Seduta n.166 del 15/02/2006
CLXVI Seduta
(Pomeridiana)
Mercoledì 15 febbraio 2006
Presidenza del Vicepresidente Paolo Fadda
indi
del Presidente Spissu
INDICE
La seduta è aperta alle ore 16 e 39.
CASSANO, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del mercoledì 8 febbraio 2006 (160), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che il consigliere regionale Antioco Porcu ha chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 15 febbraio 2006.
Poiché non ci sono opposizioni il congedo si intende accordato.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione degli articoli del disegno di legge numero 199. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Francesco sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.
SANNA FRANCESCO (La Margherita - D.L.). Per chiedere un rinvio fino alle 17.00.
PRESIDENTE. Poiché non vi sono opposizioni, sospendo la seduto sino alle ore 17.
(La seduta, sospesa alle ore 16 e 40, viene ripresa alle ore 17 e 03.)
PRESIDENTE. Passiamo all'articolo 6. A questo articolo sono stati presentati 3 emendamenti.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 6 e dei relativi emendamenti:
Art. 6
Interventi a favore del sistema industriale
1. Per le finalità di cui al comma 14 dell'articolo 11 del decreto legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito in Legge 14 maggio 2005, n. 80, concernente l'assegnazione da parte della Regione Sardegna di una concessione integrata per la gestione della miniera di carbone del Sulcis e la produzione di energia elettrica, è autorizzata, nell'anno 2006, la spesa di euro 200.000 a copertura degli oneri derivanti dall'espletamento delle procedure di gara (UPB S09.057).
2. Per le finalità di cui al comma 2 dell'articolo 3 della legge regionale n. 7 del 2005, relativa alla gestione liquidatoria della Marfili Spa e delle finanziarie regionali Sigma Invest Spa e Intex Spa e loro collegate, è autorizzata, nell'anno 2006, l'ulteriore spesa di euro 3.800.000 (UPB S09.055).
3. È autorizzata, nell'anno 2006, la spesa di euro 10.500.000 per la realizzazione di progetti di ambientalizzazione territoriale con particolare riguardo all'area di Molentargius (UPB S09.058).
4. Ai sensi dell'articolo 11 della legge regionale n. 7 del 2005, al fine di favorire il consolidamento e l'innovazione del sistema industriale regionale nonché la nascita di nuove iniziative che presentino condizioni di forte competitività è autorizzata, nell'anno 2006, la spesa di euro 15.000.000 per la concessione di agevolazioni finanziarie alle PMI operanti in Sardegna. Gli interventi, disciplinati da direttive approvate dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore dell'industria, sono finalizzati a:
a) promuovere il riutilizzo di immobili industriali in disuso;
b) sostenere operazioni di consolidamento dei prestiti a breve termine;
c) favorire la fusione, qualificazione e sviluppo dei Consorzi fidi;
d) favorire l'accesso ai finanziamenti nazionali per le piccole imprese e le imprese artigiane per percorsi di internazionalizzazione di lungo periodo;
e) consentire il risparmio energetico delle imprese.
5. Per la gestione degli interventi di cui al comma 4 l'Assessorato regionale dell'industria può stipulare apposita convenzione con un ente creditizio e/o intermediario finanziario iscritto nell'elenco speciale di cui all'articolo 107 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, che eserciti attività di concessione di finanziamenti, da selezionarsi mediante procedura di evidenza pubblica (UPB S09.014, S09.024 e S09.038).
EMENDAMENTO soppressivo parziale DIANA - VARGIU - LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - RASSU - LADU - ARTIZZU - SANNA - SANCIU - DEDONI - MURGIONI - GALLUS - MORO
Art. 6
II comma 3 dell'art. 6 è soppresso.
COPERTURA FINANZIARIA
In diminuzione
UPB S09.058 anno 2006 Euro 10.500.000
In aumento
UPB S03.006 anno 2006 Euro 10.500.000 (97)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale FLORIS Mario - CHERCHI Oscar
Nel comma 4 dell'art. 6 lo stanziamento di 15.000.000 è portato a 18.000.000, di conseguenza lo stanziamento del cap. 09023 (UPB09014) è portato 6.000.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
Assessorato Industria
UPB 09.014 cap. 09023)
2006 + 3.000.000
Fondo per favorire l'accesso ai finanziamenti nazionali delle piccole imprese e le imprese artigiane per percorsi di internalizzazione di lungo periodo.
In diminuzione
Assessorato della Programmazione
UPB S03.006 cap. 030030 (FNOL)
2006 - 3.000.000
E' ridotta di pari importo la riserva prevista al punto 13 della tabella A allegata alla Legge Finanziaria 2006. (17)
EMENDAMENTO modificativo GIUNTA REGIONALE
Art. 6
Al comma 3 l'importo di "euro 10.500.000" è sostituito con l'importo di "euro 9.467.000".
Nel comma 5 l'espressione "può stipulare apposita convenzione con un Ente creditizio e/o intermediario finanziario iscritto" è sostituita dalla seguente:
"può costituire apposito fondo presso Enti creditizi e/o intermediari finanziari iscritti".
Dopo il comma 5 è inserito il seguente:
5 bis. Per gli oneri derivanti dall'assolvimento degli obblighi fiscali relativi all'IVA dovuta per gli interventi di cui all'articolo 6, comma 8, della legge regionale 24 aprile 2001, n. 6 è autorizzata nell'anno 2006 la spesa dei euro 1.033.000 (U.P.B. S09.014).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. S09.014
Attività promozionali per spese di investimento e partecipazione al capitale
(Cap. 09021) 2006 € 1.033.000
In diminuzione
U.P.B. S09.058
Ambientalizzazione territoriale
(Cap. 09170) 2006 € 1.033.000 . (50).)
Ha domandato di parlare il consigliere Artizzu. Ne ha facoltà.
ARTIZZU (A.N.). Chiedo, anche a nome del consigliere La Spisa, la verifica del numero legale.
Prima verifica del numero legale
PRESIDENTE. Dispongo la verifica del numero legale con procedimento elettronico.
(Segue verifica)
Risultato della verifica
(Risultano presenti i consiglieri: ARTIZZU - CACHIA - CASSANO - CHERCHI Oscar - COCCO - DAVOLI - FADDA Paolo - FLORIS Mario - GALLUS - LA SPISA - MANINCHEDDA - MILIA - MURGIONI - PINNA - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SCARPA - SECCI.
PRESIDENTE. Poiché manca il numero legale i lavori sono sospesi sino alle ore 17 e 30.
(La seduta, sospesa alle ore 17 e 05, viene ripresa alle ore 17 e 35.)
PRESIDENTE. C'è qualcuno che intende illustrare gli emendamenti? Poiché nessuno intende illustrarli, per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Secci, relatore.
SECCI (La Margherita - D.L.), relatore. Sugli emendamenti 97, 17, 139, 7 il parere è negativo; sull'emendamento 50 il parere è positivo.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
PIGLIARU, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello del Presidente della Commissione.
(Non è approvato)
Ha domandato di parlare il consigliere Oppi. Ne ha facoltà.
OPPI (U.D.C.). Signor Presidente, voglio parlare perché, come saprà, c'era un incontro. In questo momento noi non abbiamo voluto continuare i lavori perché la sinistra ha chiesto di poter incontrare questa delegazione dell'Ersat, incontrarla separatamente. In questo momento il centrosinistra ha terminato l'incontro e c'è un incontro con il centrodestra. Qui siamo tutti legittimati ad avere le stesse posizioni e non capisco questa accelerazione. Abbiamo l'esigenza di mezzora di sospensiva per poter fare quello che è stato consentito al centrosinistra, sennò sono costretto a chiedere la verifica del numero legale. Anzi, chiedo la verifica del numero legale unitamente al collega Capogruppo. O ci date mezzora, non è corretto quello che avete fatto voi.
Seconda verifica del numero legale
PRESIDENTE. Dispongo la verifica del numero legale con procedimento elettronico.
(Segue verifica)
Risultato della verifica
(Risultano presenti i consiglieri: BALIA - BRUNO - CACHIA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - DAVOLI - DEDONI - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - FRAU - GIAGU - IBBA - LA SPISA - LANZI - LICHERI - MANINCHEDDA - MASIA - MATTANA - OPPI - ORRU' - PETRINI - PINNA - PIRISI - PISU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SECCI - SERRA - UGGIAS - URAS.)
PRESIDENTE. Poiché manca il numero legale, sospendo la seduta per trenta minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 17 e 40, viene ripresa alle ore 18 e 11.)
(Non è approvato)
Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). Presidente, l'illustrazione degli emendamenti non è avvenuta.
PRESIDENTE. Siccome siamo all'inizio le rispondo dicendo che ho chiesto all'Aula chi intendeva illustrare gli emendamenti, tant'è vero che prima di riprendere i lavori noi abbiamo già votato l'emendamento numero 97 perché nessuno dei colleghi ha inteso illustrare gli emendamenti. Il suo tempo sta scorrendo comunque.
DIANA (A.N.). Ho capito Presidente. Interverrò sull'articolo Presidente.
PRESIDENTE. Siamo in fase di votazione dell'emendamento numero 50, modificativo, c'è il parere favorevole del relatore e della Giunta. Onorevole Diana facciamo così, andiamo avanti e interviene per dichiarazione di voto sull'articolo, che è la votazione successiva.
Metto in votazione l'emendamento numero 50. Chi lo approva alzi la mano
(È approvato)
Metto in votazione l'articolo 6. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). Grazie Presidente, era solo per cercare di arginare la sua esuberanza giovanile, per certi versi, ma forse era il caso che dessimo il tempo ai colleghi di rientrare, d'altronde non siamo stati in discussione con i dipendenti dell'Ersat un'ora e mezza.
PRESIDENTE. Onorevole Diana, dovevamo iniziare alle ore 16 e 30.
DIANA (A.N.). Non è certo per colpa nostra.
PRESIDENTE. Ma io non le sto dando colpe, io le sto soltanto facendo un'osservazione.
DIANA (A.N.). Questo articolo 6, Presidente, che dovrebbe avere la presunzione di risolvere i problemi del sistema industriale sardo o comunque di farci capire, così come è successo in agricoltura, quale sarà il futuro del sistema industriale sardo, di fatto si occupa di diverse cose, per esempio continua ad impegnare tre milioni e 800 mila euro per la gestione liquidatoria della Marfili e della Sigma Invest e della Intex S.p.A., risorse già imputate nella finanziaria dell'anno scorso, queste sono ulteriori risorse. Eppure nella discussione del finanziaria regionale del 2005 questo Consiglio ebbe assicurazioni e certezze che non sarebbero state necessarie altre risorse e oggi, invece, ci troviamo nella situazione paradossale di ulteriori tre milioni e 800 mila euro. Non c'è stata nessuna difficoltà a reperire queste risorse, non c'è stato proprio bisogno di nulla, forse sarebbe stato meglio imputare nelle entrate, assessore Pigliaru, visto che si è piuttosto allegri, gli 80 milioni di euro presunti che Banca Intesa dovrà riconoscere alla Regione Sardegna per la cessione del 28 per cento del capitale CIS, visto che c'eravamo. È un'entrata presunta, l'avremmo potuta utilizzare subito per risolvere questi problemi, invece dobbiamo utilizzare risorse della Regione. Non discuto i 10milioni e 500 mila euro per lo stagno di Molentargius, abbiamo abbondantemente discusso il problema in Commissione. Come è successo per tutta la finanziaria, ogni qualvolta c'è un problema nell'articolato o in un comma interviene la Giunta, a tempo quasi scaduto, e propone un emendamento, l'abbiamo appena votato, con modifiche su modifiche.
Insomma, il tutto per dire che, al di là di questi 200.000 euro del primo comma, che dovrebbero servire per la gara di appalto, mi è parso di capire, del sistema minerario del Sulcis per le centrali elettriche...
PRESIDENTE. È terminato il suo tempo, onorevole Diana. Ha domandato di parlare il consigliere Artizzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
ARTIZZU (A.N.). Grazie signor Presidente. L'articolo 6 mi sembra davvero emblematico della scarsa capacità di programmare di questa Giunta regionale, della scarsa capacità non solo in campo industriale, come è nella fattispecie, ma come abbiamo già avuto modo di dire in campo generale, da parte della Giunta regionale di dare degli indirizzi. Non ci sono indicazioni certe sulla sorte che subiranno le miniere, quello che resta delle miniere sarde, non ci sono indicazioni certe nemmeno, nonostante l'articolo 1 che mi sembra largamente insufficiente per quanto riguarda la centrale del carbone del Sulcis, mancano soprattutto indicazioni e direttive attendibili, credibili, per quanto riguarda il comparto dell'industria in Sardegna nel suo complesso. Cioè, non riusciamo a capire quale sia l'orientamento del presidente Soru e dell'assessore Rau in un campo così delicato. Vogliamo abbandonare l'industria, vogliamo prendere atto della morte dell'industria? Bene, se ne può parlare ma voi per ora non indicate una strada alternativa. Non indicate una strada alternativa per il futuro dell'industria, né indicate strade alternative alla disoccupazione, alla perdita del posto di lavoro per le migliaia di lavoratori che lo stanno per perdere, che lo hanno già perso e per le tante altre migliaia che lo stanno perdendo. Questo è veramente desolante, assessore Rau. Non entro nello specifico di questo esiguo articolo 6, la cui stessa consistenza materiale indica una scarsa consistenza di contenuti. Dico che veramente manca una indicazione, manca una prospettiva di futuro, manca una presenza di progetto politico per il futuro di quello che resta o di quello che dovrebbe o potrebbe essere dell'industria sarda. Questo è veramente desolante, soprattutto se si guarda ai dati generale della disoccupazione in Sardegna. Abbiamo visto e ho già avuto modo di dire e dirò ancora quanti sono i disoccupati che la Giunta Soru sta producendo da un anno e mezzo a questa parte, ma mi sembra significativo, Assessore, su questo mi permetto di richiamare la sua attenzione e la sua valutazione e su questo vorrei avere anche qualche elemento nella sua replica, se ci sarà, mi sembra indicativo proprio il dato dell'industria relativo all'ultimo anno. Terzo trimestre 2005, 139 mila, terzo trimestre 2004, 148 mila. Il settore industriale sardo ha perso novemila posti di lavoro. Io speravo di trovare nella finanziaria un qualcosa che lo giustificasse e che indicasse una soluzione e indicasse una strada alternativa alla semplice disoccupazione per i lavoratori dell'industria, non lo trovo. Spero di sentirlo direttamente dalle sue parole.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Uras. Ne ha facoltà.
URAS (R.C.). Presidente, la finanziaria che noi stiamo discutendo è una finanziaria molto secca, così chiede il Regolamento, e pertanto non può essere uno strumento attraverso il quale si risolve il problema dell'industria in Sardegna. I disoccupati sono tanti nel Mezzogiorno, peraltro è frutto della politica del governo nazionale che ha privilegiato il centro nord rispetto al resto dell'Italia, e in questo senso c'è stato un indebolimento progressivo in questi anni, sia della condizione dei lavoratori che sono stati sempre più precarizzati, sia la condizione delle regioni del Meridione che scontano un ritardo di sviluppo. Ciò non toglie che sia necessario fare uno sforzo, uno sforzo anche di progettazione e anche di controllo. Io chiesi, l'ho fatto con due - tre interpellanze e interrogazioni - di sapere come va il sistema delle incentivazioni alle imprese.
So che va malissimo, che non c'è un ritorno. Non ho avuto risposta, ho chiesto di avere il censimento di quelli finalizzati aziendali, 448, quant'altro c'è stato in questi anni utilizzato, 15, 17, che fine hanno fatto queste risorse, quanti sono stati gli imprenditori che sono venuti, soprattutto nella legislatura passata, hanno avuto soldi e sono andati via lasciando disoccupati e capannoni vuoti. Quindi, bisogna fare un po' di politica industriale, bisogna farla perché una Regione come la nostra non può rimanere senza industria. Ha bisogno di difendere quello che ha, di rafforzare il tessuto, di migliorare. Mi viene in mente un progetto, si chiamava "ROMA", fu presentato alla Commissione Europea, fatto con il Crenos, l'università di Cagliari e di Sassari, l'Endesa, l'istituto nazionale per l'impiego del Portogallo, l'università di Barcellona, quella della Grecia di Atene e così via, che si chiamava così perché voleva dire: rischio, opportunità, modelli di anticipazione. Cioè come possiamo prevedere il disastro e come possiamo invece cogliere le opportunità, purtroppo quel progetto l'aveva fatto l'Agenzia regionale del lavoro, la quale poi ha avuto un trattamento di dismissione e ha smesso di progettazione e anche di lavorare in questo senso.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Non è in Aula, quindi è decaduto.
Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'articolo 6. Chi lo approva alzi la mano.
(Interruzione del consigliere Artizzu)
E' stato chiesto il voto elettronico palese da un Capogruppo. Perfetto.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 6. Prendo atto che il consigliere Oppi ha votato a favore e il consigliere Giorico contro.
Rispondono sì i consiglieri: BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALIGARIS - CAPELLI - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - FRAU - GIORICO - LANZI - LICHERI - MANINCHEDDA - MARROCU - MATTANA - ORRU' - PINNA - PIRISI - PITTALIS - SABATINI - SALIS - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SECCI - UGGIAS - URAS.
Rispondono no i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - ATZERI - BIANCAREDDU - CAPPAI - CHERCHI Oscar - DEDONI - DIANA - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MORO - PISANO - RANDAZZO - RASSU - SANNA Matteo - VARGIU.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.
Presenti 53
Votanti 53
Maggioranza 27
Favorevoli 36
Contrari 17
(Il Consiglio approva).
Passiamo all'esame dell'articolo 7, al quale sono stati presentati alcuni emendamenti.
Ha domandato di parlare il consigliere Secci. Ne ha facoltà.
SECCI (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Per chiedere la sospensione dell'esame dell'articolo 7 e degli emendamenti collegati.
PRESIDENTE. Se non ci sono osservazioni, sospendiamo.
Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Presidente, c'è una sala della Commissione occupata dai lavoratori, dal sindacato della C.I.S.L., con le motivazioni che tutti noi conosciamo. Riteniamo opportuno esaminare subito l'articolo 7, per cui non accediamo alla richiesta del rinvio.
PRESIDENTE. Allora può parlare uno a favore e uno contro e lo metto in votazione. Il tempo a disposizione è di cinque minuti. Ha domandato di parlare il consigliere Artizzu. Ne ha facoltà.
ARTIZZU (A.N.). L'articolo 7 ci porta ad aprire una porta, speriamo ad aprirla e non a chiuderla, su un problema che è sotto gli occhi di tutti, che è quello relativo al settore della formazione professionale, per il quale la Giunta regionale è animata da spirito a dir poco ostile, e che riguarda diverse migliaia di posti di lavoro, ma in particolare riguarda mille posti di lavoro che sono oggi più che a rischio, ma sono già praticamente persi, salvo che il Consiglio non voglia in "zona Cesarini", come si suol dire, ascoltare il grido dei lavoratori e anche ascoltare e leggere con una certa buona predisposizione gli emendamenti presentati dall'opposizione che sono finalizzati proprio a trovare del denaro perché questi mille licenziamenti vengano evitati. Siamo contrari a sospendere la discussione dell'articolo 7. L'articolo 7 va, a nostro avviso, discusso in questo momento per rispetto di queste mille persone che stanno per perdere il posto di lavoro. Su questo, colleghi, mi permetto di richiamare la sensibilità di tutti.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Secci. Ne ha facoltà.
SECCI (La Margherita-D.L.). Presidente, ho chiesto la sospensione dell'esame dell'articolo 7 perché, evidentemente, siamo nella condizione di un dibattito aperto sul problema della formazione professionale. Dibattito aperto certamente in Consiglio per l'articolo e gli emendamenti presentati e un dibattito aperto, perché non confessarlo?, anche all'interno della maggioranza per cercare di trovare composizione tra le posizioni che ritengono legittimamente di dire che le risorse stanziate sono sufficienti per gli obblighi che la Regione ha e chi sostiene, invece, che forse ci sia qualcosa da approfondire. Io penso che chi vuole bene alla formazione professionale all'interno di questo Consiglio regionale vorrà accedere a questo ulteriore momento di riflessione, altrimenti significa che non si vuole bene alla formazione professionale, ma che si vogliono fare altre cose che sono assolutamente legittime sul piano della dialettica politica, ma che sicuramente non vanno nel senso delle cose desiderate.
Per cui ribadisco la ferma intenzione nostra di richiedere la sospensione dell'esame dell'articolo 7, questo non impedisce di continuare l'esame della finanziaria e di portarla anche a compimento all'articolo 14, se si vuole, per cui abbiamo tutto il rispetto dei tempi di lavoro dell'Aula per la finanziaria e siamo sicuri che questo non impedirà sicuramente e non modificherà l'iter di approvazione della manovra nel suo complesso, chiediamo soltanto per appunto rispondere in modo assolutamente consapevole ai problemi della formazione, il tempo necessario per i chiarimenti che sono necessari. Siccome la materia non è facile e non è facile per nessuno, non è facile per chi deve prendere posizione in quest'Aula, non è facile per chi ne parla liberamente senza tanta competenza fuori da quest'Aula, è un problema enorme. Il peso dei posti di lavoro che si possono perdere è a carico di tutti e prima di tutti è a carico del Presidente, della Giunta e della maggioranza che sostiene questo Governo.
Quindi, siccome non vogliamo fare errori, siccome non vogliamo commettere atti di ingiustizia, siccome vogliamo aiutare la soluzione di problemi vi chiediamo gentilmente di concedere questo momento di riflessione.
(Interruzione)
Prima votiamo e poi chiediamo la verifica del numero legale. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvata)
Ha domandato di parlare il consigliere Oppi. Ne ha facoltà.
OPPI (U.D.C.). Chiedo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito i colleghi a prendere posto. Un altro Capogruppo?.
(Il consigliere Ladu, Capogruppo di Fortza Paris, appoggia la richiesta)
PRESIDENTE. Dispongo la verifica del numero legale con procedimento elettronico.
(Segue verifica)
Risultato della verifica
(Risultano presenti i consiglieri: BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALIGARIS - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA -LADU - LANZI - LICHERI - MANINCHEDDA - MARROCU - MATTANA - OPPI - ORRU' - PINNA - PIRISI - PISU - PITTALIS - SABATINI - SALIS - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SECCI - UGGIAS - URAS.)
PRESIDENTE. Non c'è il numero legale. I lavori riprenderanno alle ore 19 e 04.
(La seduta, sospesa alle ore 18 e 34, viene ripresa alle ore 19 e 04.)
PRESIDENTE. Invito i colleghi a prendere posto, se è possibile anche gli Assessori.
Riprendiamo i lavori dall'articolo 8. All'articolo 8 sono stati presentati gli emendamenti numero 104, 113, 115, 14, 105, 106, 108, 128, 109, 110, 98, 120, 35, 9, 8, 112, 99, 102, 3, 103, 32, 116, 100, 17, 101, 107, 117, 101, 107, 111, 114, 118.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo e dei relativi emendamenti:
Art. 8
Disposizioni nel settore dell'istruzione, spettacolo, cultura e sport
1. A favore dell'istruzione sono autorizzati, nell'anno 2006, i seguenti interventi:
a) la spesa di euro 5.000.000 per la concessione di borse di studio per studenti frequentanti le scuole pubbliche medie inferiori e superiori appartenenti a famiglie svantaggiate (UPB S11.062);
b) la spesa di euro 2.850.000 per la concessione di contributi alle scuole pubbliche medie superiori per la fornitura di libri di testo in comodato agli studenti appartenenti a famiglie svantaggiate (UPB S11.062);
c) la spesa di euro 2.000.000 per l'abbattimento dei costi di trasporto degli studenti pendolari delle scuole medie superiori (UPB S11.062);
d) la spesa di euro 2.500.000 per la concessione di prestiti d'onore agli studenti iscritti alle lauree triennali e specialistiche nelle università con sede nella regione (UPB S11.067);
e) la spesa complessiva di euro 50.000 per la concessione di borse di studio finalizzate a scambi di istruzione per i giovani sardi di famiglie disagiate delle scuole medie superiori, di cui euro 32.000 a favore dell'Associazione sarda Intercultura ed euro 18.000 a favore della associazione AEGEE (UPB S11.072);
f) la spesa di euro 2.500.000 a favore delle Università di Cagliari e Sassari per il finanziamento dei programmi comunitari ERASMUS, SOCRATES e LEONARDO e per il miglioramento dei servizi agli studenti dei due atenei (UPB S11.067);
g) la spesa di euro 78.000 a favore delle Scuole superiori per traduttori e interpreti per le finalità previste dall'articolo 24 della legge regionale 6 dicembre 1997, n. 32 (UPB S11.067);
h) la spesa di euro 65.000 a favore della Facoltà teologica della Sardegna, quale contributo per le spese di funzionamento (UPB S11.067);
i) la spesa di euro 300.000 per la realizzazione degli interventi previsti dal comma 6 dell'articolo 5 della legge regionale 24 aprile 2001, n. 6, relativi alla concessione di borse di studio per la frequenza della scuola speciale regionale per la formazione degli insegnanti della scuola secondaria (UPB S11.072);
l) la spesa di euro 50.000 da destinare al finanziamento di progetti di ricerca scientifica e di riviste culturali aventi prevalentemente riferimento alla realtà sarda; destinatari degli interventi possono essere, oltre ai soggetti privati, gli istituti di ricerca ad esclusione delle università (UPB S11.072);
m) la dotazione del fondo a favore delle sedi universitarie decentrate, di cui alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 12, della legge regionale n. 7 del 2005 per l'anno 2006, pari ad euro 6.800.000 è ripartita come segue (UPB S11.067):
a) corsi universitari ad Olbia
euro 129.000
b) corsi universitari a Tempio Pausania
euro 86.000
c) corsi universitari ad Alghero
euro 750.000
d) Consorzio universitario per la promozione degli studi universitari nella Sardegna centrale
euro 3.000.000
e) Consorzio Uno di Oristano
euro 2.220.000
f) Consorzio Forgea International
euro 170.000
g) Associazione universitaria Sulcis-Iglesiente (AUSI)
euro 445.000
Per le finalità di cui all'articolo 7 della legge regionale 22 dicembre 2003, n. 13, relative a interventi a favore della gioventù, è autorizzata la spesa di euro 150.000 (UPB S11.072).
2. Il comma 2 dell'articolo 12 della legge regionale n. 7 del 2005 è così sostituito:
"2. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere contributi finalizzati all'abbattimento dei costi legati al "fitto casa" a studenti universitari frequentanti corsi di laurea in università italiane od estere, la cui corrispondente classe di laurea non è presente negli ordinamenti delle Facoltà delle Università della Sardegna. Entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente legge sono emesse le relative direttive. Per l'esercizio finanziario 2006 è autorizzata la spesa di euro 150.000 (UPB S11. 067)".
3. Le disposizioni di cui al comma 19 dell'articolo 25 della legge regionale n. 7 del 2002 relative alla rendicontazione dei finanziamenti regionali concessi in materia di diritto allo studio, sono estese anche ai contributi concessi ai sensi della legge regionale 22 giugno 1992, n. 12 (Interventi a sostegno delle attività delle Università della "terza età" in Sardegna).
4. A favore delle attività di cultura, spettacolo e sport sono autorizzati i seguenti interventi:
a) una spesa valutata in annui euro 200.000 per il funzionamento della Sardegna Film Commission (UPB S11.052);
b) la concessione di un contributo annuo valutato in euro 35.000 a favore della Fondazione Maria Carta, per le spese di funzionamento e per l'attività istituzionale (UPB S11.015);
c) la concessione di un contributo annuo valutato in euro 35.000 per il funzionamento del Consorzio del Parco Grazia Deledda (UPB S11.052);
d) la concessione di un contributo annuo valutato in euro 30.000 all'amministrazione provinciale di Nuoro per l'organizzazione del Premio Grazia Deledda (UPB S11.052);
e) la concessione di un contributo annuo valutato in euro 134.000 a favore del Centro studi filologici sardi per le spese di funzionamento (UPB S11.052);
f) il contributo regionale di cui alla legge regionale 9 giugno 1989, n. 35 (Partecipazione della Regione alla creazione della Fondazione e al finanziamento del Premio letterario intitolato a Giuseppe Dessì) è erogato annualmente alla Fondazione Giuseppe Dessì di Villacidro;
g) per il restauro e il consolidamento di chiese di particolare interesse storico ed artistico, è autorizzata nell'anno 2006, la spesa di euro 650.000 (UPB S11.027);
h) per le finalità di cui all'articolo 12, comma 13, della legge regionale n. 7 del 2005, riferite all'anno 2006, è autorizzato lo stanziamento di euro 90.000 (UPB S11.048).
5. L'Amministrazione regionale concorre alla realizzazione del Servizio bibliotecario Nazionale (SBN), promovendo attività di catalogazione di beni librari e documentari da affidare in convenzione a cooperative e società. Per i suddetti fini è autorizzata prioritariamente la prosecuzione delle attività in essere ai sensi degli articoli 92 e 93 della legge regionale 4 giugno 1988, n. 11 (Azioni 7/A2, 7/A3 e 7/B1); i relativi oneri sono valutati in euro 1.000.000 per ciascuno degli anni 2006 e 2007 (UPB S11.033).
6. A partire dall'esercizio finanziario 2007 il termine per la presentazione delle domande di contributo di cui alle sottoindicate leggi regionali è fissato nella data del 15 febbraio di ogni anno:
a) legge regionale 21 giugno 1950, n. 17 (Erogazione di contributi per lo spettacolo e per manifestazioni culturali, artistiche e sportive);
b) legge regionale 18 novembre 1986, n. 64 (Interventi regionali per lo sviluppo delle attività musicali popolari);
c) legge regionale 22 gennaio 1990, n. 1, articolo 56 (Interventi per le attività teatrali e musicali) e articolo 60 (Finanziamenti per l'attività istituzionale di enti ed organismi con finalità didattiche e socioculturali);
d) legge regionale 22 giugno 1992, n. 12 (Interventi a sostegno delle attività delle Università della terza età in Sardegna);
e) legge regionale 15 ottobre 1997, n. 28 (Interventi a favore della istituzione delle scuole civiche di musica);
f) legge regionale 17 maggio 1999, n. 17 (Provvedimenti per lo sviluppo dello sport in Sardegna);
g) legge regionale 15 ottobre 1997, n. 26 (romozione e valorizzazione della cultura e della lingua della Sardegna).
7. Per l'anno 2006 le domande di ammissione ai benefici di cui alle leggi regionali elencate al comma 6, devono essere presentate entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
8. I soggetti beneficiari di contributi relativi ad attività da svolgersi nell'anno di riferimento del contributo medesimo devono provvedere alla relativa rendicontazione secondo le modalità stabilite dalle vigenti norme, entro i tre mesi successivi alla data dell'evento, pena la revoca del contributo medesimo.
9. Le somme assegnate agli enti locali per la realizzazione dei programmi di edilizia scolastica ai sensi del comma 2 dell'articolo 5 della legge regionale 24 aprile 2001, n. 6, sono mantenute nei bilanci degli enti beneficiari fino alla data del 31 dicembre 2006, ancorché non impegnate entro i termini di legge.
EMENDAMENTO soppressivo parziale VARGIU - LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - DIANA - RASSU - ARTIZZU - SANNA - SANCIU - DEDONI - GALLUS - MURGIONI - MORO.
Art. 8
Al comma 1, lettera b), le parole:"in comodato" sono soppresse. (104)
EMENDAMENTO soppressivo parziale CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - DIANA - VARGIU - LA SPISA - RASSU - ARTIZZU - SANNA - DEDONI - SANCIU - MURGIONI - GALLUS - MORO.
Nella lettera l, comma 1 dell'art. 8 le parole dopo "realtà sarda;" da "destinatari" fino al termine del punto l) sono soppresse. (113)
EMENDAMENTO soppressivo parziale DIANA - VARGIU - LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - RASSU - ARTIZZU - SANNA - SANCIU - DEDONI - MURGIONI - GALLUS - MORO.
Art. 8
Al comma 4, la lettera f) è soppressa. (115)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale FLORIS Mario - CHERCHI Oscar.
Art. 8
Nell'art. 8, lett. a), 1° comma, la somma di 5.000.000 è sostituita da 6.000.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
Assessorato Pubblica Istruzione
UPB S11.062
2006+ 1.000.000
Borse di studio per studenti frequentanti scuole.
In diminuzione
Assessorato della Programmazione
UPB S03.006 cap. 030030 (FNOL)
2006-1.000.000
E' ridotta di pari importo la riserva prevista al punto 13 della tabella A allegata alla Legge Finanziaria 2006. (14)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale DIANA - VARGIU - LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - RASSU - ARTIZZU - SANNA - SANCIU - DEDONI - MURGIONI - GALLUS - MORO.
Art. 8
Al comma 1, lettera b), la cifra di Euro 2.850.000 è rideterminata in Euro 5.000.000.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.062 anno 2006 Euro 2.150.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 2.150.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (105)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale DIANA - VARGIU - LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - RASSU - ARTIZZU - SANNA - SANCIU - DEDONI - MURGIONI - GALLUS - MORO.
Art. 8
Al comma 1, lettera e), la cifra di Euro 2.000.000 è rideterminata in Euro 6.000.000.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.062 anno 2006 Euro 4.000.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 4.000.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (106)
EMENDAMENTO aggiuntivo URAS - DAVOLI - PISU
Art. 8
Dopo le parole "in euro 3.000.000", è aggiunta la seguente disposizione.
"da erogarsi, in via sperimentale, a cura degli enti regionali per il diritto allo studio (ERSU) di Cagliari e Sassari, secondo criteri, stabiliti dagli stessi ERSU con proprie deliberazioni, avuto riguardo a quelli applicati per l'attribuzione delle borse di studio." (128)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale VARGIU - LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - RASSU - DIANA - ARTIZZU - SANNA - SANCIU - DEDONI - MURGIONI - GALLUS - MORO.
Art. 8
La cifra di Euro 2.500.000 di cui alla lettera d), comma 1 dell'alt. 8 è rideterminata, per l'esercizio 2006, in Euro 3.000.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.067 esercizio 2006 Euro 500.000
In diminuzione
UPB S03.006 esercizio 2006 Euro 500.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (108)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale LADU - DIANA - VARGIU - LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - RASSU - SANNA - ARTIZZU - DEDONI - SANCIU -- MURGIONI - GALLUS - MORO.
Art. 8
Al comma 1, lettera e), la cifra di Euro 50.000 è aumentata a Euro 100.000 di cui 64.000 a favore della Associazione Sarda Intercultura ed Euro 36.000 a favore della Associazione AEGEE
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.072 anno 2006 Euro 50.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 50.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (109)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale LADU - DIANA - VARGIU - LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - RASSU - ARTIZZU - SANNA - SANCIU - DEDONI - MURGIONI - GALLUS - MORO.
Art. 8
La spesa di cui alla lettera f) del comma 1 dell'art. 8 è rideterminata, per l'anno 2006, in Euro 5.000.000.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.067 anno 2006 Euro 2.500.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 2.500.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (110)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale DIANA - VARGIU - LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - RASSU - ARTIZZU - SANCIU - SANNA -DEDONI - MORO.
Art. 8
La cifra di Euro 78.000 di cui alla lettera g), comma 1 dell'art. 8 è rideterminata, per l'esercizio 2006, a Euro 100.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.067 esercizio 2006 Euro 22.000
In diminuzione
UPB S03.006 esercizio 2006 Euro 22.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (98)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale OPPI - LADU - DIANA - VARGIU - LA SPISA - CONTU - CAPELLI -RASSU - ARTIZZU - SANNA - SANCIU - DEDONI - MORO.
