i proponenti, per cortesia.

PRESIDENTE. L' emendamento era stato già letto, se non ci sono opposizioni possiamo ridarne lettura visto che siamo in sede di ripresa. Si dia lettura dell'emendamento numero 3 proposto dalla Giunta.

(Segue lettura)

Seconda votazione segreta dell'emendamento numero 3

PRESIDENTE. Indico la votazione segreta con procedimento elettronico dell'emendamento numero 3. Preciso, accogliendo la richiesta dell'onorevole Zucca, che i voti validi per la votazione, considerati i congedi, devono essere 40.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 42

Votanti 40

Astenuti 2

Maggioranza 21

Favorevoli 39

Contrari 1

(Il Consiglio approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ARESU - BALIA - BALLERO - BERRIA - BUSONERA - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEMONTIS - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FERRARI - FOIS Paolo - FOIS Pietro - GIAGU - LA ROSA - LODDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - OBINO - ONIDA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - SANNA Salvatore - SASSU - SCANO - SECCI - TUNIS Gianfranco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.

Si sono astenuti: il Presidente SELIS e il consigliere FANTOLA.)

Metto in votazione l'emendamento numero 4. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 2.

DEMONTIS, Segretario:

Art. 2

Finanziamento dell'attività agrituristica e agri-turistica-venatoria

1. Nelle more dell'approvazione delle modifiche del programma operativo plurifondo 1994-1999, di cui al Reg. (CE) 2081/93, è stanziata la somma di lire 1.000.000.000 per il finanziamento, secondo le modalità indicate dai commi seguenti, dell'attività agrituristica e agri-turistico-venatoria così come disciplinate dalla vigente normativa comunitaria, nazionale e regionale.

2. Ai fini del presente articolo a favore degli imprenditori agricoli che intendono praticare l'attività agrituristica è concesso un aiuto pari al 75% della spesa ritenuta ammissibile entro un massimale di spesa di lire 300.000.000 per azienda.

3. La costituzione delle aziende agri-turistiche-venatorie è incentivata con un contributo pari al 75% della spesa ritenuta ammissibile entro un massimale di lire 3.500.000.000 per azienda.

4. Le risorse disponibili per gli anni 1998 e 1999 sono programmate nell'ambito del programma operativo plurifondo di cui al Reg. (CE) 2081/93.

PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati tre emendamenti. Se ne dia lettura.

DEMONTIS, Segretario:





PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per illustrare l'emendamento numero 5.

FERRARI (F.D.S.-Progr. Sard.), Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. L'emendamento prevede la sostituzione totale dell'articolo e la modifica più sostanziale è questa, nell'articolo 2 è scritto: "nelle more dell'approvazione delle modifiche del programma operativo plurifondo '94-'99..." e segue; mentre nell'emendamento è scritto "nell'ambito della misura 75..." e così via. Cioè mentre prima parlavamo di more di approvazione, adesso ci troviamo di fronte ad un documento approvato operativo e quindi facciamo riferimento a questo documento.

PRESIDENTE. Ha facoltà di illustrare i suoi emendamenti il consigliere Boero.

BOERO (A.N.). Signor Presidente, gentili colleghe e colleghi, l'emendamento numero 29, se non approvato, sostanzia l'emendamento successivo che altrimenti verrà ritirato. Perché l'articolo nel testo originario della legge, stante la miseria di un miliardo, e il solo miliardo risulta essere molto meno della metà della somma ammessa cioè nei tre miliardi e mezzo come massimale che può ottenere un'azienda agri-turistico-venatoria. Allora, come per tante leggi e tante cose che questa Giunta e questo Governo regionale ci ha abituato, il più che legittimo sospetto che questo miliardo debba andare a finanziare solamente un'azienda vattelappesca di chi, e ci dice che, seppur in scarsità di disponibilità, non si può non prevedere almeno una somma di 11 miliardi tale da poter finanziare almeno 3, 4 o 5 aziende come fatto iniziale e non solo un'azienda, perché con un miliardo si può prevedere un'azienda e neanche un'azienda di una certa dimensione per la natura stessa che deve animare, deve creare questo tipo di istituto. Allora o si riempie di sostanza questo articolo o meglio sopprimerlo e lasciare che la legge stessa della caccia quando il Ministro dell'ambiente e il Governo nazionale che influiscono sulla Corte Costituzionale decideranno se siamo ancora una Regione a statuto speciale o meno, cioè se abbiamo diritto di legiferare in materia di ambiente e quindi quando la Corte Costituzionale ci darà buona o ci rigetterà la nostra legge sulla caccia ma il mondo dell'agricoltura che è strettamente connesso con il mondo venatorio e quindi per questo tipo di aziende non può essere oltraggiato con questo articolo che prevede solo un miliardo e chissà chi potrà usufruirne unicamente per primo. Ecco il senso dell'emendamento. Ne approfitto per rispondere a chi in quest'Aula ha cercato di dire che è a favore solo lui del mondo degli agricoltori per l'incidente di maggioranza, perché quando la maggioranza non è maggioranza e manca in Aula, il fatto deve essere sottolineato e è la maggioranza che, con la propria assenza, ha dimostrato di non avere a cuore il mondo dell'agricoltura e siccome l'incidente ha come conseguenza non la perdita dell'approvazione di questo provvedimento di legge, ma solo il rinvio di un'ora che certe oche da Campidoglio starnazzino pure, ma stanno buttando solo gazzosa al vento, perché il mondo dell'agricoltura è sempre più con la destra e non più con chi l'ha preso sempre in giro.

PIRAS (Popolari). Hai chiesto anche il voto segreto. Demagogo!

BOERO (A.N.). E ci saranno tanti voti segreti, oca del Campidoglio!

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Commissione, ha facoltà di parlare il consigliere Obino , relatore.

OBINO (Progr. Fed.), relatore. Si accoglie l'emendamento numero 5 in quanto trattasi di emendamento di tipo tecnico che prende atto dell'approvazione del programma; non si accoglie l'emendamento numero 29 in quanto la somma di un miliardo era solamente relativa all'anno 1997 per l'anticipazione. Le risorse sono nel programma per far fronte agli interventi che saranno proposti. Non si accoglie l'emendamento numero 30.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale.

FERRARI (F.D.S.-Progr. Sard.), Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. L'emendamento numero 5 è stato chiaramente già illustrato da me, quindi soltanto sugli emendamenti numeri 29 e 30. E' stato già detto dal relatore, ma è opportuno tornarci un attimo, credo che ci sia un equivoco e se c'è un equivoco è bene chiarirlo. Cioè l'articolo 2 viene sostituito totalmente, si fa riferimento alle somme previste nel programma operativo plurifondo, dove giustamente i fondi previsti sono ben più cospicui. Quindi in effetti sono accolte le osservazioni che svolgeva il collega Boero. Quindi l'emendamento potrebbe essere ritirato in quanto è recepito dal programma operativo plurifondo. Con questo penso possa essere ritirato anche l'emendamento numero 30.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Boero. Ne ha facoltà.

BOERO (A.N.). Signor Presidente, semplicemente per dare atto all'Assessore Ferrari che con il suo emendamento ha posto rimedio all'articolo che si prestava a quelle sacrosante osservazioni che prima facevo. Pertanto i due emendamenti vengono ritirati.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 5. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 2 bis.

DEMONTIS, Segretario:

Art. 2 bis

Recupero degli agglomerati abitativi rurali tipici

1. Nelle more dell'approvazione delle modifiche del programma operativo plurifondo 1994-1999, di cui al Reg. (CE) 2081/93, è stanziata la somma di lire 1.000.000.000 sul cap. 06229/1 N.I. per il recupero degli agglomerati abitativi rurali tipici, fra i quali sono ricompresi gli stazzi e i furriadroxius, secondo le modalità di cui al presente articolo.

2. A favore dei proprietari di abitazioni inserite in agglomerati abitativi rurali tipici è concesso per il recupero degli stessi un aiuto pari al 75% della spesa ritenuta ammissibile entro un massimale di spesa non superiore a lire 200.000.000 per singola unità abitativa.

PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati due emendamenti il numero 6 e il numero 31. Se ne dia lettura.

DEMONTIS, Segretario:




PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 6 ha facoltà di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale.

FERRARI (F.D.S.-Progr. Sard.), Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Signor Presidente, dovrei ripetere quanto già detto per l'emendamento numero 5. Pertanto l'emendamento numero 6 si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Boero per illustrare l'emendamento numero 31.

BOERO (A.N.). Gentili colleghe e colleghi, si ripete la situazione precedente, pertanto l'emendamento è ritirato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Commissione sull'emendamento numero 6, ha facoltà di parlare il consigliere Obino, relatore.

OBINO (Progr. Fed.), relatore. L'emendamento numero 6 si accoglie.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 6. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Poiché gli articoli 3, 4 e 5 sono soppressi si dia lettura dell'articolo 6 .

DEMONTIS, Segretario:

Art. 6

Risparmio idrico

1. Al fine di risparmiare risorse idriche e di tutelare l'ambiente naturale, l'Amministrazione regionale è autorizzata a finanziare, a totale carico pubblico, la spesa sostenuta dai Consorzi di bonifica e da altri enti pubblici gestori di risorse idriche per gli oneri relativi all'acquisto di idonei strumenti di misurazione del consumo di acqua irrigua da parte delle aziende agricole.

2. La Giunta regionale predispone un programma di spesa sulla base delle richieste dei Consorzi di bonifica e degli altri enti.

3. Con le stesse modalità di cui al comma 1 del presente articolo dovrà essere spesa la dotazione finanziaria di 9.000.000.000 di lire prevista dal comma 2 dell'articolo 16 della legge regionale 15 febbraio 1996, n. 9 (legge finanziaria 1996).

4. Gli oneri derivanti dalla attuazione del presente articolo sono determinati in lire 2.500.000.000 per il 1997 (Cap. 06265)

5. Le risorse disponibili per gli anni 1998 e 1999 sono programmate nell'ambito del programma operativo plurifondo di cui al Reg. (CEE) 2081/93.

PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati due emendamenti il numero 7 e il numero 8. Se ne dia lettura.

DEMONTIS, Segretario:




PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale.

FERRARI (F.D.S.-Progr. Sard.), Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Si dà per illustrato l'emendamento numero 7 perché emendamento tecnico. Per quanto riguarda l'emendamento numero 8 si tratta di contributo che viene già erogato ai consorzi di bonifica e si aumenta soltanto l'importo della anticipazione per accelerarne la spesa.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Commissione, ha facoltà di parlare il consigliere Obino, relatore.

OBINO (Progr. Fed.), relatore. Si accolgono gli emendamenti 7 e 8.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 7. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 8. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 7.

DEMONTIS, Segretario:

Art. 7

Contributi agli imprenditori agricoli

per risparmio idrico

1. Al fine di risparmiare risorse idriche e di tutelare l'ambiente naturale, l'Amministrazione regionale è autorizzata a finanziare, nella misura del 75 %, la spesa sostenuta dagli imprenditori agricoli per gli oneri relativi all'acquisto ed alla installazione di impianti irrigui a basso consumo idrico.

2. Per lo stesso fine e con le stesse modalità di cui al precedente comma 1 possono essere utilizzate le risorse previste dal punto 1 dell'articolo 2 della legge regionale 21 giugno 1995, n. 16.

3. Gli oneri derivanti dalla attuazione del presente articolo per il 1997 sono determinati in lire 1.000.000.000 (Cap. 06208 N.I.)

4. Le risorse disponibili per gli anni 1998 e 1999 sono programmate nell'ambito del programma operativo plurifondo di cui al Reg. (CEE) 2081/93.

PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati due emendamenti il numero 9 e il numero 32. Se ne dia lettura.

DEMONTIS, Segretario:




PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agropastorale per illustrare l'emendamento numero 9.

FERRARI (F.D.S.- Progr.Sar.), Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Anche questo è un emendamento tecnico e si potrebbe dare per illustrato, con la precisazione però che lo stanziamento per il '98 è di un miliardo, però, per il '99 ricade ugualmente nel programma operativo plurifondo: Quindi non si tratta soltanto di un miliardo ma di un miliardo più quanto è previsto nel programma operativo plurifondo per il 1999.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 32 ha facoltà di illustrarlo.

BOERO (A.N.). Signor Presidente, signor Assessore, gentili colleghe e colleghi, il differimento di un anno per poter godere di questo provvedimento in una somma più adeguata non ci trova d'accordo ma, considerati i meccanismi farraginosi e i tempi di godimento delle pratiche possiamo accedere a quest'ottica ritirando l'emendamento.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore della Commissione sull'emendamento numero 9 ha facoltà di parlare il consigliere Obino.

OBINO (Progr. Fed), relatore. Si accoglie.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare metto in votazione l'emendamento numero 9. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 8.

CONCAS, Segretaria:

Art. 8

Compensazione degli svantaggi naturali

e permanenti

1. E' stanziata la somma di lire 19.350.000.000 sul cap. 06207 (N.I.) per il pagamento dell'indennità compensativa relativa all'anno 1997 secondo le modalità operative di cui alla misura 3.4.4.1. del programma operativo plurifondo (FEOGA) per gli anni 1994-96 approvato dalla Commissione Europea con decisione n. C (94) 3128 del 25 novembre 1994.

2. Le risorse disponibili per gli anni 1998 e 1999 sono programmate nell'ambito del programma operativo plurifondo di cui al Reg. (CEE) 2081/93.

PRESIDENTE. All'articolo 8 è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.

CONCAS, Segretaria:



PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento ha facoltà di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agropastorale.

FERRARI (F.D.S.- Progr.Sar.), Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Solo per dire che l'emendamento non sopprime i contributi: ma i contributi rimangono; non è più necessario l'articolo perché c'è un riferimento immediato al programma operativo plurifondo; è automatico.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore della Commissione ha facoltà di parlare il consigliere Obino.

OBINO (Progr. Fed.), relatore. Si accoglie.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 10, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 9.

CONCAS, Segretaria:

Art. 9

Adeguamento delle aziende ovi-caprine

1. Per l'anno 1997 è stanziata la somma di lire 2.047.000.000 sul cap. 06234/02 per l'adeguamento delle aziende ovi-caprine alla Direttiva 92/46/CEE del Consiglio del 16 giugno 1992 secondo le condizioni di cui alla misura 1.4.1.2. del programma operativo plurifondo (FEOGA) per gli anni 1994-96 approvato dalla Commissione Europea con decisione n. C (94) 3128 del 25 novembre 1994.

2. La competenza in ordine all'istruttoria e al finanziamento delle pratiche relative al triennio 1997-99 è affidata all'Ente Regionale di Sviluppo e Assistenza Tecnica in Agricoltura (ERSAT) al quale l'Amministrazione regionale trasferisce le risorse finanziarie sulla base delle disponibilità del bilancio.

3. Le risorse disponibili per gli anni 1998 e 1999 sono programmate nell'ambito del programma operativo plurifondo di cui al Reg. (CEE) 2081/93.

4. Il medesimo ente è responsabile degli adempimenti connessi alla gestione dei cofinanziamenti comunitari ed è obbligato a fornire all'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale i dati concernenti il monitoraggio finalizzato alla efficiente ed efficace gestione delle risorse finanziarie messe a disposizione.

5. L'ERSAT è autorizzato ad anticipare somme eventualmente disponibili nel proprio bilancio.

PRESIDENTE. A questo articolo è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.

CONCAS, Segretaria:



PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per illustrare l'emendamento.

SCANO (Progr.Fed.), Assessore della programmazione, bilancio e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore della Commissione, ha facoltà di parlare il consigliere Obino.

OBINO (Progr. Fed.), relatore. Si accoglie.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 11. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 10.

CONCAS, Segretaria:

Art. 10

Strade rurali

1. L'Amministrazione regionale è autorizzata, per il triennio 1997-99, a rimborsare alle amministrazioni comunali una parte delle spese sostenute per la costruzione e la manutenzione delle strade rurali.

2. A tal fine è stanziata, per l'anno 1997, la somma di lire 500.000.000 sul capitolo 06081 (N.I).

3. La Giunta regionale, sulla base dell'insieme delle richieste avanzate dalle amministrazioni comunali, determina ogni anno la percentuale del rimborso possibile sulla base delle risorse finanziarie.

4. Per gli anni 1998 e 1999 si provvede sulla base delle risorse finanziarie che saranno programmate nell'ambito del programma operativo plurifondo di cui al Reg. (CEE) 2081/93.

5. L'Amministrazione regionale è autorizzata per il triennio 97-99 ad erogare contributi nella misura del 90% delle spese sostenute per la costruzione e la manutenzione di strade interpoderali.

PRESIDENTE. A questo articolo è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.

CONCAS, Segretaria:



PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agropastorale per illustrare l'emendamento.

FERRARI (F.D.S.- Progr.Sar.), Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore della Commissione, ha facoltà di parlare il consigliere Obino.

OBINO (Progr. Fed.), relatore. Si accoglie.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 12. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 10 bis.

CONCAS, Segretaria:

Art. 10 bis

Attuazione dei programmi comunitari in agricoltura

1. Al fine di dare attuazione ai programmi comunitari in agricoltura e in attesa della riforma organica dell'Amministrazione regionale, presso l'Assessorato dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, in deroga ai limiti numerici previsti dalla legge regionale 17 agosto 1978, n. 51, è istituito il servizio delle politiche comunitarie, articolato nei seguenti settori: settore della programmazione delle politiche comunitarie agricole e settore del monitoraggio e della valutazione degli interventi.

2. L'onere derivante dall'attuazione del presente articolo è determinato in lire 50.000.000 per il 1998 e in lire 50.000.000 per il 1999.

PRESIDENTE. A questo articolo è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.

CONCAS, Segretaria:



PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agropastorale per illustrare l'emendamento.

FERRARI (F.D.S.- Progr.Sar.), Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore della Commissione, ha facoltà di parlare il consigliere Obino.

OBINO (Progr. Fed.), relatore. Si accoglie.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'articolo 10 bis. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 11.

CONCAS, Segretaria:

Titolo II

Interventi urgenti

Art. 11

Consorzi di garanzia fra imprese agricole

1. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere contributi a favore dei consorzi fidi e delle cooperative di garanzia, costituiti fra imprese che conducono aziende agricole aventi sede in Sardegna, al fine di integrare la disponibilità dei relativi fondi:

a) per la formazione o l'integrazione dei fondi rischi e del patrimonio di garanzia destinati alla prestazione ai soci di garanzie per l'accesso al sistema creditizio e di finanziamento bancario;

b) per concorrere al pagamento degli interessi relativi a finanziamenti, assistiti dalle garanzie prestate dalle cooperative e consorzi, concessi alle imprese socie;

c) per attività di assistenza e consulenza tecnico-finanziaria a favore delle imprese associate.

2. Un medesimo fondo non può beneficiare nel tempo di contributi in misura superiore al 30 % dell'ammontare degli affidamenti garantiti ai propri soci.

3. Gli stanziamenti annuali fino alla predetta misura di cui al comma 2, possono essere anticipati ai consorzi di garanzia sulla base del prevedibile ammontare degli affidamenti. Per il primo anno le risorse disponibili sono ripartite fra i consorzi esistenti in ragione del numero dei soci.

4. Gli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo sono valutati in lire 8.250.000.000 per il 1997. Agli oneri per gli anni successivi si provvederà sulla base della legge di bilancio (Cap. 06308).

5. Col versamento ai consorzi di garanzia delle somme previste dal presente articolo cessa la concessione della garanzia di cui agli articoli 1, 2 e 3 della legge regionale 13 dicembre 1988, n. 44.

PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati due emendamenti. Se ne dia lettura.

CONCAS, Segretaria:




PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agropastorale per illustrare gli emendamenti.

FERRARI (F.D.S.- Progr.Sar.), Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Si danno per illustrati.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore della Commissione, ha facoltà di parlare il consigliere Obino.

OBINO (Progr. Fed.), relatore. Si accolgono.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 14. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 15. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'articolo 11. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 12.

CONCAS, Segretaria:

Art. 12

Contributo straordinario all'Ente autonomo del Flumendosa

1. A favore dell'Ente Autonomo del Flumendosa è autorizzato un contributo straordinario nella misura massima non superiore a lire 2.856.000.000, a parziale compensazione dei minori introiti nell'esercizio finanziario 1995, conseguenti alla ridotta erogazione di acqua a causa della siccità (Cap. 08226-03).

PRESIDENTE. A questo articolo è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.

CONCAS, Segretaria:



PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Pietro Usai per illustrare l'emendamento.

USAI PIETRO (Progr. Fed.). Si tratta di collegare il bacino del Coghinas a quello del Liscia. Il relatore e l'Assessore competente mi dicevano che vi è un problema di copertura, e chiederò di ritirarlo per trasformarlo in ordine del giorno; io penso che la richiesta potesse essere accettata e approvare successivamente l'ordine del giorno sulla questione.

PRESIDENTE. Se siamo d'accordo viene ritirato l'emendamento e trasformato in ordine del giorno. Metto in votazione l'articolo 12. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

L'articolo 13 è soppresso.

Si dia lettura dell'articolo 14.

CONCAS, Segretaria:

Art. 14

Contributi ai produttori del settore avicunicolo

1. L'Amministrazione regionale è autorizzata ad erogare a favore dei produttori avicunicoli un contributo non superiore al 90% dei danni subiti nel periodo gennaio - giugno 1997, per la grave crisi commerciale del comparto, conseguente a presunti rischi di natura sanitaria.

2. La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore dell'agricoltura, stabilisce criteri e modalità di concessione dei benefici.

3. A tal fine è autorizzata, nell'anno 1997, la spesa di lire 500.000.000 (cap. 06155).

PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati due emendamenti. Se ne dia lettura.

CONCAS, Segretaria:




PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Marrocu per illustrare l'emendamento numero 23

MARROCU (Progr. Fed.). Anche per precisare che per errore è stato messo un soppressivo totale (?) invece sostituisce soltanto il primo comma dell'articolo 14. E la novità è che è stato aggiunto che i danni per le aziende avicunicole sono derivati non solo da natura sanitaria ma anche meteorologica. La siccità di quegli anni ha determinato un danno soprattutto nel settore avicolo che era prima escluso dall'articolo. Quindi abbiamo accolto un'esigenza che è stata posta dall' associazione provinciale allevatori della sezione avicola, di inserire il settore avicolo e di introdurre anche l'elemento siccità tra le cause che hanno determinato il danno per questa azienda.

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 24 ha facoltà di illustrarlo.

FERRARI (F.D.S.- Progr.Sar.), Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore della Commissione, ha facoltà di parlare il consigliere Obino.

OBINO (Progr. Fed.), relatore. L'emendamento risponde ad un problema di questo settore, così come l'articolo. Si accolgono il 23 e il 24.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.

BONESU (P.S.d'Az.). Signor Presidente, credo che il 23 sia formulato male, perché dice che il contributo è erogato per la grave crisi commerciale del comparto, conseguente a presunti rischi di natura sanitaria o meteorologica. Ora, è stato precisato che il danno meteorologico non è un presunto rischio, è un danno effettivamente avvenuto sulla produzione e non sulla commercializzazione, per cui in effetti legando i due concetti diventerebbe assolutamente inapplicabile per chi ha avuto danni per la siccità. Per cui probabilmente occorre formularlo meglio.

PRESIDENTE. Mi sembra una considerazione ragionevole, però, siccome vedo che tutti i Gruppi sono firmatari, il problema possiamo o formularlo ora o, visto che c'è un accordo, rimandarlo a una formulazione in sede di coordinamento. Però se c'è una formulazione attuale è molto meglio. Allora chiederei al proponente e agli altri, allo stesso Bonesu, di fare una proposizione. Si potrebbe dire "per la grave crisi commerciale e produttiva del comparto conseguente a rischi di natura sanitaria e meteorologica", senza "presunti". Metterei due rischi: produttivi e commerciali.

Con questa argomentazione, passiamo alla votazione.

Ha domandato di parlare il consigliere Biggio. Ne ha facoltà.

BIGGIO (A.N.). Signor Presidente, onorevoli colleghi, visto che si è aperta una discussione su questo aspetto dell'emendamento, volevo proporre una riflessione sul fatto che stiamo dando dei contributi per effetto di crisi commerciale. Credo che sia in contrasto con le norme CEE che impediscono aiuti alle aziende tout court per fatti attinenti alle situazioni di mercato, e possa essere ricusata tutta la legge per un particolare sul quale penso occorra porre un po' di attenzione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (Progr. Fed.). Per chiarire. Non c'è questo pericolo perché si è seguita qui la procedura che è avvenuta per la mucca pazza. Perché effettivamente in quei mesi si era segnalato che in Italia il pericolo per i conigli ha determinato realmente un crollo del prezzo dei conigli e una crisi fortissima del settore conicolo. Così come si è fatto, ed è stato riconosciuto, anche a livello comunitario per la mucca pazza ci sono stati provvedimenti, si è recuperata la norma e la si è adeguata alle esigenze nostre del coniglio pazzo.

Sembra una sciocchezza, ma effettivamente si è determinato questo: c'è stato un calo radicale del prezzo del coniglio a seguito del fattore coniglio pazzo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tunis. Ne ha facoltà.

TUNIS MARCO (F.I.). Signor Presidente, per aggiungere ben poco. Questo è stato oggetto di discussione in Commissione, è stato affrontato compiutamente e abbiamo riconosciuto che è possibile percorrere questa via.

Per quanto riguarda, invece, le osservazioni del collega Bonesu, abbiamo ritenuto giusto che venisse formulata nella sua proposta in quanto permette di arrivare a quel risultato. E' da tener conto che le pratiche sono giacenti presso l'ispettorato provinciale, per cui si tratta di una traduzione in atti di una procedura già avviata. Quindi la mia parte politica concorda sull'emendamento presentato, con le osservazioni che il Presidente ha voluto indicare precedentemente. Grazie.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 23. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 24. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'articolo 14. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 15.

CONCAS, Segretaria:

Art. 15

Contributo per l'acquisto di tacchini e struzzi

1. Al fine di favorire l'allevamento di tacchini e di struzzi, l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere, per l'acquisto dei medesimi, un contributo non superiore al 35% della spesa ammessa e comunque per una somma non superiore a 180.000 ECU per azienda.

2. Gli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge sono valutati in lire 200.000.000 per il 1997 e gravano sulle disponibilità esistenti sul cap. 06151-00.

PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati gli emendamenti numero 16, 17, 18 e 19. Se ne dia lettura.

CONCAS, Segretaria:






PRESIDENTE. Gli emendamenti, che sono tutti della Giunta, possono essere illustrati.

FERRARI (F.D.S.-Progr.Sar.), Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. L'emendamento numero 16 si dà per illustrato. L'emendamento numero 17 ha lo scopo di poter intervenire per risolvere la questione delle pratiche di ripianamento che come si sa sono state annullate dall'intervento della Unione Europea. Quindi con questo meccaniscmo si possono recuperare delle somme che però sono riferite a calamità e danni e pertanto possono essere recepite dall'Unione Europea. L'mendamento numero 18 riguarda un intervento per una sorta di sanatoria per anni pregressi su interventi di carattere promozionale che però sono ammessi dall'Unione Europea e per i quali in passato sono già state inoltrate delle pratiche e credo anche finanziate, però la legge che prevedeva che questi ocntributi potessero essere erogati non faceva specifico riferimento alla data che introduciamo oggi. Però l'Unione Europea riconosce validi questi contributi, quindi si tratta di sanare un periodo pregresso non di grande entità, però le spese sono già state effettuate dalle aziende interessate.

L'emendamento numero 19 consente sostanzialemten di attuare i regolamenti 220096, 281096 e 2098 dell'Unione Europea, quindi si tratta semplicemente di dargli attuazione con l'introduzione di questa norma.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore della Commissione, ha facoltà di parlare il consigliere Obino.

OBINO, relatore. Si accolgono gli emendamenti numero 16, 17, 18 e 19.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare metto in votazione l'emendamento numero 16. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'articolo 15. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 17. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 18. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 19. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 16.

CONCAS, Segretaria:

Art. 16

Contributo alla Saprolat

1. L'Amministrazione regionale è autorizzata ad erogare a favore dall'Associazione regionale di produttori di latte vaccino (Saprolat), per il perseguimento delle finalità istituzionali, un contributo di lire 300.000.000, previa presentazione del programma annuale di attività (cap. 06223 N.I.)

PRESIDENTE. A questo articolo è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.

CONCAS, Segretaria:



PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Marrocu per illustrare l'emendamento numero 22.

MARROCU (Progr. Fed.). ...dei gruppi di lavoratori del Consorzio agricoltura per anni hanno svolto, negli anni ottanta, ottantanove, insomma, le mansioni di impiegato agricolo, però avevano un inquadramento previdenziale e contrattuale di operai agricoli. La questione previdenziale l'hanno risolta con un contenzioso che ha visto prevalere i lavoratori che sono stati in consorzio inquadrati come impiegati agricoli viste le mansioni che venivano svolte, si tratta ora di risolvere la questione contrattuale prevedendo la disciplina privatistica per gli impiegati agricoli.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore della Commissione, ha facoltà di parlare il consigliere Obino .

OBINO, relatore. La Commissione lo accoglie.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sull'emendamento ha facoltà di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agropastorale.

