Seduta n.283 del 08/10/2002
CCLXXXIII SEDUTA
Martedì 8 Ottobre 2002
Presidenza del vicepresidente Biggio
La seduta è aperta alle ore 10 e 35.
ortu, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 6 agosto 2002 (277) che è approvato.
Congedo
PRESIDENTE. Si informa l'Assemblea che il consigliere regionale Ettore Businco ha chiesto di poter fruire di un giorno di congedo a far data dall'8 ottobre 2002, se non vi sono osservazioni il congedo si intende accordato.
Annunzio di presentazione di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuto alla Presidenza il seguente disegno di legge:
"Disciplina dell'attività di cava". (349)
(Pervenuto il 25 settembre 2002 ed assegnato alla sesta Commissione.)
Annunzio di presentazione di proposte di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute alla Presidenza le seguenti proposte di legge:
Dai consiglieri FLORIS - TUNIS - BUSINCO: "Nuove norme sul sistema di rappresentanza e l'elezione degli organi di governo della Comunità autonoma di Sardegna". (350)
(Pervenuta il 30 settembre 2002 ed assegnata alla prima Commissione.)
Dai consiglieri LICANDRO - PILO - SATTA: "Disposizioni in materia di prevenzione e di sicurezza stradale in Sardegna". (351)
(Pervenuta il 30 settembre 2002 ed assegnata alla quarta Commissione.)
Risposta scritta ad interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alla seguente interrogazione:
"Interrogazione LAI sul trasferimento di un dirigente dell'Ispettorato provinciale dell'agricoltura di Sassari candidato alle elezioni amministrative del 26-27 maggio 2002". (481)
(Risposta scritta in data 30 settembre 2002.)
PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza:
ORTU, Segretario:
"Interrogazione FADDA - GIAGU - SANNA Gian Valerio - SECCI - SELIS, con richiesta di risposta scritta, sulla drammatica situazione in cui versa la Portovesme s.r.l. e sul rischio di fermata dell'intero polo metallurgico di Portovesme per l'effetto congiunto dell'elevato costo dell'energia elettrica e della congiuntura dei mercati internazionali dei metalli non ferrosi". (540)
"Interrogazione LAI - CUGINI - SPISSU - SANNA Emanuele - SANNA Alberto - PIRISI, con richiesta di risposta scritta, sull'assenza del Presidente della Regione Mauro Pili alla Conferenza regionale del volontariato svoltasi a Cagliari il 21 settembre 2002". (541)
"Interrogazione SANNA Salvatore - ORRU', con richiesta di risposta scritta, sulla messa in cassa integrazioni guadagni ordinaria dei lavoratori dipendenti da parte della 'Cagliari International Container Terminal' (CICT)". (542)
PRESIDENTE. Si dia annunzio dell'interpellanza pervenuta alla Presidenza:
ORTU, Segretario:
"Interpellanza DETTORI sul mancato insediamento della Commissione regionale pari opportunità". (278)
Sull'ordine del giorno
PRESIDENTE. Ricordo che è all'ordine del giorno il testo unificato del disegno di legge 247/A, sulla disciplina del referendum sulla legge regionale di cui al comma 2 dell'articolo 15 dello Statuto speciale per la Sardegna e della proposta di legge 339/A sulla disciplina del referendum sulle leggi statutarie, relatore Sanna Emanuele.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Intendo intervenire sull'ordine del giorno Presidente, per chiedere l'inversione, anticipando la discussione del punto 7, data la delicatezza dell'argomento e l'interesse, a quanto pare, che sta emergendo soprattutto in questi ultimi 10, 15 giorni, per le vicende di carattere politico che tutti conosciamo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Presidente, io credo che preliminarmente lei debba chiarire al Consiglio, prima che proseguiamo nell'esame degli argomenti all'ordine del giorno, una questione politica che balza evidente agli occhi di tutti; da notizie stampa abbiamo appreso, ed oggi verifichiamo concretamente e visivamente, che il Gruppo di A.N., a causa dei dissensi profondi che si sono determinati questi giorni all'interno della maggioranza, non parteciperà ai lavori del Consiglio.
