Seduta n.474 del 06/05/2004 

CDLXXIV Seduta

(Antimeridiana)

Giovedì 6 Maggio 2004

Presidenza del Vicepresidente Sanna

indi

del Vicepresidente Biggio

indi

del Vicepresidente Sanna

La seduta è aperta alle ore 10 e 36.

MASIA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta di giovedì 29 aprile 2004, (467) che è approvato.

PRESIDENTE. Poiché devono trascorrere 10 minuti prima di poter procedere alle votazioni, sospendo la seduta. I lavori riprendono alle ore 10 e 50.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 37, viene ripresa alle ore 10 e 56.)

Discussione degli articoli e degli stati di previsione del disegno di legge: "Bilancio per gli anni 2004-2005-2006" (541/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione degli articoli del disegno di legge numero 541.

Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Sono pervenuti diciotto emendamenti. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I. - Sardegna), relatore di maggioranza. Per chiedere una breve sospensione dei lavori per il consueto passaggio di rito in Commissione per l'esame degli emendamenti.

PRESIDENTE. Vuole precisare meglio anche il tempo?

BALLETTO (F.I. - Sardegna), relatore di maggioranza. Sono 18 emendamenti, penso che in mezz'ora, quaranta minuti si possano esaurire.

PRESIDENTE. Allora facciamo esattamente un'ora. I lavori riprendono alle ore 12. La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 59, viene ripresa alle ore 12 e 22.)

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Avverto l'esigenza, signor Presidente, di rappresentare alla sua attenzione un'incombenza che allo stato delle cose mi pare insuperabile, non per la prosecuzione dei lavori nell'immediato, ma per la possibile conclusione dei lavori dell'attuale tornata consiliare, principalmente in ragione dell'esame e dell'approvazione del bilancio interno del Consiglio regionale. Il bilancio interno del Consiglio regionale non c'è stato ancora trasmesso, quindi preliminarmente chiedo che almeno ventiquattro ore prima dell'esame in Aula possiamo avere, tutti i consiglieri regionali e tutti i gruppi consiliari, comunque i singoli consiglieri regionali, il testo della proposta di bilancio interno del Consiglio, per un esame, per una conoscenza, per una valutazione anche minima che io mi permetto di contenere nel limite delle ventiquattro ore, che è meno di quanto si richiede per la convocazione di una riunione di condominio. Questa è la prima richiesta che avanzo, che il Consiglio si occupi del suo bilancio interno, che lo esamini e lo discuta almeno a decorrere dalle ventiquattro ore da quando sarà consegnato a tutti i consiglieri regionali. Per altro ritengo che il bilancio interno del Consiglio diventi un atto improcedibile e quindi di difficile esame ed approvazione, qualora risultasse - e per quanto di mia conoscenza risulta - che il Presidente del Consiglio regionale non convocando all'uopo l'Ufficio di presidenza non abbia dato esecuzione non ad una qualsiasi generica richiesta, ma ad una risoluzione formale e quindi cogente del Consiglio regionale, adottato a larghissima maggioranza, in occasione - se non mi tradisce la memoria - dell'approvazione dell'esercizio provvisorio al bilancio interno del Consiglio. Questa risoluzione concludeva con il mandato all'Ufficio di presidenza perché adotti una delibera definitiva atta a determinare con assoluta sicurezza il dianzi indicato effetto di portata generale, il dianzi indicato effetto di portata generale contenuto nella parte motiva ed espositiva della risoluzione del Consiglio regionale e riferita alla necessità rappresentata che la delibera suo tempo assunta nel giugno 2003 dall'Ufficio di presidenza, in relazione alla vicenda degli indennizzi per invalidità eventuale dei Consiglieri regionali, venisse annullata con un provvedimento giuridico tale per cui gli effetti fossero di portata generale, e quindi sulla questione si ponesse definitivamente una pietra tombale, salvo valutare cosa ci sta dentro la tomba. Fu a suo tempo rilevato, da chi sa qualcosa di diritto e da chi sa anche qualcosa di logica e di buon senso, che la seconda delibera dell'Ufficio di presidenza, che fu adottata con una motivazione contraddittoria, adottava un provvedimento di revoca e non di annullamento della precedente deliberazione e fu rilevato, da chi sa un po' di diritto e anche da chi sa appena di buon senso, che la revoca ha effetto ex nunc, che l'annullamento ha effetto ex tunc e che la revoca, cioè la modalità che si era scelta, lasciava in vita (si intende nella vita giuridica) le pratiche che nel frattempo si fossero tecnicamente perfezionate, mentre ovviamente escludevano le pratiche in itinere e quindi tutte le altre che non avevano avuto perfezionamento. La revoca di una provvedimento amministrativo equivale più o meno a quella che è l'abrogazione di una legge; la legge nel momento in cui viene abrogata non vale più, ma gli effetti giuridici che ha prodotto nel periodo di sua vigenza rimangono salvi. Con l'intervenuta seconda deliberazione dell'Ufficio di presidenza all'ingiustizia si aggiunge uno scorno, perché una cosa che è ingiusta è ingiusta oggettivamente e generalmente e non può essere ingiusta per la quasi generalità eccezion fatta per chi, più avvertito e più pronto, ha fatto prima una domanda e l'ha anche avuta giuridicamente perfezionata. Ora io credo che non ci sia da aggiungere niente, né di scandalistico né di moralistico, a questa vicenda. L'ordine del giorno, che poi è la risoluzione approvata da questo Consiglio, era un ordine del giorno ed è una risoluzione di totale dignità. Si dà atto di una vicenda, si assume una determinazione precisa, non si crocifigge nessuno e si chiede però, in modo inequivoco, la rimozione degli effetti. Io non so se abbia fatto bene o male il collega Dore a risollevare in questi giorni la questione, io so una cosa: che la questione era risolta, che questo Consiglio, nella sua interezza, aveva deliberato, votando, di risolverla e che se non è risolta è perché chi doveva fare non ha fatto. E se chi doveva fare non ha fatto, deve fare o deve andarsene, e faranno altri in luogo suo.

Quindi il Presidente del Consiglio convochi immediatamente l'Ufficio di Presidenza e adempia il deliberato del Consiglio prima che il bilancio interno del Consiglio entri in aula per il suo esame e per la sua approvazione. Diversamente noi abbiamo una causa di improcedibilità dell'esame del bilancio interno del Consiglio, perché c'è un ordine solenne dato a chi presiede quest'Aula di fare una cosa che non si è fatta. Io immaginavo che fosse stata fatta, io pensavo, come penso tutti i colleghi, in buona fede, che quello che il Consiglio aveva deciso fosse stato adempiuto. Se non è stato adempiuto, deve essere adempiuto, a meno che il Consiglio non voglia revocare la sua risoluzione, allora qualcuno in quest'Aula proponga la revoca della risoluzione adottata.

Quindi la mia istanza è perché si abbia comunque la proposta di bilancio interno del Consiglio ventiquattr'ore ore prima che si proceda all'esame; due, e pregiudizialmente, che l'Ufficio di Presidenza si riunisca e adempia in modo perfetto, con il sostegno della competenza tecnica che c'è sicuramente nel Consiglio e, se non bastasse, con l'ausilio della competenza tecnica che si può benissimo acquisire nel giro di ore, in termini di competenza giuridica intendo, sulla piazza di Cagliari, senza andare a Sassari, perché Sassari è più lontana, non perché non ce ne sia anche lì di ottimi giuristi, perché si adotti una deliberazione preliminarmente che chiuda definitivamente, come il Consiglio aveva già deciso, questa vicenda. Salva e impregiudicata ogni ulteriore azione che singolarmente alcuni consiglieri regionali, ivi compreso io, mi riservo di intraprendere a tutela della moralità della istituzione e singolarmente di ognuno di noi che ritenga la sua moralità lesa per questo accadimento che ha avuto effetti perversi sulla valutazione della istituzione pubblica e anche su altre valutazioni che coinvolgono la politica, non le vicende interne dei partiti, la politica in questa regione. Ripeto, salva e impregiudicata ogni azione che spetti ad ogni singolo a tutela della sua onorabilità e della onorabilità dell'intera istituzione e della politica.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare sull'ordine del giorno il consigliere Scano. Ne ha facoltà.

SCANO (Gruppo Misto). Signor Presidente, io dirò ciò che penso su questo punto in modo estremamente sintetico perché la convocazione immediata, da parte di chi ne ha la responsabilità e l'autorità, dell'Ufficio di Presidenza, per quanto mi riguarda, e credo anche per quanto riguarda altri colleghi, è condizione necessaria perché si possa procedere ordinatamente nella discussione del bilancio.

Credo che i colleghi capiscano che, ove anche i colleghi sensibili fossero pochissimi, e io invece credo che siano molti, basterebbero comunque due o tre consiglieri di buona volontà per bloccare i lavori sul bilancio. Quindi, chi ha l'autorità di convocare l'Ufficio di Presidenza lo faccia, perché il Consiglio regionale non può diventare corresponsabile di un raggiro.

Abbiamo letto sulla questione delle invalidità, che richiamava ora il collega Cogodi, delle notizie assolutamente inquietanti circa l'interpretazione che verrebbe data dagli Uffici della deliberazione numero 203, mi pare, dell'Ufficio di Presidenza. Se qualcosa del genere accadesse è del tutto evidente che i sardi si sentirebbero giustificatamene truffati, perché quando c'è stata quella vicenda abbastanza dannosa per il Consiglio regionale, per le istituzioni e venne un vero e proprio motto di protesta, di rivolta dall'opinione pubblica, il Consiglio regionale adottò, con un ordine del giorno, una deliberazione, un atto di volontà politica estremamente chiaro, limpido. Se non si dà seguito è una truffa! Io non ho nessuna intenzione, e credo anche molti altri colleghi, di partecipare a una truffa. Questa legislatura non si può concludere in questo modo, non si può concludere con il Presidente del Consiglio che fa strame del Consiglio regionale, non gli può essere consentito, ha già danneggiato abbastanza il Consiglio regionale e coloro che ne fanno parte, questo non gli può essere consentito. Allora o si convoca l'organismo e si adotta una deliberazione che sia totale, radicale, che non consenta che rimangano in piedi degli effetti, altrimenti ho paura che alcuni di noi decideranno che il bilancio si ferma qui. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare sull'ordine del giorno il consigliere Dore. Ne ha facoltà.

DORE (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, anch'io chiedo, come è già stato fatto dai colleghi che mi hanno preceduto, sia che si abbia il testo del bilancio del Consiglio con un minimo di tempo per poterlo esaminare, sia che venga riunito con urgenza l'Ufficio di Presidenza che possa prendere finalmente atto, in modo serio, reale, effettivo, del problema che era stato sollevato a suo tempo in ordine alle cosiddette pensioni di invalidità, e soprattutto che prenda atto e rispetti le determinazioni del Consiglio regionale. Cosa che non è stata fatta con la delibera numero 269 del 29 settembre 2003, che non è azzardato definire una delibera farsa, perché in dieci righe pretende di risolvere un problema dicendo delle cose che tra l'altro non sono assolutamente fondate, e quindi essendo di per sé attaccabile sotto ogni profilo.

Qualcuno ha detto che non sa se la mia iniziativa era opportuna o meno. Io credo che di fronte a una lettera del Segretario Generale, con allegato un parere dell'Ufficio legale del Consiglio, il quale fa la difesa d'ufficio di certe posizioni, che tra l'altro contrastano in modo palese, stridente, inconciliabile con le decisioni assunte nella sua sovranità da questo Consiglio regionale, ci sia poco da discutere. Credo che fosse doveroso, anche perché qui stiamo per concludere la nostra esperienza, questo Consiglio sta per terminare i suoi lavori, portare intanto alla conoscenza dell'opinione pubblica e poi anche all'esame dello stesso Consiglio questo problema, perché il problema è grave e potrebbe avere, stando a quello che è emerso, delle conseguenza irreparabili sotto il profilo del danno erariale. Non solo, ma come è già stato evidenziato, dimostrerebbe ancora una volta, per l'ennesima volta, concludendo la legislatura, in quale conto venga tenuto il rispetto che sarebbe dovuto alle determinazioni della massima Assemblea legislativa della Sardegna.

Quindi credo che questa lettera, col relativo parere, vada presa nella debita considerazione da tutti i consiglieri e soprattutto che l'Ufficio di Presidenza venga convocato immediatamente per porre rimedio a ciò che ha fatto e che non doveva fare, perché fra le altre cose devo dire, e a questo punto va detto, che oltretutto c'è da ritenere che questa materia non fosse di competenza dell'Ufficio di Presidenza, cioè che l'Ufficio di Presidenza, deliberando su questa materia, si sia arrogato dei poteri che non aveva, che non gli sono riconosciuti dalla legge e neanche dal Regolamento. Quindi saremmo in un quadro di abuso di potere e via dicendo, per cui è meglio, da questo punto di vista, non andare più avanti. Certo, sarebbe molto più semplice forse che i pochissimi beneficiari che ancora di sono di questo sciagurato provvedimento avessero un gesto di responsabilità e di rispetto nei confronti del Consiglio e ritirassero le loro domande. Pare che siano due o tre, forse due, ancora in atto, manco a farlo apposta presentate dalle massime cariche della Regione. Io credo che l'avrebbero già dovuto fare, però siccome prima che sia scaduto il tempo massimo queste cose si possono sempre fare, soprattutto quando si vuole riportare un qualcosa alla legalità, io credo che potrebbero ancora farlo in questo momento o nel giro di qualche ora, e probabilmente il clima si svelenirebbe e il problema in qualche modo verrebbe superato, fermo restando l'oltraggio commesso nei confronti del Consiglio regionale e, aggiungo, in fondo in fondo di tutta l'opinione pubblica della Sardegna. Grazie.

PRESIDENTE. Ricade su di me, in questi giorni di assenza del presidente Serrenti, l'onere del vicariato della Presidenza e posso comunicare ai colleghi che ho già provveduto a far convocare l'Ufficio di Presidenza per le ore 14 e 30, per esaminare l'oggetto delle richiesta avanzate dagli onorevoli Cogodi, Scano e Dore, e suppongo adesso anche dall'onorevole Corda. Dopo di che intenderei passare all'esame del punto che abbiamo all'ordine del giorno.

Ha domandato di parlare il consigliere Corda. Ne ha facoltà.

CORDA (A.N.). Naturalmente questo è un primo passo per cercare di rimuovere questa delibera che è stata la ciliegina sulla torta di cinque anni di vergogne. Questa delibera, lo abbiamo detto a suo tempo, quando l'abbiamo letto sulla stampa, ha coperto di vergogna tutto il Consiglio regionale della Sardegna, questa delibera è un'offesa ai veri invalidi, alla povera gente che sta aspettando di ottenere pensioni a volte anche di 300 o 400 euro. Allora io credo che si dovrebbe interpellare l'Ufficio legale, affinché indichi una strada certa che consenta di revocare, in modo che venga scritto con inchiostro indelebile, e cancellare questa delibera perché se non ci sarà questo atto formale, non so attraverso quale iter, io credo che dovrebbe essere l'Ufficio legale a dare il parere su quale strada seguire, potrebbe accadere che non solo i tre che hanno già avuto il lasciapassare per accedere ai soldi, ma anche tutti quelli che hanno fatto domanda, ma anche riaprendo eventualmente i termini per la presentazione delle domande, che potrebbero essere riaperti anche in futuro, con una nuova riunione dell'Ufficio di Presidenza che potrebbe riaprire i termini, e quindi riaprire i termini anche per tutti coloro che dal 1948 ad oggi sono stati consiglieri regionali, quindi dare il diritto a partecipare a questo banchetto vergognoso a tutti.

La posizione del Movimento è uguale a quella degli altri colleghi che hanno parlato fino a questo momento: noi ci rifiuteremo di andare avanti con i lavori, non parteciperemo a nessuna votazione se prima non avremo la certezza che questa vergogna sarà stata cancellata.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.

VARGIU (Rif. Sardi). Presidente, ho colto il suo invito a entrare nell'argomento della discussione e a non continuare sull'argomento che è stato peraltro opportunamente messo in discussione in Aula dai colleghi, quindi voglio usare soltanto un minuto della disponibilità sua e di quella del Consiglio per dire che credo di interpretare i sentimenti dell'intero Consiglio, quindi credo di intervenire non soltanto a nome del Gruppo dei Riformatori, ma a nome anche degli altri Gruppi della maggioranza e dell'intero Consiglio, per sottolineare che questo Consiglio regionale su una questione che ha messo alla berlina ogni singolo consigliere regionale per un lungo periodo di tempo si è già espresso con un proprio ordine del giorno, la cui efficacia si riteneva che fosse complessiva e avesse sanato definitivamente questo problema, come tutti i cittadini sardi in mille modi ci avevano chiesto. Oggi è comparsa sui giornali una notizia che ha, credo, sconcertato ciascuno degli ottanta consiglieri regionali e che se fosse vera, come in quest'Aula è risuonato, sarebbe una notizia estremamente grave che mette nuovamente in discussione la credibilità di ciascuno di noi, quindi mettendo in discussione l'istituzione consiliare, mette in discussione ciascuno per un ottantesimo i consiglieri regionali.

Quindi, al di là dei toni della campagna elettorale che oggi vengono usati, perché siamo in un periodo per cui ognuno deve cercare uno spazio per le proprie affermazioni sui giornali, sui media, che possa essere più ampio rispetto a quello degli altri, c'è un'esigenza, che però non è un'esigenza soltanto di qualche consigliere regionale, è un'esigenza di tutti i consiglieri regionali, e lo conferma il Capogruppo dei Riformatori, cioè uno dei partiti che non ha avuto in nessun momento di questo itinere del provvedimento un consigliere che abbia fatto domanda di riconoscimento di indennizzo. Quindi oggi fa piacere vedere che altri partiti, i cui componenti di Gruppo magari avevano fatto in altri momenti, sottovalutando il peso e l'importanza di questa delibera, fa piacere vedere che anche i consiglieri degli altri partiti siano arrivati in questa determinazione, ma lo sapevamo già perché quando il Consiglio ha all'unanimità proposto e approvato l'ordine del giorno per la cancellazione di questa delibera l'espressione complessiva del parere di tutti i consiglieri era per la cancellazione di questa delibera.

Quindi le vorrei dire che quello sostenuto prima di me dagli altri consiglieri che hanno parlato è il sentimento condiviso di tutti, quindi chiediamo a lei che faccia giustizia di ciò che i sardi ci hanno chiesto di far giustizia e di ciò di cui questo Consiglio era convinto che si fosse già fatta giustizia.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI (U.D.C.). Io ruberò due minuti, perché se fossero intervenuti soltanto taluni sembrava quasi che il problema riguardi una parte e non riguardi tutti. Io, per mia sfortuna ho avuto un incidente, sono tra coloro i quali non hanno fatto nessuna domanda, avrei tutti i titoli per farla. Però ogni tanto… ho detto che ho i titoli forse più degli altri per farlo perché evidentemente ho subito un intervento piuttosto complesso alla mano, perché sono inciampato casualmente durante il periodo in cui sono consigliere regionale e quindi in questa legislatura. Non l'ho fatta, l'hanno fatta un po' tutti, a macchia di leopardo, non c'è nessuno qui che è santo e non dobbiamo santificare nessuno. Sta di fatto che c'è una delibera e questo è importante. Mi meraviglia però, siccome c'è l'antipartito, gente che utilizza l'antipartito, ho sentito in questi giorni una dichiarazione, per esempio, del professor Gessa che diceva che non ce n'è uno che chiuda la porta. Io ho avuto due occasioni di conoscere il professor Gessa, due volte mi ha ringraziato pubblicamente, evidentemente non tutti sono uguali, ha sbagliato come sbaglia qualche altro. Ma a questo punto giunti...

DETTORI (Gruppo Misto). Cosa c'entra?

PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia, il collega Oppi sta svolgendo un intervento.

OPPI (U.D.C.). ... sono qui per fare il bilancio, non per sentire stronzate.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Onorevole Oppi! Onorevole Oppi, per cortesia si rivolga alla Presidenza e con un linguaggio un po' più parlamentare. Sto richiamando anche i colleghi perché permettano al consigliere Oppi di svolgere il proprio intervento.

(Interruzione)

Non è per quello, onorevole Oppi, prego.

OPPI (U.D.C.). Non è aggressione, è questione di essere corretti nei rapporti. Io credo che oggi questa bomba ad orologeria, che ogni tanto ritorna, serve soltanto a portare discredito all'istituzione. Sono d'accordo con quello che è stato detto, bastava soltanto un intervento che dicesse che oggi come oggi è stato inopportuno, certamente non qualificabile, un atto di questo tipo. Quindi il Presidente ha detto già che convocherà l'organo alle due e mezzo, indipendentemente da chi c'è e chi non c'è, quindi si dia corso a quell'atto deliberativo che riguarda tutto il Consiglio. È sbagliato, siamo stanchi di sentire, di pontificare, cinque anni di vergogna eccetera, io non mi vergogno di nessuna parte di questi cinque anni, sono fatti positivi e negativi. C'è gente che ha contestato in periodi precedenti la incapacità, la nullità di altre legislature, però è ora di finirla, facciamo questo atto del bilancio se dobbiamo farlo, se no abbiamo il coraggio di dire che non lo vogliamo fare, ce ne andiamo a casa e forse è meglio per tutti. Comunque, Presidente, la proposta che lei ha fatto ci trova consenzienti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu. Ne ha facoltà.

LADU (P.P.S.-Sardistas). Brevissimamente per dire che, al di là delle strumentalizzazioni che sono state fatte in merito alla storia delle pensioni dei consiglieri regionali, io devo dire che pur non avendo mai manifestato sugli organi di stampa e di informazione posizioni in merito e rispettando, diciamo, anche la posizione e la malattia di certi consiglieri regionali, però devo dire che sono totalmente contrario al fatto che i consiglieri regionali praticamente facciano o tentino di dimostrare o dimostrino che praticamente la malattia che li ha affetti in questi anni è da attribuirsi al lavoro svolto in questo Consiglio regionale. Siccome si è parlato tanto, credo che dopo tutto quello che si è detto nei confronti dei consiglieri regionali sia un fatto di assoluta gravità, pertanto io sono d'accordo col fatto che venga convocato l'Ufficio di presidenza, ma sono del parere che si ponga definitivamente fine a questa vergognosa vicenda. Io sono stanco di sentire in giro la gente dicendo che noi vogliamo dei privilegi che non possiamo avere, che effettivamente è vero, con tutta la situazione di miseria che c'è in questo momento in Sardegna, di grandi difficoltà, di disoccupazione e quant'altro è assolutamente impensabile che alcuni consiglieri regionali, senza mettere in discussione sicuramente lo stato di salute, comunque abbiano dei privilegi che sono assolutamente inconcepibili. Pertanto io credo chiedo(?) che si avviino tutte le procedure che servono per annullare quella famosa delibera e comunque per annullare tutto quello che è stato fatto fino adesso perché questo Consiglio regionale, tutte le forze politiche sia di maggioranza che di opposizione, hanno bisogno di serenità, hanno bisogno di presentarsi in questa campagna elettorale senza essere oggetto di strumentalizzazioni da una parte e dall'altra, che credo non servano a nessuno. Pertanto per quanto riguarda il mio Gruppo noi ci attiveremo con tutti i mezzi affinché venga cancellata questa pagina negativa della storia autonomistica della Sardegna.

PRESIDENTE. Lo ripeto per i consiglieri, è opportuno che ci sia al massimo un intervento per ogni gruppo e quindi ci regoleremo così. Ho già dato disposizioni di convocare l'Ufficio di Presidenza per le ore 14 e 30. Voglio ricordare ai colleghi che con l'ordine del giorno numero 98, approvato il 22 dicembre 2003, nel dispositivo finale alla lettera b) si diceva di dare mandato all'Ufficio di Presidenza perché adotti una delibera definitiva atta a determinare con assoluta sicurezza il dianzi indicato effetto di portata generale richiamato nella lettera a). Allora è intendimento di questa presidenza alle 14 e 30 di sottoporre all'approvazione dell'Ufficio di Presidenza l'esecuzione del punto b) e del punto a) dell'ordine del giorno richiamato. Spero che questo serva per non solo risolvere in via definitiva il problema, ma anche per riportare quel minimo di serenità necessaria per poter affrontare la discussione sul bilancio. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Pilo e poi l'onorevole Spissu e poi chiudiamo. Ha domandato di parlare la consigliera Pilo. Ne ha facoltà.

PILO (F.I.-Sardegna). Io intervengo a nome del Gruppo di Forza Italia, l'intervento è doveroso proprio perché non appaia che ci siano connivenze di qualunque natura sull'argomento in questione. Noi, come i colleghi degli altri Gruppi, eravamo assolutamente convinti che, a seguito della decisione del Consiglio regionale, l'Ufficio di Presidenza avesse adottato tutte le procedure per l'assolvimento dell'indicazione che dal Consiglio veniva, e quindi garantiamo che alle due e mezza saremo presenti alla riunione dell'Ufficio di Presidenza, la collega Lombardo che ci rappresenta all'interno dell'Ufficio di Presidenza, assieme all'onorevole Licandro saranno presenti per garantire un voto che vada nella direzione che il Consiglio chiede.

Volevo solo precisare una cosa ai colleghi che hanno sollevato questo problema: credo che affrontare in modo strumentale temi come questi non giovi a nessuno e non credo che potremmo trarre giovamento da un dibattito che si sviluppa in termini poco corretti, credo che la cosa più seria sia quella proposta dal Presidente, che è quella appunto della convocazione immediata, tutto il resto, guardate, è soltanto farci del male e screditare i consiglieri regionali e le forze politiche che peraltro in tempi non sospetti, quindi non sotto la campagna elettorale, si erano già pronunciati in maniera chiara contro questo provvedimento che è stato fatto, Dio sa come, in passato, e non solo Dio, come dice il collega Vargiu. Non esiste da parte dei Gruppi in Consiglio regionale, delle forze politiche dei singoli consiglieri nessun interesse a mantenere quel provvedimento.

Pregherei tutti i colleghi di non usarlo in modo strumentale, tanto le campagne elettorali non si vincono così.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Sì, Presidente. Il nostro Gruppo, insieme al resto del Consiglio, aveva espresso una opinione inequivocabile sull'argomento. Ritenevamo sbagliato quel provvedimento, ritenevamo che dovessero essere revocati tutti gli effetti che quel provvedimento poteva aver prodotto, non solo dal momento in cui ne abbiamo parlato, ma dal momento in cui il provvedimento ha generato effetti.

Se l'argomento torna in discussione è perché evidentemente il provvedimento di revoca adottato dall'Ufficio di Presidenza lascia aperto uno spazio che consente di rivendicare un diritto, così come ci spiega un Ufficio legale, che sarebbe meglio abolire in questo Consiglio Regionale e che fa una lunghissima argomentazione su questa materia. Penso che vada chiusa definitivamente la discussione, penso che l'Ufficio di Presidenza debba adottare oggi una deliberazione che chiuda definitivamente l'argomento. Se questo non avvenisse, l'Ufficio di Presidenza si renderebbe responsabile di inosservanza nei confronti di una decisione consiliare che è unanime.

Credo che lei, Presidente, abbia fatto bene a convocare per le 14 e 30 l'Ufficio di Presidenza, penso che i lavori di questo pomeriggio si debbano aprire con una comunicazione che concluda definitivamente questa materia, questo argomento e questo tema che non sarebbe mai dovuto essere aperto in Sardegna e che qualcuno, con gravi responsabilità, invece ha aperto sollevando questo discredito verso il Consiglio regionale, verso i consiglieri regionali che naturalmente coinvolge tutti, anche coloro i quali non c'entrano niente e si sono tenuti ben distanti da questo tema.