FERRARI (F.D.S.-Progr.Sar.), Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Lo accoglie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masala. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.). Signor Presidente, io mi riferisco all'emendamento numero 22. L'illustrazione che ne ha dato il proponente non è assolutamente sufficiente, perché non basta dire che il personale fuori ruolo era prima pagato e soggetto ad un determinato contratto e che oggi invece si proponga che vengano assoggettati ad un altro contratto. Queste assimilazioni di contratti del personale a contratti dei quali questa proposta di legge non può avere contezza perché stiamo parlando di provvedimenti vari in agricoltura e quindi trovo anche concettualmente difficile poter in questo momento parlare di contratti di lavoro con riferimento ai dipendenti di un ente come appunto i consorzi provinciali dell'agricoltura, mi viene difficile concettualmente anche perché degli stessi consorzi di frutticoltura ci si accinge a parlare, ma in una fase si sta già parlando, in due altre importanti occasioni, la prima è quella della riforma delle proposte di legge giacenti sulla riforma degli enti strumentali della Regione, la seconda è quella di recepimento dei principi della legge numero 421, e in relazione a questa si è parlato diffusamente dei consorzi ortofrutticoli provinciali, dell'ortofrutticoltura e si è giunti alla conclusione che, per quanto dal punto di vista dell'atto costitutivo non vengano gli stessi definiti enti strumentali della Regione, poiché però la Regione eroga i contributi per il pagamento degli stipendi ai dipendenti dei consorzi, la legge che è in discussione e che, in questo punto, in questo articolo, è stata già approvata dalla Commissione, questi consorzi vengono assimilati agli enti strumentali perché esistono tutte le condizioni perché questi enti vengano considerati enti strumentali della Regione fino a quando questi enti strumentali continueranno ad esistere, allora se il consorzio è assimilato agli enti strumentali, se la legge numero 421 assimila il personale dipendente dai consorzi al personale dipendente dagli altri enti strumentali della Regione, non c'è una sola ragione al mondo perché in modo surrettizio in questa sede venga introdotta una modifica di così grande rilevanza e allora il problema non può essere risolto richiamandosi a eventuali sentenze che hanno stabilito, statuito, che il personale debba essere considerato impiegatizio o non impiegatizio,qui si tratta di verificare con attenzione nelle sedi competenti, e la sede competente è la Commissione prima, che sta esaminando accanto al progetto quadro di riforma della pubblica amministrazione anche un progetto per l'esame di tutti quei casi che presentano anomalie rispetto all'ordinamento attuale e che necessitano di approfondimento e di adeguamento di eventuali correttivi nel momento del passaggio dall'attuale sistema al nuovo sistema, pertanto questo emendamento, a mio giudizio, in prima battuta dovrebbe essere per le ragioni che io ho esposto anche di carattere di opportunità, dovrebbe essere, secondo me, ritirato dai proponenti. Se non verrà ritirato dai proponenti ovviamente noi su questo dovremo fare una grossa battaglia che, poiché si aggiunge ad un altro tentativo in parte realizzato di incrinare quello che è il progetto che in ordine alla legge di attuazione della numero 421, è stato già attuato in occasione di quella seduta del Consiglio che poi ha determinato in modo definitivo la crisi di governo, la notte in cui cioè un emendamento analogo presentato dall'Assessore del personale dell'epoca fu approvato dall'Aula mentre il secondo fu bocciato dall'Aula, ciò che determinò questa spinta a favore dell'apertura della crisi poiché quello passato era stato giudicato da me negativo e in contrasto con lo spirito che si vuole attuare con la riforma della pubblica amministrazione compresa quello degli enti strumentali, e quindi quello dei consorzi ortofrutticoli, se anche questo emendamento dovesse passare, allora ho seri dubbi sul fatto che la "421" cosiddetta possa arrivare in Aula senza incidenti di percorso ed ho motivo anche di ritenere che questa legge incontrerà notevoli ostacoli perché evidentemente coloro i quali affermano e hanno affermato di voler portare in Aula una legge che possa rimanere estranea ai tentativi di inquinamento della legge medesima, evidentemente nel momento stesso in cui lo dicono non si vogliono attenere a questi principi presentando emendamenti in occasioni di altre leggi che apparentemente nulla hanno a che vedere con l'oggetto dell'emendamento medesimo. Pertanto, concludendo, rivolgo ancora una volta un invito ai proponenti di questo emendamento perché lo ritirino, che questo emendamento nel suo contenuto venga segnalato attraverso i canali regolari e previsti dal regolamento interno alle commissioni competenti e cioè venga acquisito al provvedimento che parallelamente al "421" viene esaminato e verrà approfondito in quella sede e se in quella sede sarà ritenuto meritevole di accoglimento, dopo il dovuto approfondimento, sarà fatto, ma se questo non verrà fatto evidentemente vuol dire che io dovrò interpretare questo emendamento come un emendamento che nasconde dei motivi che vanno molto al di là della regolarizzazione di una situazione determinata dalla sentenza e potrei considerarli motivi meno nobili di quelli che sono stati dichiarati in questa Aula.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Masala. I colleghi presentatori hanno sentito le argomentazioni dell'onorevole Masala in base alle quali chiedeva se i colleghi presentatori possono ritirare l'emendamento e presentarlo nella sede istituzionale, io adesso ho gli altri iscritti a parlare, è chiaro che se c'è un orientamento a ritirare l'emendamento credo che cadono le iscrizioni a parlare, se invece rimane diamo vita al dibattito.

Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (Progr. Fed.). Signor Presidente, vorrei fare una precisazione che mi pare essenziale. Intanto il consorzio frutticoltura ha già stipulato un contratto di lavoro, l'ha stipulato a seguito di incontri ripetuti con le organizzazioni sindacali, contrattando anche nella sede dell'Assessorato dell'agricoltura. Non si tratta di un ente strumentale della Regione, e quindi questa rivendicazione di estendere il trattamento dei dipendenti regionali a tutti i dipendenti del consorzio è una rivendicazione che non ha senso e che aprirebbe la strada a mille altre rivendicazioni che ci sono nell'amministrazione regionale e che riguardano per esempio i 5000 lavoratori forestali, che pur avendo riconosciuto l'essere di natura pubblica il rapporto di lavoro, hanno un trattamento contrattuale disciplinato dai contratti privati, tutti i 5000 lavoratori forestali in Sardegna.

Quell'operazione degli operai forestali fu fatta negli anni precedenti, anche sulla base di rivendicazioni sindacali, proprio per evitare che i ruoli regionali, come era avvenuto con il CRAAI venissero di volta in volta gonfiati di lavoratori che lavorando con enti in qualche caso strumentali o comunque collegati con l'amministrazione regionale e così via, entravano attraverso questa porta nei ruoli regionali. Quindi il consorzio frutticoltura, che non è, ripeto, un ente strumentale della Regione, ma è un consorzio di enti, pur avendo una disciplina pubblica non ha la possibilità di disciplinare un rapporto di lavoro privatistico per quanto riguarda gli impiegati, dove ha impiegati fuori ruolo e ha gli impiegati di ruolo che hanno un trattamento previdenziale pubblico, CPDEL, e poi ha gli operai ai quali viene applicato un trattamento previdenziale e contrattuale privato. Poi ci sono altri 43 lavoratori che invece dal punto di vista previdenziale sono inquadrati nel settore privatistico, EMPAIA, impiegati agricoli e non avevano nessun riferimento contrattuale perché non possono essere inquadrati, perché non possono farlo per legge, nel trattamento contrattuale pubblico perché non ne hanno la possibilità, perché hanno un ruolo e questi sono fuori ruolo, né possono continuare a inquadrarli nel contratto privatistico operaio dove le figure di archivista, di telefonista, di ragioniere non sono previste. Allora il consorzio ha avviato una trattativa a livello regionale con i sindacati e ha fatto un contratto unico, operai e impiegati agricoli prendendo come punto di riferimento un contratto privatistico. Con questa norma che è la stessa fatta per gli operai forestali a suo tempo a livello regionale si riconosce che la natura può essere pubblica nel rapporto di lavoro, ma la disciplina è quella privatistica. Se non si applica la norma questi lavoratori continueranno a rimanere in una situazione nella quale sono a tutti gli effetti impiegati, previdenzialmente eccetera, e non hanno alcun contratto. Cioè continuano ad essere pagati sulla base di un contratto che non ha nulla a che vedere con le loro mansioni. Io capisco che sia una situazione di difficoltà, tra l'altro non nego che quando ero al sindacato io denunciai alla Procura della Repubblica questa situazione anomala di operai che svolgevano mansioni. Però dopo anni, al di là del contenzioso personale e sindacale, eccetera, è stata trovata una strada che consente, lo ripeto, un contratto di disciplina privatistica che può darsi che non soddisfi tutte le aspirazioni di questi lavoratori che magari hanno anche manovrato per chiedere di bloccarlo perché magari aspirano con la riforma degli enti che anche questi quattrocento dipendenti diventino tutti dipendenti regionali con il trattamento della legge numero 51, come aspirano tutti. Noi invece li volevamo mantenere in una disciplina privatistica. Quindi non so se si chiede ovviamente di ritirarlo sapendo benissimo però che noi facciamo una operazione che danneggia un gruppo di lavoratori cospicuo che ha bisogno di un riferimento contrattuale, apriamo la strada a questi lavoratori a ipotizzare non so quale soluzione pubblica che secondo me porterebbe danni alla amministrazione regionale e non ha da inserire lavoratori che hanno come finalità solo quella di avere il trattamento pubblico dei regionali, visto come lo specchietto al quale tutti mirano, invece di mantenerli in una disciplina privatistica. Quindi sinceramente è la stessa norma fatta per i forestali e disciplinerebbe in modo corretto un rapporto di lavoro per il quale alcune settimane fa hanno chiuso un contratto CGIL, CISL, UIL e il Sindacato Autonomo con i consorzi frutticoltura e che non possono applicare perché non vi è nessuna norma di legge che gli consente di applicarli e che l'Assessorato dell'agricoltura ha bloccato in attesa di questa norma che avvierebbe la modifica del regolamento del consorzio. Io penso che al limite un minimo di riflessione sarebbe necessario farla prima di invitare al ritiro della norma anche da parte di chi mi sollecita in questo senso.