Questo, sommato all'evidente assenza e distrazione della Giunta regionale impegnata probabilmente in difficili mediazioni alla ricerca della ricomposizione della maggioranza, fatta eccezione per il diligente assessore Contu, credo che ponga un problema politico sull'opportunità di proseguire questa seduta, facendo finta che non esistano i problemi politici gravissimi, richiamati, della maggioranza che non si sa più se sia tale e se sia in condizione di condurre a conclusione l'esame degli argomenti all'ordine del giorno.
Quindi, io credo che se il Gruppo di A.N. diserterà i lavori del Consiglio, ci saranno difficoltà serissime a procedere nella discussione dei punti all'ordine del giorno e noi chiederemo di interrompere la seduta.
PRESIDENTE. Onorevole Corona su cosa vuole parlare?
CORONA (F.I.-Sardegna). Sui problemi sollevati dall'onorevole Spissu.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Corona. Ne ha facoltà.
CORONA (F.I.-Sardegna). In effetti, Presidente, noi sappiamo che ci sono diverse riunioni in corso quindi siamo d'accordo sulla richiesta di sospensione. Grazie.
FADDA (La Margherita-Democrazia è Libertà). Chi è che ha chiesto la sospensione?
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi.
Onorevole Cogodi, scusi un attimo, devo precisare che non è stata chiesta una sospensione, è stato posto un problema.
Il consigliere Cogodi ha facoltà di parlare.
COGODI (R.C.). Io la ringrazio per intanto, signor Presidente, per la precisazione che ha testé reso al Consiglio. Il mio intervento, infatti, mirava a chiarire più precisamente questo punto. Da parte del collega Spissu, la cui posizione riteniamo di condividere, quindi per conto dell'opposizione, non è stata richiesta una sospensione dei lavori del Consiglio, quasi che si trattasse di aprire una piccola parentesi e poi, come se niente fosse, si potesse proseguire a lavorare. Il collega onorevole Corona intende sempre le cose in modo, come dire, "particulare"...
CORONA (F.I.-Sardegna). Faccio il medico, non l'avvocato.
COGODI (R.C.). Il medico penso che lo faccia fuori da quest'Aula, qui ritengo che faccia il consigliere regionale e si sforzi pure di farlo bene, così come ognuno di noi prova a fare.
La questione che è stata posta, che noi condividiamo e riprendiamo, è quella di una comunicazione al Consiglio e di un chiarimento, che deve dare il Presidente della Giunta regionale, circa l'esistenza delle condizioni di agibilità politica e istituzionale, se cioè esista almeno numericamente una maggioranza che sorregga un governo e se quindi ci sia un quadro normale, fisiologico, di relazioni politiche e istituzionali perché l'Assemblea legislativa possa operare e produrre utilmente, e noi riteniamo anche legittimamente. Al di fuori di questo qui si perpetua una condizione tutta artificiosa della politica, una specie di recita a soggetto, nella quale le assemblee elettive, le istituzioni, sono ridotte a una mera rappresentazione scenica e non riflettono l'aggregazione e la dialettica che deve intercorrere tra gli interessi reali della società e le sintesi necessarie e la bontà degli atti legislativi, e non solo legislativi, che l'Assemblea regionale è chiamata a compiere.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (La Margherita-Democrazia è Libertà). Signor Presidente, noi ci saremmo aspettati da parte della Giunta regionale e da parte dei Capigruppo di maggioranza un minimo di informativa al Consiglio regionale; siccome è noto a tutti noi che un Gruppo della maggioranza, il secondo per consistenza numerica, non parteciperà ai lavori, io credo che il Consiglio regionale debba essere informato da parte del Presidente della Giunta quando saremo messi in condizioni di poter lavorare in quest'Aula.
Quindi desideriamo che il Presidente della Giunta faccia una comunicazione all'Aula, spieghi le ragioni per cui non si può lavorare e dopo valuteremo, naturalmente assieme, qual è il comportamento che anche le opposizioni dovranno tenere.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Ne ha facoltà.