Art. 8
Al comma 1, lettera h), la cifra di Euro 65.000 è rideterminata a Euro 90.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.067 anno 2006 Euro 25.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 25.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (120)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale CHERCHI Oscar - CERINA - ATZERI.
Art. 8
Nell'art. 8 comma 1 lettera L le parole 'di euro 50.000,00' sono sostituite con le parole 'di euro 200.000.00'
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
11 Pubblica Istruzione
UPB S11.072 Cap
Anno 2006 Euro 150.000
In diminuzione
03 Bilancio
UPB S03.006
Anno 2006 Euro 150.000
Mediante riduzione della riserva dì cui alla voce 13 tab. A allegata alla l.f. (35)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale DEDONI - PISANO - VARGIU.
Art. 8
Alla lettera l) del comma 1 dell'art. 8 la spesa di euro 50.000 è rideterminata in euro 100.000, dei quali euro 50.000 sono destinati a progetti finalizzati alla ricerca sulla Sindrome di Crisponi.
In aumento
11. Pubblica Istruzione
UPB S11.072 - Formazione integrata
Anno 2006 euro 50.000
In diminuzione
03. Programmazione
UPB S03.006 - Fondo nuovi oneri legislativi di parte corrente
Anno 2006 euro 50.000
mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria. (9)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale DEDONI - PISANO - VARGIU.
Art. 8
Alla lettera 1) del comma 1 dell'art. 8 la spesa di euro 50.000 è rideterminata in euro 100.000.
In aumento
11 - Pubblica Istruzione
UPB S11.072 - Formazione integrata
Anno 2006 euro 50.000
In diminuzione
03. Programmazione
UPB S03.006 - Fondo nuovi oneri legislativi di parte corrente
Anno 2006 euro 50.000
mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria. (8)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - DIANA - VARGIU - LA SPISA - RASSU - ARTIZZU - SANNA - SANCIU - DEDONI -MURGIONI - GALLUS - MORO.
Art. 8
Al comma 1, lettera 1), la cifra di Euro 50.000 è rideterminata in Euro 100.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB SI 1.072 anno 2006 Euro 50.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 50.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (112)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - DIANA - VARGIU - LA SPISA - RASSU - ARTIZZU - SANCIU - SANNA -DEDONI -MURGIONI - GALLUS - MORO.
Art. 8
La dotazione del fondo a favore delle sedi universitarie di cui alla lettera m) del comma 1 dell'art. 8 è rideterminata ad Euro 6.950.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.067 anno 2006 Euro 150.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 150.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella a allegata alla legge fìnanziaria). (99)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - DIANA - RASSU - VARGIU - ARTIZZU - SANNA - DEDONI - SANCIU - MURGIONI - GALLUS - MORO.
Art. 8
La cifra di cui al punto a) della lettera m) del comma 1 dell'art. 8 è rideterminata per l'anno 2006, a Euro 150.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.067 anno 2006 Euro 21.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 21.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge regionale). (102)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale BIANCAREDDU - CAPELLI - CUCCU Franco Ignazio.
Art. 8
All'articolo 8, comma 1, lettera m) sub b) "Corsi universitari a Tempio Pausania", l'importo dello stanziamento è aumentato di euro 220.000.
In aumento
UPB SI 1.067
2006 euro + 220.000
In diminuzione
UPB S03.006
2006 euro - 220.000
mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria. (3)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale VARGIU - LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - RASSU - DIANA - MURGIONI - GALLUS - MORO.
Art. 8
La cifra di cui al punto b) della lettera m) del comma 1 dell'art. 8 è rideterminata per l'anno 2006, a Euro 100.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.067 anno 2006 Euro 14.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 14.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (103)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale DAVOLI - URAS - PISU.
Art. 8
L'articolo 8, comma 1, lett. m), sub.lett d) del DDL 199/S/A -Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2006) è modificato come segue:
"d) Consorzio universitario per la promozione degli studi universitari nella Sardegna centrale. Euro 3.100.000"
COPERTURA FINANZIARIA
In diminuzione
UPB SI 1.067 - cap. 1124-00
Anno 2006 100.000 euro (stanziamento complessivo 850.000 euro)
In aumento
UPB S11.067-cap. 11119-01
Anno 2006 100.000 euro (stanziamento complessivo 6.600.000 euro). (32)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale CAPELLI - OPPI - LADU - DIANA - VARGIU - LA SPISA - CONTU -RASSU - SANNA - ARTIZZU - DEDONI - SANCIU - MORO.
Art. 8
La somma di cui al punto e) della lettera m) del comma 1 dell'art. 8 Consorzio Uno di Oristano) è rideterminata, per l'anno 2006, in Euro 2.500.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB SI 1.067 anno 2006 Euro 30.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 30.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge fìnanziaria). (116)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale OPPI - LADU - DIANA - VARGIU - LA SPISA - CONTU - RASSU - CAPELLI -ARTIZZU - SANNA - SANCIU - DEDONI - MURGIONI - GALLUS - MORO.
Art. 8
La somma di cui al punto f) (Consorzio FORGEA International) della lettera m) del comma 1 dell'art. 8 è rideterminata per l'anno 2006 a Euro 200.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S08.033 anno 2006 Euro 30.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 30.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge fìnanziaria). (100)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale CAPELLI - OPPI - LADU - DIANA - VARGIU - LA SPISA - CONTU -RASSU -ARTIZZU - SANNA - SANCIU - DEDONI - MORO
Art. 8
La somma di cui al punto g) della lettera m) del comma 1 dell'art. 8 è rideterminata, per l'anno 2006, a Euro 500.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.067 anno 2006 Euro 55.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 55.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge fìnanziaria). (117)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - DIANA - VARGIU - RASSU - ARTIZZU - SANCIU - SANNA - DEDONI - MURGIONI - GALLUS - MORO
Art. 8
Lo stanziamento di cui all'ultimo periodo del comma 1 dell'art. 8 relativo a interventi a favore della gioventù (UPB S11.072) è rideterminata per l'anno 2006, ad Euro 175.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.072 anno 2006 Euro 25.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 25.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (101)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - DIANA - RASSU - VARGIU -ARTIZZU - SANNA - SANCIU - DEDONI - MURGIONI - GALLUS - MORO.
Art. 8
Al comma 2 la cifra di Euro 150.000 è rideterminata in Euro 250.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.067 anno 2006 Euro 100.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 100.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (107)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale OPPI - LADU - DIANA - VARGIU - LA SPISA - CONTU - CAPELLI - RASSU - ARTIZZU - SANNA - SANCIU - DEDONI - MURGIONI - GALLUS - MORO.
Art. 8
Al comma 4, lettera a), la cifra di Euro 200.000 è rideterminata ad Euro 230.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.052 anno 2006 Euro 30.000
UPB S11.052 anno 2007 Euro 30.000
UPB S11.052 anno 2008 Euro 30.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 30.000
UPB S03.006 anno 2007 Euro 30.000
UPB S03.006 anno 2008 Euro 30.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (111)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale VARGIU - LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - RASSU - DIANA - ARTIZZU - SANCIU - SANNA - DEDONI - MURGIONI - GALLUS - MORO.
Art. 8
Al comma 4, lettera e), la cifra di Euro 134.000 è rideterminata ad Euro 164.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.052 anno 2006 Euro 30.000
UPB S11.052 anno 2007 Euro 30.000
UPB S11.052 anno 2008 Euro 30.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 30.000
UPB S03.006 anno 2007 Euro 30.000
UPB S03.006 anno 2008 Euro 30.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (114)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale LA SPISA - DIANA - VARGIU - CONTU - CAPELLI - OPPI - RASSU - LADU - ARTIZZU - DEDONI - SANNA - SANCIU - MORO.
Art. 8
Alla lettera g), comma 4, dell'art. 8 la spesa di Euro 650.000 è rideterminata per gli anni 2006 - 2007 - 2008 rispettivamente in Euro 3.000.000. A valere sui detti stanziamenti per gli anni 2006 -2007 - 2008 la somma di Euro 750.000 è destinata ai lavori di recupero e restauro della Cattedrale di Cagliari.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.027 anno 2006 Euro 3.000.000
anno 2007 Euro 3.000.000
anno 2008 Euro 3.000.000
In diminuzione
UPB S08.033 anno 2006 Euro 750.000
UPB S03.006 anno 2006 Euro 1.600.000
UPB S08.033 anno 2007 Euro 750.000
anno 2007 Euro 2.250.000
UPB S03.006 anno 2008 Euro 3.000.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (118)
EMENDAMENTO aggiuntivo SCARPA - ATZERI.
Art. 8
All'art. 8) comma 1 dopo la lettera e) è aggiunta la seguente lettera c - bis):
"c-bis) la spesa di euro 5.000.000 per la concessione di contributi ai comuni per l'abbattimento del costo del servizio di mensa presso le scuole moderne, elementari e medie inferiori a favore di studenti appartenenti a famiglie svantaggiate."
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.062 anno 2006 + euro 5.000.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 - euro 5.000.000 . (26)
EMENDAMENTO aggiuntivo PISU - DAVOLI - URAS.
Art. 8
All'articolo 8, comma 1, dopo la lett. m, del DDL 199/S/A -Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2006) è aggiunta la seguente lettera:
"m bis) L'Amministrazione regionale è autorizzata ad erogare un contributo straordinario, in prossimità del 70 anno dalla morte, per la valorizzazione delle "case Gramsci" di Ghilarza e di Ales, rispettivamente all'"Associazione della Casa Gramsci di Ghilarza" nella misura di 30.000 euro, e all'Associazione culturale "Antonio Gramsci" di Ales per l'omonimo premio letterario internazionale, nella misura di 20.000 euro."
COPERTURA FINANZIARIA
In diminuzione tabella A punto 13)
Anno 2006 50.000 euro
In aumento UPB SI 1.052 - cap. (N.I)
Anno 2006 50.000 euro (34)
EMENDAMENTO aggiuntivo DIANA - VARGIU - LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - RASSU - ARTIZZU - SANNA - SANCIU - MORO.
Art. 8
Alla lettera g) comma 4, dell'art. 8 dopo le parole "per il restauro e il consolidamento di" sono aggiunte le seguenti parole: "di cattedrali". (119)
EMENDAMENTO aggiuntivo VARGIU - DEDONI - PISANO.
Art. 8
All'art. 8 dopo il comma 9 e aggiunto il seguente:
"9 bis. E' autorizzata per l'anno 2006 la spesa di euro 200.000.000 a favore delle amministrazioni provinciali e dei comuni per la realizzazione dei programmi di edilizia scolastica ai sensi del comma 2 dell'art. 5 della legge regionale 24 aprile 2001, n. 6 (UPB S11.065)".
In aumento
11. Pubblica Istruzione
UPB S11.065 - Edilizia scolastica e adeguamento locali
Gap. 11100-00 - spese per la realizzazione di un programma straordinario di edilizia scolastica (art. 5, comma 2, L.R. 24 aprile 2001, n. 6 e art. 25, comma 13, L.R. 22 aprile 2002, n. 7 e art. 1, comma 10, L.R. 21 aprile 2005, n. 7)
Anno 2006 euro 200.000.000
In diminuzione
03. Programmazione
UPB S03.006 - Fondo nuovi oneri legislativi di parte corrente
Anno 2006 euro 200.000.000
mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria. (24)
EMENDAMENTO aggiuntivo CHERCHI Oscar - ATZERI.
Art. 8
Nell'art 8 è aggiunto il comma 9 bis: "E' autorizzato per l'anno 2006 un contributo di Euro 100.000 a favore della 'Fondazione Sartiglia', per le spese di attivazione, gestione e attività istituzionale.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
11 Pubblica Istruzione
UPB S11.052
Per l'anno 2006. Cap (nuova istituzione) Euro 100.000
In diminuzione
01 Presidenza della Giunta
UPB S01.052 (pubblicità istituzionale)
Anno 2006 Euro 100.000. (40)
PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 26 e 34 non sono stati dichiarati ammissibili; il 119 e il 24; il 40 non è stato dichiarato ammissibile. Qualcuno intende illustrare questi emendamenti?
E' iscritto a parlare il consigliere Diana per illustrare l'emendamento numero 104. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). Presidente, intanto l'emendamento numero 104, ove si ritiene di concedere in comodato i libri di testo per le scuole, esattamente è un investimento di due milioni e 850 mila euro per contributi alle scuole pubbliche medie superiori, in comodato agli studenti. Questo è un problema che abbiamo affrontato già in Commissione, colleghi, mi chiedo se è possibile pensare che una mole così importante di testi scolastici che variano con una repentinità assurda, con una innovazione tecnologica continua, con impaginazioni che cambiano di anno in anno, con la variabile che chiaramente interviene nel momento in cui il collegio docenti propone nell'esame dei libri di testo, mi viene difficile pensare che stiamo tornando forse agli anni Venti, agli anni Trenta, forse anche prima, credo di poterlo testimoniare io di aver studiato in una famiglia dove sette figli maschi hanno utilizzato tutti quanti la stessa grammatica latina o hanno utilizzato tutti quanti lo stesso testo di storia o di geografia. Ma, viva Dio, oggi cambia l'Europa, i testi dell'anno scorso riportavano l'Europa a 12, oggi riportano un'Europa diversa e non si sa che cosa succederà fra due anni. Cambiano i confini geografici, cambia la storia del mondo. Noi riteniamo di dover dare in comodato gratuito questi testi. Ma sarebbe molto meglio regalarli e andrebbero ad arricchire magari un modesto patrimonio delle famiglie, averli in casa, utilizzarli. Perché poi vorrei capire cosa succede, e ciò che sta succedendo nel momento in cui certe scuole hanno perso il quaranta per cento degli alunni da un anno all'altro, perché poi c'è la mobilità soprattutto nelle città. Vorrei capire questi istituti che cosa ne fanno di questi libri, li tengono accatastati. Vorrei capire appunto che tipo di utilizzo se ne può fare. E allora, non è criticabile l'investimento di 2 milioni e 850 mila euro, io credo che non sia opportuno cedere in comodato questi libri.
L'altro emendamento, che è l'emendamento 113 alla lettera l) del comma 1, questo è un altro di quegli emendamenti, la spesa di euro 50 mila da destinare al finanziamento di progetti di ricerca scientifica e di riviste culturali aventi prevalente riferimento alla realtà sarda. Bah! Anche questo, 50 mila euro per queste pubblicazioni! Chi fa ricerca solitamente nella ricerca comprende anche tutta una serie di pubblicazioni che solitamente riceviamo tutti quanti noi.
Io vorrei capire dove nasce e cosa si vuole fare con questi 50 mila euro. Possono essere oltre i soggetti privati, gli istituti di ricerca ad esclusione delle università, poi questa è un'altra variabile perché l'università serve quando serve e quando non serve si cancella, e anche qui ci fa pensare a tante cose.
Poi arriviamo al comma 4; il comma 4, la lettera f), il contributo regionale di cui alla legge regionale 9 giugno, premio letterario Giuseppe Dessì. Questa è una costante, è proprio una costante, come è una costante il contributo all'associazione nazionale partigiani, altro elemento importante. Pensate che cosa sono riusciti a fare questi dell'associazione nazionale partigiani; con le risorse che vengono destinate da questa istituzione hanno promosso nove temi, anzi otto temi delle scuole, dovreste andare a vedere qual è il titolo del tema numero 8, se non è un invito alla violenza quello! Io veramente allora quando sento parlare l'onorevole Uras non so se viviamo su due pianeti diversi.
Ci sono state numerosissime lamentele da parte dei docenti, perché ovviamente i capi di istituto hanno veicolato questa possibilità per gli alunni di fare dei temi che ricordavano la Resistenza, che ricordavano l'attività dell'associazione nazionale partigiani e poi termina menzionando nomi e cognomi del Governo nazionale, della guerra in Iraq, altro che Ferrando! Al comma 1, alla lettera b) la spesa di euro 2 milioni e 850 mila per la concessione di contributi per le scuole medie superiori per la fornitura di libri, questo l'abbiamo già visto, chiedo scusa. C'è due volte questo emendamento.
Questo emendamento, noi riteniamo che la cifra imputata nella lettera d) del comma 1, la spesa di euro 2 milioni e 500 mila per la concessione di prestiti d'onore agli studenti iscritti alle lauree triennali specialistiche nelle università con sede nella Regione sarda, anche qui abbiamo rideterminato l'importo in 3 milioni di euro, però anche su questo abbiamo fatto dei ragionamenti. È vero che gli studenti preferibilmente chiedono di stare in Sardegna però, avendo già affrontato questo ragionamento in Commissione, noi per tremila voucher formativi di alta specializzazione spendiamo 15 milioni di euro, però in questo caso privilegiamo quegli studenti che studiano in Sardegna.
Una volta che studiano in Sardegna, si laureano, per ammissione del Governo regionale non sono in grado di svolgere nessuna funzione nel territorio regionale, bisogna spendere 15 milioni di euro per formarne tremila. Io ho chiesto di ridurre quei tremila, e lo ribadisco, credo che siano un'esagerazione almeno nel primo anno o nei primi anni.
Io credo che ci sarebbe dovuta essere una sperimentazione, non si possono spendere 15 milioni di euro per formare tremila o per pensare di formare tremila studenti sardi e, guarda caso, non possono essere formati nelle università sarde, mi ascolta onorevole Gessa, vero? Lei, con il suo dipartimento, non è in grado di formare alta specializzazione in Sardegna, glielo sta dicendo il Governo regionale. Il presidente Soru ha detto che lei non è all'altezza, non può formare alta specializzazione in Sardegna. Ma è un paradosso questo, ma le pare una cosa possibile questa?
A me pare ridicolo che possa avvenire questo, così come pare ridicolo che in settori importanti delle nostre università, parlo della facoltà di agraria di Sassari, parlo della facoltà di veterinaria di Sassari e di altre facoltà dell'università di Cagliari, non ci sia la possibilità di formare e di specializzare ulteriormente i nostri alunni. E quindi questi 15 milioni di euro sono destinati tutti all'estero, tutti completamente ad altre università, non ad università sarde.
Ecco che quindi, quando si legge che la spesa di euro due milioni e mezza per la concessione di prestiti d'onore agli studenti iscritti alle lauree triennali e specialistiche si cerca di supplire a ciò che non è stato dato finora.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare la consigliera Caligaris. Ne ha facoltà.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Grazie Presidente. Intervengo sull'articolo 8 intanto per sottolineare un aspetto, secondo me significativo. Mi piace infatti evidenziare che finalmente, soprattutto dopo che il Governo ha cancellato l'aggettivo dal Ministero affidato al ministro Moratti, si parla esplicitamente di scuola pubblica. Non me ne vogliano i colleghi delle opposizioni, ma il fatto che uno dei primi atti di un Governo di centrodestra sia stato quello di cancellare l'aggettivo pubblica, utilizzato dalla Costituzione, è da non sottovalutare. Gli insegnanti hanno capito subito la portata della modifica del nome e così gli studenti.
Oggi chi sta completando il percorso sa che si sta passando dalle parole ai fatti, la scuola risponde sempre meno alle esigenze del pubblico e guarda sempre più al privato. Gli alti indici di dispersione scolastica, quello che viene unanimemente definito il virus mortale delle superiori, non sono una colpa degli insegnanti.
La scuola pubblica è stata abbandonata a se stessa, mentre avrebbe dovuto avere un'attenzione particolare, non a caso la Rosa nel Pugno la pone come prima, seconda e terza priorità del suo programma. Ora il sistema è bloccato e in Sardegna il quadro è reso più complicato dalla mancanza di politiche di valorizzazione delle competenze.
A queste problematiche deve dare risposte chiare il disegno di legge dell'assessore Pilia. La formazione professionale non può sostituire quella scolastica né può essere messa in competizione con quest'ultima. La riforma delle superiori, a cui l'Assessore regionale della pubblica istruzione si è opposta giustamente, disegna addirittura due sistemi, ovviamente anche per la scuola come per il digitale terrestre, tra l'altro non so se voi avete avuto la fortuna di ricevere la lettera che il presidente Berlusconi sta inviando a tutti i cittadini per informarli della rivoluzione che sta avvenendo in Italia, ebbene, dicevo, tutto questo è richiamato sempre ad un termine divenuto di moda, l'espressione: sperimentazione.
Senza chiamare in ballo il professor Gessa, credo che tutti sappiamo che la sperimentazione di cui si parla non sperimenta alcunché, semplicemente applica un nuovo sistema deciso a tavolino, questo sul digitale come sulla scuola, tant'è vero che non si fa alcuna valutazione e quando ciò accade, come è successo per l'adozione del portfolio nelle scuole di primo ciclo, le critiche sono state ignorate, perfino quelle dei comitati regionali predisposti dal Ministero.
Nell'articolo 8 non c'è solo l'accento sulla scuola pubblica statale, c'è la proposta di sostenere le famiglie più disagiate con un contributo agli istituti superiori per i libri di testo, ne faceva cenno poco fa l'onorevole Diana, e per le spese di trasporto. Forse si poteva mettere qualche euro in più, soprattutto per i giovani studenti disabili, in relazione per esempio ai sussidi didattici, ai mezzi di trasporto e ai servizi sociali di aiuto alle famiglie. Se la scuola pubblica è stata trascurata nonostante la Costituzione, l'università - scusate l'espressione forte - è diventata un mostro con molte teste.
Per far fronte alla dispersione universitaria che sicuramente negli anni scorsi non è stata assolutamente inferiore a quella della scuola superiore, anzi ha registrato corsi di laurea infiniti e proprio anziché intervenire sul problema sono nate le lauree brevi. Contestualmente ha preso corpo l'università diffusa, è nato l'insegnamento a distanza, c'è il sospetto alto sul livello di qualificazione, c'era fin dall'inizio, ma anche qui almeno a Cagliari si è voluto addirittura anticipare la nuova era. Il risultato è che chi ha a mezzi, onorevole Diana, lascia comunque la Sardegna, perfino per frequentare le scuole superiori e cerca la qualificazione altrove. Chi i mezzi non li possiede si accontenta di quello che passa il convento.
La preparazione dei giovani è sempre più scadente e la Regione dovrà prima o poi decidersi a monitorare la qualità se non altro per i denari che investe. La spesa universitaria della Regione deve puntare alla razionalizzazione dei corsi di laurea, la cui moltiplicazione non fa altro che sfornare laureati con specializzazioni inadeguate ai bisogni del mercato del lavoro, basti pensare alla facoltà di psicologia dell'università di Cagliari. Vanno effettuati controlli sulle attività degli enti regionali per il diritto allo studio universitario, spesso almeno nel recente passato preoccupati più di effettuare investimenti immobiliari che di offrire veri servizi agli studenti, specialmente ai fuori sede.
Tutto da aprire, poi, è il capitolo dell'IRRE, l'istituto regionale di ricerca educativa, che dovrà assumere un ruolo significativo; occorre ripensare al ruolo dei diversi gradi della formazione, compresa quella dell'obbligo e professionale, creando le condizioni per avviare un circuito virtuoso. È diventato indispensabile realizzare un sistema integrato che nel rispetto degli ambiti e delle competenze di riferimento operi in sintonia per risolvere alcuni problemi chiave.
Ricerca e formazione, didattica applicata e studi teorici devono concorrere ad ostacolare il fenomeno dell'insuccesso e della dispersione nella scuola di base e negli atenei, coinvolgendo sempre più il mondo dell'impresa, per quanto noi sappiamo le difficoltà che lo attraversano. È un percorso da costruire e sicuramente incontreremo numerosi ostacoli, ma non ci sono altre strade se l'obiettivo è quello di portare la Sardegna in Europa e proiettarla nel villaggio globale senza perdere la sua identità.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Secci, relatore.
SECCI (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Presidente ne approfitto, non l'ho mai fatto durante tutti questi lavori, perché in una certa fase dell'espressione dei pareri qualcuno ha voluto, in qualche maniera, deridere l'espressione del parere stesso. Volevo ricordare a lei, Presidente, ma soprattutto all'Aula, che il 95 per cento degli emendamenti presentati in quest'Aula sono stati oggetto di emendamento presentato anche durante i lavori della Commissione.
La Commissione ha discusso, quindi, approfonditamente sulle materie presentate e il parere negativo oggi non è frutto soltanto di una mancanza di voglia di giustificarlo, ma perché più volte è giustificato il parere negativo sia del relatore in Aula che della Giunta stessa. Il 5 per cento che non era oggetto di presentazione di emendamento in Commissione, sono emendamenti della stessa tipologia e quindi è facilmente comprensibile che ci sia una posizione di questo genere.
Fatta questa premessa, si dà il parere negativo sugli emendamenti numero 104, 113, 115, 14, 105, 106, 108, 109, 110, 98, 120, 35, 9, 8, 112, 99, 102, 103, 3, 32, 116, 100, 117, 101, 107, 11, 114, 118 - il 26 non è ammesso, il 34 non è ammesso - è negativo sul 119, sul 24, - il 40 non è ammesso - e negativo sul 128.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
PIGLIARU, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme al parere espresso dal Presidente della Commissione bilancio. Il parere è negativo anche sull'emendamento 35 perché riteniamo che i soldi stanziati in quel capitolo siano sufficienti a presidiare le limitate esigenze in questione e perché, in generale, i finanziamenti per la ricerca sono tendenzialmente accessibili indipendentemente dall'appartenenza o meno all'università o indipendentemente anche dall'oggetto di ricerca in questione. Quindi 50 mila euro possono essere certamente utilizzati per sostenere, per esempio, riviste di buona qualità.
PRESIDENTE. Mi dispiace comunicare ai colleghi Gessa e Pisu che essendosi iscritti dopo il primo intervento non possono intervenire.
E' iscritto a parlare il consigliere Uras. Ne ha facoltà.
URAS (R.C.). Presidente, onorevoli Assessori e colleghi, il nuovo Regolamento è tiranno non solo per i tempi, è anche tiranno per le modalità con le quali bisogna procedere tempestivamente, è stato detto stamattina dal Presidente, la democrazia è una questione di riflessi, sarà anche. Si lavora male in Consiglio regionale di questi tempi, perché sembra che non si debba lavorare in Consiglio regionale di questi tempi, cioè che tutto quello che riguarda il popolo sardo debba essere trattato fuori dall'Aula, in altre stanze, sempre più ristrette, sempre più oligarchiche. Rimane il fatto che noi abbiamo presentato alcuni emendamenti, due in modo particolare, poi dirà anche il collega Davoli su questo. Uno che riguarda l'università pubblica a Nuoro, centomila euro in più, un segnale, tolto all'università privata, perché la scelta del pubblico non riguarda solo la formazione professionale, la scelta del pubblico riguarda tutti i livelli di istruzione, è una posizione politica che la Giunta coerentemente deve mantenere. Non può essere una posizione arlecchino che cambia tonalità di colore ogni volta che cambia collegio elettorale, oppure ogni volta che cambia l'interesse e l'attenzione di questo o di quel ramo di amministrazione, deve essere coerente. E Antonio Gramsci, dichiarato inammissibile da chi ha svolto la funzione di controllo delle norme intruse, pare che la Sardegna sia l'unico posto dove Gramsci è dichiarato inammissibile, dove è rimosso, c'è una rimozione politica e culturale gravissima. Io vorrei che la Giunta parlasse e stesse ad ascoltare chi parla in Aula e non che chiacchieri con i consiglieri che si appoggiano al banco. La Giunta è lì per rispondere a quest'Aula e deve ascoltare, perché non parliamo a vanvera qua.
PRESIDENTE. Onorevole Uras la prego di moderare un po' i termini.
URAS (R.C.). Io modero tutto signor Presidente.
PRESIDENTE. La ringrazio.
URAS (R.C.). Però voglio anche essere ascoltato quando parlo.
PRESIDENTE. Onorevole Uras è capitato, lei sa quando ci tengo all'ordine in Aula, è capitato anche a lei di avvicinarsi al banco della Giunta.
URAS (R.C.). E sono stato cacciato via.
PRESIDENTE. Lo stavo per fare, lei stia zitto onorevole Dedoni per gentilezza. Prego onorevole Uras.
URAS (R.C.). Chiedo scusa, Presidente. Vorrei che l'opposizione stesse ad ascoltare quanto la Giunta qualche volta, anziché commentare. Purtroppo qua siamo a questi guasti per le responsabilità gravissime che avete voi a livello nazionale e che avete dimostrato di avere nella gestione della Giunta precedente, della legislatura precedente. I guasti che avete fatto, sia sul piano culturale che sul piano del Governo e dell'amministrazione, li paga il popolo sardo oggi. Li paga il popolo sardo oggi anche sul piano della democrazia, ed è un errore il fatto che si pensi che tutto debba finire esattamente come finisce quello che voi trattate. Qualche volta si può pensare anche in positivo, che le cose che si avanzano, i problemi che si dimostrano in quest'Aula, si dimostrano fondati in quest'Aula, sono degni di attenzione. Abbiamo chiesto due cose: centomila euro, un segnale all'università pubblica e la Commissione ha bocciato, perché? Per dispetto, onorevole Secci, perché non siamo presenti in quella sessione, onorevole Secci? Ha bocciato centomila euro all'università pubblica di Nuoro.
(Interruzione)
Questo lo vedremo, su questo ragioneremo, nei momenti in cui servirà ragionare ragioneremo, ragioneremo a Cagliari, ragioneremo dappertutto, perché è giusto che si ragioni e le disponibilità non possono essere giudicate come un'arrendevolezza. Chi è arrendevole paga per se, ma chi non è arrendevole e dimostra le cose e le pone davanti all'attenzione dei colleghi e nelle sedi opportune, deve essere ascoltato. Deve essere consultato, deve essere chiamato a dare l'opinione; questo vuol dire stare in una maggioranza. Gramsci, noi diamo contributi ai premi letterari per Dessì, giusto, li diamo per Grazia Deledda e non sappiamo che fine fanno, giusto; li diamo per Maria Carta, li diamo per tutti i personaggi, l'unico che abbiamo rimosso da quest'Aula da anni è Antonio Gramsci, è una vergogna per la Sardegna, per la cultura dei sardi. Io vorrei sapere se la pensiamo tutti così, ogni volta. Abbiamo presentato anche una proposta di legge, abbiamo paura che faccia la fine del reddito di cittadinanza, cioè tutto quello che viene dal partito della Rifondazione Comunista non vale per questa maggioranza. È una vergogna! È una vergogna inaccettabile.
CAPPAI (U.D.C.). Uscite dalla maggioranza.
URAS (R.C.). Uscite voi che siete già fuori. È una vergogna per il modo con cui si consuma questa relazione, perché non c'è il garbo, non c'è neppure l'attenzione minima, non c'è una valutazione del merito. Noi abbiamo rovinato l'Agenzia regionale del lavoro per dispetto, noi non facciamo politiche del lavoro per dispetto, noi non consideriamo Gramsci per dispetto, noi non consideriamo l'università di Nuoro per dispetto. Noi stiamo dando risposte dispettose ad esigenze giuste, questo è un comportamento che la Giunta non può tenere nei confronti di un partito leale e impegnato a dare il proprio contributo come il partito della Rifondazione Comunista.
PRESIDENTE. Onorevole Uras, lei giustamente ha richiamato i colleghi, adesso richiamo lei, anche perché è Questore, glielo ricordo.
È iscritto a parlare il consigliere Cherchi. Ne ha facoltà.
CHERCHI OSCAR (Gruppo Misto). Grazie Presidente, io spero di non diventare verde e che mi si possano strappare le vesti di dosso, perché sennò anch'io potrei essere chiamato Hulk, però non credo che in quest'Aula sollevare la voce e urlare di più significhi ottenere maggiore attenzione e né tanto meno maggiori consensi. Io apprezzo e ho apprezzato l'intervento dell'assessore Pigliaru nel momento in cui ha giustificato l'unico emendamento, tutti gli altri erano conformi, ha giustificato l'emendamento numero 35, quello che chiede un aumento, una maggiore somma all'interno della UPB S11072, anziché 50 mila euro questo emendamento propone una copertura finanziaria di 200 mila euro. L'Assessore si è giustificato dicendo che i 50 mila euro sono sufficienti per poter, in qualche modo, soddisfare quelle che sono le esigenze delle riviste e delle pubblicazioni. Io, Assessore, le ricordo che innanzitutto una quota è riservata alla ricerca scientifica di soggetti privati, quindi non è soltanto destinata alla pubblicazione di riviste, credo però che tra l'altro...
PRESIDENTE. Onorevole Cherchi sospenda il suo intervento. Invito i colleghi a fare silenzio.
CHERCHI OSCAR (Gruppo Misto). Io credo che è difficile e faticoso dover intervenire all'interno di quest'Aula, se non nel modo che utilizza il collega Uras, quello di mettersi ad urlare, probabilmente allora gli altri stanno zitti. È diventato difficile, dicevo, intervenire se non riuscire a sollevare magari la voce per farsi ascoltare e per far sentire un po' le proprie ragioni. Certo che fa chiaramente più rumore un componente della maggioranza che si arrabbia perché non è ascoltato, fa meno rumore il consigliere della minoranza che, invece, si alza e si arrabbia perché non è ascoltato nelle sue proposte. Noi ci arrabbieremo di più, ma non qua dentro, qua dentro non serve a niente.
PRESIDENTE. Onorevole Cherchi, però non è corretto neanche nei confronti di questa Presidenza che sta creando il clima perché lei possa parlare con serenità. Quindi, può parlare tranquillamente.
CHERCHI OSCAR (Gruppo Misto). Grazie Presidente, io la ringrazio per questo. Noi urleremo fuori perché cercheremo di farci ascoltare all'esterno di quest'Aula, considerato che all'interno dell'Aula si è sordi, ma non sordi chiaramente da parte della minoranza, ma totalmente sordi da parte della maggioranza. Per completare l'illustrazione dell'emendamento numero 35, che è a firma anche della collega Cerina e del collega Atzeri, io credo che la richiesta che è stata fatta arriva da una proposta che nasce dalla finanziaria dell'anno precedente, finanziaria che aveva previsto e approvato un altro emendamento di centomila euro. Quindi, non capisco come mai nella finanziaria del 2006 si è ritenuto che fossero utili e necessari soltanto centomila euro, quando invece nella finanziaria del 2005 sono necessari cinquantamila euro. La dimostrazione è che molti soggetti di ricerca privata sono rimasti fuori, molti hanno presentato le istanze, domande e invece non hanno avuto risposta. Quindi, probabilmente con una maggiore copertura finanziaria di quel capitolo sicuramente si sarebbe potuto accontentare anche e dare risposte ad altri soggetti privati. Ma a questo punto, anche se ho avuto modo già più volte di ribadirlo, e mi sarebbe piaciuto in qualche modo dare un giudizio meno severo, io credo che a questa finanziaria possiamo dire basta, possiamo fermarci qua, è intrinseca la sua chiara bocciatura, è nel suo D.N.A. la totale inefficienza a quello che sarà il futuro di questa proposta finanziaria che andrà davanti ai sardi per risolvere le esigenze dei sardi. Credo che lo urla e lo sta urlando la gente, ve l'ha urlato e ve lo sta urlando tutti i giorni, è successo stamattina, abbiamo un'Aula della terza Commissione che è stata occupata. Io credo che questo sia sintomatico, tra l'altro era da tempo che non esisteva sotto questo Palazzo tanto clamore, tanto chiasso e tanta protesta, significa che qualcosa non va bene. Allora, cerchiamo di capire perché, cercate di capire perché, noi l'abbiamo capito da tempo, ma voi cercate di capire perché questi problemi che solleva chi sta fuori da quest'Aula non vengono risolti e dovete dare voi la risposta del perché questi problemi non sono risolti.