PRESIDENTE. Mi pare di poter dire questo prima di dare la parola ai vari colleghi che l'hanno chiesta. L'onorevole Marrocu diceva che prima di ritirare l'emendamento voleva fare una precisazione e ha illustrato i problemi che ci sono. L'onorevole Masala non negava i problemi ma diceva che forse la sede istituzionale è un'altra. Non mi pare che ci sia una negazione dei problemi che sono stati evidenziati, credo che l'intervento dei proponenti che hanno proposto l'emendamento ha in qualche modo raggiunto l'obiettivo di sollevare un problema, credo che ci sia la volontà delle diverse parti politiche di discuterlo nella sede istituzionale, salvo poi l'autonomia delle parti di prendere posizione. Allora se questo è, chiedo conferma, poi do la parola, che ci sia l'orientamento di ritirare l'emendamento discutendo nella sede istituzionale, nella commissione in cui i provvedimenti vengono discussi. Se siamo d'accordo io allora considero ritirato l'emendamento con l'impegno poi che nelle commissioni competenti questi problemi sollevati dai presentatori degli emendamenti, da ultimo dall'onorevole Marrocu, siano discussi. Se si può chiudere questa parte, metterei in votazione l'articolo.

Ha domandato di parlare il consigliere Biggio. Ne ha facoltà.

BIGGIO (A.N.). Presidente, alcune cose vanno dette perché a forza di tacere, tacendo si consente che vengano fatte determinate affermazioni e poi si resta sull'onda e sulla scia di determinate impressioni che può lasciare colui che ha parlato per ultimo. Il consorzio è un consorzio di enti, ma vorrei sapere, vorrei conoscere quali sono le sue fonti principali, economiche, finanziarie, di sostentamento. I contratti vanno fatti in base alle norme e non in superamento delle norme. I consorzi, prendiamo atto, che volano alto, ma i contratti vanno fatti in base alle norme non vanno fatti superando le norme. Nel caso i sindacalisti vadano, si candidino, prendano i voti, vadano nelle sedi opportune, facciano disposizioni, facciano altro e non facciano i sindacalisti, e altrettanto certi dirigenti di consorzi. E poi l'opportunità, insisto su questo concetto, perché io che non mi occupavo di politica qui dentro ho imparato determinate cose, da voi. Non è opportuno quando si parla di un argomento inserirne subdolamente altri. Questa proposta non ha nulla a che fare con il provvedimento che riguarda interventi vari nel settore agricolo, peraltro settore agricolo produttivo.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 17.

CONCAS, Segretaria:

Art. 17

Contributo al Consorzio di tutela del pecorino romano

1. L'Amministrazione regionale è autorizzata ad erogare a favore del Consorzio di tutela del formaggio pecorino romano un contributo di lire 500.000.000. per l'istituzione di un osservatorio del mercato del pecorino romano e dei prodotti ovi-caprini (cap. 06224 N.I.) e per la predisposizione di studi, ricerche e sperimentazioni di processi innovativi orientati alla trasformazione del pecorino romano in nuovi assortimenti commerciali.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 18.

CONCAS, Segretaria:

Art. 18

Modalità di erogazione del contributo per il programma assistenza tecnica

(ex programma ipofecondità)

1. Per l'attuazione del programma di assistenza tecnica (ex programma ipofecondità), l'Amministrazione regionale è autorizzata alla concessione di contributi alla associazione regionale allevatori della Sardegna mediante versamento, su apposito conto corrente bancario intestato alla medesima Associazione, del contributo concesso secondo le seguenti quote percentuali determinate sull'importo del medesimo contributo:

a) 35 per cento contestualmente all'emissione del provvedimento di concessione;

b) ulteriore 40 per cento per spese sostenute nella misura del 25 per cento dell'importo di spesa ammessa a contributo, che dovranno essere certificate dal legale rappresentante della associazione regionale allevatori della Sardegna;

c) ulteriore 20 per cento per spese sostenute nella misura del 65 per cento dell'importo di spesa ammessa a contributo, che dovranno essere certificate dal legale rappresentante dell'associazione regionale allevatori della Sardegna;

d) ulteriore 5 per cento a saldo successivamente alla presentazione del rendiconto.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 18 bis.

CONCAS, Segretaria:

Art. 18 bis

Interventi a favore degli allevamenti bovini colpiti da "tubercolosi bovina"

1. A favore degli allevatori di bovini che nel periodo 1996/1997, a seguito delle disposizioni delle competenti autorità sanitarie, adottate in attuazione del decreto del Ministro della sanità del 15 dicembre 1995, n. 592 "Regolamento concernete il piano nazionale per la eradicazione della tubercolosi negli allevamenti bovini e bufalini", abbiano abbattuto capi bovini in misura superiore al 50 per cento dei capi presenti in allevamento è concesso, a parziale ristoro del mancato reddito, un contributo pari a lire 1.800.000 per capo bovino adulto abbattuto.

2. Il contributo di cui al comma 1 è cumulabile con le provvidenze previste dalla normativa nazionale e regionale a favore degli allevamenti bovini colpiti da "tubercolosi bovina", a condizione che il cumulo delle provvidenze non superi il valore dei bovini abbattuti e della mancata produzione.

3. Gli oneri derivanti dalla attuazione del comma 1 sono valutati in lire 1.000.000.000 per l'anno 1997 e gravano sulle disponibilità esistenti sul fondo regionale di solidarietà regionale in agricoltura di cui alla legge regionale n. 12 del 1974.

4. Gli allevatori indicati nel comma 1 godono della priorità nella concessione dei prestiti, concessi a valere sul fondo per lo sviluppo della zootecnia di cui all'articolo 27 della legge regionale 23 gennaio 1981, n. 4, finalizzati alla ricostituzione dell'allevamento. La priorità è limitata all'acquisto di un numero di capi non superiore a quelli abbattuti.

5. I prestiti concessi, a valere sul fondo per lo sviluppo della zootecnia di cui all'articolo 27 della legge regionale 23 gennaio 1981, n. 4, agli allevatori indicati nel comma 1 e finalizzati alla ricostituzione dell'allevamento, usufruiscono di un ulteriore periodo di due anni di preammortamento rispetto alla durata ordinaria.

PRESIDENTE. A questo articolo sono stati presentati gli emendamenti 1, 25 e 27. Se ne dia lettura.

CONCAS, Segretaria:





PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 1 ha facoltà di illustrarlo.

MARROCU (Progr. Fed.). Si tratta semplicemente di togliere la parola "non adulto" perché il danno che hanno subito gli allevatori che sfortunatamente hanno avuto la tubercolosi bovina che li ha costretti ad abbattere tutti i capi per debellare questa malattia che, tra l'altro, con ottimi risultati, a quanto si è visto, anche recentemente nella Conferenza di Alghero del servizio veterinario, hanno subito danni e il danno è sia quando viene abbattuto il capo adulto che quando viene abbattuto il capo non adulto. Quindi questa formulazione consentirebbe a questa azienda di recuperare un po' di capitali e di poter andare avanti, di potersi ricostituire l'azienda.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 25 ha facoltà di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agropastorale.

FERRARI (F.D.S.- Progr.Sar.), Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento numero 27 ha facoltà di parlare il consigliere Bonesu.

BONESU (P.S.d'Az.). Signor Presidente, l'emendamento numero 27 parte dalla stessa considerazione dell'emendamento numero 1 che però mi sembra estremamente pericoloso, perché con l'emendamento numero 1 si dà 1.800.000 per ogni capo bovino abbattuto, indipendentemente dal valore. Passi per i capi bovini adulti, che forfettariamente possiamo ritenere di quel valore, ma vi possono essere capi bovini non adulti che non hanno quel valore. Allora c'è il pericolo che l'Unione Europea, siccome indennizziamo più del danno subito, possa dire che è un incentivo vietato all'agricoltura. Per cui io ritengo, appunto, che approvando l'emendamento numero 27 e non l'emendamento numero 1 si soddisfa quell'esigenza e, nello stesso tempo, non si corre il rischio di indennizzare oltre il dovuto e quindi incorrere nelle ire dell'Unione Europea.

PRESIDENTE. Chiederei ai presentatori dell'emendamento numero 1 e 27 se è possibile trovare un accordo.

Per esprimere il parere del relatore della Commissione sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Obino.

OBINO (Progr. Fed.), relatore. Si accolgono il 25 e il 26 in quanto tecnici, l'emendamento numero 1 va letto e coordinato col 27; è nello spirito del 27.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agropastorale.

FERRARI (F.D.S.- Progr.Sar.), Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. La Giunta è d'accordo con il relatore.

PRESIDENTE. Mi pare però che l'emendamento numero 1 possa essere ritirato coordinandolo con l'emendamento numero 27.

Chiedo conferma al consigliere Marrocu.

MARROCU (Progr. Fed.). Se si ritira l'uno non va bene neanche il 27, perché non c'è più il riferimento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.

BONESU (P.S.d'Az.). Signor Presidente, siccome l'emendamento numero 1 riguarda soltanto la parola "adulto", l'adulto resterebbe... quindi l'indennizzo per i bovini adulti resterebbe 1.800.000; verrebbe previsto un indennizzo per il bovini non adulti in misura pari al valore del capo. Quindi l'uno mi sembra che cada se no sono contraddittorie le due norme.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agropastorale.

FERRARI (F.D.S.- Progr.Sar.), Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. L'argomentazione portata dal collega Bonesu è giusta, quindi bisogna ritirare l'emendamento numero 1, rimane quindi la voce "bovino" adulto e la valutazione dei capi non adulti è fatta in virtù del loro valore fino ad un massimo di 1.800.000 se ha quella dimensione.