PRESIDENTE. Bene colleghi, no, onorevole Demuru, mi consenta, non posso darle la parola, abbia pazienza, ho già detto uno per Gruppo, sennò questa questione non finisce più, anche perché mi pare che con l'annuncio che ho dato qualche minuto fa dell'avvenuta convocazione dell'Ufficio di Presidenza per dare corso immediato ad una deliberazione del Consiglio stesso, risolva il problema.

Vorrei adesso passare immediatamente, onorevole Murgia, le chiedo scusa non avevo visto la sua. L'ho detto prima, uno per Gruppo, d'accordo.

Ha domandato di parlare il consigliere Murgia. Ne ha facoltà.

MURGIA (A.N.). Non voglio ripetere quello che hanno detto i colleghi, quindi la mia dichiarazione sarà brevissima. Stamattina, leggendo i giornali, abbiamo avuto questa brutta sorpresa; chiediamo che questo problema venga risolto definitivamente una volta per tutte e la ringrazio per la sua azione, direi anche politica in questo caso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pirastu. Ne ha facoltà.

PIRASTU (U.D.R.- Centro). Anche io non voglio dilungarmi a ribadire quanto i colleghi che mi hanno preceduto hanno sostenuto. Però riterrei, siccome certi atti, certe istanze hanno come protagonisti persone fisiche, non fantasmi, sarebbe anche opportuno oltre ad attuare, come lei ha detto, Presidente, quella risoluzione del Consiglio Regionale, sarebbe opportuno, anche per chiudere definitivamente, anche nella prospettiva futura, perché non vorrei che ci fossero strascichi giuridici di carattere civile chiaramente, di carattere amministrativo anzi, che i colleghi che si trovano ancora nella situazione di richiedenti, magari abbiano il buon gusto di ritirare la domanda così viene meno a tutti gli effetti anche la materia del contendere, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Demuru. Ne ha facoltà.

DEMURU (D.S.). Grazie, mi scusi, Presidente, se ho insistito nel chiedere la parola, perché in mezzo alla furia di nuovi moralisti, la campagna elettorale che incombe, bisogna pur dare qualche notizia utile a chi ancora non ce l'ha. L'ultimo intervento ha riproposto una soluzione che, al di là di qualsiasi dubbio, risolve il problema, ed è questo il motivo del mio intervento, perché subire anche attacchi violenti, che poi diventano anche personali, per chi coinvolto è stato in qualche maniera, anche per sua colpa, per non essersi sufficientemente informato, comincia a dare fastidio, pertanto ricordo con esattezza la discussione della mozione e non volli intervenire, forse giustamente sollecitato, né volevo intervenire oggi, però a questo punto, siccome ognuno cerca di tutelarsi l'onorabilità, allora fu un errore presentare questa domanda, fu un errore dettato dalla scarsissima informazione data agli interessati stessi, compreso io.

Quindi politicamente fu un errore la delibera, noi personalmente, chi ha fatto la domanda ha fatto forse un errore di leggerezza o meglio facendo la domanda, anche sollecitato, per un beneficio eventuale, ma insomma, su questo abbiamo scritto e hanno scritto tante cose che tutti noi abbiamo condiviso. C'era allora e c'è un modo adesso; io personalmente, oltre ad aver firmato una dichiarazione che tutti i consiglieri del Gruppo hanno fatto rinunciando a qualsiasi beneficio ora, dopo e prima, derivante da questa deliberazione, ho fatto una cosa molto, ma molto più convincente per quanto riguarda quella che è la mia volontà reale di rinunciare, cioè prima della discussione in Aula della mozione, non appena mi sono reso conto della questione nei termini giusti ho ritirato la domanda e qualsiasi tipo di domanda.

È bene che anche la stampa di tanto in tanto sia informata in modo corretto, perché, signori belli, alla fine la mia onorabilità di consigliere di persona passa per quello che uno ha fatto negli anni, non perché magari incautamente ha fatto una domanda di cui non conosceva tutti i risvolti, ma che a un certo punto sta diventando più una lotta acre, politica, nei partiti, dentro i partiti, tra le coalizioni e così via. C'è un modo per risolverla, io l'ho fatto ben prima di discutere di questo in Aula.

PRESIDENTE. Siccome ho dato la parola a lei, devo darla all'onorevole Carloni. Ha domandato di parlare il consigliere Carloni. Ne ha facoltà.

CARLONI (Gruppo Misto). Brevissimo, telegrafico. Riallacciandomi a quello che ha detto un istante fa il collega Demuru, non è sufficiente il fatto che chi versa in quella situazione proponga una sua domanda di revoca, così come non era giustificata la revoca fatta in precedenza dall'Ufficio di Presidenza, la fattispecie giuridica è semplicissima. Come ha detto prima il collega Cogodi, gli effetti sono diversi, quella revoca non era sufficiente, così come non è sufficiente il fatto che Demuru o altri revochino la loro istanza per ottenere quel beneficio.

Qui va posta nel nulla la delibera e in termini giuridici il provvedimento è semplicissimo, ovvero preso atto di tutto quello che abbiamo detto fino ad oggi e di tutto quello che ha fatto o non ha fatto in questi cinque mesi l'Ufficio di Presidenza inter righe si dica che quel deliberato avendone constatato l'illegittimità, la stessa Presidenza che l'ha emesso lo dichiara nullo, è finito il problema.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Carloni, anche per la sua qualificata consulenza, sappiamo tutti che lei è davvero un esperto del diritto. Le posso garantire che l'Ufficio di Presidenza che abbiamo convocato per le 14 e 30 interverrà sicuramente in questa direzione per risolvere alla radice e definitivamente questo problema, in maniera tale che non se ne debba più parlare se non per prendere atto che non esiste più. Detto questo, passiamo al bilancio.

Continuazione della discussione degli articoli e degli stati di previsione del disegno di legge: "Bilancio per gli anni 2004-2005-2006" (541/A)

Si dia lettura dell'articolo 1.

RANDAZZO Segretario:

STATO DI PREVISIONE DELL'ENTRATA



Art. 1

1. Sono autorizzati l'accertamento, la riscossione e il versamento, secondo le leggi in vigore, delle entrate dovute alla Regione per l'anno 2004 dal 1° gennaio al 31 dicembre, giusta lo stato di previsione dell'entrata annesso alla presente legge.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 1, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 2.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 2

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio è autorizzato, ove occorra, a disporre, con propri decreti, l'istituzione nello stato di previsione dell'entrata di nuovi capitoli nell'ambito delle corrispondenti unità previsionali di base istituite o da istituire col medesimo provvedimento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Presidente, intervengo sulle modalità di voto per chiedere lo scrutinio elettronico palese.

PRESIDENTE. Sette colleghi che appoggino la richiesta?

(Appoggiano la richiesta i consiglieri SELIS, SECCI, FADDA, GRANELLA, BIANCU, DEIANA, SANNA Emanuele.)

E' stato chiesto il voto elettronico palese sull'articolo 2 del bilancio.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 2 del bilancio.

Il consigliere PIRISI, il cui voto risulta nullo, dichiara di aver inteso astenersi.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CORONA - DIANA - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO -MASALA - MASIA - MILIA - MURGIA - OPPI - PETRINI - PILO - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - TUNIS - USAI - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: COGODI - ORTU - VASSALLO.

Si sono astenuti i consiglieri: BIANCU - CALLEDDA - CARLONI - CORDA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - FADDA - GRANELLA - IBBA - LAI - LOCCI - MARROCU - MORITTU - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Emanuele - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 66

votanti 38

astenuti 28

maggioranza 20

favorevoli 35

contrari 3

(Il Consiglio approva)

Si dia lettura dell'articolo 3.

RANDAZZO, Segretario:

TOTALE GENERALE DELLA SPESA



Art. 3

1. E' approvato in euro 7.970.839.000 in termini di competenza ed in euro 7.192.697.000 in termini di cassa, dal 1° gennaio al 31 dicembre, il totale della spesa della Regione per l'anno 2004.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 3, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 4.

RANDAZZO, Segretario:

STATI DI PREVISIONE DELLA SPESA

Art. 4

1. Sono autorizzati gli impegni, le liquidazioni ed i pagamenti delle spese, secondo le leggi in vigore, per l'anno 2004 dal 1° gennaio al 31 dicembre, in conformità agli stati di previsione della spesa annessi alla presente legge (tabelle da 01 a 13).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 4, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 5.

RANDAZZO, Segretario:

ELENCHI


Art. 5

1. Per gli effetti di cui all'articolo 23 della legge regionale 5 maggio 1983, n. 11, sono considerate spese obbligatorie e d'ordine quelle iscritte nell'elenco n. 1 annesso alla presente legge.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 5, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 6.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 6

1. Per gli effetti di cui all'articolo 24 della legge regionale n. 11 del 1983, sono considerate spese occorrenti per restituire tributi indebitamente riscossi, o tasse e imposte su prodotti che si esportano, per integrare le assegnazioni relative a stipendi, pensioni e altri assegni fissi, tassativamente autorizzati e regolati per legge e per integrare le dotazioni dei fondi speciali per la riassegnazione delle somme perente agli effetti amministrativi e del fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine, iscritti nello stato di previsione della spesa dell'Assessorato della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, quelle iscritte nell'elenco n. 2 annesso alla presente legge.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 6, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 7.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 7

1. Per gli effetti di cui all'articolo 25 della legge regionale n. 11 del 1983, sono considerate spese occorrenti per la restituzione di somme avute in deposito o per il pagamento di quote di entrata devolute ad enti e istituti, o di somme comunque riscosse per conto di terzi, quelle iscritte nell'elenco n. 3 annesso alla presente legge.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 7, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 8.

RANDAZZO, Segretario:

QUADRO GENERALE RIASSUNTIVO


BILANCIO ANNUALE



Art. 8

1. E' approvato il quadro generale riassuntivo del bilancio della Regione per l'anno finanziario dal 1° gennaio al 31 dicembre 2004.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 8, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 9.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 9

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta regionale adottata su proposta dell'Assessore medesimo di concerto con gli Assessori competenti, è autorizzato a disporre, con proprio decreto, l'istituzione di appositi capitoli negli stati di previsione della spesa nell'ambito delle corrispondenti unità previsionali di base istituite o da istituire col medesimo provvedimento, e l'iscrizione ad essi, in corrispondenza con gli accertamenti effettuati in conto dei correlativi capitoli dello stato di previsione dell'entrata, istituiti a' termini dell'articolo 2, in conformità alla specifica destinazione data ai fondi assegnati alla Regione dallo Stato, dalla Unione Europea o da altri enti, in applicazione di apposite norme.

2. Si prescinde dalla deliberazione della Giunta regionale per le reiscrizioni di assegnazioni statali con vincolo di specifica destinazione di cui sia stata accertata l'economia di stanziamento nell'anno 2003 con contestuale minore accertamento della relativa entrata.

3. Con lo stesso procedimento di cui al comma 1 è autorizzata l'iscrizione dei fondi medesimi a capitoli già esistenti.

4. Con la procedura di cui al comma 1 sono autorizzate:

a) l'iscrizione delle quote dei mutui contratti dalla Regione, ivi compresi quelli i cui oneri di ammortamento siano assunti a carico del bilancio dello Stato;

b) le variazioni di bilancio necessarie a dare attuazione ai Programmi Integrati d'Area approvati a' termini della legge regionale 26 febbraio 1996, n. 14, agli interventi inclusi nella programmazione negoziata e agli accordi di programma approvati dalla Giunta regionale, attingendo dalle disponibilità del capitolo 03026 (UPB S03.008);

c) le variazioni di bilancio necessarie a dare attuazione a iniziative comunitarie del quadro comunitario di sostegno per gli anni 2000-2006, attingendo, per quanto concerne il cofinanziamento regionale, all'apposita riserva iscritta nel fondo per nuovi oneri legislativi.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 9, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 10.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 10

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato, con proprio decreto, ad apportare le variazioni di bilancio, anche mediante applicazione della procedura prevista dall'articolo 2 della legge regionale 12 marzo 1976, n. 12, necessarie per l'attuazione delle ordinanze del Commissario governativo emesse a' termini dell'articolo 6, comma 1, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 giugno 1995.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 10, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 11.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 11

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato, con proprio decreto, ad integrare la dotazione del fondo di cassa di cui all'articolo 31 bis della legge regionale n. 11 del 1983 (UPB S03.003 - cap. 03008) in corrispondenza con l'accertamento di nuove entrate di cassa.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 11, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 12.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 12

1. Ai fini dell'attuazione dei programmi operativi e delle iniziative comunitarie inserite nel Quadro comunitario di sostegno per gli anni 2000-2006, nel rispetto delle disposizioni contenute nel regolamento comunitario n. 1260/1999 e dei vincoli imposti dall'Unione Europea, l'Assessore della programmazione, credito e assetto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta, assunta su proposta del medesimo, è autorizzato ad apportare, con proprio decreto, variazioni compensative tra unità previsionali di base, fermo restando il piano finanziario approvato con decisione della Commissione Europea, anche mediante l'applicazione della procedura di cui all'articolo 2 della legge regionale 12 marzo 1976, n. 12.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 12, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 13.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 13

1. Al fine del recepimento delle modifiche dei programmi finanziati con il concorso dell'Unione Europea e sulla base delle autorizzazioni emesse dalla stessa, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta del medesimo, è autorizzato a disporre, con proprio decreto, da comunicare entro cinque giorni alla competente Commissione consiliare, le necessarie variazioni di bilancio, anche con l'applicazione della procedura di cui all'articolo 2 della legge regionale n. 12 del 1976, attingendo, per quanto concerne il cofinanziamento regionale, all'apposita riserva iscritta nel fondo per nuovi oneri legislativi.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 13, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 14.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 14

1. Per gli obblighi derivanti dall'applicazione del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, modificato dal decreto legislativo 10 aprile 1998, n. 137, relativi all'Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP), l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a disporre con propri decreti, in corrispondenza con gli accertamenti effettuati in conto dei capitoli d'entrata 11607 e 11608 (UPB E03.014), l'adeguamento degli stanziamenti dei capitoli di spesa 03072, 03073 e 03074 (UPB S03.035) e 12108 (UPB S12.028) anche mediante variazioni compensative tra gli stessi capitoli, ancorché riferiti ad unità previsionali di base differenti.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 14, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 15.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 15

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato, ove occorra, a disporre, con propri decreti l'adeguamento degli stanziamenti dei capitoli di spesa relativi alla quota capitale e/o interessi delle rate di ammortamento dei mutui contratti dalla Regione, mediante variazioni compensative tra gli stessi, ancorché riferiti ad unità previsionali di base differenti.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 15, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 16.

RANDAZZO, Segretario:

DISPOSIZIONI DIVERSE



Art. 16

1. Al fine dell'attuazione del comma 3 dell'articolo 31 della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31, l'Assessore della programmazione, con proprio decreto, provvede all'iscrizione delle somme derivanti dai compensi corrisposti da terzi ai dirigenti dell'Amministrazione regionale in conto del capitolo 02071 (UPB S02.045) previo accertamento in conto del capitolo d'entrata 34010 (UPB E02.015).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 16, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 17.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 17

1. Al fine dell'attuazione dell'articolo 103 del contratto collettivo regionale di lavoro per gli anni 1998-2001, il direttore generale dell'Assessorato della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio provvede, sulla base della determinazione, emessa su conforme deliberazione della Giunta regionale, del Direttore del servizio "Gestione del personale" dell'Assessorato degli affari generali, personale e riforma della Regione, a ripartire lo stanziamento del fondo unico di cui al capitolo 02072 (UPB S02.045) ai vari fondi per la retribuzione di rendimento e di posizione, attribuiti a ciascuna direzione generale.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 17, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 18.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 18

1. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 37 del contratto collettivo regionale di lavoro 1998-2001, e nei limiti dell'importo indicato nel medesimo articolo, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio è autorizzato, con proprio decreto, ad apportare le variazioni di bilancio necessarie per l'utilizzo delle economie di spesa realizzate in conto delle risorse destinate alle prestazioni di lavoro straordinario.

.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.

VASSALLO (R.C.). Volevo chiedere il voto con il sistema elettronico.

PRESIDENTE. Con il sistema elettronico non è sufficiente, palese o segreto?

VASSALLO (R C). Palese.

(Sette consiglieri appoggiano la richiesta)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico,

dell'articolo 18.

I consiglieri: COGODI, DETTORI, MORITTU, PACIFICO E SCANO, il cui voto risulta nullo, dichiarano il primo di aver inteso votare contro, tutti gli altri di aver inteso astenersi.

Il consigliere VASSALLO, non essendo riuscito a votare, dichiara il proprio voto contrario.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CORONA - DIANA -FANTOLA - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - IBBA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MASIA - MILIA - MURGIA - OPPI - PETRINI - PILO - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - TUNIS - USAI - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: COGODI - ORTU - VASSALLO.

Si sono astenuti i consiglieri: BIANCU - CALLEDDA - CARLONI - CORDA - DEIANA - DETTORI - FADDA - LOCCI - MARROCU - MORITTU - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PUSCEDDU - SANNA Emanuele - SANNA Salvatore - SCANO - SCARPA - SECCI - SPISSU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 60

votanti 40

astenuti 20

maggioranza 21

favorevoli 37

contrari 3

(Il Consiglio approva)

Si dia lettura dell'articolo 19.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 19

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto, provvede a trasferire dai capitoli 03281 e 03282 (UPB S03.060) le somme necessarie al pagamento delle missioni effettuate per l'attuazione di programmi cofinanziati dell'Unione Europea da imputarsi ai capitolo 02053 e 02054 (UPB S02.035).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 19, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 20.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 20

1. I trasferimenti dai fondi di cui all'articolo 29 della legge regionale n. 11 del 1983, e successive modifiche e integrazioni, relativi alla revisione dei prezzi contrattuali, possono essere disposti a favore dei vari capitoli compresi nel titolo II, categoria 1, degli stati di previsione della spesa, nell'ambito delle corrispondenti unità previsionali di base, nonché del capitolo 08139 (UPB S08.039) dello stato di previsione della spesa dell'Assessorato dei lavori pubblici.

2. Nel caso in cui i capitoli di provenienza fossero stati nel frattempo soppressi, i loro corrispondenti possono essere reistituiti, ai fini di cui al comma 1, con decreto dell'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

3. Si prescinde dalla deliberazione della Giunta regionale per i trasferimenti sino a euro 260.000.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 20, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 21.

RANDAZZO Segretario:

Art. 21

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta regionale adottata su proposta dell'Assessore medesimo, di concerto con gli Assessori rispettivamente interessati, è autorizzato a disporre, con proprio decreto, l'iscrizione ai competenti capitoli di spesa, in corrispondenza con gli accertamenti effettuati in conto dei capitoli d'entrata 32404, 32405 (UPB E01.025), 36203/01 (UPB E08.042) e 36203/02 (UPB E08.026) degli importi corrispondenti, o delle minori somme effettivamente occorrenti agli interessi attivi maturati sui conti correnti di cui all'articolo 4, comma 5, della legge regionale 7 gennaio 1975, n. 1, agli interessi attivi maturati sulle somme erogate agli enti locali con vincolo di destinazione specifica ed alle economie realizzate rispetto ai fondi messi a disposizione degli enti stessi, di cui all'articolo 9, comma 3, della legge medesima, al 31 dicembre 2002.

2. Nel caso in cui gli enti gestori e gli enti locali interessati abbiano richiesto - a' termini rispettivamente dell'articolo 4, comma 6, e dell'articolo 9, comma 3, della legge regionale n. 1 del 1975 - la riassegnazione degli importi degli interessi e delle economie realizzate e l'Amministrazione regionale disponga l'accoglimento di tali richieste prima che siano avvenuti i rispettivi versamenti, alle riassegnazioni stesse può farsi luogo - previa l'adozione di provvedimenti di variazione di bilancio di cui al comma 1 e sulla base della dimostrazione dei correlativi accertamenti d'entrata - mediante l'emissione di ordinativi diretti da commutarsi in quietanze di entrata.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 21, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 22.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 22

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio, con proprio decreto, è autorizzato ad iscrivere, previo accertamento in conto del capitolo di entrata 36211 (UPB E04.020), le somme derivanti dalla vendita delle riproduzioni della carta tecnica regionale, in conto del capitolo 04198 (UPB S04.064) per essere utilizzate ai fini dell'aggiornamento della carta medesima e della produzione di materiale cartografico.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 22, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 23.

RANDAZZO Segretario:

Art. 23

1. Gli stanziamenti sussistenti in conto competenze e in conto residui sul capitolo 04048 (UPB S04.017) di cui all'articolo 19 della legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37, e successive modifiche e integrazioni, sono trasferiti per quanto di competenza ai relativi capitoli delle UUPPBB S04.043 (cap. 04148), S04.045 (cap. 04153), S04.047 (cap. 04156),S04.049 (cap. 04160), S04.051 (cap. 04164), S04.053 (cap. 04168); al trasferimento provvede, con proprio decreto, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, su proposta dell'Assessore degli enti locali, finanze e urbanistica, anche con l'applicazione della procedura di cui all'articolo 2 della legge regionale n. 12 del 1976.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 23, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 24.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 24

1. Ai sensi del comma 3 dell'art. 35 della legge regionale 11 ottobre 1985, n. 23, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio è autorizzato a disporre, con propri decreti, in corrispondenza degli accertamenti effettuati in conto del capitolo di entrata 36213 (UPB E04.039) l'iscrizione ai capitoli di spesa 04186 e 04187 (UPB S04.061) e 04231 (UPB S04.073) delle somme relative ai rimborsi delle anticipazioni concesse a favore dei Comuni per la redazione e l'attuazione dei piani di risanamento urbanistico.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 24, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 25.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 25

1. Ai fini dell'applicazione del decreto ministeriale 3 settembre 1998, n. 370, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio è autorizzato a disporre, con propri decreti, in corrispondenza degli accertamenti effettuati in conto del capitolo di entrata 35004 (UPB E05.017) l'iscrizione al capitolo di spesa 05061 (UPB S05.028), delle somme relative alla riscossione delle spese amministrative per le procedure di notifica e di sorveglianza delle spedizioni transfrontaliere.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 25, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 26.

RANDAZZO Segretario:

Art. 26

1. All'utilizzo degli stanziamenti iscritti in conto dei capitoli 05056 (UPB S05.028) e 05062 (UPB S05.029) si provvede previo accertamento delle correlative entrate in conto del capitolo 11605 (UPB E05.013).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 26, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 27.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 27

1. Lo stanziamento di cui alla legge regionale 9 agosto 2002, n. 13, (UPB S06.025 - cap. 06103), nonché le somme sussistenti sulla UPB S06.045 (cap. 06175) destinate per le finalità di cui all'articolo 3, lettere a), b), c) e i) della legge regionale 14 novembre 2000, n. 21, sono trasferite ai competenti capitoli della UPB S06.072, UPB S06.079, UPB S06.086, UPB S06.092, UPB S06.099, UPB S06.107, UPB S06.114, sulla base di fabbisogni di pagamento rappresentati dai rispettivi Servizi ripartimentali dell'agricoltura; al relativo trasferimento provvede, con proprio decreto, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, su proposta dell'Assessore dell'agricoltura e riforma agropastorale, secondo le disposizioni previste dalla legge regionale n. 12 del 1976. Con le stesse modalità sono, altresì, autorizzate variazioni compensative tra le suddette unità previsionali di base.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 27, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 28.

RANDAZZO Segretario:

Art. 28

1. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 13, lettera f), della Legge 5 agosto 1978, n. 457, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a disporre, con propri decreti, in corrispondenza con gli accertamenti effettuati in conto del capitolo d'entrata 36126 (UPB E08.035), l'iscrizione al capitolo di spesa 08162 (UPB S08.045) delle somme da versare alla Cassa depositi e prestiti, a seguito dei rimborsi dei contributi erogati per gli interventi di edilizia agevolata.

2. Gli oneri relativi al pagamento delle semestralità di contributo per gli interventi di edilizia rurale attivati ai sensi dell'articolo 26 della Legge n. 457 del 1978, fanno carico allo stanziamento iscritto nel capitolo di spesa 08171 (UPB S08.046).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 28, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 29.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 29

1. Gli stanziamenti in conto del capitolo 08005 (UPB S08.005) possono essere utilizzati, oltre che per i compensi da corrispondere alle imprese esecutrici di opere immobiliari a diretto carico della Regione, per i maggiori oneri dovuti dagli enti delegati dall'Assessorato dei lavori pubblici per l'attuazione degli interventi nelle zone interne previsti dalla delibera del CIPE del 3 agosto 1998, relativi all'azione organica 6.3 - Interventi nelle zone interne.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 29, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 30.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 30

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto, è autorizzato ad iscrivere in conto del capitolo 01066 (UPB S08.045), previo accertamento in conto del capitolo di entrata 36126 (UPB E08.035), le somme derivanti da recuperi relativi ai contributi erogati per interventi di edilizia agevolata, ai fini della tenuta, manutenzione e informatizzazione dell'anagrafe di beneficiari delle agevolazioni in materia di edilizia residenziale.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 30, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 31.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 31

1. Per le finalità previste dall'articolo 164, comma 4, del Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a disporre, con proprio decreto, in corrispondenza degli accertamenti effettuati in conto dei capitoli d'entrata 35013 (UPB E11.042), 35013/02 (UPB E11045), 35013/01 (UPB E11.048), 35013/03 (UPB E11.051) l'iscrizione in conto dei capitoli di spesa 11347 (UPB S11.073), 11352 (UPB S11.074), 11357 (UPB S11.077) e 11362 (UPB S11.080) delle somme provenienti dalle sanzioni erogate a' termini dell'articolo 15 della Legge 25 giugno 1939, n. 1497.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 31, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 32.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 32

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell'Assessore medesimo di concerto con l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, è autorizzato a disporre, con propri decreti, il trasferimento delle somme iscritte ai fondi da ripartire di cui ai capitoli 12113 e 12114 (UPB S12.028), ai vari capitoli esistenti ed a quelli da istituire nell'ambito delle corrispondenti unità previsionali di base, istituite o da istituire, per l'applicazione della Legge 23 dicembre 1978, n. 833.

2. Con le stesse modalità indicate al comma 1 ed in relazione alle quantificazioni definitive che sono accertate nel corso dell'applicazione dei criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale previsti dall'articolo 17 della Legge 22 dicembre 1984, n. 887, è autorizzato il ripristino - mediante opportuna riduzione agli stanziamenti portati dai vari capitoli di spesa alimentati dalla quota regionale del Fondo sanitario nazionale - delle disponibilità occorrenti nei fondi da ripartire di cui ai precitati capitoli 12113 e 12114 (UPB S12.028).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 32, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 33.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 33

1. Le articolazioni dei capitoli di spesa, ancora operanti, effettuate ai sensi del comma 1, dell'articolo 17, della legge regionale 30 maggio 1989, n. 18, nell'anno 1998, per l'utilizzazione degli stanziamenti, relativi agli interventi straordinari affidati alla realizzazione della Regione, ai sensi dei piani annuali di attuazione di cui alla Legge 1° marzo 1986, n. 64, restano valide anche per l'anno 2004.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 33, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 34.

RANDAZZO, Segretario:

BILANCIO PLURIENNALE




Art. 34

1. E' approvato il bilancio pluriennale della Regione per il triennio 2004-2005-2006 nel testo allegato alla presente legge.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 34, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 35.

RANDAZZO, Segretario:

QUADRO GENERALE RIASSUNTIVO


BILANCIO PLURIENNALE


Art. 35

1. E' approvato il quadro generale riassuntivo del bilancio pluriennale della Regione per il triennio 2004-2005-2006.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 35, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 36.

RANDAZZO, Segretario:

ENTRATA IN VIGORE

Art. 36

1. La presente legge entra in vigore nel giorno della sua pubblicazione.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 36, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Colleghi, adesso vi sono gli stati di previsione delle entrate e della spesa con i relativi emendamenti. Possiamo continuare a lavorare, sarebbe intenzione di questa Presidenza di continuare i lavori sino alle 14,00, sospendere alle 14,00 e riprendere poi alle 16,00. Quindi se non vi sono questioni particolari, esigenze particolari, proseguiamo con i lavori sino alle ore 14,00.