Presidenza del Presidente Spissu(Segue OSCAR CHERCHI.) Alla collega Caligaris, che chiedeva scusa per il tono forte relativo all'università che è diventato un mostro con tante teste, io non credo che fosse così forte, anzi è stata bravissima, buonissima nei confronti di una lobby che si è andata a costruire, a creare all'interno delle università e che in questo modo non riusciamo a scardinare, noi non riusciremo mai a scardinare, voi e la vostra maggioranza non riuscirete a scardinare perché, tra l'altro, chi dirige, chi comanda e chi stabilisce quali devono essere i finanziamenti futuri è chi fa parte delle università della nostra Isola. Quindi, credo che questo sarà veramente difficile. Allora, faccio l'appello, l'ultimo, credo che sia l'ultimo appello a voi dalla maggioranza, il mio è l'ultimo perché non interverrò più fino alla chiusura di questa finanziaria, in quanto credo e ritengo ancora inutile dover perdere del tempo per cercare di farvi capire che state sbagliando e che non state cercando di risolvere i reali problemi dei sardi e i reali problemi della Sardegna. Ribellatevi, questo è quello che vi chiedo, ribellatevi cari colleghi della maggioranza, perché quello che è stato chiesto e quello che chiedete non vi viene dato, non venite neanche ascoltati. Comanda solo uno, uno soltanto, e questo non è giusto e non è corretto.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Davoli. Ne ha facoltà.
DAVOLI (R.C.). Grazie Presidente. Io sono evidentemente dispiaciuto e sorpreso dalla bocciatura dell'emendamento sull'università di Nuoro, speriamo che si modifichi durante la discussione. Sono sorpreso perché mi sembra strana, mi sembra davvero incredibile questa decisione, forse non si conoscono bene i termini della mia proposta. In questi giorni, proprio in questi giorni, qualche giorno fa in una sala dell'università nuorese sono stati presentati mi pare 6, 7, 8 dottorati di ricerca. Un anno fa, due anni fa sono stati attivati altri dottorati, altre borse di studio, tutti e tutte sul campo della ricerca scientifica. Una settimana fa o due settimane fa mi pare che il Gruppo dei Riformatori ha organizzato un bel dibattito a Nuoro sui destini dell'università del centro Sardegna, da queste piccole cose mi pare che si possa capire che c'è una certa attività, che c'è un pullulare di iniziative, che esiste la consapevolezza nel territorio che questa università può diventare, forse è l'unico, strumento per costruire percorsi didattici, ma anche percorsi culturali e di innovazione tecnologica. Sappiamo tutti che importanza ha l'università della Sardegna centrale, l'università nuorese. Nuoro e dintorni ha raggiunto un obiettivo sognato da trent'anni, forse da quarant'anni, ce l'abbiamo, ci sono 1500 studenti che provengono dal territorio, ma anche dalle altre province della Sardegna, perché ci sono alcuni corsi di laurea assolutamente specifici e assolutamente innovativi. Mi riferisco, ad esempio, al corso di laurea in scienze ambientali. Dibattiti, attenzioni da parte di tutti, c'è già in itinere il passaggio dell'artiglieria all'università pubblica, sta per iniziare la costruzione della nuova caserma a Pratosardo. L'artiglieria, una struttura di circa 7 ettari, con ampi spazi e luoghi verdi, può diventare e diventerà un piccolo campus della Sardegna centrale.
Ho chiesto il trasferimento, quindi senza spese in più, di centomila euro dall'AILUN, una struttura di alta formazione ma sinceramente io non ho visto nel territorio risposte concrete, mi sembra che non venga vissuta come viene vissuta invece l'università, e la cosa che mi ha sorpreso è stata la dichiarazione dell'architetto Russo, Presidente dell'AILUN, quando ha saputo del mio emendamento, la sua dichiarazione sapete qual è stata, attraverso la stampa? Che questi centomila euro gli erano dovuti perché nel 2004, rispetto al 2004, l' AILUN aveva ricevuto un taglio di 150 mila euro. Io garbatamente non ho risposto, perché non voglio cadere in questo tranello, non mi interessa rispondere nello stesso modo, ma potevo dire che l'università nuorese, rispetto al 2004, ha avuto un taglio 250 o 300 mila euro, mi pare. Allora, se la risposta dell'architetto Russo si basava solo su questo, davvero fatemi capire qual è la motivazione che vi ha spinto, che ha spinto la Giunta a dare 100 mila euro in più all'Ailun, e invece nessun euro in più all'università pubblica nuorese? Se ci fosse stata una motivazione, anche di carattere generale, sui risultati, sull'attività svolta, eccetera eccetera, forse un piccolo barlume di consapevolezza ci sarebbe stato, ma tutto questo non è esistito.
E allora la mia richiesta di 100 mila euro è stata non solo dal punto di vista simbolico, credo, molto importante e ben accolta dalla cittadinanza e dalla popolazione, ma soprattutto perché quelle risorse serviranno sicuramente ad incentivare ancora di più la possibilità di attivare altre borse, altri studi di ricerca e comunque a garantire un miglior servizio e una qualità sulla didattica per quanto riguarda l'università nuorese. Solo questo, per cui mi trova a disagio, credetemi, il fatto di sapere oggi che non c'è stata questa attenzione che, invece, l'università nuorese merita. Dico questo perché ci troviamo in Sardegna centrale in una situazione sociale drammatica, non voglio spaziare, non mi interessa, io mi attengo sempre ai contenuti della discussione dell'emendamento, però è importante rilevare che ci sono decine e decine di studenti che si iscrivono all'università nuorese esclusivamente perché non sono in grado di frequentare i corsi universitari in altra sede. Ma più di questo volete? Abbiate pazienza! Ma si vuole di più per avere 100 mila euro all'università pubblica, trasferiti da una, per carità io la rispetto, non ho assolutamente niente in contrario, ma questa è una scelta politica, non è una scelta che si fa giocando a dadi. Questa è una precisa scelta politica, quindi invito la Giunta cortesemente e garbatamente a rivedere questa incomprensibile bocciatura, perché di fatto si boccia una realtà, si bocciano le sofferenze di tante famiglie che cercano di mandare a studiare i propri figli, si boccia una realtà che con fatica, con grande fatica sta crescendo e si sta costruendo un ruolo. Un ruolo che avrà ripercussioni, se verrà aiutata l'università, un ruolo che avrà sicuramente ripercussioni in tutti i sensi in questo centro Sardegna davvero maciullato dalla crisi economica e disperatamente alla ricerca di un qualcosa che gli possa far sognare un futuro diverso. Allora, signori Assessori e signor Presidente, io sono calmo come vedete, la passione di Uras l'ha fatta tutta lui, io sono calmo, però mi dovete spiegare, dovete davvero spiegarmi qual è la motivazione seria, concreta, qual è la vera motivazione che vi ha indotto a non trasferire questi 100 mila euro dall'Ailun all'università pubblica nuorese. Io sinceramente non l'ho capito, fatemelo capire voi.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Sanjust. Ne ha facoltà.
SANJUST (F.I.). Mi fa particolarmente piacere intervenire dopo il collega Davoli, anche perché ha terminato il suo accorato discorso, anche se molto pacato, come io lo vorrei iniziare, cioè che di cose da spiegare ce ne sarebbero veramente tantissime e non solo ed esclusivamente questa che il collega Davoli ci ha voluto portare qua in Aula. Alcune di queste, sicuramente, troveranno una spiegazione plausibile, argomentata magari politicamente e sicuramente dettata comunque da delle scelte che la maggioranza e la Giunta è tenuta a fare ed è giusto, tra l'altro, che le faccia. Altre però, lo dico con estrema sincerità sono difficilmente spiegabili, per non dire incomprensibili, per non dire assolutamente assurde. Vorrei partire da una che, a me personalmente, prima di tutto come giovane, secondo come persona che comunque contribuisce sia votando positivamente ma anche votando negativamente a questa finanziaria, a questo bilancio, mi hanno lasciato veramente di stucco e della quale vorrei informare un'Aula che spero essere attenta e che spero soprattutto sia serena nel giudicare quello che io sto appena denunciando.
Nella tabella che comunque fa riferimento a questo articolo, quindi all'articolo sulla pubblica istruzione, vi è un finanziamento… chiedo al Presidente se è possibile avere un attimo di attenzione dall'Aula, il brusio è troppo. Grazie.
Nella tabella, dicevo, vi è un finanziamento di 100 mila euro che questo Consiglio regionale mi consta, almeno per l'anno che io ho potuto vivere qua dentro, ma anche negli anni precedenti, è sempre stato dato anche col silenzio assenso da parte dell'allora maggioranza e dell'attuale minoranza, all'unione autonoma dei partigiani sardi. Io personalmente devo dire che l'anno scorso, quando mi sono trovato in Commissione a dover decidere o meno quale sarebbe stato il mio voto di coscienza in un primo momento, sbagliando, perché basandomi solo ed esclusivamente dal punto di vista ideologico, volevo bocciare questo finanziamento. Mi è stato fatto notare da alcuni colleghi che hanno sicuramente più esperienza di me, che esiste ed è sempre esistito da parte della minoranza un grandissimo rispetto nei confronti di questo genere di finanziamenti e così ho deciso, ripeto, in coscienza, di astenermi. Ero tuttora convinto della giustezza della mia decisione che avrei voluto portare anche quest'anno a compiere nuovamente. Però devo essere sincero, cari colleghi del centrosinistra, nel momento in cui dei danari pubblici vengono utilizzati per un fine che deve essere considerato assolutamente alto, che è quello del ricordo di chi è caduto ed è caduto perché credeva fortemente in una cosa, che sia di destra, di sinistra, di centro, penso che non abbia assolutamente importanza questo, però nel momento in cui viene strumentalizzata una parte molto importante della vita politica del nostro Paese, chiedendo a dei giovani delle scuole medie di scegliere tra otto temi, di cui il titolo di uno di questi, esattamente l'ultimo, è il seguente "Il Governo di centrodestra ha ucciso la Costituzione nata dalla Resistenza scritta col sangue innocente di centomila morti per la libertà". Io penso che questo tema debba far riflettere tutti noi sulla possibile o meno di concedere per quest'anno il contributo all'unione autonoma dei partigiani sardi. Quello che sto dicendo lo dico, credetemi, con grande difficoltà perché ho sempre avuto, lo ripeto, un grandissimo rispetto però penso che rispetto lo dobbiamo ai morti di una parte e ai morti dell'altra, alla credenza politica di destra e alla credenza politica di sinistra. E questa è una delle cose che mi auguro oggi ci facciano riflettere, che vengono spiegate dalla Giunta e che ci portino ad un voto veramente e realmente di coscienza quando tratteremo la tabella.
Sulle altre cose da spiegare, vorrei soffermarmi essenzialmente su due, e cioè quelle che riguardano l'ennesimo contributo assolutamente generico, assessore Pilia, anche per quest'anno di 150 mila euro a dei fantomatici interventi a favore della gioventù e che poi, purtroppo, a niente portano perché sono talmente aleatori e talmente difficili anche da comprendere nel loro utilizzo, quando invece probabilmente anche per quest'anno si è persa l'occasione in finanziaria di fissare delle politiche non generiche, ma specifiche su quelle politiche giovanili che purtroppo ancora all'interno di questa Giunta, all'interno di questa maggioranza all'interno di quest'Aula latitano e purtroppo, ho paura, continueranno a latitare, ma ciò che mi sconforta ancora di più, anche se devo dire che c'è stato un tentativo estremo e una semi apertura da parte dell'Assessore e da parte anche dall'onorevole Secci, come Presidente della Commissione, ciò che sto per dire adesso, mi sconforta il fatto che a fronte di dati che sono assolutamente oggettivi, riscontrabili negli uffici dell'Assessorato, altrimenti chiedo all'Assessore cortesemente di smentirmi, l'anno scorso è stata fatta una bellissima apertura che io non ho mai fatto finta o non ho mai cercato di non riconoscere né alla maggioranza e né alla Giunta, cioè quello di concedere finalmente dei contributi, che sono stati quantificati in 150 mila euro per l'anno scorso, di contributi fitto casa per i giovani studenti universitari che sono costretti ad andare a studiare nella penisola e all'estero perché da noi non sono presenti quei percorsi formativi, quei percorsi universitari, non ci sono. Quindi un ragazzo che vuole formarsi in un determinato campo se lo vuol fare deve andare obbligatoriamente fuori. Quanti sono quelli che poi realmente riescono ad andarci? Pochissimi, perché purtroppo le risorse finanziarie nostre non sono come quelle degli amici e dei giovani di Milano, di Torino, di Roma e così via. Benissimo, è stata scelta la cifra minima di 150 mila euro l'anno scorso perché giustamente si voleva dire, si è tutti convenuto su questo, facciamo una prova, vediamo come va, vediamo come i giovani rispondono, vediamo se si riesce a spenderli, vediamo in buona sostanza quello che è il mercato. Bene, a fronte di una somma di 150 mila euro ci sono state richieste per oltre 500 mila euro.
Allora, io mi domando e dico: se una proposta che provenga da destra, da sinistra, dal centro, di fuori dall'Aula, da dovunque è una proposta che alla fine è risultata essere vincente, è risultata essere realmente fruibile da parte dei giovani, ma perché continuare in una dotazione che non riesce a soddisfare neanche un quarto delle ricerche? Questa è miopia, questa è poca intelligenza politica, mi dispiace doverlo dire, però è la verità. Allora, di fronte a queste cose, anche se la linea che può aver portato la Giunta a compilare e a buttar giù questo articolo 8 può anche essere, da un certo punto di vista, condivisibile, non certamente negli stanziamenti, ma come può uno, pur ragionamento con la propria coscienza, votarvelo a favore. E' impossibile, è veramente mortificante continuare a lavorare in questo modo nell'Aula. Io prego veramente tutti i colleghi di aprire un attimino gli occhi.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.
PILIA, Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Credo che sia doveroso fare qualche precisazione rispetto ad alcuni interventi. Intanto ne devo una all'onorevole Diana che ha posto il problema della messa a disposizione in comodato d'uso di libri di testo per gli studenti, la precisazione riguarda il fatto che questa proposta si aggiunge a delle borse di studio per fornitura gratuita e semi gratuita dei libri di testo che già la Regione fornisce agli studenti, ma proprio per l'evoluzione dei materiali didattici e quindi anche l'utilizzo, il ricorso a materiali che non sono spesso più i tradizionali libri di testo, ma che sono materialmente di carattere monografico, anche in formato non soltanto tradizionale cartaceo, abbiamo ritenuto che fosse utile mettere a disposizione presso le scuole e quindi non dare semplicemente dei bonus alle famiglie o ragazzi, la possibilità di utilizzare questi materiali che poi possono girare anche nelle altre classi o possono essere utilizzati negli anni successivi. Per quanto riguarda l'emendamento numero 113, quello relativo alla ricerca extra universitaria che lei ha posto in discussione, io vorrei precisare che si tratta, appunto, di interventi a sostegno a varie tipologie di ricerca e a riviste scientifiche che esulano dall'ambito universitario e che questo stanziamento è stato ridotto di centomila euro rispetto a quello previsto l'anno scorso, proprio perché ci sono altre linee di intervento finanziario dentro l'Assessorato o direttamente attive presso le università col fondo unico, abbiamo ritenuto che fosse opportuno ridimensionare.
Poi, ancora prestiti d'onore, sempre onorevole Diana, io credo che noi abbiamo fatto una scelta coraggiosa ancora una volta in materia di istruzione e che così come abbiamo tentato di prevedere degli interventi importanti, diritto allo studio per la scuola media inferiore e superiore e le elementari, lo abbiamo fatto anche poi per l'alta specializzazione con i voucher, forse è molto importante anche aiutare quei ragazzi che pur diplomati non riescono ad entrare all'università anche per mancanza di sostegno economico. Pensate che soltanto il 59,1 per cento dei ragazzi che si diplomano in Sardegna arriva all'università contro il 72 e qualche cosa che è la media nazionale, che è quella per esempio di un'altra isola che è la Sicilia. Quindi, sostenere i ragazzi perché possano arrivare all'università con una annualità che li aiuti a pagare le tasse il primo anno e poi con prestiti d'onore veri e propri per continuare gli studi nel primo triennio, quindi nella laurea triennale e nella laurea specialistica.
Volevo poi precisare all'onorevole Caligaris che mi ha fatto piacere che ci sia stato un apprezzamento per le scelte che la Giunta sta facendo in materia di istruzione e anche le posizioni decise che abbiamo preso per contrastare una riforma che crediamo sia veramente pericolosa per la scuola, soprattutto in Sardegna che già ha tanti disagi. Concordo sul fatto che forse qualche sforzo in più potremmo farlo magari l'anno prossimo, in itinere per quanto riguarda l'inclusione scolastica dei diversamente abili, ci sono molti problemi, soprattutto quelli relativi non tanto al trasporto, che viene sostenuto dalla sanità, per esempio, ma per quanto riguarda la possibilità di disporre di libri di testo per alcune tipologie particolari di utenti, penso per esempio ai non vedenti o agli ipovedenti.
Infine, onorevole Uras, e anche in parte poi onorevole Davoli, non c'è una scelta di campo così forte come voi avete voluto rilevare, semplicemente noi abbiamo tentato in attesa di una valutazione sulle sedi gemmate che attualmente è in corso presso l'Assessorato e di cui disponiamo già in parte di dati, abbiamo voluto ripristinare la posizione finanziaria dell'Ailun rispetto agli stanziamenti previsti nel 2004 e quindi riportarla un po' a condizioni paritarie rispetto a tutte le altre. Comunque, rispetto a questo problema, la Giunta si rimette all'Aula e quindi se si ritiene opportuno fare questo spostamento da un'assegnazione all'altra, noi segnaliamo un'apertura.
Infine, volevo dire all'onorevole Cherchi, che ha segnalato una molteplicità di problemi che riguardano direttamente o indirettamente soprattutto l'istruzione. Io credo che noi abbiamo attivato un intervento coerente un po' a tutto tondo sulla scuola e anche sull'università, e siamo anche molto attenti a quello che possono offrire le cosiddette sedi gemmate, tra queste anche Oristano. Certo è che prima di programmare una diversificazione dell'offerta formativa o un ampliamento dell'offerta formativa, credo che si debba ragionare molto adeguatamente per capire quali sono gli effettivi vantaggi per i ragazzi che vanno a studiare in queste sedi decentrate; e dai dati che noi abbiamo rilevato fino a questo momento di fonte ufficiale, comitato nazionale di valutazione del MIUR, certamente le positività non sono moltissime e abbiamo dati di dispersione universitaria molto alta anche laddove la sede universitaria insiste nel luogo in cui abita lo studente.
E poi un invito che non è strettamente attinente alla finanziaria di cui discutiamo è che forse dovremmo pensare se sia veramente utile che uno studente non si muova dal proprio piccolo centro, utilizzi e possa utilizzare servizi di dimensioni e di qualità ridotte rispetto a quelle degli altri studenti nei più grandi atenei, e se non sia forse più importante e più stimolante e anche più positivo per la crescita dei ragazzi avere occasioni di incontro e di confronto non soltanto con altri coetanei che studiano anche in altre facoltà, ma soprattutto di avere a disposizione docenti per un tempo che sia più lungo dei tre quarti d'ora o dell'ora che talvolta in alcune sedi gemmate i docenti dedicano ai nostri studenti.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
PIGLIARU, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Seppure in tempi un po' ritardati, rispetto alla reazione dovuta, volevo dire all'onorevole Uras, che ha avuto qualcosa da dire sul mio comportamento in Aula, che il mio parlottare con l'assessore Pilia era esattamente riferito allo suo intervento, un commento al suo intervento. Non si sente?
Volevo soltanto informare l'onorevole Uras, che ha ritenuto di dover censurare il mio comportamento in Aula, che il mio apparente comportamento distratto nei confronti del suo intervento era in realtà l'esatto contrario, e cioè stavo discutendo con l'assessore Pilia di uno dei punti che lei, onorevole Uras, aveva appena toccato. Se poi nel frattempo un consigliere mi rivolge la parola sono abbastanza educato da rispondere.
PRESIDENTE. Siamo in sede di votazione. Ha domandato di parlare il consigliere Secci. Ne ha facoltà.
SECCI (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Presidente, soltanto per modificare leggermente il parere dato su alcuni emendamenti a seguito della discussione avvenuti in Aula. Per dare il parere positivo sull'emendamento 32 con la copertura finanziaria, anziché quella proposta, sulla S03050 e per dare il parere positivo sull'emendamento 107 sempre sulla S03050.
PRESIDENTE. L'onorevole Secci ha dato parere positivo, favorevole sull'emendamento 32 e sull'emendamento 107 con la copertura finanziaria sull'UPB S03050. Metto in votazione l'emendamento numero 104.
Ha domandato di parlare il consigliere Maninchedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MANINCHEDDA (Gruppo Federalista Autonomista Sardo). Sì, per dire che mi atterrò alla indicazione della maggioranza su tutti gli emendamenti e cioè al parere del Presidente della Commissione, lo farò però riservandomi di intervenire ancora sull'emendamento presentato dall'onorevole Davoli, ma lo farò in generale perché la manovra sulla scuola che noi stiamo approvando è una manovra a legislazione vigente, che non intacca minimamente il problema che noi abbiamo davanti sulla scuola e sul sistema formativo, nonostante questo problema possa essere affrontato anche a legislazione vigente, a patto di coordinare la legislazione vigente in materia scolastica, la legislazione vigente in materia di formazione professionale, di politiche attive del lavoro.
Io sono convinto che le riforme si possono fare anche con l'intelligenza degli strumenti di cui si dispone, invece abbiamo a che fare con una manovra ordinaria. Noi abbiamo una struttura scolastica sarda su cui io invito la Giunta ad attingere informazioni e dati più stringenti, perché non sono quelli su cui si stanno fondando i ragionamenti in atto.
Secondo, è una struttura formativa che tutti gli specialisti chiamano da "munismo" formativo, abbiamo licei e istituti tecnici, che sono le scuole dei ceti medi rurali e dei ceti medi cittadini, sono le scuole del ceto medio che non garantiscono l'eccellenza e respingono tutto ciò che c'è di diverso nella società. L'aumento dell'offerta formativa è il problema della Sardegna, sia verso l'alto che rispetto al recupero della dispersione scolastica. Rispetto a questo non mi pare che la manovra incida, non ha neanche l'ambizione di farlo.
In secondo luogo invece, e concludo, ci sono delle valutazioni che vengono dall'opposizione che parlano di poca vigenza delle decisioni del ruolo di questo Consiglio, io su alcune cose sono convinto che le cose stiano così. È un pezzo della questione legale dell'Italia e della Sardegna,; le leggi sono vigenti ma non efficaci e quando sono efficaci non riguardano i potenti a cui viene scontata anche la colpa e qualche volta anche la vergogna.
Questo è un problema, noi prima o poi ne dovremo parlare, ma c'è un altro aspetto del problema che sta riguardando la legislazione regionale. La gran parte della legislazione regionale è di indirizzo e poi si attua in atti della pubblica amministrazione; spesso gli atti della pubblica amministrazione sono in controtendenza rispetto all'indirizzo politico, questa è la questione legale che non è stata affrontata, colleghi dell'opposizione, neanche nei vostri interventi perché questa è una questione che...
PRESIDENTE. Non ho altre dichiarazioni di voto, quindi siamo in sede di votazione del 104.
Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). L'Assessore nelle sue enunciazioni mi è sembrato di cogliere che sull'emendamento 104 facesse riferimento a sussidi didattici oltre che a libri di testo, questo mi preoccupa ancora di più, Assessore, perché se il comma che abbiamo in discussione è il comma b), cioè è il comma 1 la lettera b) queste risorse, 2 milioni e 850 mila euro, debbono essere utilizzati solo ed esclusivamente come libri di testo e quindi non per altri sussidi didattici, spero che sia chiaro.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Amadu. Ne ha facoltà.
AMADU (U.D.C.). Chiedo la votazione elettronica.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). È una dichiarazione di voto che, nella brevità del tempo che dà il Regolamento su questo, è anche da parte mia da un lato una manifestazione di rammarico, per il fatto che le audizioni di questa giornata non hanno consentito di partecipare adeguatamente al dibattito su alcuni degli articoli come il 6 e l'8, e questo ha determinato anche il fatto che su alcune questioni a cui ha fatto cenno l'onorevole Maninchedda l'opposizione non abbia potuto esprimere più di tanto le sue posizioni.
Si può evidentemente fare ancora nei pochi minuti, non è detto che sia necessario usare molte parole per dire cose importanti e quindi io credo che, di volta in volta, facendo dichiarazioni di voto diremo alcune cose. Vorrei, se è possibile, avere un chiarimento sul fatto che questi sussidi, chiedo cioè all'Assessore ma anche all'Aula, se sia rimasta la formulazione di scuole pubbliche come destinatari di questi interventi. È rimasta? Nel comma 1, tutti questi interventi per il diritto allo studio, sono indirizzati a studenti frequentanti le scuole pubbliche, il testo è identico?
Lo dico non perché non sappia che essendo nel testo che ho qui, il testo A, non sia stato modificato, è che non avendo avuto la possibilità di partecipare a tutto il dibattito non so se è stato trattato l'argomento con emendamenti scritti o formulati verbalmente, che abbiano inciso su questo tema.
PRESIDENTE. Se l'Assessore vuol dire una cosa veloce io eviterei di fare come stamattina, che poi diventa un a domanda risponde.
Ha facoltà di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.
PILIA, Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Circa i sussidi didattici si parla di libri di testo, ma bisogna essere consapevoli del fatto che il concetto del libro di testo si è profondamente modificato negli ultimi dieci anni e quindi continuano ad essere libri di testo, in realtà spesso si svolgono corsi di carattere monografico come ho già detto prima.
Non è stato sollevato, onorevole La Spisa, nessun problema, nessuna riflessione è stata aperta in Aula circa le scuole pubbliche e ribadisco quello che ho detto in altre occasioni, la dizione "scuole pubbliche" intende riferirsi alle scuole statali e a quelle non statali, tenendo conto del fatto che le scuole non statali, quelle che chiamiamo paritarie o private, sono soprattutto nell'ambito dell'istruzione media superiore, sono veramente pochissime, stiamo parlando di circa 600 alunni in tutta la Sardegna.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
URAS (R.C.). Dichiarazione di voto contraria, approfitto dell'occasione per chiedere scusa se è sembrato che io mi fossi alterato in modo specifico con la Giunta o con altri colleghi. La realtà è che certi spiacevoli inconvenienti possono essere tranquillamente evitati attraverso quella normale interlocuzione che è consentita anche all'onorevole Dedoni, come all'onorevole Oppi e come all'onorevole La Spisa. Quello che non può essere pensato è che ci sia una parte di questa maggioranza che sia degna di attenzione meno di parti della minoranza.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LADU (Fortza Paris). Per dire, signor Presidente, che io sono a favore di questo emendamento, e mi riferisco in particolare all'Assessore della pubblica istruzione, perché noi non condividiamo questo tipo di intervento quando parla di libri di testo in comodato agli studenti. Noi riteniamo che sia una forma non adeguata per aiutare le famiglie bisognose, tant'è che noi abbiamo anche presentato degli emendamenti successivi dove è previsto un aumento del capitolo di spesa in questa voce.
Riteniamo, invece, che l'intervento debba essere diverso, bisogna effettivamente intervenire aiutando le famiglie bisognose per l'acquisto dei libri di testo, anche perché sappiamo oggi che costano moltissimo. Oggi poter mandare i figli a scuola costa moltissimo e la voce libri di testo è una voce che è veramente alta, e in certe situazioni, soprattutto nelle famiglie monoreddito diventa veramente difficile acquistare libri di testo.
Pertanto, io credo che sia opportuno accogliere questo emendamento, rimpinguare il capitolo e fare degli interventi che prevedano un intervento più forte nei confronti delle famiglie bisognose, magari pagando al cinquanta, al sessanta per cento i libri di testo, comunque facendo in modo che una volta che i libri vengano acquistati rimangano di proprietà di chi li acquista, perché molte volte poi i libri, praticamente, vengono anche usati da diversi componenti della famiglia, quindi riteniamo che questa formula che è stata adottata non sia una formula giusta, è difficilmente applicabile, ma senz'altro vada molto meglio una formula che prevede interventi più forti, dandogli definitivamente i libri di testo che vengono acquistati.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DEDONI (Riformatori Sardi). Grazie Presidente, per dire che sono favorevole all'emendamento 104, ma approfitto della circostanza anche per inquadrare il problema più largo dei rapporti che si instaurano all'interno del Consiglio e di come, a volte, un certo tipo di evoluzione certamente neanche rituale, per quello che si è potuto conoscere sinora, si è manifestato quando si prendono degli emendamenti e si ripescano in maniera così molto informale e si danno le capacità e le disponibilità finanziarie tout court.
Questo a tacitare chi urla di più in un'Aula e chi dice che le interlocuzioni sono tutte uguali all'interno dell'Aula nei confronti dell'opposizione e della maggioranza. Anzi, rivendicando un ruolo all'interno della maggioranza che non si è capaci di considerare all'interno di una interlocuzione doverosa prima che diventi pubblica e in Aula una manovra finanziaria, perché se la Rifondazione Comunista avesse la capacità di far sentire il proprio essere all'interno del centrosinistra, come rivendica da sempre in quest'Aula, lo farebbe all'interno delle interlocuzioni di maggioranza quando e come si debbono tenere, e non certamente facendo qualche cenno di esuberanza come in qualche circostanza e occasione alcuni rappresentanti di quel partito hanno fatto in quest'Aula.
Voglio altresì ricordare che la mia interlocuzione con gli Assessori della pubblica istruzione e della programmazione era per dire che significativamente, al di là dell'importanza che può rivestire per noi, e per me certamente, lo dirò in altra situazione, lo studioso e pensatore Gramsci è al di là e al di fuori di un partito o di una singola parte di partiti, di una certa parte e di una certa maggioranza, per cui va visto al di fuori di questa logica.
Io, invece, ponevo il problema di dare cinquanta mila euro al CNR per fare uno studio sul morbo Crisponi, che il professor Crisponi ha trovato nei bambini che soffrono maledettamente perché non c'è una cura e che non è di destra e non è di sinistra e non è di centro e che probabilmente è sponsorizzata più dai D.S. che dai Riformatori che hanno chiesto di poter fare questa apertura di ricerca. Invece, abbiamo trovato porte chiuse perché ha urlato di più il consigliere Uras di quella che forse era la vollontà da parte dell'Assessore o dei due Assessori di poter non accontentare uno della minoranza, ma di poter dare una risposta ai cittadini.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PISU (R.C.). Grazie Presidente, sono ovviamente contrario all'emendamento, però voglio anche ribadire un concetto che riguarda un tema che qui è rimbalzato in modo abbastanza rumoroso, che mi sta molto a cuore e riguarda la questione dell'emendamento, ma anche quello riferito a Gramsci, come adesso poc'anzi diceva l'onorevole Dedoni. Io credo di poter dire, con estrema serenità, che Gramsci è un intellettuale sardo, italiano tra i più tradotti e studiati nel mondo. I convegni, i dibattiti, le lezioni che si svolgono nelle università sono sempre più frequenti e vengono promossi nell'Europa, in Giappone, nelle Americhe. Si pensi, per chi non lo sa, che è stata costituita negli anni scorsi la OGS, Organisation Gramsci Society, che a sede a New York, che ha un presidente che insegna in una prestigiosa università statunitense, il cui vice presidente è il prof. Baratta che tutti conosciamo. Questa associazione ha anche promosso convegni internazionali in Brasile, in Italia a Napoli, in altri paesi e vuole e intende promuovere un convegno internazionale proprio in Sardegna nel 2007, coinvolgendo decine di università nel mondo, associazioni e cittadini. Detto questo, mi chiedo: è possibile che ancora oggi discutiamo se è opportuno o meno finanziare alcune case Gramsci che ci sono in Sardegna, finanziare questo intellettuale che ha dato lustro al nostro territorio, alla nostra Sardegna, e dove il suo pensiero è ancora ritenuto importante come il suo insegnamento? Io credo che non ci siano più problemi, e concordo con l'onorevole Dedoni, legati al fatto che Gramsci fosse un comunista, tra l'altro oggi tutti gli riconoscono di essere stato tra i primi antistalinisti nel periodo in cui Stalin dominava il movimento comunista internazionale perché, come ho detto, è apprezzato anche nel mondo della cultura classica e tra coloro che non la pensavano e non la pensano come lui. Tuttavia oggi in Sardegna chi si impegna a promuovere iniziative sul pensiero gramsciano sono l'associazione di Ales, della casa natale, e quella di Ghilarza. Era questo il senso del nostro emendamento, che mi dispiace sia stato non accolto.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Oppi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
OPPI (U.D.C.). Sì, perché tutti ci riempiamo la bocca che dobbiamo avere senso di responsabilità, che non tutti siamo uguali, sta di fatto che noi abbiamo preso degli impegni e vorremmo essere coerenti e rispettare questi impegni. Molti interventi obiettivamente se non fossero stati fatti sarebbe stata una cosa saggia, se vogliamo rientrare nei termini, anche perché, vedete, ci sono molti emendamenti, se ognuno di noi dovesse fare una dichiarazione di voto, perché voi o siete troppo sonnolenti, oppure vi svegliate all'improvviso, anche per evitare magari qualche situazione da un punto di vista psichico grave sarebbe opportuno invece, visto che siete stati molto sonnolenti che continuiate ad esserlo, in modo tale che noi saremmo rispettosi, perché ogni cosa ha un limite. Allora, non ci state coinvolgendo in niente, abbandonate praticamente le riunioni che si fanno in modo maldestro, voi addirittura siete arrivati al punto che dite che ci sono degli atti, dei documenti che dobbiamo vedere assieme e poi ce li date dopo coloro con i quali dobbiamo tenere forme di confronto. Nel caso specifico, ma dobbiamo discutere ancora di che cosa? Noi saremo talmente corretto che vista l'assenza della dottoressa Dirindin, eravamo disponibile a fare rapidamente anche quella...
(Interruzione)
Non basta che lo sia tu disponibile, noi la vogliamo da parte di tutti la disponibilità e la correttezza, perché voi avete preso centinaia di miliardi, noi al contrario, invece, non prendiamo niente, ma non ci interessa. Ciò nonostante vogliamo essere rispettosi, ma se non lo siete voi ci costringete a fare il contrario, perché alle nove noi ce ne andiamo stasera se continuate così e domani non finiremo la finanziaria, ma non per nostra responsabilità, per vostra responsabilità. Anche questa storia, c'è un emendamento, benissimo, bocciatelo, ma dategli il significato giusto a questo emendamento, perché voi pensate che una famiglia che vive in uno stato di prostrazione, una famiglia svantaggiata, gli viene dato un libro e voi siete convinti che poi questo libro possa essere restituito. Ma non rimangano praticamente neanche le virgole di questo. Ciò nonostante voi fate una scelta di campo, ritenute opportuno fare questo, benissimo fatelo, però evitateci interventi che sono praticamente provocatori, evitateci perdite di tempo, diversamente, caro Presidente, noi saremo costretti, per responsabilità non nostra, ad assumere sino in fondo quella che è la nostra competenza: quella di fare una sana e robusta opposizione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Oppi, io assumo l'intervento dell'onorevole Oppi come un invito a tutti a noi, all'Aula a tener conto che abbiamo deciso, perché questo dice il Regolamento, che la finanziaria, la discussione sulla finanziaria e il bilancio si debba concludere entro domani notte. Quindi, i colleghi si devono autogestire nei tempi. Se noi impieghiamo tutto il tempo su un articolo, evidentemente comprimiamo la discussione conclusiva facendo soltanto votazioni. Naturalmente, non vogliamo privare nessuno della libertà di dire, di parlare, però tutto questo va contenuto all'interno di un tempo che è dato, che finisce. Quindi, io accolgo l'invito e lo faccio mio, che ha fatto l'onorevole Oppi, poi magari se facciamo una Conferenza dei Capigruppo più tardi definiremo insieme anche l'ora di conclusione della discussione della finanziaria.
