Seduta n.462 del 23/04/2004 

CDLXII Seduta

Venerdì 23 Aprile 2004

(Antimeridiana)

Presidenza del Vicepresidente Sanna Salvatore

La seduta è aperta alle ore 10 e 04.

LICANDRO, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del martedì 16 marzo 2004 (456) che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. I consiglieri regionali Noemi Sanna e Silvestro Ladu hanno chiesto congedo per la seduta del 23 aprile 2004. Se non vi sono opposizioni i congedi si intendono accordati.

Ricordo ai colleghi che da questo momento decorrono i dieci minuti utili per poter procedere con la votazione con la quale dovremmo riprendere i lavori di questa seduta. Quindi la seduta è sospesa; la votazione avverrà alle ore 10.15.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 06 , viene ripresa alle ore 10 e 18.)

Congedi

RESIDENTE. I consiglieri regionali Giovanni Locci e Pierluigi Carloni hanno chiesto congedo per la seduta del 23 aprile 2004. Se non vi sono opposizioni i congedi si intendono accordati. Ricordo ai colleghi che stiamo votando l'inversione dei punti all'ordine del giorno, quindi procediamo col sistema di voto elettronico palese.

Sull'ordine del giorno

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione elettronica nominale con procedimento elettronico sull'inversione dell'ordine del giorno.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIGGIO - BUSINCO - CAPPAI - CAPELLI - CASSANO - CONTU - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MURGIA - ONIDA - PIANA - PIRASTU - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SATTA - TUNIS.

Si è astenuto: il Vicepresidente SANNA.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 27

votanti 26

astenuti 1

maggioranza 18

favorevoli 26

Sono presenti 27 consiglieri, non c'è il numero legale. La seduta è sospesa e riprenderà alle ore 11.00. La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 22 , viene ripresa alle ore 11 e 04. )

Seconda votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la seconda votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'inversione dei punti all'ordine del giorno.

I consiglieri OPPI e BIGGIO che non sono riusciti a votare dichiarano il loro voto favorevole; il consigliere DIANA, il cui voto risulta nullo, dichiara di aver inteso votare a favore.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CORONA - DIANA - FANTOLA - FLORIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - OPPI - PETRINI - PIANA - PIRASTU - PISANO - RANDAZZO - RASSU - SATTA - USAI.

Si è astenuto: il Vicepresidente SANNA.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 31

votanti 30

astenuti 1

maggioranza 20

favorevoli 30

Sono presenti 31 consiglieri, quindi manca il numero legale. La seduta è aggiornata alle ore 12

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 07, viene ripresa alle ore 12 e 05.)

Terza votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la terza votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'inversione dei punti all'ordine del giorno.

Rispondono sì i consiglieri: BALLETTO - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CORONA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - ONIDA - OPPI - PETRINI - PIANA - PISANO - RANDAZZO - RASSU - SATTA - TUNIS - VARGIU.

Si sono astenuti: il Vicepresidente SANNA - CORDA.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 31

votanti 29

astenuti 2

maggioranza 20

favorevoli 29

Sono presenti 31 consiglieri, quindi manca il numero legale.

Sulla paralisi dell'attività consiliare

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Signor Presidente, colleghi, io penso che arrivati a questo punto, a questa condizione, sia necessario ipotizzare uno snodo, uno snodo visto che il nodo c'è già, che questo nodo gordianamente debba essere tagliato con la spada affilata o che debba essere tagliato con le armi, come è più consono, della capacità politica, in ogni caso questo nodo va sciolto.

Io per intanto mi rivolgo anche non solo alla sensibilità, ma anche all'autorità e alla responsabilità istituzionale, non personale, del Presidente del Consiglio, del Presidente dell'Assemblea. Noi abbiamo qui l'Assemblea regionale paralizzata da settimane, e non è casualmente paralizzata, non è perchè piove è perché il Presidente della Regione, che presiede la Giunta regionale, non garantisce che vi sia una maggioranza che regga sul piano politico, ma sul piano giuridico e istituzionale, la sua permanenza nella funzione di Presidente della Regione.

La paralisi dell'Assemblea determina perciò questa paralisi provocata, voluta dalla maggioranza, che si dice non c'è, ma il fatto che non c'è non è un fatto qualsiasi. Se non c'è, chi ritiene di essere legittimamente investito dell'esercizio dei poteri istituzionali prenda atto che non ha maggioranza e assuma le determinazione coerenti e conseguenti al fatto che la maggioranza non c'è. Non è che siccome non c'è, è una qualsiasi cosa che si manifesta.

In questo modo, non essendoci la maggioranza non c'è neppure il bilancio della Regione e non avere bilancio, oltre ai danni già del ritardo, è chiaro che è un altro danno per la Regione e noi possiamo ritenere, chi è presente in quest'Aula, che il paradosso arrivi al punto che chi è presente sia colpevole rispetto a chi è assente, che invece meritoriamente… dicono i bollettini di giornata che oggi la cerimonia si svolge alla Torre di San Pancrazio, per i cagliaritani e per i sardi pure di molte parti Santu Prancau, che era anche un'imprecazione perché era il luogo delle antiche prigioni, e a Santu Prancau partono i miraggi, le promesse, le significazioni per un Consiglio regionale, un'assemblea altra, per un governo regionale e una politica altra e alta, e nel frattempo si determina volutamente questa condizione di danno non di immagine al Consiglio, che se vuole il Consiglio, ogni suo componente, la sua immagine se la difende, ma di danno all'istituzione ma soprattutto di danno alle persone, alla Sardegna, ai cittadini. Il blocco del bilancio, il non avere bilancio è un danno e bisogna venirne a capo.

Conclusione, signor Presidente dell'Assemblea, io penso che debba lei assumere un'iniziativa, perché il Presidente di questa Assemblea non ne deve curare l'immagine, ne deve curare la funzionalità, ne deve garantire la funzionalità. Quindi assuma un'iniziativa presso i rappresentanti dei Gruppi perché si appuri, a questo punto, qual è il percorso che si ipotizza perché la Regione, seppure in termini minimi però essenziali per garantire i diritti, questo bilancio almeno in questi termini essenziali si abbia e si abbia in tempi e termini certi, cioè nell'arco di alcuni giorni. E bisogna questo percorso prevederlo oggi.

Secondo, io chiedo che lei si attivi pure chiedendo un incontro di livello politico e istituzionale al Presidente della Regione perché attinga ufficialmente presso il Presidente della Regione una manifestazione di volontà, gli intendimenti di chi allo stato è Presidente della Regione, e lei riferisca all'Aula quali sono - se ci sono e non possono non esserci - gli intendimenti di chi rappresenta la Regione, cioè del presidente Masala.

PRESIDENTE. Prima di dare la parola, l'aveva chiesta per primo l'onorevole Spissu, poi l'onorevole Balletto, poi l'onorevole Corda e poi l'onorevole Fadda.

Volevo dire all'onorevole Cogodi che è compito di questa Presidenza sicuramente quello di garantire la funzionalità e il funzionamento del Consiglio e credo che noi non ci sottrarremo a questo compito. Non esistono però sedi di interlocuzione che non siano quelle previste esplicitamente, quindi, prima di determinare ogni e qualsiasi ipotesi di prosecuzione dei lavori, è del tutto è evidente che tra qualche minuto questa Presidenza ha l'esigenza di sentire la Giunta, il Presidente della Giunta e i Capigruppo in una Conferenza dei Capigruppo che dovremo necessariamente fare. Quindi, in quella sede, se il Presidente della Giunta intenderà dire come propone che si prosegua lo dirà e poi riferiremo all'Aula subito dopo. Quindi io annuncio l'intenzione di convocare una Conferenza dei Capigruppo appena i colleghi che hanno chiesto di intervenire avranno svolto i loro interventi.

Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). Io mi riallaccio alle dichiarazioni del collega Cogodi che ha posto un problema. Naturalmente questo problema arriva colorito dall'interpretazione dei fatti che ne viene data. E' vero che abbiamo un Consiglio paralizzato, ma la paralisi del Consiglio ci si può domandare se dipenda più dall'assenza di una maggioranza che attraversa i problemi che sono noti a tutti, non solo a noi, ma all'opinione pubblica, perché i mezzi di informazione nel resoconto quotidiano non omettono di trasferire quello che avviene nell'Aula, però per quanto mi riguarda, per quanto ci riguarda, proprio perché è assodato, è appurato che non solo è una mancanza di maggioranza per effetto delle assenze dei consiglieri in Aula, ma è soprattutto una maggioranza che non c'è per le vicende politiche che hanno contrassegnato lo scenario in questi ultimi periodi. E mi riferisco alle determinazioni assunte dai colleghi del Movimento e alle determinazioni che sono state assunte dai colleghi dell'U.D.S., che nell'ambito della loro autonomia legittimamente decidono quello che ritengono più opportuno nel loro interesse e per ciò che riguarda anche la politica rivolta ai sardi. Quindi, in conclamata impossibilità di una maggioranza di essere presente e far valere la forza della politica e delle ragioni sulla base dei numeri, c'è questo problema che è insuperabile, la gente lo sa, lo sanno i sardi, oggi siamo paralizzati in Aula per una becera forma di ostruzionismo da parte della opposizione...