Si dia lettura dello stato di previsione dell'entrata.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sullo stato di previsione delle entrate, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa, iniziando dalla 01, Presidenza della Giunta.

(Segue lettura)

Allo stato di previsione della spesa 01 è stato presentato l'emendamento modificativo numero 9 Lombardo, Cassano. Se ne dia lettura.

Emendamento modificativo Lombardo - Cassano

In aumento

01 - PRESIDENZA DELLA GIUNTA

UPB S01.013 Consiglio regionale

2004 + 2.000.000

In diminuzione

03 - ASSESSORATO ALLA PROGRAMMAZIONE

UPB S03.008 - Programmazione negoziata

2004 - 2.000.000 (9)

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento ha facoltà di illustrarlo.

CASSANO (Riformatori sardi). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore. Parere favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Favorevole.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento modificativo numero 9, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sullo stato di previsione 01, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione numero 02.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sullo stato di previsione 02, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione 03.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sullo stato di previsione 03, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione 04.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Allo stato di previsione 04 sono stati presentati due emendamenti aggiuntivi il 14 e il 15, entrambi della Giunta regionale. Se ne dia lettura.

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Nella Tab. 04 - Enti Locali è introdotta la seguente variazione:

In aumento

UPB S04.016 L.R. 25 - Parte corrente -Trasferimenti agli Enti Locali € 6.000.000

In diminuzione

UPB S03.006 € 3.000.000

UPB S03.008 € 3.000.000 (14)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Nella Tab. 04 - Enti Locali è introdotta la seguente variazione:

In aumento

UPB S04.017 L.R. 25 - Investimenti -Trasferimenti agli Enti Locali

2004 € 4.000.000

In diminuzione

UPB S03.007 FNOL - voce 3

2004 € 4.000.000 (15)

PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Signor Presidente, si danno per illustrati ma, con riferimento all'emendamento numero 14, si apporta un ulteriore emendamento orale. In particolare laddove all'UPB in aumento S04016 è indicato 6 milioni si deve intendere 9 milioni, e con riferimento alle UPB in diminuzione laddove alla S03006 è indicato 3 milioni si deve intendere 6 milioni.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore. Favorevole per il 14 e favorevole per il 15.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sullo stato di previsione 04, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento aggiuntivo numero 14, lo metto in votazione con la correzione apportata dall'Assessore. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 15, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione 05.

(Segue lettura)

Allo stato di previsione 05 sono stati presentati due emendamenti. Se ne dia lettura.

RANDAZZO, Segretario:

Emendamento sostitutivo parziale GIUNTA REGIONALE

Tab. 05

Nella Tab. 05 - Difesa Ambiente è introdotta la seguente variazione:

In aumento

UPB S05.066 (Cap. 05246) € 60.000

In diminuzione

UPB S05.065 (Cap. 05244) € 60.000

(8)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Tab. 05

Nella Tab. 05 - Ass.to Difesa Ambiente è introdotta la seguente variazione:

In aumento

UPB S05.035 (Cap. 05086) € 150.000

In diminuzione

UPB S03.037 € 150.000

(12)

PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si danno per illustrati.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore di maggioranza.

BALLETTO (F.I. - Sardegna), relatore di maggioranza. Per l'emendamento numero 8 il parere è favorevole, altrettanto per l'emendamento numero 12.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento sostitutivo parziale numero 8. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione lo stato di previsione 05. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 12. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione 06.

(Segue lettura)

Allo stato di previsione della spesa 06 è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.

RANDAZZO, Segretario:

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

STATO PREVISIONE 06

AGRICOLTURA E RIFORMA AGROPASTORALE

Nello Stato di previsione della spesa 06 - Agricoltura e Riforma Agro-pastorale sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

U.P.B.S06.053 - Cap. 06262-00

Competenza anno 2004 € 4.000.000,00

In diminuzione

06 - ASSESSORATO DELL'AGRICOLTURA

U.P.B.S06.013 - Cap. 06044-00

Competenza anno 2004 € 1.000.000,00

U.P.B.S06.027 - Cap. 06073-00

Competenza anno 2004 € 500.000,00

U.P.B.S06.055 - Cap. 06273-00

Competenza anno 2004 € 800.000,00

U.P.B.S06.062 - Cap. 06317-00

Competenza anno 2004 € 1.000.000,00

03 - ASSESSORATO DELLA PROGRAMMAZIONE

U.P.B.S03.006

Competenza anno 2004 € 700.000,00

(11)

PRESIDENTE. Per illustrare ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Si dà per illustrato, ma nel contempo si apporta un emendamento orale laddove nella UPB aumento S06053 si sostituisce con la S06259.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore di maggioranza.

BALLETTO, relatore di maggioranza. Favorevole.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 11. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione lo stato di previsione 06. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione 07.

(Segue lettura)

Allo stato di previsione 07 è stato presentato l'emendamento modificativo numero 16. Se ne dia lettura.

RANDAZZO, Segretario:

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

07 - ASSESSORATO TURISMO

In aumento

U.P.B.S07.039 - Cap. 07147

Anno 2004 € 507.000

In diminuzione

U.P.B.S07.130

Anno 2004 € 507.000

(16)

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore di maggioranza.

BALLETTO (F.I. - Sardegna), relatore di maggioranza. La Commissione lo accoglie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pinna. Ne ha facoltà.

PINNA (D.S.). Presidente, intervengo sulla discussione generale sullo stato di previsione della spesa del turismo perché in questi anni quanto è successo in questo settore, ha posto preoccupazioni un po' a tutti quanti e, dulcis in fundo, a conclusione di questa disastrosa gestione di quel settore è pervenuto, almeno a me ieri sera, un'ulteriore sentenza del TAR, che annulla un appalto dell'Assessorato al turismo, esattamente quello per il quale tanti di noi avevano posto dei problemi sulla correttezza di quell'appalto e oggi viene rigettato dal TAR, annullato quell'appalto e tutti gli atti che sono connessi a questo appalto.

Mi chiedo, nello stato di previsione della spesa c'è all'UPB S07020 promozione e propaganda turistica, c'è un importo complessivo, residui per 8.894.000 e competenze per 7.125.000. Ora, mi chiedo se intanto questi fondi si stanno tutti utilizzando per propaganda turistica o per propaganda elettorale e potrei fare diversi esempi, e chiedo che da questo punto di vista ci sia un atto di responsabilità da parte del Presidente della Giunta rispetto a come si sta utilizzando, si utilizzano i fondi in questo periodo di campagna elettorale, ma soprattutto l'annullamento di questo ennesimo bando dell'Assessorato al turismo, che fa seguito a quello della legge 51, a quello della legge 12, insomma non ne hanno azzeccato una, e tutti questi portano la firma, caro Assessore, caro Presidente della Giunta, dell'ex direttore generale di quell'Assessorato, al quale per premio avete assegnato una consulenza di 330 milioni in due anni e mezzo, in tre anni. Mi chiedo se siamo al livello di decenza e se volete chiudere davvero questa legislatura in uno stato di impresentabilità, perché credo che se fossi al vostro posto mi vergognerei di andare a fare campagna elettorale in questa situazione e chiedo risposte in questo momento e, a proposito dell'approvazione del bilancio, di questi stati di previsione di che cosa si è fatto per revocare per lo meno questi incarichi che sono davvero una cosa scandalosa.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE BIGGIO

(Segue PINNA). Non vorrei che qua si consumassero e consumaste le ultime briciole di potere di questa legislatura, così come è stato fatto l'altro giorno, mentre noi, mentre il Consiglio all'unanimità votava per svuotare la Palma Scave del suo personale e delle sue competenze, nello stesso momento veniva nominato il Consiglio di Amministrazione di quella società con l'ennesima spartizione di fine legislatura con nomi e cognomi che sono ben individuati e hanno ben referenti nella maggioranza.

Mi chiedo davvero se voi anche i cadaveri li volete riesumare per spartirvi le ultime briciole di potere, questo è davvero una cosa vergognosa, una cosa scandalosa.

Chiedo all'Assessore dell'Industria se non ritiene che questa società deve essere messa immediatamente in liquidazione o fusa per incorporazione in un'altra società nella quale è andato il personale, e quei terreni e quel patrimonio immobiliare passato al Comune di Sant'Antioco, perché quello che state facendo in questo fine di legislatura è un'indecenza.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 16. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione lo stato di previsione 07. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione 08.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione 08. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa per l'industria 09.

(Segue lettura)

Allo stato di previsione della spesa 09 è stato presentato l'emendamento numero 3. Se ne dia lettura.

RANDAZZO, Segretario:

Emendamento aggiuntivo Orrù - Falconi - Calledda - Pinna - Sanna Giacomo

Nello Stato di previsione della spesa 09 - Industria, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

U.P.B.S09.035 Cap. 09122-00

Competenza anno 2004 € 200.000,00

In diminuzione

03 - ASSESSORATO DEL BILANCIO

U.P.B.S03.008

Competenza anno 2004 € 200.000,00

(3)

L'emendamento viene ritirato.

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione della spesa numero 09. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione 10, Lavoro, formazione professionale, cooperazione, sicurezza sociale.

(Segue lettura)

Allo stato di previsione 10 sono stati presentati due emendamenti. Se ne dia lettura.

RANDAZZO, Segretario:

Emendamento modificativo Corona - Murgia - Cappai

In aumento

Assessorato Lavoro Formazione Professionale

U.P.B.S10.038 (Cap. 10131)

+ 100.000 euro

In diminuzione

Assessorato alla Programmazione

U.P.B.S03.008 (Cap. 03040)

- 100.000 euro

(2)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

10 - LAVORO

Nella Tab. 10 - LAVORO è introdotta la seguente variazione:

In aumento

U.P.B.S10.039 (Cap. 10143)

2004 € 150.000

In diminuzione

U.P.B.S03.006 voce 1

2004 € 150.000

(17)

PRESIDENTE. L'emendamento numero 2 è stato ritirato. Per illustrare l'emendamento numero 17 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore di maggioranza.

BALLETTO (F.I. - Sardegna), relatore di maggioranza. Il parere è favorevole.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione 10. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 17. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

PRESIDENTE. Si dia lettura dello stato di previsione numero 11.

(Segue lettura)

Allo stato di previsione numero 11 sono stati presentati quattro emendamenti.

Se ne dia lettura.

RANDAZZO, Segretario:

Emendamento modificativo Corona - Murgia - Cappai

Tab. 11 (PP.II.)

In aumento

11 - PUBBLICA ISTRUZIONE

UPB S11.021

Cap. 11316

2004 + 1.300.000,00

2005 + 1.300.000,00

2006 + 1.300.000,00

Cap. 11317

2004 + 500.000,00

2005 + 500.000,00

2006 + 500.000,00

In diminuzione

11 - PROGRAMMAZIONE E BILANCIO

UPB S03.008

2004 + 1.800.000,00

2005 + 1.800.000,00

2006 + 1.800.000,00

(1)

Emendamento aggiuntivo Calledda - Cugini - Marrocu - Pirisi - Falconi

STATO DI PREVISIONE 11 - ASSESSORATO P.I.

Nello Stato di previsione della spesa 11 - Pubblica Istruzione, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

U.P.B.S11.038 - Cap.11292-00

Competenza anno 2004 € 1.000.000,00

In diminuzione

U.P.B.S03.008

Competenza anno 2004 € 1.000.000,00

(4)

Emendamento aggiuntivo Spissu - Pinna

STATO DI PREVISIONE 11 - PUBBLICA ISTRUZIONE

Nello Stato di previsione della spesa 11 - Pubblica Istruzione, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

11 - PUBBLICA ISTRUZIONE

U.P.B.S11.021

Cap.11316-00

Competenza anno 2004 € 1.300.000,00

Competenza anno 2005 € 1.300.000,00

Competenza anno 2006 € 1.300.000,00

Cap. 11317-00

Competenza anno 2004 € 500.000,00

Competenza anno 2005 € 500.000,00

Competenza anno 2006 € 500.000,00

In diminuzione

11 - ASSESSORATO DEL BILANCIO

UPB S03.008

Competenza anno 2004 € 1.800.000,00

Competenza anno 2005 € 1.800.000,00

Competenza anno 2006 € 1.800.000,00

(5)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

STATO DI PREVISIONE 11 - PUBBLICA ISTRUZIONE

Nello Stato di previsione della spesa 11 - Pubblica Istruzione, è introdotta la seguente variazione:

In aumento

U.P.B.S11.041 - Cap.11319

2004 € 32.000

2005 € 32.000

2006 € 7.000

In diminuzione

UPB S03.037

2004 € 32.000

UPB S11.041

2005 € 32.000

2006 € 32.000

(13)

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 1, 4 e 5 sono ritirati dai presentatori. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per illustrare l'emendamento numero 13.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato e si apporta un ulteriore emendamento orale, in particolare nella parte in aumento viene indicato per l'anno 2004 un importo di 27 mila euro ad incremento del capitolo 11320 in diminuzione, la voce relativa all'UPB S03037 si incrementa di pari importo.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore di maggioranza.

BALLETTO (F.I. - Sardegna), relatore di maggioranza. Il parere è favorevole.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione numero 11. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 13. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

PRESIDENTE. Si dia lettura dello stato di previsione numero 12.

(Segue lettura)

A questo stato di previsione sono stati presentati gli emendamenti 6, 7, 10 e 18. Se ne dia lettura.

RANDAZZO, Segretario:

Emendamento modificativo Cassano - Fantola - Vargiu - Pisano

Tab. 12 - Sanità

In aumento

U.P.B.S12.028

anno 2004 € 5.000.000

per incrementare il capitolo

In diminuzione

UPB S03.008

anno 2004 € 5.000.000

capitolo da stornare

(6)

Emendamento modificativo Sanna Salvatore - Calledda - Morittu - Pirisi

STATO DI PREVISIONE 12 - SANITÀ

In aumento

U.P.B.S12.066 - Servizi socio-assistenziali

anno 2004 € 1.100.000

per incrementare il capitolo 12255

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.008 - Programmazione negoziata

anno 2004 € 1.100.000

capitolo da stornare -----

(7)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Nella Tabella 12 - Assessorato Sanità è introdotta la seguente variazione:

In aumento

U.P.B.S12.023 (Cap. 12012)

anno 2004 € 1.000.000

In diminuzione

UPB S03.037

anno 2004 € 1.000.000

(10)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

12 - SANITÀ

Nella Tabella 12 - SANITÀ è introdotta la seguente variazione:

In aumento

U.P.B.S12.023 (Cap. 12012) 2004 € 500.000

U.P.B.S12.066 (Cap. 12250) 2004 € 400.000

In diminuzione

U.P.B.S03.006 2004 € 500.000

U.P.B.S03.008 2004 € 400.000

(18)

PRESIDENTE. L'Emendamento numero 7 è ritirato.

(Intervento fuori microfono)

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Cassano per illustrare l'emendamento numero 6.

CASSANO (Rif. Sardi). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore di maggioranza.

BALLETTO, relatore di maggioranza. Il parere è negativo.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Negativo.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio per illustrare gli emendamenti.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il numero 10 si dà per illustrato. Al 18 viene apportata una rettifica, viene eliminata la parte relativa all'UPB S12066 in aumento e all'UPB S03008 in diminuzione.

PRESIDENTE: Per il 18?

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. 400 mila euro, Presidente.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore di maggioranza.

BALLETTO (F.I. - Sardegna), relatore di maggioranza. Per l'emendamento 10 il parere è favorevole; altrettanto per l'emendamento 18.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 6 perché è modificativo. Ha domandato di parlare il consigliere Pinna. Ne ha facoltà.

PINNA (D.S.). Grazie Presidente. Questi emendamenti dovevano essere tutti ritirati dai consiglieri, non li abbiamo ritirati e l'emendamento 6 resta ancora all'attenzione dell'Aula nonostante sia stato espresso il parere negativo del Presidente della Commissione e della Giunta.

PRESIDENTE. Evidentemente l'onorevole Cassano è un ottimista. Scusi, non posso interpretare… non sono indovino, mi dispiace onorevole Pinna, evidentemente è ottimista, pensa che l'Aula possa approvarlo. Ha domandato di parlare il consigliere Cassano. Ne ha facoltà.

CASSANO (Rif. Sardi). Ritiro l'emendamento numero 6.

PRESIDENTE. Ritirato, non è più ottimista. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu sull'emendamento numero 10. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.) Io volevo cogliere l'occasione per dichiarare la mia astensione sullo 010 e cogliere l'occasione per chiedere scusa se ieri, in relazione ad un aspetto, c'è stata una reazione un po' scomposta da parte del sottoscritto , e dare atto, invece, mi pare corretto, che è stato sicuramente colpa di un equivoco e non sicuramente per volontà politica né dalla parte della Giunta né dalla parte dei colleghi che in relazione a quel voto hanno manifestato dissenso, ritengo di doverne dare atto oggi.

PRESIDENTE. Sì, onorevole Marrocu, comunque era il 13 quello. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione numero 12. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 10. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 18. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

PRESIDENTE. Si dia lettura dello stato di previsione numero 13.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione numero 13. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dell'elenco numero 1.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'elenco numero 1. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dell'elenco numero 2.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'elenco numero 2. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dell'elenco numero 3.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'elenco numero 3. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

C'è da votare il bilancio pluriennale, colleghi.

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione delle entrate. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa 01.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione della spesa 01. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa 02.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione della spesa 02. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa 03.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione della spesa 03. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa 04.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione della spesa 04. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa 05.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione della spesa 05. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa 06.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione della spesa 06. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa 07.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione della spesa 07. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa 08.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione della spesa 08. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa 09.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione della spesa 09. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa 10.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione della spesa 10. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa 11.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione della spesa 11. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa 12.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione della spesa 12. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa 13.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione della spesa 13. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Colleghi, ci sono poi da votare cinque ordini del giorno che esamineremo questo pomeriggio, ormai sono le 2.

Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Solo per annunciare il deposito di un ulteriore ordine del giorno, prima della ripresa pomeridiana, prima della ripresa del Consiglio.

PRESIDENTE. I lavori riprenderanno questo pomeriggio alle ore 15 e 30.

(La seduta, sospesa alle ore 13 e 55, viene ripresa alle ore 16 e 13.)

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SALVATORE SANNA

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori, siamo in prosecuzione di seduta. Dovremmo esaminare ora gli ordini del giorno che sono stati presentati e sono complessivamente sei.

(Interruzione del consigliere Tunis)

Onorevole Tunis, lo ha già presentato? Colleghi, considerate che poi, una volta presentato l'ordine del giorno, occorre anche naturalmente riprodurlo nelle copie sufficienti perché ogni consigliere lo possa avere a disposizione. Siamo sempre fermi a sei ordini del giorno. Però vorrei riprendere la seduta informando l'Aula che alle 14 e 30, come annunciato, si è svolto l'Ufficio di Presidenza e l'Ufficio di presidenza unanimemente ha deliberato l'annullamento (sottolineo l'annullamento) della delibera che aveva posto in essere l'istituto dell'equo indennizzo e quindi, con questo annullamento, viene a mancare qualsiasi presupposto giuridico per qualsiasi rivendicazione, a qualsiasi titolo, di chiunque. Riteniamo con questo, seppur tardivamente, di avere chiuso questa pagina non brillante dell'autonomia della Sardegna.

Riprendiamo dagli ordini del giorno. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà. Su che cosa vuole intervenire?

COGODI (R.C.). Sulla sua comunicazione per dichiarare che nel frattempo, mentre procediamo negli altri adempimenti all'ordine del giorno dei lavori del Consiglio, che siano predisposti gli atti e consegnati per l'opportuna valutazione. I deliberati sono deliberati formali che meritano doverosa attenzione, valutazione e condivisione. Quindi chiedo che vengano redatti e che vengano consegnati ai consiglieri cointeressati.

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi questo è del tutto evidente, sarà cura di questa Presidenza, non appena l'atto formale sarà compiuto, di metterlo in distribuzione perché chiunque ne possa prendere conoscenza, visione e possa anche fare le proprie valutazioni.

COGODI (R.C.). Prima dell'esame del bilancio interno del Consiglio

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, questo naturalmente non sono in grado di poterlo dire adesso; faccio presente ai colleghi che la convocazione, come tutti avete avuto modo di vedere, è intervenuta nel corso della seduta e in maniera del tutto imprevista e improvvisa; gli Uffici, peraltro, erano già organizzati in altro modo e io non posso avere la certezza che entro la serata odierna si possa avere l'atto a disposizione. E' molto più probabile che gli atti siano disponibili a partire dalla seconda parte della mattinata di domani. Quindi questo è lo stato delle cose, decida poi conseguentemente l'Assemblea dei Capigruppo o l'Aula come procedere, naturalmente questa Presidenza si atterrà alle decisioni che l'Assemblea prenderà. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà. Voleva intervenire su questa questione?

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Per esprimere intanto apprezzamento per la decisione, noi non abbiamo dubbi sulle comunicazioni che lei ha fornito e quindi riteniamo che al momento non sia necessario nell'immediatezza avere copia del carteggio. L'unico mio dubbio è che vi sia un annullamento radicale anche verso quei soggetti che avevano previsto di destinare le somme verso associazioni o terzi soggetti, cioè riguarda tutti indistintamente, compreso il caso di chi aveva previsto di devolvere in favore di una propria associazione e non come beneficiario diretto, se è compreso anche questo caso. Grazie.

PRESIDENTE. Ho già risposto nell'illustrazione del provvedimento e comunque domani i consiglieri avranno la possibilità di poter leggere l'atto deliberativo. Ha domandato di parlare il consigliere Ortu. Ne ha facoltà.

ORTU (R.C.). Presidente, siccome abbiamo bisogno tutti di certezze, allora l'atto che ha adottato l'Ufficio di Presidenza...

(Interruzioni)

Ma qualcuno si sta rivolgendo a me?

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia!

ORTU (R.C.). Io sono disponibile a votare quando si può votare. Adesso, siccome voglio invece porre un'altra questione, consentitemi di porre un'altra questione.

PRESIDENTE. Onorevole Ortu, per cortesia, vada avanti.

ORTU (R.C.). Siccome tutti dobbiamo essere garantiti, allora come Ufficio di Presidenza abbiamo adottato un deliberato in forza dell'ordine del giorno approvato dal Consiglio, lo abbiamo formulato come indicazione di massima, allora io chiedo formalmente che, prima che venga trasmesso, l'Ufficio di Presidenza abbia la possibilità di vederlo come formulazione definitiva e chiedo anche che poi venga sottoposto alla discussione del Consiglio, perché finalmente su queste questioni si faccia trasparenza.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia, un attimo di attenzione. Stiamo calmi! Colleghi!

(Interruzioni)

Onorevole Cogodi, per cortesia! È del tutto evidente che le deliberazioni dell'Ufficio di Presidenza vengono assunte dall'Ufficio di Presidenza, valuterà l'Aula con proprio provvedimento se la deliberazione assunta corrisponda alla volontà dell'Aula o meno, ma non è che noi possiamo trasmettere all'Aula una proposta di deliberazione che poi l'Ufficio di Presidenza deve assumere. Ci mancherebbe altro, colleghi!

ORTU (R.C.). La deliberazione non è stata assunta.

PRESIDENTE. Abbiamo deliberato, onorevole Ortu, lei era presente e ha partecipato all'assunzione dell'atto deliberativo.

ORTU (R.C.). Io chiedo che venga predisposto formalmente.

PRESIDENTE. Certamente, l'abbiamo già detto, l'ha chiesto anche l'onorevole Cogodi e io ho già risposto all'onorevole Cogodi e all'onorevole Pittalis che entro la seconda parte della mattinata di domani, noi avremo distribuito la deliberazione dell'Ufficio di Presidenza e l'atto è stato assunto questo pomeriggio alle ore 15. Capisco l'ansia di ciascuno di noi di dover chiarire la propria posizione personale, ma in questo caso io ritengo che noi dobbiamo discutere d'altro, cioè io avevo il dovere di dire all'Aula che la deliberazione era stata assunta, che domani mattina i consiglieri avranno a disposizione la deliberazione per poterla esaminare, che laddove un consigliere o più consiglieri ritengano che quella deliberazione non vada bene, allora lo faranno presente e l'Ufficio di Presidenza interverrà adeguatamente.

Continuazione e fine della discussione degli articoli e degli stati di previsione del disegno di legge: "Bilancio per gli anni 2004-2005-2006" (541/A)

PRESIDENTE. Detto questo, adesso presentiamo gli ordini del giorno che non devono essere illustrati, tranne il primo che ha come primo firmatario Giacomo Sanna, come secondo firmatario Balia, come terzo firmatario Corona e come quarto firmatario Spissu, quindi uno decida. In questo caso può essere illustrato il primo, per gli altri invece si può intervenire solo in sede di dichiarazione di voto.

Se ne dia lettura.

RANDAZZO, Segretario:

ORDINE DEL GIORNO SANNA GIACOMO - BALIA - CORONA - SPISSU - COGODI - VARGIU - FADDA - CAPPAI - MURGIA

IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione dell'esame della legge finanziaria 2004 essendo stata approvata la legge 8 aprile 2004 n. 90, inerente le modifiche alla legge 24 gennaio 1979, n. 18, concernente le norme per l'elezione del Parlamento europeo sulle iniziative da adottare per garantire la rappresentanza del popolo sardo al Parlamento europeo

RILEVATO che tale legge di fatto preclude la possibilità dei candidati sardi di essere eletti al Parlamento Europeo

CONSIDERATO che l'estensione anche alla circoscrizione elettorale Sicilia-Sardegna delle tre preferenze non fa che accentuare il divario del parco preferenze a cui possono attingere i candidati sardi ed i siciliani penalizzando ulteriormente gli elettori sardi

RIMARCATO come i sardi sono stati riconosciuti depositari di una propria cultura e di una propria lingua e che la stessa Comunità Europea ha prodotto un'ampia legislazione sulla tutela delle minoranze linguistiche tra cui la convenzione quadro per la produzione delle minoranze nazionali del 1° febbraio 1995, e ratificata dall'Italia ai sensi della Legge 28 agosto 1997 n. 302 di cui art. 15 stabilisce che gli stati membri dell'unione favoriscono la tutela delle minoranze nazionali per l'effettiva partecipazione alla vita culturale, sociale ed economica degli stati e della comunità stessa.

EVIDENZIATO che il governo italiano dopo la sottoscrizione della carta europea delle lingue regionali e minoritarie, avvenuta il 27 giugno 2000, ha predisposto il disegno di legge di ratifica approvato dalla Camera dei Deputati del 16 ottobre 2003 ed in attesa di essere approvato dal Senato (atto del Senato 2545).

RIMARCATO, che la legge 15 dicembre 1999 n. 482 concernente le norme a tutela delle minoranze linguistiche è ampiamente applicata dopo la delimitazione territoriale nella maggior parte dei comuni e delle province della Sardegna

CONSIDERATO l'articolo 3 della Costituzione che garantisce a tutti i cittadini la pari dignità sociale e l'eguaglianza davanti alla legge senza distinzioni di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche di condizioni personali e sociali

RICORDANDO che l'articolo 6 della Costituzione della Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche,

DENUNCIAla bocciatura avvenuta nelle due Camere del Parlamento Italiano dell'emendamento che richiedeva il riconoscimento per la minoranza di lingua sarda dei benefici previsti per le altre minoranze linguistiche presentì all'interno della Stato Italiano, quale atto di discriminazione nei riguardi della comunità sarda; la legge 8 aprile 2004 n. 90, infatti, non rispetta i principi di eguaglianza tra i cittadini non tutelando adeguatamente la minoranza di lingua sarda come sancito dalla Costituzione.