AMADU (U.D.C.). Chiedo la votazione nominale sull'emendamento numero 104.
(Appoggiano la richiesta i consiglieri RANDAZZO, CAPPAI, MORO LIORI, DIANA, MURGIONI, SANJUST)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 104.
(Segue la votazione)
Prendo atto che il consigliere Dedoni ha votato a favore.
Rispondono sì i consiglieri:. AMADU - ARTIZZU - BIANCAREDDU - CAPPAI - CONTU - CUCCU Franco Ignazio - DEDONI - DIANA - GALLUS - LA SPISA - LADU - LIORI - LOMBARDO - MORO - MURGIONI - OPPI - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANJUST - SANNA Matteo - VARGIU.
Rispondono no i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BIANCU - CALIGARIS - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - GIAGU - GIORICO - IBBA - LAI - LANZI - LICHERI - MANCA - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - ORRU' - PINNA - PIRISI - PISANO - PISU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SECCI - SERRA - UGGIAS - URAS.
Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - SCARPA.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.
Presenti 68
Votanti 66
Astenuti 2
Maggioranza 34
Favorevoli 22
Contrari 44
(Il Consiglio non approva).
Metto in votazione l'emendamento numero 113. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Maninchedda. Ne ha facoltà.
MANINCHEDDA (Federalista Autonomista Sardo). Per votare no, Presidente, ma anche per dire all'onorevole Oppi, che avrà pazienza, se dopo aver sentito per tanto tempo, dai banchi del centrodestra, che abbiamo svolto un ruolo da zerbini, provo a giustificarmi in una sede non così lunga che è quella della dichiarazione di voto, anche sprecando tempo. Ho detto prima che esiste una questione morale, che è quella degli uomini politici che commettono reati gravi, esiste una questione legale, che è quella delle leggi, come sta diventando il bilancio, che sono grandi leggi delega che poi vengono attuate con provvedimenti amministrativi che possono disattendere completamente gli indirizzi. Io credo che accada questo anche in questa fase, per un'abitudine dell'amministrazione, anche nei programmi della Pubblica Istruzione; c'è un dibattito accesissimo in Sardegna sulla contrazione della libertà di stampa legata all'utilizzo di alcune leggi di incentivazione e della loro destinazione, c'è una realtà nell'utilizzo dei fondi della formazione. Noi abbiamo un bilancio annuale, il tempo medio di valutazione dei bandi della formazione è di undici, dodici, tredici mesi, può passare un anno senza che si spenda. Allora il problema non è di volersi sottrarre alle responsabilità, è di avere la congruenza che il problema di questo Consiglio è modificare le leggi e renderle più calibrate sugli obiettivi determinando in legge le procedure; del resto, in una fase come quella attuale, in cui anche le leggi di bilancio stanno diventando leggi delega, rischia di essere un esercizio retorico che è ininfluente, per questo si è taciuto, non per subordinazione. Ci sono i collegati laddove faremo valere le nostre opinioni.
(Non è approvato)
Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto sull'emendamento numero 115. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). Molto brevemente, Presidente, su questo emendamento è necessaria una breve spiegazione perché così sembrerebbe veramente che ci sia stata una volontà da parte nostra di escludere i due milioni e mezzo di euro dai progetti Erasmus, Socrate e Leonardo; non era questo lo spirito, era già stato affrontato in Commissione. Abbiamo fatto rilevare, perché abbiamo ascoltato i rettori delle università, i quali ci hanno rappresentato una situazione di questo tipo: due milioni e mezzo di euro hanno ritenuto che fossero una cifra eccessiva per questa progettazione, per questi progetti; ecco perché probabilmente, se i colleghi di Rifondazione Comunista fossero stati in Aula, nell'Aula della Commissione, probabilmente quei centomila euro o quei duecento mila euro che l'onorevole Davoli ha ritenuto di voler destinare, chissà perché solo all'università di Nuoro e non all'università di Oristano, visto che le realtà territoriali mi pare siano simili, probabilmente avremmo trovato su questo capitolo la disponibilità senza andare ad intaccare i centomila euro che probabilmente determineranno la stessa esistenza dell'università di Nuoro.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DEDONI (Riformatori Sardi). Per dare il parere favorevole all'emendamento, spiegando anche che, dicevo prima, c'era un importante intervento, a parer mio, per poter dare una risposta in positivo a delle famiglie che soffrono in Sardegna, e che lo stesso Gramsci si sarebbe fatto carico sicuramente, a prescindere da quello che ne pensano gli oratori che mi hanno preceduto. Ma al di là di questo fatto, chi segue la vita politica, come spesso capita a noi che la seguiamo, ha letto anche delle cose che sono avvenute qualche tempo fa, quando per esempio si parlava della storia del movimento operaio nel 900 in Italia, e che ci fu un grande dibattito sul Manifesto e in Liberazione, e poi riportato dai giornali nazionali, parlo di Repubblica, del Corriere e altri; in un'intervista l'onorevole Bertinotti, segretario di quel partito di Rifondazione Comunista, ebbe a dire che Gramsci era morto fisicamente e politicamente. Io invece sono qui a ricordare che è più che mai vivo a ricordare un'esperienza di vita, anche a chi lo utilizza e lo ha utilizzato in altri momenti; parlo della mia esperienza di vita. Giovane studente, nel mio piccolo paese ebbi un finanziamento per aprire una biblioteca, la prima opera che fu acquistata e comprovata, ci sono gli atti, erano i quaderni del carcere di Gramsci. Quindi certamente un avversario politico di allora, ma non uno non riconosciuto, quindi bisogna stare attenti quando si portano avanti delle dichiarazioni troppo facili ed utilizzabili per poter fare un po' di cassa o per questa o per l'altra occasione. Già che ci siamo parliamo di università; io vorrei anche dire agli amici della Rifondazione Comunista che se sono parte integrante di quella maggioranza che dicono di essere, capiranno anche che devono convincere il Presidente Soru non di avere tre università, o quattro con quella di Oristano, ma di averne, guarda caso, dichiarato qui una sola perché sta convincendo anche le due università di Cagliari e Sassari a fondersi. Allora bisogna stare attenti quando si fanno le dichiarazioni e a portare avanti coscientemente e coerentemente con capacità la propria azione politica, e questo lo ricorda l'onorevole Davoli e a chi non ritiene di dover fare un'azione seria.
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 35. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, l'onorevole Cerina aveva chiesto la parola.
PRESIDENTE. Mi dispiace onorevole Cerina, nel senso che non me ne sono accorto e abbiamo già votato, ha ragione lei. Le chiedo scusa, ma abbiamo già votato onorevole Cerina.
CERINA (Progetto Sardegna). Mi permette di parlare?
PRESDIENTE. Le permetto di esprimere una dichiarazione di voto su un emendamento già votato?
Possiamo annullare la votazione sull'emendamento numero 35, onorevole Cerina le sto dando la parola.
Io chiedo scusa ai colleghi, sono emendamenti sui quali abbiamo fatto la discussione, stiamo andando veloci nella votazione, quindi può sfuggire a me e ai Segretari che mi assistono la prenotazione, quindi chiedo scusa. Onorevole Cerina, ho annullato la votazione, dichiarazione di voto sull'emendamento numero 35.
Ha domandato di parlare la consigliera Cerina per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CERINA (Progetto Sardegna). Volevo dire con calma, ma mi è venuto in mente che forse qui bisogna fare un registro del peso politico dei singoli consiglieri.
Comunque sto intervenendo per dire che voto a favore del "35", non solo e non tanto perché l'ho firmato ma perché ritengo che questo provvedimento, per quanto pellegrino, forse è un ramo secco, tuttavia risponde ad un'esigenza che è di carattere generale, che è quella di favorire la ricerca, la conoscenza, lo studio anche fuori dall'università. Sono disposta a discutere quando la Giunta, che fa le convenzioni con le università di Cagliari e di Sassari, perlomeno li lega ad una gestione dei fondi che sia equa, che risponda a determinati obiettivi; allora chiedo all'assessore Pigliaru se ha verificato come sono stati spesi i fondi che sono stati attribuiti la volta scorsa; se sono stati spesi male forse andrà abrogata la norma, ma se sono stati spesi, anche per mancanza di altre norme che tutelano questo settore, forse bisognava ripensarci.
Allora vi chiedo, che mentre io approvo gli interventi che voi avete fatto in ordine all'internazionalizzazione, ai rapporti con l'esterno, e caro onorevole Diana è da molto che la ricerca di Gessa, ma anche delle università umanistiche, si avvalgono di progetti che sono comuni ad università europee, americane e mediterranee, penso soltanto ai progetti archeologici. Però c'è da fare ordine, per esempio che significa dare ogni anno 35 mila euro ad un consorzio Parco Grazia Deledda che non si sa cosa sia, che era commissionato, funziona bene o non funziona bene, mi riserverò di dichiararlo in altra sede, e ancora, forse la cultura identitaria che si apre all'Europa è solo un'enunciazione di programma e in questo siamo responsabili tutti. Se è vero come è vero che il Consiglio regionale non fa conto dell'anniversario di Gramsci, uno dei più grandi intellettuali del mondo, non si fa carico di Deledda, che piaccia o non piaccia, me ne dispiace per i più recenti, è lo scrittore più tradotto nel mondo, un premio Nobel. Ricorre l'anniversario del Nobel e della morte quest'anno, non c'è un soldo a disposizione e questa volta è l'università che li aveva chiesti.
PRESIDENTE. Rifacciamo la votazione sull'emendamento numero 35.
Metto in votazione l'emendamento numero 35. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Prego i colleghi di stare in Aula, colleghi, siccome abbiamo avuto difficoltà a conteggiare i voti, soprattutto di chi entra e di chi esce, siccome stiamo votando, votiamo col sistema elettronico palese.
(Interruzioni)
Per cortesia, già è complicato, annulliamo il voto perché non abbiamo avuto la possibilità di conteggiare alcuni voti, onorevole Marrocu. Quindi se i colleghi stanno in Aula perché stiamo votando a ripetizione. Chiedo scusa, colleghi, abbiamo pazienza, abbiamo annullato il voto e l'onorevole Marrocu ha chiesto di fare una dichiarazione di voto.
Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). Sarò rapidissimo.
(Interruzione)
Sì, nella stessa fattispecie precedente, è stato annullato il voto, ho chiesto di poter intervenire. I problemi che ha posto la collega Giovanna Cerina nel suo intervento credo che non si affrontino e non si risolvano con l'approvazione di questo emendamento; successivamente alla finanziaria abbiamo il collegato, c'è il problema posto della Deledda, della ricerca extra universitaria e dell'università, non hanno bisogno di un emendamento così, firmato dai colleghi, hanno bisogno di una discussione e di un ragionamento e di studiare le forme migliori per sostenere sia l'anniversario del Nobel della Deledda sia per quanto riguarda la ricerca. Quindi io personalmente voterò contro, invito i colleghi a fare lo stesso e ad affrontare il problema nel collegato affrontandolo concretamente con le stesse modalità con le quali la collega l'ha posto, in modo molto diligente, nel suo intervento. Proprio per le cose che ha detto la collega, io sono per votare contro e per affrontare nel collegato questo problema.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Oppi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
OPPI (U.D.C.). Non c'è peggior sordo di chi non voglia sentire. Allora, io credo che a questo punto quanto ho detto poc'anzi non valga più. Riprendiamo a comportarci in un modo diverso, perché se su un'inezia voi fate un problema, peraltro una cosa richiesta dalla dottoressa Cerina, e ognuno è libero di esprimere il voto, cosa c'entra il collegato? Stiamo parlando della finanziaria, abbiamo votato, qualcuno non c'era, è entrato, ha consentito il Presidente che si andasse avanti; se dobbiamo parlare poi di ricerca, ne parliamo tutti.
L'anno scorso sono stati spesi tremilioni di euro per la ricerca ad asini e quest'anno è stata esclusa gente come Giulio..., perché per la ricerca andrebbe fatta una programmazione seria, globale, non soltanto a spizzichi in questo e in quell'altro Assessorato. C'è gente che si chiama, che posso dire?, Giulio Rosati, che si chiama Pinotto Dettori, che si chiama Farci, che si chiama Casula eccetera, non hanno avuto una lira, hanno avuto i soldi l'anno scorso e non quest'anno, il che vuol dire che questi progetti sono carta traccia, cioè non ci si rende conto neanche che si danno i soldi e poi non si completa il progetto che è biennale o triennale, quindi abbiamo sperperato tre miliardi.
Noi non volevamo parlare di questo, abbiamo detto: "Diamo un'accelerata, saremo corretti anche perché c'è l'assenza della Dirindin", ma voi riaprite i problemi, volete che questa finanziaria abbia uno slittamento di tempi, ma la responsabilità è tutta vostra, perché da questo momento, se voi intervenite su ogni cosa al di fuori del consentito, consentite che noi esercitiamo la nostra funzione. Questo intervento era fuori luogo, mi dispiace, caro amico Marrocu, perché noi non stiamo facendo interventi proprio per consentire che questa finanziaria sia la più rapida possibile; ovviamente al vostro atteggiamento corrisponde un nostro atteggiamento uguale e contrario.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MASIA (Gruppo Misto). Solo per esprimere un mio punto di vista che credo possa essere condiviso da molti, in particolare voglio evidenziare un aspetto, qui non è che ci si debba dividere, parlo per i colleghi della maggioranza, sulla bontà o meno di un emendamento che prevede l'integrazione da cinquanta a duecentomila euro per un argomento che tutti quanti noi condividiamo. La nostra posizione però nasce da altri aspetti, nasce dal fatto che se c'è un processo che è iniziato, che è quello di portare in porto una finanziaria che è condivisa, se ci sono motivazioni che in qualche modo devono determinare aspetti di tipo diverso, di questo se ne sarebbe dovuto parlare forse precedentemente, quindi al limite credo di poter condividere anche la posizione dell'onorevole Marrocu che quando evidenzia e chiede che il voto sia in una certa direzione, credo che faccia bene, è lo stesso discorso che faccio io perché di questo noi tutti quanti ci dobbiamo far carico. Questo per poter esprimere il mio voto contrario che non ha niente a che vedere logicamente con la posizione espressa dall'onorevole Cerina che è condivisibile, ma che forse avrebbe dovuto partire da motivazioni diverse e in momenti diversi.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 35.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 64
Votanti 61
Astenuti 3
Favorevoli 26
Contrari 35
(Il Consiglio non approva).
Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 9.
Ha domandato di parlare il consigliere Secci,relatore di maggioranza. Ne ha facoltà.
SECCI (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Presidente, ancora una volta per modificare la posizione, nel senso che ulteriori approfondimenti hanno fatto ritenere che questo intervento sia un intervento non solo utile ma abbastanza importante, per cui il parere diventava da negativo a positivo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
URAS (R.C.). Dichiaro il mio voto favorevole e devo dire, dovremmo fare uno sforzo tutti per essere ordinati e per non ripetere le votazioni. Io ho avuto l'impressione francamente che, nella precedente occasione, il Consiglio avesse votato a favore dell'emendamento, e che una ripetizione della votazione non fosse necessaria; peraltro mi chiedo cosa facciano da questo punto di vista gli Uffici che debbono assistere il Segretario, che debbono assistere il Presidente in questo faticoso lavoro, perché se un autorevole esponente della cultura sarda che noi abbiamo l'onore di ospitare, ospitare non è il termine esatto, con cui abbiamo l'onore di condividere questa esperienza difficile di governo e di rappresentanza popolare, ci richiama ad un'attenzione rispetto ad un argomento, ad un emendamento che ha sottoscritto e che la Commissione e la maggioranza sapevano che aveva sottoscritto, vale il ragionamento che facevo prima, cioè c'è un'interruzione di dialogo che si sta ampliando, che si sta aggravando, che si sta configurando sempre di più come un'abitudine, cioè nell'attività della Commissione, nel rapporto con le Presidenze dei Gruppi, nella relazione tra i consiglieri di maggioranza e di opposizione, c'è una relazione che non è sufficientemente attenta, forse sarà responsabilità anche di chi manifesta esigenze, forse sarà responsabilità di chi ha il potere di ascoltare le esigenze manifestate, forse sarà responsabilità di tutti e due, sta di fatto che anche le cose giuste che sono condivise da questo Consiglio e su cui questo Consiglio si manifesta positivamente, rischiano poi di essere rinviate e mai affrontate.
PRESIDENTE. Siamo in sede di votazione dell'emendamento numero 9, vorrei rassicurarla sul fatto che l'esito della votazione era analogo anche nel conteggio fatto dai Segretari, però siccome c'era qualcuno che stazionava lì tra l'Aula e fuori dell'Aula, a tutela di chi aveva chiesto il voto, abbiamo preferito fare il voto elettronico.
Metto in votazione l'emendamento numero 9. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
SECCI (La Margherita-D.L.). Presidente, naturalmente la copertura è diversa da quella proposta, è 03050.
PRESIDENTE. La copertura è 03050. Gli emendamenti numero 8 e 112 decadono di conseguenza.
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 3. Ha domandato di parlare il consigliere Biancareddu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
BIANCAREDDU (U.D.C.). Non farò perdere del tempo, Presidente. E' solo per far notare al Consiglio una cosa alquanto strana, io ho ricevuto, come credo i miei colleghi galluresi, un documento del Consiglio comunale di Tempio Pausania, votato tra l'altro anche da quella che a Tempio è minoranza, anche se qua è rappresentata da molti consiglieri, nel quale si fa la cronistoria dell'università gemmata che c'è a Tempio da circa cinque anni. Il comune di Tempio ha investito miliardi per fare la struttura, la Regione Sardegna, dal 2001 fino al 2005, ha finanziato questa università, poi stranamente vedo che in quello che doveva essere un taglio collettivo, perché bisognava tagliare, forse era giusto tagliare, tutte le altre università hanno riavuto quello che avevano gli altri anni, solo Tempio misteriosamente è stata decurtata di circa l'80 per cento, il che vuol dire chiudere l'università. Chiudere l'università dove abbiamo 131 iscritti e 22 laureati. Ora, non vorrei che questa politica alquanto strana fosse come la questione del pullman di Tempio, perché l'ho sperimentata da poco in quanto, siccome mi hanno ritirato la patente, ho notato che da Tempio a Cagliari non c'era più il pullman, e quindi ho dovuto fare come faceva mio nonno quarant'anni fa e mi sono fatto accompagnare a Ploaghe per prendere la coincidenza e ho impiegato quattro ore e quarantacinque per arrivare a Cagliari; quindi passi la questione del pullman, Presidente, perché bisogna far viaggiare il treno più carico, e con questo principio dovrebbe far eliminare la nave da Genova per far viaggiare più cariche quelle da Civitavecchia, perché così si razionalizza.
Però, almeno per l'università non mi sembra veramente equo che tutti abbiano riavuto quello che avevano gli altri anni e Tempio debba chiudere l'università. Per cui chiedo una sospensione o chiedo che i colleghi cerchino di aumentare lo stanziato, perché si tratta veramente di chiudere una facoltà e buttare i soldi che finora il comune di Tempio ha speso. Chiedo almeno ai Capigruppo, ai Galluresi, o di sospendere l'emendamento o di ragionarci un momento solo perché se approviamo così com'è l'articolo, l'università chiude. Quindi mi appello alla vostra sensibilità.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gessa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
GESSA (Progetto Sardegna). Io mi sento un po' a disagio in questo concedere a delle università quasi delle elemosine, quindi voto contro ma per una ragione che ho più rispetto delle università rispetto appunto a questo aumentare a un corso universitario, oppure concedere a un corso universitario praticamente 96 mila euro o qualcosa del genere. Se in America sapessero che un corso universitario viene pagato così riderebbero tanto che lo sentiremmo attraverso l'oceano.
Vorrei ricordarvi che nel 2010 la Comunità europea darà dei crediti alle università; ci sono università che potranno dare dei titoli e altre che daranno solo dei pezzi di carta, quindi il mio parere su queste università decentrate è che ci vorrebbe veramente una riverifica di tutte e se si devono tenere, si devono tenere con un adeguato e dignitoso finanziamento. Quindi sono contro queste richieste così modeste, ma paradossalmente lo sono perché ritengo che anche il finanziamento concesso, di alcune di queste, è veramente troppo esiguo.
Approfitto di questo brevemente per dire all'onorevole Diana, che criticava appunto il fatto che dei sardi vadano all'estero, in laboratori o enti di ricerca qualificati, ricordando che come ricercatori la Sardegna è all'ultimo posto anche delle regioni meridionali, come numero e soprattutto i centri di eccellenza non sono sufficienti per formare una massa critica di ricercatori sufficientemente numerosa. Una esperienza all'estero d'altronde è assolutamente positiva e noi non paghiamo l'università che li riceve, ma paghiamo lo stipendio eventualmente del giovane che va all'estero. Andare all'estero significa un'esperienza assolutamente positiva che serve anche a tagliare il cordone ombelicale, eventualmente, e poi magari dovremmo farli rientrare. E lì, se questi giovani sono bravi, facciamo di tutto perché rientrino e se non lo sono, tutto considerato, lasciamoli pure all'estero.
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 32, la Commissione ha dato parere favorevole all'emendamento 32.
OPPI (U.D.C.). Il Presidente della Commissione non la Commissione.
PRESIDENTE. Il Presidente, sì il relatore, chiedo scusa, ha ragione l'onorevole Oppi. La copertura è l'UPB 03050. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.
PILIA, Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Il parere è conforme.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 32. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento 107 sul quale è stato dato parere favorevole dal relatore. La copertura è l'UPB03050. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.
PILIA, Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.Il parere è conforme.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 107. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'articolo 8.
Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
URAS (R.C.). Solo per ricordare questo; quando prima abbiamo sottolineato l'esigenza che avevamo espresso con un emendamento che è stato dichiarato norma intrusa, di intervenire con un piccolo finanziamento per le case Gramsci. Gramsci è nato in Sardegna, ad Ales, era una casa che era diventata un bar, la Regione l'ha acquista, l'ha data al comune, in parte è stata ristrutturata, deve ospitare attività che valorizzino un patrimonio, che è un patrimonio non politico.
Mi veniva in mente prima che cosa avremmo fatto di Dante se oggi fossero rimaste le differenze tra ghibellini e guelfi, l'avremmo cancellato dalla nostra storia? Dalla nostra cultura? Gramsci è così, è un patrimonio di tutti, ed è un patrimonio di questa terra, ha studiato in questa terra, nei licei di questa terra. È andato a studiare poi a Torino, dove è diventato un agitatore politico oltre che un grande scrittore ed intellettuale e poi ha pagato per le proprie opinioni anche con la vita.
Noi chiediamo che le due case, quella della nascita, e quella dell'infanzia e degli studi successivi, quella cioè di Ghilarza, vengano poste nella condizione di funzionare, quindi vengano sostenute le associazioni che vi operano, che hanno l'obiettivo di conservare e valorizzare un pezzo della nostra storia e della nostra cultura.
Mi si dice che la proposta di legge che abbiamo presentato insieme a molti consiglieri della maggioranza potrà avere un percorso; io me lo auguro perché è da un po' di tempo, prima sottolineavo, che alcune proposte che nascono dall'iniziativa del mio partito rischiano di rimanere lettera morta e di non essere mai discusse.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Matteo Sanna per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SANNA MATTEO (A.N.). Grazie Presidente, intervengo sull'articolo 8. Il voto di Alleanza Nazionale su questo articolo e il mio personale non può che essere negativo. Questo articolo è la cartina tornasole del vostro modo di agire, del vostro modo di concepire e di pensare una cultura sarda; e non lo dico solo io, l'ho sentito dire anche dai banchi della maggioranza, anche da esponenti autorevoli della maggioranza.
Approvare un articolo che dimentica Grazia Deledda, che dimentica Antonio Gramsci, che dimentica tanti grandi sardi, grandi italiani, e che dimentica, caro Assessore, nonostante le promesse da lei fatte anche per iscritto relativamente ad una risposta ad una mia interrogazione sulla giornata della memoria fatta a marzo del 2005 e che non trova oggi nessun riscontro, né ha trovato riscontro il 10 febbraio del 2005, né ha trovato riscontro il 10 febbraio del 2006.
Il collega Sanjust in uno dei suoi interventi ha evidenziato come all'interno di questa finanziaria siano presenti dei finanziamenti a favore dell'associazione sarda dei partigiani che rispetto, e che è giusto che venga finanziata, così come sono presenti dei finanziamenti in favore delle associazioni dei perseguitati del regime fascista, così come è giusto che sia presente. Però è altrettanto vero che, così come asserito dal Presidente della Repubblica l'8 di febbraio, dopo cinquant'anni la nostra nazione ha riconosciuto la giornata del ricordo dei martiri delle Foibe e degli esuli dalmati istriani.
Noi sappiamo che vi sono in Sardegna numerosi esuli dalmati e istriani, prevalentemente nella città di Fertilia, quindi ad Alghero, e anche qui a Cagliari mi risulta, perché ho conosciuto personalmente perseguitati dal regime di Tito e oggi questi signori si sono costituiti, ma non oggi perché hanno riconosciuto il 10 febbraio come giornata del ricordo, si sono costituiti subito come associazione degli esuli dalmati, istriani e giuliani. Allora noi volevamo…
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Liori per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LIORI (A.N.). Presidente della Giunta, Presidente del Consiglio, onorevoli Assessori e onorevoli colleghi io dovrò continuare per forza l'intervento del collega Matteo Sanna, visto che il tempo è tiranno e non ci permette di esprimere appieno quelli che sono i nostri intendimenti. Anch'io signor Presidente della Giunta le ho inviato una interrogazione una quindicina di giorni fa nella quale le chiedevo che cosa intendesse fare per onorare i tanti sardi infoibati dal regime di Tito.
Anch'io ho rispetto per i partigiani, sono favorevole alla valorizzazione della casa Gramsci, avrei favorito anche uguale attenzione per un grande poeta dell'umanità, non solo sardo, quale Montanaru di cui noi tutti ci dimentichiamo in Sardegna, ha avuto solo la sfortuna di scrivere in sardo, ma era un grande poeta.
Io non posso che rammaricarmi del fatto che ci si dimentichi con troppa facilità. Dopo tanti anni, la Seconda Guerra Mondiale è finita nel 1945, sono passati oltre sessant'anni e ancora oggi ci si divide sulla storia in guelfi e ghibellini ha detto l'onorevole e simpatico collega di Rifondazione Comunista. Io credo che sia ora di finirla; abbiamo il dovere di rispettare chiunque abbia sofferto per qualcosa in cui crede, spesso erano giovani, persone che avevano come unico interesse la difesa di un ideale, da qualunque parte abbiano combattuto, per quell'ideale hanno sofferto, sono morti, molto spesso hanno pagato un caro prezzo e meritano rispetto.
È ora di finirla con queste divisioni e credo che la Regione sarda avrebbe fatto bene a comportarsi diversamente dando un segno di rispetto per queste persone; noi rispettiamo coloro che non hanno condiviso quelle idee per le quali in gioventù ci siamo battuti anche noi. Qualcuno l'ha detto, hanno combattuto per qualcosa che non è indifferente e ognuno di noi in cuor proprio rispetta di più e dà maggior valore al sacrificio di alcuni, ma non per questo dobbiamo disprezzare gli altri, perché spesso - ripeto - aver combattuto da una parte o dall'altra non è stato neanche frutto di una scelta.
I sardi che erano in Istria, che erano in Dalmazia e che sono stati infoibati non sono stati infoibati perché erano fascisti, perché erano nella X MAS, solo perché erano italiani, solo perché magari erano lì a fare i finanzieri, a fare i minatori e qualcuno ha combattuto nella Repubblica del nord o del sud solo perché in quel momento si trovava a fare il militare, si trovava per ragioni della vita in una parte dell'Italia ed è stato costretto a combattere da quella parte.
Noi dobbiamo rispettare coloro che sono morti, coloro che hanno combattuto, che hanno sacrificato; e quindi io mi sarei aspettato davvero da parte di tutti - abbiamo avuto esortazioni in questo senso anche dal Presidente della Repubblica - a superare pagine tragiche della storia. Non si possono superare in un solo giorno, ma ogni giorno si può pare in passo in più in quella direzione.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DEDONI (Riformatori Sardi). Presidente solo per significare che se non fossi stato sufficientemente chiaro quando sono intervenuto le altre volte, ben lungi da me era l'idea di non trovare adeguati finanziamenti per le case di Gramsci, sia quella di Ales che quella di Ghilarza, ma il ragionamento è che su una finanziaria non vanno inserite alcune norme che peraltro sono state considerate non inseribili.
E ho testimoniato, credo, la stima che portavo a quel personaggio e che porto ancora; significavo anche che a differenza dell'onorevole Bertinotti non lo considero morto solo fisicamente, ma lo considero ancora attento partecipe di una vita politica in evoluzione, perché la politica evolve per le circostanze, per quello che è il dato storico che viene ricondotto.
Per cui sono felice che Rifondazione Comunista abbia presentato una proposta di legge che non conosco, vedrò se sarà possibile aderirvi, ma ricordo che è importante quello che in più di una circostanza il presidente Soru ci ha proposto, cioè quello di non disperdere in molti rivoli, ma di cercare di trovare un canale complessivo degli interventi in modo che ci sia anche una valorizzazione di tutte quelle che sono le espressioni della vitalità culturale e scientifica della nostra isola che non va deprezzata in nessuna maniera o misura.
Io credo che non ci sia solo Gramsci, ma che - come giustamente oggi ci ricordava l'onorevole Cerina - c'è la Deledda e ci sono tanti altri scrittori e certamente studiosi da apprezzare e da inserire in un ragionamento di valorizzazione; e una legge del genere non potrà che trovare tutto l'intero Consiglio in piena e armonica adesione.
Approfitto per dire che ha perfettamente ragione l'onorevole Gessa, anche simpaticamente, a proporre alcune cose sull'università, ma non è il caso oggi di tornarci, credo che avremo occasione e in più di una circostanza io stesso ho chiesto che ci fosse un dibattito consiliare sulla ricerca, sull'innovazione, sul sistema di quello che è per la Sardegna lo sviluppo futuro, la tecnologia e così via. In più di una circostanza, forse, ho bussato troppe volte alla Presidenza e all'Assessorato della programmazione cercando di avere risposte su quella che è la ricerca nel CSR4, nel Consorzio 21 per conoscere effettivamente quali sono le volontà politiche di questo Consiglio regionale, di che cosa vuole dotarsi per la Sardegna e per il suo sviluppo futuro.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PISU (R.C.). Brevemente per manifestare tutta la mia soddisfazione e contentezza, me ne vado da quest'Aula stasera contento che c'è un consenso unanime nei confronti del riconoscimento di questo nostro illustre conterraneo, cioè Antonio Gramsci; che ne parlino l'onorevole Dedoni e i colleghi dell'opposizione in questo modo rafforza assolutamente la proposta di legge che abbiamo presentato e che vede firmatari tutti i Gruppi del centrosinistra, oltre che Rifondazione, tutta Rifondazione, i PdCI i Socialisti, i DS, Margherita, Udeur, Italia dei Valori, Progetto Sardegna, dunque non resta che aggiungere tutte le altre firme di coloro che si sono manifestati a questa proposta di legge.
Però, c'è una novità: pare che ci sia la volontà di inserirlo nel collegato alla finanziaria, per cui abbrevieremo i tempi nel finanziare le case Gramsci della Sardegna e le associazioni che le gestiscono. Dico che nella casa Gramsci di Ales ci sta piovendo dentro, cioè non è neanche utilizzabile; per gli estimatori di Gramsci voglio dire che Bertinotti può dire ciò che vuole, io passo per un bertinottiano, non ho letto queste affermazioni che sono state fatte qui, dico all'onorevole Dedoni che ho in mano tre tessere di associazioni, quella di Ales, quella di Ghilarza e quella che ha sede a New York, cioè la sede internazionale di studi gramsciani che ha sede New York e di cui è presidente un prestigioso preside di un'università statunitense di cui mi onoro. Ecco perchè parlo con cognizione di causa di Gramsci, perchè sono un gramsciano e perchè sono anche primo firmatario di questa proposta di legge.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 8. Chi approva alzi la mano.
(E' approvato)
(Non è approvato)
Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto sull'emendamento numero 24. Ne ha facoltà.
VARGIU (Riformatori Sardi). Anch'io voglio fare una breve dichiarazione di voto a favore dell'emendamento 24 che mi consente di illustrarlo, non l'abbiamo fatto per i motivi che l'onorevole Oppi ha più volte sottolineato nel corso del dibattito. L'emendamento numero 24 stanzierebbe duecento milioni di euro a favore dell'edilizia scolastica. Perchè ho voluto dedicare qualche minuto di tempo a questo emendamento? Perché quando l'Assessore Pigliaru e il Presidente Soru ricordano l'indebitamento che nella scorsa legislatura il Governo di centrodestra ha regalato in aggiunta alla Regione Sardegna, devono sapere che una parte di questo indebitamento è stata comunque utilizzata per opere che erano state richieste alla Sardegna e a questo Consiglio regionale, unanimemente dalle amministrazioni provinciali, e in quella fattispecie dei quattro assessori provinciali, degli assessori comunali delle principali città. Vennero stanziati quattrocento miliardi di lire per l'edilizia scolastica nella scorsa Legislatura, che erano i quattro centomiliardi di lire che servivano per i primi interventi, cioè quelli di adeguamento agli edifici scolastici, quelli dell'antincendi, quella della messa a norma rispetto alla legge 626. Rimanevano, ed era evidente che rimanevano, una serie di adeguamenti che riguardavano sia gli edifici scolastici della scuola media inferiore e superiore, sia quelli delle scuole elementari, che avrebbero consentito, oltre che una dignità di questi edifici, anche una loro diversificazione in rapporto alla differente vocazione scolastica dei singoli edifici. Nella scorsa finanziaria della Giunta non c'era una sola lira per l'edilizia scolastica, in questa finanziaria della Giunta non c'è una lira per l'edilizia scolastica perchè non ho dubbi che questo emendamento riceverà il voto contrario della maggioranza.
(Non è approvato)
Sono per andare avanti e fare l'articolo 9. Ha domandato di parlare il consigliere Oppi. Ne ha facoltà.
OPPI (UDC). Come d'accordo e come ho avuto modo di parlare con lei, chiedo una Conferenza dei Capigruppo per stabilire le modalità, per oggi e per domani, dei lavori consiliari.
PRESIDENTE. Per oggi lei dice che sospendiamo adesso l'Aula e poi ritorniamo dopo la Conferenza?
OPPI (U.D.C.). No, io chiedo che si finisca adesso.
PRESIDENTE. Colleghi, convoco una Conferenza dei Capigruppo; penso che non sia opportuno che lasciamo i colleghi in Aula in attesa che si concluda la Conferenza dei Capigruppo. I lavori del Consiglio, riprenderanno domani alle ore 9 e 30.
La seduta è tolta alle ore 21 e 36.
Allegati seduta
CLXVI Seduta
(Pomeridiana)
Mercoledì 15 febbraio 2006
Presidenza del Vicepresidente Paolo Fadda
indi
del Presidente Spissu
INDICE
La seduta è aperta alle ore 16 e 39.