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia! Onorevole Pinna, per cortesia!

BALLETTO (F.I.-Sardegna). …che certamente non fa danno a questa maggioranza, ma sicuramente non apporta vantaggio e credito all'opposizione. L'atteggiamento ostruzionistico che viene posto in essere va a danno esclusivamente della Sardegna. Dare un bilancio e dare una manovra finanziaria alla Sardegna non è uno scontro della politica, è un'esigenza dei sardi. Va detto e deve essere saputo che la manovra finanziaria non va avanti solo ed esclusivamente per l'atteggiamento irresponsabile dell'opposizione in Aula. Piaccia o non piaccia.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi cortesia!

BALLETTO (F.I.-Sardegna). La maggioranza ha offerto la sua disponibilità all'esame della manovra finanziaria e c'è stato un totale rifiuto in Commissione...

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia! Onorevole Fadda!

BALLETTO (F.I.-Sardegna). …e il rifiuto avviene anche oggi in Aula, perché è vero che la nostra debolezza non ci può far vivere sotto ricatto.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Corda. Ne ha facoltà.

CORDA (Gruppo Misto). Presidente, colleghi, io credo che non sia veramente possibile andare avanti in questa che è diventata ormai una farsa.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia, sta intervenendo l'onorevole Corda, vogliamo fargli svolgere l'intervento? Onorevole Pinna, per favore!

CORDA (Gruppo Misto). Io credo che quest'Aula, in questo scampolo di tempo che è rimasto per concludere in modo poco dignitoso questa legislatura, dovrebbe compiere il suo dovere, che è quello di esaminare le leggi, esaminare la legge fondamentale che è la legge finanziaria.

Io vorrei ricordare al presidente Masala che il Movimento, grazie ai cui voti la sua Giunta ha avuto la fiducia, ha votato questa fiducia perché riteneva che fosse importante fare soprattutto oltre la legge elettorale ed altre leggi che sono state fatte, soprattutto la legge finanziaria che lei disse che avremmo fatto a gennaio. Siamo ad aprile e non c'è ancora la possibilità di iniziare la discussione di questa legge fondamentale per la Sardegna perchè all'ordine del giorno vi sono le dimissioni, pur legittime, richieste dall'onorevole Mauro Pili.

Allora, io fuori dalle polemiche chiedo all'onorevole Pili che dimostri senso di responsabilità verso i sardi e verso i problemi che i sardi hanno, che hanno bisogno di questa finanziaria e ritiri le sue dimissioni. Solo in questo modo si può interrompere questa buffonata e solo in questo modo l'Aula potrà iniziare finalmente a fare il suo lavoro.

Io però, invito anche il centrosinistra che non ha dei doveri particolari nei confronti della maggioranza, ma ha dei doveri particolari come tutti noi abbiamo doveri particolari nei confronti della Sardegna. Allora, è ormai appurato da anni che la maggioranza non ha i numeri per governare, l'abbiamo fatta andare avanti con le stampelle, ma adesso se ci si continua a incaponire sul fatto che non c'è il numero legale, dunque l'opposizione si oppone a questo stato di cose non votando, beh, credo che non ne usciremo più. Credo che tutti abbiamo interesse a che finisca questa farsa e quindi io chiedo che il centrosinistra con senso di responsabilità decida di consentire a quest'Aula di lavorare, perchè è vero che la colpa è del centrodestra che non ha i numeri per governare, non ha i numeri neanche per votare le dimissioni di Pili, ma è altrettanto vero che la finanziaria è una cosa che noi dobbiamo fare perchè è un dovere nei confronti dei sardi. Quindi, io credo che dovrebbe essere compito di tutti dare il contributo affinchè questa legge possa essere esaminata. Poi discuteremo articolo per articolo, eviteremo che ci siano quelli che chiamano favori personali o favori ad personam o "ad aziendam" o a settore o programmi che potrebbero essere programmi finalizzati ad ottenere un buon risultato elettorale, vigileremo su questo, però la legge va fatta. Quindi credo che, insomma, l'opposizione che è molto distratta, non so se vorrà aderire a questa richiesta, ma credo che se Pili si dimettesse, se Pili ritirasse le dimissioni credo che potremmo anche decidere di appoggiare il lavoro dell'Aula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Sì, Presidente, mentre il collega Balletto parlava, mi ricordava uno strano dibattito, ma non proprio dibattito perchè poi aveva anche delle conseguenze processuali, che avveniva nell'Italia un po' chiusa, ottusa e reazionaria quando avvenivano episodi di violenza sessuale nei confronti delle donne. Accadeva che, nei processi, chi si era reso responsabile di queste violenze veniva assolto perchè risultava che erano le donne che in qualche modo avevano provocato la violenza stessa. Allo stesso modo, Balletto prova... naturalmente non riguarda personalmente l'onorevole Balletto l'episodio di violenza, però insomma, mi sembra che sia un po' complicato ribaltare i piani della discussione e far finta che esista in quest'Aula una minoranza che tiene in ostaggio la maggioranza e che impedisce che si faccia il bene della Sardegna che altrimenti la maggioranza farebbe così come ha fatto in questi cinque anni, cioè bene, puntualmente e con grande slancio ideale e politico. La situazione non è così, la maggioranza non c'è, anche i colleghi che ieri alle TV hanno dichiarato che c'era un atteggiamento irresponsabile delle opposizioni, oggi non sono in Aula, non si degnano neanche di fare personalmente la presenza, lasciamo perdere i quaranta voti e che però dichiarano alle emittenti che c'è un atteggiamento delle opposizioni intollerabile. Noi siamo qui anche oggi, c'è la dimissione di Pili che deve essere affrontata dal Consiglio e per la quale noi abbiamo detto, siccome non è cosa che ci riguardi, siccome non è cosa alla quale teniamo, non è una cosa seria, noi non partecipiamo al voto. La maggioranza trovi quaranta voti per fare il numero legale.

Siccome in sedute inutili del Consiglio regionale la maggioranza dimostra di non esserci, diteci come ne volete uscire. Noi abbiamo suggerito una strada, noi siamo pronti ad esaminare il bilancio, noi abbiamo dato la disponibilità ad affrontarlo in termini veloci, accelerati, tecnici cosiddetti, noi siamo pronti a fare quello che bisogna fare. Ma la maggioranza non può non essere in Aula e continuare a tenere un atteggiamento che è un atteggiamento ottuso, chiuso e provocatorio, così come anche stamattina ha fatto l'onorevole Balletto.

Io sono d'accordo perchè il Presidente del Consiglio convochi una Conferenza dei Capigruppo e si faccia carico anche al Presidente della Giunta della via d'uscita che deve trovare in quanto rappresentante di questa maggioranza, ma per piacere smettiamola di dire che le questioni non procedono perchè l'opposizione impedirebbe che si proceda. Non stiamo facendo nessuna ostruzione, stiamo semplicemente cercando di non partecipare ad un atto che, ripetiamo, è un imbroglio nei confronti dei sardi. Quindi chi l'ha fatto se lo risolva, dopodichè noi siamo qui per parlare di bilancio anche da oggi. Siccome la situazione non è questa, Presidente, io penso che la Conferenza dei Capigruppo è un'assunzione di responsabilità del Presidente della Giunta, forse può servire ad uscire da una situazione nella quale il partito di maggioranza relativo della maggioranza ha cacciato l'intera maggioranza e il Consiglio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (La Margherita-D.L.). Molto brevemente, io avrei voluto oggi la presenza del collega Pittalis, perchè non c'è dubbio che ha una grande esperienza politica, ma non comprendo perchè abbia chiesto l'inversione dell'ordine del giorno. Cioè non riuscivano ad avere quaranta voti per accettare o respingere le dimissioni del collega Pili, chiede l'inversione dell'ordine del giorno sapendo che ci vogliono i due terzi dei voti del Consiglio. Allora, onorevole Oppi, noi ieri l'abbiamo delegata perchè avesse il ruolo, diciamo, all'interno della sua maggioranza di mediare una situazione che diventa davvero ingovernabile per tutti.

Io ero convinto che lei sarebbe riuscito nell'intento di far ritirare le dimissioni al collega Pili, perchè è davvero, Presidente Masala, anche lei si deve attivare, perchè il collega Balletto ha detto una cosa, credo, l'unica cosa seria che ha detto, è che non avete maggioranza. Quando un esponente della maggioranza dice che non si ha maggioranza, lei si dovrebbe dimettere, Presidente Masala. Ha fatto tutta un'analisi dicendo: "Sono andati via il collega Floris ed altri, sono andati via il collega Corda ed altri". Io chiedo a questo punto perchè non si dimette, Presidente Masala, lo faccia. L'onorevole Pili la sta tenendo in ostaggio, lei non può passare alla storia come il Presidente che non riesce neanche ad approvare una manovra tecnica perchè questo problema dell'onorevole Pili lo dobbiamo risolvere e lo dobbiamo risolvere con la dignità dell'Aula.