PRESIDENTE. Mi sembra che questi chiarimenti siano stati utili anche per un'interpretazione autentica. Consideriamo l'uno ritirato; rimangono il 25 e il 27, se non ci sono interventi passo alla votazione e passo alla votazione partendo dall'emendamento numero 25. Metto in votazione l'emendamento numero 25. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'articolo 18. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 27. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 18 ter.

CONCAS, Segretaria:

Art. 18 ter

Interpretazione autentica dell'articolo 4 della legge regionale 16 del 1995

1. Nell'espressione "diniego dell'acqua" di cui al comma 2 dell'articolo 4 della legge regionale 16 del 1995 è ricompreso anche il caso di erogazione d'acqua insufficiente per la pratica delle colture.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 18 quater.

CONCAS, Segretaria:

Art. 18 quater

Investimenti nelle aziende agricole

1. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere aiuti agli investimenti nelle aziende agricole per i miglioramenti agrari e fondiari, l'acquisto di scorte vive e morte, la protezione e il miglioramento dell'ambiente.

2. Gli interventi sono disciplinati dal Regolamento (CE) n. 950/97 del Consiglio, del 20 maggio 1997 e successive modificazioni e integrazioni.

3. Sono fatti comunque salvi gli altri eventuali interventi e regimi di aiuto ammessi dalla Unione Europea.

4. Nell'ambito della normativa comunitaria, le direttive di attuazione degli interventi sono fissate dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore dell'agricoltura.

5. Ferme restando le competenze di programmazione, di coordinamento e di controllo dell'Assessorato dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, le competenze sulla istruttoria delle pratiche vengono determinate, su proposta dell'Assessore dell'agricoltura, dalla Giunta regionale, che può utilizzare gli ispettorati provinciali dell'agricoltura, enti regionali o altre istituzioni pubbliche: ove necessario, possono essere stipulate apposite convenzioni.

6. Gli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo sono determinati con la legge finanziaria per il 1998.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 18 quinqies.

CONCAS, Segretaria:

Art. 18 quinquies

Aiuti per i danni alla produzione agricola

1. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere aiuti alle aziende agricole nel caso di danni alla produzione o ai mezzi di produzione derivanti da calamità, avversità atmosferiche, epizoozie e malattie vegetali. Gli aiuti possono riguardare anche i premi di assicurazione dovuti dall'agricoltore.

2. Gli interventi sono effettuati nel rispetto dei criteri e degli orientamenti in materia dell'Unione Europea.

3. Sono fatti comunque salvi gli altri eventuali interventi e regimi di aiuto ammessi dalla Unione Europea.

4. Le direttive di attuazione degli interventi sono fissate dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore dell'agricoltura.

5. Ferme restando le competenze di programmazione, di coordinamento e di controllo dell'Assessorato dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, le competenze sulla istruttoria delle pratiche, vengono determinate, su proposta dell'Assessore dell'agricoltura, dalla Giunta regionale, che può utilizzare gli ispettorati provinciali dell'agricoltura, enti regionali o altre istituzioni pubbliche; ove necessario possono essere stipulate apposite convenzioni.

6. Gli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo sono determinati dalla legge finanziaria per il 1998.

7. Le risorse finanziarie messe a disposizione dalla Regione, dallo Stato o da altri eventuali enti per la concessione delle provvidenze di cui al presente articolo sono versate al fondo di solidarietà regionale in agricoltura di cui alla legge regionale 10 giugno 1974, n. 12.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 18 sexies.

CONCAS, Segretaria:

Art. 18 sexties

Attuazione degli aiuti

1. Gli aiuti alle imprese istituiti dalla presente legge sono attuati dall'Amministrazione regionale solo dopo la loro approvazione da parte della Commissione europea o solo dopo il decorso del termine di due mesi previsto per l'esame degli aiuti da parte della Commissione stessa.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 18 septies.

CONCAS, Segretaria:

Art 18 septies

Recupero di somme dal fondo di solidarietà regionale in agricoltura

1. E' disposto nel 1997 il versamento dal fondo di solidarietà regionale in agricoltura, di cui alla legge regionale 12 del 1974, alle entrate del bilancio regionale della somma di lire 9.400.000.000 (cap.36113).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

All'articolo 18 septies è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.

CONCAS, Segretaria:



PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agropastorale per illustrare l'emendamento.

FERRARI (F.D.S.- Progr.Sar.), Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore della Commissione ha facoltà di parlare il consigliere Obino, relatore.

OBINO (Progr. Fed.), relatore. Si accoglie.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'articolo. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 19.

CONCAS, Segretaria:

Art. 19

Norma finanziaria

1. Gli oneri derivanti dall'applicazione della presente legge sono quantificati in lire 39.803.000.000 per l'anno 1997, e in lire 50.000.000 per gli anni successivi.

2. Nel bilancio della Regione per gli anni 1997/1999 sono apportate le seguenti variazioni.

In aumento

ENTRATA

Cap 36133-00

recuperi di somme dal fondo di solidarietà regionale in agricoltura. (articolo 18 septies della presente legge)

1997 lire 9.400.000.000

1998 lire ---------

1999 lire ----------

In diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

Cap. 03016

Fondo speciale per fronteggiare spese correnti dipendenti da nuove disposizioni legislative

1997 lire 2.856.000.000

1998 lire 50.000.000

1999 lire 50.000.000

mediante riduzione della voce 7, per gli importi relativi al 1997 e della voce 4 per gli importi relativi agli anni 1998 e 1999, della tabella A allegata alla legge regionale 8 marzo 1997, n. 8.

Cap. 03017

Fondo speciale per fronteggiare spese in conto capitale dipendenti da nuove disposizioni

1997 lire 27.547.000.000

1998 lire ------

1999 lire ------

mediante riduzione della voce 1 della tabella B allegata alla legge regionale 8 marzo 1997, n. 8.

In aumento

02 - AFFARI GENERALI

Cap. 02016

Stipendi, paghe, indennità e altri assegni al personale dell'Amministrazione regionale (l.r. 17 agosto 1978, n. 51, l.r. 4 settembre 1978, n. 57, l.r. 1 giugno 1979 n. 47, l.r. 28 febbraio 1981, n. 10, l.r. 28 luglio 1981, n. 25, l.r. 28 novembre 1981, n. 39, l.r. 19 novembre 1982, n. 42, l.r. 8 maggio 1984, n. 18, l.r 25 giugno 1984, n. 33, art. 3 l.r. 5 agosto 1985, n. 17, l.r. 23 agosto 1985, n. 20, art. 20 l.r. 5 novembre 1985, n. 26, l.r. 26 agosto 1988, n. 32, l.r. 24 ottobre 1988, n. 35 e l.r 2 giugno 1994, n. 26) (spesa obbligatoria)

1997 ----------

1998 lire 33.000.000

1999 lire 33.000.000

Cap. 02022

Versamento contributi dovuti per il trattamento di previdenza del personale (spesa obbligatoria)

1997 -----------

1998 lire 12.000.000

1999 lire 12.000.000

Cap. 02023

Versamento contributi dovuti per il trattamento di assistenza al personale (spesa obbligatoria)

1997 ------------

1998 lire 5.000.000

1999 lire 5.000.000

06 - AGRICOLTURA

Cap. 06029

(N.I.) 2.1.2.4.3.3.10.10 (02.01)

Aiuti sotto forma di contributo in conto capitale per la esecuzione di miglioramenti agrari e fondiari (art. 18 quater della presente legge)

1997 p.m.

1998

1999

Cap. 06029-01

(N.I.) 2.1.2.4.3.4.10.10 (02.02)

Aiuti sotto forma di concorso sugli interessi per la esecuzione di miglioramenti agrari e fondiari (art. 18 quater della presente legge)

1997 p.m.

1998

1999

Cap. 06030

(N.I.) 2.1.2.4.3.3.10.10 (02.01)

Aiuti sotto forma di contributo in conto capitale per l'acquisto di scorte vive e morte (art. 18 quater della presente legge)

1997 p.m.

1998

1999

Cap. 06031

(N.I.) 2.1.2.4.3.4.10.10 (02.02)

Aiuti sotto forma di concorso sugli interessi per l'acquisto di scorte vive e morte (art. 18 quater della presente legge)

1997 p.m.

1998

1999

Cap. 06081

(N.I.) 2.1.2.3.2.3.10.10 (03.10)

Rimborsi alle Amministrazioni comunali per il rimborso di parte delle spese sostenute per la costruzione e la manutenzione delle strade rurali (art. 10 della presente legge)

1997 lire 500.000.000

1998

1999

Cap. 06120

Somma da versare al fondo di solidarietà regionale in favore delle aziende e cooperative agricole colpite da calamità naturali o da eccezionali avversità atmosferiche( art. 2, l.r. 22 gennaio 1964, n. 3, art. 20 l. r. 10 giugno 1974, n. 12, l.r. 10 aprile 1978, n. 28, l.r. 28 febbraio 1981, n. 12, l.r 29 settembre 1982, n. 24, art 17 l.r. 29 dicembre 1983, n. 31, l.r. 7 giugno 1984, n. 29, l.r. 23 gennaio 1986, n. 18, l.r. 17 novembre 1986, n. 61, l.r. 17 luglio 1987, n. 31, artt. 1, 2, e 7 l.r. 20 marzo 1989 n. 11, art. 28, l.r. 30 aprile 1991 n. 13e l.r. 6 maggio 1991, n. 15) e contributo a favore dei Consorzi di difesa delle colture intensive ( l.r 23 gennaio 1986, n. 18, art. 35, l.r. 4 giugno 198, n 11, art. 24, comma 5, l.r. 30 aprile 1991, n. 13, art. 5, comma 2 e 3, l.r 24 dicembre 1991, n. 39, artt. 15 e 19, l.r 28 aprile 1992, n. 6, artt. 3 e 42, l.r 29 aprile 1994, n. 18, artt. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 9, l.r 21 giugno 1995, n. 16, artt. 9, 30, comma 1 e 3, 31 e 32, l.r 5 dicembre, n. 33 , articolo 10, commi 2 e 3 della l.r. 8 marzo 1997, n. 8e artt. 15, 18 bis e 18 quinquies della presente legge)