Impegna la Giunta Regionale

a porre in essere le iniziative necessarie atte a consentire all'Istituto Regionale, il ricorso attraverso la Corte Costituzionale perché i diritti dei cittadini sardi possano essere tutelati. Altresì impegna il Presidente del Consiglio Regionale ad individuare nelle istanze di giustizia europee i luoghi necessari per compiere i passi dovuti affinché gli interessi dei cittadini sardi trovino un'adeguata tutela. (1)

ORDINE DEL GIORNO LOMBARDO - CASSANO sulla revisione dell'impianto di condizionamento dei locali del Consiglio regionale

II Consiglio regionale

A CONCLUSIONE dell'esame della manovra finanziaria della Regione per gli anni 2004-2006;

CONSIDERATO il non adeguato funzionamento dell'impianto di condizionamento d'aria dei locali dell'Assemblea;

PRESO ATTO della urgente necessità di una revisione dello stesso impianto;

impegna l'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale

a impegnare 2.000.000 di euro dello stanziamento previsto dall'UPB S01.013 del bilancio della Regione per il 2004 per i lavori di revisione dell'impianto di condizionamento d'aria dei locali dell'Assemblea consiliare. (2)

ORDINE DEL GIORNO CORDA - CORONA - MURGIA - LADU - CAPPAI - MANCA sul personale dell'ENTE FORESTE

CONSIDERATO il trattamento contrattuale differenziato tra gli operai e gli impiegati dipendenti dell Ente Foreste della Sardegna.

VALUTATO che la differenza retributiva e normativa dei dipendenti pubblici appartenenti alla stessa amministrazione è incompatibile con i dettami della L.C n° 3 del 48.

TENUTO CONTO che il Consiglio Regionale con l'o.d.g. n° 69/02, approvato all'unanimità nella seduta del 3 luglio 2002, si impegnò a presentare un disegno dì legge per eliminare dette differenze normative e retributive esistenti nel!' Ente Foreste della Sardegna.

Impegna la Giunta Regionale

Ad utilizzare le risorse finanziarie destinate alla prodduttività del personale dell'Ente Foreste,per parificare il trattamento accessorio tra il personale operaio e quello impiegatizio. (3)

ORDINE DEL GIORNO MORITTU - SPISSU - SANNA EMANUELE - MASIA - COGODI - MANCA sospensione temporanea delle autorizzazioni alla realizzazione di impianti industriali per la produzione di energia colica.

IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO

- che l'Unione Europea e con essa l'Italia hanno sottoscritto il Protocollo di Kyoto impegnandosi a ridurre le emissioni di gas prodotti da combustibili fossili e ad incrementare entro il 2010 la produzione di energia da un insieme di fonti rinnovabili quindi: energia solare, eolica, geotermica, da biorisorse, da gas di discariche, maremotrice e idraulica;

- che la Giunta Regionale ha approvato una proposta di Piano Energetico che, prima che possa essere considerato efficace, deve essere portato all'attenzione dei soggetti interessati e discusso ed approvato dal Consiglio;

- che il predetto Piano prevede la possibilità di favorire una "crescita quasi lineare del contributo delle fonti rinnovabili, con prevalenza dell'energia eolica in considerazione dell'attuale convenienza economica, fino a circa 600 Mw fino al 2012";

RILEVATO che nella Regione Sardegna sono state presentate, dalla data del mese di aprile 2003, 88 istanze per la realizzazione dei parchi eolici per complessivi 3.774,65 Mw di potenza installata pari a circa 5000 torri eoliche che, se realizzate, comporterebbero un notevole impatto ambientale e paesaggistico con gravi riflessi sulla vita e sulle attività degli abitanti delle zone interessate, con particolare riferimento a quelle del turismo quale segmento rilevante dell'economia dell'intera Isola;

ACCERTATO che l'Assessorato alla Difesa dell'Ambiente ha rilasciato ad oggi parere positivo sulla valutazione di impatto ambientale a numerosi progetti di parchi eolici per oltre 1200 Mw di potenza, ben oltre le stesse previsioni della proposta di Piano Energetico;

RAVVISATA la inderogabile necessità di tutelare, in via cautelativa, gli interessi generali della Sardegna sino alla approvazione di norme legislative di disciplina e di strumenti di pianificazione territoriale ed energetica;

impegna la Giunta regionale

a sospendere l'esame dei progetti di parchi eolici finora pervenuti e tutte le autorizzazioni rilasciate ad esclusione di quelle i cui lavori hanno avuto inizio legittimamente alla data di approvazione del presente ordine del giorno. (4)

ORDINE DEL GIORNO VASSALLO - COGODI - ORTU - MASIA - SPISSU - SCARPA - SANNA GIAN VALERIO, sulle iniziative per il mantenimento dei livelli occupativi nel settore della produzione delle condotte idriche.

IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione del dibattito sul Disegno di Legge n. 540/A - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge Finanziaria 2004)

RICHIAMATO l'ordine del giorno approvato il 26 luglio 2002, a conclusione della discussione della mozione n. 77 relativa alla gravissima emergenza idrica della Sardegna e sulle iniziative necessarie per governare una risorsa vitale per lo sviluppo dell'Isola;

VERIFICATO che a tutt'oggi i contenuti del predetto ordine del giorno sono rimasti completamente disattesi,

ACCERTATO altresì che prosegue l'affidamento di lavori per la fornitura e posa di condotte idriche di grandi dimensioni:

CONSTATATO che, nonostante il notevole flusso di investimenti previsti a tale scopo, le aziende produttrici di tubi in cemento precompresso, presso le quali operano i lavoratori sardi, rinnovano procedure di licenziamento o messa in mobilità del personale in esse operante,

CONSIDERATO che si dimostra tutt'ora necessario un intervento immediato dell'Amministrazione regionale, nonché del Commissario per l'emergenza idrica, al fine di coordinare le azioni poste in essere per fronteggiare l'emergenza idrica con quelle tese alla tutela ed alla valorizzazione delle produzioni locali, e con esse dei lavoratori impegnati i tali attività produttive,

impegna la Giunta regionale

a promuovere con urgenza le opportune iniziative, anche di carattere tecnico ed economico, finalizzate all'adozione dei provvedimenti necessari per garantire il mantenimento dei livelli occupativi nel settore. (5)

ORDINE DEL GIORNO COGODI - SANNA SALVATORE sulla revoca dei provvedimenti regionali relativi alla costruzione della diga di Monte Perdosu, Comune di Villasalto, e predisposizione di un intervento alternativo di salvezza del Flumendosa e di sviluppo del territorio del Gerrei-Sarrabus.

IL CONSIGLIO REGIONALE premesso

a) che innumerevoli manifestazioni di volontà corale da parte delle popolazioni e delle Amministrazioni comunali del Gerrei e del Sarrabus hanno espresso la più ferma contrarietà alla realizzazione di una ulteriore diga sul Flumendosa in località Monte Perdosu;

b) che via via anche la totalità delle forze politiche e sociali hanno espresso solidarietà e condivisione della manifestata volontà popolare, impegnandosi alla revoca dei relativi provvedimenti ed alla adozione di interventi sostitutivi per la salvaguardia dello sviluppo economico, sociale, culturale ed ambientale del territorio interessato;

impegna la Giunta regionale

1) a porre in essere tutti gli atti di ordine politico e amministrativo perché sia
revocata e modificata l'ordinanza 20 giugno 2003 n. 353, del Commissario
governativo per l'emergenza idrica in Sardegna ed ogni altro atto connesso e consequenziale relativo alla realizzazione dell'ulteriore sbarramento (diga) sul fiume Flumendosa, località Monte Perdosu, agro di Villasalto, in quanto grandemente pregiudizievole della soglia minima di vitalità e dell'equilibrio dell'habitat naturale dell'ultimo tratto di fiume nei territori del Gerrei-Sarrabus sino alla foce;

ad operare perché almeno un pari importo finanziario sia stanziato e finalizzato per la immediata promozione nei territori del Gerrei-Sarrabus di un progetto di salvezza del fiume, di riassetto e di valorizzazione del sistema naturale del Flumendosa anche attraverso la raccolta d'acqua nei minori laghi collinari, come fatto contestuale d'ambiente, di sviluppo produttivo, di lavoro, di cultura, di clima e di habitat complessivo. (6)

ORDINE DEL GIORNO TUNIS - LOCCI - VARGIU - DIANA - USAI - SANNA NOEMI - BIANCAREDDU - sullo smantellamento della Cittadella Finanziaria di Cagliari.

Il Consiglio regionale

RILEVATO che i vertici della Agenzia delle Entrate di Cagliari sono orientati allosmantellamento della Cittadella Finanziaria

OSSERVATO che l'efficienza di detta struttura è stata riconosciuta da tutti, elogiandone il modello di funzionalità

Evidenziato che per motivi di economicità l'Agenzia delle Entrate intende trasferire i suoi Uffici sulla SS 554

OSSERVATO che si intende sostenere l'istituzione di due sedi staccate, una a Cagliari per Cagliari 1 e una a Quartu S. Elena per Cagliari 2 con la giustificazione di apportare un miglioramento dei servizi all'utenza

RILEVATO che l'utenza rappresentata dal Garante del contribuente, dai Sindacati dei Comuni limitrofi, dell'Adiconsum,ecc risulta contraria a tale decisione

Impegna il Presidente

della Giunta Regionale a mettere in essere tutte le iniziative per impedire lo smantellamento della Cittadella Finanziaria sopra indicata. (8)

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Spissu per l'illustrazione dell'ordine del giorno numero 1.

SPISSU (D.S.). Si dà per illustrato, anche perché l'ordine del giorno riguarda una materia che il Consiglio aveva già esaminato, cioè quella relativa alla istituzione di un Collegio sardo per il Parlamento Europeo, cosa che, come si sa, il Parlamento italiano non ha accolto. Si ritiene con questo ordine del giorno che l'atto del Parlamento abbia un qualche limite e si impegna quindi con l'ordine del giorno la Giunta regionale a porre in essere, attraverso un ricorso alla Corte Costituzionale, iniziative che consentano di confermare e di affermare quella che era una volontà unanime espressa dal Consiglio regionale.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.

MASALA (A.N.), Presidente della Regione. Lo accoglie.

PRESIDENTE. La Giunta lo accoglie. Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Le chiedo scusa. Per esprimere il parere sull'ordine del giorno numero 1 ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, Presidente della Commissione.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). Conforme al parere della Giunta: lo accoglie.

PRESIDENTE. Il parere del Presidente della Commissione bilancio è conforme a quello espresso dalla Giunta, lo accoglie. Se non ci sono interventi lo metto in votazione. C'è una richiesta di voto elettronico? Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Voto elettronico palese.

PRESIDENTE. È stato chiesto il voto elettronico palese. Prego sette colleghi che appoggiano la richiesta a levarsi in piedi.

(Sette consiglieri si levano in piedi e appoggiano la richiesta)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'ordine del giorno numero 1.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - DEMURU - DETTORI - DIANA - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LADU - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MASIA - MILIA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PETRINI - PIRASTU - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU -VASSALLO.

Si sono astenuti i consiglieri: FADDA - SANNA Gian Valerio - SECCI.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 46

votanti 43

astenuti 3

maggioranza 22

favorevoli 43

(Il Consiglio approva)

Ordine del giorno numero 2, Lombardo, Cassano. Si dà per illustrato.

Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). L'ordine del giorno dei colleghi Questori tratta una materia che è già stata risolta, quindi mi sembra assolutamente incongruo che i Questori invitino il Consiglio a sistemare l'impianto di climatizzazione dell'Aula. Abbiamo destinato le somme, sono a disposizione del Consiglio e quindi del Collegio dei Questori, perché ne facciano l'uso che è necessario farne, quindi mi sembra un'arma impropria.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Io dichiaro di esprimere personalmente contrarietà assoluta rispetto a questo emendamento. perché...

PRESIDENTE. È un ordine del giorno, ed è ritirato.

COGODI (R.C.). Un attimo prima che lo ritirino, perché io ho la parola, quindi lo possono ritirare, perché per ritirarlo bisogna chiedere la parola, appena io avrò cessato di parlare.

SANNA NIVOLI (A.N.). Ma se è ritirato!

COGODI (R.C.). Dottoressa lo può ritirare quando ha la parola, nel momento in cui parla uno...

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi per cortesia. Prego, onorevole Cogodi, continui il suo intervento.

COGODI (R.C.). Io ancora formalmente non so se questo ordine del giorno verrà ritirato e auspico...

FADDA (La Margherita-D.L.). L'ha detto che l'ha ritirato.

COGODI (R.C.). Lo dirà quando lo può dire.

FADDA (La Margherita-D.L.). L'ha detto!

COGODI (R.C.). Aspetta, perché prima di ritirarlo ti dovrai vergognare per averlo presentato. Il fatto stesso che lo ritiri con tanta precipitazione vuol dire che avete ben pochi argomenti, non dico per sostenerlo, ma almeno per tenerlo poco poco; perché che siano i questori, che erano quelli (e poi mica tutti, ne leggo due, questori Lombardo e Cassano), che alloggiavano da quella parte dove gli impianti di climatizzazione funzionano e avrei voluto capire perché non qualche questore che passi anche da questa parte, dove gli impianti di aerazione e di condizionamento non funzionano e per anni qui c'è gente che ha lavorato in condizioni pressoché disumane, con i bilanci del Consiglio abbastanza forniti di tanto denaro per fare tante cose; che adesso, in articulo mortis, quando ve ne state andando, o vi cacceranno via, voi pensiate di destinare due miliardi per sistemare l'aerazione..., ma lasciate perdere! Meglio prendere aria, per chi propone consimili cose, fuori di qui. Dovreste essere condannati per almeno alcune generazioni a venire qui con un ventaglio a muovere l'aria, perché in questi anni avete sperperato tanto delle risorse pubbliche anche disponibili nel Consiglio regionale, per consumare, una vergogna che mezzo palazzo era benissimo servito dall'impianto di aerazione, anche quello dove stava il collega che adesso qui mi dirimpetta, Edoardo Usai. Non era un grande evento quello, era un piccolo evento, mettere qualche condizionatore d'aria nei luoghi dove una parte dei consiglieri e una parte dei dipendenti del Consiglio ugualmente lavoravano, e forse qualche volta anche più di altri che avevano le stanze fresche disabitate e gli altri le stanze impossibili e abitate, non potevano operare bene.

Io invito al ritiro, poi se vorranno anche scontare la penitenza, Lombardo e Cassano, per i prossimi anni, munirsi di ventagli e muovere l'aria per chi avrà bisogno di respirare nella lunga estate cagliaritana, anche attorno al Consiglio regionale, non sarebbe male che lo facessero.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Lombardo, questore. Ne ha facoltà.

LOMBARDO (F.I.-Sardegna), Questore. L'ordine del giorno è ritirato.

PRESIDENTE. Passiamo all'ordine del giorno numero 3: Corda, Corona e più. Non può essere illustrato, se non ci sono dichiarazioni di voto lo dobbiamo semplicemente mettere in votazione. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.

MASALA (A.N.), Presidente della Regione. Lo accoglie.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore ha facoltà di parlare il consigliere Balletto.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore. Favorevole.

PRESIDENTE. Lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Ordine del giorno numero 4: Morittu, Spissu e più. Il primo firmatario è l'onorevole Morittu, è l'ordine del giorno sulle questioni eoliche. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.

MASALA (A.N.), Presidente della Regione. Favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore ha facoltà di parlare il consigliere Balletto.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore. Conforme.

PRESIDENTE. Se non ci sono dichiarazioni di voto lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Ordine del giorno numero 5 a firma Vassallo, Cogodi, Ortu, Masia e più. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.

MASALA (A.N.), Presidente della Regione. Si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. La Giunta si rimette all'Aula. Per esprimere il parere del relatore ha facoltà di parlare il consigliere Balletto.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore. Si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Se non ci sono dichiarazioni di voto lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Ordine del giorno numero 6 a firma Cogodi e più. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.

MASALA (A.N.), Presidente della Regione.. Si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore ha facoltà di parlare il consigliere Balletto.

Balletto (F.I.-Sardegna), relatore. Conforme.

PRESIDENTE. Se non ci sono dichiarazioni di voto lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Ordine del giorno numero 8 Tunis Marco e più. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.

MASALA (A.N.), Presidente della Regione. Si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore ha facoltà di parlare il consigliere Balletto.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). Conforme.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Tunis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

(Interruzioni)

TUNIS (U.D.R.-Centro). Signor Presidente, solo perchè sappia che mi mancano un paio di parole.

PRESIDENTE. Aspetti un attimo onorevole Tunis. Solo per ricordare all'onorevole Tunis, che però se lo ricorderà da solo, che non può illustrare l'ordine del giorno, può solo fare una dichiarazione di voto. Se deve fare una precisazione la faccia, prego onorevole Tunis.

TUNIS (U.D.R.-Centro). Mi rifaccio al testo.

PRESIDENTE. L'onorevole Tunis ha integrato l'ordine del giorno con la precisazione che al punto precedente a "impegni del Presidente", la correzione è questa: "Rilevato che l'utenza rappresentata dal garante del contribuente, dai sindacati, dalle associazioni di categoria, dai sindaci dei comuni limitrofi, dall'ADICONSUM eccetera risulta contraria a tale decisione", quindi occorre aggiungere questa frase. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I. Sardegna), relatore. Sottoscrizione all'ordine del giorno.

PRESIDENTE. Anche l'onorevole Balletto sottoscrive l'ordine del giorno con questa integrazione. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Questo è un ordine del giorno presentato in modo fulmineo, neppure ricopiato, vi sono errori evidenti anche di scrittura, ma gli errori di scrittura si comprendono. Credo che "smaltellamento" voglia dire smantellamento, ma c'è una serie di errori che immagino siano solo errori materiali. Quanto alla sostanza, che è quella che conta di più, anche se la scrittura ugualmente conta, io dichiaro di concordare con l'obiettivo che è quello che esista un accorpamento degli uffici, anche degli uffici finanziari, che intanto, visto che sono allocati da quella parte, questi uffici così accorpati possano permanere fino ad eventuale, possibile, anche migliore sistemazione e funzionalità sempre in accorpamento.

Però, detto questo, io credo che male faccia il Consiglio regionale (e ritengo non lo possa neppure fare) di decidere o pensare di poter decidere che le strutture siano e debbano rimanere quelle, perché una cosa è non smembrare, una cosa è garantire l'efficienza e l'unitarietà del servizio, e quindi siamo contrari, avversi allo smembramento, alla ridislocazione che rendono più difficile l'accesso per l'utenza e anche il lavoro per gli operatori che vi sono impiegati. Ma dire che la struttura, perché efficiente, debba rimanere quella, ben sapendo che quella è una struttura privata affittata per non so quanti milioni e milioni e milioni al mese, che non so ogni quanti anni si paga per quella struttura in canoni, io non so chi è che ha diritto di dire che quella deve rimanere la struttura. Deve rimanere il servizio unitario e efficiente, il servizio deve essere efficiente. Chi è che dà a noi il potere di dire che quella struttura è la più efficiente? Altre strutture potrebbero essere parimenti efficienti, anche più efficienti e se per un servizio pubblico, in ipotesi, si avesse una struttura pubblica parimenti efficiente, che si paga o si sistema solo una volta, io non capisco perché ad un privato si deve regalare una miniera d'oro perché ha costruito un palazzo che, affittato allo Stato, rende, o deve rendere in canoni tanto quanto vale ogni pochi anni. E chi è di noi che ha titolo per sancire questo tipo di relazione del tutto contrattuale che, trattandosi di soldi pubblici, potrebbe essere anche non giustificabile sul piano economico?

Per cui io esprimo assenso all'obiettivo, alla finalità, intanto di mantenere la struttura unitaria e la Cittadella finanziaria come ogni altra cittadella che accorpi i servizi, perché li renda più funzionali, ma non dare un giudizio di fissità, di permanenza necessaria assolutamente per ora e sempre in quella struttura, perché fosse una struttura pubblica nulla quaestio, ma siccome è una struttura privata e chi ne sa di più ci può dire anche quant'è il canone di locazione ad anno di quella struttura, che vi assicuro - per aver letto qualche cosa da altra parte - è veramente altissimo. Io non so perché il Consiglio regionale debba sancire la congruità di un canone...

(Interruzione)

Assessore Fois, ce lo può dire quant'è il canone di locazione che si paga a questa struttura privata? La mia perplessità è questa. Per cui riterrei di consigliare ai proponenti, al collega Tunis ed altri, di mantenere l'obiettivo, cioè di intenderlo in questo modo, però senza che significhi che il Consiglio regionale si sta esprimendo in ragione di un contratto privato che, come tale, appartiene alle parti che lo negoziano, che sono lo Stato con il privato che ha affittato quel locale. Altrimenti un altro privato domani ci può dire: "E se io ho una struttura migliore che costa la metà e ve la offro alla metà, perché voi dovete decidere che deve per forza permanere lì?". No, deve permanere così e anche meglio come unitarietà e come funzionalità, perché questo hanno chiesto i dipendenti, non per forza di rimanere lì in casa di quel privato, che non so chi sia e penso che né a me né a nessun altro collega la cosa riguardi. Tutto qui.

PRESIDENTE. Il suo voto.

COGODI (R.C.). Il mio voto è in ragione dell'invito che ho rivolto ai proponenti di voler specificare che questo è il senso, perché se questo è il senso il mio voto è favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Usai. Ne ha facoltà.

USAI (A.N.). Io con affetto dico al nostro collega Luigi Cogodi, perché chi è campidanese queste cose le capisce, chi è cagliaritano..., "Chi faidi sa cordula a sa musca". Io credo che il senso dell'ordine del giorno, senza interpretare il pensiero del primo firmatario, l'onorevole Marco Fabrizio Tunis, sia quello di evitare che una struttura, che nel corso di questi dieci anni ha dato i suoi frutti perché vi era una filiera all'interno della Cittadella finanziaria, venga smembrata.

Poi a me non interessa se lo Stato paga molto, paga poco, se si trovano altre soluzioni; io ho firmato questo ordine del giorno in questa ottica e in questa filosofia, cioè evitare che i professionisti, che gli utenti, che i dipendenti, vengano dispersi a Cagliari e nell'agro, ci sia la possibilità di tenere accorpato tutto il sistema. Mi pare che l'ordine del giorno debba essere votato perché la filosofia che sottende a questo ordine del giorno è questa; non si tratta di fare regali a nessuno, a imprenditori privati, a nessuno, si tratta soltanto di tenere una cosa che ha funzionato bene ben legata anche nel corso dei prossimi anni.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Randazzo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RANDAZZO (U.D.C.). Mi associo all'ordine del giorno e dichiaro il mio voto favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Tunis per precisare ulteriormente. Ne ha facoltà.

TUNIS (U.D.R.-Centro). Non vorrei tediare l'Assemblea, però l'intento che i presentatori avevano era quello di creare il problema e impegnare il Presidente ad adottare tutte le iniziative perché si possa evitare questo smantellamento, quindi che intervenga il Presidente con tutta la propria forza.

PRESIDENTE. Se non ci sono altre dichiarazioni di voto lo mettiamo in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Discussione e approvazione delle partizioni delle "Note di programma 2004"

(Progr. n. 53/A)

PRESIDENTE. Passiamo alle note di programma. Non ci sono emendamenti e verranno votate nell'ordine. Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli relativamente alle note di programma. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Non ci sono emendamenti. Si dia lettura delle note di programma 01.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare metto in votazione le note di programma 01. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

Si dia lettura delle note di programma 02.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare metto in votazione le note di programma 02. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

PRESIDENTE. Si dia lettura delle note di programma 03.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare metto in votazione le note di programma 03. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

Si dia lettura delle note di programma 04.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare metto in votazione le note di programma 04. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

Si dia lettura delle note di programma 05.

(Segue lettura)

Se non vi sono interventi le metto in votazione. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

PRESIDENTE. Si dia lettura delle note di programma 06.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, le metto in votazione. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

Si dia lettura delle note di programma 07.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, le metto in votazione. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

Si dia lettura delle note di programma 08.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, le metto in votazione. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

Si dia lettura delle note di programma 09.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, le metto in votazione. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

Si dia lettura delle note di programma 10.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, le metto in votazione. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

Si dia lettura delle note di programma 11.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, le metto in votazione. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

Si dia lettura delle note di programma 12.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, le metto in votazione. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

Si dia lettura delle note di programma 13.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, le metto in votazione. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

Nell'ordine votiamo, per il voto finale, prima la finanziaria, poi il bilancio e poi le note di programma. Ha domandato di parlare il consigliere Secci. Ne ha facoltà.

SECCI (La Margherita - D.L.). Chiedo qualche minuto di sospensione per permettere di mettere in ordine i documenti, da votare.

PRESIDENTE. Sospendiamo la seduta, esattamente per sette minuti, i lavori riprendono alle ore 17.

(La seduta, sospesa alle ore 16 e 54, viene ripresa alle ore 17.)

Approvazione dei disegni di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2004)" (540/A), "Bilancio per gli anni 2004-2005-2006" (541/A) e del programma: "Note di programma 2004" (Progr. n. 53/A)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 540.

I consiglieri PACIFICO e ORRU', non essendo riusciti a votare, dichiarano il proprio voto contrario.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CONTU - CORONA - DIANA - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MASIA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PETRINI - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - TUNIS - USAI - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: CALLEDDA - COGODI - DEMURU - DETTORI - FADDA - FALCONI - IBBA - MARROCU - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PINNA -PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - VASSALLO.

Si sono astenuti i consiglieri: CARLONI - CORDA - LOCCI.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 57

votanti 54

astenuti 3

maggioranza 28

favorevoli 33

contrari 21

(Il Consiglio approva)

Votazione nominale

Il PRESIDENTE indice la votazione elettronica nominale del disegno di legge numero 541/A.

Il consigliere FANTOLA non essendo riuscito a votare dichiara il proprio voto favorevole.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CORONA - DIANA - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PETRINI - PILO - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - TUNIS - USAI - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: CALLEDDA - COGODI - DEMURU - DETTORI - FADDA - FALCONI - IBBA - MARROCU - MASIA - ORRU' - ORTU - PACIFICIO - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Gian Valerio - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - VASSALLO.

Si sono astenuti i consiglieri: CARLONI - CORDA - LOCCI - PIRASTU - SANNA Salvatore.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 59

votanti 54

astenuti 5

maggioranza 28

favorevoli 33

contrari 21

(Il Consiglio approva)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del programma numero 53/A.

Il consigliere PINNA, il cui voto risulta nullo, dichiara di aver inteso votare contro.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CORONA - DIANA - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PETRINI - PILO - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - TUNIS - USAI -VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: CALLEDDA - COGODI - DEMURU - DETTORI -FADDA - FALCONI - IBBA - MARROCU - MASIA - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - VASSALLO.

Si sono astenuti i consiglieri: CARLONI - CORDA - LOCCI - PIRASTU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 59

votanti 55

astenuti 4

maggioranza 28

favorevoli 33

contrari 22

(Il Consiglio approva)

Ora colleghi, prima di passare all'esame del bilancio interno del Consiglio, convoco una Conferenza dei Capigruppo.

La seduta è sospesa in attesa che si concluda la conferenza dei Capigruppo.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 10 , viene ripresa alle ore 17 e 56.)

PRESIDENTE. Le informazioni per i colleghi sono le seguenti: l'esame del bilancio interno del Consiglio e dei conti consuntivi 2001 e 2002, sempre del Consiglio, potrà avere inizio nella seduta di domani, alle ore 12. Naturalmente il bilancio interno del Consiglio e i consuntivi vanno approvati con più di 40 consiglieri presenti possibilmente.

La seduta è tolta alle ore 17 e 57.



Allegati seduta

CDLXXIV Seduta

(Antimeridiana)

Giovedì 6 Maggio 2004

Presidenza del Vicepresidente Sanna

indi

del Vicepresidente Biggio

indi

del Vicepresidente Sanna

La seduta è aperta alle ore 10 e 36.

MASIA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta di giovedì 29 aprile 2004, (467) che è approvato.