CASSANO, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del mercoledì 8 febbraio 2006 (160), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che il consigliere regionale Antioco Porcu ha chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 15 febbraio 2006.
Poiché non ci sono opposizioni il congedo si intende accordato.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione degli articoli del disegno di legge numero 199. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Francesco sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.
SANNA FRANCESCO (La Margherita - D.L.). Per chiedere un rinvio fino alle 17.00.
PRESIDENTE. Poiché non vi sono opposizioni, sospendo la seduto sino alle ore 17.
(La seduta, sospesa alle ore 16 e 40, viene ripresa alle ore 17 e 03.)
PRESIDENTE. Passiamo all'articolo 6. A questo articolo sono stati presentati 3 emendamenti.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 6 e dei relativi emendamenti:
Art. 6
Interventi a favore del sistema industriale
1. Per le finalità di cui al comma 14 dell'articolo 11 del decreto legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito in Legge 14 maggio 2005, n. 80, concernente l'assegnazione da parte della Regione Sardegna di una concessione integrata per la gestione della miniera di carbone del Sulcis e la produzione di energia elettrica, è autorizzata, nell'anno 2006, la spesa di euro 200.000 a copertura degli oneri derivanti dall'espletamento delle procedure di gara (UPB S09.057).
2. Per le finalità di cui al comma 2 dell'articolo 3 della legge regionale n. 7 del 2005, relativa alla gestione liquidatoria della Marfili Spa e delle finanziarie regionali Sigma Invest Spa e Intex Spa e loro collegate, è autorizzata, nell'anno 2006, l'ulteriore spesa di euro 3.800.000 (UPB S09.055).
3. È autorizzata, nell'anno 2006, la spesa di euro 10.500.000 per la realizzazione di progetti di ambientalizzazione territoriale con particolare riguardo all'area di Molentargius (UPB S09.058).
4. Ai sensi dell'articolo 11 della legge regionale n. 7 del 2005, al fine di favorire il consolidamento e l'innovazione del sistema industriale regionale nonché la nascita di nuove iniziative che presentino condizioni di forte competitività è autorizzata, nell'anno 2006, la spesa di euro 15.000.000 per la concessione di agevolazioni finanziarie alle PMI operanti in Sardegna. Gli interventi, disciplinati da direttive approvate dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore dell'industria, sono finalizzati a:
a) promuovere il riutilizzo di immobili industriali in disuso;
b) sostenere operazioni di consolidamento dei prestiti a breve termine;
c) favorire la fusione, qualificazione e sviluppo dei Consorzi fidi;
d) favorire l'accesso ai finanziamenti nazionali per le piccole imprese e le imprese artigiane per percorsi di internazionalizzazione di lungo periodo;
e) consentire il risparmio energetico delle imprese.
5. Per la gestione degli interventi di cui al comma 4 l'Assessorato regionale dell'industria può stipulare apposita convenzione con un ente creditizio e/o intermediario finanziario iscritto nell'elenco speciale di cui all'articolo 107 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, che eserciti attività di concessione di finanziamenti, da selezionarsi mediante procedura di evidenza pubblica (UPB S09.014, S09.024 e S09.038).
EMENDAMENTO soppressivo parziale DIANA - VARGIU - LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - RASSU - LADU - ARTIZZU - SANNA - SANCIU - DEDONI - MURGIONI - GALLUS - MORO
Art. 6
II comma 3 dell'art. 6 è soppresso.
COPERTURA FINANZIARIA
In diminuzione
UPB S09.058 anno 2006 Euro 10.500.000
In aumento
UPB S03.006 anno 2006 Euro 10.500.000 (97)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale FLORIS Mario - CHERCHI Oscar
Nel comma 4 dell'art. 6 lo stanziamento di 15.000.000 è portato a 18.000.000, di conseguenza lo stanziamento del cap. 09023 (UPB09014) è portato 6.000.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
Assessorato Industria
UPB 09.014 cap. 09023)
2006 + 3.000.000
Fondo per favorire l'accesso ai finanziamenti nazionali delle piccole imprese e le imprese artigiane per percorsi di internalizzazione di lungo periodo.
In diminuzione
Assessorato della Programmazione
UPB S03.006 cap. 030030 (FNOL)
2006 - 3.000.000
E' ridotta di pari importo la riserva prevista al punto 13 della tabella A allegata alla Legge Finanziaria 2006. (17)
EMENDAMENTO modificativo GIUNTA REGIONALE
Art. 6
Al comma 3 l'importo di "euro 10.500.000" è sostituito con l'importo di "euro 9.467.000".
Nel comma 5 l'espressione "può stipulare apposita convenzione con un Ente creditizio e/o intermediario finanziario iscritto" è sostituita dalla seguente:
"può costituire apposito fondo presso Enti creditizi e/o intermediari finanziari iscritti".
Dopo il comma 5 è inserito il seguente:
5 bis. Per gli oneri derivanti dall'assolvimento degli obblighi fiscali relativi all'IVA dovuta per gli interventi di cui all'articolo 6, comma 8, della legge regionale 24 aprile 2001, n. 6 è autorizzata nell'anno 2006 la spesa dei euro 1.033.000 (U.P.B. S09.014).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. S09.014
Attività promozionali per spese di investimento e partecipazione al capitale
(Cap. 09021) 2006 € 1.033.000
In diminuzione
U.P.B. S09.058
Ambientalizzazione territoriale
(Cap. 09170) 2006 € 1.033.000 . (50).)
Ha domandato di parlare il consigliere Artizzu. Ne ha facoltà.
ARTIZZU (A.N.). Chiedo, anche a nome del consigliere La Spisa, la verifica del numero legale.
Prima verifica del numero legale
PRESIDENTE. Dispongo la verifica del numero legale con procedimento elettronico.
(Segue verifica)
Risultato della verifica
(Risultano presenti i consiglieri: ARTIZZU - CACHIA - CASSANO - CHERCHI Oscar - COCCO - DAVOLI - FADDA Paolo - FLORIS Mario - GALLUS - LA SPISA - MANINCHEDDA - MILIA - MURGIONI - PINNA - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SCARPA - SECCI.
PRESIDENTE. Poiché manca il numero legale i lavori sono sospesi sino alle ore 17 e 30.
(La seduta, sospesa alle ore 17 e 05, viene ripresa alle ore 17 e 35.)
PRESIDENTE. C'è qualcuno che intende illustrare gli emendamenti? Poiché nessuno intende illustrarli, per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Secci, relatore.
SECCI (La Margherita - D.L.), relatore. Sugli emendamenti 97, 17, 139, 7 il parere è negativo; sull'emendamento 50 il parere è positivo.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
PIGLIARU, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello del Presidente della Commissione.
(Non è approvato)
Ha domandato di parlare il consigliere Oppi. Ne ha facoltà.
OPPI (U.D.C.). Signor Presidente, voglio parlare perché, come saprà, c'era un incontro. In questo momento noi non abbiamo voluto continuare i lavori perché la sinistra ha chiesto di poter incontrare questa delegazione dell'Ersat, incontrarla separatamente. In questo momento il centrosinistra ha terminato l'incontro e c'è un incontro con il centrodestra. Qui siamo tutti legittimati ad avere le stesse posizioni e non capisco questa accelerazione. Abbiamo l'esigenza di mezzora di sospensiva per poter fare quello che è stato consentito al centrosinistra, sennò sono costretto a chiedere la verifica del numero legale. Anzi, chiedo la verifica del numero legale unitamente al collega Capogruppo. O ci date mezzora, non è corretto quello che avete fatto voi.
Seconda verifica del numero legale
PRESIDENTE. Dispongo la verifica del numero legale con procedimento elettronico.
(Segue verifica)
Risultato della verifica
(Risultano presenti i consiglieri: BALIA - BRUNO - CACHIA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - DAVOLI - DEDONI - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - FRAU - GIAGU - IBBA - LA SPISA - LANZI - LICHERI - MANINCHEDDA - MASIA - MATTANA - OPPI - ORRU' - PETRINI - PINNA - PIRISI - PISU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SECCI - SERRA - UGGIAS - URAS.)
PRESIDENTE. Poiché manca il numero legale, sospendo la seduta per trenta minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 17 e 40, viene ripresa alle ore 18 e 11.)
(Non è approvato)
Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). Presidente, l'illustrazione degli emendamenti non è avvenuta.
PRESIDENTE. Siccome siamo all'inizio le rispondo dicendo che ho chiesto all'Aula chi intendeva illustrare gli emendamenti, tant'è vero che prima di riprendere i lavori noi abbiamo già votato l'emendamento numero 97 perché nessuno dei colleghi ha inteso illustrare gli emendamenti. Il suo tempo sta scorrendo comunque.
DIANA (A.N.). Ho capito Presidente. Interverrò sull'articolo Presidente.
PRESIDENTE. Siamo in fase di votazione dell'emendamento numero 50, modificativo, c'è il parere favorevole del relatore e della Giunta. Onorevole Diana facciamo così, andiamo avanti e interviene per dichiarazione di voto sull'articolo, che è la votazione successiva.
Metto in votazione l'emendamento numero 50. Chi lo approva alzi la mano
(È approvato)
Metto in votazione l'articolo 6. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). Grazie Presidente, era solo per cercare di arginare la sua esuberanza giovanile, per certi versi, ma forse era il caso che dessimo il tempo ai colleghi di rientrare, d'altronde non siamo stati in discussione con i dipendenti dell'Ersat un'ora e mezza.
PRESIDENTE. Onorevole Diana, dovevamo iniziare alle ore 16 e 30.
DIANA (A.N.). Non è certo per colpa nostra.
PRESIDENTE. Ma io non le sto dando colpe, io le sto soltanto facendo un'osservazione.
DIANA (A.N.). Questo articolo 6, Presidente, che dovrebbe avere la presunzione di risolvere i problemi del sistema industriale sardo o comunque di farci capire, così come è successo in agricoltura, quale sarà il futuro del sistema industriale sardo, di fatto si occupa di diverse cose, per esempio continua ad impegnare tre milioni e 800 mila euro per la gestione liquidatoria della Marfili e della Sigma Invest e della Intex S.p.A., risorse già imputate nella finanziaria dell'anno scorso, queste sono ulteriori risorse. Eppure nella discussione del finanziaria regionale del 2005 questo Consiglio ebbe assicurazioni e certezze che non sarebbero state necessarie altre risorse e oggi, invece, ci troviamo nella situazione paradossale di ulteriori tre milioni e 800 mila euro. Non c'è stata nessuna difficoltà a reperire queste risorse, non c'è stato proprio bisogno di nulla, forse sarebbe stato meglio imputare nelle entrate, assessore Pigliaru, visto che si è piuttosto allegri, gli 80 milioni di euro presunti che Banca Intesa dovrà riconoscere alla Regione Sardegna per la cessione del 28 per cento del capitale CIS, visto che c'eravamo. È un'entrata presunta, l'avremmo potuta utilizzare subito per risolvere questi problemi, invece dobbiamo utilizzare risorse della Regione. Non discuto i 10milioni e 500 mila euro per lo stagno di Molentargius, abbiamo abbondantemente discusso il problema in Commissione. Come è successo per tutta la finanziaria, ogni qualvolta c'è un problema nell'articolato o in un comma interviene la Giunta, a tempo quasi scaduto, e propone un emendamento, l'abbiamo appena votato, con modifiche su modifiche.
Insomma, il tutto per dire che, al di là di questi 200.000 euro del primo comma, che dovrebbero servire per la gara di appalto, mi è parso di capire, del sistema minerario del Sulcis per le centrali elettriche...
PRESIDENTE. È terminato il suo tempo, onorevole Diana. Ha domandato di parlare il consigliere Artizzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
ARTIZZU (A.N.). Grazie signor Presidente. L'articolo 6 mi sembra davvero emblematico della scarsa capacità di programmare di questa Giunta regionale, della scarsa capacità non solo in campo industriale, come è nella fattispecie, ma come abbiamo già avuto modo di dire in campo generale, da parte della Giunta regionale di dare degli indirizzi. Non ci sono indicazioni certe sulla sorte che subiranno le miniere, quello che resta delle miniere sarde, non ci sono indicazioni certe nemmeno, nonostante l'articolo 1 che mi sembra largamente insufficiente per quanto riguarda la centrale del carbone del Sulcis, mancano soprattutto indicazioni e direttive attendibili, credibili, per quanto riguarda il comparto dell'industria in Sardegna nel suo complesso. Cioè, non riusciamo a capire quale sia l'orientamento del presidente Soru e dell'assessore Rau in un campo così delicato. Vogliamo abbandonare l'industria, vogliamo prendere atto della morte dell'industria? Bene, se ne può parlare ma voi per ora non indicate una strada alternativa. Non indicate una strada alternativa per il futuro dell'industria, né indicate strade alternative alla disoccupazione, alla perdita del posto di lavoro per le migliaia di lavoratori che lo stanno per perdere, che lo hanno già perso e per le tante altre migliaia che lo stanno perdendo. Questo è veramente desolante, assessore Rau. Non entro nello specifico di questo esiguo articolo 6, la cui stessa consistenza materiale indica una scarsa consistenza di contenuti. Dico che veramente manca una indicazione, manca una prospettiva di futuro, manca una presenza di progetto politico per il futuro di quello che resta o di quello che dovrebbe o potrebbe essere dell'industria sarda. Questo è veramente desolante, soprattutto se si guarda ai dati generale della disoccupazione in Sardegna. Abbiamo visto e ho già avuto modo di dire e dirò ancora quanti sono i disoccupati che la Giunta Soru sta producendo da un anno e mezzo a questa parte, ma mi sembra significativo, Assessore, su questo mi permetto di richiamare la sua attenzione e la sua valutazione e su questo vorrei avere anche qualche elemento nella sua replica, se ci sarà, mi sembra indicativo proprio il dato dell'industria relativo all'ultimo anno. Terzo trimestre 2005, 139 mila, terzo trimestre 2004, 148 mila. Il settore industriale sardo ha perso novemila posti di lavoro. Io speravo di trovare nella finanziaria un qualcosa che lo giustificasse e che indicasse una soluzione e indicasse una strada alternativa alla semplice disoccupazione per i lavoratori dell'industria, non lo trovo. Spero di sentirlo direttamente dalle sue parole.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Uras. Ne ha facoltà.
URAS (R.C.). Presidente, la finanziaria che noi stiamo discutendo è una finanziaria molto secca, così chiede il Regolamento, e pertanto non può essere uno strumento attraverso il quale si risolve il problema dell'industria in Sardegna. I disoccupati sono tanti nel Mezzogiorno, peraltro è frutto della politica del governo nazionale che ha privilegiato il centro nord rispetto al resto dell'Italia, e in questo senso c'è stato un indebolimento progressivo in questi anni, sia della condizione dei lavoratori che sono stati sempre più precarizzati, sia la condizione delle regioni del Meridione che scontano un ritardo di sviluppo. Ciò non toglie che sia necessario fare uno sforzo, uno sforzo anche di progettazione e anche di controllo. Io chiesi, l'ho fatto con due - tre interpellanze e interrogazioni - di sapere come va il sistema delle incentivazioni alle imprese.
So che va malissimo, che non c'è un ritorno. Non ho avuto risposta, ho chiesto di avere il censimento di quelli finalizzati aziendali, 448, quant'altro c'è stato in questi anni utilizzato, 15, 17, che fine hanno fatto queste risorse, quanti sono stati gli imprenditori che sono venuti, soprattutto nella legislatura passata, hanno avuto soldi e sono andati via lasciando disoccupati e capannoni vuoti. Quindi, bisogna fare un po' di politica industriale, bisogna farla perché una Regione come la nostra non può rimanere senza industria. Ha bisogno di difendere quello che ha, di rafforzare il tessuto, di migliorare. Mi viene in mente un progetto, si chiamava "ROMA", fu presentato alla Commissione Europea, fatto con il Crenos, l'università di Cagliari e di Sassari, l'Endesa, l'istituto nazionale per l'impiego del Portogallo, l'università di Barcellona, quella della Grecia di Atene e così via, che si chiamava così perché voleva dire: rischio, opportunità, modelli di anticipazione. Cioè come possiamo prevedere il disastro e come possiamo invece cogliere le opportunità, purtroppo quel progetto l'aveva fatto l'Agenzia regionale del lavoro, la quale poi ha avuto un trattamento di dismissione e ha smesso di progettazione e anche di lavorare in questo senso.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Non è in Aula, quindi è decaduto.
Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'articolo 6. Chi lo approva alzi la mano.
(Interruzione del consigliere Artizzu)
E' stato chiesto il voto elettronico palese da un Capogruppo. Perfetto.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 6. Prendo atto che il consigliere Oppi ha votato a favore e il consigliere Giorico contro.
Rispondono sì i consiglieri: BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALIGARIS - CAPELLI - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - FRAU - GIORICO - LANZI - LICHERI - MANINCHEDDA - MARROCU - MATTANA - ORRU' - PINNA - PIRISI - PITTALIS - SABATINI - SALIS - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SECCI - UGGIAS - URAS.
Rispondono no i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - ATZERI - BIANCAREDDU - CAPPAI - CHERCHI Oscar - DEDONI - DIANA - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MORO - PISANO - RANDAZZO - RASSU - SANNA Matteo - VARGIU.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.
Presenti 53
Votanti 53
Maggioranza 27
Favorevoli 36
Contrari 17
(Il Consiglio approva).
Passiamo all'esame dell'articolo 7, al quale sono stati presentati alcuni emendamenti.
Ha domandato di parlare il consigliere Secci. Ne ha facoltà.
SECCI (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Per chiedere la sospensione dell'esame dell'articolo 7 e degli emendamenti collegati.
PRESIDENTE. Se non ci sono osservazioni, sospendiamo.
Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Presidente, c'è una sala della Commissione occupata dai lavoratori, dal sindacato della C.I.S.L., con le motivazioni che tutti noi conosciamo. Riteniamo opportuno esaminare subito l'articolo 7, per cui non accediamo alla richiesta del rinvio.
PRESIDENTE. Allora può parlare uno a favore e uno contro e lo metto in votazione. Il tempo a disposizione è di cinque minuti. Ha domandato di parlare il consigliere Artizzu. Ne ha facoltà.
ARTIZZU (A.N.). L'articolo 7 ci porta ad aprire una porta, speriamo ad aprirla e non a chiuderla, su un problema che è sotto gli occhi di tutti, che è quello relativo al settore della formazione professionale, per il quale la Giunta regionale è animata da spirito a dir poco ostile, e che riguarda diverse migliaia di posti di lavoro, ma in particolare riguarda mille posti di lavoro che sono oggi più che a rischio, ma sono già praticamente persi, salvo che il Consiglio non voglia in "zona Cesarini", come si suol dire, ascoltare il grido dei lavoratori e anche ascoltare e leggere con una certa buona predisposizione gli emendamenti presentati dall'opposizione che sono finalizzati proprio a trovare del denaro perché questi mille licenziamenti vengano evitati. Siamo contrari a sospendere la discussione dell'articolo 7. L'articolo 7 va, a nostro avviso, discusso in questo momento per rispetto di queste mille persone che stanno per perdere il posto di lavoro. Su questo, colleghi, mi permetto di richiamare la sensibilità di tutti.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Secci. Ne ha facoltà.
SECCI (La Margherita-D.L.). Presidente, ho chiesto la sospensione dell'esame dell'articolo 7 perché, evidentemente, siamo nella condizione di un dibattito aperto sul problema della formazione professionale. Dibattito aperto certamente in Consiglio per l'articolo e gli emendamenti presentati e un dibattito aperto, perché non confessarlo?, anche all'interno della maggioranza per cercare di trovare composizione tra le posizioni che ritengono legittimamente di dire che le risorse stanziate sono sufficienti per gli obblighi che la Regione ha e chi sostiene, invece, che forse ci sia qualcosa da approfondire. Io penso che chi vuole bene alla formazione professionale all'interno di questo Consiglio regionale vorrà accedere a questo ulteriore momento di riflessione, altrimenti significa che non si vuole bene alla formazione professionale, ma che si vogliono fare altre cose che sono assolutamente legittime sul piano della dialettica politica, ma che sicuramente non vanno nel senso delle cose desiderate.
Per cui ribadisco la ferma intenzione nostra di richiedere la sospensione dell'esame dell'articolo 7, questo non impedisce di continuare l'esame della finanziaria e di portarla anche a compimento all'articolo 14, se si vuole, per cui abbiamo tutto il rispetto dei tempi di lavoro dell'Aula per la finanziaria e siamo sicuri che questo non impedirà sicuramente e non modificherà l'iter di approvazione della manovra nel suo complesso, chiediamo soltanto per appunto rispondere in modo assolutamente consapevole ai problemi della formazione, il tempo necessario per i chiarimenti che sono necessari. Siccome la materia non è facile e non è facile per nessuno, non è facile per chi deve prendere posizione in quest'Aula, non è facile per chi ne parla liberamente senza tanta competenza fuori da quest'Aula, è un problema enorme. Il peso dei posti di lavoro che si possono perdere è a carico di tutti e prima di tutti è a carico del Presidente, della Giunta e della maggioranza che sostiene questo Governo.
Quindi, siccome non vogliamo fare errori, siccome non vogliamo commettere atti di ingiustizia, siccome vogliamo aiutare la soluzione di problemi vi chiediamo gentilmente di concedere questo momento di riflessione.
(Interruzione)
Prima votiamo e poi chiediamo la verifica del numero legale. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvata)
Ha domandato di parlare il consigliere Oppi. Ne ha facoltà.
OPPI (U.D.C.). Chiedo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Invito i colleghi a prendere posto. Un altro Capogruppo?.
(Il consigliere Ladu, Capogruppo di Fortza Paris, appoggia la richiesta)
PRESIDENTE. Dispongo la verifica del numero legale con procedimento elettronico.
(Segue verifica)
Risultato della verifica
(Risultano presenti i consiglieri: BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALIGARIS - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA -LADU - LANZI - LICHERI - MANINCHEDDA - MARROCU - MATTANA - OPPI - ORRU' - PINNA - PIRISI - PISU - PITTALIS - SABATINI - SALIS - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SECCI - UGGIAS - URAS.)
PRESIDENTE. Non c'è il numero legale. I lavori riprenderanno alle ore 19 e 04.
(La seduta, sospesa alle ore 18 e 34, viene ripresa alle ore 19 e 04.)
PRESIDENTE. Invito i colleghi a prendere posto, se è possibile anche gli Assessori.
Riprendiamo i lavori dall'articolo 8. All'articolo 8 sono stati presentati gli emendamenti numero 104, 113, 115, 14, 105, 106, 108, 128, 109, 110, 98, 120, 35, 9, 8, 112, 99, 102, 3, 103, 32, 116, 100, 17, 101, 107, 117, 101, 107, 111, 114, 118.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo e dei relativi emendamenti:
Art. 8
Disposizioni nel settore dell'istruzione, spettacolo, cultura e sport
1. A favore dell'istruzione sono autorizzati, nell'anno 2006, i seguenti interventi:
a) la spesa di euro 5.000.000 per la concessione di borse di studio per studenti frequentanti le scuole pubbliche medie inferiori e superiori appartenenti a famiglie svantaggiate (UPB S11.062);
b) la spesa di euro 2.850.000 per la concessione di contributi alle scuole pubbliche medie superiori per la fornitura di libri di testo in comodato agli studenti appartenenti a famiglie svantaggiate (UPB S11.062);
c) la spesa di euro 2.000.000 per l'abbattimento dei costi di trasporto degli studenti pendolari delle scuole medie superiori (UPB S11.062);
d) la spesa di euro 2.500.000 per la concessione di prestiti d'onore agli studenti iscritti alle lauree triennali e specialistiche nelle università con sede nella regione (UPB S11.067);
e) la spesa complessiva di euro 50.000 per la concessione di borse di studio finalizzate a scambi di istruzione per i giovani sardi di famiglie disagiate delle scuole medie superiori, di cui euro 32.000 a favore dell'Associazione sarda Intercultura ed euro 18.000 a favore della associazione AEGEE (UPB S11.072);
f) la spesa di euro 2.500.000 a favore delle Università di Cagliari e Sassari per il finanziamento dei programmi comunitari ERASMUS, SOCRATES e LEONARDO e per il miglioramento dei servizi agli studenti dei due atenei (UPB S11.067);
g) la spesa di euro 78.000 a favore delle Scuole superiori per traduttori e interpreti per le finalità previste dall'articolo 24 della legge regionale 6 dicembre 1997, n. 32 (UPB S11.067);
h) la spesa di euro 65.000 a favore della Facoltà teologica della Sardegna, quale contributo per le spese di funzionamento (UPB S11.067);
i) la spesa di euro 300.000 per la realizzazione degli interventi previsti dal comma 6 dell'articolo 5 della legge regionale 24 aprile 2001, n. 6, relativi alla concessione di borse di studio per la frequenza della scuola speciale regionale per la formazione degli insegnanti della scuola secondaria (UPB S11.072);
l) la spesa di euro 50.000 da destinare al finanziamento di progetti di ricerca scientifica e di riviste culturali aventi prevalentemente riferimento alla realtà sarda; destinatari degli interventi possono essere, oltre ai soggetti privati, gli istituti di ricerca ad esclusione delle università (UPB S11.072);
m) la dotazione del fondo a favore delle sedi universitarie decentrate, di cui alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 12, della legge regionale n. 7 del 2005 per l'anno 2006, pari ad euro 6.800.000 è ripartita come segue (UPB S11.067):
a) corsi universitari ad Olbia
euro 129.000
b) corsi universitari a Tempio Pausania
euro 86.000
c) corsi universitari ad Alghero
euro 750.000
d) Consorzio universitario per la promozione degli studi universitari nella Sardegna centrale
euro 3.000.000
e) Consorzio Uno di Oristano
euro 2.220.000
f) Consorzio Forgea International
euro 170.000
g) Associazione universitaria Sulcis-Iglesiente (AUSI)
euro 445.000
Per le finalità di cui all'articolo 7 della legge regionale 22 dicembre 2003, n. 13, relative a interventi a favore della gioventù, è autorizzata la spesa di euro 150.000 (UPB S11.072).
2. Il comma 2 dell'articolo 12 della legge regionale n. 7 del 2005 è così sostituito:
"2. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere contributi finalizzati all'abbattimento dei costi legati al "fitto casa" a studenti universitari frequentanti corsi di laurea in università italiane od estere, la cui corrispondente classe di laurea non è presente negli ordinamenti delle Facoltà delle Università della Sardegna. Entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente legge sono emesse le relative direttive. Per l'esercizio finanziario 2006 è autorizzata la spesa di euro 150.000 (UPB S11. 067)".
3. Le disposizioni di cui al comma 19 dell'articolo 25 della legge regionale n. 7 del 2002 relative alla rendicontazione dei finanziamenti regionali concessi in materia di diritto allo studio, sono estese anche ai contributi concessi ai sensi della legge regionale 22 giugno 1992, n. 12 (Interventi a sostegno delle attività delle Università della "terza età" in Sardegna).
4. A favore delle attività di cultura, spettacolo e sport sono autorizzati i seguenti interventi:
a) una spesa valutata in annui euro 200.000 per il funzionamento della Sardegna Film Commission (UPB S11.052);
b) la concessione di un contributo annuo valutato in euro 35.000 a favore della Fondazione Maria Carta, per le spese di funzionamento e per l'attività istituzionale (UPB S11.015);
c) la concessione di un contributo annuo valutato in euro 35.000 per il funzionamento del Consorzio del Parco Grazia Deledda (UPB S11.052);
d) la concessione di un contributo annuo valutato in euro 30.000 all'amministrazione provinciale di Nuoro per l'organizzazione del Premio Grazia Deledda (UPB S11.052);
e) la concessione di un contributo annuo valutato in euro 134.000 a favore del Centro studi filologici sardi per le spese di funzionamento (UPB S11.052);
f) il contributo regionale di cui alla legge regionale 9 giugno 1989, n. 35 (Partecipazione della Regione alla creazione della Fondazione e al finanziamento del Premio letterario intitolato a Giuseppe Dessì) è erogato annualmente alla Fondazione Giuseppe Dessì di Villacidro;
g) per il restauro e il consolidamento di chiese di particolare interesse storico ed artistico, è autorizzata nell'anno 2006, la spesa di euro 650.000 (UPB S11.027);
h) per le finalità di cui all'articolo 12, comma 13, della legge regionale n. 7 del 2005, riferite all'anno 2006, è autorizzato lo stanziamento di euro 90.000 (UPB S11.048).
5. L'Amministrazione regionale concorre alla realizzazione del Servizio bibliotecario Nazionale (SBN), promovendo attività di catalogazione di beni librari e documentari da affidare in convenzione a cooperative e società. Per i suddetti fini è autorizzata prioritariamente la prosecuzione delle attività in essere ai sensi degli articoli 92 e 93 della legge regionale 4 giugno 1988, n. 11 (Azioni 7/A2, 7/A3 e 7/B1); i relativi oneri sono valutati in euro 1.000.000 per ciascuno degli anni 2006 e 2007 (UPB S11.033).
6. A partire dall'esercizio finanziario 2007 il termine per la presentazione delle domande di contributo di cui alle sottoindicate leggi regionali è fissato nella data del 15 febbraio di ogni anno:
a) legge regionale 21 giugno 1950, n. 17 (Erogazione di contributi per lo spettacolo e per manifestazioni culturali, artistiche e sportive);
b) legge regionale 18 novembre 1986, n. 64 (Interventi regionali per lo sviluppo delle attività musicali popolari);
c) legge regionale 22 gennaio 1990, n. 1, articolo 56 (Interventi per le attività teatrali e musicali) e articolo 60 (Finanziamenti per l'attività istituzionale di enti ed organismi con finalità didattiche e socioculturali);
d) legge regionale 22 giugno 1992, n. 12 (Interventi a sostegno delle attività delle Università della terza età in Sardegna);
e) legge regionale 15 ottobre 1997, n. 28 (Interventi a favore della istituzione delle scuole civiche di musica);
f) legge regionale 17 maggio 1999, n. 17 (Provvedimenti per lo sviluppo dello sport in Sardegna);
g) legge regionale 15 ottobre 1997, n. 26 (romozione e valorizzazione della cultura e della lingua della Sardegna).
7. Per l'anno 2006 le domande di ammissione ai benefici di cui alle leggi regionali elencate al comma 6, devono essere presentate entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
8. I soggetti beneficiari di contributi relativi ad attività da svolgersi nell'anno di riferimento del contributo medesimo devono provvedere alla relativa rendicontazione secondo le modalità stabilite dalle vigenti norme, entro i tre mesi successivi alla data dell'evento, pena la revoca del contributo medesimo.
9. Le somme assegnate agli enti locali per la realizzazione dei programmi di edilizia scolastica ai sensi del comma 2 dell'articolo 5 della legge regionale 24 aprile 2001, n. 6, sono mantenute nei bilanci degli enti beneficiari fino alla data del 31 dicembre 2006, ancorché non impegnate entro i termini di legge.
EMENDAMENTO soppressivo parziale VARGIU - LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - DIANA - RASSU - ARTIZZU - SANNA - SANCIU - DEDONI - GALLUS - MURGIONI - MORO.
Art. 8
Al comma 1, lettera b), le parole:"in comodato" sono soppresse. (104)
EMENDAMENTO soppressivo parziale CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - DIANA - VARGIU - LA SPISA - RASSU - ARTIZZU - SANNA - DEDONI - SANCIU - MURGIONI - GALLUS - MORO.
Nella lettera l, comma 1 dell'art. 8 le parole dopo "realtà sarda;" da "destinatari" fino al termine del punto l) sono soppresse. (113)
EMENDAMENTO soppressivo parziale DIANA - VARGIU - LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - RASSU - ARTIZZU - SANNA - SANCIU - DEDONI - MURGIONI - GALLUS - MORO.
Art. 8
Al comma 4, la lettera f) è soppressa. (115)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale FLORIS Mario - CHERCHI Oscar.
Art. 8
Nell'art. 8, lett. a), 1° comma, la somma di 5.000.000 è sostituita da 6.000.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
Assessorato Pubblica Istruzione
UPB S11.062
2006+ 1.000.000
Borse di studio per studenti frequentanti scuole.
In diminuzione
Assessorato della Programmazione
UPB S03.006 cap. 030030 (FNOL)
2006-1.000.000
E' ridotta di pari importo la riserva prevista al punto 13 della tabella A allegata alla Legge Finanziaria 2006. (14)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale DIANA - VARGIU - LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - RASSU - ARTIZZU - SANNA - SANCIU - DEDONI - MURGIONI - GALLUS - MORO.
Art. 8
Al comma 1, lettera b), la cifra di Euro 2.850.000 è rideterminata in Euro 5.000.000.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.062 anno 2006 Euro 2.150.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 2.150.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (105)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale DIANA - VARGIU - LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - RASSU - ARTIZZU - SANNA - SANCIU - DEDONI - MURGIONI - GALLUS - MORO.
Art. 8
Al comma 1, lettera e), la cifra di Euro 2.000.000 è rideterminata in Euro 6.000.000.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.062 anno 2006 Euro 4.000.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 4.000.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (106)
EMENDAMENTO aggiuntivo URAS - DAVOLI - PISU
Art. 8
Dopo le parole "in euro 3.000.000", è aggiunta la seguente disposizione.
"da erogarsi, in via sperimentale, a cura degli enti regionali per il diritto allo studio (ERSU) di Cagliari e Sassari, secondo criteri, stabiliti dagli stessi ERSU con proprie deliberazioni, avuto riguardo a quelli applicati per l'attribuzione delle borse di studio." (128)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale VARGIU - LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - RASSU - DIANA - ARTIZZU - SANNA - SANCIU - DEDONI - MURGIONI - GALLUS - MORO.
Art. 8
La cifra di Euro 2.500.000 di cui alla lettera d), comma 1 dell'alt. 8 è rideterminata, per l'esercizio 2006, in Euro 3.000.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.067 esercizio 2006 Euro 500.000
In diminuzione
UPB S03.006 esercizio 2006 Euro 500.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (108)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale LADU - DIANA - VARGIU - LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - RASSU - SANNA - ARTIZZU - DEDONI - SANCIU -- MURGIONI - GALLUS - MORO.
Art. 8
Al comma 1, lettera e), la cifra di Euro 50.000 è aumentata a Euro 100.000 di cui 64.000 a favore della Associazione Sarda Intercultura ed Euro 36.000 a favore della Associazione AEGEE
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.072 anno 2006 Euro 50.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 50.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (109)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale LADU - DIANA - VARGIU - LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - RASSU - ARTIZZU - SANNA - SANCIU - DEDONI - MURGIONI - GALLUS - MORO.
Art. 8
La spesa di cui alla lettera f) del comma 1 dell'art. 8 è rideterminata, per l'anno 2006, in Euro 5.000.000.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.067 anno 2006 Euro 2.500.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 2.500.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (110)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale DIANA - VARGIU - LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - RASSU - ARTIZZU - SANCIU - SANNA -DEDONI - MORO.
Art. 8
La cifra di Euro 78.000 di cui alla lettera g), comma 1 dell'art. 8 è rideterminata, per l'esercizio 2006, a Euro 100.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.067 esercizio 2006 Euro 22.000
In diminuzione
UPB S03.006 esercizio 2006 Euro 22.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (98)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale OPPI - LADU - DIANA - VARGIU - LA SPISA - CONTU - CAPELLI -RASSU - ARTIZZU - SANNA - SANCIU - DEDONI - MORO.
Art. 8
Al comma 1, lettera h), la cifra di Euro 65.000 è rideterminata a Euro 90.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.067 anno 2006 Euro 25.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 25.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (120)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale CHERCHI Oscar - CERINA - ATZERI.