CONTU (U.D.C.), Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Presidente, prendo la parola perché vorrei capire anch'io come si devono svolgere i lavori di quest'Aula. Qui abbiamo avuto esattamente tre tipi di intervento; quello fatto dall'onorevole Sanna, il quale ha chiesto un'inversione dell'ordine del giorno, il che presuppone che i lavori nell'Aula, sempre che venga accolta questa proposta, verteranno sull'argomento richiesto. Poi è intervenuto l'onorevole Spissu che, effettivamente è vero, non ha chiesto la sospensiva, ma sostanzialmente si è domandato se non sia il caso di sapere come potranno svolgersi i lavori dell'Aula. La stessa dichiarazione ha fatto, grosso modo, l'onorevole Fadda. Poi il Capogruppo di Forza Italia ha chiesto praticamente la sospensione della seduta.
Allora, noi ci troviamo di fronte a questo problema; dobbiamo innanzitutto dibattere sulla richiesta, legittima a norma di Regolamento, di inversione dell'ordine del giorno, e quindi proseguire i nostri lavori; oppure, pur riconoscendo giuste le valutazioni fatte dall'opposizione, però l'opposizione ha comunque gli strumenti regolamentari per far sì che un argomento di tale natura venga dibattuto in Aula, valutare la seconda richiesta, quella fatta cioè dal collega Capogruppo di Forza Italia, avente come oggetto la sospensione dei lavori. Devo dire che è prassi costante che quando un Gruppo chiede una sospensione, normalmente la si accordi, ma può anche darsi che la delicatezza dell'argomento impedisca questo; però la richiesta del Capogruppo di Forza Italia è ugualmente legittima. Può anche essere che i Gruppi della maggioranza abbiano necessità in questo momento di una sospensione dei lavori dell'Aula perché hanno bisogno di discutere al loro interno, le problematiche che sono state affacciate dal collega Spissu e dal collega Fadda. Diversamente, Presidente, se non viene accolta, io dico che comunque deve essere dibattuta anche la richiesta del collega Capogruppo di Forza Italia; rimane comunque la richiesta, secondo me legittima, fatta dal collega di inversione dell'ordine del giorno.
Questo è il Regolamento, a prescindere dalle valutazioni politiche, io mi limito ora soltanto ad una valutazione di tipo regolamentare.
FADDA (La Margherita-Democrazia è Libertà). Il parere della Giunta?
CONTU (U.D.C.), Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Io sarei favorevole alla richiesta di sospensione perché è prassi costante che quando dei Gruppi ne hanno necessità per dibattere al proprio interno, la sospensione sia accordata e questo lo abbiamo sempre fatto. Poi è ovvio, l'opposizione svolge il suo ruolo, ci mancherebbe anche altro.
FADDA (La Margherita-Democrazia è Libertà). Quanti giorni di sospensione chiedete?
CONTU (U.D.C.), Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Questo nessuno l'ha chiesto. A me non pare di aver capito che il collega Corona abbia chiesto una sospensione di giorni, questa è una sua interpretazione; evidentemente occorre una sospensione per la giornata di stamattina, a mio giudizio; a meno che, ripeto, il Presidente non metta prima in votazione, perché c'è la richiesta legittima del collega Sanna, l'inversione dell'ordine del giorno, alla quale certo la Giunta non si oppone perché qualunque consigliere può chiedere, all'inizio della seduta, l'inversione dell'ordine del giorno.