Allora, onorevole Oppi, lei non è riuscito a garantire la maggioranza, la sua maggioranza in Aula, non è riuscito a far sì che il Presidente Pili ritirasse le dimissioni. Ecco, andremo a martedì molto probabilmente, noi siamo disponibili naturalmente perchè vediamo un grande afflusso tra l'altro dei colleghi della maggioranza a ripetere ancora le votazioni. Però, Presidente Masala, se non ha maggioranza, lo faccia lei un atto, minacci Pili che se ne va, che si dimette lei. Ma non è pensabile che lei continui a essere qui sapendo che dobbiamo approvare in due o tre giorni la manovra finanziaria. Un minimo di senso di responsabilità può averla? Noi chiediamo soltanto questo, Presidente, ci auguriamo che da qui a martedì lei riesca a fare in modo che almeno quaranta voti, poi ritirate questa richiesta di inversione dell'ordine del giorno perchè i due terzi non li avrete mai, perchè credo che la prima cosa che dovete fare è di ritirare la richiesta dell'inversione dell'ordine del giorno e ci auguriamo che da qui a martedì si inizino tutte quelle interlocuzioni che servono per dare alla Sardegna un minimo di manovra finanziaria approvata.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI (U.D.C.). Io debbo anche una risposta, ma va detto subito che come si diceva ai suoi tempi per Lilliu, "Lilliu è miu e lo gestisco iu", Pili dice: "Su votu è miu e lo gestisco io". Siccome ormai giochiamo dei ruoli di tipo mediatico, quindi magari uno è convinto che attraverso una certa azione ottenga magari maggiore consenso, è una scelta personale e ritengo che la scelta personale dipenda solo dall'interessato. Comunque Pili non ritira le dimissioni oggi, non le ritirerà lunedì, quindi chiariamoci le idee perché questa decisione è sua, il carattere delle persone non lo possiamo cambiare.

Allora, vediamo un po' cosa possiamo fare perchè il muro contro muro... Come?

PINNA (D.S.). Cambiate la persona allora!

OPPI (U.D.C.). Avreste potuto anche voi cambiare la persona nell'interesse dei partiti politici e della Sardegna...

PRESIDENTE. Onorevole Oppi, per cortesia! Per cortesia invito i colleghi a non interrompere.

OPPI (U.D.C.). Quindi se partiamo da questo bisogna far curare molta gente, perchè siete bravi a far dire tutto e il contrario di tutto, dopo le stupidaggini dire: "No, volevo dire un'altra cosa". Quindi evitiamo queste cose, io non sto entrando nel merito. Rispetto gli uni e gli altri. Allora c'è un muro contro muro, non c'è maggioranza, lo sappiamo, è stata fatta una scelta, non c'è maggioranza. I sermoni non ci piacciono sia che vengano da una parte, sia che vengano da Corda eccetera, le stampelle. Io preferisco andare, farne sciogliere dieci consigli regionali ma non voglio le stampelle da parte di chicchessia, soprattutto da chi ha contribuito a fare un certo tipo di scelte.

Arrivati a questo punto noi andiamo per forza a martedì, ma arriviamo a martedì sapendo, dicendo la verità, che martedì tanto si chiederà, si continuerà a votare su Pili e non ci sono i numeri, quindi il senso di responsabilità per quello che abbiamo sempre detto vuole che finalmente si passi a parlare del bilancio. Quel bilancio per il quale, uno come me in Commissione, e lo dirò in Aula, ha sempre sostenuto che doveva essere un bilancio tecnico, su questo in effetti siamo tutti d'accordo, almeno l'opposizione è d'accordo e grossa parte della maggioranza, la stessa Presidenza. Si sa persino che lunedì ci può essere un tavolo tecnico nel quale si fa uno schema di quella che è l'ordinaria amministrazione, poi si estrapoleranno in termini politici quelle cose di fondamentale importanza alle quali non possiamo fare a meno, e praticamente si farà in modo che chi vincerà le elezioni possa gestire immediatamente un bilancio. Questo lo sappiamo tutti, ce lo diciamo nel pour parler, siamo conseguenti a questo. E' inutile voler dimostrare che Pili in questa fase candidato di una certa parte politica possa rinunciare a quello che è un suo diritto e possa ritenere, a torto o a ragione, che questa scelta di fatto gli può essere praticamente di handicap ai fini elettorali.

Quindi, questa scelta non s'ha da fare, non la farà perchè l'uomo è legittimato a fare la scelta che ritiene più opportuna. Quindi questo lo sappiamo a priori, se invece dovessimo ulteriormente andare ad oltranza su questo, sappiamo tutti che abbiamo tutti la responsabilità che non approveremo il bilancio con le conseguenze che ci sono. Personalmente non me ne frega niente se arrivano tre commissari eccetera. Però siamo tutti consci che la responsabilità è di un muro contro muro su un argomento che praticamente esula da quello che è l'aspetto più importante, quello di approvare un bilancio tecnico che dia la garanzia della governabilità per cinquanta giorni, per quaranta giorni, impedendo - e concludo - e questo l'ho sempre detto, che sia un bilancio in cui non ci sono programmi, ma mica peraltro, perché non vogliamo che nessuno venga portato in tentazione. Quando ci sono i bilanci, uno può nel periodo che intercorre l'elezione, l'eventuale elezione, commettere anche atti che molte volte rasentano anche il Codice Penale. Per evitare questo a chicchessia è opportuno che si faccia questo bilancio stringato, limato, corretto, che serva per tutti ma al tempo stesso dia le garanzie per la continuità amministrativa ed ovviamente penso che la prima cosa che dovrà fare il nuovo Consiglio regionale sarà quella di fare un bilancio serio, chiamato assestamento eccetera, che sarà il vero bilancio della Regione. Se su questo siamo d'accordo, lunedì si lavora, in un paio di giorni possiamo fare questo, evitiamo queste defatiganti riunioni improduttive, in cui molti vengono, la stragrande maggioranza non vengono, in questo momento Pili sta facendo la conferenza stampa, ed anche chi ha chiesto l'ordine del giorno è lì, io non sono andato quindi per evitare che tutti quanti, che alcuni facciano quello che vogliono ed altri siano qui invece sul posto, sul campo di battaglia forse è meglio che ragioniamo col cervello e magari arriviamo in questi giorni ad una soluzione che non è quella sperata per taluni e praticamente però al tempo stesso dà la garanzia a chi fa l'opposizione, che ha vinto la battaglia, perchè il bilancio tecnico è una battaglia dell'opposizione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.

CUGINI (D.S.). Per evitare che diamo la sensazione che siamo, come ha fatto il collega Oppi adesso, che c'è una parte che non vuole discutere il bilancio, c'è un'altra che vuole discutere il bilancio. Chiariamo: noi vogliamo discutere del bilancio nella formula del bilancio tecnico e con l'impostazione che i colleghi Capigruppo del centrosinistra hanno dato. Quindi su questo non ci sono problemi. Lo dico per il Presidente Masala.

Però siamo in un Consiglio regionale maturo, che si appresta ad una competizione elettorale abbastanza complicata, si comprende che il gesto di Pili, collega Oppi, non va collocato come un fatto personale, è un gesto politico. Le dimissioni di Pili sono un gesto politico, si comprende, sennò non lo avrebbe fatto. Siamo tutti in campagna elettorale, tutti cerchiamo di fare le liste e quindi anche Pili ha questo impegno e noi siamo qui. Qual è il senso di responsabilità che deve guidare il Consiglio regionale? È quello di evitare che continuiamo questo mandato sino all'ultimo giorno dando un'idea di noi che non ha prodotto grande consenso nel giudizio dell'opinione pubblica, e Pili è uno di questi colleghi che ha contribuito a costruire questa idea del Consiglio regionale ed aggiungo che persino le dimissioni fatte in questo modo aiutano ad un sentimento non positivo nei nostri confronti. Siccome stiamo parlando di martedì e siccome tutti ci stiamo evitando la riflessione, collega Oppi perchè lei non propone alla sua maggioranza-minoranza di respingere le dimissioni di Pili e si risolve il problema? Vengono respinte le dimissioni di Pili e si passa all'atto successivo. Collega Oppi, lei é in grado di assumere un'iniziativa politica che dice: "Usciamo dalla situazione nella quale siamo precipitati dando una risposta funzionale al ragionamento che facciamo sul bilancio?", se lei é in grado di dirci qui, non pubblicamente qui, ma di dirci che la maggioranza respinge le dimissioni di Pili, noi valuteremo questa ipotesi. Ma vanno respinte le dimissioni sennò passa l'idea che in questo Consiglio, chi gioca di più, ha più premi e non va bene. Valutate. Tanto stiamo parlando di martedì, valutate da qui a martedì se siete in grado di respingere le dimissioni di Pili, sennò è chiaro che valgono le altre considerazioni che hanno fatto i colleghi che hanno preso la parola prima di me. Vede, c'è un'altra ipotesi, sembrava che non ce ne fossero, invece ce n'è una, anche questa lineare e rispettosa; poi se vuole, diciamo che gliela abbiamo respinta per cortesia, così continua ad andare in giro a dire le cose che sta dicendo, però mi pare che Pili non possa averla vinta sul Consiglio regionale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.