Art. 8
Nell'art. 8 comma 1 lettera L le parole 'di euro 50.000,00' sono sostituite con le parole 'di euro 200.000.00'
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
11 Pubblica Istruzione
UPB S11.072 Cap
Anno 2006 Euro 150.000
In diminuzione
03 Bilancio
UPB S03.006
Anno 2006 Euro 150.000
Mediante riduzione della riserva dì cui alla voce 13 tab. A allegata alla l.f. (35)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale DEDONI - PISANO - VARGIU.
Art. 8
Alla lettera l) del comma 1 dell'art. 8 la spesa di euro 50.000 è rideterminata in euro 100.000, dei quali euro 50.000 sono destinati a progetti finalizzati alla ricerca sulla Sindrome di Crisponi.
In aumento
11. Pubblica Istruzione
UPB S11.072 - Formazione integrata
Anno 2006 euro 50.000
In diminuzione
03. Programmazione
UPB S03.006 - Fondo nuovi oneri legislativi di parte corrente
Anno 2006 euro 50.000
mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria. (9)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale DEDONI - PISANO - VARGIU.
Art. 8
Alla lettera 1) del comma 1 dell'art. 8 la spesa di euro 50.000 è rideterminata in euro 100.000.
In aumento
11 - Pubblica Istruzione
UPB S11.072 - Formazione integrata
Anno 2006 euro 50.000
In diminuzione
03. Programmazione
UPB S03.006 - Fondo nuovi oneri legislativi di parte corrente
Anno 2006 euro 50.000
mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria. (8)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - DIANA - VARGIU - LA SPISA - RASSU - ARTIZZU - SANNA - SANCIU - DEDONI -MURGIONI - GALLUS - MORO.
Art. 8
Al comma 1, lettera 1), la cifra di Euro 50.000 è rideterminata in Euro 100.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB SI 1.072 anno 2006 Euro 50.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 50.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (112)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - DIANA - VARGIU - LA SPISA - RASSU - ARTIZZU - SANCIU - SANNA -DEDONI -MURGIONI - GALLUS - MORO.
Art. 8
La dotazione del fondo a favore delle sedi universitarie di cui alla lettera m) del comma 1 dell'art. 8 è rideterminata ad Euro 6.950.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.067 anno 2006 Euro 150.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 150.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella a allegata alla legge fìnanziaria). (99)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - DIANA - RASSU - VARGIU - ARTIZZU - SANNA - DEDONI - SANCIU - MURGIONI - GALLUS - MORO.
Art. 8
La cifra di cui al punto a) della lettera m) del comma 1 dell'art. 8 è rideterminata per l'anno 2006, a Euro 150.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.067 anno 2006 Euro 21.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 21.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge regionale). (102)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale BIANCAREDDU - CAPELLI - CUCCU Franco Ignazio.
Art. 8
All'articolo 8, comma 1, lettera m) sub b) "Corsi universitari a Tempio Pausania", l'importo dello stanziamento è aumentato di euro 220.000.
In aumento
UPB SI 1.067
2006 euro + 220.000
In diminuzione
UPB S03.006
2006 euro - 220.000
mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria. (3)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale VARGIU - LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - RASSU - DIANA - MURGIONI - GALLUS - MORO.
Art. 8
La cifra di cui al punto b) della lettera m) del comma 1 dell'art. 8 è rideterminata per l'anno 2006, a Euro 100.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.067 anno 2006 Euro 14.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 14.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (103)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale DAVOLI - URAS - PISU.
Art. 8
L'articolo 8, comma 1, lett. m), sub.lett d) del DDL 199/S/A -Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2006) è modificato come segue:
"d) Consorzio universitario per la promozione degli studi universitari nella Sardegna centrale. Euro 3.100.000"
COPERTURA FINANZIARIA
In diminuzione
UPB SI 1.067 - cap. 1124-00
Anno 2006 100.000 euro (stanziamento complessivo 850.000 euro)
In aumento
UPB S11.067-cap. 11119-01
Anno 2006 100.000 euro (stanziamento complessivo 6.600.000 euro). (32)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale CAPELLI - OPPI - LADU - DIANA - VARGIU - LA SPISA - CONTU -RASSU - SANNA - ARTIZZU - DEDONI - SANCIU - MORO.
Art. 8
La somma di cui al punto e) della lettera m) del comma 1 dell'art. 8 Consorzio Uno di Oristano) è rideterminata, per l'anno 2006, in Euro 2.500.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB SI 1.067 anno 2006 Euro 30.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 30.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge fìnanziaria). (116)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale OPPI - LADU - DIANA - VARGIU - LA SPISA - CONTU - RASSU - CAPELLI -ARTIZZU - SANNA - SANCIU - DEDONI - MURGIONI - GALLUS - MORO.
Art. 8
La somma di cui al punto f) (Consorzio FORGEA International) della lettera m) del comma 1 dell'art. 8 è rideterminata per l'anno 2006 a Euro 200.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S08.033 anno 2006 Euro 30.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 30.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge fìnanziaria). (100)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale CAPELLI - OPPI - LADU - DIANA - VARGIU - LA SPISA - CONTU -RASSU -ARTIZZU - SANNA - SANCIU - DEDONI - MORO
Art. 8
La somma di cui al punto g) della lettera m) del comma 1 dell'art. 8 è rideterminata, per l'anno 2006, a Euro 500.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.067 anno 2006 Euro 55.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 55.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge fìnanziaria). (117)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - DIANA - VARGIU - RASSU - ARTIZZU - SANCIU - SANNA - DEDONI - MURGIONI - GALLUS - MORO
Art. 8
Lo stanziamento di cui all'ultimo periodo del comma 1 dell'art. 8 relativo a interventi a favore della gioventù (UPB S11.072) è rideterminata per l'anno 2006, ad Euro 175.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.072 anno 2006 Euro 25.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 25.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (101)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - DIANA - RASSU - VARGIU -ARTIZZU - SANNA - SANCIU - DEDONI - MURGIONI - GALLUS - MORO.
Art. 8
Al comma 2 la cifra di Euro 150.000 è rideterminata in Euro 250.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.067 anno 2006 Euro 100.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 100.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (107)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale OPPI - LADU - DIANA - VARGIU - LA SPISA - CONTU - CAPELLI - RASSU - ARTIZZU - SANNA - SANCIU - DEDONI - MURGIONI - GALLUS - MORO.
Art. 8
Al comma 4, lettera a), la cifra di Euro 200.000 è rideterminata ad Euro 230.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.052 anno 2006 Euro 30.000
UPB S11.052 anno 2007 Euro 30.000
UPB S11.052 anno 2008 Euro 30.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 30.000
UPB S03.006 anno 2007 Euro 30.000
UPB S03.006 anno 2008 Euro 30.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (111)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale VARGIU - LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - RASSU - DIANA - ARTIZZU - SANCIU - SANNA - DEDONI - MURGIONI - GALLUS - MORO.
Art. 8
Al comma 4, lettera e), la cifra di Euro 134.000 è rideterminata ad Euro 164.000
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.052 anno 2006 Euro 30.000
UPB S11.052 anno 2007 Euro 30.000
UPB S11.052 anno 2008 Euro 30.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 Euro 30.000
UPB S03.006 anno 2007 Euro 30.000
UPB S03.006 anno 2008 Euro 30.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (114)
EMENDAMENTO sostitutivo parziale LA SPISA - DIANA - VARGIU - CONTU - CAPELLI - OPPI - RASSU - LADU - ARTIZZU - DEDONI - SANNA - SANCIU - MORO.
Art. 8
Alla lettera g), comma 4, dell'art. 8 la spesa di Euro 650.000 è rideterminata per gli anni 2006 - 2007 - 2008 rispettivamente in Euro 3.000.000. A valere sui detti stanziamenti per gli anni 2006 -2007 - 2008 la somma di Euro 750.000 è destinata ai lavori di recupero e restauro della Cattedrale di Cagliari.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.027 anno 2006 Euro 3.000.000
anno 2007 Euro 3.000.000
anno 2008 Euro 3.000.000
In diminuzione
UPB S08.033 anno 2006 Euro 750.000
UPB S03.006 anno 2006 Euro 1.600.000
UPB S08.033 anno 2007 Euro 750.000
anno 2007 Euro 2.250.000
UPB S03.006 anno 2008 Euro 3.000.000
(mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria). (118)
EMENDAMENTO aggiuntivo SCARPA - ATZERI.
Art. 8
All'art. 8) comma 1 dopo la lettera e) è aggiunta la seguente lettera c - bis):
"c-bis) la spesa di euro 5.000.000 per la concessione di contributi ai comuni per l'abbattimento del costo del servizio di mensa presso le scuole moderne, elementari e medie inferiori a favore di studenti appartenenti a famiglie svantaggiate."
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.062 anno 2006 + euro 5.000.000
In diminuzione
UPB S03.006 anno 2006 - euro 5.000.000 . (26)
EMENDAMENTO aggiuntivo PISU - DAVOLI - URAS.
Art. 8
All'articolo 8, comma 1, dopo la lett. m, del DDL 199/S/A -Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2006) è aggiunta la seguente lettera:
"m bis) L'Amministrazione regionale è autorizzata ad erogare un contributo straordinario, in prossimità del 70 anno dalla morte, per la valorizzazione delle "case Gramsci" di Ghilarza e di Ales, rispettivamente all'"Associazione della Casa Gramsci di Ghilarza" nella misura di 30.000 euro, e all'Associazione culturale "Antonio Gramsci" di Ales per l'omonimo premio letterario internazionale, nella misura di 20.000 euro."
COPERTURA FINANZIARIA
In diminuzione tabella A punto 13)
Anno 2006 50.000 euro
In aumento UPB SI 1.052 - cap. (N.I)
Anno 2006 50.000 euro (34)
EMENDAMENTO aggiuntivo DIANA - VARGIU - LA SPISA - CONTU - CAPELLI - OPPI - LADU - RASSU - ARTIZZU - SANNA - SANCIU - MORO.
Art. 8
Alla lettera g) comma 4, dell'art. 8 dopo le parole "per il restauro e il consolidamento di" sono aggiunte le seguenti parole: "di cattedrali". (119)
EMENDAMENTO aggiuntivo VARGIU - DEDONI - PISANO.
Art. 8
All'art. 8 dopo il comma 9 e aggiunto il seguente:
"9 bis. E' autorizzata per l'anno 2006 la spesa di euro 200.000.000 a favore delle amministrazioni provinciali e dei comuni per la realizzazione dei programmi di edilizia scolastica ai sensi del comma 2 dell'art. 5 della legge regionale 24 aprile 2001, n. 6 (UPB S11.065)".
In aumento
11. Pubblica Istruzione
UPB S11.065 - Edilizia scolastica e adeguamento locali
Gap. 11100-00 - spese per la realizzazione di un programma straordinario di edilizia scolastica (art. 5, comma 2, L.R. 24 aprile 2001, n. 6 e art. 25, comma 13, L.R. 22 aprile 2002, n. 7 e art. 1, comma 10, L.R. 21 aprile 2005, n. 7)
Anno 2006 euro 200.000.000
In diminuzione
03. Programmazione
UPB S03.006 - Fondo nuovi oneri legislativi di parte corrente
Anno 2006 euro 200.000.000
mediante riduzione della voce 13 della tabella A allegata alla legge finanziaria. (24)
EMENDAMENTO aggiuntivo CHERCHI Oscar - ATZERI.
Art. 8
Nell'art 8 è aggiunto il comma 9 bis: "E' autorizzato per l'anno 2006 un contributo di Euro 100.000 a favore della 'Fondazione Sartiglia', per le spese di attivazione, gestione e attività istituzionale.
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
11 Pubblica Istruzione
UPB S11.052
Per l'anno 2006. Cap (nuova istituzione) Euro 100.000
In diminuzione
01 Presidenza della Giunta
UPB S01.052 (pubblicità istituzionale)
Anno 2006 Euro 100.000. (40)
PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 26 e 34 non sono stati dichiarati ammissibili; il 119 e il 24; il 40 non è stato dichiarato ammissibile. Qualcuno intende illustrare questi emendamenti?
E' iscritto a parlare il consigliere Diana per illustrare l'emendamento numero 104. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). Presidente, intanto l'emendamento numero 104, ove si ritiene di concedere in comodato i libri di testo per le scuole, esattamente è un investimento di due milioni e 850 mila euro per contributi alle scuole pubbliche medie superiori, in comodato agli studenti. Questo è un problema che abbiamo affrontato già in Commissione, colleghi, mi chiedo se è possibile pensare che una mole così importante di testi scolastici che variano con una repentinità assurda, con una innovazione tecnologica continua, con impaginazioni che cambiano di anno in anno, con la variabile che chiaramente interviene nel momento in cui il collegio docenti propone nell'esame dei libri di testo, mi viene difficile pensare che stiamo tornando forse agli anni Venti, agli anni Trenta, forse anche prima, credo di poterlo testimoniare io di aver studiato in una famiglia dove sette figli maschi hanno utilizzato tutti quanti la stessa grammatica latina o hanno utilizzato tutti quanti lo stesso testo di storia o di geografia. Ma, viva Dio, oggi cambia l'Europa, i testi dell'anno scorso riportavano l'Europa a 12, oggi riportano un'Europa diversa e non si sa che cosa succederà fra due anni. Cambiano i confini geografici, cambia la storia del mondo. Noi riteniamo di dover dare in comodato gratuito questi testi. Ma sarebbe molto meglio regalarli e andrebbero ad arricchire magari un modesto patrimonio delle famiglie, averli in casa, utilizzarli. Perché poi vorrei capire cosa succede, e ciò che sta succedendo nel momento in cui certe scuole hanno perso il quaranta per cento degli alunni da un anno all'altro, perché poi c'è la mobilità soprattutto nelle città. Vorrei capire questi istituti che cosa ne fanno di questi libri, li tengono accatastati. Vorrei capire appunto che tipo di utilizzo se ne può fare. E allora, non è criticabile l'investimento di 2 milioni e 850 mila euro, io credo che non sia opportuno cedere in comodato questi libri.
L'altro emendamento, che è l'emendamento 113 alla lettera l) del comma 1, questo è un altro di quegli emendamenti, la spesa di euro 50 mila da destinare al finanziamento di progetti di ricerca scientifica e di riviste culturali aventi prevalente riferimento alla realtà sarda. Bah! Anche questo, 50 mila euro per queste pubblicazioni! Chi fa ricerca solitamente nella ricerca comprende anche tutta una serie di pubblicazioni che solitamente riceviamo tutti quanti noi.
Io vorrei capire dove nasce e cosa si vuole fare con questi 50 mila euro. Possono essere oltre i soggetti privati, gli istituti di ricerca ad esclusione delle università, poi questa è un'altra variabile perché l'università serve quando serve e quando non serve si cancella, e anche qui ci fa pensare a tante cose.
Poi arriviamo al comma 4; il comma 4, la lettera f), il contributo regionale di cui alla legge regionale 9 giugno, premio letterario Giuseppe Dessì. Questa è una costante, è proprio una costante, come è una costante il contributo all'associazione nazionale partigiani, altro elemento importante. Pensate che cosa sono riusciti a fare questi dell'associazione nazionale partigiani; con le risorse che vengono destinate da questa istituzione hanno promosso nove temi, anzi otto temi delle scuole, dovreste andare a vedere qual è il titolo del tema numero 8, se non è un invito alla violenza quello! Io veramente allora quando sento parlare l'onorevole Uras non so se viviamo su due pianeti diversi.
Ci sono state numerosissime lamentele da parte dei docenti, perché ovviamente i capi di istituto hanno veicolato questa possibilità per gli alunni di fare dei temi che ricordavano la Resistenza, che ricordavano l'attività dell'associazione nazionale partigiani e poi termina menzionando nomi e cognomi del Governo nazionale, della guerra in Iraq, altro che Ferrando! Al comma 1, alla lettera b) la spesa di euro 2 milioni e 850 mila per la concessione di contributi per le scuole medie superiori per la fornitura di libri, questo l'abbiamo già visto, chiedo scusa. C'è due volte questo emendamento.
Questo emendamento, noi riteniamo che la cifra imputata nella lettera d) del comma 1, la spesa di euro 2 milioni e 500 mila per la concessione di prestiti d'onore agli studenti iscritti alle lauree triennali specialistiche nelle università con sede nella Regione sarda, anche qui abbiamo rideterminato l'importo in 3 milioni di euro, però anche su questo abbiamo fatto dei ragionamenti. È vero che gli studenti preferibilmente chiedono di stare in Sardegna però, avendo già affrontato questo ragionamento in Commissione, noi per tremila voucher formativi di alta specializzazione spendiamo 15 milioni di euro, però in questo caso privilegiamo quegli studenti che studiano in Sardegna.
Una volta che studiano in Sardegna, si laureano, per ammissione del Governo regionale non sono in grado di svolgere nessuna funzione nel territorio regionale, bisogna spendere 15 milioni di euro per formarne tremila. Io ho chiesto di ridurre quei tremila, e lo ribadisco, credo che siano un'esagerazione almeno nel primo anno o nei primi anni.
Io credo che ci sarebbe dovuta essere una sperimentazione, non si possono spendere 15 milioni di euro per formare tremila o per pensare di formare tremila studenti sardi e, guarda caso, non possono essere formati nelle università sarde, mi ascolta onorevole Gessa, vero? Lei, con il suo dipartimento, non è in grado di formare alta specializzazione in Sardegna, glielo sta dicendo il Governo regionale. Il presidente Soru ha detto che lei non è all'altezza, non può formare alta specializzazione in Sardegna. Ma è un paradosso questo, ma le pare una cosa possibile questa?
A me pare ridicolo che possa avvenire questo, così come pare ridicolo che in settori importanti delle nostre università, parlo della facoltà di agraria di Sassari, parlo della facoltà di veterinaria di Sassari e di altre facoltà dell'università di Cagliari, non ci sia la possibilità di formare e di specializzare ulteriormente i nostri alunni. E quindi questi 15 milioni di euro sono destinati tutti all'estero, tutti completamente ad altre università, non ad università sarde.
Ecco che quindi, quando si legge che la spesa di euro due milioni e mezza per la concessione di prestiti d'onore agli studenti iscritti alle lauree triennali e specialistiche si cerca di supplire a ciò che non è stato dato finora.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare la consigliera Caligaris. Ne ha facoltà.
CALIGARIS (Gruppo Misto). Grazie Presidente. Intervengo sull'articolo 8 intanto per sottolineare un aspetto, secondo me significativo. Mi piace infatti evidenziare che finalmente, soprattutto dopo che il Governo ha cancellato l'aggettivo dal Ministero affidato al ministro Moratti, si parla esplicitamente di scuola pubblica. Non me ne vogliano i colleghi delle opposizioni, ma il fatto che uno dei primi atti di un Governo di centrodestra sia stato quello di cancellare l'aggettivo pubblica, utilizzato dalla Costituzione, è da non sottovalutare. Gli insegnanti hanno capito subito la portata della modifica del nome e così gli studenti.
Oggi chi sta completando il percorso sa che si sta passando dalle parole ai fatti, la scuola risponde sempre meno alle esigenze del pubblico e guarda sempre più al privato. Gli alti indici di dispersione scolastica, quello che viene unanimemente definito il virus mortale delle superiori, non sono una colpa degli insegnanti.
La scuola pubblica è stata abbandonata a se stessa, mentre avrebbe dovuto avere un'attenzione particolare, non a caso la Rosa nel Pugno la pone come prima, seconda e terza priorità del suo programma. Ora il sistema è bloccato e in Sardegna il quadro è reso più complicato dalla mancanza di politiche di valorizzazione delle competenze.
A queste problematiche deve dare risposte chiare il disegno di legge dell'assessore Pilia. La formazione professionale non può sostituire quella scolastica né può essere messa in competizione con quest'ultima. La riforma delle superiori, a cui l'Assessore regionale della pubblica istruzione si è opposta giustamente, disegna addirittura due sistemi, ovviamente anche per la scuola come per il digitale terrestre, tra l'altro non so se voi avete avuto la fortuna di ricevere la lettera che il presidente Berlusconi sta inviando a tutti i cittadini per informarli della rivoluzione che sta avvenendo in Italia, ebbene, dicevo, tutto questo è richiamato sempre ad un termine divenuto di moda, l'espressione: sperimentazione.
Senza chiamare in ballo il professor Gessa, credo che tutti sappiamo che la sperimentazione di cui si parla non sperimenta alcunché, semplicemente applica un nuovo sistema deciso a tavolino, questo sul digitale come sulla scuola, tant'è vero che non si fa alcuna valutazione e quando ciò accade, come è successo per l'adozione del portfolio nelle scuole di primo ciclo, le critiche sono state ignorate, perfino quelle dei comitati regionali predisposti dal Ministero.
Nell'articolo 8 non c'è solo l'accento sulla scuola pubblica statale, c'è la proposta di sostenere le famiglie più disagiate con un contributo agli istituti superiori per i libri di testo, ne faceva cenno poco fa l'onorevole Diana, e per le spese di trasporto. Forse si poteva mettere qualche euro in più, soprattutto per i giovani studenti disabili, in relazione per esempio ai sussidi didattici, ai mezzi di trasporto e ai servizi sociali di aiuto alle famiglie. Se la scuola pubblica è stata trascurata nonostante la Costituzione, l'università - scusate l'espressione forte - è diventata un mostro con molte teste.
Per far fronte alla dispersione universitaria che sicuramente negli anni scorsi non è stata assolutamente inferiore a quella della scuola superiore, anzi ha registrato corsi di laurea infiniti e proprio anziché intervenire sul problema sono nate le lauree brevi. Contestualmente ha preso corpo l'università diffusa, è nato l'insegnamento a distanza, c'è il sospetto alto sul livello di qualificazione, c'era fin dall'inizio, ma anche qui almeno a Cagliari si è voluto addirittura anticipare la nuova era. Il risultato è che chi ha a mezzi, onorevole Diana, lascia comunque la Sardegna, perfino per frequentare le scuole superiori e cerca la qualificazione altrove. Chi i mezzi non li possiede si accontenta di quello che passa il convento.
La preparazione dei giovani è sempre più scadente e la Regione dovrà prima o poi decidersi a monitorare la qualità se non altro per i denari che investe. La spesa universitaria della Regione deve puntare alla razionalizzazione dei corsi di laurea, la cui moltiplicazione non fa altro che sfornare laureati con specializzazioni inadeguate ai bisogni del mercato del lavoro, basti pensare alla facoltà di psicologia dell'università di Cagliari. Vanno effettuati controlli sulle attività degli enti regionali per il diritto allo studio universitario, spesso almeno nel recente passato preoccupati più di effettuare investimenti immobiliari che di offrire veri servizi agli studenti, specialmente ai fuori sede.
Tutto da aprire, poi, è il capitolo dell'IRRE, l'istituto regionale di ricerca educativa, che dovrà assumere un ruolo significativo; occorre ripensare al ruolo dei diversi gradi della formazione, compresa quella dell'obbligo e professionale, creando le condizioni per avviare un circuito virtuoso. È diventato indispensabile realizzare un sistema integrato che nel rispetto degli ambiti e delle competenze di riferimento operi in sintonia per risolvere alcuni problemi chiave.
Ricerca e formazione, didattica applicata e studi teorici devono concorrere ad ostacolare il fenomeno dell'insuccesso e della dispersione nella scuola di base e negli atenei, coinvolgendo sempre più il mondo dell'impresa, per quanto noi sappiamo le difficoltà che lo attraversano. È un percorso da costruire e sicuramente incontreremo numerosi ostacoli, ma non ci sono altre strade se l'obiettivo è quello di portare la Sardegna in Europa e proiettarla nel villaggio globale senza perdere la sua identità.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Secci, relatore.
SECCI (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Presidente ne approfitto, non l'ho mai fatto durante tutti questi lavori, perché in una certa fase dell'espressione dei pareri qualcuno ha voluto, in qualche maniera, deridere l'espressione del parere stesso. Volevo ricordare a lei, Presidente, ma soprattutto all'Aula, che il 95 per cento degli emendamenti presentati in quest'Aula sono stati oggetto di emendamento presentato anche durante i lavori della Commissione.
La Commissione ha discusso, quindi, approfonditamente sulle materie presentate e il parere negativo oggi non è frutto soltanto di una mancanza di voglia di giustificarlo, ma perché più volte è giustificato il parere negativo sia del relatore in Aula che della Giunta stessa. Il 5 per cento che non era oggetto di presentazione di emendamento in Commissione, sono emendamenti della stessa tipologia e quindi è facilmente comprensibile che ci sia una posizione di questo genere.
Fatta questa premessa, si dà il parere negativo sugli emendamenti numero 104, 113, 115, 14, 105, 106, 108, 109, 110, 98, 120, 35, 9, 8, 112, 99, 102, 103, 3, 32, 116, 100, 117, 101, 107, 11, 114, 118 - il 26 non è ammesso, il 34 non è ammesso - è negativo sul 119, sul 24, - il 40 non è ammesso - e negativo sul 128.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
PIGLIARU, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme al parere espresso dal Presidente della Commissione bilancio. Il parere è negativo anche sull'emendamento 35 perché riteniamo che i soldi stanziati in quel capitolo siano sufficienti a presidiare le limitate esigenze in questione e perché, in generale, i finanziamenti per la ricerca sono tendenzialmente accessibili indipendentemente dall'appartenenza o meno all'università o indipendentemente anche dall'oggetto di ricerca in questione. Quindi 50 mila euro possono essere certamente utilizzati per sostenere, per esempio, riviste di buona qualità.
PRESIDENTE. Mi dispiace comunicare ai colleghi Gessa e Pisu che essendosi iscritti dopo il primo intervento non possono intervenire.
E' iscritto a parlare il consigliere Uras. Ne ha facoltà.
URAS (R.C.). Presidente, onorevoli Assessori e colleghi, il nuovo Regolamento è tiranno non solo per i tempi, è anche tiranno per le modalità con le quali bisogna procedere tempestivamente, è stato detto stamattina dal Presidente, la democrazia è una questione di riflessi, sarà anche. Si lavora male in Consiglio regionale di questi tempi, perché sembra che non si debba lavorare in Consiglio regionale di questi tempi, cioè che tutto quello che riguarda il popolo sardo debba essere trattato fuori dall'Aula, in altre stanze, sempre più ristrette, sempre più oligarchiche. Rimane il fatto che noi abbiamo presentato alcuni emendamenti, due in modo particolare, poi dirà anche il collega Davoli su questo. Uno che riguarda l'università pubblica a Nuoro, centomila euro in più, un segnale, tolto all'università privata, perché la scelta del pubblico non riguarda solo la formazione professionale, la scelta del pubblico riguarda tutti i livelli di istruzione, è una posizione politica che la Giunta coerentemente deve mantenere. Non può essere una posizione arlecchino che cambia tonalità di colore ogni volta che cambia collegio elettorale, oppure ogni volta che cambia l'interesse e l'attenzione di questo o di quel ramo di amministrazione, deve essere coerente. E Antonio Gramsci, dichiarato inammissibile da chi ha svolto la funzione di controllo delle norme intruse, pare che la Sardegna sia l'unico posto dove Gramsci è dichiarato inammissibile, dove è rimosso, c'è una rimozione politica e culturale gravissima. Io vorrei che la Giunta parlasse e stesse ad ascoltare chi parla in Aula e non che chiacchieri con i consiglieri che si appoggiano al banco. La Giunta è lì per rispondere a quest'Aula e deve ascoltare, perché non parliamo a vanvera qua.
PRESIDENTE. Onorevole Uras la prego di moderare un po' i termini.
URAS (R.C.). Io modero tutto signor Presidente.
PRESIDENTE. La ringrazio.
URAS (R.C.). Però voglio anche essere ascoltato quando parlo.
PRESIDENTE. Onorevole Uras è capitato, lei sa quando ci tengo all'ordine in Aula, è capitato anche a lei di avvicinarsi al banco della Giunta.
URAS (R.C.). E sono stato cacciato via.
PRESIDENTE. Lo stavo per fare, lei stia zitto onorevole Dedoni per gentilezza. Prego onorevole Uras.
URAS (R.C.). Chiedo scusa, Presidente. Vorrei che l'opposizione stesse ad ascoltare quanto la Giunta qualche volta, anziché commentare. Purtroppo qua siamo a questi guasti per le responsabilità gravissime che avete voi a livello nazionale e che avete dimostrato di avere nella gestione della Giunta precedente, della legislatura precedente. I guasti che avete fatto, sia sul piano culturale che sul piano del Governo e dell'amministrazione, li paga il popolo sardo oggi. Li paga il popolo sardo oggi anche sul piano della democrazia, ed è un errore il fatto che si pensi che tutto debba finire esattamente come finisce quello che voi trattate. Qualche volta si può pensare anche in positivo, che le cose che si avanzano, i problemi che si dimostrano in quest'Aula, si dimostrano fondati in quest'Aula, sono degni di attenzione. Abbiamo chiesto due cose: centomila euro, un segnale all'università pubblica e la Commissione ha bocciato, perché? Per dispetto, onorevole Secci, perché non siamo presenti in quella sessione, onorevole Secci? Ha bocciato centomila euro all'università pubblica di Nuoro.
(Interruzione)
Questo lo vedremo, su questo ragioneremo, nei momenti in cui servirà ragionare ragioneremo, ragioneremo a Cagliari, ragioneremo dappertutto, perché è giusto che si ragioni e le disponibilità non possono essere giudicate come un'arrendevolezza. Chi è arrendevole paga per se, ma chi non è arrendevole e dimostra le cose e le pone davanti all'attenzione dei colleghi e nelle sedi opportune, deve essere ascoltato. Deve essere consultato, deve essere chiamato a dare l'opinione; questo vuol dire stare in una maggioranza. Gramsci, noi diamo contributi ai premi letterari per Dessì, giusto, li diamo per Grazia Deledda e non sappiamo che fine fanno, giusto; li diamo per Maria Carta, li diamo per tutti i personaggi, l'unico che abbiamo rimosso da quest'Aula da anni è Antonio Gramsci, è una vergogna per la Sardegna, per la cultura dei sardi. Io vorrei sapere se la pensiamo tutti così, ogni volta. Abbiamo presentato anche una proposta di legge, abbiamo paura che faccia la fine del reddito di cittadinanza, cioè tutto quello che viene dal partito della Rifondazione Comunista non vale per questa maggioranza. È una vergogna! È una vergogna inaccettabile.
CAPPAI (U.D.C.). Uscite dalla maggioranza.
URAS (R.C.). Uscite voi che siete già fuori. È una vergogna per il modo con cui si consuma questa relazione, perché non c'è il garbo, non c'è neppure l'attenzione minima, non c'è una valutazione del merito. Noi abbiamo rovinato l'Agenzia regionale del lavoro per dispetto, noi non facciamo politiche del lavoro per dispetto, noi non consideriamo Gramsci per dispetto, noi non consideriamo l'università di Nuoro per dispetto. Noi stiamo dando risposte dispettose ad esigenze giuste, questo è un comportamento che la Giunta non può tenere nei confronti di un partito leale e impegnato a dare il proprio contributo come il partito della Rifondazione Comunista.
PRESIDENTE. Onorevole Uras, lei giustamente ha richiamato i colleghi, adesso richiamo lei, anche perché è Questore, glielo ricordo.
È iscritto a parlare il consigliere Cherchi. Ne ha facoltà.
CHERCHI OSCAR (Gruppo Misto). Grazie Presidente, io spero di non diventare verde e che mi si possano strappare le vesti di dosso, perché sennò anch'io potrei essere chiamato Hulk, però non credo che in quest'Aula sollevare la voce e urlare di più significhi ottenere maggiore attenzione e né tanto meno maggiori consensi. Io apprezzo e ho apprezzato l'intervento dell'assessore Pigliaru nel momento in cui ha giustificato l'unico emendamento, tutti gli altri erano conformi, ha giustificato l'emendamento numero 35, quello che chiede un aumento, una maggiore somma all'interno della UPB S11072, anziché 50 mila euro questo emendamento propone una copertura finanziaria di 200 mila euro. L'Assessore si è giustificato dicendo che i 50 mila euro sono sufficienti per poter, in qualche modo, soddisfare quelle che sono le esigenze delle riviste e delle pubblicazioni. Io, Assessore, le ricordo che innanzitutto una quota è riservata alla ricerca scientifica di soggetti privati, quindi non è soltanto destinata alla pubblicazione di riviste, credo però che tra l'altro...
PRESIDENTE. Onorevole Cherchi sospenda il suo intervento. Invito i colleghi a fare silenzio.
CHERCHI OSCAR (Gruppo Misto). Io credo che è difficile e faticoso dover intervenire all'interno di quest'Aula, se non nel modo che utilizza il collega Uras, quello di mettersi ad urlare, probabilmente allora gli altri stanno zitti. È diventato difficile, dicevo, intervenire se non riuscire a sollevare magari la voce per farsi ascoltare e per far sentire un po' le proprie ragioni. Certo che fa chiaramente più rumore un componente della maggioranza che si arrabbia perché non è ascoltato, fa meno rumore il consigliere della minoranza che, invece, si alza e si arrabbia perché non è ascoltato nelle sue proposte. Noi ci arrabbieremo di più, ma non qua dentro, qua dentro non serve a niente.
PRESIDENTE. Onorevole Cherchi, però non è corretto neanche nei confronti di questa Presidenza che sta creando il clima perché lei possa parlare con serenità. Quindi, può parlare tranquillamente.
CHERCHI OSCAR (Gruppo Misto). Grazie Presidente, io la ringrazio per questo. Noi urleremo fuori perché cercheremo di farci ascoltare all'esterno di quest'Aula, considerato che all'interno dell'Aula si è sordi, ma non sordi chiaramente da parte della minoranza, ma totalmente sordi da parte della maggioranza. Per completare l'illustrazione dell'emendamento numero 35, che è a firma anche della collega Cerina e del collega Atzeri, io credo che la richiesta che è stata fatta arriva da una proposta che nasce dalla finanziaria dell'anno precedente, finanziaria che aveva previsto e approvato un altro emendamento di centomila euro. Quindi, non capisco come mai nella finanziaria del 2006 si è ritenuto che fossero utili e necessari soltanto centomila euro, quando invece nella finanziaria del 2005 sono necessari cinquantamila euro. La dimostrazione è che molti soggetti di ricerca privata sono rimasti fuori, molti hanno presentato le istanze, domande e invece non hanno avuto risposta. Quindi, probabilmente con una maggiore copertura finanziaria di quel capitolo sicuramente si sarebbe potuto accontentare anche e dare risposte ad altri soggetti privati. Ma a questo punto, anche se ho avuto modo già più volte di ribadirlo, e mi sarebbe piaciuto in qualche modo dare un giudizio meno severo, io credo che a questa finanziaria possiamo dire basta, possiamo fermarci qua, è intrinseca la sua chiara bocciatura, è nel suo D.N.A. la totale inefficienza a quello che sarà il futuro di questa proposta finanziaria che andrà davanti ai sardi per risolvere le esigenze dei sardi. Credo che lo urla e lo sta urlando la gente, ve l'ha urlato e ve lo sta urlando tutti i giorni, è successo stamattina, abbiamo un'Aula della terza Commissione che è stata occupata. Io credo che questo sia sintomatico, tra l'altro era da tempo che non esisteva sotto questo Palazzo tanto clamore, tanto chiasso e tanta protesta, significa che qualcosa non va bene. Allora, cerchiamo di capire perché, cercate di capire perché, noi l'abbiamo capito da tempo, ma voi cercate di capire perché questi problemi che solleva chi sta fuori da quest'Aula non vengono risolti e dovete dare voi la risposta del perché questi problemi non sono risolti.