Ma, secondo me, il procedimento dovrebbe essere questo: dovrebbe innanzitutto essere messa discussione la richiesta del collega Sanna di inversione dell'ordine del giorno, successivamente si può vedere se la sospensione chiesta dal collega Capogruppo di Forza Italia può essere accolta o meno. Questo mi pare corretto da un punto di vista regolamentare.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli sull'argomento in discussione. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Grazie Presidente. Prima mi corre l'obbligo di rispondere al quesito posto dall'onorevole Fadda che chiedeva una risposta da parte dei Capigruppo di maggioranza sull'atteggiamento da assumere in Aula. Io purtroppo non sono in grado di dare nessuna risposta all'onorevole Fadda in quanto noi stessi non siamo al corrente dell'azione posta in essere da alcuni Gruppi della maggioranza. Anzi, proprio per questo, vista l'assenza in quest'Aula di alcuni Gruppi della maggioranza, riteniamo opportuno - in attesa di un chiarimento politico che si gioca, per così dire, in casa - non partecipare a nessun tipo di votazione in quest'Aula perché è necessario in ogni caso un chiarimento politico all'interno della maggioranza, prima di poter prendere decisioni, che tra l'altro non ci sentiamo di poter assumere in assenza dell'Assessore competente; per quanto riguarda la richiesta di sospensione dei lavori, se l'Aula, senza la nostra partecipazione alla votazione, decide di accordarla per il tempo necessario, ovviamente noi ne prenderemo semplicemente atto.
PRESIDENTE. Quindi, al di là delle osservazioni dell'onorevole Contu, posso aggiungere solo che questa Presidenza non è informata della situazione alla quale si è fato cenno, come tradizionalmente si verifica, infatti non è che si sia mai informata la Presidenza del Consiglio sui fatti politici riguardanti questo o quell'altro Gruppo.
Detto questo, è stata avanzata una richiesta di sospensione che supera a questo punto la richiesta di inversione dell'ordine del giorno. Se non ci sono obiezioni si concede la sospensione per un'ora almeno, diversamente la pongo in votazione.
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Onorevole Sanna, non faccia questi ragionamenti, per cortesia, la invito a tenere l'atteggiamento che si deve avere in quest'Aula; chieda la parola se ha qualcosa da dichiarare, diversamente la prego di seguire i lavori come si conviene.
Ha domandato di parlare il consigliere Giacomo Sanna. Ne ha facoltà.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Signor Presidente per una chiarezza che credo serva a tutti i presenti, per il semplice motivo che stiamo per votare una sospensione senza indicare il termine, ce lo vogliamo dire se durerà un giorno, un'ora, due mesi, se a voi aggrada? Questo ci deve essere detto, dobbiamo votare avendo stabilito la durata della sospensione.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Presidente, io che non ho richiesto alcuna sospensione, come è stato precisato, vorrei capire di quanto tempo ha bisogno il presidente del Gruppo di Forza Italia per dirimere questa questione che si sta presentando, che a noi non pare un fatto tecnico momentaneo e provvisorio; vorremmo capire se il Consiglio si sospende fino alla risoluzione dei problemi politici gravissimi aperti nella maggioranza o se invece sospendiamo i lavori per mezz'ora per poi proseguire l'esame degli argomenti all'ordine del giorno, dal punto nel quale stiamo interrompendo in questa fase. Siccome la proposta era formulata in modo generico, vorrei avere un chiarimento su questo in modo che sappiamo come procedere.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Corona. Ne ha facoltà.
CORONA (F.I.-Sardegna). Presidente, evidentemente avevo capito male, pensavo che fosse stata chiesta dall'altra parte la sospensione.
PRESIDENTE. Resta la richiesta dell'onorevole Capelli.
CAPELLI (U.D.C.). Io non ho chiesto niente.
PRESIDENTE. Lei no? Avevamo inteso male, onorevole Capelli.
FADDA (La Margherita-DL). C'è la mia richiesta che il Presidente della Giunta venga in Aula.
PRESIDENTE. Gliela comunicheremo.
Ha domandato di parlare L'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Ne ha facoltà.
CONTU (U.D.C.), Assessore dell'agricoltura e della riforma agro-pastorale. Io capisco benissimo che l'opposizione possa chiedere la presenza del Presidente della Giunta in Aula, perché mi pare anche una cosa utile, però in momenti come questo io non posso che richiamarmi a quello che stabilisce il Regolamento.
Allora, il consigliere Sanna ha chiesto all'inizio della seduta l'inversione dell'ordine del giorno. Io ritengo che su questa richiesta il Consiglio regionale non possa non essere chiamato a discutere, a meno che non venga ritirata. Se invece la richiesta viene mantenuta il primo atto dovuta fare è quello. Non c'è altro.