BALIA (S.D.I.-S.U.). L'onorevole Oppi, nell'intervento svolto poc'anzi, praticamente sostiene la tesi in base alla quale l'onorevole Pili eserciterebbe un diritto soggettivo legittimo. E in tema di diritti soggettivi ciascuno naturalmente li esercita cercando di tutelare la propria persona. Lei, onorevole Oppi, ha ragione, ma ha ragione esclusivamente sotto un profilo formale. Perchè? Perchè il diritto soggettivo non deve naturalmente confliggere con quello che, giuridicamente, come figura, viene richiamato interesse legittimo.

In questo caso, invece, il diritto soggettivo di Pili confligge e si scontra in maniera del tutto palese ed evidente con gli interessi legittimi dell'intero Consiglio regionale che dovrebbe passare il proprio tempo nell'esame del bilancio e quindi in azioni e in scelte notevolmente più qualificanti anzichè discutere della tutela di quel diritto. Ma quel diritto, bontà divina, deve essere anche in grado, se vuole che non confligga, di garantirselo autonomamente o meglio di garantirlo con la propria maggioranza. Non é in grado né lui né la maggioranza attorno a Pili.

L'onorevole Cugini poc'anzi ha avanzato una proposta che può costituire una possibilità di sbocco, ma perchè? Perchè insistiamo su questo? Perchè le dimissioni di Pili sono palesemente, evidentemente, alla luce del sole, dimissioni di natura strumentale; ecco perchè le contestiamo, non le condividiamo e naturalmente condanniamo come atto di grave irresponsabilità la scelta dell'onorevole Pili di non ritirarle, di non venire in Aula, di non creare attorno alla maggioranza che sta attorno all'attuale Presidente della Giunta regionale, condizioni credibili per poter andare avanti nell'espletamento dei lavori.

Due battute sul bilancio, onorevole Oppi visto che lei ne ha accennato ed anche ha individuato relativamente al bilancio una ipotesi di soluzione. Ma, a dire la verità, lei oggi ha sostenuto una tesi che noi stiamo sostenendo già dai lavori che si sono svolti nella Commissione bilancio. Già in quella occasione abbiamo avvertito di tutte le condizioni di illegittimità che nel bilancio erano contenute, e abbiamo posto l'accento sul fatto che dovevano rapidamente essere rimosse; e abbiamo dichiarato già allora, abbandonando i lavori di quella Commissione, pure con interventi tracotanti di qualcuno e male ha fatto in quella occasione, e abbiamo dichiarato la disponibilità invece a vedere di costruire un bilancio di natura squisitamente tecnica che tenesse conto delle spese obbligatorie e che riportasse, in proporzione alle spese, ad una condizione di verità la parte delle entrate, che allo stato attuale rappresenta un puro falso e chi lo vota in quelle condizioni se ne assume tutte le responsabilità anche di natura giuridica.

Ora, se vi è la possibilità per quanto riguarda la finanziaria e il bilancio di lavorare in quella direzione e trovare uno sbocco, noi abbiamo già dichiarato la nostra disponibilità. Per quanto riguarda l'altro aspetto e cioè l'elemento che impedisce il passaggio all'esame del bilancio, noi non possiamo che ripetere l'invito all'onorevole Pili: anzichè svolgere solo una pars denstruens perchè lui sta svolgendo solo una azione distruttiva, che si metta invece in una condizione positiva e svolga anche un ruolo di pars construens. Può essere la soluzione, la pars construens la svolge la maggioranza per conto dell'onorevole Pili e può essere la condizione indicata dall'onorevole Cugini, oppure può essere l'atto di responsabilità dell'onorevole Pili che abbandona invece un comportamento di assoluta irresponsabilità. Insomma, Pili, più che un politico di questo Consiglio regionale mi sembra un'anima dispersa.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Balia. Mi pare che si siano espressi quasi tutti i Capigruppo presenti in Aula con una proposta. Onorevole Spissu lei voleva precisare qualche proposta. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Sì, Presidente, non per riprendere le proposte perchè, insomma, le abbiamo fatte, le avevamo avanzate informalmente ieri, oggi l'onorevole Cugini l'ha proposta in Aula, penso che questa sia una via d'uscita, pensiamo che questa sia una via d'uscita che ci consenta poi di affrontare, e ci sono le condizioni, la discussione su un bilancio tecnico che ci permetta di andare via dal Consiglio regionale il prima possibile per dedicarci alla campagna elettorale.

Ci sembra la proposta l'unica via percorribile posto che, come ci ha ricordato l'onorevole Oppi, è difficile che il collega Pili ritiri le dimissioni retrocedendo da un atto che a noi è sembrato propagandistico e inutile in questa fase. Si può trovare un'intesa politica per evitare il blocco del Consiglio regionale sul fatto che si respingono le dimissioni dell'onorevole Pili. Io penso che il presidente Masala, in presenza di questa proposta, possa fare un appello alla maggioranza perchè insieme il Consiglio voti la bocciatura della richiesta di dimissioni che Pili ha fatto.

In questo modo credo che martedì mattina possiamo andare avanti. La via d'uscita è una via d'uscita politica, tra l'altro come mi ricordava il collega Felicetto Contu può anche corrispondere ad un'etica parlamentare che spesso si usa nella reiezione delle dimissioni; penso che questa sia una via d'uscita e ne facciamo carico al Presidente della Giunta perchè in questo modo il Presidente della Giunta può procedere alla approvazione del bilancio così come abbiamo detto e con le caratteristiche che deve avere.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il Presidente della Regione. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Presidente della Regione. Grazie Presidente. Dunque, io sono nelle condizioni di poter rispondere, esaustivamente e relativamente al primo punto che è stato sollevato e cioè quello relativo alla questione del bilancio tecnico, nel senso cioè che ho già assunto io personalmente, insieme all'Assessore del bilancio, l'iniziativa di aprire anche una interlocuzione sull'argomento perchè non può sfuggire a nessuno, e soprattutto non sfugge a me, il fatto che il 30 di aprile non è molto lontano, è, diciamo così, ad una settimana di distanza e conseguentemente l'impasse nel quale si è venuto a trovare il Consiglio con riferimento alla proposta di dimissioni dell'onorevole Pili e alla successiva inversione dell'ordine del giorno, evidentemente è una cosa che non può essere ignorata e chi ha senso di responsabilità si deve preoccupare del problema principale che è quello del bilancio piuttosto che dell'altro.

Ed è a questo che io ho dedicato la mia attenzione in questi giorni e ho assunto delle iniziative di intesa con l'Assessore del bilancio e con l'intera Giunta, ho assunto queste iniziative di cui ho parlato prima. Pertanto non ho alcuna difficoltà a confermare questa iniziativa.

Eravamo andati anche più oltre, nel senso cioè che già si stavano ipotizzando le calendarizzazioni per incontrare, per incominciare a lavorare su questa pulizia, diciamo così, del bilancio stesso a partire dal primo pomeriggio di lunedì.

Relativamente al secondo problema, e cioè alla richiesta che viene pubblicamente fatta al Presidente della Giunta di appellarsi alla maggioranza perchè acceda alla richiesta di voto negativo, contrario alle dimissioni dell'onorevole Pili, evidentemente questa è una cosa che io non posso fare. Non posso fare neanche perchè, diciamo così, mi sia consentita la battuta, la farei ai banchi, è una questione della quale possiamo parlare in altra occasione o riservatamente, ma diciamo pubblicamente mi sembra una cosa non opportuna.

Quello che io posso dire è questo, questo lo posso dire perchè anche se il voto è segreto io ho votato contro le dimissioni, io ho votato perchè il Consiglio respingesse le dimissioni dell'onorevole Pili, tutto qui, altro non posso dire. Non posso però far trarre da questa mia dichiarazione delle conseguenze agli altri.

OPPI (U.D.C.). Può essere di stimolo!

MASALA (A.N.), Presidente della Regione. Gli altri che vorranno trarre le trarranno, io pur essendo il voto segreto vengo meno a questo vincolo di segretezza che esiste e non ho difficoltà a dire che io ho votato rosso.

PRESIDENTE. Grazie Presidente Masala. Mi pare che a questo punto risulti superflua anche la Conferenza dei Capigruppo. C'è una chiara volontà da parte di tutti i Gruppi espressa adesso in Aula di riprendere i lavori martedì, per poter dare corso alle questioni sollevate anche dal Presidente della Giunta nel suo intervento conclusivo, e cioè attivare quelle interlocuzioni necessarie per arrivare ad una definizione di proposta di manovra finanziaria e di bilancio che sia rispondente alle esigenze di tutte le parti politiche che si sono pronunciate in quest'Aula.

E' quindi prendendo atto di questa necessità che aggiorno i lavori dell'Assemblea a martedì mattina, alle ore 10.30.

La seduta è tolta alle ore 12 e 53.