1997 -------

1998 -------

1999 ------

Cap. 06155

(N.I.) 2.1.1.6.3.2.10.10 (02.01)

Contributo ai produttori del settore avicunicolo (art. 14 della presente legge)

1997 lire 500.000.000

1998

1999

Cap. 06207

(N.I.) 2.1.1.6.3.2.10.10 (02.01)

Spese per la compensazione degli svantaggi naturali e permanenti - Indennità compensativa (art. 8 della presente legge)

1997 lire 19.350.000.000

1998

1999

Cap. 06208-01

(N.I.) 2.1.2.4.3.3.10.10 (02.01)

Contributi agli imprenditori agricoli per l'acquisto e l'installazione di impianti irrigui a basso consumo idrico (art. 7 della presente legge)

1997 lire 1.000.000.000

1998

1999

Cap. 06223

(N.I.) 2.1.1.6.3.2.10.10 (02.01)

Contributo all'Associazione regionale dei produttori di latte vaccino a sostegno dell'attività istituzionale (art. 16 della presente legge)

1997 lire 300.000.000

1998

1999

Cap. 06224

(N.I.) 2.1.2.4.2.3.10.10 (02.01)

Contributo al Consorzio di tutela del pecorino romano per l'istituzione di un Osservatorio del mercato del pecorino romano e dei prodotti ovi-caprini e per studi di processi innovativi orientati alla trasformazione del Pecorino Romano (art. 17 della presente legge)

1997 lire 500.000.000

1998

1999

Cap. 06229

(N.I.) 2.1.2.4.3.3.10.10 (02.01)

Finanziamento dell'attività agrituristica e delle aziende agrituristico-venatorie (art. 2 della presente legge)

1997 lire 1.000.000.000

1998

1999

Cap. 06229-01

(N.I.) 2.1.2.4.3.3.10.10 (02.01)

Finanziamento per il recupero degli agglomerati abitativi rurali tipici (art. 2 bis della presente legge)

1997 lire 1.000.000.000

1998

1999

Cap. 06234-02 (D.V.)

Contributo per l'adeguamento delle aziende ovi-caprine e dei caseifici alla direttiva 92/46 del Consiglio dell'unione Europea ed interventi per le strutture di raccolta, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli (art. 12, comma 3, L.R. 21 dicembre 1996, n. 37 e art. 9 della presente legge)

1997 lire 2.047.000.000

1998

1999

Cap. 06265 (D.V.)

Finanziamenti ai Consorzi di Bonifica per l'acquisto di strumenti di misurazione del consumo di acqua (art. 6 della presente legge)

1997 lire 2.500.000.000

1998

1999

Cap. 06308

(N.I.) 2.1.2.4.3.3.10.10 (02.01)

Contributo ai consorzi di garanzia fidi costituiti fra imprese agricole (art. 11 della presente legge)

1997 lire 8.250.000.000

1998

1999

08 - LAVORI PUBBLICI

Cap. 08226-03

(N.I.) 1.1.1.5.8.2.08.16 (07.05)

Contributo straordinario all'Ente Autonomo del Flumendosa per le forniture idriche al Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale per l'anno 1995 (art. 12 della presente legge)

1997 lire 2.856.000.000

1998

1999

3. Gli oneri derivanti dalla applicazione della presente legge fanno carico ai sopracitati capitoli del bilancio della Regione per gli anni 1997/1999 ed ai corrispondenti capitoli dei bilanci per gli anni successivi.

PRESIDENTE. A questo articolo è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.

CONCAS, Segretaria:








PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per illustrare l'emendamento.

SCANO (Progr.Fed.), Assessore della programmazione, bilancio e assetto del territorio. Anche questo è un emendamento tecnico e praticamente la norma finanziaria precedentemente prevista è stata integralmente sostituita adattando le varie norme, i vari capitoli in aumento, in diminuzione, in entrata e in uscita, praticamente facendo i riferimento al programma operativo plurifondo.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore della Commissione ha facoltà di parlare il consigliere Obino, relatore.

OBINO (Progr. Fed.), relatore. Si accoglie.

PRESIDENTE. Essendo una norma finanziaria sostitutiva totale, la Commissione lo ha valutato. Chiedo il parere del Presidente della Commissione.

SECCI (Popolari). Lo accoglie.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 20.

CONCAS, Segretaria:

Art. 20

Proroga termini di impegnabilità

1. Gli stanziamenti previsti per il 1997 dalla presente legge non impegnati entro il 31 dicembre 1997 possono essere impegnati entro l'esercizio successivo.

PRESIDENTE. A questo articolo è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.

CONCAS, Segretaria:



PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agropastorale per illustrare l'emendamento.

FERRARI (F.D.S.- Progr.Sar.), Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Questo articolo non ha più senso.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore della Commissione ha facoltà di parlare il consigliere Obino, relatore.

OBINO (Progr. Fed.), relatore. Si accoglie.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare metto in votazione l'emendamento numero 21. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 21.

CONCAS, Segretaria:

Art. 21

Urgenza

1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi e per gli effetti dell'articolo 33 dello Statuto speciale della Sardegna ed entra in vigore il giorno della sua pubblicazione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.

BONESU (P.S.d'Az.). Signor Presidente, credo che la clausola dell'urgenza sia da evitare quando l'urgenza non c'è perché l'inflazione spinge il Governo a non accogliercela. Per cui, considerato che questa legge non può trovare attuazione prima dell'approvazione del bilancio, mi sembra che non ricorra la condizione, per cui invito il Consiglio a non inserirla perché l'inserimento inflazionato poi ottiene l'effetto contrario: che le leggi veramente urgenti vengano bloccate dal Governo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Obino. Ne ha facoltà.

OBINO (Progr. Fed.), relatore. Accolgo le considerazioni dell'onorevole Bonesu.

PRESIDENTE. Ricordo che siccome questo è un articolo e non ci sono emendamenti, bisogna bocciarlo; questo è il nocciolo del discorso.

Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Fois. Ne ha facoltà.

FOIS PAOLO (Progr. Fed.). Sì il mio intervento è nel senso sviluppato dall'onorevole Bonesu; tra l'altro in contraddizione con l'articolo 18 sexies (?) che riguarda la questione degli aiuti comunitari che sospendono l'efficacia della legge almeno in alcune sue parti fino a che non ci sia stata l'approvazione da parte dell'Unione Europea. A questo proposito, mi sembra opportuno sottolinearlo, occorre che veramente la proposta di legge numero 323 che disciplina anche la materia degli aiuti venga sollecitamente approvata, perché nella formulazione potremmo avere nelle singole leggi di settore dei testi più corretti di quelli che formalmente sono stati proposti dalla Commissione.

PRESIDENTE. Mi pare che ci sia un accordo sulla proposta dell'onorevole Bonesu per bocciare l'articolo 21 per l'urgenza con le motivazioni che sono state richiamate. Quindi metto in votazione l'articolo 21, la considero come controprova. Chi lo approva. Chi non l'approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Prima di passare alla votazione finale do notizia che sono stati presentati due ordini del giorno, che non possono essere illustrati perché sono stati presentati dopo la chiusura della discussione generale. Se ne dia lettura.

CONCAS, Segretaria:




PRESIDENTE. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Bonesu. Ne ha facoltà.

BONESU (P.S.d'Az.). Signor Presidente, mi dichiaro favorevole agli ordini del giorno, in particolare all' ordine del giorno numero 1 perché credo che puntualizzi su un aspetto che probabilmente dovremo discutere con più ampiezza in Consiglio, cioè il pericolo che la Regione sarda venga privata dei fondi strutturali di cui all'obiettivo 1 è sempre più concreto, e d'altra parte, nonostante il Trattato di Amsterdam, non ci viene riconosciuto alcuno status particolare come regione insulare. Credo che questo valichi i limiti contingenti della politica e credo che sia un problema che investe per i prossimi anni, ma credo per i prossimi lustri, la possibilità della Sardegna di potersi avvicinare allo standard medio delle regioni europee. Quindi corriamo il rischio di essere condannati da questa normativa europea contraddittoria e penalizzante a una situazione di emarginazione nell'Unione Europea, che con la moneta unica diventerà ancora più penalizzante. Per cui mi dichiaro favorevole, ma credo che il discorso andrà ripreso in Consiglio con altri strumenti, eventualmente una mozione che consenta un ampio dibattito. Molto brevemente, associandomi a quanto detto dall'onorevole Bonesu, le cui dichiarazioni condivido. Soltanto per sottolineare che questo ordine del giorno è teso anche a evitare che quanto già riconosciuto nel Trattato di Amsterdam venga ridimensionato, e ci sono delle pericolose indicazioni in questo senso, e per sottolineare che il problema è poi di trarre dal principio di insularità così riconosciuto tutta una serie di conseguenze che non sono soltanto quelle dei fondi strutturali ma di una modifica di una politica generalmente intesa della Unione Europea che ha penalizzato le isole.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'ordine del giorno numero 1. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'ordine del giorno numero 2. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS (F.I.). Molto brevemente, signor Presidente, per precisare che il Gruppo Forza Italia ha posto dei problemi relativi agli impegni finanziari che questa legge comporta, ma anche per sottolineare che il Gruppo è favorevole a questo disegno di legge, al quale ha dato un fattivo contributo la componente anche di questo Gruppo in Commissione consiliare, e riteniamo che questo sia uno degli interventi che vanno nella via giusta per introdurre delle misure significative, concrete, a sostegno del sistema agricolo. Riteniamo, però, che non debba fermarsi soltanto a questo che è già un importante provvedimento legislativo, ma riteniamo che un ulteriore sforzo bisogna farlo anche in sede di legge finanziaria e del bilancio per l'anno 1998, ritenendo che il sistema agricolo debba avere una particolare attenzione, l'attenzione deve essere data su atti concreti, significativi, e cioè il reperimento di risorse adeguate a un sistema che altrimenti rischia di essere paralizzato, rischia la crisi, e rischia quindi di mettere in ginocchio il comparto che nella nostra regione insieme al turismo rappresenta l'industria più importante e significativa.