PRESIDENTE. Va bene, non essendoci richieste di rinvio, pongo in votazione, l'inversione dell'ordine del giorno ricordandovi che occorrono quaranta presenti ed è prescritta la maggioranza dei due terzi.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna. Ne ha facoltà.
SANNA Giacomo (Gruppo Misto). Chiedo la votazione nominale.
PRESIDENTE. Naturalmente sette consiglieri devono appoggiare la richiesta. E' il Regolamento, signori!
(Sette consiglieri appoggiano la richiesta)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'inversione dell'ordine dei lavori.
Rispondono sì i consiglieri: BIANCU - BIGGIO - COGODI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - MANCA - MASIA - ORTU - PACIFICO - PINNA - PUSCEDDU - SANNA Giacomo - SCANO - SECCI - VASSALLO.
Rispondono no i consiglieri: CASSANO - PISANO - VARGIU.
Voti nulli: GRANELLA - SANNA Salvatore.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 21
Votanti 21
Maggioranza 14
Favorevoli 16
Contrari 3
Voti nulli 2
Poiché manca il numero legale, dichiaro nulla la votazione e sospendo la seduta per mezz'ora.
COGODI (R.C.). Ma non è una cosa seria!
PRESIDENTE. Onorevole Cogodi, è una cosa che è sempre avvenuta in quest'Aula, quindi è tanto poco seria quanto è stata poco seria le altre volte. E' ormai da molto tempo che avvengono cose non serie in questo Consiglio, è accaduto né più né meno quello che si è verificato in altre occasioni, quando questo o quell'altro Gruppo ha fatto mancare i voti. Questo per chiarezza e perché rimanga agli atti, come spesso lei chiede.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 11 e 01, viene ripresa alle ore 11 e 46)
PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.
PITTALIS (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, è inutile nascondere una situazione che è sotto gli occhi di tutti. L'assenza di due Gruppi della maggioranza, il Gruppo di Alleanza Nazionale e dell'U.D.R., evidentemente pongono un problema di natura politica e che noi non sottovalutiamo, e dunque a nome della maggioranza, ovviamente dei Gruppi che sono qui stamattina presenti, chiedo, avendo avuto modo anche di avere un'interlocuzione informale con qualche collega dell'opposizione, la sospensione dei lavori e il loro aggiornamento a data da stabilirsi, perché vorremmo che i lavori, una volta convocato il Consiglio, possano aver luogo e non si proceda, purtroppo per un problema che riconosciamo essere interno alla maggioranza, nel modo in cui sono stati avviati questa mattina.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Vorrei dire semplicemente che noi non possiamo che prendere atto della dichiarata volontà di quel che resta della maggioranza a nome della quale ha preso la parola il collega onorevole Pittalis; però certamente non concordiamo, prendiamo atto, subiamo una costrizione che porta il Consiglio regionale all'inattività e quindi ancora all'improduttività, determinata dalla condizione politica in cui versa la coalizione di governo.
Vorremmo, nel prendere atto con rammarico, con preoccupazione di questo stato di cose, di questo marasma che crea ulteriore danno alla Regione, alla nostra attività, che si precisasse che la richiesta è avanzata a nome non della maggioranza ma dell'ex maggioranza, affermazione che mi pare più rispondente alla realtà delle cose.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Cogodi.
Ha domandato di parlare il consigliere Fadda. Ne ha facoltà.
FADDA (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, onorevoli colleghi, io non ho avuto il privilegio di interloquire col collega Pittalis. Normalmente quando si chiede una sospensione si intende per una breve durata; il collega Pittalis invece chiede che il Consiglio venga aggiornato a data da destinarsi.