Allegati seduta

CDLXII Seduta

Venerdì 23 Aprile 2004

(Antimeridiana)

Presidenza del Vicepresidente Sanna Salvatore

La seduta è aperta alle ore 10 e 04.

LICANDRO, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del martedì 16 marzo 2004 (456) che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. I consiglieri regionali Noemi Sanna e Silvestro Ladu hanno chiesto congedo per la seduta del 23 aprile 2004. Se non vi sono opposizioni i congedi si intendono accordati.

Ricordo ai colleghi che da questo momento decorrono i dieci minuti utili per poter procedere con la votazione con la quale dovremmo riprendere i lavori di questa seduta. Quindi la seduta è sospesa; la votazione avverrà alle ore 10.15.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 06 , viene ripresa alle ore 10 e 18.)

Congedi

RESIDENTE. I consiglieri regionali Giovanni Locci e Pierluigi Carloni hanno chiesto congedo per la seduta del 23 aprile 2004. Se non vi sono opposizioni i congedi si intendono accordati. Ricordo ai colleghi che stiamo votando l'inversione dei punti all'ordine del giorno, quindi procediamo col sistema di voto elettronico palese.

Sull'ordine del giorno

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione elettronica nominale con procedimento elettronico sull'inversione dell'ordine del giorno.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIGGIO - BUSINCO - CAPPAI - CAPELLI - CASSANO - CONTU - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MURGIA - ONIDA - PIANA - PIRASTU - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SATTA - TUNIS.

Si è astenuto: il Vicepresidente SANNA.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 27

votanti 26

astenuti 1

maggioranza 18

favorevoli 26

Sono presenti 27 consiglieri, non c'è il numero legale. La seduta è sospesa e riprenderà alle ore 11.00. La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 22 , viene ripresa alle ore 11 e 04. )

Seconda votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la seconda votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'inversione dei punti all'ordine del giorno.

I consiglieri OPPI e BIGGIO che non sono riusciti a votare dichiarano il loro voto favorevole; il consigliere DIANA, il cui voto risulta nullo, dichiara di aver inteso votare a favore.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CORONA - DIANA - FANTOLA - FLORIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - OPPI - PETRINI - PIANA - PIRASTU - PISANO - RANDAZZO - RASSU - SATTA - USAI.

Si è astenuto: il Vicepresidente SANNA.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 31

votanti 30

astenuti 1

maggioranza 20

favorevoli 30

Sono presenti 31 consiglieri, quindi manca il numero legale. La seduta è aggiornata alle ore 12

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 07, viene ripresa alle ore 12 e 05.)

Terza votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la terza votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'inversione dei punti all'ordine del giorno.

Rispondono sì i consiglieri: BALLETTO - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CORONA - FANTOLA - FLORIS - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - LA SPISA - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - ONIDA - OPPI - PETRINI - PIANA - PISANO - RANDAZZO - RASSU - SATTA - TUNIS - VARGIU.

Si sono astenuti: il Vicepresidente SANNA - CORDA.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 31

votanti 29

astenuti 2

maggioranza 20

favorevoli 29

Sono presenti 31 consiglieri, quindi manca il numero legale.

Sulla paralisi dell'attività consiliare

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.

COGODI (R.C.). Signor Presidente, colleghi, io penso che arrivati a questo punto, a questa condizione, sia necessario ipotizzare uno snodo, uno snodo visto che il nodo c'è già, che questo nodo gordianamente debba essere tagliato con la spada affilata o che debba essere tagliato con le armi, come è più consono, della capacità politica, in ogni caso questo nodo va sciolto.

Io per intanto mi rivolgo anche non solo alla sensibilità, ma anche all'autorità e alla responsabilità istituzionale, non personale, del Presidente del Consiglio, del Presidente dell'Assemblea. Noi abbiamo qui l'Assemblea regionale paralizzata da settimane, e non è casualmente paralizzata, non è perchè piove è perché il Presidente della Regione, che presiede la Giunta regionale, non garantisce che vi sia una maggioranza che regga sul piano politico, ma sul piano giuridico e istituzionale, la sua permanenza nella funzione di Presidente della Regione.

La paralisi dell'Assemblea determina perciò questa paralisi provocata, voluta dalla maggioranza, che si dice non c'è, ma il fatto che non c'è non è un fatto qualsiasi. Se non c'è, chi ritiene di essere legittimamente investito dell'esercizio dei poteri istituzionali prenda atto che non ha maggioranza e assuma le determinazione coerenti e conseguenti al fatto che la maggioranza non c'è. Non è che siccome non c'è, è una qualsiasi cosa che si manifesta.

In questo modo, non essendoci la maggioranza non c'è neppure il bilancio della Regione e non avere bilancio, oltre ai danni già del ritardo, è chiaro che è un altro danno per la Regione e noi possiamo ritenere, chi è presente in quest'Aula, che il paradosso arrivi al punto che chi è presente sia colpevole rispetto a chi è assente, che invece meritoriamente… dicono i bollettini di giornata che oggi la cerimonia si svolge alla Torre di San Pancrazio, per i cagliaritani e per i sardi pure di molte parti Santu Prancau, che era anche un'imprecazione perché era il luogo delle antiche prigioni, e a Santu Prancau partono i miraggi, le promesse, le significazioni per un Consiglio regionale, un'assemblea altra, per un governo regionale e una politica altra e alta, e nel frattempo si determina volutamente questa condizione di danno non di immagine al Consiglio, che se vuole il Consiglio, ogni suo componente, la sua immagine se la difende, ma di danno all'istituzione ma soprattutto di danno alle persone, alla Sardegna, ai cittadini. Il blocco del bilancio, il non avere bilancio è un danno e bisogna venirne a capo.

Conclusione, signor Presidente dell'Assemblea, io penso che debba lei assumere un'iniziativa, perché il Presidente di questa Assemblea non ne deve curare l'immagine, ne deve curare la funzionalità, ne deve garantire la funzionalità. Quindi assuma un'iniziativa presso i rappresentanti dei Gruppi perché si appuri, a questo punto, qual è il percorso che si ipotizza perché la Regione, seppure in termini minimi però essenziali per garantire i diritti, questo bilancio almeno in questi termini essenziali si abbia e si abbia in tempi e termini certi, cioè nell'arco di alcuni giorni. E bisogna questo percorso prevederlo oggi.

Secondo, io chiedo che lei si attivi pure chiedendo un incontro di livello politico e istituzionale al Presidente della Regione perché attinga ufficialmente presso il Presidente della Regione una manifestazione di volontà, gli intendimenti di chi allo stato è Presidente della Regione, e lei riferisca all'Aula quali sono - se ci sono e non possono non esserci - gli intendimenti di chi rappresenta la Regione, cioè del presidente Masala.

PRESIDENTE. Prima di dare la parola, l'aveva chiesta per primo l'onorevole Spissu, poi l'onorevole Balletto, poi l'onorevole Corda e poi l'onorevole Fadda.

Volevo dire all'onorevole Cogodi che è compito di questa Presidenza sicuramente quello di garantire la funzionalità e il funzionamento del Consiglio e credo che noi non ci sottrarremo a questo compito. Non esistono però sedi di interlocuzione che non siano quelle previste esplicitamente, quindi, prima di determinare ogni e qualsiasi ipotesi di prosecuzione dei lavori, è del tutto è evidente che tra qualche minuto questa Presidenza ha l'esigenza di sentire la Giunta, il Presidente della Giunta e i Capigruppo in una Conferenza dei Capigruppo che dovremo necessariamente fare. Quindi, in quella sede, se il Presidente della Giunta intenderà dire come propone che si prosegua lo dirà e poi riferiremo all'Aula subito dopo. Quindi io annuncio l'intenzione di convocare una Conferenza dei Capigruppo appena i colleghi che hanno chiesto di intervenire avranno svolto i loro interventi.

Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.

BALLETTO (F.I.-Sardegna). Io mi riallaccio alle dichiarazioni del collega Cogodi che ha posto un problema. Naturalmente questo problema arriva colorito dall'interpretazione dei fatti che ne viene data. E' vero che abbiamo un Consiglio paralizzato, ma la paralisi del Consiglio ci si può domandare se dipenda più dall'assenza di una maggioranza che attraversa i problemi che sono noti a tutti, non solo a noi, ma all'opinione pubblica, perché i mezzi di informazione nel resoconto quotidiano non omettono di trasferire quello che avviene nell'Aula, però per quanto mi riguarda, per quanto ci riguarda, proprio perché è assodato, è appurato che non solo è una mancanza di maggioranza per effetto delle assenze dei consiglieri in Aula, ma è soprattutto una maggioranza che non c'è per le vicende politiche che hanno contrassegnato lo scenario in questi ultimi periodi. E mi riferisco alle determinazioni assunte dai colleghi del Movimento e alle determinazioni che sono state assunte dai colleghi dell'U.D.S., che nell'ambito della loro autonomia legittimamente decidono quello che ritengono più opportuno nel loro interesse e per ciò che riguarda anche la politica rivolta ai sardi. Quindi, in conclamata impossibilità di una maggioranza di essere presente e far valere la forza della politica e delle ragioni sulla base dei numeri, c'è questo problema che è insuperabile, la gente lo sa, lo sanno i sardi, oggi siamo paralizzati in Aula per una becera forma di ostruzionismo da parte della opposizione...