PRESIDENTE. Poiché devono trascorrere 10 minuti prima di poter procedere alle votazioni, sospendo la seduta. I lavori riprendono alle ore 10 e 50.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 37, viene ripresa alle ore 10 e 56.)

Discussione degli articoli e degli stati di previsione del disegno di legge: "Bilancio per gli anni 2004-2005-2006" (541/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione degli articoli del disegno di legge numero 541.

Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Sono pervenuti diciotto emendamenti. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I. - Sardegna), relatore di maggioranza. Per chiedere una breve sospensione dei lavori per il consueto passaggio di rito in Commissione per l'esame degli emendamenti.

PRESIDENTE. Vuole precisare meglio anche il tempo?

BALLETTO (F.I. - Sardegna), relatore di maggioranza. Sono 18 emendamenti, penso che in mezz'ora, quaranta minuti si possano esaurire.

PRESIDENTE. Allora facciamo esattamente un'ora. I lavori riprendono alle ore 12. La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 59, viene ripresa alle ore 12 e 22.)

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Avverto l'esigenza, signor Presidente, di rappresentare alla sua attenzione un'incombenza che allo stato delle cose mi pare insuperabile, non per la prosecuzione dei lavori nell'immediato, ma per la possibile conclusione dei lavori dell'attuale tornata consiliare, principalmente in ragione dell'esame e dell'approvazione del bilancio interno del Consiglio regionale. Il bilancio interno del Consiglio regionale non c'è stato ancora trasmesso, quindi preliminarmente chiedo che almeno ventiquattro ore prima dell'esame in Aula possiamo avere, tutti i consiglieri regionali e tutti i gruppi consiliari, comunque i singoli consiglieri regionali, il testo della proposta di bilancio interno del Consiglio, per un esame, per una conoscenza, per una valutazione anche minima che io mi permetto di contenere nel limite delle ventiquattro ore, che è meno di quanto si richiede per la convocazione di una riunione di condominio. Questa è la prima richiesta che avanzo, che il Consiglio si occupi del suo bilancio interno, che lo esamini e lo discuta almeno a decorrere dalle ventiquattro ore da quando sarà consegnato a tutti i consiglieri regionali. Per altro ritengo che il bilancio interno del Consiglio diventi un atto improcedibile e quindi di difficile esame ed approvazione, qualora risultasse - e per quanto di mia conoscenza risulta - che il Presidente del Consiglio regionale non convocando all'uopo l'Ufficio di presidenza non abbia dato esecuzione non ad una qualsiasi generica richiesta, ma ad una risoluzione formale e quindi cogente del Consiglio regionale, adottato a larghissima maggioranza, in occasione - se non mi tradisce la memoria - dell'approvazione dell'esercizio provvisorio al bilancio interno del Consiglio. Questa risoluzione concludeva con il mandato all'Ufficio di presidenza perché adotti una delibera definitiva atta a determinare con assoluta sicurezza il dianzi indicato effetto di portata generale, il dianzi indicato effetto di portata generale contenuto nella parte motiva ed espositiva della risoluzione del Consiglio regionale e riferita alla necessità rappresentata che la delibera suo tempo assunta nel giugno 2003 dall'Ufficio di presidenza, in relazione alla vicenda degli indennizzi per invalidità eventuale dei Consiglieri regionali, venisse annullata con un provvedimento giuridico tale per cui gli effetti fossero di portata generale, e quindi sulla questione si ponesse definitivamente una pietra tombale, salvo valutare cosa ci sta dentro la tomba. Fu a suo tempo rilevato, da chi sa qualcosa di diritto e da chi sa anche qualcosa di logica e di buon senso, che la seconda delibera dell'Ufficio di presidenza, che fu adottata con una motivazione contraddittoria, adottava un provvedimento di revoca e non di annullamento della precedente deliberazione e fu rilevato, da chi sa un po' di diritto e anche da chi sa appena di buon senso, che la revoca ha effetto ex nunc, che l'annullamento ha effetto ex tunc e che la revoca, cioè la modalità che si era scelta, lasciava in vita (si intende nella vita giuridica) le pratiche che nel frattempo si fossero tecnicamente perfezionate, mentre ovviamente escludevano le pratiche in itinere e quindi tutte le altre che non avevano avuto perfezionamento. La revoca di una provvedimento amministrativo equivale più o meno a quella che è l'abrogazione di una legge; la legge nel momento in cui viene abrogata non vale più, ma gli effetti giuridici che ha prodotto nel periodo di sua vigenza rimangono salvi. Con l'intervenuta seconda deliberazione dell'Ufficio di presidenza all'ingiustizia si aggiunge uno scorno, perché una cosa che è ingiusta è ingiusta oggettivamente e generalmente e non può essere ingiusta per la quasi generalità eccezion fatta per chi, più avvertito e più pronto, ha fatto prima una domanda e l'ha anche avuta giuridicamente perfezionata. Ora io credo che non ci sia da aggiungere niente, né di scandalistico né di moralistico, a questa vicenda. L'ordine del giorno, che poi è la risoluzione approvata da questo Consiglio, era un ordine del giorno ed è una risoluzione di totale dignità. Si dà atto di una vicenda, si assume una determinazione precisa, non si crocifigge nessuno e si chiede però, in modo inequivoco, la rimozione degli effetti. Io non so se abbia fatto bene o male il collega Dore a risollevare in questi giorni la questione, io so una cosa: che la questione era risolta, che questo Consiglio, nella sua interezza, aveva deliberato, votando, di risolverla e che se non è risolta è perché chi doveva fare non ha fatto. E se chi doveva fare non ha fatto, deve fare o deve andarsene, e faranno altri in luogo suo.

Quindi il Presidente del Consiglio convochi immediatamente l'Ufficio di Presidenza e adempia il deliberato del Consiglio prima che il bilancio interno del Consiglio entri in aula per il suo esame e per la sua approvazione. Diversamente noi abbiamo una causa di improcedibilità dell'esame del bilancio interno del Consiglio, perché c'è un ordine solenne dato a chi presiede quest'Aula di fare una cosa che non si è fatta. Io immaginavo che fosse stata fatta, io pensavo, come penso tutti i colleghi, in buona fede, che quello che il Consiglio aveva deciso fosse stato adempiuto. Se non è stato adempiuto, deve essere adempiuto, a meno che il Consiglio non voglia revocare la sua risoluzione, allora qualcuno in quest'Aula proponga la revoca della risoluzione adottata.

Quindi la mia istanza è perché si abbia comunque la proposta di bilancio interno del Consiglio ventiquattr'ore ore prima che si proceda all'esame; due, e pregiudizialmente, che l'Ufficio di Presidenza si riunisca e adempia in modo perfetto, con il sostegno della competenza tecnica che c'è sicuramente nel Consiglio e, se non bastasse, con l'ausilio della competenza tecnica che si può benissimo acquisire nel giro di ore, in termini di competenza giuridica intendo, sulla piazza di Cagliari, senza andare a Sassari, perché Sassari è più lontana, non perché non ce ne sia anche lì di ottimi giuristi, perché si adotti una deliberazione preliminarmente che chiuda definitivamente, come il Consiglio aveva già deciso, questa vicenda. Salva e impregiudicata ogni ulteriore azione che singolarmente alcuni consiglieri regionali, ivi compreso io, mi riservo di intraprendere a tutela della moralità della istituzione e singolarmente di ognuno di noi che ritenga la sua moralità lesa per questo accadimento che ha avuto effetti perversi sulla valutazione della istituzione pubblica e anche su altre valutazioni che coinvolgono la politica, non le vicende interne dei partiti, la politica in questa regione. Ripeto, salva e impregiudicata ogni azione che spetti ad ogni singolo a tutela della sua onorabilità e della onorabilità dell'intera istituzione e della politica.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare sull'ordine del giorno il consigliere Scano. Ne ha facoltà.

SCANO (Gruppo Misto). Signor Presidente, io dirò ciò che penso su questo punto in modo estremamente sintetico perché la convocazione immediata, da parte di chi ne ha la responsabilità e l'autorità, dell'Ufficio di Presidenza, per quanto mi riguarda, e credo anche per quanto riguarda altri colleghi, è condizione necessaria perché si possa procedere ordinatamente nella discussione del bilancio.

Credo che i colleghi capiscano che, ove anche i colleghi sensibili fossero pochissimi, e io invece credo che siano molti, basterebbero comunque due o tre consiglieri di buona volontà per bloccare i lavori sul bilancio. Quindi, chi ha l'autorità di convocare l'Ufficio di Presidenza lo faccia, perché il Consiglio regionale non può diventare corresponsabile di un raggiro.

Abbiamo letto sulla questione delle invalidità, che richiamava ora il collega Cogodi, delle notizie assolutamente inquietanti circa l'interpretazione che verrebbe data dagli Uffici della deliberazione numero 203, mi pare, dell'Ufficio di Presidenza. Se qualcosa del genere accadesse è del tutto evidente che i sardi si sentirebbero giustificatamene truffati, perché quando c'è stata quella vicenda abbastanza dannosa per il Consiglio regionale, per le istituzioni e venne un vero e proprio motto di protesta, di rivolta dall'opinione pubblica, il Consiglio regionale adottò, con un ordine del giorno, una deliberazione, un atto di volontà politica estremamente chiaro, limpido. Se non si dà seguito è una truffa! Io non ho nessuna intenzione, e credo anche molti altri colleghi, di partecipare a una truffa. Questa legislatura non si può concludere in questo modo, non si può concludere con il Presidente del Consiglio che fa strame del Consiglio regionale, non gli può essere consentito, ha già danneggiato abbastanza il Consiglio regionale e coloro che ne fanno parte, questo non gli può essere consentito. Allora o si convoca l'organismo e si adotta una deliberazione che sia totale, radicale, che non consenta che rimangano in piedi degli effetti, altrimenti ho paura che alcuni di noi decideranno che il bilancio si ferma qui. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare sull'ordine del giorno il consigliere Dore. Ne ha facoltà.

DORE (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, anch'io chiedo, come è già stato fatto dai colleghi che mi hanno preceduto, sia che si abbia il testo del bilancio del Consiglio con un minimo di tempo per poterlo esaminare, sia che venga riunito con urgenza l'Ufficio di Presidenza che possa prendere finalmente atto, in modo serio, reale, effettivo, del problema che era stato sollevato a suo tempo in ordine alle cosiddette pensioni di invalidità, e soprattutto che prenda atto e rispetti le determinazioni del Consiglio regionale. Cosa che non è stata fatta con la delibera numero 269 del 29 settembre 2003, che non è azzardato definire una delibera farsa, perché in dieci righe pretende di risolvere un problema dicendo delle cose che tra l'altro non sono assolutamente fondate, e quindi essendo di per sé attaccabile sotto ogni profilo.

Qualcuno ha detto che non sa se la mia iniziativa era opportuna o meno. Io credo che di fronte a una lettera del Segretario Generale, con allegato un parere dell'Ufficio legale del Consiglio, il quale fa la difesa d'ufficio di certe posizioni, che tra l'altro contrastano in modo palese, stridente, inconciliabile con le decisioni assunte nella sua sovranità da questo Consiglio regionale, ci sia poco da discutere. Credo che fosse doveroso, anche perché qui stiamo per concludere la nostra esperienza, questo Consiglio sta per terminare i suoi lavori, portare intanto alla conoscenza dell'opinione pubblica e poi anche all'esame dello stesso Consiglio questo problema, perché il problema è grave e potrebbe avere, stando a quello che è emerso, delle conseguenza irreparabili sotto il profilo del danno erariale. Non solo, ma come è già stato evidenziato, dimostrerebbe ancora una volta, per l'ennesima volta, concludendo la legislatura, in quale conto venga tenuto il rispetto che sarebbe dovuto alle determinazioni della massima Assemblea legislativa della Sardegna.

Quindi credo che questa lettera, col relativo parere, vada presa nella debita considerazione da tutti i consiglieri e soprattutto che l'Ufficio di Presidenza venga convocato immediatamente per porre rimedio a ciò che ha fatto e che non doveva fare, perché fra le altre cose devo dire, e a questo punto va detto, che oltretutto c'è da ritenere che questa materia non fosse di competenza dell'Ufficio di Presidenza, cioè che l'Ufficio di Presidenza, deliberando su questa materia, si sia arrogato dei poteri che non aveva, che non gli sono riconosciuti dalla legge e neanche dal Regolamento. Quindi saremmo in un quadro di abuso di potere e via dicendo, per cui è meglio, da questo punto di vista, non andare più avanti. Certo, sarebbe molto più semplice forse che i pochissimi beneficiari che ancora di sono di questo sciagurato provvedimento avessero un gesto di responsabilità e di rispetto nei confronti del Consiglio e ritirassero le loro domande. Pare che siano due o tre, forse due, ancora in atto, manco a farlo apposta presentate dalle massime cariche della Regione. Io credo che l'avrebbero già dovuto fare, però siccome prima che sia scaduto il tempo massimo queste cose si possono sempre fare, soprattutto quando si vuole riportare un qualcosa alla legalità, io credo che potrebbero ancora farlo in questo momento o nel giro di qualche ora, e probabilmente il clima si svelenirebbe e il problema in qualche modo verrebbe superato, fermo restando l'oltraggio commesso nei confronti del Consiglio regionale e, aggiungo, in fondo in fondo di tutta l'opinione pubblica della Sardegna. Grazie.

PRESIDENTE. Ricade su di me, in questi giorni di assenza del presidente Serrenti, l'onere del vicariato della Presidenza e posso comunicare ai colleghi che ho già provveduto a far convocare l'Ufficio di Presidenza per le ore 14 e 30, per esaminare l'oggetto delle richiesta avanzate dagli onorevoli Cogodi, Scano e Dore, e suppongo adesso anche dall'onorevole Corda. Dopo di che intenderei passare all'esame del punto che abbiamo all'ordine del giorno.

Ha domandato di parlare il consigliere Corda. Ne ha facoltà.

CORDA (A.N.). Naturalmente questo è un primo passo per cercare di rimuovere questa delibera che è stata la ciliegina sulla torta di cinque anni di vergogne. Questa delibera, lo abbiamo detto a suo tempo, quando l'abbiamo letto sulla stampa, ha coperto di vergogna tutto il Consiglio regionale della Sardegna, questa delibera è un'offesa ai veri invalidi, alla povera gente che sta aspettando di ottenere pensioni a volte anche di 300 o 400 euro. Allora io credo che si dovrebbe interpellare l'Ufficio legale, affinché indichi una strada certa che consenta di revocare, in modo che venga scritto con inchiostro indelebile, e cancellare questa delibera perché se non ci sarà questo atto formale, non so attraverso quale iter, io credo che dovrebbe essere l'Ufficio legale a dare il parere su quale strada seguire, potrebbe accadere che non solo i tre che hanno già avuto il lasciapassare per accedere ai soldi, ma anche tutti quelli che hanno fatto domanda, ma anche riaprendo eventualmente i termini per la presentazione delle domande, che potrebbero essere riaperti anche in futuro, con una nuova riunione dell'Ufficio di Presidenza che potrebbe riaprire i termini, e quindi riaprire i termini anche per tutti coloro che dal 1948 ad oggi sono stati consiglieri regionali, quindi dare il diritto a partecipare a questo banchetto vergognoso a tutti.

La posizione del Movimento è uguale a quella degli altri colleghi che hanno parlato fino a questo momento: noi ci rifiuteremo di andare avanti con i lavori, non parteciperemo a nessuna votazione se prima non avremo la certezza che questa vergogna sarà stata cancellata.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.

VARGIU (Rif. Sardi). Presidente, ho colto il suo invito a entrare nell'argomento della discussione e a non continuare sull'argomento che è stato peraltro opportunamente messo in discussione in Aula dai colleghi, quindi voglio usare soltanto un minuto della disponibilità sua e di quella del Consiglio per dire che credo di interpretare i sentimenti dell'intero Consiglio, quindi credo di intervenire non soltanto a nome del Gruppo dei Riformatori, ma a nome anche degli altri Gruppi della maggioranza e dell'intero Consiglio, per sottolineare che questo Consiglio regionale su una questione che ha messo alla berlina ogni singolo consigliere regionale per un lungo periodo di tempo si è già espresso con un proprio ordine del giorno, la cui efficacia si riteneva che fosse complessiva e avesse sanato definitivamente questo problema, come tutti i cittadini sardi in mille modi ci avevano chiesto. Oggi è comparsa sui giornali una notizia che ha, credo, sconcertato ciascuno degli ottanta consiglieri regionali e che se fosse vera, come in quest'Aula è risuonato, sarebbe una notizia estremamente grave che mette nuovamente in discussione la credibilità di ciascuno di noi, quindi mettendo in discussione l'istituzione consiliare, mette in discussione ciascuno per un ottantesimo i consiglieri regionali.

Quindi, al di là dei toni della campagna elettorale che oggi vengono usati, perché siamo in un periodo per cui ognuno deve cercare uno spazio per le proprie affermazioni sui giornali, sui media, che possa essere più ampio rispetto a quello degli altri, c'è un'esigenza, che però non è un'esigenza soltanto di qualche consigliere regionale, è un'esigenza di tutti i consiglieri regionali, e lo conferma il Capogruppo dei Riformatori, cioè uno dei partiti che non ha avuto in nessun momento di questo itinere del provvedimento un consigliere che abbia fatto domanda di riconoscimento di indennizzo. Quindi oggi fa piacere vedere che altri partiti, i cui componenti di Gruppo magari avevano fatto in altri momenti, sottovalutando il peso e l'importanza di questa delibera, fa piacere vedere che anche i consiglieri degli altri partiti siano arrivati in questa determinazione, ma lo sapevamo già perché quando il Consiglio ha all'unanimità proposto e approvato l'ordine del giorno per la cancellazione di questa delibera l'espressione complessiva del parere di tutti i consiglieri era per la cancellazione di questa delibera.

Quindi le vorrei dire che quello sostenuto prima di me dagli altri consiglieri che hanno parlato è il sentimento condiviso di tutti, quindi chiediamo a lei che faccia giustizia di ciò che i sardi ci hanno chiesto di far giustizia e di ciò di cui questo Consiglio era convinto che si fosse già fatta giustizia.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI (U.D.C.). Io ruberò due minuti, perché se fossero intervenuti soltanto taluni sembrava quasi che il problema riguardi una parte e non riguardi tutti. Io, per mia sfortuna ho avuto un incidente, sono tra coloro i quali non hanno fatto nessuna domanda, avrei tutti i titoli per farla. Però ogni tanto… ho detto che ho i titoli forse più degli altri per farlo perché evidentemente ho subito un intervento piuttosto complesso alla mano, perché sono inciampato casualmente durante il periodo in cui sono consigliere regionale e quindi in questa legislatura. Non l'ho fatta, l'hanno fatta un po' tutti, a macchia di leopardo, non c'è nessuno qui che è santo e non dobbiamo santificare nessuno. Sta di fatto che c'è una delibera e questo è importante. Mi meraviglia però, siccome c'è l'antipartito, gente che utilizza l'antipartito, ho sentito in questi giorni una dichiarazione, per esempio, del professor Gessa che diceva che non ce n'è uno che chiuda la porta. Io ho avuto due occasioni di conoscere il professor Gessa, due volte mi ha ringraziato pubblicamente, evidentemente non tutti sono uguali, ha sbagliato come sbaglia qualche altro. Ma a questo punto giunti...

DETTORI (Gruppo Misto). Cosa c'entra?

PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia, il collega Oppi sta svolgendo un intervento.

OPPI (U.D.C.). ... sono qui per fare il bilancio, non per sentire stronzate.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Onorevole Oppi! Onorevole Oppi, per cortesia si rivolga alla Presidenza e con un linguaggio un po' più parlamentare. Sto richiamando anche i colleghi perché permettano al consigliere Oppi di svolgere il proprio intervento.

(Interruzione)

Non è per quello, onorevole Oppi, prego.

OPPI (U.D.C.). Non è aggressione, è questione di essere corretti nei rapporti. Io credo che oggi questa bomba ad orologeria, che ogni tanto ritorna, serve soltanto a portare discredito all'istituzione. Sono d'accordo con quello che è stato detto, bastava soltanto un intervento che dicesse che oggi come oggi è stato inopportuno, certamente non qualificabile, un atto di questo tipo. Quindi il Presidente ha detto già che convocherà l'organo alle due e mezzo, indipendentemente da chi c'è e chi non c'è, quindi si dia corso a quell'atto deliberativo che riguarda tutto il Consiglio. È sbagliato, siamo stanchi di sentire, di pontificare, cinque anni di vergogna eccetera, io non mi vergogno di nessuna parte di questi cinque anni, sono fatti positivi e negativi. C'è gente che ha contestato in periodi precedenti la incapacità, la nullità di altre legislature, però è ora di finirla, facciamo questo atto del bilancio se dobbiamo farlo, se no abbiamo il coraggio di dire che non lo vogliamo fare, ce ne andiamo a casa e forse è meglio per tutti. Comunque, Presidente, la proposta che lei ha fatto ci trova consenzienti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu. Ne ha facoltà.

LADU (P.P.S.-Sardistas). Brevissimamente per dire che, al di là delle strumentalizzazioni che sono state fatte in merito alla storia delle pensioni dei consiglieri regionali, io devo dire che pur non avendo mai manifestato sugli organi di stampa e di informazione posizioni in merito e rispettando, diciamo, anche la posizione e la malattia di certi consiglieri regionali, però devo dire che sono totalmente contrario al fatto che i consiglieri regionali praticamente facciano o tentino di dimostrare o dimostrino che praticamente la malattia che li ha affetti in questi anni è da attribuirsi al lavoro svolto in questo Consiglio regionale. Siccome si è parlato tanto, credo che dopo tutto quello che si è detto nei confronti dei consiglieri regionali sia un fatto di assoluta gravità, pertanto io sono d'accordo col fatto che venga convocato l'Ufficio di presidenza, ma sono del parere che si ponga definitivamente fine a questa vergognosa vicenda. Io sono stanco di sentire in giro la gente dicendo che noi vogliamo dei privilegi che non possiamo avere, che effettivamente è vero, con tutta la situazione di miseria che c'è in questo momento in Sardegna, di grandi difficoltà, di disoccupazione e quant'altro è assolutamente impensabile che alcuni consiglieri regionali, senza mettere in discussione sicuramente lo stato di salute, comunque abbiano dei privilegi che sono assolutamente inconcepibili. Pertanto io credo chiedo(?) che si avviino tutte le procedure che servono per annullare quella famosa delibera e comunque per annullare tutto quello che è stato fatto fino adesso perché questo Consiglio regionale, tutte le forze politiche sia di maggioranza che di opposizione, hanno bisogno di serenità, hanno bisogno di presentarsi in questa campagna elettorale senza essere oggetto di strumentalizzazioni da una parte e dall'altra, che credo non servano a nessuno. Pertanto per quanto riguarda il mio Gruppo noi ci attiveremo con tutti i mezzi affinché venga cancellata questa pagina negativa della storia autonomistica della Sardegna.

PRESIDENTE. Lo ripeto per i consiglieri, è opportuno che ci sia al massimo un intervento per ogni gruppo e quindi ci regoleremo così. Ho già dato disposizioni di convocare l'Ufficio di Presidenza per le ore 14 e 30. Voglio ricordare ai colleghi che con l'ordine del giorno numero 98, approvato il 22 dicembre 2003, nel dispositivo finale alla lettera b) si diceva di dare mandato all'Ufficio di Presidenza perché adotti una delibera definitiva atta a determinare con assoluta sicurezza il dianzi indicato effetto di portata generale richiamato nella lettera a). Allora è intendimento di questa presidenza alle 14 e 30 di sottoporre all'approvazione dell'Ufficio di Presidenza l'esecuzione del punto b) e del punto a) dell'ordine del giorno richiamato. Spero che questo serva per non solo risolvere in via definitiva il problema, ma anche per riportare quel minimo di serenità necessaria per poter affrontare la discussione sul bilancio. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Pilo e poi l'onorevole Spissu e poi chiudiamo. Ha domandato di parlare la consigliera Pilo. Ne ha facoltà.

PILO (F.I.-Sardegna). Io intervengo a nome del Gruppo di Forza Italia, l'intervento è doveroso proprio perché non appaia che ci siano connivenze di qualunque natura sull'argomento in questione. Noi, come i colleghi degli altri Gruppi, eravamo assolutamente convinti che, a seguito della decisione del Consiglio regionale, l'Ufficio di Presidenza avesse adottato tutte le procedure per l'assolvimento dell'indicazione che dal Consiglio veniva, e quindi garantiamo che alle due e mezza saremo presenti alla riunione dell'Ufficio di Presidenza, la collega Lombardo che ci rappresenta all'interno dell'Ufficio di Presidenza, assieme all'onorevole Licandro saranno presenti per garantire un voto che vada nella direzione che il Consiglio chiede.

Volevo solo precisare una cosa ai colleghi che hanno sollevato questo problema: credo che affrontare in modo strumentale temi come questi non giovi a nessuno e non credo che potremmo trarre giovamento da un dibattito che si sviluppa in termini poco corretti, credo che la cosa più seria sia quella proposta dal Presidente, che è quella appunto della convocazione immediata, tutto il resto, guardate, è soltanto farci del male e screditare i consiglieri regionali e le forze politiche che peraltro in tempi non sospetti, quindi non sotto la campagna elettorale, si erano già pronunciati in maniera chiara contro questo provvedimento che è stato fatto, Dio sa come, in passato, e non solo Dio, come dice il collega Vargiu. Non esiste da parte dei Gruppi in Consiglio regionale, delle forze politiche dei singoli consiglieri nessun interesse a mantenere quel provvedimento.

Pregherei tutti i colleghi di non usarlo in modo strumentale, tanto le campagne elettorali non si vincono così.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Sì, Presidente. Il nostro Gruppo, insieme al resto del Consiglio, aveva espresso una opinione inequivocabile sull'argomento. Ritenevamo sbagliato quel provvedimento, ritenevamo che dovessero essere revocati tutti gli effetti che quel provvedimento poteva aver prodotto, non solo dal momento in cui ne abbiamo parlato, ma dal momento in cui il provvedimento ha generato effetti.

Se l'argomento torna in discussione è perché evidentemente il provvedimento di revoca adottato dall'Ufficio di Presidenza lascia aperto uno spazio che consente di rivendicare un diritto, così come ci spiega un Ufficio legale, che sarebbe meglio abolire in questo Consiglio Regionale e che fa una lunghissima argomentazione su questa materia. Penso che vada chiusa definitivamente la discussione, penso che l'Ufficio di Presidenza debba adottare oggi una deliberazione che chiuda definitivamente l'argomento. Se questo non avvenisse, l'Ufficio di Presidenza si renderebbe responsabile di inosservanza nei confronti di una decisione consiliare che è unanime.

Credo che lei, Presidente, abbia fatto bene a convocare per le 14 e 30 l'Ufficio di Presidenza, penso che i lavori di questo pomeriggio si debbano aprire con una comunicazione che concluda definitivamente questa materia, questo argomento e questo tema che non sarebbe mai dovuto essere aperto in Sardegna e che qualcuno, con gravi responsabilità, invece ha aperto sollevando questo discredito verso il Consiglio regionale, verso i consiglieri regionali che naturalmente coinvolge tutti, anche coloro i quali non c'entrano niente e si sono tenuti ben distanti da questo tema.

PRESIDENTE. Bene colleghi, no, onorevole Demuru, mi consenta, non posso darle la parola, abbia pazienza, ho già detto uno per Gruppo, sennò questa questione non finisce più, anche perché mi pare che con l'annuncio che ho dato qualche minuto fa dell'avvenuta convocazione dell'Ufficio di Presidenza per dare corso immediato ad una deliberazione del Consiglio stesso, risolva il problema.

Vorrei adesso passare immediatamente, onorevole Murgia, le chiedo scusa non avevo visto la sua. L'ho detto prima, uno per Gruppo, d'accordo.