Credo che questa sia una dichiarazione palese di crisi, noi questo lo stiamo sostenendo da moltissimo tempo, ci meraviglia che nonostante questa situazione drammatica per la maggioranza e per la Sardegna, il Presidente Pili non sia in Aula. Io avevo già chiesto nell'intervento precedente che il Presidente Pili venisse a dichiarare le ragioni per le quali non è possibile che il Consiglio regionale proceda nell'esame dei provvedimenti che sono all'ordine del giorno. Prendiamo atto della sua assenza. Sarebbe molto più serio che il Presidente Pili si presentasse dimissionario, sarebbe molto più serio nell'interesse della maggioranza e della stessa Sardegna.
Si vuole continuare a perdere tempo, non possiamo opporci, perché se la maggioranza, come ha fatto prima, non partecipa al voto, determinando la mancanza del numero legale, non possiamo che prendere atto di questa situazione. Quindi noi ci dichiariamo comunque contrari ad aggiornare i lavori ad altra data e la responsabilità di questa decisione se la stanno assumendo la maggioranza e il Presidente Pili; io credo che gli argomenti che abbiamo all'ordine del giorno, anche per i fatti che in questi giorni sono stati denunciati dagli stessi esponenti della maggioranza, meritino di essere trattati. Noi subiamo un'iniziativa della maggioranza che ha deciso di bloccare i lavori del Consiglio regionale.
PRESIDENTE. Colleghi, io avrei bisogno di convocare la Conferenza dei Capi Gruppo per concordare la durata dell'interruzione.
Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Presidente, io credo che non sia opportuno convocare la Conferenza dei Capi Gruppo nel senso che più che di un fatto tecnico organizzativo, mi pare che siamo in presenza di un fatto politico. Se a nome del maggior Gruppo in Consiglio regionale che è anche il Gruppo del Presidente della Regione, l'onorevole Pittalis chiede di rinviare a data da destinarsi la riunione del Consiglio regionale, questo è un fatto politico di una gravità solare, non ha bisogno di spiegazioni né ha bisogno che noi sottolineiamo o chiosiamo il fatto che questa è la certificazione dell'inesistenza, dell'insussistenza della maggioranza che è incapace di assicurare un regolare svolgimento dei lavori del Consiglio regionale.
Questo noi andiamo ripetendo da mesi, da settimane, mi pare che non serva nessuna Conferenza dei Capi Gruppo per far finta di fare calendari; ne abbiamo fatto dieci di calendari, l'ultimo è stato concordato in conferenze ripetute di Capi Gruppo, credo che ci dobbiamo fermare al dato politico e il dato politico è che la maggioranza, come si può anche evidenziare visivamente, è inesistente; questo è il dato politico sul quale noi ci fermiamo.
PRESIDENTE. Poiché non vi sono altri interventi, dichiaro chiusa la seduta.
Il Consiglio sarà riconvocato a domicilio.
La seduta è tolta alle ore 11 e 53.
Allegati seduta
isposta scritta ad interrogazione
Risposta scritta dell'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale all'interrogazione LAI sul trasferimento di un dirigente dell'Ispettorato provinciale dell'agricoltura di Sassari Candidato alle elezioni amministrative del 26-27 maggio 2002.
In esito all'interrogazione in oggetto si comunica che non risulta allo scrivente che un dirigente del Servizio Ripartimentale di Sassari, candidato alle elezioni amministrative, sia stato trasferito presso la sede di Alghero. (481)
Testo della interpellanza e interrogazioni annunziate in apertura di seduta
INTERPELLANZA DETTORI sul mancato insediamento della Commissione regionale pari opportunità.