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia! Onorevole Pinna, per cortesia!

BALLETTO (F.I.-Sardegna). …che certamente non fa danno a questa maggioranza, ma sicuramente non apporta vantaggio e credito all'opposizione. L'atteggiamento ostruzionistico che viene posto in essere va a danno esclusivamente della Sardegna. Dare un bilancio e dare una manovra finanziaria alla Sardegna non è uno scontro della politica, è un'esigenza dei sardi. Va detto e deve essere saputo che la manovra finanziaria non va avanti solo ed esclusivamente per l'atteggiamento irresponsabile dell'opposizione in Aula. Piaccia o non piaccia.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi cortesia!

BALLETTO (F.I.-Sardegna). La maggioranza ha offerto la sua disponibilità all'esame della manovra finanziaria e c'è stato un totale rifiuto in Commissione...

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia! Onorevole Fadda!

BALLETTO (F.I.-Sardegna). …e il rifiuto avviene anche oggi in Aula, perché è vero che la nostra debolezza non ci può far vivere sotto ricatto.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Corda. Ne ha facoltà.

CORDA (Gruppo Misto). Presidente, colleghi, io credo che non sia veramente possibile andare avanti in questa che è diventata ormai una farsa.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia, sta intervenendo l'onorevole Corda, vogliamo fargli svolgere l'intervento? Onorevole Pinna, per favore!

CORDA (Gruppo Misto). Io credo che quest'Aula, in questo scampolo di tempo che è rimasto per concludere in modo poco dignitoso questa legislatura, dovrebbe compiere il suo dovere, che è quello di esaminare le leggi, esaminare la legge fondamentale che è la legge finanziaria.

Io vorrei ricordare al presidente Masala che il Movimento, grazie ai cui voti la sua Giunta ha avuto la fiducia, ha votato questa fiducia perché riteneva che fosse importante fare soprattutto oltre la legge elettorale ed altre leggi che sono state fatte, soprattutto la legge finanziaria che lei disse che avremmo fatto a gennaio. Siamo ad aprile e non c'è ancora la possibilità di iniziare la discussione di questa legge fondamentale per la Sardegna perchè all'ordine del giorno vi sono le dimissioni, pur legittime, richieste dall'onorevole Mauro Pili.

Allora, io fuori dalle polemiche chiedo all'onorevole Pili che dimostri senso di responsabilità verso i sardi e verso i problemi che i sardi hanno, che hanno bisogno di questa finanziaria e ritiri le sue dimissioni. Solo in questo modo si può interrompere questa buffonata e solo in questo modo l'Aula potrà iniziare finalmente a fare il suo lavoro.

Io però, invito anche il centrosinistra che non ha dei doveri particolari nei confronti della maggioranza, ma ha dei doveri particolari come tutti noi abbiamo doveri particolari nei confronti della Sardegna. Allora, è ormai appurato da anni che la maggioranza non ha i numeri per governare, l'abbiamo fatta andare avanti con le stampelle, ma adesso se ci si continua a incaponire sul fatto che non c'è il numero legale, dunque l'opposizione si oppone a questo stato di cose non votando, beh, credo che non ne usciremo più. Credo che tutti abbiamo interesse a che finisca questa farsa e quindi io chiedo che il centrosinistra con senso di responsabilità decida di consentire a quest'Aula di lavorare, perchè è vero che la colpa è del centrodestra che non ha i numeri per governare, non ha i numeri neanche per votare le dimissioni di Pili, ma è altrettanto vero che la finanziaria è una cosa che noi dobbiamo fare perchè è un dovere nei confronti dei sardi. Quindi, io credo che dovrebbe essere compito di tutti dare il contributo affinchè questa legge possa essere esaminata. Poi discuteremo articolo per articolo, eviteremo che ci siano quelli che chiamano favori personali o favori ad personam o "ad aziendam" o a settore o programmi che potrebbero essere programmi finalizzati ad ottenere un buon risultato elettorale, vigileremo su questo, però la legge va fatta. Quindi credo che, insomma, l'opposizione che è molto distratta, non so se vorrà aderire a questa richiesta, ma credo che se Pili si dimettesse, se Pili ritirasse le dimissioni credo che potremmo anche decidere di appoggiare il lavoro dell'Aula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Sì, Presidente, mentre il collega Balletto parlava, mi ricordava uno strano dibattito, ma non proprio dibattito perchè poi aveva anche delle conseguenze processuali, che avveniva nell'Italia un po' chiusa, ottusa e reazionaria quando avvenivano episodi di violenza sessuale nei confronti delle donne. Accadeva che, nei processi, chi si era reso responsabile di queste violenze veniva assolto perchè risultava che erano le donne che in qualche modo avevano provocato la violenza stessa. Allo stesso modo, Balletto prova... naturalmente non riguarda personalmente l'onorevole Balletto l'episodio di violenza, però insomma, mi sembra che sia un po' complicato ribaltare i piani della discussione e far finta che esista in quest'Aula una minoranza che tiene in ostaggio la maggioranza e che impedisce che si faccia il bene della Sardegna che altrimenti la maggioranza farebbe così come ha fatto in questi cinque anni, cioè bene, puntualmente e con grande slancio ideale e politico. La situazione non è così, la maggioranza non c'è, anche i colleghi che ieri alle TV hanno dichiarato che c'era un atteggiamento irresponsabile delle opposizioni, oggi non sono in Aula, non si degnano neanche di fare personalmente la presenza, lasciamo perdere i quaranta voti e che però dichiarano alle emittenti che c'è un atteggiamento delle opposizioni intollerabile. Noi siamo qui anche oggi, c'è la dimissione di Pili che deve essere affrontata dal Consiglio e per la quale noi abbiamo detto, siccome non è cosa che ci riguardi, siccome non è cosa alla quale teniamo, non è una cosa seria, noi non partecipiamo al voto. La maggioranza trovi quaranta voti per fare il numero legale.

Siccome in sedute inutili del Consiglio regionale la maggioranza dimostra di non esserci, diteci come ne volete uscire. Noi abbiamo suggerito una strada, noi siamo pronti ad esaminare il bilancio, noi abbiamo dato la disponibilità ad affrontarlo in termini veloci, accelerati, tecnici cosiddetti, noi siamo pronti a fare quello che bisogna fare. Ma la maggioranza non può non essere in Aula e continuare a tenere un atteggiamento che è un atteggiamento ottuso, chiuso e provocatorio, così come anche stamattina ha fatto l'onorevole Balletto.

Io sono d'accordo perchè il Presidente del Consiglio convochi una Conferenza dei Capigruppo e si faccia carico anche al Presidente della Giunta della via d'uscita che deve trovare in quanto rappresentante di questa maggioranza, ma per piacere smettiamola di dire che le questioni non procedono perchè l'opposizione impedirebbe che si proceda. Non stiamo facendo nessuna ostruzione, stiamo semplicemente cercando di non partecipare ad un atto che, ripetiamo, è un imbroglio nei confronti dei sardi. Quindi chi l'ha fatto se lo risolva, dopodichè noi siamo qui per parlare di bilancio anche da oggi. Siccome la situazione non è questa, Presidente, io penso che la Conferenza dei Capigruppo è un'assunzione di responsabilità del Presidente della Giunta, forse può servire ad uscire da una situazione nella quale il partito di maggioranza relativo della maggioranza ha cacciato l'intera maggioranza e il Consiglio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA (La Margherita-D.L.). Molto brevemente, io avrei voluto oggi la presenza del collega Pittalis, perchè non c'è dubbio che ha una grande esperienza politica, ma non comprendo perchè abbia chiesto l'inversione dell'ordine del giorno. Cioè non riuscivano ad avere quaranta voti per accettare o respingere le dimissioni del collega Pili, chiede l'inversione dell'ordine del giorno sapendo che ci vogliono i due terzi dei voti del Consiglio. Allora, onorevole Oppi, noi ieri l'abbiamo delegata perchè avesse il ruolo, diciamo, all'interno della sua maggioranza di mediare una situazione che diventa davvero ingovernabile per tutti.

Io ero convinto che lei sarebbe riuscito nell'intento di far ritirare le dimissioni al collega Pili, perchè è davvero, Presidente Masala, anche lei si deve attivare, perchè il collega Balletto ha detto una cosa, credo, l'unica cosa seria che ha detto, è che non avete maggioranza. Quando un esponente della maggioranza dice che non si ha maggioranza, lei si dovrebbe dimettere, Presidente Masala. Ha fatto tutta un'analisi dicendo: "Sono andati via il collega Floris ed altri, sono andati via il collega Corda ed altri". Io chiedo a questo punto perchè non si dimette, Presidente Masala, lo faccia. L'onorevole Pili la sta tenendo in ostaggio, lei non può passare alla storia come il Presidente che non riesce neanche ad approvare una manovra tecnica perchè questo problema dell'onorevole Pili lo dobbiamo risolvere e lo dobbiamo risolvere con la dignità dell'Aula.