Ha domandato di parlare il consigliere Murgia. Ne ha facoltà.

MURGIA (A.N.). Non voglio ripetere quello che hanno detto i colleghi, quindi la mia dichiarazione sarà brevissima. Stamattina, leggendo i giornali, abbiamo avuto questa brutta sorpresa; chiediamo che questo problema venga risolto definitivamente una volta per tutte e la ringrazio per la sua azione, direi anche politica in questo caso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pirastu. Ne ha facoltà.

PIRASTU (U.D.R.- Centro). Anche io non voglio dilungarmi a ribadire quanto i colleghi che mi hanno preceduto hanno sostenuto. Però riterrei, siccome certi atti, certe istanze hanno come protagonisti persone fisiche, non fantasmi, sarebbe anche opportuno oltre ad attuare, come lei ha detto, Presidente, quella risoluzione del Consiglio Regionale, sarebbe opportuno, anche per chiudere definitivamente, anche nella prospettiva futura, perché non vorrei che ci fossero strascichi giuridici di carattere civile chiaramente, di carattere amministrativo anzi, che i colleghi che si trovano ancora nella situazione di richiedenti, magari abbiano il buon gusto di ritirare la domanda così viene meno a tutti gli effetti anche la materia del contendere, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Demuru. Ne ha facoltà.

DEMURU (D.S.). Grazie, mi scusi, Presidente, se ho insistito nel chiedere la parola, perché in mezzo alla furia di nuovi moralisti, la campagna elettorale che incombe, bisogna pur dare qualche notizia utile a chi ancora non ce l'ha. L'ultimo intervento ha riproposto una soluzione che, al di là di qualsiasi dubbio, risolve il problema, ed è questo il motivo del mio intervento, perché subire anche attacchi violenti, che poi diventano anche personali, per chi coinvolto è stato in qualche maniera, anche per sua colpa, per non essersi sufficientemente informato, comincia a dare fastidio, pertanto ricordo con esattezza la discussione della mozione e non volli intervenire, forse giustamente sollecitato, né volevo intervenire oggi, però a questo punto, siccome ognuno cerca di tutelarsi l'onorabilità, allora fu un errore presentare questa domanda, fu un errore dettato dalla scarsissima informazione data agli interessati stessi, compreso io.

Quindi politicamente fu un errore la delibera, noi personalmente, chi ha fatto la domanda ha fatto forse un errore di leggerezza o meglio facendo la domanda, anche sollecitato, per un beneficio eventuale, ma insomma, su questo abbiamo scritto e hanno scritto tante cose che tutti noi abbiamo condiviso. C'era allora e c'è un modo adesso; io personalmente, oltre ad aver firmato una dichiarazione che tutti i consiglieri del Gruppo hanno fatto rinunciando a qualsiasi beneficio ora, dopo e prima, derivante da questa deliberazione, ho fatto una cosa molto, ma molto più convincente per quanto riguarda quella che è la mia volontà reale di rinunciare, cioè prima della discussione in Aula della mozione, non appena mi sono reso conto della questione nei termini giusti ho ritirato la domanda e qualsiasi tipo di domanda.

È bene che anche la stampa di tanto in tanto sia informata in modo corretto, perché, signori belli, alla fine la mia onorabilità di consigliere di persona passa per quello che uno ha fatto negli anni, non perché magari incautamente ha fatto una domanda di cui non conosceva tutti i risvolti, ma che a un certo punto sta diventando più una lotta acre, politica, nei partiti, dentro i partiti, tra le coalizioni e così via. C'è un modo per risolverla, io l'ho fatto ben prima di discutere di questo in Aula.

PRESIDENTE. Siccome ho dato la parola a lei, devo darla all'onorevole Carloni. Ha domandato di parlare il consigliere Carloni. Ne ha facoltà.

CARLONI (Gruppo Misto). Brevissimo, telegrafico. Riallacciandomi a quello che ha detto un istante fa il collega Demuru, non è sufficiente il fatto che chi versa in quella situazione proponga una sua domanda di revoca, così come non era giustificata la revoca fatta in precedenza dall'Ufficio di Presidenza, la fattispecie giuridica è semplicissima. Come ha detto prima il collega Cogodi, gli effetti sono diversi, quella revoca non era sufficiente, così come non è sufficiente il fatto che Demuru o altri revochino la loro istanza per ottenere quel beneficio.

Qui va posta nel nulla la delibera e in termini giuridici il provvedimento è semplicissimo, ovvero preso atto di tutto quello che abbiamo detto fino ad oggi e di tutto quello che ha fatto o non ha fatto in questi cinque mesi l'Ufficio di Presidenza inter righe si dica che quel deliberato avendone constatato l'illegittimità, la stessa Presidenza che l'ha emesso lo dichiara nullo, è finito il problema.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Carloni, anche per la sua qualificata consulenza, sappiamo tutti che lei è davvero un esperto del diritto. Le posso garantire che l'Ufficio di Presidenza che abbiamo convocato per le 14 e 30 interverrà sicuramente in questa direzione per risolvere alla radice e definitivamente questo problema, in maniera tale che non se ne debba più parlare se non per prendere atto che non esiste più. Detto questo, passiamo al bilancio.

Continuazione della discussione degli articoli e degli stati di previsione del disegno di legge: "Bilancio per gli anni 2004-2005-2006" (541/A)

Si dia lettura dell'articolo 1.

RANDAZZO Segretario:

STATO DI PREVISIONE DELL'ENTRATA



Art. 1

1. Sono autorizzati l'accertamento, la riscossione e il versamento, secondo le leggi in vigore, delle entrate dovute alla Regione per l'anno 2004 dal 1° gennaio al 31 dicembre, giusta lo stato di previsione dell'entrata annesso alla presente legge.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 1, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 2.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 2

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio è autorizzato, ove occorra, a disporre, con propri decreti, l'istituzione nello stato di previsione dell'entrata di nuovi capitoli nell'ambito delle corrispondenti unità previsionali di base istituite o da istituire col medesimo provvedimento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Presidente, intervengo sulle modalità di voto per chiedere lo scrutinio elettronico palese.

PRESIDENTE. Sette colleghi che appoggino la richiesta?

(Appoggiano la richiesta i consiglieri SELIS, SECCI, FADDA, GRANELLA, BIANCU, DEIANA, SANNA Emanuele.)

E' stato chiesto il voto elettronico palese sull'articolo 2 del bilancio.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 2 del bilancio.

Il consigliere PIRISI, il cui voto risulta nullo, dichiara di aver inteso astenersi.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CORONA - DIANA - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO -MASALA - MASIA - MILIA - MURGIA - OPPI - PETRINI - PILO - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - TUNIS - USAI - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: COGODI - ORTU - VASSALLO.

Si sono astenuti i consiglieri: BIANCU - CALLEDDA - CARLONI - CORDA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - FADDA - GRANELLA - IBBA - LAI - LOCCI - MARROCU - MORITTU - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Emanuele - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 66

votanti 38

astenuti 28

maggioranza 20

favorevoli 35

contrari 3

(Il Consiglio approva)

Si dia lettura dell'articolo 3.

RANDAZZO, Segretario:

TOTALE GENERALE DELLA SPESA



Art. 3

1. E' approvato in euro 7.970.839.000 in termini di competenza ed in euro 7.192.697.000 in termini di cassa, dal 1° gennaio al 31 dicembre, il totale della spesa della Regione per l'anno 2004.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 3, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 4.

RANDAZZO, Segretario:

STATI DI PREVISIONE DELLA SPESA

Art. 4

1. Sono autorizzati gli impegni, le liquidazioni ed i pagamenti delle spese, secondo le leggi in vigore, per l'anno 2004 dal 1° gennaio al 31 dicembre, in conformità agli stati di previsione della spesa annessi alla presente legge (tabelle da 01 a 13).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 4, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 5.

RANDAZZO, Segretario:

ELENCHI


Art. 5

1. Per gli effetti di cui all'articolo 23 della legge regionale 5 maggio 1983, n. 11, sono considerate spese obbligatorie e d'ordine quelle iscritte nell'elenco n. 1 annesso alla presente legge.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 5, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 6.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 6

1. Per gli effetti di cui all'articolo 24 della legge regionale n. 11 del 1983, sono considerate spese occorrenti per restituire tributi indebitamente riscossi, o tasse e imposte su prodotti che si esportano, per integrare le assegnazioni relative a stipendi, pensioni e altri assegni fissi, tassativamente autorizzati e regolati per legge e per integrare le dotazioni dei fondi speciali per la riassegnazione delle somme perente agli effetti amministrativi e del fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine, iscritti nello stato di previsione della spesa dell'Assessorato della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, quelle iscritte nell'elenco n. 2 annesso alla presente legge.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 6, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 7.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 7

1. Per gli effetti di cui all'articolo 25 della legge regionale n. 11 del 1983, sono considerate spese occorrenti per la restituzione di somme avute in deposito o per il pagamento di quote di entrata devolute ad enti e istituti, o di somme comunque riscosse per conto di terzi, quelle iscritte nell'elenco n. 3 annesso alla presente legge.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 7, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 8.

RANDAZZO, Segretario:

QUADRO GENERALE RIASSUNTIVO


BILANCIO ANNUALE



Art. 8

1. E' approvato il quadro generale riassuntivo del bilancio della Regione per l'anno finanziario dal 1° gennaio al 31 dicembre 2004.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 8, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 9.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 9

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta regionale adottata su proposta dell'Assessore medesimo di concerto con gli Assessori competenti, è autorizzato a disporre, con proprio decreto, l'istituzione di appositi capitoli negli stati di previsione della spesa nell'ambito delle corrispondenti unità previsionali di base istituite o da istituire col medesimo provvedimento, e l'iscrizione ad essi, in corrispondenza con gli accertamenti effettuati in conto dei correlativi capitoli dello stato di previsione dell'entrata, istituiti a' termini dell'articolo 2, in conformità alla specifica destinazione data ai fondi assegnati alla Regione dallo Stato, dalla Unione Europea o da altri enti, in applicazione di apposite norme.

2. Si prescinde dalla deliberazione della Giunta regionale per le reiscrizioni di assegnazioni statali con vincolo di specifica destinazione di cui sia stata accertata l'economia di stanziamento nell'anno 2003 con contestuale minore accertamento della relativa entrata.

3. Con lo stesso procedimento di cui al comma 1 è autorizzata l'iscrizione dei fondi medesimi a capitoli già esistenti.

4. Con la procedura di cui al comma 1 sono autorizzate:

a) l'iscrizione delle quote dei mutui contratti dalla Regione, ivi compresi quelli i cui oneri di ammortamento siano assunti a carico del bilancio dello Stato;

b) le variazioni di bilancio necessarie a dare attuazione ai Programmi Integrati d'Area approvati a' termini della legge regionale 26 febbraio 1996, n. 14, agli interventi inclusi nella programmazione negoziata e agli accordi di programma approvati dalla Giunta regionale, attingendo dalle disponibilità del capitolo 03026 (UPB S03.008);

c) le variazioni di bilancio necessarie a dare attuazione a iniziative comunitarie del quadro comunitario di sostegno per gli anni 2000-2006, attingendo, per quanto concerne il cofinanziamento regionale, all'apposita riserva iscritta nel fondo per nuovi oneri legislativi.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 9, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 10.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 10

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato, con proprio decreto, ad apportare le variazioni di bilancio, anche mediante applicazione della procedura prevista dall'articolo 2 della legge regionale 12 marzo 1976, n. 12, necessarie per l'attuazione delle ordinanze del Commissario governativo emesse a' termini dell'articolo 6, comma 1, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 giugno 1995.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 10, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 11.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 11

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato, con proprio decreto, ad integrare la dotazione del fondo di cassa di cui all'articolo 31 bis della legge regionale n. 11 del 1983 (UPB S03.003 - cap. 03008) in corrispondenza con l'accertamento di nuove entrate di cassa.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 11, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 12.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 12

1. Ai fini dell'attuazione dei programmi operativi e delle iniziative comunitarie inserite nel Quadro comunitario di sostegno per gli anni 2000-2006, nel rispetto delle disposizioni contenute nel regolamento comunitario n. 1260/1999 e dei vincoli imposti dall'Unione Europea, l'Assessore della programmazione, credito e assetto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta, assunta su proposta del medesimo, è autorizzato ad apportare, con proprio decreto, variazioni compensative tra unità previsionali di base, fermo restando il piano finanziario approvato con decisione della Commissione Europea, anche mediante l'applicazione della procedura di cui all'articolo 2 della legge regionale 12 marzo 1976, n. 12.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 12, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 13.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 13

1. Al fine del recepimento delle modifiche dei programmi finanziati con il concorso dell'Unione Europea e sulla base delle autorizzazioni emesse dalla stessa, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta del medesimo, è autorizzato a disporre, con proprio decreto, da comunicare entro cinque giorni alla competente Commissione consiliare, le necessarie variazioni di bilancio, anche con l'applicazione della procedura di cui all'articolo 2 della legge regionale n. 12 del 1976, attingendo, per quanto concerne il cofinanziamento regionale, all'apposita riserva iscritta nel fondo per nuovi oneri legislativi.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 13, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 14.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 14

1. Per gli obblighi derivanti dall'applicazione del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, modificato dal decreto legislativo 10 aprile 1998, n. 137, relativi all'Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP), l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a disporre con propri decreti, in corrispondenza con gli accertamenti effettuati in conto dei capitoli d'entrata 11607 e 11608 (UPB E03.014), l'adeguamento degli stanziamenti dei capitoli di spesa 03072, 03073 e 03074 (UPB S03.035) e 12108 (UPB S12.028) anche mediante variazioni compensative tra gli stessi capitoli, ancorché riferiti ad unità previsionali di base differenti.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 14, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 15.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 15

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato, ove occorra, a disporre, con propri decreti l'adeguamento degli stanziamenti dei capitoli di spesa relativi alla quota capitale e/o interessi delle rate di ammortamento dei mutui contratti dalla Regione, mediante variazioni compensative tra gli stessi, ancorché riferiti ad unità previsionali di base differenti.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 15, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 16.

RANDAZZO, Segretario:

DISPOSIZIONI DIVERSE



Art. 16

1. Al fine dell'attuazione del comma 3 dell'articolo 31 della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31, l'Assessore della programmazione, con proprio decreto, provvede all'iscrizione delle somme derivanti dai compensi corrisposti da terzi ai dirigenti dell'Amministrazione regionale in conto del capitolo 02071 (UPB S02.045) previo accertamento in conto del capitolo d'entrata 34010 (UPB E02.015).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 16, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 17.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 17

1. Al fine dell'attuazione dell'articolo 103 del contratto collettivo regionale di lavoro per gli anni 1998-2001, il direttore generale dell'Assessorato della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio provvede, sulla base della determinazione, emessa su conforme deliberazione della Giunta regionale, del Direttore del servizio "Gestione del personale" dell'Assessorato degli affari generali, personale e riforma della Regione, a ripartire lo stanziamento del fondo unico di cui al capitolo 02072 (UPB S02.045) ai vari fondi per la retribuzione di rendimento e di posizione, attribuiti a ciascuna direzione generale.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 17, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 18.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 18

1. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 37 del contratto collettivo regionale di lavoro 1998-2001, e nei limiti dell'importo indicato nel medesimo articolo, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio è autorizzato, con proprio decreto, ad apportare le variazioni di bilancio necessarie per l'utilizzo delle economie di spesa realizzate in conto delle risorse destinate alle prestazioni di lavoro straordinario.

.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.

VASSALLO (R.C.). Volevo chiedere il voto con il sistema elettronico.

PRESIDENTE. Con il sistema elettronico non è sufficiente, palese o segreto?

VASSALLO (R C). Palese.

(Sette consiglieri appoggiano la richiesta)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico,

dell'articolo 18.

I consiglieri: COGODI, DETTORI, MORITTU, PACIFICO E SCANO, il cui voto risulta nullo, dichiarano il primo di aver inteso votare contro, tutti gli altri di aver inteso astenersi.

Il consigliere VASSALLO, non essendo riuscito a votare, dichiara il proprio voto contrario.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CORONA - DIANA -FANTOLA - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - IBBA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MASIA - MILIA - MURGIA - OPPI - PETRINI - PILO - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - TUNIS - USAI - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: COGODI - ORTU - VASSALLO.

Si sono astenuti i consiglieri: BIANCU - CALLEDDA - CARLONI - CORDA - DEIANA - DETTORI - FADDA - LOCCI - MARROCU - MORITTU - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PUSCEDDU - SANNA Emanuele - SANNA Salvatore - SCANO - SCARPA - SECCI - SPISSU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 60

votanti 40

astenuti 20

maggioranza 21

favorevoli 37

contrari 3

(Il Consiglio approva)

Si dia lettura dell'articolo 19.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 19

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto, provvede a trasferire dai capitoli 03281 e 03282 (UPB S03.060) le somme necessarie al pagamento delle missioni effettuate per l'attuazione di programmi cofinanziati dell'Unione Europea da imputarsi ai capitolo 02053 e 02054 (UPB S02.035).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 19, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 20.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 20

1. I trasferimenti dai fondi di cui all'articolo 29 della legge regionale n. 11 del 1983, e successive modifiche e integrazioni, relativi alla revisione dei prezzi contrattuali, possono essere disposti a favore dei vari capitoli compresi nel titolo II, categoria 1, degli stati di previsione della spesa, nell'ambito delle corrispondenti unità previsionali di base, nonché del capitolo 08139 (UPB S08.039) dello stato di previsione della spesa dell'Assessorato dei lavori pubblici.

2. Nel caso in cui i capitoli di provenienza fossero stati nel frattempo soppressi, i loro corrispondenti possono essere reistituiti, ai fini di cui al comma 1, con decreto dell'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

3. Si prescinde dalla deliberazione della Giunta regionale per i trasferimenti sino a euro 260.000.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 20, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 21.

RANDAZZO Segretario:

Art. 21

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta regionale adottata su proposta dell'Assessore medesimo, di concerto con gli Assessori rispettivamente interessati, è autorizzato a disporre, con proprio decreto, l'iscrizione ai competenti capitoli di spesa, in corrispondenza con gli accertamenti effettuati in conto dei capitoli d'entrata 32404, 32405 (UPB E01.025), 36203/01 (UPB E08.042) e 36203/02 (UPB E08.026) degli importi corrispondenti, o delle minori somme effettivamente occorrenti agli interessi attivi maturati sui conti correnti di cui all'articolo 4, comma 5, della legge regionale 7 gennaio 1975, n. 1, agli interessi attivi maturati sulle somme erogate agli enti locali con vincolo di destinazione specifica ed alle economie realizzate rispetto ai fondi messi a disposizione degli enti stessi, di cui all'articolo 9, comma 3, della legge medesima, al 31 dicembre 2002.

2. Nel caso in cui gli enti gestori e gli enti locali interessati abbiano richiesto - a' termini rispettivamente dell'articolo 4, comma 6, e dell'articolo 9, comma 3, della legge regionale n. 1 del 1975 - la riassegnazione degli importi degli interessi e delle economie realizzate e l'Amministrazione regionale disponga l'accoglimento di tali richieste prima che siano avvenuti i rispettivi versamenti, alle riassegnazioni stesse può farsi luogo - previa l'adozione di provvedimenti di variazione di bilancio di cui al comma 1 e sulla base della dimostrazione dei correlativi accertamenti d'entrata - mediante l'emissione di ordinativi diretti da commutarsi in quietanze di entrata.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 21, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 22.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 22

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio, con proprio decreto, è autorizzato ad iscrivere, previo accertamento in conto del capitolo di entrata 36211 (UPB E04.020), le somme derivanti dalla vendita delle riproduzioni della carta tecnica regionale, in conto del capitolo 04198 (UPB S04.064) per essere utilizzate ai fini dell'aggiornamento della carta medesima e della produzione di materiale cartografico.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 22, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 23.

RANDAZZO Segretario:

Art. 23

1. Gli stanziamenti sussistenti in conto competenze e in conto residui sul capitolo 04048 (UPB S04.017) di cui all'articolo 19 della legge regionale 24 dicembre 1998, n. 37, e successive modifiche e integrazioni, sono trasferiti per quanto di competenza ai relativi capitoli delle UUPPBB S04.043 (cap. 04148), S04.045 (cap. 04153), S04.047 (cap. 04156),S04.049 (cap. 04160), S04.051 (cap. 04164), S04.053 (cap. 04168); al trasferimento provvede, con proprio decreto, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, su proposta dell'Assessore degli enti locali, finanze e urbanistica, anche con l'applicazione della procedura di cui all'articolo 2 della legge regionale n. 12 del 1976.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 23, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 24.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 24

1. Ai sensi del comma 3 dell'art. 35 della legge regionale 11 ottobre 1985, n. 23, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio è autorizzato a disporre, con propri decreti, in corrispondenza degli accertamenti effettuati in conto del capitolo di entrata 36213 (UPB E04.039) l'iscrizione ai capitoli di spesa 04186 e 04187 (UPB S04.061) e 04231 (UPB S04.073) delle somme relative ai rimborsi delle anticipazioni concesse a favore dei Comuni per la redazione e l'attuazione dei piani di risanamento urbanistico.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 24, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 25.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 25

1. Ai fini dell'applicazione del decreto ministeriale 3 settembre 1998, n. 370, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio è autorizzato a disporre, con propri decreti, in corrispondenza degli accertamenti effettuati in conto del capitolo di entrata 35004 (UPB E05.017) l'iscrizione al capitolo di spesa 05061 (UPB S05.028), delle somme relative alla riscossione delle spese amministrative per le procedure di notifica e di sorveglianza delle spedizioni transfrontaliere.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 25, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 26.

RANDAZZO Segretario:

Art. 26

1. All'utilizzo degli stanziamenti iscritti in conto dei capitoli 05056 (UPB S05.028) e 05062 (UPB S05.029) si provvede previo accertamento delle correlative entrate in conto del capitolo 11605 (UPB E05.013).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 26, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 27.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 27

1. Lo stanziamento di cui alla legge regionale 9 agosto 2002, n. 13, (UPB S06.025 - cap. 06103), nonché le somme sussistenti sulla UPB S06.045 (cap. 06175) destinate per le finalità di cui all'articolo 3, lettere a), b), c) e i) della legge regionale 14 novembre 2000, n. 21, sono trasferite ai competenti capitoli della UPB S06.072, UPB S06.079, UPB S06.086, UPB S06.092, UPB S06.099, UPB S06.107, UPB S06.114, sulla base di fabbisogni di pagamento rappresentati dai rispettivi Servizi ripartimentali dell'agricoltura; al relativo trasferimento provvede, con proprio decreto, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, su proposta dell'Assessore dell'agricoltura e riforma agropastorale, secondo le disposizioni previste dalla legge regionale n. 12 del 1976. Con le stesse modalità sono, altresì, autorizzate variazioni compensative tra le suddette unità previsionali di base.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 27, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 28.

RANDAZZO Segretario:

Art. 28

1. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 13, lettera f), della Legge 5 agosto 1978, n. 457, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a disporre, con propri decreti, in corrispondenza con gli accertamenti effettuati in conto del capitolo d'entrata 36126 (UPB E08.035), l'iscrizione al capitolo di spesa 08162 (UPB S08.045) delle somme da versare alla Cassa depositi e prestiti, a seguito dei rimborsi dei contributi erogati per gli interventi di edilizia agevolata.

2. Gli oneri relativi al pagamento delle semestralità di contributo per gli interventi di edilizia rurale attivati ai sensi dell'articolo 26 della Legge n. 457 del 1978, fanno carico allo stanziamento iscritto nel capitolo di spesa 08171 (UPB S08.046).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 28, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 29.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 29

1. Gli stanziamenti in conto del capitolo 08005 (UPB S08.005) possono essere utilizzati, oltre che per i compensi da corrispondere alle imprese esecutrici di opere immobiliari a diretto carico della Regione, per i maggiori oneri dovuti dagli enti delegati dall'Assessorato dei lavori pubblici per l'attuazione degli interventi nelle zone interne previsti dalla delibera del CIPE del 3 agosto 1998, relativi all'azione organica 6.3 - Interventi nelle zone interne.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 29, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 30.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 30

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto, è autorizzato ad iscrivere in conto del capitolo 01066 (UPB S08.045), previo accertamento in conto del capitolo di entrata 36126 (UPB E08.035), le somme derivanti da recuperi relativi ai contributi erogati per interventi di edilizia agevolata, ai fini della tenuta, manutenzione e informatizzazione dell'anagrafe di beneficiari delle agevolazioni in materia di edilizia residenziale.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 30, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 31.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 31

1. Per le finalità previste dall'articolo 164, comma 4, del Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a disporre, con proprio decreto, in corrispondenza degli accertamenti effettuati in conto dei capitoli d'entrata 35013 (UPB E11.042), 35013/02 (UPB E11045), 35013/01 (UPB E11.048), 35013/03 (UPB E11.051) l'iscrizione in conto dei capitoli di spesa 11347 (UPB S11.073), 11352 (UPB S11.074), 11357 (UPB S11.077) e 11362 (UPB S11.080) delle somme provenienti dalle sanzioni erogate a' termini dell'articolo 15 della Legge 25 giugno 1939, n. 1497.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 31, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 32.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 32

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell'Assessore medesimo di concerto con l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, è autorizzato a disporre, con propri decreti, il trasferimento delle somme iscritte ai fondi da ripartire di cui ai capitoli 12113 e 12114 (UPB S12.028), ai vari capitoli esistenti ed a quelli da istituire nell'ambito delle corrispondenti unità previsionali di base, istituite o da istituire, per l'applicazione della Legge 23 dicembre 1978, n. 833.

2. Con le stesse modalità indicate al comma 1 ed in relazione alle quantificazioni definitive che sono accertate nel corso dell'applicazione dei criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale previsti dall'articolo 17 della Legge 22 dicembre 1984, n. 887, è autorizzato il ripristino - mediante opportuna riduzione agli stanziamenti portati dai vari capitoli di spesa alimentati dalla quota regionale del Fondo sanitario nazionale - delle disponibilità occorrenti nei fondi da ripartire di cui ai precitati capitoli 12113 e 12114 (UPB S12.028).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 32, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 33.

RANDAZZO, Segretario:

Art. 33

1. Le articolazioni dei capitoli di spesa, ancora operanti, effettuate ai sensi del comma 1, dell'articolo 17, della legge regionale 30 maggio 1989, n. 18, nell'anno 1998, per l'utilizzazione degli stanziamenti, relativi agli interventi straordinari affidati alla realizzazione della Regione, ai sensi dei piani annuali di attuazione di cui alla Legge 1° marzo 1986, n. 64, restano valide anche per l'anno 2004.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 33, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 34.

RANDAZZO, Segretario:

BILANCIO PLURIENNALE




Art. 34

1. E' approvato il bilancio pluriennale della Regione per il triennio 2004-2005-2006 nel testo allegato alla presente legge.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 34, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 35.

RANDAZZO, Segretario:

QUADRO GENERALE RIASSUNTIVO


BILANCIO PLURIENNALE


Art. 35

1. E' approvato il quadro generale riassuntivo del bilancio pluriennale della Regione per il triennio 2004-2005-2006.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 35, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dell'articolo 36.

RANDAZZO, Segretario:

ENTRATA IN VIGORE

Art. 36

1. La presente legge entra in vigore nel giorno della sua pubblicazione.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 36, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Colleghi, adesso vi sono gli stati di previsione delle entrate e della spesa con i relativi emendamenti. Possiamo continuare a lavorare, sarebbe intenzione di questa Presidenza di continuare i lavori sino alle 14,00, sospendere alle 14,00 e riprendere poi alle 16,00. Quindi se non vi sono questioni particolari, esigenze particolari, proseguiamo con i lavori sino alle ore 14,00.

Si dia lettura dello stato di previsione dell'entrata.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sullo stato di previsione delle entrate, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa, iniziando dalla 01, Presidenza della Giunta.