La sottoscritta,
premesso che:
- la Commissione regionale per le pari opportunità ha esaurito il suo mandato il 5 maggio 2002;
- la procedura di rinnovo ha avuto inizio, ai sensi della legge regionale n. 39 del 1989, con l'ampia consultazione tenutasi in Consiglio regionale il 28 maggio 2002;
considerato che:
- il Consiglio regionale non ha adempiuto nei termini previsti, nonostante il tempestivo inserimento all'ordine del giorno dei lavori dell'Assemblea, all'elezione della nuova Commissione;
- il Presidente del Consiglio regionale, pertanto, ha provveduto il 28 giugno 2002 alla designazione delle venti componenti la Commissione esercitando il potere sostitutivo previsto dalla Legge n.11 del 1995;
preso atto che la Commissione non può ancora operare, in quanto è necessario un atto ufficiale da parte del Presidente della Regione;
chiede di interpellare il Presidente della Regione per sapere se non ritenga opportuno provvedere con la massima urgenza all'insediamento della nuova Commissione per le pari opportunità. (278)
INTERROGAZIONE FADDA - GIAGU - SANNA Gian Valerio - SECCI - SELIS, con richiesta di risposta scritta, sulla drammatica situazione in cui versa la Portovesme s.r.l. e sul rischio di fermata dell'intero polo metallurgico di Portovesme per l'effetto congiunto dell'elevato costo dell'energia elettrica e della congiuntura dei mercati internazionali dei metalli non ferrosi.
I sottoscritti,
considerato che la società Portovesme s.r.l. ha raggiunto, per tecnologia e per aver sempre operato all'interno dei mercati attraverso la libera competizione, in Italia e all'estero una posizione di preminenza nella produzione di metalli non ferrosi;
rilevato con preoccupazione che attualmente la società sta attraversando un periodo di grave difficoltà dovuto sia alla negativa congiuntura internazionale, per la quale il prezzo dei metalli non ferrosi è precipitato ai minimi storici, sia all'elevatissimo costo d'acquisto dell'energia elettrica superiore mediamente al 40 per cento rispetto a quello sostenuto dalle altre aziende europee;
considerato che per l'azione congiunta di questi fattori negativi la Portovesme s.r.l. rischia di andare fuori mercato trascinando in questa crisi gli oltre 1.500 dipendenti ai quali si aggiungono quelli dell'indotto;
considerato che è necessario assolutamente evitare che in questa zona particolarmente colpita dalla disoccupazione, quale quella del Sulcis-Iglesiente, sia messo a repentaglio anche un solo posto di lavoro;
considerato che nonostante gli sforzi della società e i ripetuti richiami alla Giunta regionale e al Governo nazionale sulle evidenti difficoltà derivanti dalle cause su esposte, la situazione attuale è ancora più allarmante;
considerato che è indispensabile, per il mantenimento dell'attività produttiva, individuare soluzioni idonee ad abbattere i costi energetici, in attesa della realizzazione degli impianti già programmati dalla Portovesme s.r.l. di auto produzione di energia elettrica,
chiedono di interrogare il Presidente della Giunta regionale e l'Assessore regionale dell'industria per sapere:
- quali iniziative urgenti intende adottare la Giunta regionale per favorire la realizzazione dell'impianto di autoproduzione di energia elettrica già programmato dalla Portovesme s.r.l. allo scopo di ottenere costi energetici allineati con la concorrenza europea e mondiale;
- quali atti si intende adottare per consentire, temporaneamente, alla società di avere l'abbattimento dei costi energetici e altre incentivazioni, capaci di tamponare la crisi attuale e volte soprattutto a scongiurare ripercussioni gravissime sull'economia aziendale e sul personale dipendente. (540)
INTERROGAZIONE LAI - CUGINI - SPISSU - SANNA Emanuele - SANNA Alberto - PIRISI, con richiesta di risposta scritta, sull'assenza del Presidente della Regione Mauro Pili alla Conferenza regionale del volontariato svoltasi a Cagliari il 21 settembre 2002.