Allora, onorevole Oppi, lei non è riuscito a garantire la maggioranza, la sua maggioranza in Aula, non è riuscito a far sì che il Presidente Pili ritirasse le dimissioni. Ecco, andremo a martedì molto probabilmente, noi siamo disponibili naturalmente perchè vediamo un grande afflusso tra l'altro dei colleghi della maggioranza a ripetere ancora le votazioni. Però, Presidente Masala, se non ha maggioranza, lo faccia lei un atto, minacci Pili che se ne va, che si dimette lei. Ma non è pensabile che lei continui a essere qui sapendo che dobbiamo approvare in due o tre giorni la manovra finanziaria. Un minimo di senso di responsabilità può averla? Noi chiediamo soltanto questo, Presidente, ci auguriamo che da qui a martedì lei riesca a fare in modo che almeno quaranta voti, poi ritirate questa richiesta di inversione dell'ordine del giorno perchè i due terzi non li avrete mai, perchè credo che la prima cosa che dovete fare è di ritirare la richiesta dell'inversione dell'ordine del giorno e ci auguriamo che da qui a martedì si inizino tutte quelle interlocuzioni che servono per dare alla Sardegna un minimo di manovra finanziaria approvata.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI (U.D.C.). Io debbo anche una risposta, ma va detto subito che come si diceva ai suoi tempi per Lilliu, "Lilliu è miu e lo gestisco iu", Pili dice: "Su votu è miu e lo gestisco io". Siccome ormai giochiamo dei ruoli di tipo mediatico, quindi magari uno è convinto che attraverso una certa azione ottenga magari maggiore consenso, è una scelta personale e ritengo che la scelta personale dipenda solo dall'interessato. Comunque Pili non ritira le dimissioni oggi, non le ritirerà lunedì, quindi chiariamoci le idee perché questa decisione è sua, il carattere delle persone non lo possiamo cambiare.

Allora, vediamo un po' cosa possiamo fare perchè il muro contro muro... Come?

PINNA (D.S.). Cambiate la persona allora!

OPPI (U.D.C.). Avreste potuto anche voi cambiare la persona nell'interesse dei partiti politici e della Sardegna...

PRESIDENTE. Onorevole Oppi, per cortesia! Per cortesia invito i colleghi a non interrompere.

OPPI (U.D.C.). Quindi se partiamo da questo bisogna far curare molta gente, perchè siete bravi a far dire tutto e il contrario di tutto, dopo le stupidaggini dire: "No, volevo dire un'altra cosa". Quindi evitiamo queste cose, io non sto entrando nel merito. Rispetto gli uni e gli altri. Allora c'è un muro contro muro, non c'è maggioranza, lo sappiamo, è stata fatta una scelta, non c'è maggioranza. I sermoni non ci piacciono sia che vengano da una parte, sia che vengano da Corda eccetera, le stampelle. Io preferisco andare, farne sciogliere dieci consigli regionali ma non voglio le stampelle da parte di chicchessia, soprattutto da chi ha contribuito a fare un certo tipo di scelte.

Arrivati a questo punto noi andiamo per forza a martedì, ma arriviamo a martedì sapendo, dicendo la verità, che martedì tanto si chiederà, si continuerà a votare su Pili e non ci sono i numeri, quindi il senso di responsabilità per quello che abbiamo sempre detto vuole che finalmente si passi a parlare del bilancio. Quel bilancio per il quale, uno come me in Commissione, e lo dirò in Aula, ha sempre sostenuto che doveva essere un bilancio tecnico, su questo in effetti siamo tutti d'accordo, almeno l'opposizione è d'accordo e grossa parte della maggioranza, la stessa Presidenza. Si sa persino che lunedì ci può essere un tavolo tecnico nel quale si fa uno schema di quella che è l'ordinaria amministrazione, poi si estrapoleranno in termini politici quelle cose di fondamentale importanza alle quali non possiamo fare a meno, e praticamente si farà in modo che chi vincerà le elezioni possa gestire immediatamente un bilancio. Questo lo sappiamo tutti, ce lo diciamo nel pour parler, siamo conseguenti a questo. E' inutile voler dimostrare che Pili in questa fase candidato di una certa parte politica possa rinunciare a quello che è un suo diritto e possa ritenere, a torto o a ragione, che questa scelta di fatto gli può essere praticamente di handicap ai fini elettorali.

Quindi, questa scelta non s'ha da fare, non la farà perchè l'uomo è legittimato a fare la scelta che ritiene più opportuna. Quindi questo lo sappiamo a priori, se invece dovessimo ulteriormente andare ad oltranza su questo, sappiamo tutti che abbiamo tutti la responsabilità che non approveremo il bilancio con le conseguenze che ci sono. Personalmente non me ne frega niente se arrivano tre commissari eccetera. Però siamo tutti consci che la responsabilità è di un muro contro muro su un argomento che praticamente esula da quello che è l'aspetto più importante, quello di approvare un bilancio tecnico che dia la garanzia della governabilità per cinquanta giorni, per quaranta giorni, impedendo - e concludo - e questo l'ho sempre detto, che sia un bilancio in cui non ci sono programmi, ma mica peraltro, perché non vogliamo che nessuno venga portato in tentazione. Quando ci sono i bilanci, uno può nel periodo che intercorre l'elezione, l'eventuale elezione, commettere anche atti che molte volte rasentano anche il Codice Penale. Per evitare questo a chicchessia è opportuno che si faccia questo bilancio stringato, limato, corretto, che serva per tutti ma al tempo stesso dia le garanzie per la continuità amministrativa ed ovviamente penso che la prima cosa che dovrà fare il nuovo Consiglio regionale sarà quella di fare un bilancio serio, chiamato assestamento eccetera, che sarà il vero bilancio della Regione. Se su questo siamo d'accordo, lunedì si lavora, in un paio di giorni possiamo fare questo, evitiamo queste defatiganti riunioni improduttive, in cui molti vengono, la stragrande maggioranza non vengono, in questo momento Pili sta facendo la conferenza stampa, ed anche chi ha chiesto l'ordine del giorno è lì, io non sono andato quindi per evitare che tutti quanti, che alcuni facciano quello che vogliono ed altri siano qui invece sul posto, sul campo di battaglia forse è meglio che ragioniamo col cervello e magari arriviamo in questi giorni ad una soluzione che non è quella sperata per taluni e praticamente però al tempo stesso dà la garanzia a chi fa l'opposizione, che ha vinto la battaglia, perchè il bilancio tecnico è una battaglia dell'opposizione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.

CUGINI (D.S.). Per evitare che diamo la sensazione che siamo, come ha fatto il collega Oppi adesso, che c'è una parte che non vuole discutere il bilancio, c'è un'altra che vuole discutere il bilancio. Chiariamo: noi vogliamo discutere del bilancio nella formula del bilancio tecnico e con l'impostazione che i colleghi Capigruppo del centrosinistra hanno dato. Quindi su questo non ci sono problemi. Lo dico per il Presidente Masala.

Però siamo in un Consiglio regionale maturo, che si appresta ad una competizione elettorale abbastanza complicata, si comprende che il gesto di Pili, collega Oppi, non va collocato come un fatto personale, è un gesto politico. Le dimissioni di Pili sono un gesto politico, si comprende, sennò non lo avrebbe fatto. Siamo tutti in campagna elettorale, tutti cerchiamo di fare le liste e quindi anche Pili ha questo impegno e noi siamo qui. Qual è il senso di responsabilità che deve guidare il Consiglio regionale? È quello di evitare che continuiamo questo mandato sino all'ultimo giorno dando un'idea di noi che non ha prodotto grande consenso nel giudizio dell'opinione pubblica, e Pili è uno di questi colleghi che ha contribuito a costruire questa idea del Consiglio regionale ed aggiungo che persino le dimissioni fatte in questo modo aiutano ad un sentimento non positivo nei nostri confronti. Siccome stiamo parlando di martedì e siccome tutti ci stiamo evitando la riflessione, collega Oppi perchè lei non propone alla sua maggioranza-minoranza di respingere le dimissioni di Pili e si risolve il problema? Vengono respinte le dimissioni di Pili e si passa all'atto successivo. Collega Oppi, lei é in grado di assumere un'iniziativa politica che dice: "Usciamo dalla situazione nella quale siamo precipitati dando una risposta funzionale al ragionamento che facciamo sul bilancio?", se lei é in grado di dirci qui, non pubblicamente qui, ma di dirci che la maggioranza respinge le dimissioni di Pili, noi valuteremo questa ipotesi. Ma vanno respinte le dimissioni sennò passa l'idea che in questo Consiglio, chi gioca di più, ha più premi e non va bene. Valutate. Tanto stiamo parlando di martedì, valutate da qui a martedì se siete in grado di respingere le dimissioni di Pili, sennò è chiaro che valgono le altre considerazioni che hanno fatto i colleghi che hanno preso la parola prima di me. Vede, c'è un'altra ipotesi, sembrava che non ce ne fossero, invece ce n'è una, anche questa lineare e rispettosa; poi se vuole, diciamo che gliela abbiamo respinta per cortesia, così continua ad andare in giro a dire le cose che sta dicendo, però mi pare che Pili non possa averla vinta sul Consiglio regionale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.