(Segue lettura)

Allo stato di previsione della spesa 01 è stato presentato l'emendamento modificativo numero 9 Lombardo, Cassano. Se ne dia lettura.

Emendamento modificativo Lombardo - Cassano

In aumento

01 - PRESIDENZA DELLA GIUNTA

UPB S01.013 Consiglio regionale

2004 + 2.000.000

In diminuzione

03 - ASSESSORATO ALLA PROGRAMMAZIONE

UPB S03.008 - Programmazione negoziata

2004 - 2.000.000 (9)

PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento ha facoltà di illustrarlo.

CASSANO (Riformatori sardi). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore. Parere favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Favorevole.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento modificativo numero 9, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sullo stato di previsione 01, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione numero 02.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sullo stato di previsione 02, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione 03.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sullo stato di previsione 03, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione 04.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Allo stato di previsione 04 sono stati presentati due emendamenti aggiuntivi il 14 e il 15, entrambi della Giunta regionale. Se ne dia lettura.

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Nella Tab. 04 - Enti Locali è introdotta la seguente variazione:

In aumento

UPB S04.016 L.R. 25 - Parte corrente -Trasferimenti agli Enti Locali € 6.000.000

In diminuzione

UPB S03.006 € 3.000.000

UPB S03.008 € 3.000.000 (14)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Nella Tab. 04 - Enti Locali è introdotta la seguente variazione:

In aumento

UPB S04.017 L.R. 25 - Investimenti -Trasferimenti agli Enti Locali

2004 € 4.000.000

In diminuzione

UPB S03.007 FNOL - voce 3

2004 € 4.000.000 (15)

PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Signor Presidente, si danno per illustrati ma, con riferimento all'emendamento numero 14, si apporta un ulteriore emendamento orale. In particolare laddove all'UPB in aumento S04016 è indicato 6 milioni si deve intendere 9 milioni, e con riferimento alle UPB in diminuzione laddove alla S03006 è indicato 3 milioni si deve intendere 6 milioni.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore. Favorevole per il 14 e favorevole per il 15.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sullo stato di previsione 04, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento aggiuntivo numero 14, lo metto in votazione con la correzione apportata dall'Assessore. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 15, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione 05.

(Segue lettura)

Allo stato di previsione 05 sono stati presentati due emendamenti. Se ne dia lettura.

RANDAZZO, Segretario:

Emendamento sostitutivo parziale GIUNTA REGIONALE

Tab. 05

Nella Tab. 05 - Difesa Ambiente è introdotta la seguente variazione:

In aumento

UPB S05.066 (Cap. 05246) € 60.000

In diminuzione

UPB S05.065 (Cap. 05244) € 60.000

(8)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Tab. 05

Nella Tab. 05 - Ass.to Difesa Ambiente è introdotta la seguente variazione:

In aumento

UPB S05.035 (Cap. 05086) € 150.000

In diminuzione

UPB S03.037 € 150.000

(12)

PRESIDENTE. Per illustrare gli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si danno per illustrati.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore di maggioranza.

BALLETTO (F.I. - Sardegna), relatore di maggioranza. Per l'emendamento numero 8 il parere è favorevole, altrettanto per l'emendamento numero 12.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento sostitutivo parziale numero 8. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione lo stato di previsione 05. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 12. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione 06.

(Segue lettura)

Allo stato di previsione della spesa 06 è stato presentato un emendamento. Se ne dia lettura.

RANDAZZO, Segretario:

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

STATO PREVISIONE 06

AGRICOLTURA E RIFORMA AGROPASTORALE

Nello Stato di previsione della spesa 06 - Agricoltura e Riforma Agro-pastorale sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

U.P.B.S06.053 - Cap. 06262-00

Competenza anno 2004 € 4.000.000,00

In diminuzione

06 - ASSESSORATO DELL'AGRICOLTURA

U.P.B.S06.013 - Cap. 06044-00

Competenza anno 2004 € 1.000.000,00

U.P.B.S06.027 - Cap. 06073-00

Competenza anno 2004 € 500.000,00

U.P.B.S06.055 - Cap. 06273-00

Competenza anno 2004 € 800.000,00

U.P.B.S06.062 - Cap. 06317-00

Competenza anno 2004 € 1.000.000,00

03 - ASSESSORATO DELLA PROGRAMMAZIONE

U.P.B.S03.006

Competenza anno 2004 € 700.000,00

(11)

PRESIDENTE. Per illustrare ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Si dà per illustrato, ma nel contempo si apporta un emendamento orale laddove nella UPB aumento S06053 si sostituisce con la S06259.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore di maggioranza.

BALLETTO, relatore di maggioranza. Favorevole.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 11. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione lo stato di previsione 06. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione 07.

(Segue lettura)

Allo stato di previsione 07 è stato presentato l'emendamento modificativo numero 16. Se ne dia lettura.

RANDAZZO, Segretario:

Emendamento modificativo GIUNTA REGIONALE

07 - ASSESSORATO TURISMO

In aumento

U.P.B.S07.039 - Cap. 07147

Anno 2004 € 507.000

In diminuzione

U.P.B.S07.130

Anno 2004 € 507.000

(16)

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore di maggioranza.

BALLETTO (F.I. - Sardegna), relatore di maggioranza. La Commissione lo accoglie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pinna. Ne ha facoltà.

PINNA (D.S.). Presidente, intervengo sulla discussione generale sullo stato di previsione della spesa del turismo perché in questi anni quanto è successo in questo settore, ha posto preoccupazioni un po' a tutti quanti e, dulcis in fundo, a conclusione di questa disastrosa gestione di quel settore è pervenuto, almeno a me ieri sera, un'ulteriore sentenza del TAR, che annulla un appalto dell'Assessorato al turismo, esattamente quello per il quale tanti di noi avevano posto dei problemi sulla correttezza di quell'appalto e oggi viene rigettato dal TAR, annullato quell'appalto e tutti gli atti che sono connessi a questo appalto.

Mi chiedo, nello stato di previsione della spesa c'è all'UPB S07020 promozione e propaganda turistica, c'è un importo complessivo, residui per 8.894.000 e competenze per 7.125.000. Ora, mi chiedo se intanto questi fondi si stanno tutti utilizzando per propaganda turistica o per propaganda elettorale e potrei fare diversi esempi, e chiedo che da questo punto di vista ci sia un atto di responsabilità da parte del Presidente della Giunta rispetto a come si sta utilizzando, si utilizzano i fondi in questo periodo di campagna elettorale, ma soprattutto l'annullamento di questo ennesimo bando dell'Assessorato al turismo, che fa seguito a quello della legge 51, a quello della legge 12, insomma non ne hanno azzeccato una, e tutti questi portano la firma, caro Assessore, caro Presidente della Giunta, dell'ex direttore generale di quell'Assessorato, al quale per premio avete assegnato una consulenza di 330 milioni in due anni e mezzo, in tre anni. Mi chiedo se siamo al livello di decenza e se volete chiudere davvero questa legislatura in uno stato di impresentabilità, perché credo che se fossi al vostro posto mi vergognerei di andare a fare campagna elettorale in questa situazione e chiedo risposte in questo momento e, a proposito dell'approvazione del bilancio, di questi stati di previsione di che cosa si è fatto per revocare per lo meno questi incarichi che sono davvero una cosa scandalosa.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE BIGGIO

(Segue PINNA). Non vorrei che qua si consumassero e consumaste le ultime briciole di potere di questa legislatura, così come è stato fatto l'altro giorno, mentre noi, mentre il Consiglio all'unanimità votava per svuotare la Palma Scave del suo personale e delle sue competenze, nello stesso momento veniva nominato il Consiglio di Amministrazione di quella società con l'ennesima spartizione di fine legislatura con nomi e cognomi che sono ben individuati e hanno ben referenti nella maggioranza.

Mi chiedo davvero se voi anche i cadaveri li volete riesumare per spartirvi le ultime briciole di potere, questo è davvero una cosa vergognosa, una cosa scandalosa.

Chiedo all'Assessore dell'Industria se non ritiene che questa società deve essere messa immediatamente in liquidazione o fusa per incorporazione in un'altra società nella quale è andato il personale, e quei terreni e quel patrimonio immobiliare passato al Comune di Sant'Antioco, perché quello che state facendo in questo fine di legislatura è un'indecenza.

PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 16. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione lo stato di previsione 07. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione 08.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione 08. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa per l'industria 09.

(Segue lettura)

Allo stato di previsione della spesa 09 è stato presentato l'emendamento numero 3. Se ne dia lettura.

RANDAZZO, Segretario:

Emendamento aggiuntivo Orrù - Falconi - Calledda - Pinna - Sanna Giacomo

Nello Stato di previsione della spesa 09 - Industria, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

U.P.B.S09.035 Cap. 09122-00

Competenza anno 2004 € 200.000,00

In diminuzione

03 - ASSESSORATO DEL BILANCIO

U.P.B.S03.008

Competenza anno 2004 € 200.000,00

(3)

L'emendamento viene ritirato.

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione della spesa numero 09. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione 10, Lavoro, formazione professionale, cooperazione, sicurezza sociale.

(Segue lettura)

Allo stato di previsione 10 sono stati presentati due emendamenti. Se ne dia lettura.

RANDAZZO, Segretario:

Emendamento modificativo Corona - Murgia - Cappai

In aumento

Assessorato Lavoro Formazione Professionale

U.P.B.S10.038 (Cap. 10131)

+ 100.000 euro

In diminuzione

Assessorato alla Programmazione

U.P.B.S03.008 (Cap. 03040)

- 100.000 euro

(2)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

10 - LAVORO

Nella Tab. 10 - LAVORO è introdotta la seguente variazione:

In aumento

U.P.B.S10.039 (Cap. 10143)

2004 € 150.000

In diminuzione

U.P.B.S03.006 voce 1

2004 € 150.000

(17)

PRESIDENTE. L'emendamento numero 2 è stato ritirato. Per illustrare l'emendamento numero 17 ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore di maggioranza.

BALLETTO (F.I. - Sardegna), relatore di maggioranza. Il parere è favorevole.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione 10. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 17. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

PRESIDENTE. Si dia lettura dello stato di previsione numero 11.

(Segue lettura)

Allo stato di previsione numero 11 sono stati presentati quattro emendamenti.

Se ne dia lettura.

RANDAZZO, Segretario:

Emendamento modificativo Corona - Murgia - Cappai

Tab. 11 (PP.II.)

In aumento

11 - PUBBLICA ISTRUZIONE

UPB S11.021

Cap. 11316

2004 + 1.300.000,00

2005 + 1.300.000,00

2006 + 1.300.000,00

Cap. 11317

2004 + 500.000,00

2005 + 500.000,00

2006 + 500.000,00

In diminuzione

11 - PROGRAMMAZIONE E BILANCIO

UPB S03.008

2004 + 1.800.000,00

2005 + 1.800.000,00

2006 + 1.800.000,00

(1)

Emendamento aggiuntivo Calledda - Cugini - Marrocu - Pirisi - Falconi

STATO DI PREVISIONE 11 - ASSESSORATO P.I.

Nello Stato di previsione della spesa 11 - Pubblica Istruzione, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

U.P.B.S11.038 - Cap.11292-00

Competenza anno 2004 € 1.000.000,00

In diminuzione

U.P.B.S03.008

Competenza anno 2004 € 1.000.000,00

(4)

Emendamento aggiuntivo Spissu - Pinna

STATO DI PREVISIONE 11 - PUBBLICA ISTRUZIONE

Nello Stato di previsione della spesa 11 - Pubblica Istruzione, sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

11 - PUBBLICA ISTRUZIONE

U.P.B.S11.021

Cap.11316-00

Competenza anno 2004 € 1.300.000,00

Competenza anno 2005 € 1.300.000,00

Competenza anno 2006 € 1.300.000,00

Cap. 11317-00

Competenza anno 2004 € 500.000,00

Competenza anno 2005 € 500.000,00

Competenza anno 2006 € 500.000,00

In diminuzione

11 - ASSESSORATO DEL BILANCIO

UPB S03.008

Competenza anno 2004 € 1.800.000,00

Competenza anno 2005 € 1.800.000,00

Competenza anno 2006 € 1.800.000,00

(5)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

STATO DI PREVISIONE 11 - PUBBLICA ISTRUZIONE

Nello Stato di previsione della spesa 11 - Pubblica Istruzione, è introdotta la seguente variazione:

In aumento

U.P.B.S11.041 - Cap.11319

2004 € 32.000

2005 € 32.000

2006 € 7.000

In diminuzione

UPB S03.037

2004 € 32.000

UPB S11.041

2005 € 32.000

2006 € 32.000

(13)

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 1, 4 e 5 sono ritirati dai presentatori. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per illustrare l'emendamento numero 13.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Si dà per illustrato e si apporta un ulteriore emendamento orale, in particolare nella parte in aumento viene indicato per l'anno 2004 un importo di 27 mila euro ad incremento del capitolo 11320 in diminuzione, la voce relativa all'UPB S03037 si incrementa di pari importo.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore di maggioranza.

BALLETTO (F.I. - Sardegna), relatore di maggioranza. Il parere è favorevole.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione numero 11. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 13. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

PRESIDENTE. Si dia lettura dello stato di previsione numero 12.

(Segue lettura)

A questo stato di previsione sono stati presentati gli emendamenti 6, 7, 10 e 18. Se ne dia lettura.

RANDAZZO, Segretario:

Emendamento modificativo Cassano - Fantola - Vargiu - Pisano

Tab. 12 - Sanità

In aumento

U.P.B.S12.028

anno 2004 € 5.000.000

per incrementare il capitolo

In diminuzione

UPB S03.008

anno 2004 € 5.000.000

capitolo da stornare

(6)

Emendamento modificativo Sanna Salvatore - Calledda - Morittu - Pirisi

STATO DI PREVISIONE 12 - SANITÀ

In aumento

U.P.B.S12.066 - Servizi socio-assistenziali

anno 2004 € 1.100.000

per incrementare il capitolo 12255

In diminuzione

03 - BILANCIO

UPB S03.008 - Programmazione negoziata

anno 2004 € 1.100.000

capitolo da stornare -----

(7)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

Nella Tabella 12 - Assessorato Sanità è introdotta la seguente variazione:

In aumento

U.P.B.S12.023 (Cap. 12012)

anno 2004 € 1.000.000

In diminuzione

UPB S03.037

anno 2004 € 1.000.000

(10)

Emendamento aggiuntivo GIUNTA REGIONALE

12 - SANITÀ

Nella Tabella 12 - SANITÀ è introdotta la seguente variazione:

In aumento

U.P.B.S12.023 (Cap. 12012) 2004 € 500.000

U.P.B.S12.066 (Cap. 12250) 2004 € 400.000

In diminuzione

U.P.B.S03.006 2004 € 500.000

U.P.B.S03.008 2004 € 400.000

(18)

PRESIDENTE. L'Emendamento numero 7 è ritirato.

(Intervento fuori microfono)

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Cassano per illustrare l'emendamento numero 6.

CASSANO (Rif. Sardi). Si dà per illustrato.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore di maggioranza.

BALLETTO, relatore di maggioranza. Il parere è negativo.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Negativo.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio per illustrare gli emendamenti.

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. Il numero 10 si dà per illustrato. Al 18 viene apportata una rettifica, viene eliminata la parte relativa all'UPB S12066 in aumento e all'UPB S03008 in diminuzione.

PRESIDENTE: Per il 18?

CAPPELLACCI, Assessore della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio. 400 mila euro, Presidente.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore di maggioranza.

BALLETTO (F.I. - Sardegna), relatore di maggioranza. Per l'emendamento 10 il parere è favorevole; altrettanto per l'emendamento 18.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 6 perché è modificativo. Ha domandato di parlare il consigliere Pinna. Ne ha facoltà.

PINNA (D.S.). Grazie Presidente. Questi emendamenti dovevano essere tutti ritirati dai consiglieri, non li abbiamo ritirati e l'emendamento 6 resta ancora all'attenzione dell'Aula nonostante sia stato espresso il parere negativo del Presidente della Commissione e della Giunta.

PRESIDENTE. Evidentemente l'onorevole Cassano è un ottimista. Scusi, non posso interpretare… non sono indovino, mi dispiace onorevole Pinna, evidentemente è ottimista, pensa che l'Aula possa approvarlo. Ha domandato di parlare il consigliere Cassano. Ne ha facoltà.

CASSANO (Rif. Sardi). Ritiro l'emendamento numero 6.

PRESIDENTE. Ritirato, non è più ottimista. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu sull'emendamento numero 10. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.) Io volevo cogliere l'occasione per dichiarare la mia astensione sullo 010 e cogliere l'occasione per chiedere scusa se ieri, in relazione ad un aspetto, c'è stata una reazione un po' scomposta da parte del sottoscritto , e dare atto, invece, mi pare corretto, che è stato sicuramente colpa di un equivoco e non sicuramente per volontà politica né dalla parte della Giunta né dalla parte dei colleghi che in relazione a quel voto hanno manifestato dissenso, ritengo di doverne dare atto oggi.

PRESIDENTE. Sì, onorevole Marrocu, comunque era il 13 quello. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione numero 12. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 10. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 18. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

PRESIDENTE. Si dia lettura dello stato di previsione numero 13.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione numero 13. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dell'elenco numero 1.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'elenco numero 1. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dell'elenco numero 2.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'elenco numero 2. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dell'elenco numero 3.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'elenco numero 3. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

C'è da votare il bilancio pluriennale, colleghi.

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione delle entrate. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa 01.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione della spesa 01. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa 02.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione della spesa 02. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa 03.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione della spesa 03. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa 04.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione della spesa 04. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa 05.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione della spesa 05. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa 06.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione della spesa 06. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa 07.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione della spesa 07. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa 08.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione della spesa 08. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa 09.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione della spesa 09. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa 10.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione della spesa 10. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa 11.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione della spesa 11. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa 12.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione della spesa 12. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Si dia lettura dello stato di previsione della spesa 13.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione lo stato di previsione della spesa 13. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Colleghi, ci sono poi da votare cinque ordini del giorno che esamineremo questo pomeriggio, ormai sono le 2.

Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Solo per annunciare il deposito di un ulteriore ordine del giorno, prima della ripresa pomeridiana, prima della ripresa del Consiglio.

PRESIDENTE. I lavori riprenderanno questo pomeriggio alle ore 15 e 30.

(La seduta, sospesa alle ore 13 e 55, viene ripresa alle ore 16 e 13.)

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SALVATORE SANNA

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori, siamo in prosecuzione di seduta. Dovremmo esaminare ora gli ordini del giorno che sono stati presentati e sono complessivamente sei.

(Interruzione del consigliere Tunis)

Onorevole Tunis, lo ha già presentato? Colleghi, considerate che poi, una volta presentato l'ordine del giorno, occorre anche naturalmente riprodurlo nelle copie sufficienti perché ogni consigliere lo possa avere a disposizione. Siamo sempre fermi a sei ordini del giorno. Però vorrei riprendere la seduta informando l'Aula che alle 14 e 30, come annunciato, si è svolto l'Ufficio di Presidenza e l'Ufficio di presidenza unanimemente ha deliberato l'annullamento (sottolineo l'annullamento) della delibera che aveva posto in essere l'istituto dell'equo indennizzo e quindi, con questo annullamento, viene a mancare qualsiasi presupposto giuridico per qualsiasi rivendicazione, a qualsiasi titolo, di chiunque. Riteniamo con questo, seppur tardivamente, di avere chiuso questa pagina non brillante dell'autonomia della Sardegna.

Riprendiamo dagli ordini del giorno. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà. Su che cosa vuole intervenire?

COGODI (R.C.). Sulla sua comunicazione per dichiarare che nel frattempo, mentre procediamo negli altri adempimenti all'ordine del giorno dei lavori del Consiglio, che siano predisposti gli atti e consegnati per l'opportuna valutazione. I deliberati sono deliberati formali che meritano doverosa attenzione, valutazione e condivisione. Quindi chiedo che vengano redatti e che vengano consegnati ai consiglieri cointeressati.

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi questo è del tutto evidente, sarà cura di questa Presidenza, non appena l'atto formale sarà compiuto, di metterlo in distribuzione perché chiunque ne possa prendere conoscenza, visione e possa anche fare le proprie valutazioni.

COGODI (R.C.). Prima dell'esame del bilancio interno del Consiglio

PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, questo naturalmente non sono in grado di poterlo dire adesso; faccio presente ai colleghi che la convocazione, come tutti avete avuto modo di vedere, è intervenuta nel corso della seduta e in maniera del tutto imprevista e improvvisa; gli Uffici, peraltro, erano già organizzati in altro modo e io non posso avere la certezza che entro la serata odierna si possa avere l'atto a disposizione. E' molto più probabile che gli atti siano disponibili a partire dalla seconda parte della mattinata di domani. Quindi questo è lo stato delle cose, decida poi conseguentemente l'Assemblea dei Capigruppo o l'Aula come procedere, naturalmente questa Presidenza si atterrà alle decisioni che l'Assemblea prenderà. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà. Voleva intervenire su questa questione?

PITTALIS (F.I.-Sardegna). Per esprimere intanto apprezzamento per la decisione, noi non abbiamo dubbi sulle comunicazioni che lei ha fornito e quindi riteniamo che al momento non sia necessario nell'immediatezza avere copia del carteggio. L'unico mio dubbio è che vi sia un annullamento radicale anche verso quei soggetti che avevano previsto di destinare le somme verso associazioni o terzi soggetti, cioè riguarda tutti indistintamente, compreso il caso di chi aveva previsto di devolvere in favore di una propria associazione e non come beneficiario diretto, se è compreso anche questo caso. Grazie.

PRESIDENTE. Ho già risposto nell'illustrazione del provvedimento e comunque domani i consiglieri avranno la possibilità di poter leggere l'atto deliberativo. Ha domandato di parlare il consigliere Ortu. Ne ha facoltà.

ORTU (R.C.). Presidente, siccome abbiamo bisogno tutti di certezze, allora l'atto che ha adottato l'Ufficio di Presidenza...

(Interruzioni)

Ma qualcuno si sta rivolgendo a me?

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia!

ORTU (R.C.). Io sono disponibile a votare quando si può votare. Adesso, siccome voglio invece porre un'altra questione, consentitemi di porre un'altra questione.

PRESIDENTE. Onorevole Ortu, per cortesia, vada avanti.

ORTU (R.C.). Siccome tutti dobbiamo essere garantiti, allora come Ufficio di Presidenza abbiamo adottato un deliberato in forza dell'ordine del giorno approvato dal Consiglio, lo abbiamo formulato come indicazione di massima, allora io chiedo formalmente che, prima che venga trasmesso, l'Ufficio di Presidenza abbia la possibilità di vederlo come formulazione definitiva e chiedo anche che poi venga sottoposto alla discussione del Consiglio, perché finalmente su queste questioni si faccia trasparenza.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia, un attimo di attenzione. Stiamo calmi! Colleghi!

(Interruzioni)

Onorevole Cogodi, per cortesia! È del tutto evidente che le deliberazioni dell'Ufficio di Presidenza vengono assunte dall'Ufficio di Presidenza, valuterà l'Aula con proprio provvedimento se la deliberazione assunta corrisponda alla volontà dell'Aula o meno, ma non è che noi possiamo trasmettere all'Aula una proposta di deliberazione che poi l'Ufficio di Presidenza deve assumere. Ci mancherebbe altro, colleghi!

ORTU (R.C.). La deliberazione non è stata assunta.

PRESIDENTE. Abbiamo deliberato, onorevole Ortu, lei era presente e ha partecipato all'assunzione dell'atto deliberativo.

ORTU (R.C.). Io chiedo che venga predisposto formalmente.

PRESIDENTE. Certamente, l'abbiamo già detto, l'ha chiesto anche l'onorevole Cogodi e io ho già risposto all'onorevole Cogodi e all'onorevole Pittalis che entro la seconda parte della mattinata di domani, noi avremo distribuito la deliberazione dell'Ufficio di Presidenza e l'atto è stato assunto questo pomeriggio alle ore 15. Capisco l'ansia di ciascuno di noi di dover chiarire la propria posizione personale, ma in questo caso io ritengo che noi dobbiamo discutere d'altro, cioè io avevo il dovere di dire all'Aula che la deliberazione era stata assunta, che domani mattina i consiglieri avranno a disposizione la deliberazione per poterla esaminare, che laddove un consigliere o più consiglieri ritengano che quella deliberazione non vada bene, allora lo faranno presente e l'Ufficio di Presidenza interverrà adeguatamente.

Continuazione e fine della discussione degli articoli e degli stati di previsione del disegno di legge: "Bilancio per gli anni 2004-2005-2006" (541/A)

PRESIDENTE. Detto questo, adesso presentiamo gli ordini del giorno che non devono essere illustrati, tranne il primo che ha come primo firmatario Giacomo Sanna, come secondo firmatario Balia, come terzo firmatario Corona e come quarto firmatario Spissu, quindi uno decida. In questo caso può essere illustrato il primo, per gli altri invece si può intervenire solo in sede di dichiarazione di voto.

Se ne dia lettura.

RANDAZZO, Segretario:

ORDINE DEL GIORNO SANNA GIACOMO - BALIA - CORONA - SPISSU - COGODI - VARGIU - FADDA - CAPPAI - MURGIA

IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione dell'esame della legge finanziaria 2004 essendo stata approvata la legge 8 aprile 2004 n. 90, inerente le modifiche alla legge 24 gennaio 1979, n. 18, concernente le norme per l'elezione del Parlamento europeo sulle iniziative da adottare per garantire la rappresentanza del popolo sardo al Parlamento europeo

RILEVATO che tale legge di fatto preclude la possibilità dei candidati sardi di essere eletti al Parlamento Europeo

CONSIDERATO che l'estensione anche alla circoscrizione elettorale Sicilia-Sardegna delle tre preferenze non fa che accentuare il divario del parco preferenze a cui possono attingere i candidati sardi ed i siciliani penalizzando ulteriormente gli elettori sardi

RIMARCATO come i sardi sono stati riconosciuti depositari di una propria cultura e di una propria lingua e che la stessa Comunità Europea ha prodotto un'ampia legislazione sulla tutela delle minoranze linguistiche tra cui la convenzione quadro per la produzione delle minoranze nazionali del 1° febbraio 1995, e ratificata dall'Italia ai sensi della Legge 28 agosto 1997 n. 302 di cui art. 15 stabilisce che gli stati membri dell'unione favoriscono la tutela delle minoranze nazionali per l'effettiva partecipazione alla vita culturale, sociale ed economica degli stati e della comunità stessa.

EVIDENZIATO che il governo italiano dopo la sottoscrizione della carta europea delle lingue regionali e minoritarie, avvenuta il 27 giugno 2000, ha predisposto il disegno di legge di ratifica approvato dalla Camera dei Deputati del 16 ottobre 2003 ed in attesa di essere approvato dal Senato (atto del Senato 2545).

RIMARCATO, che la legge 15 dicembre 1999 n. 482 concernente le norme a tutela delle minoranze linguistiche è ampiamente applicata dopo la delimitazione territoriale nella maggior parte dei comuni e delle province della Sardegna

CONSIDERATO l'articolo 3 della Costituzione che garantisce a tutti i cittadini la pari dignità sociale e l'eguaglianza davanti alla legge senza distinzioni di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche di condizioni personali e sociali

RICORDANDO che l'articolo 6 della Costituzione della Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche,

DENUNCIAla bocciatura avvenuta nelle due Camere del Parlamento Italiano dell'emendamento che richiedeva il riconoscimento per la minoranza di lingua sarda dei benefici previsti per le altre minoranze linguistiche presentì all'interno della Stato Italiano, quale atto di discriminazione nei riguardi della comunità sarda; la legge 8 aprile 2004 n. 90, infatti, non rispetta i principi di eguaglianza tra i cittadini non tutelando adeguatamente la minoranza di lingua sarda come sancito dalla Costituzione.