I sottoscritti,
premesso che il 21 settembre 2002 si è tenuta a Cagliari la Conferenza regionale delle oltre 1.500 organizzazioni del volontariato operanti in Sardegna, in preparazione della Conferenza nazionale di Arezzo, dove erano rappresentati tutti i cittadini sardi che gratuitamente dedicano parte del loro tempo per la cura delle persone, l'integrazione dei disabili, la protezione dell'ambiente, la promozione sociale e culturale;
sottolineato che per l'apertura dei lavori era prevista la presenza del Presidente Pili che, per legge, è il Presidente dell'organizzazione di cui alla legge regionale n. 39 del 1993 con cui la Regione sostiene il volontariato;
rilevato il Presidente Pili non si è presentato all'importante appuntamento, giustificandosi attraverso la segretaria, e non si è nemmeno preoccupato di far partecipare alla manifestazione alcun rappresentante della sua Giunta regionale;
evidenziato come un tale atteggiamento costituisca una gravissima offesa per il mondo del volontariato e per tutta la Sardegna perché il Presidente della Regione non è, in questi casi, solo un presidente di parte, ma rappresentante dell'Istituzione autonomistica di fronte ai cittadini volontari, oltre centomila in Sardegna;
rimarcato che la sua presenza avrebbe peraltro dato l'opportunità ai rappresentanti del mondo del volontariato di rivolgergli quelle richieste in materia di rispetto di diritti e prerogative previste per legge, quali la convocazione dell'Osservatorio regionale del volontariato, che in questi tre anni si è riunito una volta solo, lo sblocco dei fondi per l'aggiornamento e la formazione dei volontari, fermi da tre anni, il ripristino dei fondi del POR per il mondo del terzo settore del non profit, l'adeguamento legislativo della Sardegna alle leggi-quadro nazionali sull'assistenza, sull'associazionismo e sul volontariato,
chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere le ragioni:
- della assenza di un rappresentante istituzionale della Regione sarda alla Conferenza regionale del volontariato svoltasi a Cagliari sabato 21 settembre 2002, importante appuntamento per gli operatori della nostra Isola in preparazione della prossima Conferenza nazionale di Arezzo;
- della mancata convocazione dell'Osservatorio del volontariato, organo previsto dalla legge regionale n. 39 e presieduto dal Presidente della Regione;
- del mancato sblocco dei fondi della formazione per il volontariato;
- di una così palese disattenzione e sottovalutazione del mondo del volontariato e del terzo settore. (541)
INTERROGAZIONE SANNA Salvatore - ORRU', con richiesta di risposta scritta, sulla messa in cassa integrazioni guadagni ordinaria dei lavoratori dipendenti da parte della "Cagliari International Container Terminal" (CICT).
I sottoscritti,
venuti a conoscenza del fatto che l'amministratore delegato della "Cagliari International Container Terminal" (CICT) ha consegnato individualmente ai lavoratori dipendenti una lettere avente come oggetto "Cassa integrazioni guadagni ordinaria";
venuti a conoscenza, inoltre, della lettera inviata alla CICT dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil con la quale si contesta da un lato l'avvio unilaterale della procedura di sospensione dell'attività produttiva e dall'altro la impraticabilità, allo stato delle cose, del ricorso a ammortizzatori sociali;
considerato che se tutto ciò corrispondesse al vero i lavoratori dipendenti della CICT si troverebbero nella situazione paradossale di non essere stati formalmente licenziati e di non trovarsi formalmente in cassa integrazione, ma di trovarsi comunque senza lavoro e senza garanzie di retribuzione;
preso atto dell'accordo stipulato il 16 settembre 2002 tra il Presidente della Regione, l'Assessore regionale dell'industria e la CICT relativo alla proroga della concessione per la gestione del porto canale di Cagliari sino al 31 dicembre 2002 a condizione che la attuale concessionaria (CICT) si impegni a movimentare nel primo anno almeno 150.000 container;
tutto ciò premesso chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'industria per conoscere:
1) se corrisponda al vero che il richiamato accordo del 16 settembre contenga un, seppur generico, riferimento all'impegno a carico della concessionaria (CICT) relativo al "mantenimento dei livelli occupativi";
2) se tale impegno comprenda anche il periodo intercorrente tra il 16 settembre 2002 e il 31 dicembre 2002;
3) come possa sussistere e trovare applicazione tale impegno a fronte della succitata lettera consegnata ai lavoratori senza il preliminare avvio delle formali procedure di messa in cassa integrazione;
4) quali iniziative intenda prendere il Presidente della Regione di concerto con l'Assessore regionale dell'industria :
a) per tutelare i diritti dei lavoratori;
b) per garantire la corretta attuazione dell'accordo;
c) per l'avvio definitivo della attività del porto canale. (542)
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