Presidenza del Presidente Spissu(Segue OSCAR CHERCHI.) Alla collega Caligaris, che chiedeva scusa per il tono forte relativo all'università che è diventato un mostro con tante teste, io non credo che fosse così forte, anzi è stata bravissima, buonissima nei confronti di una lobby che si è andata a costruire, a creare all'interno delle università e che in questo modo non riusciamo a scardinare, noi non riusciremo mai a scardinare, voi e la vostra maggioranza non riuscirete a scardinare perché, tra l'altro, chi dirige, chi comanda e chi stabilisce quali devono essere i finanziamenti futuri è chi fa parte delle università della nostra Isola. Quindi, credo che questo sarà veramente difficile. Allora, faccio l'appello, l'ultimo, credo che sia l'ultimo appello a voi dalla maggioranza, il mio è l'ultimo perché non interverrò più fino alla chiusura di questa finanziaria, in quanto credo e ritengo ancora inutile dover perdere del tempo per cercare di farvi capire che state sbagliando e che non state cercando di risolvere i reali problemi dei sardi e i reali problemi della Sardegna. Ribellatevi, questo è quello che vi chiedo, ribellatevi cari colleghi della maggioranza, perché quello che è stato chiesto e quello che chiedete non vi viene dato, non venite neanche ascoltati. Comanda solo uno, uno soltanto, e questo non è giusto e non è corretto.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Davoli. Ne ha facoltà.
DAVOLI (R.C.). Grazie Presidente. Io sono evidentemente dispiaciuto e sorpreso dalla bocciatura dell'emendamento sull'università di Nuoro, speriamo che si modifichi durante la discussione. Sono sorpreso perché mi sembra strana, mi sembra davvero incredibile questa decisione, forse non si conoscono bene i termini della mia proposta. In questi giorni, proprio in questi giorni, qualche giorno fa in una sala dell'università nuorese sono stati presentati mi pare 6, 7, 8 dottorati di ricerca. Un anno fa, due anni fa sono stati attivati altri dottorati, altre borse di studio, tutti e tutte sul campo della ricerca scientifica. Una settimana fa o due settimane fa mi pare che il Gruppo dei Riformatori ha organizzato un bel dibattito a Nuoro sui destini dell'università del centro Sardegna, da queste piccole cose mi pare che si possa capire che c'è una certa attività, che c'è un pullulare di iniziative, che esiste la consapevolezza nel territorio che questa università può diventare, forse è l'unico, strumento per costruire percorsi didattici, ma anche percorsi culturali e di innovazione tecnologica. Sappiamo tutti che importanza ha l'università della Sardegna centrale, l'università nuorese. Nuoro e dintorni ha raggiunto un obiettivo sognato da trent'anni, forse da quarant'anni, ce l'abbiamo, ci sono 1500 studenti che provengono dal territorio, ma anche dalle altre province della Sardegna, perché ci sono alcuni corsi di laurea assolutamente specifici e assolutamente innovativi. Mi riferisco, ad esempio, al corso di laurea in scienze ambientali. Dibattiti, attenzioni da parte di tutti, c'è già in itinere il passaggio dell'artiglieria all'università pubblica, sta per iniziare la costruzione della nuova caserma a Pratosardo. L'artiglieria, una struttura di circa 7 ettari, con ampi spazi e luoghi verdi, può diventare e diventerà un piccolo campus della Sardegna centrale.
Ho chiesto il trasferimento, quindi senza spese in più, di centomila euro dall'AILUN, una struttura di alta formazione ma sinceramente io non ho visto nel territorio risposte concrete, mi sembra che non venga vissuta come viene vissuta invece l'università, e la cosa che mi ha sorpreso è stata la dichiarazione dell'architetto Russo, Presidente dell'AILUN, quando ha saputo del mio emendamento, la sua dichiarazione sapete qual è stata, attraverso la stampa? Che questi centomila euro gli erano dovuti perché nel 2004, rispetto al 2004, l' AILUN aveva ricevuto un taglio di 150 mila euro. Io garbatamente non ho risposto, perché non voglio cadere in questo tranello, non mi interessa rispondere nello stesso modo, ma potevo dire che l'università nuorese, rispetto al 2004, ha avuto un taglio 250 o 300 mila euro, mi pare. Allora, se la risposta dell'architetto Russo si basava solo su questo, davvero fatemi capire qual è la motivazione che vi ha spinto, che ha spinto la Giunta a dare 100 mila euro in più all'Ailun, e invece nessun euro in più all'università pubblica nuorese? Se ci fosse stata una motivazione, anche di carattere generale, sui risultati, sull'attività svolta, eccetera eccetera, forse un piccolo barlume di consapevolezza ci sarebbe stato, ma tutto questo non è esistito.
E allora la mia richiesta di 100 mila euro è stata non solo dal punto di vista simbolico, credo, molto importante e ben accolta dalla cittadinanza e dalla popolazione, ma soprattutto perché quelle risorse serviranno sicuramente ad incentivare ancora di più la possibilità di attivare altre borse, altri studi di ricerca e comunque a garantire un miglior servizio e una qualità sulla didattica per quanto riguarda l'università nuorese. Solo questo, per cui mi trova a disagio, credetemi, il fatto di sapere oggi che non c'è stata questa attenzione che, invece, l'università nuorese merita. Dico questo perché ci troviamo in Sardegna centrale in una situazione sociale drammatica, non voglio spaziare, non mi interessa, io mi attengo sempre ai contenuti della discussione dell'emendamento, però è importante rilevare che ci sono decine e decine di studenti che si iscrivono all'università nuorese esclusivamente perché non sono in grado di frequentare i corsi universitari in altra sede. Ma più di questo volete? Abbiate pazienza! Ma si vuole di più per avere 100 mila euro all'università pubblica, trasferiti da una, per carità io la rispetto, non ho assolutamente niente in contrario, ma questa è una scelta politica, non è una scelta che si fa giocando a dadi. Questa è una precisa scelta politica, quindi invito la Giunta cortesemente e garbatamente a rivedere questa incomprensibile bocciatura, perché di fatto si boccia una realtà, si bocciano le sofferenze di tante famiglie che cercano di mandare a studiare i propri figli, si boccia una realtà che con fatica, con grande fatica sta crescendo e si sta costruendo un ruolo. Un ruolo che avrà ripercussioni, se verrà aiutata l'università, un ruolo che avrà sicuramente ripercussioni in tutti i sensi in questo centro Sardegna davvero maciullato dalla crisi economica e disperatamente alla ricerca di un qualcosa che gli possa far sognare un futuro diverso. Allora, signori Assessori e signor Presidente, io sono calmo come vedete, la passione di Uras l'ha fatta tutta lui, io sono calmo, però mi dovete spiegare, dovete davvero spiegarmi qual è la motivazione seria, concreta, qual è la vera motivazione che vi ha indotto a non trasferire questi 100 mila euro dall'Ailun all'università pubblica nuorese. Io sinceramente non l'ho capito, fatemelo capire voi.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Sanjust. Ne ha facoltà.
SANJUST (F.I.). Mi fa particolarmente piacere intervenire dopo il collega Davoli, anche perché ha terminato il suo accorato discorso, anche se molto pacato, come io lo vorrei iniziare, cioè che di cose da spiegare ce ne sarebbero veramente tantissime e non solo ed esclusivamente questa che il collega Davoli ci ha voluto portare qua in Aula. Alcune di queste, sicuramente, troveranno una spiegazione plausibile, argomentata magari politicamente e sicuramente dettata comunque da delle scelte che la maggioranza e la Giunta è tenuta a fare ed è giusto, tra l'altro, che le faccia. Altre però, lo dico con estrema sincerità sono difficilmente spiegabili, per non dire incomprensibili, per non dire assolutamente assurde. Vorrei partire da una che, a me personalmente, prima di tutto come giovane, secondo come persona che comunque contribuisce sia votando positivamente ma anche votando negativamente a questa finanziaria, a questo bilancio, mi hanno lasciato veramente di stucco e della quale vorrei informare un'Aula che spero essere attenta e che spero soprattutto sia serena nel giudicare quello che io sto appena denunciando.
Nella tabella che comunque fa riferimento a questo articolo, quindi all'articolo sulla pubblica istruzione, vi è un finanziamento… chiedo al Presidente se è possibile avere un attimo di attenzione dall'Aula, il brusio è troppo. Grazie.
Nella tabella, dicevo, vi è un finanziamento di 100 mila euro che questo Consiglio regionale mi consta, almeno per l'anno che io ho potuto vivere qua dentro, ma anche negli anni precedenti, è sempre stato dato anche col silenzio assenso da parte dell'allora maggioranza e dell'attuale minoranza, all'unione autonoma dei partigiani sardi. Io personalmente devo dire che l'anno scorso, quando mi sono trovato in Commissione a dover decidere o meno quale sarebbe stato il mio voto di coscienza in un primo momento, sbagliando, perché basandomi solo ed esclusivamente dal punto di vista ideologico, volevo bocciare questo finanziamento. Mi è stato fatto notare da alcuni colleghi che hanno sicuramente più esperienza di me, che esiste ed è sempre esistito da parte della minoranza un grandissimo rispetto nei confronti di questo genere di finanziamenti e così ho deciso, ripeto, in coscienza, di astenermi. Ero tuttora convinto della giustezza della mia decisione che avrei voluto portare anche quest'anno a compiere nuovamente. Però devo essere sincero, cari colleghi del centrosinistra, nel momento in cui dei danari pubblici vengono utilizzati per un fine che deve essere considerato assolutamente alto, che è quello del ricordo di chi è caduto ed è caduto perché credeva fortemente in una cosa, che sia di destra, di sinistra, di centro, penso che non abbia assolutamente importanza questo, però nel momento in cui viene strumentalizzata una parte molto importante della vita politica del nostro Paese, chiedendo a dei giovani delle scuole medie di scegliere tra otto temi, di cui il titolo di uno di questi, esattamente l'ultimo, è il seguente "Il Governo di centrodestra ha ucciso la Costituzione nata dalla Resistenza scritta col sangue innocente di centomila morti per la libertà". Io penso che questo tema debba far riflettere tutti noi sulla possibile o meno di concedere per quest'anno il contributo all'unione autonoma dei partigiani sardi. Quello che sto dicendo lo dico, credetemi, con grande difficoltà perché ho sempre avuto, lo ripeto, un grandissimo rispetto però penso che rispetto lo dobbiamo ai morti di una parte e ai morti dell'altra, alla credenza politica di destra e alla credenza politica di sinistra. E questa è una delle cose che mi auguro oggi ci facciano riflettere, che vengono spiegate dalla Giunta e che ci portino ad un voto veramente e realmente di coscienza quando tratteremo la tabella.
Sulle altre cose da spiegare, vorrei soffermarmi essenzialmente su due, e cioè quelle che riguardano l'ennesimo contributo assolutamente generico, assessore Pilia, anche per quest'anno di 150 mila euro a dei fantomatici interventi a favore della gioventù e che poi, purtroppo, a niente portano perché sono talmente aleatori e talmente difficili anche da comprendere nel loro utilizzo, quando invece probabilmente anche per quest'anno si è persa l'occasione in finanziaria di fissare delle politiche non generiche, ma specifiche su quelle politiche giovanili che purtroppo ancora all'interno di questa Giunta, all'interno di questa maggioranza all'interno di quest'Aula latitano e purtroppo, ho paura, continueranno a latitare, ma ciò che mi sconforta ancora di più, anche se devo dire che c'è stato un tentativo estremo e una semi apertura da parte dell'Assessore e da parte anche dall'onorevole Secci, come Presidente della Commissione, ciò che sto per dire adesso, mi sconforta il fatto che a fronte di dati che sono assolutamente oggettivi, riscontrabili negli uffici dell'Assessorato, altrimenti chiedo all'Assessore cortesemente di smentirmi, l'anno scorso è stata fatta una bellissima apertura che io non ho mai fatto finta o non ho mai cercato di non riconoscere né alla maggioranza e né alla Giunta, cioè quello di concedere finalmente dei contributi, che sono stati quantificati in 150 mila euro per l'anno scorso, di contributi fitto casa per i giovani studenti universitari che sono costretti ad andare a studiare nella penisola e all'estero perché da noi non sono presenti quei percorsi formativi, quei percorsi universitari, non ci sono. Quindi un ragazzo che vuole formarsi in un determinato campo se lo vuol fare deve andare obbligatoriamente fuori. Quanti sono quelli che poi realmente riescono ad andarci? Pochissimi, perché purtroppo le risorse finanziarie nostre non sono come quelle degli amici e dei giovani di Milano, di Torino, di Roma e così via. Benissimo, è stata scelta la cifra minima di 150 mila euro l'anno scorso perché giustamente si voleva dire, si è tutti convenuto su questo, facciamo una prova, vediamo come va, vediamo come i giovani rispondono, vediamo se si riesce a spenderli, vediamo in buona sostanza quello che è il mercato. Bene, a fronte di una somma di 150 mila euro ci sono state richieste per oltre 500 mila euro.
Allora, io mi domando e dico: se una proposta che provenga da destra, da sinistra, dal centro, di fuori dall'Aula, da dovunque è una proposta che alla fine è risultata essere vincente, è risultata essere realmente fruibile da parte dei giovani, ma perché continuare in una dotazione che non riesce a soddisfare neanche un quarto delle ricerche? Questa è miopia, questa è poca intelligenza politica, mi dispiace doverlo dire, però è la verità. Allora, di fronte a queste cose, anche se la linea che può aver portato la Giunta a compilare e a buttar giù questo articolo 8 può anche essere, da un certo punto di vista, condivisibile, non certamente negli stanziamenti, ma come può uno, pur ragionamento con la propria coscienza, votarvelo a favore. E' impossibile, è veramente mortificante continuare a lavorare in questo modo nell'Aula. Io prego veramente tutti i colleghi di aprire un attimino gli occhi.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.
PILIA, Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Credo che sia doveroso fare qualche precisazione rispetto ad alcuni interventi. Intanto ne devo una all'onorevole Diana che ha posto il problema della messa a disposizione in comodato d'uso di libri di testo per gli studenti, la precisazione riguarda il fatto che questa proposta si aggiunge a delle borse di studio per fornitura gratuita e semi gratuita dei libri di testo che già la Regione fornisce agli studenti, ma proprio per l'evoluzione dei materiali didattici e quindi anche l'utilizzo, il ricorso a materiali che non sono spesso più i tradizionali libri di testo, ma che sono materialmente di carattere monografico, anche in formato non soltanto tradizionale cartaceo, abbiamo ritenuto che fosse utile mettere a disposizione presso le scuole e quindi non dare semplicemente dei bonus alle famiglie o ragazzi, la possibilità di utilizzare questi materiali che poi possono girare anche nelle altre classi o possono essere utilizzati negli anni successivi. Per quanto riguarda l'emendamento numero 113, quello relativo alla ricerca extra universitaria che lei ha posto in discussione, io vorrei precisare che si tratta, appunto, di interventi a sostegno a varie tipologie di ricerca e a riviste scientifiche che esulano dall'ambito universitario e che questo stanziamento è stato ridotto di centomila euro rispetto a quello previsto l'anno scorso, proprio perché ci sono altre linee di intervento finanziario dentro l'Assessorato o direttamente attive presso le università col fondo unico, abbiamo ritenuto che fosse opportuno ridimensionare.
Poi, ancora prestiti d'onore, sempre onorevole Diana, io credo che noi abbiamo fatto una scelta coraggiosa ancora una volta in materia di istruzione e che così come abbiamo tentato di prevedere degli interventi importanti, diritto allo studio per la scuola media inferiore e superiore e le elementari, lo abbiamo fatto anche poi per l'alta specializzazione con i voucher, forse è molto importante anche aiutare quei ragazzi che pur diplomati non riescono ad entrare all'università anche per mancanza di sostegno economico. Pensate che soltanto il 59,1 per cento dei ragazzi che si diplomano in Sardegna arriva all'università contro il 72 e qualche cosa che è la media nazionale, che è quella per esempio di un'altra isola che è la Sicilia. Quindi, sostenere i ragazzi perché possano arrivare all'università con una annualità che li aiuti a pagare le tasse il primo anno e poi con prestiti d'onore veri e propri per continuare gli studi nel primo triennio, quindi nella laurea triennale e nella laurea specialistica.
Volevo poi precisare all'onorevole Caligaris che mi ha fatto piacere che ci sia stato un apprezzamento per le scelte che la Giunta sta facendo in materia di istruzione e anche le posizioni decise che abbiamo preso per contrastare una riforma che crediamo sia veramente pericolosa per la scuola, soprattutto in Sardegna che già ha tanti disagi. Concordo sul fatto che forse qualche sforzo in più potremmo farlo magari l'anno prossimo, in itinere per quanto riguarda l'inclusione scolastica dei diversamente abili, ci sono molti problemi, soprattutto quelli relativi non tanto al trasporto, che viene sostenuto dalla sanità, per esempio, ma per quanto riguarda la possibilità di disporre di libri di testo per alcune tipologie particolari di utenti, penso per esempio ai non vedenti o agli ipovedenti.
Infine, onorevole Uras, e anche in parte poi onorevole Davoli, non c'è una scelta di campo così forte come voi avete voluto rilevare, semplicemente noi abbiamo tentato in attesa di una valutazione sulle sedi gemmate che attualmente è in corso presso l'Assessorato e di cui disponiamo già in parte di dati, abbiamo voluto ripristinare la posizione finanziaria dell'Ailun rispetto agli stanziamenti previsti nel 2004 e quindi riportarla un po' a condizioni paritarie rispetto a tutte le altre. Comunque, rispetto a questo problema, la Giunta si rimette all'Aula e quindi se si ritiene opportuno fare questo spostamento da un'assegnazione all'altra, noi segnaliamo un'apertura.
Infine, volevo dire all'onorevole Cherchi, che ha segnalato una molteplicità di problemi che riguardano direttamente o indirettamente soprattutto l'istruzione. Io credo che noi abbiamo attivato un intervento coerente un po' a tutto tondo sulla scuola e anche sull'università, e siamo anche molto attenti a quello che possono offrire le cosiddette sedi gemmate, tra queste anche Oristano. Certo è che prima di programmare una diversificazione dell'offerta formativa o un ampliamento dell'offerta formativa, credo che si debba ragionare molto adeguatamente per capire quali sono gli effettivi vantaggi per i ragazzi che vanno a studiare in queste sedi decentrate; e dai dati che noi abbiamo rilevato fino a questo momento di fonte ufficiale, comitato nazionale di valutazione del MIUR, certamente le positività non sono moltissime e abbiamo dati di dispersione universitaria molto alta anche laddove la sede universitaria insiste nel luogo in cui abita lo studente.
E poi un invito che non è strettamente attinente alla finanziaria di cui discutiamo è che forse dovremmo pensare se sia veramente utile che uno studente non si muova dal proprio piccolo centro, utilizzi e possa utilizzare servizi di dimensioni e di qualità ridotte rispetto a quelle degli altri studenti nei più grandi atenei, e se non sia forse più importante e più stimolante e anche più positivo per la crescita dei ragazzi avere occasioni di incontro e di confronto non soltanto con altri coetanei che studiano anche in altre facoltà, ma soprattutto di avere a disposizione docenti per un tempo che sia più lungo dei tre quarti d'ora o dell'ora che talvolta in alcune sedi gemmate i docenti dedicano ai nostri studenti.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
PIGLIARU, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Seppure in tempi un po' ritardati, rispetto alla reazione dovuta, volevo dire all'onorevole Uras, che ha avuto qualcosa da dire sul mio comportamento in Aula, che il mio parlottare con l'assessore Pilia era esattamente riferito allo suo intervento, un commento al suo intervento. Non si sente?
Volevo soltanto informare l'onorevole Uras, che ha ritenuto di dover censurare il mio comportamento in Aula, che il mio apparente comportamento distratto nei confronti del suo intervento era in realtà l'esatto contrario, e cioè stavo discutendo con l'assessore Pilia di uno dei punti che lei, onorevole Uras, aveva appena toccato. Se poi nel frattempo un consigliere mi rivolge la parola sono abbastanza educato da rispondere.
PRESIDENTE. Siamo in sede di votazione. Ha domandato di parlare il consigliere Secci. Ne ha facoltà.
SECCI (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Presidente, soltanto per modificare leggermente il parere dato su alcuni emendamenti a seguito della discussione avvenuti in Aula. Per dare il parere positivo sull'emendamento 32 con la copertura finanziaria, anziché quella proposta, sulla S03050 e per dare il parere positivo sull'emendamento 107 sempre sulla S03050.
PRESIDENTE. L'onorevole Secci ha dato parere positivo, favorevole sull'emendamento 32 e sull'emendamento 107 con la copertura finanziaria sull'UPB S03050. Metto in votazione l'emendamento numero 104.
Ha domandato di parlare il consigliere Maninchedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MANINCHEDDA (Gruppo Federalista Autonomista Sardo). Sì, per dire che mi atterrò alla indicazione della maggioranza su tutti gli emendamenti e cioè al parere del Presidente della Commissione, lo farò però riservandomi di intervenire ancora sull'emendamento presentato dall'onorevole Davoli, ma lo farò in generale perché la manovra sulla scuola che noi stiamo approvando è una manovra a legislazione vigente, che non intacca minimamente il problema che noi abbiamo davanti sulla scuola e sul sistema formativo, nonostante questo problema possa essere affrontato anche a legislazione vigente, a patto di coordinare la legislazione vigente in materia scolastica, la legislazione vigente in materia di formazione professionale, di politiche attive del lavoro.
Io sono convinto che le riforme si possono fare anche con l'intelligenza degli strumenti di cui si dispone, invece abbiamo a che fare con una manovra ordinaria. Noi abbiamo una struttura scolastica sarda su cui io invito la Giunta ad attingere informazioni e dati più stringenti, perché non sono quelli su cui si stanno fondando i ragionamenti in atto.
Secondo, è una struttura formativa che tutti gli specialisti chiamano da "munismo" formativo, abbiamo licei e istituti tecnici, che sono le scuole dei ceti medi rurali e dei ceti medi cittadini, sono le scuole del ceto medio che non garantiscono l'eccellenza e respingono tutto ciò che c'è di diverso nella società. L'aumento dell'offerta formativa è il problema della Sardegna, sia verso l'alto che rispetto al recupero della dispersione scolastica. Rispetto a questo non mi pare che la manovra incida, non ha neanche l'ambizione di farlo.
In secondo luogo invece, e concludo, ci sono delle valutazioni che vengono dall'opposizione che parlano di poca vigenza delle decisioni del ruolo di questo Consiglio, io su alcune cose sono convinto che le cose stiano così. È un pezzo della questione legale dell'Italia e della Sardegna,; le leggi sono vigenti ma non efficaci e quando sono efficaci non riguardano i potenti a cui viene scontata anche la colpa e qualche volta anche la vergogna.
Questo è un problema, noi prima o poi ne dovremo parlare, ma c'è un altro aspetto del problema che sta riguardando la legislazione regionale. La gran parte della legislazione regionale è di indirizzo e poi si attua in atti della pubblica amministrazione; spesso gli atti della pubblica amministrazione sono in controtendenza rispetto all'indirizzo politico, questa è la questione legale che non è stata affrontata, colleghi dell'opposizione, neanche nei vostri interventi perché questa è una questione che...
PRESIDENTE. Non ho altre dichiarazioni di voto, quindi siamo in sede di votazione del 104.
Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). L'Assessore nelle sue enunciazioni mi è sembrato di cogliere che sull'emendamento 104 facesse riferimento a sussidi didattici oltre che a libri di testo, questo mi preoccupa ancora di più, Assessore, perché se il comma che abbiamo in discussione è il comma b), cioè è il comma 1 la lettera b) queste risorse, 2 milioni e 850 mila euro, debbono essere utilizzati solo ed esclusivamente come libri di testo e quindi non per altri sussidi didattici, spero che sia chiaro.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Amadu. Ne ha facoltà.
AMADU (U.D.C.). Chiedo la votazione elettronica.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LA SPISA (F.I.). È una dichiarazione di voto che, nella brevità del tempo che dà il Regolamento su questo, è anche da parte mia da un lato una manifestazione di rammarico, per il fatto che le audizioni di questa giornata non hanno consentito di partecipare adeguatamente al dibattito su alcuni degli articoli come il 6 e l'8, e questo ha determinato anche il fatto che su alcune questioni a cui ha fatto cenno l'onorevole Maninchedda l'opposizione non abbia potuto esprimere più di tanto le sue posizioni.
Si può evidentemente fare ancora nei pochi minuti, non è detto che sia necessario usare molte parole per dire cose importanti e quindi io credo che, di volta in volta, facendo dichiarazioni di voto diremo alcune cose. Vorrei, se è possibile, avere un chiarimento sul fatto che questi sussidi, chiedo cioè all'Assessore ma anche all'Aula, se sia rimasta la formulazione di scuole pubbliche come destinatari di questi interventi. È rimasta? Nel comma 1, tutti questi interventi per il diritto allo studio, sono indirizzati a studenti frequentanti le scuole pubbliche, il testo è identico?
Lo dico non perché non sappia che essendo nel testo che ho qui, il testo A, non sia stato modificato, è che non avendo avuto la possibilità di partecipare a tutto il dibattito non so se è stato trattato l'argomento con emendamenti scritti o formulati verbalmente, che abbiano inciso su questo tema.
PRESIDENTE. Se l'Assessore vuol dire una cosa veloce io eviterei di fare come stamattina, che poi diventa un a domanda risponde.
Ha facoltà di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.
PILIA, Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Circa i sussidi didattici si parla di libri di testo, ma bisogna essere consapevoli del fatto che il concetto del libro di testo si è profondamente modificato negli ultimi dieci anni e quindi continuano ad essere libri di testo, in realtà spesso si svolgono corsi di carattere monografico come ho già detto prima.
Non è stato sollevato, onorevole La Spisa, nessun problema, nessuna riflessione è stata aperta in Aula circa le scuole pubbliche e ribadisco quello che ho detto in altre occasioni, la dizione "scuole pubbliche" intende riferirsi alle scuole statali e a quelle non statali, tenendo conto del fatto che le scuole non statali, quelle che chiamiamo paritarie o private, sono soprattutto nell'ambito dell'istruzione media superiore, sono veramente pochissime, stiamo parlando di circa 600 alunni in tutta la Sardegna.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
URAS (R.C.). Dichiarazione di voto contraria, approfitto dell'occasione per chiedere scusa se è sembrato che io mi fossi alterato in modo specifico con la Giunta o con altri colleghi. La realtà è che certi spiacevoli inconvenienti possono essere tranquillamente evitati attraverso quella normale interlocuzione che è consentita anche all'onorevole Dedoni, come all'onorevole Oppi e come all'onorevole La Spisa. Quello che non può essere pensato è che ci sia una parte di questa maggioranza che sia degna di attenzione meno di parti della minoranza.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LADU (Fortza Paris). Per dire, signor Presidente, che io sono a favore di questo emendamento, e mi riferisco in particolare all'Assessore della pubblica istruzione, perché noi non condividiamo questo tipo di intervento quando parla di libri di testo in comodato agli studenti. Noi riteniamo che sia una forma non adeguata per aiutare le famiglie bisognose, tant'è che noi abbiamo anche presentato degli emendamenti successivi dove è previsto un aumento del capitolo di spesa in questa voce.
Riteniamo, invece, che l'intervento debba essere diverso, bisogna effettivamente intervenire aiutando le famiglie bisognose per l'acquisto dei libri di testo, anche perché sappiamo oggi che costano moltissimo. Oggi poter mandare i figli a scuola costa moltissimo e la voce libri di testo è una voce che è veramente alta, e in certe situazioni, soprattutto nelle famiglie monoreddito diventa veramente difficile acquistare libri di testo.
Pertanto, io credo che sia opportuno accogliere questo emendamento, rimpinguare il capitolo e fare degli interventi che prevedano un intervento più forte nei confronti delle famiglie bisognose, magari pagando al cinquanta, al sessanta per cento i libri di testo, comunque facendo in modo che una volta che i libri vengano acquistati rimangano di proprietà di chi li acquista, perché molte volte poi i libri, praticamente, vengono anche usati da diversi componenti della famiglia, quindi riteniamo che questa formula che è stata adottata non sia una formula giusta, è difficilmente applicabile, ma senz'altro vada molto meglio una formula che prevede interventi più forti, dandogli definitivamente i libri di testo che vengono acquistati.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DEDONI (Riformatori Sardi). Grazie Presidente, per dire che sono favorevole all'emendamento 104, ma approfitto della circostanza anche per inquadrare il problema più largo dei rapporti che si instaurano all'interno del Consiglio e di come, a volte, un certo tipo di evoluzione certamente neanche rituale, per quello che si è potuto conoscere sinora, si è manifestato quando si prendono degli emendamenti e si ripescano in maniera così molto informale e si danno le capacità e le disponibilità finanziarie tout court.
Questo a tacitare chi urla di più in un'Aula e chi dice che le interlocuzioni sono tutte uguali all'interno dell'Aula nei confronti dell'opposizione e della maggioranza. Anzi, rivendicando un ruolo all'interno della maggioranza che non si è capaci di considerare all'interno di una interlocuzione doverosa prima che diventi pubblica e in Aula una manovra finanziaria, perché se la Rifondazione Comunista avesse la capacità di far sentire il proprio essere all'interno del centrosinistra, come rivendica da sempre in quest'Aula, lo farebbe all'interno delle interlocuzioni di maggioranza quando e come si debbono tenere, e non certamente facendo qualche cenno di esuberanza come in qualche circostanza e occasione alcuni rappresentanti di quel partito hanno fatto in quest'Aula.
Voglio altresì ricordare che la mia interlocuzione con gli Assessori della pubblica istruzione e della programmazione era per dire che significativamente, al di là dell'importanza che può rivestire per noi, e per me certamente, lo dirò in altra situazione, lo studioso e pensatore Gramsci è al di là e al di fuori di un partito o di una singola parte di partiti, di una certa parte e di una certa maggioranza, per cui va visto al di fuori di questa logica.
Io, invece, ponevo il problema di dare cinquanta mila euro al CNR per fare uno studio sul morbo Crisponi, che il professor Crisponi ha trovato nei bambini che soffrono maledettamente perché non c'è una cura e che non è di destra e non è di sinistra e non è di centro e che probabilmente è sponsorizzata più dai D.S. che dai Riformatori che hanno chiesto di poter fare questa apertura di ricerca. Invece, abbiamo trovato porte chiuse perché ha urlato di più il consigliere Uras di quella che forse era la vollontà da parte dell'Assessore o dei due Assessori di poter non accontentare uno della minoranza, ma di poter dare una risposta ai cittadini.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PISU (R.C.). Grazie Presidente, sono ovviamente contrario all'emendamento, però voglio anche ribadire un concetto che riguarda un tema che qui è rimbalzato in modo abbastanza rumoroso, che mi sta molto a cuore e riguarda la questione dell'emendamento, ma anche quello riferito a Gramsci, come adesso poc'anzi diceva l'onorevole Dedoni. Io credo di poter dire, con estrema serenità, che Gramsci è un intellettuale sardo, italiano tra i più tradotti e studiati nel mondo. I convegni, i dibattiti, le lezioni che si svolgono nelle università sono sempre più frequenti e vengono promossi nell'Europa, in Giappone, nelle Americhe. Si pensi, per chi non lo sa, che è stata costituita negli anni scorsi la OGS, Organisation Gramsci Society, che a sede a New York, che ha un presidente che insegna in una prestigiosa università statunitense, il cui vice presidente è il prof. Baratta che tutti conosciamo. Questa associazione ha anche promosso convegni internazionali in Brasile, in Italia a Napoli, in altri paesi e vuole e intende promuovere un convegno internazionale proprio in Sardegna nel 2007, coinvolgendo decine di università nel mondo, associazioni e cittadini. Detto questo, mi chiedo: è possibile che ancora oggi discutiamo se è opportuno o meno finanziare alcune case Gramsci che ci sono in Sardegna, finanziare questo intellettuale che ha dato lustro al nostro territorio, alla nostra Sardegna, e dove il suo pensiero è ancora ritenuto importante come il suo insegnamento? Io credo che non ci siano più problemi, e concordo con l'onorevole Dedoni, legati al fatto che Gramsci fosse un comunista, tra l'altro oggi tutti gli riconoscono di essere stato tra i primi antistalinisti nel periodo in cui Stalin dominava il movimento comunista internazionale perché, come ho detto, è apprezzato anche nel mondo della cultura classica e tra coloro che non la pensavano e non la pensano come lui. Tuttavia oggi in Sardegna chi si impegna a promuovere iniziative sul pensiero gramsciano sono l'associazione di Ales, della casa natale, e quella di Ghilarza. Era questo il senso del nostro emendamento, che mi dispiace sia stato non accolto.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Oppi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
OPPI (U.D.C.). Sì, perché tutti ci riempiamo la bocca che dobbiamo avere senso di responsabilità, che non tutti siamo uguali, sta di fatto che noi abbiamo preso degli impegni e vorremmo essere coerenti e rispettare questi impegni. Molti interventi obiettivamente se non fossero stati fatti sarebbe stata una cosa saggia, se vogliamo rientrare nei termini, anche perché, vedete, ci sono molti emendamenti, se ognuno di noi dovesse fare una dichiarazione di voto, perché voi o siete troppo sonnolenti, oppure vi svegliate all'improvviso, anche per evitare magari qualche situazione da un punto di vista psichico grave sarebbe opportuno invece, visto che siete stati molto sonnolenti che continuiate ad esserlo, in modo tale che noi saremmo rispettosi, perché ogni cosa ha un limite. Allora, non ci state coinvolgendo in niente, abbandonate praticamente le riunioni che si fanno in modo maldestro, voi addirittura siete arrivati al punto che dite che ci sono degli atti, dei documenti che dobbiamo vedere assieme e poi ce li date dopo coloro con i quali dobbiamo tenere forme di confronto. Nel caso specifico, ma dobbiamo discutere ancora di che cosa? Noi saremo talmente corretto che vista l'assenza della dottoressa Dirindin, eravamo disponibile a fare rapidamente anche quella...
(Interruzione)
Non basta che lo sia tu disponibile, noi la vogliamo da parte di tutti la disponibilità e la correttezza, perché voi avete preso centinaia di miliardi, noi al contrario, invece, non prendiamo niente, ma non ci interessa. Ciò nonostante vogliamo essere rispettosi, ma se non lo siete voi ci costringete a fare il contrario, perché alle nove noi ce ne andiamo stasera se continuate così e domani non finiremo la finanziaria, ma non per nostra responsabilità, per vostra responsabilità. Anche questa storia, c'è un emendamento, benissimo, bocciatelo, ma dategli il significato giusto a questo emendamento, perché voi pensate che una famiglia che vive in uno stato di prostrazione, una famiglia svantaggiata, gli viene dato un libro e voi siete convinti che poi questo libro possa essere restituito. Ma non rimangano praticamente neanche le virgole di questo. Ciò nonostante voi fate una scelta di campo, ritenute opportuno fare questo, benissimo fatelo, però evitateci interventi che sono praticamente provocatori, evitateci perdite di tempo, diversamente, caro Presidente, noi saremo costretti, per responsabilità non nostra, ad assumere sino in fondo quella che è la nostra competenza: quella di fare una sana e robusta opposizione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Oppi, io assumo l'intervento dell'onorevole Oppi come un invito a tutti a noi, all'Aula a tener conto che abbiamo deciso, perché questo dice il Regolamento, che la finanziaria, la discussione sulla finanziaria e il bilancio si debba concludere entro domani notte. Quindi, i colleghi si devono autogestire nei tempi. Se noi impieghiamo tutto il tempo su un articolo, evidentemente comprimiamo la discussione conclusiva facendo soltanto votazioni. Naturalmente, non vogliamo privare nessuno della libertà di dire, di parlare, però tutto questo va contenuto all'interno di un tempo che è dato, che finisce. Quindi, io accolgo l'invito e lo faccio mio, che ha fatto l'onorevole Oppi, poi magari se facciamo una Conferenza dei Capigruppo più tardi definiremo insieme anche l'ora di conclusione della discussione della finanziaria.