Impegna la Giunta Regionale

a porre in essere le iniziative necessarie atte a consentire all'Istituto Regionale, il ricorso attraverso la Corte Costituzionale perché i diritti dei cittadini sardi possano essere tutelati. Altresì impegna il Presidente del Consiglio Regionale ad individuare nelle istanze di giustizia europee i luoghi necessari per compiere i passi dovuti affinché gli interessi dei cittadini sardi trovino un'adeguata tutela. (1)

ORDINE DEL GIORNO LOMBARDO - CASSANO sulla revisione dell'impianto di condizionamento dei locali del Consiglio regionale

II Consiglio regionale

A CONCLUSIONE dell'esame della manovra finanziaria della Regione per gli anni 2004-2006;

CONSIDERATO il non adeguato funzionamento dell'impianto di condizionamento d'aria dei locali dell'Assemblea;

PRESO ATTO della urgente necessità di una revisione dello stesso impianto;

impegna l'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale

a impegnare 2.000.000 di euro dello stanziamento previsto dall'UPB S01.013 del bilancio della Regione per il 2004 per i lavori di revisione dell'impianto di condizionamento d'aria dei locali dell'Assemblea consiliare. (2)

ORDINE DEL GIORNO CORDA - CORONA - MURGIA - LADU - CAPPAI - MANCA sul personale dell'ENTE FORESTE

CONSIDERATO il trattamento contrattuale differenziato tra gli operai e gli impiegati dipendenti dell Ente Foreste della Sardegna.

VALUTATO che la differenza retributiva e normativa dei dipendenti pubblici appartenenti alla stessa amministrazione è incompatibile con i dettami della L.C n° 3 del 48.

TENUTO CONTO che il Consiglio Regionale con l'o.d.g. n° 69/02, approvato all'unanimità nella seduta del 3 luglio 2002, si impegnò a presentare un disegno dì legge per eliminare dette differenze normative e retributive esistenti nel!' Ente Foreste della Sardegna.

Impegna la Giunta Regionale

Ad utilizzare le risorse finanziarie destinate alla prodduttività del personale dell'Ente Foreste,per parificare il trattamento accessorio tra il personale operaio e quello impiegatizio. (3)

ORDINE DEL GIORNO MORITTU - SPISSU - SANNA EMANUELE - MASIA - COGODI - MANCA sospensione temporanea delle autorizzazioni alla realizzazione di impianti industriali per la produzione di energia colica.

IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO

- che l'Unione Europea e con essa l'Italia hanno sottoscritto il Protocollo di Kyoto impegnandosi a ridurre le emissioni di gas prodotti da combustibili fossili e ad incrementare entro il 2010 la produzione di energia da un insieme di fonti rinnovabili quindi: energia solare, eolica, geotermica, da biorisorse, da gas di discariche, maremotrice e idraulica;

- che la Giunta Regionale ha approvato una proposta di Piano Energetico che, prima che possa essere considerato efficace, deve essere portato all'attenzione dei soggetti interessati e discusso ed approvato dal Consiglio;

- che il predetto Piano prevede la possibilità di favorire una "crescita quasi lineare del contributo delle fonti rinnovabili, con prevalenza dell'energia eolica in considerazione dell'attuale convenienza economica, fino a circa 600 Mw fino al 2012";

RILEVATO che nella Regione Sardegna sono state presentate, dalla data del mese di aprile 2003, 88 istanze per la realizzazione dei parchi eolici per complessivi 3.774,65 Mw di potenza installata pari a circa 5000 torri eoliche che, se realizzate, comporterebbero un notevole impatto ambientale e paesaggistico con gravi riflessi sulla vita e sulle attività degli abitanti delle zone interessate, con particolare riferimento a quelle del turismo quale segmento rilevante dell'economia dell'intera Isola;

ACCERTATO che l'Assessorato alla Difesa dell'Ambiente ha rilasciato ad oggi parere positivo sulla valutazione di impatto ambientale a numerosi progetti di parchi eolici per oltre 1200 Mw di potenza, ben oltre le stesse previsioni della proposta di Piano Energetico;

RAVVISATA la inderogabile necessità di tutelare, in via cautelativa, gli interessi generali della Sardegna sino alla approvazione di norme legislative di disciplina e di strumenti di pianificazione territoriale ed energetica;

impegna la Giunta regionale

a sospendere l'esame dei progetti di parchi eolici finora pervenuti e tutte le autorizzazioni rilasciate ad esclusione di quelle i cui lavori hanno avuto inizio legittimamente alla data di approvazione del presente ordine del giorno. (4)

ORDINE DEL GIORNO VASSALLO - COGODI - ORTU - MASIA - SPISSU - SCARPA - SANNA GIAN VALERIO, sulle iniziative per il mantenimento dei livelli occupativi nel settore della produzione delle condotte idriche.

IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione del dibattito sul Disegno di Legge n. 540/A - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge Finanziaria 2004)

RICHIAMATO l'ordine del giorno approvato il 26 luglio 2002, a conclusione della discussione della mozione n. 77 relativa alla gravissima emergenza idrica della Sardegna e sulle iniziative necessarie per governare una risorsa vitale per lo sviluppo dell'Isola;

VERIFICATO che a tutt'oggi i contenuti del predetto ordine del giorno sono rimasti completamente disattesi,

ACCERTATO altresì che prosegue l'affidamento di lavori per la fornitura e posa di condotte idriche di grandi dimensioni:

CONSTATATO che, nonostante il notevole flusso di investimenti previsti a tale scopo, le aziende produttrici di tubi in cemento precompresso, presso le quali operano i lavoratori sardi, rinnovano procedure di licenziamento o messa in mobilità del personale in esse operante,

CONSIDERATO che si dimostra tutt'ora necessario un intervento immediato dell'Amministrazione regionale, nonché del Commissario per l'emergenza idrica, al fine di coordinare le azioni poste in essere per fronteggiare l'emergenza idrica con quelle tese alla tutela ed alla valorizzazione delle produzioni locali, e con esse dei lavoratori impegnati i tali attività produttive,

impegna la Giunta regionale

a promuovere con urgenza le opportune iniziative, anche di carattere tecnico ed economico, finalizzate all'adozione dei provvedimenti necessari per garantire il mantenimento dei livelli occupativi nel settore. (5)

ORDINE DEL GIORNO COGODI - SANNA SALVATORE sulla revoca dei provvedimenti regionali relativi alla costruzione della diga di Monte Perdosu, Comune di Villasalto, e predisposizione di un intervento alternativo di salvezza del Flumendosa e di sviluppo del territorio del Gerrei-Sarrabus.

IL CONSIGLIO REGIONALE premesso

a) che innumerevoli manifestazioni di volontà corale da parte delle popolazioni e delle Amministrazioni comunali del Gerrei e del Sarrabus hanno espresso la più ferma contrarietà alla realizzazione di una ulteriore diga sul Flumendosa in località Monte Perdosu;

b) che via via anche la totalità delle forze politiche e sociali hanno espresso solidarietà e condivisione della manifestata volontà popolare, impegnandosi alla revoca dei relativi provvedimenti ed alla adozione di interventi sostitutivi per la salvaguardia dello sviluppo economico, sociale, culturale ed ambientale del territorio interessato;

impegna la Giunta regionale

1) a porre in essere tutti gli atti di ordine politico e amministrativo perché sia
revocata e modificata l'ordinanza 20 giugno 2003 n. 353, del Commissario
governativo per l'emergenza idrica in Sardegna ed ogni altro atto connesso e consequenziale relativo alla realizzazione dell'ulteriore sbarramento (diga) sul fiume Flumendosa, località Monte Perdosu, agro di Villasalto, in quanto grandemente pregiudizievole della soglia minima di vitalità e dell'equilibrio dell'habitat naturale dell'ultimo tratto di fiume nei territori del Gerrei-Sarrabus sino alla foce;

ad operare perché almeno un pari importo finanziario sia stanziato e finalizzato per la immediata promozione nei territori del Gerrei-Sarrabus di un progetto di salvezza del fiume, di riassetto e di valorizzazione del sistema naturale del Flumendosa anche attraverso la raccolta d'acqua nei minori laghi collinari, come fatto contestuale d'ambiente, di sviluppo produttivo, di lavoro, di cultura, di clima e di habitat complessivo. (6)

ORDINE DEL GIORNO TUNIS - LOCCI - VARGIU - DIANA - USAI - SANNA NOEMI - BIANCAREDDU - sullo smantellamento della Cittadella Finanziaria di Cagliari.

Il Consiglio regionale

RILEVATO che i vertici della Agenzia delle Entrate di Cagliari sono orientati allosmantellamento della Cittadella Finanziaria

OSSERVATO che l'efficienza di detta struttura è stata riconosciuta da tutti, elogiandone il modello di funzionalità

Evidenziato che per motivi di economicità l'Agenzia delle Entrate intende trasferire i suoi Uffici sulla SS 554

OSSERVATO che si intende sostenere l'istituzione di due sedi staccate, una a Cagliari per Cagliari 1 e una a Quartu S. Elena per Cagliari 2 con la giustificazione di apportare un miglioramento dei servizi all'utenza

RILEVATO che l'utenza rappresentata dal Garante del contribuente, dai Sindacati dei Comuni limitrofi, dell'Adiconsum,ecc risulta contraria a tale decisione

Impegna il Presidente

della Giunta Regionale a mettere in essere tutte le iniziative per impedire lo smantellamento della Cittadella Finanziaria sopra indicata. (8)

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Spissu per l'illustrazione dell'ordine del giorno numero 1.

SPISSU (D.S.). Si dà per illustrato, anche perché l'ordine del giorno riguarda una materia che il Consiglio aveva già esaminato, cioè quella relativa alla istituzione di un Collegio sardo per il Parlamento Europeo, cosa che, come si sa, il Parlamento italiano non ha accolto. Si ritiene con questo ordine del giorno che l'atto del Parlamento abbia un qualche limite e si impegna quindi con l'ordine del giorno la Giunta regionale a porre in essere, attraverso un ricorso alla Corte Costituzionale, iniziative che consentano di confermare e di affermare quella che era una volontà unanime espressa dal Consiglio regionale.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.

MASALA (A.N.), Presidente della Regione. Lo accoglie.

PRESIDENTE. La Giunta lo accoglie. Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Le chiedo scusa. Per esprimere il parere sull'ordine del giorno numero 1 ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, Presidente della Commissione.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). Conforme al parere della Giunta: lo accoglie.

PRESIDENTE. Il parere del Presidente della Commissione bilancio è conforme a quello espresso dalla Giunta, lo accoglie. Se non ci sono interventi lo metto in votazione. C'è una richiesta di voto elettronico? Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.

SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Voto elettronico palese.

PRESIDENTE. È stato chiesto il voto elettronico palese. Prego sette colleghi che appoggiano la richiesta a levarsi in piedi.

(Sette consiglieri si levano in piedi e appoggiano la richiesta)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'ordine del giorno numero 1.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - DEMURU - DETTORI - DIANA - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LADU - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MASIA - MILIA - OPPI - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PETRINI - PIRASTU - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU -VASSALLO.

Si sono astenuti i consiglieri: FADDA - SANNA Gian Valerio - SECCI.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 46

votanti 43

astenuti 3

maggioranza 22

favorevoli 43

(Il Consiglio approva)

Ordine del giorno numero 2, Lombardo, Cassano. Si dà per illustrato.

Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). L'ordine del giorno dei colleghi Questori tratta una materia che è già stata risolta, quindi mi sembra assolutamente incongruo che i Questori invitino il Consiglio a sistemare l'impianto di climatizzazione dell'Aula. Abbiamo destinato le somme, sono a disposizione del Consiglio e quindi del Collegio dei Questori, perché ne facciano l'uso che è necessario farne, quindi mi sembra un'arma impropria.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Io dichiaro di esprimere personalmente contrarietà assoluta rispetto a questo emendamento. perché...

PRESIDENTE. È un ordine del giorno, ed è ritirato.

COGODI (R.C.). Un attimo prima che lo ritirino, perché io ho la parola, quindi lo possono ritirare, perché per ritirarlo bisogna chiedere la parola, appena io avrò cessato di parlare.

SANNA NIVOLI (A.N.). Ma se è ritirato!

COGODI (R.C.). Dottoressa lo può ritirare quando ha la parola, nel momento in cui parla uno...

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi per cortesia. Prego, onorevole Cogodi, continui il suo intervento.

COGODI (R.C.). Io ancora formalmente non so se questo ordine del giorno verrà ritirato e auspico...

FADDA (La Margherita-D.L.). L'ha detto che l'ha ritirato.

COGODI (R.C.). Lo dirà quando lo può dire.

FADDA (La Margherita-D.L.). L'ha detto!

COGODI (R.C.). Aspetta, perché prima di ritirarlo ti dovrai vergognare per averlo presentato. Il fatto stesso che lo ritiri con tanta precipitazione vuol dire che avete ben pochi argomenti, non dico per sostenerlo, ma almeno per tenerlo poco poco; perché che siano i questori, che erano quelli (e poi mica tutti, ne leggo due, questori Lombardo e Cassano), che alloggiavano da quella parte dove gli impianti di climatizzazione funzionano e avrei voluto capire perché non qualche questore che passi anche da questa parte, dove gli impianti di aerazione e di condizionamento non funzionano e per anni qui c'è gente che ha lavorato in condizioni pressoché disumane, con i bilanci del Consiglio abbastanza forniti di tanto denaro per fare tante cose; che adesso, in articulo mortis, quando ve ne state andando, o vi cacceranno via, voi pensiate di destinare due miliardi per sistemare l'aerazione..., ma lasciate perdere! Meglio prendere aria, per chi propone consimili cose, fuori di qui. Dovreste essere condannati per almeno alcune generazioni a venire qui con un ventaglio a muovere l'aria, perché in questi anni avete sperperato tanto delle risorse pubbliche anche disponibili nel Consiglio regionale, per consumare, una vergogna che mezzo palazzo era benissimo servito dall'impianto di aerazione, anche quello dove stava il collega che adesso qui mi dirimpetta, Edoardo Usai. Non era un grande evento quello, era un piccolo evento, mettere qualche condizionatore d'aria nei luoghi dove una parte dei consiglieri e una parte dei dipendenti del Consiglio ugualmente lavoravano, e forse qualche volta anche più di altri che avevano le stanze fresche disabitate e gli altri le stanze impossibili e abitate, non potevano operare bene.

Io invito al ritiro, poi se vorranno anche scontare la penitenza, Lombardo e Cassano, per i prossimi anni, munirsi di ventagli e muovere l'aria per chi avrà bisogno di respirare nella lunga estate cagliaritana, anche attorno al Consiglio regionale, non sarebbe male che lo facessero.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Lombardo, questore. Ne ha facoltà.

LOMBARDO (F.I.-Sardegna), Questore. L'ordine del giorno è ritirato.

PRESIDENTE. Passiamo all'ordine del giorno numero 3: Corda, Corona e più. Non può essere illustrato, se non ci sono dichiarazioni di voto lo dobbiamo semplicemente mettere in votazione. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.

MASALA (A.N.), Presidente della Regione. Lo accoglie.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore ha facoltà di parlare il consigliere Balletto.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore. Favorevole.

PRESIDENTE. Lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Ordine del giorno numero 4: Morittu, Spissu e più. Il primo firmatario è l'onorevole Morittu, è l'ordine del giorno sulle questioni eoliche. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.

MASALA (A.N.), Presidente della Regione. Favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore ha facoltà di parlare il consigliere Balletto.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore. Conforme.

PRESIDENTE. Se non ci sono dichiarazioni di voto lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Ordine del giorno numero 5 a firma Vassallo, Cogodi, Ortu, Masia e più. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.

MASALA (A.N.), Presidente della Regione. Si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. La Giunta si rimette all'Aula. Per esprimere il parere del relatore ha facoltà di parlare il consigliere Balletto.

BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore. Si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Se non ci sono dichiarazioni di voto lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Ordine del giorno numero 6 a firma Cogodi e più. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.

MASALA (A.N.), Presidente della Regione.. Si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore ha facoltà di parlare il consigliere Balletto.

Balletto (F.I.-Sardegna), relatore. Conforme.

PRESIDENTE. Se non ci sono dichiarazioni di voto lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Ordine del giorno numero 8 Tunis Marco e più. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.

MASALA (A.N.), Presidente della Regione. Si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere del relatore ha facoltà di parlare il consigliere Balletto.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). Conforme.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Tunis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

(Interruzioni)

TUNIS (U.D.R.-Centro). Signor Presidente, solo perchè sappia che mi mancano un paio di parole.

PRESIDENTE. Aspetti un attimo onorevole Tunis. Solo per ricordare all'onorevole Tunis, che però se lo ricorderà da solo, che non può illustrare l'ordine del giorno, può solo fare una dichiarazione di voto. Se deve fare una precisazione la faccia, prego onorevole Tunis.

TUNIS (U.D.R.-Centro). Mi rifaccio al testo.

PRESIDENTE. L'onorevole Tunis ha integrato l'ordine del giorno con la precisazione che al punto precedente a "impegni del Presidente", la correzione è questa: "Rilevato che l'utenza rappresentata dal garante del contribuente, dai sindacati, dalle associazioni di categoria, dai sindaci dei comuni limitrofi, dall'ADICONSUM eccetera risulta contraria a tale decisione", quindi occorre aggiungere questa frase. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I. Sardegna), relatore. Sottoscrizione all'ordine del giorno.

PRESIDENTE. Anche l'onorevole Balletto sottoscrive l'ordine del giorno con questa integrazione. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Questo è un ordine del giorno presentato in modo fulmineo, neppure ricopiato, vi sono errori evidenti anche di scrittura, ma gli errori di scrittura si comprendono. Credo che "smaltellamento" voglia dire smantellamento, ma c'è una serie di errori che immagino siano solo errori materiali. Quanto alla sostanza, che è quella che conta di più, anche se la scrittura ugualmente conta, io dichiaro di concordare con l'obiettivo che è quello che esista un accorpamento degli uffici, anche degli uffici finanziari, che intanto, visto che sono allocati da quella parte, questi uffici così accorpati possano permanere fino ad eventuale, possibile, anche migliore sistemazione e funzionalità sempre in accorpamento.

Però, detto questo, io credo che male faccia il Consiglio regionale (e ritengo non lo possa neppure fare) di decidere o pensare di poter decidere che le strutture siano e debbano rimanere quelle, perché una cosa è non smembrare, una cosa è garantire l'efficienza e l'unitarietà del servizio, e quindi siamo contrari, avversi allo smembramento, alla ridislocazione che rendono più difficile l'accesso per l'utenza e anche il lavoro per gli operatori che vi sono impiegati. Ma dire che la struttura, perché efficiente, debba rimanere quella, ben sapendo che quella è una struttura privata affittata per non so quanti milioni e milioni e milioni al mese, che non so ogni quanti anni si paga per quella struttura in canoni, io non so chi è che ha diritto di dire che quella deve rimanere la struttura. Deve rimanere il servizio unitario e efficiente, il servizio deve essere efficiente. Chi è che dà a noi il potere di dire che quella struttura è la più efficiente? Altre strutture potrebbero essere parimenti efficienti, anche più efficienti e se per un servizio pubblico, in ipotesi, si avesse una struttura pubblica parimenti efficiente, che si paga o si sistema solo una volta, io non capisco perché ad un privato si deve regalare una miniera d'oro perché ha costruito un palazzo che, affittato allo Stato, rende, o deve rendere in canoni tanto quanto vale ogni pochi anni. E chi è di noi che ha titolo per sancire questo tipo di relazione del tutto contrattuale che, trattandosi di soldi pubblici, potrebbe essere anche non giustificabile sul piano economico?

Per cui io esprimo assenso all'obiettivo, alla finalità, intanto di mantenere la struttura unitaria e la Cittadella finanziaria come ogni altra cittadella che accorpi i servizi, perché li renda più funzionali, ma non dare un giudizio di fissità, di permanenza necessaria assolutamente per ora e sempre in quella struttura, perché fosse una struttura pubblica nulla quaestio, ma siccome è una struttura privata e chi ne sa di più ci può dire anche quant'è il canone di locazione ad anno di quella struttura, che vi assicuro - per aver letto qualche cosa da altra parte - è veramente altissimo. Io non so perché il Consiglio regionale debba sancire la congruità di un canone...

(Interruzione)

Assessore Fois, ce lo può dire quant'è il canone di locazione che si paga a questa struttura privata? La mia perplessità è questa. Per cui riterrei di consigliare ai proponenti, al collega Tunis ed altri, di mantenere l'obiettivo, cioè di intenderlo in questo modo, però senza che significhi che il Consiglio regionale si sta esprimendo in ragione di un contratto privato che, come tale, appartiene alle parti che lo negoziano, che sono lo Stato con il privato che ha affittato quel locale. Altrimenti un altro privato domani ci può dire: "E se io ho una struttura migliore che costa la metà e ve la offro alla metà, perché voi dovete decidere che deve per forza permanere lì?". No, deve permanere così e anche meglio come unitarietà e come funzionalità, perché questo hanno chiesto i dipendenti, non per forza di rimanere lì in casa di quel privato, che non so chi sia e penso che né a me né a nessun altro collega la cosa riguardi. Tutto qui.

PRESIDENTE. Il suo voto.

COGODI (R.C.). Il mio voto è in ragione dell'invito che ho rivolto ai proponenti di voler specificare che questo è il senso, perché se questo è il senso il mio voto è favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Usai. Ne ha facoltà.

USAI (A.N.). Io con affetto dico al nostro collega Luigi Cogodi, perché chi è campidanese queste cose le capisce, chi è cagliaritano..., "Chi faidi sa cordula a sa musca". Io credo che il senso dell'ordine del giorno, senza interpretare il pensiero del primo firmatario, l'onorevole Marco Fabrizio Tunis, sia quello di evitare che una struttura, che nel corso di questi dieci anni ha dato i suoi frutti perché vi era una filiera all'interno della Cittadella finanziaria, venga smembrata.

Poi a me non interessa se lo Stato paga molto, paga poco, se si trovano altre soluzioni; io ho firmato questo ordine del giorno in questa ottica e in questa filosofia, cioè evitare che i professionisti, che gli utenti, che i dipendenti, vengano dispersi a Cagliari e nell'agro, ci sia la possibilità di tenere accorpato tutto il sistema. Mi pare che l'ordine del giorno debba essere votato perché la filosofia che sottende a questo ordine del giorno è questa; non si tratta di fare regali a nessuno, a imprenditori privati, a nessuno, si tratta soltanto di tenere una cosa che ha funzionato bene ben legata anche nel corso dei prossimi anni.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Randazzo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RANDAZZO (U.D.C.). Mi associo all'ordine del giorno e dichiaro il mio voto favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Tunis per precisare ulteriormente. Ne ha facoltà.

TUNIS (U.D.R.-Centro). Non vorrei tediare l'Assemblea, però l'intento che i presentatori avevano era quello di creare il problema e impegnare il Presidente ad adottare tutte le iniziative perché si possa evitare questo smantellamento, quindi che intervenga il Presidente con tutta la propria forza.

PRESIDENTE. Se non ci sono altre dichiarazioni di voto lo mettiamo in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Discussione e approvazione delle partizioni delle "Note di programma 2004"

(Progr. n. 53/A)

PRESIDENTE. Passiamo alle note di programma. Non ci sono emendamenti e verranno votate nell'ordine. Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli relativamente alle note di programma. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Non ci sono emendamenti. Si dia lettura delle note di programma 01.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare metto in votazione le note di programma 01. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

Si dia lettura delle note di programma 02.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare metto in votazione le note di programma 02. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

PRESIDENTE. Si dia lettura delle note di programma 03.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare metto in votazione le note di programma 03. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

Si dia lettura delle note di programma 04.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare metto in votazione le note di programma 04. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

Si dia lettura delle note di programma 05.

(Segue lettura)

Se non vi sono interventi le metto in votazione. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

PRESIDENTE. Si dia lettura delle note di programma 06.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, le metto in votazione. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

Si dia lettura delle note di programma 07.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, le metto in votazione. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

Si dia lettura delle note di programma 08.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, le metto in votazione. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

Si dia lettura delle note di programma 09.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, le metto in votazione. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

Si dia lettura delle note di programma 10.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, le metto in votazione. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

Si dia lettura delle note di programma 11.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, le metto in votazione. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

Si dia lettura delle note di programma 12.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, le metto in votazione. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

Si dia lettura delle note di programma 13.

(Segue lettura)

Poiché nessuno domanda di parlare, le metto in votazione. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

Nell'ordine votiamo, per il voto finale, prima la finanziaria, poi il bilancio e poi le note di programma. Ha domandato di parlare il consigliere Secci. Ne ha facoltà.

SECCI (La Margherita - D.L.). Chiedo qualche minuto di sospensione per permettere di mettere in ordine i documenti, da votare.

PRESIDENTE. Sospendiamo la seduta, esattamente per sette minuti, i lavori riprendono alle ore 17.

(La seduta, sospesa alle ore 16 e 54, viene ripresa alle ore 17.)

Approvazione dei disegni di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2004)" (540/A), "Bilancio per gli anni 2004-2005-2006" (541/A) e del programma: "Note di programma 2004" (Progr. n. 53/A)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 540.

I consiglieri PACIFICO e ORRU', non essendo riusciti a votare, dichiarano il proprio voto contrario.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CONTU - CORONA - DIANA - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MASIA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PETRINI - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - TUNIS - USAI - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: CALLEDDA - COGODI - DEMURU - DETTORI - FADDA - FALCONI - IBBA - MARROCU - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PINNA -PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - VASSALLO.

Si sono astenuti i consiglieri: CARLONI - CORDA - LOCCI.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 57

votanti 54

astenuti 3

maggioranza 28

favorevoli 33

contrari 21

(Il Consiglio approva)

Votazione nominale

Il PRESIDENTE indice la votazione elettronica nominale del disegno di legge numero 541/A.

Il consigliere FANTOLA non essendo riuscito a votare dichiara il proprio voto favorevole.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CORONA - DIANA - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PETRINI - PILO - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - TUNIS - USAI - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: CALLEDDA - COGODI - DEMURU - DETTORI - FADDA - FALCONI - IBBA - MARROCU - MASIA - ORRU' - ORTU - PACIFICIO - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Gian Valerio - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - VASSALLO.

Si sono astenuti i consiglieri: CARLONI - CORDA - LOCCI - PIRASTU - SANNA Salvatore.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 59

votanti 54

astenuti 5

maggioranza 28

favorevoli 33

contrari 21

(Il Consiglio approva)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del programma numero 53/A.

Il consigliere PINNA, il cui voto risulta nullo, dichiara di aver inteso votare contro.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CORONA - DIANA - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - OPPI - PETRINI - PILO - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SANNA NIVOLI - SATTA - TUNIS - USAI -VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: CALLEDDA - COGODI - DEMURU - DETTORI -FADDA - FALCONI - IBBA - MARROCU - MASIA - ORRU' - ORTU - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - VASSALLO.

Si sono astenuti i consiglieri: CARLONI - CORDA - LOCCI - PIRASTU.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 59

votanti 55

astenuti 4

maggioranza 28

favorevoli 33

contrari 22

(Il Consiglio approva)

Ora colleghi, prima di passare all'esame del bilancio interno del Consiglio, convoco una Conferenza dei Capigruppo.

La seduta è sospesa in attesa che si concluda la conferenza dei Capigruppo.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 10 , viene ripresa alle ore 17 e 56.)

PRESIDENTE. Le informazioni per i colleghi sono le seguenti: l'esame del bilancio interno del Consiglio e dei conti consuntivi 2001 e 2002, sempre del Consiglio, potrà avere inizio nella seduta di domani, alle ore 12. Naturalmente il bilancio interno del Consiglio e i consuntivi vanno approvati con più di 40 consiglieri presenti possibilmente.

La seduta è tolta alle ore 17 e 57.