BALIA (S.D.I.-S.U.). L'onorevole Oppi, nell'intervento svolto poc'anzi, praticamente sostiene la tesi in base alla quale l'onorevole Pili eserciterebbe un diritto soggettivo legittimo. E in tema di diritti soggettivi ciascuno naturalmente li esercita cercando di tutelare la propria persona. Lei, onorevole Oppi, ha ragione, ma ha ragione esclusivamente sotto un profilo formale. Perchè? Perchè il diritto soggettivo non deve naturalmente confliggere con quello che, giuridicamente, come figura, viene richiamato interesse legittimo.

In questo caso, invece, il diritto soggettivo di Pili confligge e si scontra in maniera del tutto palese ed evidente con gli interessi legittimi dell'intero Consiglio regionale che dovrebbe passare il proprio tempo nell'esame del bilancio e quindi in azioni e in scelte notevolmente più qualificanti anzichè discutere della tutela di quel diritto. Ma quel diritto, bontà divina, deve essere anche in grado, se vuole che non confligga, di garantirselo autonomamente o meglio di garantirlo con la propria maggioranza. Non é in grado né lui né la maggioranza attorno a Pili.

L'onorevole Cugini poc'anzi ha avanzato una proposta che può costituire una possibilità di sbocco, ma perchè? Perchè insistiamo su questo? Perchè le dimissioni di Pili sono palesemente, evidentemente, alla luce del sole, dimissioni di natura strumentale; ecco perchè le contestiamo, non le condividiamo e naturalmente condanniamo come atto di grave irresponsabilità la scelta dell'onorevole Pili di non ritirarle, di non venire in Aula, di non creare attorno alla maggioranza che sta attorno all'attuale Presidente della Giunta regionale, condizioni credibili per poter andare avanti nell'espletamento dei lavori.

Due battute sul bilancio, onorevole Oppi visto che lei ne ha accennato ed anche ha individuato relativamente al bilancio una ipotesi di soluzione. Ma, a dire la verità, lei oggi ha sostenuto una tesi che noi stiamo sostenendo già dai lavori che si sono svolti nella Commissione bilancio. Già in quella occasione abbiamo avvertito di tutte le condizioni di illegittimità che nel bilancio erano contenute, e abbiamo posto l'accento sul fatto che dovevano rapidamente essere rimosse; e abbiamo dichiarato già allora, abbandonando i lavori di quella Commissione, pure con interventi tracotanti di qualcuno e male ha fatto in quella occasione, e abbiamo dichiarato la disponibilità invece a vedere di costruire un bilancio di natura squisitamente tecnica che tenesse conto delle spese obbligatorie e che riportasse, in proporzione alle spese, ad una condizione di verità la parte delle entrate, che allo stato attuale rappresenta un puro falso e chi lo vota in quelle condizioni se ne assume tutte le responsabilità anche di natura giuridica.

Ora, se vi è la possibilità per quanto riguarda la finanziaria e il bilancio di lavorare in quella direzione e trovare uno sbocco, noi abbiamo già dichiarato la nostra disponibilità. Per quanto riguarda l'altro aspetto e cioè l'elemento che impedisce il passaggio all'esame del bilancio, noi non possiamo che ripetere l'invito all'onorevole Pili: anzichè svolgere solo una pars denstruens perchè lui sta svolgendo solo una azione distruttiva, che si metta invece in una condizione positiva e svolga anche un ruolo di pars construens. Può essere la soluzione, la pars construens la svolge la maggioranza per conto dell'onorevole Pili e può essere la condizione indicata dall'onorevole Cugini, oppure può essere l'atto di responsabilità dell'onorevole Pili che abbandona invece un comportamento di assoluta irresponsabilità. Insomma, Pili, più che un politico di questo Consiglio regionale mi sembra un'anima dispersa.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Balia. Mi pare che si siano espressi quasi tutti i Capigruppo presenti in Aula con una proposta. Onorevole Spissu lei voleva precisare qualche proposta. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.

SPISSU (D.S.). Sì, Presidente, non per riprendere le proposte perchè, insomma, le abbiamo fatte, le avevamo avanzate informalmente ieri, oggi l'onorevole Cugini l'ha proposta in Aula, penso che questa sia una via d'uscita, pensiamo che questa sia una via d'uscita che ci consenta poi di affrontare, e ci sono le condizioni, la discussione su un bilancio tecnico che ci permetta di andare via dal Consiglio regionale il prima possibile per dedicarci alla campagna elettorale.

Ci sembra la proposta l'unica via percorribile posto che, come ci ha ricordato l'onorevole Oppi, è difficile che il collega Pili ritiri le dimissioni retrocedendo da un atto che a noi è sembrato propagandistico e inutile in questa fase. Si può trovare un'intesa politica per evitare il blocco del Consiglio regionale sul fatto che si respingono le dimissioni dell'onorevole Pili. Io penso che il presidente Masala, in presenza di questa proposta, possa fare un appello alla maggioranza perchè insieme il Consiglio voti la bocciatura della richiesta di dimissioni che Pili ha fatto.

In questo modo credo che martedì mattina possiamo andare avanti. La via d'uscita è una via d'uscita politica, tra l'altro come mi ricordava il collega Felicetto Contu può anche corrispondere ad un'etica parlamentare che spesso si usa nella reiezione delle dimissioni; penso che questa sia una via d'uscita e ne facciamo carico al Presidente della Giunta perchè in questo modo il Presidente della Giunta può procedere alla approvazione del bilancio così come abbiamo detto e con le caratteristiche che deve avere.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il Presidente della Regione. Ne ha facoltà.

MASALA (A.N.), Presidente della Regione. Grazie Presidente. Dunque, io sono nelle condizioni di poter rispondere, esaustivamente e relativamente al primo punto che è stato sollevato e cioè quello relativo alla questione del bilancio tecnico, nel senso cioè che ho già assunto io personalmente, insieme all'Assessore del bilancio, l'iniziativa di aprire anche una interlocuzione sull'argomento perchè non può sfuggire a nessuno, e soprattutto non sfugge a me, il fatto che il 30 di aprile non è molto lontano, è, diciamo così, ad una settimana di distanza e conseguentemente l'impasse nel quale si è venuto a trovare il Consiglio con riferimento alla proposta di dimissioni dell'onorevole Pili e alla successiva inversione dell'ordine del giorno, evidentemente è una cosa che non può essere ignorata e chi ha senso di responsabilità si deve preoccupare del problema principale che è quello del bilancio piuttosto che dell'altro.

Ed è a questo che io ho dedicato la mia attenzione in questi giorni e ho assunto delle iniziative di intesa con l'Assessore del bilancio e con l'intera Giunta, ho assunto queste iniziative di cui ho parlato prima. Pertanto non ho alcuna difficoltà a confermare questa iniziativa.

Eravamo andati anche più oltre, nel senso cioè che già si stavano ipotizzando le calendarizzazioni per incontrare, per incominciare a lavorare su questa pulizia, diciamo così, del bilancio stesso a partire dal primo pomeriggio di lunedì.

Relativamente al secondo problema, e cioè alla richiesta che viene pubblicamente fatta al Presidente della Giunta di appellarsi alla maggioranza perchè acceda alla richiesta di voto negativo, contrario alle dimissioni dell'onorevole Pili, evidentemente questa è una cosa che io non posso fare. Non posso fare neanche perchè, diciamo così, mi sia consentita la battuta, la farei ai banchi, è una questione della quale possiamo parlare in altra occasione o riservatamente, ma diciamo pubblicamente mi sembra una cosa non opportuna.

Quello che io posso dire è questo, questo lo posso dire perchè anche se il voto è segreto io ho votato contro le dimissioni, io ho votato perchè il Consiglio respingesse le dimissioni dell'onorevole Pili, tutto qui, altro non posso dire. Non posso però far trarre da questa mia dichiarazione delle conseguenze agli altri.

OPPI (U.D.C.). Può essere di stimolo!

MASALA (A.N.), Presidente della Regione. Gli altri che vorranno trarre le trarranno, io pur essendo il voto segreto vengo meno a questo vincolo di segretezza che esiste e non ho difficoltà a dire che io ho votato rosso.

PRESIDENTE. Grazie Presidente Masala. Mi pare che a questo punto risulti superflua anche la Conferenza dei Capigruppo. C'è una chiara volontà da parte di tutti i Gruppi espressa adesso in Aula di riprendere i lavori martedì, per poter dare corso alle questioni sollevate anche dal Presidente della Giunta nel suo intervento conclusivo, e cioè attivare quelle interlocuzioni necessarie per arrivare ad una definizione di proposta di manovra finanziaria e di bilancio che sia rispondente alle esigenze di tutte le parti politiche che si sono pronunciate in quest'Aula.

E' quindi prendendo atto di questa necessità che aggiorno i lavori dell'Assemblea a martedì mattina, alle ore 10.30.

La seduta è tolta alle ore 12 e 53.