AMADU (U.D.C.). Chiedo la votazione nominale sull'emendamento numero 104.
(Appoggiano la richiesta i consiglieri RANDAZZO, CAPPAI, MORO LIORI, DIANA, MURGIONI, SANJUST)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 104.
(Segue la votazione)
Prendo atto che il consigliere Dedoni ha votato a favore.
Rispondono sì i consiglieri:. AMADU - ARTIZZU - BIANCAREDDU - CAPPAI - CONTU - CUCCU Franco Ignazio - DEDONI - DIANA - GALLUS - LA SPISA - LADU - LIORI - LOMBARDO - MORO - MURGIONI - OPPI - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANJUST - SANNA Matteo - VARGIU.
Rispondono no i consiglieri: BALIA - BARRACCIU - BIANCU - CALIGARIS - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - GIAGU - GIORICO - IBBA - LAI - LANZI - LICHERI - MANCA - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - ORRU' - PINNA - PIRISI - PISANO - PISU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SECCI - SERRA - UGGIAS - URAS.
Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - SCARPA.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione.
Presenti 68
Votanti 66
Astenuti 2
Maggioranza 34
Favorevoli 22
Contrari 44
(Il Consiglio non approva).
Metto in votazione l'emendamento numero 113. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, il consigliere Maninchedda. Ne ha facoltà.
MANINCHEDDA (Federalista Autonomista Sardo). Per votare no, Presidente, ma anche per dire all'onorevole Oppi, che avrà pazienza, se dopo aver sentito per tanto tempo, dai banchi del centrodestra, che abbiamo svolto un ruolo da zerbini, provo a giustificarmi in una sede non così lunga che è quella della dichiarazione di voto, anche sprecando tempo. Ho detto prima che esiste una questione morale, che è quella degli uomini politici che commettono reati gravi, esiste una questione legale, che è quella delle leggi, come sta diventando il bilancio, che sono grandi leggi delega che poi vengono attuate con provvedimenti amministrativi che possono disattendere completamente gli indirizzi. Io credo che accada questo anche in questa fase, per un'abitudine dell'amministrazione, anche nei programmi della Pubblica Istruzione; c'è un dibattito accesissimo in Sardegna sulla contrazione della libertà di stampa legata all'utilizzo di alcune leggi di incentivazione e della loro destinazione, c'è una realtà nell'utilizzo dei fondi della formazione. Noi abbiamo un bilancio annuale, il tempo medio di valutazione dei bandi della formazione è di undici, dodici, tredici mesi, può passare un anno senza che si spenda. Allora il problema non è di volersi sottrarre alle responsabilità, è di avere la congruenza che il problema di questo Consiglio è modificare le leggi e renderle più calibrate sugli obiettivi determinando in legge le procedure; del resto, in una fase come quella attuale, in cui anche le leggi di bilancio stanno diventando leggi delega, rischia di essere un esercizio retorico che è ininfluente, per questo si è taciuto, non per subordinazione. Ci sono i collegati laddove faremo valere le nostre opinioni.
(Non è approvato)
Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto sull'emendamento numero 115. Ne ha facoltà.
DIANA (A.N.). Molto brevemente, Presidente, su questo emendamento è necessaria una breve spiegazione perché così sembrerebbe veramente che ci sia stata una volontà da parte nostra di escludere i due milioni e mezzo di euro dai progetti Erasmus, Socrate e Leonardo; non era questo lo spirito, era già stato affrontato in Commissione. Abbiamo fatto rilevare, perché abbiamo ascoltato i rettori delle università, i quali ci hanno rappresentato una situazione di questo tipo: due milioni e mezzo di euro hanno ritenuto che fossero una cifra eccessiva per questa progettazione, per questi progetti; ecco perché probabilmente, se i colleghi di Rifondazione Comunista fossero stati in Aula, nell'Aula della Commissione, probabilmente quei centomila euro o quei duecento mila euro che l'onorevole Davoli ha ritenuto di voler destinare, chissà perché solo all'università di Nuoro e non all'università di Oristano, visto che le realtà territoriali mi pare siano simili, probabilmente avremmo trovato su questo capitolo la disponibilità senza andare ad intaccare i centomila euro che probabilmente determineranno la stessa esistenza dell'università di Nuoro.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DEDONI (Riformatori Sardi). Per dare il parere favorevole all'emendamento, spiegando anche che, dicevo prima, c'era un importante intervento, a parer mio, per poter dare una risposta in positivo a delle famiglie che soffrono in Sardegna, e che lo stesso Gramsci si sarebbe fatto carico sicuramente, a prescindere da quello che ne pensano gli oratori che mi hanno preceduto. Ma al di là di questo fatto, chi segue la vita politica, come spesso capita a noi che la seguiamo, ha letto anche delle cose che sono avvenute qualche tempo fa, quando per esempio si parlava della storia del movimento operaio nel 900 in Italia, e che ci fu un grande dibattito sul Manifesto e in Liberazione, e poi riportato dai giornali nazionali, parlo di Repubblica, del Corriere e altri; in un'intervista l'onorevole Bertinotti, segretario di quel partito di Rifondazione Comunista, ebbe a dire che Gramsci era morto fisicamente e politicamente. Io invece sono qui a ricordare che è più che mai vivo a ricordare un'esperienza di vita, anche a chi lo utilizza e lo ha utilizzato in altri momenti; parlo della mia esperienza di vita. Giovane studente, nel mio piccolo paese ebbi un finanziamento per aprire una biblioteca, la prima opera che fu acquistata e comprovata, ci sono gli atti, erano i quaderni del carcere di Gramsci. Quindi certamente un avversario politico di allora, ma non uno non riconosciuto, quindi bisogna stare attenti quando si portano avanti delle dichiarazioni troppo facili ed utilizzabili per poter fare un po' di cassa o per questa o per l'altra occasione. Già che ci siamo parliamo di università; io vorrei anche dire agli amici della Rifondazione Comunista che se sono parte integrante di quella maggioranza che dicono di essere, capiranno anche che devono convincere il Presidente Soru non di avere tre università, o quattro con quella di Oristano, ma di averne, guarda caso, dichiarato qui una sola perché sta convincendo anche le due università di Cagliari e Sassari a fondersi. Allora bisogna stare attenti quando si fanno le dichiarazioni e a portare avanti coscientemente e coerentemente con capacità la propria azione politica, e questo lo ricorda l'onorevole Davoli e a chi non ritiene di dover fare un'azione seria.
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 35. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
CALIGARIS (Gruppo Misto). Presidente, l'onorevole Cerina aveva chiesto la parola.
PRESIDENTE. Mi dispiace onorevole Cerina, nel senso che non me ne sono accorto e abbiamo già votato, ha ragione lei. Le chiedo scusa, ma abbiamo già votato onorevole Cerina.
CERINA (Progetto Sardegna). Mi permette di parlare?
PRESDIENTE. Le permetto di esprimere una dichiarazione di voto su un emendamento già votato?
Possiamo annullare la votazione sull'emendamento numero 35, onorevole Cerina le sto dando la parola.
Io chiedo scusa ai colleghi, sono emendamenti sui quali abbiamo fatto la discussione, stiamo andando veloci nella votazione, quindi può sfuggire a me e ai Segretari che mi assistono la prenotazione, quindi chiedo scusa. Onorevole Cerina, ho annullato la votazione, dichiarazione di voto sull'emendamento numero 35.
Ha domandato di parlare la consigliera Cerina per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CERINA (Progetto Sardegna). Volevo dire con calma, ma mi è venuto in mente che forse qui bisogna fare un registro del peso politico dei singoli consiglieri.
Comunque sto intervenendo per dire che voto a favore del "35", non solo e non tanto perché l'ho firmato ma perché ritengo che questo provvedimento, per quanto pellegrino, forse è un ramo secco, tuttavia risponde ad un'esigenza che è di carattere generale, che è quella di favorire la ricerca, la conoscenza, lo studio anche fuori dall'università. Sono disposta a discutere quando la Giunta, che fa le convenzioni con le università di Cagliari e di Sassari, perlomeno li lega ad una gestione dei fondi che sia equa, che risponda a determinati obiettivi; allora chiedo all'assessore Pigliaru se ha verificato come sono stati spesi i fondi che sono stati attribuiti la volta scorsa; se sono stati spesi male forse andrà abrogata la norma, ma se sono stati spesi, anche per mancanza di altre norme che tutelano questo settore, forse bisognava ripensarci.
Allora vi chiedo, che mentre io approvo gli interventi che voi avete fatto in ordine all'internazionalizzazione, ai rapporti con l'esterno, e caro onorevole Diana è da molto che la ricerca di Gessa, ma anche delle università umanistiche, si avvalgono di progetti che sono comuni ad università europee, americane e mediterranee, penso soltanto ai progetti archeologici. Però c'è da fare ordine, per esempio che significa dare ogni anno 35 mila euro ad un consorzio Parco Grazia Deledda che non si sa cosa sia, che era commissionato, funziona bene o non funziona bene, mi riserverò di dichiararlo in altra sede, e ancora, forse la cultura identitaria che si apre all'Europa è solo un'enunciazione di programma e in questo siamo responsabili tutti. Se è vero come è vero che il Consiglio regionale non fa conto dell'anniversario di Gramsci, uno dei più grandi intellettuali del mondo, non si fa carico di Deledda, che piaccia o non piaccia, me ne dispiace per i più recenti, è lo scrittore più tradotto nel mondo, un premio Nobel. Ricorre l'anniversario del Nobel e della morte quest'anno, non c'è un soldo a disposizione e questa volta è l'università che li aveva chiesti.
PRESIDENTE. Rifacciamo la votazione sull'emendamento numero 35.
Metto in votazione l'emendamento numero 35. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Prego i colleghi di stare in Aula, colleghi, siccome abbiamo avuto difficoltà a conteggiare i voti, soprattutto di chi entra e di chi esce, siccome stiamo votando, votiamo col sistema elettronico palese.
(Interruzioni)
Per cortesia, già è complicato, annulliamo il voto perché non abbiamo avuto la possibilità di conteggiare alcuni voti, onorevole Marrocu. Quindi se i colleghi stanno in Aula perché stiamo votando a ripetizione. Chiedo scusa, colleghi, abbiamo pazienza, abbiamo annullato il voto e l'onorevole Marrocu ha chiesto di fare una dichiarazione di voto.
Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). Sarò rapidissimo.
(Interruzione)
Sì, nella stessa fattispecie precedente, è stato annullato il voto, ho chiesto di poter intervenire. I problemi che ha posto la collega Giovanna Cerina nel suo intervento credo che non si affrontino e non si risolvano con l'approvazione di questo emendamento; successivamente alla finanziaria abbiamo il collegato, c'è il problema posto della Deledda, della ricerca extra universitaria e dell'università, non hanno bisogno di un emendamento così, firmato dai colleghi, hanno bisogno di una discussione e di un ragionamento e di studiare le forme migliori per sostenere sia l'anniversario del Nobel della Deledda sia per quanto riguarda la ricerca. Quindi io personalmente voterò contro, invito i colleghi a fare lo stesso e ad affrontare il problema nel collegato affrontandolo concretamente con le stesse modalità con le quali la collega l'ha posto, in modo molto diligente, nel suo intervento. Proprio per le cose che ha detto la collega, io sono per votare contro e per affrontare nel collegato questo problema.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Oppi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
OPPI (U.D.C.). Non c'è peggior sordo di chi non voglia sentire. Allora, io credo che a questo punto quanto ho detto poc'anzi non valga più. Riprendiamo a comportarci in un modo diverso, perché se su un'inezia voi fate un problema, peraltro una cosa richiesta dalla dottoressa Cerina, e ognuno è libero di esprimere il voto, cosa c'entra il collegato? Stiamo parlando della finanziaria, abbiamo votato, qualcuno non c'era, è entrato, ha consentito il Presidente che si andasse avanti; se dobbiamo parlare poi di ricerca, ne parliamo tutti.
L'anno scorso sono stati spesi tremilioni di euro per la ricerca ad asini e quest'anno è stata esclusa gente come Giulio..., perché per la ricerca andrebbe fatta una programmazione seria, globale, non soltanto a spizzichi in questo e in quell'altro Assessorato. C'è gente che si chiama, che posso dire?, Giulio Rosati, che si chiama Pinotto Dettori, che si chiama Farci, che si chiama Casula eccetera, non hanno avuto una lira, hanno avuto i soldi l'anno scorso e non quest'anno, il che vuol dire che questi progetti sono carta traccia, cioè non ci si rende conto neanche che si danno i soldi e poi non si completa il progetto che è biennale o triennale, quindi abbiamo sperperato tre miliardi.
Noi non volevamo parlare di questo, abbiamo detto: "Diamo un'accelerata, saremo corretti anche perché c'è l'assenza della Dirindin", ma voi riaprite i problemi, volete che questa finanziaria abbia uno slittamento di tempi, ma la responsabilità è tutta vostra, perché da questo momento, se voi intervenite su ogni cosa al di fuori del consentito, consentite che noi esercitiamo la nostra funzione. Questo intervento era fuori luogo, mi dispiace, caro amico Marrocu, perché noi non stiamo facendo interventi proprio per consentire che questa finanziaria sia la più rapida possibile; ovviamente al vostro atteggiamento corrisponde un nostro atteggiamento uguale e contrario.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MASIA (Gruppo Misto). Solo per esprimere un mio punto di vista che credo possa essere condiviso da molti, in particolare voglio evidenziare un aspetto, qui non è che ci si debba dividere, parlo per i colleghi della maggioranza, sulla bontà o meno di un emendamento che prevede l'integrazione da cinquanta a duecentomila euro per un argomento che tutti quanti noi condividiamo. La nostra posizione però nasce da altri aspetti, nasce dal fatto che se c'è un processo che è iniziato, che è quello di portare in porto una finanziaria che è condivisa, se ci sono motivazioni che in qualche modo devono determinare aspetti di tipo diverso, di questo se ne sarebbe dovuto parlare forse precedentemente, quindi al limite credo di poter condividere anche la posizione dell'onorevole Marrocu che quando evidenzia e chiede che il voto sia in una certa direzione, credo che faccia bene, è lo stesso discorso che faccio io perché di questo noi tutti quanti ci dobbiamo far carico. Questo per poter esprimere il mio voto contrario che non ha niente a che vedere logicamente con la posizione espressa dall'onorevole Cerina che è condivisibile, ma che forse avrebbe dovuto partire da motivazioni diverse e in momenti diversi.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 35.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 64
Votanti 61
Astenuti 3
Favorevoli 26
Contrari 35
(Il Consiglio non approva).
Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 9.
Ha domandato di parlare il consigliere Secci,relatore di maggioranza. Ne ha facoltà.
SECCI (La Margherita-D.L.), relatore di maggioranza. Presidente, ancora una volta per modificare la posizione, nel senso che ulteriori approfondimenti hanno fatto ritenere che questo intervento sia un intervento non solo utile ma abbastanza importante, per cui il parere diventava da negativo a positivo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
URAS (R.C.). Dichiaro il mio voto favorevole e devo dire, dovremmo fare uno sforzo tutti per essere ordinati e per non ripetere le votazioni. Io ho avuto l'impressione francamente che, nella precedente occasione, il Consiglio avesse votato a favore dell'emendamento, e che una ripetizione della votazione non fosse necessaria; peraltro mi chiedo cosa facciano da questo punto di vista gli Uffici che debbono assistere il Segretario, che debbono assistere il Presidente in questo faticoso lavoro, perché se un autorevole esponente della cultura sarda che noi abbiamo l'onore di ospitare, ospitare non è il termine esatto, con cui abbiamo l'onore di condividere questa esperienza difficile di governo e di rappresentanza popolare, ci richiama ad un'attenzione rispetto ad un argomento, ad un emendamento che ha sottoscritto e che la Commissione e la maggioranza sapevano che aveva sottoscritto, vale il ragionamento che facevo prima, cioè c'è un'interruzione di dialogo che si sta ampliando, che si sta aggravando, che si sta configurando sempre di più come un'abitudine, cioè nell'attività della Commissione, nel rapporto con le Presidenze dei Gruppi, nella relazione tra i consiglieri di maggioranza e di opposizione, c'è una relazione che non è sufficientemente attenta, forse sarà responsabilità anche di chi manifesta esigenze, forse sarà responsabilità di chi ha il potere di ascoltare le esigenze manifestate, forse sarà responsabilità di tutti e due, sta di fatto che anche le cose giuste che sono condivise da questo Consiglio e su cui questo Consiglio si manifesta positivamente, rischiano poi di essere rinviate e mai affrontate.
PRESIDENTE. Siamo in sede di votazione dell'emendamento numero 9, vorrei rassicurarla sul fatto che l'esito della votazione era analogo anche nel conteggio fatto dai Segretari, però siccome c'era qualcuno che stazionava lì tra l'Aula e fuori dell'Aula, a tutela di chi aveva chiesto il voto, abbiamo preferito fare il voto elettronico.
Metto in votazione l'emendamento numero 9. Chi lo approva alzi la mano.
(E` approvato)
SECCI (La Margherita-D.L.). Presidente, naturalmente la copertura è diversa da quella proposta, è 03050.
PRESIDENTE. La copertura è 03050. Gli emendamenti numero 8 e 112 decadono di conseguenza.
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 3. Ha domandato di parlare il consigliere Biancareddu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
BIANCAREDDU (U.D.C.). Non farò perdere del tempo, Presidente. E' solo per far notare al Consiglio una cosa alquanto strana, io ho ricevuto, come credo i miei colleghi galluresi, un documento del Consiglio comunale di Tempio Pausania, votato tra l'altro anche da quella che a Tempio è minoranza, anche se qua è rappresentata da molti consiglieri, nel quale si fa la cronistoria dell'università gemmata che c'è a Tempio da circa cinque anni. Il comune di Tempio ha investito miliardi per fare la struttura, la Regione Sardegna, dal 2001 fino al 2005, ha finanziato questa università, poi stranamente vedo che in quello che doveva essere un taglio collettivo, perché bisognava tagliare, forse era giusto tagliare, tutte le altre università hanno riavuto quello che avevano gli altri anni, solo Tempio misteriosamente è stata decurtata di circa l'80 per cento, il che vuol dire chiudere l'università. Chiudere l'università dove abbiamo 131 iscritti e 22 laureati. Ora, non vorrei che questa politica alquanto strana fosse come la questione del pullman di Tempio, perché l'ho sperimentata da poco in quanto, siccome mi hanno ritirato la patente, ho notato che da Tempio a Cagliari non c'era più il pullman, e quindi ho dovuto fare come faceva mio nonno quarant'anni fa e mi sono fatto accompagnare a Ploaghe per prendere la coincidenza e ho impiegato quattro ore e quarantacinque per arrivare a Cagliari; quindi passi la questione del pullman, Presidente, perché bisogna far viaggiare il treno più carico, e con questo principio dovrebbe far eliminare la nave da Genova per far viaggiare più cariche quelle da Civitavecchia, perché così si razionalizza.
Però, almeno per l'università non mi sembra veramente equo che tutti abbiano riavuto quello che avevano gli altri anni e Tempio debba chiudere l'università. Per cui chiedo una sospensione o chiedo che i colleghi cerchino di aumentare lo stanziato, perché si tratta veramente di chiudere una facoltà e buttare i soldi che finora il comune di Tempio ha speso. Chiedo almeno ai Capigruppo, ai Galluresi, o di sospendere l'emendamento o di ragionarci un momento solo perché se approviamo così com'è l'articolo, l'università chiude. Quindi mi appello alla vostra sensibilità.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gessa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
GESSA (Progetto Sardegna). Io mi sento un po' a disagio in questo concedere a delle università quasi delle elemosine, quindi voto contro ma per una ragione che ho più rispetto delle università rispetto appunto a questo aumentare a un corso universitario, oppure concedere a un corso universitario praticamente 96 mila euro o qualcosa del genere. Se in America sapessero che un corso universitario viene pagato così riderebbero tanto che lo sentiremmo attraverso l'oceano.
Vorrei ricordarvi che nel 2010 la Comunità europea darà dei crediti alle università; ci sono università che potranno dare dei titoli e altre che daranno solo dei pezzi di carta, quindi il mio parere su queste università decentrate è che ci vorrebbe veramente una riverifica di tutte e se si devono tenere, si devono tenere con un adeguato e dignitoso finanziamento. Quindi sono contro queste richieste così modeste, ma paradossalmente lo sono perché ritengo che anche il finanziamento concesso, di alcune di queste, è veramente troppo esiguo.
Approfitto di questo brevemente per dire all'onorevole Diana, che criticava appunto il fatto che dei sardi vadano all'estero, in laboratori o enti di ricerca qualificati, ricordando che come ricercatori la Sardegna è all'ultimo posto anche delle regioni meridionali, come numero e soprattutto i centri di eccellenza non sono sufficienti per formare una massa critica di ricercatori sufficientemente numerosa. Una esperienza all'estero d'altronde è assolutamente positiva e noi non paghiamo l'università che li riceve, ma paghiamo lo stipendio eventualmente del giovane che va all'estero. Andare all'estero significa un'esperienza assolutamente positiva che serve anche a tagliare il cordone ombelicale, eventualmente, e poi magari dovremmo farli rientrare. E lì, se questi giovani sono bravi, facciamo di tutto perché rientrino e se non lo sono, tutto considerato, lasciamoli pure all'estero.
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 32, la Commissione ha dato parere favorevole all'emendamento 32.
OPPI (U.D.C.). Il Presidente della Commissione non la Commissione.
PRESIDENTE. Il Presidente, sì il relatore, chiedo scusa, ha ragione l'onorevole Oppi. La copertura è l'UPB 03050. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.
PILIA, Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Il parere è conforme.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 32. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento 107 sul quale è stato dato parere favorevole dal relatore. La copertura è l'UPB03050. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.
PILIA, Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.Il parere è conforme.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 107. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
(Non è approvato)
Metto in votazione l'articolo 8.
Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
URAS (R.C.). Solo per ricordare questo; quando prima abbiamo sottolineato l'esigenza che avevamo espresso con un emendamento che è stato dichiarato norma intrusa, di intervenire con un piccolo finanziamento per le case Gramsci. Gramsci è nato in Sardegna, ad Ales, era una casa che era diventata un bar, la Regione l'ha acquista, l'ha data al comune, in parte è stata ristrutturata, deve ospitare attività che valorizzino un patrimonio, che è un patrimonio non politico.
Mi veniva in mente prima che cosa avremmo fatto di Dante se oggi fossero rimaste le differenze tra ghibellini e guelfi, l'avremmo cancellato dalla nostra storia? Dalla nostra cultura? Gramsci è così, è un patrimonio di tutti, ed è un patrimonio di questa terra, ha studiato in questa terra, nei licei di questa terra. È andato a studiare poi a Torino, dove è diventato un agitatore politico oltre che un grande scrittore ed intellettuale e poi ha pagato per le proprie opinioni anche con la vita.
Noi chiediamo che le due case, quella della nascita, e quella dell'infanzia e degli studi successivi, quella cioè di Ghilarza, vengano poste nella condizione di funzionare, quindi vengano sostenute le associazioni che vi operano, che hanno l'obiettivo di conservare e valorizzare un pezzo della nostra storia e della nostra cultura.
Mi si dice che la proposta di legge che abbiamo presentato insieme a molti consiglieri della maggioranza potrà avere un percorso; io me lo auguro perché è da un po' di tempo, prima sottolineavo, che alcune proposte che nascono dall'iniziativa del mio partito rischiano di rimanere lettera morta e di non essere mai discusse.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Matteo Sanna per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SANNA MATTEO (A.N.). Grazie Presidente, intervengo sull'articolo 8. Il voto di Alleanza Nazionale su questo articolo e il mio personale non può che essere negativo. Questo articolo è la cartina tornasole del vostro modo di agire, del vostro modo di concepire e di pensare una cultura sarda; e non lo dico solo io, l'ho sentito dire anche dai banchi della maggioranza, anche da esponenti autorevoli della maggioranza.
Approvare un articolo che dimentica Grazia Deledda, che dimentica Antonio Gramsci, che dimentica tanti grandi sardi, grandi italiani, e che dimentica, caro Assessore, nonostante le promesse da lei fatte anche per iscritto relativamente ad una risposta ad una mia interrogazione sulla giornata della memoria fatta a marzo del 2005 e che non trova oggi nessun riscontro, né ha trovato riscontro il 10 febbraio del 2005, né ha trovato riscontro il 10 febbraio del 2006.
Il collega Sanjust in uno dei suoi interventi ha evidenziato come all'interno di questa finanziaria siano presenti dei finanziamenti a favore dell'associazione sarda dei partigiani che rispetto, e che è giusto che venga finanziata, così come sono presenti dei finanziamenti in favore delle associazioni dei perseguitati del regime fascista, così come è giusto che sia presente. Però è altrettanto vero che, così come asserito dal Presidente della Repubblica l'8 di febbraio, dopo cinquant'anni la nostra nazione ha riconosciuto la giornata del ricordo dei martiri delle Foibe e degli esuli dalmati istriani.
Noi sappiamo che vi sono in Sardegna numerosi esuli dalmati e istriani, prevalentemente nella città di Fertilia, quindi ad Alghero, e anche qui a Cagliari mi risulta, perché ho conosciuto personalmente perseguitati dal regime di Tito e oggi questi signori si sono costituiti, ma non oggi perché hanno riconosciuto il 10 febbraio come giornata del ricordo, si sono costituiti subito come associazione degli esuli dalmati, istriani e giuliani. Allora noi volevamo…
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Liori per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LIORI (A.N.). Presidente della Giunta, Presidente del Consiglio, onorevoli Assessori e onorevoli colleghi io dovrò continuare per forza l'intervento del collega Matteo Sanna, visto che il tempo è tiranno e non ci permette di esprimere appieno quelli che sono i nostri intendimenti. Anch'io signor Presidente della Giunta le ho inviato una interrogazione una quindicina di giorni fa nella quale le chiedevo che cosa intendesse fare per onorare i tanti sardi infoibati dal regime di Tito.
Anch'io ho rispetto per i partigiani, sono favorevole alla valorizzazione della casa Gramsci, avrei favorito anche uguale attenzione per un grande poeta dell'umanità, non solo sardo, quale Montanaru di cui noi tutti ci dimentichiamo in Sardegna, ha avuto solo la sfortuna di scrivere in sardo, ma era un grande poeta.
Io non posso che rammaricarmi del fatto che ci si dimentichi con troppa facilità. Dopo tanti anni, la Seconda Guerra Mondiale è finita nel 1945, sono passati oltre sessant'anni e ancora oggi ci si divide sulla storia in guelfi e ghibellini ha detto l'onorevole e simpatico collega di Rifondazione Comunista. Io credo che sia ora di finirla; abbiamo il dovere di rispettare chiunque abbia sofferto per qualcosa in cui crede, spesso erano giovani, persone che avevano come unico interesse la difesa di un ideale, da qualunque parte abbiano combattuto, per quell'ideale hanno sofferto, sono morti, molto spesso hanno pagato un caro prezzo e meritano rispetto.
È ora di finirla con queste divisioni e credo che la Regione sarda avrebbe fatto bene a comportarsi diversamente dando un segno di rispetto per queste persone; noi rispettiamo coloro che non hanno condiviso quelle idee per le quali in gioventù ci siamo battuti anche noi. Qualcuno l'ha detto, hanno combattuto per qualcosa che non è indifferente e ognuno di noi in cuor proprio rispetta di più e dà maggior valore al sacrificio di alcuni, ma non per questo dobbiamo disprezzare gli altri, perché spesso - ripeto - aver combattuto da una parte o dall'altra non è stato neanche frutto di una scelta.
I sardi che erano in Istria, che erano in Dalmazia e che sono stati infoibati non sono stati infoibati perché erano fascisti, perché erano nella X MAS, solo perché erano italiani, solo perché magari erano lì a fare i finanzieri, a fare i minatori e qualcuno ha combattuto nella Repubblica del nord o del sud solo perché in quel momento si trovava a fare il militare, si trovava per ragioni della vita in una parte dell'Italia ed è stato costretto a combattere da quella parte.
Noi dobbiamo rispettare coloro che sono morti, coloro che hanno combattuto, che hanno sacrificato; e quindi io mi sarei aspettato davvero da parte di tutti - abbiamo avuto esortazioni in questo senso anche dal Presidente della Repubblica - a superare pagine tragiche della storia. Non si possono superare in un solo giorno, ma ogni giorno si può pare in passo in più in quella direzione.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DEDONI (Riformatori Sardi). Presidente solo per significare che se non fossi stato sufficientemente chiaro quando sono intervenuto le altre volte, ben lungi da me era l'idea di non trovare adeguati finanziamenti per le case di Gramsci, sia quella di Ales che quella di Ghilarza, ma il ragionamento è che su una finanziaria non vanno inserite alcune norme che peraltro sono state considerate non inseribili.
E ho testimoniato, credo, la stima che portavo a quel personaggio e che porto ancora; significavo anche che a differenza dell'onorevole Bertinotti non lo considero morto solo fisicamente, ma lo considero ancora attento partecipe di una vita politica in evoluzione, perché la politica evolve per le circostanze, per quello che è il dato storico che viene ricondotto.
Per cui sono felice che Rifondazione Comunista abbia presentato una proposta di legge che non conosco, vedrò se sarà possibile aderirvi, ma ricordo che è importante quello che in più di una circostanza il presidente Soru ci ha proposto, cioè quello di non disperdere in molti rivoli, ma di cercare di trovare un canale complessivo degli interventi in modo che ci sia anche una valorizzazione di tutte quelle che sono le espressioni della vitalità culturale e scientifica della nostra isola che non va deprezzata in nessuna maniera o misura.
Io credo che non ci sia solo Gramsci, ma che - come giustamente oggi ci ricordava l'onorevole Cerina - c'è la Deledda e ci sono tanti altri scrittori e certamente studiosi da apprezzare e da inserire in un ragionamento di valorizzazione; e una legge del genere non potrà che trovare tutto l'intero Consiglio in piena e armonica adesione.
Approfitto per dire che ha perfettamente ragione l'onorevole Gessa, anche simpaticamente, a proporre alcune cose sull'università, ma non è il caso oggi di tornarci, credo che avremo occasione e in più di una circostanza io stesso ho chiesto che ci fosse un dibattito consiliare sulla ricerca, sull'innovazione, sul sistema di quello che è per la Sardegna lo sviluppo futuro, la tecnologia e così via. In più di una circostanza, forse, ho bussato troppe volte alla Presidenza e all'Assessorato della programmazione cercando di avere risposte su quella che è la ricerca nel CSR4, nel Consorzio 21 per conoscere effettivamente quali sono le volontà politiche di questo Consiglio regionale, di che cosa vuole dotarsi per la Sardegna e per il suo sviluppo futuro.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PISU (R.C.). Brevemente per manifestare tutta la mia soddisfazione e contentezza, me ne vado da quest'Aula stasera contento che c'è un consenso unanime nei confronti del riconoscimento di questo nostro illustre conterraneo, cioè Antonio Gramsci; che ne parlino l'onorevole Dedoni e i colleghi dell'opposizione in questo modo rafforza assolutamente la proposta di legge che abbiamo presentato e che vede firmatari tutti i Gruppi del centrosinistra, oltre che Rifondazione, tutta Rifondazione, i PdCI i Socialisti, i DS, Margherita, Udeur, Italia dei Valori, Progetto Sardegna, dunque non resta che aggiungere tutte le altre firme di coloro che si sono manifestati a questa proposta di legge.
Però, c'è una novità: pare che ci sia la volontà di inserirlo nel collegato alla finanziaria, per cui abbrevieremo i tempi nel finanziare le case Gramsci della Sardegna e le associazioni che le gestiscono. Dico che nella casa Gramsci di Ales ci sta piovendo dentro, cioè non è neanche utilizzabile; per gli estimatori di Gramsci voglio dire che Bertinotti può dire ciò che vuole, io passo per un bertinottiano, non ho letto queste affermazioni che sono state fatte qui, dico all'onorevole Dedoni che ho in mano tre tessere di associazioni, quella di Ales, quella di Ghilarza e quella che ha sede a New York, cioè la sede internazionale di studi gramsciani che ha sede New York e di cui è presidente un prestigioso preside di un'università statunitense di cui mi onoro. Ecco perchè parlo con cognizione di causa di Gramsci, perchè sono un gramsciano e perchè sono anche primo firmatario di questa proposta di legge.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 8. Chi approva alzi la mano.
(E' approvato)
(Non è approvato)
Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto sull'emendamento numero 24. Ne ha facoltà.
VARGIU (Riformatori Sardi). Anch'io voglio fare una breve dichiarazione di voto a favore dell'emendamento 24 che mi consente di illustrarlo, non l'abbiamo fatto per i motivi che l'onorevole Oppi ha più volte sottolineato nel corso del dibattito. L'emendamento numero 24 stanzierebbe duecento milioni di euro a favore dell'edilizia scolastica. Perchè ho voluto dedicare qualche minuto di tempo a questo emendamento? Perché quando l'Assessore Pigliaru e il Presidente Soru ricordano l'indebitamento che nella scorsa legislatura il Governo di centrodestra ha regalato in aggiunta alla Regione Sardegna, devono sapere che una parte di questo indebitamento è stata comunque utilizzata per opere che erano state richieste alla Sardegna e a questo Consiglio regionale, unanimemente dalle amministrazioni provinciali, e in quella fattispecie dei quattro assessori provinciali, degli assessori comunali delle principali città. Vennero stanziati quattrocento miliardi di lire per l'edilizia scolastica nella scorsa Legislatura, che erano i quattro centomiliardi di lire che servivano per i primi interventi, cioè quelli di adeguamento agli edifici scolastici, quelli dell'antincendi, quella della messa a norma rispetto alla legge 626. Rimanevano, ed era evidente che rimanevano, una serie di adeguamenti che riguardavano sia gli edifici scolastici della scuola media inferiore e superiore, sia quelli delle scuole elementari, che avrebbero consentito, oltre che una dignità di questi edifici, anche una loro diversificazione in rapporto alla differente vocazione scolastica dei singoli edifici. Nella scorsa finanziaria della Giunta non c'era una sola lira per l'edilizia scolastica, in questa finanziaria della Giunta non c'è una lira per l'edilizia scolastica perchè non ho dubbi che questo emendamento riceverà il voto contrario della maggioranza.
(Non è approvato)
Sono per andare avanti e fare l'articolo 9. Ha domandato di parlare il consigliere Oppi. Ne ha facoltà.
OPPI (UDC). Come d'accordo e come ho avuto modo di parlare con lei, chiedo una Conferenza dei Capigruppo per stabilire le modalità, per oggi e per domani, dei lavori consiliari.
PRESIDENTE. Per oggi lei dice che sospendiamo adesso l'Aula e poi ritorniamo dopo la Conferenza?
OPPI (U.D.C.). No, io chiedo che si finisca adesso.
PRESIDENTE. Colleghi, convoco una Conferenza dei Capigruppo; penso che non sia opportuno che lasciamo i colleghi in Aula in attesa che si concluda la Conferenza dei Capigruppo. I lavori del Consiglio, riprenderanno domani alle ore 9 e 30.
La seduta è tolta alle ore 21 e 36.
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