Quindi confermo il voto favorevole del Gruppo di Forza Italia per questo disegno di legge.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Boero. Ne ha facoltà.

BOERO (A.N.). Signor Presidente, gentili colleghe e colleghi, per confermare l'astensione del nostro Gruppo, e mia personale e del collega Carloni che facciamo parte della commissione agricoltura. Il significato dell'astensione è per sottolineare che questo provvedimento certamente contiene in sé degli aspetti che sono così a ristoro di alcune situazioni dell'agricoltura, ma non sono la soluzione neanche parziale della vastità dei problemi dell'agricoltura e il provvedimento stesso, per come è congegnato, per la dimensione, è semplicemente la dimostrazione che la vastità dei problemi dell'agricoltura non vuole essere affrontata, così ci pare da ciò che è avvenuto fino a oggi. Non ci opponiamo, torniamo a dire, a questo provvedimento perché alcune cose in esso contenute sono comunque dovute e necessarie, ma con l'astensione sottolineiamo con forza che non è così che si risolvono i problemi dell'agricoltura, sosteniamo con forza che ben altro provvedimento legislativo deve vedere impegnata sia la Commissione che l'Aula per risolvere, non solo i problemi pregressi ma per riordinare tutto il comparto e impostare un discorso valido per l'immediato e il prossimo futuro per tutto il settore dell'agricoltura. Chi dice di scommettere per il settore dell'agricoltura non lo deve fare solo a parole, ad annunciazioni, deve veramente cimentarsi su qualche cosa di valido, costruire i binari su cui scorrere per i prossimi altri cinquant'anni, perché non si ripetano tutti i disastri di questi cinquant'anni passati che hanno portato in ginocchio l'agricoltura. Questo è quello che sente il mio Gruppo e il sottoscritto, ed ecco il motivo dell'astensione. Quindi non contro ma neanche a favore al solito metodo del tampone e del non risolvere le cose per tempo e nella loro globale sostanzialità.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (Progr. Fed.). Intanto per apprezzare il lavoro che è stato fatto intorno a questa legge e anche il fatto, mi auguro, vista la dichiarazione di voto a non avere voti contrari, è un segnale positivo e avevamo già registrato, nelle precedenti occasioni che abbiamo discusso leggi del settore agricolo, il fatto che l'Aula sappia trovare intorno a questi temi l'unità, io ricordo al collega Boero, che noi abbiamo approvato un'altra legge importante il 18 dicembre che è il piano di salvataggio. Con quella legge la Regione sarda è stata la prima Regione d'Italia, anzi l'unica Regione europea che abbia avviato, accogliendo le direttive comunitarie, il piano di salvataggio per le aziende in crisi del settore agricolo. Questa legge rappresenta una continuità importante rispetto a quel progetto di legge approvato dall'Aula il 18 dicembre. Rimane un'altra legge, che sollecito anche oggi e che era già all'ordine del giorno del precedente Consiglio, che è la legge sull'agriturismo che è un'altra legge importante ugualmente per il settore agricolo. L'unica considerazione da parte dell'intervento del collega Pittalis che rivendicava più risorse alla legge, io non credo che ci sia ovviamente l'esigenza di risorse nel settore agricolo che siano superiori alle disponibilità. La Commissione agricoltura anche con il voto favorevole tra l'altro del rappresentante di Forza Italia, il collega Tunis, ha approvato una risoluzione sul bilancio e sulla finanziaria, dove comunque giudica positivo il fatto che il reperimento di risorse non vada attraverso un ulteriore indebitamento ritenendo giusto che la manovra finanziaria che dobbiamo affrontare, non porti a un ulteriore indebitamente, ritenendo invece corretto che la diminuzione di risorse stimoli la Giunta e quindi in questo caso anche il Consiglio a qualificare meglio la spesa e a renderla più celere. Questa è una considerazione. Quindi non occorre in agricoltura soltanto reperire nuove risorse ma occorre saper spendere bene quelle che ci sono e mi pare che questa legge vada in quella direzione.

PRESIDENTE. Indico la votazione per appello nominale con procedimento elettronico del disegno di legge 334.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - ARESU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIGGIO - BONESU - BUSONERA - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEMONTIS - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FALCONI - FEDERICI - FERRARI - FOIS Paolo - FOIS Pietro - GIAGU - GIORDO - GRANARA - LADU - LA ROSA - LIPPI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARRACINI - MARRAS - MARROCU - MARTEDDU - MILIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PITTALIS - SANNA Salvatore - SASSU - SCANO - SECCI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.

Si sono astenuti: il Presidente SELIS e i consiglieri BOERO - CADONI - FRAU - LIORI - LOCCI - MASALA -USAI Edoardo.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 66

Votanti 58

Astenuti 8

Maggioranza 30

Favorevoli 58

(Il Consiglio approva).

Propongo l'ordine dei lavori. Io procederei adesso all'elezione del Questore chiarendo fra un momento l'interpretazione sul problema che ha posto il collega Masala e se siamo d'accordo anche il CO.CI.CO. per lo meno i componenti sul quale c'è l'accordo, poi aggiornerei la seduta alle ore 16 e 30 o 17. Alle 17? Alle 17.

Elezione di un Questore del Consiglio regionale

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'elezione di un Questore del Consiglio regionale. Chiarisco la posizione e l'interpretazione sul problema, però se dedicate un momento di attenzione. Il collega Masala ha posto un problema sulla compatibilità di una eventuale elezione di un collega di un Gruppo già rappresentato. Io non posso prefigurare e prevedere i risultati delle elezioni, per cui metto in votazione il Questore e alla luce dei risultati ci saranno delle considerazioni di tipo politico e di tipo istituzionale ma che io non posso prefigurare. Con il collega Masala e con gli altri colleghi in sede di Conferenza affronteremo questi problemi, per ora procediamo all'elezione, prego i Segretari di procedere alla chiama.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto per l'elezione di un Questore del Consiglio regionale.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 66

Votanti 65

Astenuti 1

Maggioranza 33

Schede bianche 1

Hanno ottenuto voti: Aresu, 45; Giordo, 17; Tunis Marco, 1; La Rosa, 1.

Viene proclamato eletto Questore del Consiglio: Aresu Giampiero.

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - ARESU - BALIA - BALLERO - BALLETTO - BERRIA - BERTOLOTTI - BIGGIO - BOERO - BONESU - BUSONERA - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEMONTIS - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FALCONI - FEDERICI - FERRARI - FOIS Paolo - FOIS Pietro - FRAU - GIAGU - GIORDO - GRANARA - LADU - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LOCCI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MANUNZA - MARRACINI - MARRAS - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - MILIA - OBINO - ONIDA - OPPIA - PALOMBA - PETRINI - PIRAS - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SASSU - SCANO - SECCI - TUNIS Gianfranco - TUNIS Marco - USAI Edoardo - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.

Si è astenuto: il Presidente SELIS.)

Votazione suppletiva per l'elezione di un componente del CO.CI.CO di Nuoro

Prima votazione segreta

PRESIDENTE. Il Consiglio regionale deve procedere ai sensi della legge regionale 13 dicembre 1994, numero 38, modificata dalla legge regionale 14 gennaio 1995, numero 4, alla elezione di un componente del CO.CI.CO di Nuoro in sostituzione del dottor Giuseppe Pipere, categoria D), dimissionario.

Ricordo altresì che ai sensi delle citate leggi regionali, risulterà eletto chi avrà ottenuto il voto di due terzi dei componenti della Assemblea, cioè 54 voti. Qualora nessuno ottenga la prescritta maggioranza, le votazioni saranno ripetute a distanza di non più di 24 ore e risulterà eletto chi abbia ottenuto la maggioranza assoluta, cioè la metà più uno dei voti..

Ricordo infine che copia delle designazioni fornite dagli ordini professionali, previste dalla legge numero 38 del 1994 per i componenti di cui alla lettera d) dell'articolo 4, sono state distribuite a tutti i Gruppi consiliari.

Vorrei accertare la presenza del numero di consiglieri richiesto.. Mi dicono che il numero legale c'è, quindi prego i consiglieri segretari di procedere alla chiama.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. proclamo il risultato della votazione:

Presenti 52

Votanti 51

Astenuti 1

Maggioranza 54

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - ARESU - BALIA - BALLERO - BERRIA - BOERO - BONESU - BUSONERA - CASU - CHERCHI - CONCAS - CUCCA - CUGINI - DEGORTES - DEMONTIS - DETTORI Bruno - DETTORI Ivana - DIANA - FADDA - FALCONI - FERRARI - FOIS Paolo - FOIS Pietro - FRAU - GIAGU - GIORDO - GRANARA - LADU - LA ROSA - LIORI - LIPPI - LODDO - LOMBARDO - LORENZONI - MACCIOTTA - MANCHINU - MARROCU - MARTEDDU - MASALA - OBINO - PALOMBA - PETRINI - PITTALIS - RANDACCIO - SANNA Salvatore - SASSU - SCANO - TUNIS Gianfranco - USAI Pietro - VASSALLO - ZUCCA.

Si è astenuto: il Presidente SELIS.)

Poiché alla prima votazione segreta non è stato raggiunto il quorum prescritto, la seconda votazione viene rinviata alla seduta pomeridiana.

I lavori riprenderanno questo pomeriggio alle 17.

La seduta è tolta alle ore 14 e 20.